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	<title>Marco Trabucchi per BikeUP, Author at SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>Marco Trabucchi per BikeUP, Author at SportOutdoor24</title>
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		<title>Con questi itinerari in bici puoi scoprire la Lombardia in autunno (e in inverno)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/itinerari-e-bike-in-lombardia-le-5-escursioni-da-fare-anche-in-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[Di itinerari in bici e in e-bike in Lombardia ce ne sono parecchi, e si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Di itinerari in bici e in e-bike in Lombardia ce ne sono parecchi, e si possono fare anche in autunno e in inverno. Sì, se vi siete comprati di recente una bici elettrica non tenetela ferma in garage. Uscite, <strong>il freddo non deve essere un ostacolo</strong>. Perché &#8211; come recita un adagio molto popolare tra gli sportivi &#8211; non esistono cattive condizioni atmosferiche, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/7-consigli-per-andare-in-bici-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">solo un abbigliamento inadeguato</a>.</p>
<p>La passione ci muove, ma deve essere accompagnata da un abbigliamento tecnico capace di ripararci dal freddo. Basta vestirsi bene. Come recita un adagio tra i ciclisti: non esistono cattive condizioni atmosferiche, ma <strong>solo abbigliamento inadeguato.</strong></p>
<p data-start="898" data-end="1202">Con l’equipaggiamento giusto, la transizione da ciclista estivo a biker evoluto è solo questione di grinta. E con una e-bike, tutto diventa più facile e divertente: l’assistenza alla pedalata permette di affrontare salite e terreni fangosi senza stress, godendosi la natura anche nelle stagioni fredde.<br />
Qui raccontiamo <strong data-start="1209" data-end="1249">cinque itinerari per bici mtb e e-bike in Lombardia</strong> ideali per l’inverno, tra ciclabili, sterrati e trail panoramici.</p>
<h2>Itinerari in bici in Lombardia: le 5 escursioni da fare in autunno e  inverno</h2>
<p>Le e-bike, le bici a pedalata assistita, hanno <strong>amplificato le possibilità di fare escursioni</strong>, anche su terreni faticosi, resi scivolosi e pesanti dal fango e dalla neve. Ma anche perché l’assistenza alla pedalata permette di fare escursioni trekking e all-mountain più velocemente. Così, in autunno e inverno, avere <strong>un buon margine di tempo</strong> rassicura e permette di girare con più tranquillità evitando patemi d’animo.<br />
Ecco dunque cinque itinerari in bici in Lombardia, escursioni in mountain bike e su piste ciclabili perfette da fare in <strong>e-mtb</strong>, della durata di un giorno.</p>
<h3 data-start="1324" data-end="1370">Valtellina – Albaredo e Via Priula</h3>
<p data-start="1371" data-end="1441"><strong data-start="1371" data-end="1386">Difficoltà:</strong> media • <strong data-start="1395" data-end="1408">Distanza:</strong> 50 km • <strong data-start="1417" data-end="1432">Dislivello:</strong> 1800 m</p>
<p>Un’escursione alla <strong>scoperta della Valle del Bitto di Albaredo e della via Priula</strong>, l’antica strada che da Morbegno sale fino al Passo San Marco, costruita nel 1590 per favorire gli scambi commerciali tra la Serenissima Repubblica di Venezia e le leghe svizzere.<br />
La Priula si imbocca al punto di partenza della provinciale per San Marco seguendo l&#8217;indicazione del cartello della Via Priula (chiamata, a Morbegno, “<em>strada de la Cà</em>”, con riferimento alla Ca&#8217; San Marco), e cominciamo a salire sulla <strong>ripida</strong> <strong>viuzza</strong> con fondo in sassi arrotondati (<em>grisc</em>), circondati su entrambi i lati da alti muraglioni.</p>
<p>Il <strong>percorso è particolarmente curato</strong> grazie al posizionamento di un lastricato di pietre, la costruzione di muretti e diverse piazzole di sosta. Dopo una bella salita si arriva ad <strong>Albaredo, bel paese di un’eleganza rara</strong>. Una visita alla Piazza San Marco è d’obbligo, cuore della cittadina, caratterizzata da una statua del leone di San Marco e gli antichi murales dipinti sulle pareti, ancora oggi testimoni del legame tra questo piccolo borgo e la grande repubblica marinara. Lasciandoci alle spalle San Marco <strong>la strada sale per il passo San Marco, alternando tratti sterrati, sentiero e fascinosi boschi di larici</strong>.<br />
Giunti al culmine è altamente consigliata una sosta ristoratrice al rifugio Ca&#8217; san Marco edificato nel 1593-93, all&#8217;epoca in cui venne realizzata la Strada Priula. Per il ritorno la strada statale verso Morbegno è l’opzione più valida.</p>
<h3 data-start="1743" data-end="1794">Como – Traversata della dorsale lariana</h3>
<p data-start="1795" data-end="1869"><strong data-start="1795" data-end="1810">Difficoltà:</strong> difficile • <strong data-start="1823" data-end="1836">Distanza:</strong> 79 km • <strong data-start="1845" data-end="1860">Dislivello:</strong> 2085 m</p>
<p>Uno tra i più belli degli Itinerari e-bike in Lombardia, che si sviluppa <strong>lungo tutta la dorsale del Triangolo Lariano che collega Brunate, sopra Como, con Bellagio</strong>. Il sentiero – tutto segnato &#8211; è un percorso ideale per le e-MTB prevalentemente sterrato, con alcuni tratti da percorrere su singletrail e con innumerevoli saliscendi con un notevole dislivello complessivo. Il <strong>percorso fattibile anche in inverno se non ha nevicato troppo</strong>, rimane sempre sui 1000 metri di altitudine. L’itinerario parte dall&#8217;arrivo della funicolare da Como (è possibile salire con la funicolare con le bici, altrimenti bisogna considerare almeno 600m di dislivello in più).</p>
<p>Una volta giunti a <strong>Brunate</strong> si prende la strada che conduce al rifugio CAO e successivamente alla Baita Bondella da dove inizia un sali scendi con tratti molto pendenti. Giunti alla Bocchetta di Molina, inizia uno dei tratti più belli del percorso, il Sentiero dei Faggi, un bellissimo Singletrail lievemente in discesa. Passata la faggeta, la strada si allarga e conduce fino al rifugio Riella sempre aperto durante i weekend e dove godere di una vista spettacolare sul lago.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Lago_di_Como-e_Bellagio.jpeg" alt="Traversata dorsale Lariana" width="1024" height="561" /></p>
<p>Una volta superato il rifugio si prosegue verso la <strong>Bocchetta</strong> <strong>di</strong> <strong>Nesso</strong> e poi fino la Bocchetta di Caglio, fino ad arrivare, dopo una lunga discesa, alla Colma di Sormano (a 1100m famosa anche per il suo muro, ambito dagli stradisti per la sua pendenza estrema) imboccando il sentiero per Bellagio, passando per la Colma del Bosco, Monte Gerbal, e puntata facoltativa alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/belle-passeggiate-panoramiche-in-lombardia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">cima del Monte San Primo</a>. Giunti nella bella cittadina lacustre, se avanza tempo, si possono visitare i meravigliosi giardini di <strong>Villa Melzi e Villa Serbelloni.</strong></p>
<p>Per tornare a Como ci sono due opzioni: in <strong>battello</strong> (occhio a controllare gli orari per le corse che nel periodo invernale sono ridotte), oppure <strong>tornando sulla statale che costeggia il lago</strong>. Per quest&#8217;ultima ipotesi dovete considerare due fattori: la carica rimanente della batteria (valutando una ricarica) e la vostra stanchezza, da Bellagio a Como sono circa 30 km di continui sali e scendi.</p>
<h3 data-start="2212" data-end="2258">Alto Garda – Tremalzo e Passo Nota</h3>
<p data-start="2259" data-end="2333"><strong data-start="2259" data-end="2274">Difficoltà:</strong> difficile • <strong data-start="2287" data-end="2300">Distanza:</strong> 39 km • <strong data-start="2309" data-end="2324">Dislivello:</strong> 2082 m</p>
<p>Il monte simbolo del Garda bresciano, a cavallo tra la Lombardia e il Trentino, è <strong>ricchissimo di sentieri da percorrere in MTB</strong> e grazie alle sue <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-nellalto-garda-trentino-da-san-giacomo-al-monte-altissimo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fortificazioni risalenti al primo conflitto mondiale</a> è un vero e proprio museo a cielo aperto. Tra paesaggi mozzafiato, sterrate impegnative, strade militari ben conservate e gallerie scavate nella roccia, questa escursione in mountain bike è un must tra gli itinerari e-bike in Lombardia che può essere affrontata da diversi versanti, con dislivelli più o meno impegnativi e difficoltà variabili. Questa versione del Tremalzo in mountain bike è un anello che inizia dalla frazione di Vesio, la frazione più popolosa di <strong>Tremosine</strong>, a quota 618 sopra il lago di Garda, lungo la sponda bresciana.</p>
<p>Da Vesio, dove si possono riempire le borracce con acqua fresca, si inizia a pedalare sulla SP38 fino al bivio con la valle di San Michele sulla destra. Pochi metri e ci si trova su una <strong>piacevole strada sterrata che si inoltra dolcemente nella selvaggia e disabitata vallata</strong> seguendo il torrente San Michele a ritroso che prosegue verso l&#8217;Eremo di San Michele dove è possibile visitare il sito religioso prima di riprendere l&#8217;ascesa verso il Passo Tremalzo. Il percorso sale aggressivo mettendo a dura prova l&#8217;allenamento e la resistenza dei bikers, ma che grazie al motore elettrico è adatto a tutti.<br />
Ai 1320 m di quota, dopo aver costeggiato Cima di Camerone si incrocia la fragorosa cascata del Prà di Lavino che scende a balzi per 80 metri dalle montagne sovrastanti. Superati i 1500 m di quota il<strong> valico del Tremalzo</strong> è ormai vicino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78283" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/garda-gaad170f19_1280.jpg" alt="Tremalzo MTB" width="1280" height="960" /></p>
<p>Una volta incrociata la strada asfaltata proveniente dalla Val di Ledro si arriva al <a href="http://www.tremalzo.info/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Rifugio Garda Tremalzo</a>, posto al confine tra Lombardia e Trentino. Qui è consigliata una sosta per riprendere fiato. Dal rifugio però le fatiche non sono ancora finite: lo sterrato continua a salire fino alla <strong>galleria sommitale della strada militare Tremalzo &#8211; Passo Nota</strong> dove si arriva al punto più alto a quota 1860 m. Mentre si percorre la suggestiva e tortuosa strada militare della Prima Guerra Mondiale che scende verso Passo Nota tra gallerie, cunicoli e passaggi mozzafiato e un panorama indimenticabile che guarda verso il lago di Garda.</p>
<p>La <strong>vecchia</strong> <strong>carrareccia</strong> in discesa è discretamente ampia ma il fondo è ghiaioso, quindi meglio prestare attenzione. Dopo aver perso un po’ di dislivello in discesa si arriva al passo Nota, a 1424 m, uno dei punti strategici della linea di confine italiana e ancora oggi un museo a cielo aperto dove visitare i resti di trincee e baracche e una vecchia postazione di artiglieria.<br />
Dal <strong>passo Nota</strong> si riprende la discesa verso Vesio, veloce e divertente, dove a tratti sconnessi nel bosco si alternano a tornanti che mutano divenendo sempre più calzanti man mano che ci si avvicina a Vesio.</p>
<p>L&#8217;ultimo breve tratto del giro del Tremalzo in MTB <strong>si svolge su asfalto</strong> riportando i ciclisti al parcheggio della frazione di Tremosine, punto di partenza della giornata. L&#8217;itinerario non richiede particolari doti tecniche per essere affrontato, ma un buon grado di allenamento visto il notevole dislivello su sterrato è consigliato.</p>
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<h3 data-start="2666" data-end="2717">Valchiavenna – Sentiero del Tracciolino</h3>
<p data-start="2718" data-end="2788"><strong data-start="2718" data-end="2733">Difficoltà:</strong> facile • <strong data-start="2743" data-end="2756">Distanza:</strong> 30 km • <strong data-start="2765" data-end="2780">Dislivello:</strong> 800 m</p>
<p>Uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valchiavenna-riaperto-il-sentiero-del-tracciolino-anche-per-le-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sentieri più belli in Valchiavenna, quasi un sentiero avventura</a>, e uno degli itinerari e-bike in Lombardia davvero imperdibili. Costruito negli anni Trenta lungo il tracciato della vecchia ferrovia a scartamento ridotto nata per collegare le dighe della Val Codera con quella della Val dei Ratti. Un sentiero pianeggiante lungo circa 10km che costeggia completamente il versante della montagna, interamente scavato nella roccia, offre degli scorci mozzafiato sul Lario settentrionale e sul Lago di Novate Mezzola.</p>
<p>Nella versione estesa <strong>si può partire da Colico</strong> percorrendo la ciclabile della Valvachiavenna, altrimenti lo si può raggiungere dall&#8217;abitato di Verceia, piccolo paese sulle sponde del lago di Mezzola, dove una volta parcheggiata la macchina si parte sulla strada asfaltata in direzione Valle dei Ratti, lunga 6,5 chilometri, con un ultimo tratto sterrato e un dislivello di circa 700 m. Il sentiero del Tracciolino parte proprio alla fine di questa salita.</p>
<p>A indicarne l’inizio alcune indicazioni e avvertenze per gli escursionisti e <strong>ai biker in particolare è chiesto di dare la precedenza ai numerosi escursionisti a piedi</strong>. Per tutti è indicato inoltre l’obbligo di dotarsi di una lampada per l’illuminazione all’interno delle gallerie. Verso destra si arriva fino alla diga di Moledana il punto più occidentale del sentiero. Vale una visita. Si torna indietro, verso l’imbocco iniziale, sempre seguendo la ferrovia. La strada in questo tratto offre una vista fenomenale sulla piana sottostante, con il lago di Mezzola in primo piano. Impossibile non rimanere incantati dal panorama. Proseguendo lungo il tracciato, passiamo su <strong>alcuni affascinanti ponti ferroviari in metallo che ci permettono di superare i valloni</strong> che caratterizzano questa prima parte del sentiero che termina nella galleria scavata nella roccia, lunga 340 metri e dotata di sistema di illuminazione che si aziona con un interruttore prima dell’ingresso.</p>
<p>Uscendo dalla galleria, ci troviamo <strong>circondati da un panorama molto diverso da quello in cui eravamo immersi all’entrata.</strong> Le pendenze dolci e boscose della Val dei Ratti lasciano spazio alle asperità della Val Codera, fatta di rocce a strapiombo, gole selvagge e poca vegetazione. A quel punto il tracciato si fa sinuoso e costellato di piccole gallerie scavate nella roccia a strapiombo sulla scarpata. Il sentiero si fa più stretto, ma senza diventare particolarmente difficile da percorrere. Il parapetto che accompagna dall’inizio aiuta a sentirsi sicuri, ma non toglie il senso di vertigine che si ha guardando il fondovalle sottostante.</p>
<p>Dopo un paio di chilometri si giunge ad un bivio con la strada che scende per poche centinaia di metri verso l’abitato di San Giorgio, suggestivo paesino che vale una visita. Se non siete esperti biker meglio lasciare la bici sul Tracciolino, visto che il sentiero è spesso ripido. Proseguendo sul Tracciolino la strada dopo qualche chilometro si interrompe a causa di una frana che ha ridotto il tracciato originario che era più lungo degli attuali 10 km.</p>
<p>Da lì tornare indietro è (quasi) obbligatorio per le bici, visto che <strong>il sentiero segnalato che prosegue fino in Val Codera per 1,5 km è adatto solo ad essere percorso a piedi</strong>. Peccato. Codera è un suggestivo ed appartato borgo fuori dal tempo, dalle case di granito, abitato stabilmente da un pugno di valligiani, privo di accesso stradale e perciò raggiungibile soltanto a piedi. E’ bella una sosta, magari per un pranzo all’ Osteria Alpina. Si torna verso Verceia indietro dalla medesima strada fatta all’andata. Prima di affrontare il Tracciolino in mtb consultare sempre la mappa ed accessibilità del percorso su <a href="http://valchiavennabike.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">valchiavennabike.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 data-start="3095" data-end="3151">Brescia – Ciclabile del Mella in Val Trompia</h3>
