Le gite in bici da Milano facili, pianeggianti e per tutti

Gite in bici da Milano facili, pianeggianti e per tutti

Con la bella stagione torna la voglia di gite in bici con partenza da Milano, per fuggire dalla città e rilassarsi pedalando nel verde che, dopo qualche km, circonda il capoluogo.
In direzione nord, verso le colline della Brianza o i laghi del lecchese e del comasco, verso est e ovest, lungo le direttrici dei Navigli, o anche verso sud, sempre lungo il Naviglio ma in territorio squisitamente agricolo, sono molti i percorsi in bicicletta intorno a Milano facili, fattibili per tutti, anche per famiglie con bambini.

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Le più belle gite in bici partendo da Milano su Navigli e fiumi (usando anche il treno)

Le distanze non devono spaventare: a est, sud e ovest è tutta pianura, e basta non avere fretta per passare qualche ora o un’intera giornata in modo piacevole.
Verso nord invece ci vuole un po’ più di gamba, soprattutto da quando cominciano le colline della Brianza e ci si avvicina alle Prealpi lecchesi. In ogni caso c’è una soluzione: il sistema ferroviario regionale di Trenord consente il trasporto delle biciclette a bordo dei suoi treni (c’è un piccolo sovrapprezzo da pagare, e in tempi di Covid potrebbe esserci qualche restrizione, sempre meglio informarsi prima di partire sul sito ufficiale) e in metropolitana il trasporto delle biciclette è gratuito.
Una soluzione interessante sia per evitare il traffico del centro città, se proprio si vuole evitare la partenza da piazza Duomo, oppure per tornare a casa senza fatica, se si è dato tutto nel tragitto di andata.
Qui abbiamo messo le più facili, le più fattibili e le più note tra le gite in bicicletta partendo da Milano.
Ma se vi prende la passione della gita domenicale in bici fuori dalla circonvallazione esterna c’è anche la Bibbia di Edicicloeditore, “Milano e dintorni in bicicletta”, autori Matteo Scarabelli e da Alberto Soana, 14,50 euro ben spesi. NB: di molti degli itinerari accennati abbiamo già fatto delle schede monografiche, per approfondimenti basta seguire i link.

Gite in bici da Milano lungo i Navigli

Le gite da Milano lungo i Navigli sono il gran classico che più classico non si può: Naviglio Pavese, Naviglio Grande e Naviglio Martesana hanno delle bellissime piste ciclabili protette (a uso promiscuo, quindi aperte anche ai pedoni, per cui attenzione) perfette per una gita in bicicletta partendo da Milano.

In bici lungo il Naviglio Pavese, da Milano a Pavia

Il Naviglio Pavese punta a sud e appunto a Pavia, 33 km che come finiscono case, fabbriche e uffici diventa di colpo un paesaggio di campi agricoli, risaie e pianura. Appena finisce la città ci sono i terreni e le risaie un tempo afferenti all’Abbazia di Chiaravalle, che già di suo sarebbe una meta perfetta per una scampagnata in bicicletta (vedi l’itinerario descritto dopo), poi comincia un fitto reticolo di canali minori a uso agricolo, e infine si arriva alla Certosa di Pavia e al capoluogo pavese. 30 e rotti km significano almeno due ore, di buona lena, ma ragionevolmente 3 se la si prende con relax. Andata e ritorno richiedono buona abitudine a pedalare e tenere il sedere in sella, ma appunto da Pavia c’è il treno che in 30′ e per 4 euro porta a Rogoredo, Lambrate e Centrale.

In bici sul Naviglio Grande, da Milano a Abbiategrasso

Il Naviglio Grande è il più antico dei navigli milanesi e punta a ovest, in direzione di Abbiategrasso: partenza obbligata da Porta Genova e si pedala sempre in situazione protetta o promiscua con traffico contingentato.
Superate Corsico e Trezzano sul Naviglio è tutta campagna, prima agricola e poi punteggiata di ville storiche. Fino ad Abbiategrasso son 20 km (da qui si può prendere la linea che proviene da Mortara che riporta a Porta Genova), spingendosi poco più oltre si incrocia il Ticino, con la sua bellissima ciclabile per lo più sterrata e si può puntare tanto verso nord in direzione di Magenta quanto verso sud di nuovo in direzione Pavia (e questi sono tra i percorsi preferiti dai MTBikers e gravellisti milanesi).
In teoria, e avendoci una giornata di tempo a disposizione, si può seguire il Naviglio Grande fino a Sesto Calende, il punto da cui prende origine sul Lago Maggiore: sono 75 km in tutto ma di paesaggi incantevoli e inaspettati, e si può tornare a casa in treno (la linea è quella che parte da Domodossola e arriva a Garibaldi).
Oppure, volendo fare un Gran Tour dei Navigli, da Abbiategrasso al Castelletto parte il Naviglio di Bereguardo che passa da Morimondo e arriva a Pavia, da cui prendere appunto il Naviglio Pavese (ma attenzione che lungo il Naviglio Bereguardo i punti ristoro sono praticamente inesistenti, quindi attrezzarsi di conseguenza con acqua e magari uno snack).

