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	<title>Viaggi Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>Viaggi Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Il Medioevo sospeso tra le Alpi: l&#8217;incredibile incanto del Castello di Hohenwerfen</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castello-di-hohenwerfen-austria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Castello di Hohenwerfen domina le Alpi austriache da 950 anni. Scopri storia, falconeria, eventi medievali e consigli pratici per visitarlo vicino a]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-di-Hohenwerfen.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Castello di Hohenwerfen, Austria" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-di-Hohenwerfen.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-di-Hohenwerfen-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-di-Hohenwerfen-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-di-Hohenwerfen-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Mentre si percorre la valle del Salzach verso sud lasciandosi Salisburgo alle spalle, c&#8217;è un preciso istante in cui il paesaggio compie qualcosa di inaspettato: si drizza. Uno sperone di roccia alto <strong>155 metri</strong> emerge con prepotenza tra le pieghe alpine, e su quella roccia (aggrappato come un&#8217;aquila sul suo posatoio) si staglia con un&#8217;incredibile eleganza il <strong>Castello di Hohenwerfen</strong>. Sì, è esattamente un&#8217;immagine da cartolina, ma anche un&#8217;irruzione del passato nel presente, così nitida da far dubitare che quasi dieci secoli siano davvero trascorsi da quando queste mura furono erette per la prima volta.</p>
<h2>Il Castello di Hohenwerfen: una roccia, un&#8217;epoca, un destino</h2>
<p>Siamo nel 1075. L&#8217;Europa è scossa dalla lotta per le investiture, la riforma gregoriana ridisegna i confini del potere tra papato e impero, e l&#8217;arcivescovo di Salisburgo <strong>Gebhard von Salzburg</strong> sceglie uno sperone roccioso nella regione del <strong>Pongau</strong> per costruire una fortezza difensiva che protegga le sue terre. Nasce così Hohenwerfen, ed è un nome che in tedesco risuona già come una dichiarazione di forza.</p>
<p>La costruzione avvenne tra il <strong>1075 e il 1078</strong> in forme ancora semplici e grezze, tipiche delle prime architetture difensive in muratura. Il primo castello completo prese forma tra il 1127 e il 1142, mentre nei secoli successivi la struttura si arricchì di feritoie, torri, barbacane e garitte, trasformandosi da avamposto militare in complesso residenziale e amministrativo sotto il controllo dei principi vescovi di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/quattro-proposte-di-itinerari-cicloturistici-in-austria-nel-salisburghese/" data-wpel-link="internal">Salisburgo</a></strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670286" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled.jpeg" alt="Torri e mura medievali della fortezza Hohenwerfen dall'alto" width="2560" height="1707" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-29223328-scaled-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a></p>
<p><em>Foto: Pexels</em></p>
<p>Il 1525 rappresentò una cesura drammatica: durante la <strong>rivolta dei contadini</strong>, la fortezza fu data alle fiamme e gravemente danneggiata. La successiva ricostruzione introdusse elementi nuovi, come il corpo di guardia alla prima porta, la torre Wallerturm e il camminamento coperto Riemergang, ridisegnando il volto del castello in risposta anche alle crescenti minacce di invasioni ottomane. Fu poi il principe vescovo <strong>Johann Jakob Khuen von Belasy</strong> ad affidare a <strong>architetti italiani</strong> una ristrutturazione che avrebbe conferito alla fortezza sostanzialmente il suo aspetto attuale. C&#8217;è quindi un tocco di italianità nelle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/itinerari-mtb-in-tirolo-i-percorsi-piu-belli-nelle-alpi-austriache/" data-wpel-link="internal">Alpi austriache</a></strong>, che pochi immaginerebbero.</p>
<p>Nel 1898, l&#8217;arciduca <strong>Eugenio d&#8217;Asburgo</strong> lo acquistò trasformandolo in residenza principesca: un ultimo capitolo aristocratico prima che la struttura abbracciasse la sua vocazione culturale e turistica contemporanea.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Dalla fortezza arcivescovile al set cinematografico: secoli di trasformazioni</h2>
<p>Hohenwerfen è anche <strong>cinema</strong>. Le sue mura hanno fatto da sfondo a produzioni cinematografiche di risonanza internazionale, tra cui il celebre <em>&#8220;Where Eagles Dare&#8221;</em> (<em>Agenti, morte in solitudine</em>), il film d&#8217;avventura del 1968 con Clint Eastwood e Richard Burton. Difficile immaginare un set più evocativo: la fortezza a <strong>623 metri di altitudine</strong>, con il panorama delle Alpi di Berchtesgaden a fare da fondale, offre una scenografia che nessuna ricostruzione in studio potrebbe replicare.</p>
<p>Ma le trasformazioni di Hohenwerfen non si esauriscono nella settima arte. Nel corso dei secoli, il castello ha assunto funzioni radicalmente diverse: da presidio militare a caserma, fino al suo ruolo attuale di <strong>museo vivente dell&#8217;esperienza medievale</strong>. Le mostre permanenti esplorano <em>&#8220;i tempi del castello&#8221;</em> e la storia della rivolta contadina del 1525-1526, mentre il Museo dell&#8217;Aquila Austriaca avvicina i visitatori alla storia dell&#8217;araldica e del simbolismo imperiale asburgico.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Falconeria, cavalieri e notti mistiche: il Castello di Hohenwerfen oggi</h2>
<p>Se il passato di Hohenwerfen è stratificato e affascinante, il suo presente è vivace, sorprendente e (bisogna dirlo) decisamente in grado di conquistare grandi e piccini. Più volte al giorno, aquile, falchi e avvoltoi decollano dalla <strong>falconeria di Stato</strong>, uno degli spettacoli di volo più suggestivi delle Alpi. Non si tratta di un semplice esercizio folkloristico: l&#8217;UNESCO tutela la falconeria come <strong>patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità</strong>, e la dimostrazione spiega con chiarezza i motivi di questo riconoscimento.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled.jpeg" alt="Spettacolo di falconeria con aquila in volo fortezza medievale" width="2560" height="1706" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled-1024x682.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-13525360-scaled-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a></p>
<p><em>Foto: Pexels</em></p>
<p>Per le famiglie con bambini, la fortezza ha costruito un&#8217;offerta esperienziale ricca e coinvolgente. Il sito ufficiale del castello invita esplicitamente i più piccoli al <strong>torneo dei cavalieri</strong>, disponibile nei weekend e ogni giorno dal 20 luglio al 21 agosto, dove storia e gioco si fondono in un pomeriggio indimenticabile. Non può di certo mancare la visita all&#8217;inquietante camera delle torture o la salita al campanile panoramico, mentre i più avventurosi possono cimentarsi con il menu cavalleresco da tre portate nella taverna del castello.</p>
<p>Il calendario degli eventi, costantemente aggiornato, propone iniziative straordinarie: cinema estivo nel cortile, notti mistiche in cui gli ospiti siedono alla tavola del castello tra candele e leggende, passeggiate fiabesche, rappresentazioni teatrali e pomeriggi di folklore.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h3>Come visitare il castello di Hohenwerfen: informazioni pratiche</h3>
<p>Il Castello di Hohenwerfen si trova a <strong>Werfen</strong>, nel distretto di St. Johann im Pongau, a circa <strong>40 km a sud di Salisburgo</strong>. In auto si raggiunge facilmente percorrendo l&#8217;autostrada A10 (Tauern Autobahn) fino all&#8217;uscita Werfen/Pfarrwerfen; dal casello, il paese è a pochi minuti. Per chi preferisce i mezzi pubblici, la stazione ferroviaria di Werfen è servita da collegamenti regolari dalla stazione centrale di Salisburgo (Hauptbahnhof): il viaggio dura circa 45 minuti. Dal paese, invece, a piedi ci vogliono più o meno 20 minuti attraverso un sentiero nel bosco, oppure con la funivia che parte dal parcheggio in quota.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Hohenwerfen.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670294" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Hohenwerfen.jpg" alt="Fortezza di Hohenwerfen, Austria" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Hohenwerfen.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Hohenwerfen-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Hohenwerfen-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Hohenwerfen-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La fortezza è aperta da <strong>aprile a novembre</strong>, con orari variabili a seconda del mese. Si consiglia di verificare il calendario aggiornato sul sito ufficiale prima della visita, soprattutto per gli eventi speciali e gli spettacoli di falconeria. In estate, specie tra luglio e agosto, è opportuno arrivare di mattina per evitare le code nei momenti più affollati.</p>
<p><em>Dove non specificato foto Canva</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché Porto Santo Stefano è l&#8217;angolo di Toscana che sembra un&#8217;isola greca</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/porto-santo-stefano-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Porto Santo Stefano, tra fortezze spagnole, mare cristallino e traghetti per le isole: tutto quello che dovete sapere per visitare il cuore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Porto-Santo-Stefano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Borgo di Porto Santo Stefano, Toscana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Porto-Santo-Stefano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Porto-Santo-Stefano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Porto-Santo-Stefano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Porto-Santo-Stefano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Chiudete gli occhi e pensate alla <strong>Toscana</strong>: probabilmente vedrete filari di cipressi, colline dorate e un bicchiere di Chianti. Ora riapriteli, cancellate tutto e guardate <strong>Porto Santo Stefano</strong>. Qui la Toscana si dimentica di essere campagna e si trasforma in un&#8217;isola dell&#8217;Egeo. Ci troviamo sull’<strong>Argentario</strong>, un promontorio che fino a qualche millennio fa era un’isola a tutti gli effetti, e se ne avverte ancora l’anima.</p>
<p>Arrivando qui, la sensazione di aver varcato un confine geografico e mentale è immediata. Le lunghe spiagge sabbiose della Maremma lasciano improvvisamente il posto a imponenti falesie rocciose, mentre il profumo dell&#8217;erba bagnata viene sostituito da quello pungente del sale e del mirto selvatico. Scendendo verso il porto, lo sguardo viene catturato dalle<strong> case color pastello</strong> arroccate l’una sull’altra, che sfidano la gravità arrampicandosi sulla roccia.</p>
<p>Camminando tra i vicoli stretti che i locali chiamano &#8220;viottoli&#8221;, mentre il vento di maestrale soffia tra i panni stesi, non possiamo fare a meno di dimenticarci delle classiche città d&#8217;arte toscane. Ci sentiamo proiettati in un <strong>piccolo porto delle Cicladi o del Dodecaneso,</strong> dove la vita segue esclusivamente il ritmo delle maree e il rientro dei pescherecci.</p>
<h2>Porto Santo Stefano: dove il mare incontra la storia</h2>
<p>Le radici di Porto Santo Stefano affondano ben oltre il Medioevo. Già i Romani avevano individuato la posizione strategica di questa lingua di costa tirrenica, costruendovi ville marittime (le cosiddette <em>domus)</em> e imponenti vasche per l&#8217;allevamento di spigole, muggini, orate e tonni. Resti della <strong>Villa Domiziana</strong> sono ancora visibili oggi poco dopo San Liberata, testimoni silenziosi di un&#8217;economia ittica che prosperava duemila anni fa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Santo-Stefano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Santo-Stefano.jpg" alt="Porto Santo Stefano in Toscana" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Santo-Stefano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Santo-Stefano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Santo-Stefano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Santo-Stefano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La storia non si è fermata lì. Porto Santo Stefano ha attraversato secoli di dominazioni, battaglie e ricostruzioni, guadagnandosi nel tempo il titolo di <strong>centro nevralgico della Costa d&#8217;Argento</strong>. Oggi quella storia è ancora leggibile nelle pietre del borgo: nei vicoli che salgono ripidi verso la collina, nei magazzini del porto che un tempo conservavano il pescato dell&#8217;alba, nelle facciate che portano i segni del tempo con la stessa dignità di un vecchio marinaio.</p>
<h2>La Fortezza Spagnola e l&#8217;anima profonda del borgo</h2>
<p>Impossibile non alzare gli occhi verso la <strong>Fortezza Spagnola, </strong>che si erge in cima alla collina con mura ripide e una presenza quasi scenografica, dominando il borgo e l&#8217;intera baia sottostante. Costruita dagli Spagnoli durante il periodo di dominazione della penisola, la fortezza ha svolto un ruolo militare cruciale per secoli, fino alla Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Salire fino a lassù si rivela un&#8217;esperienza a 360 gradi, perché la vista sull&#8217;<strong>Arcipelago Toscano</strong> che si apre dall&#8217;alto (con l<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/isola-del-giglio-e-giannutri-paradisi-per-il-diving/" data-wpel-link="internal"><strong>&#8216;Isola del Giglio e la piccola</strong> <strong>Giannutri</strong></a> che galleggiano all&#8217;orizzonte) vale da sola il viaggio. Nelle ore del tramonto, quando la luce radente colora il mare di arancio e rame, è uno di quei panorami che si archiviano nella memoria e non si dimenticano facilmente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Porto-Santo-Stefano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670281" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Porto-Santo-Stefano.jpg" alt="Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Porto-Santo-Stefano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Porto-Santo-Stefano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Porto-Santo-Stefano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fortezza-di-Porto-Santo-Stefano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Simone Antonazzo / ENIT SpA</em></p>
<p>Nel borgo basso, lungo il lungomare e nei mercatini del porto, si respira invece la tradizione marinaresca più autentica. Le bancarelle di pesce fresco (fornito direttamente dai pescatori che partono all&#8217;alba) sono un <strong>rituale quotidiano</strong> che nessun supermercato potrà mai replicare (e no, non serve alzarsi alle cinque di mattina: di solito trovate il pesce fino a metà mattinata).</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Porto Santo Stefano e il mare: vela, immersioni e isole da scoprire</h2>
<p>È la vocazione marittima a rendere <strong>Porto Santo Stefano</strong> un punto di riferimento di <strong>rilevanza internazionale per la vela e la nautica da diporto</strong>. Il porto turistico, infatti, è sempre animato da panfili e yacht provenienti da ogni angolo del Mediterraneo. Ma il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/spiagge-argentario-toscana/" data-wpel-link="internal">mare dell&#8217;Argentario</a></strong> offre molto di più della semplice navigazione. Negli anni sono nati <strong>numerosi centri immersioni,</strong> scuole di <em>sub</em> e punti noleggio per gli sport acquatici: fondali ricchi, grotte marine e relitti rendono queste acque una delle mete più apprezzate dai subacquei italiani e stranieri. E per chi preferisce restare in superficie, le calette nascoste accessibili solo via mare sono un invito irresistibile.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Passeggiando-a-Porto-Santo-Stefano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Passeggiando-a-Porto-Santo-Stefano.jpg" alt="Passeggiando nella colorata Porto Santo Stefano" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Passeggiando-a-Porto-Santo-Stefano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Passeggiando-a-Porto-Santo-Stefano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Passeggiando-a-Porto-Santo-Stefano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Passeggiando-a-Porto-Santo-Stefano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Da Porto Santo Stefano partono inoltre i traghetti per le <strong>isole dell&#8217;Arcipelago Toscano</strong>: l&#8217;Isola del Giglio, con i suoi fondali cristallini e i vicoli medievali, e la riserva naturale di Giannutri, praticamente incontaminata. Il mare dell&#8217;area gode del prestigioso riconoscimento della <strong>Bandiera Blu</strong> e della più recente <strong>Bandiera Verde</strong>, che premia le spiagge sicure e a misura di famiglie con bambini piccoli.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il borgo dell&#8217;Elba dove il mare è sempre perfetto: Procchio e i suoi fondali trasparenti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-borgo-dellelba-dove-il-mare-e-sempre-perfetto-procchio-e-i-suoi-fondali-trasparenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[isola d'elba]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[principale]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Isola d'Elba Procchio: sabbia fine, mare cristallino e un borgo vivace con ristoranti e concerti serali. Tutto quello che devi sapere prima di partire.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2560" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Panoramica della baia di Procchio con spiaggia di sabbia fine e mare azzurro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-scaled-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-scaled-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-scaled-1536x864.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/photo-1641140980135-9eddfeaa37fd-scaled-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><br><br><p>Ci sono posti che non hanno bisogno di presentazioni elaborate. <strong>Procchio</strong>, piccola frazione del comune di <strong>Marciana</strong> sull&#8217;<strong>Isola d&#8217;Elba</strong>, è uno di quelli: la sua baia aperta verso nord, con una spiaggia di sabbia fine che si allunga per centinaia di metri, basta da sola a spiegare perché ogni estate migliaia di persone tornino qui con la stessa ostinazione dei gabbiani.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670062" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-16.png" alt="procchio-spiagge" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
L&#8217;isola d&#8217;Elba Procchio non è solo una spiaggia, è un&#8217;esperienza balneare completa, capace di soddisfare famiglie con bambini, appassionati di sport acquatici e chi cerca semplicemente un angolo di Tirreno autentico e ben organizzato.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Un mare da sogno: le acque dell&#8217;isola d&#8217;Elba a Procchio</h2>
<p>Il primo motivo per cui <strong>Procchio</strong> finisce in testa a molte liste di destinazioni elbane è semplice: il suo mare è straordinariamente accessibile. Il fondale degrada dolcemente verso il largo, regalando ai nuotatori meno esperti e ai bambini la possibilità di nuotare in piena tranquillità. Non ci sono scogli nascosti, non ci sono correnti imprevedibili: solo un&#8217;acqua cristallina e azzurra che diventa progressivamente più profonda.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1707" class="wp-image-670011" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-scaled.jpeg" alt="Bambini che giocano in acqua bassa e trasparente sulla spiaggia di Procchio" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-scaled-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-scaled-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-36479142-scaled-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>Per chi invece l&#8217;oceano lo vuole sfidare, la stessa baia offre condizioni ideali per <strong>snorkeling</strong>, <strong>windsurf</strong> e <strong>kayak</strong>. La posizione dell&#8217;insenatura, esposta ai venti settentrionali, regala spesso una leggera brezza che trasforma la superficie in un campo perfetto per chi porta una tavola sotto il braccio. I fondali, puliti e luminosi, ricompensano chi si immerge con la maschera con scorci di posidonia e piccoli pesci di scoglio.<br />
La spiaggia in senso stretto si divide in tre tratti che scorrono l&#8217;uno nell&#8217;altro senza interruzioni nette: <strong>Procchio</strong>, <strong>Campo all&#8217;Aia</strong> e <strong>Campo</strong>. Parte libera, parte attrezzata con stabilimenti balneari e ombrelloni, con parcheggi accessibili specialmente nella zona di Campo all&#8217;Aia, dove sono presenti anche boe per i natanti. Un litorale che funziona per tutti, senza snobismi.</p>
<h2>Il posto più amato della costa nord</h2>
<p>Definire &#8220;il posto più bello&#8221; dell&#8217;<strong>Isola d&#8217;Elba</strong> è un&#8217;impresa votata alla controversia: l&#8217;isola offre calette selvagge, borghi medievali arroccati, spiagge di quarzo bianco. Eppure <strong>Procchio</strong> occupa un posto speciale nella geografia affettiva di chi l&#8217;Elba la conosce davvero. La sua posizione — al centro dell&#8217;isola, sulla costa settentrionale — la rende un hub naturale: a pochi minuti d&#8217;auto si raggiungono <strong>Marciana Marina</strong>, <strong>Marina di Campo</strong> e <strong>Portoferraio.</strong></p>
<p>Questa centralità non è solo logistica. Procchio è circondata da colline coperte di macchia mediterranea, lecceti e lentischi, che incorniciano la baia con un verde intenso che esalta il blu del mare. Le calette minori nei dintorni — quasi nascoste tra la vegetazione — offrono momenti di solitudine anche in alta stagione, una rarità nel panorama balneare toscano.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-18.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670061" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-18.png" alt="procchio-elba-spiagge" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-18.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-18-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-18-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Vale la pena esplorare anche il territorio verso l&#8217;interno: chi ama il trekking e la mountain bike troverà percorsi di grande interesse nelle alture di Marciana. Del resto, l&#8217;Isola d&#8217;Elba non ha nulla da invidiare ad altre mete più celebrate del Mediterraneo — proprio come la vicina <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-palmarola-lazio/" data-wpel-link="internal">Isola di Palmarola nel Lazio</a> dimostra che le isole italiane sanno ancora sorprendere chi le cerca con occhi curiosi.</p>
<h2>Come arrivare alla spiaggia di Procchio senza perdersi</h2>
<p>L&#8217;<strong>isola d&#8217;Elba Procchio</strong> si raggiunge prima via traghetto fino a <strong>Portoferraio</strong> — il porto principale dell&#8217;isola, collegato da Piombino con traversate frequenti durante tutta la stagione estiva — e poi in auto o autobus lungo la strada statale che costeggia la costa settentrionale. Da Portoferraio, Procchio dista circa <strong>12 chilometri</strong>, percorribili in una ventina di minuti.</p>
<p>Una volta sull&#8217;isola, la spiaggia si raggiunge percorrendo la via alberata che scende verso il mare direttamente dal centro del paese. Non c&#8217;è rischio di perdersi: l&#8217;orientamento è istintivo e il profumo di salsedine arriva prima di vedere il mare. Per chi preferisce non usare l&#8217;auto, il <strong>servizio CTT Nord</strong> collega Portoferraio a Procchio con corse regolari, una soluzione comoda e sostenibile per chi vuole godersi il paesaggio senza pensare ai parcheggi.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1440" class="wp-image-670012" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-scaled.jpeg" alt="Strada alberata che conduce verso la spiaggia di Procchio sull'Isola d'Elba" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-scaled-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-scaled-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-768x432.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-scaled-1536x864.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-18526120-scaled-2048x1152.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>Proprio per la vicinanza ai principali centri dell&#8217;isola, Procchio è anche una base logistica eccellente per chi vuole esplorare l&#8217;intero arcipelago toscano — un po&#8217; come accade con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/paxos-isola-ionie-cosa-vedere-come-arrivare/" data-wpel-link="internal">Paxos nelle isole Ionie</a>, dove la posizione centrale dell&#8217;isola la rende il punto di partenza ideale per scoprire i dintorni.</p>
<h2>Procchio di sera: quando il paese si accende</h2>
<p>Passata l&#8217;ora del tramonto, <strong>Procchio</strong> non si spegne. Il cuore della vita serale è <strong>&#8220;Il Salotto di Procchio&#8221;</strong>, la piazza centrale del borgo, attorno alla quale si concentrano ristoranti, pizzerie, bar e negozi per lo shopping. Nei bar del centro è frequente trovare piccoli concerti di musica dal vivo, che trasformano le serate d&#8217;estate in qualcosa di più del solito <em>dopocena</em> marino.</p>
<p>Il <strong>parco attrezzato</strong> di Procchio è invece il palcoscenico delle feste e delle sagre estive, con il <strong>Mercato della Terra e del Mare</strong> che raccoglie produttori locali e piccole aziende del territorio. Un modo per portarsi a casa qualcosa di autentico — un vino elbano, un formaggio, un prodotto dell&#8217;orto — senza cedere alle solite trappole del souvenir.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1707" class="wp-image-670013" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-scaled.jpeg" alt="Piazza serale animata di Procchio con luci e locali aperti" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-scaled-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-scaled-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-37105278-scaled-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>Chi ama passeggiare troverà nel centro di Procchio tutto il necessario per una serata rilassata: alimentari, supermercato, fornaio e pasticceria garantiscono viveri freschi anche per chi ha scelto un appartamento in autonomia. La presenza di farmacia, ufficio postale e banca con sportello bancomat completano un&#8217;offerta di servizi sorprendentemente ricca per una frazione di queste dimensioni.</p>
<p>Nonostante le sue dimensioni contenute, <strong>Procchio</strong> è da decenni una delle <strong>località balneari più frequentate dell&#8217;Isola d&#8217;Elba</strong>. L&#8217;offerta ricettiva spazia dagli hotel affacciati direttamente sul mare — dotati di piscine e campi da tennis — ai residence e agli appartamenti per chi preferisce l&#8217;indipendenza. Il tutto in un&#8217;atmosfera che ha saputo restare genuina, senza trasformarsi in una macchina turistica anonima.<br />
È questa, forse, la vera forza di Procchio: la capacità di essere attrezzata e comoda senza diventare impersonale. La spiaggia conserva ancora tratti liberi, il borgo ha ancora i suoi ritmi, il mare — quello — non ha mai smesso di essere perfetto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670060" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-16.png" alt="procchio-elba" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
C&#8217;è qualcosa di rassicurante nell&#8217;idea che esistano posti così: dove la bellezza non ha bisogno di essere inventata ogni anno, perché è già lì, incassata tra la macchia mediterranea e il Tirreno, a disposizione di chiunque sappia dove guardare.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/percorso-monte-calamita/" data-wpel-link="internal">In bici sul Monte Calamita</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La diga, gli stambecchi, il sentiero: il lago turchese Goillet che riflette il Cervino e si raggiunge a piedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[principale]]></category>
		<category><![CDATA[valle d aosta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=670076</guid>

