9 vacanze in bicicletta facili (anche con la famiglia)

vacanze in bicicletta facili in Europa

Stai pensando a vacanze in bicicletta facili da fare la prossima estate, magari in famiglia, in giro per l’Europa? Come prima cosa sappi che è una buona scelta, perché una vacanza in bicicletta è qualcosa di davvero indimenticabile, anche se non sei un ciclista abituale e anche se (o soprattutto se) hai dei bambini o ragazzi con te: visitare regioni e destinazioni del Vecchio Continente a velocità moderata, pedalando con calma lungo itinerari ricchi di storia, bellezze architettoniche, paesaggi naturali e spesso cose molto curiose e buone da scoprire a tavola è davvero un buon modo per impiegare il proprio tempo libero.

9 vacanze in bicicletta facili in Europa

E attenzione: non ci sono solo le mitiche salite delle Alpi o dei Pirenei, che attirano soprattutto i grandi pedalatori: in Europa ci sono un sacco di itinerari pianeggianti e sicuri dove fare vacanze in bicicletta divertenti e rilassanti (magari ricordandosi prima di imparare a memoria questi 10 consigli pratici da veri cicloturisti). Allora prima scopriamo come preparare la bici per un viaggio e poi le 9 vacanze in bicicletta facili che abbiamo scovato per voi in giro per l’Europa.

Vacanze in bicicletta: il Canal du Midi, da Tolosa a Sète

Il Canal du Midi è una incredibile opera ingegneristica che taglia tutta la Francia sud-occidentale e oltre che in barca o house-boat è possibile percorrerlo anche in bicicletta, potenzialmente da Bordeaux sull’Atlantico – dove si chiama Canale della Garonna – a Sète, sul Mediterraneo. Il tratto più pianeggiante e facile è senza dubbio quello da Tolosa a Sète, per complessivi 240 km: se si è buoni pedalatori si può fare in 4 o 5 giorni, volendosela prendere comoda è la distanza perfetta per una settimana a zonzo per il sud della Francia, in una zona annoverata come parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco e con città uniche in cui fermarsi per la notte come Carcassonne e Beziers. Punti dove fermarsi? Da tempo la ciclabile del Canal du Midi è molto frequentata e tra chambres d’hotes e alberghetti non mancano le sistemazioni a portata di ogni portafoglio.

Lungo il Danubio in bicicletta

2850 km di percorso attraversando 10 Paesi: volendo, lungo il Danubio ci sarebbe da organizzare le vacanze in bicicletta dei prossimi 10 anni, tuttavia il tratto più facile, accessibile e organizzato è quello tra la Germania e Budapest in Ungheria. Qui per esempio raccontiamo il tratto da Höflein a Vienna, ma basta andare seguendo lo scorrere dell’acqua per trovarsi sempre leggermente in discesa, lungo ciclabili ben tenute e frequentate (ogni anno, solo in Austria, si contano quasi 40mila cicloturisti lungo il Danubio…) in luoghi ricchi di storia (può valer la pena leggere anche Danubio di Claudio Magris, che non è una guida turistica ma racconta il mito e la storia del fiume della MittelEuropa) e fascino.

North Zealand, la Riviera danese in bicicletta

Nordsjælland, in danese, Nordsjälland, in svedese, o comunque la parte non ben definita che si trova a Nord di Copenhagen è giustamente chiamata la “Riviera danese” per la sua spiccata vocazione turistica: ci sono bellissime spiagge bianche, natura a perdita d’occhio, 3 bellissimi castelli (Frederiksborg, Fredensborg e Kronborg) e tantissime cittadine dove la tipica atmosfera danese è rimasta intatta (e i prezzi non sono ancora schizzati alle stelle come altrove nel Paese). Se poi ci metti che la Danimarca è un Paese a fortissima vocazione ciclistica, con 12mila km di piste ciclabili dentro e fuori le città, una cultura e un rispetto per i ciclisti quasi senza eguali capisci perché può essere una buona idea avventurarti nel percorso circolare che parte e termina a Copenaghen, lungo le rive del Mar Baltico, tra fiordi e villaggi di pescatori. Pedalando una cinquantina scarsa di km al giorno si può fare in 1 settimana (e in giro troverai un sacco di famiglie con bambini).

