Nuovo Dpcm 24 ottobre: cosa cambia per sport, palestre e piscine, centri sportivi e impianti sciistici

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Nuovo Dpcm e sport: cosa cambia e cosa rimane invariato? Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre, in vigore da oggi al 24 novembre, ha messo l’Italia in una sorta di semi-lockdown che andrà a colpire pesantemente anche il mondo dello sport. Quest’ultimo, assieme alle industrie dello spettacolo, della ristorazione e della vita notturna, è uno dei settori che uscirà più con le ossa rotte da quella che viene definita seconda ondata di contagi da Coronavirus. Basti pensare alla chiusura totale delle palestre e delle piscine, all’assenza di pubblico agli eventi sportivi o allo stop per i comprensori sciistici.
Sotto molti aspetti, da parte del Governo non c’è mai stata una linea chiara. Un esempio? Dopo le minacce del premier Giuseppe Conte, il Dipartimento dello Sport ha fatto entrare in vigore un nuovo protocollo nella giornata di venerdì. Nonostante ciò (e nonostante le prove scientifiche che evidenziano il rischio di contagio quasi assente in quei luoghi), due giorni dopo il nuovo Dpcm ha chiuso le serrande di palestre e piscine fino a fine novembre.
Sono tanti, dunque, gli aspetti inerenti all’attività sportiva che cambieranno a partire da oggi. Andiamo a vedere quali sono, parlando anche di ciò che (fortunatamente) resterà uguale.
>>LEGGI ANCHE: Sport di contatto vietati, quali sono 

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Nuovo Dpcm e sport: ok al running e allo sport all’aperto

A differenza del lockdown di marzo-aprile, il Governo ha scelto di non proibire l’attività fisica all’aperto e di non mettere gli assurdi vincoli dei 200 metri dalla propria dimora. Sul Dpcm si legge che “è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili”.
I parchi, dunque, rimarranno regolarmente aperti anche per i bambini, “purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno 1 metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”.
Per quanto riguarda l’uso della mascherina vale la solita regola: si può non indossare quando si corre o si va in bicicletta (in posti in cui si può mantenere la distanza), mentre va indossata durante le passeggiate al parco. Tuttavia, questo dispositivo di protezione individuale va sempre portato con sé e utilizzato laddove non dovesse essere possibile il distanziamento interpersonale.

Chiudono palestre, piscine, centri di danza e centri termali

Le palestre avevano una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di maggio. Nei giorni scorsi, infatti, i controlli sono aumentati in modo esponenziale, poi venerdì sono uscite nuove linee guida. Un segnale confortante? Niente affatto, perché con il Dpcm del 24 ottobre è comunque arrivata la chiusura.
“Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”. Le FAQ del Dipartimento dello Sport, inoltre, hanno specificato che da oggi chiudono anche i centri di danza, che “sono da considerarsi come centri culturali o ricreativi, pertanto rientranti nelle previsioni di chiusura di cui all’art.1 comma 9 lett. f) del Dpcm 24 ottobre”.

Salvi i centri sportivi all’aperto

L’attività sportiva di base e l’attività motoria, come specifica il punto 9f, saranno consentite all’aperto all’interno di centri e circoli sportivi, sia pubblici sia privati. I suddetti, però, dovranno organizzarsi per consentire il rispetto del distanziamento e delle linee guida dell’Ufficio per lo sport. In queste situazioni sarà possibile solo svolgere allenamenti e attività sportiva di base a livello individuale. Per fare un esempio, un centro sportivo con dei campi da tennis (non elencato tra gli sport di contatto proibiti) potrà rimanere aperto e continuare ad accettare prenotazioni, facendo però estrema attenzione ai protocolli anti-Covid. A differenza dei centri sportivi outdoor, i campi con coperture pressostatiche (i “palloni”) sono obbligati a sospendere le attività a partire da oggi, anche se al loro interno si gioca a tennis o a padel.

Rimangono chiusi gli impianti sciistici: che ne sarà della stagione invernale?

Le code in biglietteria e le funivie piene a Cervinia hanno messo i riflettori sulle piste da sci, che non potranno inaugurare la stagione nel mese di novembre.
Il nuovo Dpcm, infatti, ha specificato che rimarranno “chiusi gli impianti nei comprensori sciistici”. Questi potranno “essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.
In sostanza, fino al 24 novembre potranno sciare solo i professionisti per allenarsi in vista delle competizioni. In questo articolo abbiamo parlato dei rischi e dei dubbi attorno alla stagione sciistica 2020-2021. Le incognite sono tante, ma la speranza è che la curva dei contagi si abbassi e che questo inverno potremo tornare a sciare in sicurezza.

Stop allo sport dilettantistico e scolastico: avanti solo con le competizioni di interesse nazionale

Per quanto riguarda gli sport di contatto e di squadra, con il nuovo Dpcm proseguiranno solamente i campionati professionistici (la Serie A di calcio e di basket, ad esempio) e gli altri campionati dilettantistici di interesse nazionale (la Serie A e B di pallavolo, la Serie A2 e B di basket e così via). Bambini, giovanili e campionati regionali/provinciali sotto qualsiasi federazione devono fermarsi. Nello specifico, sul Dpcm si legge che “lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”.
Inoltre, “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”.

Gli allenamenti vanno avanti in forma individuale

Le FAQ del Dipartimento dello Sport hanno sciolto il nodo sugli allenamenti, che potranno svolgersi in forma esclusivamente individuale: “L’attività delle scuole calcio deve essere sospesa, tuttavia è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in centri sportivi, circoli e altri luoghi all’aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria”.

Tutti gli eventi sportivi saranno a porte chiuse

Le partite e le competizioni di interesse nazionale potranno sì continuare, ma rigorosamente a porte chiuse. Eccezion fatta per il calcio, che può andare avanti con gli sponsor, gli incassi al botteghino sono essenziali per tante altre società sportive che ora rischiano il collasso. Per quanto riguarda i palasport al chiuso, è stata cancellata la parte relativa all’ingresso del 15% di capienza fino a 200 spettatori e quella sulle deroghe delle varie Regioni per gli impianti più capienti. Ora tutto dovrà avvenire senza pubblico, e non sono previste eccezioni.

Gli sport che andranno avanti a tutti i livelli

Dell’infinito elenco degli sport di contatto vietati (a livello dilettantistico e amatoriale) abbiamo già parlato. Le attività sportive ancora consentite sono quelle in cui non è previsto un contatto stretto e prolungato con compagni e avversari. Più nello specifico: tennis, padel, equitazione, atletica (in forma individuale) e scherma. Yoga e pilates, come ogni altra attività motoria, possono essere svolti esclusivamente in centri o circoli sportivi all’aria aperta.

[Photo by Tembela Bohle / Pexels]

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