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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">C&#8217;è una regola non </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="19">scritta su Breuil-Cervinia: la maggior </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="58">parte delle persone arriva, guarda il </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="96">Cervino dal basso, e si ferma lì.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">Sopra il paese, però, il paesaggio cambia completamente.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">A </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">2.516 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="210">nascosto dietro le creste che separano </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="249">Cervinia dall&#8217;alta quota, il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="280">Lago Goillet</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="280"> aspetta con le sue </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="314">acque turchesi e il profilo della &#8220;Gran </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="354">Becca&#8221; che si specchia nella </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="383">superficie.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Cos&#8217;è e come si è </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">formato</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Il nome viene dal </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">patois valdostano</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">: </span><em><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">goille</span></em> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="50">significa pozza d&#8217;acqua o piccolo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="84">laghetto — un nome che racconta la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="119">memoria del territorio prima ancora che </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="159">la diga esistesse.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="180">Il bacino artificiale fu costruito tra il 1939 e il 1948</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="180">, durante e </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="250">subito dopo la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="265">seconda guerra </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="280">mondiale, con un&#8217;opera </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="303">logistica complessa: per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="328">portare i materiali fin </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="352">lassù fu costruita una </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="377">piccola ferrovia a scartamento ridotto</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="377"> — una decauville </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="435">— che saliva da Les </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="455">Perrères fino al cantiere.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="484">I binari sono ancora visibili lungo il percorso di discesa</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="484">, e rappresentano </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="562">uno dei </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="570">dettagli più inaspettati di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="598">questa escursione: un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="620">frammento di archeologia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="645">industriale alta quota che quasi </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="678">nessuno si aspetta di trovare a </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="710">queste altitudini.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet.jpg" alt="lago-goillet-Panoramica_sul_Cervino" width="1200" height="617" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet-300x154.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet-1024x527.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">La diga </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8">che sbarra il lago è alta </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36">48,60 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36"> e lunga </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">368 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">, e il bacino </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="85">contiene circa </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="102">12 milioni di metri cubi d&#8217;acqua</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="102">. </span><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138">Oggi serve principalmente </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="246">alla produzione di </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267">energia idroelettrica</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267"> e </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="293">all&#8217;</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="293">innevamento programmato</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="325">delle piste del </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="341">comprensorio Matterhorn </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="365">Ski Paradise — in </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="383">particolare la pista Ventina.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="415">Il fabbricato CVA presso la diga ospita l&#8217;Ecomuseo del Vertice</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="415">, un piccolo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="492">museo che racconta la storia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="521">della costruzione e del </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="545">territorio. </span><span class="inline-flex" data-state="closed"><a class="group/tag relative h-[18px] rounded-full inline-flex items-center overflow-hidden -translate-y-px cursor-pointer" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotta-di-nettuno-sardegna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><span class="relative transition-colors h-full max-w-[180px] overflow-hidden px-1.5 inline-flex items-center font-small rounded-full border-0.5 border-border-300 bg-bg-200 group-hover/tag:bg-accent-900 group-hover/tag:border-accent-100/60"><span class="text-nowrap text-text-300 break-all truncate font-normal group-hover/tag:text-text-200">SportOutdoor24</span></span></a></span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Puoi </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="5">aggiungere SportOutdoor24.it </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="34">alla tua lista con un click </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="62">diretto:</span></strong><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="62">👉 </span><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="74">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</span></a></strong></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Come </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="7">arrivare: tre opzioni</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione 1 — Ovovia + passeggiata (la più semplice):</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Si prende </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="66">l&#8217;ovovia da Breuil-Cervinia fino </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99">a </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99">Plan Maison</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99"> a </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">2.561 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">.</span><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">Da Plan Maison </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="151">si segue il segnavia </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="174">n. 65</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="174"> — o in </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="189">alternativa il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="189">n. 18</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="189">, che parte da </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="228">destra del bar accanto alla stazione — </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267">per un percorso di circa </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267">1,2 km</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267"> con </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">soli </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">29 metri di dislivello</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="342">Tempo di cammino: 30-45 minuti.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="342">È </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="378">il percorso più facile, adatto a tutti </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="417">inclusi bambini piccoli e chi non ama </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="455">la fatica.</span><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="455">Marmotte e mucche al pascolo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="495">sono quasi garantite lungo il tragitto.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670077" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg" alt="Lago-Goillet-Valle-daosta-escursioni" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Opzione 2 — A piedi dal parcheggio (il più completo):</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Si parte dal </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="73">parcheggio della funivia</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="73"> a Cervinia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="111">e si sale lungo la </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="111">strada sterrata</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="150">— una carrareccia larga che segue i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">cavi dell&#8217;ovovia — per </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">7,4 km</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186"> e </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="224">520 metri di dislivello</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="224">.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">Tempo di cammino: circa 1 ora e 45 minuti.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">Il vantaggio </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="311">di questa opzione è </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="331">il percorso stesso: </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="351">tornanti nel bosco che si </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="377">aprono progressivamente </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="401">su viste sempre più </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="421">ampie sulla Valtournenche, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="448">con la sagoma del </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="466">Cervino che compare e scompare </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="497">dietro le creste.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione 3 — Sentiero n. 16 (per chi cerca il sentiero vero):</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Dal parcheggio </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="80">di </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="80">Cielo Alto</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="80">, seguendo il segnavia </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="122">n. 16</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="122">, si sale verso il Colle </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="154">Superiore delle Cime Bianche.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">Il lago si trova molto prima del colle</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">: basta prestare attenzione alla </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="259">segnaletica e tenere la destra </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="290">all&#8217;incrocio con il sentiero n. 65.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="328">Dislivello complessivo: circa 400 metri.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="328">Il ritorno può essere variato </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="401">scendendo lungo il tracciato della </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="436">vecchia decauville, che parte dalla </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="472">diga — uno dei consigli più apprezzati </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="511">da chi ha già fatto questa escursione.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Il lago: acque turchesi e stambecchi</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">L&#8217;acqua del Lago Goillet è di quel </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="35">turchese intenso che solo i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="63">bacini alpini alimentati </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="88">da ghiacciaio riescono </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="111">ad avere.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="123">Il Cervino si rispecchia sulla superficie nelle mattine di bel tempo</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="123"> — uno </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="200">spettacolo fotografico che non </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="231">richiede attrezzatura </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">particolare, solo un orario di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="284">arrivo mattutino prima </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">che le nuvole </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="321">pomeridiane chiudano il cielo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002.jpeg" alt="Lago_Goillet_vda" width="1200" height="786" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002-300x197.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002-1024x671.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002-768x503.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Sulla diga, quasi ogni giorno, si incontrano stambecchi.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Non sono timidi: </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="78">pascolano sulle rocce </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="100">della diga con la nonchalance di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="133">chi ha capito che i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="153">turisti non rappresentano un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="182">pericolo, e permettono </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="205">avvicinamenti fotografici che in </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="238">altri contesti </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">richiederebbero ore di appostamento.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="292">Le marmotte sono invece più diffuse lungo il sentiero di salita</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="292">, dove i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="366">fischi si sentono molto prima di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="399">vederle.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Cosa fare al lago e nei </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="26">dintorni</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Chi vuole allungare </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">l&#8217;escursione può proseguire dal Goillet </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">verso il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">Lago delle Cime Bianche</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60"> — </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99">circa un&#8217;ora di cammino oltre il primo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138">bacino, con panorami ancora più ampi e </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="177">meno frequentati.<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Per chi preferisce fermarsi</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">, la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36">riva del Goillet offre spazi per il pic </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="76">nic con una delle viste più iconiche </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="113">della Valle d&#8217;Aosta — il Cervino da un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="152">lato, le Grandes Murailles dall&#8217;altro, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="191">e l&#8217;acqua turchese in mezzo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656730" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2.jpg" alt="" width="1000" height="743" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2-300x223.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2-768x571.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
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<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">A pochi </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8">minuti di auto da Cervinia si trova il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="49">Lago Blu</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="49"> — conosciuto in patois </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="83">come </span><em><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="83">Lac Leyet</span></em><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="83"> — un bacino naturale </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">di origine glaciale con l&#8217;acqua </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="153">colorata dalle alghe del fondale e i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="190">larici centenari che lo circondano. Per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="230">chi vuole completare la giornata con un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="270">secondo lago completamente diverso per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="309">carattere, </span><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-blu-cervinia-autunno-foliage-valle-daosta/" data-wpel-link="internal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="320">il Lago Blu di Cervinia in autunno</span></a><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="320"> è una delle esperienze più </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="479">suggestive della Valtournenche.<br />
</span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="4">chi è interessato a scoprire Cervinia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="42">come destinazione estiva più completa — </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="82">escursioni, Matterhorn Alpine Crossing, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="122">mountain bike — </span><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/cervinia-sci/" data-wpel-link="internal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138">la guida completa a Cervinia e ai suoi impianti</span></a><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138"> offre </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="258">un buon quadro d&#8217;insieme.</span></p>
</div>
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<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="3">Info </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8">pratiche</span></h3>
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<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Dove:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> sopra </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="16">Breuil-Cervinia, comune di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="43">Valtournenche, Valle d&#8217;Aosta<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Quota:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8"> 2.516 m s.l.m<br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Come arrivare a Cervinia in auto:</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="38">autostrada A5 Torino-Aosta, uscita </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="73">Châtillon-Saint-Vincent, poi SS46 della </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="113">Valtournenche — circa 30 km fino a </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="148">Cervinia<br />
</span></span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Da Milano:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> autostrada </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="26">A4/A5, circa 2h30<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione ovovia + passeggiata:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> Plan </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="39">Maison, segnavia n. 65 o n. 18, 30-45 </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="77">min, dislivello 29 m — la più facile<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione strada sterrata:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> dal </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="33">parcheggio funivia, 7,4 km, dislivello </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="72">520 m, circa 1h45<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione sentiero n. 16:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> da Cielo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="37">Alto, dislivello circa 400 m, ritorno </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="75">consigliato lungo la decauville<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Ecomuseo del Vertice:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> presso la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36">diga, accesso libero<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Periodo:</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="13">luglio-settembre, accessibile da </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="46">Plan Maison tutto il </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="67">giorno<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Da abbinare:</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="17">Lago Blu di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="29">Cervinia (Lago Layet), Lago </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="57">delle Cime Bianche, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="77">Breuil-Cervinia centro storico</span></p>
</div>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Foto Enrico Romanzi per Vda, Alexis Courthoud &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43573623, Francofranco56 &#8211; Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16352018</span></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Leggi anche</span></strong></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-blu-cervinia-autunno-foliage-valle-daosta/" data-wpel-link="internal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Il Lago Blu ai piedi del Cervino: magia d&#8217;autunno tra riflessi e larici</span></strong></a></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/da-breuil-cervinia-a-zermatt-in-funivia-ecco-il-matterhorn-alpine-crossing/" data-wpel-link="internal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Da Breuil-Cervinia a Zermatt in funivia: il Matterhorn Alpine Crossing</span></strong></a></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valle-daosta-le-escursioni-da-fare-a-settembre-e-gli-eventi-da-seguire/" data-wpel-link="internal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Valle d&#8217;Aosta: le escursioni da fare a settembre e gli eventi da seguire</span></strong></a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È la città dei morti che svela i vivi: tutto il mistero della Necropoli della Banditaccia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/necropoli-della-banditaccia-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[etruschi]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[principale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=670262</guid>

					<description><![CDATA[Scopri la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri: storia etrusca, patrimonio UNESCO, cosa vedere e come arrivare. Una guida completa al sito più]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Necropoli della Banditaccia, Lazio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Si cammina lungo una strada fiancheggiata da abitazioni silenziose, con piazzette, vicoli e quartieri ben definiti. Poi, quasi senza nemmeno accorgersi, si realizza che quelle abitazioni sono, in realtà, delle tombe, che quella strada è stata percorsa per l&#8217;ultima volta duemila anni fa e che gli &#8220;abitanti&#8221; di questo luogo appartenevano a una civiltà straordinariamente sofisticata: gli Etruschi. Benvenuti alla <strong>Necropoli della Banditaccia</strong>, a Cerveteri, uno dei luoghi più evocativi e sorprendenti di tutta Italia.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>La città dei morti che stupisce il mondo</h2>
<p>Stesa su una superficie di circa <strong>20 ettari</strong>, la Necropoli della Banditaccia è considerata <strong>una delle più grandi necropoli del mondo antico.</strong> Sì, è una vera e propria <strong><em>città dei morti</em>,</strong> costruita per rispecchiare fedelmente quella dei vivi: strade lastricate, quartieri distinti e tumuli circolari che si ergono come case di un borgo dimenticato. Ogni dettaglio racconta un popolo che concepiva l&#8217;aldilà come un <strong>prolungamento ordinato dell&#8217;esistenza terrena</strong>.</p>
<p>Il sito si sviluppò in un arco temporale straordinariamente lungo, <strong>dall&#8217;VIII al II secolo a.C.</strong>, attraverso fasi architettoniche e rituali ben distinte. Le tombe più antiche, risalenti al IX secolo, erano del tipo a pozzo con incinerazioni entro vasi biconici. Con il passare dei secoli e il prevalere del rito dell&#8217;inumazione, comparvero i<strong> grandi tumuli con camere funerarie</strong> scavate nel tufo, decorati con motivi ispirati all&#8217;architettura domestica.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-Etrusca-della-Banditaccia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-Etrusca-della-Banditaccia.jpg" alt="Necropoli Etrusca della Banditaccia a Cerveteri" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-Etrusca-della-Banditaccia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-Etrusca-della-Banditaccia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-Etrusca-della-Banditaccia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-Etrusca-della-Banditaccia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Proprio questa continuità tra spazio domestico e spazio funerario rende la Banditaccia <strong>unica nel panorama archeologico mondiale: </strong>i monumenti fungono da specchi della vita quotidiana di famiglie aristocratiche, con letti in pietra, soffitti a doppio spiovente e suppellettili scolpite nelle pareti.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Un viaggio nell&#8217;architettura etrusca della Necropoli della Banditaccia</h2>
<p>Attraversata da una <strong>via sepolcrale lunga oltre 2 chilometri</strong>, la necropoli si articola in tipologie tombali che evolvono visibilmente nel tempo, come capitoli di un libro scritto nella pietra. I grandi tumuli del VII-VI secolo a.C., appartenuti a famiglie di alto rango, hanno restituito corredi funebri straordinari: ceramiche importate dalla Grecia, oggetti preziosi dal Vicino Oriente, gioielli che testimoniano una rete commerciale di portata mediterranea.</p>
<p>Nel corso del VI secolo a.C., accanto ai tumuli (ormai di dimensioni più contenute) si affermano progressivamente le <strong>tombe a dado</strong>: strutture parallele, allineate lungo le vie, quasi fossero palazzi a schiera. Una pianificazione urbana che anticipa concetti di organizzazione territoriale sorprendentemente moderni (no, non serve una laurea in urbanistica per riconoscerlo).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-di-Cerveteri.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670267" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-di-Cerveteri.jpg" alt="Via sepolcrale delle Necropoli della Banditaccia " width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-di-Cerveteri.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-di-Cerveteri-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-di-Cerveteri-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Necropoli-della-Banditaccia-di-Cerveteri-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Secondo i dati del <em>PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia</em>, l&#8217;istituto autonomo del Ministero della Cultura che gestisce il sito, il complesso comprende <strong>centinaia di tumuli circolari</strong>, ciascuno contenente spesso più di una camera funeraria. La ricchezza dei corredi rinvenuti e la varietà architettonica fanno della Banditaccia un archivio vivo della civiltà etrusca, ancora in gran parte da esplorare.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Il riconoscimento UNESCO e il dialogo tra Cerveteri e Tarquinia</h2>
<p>Nel 2004, la <strong>Necropoli della Banditaccia</strong> e la Necropoli dei Monterozzi di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tarquinia-lazio/" data-wpel-link="internal">Tarquinia</a></strong> sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO, riconoscimento che suggella il valore universale di questi posti. Come sottolinea UNESCO Italia, poiché ci rimangono solo poche testimonianze scritte sugli Etruschi, questi siti rappresentano un esempio eccezionale dell&#8217;architettura domestica etrusca dalle origini fino al periodo ellenico.</p>
<p>Il confronto con Tarquinia è illuminante: mentre la Banditaccia colpisce per la sua planimetria urbana e la scala monumentale dei tumuli, i <strong>Monterozzi,</strong> con le loro <strong>200 tombe dipinte</strong>, alcune risalenti al VII secolo a.C., sono l&#8217;unica significativa testimonianza di arte classica pre-romana nel bacino del Mediterraneo. Due linguaggi diversi, quindi, ma per raccontare la stessa civiltà.</p>
<h2>Cosa vedere durante la visita: un percorso tra i secoli</h2>
<p>Visitare la Necropoli della Banditaccia significa concedersi almeno <strong>due-tre ore</strong> di immersione totale. Il percorso principale si snoda lungo le vie sepolcrali principali, offrendo accesso diretto ad alcune delle tombe più rappresentative. Tra queste, la <strong>Tomba dei Rilievi</strong> è considerata un capolavoro assoluto: le pareti sono ricoperte di stucchi policromi che riproducono arnesi domestici, armi e animali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Interno-tomba-etrusca.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670268" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Interno-tomba-etrusca.jpg" alt="Interno tomba etrusca di Cerveteri" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Interno-tomba-etrusca.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Interno-tomba-etrusca-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Interno-tomba-etrusca-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Interno-tomba-etrusca-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Nelle immediate vicinanze sorge il <strong>Museo Archeologico Nazionale Cerite</strong>, parte integrante del PACT, dove i corredi funerari ritrovati nelle tombe trovano contesto e narrazione. Vale la pena abbinare le due visite nella stessa giornata: il museo trasforma i silenziosi tumuli della necropoli in storie concrete, popolate di volti, oggetti, relazioni.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h3>Informazioni pratiche per visitare la Necropoli della Banditaccia</h3>
<p>La Necropoli della Banditaccia si trova a <strong>Cerveteri</strong>, a circa 45 km a nord-ovest di Roma. In auto, si raggiunge facilmente percorrendo l&#8217;Aurelia (SS1) in direzione nord, uscendo a Cerveteri-Ladispoli. Il parcheggio è disponibile nelle vicinanze dell&#8217;ingresso. In treno, la stazione più vicina è <strong>Ladispoli-Cerveteri</strong> sulla linea Roma-Pisa: da qui si prosegue in autobus o taxi (circa 10 km). Con i mezzi pubblici dalla capitale, si può prendere il treno da Roma Termini o Roma Ostiense e poi collegare con il bus locale.</p>
<p>Per massimizzare la propria esperienza è utile indossare<strong> scarpe comode</strong>. Il terreno è infatti  irregolare e il percorso implica saliscendi sui tumuli. Infine, concedetevi il tempo di fermarvi: la Banditaccia non si apprezza di corsa, perché è un posto che chiede lentezza, silenzio e la disposizione d&#8217;animo giusta per ascoltare quello che la pietra ha da dire.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Oltre le solite spiagge: 7 magnifici laghi d&#8217;Europa balneabili, per vivere un&#8217;estate diversa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Oltre le solite spiagge: 7 magnifici laghi d'Europa balneabili, per vivere un'estate diversa</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Klopeiner-See.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>KLOPEINER SEE - Il bacino austriaco vanta primati termici straordinari, registrando correnti superficiali che eguagliano il calore dei mari tropicali.</media:title>
