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	<title>Roberto Romano, Author at SportOutdoor24</title>
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		<title>Fitness e palestre: chi è il negoziatore e cosa fa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-e-palestre-il-negoziatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 14:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness e palestre: il negoziatore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757950-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>C&#8217;è ancora <strong>una terra di nessuno nell&#8217;organizzazione di una palestra</strong>. Si tratti di singolo club o network, le due sponde erano, sono e sembra che restino quella tecnica e quella commerciale. Reception e management da un lato, quest&#8217;ultimo catturato dal back-office e istruttori dall&#8217;altro. Ogni tanto dovrebbero invertirsi: il manager sul campo a raccogliere spunti tattici da trasformare in strategici e gli istruttori in un corner tranquillo a elaborare un programma di allenamento che non sia prestampato e uguale per tutti. Purtroppo non è così.<br />
E non essendo così, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/palestra-o-allenamento-da-casa-come-il-covid-ha-cambiato-il-fitness/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">in un periodo di vacche magre</a> non si pensa a inserire una <strong>figura intermedia che “connetta” e tenga sotto controllo i rivoli iscrizionali che si perdono</strong>. Come un rubinetto che perde acqua che non viene visto come preoccupante. Però, a fine anno, la bolletta è un salasso perché goccia a goccia se n&#8217;è andato via un capitale.</p>
<h2>Fitness e palestre: chi è il negoziatore e cosa fa</h2>
<p>Tra <strong>le due sponde, quella tecnica e commerciale del fitness</strong>, in effetti c&#8217;è sempre stato poco passaggio di palla. Gli istruttori sempre impegnati a lavorare di proprio per fatturare con lezioni in più per conto loro extra-palestra e il management tutto concentrato sul budget trascurando le piccole perdite d&#8217;acqua. Ogni palestra, piccola o grande che sia e ancora più i centri fitness prestigiosi, hanno qualche sala ibrida, inutilizzata. <strong>Spazi senza una destinazione precisa dei quali non si sa cosa fare</strong> e che ogni tanto si trasformano in magazzini dove si nasconde la ferraglia inutile assieme a cataste di oggetti andati persi. Oggetti mai più ritrovati perché anche i proprietari non sono stati più ritrovati, persi nei rivoli del non-customer-care. Metri quadri di impianto sportivo che non rendono e che perciò costano. Ma potrebbe esserci una nuova destinazione: <strong>l&#8217;ufficio del “negoziatore”</strong>, dipartimento ibrido che nei centri fitness non c&#8217;è.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82874" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757941-1024x718.jpg" alt="Fitness e palestre: il negoziatore" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757941-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757941-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757941-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757941-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-andrea-piacquadio-3757941.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa fa il negoziatore in palestra</h3>
<p><strong>Il negoziatore non è una figura commerciale ma non è neanche tecnica</strong>. Resta nel guado, quello delle occasioni e dei clienti perduti e di quelli che non lo sono ma che iniziano a postare (nascosti) a sfavore sui social che si trasformano, piano piano, in rivoli d&#8217;acqua che trascinano via fatturato. Fatturato che inevitabilmente passa da una palestra all&#8217;altra prima lievemente poi inarrestabilmente. Il negoziatore non si mette in azione in call o in presenza quando ha sott&#8217;occhio la lista delle iscrizioni scadenti e non spinge per forza all&#8217;iscrizione lunga ma a quella breve, che però poi ti porta dentro tutta la famiglia. Quindi le iscrizioni si trasformano da una forzata a quattro volute, moglie e figli inclusi. Un fatturato, quindi nobilmente quadruplicato e accelerato dal fattore numero uno: la fiducia in chi ho davanti. Il negoziatore è un ascoltatore perenne, un intercettore quotidiano, un <strong>Wellness Global Consultant o Family Trainer</strong> che sia inarrestabile nella sua interlocuzione giornaliera. Si siede assieme al cliente, dal primo all&#8217;ultimo della palestra, dalla mattina alla sera, sette giorni su sette. E&#8217; quello che si muove dentro la palestra leggero ma sicuro perché la conosce tecnicamente e commercialmente e perché si muove tutt&#8217;attorno nel villaggio globale. Ma va anche a spasso nel quartiere in cui si trova la palestra perché globale sì ma bisogna che un fitness manager sia anche di prossimità. Un negoziatore visibile è rassicurante.</p>
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		<title>Dossier Centri Fitness 1: Task Force &#038; Crisis Management</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/dossier-centri-fitness-1-task-force-crisis-management/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 15:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dossier Centri Fitness 1: Task Force &amp; Crisis Management" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il contesto è fluido: nuovi brand palestra che si affacciano, cessioni di asset da un lato e acquisizioni dall&#8217;altro. E poi novità provenienti dall&#8217;esterno, con investitori che senza polvere fitnessista addosso arriveranno e saranno più che graditi per il riposizionamento degli attori e per rinfrescare un po&#8217; il mercato. Se il centro di tutto ora è il prezzo al ribasso, c&#8217;è da rivedere qualcosa sulla percezione del fitness-cliente rispetto al valore del fitness-servizio. L&#8217;ingresso nel mercato italiano dell&#8217;offerta di sport da parte di grandi catene, anni fa, ha prodotto la fluttuazione dei ricavi di molti complessi fitness. L&#8217;approccio commerciale “All you can fitness” nostrano e internazionale ha via via eroso i guadagni ottenuti a fatica da società fitness-sportive che non hanno più potuto né saputo riposizionarsi.</p>
<h2>Da “All you can fitness” all&#8217;erosione dei guadagni</h2>
<p>Già nel pre-covid, linea di demarcazione riconosciuta come storica tra il fitness-prima e il fitness-dopo, alcuni punti sport, per desiderio sacrosanto di sopravvivenza, avevano preso in considerazione il passaggio da società tradizionale a società sportiva: producendo meno utili ci si poneva come obiettivo minimo un onesto pareggio di bilancio. Tale fase di compressione dei margini, protrattasi a chiusura 2025 e non ancor risolta, è diventata un meccanismo incagliato da prendere in mano con strutture direzionali fatte da senior manager che nessun punto sport&amp;fitness può permettersi di avere stabilmente. Perché non vi sono più risorse economiche da destinarvi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-656111" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/risen-wang-20jX9b35r_M-unsplash.jpg" alt="Dossier Centri Fitness 1: Task Force &amp; Crisis Management" width="1920" height="1438" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/risen-wang-20jX9b35r_M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/risen-wang-20jX9b35r_M-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/risen-wang-20jX9b35r_M-unsplash-1024x767.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/risen-wang-20jX9b35r_M-unsplash-768x575.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/risen-wang-20jX9b35r_M-unsplash-1536x1150.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Perciò si va sul junior direzionale, pronto tecnicamente ma impreparato alle battaglie. Perchè battaglie da “Forza e Onore”, adesso, sono in atto: una squadra non seguirà mai un condottiero che non ha navigato nelle tempeste. Ma lasciamo stare il fitness come distretto industriale, come focus. Resta la necessità di instant manager esperti nelle crisi, perché il campo d&#8217;azione, manufatturiero o dei servizi che sia, non fa differenza. Tuttavia il junior è la strategia per controllare quei costi che andrebbero coperti da maggiori ricavi che nascono solo con una time-strategy sensata. E spesso, quella strategia, va cotta al momento. Un cane che si morde la coda che non trova nemmeno la coda, insomma: il direttore-junior, per quanto ce la metta tutta.</p>
<h2>Un cane che si morde la coda che non trova nemmeno la coda</h2>
<p>Il primo step per accelerare questo processo di “Creativizzazione manageriale” è proprio “Creare” un organismo che assista da buon consulente/manager il complesso sportivo nel passaggio da una gestione solitaria a una protetta. E soprattutto per dare supporto nelle fasi cruciali di cessione/acquisto di attività. Esattamente come un appartamento prezioso da proporre al mercato dev&#8217;essere “rinfrescato” strategicamente a beneficio di chi vende e di chi acquista, l&#8217;attività dev&#8217;essere rimessa in bolla. Non “furbescamente” ma managerialmente, con occhio interno ed esterno, perché da dentro le cose non si vedono sempre bene. Chi cede la propria attività di palestra, attraverso interventi mirati da una sorta di hacker-manager a tempo, avrà un valore che passerà da x a x+y. Chi acquista, dal canto suo, avrà una macchina già avviata e per il periodo che vorrà una cabina di regia affidabile a costo variabilizzato. Tale progetto di accompagnamento è uguale alle procedure adottate nel temporary management d&#8217;alto profilo e valorizza, nel tempo stabilito dal richiedente, gli asset spaziali, tecnologici e umani della struttura fitness del cedente e dell&#8217;acquirente.</p>
<h2>Non c&#8217;è tempo di studiare quando si corre</h2>
<p>Chi acquista non solo troverà un&#8217;azienda-palestra solida da subito ma potrà godere dello stesso supporto di fiducia che lega il vecchio al nuovo proprietario. E poi più avanti, ogni volta che occorrerà, si rimetterà in connessione con quella stessa cabina di regia che sarà presente non come costo fisso, imponendo un manager che avrebbe un onere pesante, ma come costo variabile corrispondente ai tempi d&#8217;intervento. Immaginiamo un network che ha dieci, venti, cinquanta palestre. O di più. Ciò comporta dieci, venti, cinquanta club manager che sono un costo impegnativo (per il gestore quasi il doppio per singolo incarico).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-656112" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/jessica-streser-5ai6kpW4NOw-unsplash.jpg" alt="Dossier Centri Fitness 1: Task Force &amp; Crisis Management" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/jessica-streser-5ai6kpW4NOw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/jessica-streser-5ai6kpW4NOw-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/jessica-streser-5ai6kpW4NOw-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/jessica-streser-5ai6kpW4NOw-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/jessica-streser-5ai6kpW4NOw-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Inoltre il club manager è un “Esecutore” e non può arrischiarsi d&#8217;essere creativo nelle turbolenze di mercato. Non può inventare e proporre niente, può solo raccogliere a valle i cocci di un&#8217;attività che viene reinventata altrove ma non elaborata sul campo. Non c&#8217;è tempo di studiare quando si corre. Eppure si dovrebbe, perchè di idee ce ne vorrebbero più di una al giorno. Tornando alla partita che stanno giocandosi le realtà low-cost, che fanno il loro legittimo lavoro, contro le palestre più tradizionali, in solitaria, a soccombere sulla carta saranno quasi sempre le seconde. Questo per l&#8217;assenza di economie di scala sugli approvvigionamenti energetici, sulle forniture di attrezzature e su altri fattori, nonché per una maggiore presenza di personale. Se il fitness erogato e venduto ovviamente resta quello che è.</p>
<h2>Difficoltà oggettive di mercato da un lato ma opportunità territoriali nascoste dall&#8217;altro</h2>
<p>Stante le osservazioni precedenti, vi sono difficoltà oggettive di mercato da un lato ma opportunità territoriali nascoste dall&#8217;altro che nascono dalla consapevolezza che:</p>
<p>a) sport&amp;fitness+salute seguono due direttive polarizzate, quella low-cost per pubblici poco propensi alla spesa (ma potrebbero) e quella dei servizi eccellenti richiesti da chi ha redditi alti;</p>
<p>b) sport&amp;fitness+salute rivestono funzioni sociali e aggregative che verranno meno se il complesso impiantistico locale, fallendo, non erogherà più servizi ludico-sportivi “di prossimità&#8221;;</p>
<p>c) sport&amp;fitness+salute incideranno sempre più nei processi formativi delle fasce giovanili, segmento verso cui gli “Allenatori-Istruttori” rivestono una responsabilità educativa;</p>
<p>d) sport&amp;fitness+salute verranno diffuse meglio sul territorio se coordinate da tecnici e operatori fitness qualitativi dal punto di vista umano e pedagogico (tutoraggi scuola-lavoro inclusi);</p>
<p>e) sport&amp;fitness+salute saranno inscindibili da campagne d&#8217;educazione alimentare d&#8217;avviarsi su fasce d&#8217;età basse con workshop locali e nazionali cadenzati (anche nelle scuole);</p>
<p>f) sport&amp;fitness+salute saranno temi sempre più trattati nelle scuole e nei centri fitness privati che dovranno avere una visione sinergica con le Istituzioni (nuova legge obesità);</p>
<p>g)sport&amp;fitness+salute saranno elementi di controllo della spesa sanitaria e di sostegno del PIL locale.</p>
<p>L&#8217;analisi di tutte queste opportunità va applicata sul territorio ogni qualvolta si proceda a un intervento organizzativo su un complesso, seguendo le tre aree del centro fitness-sportivo:</p>
<ul>
<li><strong>AREA STRUTTURALE DEL COMPLESSO SPORTIVO</strong></li>
<li><strong>AREA TECNOLOGICA</strong></li>
<li><strong>AREA DELLE RISORSE UMANE OPERANTI NEL COMPLESSO SPORTIVO</strong></li>
</ul>
<p>Tutte le voci trattate fin qui saranno oggetto di valutazione da parte della “Task Force Management” o del “Crisis Management Team” che dir si voglia. Parte del supporto verrà dato in sede, sul campo, parte in remoto e parte di nuovo sul campo, ove la situazione sia gestionalmente complessa. Seguendo le linee della Gestione Strategica dei Servizi, verrà prima elaborato un Modello Concettuale, poi un Modello Simulato e infine sarà adottato il Modello Operativo nuovo. Per farla breve, se un centro sportivo starà per fallire bisognerà effettuare un&#8217;osservazione “sotto copertura” dei diretti competitor, poi un sopralluogo tecnico-gestionale nel centro, quindi l&#8217;elaborazione in remoto degli interventi e chiudere con un&#8217;azione mirata al complesso. A quel punto la struttura oggetto d&#8217;intervento sarà migliorata per chi cede e per chi acquista. O per chi eventualmente investirà su quell&#8217;asset per trasformarne il “fitness-paradigma”, per tornare all&#8217;eventuale player extra-settore che voglia sbarcarvi. La sensazione è che proprio da questi nuovi arriverà qualcosa di dirompente.</p>
<h2>Obiettivi raggiungibili dal complesso agganciato alla “Task Force”</h2>
<p>1) riposizionamento strategico e non “tattica a specchio” a seguito dall&#8217;aggressione del competitor (es: non aggiungere o togliere parti di servizio solo per seguire il trend);</p>
<p>2) mantenimento del rapporto con le risorse commerciali e tecniche migliori (es: assicurandosene la collaborazione negli orari cruciali e variabilizzandone il costo);</p>
<p>3) consolidamento del core-business (es: riconvertire la piscina e valorizzare il “secco” e gli spazi-spogliatoio, cui dovranno destinarsi più risorse rispetto ai concorrenti);</p>
<p>4) sviluppo di una strategia di prezzo che autoconservi l&#8217;impianto sportivo, (es: garantendo la copertura minima dei costi di gestione, staff e fornitori per un tempo operativo X);</p>
<p>5) incubazione di progetti tecnici diversificati (es: Corporate Wellness, food-partnership sull&#8217;area di riferimento del Club sportivo, eco-merchandising a Brand).</p>
<p>L&#8217;analisi degli obiettivi raggiungibili prevede osservazioni circostanziate sui tre settori del centro fitness-sportivo, che come accennato precedentemente sono:</p>
<p>a) struttura impiantistica;</p>
<p>b) comparto tecnologico;</p>
<p>c) risorse umane</p>
<h2>La struttura impiantistica</h2>
<p>La struttura ideale di un centro fitness, anche datato, ha per suddivisione e collocazione dei propri spazi d&#8217;attività un&#8217;estrema versatilità. Versatilità è prestarsi a modifiche architettoniche non onerose e non richiedenti tempi lunghi per praticarle, ove il mercato lo richieda in virtù degli adattamenti tra domanda e offerta di sport. In qualche caso il complesso fitness-sportivo comincia a perdere colpi già in fase di realizzazione ed è impossibile commercializzare uno spazio fitness progettato male. Pertanto, nel riqualificare, si dovrà affiancare la Task Force a operatori che abbiano un&#8217;idea esatta dei flussi d&#8217;utenza su quello spazio, studiandoli direttamente, ora per ora e sul campo. L&#8217;area-piscina, per fare un esempio, se non produttiva per quel determinato punto sport, dovrà riconvertirsi al volo su superfici a secco o riorganizzarsi con attività redditive che compensino i costi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-656113" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/nate-johnston-SMSpk9fprcU-unsplash.jpg" alt="Dossier Centri Fitness 1: Task Force &amp; Crisis Management" width="1920" height="1281" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/nate-johnston-SMSpk9fprcU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/nate-johnston-SMSpk9fprcU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/nate-johnston-SMSpk9fprcU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/nate-johnston-SMSpk9fprcU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/nate-johnston-SMSpk9fprcU-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;impianto perciò dovrà rispondere colpo su colpo a un mercato che cambia, come una squadra che giochi d&#8217;anticipo e mai a specchio contro un avversario temibile rappresentato da un competitor che ci porta a combattere sul prezzo. Non ultimi saranno da considerare gli spazi spogliatoio e l&#8217;eventuale bar-corner, punti dell&#8217;impianto spesso trascurati che sostengono in ottica riqualificatrice il fatturato del complesso fitness in chiave socialità (nel mondo reale non nei social network). Un piccolo giardino riconvertito, se è a disposizione del gestore e se questi sa farne uso, può essere destagionalizzante anche per una grande palestra in seminterrato. In ogni caso le aree d&#8217;intervento e riadattamento di un punto-sport, con la giusta ricalibratura spaziale, sono imprevedibili.</p>
<h2>Le dotazioni tecnologiche</h2>
<p>Per fronteggiare un mercato sempre più in modalità self-service, nel riorganizzare il complesso bisognerà orientarlo, come abbiamo visto, più sulla diverficazione dei servizi (anche extra-fisici) e sulla professionalità degli uomini che sulla sola proliferazione dei macchinari. Battersi col potenziale spaziale e tecnologico di un network che dispone di decine di palestre con forti economie di scala, sarà ardua impresa. Nel contesto che vede i network affittare spazi a perdita d&#8217;occhio, noleggiare attrezzature e risparmiare sugli istruttori (“Se vuoi il trainer lo paghi”), la presenza di un team esperto nelle fasi almeno cruciali del giorno terrà lontano il nostro punto sport dalla lotta al ribasso. O quanto meno si proverà a orientarlo su altro elemento fitness-esperienziale, più personalizzato. La diffusione, per fare un altro esempio, dell&#8217;allenamento funzionale e di altre discipline in outdoor (corpo libero, attrezzi storici, aree green che hanno costo zero) prevederà con poca spesa la gestazione di progetti tecnici a costo contenuto che rendono superflui i grandi schermi con ammenicoli che rubano l&#8217;occhio al primo tour. Ma non lo rubano al secondo, quando si avvicina il rinnovo dell&#8217;iscrizione che va sul prezzo stracciato. Il solito, puntualissimo, promo-prezzo del competitore.</p>
<h2>Le risorse umane operanti nel complesso sportivo</h2>
<p>E&#8217; ormai possibile rintracciare C.V., skills, pubblicazioni, crediti e risultati operativi d&#8217;ogni professionista operante all&#8217;interno del complesso fitness-sportivo. L&#8217;universo wellness è pieno di risorse che entrano nel mercato a basso prezzo e con un reel su instagram. Vero che un professionista avrà un costo aziendale alto, ma il prezzo di un professionista a costo variabile è lo stesso di un dilettante a costo fisso. E con tutt&#8217;altro rendimento. Se il turn-over clienti di un centro fitness in Italia è alto, è anche per il turn-over collaboratori che non aiuta: non è una buona percezione dal lato utente. Perciò nel rilanciare il complesso sportivo, la scelta del personale tecnico (istruttori) e commerciale (reception) sarà la pietra angolare del progetto ma bisognerà fidelizzarlo piuttosto che condividerlo con la palestra difronte. Cioè col nostro concorrente diretto che godrà della nostra formazione interna (arma a doppio taglio) e delle nostre promesse al vento. L&#8217;aspetto “Instant Workshop” vedrà incontri tattico gestionali anche improvvisati sul campo, ma in forma non “saccente” nel corso di riunioni auto-celebrative in palestra, piuttosto di scambio sui temi strategici, coinvolgendo anche qualche cliente storico davanti alla macchina del caffè. Virando di nuovo e infine sul trainer, questi dovrà imparare a essere un buon manager e non solo un grande tecnico, perchè divulgatore del suo club sul suo territorio ogni giorno, in ogni momento. All&#8217;interno e all&#8217;esterno della palestra. Per quanto sorprendente sia, è l&#8217;unico elemento che resta sulla linea di confine tra Club e Cliente. Un rischio che dovrebbe essere calcolato meglio.</p>
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		<item>
		<title>Palestra: quando cambiare piano di allenamento può farti migliorare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-in-palestra-seguire-il-programma-o-improvvisare-un-po/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[metodo di allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<category><![CDATA[programma di allenamento]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutti sarà capitato (sottoscritto incluso) di entrare in palestra pronti per un allenamento di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Allenamento-in-palestra-seguire-il-programma-o-improvvisare-un-po.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Allenamento in palestra: seguire il programma o improvvisare un po&#039;?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Allenamento-in-palestra-seguire-il-programma-o-improvvisare-un-po.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Allenamento-in-palestra-seguire-il-programma-o-improvvisare-un-po-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Allenamento-in-palestra-seguire-il-programma-o-improvvisare-un-po-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="535" data-end="994">A tutti sarà capitato (sottoscritto incluso) di entrare in palestra pronti per un allenamento di schiena con stacchi pesanti e finire invece a fare un <em data-start="686" data-end="706">legs hard training</em> memorabile. E a tutti sarà sorto il dubbio: <strong data-start="751" data-end="832">in palestra bisogna sempre seguire il programma o si può improvvisare un po’?</strong><br data-start="832" data-end="835" />Da un punto di vista tecnico, la deviazione può sembrare un errore. Ma fisiologicamente — e spesso anche mentalmente — può trasformarsi in una scelta vincente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-142926" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/5-nuovi-allenamenti-in-palestra.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/5-nuovi-allenamenti-in-palestra.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/5-nuovi-allenamenti-in-palestra-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/5-nuovi-allenamenti-in-palestra-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p data-start="996" data-end="1397">Capita anche l’opposto: arrivare stanchi, con poche energie, magari dopo una notte insonne o senza pranzo, e scoprire che proprio quel giorno l’allenamento fila liscio, preciso, quasi perfetto. Perché succede? Perché quando sappiamo di avere poche “cartucce”, dosiamo ogni gesto, concentriamo tutto su ciò che conta davvero. E paradossalmente, il rendimento diventa massimo dal primo all’ultimo round.</p>
<h3 data-start="1399" data-end="1440">Quando seguire il piano (e quando no)</h3>
<p data-start="1441" data-end="2042">La questione del programma fisso in palestra è più complessa di quanto sembri. Dipende dal livello, dal tipo di atleta e soprattutto dall’approccio mentale.Il primo passo è riconoscere <strong data-start="1629" data-end="1705">quali momenti della giornata sono più adatti al proprio picco di energia</strong>.<br data-start="1706" data-end="1709" />Alcuni atleti danno il meglio al mattino presto, a stomaco vuoto, quando il metabolismo è “pulito” e il flusso sanguigno va dove serve: quadricipiti, schiena, catena posteriore. Altri preferiscono la sera, dopo ore di attivazione mentale e quattro-sei pasti ben assimilati, con carburazione al massimo per affrontare squat e stacchi.<br />
C’è poi la variabile psicologica: per qualcuno la palestra affollata è uno stimolo competitivo, per altri è un ostacolo alla concentrazione.<br data-start="2184" data-end="2187" />Per questo <strong data-start="2198" data-end="2246">non esiste un piano d’allenamento universale</strong>, ma un equilibrio personale tra regole e istinto.</p>
<p data-start="1441" data-end="2042">
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
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</ul>
<h3 data-start="2298" data-end="2357">L’allenamento perfetto è quello che impari ad ascoltare</h3>
<p data-start="2358" data-end="2913">Nel tempo, ogni atleta dovrebbe diventare co-autore del proprio piano. Il coaching serve (e molto), ma l’obiettivo è arrivare a costruire <strong data-start="2496" data-end="2538">un dialogo continuo tra coach e atleta</strong>, dove il feedback non scorre solo dall’alto verso il basso.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655334" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash.jpg" alt="Allenamento Funzionale Outdoor" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/i-yunmai-30-s47k-U-Q-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><br data-start="2598" data-end="2601" />L’allenatore propone e corregge, ma l’atleta — attraverso autoanalisi, consapevolezza e capacità di leggere il proprio corpo — restituisce informazioni preziose. In questo modo la tabella diventa viva, flessibile, personalizzata.<br data-start="2830" data-end="2833" />È un processo di affinamento reciproco, dove la fiducia conta quanto la tecnica.</p>
<h3 data-start="2915" data-end="2958">Improvvisare (bene) non è andare a caso</h3>
<p data-start="2959" data-end="3435">Molti atleti restano al vertice seguendo lo stesso piano per anni. Altri migliorano solo cambiando costantemente esercizi, carichi, stimoli.<br data-start="3099" data-end="3102" />La verità sta nel mezzo: <strong data-start="3127" data-end="3191">il corpo ama la coerenza, ma la mente ha bisogno di varietà.</strong><br data-start="3191" data-end="3194" />E spesso, improvvisare una sessione fuori schema — spinti da stanchezza, curiosità o semplice intuizione — può sbloccare nuovi progressi.<br data-start="3331" data-end="3334" />Allenarsi con la testa accesa, ascoltando sensazioni e limiti, è la chiave per la <em data-start="3416" data-end="3434">best performance</em>.<br />
Alla fine, in palestra come nella vita, non è sempre la programmazione perfetta a fare la differenza, ma la capacità di capire quando è il momento di rompere lo schema.<br />
<em>Foto di <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@victorfreitas?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Victor Freitas</a></strong> da <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/allenamento-allenamento-crossfit-atleta-attrezzatura-931321/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></strong></em></p>
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		<item>
		<title>Fitness 5.0: il ritorno alla &#8220;Grande Bellezza&#8221; dell&#8217;esperienza cliente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-5-0-il-ritorno-alla-grande-bellezza-dellesperienza-cliente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 09:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Il futuro della palestra è nelle 5 A, 5 S e 5 P. Un manifesto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1536" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/graham-mansfield-3Y088bwfu9U-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness 5.0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/graham-mansfield-3Y088bwfu9U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/graham-mansfield-3Y088bwfu9U-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/graham-mansfield-3Y088bwfu9U-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/graham-mansfield-3Y088bwfu9U-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/graham-mansfield-3Y088bwfu9U-unsplash-1536x1229.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il futuro della palestra è nelle 5 A, 5 S e 5 P. Un manifesto per trasformare il Club in un tempio di benessere, accoglienza e sostenibilità, superando la logica low-cost.</p>
<h3>1. La “GB” delle cinque A</h3>
<h4>Accoglienza.</h4>
<p>L&#8217;accoglienza dovrebbe ispirarsi alla Grande Hotellerie Italiana. “Grande” perchè l&#8217;erogatore di fitness-service deve tenere alta l&#8217;asticella ogni giorno, non a scadenza membership. Poi deve riferirsi all&#8217;”Hotellerie”, perchè il benchmark è quello. Infine, dev&#8217;essere a connotazione “Italiana”, perchè l&#8217;interazione dinamico-umana nostrana è impattante e pervade (?) le palestre del Belpaese.</p>
<h4>Allenamento.</h4>
<p>L&#8217;allenamento non è il Graal nel rinnovo iscrizionale, salvo una bassa percentuale di iscritti-target concentrati solo su quello. Ma se metti le stesse macchine a centro metri in low-cost membership, migreranno di volata tutti. Il vecchio Graal si è perso nella notte dei tempi degli squat in garage, spazzato via dalle lounge. Il nuovo è l&#8217;allenamento “invisibile”, da cui gli attrezzi palestra restano esclusi (ormai uguali dappertutto). E&#8217; l&#8217;allenamento invisibile a dirimere la questione del rinnovo palestraro. L&#8217;allenamento invisibile, però, diventa visibile nei numeri. A buoi scappati.</p>
<h4>Alimentazione.</h4>
<p>F&amp;B e centri fitness: orde di vending-machine a connotazione junk-foodista e fiumi d&#8217;integrazione rosacea “free” che se si da un&#8217;occhiata a ingredienti, eccipienti, coloranti e zuccheri aggiunti, corre un brivido sulla schiena. Il tempio della salute, la palestra, è sotto attacco silenzioso da parte del beverage incluso nel prezzo per un benessere che è da verificare. E&#8217; il “Filo di Penelope” di un progetto salute che si autodistrugge ad ogni sorso rosaceo che accompagna gli allenamenti. Un&#8217;acqua a Brand farebbe fatturato e salute e si vende (rebbe) anche nell&#8217;extra-palestra.</p>
<h4>Abbigliamento.</h4>
<p>L&#8217;outfit a MDD, realizzato “come Signore comanda”, è una chimera. Borsoni brandizzati palestra x/y da dubbie fattezze nel design e qualità, vengono riofferti da anni senza uno straccio di progetto a filiera completa che sia a Marchio Del Distributore. Un eco-high-quality-Merchandising da proporre anche a chi nemmeno s&#8217;iscrive in palestra ci starebbe, visto che il cliente che non frequenta è tra i migliori, dal lato club. Dotarsi di accessori a Brand acquistati su piattaforma altrui e allenarsi fisicamente da un&#8217;altra parte, è una via percorribile. Un fatturato-drone che arriva ovunque, in smart-working&amp;selling.</p>
<h4>Awareness.</h4>
<p>Far bene e farlo sapere è regola stravecchia per ogni azienda. Sui piani comunicazionali si percepisce un “emittente” copia-e-incolla-all&#8217;altro. Pubblicità così uguali da portare il “ricevente”, ovvero cliente nella palestra B, peraltro con tonnellate di carta che vanno in giro alla faccia della sostenibiltà, alla palestra A. Strategie di marketing da stra-bocciatura dovrebbero nascere studiando il campo, perchè parlare di “uno”, come dicevano gli Antichi Indiani, comporta lo starci nei mocassini. Nelle strategie di comunicazione c&#8217;è da conoscere non tanto il prodotto in sè quanto le “persone” che si muovono ogni giorno su quel progetto. Che è anche comunicazione. Il Club è fatto di clienti, collaboratori, fornitori, odori, non inquadrabili da un ufficio marketing remotizzato.</p>
<h3>2. La “GB” delle cinque S</h3>
<h4>Sostenibilità.</h4>
<p>Il centro fitness deve integrare tanta energia per alimentare la propria attività. Molti impianti sono idrovore diffusive di quantità enormi di sottoprodotti inquinanti. Utenze “pulite” a basso costo sono linee guida nella gestione del bilancio economico e sociale del punto sport. Riscaldare o raffreddare uno spazio di attività, diversificando le intensità secondo destinazione, dalla reception alle aree di movimento, prevede flussi di energia comandati da entità “intelligenti”. Il centro fitness ha la missione storica di erogare benessere. Deve farlo, per coerenza, per l&#8217;ambiente.</p>
<h4>Singolarità.</h4>
<p>Gli aspetti di esclusività di un centro fitness sono un dibattito in cui hanno preso il sopravvento architetti che, sopravanzando operatori e manager di centri fitness, hanno ridisegnato il campo di gioco del fitnessismo. Ma è chi vive i flussi di utenza nel Club sportivo dalla mattina alla sera che dovrebbe contribuire a fornire i “prompt” sulla spazialità interna. Venti anni fa nella progettazione dell&#8217;area commerciale, non di rado, si coinvolgevano le reception. Partecipazione, senso di squadra e allestimento di una reception “singolare” rispetto a tutte le altre, sono andate a farsi benedire</p>
<h4>Sistematizzazione.</h4>
<p>Mettere a “sistema” le nuove tendenze, benchè il fitness sia liquefatto nel non-spazio e nel non-tempo, è possibile. I trend sono tre: fitness fisico, fitness misto (phygital), fitness remotizzato. Strategicamente, alcune proposte potrebbero essere dirottate su un servizio fitness ibrido che comprenda picchi altissimi di qualità (lezioni private in palestra) connessi a formule digitali a buon prezzo, creando una continuità “Phygital” ed eliminando il conflitto tra fitness in presenza e DAD. Il tutto a un costo accettabile: non più tonnellate di lezioni di personal training inutili e costose ma “tagliandi wellness” flessibili e meglio programmabili. Meglio cinque “Palestre Hub” che fanno viaggiare i loro droni in termini di servizio in delivery che cinquanta navi madre che restano ferme.</p>
<h4>Socialità.</h4>
<p>Mettiamoci dal lato cliente e facciamo un distinguo: vado per allenarmi o socializzare? Questi due gruppi, polarizzati, un tempo convivevano serenamente. Oggi no. Non si sopportano e la colpa è dei Club. Le strategie di posizionamento attrezzature e di movimento dei trainer che propongono “triple-set” e circuiti alle 18.30 bloccando un&#8217;ala della palestra in pieno flusso, non sono controllate dal management. Date le caratteristiche così diverse di questi due “grandi target” fitnessisti, entrambi i quali hanno generato maggior fatturato per i centri fitness, è il caso di ricalibrare le offerte richiamando all&#8217;appello gli uni e gli altri con proposte mirate. Sarà anche il caso di rivedere qualche spazio di attività e lay-out attrezzi, così da far convivere, da bravi separati in casa, tutti sotto lo stesso tetto.</p>
<h4>Servitizzazione.</h4>
<p>Per farla breve è la via agognata ma non ancora percorsa dai Club Fitness sull&#8217;integrazione servizi fitness e prodotti fitness. Nella parte precedente (cinque S) di questa “panoramica” che nasce non dietro a un pc, ma sul campo, si è accennato a due percorsi di servitizzazione servizio+prodotto a Marchio teoricamente praticabili: abbigliamento e alimentazione. Tuttavia, l&#8217;integrazione progressiva di prodotti e di altri servizi pare sia sempre più distante dalla mono-offerta a prezzo stracciato che non crea differenziale competitivo, non crea fidelizzazione, non crea “esperienza”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655064" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/logan-weaver-lgnwvr-1HhD-gydJWs-unsplash.jpg" alt="Fitness 5.0" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/logan-weaver-lgnwvr-1HhD-gydJWs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/logan-weaver-lgnwvr-1HhD-gydJWs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/logan-weaver-lgnwvr-1HhD-gydJWs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/logan-weaver-lgnwvr-1HhD-gydJWs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/logan-weaver-lgnwvr-1HhD-gydJWs-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>3. La “GB” delle cinque P</h3>
<h4>Palestra.</h4>
<p>L&#8217;AD del fitness network che arriva in ufficio col monopattino non cambia il destino della sostenibilità mondiale. Disimpatta a vuoto se non vira su approvvigionamenti innovativi per centinaia di palestre. Il club manager che non mette piede tra le vaporelle in azione alle cinque del mattino, ringraziando i professional cleaners una domenica ogni tanto, non cambia il destino del piano marketing. Ma lo protegge: un piatto doccia pulito in un tour è un&#8217;iscrizione in più. Il sales manager che fa il recall incessante non incrementa il fatturato. Disambienta socialmente. L&#8217;iscritto che s&#8217;iscrive in “promo-perenne” non trova più un servizio. E&#8217; la palestra che non vorremmo.</p>
<h4>Personale.</h4>
<p>Dappertutto ci si riempie la bocca sull&#8217;importanza delle risorse umane. Nelle palestre l&#8217;importanza delle R.U. si è tradotta nella riduzione emolumento/ora delle assistenze di sala, assistenza che sarebbe ciò che conta realmente per l&#8217;iscritto, visto che non tutti possono permettersi vita natural durante un personal trainer. Personale, personale, personale: non solo l&#8217;istruttore ma la reception, crocevia di informazioni, flussi, reclami, fatturati, tour, che si barcamena tra un asciugamani perduto e una vending-machine che non dà il resto. Non è roba da poco avere una reception combattiva che affronta con leggerezza gioie e dolori della vita dietro al banco-ne. Nessuno pretende che sia la Concergerie di un Luxury Hotel, dove c&#8217;è tempo per fornire alte prestazioni data la mancanza di una “massa critica” che ti assale. Come azienda-fitness e come squadra-fitness, tutto il personale dovrebbe essere allenato alla qualità più nobile: la pazienza.</p>
<h4>Patto.</h4>
<p>Il Patto (narrativo) è la creazione e/o valorizzazione dell&#8217;asset principale del Club Fitness che è l&#8217;osmosi reale, incessante, con la clientela, utenza, avventore che sia. Giovane, senior, addicted, occasionale, tutti non devono avere solo la sensazione di navigare sulla stessa barca, ma con le dovute e ovvie distanze concettuali devono contribuire a guidarla. Preso questo concetto e trasferito all&#8217;erogazione del servizio fitness, avremo trovato il punto di equilibrio tra proposta di servizio fitness e bisogno latente del cliente. Considerando che di solito non si soddisfa neanche quello esplicito mentre si va già a caccia delle applicazioni AI per far centro con la gestione, non siamo messi bene.</p>
<h4>Pulizie.</h4>
<p>Per esperienza si è visto operare in ambito cleaning grandi e roboanti aziende esperte nel portare, a detta loro, al massimo decoro tutti gli spazi di attività di palestre, piscine, spogliatoi, aree di accoglienza. Cleaning-group dai nomi altisonanti con siti web impattanti e chatbot: e poi tecnologie per la pulitura di altissimo profilo. Si parte sempre a tutta ma dopo sei mesi la curva di rendimento inizia ad abbassarsi come la Fossa delle Marianne. Dal lato opposto, sempre per esperienza personale, si è visto “un uomo solo al comando” tirare a lucido una palestra intera, come fosse sua, assieme a un collaboratore di fiducia. Mai farsi scappare risorse così: il premio-obiettivo va anche a loro.</p>
<h4>Partnership.</h4>
<p>Se le precedenti “Quattordici” sono linee guida condivise tutte e da tutti nella gestione di un network o di un unico Club, le partnership arriveranno da sole.</p>
<p><strong>VUOI SCOPRIRE DI PIÙ SUI NUOVI TREND DEL FITNESS? LEGGI ANCHE GLI ALTRI NOSTRI ARTICOLI DI SCENARIO, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/roberto-romano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a>.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I consigli pratici per prevenire l&#8217;epicondilite quando giochi a padel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/padel-ed-epicondilite-il-prezzo-della-passione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prezzo è che se si cronicizza sono guai. L&#8217;epicondilite, ovvio. Nei suoi meandri psico-fisiologici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="852" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/togo-paddle-g63edf09c8_1280.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Padel ed epicondilite" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/togo-paddle-g63edf09c8_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/togo-paddle-g63edf09c8_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/togo-paddle-g63edf09c8_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/togo-paddle-g63edf09c8_1280-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p>Il prezzo è che se si cronicizza sono guai. L&#8217;epicondilite, ovvio. Nei suoi meandri psico-fisiologici ci sono finito dentro. All&#8217;inizio <strong>l&#8217;avevo attribuita solo al tennis agonistico</strong> cui mi ero dedicato, poi, analizzando a più ampio raggio le cause, ne ho trovate altre due che col tennis avevano niente a che spartire: <strong>scialpinismo e disegno al pc</strong>. Se sbatti giù la racchetta (da sci) sul ghiaccio, si completa l&#8217;opera di aggressione del gomito iniziata con l&#8217;altra racchetta (da tennis) e finita col vecchio mouse. Dovendo proseguire per ragioni economiche al pc&#8230; Tagliata via la passione tennistica e quella dello sci fuori pista. La prima regola, quindi, è: allargare sempre l&#8217;analisi per valutare se oltre al padel qualcos&#8217;altro sta incidendo sull&#8217;infiammazione.</p>