In bici da Milano a Cernusco, lungo il Naviglio Martesana

Il Naviglio Martesana infine punta verso est e l’Adda, partendo da in fondo a Viale Monza, zona nord della città. Il tracciato è il regno anche dei runner, per cui attenzione almeno nel primo tratto, fino a Cernusco sul Naviglio, che è anche il più urbanizzato e meno piacevole.
Poi comincia un territorio più agricolo, soprattutto da Gorgonzola e fino a Cassano d’Adda, dove si incrocia la ciclabile dell’Adda, un altro bellissimo percorso che volendo si può risalire fino a Lecco: la ciclabile dell’Adda è sostanzialmente pianeggiante e ben tenuta ma non bisogna avere fretta perché con la bella stagione e soprattutto nei weekend è davvero molto affollata.
Da Viale Monza a Groppello, dove c’è la ruota idraulica di Leonardo, son 30 km, e da Treviglio, o Romano di Lombardia, si può prendere il treno che arriva a Lambrate e in Centrale.

Canale Villoresi in bici da Castano Primo

Ci sarebbe un altro canale perfetto per una gita, il Canale Villoresi. Il canale artificiale più lungo d’Italia – 90 km – parte da Castano Primo, sul Ticino, e arriva a Monza e, a parte qualche attraversamento non proprio gradevole, è sostanzialmente tutta pista ciclabile protetta, e aperta anche ai pedoni.
Volendo partire e arrivare a casa in bicicletta la cosa più agevole e puntare verso Rho con le ciclabili predisposte per Expo 2015 e da qui arrivare a incrociare il canale a Nerviano: il percorso è misto, tra tratti molto urbanizzati, aree verdi e ancora un po’ di campagna agricola. Una volta giunti a Monza si può prendere il treno e in 10′ si è in città. Tutta la pista ciclabile del Canale Villoresi son 47 km, poco meno di 40 da Nerviano.

Le gite lungo i fiumi che si possono fare partendo da Milano

Sono sostanzialmente 3 le ciclabili lungo i fiumi che si possono raggiungere da Milano per una gita: quella dell’Adda, quella del Ticino e quella del Lambro.

Ciclabile del Ticino, da Sesto Calende a Pavia

La ciclabile del Ticino è un percorso facilissimo e pianeggiante, per lo più asfaltato con qualche tratto sterrato, tendenzialmente in sede protetta e con qualche attraversamento su strade secondarie poco trafficate, che permette di andare dal Lago Maggiore a Pavia snodandosi nell’omonimo parco della Valle del Ticino sulle alzaie lungo i corsi d’acqua.
Corsi d’acqua perché non sempre si segue il fiume ma talvolta canali e navigli. In totale son 100 km, ma sfruttando i treni e volendola conoscere un pezzettino alla volta si può idealmente dividere in 5 segmenti:
da Sesto Calende alle Dighe del Panperduto (12 km) per lo più boscosi
da Panperduto a Nosate (15 km) lungo il Canale Industriale e fino alla centrale idroelettrica di Vizzola Ticino, intersecando l’incile del Villoresi e del Naviglio Grande
da Nosate ad Abbiategrasso (25 km) punteggiato dalle ville di delizia nobiliari del Settecento
da Abbiategrasso a Castelletto Ticino (19 km) lungo l’alzaia asfaltata del Naviglio di Bereguardo
da Bereguardo a Pavia (20 km) passando per il Ponte di Barche sul Ticino ed entrando in città dal Ponte Coperto di Borgo Ticino.
Da Sesto Calende, Abbiategrasso e Pavia partono linee ferroviarie regionali Trenord che arrivano direttamente in città.