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							  	<media:title>LAC D’ANNECY - Questo specchio savoiardo garantisce standard di limpidezza impareggiabili sul continente, frutto di rigide tutele ecologiche avviate nel secolo scorso.</media:title>
							  	<media:text>LAC D’ANNECY - Questo specchio savoiardo garantisce standard di limpidezza impareggiabili sul continente, frutto di rigide tutele ecologiche avviate nel secolo scorso.</media:text>
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							  	<media:title>LAGO DI EIBSEE - Il gioiello bavarese si sviluppa a ridosso della vetta dello Zugspitze, mostrando una serie di isolotti boscosi disseminati su acque color smeraldo.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI EIBSEE - Il gioiello bavarese si sviluppa a ridosso della vetta dello Zugspitze, mostrando una serie di isolotti boscosi disseminati su acque color smeraldo.</media:text>
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							  	<media:title>LAGO DI BOHINJ - Questa oasi slovena delle Alpi Giulie conserva una fisionomia incontaminata e vanta spiagge di sassi chiari lambite da flussi freschi.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI BOHINJ - Questa oasi slovena delle Alpi Giulie conserva una fisionomia incontaminata e vanta spiagge di sassi chiari lambite da flussi freschi.</media:text>
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							  	<media:title>LAGO DI SANABRIA - La distesa iberica vanta un'origine preistorica legata ai ghiacciai, mostrando litorali sabbiosi perfetti per trovare refrigerio dal caldo asfissiante.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI SANABRIA - La distesa iberica vanta un'origine preistorica legata ai ghiacciai, mostrando litorali sabbiosi perfetti per trovare refrigerio dal caldo asfissiante.</media:text>
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							  	<media:title>MODRO JEZERO - La profonda depressione carsica croata racchiude pareti di roccia a strapiombo, perfette per gli amanti dei tuffi d'alta quota.</media:title>
							  	<media:text>MODRO JEZERO - La profonda depressione carsica croata racchiude pareti di roccia a strapiombo, perfette per gli amanti dei tuffi d'alta quota.</media:text>
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							  	<media:title>LAGO DI CAUMA - La perla dei Grigioni svizzeri attrae lo sguardo grazie a cromie turchesi nate da depositi minerali e vanta sorgenti sotterranee piacevolmente tiepide.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI CAUMA - La perla dei Grigioni svizzeri attrae lo sguardo grazie a cromie turchesi nate da depositi minerali e vanta sorgenti sotterranee piacevolmente tiepide.</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Eibsee.jpg" title="LAGO DI EIBSEE - Il gioiello bavarese si sviluppa a ridosso della vetta dello Zugspitze, mostrando una serie di isolotti boscosi disseminati su acque color smeraldo." data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Bohinj.jpg" title="LAGO DI BOHINJ - Questa oasi slovena delle Alpi Giulie conserva una fisionomia incontaminata e vanta spiagge di sassi chiari lambite da flussi freschi." data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lac-DAnnecy.jpg" title="LAC D’ANNECY - Questo specchio savoiardo garantisce standard di limpidezza impareggiabili sul continente, frutto di rigide tutele ecologiche avviate nel secolo scorso." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lac-DAnnecy-100x75.jpg" alt="lac-dannecy-questo-specchio-savoiardo-garantisce-standard-di-limpidezza-impareggiabili-sul-continente-frutto-di-rigide-tutele-ecologiche-avviate-nel-secolo-scorso" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Klopeiner-See.jpg" title="KLOPEINER SEE - Il bacino austriaco vanta primati termici straordinari, registrando correnti superficiali che eguagliano il calore dei mari tropicali." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Klopeiner-See-100x75.jpg" alt="klopeiner-see-il-bacino-austriaco-vanta-primati-termici-straordinari-registrando-correnti-superficiali-che-eguagliano-il-calore-dei-mari-tropicali" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La sabbia finisce nelle scarpe, il sale brucia gli occhi e trovare un metro quadro libero per l&#8217;asciugamano richiede una sveglia all&#8217;alba. Se questa descrizione riassume l&#8217;ultima esperienza balneare, serve un cambio drastico di prospettiva. Nell&#8217;immaginario collettivo le vacanze estive rinfrescanti appartengono esclusivamente alle coste marine, eppure l&#8217;<strong>entroterra europeo</strong> custodisce segreti liquidi di rara bellezza. Parliamo di bacini idrici alimentati da sorgenti sotterranee o ghiacciai d&#8217;alta quota, caratterizzati da <strong>fondali visibili a metri di profondità</strong> e temperature ideali per nuotare da giugno a settembre. Ecco perché nella gallery potete scoprire i <strong>7 laghi balneabili più belli d&#8217;Europa.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670241" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Cauma-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Lago di Bohinj (Slovenia)</h2>
<p>Il <strong>Lago di Bohinj </strong>sorge nel <strong>Parco Nazionale del Triglav</strong>, circondato dalle vette delle Alpi Giulie. Meno celebre del vicino e antropizzato specchio d&#8217;acqua di Bled, vanta una superficie limpida che riflette la fitta vegetazione circostante. Le sponde rimangono selvagge, <strong>prive di grandi cementificazioni</strong>, garantendo litorali di ciottoli bianchi adatti al relax. La temperatura estiva raggiunge i 22 gradi, rendendo le nuotate rinfrescanti dopo le escursioni montane.</p>
<h2>Lago di Eibsee (Germania)</h2>
<p>Situato in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-baviera-viaggio-gemania/" data-wpel-link="internal">Baviera</a></strong>, ai piedi dello Zugspitze, la cima più alta del territorio tedesco, <strong>Eibsee </strong>presenta sfumature cromatiche che variano dal turchese allo smeraldo. La presenza di <strong>8 isolette boscose</strong> lungo la superficie crea canali suggestivi da esplorare a nuoto o a bordo di piccole imbarcazioni a remi. La <strong>trasparenza del fondale è totale</strong>, legata alla purezza delle sorgenti alpine che lo alimentano costantemente a quasi 1000 metri di altitudine.</p>
<h2>Klopeiner See (Austria)</h2>
<p>La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/gli-slow-trail-dove-camminare-a-ritmo-lento-per-rilassarsi-nella-natura/" data-wpel-link="internal">Carinzia</a></strong> ospita questo bacino termale naturale, famoso per essere uno dei più caldi dell&#8217;intera area alpina. <strong>Klopeiner See</strong> in piena estate vanta una temperatura superficiale che <strong>tocca stabilmente i 28 gradi</strong>, un valore paragonabile a quello delle zone tropicali. La purezza idrica permette di scorgere la fauna ittica a grande profondità, mentre le sponde ospitano pontili in legno adibiti all&#8217;accesso facilitato dei bagnanti.</p>
<h2>Lac D’Annecy (Francia)</h2>
<p>Considerato il <strong>bacino lacustre più pulito</strong> del territorio europeo grazie a rigide normative ambientali introdotte negli anni 1960, <strong>Lac D’Annecy </strong>si trova nel dipartimento dell&#8217;<strong>Alta Savoia</strong>. Le montagne lambiscono le sponde orientali, creando correnti d&#8217;aria che mitigano la calura estiva. Le<strong> spiagge d&#8217;erba curate</strong> si alternano a piccoli porticcioli, permettendo di nuotare in un contesto che unisce natura incontaminata e servizi logistici eccellenti.</p>
<h2>Lago di Sanabria (Spagna)</h2>
<p>Il <strong>Lago di Sanabria</strong> è localizzato nella provincia di Zamora e rappresenta il bacino di origine glaciale più grande della penisola iberica. La sua formazione geologica risale a oltre 100.000 anni fa, lasciando in eredità <strong>spiagge sabbiose circondate da boschi di querce</strong>. Le acque scure ma trasparenti mantengono una freschezza rigenerante, ideale per sfuggire alle temperature torride che colpiscono l&#8217;interno della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gaztelugatxe-paesi-baschi-eremo-scalinata-bilbao/" data-wpel-link="internal">Spagna</a></strong> durante i mesi di luglio e agosto.</p>
<h2>Lago di Cauma (Svizzera)</h2>
<p>Nascosto nella foresta di Flims, nel Canton Grigioni, il <strong>Lago di Cauma</strong> si distingue per il suo colore turchese acceso derivante da particolari componenti minerali del fondale. Curiosamente, la temperatura idrica si <strong>mantiene calda</strong> rispetto alla quota montana a causa di sorgenti sotterranee temperate. Un&#8217;isola centrale ricoperta di abeti domina la scena, raggiungibile facilmente con poche bracciate dalla riva principale attrezzata.</p>
<h2>Modro jezero (Croazia)</h2>
<p>Il nome si traduce con <strong>Lago Blu</strong> ed è posizionato all&#8217;interno di una profonda dolina carsica vicino alla cittadina di<strong> Imotski.</strong> L&#8217;accesso richiede una discesa lungo un sentiero in pietra, premiata dalla vista di pareti rocciose verticali che racchiudono l&#8217;acqua limpidissima. Il livello idrico varia moltissimo a seconda delle stagioni, raggiungendo in estate la<strong> profondità perfetta per tuffi spettacolari</strong> dalle scogliere circostanti.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-vico-lazio/" data-wpel-link="internal">Un tuffo nella caldera vulcanica del Lago di Vico, tra miti antichi e natura intatta</a></strong></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-ditalia-dove-andare-in-estate-dalle-alpi-agli-appennini/" data-wpel-link="internal">Azzurri, arancioni, a forma di cuore: i laghi di montagna più belli d’Italia dove andare in estate, dalle Alpi agli Appennini</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Francia è la miglior destinazione straniera Bike Friendly 2026 secondo l&#8217;Oscar del Cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-francia-e-la-miglior-destinazione-straniera-bike-friendly-2026-secondo-loscar-del-cicloturismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i riconoscimenti dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, uno è dedicato esclusivamente a un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1023" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/snap-wander-ANrMLkR8ARU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/snap-wander-ANrMLkR8ARU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/snap-wander-ANrMLkR8ARU-unsplash-300x160.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/snap-wander-ANrMLkR8ARU-unsplash-1024x546.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/snap-wander-ANrMLkR8ARU-unsplash-768x409.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/snap-wander-ANrMLkR8ARU-unsplash-1536x818.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Tra i riconoscimenti dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, uno è dedicato esclusivamente a un Paese estero: il premio come destinazione straniera Bike Friendly, assegnato quest&#8217;anno alla Francia, confermata come una delle mete europee più amate dagli appassionati di cicloturismo.</p>
<h2 class="western">Una rete cicloturistica capillare</h2>
<p>Il riconoscimento premia una combinazione di fattori che da anni rendono la Francia un punto di riferimento per chi viaggia in bicicletta: una rete capillare di piste ciclabili, paesaggi profondamente diversi tra loro lungo l&#8217;intero territorio nazionale, e investimenti pubblici sempre più consistenti nella mobilità sostenibile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-670204" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pascal-bernardon-0mkEdN0Izj8-unsplash.jpg" alt="Francia" width="1920" height="1081" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pascal-bernardon-0mkEdN0Izj8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pascal-bernardon-0mkEdN0Izj8-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pascal-bernardon-0mkEdN0Izj8-unsplash-1024x577.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pascal-bernardon-0mkEdN0Izj8-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pascal-bernardon-0mkEdN0Izj8-unsplash-1536x865.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al centro di questa offerta c&#8217;è la rete di percorsi dedicati &#8220;Vélo &amp; Territoires&#8221;, che mette a disposizione migliaia di chilometri di ciclovie segnalate e sicure. Tra gli itinerari più noti figurano la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-nella-riserva-naturale-della-valle-della-loira-da-la-charite-sur-loire-a-couargues/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Loire à Vélo</a>, 900 km tra castelli, vigneti e città storiche lungo il corso della Loira; la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/percorsi-ciclabili-lungo-i-fiumi-i-10-piu-belli-d-europa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ViaRhôna</a>, che collega il lago di Ginevra al Mar Mediterraneo seguendo il Rodano; e la suggestiva Vélodyssée, che attraversa la costa atlantica francese per oltre 1.200 km, dalla Bretagna ai Paesi Baschi.</p>
<h2 class="western">Mobilità urbana e prospettive future</h2>
<p>Il modello francese non si limita ai grandi itinerari extraurbani: molte città del Paese hanno investito negli ultimi anni nella mobilità ciclabile urbana. Parigi ha ampliato in modo significativo la propria rete di piste ciclabili, incentivando l&#8217;uso della bicicletta sia tra i residenti sia tra i turisti, mentre città come Strasburgo, Bordeaux e Lione sono considerate, a livello europeo, modelli di riferimento per le infrastrutture dedicate alle due ruote.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-670205" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-scaled.jpg" alt="Francia" width="1717" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-scaled.jpg 1717w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-201x300.jpg 201w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-687x1024.jpg 687w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-768x1145.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-1030x1536.jpg 1030w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/chris-johnson-gWdbBfOtpOw-unsplash-1374x2048.jpg 1374w" sizes="(max-width: 1717px) 100vw, 1717px" /></p>
<p>Secondo gli operatori del settore, le prospettive per il cicloturismo francese restano molto positive: le istituzioni puntano a espandere ulteriormente la rete ciclabile nazionale, rafforzando il ruolo della bicicletta come strumento centrale della strategia di turismo sostenibile a livello europeo.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.france.fr/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.france.fr/it</a>.</p>
<p><strong>PER LE ALTRE DESTINAZIONI PREMIATE AI GREEN ROAD AWARDS, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/green-road-award/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a> E LEGGI ANCHE GLI ALTRI NOSTRI ARTICOLI.</strong></p>
<p><strong>SE CERCHI ISPIRAZIONE PER VIAGGI A PIEDI O IN BICI IN FRANCIA, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/francia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a> E LEGGI ANCHE GLI ALTRI NOSTRI ARTICOLI.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria assegna alla Francia il riconoscimento come Destinazione Straniera Bike Friendly 2026 per aver trasformato la mobilità ciclistica in un vero modello culturale. Un Paese che investe da anni nel cicloturismo e che immagina nuovi scenari urbani anche grazie alla bici. Con i suoi paesaggi straordinari, l&#8217;allure delle sue città e la maturità dei suoi servizi turistici, la Francia continua a tracciare la strada con eleganza, visione e determinazione.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il borgo lombardo per il fresco estivo, il trekking e le baite con i casari: Ornica in Val Brembana è da scoprire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/ornica-val-brembana-borghi-escursioni-bergamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 05:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni  paesi sembrano piccoli, ma non lo sono davvero. Ornica, nell&#8217;alta Val Brembana, conta 180[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="809" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-brembana.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ornica-brembana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-brembana.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-brembana-300x202.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-brembana-1024x690.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-brembana-768x518.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Alcuni  paesi sembrano piccoli, ma non lo sono davvero.<br />
<strong>Ornica</strong>, nell&#8217;alta <strong>Val Brembana</strong>, conta <strong>180 abitanti</strong> e si trova a <strong>922 metri</strong> di quota, alla confluenza di due valli — la Val dell&#8217;Inferno e la Val Salmurano — ai piedi di una lunga costiera che risale verso il crinale orobico.<br />
<strong>Da Bergamo ci vogliono meno di tre quarti d&#8217;ora</strong>.<br />
Ma sopra, quando si comincia a salire, il mondo cambia completamente.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il borgo: case in pietra e una cooperativa di giovani</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ornica ha la struttura compatta dei borghi di montagna costruiti per ragioni difensive prima ancora che estetiche: case addossate l&#8217;una all&#8217;altra, vicoli stretti, terreni agricoli concentrati dove il pendio è meno ripido.<br />
<strong>Il centro si percorre a piedi in pochi minuti</strong>, passando per la <strong>Piazza del Rastèl</strong> — lo slargo che prende il nome dal rastrello, attrezzo dei prati, e che era il punto nodale della viabilità locale — e per la <strong>Via F.lli Calvi</strong>, la strada maestra del borgo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-passeggiate.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670073" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-passeggiate.png" alt="ornica-passeggiate" width="1000" height="765" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-passeggiate.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-passeggiate-300x230.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-passeggiate-768x588.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>chiesa parrocchiale di Sant&#8217;Ambrogio Vescovo</strong> ha origini nel XIV secolo, quando sorgeva sul sito una cappella minore.<br />
Gli atti della visita pastorale di <strong>San Carlo Borromeo</strong> del 1566 la descrivono già con cinque altari.<br />
Poco fuori dal centro, il <strong>Santuario della Madonna del Frassino</strong> fu eretto nel XVII secolo in seguito a una grazia: la leggenda narra di un viandante catturato dai banditi lungo la via del passo di Salmurano che, legato a un albero, chiese aiuto alla Madonna e fu liberato.<br />
<strong>Il mulino del 1672</strong>, ai margini dell&#8217;abitato, è un&#8217;altra testimonianza silenziosa di quanto fosse attivo questo borgo, un tempo sede di fucine e magli che sfruttavano i fiumiciattoli scendenti dalle valli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Oggi a tenere in vita il paese c&#8217;è la <strong>Cooperativa &#8220;Ornica nel Cuore&#8221;</strong>: un gruppo di giovani che ha recuperato appartamenti tradizionali e organizza attività per conoscere il territorio, trasformando di fatto Ornica in un <strong>albergo diffuso</strong> — un modello che distribuisce l&#8217;ospitalità negli spazi storici del borgo invece di concentrarla in strutture dedicate.<br />
<strong>L&#8217;Agriturismo d&#8217;Alpe Ferdy</strong>, sempre qui, propone attività a contatto con gli animali per famiglie con bambini.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Val d&#8217;Inferno: la vallata sopra il borgo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il nome è più drammatico di quello che si trova.<br />
La <strong>Val d&#8217;Inferno</strong> è una vallata larga e luminosa che sale da Ornica fino alle pendici del <strong>Pizzo dei Tre Signori</strong> — la cima a <strong>2.554 metri</strong> che fa da vertice tra le province di <strong>Bergamo, Lecco e Sondrio</strong>.<br />
<strong>Una costellazione di baite ben mantenute</strong> punteggia i pascoli, attorno a un alpeggio a circa <strong>1.400 metri</strong> dove d&#8217;estate lavorano i casari.<br />
Una cappelletta, un torrente che attraversa il piano, gli abeti che chiudono il panorama sui lati: è uno di quei posti che sembrano fuori dal mondo anche quando non lo sono davvero.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle_dinferno.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670074" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle_dinferno.jpeg" alt="Valle_d'inferno" width="1200" height="764" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle_dinferno.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle_dinferno-300x191.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle_dinferno-1024x652.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle_dinferno-768x489.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il percorso dalla val d&#8217;Inferno fino al Pizzo dei Tre Signori segue un sentiero che richiede una buona giornata di cammino e un minimo di allenamento.<br />
<strong>Per chi vuole fermarsi più in basso</strong>, l&#8217;alpeggio stesso è già una destinazione — e ai piedi della vallata, tra luglio e settembre, si trovano piccole aziende agricole che producono <strong>mirtilli locali</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Val Salmurano e il Rifugio Benigni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;altra vallata che si apre da Ornica — la <strong>Val Salmurano</strong> — porta in direzione del <strong>Rifugio Benigni</strong>, una delle destinazioni più amate dagli escursionisti delle Orobie.<br />
Il rifugio si trova a <strong>2.222 metri</strong>, in un panorama che nelle giornate limpide arriva fino alle Alpi Retiche.<br />
<strong>Il sentiero CAI 107 è quello classico per salire</strong> — la partenza è dal borgo, il dislivello è significativo, il percorso richiede circa tre ore di cammino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-trekking.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670072" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-trekking.png" alt="ornica-trekking" width="1000" height="758" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-trekking.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-trekking-300x227.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-trekking-768x582.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Borgo di Cesur</strong>, a <strong>1.230 metri</strong> nella Val Salmurano, è una tappa intermedia con baite storiche ben recuperate — uno dei punti più fotografati di tutta la zona, soprattutto in autunno e in inverno con la neve.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">I sei itinerari segnalati</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Ornica ha una rete di sei itinerari escursionistici con segnavia colorati</strong>, ciascuno con difficoltà e dislivello diversi — una caratteristica rara per un borgo di queste dimensioni.<br />
Si aggiungono il sentiero <strong>CAI 105</strong> per i Pianoni, il <strong>CAI 107</strong> per il Passo di Salmurano e Rifugio Benigni, e i sentieri tematici dell&#8217;<strong>AltoBrembo</strong>, la rete che collega i borghi dell&#8217;alta valle attraverso percorsi storici e naturalistici.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670071" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica.png" alt="ornica" width="1000" height="637" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-300x191.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ornica-768x489.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<strong>Per chi vuole fare MTB</strong>, una strada forestale risale la Val d&#8217;Inferno e collega Ornica a <strong>Cusio</strong> e <strong>Valtorta</strong> — uno degli itinerari più panoramici della zona per chi ha una bici adatta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per un quadro più completo delle escursioni in tutta la Val Brembana, incluso il Passo San Marco e il Passo Dordona con le trincee della Grande Guerra, <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-val-brembana/" data-wpel-link="internal">le cinque escursioni più belle in Val Brembana</a> offrono buoni punti di partenza per pianificare una giornata o un weekend.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come arrivare e i dintorni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>In auto:</strong> da Bergamo si prende la SS470 della Val Brembana verso nord, si passa per San Pellegrino Terme, Piazza Brembana e Olmo al Brembo — poi si devia per Ornica, 33 km totali, circa 45 minuti.<br />
<strong>Da Milano</strong> l&#8217;autostrada A4 porta a Bergamo, poi la SS470 — circa un&#8217;ora e mezza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nei dintorni vale la pena fermarsi a <strong>Cornello dei Tasso</strong>, borgo medievale tra i <strong>Borghi più belli d&#8217;Italia</strong>, patria della famiglia Tasso che inventò il servizio postale europeo.<br />
A pochi chilometri, <strong>Dossena</strong> ospita il <strong>Becco</strong>, una passerella panoramica gratuita a sbalzo sulla Val Parina — <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/becco-dossena-passerella-panoramica-val-brembana/" data-wpel-link="internal">uno dei punti di osservazione più spettacolari delle Orobie</a>, con il canyon sottostante rimasto quasi incontaminato per decenni.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Ornica, alta Val Brembana, provincia di Bergamo, Lombardia<br />
<strong>Altitudine:</strong> 922 m s.l.m.<br />
<strong>Distanza da Bergamo:</strong> 33 km, circa 45 minuti in auto<br />
<strong>Distanza da Milano:</strong> circa 70 km, circa 1h30 in auto<br />
<strong>Abitanti:</strong> 180<br />
<strong>Ricettività:</strong> albergo diffuso Cooperativa Ornica nel Cuore, Agriturismo d&#8217;Alpe Ferdy<br />
<strong>Sentieri:</strong> 6 itinerari con segnavia colorati, CAI 105 (Pianoni), CAI 107 (Passo Salmurano-Rifugio Benigni)<br />
<strong>§Rifugio Benigni:</strong> 2.222 m, circa 3 ore da Ornica<br />
<strong>Pizzo dei Tre Signori:</strong> 2.554 m, meta per escursionisti allenati<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> giugno-settembre per i sentieri in quota; luglio-settembre per i mirtilli; autunno per il foliage nel borgo di Cesur</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Di Milesi &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=132954064, <a href="http://visitbrembo.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitbrembo.it</a>, <a href="http://altobrembo.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">altobrembo.it</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/becco-dossena-passerella-panoramica-val-brembana/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Becco di Dossena: la passerella panoramica gratuita in Val Brembana</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/belle-passeggiate-panoramiche-in-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più belle passeggiate panoramiche in Lombardia, provincia per provincia</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi orizzonti di sabbia sono le spiagge più belle che devi conoscere in questa zona della Toscana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/spiagge-toscana-nord-versilia-riviera-apuana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[principale]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=651935</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;estate in Toscana non è solo colline e borghi medievali, ma anche chilometri di costa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1281" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-O9PtmUAaxpE-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="LEGGI ANCHE Toscana nascosta: dove trovare silenzio, natura e fresco questa estate Tra queste pinete e il mare selvaggio si trovano alcune delle bellissime spiagge della Toscana da scoprire Sono questi gli itinerari in bici da fare in Toscana tra mare, arte e natura" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-O9PtmUAaxpE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-O9PtmUAaxpE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-O9PtmUAaxpE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-O9PtmUAaxpE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-O9PtmUAaxpE-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>L&#8217;estate in Toscana non è solo colline e borghi medievali, ma anche chilometri di costa baciata dal sole, dove l&#8217;eleganza si fonde con la vivacità del mare. La <b>Toscana del Nord</b>, con la sua celebre <b>Versilia</b> e la suggestiva <b>Riviera Apuana</b>, offre spiagge ampie e sabbiose, stabilimenti chic e un&#8217;atmosfera unica, con lo sguardo che si perde tra il blu del Tirreno e le cime biancheggianti delle Alpi Apuane.</p>
<h2>Questi orizzonti di sabbia sono le spiagge più belle che devi conoscere in questa zona della Toscana</h2>
<p>Preparati a scoprire le località più iconiche e a vivere un&#8217;estate all&#8217;insegna del relax, del divertimento e di quel tocco di glamour che solo questa parte della Toscana sa offrire.</p>
<h3>1. Forte dei Marmi: Il Glamour sulla Sabbia</h3>
<p><b>Forte dei Marmi</b> è da sempre sinonimo di esclusività ed eleganza. Le sue <b>lunghe spiagge di sabbia finissima</b> sono costellate da stabilimenti balneari raffinati, perfetti per chi cerca un servizio impeccabile e un&#8217;atmosfera sofisticata. Qui, non è raro incontrare personaggi famosi o semplicemente godersi un pomeriggio di puro relax sotto l&#8217;ombrellone, magari con un ottimo pranzo vista mare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653007" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-E00xr0G30KM-unsplash.jpg" alt="Toscana nord Spiagge belle" width="1920" height="1079" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-E00xr0G30KM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-E00xr0G30KM-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-E00xr0G30KM-unsplash-1024x575.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-E00xr0G30KM-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-E00xr0G30KM-unsplash-1536x863.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma Forte dei Marmi non è solo mondanità:</p>
<ul>
<li><b>Passeggiate in Bicicletta:</b> La rete di piste ciclabili è eccellente e permette di esplorare la città e i suoi dintorni in modo rilassante, tra ville storiche e profumate pinete.</li>
<li><b>Mercato Storico:</b> Ogni mercoledì (e la domenica in estate), il famoso mercato offre pezzi unici, dall&#8217;abbigliamento vintage all&#8217;artigianato locale.</li>
<li><b>Sport Acquatici &#8220;Soft&#8221;:</b> Sebbene l&#8217;onda non sia l&#8217;elemento dominante, è possibile praticare SUP o noleggiare piccole imbarcazioni per esplorare la costa da una prospettiva diversa.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Raggiungibile dall&#8217;Autostrada A12 (uscita Versilia). Dispone di ampi parcheggi, anche se a pagamento in alta stagione.</p>