<h2>Padel ed epicondilite: il prezzo della passione</h2>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/gomito-del-tennista-i-sintomi-quando-e-grave-e-come-curarlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Gomito del tennista e del padelista</a> sono più o meno la stessa cosa e dipendono da come si gioca, dal livello di allenamento, dalla scelta azzeccata della racchetta o pala e da come si approccia al match. Cosa frequente, tra i tennisti e i padelisti “per divertimento”, è l&#8217;<strong>assenza di warm-up</strong>, figlia di quell&#8217;ora di prenotazione di cui non si vuole sprecare neanche un minuto scaldandosi. E qui nasce il problemino che diventa subito un problema grosso, perché qualsiasi attività fisica, paradossalmente, più si evolve nel livello più richiederà il protrarsi del warm-up.<a href="https://walkstreet.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-624296 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/nox-at10-18k-alum-2024-racchetta-padel-tapia.png" alt="nox-at10-18k-alum-2024-racchetta-padel-tapia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/nox-at10-18k-alum-2024-racchetta-padel-tapia.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/nox-at10-18k-alum-2024-racchetta-padel-tapia-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/nox-at10-18k-alum-2024-racchetta-padel-tapia-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Allenarsi ad esempio coi pesi, comporterà meno riscaldamento all&#8217;inizio, quando solleviamo pesi ancora leggeri, che più avanti, quando siamo diventati capaci di spingere un peso pesante. Ma torniamo al gomito padelista. <strong>La pala ideale da maneggiare dovrebbe assorbire le vibrazioni che si generano colpendo la pallina</strong>. Una pala troppo leggera non assorbe le vibrazioni che possono generare l&#8217;epicondilite, mentre una pala troppo pesante risulta poco maneggevole e il colpo sarà più difficile. Posture e angoli di apertura verso l&#8217;impatto-palla scorretti non sono utili alla causa anti-epincondilite.</p>
<h3>Padel ed epicondilite: l&#8217;importanza dell&#8217;attrezzatura tecnica</h3>
<p>Se ne soffriamo, ciò che <strong>dobbiamo trovare è una pala maneggevole</strong> che ci permetta di eseguire la giusta tecnica e munirci, prima che insorga il problema, di un accessorio protettivo sull&#8217;area del gomito che sia traspirante e comprimente nella giusta misura, co-fattore di assorbimento delle vibrazioni. Pertanto, per maggior sicurezza, opteremo per una pala dal bilanciamento intermedio, il che ci darà più manovrabilità e minor probabilità di attivare processi infiammatori a carico del gomito.</p>
<p><a href="https://walkstreet.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-86565 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/MANICOTTO-COMPRESSIONE-1.jpg" alt="Padel ed epicondilite" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/MANICOTTO-COMPRESSIONE-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/MANICOTTO-COMPRESSIONE-1-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/MANICOTTO-COMPRESSIONE-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/MANICOTTO-COMPRESSIONE-1-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non è tutto. Esattamente come per il telaio di una racchetta da tennis o il tiraggio corde, anche la superficie gommata sarà una variabile importante, perché determinerà la durezza della pala. Una gomma dura si tradurrà in maggiori vibrazioni per il braccio, nonché una minore uscita di palla e quindi un maggiore sforzo per mandare la pallina dall’altra parte. Un giocatore con l’epicondilite dovrebbe perciò optare per racchette dalla gomma morbida o intermedia e attrezzarsi subito con gli accessori adatti: scarpe, calze giuste e <strong>soprattutto manicotto a compressione</strong>. Il miglior approccio al Padel per non pagare più il “prezzo” della passione ma solo quello del campo.</p>
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		<title>Allenarsi in coppia, ecco perché fa bene</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/wellness-wedding-plan-i-quattro-fattori-dellallenamento-di-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cliente che chiede un protocollo di allenamento per raggiungere lo stato di forma ideale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/alvaro-cvg-mW8IZdX7n8E-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="“Wellness Wedding Plan”: i quattro fattori dell&#039;allenamento di coppia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/alvaro-cvg-mW8IZdX7n8E-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/alvaro-cvg-mW8IZdX7n8E-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/alvaro-cvg-mW8IZdX7n8E-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/alvaro-cvg-mW8IZdX7n8E-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/alvaro-cvg-mW8IZdX7n8E-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il cliente che chiede un protocollo di allenamento per raggiungere lo stato di forma ideale sa che ci vuole tempo. Tempo per conoscere bene il suo allenatore personale, tempo per conoscere le attrezzature per performare secondo propria morfologia e tempo per mettere a punto il programma alimentare. Il fattore chiave è il tempo. Questo si comprime inverosimilmente, tre mesi al massimo, quando si allena una coppia in vista “Evento”.</p>
<h2>“Wellness Wedding Plan”: i quattro fattori dell&#8217;allenamento di coppia</h2>
<p>Il Wedding plan è un percorso già complesso di suo, pieno di ansie. Dal lato massima forma da ottenere nel “minor tempo possibile” poi, richiesta ossimorica ma legittima, questo dovrebbe estendere l&#8217;agitazione al trainer. Personalmente non aggiungo ma sottraggo pensieri alla coppia perchè per un Wellness Wedding Plan tailor-made i fattori di cui tener conto sono semplicemente quattro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615331" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/victoria-priessnitz-JFAPl7brL6U-unsplash.jpg" alt="“Wellness Wedding Plan”: i quattro fattori dell'allenamento di coppia" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/victoria-priessnitz-JFAPl7brL6U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/victoria-priessnitz-JFAPl7brL6U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/victoria-priessnitz-JFAPl7brL6U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/victoria-priessnitz-JFAPl7brL6U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/victoria-priessnitz-JFAPl7brL6U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>1. Allenare una coppia è un vantaggio</h3>
<p>Allenare in coppia non è un limite ma un vantaggio: il fitness cambia di continuo le sue leggi e ne segue ora una ora l&#8217;altra. Finte verità si smentiscono con quella di turno e in un matrimonio non c&#8217;è tempo da perdere con le “scuole di pensiero”. Avendo testato sul campo sequenze di allenamento di coppia fidanzata/o, marita/o, amante/e (il Coach professionale ha l&#8217;obbligo del segreto come avvocati e sacerdoti), ho verificato quanto un allenamento di coppia sia tra i più produttivi. Perciò, meglio staccare con l&#8217;aggiornamento news sull&#8217;ultimo miracoloso-esercizio-e-dieta attenendosi alla semplicità. Tre mesi a disposizione e al primo click alchemico con la mia “coppia allievi” si sarà avviata una trasformazione sorprendente.</p>
<h3>2. Mai differenziare</h3>
<p>Mai differenziare gli allenamenti uomo-donna con sequenze di esercizi troppo diverse e complicate: se è vero che le intensità devono essere ragionevolmente calibrate, è altrettanto incontestabile che tonificare pettorali, spalle, glutei e schiena, che rivela molto in un vestito da cerimonia, è l&#8217;immutabile mission del Trainer. Seguire una cliente o un cliente nel poco tempo disponibile non cambia nulla. Il tempo, quello sì che è sovrano. La data del matrimonio è asessuata ed è la stessa per loro e per il trainer che ci mette la “faccia professionale”. Si vince e si perde tutti.</p>
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<h3>3. Team Building</h3>
<p>Il segreto è un Wellness Wedding Plan in ottica “Team building”: la coppia è portata ad approcciare come squadra agguerrita e ogni meccanismo psico-fisico è attivato per migliorare qualità individuali in interazione dinamica. E&#8217; un piccolo successo sportivo che scatena lo spirito competitivo che accelera il risultato. E non è tutto. Il “Team plan” è lo straordinario collante esperienziale per la coppia che sarà. L&#8217;allenamento “simbiotico” è la prima grande rivelazione della loro sintonia e il personal trainer l&#8217;avrà come asso nella manica in chiave mental coaching. Lo sforzo comune è come “in vino veritas”. Rivela molto in virtù di una piccola sofferenza (lo sforzo) condivisa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615335" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/pars-sahin-GOCOhaYRjf0-unsplash.jpg" alt="“Wellness Wedding Plan”: i quattro fattori dell'allenamento di coppia" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/pars-sahin-GOCOhaYRjf0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/pars-sahin-GOCOhaYRjf0-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/pars-sahin-GOCOhaYRjf0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/pars-sahin-GOCOhaYRjf0-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/pars-sahin-GOCOhaYRjf0-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>4. La legge del fitness</h3>
<p>Legge del fitness: la donna è più resistente e l&#8217;uomo più forte (?). Non ha senso qui. Significa solo che nel realizzare la sequenza di esercizi in cui alternarsi, la “sposa promessa” avrà un set-up con pause più diluite, mentre il partner sarà costretto a<br />
recuperare in minor tempo. Maggior tonicità per l&#8217;una e più probabilità di bruciare grassi per l&#8217;altro. Dritti in postura e perfetti all&#8217;arrivo. Padroni assoluti e tonici della scena. E già allenati all&#8217;idea che nella vita non è tutto rose e fiori. Perciò, bene chiarirsi subito nella training-session, Forca Caudina illuminante.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-idee-per-un-addio-al-celibato-allaria-aperta-tra-avventura-e-divertimento/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 idee per un addio al celibato molto outdoor</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@alvarocvg?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Álvaro CvG</a> / <a href="https://unsplash.com/@victoriapriessnitz?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Victoria Priessnitz</a> / <a href="https://unsplash.com/@byadoniaa?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pars Sahin</a> </em></p>
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		<title>I bioritmi possono dirti quando è meglio allenarsi in palestra</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/quando-allenarsi-in-palestra-in-base-ai-propri-bioritmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 05:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Torniamo alla scelta sul quando allenarsi in palestra: non DEVE esistere nella visione di un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Quando-allenarsi-in-palestra-in-base-ai-propri-ritmi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quando allenarsi in palestra (in base ai propri ritmi)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Quando-allenarsi-in-palestra-in-base-ai-propri-ritmi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Quando-allenarsi-in-palestra-in-base-ai-propri-ritmi-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Quando-allenarsi-in-palestra-in-base-ai-propri-ritmi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Torniamo alla scelta sul quando allenarsi in palestra: non DEVE esistere nella visione di un atleta a tutto tondo <strong>sempre lo stesso momento-orario</strong>, perché la battaglia può scatenarsi in “ogni” momento. Esiste il &#8216;nostro&#8217; momento, quello in cui <strong>siamo concentrati, determinati, ma calmi</strong>. Da esperimenti sul campo si è stabilito che una cosa è il rendimento in “focus non emotivo” sulla sessione, ben altra situazione è quando approcciamo la seduta con troppo furore agonistico.</p>
<h2>I bioritmi possono dirti quando è meglio allenarsi in palestra</h2>
<p>Si tratta dello stesso punto debole che fa mancare il centro del bersaglio al tiratore con l&#8217;arco nella finale olimpica, che fa mandare il rigore sul palo al calciatore o che fa mancare il canestro nel tiro libero decisivo. In una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-in-palestra-seguire-il-programma-o-improvvisare-un-po/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">strategia d&#8217;improvvisazione dell&#8217;allenamento</a> si avrà meno pressione, certo, ma si correrà il rischio di perdere il focus: si uscirà e si entrerà nell&#8217;allenamento continuamente e questa potrebbe essere un&#8217;idea che vale per certi atleti. Personalmente non riuscirei a scherzare e subito dopo a prepararmi mentalmente per uno squat pesante. Nelle <strong>strategie iper-pianificate</strong>, infatti, che comprendono anche <strong>quando allenarsi in base ai propri bioritmi</strong>, basta mancare non una serie ma una sola ripetizione che si corre il rischio di avere un effetto domino sul resto della sessione.</p>
<h3>Migliorare il rendimento nel training</h3>
<p>A tutti noi è comune rivisualizzare le sequenze eseguite a doccia finita e nel viaggio di ritorno a casa: dobbiamo ammettere che qualche serata sarà stata guastata da quell&#8217;accosciata in cui avremmo dovuto scendere oltre o da quel pull-up in cui il petto è rimasto giù. <strong>Migliorare il rendimento nel training</strong> perciò non vuol dire essere “esageratamente carichi” poiché lo stato ideale per performare è <strong>disporre di una carica mentale canalizzabile e non disperdibile</strong>. Ciò risulta impossibile in uno stato di tensione eccessiva.</p>
<h3>Vado a scaricarmi in palestra</h3>
<p>Perciò, quando si dice: “Vado a scaricarmi in palestra” l&#8217;affermazione contiene un elemento positivo (voglia), ma uno fortemente negativo (l&#8217;incognita nell&#8217;attuare razionalmente il programma). Mentre allacciamo le scarpe, controlliamo la dotazione di asciugamano, borraccia con sali minerali, tools per l&#8217;allenamento, playlist in cuffia, un minuto di training autogeno “olimpico” supplementare non guasterà. L&#8217;eccesso di carica psicologica non è il solo mito ad essere sfatato: capita d&#8217;approcciare alla sessione in orari impossibili e di rendere sorprendentemente, come abbiamo visto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651802" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash.jpg" alt="I bioritmi possono dirti quando è meglio allenarsi in palestra" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Persino lo <strong>spostamento improvviso dell&#8217;orario dell&#8217;allenamento genera scombussolamento</strong> mentale: fare attività sportiva al pomeriggio per anni e passare al mattino farà rendere meno all&#8217;inizio, ma nel giro di qualche settimana la performance sarà identica perché la magia del corpo è adattarsi. E <strong>la chiave dell&#8217;allenamento è proprio la richiesta d&#8217;adattamento allo sforzo progressivo</strong>, fronte “mentale” incluso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fitness Industry A-Z: Maestri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-maestri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 14:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[In una costellazione fitnessista pullulante di content-creators che raccontano la stessa storia senza uno straccio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/crosby-hinze-pKze3waMYVw-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Maestri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/crosby-hinze-pKze3waMYVw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/crosby-hinze-pKze3waMYVw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/crosby-hinze-pKze3waMYVw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/crosby-hinze-pKze3waMYVw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/crosby-hinze-pKze3waMYVw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>In una costellazione fitnessista pullulante di content-creators che raccontano la stessa storia senza uno straccio di verità, ci si è dimenticati, anche da parte di tante palestre, che la figura di riferimento è fisica. Non è un avatar. Era, è, e sarà sempre l&#8217;Istruttore, Trainer, Wellness Coach o PT che sia.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Maestri</h2>
<p>Le definizioni mansionali vedono ormai ovunque l&#8217;uso della parola “Manager”, alla stregua del prezzemolo che va su tutto. Ma la più nobile, antica, responsabilizzante in senso ampio, è quella di “Maestro”. Anche per l&#8217;istruttore 4.0, quello bravo davvero che nelle palestre, soprattutto extra-metropolitane (o metropolitane di prossimità), ancora, fa la differenza. Una premessa è tuttavia necessaria.</p>
<h3>Istruttore, Trainer, Wellness Coach, PT: Maestro</h3>
<p>Le storiche scuole di “Arti&amp;Mestieri” note alle passate generazioni, afferivano a professioni peculiari nella loro espressione di artigianalità, appunto, come il Falegname, il Calzolaio, il Fabbro, il Giardiniere, attività che meritano d&#8217;essere trattate con le “maiuscole” più di tanti manager piccoli piccoli.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-629810" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Maestri" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Restando nell&#8217;alveo palestraro, è capitato in qualche circostanza da parte di mamme e di papà di allievi seguiti con attenzione scrupolosa dal sottoscritto, d&#8217;essere chiamato “Maestro”. Ovviamente in senso sportivo. Non vi è attribuzione più gratificante di quando, in qualità di Istruttore, Trainer, Wellness Coach, PT, per tornare al discorso di cui prima, si fa al meglio il proprio lavoro.</p>
<h3>Le caratteristiche del &#8220;mestiere&#8221;</h3>
<p>Dato per scontato e legittimato un mondo fitness che avanza, e non sempre in meglio, con modalità fisiche, digitali e phygital di erogazione del servizio, il trainer che ha “mestiere” dovrebbe avere almeno queste qualità:</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-629815" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Maestri" width="1920" height="1281" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ol>
<li>capacità di redigere un quantitativo di protocolli wellness d&#8217;eccellente fattura nel minor tempo possibile;</li>
<li>capacità di segmentare tipologie di schede su tutti i livelli d&#8217;intensità (soft-medium-strong e poi sotto-segmentando);</li>
<li>capacità di omogeneizzare sequenze di esercizi su scheda semplice o complessa, diluendo anche le intensità e curvando, ove occorra, verso la durata (con intensità minore);</li>
<li>capacità d&#8217;intercettare il bisogno latente del cliente più isolato e abbandonato in palestra mentre svolge le attività di fitness, cliente difficile da motivare;</li>
<li>capacità di mediare con le aree commerciali del proprio centro fitness, traducendo il bisogno economico del cliente in bisogno tecnico personale e personalizzato;</li>
<li>capacità di rispondere a domande tecniche rispettandone tassativamente la veridicità, attendendo ore o giorni, se necessario, per un reply dettagliato e comprovato;</li>
<li>capacità di curare la propria immagine in presenza e a distanza, sia nell&#8217;operatività sul campo che nelle video-attività;</li>
<li>capacità di auto correggersi al volo su un feed-back in stesura di protocollo, modificando senza timori, sul campo, una lezione personalizzata in corso d&#8217;opera;</li>
<li>capacità di guardare avanti, all&#8217;esterno, aggiornarsi, leggere, scrivere e sbagliare provando su se stesso tempi, modi esecuzioni di nuovi e vecchi esercizi che non tutti sanno eseguire;</li>
<li>capacità di sostegno pubblico (e confronto privato) delle tesi dei colleghi-palestra, evitando conflitti che possano deflagrare all&#8217;interno del Training-Team;</li>
<li>capacità di leggere “energeticamente” l&#8217;allievo-cliente, valutando se nel corso di quella lezione è o no in grado di eseguire quel protocollo, non per forza tassativo;</li>
<li>capacità di tagliare “su misura” il piano d&#8217;allenamento agevolandone le fruibilità. Inutile programmare cinque sedute settimanali se dopo due il programma è irrealizzabile;</li>
<li>capacità di contrastare e dirottare l&#8217;allievo-cliente su attività più congeniali, non preoccupandosi se l&#8217;allievo sarà fatto convergere, ad esempio, sulle discipline in acqua;</li>
<li>capacità di lavorare contemporaneamente su dettaglio e su insieme, evitando, come esempio, serie infinite di addominali se è presente uno squilibrio scheletrico;</li>
<li>capacità di osservare “tridimensionalmente” le dinamiche di movimento dell&#8217;allievo muovendosi attorno a lui, staccando il device una volta per tutte;</li>
<li>capacità di promuovere il proprio Club nell&#8217;extra-lavoro, sia sul “bacino terrestre” che sulle piattaforme social, “bacino digitale”;</li>
<li>capacità di essere operativo in 24 ore nel passaggio da una palestra all&#8217;altra con la stessa professionalità ed etica che lo hanno contraddistinto nell&#8217;ultimo rapporto;</li>
<li>capacità di tenere in perfetto ordine i propri spazi di attività in ogni momento, sia per esigenze di ottimizzazione spazi che di sicurezza utenti;</li>
<li>capacità di gestire una situazione affettiva trainer-allieva/o, benché deontologicamente inopportuna, umanamente verificabile nel corso delle proprie attività professionali;</li>
<li>capacità di anteporre sempre, comunque e dovunque, la sicurezza della persona allenata a scapito del mero risultato estetico.</li>
</ol>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@crosbyhinze?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Crosby Hinze</a> / <a href="https://unsplash.com/@jonathanborba?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Jonathan Borba</a> / <a href="https://unsplash.com/@anniespratt?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Annie Spratt</a></em></p>
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		<title>Come deve essere il Wellness trainer affidabile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-wellness-trainer-affidabile-sfumature/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 08:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<category><![CDATA[wellness]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trainer moderno non è un tecnico. Mettere insieme un programma d&#8217;allenamento si può in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/geert-pieters-3RnkZpDqsEI-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Wellness trainer affidabile: sfumature" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/geert-pieters-3RnkZpDqsEI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/geert-pieters-3RnkZpDqsEI-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/geert-pieters-3RnkZpDqsEI-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/geert-pieters-3RnkZpDqsEI-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/geert-pieters-3RnkZpDqsEI-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il trainer moderno non è un tecnico. <strong>Mettere insieme un programma d&#8217;allenamento si può in autonomia</strong>, scandagliando la rete. È per questo che il trainer dev&#8217;essere un Coach, un amico cui affidarsi, un riferimento anche tecnico ma soprattutto mentale. Deve managerializzare le “sensazioni” proprie ma soprattutto quelle altrui. Le “sensazioni”: se c&#8217;è da allenare una donna in tarda età o una teen-ager che compie i primi passi nel fitness (responsabilità enormi), <strong>il primo step per verificare se il trainer è d&#8217;alto profilo è quanto saprà ascoltarle attentamente</strong> per inserire il wellness-plan nel loro contesto di vita extra-sportiva.</p>
<h2>Il Wellness trainer affidabile</h2>
<p>È&#8217; evidente che un training plan che non s&#8217;interfacci con lo stile di vita individuale non sarà mai la chiave tecnico-strategica. Quanto alla tattica, ovverosia al lavoro sul campo, in palestra, azienda o casa, se il programma d&#8217;allenamento che ci viene corrisposto lo è solo in termini di obiettivo da raggiungere (quanto peso perdere, quanto occorre per recuperare la piena forma), resterà una mera sequenza, magari tecnicamente ineccepibile ma oggettivamente irrealizzabile se a monte non ci verrà piazzato il nostro lifestyle. Non modaiolo, ma di relazionamento all&#8217;attività sportiva a noi più congrua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-606206" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash.jpg" alt="Il Wellness trainer affidabile: sfumature" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Allenamento tailor made</h3>
<p>Tornando all&#8217;esempio della teen-ager o dell&#8217;allieva senior, <strong>l&#8217;allenamento sarà necessariamente tailor made</strong>: un programma estremamente vario nel primo caso e un piano semplice e familiare nei gesti nel secondo, saranno la migliore garanzia. Il trainer eccellente è perciò un &#8216;lettore&#8217; d&#8217;esigenze, desideri, movimenti personalizzati, non un depositario di verità che impone in copia e incolla perché: “guardi su queste foto che risultato hanno raggiunto gli altri”. E non basta neanche un piano iniziale apparentemente perfetto, perché alla stregua di un coach a tutto campo, dovrà saper leggere un match in corso e modificarlo in un nanosecondo. Se occorrerà.</p>
<h3>Capacità tecniche, pazienza e attitudine all&#8217;ascolto</h3>
<p>Il personal trainer affidabile è quindi dotato di <strong>capacità tecniche, pazienza e un&#8217;attitudine quasi da “chiromante”</strong>, in grado d&#8217;interpretare il bisogno latente di movimento attraverso la nostra espressione più impercettibile, studiando la nostra più infinitesimale reazione psico-fisica su un esercizio-sequenza sperimentale messo a punto per noi. Proprio per noi. Senza questi requisiti, la strada che percorreremo prima o poi l&#8217;abbandoneremo per fare qualche altro sport che ci coinvolga di più. O per un allenamento “ovunque” fatto in completa autonomia, perchè il fitness avrà sempre meno un tempo e uno spazio definiti. Però sarà sempre più definito e misurabile l&#8217;effetto del nostro investimento sulla professionalità.</p>
<p>Le sfumature del trainer affidabile sono più o meno queste:</p>
<p>1: Parla poco e ascolta molto, soprattutto energeticamente;</p>
<p>2: Trasforma le sensazioni dell&#8217;allievo nel programma d&#8217;allenamento successivo: l&#8217;allievo traccia la rotta dei “movimenti” che il Maestro introdurrà nel protocollo;</p>
<p>3: Ha a sua volta un Coach, come lo psichiatra che ha il proprio analista;</p>
<p>4: Un trainer famoso lo è, spesso, solo perchè segue clienti famosi. Un trainer sconosciuto può essere migliore se non copia niente da questi ma costruisce, crea di volta in volta;</p>
<p>5: Il trainer più affidabile in assoluto è quello che una volta ogni tanto si allena con noi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-fitness-trainer-sbagliato-per-noi-e-per-le-palestre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il fitness trainer sbagliato, per noi e per le palestre</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@shotsbywolf?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Geert Pieters</a> / <a href="https://unsplash.com/ko/@mister_a?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anupam Mahapatra</a> on <a href="https://unsplash.com/photos/Vz0RbclzG_w?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Unsplash</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Quali calze scegliere per giocare a tennis e padel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/dossier-outfit-1-tennis-padel-fitness-quale-calza-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 07:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calze]]></category>
		<category><![CDATA[padel]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessuno impone tassativamente un tipo di &#8220;Calza padel&#8221; o “Calza tennis”, discipline ad alta diffusione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1277" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/jeffery-erhunse-xvl_cfsMQ8M-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/jeffery-erhunse-xvl_cfsMQ8M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/jeffery-erhunse-xvl_cfsMQ8M-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/jeffery-erhunse-xvl_cfsMQ8M-unsplash-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/jeffery-erhunse-xvl_cfsMQ8M-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/jeffery-erhunse-xvl_cfsMQ8M-unsplash-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Nessuno impone tassativamente un tipo di &#8220;Calza padel&#8221; o “Calza tennis”, discipline ad alta diffusione extra-agonistica. Alcuni prodotti accolti dalle Federazioni lo sono per ammirabili strategie commerciali che coinvolgono testimonial conosciuti e che fanno la loro strategia di business. Niente da dire. E comunque, le regole federali esistono per racchette e calzature da utilizzare sul campo, non per le caratteristiche dell&#8217;outfit indossato dal tennista o padelista. Calza sportiva su tutto.</p>
<h2>Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?</h2>
<p>Diversamente dal calcio, che per consuetudine sta imponendo parametri stringenti con calze fino a metà quadricipite, le regole sugli altri sport le fanno via via le consuetudini: tuttavia non si vedranno più calciatori con le calze abbassate come il leggendario Gianluca Vialli, mentre nel tennis o nel padel, per tornare ai due esempi, ognuno farà come consuetudine vorrà, vesciche permettendo.</p>
<h3>TENNIS E PADEL: caratteristiche ideali della calza sportiva</h3>
<p><strong>1. Aderenza</strong></p>
<p>Relativamente alla stabilità e al grip-calza, questo è frutto di una precisa scelta tecnica del produttore, che pur difendendosi dalle strategie commerciali degli altri players può decidere di soprassedere su un grip standardizzato. Questo per due ordini di motivi: a) le variabili di “appoggio” che entrano in gioco sono del tutto personali e talvolta l&#8217;inserimento di un super-grip non è accolto bene dall&#8217;utilizzatore; b) come esempio mutuato dal fitness, c&#8217;è chi si sente a proprio agio nel fare esercizi con un tappetino morbido e chi invece preferisce il parquet sotto il proprio corpo.</p>
<p><a href="https://walkstreet.it/product-category/padel/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-627224 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/TENNIS-SOCKS.jpg" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" width="800" height="1072" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/TENNIS-SOCKS.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/TENNIS-SOCKS-224x300.jpg 224w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/TENNIS-SOCKS-764x1024.jpg 764w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/TENNIS-SOCKS-768x1029.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Allo stesso modo accade, e questo sia per atleti agonisti che non, che quanto più lo spessore calza risulti &#8220;alto&#8221; tanto più questo rialzo o grip aggiuntivo allontanerà il piede dal punto di appoggio più solido, che è il campo di gioco, tennis o padel che sia. Meglio perciò calze più sottili e leggere ma tecnologicamente perfette. Purtroppo, di solito si opta per calze di scarsa qualità, che non solo mortificano il valore di una scarpa costataci trecento euro ma ci creano problemi anche nella passeggiata “Musei”. Dopo qualche chilometro la frittata è fatta. Provare per crederci.</p>
<p><strong>2. Equilibrio del piede</strong></p>
<p>Il risultato di una calza sbagliata è anche la perdita di equilibrio e sicurezza del giocatore, quando l&#8217;effetto dovrebbe essere proprio il contrario. Il radicamento a terra può, infatti, essere un vantaggio ma può diventare una legge non sempre applicabile sul campo di gioco persino nelle fasi stesse&#8230; del gioco. Nel tennis, soprattutto su terra rossa, lo scivolamento è continuo ed è quasi normale, mentre nel Padel un eccessivo radicamento compromette la dinamicità. C&#8217;è, infine, un altro aspetto importante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627236" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-scaled.jpg" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/renith-r-A9VpotrPr1k-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>La conformazione del piede varia da soggetto a soggetto e la sua conformazione ossea, nonché la massa carnosa e ancor prima il peso corporeo dell&#8217;atleta agonista soprastante, non consentono scelte estreme ma suggeriscono opzioni aperte a una condizione di confort dell&#8217;utente che è, giocoforza, variabile. Per stare nell&#8217;esempio, la tensione delle corde di una racchetta varierà secondo lo<br />
stile di gioco dell&#8217;atleta e la calza sportiva ne seguirà parzialmente la traiettoria tecnica.</p>
<p><strong>3. Respirabilità</strong></p>
<p>Nulla togliendo all&#8217;area di provenienza del prodotto, alla marca, al colore, alla forma e al marketing afferente all&#8217;accessorio calza, la cose da verificare sono sempre 3</p>
<p>A): provare a fondo il prodotto non facendosi catturare dal package ma dalle percezioni olfattive dopo averla utilizzata un po&#8217;;</p>
<p>B) tastarla e testarla dopo alcuni lavaggi assicurandosi che non sia già da buttare e che non emani strani effluvi post-lavaggio;</p>
<p>C) dimenticare che la spesa fatta per una calza di qualità sia tale ma che sia, piuttosto, un investimento in “salute” che parte dal piede per trasferirsi sulla nostra postura e quindi sulla performance sportiva.</p>
<h3>FITNESS: caratteristiche ideali per intensità del lavoro</h3>
<p><strong>Hard Fitness</strong></p>
<p>Dal body-building riaffacciatosi prepotentemente, alle declinazioni del Cross Fit e del Functional Training, è emerso che per migliorare le prestazioni occorra un accessorio-calza protettivo, performante, comodo. Queste discipline stanno contribuendo in corso d&#8217;opera all&#8217;evolversi di prodotti sempre più adattabili, poiché il Cross Fit è tra le “specialità omnicomprensive” regine in termini di movimento (forza, resistenza, destrezza). La prima grande qualità degli accessori/outfit dev&#8217;essere pertanto la loro duttilità. Sulla calza sportiva, comprimere gradualmente le masse muscolari con fibre speciali si accosta alla soluzione mutuata dal calcio o dal rugby. In palestra, certe sessioni d&#8217;allenamento dure, pesanti, continue, delle body-builders e dei body builders, richiedono una calza-accessorio che possa andare oltre il ginocchio, all&#8217;altezza mediana del quadricipite.</p>
<p><a href="https://walkstreet.it/product-category/padel/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-627228 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/HARD-FITNESS.jpg" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/HARD-FITNESS.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/HARD-FITNESS-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/HARD-FITNESS-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Crossfitters, Functional athletes, Power-lifters, Weight-lifters, utilizzano da anni ginocchiere e fasciature non sempre adatte a flessione ed estensione esplosiva degli arti inferiori. Un body-builder avrà pause di riposo tra i set, perciò potrà armeggiare su calze e fasciature, ma un Crossfitter avanzato ha rounds senza soluzioni di continuità ed è solito prepararsi “l&#8217;armatura” a inizio sessione per poi battagliare ininterrottamente. Una fasciatura inadatta, perciò, sarà letale in un allenamento di endurance, poiché rallenterà l&#8217;azione dei flussi sanguigni con calo progressivo delle prestazioni. Una calza-accessorio ad hoc, invece, che eserciti un&#8217;azione di compressione che si estende sopra il ginocchio, contribuirà alla performance, a differenza di altre calze o tubolari che interrompendosi sotto la rotula depotenziano estensori e flessori della coscia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627240" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash.jpg" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è di più. Se nell&#8217;area tibiale c&#8217;è anche una protezione che non preclude dinamismo ed esplosività nel salto ma evita tagli da scivolamento sul Box-Jump o altro ostacolo, l&#8217;accessorio sarà realmente un super-plus. Per chiudere con le caratteristiche tecniche, nelle sessioni che alternano round interni e fasi cardio esterne alla palestra, una calza a compressione comporterà un warm-up artificiale con masse muscolari subito in temperatura, pronte all&#8217;azione. E con protezione dal gelo di un condizionatore o da quello vero, invernale.</p>
<p><strong>Fitness tradizionale</strong></p>
<p>Gli appassionati fitnessisti di ogni età sono così travolti dalla passione per l&#8217;allenamento da trascurare l&#8217;out-fit utilizzato per performare. Performare bene non è sollevare tonnellate d&#8217;acciaio (se ne occupano gli atleti di cui prima) ma camminare comodi su un tapis-roulant, pedalare agevolmente su una bike, fare in tranquillità la routine d&#8217;esercizi in palestra, nel proprio spazio aziendale, a casa come al parco, o in vacanza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627244" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/anastasia-hisel-tpivPdQgC20-unsplash-1.jpg" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/anastasia-hisel-tpivPdQgC20-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/anastasia-hisel-tpivPdQgC20-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/anastasia-hisel-tpivPdQgC20-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/anastasia-hisel-tpivPdQgC20-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/anastasia-hisel-tpivPdQgC20-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qui occorre una calza-accessorio “omnicanale” a compressione calibrata che fornisca stabilità e sicurezza attorno alla caviglia, supportando ogni sessione d&#8217;allenamento in palestra come un match a tennis o a padel. Sarà anche un prezioso strumento di comodità in una lunga passeggiata, nel running, nel trail. Chi svolge attività fitness-sportiva leggera, tende sempre a sottovalutare gli accessori che utilizza, a differenza degli atleti agonisti che curano il dettaglio. Ma è da questi atleti che bisogna rubare qualche trucco per patrimonializzarlo, facendo diventare un rituale vero la fase di vestizione pre-attività.</p>
<p><strong>Soft wellness</strong></p>
<p>Nell&#8217;area del soft-wellness, Yoga, Pilates, Stretching, Posturale e attività derivate, viene spesso imposta l&#8217;eliminazione della calza poichè non corrispondente alle esigenze di queste discipline. Si è tuttavia appurato come molti appassionati evitino tali attività proprio perchè costretti al piede nudo. Ciò nonostante, molti soft wellness-users sarebbero ben lieti di parteciparvi, ove venisse garantita l&#8217;opzione d&#8217;indossare una calza ad hoc.</p>
<p><a href="https://walkstreet.it/product-category/padel/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-627232 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SOFT-WELLNESS.jpg" alt="Dossier outfit 1: tennis, padel, fitness, quale calza scegliere?" width="410" height="616" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SOFT-WELLNESS.jpg 410w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SOFT-WELLNESS-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a></p>
<p>Una calza-accessorio super leggera che preservi l&#8217;appassionato in termini di igiene e fastidio a mostrare le proprie estremità, è ormai indispensabile e necessaria. Con un numero maggiore di partecipanti la conquista sarà vincente per tutti: palestre, maestri con molti più allievi soddisfatti e allievi che potranno tirare un sospiro di sollievo a piede coperto e protetto.</p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Unsplash</a></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Valore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-valore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 05:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1281" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/towfiqu-barbhuiya-2Xht5D22y0I-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Valore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/towfiqu-barbhuiya-2Xht5D22y0I-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/towfiqu-barbhuiya-2Xht5D22y0I-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/towfiqu-barbhuiya-2Xht5D22y0I-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/towfiqu-barbhuiya-2Xht5D22y0I-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/towfiqu-barbhuiya-2Xht5D22y0I-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Nel medio spesso stanno le virtù, fitness market incluso. Vedremo a fine analisi perché questa frase stravecchia ci riguarda. L&#8217;inizio di tutto coincide col 2020: un fitness martoriato vede l&#8217;esercizio fisico delocalizzarsi. E&#8217; l&#8217;avvisaglia della liquefazione di una domanda di sport che non avrebbe più avuto un tempo né un luogo prestabiliti. Da quella situazione d&#8217;urgenza, molti hanno imparato a organizzarsi da soli per fronteggiare “l&#8217;imprevisto” e all&#8217;alba del 2025 la risposta che si cerca di dare per salvare capra e cavoli è stracciare i prezzi. Il che non è l&#8217;indicatore di un valore.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Valore</h2>
<p>E così imperversano offerte di sport che se il valore ideale del fitness è al polo nord, siamo al polo sud. Come via per competere si è scelto di comunicare un fitness-disvalore (stanti i prezzi), ma torniamo al tempo dei lockdown. Quel tempo sospeso ci ha tramortito come gestori, manager, comunicatori, allenatori, fitness-commerciali e fitnessisti a seguire, nel momento in cui milioni di utenti fitness nel mondo acquisivano strumenti logistici, tecnologici e tecnici sull&#8217;allenamento casereccio. Fatto proprio in casa come una volta, quando le palestre scarseggiavano e mentre si faceva il pane chiusi in casa per far passare il tempo. Come una volta.</p>
