Mermaiding: nuotare con la coda da sirena per tenersi in forma

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Avete mai pensato di poter nuotare come le sirene? Oggi è possibile: si chiama mermaiding ed è un’attività sportiva che si pratica in acqua, in piscina o nel mare, con l’ausilio di una vera e propria coda da sirena. I benefici sono diversi, sia nella tonificazione che nell’eliminazione di stress e tensioni. Ne abbiamo parlato con Francesca Magnone, ideatrice del progetto “La casa delle sirene” e di corsi di mermaiding riconosciuti dalla ESA (European Scuba Agency). Per capire come fare mermaiding, dove, a che età iniziare e quali sono i benefici.

 

 

Che cos’è il Mermaiding e a cosa serve

Il mermaiding è un’attività di crescente interesse e sviluppo in tutto il mondo che permette di migliorare la propria forma fisica e diminuire lo stress. Si nuota seguendo un po’ i principi dell’apnea e quelli del nuoto pinnato (ne parliamo qui). Serve anche, sì, a dimagrire, se praticato con costanza.

 

 

Quali sono i benefici del mermaiding

Il mermaiding, se praticato regolarmente, costituisce un’ottima opportunità per migliorare la propria forma fisica oltre che l’acquaticità, come ci spiega l’esperta. “Si effettua attraverso un movimento ondulatorio del corpo con la propulsione della coda da sirena che contiene una monopinna. Questo movimento tonifica tutto il corpo, in particolare gambe addominali glutei e dorsali. Nel corso avanzato, dove le coreografie sommerse sono più elaborate, si stimola maggiormente anche la parte superiore del corpo tonificando braccia e spalle.

Importante è anche l’attività respiratoria, attraverso lo svolgimento di pratiche come la respirazione consapevole, l’apnea ed il rilassamento in acqua previsti nei corsi”. Ma il mermaiding fa bene anche alla mente: riduce lo stress e rafforza la capacità di socializzare in un’atmosfera giocosa e rilassante, aiutando a migliorare il proprio benessere personale.

 

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Nuotare con la coda da sirena combatte lo stress

Indossare la coda da sirena risveglia anche negli adulti il desiderio di tornare a giocare, ci spiega la Magnone: “permette di estraniarsi per qualche tempo dal mondo reale, confrontandosi con se stessi, beneficiando del movimento in acqua, divertendosi e imparando nuove tecniche e nuovi movimenti”.  

Il mermaiding è una disciplina aperta a tutti, bambini e adulti, femmine e maschi, che coinvolge spesso gruppi eterogenei di partecipanti: nuotatrici, mamme con i propri figli, persone che scelgono un’alternativa all’acquagym o che cercano un modo diverso e divertente di praticare l’apnea e lo snorkeling.

“L’assenza di competitività, l’approccio graduale, il nuotare insieme ad altre persone appassionate della stessa disciplina seppur diverse tra loro come esperienza o formazione, l’atmosfera rilassata e allegra che solitamente accompagna il mermaiding permette, se seguiti nel proprio percorso formativo da istruttori qualificati, di approcciarsi all’acqua con maggior serenità e di godere appieno dei benefici di questa attività. Dà inoltre la possibilità di avvicinare più persone al mondo acquatico e alle altre discipline ad esso correlate: spesso dopo il corso di mermaiding infatti ci si interessa all’apnea, al nuoto o alla subacquea per incrementare le proprie esperienze”.

 

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Il mermaiding fa bene ai muscoli e alla mente

Il mermaiding, se praticato regolarmente, costituisce un’ottima opportunità per migliorare la propria forma fisica oltre che l’acquaticità, come ci spiega l’esperta. “Si effettua attraverso un movimento ondulatorio del corpo con la propulsione della coda da sirena che contiene una monopinna. Questo movimento tonifica tutto il corpo, in particolare gambe addominali glutei e dorsali. Nel corso avanzato, dove le coreografie sommerse sono più elaborate, si stimola maggiormente anche la parte superiore del corpo tonificando braccia e spalle.

