Perché non dimagrisci nonostante dieta e sport? Perché c’è anche la mente

Stai attento/a a tutto quello che mangi e fai sport regolarmente, ma il peso-forma rimane sempre un obiettivo duro da raggiungere. Ma perché non riesci a dimagrire nonostante dieta e attività fisica? «Molte volte la risposta sta nella mente, ovvero in un approccio troppo rigido al cibo», risponde la dottoressa Diana Scatozza, medico, specialista in Scienza dell’alimentazione e professional advanced counselor a Milano. «Quando si sta cercando di perdere qualche chilo in più, nella stragrande maggioranza dei casi la scelta di cosa mangiare avviene solo sulla base di numeri (cioè delle calorie riferite a un determinato alimento) e di categorie, con una distinzione assolutista tra “cibi buoni” e “cibi cattivi” per il peso. L’atto del mangiare inizia così a essere vissuto solo come un dovere per soddisfare la fame e, quasi paradossalmente, è proprio questa perdita di piacere nel farlo che condanna al fallimento».

Perché non funziona mangiare per schemi

Chi combina dieta e sport per controllare il peso, vive di solito il cibo come il “carburante” per sostenere le diverse attività bruciacalorie. «Un atteggiamento consapevole verso ciò che si assume è sempre da elogiare», commenta la dottoressa Scatozza, «ma in molti casi si rischia di sfociare ancora una volta nel mangiare per schemi precostituiti. Nel caso degli sportivi, in particolare, è facile che tutta l’attenzione venga concentrata sui cibi proteici, perché utili per i muscoli, a discapito di carboidrati e grassi, che magari finiscono addirittura per essere demonizzati. Questa rigidità non paga: non solo perché non è funzionale a una corretta alimentazione, ma anche e soprattutto perché innesca meccanismi frustranti, come tali difficili da sostenere nel lungo periodo. Con conseguenze ben note a molti: o si molla del tutto la dieta oppure, a volte quasi inconsapevolmente, si inizia a concedersi tanti snack fuoripasto che nuocciono al peso-forma più di quel trancio di pizza al quale abbiamo rinunciato a pranzo a favore della solita fetta di tacchino ai ferri…».

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Cosa hai davvero voglia di mangiare?

Per riuscire davvero a raggiungere il peso-forma e poi mantenerlo, l’invito della dottoressa Scatozza è allora quello di ricominciare ad ascoltare il proprio corpo e la propria mente per mangiare in maniera più consapevole, ma anche più gratificante. «La prima tappa di questo percorso sta nel chiedersi ogni volta “Cosa ho voglia di mangiare?” anziché “Cosa devo e cosa non devo mangiare?”. Ovviamente la risposta non può essere “una scatola di cioccolatini”, ma imparare a scegliere i cibi non solo per rispettare le tabelle di apporto calorico, ma anche per assecondare i sensi (incluso l’udito, perché certi cibi ci danno soddisfazione con il loro scrocchiare in bocca) porta ad avere risultati migliori e più duraturi in termini di controllo del peso».

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Attraverso l’Associazione Qui e Allora, insieme con lo psicoterapeuta e psicoanalista Pietro Enrico Bossola e con il chinesiologo Michele Dalla Mura, la dottoressa Scatozza tiene anche una serie di webinar a pagamento per imparare a impostare un nuovo approccio al cibo (i prossimi sono in programma il 9 e il 13 febbraio 2021, clicca qui se vuoi avere maggiori informazioni). «Il percorso da noi proposto non ha una precisa etichetta, anche se si rifà al mindful eating e all’intuitive eating, e vuole insegnare a seguire un corretto piano alimentare attraverso una modalità diversa e più libera di approccio al cibo», spiega il dottor Bossola. «Inoltre, maggiore consapevolezza nel mangiare significa anche imparare a bloccarsi prima di mordere o trangugiare la prima cosa a portata di mano per riflettere sulla motivazione che proprio in quel momento sta spingendo verso un dato alimento o una certa bevanda. Anche da qui, infatti, nasce la capacità di riuscire a dimagrire e avere poi un duraturo controllo del peso».

Credits foto: Pixabay – Pexels.

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