<p>In quella autonomizzazione funzionale nella fruizione del fitness, si era capito che non servono né finti istruttori da instagram, né app copia e incolla, né video bene o male reperibili a costo quasi zero. Si era capito, anche, che una sana volontà e quattro attrezzi con una buona musica di sottofondo sono meglio di una palestra strapiena dove si deve combattere per posizionarsi al lat-machine. Non condanno le palestre da sostenere con impegno e affetto visto che si tratta del nostro lavoro, ma non ne comprendo certe strategie di prezzo che non fanno bene a nessuno. Nemmeno al cliente. O almeno a un certo tipo di cliente che si posiziona-va sulla grande fascia media. Se l&#8217;offerta di fitness resta sui poli (low-price e high-price), la fascia media è fuori target. Ma così si esclude un grande mercato che preferirà giocarsela a padel la sua ora di divertimento.</p>
<h3>Il valore medio ideale: il cliente lo cerca ma non lo trova più</h3>
<p>Restiamo perciò al valore medio ideale. Il cliente che lo cerca e non lo trova più, essendo posizionato, come detto, a metà strada tra il polo nord e il polo sud dei bisogni, si affeziona alle cose importanti, alla sostanza, all&#8217;utilità di un servizio umanizzato, umanizzazione erroneamente identificata come socialità. Perché questa è più digitale e “tik-tokiana” che fisica. Questo potenziale cliente perso, il cui embrione si è sviluppato nei lock-down e poi a seguire, ha un suo omologo: quello che ha abbandonato le sale cinematografiche in ragione di un bell&#8217;impianto per le proiezioni a casa. Salvo il film non sia così meritevole da smuoverlo.</p>
<p>Esattamente come questo cliente, l&#8217;utente fitness si è un po&#8217; arreso. Non ha più posto come prioritario lo spazio di attività, anche se a basso costo, nel quale mettere in atto la propria idea di movimento. Il valore del fitness da lui percepito, da un certo punto in poi, non è più dipeso da strutture e spazi sport a perdita d&#8217;occhio, da tecnologie complesse e da uomini più attenti a inseguire il cliente per appioppargli l&#8217;ennesimo pacchetto-personal che a fare il proprio mestiere: quello dell&#8217;accoglienza. L&#8217;accoglienza non è un mero valore teorico ideale ma una prerogativa strategica assoluta che è sparita dalle palestre assieme a questo cliente.</p>
<h3>Dove l&#8217;accoglianza è sacra</h3>
<p>Un settore in cui l&#8217;accoglienza è “sacra”? L&#8217;hotellerie. L&#8217;hospitality, dalla pensione due stelle all&#8217;hotel cinque stelle lusso, fonda sull&#8217;accoglienza suprema il proprio valore di servizio rispetto al diretto competitore. L&#8217;accoglienza curata nel dettaglio è già inserita nel prezzo: non esiste una concergerie che ci risponde al telefono dalla camera solo se abbiamo pagato il pacchetto personalizzato. Ci saranno, vero, proposte opzionali, come un trattamento spa individuale, ma nell&#8217;alveo dei servizi proposti, annessi alla camera, il personale di “accoglienza” è sempre incluso, sempre educatissimo, sempre disponibilissimo. Perchè in quel contesto è l&#8217;imprescindibile valore attorno a cui ruotano tutti i processi aziendali. La partita si vince e si perde proprio lì, su quel confine che pare non interessare più a nessuno ma che resta cruciale in un fitness che è anche fatto di persone “sole”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647033" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/christiann-koepke-dQyS2pMYtok-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Valore" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/christiann-koepke-dQyS2pMYtok-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/christiann-koepke-dQyS2pMYtok-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/christiann-koepke-dQyS2pMYtok-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/christiann-koepke-dQyS2pMYtok-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/christiann-koepke-dQyS2pMYtok-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul fronte del disvalore e della non-accoglienza palestrara, invece, un&#8217;offerta-promo non mi convincerà ad allenarmi alle 18.30 se non ho, appunto, accoglienza, se le macchine sono sempre occupate, se giro tra un attrezzo e l&#8217;altro senza assistenza, se c&#8217;è disordine diffuso che inizia dal parcheggio e segue tutta la filiera finendo negli spogliatoi e in un piatto doccia poco invitanti. Non mi convincerà, me-cliente-tra-i-due-poli, se l&#8217;unica forma di accoglienza di cui dispongo è interessata al sottoscritto solo commercialmente, appena metto piede in una struttura che aprirà le danze a una mitragliata di calls e mail. Dopo avermi imposto la cessione di una montagna di dati riservati.</p>
<p>Sull&#8217;altro polo del valore, l&#8217;appunto su carta vergato a mano dalla receptionista, checché generi sghignazzi negli accaniti digitali, ha il senso di un gesto raro che se aggiunto alla doverosa procedura standard salta all&#8217;occhio. Sempre per “quel” cliente, un programma di allenamento personalizzato tracciato con stilografica su carta Fabriano a brand palestra, (assieme alle solite procedure ecc&#8230;ecc&#8230;) sarà gradito. Farà parlare di sé più di una raffica di call. Soprattutto se si opera nella grande provincia italiana, che la fa da padrona sui legami di fedeltà utente-struttura su bacini gravitazionali che non consentono turn-over e che per cultura mettono a mente quei piccoli gesti che rivelano il carattere delle persone (anche quelle che gestiscono un club). Una sfumatura, un&#8217;attenzione, dal bar del centro al fioraio della periferia, contrasta, quello sì, la fuga del cliente. Contrasta, quello sì, la crisi dei rinnovi iscrizionali.</p>
<p>Sguazzando ancora nel disvalore, e la chiudiamo qui, una value-proposal (termine forbito che si prende in giro da solo) a prezzo “super-accessibile” non è segno d&#8217;inclusività ma è “includere” un&#8217;iscrizione farlocca in più, un pacco vuoto, un modo per continuare a diffondere la dispercezione del reale valore del fitness che sta generando una promo-malattia paragonabile a una nuova pandemia: la promo-pandemia.</p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-offerta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Offerta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-panegirici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Panegirici</a></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centri fitness e consumi energetici: quale soluzione?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/centri-fitness-e-consumi-energetici-quale-soluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni giorno come praticanti sportivi integriamo energia per alimentarci. E ogni giorno il punto sport[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Centri fitness e consumi energetici: quale soluzione?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Ogni giorno come praticanti sportivi integriamo energia per alimentarci. E ogni giorno il punto sport deve integrare energia per alimentare la propria attività sul territorio. Dal circolo sportivo al grande palazzetto, dal campo padel a palestre di ogni tipo e dimensione, il tema energetico è vitale. Come per l&#8217;uomo. Disporre di energia da materie rinnovabili è importante per l&#8217;uso (giorni di apertura) e l&#8217;utilizzo (ore di attività giornaliere) di qualsiasi complesso. Utenze “pulite” a basso costo sono linee guida nella gestione del bilancio economico e sociale del punto sport.</p>
<h2>Centri fitness e consumi energetici: quale soluzione?</h2>
<p>Riscaldare o raffreddare uno spazio di attività diversificando le intensità secondo le destinazioni, dalla reception alle aree di movimento, prevede flussi di energia intelligente: una sala yoga o un campo padel impattano diversamente sugli utenti ma allo stesso modo sull&#8217;ambiente. Ora, se il centro fitness ha la missione storica di erogare benessere, lo farà, per coerenza, per l&#8217;ambiente. L&#8217;essere sostenibile, per il grande complesso come per il piccolo punto sport nel borgo, patrimoni di socialità, cultura e vitalità del territorio che li accoglie, sarà prerogativa assoluta, non opzionale.</p>
<h3>Scenari</h3>
<p>La riqualificazioni di aree sportive miste indoor+outdoor, vedono il punto sport in transizione strutturale: da spazi di attività statici a dinamici, secondo le regole di una domanda sportiva ibrida, esplosa e micro-frammentatasi ovunque. Sport e fitness si praticano sullo spazio sportivo dedicato, ma anche a casa, in azienda, al parco. L&#8217;idea di un green-energy-player che segua il cliente sportivo ovunque risponde a tale fluidità.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619761" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/gina-lin-m27OTMegUyA-unsplash.jpg" alt="Centri fitness e consumi energetici: quale soluzione?" width="1920" height="1272" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/gina-lin-m27OTMegUyA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/gina-lin-m27OTMegUyA-unsplash-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/gina-lin-m27OTMegUyA-unsplash-1024x678.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/gina-lin-m27OTMegUyA-unsplash-768x509.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/gina-lin-m27OTMegUyA-unsplash-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il trend delle strutture vede spazi fitness intelligenti a “impatto meno uno”, ibridati mediante riutizzabilità, modificabilità e facilità di trasporto delle attrezzature sportive. Può trattarsi di una sala di allenamento che si sposta sul parco dello stesso complesso nel periodo estivo, con necessità di trasporto delle tecnologie e dell&#8217;energia che li alimenta (dal solare all&#8217;eolico o alle biomasse generate dai rifiuti stessi degli utenti del centro). Ma può anche trattarsi della wellness room di un hotel che si trasferisce nel suo giardino interno.</p>
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<h3>Il caro energia per le strutture sportive</h3>
<p>L&#8217;inattesa fase pandemica, i conflitti e la stretta economico-finanziaria in termini di margini realizzabili e di costo/interessi per accedere a crediti, hanno ridotto ai limiti della sostenibilità economica i margini dei centri fitness, dei punti sport, di associazioni e società sportive sparse sul territorio nazionale. Le risorse umane sono state ridotte per quando possibile, eppure resta irrisolto il tema energetico: se comprimere le RU era stato possibile, lo stesso non può farsi per utenze energetiche che pesano troppo su bilanci risicati.</p>
<p>L&#8217;impossibilità di abbassare ulteriormente i costi, vede il problema ingigantirsi a causa di una più recente impossibilità: accedere a finanziamenti e crediti agevolati per inutilizzo di materie da fonti rinnovabili, chiave di lettura determinante per proporsi a banche e istituzioni atte a fornire liquidità integrativa ove il player risponda ai noti fattori ESG. Le riqualificazioni sostenibili previste a livello istituzionale ed europeo vedranno, ormai, i costruttori di spazi sport pronti a sedersi al tavolo assieme ai green-players, assurti al ruolo di partner strategici.</p>
<p>Questi ultimi saranno consulenti a vita soprattutto dei loro clienti (i centri fitness e i loro iscritti), quindi: riqualificatori d&#8217;impianti sportivi da un lato, tenendo conto della molteplicità dei problemi connessi a strutture che devono accogliere utenze fluttuanti e fornitori di energia dall&#8217;altro, difensori attenti degli sprechi e degli errati utilizzi delle forniture. Formatori del comportamento energetico del gestore impianto sportivo. Questa la missione dell&#8217;Energy Player di qui a breve.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619765" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/humphrey-muleba-dDp-6pXrYik-unsplash.jpg" alt="Centri fitness e consumi energetici: quale soluzione?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/humphrey-muleba-dDp-6pXrYik-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/humphrey-muleba-dDp-6pXrYik-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/humphrey-muleba-dDp-6pXrYik-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/humphrey-muleba-dDp-6pXrYik-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/humphrey-muleba-dDp-6pXrYik-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La conoscenza del mercato sarà di ovvio dominio del fornitore energetico in sede preliminare, con analisi quanti/qualitativa della struttura sportiva rispondente all&#8217;idea dell&#8217;imprenditore, che si tratti di start-up, di nuovo centro fitness o dell&#8217;inserimento di tenso-struttura nel giardino di un hotel. O, per concludere ma nemmeno tanto perchè il tema è primario, di complessi condominiali che cercano soluzioni sostenibilmente economiche sul fronte degli spazi sport ad uso dei condòmini.</p>
<p>Non si costruirà una palestra o un campo padel in città secondo modalità tradizionale, perchè il territorio suggerirà la scelta energetica più adatta (eolico o biomasse, idroelettrico o solare?). Un tale scenario lascia prevedere che qualsiasi player autorevole in qualità di fornitore energetico green, per il destinatario del progetto sportivo e per l&#8217;istituzione regionale o locale che ne approverà l&#8217;impatto ambientale, sarà attore protagonista.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/centri-fitness-il-nuovo-club-manager/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Centri fitness: il nuovo club manager</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@samuelgirven?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Samuel Girven</a> / <a href="https://unsplash.com/@shuttch?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">gina lin</a> / <a href="https://unsplash.com/@good_citizen?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Humphrey Muleba</a> </em></p>
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		<title>Italiani, popolo di santi, istruttori e navigatori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/italiani-popolo-di-poeti-istruttori-e-navigatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 07:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Per santi e navigatori non sempre le cose sono andate bene. Qualche santo veniva attenzionato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Italiani-popolo-di-poeti-istruttori-e-navigatori.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Italiani, popolo di poeti, istruttori e navigatori" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Italiani-popolo-di-poeti-istruttori-e-navigatori.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Italiani-popolo-di-poeti-istruttori-e-navigatori-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Italiani-popolo-di-poeti-istruttori-e-navigatori-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Italiani-popolo-di-poeti-istruttori-e-navigatori-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Per santi e navigatori non sempre le cose sono andate bene. Qualche santo veniva attenzionato dagli inquisitori prima di diventarlo post-mortem e qualche navigatore finiva col ritrovarsi su terre che non aveva previsto di raggiungere. Poi, a forza di beatificazioni e dirette di Luna Rossa, questi due settori hanno ampliato la loro gittata operativa. Una <strong>terza popolazione si è poi riprodotta a ritmo forsennato: quella degli istruttori e delle istruttrici fitness</strong>, che se prima nascevano ad ogni corso di due giorni in presenza, ora nascono ad ogni webinar a distanza.</p>
<h2>Italiani, popolo di santi, istruttori e navigatori</h2>
<p>Tale quantità di operatori non è un indicatore tranquillizzante, visto che tra le mani, questa popolazione, si accaparra la <strong>salute di centinaia di migliaia di persone che frequentano migliaia di palestre italiane</strong>. Sulla salute economica ci può pure stare, perché se l&#8217;ex show-girl fa le schede di allenamento e cattura sul web chi vuol farsi alleggerire il portafogli ci sta. Ma sulla salute “salute”, resta da vedere se questa è la scelta giusta per l&#8217;avventato istruttore e l&#8217;avventato cliente. Come punto di partenza, <strong>un istruttore vero che voglia distinguersi da quello laureatosi su Instagram</strong>, dovrebbe tenere a mente che il suo lavoro è paragonabile al telaista di una formula uno, non al suo motorista.</p>
<h3>La legge della palestra?</h3>
<p>Fin quando le leggi non saranno stravolte e la mente degli utenti fitness-digital obnubilata dall&#8217;addome della influencer, bisognerà ricordare che solo quello che indossa il camice bianco può fare il motorista. Ma per le fenomenologie di cui prima non è così. Perciò accontentiamoci.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-642773" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/sule-makaroglu-PnUYkTFkOD0-unsplash.jpg" alt="Italiani, popolo di santi, istruttori e navigatori" width="1920" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/sule-makaroglu-PnUYkTFkOD0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/sule-makaroglu-PnUYkTFkOD0-unsplash-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/sule-makaroglu-PnUYkTFkOD0-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/sule-makaroglu-PnUYkTFkOD0-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/sule-makaroglu-PnUYkTFkOD0-unsplash-1536x2048.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>istruttore affidabile e utile per una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/palestra/" data-wpel-link="internal">palestra</a></strong> che vorrà fare le cose bene, dovrebbe avere, buon per lui, queste capacità che torniamo a ribadire:</p>
<p>1) capacità di redigere un quantitativo di schede di buona fattura nel minor tempo;</p>
<p>2) capacità di segmentare tipologie di schede sui tutti i livelli d&#8217;intensità (soft-medium-strong);</p>
<p>3) capacità di omogeneizzare sequenze di esercizi su scheda semplice o complessa;</p>
<p>4) capacità d&#8217;intercettare il bisogno latente del cliente;</p>
<p>5) capacità di mediare con le aree commerciali del proprio centro fitness di riferimento;</p>
<p>6) capacità di rispondere a domande tecniche rispettandone tassativamente la veridicità;</p>
<p>7) capacità di curare la propria immagine in presenza e a distanza;</p>
<p>8) capacità di auto correggersi al volo su un feed-back in stesura di protocollo;</p>
<p>9) capacità di guardare avanti, all&#8217;esterno, aggiornarsi, leggere, scrivere;</p>
<p>10) capacità di sostegno pubblico (e confronto privato) delle tesi dei colleghi-palestra;</p>
<p>11) capacità di leggere “energeticamente” l&#8217;allievo-cliente;</p>
<p>12) capacità di tagliare “su misura” il piano d&#8217;allenamento agevolandone le fruibilita&#8217;;</p>
<p>13) capacità di contrastare e dirottare l&#8217;allievo-cliente su attività più congeniali;</p>
<p>14) capacità di lavorare contemporaneamente su dettaglio e su insieme;</p>
<p>15) capacità di osservare “tridimensionalmente” le dinamiche di movimento dell&#8217;allievo;</p>
<p>16) capacità di promuovere il proprio Club nell&#8217;extra-lavoro, sia sul bacino di riferimento “terrestre” che sulle piattaforme“social”;</p>
<p>17) capacità di essere operativo in 24 ore nel passaggio da una palestra all&#8217;altra con stessa professionalità ed etica che lo hanno contraddistinto nell&#8217;ultimo rapporto;</p>
<p>18) capacità di tenere in perfetto ordine i propri spazi di attività;</p>
<p>19) capacità di gestire una situazione affettiva, benché deontologicamente inopportuna, umanamente verificabile nel corso delle proprie attività;</p>
<p>20) capacità di anteporre sempre e comunque la sicurezza della persona allenata a scapito del mero risultato estetico.</p>
<h3>La pazienza nel fitness</h3>
<p>Per chiudere questa <strong>panoramica estemporanea sul popolo degli istruttori fitness</strong>, del quale il sottoscritto è stato parte attiva e ora parte osservante nonché sempre più incuriosita, posso confermare con assoluta certezza che <strong>la “ventesima” capacità ha sempre orientato qualsiasi mio piano di lavoro</strong>. Suggerimento per ritenersi, con onore, parte buona di questa popolazione che racchiude le caratteristiche del <strong>santo, la cui prima virtù è la pazienza</strong>. E quelle del velista bravo, che non solo riesce a navigare contro vento, ma se la cava anche nel mezzo di una tempesta come quella attuale.<br />
<em>Credits photo: it.depositphotos.com</em></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/quanto-correre-a-settimana/" data-wpel-link="internal">Quanto correre a settimana?</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sofrologia-e-sport-benefici/" data-wpel-link="internal">I 13 benefici della Sofrologia nello sport, l’importanza dell’allenamento mentale</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Camminata, polpacci, stretching: connessioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/camminata-polpacci-stretching-connessioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 07:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il polpaccio è un muscolo fondamentale ma trascurato dai fitnessisti. La conseguenza è una perdita[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-andrea-piacquadio-3766217.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Camminata, polpacci, stretching: connessioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-andrea-piacquadio-3766217.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-andrea-piacquadio-3766217-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-andrea-piacquadio-3766217-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-andrea-piacquadio-3766217-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Il polpaccio è un muscolo fondamentale ma trascurato dai fitnessisti. La conseguenza è una <strong>perdita di tono, con riflessi sull&#8217;appoggio del peso nel camminare</strong>. I polpacci rivelano uno stato di forma buono o pessimo proprio secondo il tono e da questi un tecnico in gamba riesce a capire se ci si sta allenando con criterio. <strong>Non conta la dimensione ma come appaiono nell&#8217;insieme</strong>: troppo esili sono antiestetici nell&#8217;uomo come nella donna.</p>
<h2>Camminata, polpacci, stretching: connessioni</h2>
<p>Un albero senza radici è a rischio al primo colpo di vento. Allo stesso modo, <strong>un corpo atletico mancante di tono nei polpacci è un&#8217;opera incompiuta</strong>. La strategia ideale, quando sono fuori forma, è <strong>allenarli all&#8217;inizio della seduta in palestra</strong>, evitando di trascurarli. Molti tendono a stimolare i polpacci sollevando pesi esagerati con un&#8217;escursione di movimento limitata, più o meno a scatti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Stretching_7559234072.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-85143" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Stretching_7559234072.jpg" alt="Come-evitare-crampi-nella-corsa" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Stretching_7559234072.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Stretching_7559234072-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Stretching_7559234072-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ciò non porta risultati né nel volumizzarli, nè nella ricerca di tono e armonia, desiderio delle fitnessiste doc abituate a curare ogni dettaglio. L&#8217;allenamento giusto è perciò con carichi calibrati e movimenti controllati, senza scatti. Le super-serie poi, cioè la combinazione di due esercizi seguìti da saltelli veloci e ricaduta morbida saranno utili per costruire polpacci perfetti, poiché si otterrà intensità nell&#8217;allenamento senza ricorrere a pesi pesanti che sovraccaricherebbero inutilmente la schiena.</p>
<h3>E lo stretching?</h3>
<p>A quando l&#8217;appuntamento con questo (quasi) sconosciuto? <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/stretching-non-serve-riduce-forza-non-previene-infortuni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sull&#8217;allungarsi o “strecciare” come si dice in giro, c&#8217;è ancora confusione</a>. Anzitutto l&#8217;outfit corretto incide. Da qualche tempo, soprattutto nel calcio, si usa indossare calze che vanno oltre il ginocchio, e con temperature fredde quell&#8217;area della gamba che parte dal polpaccio e si estende al posteriore della coscia è la più colpita. Una calza meno “Socks-style” e più “Stockings-style” è sempre indicata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87098" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/SUPER-SOCKS.jpg" alt="Camminata, polpacci, stretching: connessioni" width="1024" height="682" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/SUPER-SOCKS.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/SUPER-SOCKS-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/SUPER-SOCKS-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dai tempi in cui si passava una montagna di minuti a tirarsi i posteriori della coscia anche a basse temperature, “Sennò non si rende nel corso della performance”, si è passati all&#8217;era del seguente assunto: “Inizio subito con una serie ai polpacci col peso pesante, tanto ci ho già camminato sopra”. Quindi? <strong>Cosa è meglio fare prima dell’allenamento?</strong> Scaldarsi con la bike o passare subito allo stretching? La soluzione è contingente: sbagliato fare stretching duro, all’aperto, in inverno, a zero gradi. Ma altrettanto grave è, dopo il running, saltare in auto e correre a casa senza allungarsi per almeno cinque minuti. Questi esempi rappresentano gli estremi e in mezzo ci sta tutto.</p>
<h3>Prima, durante e dopo</h3>
<p>Approvato perciò lo <strong>stretching leggero tra una serie e l’altra in modalità &#8216;soft&#8217;</strong>, così da incidere su battito cardiaco e concentrazione che non devono mai abbassarsi troppo: non potremmo prepararci a un esercizio impegnativo se il battito sarà tornato a zero e se la temperatura &#8216;muscolare&#8217; sarà bassa. Ma attenzione a forzare con gli allugamenti, che indeboliscono il muscolo e lo frenano nel rendimento sulla serie successiva. A questo riguardo <strong>c&#8217;è differenza nello stretching se si à alle prime armi o siamo atleti avanzati</strong>: paradossalmente è l&#8217;atleta professionista ad aver più bisogno di stretching. Se per un atleta alle prime armi stretching e riscaldamento richiedono qualche minuto, per un atleta avanzato occorrerebbe mezz’ora. Trattasi in buona sostanza del 50% del workout-time di una persona normale. Il classico paragone con l&#8217;utilitaria o la fuoriserie regge: guidando una Ferrari avremo bisogno di più tempo per scaldarla. Per chiudere, bene un po&#8217; di stretching a inizio allenamento, bene un po&#8217; durante e benissimo (molto) alle fine.</p>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Domanda</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=617103</guid>

					<description><![CDATA[La domanda di fitness attuale, bel dilemma. E invece no: tra digitale, phygital, iper-remotizzato, la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sule-makaroglu-r3C6ghRxDxc-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Domanda" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sule-makaroglu-r3C6ghRxDxc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sule-makaroglu-r3C6ghRxDxc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sule-makaroglu-r3C6ghRxDxc-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sule-makaroglu-r3C6ghRxDxc-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sule-makaroglu-r3C6ghRxDxc-unsplash-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La domanda di fitness attuale, bel dilemma. E invece no: tra digitale, phygital, iper-remotizzato, la domanda in fondo è la stessa da cinquant&#8217;anni: body-building duro e puro. S&#8217;avvicendano linee di pensiero che cercano di nascondere il retaggio più antico che aveva aperto loro il mercato: la cultura del bodybuilding. Persino il suo stesso nome, la sua stessa definizione, fa paura. Le etichette e le netiquette affibbiate alle discipline palestrare sono infinite e rasentano la non definizione studiata a tavolino dai “fenomeni” della comunicazione. Poi ci si lamenta se una cosa non definita, che cambia continuamente nome perchè se ne vergogna, si vende poco. O si svende con inenarrabili battaglie prezzi. Doveroso passo indietro.</p>
<h2>La domanda di fitness</h2>
<p>Body-builders lo sono/siamo tutti: i teen-ager che approcciano alla palestra con entusiasmo, le super-manager che ci danno dentro col proprio personal trainer e le zie e nonne che si agitano sorridenti e chiacchierone sulle cyclette. Ora, da appassionati d&#8217;acciaio da sollevare strafelici ognuno con facoltà proprie, che termine dovremmo usare per sostituirlo e fare tutti contenti? Un tempo autorevoli riviste di settore utilizzavano il termine “cultura fisica” senza vergognarsene. Ora no. Non è concesso a una signora lasciarla affermare che fa body-building. Power-yoga è meglio.</p>
<h3>Gli eleganti del fitness</h3>
<p>Tali definizioni “troppo da bodybuilder” secondo gli eleganti del fitness che non deve guastare il make-up mentre ci si allena, rimanderebbero, a loro dire, a fenomenologie da baraccone. Fenomenologia (del culturista) che secondo la corrente del pensiero debole che però vuol sollevare acciaio, sarebbe da accantonare ipocritamente non solo nella società tradizionale ma nello stesso mondo sportivo.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Il body building salverà il fitness</h3>
<p>Eppure <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/la-fitness-industry-nelle-mani-del-bodybuilding/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">proprio il body-building sta dando di nuovo una mano al mercato del fitness</a> dopo averglielo aperto di sana pianta decenni fa. Perchè se si esce troppo dal seminato non si raccoglie più niente, industria del fitness e palestre incluse. E il seminato era quello: la palestra. Punto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-617109" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/anastase-maragos-FP7cfYPPUKM-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Domanda" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/anastase-maragos-FP7cfYPPUKM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/anastase-maragos-FP7cfYPPUKM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/anastase-maragos-FP7cfYPPUKM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/anastase-maragos-FP7cfYPPUKM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/anastase-maragos-FP7cfYPPUKM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nominare eroi del body-building icone come Arnold Schwarzenegger, non è stato una volgare temerarietà ma una necessità ancora attuale nella quale in ogni disciplina sportiva resistono atleti storici come Tom Brady, Ronaldo, Alonso e fuoriclasse caduti e rialzatisi come Ganna, Tamberi, Paltrinieri. E poi guerrieri plurimedagliati della Paraolimpica con Bebe Vio in testa. Tutti questi esempi che fulgidi è dire poco suonano la carica nei loro sport. Non c&#8217;è nessuno di questi che non abbia al centro dei propri interessi il mantenere la forma col body-building a dispetto dell&#8217;età, della disciplina, del proprio peculiare atletismo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-617114" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/alora-griffiths-LOnMc8Rp1Qs-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Domanda" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/alora-griffiths-LOnMc8Rp1Qs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/alora-griffiths-LOnMc8Rp1Qs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/alora-griffiths-LOnMc8Rp1Qs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/alora-griffiths-LOnMc8Rp1Qs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/alora-griffiths-LOnMc8Rp1Qs-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fitnessismo deve attingere a piene mani da quel vecchio culturismo nascosto sotto al tappeto come la polvere, pur essendo stato suo preconizzatore. Così si soddisferà con un&#8217;offerta giusta una domanda chiara, limpida e che in fondo è sempre la stessa. A complicare i nomi non si semplificano affatto le comunicazioni. E non si aiutano i fatturati-da-fitness-membership.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@aloragriffiths?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alora Griffiths</a> / <a href="https://unsplash.com/@visualsbyroyalz?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anastase Maragos</a> / <a href="https://unsplash.com/@sulemakaroglu?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">ŞULE MAKAROĞLU</a> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fitness Industry A-Z: Ubiquità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-ubiquita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 05:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Per definizione l&#8217;ubiquità del fitness è come quella canzone del pensiero e del mare: non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Ubiquità" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Per definizione l&#8217;ubiquità del fitness è come quella canzone del pensiero e del mare: non la puoi ingabbiare. Per palestre e network si profila <strong>l&#8217;estensione di un mercato liquefatto</strong>: se estensione è una buona notizia, altrettanto non è il termine liquefatto, perchè ciò che è liquido si perde tra rivoli infinitesimali. Sul servizio fisico siamo alle trasversalità orizzontali (diversificare servizi e prodotti fitness, food incluso) e alle verticalizzazioni (innalzarsi su utenze di prestigio con servizi premium in location selezionate e top trainer de visu).</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Ubiquità</h2>
<p>Le due grandi partite si giocano <strong>su territorio reale e piattaforma digitale</strong> e su quest&#8217;ultima vanno concentrate risorse che possono riverberarsi bene o male sulla stessa parte fisica del servizio. Su AI, AR, VR e chi più ne ha più ne metta, le vie della fitness-gamification e della concretezza digitale (ossimoro) non sono ancora chiare, nonostante gli “esperti sull&#8217;artificiale” aumentino ogni giorno. La chiave è essere intercettori sì del servizio richiesto dal cliente, ma proprio da “quel” cliente. Niente post insulso-standardizzati e campagne palestrare con glutei mini-bikinizzati, come i 6&#215;3 che garantiscono l&#8217;alta qualità di un servizio a prezzo stracciato: il mistero della qualità alta, a un prezzo ridicolo, resta sempre un mistero.</p>
<h3>Servizio misto</h3>
<p>Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/phygital-fitness-limportanza-del-controllo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">servizio misto (phygital)</a> si può erogare a interruttore: <strong>si attiva e disattiva come tagliando salute annuale</strong>, perciò è economicamente accessibile sia come onere per il centro fitness che come costo per il cliente: non più, quindi, il pacchetto lezioni PT stra-costoso per l&#8217;utente tradizionale, ma un pacchetto spacchettato. Molti centri low-cost vivono nella contraddizione che si auto-producono: media fatturato cliente bassissima e fatturato per singolo personal trainer alto. Un esercito di operatori ricchi e indipendenti dentro palestre povere che danno per inevitabile la sconfitta prima ancora di giocarsi la partita: quella del turnover, il più alto del mondo. <strong>Ibridare il servizio fitness estende la gittata di qualsiasi club all&#8217;home-fitness, all&#8217;outdoor-fitness e all&#8217;extra-fitness con memberships comunque “piene”</strong>, cioè dello stesso importo di quella tradizionale. Sorta di membership A (fisica ma a spot) + membership B (digitale sempre) che usa la palestra come hub e non come luogo assoluto del fitness. C&#8217;è la navicella madre e ci sono i droni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-641672" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Ubiquità" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Detto questo, il cliente di un altro Club, con la membership A+B, potrà essere attratto dall&#8217;acquistare il nostro servizio misto sulla base dell&#8217;attrattività della nostra piattaforma digitale. Battaglia interessante da affrontare quindi, sia nella palestra che identifichiamo come spazio fisico, che nel campo digital (nostro) e in quello altrui. Se saremo bravi anche solo in questa parte, il cliente “errante” potrà essere orientato a noi piuttosto che a protrarre per inerzia la membership presso il Club “Y”. Club che magari non ha proposte digitali attrattive come le nostre e che non ha istruttori compresi nel prezzo. Il personal trainer glielo forniremo noi digitalmente, completando l&#8217;opera con un caffè al mese, in presenza, in palestra. Nella nostra palestra. E con lezione a spot, “spacchettata”<br />
ma non in promo.</p>
<h3>Servizio remotizzato</h3>
<p>Il <strong>servizio remotizzato puro</strong> è la realtà contraria a quella on-line conosciuta oggi: non è il cliente che segue il corso fitness digitale uguale per tutti gli iscritti, ma è il trainer della palestra a disposizione della richiesta specifica. Dalla metropoli alla provincia, anche i fitness network possono riconsiderare quelle aree decentrate ma dense di utenza potenziale “liquida”, visto il riposizionamento di fitnessisti che non si allenano più nel centro-città e in pausa pranzo. Perchè su quel bacino non ci vivranno più o ci vivranno meno, alternando ufficio a remotizzazione.</p>
<p>Lo <strong>smart-worker smart</strong> (non quello generato dalla pandemia ma da lucida scelta personale che lo porta a una giusta alternanza), sarà equiparato a chi opera in modalità sempre presente e le convenzioni per attività sportive saranno indipendenti dalla geolocalizzazione del lavoratore, interessato a convenzionarsi al club “digitalmente più vicino nel proporsi”. Più vicino ai suoi desideri perchè, appunto, più completo nei contenuti di servizio tradizionale, misto e remotizzato.</p>
<h3>Metaverso</h3>
<p>Un incredibile ed entusiasmante panorama ci si è aperto davanti, tra i sorrisi di superiorità di chi avverte con fastidio il suo procedere inarrestabile. Il giorno che non avremo voglia di metterci in mezzo al traffico e aspettare altri venti minuti in sala pesi per una leg-press su cui c&#8217;è la fila di utenti scaricati lì dall&#8217;ennesima promo a nove-euro-e-novanta, saremo ad armeggiare con “Omni-oculus” che annovereranno tutte le nostre sequenze preferite (Realtà Aumentata). E senza discontinuità tra lo spazio fisico di una palestra non più inventata, ma della “nostra palestra” e della sua estensione digitale (Realtà Virtuale). Su questo fronte per chi non s&#8217;attrezza saranno dolori.</p>
<h3>Ubiquità degli spazi fitness</h3>
<p>Costi energetici e decremento ricavi da ridotta clientela “tradizionale e identificabile” frammentatasi sulle diverse forme di servizio viste prima, spingono a una rivisitazione format. Dopo un 2020-2021 di trincea e un 2022-2023 di speranza, <strong>ci si è dati una dead-line da dentro o fuori raschiando il fondo del barile</strong>. L&#8217;erosione della revenue con la prima ondata ha eliminato i centri fitness fragilissimi, la seconda ha tolto di mezzo i fragili e ora, ogni tanto, salta qualche pure qualche medio-alto. Questo perchè la fetta più ampia degli utenti fitness acquista e rinnova l&#8217;abbonamento alla palestra solo se in promo. E di promo in promo il low-cost imperversa se non si mettono dentro idee e progetti di servizio allargato e multicanalizzato per occupare “l&#8217;altro” mercato.</p>
<p>Come se non bastasse, <strong>l&#8217;outdoor ha ripreso a volare (vedi Padel) e il problema (o opportunità per studiare nuove formule?) si è già esteso</strong>, contaminando progetti nei quali palestre, spazi fitness condivisi e aree wellness in contesto di riqualificazioni immobiliari, pur essendo previste nei capitolati progettuali, alla luce dei dati che emergono, spaventano i committenti e le società che gestiscono le riqualificazioni. I players dell&#8217;immobiliare di pregio devono, volenti o nolenti, prendere in considerazione le nuove richieste del cliente, che vedono l&#8217;inserimento di Work-Station e Workout-Station all&#8217;interno della macro-struttura se non del singolo appartamento. Si sta per ripetere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fit-hotel-muoversi-nella-crisi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la situazione degli hotels, costretti negli anni recenti a inserire palestre nelle loro sedi</a> sacrificando camere ma trascurando l&#8217;analisi e l&#8217;organizzazione di servizi ad hoc per clientele anche extra-hotel.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-641668" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-scaled.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Ubiquità" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/subtle-cinematics-kwAR9KFiC_4-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Nessuno se la sente di mettere le mani con decisione su questo <strong>nuovo fronte dell&#8217;ubiquità spaziale del fitness</strong>, né i manager che hanno le mani legate dai budget né i CEO che quando sentono parlare di Wellness Room su nuovi progetti ammiccano preoccupati. Questi settori, ovvero ricettività e immobiliare, si preparano con un filo di costrizione, dopo aver visto che anche nelle aziende, e ci riferiamo a head-quarter d&#8217;altissimo profilo, l&#8217;installazione di palestre per i dipendenti è fallita. Nell&#8217;onestà che dovrebbe contraddistinguerlo, in qualche caso il consulente dovrebbe avere il coraggio di non consigliarla l&#8217;installazione di una palestra interna, perchè finirà con l&#8217;essere inutilizzata.</p>
<p>Si potrà, volendo, optare per <strong>strutture intelligenti da allestirsi “a tempo”</strong> che valorizzino aree esterne abbandonate, in un&#8217;ottica di riqualificazione sostenibile. O arricchendo giardini che in condizioni meteo favorevoli saranno ideali per lo svolgimento delle attività wellness-sportive. Meglio perciò virare assieme allo stesso committente e fin dalla progettazione, verso space-concepts messi in campo a quattro mani e mai imposti da uno solo dei due interlocutori. Chi realizza centri fitness non è detto che abbia la visione adattata a quella specifica struttura immobiliare e chi costruisce immobili non ha idea del contesto wellness-sportivo che può scaturire da un&#8217;analisi predittiva del cliente, acquirente o locatario di lunga durata che sia (vedi lo student housing). Se il potenziale acquirente o affittuario di quell&#8217;immobile è pre-identificato, altrettanto prevedibili saranno le sue scelte sull&#8217;attività wellness-sportiva che detterà legge sulla configurazione dello spazio d&#8217;attività per quel luogo.</p>
<p>Per chiudere la questione dell&#8217;ubiquità degli spazi fitness appare sensato:</p>