<p data-start="3152" data-end="3223"><strong data-start="3152" data-end="3167">Difficoltà:</strong> facile • <strong data-start="3177" data-end="3190">Distanza:</strong> 80 km • <strong data-start="3199" data-end="3214">Dislivello:</strong> 1500 m</p>
<p>La Valle Trompia è la più piccola delle tre valli della provincia di Brescia ed è perfetta da vivere in sella. Lo sanno bene i promotori della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Greenway delle Valli Resilienti</a> inaugurata un anno fa e che ha contato nel solo mese di agosto 2020 ben 29.707 passaggi di bici. Una concreta prova di come i territori della Valle bresciana si siano reinventati all’insegna di un modello di turismo sostenibile grazie al Programma AttivAree di Fondazione Cariplo.</p>
<p>La ciclabile è un <strong>percorso che segue e risale il corso del fiume Mella</strong>, partendo da Brescia fino a Bovegno nell’alta valle: 40 km di pedalata nel verde con un tempo di percorrenza medio di circa 3 ore, di bassa difficoltà e un dislivello di poco più di 700 metri. Lungo il percorso, tra i più begli itinerari e-bike in Lombardia, ben segnalato e diviso tra asfalto e blandi sterrati affrontabili tranquillamente anche con una city bike, si incontrano diversi punti di interesse come il Forno Fusorio di Tavernole, il ponte romano di Bovegno e diversi borghi caratteristici, come il piccolo centro di Zigole.</p>
<p>L’arrivo a <strong>Bovegno</strong> può essere celebrato con una buona birra artigianale al Curtense Bistrot, nato grazie al progetto Valli Resilienti per riqualificare una vecchia caserma abbandonata e diventato il luogo ideale in cui scoprire le tante <strong>eccellenze</strong> <strong>enogastronomiche</strong> della zona. Per maggiori informazioni e per scaricare la traccia del percorso sul sito ufficiale <a href="https://www.greenwayvalliresilienti.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Greenway delle Valli Resilienti</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="3521" data-end="3565">Perché fare mtb in autunno e anche d’inverno</h2>
<p data-start="3566" data-end="3883">Se l&#8217;autunno offre panorami indimenticabili grazie allo s<strong>pettacolo del foliage,</strong> l’inverno può essere la stagione migliore per scoprire la Lombardia in bici elettrica: meno traffico, aria limpida e nuovi paesaggi. Basta un abbigliamento tecnico adeguato e la voglia di esplorare. Le e-bike rendono tutto più accessibile — dalle ciclabili alle montagne — e trasformano ogni uscita in un’avventura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se cerchi idee per una bella vacanza, potresti considerare un viaggio in e-bike</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/e-bike-e-cicloturismo-il-nuovo-modo-di-viaggiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 06:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cicloturismo in bicicletta elettrica ha conosciuto negli ultimi anni un forte impulso e ha[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1540" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/E-bike-e-cicloturismo-un-nuovo-modo-di-viaggiare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E-bike e cicloturismo, un nuovo modo di viaggiare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/E-bike-e-cicloturismo-un-nuovo-modo-di-viaggiare.jpg 1540w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/E-bike-e-cicloturismo-un-nuovo-modo-di-viaggiare-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/E-bike-e-cicloturismo-un-nuovo-modo-di-viaggiare-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/E-bike-e-cicloturismo-un-nuovo-modo-di-viaggiare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1540px) 100vw, 1540px" /><br><br><p>Il <strong>cicloturismo in bicicletta elettrica</strong> ha conosciuto negli ultimi anni un forte impulso e ha permesso di viaggiare in bici a una fascia di persone che in precedenza non si sarebbe mai sognata di usare le due ruote per spostamenti a lungo raggio. Il risultato, che va consolidandosi sempre più velocemente, è quello di un <strong>turismo in bici elettrica</strong> che pur condividendo molti punti in comune con il cicloturismo di stampo classico, presenta differenze specifiche che bisogna tenere in conto quando si progetta una vacanza in e-bike. Insomma, le ebike convengono a tutti, gli utenti che amplificano e facilitano l’esperienza e all’economia generata dall’indotto. Nel 2019 la Germania ha fatturato circa nove miliardi grazie a cicloturismo e indotti e <strong>in Italia il mercato avrebbe un potenziale di circa tre miliardi di euro</strong>. Le infrastrutture necessarie a dare il giusto impulso a questo settore, ciclovie e ciclabili attrezzate, si diffondono sempre di più, anche se siamo solo agli albori di una pratica destinata a diventare sempre più comune.</p>
<h3>I vantaggi dell’andare con la ebike</h3>
<p>Viaggiare in bici senza fatica, senza che il chilometraggio diventi un problema. Con il tempo gli utenti della bici elettrica acquisiscono l’esperienza necessaria ad <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/e-bike-come-funziona-e-come-si-guida-la-bici-elettrica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">usare bene il motore e modulare la velocità</a>, per una esperienza appagante ed efficace. Con il vantaggio che, se si pedala in compagnia, con persone più o meno allenate, non ci saranno più differenze di andatura, con corridori lenti che stressano il resto del gruppo ritardandolo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-609765" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-x-Days-Off-2.jpg" alt="" width="1251" height="938" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-x-Days-Off-2.jpg 1251w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-x-Days-Off-2-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-x-Days-Off-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-x-Days-Off-2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1251px) 100vw, 1251px" />Grazie alla pedalata assistita anche chi ha superato una certa età e non sarebbe in grado di fare determinati sforzi può ora mettersi tranquillamente al manubrio, e insieme a lui anche tutte quelle persone che, a causa di varie condizioni di salute, vengono scoraggiate dal pedalare. Ma non bisogna pensare esclusivamente in termini di età o salute: la bicicletta elettrica attira anche tantissimi giovani che, per semplificare, amano lo spostamento più agevole e meno affaticante delle ebike.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/le-spiagge-piu-belle-delle-canarie/" data-wpel-link="internal"><strong>Le spiagge più belle delle Canarie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/eubea-e-le-sue-spiagge-lisola-pi%C3%B9-sconosciuta-e-forse-la-pi%C3%B9-bella-e-economica-della-grecia-foto/ar-AA19wQpf?ocid=windirect&amp;item=flights%3Aprg-tipsubsc-v1a&amp;disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Eubea e le sue spiagge più belle, foto</strong></a></li>
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</ul>
<p>Nello specifico di E-bike e cicloturismo la pedalata assistita permette di <strong>percorrere più chilometri rispetto all’impiego di una bici muscolare</strong>, affrontando dislivelli che senza motore elettrico non verrebbero neanche presi in considerazione. Inoltre, con una bicicletta elettrica si possono trasportare bagagli importanti minimizzando gli effetti negativi. Potrete quindi portare con voi molte più cose, scegliendo se pernottare in tenda e sacco a pelo o se fermarsi in albergo. Attenzione però, c’è da dire che <strong>maggiore è il carico e maggiore sarà il consumo della batteria</strong>, non bisogna quindi esagerare.</p>
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<h3>Gli svantaggi della e-bike</h3>
<p>L’unica limitazione del viaggiare con la e-bike è data dal consumo della batteria. È <strong>importante pianificare le soste per la ricarica con anticipo</strong>, informandosi prima sulla possibilità di poter ricaricare le batterie in un ristorante, bar o un bike hotel che offre anche assistenza tecnica e un’officina per le riparazioni e le normali operazioni di manutenzione.</p>
<h3>Le bici da scegliere</h3>
<p>Le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/tipi-di-bici-elettriche-gli-8-da-conoscere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bici da trekking elettriche</a> sono quelle più diffuse per viaggiare sia per il loro rapporto qualità/prezzo sia per le loro caratteristiche tecniche. Hanno un telaio in alluminio, con componenti non troppo pregiati, ma robusti, montano ruote da 28’’ e 27,5’’. La geometria è comoda e spesso viene venduta già dotata di portapacchi, luci e parafanghi. Nei modelli più sofisticati il motore elettrico è posto nel movimento centrale e la carica della batteria è sufficiente per garantire un&#8217;autonomia medio-lunga. Sono l’ideale per strade bianche o sterrati semplici, senza salite troppo impegnative e dislivelli eccessivi. Perfetta per le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-facili-per-tutti-anche-in-famiglia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">lunghe ciclabili del nord Europa</a> o i percorsi classici dove è anche più facile trovare punti di ricarica.<br />
Da qualche anno anche le aziende specializzate nella produzione di bici da viaggio hanno iniziato a realizzare qualche modello con la pedalata assistita. Il prezzo in questo caso lievita ma la qualità aumenta e la specificità delle bici garantisce solidità e qualità che a volte è difficile trovare nelle normali bici da trekking elettriche a pedalata assistita.</p>
<h3>Qualche idea di viaggio</h3>
<p>In una regione come la nostra, le possibilità di viaggiare in bici sono infinite, da nord a sud, isole comprese. Se siete alle prime armi e non volete lasciare spazio all’improvvisazione, l’ideale è <strong>affidarsi ai tour operator specializzati in cicloturismo in ebike</strong>, che spesso forniscono anche le bici. <b><br />
</b><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611161" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Gorlago_tramenoscoste_bike-01.jpg" alt="" width="1000" height="664" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Gorlago_tramenoscoste_bike-01.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Gorlago_tramenoscoste_bike-01-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Gorlago_tramenoscoste_bike-01-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Il primo in Trentino, la regione dove il cicloturismo è praticato da un ampia fascia di turisti, soprattutto stranieri, grazie alle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-in-trentino-alla-scoperta-di-6-tra-i-borghi-piu-belli-ditalia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">numerose ciclabili che puntellano il suo territorio</a>. Tra i tour operator che organizzano giri con l’ebike spicca FunActive, che propone numerosi tour di più giorni, fino a una settimana. Uno dei più richiesti, adatto a tutta la famiglia è un’escursione circolare in bici che segue le piste ciclabili ai piedi delle Dolomiti, la “Dobbiaco &#8211; Linz“ e la “ciclabile della Drava”, lungo le valli collaterali di Sesto e Val Casies e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dobbiaco-cortina-in-bicicletta-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">lungo il tracciato della vecchia ferrovia fino a Cortina d’Ampezzo</a>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-144783" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor.jpg" alt="" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Valtellina-Ebike-Festival-Morbegno-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Si muove tra Marche e Umbria, invece, l’itinerario ad anello di Marche Bike Life. Il Tour a tappe in bicicletta di 50/60 km al giorno ha una durata di 7 giorni inizia e finisce a Civitanova Marche percorrendo la Ciclovia 77, un itinerario cicloturistico a cerchio che coniuga il mare alla montagna, passando per gli Altipiani che delimitano le due Regioni. Si attraverseranno le cittadine di Macerata, Tolentino, Foligno, Spoleto, collegata da una bellissima pista ciclabile ad Assisi e Montefalco. Si imbocca la suggestiva <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovie-da-oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-green-road-awards/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ciclabile della Vecchia Ferrovia che da Spoleto, attraversando gallerie, canyon e il letto del fiume Nera, arriva a Norcia</a> e successivamente La Piana di Castelluccio. Il Tour prosegue volgendo verso il mare, attraversando Ascoli Piceno e la ciclabile che costeggia il fiume Tronto la quale sfocia sulla Riviera delle Palme a San Benedetto del Tronto dove si imbocca la Ciclovia Adriatica tornando a Civitanova Marche.<br />
Image by UdoBehrendt from Pixabay</p>
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		<title>Vuoi far durare di più la batteria della bici elettrica? Fai così</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/batteria-della-bici-elettrica-come-farla-durare-di-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 05:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[batteria e-bike]]></category>
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					<description><![CDATA[L’inverno è il momento in cui giriamo di meno, vuoi per il freddo, vuoi perché[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Batteria-della-bici-elettrica-come-farla-durare-di-più_Bosch-eBike_PerformanceLineCX.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Batteria della bici elettrica: come farla durare di più" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Batteria-della-bici-elettrica-come-farla-durare-di-più_Bosch-eBike_PerformanceLineCX.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Batteria-della-bici-elettrica-come-farla-durare-di-più_Bosch-eBike_PerformanceLineCX-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Batteria-della-bici-elettrica-come-farla-durare-di-più_Bosch-eBike_PerformanceLineCX-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’inverno è il momento in cui giriamo di meno, vuoi per il freddo, vuoi perché la giornata dura meno. Ed è spesso il periodo in cui mettiamo la coperta alle nostre bici che dimorano in garage o in cantina, in attesa del bel tempo e del tepore primaverile. È il momento giusto questo per interiorizzare qualche tips su <strong>come mantenere le batterie della vostra mtb a pedalata assistita</strong> al massimo dell’efficienza.</p>
<h2>Batteria della bici elettrica: come farla durare di più</h2>
<p>Cominciamo con il dirvi che le batterie sono il sistema linfatico della vostra ebike, dalla loro efficienza dipende il funzionamento della bici, e quindi della qualità delle vostre uscite. Parliamo ovviamente di <strong>e-bike con motore centrale brushless e batterie agli ioni di litio da 36 Volt</strong>, ovvero lo standard più diffuso con capacità che variano dagli 8 ai 17,5 Ah (Ampere/ora). Tutti i motori, per obbligo di legge, hanno un <strong>massimo di 250 Watt di potenza nominale continua</strong> con una capacità per le batterie misurata in Wh (i formati dai 500 ai 700 Wh sono oggi i più popolari e con il motore OLI Sport da 85 Nm usato sulle bici Olympia si sono raggiunti anche i 900Wh) e con un <strong>tempo di ricarica che varia dalle 2 alle 8 ore</strong> a seconda della dimensione e delle prestazioni del carica batterie. Con una carica completa <strong>una ebike consente di percorrere dai 40 ai 120 e più chilometri circa</strong>, a seconda di molte variabili: dal livello di assistenza usato (che solitamente variano da 3 a 5 modalità), dal dislivello che si percorre, dal percorso, se tecnico o scorrevole, dalla temperatura esterna (<strong>il freddo fa calare il rendimento delle batterie agli ioni di litio</strong>), del peso della bici e soprattutto dall’esperienza del ciclista che la usa.</p>
