Lavoro 4 giorni a settimana, come sarebbe la settimana corta per la salute?

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Sta crescendo il movimento che propone un ritmo di lavoro di 4 giorni a settimana invece che 5. Un documento della New Economics Foundation nel Regno Unito studia come potrebbe essere una settimana lavorativa corta, di 4 giorni, dal punto di vista della salute e dell’impatto economico e sociale e dimostra come le argomentazioni sulla riduzione dell’orario di lavoro possono essere sensate: una maggiore automazione nella forza lavoro rende il tema di scottante e complessa attualità.
La New Economics Foundation cerca di preparare l’economia e la società alla trasformazione inevitabile del mondo del lavoro. Nel farlo, sostiene da un decennio a questa parte, una settimana lavorativa ridotta, attraverso la “Campagna per la settimana da 4 giorni” che secondo gli studi è andrebbe a beneficio della nostra società, della nostra economia, del nostro ambiente e della nostra democrazia.
Alice Martin, membro del think tank, prima della Swinburne’s Society 4.0 Conference, spiega che “Ottenere orari di lavoro più brevi senza perdita di retribuzione offre un modo per affrontare i sintomi del superlavoro, offrendo alle persone più tempo per rilassarsi, trascorrere del tempo con amici e familiari, partecipare ai processi democratici e adempiere alle responsabilità di cura”.
Secondo la NEF, una settimana lavorativa di quattro giorni senza perdita di reddito potrebbe creare un circolo virtuoso di produttività. “Lavorando meno, è più probabile che le persone stimolino l’economia, spendendo più denaro al di fuori del lavoro e più tempo nelle comunità locali”, spiega la Martin.

 

 

Si può lavorare 4 giorni a settimana?

La risposta, se consideriamo una situazione di parità di condizioni di stipendio, è ovvia. Dal punto di vista della salute e benessere, avere più tempo da dedicare a se stessi non può che portare vantaggi.
Secondo le statistiche del British Safety Council, nel periodo 2017-2018, il 57% di tutti i giorni di malattia era dovuto a stress, ansia o depressione legati al lavoro e il 44% era causato dalla sola pressione del carico di lavoro.
Anche per questo l’ipotesi della settimana lavorativa da 4 giorni, secondo l’ente inglese, aiuterebbe a ricollocare il lavoro nella giusta prospettiva e evitare il burnout, l’esaurimento e lo stress, che sono costosi sia per la salute dei lavoratori che per l’economia.
Sappiamo bene come molti studi scientifici sostengano l’importanza di dedicare più tempo al movimento e alla cura di sé per avere benefici dal punto di vista della salute. E anche le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità vanno in questo senso, con il consiglio dei 10 mila passi da fare ogni giorno per avere una buona salute cardiaca. Soprattutto per chi conduce una vita sedentaria (qui i consigli per evitare i problemi connessi) e ingrassa con l’età (ne parliamo qui), ma anche per i bambini, che nel movimento nella natura acquisiscono nuove competenze e, lo dice la scienza, diventano più intelligenti.
Più tempo per sé significa per noi la possibilità di fare più attività fisica e movimento, più sport e più passeggiate, che sono portatrici di buonumore e felicità, come spieghiamo qui.
Naturalmente si tratta di un tema delicatissimo che investe politica, economia, sindacati, aziende e altri interlocutori istituzionali, oltre che al società civile. Ma intanto il movimento per la settimana lavorativa di 4 ore è in ascesa.

 

 

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