<p><strong>Riconfigurare parzialmente i centri fitness tradizionali</strong>: non più training-area immutabile ma centro di produzione servizi e distribuzione prodotti di filiera (healthy-food) poiché la resa di un impianto fitness-sportivo non è misurabile moltiplicando solo gli utenti per metro quadro ma ipotizzando tutto ciò che si potrà fare o vendere in quel luogo;</p>
<p><strong>Estendere la gittata strategica dello spazio fitness</strong>: legata al calcolo degli utenti potenziali raggiungibili non solo col servizio fitness fisico ma anche misto, on-demand e con prodotti-merchandising inclusi. Ci sarà un&#8217;utenza che non frequenterà mai una palestra, ma resterà legata comunque al tema wellness-sportivo, magari acquistando on-line la t-shirt di quella palestra senza andarci;</p>
<p><strong>L&#8217;opzione “Your Smart Station”</strong>: non più l&#8217;obbligo di condividere uno spazio fitness in hotel, condominio o azienda, non sempre gradito dal cliente, ma allestimento di Wellness Corner intelligenti alla stregua delle Suite degli hotel che da tempo hanno già il loro Spa-Corner. Completare l&#8217;opera in palestra e nei luoghi-non-palestre che avranno la loro (palestra).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Fasi</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: GDO</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-habitat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Habitat</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-internazionalizzazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-loyalty/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry: Loyalty</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-maestri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Maestri</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-novita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Novità</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-offerta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Offerta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-panegirici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Panegirici</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-qualita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Qualità</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-rebranding/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industri A-Z: Rebranding</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-skills/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Skil</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-skills/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ls</a></strong></p>
<div><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-trend/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>Fitness Industry A-Z: Trend</strong></a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Trend</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-trend/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 09:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[bodybuilding]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Acquisizione sorprendente nel panorama della fitness industry internazionale è quella dell&#8217;iconico brand Gold&#8217;s Gym da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-PLmA2IY8z3U-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Trend" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-PLmA2IY8z3U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-PLmA2IY8z3U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-PLmA2IY8z3U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-PLmA2IY8z3U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-PLmA2IY8z3U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Acquisizione sorprendente nel panorama della fitness industry internazionale è quella dell&#8217;iconico brand <a href="https://goldsgym.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Gold&#8217;s Gym</a> da parte di <a href="https://rsggroup.com/en/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">RSG</a>, solido gruppo europeo che detiene anche la catena McFIT e il più elitario John Reed Fitness. Il gruppo si è posizionato su mercati differenziati e ha in squadra non in posizioni marginali ma ai vertici, un management italiano con cui ci si confronta spesso. Management innovativo, attento alle dinamiche di settore, pronto a scambiare idee, pareri, accogliere costruttivamente osservazioni esterne.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Trend</h2>
<p>L&#8217;apparente salto indietro nella storia del fitness da parte di RSG, è in realtà una strategia di potente futurizzazione del brand appena acquisito. Lo scegliere questo marchio-icona riattualizzandolo, rappresenta una genialità strategica: rilanciare l&#8217;anima Gold&#8217;s immergendola nell&#8217;adamantio del fitness 4.0. Nei viaggi alla ricerca della palestra ideale perduta, ci siamo trovati, anni fa, a pedalare su una bike della Gold&#8217;s Gym di Santa Monica, “The Mecca”. Quella in cui si sono allenati Arnold Schwarzenegger e altre leggende del body-building che faranno sorridere gli instagram-istruttori-guru (??) ma che nessuno potrà mai obiettare siano stati i padri della fitness industry. Fitness industry che poi ha dato lavoro a un inenarrabile numero di operatori, aziende produttrici di tecnologie e indotti a filiera così lunga da perderci l&#8217;occhio, tutti bene attenti, però, a nascondere in chiave negazionistica il loro body-building-imprinting iniziale.</p>
<h3>Back to &#8220;fare fitness&#8221;</h3>
<p>Quel “patrimonio ibernato” che Gold&#8217;s, oggi, attraverso RSG Group, ha visto scongelato con dovizia strategica, è un&#8217;operazione di recupero di sensazioni che si erano perse nel fitness troppo imbellettato e infighettito. Tornando a quell&#8217;esperienza personale sulla bike della Gold&#8217;s Gym di Santa Monica, si susseguirono giorni di piacevole allenamento senza forzature commerciali, di body-builders sempre pronti per una foto e gym manager entusiasti di quel “fare fitness”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639679" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-0R67pSlU4e4-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Trend" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-0R67pSlU4e4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-0R67pSlU4e4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-0R67pSlU4e4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-0R67pSlU4e4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/alora-griffiths-0R67pSlU4e4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Provando a fare l&#8217;analisi di quel fitness-market, ci risultava impossibile catalogare. E così è ora: il target-utente resta indefinito, perchè va dalla generazione analogica a quella digitale, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/phygital-fitness-limportanza-del-controllo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">phygital fitness incluso</a>, con buona pace degli etichettatori e dei collocatori di mercato.</p>
<h3>Mercato orizzontale più che verticale</h3>
<p>In quel caleidoscopio californiano d&#8217;utenze fitnessiste, gli uni mescolati agli altri, sulle bike, sedevano un body-builder professionista, un&#8217;elegante signora che avrebbe potuto essere la zia di chicchessia, un brizzolato signore in stile, un ragazzo allegramente sovrappeso e un altro che leggeva tranquillamente il giornale. Non pedalava e non aveva la minima intenzione di farlo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639683" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/samantha-gades-k95uqdEe8R4-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Trend" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/samantha-gades-k95uqdEe8R4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/samantha-gades-k95uqdEe8R4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/samantha-gades-k95uqdEe8R4-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/samantha-gades-k95uqdEe8R4-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/samantha-gades-k95uqdEe8R4-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutto questo mercato, orizzontale più che verticale e dunque allargato e indefinito, è la via percorribile dai fitness network che si sbellicano dalla risate sul passato negandolo, quando invece la storia del fitness-business riparte proprio da lì. Ed è tornata per dare calci nel sedere a quello stesso fitnessismo che aveva prodotto e che come ringraziamento aveva tentato inutilmente di cancellarlo.</p>
<h3>Il body-building sta dando di nuovo una mano</h3>
<p>La bistrattata fenomenologia del culturista-cultore, secondo gli “analisti del fitness market”, è da accantonare nella società tradizionale e nello stesso mondo sportivo. Non può più essere così: è il body-building che sta dando di nuovo una mano (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/la-fitness-industry-nelle-mani-del-bodybuilding/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ed è la seconda volta</a>) al mercato del fitness, dopo averglielo aperto di sana pianta decenni fa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639687" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-scaled.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Trend" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/edgar-chaparro-sHfo3WOgGTU-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Se la fitness industry mostra tensione sui prezzi e incertezza commerciale come una squadra senza capitano ferma al guado, quel body-building che accomuna la preparazione atletica di Sinner a quella di Jacobs, l&#8217;allenamento di Leclerc agli sforzi in palestra di Bebe Vio, riconvincerà il fitnessista “allargato” a prendere il borsone in mano da zero a cent&#8217;anni. E senza etichette.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Fasi</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: GDO</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-habitat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Habitat</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-internazionalizzazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-loyalty/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry: Loyalty</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-maestri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Maestri</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-novita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Novità</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-offerta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Offerta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-panegirici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Panegirici</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-qualita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Qualità</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-rebranding/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industri A-Z: Rebranding</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-skills/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Skills</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Outfit fitness: 5 consigli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/outfit-fitness-5-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-andrea-piacquadio-3799312.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Outfit fitness: 5 consigli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-andrea-piacquadio-3799312.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-andrea-piacquadio-3799312-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-andrea-piacquadio-3799312-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-andrea-piacquadio-3799312-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Tagliando corto sul tema vestibilità e allenamento, tuta, scarpette e asciugamani bastano per allenarsi in palestra, a casa o in vacanza. Ma non è così. Un sistema di vestizione focalizzato sul colore t-shirt o sulla fantasia pantaloncino e non sulla tecnologia realizzativa, ci farà perdere per strada “pezzi” di performance. Sport come <strong>il calcio o rugby maschile e femminile</strong>, da anni lasciano intravedere sotto al pantaloncino “uno”, un pantaloncino “due”, aderente, una seconda pelle che non è un vezzo, ma una scelta tecnica precisa: la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-calza-sportiva-un-prodotto-trascurato/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">necessità di compressione del distretto muscolo-articolare coinvolto nella performance</a>. Di lì si sono poi diffuse nello sport linee di “underwear tecnico-sportivo” per attività intense, dove, oltre a temperature corporee inusuali, si va incontro a sforzi significativi.</p>
<h2>Outfit fitness: performance prima della moda</h2>
<p>Non potremmo performare sul tapis roulant o al parco con l&#8217;underwear indossato abitualmente: uno slip bagnato nella corsa <strong>rappresenterà un fastidio oltre che un rischio</strong>, con temperature varianti che saltano dal caldo-caldo al freddo-freddo invernale o dei condizionatori. Per quanto non agonistico sarà il nostro obiettivo, meglio pochi capi di qualità che tanti da indossare senza nemmeno rendersene conto per poi trovarsi spiazzati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86557" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/HARD-WELLNESS.jpg" alt="Outfit fitness: 5 consigli" width="1024" height="682" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/HARD-WELLNESS.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/HARD-WELLNESS-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/HARD-WELLNESS-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3>Outfit fitness: 5 consigli</h3>
<p>Suddividendo per blocchi le “Outfit necessità”, eccole:</p>
<p>1) <strong>area spalle-petto-braccia</strong>: indispensabile t-shirt o canotta con tessuto elasticizzato a compressione graduata, traspirante e rinforzata nella zona petto-spalle. Ove si pratichi Cross Fit o Functional training, anche se non obbligatorie, saranno utili fasce protettive elasticizzate nell&#8217;area dei gomiti e del ginocchio e “Lifting-straps” per agganciarsi con le mani alla sbarra;</p>
<p>2) <strong>area bassa schiena</strong>: occorrerà una qualche protezione-sostegno in tessuto elasticizzato e rinforzato, meglio se appena imbottito per un carico importante o in alternativa una buona cintura da allenamento da utilizzare su esercizi come stacchi o squat pesanti, ma che non sia troppo sottile perché sarebbe inutile;</p>
<p>3) <strong>area fianchi e glutei</strong>: di grande supporto un sotto tuta disegnato appositamente (underwear sportivo, appunto) o shorts a compressione graduata per cingere con sicurezza l&#8217;area del bacino mantenendo costante la temperatura, perfettamente traspirante che contrasti l&#8217;umidità;</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<p>4) <strong>area quadricipiti</strong>: necessaria una calza a compressione muscolare anti-crampo, con protezione attorno al ginocchio che arrivi a metà coscia, accessorio già in uso da parte dei calciatori e delle calciatrici. Novità tecnica in via di diffusione;</p>
<p>5) <strong>area polpaccio-caviglia</strong>: indispensabile un&#8217;accoppiata “scarpa-calza” concepita per il nostro piede, privilegiando la qualità dell&#8217;appoggio al fattore estetico. A completare l&#8217;opera, ove l&#8217;attività fitness sportiva si protragga per ore come trail, trekking, running, ottima la tripla sinergia “scarpa-calza-plantari” che eviterà dolori e infortuni a piedi e caviglie causati da una cattiva distribuzione del peso corporeo.</p>
<p>I mal di schiena che potranno insorgere saranno così scongiurati, perché il successo della “start-up” di qualsiasi piano di allenamento sarà sempre lì, nei nostri piedi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Centri fitness: luoghi o non luoghi?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/centri-fitness-luoghi-o-non-luoghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 06:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Aeroporti, autogrill, stazioni e centri commerciali sono classificati come non luoghi. Spazi dove il tempo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-max-vakhtbovych-7031705.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Centri fitness: luoghi o non luoghi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-max-vakhtbovych-7031705.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-max-vakhtbovych-7031705-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-max-vakhtbovych-7031705-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-max-vakhtbovych-7031705-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Aeroporti, autogrill, stazioni e centri commerciali sono classificati come non luoghi. <strong>Spazi dove il tempo va a una velocità vitale diversa</strong>, quasi un fermo immagine. Destinazioni forzate, terre di mezzo con accessorietà e ammennicoli ma senz&#8217;anima. Non luoghi, appunto. <strong>I centri fitness avevano preso a scimmiottare questo trend</strong>: entravi in palestra e la sala attrezzi facevi fatica a trovarla tra lounge enormi e spazi di smistamento che rubavano metri quadri di fatturato all&#8217;attività sportiva.</p>
<h2>Centri fitness: luoghi o non luoghi?</h2>
<p>Ma le cose per fortuna andavano, con ricavi che superavano i costi, sebbene una quota di spazio fitness venisse sacrificata ad angoli dove allenarsi era l&#8217;ultima cosa che si sarebbe mai potuto fare. Poi, <strong>attività e mercato del fitness sono cambiati improvvisamente</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/gli-spazi-fitness-e-la-riqualificazione-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">fitness sempre più omnicanalizzato</a> e necessità di rispondere alla nuova domanda con strutture che ad oggi non sono pronte né in termini di spazio né di tempo.</p>
<h3>Il ritorno alla palestra luogo</h3>
<p>E così <strong>all&#8217;orizzonte si (ri)profila di nuovo il modello più antico e funzionale di punto sport</strong>: la palestra “luogo”. Quella con una struttura complessiva semplice e lineare e che rispetto a soluzioni architettonicamente più creative si modifica in corsa non appena sale o scende la domanda per una certa attività. Quella <strong>dove non manca niente per allenarsi comodi</strong>, con spazi e tecnologie che occupano a perfezione ogni singolo metro quadro. Quella dove le aree di smistamento ci sono ma concepite come appendice delle aree di attività, e <strong>dove “lavoro degli istruttori” e “flussi dei clienti” dettano sempre lo schema</strong>. Quella più vicino alla Sparta del body-building che all&#8217;Atene del fitness, superata terra di mezzo che ci si poteva permettere qualche decennio fa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-artem-podrez-5942021.jpg" alt="Centri fitness: luoghi o non luoghi" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-artem-podrez-5942021.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-artem-podrez-5942021-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-artem-podrez-5942021-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-artem-podrez-5942021-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Adesso no, nelle palestre si torna a spazi di attività definiti, ad <strong>acciaio da sollevare ben posizionato in lay-out</strong> e a un istruttore che non segua il prossimo pacchetto personal ma noi. Cose che normalmente succedono nei luoghi dove non ci si passa ma ci si vive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Skills</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-skills/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 10:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=638915</guid>

					<description><![CDATA[Tra le skills delle grandi realtà del fitness-networking e franchising ci sono Club Manager che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Skills" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Tra le skills delle grandi realtà del fitness-networking e franchising ci sono Club Manager che al 2024 non conoscono neanche le postazioni “iso” (le singole macchine per allenarsi in palestra, come informazione per il lettore extra-settore). Più o meno alla stregua del direttore di una unità GDO che non conosce la differenza del prezzo tra yogurt greco e tradizionale. Ignoranza accettabile per il goliardico pizzicarolo sotto casa che invece lui, sì, fa delle relazioni umane la sua sacrosanta e nobile missione. E mi ci alzo il cappello dinanzi a cotanta missione, date le solitudini diffuse nei borghi veri d&#8217;Italia e in quelli virtuali che si stanno ricreando nei microcosmi metropolitani.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Skills</h2>
<p>Ma torniamo a noi fitnessisti. Mi sfugge la causa di queste ignoranze, ovvero se si tratta del cosiddetto “Quiet quitting” di cui ci si riempie la bocca da un po&#8217;: imparo il minimo indispensabile per mandare avanti la baracca con un filo d&#8217;acceleratore, tanto chissene. “Sono un abile commerciale, perciò mettetemi pure a vendere una cosa che non conosco e state sicuri che funzionerà”. Secondo lui. Dipende a quale prezzo vuoi svendere quello che proponi, obietterei (non il sottoscritto ma il mercato).</p>
<h3>La skill del non sapere</h3>
<p>Tale superfluità conoscitiva, che prevede il non sapere il nome dei macchinari, centrali nella filiera servizi erogati, è annoverata, dunque e addirittura, come qualità: “la skill del non sapere così da fuori porto idee e innovazione al settore”. Perchè tutto sommato cosa conta? Conta mitragliare gli zebedei dei clienti con l&#8217;ennesima promo della promo, a tappeto, a tappetissimo. E dati i prezzi, per cui tra un po&#8217; sarà quasi la palestra a pagare i potenziali clienti per spingerli a iscriversi, si resterà in tranquilla navigazione con un filo di vento (secondo il club manager di cui si parla). Fino a quando naufragheranno tutti, nostro club e competitors sul bacino gravitazionale. Muoia Sansone con tutti i Filistei.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-638922" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-hC7FL8_x12A-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Skills" width="1920" height="1281" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-hC7FL8_x12A-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-hC7FL8_x12A-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-hC7FL8_x12A-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-hC7FL8_x12A-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-hC7FL8_x12A-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Altra “skill” considerata del tutto inutile è la capacità di filtrare non per algoritmi (che vanno bene) le dinamiche dei clienti-utenti-iscritti nei club, ma osservando sul campo e misurando cosa realmente impatta sulle clientele. Le clientele sono un complesso multiforme (non monoforma) di “soggetti che si allenano con le macchine, interagiscono con gli astanti e nel bene e nel male vogliono doccia calda e spogliatoi puliti”. Ma soprattutto sono ben felici che li si accolga ogni giorno con un sorriso cordiale e gli si metta a disposizione un parco tecnologico per le attività di fitness sempre funzionante.</p>
<h3>Misurare a vista ciò che succede</h3>
<p>Ciò narrato, quindi, viene condiderata “non skill” proprio la capacità, per un Club Manager, di misurare a “vista” quello che succede, come quelle solerti vedette degli antichi velieri sempre in coperta e mai sotto-coperta. E non blindate nella versione vedetta 2024, in ufficio, a cercare soluzioni dietro al “gestionale”. Le grandi vedette restavano sempre in coperta sotto i temporali, mentre gli alti ufficiali giocavano col compasso nei palazzi, ben protetti, sulla terraferma. Le fitness-vedette di oggi fanno pausa caffè nelle loro riunioni fiume, nel team-building e nelle inutili chiacchierate dei Board distanti dall&#8217;odore di una battaglia che continuano a osservare dall&#8217;alto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-638926" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Skills" width="1920" height="1281" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/annie-spratt-l-eemJU0vE-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un trascurato scollegamento tra approccio antico e moderno. Moderno: l&#8217;evolversi degli strumenti potenti per l&#8217;analisi (AI), attesi a braccia aperte per evitare costose analisi di mercato che si completano quando il mercato è già cambiato (ma la fattura monstre resta). Antico: quelle skills del Club Manager che come diritto recitava e recita ora: “Gestisce la propria realtà come il buon padre di famiglia”. Ma ormai si tratta di roba passata, di non skills. Se è così, buona battaglia prezzi a tutti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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		<title>La calza sportiva, un prodotto trascurato</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-calza-sportiva-un-prodotto-trascurato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 07:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle vesciche dei tennisti al fastidio che sentiamo quando armeggiamo nella scarpa con la calza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="calza sportiva" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-the-lazy-artist-gallery-1117485-1-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Dalle vesciche dei tennisti al <strong>fastidio che sentiamo quando armeggiamo nella scarpa con la calza sbagliata</strong>, il passo è corto. E <strong>spesso è un problema di calza sportiva</strong>, un prodotto trascurato quando si parla di equipaggiamento sportivo.</p>
<h2>La calza sportiva, un prodotto trascurato</h2>
<p>Doverosa premessa. Così come nel calcio oggi, che mai aveva proposto calze fino a metà quadricipite, nessuno per il momento impone tassativamente una tipologia di &#8220;Calza padel&#8221; o “Calza tennis”, i pochi prodotti accolti dalle Federazioni lo sono per ammirabili strategie commerciali che coinvolgono testimonial conosciuti e che fanno la loro strategia di business.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-145177" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg" alt="" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
E poi le regole federali esistono per racchette e calzature da utilizzare sul campo, non per le caratteristiche dell&#8217;out-fit indossato dal tennista o dal padelista. Diversamente dal calcio, che ormai per consuetudine sta imponendo parametri stringenti (calze fino a metà quadricipite), <strong>le regole le faranno proprio le consuetudini</strong>: non si vedranno più calciatori con le calze abbassate come Gianluca Vialli, mentre nel tennis e nel padel ognuno farà come consuetudine vuole, vesciche permettendo. Ma torniamo a noi.</p>
<p><strong>1. Il grip</strong><br />
Relativamente alla stabilità e al grip-calza, questo è frutto di una precisa scelta tecnica del produttore che, pur rispettando le strategie di altri players, può decidere di soprassedere su un grip standardizzato per due ordini di motivi:</p>
<p>a)  le variabili che entrano in gioco sono personali e non sempre l&#8217;inserimento di un super-grip è ben accolto dall&#8217;utilizzatore;</p>
<p>b) per fare un esempio mutuato dal fitness, c&#8217;è chi si sente a proprio agio nel fare esercizi con un tappetino morbido e chi preferisce direttamente il parquet sotto il proprio corpo.</p>
<p>Allo stesso modo accade, e questo sia per atleti sia agonisti che non, che <strong>quanto più lo spessore calza risulti &#8220;alto&#8221; tanto più questo rialzo o grip aggiuntivo allontanerà il piede dal punto di appoggio più solido</strong> che è il campo di gioco (tennis o padel che sia). Meglio perciò calze più sottili e leggere, e comunque tecnologicamente perfette.</p>
<p><a href="https://walkstreet.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83303" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/AERATION-682x1024.jpg" alt="La calza sportiva, un prodotto trascurato" width="682" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/AERATION-682x1024.jpg 682w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/AERATION-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/AERATION-768x1154.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/AERATION-1022x1536.jpg 1022w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/AERATION.jpg 1278w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2. L&#8217;equilibrio del piede</strong><br />
Il risultato di una calza sbagliata è anche una <strong>perdita di equilibrio e sicurezza del giocatore</strong>, quando l&#8217;effetto dovrebbe essere proprio il contrario. Il radicamento a terra può, infatti, essere un vantaggio ma può diventare una legge non sempre applicabile sul campo di gioco e persino nelle fasi stesse di gioco. <strong>Nel tennis lo scivolamento è continuo ed è quasi normale</strong>, mentre <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/scarpe-padel-tennis-come-scegliere-quelle-giuste-per-giocare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nel Padel un eccessivo radicamento compromette la dinamicità</a>. C&#8217;è infine un ulteriore aspetto da considerare. La conformazione del piede varia da soggetto a soggetto e la sua conformazione ossea, nonché la massa carnosa e ancor prima il peso corporeo dell&#8217;atleta agonista soprastante, non consentono scelte estreme ma suggeriscono opzioni aperte a una condizione di confort dell&#8217;utente che è sempre variabile. Per fare un altro esempio, la tensione delle corde di una racchetta varierà secondo lo stile di gioco dell&#8217;atleta.</p>
<p><a href="https://walkstreet.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83304" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/JOY-682x1024.jpg" alt="calza sportiva" width="682" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/JOY-682x1024.jpg 682w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/JOY-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/JOY-768x1154.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/JOY-1022x1536.jpg 1022w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/JOY.jpg 1278w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></a></p>
<p><strong>3. La respirabilità</strong><br />
Senza togliere nulla all&#8217;area di provenienza del prodotto, alla marca, al colore, alla forma e al marketing, la cose da fare sono tre:</p>
<p>a): provare il prodotto non facendosi catturare dal package ma dalle percezioni olfattive dopo averla utilizzata qualche ora;<br />
b) tastarla dopo alcuni lavaggi assicurandosi che non sia ormai da buttare;<br />
c) dimenticarsele addosso. Li si sarà vicini alla verità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Rebranding</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-rebranding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=637975</guid>

					<description><![CDATA[Semplicisticamente. Il fitness-market è frazionabile in tre grandi macro-aree di prezzo: low-cost, medium e high.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/george-pagan-iii-9GdMuamOGlc-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Rebranding" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/george-pagan-iii-9GdMuamOGlc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/george-pagan-iii-9GdMuamOGlc-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/george-pagan-iii-9GdMuamOGlc-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/george-pagan-iii-9GdMuamOGlc-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/george-pagan-iii-9GdMuamOGlc-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Semplicisticamente. Il fitness-market è frazionabile in tre grandi macro-aree di prezzo: low-cost, medium e high. Impossibile e inattuabile passare da un centro fitness “Cinque stelle luxury” a un low cost, mentre le due operazioni low-to-medium e medium-to-low sono praticabili. Non senza ostacoli sul percorso però.</p>
<h2>Pricing strategy</h2>
<p>Non si tratta di una bella passeggiata, data la molteplicità degli interventi che afferiscono a struttura (1), tecnologie (2) e risorse umane (3). Tre fronti che nel passaggio medium-to-low possono in parte rimanere anche alterati: svendere un servizio che ha connotazioni di buona qualità, se si ha di default un parco fitness-tecnologico di livello, non presenta problemi. Anzi.</p>
<p>Questione più delicata è la pricing-strategy. Avendo escluso l&#8217;inattuabilità del passaggio da executive a low e assodata la facilità nello svendere a prezzo “promozionato”, secondo strategia praticabile da qualsiasi studente delle elementari cui hanno regalato uno smartphone che svenderà a metà prezzo, come rialzarlo, il prezzo, se il cliente-target è promo-addicted?</p>
<h3>Rebranding</h3>
<p>In un approccio di total rebranding, dove bisogna lavorare a tutto campo sui servizi, a differenza di un rebranding parziale che prevede la sola modifica di loghi e colori, riposizionarsi prevederà in primo luogo il “Patto Narrativo col Cliente”. Ogni fitness club ha un nocciolo duro di clienti fedeli che vanno individuati, osservandoli sul campo. Che siano poi aggregati o meno è irrilevante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637981" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/fitnish-media-5zrPlR-5lP0-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Rebranding" width="1920" height="1489" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/fitnish-media-5zrPlR-5lP0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/fitnish-media-5zrPlR-5lP0-unsplash-300x233.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/fitnish-media-5zrPlR-5lP0-unsplash-1024x794.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/fitnish-media-5zrPlR-5lP0-unsplash-768x596.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/fitnish-media-5zrPlR-5lP0-unsplash-1536x1191.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bene, a costo di allenarsi con questi clienti, generatori straordinari di feed-back cui attingere prima di mettersi a testa bassa sulle nuove strategie di prezzo e servizio, che si tratti di rebranding rivoluzionario, parziale o reattivo, senza “anamnesi palestra” non si va da nessuna parte. C&#8217;è la reception, il servizio accessorio, il corso e l&#8217;ammennicolo ma il campo di gioco è “The Gym”.</p>
<p>Come appendice di problema avremo la fluidità del mercato d&#8217;area che vedrà riposizionarsi i competitor non appena avremo messo mano al nostro centro. E&#8217; bene alzare la guardia, attendendosi l&#8217;azione difensiva dei players territoriali: il loro primo passo sarà tirare giù i prezzi e il nostro rebranding-approach non sarà corrergli dietro. Rebrandizzare è andare avanti.</p>
<h3>Andare avanti</h3>
<p>“Andare avanti” verso scenari fitnessisti che però non cambiano sempre nella direzione giusta (vedi la bolla del digital fitness circoscrittasi all&#8217;evento pandemico e l&#8217;esplosione dei turnover iscritti a seguito della sparizione del servizio di assistenza nelle sale pesi). Rebranding intelligente è essere “glocalmente rilevanti” non nella rivoluzione a tutti i costi ma nell&#8217;accortezza, nel calcolo, nell&#8217;interpretazione quasi in punta di piedi. Nè troppo lenti, né troppo veloci. Perspicaci analizzatori.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637985" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/sam-sabourin-Qu70BExHRkQ-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Rebranding" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/sam-sabourin-Qu70BExHRkQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/sam-sabourin-Qu70BExHRkQ-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/sam-sabourin-Qu70BExHRkQ-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/sam-sabourin-Qu70BExHRkQ-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/sam-sabourin-Qu70BExHRkQ-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non si contano sulle dita di una sola mano le aziende che hanno fatto “Revolution rebranding” e poi sono corse all&#8217;indietro. Il rebranding è un&#8217;operazione negoziale, politica, personale e personalizzata. E&#8217; una narrazione in forma di “Patto Reciproco” che come nelle serie televisive di successo viene scritta a quattro mani: dal club-azienda e dal club-utente, affinchè il nuovo taglio di capelli sia in linea coi tratti del viso. Club-rebranding come personal-rebranding. Semplicisticamente.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-internazionalizzazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-maestri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Maestri</a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-offerta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Offerta</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-panegirici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Panegirici</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-qualita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Qualità</a></p>
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		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Qualità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 07:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Qualità" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Più che di “Qualità” si dovrebbe parlare di “Non” Qualità. Dell&#8217;inesorabile depauperamento del servizio fitness trascinato giù dalla discesa vertiginosa del prezzo membership. Anche nel fitness le dimensioni della qualità dell&#8217;erogato da proporre al Cliente rispondono a Qualità Percepita, Qualità Paragonata e Qualità Prodotta. Prerogative dettate da un&#8217;ipotetica Qualità Elaborata da parte del singolo Club o gruppo di palestre.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Qualità</h2>
<p>Ma come nasce un progetto di elaborazione della Qualità del servizio Fitness? Su che presupposti si fonda? Presupposti visti dal lato cliente che va per le spicce e se ne frega dei guru-workshop o dei team-building su sperduti casali. Il management dovrebbe allenarsi un po&#8217; tra gli attrezzi, provare le docce, i bagni (non quelli degli uffici) e aspettare asciugamani in mano che si liberi il Power Rack, invece di restare nascosto dietro al pc. Ma stiamo sul pezzo, sui bisogni primari e mettiamo in ghiaccio quelli impliciti e latenti con cui ci siamo riempiti la bocca anche nel mondo palestraro.</p>
<h3>Le 3 aree di espletamento delle funzioni operative Club che impattano sul cliente</h3>
<p>Le aree di espletamento delle funzioni operative Club che impattano sul cliente sono tre: ACCOGLIENZA, ALLENAMENTO, ALIMENTAZIONE. Cioè come si è accolti in reception, come ci si allena e come ci si approccia al Food&amp;Beverage accessory service, food-area o vending machine che sia. Tre, quindi, le inconfutabili chiavi di lettura della qualità di un club a prova di cliente storico da indicare anche al cliente neofita: la scelta giusta sulla palestra giusta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637012" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/victor-freitas-Pnm-9vBEQhk-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Qualità" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/victor-freitas-Pnm-9vBEQhk-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/victor-freitas-Pnm-9vBEQhk-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/victor-freitas-Pnm-9vBEQhk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/victor-freitas-Pnm-9vBEQhk-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/victor-freitas-Pnm-9vBEQhk-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per svelare l&#8217;arcano o l&#8217;inghippo prima d&#8217;iscriverci facciamo un giro sul campo di battaglia e non sulla web page o sugli ammiccamenti insta verificando: 1) Accoglienza, studiando il sorriso reception, se è vero o da commerciale d&#8217;assalto; 2) Allenamento, toccando con mano se la palestra s&#8217;imballa di brutto alle 18.30, vero crash-test; 3) Alimentazione, per dare un&#8217;occhiata a food-zone e vending machine, se e quanto coerenti con le linee pure-healthy o se strizzano l&#8217;occhio agli snack che piacciono tanto ai bimbi.</p>
<h3>Proposta salute</h3>
<p>Tale trittico “accoglienza-allenamento-alimentazione” non è più un&#8217;opzione, una ininfluente sovrastruttura psico-sociologica nel progetto del Servizio Fitness ma un “Valore Assoluto” cui non si può derogare se si vuol autodefinirsi di qualità. Che si sia un singolo club o network. Un qualche pur remotizzato scopo di “proposta salute” il centro fitness dovrà mantenerlo: se investo nell&#8217;iscrivermi a una palestra, beh, almeno uno zerovirgola di qualcosa, in me, utente palestraro, dovrà essere migliorato dopo un po&#8217;. O alla prossima torno a correre al parco e mi compro due pesi come nel lockdown.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637008" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/dane-wetton-t1NEMSm1rgI-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Qualità" width="1920" height="1536" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/dane-wetton-t1NEMSm1rgI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/dane-wetton-t1NEMSm1rgI-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/dane-wetton-t1NEMSm1rgI-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/dane-wetton-t1NEMSm1rgI-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/dane-wetton-t1NEMSm1rgI-unsplash-1536x1229.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quand&#8217;anche come cliente fitnessista io abbia fatto solo pedalate sulla bike, camminate sul tapis roulant, qualche giro sugli attrezzi, un corso di Yoga, qualche sauna, i miei parametri metabolici e i miei mal di testa da stress non potranno essere peggiorati perchè la palestra è sempre strapiena e mi obbliga a passare da una macchina all&#8217;altra dopo una giornata di lavoro e traffico in tangenziale. O perchè l&#8217;integratore illimitato e “free”, cromatizzato come l&#8217;app-che-ipercolora le foto sul device, ricettacolo di coloranti, zuccheri e solfiti, non è esattamente la fonte di benessere che volevo. E se manca pure l&#8217;assistenza nella sala pesi, quella vecchia, cara e sorridente accoglienza dell&#8217;istruttrice e dell&#8217;istruttore sostituiti dai truci sguardi dei personal trainer a caccia grossa di clienti appena iscritti in low-cost formula, dal mio punto di vista va a farsi benedire anche il tema quattro. Tutto questo, pari pari, passa per la testa del cliente.</p>