<h3>La cura della batteria: L&#8217;ABC</h3>
<p>In periodi di inattività, come questo, oppure quando si va in vacanza, è necessario <strong>staccare la batteria e conservarla in luogo asciutto e a temperatura ambiente</strong> (quella di casa, tra i 15 e i 20 gradi centigradi è l’ideale) ricordandosi sempre di <strong>tenerla con una carica compresa tra il 30% e il 60%</strong> della sua capacità, mai completamente scarica o completamente carica.</p>
<h3>No all&#8217;idropulitrice</h3>
<p>Per preservare i componenti elettronici della batteria è <strong>assolutamente sconsigliata l’idro-pulitrice ad alta pressione</strong>, in particolare nella zona del motore e sulla batteria. Meglio pulire la batteria con un panno umido, evitando l’uso di detergenti aggressivi che possano intaccarne l’involucro esterno. Prima di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-lavare-la-e-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pulire l’eBike</a>, si deve <strong>sempre rimuovere la batteria</strong>. E attenzione, di tanto in tanto occorre pulire e lubrificare leggermente anche i poli del connettore della batteria solo ed esclusivamente con prodotti specifici per contatti elettrici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-66762" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Batteria-della-bici-elettrica-come-farla-durare-di-più-2.jpeg" alt="Batteria della bici elettrica: come farla durare di più" width="670" height="470" /></p>
<h3>Carica e vita di una batteria</h3>
<p>Anzitutto evitate di lasciare il pacco batteria esposto a lungo al sole così come a temperature troppo fredde sotto i 5°. Come probabilmente sapete, <strong>le batterie con celle a ioni di litio possono essere caricate indipendentemente dal loro stato di carica</strong> e un’interruzione del procedimento di carica non danneggia la batteria perché i moderni sistemi di gestione, combinati agli efficienti caricabatterie originali, proteggono la batteria dal sovraccarico e da sbalzi di tensione e cortocircuiti. I moderni carica batterie sono “Smart charger”, ovvero si sconnettono autonomamente quando la piena carica è raggiunta. Persino <strong>dopo 500 cariche complete, la batteria dispone ancora di un’elevata capacità, generalmente tra il 70 e il 80 percento</strong> della propria capacità iniziale. Secondo un test svolto dall’ADAC nell’autunno del 2015, una batteria di Bosch poteva essere scaricata e ricaricata completamente fino a ben 1.515 volte; in seguito possedeva solo il 30 percento della sua capacità originale e non poteva essere più impiegata. Ciò significa che la batteria sarebbe stata sufficiente per percorrere fino a 57.000 km, pari a una volta e mezzo la circonferenza della terra.</p>
<h3>Lo stoccaggio</h3>
<p>Le batterie Li-Ion delle moderne ebike di gamma medio/alta sono progettate per durare a lungo e <strong>restare ferme per diversi mesi senza avere nessun problema</strong>, indipendentemente dalla carica al loro interno. Il BMS (sistema elettronico di gestione delle celle) si disattiva e non consuma la batteria. Se ferma da un anno, si può riutilizzare nuovamente la batteria anche senza ricaricarla ma bisogna <strong>aspettarsi delle prestazioni inferiori per un paio di cicli di ricarica</strong>, fintanto che le celle non si sono completamente “riattivate”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/batteria-bici-elettrica-tutto-quello-che-devi-sapere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tutto quello che devi sapere sulla batteria della tua bici elettrica</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/5-errori-da-evitare-quando-ricarichi-la-batteria-delle-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 errori da evitare quando ricarichi la batteria della bici elettrica</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-66766" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/BikeUP-powered-by.jpg" alt="BikeUP powered by" width="670" height="150" /></p>
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		<item>
		<title>Gli accessori indispensabili per fare E-bike commuting casa-lavoro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/e-bike-commuting-gli-accessori-indispensabili-per-praticita-e-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[commuting]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;e-bike commuting è l&#8217;evoluzione da ciclista della domenica a pendolare con la bicicletta elettrica. E[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="898" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Garmin_Varia_lifestyle-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E-bike commuting: i gadget indispensabili per praticità e sicurezza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Garmin_Varia_lifestyle-1.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Garmin_Varia_lifestyle-1-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Garmin_Varia_lifestyle-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Garmin_Varia_lifestyle-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p>L&#8217;e-bike commuting è l&#8217;evoluzione da ciclista della domenica a pendolare con la bicicletta elettrica. E oltre che da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/al-lavoro-con-la-bici-elettrica-abbigliamento-e-accessori-indispensabili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">un abbigliamento</a> e una dotazione tecnica adeguata passa anche dai gadget indispensabili per il trasporto delle cose e la propria sicurezza: zaini idrorepellenti, borse e luci potenti. Ecco i nostri consigli per diventare il perfetto e-bike commuting.</p>
<p><b>Il trasporto degli oggetti</b></p>
<p>Se fai commuting più volte a settimana e cambi i vestiti una volta arrivato sul posto di lavoro, non hai altra scelta che portare il bagaglio dentro delle borse o in uno zaino, la scelta obbligata se non si possiede un portapacchi.</p>
<p><strong>Zaino waterproof</strong><br />
Il primo istinto è quello di usare uno <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">zaino con un volume da 5 a 30 litri</a>, dei compartimenti sempre più studiati e dei sistemi di trasporto innovativi. Questa <strong>soluzione non è necessariamente la più comoda per l&#8217;uso quotidiano</strong>, soprattutto d’estate quando lo zaino fa sudare la schiena. Ora ci sono molte alternative disponibili per portare gli effetti personali in modo più sicuro e comodo. Lo zaino che vanta il più alto livello di protezione impermeabile di <b>Patagonia</b> è il modello <a href="https://amzn.to/2M5oXf1" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Stormsurge Pack</a>: 100% impermeabile e immergibile in acqua, con una robusta chiusura TIZIP, inserto posteriore e spallacci ergonomici per trasportare le attrezzature in modo affidabile, tenendole protette e asciutte. Se il vostro computer è l&#8217;accessorio che vi segue ovunque con questo zaino viaggiate al sicuro. All&#8217;interno, infatti, c&#8217;è spazio in abbondanza per alloggiare un laptop da 15 pollici. Comoda la tasca portaoggetti esterna per tenere a portata di mano le cose più piccole. Costo: 300 euro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68265" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Patagonia.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Borse da bici</strong><br />
Se la bicicletta ha il portapacchi, le borse tradizionali sono una soluzione imbattibile in termini di volume e sicurezza con il rivestimento spesso impermeabile a pioggia e schizzi e i compartimenti dove sistemare gli effetti personali o il computer in maniera organizzata. (link alla pagina come scegliere le borse da bicicletta). Qui ti consigliamo le borse <a href="https://amzn.to/2XXi4z3" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Thule Shield Panniers</a> da 13L sono progettate per facilitare gli spostamenti. Per montarle non c’è bisogno di alcun adattatore, e riporvi dentro tutto il necessario per la propria giornata è un’azione veloce e comoda. Le borse sono impermeabili e sono dotate di tasche interne e pannelli riflettenti per viaggiare in sicurezza. Pensata per chi si muove in città, la borsa singola è provvista di una protezione imbottita per mantenere al sicuro laptop, tablet e documenti importanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Thule-Shield-Pannier-13L_blue.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><b>La sicurezza</b><br />
L’ illuminazione è fondamentale, e deve avere una potenza sufficiente per permettere di vedere nelle zone buie di notte (con un livello elevato di Lumen, il parametro che misura l’intensità dell’illuminazione). Usa un faretto anteriore potente a luce fissa e una luce lampeggiante perché i flash attirano maggiormente l’attenzione di veicoli e pedoni. Per una sicurezza maggiore ci sono i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/garmin-varia-il-radar-di-sicurezza-per-i-ciclisti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">radar da bicicletta</a>, che solitamente si fissa al reggisella, avverte dell&#8217;arrivo dei veicoli (numero e distanza) e adatta automaticamente la modalità e l&#8217;intensità delle luci.</p>
<p><strong>La luce con il sensore anti collisione</strong><br />
Apparentemente è un&#8217;elegante luce posteriore per biciclette (visibile fino a 1,6 chilometri di distanza). In realtà nasconde delle funzioni molto sorprendenti. <a href="https://amzn.to/2XT4nS2" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Garmin Varia RTL515</a>, nella foto d&#8217;apertura, è anche un <strong>radar dotato di un sensore che segnala l’avvicinamento dei veicoli</strong> fino a 140 metri. Si connette in modalità wireless a un dispositivo Gps di Garmin o allo smartphone e invia informazioni sui veicoli dietro di noi in strada (posizione e velocità); quando qualcuno si avvicina troppo, parte un suono di allerta. Varia RTL515 pesa circa 70 grammi ed è impermeabile, si monta dietro la canna della sella e ha una batteria da 16 ore.</p>
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<p><b>Auricolare per telefono e musica</b><br />
Se ti piace ascoltare la musica durante il tragitto, sappi che oltre a essere un potenziale pericolo ora <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-codice-della-strada-biciclette-2020/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">è anche vietato guidare con gli auricolari</a>. Tuttavia, esiste una soluzione che permette di ascoltare i propri brani preferiti senza essere tagliati fuori dal mondo esterno e in totale legalità: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cuffie-aftershokz-xtrainerz-la-recensione-degli-auricolari-a-conduzione-ossea-per-lo-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">gli auricolari a conduzione ossea</a>. Posizionati sulle tempie, le vibrazioni emesse dall’altoparlante bypassano il timpano e arrivano nell’orecchio interno. Gli auricolari wireless a conduzione ossea <a href="https://amzn.to/38SipcD" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">OpenMove Aftershokz</a> consentono di praticare sport con maggiore sicurezza senza però rinunciare al piacere di poter ascoltare la musica in movimento. Resistenza all’acqua e al sudore, con una batteria di circa 6 ore per ascoltare musica, effettuare chiamate, ascoltare o inoltrare note audio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68263" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/04-Elevation-Blue.png" alt="" width="670" height="470" /></p>
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		<title>Se vai al lavoro con la bici elettrica, questi sono abbigliamento e accessori indispensabili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/al-lavoro-con-la-bici-elettrica-abbigliamento-e-accessori-indispensabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 08:21:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[commuting]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=68162</guid>

					<description><![CDATA[Per andare al lavoro con la bici elettrica servono anche abbigliamento e accessori adatti. Giacche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/tucano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="andare al lavoro con la bici elettrica" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/tucano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/tucano-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/tucano-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per <strong>andare al lavoro con la bici elettrica</strong> servono anche abbigliamento e accessori adatti. Giacche specifiche per sfidare intemperie e dotate di protezioni adeguate a minimizzare gli eventuali danni da caduta ma anche un casco adeguato.<br />
Ecco allora i nostri consigli per il carrello dei desideri per diventare il perfetto commuter in ebike.</p>
<h2>Al lavoro con la bici elettrica: abbigliamento e accessori indispensabili</h2>
<h3>Il casco</h3>
<p>A metà strada tra una pratica urbana tranquilla e un approccio puramente sportivo, <strong>il commuting non ha ancora una collezione di caschi specifici</strong>. Tuttavia, ci sono molte caratteristiche che vanno considerate nella <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/casco-da-bicicletta-come-indossarlo-e-regolarlo-correttamente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">scelta del casco da indossare ogni giorno</a>. Oltre lo stile, elegante e sobrio, <strong>i caschi urbani sono caratterizzati dalla grande comodità e dalla generosa imbottitura</strong>. Esistono anche modelli con visiera &#8211; amovibile o meno -, luce integrata o altri inserti catarifrangenti, utilissimi in caso di giri in notturna. Su alcuni modelli è possibile usare il kit invernale in opzione per tenere la testa e le orecchie al caldo durante la stagione invernale.<br />
Uno dei massimi rappresentati della categoria è l’<b>Abus Pedelec 2.0 </b>un casco da bicicletta che soddisfa gli elevati requisiti di sicurezza della grande città. Con la sua profonda zona del tempio offre a chi lo indossa una protezione molto ampia. Inoltre, il Pedelec 2.0 è dotato di un cappuccio antipioggia integrato che può essere tirato velocemente sopra il casco quando compaiono le prime gocce di pioggia, una luce ultra luminosa ricaricabile e la visiera sostituibile forniscono un&#8217;ulteriore protezione passiva.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68206" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Abus-Pedelec.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>Abbigliamento per andare al lavoro in ebike</h3>
<p>Sull’abbigliamento è imprescindibile una <strong>giacca comoda e funzionale, che protegga dalle intemperie</strong>. Vi consigliamo il prodotto di punta della linea #TUBIKE di <b>Tucano Urbano, </b>il Magic Parka, premiato con il Gold Eurobike Award 2017. All’apparenza un classico parka a ¾ traspirante e impermeabile fino a 10.000 colonne d’acqua, ma che tramite due cerniere nella parte laterale inferiore diventa in un lampo una mantella-copri gambe anti pioggia da bici, dotata di guanti a scomparsa e di anelli elastici ancorabili al pollice o al manubrio, per garantirne la stabilità durante l’uso, oltre al cappuccio ergonomico regolabile utilizzabile con o senza casco. Inoltre è dotata di fascette catarifrangenti sulle maniche e sulla schiena per segnalare la propria presenza sulle strade in condizioni di scarsa illuminazione e all’interno della giacca possono essere applicate anche delle protezioni per schiena, gomiti e spalle. È <strong>provvisto di imbottitura rimovibile</strong>, così da poter essere usato per tutte le stagioni.</p>
