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	<title>patagonia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>patagonia Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Missione Patagonia: il concorso che ti regala un viaggio in Cile se aiuti la natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/viaggio-gratis-volontariato-patagonia-torres-del-paine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 12:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale Torres del Paine rappresenta uno dei santuari naturali più preziosi del Cile[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Volontariato-in-Patagonia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Volontariato in Patagonia, come fare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Volontariato-in-Patagonia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Volontariato-in-Patagonia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Volontariato-in-Patagonia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Volontariato-in-Patagonia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il <strong>Parco Nazionale Torres del Paine</strong> rappresenta uno dei santuari naturali più preziosi del <strong>Cile australe.</strong> Caratterizzato da picchi granitici che ricordano frammenti di vetro scagliati verso l&#8217;alto, questo luogo ospita lagune glaciali e foreste di lenga. Ma, come accade da tempo in numerosi posti del mondo, il <strong>passaggio costante dei viaggiatori consuma il suolo.</strong> Per contrastare l&#8217;erosione, l&#8217;azienda <em>Las Torres Patagonia</em> ha lanciato la <strong>terza edizione della <a href="https://tools.lastorres.com/10-volunteers-for-10-days-2026" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">campagna rivolta a dieci volontari</a> disposti a rimboccarsi le maniche</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale riguarda la sistemazione del sentiero che conduce al belvedere <strong>Base Torres</strong>. I partecipanti lavoreranno su circa un chilometro e mezzo di tracciato pedonale e quasi due chilometri di percorsi logistici destinati ai cavalli. Si tratta di un&#8217;operazione tecnica che prevede l&#8217;uso di <strong>pendenze specifiche</strong> per drenare l&#8217;acqua piovana e la rimozione dello strato vegetale in eccesso, garantendo la stabilità del terreno nel tempo.</p>
<h2>Requisiti e modalità di partecipazione via social</h2>
<p>L&#8217;invito si rivolge espressamente agli italiani (e non solo) che vivono stabilmente nei paesi selezionati dal bando: <strong>Cile, Brasile, Canada, Regno Unito e Stati Uniti.</strong> Per tentare la fortuna bisogna aver compiuto<strong> 21 anni</strong> e possedere una buona forma fisica, dato che le attività all&#8217;aperto risultano piuttosto faticose. La selezione avviene tramite <em>Instagram</em>. Gli aspiranti devono pubblicare un video nelle proprie Storie, della durata massima di 45 secondi, utilizzando l&#8217;adesivo &#8220;Tocca a te&#8221; (<em>Add Yours</em>) presente sul profilo ufficiale dell&#8217;organizzazione.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Torres-del-Paine.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661836" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Torres-del-Paine.jpg" alt="Torres del Paine, Cine" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Torres-del-Paine.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Torres-del-Paine-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Torres-del-Paine-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Torres-del-Paine-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Nel filmato occorre spiegare la propria visione sul <strong>turismo responsabile</strong> e la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/come-parlare-ai-nostri-figli-di-sostenibilita/" data-wpel-link="internal">sostenibilità</a></strong>. Risulta fondamentale taggare sia l&#8217;account della riserva sia la compagnia aerea <em>SKY Airlines</em>, mantenendo il profilo pubblico fino alla fine del concorso. Il termine ultimo per inviare la propria candidatura scade alla mezzanotte del<strong> 20 febbraio 2026</strong> (sì, il concorso è già attivo).</p>
<h2>Logistica e dettagli del soggiorno gratuito nel parco</h2>
<p>I <strong>dieci vincitori selezionati</strong> da una giuria di esperti riceveranno i <strong>biglietti aerei di andata e ritorno</strong> per l&#8217;aeroporto di Puerto Natales. Una volta atterrati, verranno trasferiti presso l&#8217;<strong>Hotel Las Torres,</strong> una struttura di alto livello situata proprio all&#8217;ingresso dell&#8217;area protetta. Il premio copre interamente le spese di alloggio e i pasti per i cinque giorni di permanenza. Le date previste per l&#8217;esperienza si dividono in due turni: il primo dal<strong> 22 al 27 marzo</strong> e il secondo dal <strong>28 marzo al 2 aprile 2026</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cile.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661837" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cile.jpg" alt="Patagonia cilena" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cile.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cile-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cile-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cile-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Oltre alle ore dedicate al <strong>ripristino dei sentieri</strong> sotto la guida di professionisti, il programma include <strong>escursioni guidate</strong> tra i ghiacciai e le vette dei Cuernos del Paine. Bisogna ricordare che l&#8217;<strong>assicurazione medica rimane a carico dei partecipanti</strong>, mentre i diritti sulle immagini realizzate durante i lavori resteranno di proprietà degli organizzatori per scopi promozionali.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa ci insegna il Parco nazionale di Capo Froward voluto dal fondatore di The North Face ai confini del capitalismo predatorio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/cosa-ci-insegna-il-parco-nazionale-di-capo-froward-voluto-dal-fondatore-di-the-north-face-ai-confini-del-capitalismo-predatorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 19:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[the north face]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia è che nello Stretto di Magellano nascerà davvero il Parco nazionale di Capo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7607-1920x1278-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cosa ci insegna il Parco nazionale di Capo Froward voluto dal fondatore di The North Face sui confini del capitalismo predatorio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7607-1920x1278-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7607-1920x1278-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7607-1920x1278-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7607-1920x1278-1-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7607-1920x1278-1-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La notizia è che nello Stretto di Magellano nascerà davvero il <strong>Parco nazionale di Capo Froward</strong>: si trova nell&#8217;estremo sud del continente americano, dove la Patagonia cilena sfuma nell&#8217;Antartide e la terra sembra finire, e proteggerà circa 150mila ettari di foreste, torbiere, ghiacciai e coste. È l&#8217;ultimo tassello (per ora) del sogno di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/douglas-tompkins-fondatore-di-the-north-face-e-morto-in-cile-in-un-incidente-in-kayak/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Douglas Tompkins, il fondatore di The North Face, morto nel dicembre 2015, a 72 anni, ribaltandosi in kayak nelle acque gelide del Lago General Carrera</a>, al confine tra Cile e Argentina. Viveva in Cile da anni, aveva investito tempo, energie e risorse personali per proteggere ed esplorare quelle terre selvagge e quei ghiacciai che tanto amava.</p>
<p>Due anni dopo, nel marzo del 2017, sua moglie e vedova <strong>Kristine McDivitt Tompkins fece al Cile la più grande donazione di terra della storia</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-vedova-del-fondatore-di-the-north-face-ha-fatto-al-cile-la-piu-grande-donazione-di-terra-della-storia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ne avevamo scritto qui</a>), a una condizione: l’impegno formale di costituire 5 nuovi parchi naturali per un’area totale che sarà di 3 volte la somma dei territori dei parchi di Yosemite e Yellowstone. In tutti questi anni Kristine ha portato avanti la visione di Douglas con una una determinazione straordinaria. Ha negoziato con i governi, convinto le comunità locali, gestito opposizioni e sospetti (in particolare quelli che la accusavano di lavorare contro lo sviluppo e la modernizzazione di quelle terre).</p>
<h2>Cosa ci insegna il Parco nazionale di Capo Froward voluto dal fondatore di The North Face ai confini del capitalismo predatorio</h2>
<p>E ora il <a href="https://www.rewildingchile.org/en/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">nuovo Parco nazionale di Capo Froward</a> è l&#8217;ultimo tassello in ordine di tempo di questa visione. Un&#8217;area che copre circa 150mila ettari tra foreste, torbiere, ghiacciai e coste sullo Stretto di Magellano, un rifugio per specie in pericolo, e l&#8217;impegno a dimostrare che l&#8217;ecoturismo nelle aree protette sarebbe in grado di generare ben 270 milioni di dollari all&#8217;anno, dimostrando che la conservazione non è solo ideale morale ma anche opportunità economica sostenibile per le comunità locali.</p>
<p>Il protocollo firmato dal Presidente cileno Gabriel Boric mette sotto protezione un&#8217;area per lo più inesplorata di più di 121mila ettari. <strong>La Ruta de Los Parques è una rete di 17 parchi nazionali che collega più di 60 comunità tra Puerto Montt e Capo Horn, per un totale di 2735 km</strong>. Sono più di due milioni di ettari complessivi, tre volte Yellowstone e Yosemite messi insieme. Ma soprattutto sono uno spazio dove l&#8217;huemul e l&#8217;oca testabianca possono ancora esistere, dove i ghiacciai possono continuare il loro lento lavoro di millenni, dove il silenzio non è interrotto dal rumore della speculazione.</p>
<p>Ma andando oltre la notizia, il nuovo Parco nazionale di Capo Froward è un simbolo. <strong>La prova vivente che anche nel capitalismo del XXI secolo si può scegliere la sottrazione invece dell&#8217;accumulo</strong>, la custodia invece del possesso, l&#8217;essere invece dell&#8217;avere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660040" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Doug_and_Kris_Tompkins.jpg" alt="Cosa ci insegna il Parco nazionale di Capo Froward voluto dal fondatore di The North Face sui confini del capitalismo predatorio" width="1280" height="850" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Doug_and_Kris_Tompkins.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Doug_and_Kris_Tompkins-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Doug_and_Kris_Tompkins-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Doug_and_Kris_Tompkins-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>C&#8217;è infatti qualcosa di profondamente sovversivo e simbolico dei tempi che viviamo in questo gesto che va oltre l&#8217;ambientalismo. In un&#8217;epoca in cui i miliardari della tecnologia accumulano ricchezze superiori al PIL di intere nazioni e potere superiore a quelli di organizzazioni sovranazionali, ci sono imprenditori (come Tompkins ma anche <strong>Yvon Chouinard, il fondatore di Patagonia</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/yvon-chouinard-ha-donato-lazienda-patagonia-a-unorganizzazione-no-profit-per-combattere-il-cambiamento-climatico/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">che ha donato l&#8217;intera azienda a un&#8217;organizzazione no profit</a>) che hanno fatto qualcosa di apparentemente incomprensibile: hanno rinunciato a tutto. Non per santità o senso di colpa, ma per coerenza. Una coerenza che <strong>mette a nudo tanto l&#8217;ingordigia del capitalismo predatorio quanto l&#8217;ipocrisia di quello che i critici chiamano &#8220;filantrocapitalismo</strong>&#8220;: l&#8217;arte di sembrare generosi senza rinunciare a nulla.</p>
<h2>Il capitalismo che si divora</h2>
<p>Per capire la portata rivoluzionaria dei gesti di Tompkins e Chouinard, dobbiamo prima guardare in faccia il nostro tempo. Il capitalismo predatorio contemporaneo non si limita più a estrarre valore dal lavoro o dalle risorse naturali: <strong>estrae valore dall&#8217;esistenza stessa</strong>. Dalle nostre attenzioni e relazioni (le piattaforme social), dalle nostre necessità quotidiane (i marketplace), dai nostri bisogni primari (sicurezza, sanità, casa, cibo). È un sistema che <strong>trasforma ogni aspetto dell&#8217;umano in merce, ogni crisi in opportunità di profitto</strong> (la Gaza Riviera disegnata dal genero di Trump, Jared Kushner), ogni diritto in servizio a pagamento.</p>
<p>Non si tratta banalmente di avidità individuale, ma di una logica sistemica che permea ogni interstizio della società. Quando un algoritmo decide quali contenuti vedere, quali notizie leggere, quali persone incontrare, quali prodotti comprare, non sta offrendo un servizio neutrale: sta colonizzando l&#8217;immaginario e le scelte collettive. Quando un fondo di investimento compra migliaia di abitazioni per affittarle a prezzi insostenibili, non sta semplicemente facendo affari: sta privatizzando il diritto fondamentale all&#8217;abitare. Quando una corporation farmaceutica decide quali ricerche finanziare basandosi solo sul ritorno economico, non sta gestendo risorse: sta determinando chi merita di vivere e chi no. Quando <strong>una società tecnologica ha in subappalto esclusivo i temi della sicurezza nazionale</strong> non sta facendo l&#8217;interesse dei cittadini ma scelte politiche sensibili e discriminanti in assenza di delega democratica.</p>
<p>È quello che potremmo chiamare, <strong>parafrasando il filosofo Byung-Chul Han, un &#8220;capitalismo psicopolitico&#8221;</strong>: non domina solo i corpi e le risorse, ma colonizza le menti, i desideri, e perfino i sogni di cambiamento. Perché lo fa con un&#8217;efficienza tale che spesso non ce ne accorgiamo nemmeno e anzi, spesso convincendoci a difenderlo, convinti che non esistano alternative.</p>
<h2>L&#8217;inganno della filantropia</h2>
<p>Ma non è tutto qui. Perché poi <strong>c&#8217;è anche la versione apparentemente redenta di questo moderno capitalismo predatorio: il filantrocapitalismo</strong>. Bill Gates che &#8220;dona&#8221; miliardi attraverso la sua fondazione; Jeff Bezos che promette 10 miliardi per il clima; Mark Zuckerberg che &#8220;regala&#8221; il 99% delle sue azioni di Facebook, giusto per citare i più noti. Sembrano gesti nobili, quasi eroici, perfettamente in linea con quell&#8217;idea di give back così americana. Ma c&#8217;è un problema di fondo che ricercatori come la sociologa canadese Linsey McGoey hanno analizzato e smascherato: questi non sono doni, <strong>sono investimenti camuffati da generosità</strong>. O generosità che genera ulteriore profitto.</p>
<p>La differenza è sostanziale. Quando Gates &#8220;dona&#8221; miliardi all&#8217;agricoltura africana, mantiene il controllo su come quei soldi vengono spesi, influenza le politiche agricole di interi continenti, orienta la ricerca verso soluzioni brevettabili (e quindi redditizie), favorisce spesso le stesse corporations che hanno contribuito alla sua fortuna. Non è complottismo: è la logica intrinseca del sistema, è <strong>una forma di &#8220;ricolonizzazione&#8221; dove il potere economico si traveste da benevolenza</strong> per consolidare il proprio dominio.</p>
<p>Il filantrocapitalismo ha una caratteristica peculiare: non mette mai in discussione il sistema che ha generato quella ricchezza. Anzi, lo rinforza. La ricchezza estrema non è un effetto collaterale del capitalismo contemporaneo: è la sua logica profonda. <strong>Concentrare ricchezza in poche mani significa concentrare potere in poche mani</strong>, e quel potere viene poi &#8220;restituito&#8221; alla società secondo le priorità e la visione di chi lo detiene, non attraverso processi democratici, di giustizia sociale o interesse superiore.</p>
<p>Max Weber, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27etica_protestante_e_lo_spirito_del_capitalismo" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">nell&#8217;Etica protestante e lo spirito del capitalismo</a>, aveva intuito come l&#8217;accumulazione potesse essere sublimata in virtù attraverso la dottrina della predestinazione: il successo economico come segno di grazia divina. Ma i filantrocapitalisti contemporanei hanno operato una sintesi ancora più raffinata: <strong>l&#8217;accumulo infinito è già di per sé virtuoso, perché &#8220;creerà le risorse&#8221; per risolvere i problemi del mondo</strong>. È una teologia del capitale che si autoassolve in tempo reale.</p>
<h2>La rivoluzione della sottrazione</h2>
<p>Douglas Tompkins e Yvon Chouinard rappresentano qualcosa di radicalmente diverso e rivoluzionariamente contrario. Non sono santi, non sono asceti. Sono stati imprenditori di successo che hanno costruito imperi commerciali. Ma a un certo punto hanno compiuto una scelta che nel capitalismo contemporaneo appare incomprensibile: <strong>hanno smesso di accumulare e hanno iniziato a restituire</strong>. Non in modo simbolico, non mantenendo il controllo, non attraverso fondazioni di famiglia. Hanno perso volontariamente, deliberatamente, irreversibilmente.</p>
<p>La differenza non è quantitativa, è ontologica. <strong>Tompkins ha comprato terre non per possederle, ma per toglierle al mercato. Per sempre</strong>. Ha sottratto centinaia di migliaia di ettari alla logica dell&#8217;estrazione, del profitto, dello sfruttamento. <strong>Ha creato vuoti nel tessuto del capitalismo, spazi dove la natura può esistere al di fuori della logica della merce</strong>. Secondo una stima del National Geographic, gli sforzi dell&#8217;imprenditore americano hanno protetto più terra rispetto a quelli di qualsiasi altro privato fino ad oggi.</p>
<p>Quando nel 2022 Chouinard ha donato Patagonia (valutata 3 miliardi di dollari) a un trust ambientale, ha scritto una frase che suona come un manifesto: &#8220;<em>La Terra è ora il nostro unico azionista</em>&#8220;. Non è retorica. È l&#8217;applicazione letterale del concetto di <em>stewardship</em> (o “gestione etica e responsabile delle risorse”) che i popoli indigeni conoscono istintivamente da millenni: noi non possediamo la terra, ne siamo custodi temporanei. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Avere_o_essere%3F" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Erich Fromm, in Avere o essere</a>, aveva analizzato questa distinzione fondamentale tra il &#8220;modo dell&#8217;avere&#8221; (possedere, accumulare, controllare) e il &#8220;modo dell&#8217;essere&#8221; (esistere in relazione, custodire, condividere). Ma Tompkins e Chouinard hanno fatto un passo ulteriore: <strong>hanno trasformato l&#8217;avere in essere e poi l&#8217;essere in restituire</strong>.</p>
<p>È qui il nucleo rivoluzionario dei loro gesti: non hanno aspettato di morire per &#8220;lasciare in eredità&#8221;. Non hanno creato fondazioni che portano il loro nome e perpetuano il loro controllo. Non hanno usato la filantropia per orientare politiche pubbliche secondo la loro visione. Hanno semplicemente rinunciato. Durante la vita. In modo irreversibile. Senza chiedere nulla in cambio se non che quella terra fosse protetta per sempre.</p>
<p>Un <strong>gesto così radicale da essere semplicemente inconcepibile nella logica del capitale</strong>: qualcuno che rinuncia al controllo della propria ricchezza deve avere un secondo fine. Eppure non c&#8217;era nessun secondo fine. O forse sì: il secondo fine era il mondo stesso, la sua bellezza, la sua sopravvivenza.</p>
<h2>Il capitalismo umanistico come orizzonte</h2>
<p>Esiste allora una terza via tra il capitalismo predatorio e il suo travestimento filantropico? La nozione di <strong>&#8220;capitalismo umanistico&#8221;</strong>, per quanto possa sembrare ossimorica, cerca di rispondere a questa domanda. Non si tratta di addolcire il capitalismo con qualche concessione sociale o di colorarlo di verde con operazioni di greenwashing. Si tratta di <strong>riconoscere che l&#8217;impresa economica non può essere svincolata dalla responsabilità verso le persone e l&#8217;ambiente</strong>, che il profitto non può essere l&#8217;unico parametro di successo, che la proprietà implica doveri oltre che diritti.</p>
<p>È interessante notare come questo approccio non nasca da idealismo naïf, ma spesso da una <strong>comprensione profonda proprio dei limiti del capitalismo tradizionale</strong>. Patagonia, sotto la guida di Chouinard, non è mai stata un&#8217;azienda &#8220;normale&#8221;: ha sempre messo al centro la qualità duratura dei prodotti (contro la logica dell&#8217;obsolescenza programmata), la trasparenza della filiera, l&#8217;attivismo ambientale. Ha <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/patagonia-contro-trump-donera-gli-sgravi-fiscali-per-lambiente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">persino donato gli sgravi fiscali di Trump all&#8217;ambiente</a>, un gesto che è contemporaneamente politico ed etico.</p>
<p>Ma attenzione: <strong>il capitalismo umanistico non è quello delle corporations che pubblicano report ESG mentre continuano a inquinare, sfruttare, eludere tasse</strong>. Non è quello delle &#8220;certificazioni&#8221; che servono più al marketing che alla sostanza. È qualcosa di più radicale: è riconoscere che un&#8217;azienda non è solo un veicolo per massimizzare il ritorno per gli azionisti, ma un organismo inserito in un tessuto sociale ed ecologico oltre che economico, con responsabilità che vanno oltre il bilancio.</p>
<p>Weber aveva visto nell&#8217;etica protestante il motore nascosto del capitalismo: l&#8217;accumulazione come vocazione, il lavoro come preghiera, il successo come segno di elezione divina. Ma cosa succede quando quell&#8217;etica viene invertita? Quando il successo non si misura più nell&#8217;accumulo ma nella capacità di lasciare andare? Quando la vocazione non è più produrre sempre di più, ma custodire ciò che abbiamo? Quando l&#8217;elezione si manifesta non nel possesso ma nella rinuncia?</p>
<h2>La geografia della resistenza</h2>
<p>Thoreau, che Tompkins amava citare, scriveva: &#8220;<em>Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno</em>&#8220;. In Walden aveva sperimentato su di sé questa verità, ritirandosi nei boschi per scoprire quanto poco fosse davvero necessario per vivere (e forse <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/pellegrinaggio-a-walden-pond/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">vale davvero la pena fare un pellegrinaggio a Walden Pond, come abbiamo fatto noi</a>). Ma Tompkins ha fatto qualcosa di più radicale: ha dimostrato che si può costruire un impero e poi scegliere di perderlo, deliberatamente, come atto finale di creazione. Ha applicato la massima di Thoreau non solo alla propria vita personale, ma al proprio capitale, alle proprie proprietà, al proprio potere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-569052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Yvon_Chouinard_Photo-Campbell-Brewer1.jpg" alt="" width="1500" height="1209" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Yvon_Chouinard_Photo-Campbell-Brewer1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Yvon_Chouinard_Photo-Campbell-Brewer1-300x242.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Yvon_Chouinard_Photo-Campbell-Brewer1-1024x825.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Yvon_Chouinard_Photo-Campbell-Brewer1-768x619.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>C&#8217;è <strong>qualcosa di profondamente &#8220;thoreauniano&#8221; nel gesto di acquistare terre selvagge non per &#8220;svilupparle&#8221; ma per lasciarle essere</strong>. È il rifiuto della logica del &#8220;miglioramento&#8221; capitalistico, che vede in ogni spazio non sfruttato uno spreco, in ogni risorsa non estratta un&#8217;opportunità perduta. È riconoscere che a volte la cosa migliore che possiamo fare è&#8230; niente. Proteggere, custodire, e poi toglierci di mezzo.</p>
<h2>La domanda che ci lascia</h2>
<p>Il vero lascito di Tompkins e Chouinard quindi non è ambientale, è esistenziale. Ci pongono una domanda scomoda: se loro hanno potuto rinunciare a miliardi, <strong>a cosa possiamo rinunciare noi</strong>? Non necessariamente in termini economici (la maggior parte di noi non possiede imperi commerciali), ma in termini di logica di vita. Possiamo immaginare un successo che non si misuri nell&#8217;accumulo? Possiamo concepire una realizzazione che passi per la sottrazione invece che per l&#8217;addizione?</p>
<p>In un&#8217;epoca di influencer che mercificano ogni aspetto della propria esistenza, di imprenditori tech che promettono di &#8220;cambiare il mondo&#8221; mentre consolidano monopoli, di governi che privatizzano diritti fondamentali, <strong>il gesto di Tompkins è un glitch nel sistema</strong>, un&#8217;anomalia nella matrice. Dimostra che si può scegliere diversamente.</p>
<p>Il capitalismo predatorio ci vuole consumatori insaziabili. Il filantrocapitalismo ci vuole grati beneficiari della generosità dei ricchi. <strong>Il capitalismo umanistico, quello vero, ci chiede di essere cittadini responsabili</strong>, custodi consapevoli, capaci di immaginare forme di ricchezza che non passino per il possesso. Ci chiede di misurare il valore delle cose non in termini di prezzo ma di significato, non in termini di utilità ma di bellezza, non in termini di profitto ma di eredità per chi verrà dopo di noi.</p>
<h2>Ai confini del mondo e del capitalismo</h2>
<p>Nello Stretto di Magellano, dove l&#8217;esploratore passò cercando una rotta verso le spezie e la ricchezza, dove generazioni di capitani hanno rischiato la vita per il commercio e il profitto, sta quindi per essere istituito un parco che non produrrà nulla, non genererà dividendi, non massimizzerà alcun ritorno per gli investitori. Esisterà semplicemente. Le sue foreste continueranno a crescere secondo ritmi che non hanno nulla a che fare con le logiche dell&#8217;uomo. I suoi ghiacciai continueranno la loro lenta danza millenaria. I suoi animali continueranno a vivere e morire secondo logiche che precedono e supereranno l&#8217;economia umana.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660041" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7625-1920x1278-1.jpg" alt="Cosa ci insegna il Parco nazionale di Capo Froward voluto dal fondatore di The North Face sui confini del capitalismo predatorio" width="1920" height="1278" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7625-1920x1278-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7625-1920x1278-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7625-1920x1278-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7625-1920x1278-1-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/eduardohernandezcabofrowardmagallaneseha7625-1920x1278-1-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È questo il vero gesto rivoluzionario: <strong>creare spazi dove il capitalismo non può entrare</strong>. Non perché sono protetti da leggi (le leggi cambiano), ma perché sono stati definitivamente sottratti alla logica del mercato. Non sono in vendita. Non lo saranno mai. È un atto di sottrazione permanente, irreversibile, radicale.</p>
<p>Douglas Tompkins è morto come l&#8217;uomo più ricco del mondo. Non perché possedesse miliardi (quelli li aveva già persi, restituiti, dissolti nel paesaggio patagonico), ma perché aveva applicato alla lettera la massima di Thoreau: <strong>era ricco del numero di cose di cui aveva saputo fare a meno</strong>. Aveva fatto a meno del controllo, del potere, della proprietà. Aveva scelto la ricchezza vera: quella di saper perdere, di saper lasciare andare, di saper restituire.</p>
<p>La sua ultima parola sta nella domanda che ci lascia: cosa sei disposto a perdere per salvare ciò che ami? Quanto poco ti basta davvero per essere ricco? E quando avrai capito quanto poco ti serve, cosa farai con tutto il resto?</p>
<p>Ai confini del capitalismo, la logica del profitto si dissolve nelle acque gelide dello Stretto di Magellano per dirci una cosa semplice e rivoluzionario: che <strong>si può scegliere diversamente</strong>. Che l&#8217;unico gesto davvero distruttivo di un sistema che ci vuole tutti accumulatori compulsivi, è imparare l&#8217;arte dimenticata della restituzione.</p>
