I benefici mentali del nuoto: perché nuotare fa bene alla mente

BENEFICI MENTALI DEL NUOTO

I benefici mentali del nuoto passano spesso in secondo piano rispetto a quelli fisici, e tuttavia se pensiamo che nasciamo nell’acqua e che l’acqua è un elemento essenziale per la vita di ogni essere vivente, non è difficile intuire quanti e quali benefici possa avere per la nostra mente il fatto di nuotare. Dai bambini agli anziani, dal nuoto in mare all’allenamento di nuoto in piscina, non è solo una questione di fisico e muscoli ma anche di cervello e psiche, con tantissimi benefici mentali del nuoto che possono migliorare la nostra vita di ogni giorno facendoci sentire più energici, felici, rilassati e in generale pronti ad affrontare i nostri impegni quotidiani.

I 5 benefici mentali del nuoto

Il nuoto allontana lo stress

Nuotare, come ogni attività fisica e sportiva più o meno di durata, produce endorfine: le endorfine sono sostanze chimiche prodotte dal cervello e hanno la funzione di regolare l’umore e, tangenzialmente lo stress. Nuotare, come correre o camminare, ma in un modo suo specifico, permette di produrre endorfine in quantità e contrastare gli effetti tipici dello stress, come mal di testa, inappetenza, difficoltà di digestione, sonno disturbato.

Nuotare libera la mente

Il nuoto è uno sport, o un’attività, con una meccanica molto precisa e rigorosa di coordinazione del movimento, in particolare quello di gambe e braccia. Il fatto di concentrarsi inizialmente sul gesto tecnico del nuotare, e di essere immersi nell’elemento dell’acqua, porta a focalizzarsi su se stessi ancor più di quanto succede per esempio con la corsa, il ciclismo o il walking, che da parte loro hanno il vantaggio / svantaggio di poterci distrarre guardando in torno. Quindi, nuotando ci si concentra molto di più su se stessi e sui propri movimenti, e questo libera la mente.

Nuotare migliora il sonno

È una diretta conseguenza dei due punti precedenti: endorfine in corpo, niente stress, buonumore e soddisfazione insieme a mente sgombra: in queste condizioni è decisamente più facile sia prendere sonno che dormire bene.

Il nuoto aumenta l’autostima

Vale un po’ per ogni sport, ma per il nuoto un pochino di più, soprattutto per chi non ha sviluppato confidenza con l’acqua fin da bambino: l’acqua può fare paura, all’inizio nuotare può risultare più difficile e faticoso che dedicarsi al walking, nuotare impone anche di svestirsi: sono tutti aspetti per molti anche banali, ma per alcuni rappresentano una sfida da superare e, una volta superata, un aumento dell’autostima e della fiducia in se stessi.

Nuotare migliora l’immagine che si ha di sé

C’è anche un aspetto legato alla percezione del proprio corpo che ha a che fare con l’autostima: nuotare è un’attività che impegna tantissimi muscoli e che, a causa della densità dell’acqua, ha un forte effetto dimagrante e snellente. Insomma, nuotare migliora l’aspetto fisico e questo, di conseguenza, anche l’immagine che si ha di sé e quindi la fiducia in se stessi e l’autostima.

Credits photo: CC Immagine di skeeze su Pixabay

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