<h3>2. Viareggio: Art Nouveau e Spirito Vivace</h3>
<p><b>Viareggio</b> è il cuore pulsante della Versilia, famosa per il suo <b>lungomare ricco di architetture Art Nouveau</b>, i viali alberati e il vivace spirito popolare. La sua <b>spiaggia ampia e sabbiosa</b> è l&#8217;ideale per famiglie e per chi ama la vivacità degli stabilimenti balneari ben attrezzati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653008" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-0PvfnR3RU6s-unsplash.jpg" alt="Toscana nord Spiagge belle" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-0PvfnR3RU6s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-0PvfnR3RU6s-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-0PvfnR3RU6s-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-0PvfnR3RU6s-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/claudio-poggio-0PvfnR3RU6s-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre a un tuffo rinfrescante, Viareggio offre:</p>
<ul>
<li><b>Passeggiate sul Lungomare:</b> Un&#8217;esperienza imperdibile, tra negozi, caffè storici e la bellezza delle facciate Liberty.</li>
<li><b>La Pineta di Ponente:</b> Un&#8217;oasi verde perfetta per passeggiate, jogging o un giro in bicicletta, con aree giochi per bambini.</li>
<li><b>Scuola di Vela e Windsurf:</b> Le condizioni del vento sono spesso favorevoli per l&#8217;apprendimento o la pratica di questi sport acquatici, con diverse scuole disponibili lungo la costa.</li>
<li><b>Pesca Sportiva:</b> Dal porto o con uscite organizzate, è possibile dedicarsi alla pesca.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Facilmente accessibile tramite l&#8217;Autostrada A11/A12 (uscita Viareggio) e con una stazione ferroviaria ben collegata.</p>
<h3>3. Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta: Dune, Parchi e Relax</h3>
<p>Tra Viareggio e Forte dei Marmi si estendono <b>Lido di Camaiore</b> e <b>Marina di Pietrasanta</b>, località che offrono un perfetto equilibrio tra spiagge attrezzate e tratti di costa più a contatto con la natura, spesso caratterizzati da dune e pinete. Le spiagge sono ampie, sabbiose e molto accoglienti, ideali per chi cerca tranquillità ma con tutti i servizi a portata di mano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653009" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/samuele-bertoli-HeszWD7_2aQ-unsplash.jpg" alt="Toscana nord Spiagge belle" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/samuele-bertoli-HeszWD7_2aQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/samuele-bertoli-HeszWD7_2aQ-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/samuele-bertoli-HeszWD7_2aQ-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/samuele-bertoli-HeszWD7_2aQ-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/samuele-bertoli-HeszWD7_2aQ-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qui puoi trovare la tua dimensione per un&#8217;estate attiva e rilassante:</p>
<ul>
<li><b>Pista Ciclabile Costiera:</b> Un lungo e piacevole percorso ciclabile collega queste località, permettendo di pedalare per chilometri con la brezza marina.</li>
<li><b>Parco della Versiliana (Marina di Pietrasanta):</b> Un grande polmone verde dove passeggiare, correre o godere di eventi culturali all&#8217;aperto, un rifugio fresco nelle giornate più calde.</li>
<li><b>Beach Volley e Beach Tennis:</b> Le ampie spiagge offrono spazi ideali per queste attività sportive da praticare sulla sabbia.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Comodamente raggiungibili dalla A12 (uscita Versilia o Viareggio) e ben collegate con i mezzi pubblici.</p>
<h3>4. Marina di Massa e Marina di Carrara: Tra Mare e Cime Apuane</h3>
<p>Procedendo verso nord, le spiagge della <b>Riviera Apuana</b>, come <b>Marina di Massa</b> e <b>Marina di Carrara</b>, offrono un&#8217;esperienza leggermente diversa. Qui le spiagge sono sempre ampie e sabbiose, con stabilimenti balneari moderni, ma lo sfondo delle <b>maestose Alpi Apuane</b> rende il paesaggio unico e spettacolare. Non è raro vedere le montagne con le &#8220;bianche cave&#8221; di marmo che si riflettono nell&#8217;azzurro del mare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653010" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-qXJVgSc6Fo8-unsplash.jpg" alt="Toscana nord Spiagge belle" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-qXJVgSc6Fo8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-qXJVgSc6Fo8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-qXJVgSc6Fo8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-qXJVgSc6Fo8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/stefano-zocca-qXJVgSc6Fo8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per gli amanti dell&#8217;esplorazione e del contatto con la natura:</p>
<ul>
<li><b>Escursioni nelle Alpi Apuane:</b> A pochi chilometri dalla costa, si aprono sentieri per trekking di ogni difficoltà, dalle passeggiate più semplici alle arrampicate mozzafiato, con panorami che spaziano dal mare alla Garfagnana.</li>
<li><b>Visite alle Cave di Marmo:</b> Tour organizzati permettono di scoprire l&#8217;antica arte dell&#8217;estrazione del marmo di Carrara, un&#8217;esperienza culturale unica.</li>
<li><b>Windsurf e Kitesurf:</b> Le condizioni di vento in alcune giornate sono ottimali per gli sport a vela, con diverse scuole che offrono lezioni.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Entrambe le località sono ben servite dall&#8217;Autostrada A12 (uscite Massa e Carrara) e con stazioni ferroviarie nelle vicinanze.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/toscana-nascosta-i-luoghi-dove-trovare-silenzio-natura-e-fresco-questa-estate/" data-wpel-link="internal">Toscana nascosta: dove trovare silenzio, natura e fresco questa estate</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tra-queste-pinete-e-il-mare-selvaggio-si-trovano-alcune-bellissime-spiagge-della-toscana-da-scoprire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tra queste pinete e il mare selvaggio si trovano alcune delle bellissime spiagge della Toscana da scoprire</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-toscana-in-bicicletta-tra-mare-arte-e-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sono questi gli itinerari in bici da fare in Toscana tra mare, arte e natura</a></strong></p>
<p>La Toscana del Nord ti aspetta con le sue spiagge assolate, l&#8217;eleganza delle sue località e la maestosa bellezza delle Alpi Apuane. Quale di queste perle sarà la prima che visiterai?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il lago in Valle d&#8217;Aosta perfetto per le escursioni in estate: nel Lago Gover si specchia il Monte Rosa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-gover-gressoney-valle-daosta-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 18:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=670027</guid>

					<description><![CDATA[Lago Gover Valle d'Aosta in estate: escursioni attorno a Gressoney per tutti i livelli, sentieri walser, area pic nic pet friendly e il Monte Rosa a 1.380]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago Gover-Valle-aosta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>C&#8217;è un momento, nelle mattine di luglio a Gressoney-Saint-Jean, in cui il Monte Rosa si riversa intero nel <strong>Lago Gover</strong>: cime bianche, cielo alpino e larici che tremano appena. Durerà forse cinque minuti, prima che una nuvola o un bambino che corre sul pontile rompa lo specchio.<br />
Ma è quello il momento in cui capisci perché il <strong>lago Gover Valle d&#8217;Aosta in estate</strong> è diventato una delle mete più amate della regione per chi cerca qualcosa di più di una semplice passeggiata — e qualcosa di meno caotico di una spiaggia di Ferragosto.<br />
Le <strong>escursioni attorno a Gressoney</strong> che partono da qui sono il segreto meglio custodito delle Alpi valdostane.</p>
<h2>Un calice d&#8217;acqua ai piedi del Monte Rosa</h2>
<p>Incastonato a <strong>1.380 metri di altitudine</strong> nel cuore della <strong>Valle di Gressoney</strong>, il Lago Gover appartiene al comune di Gressoney-Saint-Jean e si raggiunge con una facilità quasi disarmante: un parcheggio gratuito di grandi dimensioni permette di arrivare praticamente a bordo lago con l&#8217;auto, il che lo rende accessibile a famiglie con passeggino, escursionisti alle prime armi e chiunque voglia semplicemente sedersi e guardare. Non è una critica — è un pregio raro in montagna.</p>
<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670032" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda.jpeg" alt="gover-vda" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>
<p>Ma sarebbe un errore ridurlo a un semplice belvedere carrozzabile. Come segnalano i numerosi escursionisti che lo hanno inserito tra gli highlights più votati su Komoot — con un punteggio medio di <strong>4.8 su 5 da 97 recensioni</strong> — il lago è anche un nodo da cui partono percorsi per livelli di difficoltà molto diversi: dalle passeggiate facilissime lungo le rive a itinerari classificati come impegnativi, capaci di soddisfare chi cerca vero allenamento tra i 2.000 e i 2.500 metri. L&#8217;acqua limpida, la quiete e il panorama sul massiccio del <strong>Monte Rosa</strong> fanno il resto.</p>
<h2>Lago Gover Valle d&#8217;Aosta in estate: escursioni attorno a Gressoney dai bordi del lago ai sentieri della regina</h2>
<p>Le <strong>escursioni attorno a Gressoney</strong> che partono dal Lago Gover costituiscono un ventaglio sorprendentemente vario. Il percorso più iconico — e storicamente carico — è senza dubbio la <strong>Passeggiata della Regina</strong>, classificata come <strong>Turistico (T)</strong> secondo il sistema alpino, consigliata da giugno a settembre e percorribile in un&#8217;ora sia all&#8217;andata che al ritorno.<br />
Parte dal <strong>Castel Savoia a 1.441 metri</strong> e scende dolcemente fino a Tschemenoal a 1.421 metri, coprendo poco più di <strong>3.320 metri</strong> con un dislivello di soli 132 metri: praticamente un salotto a cielo aperto, come racconta il Cammino Balteo.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1706" class="wp-image-670025 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled.jpeg" alt="Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean tra il verde estivo" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-1024x682.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>Il nome non è casuale: il sentiero fu frequentato dalla regina Margherita di Savoia, che soggiornava a Gressoney nell&#8217;omonimo castello costruito nel 1904. Percorrerlo oggi vuol dire camminare tra abeti, ruscelli e vecchi masi walser, con la sensazione persistente di fare una cosa elegante senza alcuna fatica eccessiva.<br />
Per chi invece cerca il sudore, i<strong> tour nelle vicinanze del lago salgono di categoria:</strong> c&#8217;è chi raggiunge i rifugi sopra i 2.000 metri, chi punta ai laghi alpini d&#8217;alta quota, chi attraversa i pascoli oltre il bosco fino a tracciati classificati come difficili. Gressoney, in estate, regala questa doppia anima: gentile da un lato, verticale dall&#8217;altro.</p>
<h2>Il lago Gover in estate con il cane, i bambini e il pic nic tra i larici</h2>
<p>Una delle caratteristiche che rende il <strong>lago Gover Valle d&#8217;Aosta in estate</strong> particolarmente amato è la sua filosofia di accoglienza: nessuno viene escluso. Il sito è <strong>pet friendly</strong> — cani di tutte le taglie ammessi, purché tenuti al guinzaglio — e dispone di un&#8217;area pic nic attrezzata dove portare la famiglia, il thermos e il tagliere con i formaggi della cooperativa locale senza sentirsi fuori posto.<br />
In estate, il periodo migliore va da maggio a settembre: il lago è percorribile nel suo perimetro, l&#8217;erba è alta e odorosa di resina, e il sole pomeridiano scalda i prati abbastanza da giustificare una sosta lunga quanto si vuole. L&#8217;autunno è, come si può intuire, magico.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1440" class="wp-image-670026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled.jpeg" alt="Area pic nic con vista lago in una giornata estiva soleggiata" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-768x432.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-1536x864.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-2048x1152.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>D&#8217;inverno — per completezza — il lago ghiaccia e si trasforma in una pista di pattinaggio naturale. Ma questa è un&#8217;altra storia, e un&#8217;altra stagione. Quella estiva ha una luce tutta sua: dorata al mattino, violacea all&#8217;imbrunire, con le cime del Rosa che cambiano colore ogni ora come un fondale di teatro. Dal lago, inoltre, <strong>in circa 30 minuti a piedi</strong> si raggiunge il <strong>Castel Savoia</strong>, tappa imperdibile per chi vuole legare alla passeggiata una lettura storica del territorio.</p>
<p><strong>Scopri anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/voli-estate-2026-cancellazioni-prezzi-cosa-sapere/" data-wpel-link="internal">cosa sapere sui voli per l&#8217;estate 2026</a> se stai pianificando un viaggio in aereo per raggiungere la Valle d&#8217;Aosta da più lontano.</strong></p>
<h2>Le escursioni attorno a Gressoney: l&#8217;estate batte la cartolina invernale</h2>
<p>Gressoney è storicamente conosciuta come meta sciistica, con i comprensori del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/gressoney-sci/" data-wpel-link="internal"><strong>Monterosa Ski</strong> </a>tra i più estesi delle Alpi italiane. Ma c&#8217;è una generazione di viaggiatori che ha scoperto — e non ha più abbandonato — la Valle di Gressoney in estate, trovandola <strong>più silenziosa, più verde e più autentica</strong> di quanto ci si aspettasse.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670033" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney.jpeg" alt="gressoney" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>I villaggi walser — con le loro case in legno scuro e le staccionate di pietra grigia — sembrano fatti apposta per essere fotografati con la luce di luglio alle spalle. I sentieri aperti liberano un territorio che d&#8217;inverno è per lo più riservato agli sci.<br />
E il lago Gover, che in inverno diventa uno specchio bianco, in estate torna a essere quello che è davvero: uno dei più scenografici punti di sosta delle <strong>escursioni attorno a Gressoney</strong>, capace di offrire ristoro tanto all&#8217;escursionista che ha sudato tremila metri di dislivello quanto al viaggiatore che si è fermato solo per un&#8217;ora, ha guardato il Monte Rosa nell&#8217;acqua e ha deciso che era già abbastanza.<br />
Tornare a Gressoney in estate significa accettare che la montagna <strong>non ha bisogno di neve</strong> per essere straordinaria. A volte basta un lago a 1.380 metri, un riflesso e il tempo di restare fermi abbastanza a lungo da vederlo.</p>
<p>Se ami i laghi italiani fuori dai soliti circuiti, leggi anche il nostro approfondimento sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-del-salto-lazio-cosa-vedere-primavera/" data-wpel-link="internal">Lago del Salto nel Lazio</a>: un&#8217;altra storia d&#8217;acqua, di borghi sommersi e di silenzi che sorprendono.</p>
<p>Credits Archivio Fotografico Regione Valle d&#8217;Aosta</p>
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		<title>La Turchia è la nuova frontiera del cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cicloturismo-turchia-itinerari-eurovelo-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un Paese che fino a qualche anno fa non compariva nelle mappe mentali di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Antalya-Demre_-Myra-Ancient-City-Cycling.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cicloturismo in Turchia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Antalya-Demre_-Myra-Ancient-City-Cycling.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Antalya-Demre_-Myra-Ancient-City-Cycling-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Antalya-Demre_-Myra-Ancient-City-Cycling-1024x767.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Antalya-Demre_-Myra-Ancient-City-Cycling-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>C&#8217;è un Paese che fino a qualche anno fa non compariva nelle mappe mentali di chi pianifica un viaggio in bicicletta nel Mediterraneo, e che oggi si candida a diventarne uno dei protagonisti. È la Turchia, che sta costruendo — pezzo dopo pezzo — una rete di itinerari cicloturistici capace di mettere insieme due ingredienti che raramente si trovano nello stesso posto: una costa lunghissima e spettacolare, e una densità di siti archeologici che in Europa ha pochi eguali.</p>
<p>Il segnale più concreto di questa crescita ha un nome preciso: EuroVelo 8.</p>
<h2>EuroVelo 8: la Turchia entra nella rete cicloturistica europea</h2>
<p>EuroVelo 8, conosciuta come la Mediterranean Route, è una delle dorsali cicloturistiche più lunghe d&#8217;Europa: oltre 7.500 km che da Cadice, in Spagna, attraversano dodici Paesi fino a raggiungere Cipro. Nel 2019, su proposta del Comune Metropolitano di Izmir, la European Cyclists&#8217; Federation ha ufficialmente esteso il tracciato fino alla Turchia, inserendo un tratto di circa 500 km che si sviluppa interamente nella provincia di Izmir.</p>
<p>Non è un dettaglio burocratico: l&#8217;inserimento nella rete EuroVelo significa che il percorso turco ha superato gli standard di certificazione europei (la European Certification Standard, ECS) su parametri come qualità del fondo, livello di traffico motorizzato, segnaletica e accesso ai servizi. In pratica, è un tratto che un cicloturista europeo può affrontare con le stesse aspettative di qualità di un tratto francese o spagnolo della stessa rete.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669950" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Izmir-EuroVelo-8-Route-Cycling.jpg" alt="Cicloturismo in Turchia" width="1500" height="842" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Izmir-EuroVelo-8-Route-Cycling.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Izmir-EuroVelo-8-Route-Cycling-300x168.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Izmir-EuroVelo-8-Route-Cycling-1024x575.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Izmir-EuroVelo-8-Route-Cycling-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il percorso attraversa 17 distretti della provincia di Izmir e collega idealmente due delle città antiche più importanti del Mediterraneo: <strong>Pergamo</strong>, a nord, sito UNESCO che fu uno dei centri culturali più influenti del mondo ellenistico, ed <strong>Efeso</strong>, a sud, una delle città romane meglio conservate al mondo. Lungo il tragitto si attraversano altri 15 siti archeologici minori, tra cui Smirne, Klazomenai, Teos e Colofone — il tracciato è stato disegnato proprio seguendo la geografia degli insediamenti antichi della costa ionica.</p>
<p>Per chi arriva dal mare, il percorso ha due porte d&#8217;accesso dirette: i traghetti da Lesbo a Dikili, a nord, e da Chios a Çeşme, a ovest — un dettaglio utile per chi vuole combinare il viaggio in bici con un salto dalle isole greche dell&#8217;Egeo.</p>
<h2>Quanto tempo serve e per chi è adatto</h2>
<p>L&#8217;intero tratto turco di EuroVelo 8 richiede mediamente <strong>4-7 giorni</strong> di pedalata, a seconda dell&#8217;allenamento e della voglia di fermarsi lungo il percorso — ed è proprio questa la sua caratteristica più interessante. Il tracciato alterna strade a basso traffico, piste ciclabili dedicate e tratti sterrati ben compattati, ed è stato pensato per un cicloturista medio, non necessariamente sportivo. È uno dei motivi per cui, secondo gli stessi dati di GoTürkiye, il pubblico del cicloturismo nel Paese si sta allargando rapidamente: non più solo sportivi esperti, ma anche viaggiatori leisure, famiglie e un crescente numero di cicloturisti senior, complice anche la diffusione delle e-bike.</p>
<p>Su Komoot, una delle piattaforme di riferimento per chi pianifica viaggi in bici, i percorsi ciclabili in Turchia hanno già raccolto <strong>oltre 1.100 recensioni con una media di 4,5 stelle</strong>, ed sono stati esplorati da <strong>più di 12.000 utenti</strong> — segnali di una destinazione che si sta consolidando rapidamente nella community internazionale degli sportivi outdoor.</p>
<h2>Gli itinerari più rappresentativi, da nord a sud</h2>
<p><strong>Çeşme – Selçuk (provincia di Izmir)</strong><br />
È il tratto più associato a EuroVelo 8 nel suo segmento certificato, e probabilmente il più fotografato. Si parte da Çeşme, cittadina balneare affacciata sull&#8217;Egeo e porto di arrivo dei traghetti da Chios, per attraversare Alaçatı — borgo noto a livello internazionale per il windsurf e per i suoi mulini a vento in pietra — Urla, terra di vigneti e ulivi, e Seferihisar, la prima città &#8220;Cittaslow&#8221; della Turchia. Il tratto si chiude a Selçuk, ai piedi del sito UNESCO di Efeso.</p>
<p><strong>Aydın – Marmaris</strong><br />
Più a sud, il percorso cambia carattere: si alternano scorci sul mare e tratti immersi nei boschi mediterranei di pino. È un tratto meno turistico rispetto al precedente, frequentato soprattutto da cicloturisti che cercano un contatto più diretto con il paesaggio naturale prima di raggiungere la costa sud-occidentale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669951" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Marmaris-1.png" alt="Cicloturismo in Turchia" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Marmaris-1.png 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Marmaris-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Marmaris-1-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Marmaris-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>Marmaris – Fethiye</strong><br />
Uno dei tratti più suggestivi dal punto di vista paesaggistico: il percorso costeggia il <strong>Golfo di Gökova</strong>, tra colline ondulate, uliveti e baie isolate ancora poco frequentate dal turismo di massa. Lungo il tragitto si toccano Köyceğiz, affacciata sull&#8217;omonimo lago, e Göcek, piccola località con una marina molto frequentata da chi naviga nell&#8217;Egeo. Da non perdere una deviazione verso <strong>Kaunos</strong>, antica città licia il cui porto, un tempo direttamente sul mare, oggi si trova a circa 8 km dalla costa per via dell&#8217;avanzamento del delta del fiume Dalyan — qui si trovano anche le celebri tombe rupestri scavate nella roccia.</p>
<p><strong>Verso la Riviera turca: Patara, Kaş, Demre, Kemer</strong><br />
L&#8217;ultimo grande tratto prosegue verso sud-est lungo quella che viene chiamata la Riviera turca, ai piedi dei <strong>Monti Taurus</strong>. Patara conserva una delle spiagge sabbiose più lunghe del Mediterraneo oltre a un importante sito archeologico licio; Kaş è un borgo costiero molto amato dai sub e dai cicloturisti per l&#8217;atmosfera ancora autentica; Demre custodisce i resti dell&#8217;antica Myra e la basilica di San Nicola; Kemer chiude il tratto, già nell&#8217;orbita di Antalya, con i Taurus che scendono quasi a picco sul mare.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/oludeniz-turchia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">L&#8217;incredibile Laguna Blu tra mare e montagne sulla Costa Turchese della Turchia</a></strong></p>
<h2>Una destinazione che investe per restare sulla mappa</h2>
<p>Il cicloturismo turco non si ferma alla rete EuroVelo. Parallelamente, cresce l&#8217;offerta di servizi pensati specificamente per chi viaggia in bici: depositi custoditi, assistenza tecnica, trasferimento bagagli, supporto logistico lungo i percorsi. Il Ministero della Cultura e del Turismo turco ha anche introdotto un <strong>Bicycle Friendly Accommodation Facilities Certificate</strong>, una certificazione dedicata alle strutture ricettive che offrono servizi specifici per i cicloturisti — un segnale che la crescita del settore non è solo nei numeri di chi lo racconta, ma anche nelle infrastrutture che lo sostengono concretamente.</p>
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		<title>In Italia c&#8217;è un borgo di pietra dove il tempo non esiste: è Fontecchio, in Abruzzo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/fontecchio-abruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fontecchio Abruzzo è un borgo medievale autentico nella Valle dell'Aterno: fontana trecentesca, Torre dell'Orologio e un centro storico che ferma il tempo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontecchio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fontecchio, Abruzzo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontecchio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontecchio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontecchio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontecchio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;Abruzzo possiede la straordinaria capacità di possedere luoghi che sembrano custodire il tempo con la stessa cura con cui le loro mura di pietra calcarea trattengono il freddo dell&#8217;inverno. <strong>Fontecchio, </strong> piccolo borgo in provincia dell&#8217;Aquila, è uno di questi: un paese che molti viaggiatori sfiorano senza fermarsi, ma decisamente ignari di quello che perdono. Eppure, chi lo raggiunge (spesso per caso, su consiglio di un albergatore o di un passante) difficilmente lo dimentica.</p>
<h2>Fontecchio, una fotografia d&#8217;epoca tra le montagne</h2>
<p>Immaginate di arrivare a Fontecchio percorrendo la strada che scende da <strong>Rocca di Mezzo</strong> verso la <strong>Valle dell&#8217;Aterno</strong>: il borgo appare di colpo, aggrappato al fianco della montagna come un bassorilievo antico. La struttura è quella tipica dei borghi fortificati medievali abruzzesi, quindi un fitto intreccio di vicoli, porte d&#8217;accesso, mura e torri, ma il fatto sorprendente è che qui tutto è straordinariamente integro (nonostante i gravi danni subiti durante il <strong>terremoto del 2009</strong>).</p>
<p>L&#8217;area intorno al paese era abitata già in epoca vestina, anche se il centro storico che oggi possiamo ammirare risale per lo più all&#8217;epoca medievale e romana. Il comune fa parte della <strong>comunità montana Sirentina</strong> ed è incluso nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, il che significa che a un patrimonio storico di rara bellezza si affianca un contesto naturale di altrettanta qualità.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Fontecchio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670193" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Fontecchio.jpg" alt="Borgo di Fontecchio in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Fontecchio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Fontecchio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Fontecchio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Fontecchio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: “Veduta sul borgo di Fontecchio” di Camilla Perondi, CC BY-NC 2.0</em></p>
<h2>Il cuore pulsante del borgo: Piazza del Popolo e i suoi tesori</h2>
<p>Ogni borgo medievale ha il suo centro gravitazionale, e a Fontecchio questo ruolo spetta senza discussioni a <strong>Piazza del Popolo</strong>. È qui che la storia si addensa fino a diventare quasi tangibile. Al centro della piazza svetta la <strong>fontana trecentesca in pietra calcarea</strong>, decorata con mascheroni dal volto leonino e talmente identitaria da comparire nello stemma del villaggio stesso.</p>
<p>Accanto alla fontana, un&#8217;edicola votiva custodisce un <strong>affresco quattrocentesco</strong> raffigurante una Madonna con Bambino, con i colori ancora vividi nonostante i segni del tempo. Poco oltre, l&#8217;<strong>antico forno comunale</strong> racconta di un&#8217;economia di prossimità in cui le famiglie portavano il proprio pane a cuocere insieme. Era un importantissimo gesto quotidiano, che oggi ci appare come una commovente poesia.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<p>A chiudere la piazza c&#8217;è la <strong>Chiesa di Santa Maria della Pace</strong>, fondata nell&#8217;XI secolo e ricostruita dopo il devastante terremoto del 1703 che colpì Fontecchio e tutta la regione. Passeggiare in questo angolo del paesino è come sfogliare un atlante di architettura medievale abruzzese, in cui ogni pietra porta con sé una data, una storia e una voce.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontana-di-Fontecchio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670194" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontana-di-Fontecchio.jpg" alt="Fontana di Fontecchio in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontana-di-Fontecchio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontana-di-Fontecchio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontana-di-Fontecchio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontana-di-Fontecchio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Simone Antonazzo / ENIT SpA</em></p>
<h2>Salire verso la Torre dell&#8217;Orologio, lì dove il tempo batte diverso</h2>
<p>Da Piazza del Popolo, varcando la <strong>porta medievale</strong> che si apre sul lato sud, si accede alla parte più antica e arroccata del borgo. È un percorso breve ma evocativo, pieno di scalini consumati e scorci improvvisi sul paesaggio montano circostante. La salita culmina con la <strong>quattrocentesca Torre dell&#8217;Orologio</strong>, uno dei simboli più fotografati di <strong>Fontecchio.</strong></p>
<p>L&#8217;orologio della torre, infatti, ha qualcosa di affascinante e di insolito: è dotato di <strong>una sola lancetta</strong> e batte l&#8217;ora secondo il cosiddetto <em>metodo italiano</em>, basato su un giro di sei ore ripetuto quattro volte nell&#8217;arco della giornata. Un sistema antico che però in questo luogo continua a segnare il ritmo della vita con una logica tutta sua, quasi come a ricordare che qui il tempo non è mai stato troppo di fretta, e che forse non avrebbe senso che lo diventasse.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Fontecchio e il Parco Sirente-Velino: natura a due passi</h2>
<p>Fontecchio è pure immerso in un ecosistema montano e naturalistico di rara bellezza. La<strong> Valle dell&#8217;Aterno</strong> che lo circonda è una delle valli più suggestive dell&#8217;<strong>Appennino centrale</strong>, con i suoi boschi di faggio, i pascoli d&#8217;alta quota e i paesi di pietra che punteggiano i versanti come stelle cadute. Il borgo appartiene al <strong>Parco Naturale Regionale Sirente-Velino</strong>, una delle aree protette più estese d&#8217;Abruzzo, che offre sentieri, percorsi naturalistici e una biodiversità straordinaria.</p>