La ciclabile della Foresta Nera

Partenza e arrivo a Friburgo, un anello di 248 km lungo un percorso asfaltato che segue il tracciato di una vecchia linea ferroviaria, facile e sicuro da essere il battesimo delle vacanze in bicicletta di molti bambini tedeschi, e per lo più pianeggiante (se si esclude un tratto più ripido che si può evitare prendendo il treno da da Kirchzwarten al lago Titisee). Per il resto la ciclabile della Foresta Nera è una meraviglia: foreste, campi agricoli, laghi, il grande fiume Reno, vigneti e tutto molto, molto tedesco. Unico contrattempo? Organizzare per tempo i pernottamenti, perché la destinazione è davvero molto ambita.

La Costa Istriana in bici, dall’Italia alla Croazia

Istria Bikes ha fatto un enorme lavoro per rendere percorribile la costa istriana in bici, dall’Italia alla Croazia. Potenzialmente si può partire da Trieste e arrivare a Pula (Pola) in una settimana, pedalando una quarantina di km al giorno: data la conformazione della regione non bisogna aspettarsi strade piatte come un biliardo, qualche salita c’è e anche qualche discesa con vista mare, che ripaga della fatica. Certo in estate può fare caldo e la regione può essere molto affollata ma potendosi ritagliare una settimana in primavera o inizio autunno è un’esperienza imperdibile.

Da Amsterdam a Bruges in bicicletta

I Paesi Bassi, tra Olanda e Belgio, sono il paradiso dei ciclisti: qui vi avevamo raccontato il giro del Bollenstreek e qui un grande classico pedalando tra i campi di tulipani ma forse vale la pena puntare verso Bruges e approfittare delle ciclabili perfettamente mantenute, degli automobilisti civili e cortesi e del paesaggio piatto che più piatto non si può. Pedalando una quarantina di km al giorno è fattibile in una settimana, e se si vuole indulgere in qualche piacere in più è possibile anche combinare la bici con le chiatte, che trasportano i bagagli e rappresentano un modo molto romantico e originale di passare la notte o rilassarsi durante il giorno.

La Way of the Roses, dal Lancashire all’East Yorkshire

ok, i britons (ma non solo loro) puntano sempre alla mitica Land’s End to John O’Groats (di cui abbiamo parlato qui) ma per qualcosa di più pittoresco, rilassante e accessibile c’è anche la bella Way of the Roses, 275 km da Morecambe, sulla costa del Lancashire, alla città balneare di Bridlington, nell’East Yorkshire. Il percorso è per lo più pianeggiante, il punto più alto si trova a metà strada, si chiama Greenhow Hill ed è una collina di 400 metri di altezza sul livello del mare, e per il resto è la quintessenza di stradine di campagna british, ciclabili ben tenute e linee ferroviarie in disuso e riconvertite alla mobilità a pedali. Se piace il genere è una delle cose più deliziose da fare in bici in UK.

Catalunia in bici: dai Pirenei al mare

Un modo originale di scoprire la Catalunia in bici è quello di percorrerla dai Pirenei al mare. La Spagna con le Vias Verdes ha fatto un enorme lavoro di incentivazione al turismo in bicicletta e qui per esempio si può partire dal Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa e scendere verso Girona tra strade sterrate, boschi, prati, campi coltivati e paesini di campagna. Può valer la pena fare una sosta a Girona oppure si può decidere di puntare verso il mare e le sue spiagge, per esempio verso la lussuosa località di s’Agaró sulla Costa Brava.

Il giro del lago di Costanza in bicicletta

Uno specchio d’acqua tra Svizzera, Austria e Germania: il lago di Costanza è il paradiso delle vacanze in bicicletta, perché il clima è mite quasi al punto di essere mediterraneo pur trovandosi oltre le Alpi, perché le ciclabili abbondano, sono ben tenute e ben segnalate, perché paesaggi e panorami sono da cartolina e il verde e la natura abbondano, e perché è tutto molto e intrinsecamente germanico: boschi, frutteti, vigneti, gasthaus, cattedrali, conventi, castelli e chi più ne ha più ne metta. La pista ciclabile compie l’intero giro del lago, una settimana è più che sufficiente per godere appieno di questa destinazione (a cui abbiamo dedicato un approfondimento qui) e forse l’unico problema potrebbe essere andare e tornare dall’Italia in bici con il treno (ma i panorami alpini ripagano dei giri tortuosi).

Photo: Biking North Sealand Credits Sarah Green VisitNordsjælland

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