Coronavirus Fase 2: dove andare al mare prima del 3 giugno

Coronavirus Fase 2: ma si può andare al mare?

Ma si può andare al mare nella Fase 2 del Coronavirus o no? La risposta, esattamente come per la possibilità di andare in montagna di cui abbiamo parlato qui, è che dipende. Se il DPCM del 26 aprile 2020 era abbastanza confuso (per usare un eufemismo: quello che si può e non si può fare l’abbiamo analizzato in questo articolo) le successive FAQ del Governo hanno chiarito almeno un fatto: le spiagge non sono totalmente interdette. Cioè non è vietato andare in spiaggia. Ovviamente ad alcune condizioni: in primis che non si può uscire dalla propria Regione di residenza, e quindi per lombardi, piemontesi, trentini, altoatesini, valdostani e umbri l’idea di vedere il mare in questa Fase 2 dell’Emergenza Coronavirus è un miraggio e nulla più; poi è bene sapere che non è vietato usare mezzi propri o pubblici per spostarsi per le esigenze consentite, e tra queste rientra anche la pratica di sport o attività motoria individuale; infine che anche in spiaggia, come in ogni altro ambito della vita quotidiana di questo periodo, valgono le regole di distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina o comunque proteggere le vie respiratorie. Detto ciò, allora si può andare in spiaggia nei weekend della Fase 2? In linea generale, secondo il DPCM e successive FAQ, sarebbe possibile andare in spiaggia per correre o fare passeggiate (attività motorie o sportive consentite), sarebbe anche possibile nuotare o praticare altri sport in acqua come surf, windsurf, canoa o sup, ma è vietato fermarsi in spiaggia a prendere il sole o a giocare con i figli o a racchettoni (attività considerate come “ludiche” e non “motorie” o “sportive” e quindi equiparate a quelle che non si possono fare nei parchi cittadini). Fatto il quadro generale, che già di suo non è chiarissimo, c’è poi da considerare le diverse ordinanze Regionali – che già su corsa e ciclismo sono un’autentica giungla, che abbiamo analizzato nel dettaglio qui– e le eventuali disposizioni comunali, di cui in ultima istanza è davvero consigliato tener conto. In attesa quindi di indicazioni da parte del GOverno – per cui si vocifera che dovremo prenotare anche per andare nella spiaggia libera – proviamo allora a fare il giro delle coste italiane per cercare di capirci qualcosa in più.

Coronavirus Fase 2: in Friuli Venezia Giulia dipende dai sindaci

La linea del Friuli Venezia Giulia circa la riapertura delle spiagge ai cittadini è invece quella di lasciar decidere i sindaci, come esemplificato dai casi di due località importanti come Lignano Sabbiadoro e Grado riportati dalla stampa locale. A Lignano spiagge chiuse e sbarrate, con il sindaco Luca Fanotto che di fatto prolunga il lockdown totale fino al 17 maggio (“Non siamo in grado di garantire il mantenimento delle distanze e, in particolare in spiaggia, sono in corso i lavori di manutenzione“). A Grado invece il sindaco Dario Raugna ha invece riaperto spiagge e parchi perché questo permette un maggior distanziamento in un centro con una conformazione così particolare come la cittadina in provincia di Gorizia. Quindi, in Friuli Venezia Giulia è bene verificare le decisioni dei sindaci (e ovviamente rispettarle).

Coronavirus Fase 2: in Veneto si può andare in spiaggia

In Veneto Zaia ha in pratica recepito senza modifiche l’indicazione del Governo, come confermato dallo stesso Governatore nel corso della conferenza stampa successiva alla sua ordinanza del 3 maggio (parole riportate dalla stampa locale del Veneto):

In pratica se una persona deve allenarsi sulla spiaggia può farlo, anche fuori comune, andandoci in auto – esemplifica Zaia – certo userà distanziamento sociale e mascherina

Sulla questione mascherina per correre in Veneto valgono le indicazioni nazionali, cioè averla con sé per indossarla in caso di necessità (lo spieghiamo qui), mentre anche in Veneto è vietato permanere nelle seconde case, al mare o in montagna (ma è possibile recarvisi per lavori di manutenzione, purché con rientro al domicilio in giornata).

Coronavirus Fase 2: in Emilia Romagna spiagge aperte dal 23 maggio

In Emilia Romagna è invece la Regione ad aver deciso, e le spiagge restano vietate, anche per la pratica di attività motorie o sportive. Quindi – come riporta anche l’Ansa – dai Lidi Ferraresi a Riccione spiagge off limits anche per correre, passeggiare o fare sport in acqua (ma non per i concessionari che devono svolgere i lavori di manutezione).

“Rimane il divieto di accesso alle spiagge anche per chi abita al mare. Sono le due principali differenze, previste dall’ordinanza della Regione, rispetto alle misure previste dal DPCM. La decisione sulle spiagge (dove possono accedere i gestori degli stabilimenti balneari per lavori di manutenzione) è stata assunta per impedire assembramenti, ma è anche duramente contestata da alcuni Comuni che avrebbero preferito garantire maggiore libertà.”