<p>E forse, solo forse, in quella scelta impossibile si nasconde l&#8217;unica speranza che abbiamo.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Test della giacca Patagonia DAS Light Hoody: il piumino leggero (ma caldo) che sta nello zaino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 13:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa chiedi a una giacca da montagna? Che sia calda, leggera, facile da infilare nello[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giacca-patagonia-das" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Cosa chiedi a una giacca da montagna? Che sia calda, leggera, facile da infilare nello zaino e pronta a salvarti dal freddo quando il sole cala o il vento sale. La <strong>Patagonia DAS Light Hoody</strong> fa tutto questo. L’ho provata in condizioni estreme, su un ghiacciaio alpino, e anche in escursioni più tranquille. La userò ancora in situazioni anche diverse. Ecco come è andata.</p>
<h3 class="western">Patagonia DAS Light Hoody è leggera, ma calda come serve</h3>
<p>Solo <strong>309 grammi</strong> per una giacca che scalda davvero. Durante un’uscita sul ghiacciaio del Grand Combin, a <strong>4100 metri e con -18°C</strong>, ho usato la DAS Light come piumino intermedio: sotto una termica e un midlayer, sopra un guscio. Ero un po&#8217; dubbioso data la leggerezza della giacca ma alla fine mi sbagliavo. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651144" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB.jpg" alt="giacca-patagonia-das" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Nessuna sensazione di freddo, anche in presenza di vento. In questo senso ha funzionato molto bene l’imbottitura <strong>PlumaFill</strong>, il materiale sintetico sviluppato da Patagonia che simula la piuma d’oca ma mantiene il calore anche da bagnata.<br />
Sempre sul ghiacciaio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponi-the-north-face-summit-breithorn-non-solo-lalta-montagna/" data-wpel-link="internal"><strong>abbiamo provato gli scarponi The North face Breithorn</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western">Per escursionismo, trekking e alpinismo</h3>
<p>Non è solo una giacca da spedizione. La <strong>DAS Light Hoody</strong> va bene anche per trekking autunnali, escursioni invernali e viaggi outdoor. Insomma, è molto versatile, a seconda di cosa ci metti sopra e sotto. Con in più il fatto che si <strong>ripiega nella tasca interna</strong>, sta in una mano e si infila in zaino senza rubare spazio. Vuol dire che quando esce il sole te ne liberi facilmente. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin.jpg" alt="ghiaacciaio-grand-combin" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ha un <strong>taglio aderente</strong>, il <strong>cappuccio compatibile con il casco</strong>, le <strong>zip anti-vento</strong> e le <strong>cuciture termosaldate, </strong>che la rendono un capo tecnico vero. Ma facile da usare anche da chi non scala le Alpi ogni weekend.<br />
Il tessuto esterno è in <strong>Pertex Quantum Pro</strong> riciclato, trattamento DWR idrorepellente, l&#8217;imbottitura sintetica PlumaFill e la produzione è certificata <strong>Fair Trade</strong>: Patagonia unisce prestazioni e responsabilità ambientale.</p>
<p>La giacca costa 350 euro ma si trova a prezzi scontati sul <a href="https://eu.patagonia.com/it/it/product/mens-das-light-hoody/85300.html?srsltid=AfmBOooMCOwcS1v89r7pQ19udiEzndU_XSXGvySVmKXkShWZn2S3pzyO" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>sito di Patagonia</strong></a> e su altri store.</p>
<h3 class="western">Caratteristiche, in sintesi</h3>
<ul>
<li><strong>Peso</strong>: 309 g</li>
<li><strong>Imbottitura</strong>: PlumaFill sintetico</li>
<li><strong>Traspirabilità e calore</strong> eccellenti anche da bagnata</li>
<li><strong>Compatta, antivento, adatta anche all’alpinismo tecnico</strong></li>
<li><strong>Certificata Fair Trade, materiali riciclati</strong></li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light.jpg" alt="patagnia-das-light" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3 class="western">Quando usare la DAS Light Hoody (e perché dovresti averla)</h3>
<p>✔ In alta montagna, come piumino sotto il guscio<br />
✔ Durante i trekking invernali, per le pause o le emergenze<br />
✔ In città, come giacca compatta ma termica<br />
✔ In viaggio, quando serve un piumino che “c’è ma non si vede”</p>
<p>La <strong>Patagonia DAS Light Hoody</strong> è pensata per chi si muove in ambienti freddi ma dà anche leggerezza, versatilità e protezione. <strong>Da portare ovunque.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trekking in Patagonia dai parchi del Cile fino a Capo Horn, uno dei percorsi più belli del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-patagonia-cile-ruta-de-los-parques-cammino-come-fare-capo-horn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 07:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ama i cammini prima o poi lo vuole fare, o lo immagina, un trekking in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Chi ama i cammini prima o poi lo vuole fare, o lo immagina, un<strong> trekking in Patagonia.</strong> Ora ce n&#8217;è uno nuovo da esplorare in una avventura senza confini: 2800 chilometri in Cile, da Puerto Montt a Capo Horn: con la Ruta de los Parques (o Route of Parks) si realizza il sogno di ogni appassionato di cammini (e di viaggi in bici). E di Douglas Tompkins, il fondatore di The North Face che ha investito milioni di dollari per preservare la Patagonia cilena e farne <strong>un luogo in cui il turismo sposa la tutela dell&#8217;ambiente</strong>. Non c&#8217;è più solo il Parco Nazionale Torres del Paine, insomma.</p>
<h2>Cos&#8217;è la Route of Parks, il trekking fra i parchi del Cile</h2>
<p>Era stato annunciato un anno fa, ora è ufficiale. Il sentiero della Route of Parks è stato appena inaugurato e si rivolge a chi vuole calpestare il suolo con il passo leggero del trekking o della bicicletta una Patagonia diversa da quella argentina conosciuta ai più. Un territorio vergine fatto di panorami infiniti, natura potentissima, picchi, laghi a perdita d&#8217;occhio, distese di ghiacciai, flora e fauna libere di crescere e prosperare e <strong>angoli davvero mai toccati da essere umano.</strong> E sappiamo come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" data-wpel-link="internal">stare nelle natura ci faccia capire meglio le emozioni.</a></p>
<p>L&#8217;itinerario, battuto e segnato in anni di lavoro, si allunga per 2800 chilometri <strong>attraverso 17 parchi, 60 comunità e 11,5 milioni di ettari immersi nel Cile</strong> più selvaggio e portano diretti fino a quella che la letteratura, l&#8217;esplorazione e la geografia considerano la fine del mondo, Capo Horn.</p>
<p>Il lunghissimo cammino <strong>parte dai laghi glaciali a sud di Puerto Montt nel Parque Nacional Alerce Andino</strong>. Si scende in direzione Antartide lungo la cordigliera cilena (compresi 940 km di tratti di navigazione) fino a raggiungere le celebri Torres del Paine, ma non ci si ferma lì: l&#8217;itinerario continua verso sud fino fino alla fine del Sudamerica. Un percorso che ha già le tracce del mito dentro di sé, dato che <strong>passa per la Terra del Fuoco e arriva, appunto a Capo Horn.</strong></p>
<p>Ci sono <strong>3 percorsi escursionistici fondamentali:</strong> la Via del Sud, i canali della Patagonia e la Via del Mondo. Il <a href="http://www.rutadelosparques.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a> della Ruta de Los Parques fornisce informazioni, mappe GPS per i 50 tracciati di trekking, indicazioni per i trasporti e alloggi.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/8-trail-lunghi-migliaia-di-chilometri/" data-wpel-link="internal">8 trail lunghi migliaia di chilometri</a></strong></p>
<h3>Come e perché è nato il cammino della Patagonia cilena</h3>
<p>La Ruta de Los Parques arriva al momento giusto, dato che il parco Torres del Paine straripa di camminatori al punto da dover introdurre un numero massimo di ingressi giornalieri, rendendo i viaggi in Patagonia delle imprese da prenotare con largo anticipo.</p>
<p>Il merito è soprattutto di <strong>Douglas Tompkins, che fondò il brand outdoor The North Face</strong> diventando straricco e decise, insieme alla moglie Kristine McDivitt, di devolvere una bella fetta dei suoi guadagni nella preservazione dell&#8217;ambiente patagonico. La copia ha investito milioni di dollari nell&#8217;acquisto di terre fra Cile e Argentina per strapparle a possibili speculazioni e farne il perno del progetto di un cammino che di inserisse fra i più belli ed emozionanti del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47874" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia.jpg" alt="ruta-parques-cile-patagonia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Nel 2015 Tompkins è scomparso ma il suo progetto non si è fermato. La <a href="http://www.tompkinsconservation.org/home.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">fondazione Tompkins Conservation</a> ha ceduto al governo cileno 408 mila ettari precedentemente acquistati, con ciò facendo la più grande donazione di terre da un privato a un ente. La presidentessa cilena Michelle Bachelet parla di “sforzo di conservazione senza precedenti”. In totale,</p>
<p>Fra l&#8217;altro i terreni dei Tompkins hanno permesso di allargare i confini di alcuni dei parchi che compongono la Ruta de los Parques e <strong>di farne nascere altri cinque: Alacalufes, Cerro Castillo, Melimoyu, Patagonia e Pumalín.<br />
<em>(foto Tompkins Conservation)</em><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Se vuoi saperne di più sui cammini più belli del mondo, e su come affrontarli, leggi qui:</h4>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal">La Rota Vicentina, le tappe del cammino più bello del Portogallo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-balcani-cammino-high-scardus-trail-consigli/" data-wpel-link="internal">Trekking nei Balcani, come fare a piedi il nuovo sentiero High Scardus Trail</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">I primi 10 passi del Camino di Santiago</a></strong></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia: i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/costwold-way-consigli-come-fare-c-osa-vedere-il-trekking-sulle-colline-inglesi-nel-centro-dellinghilterra-percorso-a-piedi-in-bici-o-a-cavallo/" data-wpel-link="internal">Costwold Way, come fare il trekking nel centro dell’Inghilterra, a piedi, in bici o a cavallo</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Vacanze a cavallo: Cile, Costa Rica e Ecuador sono tra le mete migliori al mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/fare-turismo-equestre-in-america-latina-in-patagonia-in-costa-rica-e-in-ecuador/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 08:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoprire il mondo in sella ad un cavallo, un immagine romantica, ma una passione che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/torres_paine_cavallo00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Turismo equestre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/torres_paine_cavallo00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/torres_paine_cavallo00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/torres_paine_cavallo00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Scoprire il mondo <strong>in sella ad un cavallo</strong>, un immagine romantica, ma una passione che consente di immergersi in luoghi incantevoli ed è anche e soprattutto una maniera sostenibile di vivere la natura. In America Latina, paese dai panorami meravigliosi, sono moltissimi i luoghi dove poter <strong>fare turismo equestre</strong> e tra questi, <strong>Torres del Paine</strong> <strong>National Park</strong>, nella Patagonia cilena, la<strong> Central Pacific Coast</strong> in <strong>Costa Rica</strong> e l&#8217;<strong>Avenida de los Volcanes</strong> in <strong>Ecuado</strong>r.</p>
<h2>Turismo equestre in America Latina</h2>
<h3>Dalle foreste ai ghiacciai</h3>
<p>Le cime frastagliate delle Ande in contrasto con la pampa selvaggia, questi i luoghi a Torres del Paine nella Patagonia cilena, dove è possibile effettuare trekking a cavallo passando tra <strong>antiche foreste, fiumi color smeraldo</strong> e <strong>valli scavate dai ghiacciai</strong>. Percorsi che possono occupare diversi giorni con tappe che vanno dai 20 ai 40 km.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-consigli-per-le-passeggiate-a-cavallo-nella-neve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I consigli per le passeggiate a cavallo nella neve</a></strong></p>
<h3>In riva all’Oceano</h3>
<p>L&#8217;esperienza che invece si può fare in <strong>Costa Rica</strong> è quella di <strong>cavalcare in riva all&#8217;Oceano</strong>, ma a stretto contatto con la foresta pluviale dove è possibile scorgere le scimmie urlatrici, pappagalli dai colori sgargianti e le raganelle dagli occhi rossi. In questa parte del Centro America è possibile anche cavalcare nei terreni agricoli adiacenti il famoso vulcano Arenal e godere al tramonto lo spettacolo dei lapilli e della lava incandescente.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/un-anno-su-una-bici-di-bambu-lungo-il-sud-america/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Un anno su una bici di bambù lungo il Sud America</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44303" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ecuador_cavallo.jpg" alt="ecuador_cavallo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ecuador_cavallo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ecuador_cavallo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Cavalcare come i “los chagras”</h3>
<p>Altra località latinoamericana è <strong>l&#8217;Avenida de los Volcanes in Ecuador</strong>. Qui, ad una sola ora da Quito, capitale del Paese, è possibile cavalcare per raggiungere le aziende agricole che si trovano alle pendici del vulcano Corazon, situato proprio al centro dell&#8217;Avenida de los Volcanes, valle che divide la cordigliera andina orientale da quella occidentale.  In questa parte dell&#8217;Ecuador i turisti a cavallo possono conoscere la vita dei <strong>&#8220;los chagras&#8221;, cowboys ecuadoriani</strong>, oppure possono immergersi completamente nella quotidianità della comunità andina, oltre che cavalcare in questa terra ricca di terreni agricoli, alpini e foreste pluviali.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/a-passeggio-lungo-lavenida-de-los-volcanes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A passeggio lungo l&#8217;Avenida de los Volcanes</a></strong></p>
<h3>Il mondo a cavallo</h3>
<p>I luoghi del mondo dove poter passeggiare in sella ad un cavallo sono tantissimi e, tempo fa, <em>CNN Travel </em>aveva realizzato la classifica &#8220;<strong>World&#8217;s great horse treks</strong>&#8221; nella quale si potevano trovare località come: il delta dell&#8217;Okavango (Botswana), Hovsgol (Mongolia), la Cappadocia (Turchia), Ring of Kerry (Irlanda), Golden Circle (Islanda), Wadi Rum (Giordania), Bryce Canion (Utah, Usa), Tian-Shan Mountains (Kirghizistan), Haleakala National Park (Maui, Usa), Banff National Park (Alberta, Canada), South Queensland (Australia) e Doñana National Park (Spagna).</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/avventure-incredibili-da-vivere-nei-parchi-nazionali-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Avventure incredibili da vivere nei Parchi Nazionali degli Stati Uniti</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: expolatinos.blogspot.it, konradtravel.com]</em></p>
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		<title>Uomo e lupo possono conviviere? Il film The Wolf Within</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/uomo-e-lupo-possono-conviviere-il-film-the-wolf-within/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 17:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=643680</guid>

					<description><![CDATA[The Wolf Within è un film che che esplora il delicato equilibrio tra uomo e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="647" height="423" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/film-lupo.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/film-lupo.png 647w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/film-lupo-300x196.png 300w" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" /><br><br><p>The Wolf Within è un film che che esplora il delicato equilibrio tra uomo e lupo in Europa.<br />
Esce in occasione del 45° anniversario della Convenzione di Berna, grazie all’Associazione &#8220;Io non ho paura del lupo&#8221;, insieme a The European Nature Trust e WaterBear.<br />
Si tratta di un <strong>documentario</strong> che racconta la complessa <strong>relazione tra il lupo e l’uomo</strong>. Ambientato tra le Alpi e gli Appennini, il film sarà <strong>proiettato in anteprima a Milano e Roma grazie alla collaborazione con Patagonia</strong>. In un momento in cui la <strong>protezione del lupo è a rischio</strong>, il film mira a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di difendere questo predatore e il ruolo fondamentale che svolge per l’ecosistema.</p>
<h3>L’urgenza della protezione del lupo in Europa</h3>
<p>Con oltre 300 organizzazioni non governative e più di 310.000 firme raccolte in difesa del lupo, “The Wolf Within” diventa un richiamo all’<strong>azione per salvaguardare una specie chiave nella biodiversità europea.</strong> Negli ultimi anni, i <strong>conflitti tra uomini e lupi</strong> sono aumentati, con le pressioni di alcuni settori che chiedono un declassamento della protezione del lupo a livello europeo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_05.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-643701" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_05.png" alt="film-lupo" width="1000" height="420" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_05.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_05-300x126.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_05-768x323.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La recente proposta della Commissione europea, infatti, punta a indebolire le normative che hanno fino ad oggi tutelato questa specie, aprendo potenzialmente la strada a un aumento degli abbattimenti di lupi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/i-6-gatti-piu-grandi-del-mondo-le-razze-docili-e-affettuosi-da-tenere-in-casa-le-foto/" data-wpel-link="internal">I gatti più grandi e affettuosi del mondo, le razze da tenere in casa, foto</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-dal-morso-piu-letale-i-killer-della-natura-le-foto/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli animali dal morso più letale</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/animali-piu-aggressivi/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli animali più aggressivi del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/i-5-migliori-cani-da-tenere-in-casa-le-razze-da-appartamento-le-foto/ar-AA18Hugh?ocid=windirect&amp;item=flights%3Aprg-tipsubsc-v1a&amp;disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>I 5 migliori cani da tenere in casa</strong></a></li>
</ul>
<h3>La Convenzione di Berna e la sfida alla conservazione del lupo</h3>
<p>La <strong>Convenzione di Berna,</strong> adottata nel 1979, rappresenta uno dei principali strumenti per la protezione della fauna e degli habitat naturali in Europa. Grazie a questa convenzione, molte specie minacciate, incluso il lupo, hanno potuto prosperare. Tuttavia, a distanza di un anno dall’ambizioso Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal, questa nuova proposta rischia di compromettere decenni di sforzi per la conservazione della biodiversità in Europa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_07.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-643705" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_07.png" alt="" width="1000" height="420" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_07.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_07-300x126.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_07-768x323.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Dove vedere The Wolf Within</h3>
<p>Diretto da Federico Manneschi, “The Wolf Within” offre uno <strong>sguardo intimo sulle comunità che convivono con i lupi,</strong> esplorando i conflitti e le sfide della coesistenza.<br />
Attraverso<strong> paesaggi mozzafiato e interviste con le persone coinvolte</strong>, il documentario invita il pubblico a riflettere su come l’equilibrio tra uomo e natura sia una delle questioni più urgenti del nostro tempo. Il film sottolinea la resilienza delle comunità locali e l’importanza di mantenere il lupo come parte vitale dell’ecosistema. Ecco il trailer:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="The Wolf Within: un film per la conservazione del lupo in Europa - TRAILER ITA" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/48_4ljIb-8U?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il film sarà presentato in Italia il <strong>21 novembre al Cinema Anteo di Milano e il 28 novembre al Cinema Caravaggio di Roma</strong> con ingresso gratuito su prenotazione.<br />
Inoltre, dal 7 novembre “The Wolf Within” sarà <strong>disponibile in streaming su <a href="https://www.waterbear.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">WaterBear</a>,</strong> consentendo a un pubblico più ampio di conoscere e comprendere l&#8217;importanza della coesistenza tra uomo e lupo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_02.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-643717" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_02.png" alt="wolf within" width="1000" height="423" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_02.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_02-300x127.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/TWW_Still_02-768x325.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Attraverso “The Wolf Within” e il supporto di realtà come &#8220;Io non ho paura del lupo&#8221; e Patagonia, possiamo sperare in un futuro in cui <strong>il lupo continui a vivere in libertà</strong>, contribuendo alla biodiversità e arricchendo i nostri ecosistemi.</p>
<h3>Come possono convivere uomo e lupo? Alcune idee pratiche</h3>
<p>La convivenza tra uomo e lupo richiede <strong>iniziative concrete e consapevolezza</strong>. Alcuni suggerimenti per chi vive in aree frequentate dai lupi includono:</p>
<p>1. <strong>Recinzioni sicure</strong>: proteggere gli allevamenti con recinzioni anti-lupo riduce i rischi di attacchi.<br />
2. <strong>Cani da guardia</strong>: l’utilizzo di cani addestrati aiuta a proteggere il bestiame in modo naturale.<br />
3. <strong>Informazione e dialogo</strong>: promuovere una cultura della convivenza attraverso l’educazione e il dialogo tra cittadini, agricoltori e ambientalisti.</p>
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		<title>Shitthropocene che cos&#8217;è, un film spiega l’era della schifezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/shitthropocene-che-cose-un-film-spiega-lera-della-schifezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 06:39:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=633069</guid>

					<description><![CDATA[In questi giorni si parla di Shitthropocene, ma che cos&#8217;è l’era della schifezza, termine che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/shittropocene-film.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="locandina film-shittropocene" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/shittropocene-film.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/shittropocene-film-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/shittropocene-film-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In questi giorni si parla di <strong>Shitthropocene</strong>, ma che cos&#8217;è l’era della schifezza, termine che indica questa<strong> fase storica del genere umano in cui va tutto in vacca.</strong><br />
Sul tema esce il documentario The <em>Shitthropocene</em>, un nuovo film di Patagonia che offre un’esplorazione antropologica umoristica e provocatoria delle abitudini di consumo delle persone, rivolgendo uno sguardo satirico, ma brutalmente onesto, su come tutto si stia trasformando in “schifezze” e sul perché l’impulso a comprare ancora più “schifezze” potrebbe distruggerci tutti.</p>
<h2>Shitthropocene che cos&#8217;è, un film spiega l’era della schifezza</h2>
<p>Il <strong>documentario</strong> di 45 minuti include momenti di “ilarità”, tra cui la danza degli uomini delle caverne. Sebbene possa sembrare innaturale, insolito o ipocrita per un marchio dire alla propria comunità di comprare solo ciò che serve e nulla di più, per Patagonia questo è stato un messaggio fondamentale fin dall’inizio. Ecco il film</p>
<p><iframe loading="lazy" title="The Shitthropocene | Full Film" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/4TsndZxysts?start=6&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Oltre 50 anni fa, i fondatori dell’azienda sapevano che, per evitare che qualcuno si facesse male durante una sessione di sport outdoor, l’attrezzatura che producevano doveva essere della massima qualità. E poi, un’altra evoluzione: se ciò che si vendeva non era della migliore qualità, si trattava solo di altra robaccia di cui nessuno aveva bisogno. Ben presto tutto questo si è trasformato in un <strong>impegno</strong> a utilizzare l’attività commerciale come strumento per fare del bene e a mostrare come un’azienda possa generare profitti operando in modo responsabile.<br />
In pratica, questo ha significato realizzare articoli funzionali, riparabili e senza tempo, con il minimo impatto ambientale e creati da persone trattate e pagate equamente. Ma anche realizzare film come <strong>The Shitthropocene</strong> e chiedere alla comunità di Patagonia di esigere prodotti di qualità e di mantenere l’attrezzatura in funzione più a lungo attraverso la <strong>riparazione e il second hand.</strong><br />
The <em>Shitthropocene</em> sarà proiettato nei negozi Patagonia di tutta Europa.</p>
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		<title>Il documentario di Patagonia su un &#8220;range rider&#8221; che protegge i lupi, guardalo qui</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/il-documentario-di-patagonia-su-un-range-rider-che-protegge-i-lupi-guardalo-qui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 14:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[documentari]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=622928</guid>

					<description><![CDATA[Patagonia lancia un nuovo documentario dal titolo Range rider, che offre uno sguardo più approfondito[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-film.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="range-rider-patagonia-film" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-film.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-film-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-film-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Patagonia lancia un n<strong>uovo documentario dal titolo Range rider,</strong> che offre uno sguardo più approfondito sulla vita di un “cavaliere solitario” che protegge i lupi.<br />
Il range rider è una persona che lavora tutto l’anno con metodi di mitigazione non letali per evitare che i lupi guardino alle mucche come fonte di cibo e per dimostrare che la coesistenza è possibile.<br />
<strong>La tematica è più che mai attuale anche in Europa</strong>, dove il ritorno naturale di questo predatore sta dando il via a un vero e proprio dibattito, soprattutto dopo la proposta della Commissione Europea di declassare lo status di protezione del lupo nella Convenzione di Berna.<br />
In tutto il continente, diverse organizzazioni si battono per la conservazione di questi animali e per la nostra coesistenza con essi in uno spazio naturale condiviso.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-622937" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/range-rider-patagonia-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il documentario di Patagonia su un &#8220;range rider&#8221; che pattuglia le aree selvagge per proteggere i lupi</h3>
<p>Con il ritorno dei lupi nello Stato di Washington, il conflitto con le comunità rurali di allevatori si sta intensificando. Nel suo ruolo di range rider, Daniel Curry pattuglia le aree selvagge a cavallo, creando un cuscinetto tra i lupi e le mandrie di bestiame che pascolano sulle terre pubbliche.<br />
