Le regole per sciare: capienza degli impianti, skipass, spostamenti fra regioni

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Riparte lo sci, è bene sapere quali sono le regole per tornare a sciare dal 15 febbraio, dalla capienza degli impianti agli skipass online, alla possibilità di sciare in un’altra regione.
Dopo quasi un anno di stop a causa del coronavirus riaprono gli impianti in alcune regioni, con funivie, seggiovie e skipass pronti a ospitare gli sciatori.
Salvo sorprese lastminute, cominciano Lombardia e Piemonte dal 15 febbraio. Ci sono alcune regole da conoscere. E prima di tutto da capire, perché il limite del 30% della portata oraria degli impianti non è immediatamente così chiaro. E perché ogni regione decide da sè come regolamentare gli accessi alle piste: Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta ad esempio hanno regole diverse.
C’è molta neve in quota e la speranza è che questa riapertura duri a lungo e permetta di fare ripartire la filiera del turismo e salvare la stagione (al di là dei ristori ricevuti dalle società che gestiscono gli impianti). Ecco cosa c’è da sapere.

Da quando si può sciare in Italia?

Lunedì 15 febbraio riaprono gli impianti da sci in Lombardia e Piemonte. Poi dovrebbero seguire, fra 17 e 19 febbraio, Trentino, Val d’Aosta, Friuli (e forse il Veneto). Più problematica la situazione in Alto Adige, che rimane zona rossa fino al 28 febbraio.
In sintesi:
15 febbraio:
Lombardia, Piemonte. Si attendono altre regioni in zona gialla.
17-19 febbraio:
Friuli, Trentino (salvo la Provincia autonoma di Bolzano)
18 febbraio: Valle d’Aosta

 

Quali sono le regole per sciare?

Importante sapere che le regole cambiano da regione a regione.
In generale, ai fini di una maggiore sicurezza sanitaria, è stato deciso di limitare l’accesso agli impianti. Di conseguenza l’erogazione degli skipass sarà contingentata.
Si ragiona a numero chiuso: gli impianti potranno ospitare sciatori per il 30% della portata oraria degli impianti.
C’è un’eccezione: i piccoli comprensori che hanno al massimo due impianti possono ospitare fino al 50% della portata oraria.
Questo vale per gli impianti chiusi, ovvero funivie, cabinovie e seggiovie chiuse.
Lombardia e Piemonte sembra aderiscano a questo modello.
In Valle d’Aosta invece si è deciso di limitare il numero totale di presenze al giorno in regione sugli impianti a 30mila persone (contro i 42 mila stabiliti dai protocolli di sicurezza).

Aprono tutti gli impianti di ogni regione?

Non è detto: gli impianti devono comunicare alla Regione la loro apertura e la capienza. Meglio controllare le aperture dell’impianto in cui decidi di andare.
Il Piemonte apre quasi tutti gli impianti, ma in date scaglionate.
In Valle d’Aosta saranno aperti solo alcuni comprensori e non tutti.

 

Cosa vuol dire capienza limitata al 30%?

La capienza viene calcolata sommando gli skipass giornalieri, plurigiornalieri e stagionali che vengono venduti in un impianto o comprensorio. E tradotti in capienza giornaliera.
Facile regolarsi: se un impianto ha una portata oraria di 1000 persone, potrà ospitare 300 al giorno (500 nel caso di impianti in cui è consentito il 50%).
Gli impianti che fanno aperture in notturna (ma attenti al coprifuoco alle ore 22), calcolano il numero di persone ammesse tenendo conto della portata oraria  durante le ore notturne.

Anche le seggiovie hanno capienza limitata?

No, le seggiovie, essendo impianti aperti, possono essere riempite per il 100% dalla loro capienza. Insomma, sulle quadriposto si sta in 4. Sarà cura degli utenti cercare di evitare di stare vicini a sconosciuti,

Come fare a sapere qual è la portata oraria di un impianto?

Puoi scoprirlo sulle nostre schede delle località sciistiche, oppure sui siti ufficiali dei comprensori. Oppure ancora contattando direttamente gli impianti.

Come fare per comprare lo skipass online?

Per evitare un caos che potrebbe determinare una chiusura degli impianti, nella maggior parte dei comprensori vige la regola di prenotare obbligatoriamente in anticipo lo skipass, per evitare code e sovraffollamenti inutili e dannosi. Si tratta di una raccomandazione da parte del governo, ma che le strutture stanno accogliendo ampiamente.
Alcuni comprensori danno la precedenza a chi ha acquistato uno skipass stagionale, ma sono davvero poche le persone che lo hanno fatto.
Puoi contattare i diversi comprensori e impianti e acquistare lo skipass. Oppure puoi farlo più facilmente leggendo qui.
Se ottieni il biglietto puoi recarti alla località, altrimenti è meglio non muoversi.
Tieni conto che in alcuni posti viene consigliato anche l’acquisto del parcheggio (come ai Piani di Bobbio, dove senza parcheggio diventa davvero complicato). Controlla sempre sui siti al momento dell’acquisto dello skipass.

Devo fare la coda?

Lo skipass online dovrebbe scongiurarla, ma è possibile che ci si ritrovi con altri sciatori all’ingresso delle seggiovie, funivie e skilift. In questi casi sarà cura dei gestori organizzare code con file adeguatamente distanziate. Alcuni potrebbero utilizzare il bigliettino con il numero come al supermercato, facendo attendere a debita distanza.
Ricorda che può capitare di fare la code al ritiro dello skipass: in alcuni posti che non hanno la ricarica digitale su una card permanente (cosa che succede invece in Valle d’Aosta), acquisti lo skipass online ma devi andare in biglietteria a ritirarlo.
Gli impiantisti sono tenuti a elevare le misure di sicurezza sanitaria con una maggiore e continua sanificazione delle strutture. In coda va tenuta in ogni caso la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone.

Si può andare nei rifugi?

Sì, ma prenotando prima un tavolo. E rrispettando le regole di distanziamento come nei bar e ristoranti in città, e indossando la mascherina.

Si può andare a sciare in un’altra regione?

No, almeno fino al 5 marzo. Fino a quella data vige il divieto di spostamenti fra le regioni, poi vedremo.
No, non è vero che se hai lo skipass puoi andare a sciare in un altra regione. Rischi una forte multa: 400 euro per persona.

Si può passare da una regione all’altra con gli sci ai piedi?

Questo sì, se stai sciando su una pista che sta sul confine fra due regioni, è consentito oltrepassare il confine. Purché ci si trovi in una regione in zona gialla.
Tuttavia non è consentito fare pause nel territorio regionale in cui sei entrato (tranne che nei casi di forza maggiore). Insomma, via veloce sugli sci senza tergiversare.
[Photo by Maarten Duineveld on Unsplash]

 

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