Sport nelle zone rosse: ok a running, bici e sci di fondo nel proprio comune, passeggiate solo vicino a casa

sport nelle zone rosse

Lo sport nelle zone rosse ha lo stesso trattamento rispetto al resto del paese, ma con qualche differenza da sottolineare. Per quanto riguarda le aree d’Italia caratterizzate da uno scenario di massima gravità, il nuovo Dpcm in vigore imporrà il divieto di praticare attività motoria (quindi le passeggiate) lontano dalla propria abitazione. Tuttavia, confermerà la possibilità di fare attività sportiva outdoor individualmente, ma senza uscire dal proprio comune di residenza.

L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri, oltre a prevedere delle misure di contenimento del contagio generali, divide l’Italia in tre zone in base all’indice Rt, alla situazione degli ospedali e ad altri indicatori: massima gravità (zona rossa), elevata gravità (zona arancione) e il resto del paese (zona verde).
Nelle zone rosse e arancioni, dunque, sono in vigore dei provvedimenti più severi. A stabilire la ripartizione dell’Italia in aree di rischio è il Ministro della Salute con delle ordinanze efficaci per un periodo minimo di 15 giorni.
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Sport nelle zone rosse di “massima gravità”: cosa dice il nuovo Dpcm

Nell’articolo del Dpcm dedicato alle “ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto” si legge che “è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Inoltre è “consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale”.
In sostanza cambia poco rispetto a prima, anche nelle zone rosse. L’unica importante novità è che l’attività motoria (quindi le passeggiate) si potrà praticare solamente vicino a casa propria (potrebbero valere i 200 metri del lockdown di marzo, aprile e inizio maggio). Per il resto, l’attività sportiva sarà consentita anche lontano da casa.
Con tre eccezioni: bisognerà rimanere da soli e all’aperto, e non si potrà uscire dal proprio comune di residenza. In pratica non si potrà giocare a calcio e a basket al parco, ma la corsa e la bici continueranno (solo in forma individuale). Proseguirà anche lo sci di fondo in solitaria, purché senza l’ausilio di impianti. Nelle zone rosse saranno sospese anche le attività nei centri sportivi all’aperto, che erano stati salvati dal Dpcm del 24 ottobre.

 

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Le norme sullo sport valide a livello nazionale

A livello nazionale, le regole inerenti allo sport rimarranno invariate rispetto alla situazione attuale: “È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”.
L’unica differenza con le zone rosse è che l’attività motoria (passeggiate) si potrà svolgere anche lontano da casa.
Inoltre saranno consentiti “soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.
E gli allenamenti? “Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva”.
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