Quando questi carnivori selvatici sono sospettati di uccidere il bestiame, le conseguenze per i branchi possono essere fatali. Mentre il bracconaggio illegale e le uccisioni promosse dallo Stato mietono vittime, può Daniel dimostrare che la coesistenza tra allevatori e lupi è possibile?Ecco il film, che dura circa 30 minuti e puoi vedere qui:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Range Rider | Patagonia Films" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/KzG6kiMXO98?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>“Range Rider offre una prospettiva sull’America rurale che spesso è assente nei media tradizionali. Sebbene ci sia stata certamente una certa polarizzazione, ho assistito a numerosi esempi di allevatori e ambientalisti disposti a lavorare insieme per trovare il modo di coesistere con i lupi. Nonostante le nostre politiche, ho visto che è ancora possibile costruire relazioni al di là delle differenze per affrontare i problemi più importanti delle nostre comunità”, ha dichiarato il regista <strong>Colin Arisman.</strong></p>
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<h3>Che cosa fa un range rider</h3>
<p>“Come range rider, lavoro tutto l’anno per evitare che i lupi guardino alle mucche come fonte di cibo”, commenta <strong>Daniel Curry</strong>. “Credo di avere uno scopo principale nella vita su questo pianeta, che è quello di essere un ponte tra gli animali e le persone. Fin da piccolo sono sempre riuscito a relazionarmi con gli animali meglio che con le persone. Credo che, grazie ai doni che mi sono stati dati, sia mio dovere condividere questo straordinario legame che le persone possono avere con gli animali”.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622941" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rangew-ider-film.jpg" alt="range-rider-film" width="1500" height="999" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rangew-ider-film.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rangew-ider-film-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rangew-ider-film-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rangew-ider-film-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>PHOTO CREDIT: ©Oliver Sutro</p>
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		<title>Nuove vie di sci alpinismo, il film di Patagonia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/nuove-vie-di-sci-alpinismo-il-film-di-patagonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 14:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Patagonia lancia The Meaningless Pursuit of Snow, un nuovo film alla scoperta delle vite di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/vie-sci-alpinismo-film-patagonia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vie-sci-alpinismo-film-patagonia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/vie-sci-alpinismo-film-patagonia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/vie-sci-alpinismo-film-patagonia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/vie-sci-alpinismo-film-patagonia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Patagonia lancia<em> The Meaningless Pursuit of Snow</em>, un nuovo <strong>film alla scoperta delle vite di sciatori e snowboarder</strong> che cercano il loro posto in mezzo alla neve.<br />
Sciare in neve fresca è un’impresa apparentemente priva di significato, eppure molte persone in tutto il mondo dedicano la loro vita a quest’attività. The Meaningless Pursuit of Snow racconta la storia di cinque individui, tutti fedeli alla cultura dello sci alpinismo e dello snowboard, con una passione che supera qualsiasi barriera linguistica e che colma qualsiasi divario generazionale.</p>
<h2>Nuove vie di sci alpinismo, il film di Patagonia</h2>
<p><em>The Meaningless Pursuit of Snow </em><strong>racconta la storia di un cast di personaggi lontani, ma tutti uniti da una cultura dello sci alpinismo così profonda da colmare ogni divario linguistico e generazionale</strong>. Tutti i personaggi sono alla ricerca degli stessi elementi essenziali: il legame con la natura, il brivido della sfida e la ricerca di una comunità nelle montagne che chiamano casa. Guarda il film completo qui sotto:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="The Meaningless Pursuit of Snow | Patagonia Films" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/qnIbv6TTxOM?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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<h3>I cercatori di vie nella neve</h3>
<p>“Tutti noi dietro la telecamera abbiamo dedicato un’incredibile quantità di energia nella ricerca della neve selvaggia dello sci alpinismo”, spiegano <strong>i registi di Sweetgrass Productions, Michael James Brown, Nick Waggoner e Zac Ramras</strong>. “<em>Meaningless</em> è un’estensione di questa ossessione, mista a un po’ di curiosità e a una domanda: perché lo facciamo? Perseguendo qualcosa di così ridicolmente privo di significato, come hanno fatto le nostre vite, e quelle dei cinque protagonisti di questo film, ad acquisire un tale significato?”.</p>
<p>“Durante la realizzazione è successa una cosa bellissima: abbiamo esplorato questa vita che amiamo così tanto. Abbiamo potuto fare tutte queste domande a persone con storie molto diverse tra loro, approfondendo il come e il perché iniziamo a scivolare sulla neve e cosa ci spinge a continuare a desiderarlo sempre di più. Anche dopo più di 35 anni sulle montagne, la neve continua a insegnarci”.<strong> Ecco chi sono i cercatori di nuove vie nella neve. </strong></p>
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</ul>
<p><strong>Vanessa Chavarriaga Posada &#8211; Jackson, Wyoming<br />
</strong>Vanessa Chavarriaga Posada non ha trascorso l’infanzia sciando: in quanto immigrata senza documenti nata e cresciuta in Colombia, era troppo costoso, esclusivo e rischioso. Più avanti, da studentessa universitaria, ha provato lo sci fuoripista e ha trovato un senso di appartenenza più profondo di quanto potesse immaginare.</p>
<p><strong>Viki Fleckenstein Woodworth &#8211; East Burke, Vermont</strong><br />
Viki Fleckenstein Woodworth è cresciuta sciando nelle foreste della East Coast, ha viaggiato in tutto il mondo come atleta di sci olimpico e alla fine si è stabilita nel Vermont, dove ha insegnato a sua figlia Tasha a gareggiare con gli sci. Decenni dopo, Tasha ha ricambiato il favore e introdotto sua madre allo sci alpinismo.</p>
<p><strong>Gomyo Atsushi &#8211; Hokkaido, Giappone</strong><br />
Atsushi Gomyo ha iniziato a praticare lo snowboard all’età di 10 anni e sciare in neve fresca è il suo scopo da quando ha cominciato a praticare il powsurf a metà dei suoi 20 anni, iniziando a costruirsi le tavole. Due decenni dopo, Atsushi trascorre gli inverni vivendo fuori dal suo camper, inseguendo la neve per tutto il Giappone con i suoi amici.</p>
<p><strong>Melissa Gill &#8211; Salt Lake City, Utah</strong><br />
Melissa Gill e il compagno Joe Lohr si sono uniti grazie al loro comune amore per la montagna. Durante un’escursione nel Teton Range nel Wyoming, Joe perde il controllo e scivola verso la morte davanti allo sguardo di Melissa. La sua è una storia di recupero e ritrovamento della gioia nello sci alpinismo dopo che questo le ha portato via tutto.</p>
<p><strong>Aurélien Routens &#8211; La Grave, Francia</strong><br />
Aurélien Routens e la compagna Agathe Margheriti hanno acquistato un villaggio vecchio di 400 anni, dominante la città di La Grave, Francia, utilizzando materiali di recupero per restaurare gli edifici e vendendo le uova delle loro 200 galline per pagare le bollette, il tutto mentre esplorano alcune delle montagne più spettacolari d’Europa.<br />
Photo credit: Adam Clark, Patagonia</p>
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		<title>Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/patagonia-e-gore-tex-un-nuovo-standard-per-i-gusci-tecnici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 12:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[gore-tex]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Quasi dieci anni fa, insieme a GORE-TEX, Patagonia ha iniziato a perseguire un obiettivo che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2560" height="1703" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-scaled-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-scaled-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-1536x1022.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Web_Large-doscher_b_0192_BP-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><br><br><p>Quasi dieci anni fa, insieme a GORE-TEX, Patagonia ha iniziato a perseguire un obiettivo che si pensava impossibile: eliminare le sostanze chimiche perfluorurate dai tessuti impermeabili dei capi outdoor. Tutto questo senza comprometterne le prestazioni.</p>
<h2>Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici</h2>
<p>Ebbene, quest&#8217;obiettivo è stato raggiunto, stabilendo uno standard completamente nuovo per i gusci tecnici. Nell’autunno 2022, Patagonia ha lanciato la serie Storm Shift, la primissima linea di giacche da neve realizzata con membrana ePE di GORE-TEX, un innovativo materiale che consente di rispettare i severi standard di impermeabilità, traspirabilità e proprietà anti-vento sia di Patagonia che di GORE, ma senza le sostanze chimiche perfluorurate che rimangono a lungo nell’ambiente. Per l’autunno 2023, Patagonia si è spinta ancora<br />
oltre: partendo da questo modello a due strati, ha ideato tessuti esterni e fodere a tre strati dalle prestazioni elevatissime, degni dello standard Extreme &amp; Extended di GORE e realizzati appositamente per rispondere alle esigenze dei modelli Patagonia. Così è nata una nuovissima gamma di prodotti Patagonia x GORE-TEX, fabbricati con una membrana ePE in grado di superare le prove estreme delle attività all’aperto, dell’alpinismo e dello scialpinismo, senza l’uso di PFC. Per questa stagione, Patagonia lancia la prima collezione Alpine Gore ePE a tre strati, che comprende fra gli altri Triolet Jacket e Triolet Pants, Superfree Alpine Jacket e Superfree Alpine Suit.</p>
<h3>Cos&#8217;è l&#8217;ePE?</h3>
<p>GORE-TEX ePE è un nuovo materiale rivoluzionario: una membrana impermeabile e traspirante, leggera ma resistente. Realizzata senza PFC, fissa un nuovo standard per i gusci tecnici.</p>
<h3>Untracked Jacket</h3>
<p>Realizzata combinando tre strati esterni di Gore-Tex ePE 100% riciclato e senza PFC con uno strato interno di flanella riciclata tinta in massa, la Untracked Jacket protegge dalle intemperie anche nelle condizioni più estreme, grazie a un tessuto morbido e adattabile che non intralcia i movimenti necessari nello scialpinismo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618546" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN.jpg" alt="Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici" width="1800" height="1800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN.jpg 1800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ws-Untracked-Jacket_STGN-1536x1536.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Prezzo: 700 euro</p>
<h3>Alpine Suit</h3>
<p>Soluzione rivoluzionaria pensata per l’alta montagna. Realizzata in tessuto Gore-Tex ePE Extreme &amp; Extended di nuova generazione, 100% senza PFC, l&#8217;Alpine Suit è progettata appositamente per gli ambienti alpini, in modo da offrire una protezione totale dalle intemperie con l’utilizzo di materiali più responsabili.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618550" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD.jpg" alt="Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici" width="1800" height="1800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD.jpg 1800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Alpine-Suit_TGRD-1536x1536.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Prezzo: 1.000 euro</p>
<h3>Triolet Jacket</h3>
<p>Perfetta per qualsiasi attività nei freddi e nevosi climi alpini, la Triolet Jacket è realizzata in tessuto a tre strati Gore-Tex ePE senza PFC, resistente, impermeabile/traspirante e anti-vento per una protezione a 360 gradi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618554" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG.jpg" alt="Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici" width="1800" height="1800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG.jpg 1800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Triolet-Alpine-Jacket_SHRG-1536x1536.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Prezzo: 450 euro</p>
<h3>Super Alpine Jacket</h3>
<p>La Super Free Alpine Jacket è dedicata a chi cerca una giacca tecnica per l’alpinismo moderno. Realizzata in tessuto Gore-Tex ePE Extreme &amp; Extended di nuova generazione, senza l’uso di PFC, è dotata di dettagli semplici ma innovativi per mantenerti al caldo e all’asciutto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618558" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG.jpg" alt="Patagonia e GORE-TEX, un nuovo standard per i gusci tecnici" width="1800" height="1800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG.jpg 1800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Patagonia-Ms-Super-Free-Alpine-Jacket_NUVG-1536x1536.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Prezzo: 600 euro</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-dovresti-comprare-solo-abbigliamento-pfas-free/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perché dovresti comprare solo abbigliamento PFAS Free</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>T-shirt Capilene Patagonia alla prova, maglietta traspirante e anti odore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/t-shirt-capilene-patagonia-alla-prova-maglietta-traspirante-e-anti-odore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 07:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[baselayer]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=51567</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo preso una T-shirt Capilene Patagonia e messa alla prova, una maglietta che si è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="892" height="626" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/patagonia-capilene-t-shirt-prova.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="patagonia-capilene-t-shirt-prova" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/patagonia-capilene-t-shirt-prova.png 892w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/patagonia-capilene-t-shirt-prova-670x470.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/patagonia-capilene-t-shirt-prova-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/patagonia-capilene-t-shirt-prova-300x211.png 300w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" /><br><br><p>Abbiamo preso una <strong>T-shirt Capilene Patagonia</strong> e messa <strong>alla prova</strong>, una <strong>maglietta</strong> che si è rivelata <strong>traspirante e anti odore</strong> come promette il tessuto brevettato dalla casa americana. Quelli in Capilene sono tessuti in <strong>fibra sintetica,</strong> un filato leggero e in grado di asciugarsi in breve tempo senza trattenere gli odori. Per questo è un <strong>baselayer</strong> utilizzato nelle attività outdoor come <strong>trekking</strong>, passeggiate, ma anche <strong>running</strong> e <strong>bici</strong>. In realtà abbiamo visto come le magliette in questi tessuto possano essere buone come capi <strong>da indossare tutti i giorni,</strong> anche sul lavoro e <strong>sicuramente in viaggio</strong>, andando anche oltre la giornata di utilizzo.</p>
<h2>T-shirt Capilene Patagonia alla prova, maglietta traspirante e anti odore</h2>
<p>Il Capilene è un <strong>tessuto sintetico particolarmente leggero e termoisolante</strong>, ideato e brevettato da Patagonia, che lo utilizza per i suoi baselayer e capi di intimo tecnico. È prodotto con fibre di poliestere che offrono rapida asciugatura, leggerezza e <strong>traspirabilità</strong>. Le caratteristiche tecniche permettono anche di proteggere dal freddo, in base al peso del tessuto.<br />
Dato che deve stare a contatto con la pelle, il capilene, a differenza del cotone, <strong>ha un filato in fibre di poliestere con basso coefficiente di assorbimento dell’umidità.</strong> Queste fibre sono sottoposte a un trattamento che modifica le caratteristiche del filato: in questo modo si trasferisce l’umidità dal corpo verso il rivestimento e la superficie esterni. La superficie esterna delle fibre in Capilene attira l’acqua, mentre quella interna <strong>la respinge.<br />
</strong>Nel Capilene, Patagonia ha implementato la tecnologia <strong>Polygiene</strong> che serve a fermare la proliferazione dei batteri responsabili della formazione dei <strong>cattivi odori sui tessuti.</strong> Lo scopo chiaramente è quello di permettere passeggiate, trekking, arrampicate e diversi tipi di attività outdoor di lunga durata <strong>potendo indossare lo stesso capo e lavandolo con minore frequenza.</strong></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
<h3>La nostra prova della t shirt Patagonia Capilene Cool Daily</h3>
<p>La maglietta intima per lo sport di Patagonia è un capo pensato, a seconda della grammatura, per diverse attività aerobiche e anaerobiche. Noi <strong>abbiamo provato il modello Cool Daily Shirt,</strong> una maglietta versatile, da indossare tutti i giorni per qualsiasi attività, dal running, all’arrampicata. Ma anche nelle giornate calde. Un tessuto che respira e lascia circolare l’aria, regolando il calore per assicurare il massimo comfort in condizioni non proprio favorevoli.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-51571" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Patagonia-Capilene-Cool-Daily-Shirt.jpg" alt="Patagonia-Capilene-Cool-Daily-Shirt" width="670" height="470" /></p>
<p>Molto <strong>essenziale</strong> nel design, ha maniche a giro per evitare gli sfregamenti e dare libertà di movimento delle spalle. Il tessuto è melange in poliestere di cui il <strong>50% riciclato</strong>, ma ce’è anche quello standard, riciclato al 100%.<br />
Sulla pelle è <strong>morbida</strong>, mediamente elasticizzata con protezione solare 50+ UPF incorporata e tecnologia Polygiene per il controllo permanente degli odori. In effetti la sensazione è quella di una <strong>freschezza costante,</strong> da poterla indossare a lungo, quasi <strong>dimenticandosi</strong> di cambiarla prima di andare a letto.<br />
Ci <strong>abbiamo giocato a calcio e fatto passeggiate nella stessa giornata</strong> e la tecnologia antiodore ci è parsa efficace. Si asciuga abbastanza in fretta dall’umidità del sudore, tanto che abbiamo iniziato a indossarla nella vita di tutti i giorni, escursioni outdoor o meno. Può essere una comoda maglietta da usare sul lavoro. E sicuramente <strong>da portare in viaggio.<br />
</strong>Da ricordare che tutta la linea di T-Shirt tecniche è realizzata con cuciture Fair Trade Certified: in questo modo, per ogni capo acquistato Patagonia corrisponde <strong>una gratifica economica direttamente ai lavoratori che l’hanno realizzato</strong>. I premi in denaro possono essere utilizzati come bonus oppure come investimenti sociali collettivi.</p>
<h3>Come lavare t shirt in capilene</h3>
<p>I capi in Capilene devono essere lavati <strong>in lavatrice a 30°</strong> utilizzando un detersivo leggero (preferibilmente non tossico e biodegradabile).<br />
Meglio <strong>non utilizzare ammorbidenti</strong> per aumentare la morbidezza e migliorare la sensazione al tatto: il residuo ceroso lasciato sugli indumenti dall’ammorbidente può comprometterne la capacità traspirante del tessuto.<br />
Asciugate i capi <strong>sul filo</strong> per risparmiare energia e ridurre l’impatto ambientale.</p>
<h3>Quanto costa la t shirt in Capilene Patagonia</h3>
<p>La maglietta Capilene Cool Daily di Patagonia è disponibile sia <a href="https://www.amazon.it/capilene/s?k=capilene&amp;rh=p_89%3APatagonia&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>in versione maschile che femminile</strong></a>, in più modelli e <strong>varianti di colore,</strong> con o senza logo e grafica.<br />
<a href="https://www.amazon.it/capilene/s?k=capilene&amp;rh=p_89%3APatagonia&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Si trova in vendita a 40 euro.</strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ascend, il film su 5 donne afghane che trovano la forza grazie all&#8217;arrampicata</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/ascend-il-film-su-5-donne-afghane-che-trovano-la-forza-grazie-allarrampicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 09:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[Patagonia lancia Ascend, il film su 5 donne afghane che fanno arrampicata e documenta il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/asCEND-FILM.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="asCEND-FILM" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/asCEND-FILM.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/asCEND-FILM-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/asCEND-FILM-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Patagonia lancia <strong>Ascend, il film su 5 donne afghane che fanno arrampicata </strong>e documenta il lavoro di Ascend, un’organizzazione che si prende cura delle donne in Afghanistan attraverso l’arrampicata.<br />
Ascend è stata fondata nel 2014 in Afghanistan da Marina LeGree, con il desiderio di creare per le ragazze opportunità di trovare la loro forza e la fiducia in sé stesse attraverso lo sport.</p>
<h2>Ascend, il film su 5 donne afghane che trovano la forza grazie all&#8217;arrampicata</h2>
<p>“Crescendo in una società dominata dagli uomini, ti viene sempre ricordato che sei debole. È questo il motivo per cui ho iniziato ad arrampicare. Per dimostrare a me stessa che sono forte, mentalmente e fisicamente”, dice Mina Bakhshi, una delle donne che si sono unite ad Ascend.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Ascend | Forced to flee the Taliban, Afghan women find a home in climbing" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Tbtc3je_GUE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>“Siamo passati dall’essere un’organizzazione che dava potere alle ragazze in Afghanistan a una che evacua e reinsedia i rifugiati”, dice Marina LeGree. “Ragazze che credono di poter seguire la loro strada, di poter fare le proprie scelte: tutto questo ci è stato portato via in un solo giorno”.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/i-migliori-trekking-da-fare-in-italia-nel-2023-le-foto/ar-AA19t1pB?ocid=windirect&amp;item=flights%3Aprg-tipsubsc-v1a&amp;disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>I migliori trekking da fare in Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-film-piu-drammatici-sul-rapporto-tra-uomo-e-natura/" data-wpel-link="internal"><strong>I film più drammatici sul rapporto tra uomo e natura</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/breve-storia-dellalpinismo/" data-wpel-link="internal"><strong>Breve storia dell’alpinismo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/5-libri-che-ti-faranno-venire-voglia-di-partire-a-piedi/" data-wpel-link="internal"><strong>5 libri che ti faranno venire voglia di partire a piedi</strong></a></li>
</ul>
<h3>Di cosa parla Ascend</h3>
<p>Cinque donne di Ascend sono state trasferite in North Carolina, dove hanno messo radici e cercato di trovare una nuova casa attraverso l’arrampicata. Le alpiniste dello Yosemite Search and Rescue (YOSAR), Merryn Venugopal e Michelle Pellette, hanno stabilito un legame con il gruppo, <strong>per introdurlo alle sfide del climbing nello Yosemite.</strong></p>
<p>“L&#8217;obiettivo di Ascend è quello di<strong> dare forza alle donne attraverso la leadership e l’arrampicata</strong>”, spiega Alison Kaplan, Climbing Ranger del Parco Nazionale dello Yosemite. “Sembra che molte delle donne che hanno fatto parte di questa comunità abbiano condiviso il desiderio di aiutare altre donne e di portarne ancora di più nella community dell’arrampicata”.<br />
Ascend è una storia sull’emancipazione femminile e sull’arrampicata come filo conduttore delle comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il nuovo film Patagonia Vanishing Lines: lo sci minaccia l’ambiente?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/nuovo-film-patagonia-vanishing-lines-ambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 05:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo film Patagonia, Vanishing Lines, spiega come le stazioni sciistiche minacciano gli ultimi luoghi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/nuovo-film-patagonia-vanishing-lines-ambiente.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nuovo-film-patagonia-vanishing-lines-ambiente" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/nuovo-film-patagonia-vanishing-lines-ambiente.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/nuovo-film-patagonia-vanishing-lines-ambiente-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/nuovo-film-patagonia-vanishing-lines-ambiente-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Il nuovo film Patagonia, <strong>Vanishing Lines,</strong> spiega come le stazioni sciistiche <strong>minacciano gli ultimi luoghi selvaggi d&#8217;Europa</strong><br />
Si tratta di un <strong>documentario</strong> dedicato all’attivismo legato al <strong>mondo della montagna e della neve</strong>. Debutta il 16 dicembre in tutta Europa.<br />
<span lang="it-IT">I paesaggi incontaminati delle Alpi sono sempre più minacciati <strong>in nome dell&#8217;espansione delle stazioni sciistiche e delle loro infrastrutture.</strong> Vanishing Lines racconta la storia di questi ultimi luoghi selvaggi sull&#8217;orlo della distruzione e del movimento nato per proteggerli. Il <strong>film di 20 minuti, girato in Tirolo/Austria</strong>, vede la partecipazione degli snow ambassador di Patagonia <strong>Lena Stoffel e Mitch Tolderer.</strong></span></p>
<h2 class="western">Il nuovo film Patagonia Vanishing Lines: lo sci minaccia l’ambiente?</h2>
<p class="western"><span lang="it-IT">Firmato dal regista Johannes Aitzetmüller, il documentario sarà proiettato oggi durante l’edizione digitale del Freeride Film Festival </span><span lang="it-IT"> e in giro per l’Europa durante il prossimo inverno.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87767" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/patagonia-film-vanishing-lines.jpeg" alt="patagonia-film-vanishing-lines" width="670" height="317" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/patagonia-film-vanishing-lines.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/patagonia-film-vanishing-lines-300x142.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
</span><strong>Mitch Tölderer</strong>, ha dichiarato: “Una volta che verrà distrutta, questa area alpina sarà scomparsa per sempre: una perdita per la natura, per noi e per le prossime generazioni. Mi impegno a usare la mia voce &#8211; come membro della <strong>comunità del backcountry,</strong> come padre e cittadino preoccupato – per esprimere il mio dissenso verso la continua espansione delle stazioni sciistiche e per la conservazione dei nostri ultimi paesaggi montani naturali rimasti&#8221;.</p>
<h3 class="western">Come vedere il nuovo film Patagonia Vanishing Lines</h3>
<p>Ecco qui il nuovo film Patagonia, Vanishing Lines, su Youtube, che puoi vedere direttamente qui:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/eofG6Z-YBxA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p class="western">Puoi vederlo anche online al link <span style="color: #0563c1;"><u><a href="http://eu.patagonia.com/films/vanishing-lines" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">eu.patagonia.com/films/vanishing-lines</a></u></span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Per conoscere le attività di una delle ONG che si battono per la tutela delle nostre montagne, puoi visitare il sito di </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.mountainwilderness.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">Mountain Wilderness Italia</span></a></u></span><span lang="it-IT">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western"><strong>Leggi anche </strong></p>
<p class="western"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/14-vette-film-netflix/" data-wpel-link="internal"><strong>14 Vette, il film Netflix su Nimsdai Purja è davvero da vedere (per tutti)</strong></a></p>
<p class="western"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vjosa, nasce il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 13:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[albania]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=84439</guid>

					<description><![CDATA[Nasce il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania: il Parco Nazionale del Vjosa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nasce <strong>il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania:</strong> il Parco Nazionale del Vjosa ha il patrocinio del governo e il supporto di Patagonia, che da tempo si batte pe rla protezione dei fiumi europei.<br />
Il governo ha firmato oggi 13 giugno 2022 l&#8217;impegno a collaborare al primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa. un passo storico, firmando un impegno a collaborare con Patagonia per l’istituzione del Parco Nazionale del fiume selvaggio Vjosa.</p>
