Walking: i 9 errori da non commettere

Errori da non fare quando si pratica il walking

Camminare è tra le cose più naturali che facciamo per quasi tutto l’arco della vita. Ma camminare per tenersi in forma non significa passeggiare mettendo un piede avanti l’altro: il walking come esercizio per il benessere è una vera attività sportiva e come tale è benefica se la si pratica correttamente. Cominciando a evitare questi 9 errori tra più comuni che si possono commettere quando si esce a camminare per il fitness.

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Pensare che il walking sia solo una questione di gambe

No, camminare non riguarda solo la metà inferiore del corpo, dai piedi alle anche. Anzi, tutto nasce sempre dal ‘core’, e prestare attenzione alla parete addominale – tenendo in dentro l’ombelico come se si stesse facendo un crunch – aiuta a far lavorare tutta la catena muscolare del nostro corpo e a ridurre anche il rischio di mal di schiena, come spiegato qui.

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Andare a velocità costante

Esattamente come per il running e il ciclismo, l’interval training è altamente allenante: brucia più grassi, accelera il metabolismo, migliora la soglia del massimo consumo di ossigeno. Perché non farlo camminando? Basta alternare 3’ a ritmo serrato, più o meno alla velocità che abbiamo spiegato qui, ad altrettanti a ritmo blando, che più o meno è anche il metodo per correre per dimagrire e per perdere peso andando in bicicletta.

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Camminare con le braccia molli

Il walking non è la passeggiata domenicale per negozi: per far lavorare i muscoli, mantenere l’equilibrio e aumentare la velocità meglio piegare i gomiti a 90° e far oscillare le braccia in alternanza alle gambe (il braccio destro avanti con il piede sinistro, e viceversa). Volendo ci si può aiutare anche con dei bastoncini da Nordic Walking.

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Evitare le salite

Meglio fare il giro in piano che salire e scendere dalla collinetta: quante volte lo avete pensato? Be’, salite e discese mettono una marcia in più ai benefici di una camminata, aumentando le calorie bruciate e facendo lavorare di più i muscoli.

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Prenderla troppo rilassata

I runner conoscono perfettamente la velocità a cui sono in grado di correre. Perché questo non deve valere per chi cammina? Indicativamente la velocità ideale del walking è di 5/6km all’ora, come abbiamo spiegato nel dettaglio qui: a questo ritmo cominciano a farsi sentire i benefici per il cuore, il tono muscolare e il consumo calorico. Se vi può aiutare ci sono in commercio un sacco di braccialetti e orologi in grado di contare i passi, la distanza e la velocità alla quale camminate.

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Vestirsi troppo

Non importa se fuori casa fa freddo: camminando ci si scalda, e vestirsi troppo porta a sudare troppo presto, e ad andare troppo piano. Meglio vestirsi che si sente un po’ freddo quando si esce di casa (e comunque il freddo aumenta il consumo calorico più del caldo, che induce soprattutto a sudare).

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Svuotare totalmente la mente

Ok, camminare è anche un modo per staccare la spina e dimenticare lo stress, come spiegato qui. Ma di tanto in tanto pensate al vostro corpo riassestando braccia, core, appoggio dei piedi, velocità di camminata, etc.

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Non pensare al respiro

Se il respiro è importante per lo yoga, perché non dovrebbe essere importante per il walking? Anzi, uno degli errori più comuni è quello di respirare poco, nonostante l’attività fisica: indicativamente bisognerebbe espirare in 3 o 4 passi, e inspirare in 2 passi, respirando così più profondamente.

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Credits: FlickrCC Zervas

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