<h3>Tema quattro</h3>
<p>Tema quattro. Non è in lista ma è quello che ci fa rifare il giro alla seconda iscrizione, al rinnovo. Mi fidelizzo qui? E a che pro? La turlupinazione commerciale la prima volta è umana ma perseverarla è diabolico. Nell&#8217;autocelebrazione fitnessista che vanta ricchezza di skills su organizzazione e architettura applicata agli spazi-fitness, innovazione tecnologica, sviluppo risorse umane, si dovrebbe far esplodere i parametri di Qualità Prodotta. Data la sparizione del trittico, abecedario di gestione del centro fitness, e dell&#8217;abbandono del tema quattro, perplessità s&#8217;insinuano prepotenti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-maestri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Maestri</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-novita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Novità</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-offerta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Offerta</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-panegirici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Panegirici</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@bklaver?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Benjamin Klaver</a> / <a href="https://unsplash.com/@victorfreitas?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Victor Freitas</a> / <a href="https://unsplash.com/@danewett?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Dane Wetton</a></em></p>
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		<item>
		<title>Dal calzino sportivo alle Super-Socks</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/dal-calzino-sportivo-alle-super-socks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 09:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[calze]]></category>
		<category><![CDATA[calze compressive]]></category>
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					<description><![CDATA[Il calzino sportivo è un indumento, e serve per riscaldare o assorbire il sudore a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dal-calzino-sportivo-alle-Super-Socks.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dal calzino sportivo alle Super-Socks" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dal-calzino-sportivo-alle-Super-Socks.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dal-calzino-sportivo-alle-Super-Socks-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dal-calzino-sportivo-alle-Super-Socks-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il calzino sportivo è un indumento, e serve per riscaldare o assorbire il sudore a seconda del clima e della situazione. Tipicamente i calzini sono fatti di cotone, lana o nylon e sono progettati per essere indossati con le calzature, benché ne esistano anche di modelli che possono essere usati senza scarpe in ambienti chiusi come le abitazioni o le palestre. Il <strong>calzino sportivo, come ogni accessorio, è un co-fattore positivo o negativo nella performance sportiva</strong>. Ciò che però conta davvero in un calzino sportivo è percepire l&#8217;anima con cui è stato concepito un accessorio non più definibile solo come outfit ma come vero e proprio training-tool. Passiamo perciò alle specifiche dello sport e del fitness col quale veniamo coinvolti tecnicamente ed emotivamente ogni giorno e in ogni allenamento fatto in palestra, in outdoor o in home-station. E non facciamoci sfuggire nemmeno le sensazioni che emergono da una lunga passeggiata fatta con le cose sbagliate indosso, dalla testa ai piedi. Certi co-fattori, apparentemente lontani dall&#8217;azione, incidono molto sulla nostra performance, che si sia praticanti “fitnessisti” soft, tradizionali o agonisti. E co-fattori lo sono diventati da un po&#8217; anche certi capi d&#8217;abbigliamento messi indosso prima di svolgere una data attività sportiva, inclusi gli accessori randomizzati che lo compongono.</p>
<h2>Dal calzino sportivo alle Super-Socks</h2>
<p>L&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/intimo-per-correre-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">underwear sportivo</a> solo pochi anni fa era fuori da ogni interesse e considerazione sul come avrebbe potuto realmente incidere sulla nostra performance. Ma basta fare una semplice prova: correre su un tapis roulant per un&#8217;ora di buon passo con una t-shirt indossata all&#8217;ultimo o con un accessorio tecnico studiato tecnologicamente che gestisca bene l&#8217;umido. Ebbene, ci renderemo conto della differenza profonda tra un “tool” e l&#8217;altro.<br />
Parimenti per la scarpa adottata e ancor più per quel calzino sportivo che con poca attenzione c&#8217;infiliamo al volo: perché è quello <strong>il vero punto di contatto col piede</strong> ed è proprio quello che stiamo per trascurare.<br />
Un ossimoro tecnico (e strategico) per dirla forbita: proprio la linea di demarcazione tra corpo e tool è ancora, spesso, quella più trascurata. Se la scarpa “respira”, è una “air” o è quant&#8217;altro proposto nelle sue caratteristiche marketing-tecniche ma la “calza” non lo è, il piede non respira per niente. E non è tutto qui, questo è solo l&#8217;inizio di un percorso verso la vestizione ideale per lo sport.</p>
<h3>Hard fitness</h3>
<p>Aeration Power nasce dalle dinamiche Cross Fit, dove è emerso che per migliorare le prestazioni <strong>occorreva un accessorio protettivo, performante, comodo</strong>. Questa disciplina ha contribuito in corso d&#8217;opera a realizzare un prodotto più adattabile di quanto si potesse intuire, poiché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/8-consigli-per-chi-vuol-cominciare-a-fare-crossfit/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il Cross Fit è omnicomprensivo in termini di movimento</a> (forza, resistenza, destrezza). La scelta di comprimere gradualmente le masse muscolari con fibre speciali non ha riscontro in nessuna calza tradizionale. Questo il primo perché.<br />
Il secondo aspetto risponde all&#8217;altra esigenza tecnicistica maturata nei test con atleti: occorreva realizzare una <strong>calza-accessorio che andasse oltre il ginocchio</strong>, all&#8217;altezza mediana del quadricipite. Crossfitters, Functional athletes, Power-lifters, Weight-lifters, utilizzano ginocchiere e fasciature inadatte a flessione ed estensione esplosiva degli arti inferiori. Un body-builder ha pause di riposo tra i set, perciò può armeggiare su calze e fasciature, ma un Crossfitter avanzato ha rounds senza soluzioni di continuità ed è solito preparare “l&#8217;armatura” a inizio sessione per battagliare ininterrottamente. Una fasciatura inadatta sarà letale in un allenamento di endurance, poiché rallenterà l&#8217;azione dei flussi sanguigni con calo progressivo delle prestazioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-65252" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-15-at-11.25.06.jpeg" alt="Aeration Power" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Aeration Power </strong>Esercita un&#8217;<strong>azione di compressione che si estende sopra il ginocchio</strong>, a differenza di altre calze o tubolari che interrompendosi sotto la rotula depotenziano estensori e flessori della coscia. Pur avventata e originale, questa scelta tecnica ha avuto ragion d&#8217;essere, e nei test, nell&#8217;area tibiale, per completare meglio l&#8217;opera, abbiamo inserito una protezione (mini ginocchiera inclusa) che non precludendo dinamismo ed esplosività nel salto evita tagli da scivolamento sul Box-Jump o altro ostacolo. Un&#8217;ulteriore sfumatura per chiudere con le caratteristiche tecniche: nelle sessioni che alternano round interni e fasi cardio esterne alla struttura sportiva, Aeration Power è un <strong>warm-up artificiale che porta le masse muscolari subito in temperatura</strong>, approntandole alle sollecitazioni in outdoor. Squat, stacco e panca con le gambe in forte flessione, sono più agevoli e sicure con Aeration Power.</p>
<h3>Soft wellness</h3>
<p>Aeration Joy nasce da un paradosso, da un vero e proprio conflitto tecnico: nell&#8217;area del soft-wellness, Yoga, Pilates, Stretching, Posturale e attività derivate, <strong>viene imposta l&#8217;eliminazione della calza poiché non corrispondente alle esigenze di queste discipline</strong>. Nei test effettuati coi docenti, si è tuttavia appurato come molti appassionati evitassero tali attività perché costretti al piede nudo. Ciò nonostante, molti appassionati sarebbero ben lieti di parteciparvi, ove venisse garantita l&#8217;opzione di poter indossare una calza ad hoc. Aeration Joy, quindi, preserva l&#8217;appassionato di soft-wellness in termini di igiene e fastidio a mostrare le proprie estremità e con numero maggiore di partecipanti la conquista sarà di tutti: maestri con molti più allievi soddisfatti che, naturalmente, indossano Aeration Joy.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-65253" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-15-at-11.24.34.jpeg" alt="Aeration Joy" width="670" height="1006" /></p>
<p>Aeration Power e Aeration Joy sono prodotti da <a href="http://www.walkstreet.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Walkstreet</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Panegirici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-panegirici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 11:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Parlando di panegirici nella fitness industry, c&#8217;è un&#8217;evidentissima traslazione della fitness expertise dall&#8217;Umano al Tecnologico.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sven-mieke-MsCgmHuirDo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Panegirici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sven-mieke-MsCgmHuirDo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sven-mieke-MsCgmHuirDo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sven-mieke-MsCgmHuirDo-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sven-mieke-MsCgmHuirDo-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sven-mieke-MsCgmHuirDo-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Parlando di panegirici nella fitness industry, c&#8217;è un&#8217;evidentissima traslazione della fitness expertise dall&#8217;Umano al Tecnologico. Per non dire dell&#8217;AI, che ci sta di sicuro, anzi, benvenuta su più di qualche passaggio nella filiera erogata (vedi fasi anamnestiche e Body Check ridicoli proposti ancora oggi con bilance che superate è dire poco) ma che non può prendersi, l&#8217;AI, tutto il cucuzzaro servizi, per dirla sorridendo. Anche perchè ormai il lato umano del servizio è già sparito da un pezzo e ogni caso la prospettiva di dominio della tecnologia su tutti i fronti è triste, per dirla sorridendo meno. Questo sia dal lato fitness-cliente che dal lato istruttore-operatore.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Panegirici</h2>
<p>Che questa traslazione sia casuale ma invece direi voluta da una regia furba che mira all&#8217;abbattimento del costo uomo-istruttore alla stregua della messa nell&#8217;angolino del Maitre di Sala, lasciamo aperto l&#8217;interrogativo/arcano. Torniamo alla relazione “Aspettativa-Esperienza”. Dal punto di vista dell&#8217;Aspettativa fitness-cliente, questa si sta ri-alzando, nel senso che passata la fase dei capannoni pieni di macchine e zero servizio, qualcosa in questo diavolo di servizio dovrà pure esserci ri-messo dentro prima o poi. Ma rientriamo sull&#8217;Esperienza-fitness-cliente.</p>
<h3>Fitness ovunque</h3>
<p>Il fitness è dappertutto, pure in televisione, sempre più diffuso e sempre più annacquato. La differenza sta nei Brand, anzi neanche in quelli. Sta nelle cromie, nei colpi d&#8217;occhio dei 6X3 che sparano la promozione paghi fra tre mesi e intanto ti alleni gratis. La differenza? Il colore: arancione, giallo, verde.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-636273" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Panegirici" width="1920" height="1920" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/emily-sea-coiWR0gT8Cw-unsplash-1536x1536.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Proprio come l&#8217;acqua minerale, che sempre acqua è e che potremmo prendere direttamente dal rubinetto come il fitness di “qualità” ma low-cost (qualcuno mi spieghi come fa la qualità a essere low-cost), un pacco salute-che-compriamo-in-palestra a sessanta centesimi al giorno. Pacco nel senso non nobile della parola e che non ha a che vedere col regalo di Natale.</p>
<h3>Ok, il prezzo è giusto?</h3>
<p>Il problema a questo punto è il prezzo. Se vai in questa direzione e questa è esattamente la direzione presa dai fitness network italiani, si sbatte contro il muro dei ricavi, che si assottigliano. Non parliamo poi degli utili perchè c&#8217;inerpicheremmo ancora di più e men che meno dei progetti aziendali di lungo periodo perchè proprio non se ne vede l&#8217;ombra. Restiamo ai ricavi: inondi la palestra al primo giro sovrappopolandola, dimenticando il vecchio rapporto di 1-1.5 per metro quadro e al secondo giro i clienti correranno dietro alla promo altrui, non quella dal colore giallo ma quella arancione e poi verde, in una giostra di spostamenti e ritorni da una palestra all&#8217;altra e da una promo all&#8217;altra da far venire il mal di testa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-636277" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/anastase-maragos-aclkvEMIfL8-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Panegirici" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/anastase-maragos-aclkvEMIfL8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/anastase-maragos-aclkvEMIfL8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/anastase-maragos-aclkvEMIfL8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/anastase-maragos-aclkvEMIfL8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/anastase-maragos-aclkvEMIfL8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dando un&#8217;occhiata alle dinamiche della GDO degli ultimi anni, con aziende che fatturano molto ma molto di più delle palestre (perchè vendono prodotti e non servizi e sotto un certo prezzo non possono scendere), vedasi il terrore che ora stanno generando alcuni Discount prima presi sotto gamba e derisi sghignazzando col dito puntato ma improvvisamente “super-attenzionati” dai fenomeni del marketing management che con le pive nel sacco tracciano strategie, illustrano panegirici sulle loro alchemiche soluzioni difensive. Troppo tardi.</p>
<p>E il fitness? Pure lui sta seguendo l&#8217;onda. Svenduto spesso sotto costo, proposto come le bugie nascoste, che sappiamo avere le gambe corte. Ormai i pantaloncini toccano quasi le scarpe, ma va bene così. E&#8217; estate. I bermuda stanno tornando in auge.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Offerta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-offerta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 13:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=633803</guid>

					<description><![CDATA[Dopo una ricognizione nella fitness industry svolta nel pre-durante-post pandemia, e dopo chiacchierate, mail, telefonate,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Offerta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/photo-genius-XqxnqyqDU0k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Dopo una ricognizione nella fitness industry svolta nel pre-durante-post pandemia, e dopo chiacchierate, mail, telefonate, caffè in presenza e digitalizzati, riavvolgiamo il nastro dell&#8217;offerta di servizio fitness ad oggi. La riqualificazione sostenibile di aree miste indoor+outdoor converge, volenti o nolenti, sulla palestra tradizionale. Il nocciolo della questione è la transizione degli spazi fitness da statici a dinamici secondo le regole di una domanda di fitness “ibrida” esplosa sì, ma frammentatasi.</p>
<h2>Fitness fisico, digital, ibrido</h2>
<p>Fitness fisico, fitness digitale e fitness phygital, cioè liquefazione dell&#8217;offerta non più ascrivibile alla fitness facility arcinota: un po&#8217; di macchine messe in croce e istruttori zero. Ciò si traduce non solo in una nuova e necessaria multiformità delle location di pratica del fitness ma soprattutto sulla mobilità, nonché incontrollabilità e ingestibilità, di operatori e utenti. Grandi flussi si muovono ormai da una palestra all&#8217;altra mettendo in spam le chiamate a raffica delle reception alle scadenze. Stop anche agli acquisti d&#8217;impulso in luogo di quelli ragionati, fitness incluso e soprattutto fiducia, quella vecchia, considerata analogica, verso la propria palestra e verso chi ci sta dietro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-633808" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/logan-weaver-lgnwvr-sPiMBrdGG9c-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Offerta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/logan-weaver-lgnwvr-sPiMBrdGG9c-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/logan-weaver-lgnwvr-sPiMBrdGG9c-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/logan-weaver-lgnwvr-sPiMBrdGG9c-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/logan-weaver-lgnwvr-sPiMBrdGG9c-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/logan-weaver-lgnwvr-sPiMBrdGG9c-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Spazi fitness intelligenti (AI) a impatto meno uno dovranno ibridarsi mediante riutizzabilità, modificabilità, e persino facilità di trasporto di alcune loro parti e/o accessorietà. Tali concept ri-orienteranno una domanda che si porrà a metà strada tra quell&#8217;in-door e out-door sportivo forzatamente diffusosi nella pandemia. Una grande scia, in chiave distanziamento e non distanziamento utente, quell&#8217;evento l&#8217;ha inevitabilmente lasciata, e i punti sport dovranno fare proprio il contrario dello standardizzarsi: personalizzandosi strutturalmente ovunque sarà necessario collocarli (bacino gravitazionale e strategie di prossimità) e ovunque avrà deciso di muoversi questo mercato del fitness che ha regole iper-mutanti.</p>
<h3>Fitness Industry A-Z: Offerta</h3>
<p>Doverosa digressione. L&#8217;ingresso nel mercato italiano delle palestre low cost prima e l&#8217;esplosione pandemica poi, avevano azzerato i ricavi di centinaia di centri fitness e punti sport sparsi sul territorio nazionale. A seguito di incontri coi manager del settore, alcuni illuminati e attenti ai feed-back, altri presuntuosi e certi delle loro scelte, si puntava (alcuni) sulla forza assoluta e indistruttibile del low-cost business. Approcci gestionali da bocciatura all&#8217;esame di strategia sull&#8217;impiantistica sportiva (palestre e spogliatoi strapieni con orde di clienti in quantità doppie se non triple rispetto ai metri quadri di palestra), comportavano fallimenti nell&#8217;Offerta, laddove la pandemia non era ancora arrivata: la battaglia sui prezzi aveva ridotto i margini ben prima di quegli eventi e il covid non c&#8217;entrava nulla.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-633812" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Offerta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/dylan-nolte-ITDjGji__6Y-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Di lì è iniziato a sorgere un altro problema: i centri fitness avevano eliminato le risorse tecniche migliori, non potendo più permettersi di pagarle o non ritenendole in grado di dare nuove strategie (forse utili) in un contesto di low-costismo e azzeramento dei contenuti dell&#8217;Offerta Fitness. Che è poi salute: definire un servizio salute (si va in palestra per stare meglio o no?) low-cost è ossimorico per non usare termini meno nobili. Senza più una strategia, l&#8217;offerta dei servizi fitness sportivi spariva, e una grande fetta di mercato veniva occupata dai network low-cost che in prima battuta si lanciavano grazie alla massa critica di un&#8217;utenza fitness che portava un&#8217;enormità di “micro-fatturati” e a ovvie economie di scala. Poi, però, s&#8217;intuiva che si stava trattando solo di una prima battaglia vinta, seguita da tante altre perse.</p>
<h3>La situazione attuale di domanda e offerta fitness</h3>
<p>Gli eventi successivi, ovvero le crisi economico-energetiche con impennata dei costi produttivi dell&#8217;Offerta Fitness, poneva fine a tante gestioni locali che non potevano fronteggiare gli oneri di gestione a fronte del calo di fatturato per cliente. Salvo non iscrivere quattro-utenti-per-metro-quadro, il che comporta un picco e poi la Fossa delle Marianne. Gli ostacoli erano quindi insormontabili: locazioni improponibili per strutture murarie neanche rispondenti a criteri di sicurezza, spese energetiche abnormi data l&#8217;assenza di dotazioni tecnologiche intelligenti, impatti ambientali fuori controllo, erogazione di sottoprodotti sia all&#8217;interno delle strutture fitness che all&#8217;esterno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-633816" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Offerta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il quadro economico si è perciò rannuvolato dopo le prime battaglie vinte (quelle di Pirro, inutili) e ora la situazione, in termini di quella salute che dovrebbe proporsi a tutti i componenti di una Domanda Fitness a fronte di un&#8217;Offerta Fitness seria, è questa:</p>
<p>1) sport&amp;fitness seguono due direttrici, quella low-cost per pubblici che non hanno disponibilità economiche e quella dei servizi eccellenti accessibili solo da chi ha redditi alti. Ci si potrebbe/dovrebbe muovere su un ottima via di mezzo, utile per marginare sui bilanci degli imprenditori, per recuperare risorse tecniche indispensabili per veicolare l&#8217;Offerta Salute e utile soprattutto per gli utenti, abbandonati a se stessi o alle lotte fratricide tra personal trainer incontrollati dalle strutture fitness, attente solo all&#8217;obolo affitto da parte degli “incontrollati” che controllano il servizio (!). Incomprensibilità uno;</p>
<p>2) sport&amp;fitness non stanno più rivestendo funzioni educativo-aggregative, venute meno se il complesso impiantistico locale smette di erogare servizi con “contenuti”. Le attività salutistico-ludico-educative sulle fasce giovanili, ampio segmento clienti verso cui gli allenatori-maestri hanno responsabilità, sono relegate all&#8217;autonomizzazione nell&#8217;uso delle macchine con protocollo wellness redatto dall&#8217;influencer diplomatosi trainer in quarantott&#8217;ore. Incomprensibilità due. Nell&#8217;Offerta Fitness al 2024, qualcosa è da rivedere.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@photogeniusmaster?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Photo Genius</a> / <a href="https://unsplash.com/@lgnwvr?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">LOGAN WEAVER | @LGNWVR</a> / <a href="https://unsplash.com/@dylan_nolte?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">dylan nolte</a> / <a href="https://unsplash.com/@dncerullo?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Danielle Cerullo</a> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Student housing e fitness: un connubio delicato</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/student-housing-e-fitness-un-connubio-delicato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 07:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=80944</guid>

					<description><![CDATA[Il Villaggio Olimpico degli atleti partecipanti all&#8217;Olimpiade invernale 2026 che coinvolgerà Milano si trasformerà in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Student housing e fitness" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Student-housing-e-fitness-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Il Villaggio Olimpico degli atleti partecipanti all&#8217;Olimpiade invernale 2026 che coinvolgerà Milano si trasformerà in residenze universitarie. Il dopo si antepone al prima. Basta questo per capire che <strong>il mercato dell&#8217;immobiliare per studenti è in forte espansione anche in Italia</strong>. Gli investimenti globali nel settore dello student housing si aggirano attorno ai 18 miliardi di dollari e se la tendenza è in aumento vuol dire che gli investimenti avranno ritorno anche da noi. Nel nostro paese sono previsti, per il 2026, ben centomila posti letto nelle città universitarie, più del doppio di quelle attuali, con contratti che secondo i piani di rigenerazione urbana sostenuti dal Recovery Plan, saranno tracciabili per far fronte alla deregulation degli ultimi anni.</p>
<h2>Student housing e fitness: un connubio delicato</h2>
<p>La novità non è tanto nell&#8217;espansione immobiliare destinata a questo target, quanto nella filiera di proposte accessorie che entreranno in competizione tra un progetto e un altro. <strong>Il fitness, con spazi e servizi sia standard che personalizzati, sarà tra i protagonisti</strong>, tant&#8217;è che è sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei progettisti. I players dell&#8217;immobiliare che se ne occuperanno sono di grande profilo, vero, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/gli-spazi-fitness-e-la-riqualificazione-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nelle architetture e nelle tecnologie tutti la sanno lunga</a>, perciò escludiamo questi come fattori competitivi. La partita vera si giocherà sugli spazi accessori (co-working, palestre, green, aree pedonali, mobilità sostenibile) e su <strong>una molteplicità nonché multicanalità di servizi connessi</strong> condivisi e utilizzati come benefit più o meno gratuiti nelle locazioni di lunga durata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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</ul>
<p>Come altra variabile, va considerato che questo residenziale sarà destinato nelle fasi di vuoto a manager, turisti, pazienti sanitari o familiari degli studenti, perciò la configurazione degli spazi e la predisposizione dei servizi wellness annessi dovrà calzare perfettamente a questa domanda sportiva che aggiunge complessità. Torniamo agli studenti. Per esperienza, <strong>il target dell&#8217;universitario “cliente-fitness” non si accontenta facilmente</strong>. Svantaggi: è sempre attento alla novità, è un osservatore perenne, è critico e costante rispetto alle scelte spaziali e tecnologiche di una qualsiasi palestra tradizionale. E poi è social e muove giudizi. La qualità paragonata a quella altrui, trainer in gamba o palestra “cool” che sia, è nel suo DNA. Vantaggio (enorme): questo cliente-utente è fornitore gratuito di informazioni fin dal primo tour in palestra o spazio-sport che sia.</p>
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<p>E&#8217; capitato più di una volta che uno studente interrogasse il sottoscritto per valutare le capacità tecniche della persona che avrebbe avuto cura di lui (me medesimo), ponendo in secondo piano la quantità di macchine disponibili in palestra. Autonomizzare il servizio fitness che si andrà ad offrire e non concentrare l&#8217;attenzione su una linea di demarcazione così cruciale, potrebbe creare le stesse difficoltà che hanno vissuto alcune palestre sempre più luminose, sempre più eleganti, sempre più ricche di tecnologie ma povere di “<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-interceptor-la-figura-che-manca-nelle-palestre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">intercettori di bisogni</a>” che socializzano sul campo col cliente rimasto solo in palestra nel week-end di festa.</p>
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		<title>Corporate wellness: un refresh</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/corporate-wellness-un-refresh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 07:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le aziende italiane, proporsi con un progetto di Corporate Wellness è sempre stato un&#8217;avventura.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-imustbedead-11269617.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corporate wellness: un refresh" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-imustbedead-11269617.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-imustbedead-11269617-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-imustbedead-11269617-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/pexels-imustbedead-11269617-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Con le aziende italiane, proporsi con un <strong>progetto di Corporate Wellness</strong> è sempre stato un&#8217;avventura. Non siamo Anglosassoni. Da loro si lavora, si mangia, ci si allena, si festeggia e si gioca, sempre in azienda. In Italia, per chi lavora fino alle cinque, sei o sette, <strong>trattenersi nell&#8217;HQ Wellness-Space per allenarsi è utopia</strong>. Seguo clienti che pur di non ritrovarsi a fianco del capo o del collega a correre sul tapis roulant, preferiscono fuggire al parco o mettersi in viaggio per allenarsi lontano dalla sede aziendale. Non una buona notizia per le aziende, già confuse e concentrate su altri problemi, che volendo investirci su non sanno che pesci prendere. Tirate per la giacca dei loro manager da sales manager di tecnologie fitness che impongono <strong>parchi macchine come condizione necessaria per realizzare il progetto aziendale di successo</strong>. E ipnotizzati dai creativi dell&#8217;ergonomia che lavorano su aree wellness assurde, progettate su flussi che non ci saranno mai.</p>
<h2>Corporate wellness: un refresh</h2>
<p>Il successo del progetto “Corporate”, in realtà, <strong>non può essere né lo spazio, né la tecnologia, né gli accessori</strong>, ma l&#8217;uomo. L&#8217;istruttore sempre presente: un po&#8217; fisicamente, un po&#8217; remotamente.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-631036" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash.jpg" alt="Fitness travel" width="1920" height="1324" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash-300x207.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash-1024x706.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash-768x530.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bruce-mars-HHXdPG_eTIQ-unsplash-1536x1059.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><br />
Ma non a spot. Interfaccia più corporeo che digitalizzato, intercettore del bisogno di movimento personalizzato, non impositore di uno schema prestampato. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-trainer-manager-la-nuova-figura-ibrida-per-i-centri-fitness/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Un trainer, quindi, ma anche un manager</a>, un filosofo della salute, sapiente erogatore di fitness individuale “cotto al momento” che in azienda farà stare meglio tutti, foss&#8217;anche un&#8217;ora di chiacchierata davanti a un caffè. Nessun wellness-pack-aziendale sarà vendibile o acquistabile come servizio standardizzato. Se lo sarà non avrà un successo di lungo periodo.</p>
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<h3>Perché il Corporate Wellness è all&#8217;opposto del servizio fitness fornito da una palestra</h3>
<p>La palestra insegue i flussi, le quantità. <strong>Il Wellness aziendale deve seguire la persona, la sua produttività, la sua gioia di esser parte di quella filosofia aziendale</strong> che lo vede partecipe col suo nome ben identificato. Non col suo numero. Perciò, mentre la palestra ragiona sacrosantamente sull&#8217;efficienza e sui numeri, nel Corporate si deve mirare all&#8217;efficacia. E quella la mette a punto un Wellness Manager che curi maniacalmente l&#8217;aspetto relazionale, che capisca, nel curare ogni relazione, che invece di desiderare un Wellness Service la persona opterebbe volentieri per un Wellness Product. Un accessorio sportivo per la figlia che frequenta la palestra o un cesto di prodotti bio per sua moglie. Quindi <strong>il Wellness Manager è di più</strong>: è l&#8217;attuatore della migliore strategia tecnico-commerciale che valorizzi il Benefit come punto d&#8217;incontro del servizio acquisito dall&#8217;azienda col bisogno di Welfare individualizzato e individuale.</p>
<p>Ma torniamo alla realtà, che è ancora un&#8217;avventura. Nell&#8217;organigramma aziendale è il Facility Manager che di solito discute l&#8217;opportunità d&#8217;inserire o meno il servizio di Corporate Wellness. Senza saperne più di tanto, però, il che lascia il progetto sospeso a mezz&#8217;aria. In qualche altro caso, anche in aziende di alto profilo, esiste una figura ad hoc già internalizzata, sorta di Corporate Wellness Manager parente dall&#8217;AD, bravo, questo, a prendere due piccioni con una fava: 1) abbassa i costi per fornitura servizio Welfare secondo policy aziendale; 2) piazza il nipote di turno in azienda al secondo anno di Scienze Motorie. Ma questo è un treno che se parte si ferma alla prima stazione. Dove scenderanno tutti.</p>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Novità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 06:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/mark-bertulfo-XKimW0pke6w-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Novità" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/mark-bertulfo-XKimW0pke6w-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/mark-bertulfo-XKimW0pke6w-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/mark-bertulfo-XKimW0pke6w-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/mark-bertulfo-XKimW0pke6w-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/mark-bertulfo-XKimW0pke6w-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Le novità fitnessiste sono sintetizzabili in un trittico di “P”: Patto-Personale-Pulizie. Quindi, al 2024, le novità vere da mettere in campo strategicamente e tatticamente nell&#8217;organizzazione di un Fitness Club, sono&#8230; Sempre le stesse. Inchiodate a quel muro che nessun workshop celebrato coi botti di Capodanno e aperitivo per tutti con auto-celebrazione conclusiva potrà mai scalfire.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Novità</h2>
<p>Benedetta sia l&#8217;AI sotto certe forme e su alcuni punti, ma alla fine quello che incide è questa tripletta di fattori.</p>
<h3>Primo punto: P1-PATTO</h3>
<p>Il Patto (narrativo) è la creazione e/o valorizzazione dell&#8217;asset principale del Club Fitness che è l&#8217;osmosi reale, incessante, con la clientela, utenza, avventore che sia. Giovane, senior, addicted, occasionale, tutti non devono avere la sensazione di navigare sulla stessa barca ma con le dovute e ovvie distanze concettuali devono contribuire addirittura a guidarla.</p>
<p>Mi è capitato e non infrequentemente, di effettuare il riaggiornamento layout-tecnologie coinvolgendo in qualche modo le utenze sul campo. Ovvio che le possibilità di fare quest&#8217;operazione digitalmente restino e abbiano il loro peso, ma se non ci s&#8217;allena una settimana tra gli attrezzi, non ci si siede in mezzo al traffico clienti con l&#8217;asciugamani in mano dalle 18.30 alle 20.30, non si analizzano i flussi sui diversi orari ci si capisce poco. Nascosti nell&#8217;ufficio Direzionale non ci coglie il brivido di terrore che ci trasmette, in diretta, un kettlebel sollevato balisticamente e ripetutamente a un metro da un cliente che esegue il crunch al tappetino. Prima o poi ci sarà la frittata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632435" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Novità" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E di frittate se ne cuociono dappertutto: dalla palestra di paese a quella dove la puzza al naso si diffonde prepotente se il “brick” nell&#8217;area spa non è di Vietri sul mare. Dove conta più il fumo che l&#8217;arrosto, cosa di cui ci si dimentica da un po&#8217;. Ma il cliente l&#8217;arrosto sta tornando a chiederlo.</p>
<p>Patto (narrativo) è, per saltare di palo in frasca, quello che si stabilisce all&#8217;inizio delle serie TV: il concetto è un campo d&#8217;azione (disegnato dagli sceneggiatori e prima ancora da chi elabora l&#8217;idea) che sia quello che lo spettatore desidera calpestare, condito con sale e pepe ma che lo porti esattamente dove questo vuole andare. Preso questo concetto e trasferito pari pari nell&#8217;erogazione del servizio fitness, con moltissime probabilità avremo trovato l&#8217;equilibrio tra proposta di servizio fitness e bisogno latente del cliente. Considerando che di solito non si soddisfa neanche quello esplicito mentre si va a caccia delle applicazioni AI per far centro con la gestione, figuriamoci come siamo messi.</p>
<h3>Secondo punto: P2-PERSONALE</h3>
<p>Dappertutto, per motivi sentiti da parte delle aziende (pochi) o per strategie paracule sull&#8217;etica aziendale del: “Siamo tutti felici quando siamo al lavoro” ci si riempie la bocca sull&#8217;importanza delle risorse umane. Nelle palestre l&#8217;importanza delle risorse umane si è tradotta nella riduzione emolumento/ora delle assistenze di sala, assistenza che in fondo sarebbe ciò che conta per l&#8217;iscritto, visto che non tutti possono permettersi vita natural durante un personal trainer.</p>
<p>Or bene, l&#8217;azzeramento del servizio fitness di “default”, come nelle palestre di qualche anno fa, dove il trainer era sacrosantamente assegnato e a disposizione, con sorriso e competenze, come accade per un buon ristorante (non necessariamente uno stellato), ha determinato un&#8217;accelerazione dei profitti-dagli-affitti pagati dell&#8217;istruttore. Istruttore che spesso è esterno rispetto alla strategia aziendale. Per farla breve e per entrare nel meccanismo visto dal lato cliente succede questo: “&#8230;Perchè devo aspettare per l&#8217;utilizzo del Power Rack visto che quel personal trainer sta eseguendo un set triplo e ha<br />
occupato tre postazioni? La mia iscrizione quindi vale zero&#8230;?”</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632439" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/alexander-redl-qo1pyCD02t4-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Novità" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/alexander-redl-qo1pyCD02t4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/alexander-redl-qo1pyCD02t4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/alexander-redl-qo1pyCD02t4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/alexander-redl-qo1pyCD02t4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/alexander-redl-qo1pyCD02t4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulle perplessità che si nutrono da parte di un cliente che è già stato in attesa nel traffico, è già stato in attesa al supermercato ed è appena stato in attesa per la metro, lascio ad altri le sensazioni su quest&#8217;ulteriore e tragicomica attesa palestrara. Personale, personale, personale: non solo l&#8217;istruttore ma la reception, crocevia di informazioni, flussi, reclami, fatturati, tour, che si barcamena tra un asciugamani andato perso e una vending-machine che non dà il resto. Non è roba da poco avere una reception combattiva che affronta con leggerezza gioie e dolori della vita dietro al banco-ne.</p>
<p>Nessuno pretende che sia la Concierge di un Luxury Hotel, dove c&#8217;è tempo per fornire alte prestazioni data la mancanza di una “massa critica” che ti assale. Nelle criticità costanti del centro fitness, con utenze in attesa trepidante e schizofrenie rovesciate al desk, c&#8217;è una grande responsabilità: quella di essere slow all&#8217;interno di una centrifuga. Il che è tenere la barra dritta e non cedere mai, ovvero essere vincenti. Come azienda-fitness e come squadra-fitness allenata alla qualità più nobile: la pazienza.</p>
<h3>Terzo punto: P3-PULIZIE</h3>
<p>Per esperienza personale si è visto operare in ambito “Cleaning” (dire pulizie è politically incorrect) grandi e roboanti aziende esperte nel portare, a detta loro, al massimo decoro tutti gli spazi di attività di palestre, piscine, spogliatoi, aree di accoglienza. Cleaning-group dai nomi altisonanti con siti web impattanti e chatbot: e poi tecnologie per la pulitura di altissimo profilo. Si parte sempre a tutta ma dopo sei mesi la curva di rendimento inizia ad abbassarsi come la Fossa delle Marianne, salvo rivisitazione accordi con ovvio dopaggio budget-pulizie (ops cleaning service).</p>
<p>Sempre per esperienza personale si è visto anche l&#8217;opposto, cioè: “Un uomo solo al comando” tirare a lucido una palestra intera come fosse sua. Mai farsi scappare risorse così, ma tesaurizzarle e premiarle. Un capello che appare su un piatto doccia fa saltare dieci iscrizioni a settimana che in un anno sono circa cinquecento. Inutile stare al telefono col recalling. “L&#8217;utente potrebbe non essere raggiungibile” se il capello sta ancora lì acquattato.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Fasi</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: GDO</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-habitat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Habitat</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-internazionalizzazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-loyalty/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry: Loyalty</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-maestri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Maestri</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Loyalty</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-loyalty/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 13:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=629061</guid>

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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Loyalty" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Loyalty-Lealtà è una parola “analogica” che fa sorridere il Management D&#8217;Assalto devoto al digitale che non guarda in faccia all&#8217;individualità (fitness personalizzazione) e parla ai click (se ci sono). È quello stesso management, però, che poi, gli effetti della Loyalty, se li ritrova tra i piedi come Forca Caudina di stock-options azzerate. Perchè i clienti-club hanno risposto picche al Guerrilla Marketing. Quello che tra le sue leve comunicazionali, per capirci, ci martella mentre leggiamo l&#8217;articolo sull&#8217;ultimo trend studiato dai maghi del marketing palestraro: script sul fitness che racchiudono tutto il contenuto nel titolone con novità zero via via che vengono letti. Carriolate di contenuti inutili (quasi quasi benedetta l&#8217;AI che se ne occuperà).</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Loyalty</h2>
