Gli hamburger vegetali di carne finta non sono salutari. E non vanno bene per gli sportivi

gli hamburger vegetali di carne finta non sono salutari

Proprio così: gli hamburger vegetali di carne finta non sono salutari. E non è tutto, perché questi prodotti non vanno bene per gli sportivi.
Dopo aver parlato degli ingredienti (e dei “segreti” che li rendono così simili alla carne) e della loro compatibilità all’interno di una dieta vegana e/o vegetariana, cerchiamo ora di rispondere a due domande molto importanti su questi alimenti che imitano la carne sotto ogni punto di vista: gli hamburger vegetali sono salutari? E sono adatti all’interno della dieta di uno sportivo? Per farlo ci siamo rivolti al nutrizionista dott. Cristian Baldini, che ha fatto una premessa da non sottovalutare: “Per chi fa sport, dal punto di vista nutrizionale, gli hamburger vegetali non hanno particolari effetti positivi”.

Perché gli hamburger vegetali di carne finta non fanno bene

L’aspetto da cui partire riguarda le proteine all’interno di questi alimenti. Ricordiamo che qui non stiamo parlando dei classici hamburger di soia e quinoa, ma dei veggie burger che vengono preparati con l’obiettivo di imitare il sapore, l’aspetto, la “succosità” e la consistenza della carne vera.
Il discorso non concerne tanto la quantità di proteine presenti (il burger di Beyond Meat ne contiene 20 grammi, praticamente come una classica polpetta di macinato di manzo), ma la tipologia: “Per gli sportivi sarebbe meglio consumare prodotti misti affiancando alle proteine vegetali una fonte di proteine animali: per esempio si può preparare a casa un delizioso hamburger con uovo, tonno e quinoa o degli hamburger di riso e uova. Gli hamburger fatti solo di verdure miste hanno una funzione antidiuretica: i legumi sono spesso utilizzati come fonte proteica, ma se vengono mischiati ad altre verdure rischiano di non rendere del tutto efficiente la funzione diuretica essenziale degli sportivi”, ha spiegato il Dr. Baldini.
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La lista degli ingredienti: lunga e ricca di agenti chimici

Un’altra caratteristica molto discussa degli hamburger che imitano la carne è la lista degli ingredienti: molto lunga e complessa. Ciò ci fa capire che questi prodotti possono anche andare bene una volta ogni tanto, ma mangiare alimenti con meno sostanze (più “puliti”) sicuramente porta a benefici migliori. Il veggie burger di Beyond Meat e il Next Level Burger di Lidl, i più diffusi in Italia, vantano rispettivamente 21 e 19 ingredienti differenti (qui potete leggere la lista). Il Next Level Burger contiene tante fonti diverse di proteine (proteine di piselli, di soia, di frumento), mentre la polpetta di Beyond Meat è ricca di grassi e di addensanti (come l’amido modificato o l’amido di patata) che potrebbero non essere ottimali in caso di meteorismo.
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“Ma perché bisogna usare prodotti così composti? Il buon senso e la biochimica ci suggeriscono che meno miscugli ingeriamo e meglio è per le funzioni organiche, soprattutto per il fegato. Troppo terrorismo non va bene, ma quando leggiamo una lista eccessivamente articolata di ingredienti è meglio optare per qualcosa di più naturale. Si dovrebbero preferire alimenti meno manipolati e meno complessi”, ha specificato il dott. Cristian Baldini.
Gli hamburger vegetali di carne finta, dunque, non sono da considerare prodotti particolarmente salutari specialmente per chi fa sport: “Più ingredienti ci sono e più è disturbata l’attività del fegato, che, assieme ai reni, è un organo cruciale per uno sportivo. Durante lo sport, soprattutto agonistico, c’è un anche un aumento di scorie metaboliche, come se aumentassero i giri del motore. Tutto ciò richiede una funzione epato-renale molto efficiente, per cui il fegato deve essere pulito!”.

Il sale e il sodio

Un altro aspetto da considerare riguarda il sale. Secondo la giornalista nutrizionista Lisa Drayer (CNN), i veggie burger conterebbero più del triplo del sale di un classico hamburger di carne di manzo: quello vero ne avrebbe 65-115 milligrammi, mentre quello vegetale dai 370 ai 390. Troppo sale, si sa, può creare problemi, ma questo discorso varia da persona a persona in base a una serie di caratteristiche: “L’eccesso di sale è da sconsigliare chiaramente nei casi di ipertensione. Ma per gli sportivi il sale è importantissimo, soprattutto nei periodi molto caldi. Poi dipende dal tipo di sport, dalla temperatura, dalla pressione e dalla costituzione: non esiste una dose di sale prestabilita. Per alcuni è meglio poco sale, per altri è meglio una dose più consistente”, ha detto il dott. Cristian Baldini.
Da non dimenticare il sodio: sempre secondo Lisa Drayer, l’hamburger di Beyond Meat ne contiene 390 milligrammi, mentre un classico hamburger di manzo dai 65 ai 75 milligrammi per porzione: anche in questo caso non esistono dosi raccomandate e fisse (c’è chi ne ha più bisogno), ma l’eccesso di sodio può causare la ritenzione idrica, l’aumento della glicemia e un incremento della pressione sanguigna.
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Calorie e grassi

L’hamburger di “carne finta” di Beyond Meat, rispetto alla carne bovina, ha meno grassi saturi e un conteggio calorico simile (circa 250 per polpetta). Un hamburger vegetariano di soia o grano (che non imita la carne), però, ha solo 150-160 calorie e circa 1 grammo di grassi saturi, dunque è nettamente più salutare rispetto ai veggie burger che sanguinano come una bistecca di manzo.

Si ringrazia il dottor Cristian Baldini (www.cristianbaldini.com) per la collaborazione
(Foto di copertina: Unijewels / Pixabay)

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