<p>Se cercate invece qualcosa di più specifico per ebike dovete prendere in considerazione la gamma <b>Pure Electric</b> che ha vinto il Gold Award a Eurobike 2015, superando la concorrenza dei più grandi e importanti marchi di abbigliamento sportivo. L’abbigliamento Pure Electric nasce da una semplice constatazione: così come <strong>le e-bike possono essere considerate un ibrido fra moto e bici</strong>, anche per quel che riguarda l’abbigliamento da indossare occorre pensare a indumenti che tengano in conto la differenza fra pedelec e bicicletta normale, tutelando il ciclista con materiali e certificazioni di alto livello, senza però perdere l’aerodinamicità e la leggerezza tipiche degli indumenti da ciclista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68207" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Studio-DI.A-2017-Pure-Electric-Diamond-JKT.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>In catalogo Pure Electric ci sono giacche, pantaloni, t-shirt, gilet e giubbotti realizzati in tessuti altamente resistenti (sottoposti a più di 2.000 cicli del test Martin Dale) e dotati di <strong>protezioni in schiuma di poliuretano per le parti più esposte del corpo</strong> con la possibilità di estrarre tramite sistema IPS (Integrated Protection System) i vari protettori dalle loro sedi con estrema facilità, dando l’occasione di trasformare l’abbigliamento a seconda delle occasioni e delle esigenze. In particolare spicca la giacca Diamond, che ha inanellato una serie di premi di design tra cui l’European Design Award. Con protezioni CE certificate di Livello 1 su spalle e i gomiti è caratterizzata dalla tasca “diamante”, accessibile solo dall’interno, può contenere la leggerissima Rain JKT waterproof o in alternativa il PAD Shock Absorber, un Hydroback o diventa una pratica tasca per il portafoglio. Realizzata con tessuti tecnici distribuiti su zona differenziate: antiabrasione nelle parti che possono venire a contatto con il terreno ed elastici nelle altre zone ed elementi di ventilazione, ghette al polso e con i protettori dei gomiti regolabili su tre misure diverse.</p>
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		<title>Da Urban a Gravel, cosa devi sapere sulle varie tipologie di ebike e quale scegliere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-varie-tipologie-di-ebike-e-quale-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 08:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[Siete in procinto di comprare una bici elettrica e tra le varie tipologie di ebike[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/babboe_bakfiets_city_elektrisch_1_aeb1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tutte le tipologie di ebike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/babboe_bakfiets_city_elektrisch_1_aeb1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/babboe_bakfiets_city_elektrisch_1_aeb1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/babboe_bakfiets_city_elektrisch_1_aeb1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Siete in procinto di comprare una bici elettrica e tra le varie tipologie di ebike non sapete quale? Non preoccupatevi, è normale, data la grande differenziazione che esiste. Senza contare poi le <strong>differenti tipologie di motore</strong>, che rende tutto ancora più complicato.<br />
Vi vogliamo dare una mano per districarvi in una giungla fatta di modelli, tipologie di bici e motori.</p>
<h2>Le varie tipologie di ebike e quale scegliere</h2>
<p>Di seguito vi mostriamo le varie tipologie di ebike a pedalata assisitita che abbiamo diviso per destinazione d’uso e con le eventuali sottocategorie. Una classificazione che vi tornerà utile, da cui è necessario partire per decidere quale è il mezzo giusto da comprare per soddisfare le proprie esigenze, che si tratti di commuting urbano o ludico sportivo.<br />
Troverete moltissime delle e-bike disponibili sul mercato alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bikeup-2021-le-nuove-date-22-24-ottobre-a-bergamo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">7° edizione di BikeUP</a>, che si svolgerà ad ottobre dal 22 al 24 nella bellissima cornice del centro storico di Bergamo. Tutte le info su <a href="http://www.bikeup.eu" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bikeup.eu</a>.</p>
<h3>Tipologie di ebike: e-URBAN</h3>
<p><strong>E-City bike la bicicletta a pedalata assistita per andare a lavoro e non solo</strong><br />
Se la vostra necessità è quella di spostarvi rapidamente in città o fuori città per andare al lavoro e sostituire così i mezzi pubblici, l’auto o lo scooter, la soluzione urban e-bike è quella che fa al caso vostro. Sono bici tuttofare per andare a lavoro, a scuola o a fare la spesa e coprire distanze importanti senza sforzi eccessivi. La maggior parte montano di serie portapacchi necessari per il trasporto di borse. In questa categoria entrano anche le e-trekking, bici robuste adatte a lunghe percorrenze e che possono essere usate anche in città, specie se le condizioni dell’asfalto richiedono robustezza extra.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74289" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/trek-district-8-lowstep_10439.jpg" alt="" width="1000" height="702" /></p>
<p><strong>E-Bike Pieghevole: per chi vuole combinare bici e treno</strong><br />
Le pieghevoli elettriche sono l’ideale per i pendolari che hanno la necessità di dover combinare la mobilità a due ruote con quella tradizionale. La dimensione ridotta, con ruote da 20 pollici, e la possibilità di piegare il telaio dimezzando l’ingombro la rendono idonea a salire sui mezzi pubblici o sui treni. Con il vantaggio ulteriore di avere una bici facile da caricare in auto o poco ingombrante per chi viaggia in camper.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74298" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/BE05-Graziella_Genio_976x529-501x272-1.png" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>Bici e-TREKKING</h3>
<p>Sono bici robuste che servono a chi intende macinare chilometri su strada e sterrato. Molti modelli hanno la forcella ammortizzata, per un maggior confort, e geometrie rilassate che privilegiano la comodità. Grazie a questo segmento specifico il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/e-bike-e-cicloturismo-il-nuovo-modo-di-viaggiare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">cicloturismo non conosce limiti</a>, assistendo alla pedalata persone di tutte le età.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74294" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/PHO_BIKE_PERS_REVO_RAY-21-CrossRayE-80.png" alt="" width="1000" height="702" /></p>
<h3>Bicicletta e-CARGO</h3>
<p>Se siete il titolare di un’attività che prevede consegne allora questa è una e-bike che potrebbe tornarvi molto utile. Ma anche se siete genitori che hanno l’esigenza di spostarsi agilmente trasportando anche 3 bimbi contemporaneamente. Le cargo, sia che si tratti di merci che di persone, sono le bici adatte a trasportare carichi importanti in città, hanno anche tre ruote.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/babboe_city_e_VLT2020_74bd.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>La bici e-MTB</h3>
<p><strong>E-MTB full: anche i Bikers più esigenti hanno imparato ad amarla</strong><br />
Le mountain bike elettriche sono tra le e-bike più vendute. I motivi sono molteplici, ma convergono tutti su un&#8217;unica ragione: si percorrono più chilometri in una stessa uscita raggiungendo mete non sempre alla portata di tutti. Accontentando anche gli amanti delle discese,<strong> potendo salire con maggiore facilità e velocità.<br />
</strong>Una categoria vincente, che si è sviluppata anche dal punto di vista agonistico. I puristi della Mountain Bike hanno osteggiato questo modello per molto tempo, ponendo l’accento su una convinzione errata: pedalare è fatica e dunque la pedalata assistita non fa per loro. In realtà si fatica lo stesso, ma si percorrono più chilometri.<br />
Le varianti di e-MTB <strong>sono molte,</strong> una di queste è quella delle full suspended che rendono la guida decisamente più confortevole e più performante in discesa. Sono le bici all-mountain e enduro, più costose, adatte anche per fare passeggiate più tranquille.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74297" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/BICICLETTA-SCOTT-RANSOM-eRIDE-910.jpg" alt="" width="2000" height="1403" /></p>
<h4>E-MTB front: la tuttofare</h4>
<p>Se vi serve una bici per percorrere prevalentemente sterrati o single track facili, allora questa è la bici che fa per voi. Il vantaggio è il costo decisamente minore rispetto ad una full suspended. L’altro vantaggio è che la front suspended può essere tranquillamente utilizzata come e-trekking o e-urban, montando appositi portapacchi per facilitare le operazioni di carico. Insomma, un mezzo polivalente che può essere un ottimo compromesso per un utilizzo diversificato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74295" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Haibike-MY20-XDURO-ALLTRAIL-60-Update-1.png" alt="" width="666" height="467" /></p>
<h3>I modelli e-GRAVEL</h3>
<p>Le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/6-differenze-tra-una-gravel-e-una-bici-da-corsa-che-devi-conoscere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">gravel sono un fenomeno recente</a> e l’epigono elettrico ancora di più. Queste bici “all terrain” fanno gola a persone che vogliono affrontare lunghe distanze, su strada e sterrato. Nate per l’esplorazione, sono bici che all’apparenza sembrano bici da corsa, salvo poi differenziarsi per geometrie più rilassate, ideali per giri lunghi, gomme più panciute e talvolta tassellate. Sul mercato ne esistono diversi tipi, segno che il mercato inizia ad apprezzare questa soluzione ibrida che fa rima con avventura e esplorazione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74296" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Bianchi-E-impulso-Gravel.jpg" alt="" width="1200" height="842" /></p>
<h3>Bici elettrica e-ROAD</h3>
<p>E-Bike Strada per affrontare salite normalmente inaccessibili. Ne abbiamo parlato approfonditamente in un articolo dedicato alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bianchi-aria-e-road-il-nostro-test-al-giro-e-il-giro-ditalia-per-bici-elettriche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bianchi Aria E-Road</a>, provata sul giro-E. Sono le più recenti del lotto ebike, la tipologia di bici a pedalata assistita che si sta affermando ultimamente sul mercato e per la quale si prospetta, con molta probabilità, un futuro radioso. Si tratta di una bici da corsa uguale a quelle tradizionali ma con in più l’aiuto del motore che da la possibilità a molti di affrontare salite altrimenti inaccessibili.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74290" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/bianchi.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>Le e-handbike &amp; special bike</h3>
<p>L’assistenza alla pedalata estende l’uso della bicicletta anche a chi in precedenza era impossibilitato a farlo: cardiopatici, disabilità lievi o importanti agli arti diventando un vero mezzo inclusivo per la mobilità di tutti e per permettere l’esperienza del<strong> “muoversi in bici” a chiunque lo voglia</strong>.<br />
Esistono pertanto e-bike con la trasmissione mossa dagli arti superiori anziché come di consueto da quelli inferiori (appunto le hand-bike elettriche) oppure veicoli a tre ruote per il trasporto di persone diversamente abili in modo da includere nell’esperienza in bicicletta anche chi impossibilitato a farlo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74292" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/remoove-special-bike-veloplus-foto2.jpg" alt="" width="785" height="551" /></p>
<p>Se stai cercando la tua prima bici a pedalata assistita potrebbero tornarti utili anche le nostre <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/faq-ebike-10-risposte-a-10-domande-sulla-bici-elettrica-a-pedalata-assistita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">FAQ Ebike</a>, con 10 risposte ad altrettante domande.</p>
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		<title>E-bike per andare al lavoro: selle e pneumatici migliori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/e-bike-per-andare-al-lavoro-selle-e-pneumatici-migliori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 08:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[commuting]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=68231</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;e-bike per andare al lavoro deve essere sicura e confortevole. E questo dipende anche da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="713" height="500" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Pirelli-Cycl-e.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E-bike per andare al lavoro: selle e pneumatici migliori" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Pirelli-Cycl-e.jpg 713w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Pirelli-Cycl-e-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Pirelli-Cycl-e-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Pirelli-Cycl-e-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 713px) 100vw, 713px" /><br><br><p>L&#8217;e-bike per andare al lavoro deve essere sicura e confortevole. E questo dipende anche da pneumatici e sella adatti a questo uso specifico. Gli pneumatici per e-bike infatti, rispetto a quelli utilizzati su una normale bicicletta, devono garantire maggiori prestazioni e sicurezza anche nel cummuting urbano. C con l&#8217;avvento delle bici a pedalata assistita l’attenzione dei produttori di selle è stata posta sulla risoluzione dei disagi che velocità, peso e dinamismo superiori, oltre a una seduta più prolungata, potrebbero creare al ciclista “elettrico”, con soluzioni finalizzate al raggiungimento del massimo comfort.</p>
<h2>E-bike per andare al lavoro: selle e pneumatici migliori</h2>
<p>Ecco allora i nostri consigli, per quanto riguarda pneumatici e selle, per diventare un perfetto commuter in ebike.</p>
<h3>Gli pneumatici</h3>
<p>Dato che in città non mancano buche, pavè e lastricati <strong>serve un battistrada robusto e sicuro anche sul bagnato</strong>: in ogni condizione il contatto con il terreno è fondamentale. In sella ad una E-Bike &#8211; indipendentemente che si tratti di una bicicletta da città, da trekking oppure di una E-MTB &#8211; la velocità è maggiore rispetto ad una normale bicicletta come <strong>maggiore è anche il peso e lo scarico a terra delle forze inerziali</strong>. Senza dimenticare che forare in e-Bike risulta particolarmente fastidioso, perché nella maggior parte dei casi la riparazione è più complessa. Per tutti questi motivi &#8211; grip, stabilità, protezione contro le forature, frenata e bassa resistenza al rotolamento &#8211; meglio focalizzarsi sulla scelta di prodotti specifici, solitamente più resistenti. Tutte le case produttrici propongono <strong>specifiche coperture per ebike</strong>. <strong>Vittoria</strong> è una di queste, con il suo E-R<span style="font-size: small;">andonneur</span>, pneumatico rigido per ruote da 28 pollici con carcassa rinforzata per prevenire le forature e mescola in Graphene 2.0, che promette di favorire il risparmio energetico, ridurre la resistenza al rotolamento e quindi aumentare la durata della batteria.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68242" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/e-randonneur.png" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Schwalbe ha in catalogo ben 4 modelli: il <strong>Marathon</strong> con sei battistrada diversi, il <strong>Marathon E-Plus</strong> adatto a lunghi tour, l’<strong>Energizer</strong>, nei modelli Plus e Plus Tour, entrambi caratterizzati da un robusto inserto GreenGuard da 3 mm realizzato con caucciù contro le forature, e infine il modello <strong>Special</strong> da 24 pollici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68237" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/schwalbe_hs498_marathon-e-plus_cut.jpg" alt="" width="860" height="603" /></p>