Importante è anche l’attività respiratoria, attraverso lo svolgimento di pratiche come la respirazione consapevole, l’apnea ed il rilassamento in acqua previsti nei corsi”. Ma il mermaiding fa bene anche alla mente: riduce lo stress e rafforza la capacità di socializzare in un’atmosfera giocosa e rilassante, aiutando a migliorare il proprio benessere personale.

Ne abbiamo parlato anche qui, spiegando quali sono i benefici mentali del nuoto, un potente antistress.

 

 

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Il mermaiding si pratica al mare o in piscina?

Le attività di mermaiding possono essere svolte sia in piscina che in mare. Praticare mermaiding in mare ha numerosi vantaggi: “dal punto di vista fisico permette di allenare il corpo in maniera più efficace”, spiega l’esperta, “si acquisiscono tecniche migliori per imparare a contrastare la galleggiabilità dell’acqua salata e i naturali movimenti del mare come piccole onde o leggere correnti, imparando a muoversi più agilmente con la coda.

Inoltre il mare offre maggiori vantaggi dal punto di vista psicologico: nuotare come sirene in ambiente naturale porta a condividere emozioni date dall’incontro con gli animali marini in habitat differenti ed affascinanti come fondi sabbiosi, rocciosi, posidonieti, grotte semisommerse, spiagge, ampliando anche la propria conoscenza sulla biodiversità dei nostri mari.

I limiti della piscina sono spesso gli spazi stretti in cui poter nuotare, poca profondità per le coreografie sott’acqua, costi e soprattutto il cloro che non ci permette di effettuare performance di nuoto creativo senza maschera. La piscina è comunque un’ottima soluzione per potersi mantenere allenate nei mesi più freddi in cui non è possibile praticare il mermaiding in ambiente naturale o se si vive in città”.

 

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Quando iniziare a fare mermaiding?

“I corsi ricreativi ESA di mermaiding hanno un approccio molto graduale all’utilizzo della coda da sirena, sono dedicati ad adulti e bambini di almeno 8 anni, in grado di nuotare molto bene”, racconta la Magnone. “Per partecipare, come tutte le altre attività sportive, è necessario un certificato medico di buona salute. I corsi comprendono una parte in acqua e una parte di laboratori teorico-partecipativi all’asciutto in cui si ricevono tutte le informazioni necessarie su attrezzature, fisiologia, tecniche di respirazione, rilassamento e sicurezza.

I bimbi più piccoli (o bimbi che hanno ancora difficoltà a nuotare) possono partecipare ad un’attività propedeutica in cui si svolgono attività di acquaticità in compagnia delle sirene ed i primi approcci con la codina. I bimbi meno abili nel nuoto utilizzano ausili per il galleggiamento”.

 

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Come imparare a fare mermaiding e come diventare istruttori

Se per imparare a nuotare come le sirene si possono fare corsi in piscina o al mare, per arrivare a insegnare mermaiding si devono seguire corsi brevettati ESA (European Scuba Agency), l’organizzazione europea per l’addestramento alla subacquea, che per prima ha dedicato attenzione al mermaiding in Italia, e al termine di ogni corso viene rilasciato un brevetto riconosciuto a livello internazionale.

Per scoprire dove potete nuotare con la coda, anche nelle grandi città, con istruttori qualificati ESA, che garantiscono standard di qualità e sicurezza, potete contattare Francesca e il suo team alla mail info@lacasadellesirene.it

Francesca Magnone è una biologa marina e ha fondato Alpha Diving Center a Golfo Aranci in Sardegna, sede di riferimento dove si svolgono le attività estive de “La casa delle sirene” e “La Casa delle Sirene” e luogo in cui è nata la prima scuola di mermaiding in Italia con Istruttrici ESA.

 

 

 

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(foto Francesca Magnone)

 

 

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