<h2>Vjosa, nasce il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania</h2>
<p>Questa mattina, a Tirana, il Primo Ministro Edi Rama, il Ministro del Turismo e dell’Ambiente Mirela Kumbaro e il CEO di Patagonia Ryan Gellert si sono uniti alle ONG albanesi e internazionali protagoniste della campagna Save the Blue Heart of Europe in una cerimonia per la firma pubblica di un <strong>Memorandum d’intesa tra le parti.</strong><br />
L’accordo prevede che il governo albanese e Patagonia collaborino per elevare il livello di protezione d<strong>el bacino e dell’ecosistema fluviale del fiume Vjosa</strong> e dei suoi affluenti liberi al livello di Parco Nazionale, Categoria II della IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).</p>
<p>Si tratta di un importante passo avanti verso l’istituzione del primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d’Europa e la salvaguardia dell’ultimo grande fiume incontaminato d’Europa, per sempre.</p>
<h3>Il tesoro del fiume Vjosa</h3>
<p>Il fiume Vjosa e i suoi affluenti formano un ecosistema con una notevole biodiversità di importanza nazionale e mondiale e gli eccezionali valori paesaggistici della valle sono il risultato di processi naturali indisturbati. L’ecosistema ospita più di 1.100 specie animali, tra cui 13 minacciate a livello globale, oltre a due specie vegetali in pericolo. Questi valori ecologici e culturali offrono grandi opportunità di ecoturismo e altri benefici economici alla popolazione della regione.<br />
<strong><br />
Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/balcani-perche-i-fiumi-piu-puliti-deuropa-sono-in-pericolo-come-salvarli-petizione-patagonia/" data-wpel-link="internal">Perchè i fiumi più puliti d’Europa sono in pericolo</a></strong></p>
<h3>L&#8217;accordo per il Parco Nazionale Vjosa</h3>
<p>Il Memorandum d&#8217;intesa tra il Ministero del Turismo e dell&#8217;Ambiente dell&#8217;Albania e Patagonia comprende i seguenti accordi:<br />
1. Le parti si adopereranno per aumentare il livello di protezione del fiume Vjosa fino a raggiungere la categoria II della IUCN: Parco Nazionale.<br />
2. Il Parco Nazionale comprenderà il fiume Vjosa e i suoi affluenti a flusso libero.<br />
3. Entro 45 giorni dalla firma del presente Protocollo d&#8217;intesa, le Parti istituiranno un gruppo di lavoro, guidato dal Ministero del Turismo e dell’Ambiente.<br />
4. Il gruppo di lavoro presenterà al Ministero del Turismo e dell’Ambiente una proposta completa per il Parco Nazionale, che includa, tra l’altro, la suddivisione in zone e i confini del Parco Nazionale, la consultazione delle parti interessate e le opportunità di ecoturismo.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/come-vedere-artifishial-film-allevamenti-milano-date/" data-wpel-link="internal">Artifishial, il film di Patagonia sugli allevamenti selvaggi nei fiumi</a></strong></p>
<p><strong>Il Primo Ministro Edi Rama</strong> ha dichiarato: “Il Vjosa albanese rappresenta la forza implacabile della natura, l&#8217;unico sopravvissuto dei fiumi selvaggi del nostro continente, l&#8217;ultima vena fluviale che non porta traccia di contaminazione da parte dello sviluppo industriale che ha trasformato i fiumi europei in animali addomesticati per il circo della generazione di energia. Il Vjosa rimarrà l&#8217;unico corpo idrico selvaggio che, proprio come nel giorno della sua creazione, continuerà a testimoniare la meraviglia che un tempo erano i letti dei fiumi europei. Sotto il mantello protettivo del Parco Nazionale, il Vjosa rimarrà intatto per l&#8217;Albania, per l&#8217;Europa, per il pianeta che vogliamo per i figli dei nostri figli”.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84443" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania.jpg" alt="vjosa-primo-parco-nazionale-albania" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Mirela Kumbaro, Ministro del Turismo e dell’Ambiente</strong> ha detto: “In albanese, Vjosa è sia un fiume, sia un nome di donna. In effetti, Vjosa è la metafora più perfetta della natura albanese, con le sue pietre bianche come perle che catturano lo sguardo, gli isolotti di ciottoli e fiori selvatici che parlano la lingua delle creature abitanti questo angolo dell&#8217;Albania. È un fiume che scorre su un letto antico come il mondo, i cui meandri aprono le porte alla frontiera con la vicina Grecia, per poi sfociare nel Mare Adriatico. Ma il Vjosa è anche un simbolo della storia umana di una parte importante dell&#8217;Albania, dove la donna che nutre il cuore e il focolare è regina, proprio come il Vjosa è la &#8220;regina selvaggia&#8221; dei fiumi europei. Difende il suo trono con un bellissimo vigore, i suoi capelli assomigliano a quelli delle donne di Permet, Gjirokastra, Tepelena, Mallakastra, Valona, Fier, Memaliaj, Kelcyra, con i colori e le sfumature della pelle baciata dal sole delle ragazze di Selenica, dove scorre lo Shushica, e persino di quelle di Libohova, dove scorre il Drino. Questo connubio inscindibile tra Natura e Uomo è il nostro nuovo progetto per uno sviluppo sostenibile del Parco Nazionale del fiume Vjosa”.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">Blue Heart, il film documentario sui fiumi a rischio in Europa</a></strong></p>
<p><strong>Ryan Gellert, CEO di Patagonia,</strong> ha commentato: “Oggi i leader albanesi hanno dato prova di lungimiranza e impegno, segnalando al mondo la loro intenzione di fare qualcosa di inedito per la protezione della natura. Grazie alla nostra collaborazione di lunga data con le ONG che stanno dietro alla campagna Save the Blue Heart of Europe, abbiamo appreso in prima persona quanto sia eccezionale il Vjosa e siamo quindi onorati di lavorare al fianco del governo e dei gruppi, dedicando le nostre capacità e competenze all’istituzione del Parco Nazionale del Fiume Selvaggio Vjosa”.</p>
<p>Le ONG ambientaliste, le imprese, le comunità locali e altri soggetti si impegnano a sostenere l’obiettivo a lungo termine dell’istituzione del Parco Nazionale e offrono il loro supporto nella sua pianificazione. Attraverso passi ufficiali e concreti, questo hotspot di biodiversità senza pari costituirà un importante precedente per la futura protezione della natura in Europa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Identità di genere e outdoor, un film di Patagonia su climber transgender</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/identita-di-genere-e-outdoor-un-film-di-patagonia-su-climber-transgender/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 10:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[climbing]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=78072</guid>

					<description><![CDATA[Identità di genere e outdoor hanno tratti in comune e c’è un film di Patagonia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/identita-di-genere-e-outdoor-un-film-di-patagonia-su-climber-transgender.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="identita-di-genere-e-outdoor-un-film-di-patagonia-su-climber-transgender" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/identita-di-genere-e-outdoor-un-film-di-patagonia-su-climber-transgender.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/identita-di-genere-e-outdoor-un-film-di-patagonia-su-climber-transgender-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/identita-di-genere-e-outdoor-un-film-di-patagonia-su-climber-transgender-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Identità di genere e outdoor</strong> hanno tratti in comune e c’è <strong>un film di Patagonia su Lori Sabourin, climber transgender,</strong> che esplora il tema da una angolatura inedita.<br />
Si intitola <strong>They/Them</strong>, documentario presentato in anteprima europea a BASE Milano in una serata dedicata all’arrampicata, all’inclusione e alla diversità. Ospiti d’eccezione Alessandro Zan, Marco Arlati e Gabe Negro.<br />
They/Them è un <strong>documentario di 70 minuti sulla storia di Lor Sabourin,</strong> climber, guida e coach che si identifica come transgender e utilizza i pronomi “they”/ “them” per autodefinirsi. Il film è stato presentato in anteprima europea lo scorso 30 settembre a Milano con un evento dedicato allo sport, all’inclusione e alla diversità. E ora è disponibile in streaming.</p>
<h2>Identità di genere e outdoor, un film di Patagonia su climber transgender</h2>
<p>Sabourin, guida e coah ambassador di Patagonia <strong>racconta</strong>: “Ho iniziato ad avvicinarmi all’arrampicata quando avevo 12 anni e presto ho capito <strong>quanto questo sport rappresenti un’importante risorsa per imparare ad affrontare lo stress e a spingersi oltre la propria comfort zone;</strong> mi ha dato ciò di cui avevo bisogno per costruire una comunità solidale. L&#8217;arrampicata offre questa straordinaria opportunità: può fornire uno spazio sicuro per praticare sport anche alle persone non binarie, perché si tratta di una disciplina non altamente legata al genere come altre, specialmente per quanto riguarda l’outdoor. In un momento in cui tante persone transgender vengono escluse da diversi sport, abbiamo un’occasione per dare un esempio, per dimostrare come si possa essere più inclusivə.<br />
Spero che questo film riesca a trasmettere ciò che lo sport può significare per le persone che hanno vissuto situazioni di oppressione e come <strong>possa dare loro un senso di sicurezza nel loro corpo… e anche quanto stare all’aperto sia liberatorio.</strong> Spero inoltre che faccia sorgere in chi lo vede una domanda: cosa posso fare per far sentire la mia comunità più sicura, non solo per le persone trans, ma per chiunque ne abbia bisogno?”.</p>
<h3>Come vedere in streaming il film They/Them</h3>
<p>La première europea di They/Them si è tenuta il 30 settembre 2021 presso BASE Milano ed è stata accompagnata da una conversazione moderata da Gabriella Crafa, Vicepresidente della no-profit Diversity. Hanno partecipato al talk: <strong>Alessandro Zan, politico e attivista LGBT+, relatore del disegno di legge contro l’omofobia e la transfobia in Italia;</strong> Marco Arlati, membro di segreteria nazionale Arcigay con delega allo sport e Gabe Negro, attivista LGBT+, consulente di diversità e persona queer e transgender non binary. L’intero importo ricavato dalla vendita dei biglietti è stato devoluto a Pride Sport Milano, l&#8217;associazione no-profit che riunisce i gruppi sportivi LGBTQIA+ di Milano.<br />
They/Them è ora disponibile su <a href="http://eu.patagonia.com/they-them" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">eu.patagonia.com/they-them</a> e qui su YouTube</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ahuiQT4xMdw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>L’arrampicata e la questione di genere</h3>
<p>Justin Roth, Patagonia Global Marketing Manager &#8211; Alpine &amp; Rock Climbing ha commentato: “Come Patagonia, cerchiamo da sempre di mettere in risalto le storie che mostrano la bellezza del nostro pianeta e le persone che valorizzano questa bellezza attraverso lo sport o l’attivismo. They/Them racchiude ognuna di queste tematiche e compie un passo ulteriore: ci rende più consapevoli rispetto alle comunità che sono spesso trascurate nel mondo dell’outdoor. <strong>È evidente e risaputo all’interno della comunità LGBTQ+: l’arrampicata, e in generale il movimento dell’outdoor, hanno ancora molta strada da fare per essere più inclusivi</strong> nei confronti di quei gruppi ancora emarginati. Vogliamo esprimere tutto il nostro entusiasmo nell’aiutare Lor a condividere la sua storia e la sua missione.<br />
La nostra ambizione è di contribuire a diffondere l’idea di una comunità di climber in cui ogni persona possa sentirsi benvenuta, sicura e libera di essere così com’è. Comprendiamo pienamente che ci sia ancora tanto lavoro da fare per <strong>rendere lo sport più inclusivo per tutte le persone, ma siamo davvero convinti di voler raggiungere questo obiettivo”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay/" data-wpel-link="internal"><strong>12 film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/alex-zanardi-paola-gianotti-4-libri-di-sport-da-regalare-a-natale-per-trovare-ispirazione-e-migliorarci/" data-wpel-link="internal"><strong>8 libri di sport per migliorarci e trovare ispirazione</strong></a></p>
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		<title>Patagonia insegna a riparare i vestiti da soli a casa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/patagonia-insegna-a-riparare-i-vestiti-da-soli-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 16:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giacche]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=69359</guid>

					<description><![CDATA[Patagonia insegna a riparare i vestiti da soli a casa, con dei tutorial da seguire[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/patagonia-insegna-a-riparare-i-vestiti-da-soli-a-casa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="patagonia-insegna-a-riparare-i-vestiti-da-soli-a-casa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/patagonia-insegna-a-riparare-i-vestiti-da-soli-a-casa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/patagonia-insegna-a-riparare-i-vestiti-da-soli-a-casa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Patagonia insegna a riparare i vestiti da soli a casa</strong>, con dei tutorial da seguire <strong>online</strong>.<br />
Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nella spazzatura. Così l’idea è di sfruttare il tempo che trascorriamo a casa in questa lunga fase di pandemia per riparare i capi danneggiati. Un modo per <strong>prolungarne il più possibile la vita.</strong> In qualche modo un atto radicale, uno di quelli a cui ci ha abituati il brand americano di abbigliamento sportivo.</p>
<h2>Patagonia insegna a riparare i vestiti da soli a casa</h2>
<p>In qualità di consumatori, sostiene Patagonia, una delle cose migliori che possiamo fare è mantenere la nostra attrezzatura in vita il più a lungo possibile. Così la casa organizza un evento online per scoprire come riparare i tuoi capi da casa e tenerli lontani dalle discariche.<br />
Sabato 20 febbraio, alle ore 19.00<strong>, l&#8217;esperta di riparazioni Raffaella &#8220;La</strong> Raffa&#8221; Spampanato mostrerà come riparare cerniere, buchi, strappi e altro, e risponderà alle domande sul tema .<br />
Per partecipare devio registrarti a <a href="https://fixitfromho1.splashthat.com/?preview&amp;sf243135415=1&amp;fbclid=IwAR3MDpbYM4n2deiuTtSXgBsm9Xat-ZbzgWmI46BEQrBwQDPlFft7fw-ZJv0" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">questo link</a>. Ci sono anche dei rapidi tutorial di Patagonia Worn Wear sulla cura e sulle riparazioni dei vestiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Patagonia si mette a vendere abbigliamento usato e garantito</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/patagonia-si-mette-a-vendere-abbigliamento-usato-e-garantito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Inverardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 09:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[giacca invernale]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Patagonia incoraggia i clienti ad acquistare versioni di seconda mano aggiungendo l’opzione “acquista usato” accanto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/patagonia-si-mette-a-vendere-abbigliamento-usato-e-garantito.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="patagonia-si-mette-a-vendere-abbigliamento-usato-e-garantito" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/patagonia-si-mette-a-vendere-abbigliamento-usato-e-garantito.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/patagonia-si-mette-a-vendere-abbigliamento-usato-e-garantito-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><span style="font-weight: 400;"><strong>Patagonia</strong> incoraggia i clienti ad acquistare versioni di seconda mano aggiungendo l’opzione <strong>“acquista usato”</strong> accanto a ogni nuovo prodotto presente sul sito: l&#8217;azienda americana <strong>si mette a vendere abbigliamento usato e garantito. </strong></span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Gli articoli usati provengono dal <strong>programma Worn Wear</strong> di Patagonia, attivo da anni nella riparazione dei capi di abbigliamento. Prima era un evento pop-up in cui le persone potevano portare articoli Patagonia usati per la riparazione o il cambio, e più recentemente come negozio online permanente, dove i clienti possono rivendere i loro vecchi beni. Praticamente è <strong>il negozio dell’usato di Patagonia.</strong></span></p>
<h2>Patagonia si mette a vendere abbigliamento usato e garantito</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’aggiunta del pulsante “acquista usato” al <a href="http://patagonia.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito principale di Patagonia</a>, non solo permette di scegliere facilmente la versione usata di un oggetto, ma soprattutto normalizza l’idea di <strong>acquistare di seconda mano perché è l’azienda stessa che lo propone.</strong> È una scelta che rassicura i clienti più scettici perché <strong>la qualità e le condizioni di un articolo sono garantiti</strong> da Patagonia stessa.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per Patagonia il capo di abbigliamento più ecologico è quello che esiste già perché <strong>elimina la domanda di materie prime, risorse e imballaggi in plastica</strong> e tiene lontano i tessuti dalle discariche. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">La soluzione per Patagonia è quella di indossare e riutilizzare i vestiti <strong>fino a quando si consumano</strong>. La corretta riparazione del capo può diventare un problema, ma quando un brand offre questo servizio e si assume la responsabilità del proprio abbigliamento, diventa tutto molto più attraente e accessibile. Rappresenta anche un incentivo per le aziende in generale a costruire vestiti migliori e spingere verso un metodo di <strong>raccolta post-consumo più efficace.<br />
&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-5-migliori-scrittori-davventura/" data-wpel-link="internal"> I 5 migliori scrittori di avventura</a></strong></span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Le parole del CEO di Patagonia </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il CEO di Patagonia Ryan Gellert qualche mese fa aveva spiegato perché indossare abiti di seconda mano è un atto ambientale e cosa ha fatto Patagonia per renderlo più accessibile agli acquirenti. </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“L’acquisto di un indumento usato ne prolunga la vita in media di 2,2 anni, il che riduce del 73% le emissioni di anidride carbonica, i rifiuti e l&#8217;acqua. Dalla riparazione di una toppa sulla tua giacca preferita alla sostituzione di una cerniera rotta, ognuna di queste singole azioni potrebbe darci una migliore possibilità di vivere su un pianeta abitabile negli anni a venire. Attualmente abbiamo 35 centri di riparazione in tutto il mondo, incluso il nostro stabilimento di Reno, Nevada, uno dei più grandi centri di riparazione del Nord America. L’anno scorso abbiamo riparato più di 100.000 capi di abbigliamento in tutto il mondo e abbiamo aiutato a ripararne molti altri in maniera autonoma, con oltre 50 guide di riparazione online“</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Brand controcorrente</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">A partire dal 1985, Patagonia ha devoluto l&#8217;1% delle proprie vendite alla tutela e al ripristino dell&#8217;ambiente naturale. Più di 89 milioni di dollari in contanti e in donazioni in natura sono stati destinati a <strong>gruppi di attivisti a sostegno dell&#8217;ambiente</strong>, sia a livello nazionale che internazionale, che lavorano per fare la differenza nelle rispettive comunità locali.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nel 2002, Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, e Craig Mathews, proprietario di Blue Ribbon Flies, hanno creato un&#8217;organizzazione non-profit per incoraggiare altre aziende a fare lo stesso. <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lemozionante-lettera-di-yvon-chouinard-di-patagonia-per-1-for-the-planet/" data-wpel-link="internal">1% for the Planet</a> </strong>è un’alleanza fra aziende che hanno compreso la necessità di proteggere l’ambiente.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/migliori-docufilm-e-serie-tv-sulla-montagna-da-guardare-su-netflix/" data-wpel-link="internal">I migliori film e serie TV sulla montagna da vedere su Netflix</a></strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mossa radicale di Patagonia non sorprende, già nel 2011 tramite un annuncio a tutta pagina sul New York Times invitava la gente a <strong>non comprare i suoi prodotti.</strong> Famosa la frase “Don&#8217;t Buy This Jacket”. Nel tentativo di combattere il consumismo, l&#8217;annuncio esortava le persone a rivalutare se avevano davvero bisogno di effettuare l&#8217;acquisto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Questo è un buon momento per lanciare iniziative come “acquista usato”. Le persone si stanno appassionando sempre più alle attività outdoor e comprano <strong>sempre più abbigliamento e attrezzatura</strong> per riempire il loro guardaroba. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Allo stesso tempo, la percezione della moda e dell&#8217;abbigliamento è cambiata in modo significativo, le persone sembrano essere <strong>più sensibili alle tematiche ambientali,</strong> disposte a indossare vestiti più a lungo o ad accontentarsi di ciò che hanno. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La nuova Patagonia Nano Puff è ancora più sostenibile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/la-nuova-patagonia-nano-puff-e-ancora-piu-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 12:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=68258</guid>

					<description><![CDATA[La nuova Patagonia Nano Puff, la giacca più iconica del marchio, è ancora più sostenibile.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2500" height="1754" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Nuova-Patagonia-Nano-Puff-Jacket.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nuova Patagonia Nano Puff Jacket" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Nuova-Patagonia-Nano-Puff-Jacket.jpg 2500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Nuova-Patagonia-Nano-Puff-Jacket-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Nuova-Patagonia-Nano-Puff-Jacket-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /><br><br><p>La nuova Patagonia Nano Puff, la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/patagonia-nano-air-jacket-hoodie/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">giacca più iconica del marchio</a>, è ancora più sostenibile. Sì, perché <strong>l&#8217;innovazione non è sempre visibile</strong>, e se da oltre 10 anni Patagonia è impegnata a perfezionare Nano Puff, non tutto è così evidente agli occhi. Se estetica e prestazioni sono ancora oggi quelli che ne hanno decretato il successo, è sui miglioramenti all&#8217;interno della catena di approvvigionamento e nel design del prodotto, al <strong>fine di ridurne l&#8217;impatto ambientale</strong>, che si è lavorato ancor di più. Nel 2016 infatti Patagonia ha <strong>aumentato l&#8217;utilizzo di materiali riciclati</strong>, due anni dopo sono stati <strong>ridotti gli sprechi di materiale</strong> migliorando i suoi modelli e lo scorso anno sono state ridotte ulteriormente le emissioni di carbonio con l&#8217;utilizzo, per la Nano Puff, di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/primaloft-p-u-r-e-la-tecnologia-che-riduce-del-48-le-emissioni-di-co2-nella-produzione-di-isolamenti-sintetici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">PrimaLoft Gold Insulation Eco</a> con tecnologia P.U.R.E., anch&#8217;essa prodotta attraverso processi a emissioni ridotte.</p>
<p>Patagonia Nano Puff Jacket, la <strong>giacca calda, anti-vento e idrorepellente</strong>, impiega l&#8217;extra-leggera e super comprimibile imbottitura PrimaLoft Gold Insulation Eco da 60 g/m² in 100% <strong>poliestere riciclato da materiali post-consumo</strong> e dotata di tecnologia P.U.R.E., che riduce le emissioni di CO₂ nella produzione di isolamenti sintetici e offre un <strong>eccellente livello di calore in rapporto al proprio peso</strong>, resta calda anche se bagnata e riduce le emissioni di carbonio rispetto ai volumi previsti dai tradizionali metodi di lavorazione.<br />
Fodera e tessuto esterno di Patagonia Nano Puff Jacket sono in <strong>100% poliestere riciclato, dotati di trattamento DWR</strong> (idrorepellente a lunga durata).<br />
La <strong>trapuntatura a riquadri Fair Trade Certified</strong>, con tasselli orizzontali sugli inserti laterali, stabilizza l&#8217;imbottitura e vanta robuste cuciture per resistenza alle abrasioni. Le <strong>due tasche scaldamani con cerniera</strong> hanno una linea essenziale, mentre quella sul petto può essere usata come sacca di contenimento ed è dotata di asola interna rinforzata per moschettone. La zip centro-frontale è dotata di flap di protezione interno traspirante per la protezione e il comfort del mento. L&#8217;orlo della giacca è più lungo dietro e regolabile con cordoncino, così trattiene meglio il calore. Patagonia Nano Puff Jacket è <strong>disponibile in versione maschile e femminile</strong> a un <a href="https://amzn.to/3qAyZE9" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">prezzo consigliato al pubblico di 210 euro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Climbing dietro casa, lo racconta il film Stone Locals</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/climbing-dietro-casa-lo-racconta-stone-locals/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 11:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[climbing]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=60337</guid>

					<description><![CDATA[Il climbing, l’arte dell’arrampicata è sempre più amato e diffuso, e sempre più persone lo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/frasassi-climbing-festval-2018-falesia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="frasassi-climbing-festval-2018-falesia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/frasassi-climbing-festval-2018-falesia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/frasassi-climbing-festval-2018-falesia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/frasassi-climbing-festval-2018-falesia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>climbing</strong>, l’arte dell’arrampicata è sempre più amato e diffuso, e sempre più persone lo praticano dietro casa, che siano<strong> falesie o palestre di roccia</strong>. Questo movimento lo racconta Stone Locals, film di Patagonia, che mostra come l’arrampicata abbia conquistato la gente comune e come stia cambiando.</p>
<h2>Climbing dietro casa, lo racconta il film Stone Locals, film di Patagonia</h2>
<p>L&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/" data-wpel-link="internal">arrampicata</a> è sempre stata più di un semplice sport. Ha creato uno stile di vita e ha offerto una famiglia improvvisata a dei “folli” che condividevano una passione. Ma recentemente ha fatto breccia anche nella gente comune. Nelle principali città di tutto il mondo spunta un numero sempre maggiore di <strong>palestre all&#8217;avanguardia</strong>, le falesie sono più affollate che mai e un film sull&#8217;arrampicata ha addirittura vinto un Oscar.<br />
Mentre come disciplina l&#8217;arrampicata su roccia è alle prese con la sua crescente popolarità, le persone che ne costituiscono il nucleo e la comunità sono investite di una <strong>responsabilità senza precedenti. Qui il trailer:<br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/o0ltVeN8aPc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
</strong>Sono le persone che guidano, supportano e ispirano gli altri, ascoltando e imparando, tanto quanto insegnano. Questo film racconta le storie di cinque di queste ancore, gli Stone Locals, che mantengono viva l&#8217;anima dell&#8217;arrampicata e la nutrono mentre lo sport si evolve.<br />
Si può seguire la prima mondiale online il prossimo venerdì 28 agosto (ore 2 CET) al link: <a href="https://pat.ag/StoneLocalsFB" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">https://pat.ag/StoneLocalsFB</a>.<br />
Dopo la première, la versione integrale del film sarà disponibile on demand allo stesso link</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;emozionante lettera di Yvon Chouinard di Patagonia per 1% For The Planet</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lemozionante-lettera-di-yvon-chouinard-di-patagonia-per-1-for-the-planet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 06:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=57808</guid>