<p>La questione “lealtà”, quindi, assume, qui, un significato a uso e consumo dei furbi: non è quella letterale e nobile nei confronti di un amico, un compagno di squadra, un allenatore, un&#8217;azienda per cui si è lavorato anni che poi scarica i collaboratori in un nanosecondo. In effetti si trova proprio qui, su quest&#8217;ultima sponda: quella della lealtà-loyalty infida del club, che con la stessa forza con cui si libera del collaboratore fedele stalkerizza a colpi di promo estate, inverno e primavera, il cliente non-ancora-fedele.</p>
<p>Cliente o iscritto potenziale da ripulire al volo prima che versi l&#8217;obolo-iscrizione al centro fitness concorrente. Se poi non rinnoverà, bene, visto che il turnover è previsto, e se non frequenterà nemmeno la palestra, tanto avrà pagato poco l&#8217;iscrizione, amen per lui. Risparmieremo sulla doccia. Qualcuno sostiene che il vero carattere delle persone (e delle aziende) si rivela da come si approccia all&#8217;altro quando non ne ha più bisogno.</p>
<h3>Loyalty e staff-fitness: il rapporto tra il Club e il Team</h3>
<p>Per stare sul tema della human-loyalty, chiarificante più di quanto si possa intuire perchè fa un giro largo e non tratta di “CRM” a pene di segugio, visto che la base della fidelizzazione (termine orrendo) a un fitness club è anzitutto quella verso il collaboratore, qualche altro piccolo dettaglio.</p>
<p>Che si tratti di un Club Manager che si è fatto il “cosiddetto” per anni o di un trainer che all&#8217;orario di chiusura è ancora lì, sul pezzo, a sistemare una rastrelliera pesi infinita, non fa differenza. Loyalty, ora, è una ex-parola nobile svuotatasi nei contenuti anche nella fitness industry: legarsi a cosa? A un servizio fitness che non si sa quale reale novità abbia, a tecnologie che si differenziano solo nella cromìa, ad accessorietà offerte nell&#8217;iscriversi che rasentano l&#8217;inutilità o clamorosamente distanti dalla proposta-fitness-erogata-e-venduta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-629066" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Loyalty" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/rinke-dohmen-dKN_i-opwVw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abbiamo visto inseguire clienti vendendo bevande alcoliche nel Welcome Kit. Se si può essere più distanti di così dal benessere che i club ostentano di proporre nei loro eco-claim, c&#8217;è da arrendersi. Ci risparmiamo poi i panegirici sull&#8217;AI, tema che ora ha cancellato le trattazioni sulla sostenibilità e sull&#8217;inclusività che riempiono la bocca.</p>
<h3>Loyalty e Trainer: una scelta sempre cruciale</h3>
<p>Senza un buon istruttore non c&#8217;è fitness che tenga. Tralasciando le realtà metropolitane ad alto turnover clienti e a massa critica coi fitness network che lavorano discretamente percorrendo la via dell&#8217;autonomizzazione funzionale (se vuoi un trainer lo paghi) e della concessione d&#8217;utilizzo di grandi parchi tecnologici, l&#8217;Italia è un&#8217;estesa multi-provincia.</p>
<p>Con tale assetto territoriale, i cosiddetti “spostamenti di prossimità” di tecnici, istruttori e di personale commerciale d&#8217;alto profilo avvezzo a relazioni con le famiglie, a Monza come a Pavia, a Lucca come a Isernia, allo stesso modo con cui senza quello chef quel ristorante ci perderà, ci perderà la palestra.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-629070" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Loyalty" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jonathan-borba-R0y_bEUjiOM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il miglior trainer, quello storico che ha sempre coordinato il gruppo fitnessista più trainante, acquista, che si voglia o no, un potere. Vedasi le dinamiche relazionali quando “quella compagnia” passa da un locale all&#8217;altro (in provincia, ribadiamo) portando con sé gruppi, opinion leaders e fatturato.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: GDO</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-habitat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Habitat</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-internazionalizzazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@sammoghadamkhamseh?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Sam Moghadam Khamseh</a> / <a href="https://unsplash.com/@rinked?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Rinke Dohmen</a> / <a href="https://unsplash.com/@jonathanborba?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Jonathan Borba</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dossier outfit 2: accessori e best performance nel body building</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/dossier-outfit-2-accessori-e-best-performance-nel-body-building/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 16:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Pleonastica l&#8217;affermazione che ci si possa allenare anche con la canottiera della salute, come usavano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-XW47yQNE0TQ-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dossier outfit 2: accessori e best performance nel body building" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-XW47yQNE0TQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-XW47yQNE0TQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-XW47yQNE0TQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-XW47yQNE0TQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-XW47yQNE0TQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Pleonastica l&#8217;affermazione che ci si possa allenare anche con la canottiera della salute, come usavano alla Gold&#8217;s Gym Arnold Schwarzenegger e il nostro Franco Columbu decenni fa. Oggi la Gold&#8217;s Gym si è evoluta, è arrivata da noi attualizzata e sintonizzata sui nuovi ecosistemi struttural-tecnologici, sui fitness-mood internazionali, sulle tendenze più avanzate nell&#8217;accessorio sportivo che a volte sono fumo, vero, ma altre sono reali necessità.</p>
<h2>Dossier outfit 2: accessori e best performance nel body building</h2>
<p>Vestirsi “giusto” in palestra fa differenziale. Chissà, il nostro buon Sinner avrebbe avuto comunque le sue vesciche ai piedi, per uscire un attimo dal tema palestraro che ora interessa pure lui, ma i problemi di Yannick potrebbero essere dipesi dalle calze sbagliate. Torniamo a noi fitnessisti. La necessità di supporti e ammennicoli 4.0 per performare al massimo non è legata tanto allo spingere il pesone, quanto a farlo per mesi e anni senza infortunarsi. Cosa, questa, ben più importante della cosiddetta “1RM” tanto cara ai Power Lifter e ai Body Builders.</p>
<p>A chi non è capitato d&#8217;essere tramortiti fisicamente e psichicamente (altro che mental coach&#8230;) da un&#8217;epicondilite che protraendosi per mesi ci blocca nell&#8217;allenare i tricipiti col french-press. Un movimento che alcuni definiscono spacca-gomiti ma che in realtà, con qualche accortezza, si può e si dovrebbe fare. E a chi non è capitato di scorgere nei video-training di Dorian Yates o Ronnie Coleman, che assieme hanno vinto quindici Mr Olympia, evidenti fasciature sui blocchi articolari ginocchia-gomiti. Se queste leggende le utilizzavano non lo facevano certo per vezzo perché questi atleti vanno sul pratico, sull&#8217;essenziale. Quando fanno una scelta è perché è necessaria. Si creda o no. A riprova di ciò quelle fasciature e gomitiere in discussione non erano “brandizzate” nei loro video.</p>
<h3>Best performance nel body building</h3>
<p>Or dunque prendiamo per buona e assolutamente indispensabile (nei confronti di Dorian e Ronnie) quell&#8217;iniziativa che sta a metà tra le dotazioni giuste e l&#8217;aspetto tecnico dell&#8217;allenamento. Poi, ragioniamoci su. Intanto, proviamo a fare un percorso sulle best performance e sull&#8217;allenamento in palestra svolto col giusto outfit, che hanno evidenti e comprovate interdipendenze. Che poi le sessioni siano leggere, medie o pesantissime questo è un altro tema. Volessimo comunque semplificare e tagliar corto sul tema vestibilità nell&#8217;allenamento, tuta, scarpette e un asciugamani non troppo ridotto basterebbero per allenarsi in palestra, a casa o in vacanza. Ma non è così.</p>
<h3>Cosa, come e perché indossare durante un allenamento</h3>
<p>Solo pochi anni fa non avremmo immaginato di trovarci davanti a una scelta infinita di accessori intimo-sportivi destinati al training: ognuno di noi optava per un sistema di vestizione più o meno casuale, dando importanza al colore della t-shirt o del pantaloncino più che alla tecnologia con cui era realizzato. Oggi, le valutazioni sul perché, sul cosa e sul come indossare un outfit piuttosto che un altro, partono da molto lontano. Sport come il calcio o il rugby, che da anni ci fanno intravedere sotto al classico pantaloncino un altro pantaloncino più aderente, quasi fosse una seconda pelle, sono un segnale chiaro. Per non parlare della calza a metà coscia, ormai un must prima relegato al portiere e oggi esteso a tutta la squadra di calcio. Da diversi anni si sono diffuse nel mondo dello sport e del fitness linee di sotto-tuta in chiave “underwear tecnico-sportivo”. Tutti questi accessori di ultima generazione sono pressoché vitali nelle attività di fitness più intense dove, oltre a temperature corporee inusuali, si va incontro a sforzi significativi, sub-massimali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627583" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-aVrZMPgN_Vg-unsplash.jpg" alt="Dossier outfit 2: accessori e best performance nel body building" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-aVrZMPgN_Vg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-aVrZMPgN_Vg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-aVrZMPgN_Vg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-aVrZMPgN_Vg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/alora-griffiths-aVrZMPgN_Vg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per tali ragioni non si può più correre agevolmente sul tapis roulant o al parco con lo stesso underwear indossato nell&#8217;abbigliarsi tutti i giorni. Magari con lo slip che si è bagnato durante la corsa, che sarà un fastidio e un rischio, specie quando le temperature passano dal caldo-caldo al freddo-freddo. Proviamoci un po&#8217; a stare con la t-shirt umida sotto un condizionatore e avremo un&#8217;idea esatta di quello che succede più avanti, già nella stessa sessione, e qualche giorno dopo, al lavoro. Una mazzata.</p>
<h3>Outfit tecnico performante per il bodybuilding</h3>
<p>Per il body-building e il fitness impegnativo è quasi d&#8217;obbligo un pantaloncino elasticizzato che protegga i muscoli più sollecitati in uno squat pesante. Semplici esempi che fanno emergere la grande differenza tra un accessorio inadatto e uno ad alto tasso tecnico per comodità, traspirazione e sicurezza nell&#8217;allenarsi, nel muoversi. E soprattutto impariamo a valutare l&#8217;incidenza dell&#8217;outfit sulle dinamiche prestazionali, che ci obbligheranno a scegliere sempre più con cura, con più attenzione. Convergere su una t-shirt di qualità che avvolga e protegga i fasci muscolari, schiena in primis, abituarsi ad optare per shorts che proteggano fianchi e glutei con la giusta compressione, scegliere di dotarsi di una calza con fibra ad alta tecnologia che favorisca i flussi circolatori nell&#8217;area del quadricipite e del polpaccio evitando crampi e utilizzare scarpe con plantari di qualità all&#8217;interno, migliorerà la nostra performance in palestra. Innalzerà addirittura la qualità della nostra vita sportiva, qualsiasi sarà l&#8217;approccio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627587" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/victor-freitas-HG6aAf79Q5E-unsplash.jpg" alt="Dossier outfit 2: accessori e best performance nel body building" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/victor-freitas-HG6aAf79Q5E-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/victor-freitas-HG6aAf79Q5E-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/victor-freitas-HG6aAf79Q5E-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/victor-freitas-HG6aAf79Q5E-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/victor-freitas-HG6aAf79Q5E-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Percorrendo dall&#8217;alto in basso il nostro territorio “corporeo-muscolare” gli accessori e le dotazioni per la best performance dovrebbero essere quelle elencate a seguire. A ognuno il suo, nello specifico, ovvio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627591" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/MANICOTTO-BRACCIA.jpg" alt="Dossier outfit 2: accessori e best performance nel body building" width="1192" height="1192" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/MANICOTTO-BRACCIA.jpg 1192w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/MANICOTTO-BRACCIA-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/MANICOTTO-BRACCIA-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/MANICOTTO-BRACCIA-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/MANICOTTO-BRACCIA-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1192px) 100vw, 1192px" /></p>
<p>A) <strong>Area spalle-petto-braccia</strong>: optare per una t-shirt con tessuto elasticizzato a compressione graduata, traspirante e rinforzato nella zona petto-spalle. Ove si pratichi Cross Fit o Functional training, saranno utili fasce protettive elasticizzate nell&#8217;area dei gomiti e del ginocchio e “lifting-straps” per agganciarsi con le mani alla sbarra, così da evitare strappi quando la presa viene meno. E gli strappi, assieme alla balistica nel movimento, sono dei nemici agguerriti, forieri d&#8217;infortuni;</p>
<p>B) <strong>Area bassa schiena e addome</strong>: occorrerà una qualche protezione/sostegno in tessuto elasticizzato e rinforzato, magari appena imbottito se s&#8217;intende sollevare un carico importante, o in alternativa una fascia da allenamento non troppo sottile. Dare un&#8217;occhiata agli atleti professionisti quando eseguono le “1RM” o le sub-massimali è illuminante;</p>
<p>C) <strong>Area fianchi e glutei</strong>: occorrerà un sotto tuta confortevole, personalizzato, e dell&#8217;underwear sportivo con shorts a compressione graduata per cingere con sicurezza l&#8217;area del bacino mantenendo costante la temperatura, che sia perfettamente traspirante e che contrasti l&#8217;umidità;</p>
<p>D) <strong>Area quadricipiti</strong>: occorrerà una calza a compressione graduata con protezione attorno al ginocchio che arrivi a metà coscia, accessorio peraltro già in uso da parte delle calciatrici e dei calciatori. Una novità tecnica che sta pian piano diffondendosi;</p>
<p>E) <strong>Area polpaccio-caviglia</strong>: occorrerà un&#8217;accoppiata scarpa-calza perfettamente concepita per il nostro piede, privilegiando la qualità dell&#8217;appoggio a qualsiasi altro fattore (marca, design). A completare l&#8217;opera, ove l&#8217;attività fitness sportiva si protragga per ore come trail, trekking, running, verificare l&#8217;opportunità di plantari che si conformino al meglio evitando dolori e infortuni a piedi e caviglie che potrebbero insorgere nel tempo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/dossier-outfit-1-tennis-padel-fitness-quale-calza-scegliere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dossier outfit 1: padel, fitness, tennis. Quale calza scegliere?</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@aloragriffiths?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alora Griffiths</a> / <a href="https://unsplash.com/@aloragriffiths?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alora Griffiths</a> / <a href="https://unsplash.com/@victorfreitas?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Victor Freitas</a> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Super legs: per farla breve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/super-legs-per-farla-breve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 08:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=599676</guid>

					<description><![CDATA[Partiamo dal presupposto che le gambe sono stra-allenabili col solo peso del corpo: proviamo a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2048" height="1363" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/SUPER-LEGS.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Super legs: per farla breve" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/SUPER-LEGS.jpg 2048w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/SUPER-LEGS-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/SUPER-LEGS-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/SUPER-LEGS-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/SUPER-LEGS-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><br><br><p>Partiamo dal presupposto che <strong>le gambe sono stra-allenabili col solo peso del corpo</strong>: proviamo a fare decine di accosciate ogni giorno scendendo fin sui polpacci e capiremo che <strong>chi non allena bene le gambe è perché non ne ha voglia</strong>. Se per tradizione l&#8217;attenzione maschile si concentra sull&#8217;upper-body (pettorali, spalle, schiena), le donne chiedono sempre più lumi sull&#8217;accoppiata gambe-glutei. Mettiamocelo in testa: gambe forti e toniche non solo fanno stare dritti in postura ma migliorano il tono muscolare anche della parte superiore del corpo. Perchè “tutto” il corpo è collegato.</p>
<h2>Super legs: per farla breve</h2>
<p>E se questo è poco, cambiamo tema: le donne troppo atletiche. Svolgimento: <strong>gambe marmoree ma con linee armoniche sono cento volte più accattivanti di due fuscelli compressi ad arte da leggins furbi</strong>. E a riprova piovono richieste d&#8217;allenamenti ripresi pari pari da campionesse dello sci e del tennis, che non si presentano certo col peso corporeo di un colibrì. <strong>Tre esercizi su tutti: squat o accosciata, estensione gambe alla macchina da seduti e affondi o contraffondi</strong>. L&#8217;accosciata (solo se perfetta) <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/4-errori-da-non-commettere-quando-si-fa-lo-squat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">stimola intensamente il muscolo delle gambe quando siamo seduti</a>, ma non quando siamo in posizione eretta. Perciò, la macchina per estensioni occorrerà per sollecitare i muscoli nella situazione opposta, ovverosia quando saremo seduti con gli arti estesi in avanti. Il movimento uno presupporrà sempre il movimento due. Escluderne uno sarebbe come togliere il latte o il caffè dal cappuccino. A quest&#8217;accoppiata aggiungeremo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/affondi-avanti-e-affondi-indietro-differenze/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;affondo in avanti o all&#8217;indietro</a>, che è il passo in avanti che fanno gli schermidori quando attaccano o si difendono dall&#8217;avversario. Se questo terzo movimento è completato al meglio, il capolavoro gambe è lì. È fatta. Ma purtroppo si vede in giro altro: squat totale sostituito da un quarto di accosciata con peso esageratamente pesante, leg-extension con effetto balistico e affondi che affondi non sono. E tutto questo training-time andato perso si cerca di recuperarlo con serie su serie di slanci a corpo libero di utilità zero-virgola-zero.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>I posteriori della coscia: mistero (spesso) irrisolto</h3>
<p>Nell&#8217;allenarsi <strong>di solito si trascurano le parti del corpo che si vedono meno</strong>: dorsali e muscoli posteriori delle spalle, bassa schiena e scendendo giù, glutei a parte, ci si dimentica dei posteriori della coscia. In realtà, sono proprio queste le aree più “sotto osservazione” in una passeggiata al mare o anche quando siamo vestiti di tutto punto. Se s&#8217;indossa un pantalone con tessuto leggero, in una donna sarà possibile individuare assenza di tonicità ma in un uomo quel vuoto nella parte posteriore delle gambe rivelerà che “manca” un bel pezzo di programma. E piuttosto direi che c&#8217;è assenza di volontà, carattere. Perché <strong>per allenare seriamente le gambe ci vuole convinzione</strong>. Squilibri posturali e muscolari a parte (lo sbilanciamento tra muscoli anteriori della coscia e posteriori porta problemi alle ginocchia), la mancanza di tono muscolare di quella parte di coscia “che non vediamo” è causata da una sequenza di esercizi che ci vedono poco attenti fin da inizio sessione, nell&#8217;eseguire squat e affondi senza completarli scendendo giù. Fino in fondo. <strong>I posteriori della coscia sono esteticamente cruciali</strong>: non solo danno una linea perfetta ai nostri arti inferiori, ma riempiono e sostengono il gluteo soprastante. E c&#8217;è di più: il muscolo femorale cannibalizza quella parte di grasso localizzato che proprio a causa della non motilità dell&#8217;area si diffonde sulla zona maledetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chiuderla qui:</p>
<p>1) scendere sempre giù tutto nello squat, per coinvolgere la parte posteriore che verrebbe sollecitata meno in una semi-accosciata;<br />
2) sostituire gli affondi sul pavimento con quelli su step per attivare con più enfasi l&#8217;area posteriore delle cosce;<br />
3) inserire negli slanci a corpo libero (inutili) una resistenza molto consistente utilizzando cavigliere con ancoraggio (utili);<br />
4) eseguire gli stacchi a gambe semi-flesse optando per i manubri, provando quasi ad appoggiarli sui piedi per avere più estensione;<br />
5) modificare la posizione dei piedi (punte verso interno e verso esterno) ad ogni serie o ad ogni allenamento;<br />
6) eseguire il leg-curl da seduti liberando la schiena in avanti per stressare meglio i femorali non facendo leva sulla spalliera;<br />
7) eseguire la leg-press coi piedi in alto sulla piattaforma per agire di più sui muscoli posteriori;<br />
8) allenare ogni tanto prima i posteriori della coscia. Anche se li vedrà solo “altrui”. Poco male.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-internazionalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 13:11:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia le grandi catene di palestre non hanno brillato nella prima fase espansiva. Proprio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/element5-digital-7QYd1VxLRbM-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/element5-digital-7QYd1VxLRbM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/element5-digital-7QYd1VxLRbM-unsplash-300x198.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/element5-digital-7QYd1VxLRbM-unsplash-1024x675.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/element5-digital-7QYd1VxLRbM-unsplash-768x506.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/element5-digital-7QYd1VxLRbM-unsplash-1536x1013.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>In Italia le grandi catene di palestre non hanno brillato nella prima fase espansiva. Proprio come i grandi centri commerciali che prima hanno spiazzato i negozietti, ma poi, questi, si sono lentamente riposizionati sul mercato di prossimità. Market place che cresce. Ma se per i centri commerciali, che vendono soprattutto prodotti spesso uguali l&#8217;uno all&#8217;altro dal supermercato X al supermercato Y, le standardizzazioni sono proponibili, il fitness resta un servizio che per noi italiani non è sempre replicabile spazio-temporalmente.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione</h2>
<p>Le scelte strategiche e commerciali a monte si riverberano inevitabilmente sull&#8217;erogazione del servizio fitness a valle, che non può essere copia-e-incolla da Bolzano a Enna. Come da Calolziocorte a Meda, cioè nella stessa regione ma con storie completamente diverse. Questo il primo punto.</p>
<h3>Metropoli e provincia</h3>
<p>Il secondo punto è che di aree metropolitane in Italia non ve ne sono a profusione (otto o nove a esagerare), salvo Roma, Milano, Napoli e poche altre: tutto è distribuito o per meglio dire allocato, in termini di mercato potenziale fitnessista, su una gigantesca provincia, con differenze e contrasti, a volte, che variano a distanza di pochi chilometri. Un hamburger può essere venduto allo stesso modo a Milano o Napoli, ma commercializzare fitness a Napoli o Milano vedrà, vivaddio, qualche differenza psicografica e meteorologica: a Milano si gira col piumino mentre a Napoli si fa il bagno in spiaggia. Quindi, dal come al quando mangiare, a come pianificare la giornata di lavoro, allo status della mobilità, tutto è diverso, altro che uguale. E lo standard col diverso ci stride di brutto. Basti pensare ai dilatati tempi di percorrenza su una stessa distanza tra Napoli, Roma o Milano.</p>
<h3>Multinazionali del fitness e dettaglio territoriale</h3>
<p>Detto questo, la pretesa d&#8217;imporre lo stesso fitness-standard ha frenato, nelle prime fasi, l&#8217;azione delle catene, che allestendo palestre fotocopia in zone geografiche tra loro distanti non coglievano propriamente il centro del bersaglio. Le multinazionali del fitness non avevano in avvio quel focus dettagliato sul territoriale, osservazione che deve contraddistinguere le diverse zone d&#8217;Italia con variazioni di gusto parcellizzate sui fronti del prodotto e del servizio. Mc Donald&#8217;s stessa ha inserito pezzi di cucina italiana nei menù per soddisfare uno standard ma aggiungendoci un pizzico di locale, perciò, della “Glocalizzazione del fitness” va tenuto conto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627508" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/samuel-girven-fqMu99l8sqo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi, intercettare meglio la domanda di fitness, personalizzandola sempre più, segnala un&#8217;attenzione maggiore verso noi utenti. Siamo noi che facciamo il mercato, noi che lo guidiamo. La strategia, l&#8217;approccio, si sono dovuti riaggiornare e proseguiranno nell&#8217;aggiornarsi come un&#8217;APP, perchè la legge dell&#8217;offerta che crea la domanda, condizionandola, non è stata sempre vincente. A volte ha portato dritti su un muro. E nella fitness industry si sa, i margini non sono da Oscar di Bilancio.</p>
<h3>Internazionalizzazione e network nazionali</h3>
<p>Sotto un altro aspetto la fitness-internazionalizzazione ha indirettamente (o direttamente) accelerato lo sviluppo dei fitness network nazionali, gruppi di palestre nostrane a metà strada tra la grande catena multinazionale e la singola palestra. Per chi s&#8217;iscrive, ovvero dal punto di vista utente/cliente/iscritto e non da quello dell&#8217;imprenditore, decisamente sotto pressione dopo l&#8217;avvento delle multinazionali, il fitness network può essere una soluzione per scegliere la palestra giusta. Ma il limite del network casereccio è che sta seguendo esattamente le linee iniziali delle multinazionali, poi correttesi e che ora sono un passo avanti. Per fare un esempio pratico, una cosa è coordinare dieci pizzerie sparse in Italia, ben altra è lanciare dieci ristoranti. Per la pizzeria passi pure lo standard ma per i ristoranti non se ne parla nemmeno: ognuno dovrà avere caratteristiche diverse e localizzate nella struttura, negli spazi, nel numero dei tavoli, nella modalità di erogazione del servizio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627516" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/sam-moghadam-khamseh-Z4Q9KHw9ofE-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/sam-moghadam-khamseh-Z4Q9KHw9ofE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/sam-moghadam-khamseh-Z4Q9KHw9ofE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/sam-moghadam-khamseh-Z4Q9KHw9ofE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/sam-moghadam-khamseh-Z4Q9KHw9ofE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/sam-moghadam-khamseh-Z4Q9KHw9ofE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Allo stesso modo, più centri fitness posizionati su diverse zone della città vedranno ogni singola palestra tener conto financo delle caratteristiche di “quartiere”: iscrivendoci alla palestra numero uno del network, più in periferia, troveremo attività all&#8217;aperto come tennis e calcio, oltre a servizi e aree giochi per bambini. Iscrivendoci invece alla palestra numero due, più in centro,<br />
troveremo aree spa e servizi di personal training apprezzati dalle clientele più esclusive, che per solito lavorano nel cuore della città. Per la palestra numero tre, il cervello dell&#8217;imprenditore in chiave sviluppo network dovrà di nuovo essere messo in funzione. Ma non è quasi mai così perchè la sensazione è che serpeggi un po&#8217; di presunzione imprenditoriale. Eppure le azioni auto-correttive delle stesse catene multinazionali avrebbero dovuto fare da indicatore.</p>
<h3>Il turnover dei clienti</h3>
<p>In ogni caso per arginare l&#8217;avanzata inesorabile e sacrosanta delle grandi catene si è iniziato a proporre anche da parte dei network nazionali abbonamenti con cui è possibile girare da una palestra all&#8217;altra del gruppo. Potrebbe essere una buona scelta, perchè un altro motivo per cui l&#8217;iscrizione a un fitness-network è teoricamente conveniente è il tipo di gestione, per solito più diretta e più sul campo, in grado di proporre ai clienti gli instant-desiderata con fitness-novità che sono lanciate senza tanti passaggi. Questo, diversamente da alcune catene internazionali che attuano procedure diverse, che passano attraverso l&#8217;approvazione di manager a volte lontani dalla realtà locale. Ma girare solo da un club all&#8217;altro o tenere un prezzo ai limiti della sopravvivenza è troppo, troppo poco.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627512" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Internazionalizzazione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se il prezzo è la forza della grande catena di palestre che è in grado di sostenere il turn-over clienti tipicamente italiano, si dovrebbe dare, gli altri, più personalizzazione sul servizio. Più valore aggiunto, che non è solo un brand giallo o rosso. In questo scontro tra grandissimi e medio-grandi, la palestra 4.0 risorge sul mercato di prossimità, che ne è il segnale inequivocabile. Per usare una metafora, se sulle grandi autostrade oggi gli autoarticolati si muovono potenti, nelle viuzze cittadine i furgoncini tirati a lucido entrano dappertutto e arrivano primi. Più agili, più veloci. E trasportano fitness-idee cotte e mangiate al momento, non membership sotto costo per difendersi dall&#8217;internalizzazione. Battaglia persa fin dal principio.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Fasi</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: GDO</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-habitat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Habitat</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@element5digital?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Element5 Digital</a> / <a href="https://unsplash.com/@dncerullo?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Danielle Cerullo</a> / <a href="https://unsplash.com/@samuelgirven?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Samuel Girven</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Habitat</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-habitat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 16:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=624628</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;habitat in voga è l&#8217;ESG, “bel visino aziendale” da proporre in chiave green-wellnessista. Tutto ricamato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>L&#8217;habitat in voga è l&#8217;ESG, “bel visino aziendale” da proporre in chiave green-wellnessista. Tutto ricamato nel disimpatto sull&#8217;ambiente o roba del genere. Che poi questo fattore, ambientale, motore di tutto, sia rispettato, è altra questione, vista la non estensione del fattore benessere ai collaboratori palestre. Si vende benessere per i clienti (?) ma sfugge che un fitness-trainer o una fitness-receptionist dovrebbero prima di tutto averlo loro il sorriso stampato in faccia. Ben trattati, ben retribuiti, ben fidelizzati.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Habitat</h2>
<p>Detto questo, facciamo un volo radente sulla “E” di Environmental. Ovvero: strategie di approvvigionamento energetico da fonti (possibilmente) rinnovabili affinchè ci sia nell&#8217;equilibrio dell&#8217;energia assunta e dei sotto-prodotti emessi un valore pari a zero. Senza energia non si mette in moto nessun complesso fitness-sportivo, bulimico divoratore di gas, acqua ed elettricità, cagione di bollette terrificanti.</p>
<h3>Sostenibilità dei Centri Fitness</h3>
<p>Sul tema Environmental, centri fitness ed energy-players potrebbero incontrarsi su:</p>
<p>1) Entrare in gioco in pre-apertura su progetti in realizzazione, con forniture energetiche mirate a location, bacino gravitazionale e futura destinazione d&#8217;uso e utilizzo dell&#8217;impianto fitness;</p>
<p>2) “Scontare” le forniture secondo dimensione del complesso fitness e in rapporto al suo grado di disimpatto ambientale, con scala di progressività (più disimpatta più basso è il costo-bolletta);</p>
<p>3) Proporre energy-pack ancor più agevolati per le unità fitness a indirizzo socio-riqualificativo che le normative prevedono già come soggetti agevolabili in termini di accisa;</p>
<p>4) Relazionarsi a tutte le membership clienti in chiave loyalty, estendendo il benefit e/o scontistica a ogni singolo iscritto al centro fitness o fitness network;</p>
<p>5) Organizzare workshop mirati all&#8217;Educazione Energetica Ambientale nelle strutture sportive partner, sensibilizzando anche il target young, fruitore e social-divulgatore;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624643" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/j-ahmed-sait-LWP7l0zsNqs-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/j-ahmed-sait-LWP7l0zsNqs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/j-ahmed-sait-LWP7l0zsNqs-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/j-ahmed-sait-LWP7l0zsNqs-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/j-ahmed-sait-LWP7l0zsNqs-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/j-ahmed-sait-LWP7l0zsNqs-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>6) Supportarsi nella fase di finanziarizzazione di un progetto sostenibile (start-up) o rifinanziarizzazione (ristrutturazione) attraverso agreement a “tre” con istituti finanziari;</p>
<p>7) Concedere bonus “Free Energy” per svolgere attività wellness nelle aziende-partner del centro fitness (Piani Welfare sotto egida estesa del fitness network partner);</p>
<p>8) Accordarsi tra loro inserendo aree verdi permanenti a margine delle tensostrutture negli Eventi Fitness Outdoor, adottando sistematicamente forniture energetiche mobili a disimpatto;</p>
<p>9) Creare relazioni con istituzioni locali per proteggere le aree a rischio nella pratica sportiva notturna con l&#8217;utilizzo di sistemi illuminanti perenni a fonte d&#8217;energia rinnovabile;</p>
<p>10) Intervenire contrattualmente e con modalità congrue nel disattivare forniture inquinanti attraverso passaggio immediato del complesso sportivo alla green energy.</p>
<h3>Impatto sociale dei Centri Fitness</h3>
<p>Primo tema chiuso. Il secondo tema va sotto la lettera “S”: Social. Il tema sul sociale socialmente utile (e sostenibile) che sull&#8217;articolo cattura-clic promuove la pompa di calore che appare a ogni accensione del nostro smartphone, trascurando il lato B del socialmente-sostenibile, è controverso. Lato B che non ci vorrebbe vittime della pubblicità costruita su articoli di fitness nullità che leggiamo per trovare una risposta all&#8217;head-line, Grande Verità che peschiamo solo alla fine, dopo la mitragliata di pop-up.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624639" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pompa di calore nei pop-up disimpatterà con l&#8217;ambiente ma impatta pesantemente sul nostro sistema nervoso. Eccoci, quindi, a scoprire l&#8217;altro coperchio: una palestra a vero disimpatto, attiva sul benessere sociale e social, non ci rompe le scatole con una proposta commerciale al giorno anche se l&#8217;armadietto viene da artigianato sostenibile. Ma la sensazione è che l&#8217;impatto ambientale di cui si parla sia proiettato paraculisticamente all&#8217;esterno della struttura, mai all&#8217;interno. E qui si salta dal secondo habitat-fattore-“S” direttamente al terzo fattore “G”: Governance.</p>
<h3>La Governance nella Fitness Industry</h3>
<p>L&#8217;AD del fitness network che arriva in ufficio col monopattino non cambia il destino della sostenibilità mondiale. Ma disimpatta a vuoto. Il club manager dietro al PC che non mette piede tra le vaporelle in azione alle cinque del mattino ringraziando i professional cleaners (va fatto perchè le sorti del club dipendono soprattutto da loro) una domenica ogni tanto, non cambia il destino del piano marketing. Ma lo protegge. Il sales manager che fa il recall non incrementa il fatturato. Ma disambienta socialmente. L&#8217;iscritto che s&#8217;iscrive a “un prezzo” non trova più un servizio. Ma lo cerca. Ed è parte della Governance.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Fasi</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: GDO</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624635" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/jelmer-assink-gzeTjGu3b_k-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/jelmer-assink-gzeTjGu3b_k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/jelmer-assink-gzeTjGu3b_k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/jelmer-assink-gzeTjGu3b_k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/jelmer-assink-gzeTjGu3b_k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/jelmer-assink-gzeTjGu3b_k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@jasait?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">J AHMED SAIT</a> / <a href="https://unsplash.com/@gmb?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">GMB Fitness</a> / <a href="https://unsplash.com/@jelmerassink?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Jelmer Assink</a> / <a href="https://unsplash.com/@iamtru?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Trust &#8220;Tru&#8221; Katsande</a> </em></p>
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		<title>Management e palestre: la stanza dei matti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/management-e-palestre-la-stanza-dei-matti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 13:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="854" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-max-rahubovskiy-7031709.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Management e palestre: la stanza dei matti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-max-rahubovskiy-7031709.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-max-rahubovskiy-7031709-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-max-rahubovskiy-7031709-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-max-rahubovskiy-7031709-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p>C&#8217;è attenzione spasmodica del fitness alle strategie KPI, ERP, CRM, SEO, per citare quelle che sovvengono per prime. Facendo a gara a chi ha più carte vincenti nel mazzo, sembra che la corsa vertiginosa verso questi acronimi rassicuri, e molto, il wellness management palestraro. Ipotizzando, ma neanche troppo visti i free-dowload dei sistemi gestionali e di controllo che ci piovono addosso ovunque, che tutti facciano l&#8217;identico percorso digital-autostradale, svolteranno tutti allo stesso casello. Il traguardo ideale, la meta dell&#8217;originalità del club fitness che ne rappresenta il differenziale competitivo, non s&#8217;intravede.</p>
<h2>Management e palestre: la stanza dei matti</h2>
<p>Perciò non si profilano all&#8217;orizzonte colpi di teatro. “No-difference” tra una fitness unity e un&#8217;altra: prezzo, uguale, prodotto uguale, pubblicità uguale, promozione uguale, pubblico uguale. Qualità prodotta uguale, qualità paragonata uguale, qualità percepita uguale e via così per citare polverosi ma puntualissimi abecedari di marketing che trattavano questi temi dalla notte dei tempi. Il nuovo che avanza sul fitness-spirit-content è anestetizzato, tramortito dai sistemi gestionali, dall&#8217;IT a manetta, cui segue a ruota l&#8217;ICT che ha asfaltato la pizzata generale o l&#8217;aperiwellness. Qualche elemento strategico sulla managerializzazione dei centri fitness ogni tanto cambia nome ma è per impressionare. Obiettivo: catturare il download sempre meno gratuito e sempre più caro e se non è zuppa manageriale è pan bagnato da direttore. Direttore sempre alle prese con le scadenze e mai sui territori della fantasia da conquistare, battaglie troppo dure da combattere.</p>
<p>Nella conduzione palestre, dalle più piccole alle più grandi, da decenni ormai abbiamo sotto mano eccellenti applicativi, meccanismi che illo tempore facevano già il loro onesto lavoro. Poi però i PC si spegnevano, ci si riuniva fitness manager, reception manager e qualche istruttore sveglio che potesse dare indicazioni dal campo e venivano shakerate le strategie commerciali e di marketing più contestuali al club, perfezionate con un buon caffè. A vista e a voce si sviluppavano le soluzioni finali attraverso il crossing dipartimentale affinché la palestra progredisse tatticamente sul campo per diversificarsi, poi, sul piano strategico, nei contenuti. E nei risultati.</p>
<h3>Micro-punti wellness personalizzati</h3>
