Caratteristiche e prezzi: i consigli per comprare la bici da corsa

che bici da corsa comprare

Se avete deciso di cominciare a divertirvi e tenervi in forma pedalando su strada vi si pone il problema di che bici da corsa comprare. Esattamente come per le MTB, anche per le bici da corsa il mercato è in continua e rapida evoluzione ed è difficile, tra i numerosi modelli e anche tra i migliori marchi, scegliere quale bicicletta da strada acquistare: nuovi materiali, per telaio e ruote principalmente, l’ingresso dell’elettronica per la trasmissione, cioè il cambio, e tutta una serie di accorgimenti che vanno dalla sezione del telaio, per questioni aerodinamiche, alle soluzioni per far passare i cavi e fino al tipo di freni, possono rendere davvero difficile per un principiante capire quale modello di bici da corsa prendere.

Che bici da corsa comprare

Il modo migliore per decidere che bici da corsa comprare è identificare un budget massimo e il tipo di uso che se ne vuole fare. Brutalmente, una bici da corsa in carbonio, con componentistica al top, del valore di parecchie migliaia di euro, non sale da sola in salita: quindi se si comincia ad andare in bicicletta da zero, e nemmeno si ha esperienza e allenamento di MTB, non ha senso perdere tempo a guardare i modelli più costosi e top di gamma ma è molto meglio stabilire un budget massimo e valutare le diverse possibilità al suo interno.

Per un vero approfondimento sui materiali usati per il telaio, principalmente acciaio, alluminio e carbonio, sul tipo di trasmissione montata sulle bici da corsa, cioè cassetta anteriore, pacco pignoni, deragliatori e leve cambio, e sul tipo di ruote – cioè sui 3 aspetti principali da considerare quando si acquista la prima bici da corsa – potete fare riferimento a questo articolo.

Quanto costa una bici da corsa per iniziare

Stabilire quanto spendere per comprare la prima bici da corsa è sicuramente utile, purché si abbia minimamente idea delle fasce di prezzo proposte dal mercato e di cosa si acquista di conseguenza a quella cifra.

Bici da corsa fino a 1500 euro

Sì, di biciclette da corsa fino a 1500 euro se ne trovano, e non solo al supermercato ma anche delle migliori marche. Bisogna però avere ben chiaro che si tratta di modelli entry-level, quindi non particolarmente leggere, con telaio in alluminio o acciaio, componentistica non particolarmente evoluta né sofisticata (niente elettronica per cambi né freni idraulici) ma non per questo non durevole.

Ora, se con la prima bici da corsa si pensa di pedalare nel weekend, principalmente in pianura o leggera collina, per una quantità moderata o modesta di km a uscita (diciamo intorno ai 50 più o meno) si tratta di bici che possono andare più che bene. La cosa più intelligente da fare sarebbe recarsi in un negozio specializzato e dichiarare chiaramente il budget e il tipo di uso che se ne vuole fare: oltre che la misura giusta per la propria altezza un bravo rivenditore di bici da corsa è anche in grado di consigliare la geometria più adatta al vostro stile di guida, o modo di stare in sella che è determinato da numerosi fattori, e anche il tipo di bici per voi più guidabile.

Una alternativa interessante e, in alcuni casi intelligente, è quella di valutare l’acquisto dell’usato (sempre in un negozio ufficiale, che ne possa certificare la provenienza lecita) oppure di modelli di fascia superiore ma di anni precedenti. Acquistare una bici usata, soprattutto un modello da corsa, non è una cosa banale, perché occorre sapere che storia ha e che tipo di uso ne è stato fatto, ma numerosi rivenditori sono in grado di offrire un servizio simile a quello dei concessionari auto dell’usato e si possono fare ottimi affari. Gli stessi ottimi affari si possono fare rivolgendosi a modelli di fascia superiore ma di anni precedenti: anche il mercato delle bici da corsa ormai vive dinamiche simili a quelle della moda ma se si bada alla sostanza si possono trovare sconti anche del 30% o più.

Bici da corsa da 1500 a 3000 euro

Le biciclette da corsa da 1500 a 3000 euro sono la fascia media del mercato, quelle che per qualità complessiva, durabilità dei materiali, livello della componentistica, assemblaggio e in generale esperienza di guida sono quelle più adatte a chi inizia ad andare in bicicletta in strada. È lo stesso principio che vale per qualunque attrezzatura sportiva: c’è un livello tecnico-qualitativo sotto il quale l’esperienza è talmente poco piacevole e gratificante da indurre a smettere presto di praticare quello sport e c’è parimenti un livello tecnico-qualitativo oltre il quale la spesa è totalmente ingiustificata in relazione alle prestazioni che si possono raggiungere.

Per carità, ciascuno è libero di spendere i propri soldi come crede, ma comprare la bici di Nibali per fare un giretto la domenica non porta nessuno in cima a una delle mitiche salite del Giro d’Italia e, parimenti, una bici da supermercato va bene per andare a comprare il giornale, non per fare un bell’allenamento in sella di 3 ore e passa.

In questa fascia di prezzo da 1500 a 3000 euro si può trovare un po’ di tutto, dalle bici medio-basse, con telaio in alluminio non troppo leggero, cambi e componentistica standard, freni a pattini (la differenza con quelli a disco è spiegata qui), a modelli di buona fattura, magari degli anni precedenti, che assicurano più leggerezza, comfort di guida e fluidità di pedalata. Anche qui bisogna fare i conti con dimensioni del telaio e soprattutto con la sua geometria, ma se ci si indirizza su un modello cosiddetto “plurivalente”, che non ha nessuna caratteristica spiccata in termini di leggerezza e aerodinamica ma va bene un po’ in tutte le situazioni, si possono fare acquisti molto soddisfacenti che poi ripagano la passione nel tempo.

Bici da corsa oltre i 3.000 euro

Con le biciclette da corsa oltre i 3.000 euro si apre un mondo infinito di possibilità. Ragionevolmente questa è la fascia di prezzo a cui si rivolge chi ha già esperienza di bici da corsa, pedala per moltissimi km l’anno, non si ferma sostanzialmente nemmeno in inverno, ama affrontare le salite, per cui cerca bici cosiddette “superleggere” per le quali 1 kg in meno può fare la differenza, oppure si dedica a intensi allenamenti in vista di gare Granfondo o triathlon (e allora si rivolge ai modelli Aero road). Se si possono spendere queste cifre ci si può anche sbizzarrire parecchio, montando il cambio elettronico e i freni a disco idraulici, personalizzando pedivelle e pedali, scegliendo il tipo di trasmissione, la conformazione del sellino nonché le sue possibilità di regolazione non solo in altezza ma anche come inclinazione e distanza dal manubrio, e molto altro ancora. Ma forse, a meno di una carta di credito senza limiti, non è questa la prima fascia di prezzo da valutare per la prima bici da corsa della propria vita.

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