Dpcm Natale 2020: 5 ragioni per cui tutta la Lombardia dovrebbe andare a Livigno

Natale a Livigno

Il prossimo Dpcm Natale 2020 previsto per il prossimo 3 dicembre decreterà definitivamente la chiusura degli impianti di risalita almeno fino a dopo l’Epifania. Questo metterà la parola fine alle ambizioni sciistiche degli italiani ma non necessariamente alla voglia di neve, almeno di chi vive nelle regioni alpine o appenniniche. I lombardi ad esempio: dopo che la Lombardia è tornata arancione, si aspetta il momento in cui – presumibilmente intorno alla metà del mese – i numeri dei contagi in calo possano farla tornare gialla, dando il permesso di muoversi liberamente all’interno dei propri confini anche per andare a praticare sport outdoor in montagna. Soprattutto in Valtellina, a Ponte di Legno e sulle Prealpi bergamasche.

Niente Svizzera

Chi, come noi del resto, aveva già sperato in una fessura legislativa che permettesse ai lombardi di andare a sciare in Svizzera (dove gli impianti sono aperti e le normative locali considerano l’Italia una zona “non a rischio”), ha dovuto placare i bollenti spiriti. È probabile che il Governo inserisca nel prossimo Dpcm Natale 2020 anche una specifica per cui chi sceglie di andare in Svizzera sia costretto a 15 giorni di quarantena al suo ritorno. Il che disincentiverebbe qualunque appassionato.

Dpcm Natale 2020: dove andare in Lombardia?

Ci sono due tipi di lombardi che amano la neve – quelli che hanno la seconda casa in montagna e quelli che non ce l’hanno. I primi hanno già comprato il cotechino da mettere in valigia e da cucinare in famiglia a Capodanno mentre i secondi devono scegliere il posto migliore all’interno dei confini regionali dove trascorrere qualche giorno facendo sport, pur senza sciare. I criteri di scelta sono fondamentalmente due: troverò alberghi, rifugi e noleggi e, soprattutto, quanti sport all’aria aperta potrò praticare dato che non scio?

Ecco perché Livigno

Con ogni probabilità, Livigno sarà una delle poche località alpine dove sarà tutto aperto. “Il paese si trova a oltre 1800 metri di quota e qui la neve naturale non manca mai fino a maggio e già questo è un valore aggiunto essenziale per chi vuole trascorrere qualche giorno in una vera atmosfera natalizia“, ci racconta Luca Moretti, presidente e AD di Livigno Tourism. “Dal punto di vista più prettamente sportivo, ciò che rende Livigno una stazione unica è la possibilità di poter praticare un’infinità di sport outdoor oltre allo sci. Oltre alla bellezza indiscutibile delle nostre montagne, questa è la ragione per cui a Livigno a Natale sarà tutto aperto – alberghi, negozi, ristoranti e rifugi. Anzi, la chiusura degli impianti di risalita sarà anche un’occasione di conoscerci da un altro punto di vista“. L’unico aspetto per il quale ancora si attende di conoscere le procedure formali è quello delle piscine e delle SPA. Ad ogni modo, ecco le 5 attività sportive principali da praticare a Livigno a Natale

1) Lo sci di fondo

Noi qui a Livigno abbiamo la possibilità dello snowfarming e già dalla fine di ottobre abbiamo attrezzato una pista da fondo appena fuori dal paese dove ogni mattina si tengono gli allenamenti riservati alle squadre nazionali. Al pomeriggio invece decine di appassionati locali si possono divertire sulla stessa pista tenendosi in forma, pur mantenendo il dovuto distanziamento“. Ora che comincia la stagione sportiva, gli atleti professionisti lasceranno spazio ai turisti e va da sé che le continue nevicate naturali aumentino il numero di km sciabili: normalmente a Livigno ci sono circa 30 km di piste battute per gli sci stretti.

Natale a Livigno

2) Il freeride

Siamo riconosciuti su tutte le Alpi come una località d’eccellenza per il freeride con molte decine di chilometri di discese controllate dove lo sciatore può risalire la montagna a piedi con gli sci o la tavola agganciati allo zaino per poi scendere in neve fresca nei boschetti senza alcun pericolo di valanghe e in piena sicurezza. Questo avviene perché ogni mattina le autorità controllano preventivamente lo stato di coesione della neve e le condizioni meteo, aprendo o chiudendo i cancelli virtuali di quella zona“. Ovviamente, viene consigliato di praticare insieme ad una guida o a un maestro di sci esperti e del posto. Ovviamente, non dovendo fare code agli impianti, non c’è alcun problema di distanziamento.

3) Lo scialpinismo

Lo stesso dicasi per lo scialpinismo, il cui numero di praticanti cresce di anno in anno: allo stesso modo, gli scialpinisti non hanno bisogno di impianti di risalita ma si affidano alle pelli di foca e ai propri muscoli per salire in quota, totalmente immersi nella natura. “Il nostro sistema di controllo costante di coesione della neve è unico nel suo genere“, continua Luca Moretti. “Lo abbiamo solo noi in Europa. Questo ci dà la possibilità di aprire alle discese in sicurezza non solo i pendii dove c’è la vegetazione che rende più stabile il manto ma anche e soprattutto i pendii più ed esposti. Questa è una delle ragioni per cui tantissimi sci alpinisti privilegiano Livigno“. Se vuoi cominciare con lo scialpinismo queste sono le 10 cose da sapere.

4) Le ciaspole

Gli amanti delle lunghe camminate in mezzo alla neve alte con le ciaspole – a Livigno in dialetto si chiamano “drezola” – avranno la possibilità di esplorare le valli laterali e i sentieri che attraversano foreste e radure nel pieno silenzio della montagna. Un’emozione irripetibile che sostituirà con piacere quella dello sci alpino. “Qui ci sono decine di chilometri di sentieri segnati anche in inverno con paline colorate per distinguersi nella neve. Anche questi tracciati – così come i sentieri di neve battuta per chi vuole camminare sulla neve anche senza ciaspole – sono comunque monitorati dal sistema antivalanghe che protegge i frerrider e gli scialpinisti“.

5) Le fat-bike

Livigno è uno dei templi del ciclismo italiano: d’estate ci sono centinaia di chilometri di sterrati e percorsi permanenti per il downhill mentre le strade vengono invase da ciclisti professionisti e amatoriali che vengono ad allenarsi in altura. D’inverno, la piana del paese dalle rive del lago fino ai piedi della Forcola, conta numerosi chilometri pianeggianti dove ci si può divertire con le fat-bike a pedalare sulla neve battuta. Per chi vuole divertirsi in salita non mancano le fat-bike a pedalata assistita nei noleggi o direttamente negli alberghi.

Photocredit: Livigno Tourism e Valtellina Turismo

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