5 benefici dello sport outdoor su corpo e mente

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Meditazione, yoga, cross training, gag e training autogeno: ognuno di queste 5 attività corrisponde a 5 benefici dello sport outdoor su corpo e mente. Dal rilassamento alla concentrazione, dalla tonificazione all’elasticità, all’endurance, praticare queste attività all’aria aperta significa non solo stare bene (sappiamo che stare en plein air allunga la vita e migliora l’umore) ma anche acquisire capacità muscolari e respiratorie utili per fare sport al meglio.
Andiamo a vedere nel dettaglio come praticare queste discipline e cosa ottenere da esse per corpo e mente

5 benefici dello sport outdoor su corpo e mente

Con l’estate appena iniziata, la voglia di allenarsi all’aperto e far esercizio godendo delle lunghe giornate e della brezza naturale si fa sempre più sentire. Ben oltre la metà degli sportivi italiani (65%) – percentuale di 8 punti sopra la media europea (58%) – lo conferma, desidera questi momenti e ne ha sentito particolarmente la mancanza durante il lockdown.
Secondo Urban Sports Club, l’applicazione per l’accesso a più di 8.000 centri fitness in Europa, i vantaggi dell’allenamento outdoor sono chiarissimi. Gli esperti trainer hanno esplorato gli aspetti positivi delle attività all’aria aperta e stilato la top 5 di quelle in grado di fornire maggiori vantaggi a mente e corpo, associando per ciascuna uno specifico obiettivo e qualche regola d’oro per massimizzare gli effetti benefici.
Il comun denominatore per tutti e cinque gli sport proposti sono felicità, diminuzione del livello di stress e aumento energetico. Infatti, allenarsi all’aperto migliora l’umore e l’autostima, grazie soprattutto all’assimilazione di vitamina D dai raggi solari. Inoltre, il contatto con la natura ha un vero e proprio effetto calmante e favorisce l’abbassamento del livello di stress, mentre respirare l’aria fresca consente al fisico di ricaricarsi e assorbire maggior energia.
Ecco i 5 sport outdoor associati a obiettivi specifici e benefici su corpo e mente.

1. Meditazione, per rigenerarsi

Esistono diversi tipi di meditazione, ma in questo caso si tratta di mindfulness, dove è importante assumere una posizione comoda e cercare un luogo tranquillo. Come per ogni pratica, è bene imparare ad allenarsi gradualmente, si consiglia quindi di iniziare con micro sessioni di 5 minuti, per poi arrivare a 10, 15, 30 minuti, fino a un’ora e oltre.
L’ideale è “lavorare” quotidianamente, meglio ancora se sempre alla stessa ora; non esiste una fascia oraria perfetta, ma varia in base a gusti e predisposizione individuale. Quando si parla di meditazione, porsi degli obiettivi non è un’idea propriamente saggia, anzi, l’obiettivo principale è non averne, meglio pensare di esercitarsi con perseveranza e regolarità.
Umore e fisico ne guadagneranno in concentrazione, calma, riduzione degli stati di ansia e “riconversione” con il proprio intuito.
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2.Viyasa Yoga per l’elasticità

Prima di apprestarsi agli esercizi è utile sintonizzarsi sulla filosofia che prescinde dal giudizio di sé. Fondamentale connettere respiro e movimento, non predisporsi alla ricerca della performance, ma concentrarsi sull’osservazione del proprio atteggiamento nelle posture (respiro e pensieri) e cercare la comodità nella “scomodità”, ovvero consentire al corpo di adattarsi alla posizione.
Lo scopo di questa pratica yoga è quello di effettuare una meditazione in movimento e vivere la pratica come una metafora della vita. In questo caso non si conteggiano le ripetizioni, ma i numeri di respiri, è infatti quella la durata per la quale rimanere nella stessa postura.
Per ottenere maggiori benefici, è fondamentale essere regolari più che frequenti e praticare ogni volta che se ne ha la possibilità. Meglio dunque una volta a settimana sempre piuttosto che tre volte a settimana per un mese per poi fermarsi e riprendere dopo tempo. Inoltre ogni fase della giornata è ottima per praticare, basta adattare gli esercizi alle varie fasce orarie. Parole chiave: disciplina, regolarità, determinazione e pazienza.
Solo così si possono sviluppare muscolatura profonda, forza fisica, flessibilità ed equilibrio. Mentre a livello mentale ed emotivo, si riuscirà a comprendere i propri punti di forza e di debolezza, accettarli e migliorare la qualità di vita grazie a questa consapevolezza.
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3. Cross Training per l’endurance

Si tratta di un’attività composta da movimenti funzionali e complementari, il Cross Training è una disciplina caratterizzata dall’elevata intensità durante tutto il wod. L’approccio migliore e più sicuro, anche per evitare problematiche o eventuali infortuni, è farsi seguire da un coach che possa trasmettere appieno la tecnica e la modalità d’esecuzione di ogni movimento.
Potrebbe essere definita come una disciplina dove regna “l’ignoto”. Infatti, il corpo durante le sessioni viene preparato a ogni abilità fisica: forza, resistenza, mobilità, ginnastica, pesistica, dallo spingere al remare, dal correre al sollevare.
Ogni sessione ha un focus ben definito, quali movimenti strict, aumento della forza, capacità aerobica, stamina; tutto insieme aiuterà a raggiungere dei risultati in equilibrio con le capacità dell’atleta.
Ciascuno può decidere che tipo di rapporto avere con tale disciplina, se per puro divertimento e sfogo (in questo caso sono sufficienti 2 o 3 allenamenti a settimana) oppure per arrivare a un livello competitivo (necessari 5 giorni di allenamento settimanale con due di recupero). Trattandosi di un’attività eccitante per l’organismo, è suggerito evitare la tarda serata.
Come ne giova il fisico? Il corpo è coinvolto nella sua completezza e ci si sente più rilassati senza dover suddividere i gruppi muscolari per giorni della settimana.
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4. GAG per la tonificazione

L’attività coinvolge gambe, addominali e glutei per 50 minuti, ai quali aggiungere 10 di recupero, alternando squat, affondi, skip e plank. È consigliato mantenere un ritmo di allenamento di 2 o 3 volte alla settimana.
Benché non esista un momento migliore, si suggerisce di fissare la sessione nella propria agenda mattutina.
Perché ci si sente meglio? La parte inferiore del corpo è rassodata e traggono benefici anche le capacità cardiache e respiratorie.
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5. Training autogeno: consapevolezza

Sono molteplici gli esercizi che rientrano in questa categoria, ma si può iniziare da un’azione che interessi il respiro di pancia. È sufficiente assumere una posizione comoda, ignorare i rumori esterni, si inspira e si immette l’aria nella pancia, mentre espirando la si svuota lentamente.
Per questa pratica non ci sono tempistiche predefinite, è importante invece dedicare il tempo che ciascuno reputa idoneo, una buona indicazione è inspirare ed espirare per almeno 5 volte in maniera lenta e profonda.
Al fine di massimizzarne i benefici si dovrebbe chiudere visualizzando un’immagine personale positiva e rasserenante e praticare quotidianamente, di mattina, così da aiutare animo e corpo alla riduzione di rabbia e stress.
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