Ciclabile dell’Adda, da Milano a Cassano

La ciclabile dell’Adda va da Lecco a Cassano d’Adda (50km), per lo più su sterrato e strade bianche, per lo più pianeggiante (a parte qualche attraversamento in cui c’è da scendere dalla bici e spingerla a mano) e con paesaggi davvero variegati, affascinanti e ricchi di storia. In primis i luoghi dove Leonardo condusse i suoi esperimenti idrici.
Da Milano a Cassano d’Adda si può fare lungo il Naviglio Martesana, e in tutto diventano 80 km. Più complicato da e per Lecco, perché non ci sono vere ciclabili lungo il percorso (se non quella del Lambro, che vediamo dopo) e perché il territorio prealpino e collinare della Brianza richiede buone gambe, non proprio una gita rilassante. In ogni caso è una delle più belle gite in bicicletta da fare partendo da Milano, con parecchi punti per cui fermarsi, da quelli naturalistici a quelli storici e di archeologia industriale.

Ciclabile del Lambro da Milano a Monza a Erba

Infine la ciclabile del Lambro, che non è propriamente una ciclabile ma una ciclovia, con tratti sterrati anche un po’ impegnativi. Formalmente parte dal Parco di Monza, o meglio in prossimità della stazione ferroviaria di Biassono – Lesmo Parco, che volendo si può raggiungere anche dalla città passando da Viale Monza o dalla Bicocca: percorso non gradevolissimo in bicicletta che si può bypassare con il treno o la metropolitana fino a Sesto San Giovanni.
L’unico neo della ciclabile del Lambro è che in molti tratti le indicazioni non sono chiarissime e forse è meglio munirsi di una guida ad hoc o di un tracciato GPS. Ma con un po’ di gamba e una buona bici il tratto dal Parco di Monza alla basilica di Agliate in Brianza, tutto lungo gli argini, tutto nei boschi, è davvero affascinante e gradevole.
Da qui si può proseguire fino a Erba, da dove c’è un treno che in 1 oretta riporta in città.

Gite in bici da Milano nei parchi verdi

Poi ci sono alcune gite in bici da Milano nei parchi verdi che valgono davvero la pena. Una è quella al Parco di Monza, la più grande area verde recintata d’Europa: se non si vuole fare il tratto pedalato nel traffico si può prendere il treno, scendendo alla stazione di Monza o, con la linea S7 di Trenord, alla stazione di Biassono – Lesmo Parco.

Parco delle Groane in bici da Milano

Poi c’è il Parco delle Groane, un territorio di brughiera, protetto, che rappresenta il più continuo ed importante terreno semi naturale dell’alta pianura lombarda a nord ovest di Milano. 3.800 ettari di natura, 50 km di percorsi ciclabili e anche alcuni veri e propri itinerari, compresa la pista ciclabile N° 1, di quasi 25 Km, che unisce Bollate a Lentate sul Seveso. Con un po’ di fantasia ci si può arrivare dalla direttrice nord-ovest della città, da Quarto Oggiaro a Baranzate, oppure c’è un percorso ciclabile collegato all’Area Expo. Se invece non si ama pedalare nel traffico si prende il treno da Cardorna fino a Garbagnate Milanese – Parco Groane e in un attimo si è nell’area verde seguendo i cartelli Let 1 (Landscape Expo Tour): il Let 1 Est (16 km) incrocia il centro storico di Senago e Villa Arconati, il Let 1 Ovest (19 km) porta a Lainate e incrocia il Canale Villoresi.

Oasi di Vanzago, in bici da Milano

Infine c’è l’Oasi di Vanzago, o Bosco del WWF, che con un po’ di fantasia si può raggiungere direttamente dal Bosco in Città o tramite i percorsi agricoli nella Riserva Naturale Fontanile Nuovo (ma anche prendendo il treno fino alla stazione di Vanzago) e poi gironzolare a piacere in un’autentica riserva naturale.

Gita in bici all’Abbazia di Chiaravalle partendo da Milano

Facile facile è poi la gita in bici all’Abbazia di Chiaravalle partendo da Milano, appena 6 km per lo più nel Parco Agricolo Sud: l’ingresso al Parco Agricolo Sud è al Corvetto, in Via San Dionigi, dove c’è anche il Punto Parco Nocetum che illustra il percorso verso la Casina Grande e poi l’Abbazia.
Il percorso è tutto pianeggiante e naturalistico e volendo ci si può spingere anche oltre, sapendo che quello percorso è solo il primo tratto del Cammino dei Monaci che conduce fino al Corte Sant’Andrea (Lodi) e al Po.
Oppure sulla strada del ritorno fare qualche tratto di AbbracciaMI, il gran tour circolare in bicicletta tutto all’interno di Milano.
[Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay]

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