<p>Anche <strong>Pirelli</strong> ha lanciato la linea Cycl-e interamente dedicata agli pneumatici eBike per il ciclismo urbano e il trekking. Sono 5 modelli realizzati per specifiche esigenze. <strong>Cycl-e GT</strong> è nato per esaltare le caratteristiche dinamiche della guida sportiva, perfetto nel traffico urbano, l’ideale per le moderne e più performanti e-Bike. <strong>Cylc-E DT</strong> e <strong>DT Sport</strong> sono dedicati ad un utilizzo prevalentemente cittadino dove scorrevolezza, massima tenuta di strada su ogni superfice e clima sono caratteristiche imprescindibili. <strong>Cycl-e XT</strong> e <strong>Cycl-e XT-Sport</strong> sono concepiti per le strade sterrate. Ad eccezione del Granturismo, ogni modello ha una versione tradizionale e sportiva, la prima con scanalature più marcate e radiali, garantendo la massima sicurezza in ogni situazione. La versione sportiva invece presenta un battistrada con la direzione longitudinale delle scanalature per la velocità e la parte centrale liscia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68235" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Pirelli_Cycl-e_GT.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3></h3>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/al-lavoro-con-la-bici-elettrica-abbigliamento-e-accessori-indispensabili/" data-wpel-link="internal"><strong>Al lavoro con la bici elettrica: abbigliamento e accessori indispensabili</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/mtb-o-elettrica-il-confronto/" data-wpel-link="internal"><strong>MTB o elettrica? Il confronto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/la-mia-prima-ebike-come-sceglierla/" data-wpel-link="internal"><strong>La mia prima ebike: come sceglierla? 8 regole da seguire</strong></a></li>
</ul>
<h3>La sella per andare in ebike al lavoro</h3>
<p>Il mercato delle ebike ha allargato le esigenze dell’utilizzatore e i produttori di selle non si sono tirati indietro nel proporre modelli con design, ergonomia specifica e materiali ad hoc, in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza di utilizzo.</p>
<p>Selle Italia ha in catalogo 5 nuovi modelli riconoscibili dal design, con eleganti finiture blu-azzurre, e dalla presenza della lettera “e” nelle grafiche. Due i modelli da “Gran Turismo”, <strong>Max Flite E-Bike Gel Superflow</strong> e la specifica per donne, <strong>Lady E-Bike Gel Flow</strong>. Entrambe offrono soluzioni uniche, prima fra tutte l’innovazione della tecnologia Climb Control, identificata da una specifica icona: si tratta di un lieve rialzo sulla parte posteriore della sella per evitare lo scivolamento all’indietro del ciclista durante la fase di accelerazione “assistita”, quando la reattività dello spunto è piuttosto decisa. L’inclinazione del rialzo varia tra il 15% e il 22%, a seconda dei modelli e dell’utilizzo per il quale sono stati studiati. Un’ultima differenza rispetto alle selle tradizionali riguarda il rivestimento. Nelle e-saddles della linea viene utilizzata la Fibra Tek – Mokka, un materiale di ultima concezione con una finitura speciale, che assicura alla sella massima durabilità e resistenza, riuscendo anche ad accentuare la sensazione di comfort, grazie alla sua particolare morbidezza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68238" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Selle_Italia_Max_Flite_E-Bike_Gel_Superflow_Saddle_black_blue1920x1920.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Selle Royal ha lanciato la sua prima sella specifica per ebike, la <strong>eZone</strong>, che unisce i vantaggi della tecnologia 3D Skingel ad un particolare design funzionale a garantire un miglior comfort, maggiore sicurezza e controllo. Anche la eZone, disegnata in collaborazione con Designworks, filiale del gruppo BMW che si occupa di design e creatività, si presenta con il rialzo sulla parte posteriore e un naso più corto, che aiuta a montare più facilmente. Tra le features l’Acceleration Control, la specifica sagomatura con tre zone con forme e dimensione specifiche dotate di alette flessibili, per un controllo di stabilità migliore e una maggiore sicurezza durante l’accelerazione, oltre alla struttura 3D Skingel, struttura in gel tridimensionale che riduce i picchi di pressione fino al 40%. Comoda la soluzione eGrip, un’impugnatura in vetroresina integrata nel supporto per facilitare lo spostamento della bici a mano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68239" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/selle-royal-ezone-det3.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Anche Prologo ha concepito una linea apposita per e-bike che trova nella <strong><span style="font-size: small;">Proxim Performance </span></strong>in versione trekking (la W400) e per MTB (W650) la sua espressione più performante. La <strong>W400</strong> è l’ideale per un utilizzo commuting grazie alle sue dimensioni e imbottiture differenziate, grazie al Multi Sector System, il sistema che prevede differenti zone mappate e separate sulla sella, ciascuna composta da diverse schiume e imbottiture a singola cella separata, disponibile in doppia larghezza: 153mm (per un utilizzo più sportivo) e 163mm (per un utilizzo più trekking, leisure e commuting). La lunghezza ridotta (255mm) diminuisce i punti di contatto e picchi di pressione in area perineale, mentre il naso della sella è più largo e inclinato verso il basso. Anche in questo caso la sella è dotata di una “maniglia” posteriore per facilitare gli spostamenti della bicicletta, oltre che una grafica con materiali riflettenti per aumentare la sicurezza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68236" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Prologo.jpg" alt="Prologo sella e-bike" width="670" height="470" /></p>
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		<title>11 regali di Natale per chi ha una e-bike</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/11-regali-di-natale-per-chi-ha-una-e-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2022 06:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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					<description><![CDATA[Se siete indecisi sui regali di Natale per chi ha una e-bike ecco la nostra[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/TRAIL-GRIP-16.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="regali di Natale per chi ha una e-bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/TRAIL-GRIP-16.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/TRAIL-GRIP-16-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/TRAIL-GRIP-16-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se siete indecisi sui <strong>regali di Natale per chi ha una e-bike</strong> ecco la nostra lista dedicata a chi ha una bici a pedalata assistita. Accessori utili per chi ama andare in bici e qualche novità da donare a tutti gli appassionati di e-bike che cercano il meglio, attenti alle novità sul mercato.</p>
<h2>11 regali di Natale per chi ha una e-bike</h2>
<p>Manubri, selle, accessori, caschi, seggiolini, compressori, borse e le altre cose che puoi regalare <strong>a chi ha una bici elettrica o che puoi comprare per te, per migliorare la tua bici a pedalata assistita. </strong></p>
<h3>1. MET Parachute MCR</h3>
<p>Per i rider che amano lanciarsi in discese spericolate con la propria e-MTB la protezione è tutto. Una delle soluzioni perfette per funzionalità e protezione è quella dei <strong>caschi 2-in-1</strong> ideali per i rider che praticano enduro, che non rinunciano alla mentoniera quando il gioco si fa duro e alla comodità di un casco aperto per le uscite più leggere. Il nuovo <a href="https://www.met-helmets.com/it/shop/mtb-helmets/enduro-helmets/parachute-mcr-mips/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">MET Parachute MCR 330</a> con la sua mentoniera facilmente rimovibile è la scelta perfetta. Progettato per le esigenze di pratica enduro, all-mountain e soprattutto eMTB, può essere <strong>utilizzato come casco jet dal look aggressivo e la visiera regolabile</strong>, compatibile con occhiali e maschere. Prima di affrontare la discesa, il casco può essere <strong>trasformato in un casco integrale a tutti gli effetti</strong> in pochissimo tempo grazie a un intelligente blocco magnetico per la mentoniera rimovibile, sviluppato in collaborazione con Fidlock. È disponibile in tre diverse dimensioni e viene fornito con due set di cuscinetti di diverso spessore per adattarsi ai diversi visi. Oltre a una versione nera opaca. <a href="https://amzn.to/2W6Dedn" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Prezzo 330€</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/parachute-mcr-mips-mtb-helmet-CA1.jpg" alt="regali di Natale per chi ha una e-bike" width="670" height="470" /></p>
<h3>2. Shotgun: Seggiolino per bimbi</h3>
<p>Cerchi il regalo perfetto per una famiglia di mountain biker con bambini di età compresa tra 2 e 5 anni? Il <a href="http://www.kidsrideshotgun.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Kids Ride Shotgun</a> è la soluzione perfetta. È un <strong>seggiolino per bambini che si installa sulla parte anteriore della e-MTB</strong>, lasciando che il bambino sia davanti e si goda il giro come se stesse quidando. Un modo perfetto per farli amare la bici e il modo migliore per trascorrere del tempo insieme, facendo la cosa più bella del mondo: andare in bici insieme. La sella è <strong>compatibile anche con telai in carbonio</strong> e larghezza e angolazione è compatibile con quasi tutte le mountain bike ed e-bike. Oltre al fatto che la sella è facile da montare e smontare grazie a un attacco rapido. <a href="https://amzn.to/3n7uakc" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Prezzo: 150€</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Compressore portatile Xiaomi</h3>
<p>Xiaomi sorprende sempre. È il caso di questo <strong>mini compressore a batteria</strong> dal design curioso che rende obsolete le pompe a mano. Il compressore, che è in grado di raggiungere al massimo i 10 bar, ha un funzionamento molto semplice e veloce con diverse modalità di gonfiaggio, tra qui quella libera con disattivazione manuale al raggiungimento della pressione desiderata e altre tre che permettono di memorizzare un livello di pressione desiderato (per la bici, lo scooter e la macchina), il quale una volta raggiunto si disattiva automaticamente. A esempio se si regola la pressione massima di 2,5 bar una volta che il compressore avrà rilevato questa pressione nello pneumatico, il motore si spegnerà. Per quanto riguarda l’autonomia Xiaomi spiega che <strong>possiamo gonfiare otto volte uno pneumatico di bicicletta</strong>. Un piccolo dettaglio che va segnalato è la luce LED che abbiamo sul fronte del compressore. Utile quando si deve utilizzare l’accessorio in un garage con poca luce o magari di sera. <a href="https://amzn.to/2W2N28j" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 50€</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67284" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/XIAOMI.jpg" alt="XIAOMI compressore portatile" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/XIAOMI.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/XIAOMI-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Edc lite multi-tool</h3>
<p>Quando cresci, inizi a capire che non è la dimensione di un regalo che conta. Il contenuto è molto più importante! Questo era chiaro ai creativi di OneUp Components quando hanno progettato l&#8217;<a href="https://www.oneupcomponents.com/products/edc-lite-tool" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">EDC Lite Multi-Tool</a>. L&#8217;ultima versione mini del loro <strong>pratico multiutensile offre nove funzioni</strong> poiché i progettisti di OneUp sono stati in grado di inserire nello strumento sette chiavi a brugola da 2 a 8 mm, nonché un Torx T25 e un cacciavite a testa piatta. La cosa geniale è che offre la <strong>comodità di essere riposto all&#8217;interno della maggior parte dei tubi di sterzo</strong> senza richiedere di tagliare un filo nel tubo di sterzo o di apportare modifiche importanti. In questo modo, lo avrai sempre con te e non lo perderai facilmente. Se vuoi dare al tuo bambino interiore un po&#8217; di spazio per giocare, il manicotto del tubo sterzo richiesto per il multitool è disponibile in altri sei colori oltre al nero. Prezzo: 40€.</p>
<figure id="attachment_67283" aria-describedby="caption-attachment-67283" style="width: 670px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-67283" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/oneup-edc-lite-news-enduro-002-1-980x653-1.jpg" alt="EDC Lite Multi-Tool" width="670" height="470" /><figcaption id="caption-attachment-67283" class="wp-caption-text">CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v80), quality = 82</figcaption></figure>
<h3>5. Set borse da viaggio Evoc</h3>
<p><a href="https://www.evocsports.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Evoc</a> ha lanciato da poco una serie composta da <strong>7 borse per il bikepacking combinabili</strong>. Si parte dalla borsa sottosella, in versione base <a href="https://amzn.to/2W1K8An" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Seat Bag</a>, più grande <a href="https://amzn.to/2JL7rME" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Seat Bag Tour</a>, e ancora più ampia ed evoluta <a href="https://amzn.to/3maj1h8" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Seat Pack Boa</a> con esclusiva chiusura a cricchetto micrometrico. Ci sono le due borse per il telaio <a href="https://amzn.to/2W3QkrJ" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Frame Pack M</a> e <a href="https://amzn.to/3nailtx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Multi Frame Pack</a>, rispettivamente indicate per telai gravel e e-MTB. Il <a href="https://amzn.to/3m27ocg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Top Tube Pack</a> da montare sopra il tubo orizzontale e la classica sacca da manubrio <a href="https://amzn.to/3mbUvMG" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Handlebar Pack Boa</a>, anche questa con esclusiva chiusura micrometrica. Alcune sono disponibili in più misure, per far fronte alle diverse necessità del biker. I <strong>prezzi vanno da 20 € per Seat Bag in misura M a 140 € per Seat Pack Boa e Handlebar Pack Boa entrambe in misura L</strong>..</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67277" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/regali-natale-biker-esigenti-evoc-bikepacking.jpg" alt="Borse bikepacking EVOC" width="670" height="470" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>6. Borraccia Fidlock Twist Bottle 590</h3>
<p>Se la tua e-bike non ha la predisposizione per il portaborraccia poco male. <a href="https://www.fidlock.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fidlock</a> ha infatti introdotto anni fa proprio nella <strong>linea Twist Bottle l&#8217;esclusivo sistema di fissaggio magnetico/meccanico con sgancio/aggancio Twist</strong>, che assicura un fissaggio saldo e sicuro sul telaio della bici, liberando la borraccia dalla sua gabbia. Questa tecnologia modulare unica consente inoltre il fissaggio non solo sui telai con poco spazio all’interno del triangolo anteriore, ma anche a borse o cinture. Le borracce si adattano a tutte le basi e viceversa, rendendo Twist un accessorio versatile, divertente e funzionale. Disponibile in colorazione Black, Clear e Yellow, ha un <a href="https://amzn.to/3m8FhYW" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prezzo di 39,99 €</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67276" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/regali-natale-biker-esigenti-fidlock-twist-bottle-590.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>7. Bryton Rider 750</h3>
