Sport a Milano in zona rossa: quali si possono fare senza uscire dalla città

Sport a Milano in zona rosa: dove fare mountain bike, arrampicata e altro

Fare sport a Milano in zona rossa senza uscire dai confini della città è diventato davvero complicato. Chiusi i centri fitness, chiuse le palestre di arrampicata, sospesi gli eventi di ogni ordine e grado se non di intesse nazionale, e chiusi anche i campi di allenamento e le piste d’atletica (compreso quello del XXV Aprile, aperto solo per gli atleti di interesse nazionale dalle 14:30 alle 17:30 dei giorni settimanali e la mattina nel weekend). Oltre a ciò, in ottemperanza al DPCM del 3 novembre, non si può nemmeno uscire dai confini della città e quindi bisogna armarsi di un po’ di fantasia e spirito di adattamento per trovare location inusuali dove praticare sport come arrampicata, mountain bike e altri restando a Milano in zona rossa.

1. Correre a Milano in zona rossa

Correre a Milano in zona rossa è forse l’ultimo dei problemi. “Forse” perché qualche riflessione comunque i runner milanesi dovrebbero farla. Correre infatti non è vietato, purché fatto in forma individuale, nel rispetto delle distanze e portando con sé sempre una mascherina nel caso di affollamento. Qui ci sono i 6 parchi dove andare a correre a Milano: un po’ di rischio affollamento c’è, come c’è sempre stato (in particolare al giardini Montanelli di Porta Venezia e al Sempione, meno forse a Trenno, al Parco Forlanini e al Parco Lambro). Però insomma se la passione morde i piedi si possono scegliere orari alternativi, evitare il weekend e magari accumulare qualche km scegliendo percorsi alternativi nel tragitto da e per casa.

2. Ciclismo su strada a Milano

Dura, molto dura per gli amanti del ciclismo su strada a Milano benché sulla questione del restare dentro i confini comunali sia aspramente e ampiamente dibattuta. Comunque, prendendo per buona l’interpretazione più restrittiva del DPCM, i tipici giri al Passo del Carmine nel Pavese, al lago di Pusiano in Brianza o cose veramente strong come la Valcava o il Passo Culmine di San Pietro e ritorno in città bisogna scordarseli per un po’. La vera alternativa sono i rulli in casa, perché di dislivelli a Milano non se ne trovano. Ma se si vuole comunque uscire, sfidando il residuo traffico, con un bel giro all’esterno della circonvallazione esterna (Quarto Cagnino – Barona – Vigentino – Forlanini – Cimiano – Bicocca – Quarto Oggiaro- Quinto Romano) che ricalca il percorso di AbbracciaMI una cinquantina di km si possono mettere nelle gambe. Poco, ma in tempi di carestia ogni briciola è preziosa.

3. MTB a Milano

Idem con patate verrebbe da dire per la MTB a Milano,perché se non ci sono le salite per la bici da strada figurati lo sterrato per la MTB. E in effetti i percorsi mountain bike che partono da Milano come questi escono tutti dalla città, verso i parchi agricoli della cintura sud o verso i colli della Brianza. Però – però – con un po’ di fantasia qualcosa si può inventare, almeno per far girare le gambe e sporcare un po’ le ruote. Per esempio al Parco Porto di Mare, zona Corvetto, sud est di Milano, c’è anche un sentiero MTB: 3 km, niente di trascendentale, ma è già qualcosa e volendo si può sbordare nel vicino Parco della Vettabbia. Lo stesso di può dire del Parco delle Cave, zona ovest tra i quartieri di Baggio, Sella Nuova, Quarto Cagnino e Quinto Romano: è il terzo più grande di Milano, ci sono anche aree umide e percorsi equestri, e con oltre un milione di metri quadrati di verde c’è di che sfogarsi, volendo sconfinando anche nei vicini Parco Aldo Aniasi e Bosco in Città, sempre dentro i confini comunali. E con un po’ di fantasia e spirito di adattamento ai tempi si può fare l’infilata dal Bosco in Città alle Cave, passare dal Parco Ticinello (zona sud Milano, via della Chiesa Rossa) e congiungersi a quello della Vettabbia.

3. Nuoto a Milano in zona rossa

No, nuotare a Milano in zona rossa è davvero off limits: chiuse le piscine pubbliche, chiusi i centri natatori privati, e se anche foste appassionati di nuoto in acque libere chiuso e inarrivabile anche l’Idroscalo, fori dai confini comunali. Lo è anche per il Wakeparadise Milano, che si trova all’Ingresso Sud di Via Circonvallazione Idroscalo, quindi nel comune di Peschiera Borromeo.

4. Kayak e canoa

Be’, paradossalmente uno sport che si può fare a Milano in zona rossa è la canoa, ovviamente individuale: nulla impedisce di mettere in acqua il proprio kayak in Alzaia Naviglio Grande e pagaiare.

5. Arrampicata

Le palestre di arrampicata indoor a Milano sono chiuse, come tutti i centri sportivi, pubblici o privati, al chiuso. Ma i veri climber milanesi hanno un asso nella manica: ai Giardini Montanelli di Porta Venezia ci sono dei sassoni enormi, nel lato dei Bastioni, proprio dietro al Bar Bianco, ben noti ai pionieri del boulder meneghino. Non sarà la Val di Mello, non saranno le falesie del lecchese o di Finale Ligure, ma è sempre meglio di una crisi d’astinenza.

Foto di Roy da Pexels

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