Sciare sulle piste italiane della Coppa del Mondo di sci

Dove andare per sciare sulle piste italiane della Coppa del Mondo di sci maschile e femminile, provando l'emozione dei campioni

piste italiane della Coppa del Mondo di sci

Sciare sulle piste italiane della Coppa del Mondo di sci ha un significato in più: non tanto per la difficoltà, la lunghezza o la pendenza quanto perché, su quegli stessi pendii e su quelle nevi sono passati i più grandi campioni del circo bianco. In Italia sono 22 le località che hanno ospitato almeno una gara di Coppa del Mondo di sci.

Le piste italiane della Coppa del Mondo di sci con almeno 1 gara

Regina della particolare classifica delle piste italiane della Coppa del Mondo di sci è Cortina d’Ampezzo, con 95 edizioni complessive, e non mancano le sorprese, dalla sola edizione di Pila e Cervinia (e Monte Bondone) o le 8 edizioni, tutte al femminile, dell’Abetone.

Insomma eccole, in rigoroso ordine alfabetico, le località e le piste italiane in cui si è corsa almeno una delle oltre 500 gare di Coppa del Mondo tenutesi in Italia.

Abetone

La pista è la 3 Zeno Colò, disegnata dal grande campione nel 1974 sul monte Gomito e, per la stragrande maggioranza degli sciatori, la pista più bella di tutti gli Appennini. Oltre che la pista più a sud dove si sia tenuta una gara di Coppa del Mondo in Italia.

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Alta Badia

Altra pista mitologica: la Gran Risa è tra le più belle, emozionanti e difficili piste di sci del mondo. Attenzione: ci sono due varianti, quella a destra la più facile, quella a sinistra quella delle gare, la 17 nera.

Gran Risa Alta Badia_Fis_Ski_World_Cup_Val_Gardena_Ciampinoi

Aprica

La prima località della lombardia a ospitare una gara di Coppa del Mondo di sci, il 10 dicembre 1975, con una discesa libera vinta dall’austriaca Brigitte Totschnig.

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Bardonecchia

Non vi si corre dal 1971, e vi si tennero appena due edizioni della coppa del mondo femminile, ma con i suoi 100km di piste la località torinese è sempre amatissima.

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Bormio

Inevitabilmente la Stelvio: 3230 metri di lunghezza, 1010 di dislivello, una pendenza del 60%, insieme alla Streif di Kitzbuehel è considerata la pista più tecnica (ed emozionante per i comuni mortali) di Coppa del Mondo. Vi si corre ininterrottamente dal 1993.

Pista_Stelvio_in_Bormio

Cervinia

No, non la celeberrima Ventina come si tenderebbe a pensare: negli anni Settanta a Cervinia si tenne una gara di coppa del mondo femminile nella ski area di Cieloalto, con i suoi pendii ripidi e la parte finale nel bosco, più riparata da nebbia e neve.

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Cortina d’Ampezzo

È la località italiana con più edizioni di Coppa del Mondo, ben 95, e la pista è per forza di cose la bellissima Olympia delle Tofane, la pista di casa dell’ampezzano doc Kristian Ghedina.

Pista_Olimpia_Tofane

Courmayeur

Ultima edizione conosciuta quella del 1990, con un podio maschile di Supergigante composto da Pirmin Zurbriggen, Günther Mader e l’italiano Peter Runggaldier. Ma un buon motivo per andare a sciare a Courmayeur lo si trova sempre, no?

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La Thuile

Quando nel 2016 son tornate la Discesa Libera femminile e il Super G femminile erano 20 anni che la Coppa del Mondo di Sci Alpino non tornava a La Thuile. La pista, ovviamente, la mitica 3 Franco Berthod.

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Limone Piemonte

Vi hanno corso le donne dal 1980 al 1984, anni ormai lontani che però non intaccano il fascino della Riserva Bianca piemontese.

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Madonna di Campiglio

Semplicemente la 3 Tre, la più antica gara di Coppa del Mondo in Italia. Una rossa difficilissima e tecnica aperta anche in notturna. Serve aggiungere altro?

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Monte Bondone

Be’ sì, il 1° Febbraio del lontano 1967 in questa località trentina si è corsa una gara di slalom speciale di coppa del mondo femminile. Chi se lo ricordava?

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Piancavallo

Frazione di Aviano, in Friuli, Piancavallo ha ospitato sulle sue piste alcune edizioni di Coppa del Mondo di sci femminile tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta: da provare assolutamente la Nazionale Alta e la Sauc, per sciatori davvero esperti.

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Pila

Una sola edizione, nel lontano 10 dicembre 1981, per uno slalom gigante femminile: non è un peccato?

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Plan de Corones

Una sola edizione, recentissima: la prima volta di una gara di Coppa del Mondo a Kronplatz si è disputata a gennaio 2017, con la vittoria di Federica Brignone: noi c’eravamo e ci siamo fatti spiegare difficoltà e insidie della bellissima pista Erta da Manuela Moelgg.

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San Sicario

Altra pista torinese dove si è corso ininterrottamente dal 1982 (podio composto da Pirmin Zurbriggen, Marc Girardelli e Phil Mahre) al 2007.

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Santa Caterina Valfurva

Per forza di cose la pista è la Deborah Compagnoni, intitolata alla campionessa locale: è una delle piste più belle e varie delle Alpi, creata apposta per le gare femminili dei Campionati Mondiali di sci alpino del 2005.

Pista deborah compagnoni santa caterina valfurva

Sestriere

La pista Kandahar Slalom ha visto non solo 32 gare di Coppa del Mondo (compresa la prima in notturna, nel 1994) ma anche i campionati mondiali del 1997 e le Olimpiadi di Torino 2006: c’è qualcosa che trasuda più storia dei suoi 675 metri di lunghezza?

Pista-Olimpionica-Kandahar-Sestriere

Tarvisio

Prima edizione nel 2007, e altri ritorni della Coppa del Mondo negli anni successivi sulla Di Prampero, che parte dalla cima del Monte Lussari, da cui lo sguardo spazia su tutta la Valcanale e su Dolomiti di Cadore, Alpi Carniche e Grossglockner.

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Vipiteno

Sui pendii del Monte Cavallo si sono tenute 3 edizioni di coppa del mondo di sci alpino: 1969, 1974 e 1976. Ricordi sbiaditi, ma questa rimane una delle località più ricche di fascino per uno sciatore.

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Val Gardena

La famossima Saslong, che scende fino a Santa Cristina e dove ogni anno, a dicembre, arriva il circo bianco della Coppa del Mondo. Si parte appena alla sinistra dell’arrivo della seggiovia Sochers ed è subito emozione e adrenalina.

Saslong Pista Val gardena

Val Zoldana

A Zoldo Alto, nel comprensorio Skicivetta, alla fine degli anni Ottanta si sono corse alcune edizioni di Coppa del Mondo femminile sulla pista nera Foppe, 1424 metri di lunghezza e 370 di dislivello per una pista tecnica ma affrontabile anche dai meno esperti.

 

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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!

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