<p>L’ultimo arrivato in casa Bryton, il top di gamma dell’azienda inglese. Il <a href="https://www.brytonsport.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Bryton Rider 750</a> combina potenti funzioni come la <strong>navigazione online tramite collegamento con smartphone</strong> (mappe OpenStreetMap europee incluse) e la ricerca vocale degli indirizzi, con nuove tecnologie compatibili come l’ANT+ FE-C (Fitness Equipment Control), gli Smart Trainer Indoor, i Bike Radar e 3 profili bici personalizzabili con sensori. Progettato con un ampio schermo touchscreen TFT LCD a colori da 2.8″ con risoluzione 240×400 pixel, il Bryton Rider 750 incorpora una nuova interfaccia grafica intuitiva (GUI) con colori dinamici corrispondenti alle zone di potenza e frequenza cardiaca personalizzate e icone facili da leggere. Rider 750, inoltre, è <strong>compatibile con i sistemi Shimano Steps</strong> per fornire informazioni dettagliate sullo stato della tua e-bike tra cui lo stato della batteria e il livello di potenza. Disponibile nella versione Rider 750E privo di sensori ma con supporto frontale in alluminio (<a href="https://amzn.to/2Kczbtd" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prezzo 249,95€</a>) e nella versione Rider 750T con supporto, fascia cardio, sensori di cadenza e velocità (<a href="https://amzn.to/3m98bIz" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prezzo 319,95€</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/R750_L_Follow-Track-without-Turn-Info_EN.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>8. Camelbak H.A.W.G. Pro 20</h3>
<p>Continua inarrestabile l’innovazione degli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-pulire-la-camelbak/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zaini idrici Camelbak</a>, tra i più apprezzati dagli appassionati. La versione <a href="https://www.camelbak.com/military/packs/hydration-plus-cargo/CB-1733.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">H.A.W.G. Pro 20</a> prevede, in uno spazio dedicato, la <strong>possibilità di portare con sé la batteria aggiuntiva della e-bike</strong>, in caso di spostamenti a lungo raggio quando serve una extra-power. In più è dotato di para schiena incorporato per una protezione aggiuntiva in caso di cadute e di un nuovo pannello posteriore chiamato Air Support Pro Back Panel, realizzato grazie al “body mapping”, ossia la tecnologia di mappatura che consente di evidenziare le aree del corpo a maggior traspirazione, che aiuta nel mantenere sempre areata la schiena del rider. Gli zaini della Pro Series sono inoltre dotati di ampi spazi interni ed esterni, per organizzare il contenuto in modo intelligente e accedere all’attrezzatura con facilità, anche quando si pedala. <a href="https://amzn.to/2K9ckyJ" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Prezzo: 174€</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67281" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/MULE.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h3>9. Abbonamento a Komoot</h3>
<p>È la <strong>più completa e versatile App per cicloturismo disponibile</strong> e dotata di un’interfaccia completa, intuitiva e con un’impostazione molto social. Ottima per il planning da fisso e da mobile è in grado di <strong>calcolare il percorso più adatto secondo vari “profili”</strong>: <strong>cicloturismo</strong> (percorso più bello / sicuro / ciclabile), <strong>strada</strong> (più diretto / veloce), <strong>MTB</strong> (preferenza per sterrati e sentieri), <strong>escursionismo</strong> (sentieri) e da poco perfino <strong>gravel</strong>. È in grado di dividere l’itinerario per tipologia di strada (es. strada nazionale, provinciale, pista ciclabile, sterrato) in percentuale, e soprattutto di creare segmenti parziali durante la pedalata.<br />
In più il calcolo dei tempi di percorrenza è tarato secondo criteri molto attendibili: fondo stradale, altimetria e un parametro variabile, che è il livello di allenamento. Anche l’aspetto “social” è molto sviluppato. Si possono aggiungere molte informazioni supplementari sul percorso, ad esempio <strong>caricare foto o segnalare punti di interesse,</strong> e fruire di tali informazioni condivise dalla community di utenti, che è molto vivace. <a href="https://www.komoot.it/product" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Komoot</a> consente inoltre di importare ed esportare file Gpx anche da mobile, di condividerli con altri utenti sia online che offline e di sincronizzare contenuti dall’account fisso a quello mobile e viceversa, in modo tale da poter creare itinerari da computer e poterli poi seguire da mobile.<br />
<strong>Ottima anche la funzione di navigazione turn-by-turn,</strong> come fosse un Tom Tom e per poterla utilizzare occorre acquistare le mappe delle zone (la propria regione, Paese, o il mondo intero, ma a costi comunque contenuti, da 4 euro a 29) oppure fare un piano abbonamento mensile che prevede anche funzioni aggiuntive come assicurazione, sconti speciali e sistema di pianificazione per avventure di più giorni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67279" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/komoot-computer-percorsi-cicloturismo.jpg" alt="Komoot App cicloturismo" width="670" height="470" /></p>
<h3>10. Sella eBike Proxim di Prologo</h3>
<p>Non tutte le e-bike hanno una <strong>sella appositamente pensata per le esigenze della pedalata assistita</strong>, specie e-MTB. Per colmare la lacuna arriva la proposta dell’italiana Prologo, rinomata per le sue selle utilizzate dalle grandi squadre che competono a livello internazionale su strada e in mountain bike, che in collaborazione con il Polifactory del Politecnico di Milano ha ideato questa sella espressamente studiata per le e-MTB. La <a href="https://www.prologo.it/it/prodotti/proxim-w650-performance" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Proxim</a> è una sella unisex caratterizzata dalla tecnologia MSS, acronimo di Multi Sector System, che prevede tre zone indipendenti con diverse consistenze e caratteristiche dinamiche. Presente anche la tecnologia PAS con punta ottimizzata e canale di scarico della pressione sui tessuti molli. La sua struttura posteriore integra anche una comoda maniglia per agevolare il sollevamento della bici elettrica quando è necessario. <a href="https://amzn.to/3m8xSsv" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Prezzo: 125€</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-67282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/proxim-w650-performance-sup_png_1200_675_contain_70.jpg" alt="Sella eBike Proxim di Prologo" width="670" height="470" /></p>
<h3>11. Pedali Look Vibram Trail Grip e Geo</h3>
<p>La nota marca di pedali si è affidata al know know della sole factory italiana per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/look-e-vibram-i-nuovi-pedali-flat-con-piu-grip/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">creare questo prodotto perfetto per le e-mtb</a> dal look accattivante e senza i famigerati PIN che strappano le suole o rovinano gli stinchi (ahi!) quando sfugge il pedale dal piede. Disponibili i due versioni: Geo City Grip e Trail Grip, entrambi <strong>dotati di pads in gomma Vibram ad alte prestazioni</strong> e progettati in collaborazione con l&#8217;iconico marchio italiano di suole ad alte prestazioni. Entrambi usano gli <strong>inserti Activ Grip by Vibram</strong>, che utilizzano la mescola differenziata in gomma Vibram, garanzia di aderenza perfetta, e perni in materiale composito per un eccellente grip in tutte le condizioni atmosferiche e su tutti i terreni, qualunque sia la scarpa scelta.<br />
Geo City Grip ha scanalature di diverse altezze per garantire una posizione più sicura e confortevole sul pedale e canali di drenaggio dell&#8217;acqua ben posizionati. Il modello Trail Grip, specifico per l’off road, ha invece ampi tasselli in gomma per offrire maggiore stabilità al piede. La versione urban è anche in versione “Vision” futuristico pedale con luci integrate nel pedale e impermeabili con 20 ore di tempo di carica e modalità eco notturna, diurna e lampeggiante. Prezzi: <a href="https://amzn.to/3nbrrpX" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Geo City e Trail Grip 59€</a>, Vision 119€.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italiani ed eBike: più propensi ora che prima della pandemia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/italiani-ed-ebike-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 05:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiani ed eBike: quanta diffidenza c’è ancora verso le biciclette elettriche? Poca, a giudicare dal[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Italiani ed eBike più propensi ora che prima della pandemia -" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia-.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia--300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia--1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia--768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Italiani ed eBike: quanta diffidenza c’è ancora verso le biciclette elettriche? Poca, a giudicare dal terzo rapporto annuale <a href="https://www.shimano-steps.com/e-bikes/europe/en/news/state-of-the-nation-ebike-report" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Shimano State of The Nation</a>, che analizza il <strong>cambiamento nella percezione e nella conoscenza delle e-Bike in tutta Europa</strong> con una ricerca condotta su un campione di oltre 1100 persone in Italia e parte di un gruppo più ampio di 14.000 persone in 12 paesi europei (Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito). Il sondaggio ha mostrato come <strong>il 36% degli italiani sia oggi più propenso a usare o acquistare una e-Bike</strong> rispetto al periodo precedente alla pandemia COVID-19.</p>
<h2>Italiani ed eBike: più propensi ora che prima della pandemia</h2>
<p>Il 44% degli intervistati ritiene che le persone siano più propense a comprare/utilizzare le biciclette elettriche oggi rispetto a prima della pandemia COVID-19 perché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/e-bike-auto-elettrica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">queste bici sono un&#8217;alternativa adeguata ai veicoli a motore</a>. La classe di età più numerosa che sta valutando l&#8217;acquisto o l&#8217;utilizzo di una e-bike è quella dei 25-34enni, con il 45%, rispetto al 33% degli over 55.</p>
<p>Per il 23% degli italiani <strong>il miglioramento della salute generale sarebbe la ragione principale</strong>, mentre ben il 55% ha specificato che la ragione principale sarebbe quella di evitare il rischio del contagio da COVID-19 sui mezzi pubblici. Sulle lunghe distanze, le auto sono ovviamente più veloci, ma per i brevi tragitti urbani, specialmente in orario di punta, le bici sono spesso più veloci e più efficienti: infatti il 28% degli intervistati indica come ragione principale la <strong>maggiore efficienza delle e-bike in termini di tempo rispetto ad altri mezzi di trasporto</strong>. E non è solo questione di tempo. Combinando tra loro il ritmo della pedalata con una boccata d&#8217;aria fresca e con il motore della bici che lavora per non farti sudare, le e-bike sono un&#8217;opzione attraente, e sembra che il pubblico stia cogliendo il messaggio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78881" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike_-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia.jpg" alt="Italiani ed eBike più propensi ora che prima della pandemia -" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike_-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike_-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Italiani-ed-eBike_-piu-propensi-ora-che-prima-della-pandemia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Tra gli altri dati emersi dalla survey Shimano, il 29% dei 18-24enni dichiara di voler <strong>scegliere una e-bike per ridurre la propria impronta di carbonio</strong>. Ma c’è un dato che indica come la costruzione di piste ciclabili o bike lane sia un incentivo forte per usare la bici in città: per il 32% degli intervistati la percezione di scarsa sicurezza nel guidare una bici (ad esempio, per la mancanza di percorsi ciclabili), potrebbe spiegare perché le persone erano meno propense a comprare/utilizzare una e-bike rispetto a prima della pandemia. Purtroppo il costo resta una delle principali discriminanti che ostacolano l&#8217;acquisto di una e-bike, infatti <strong>il 57% degli intervistati le percepisce – ancora &#8211; come troppo costose</strong>.</p>
<p>Per toccare con mano tutte le novità dei produttori eBike non perderti Bike a Up a Bergamo dal 22 al 24 ottobre. Info: <a href="https://www.bikeup.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bikeup.eu</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’integrazione ha un nuovo punto di riferimento: Scott Patron eRide 2022</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/lintegrazione-ha-un-nuovo-punto-di-riferimento-scott-patron-eride-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 07:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Integrazione sembra essere lo spirito guida che ha ispirato il disegno e la realizzazione della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scott Patron eRIDE" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900-hp.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900-hp-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Integrazione sembra essere lo spirito guida che ha ispirato il disegno e la realizzazione della Scott Patron eRide 2022, una nuova e-bike che – può piacere o non piacere – di sicuro non è uguale a nessun altra. La Scott Patron eRide 2022 è una <strong>bici da trail all-mountain</strong> dotata di un’escursione generosa (160 mm) e una geometria agile che la rende maneggevole sui trail più accidentati.</p>
<h2>Scott Patron eRide 2022 L’ammo c’è ma non si vede</h2>
<p>Prima caratteristica che salta all’occhio della Scott Patron eRide 2022 è la <strong>sospensione posteriore interamente integrata nel telaio</strong>. Non si vede ma c’è ed è dotato della tecnologia proprietaria TwinLoc presente in tutte le MTB Scott per bloccare la sospensione direttamente dal manubrio, rendendo l’efficienza della pedalata ottimale nelle diverse varie fasi del riding: Descend Traction Control e Lockout, che cambiano la geometria della bici, lo smorzamento e la curva di progressione della molla simultaneamente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76939" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900.jpg" alt="Scott Patron eRIDE" width="1500" height="1000" /></p>
<h3>Il motore è quasi verticale</h3>
<p>La power unit equipaggiata nella Patreon è la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bosch-ebike-systems-uphill-flow-la-modalita-di-assistenza-per-emtb-che-si-adatta-autonomamente-alle-salite/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bosch Performance cx</a> dotato di 85 Nm di coppia e fino al 340% di assistenza. Il posizionamento del motore la rende davvero particolare. La Patron eRide, ruotando il motore Bosch Performance Line CX Smart System di 46° e posizionandolo all’interno del triangolo anteriore in modo che sia cullato dal basso.</p>
<p>Questo non solo <strong>dovrebbe rendere il telaio più rigido</strong>, ma il tubo obliquo protegge anche il motore da eventuali danni sul sentiero. Secondo la casa svizzera, il nuovo modo in cui hanno integrato il motore <strong>offre anche un migliore raffreddamento</strong>, permettendo all’aria calda di uscire più facilmente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76945" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900-motore-Bosch.jpg" alt="Scott Patron eRIDE" width="1000" height="667" /></p>