<p>Negli anni, purtroppo, ma forse per qualcuno per fortuna visto che le idee, pare, impegnino a dismisura le menti e i budget manageriali, IT e ICT si sono arricchiti di meccanismi affascinanti e ludico-attrattivi e ora, a un passo dalla biometria a tappeto, nell&#8217;abbassarsi a raccogliere l&#8217;ago (fitness-membership verificata dalla reception manager urlante di gioia per aver scovato l&#8217;inghippo), il controller non s&#8217;accorge che dietro passa, quatta quatta, una mandria di piccoli elefanti: micro-punti wellness condotti da poche persone ma personalizzati, localizzati, di prossimità, che coprono i micro-target emergenti non catturabili da uno standard. E in modalità, a volte non a torto, “slow fitness”. Alle elementari ci è stato insegnato che a produrre ricavi sono i costi. Inutile arrovellarsi con meccanismi di controllo che spaccano lo zerovirgola se poi le idee e la messa a terra delle stesse terrorizzano perchè genererebbero costi non rientranti nelle caselle dell&#8217;applicativo. Ma torniamo all&#8217;head-line: “La Stanza dei Matti”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-609861" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-mikhail-nilov-6739958.jpg" alt="Management e palestre: la stanza dei matti" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-mikhail-nilov-6739958.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-mikhail-nilov-6739958-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-mikhail-nilov-6739958-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-mikhail-nilov-6739958-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/pexels-mikhail-nilov-6739958-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Altro non è che l&#8217;ideas-lab dove ogni santo giorno qualcuno del team lascia un pitch-plan abbozzato a pennarello, prova una cosa stramba, testa una sequenza mai vista prima con se stesso e poi la ritesta con un allievo. Inventa, randomizza in H24. Cuoce al momento. Qui l&#8217;immaterialità delle idee e delle strategie si vivifica generando un organismo ibridato prodotto dall&#8217;incrocio di tutte le fitness-visions: da quella tecnica a quella commerciale e questo sia sotto la guida dell&#8217;allenatore, il fitness club manager, che senza di lui. Come una squadra che va in campo anche da sola, auto-inventando all&#8217;istante l&#8217;azione o la contro-azione. E dove il caffè per il proprietario della palestra se è piccola o per l&#8217;AD del fitness-network se la realtà è grande, sono la cruna dell&#8217;ago attraverso cui è obbligatorio passare per tornare ancora una volta ad essere diversi dagli altri.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-business-diversificare-o-sparire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness business: diversificare o sparire</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://www.pexels.com/photo/bike-machine-placed-near-panoramic-windows-of-contemporary-gym-7031709/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Max Rahubovskiy</a> / <a href="https://www.pexels.com/photo/a-spacious-gym-with-tools-and-equipments-6739958/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Mikhail Nilov</a></em></p>
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		<title>Fitness Industry A-Z: GDO</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-gdo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[wellness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/viktor-bystrov-gFjGZ2qRZOo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="GDO" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/viktor-bystrov-gFjGZ2qRZOo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/viktor-bystrov-gFjGZ2qRZOo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/viktor-bystrov-gFjGZ2qRZOo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/viktor-bystrov-gFjGZ2qRZOo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/viktor-bystrov-gFjGZ2qRZOo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Grande Distribuzione Organizzata e mondo fitness: c&#8217;è ancora un&#8217;inspiegabile e sottile distanziamento. Inspiegabile perchè è un tesoro nascosto e sottile perchè le opportunità sono lì, a due passi. Opportunità in termini di relazioni dirette tra strutture fitness e strutture GDO, con mancati (e mancanti) agreement tra catene di palestre e supermercati di prossimità. E poi, opportunità tra utenti fitness e prodotti fitness, con connettibilità tra digital fitness membership ed healthy food acquistabili su piattaforme anch&#8217;esse digitali in un ecosistema salute &amp; sport. Perchè fitness e sport sono inscindibili dal food e dal beverage, che ne è carburante. Il mercato potenziale è enorme ma è come essere vicini alla soluzione restando al buio. Rendere popolare la fruibilità del prodotto healthy ovunque è un&#8217;opzione che è davanti agli occhi, eppure si va a tentoni con operazioni che come vedremo dopo si autocondannano. Per chi vorrà metterlo in campo sul serio, con un&#8217;operazione seria, c&#8217;è un sotto-progetto sociale e social, non solo commerciale. Una costellazione di punti che uniscono le aziende ai servizi, l&#8217;agricoltura all&#8217;economia, e che guida il carrello del consumatore al supermercato sulla strada che lo farebbe vivere meglio già adesso.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: GDO</h2>
<p>Se da un lato le singole palestre e i fitness network spingono alla vendita dell&#8217;healty food&amp;beverage con distributori automatici che per quanto avanzati tecnologicamente lasciano il passo a una fruizione in modalità self-service, dall&#8217;altro non c&#8217;è un controllo, non c&#8217;è focus per rilanciare l&#8217;azione. Un paio di volte al mese l&#8217;addetto alle vending machine sostituisce una liscia con una gassata e il gioco è chiuso. Tutto questo mentre sul fronte supermercati flussi ininterrotti di utenti wellness salutistico bio-addicted sfiorano, a pochi centimetri, gli scaffali, a caccia di prodotti wellness che non appaiono mai categorizzati: sparsi su aree vicine a prodotti pseudo-dietetici, posizionati nel settore parafarmacia, depositati in un marasma di decaffeinati e tisane, accantonati in aree di ridotta visibilità dei punti vendita. E messi in concorrenza l&#8217;uno con l&#8217;altro. Un mix di marchi e colori che non vanno d&#8217;accordo, che non impattano. Questo relativamente all&#8217;Healthy Food, cioè al cibo che viene proposto fino ad arrivare agli integratori, per intenderci.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: GDO" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/danielle-cerullo-Oo-rHghLNhA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul Non Food sportivo invece, ovvero piccoli accessori, outfit e quant&#8217;altro, i corner restano anch&#8217;essi mimetizzati in compagnia del pulviscolo, con proposte per l&#8217;intimo sportivo che a tutto invitano fuorchè all&#8217;acquisto. Si valorizza il kid-gadget che si accumulerà nella cesta giocattoli ma che fa tirare “al momento” la manica del piumino della mamma costretta alla resa-nella-spesa, ma non una buona calza per la passeggiata sportiva del papà che avrebbe fatto meglio il suo lavoro. O una anti-sweat-shirt. Niente quindi per il supermercato, che potrebbe innescare un circolo virtuoso di clientele palestraro-sportive e niente per lo sport, che alla domenica dopo incrementerebbe di una unità il suo parco appassionati. Eppure un kids-bio-snack da mettere nello zainetto al mattino non sarebbe male, come una borraccia che si riempie e si svuota ma che non diventa ricettacolo di batteri. Idee.</p>
<h3>Le strategie della GDO sul wellness</h3>
<p>Da osservatori esterni delle timide ma allo stesso tempo funamboliche strategie GDO sul wellness, assistiamo a operazioni come acque-Graal reperibili al costo di un occhio della testa (proporre alle vecchie dodicimila lire qualche litro d&#8217;acqua non è strategico per iniziare a catturare il fitnessista al banco del supermercato) e al lancio d&#8217;integratori che allungano la vita, quando addirittura non ci fanno tornare indietro nel tempo. Anche proteinizzare qualsiasi cosa venga a mente per buttarla sullo scaffale non porta risultato se non c&#8217;è un senso, se non c&#8217;è un punto d&#8217;incontro, una Terra di Mezzo, un “Life Point” tutto a Marchio Del Distributore (MDD). Si parla del Quality Private Label sostenibile ma quando poi si procede ci si approccia in stile fast-fashion con filiere lunghissime per realizzare calze che fanno venire le vesciche al piede o t-shirt che dopo due volte olezzano da paura. Paradosso accettabile in tema lifestyle ma non in tema salute.</p>
<h3>Il mercato del benessere nel carrello della spesa</h3>
<p>Proprio come quella canzone “Ci vorrebbe un amico”, ce ne vorrebbe uno vero, fosse pure un Avatar mosso dall&#8217;AI. Ma ci vorrebbe anche sul campo con fattezze umane a chiacchierare in slow-service coi target a cui ci si dedica meno e che ogni tanto rallentano le operazioni di cassa perchè non parlano più con nessuno. Ci vorrebbe, quindi, questo “amico” ma soprattutto un angolo completamente dedicato al Food e al Non Food a Marchio che non gonfi il petto sulla sostenibilità per sostenere ma sull&#8217;utilità di ciò che propone, spiegandolo “On air”. Nel mercato del benessere, nel carrello spesa dovrebbero cascarci dentro produzioni “meno dieci” (chilometri dal supermercato e dalla palestra) con riduzione progressiva del prezzo del prodotto Food e Non Food quanto più saranno stati realizzati vicino. Idee.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622405" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: GDO" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/anupam-mahapatra-Vz0RbclzG_w-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli sportivi di ogni livello vanno tradizionalmente al sodo: praticità, buon prezzo, né troppo alto né troppo basso, resistenza, affidabilità, benissimo anche a marchio del player GDO, perchè sempre meglio made in Italy che a produzione massiva, remotizzata ai confini del mondo. Sono queste le qualità di un accessorio sportivo acquistabile anche all&#8217;ultimo momento perchè&#8230;: “Prima della palestra e del rifornimento d&#8217;acqua (non cara) e della barretta (idem) mi sono ricordato che non ho messo le calze nella borsa”. In migliaia di situazioni come questa ogni giorno ci perdono tutti: il wellness-consumatore appeso al filo di una necessità che si spezza all&#8217;ultimo istante e il supermercato che offre la ciabatta produzione Taiwan che appesa ci resta.</p>
<p>Andare su una modalità di “Business Strategy Storming” con un mix di esperti GDO ed esperti Wellness su Food e Non Food, innovando sensatamente l&#8217;offerta a brand su tutta la filiera di prodotto wellness-salutistica, è un&#8217;opportunità per gli acquisti di milioni di praticanti sportivi. Affacciarsi “quatti quatti” con operazioni come l&#8217;acqua-Graal, non elaborando processi, è il passo da non fare. Quello da fare sarà portare sorta di supermercato-point in palestra e sorta di palestra-point nel supermercato. Non per allenarsi nel supermercato o per far spesa in palestra ma per cogliere meccanismi utili alla causa reciproca e unire i due poli palestraro-salutistici: quello dei servizi erogati dai centri fitness a quello dei prodotti, (buoni e locali), venduti dalla Grande Distribuzione Organizzata. L&#8217;uno entra in gioco dove storicamente non potrà mai giocare l&#8217;altro, eliminando un distanziamento che non fa bene a nessuno e che congela opportunità sul prodotto sostenibilimente sportivo a filiera italiana. Lo sport si fa ma si mangia anche.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Fasi</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@sulemakaroglu?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">ŞULE MAKAROĞLU</a> / <a href="https://unsplash.com/@dncerullo?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Danielle Cerullo</a> / <a href="https://unsplash.com/@mister_a?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anupam Mahapatra</a> / <a href="https://unsplash.com/@xokvictor?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Viktor Bystrov</a> </em></p>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Fasi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-fasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 09:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[bodybuilding]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Percorrendo le Grandi Fasi Fitnessiste a ritroso, partiamo dalla fine. “Fase cinque”. Ora. Cominciamo a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Fasi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Percorrendo le Grandi Fasi Fitnessiste a ritroso, partiamo dalla fine. “Fase cinque”. Ora. Cominciamo a testa bassa dalla Alpha Generation e dalle orde (magari fosse così) di fitnessisti nativi tra il 2010-2025. Fase da inquadrare, ma più che scandagliarla a testa bassa, meglio prepararsi a testa e orecchie abbassate davanti all&#8217;evolversi dell&#8217;AI.</p>
<h2>Fasi del fitness: l&#8217;era dell&#8217;AI</h2>
<p>Tecnologie e applicazioni hanno anima ibrida, perciò se uno è cretino resterà tale e se è intelligente ne trarrà vantaggio. Fitness palestre (tante) incluse, cannibalizzate dalla tecnologia allenante in delivery e auto-ridottesi in cenere da membership-mese a 9.90. O sospese a mezz&#8217;aria, come nuvole di fumo che gli Apache diffondevano nel deserto dell&#8217;Arizona perchè vitali, mentre ora rientrano nel processo d&#8217;affumicazione digitale di trainer nati oggi e professionisti domattina. Su Instagram e Tik Tok, a dettare legge e a illustrare il segreto del loro gluteo d&#8217;acciaio o del six-pack titanico formatisi grazie a quel determinato esercizio+integratore, non alla Benedizione Genetica. Ma mettiamo in ghiaccio questo strano periodo fitnessista in corso, inquadrato come “Fase cinque” e via a ritroso sulle precedenti quattro.</p>
<h3>Fase 4: la Gen Z</h3>
<p>“Fase quattro”: Generazione Z. Nel 2027 avrà trent&#8217;anni (nativi 1997-2010) e dominerà coi suoi approcci i mercati dell&#8217;emotività, degli “Highlights”, fitness trend inclusi. Avrà interesse agli obiettivi e men che meno ai luoghi di lavoro, di studio, ai fitness target proposti e a come realizzarli-si. La “Z Generation” vorrà a fianco persone che la indirizzino ai risultati senza che gli si rompano le scatole su come ottenerli. Di Sinner, disposto a farsi il mazzo sempre, ce n&#8217;è uno solo. Nel fitness martoriato pandemico e post-pandemico, i segnali della delocalizzazione dell&#8217;esercizio fisico hanno fatto sorgere un problema grosso, l&#8217;assembrarsi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-621887" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/carl-barcelo-hHzzdVQnkn0-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Fasi" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/carl-barcelo-hHzzdVQnkn0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/carl-barcelo-hHzzdVQnkn0-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/carl-barcelo-hHzzdVQnkn0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/carl-barcelo-hHzzdVQnkn0-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/carl-barcelo-hHzzdVQnkn0-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma da quella situazione d&#8217;urgenza, se uno nel tempo aveva imparato a organizzarsi per fronteggiare l&#8217;imprevisto ha finito via via col consolidare quell&#8217;approccio: si allenerà senza palestra, all&#8217;abbisogna. Ora, questo tale tsunami di fatti che ha scombussolato il mondo, ha rimescolato le carte anche della palestra tradizionale che è diventata, alla stregua del due di coppe quando comanda denari, extra core-business. Adesso non è il centro di tutto, o almeno del fitness che ci piove addosso da tutte le parti e in fondo da nessuna.</p>
<h3>Fase 3: Gen Y e X</h3>
<p>E qui ci sono cadute dentro le generazioni Y e X coi due piedi, estremità adattatesi al volo ai campi Padel. Questa era la “Fase tre”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-621891" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/andrew-jooste-n0Vu98G14iQ-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Fasi" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/andrew-jooste-n0Vu98G14iQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/andrew-jooste-n0Vu98G14iQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/andrew-jooste-n0Vu98G14iQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/andrew-jooste-n0Vu98G14iQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/andrew-jooste-n0Vu98G14iQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Andiamo ancora più a ritroso, “Fase due”: quella dei Boomer praticanti fitnessisti del ventennio dorato Ottanta-Duemila, apogeo culturistico. Irripetibili traiettorie palestrare di una generazione che l&#8217;avrebbe fatta da padrona. Ma solo in palestra.</p>
<h3>L&#8217;era di Arnold Schwarzenegger</h3>
<p>Più indietro ancora, Arnold Schwarzenegger, Re della “Fase uno”, ci aveva già rivelato come il culturismo ruotasse attorno a tre o quattro esercizi: il resto era, ed è oggi, contorno. Contorno che ha via via ha preso campo, spazzando tutta la sostanza del fitness dall&#8217;alba del Nuovo Millennio. Nuvole di fumo iniziavano a sollevarsi grazie a qualche geniale architetto che spingeva per concepire la palestra come non-luogo e così, non di rado, capitava di doversi far accompagnare per raggiungere la sala pesi in partenza dallo spogliatoio. Noi precursori del fitness che l&#8217;avevamo fatta da padroni prima, eravamo ora accuditi da addetti alla reception che ci facevano da apripista. Perchè “il centro del centro fitness” era sparito, si voleva mimetizzarlo dietro a palme finte. L&#8217;acciaio da sollevare, per arrivare al punto, alla “fatica” vera, dov&#8217;era finito? Ridotto all&#8217;angolo come un pugile suonato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-621895" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/alora-griffiths-BNrqnvtzXio-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Fasi" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/alora-griffiths-BNrqnvtzXio-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/alora-griffiths-BNrqnvtzXio-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/alora-griffiths-BNrqnvtzXio-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/alora-griffiths-BNrqnvtzXio-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/alora-griffiths-BNrqnvtzXio-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La regola di Arnold della “Fase uno” è la chiave delle fitness-futurizzazione. E&#8217; quello che si fa (o si può fare) in campo a contare, non il campo stesso. E&#8217; la pietanza che lascia il segno, non come è apparecchiato il tavolo. “Si deve tornare a sudare”, assioma del culturismo-culturale più raffinato che si auto-adatta a qualsiasi spazio, a qualsiasi tecnologia e rimette al centro quei “tre esercizi” di cui parlava Arnold. Sperando di trovare qualcuno che lo squat sappia spiegarmelo bene davanti a me. Sennò metto alla prova l&#8217;AI. Ben lieto che mi convinca.</p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Espansione</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@bklaver?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Benjamin Klaver</a> / <a href="https://unsplash.com/@barcelocarl?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Carl Barcelo</a> / <a href="https://unsplash.com/@ajpicpro?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Andrew Jooste</a> / <a href="https://unsplash.com/@aloragriffiths?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alora Griffiths</a> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fitness Industry A-Z: Espansione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-espansione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 13:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[I network GDO sotto unica egida vendono soprattutto prodotti, ma il fitness è un servizio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/karsten-winegeart-5sGYotxAuUA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Espansione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/karsten-winegeart-5sGYotxAuUA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/karsten-winegeart-5sGYotxAuUA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/karsten-winegeart-5sGYotxAuUA-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/karsten-winegeart-5sGYotxAuUA-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/karsten-winegeart-5sGYotxAuUA-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>I network GDO sotto unica egida vendono soprattutto prodotti, ma il fitness è un servizio che per noi italiani non è standardizzabile. E poi, vere aree metropolitane in Italia non ve ne sono, salvo Roma, Milano e poche altre. Tutto è distribuito su una gigantesca provincia, con differenze e contrasti che variano a un tiro di schioppo: un hamburgher può essere venduto allo stesso modo a Roma, Milano o Napoli ma proporre il fitness vedrà qualche differenza da applicare sulla singola area.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Espansione</h2>
<p>Dal come al quando mangiare, a come pianificare la giornata di lavoro, a condizioni meteo che sì, incidono, Roma, Milano, Napoli, come Bari o Como, sono tutt&#8217;altro che la stessa cosa, “fitness-parlando”. L&#8217;espansione dei fitness network sfuma un po&#8217; sul dettaglio psico-grafico che contraddistingue le diverse zone d&#8217;Italia, con variazioni di gusto che, vuoi o non vuoi, si riflettono anche nel fitness che si fa. Mc Donald&#8217;s inserisce pezzi di cucina italiana (e regionale) nei menù, per uno standard 4.0. Allo stesso modo, la “Glocalizzazione del fitness” va rispettata. Focalizzarsi, ispirarsi in chiave strategica sulle micro-differenze e tenerne conto personalizzando appena il servizio fitness sul cliente di Roma, Milano o Napoli o semplicemente Monza o Como, può essere un piano più sensato che ridondante.</p>
<h3>La “Glocalizzazione del fitness”</h3>
<p>Dovrebbe ricalibrarsi persino sui singoli centri fitness posizionati in diverse zone della stessa città. Ogni fitness-unity dovrebbe tener conto delle caratteristiche di quartiere: iscrivendoci alla palestra numero uno del network, più in periferia, troveremo attività all&#8217;aperto come tennis, padel e calcio, oltre a servizi e aree giochi kids. Iscrivendoci alla palestra più in centro troveremo aree spa e servizi di personal training apprezzati da clientele esclusive, site nel cuore della città. Verificate tutte queste opportunità, una volta iscritti al fitness-network avremo ognuno di propria sponte (e senza bombardamenti commerciali) verificato opzioni e opportunità di movimento-da-acquistare, tutte incluse nello stesso abbonamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-620131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/eduardo-cano-photo-co-FenzWVQQjLY-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Espansione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/eduardo-cano-photo-co-FenzWVQQjLY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/eduardo-cano-photo-co-FenzWVQQjLY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/eduardo-cano-photo-co-FenzWVQQjLY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/eduardo-cano-photo-co-FenzWVQQjLY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/eduardo-cano-photo-co-FenzWVQQjLY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Soluzione consolidata è stata proporre membership con cui è possibile girare da una palestra all&#8217;altra, motivo per cui l&#8217;iscrizione a un fitness-network è obiettivamente comoda. Ma in realtà, nelle aree metropolitane gli spostamenti hanno tempistiche inenarrabili e imprevedibili. E poi, è il tipo di approccio sul campo che dovrebbe sapere cosa proporre ai clienti del centro X o Y a latitare, perchè le fitness-novità sono lanciate spesso senza tanti passaggi. E così, nel saltarne alcuni, lo scaricamento a terra dei progetti non ha sempre immediato riscontro, il che porta a spazi fitness inutilizzati o da riempire al volo non si sa con quale attività, con costi fissi (spazi) e variabili (personale) che si attivano.</p>
<h3>La personalizzazione del servizio come ultimo baluardo dei mini-network</h3>
<p>Le grandi catene, che prevedono l&#8217;approvazione di manager a volte lontani dalla realtà, estrinsecano nel prezzo la loro forza brutale, quasi inaffrontabile. La personalizzazione del servizio resta invece ultimo baluardo di difesa del mini-network.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-620135" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/sule-makaroglu-8opGXsff3uc-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Espansione" width="1920" height="1537" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/sule-makaroglu-8opGXsff3uc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/sule-makaroglu-8opGXsff3uc-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/sule-makaroglu-8opGXsff3uc-unsplash-1024x820.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/sule-makaroglu-8opGXsff3uc-unsplash-768x615.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/sule-makaroglu-8opGXsff3uc-unsplash-1536x1230.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Imparando gli uni dagli altri ci sarebbe meno battaglia sui prezzi e un miglior “benessere” sia degli iscritti, con servizi che s&#8217;interfacciano puntuali con la domanda locale che dei bilanci aziendali, spesso erosi da progetti troppo uguali l&#8217;uno all&#8217;altro.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Corporate</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-domanda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Domanda</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@karsten116?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Karsten Winegeart</a> / <a href="https://unsplash.com/@eduardocanophotoco?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Eduardo Cano Photo Co.</a> / <a href="https://unsplash.com/@sulemakaroglu?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">ŞULE MAKAROĞLU</a> </em></p>
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		<item>
		<title>Fitness Industry A-Z: Corporate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-corporate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 10:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=616274</guid>

					<description><![CDATA[La prima novità sulle modalità di successo o fallimento dei progetti “Corporate” è la liquefazione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/carl-barcelo-nqUHQkuVj3c-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Corporate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/carl-barcelo-nqUHQkuVj3c-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/carl-barcelo-nqUHQkuVj3c-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/carl-barcelo-nqUHQkuVj3c-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/carl-barcelo-nqUHQkuVj3c-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/carl-barcelo-nqUHQkuVj3c-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La prima novità sulle modalità di successo o fallimento dei progetti “Corporate” è la <strong>liquefazione del bisogno</strong>. Bisogno di servizio fitness “ovunque”. La palestra, unico campo di gioco tradizionale, è andata un po&#8217; in stallo nel momento in cui centinaia di migliaia di utenze fitness hanno scelto un non-tempo e un non-luogo per allenare gambe e addominali. E poi dorsali, spalle e altro che via via s&#8217;intuiva potesse sollecitarsi sotto forme diverse rispetto all&#8217;attrezzo isotonico in palestra. Quasi senza accorgercene si è passato il confine: tenersi in forma si poteva farlo fuori dal solito contesto.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Corporate</h2>
<p>Però la spinta inerziale ad allenarsi “nell&#8217;ovunque” non ha ancora messo al primo posto il <strong>desiderio di farlo in azienda</strong>. Da anni seguo clienti che pur di non ritrovarsi davanti il capo in palestra preferiscono mettersi in viaggio per allenarsi lontani dalla sede aziendale. Non una buona notizia per chi si attrezza col digital fitness marketing e con strategie apprezzabili per conquistare un mercato curioso ma poco convinto: quello del <strong>Corporate Wellness</strong>. Non una buona notizia neanche per quelle aziende che sebbene vogliano investire in chiave Welfare, non sanno come muoversi tra corsi di Rafting su improbabili fiumiciattoli dell&#8217;Oltrepo&#8217; e fine settimana nei Conventi Benedettini. Aziende tirate per la giacca (quella dei loro manager) da tecnologie fitness che impongono parchi macchine come condizione necessaria per realizzare il progetto ideale, quello vincente. E da architetti “on fire” che lavorano su aree wellness da hotellerie.</p>
<h3>Il servizio fitness al centro</h3>
<p>Nel riportare il fumo al centro (le architetture fitness) e in periferia l&#8217;arrosto (il servizio fitness) alla base del <strong>progetto Welfare-Wellness</strong> si sta trascurando ancora una volta l&#8217;uomo, l&#8217;istruttore, presente sempre e non a spot, interfaccia corporeo e non digitalizzato, trainer-manager, filosofo, catturatore di bisogni di quel fitness individuale che in azienda farà stare meglio tutti, fosse anche un&#8217;ora di chiacchierata davanti a un caffè.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-616275" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/danielle-cerullo-CQfNt66ttZM-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Corporate" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/danielle-cerullo-CQfNt66ttZM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/danielle-cerullo-CQfNt66ttZM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/danielle-cerullo-CQfNt66ttZM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/danielle-cerullo-CQfNt66ttZM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/danielle-cerullo-CQfNt66ttZM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Perché questo, spesso, capita: che in un pacchetto di venti lezioni si debba optare per un caffè allenante nella Wellness Room. Seduta annullata, anzi: riconvertita.</p>
<h3>Wellness Pack Aziendale</h3>
<p>Perciò nessun wellness-pack-aziendale sarà vendibile come servizio standardizzato di successo, in presenza, a distanza o misto, se all&#8217;ultimo istante il cliente vorrà allungarsi un&#8217;ora e respirare anziché eseguire la tabella 2 con livello d&#8217;intensità 3 stabilito dal fitness-tracker.</p>
<h3>Corporate Wellness</h3>
<p>Nell&#8217;organigramma aziendale il Facility Manager discute le opportunità d&#8217;inserire il servizio di Corporate Wellness. In qualche circostanza si scatenano rimpalli che alla fine riportano la proposta di servizio laddove era arrivata: all&#8217;esterno del palazzo. Non se ne fa nulla.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-616284" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-scaled.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Corporate" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/rachel-moore-zfPEja1D0YA-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>In qualche altro caso c&#8217;è una figura ad hoc internalizzata che rientra nell&#8217;alveo dei contatti dall&#8217;AD, bravo a prendere non due ma tre piccioni con una fava: 1) abbassa i costi per fornitura servizio Welfare secondo policy aziendale; 2) piazza il proprio contatto in azienda anche se non è un fenomeno; 3) assegna un posto di lavoro per tenersi un futuro jolly nel mazzo.</p>
<h3>Allenarsi in ufficio</h3>
<p>Soluzione: l&#8217;AD dovrebbe pretendere di partecipare alla prima <strong>seduta di allenamento personalizzato</strong>. Che può essere una seduta vera o un&#8217;ora di stretching con respirazione profonda. Oppure un caffè. Il “Prescelto” dovrà mettere di buon umore psico-fisico l&#8217;AD nei dieci minuti di pausa tra una riunione e l&#8217;altra, senza l&#8217;ombra di un attrezzo e se il buon umore dell&#8217;AD tornerà in quei dieci minuti, il progetto di Corporate Wellness andrà spedito come l&#8217;Alta Velocità. Altrimenti deraglierà come una vecchia tradotta all&#8217;insegna del “non resto in ufficio ad allenarmi neanche gratis”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Benefit</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@barcelocarl?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Carl Barcelo</a> / <a href="https://unsplash.com/@rachmoorephoto?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Rachel Moore</a> / <a href="https://unsplash.com/@dncerullo?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Danielle Cerullo</a> </em></p>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Benefit</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-benefit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 06:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/mr-lee-f4RBYsY2hxA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Benefit" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/mr-lee-f4RBYsY2hxA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/mr-lee-f4RBYsY2hxA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/mr-lee-f4RBYsY2hxA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/mr-lee-f4RBYsY2hxA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/mr-lee-f4RBYsY2hxA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Teoricamente, tradotto in italiano, il benefit è un beneficio, un giovamento, un tornaconto. Un vantaggio. Teoricamente. I benefici del fitness sono arcinoti e hanno quasi stancato nel loro ripetersi puntuale sotto ogni forma, piatta-forma, canale istituzionale, pubblicità strillata: stato di salute migliorato, umore brillante, eccetera. E possibilità di socializzare nella vita reale in un mondo in cui i contatti tendono a virtualizzarsi.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Benefit</h2>
<p>Di solito si parla sempre dei benefit-benefici di chi viene spinto a frequentare un fitness club, ovvero il cliente, ma qualche grosso dubbio sorge: la sensazione è che dietro il poderoso slancio promozionale sui benefit-salute si celi il novantanove per cento degli interessi commerciali e l&#8217;un per cento degli interessi salutistici (giovamento è come abbiamo visto uno dei sinonimi di benefit). A rivelarlo è che nessuno parte mai dai benefici per chi nel fitness ci lavora. Della sorte del “fitness-operator”, che ha in mano salute e sicurezza degli iscritti alla palestra, se ne sa sempre poco perchè il suo ruolo ormai è sfumato, evanescente, decentrato.</p>
<h3>Benefit per chi?</h3>
<p>Nessuno in fondo si fa questa domanda, perchè il trainer è come lo speaker radiofonico: condannato a essere sempre di buon umore, motivante e paziente nell&#8217;ascoltare ogni interlocutore. Mi sovvengono turni in palestra di dodici ore con due minuti di pausa per trangugiare sane proteine shakerate col boss che arrivava in palestra proprio in quel momento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615558" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Benefit" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sven-mieke-EuwD039Svug-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Danno e beffa in un colpo solo, dopo aver accudito ininterrottamente e fino a una frazione di secondo prima, non solo la salute iscritti ma gli interessi dell&#8217;imprenditore. Eppure ero solo un istruttore. Ma niente benefit.</p>
<h3>Il benessere del trainer</h3>
<p>Benefit potrebbe essere qualsivoglia riconoscimento (benefit) produzione, fosse anche un paio d&#8217;iscrizioni o una t-shirt da regalare ai parenti del trainer che sono la prima vera, potenziale, strategica, costellazione in chiave networking. Il nostro fitness-benefit-numero-uno dovrebbe scattare come effetto domino attraverso la serenità del trainer. Dovrebbe. Pagarlo troppo è impossibile coi chiari di luna post-pandemici di adesso, ma almeno il giusto e col “benefit”, così sarà pronto a gestirci il problema (e gli interessi) sul campo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615562" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/gordon-cowie-RKrwVMiW-ik-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Benefit" width="1920" height="1443" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/gordon-cowie-RKrwVMiW-ik-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/gordon-cowie-RKrwVMiW-ik-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/gordon-cowie-RKrwVMiW-ik-unsplash-1024x770.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/gordon-cowie-RKrwVMiW-ik-unsplash-768x577.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/gordon-cowie-RKrwVMiW-ik-unsplash-1536x1154.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E se la nostra mission aziendale sarà nel rapporto novantanove/uno, bene. Bene lo stesso. Osserviamo attentamente le facce dello staff centro fitness quando siamo invitati in tour all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione e poi iniziamo a parlare di benefit, giovamenti e tornaconti. Sennò sono le solite chiacchiere sulla forma e sulle piatta-forme di quanto faccia bene la palestra. Nel rapporto novantanove/uno.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@mrleecanburn?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">mr lee</a> / <a href="https://unsplash.com/@sxoxm?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Sven Mieke</a> / <a href="https://unsplash.com/@gcowie?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gordon Cowie</a> </em></p>
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		<title>Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-a-z-abbonamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 14:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/anastase-maragos-HyvE5SiKMUs-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry A-Z: Abbonamenti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/anastase-maragos-HyvE5SiKMUs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/anastase-maragos-HyvE5SiKMUs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/anastase-maragos-HyvE5SiKMUs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/anastase-maragos-HyvE5SiKMUs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/anastase-maragos-HyvE5SiKMUs-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Abbonarsi, iscriversi fisicamente, digitalmente, agganciarsi a una palestra o a un trainer. Per un po&#8217; o per sempre. E prima d&#8217;abbonarsi, fumo. Non io, ma quella sottile cortina di fumoso marketing a pennacchio che s&#8217;innalza diabolica, ipnotizzante, davanti a grandi spazi, file interminabili di macchinari, calcolatissimo posizionamento reception, arzigogolo di architettura sostenibile, avamposto di interlocutrici dall&#8217;aspetto catturante con parlantina da venditori navigati.</p>
<h2>Fitness Industry A-Z: Abbonamenti</h2>
<p>Tante procedure, tanta tattica: può esserci il trucco del pacco infiocchettato di fino senza niente dentro. E questo è l&#8217;inizio. Perchè dopo il disbrigo della pratica iscrizionale con la sales manager formata col suo esercitino nei casali Tosco-Emiliani dal motivatore dei fitness-workshop “uno per tutti”, nel traffico, dietro a un bus metropolitano, scopriamo di pagare più nella palestra del paesello che in quella della città “dal volto europeo”. Ma l&#8217;arcano è scoperto: il club metropolitano non va a media-fatturato-cliente alta ma bassa. Di alto c&#8217;è il flusso-cliente-turnoverista, che come gli innamorati sfortunati è inseguito da chi non vuole più e insegue chi non lo vorrà mai.</p>
<h3>La palestra a gestione umana</h3>
<p>È guerrilla-fitness-marketing, bellezza, è fuoco incrociato di call, mail, kpi-isti e seo-isti che ce la mettono tutta a travasarsi pacchetti di cliente da una palestra all&#8217;altra mentre il club sportivo del paesello fa quello che ci si aspetta: che ci si affezioni noi a loro e loro a noi, accolti a braccia stra-aperte nella FCDF (Fitness Comunità Dialogante Fisica): confermati in lista per la prossima pizza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615147" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/sule-makaroglu-YFmvjO3TP_s-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Abbonamenti" width="1920" height="1278" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/sule-makaroglu-YFmvjO3TP_s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/sule-makaroglu-YFmvjO3TP_s-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/sule-makaroglu-YFmvjO3TP_s-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/sule-makaroglu-YFmvjO3TP_s-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/sule-makaroglu-YFmvjO3TP_s-unsplash-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quindi, sorpresona delle sorpresone e vittoria schiacciante del marketing pre-analogico su quello post-digitale dove possono permettersi un prezzo più alto perché il palestra-owner dà una mano a pulire i macchinari e risparmia lì, su quel fronte, ma in sala pesi ci piazza il “Trainer bravo”.</p>
<h3>Il turnover degli iscritti</h3>
<p>E non è questione di tecnica ma di gestione umana raffinata per tutti, senza sovrapprezzi. Nel frattempo, in centro città, alla stessa ora, con un numero di clienti maggiore ma media fatturato minore si sta dando da fare l&#8217;ambitissimo (per l&#8217;azienda) “Junior”. Voce che nel bilancio ci sta benone perché costa poco, dura poco e non fa domande. Una pacca sulla spalla e la voglia di mettersi in gioco instillata a frasi fatte dal manager chiacchierone bastano e avanzano per fronteggiare il turn-over iscritti. L&#8217;obnubilazione iscrizionale: mi iscrivo e dopo un po&#8217; non so neanche perchè. Vecchio adagio commerciale che non ha sempre partita vinta e che non fa bene a nessuno, né alle palestre né ai clienti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/management-e-palestre-la-stanza-dei-matti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Management e palestre: la stanza dei matti</a></p>
<p>Photo by <a href="https://unsplash.com/@visualsbyroyalz?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anastase Maragos</a> / <a href="https://unsplash.com/@sulemakaroglu?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">ŞULE MAKAROĞLU</a></p>
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		<title>Centri fitness: il nuovo Club manager</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/centri-fitness-il-nuovo-club-manager/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 15:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Se il grande fitness network in pandemia si è trasformato in broadcast, anche la palestra[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Centri fitness: il nuovo Club manager" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/sam-moghadam-khamseh-W8CyjblrF8U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Se <strong>il grande fitness network in pandemia si è trasformato in broadcast</strong>, anche la palestra del borgo via zoom è diventata centro di produzione alla “Peloton” erogando in digitalità corsi yoga alle signore che non potevano farne a meno. E se è vero che qualsiasi palestra resta arroccata sui fondamentali tre elementi &#8211; <strong>struttura, tecnologie e uomini</strong> &#8211; è altrettanto vero che il ruolo del Club Manager, controverso e perennemente in bilico tra skills gestionali e tecnici, ha dovuto all&#8217;improvviso ripensarsi. Da capo a piedi.</p>
<h2>Centri fitness: il nuovo Club manager</h2>