[Edit 22 maggio 2020] La Regione Emilia Romagna ha anticipato la riapertura delle spiagge, inizialmente prevista a partire dal 25 maggio, già per il weekend del 23 maggio. Quindi sabato 23 e domenica 24 è già possibile andare al mare in tutta la Riviera, tenendo conto delle disposizioni per i gestori degli stabilimenti balneari e ovviamente dell’indicazione di evitare assembramenti di persone, di mantenere le distanze sociali e di utilizzare dispositivi di protezione individuale se non possibile stare isolati.

Coronavirus Fase 2: nelle Marche si può andare in spiaggia

Situazione opposta invece nelle Marche, dove il presidente Luca Ceriscioli ha firmato l’ordinanza n. 27 che di fatto recepisce le indicazioni del DPCM e consente l’accesso alle spiagge per le attività sportive o motorie: quindi sì corsa e passeggiate, sì surf e nuoto, no beach volley, racchettoni, prendere il sole e pic-nic. Il tutto ovviamente con l’indicazione del distanziamento sociale e dell’uso delle mascherine. Come riporta il Corriere Adriatico:

Quindi via libera alle passeggiate, ma assolutamente non di gruppo e con divieto di fermarsi: sono comunque vietati gli assembramenti e le soste sull’arenile. Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di 400 euro.

Coronavirus Fase 2: in Abruzzo il 29 maggio inizia la stagione balneare

In Abruzzo invece la linea è quella del no, e la spiega chiaramente l’assessore al Demanio marittimo, Nicola Campitelli, come riportato dalla stampa locale:

È prematuro parlare di una data per la “riapertura della stagione balneare se il Governo non indica le linee per la gestione delle spiagge in questa fase di emergenza sanitaria”

Due i nodi da affrontare: avere una regolamentazione chiara sulle distanze da mantenere nelle spiagge degli stabilimenti balneari in concessione (“problema” risolto con un’ordinanza del 21 maggio che stabilisce regole e indicazioni per la fruizione della spiaggia), e la carenza di risorse per monitorare e controllare invece le spiagge libere (problema non ancora risolto, motivo per cui la riapertura delle spiagge in Abruzzo rimane prevista per il 1 giugno).

[Edit 29 maggio 2020]: da oggi inizia la stagione balneare anche in Abruzzo: lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo, specificando che da questo weekend è possibile accedere alle spiagge attrezzate che si sono adeguate alle disposizioni regionali, mentre per le spiagge libere dipende dai Comuni e dalla loro possibilità di soddisfare i requisiti su distanziamento sociale di almeno 1 metro e pulizia e igienizzazione della spiaggia.

Coronavirus Fase 2: in Molise si recepisce il DPCM del Governo

Sembra un percorso a ostacoli, e se l’Abruzzo tiene tutto chiuso, in Molise in fatto di spiagge si recepisce il DPCM del Governo. Quindi, come riportano le agenzie di stampa, spiagge accessibili per la pratica motoria e sportiva e vietate per quella ludica.

Coronavirus Fase 2: in Puglia per le spiagge dipende dai sindaci

A livello regionale la Puglia ha sostanzialmente recepito il DPCM del Governo, consentendo addirittura di spostarsi nella regione per andare a pescare (ne abbiamo parlato qui) ma per quanto riguarda l’accesso alle spiagge per le sole attività sportive e motorie poi sono arrivate le disposizioni dei sindaci, che in alcuni caso fanno prevalere il principio di maggior cautela (per esempio a Bari dove le spiagge restano chiuse). Quindi meglio verificare sui siti dei singoli Comuni.

Coronavirus Fase 2: la Basilicata si adegua al DPCM

Per la Fase 2 del Coronavirus la Basilicata si adegua al DPCM, consentendo anche la raccolta dei funghi e ovviamente l’accesso alle spiagge per le attività sportive (compresa la pesca sportiva).

Coronavirus Fase 2: in Calabria prevale la linea morbida della Governatrice

In Calabria anche in tema spiagge prevale la linea morbida della Governatrice Jole Santelli. Quindi, fatte salve le eccezioni di alcuni sindaci che potrebbero tenere le spiagge chiuse, in Calabria è possibile recarsi in spiaggia per le attività sportive e motorie (rimangono comunque vietate la tintarella e i giochi di spiaggia)

Coronavirus Fase 2: in Sicilia via libera agli sport d’acqua

Con l’Ordinanza contingibile e urgente n. 18 del 30.04.2020 il presidente Nello Musumeci ha di fatto dato via libera a qualunque attività sportiva individuale all’aperto (compresi tennis e golf, come spieghiamo qui) e quindi, di fatto, anche all’accesso alle spiagge per correre, nuotare e praticare sport d’acqua.