<p>Chi visita Fontecchio in primavera trova prati fioriti e temperature miti; chi arriva in autunno è accolto da una tavolozza di rossi e gialli che trasforma ogni scorcio in un dipinto. Ma anche l&#8217;inverno ha la sua magia: la neve sui tetti di pietra crea atmosfere da presepe vivente, e nelle vicinanze non mancano possibilità per gli appassionati di sport invernali. (se siete amanti del <em>fondo</em>, date un&#8217;occhiata ai<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/7-percorsi-di-sci-di-fondo-in-abruzzo/" data-wpel-link="internal">7 percorsi di sci di fondo in Abruzzo</a></strong> per completare il vostro weekend tra storia e neve)</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1701" class="wp-image-670187" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-scaled.jpeg" alt="paesaggio della Valle dell'Aterno con il Parco Sirente-Velino in autunno" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-scaled-300x199.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-scaled-1024x680.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-768x510.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-scaled-1536x1021.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-5674271-scaled-2048x1361.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p><em>Foto Pexels</em></p>
<h3>Informazioni pratiche per visitare Fontecchio in Abruzzo</h3>
<p>Il borgo di Fontecchio si trova in provincia dell&#8217;Aquila, a circa 30 chilometri a sud-est dal capoluogo. La strada più panoramica arriva da Rocca di Mezzo, scendendo verso la Valle dell&#8217;Aterno. In auto si raggiunge comodamente dall&#8217;autostrada<strong> A24 Roma-L&#8217;Aquila,</strong> uscita L&#8217;Aquila Ovest, seguendo poi per la SS17.</p>
<p>Per chi preferisce i mezzi pubblici, la stazione più vicina è quella di L&#8217;Aquila, raggiungibile da Roma in circa 2 ore. Da lì è necessario noleggiare un&#8217;auto o verificare le corse degli autobus locali verso la Valle dell&#8217;Aterno. Tutte le stagioni offrono scorci diversi e ugualmente affascinanti, ma in qualsiasi momento è necessario avere con se <strong>scarpe comode con buona suola: </strong>le stradine lastricate e le scalinate sono davvero numerose. Uomo avvisato&#8230;</p>
<p><em>Foto di copertina: Simone Antonazzo / ENIT SpA</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Qui è dove la terra tocca il cielo, il punto panoramico più vertiginoso e spettacolare di sempre: il Fiordo di Geiranger</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/fiordo-di-geiranger-norvegia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[norvegia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=670163</guid>

					<description><![CDATA[Scopri il Fiordo di Geiranger, Patrimonio UNESCO della Norvegia: cascate spettacolari, crociere panoramiche e consigli pratici per un viaggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fiordo-di-Geiranger.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fiordo di Geiranger, Norvegia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fiordo-di-Geiranger.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fiordo-di-Geiranger-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fiordo-di-Geiranger-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fiordo-di-Geiranger-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Vi siete mai trovati davanti a un paesaggio così assoluto da rendervi muti? È esattamente quello che accade la prima volta che si scorge il <strong>Fiordo di Geiranger</strong> dall&#8217;alto, affacciati su uno dei belvedere della Norvegia occidentale. Pareti di roccia che precipitano per centinaia di metri, cascate che si disperdono in veli bianchi prima ancora di toccare l&#8217;acqua, e poi un fiordo lungo circa <strong>15 chilometri</strong> che sembra dipinto da una mano incredibilmente paziente. No, non vi stiamo parlando di un sogno, ma di un qualcosa di reale e accessibile, al punto che da quando l<strong>&#8216;UNESCO</strong> lo ha inserito tra i Patrimoni dell&#8217;Umanità nel 2005, è diventato uno dei simboli indiscussi del turismo nordico.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Il Fiordo di Geiranger: dove la natura firma il suo capolavoro</h2>
<p>Situato nella <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/senja-isola-norvegia-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">Norvegia</a></strong> occidentale, nella contea di Møre og Romsdal, <strong>Geirangerfjord</strong> è un ramo del più grande Storfjorden e si insinua nell&#8217;entroterra tra montagne che superano abbondantemente i mille metri. Prende il nome dal piccolo villaggio di <strong>Geiranger</strong>, che ne costituisce il cuore pulsante: poche centinaia di abitanti, una vita scandita dai traghetti e dai cicli delle stagioni, immersi in una scenografia di rara potenza.</p>
<p>Il riconoscimento UNESCO, arrivato nel 2005, è dovuto alla sua <strong>straordinaria bellezza naturale</strong> fatta di montagne scoscese, ghiacciai residui, cascate spettacolari e acque che riflettono il cielo come uno specchio liquido. Ma c&#8217;è di più. La zona custodisce infatti anche <strong>fattorie isolate</strong> arroccate sulle pareti rocciose, testimonianze silenziose di una sopravvivenza umana che sfidava ogni logica geografica. Scoprire questo strato culturale trasforma la visita in qualcosa di più profondo di una semplice escursione naturalistica.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Geiranger.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670180" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Geiranger.jpg" alt="Il villaggio di Geiranger" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Geiranger.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Geiranger-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Geiranger-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Geiranger-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<p><em>Foto: Canca</em></p>
<h2>Le cascate che raccontano storie: Sette Sorelle e Velo della Sposa</h2>
<p>Nessun viaggio al <strong>Fiordo di Geiranger</strong> è completo senza fermarsi (e letteralmente con il fiato in gola) davanti alle <strong>Sette Sorelle</strong>. Sette fili d&#8217;acqua che cadono in parallelo dalla parete settentrionale del fiordo, alimentati dallo scioglimento dei ghiacciai e dalle piogge delle <strong>Highlands norvegesi</strong>. Ma del resto vi stiamo parlando di cascate che, senza dubbio, figurano tra le più iconiche dell&#8217;intera Norvegia, amate anche per la leggenda popolare che le vuole sette fanciulle danzanti sul bordo della roccia.</p>
<p>Di fronte a loro, sulla sponda opposta, risponde il <strong>Velo della Sposa</strong> (<em>Brudesloret</em>), ovvero un unico nastro d&#8217;acqua sottile e sinuoso che scivola giù come seta. La narrazione locale sostiene che il pretendente (che sì, è un&#8217;altra cascata poco distante) tenti invano di raggiungere la sposa. Osservare questo dialogo di cascate dalla coperta di un traghetto, mentre il sole basso del tardo pomeriggio accende riflessi dorati sulle pareti, è un&#8217;esperienza che nessuna fotografia riesce mai del tutto a restituire.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670160" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled.jpeg" alt="cascate Sette Sorelle che precipitano nel fiordo norvegese" width="2560" height="1703" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled-1024x681.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-768x511.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled-1536x1022.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27442122-scaled-2048x1362.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a></p>
<p><em>Foto: Pexels</em></p>
<h2>Come esplorare il Fiordo di Geiranger senza perdersi nulla</h2>
<p>Le opzioni per vivere il <strong>Fiordo di Geiranger</strong> sono molteplici e si adattano a ogni tipo di viaggiatore. La <strong>crociera panoramica</strong> rimane l&#8217;esperienza principe: navigare tra le pareti di roccia, avvicinarsi alle cascate fino a sentire l&#8217;umidità dell&#8217;acqua sul viso, è qualcosa che appartiene a un ordine di esperienze difficilmente classificabile. Ma il fiordo si conquista anche a piedi, lungo sentieri che portano alle fattorie abbandonate di Skageflå e Knivsflå, aggrappate alla roccia come nidi d&#8217;aquila.</p>
<p>Per chi cerca prospettiva dall&#8217;alto, il punto di osservazione di <strong>Dalsnibba</strong> (raggiungibile in auto o con bus panoramico fino a circa 1500 metri di quota) regala una delle viste più vertiginose dell&#8217;intera Scandinavia. Anche la <strong>Strada delle Aquile</strong> (<em>Ørnesvingen</em>), con le sue undici curve a gomito, è un percorso leggendario, perché ogni tornante svela uno scorcio nuovo e ogni sosta diventa un fermo immagine. Geiranger si integra naturalmente in itinerari più ampi che toccano <strong>Bergen, il Sognefjord e Ålesund,</strong> una rete di meraviglie che rendono la Norvegia occidentale una delle destinazioni più complete d&#8217;Europa.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-670161" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-scaled.jpeg" alt="strada delle aquile con tornanti e fiordo sullo sfondo" width="2560" height="1708" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-scaled-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-scaled-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12671393-scaled-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p><em>Foto: Pexels</em></p>
<h3>Un ecosistema da rispettare: turismo sostenibile nel cuore del fiordo</h3>
<p>Il successo del <strong>Fiordo di Geiranger</strong> porta con sé una responsabilità non trascurabile. Ogni anno centinaia di migliaia di visitatori raggiungono questo angolo de Paese, e la pressione sull&#8217;ecosistema si fa sentire. Le autorità locali e le compagnie di navigazione stanno progressivamente convertendo le flotte a propulsione elettrica o ibrida, con l&#8217;obiettivo di rendere il fiordo <em>emission-free</em> entro il 2026. Oltre a essere una lodevole scelta green, è l&#8217;UNESCO stessa a sollecitare <strong>misure concrete</strong> per preservare l&#8217;integrità del sito.</p>
<p>Il <strong>turismo consapevole,</strong> quindi, è un dovere. Scegliere operatori locali certificati, preferire i periodi di spalla (maggio o settembre) all&#8217;alta stagione estiva, rinunciare alle crociere di massa in favore di imbarcazioni più piccole e silenziose sono scelte che fanno una differenza reale. In fondo, un paesaggio che ha impiegato milioni di anni per formarsi merita qualcosa in cambio.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="5356" height="3665" class="wp-image-670162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652.png" alt="piccola imbarcazione elettrica sul fiordo circondato da montagne" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652.png 5356w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652-300x205.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652-1024x701.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652-768x526.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652-1536x1051.png 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-27429652-2048x1401.png 2048w" sizes="(max-width: 5356px) 100vw, 5356px" /></figure>
<p><em>Foto: Pexels</em></p>
<h2>Informazioni pratiche per visitare il Fiordo di Geiranger</h2>
<p>L&#8217;aeroporto più vicino per arrivare è quello di Ålesund (Vigra), distante più o meno 85 km. Da lì si raggiunge Geiranger in auto o con bus navetta in circa 2 ore. In alternativa, partendo da <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/8-attivita-molto-outdoor-da-fare-a-oslo/" data-wpel-link="internal">Oslo</a></strong> si percorre la E136 verso ovest con sosta a Lom (e attraversando uno dei paesaggi montani più scenografici della Norvegia). Il collegamento via traghetto tra Geiranger e Hellesylt è attivo da <strong>aprile a ottobre</strong>, con una traversata dura circa 65 minuti e offre viste ravvicinate sulle cascate principali.</p>
<p>A Geiranger si trovano hotel e guesthouse di varie categorie, dai lodge affacciati direttamente sul fiordo a soluzioni più semplici nel villaggio. La prenotazione anticipata è indispensabile da giugno in poi. Per quanto riguarda il <strong>budget,</strong> un traghetto Geiranger–Hellesylt costa circa 20–30 € per persona. L&#8217;accesso a Dalsnibba con il bus panoramico si aggira sui 20 €. Per il resto, Geiranger è un villaggio piccolo con opzioni di ristorazione di buon livello ma prezzi nordici (mettere in conto 40–60 € a persona per cena non è un&#8217;esagerazione).</p>
<p>Stare fermi sul ponte di un traghetto mentre le Sette Sorelle si avvicinano è uno di quei momenti che il cervello archivia in una cartella speciale, quella dei <strong>ricordi che non sbiadiscono.</strong></p>
<p><em>Foto di copertina: Canva</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/voringfossen-norvegia/" data-wpel-link="internal">Spettacolo Vøringfossen: la forza primordiale dell’acqua nel cuore della Norvegia</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Azzurri, arancioni, a forma di cuore: i laghi di montagna più belli d&#8217;Italia dove andare in estate, dalle Alpi agli Appennini</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-ditalia-dove-andare-in-estate-dalle-alpi-agli-appennini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[appennini]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri i laghi di montagna più belli d'Italia: dalle Dolomiti agli Appennini, una selezione imperdibile tra acque cristalline, sentieri e panorami]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="932" height="649" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="escursioni-lago-goillet-enìrico-romanzi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794.jpg 932w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794-300x209.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794-768x535.jpg 768w" sizes="(max-width: 932px) 100vw, 932px" /><br><br><p>Vi siete mai fermati a osservare il riflesso di una cima rocciosa sulla superficie immobile di un lago alpino all&#8217;alba? C&#8217;è qualcosa di ipnotico in quell&#8217;immagine, qualcosa che ogni anno spinge milioni di viaggiatori a imboccare sentieri e strade di montagna alla ricerca di quel silenzio sospeso.<br />
I <strong>laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</strong> non sono semplicemente mete turistiche: sono finestre su una natura ancora autentica, capaci di regalare emozioni che nessuna spiaggia affollata potrebbe restituire. Dal Trentino-Alto Adige fino all&#8217;Abruzzo, lo stivale nasconde una <strong>collezione di specchi d&#8217;acqua dolce che vale ogni chilometro di avvicinamento.</strong></p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Un patrimonio d&#8217;acqua dolce tutto da scoprire</h2>
<p>Quando si parla di laghi italiani, il pensiero corre immediatamente ai grandi bacini del nord — <strong>il Maggiore, il Lago di Como, il Garda</strong> — ma è proprio oltre quei confini noti che il paesaggio lacustre rivela la sua anima più selvaggia e genuina.<br />
Esiste un universo di specchi d&#8217;acqua <em>&#8220;unanimemente considerati belli, puliti e da non perdere&#8221;</em> che si estende in un ideale itinerario dal Friuli Venezia Giulia fino all&#8217;Abruzzo, spesso ignorato perfino dagli stessi italiani.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Scanno.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-617471" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Scanno.jpeg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Scanno.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Scanno-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Scanno-768x576.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Scanno-100x75.jpeg 100w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Le montagne italiane ospitano <strong>centinaia di laghi naturali e artificiali</strong>, raggiungibili a piedi lungo i sentieri di trekking oppure in auto attraverso strade panoramiche. Ogni bacino racconta una storia geologica diversa: laghi di circo glaciale formatisi nel Pleistocene, invasi nati dall&#8217;ingegno umano, laghetti alpini alimentati dallo scioglimento dei ghiacciai.<br />
<strong>Scopri anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/6-cammini-di-pochi-giorni-in-italia-itinerari-brevi-per-iniziare/" data-wpel-link="internal">6 cammini di pochi giorni in Italia per raggiungere questi angoli nascosti</a></strong></p>
<h2>I 5 laghi di montagna più belli d&#8217;Italia da non perdere</h2>
<p>Se doveste scegliere solo cinque tappe per un tour dedicato ai <strong>laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</strong>, questi sarebbero i candidati impossibili da ignorare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-braies-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658405" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-braies-1.png" alt="lago-braies" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-braies-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-braies-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-braies-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il <strong>Lago di Braies</strong>, in Alta Pusteria, è probabilmente il più fotografato d&#8217;Italia: il pontile in legno e la barchetta rossa riflessa nelle acque verde smeraldo sono immagini che hanno fatto il giro del mondo, anche grazie alla serie Rai <em>&#8220;Un passo dal cielo&#8221;</em>. Situato a <strong>1.496 metri sul livello del mare</strong>, con una superficie di appena 0,31 chilometri quadrati, rappresenta una perla incastonata nelle Dolomiti di Braies.</p>
<p>Il <strong>Lago di Carezza</strong>, nella Val d&#8217;Ega in Alto Adige, deve la sua fama ai colori mutevoli: turchese, verde, azzurro cobalto a seconda della luce. La leggenda vuole che ci abiti un arcobaleno caduto nelle sue acque.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666159" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza.jpg" alt="Lago di Carezza" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Carezza-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Poi c&#8217;è il <strong>Lago di Tovel</strong>, in Val di Non, noto per il fenomeno delle &#8220;acque rosse&#8221; causato da alghe microscopiche, oggi purtroppo sempre più raro ma ancora capace di stupire.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667296" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel.jpg" alt="Lago di Tovel" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Tovel-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il <strong>Lago di Scanno</strong>, in Abruzzo, sorprende per la sua forma a cuore visibile dall&#8217;alto ed è considerato uno dei laghi più belli del centro-sud Italia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/5-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663934" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/5-8.png" alt="scanno-abruzzo" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/5-8.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/5-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/5-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Chiude la cinquina il <strong>Lago di Cavazzo</strong> in Friuli Venezia Giulia, il più grande lago naturale della regione, circondato da boschi di faggio.</p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>La classifica si allarga: i 10 laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</h2>
<p>Ampliando la selezione a <strong>dieci mete</strong>, la geografia lacustre italiana rivela tutta la sua ricchezza. Alla lista precedente si aggiungono luoghi meno noti ma non per questo meno straordinari.<br />
Il <strong>Lago Goillet</strong>, a pochi passi dal Cervino a <strong>2.520 metri di quota</strong>, è un bacino artificiale che d&#8217;estate regala un colore turchese intenso con la piramide inconfondibile della vetta che si specchia nelle acque. Lo spettacolo visivo è semplicemente <em>&#8220;mozzafiato&#8221;</em>.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670077" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg" alt="Lago-Goillet-Valle-daosta-escursioni" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il <strong>Lago Welsperg</strong>, incastonato nella Val Canali nel Trentino orientale, offre invece un&#8217;atmosfera più raccolta e silenziosa, perfetta per chi cerca rigenerazione lontano dalle folle.</p>
<p>Tra gli altri imperdibili: il <strong>Lago di Fedaia (foto sotto)</strong>, ai piedi della Marmolada — il ghiacciaio più esteso delle Dolomiti — che offre uno scenario drammatico e maestoso; il <strong>Lago Nero</strong> nell&#8217;Appennino tosco-emiliano,<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656412" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon.jpg" alt="lago-fedaia-foto-Lucia-Padon" width="1000" height="669" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
piccolo e solitario, meta di trekking estivi; il <strong>Lago di Pilato</strong> nel Parco Nazionale dei Sibillini, noto per ospitare un rarissimo crostaceo endemico; e infine il <strong>Lago di Garda</strong> nella sua dimensione alpina settentrionale, con Riva del Garda e le sue pareti rocciose che lo trasformano in qualcosa di più simile a un fiordo che a un lago mediterraneo.</p>
<p><strong>Per approfondire la selezione completa, visita anche la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-italia/" data-wpel-link="internal">guida ai laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</a> di SportOutdoor24</strong></p>
<figure class="wp-block-image"></figure>
<h2>Tra le Dolomiti: i laghi alpini che sembrano dipinti</h2>
<p>Le Dolomiti, patrimonio UNESCO dal 2009, concentrano la densità più alta di <strong>laghi alpini italiani</strong> di straordinaria bellezza in uno spazio relativamente contenuto. Qui ogni vallata sembra custodire il proprio segreto acquatico.<br />
Il <strong>Lago di Misurina (foto qui sotto)</strong>, a 1.754 metri, è il più grande lago naturale delle Dolomiti Bellunesi: la sua superficie riflette con perfezione geometrica le Tre Cime di Lavaredo, regalando probabilmente uno degli scorci fotografici più celebri d&#8217;Italia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Misurina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-617463" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Misurina.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Misurina.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Misurina-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Misurina-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Lago-di-Misurina-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Il <strong>Lago d&#8217;Antorno</strong>, nelle vicinanze, è più piccolo e meno frequentato, ma proprio per questo capace di restituire un&#8217;emozione più intima.<br />
Il <strong>Lago di Sorapis</strong>, raggiungibile solo a piedi attraverso un sentiero di circa tre ore, è forse il più spettacolare in termini di colore: le sue acque di un turchese quasi irreale derivano dalla presenza di farine glaciali in sospensione. Una fatica che vale ogni passo.</p>
<p>Le regioni montuose d&#8217;Italia sono ricche di <em>&#8220;centinaia di laghi cristallini ad alta quota&#8221;</em> che ogni anno <em>&#8220;richiamano fotografi, registi e videomaker di fama mondiale&#8221;</em> — e non è difficile capire perché. Il Lago di Braies, il Carezza, il Sorapis: sono scenari che sfidano apertamente la nozione stessa di bellezza naturale e la vincono.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia lacustre di montagna</strong> non finisce mai di stupire: ogni lago ha il suo carattere, il suo silenzio, la sua ora migliore in cui visitarlo. Ci vuole solo la voglia di camminare un po&#8217; più su, oltre la strada asfaltata, dove l&#8217;acqua inizia a raccontare storie di ghiacciai e di tempo che scorre diversamente.</p>
<p>Foto Canva, AFP Valtellina,  Enrico Romanzi per Vda, Alexis Courthoud &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43573623, Francofranco56 &#8211; Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16352018</p>
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		<title>C&#8217;è un borgo nell&#8217;Appennino dove passi l&#8217;estate in mezzo alla foresta, cammini e mangi benissimo: conosci Bedonia?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bedonia-alta-val-taro-foresta-cultura-tartufo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 05:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[forest bathing]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669974</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;ultimo Hilton Trends Report l&#8217;ha chiamata whycation: il viaggio che nasce da un bisogno, non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-4.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bedonia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-4.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-4-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-4-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;ultimo <strong>Hilton Trends Report</strong> l&#8217;ha chiamata <strong>whycation</strong>: il viaggio che nasce da un bisogno, non da una destinazione.<br />
Non si sceglie più la meta e poi si cerca cosa farci — si sceglie il bisogno, e la destinazione diventa la conseguenza.<br />
<strong>Rigenerarsi, rallentare, fare qualcosa di concreto.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-5.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669985" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-5.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-5.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-5-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-5-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-5-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Bedonia</strong>, nell&#8217;<strong>Alta Val Taro</strong> in provincia di Parma, ha più di una risposta a questa domanda.<br />
Anzi, ne ha quante sono le sue frazioni: <strong>72</strong>, distribuite su <strong>170 chilometri quadrati</strong> e collegate da quasi <strong>280 chilometri di strade</strong>.<br />
Un paese che è molti paesi insieme.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Monte Nero e il forest bathing sull&#8217;Appennino</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sul <strong>Monte Nero</strong>, sopra Bedonia, è stato allestito uno dei percorsi di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/forest-bathing-italia-2/" data-wpel-link="internal"><strong>forest bathing</strong> </a>più strutturati dell&#8217;Appennino settentrionale.<br />
<strong>Quattro chilometri, 150 metri di dislivello, dodici tappe</strong> pensate per riconnettersi con i cinque sensi attraverso ruscelli, torbiere, panorami e quello che gli organizzatori chiamano il &#8220;concerto del bosco&#8221;.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669988" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-2.jpg" alt="" width="1200" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-2-300x233.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-2-1024x796.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-2-768x597.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il riferimento è allo <strong>shinrin-yoku</strong> giapponese — l&#8217;immersione consapevole nella foresta — una pratica con effetti misurabili sul sistema nervoso e sulla pressione arteriosa, documentati da studi universitari giapponesi e confermati da ricerche europee successive.<br />
<strong>Qui non si tratta di una passeggiata ribattezzata con un nome esotico</strong>: le tappe sono progettate per rallentare il passo e attivare sensi che di solito restano in standby.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669980" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-1.jpg" alt="" width="1200" height="1443" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-1-249x300.jpg 249w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-1-852x1024.jpg 852w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Falesia-di-Selvola-1-768x924.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Poco distante, sul <strong>Monte Penna</strong>, faggi e abeti compongono uno dei boschi più integri dell&#8217;Appennino settentrionale.<br />
Per chi cerca qualcosa di più adrenalinico, la <strong>Falesia di Selvola</strong> offre vie d&#8217;arrampicata su roccia immerse nel verde — un campo prova con difficoltà variabili, adatto sia a chi è alle prime armi sia a chi ha già una certa esperienza di falesia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Trote, prugnoli e tartufo: il bosco come dispensa</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">I torrenti della Val Taro hanno ancora la <strong>trota</strong> come protagonista — una specie che richiede acque pulite e fredde, e che in questa valle trova entrambe le cose.<br />
<strong>La pesca sportiva</strong> è una delle attività più radicate nel territorio, con punti lungo il corso d&#8217;acqua frequentati da chi cerca concentrazione e silenzio prima ancora che il pesce.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Torrente-Rio-Gorotta-Bedonia-foto-di-Gianmarco-Bozzia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669981" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Torrente-Rio-Gorotta-Bedonia-foto-di-Gianmarco-Bozzia.jpg" alt="" width="1200" height="1012" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Torrente-Rio-Gorotta-Bedonia-foto-di-Gianmarco-Bozzia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Torrente-Rio-Gorotta-Bedonia-foto-di-Gianmarco-Bozzia-300x253.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Torrente-Rio-Gorotta-Bedonia-foto-di-Gianmarco-Bozzia-1024x864.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Torrente-Rio-Gorotta-Bedonia-foto-di-Gianmarco-Bozzia-768x648.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>In primavera i boschi producono prugnoli</strong>, i funghi selvatici che anticipano la stagione calda.<br />
In autunno è il turno del <strong>tartufo</strong>, che ha reso questa valle famosa tra gli intenditori di tutta la regione — e non solo.<br />
<strong>La Fiera del Tartufo</strong>, ogni anno il <strong>17 e 18 ottobre</strong>, è l&#8217;appuntamento che concentra produttori, cercatori e appassionati in un&#8217;edizione che mantiene ancora la scala umana di una manifestazione di paese, senza la retorica da palcoscenico che spesso accompagna eventi simili.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Fiera-del-Prugnolo-1-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669991" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Fiera-del-Prugnolo-1-1.jpg" alt="prugnolo-bedonia" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Fiera-del-Prugnolo-1-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Fiera-del-Prugnolo-1-1-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Fiera-del-Prugnolo-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Fiera-del-Prugnolo-1-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi viene con questa vocazione gastronomica, Bedonia si collega naturalmente all&#8217;itinerario delle Valli di Parma — uno dei territori più ricchi d&#8217;Italia per qualità dei prodotti locali. Per un quadro più ampio di quella zona, <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/valli-di-parma-primavera-eventi-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">il pezzo sulle Valli di Parma in primavera</a> racconta bene cosa fare nei dintorni.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Seminario Vescovile: il polo museale che nessuno si aspetta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Accanto al <strong>Santuario della Madonna di San Marco</strong>, il <strong>Seminario Vescovile di Bedonia</strong> è il luogo che più sorprende chi arriva qui senza aspettarsi cultura di questo livello.<br />