					<description><![CDATA[Il 22 aprile scorso, in concomitanza con l’Earth Day, la Giornata Internazionale della Terra, Yvon[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Lemozionante-lettera-di-Yvon-Chouinard-di-Patagonia-per-1-For-The-Planet.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Lemozionante-lettera-di-Yvon-Chouinard-di-Patagonia-per-1-For-The-Planet.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Lemozionante-lettera-di-Yvon-Chouinard-di-Patagonia-per-1-For-The-Planet-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il 22 aprile scorso, in concomitanza con l’<strong>Earth Day, la Giornata Internazionale della Terra</strong>, Yvon Chouinard – fondatore del brand outdoor Patagonia – ha scritto una lettera ispirazionale indirizzata ai membri del movimento <a href="https://www.onepercentfortheplanet.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">1% for the Planet</a> per motivarli, in questo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">momento di crisi mondiale dovuto all’emergenza sanitaria</a>, a tenere alta la guardia sui problemi altrettanto evidenti che affliggono il nostro pianeta.</p>
<p>A partire <strong>dal 1985, Patagonia ha devoluto l&#8217;1% delle proprie vendite alla tutela e al ripristino dell&#8217;ambiente naturale</strong>. Più di 89 milioni di dollari in contanti e in donazioni in natura sono stati destinati a gruppi di attivisti a sostegno dell&#8217;ambiente, sia a livello nazionale che internazionale, che lavorano per fare la differenza nelle rispettive comunità locali. Nel 2002, Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, e Craig Mathews, proprietario di Blue Ribbon Flies, hanno creato un&#8217;organizzazione non-profit per incoraggiare altre aziende a fare lo stesso.</p>
<p><strong>1% for the Planet è un’alleanza fra aziende che hanno compreso la necessità di proteggere l’ambiente</strong>. Queste aziende sono consapevoli che profitti e perdite sono direttamente collegati alla salute dell&#8217;ambiente e si preoccupano dell&#8217;impatto socio-ambientale del settore in cui operano.</p>
<p>Destinando l&#8217;<strong>1% delle vendite nette annuali a gruppi di attivisti per la salvaguardia dell&#8217;ambiente</strong>, i membri di 1% for the Planet hanno la possibilità di influenzare concretamente lo stato delle cose. E beneficiano di altri vantaggi: la soddisfazione di diffondere una maggiore responsabilità aziendale nella comunità degli imprenditori e il riconoscimento, il sostegno e la tutela di consumatori coscienziosi che danno valore a un serio impegno per l&#8217;ambiente.</p>
<h2>Il testo dell&#8217;emozionante lettera di Yvon Chouinard di Patagonia per 1% For The Planet</h2>
<p>Non ho mai celebrato la Giornata della Terra. Ho sempre pensato che tutta quell&#8217;attenzione in un solo giorno ci distraesse dalla necessità di agire ogni giorno a favore del pianeta.</p>
<p>Ma questi sono tempi straordinari. Questa pandemia ci mostra chiaramente che se rimandiamo ciò che deve essere fatto, la situazione ci si rivolterà contro. Sapevamo da molto tempo che ci sarebbe una pandemia globale e non abbiamo fatto nulla. Sappiamo da decenni del riscaldamento globale e non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo scegliere di agire.</p>
<p>I membri e i partner non profit di 1% for the Planet hanno fatto questa scelta. E durante questo periodo non è semplice, ma è la cosa giusta da fare. Quando Patagonia in passato ha affrontato tempi difficili, come quello in cui ci troviamo ora, l&#8217;ultima cosa a cui non avremmo mai rinunciato è il nostro 1%. Si tratta del costo da pagare per fare affari su questo pianeta. Non è filantropia, è una necessità assoluta per noi che viviamo sulla Terra. È il contrario di non fare nulla.</p>
<p>È altrettanto importante che restiamo uniti. Una lezione che ho imparato è che questa pandemia ci sta sicuramente confermando è che non siamo isolati. I problemi che stiamo affrontando ora devono essere affrontati su base globale e possono essere risolti solo da persone che lavorano insieme e che rimangono insieme nella difficoltà, come chiunque nella community di 1% for the Planet.</p>
<p>Quindi, resta lì, mantieni la rotta e ricorda che questa comunità è importante in questi momenti anomali e in ogni altro momento”.</p>
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		<title>Framed, il film sul surf di Patagonia, live su Facebook oggi alle 20</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/framed-il-film-sul-surf-di-patagonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 10:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
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					<description><![CDATA[Fra le cose interessanti da seguire, chiusi in casa per l’emergenza Coronavirus segnaliamo Framed, il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/framed-il-film-sul-surf-di-patagonia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="framed-il-film-sul-surf-di-patagonia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/framed-il-film-sul-surf-di-patagonia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/framed-il-film-sul-surf-di-patagonia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fra le cose interessanti da seguire, chiusi in casa per l’emergenza Coronavirus segnaliamo <em>Framed</em>, il film sul surf di Patagonia, che verrà presentato in un live <strong>su Facebook oggi mercoledì 15 aprile alle 20.00</strong> sul profilo Facebook di Patagonia.<br />
Ora più che mai è importante condividere storie che ci diano ispirazione e tengano alto il nostro spirito. <em>Framed</em> racconta di <strong>Patch Wilson</strong> &#8211; leggenda delle big wave – e di quando, 15 anni fa, lasciò la nativa Cornovaglia per recarsi in Irlanda, per <strong>surfare</strong> le onde nelle famose slab sulla costa occidentale e <strong>nei principali spot di big wave.</strong> Poi, dopo alcuni viaggi, si innamorò a tal punto di quelle località da decidere di trasferirsi lì. Da quel momento, ha resistito ai duri inverni del Nord Atlantico per godersi attimi di pura magia. <em>Framed</em> documenta alcuni di quei momenti vissuti nelle ultime tre stagioni.</p>
<h2>Patch Wilson e Framed, il film sul surf di Patagonia</h2>
<p>Patagonia ha chiesto a Patch Wilson di commentare il film e la sua vicenda di surfer da big wave. Dopo i suoi pensieri, segue <strong>un&#8217;intervista</strong> all&#8217;atleta.</p>
<blockquote><p>&#8220;Vengo in Irlanda a fare surf da 15 anni. All&#8217;inizio venivo per uno swell oppure per trascorrerci un mese. Avevo già iniziato a vedere del potenziale, la maggior parte del tempo me ne tornavo a mani vuote ma amavo comunque questo paese, la sua gente, la sua atmosfera e lentamente ho imparato ad amarne anche il clima.</p>
<p>Con un po’ di questi viaggi alle spalle ho iniziato a capire che se avessi davvero voluto scoprire la magia dell’Irlanda avrei dovuto trascorrere più tempo qui. E quando ho smesso di inseguire le onde e mi sono concentrato di più sul presente, su ciò che mi circonda e sul resto della mia vita, le onde hanno iniziato a davvero a mostrarmi il loro potenziale.</p>
<p>Durante il mio percorso ho incontrato un giovane bodyboarder portoghese. Si spingeva come un matto sulla sua tavola e aveva in più un occhio acuto dietro l&#8217;obiettivo, unito a una mente estremamente creativa. Ha iniziato a fotografare tutti e molto presto si è ritrovato a trascorrere più tempo dietro l&#8217;obiettivo che sul suo bodyboard. Sapevo che era il compagno perfetto per aiutarmi ad identificare ciò che ora posso definire come “incorniciato” (framed).</p>
<p>Alla fine mi sono ritrovato a vivere in Irlanda da oltre 5 anni. Adoro questo paese e quando si creano le onde credo davvero che questo posto sia perfetto per il surf come qualsiasi altre parte del pianeta. L’attesa può essere lunga e gli inverni sono rigidi, ma qui si riesce ad intravedere una magia nella follia che non si riesce a scorgere altrove: ecco perché adoro questo posto&#8221;</p></blockquote>
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<p><strong>Qual è la motivazione alla base del film Framed?<br />
</strong>Ho girato diversi filmati negli ultimi tre o quattro anni, ho ripreso le onde migliori vicino al posto in cui vivo, nell&#8217;Irlanda occidentale, e sono arrivato al punto in cui credevo di avere abbastanza materiale per una buona clip. Mancava poco al Doolin Surf Film Festival, un evento davvero interessante, e volevo che il mio film fosse proiettato per l&#8217;occasione. Volevo anche aiutare Joao, il regista, un ragazzo giovane di grande talento. E siccome siamo sulla stessa lunghezza d&#8217;onda, questo è quello che ci è venuto in mente.</p>
<p><strong>Framed è il nome perfetto per questo film, perché tu sei anche un corniciaio. Come ci siete arrivati?<br />
</strong>Lavorare il legno è sempre stata una mia passione. Da giovane costruivo mobili e ho lavorato anche come falegname. Adoro lavorare il legno.<br />
Sono un appassionato di arte e fare cornici è quasi una forma d&#8217;arte in sé. È bello vedere come la cornice contrasta con il dipinto.<br />
Ho un piccolo spazio di lavoro a casa, oltre a un laboratorio a dieci minuti da casa mia. Il mio spazio di lavoro è in realtà nella sala riunioni sul retro della casa, quindi presto dovrò spostare le mie tavole da surf all&#8217;esterno per fare più spazio ai miei strumenti.</p>
<p><strong>Nel corso degli anni, tra il lavoro e la vita privata, hai sempre spostato l&#8217;ago della bilancia verso il surf. È stata una decisione consapevole?</strong><br />
Ho sempre lavorato per il surf. Il surf è una parte talmente grande e positiva della mia vita. Sfidare il mare ogni giorno, o quando posso, e quando le onde sono buone, è sempre stato molto importante per me.<br />
Per questo, ho sempre gestito il lavoro affinché potessi conciliarlo con il surf e, in passato, ciò avrebbe potuto significare tre o quattro mesi di duro lavoro, a casa in Cornovaglia, in modo da potermi poi concentrare di nuovo sul surf per un po&#8217;. Ora posso permettermi di trascorrere solo qualche giorno a incorniciare foto a casa e poi vado a fare surf quando le condizioni sono buone. Patagonia mi ha anche permesso di viaggiare e mi ha tenuto al caldo con le sue mute, ed è per questo che posso farlo.</p>
<p><strong>Sei della Cornovaglia, ma vivi a Lahinch [Costa occidentale dell&#8217;Irlanda]. Com&#8217;è stato il passaggio da uno scenario di surf all&#8217;altro?<br />
</strong>Quando mi sono trasferito a Lahinch avevo delle difficoltà a conciliare tutto con il lavoro, per questo sono andato avanti e indietro per un po&#8217;. Poi è arrivata la Moy Hill Farm e molti dei miei amici della Cornovaglia si sono trasferiti, quindi non ero più solo.<br />
Può essere duro vivere qui in inverno, e questo inverno è stato particolarmente freddo e desolato con mesi di brutte onde, perciò non è sempre facile. A volte può sembrare un po&#8217; troppo, ma a volte ci sono anche dei bei momenti, e ci sono alcune persone davvero interessanti che vivono qui perché è un posto salutare, vicino al mare con un sacco di aspetti positivi.</p>
<p><strong>Puoi parlarci di Hometree?<br />
</strong>Una delle cose positive che accadono qui è Hometree, un&#8217;iniziativa per la quale si piantano alberi, guidata dal surfista Matt Smith. Sono in missione per rimboschire quante più aree dell&#8217;Irlanda possibile, ma solamente con specie di alberi autoctone. L&#8217;ultimo sabato di ogni mese riuniscono le persone per piantare alberi. Alcuni di questi alberi vengono donati, altri invece vengono allevati nel loro vivaio. Invitano tutti sui social media, beviamo una tazza di tè, piantiamo e dopo mangiamo tutti insieme. Inoltre, ogni volta è l&#8217;occasione per conoscere persone che hanno il tuo stesso modo di pensare, il che è sempre una cosa positiva.</p>
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		<title>Blue Heart, il film documentario sui fiumi a rischio in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 14:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[balcani]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-bosnia.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-bosnia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-bosnia.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-bosnia-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-bosnia-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il cuore blu d&#8217;Europa, i fiumi più incontaminati nella zona dei Balcani, è minacciato da 3 mila dighe. Un documentario racconta la lotta per difenderli.<br />
Parliamo di<em> Blue Heart,</em> il film documentario di Patagonia, descrive <strong>la battaglia per proteggere questi fiumi</strong> e concentra l&#8217;attenzione internazionale su un potenziale disastro ambientale che potrebbe colpire il vecchio continente.</p>
<h2>Blue Heart, il film documentario sui fiumi a rischio in Europa</h2>
<p>La penisola balcanica tra Slovenia e Albania ospita gli ultimi fiumi più incontaminati d&#8217;Europa dove oltre 3 mila potenziali progetti idroelettrici minacciano di distruggere la cultura e l&#8217;ambiente di questa regione dimenticata. È in corso una tenace opposizione portata avanti da attivisti locali e alcune ong come RiverWatch ed EuroNatur: dovesse fallire, <strong>20.000 chilometri di ruscelli lucenti e incontaminati</strong>, affluenti impetuosi e correnti degli ultimi corsi d&#8217;acqua puliti del continente verrebbero danneggiati per sempre.</p>
<h3>Che cos&#8217;è il film documentario Blue Heart</h3>
<p>L&#8217;iniziativa è appoggiata dal brand Patagonia, che ha realizzato un film documentario sulla lotta per la difesa del fiume Vjosa in Albania, per la tutela della volpe balcanica in Macedonia e sula protesta delle delle donne di Kruščica, in Bosnia ed Erzegovina, che mira a salvaguardare <strong>l&#8217;unica fonte di acqua dolce della loro comunità.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45046" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-albania.png" alt="gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-albania" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-albania.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-albania-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>La campagna per salvaguardare i fiumi</h3>
<p>Il film, prodotto in collaborazione con le ong della regione balcanica e di tutta Europa, diretto da Britton Caillouette (Farm League) e con musiche di Andrew Bird, vuole essere uno strumento cruciale della lotta volta ad <strong>aumentare la consapevolezza globale della campagna Save the Blue Heart of Europe.</strong><br />
<em>Blue Heart</em> verrà lanciato in tutto il mondo il 28 aprile 2018.<br />
La prima mondiale del film si terrà a Idbar Dam in Bosnia-Erzegovina, seguita da proiezioni nella penisola balcanica e nelle principali città del mondo (<a href="https://blueheart.patagonia.com/intl/it/film" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a> il calendario).<br />
Il film sarà anche disponibile su iTunes dall&#8217;8 agosto 2018.</p>
<p>Ecco il trailer:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Blue Heart Trailer" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/LadlBg9bmfg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/balcani-perche-i-fiumi-piu-puliti-deuropa-sono-in-pericolo-come-salvarli-petizione-patagonia/" data-wpel-link="internal">Perché i fiumi più puliti d&#8217;Europa sono in pericolo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-migliori-fiumi-dove-fare-rafting-in-italia/" data-wpel-link="internal">I migliori fiumi dove fare rafting in Italia</a></strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mountain of Storms, il mitico film live su Facebook oggi alle 20.00</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/mountain-of-storms-il-mitico-film-live-su-facebook-oggi-alle-20-00/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 08:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
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					<description><![CDATA[Mountain of Storms, il film di Patagonia ormai diventato un classico, sarà in diretta live[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Mountain-of-storms.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mountain-of-storms" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Mountain-of-storms.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Mountain-of-storms-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Mountain of Storms, il film di Patagonia ormai diventato un classico, sarà in diretta live su Facebook domenica 5 aprile alle 20.00.<br />
Racconta la storia di cinque amici che, nel 1968, partirono per un viaggio che divenne leggenda. Hanno fatto <strong>surf</strong> lungo le coste più sconosciute, sciato su sabbia e neve e portato a termine <strong>l&#8217;ascesa al monte Fitz Roy.</strong><br />
Prima della proiezione andrà in onda anche un cortometraggio sul progetto Worn Wear, con la sarta Barbara Heinze che spiegherà perché prolungare la vita dei nostri capi sia la cosa più importante che possiamo fare per <strong>ridurre il nostro impatto sul pianeta.<br />
</strong>Special guest della diretta Norbert Sandner, icona del climbing, pronto a rispondere alle domande del pubblico.<br />
<a href="https://www.facebook.com/PatagoniaEurope/videos/611281393063419/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Qui</a> il link per collegarsi al live.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giacca da montagna Patagonia Ascensionist, la prova</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 11:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[giacca invernale]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Se vai a camminare o a fare alpinismo e attività in montagna e sulla neve,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova-sci-alpinismo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova-sci-alpinismo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova-sci-alpinismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova-sci-alpinismo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se vai a camminare o a fare alpinismo e attività in <strong>montagna</strong> e sulla neve, la <strong>giacca da montagna Patagonia Ascensionist</strong> è il massimo, o quantomeno una delle migliori in assoluto. Ha caratteristiche tecniche di eccellenza, una leggerezza sorprendente, e si adatta a diversi tipi di attività al freddo.<br />
L’abbiamo provata <strong>in diverse situazioni sulla neve</strong>, come trekking, sci di fondo e sci discesa e l’abbiamo trovata versatile, prottetiva, comoda.<br />
Vediamo quali sono le caratteristiche tecniche e come è andata nella nostra prova</p>
<h2>Giacca da montagna Patagonia Ascensionist, caratteristiche</h2>
<p>La giacca Ascensionist di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/patagonia/page/2/" data-wpel-link="internal">Patagonia</a> è un hard shell realizzata con tessuto a 3 strati in materiale leggero, impermeabile e ultra-traspirante. È in <strong>Gore Tex Active</strong>, con tecnologia Gore C-Knit che dà per morbidezza e comfort.<br />
Il <strong>cappuccio</strong> è di tipo Optimal Visibility, regolabile in 2 punti, compatibile con il casco e dotato di visiera laminata, per offrire una visibilità ideale in condizioni di maltempo.<br />
Sulla parte frontale si sono <strong>due tasche scaldamani a prova d&#8217;acqua</strong> con zip molto scorrevoli e veloci da aprire: sono posizionate in alto per non interferire con l&#8217;imbracatura o la cintura ventrale dello zaino. Sul petto c’è una tasca esterna rinforzata e chiusa da zip con trattamento DWR (idrorepellente a lunga durata). All’interno c’è anche una tasca interna portaoggetti elasticizzata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55792" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova.jpg" alt="giacca-da-montagna-patagonia-ascensionist-la-prova" width="670" height="470" />Sotto le maniche troviamo <strong>inserti</strong> <strong>di</strong> <strong>ventilazione</strong> con zip bi-direzionali (sempre a prova d&#8217;acqua), per poter allungare le braccia senza che la giacca si sollevi.<br />
I polsini hanno una chiusura a strappo in tessuto, per sigillare bene i polsi e estrarre facilmente i guanti e fare regolazioni dell&#8217;orlo con una mano sola.<br />
Le <strong>cuciture</strong> sono essenziali e rinforzate con nastratura sottile (certificazione Fair Trade) per regalare un volume estremamente ridotto. C’è il riflettore RECCO integrato.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE</strong>: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/giacca-impermeabile-da-trekking-le-caratteristiche/" data-wpel-link="internal">Giacca impermeabile da trekking, 10 caratteristiche fondamentali</a></strong></p>
<h2>Prova: come si comporta la giacca Patagonia Ascensionist</h2>
<p>Abbiamo provato la giacca Patagonia sulla neve, in occasioni diverse facendo <strong>discesa, sci di fondo e trekking con le ciaspole,</strong> in giornate dal meteo molto variabile.<br />
Che dire, <strong>fa perfettamente il suo lavoro,</strong> mantenendoci totalmente asciutti anche sotto una nevicata. Con il sole, è bastato eliminare lo strato intermedio e sciare solo con un intimo termico: la giacca mantiene la temperatura sigillando bene il tronco e aprendo gli inserti di ventilazione abbiamo sciato <strong>senza sentire il fastidio del sudore</strong> (pur tenendo uno zaino sule spalle).<br />
Con temperature più basse abbiamo indossato un pile e<strong> la situazione non è cambiata.<br />
</strong>Complessivamente non possiamo che <strong>consigliarla a chi va in montagna a 360°</strong>, al di là di spedizioni alpinistiche in quota, situazione per cui è pensata la Ascensionist.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/maglie-termiche-running-per-correre-col-freddo/" data-wpel-link="internal">Le migliori maglie termiche per correre con il freddo</a></strong></p>
<h3>Quanto costa la giacca Patagonia Ascensionist</h3>
<p>Il suo tallone d’achille, se così si può dire, è il pezzo, ma la qualità si paga e questo è un capo fatto per durare nel tempo. Il prezzo ufficiale della Patagonia Ascensionist Jacket è di <strong>450 euro,</strong> ma si può trovare su Amazon <strong><a href="https://www.amazon.it/s?i=apparel&amp;rh=n%3A2844433031%2Cp_4%3APatagonia&amp;page=2&amp;qid=1581676512&amp;ref=sr_pg_2&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">nello store di Patagonia a prezzi inferiori.</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Patagonia Action Works, per sostenere le ONG ambientaliste</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/patagonia-action-works-per-sostenere-le-ong-ambientaliste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 05:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Patagonia Action Works è la piattaforma digitale lanciata dal brand americano per sostenere le ONG[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/Patagonia-Action-Works_Una_Tools_Conference-170_Photography_Jan-Pirnat.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Patagonia Action Works" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/Patagonia-Action-Works_Una_Tools_Conference-170_Photography_Jan-Pirnat.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/Patagonia-Action-Works_Una_Tools_Conference-170_Photography_Jan-Pirnat-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Patagonia Action Works</strong> è la piattaforma digitale lanciata dal brand americano per <strong>sostenere le ONG ambientaliste collegando le persone alle organizzazioni</strong> italiane, europee e statunitensi. Attraverso Patagonia Action Works le persone possono fare volontariato, firmare petizioni, scoprire eventi locali e donare denaro a favore di cause ambientali nelle loro vicinanze. Le ONG che aderiscono alla piattaforma provengono da tutta Europa, comprese le organizzazioni con sede in Italia, come Cittadini per l’Aria, A Sud Onlus e Deafal</p>
<h2>Patagonia Action Works a supporto delle iniziative ambientaliste</h2>
<p>Il lancio in tutta Europa di Patagonia Action Works segue l&#8217;enorme successo ottenuto in Nord America, dove la piattaforma ha visto mezzo milione di persone intervenire per supportare le questioni ambientali e ha permesso agli utenti di offrire volontariamente tempo e competenze, partecipare a eventi, firmare petizioni e donare a favore della conservazione ambientale.</p>
<p>Patagonia Action Works verrà <strong>presentata a BASE Milano il prossimo 3 ottobre alle ore 19.00</strong>, durante una serata stimolante e ricca di spunti di riflessione, in compagnia di organizzazioni no-profit e cittadini che lottano per salvare il pianeta. Tra i relatori Stephanie Brancaforte, Direttore di Change.org Italia, Sara Capuzzo, Presidente di ènostra, lo scienziato Luca Mercalli e Gianluca Pandolfo, Patagonia Sales Director EMEA. I biglietti d’ingresso per il pubblico sono disponibili attraverso la <a href="https://www.facebook.com/events/2650817474969208/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pagina Facebook dell’evento</a>, e <strong>il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza alle ONG partecipanti</strong>.</p>
<h2>Perché Patagonia Action Works?</h2>
<p>L’iniziativa nasce in un <strong>momento di minacce ambientali senza precedenti</strong>, in cui cresce la domanda da parte del pubblico, dei politici e delle imprese italiane di <strong>intraprendere azioni urgenti per affrontare la crisi climatica</strong>. I recenti movimenti climatici in Europa e in Italia testimoniano l’urgenza di proteggere il pianeta, ed è per questo che Patagonia Action Works collega le persone con le organizzazioni orientate a questo scopo, in modo da promuovere azioni collettive.</p>
<p>La piattaforma online, basata su community, segna un nuovo capitolo nella storia di attivismo di Patagonia, lunga ben 45 anni e che comprende il programma  <strong>1% For The Planet</strong>, un movimento globale creato dal fondatore di Patagonia Yvon Chouinard e dall’ambientalista Craig Mathews. Il supporto dell&#8217;azienda alle organizzazioni ambientaliste ha totalizzato oltre 100 milioni di dollari e ha raggiunto migliaia di gruppi. Molte no profit operano con risorse limitate e, attraverso Patagonia Action Works, l&#8217;azienda mira a rendere questi gruppi più efficaci e potenti che mai.</p>
<p>Patagonia Action Works metterà in risalto e sosterrà il lavoro delle <strong>ONG che affrontano le sfide ambientali più urgenti</strong>. Mihela Hladin Wolfe, Direttrice delle iniziative ambientali di Patagonia, EMEA, afferma: &#8220;<em>Abbiamo perso la fiducia nei leader mondiali e nella loro volontà di agire in tempo per fermare la crisi climatica. Le persone vogliono sapere cosa possono fare per contribuire e questa piattaforma permette loro di agire nelle comunità in cui vivono. Patagonia Action Works consente di battersi per i problemi che più ci stanno a cuore</em>&#8220;.</p>
<p>Mark van Baal, Fondatore di Follow This, dichiara: “<em>Ho fondato Follow This perché credo che gli azionisti possano cambiare il mondo costringendo Big Oil a smettere di investire in petrolio e gas e iniziare a investire in energie rinnovabili. Grazie al supporto di quasi 5.000 azionisti green e grandi investitori, Shell è stata la prima compagnia petrolifera a promettere di cambiare rotta. In questo momento, stiamo pianificando di fare leva su questo successo negli Stati Uniti presentando mozioni climatiche alle major petrolifere statunitensi, Chevron ed ExxonMobil. Per fare ciò, abbiamo urgentemente bisogno del supporto di volontari qualificati negli Stati Uniti. Action Works ci offre l&#8217;opportunità di reclutare professionisti come avvocati ed esperti finanziari, oltre a networker, tra gli investitori e i media. La piattaforma potrebbe essere uno strumento inestimabile per aiutarci a diffondere la nostra campagna e a raggiungere più efficacemente i cittadini sensibili al tema in tutto il mondo</em>&#8220;.</p>
<h3>La storia di Patagonia a supporto dell&#8217;attivismo ambientale</h3>
<p>Patagonia ha una lunga storia di iniziative a supporto dell&#8217;attivismo ambientale in Europa, tra cui due recenti campagne: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Save the Blue Heart of Europe</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/come-vedere-artifishial-film-allevamenti-milano-date/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Artifishal</a>, per proteggere i fiumi incontaminati e le popolazioni ittiche. L&#8217;azienda è balzata agli onori delle cronache nel 2017 per aver intentato una causa contro il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, Donald Trump, per aver ridotto illegalmente le dimensioni di due National Monuments.</p>