<p>Grazie alla posizione molto alta dell’ammortizzatore, gli ingegneri della casa svizzera hanno potuto posizionare il motore in modo verticale fissandolo al telaio nella parte inferiore. Questo permette <strong>una migliore protezione agli impatti</strong>, una maggiore distanza da terra e un design più pulito e geometrico. La forma a “V” del telaio crea un alloggio naturale del motore.</p>
<p>Un altro particolare innovativo è il raffreddamento: grazie al posizionamento verticale e all’ancoraggio inferiore, il motore è esposto verso l’alto portandolo così a sfogare il proprio calore nella direzione naturale. Le prese d’aria create nella cover agevolano ulteriormente il raffreddamento.</p>
<h3>Batteria super capiente</h3>
<p>La <strong>batteria è tra le più capienti della categoria, con una capacità di 750 Wh</strong> è alloggiata all’interno del tubo obliquo e può essere rimossa dal basso tramite un meccanismo scorrevole. Anche se altre marche riescono a posizionare le loro batterie più in basso, la batteria bassa della Scott Patron eRide dovrebbe beneficiare anche della cinematica della sospensione posteriore. Tutte le taglie di telaio dalla S alla XL saranno equipaggiate con batteria da 750Wh, così anche i piccoli ciclisti possono godere della maggiore autonomia della grande batteria.</p>
<p>In casa Scott dichiarano <strong>un’autonomia fino a 100 km o 2.000 m di elevazione in modalità Eco</strong> o la metà se selezioni la modalità Turbo.</p>
<h3>Un cockpit pulito</h3>
<p>Insieme al motore, alla batteria e all’ammortizzatore, l’integrazione gioca un ruolo importante anche in altre aree della bici. Davanti, Scott si affida a un <strong>cockpit Syncros in un unico pezzo</strong> composto da attacco e manubrio, instradando tutti i cavi direttamente dal manubrio al telaio attraverso la serie sterzo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76941" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900-frontale.jpg" alt="Scott Patron eRIDE" width="1500" height="1000" /></p>
<p>Le porte esterne dei cavi sul telaio sono una cosa del passato. Considerando il numero di leve e telecomandi, questo è l’unico modo per mantenere il cockpit del Patron eRide ragionevolmente ordinato. Oltre alle leve dei freni, alla leva del cambio, al display Bosch Kiox 300 e al LED Bosch, il nostro vecchio amico TwinLoc fa il suo ritorno dopo un breve periodo di astinenza sulla Ransom eRide.</p>
<h3>Gli accessori</h3>
<p>La bici include <strong>parafanghi anteriore e posteriore</strong> e il parafango posteriore ha luci a LED integrate che sono alimentate direttamente dalla stessa batteria del motore.</p>
<h3>Il pannello di controllo</h3>
<p>Connettività, versatilità e visibilità sono parole chiave per il Kiox 300 e il telecomando LED Remote. Il <strong>Kiox è uno schermo da 2&#8243; a colori integrato nell’attacco manubrio</strong>. Visualizza tutte le informazioni necessarie inclusa la velocità, il GPS, la cadenza e offre una connessione Bluetooth all’app eBike Flow. Si può anche rimuoverlo e controllare tutto dal comando LED Remote o dal telefono.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76942" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Scott-Patron-eRIDE-900-manubrio.jpg" alt="" width="1500" height="1000" /></p>
<h4>La gamma Scott Patron eRIDE</h4>
<p>Il modello di punta della nuova gamma Patron, che consiste in un <strong>totale di 7 diversi modelli</strong>, è la Patron eRide 900 Ultimate, equipaggiata con la forcella FOX 38 FLOAT Factory davanti, l’ammortizzatore FOX Nude eRide EVOL dietro e il forcellino FOX Transfer Factory. Il gruppo wireless XX1 Eagle AXS di SRAM assicura un cambio fluido, mentre i freni a quattro pistoni Shimano XTR offrono molta potenza frenante. Le ruote DT Swiss HXC1501 29″ montano pneumatici MAXXIS Dissector EXO+ da 2,6″. Prezzo? 10.999€. Altri modelli includono la Patron eRide 900 Tuned a 8.699€, la 900 a 7.699€, la 910 a 6.699€ e il modello entry-level 920 a 5.999€.</p>
<p>Vieni a scoprirla a <a href="https://www.bikeup.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">BikeUP</a> il festival nazionale delle e-bike <strong>in programma dal 22 al 24 ottobre a Bergamo</strong></p>
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		<title>FAQ Ebike: 10 risposte a 10 domande sulla bici elettrica a pedalata assistita</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/faq-ebike-10-risposte-a-10-domande-sulla-bici-elettrica-a-pedalata-assistita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 14:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco le FAQ sulla Ebike: 10 risposte a 10 domande sulla bici elettrica a pedalata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="760" height="533" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/FAQ-Ebike-10-risposte-a-10-domanda-sulla-bici-a-pedalata-assistita.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FAQ Ebike: 10 risposte a 10 domanda sulla bici a pedalata assistita" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/FAQ-Ebike-10-risposte-a-10-domanda-sulla-bici-a-pedalata-assistita.jpg 760w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/FAQ-Ebike-10-risposte-a-10-domanda-sulla-bici-a-pedalata-assistita-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/FAQ-Ebike-10-risposte-a-10-domanda-sulla-bici-a-pedalata-assistita-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/FAQ-Ebike-10-risposte-a-10-domanda-sulla-bici-a-pedalata-assistita-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /><br><br><p>Ecco le FAQ sulla Ebike: 10 risposte a 10 domande sulla bici elettrica a pedalata assistita.<br />
Il mondo delle ebike non è mai stato così ricco, con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/tipi-di-bici-elettriche-gli-8-da-conoscere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">numerosissime tipologie di mezzi disponibili sul mercato</a>: urban, trekking, mtb, cargo, road e molto altro. <strong>Diverse tipologie di bici, diverse destinazioni e diverse tipologie di motore</strong>, il “muscolo” che esercita la spinta. I motori si suddividono in due tipologie: motore a spazzole (in inglese detto brushed, ormai poco diffuso) e motore a induzione (detto brushless). I motori a spazzole hanno un’efficienza minore perché la corrente passa attraverso delle spazzole che, sfregando contro un collettore, dissipano una parte di energia in calore.</p>
<h2>FAQ Ebike: 10 risposte a 10 domande sulla bici elettrica a pedalata assistita</h2>
<p>Nei brushless invece l’energia viene trasmessa per induzione e non per contatto ed è la scelta migliore per maggiore longevità ed efficienza. E poi le batterie, ormai tutte al litio, integrate sul telaio oppure “esterne”, ovvero posizionate sul portapacchi, sotto la sella o nel porta borraccia per le e-road. Una tal gamma di destinazione che rende indispensabili una serie di FAQ Ebike che vi mostriamo qui.</p>
<h3>1. Quanto può andare veloce una bici elettrica?</h3>
<p>Una delle domande più frequenti sulle e-bike è la loro velocità. La prima cosa da ricordare è che <strong>anche se le E-bike hanno un motore, sono biciclette</strong>. Per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/s-pedelec-cosa-sono-le-differenze-con-le-ebike-e-chi-puo-usarle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la legislazione europea</a>, una bici elettrica deve avere un motore con una potenza massima di 250 W, che <strong>assiste la bici elettrica fino a una velocità massima di 25 km/h</strong> oltre i quali il motore si ferma. Se il supporto del pedale permette di andare oltre questi limiti, la bici diventa una cosiddetta &#8220;speed pedelec&#8221; che sono categoria a parte e hanno bisogno di una omologazione a parte.</p>
<h3>2. In che modo viene misurata la potenza del motore per una bike?</h3>
<p>L’abbiamo detto sopra, per l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/codice-della-strada-biciclette-elettriche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Articolo 50 del Codice della Strada italiano</a> la potenza massima (nominale) che può esprimere il motore elettrico su strade pubbliche è di 250 Watt. Per nominale si intende “media”. Può capitare infatti che nelle partenze e in particolari situazioni di stress del motore esso generi potenze di picco superiori ai 250 watt. Tra le caratteristiche tecniche del motore c’è la <strong>coppia motrice, che esprime la forza di rotazione del motore e si misura in Nm</strong> (quanti Newton a un metro dal centro dell’asse motore). Nel caso di un motore al mozzo la coppia è costante perché dipende dalla dimensione della ruota e dalla forza rotativa del motore stesso. Invece in un motore centrale, che sfrutta le marce del cambio, la coppia trasmessa al suolo è variabile proprio come la velocità, perché dipende dal rapporto scelto.</p>
<h3>3. Con una bicicletta elettrica si fatica o no?</h3>
<p>Sfatiamo subito la falsa credenza per cui “<em>con una eBike non si fa fatica</em>”, perché non è assolutamente vero. Dal motore riceviamo sì dell’assistenza ma che <strong>non sostituisce mai al 100% il nostro sforzo</strong>. Certo con la bicicletta elettrica si fa meno fatica che con una muscolare a parità di distanza, ma se raddoppiamo la distanza otteniamo lo stesso sforzo fisico della bici muscolare. Anzi, con una bici elettrica il movimento del pedale è più costante, ci sono meno strappi, risultando meno traumatico.</p>
<h3>4. Quanti livelli di assistenza ha una ebike?</h3>
<p>Da <strong>un minimo di 3 ad un massimo di 5</strong> i livelli di assistenza possono essere molteplici e nelle centraline più evolute, attraverso App dedicate, anche programmabili e personalizzate, aggiungendo livelli a proprio piacimento, più lineari o progressivi a seconda delle esigenze.</p>
<h3>5. Quanta autonomia hanno le batterie di una ebike?</h3>
<p>Detta diversamente, quanta strada (km) possiamo percorrere prima che la batteria si scarichi del tutto? <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/far-durare-di-piu-la-batteria-della-tua-bici-elettrica-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il valore dichiarato all’acquisto è indicativo</a> perché dipende da molti fattori. <strong>L’autonomia in primo luogo è determinata dalla quantità di energia che la batteria contiene</strong> (una batteria di 500 nm sarà più capiente rispetto ad una da 250nm e permetterà di fare più chilometri). Ma l’autonomia dipende anche da molti altri fattori. L’attrito dei copertoni sul terreno e l’impatto con l’aria. Pensate che con una city eBike in assenza di vento, a 25 km/h, più del 50% della forza motrice serve per vincere l’attrito dinamico con l’aria stessa.<br />
Un <strong>peso maggiore sulla bicicletta elettrica contribuisce a diminuire l’autonomia</strong> perché aumenta l’attrito volvente. E poi il livello di assistenza scelto influenza profondamente l’autonomia residua della bicicletta elettrica. Altro fattore è la pendenza del percorso, un’altra condizione che influenza l’autonomia. Il percorso in salita consuma molta più energia di un percorso pianeggiante.</p>
<h3>6. La batteria si ricarica quando vado o quando freno?</h3>
<p>Nei motori attuali assolutamente no. <strong>La batteria si scarica e non si carica se non con l’energia elettrica</strong>. Anche se ci sono delle eccezioni. L’italiana <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bici-elettriche-taurus-e-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Zehus ha un motore che si ricarica (parzialmente) quando non si pedala</a>, proprio come avviene con le auto con motore ibrido. Ha il motore al mozzo ed è equipaggiata su alcune urbane bike. Per maggiori info potete leggere qui.</p>
<h3>7. Se piove o se lavo l’e-bike cosa succede?</h3>
<p>Assolutamente nulla. Le moderne ebike dei motori più blasonati sono impermeabili all’acqua e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-lavare-la-e-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">sono resistenti anche al lavaggio in alta pressione dei car wash</a>. Prima però di lavarle con getto ad alta pressione leggete le specifiche, ci possono essere eccezioni nei motori più economici.</p>
<h3>8. Come si ricaricano le ebike?</h3>
<p>Con una <strong>normale presa di corrente</strong>. La velocità di ricarica dipende da vari fattori: tipologia della batteria e soprattutto la sua capacità. Una batteria da 250W si ricaricherà molto più velocemente di una da 500.</p>
<h3>9. Perché una e-bike costa 500 euro e un’altra 5000 euro</h3>
<p>Il costo di una bici elettrica a pedalata assistita può variare moltissimo. Si può partire da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/e-bike-sotto-1000-euro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">poco meno di 1.000 euro per un modello molto basilare da città</a> sino ad arrivare a cifre da vera moto con i modelli più sofisticati, che possono raggiungere e superare i 10.000 euro con telaio in carbonio e componenti d’alta gamma. Non faremo qui una disquisizione sui montaggi e i materiali, la cui differenza di prezzo tra il minimo e il massimo costituisce un abisso. Se l&#8217;obiettivo è una buona bici per la montagna l&#8217;investimento non sarà certamente basso ma va detto che sono modelli molto sofisticati anche a livello di telaio, sospensioni, freni e cambio. I modelli da città sono ovviamente più economici.</p>
<h3>10. Quanto dura una ebike?</h3>
<p>Buona notizia: <strong>i motori elettrici non hanno bisogno di controlli e manutenzione periodica</strong>. Va solo prestata attenzione a controllare il serraggio dei bulloni del telaio visto che su queste bici è maggiore lo stress su telaio e componenti, a causa del peso superiore. È sulla batteria che arrivano le note dolenti, dato che non sono eterne e con il tempo tendono ad esaurirsi, come tutti gli accumulatori. I produttori dichiarano un <strong>rendimento per un certo numeri di cicli di ricarica e vengono date funzionali per 500/700 cicli di ricarica</strong>. Nel caso l&#8217;accumulatore dovesse usurarsi si può tranquillamente cambiare a patto che sia lo stesso modello. Purtroppo in tal senso i costi non sono contenuti, dato che <strong>una batteria può costare diverse centinaia di euro</strong>, e in seconda analisi può risultare difficile reperirle a causa delle complicazioni dovute alla molteplicità di attacchi presenti su diverse bici e il fatto che ogni anno i produttori sfornano modelli sempre diversi e più performanti. Purtroppo non è il caso neanche di dotarsi di una seconda batteria al momento dell’acquisto, dato che il tempo le può usurare ugualmente anche se usate poco. Diverso il discorso quando una seconda batteria è acquista per poter disporre durante le escursioni di una maggiore autonomia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bianchi Aria e-Road: il nostro test al Giro-E, il Giro d&#8217;Italia per bici elettriche</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bianchi-aria-e-road-il-nostro-test-al-giro-e-il-giro-ditalia-per-bici-elettriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 09:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bianchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=72582</guid>