Nato come centro di formazione religiosa, oggi ospita un complesso museale articolato in più sezioni.<br />
<strong>La Pinacoteca Parmigiani</strong> custodisce una cinquantina di dipinti, tra cui opere attribuite a <strong>Ludovico Carracci</strong> — la Caduta di Cristo sotto la croce — <strong>Bartolomeo Passerotti</strong> e il <strong>Mastelletta</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669989" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-4.jpg" alt="" width="1200" height="810" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-4.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-4-300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-4-1024x691.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-4-768x518.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Il Museo Archeologico</strong> raccoglie la storia antica della Val Taro, incluse asce in pietra verde che i contadini locali usavano come amuleti contro i fulmini, e la <strong>Collezione Cerlesi</strong>, con reperti provenienti dalla Magna Grecia.<br />
Il <strong>Museo di Storia Naturale</strong> racconta la biodiversità dell&#8217;Appennino attraverso diorami e ricostruzioni; lo spazio dedicato a <strong>Romeo Musa</strong> rende omaggio allo xilografo del Novecento.<br />
<strong>L&#8217;Antica Biblioteca</strong> custodisce volumi dal Cinquecento al Novecento.<br />
Il <strong>Centro Studi Cardinale Agostino Casaroli</strong> conserva un Centro di Documentazione sull&#8217;Emigrazione — memoria di secoli in cui queste valli hanno visto partire più gente di quanta ne sia rimasta.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;osservatorio astronomico: le stelle dall&#8217;Appennino</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il dettaglio più inatteso del Seminario è anche quello che funziona meglio come argomento di conversazione.<br />
<strong>Il Planetario e l&#8217;Osservatorio Astronomico</strong> sfruttano la quota e la quasi totale assenza di inquinamento luminoso dell&#8217;alta val Taro per portare i visitatori dalla terra alle stelle — nel senso letterale.<br />
<strong>A pochi chilometri dai centri abitati della pianura padana</strong>, dove il cielo notturno è praticamente illeggibile, Bedonia offre cieli dove le stelle tornano a esistere davvero.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Gli eventi e le stagioni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il calendario di Bedonia segue i ritmi della montagna più che quelli del turismo organizzato.<br />
<strong>Dal 9 al 14 luglio</strong> le celebrazioni della Madonna di San Marco animano il paese.<br />
<strong>L&#8217;8 e il 9 agosto</strong> le Notti Rosa portano musica e movimento nelle frazioni.<br />
<strong>Il 23 agosto</strong> la Sagra della Trota è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell&#8217;estate in Val Taro. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669987" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-3.jpg" alt="" width="1200" height="883" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-3.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-3-300x221.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-3-1024x753.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Forest-Bathing-al-Monte-Nero-3-768x565.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a> Quando arriva l&#8217;inverno, il paese cambia registro: <strong>lo sleddog e le ciaspolate</strong> aprono sentieri che d&#8217;estate sono percorsi di trekking — la stessa valle, con un manto bianco sopra, diventa un posto diverso.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Dove dormire</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il Seminario Vescovile</strong> non è solo un polo museale: ospita anche l&#8217;<strong>Ostello e la Casa della Gioventù</strong>, base ricettiva pensata per gruppi di escursionisti e cicloturisti che cercano un soggiorno fuori dagli schemi alberghieri classici.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669990" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-1.jpg" alt="" width="1200" height="1078" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-1-300x270.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-1-1024x920.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Comune-di-Bedonia-Centro-Storico-1-768x690.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Intorno, la rete di agriturismi, B&amp;B a gestione familiare e affittacamere riflette la natura diffusa del territorio — nessun grande hotel, molte soluzioni a dimensione umana.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Bedonia, Alta Val Taro, provincia di Parma<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> da Parma via Borgo Val di Taro, circa 1 ora e 15 minuti; da Genova via A7 e poi Statale 45, circa 1 ora<br />
<strong>Forest bathing Monte Nero:</strong> 4 km, 150 m dislivello, 12 tappe, adatto a tutti<br />
<strong>Arrampicata:</strong> Falesia di Selvola, vie di diverso livello<br />
<strong>Escursioni guidate:</strong> Trekking Val Taro e Val Ceno<br />
<strong>Polo museale Seminario Vescovile:</strong> Pinacoteca, Museo Archeologico, Storia Naturale, Planetario<br />
<strong>Fiera del Tartufo:</strong> 17-18 ottobre<br />
<strong>Pernottamento:</strong> Ostello del Seminario Vescovile, agriturismi, B&amp;B</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto <a href="http://r.comunicati.ellastudio.it/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LH68BGcTWY1xG2tUnq/ZWd1XeO9ZurH" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.turismovaltaro.it</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acqua, leggende e montagne: un giro sorprendente fra i laghi della Foresta Nera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-foresta-nera-itinerario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[foresta nera]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669749</guid>

					<description><![CDATA[La Foresta Nera non ha un solo lago da cartolina — ne ha almeno tre,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/View-of-the-Titisee-from-the-Hochfirst-©-Schwarzwald-Tourismus-GMBH.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Titisee-lago-germania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/View-of-the-Titisee-from-the-Hochfirst-©-Schwarzwald-Tourismus-GMBH.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/View-of-the-Titisee-from-the-Hochfirst-©-Schwarzwald-Tourismus-GMBH-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/View-of-the-Titisee-from-the-Hochfirst-©-Schwarzwald-Tourismus-GMBH-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/View-of-the-Titisee-from-the-Hochfirst-©-Schwarzwald-Tourismus-GMBH-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>Foresta Nera</strong> non ha un solo lago da cartolina — ne ha almeno tre, e ognuno racconta una versione diversa della stessa regione.<br />
<strong>Uno è vivace, uno è quieto, uno è avvolto da leggende che resistono da secoli.</strong><br />
Messi insieme, formano un itinerario naturale che si può costruire partendo da <strong>Friburgo in Brisgovia</strong>, la città universitaria che fa da porta d&#8217;accesso a tutta la zona meridionale dello Schwarzwald.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Titisee: il lago più famoso, e il motivo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Titisee</strong> si trova a sud-est di Friburgo, a <strong>845 metri</strong> di quota, con una superficie di circa <strong>1,2 km²</strong> e una profondità massima di <strong>40 metri</strong>.<br />
<strong>È il lago più conosciuto della Foresta Nera</strong>, e lo deve soprattutto alla sua atmosfera: lungolago animato, noleggio di barche a remi e a vela, ristoranti con vista diretta sull&#8217;acqua.<br />
Sulla sponda nordorientale si trova l&#8217;omonimo centro turistico, <strong>Titisee-Neustadt</strong>, una piccola città termale dove vale la pena fermarsi per assaggiare il prosciutto affumicato della Foresta Nera o una fetta della torta tipica alle ciliegie.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Neustadt-Titisee-in-Black-Forest-in-fog-©-GNTB-Francesco-Carovillano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669761" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Neustadt-Titisee-in-Black-Forest-in-fog-©-GNTB-Francesco-Carovillano.jpg" alt="Titisee-lago-foresta-nera" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Neustadt-Titisee-in-Black-Forest-in-fog-©-GNTB-Francesco-Carovillano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Neustadt-Titisee-in-Black-Forest-in-fog-©-GNTB-Francesco-Carovillano-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Neustadt-Titisee-in-Black-Forest-in-fog-©-GNTB-Francesco-Carovillano-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Neustadt-Titisee-in-Black-Forest-in-fog-©-GNTB-Francesco-Carovillano-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>D&#8217;estate si nuota e si naviga, d&#8217;inverno il lago gela e diventa una pista di pattinaggio naturale.</strong><br />
La zona si presta anche a passeggiate ed escursioni nei boschi circostanti, con diversi sentieri segnalati che partono direttamente dal lungolago.<br />
<strong>Come arrivarci</strong>: in treno, la linea della <strong>Höllentalbahn</strong> collega Friburgo a Titisee-Neustadt in circa <strong>un&#8217;ora</strong>, attraversando la spettacolare <strong>Höllental</strong> — la Valle dell&#8217;Inferno — uno dei tratti ferroviari più panoramici della Germania. La stazione si trova a pochi minuti a piedi dal lago. In auto si seguono la <strong>B31</strong> o la <strong>B500</strong>, la strada principale della Foresta Nera, per circa <strong>30 minuti</strong> da Friburgo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Schluchsee: il più grande, il più tranquillo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A pochi minuti di auto da Titisee, verso sud, si trova lo <strong>Schluchsee</strong> — il lago più grande dell&#8217;intera Foresta Nera, e oggi anche il lago artificiale con la diga più alta della Germania.<br />
<strong>Originariamente era un lago glaciale naturale</strong>: nel 1932 fu necessario abbassarlo di 13 metri scavando un tunnel nella roccia con l&#8217;uso di esplosivi, e durante quei lavori venne ritrovata un&#8217;antica imbarcazione che testimonia una presenza umana nella zona già 650 anni fa.<br />
Il punto più profondo raggiunge i <strong>61 metri</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-©-GNTM-Günther-Standl.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669755" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-©-GNTM-Günther-Standl.jpg" alt="laghi-foresta-nera" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-©-GNTM-Günther-Standl.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-©-GNTM-Günther-Standl-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-©-GNTM-Günther-Standl-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-©-GNTM-Günther-Standl-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Rispetto al Titisee, l&#8217;atmosfera è decisamente più rilassata.</strong><br />
Meno locali, meno movimento, più spazio per chi cerca silenzio: è il lago ideale per canoa, vela e lunghe camminate lungo le rive, circondate da boschi che in autunno regalano una tavolozza di colori piuttosto rara per la regione.<br />
Nel 1982 la nazionale di calcio tedesca scelse Schluchsee come sede del proprio ritiro prima dei Mondiali — arrivò seconda, e qualcuno ancora scherza sull&#8217;effetto benefico del paesaggio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Come arrivarci</strong>: in auto o in treno, sulla linea Titisee-Seebrugg, che ferma direttamente a Schluchsee. L&#8217;ingresso al lago è gratuito; il noleggio di una barca a vela parte da circa <strong>15 euro l&#8217;ora</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Mummelsee: il più piccolo, il più leggendario</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A nord, sulla <strong>Schwarzwaldhochstrasse</strong> — la strada panoramica più famosa della Foresta Nera — si trova il <strong>Mummelsee</strong>, un lago carsico di appena <strong>3,7 ettari</strong> a oltre <strong>1000 metri</strong> di quota.<br />
<strong>Le sue dimensioni contenute non hanno impedito di accumulare, nei secoli, più leggende di qualsiasi altro lago della regione</strong>: si racconta di un re sommerso, di ondine, persino di un possibile ingresso al centro della Terra.<br />
Anche <strong>Goethe</strong> lo citò nelle sue opere.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669682" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee.jpg" alt="Lago di Mummelsee-ggermania" width="1200" height="795" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee-1024x678.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi ha già letto il pezzo dedicato a questo lago, il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/europa/mummelsee-foresta-nera-lago-leggenda/" data-wpel-link="internal">Mummelsee</a></strong> resta uno dei luoghi più suggestivi e meno &#8220;turistici&#8221; dell&#8217;intera Foresta Nera, nonostante si trovi su una delle strade più frequentate della regione.<br />
<strong>Come arrivarci</strong>: in auto, autostrada A5 uscita Achern, poi direzione Seebach — circa <strong>15 km</strong> fino al lago. Con i mezzi pubblici, treno fino a Seebach e poi autobus.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Un itinerario che li tocca tutti</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">I tre laghi non si trovano sulla stessa linea, ma con qualche giorno a disposizione si possono collegare in un giro ad anello logico, con base di partenza e arrivo a <strong>Friburgo</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Giorno 1</strong>: si parte da Friburgo verso <strong>Titisee</strong>, attraversando la Höllental — mezza giornata tra lago e centro termale di Titisee-Neustadt. Nel pomeriggio si scende verso <strong>Schluchsee</strong>, a circa <strong>20 minuti</strong> di auto, per il pernottamento in zona.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-along-a-waterfall-©-GNTB-Günter-Standl.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669758" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-along-a-waterfall-©-GNTB-Günter-Standl.jpg" alt="foresta-nera-Guunter-Standl" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-along-a-waterfall-©-GNTB-Günter-Standl.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-along-a-waterfall-©-GNTB-Günter-Standl-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-along-a-waterfall-©-GNTB-Günter-Standl-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Black-Forest-Hiking-in-the-National-Park-along-a-waterfall-©-GNTB-Günter-Standl-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Giorno 2</strong>: dallo Schluchsee si risale verso nord, lungo la <strong>Schwarzwaldhochstrasse</strong> (B500) — un tragitto di circa <strong>un&#8217;ora e mezza</strong> che attraversa il cuore della Foresta Nera e porta dritti al <strong>Mummelsee</strong>. Si gira il lago a piedi in dieci minuti, e per chi vuole più tempo si sale verso l&#8217;<strong>Hornisgrinde</strong>. Pernottamento nella zona di Baden-Baden o Freudenstadt.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Giorno 3</strong>: si scende verso sud lungo la <strong>B33</strong> in direzione <strong>Triberg</strong>, tappa quasi obbligata per chi è già in zona, con la cascata più alta della Germania e il museo degli orologi a cucù. Da Triberg, il rientro a Friburgo richiede meno di un&#8217;ora.<br />
<strong>Per chi ha meno tempo</strong>, Titisee e Schluchsee si visitano comodamente in un&#8217;unica giornata da Friburgo, lasciando Mummelsee e Triberg per una seconda gita separata lungo la Schwarzwaldhochstrasse.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Base di partenza consigliata:</strong> Friburgo in Brisgovia<br />
<strong>Titisee:</strong> 30 min da Friburgo in auto (B31/B500), 1h in treno via Höllentalbahn<br />
<strong>Schluchsee:</strong> 20 min da Titisee, stazione propria sulla linea Titisee-Seebrugg<br />
<strong>Mummelsee:</strong> circa 1h30 da Schluchsee via Schwarzwaldhochstrasse (B500), autostrada A5 uscita Achern<br />
<strong>Triberg:</strong> circa 1h da Mummelsee via B33, meno di 1h di rientro a Friburgo<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> giugno-agosto per sport acquatici; inverno per pattinaggio sul Titisee; autunno per i colori del foliage allo Schluchsee<br />
<strong>Carta ospiti KONUS:</strong> molte strutture della zona la includono nel pernottamento, con trasporto pubblico gratuito incluso</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto <a href="https://www.germany.travel/en/home.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Germany Travel</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/europa/sassonia-estate-svizzera-sassone-malerweg/" data-wpel-link="internal"><strong>Sassonia in estate: la Germania che nessuno si aspetta, tra rocce romantiche, sentieri e Dresda</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/nel-cuore-della-germania-dove-puoi-dormire-nel-castello-di-rapunzel/" data-wpel-link="internal"><strong>Nel cuore della Germania, dove puoi dormire nel castello di Rapunzel</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/nella-foresta-nera-si-nascondno-le-terme-piu-belle-deuropa-sembrano-uscite-da-un-romanzo-ottocentesco/" data-wpel-link="internal"><strong>Questa spa nascosta nella Foresta Nera sembra uscita da un romanzo ottocentesco</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cascata infinita, la zipline da brividi e quattro laghi Bandiera Blu: l&#8217;estate del Lago Maggiore è una goduria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-piemonte-estate-2026-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[gare]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lago maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;estate del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell&#8217;Ossola non si costruisce su un&#8217;unica[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="712" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Unknown-1.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="laghi-piemonte-estate-2026" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Unknown-1.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Unknown-1-300x178.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Unknown-1-1024x608.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Unknown-1-768x456.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;estate del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell&#8217;Ossola</strong> non si costruisce su un&#8217;unica proposta. È un territorio che funziona in parallelo — il lago e la montagna, la cultura e l&#8217;adrenalina, la famiglia e l&#8217;atleta — e questa estate 2026 lo dimostra con un programma che tocca quasi tutti i livelli di intensità possibili.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle-Bognanco_Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669347" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle-Bognanco_Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" alt="Valle Bognanco" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle-Bognanco_Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle-Bognanco_Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle-Bognanco_Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Valle-Bognanco_Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Come punto di partenza, quattro <strong>Bandiere Blu</strong> confermano la qualità delle acque per la stagione balneare: <strong>Cannobio, Cannero Riviera e Verbania Fondotoce-Isolino</strong> sul Lago Maggiore, e il <strong>Lido di Gozzano</strong> sul <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-maggiore-e-dintorni-i-posti-piu-belli-da-vedere-le-foto/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago d&#8217;Orta</strong></a> — riconoscimenti che certificano qualità delle acque, servizi e tutela ambientale. A pochi chilometri, il <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-mergozzo-cosa-fare-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Mergozzo</strong></a> — tra i più puliti d&#8217;Italia — completa l&#8217;offerta balneare con le sue acque cristalline e l&#8217;assenza di motoscafi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto: </strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Castelli, torri e una cascata che fermava i poeti</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Prima di entrare nel merito degli eventi e delle attività, vale la pena citare alcuni luoghi che questa estate tornano o diventano accessibili al pubblico.<br />
I <strong>Castelli di Cannero</strong> — antiche fortezze sospese sull&#8217;acqua tra Cannero Riviera e Cannobio, riaperte dopo un restauro decennale — ospitano oggi un museo immersivo e digitale. La <strong>Torre di Feriolo</strong>, in granito rosa, si raggiunge a piedi dalla spiaggia di Verbania Fondotoce e domina la bassa valle del Toce con vista sul lago. Sul Lago d&#8217;Orta, la <strong>Torre di Buccione</strong> — 23 metri, storico simbolo dell&#8217;indipendenza della Riviera di San Giulio — presidia la Riserva Naturale circostante.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lido-di-Cannero-Riviera_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph-Susy-Mezzanotte.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669351" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lido-di-Cannero-Riviera_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph-Susy-Mezzanotte.jpg" alt="Cannero Riviera" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lido-di-Cannero-Riviera_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph-Susy-Mezzanotte.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lido-di-Cannero-Riviera_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph-Susy-Mezzanotte-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lido-di-Cannero-Riviera_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph-Susy-Mezzanotte-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lido-di-Cannero-Riviera_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph-Susy-Mezzanotte-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
In Alta Val Formazza, da giugno a settembre, la <strong>Cascata del Toce</strong> compie il suo salto di <strong>143 metri</strong> — tra i più alti d&#8217;Europa. Carducci, D&#8217;Annunzio e la Regina Margherita venivano apposta a vederla. È ancora il tipo di posto che giustifica un viaggio.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parchi avventura, zipline e adrenalina</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi cerca qualcosa di più fisico, il Distretto ha costruito negli anni una rete di parchi avventura notevolmente variegata.<br />
L&#8217;<strong>Aquadventure Park di Baveno</strong> mette insieme vie ferrate, paintball, e-bike, falconeria e spiaggia vista lago. Sul Lago d&#8217;Orta, il Lago d&#8217;Orta Adventure Park &#8220;Le Pigne&#8221; ad Ameno propone ponti sospesi a 17 metri e percorsi sensoriali — con due appuntamenti estivi da segnare: la <strong>Festa del Sole</strong> dal <strong>19 al 21 giugno</strong> e la notte <strong>&#8220;Aspettando le stelle&#8221;</strong> il <strong>9 agosto</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Wonderwood-Lago-Maggiore-.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669352" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Wonderwood-Lago-Maggiore-.jpg" alt="Wonderwood Lago Maggiore" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Wonderwood-Lago-Maggiore-.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Wonderwood-Lago-Maggiore--300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Wonderwood-Lago-Maggiore--1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Wonderwood-Lago-Maggiore--768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul Mottarone ci sono due opzioni: <strong>Alpyland</strong>, con la pista da bob su rotaia di <strong>1.200 metri</strong> e panorama a 360° su laghi e Alpi, e il <strong>Mottarone Adventure Park</strong> con percorsi sospesi e noleggio e-bike per i trail del parco. A Trarego Viggiona, il <strong>Wonderwood</strong> propone per tutta l&#8217;estate il percorso interattivo <strong>Peanuts – Lake Explorer</strong> per i più piccoli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La Lago Maggiore Zipline</strong>, nel cuore della Valle Intrasca, è lunga <strong>1850 metri</strong> — la prima al mondo a offrire due stili di volo: il <strong>Free Style</strong> e il <strong>Falcon Style</strong>, quest&#8217;ultimo con velocità fino a <strong>120 km/h</strong>. In Valle Vigezzo, il <strong>Praudina Adventure Park</strong> di Santa Maria Maggiore aggiunge percorsi tra abeti rossi e tre zipline nella pineta secolare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Trekking nell&#8217;Ossola: gole, rifugi e percorsi storici</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il versante trekking del Distretto è forse quello meno conosciuto fuori dalla zona, e quello più sorprendente.<br />
Gli <strong>Orridi di Uriezzo</strong>, in Valle Antigorio, sono canyon scavati dai ghiacciai migliaia di anni fa, oggi completamente asciutti, con pareti alte fino a <strong>30 metri</strong>. Il percorso parte dalla <strong>Chiesa di San Gaudenzio a Baceno</strong> — gioiello romanico del X secolo — e si chiude sulle <strong>Marmitte dei Giganti</strong> del fiume Toce. <strong>È il tipo di escursione che non ti aspetti nell&#8217;entroterra del Lago Maggiore.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Orridi-di-Uriezzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669348" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Orridi-di-Uriezzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" alt="Orridi di Uriezzo" width="1200" height="965" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Orridi-di-Uriezzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Orridi-di-Uriezzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-300x241.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Orridi-di-Uriezzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-1024x823.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Orridi-di-Uriezzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-768x618.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In Valle Bognanco, il <strong>giro dei tre rifugi</strong> è un itinerario ad anello ideale per le famiglie: si parte dall&#8217;Oratorio di <strong>San Bernardo</strong> (1.630m), si attraversa la torbiera di Gattascosa, si raggiunge il punto più alto al <strong>Passo del Monscera</strong> (2.103m), e si scende tra i pascoli fino al <strong>Rifugio Il Dosso</strong>. Il tracciato ricalca un tratto della <strong>Via Stockalper</strong>, antico cammino commerciale del XVII secolo tra Domodossola e la Svizzera.<br />
Il <strong>giro del Lago di Antrona</strong>, con le sue passerelle metalliche sulla <strong>Cascata Sajont</strong>, è accessibile alle famiglie: <strong>6,5 km</strong> con dislivello contenuto, e un lago formatosi da una gigantesca frana nel <strong>1642</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">In bici tra sponde e vette</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lago-maggiore-in-bici-gli-itinerari-piu-belli-foto/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago Maggiore in bici</strong></a> è una delle esperienze cicloturistiche più complete del nord Italia, e l&#8217;estate è il momento migliore per percorrerlo. Il <strong>Mottarone</strong> è la salita leggendaria — meta del Giro d&#8217;Italia, con <strong>12 passaggi dal dopoguerra</strong> e l&#8217;ultimo il <strong>22 maggio 2026</strong> con la 13ª tappa Alessandria-Verbania. Due le strade che portano in cima: la Borromea dal Lago Maggiore e quella delle <strong>Due Riviere</strong> dal Lago d&#8217;Orta, che parte da <strong>Legro</strong>, il paese dipinto di Orta San Giulio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Linea-Cadorna-dellAlto-Verbano-vista-dal-Morissolino_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669349" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Linea-Cadorna-dellAlto-Verbano-vista-dal-Morissolino_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" alt="Linea Cadorna" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Linea-Cadorna-dellAlto-Verbano-vista-dal-Morissolino_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Linea-Cadorna-dellAlto-Verbano-vista-dal-Morissolino_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Linea-Cadorna-dellAlto-Verbano-vista-dal-Morissolino_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Linea-Cadorna-dellAlto-Verbano-vista-dal-Morissolino_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso tra <strong>Montecrestese e la Valle Isorno</strong> è un anello tra antiche frazioni in pietra, affreschi e manufatti della cultura contadina, con la possibilità di spingersi fino alla <strong>diga della Merlata</strong> con gravel o mtb. Il percorso sulla <strong>Linea Cadorna dell&#8217;alto Verbano</strong> — dai vecchi camminamenti militari tra <strong>Cima Spalavera</strong> e il <strong>Monte Zeda</strong> — unisce storia bellica e natura in modo difficile da trovare altrove. Per <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza/" data-wpel-link="internal"><strong>gli itinerari più impegnativi tra Lago Maggiore e Val Formazza</strong></a>, il territorio offre percorsi fino ai 2000 metri di quota con scenari alpini di grande impatto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Piana di Vigezzo e il digital detox</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Piana di Vigezzo</strong> aggiunge all&#8217;offerta estiva qualcosa di più insolito: <strong>cene in quota a 1.700 metri</strong>, notti in tenda e trekking all&#8217;alba con i <strong>Sabati della Piana</strong>.<br />
Chi vuole una pausa dalla tecnologia può optare per i soggiorni <strong>Digital Detox</strong> — lezioni sulla flora alpina, percorsi di benessere, nessuno schermo. <strong>Alla Baitina di Duogno</strong> ci sono giochi estivi, tappeti elastici e tubing per i bambini.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Gli eventi dell&#8217;estate 2026</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Baveno e Feriolo d&#8217;Incanto</strong> (13 giugno — 23 agosto): fontane olografiche con video 3D a Feriolo dal 13 giugno, poi fontane luminose danzanti sul lungolago di Baveno dall&#8217;11 luglio. La notte di San Lorenzo include un concerto di pianoforte sull&#8217;acqua.<br />
<strong>Tones on the Stones</strong> (26 giugno — 6 settembre): il festival di teatro, musica e danza all&#8217;ex cava di Oira di Crevoladossola festeggia vent&#8217;anni con <strong>Malika Ayane</strong>, l&#8217;<strong>Aida</strong> di Verdi in scenografie naturali e serate tra jazz ed elettronica.<br />