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		<title>Come vedere Artifishial, il film sugli allevamenti selvaggi a Milano il 23 al Base (e le altre date)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/come-vedere-artifishial-film-allevamenti-milano-date/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 15:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; &#160; Artifishal è un film che parla di pesci selvaggi, fiumi incontaminati e devastazione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/ratifishial-patagonia-film-milano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ratifishial-patagonia-film-milano-jones-eiko" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/ratifishial-patagonia-film-milano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/ratifishial-patagonia-film-milano-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Artifishal</b></i></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> è un film che parla di pesci selvaggi, fiumi incontaminati e devastazione degli habitat causati dai vivai ittici</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">. Lo ha prodotto il fondatore di Patagonia Yvon Chouinard, sempre più impegnato su questi temi, e in particolare su quello dell&#8217;acqua. La sua campagna a sostegno dell&#8217;ambiente, documenta l&#8217;industria dell&#8217;allevamento del salmone in </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Islanda</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Norvegia</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Scozia</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Irlanda</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"> e chiede al pubblico la firma di una </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>petizione</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"> rivolta governi di questi Paesi per vietare la pratica dell&#8217;allevamento dei pesci in recinti di rete in mare aperto.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #4d4d4d;">Di cosa parla il film documentario Artifishial </span></h2>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo Blue Heart sui <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">fiumi più puliti d&#8217;Europa a rischio devastazione</a></strong>, dopo Treeline, sull&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/quanto-sono-importanti-gli-alberi-ce-lo-spiega-il-film-treeline/" data-wpel-link="internal"><strong>importanza degli alberi nella nostra vita</strong></a>, e dopo Close to Home, sui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/close-to-home-film-nicholas-wolken-natura-patagonia/" data-wpel-link="internal"><strong>benefici della vita all&#8217;aperto</strong></a>, Patagonia lancia un altro docufilm sull&#8217;ambiente con una presa di posizione molto netta.  </span></span></span></p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">Artifishial è un controverso film documentario di 80 minuti di </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Liars &amp; Thieves!</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"> esplora l&#8217;elevato costo ecologico, finanziario e culturale della nostra erronea convinzione che le soluzioni ingegnerizzate possano compensare la distruzione degli habitat. </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il film denuncia l&#8217;impatto dei vivai e degli allevamenti ittici</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">, un&#8217;industria che ostacola il recupero dei pesci selvaggi, inquina i nostri fiumi e contribuisce al problema che invece dichiara di risolvere. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Artifishal </i></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">scava ben oltre la superficie di questa controversia, che vede i cittadini battersi per <strong>fermare il danno arrecato alle acque pubbliche</strong> e alle ultime specie di salmone e trote di mare selvagge.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/I-MMlQ5AIzQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli allevamenti selvaggi di pesce</h2>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">Il documentario esplora la situazione problematica dei pesci selvaggi dovuta agli allevamenti ittici conducendo lo spettatore all&#8217;interno dei vivai negli Stati di California, Washington, Oregon e Idaho e mostrando le condizioni in cui vengono prodotte enormi quantità di salmone geneticamente e qualitativamente inferiore. In uno splendido fiordo vicino ad Alta, in Norvegia, </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>la distruzione dell&#8217;ambiente sottomarino e le malattie causate da un allevamento di pesci in mare aperto </b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">sono testimoniate dai devastanti racconti degli attivisti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“Gli uomini si sono sempre considerati superiori alla natura e ci hanno messo nei guai. Pensiamo di poterla controllare, ma in realtà, non siamo in grado di farlo &#8211;</i></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"> osserva </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Yvon Chouinard</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;">, fondatore di Patagonia &#8211; </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Gli allevamenti ittici e i recinti di rete sono solamente i sintomi e non le cause del problema. Se per noi il salmone selvaggio è importante, dobbiamo fare qualcosa subito. Una vita senza natura selvaggia e senza queste grandi specie iconiche è una vita miserabile. </i></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Se perdiamo tutte le specie selvatiche, perdiamo anche noi stessi</b></i></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: ArialMT, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>”.</i></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/come-vedere-free-solo-di-alex-honnold-in-streaming-online/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Come vedere Free Solo di Alex Honnold in streaming online</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Allevare salmoni devasta l&#8217;ambiente</h3>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">La maggior parte delle aziende europee di allevamento di salmoni si trovano in Norvegia e in Scozia, dove hanno devastato gli ecosistemi costieri. Gli allevamenti ittici in recinti di rete contribuiscono in modo determinante la </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>drammatica estinzione del salmone selvaggio dell&#8217;Atlantico</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;industria è destinata ad espandersi esponenzialmente<b> nei fiordi incontaminati dell&#8217;Islanda</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"> e continua a crescere a ritmi allarmanti in Norvegia, Scozia e Irlanda. </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Questi enormi recinti di rete aperti </b>consentono il libero flusso di malattie e inquinamento nell&#8217;ambiente circostante</span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">, dove salmoni selvaggi e trote di mare lottano per sopravvivere. </span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">Negli ultimi 40 anni, la presenza nei mari del salmone dell&#8217;Atlantico è scesa da dieci a tre milioni e se non riusciamo a proteggere il loro habitat </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>potrebbero diventare presto una specie in via di estinzione</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La petizione per evitare nuovi allevamenti aperti</h3>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">Patagonia illustrerà il lavoro delle </span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ONG locali che si battono per questa causa</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">: </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>North Atlantic Salmon Fund Iceland</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Norwegian Wild Salmon Alliance</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Salmon and Trout Conservation Scotland</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Salmon Watch Ireland</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">Insieme hanno lanciato una </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>petizione</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> per chiedere il divieto nazionale all&#8217;apertura di nuovi recinti di rete aperti</b></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"> per l&#8217;allevamento del salmone e la progressiva eliminazione di quelli esistenti, per arrestare la devastazione dei pesci selvaggi e degli ecosistemi circostanti.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/balcani-perche-i-fiumi-piu-puliti-deuropa-sono-in-pericolo-come-salvarli-petizione-patagonia/" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Perché i fiumi più puliti d’Europa sono in pericolo</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come vedere Artifishial, le date in Italia</h3>
<p><span style="color: #5dbad5;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>L</u></span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>a prima proiezione italiana di </u></span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><u>Artifishal</u></i></span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u> si terrà a Milano</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">, martedì 23 aprile al </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>BASE</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">, alle ore 20.30. L’incasso dei biglietti, venduti al costo simbolico di 5 euro su </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Mailticket.it</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">, sarà interamente devoluto in beneficenza.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Artifishal</i></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"> sarà inoltre proiettato negli <strong>store Patagonia</strong>, in occasione di festival cinematografici, eventi della comunità e nei teatri. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">In Italia ci saranno proiezioni fino ad agosto: per le date, gli orari e i dettagli dei biglietti, controlla il </span></span></span><span style="color: #0000c2;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>programma</u></span></span></span><span style="color: #4d4d4d;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>I consigli per vivere le avventure, anche piccole, dai grandi esploratori e sportivi:</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/fernanda-maciel-consigli-corsa-in-montagna-donne-ultramaratona-gara/" data-wpel-link="internal"><strong>Fernanda Maciel: la corsa in montagna</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/10-facili-esercizi-di-presciistica-da-fare-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>Dominik Paris e Kristian Ghedina: prepararsi per sciare</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/in-montagna-senza-rischi-con-i-consigli-sulla-sicurezza-di-robert-jasper/" data-wpel-link="internal"><strong>Robert Jasper: sicurezza in montagna</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-si-cammina-sulla-corda-slackline/" data-wpel-link="internal"><strong>Lukas Irmler: camminare sulla corda</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alex-bellini-intervista-avventura-iceberg-groenlandia/" data-wpel-link="internal"><strong>Alex Bellini: l’avventura</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/reinhold-messner-70-anni-20-segreti-montagna-alpinismo/" data-wpel-link="internal"><strong>Reinhold Messner: l’alpinismo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/bouldering-i-consigli-di-jacopo-larcher-per-cominciare/" data-wpel-link="internal"><strong>Jacopo Larcher: il bouldering</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" data-wpel-link="internal"><strong>Simone Moro: l’arrampicata per bambini</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/intervista-alpinismo-herve-barmasse-sali-con-passione-poi-fatti-un-selfie/" data-wpel-link="internal">Hervé Barmasse: la passione per la montagna</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/polo-sud-solo-colin-obrady-allenamento/" data-wpel-link="internal"><strong>Al Polo Sud in Solitaria per 160 km: come si è allenato Colin O’Brady</strong></a></li>
</ul>
<p align="justify"><em>(photo Jones Eiko)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Patagonia contro Trump: donerà gli sgravi fiscali per l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/patagonia-contro-trump-donera-gli-sgravi-fiscali-per-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 11:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Patagonia contro Trump e i suoi tagli alle tasse. Il brand americano di abbigliamento[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/interior-talkeetna-volo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/interior-talkeetna-volo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/interior-talkeetna-volo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/interior-talkeetna-volo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Patagonia contro Trump e i suoi tagli alle tasse</strong>. Il brand americano di abbigliamento sportivo ritiene irresponsabile la decisione del presidente americano di tagliare le tasse e durante le vacanze natalizie donerà 10 milioni di dollari derivati dagli sgravi fiscali voluti alle associazioni ambientaliste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Patagonia dona 10 milioni di dollari di sgravi fiscali all&#8217;ambiente</h2>
<p><strong>Rose Marcario, CEO di Patagonia,</strong> ha dichiarato in un post su Linkedin: &#8220;Sulla base dell&#8217;irresponsabile taglio alle tasse del governo americano, Patagonia dovrà meno al fisco, 10 milioni in meno. Invece di rimettere questi soldi nel nostro business, rispondiamo restituendo 10 milioni all&#8217;ambiente. Il nostro pianeta-casa ne ha bisogno più di noi&#8221;.<br />
La Macario fra l&#8217;altro <strong>ha da poco fatto causa a Trump</strong> per la riduzione dei monumenti naturali.</p>
<h2>
Trump e la sua &#8220;politica irresponsabile&#8221;</h2>
<p>La decisione di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/patagonia/" data-wpel-link="internal">Patagonia</a> va in controtendenza rispetto alla politica fiscale di The Donald, ritenuta dunque irresponsabile per il popolo americano. &#8220;Le tasse proteggono i più vulnerabili della nostra società, le nostre terre pubbliche e altre risorse che danno la vita – spiega la Marcario – e nonostante questo, l&#8217;amministrazione di Donald Trump ha avviato un taglio alle tasse per le imprese che minacciano questi servizi a scapito del nostro pianeta&#8221;.</p>
<p>La donazione di 10 milioni di dollari si aggiungerà ai fondi destinati alle ONG che si battono per difendere il pianeta, incluso il movimento di <strong>agricoltura biologica rigenerativa</strong>, che, secondo Marcario, “non solo rallenterà la crisi climatica, ma potrebbe iniziare a invertirla”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L&#8217;impegno per l&#8217;ambiente</h3>
<p>L&#8217;<a href="http://www.patagoniaworks.com/press/2018/11/28/patagonias-urgent-10m-gift-to-the-planet" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">annuncio</a> dell’azienda californiana è coinciso con la diffusione del <a href="https://nca2018.globalchange.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">rapporto</a> delle agenzie governative Usa sul <strong>devastante impatto per l&#8217;economia dei danni ambientali. </strong>Oltre agli sgravi fiscali che favoriscono soprattutto l&#8217;industria dell&#8217;energia, Patagonia contesta al presidente Usa la decisione di &#8216;aprire&#8217; 1,5 milioni di acri della Alaska National Wildlife Refuge, finora tutelati, allo <strong>sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio. </strong></p>
<p>Patagonia non è nuova all&#8217;impegno sociale e ambientale. Abbiamo già raccontato dell&#8217;iniziativa per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">salvare le acque trasparenti dei fiumi balcanici dalla minaccia della devastazione</a>. Ma è dal 1985 che Patagonia devolve l&#8217;1% dei propri profitti per sostenere organizzazioni ambientaliste in tutto il mondo, finanziando gli attivisti che lottano per la<strong> tutela dell&#8217;ambiente</strong> nei paesi e nelle comunità dove la stessa azienda è coinvolta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quanto sono importanti gli alberi? Ce lo spiega il film Treeline</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/quanto-sono-importanti-gli-alberi-ce-lo-spiega-il-film-treeline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 16:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[Treeline è un film sul mondo misterioso degli alberi. Un documentario interessante prodotto da Patagonia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/treeline-film-patagonia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="film-treeline-patagonia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/treeline-film-patagonia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/treeline-film-patagonia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Treeline è un film sul mondo misterioso degli alberi.</strong> Un documentario interessante prodotto da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/patagonia/" data-wpel-link="internal">Patagonia</a> insieme alla sciatrice Leah Evans, che racconta questo mondo magico a volo d&#8217;angelo in tutto il mondo, insieme a un gruppo di sciatori, snowboarder, scienziati e guaritori.<br />
Treeline verrà proiettato in tutta Europa, Italia compresa, a novembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Treeline, il film sugli alberi</h2>
<p>Abbiamo già visto come Patagonia sia attiva nel mondo del cinema come mezzo di sensibilizzazione sul tema dell&#8217;ambiente: ad esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">il film Blue Heart racconta dei pulitissimi fiumi balcanici che sono messi a rischio</a>. Treeline racconta invece degli alberi che silenziosamente, pazientemente, resistono. <strong>Sono gli esseri viventi più antichi</strong> che l&#8217;uomo conosce dalla sua comparsa sulla Terra. Offrono riparo, legna per il fuoco, ci fanno compagnia e, in alcuni casi, sono una vera e propria divinità. Sono ponti viventi verso lo sconfinato passato del nostro pianeta, dalle storie misteriose scritte nei loro anelli per secoli e persino millenni.</p>
<p>Treeline vuole celebrare le foreste da cui la nostra specie è sempre dipesa, e attorno alla quale alcuni sciatori e snowboarder hanno basato le loro intere vite. Il film ci conduce in un viaggio tra i cipressi sacri del Giappone, gli imponenti cedri rossi della Columbia Britannica e gli antichi pini dai coni setolosi del Nevada, in compagnia di un gruppo di atleti e ricercatori che si fanno strada attraverso questi giganti studiando una connessione più antica dell&#8217;uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Treeline, il trailer del film</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/VAuFIf2dNHk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Treeline, le date in Italia</h2>
<p>Il video è solo un assaggio del film Treeline, che verrà proiettato in tutta Europa e anche in Italia <strong>a novembre.</strong></p>
<p>La prima proiezione italiana si terrà martedì 6 novembre alle ore 20.00 presso la Cittadella dei Giovani, ad Aosta. Seguono le tappe in altre città, <strong>presso i </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/riparare-i-vestiti-invece-che-cambiarli-per-inquinare-meno-a-milano-con-patagonia-dal-4-al-14-ottobre/" data-wpel-link="internal">Patagonia Store</a><strong>.</strong><br />
Ecco le date:</p>
<ul>
<li>6 novembre 2018 &#8211; Cittadella dei Giovani &#8211; Aosta – ore 20.00</li>
<li>8 novembre 2018 &#8211; Patagonia Bologna &#8211; Bologna – ore 19.30</li>
<li>13 novembre 2018 &#8211; Patagonia Milano &#8211; Milano – ore 20.00</li>
<li>15 dicembre 2018 -Patagonia Cortina &#8211; Cortina – ore 19.30</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi è Leah Evans</h2>
<p><a href="https://eu.patagonia.com/it/it/ambassadors/skiing/leah-evans.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Leah Evans</a> è cresciuta sui declivi del comprensorio sciistico canadese di Red Mountain, circondata da un&#8217;attiva comunità e dalla bellezza delle montagne canadesi. In qualità di sciatrice professionista ha l&#8217;obiettivo di aiutare le donne a sviluppare il loro pieno potenziale sugli sci organizzando i camp &#8220;Girls Do Ski&#8221;.<br />
Risiede attualmente a Revelstoke, British Columbia, e sfrutta la propria esperienza alpinistica e il coaching per <strong>ispirare altre persone</strong> ad ampliare gli orizzonti di ciò che è possibile realizzare nella vita, rafforzando l&#8217;efficacia e le prestazioni individuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giacca Patagonia Micro Puff, il miglior rapporto peso calore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/giacca-patagonia-micro-puff-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2018 05:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[giacca invernale]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[piumino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=47956</guid>

					<description><![CDATA[Sì, arriva l&#8217;autunno e arriva il momento di parlare di giacche imbottite come la giacca[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Patagonia-Micro-Puff-giacca-imbottita.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Patagonia MIcro Puff giacca imbottita" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Patagonia-Micro-Puff-giacca-imbottita.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Patagonia-Micro-Puff-giacca-imbottita-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sì, arriva l&#8217;autunno e arriva il momento di parlare di giacche imbottite come la <strong>giacca Patagonia Micro Puff</strong>, il modello del marchio americano con il miglior rapporto peso-calore. Cosa significa <strong>miglior rapporto peso-calore</strong>? Che una giacca che pesa appena 264 grammi tiene caldo come un piumino imbottito e ha i vantaggi di impermeabilità e traspirabilità di un guscio. Questo è stato reso possibile dalla imbottitura sintetica PlumaFill, che è un materiale svilupato da Patagonia ed è l&#8217;alternativa leggerissima e idrofobica alla piuma.</p>
<h2>Giacca Patagonia Micro Puff: la recensione</h2>
<p>Pensiamo a qualsiasi attività all&#8217;aperto in montagna tra autunno e inverno: trekking, arrampicata, MTB, ma anche ciaspole. Che cosa chiediamo da una giacca? Che sia leggera, confortevole ed ergonomica, che tenga caldo, che ci ripari da vento e pioggia o neve e che, possibilmente, sia anche resistente. Ecco, sono esattamente le <strong>caratteristiche della Micro Puff di Patagonia</strong> i cui vantaggi, e la cui forma, dipendono totalmente dalla scelta dei materiali, l&#8217;imbottitura sintetica PlumaFill e il rivestimento Pertex Quantum.</p>
<p>Sì, a prenderla in mano e giudicare da peso e trasparenza uno non crede che possa tenere davvero caldo, e invece <strong>il PlumaFill in pratica replica la struttura della piuma</strong>, creando l&#8217;intercapedine di aria che trattiene il calore, ma permette anche una lavorazione più destrutturata, senza quei &#8220;salsicciotti&#8221; tipici dei piumini che servono a tenere a posto la piuma ed evitare che l&#8217;imbottitura si sposti. In questo modo la giacca Patagonia Micro Puff ha meno volume, <strong>si comprime meglio e di più</strong> (si può racchiudere nella tasca sinistra, e diventa voluminosa come un panino imbottito, più o meno), pesa ovviamente meno ma tiene caldo uguale.</p>
<p>La lavorazione è resa possibile anche dalla combinazione con il <a href="https://www.pertex.com/fabrics/quantum/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pertex Quantum</a> che ha appunto i vantaggi di essere <strong>comprimibile senza stropicciarsi</strong> o perdere la forma, che <strong>protegge dal vento</strong> e che, con il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-mantenere-impermeabili-nel-tempo-i-tuoi-capi-sportivi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">trattamento DWR</a> aggiuntivo, resiste anche alle intemperie, aspetto quest&#8217;ultimo che rafforza ancor più la capacità del PlumaFill di tenere caldo visto che la piuma naturale, quando si bagna, vanifica tutte le sue proprietà.</p>
<h2>Giacca Patagonia Micro Puff: la prova</h2>
<p>Avevamo già provato la <a href="https://www.amazon.it/Patagonia-uomo-giacca-Giacca-Grigio/dp/B01HBOTCMO/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;qid=1538661817&amp;sr=8-2&amp;keywords=patagonia+nano+puff&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=1db1915dac815a31805cab0ba7cfc3d3&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Patagonia Nano Puff</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, la precedente giacca di Patagonia leggera e con imbottitura in PrimaLoft Gold, ma la Micro è un capo effettivamente diverso, con quasi 100 grammi in meno, una <strong>lavorazione ancora meno trapuntata</strong> e un taglio, o forma, ancora più votata alle attività all&#8217;aperto nelle stagioni fredde.</p>
<p>In effetti <strong>è la semplicità ad averci fatto piacere così tanto la Micro Puff di Patagonia</strong>: linee essenziali, sottili bordi in vita e sui polsini, zip centrale con collo alto anti-tempesta, cappuccio compatibile con il casco, estrema flessibilità ed ergonomia. Cioè niente di più e niente di meno da indissare anche sopra un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-migliori-base-layer-per-linverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">baselayer</a>, senza secondo strato, o come vero e proprio secondo strato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sotto uno shell</a> se il vento o le precipitazioni sono particolarmente severe.</p>
<h2>Giacca Patagonia Micro Puff: il prezzo</h2>
<p>Poi, alla fine, c&#8217;è sempre il discorso del <strong>value for money</strong>, ovvero di cosa compro e per quali usi: e qui sta a ciascuno decidere se per una giacca leggera, comprimibile, che tiene caldo e ripara da vento e pioggia, e con la quale fare un sacco di attività diverse all&#8217;aperto in inverno, <a href="https://www.amazon.it/Patagonia-84030-Felpa-Uomo-Dolomite/dp/B077RGW9WP/ref=sr_1_1?s=apparel&amp;ie=UTF8&amp;qid=1538662840&amp;sr=1-1&amp;keywords=Patagonia+Micro+Puff&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=cd7fe7dc6ec49b5f4da4eb36513e5a52&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">vale la pena spendere 280 euro per il modello con il cappuccio</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> o <a href="https://www.amazon.it/Patagonia-Micro-Giacca-84065-paintbrush/dp/B07962YD1M/ref=sr_1_2?s=apparel&amp;ie=UTF8&amp;qid=1538662886&amp;sr=1-2&amp;keywords=Patagonia+Micro+Puff&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=3ad7a354af4e1bf502a69680997aeb1c&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">250 euro per quello senza cappuccio</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Riparare i vestiti invece che cambiarli, per inquinare meno: a Milano con Patagonia dal 4 al 14 ottobre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/riparare-i-vestiti-invece-che-cambiarli-per-inquinare-meno-a-milano-con-patagonia-dal-4-al-14-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 06:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[giacche]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Patagonia, azienda outdoor lancia su Milano una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/patagonia-milano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="patagonia-milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/patagonia-milano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/patagonia-milano-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<p align="LEFT">Patagonia, azienda outdoor lancia su Milano una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente in diversi eventi che si terranno dal 4 al 14 ottobre. Si tratta di incontri, proiezioni, attività a tutela dell&#8217;ambiente pensate per sfatare l&#8217;idea che affari e tutela del pianeta siano agli antipodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I vestiti che durano, inquinano meno</h2>
<p>L’azienda californiana adotta da sempre un metodo di business alternativo volto a tutelare l’ambiente, ogni decisione presa rispecchia la missione di realizzare prodotti senza provocare danni inutili. Per questo scopo Patagonia seleziona i materiali tessili utilizzati, i trattamenti e i processi per realizzare articoli resistenti e che non devono quindi essere sostituiti di frequente. Il concetto è che <strong>più un capo dura meno impatto ambientale ha.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo uno dei momenti clou dell&#8217;evento milanese sarà la presenza del <strong>Worn Wear Truck</strong>, il camioncino che gira il mondo per riparare articoli usati: si sposterà tra lo store Patagonia in Corso Garibaldi, la palestra di climbing Rockspot, l’Università Statale e l’Università Bocconi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il programma</h2>