Coronavirus Fase 2: in Sardegna le spiagge hanno riaperto il 23 maggio

In Sardegna le spiagge restano chiuse, anche nella Fase 2, e la decisione è del presidente Christian Solinas, ribadita anche in conferenza stampa:

“Speriamo di restituire nei prossimi giorni la possibilità di rientrare nelle spiagge”. Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas a proposito degli arenili che per il momento sono interdetti al pubblico. Nell’Isola non è possibile neanche fare il bagno. “Stiamo verificando quale sia la possibilità di accedere all’acqua attraverso percorsi sicuri, e speriamo di riuscire a risolvere anche questo nel più breve tempo possibile”, ha aggiunto il governatore. Che ha ricordato le ragioni della chiusura delle spiagge: “Siamo in attesa di linee guida a livello nazionale – ha dichiarato – infatti l’utilizzo degli arenili pubblici senza una disciplina di controllo degli accessi potrebbe determinare assembramenti senza che vi sia qualcuno che verifichi che questo non avvenga”.

[Edit 18 maggio 2020]: con l’ordinanza numero 23 del 17 maggio anche il presidente Solinas consente l’accesso alle spiagge, libere o attrezzate, della Regione Sardegna. Tutti i dettagli in questo articolo.

Coronavirus Fase 2: in Campania comanda l’ordinanza di De Luca

In Campania anche in tema di spiagge comanda l’ordinanza di De Luca: ovvero sì ad attività sportiva e motoria ma solo tra le 6:30 e le 8:00 del mattino (come abbiamo scritto già qui). Quindi le indicazioni che circolano anche sulla stampa locale è che si può andare in spiaggia per passeggiare in qualunque orario, purché distanziati e con mascherina tassativa, e si può andare in spiaggia per “l’attività sportiva in forma “tassativamente individuale” e nelle fasce orarie ben precise”. Per il resto spiagge vietate.

Coronavirus Fase 2: nel Lazio spiagge aperte ma non per tutti

Nel Lazio le spiagge riaprono ma non per tutti, nel senso che i 24 sindaci dei comuni litoranei non hanno trovato una linea univoca e quindi la situazione per tutta la Fase 2 sarà a macchia di leopardo. L’elenco delle località del Lazio in cui le spiagge sono aperte si può leggere su questo sito regionale specializzato (a Ostia, il mare di Roma, c’è per esempio il divieto con multe fino a 500 euro).

[Edit 18 maggio 2020] Oggi la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha firmato un’ordinanza che consente l’accesso alle spiagge e al mare del litorale romano, con alcune limitazioni che puoi leggere qui.

Coronavirus Fase 2: in Toscana obbligo di rimanere nel proprio comune

In Toscana prevale la disposizione del Governatore Rossi circa l’obbligo di rimanere nel proprio comune per la pratica delle attività sportive e motorie. Quindi eventualmente la possibilità di andare in spiaggia rimane solo per chi abita nei comuni costieri, dove tuttavia potrebbero esserci ulteriori decisioni in merito da parte dei sindaci (in Versilia comunque alcuni stabilimenti balneari hanno intenzione di riaprire già nel weekend del 23 e 24 maggio, osservando le disposizioni di legge sia nazionali che regionali, Ndr).

[Edit 29 maggio 2020]: finalmente è arrivata anche l’Ordinanza della Regione Toscana sull’accesso a mare e spiagge e sulla balneazione: è la 60/2020 con la quale il Governatore Rossi stabilisce le distanze da mantenere, le regole sulle spiagge, sia gli stabilimenti balneari che le spiagge libere, e tutti i protocolli di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid-19. Di fatto è il via libera ad andare al mare e fare il bagno.

Coronavirus Fase 2: in Liguria la stagione balneare comincia ufficialmente il 3 giugno

Infine in Liguria le spiagge restano off-limits. Per le attività motorie e sportive c’è il vincolo di rimanere nel proprio Comune e di effettuarle solo tra le 6:00 del mattino e le 22:00 ma comunque rimangono interdette le spiagge, anche per le attività motorie e sportive, comprese quelle della città di Genova dove permane il divieto di accesso a spiagge, scogliere e arenili ma sono consentite le passeggiate a mare compresa corso Italia (lato mare) e Boccadasse (come riporta PrimoCanale). [Aggiornamento 15 maggio] Il presidente della Regione ha deciso di aprire la stagione balneare dal 18 maggio (e ipotizza un ticket di ingresso a pagamento per le spiagge libere, come riportiamo in questo articolo).

[Edit 29 maggio 2020]: Regione e Guardia Costiera sono pronti a dare il via ufficialmente alla stagione balneare a partire dal 3 giugno 2020. Di fatto però già nel weekend del 30 e 31 maggio, e nel “ponte” del 2 giugno alcune spiagge potrebbero essere aperte grazie a ordinanze dei sindaci locali.

[Aggiornamento 29 maggio 2020] Qui il nostro aggiornamento su cosa si può fare e cosa ancora no nell’ultimo weekend di Fase 2.

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