<p>Dalle battaglie di contrasto a pandemia e post-pandemia nate per mantenere un livello minimo d&#8217;incassi emergeva un&#8217;opportunità: <strong>la palestra “doppione”</strong>. Non era un&#8217;illusione ma la nuova realtà del centro fitness che il Club Manager doveva imparare a padroneggiare. Non tutti sembrano oggi ben allenati all&#8217;impatto perchè da un lato la old-generation di Club Manager ha skill soprattutto sullo human-to-human ed è capace nella gestione team e clienti. Dall&#8217;altro, la next-generation di manager nativi digitali ha intuizioni, genialità, padroneggia ChatGPT ma non il reclamo di un cliente imbizzarrito che bussa al suo ufficio. Ma rientriamo sulla palestra “doppione”.</p>
<h3>La palestra e il suo doppio</h3>
<p>Stante le triplici crisi che si sono susseguite &#8211; covid, energia, guerre &#8211; una palestra poteva (anzi doveva assolutamente) <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-business-diversificare-o-sparire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">diventare nel minor tempo possibile il suo doppio</a>. Virtualmente. E così due potevano diventare quattro. E via così. Il sogno diventava realtà: <strong>raddoppiare il fitness-business nella quantità di prodotto (kit brandizzato) vendibile</strong> ora anche su piattaforma e non nel polveroso shop.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611493" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash.jpg" alt="Centri fitness: il nuovo Club manager" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/trust-tru-katsande-A_ftsTh53lM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Poi era finalmente possibile <strong>raddoppiare il servizio erogato (wellness-pack) senza costruire una palestra in più</strong>, senza un metro quadro in più da riscaldare o raffreddare e soprattutto senza incremento di team-per-metro-quadro. A quest&#8217;ondata di multicanalità della domanda non ha ben risposto la nuova offerta di servizio fitness, perchè alla base della multicanalità della domanda di fitness c&#8217;è lo scollamento tra spazio fisico in cui allenarsi e canale di ricezione del servizio fitness o protocollo di allenamento individuale.</p>
<h3>Centri fitness: spazio di allenamento e servizio</h3>
<p>Spazio di <strong>allenamento e servizio fitness un tempo erano assolutamente contestuali</strong>, inscindibili all&#8217;interno dell&#8217;iscrizione palestrara. Ne dettavano le strategie manageriali. Non è più così: il fitness club, oggi, concede in termini di membership-base gli spazi di attività come luoghi di attuazione della performance sportiva mentre il servizio vola per conto suo. L&#8217;approccio manageriale dovrà essere iper-mutante: da old a next-generation. L&#8217;effetto “vasi comunicanti” che da un lato sposta il costo-servizio (trainer) sull&#8217;utente come opzione scindibile dall&#8217;iscrizione, dall&#8217;altro crea rischio d&#8217;impresa: la riduzione della media-fatturato-cliente, questione dirimente che dev&#8217;essere managerializzata da un Club-Condottiero conoscitore del Vecchio e del Nuovo Mondo palestre. Dove non conta l&#8217;età ma la sua attenzione, la sua concentrazione. La sua “visione” sui due fronti, comunicanti come i vasi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-tutto-cambiato-o-no/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry: tutto cambiato, o no?</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@sammoghadamkhamseh?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Sam Moghadam Khamseh</a> / <a href="https://unsplash.com/@iamtru?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Trust &#8220;Tru&#8221; Katsande</a> </em></p>
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		<title>Fitness 2023: gli scenari</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-2023-gli-scenari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 13:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[I segnali del secondo semestre 2022 sono contrastanti. I bilanci delle palestre hanno ripreso a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-max-vakhtbovych-7031709.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness 2023: gli scenari" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-max-vakhtbovych-7031709.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-max-vakhtbovych-7031709-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-max-vakhtbovych-7031709-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-max-vakhtbovych-7031709-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>I segnali del secondo semestre 2022 sono contrastanti. <strong>I bilanci delle palestre hanno ripreso a camminare. Ma non a volare</strong>. Personale ed energia i punti cruciali. Si contiene il costo del personale pagando poco gli istruttori e forzandoli a fatturare col servizio di personal training da piazzare ovunque. Una lotta nel breve periodo micidiale negli effetti sul lungo, perchè più offerta abbassa il prezzo su tutto. E così, il personal trainer si trova ormai a dieci euro.</p>
<h2>Fitness 2023: gli scenari</h2>
<p>Il controllo sulle risorse umane da parte del club non è per esigenze prestazionali in chiave umana, ma per <strong>mettere le mani sul fatturato extra-service prodotto dal proprio collaboratore “X”</strong>. O per incassare l&#8217;obolo d&#8217;affitto palestra dovuto dal trainer esterno “Y”. Quale strategia sensata sottende sempre meno qualità del servizio ufficiale del club in conflitto con un servizio ufficioso esterno sullo stesso (proprio) terreno? E poi tutte queste tonnellate di Gbyte di fitness che ci arrivano addosso gratis direttamente sui device, due terzi dei quali di qualità improponibile. Contenuti tecnici inenarrabili e invendibili che però si vendono. Diventano gym-competitors.</p>
<h2>Che cosa vale la spesa-fitness?</h2>
<p>Sotto la pioggia delle inutilità <strong>il cliente palestra, ultimo di cui ci si occupa, non si raccapezza più su cosa valga davvero la pena della spesa fitness</strong>. E la membership tradizionale, quella semplice semplice? E il vecchio e solido anno di iscrizione? Marginalizzato dai possibili obiettivi del fruitore di fitness. Cassato dalle strategie commerciali di una palestra che guarda all&#8217;avversario e non a se stessa. E non conta se la palestra sia una o un network. Una palestra sola può essere più innovativa e agile nella messa a terra dei progetti. E i costi energetici? Inutile arrovellarsi. E&#8217; così e basta.</p>
<h3>Fitness 2023: caccia grossa alle idee</h3>
<p>Questo 2022 prevedeva <strong>caccia grossa alle idee per il 2023</strong>. Lo scenario descritto avrebbe dovuto far elaborare ai “guru” del fitness management nuove strategie ricavi, vista l&#8217;impossibilità di ridurre i costi, salvo restare con spazi, macchine e docce. L&#8217;unica è ripartire dal basso: <strong>understatement manageriale e presenza quotidiana sul campo</strong> per chi va a gestire qualsiasi palestra: pacche sulla spalla a chi si smazza le tensioni di un cliente iscritto per l&#8217;emozione di chiacchierare con un istruttore-accoglitore “analogico”, non per un PDF digitalizzato uguale per tutti perchè&#8230;devi comprarti il pacchetto personal.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87251" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-yan-krukau-8436601.jpg" alt="Fitness 2023: gli scenari" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-yan-krukau-8436601.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-yan-krukau-8436601-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-yan-krukau-8436601-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-yan-krukau-8436601-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Va bene l&#8217;up-selling ma solo se dentro al fustino della salute c&#8217;è detersivo <strong>fitness sportivo di qualità</strong>, eco-sostenibile, per stare sul contesto dell&#8217;etica furba.</p>
<h3>Sensazioni a fine 2022?</h3>
<p>Eccole. A seguito di una lunga lista di feed-back che a questo punto valuto come estemporanei via mail, WhatsApp, e qualche zoom a partire dall&#8217;immediato post-pandemia, pur avendo espresso sempre grande trasporto nel fare sistema proponendo confronti, scambi, pareri, preliminari strategici, idee, ipotesi, mi pare siano tutti convinti d&#8217;essere sulla rotta giusta. Nuove idee? Per qualcuno di questi interlocutori folgorati dalla verità, inutili. Sintomaticità di una presunzione dilagante che come certe ambizioni è lo stadio pre-fallimento.<br />
Un&#8217;umilissima previsione dei bisogni del cliente 2023:</p>
<ul>
<li>Vorrebbe un servizio fitness “analogico” per andare in palestra quando gli pare e non prenotando sull&#8217;App;</li>
<li>Vorrebbe un servizio fitness “analogico+digitale” per andare in palestra ogni tanto ma restando sempre nella community palestra;</li>
<li>Vorrebbe un servizio “digitale puro” per andare in palestra una volta al mese per farsi preparare il PSP (Protocollo Salute Personalizzato non copia-incollato);</li>
<li>Vorrebbe un “servizio+prodotto incluso” per comprare allo shop e su piattaforma servizi consulenziali e prodotti a brand anche se non iscritto;</li>
<li>Vorrebbe un servizio AR + VR perchè bisognerà predisporsi anche a questo.</li>
</ul>
<p>Semplice, semplicissimo: una “penta-membership”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-business-diversificare-o-sparire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness business: diversificare o sparire</a></p>
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		<title>Fitness Business: diversificare o sparire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-business-diversificare-o-sparire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2022 16:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Business: diversificare o sparire" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Alla stregua dell&#8217;uovo di Pasqua che non vediamo l&#8217;ora di aprire adesso che è Natale ma che scopriremo non avere “niente” dentro, parecchio fitness in circolazione contiene “niente”. Men che meno tutte quelle <strong>tonnellate di fitness erogate digitalmente</strong>. Nel caso fisico e tangibile almeno le macchine a disposizione e gli spogliatoi ci sono, ma per l&#8217;istruttore competente richiamare in altro orario: ufficio chiuso, salvo non si metta su un altro quattrocentino per le cosiddette “necessarie lezioni introduttive”. Comprare servizio fitness oggi è: iscriversi per un certo periodo a un certo punto sport per un certo servizio fitness che, salvo le considerazioni di premessa, si spera arrivi. Però non è chiaro cosa ci sarà venduto dentro quell&#8217;iscrizione-uovo-di-Pasqua e cosa ci arriverà sul groppone, tant&#8217;è che spesso, a svantaggio del cliente e a vantaggio del club, ci viene rivenduto a piè sospinto un altro servizio: il pacchetto lezioni, appunto. <strong>Lezioni che ormai il web disvalorizza perchè le propone gratuitamente</strong> su instagram da un istruttore formatosi grazie a due week-end on line e a un webinar dove tutti si complimentano l&#8217;un l&#8217;altro e si dicono vicendevolmente su Insta, Tik-tok, Facebook e Linkedin quanto sono bravi. Non finisce qui. Questo è l&#8217;inizio.</p>
<h2>Fitness Business: diversificare o sparire</h2>
<p>Nel volgere di breve, in stile Matrioska strategico-commerciale, se ne propone addirittura un terzo di servizio fitness. Il tutto dentro al nulla del primo e del secondo e via via altri, piazzatici nel paniere attraverso campagne che coincidono con le feste comandate e poi S.Valentino, Festa della Mamma, del Papà, e molto originalmente con la “Promo-Natale” di cui s&#8217;è detto. Il problema è che <strong>l&#8217;erogatore di fitness non sa più nemmeno lui cosa sia diventato negli ultimi anni</strong>, dopo la battaglia giocata (e a volte persa) contro i profili grotteschi dei super-trainer di instagram. E mentre l&#8217;erogatore di fitness non sa cosa sta vendendo e men che meno diversificando-si, perchè <strong>per diversificare ci vuole strategia e cervello mentre per standardizzare no</strong>, c&#8217;è qualcuno, o meglio, “c&#8217;era qualcuno” che invece di applicare alla lettera quello che impara a memoria nei webinar avrebbe, lui sì, l&#8217;intuizione di capire come diversificare. Perchè lo ha imparato dal campo, dai clienti, tutti diversi, tutti originali. E&#8217; lui, o meglio era lui: il Vero Istruttore.</p>
<h3>Fitness Industry: sono i clienti a guidare</h3>
<p>Le strategie di diversificazione dei servizi nascono dalla tattica, dal campo, dai clienti. Loro guidano la fitness-industry e non <strong>tronfi manager che non distinguono il lavoro aerobico dell&#8217;aerobica</strong> e si celebrano con gli awards mentre la stragrande maggioranza dei centri oggetto di loro consulenza si accapiglia sui prezzi. Senza prospettiva. Il Vero Istruttore legge la Vera Partita che i clienti giocano all&#8217;interno della sala, gestisce i flussi meglio di un semaforo, fa la spola tra un kettlebell e una palla medica, tra un tapis roulant e un&#8217;ellittica e armeggia col defibrillatore, se necessario.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86909" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455.jpg" alt="Fitness Business: diversificare o sparire" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/pexels-karolina-grabowska-4498455-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Come un meccanico esperto che interviene sui casi difficili, <strong>la palestra è il box di una formula uno</strong>: rimette a posto le cose ma col meccanico esperto che prima di mettere mano al motore lo “sente”. Stessi fattori produttivi? Stesso risultato: si esce alla prima curva, quella del prezzo. Se la percorri a 19.90 all&#8217;ora come certe membership, partita persa. Se la diversificazione parte dal basso e risale verso il management come fa a scendere dall&#8217;alto se ricade uguale per tutti? Un pensiero ad alta voce.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-tutto-cambiato-o-no/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fitness Industry: tutto cambiato, o no?</a></p>
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		<title>Wellness Market: un refresh</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/wellness-market-un-refresh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 09:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Wellness Market: un refresh" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Nel wellness market martoriato del triennio 2020-2022, <strong>i segnali della delocalizzazione dell&#8217;esercizio fisico che ci hanno accompagnato sono stati chiari</strong>. Non c&#8217;è da esserne felici dal punto di vista palestraro: da chi gestisce, che dopo pandemia, conflitti e bollette si ritrova con bilanci poco allegri e da chi è fruitore, perché è stato spinto all&#8217;isolamento. <strong>Isolamento prima da paura e poi da abitudine</strong>. L&#8217;uomo, come è sempre stato nella sua indole, da una situazione d&#8217;urgenza ha imparato a organizzarsi per fronteggiare l&#8217;imprevisto e ha finito con l&#8217;adattarsi perfettamente a quell&#8217;imprevisto. Perciò, non è che il wellnessismo sia finito, anzi. Ma è meno prevedibile nelle sue dinamiche di mercato. Si è fluidificato.</p>
<h2>Il wellness market fluidificato</h2>
<p>Nel tempo scandito dai primi lockdown e trascorso fino ad oggi, <strong>milioni di utenti fitness-wellness nel mondo hanno consolidato expertise sul movimento</strong>, si sono resi conto che non servono né finti istruttori, né App, salvo non siano davvero utili, né video bene o male reperibili ormai a costo zero. Né, e questo dovrebbe preoccupare più di ogni altra cosa, ha posto come prioritario lo spazio nel quale mettere in atto il “proprio” fitness che ha posposto all&#8217;obiettivo vero: la sequenza giusta per sé. C&#8217;è, quindi, un paradosso: dal lato gestionale la schizofrenia del marketing e l&#8217;esasperazione CRM applicato al cliente, subissato di conferme e riconferme sempre più circostanziate dei propri dati. Dal lato utente, sempre più certezza su quello che è davvero utile da fare per tenersi in forma: la sequenza giusta. <strong>Utenti fitness-wellness sempre più certi nell&#8217;incerto, dunque</strong>. Sfumatura ancora poco colta dai grandi erogatori fisici e digitali di un servizio fitness-wellness standard che persegue l&#8217;efficienza in luogo dell&#8217;efficacia. Del servizio per “te”.</p>
<h3>Social &amp; digital</h3>
<p>Nel wellness-market che aveva appena preceduto lo shock pandemia, <strong>il contorno aveva preso campo, spazzando la sostanza</strong>. Non allenarsi bene o non allenarsi affatto in uno spazio wellness elegante, dove era fondamentale passare del buon tempo, era meglio di una sequenza giusta in un&#8217;onesta palestra. Ad oggi, anche il garage, la soffitta, il giardino, la cantina, il soggiorno, l&#8217;ovunque, sono mini-palestre potenziali e, in un attimo e se l&#8217;utente decide, agguerrite competitrici perché <strong>l&#8217;obiettivo non è più quello di socializzare in palestra</strong>. La socializzazione fitnessista ha spostato il raggio d&#8217;azione su campi digitali che nascono, spariscono e si trasferiscono dall&#8217;uno all&#8217;altro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86852" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039.jpg" alt="Wellness Market: un refresh" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/pexels-elina-fairytale-3823039-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>C&#8217;è stata una traslazione di bisogni che non possono essere più colti dall&#8217;insieme. Anche da una palestra “perfetta”. L&#8217;erogazione del servizio wellness prevede la solita triade: struttura, tecnologie e uomini. Tutto vero. Ma può essere che se manchi “quella” tecnologia per l&#8217;attuazione di “quella” sequenza o “quell&#8217;istruttore”, la grande perfezione, come tutti i meccanismi complessi, rivelerà la sua grande fragilità. Fitness-membership inclusa, anzi in primis.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-tutto-cambiato-o-no/" data-wpel-link="internal">Fitness Idustry: tutto cambiato, o no?</a></p>
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		<title>Fitness Industry: tutto cambiato, o no?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-industry-tutto-cambiato-o-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 04:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto nasce dal corpo umano. Il corpo umano è immutabile da tempo immemore e perciò,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Industry" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Tutto nasce dal corpo umano. <strong>Il corpo umano è immutabile da tempo immemore</strong> e perciò, nonostante sia un susseguirsi di esercizi sempre nuovi e mutabili, basta pochissimo, roba di minuti, addirittura secondi, per elencare gli esercizi “davvero” utili. Il resto è influencers, Tik-Tok, Instagram, Reels, App, protocolli e <strong>novità dell&#8217;ultimo secondo che allungano il brodo</strong>, come quello senza glutine che va per la maggiore pure lui sui social. Gli olezzi del cool-training vanno di pari passo con quelli delle cucine bio.</p>
<h2>Fitness Industry: tutto cambiato, o no?</h2>
<p>Il fitness è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/la-fitness-industry-nelle-mani-del-bodybuilding/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nipote del body-building e non deve vergognarsene</a>. Non dovendo fare qui trattati tecnici, per pura curiosità, potremmo andare a cercare i fondamenti del body-building ovunque sia possibile farlo. Ebbene, sarà sorprendente, ma solo per chi non lo sa già, arrivare rapidamente a conclusione che come nel costruire casa si partiva dalle fondamenta (anche oggi non si parte dal tetto) e come per guidare una macchina occorreva un volante (anche oggi salvo Musk) niente è cambiato. <strong>Non c&#8217;è bisogno di imparare più di tanto sul fitness, perciò scopriamole pure le carte</strong>. Vedremo che pur essendo ricercatori neofiti di fitness verità, ai “grandi segreti” dell&#8217;allenamento e dell&#8217;alimentazione ci arriveremo al volo, senza l&#8217;aiuto di nessuno. E soprattutto gratis, senza dover considerare “guru” il trainer o nutrizionista emergente con sei mesi di esperienza sul campo che cattura con le mani mosse ad arte nel realizzare l&#8217;involtino ipo-calorico. O nel mixare cinque esercizi diversi per i glutei con le luci giuste, quando ne basterebbe solo uno, ben fatto, e alla luce del sole.</p>
<p>C&#8217;è poi una <strong>contraddizione inspiegabile nel massificare lo standard-servizio-fitness proprio nel momento in cui si parla di personalizzazione-servizio-fitness</strong>. La parola d&#8217;ordine è scalabilità del business, ma a volte questa strategia porta al capitombolo: nel momento in cui per fare team-building si propone più o meno la stessa sequenza di esercizi per tutto il team (appunto) che è fatto da persone diverse con altezza diversa, peso diverso, e testa diversa, che è quella che dovrebbe dettare la “legge individuale del fitness”, qualcosa s&#8217;inceppa. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/smart-phygital-e-virtual-fitness-pochi-dubbi-e-tante-opportunita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tutti appassionatamente standardizzati alla lunga non funziona</a>. E così, chi è rimasto nel mezzo, ovvero il fitness player tradizionale inteso come struttura fitness-sportiva e come trainer attento alla persona-cliente come il medico del paese al paziente, diventa, questa realtà della terra di mezzo, <strong>l&#8217;anello mancante di una fitness industry che non è cambiata</strong> e che fa concorrenza a se stessa. E che si fa male da sola.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83402" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-1024x683.jpg" alt="Fitness Industry" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3757653.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Se un fitness mutevole e mutato (a chiacchiere) solo perché si è digitalizzato non agisce sull&#8217;immutabile (fatturato) e se dalla corsa sul tapis si passa a quella sul prato vuol dire che non è sempre questa la “corsa” ideale. Qualcuno nel fitness sta chiedendo qualcos&#8217;altro che non c&#8217;è più ma che c&#8217;era: il “<em>ti riconosco per nome senza sbirciare sul data base</em>”. Fitness, quindi, <strong>non troppo personalizzato che costa un occhio ma nemmeno troppo standardizzato perché non siamo uguali</strong> né in palestra né a tavola. E perché, come il fitness e come il corpo umano, non siamo cambiati neanche noi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quattro chiacchiere sulla digital fitness strategy</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/quattro-chiacchiere-sulla-digital-fitness-strategy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 16:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fitness, o meglio la fitness membership, sta facendo una corsa contro il tempo: al[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="digital fitness strategy" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Il fitness, o meglio la fitness membership, sta facendo una corsa contro il tempo: al più presto bisognerà rimetterci dentro “pezzi” di valore. La cosa però non si può fare se non si procede a <strong>riconfigurare il servizio e a inserirci prodotti che porteranno al nuovo ecosistema fitness</strong>. Ormai è chiaro: la meta è servizi + prodotti e non solo per ogni centro fitness ma per ogni centro sportivo. Le vie d&#8217;uscita sembrano essere tre:</p>
<p>1. rivedere una volta per tutte il servizio fitness che è ormai identificabile in tre categorie: tradizionale, misto e remoto;</p>
<p>2. inserire <strong>filiere di prodotti fitness che conquistino tutte le fasce di utenza</strong>, catturando membership potenziali anche se frequentano poco o addirittura mai, come teen-ager e senior. I primi con la realtà virtuale e aumentata, i secondi con servizi dedicati + linee prodotti salute;</p>
<p>3. iniziare a tener conto che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/gli-scenari-del-fitness-ibrido-digitale-e-metaverso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la fruizione del fitness non avverrà sempre nel club ma sarà spalmata su più spazi</a> (home, out-door, aziende) e su più discipline (vedi la partitina a Padel). Lo zoccolo duro fitness-addicted, comunque, resta. Su quest&#8217;altro fronte non-addicted si prova a trovare angoli di attacco nuovi anche se la sorpresa delle sorprese è che qui si nasconde una revenue inaspettata.</p>
<h2>Digital fitness strategy e multicanalità della domanda</h2>
<p>Al centro degli scombussolamenti strategici c&#8217;è la <strong>multicanalità della domanda</strong>. Questa non ha niente a che vedere con una richiesta di pilates rispetto a una domanda di allenamento funzionale. Anzitutto può trattarsi di una <strong>modalità di richiesta fruizionale</strong>: non è detto che le attività di fitness debbano svolgersi nel club, ma l&#8217;utente può desiderare comunque di appartenere a “quel” club e alla “quella” community. Poi c&#8217;è una <strong>attenzione nuova al fitness come ecosistema salute</strong> e non più come specialità sportiva: ormai si vende pure acqua a connotazione fitness. L&#8217;evolversi delle modalità di fruizione del servizio cinematografico è chiarificante. Le grandi società di produzione non si sono fatte condizionare dall&#8217;indisponibilità attuale da parte dello spettatore a recarsi presso la sala di proiezione. Hanno tenuto conto delle potenzialità del mercato di quegli stessi spettatori che si sono spostati solo di qualche metro, ma sono rimasti. Con più senso critico però.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85806" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875.jpg" alt="digital fitness strategy" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/08/pexels-li-sun-2475875-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Se vado al cinema posso soprassedere se il contenuto mi soddisfa poco, perché dopo mi rigenero con una buona pizza. Se compro il film da vedere a casa, invece, sto attento a selezionare. Trasferito al fitness questo concetto pare, appunto, chiarificante. <strong>Più criticità, più attenzione, più selezione</strong>. Con occhio al prezzo in vista della prossima stagione incerta. Gestori e clienti sono pronti ma è come se stessero per iniziare una partita a scacchi.</p>
<h3>Qualche ipotesi di sostegno alla Digital Fitness Strategy</h3>
<p>Provando a formulare <strong>qualche ipotesi di sostegno alla Digital Fitness Strategy</strong> che coinvolgerà club e clienti, ne vengono fuori cinque:</p>
<p>1. lavorare su una <strong>piattaforma prodotti esclusiva</strong> (solo se ci s&#8217;iscrive al club) per clienti attuali e potenziali su tutto il mercato di zona, che però ora è fisico, misto e virtual. La gittata di ogni centro fitness quindi non diminuisce ma può aumentare;</p>
<p>2. ufficializzare <strong>partnership con aziende che realizzino prodotti collegabili a qualsiasi servizio fitness</strong> del club (filiera tecnica con out-fit, accessori, gadget, e filiera salutistica-benessere con food&amp;beverage, biodinamici, chilometro zero in chiave sostenibile);</p>
<p>3. creare un Fitness Ecosystem reale e uno virtuale coinvolgendo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-e-gdo-due-mercati-che-si-attraggono/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">partners GDO</a> (alimentare-bio) e alta tecnologia (Realtà Virtuale e aumentata, Oculus, mini-accessori);</p>
<p>4. selezionare interlocutori locali per potenziare il fitness ecosystem internalizzando professionals locali in qualità d&#8217;influencers;</p>
<p>5. porsi scadenze per l&#8217;<strong>attivazione di promo-prodotti a livello extra-territoriale</strong> (vendendo anche in piattaforma) che incentivino il rinnovo iscrizionale e portino alla membership nuove fasce di clientela per il 2022-2023. E sperare che vada tutto bene.</p>
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		<title>Il concetto della doppia membership: la proiezione virtuale del Fitness Club</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-concetto-della-doppia-membership-la-proiezione-virtuale-del-fitness-club/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2022 06:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="proiezione virtuale del Fitness Club" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>L&#8217;accelerazione della fenomenologia NFT, Metaverso e opzioni AR (Augmented Reality) nonché VR (Virtual Reality) rappresenta il tratto finale di una <strong>rivoluzione digitale che coinvolge i Fitness Club</strong>. Il grande network in pandemia si trasforma in fitness-broadcast, come la palestra del borgo di Roccapipirozza che trasmette via zoom il corso yoga alle signore che non possono farne a meno. Tutti, bene o male, quasi senza rendersene conto e senza strategia, perché ormai non c&#8217;è più tempo, erogano digital fitness. E tutto senza codici prestabiliti, il che è un&#8217;arma a doppio taglio ma apre a nuovi mercati.</p>
<h2>Il concetto della doppia membership: la proiezione virtuale del Fitness Club</h2>
<p>In chiave Fitness Network l&#8217;effetto è dirompente: <strong>una palestra può diventare il suo doppio virtualmente</strong>, due possono diventare quattro e via così. Ma una può diventare zero (sul mercato) mentre un club che esiste solo virtualmente potrà, di fatto, diventare uno e iniziare a esistere realmente a scapito del primo. Il sogno diventa realtà: <strong>raddoppiare il fitness-business nella quantità di prodotto venduto (fitness-kit) e servizio erogato (wellness-pack) senza costruire una palestra in più</strong>. O senza costruirla affatto, il che è l&#8217;apoteosi della scalabilità. Ma facciamo un passo indietro.</p>
<p>Tutto nasce con l&#8217;esplosione della multicanalità della domanda, cui corrisponde l&#8217;ovvia multinacalità nell&#8217;offerta di servizio fitness. Alla base della multicanalità della domanda di fitness c&#8217;è lo <strong>scollamento tra spazio fisico in cui allenarsi e servizio fitness allegato</strong> (protocollo di allenamento). Questi due elementi un tempo erano inscindibili all&#8217;interno di un&#8217;iscrizione palestrara. Oggi, invece, il fitness club concede, in termini di membership base, i propri spazi di attività come luoghi di attuazione della performance sportiva. E potrebbe bastare così. Lo svantaggio da parte dell&#8217;utente e il contemporaneo rischio d&#8217;impresa del club è che la parte di costo-servizio (trainer) è più alta rispetto all&#8217;esborso con cui l&#8217;utente acquisisce lo spazio fisico su cui muoversi (aree di lavoro, pesi, macchinari).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84029" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809.jpg" alt="proiezione virtuale del Fitness Club" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-rodnae-productions-8097809-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Facciamo due conti: <strong>un&#8217;ora di personal training costa meno di un mese d&#8217;iscrizione alla palestra</strong>, quindi? Il costo-per-servizio è più impegnativo e richiede più riflessione e attenzione dell&#8217;utente. Ed è una parte rilevante del fatturato di una palestra. Fatturato che diventa volatile nel senso che “vola” letteralmente dalle mani del revenue manager del club direttamente a casa dell&#8217;utente fitness, ove questi possa permettersi un home-coach. Ma può volar via altrove, come un drone che si stacca dalla navicella madre del servizio fitness verso abitazioni, parchi o altre palestre frequentate dallo stesso utente.</p>
<p>E se qualcuna di queste fosse virtuale? Se l&#8217;utente X s&#8217;iscrivesse al centro fitness Y solo per disporre dello spazio Z, destinando il budget rimanente all&#8217;iscrizione in un altro club fisicamente micro ma virtualmente infinito? Questo secondo club sarà stra-avvantaggiato, perché beneficiario di flussi enormi di richiesta di servizi personalizzati misti, remotizzati e kit-prodotti. Liberato, peraltro, dalla parte fisica della gestione, sempre più appesantita dai costi. <strong>L&#8217;accoppiata palestra fisica e virtuale resta vincente</strong>, ma alcune carte saranno rimesse in gioco da chi si muoverà col proprio <strong>Metaclub</strong>. E col proprio Cerchio Isoinerziale, tool che in spazi ridotti ci consentirà di effettuare qualsiasi esercizio come body-building comanda. Con e senza “Oculus”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/smart-phygital-e-virtual-fitness-pochi-dubbi-e-tante-opportunita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Smart, Phygital e Virtual Fitness: pochi dubbi e tante opportunità</a></p>
<p><em>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-tecnologia-fitness-in-forma-8097809/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">RODNAE Productions</a></em></p>
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		<title>Fitness Streaming: segni di saturazione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-streaming-segni-di-saturazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 09:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fitness Streaming: segni di saturazione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-karolina-grabowska-4498294-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Lezioni e sequenze fitnessiste c&#8217;erano prima del lock-down. Poi sono aumentate di volume durante le chiusure e proseguite inerzialmente dopo. Questo fino ad oggi, ma adesso c&#8217;è da fare di nuovo il punto della situazione. <strong>Aziende più digitali che mai hanno iniziato a costruire le loro piccole piste d&#8217;atterraggio “fisico”</strong>, posizionate strategicamente in aree di prossimità. Raggiungibili a piedi per chi è lì, nei pressi. Se ho dubbi sull&#8217;acquisto e sulla fruizione di un servizio e se voglio interfacciarmi per “qualcosa che non mi convince”, <strong>non mi basta una chatbot o una voce al telefono che sta dall&#8217;altra parte del mondo</strong>. Voglio qualcuno davanti a me e l&#8217;età non c&#8217;entra: non si tratta di senior in pensione poco avvezzi alle tastiere. Ma torniamo al punto di saturazione.</p>
<h2>Fitness Streaming: segni di saturazione</h2>
<p>Se gli Stati Uniti fanno media nelle analisi economico-finanziarie e nei trend, fitness incluso, la situazione osservatorio è che <strong>Netflix e il mercato dei video on-demand registrano uno stallo</strong>. Anzi, di abbonati se ne stanno perdendo parecchi dopo anni d&#8217;incremento e qualche board è già al lavoro su nuovi servizi da proporre. Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/gli-scenari-del-fitness-ibrido-digitale-e-metaverso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">misto o l&#8217;ibrido che dir si voglia, riattrae</a> (teniamo sempre d&#8217;occhio il fitness on-demand che è quello di cui stiamo parlando). La stessa CNN+ ha messo in stand-by alcune sue proposte dopo aver completato la fusione con la Warner e i nuovi players che si affacciano hanno problemi per entrare nel mercato dello streaming perché i clienti sono diventati selettivi, prendono di più la mira. Soprattutto per quello che possono avere in merito al servizio accessorio, alle opzioni commerciali e all&#8217;opportunità d&#8217;interfacciarsi in qualsiasi momento, in caso di necessità, con qualcuno che si possa “toccare” con mano. <strong>La fisicità torna anche se si parla sempre più di metaverso</strong>.</p>
<p>Siamo perciò ai due estremi del bisogno: <strong>quello virtuale dev&#8217;essere virtualizzato al massimo e quello fisico materializzato al massimo</strong>. Con chi parlo se il mio allenamento non funziona? Con chi mi lamento se dopo sei mesi di allenamento on-demand e sei mesi di rata per l&#8217;acquisto del fitness high-tech-tool non ho risultati? E chi mi spinge davvero ad alzarmi dal divano se non c&#8217;è, in presenza, un trainer vero e furioso che mi prenda per le orecchie e mi scaraventi sul tappeto se non ho voglia di fare tutti i push-up previsti? Tanto il trainer sullo schermo posso turlupinarlo di nascosto, come nelle video-call nelle quali si finge d&#8217;essere attenti alla riunione del management mentre si armeggia su Whatsapp con le mani fuori tiro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83598" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-cottonbro-3927387-1024x718.jpg" alt="Fitness Streaming: segni di saturazione" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-cottonbro-3927387-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-cottonbro-3927387-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-cottonbro-3927387-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-cottonbro-3927387-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/pexels-cottonbro-3927387.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Se sottoscrivo una fitness-streaming membership mi aspetto nel pack <strong>incontri cadenzati in presenza con super-esperto che stilerà il mio protocollo</strong> annuale, verificandolo ogni quattro settimane di attività. Come prassi richiede in una palestra vera. E nell&#8217;attesa, tra una verifica e l&#8217;altra, a quel punto, può essere che decida per un pack-upgrade acquistando consulenza nutrizionale e prodotti in codice sconto o altro servizio accessorio. Proprio come vorrebbe quel cliente Netflix saturato ed evaporato. O migrato altrove. La strategia per ri-catturarmi non potrà che essere la stessa perché sempre di streaming si tratta. <strong>Basta che non mi notifichiate ogni ora una training-session diversa tra le miriadi di opportunità inutili</strong>: finirei per restare nella schiera dei clienti vaganti che perdono più tempo a selezionare uno tra i mille allenamenti disponibili che a farlo.</p>
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		<title>Phygital Fitness: l&#8217;importanza del controllo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/phygital-fitness-limportanza-del-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 11:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=82507</guid>

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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Phygital Fitness" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Nell&#8217;allenamento in palestra, a casa, in ufficio, al parco, ovunque ci si piazzi coi propri attrezzi e la propria volontà, <strong>la nostra “guida” dovrà sempre marcarci stretto</strong>. In presenza o remoto che sia. Allenandoci e tele-allenandoci, ci proporrà movimenti combinati secondo le nostre tempistiche, necessità, piaceri, in presenza, in digitale e “phygitale”. A fine percorso la nostra “guida” potrà lasciarci ai nostri auto-feedback quando saremo padroni del movimento, quando conosceremo macchine e attrezzature per allenarci, <strong>quando sapremo controllarci in remoto sempre sotto il suo occhio attento</strong>. Un occhio che dovrà essere umano-scientifico (un super trainer) e non empatico-commerciale (un super influencer).</p>
<h2>Phygital Fitness: l&#8217;importanza del controllo</h2>
<p>Ma passiamo al mezzo, alla tecnologia. All&#8217;obbligo di controllo iniziale, intermedio e finale della nostra attività sportiva perché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/palestra-o-allenamento-da-casa-come-il-covid-ha-cambiato-il-fitness/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">è qui che si traccia la linea di continuità del servizio fitness</a>, più liquido e frammentato che mai. Dai fitness trackers più semplici alla <a href="https://euleria.health" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">teleriabilitazione</a>, <strong>la tecnologia identifica il professionista</strong>. Chi la armeggia è tornato all&#8217;antico valore: istruttore, tecnico, trainer, fitness coach che sia, il professionista si materializza in una figura che non è faccia+gluteo su tik-tok e detta il training plan a pioggia. Su certi piani non può esserlo.</p>
<p>Il maestro-guida torna più forte che mai in presenza, semi-presenza e consulenza tecnica e piazza la nuova fase ibrida tra i due estremi: quello antico della chiacchierata, della voce, dell&#8217;odore e quello nuovo dietro al device. E non finisce qui perché <strong>le sue funzioni sono connesse con il monitoraggio e con la tecnologia che lo accompagna</strong>: nessuno più di un tecnico esperto può consigliare meglio sull&#8217;allenamento, sul “mezzo allenante” e sulle modalità di controllo o auto-controllo. Senza paletto iniziale e finale non c&#8217;è programma che tenga perché non c&#8217;è aggregazione di dati, di impressioni, non c&#8217;è scambio maestro-allievo. Nel pre-covid era <strong>un via vai di sprovveduti con schede prestampate</strong> che supplicavano l&#8217;istruttore in palestra di regalargli la luna promessa dallo junior digital-fitness-planner-seo-expert mai visto di persona che aveva redatto la scheda. La pandemia ha accelerato i processi e polverizzato i percorsi improvvisati. 2022: i tre pilastri del fitness, strutture e spazi (1), tecnologie per allenarsi e monitorarsi (2) e uomini (3) hanno ripreso identità e funzione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82508" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-1024x718.jpg" alt="Phygital Fitness" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-karolina-grabowska-4498456.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Palestre, strutture sportive e spazi di attività devono essere sicuri e perfettamente organizzati nello scorrimento dei flussi, ma dentro deve esserci qualcuno bravo. Il numero uno è lui. E infatti <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-fitness-trainer-sbagliato-per-noi-e-per-le-palestre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">è caccia al trainer e alla guida che non si trova a certi prezzi</a>. E poi le tecnologie. Le tecnologie di monitoraggio sono la pietra angolare tra attività in palestra ed esercizi a casa, tra movimenti in ufficio e sessioni al parco, tra presenza e distanza. Devono essere di livello e in chiave product compliance perché nell&#8217;home fitness, per necessità, ci si è attrezzati come in un centro fitness in minatura. E perché allontanandoci da un controllo diretto e presente pretenderemo il massimo livello prestativo dalla tecnologia o dal device adottato per le sequenze a distanza. E per gli uomini? Se il nostro trainer virtual-phygitale coinciderà con quello fisico avremo il controllo di una situazione che stava scappando di mano a tutti.</p>
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