<p>Gli eventi si terranno al <strong>negozio Patagonia in corso Garibaldi 127 a Milano.</strong><br />
Si inizia <strong>giovedì 4 ottobre</strong> con la serata Patagonia History Night: il pubblico, registrandosi gratuitamente all’evento, avrà la possibilità di partecipare alla serata sulla storia di Patagonia narrata dalle leggende dell&#8217;alpinismo e dell&#8217;arrampicata. Dopo la presentazione verrà proiettato <em>Mountain of Storms</em>, il film sulla storia all&#8217;origine del nome e della filosofia del marchio.</p>
<p><strong>Sabato 6 ottobre</strong>, Patagonia aprirà per un giorno il Thrift Shop, un temporary shop per celebrare e vendere prodotti di seconda mano appartenenti al brand, riparati e personalizzati. Un capo a persona per dare a tutti la possibilità di acquistare e per incoraggiare gli acquisti ponderati. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle organizzazioni no profit Mountain Wilderness Italia, Cittadini per l’Aria, Genitori Antismog e Io non ho paura del lupo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" data-wpel-link="internal">7 consigli per scegliere la giacca impermeabile da trekking </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Martedì 9 ottobre</strong> sarà il turno di Greg Long, surfista di fama mondiale che inaugurerà <strong>una serata di surf e attivismo, </strong>di avvincenti storie e racconti, seguiti dalla proiezione di alcuni cortometraggi e di <em>Never Town</em>, l’ultimo film di Patagonia, un viaggio lungo alcune coste selvagge e tra la gente che lotta per mantenerle tali. Girato lungo i litorali australiani, è un&#8217;esplorazione di ciò che questi luoghi significano per i surfisti e di cosa i surfisti sono disposti a fare per salvarli.</p>
<p><strong>Mercoledì 10 ottobre</strong> Mauro Mazzo, affermato pescatore a mosca, e Alberto Calzolari, famoso fly tier, saranno i protagonisti di una serata intitolata Tight Lines: storie e racconti sulla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/quanto-bella-pesca-a-mosca-natura-ambiente/" data-wpel-link="internal">pesca a mosca</a> e sul mutare dei fiumi, italiani ed europei, negli ultimi 40 anni. Verrà poi proiettato Blue Heart, il documentario di Patagonia che racconta la lotta per proteggere gli ultimi fiumi incontaminati d&#8217;Europa dalla minaccia di 3.000 progetti idroelettrici. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">Ne abbiamo parlato qui.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/costume-uomo-nuoto-piscina-consigli-guida/" data-wpel-link="internal">Costume da uomo per il nuoto in piscina, come scegliere</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A conclusione della campagna milanese,<strong> sabato 13 ottobre</strong> si terrà Una giornata di <strong>avventura e attivismo</strong>, evento che darà la possibilità di incontrare le persone che lottano per queste cause. Tra i relatori, Fabrizio Girardi e Manuela Schirra, fotografi e giornalisti del National Geographic; Luca Albrisi, splitboarder e videomaker e Zoe Heart, mamma amante dell’avventura. Verranno proiettati i film di attivismo e avventura <em>Takayna</em> e <em>Wolfpack</em>.</p>
<p>Il ricavato delle serate sarà devoluto in beneficenza a varie associazioni</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli appuntamenti visitare il <a href="https://eu.patagonia.com/it/it/milan-event-schedule.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito Patagonia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking, come scegliere le più adatte</a></strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" data-wpel-link="internal"> </a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perchè i fiumi più puliti d&#8217;Europa sono in pericolo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/balcani-perche-i-fiumi-piu-puliti-deuropa-sono-in-pericolo-come-salvarli-petizione-patagonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2018 14:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[balcani]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Potrebbe essere una battaglia utopistica, ma qualcuno la sta combattendo. È quella per i fiumi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-balcani.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-balcani.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-balcani-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-balcani-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Potrebbe essere una battaglia utopistica, ma qualcuno la sta combattendo. È quella per i fiumi incontaminati d&#8217;Europa, minacciati da una serie di progetti di dighe e strutture per l&#8217;approvvigionamento di energia.<strong><br />
L&#8217;area interessata è quella dei Balcani,</strong> i progetti considerati minacciosi sono circa tremila e a contrastarli è l&#8217;iniziativa Blue Heart, una petizione guidata da Yvon Chouinard, fondatore del brand Patagonia. Una storia <em>decisamente interessante</em>.</p>
<h2>Perchè i fiumi più puliti d&#8217;Europa sono in pericoloa</h2>
<p>Il 16 marzo 2018 Patagonia ha messo online un <a href="http://blueheart.patagonia.com/intl/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito</a> che racconta i rischi a cui sono sottoposte alcune aree selvagge dei Balcani in caso di approvazione dei progetti di infrastrutture energetiche. Si parla soprattutto di <strong>3mila dighe e strutture anesse</strong> in progetto (188 in costruzione, 1978 proposte), che sommate alle 1003 esistenti comprometterebbero per sempre i fiumi più incontaminati del vecchio continente.</p>
<h3>Le minacce delle dighe</h3>
<p>I fiumi balcanici sono i più sani d&#8217;Europa: un&#8217;indagine idromorfologica condotta su 35mila chilometri di corsi d&#8217;acqua ha rilevato che il 30% di questi è incontaminato e il 50% è in perfetta salute, il che significa <strong>una percentuale dell&#8217;80% di fiumi &#8216;sani, ben oltre la media europea. </strong>Qualche esempio: il Vjosa in Albania, che scorre libero e incontaminato è minacciato da 38 progetti di centrali idroelettriche. O i fiumi Una, Kruščica e Željeznica, in Bosnia Erzegovina, che insieme ad altri corsi d&#8217;acqua vede minacciate diverse 30 specie già in via d&#8217;estinzione e 69 endemiche, fra cui la lince dei Balcani e il salmone del Danubio.</p>
<h3>Poca acqua?</h3>
<p>In tutta l&#8217;area dei Balcani sono 118 i parchi nazionali che verrebbero toccati dal cemento dei progetti in ballo. Il problema, sostiene il documento, è che <strong>queste dighe forniranno nel 91% dei casi, poca acqua perché.</strong> La maggior parte di esse produrrà meno di 10 Megawatt di energia, troppo poca perché valga la pena costruirle, sostengono gli attivisti che hanno firmato la petizione e portano avanti quotidianamente la battaglia per difendere terre, case, fiumi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45047" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-diga-vjosa.png" alt="gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-diga-vjosa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-diga-vjosa.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-diga-vjosa-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>La petizione e il film</h3>
<p>Il fondatore di Patagonia e le altre persone coinvolte nell&#8217;iniziativa si rivolgono alle banche internazionali invitandole <strong>a non investire più in progetti che rischiano di distruggere gli ultimi fiumi incontaminati d&#8217;Europa. </strong><br />
Ce la faranno?<br />
La questione solleva il dilemma moderno che infuria anche in Italia con le proteste in Val di Susa per la costruzione della linea Torino-Lione per il Treno ad Alta Velocità. Da una parte le idee del progresso (l&#8217;area dei Balcani è in una fase di crescita economica e necessita di potenziare le infrastrutture per sostenerla) dall&#8217;altra e quelle della tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45045" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-attivisti.png" alt="gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-attivisti" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-attivisti.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/gli-ultimi-fiumi-incontaminati-deuropa-attivisti-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Per sostenere le sue ragioni il gruppo di Blue Heart ha girato anche un <a href="http://blueheart.patagonia.com/intl/it/film" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">documentario</a> sul tema, che viene proiettato in diverse città europee secondo questo calendario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/in-canoa-con-la-famiglia-sul-tirino-il-fiume-piu-bello-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In canoa con la famiglia sul Tirino,. il fiume più pulito d&#8217;Italia</a></strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-migliori-fiumi-dove-fare-rafting-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori fiumi in cui fare rafting in Italia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/alex-zanardi-paola-gianotti-4-libri-di-sport-da-regalare-a-natale-per-trovare-ispirazione-e-migliorarci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I libri di sport per migliorarci e trovare ispirazione</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Avventure a Baffin e in Patagonia con i Ragni di Lecco e i loro film</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/avventure-a-baffin-e-in-patagonia-con-i-ragni-di-lecco-e-i-loro-film-stasera-a-milano-alpinismo-esplorazione-serata-sport-specialist/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 11:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[ragni di lecco]]></category>
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					<description><![CDATA[Matteo Della Bordella è uno degli alpinisti più importanti degli ultimi anni, uno che ha[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/avventure-a-baffin-e-in-patagonia-con-i-ragni-di-lecco-e-i-loro-film.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="avventure-a-baffin-e-in-patagonia-con-i-ragni-di-lecco-e-i-loro-film" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/avventure-a-baffin-e-in-patagonia-con-i-ragni-di-lecco-e-i-loro-film.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/avventure-a-baffin-e-in-patagonia-con-i-ragni-di-lecco-e-i-loro-film-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/avventure-a-baffin-e-in-patagonia-con-i-ragni-di-lecco-e-i-loro-film-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Matteo Della Bordella è uno degli alpinisti più importanti degli ultimi anni, uno che ha saputo fare dell&#8217;alpinismo esplorativo anche <strong>un interessante spettacolo di storytelling.</strong> Della Bordella infatti è anche dietro la fotocamera a riprendere  le imprese sue e dei Ragni di Lecco (il suo team) in giro per il mondo.<br />
Gli ultimi film sono “Coconut connection” e “El valor del miedo”: raccontano <strong>le due avventure più recenti, ai poli opposti del continente americano.</strong> In comune hanno, oltre al protagonista, lo spirito di esplorazione, amicizia, divertimento e ricerca della sfida.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-scalare-il-primo-4000/" data-wpel-link="internal">Come scalare il primo 4000</a></strong></p>
<h3>La spedizione a Baffin</h3>
<p>Nell’estate del 2016 Matteo Della Bordella, con Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo, tutti appartenenti ai Ragni di Lecco, partono per una spedizione sulle grandi pareti dell’isola di Baffin. A loro si uniscono i belgi Nicolas Favresse e Sean Villanueva, per una serie di <strong>giornate a base di arrampicate, musica, avvicinamenti con gli sci e ritorno in canoa. </strong>Da questa spedizione nasce il film “Coconut connection”, un intenso racconto di un’avventura unica.<br />
Ecco il trailer.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="BAFFIN TRAILER" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ZnsTLpJjT8M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>In Patagonia</h3>
<p>Il secondo film è “El valor del miedo”, relativo alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-ragni-di-lecco-aprono-due-nuove-vie-sulle-vette-della-patagonia/" data-wpel-link="internal">prima salita assoluta della parete est del Cerro Murallon</a>, realizzata, nel febbraio 2017, da Della Bordella insieme a Matteo Bernasconi e David Bacci dei Ragni di Lecco.<br />
La nuova via, denominata “El valor del miedo” è stata aperta in puro stile alpino su una delle montagne che <strong>ancora oggi resta tra le più difficili,</strong> ambite ed isolate e le sue salite si contano sulle dita di una mano.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cosa-serve-per-andare-su-un-ghiacciaio/" data-wpel-link="internal">Cosa serve per andare su un ghiacciaio</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come vedere i film</h3>
<p>I film sono presentati nei tour dei Ragni di Lecco.  Giovedì <strong>16 novembre 2017</strong> saranno a <strong>Milano</strong> per la serata “A tu per tu con i grandi dello sport”, dalle ore 20.30, <strong>nel negozio DF Sport Specialist di Via Palmanova.</strong><br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/prima-volta-su-una-via-ferrata-le-cose-importanti-da-sapere/" data-wpel-link="internal">Prima volta su una via ferrata: le cose da sapere</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I Ragni di Lecco aprono due nuove vie sulle vette della Patagonia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-ragni-di-lecco-aprono-due-nuove-vie-sulle-vette-della-patagonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 07:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[ragni di lecco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=40556</guid>

					<description><![CDATA[Tre mesi in Patagonia, paesaggi mozzafiato, condizioni meteo spesso al limite, ma la precisa volontà[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cerro_mariposa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tre mesi in Patagonia, paesaggi mozzafiato, condizioni meteo spesso al limite, ma la precisa volontà di raggiungere gli obiettivi prefissati e infine il successo. Questo, in sintesi, l’essere alpinista e non solo, questo in sintesi lo spirito che anima da sempre lo storico gruppo dei <a href="http://ragnilecco.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Ragni della Grignetta di Lecco</strong></a>.</p>
<h3>Patagonia, paradiso degli scalatori</h3>
<p>La Patagonia è stata il teatro delle due spedizioni che hanno visto come protagonisti gli alpinisti lecchesi, che proprio in questi giorni hanno presentato con immagini e racconti la loro avventura sul <strong>Cerro Murallon</strong> e sul <strong>Cerro Mariposa</strong>, il primo a cavallo tra Cile e Argentina, il secondo nella zona di Bariloche, 700 km a nord rispetto al Cerro Torre, vetta considerata tra le più spettacolari e inaccessibile al mondo.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/david-lama-cerro-torre-freeclimbing-film-red-bull/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">David Lama: la mia sfida impossibile al Cerro Torre</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_murallon.jpg" rel="attachment wp-att-40557" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="wp-image-40557 size-full aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_murallon.jpg" alt="cerro_murallon" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_murallon.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_murallon-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Matteo Della Bordella, David Bacci e Matteo Bernasconisulla vetta del Cerro Murallon</em></p>
<h3>Ragni e Patagonia, una storia lunghissima</h3>
<p><strong>Matteo Della Bordella, David Bacci e Matteo Bernasconi</strong>, gli attori della prima impresa ovvero quella di aprire una nuova via sul Cerro Murallon.  Operazione riuscita nei primi giorni di febbraio nonostante le condizioni atmosferiche abbiano messo a dura prova le capacità del terzetto lecchese, che, dopo aver bivaccato due giorni sotto la parete, trovata una breve finestra di bel tempo, sono saliti in vetta, scrivendo un altro capitolo importante nella storia che lega i Ragni alle vette della Patagonia.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/le-foto-dei-ragni-di-lecco-in-cima-al-fitz-roy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I Ragni di Lecco in cima al Fitz Roy</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_2.png" rel="attachment wp-att-40558" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40558" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_2.png" alt="cerro_mariposa_2" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_2.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/cerro_mariposa_2-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>Tra discese ardite e le risalite…</h3>
<p>Il Cerro Mariposa è una montagna meno conosciuta tra quelle patagoniche che si trova nella valle del Turbio, lì <strong>Paolo Marazzi e Luca Schiera</strong> hanno tracciato una nuova via di circa 900 metri di sviluppo per raggiungere la cima. Una vera avventura che ha necessitato di un mese di attesa per avere condizioni di tempo decenti e dopo un viaggio di avvicinamento faticoso, la scelta della linea di salita che presentasse meno incognite, ma con un problema, le cascate d’acqua in parete. Due giorni di arrampicata dura, faticosa, ma alla fine la vetta. Non meno avventurosa la discesa e il rientro in canoa. Insomma, avventura pura, ma come sempre la soddisfazione di aver raggiunto un ulteriore limite.</p>
<p>Come è consuetudine le due vie sono state battezzate dagli alpinisti che le hanno tracciate. Sul Cerro Murallon c’è ora <strong>“El valor del miedo”</strong> (il valore della paura), la linea di 1000 metri sulla parete est aperta dal trio Della Bordella, Bacci e Bernasconi. La prima via sulla parete nord-est del Cerro Mariposa è stata invece chiamata dalla coppia Marazzi-Schiera  <strong>“Produci, consuma, crepa”</strong>. Più chiaro di così.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/5-splendidi-panorami-da-arrampicata-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 splendidi panorami da arrampicata in Italia</a></strong><br />
<em>Photo credits: ragnilecco.com</em></p>
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		<title>Addio neoprene, ecco le prime mute di Patagonia in gomma ecologica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/addio-neoprene-ecco-le-prime-mute-di-patagonia-in-gomma-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 05:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[muta]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
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					<description><![CDATA[Il neoprene, con cui finora e tuttora sono state fabbricate praticamente tutte le mute per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene..jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mute Patagonia Gomma Naturale senza Neoprene." loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene..jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene.-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene.-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il neoprene, con cui finora e tuttora sono state fabbricate praticamente tutte le mute per attività in acqua, è un <strong>materiale derivato dal petrolio, non rinnovabile</strong>, e con un processo di lavorazione dall&#8217;altissimo costo energetico. Per questo per lungo tempo si è cercata un&#8217;alternativa che fosse più consona ai valori di rispetto dell&#8217;ambiente di surfisti e in generale amanti delle attività outdoor in acqua.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-lotta-di-greenpeace-contro-i-prodotti-outdoor-che-contengono-pfc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La lotta di Greenpeace contro i prodotti outdoor che contengono PFC</a></strong></p>
<p>Ora Patagonia ha annunciato la <strong>prima e unica muta al mondo realizzata senza neoprene</strong> e dalle performance equivalenti a quelle in neoprene: si tratta di 20 modelli della linea Yulex Patagonia realizzati con <strong>gomma naturale proveniente da fonti Forest Stewardship Council</strong> certificate da Rainforest Alliance, la onlus che si dedica alla tutela della biodiversità e dei mezzi di sussistenza sostenibili e che garantisce che le piantagioni da cui è ricavata la gomma vengono gestite secondo linee guida che preservano le funzioni ecologiche e l&#8217;integrità delle foreste e non contribuiscono alla deforestazione.</p>
<p>Il <strong>polimero di gomma naturale vegetale</strong> proviene da piantagioni del Guatemala e, nel processo di lavorazione, è mescolato con ridotte quantità di gomma sintetica per aumentare la resistenza all&#8217;ozono e la protezione dai raggi UV. Inoltre il processo di lavorazione riduce dell&#8217;80% le emissioni di CO2 rispetto a quello che prevede l&#8217;uso del neoprene.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/le-surfiste-da-seguire-su-instagram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le surfiste da seguire su Instagram</a></strong></p>
<p>Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche e di performance le mute Patagonia in gomma naturale hanno <strong>fodere a effetto termico e ad asciugatura rapida</strong>, zip frontale trasversale e 6 livelli di temperatura dell&#8217;acqua, da 0 a 23°C.</p>
<p>Disponibili dal 1° agosto anche sul mercato europeo, le mute Patagonia in gomma naturale hanno <strong>prezzi in linea con quelli di altri modelli analoghi in neoprene</strong>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/spot-fare-surf-surfare-italia-mare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A caccia di onde: 7 spot dove fare surf in Italia</a></strong></p>
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		<title>La nuova giacca Houdini di Patagonia messa alla prova</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-nuova-giacca-houdini-di-patagonia-messa-alla-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 04:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[Sta succedendo una cosa interessante nel mondo dei prodotti per l&#8217;outdoor, ovvero che accanto alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Houdini-Jacket-Patagonia-prova.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Houdini Jacket Patagonia prova" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Houdini-Jacket-Patagonia-prova.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Houdini-Jacket-Patagonia-prova-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Houdini-Jacket-Patagonia-prova-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sta succedendo una cosa interessante nel mondo dei prodotti per l&#8217;outdoor, ovvero che accanto alla iperspecializzazione di capi e calzature per una sola attività alcuni marchi stanno proponendo <strong>abbigliamento e scarpe versatili e multiuso</strong>. E tra questi c&#8217;è a tutti gli effetti la Houdini Jacket di Patagonia, che è molto meno di una vera giacca e molto più di un windbreaker e soprattutto può essere utilizzata per fare un sacco di diverse attività.</p>
<h3>Le caratteristiche della Houdini jacket di Patagonia</h3>
<p>La Houdini Jacket di Patagonia è un <strong>guscio in nylon leggerissimo e minimalissimo</strong> con cappuccio regolabile, una cerniera completa sul davanti, un taschino sul petto e un cordino elastico in vita. Pesa niente, è impalpabile e soprattutto è comprimibile: si richiude nel suo taschino e diventa grande come un pugno. La <strong>giacca di riserva da mettere sempre nello zaino</strong>, qualunque cosa si vada a fare e qualunque siano le previsioni meteo. Già, perché la Houdini jacket è sia antivento che leggermente idrorepellente: no, non si può camminare per ore sotto il diluvio universale, ma se si sta correndo e comincia a piovere funziona egregiamente.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 consigli per scegliere la giacca impermeabile da trekking</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36410" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Ws-Houdini-Jacket.jpg" alt="W's Houdini Jacket" width="670" height="363" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Ws-Houdini-Jacket.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Ws-Houdini-Jacket-300x163.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>A cosa serve la Houdini Jacket di Patagonia</h3>
<p>La domanda è lecita, e ce la siamo fatta pure noi: a cosa serve una giacca così leggera? Be&#8217;, sostanzialmente un po&#8217; a tutto. Non è una vera e propria giacca da running, ma l&#8217;abbiamo usata anche per andare a correre e funziona benissimo, anche semplicemente per metterla nel marsupio o nel taschino dei pantaloncini in caso di vento freddo o pioggia. Vale anche per il trail running, ovviamente, oppure per l&#8217;escursionismo. Anzi, è <strong>la giacca perfetta da mettere nello zaino per una giornata a camminare nella natura</strong>. L&#8217;abbiamo usata anche per arrampicare e al netto che è resistente è anche comoda, nel senso che non impedisce i movimenti tipici dell&#8217;arrampicata. L&#8217;abbiamo anche usata per andare in MTB: ora, non è la tipica giacca da mountain bike, nel senso che non è così aderente e aerodinamica, ma anche in questo caso è perfetta da avere sempre dietro e da indossare se serve uno strato in più. Insomma, e francamente, è un <strong>ottimo capo passepartout, un investimento da fare</strong> sapendo che forse non sarà mai la miglior giacca in assoluto e però sarà la miglior giacca un po&#8217; per tutto e quindi da tenere sempre a portata di mano.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere lo zaino da trekking</a></p>
<h3>Quanto costa la Houdini Jacket di Patagonia</h3>
<p>Ecco, il prezzo: la Houdini Jacket di Patagonia costa 100 euro tondi tondi. Una cifra che può apparire elevata se ci si ferma al primo sguardo ma che si giustifica se si decide di prendere una sola giacca un po&#8217; per tutto, accettando qualche compromesso qua e là (per esempio: non ha nessuna presa d&#8217;aria, come hanno praticamente tutte le giacche da running omologhe) ma sapendo che risolverà un sacco di situazioni e che, una volta messa nello zaino, ce ne ricorderemo al momento del vero bisogno.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come vestirsi per andare in montagna d&#8217;estate</a></p>
<p>Patagonia Houdini Jacket: <a href="http://www.amazon.it/Patagonia-Houdini-giacca-da-donna/dp/B01B45M1EW/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;qid=1462452114&amp;sr=8-2&amp;keywords=patagonia+houdini&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prezzo: 100 euro</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Worn Wear Tour Patagonia: non buttare un capo rotto, aggiustalo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/worn-wear-tour-patagonia-non-buttare-un-capo-rotto-aggiustalo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 04:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Detto da un marchio che si occupa di produrre e vendere capi di abbigliamento sembra[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/davis_t_1869.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Worn Wear Tour Patagonia in Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/davis_t_1869.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/davis_t_1869-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/davis_t_1869-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Detto da un marchio che si occupa di produrre e vendere capi di abbigliamento sembra quasi un paradosso, ma per chi conosce la filosofia di Patagonia e del suo fondatore Yvon Chouinard l&#8217;idea di <strong>incoraggiare i consumatori a prolungare il più possibile la vita dei propri capi d&#8217;abbigliamento</strong>, anche aggiustandoli e rammendandoli, è la naturale conseguenza dell&#8217;attenzione all&#8217;ambiente che da sempre caratterizza l&#8217;azienda americana.</p>
<p>Ora il Worn Wear Tour approda anche in Europa e anche in Italia, a partire dal 15 aprile in Germania e Regno Unito e poi in diverse location come negozi, sedi di eventi sportivi, mercati e università di Italia, Francia e Olanda. Il Worn Wear è il tour di una serie di speciali truck che <strong>offrono la riparazione gratuita di cerniere, alette delle zip, bottoni, tessuti e tutto quanto è possibile aggiustare di ogni capo d&#8217;abbigliamento di qualunque marca</strong>. E non solo: durante il Worn Wear Tour è anche possibile farsi consigliare su come trattare al meglio i propri capi d&#8217;abbigliamento, dal modo in cui lavarli a quello per rammendarli autonomamente, per prolungarne la vita e ridurre di conseguenza l&#8217;impatto ambientale del loro ciclo di vita.</p>