<strong>Stresa Festival</strong> (16 luglio — 9 settembre): la <strong>65ª edizione</strong> sotto la guida di Mario Brunello, con jazz, world music, elettronica e grandi orchestre internazionali. Finale speciale il <strong>9 settembre al Teatro alla Scala di Milano</strong>.<br />
<strong>Malescorto</strong> (20-26 luglio): la <strong>26ª edizione</strong> del festival internazionale dei cortometraggi a Malesco, con una nuova sezione speciale &#8220;Malescorto Surprise&#8221;.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Le gare sportive</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>50ª Maratona Valle Intrasca</strong> — <strong>7 giugno</strong>, Verbania: la storica corsa in montagna a coppie con percorso di <strong>33,75 km</strong> e <strong>1.625m</strong> di dislivello, più la Mezza Valle Intrasca di 17,3 km.<br />
<strong>Oceanman Lago d&#8217;Orta</strong> — <strong>12-14 giugno</strong>: tappa italiana del circuito internazionale di nuoto in acque libere tra Omegna e Gozzano.<br />
<strong>62° Rally Valli Ossolane</strong> — <strong>13-14 giugno</strong>: debutto nel Campionato Italiano Rally Challenger, con partenza da Baveno e notturna a Crodo.<br />
<strong>BUT Formazza</strong> — <strong>11 luglio</strong>: trail running con quattro tracciati (57km, 44km, 24km e 6km) tra i laghi e le vette dell&#8217;Alta Val Formazza, con una <strong>BUT Warm Up</strong> di 8 km il <strong>3 luglio</strong> come riscaldamento.<br />
<strong>Monterosa EST Himalayan Trail</strong> — <strong>1° agosto</strong>, Macugnaga: trail running ai piedi della parete Est del Monte Rosa, quattro distanze tra borghi Walser a cavallo del confine italo-svizzero.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell&#8217;Ossola — province di Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte)<br />
<strong>Sito ufficiale:</strong> distrettolaghi.it — calendario eventi aggiornato quotidianamente<br />
<strong>Bandiere Blu 2026:</strong> Cannobio, Cannero Riviera, Verbania Fondotoce-Isolino (Lago Maggiore), Lido di Gozzano (Lago d&#8217;Orta)<br />
<strong>Come arrivare:</strong> autostrada A26 da Genova/Milano, uscite Verbania o Gravellona Toce; treno da Milano Centrale fino a Verbania-Pallanza<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> giugno-settembre per la piena stagione; luglio-agosto per gli eventi principali</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto <a href="https://www.distrettolaghi.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Distretto dei Laghi</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago Maggiore: 8 escursioni da fare in estate e in autunno</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/scoprire-la-val-grande-la-wilderness-a-1-ora-da-milano/" data-wpel-link="internal"><strong>Val Grande: la wilderness a un&#8217;ora da Milano</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/gita-sul-lago-maggiore-in-primavera-cosa-fare-e-gli-itinerari-piu-belli/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago Maggiore in primavera: itinerari e cosa fare</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Il candore eterno del Pan di Zucchero in Sardegna e i segreti della costa mineraria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pan-di-zucchero-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[La linea costiera dell&#8217;estremità sudoccidentale sarda rivela scenari insoliti, distanti dalle classiche spiagge affollate. In[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-in-Sardegna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scoglio Pan di Zucchero in Sardegna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-in-Sardegna.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-in-Sardegna-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-in-Sardegna-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-in-Sardegna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La linea costiera dell&#8217;<strong>estremità sudoccidentale sarda</strong> rivela scenari insoliti, distanti dalle classiche spiagge affollate. In questa specifica porzione geografica, racchiusa nel territorio comunale di <strong>Iglesias</strong> presso la piccola frazione di <strong>Masua,</strong> la terra si interrompe bruscamente regalando falesie imponenti. Davanti a queste pareti rocciose scure si staglia una colossale struttura minerale chiarissima, un vero e proprio monumento naturale isolato dal resto dell&#8217;Isola. Questa maestosa formazione geologica, chiamata <strong>Pan di Zuccher</strong>o, cattura immediatamente lo sguardo dei viaggiatori, emergendo dalle acque limpide e profonde con una mole che incute rispetto. L&#8217;intero distretto costiero circostante custodisce memorie storiche legate all&#8217;estrazione mineraria, creando un <strong>connubio perfetto tra archeologia industriale e natura selvaggia</strong>.</p>
<p>Osservando con attenzione la superficie marina si nota come questa imponente mole di pietra calcarea ceroide si innalzi per ben <strong>133 metri sopra il livello del mare</strong>. L&#8217;estensione complessiva di questa roccia candida raggiunge i 3,72 ettari, ponendola di fatto al vertice dei <strong>faraglioni più alti dell&#8217;intero bacino mediterraneo.</strong> La sua fisionomia massiccia presenta forme arrotondate sulla sommità, arricchite da una rada vegetazione spontanea che sopravvive alle sferzate dei venti dominanti. Il maestrale e il libeccio plasmano costantemente i contorni della pietra, collaborando con l&#8217;azione corrosiva delle piogge e creando <strong>scanalature uniche nel loro genere</strong>.</p>
<h2>Origini geologiche e l&#8217;antico enigma del toponimo sardo</h2>
<p>La genesi di Pan di Zucchero affonda le radici nel periodo Cambriano inferiore, un&#8217;epoca geologica remotissima. La roccia costitutiva si identifica come calcare ceroide chimicamente puro, caratterizzato da <strong>sfumature bianco-cerulee</strong> che creano un forte contrasto con la falesia violacea retrostante. Originariamente questo blocco titanico faceva parte della terraferma, precisamente del promontorio di <strong>Punta Is Cicalas.</strong> Nel corso dei millenni, la costante e implacabile erosione marina ha sfruttato le linee di frattura tettonica, scavando il canale di 300 metri che oggi separa l&#8217;isolotto dalla costa sarda.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670156" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero.jpg" alt="Il bellissimo Pan di Zucchero" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pan-di-Zucchero-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La denominazione attuale risale alla fine del XVIII secolo, introdotta in cartografie ufficiali come la mappa di<strong> Vittorio Boasso</strong>, a causa della somiglianza formale con il celebre rilievo situato nella <strong>baia di Rio de Janeiro</strong>. Prima di questa introduzione colta, la popolazione locale identificava lo scoglio con il nome tradizionale di<em><strong> Concali su Terràinu.</strong></em> La traduzione letterale di corrisponde a <em><strong>testa di mezzo asino,</strong></em> un accostamento goliardico derivato probabilmente dal profilo bizzarro che la roccia mostrava se osservata da specifiche angolazioni della terraferma.</p>
<p>Poco più a meridione si allineano altri piccoli frammenti calcarei strutturalmente legati al principale, chiamati<strong> S&#8217;Agusteri e Il Morto,</strong> che i geologi interpretano come cunei listrici imprigionati nelle formazioni scistose durante i movimenti orogenetici ercinici. Un&#8217;area protetta di immenso valore: questo intero litorale selvaggio rientra nei confini del <strong>Sito di Interesse Comunitario denominato Costa di Nebida,</strong> inserito nella prestigiosa Rete Natura 2000 per preservare specie faunistiche vulnerabili come il gabbiano reale, il cormorano e la berta maggiore.</p>
<h2>Le vie d&#8217;accesso, le esplorazioni sotterranee e le pareti verticali</h2>
<p>L&#8217;avvicinamento a questa meraviglia della natura richiede l&#8217;utilizzo di <strong>piccole imbarcazioni o gommoni,</strong> con partenza dall&#8217;insenatura sabbiosa della località marina di Masua. Le condizioni del mare in questo tratto sanno essere insidiose, richiedendo perizia nella navigazione. Una volta giunti alla base del colosso, si svelano i risultati di <strong>intensi fenomeni carsici</strong> che hanno traforato la pietra calcaree. Si aprono infatti due distinte cavità orizzontali a pelo d&#8217;acqua: la prima galleria possiede uno sviluppo lineare di 20 metri, mentre la seconda raggiunge i 25 metri di lunghezza, risultando persino <strong>parzialmente transitabile</strong> con barche di ridotte dimensioni.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faraglione-Pan-di-Zucchero-in-Sardegna.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670155" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faraglione-Pan-di-Zucchero-in-Sardegna.jpg" alt="Faraglione Pan di Zucchero" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faraglione-Pan-di-Zucchero-in-Sardegna.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faraglione-Pan-di-Zucchero-in-Sardegna-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faraglione-Pan-di-Zucchero-in-Sardegna-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faraglione-Pan-di-Zucchero-in-Sardegna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Gli amanti delle discipline sportive verticali trovano in questo luogo una delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/le-10-migliori-palestre-di-roccia-al-chiuso-ditalia/" data-wpel-link="internal">palestre di climbing</a> </strong>più spettacolari e severe del mondo. La scalata delle pareti ripide richiede l&#8217;ausilio di <strong>attrezzature specifiche</strong> e il costante supporto di guide professioniste, data l&#8217;assenza di vie d&#8217;uscita agevoli. Arrivare sulla vetta pianeggiante regala una visuale straordinaria che spazia sui tre scogli minori vicini e sui rilievi carbonatici continentali di <strong>Sa Schina e Monte Nai,</strong> vette impervie che toccano i 398 metri di altitudine.</p>
<h2>Il fronte monumentale di Porto Flavia e i giochi cromatici del crepuscolo</h2>
<p>Il vero elemento di unicità di questo distretto risiede nella spettacolare interazione visiva con la dirimpettaia opera d&#8217;ingegneria mineraria di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/porto-flavia-sardegna/" data-wpel-link="internal">Porto Flavia</a></strong>. Sulla falesia scoscesa dinanzi al faraglione si nota un&#8217;apertura monumentale scavata direttamente nella pietra viva all&#8217;inizio del XX secolo. Questa galleria sotterranea avveniristica consentiva di scaricare il piombo e lo zinco estratti direttamente nelle stive delle navi mercantili ormeggiate nel profondo specchio acqueo sottostante. Nei pressi dei ruderi di questo<strong> villaggio minerario fantasma</strong> si trova la piccola spiaggia omonima, circondata da una fitta pineta verdeggiante.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Tramonto-al-Pan-di-Zucchero.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670157" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Tramonto-al-Pan-di-Zucchero.jpg" alt="Tramonto al Pan di Zucchero, Sardegna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Tramonto-al-Pan-di-Zucchero.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Tramonto-al-Pan-di-Zucchero-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Tramonto-al-Pan-di-Zucchero-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Tramonto-al-Pan-di-Zucchero-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il momento migliore per apprezzare la magia del posto coincide con il <strong>calare del sole:</strong> quando i raggi solari colpiscono la struttura calcarea, il candore originario cede il passo a sfumature calde che variano dal giallo intenso all&#8217;arancione dorato. Ai piedi della scogliera industriale si trova inoltre la <strong>Grotta del Soffione</strong>, una cavità marina in cui le onde si incanalano comprimendo l&#8217;aria e generando spettacolari e rumorosi <strong>spruzzi d&#8217;acqua nebulizzata</strong> verso l&#8217;alto.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sette perle custodite dall&#8217;acqua dolce: viaggio tra le isole lacustri più affascinanti d&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:00:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Sette perle custodite dall'acqua dolce: viaggio tra le isole lacustri più affascinanti d'Europa</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-Christlieger.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ISOLA CHRISTLIEGER - Una secolare scultura sacra vigila sui rari passaggi delle imbarcazioni che costeggiano le ripide pareti bavaresi.</media:title>
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							  	<media:title>ISOLA DI MALIGRAD - I resti della civiltà preromana circondano il luogo di culto ortodosso edificato nell'incavo di una grotta.</media:title>
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							  	<media:title>ISOLA DI VISINGSÖ - Le antiche querce destinate alla flotta reale ombreggiano i sentieri percorsi dalle carrozze e dalle biciclette.</media:title>
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							  	<media:title>ISOLE DI BRISSAGO - La varietà floristica internazionale prospera rigogliosa nel cuore del bacino elvetico grazie a condizioni termiche eccezionali.</media:title>
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							  	<media:title>ISOLA FRAUENINSEL - Il borgo lacustre custodisce la plurisecolare tradizione monastica della produzione di dolci e infusi botanici.</media:title>
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							  	<media:title>SCHLOSS ORT - Una passerella lignea unisce la sponda austriaca alla roccaforte medievale sopravvissuta a devastanti incendi storici.</media:title>
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							  	<media:title>ISOLA DI BLED - L'antico santuario mariano domina la cima della roccia, raggiungibile contandone i gradini dopo una traversata a remi.</media:title>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isole-Lacustri-Europa.jpg" title="Isole Lacustri Europa" data-wpel-link="internal">
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled-100x75.jpg" alt="isola-di-bled-lantico-santuario-mariano-domina-la-cima-della-roccia-raggiungibile-contandone-i-gradini-dopo-una-traversata-a-remi" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Schloss-Ort.jpg" title="SCHLOSS ORT - Una passerella lignea unisce la sponda austriaca alla roccaforte medievale sopravvissuta a devastanti incendi storici." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Schloss-Ort-100x75.jpg" alt="schloss-ort-una-passerella-lignea-unisce-la-sponda-austriaca-alla-roccaforte-medievale-sopravvissuta-a-devastanti-incendi-storici" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isole-di-Brissago.jpg" title="ISOLE DI BRISSAGO - La varietà floristica internazionale prospera rigogliosa nel cuore del bacino elvetico grazie a condizioni termiche eccezionali." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isole-di-Brissago-100x75.jpg" alt="isole-di-brissago-la-variet-floristica-internazionale-prospera-rigogliosa-nel-cuore-del-bacino-elvetico-grazie-a-condizioni-termiche-eccezionali" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-Fraueninsel-100x75.jpg" alt="isola-fraueninsel-il-borgo-lacustre-custodisce-la-plurisecolare-tradizione-monastica-della-produzione-di-dolci-e-infusi-botanici" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Visingsö.jpg" title="ISOLA DI VISINGSÖ - Le antiche querce destinate alla flotta reale ombreggiano i sentieri percorsi dalle carrozze e dalle biciclette." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Visingsö-100x75.jpg" alt="isola-di-visings-le-antiche-querce-destinate-alla-flotta-reale-ombreggiano-i-sentieri-percorsi-dalle-carrozze-e-dalle-biciclette" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Maligrad.jpg" title="ISOLA DI MALIGRAD - I resti della civiltà preromana circondano il luogo di culto ortodosso edificato nell&#039;incavo di una grotta." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Maligrad-100x75.jpg" alt="isola-di-maligrad-i-resti-della-civilt-preromana-circondano-il-luogo-di-culto-ortodosso-edificato-nellincavo-di-una-grotta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-Christlieger.jpg" title="ISOLA CHRISTLIEGER - Una secolare scultura sacra vigila sui rari passaggi delle imbarcazioni che costeggiano le ripide pareti bavaresi." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-Christlieger-100x75.jpg" alt="isola-christlieger-una-secolare-scultura-sacra-vigila-sui-rari-passaggi-delle-imbarcazioni-che-costeggiano-le-ripide-pareti-bavaresi" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Trovare <strong>frammenti di terra emersa</strong> in mezzo al mare suscita sempre grande fascino, ma i microcosmi che si sviluppano nei bacini interni possiedono un&#8217;atmosfera ancora <strong>più intima e magnetica</strong>. Lontane dalle correnti oceaniche, queste <strong>oasi lacustri</strong> racchiudono storie secolari, castelli che sembrano fluttuare e tradizioni rimaste intatte grazie all&#8217;isolamento idrico. Esplorare tali luoghi svela un<strong> lato del continente europeo insolito</strong>, caratterizzato da ritmi lenti e panorami che cambiano colore a seconda della luce del sole. Nella gallery si possono scoprire le<strong> 7 isole sui laghi d&#8217;Europa più affascinanti</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670143" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Isola-di-Bled-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Isola di Bled (Slovenia)</h2>
<p>Al centro del bacino omonimo sorge l&#8217;unico lembo di terra naturale della nazione. Per raggiungerlo si usano le <em><strong>pletne,</strong></em> imbarcazioni in legno guidate a remi dai barcaioli locali. La cima dello sperone roccioso ospita la trecentesca<strong> Chiesa della Madre di Dio sul Lago</strong>, celebre per la sua imponente scalinata di 99 gradini in pietra e la <strong>leggendaria campana dei desideri</strong> che i visitatori amano suonare.</p>
<h2>Isola di Visingsö (Svezia)</h2>
<p>Situata nella parte meridionale del bacino di <strong>Vättern</strong>, l&#8217;<strong>Isola di Visingsö</strong> è una striscia di terra che vanta un passato glorioso legato ai sovrani svedesi dei secoli XII e XIII. Il territorio si gira principalmente in bicicletta o a bordo delle tradizionali <strong>carrozze trainate da cavalli,</strong> attraversando la foresta di querce più grande del paese, piantata originariamente per rifornire la marina militare di legname.</p>
<h2>Isola Christlieger (Germania)</h2>
<p>Questo minuscolo frammento verde si trova nel bacino di <strong>Königssee,</strong> all&#8217;interno del<strong> Parco Nazionale di Berchtesgaden</strong>, in Baviera. L&#8217;area ospita una statua di <strong>San Giovanni Nepomuceno</strong> eretta nel 1711 per proteggere i navigatori e i pescatori dalle insidie delle acque profonde. Risulta raggiungibile solo tramite barche private ed è circondata da pareti rocciose verticali.</p>
<h2>Isola di Maligrad (Albania)</h2>
<p>Sita nel <strong>lago di Prespa</strong>, l&#8217;<strong>Isola di Maligrad</strong> conserva un patrimonio storico immenso racchiuso nella <strong>Chiesa di Santa Maria</strong>, un edificio ortodosso edificato nel 1369 all&#8217;interno di una caverna circondata da rocce. Il sito archeologico circostante mostra tracce di insediamenti umani risalenti all&#8217;età del ferro, testimoniando una frequentazione antichissima di questa zona di confine.</p>
<h2>Isola Fraueninsel (Germania)</h2>
<p>Il <strong>lago di Chiemsee </strong>accoglie questa comunità abitata tutto l&#8217;anno, famosa per il monastero delle suore benedettine fondato nell&#8217;anno 782 dal re Carloomanno. Le monache producono ancora oggi un<strong> liquore alle erbe artigianale</strong> e il marzapane secondo ricette segrete. Le case dei pescatori costeggiano le sponde regalando un colpo d&#8217;occhio suggestivo grazie ai giardini fioriti curati dai residenti.</p>
<h3>Isole di Brissago (Svizzera)</h3>
<p>Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/7-escursioni-nella-svizzera-italiana-nella-natura-del-ticino/" data-wpel-link="internal">Canton Ticino</a></strong> custodisce nel <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/rocca-borromeo-angera-lago-maggiore/" data-wpel-link="internal">lago Maggiore</a></strong> questo piccolo arcipelago composto da 2 lembi di terra principali. L&#8217;I<strong>sola Grande</strong> ospita un giardino botanico statale istituito nel 1950, favorito da un microclima subtropicale unico che permette la sopravvivenza di oltre 1700 specie vegetali provenienti da Asia, Africa e America del Sud, protette dalle fredde correnti alpine.</p>
<h2>Schloss Ort (Austria)</h2>
<p>Situato nel bacino di <strong>Traunsee,</strong> questo complesso fortificato sorge su un minuscolo isolotto collegato alla terraferma tramite un <strong>ponte in legno</strong> lungo 123 metri. La struttura originaria risale al 1080, mostra una caratteristica <strong>forma triangolare</strong> con un cortile interno tardo-gotico ed è stata interamente ricostruita dopo un grave incendio avvenuto nel 1626, diventando un simbolo della regione dell&#8217;Alta Austria.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In Piemonte c&#8217;è un laghetto a 2000 metri fra mucche al pascolo e 100 cascate: Ragozza regala pace e natura pura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-ragozza-val-bognanco-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminate]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono valli piemontesi che restano fuori dai radar anche di chi gira parecchio. La[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago-di-Ragozza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Ragozza_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ci sono valli piemontesi che restano fuori dai radar anche di chi gira parecchio.<br />
<strong>La Val Bognanco è una di queste.</strong><br />
A pochi chilometri da Domodossola, questa valle laterale dell&#8217;Ossola viene chiamata localmente &#8220;la valle delle cento cascate&#8221; — e proprio nella sua parte più alta, dove il paesaggio si apre in ampie conche glaciali, si trova il <strong>Lago di Ragozza</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Cos&#8217;è e dove si trova</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Lago di Ragozza</strong> è un piccolo specchio d&#8217;acqua alpino a <strong>1.958 metri</strong> di quota, incastonato in un anfiteatro di rocce e pascoli nella parte alta della <strong>Val Bognanco</strong>, provincia del <strong>Verbano-Cusio-Ossola</strong>.<br />
<strong>Non è un lago enorme</strong> — è il classico laghetto di montagna che si raggiunge solo a piedi, alimentato dallo scioglimento delle nevi e circondato da torbiere, radi larici e cespugli di mirtillo.<br />
<strong>Il periodo migliore per vederlo è la primavera inoltrata</strong>, quando la conca si riempie d&#8217;acqua e rododendri e mirtilli fioriscono insieme, regalando un contrasto di colori che da queste parti pochi si aspettano.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;escursione: dal Rifugio San Bernardo al lago</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il punto di partenza più comodo è il parcheggio di fronte al <strong>Rifugio San Bernardo</strong>, a circa <strong>1.635 metri</strong>, raggiungibile in auto risalendo la Val Bognanco da Domodossola.<br />
<strong>Accanto al rifugio si trova la chiesetta dell&#8217;Oratorio di San Bernardo alla Guarda</strong>, del 1680, con un dettaglio curioso sull&#8217;altare: l&#8217;effigie del cane San Bernardo, a cui la chiesetta è dedicata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Dal parcheggio, il sentiero segnalato <strong>D00</strong> porta al lago in circa <strong>1 ora e 15 minuti</strong> di cammino — un dislivello contenuto, fondo ben tracciato, adatto anche a chi non ha grande esperienza escursionistica.<br />
<strong>Si attraversano boschi radi di larici</strong>, si superano alcuni pianori dove spesso pascolano libere le mucche, e l&#8217;ultimo tratto sale tra rocce e cespugli di mirtillo fino alla conca dove si apre il lago.<br />
<strong>Attorno, solo rocce, pascoli e silenzio</strong> — uno di quei posti dove la fatica del cammino è minima rispetto alla ricompensa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Proseguire: Rifugio Gattascosa e Passo di Monscera</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Chi vuole allungare il percorso ha diverse opzioni.</strong><br />
A circa dieci minuti dal lago si trova il <strong>Rifugio Gattascosa</strong>, un buon punto d&#8217;appoggio per chi cerca un pasto o una sosta più lunga prima di tornare indietro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Monscera_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Orietta-Motetta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669816" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Monscera_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Orietta-Motetta.jpg" alt="Lago-di-Monscera" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Monscera_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Orietta-Motetta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Monscera_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Orietta-Motetta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Monscera_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Orietta-Motetta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago-di-Monscera_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Orietta-Motetta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Per chi vuole spingersi oltre</strong>, il sentiero prosegue verso il <strong>Passo di Monscera</strong>, un valico che in circa <strong>1 ora e 50 minuti</strong> dal parcheggio iniziale porta al confine con la Svizzera, lungo un tratto che ricalca antiche vie di comunicazione transalpina — la zona è attraversata anche dalla <strong>Via Stockalper</strong> e dalla <strong>Via Alpina</strong>.<br />
<strong>Dal passo la vista si apre sulle montagne del Vallese svizzero.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Un&#8217;alternativa più impegnativa porta verso la <strong>Costa del Dente</strong> e il <strong>Lago di Oriaccia</strong>, con tempi di percorrenza che superano le 2-3 ore — un&#8217;escursione per chi ha gambe allenate e vuole esplorare l&#8217;anfiteatro alpino in modo più completo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Gli altri itinerari della Val Bognanco</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La Val Bognanco non si esaurisce nel Lago di Ragozza.<br />
<strong>Il Giro dei Tre Rifugi</strong>, particolarmente suggestivo nei mesi autunnali, attraversa larici dorati e torbiere con panorami che arrivano fino al Vallese — uno degli itinerari da non perdere per chi visita la zona nella stagione del foliage.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Treno-del-Foliage_Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-@-ph.-Christian-Guerra.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654579" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Treno-del-Foliage_Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-@-ph.-Christian-Guerra.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Treno-del-Foliage_Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-@-ph.-Christian-Guerra.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Treno-del-Foliage_Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-@-ph.-Christian-Guerra-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Treno-del-Foliage_Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-@-ph.-Christian-Guerra-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Le Terme di Bognanco</strong>, da cui la valle prende parte della propria identità turistica, offrono un momento di relax dopo le escursioni: la valle è nota anche per le sue sorgenti termali, sfruttate fin dall&#8217;Ottocento.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi cerca quote più impegnative, l&#8217;anfiteatro alpino della Val Bognanco include vette come il <strong>Pizzo Pioltone</strong> (2.612 m) e la <strong>Cima Verosso</strong>, mete classiche per escursionisti esperti e scialpinisti, con la possibilità — nelle giornate più limpide — di scorgere il <strong>Lago Maggiore</strong> da alcuni punti panoramici della valle.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Cosa vedere nei dintorni: Ossola e Verbano</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Scendendo verso <strong>Domodossola</strong>, il centro storico merita una sosta, con la sua piazza porticata e l&#8217;accesso alla storica <strong>Ferrovia Vigezzina</strong>, che risale verso la Val Vigezzo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Vigezzina-Centovalli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660629" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Vigezzina-Centovalli.jpg" alt="Il panorama della Vigezzina-Centovall" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Vigezzina-Centovalli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Vigezzina-Centovalli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Vigezzina-Centovalli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Vigezzina-Centovalli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Poco più a sud si apre il territorio del <strong>Lago Maggiore</strong> e del <strong>Lago di Mergozzo</strong> — quest&#8217;ultimo considerato tra i laghi più puliti d&#8217;Italia, con spiagge libere e sentieri ciclopedonali adatti a tutti.<a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Mergozzo_Lago-di-Mergozzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-608277" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Mergozzo_Lago-di-Mergozzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Mergozzo_Lago-di-Mergozzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Mergozzo_Lago-di-Mergozzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Mergozzo_Lago-di-Mergozzo_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi vuole restare in quota, il <strong>Parco Naturale Veglia-Devero</strong>, poco distante, custodisce altri laghi alpini di grande fascino — tra cui il <strong>Lago delle Streghe</strong> — e vaste torbiere che fanno di questa porzione di Ossola uno dei territori alpini più integri del Piemonte.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Val Bognanco, comune di Bognanco, provincia del Verbano-Cusio-Ossola<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> da Domodossola si risale la Val Bognanco fino al parcheggio del Rifugio San Bernardo (1.635 m)<br />
<strong>Punto di partenza escursione:</strong> parcheggio Rifugio San Bernardo<br />
<strong>Lago di Ragozza:</strong> 1h15 dal parcheggio, dislivello moderato, difficoltà facile<br />
<strong>Rifugio Gattascosa:</strong> 10 minuti oltre il lago<br />
<strong>Passo di Monscera:</strong> 1h50 dal parcheggio, vista sul Vallese svizzero<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> tarda primavera per le fioriture di rododendro e mirtillo; estate per la massima accessibilità del sentiero<br />
