Burro e sport: perché serve nella dieta di chi fa attività fisica

Per chi fa sport i grassi rappresentano un deposito energetico essenziale sia per riuscire a sostenere uno sforzo prolungato sia per mantenere una corretta temperatura coroporea durante l’attività fisica. Inoltre, i grassi hanno l’importante funzione di trasportare le vitamine liposolubili (A, D, E e K), che altrimenti non potrebbero essere assorbite dall’organismo. Demonizzare i grassi è quindi controproducente per la forma fisica: bisogna invece considerare che devono rappresentare il 30-40% dell’apporto calorico giornaliero. A dispetto di un’altra falsa credenza che etichetta come “cattivi” i grassi di origine animale, 1/3 dell’apporto lipidico deve poi essere costituito da questi.

Il burro fa bene a ossa e articolazioni

Tra gli alimenti di origine animale consigliati (e ammesso anche in una dieta vegetariana) c’è il burro, che per gli sportivi rappresenta un’ottima fonte di grassi utili, soprattutto se biologico e consumato crudo. Inoltre, il burro è ricco di vitamina D, molto importante per il metabolismo e la salute delle ossa ed è quindi fondamentale per gli sportivi, specie per quellli che praticano discipline (come la corsa su lunghe distanze) in cui lo scheletro è sottoposto a forti sollecitazioni e microtraumi.

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Inoltre, questo alimento contiene una buona quantità di selenio, che stimola il metabolismo a bruciare di più, e di stigmasterolo, utile invece a proteggere le articolazioni dalla calcificazione. In più, il burro presenta un alto contenuto di acidi grassi Omega-3 e Omega-6, che grazie alle loro proprietà antiossidanti contrastano l’azione dei radicali liberi, ovvero delle sostanze di scarto prodotte dai muscoli sotto stress durante l’allenamento.

Quanto burro mangiare al giorno

Essendo costituito per l’83% da grassi, il burro va comunque accuratamente dosato. L’indicazione, anche per chi fa sport, è di non superare i 10 g al giorno: tradotto nella dieta quotidiana, significa un paio di fette biscottate con burro e marmellata a colazione e una pastasciutta condita con il burro a pranzo oppure a cena.

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In ogni caso, è bene non consumare il burro prima di un allenamento o una gara, perché è un alimento che richiede un lungo tempo di digestione e può quindi compromettere la performance atletica.

Credits: foto di congerdesign da Pixabay.

 

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