					<description><![CDATA[Con la Bianchi Aria e-Road abbiamo partecipato per 6 tappe al Giro-E, la manifestazione parallela[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Bianchi-Aria-e-Road-il-nostro-test-al-Giro-E-il-Giro-dItalia-per-bici-elettriche-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bianchi Aria e-Road: il nostro test al Giro-E, il Giro d&#039;Italia per bici elettriche" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Bianchi-Aria-e-Road-il-nostro-test-al-Giro-E-il-Giro-dItalia-per-bici-elettriche-hp.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Bianchi-Aria-e-Road-il-nostro-test-al-Giro-E-il-Giro-dItalia-per-bici-elettriche-hp-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Bianchi-Aria-e-Road-il-nostro-test-al-Giro-E-il-Giro-dItalia-per-bici-elettriche-hp-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Con la Bianchi Aria e-Road abbiamo partecipato per 6 tappe al Giro-E, la manifestazione parallela al Giro d’Italia riservata alle bici elettriche per gli amatori, di cui Bianchi è main sponsor. La Aria e-Road è esteticamente elegante e fascinosa, proprio come la sua sorellina muscolare, la Sprint, ma in molti storceranno il naso pensando a una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/bici-elettriche-da-corsa-a-cosa-servono/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bici da strada elettrica</a>: ha senso? È indubbio che il binomio e-bike e bicicletta da corsa è forse uno dei più difficili da digerire. Perché <strong>la bici da strada (o da corsa) è fatta principalmente per un motivo: andare veloci</strong>. Se una e-bike, per legge, dopo i 25 km/h smette di spingere, a cosa serve una e-bike da corsa? La Bianchi Aria e-Road prova a dare una risposta, e lo fa in maniera molto convincente.</p>
<p>Ad un primo sguardo la bici è fatta bene ed <strong>è bella (soprattutto nel colore cangiante)</strong> con <a href="https://www.bianchi.com/it/bike/aria-e-road-ultegra-di2-11v/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">linee che riprendono quelle della bicicletta muscolare</a> da cui deriva, e che lasciano intendere fin da subito l’uso per cui è stata concepita: una stradale che punta tutto sulle prestazioni.<br />
Motore e batteria ci sono, ma sono camuffati molto bene e <strong>l’unica cosa che tradisce la sua anima è il piccolo pulsante a led sulla canna orizzontale</strong>, che controlla l’accensione e il livello di assistenza e il motore sul mozzo posteriore (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motori-e-bike-leggeri-con-poca-assistenza-la-terza-via-della-pedalata-assistita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il X35 V.2 di Ebikemotion</a>). Della batteria invece nemmeno l’ombra, nascosta all’interno del telaio. Ad un primo sguardo <strong>è una e-bike camuffata (molto bene) da bici da strada</strong> con il tubo obliquo leggermente più gonfio, per accogliere la (piccola) batteria Panasonic da 250 W. Ovviamente il telaio è in carbonio, cerchi Vision Trimax e i componenti sono al top (Ultegra e freni idraulici Shimano).<br />
Dicevamo dei fatidici <strong>25 km/h, velocità oltre la quale la bici torna ad essere una bici normale</strong>, “muscolare”. Insomma, ci vuole la gamba per sostenere la pedalata sui tratti pianeggianti. La E-road è una bici utile per affrontare le salite, anche impegnative. Certo bisogna stare attenti perché <strong>i 250W della piccola batteria non permettono grossi dislivelli</strong>. Bianchi dichiara un’autonomia di 1.200 mt di dislivello con l’assistenza Power al 100%, valori molto simili a quanto verificato da noi durante il Giro-E. A motore acceso ci si muove in maniera naturale, come con una muscolare tradizionale.<br />
Il segreto della Aria E-road è quello di <strong>imparare a dosare la spinta dell’assistenza nella lunga distanza</strong>, specie sui tapponi montani. Non è possibile farsi sempre spingere dalla terza velocità (l’ultima, la power con assistenza al 100%) perché altrimenti si rimarrebbe senza carica e il che significherebbe spingere la bici con la sola forza delle gambe. Quindi, bene usare l’assistenza, ma sempre in maniera blanda, mai sfacciata usando la modalità Eco (assistenza al 30%, o al più la modalità Comfort con assistenza al 60%, che viene in aiuto sulle salite lievi, piccoli scollinamenti e sovrappassi, favorendo la pedalata e il mantenimento della velocità). In modalità Power, invece, la spinta si avverte tutta ed è la modalità preferita sulle pendenze accentuate.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72585" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Bianchi-Aria-e-Road-il-nostro-test-al-Giro-E-il-Giro-dItalia-per-bici-elettriche-Marco-Trabucchi.jpg" alt="Bianchi Aria e-Road: il nostro test al Giro-E, il Giro d'Italia per bici elettriche" width="670" height="470" /></p>
<p>Quando la batteria si scarica niente paura: la bici diventa una <strong>bici quasi normale, grazie al peso contenuto a poco più di 12 chili</strong> (la sorella muscolare pesa 8 kg) ed è molto maneggevole, grazie ad una distribuzione dei pesi studiata ad arte. Il motore posto sul mozzo è il giusto compromesso per non irrobustire la linea della bici e, con sorpresa da parte mia, non influenza più di tanto il bilanciamento della bicicletta, salvo richiedere un po’ di decisione in più nell’inserimento sui tornanti e un piccolo sforzo in più quando si affrontano i passaggi in piedi sui pedali.</p>
<p><strong>PRO</strong><br />
• Leggerezza della bici<br />
• Frenata potente<br />
• Cambiata fluida<br />
• Maneggevolezza</p>
<p><strong>CONTRO</strong><br />
• Sistema di cambio assistenza un po’ macchinoso.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72586" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Bianchi-Aria-e-Road-il-nostro-test-al-Giro-E-il-Giro-dItalia-per-bici-elettriche.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><em>Credits Foto LaPresse</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Haibike Trekking 4 Lowstep: la prova della e-bike per la città e le gite in campagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/haibike-trekking-4-lowstep-la-prova-della-e-bike-per-la-citta-e-le-gite-in-campagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 07:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[haibike]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono le caratteristiche che si cercano da una bici elettrica da città buona anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Haibike-Trekking-4-Lowstep-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Haibike Trekking 4 Lowstep" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Haibike-Trekking-4-Lowstep-hp.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Haibike-Trekking-4-Lowstep-hp-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Haibike-Trekking-4-Lowstep-hp-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Quali sono le caratteristiche che si cercano da una bici elettrica da città buona anche per le gite fuori porta come la <strong>Haibike Trekking 4 Lowstep</strong>? Ad intuito: che sia <strong>robusta</strong>, capace di assorbire efficacemente tutte le insidie dell’asfalto compresi pavé, sanpietrini e le immancabili buche; che sia <strong>sicura</strong>, con freni a disco pronto stop, copertoni spessi da “all-rounder” capaci di offrire la giusta dose di grip nella maggior parte delle situazioni e luci integrate che si accendono facilmente; ma anche che sia <strong>pratica e versatile</strong>, capace di portare carichi importanti sul portapacchi, sia montando delle borse laterali, ma anche appoggiandoci sopra lo zaino del commuting o un seggiolino per bimbi.</p>
<p>La proposta della <a href="https://www.haibike.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">tedesca Haibike</a> va in questa direzione, incontrando i favori di una fetta di mercato ampia, che va dal <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/e-bike-commuting-gli-accessori-indispensabili-per-praticita-e-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">commuter (chi va al lavoro in bici)</a> a chi usa la bici nella quotidianità per portare i figli a spasso, fare la spesa e fare le commissioni. Ma anche a coloro che ambiscono ad un <strong>mezzo comodo per fare del cicloturismo a corto/medio raggio</strong> su asfalto e sterrato. Tutte esigenze che vengono largamente soddisfatte dalla Haibike Trekking 4 Lowstep, un mezzo che, come suggerisce il nome, è un inno teutonico all’affidabilità e alla robustezza. Vediamola da vicino.</p>
<p><b>Haibike Trekking 4 Lowstep al primo sguardo</b></p>
<p>Si presenta bene la Trekking elegante e pulita, grazie ai <strong>cavi nascosti nel telaio e il motore ben integrato all’interno del telaio</strong>. Una bella “tedescona” che trasmette un senso di sicurezza e robustezza, grazie al telaio dalla sezione generosa, anche nel carro posteriore. A “inspessire” il mezzo ci pensa soprattutto il grosso tubo obliquo dove è alloggiata la <strong>batteria da 500Wh</strong>. La versione che abbiamo avuto in prova per circa due settimane è la lowstep, che senza andare a scomodare distingui di genere ormai obsoleti, è la <strong>versione senza il tubo obliquo superiore, presente invece nella versione Lowstandover</strong> e più rialzata nella Uni. Il vantaggio con la lowstep è quello di avere una <strong>maggior libertà e sicurezza nelle manovre da fermo</strong>, magari quando il carico importante di un seggiolino per bimbi impone la massima cautela di movimento. Il manubrio è largo 72 centimetri in grado di stabilizzare la marcia e renderla confortevole. La presenza di un <strong>robusto cavalletto sul fodero inferiore</strong> è garanzia di stabilità e i parafanghi sono robusti, come anche le coperture Schwalbe e i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/26-275-e-29-quale-diametro-di-ruote-e-meglio-per-la-mtb/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">cerchi da 27,5 pollici</a>. Discreto anche il display Yamaha sulla sinistra del manubrio che serve a controllare il motore e selezionare le opzioni di marcia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-70358" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Haibike-Trekking-4-Lowstep-motore-Yamaha.jpg" alt="Haibike Trekking 4" width="670" height="470" /></p>
<p><b>Haibike Trekking 4Lowstep: come è montata</b></p>
<p>Offerta al pubblico al prezzo di 2.699 euro (IVA inclusa) è una ebike montata con componenti di qualità. Per assicurare un buon supporto di pedalata, questa eTrekking è stata equipaggiata con il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motore-delle-mountain-bike-elettriche-i-piu-diffusi-e-nuovi-sulle-e-mtb/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">motore centrale Yamaha PW-TE da 250 W</a> capace di erogare una coppia massima di 60 Nm. Sopra al propulsore trova spazio una batteria Yamaha integrata nel tubo obliquo: la InTube agli ioni di litio con una capacità pari a 500 Wh, che sulla carta garantisce una <strong>autonomia massima stimata di 100 km</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/far-durare-di-piu-la-batteria-della-tua-bici-elettrica-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">dato che varia a seconda del percorso affrontato, del peso del ciclista e del livello di assistenza utilizzato</a>). A proposito di modalità di supporto, il motore PW-TE mette a disposizione <strong>quattro livelli di assistenza (High, Standard, Eco ed +Eco)</strong> su cui poter contare per superare le asperità del tracciato. Interessante inoltre la <strong>modalità Automatica (Automatic Support Mode), in grado di cambiare la spinta del motore in base alle condizioni di guida</strong> (vento, salita, ripartenze ecc.). Rispetto ai consueti motori la drive unit Yamaha PW TE ha un sistema a 4 sensori (di velocità, di coppia, di rotazione e di pendenza) in grado di selezionare la spinta adeguata ad ogni situazione per migliorare performance e consumi. Volgendo lo sguardo sulla trasmissione e sulle ruote, notiamo come la prima sia affidata a un <strong>cambio Shimano Deore a 9 velocità</strong> mentre le ruote siano da 27.5 pollici e abbinate a copertoni Schwalbe Super Moto-X 62-584, i quali garantiscono rotolamento fluido sia su strada che sui sentieri off-road non troppo sconnessi. Per consentire a chi monta in sella di muoversi in completa sicurezza all’interno del contesto urbano, la Haibike Trekking 4 è stata dotata di <strong>freni a disco idraulici Tektro</strong> e di una <strong>forcella ammortizzata Suntour NEX E25 da 65 mm di escursione</strong>. La eTrekking di Haibike infine è stata completata con un robusto portapacchi posteriore XCL Carrymore, perfetto per trasportare con sé qualsiasi oggetto e dalla capacità massima dichiarata di 30 Kg.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-70356" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Haibike-Trekking-4-Lowstep-display-computer.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><b>Haibike Trekking 4: Come va</b></p>
<p>Si pedala bene questa bici e il merito, oltre che del motore Yamaha, è anche della <strong>geometria confortevole che permette una posizione eretta e “vigile”</strong>. Il risultato è una <strong>bici confortevole anche sulle lunghe pedalate</strong> in grado di smorzare bene piccole asperità, grazie al lavoro egregio della forcella Suntour. Le coperture Schwalbe Super Moto-X sono perfette per la guida su asfalto e hanno un buon grip anche su sterrato leggero. I freni Tektro idraulici sono un buon compromesso, discreti nell’uso cittadino, entrano però un po’ in crisi in situazioni dove si richiede una frenata decisa, dovendo imprimere una bella forza sulle leve per riuscire a bloccare i dischi.</p>
<p>La vocazione da “trekker” è confermata anche dalla scelta della drive unit PWseries TE Yamaha sviluppata dalla casa madre per offrire guida stabile e confortevole, facendo affidamento su quattro livelli di assistenza alla pedalata (High, Standard, Eco e +Eco, oltre alla pratica modalità di supporto automatico). <strong>L’erogazione è sempre fluida, godibile e dal feeling naturale</strong>, almeno quando si usano le prime tre velocità. Quando si ingrana la marcia High il motore tende a strappare un po’ ed è necessario una risposta più rigida da parte del rider. In pianura l’ultima velocità è davvero perfetta per staccare tutti al semaforo, ma risulta troppo sovradimensionata per una guida rilassata e se ne può fare tranquillamente a meno. Anche perché a 25 km/h scatta il blocco motore e cessa l’assistenza.</p>
<p>Diverso il discorso dell’<strong>assistenza automatica</strong> che si aziona semplicemente premendo a lungo la freccia in alto del piccolo display sul manubrio. In funzione entrano in gioco i sensori “Quad Sensor” grazie ai quali <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/adas-e-abs-le-tecnologie-automotive-applicate-alle-e-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il sistema rileva automaticamente le condizioni di guida</a> come le partenze e la salita e fornisce la potenza di assistenza appropriata variandola automaticamente. In questo caso lo spunto del motore è piuttosto generoso quando si affrontano salite, anche leggere. Il motore in questo caso lavora principalmente alla quarta velocità privilegiando un’assistenza pronunciata. Se invece preferite un’assistenza più dolce, capace di restituire il feeling della pedalata, allora le prime due velocità sono perfette.</p>
<p>Nota positiva è l’ottima l’autonomia del motore PWseries TE Yamaha alimentato dalla power unit da 500Wh. Nella mia personale esperienza (peso 70 Kg) ho <strong>percorso 115 chilometri in larga parte su tragitto pianeggiante usando le prime due velocità</strong>, salvo azionare la terza velocità per brevi e sporadici tratti in salita. Un’autonomia soddisfacente e molto vicina a quella dichiarata da Yamaha di 100 Km.</p>
<p>Per maggiori informazioni tecniche e commerciali potete rivolgervi allo store <a href="http://www.parcobici.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">parcobici di Monza.</a></p>
<p><b>PRO:</b></p>
<p>Ottimo rapporto qualità-prezzo<br />
Dotazione accessori valida<br />
Stabile e ben bilanciata<br />
Posizione in sella comoda<br />
Motore fluido con buona autonomia</p>
<p><b>CONTRO:</b></p>
<p>Freni un po’ “spugnosi”<br />
Sella adatta solo al pubblico femminile<br />
Luce anteriore un po’ fioca</p>
<p>Prezzo: € 2.699,00</p>
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