<p>Prendersi cura dei propri capi d&#8217;abbigliamento permette infatti di non doverne acquistare continuamente di nuovi, <strong>evitando così di generare le emissioni di CO², la produzione di scarti e di rifiuti e il consumo di acqua</strong> associati ai cicli produttivi del settore tessile. Secondo il gruppo britannico WRAP tenere in circolazione ciò che indossiamo per nove mesi in più significa ridurne di circa il 20-30% la relativa impronta ambientale in termini di emissioni di CO², rifiuti e consumo idrico.</p>
<p>I truck Worn Wear sono dei <strong>veri e propri laboratori sartoriali mobili</strong>, equipaggiati con macchine da cucire industriali e in grado di offrire un momento di relax con qualcosa da mangiare e da bere.</p>
<p>Dopo la foto <strong>le date e le città del Worn Wear Tour in Italia</strong>: per gli orari e gli indirizzi di ciascuna data controllare il <a href="http://www.patagonia.com/eu/itIT/worn-wear" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">sito ufficiale Patagonia</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35975" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/patagonia_archives_0704.jpg" alt="Worn Wear Tour Patagonia in Italia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/patagonia_archives_0704.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/patagonia_archives_0704-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<ul>
<li>03 &#8211; 05 &#8211; 16 Brunico</li>
<li>04 &#8211; 05 &#8211; 16 Trento</li>
<li>05 &#8211; 05 &#8211; 16 Brescia</li>
<li>07 &#8211; 05 &#8211; 16 Milano</li>
<li>08 &#8211; 05 &#8211; 16 Milano</li>
<li>09 &#8211; 05 &#8211; 16 Milano</li>
<li>10 &#8211; 05 &#8211; 16 Bologna</li>
<li>11 &#8211; 05 &#8211; 16 Firenze</li>
<li>14 &#8211; 05 &#8211; 16 Roma</li>
<li>15 &#8211; 05 &#8211; 16 Roma</li>
<li>17 &#8211; 05 &#8211; 16 Treviso</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mile for Mile, il film sul trail running nel Parque Patagonia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/mile-for-mile-il-film-sul-trail-running-nel-parque-patagonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2015 07:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=26980</guid>

					<description><![CDATA[Il Parque Patagonia c’è, appena inaugurato in Cile, nella regione cilena di Aysén: è aperto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Mile-for-Mile-Patagonia-Parque-Patagonico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mile for Mile Patagonia Parque Patagonico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Mile-for-Mile-Patagonia-Parque-Patagonico.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Mile-for-Mile-Patagonia-Parque-Patagonico-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Mile-for-Mile-Patagonia-Parque-Patagonico-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il Parque Patagonia c’è, appena inaugurato in Cile, nella regione cilena di Aysén: è aperto al pubblico e <strong>si estende dal Campo di Ghiaccio Nord Patagonico fino al fiume Baker</strong>, toccando i confini dell&#8217;Argentina. Ghiacciai, praterie, foreste di faggi, laghi, corsi d&#8217;acqua e paludi che ancora ospitano le specie autoctone originarie.</p>
<p>Manca solo una cosa per permettere a chi vuole di vistare le aree del <a href="http://www.conservacionpatagonica.com/home.htm" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Parque Patagonia</a>: circa <strong>80km di sentieri. Un piccolo sforzo finale per il quale servono fondi</strong>: circa 1600 dollari per miglio.</p>
<p>Patagonia ha quindi pensato di ispirare la raccolta fondi attraverso Mile for Mile, il film in cui <strong>3 trail runner (Jeff Browning, Luke Nelson e Krissy Moehl) percorrono circa 170km di corsa all’interno del Parque</strong>, rendendo omaggio ai 10 anni di lavoro svolto dalla comunità locale e da quella internazionale.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ryasKmNBJEc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La raccolta fondi funzionerà così: per ogni miglio finanziato con la raccolta fondi (<a href="http://www.patagonia.com/eu/itIT/trail-running" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">qui per donare</a>) <strong>Patagonia verserà una cifra equivalente</strong>, fino al raggiungimento della cifra necessaria a completare i tracciati (e fino al 31 dicembre 2015 massimo).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Faccia a faccia con i pinguini della Terra del Fuoco</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/faccia-a-faccia-con-i-pinguini-della-terra-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 15:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
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<p>Siete giunti così alla <em>fin del mundo</em>. In senso letterale: <strong>siete a Ushuaia</strong>, capoluogo della Terra del Fuoco nell&#8217;estremo meridione dell&#8217;Argentina, <strong>la città più a sud del mondo</strong> e ultimo avamposto della civilizzazione prima dell&#8217;Antartide. In realtà ci sarebbe il villaggio cileno di Puerto Williams, al di là del canale di Beagle, ma non ditelo agli abitanti di Ushuaia: sono gelosi del loro titolo di ultimi della Terra e Puerto Williams non lo considerano proprio.</p>
<p>La città è insieme bella e brutta, affascinate e scalcagnata con le sue case in lamiera, incastrata fra l&#8217;acqua e montagna e tutta raccolta (la parte utile, almeno) lungo la strada principale e il lungomare più sotto. In sé non offre molto da vedere o da fare, se non <strong>ciondolare nei bar o abbuffarsi di centolla</strong>, il granchio reale. Se poi nei ristoranti trovate specialità come il bunet o la bagna cauda, non stupitevi: Ushuaia ha una lunga storia di immigrazione italiana, con una evidente presenza di piemontesi.</p>
<p>In compenso è un ottimo punto di partenza per avventurarsi nei dintorni, verso <strong>il Glaciar Martial sui monti retrostanti</strong> (dove c&#8217;è anche la possibilità di sperimentare una zipline) o lungo i sentieri che attraversano il bellissimo <strong>Parco nazionale Terra del Fuoco</strong>. Ma a essere sinceri, se siete arrivati fino a qui, <strong>a 13mila chilometri da Roma</strong>, e non andate a trovare i pinguini, tanto valeva non mettersi nemmeno in viaggio.</p>
<p>La <em>pingüinera</em> si trova sull&#8217;Isla Martillo, un piccolo affioramento nel canale di Beagle, all&#8217;interno dell&#8217;area protetta della Estancia Harberton. Bisogna andarci in barca, quindi, ma <strong>non fatevi abbindolare da quelli che, lungo il molo, vi propongono un tour nel canale</strong> – o meglio: organizzano piacevoli navigazioni per ammirare la fauna marina, ma all&#8217;Isla Martillo possono solo avvicinarsi e non hanno il permesso di approdo, e così vi tocca vedere i pinguini da lontano. Ma perché limitarsi a una sbirciatina, <strong>quando potreste fare qualcosa di straordinario</strong> – camminarci in mezzo?</p>
<p>Esiste una sola agenzia autorizzata a portare i visitatori sull&#8217;isola, la <a href="http://www.piratour.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">PiraTour</a>, che ha il suo piccolo ufficio sulla strada principale della città. Meglio contattarli con qualche giorno di anticipo: sull&#8217;isola <strong>possono sbarcare al massimo un&#8217;ottantina di persone al giorno</strong>, suddivise in gruppi di 15-20, e sarebbe davvero un peccato non trovare posto durante la vostra permanenza a Ushuaia. Noi alla pingüinera ci siamo stati e ve lo garantiamo: <strong>vale da sola il viaggio fino alla fine del mondo</strong>.</p>
<p>Il piccolo bus che parte dal molo fa tappa al Museo Acatushún dedicato allo studio dei mammiferi marini e quindi raggiunge l&#8217;Estancia. Da lì il gruppo, accompagnato da una guida esperta, si trasferisce su un canotto coperto, raggiunge la riva dell&#8217;Isla Martillo e <strong>scende sulla spiaggia circondato da centinaia di pinguini</strong> (la colonia è enorme, composta da tremila coppie). Lo spettacolo lascia a bocca aperta.</p>
<p>Il giro sull&#8217;isola, dalla riva alla zona interna dove si trovano i nidi, dura un&#8217;ora, durante la quale passeggiate <strong>in mezzo agli uccelli – non a dieci metri, non a cinque: in mezzo –</strong> stando attenti a non fare rumore, toccarli o disturbarli. Non sono intimiditi dalla presenza dell&#8217;uomo e anzi spesso vi passano a una spanna dai piedi senza farsi troppi problemi, badando alle loro faccende. Se arrivate nel periodo giusto, intorno a gennaio, potete vedere i piccoli che cambiano il piumaggio e <strong>si avventurano goffamente in acqua per la prima nuotata della loro vita</strong>, spinti senza complimenti dai genitori a colpi di becco. Gli abitanti della pingüinera sono della specie dei pinguini di Magellano, bianchi e neri, alti settanta centimetri; più piccoli quindi dei pinguini imperatore dell&#8217;Antartide, quelli di <em>Happy Feet</em> per capirci. Ma con un po&#8217; di fortuna può capitare di vedere anche qualche esemplare di pinguino reale di passaggio.</p>
<p>Un consiglio, che vale sempre quando ci si trova in Patagonia e Terra del Fuoco: <strong>copritevi bene, più per il vento che per la temperatura</strong> (il clima a quelle latitudini, tra novembre e marzo che sarebbe poi la loro estate, è fresco ma non rigido).</p>
<p>Alla fine della visita, dopo che siete rimasti seduti gli ultimi dieci minuti sulla spiaggia in silenzio, ancora increduli, a rimirare quegli strani animali, risalite a bordo del gommone per tornare all&#8217;Enstancia e poi a Ushuaia. Adesso <strong>potete ripartire per la prossima meta del vostro viaggio senza rimpianti</strong>.</p>
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		<title>11 parchi naturali da sogno in Centro e Sudamerica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-11-parchi-naturali-da-sogno-in-centro-e-sudamerica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 10:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
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		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Panama alla Patagonia, quali sono i parchi naturali più belli dell&#8217;America del Sud? Natura,[...]]]></description>
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<p>Da Panama alla Patagonia, <strong>quali sono i parchi naturali più belli dell&#8217;America del Sud</strong>? Natura, animali selvaggi, paesaggi mozzafiato, possibilità di fare escursioni e di avventurarsi nella <em>wilderness</em> sono gli aspetti che rendono un parco nazionale meritevole di essere visitato almeno una volta nella vita: nel continente latinoamericano ne abbiamo scelti 11, di quelli da segnare sulla mappa e da andare a vedere prima o poi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Patagonia Nano Air jacket &#038; hoodie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/patagonia-nano-air-jacket-hoodie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 08:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[giacca invernale]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai caldo e sudi? Hai una giacca traspirante. Hai freddo? Ti tiene caldo. Il tutto[...]]]></description>
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Hai caldo e sudi? Hai una giacca traspirante. Hai freddo? Ti tiene caldo. Il tutto in un capo solo, senza bisogno di vertirti a strati, di togliere e mettere giacche e strati intermedi. Sia quando sei a riposo che quando sei in azione. Sono le <a href="http://www.patagonia.com/eu/itIT/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Nano Air Jacket e Hoodie</a> di Patagonia, lanciate a settembre e probabilmente la grande novità di questo autunno e inverno.</p>
<p>In pratica: <strong>l&#8217;esterno ha un rivestimento in nylon trattato DWR</strong>, per cui se piove stai all&#8217;asciutto; la permeabilità dell&#8217;aria è di 68 metri cubi all&#8217;ora, quindi se sudi o sei in piena azione &#8211; per esempio stai sciando, o camminando intensamente su un sentiero di montagna in inverno &#8211; traspira da vero capo tecnico; e poi c&#8217;è l&#8217;<strong>imbottitura FullRange sintetica multi-denari da 60 g/metro quadro</strong> che tiene caldo e contemporaneamente riprende la forma e si piega comprimendo dimensioni e volume quando non la indossi e la vuoi mettere nello zaino.</p>
<p>I capi Nano-Air Jacket e Hoody sono disponibili sia da uomo che da donna al prezzo di 200 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto è bella la pesca a mosca</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/quanto-bella-pesca-a-mosca-natura-ambiente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 07:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[pesca a mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[Dimenticate il pensionato sul molo con sdraio, secchio di cagnotti e cappellino del colorificio in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Dimenticate il pensionato sul molo con sdraio, secchio di cagnotti e cappellino del colorificio in testa: qui parliamo di <em>fly fishing</em>, pesca alla mosca, ovvero di un&#8217;arte antica, e al tempo stesso sport moderno, da praticare <strong>immersi nella natura più remota, selvaggia e incontaminata</strong>. Ma soprattutto parliamo di una storia assai curiosa da raccontare.</p>
<p><strong>Yvon Chouinard</strong>, oltre a essere un alpinista e <strong>il fondatore di Patagonia</strong>, è anche un ambientalista convinto e un pescatore a mosca incallito. Talmente convinto da mal digerire perfino le dighe e da impegnarsi personalmente nel promuovere l&#8217;abbattimento di quelle obsolete e in disuso; e talmente incallito da voler <strong>fare qualcosa per evitare la scomparsa della pesca a mosca</strong>. E che cosa ha fatto? Ha scritto un libro (&#8220;<a href="http://www.patagonia.com/us/product/simple-fly-fishing-techniques-for-tenkara-and-rod-and-reel-paperback-book?p=BK705-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Simple Fly Fishing</a>&#8220;, con Craig Mathews e l&#8217;italiano Mauro Mazzo) e ideato un <a href="http://www.patagonia.com/us/shop/sff?k=51" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">kit completo in vendita in tutti gli store Patagonia</a>, per comunicare quanto è divertente, ambientalista e sportivo andare a pescare a mosca.</p>
<p>&#8220;La pesca a mosca stava diventando uno sport per pochi e per vecchi&#8221;, ci ha detto Mauro Mazzo quando il libro è stato presentato a Milano, &#8220;ma <strong>meno persone pescano e più rischi ci sono per l&#8217;ambiente</strong>. Perché il vero pescatore vuole prima di tutto tutelare la natura&#8221;.</p>
<p><strong>Quindi volete proteggere l&#8217;ambiente portando la gente a pesca?</strong><br />
&#8220;Siamo partiti dall&#8217;idea che la pesca a mosca possa essere alla portata di tutti: costi bassi, niente scuole, corsi, giorni di lezioni teoriche e altre diavolerie. Puoi cominciare con meno di 300 euro, impari in un&#8217;ora, e inizi subito a catturare i primi pesci.&#8221;</p>
<p><strong>Andiamo per ordine: bisogna prendere anche le mosche?</strong><br />
&#8220;Ma no! Le mosche sono esche artificiali, imitazioni di insetti fatte con piume e sete sintetiche. Si comprano a poco prezzo, mica devi catturare le mosche vere&#8221;.</p>
<p><strong>Il problema potrebbe essere maneggiare la canna, allora&#8230;</strong><br />
&#8220;Noi proponiamo di usare la canna tenkara, che è una tecnica giapponese di pesca senza mulinello: è una canna fissa che si stava estinguendo, simile alla nostra valsesiana. Pensa che Arturo Pugno, uno degli ultimi esperti di questa tecnica, ha pescato tutta la vita con una canna di Nizza (il bambù italiano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arundo_donax" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Arundo donax</a>)&#8221;.</p>
<p><strong>E noi che non abbiamo mai pescato cosa dobbiamo fare quando siamo in riva al fiume con la canna in mano?</strong><br />
&#8220;Semplice: monti la coda, il finale e la mosca e poi lanci&#8221;.</p>
<p><strong>La fai facile&#8230;</strong><br />
&#8220;Ma è facile! Il movimento è immediato: mandi indietro la canna e poi dai la frustata lanciando la mosca in avanti. L&#8217;unica accortezza è aspettare che la coda si stenda completamente quando la canna è dietro di te. Garantisco io: in mezz&#8217;ora prendi il primo pesce&#8221;.</p>
<p><strong>E cosa dobbiamo fare quando la mosca è in acqua?</strong><br />
&#8220;Intanto buttarla a monte, poi aspettare che segua la corrente e quando arriva a fine passata aspettare qualche minuto facendo ballare la mosca sull&#8217;acqua. I puristi della pesca tradizionale storceranno il naso, ma far ballare la mosca sull&#8217;acqua imita il movimento degli insetti che al mattino e al tramonto si depositano sull&#8217;acqua cadendo dalle fronde. Fai arrivare la mosca sotto delle frasche, falla ballare e il pesce abbocca&#8221;.</p>
<p><strong>E poi il pesce che fine fa?</strong><br />
&#8220;Lo ributto in acqua! Il vero pescatore fa <em>catch &amp; release</em>, ovvero cattura e rilascia. Pescare non è una necessità, ma un piacere, un divertimento&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa ti affascina della pesca?</strong><br />
&#8220;Due cose: la totale immersione nell&#8217;ambiente naturale, perché i pescatori amano profondamente l&#8217;outdoor, e il tentativo di immedesimarsi nel pesce, pensare e agire come farebbe un pesce. Ce lo siamo chiesto con Yvon e Craig: perché ci piace così tanto pescare? E la risposta è che cercare di immedesimarsi in un animale così diverso da ciò che siamo ci astrae totalmente da tutto, compreso lo stress della vita di ogni giorno. Andiamo su un fiume, cerchiamo di pensare come un pesce, cerchiamo di catturarlo, e a fine giornata siamo stanchi, felici, rilassati&#8221;.</p>
<p><strong>Ci dici i posti migliori dove si crea questa magia?</strong><br />
&#8220;In Italia sicuramente nell&#8217;alta valle del Sesia, in Alta Valtellina e in Alto Adige: una qualsiasi delle valli laterali, anche se io amo particolarmente la Val Badia e la Val Thuras. All&#8217;estero in Patagonia, senza dubbio, la Nuova Zelanda, e se da pescatore direi anche la Scozia non voglio dimenticare alcuni stati del nord America come Wyoming, Idaho e Montana&#8221;.</p>
<p><strong>PS:</strong> l’1% del ricavato delle vendite del libro sarà devoluto alla tutela e al ripristino dell’ambiente naturale. Gli autori hanno inoltre scelto di destinare tutti i proventi della vendita della prima edizione a <a href="http://nativefishsociety.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Native Fish Society</a>, <a href="http://www.asf.ca/main.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Atlantic Salmon Federation</a> e <a href="http://onepercentfortheplanet.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">1% for The Planet</a>. Infine, <a href="http://www.tforods.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Temple Fork Outfitters</a>, produttore di canne da pesca a mosca per Patagonia, devolverà 10 dollari per ogni canna venduta a favore di organizzazioni per il ripristino di fiumi e corsi d’acqua.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>L&#8217;impresa dei Ragni in Patagonia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/patagonia-ragni-lecco-impresa-scalata-alpinismo-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 13:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[ragni di lecco]]></category>
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					<description><![CDATA[Il video mostra  l’avvincente avventura dei Ragni di Lecco Luca Schiera e Matteo della Bordella,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ymSlHRhRbK0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il video mostra  l’avvincente avventura dei <strong>Ragni di Lecco Luca Schiera e Matteo della Bordella</strong>, insieme al compagno <strong>Silvan Schüpbach</strong>, che hanno compiuto una delle più significative salite patagoniche della scorsa stagione. Erano partiti per ripetere la via Egger-Maestri al Cerro Torre, ma la parete si presentava troppo sporca e carica di neve per tentare la scalata; hanno quindi ripiegato sull’Aguja de la Silla e da lì hanno raggiunto la via Californiana che li ha portati <strong>alla cima del Fitz Roy</strong> &#8211; tre giorni di salita per realizzare un concatenamento che loro stessi hanno battezzato &#8220;Californiana Sit Start&#8221;.</p>
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		<title>Marko Prezelj e l&#8217;elogio dell&#8217;incertezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/marko-prezelj-piolets-or-incertezza-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 06:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[marko prezelj]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
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		<category><![CDATA[rischio]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 30 anni in parete, firmando moltissime prime ascese e aperture di nuove vie in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/1-Marko-Prezelj-ph-credit-Borus_Lorencic.jpg" title="1 -Marko Prezelj-ph credit Borus_Lorencic" data-wpel-link="internal">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Oltre 30 anni in parete, firmando moltissime prime ascese e aperture di nuove vie in Nepal, Tibet, Patagonia, Canada, Alaska e su numerose altre montagne nel mondo, ciascuna di esse un mondo unico da esplorare e capire. <a href="http://mark.amebis.si/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Marko Prezelj</a>, sloveno, <strong>paladino dello stile alpino e dell&#8217;alpinismo puro</strong>, ha anche vinto due volte il <a href="http://www.pioletsdor.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Piolet d&#8217;or</a>, il massimo riconoscimento mondiale nell&#8217;alpinismo: il primo nel 1992 per avere aperto con Andrej Stremfelj una nuova via sul pilastro sud del <strong>Kangchenjunga</strong>, il secondo nel 2007 per la nuova via sul <strong>Chomolhari</strong> aperta con Boris Lorencic.</p>
<p>In questa seconda occasione però ha rifiutato il premio, perché con il tempo si è convinto che &#8220;<em>ogni scalata riflette le aspettative e le illusioni che si sviluppano prima di mettere piede sulla montagna</em>&#8221; e <strong>non si possano giudicare in modo oggettivo le ascese di altri alpinisti</strong>. Ora è <a href="http://www.patagonia.com/us/ambassadors/alpine-climbing/marko-prezelj/73347" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">ambassador di Patagonia</a> e quando l&#8217;abbiamo incontrato ci ha raccontato che &#8220;<em>la montagna è come la vita, piena di sfide, gioie, fallimenti, paure, progetti e incertezze</em>&#8220;.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Patagonia, la nuova collezione donna per il running</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/patagonia-la-nuova-collezione-donna-per-il-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 15:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
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					<description><![CDATA[Giacche, cappelli, short, scarpe, canotte, gonne: Patagonia ha presentato la sua nuova collezione SS14, una linea[...]]]></description>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Giacche, cappelli, short, scarpe, canotte, gonne: <strong>Patagonia</strong> ha presentato la sua <strong>nuova collezione SS14</strong>, una linea primavera-estate femminile per il running che punta a offrire comodità, prestazioni e un design funzionale e gradevole.  Nella gallery potete vedere le immagini dei prodotti che la compongono, corredati di informazioni tecniche e prezzo.</p>
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		<item>
		<title>I Ragni di Lecco in cima al Fitz Roy</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/le-foto-dei-ragni-di-lecco-in-cima-al-fitz-roy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 12:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[cerro torre]]></category>
		<category><![CDATA[matteo della bordella]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo giorni di tempo pessimo che hanno fatto scartare la scalata al Cerro Torre, i[...]]]></description>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Cima-Fitz.jpg" title="Cima Fitz" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Cima-silla.jpg" title="Cima silla" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Cima-silla-100x75.jpg" alt="cima-silla" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Dopo giorni di tempo pessimo che hanno fatto scartare la scalata al Cerro Torre, <a href="http://www.ragnilecco.com/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=144&amp;Itemid=57" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">i Ragni di Lecco hanno conquistato il Fitz Roy in Patagonia</a>. La cordata di Davide Spini, con i compagni di spedizione Mirko Masè e Bruno Mottini, ha salito la via Californiana al Fitz Roy mentre Luca Schiera e Matteo della Bordella, in compagnia dello svizzaro Silvan Schupbach, hanno messo a segno l&#8217;importante concatenamento salendo l&#8217;Aguja de la Silla per lo spigolo Est e la Californiana al Fitz Roy, dopo aver percorso le placche e canali che, dal Nipo Nino, passando per l&#8217;Hombre Sentado, portano al Col de los Americanos.</p>
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		<item>
		<title>Patagonia: l&#8217;anteprima della collezione Snow autunno/inverno 2013/2014</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/patagonia-lanteprima-della-collezione-snow-autunnoinverno-2013/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 09:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[giacche]]></category>
		<category><![CDATA[pantaloni]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard]]></category>
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					<description><![CDATA[Giacche e pantaloni uomo e donna della linea Untracked di Patagonia sono realizzati in tessuto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/EURF13_29875_MAB_007B1-1024x1024-100x75.jpg" alt="eurf1329875mab007b1-1024x1024" />
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/patagonia_untracked_pants_women.jpg" title="patagonia_untracked_pants_women" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Giacche e pantaloni uomo e donna della linea Untracked di Patagonia sono realizzati in tessuto GORE-TEX a 3 strati in nylon 100% e dotati di fodera in morbido tricot spazzolato. La vestibilità è articolata per incrementare la performance e agevolare i movimenti in parete o sugli sci. In vendita da agosto 2013.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Patagonia primavera/estate 2013: la collezione da donna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/patagonia-primaveraestate-2013-la-collezione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 09:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Capi in tessuti tecnici e vestibilità sportiva ma con una particolare attenzione alla femminilità, ideali[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1800" height="1800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress.jpg 1800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-1024x1024.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><br><br><p>Capi in tessuti tecnici e vestibilità sportiva ma con una particolare attenzione alla femminilità, ideali da indossare in modo pratico e confortevole dopo aver fatto sport, al termine di una escursione o prima di una bella sessione di surf in mare: è la collezione <a href="http://www.patagonia.com" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Patagonia</a> per lei per l&#8217;estate 2013.</p>
<p>Tutti i capi <a href="http://www.patagonia.com" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Patagonia</a> sono prodotti con materiali e processi che tendono al minor impatto ambientale: le <a href="http://www.patagonia.com/eu/itIT/patagonia.go?assetid=72431" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">e-Fibers</a>, o fibre ecologiche, sono materiali rispettosi dell’ambiente come poliestere riciclato, cotone organico, canapa, lana non trattata con cloro e nylon riciclato.</p>

<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/patagonia-primaveraestate-2013-la-collezione-femminile/attachment/patagonia_women_s_minette_dress/" data-wpel-link="internal"><img width="150" height="150" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Patagonia_Women_s_Minette_Dress.jpg 1800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
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