<strong>Da abbinare:</strong> Terme di Bognanco, Domodossola, Lago di Mergozzo, Parco Naturale Veglia-Devero</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto: Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi &#8211; Foto di Marco Benedetto Cerini, Orietta Motetta</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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		<title>Shardana Bikeventure: il nuovo itinerario sardo premiato dalla Stampa all&#8217;Oscar del Cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/shardana-bikeventure-il-nuovo-itinerario-sardo-premiato-dalla-stampa-alloscar-del-cicloturismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669930</guid>

					<description><![CDATA[Tra le novità più interessanti dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award c&#8217;è un itinerario che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Scogliera-S_Archittu.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Shardana Bikeventure" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Scogliera-S_Archittu.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Scogliera-S_Archittu-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Scogliera-S_Archittu-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Scogliera-S_Archittu-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Tra le novità più interessanti dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award c&#8217;è un itinerario che non esisteva nemmeno fino a poco tempo fa: la Shardana Bikeventure, premiata con la Menzione Speciale della Stampa assegnata direttamente dai giornalisti presenti in giuria.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>La Shardana Bikeventure è un nuovo itinerario di 102 km che attraversa il cuore selvaggio della costa occidentale sarda, collegando lo storico borgo fluviale di Bosa alla terra dei Giganti di Cabras, dove si trovano le statue di pietra più antiche del Mediterraneo. Il percorso si sviluppa in gran parte su strade secondarie, sentieri campestri e tracciati rurali, fondendo l&#8217;archeologia nuragica con la mobilità dolce.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669963" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Pineta-di-Is-Arenas.jpg" alt="Shardana Bikeventure" width="1500" height="2000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Pineta-di-Is-Arenas.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Pineta-di-Is-Arenas-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Pineta-di-Is-Arenas-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-della-STAMPA-Oscar-Cicloturismo-2026-SARDEGNA-Shardana-Bikeventure_Pineta-di-Is-Arenas-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il tracciato guida i ciclisti lungo le tracce delle antiche vie storiche di pellegrinaggio e dei sentieri dei Popoli del Mare, in un percorso pensato per celebrare un turismo lento capace di valorizzare il patrimonio identitario sardo al di fuori delle rotte convenzionali — un modo per trasformare il cicloturismo in un racconto che attinge direttamente alla storia profonda dell&#8217;isola.</p>
<h2 class="western">Servizi lungo il tracciato</h2>
<p>Perfetto anche per il trekking a piedi, il percorso è segnalato con cartelli dedicati Shardana Bikeventure e dispone di aree di sosta pic-nic e di punti di assistenza tecnico-meccanica a Bosa e Oristano, con servizi di supporto pensati per i ciclisti itineranti. Bandiere segnaletiche indicano le attività ricettive e le strutture partner del percorso.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.shardanabikeventure.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.shardanabikeventure.com</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;I giornalisti presenti in Giuria hanno voluto premiare la Shardana Bikeventure per la sua capacità di trasformare un itinerario in un racconto che vibra: un viaggio che svela una Sardegna ancora segreta, dove la natura più spettacolare dialoga con echi di un&#8217;antichità che resiste nel vento. Un percorso che invita a perdersi e a ritrovarsi, fruibile tutto l&#8217;anno a piedi o su due ruote, e che soprattutto sa raccontare il territorio con una voce autentica, intensa, capace di accendere immaginari e desiderio di scoperta.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mistero rosa dell&#8217;Antelami, viaggio nell&#8217;ottagono medievale più bello d&#8217;Italia: il Battistero di Parma</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/battistero-san-giovanni-battista-parma-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Piazza del Duomo a Parma svela improvvisamente una mole geometrica insolita che spezza la classica[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Battistero-di-Parma.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Battistero di Parma, Emilia Romagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Battistero-di-Parma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Battistero-di-Parma-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Battistero-di-Parma-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Battistero-di-Parma-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p><strong>Piazza del Duomo</strong> a <strong>Parma</strong> svela improvvisamente una mole geometrica insolita che spezza la classica armonia della pianura emiliana grazie alle sfumature cangianti del marmo rosa di Verona. Questo blocco monumentale, iniziato nel 1196 e completato nel 1307, attrae lo sguardo dei viandanti per la sua bizzarra <strong>forma a otto lati</strong> che svetta verso il cielo padano, dichiarando fin dal primo impatto visivo la propria unicità nel panorama architettonico italiano. Chi si ferma ad ammirare la facciata del <strong>Battistero di Parma</strong> nota subito un linguaggio nuovo, un momento di passaggio cruciale in cui la solennità del romanico accoglie lo slancio verticale del primo gotico, lasciando intravedere storie scolpite nella pietra che attendono solo di essere lette dai visitatori attenti.</p>
<h2>Otto secoli di pietra e ingegno</h2>
<p>Il cantiere del Battistero di Parma prense vita negli ultimi anni del XII secolo sotto la guida di <strong>Benedetto Antelami</strong>, una figura di scultore e architetto che ha impresso il proprio nome direttamente sull&#8217;architrave del portale settentrionale. I lavori di edificazione hanno attraversato diverse fasi storiche subendo interruzioni e riprese, fino alla definitiva conclusione avvenuta agli inizi del XIV secolo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dettagli-Battistero-di-Parma.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670006" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dettagli-Battistero-di-Parma.jpg" alt="Dettagli Battistero di Parma, Emilia Romagna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dettagli-Battistero-di-Parma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dettagli-Battistero-di-Parma-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dettagli-Battistero-di-Parma-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dettagli-Battistero-di-Parma-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Questa continuità temporale ha permesso la<strong> fusione armonica di elementi stilistici differenti</strong>, trasformando l&#8217;edificio nell&#8217;emblema del trapasso tra due epoche artistiche. La scelta della pianta ottagonale risponde a una <strong>precisa simbologia numerica antica,</strong> legata al concetto di rinascita e di eternità che andava oltre i sette giorni della creazione della settimana terrena.</p>
<h2>I segreti dei tre portali e lo Zooforo</h2>
<p>La scoperta della struttura esterna comincia dalle <strong>tre grandi aperture decorate,</strong> ciascuna destinata in passato a un preciso transito cerimoniale. La porta nord, denominata &#8220;<strong>della Vergine</strong>&#8220;, mostra la Madonna con il Bambino affiancata da alberi genealogici che uniscono le figure bibliche di Giacobbe e Jesse. Verso ovest si apre il <strong>portale del Redentore o del Giudizio Finale</strong>, dominato dalla figura di Cristo in trono con la tunica rossa, in cui due angeli suonano le trombe del risveglio eterno.</p>
<p>Il terzo accesso, rivolto a meridione e chiamato del <strong>Battista o della Vita</strong>, presenta la suggestiva parabola orientale del principe Josaphat e dell&#8217;eremita Barlaam, caratterizzata da un giovane che raccoglie miele su un albero insidiato da un drago e da due topi, allegoria del tempo che scorre scandito dai carri del sole e della luna. Lungo il basamento esterno corre lo <strong>Zooforo,</strong> una serie continua di 75 formelle scolpite dalla bottega antelamica con esseri fantastici come centauri, sirene, grifoni e liocorni, alternate a 4 formelle raffiguranti le virtù teologali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dentro-il-Battistero-di-Parma.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670007" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dentro-il-Battistero-di-Parma.jpg" alt="Dentro il bellissimo Battistero di Parma" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dentro-il-Battistero-di-Parma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dentro-il-Battistero-di-Parma-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dentro-il-Battistero-di-Parma-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Dentro-il-Battistero-di-Parma-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>L&#8217;accesso all&#8217;interno, consentito tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 con ultimo ingresso fissato alle 17:30, spalanca la vista su uno <strong>spazio monumentale organizzato in 16 nicchioni perimetrali affrescati</strong> nei secoli successivi da maestri emiliani. Al centro del pavimento risalta la <strong>grande vasca ottagonale</strong> in pietra veronese utilizzata per il rito della purificazione, che custodisce al suo interno una seconda conca più piccola a forma di quadrifoglio destinata ai sacerdoti. Poco distante, la nicchia sud-ovest conserva un ulteriore<strong> fonte trecentesco</strong> decorato con motivi vegetali e sorretto da un leone accovacciato.</p>
<h3>Il cielo a ombrello e l&#8217;allegoria dei Mesi</h3>
<p>La vera meraviglia interna si rivela sollevando gli occhi verso la spettacolare <strong>cupola ad ombrello,</strong> dove 16 nervature a raggiera convergono in una chiave di volta ad anello. La superficie è interamente rivestita da pitture a tempera realizzate intorno al 1230 da maestranze padane fortemente influenzate dall&#8217;arte bizantina, suddivise in 6 fasce concentriche che raccontano le storie di<strong> Abramo</strong>, la via di <strong>San Giovanni Battista</strong>, il Cristo glorioso tra i profeti, gli apostoli e la Gerusalemme celeste, fino a culminare nel rosso intenso dell&#8217;<strong>Empireo.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piazza-Duomo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670008" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piazza-Duomo.jpg" alt="Piazza Duomo a Parma" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piazza-Duomo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piazza-Duomo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piazza-Duomo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piazza-Duomo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Lungo la prima galleria orientale si trova la più celebre particolarità dell&#8217;intero complesso: la serie scultorea dei <em><strong>Mesi e delle Stagioni,</strong></em> rimasta parzialmente incompiuta. Le sculture antelamiche non mostrano una semplice rappresentazione dei lavori agricoli medievali, ma <strong>nobilitano la fatica quotidiana della terra</strong> raffigurando i contadini con abiti eleganti e movenze aristocratiche, elevando il lavoro manuale a mezzo di redenzione spirituale.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La baia a ferro di cavallo dove il mare sposa il fiume: la magia selvaggia di Praia de Odeceixe</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/praia-de-odeceixe-portogallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mappe e itinerari del Portogallo meridionale nascondono un punto geografico esatto in cui i confini[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Praia-de-Odeceixe.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Praia de Odeceixe, Portogallo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Praia-de-Odeceixe.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Praia-de-Odeceixe-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Praia-de-Odeceixe-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Praia-de-Odeceixe-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Mappe e itinerari del <strong>Portogallo meridionale</strong> nascondono un punto geografico esatto in cui i confini regionali svaniscono per lasciare spazio alla forza della natura. Nella parte più settentrionale del comune di <strong>Aljezur, </strong>infatti, si adagia una striscia di sabbia dorata lambita da <strong>2 correnti acquatiche differenti.</strong> Il fatto buffo è che molti viaggiatori transitano veloci verso le località affollate del sud, ignorando la presenza di questo paradiso protetto chiamato<strong> Praia de Odeceixe</strong>.</p>
<p>Parliamo di una porzione di litorale che custodisce un segreto geologico raro, visibile attraverso i percorsi selvaggi della <strong>Costa Vicentina</strong>. Spettacolari lembi terrestri, premiati ufficialmente tra le <strong>7 Meraviglie del Paese</strong>, stupiscono per la propria doppia anima acquatica. Sabbia dorata accoglie i viaggiatori esigenti, svelando uno<strong> scenario mutevole</strong> governato dal ritmo terrestre.</p>
<h2>Origine e formazione di Praia de Odeceixe</h2>
<p>Scogliere scure composte da scisto e grovacca racchiudono l&#8217;arenile e creano una <strong>maestosa forma a ferro di cavallo</strong> estesa per circa 330 metri. Genesi e struttura di Praia de Odeceixe si devono all&#8217;azione millenaria della <strong>Ribeira de Seixe</strong>, corso d&#8217;acqua dolce che passa sinuoso dalle colline interne fino a sfociare nell&#8217;<strong>oceano Atlantico,</strong> definendo la linea di demarcazione naturale tra le regioni dell&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotta-benagil-algarve-portogallo-come-visitare/" data-wpel-link="internal">Algarve</a></strong> e dell&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/strada-del-vino-alentejo-portogallo-consigli-tappe-citta-cantine-per-camminare-e-degustare/" data-wpel-link="internal">Alentejo</a></strong>. Le pareti rocciose settentrionali, tra le altre cose, mostrano fiere un elemento geomorfologico celebre: una maestosa pietra ribattezzata comunemente dai locali con il soprannome di <em><strong>Pinna di Squalo</strong></em>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Scogliere-di-Odeceixe.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669997" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Scogliere-di-Odeceixe.jpg" alt="Scogliere di Odeceixe in Portogallo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Scogliere-di-Odeceixe.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Scogliere-di-Odeceixe-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Scogliere-di-Odeceixe-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Scogliere-di-Odeceixe-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Tali imponenti barriere naturali svolgono una funzione essenziale poiché bloccano le raffiche di vento e preservando la<strong> tranquillità della baia durante tutto l&#8217;anno</strong>. Il <strong>Parco Naturale del Sudovest Alentejano e Costa Vicentina</strong> tutela questo specifico ecosistema, tanto che sulle vette delle pareti a picco sul mare si registra un <strong>primato faunistico mondiale</strong>: cicogne bianche nidificano stabilmente sulle rocce marine, un fenomeno introvabile nel resto del pianeta. Falchi pellegrini e gracchi dal becco rosso completano il quadro aviofaunistico dell&#8217;area protetta.</p>
<h2>Cosa vedere e fare</h2>
<p>I flussi costanti di maree <strong>trasformano lo scenario sabbioso nel corso della giornata</strong>. Durante i periodi di bassa marea, il letto fluviale si ritira lasciando sul terreno <strong>ampie pozze d&#8217;acqua limpida e tiepida</strong>. Queste <strong>lagune temporanee</strong> si rivelano perfette per la sicurezza dei bambini e per il relax degli adulti, al riparo dalle correnti oceaniche. Sul versante opposto, invece, gli amanti degli sport acquatici trovano<strong> onde costanti</strong> generate dal respiro atlantico.</p>
<p>Ci sono poi storici centri specializzati, la<em> Odeceixe Surf School</em> e la <em>Surf Seixe Academy</em>, i quali mettono a disposizione attrezzature e lezioni per dominare i cavalloni. Gli esploratori preferiscono <strong>noleggiare una canoa</strong> per risalire la corrente fluviale, un tragitto ideale per avvistare lontre e uccelli migratori muniti di binocolo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiaggia-di-Odeceixe.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669998" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiaggia-di-Odeceixe.jpg" alt="Spiaggia di Odeceixe, bellezza selvaggia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiaggia-di-Odeceixe.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiaggia-di-Odeceixe-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiaggia-di-Odeceixe-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiaggia-di-Odeceixe-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>A disposizione c&#8217;è anche una <strong>passerella in legno</strong> che facilita l&#8217;accesso all&#8217;arenile, garantendo il rispetto delle normative ambientali legate alla certificazione <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuove-spiagge-bandiere-blu-2026-italia/" data-wpel-link="internal">Bandiera Blu</a> </strong>ottenuta dalla località denominata Odeceixe-Mar. Superando il promontorio meridionale esclusivamente nei momenti di secca, si raggiunge la baia nascosta di <strong>Praia das Adegas</strong>, una delle rare aree ufficialmente riservate al naturismo in Algarve.</p>
<h3>Il rifugio della marea e della roccia a pinna di squalo</h3>
<p>Ristoranti della zona, quali il <em>Bar da Praia</em> o il <em>Caffè Dorita,</em> servono pesce fresco di giornata a pochi metri dalla riva. Viaggiatori da tutto il mondo scelgono di pernottare nelle strutture local per vivere appieno lo <strong>scorrere lento del tempo.</strong> La sera regala una visione magnifica: la scomparsa del sole dietro l&#8217;orizzonte colora le acque di tonalità pastello.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Odeceixe-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669999" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Odeceixe-1.jpg" alt="Odeceixe, Portogallo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Odeceixe-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Odeceixe-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Odeceixe-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Odeceixe-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sulle scogliere il <strong>silenzio diventa totale,</strong> interrotto soltanto dal canto dei volatili e dal fruscio dell&#8217;oceano. Allontanandosi dalle aree commerciali, infine, l&#8217;oscurità permette una <strong>limpida osservazione della volta celeste</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Grand Tour Costa degli Etruschi: il viaggio nel silenzio che ha conquistato l&#8217;Oscar del Cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/grand-tour-costa-degli-etruschi-percorso-cicloturismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tema scelto per l&#8217;edizione 2026 del Green Road Award è il Silenzio, inteso come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1126" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Castelnuovo-Misericordia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grand Tour Costa degli Etruschi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Castelnuovo-Misericordia-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Castelnuovo-Misericordia-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Castelnuovo-Misericordia-1-1024x769.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Castelnuovo-Misericordia-1-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Il tema scelto per l&#8217;edizione 2026 del Green Road Award è il Silenzio, inteso come una delle qualità più rare e preziose offerte dal viaggio in bicicletta. La menzione speciale dedicata a questo tema è andata al Grand Tour Costa degli Etruschi, un percorso toscano che ha fatto del silenzio un vero e proprio progetto editoriale del territorio.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>Il Grand Tour Costa degli Etruschi (GTCE) è un viaggio sensoriale di 347 km tra mare e colline toscane, da Rosignano Marittimo a Piombino, dove il cicloturismo gravel o in MTB si trasforma in un&#8217;esperienza quasi meditativa. In pochi chilometri il percorso attraversa scenari profondamente diversi tra loro: dalle scogliere di Castiglioncello alle dune della Sterpaia, dai vigneti di fama mondiale di Bolgheri ai boschi mistici di Sassetta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669960" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Bolgheri-5.jpg" alt="Grand Tour Costa degli Etruschi" width="1500" height="1086" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Bolgheri-5.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Bolgheri-5-300x217.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Bolgheri-5-1024x741.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Menzione-Speciale-SILENZIO-Oscar-Cicloturismo-2026-TOSCANA_Grand-Tour-Costa-degli-Etruschi_Bolgheri-5-768x556.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il tracciato è organizzato in &#8220;macroanelli&#8221; collegati nel Comune di Castagneto Carducci. Al suo interno si sviluppa il progetto &#8220;Il Senso del Silenzio&#8221;: cinque oasi naturali — Laghetti della Tufaia, Pineta del Seggio, Giardino Scornabecchi, Anello del Bufalaio e Parco di Camaiano — trasformate in vere e proprie &#8220;stazioni di ascolto&#8221; dedicate alla riconnessione con la natura. In questi punti, il silenzio non è inteso come semplice assenza di rumore, ma come esperienza multisensoriale: la vista dell&#8217;alba, il tatto delle cortecce secolari, il gusto delle erbe boschive.</p>
<h2 class="western">Servizi e intermodalità</h2>
<p>Il GTCE offre una connessione strategica con 11 stazioni ferroviarie, pensata per favorire l&#8217;intermodalità treno+bici. Il tracciato è segnalato con cartellonistica direzionale e con &#8220;cartelli narranti&#8221; dotati di QR code che danno accesso a mappe e contenuti multimediali. Lungo il percorso, all&#8217;interno dei borghi medievali attraversati, sono disponibili fontane, punti di assistenza e aree di sosta.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.costadeglietruschi.eu/gt-costa-etrusca" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.costadeglietruschi.eu/gt-costa-etrusca</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria premia la Regione Toscana per un percorso che restituisce al viaggiatore la quiete profonda della civiltà etrusca, la &#8216;civiltà del silenzio&#8217;. Un&#8217;esperienza che invita all&#8217;ascolto del paesaggio e di sé, sostenuta da un&#8217;organizzazione armoniosa e impeccabile e da un solido modello di mobilità sostenibile grazie all&#8217;intermodalità. Un viaggio che restituisce al tempo lento il suo valore più autentico, in grado di farci sentire parte del mondo che attraversiamo.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Falesie, gole, vento e sentieri: le isole della Grecia perfette per una vacanza sportiva</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grecia-outdoor-sport-trekking-arrampicata-kitesurf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si dice Grecia, si pensa al mare. È giusto così. Ma la stessa Grecia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grecia-sole-sport-estate.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grecia-sole-sport-estate.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grecia-sole-sport-estate-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grecia-sole-sport-estate-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quando si dice Grecia, si pensa al <strong>mare</strong>. È giusto così. Ma la stessa <strong>Grecia</strong> ha anche le falesie di calcare più frequentate dagli arrampicatori europei, un<strong> canyon</strong> che detiene un record nel Guinness dei Primati e isole dove il vento è così affidabile da essere diventato il motivo principale per andarci.<br />
Per chi viaggia con uno scopo sportivo, la scelta è molto più ampia di quanto sembri.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Kalymnos, la capitale mondiale dell&#8217;arrampicata sportiva su roccia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Kalymnos</strong> non è famosa per le spiagge. È famosa per le falesie. Calcare compatto, appigli tecnici, vie di tutti i livelli — da quelle adatte ai principianti alle pareti che attraggono climber professionisti da tutto il mondo. <strong>Il settore di Grande Grotta</strong> è uno dei più fotografati della scena arrampicatoria internazionale: tettoie enormi, strapiombi, vie che escono dalle grotte direttamente sul mare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Kalymnos-Vathy-960x639-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663495" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Kalymnos-Vathy-960x639-1.jpg" alt="Kalymnos-rocce-Vathy" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Kalymnos-Vathy-960x639-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Kalymnos-Vathy-960x639-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Kalymnos-Vathy-960x639-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ci sono oltre <strong>3.000 vie</strong> distribuite in una ventina di falesie, accessibili quasi tutte a piedi o in pochi minuti di auto dalla capitale <strong>Pothia</strong>. D&#8217;estate l&#8217;isola si riempie di climber — ma non di turisti standard.<br />
Leggi: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/kalymnos-isola-greca-dodecaneso-arrampicata-spiagge/" data-wpel-link="internal"><strong>Kalymnos: falesie, fiordo e il miele più buono della Grecia</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto: </strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Tinos, il vento delle Cicladi per windsurf e kitesurf</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Meltemi</strong> — il vento secco di nord-est che domina l&#8217;Egeo da giugno a settembre — colpisce <strong>Tinos</strong> con una regolarità che gli spot di windsurf di tutta Europa si sognano. La baia di <strong>Kolymbithra</strong> nel nord dell&#8217;isola è lo spot principale: vento costante, acqua piatta nelle prime ore del mattino, onde nei pomeriggi ventosi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kolimpithra-beach2-scaled-1280x853-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661898" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kolimpithra-beach2-scaled-1280x853-1.jpg" alt="" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kolimpithra-beach2-scaled-1280x853-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kolimpithra-beach2-scaled-1280x853-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kolimpithra-beach2-scaled-1280x853-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<strong>È adatta sia ai principianti</strong> — che la mattina hanno l&#8217;acqua piatta per imparare — <strong>sia agli esperti</strong>, che il pomeriggio trovano condizioni tecniche serie. Sul posto ci sono scuole e noleggio attrezzatura. Il resto dell&#8217;isola — borghi in pietra, sentieri, cucina locale autentica — fa il resto.<br />
Leggi: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/tinos-isola-greca-meno-folla-estate-2026/" data-wpel-link="internal"><strong>Tinos: vento, windsurf e l&#8217;isola greca che quasi nessuno straniero ha ancora trovato</strong></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Karpathos, kitesurf nel vento del Dodecaneso meridionale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Karpathos</strong> è tra Creta e Rodi, e il vento qui non smette mai. La baia di <strong>Afiarti</strong> nel sud dell&#8217;isola è uno degli spot di kitesurf più rinomati del Mediterraneo: vento da nord-ovest affidabile, acqua bassa nei tratti interni, fondali sabbiosi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Achata-beach-960x639-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664740" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Achata-beach-960x639-1.jpg" alt="Karpathos-Achata-beach" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Achata-beach-960x639-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Achata-beach-960x639-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Achata-beach-960x639-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Achata-beach-960x639-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>D&#8217;estate ci sono scuole di kite e windsurf</strong>, noleggio attrezzatura e un piccolo ecosistema di rider internazionali che si trovano ogni anno. Per chi non kita, le spiagge di Karpathos — <strong>Apella</strong> in testa — sono tra le più belle della Grecia senza essere quasi mai affollate. Il villaggio di <strong>Olympos</strong> nell&#8217;entroterra montuoso è un&#8217;escursione che vale da sola il viaggio.<br />
Leggi: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/karpathos-isola-greca-cosa-vedere-estate/" data-wpel-link="internal"><strong>Karpathos: l&#8217;isola del kitesurf tra Creta e Rodi che resiste al turismo di massa</strong></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Gole di Samaria, il Grand Canyon di Creta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>Gola di Samaria</strong> è il trekking più famoso della Grecia — <strong>18 chilometri</strong> di discesa attraverso il Parco Nazionale dell&#8217;Omonima Gola, nel sudovest di Creta. Si parte da <strong>Xyloskalo</strong> a <strong>1.250 metri</strong> e si scende fino al villaggio di <strong>Agia Roumeli</strong> sul Mar Libico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/6284b63d66bd5-6284b63d66bd6Samaria-gorge-Crete.jpg.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-605340" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/6284b63d66bd5-6284b63d66bd6Samaria-gorge-Crete.jpg.jpg" alt="gole-samaria" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/6284b63d66bd5-6284b63d66bd6Samaria-gorge-Crete.jpg.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/6284b63d66bd5-6284b63d66bd6Samaria-gorge-Crete.jpg-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/6284b63d66bd5-6284b63d66bd6Samaria-gorge-Crete.jpg-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Pareti rocciose che si avvicinano fino a <strong>3 metri</strong> nei punti più stretti, il <strong>Sideroportes</strong> — le Porte di Ferro. <strong>Acqua gelata del torrente che scorre tra i sassi.</strong> Circa <strong>5-7 ore</strong> di cammino, difficoltà media, impegnativo soprattutto per le ginocchia nella discesa. Il traghetto di ritorno da Agia Roumeli è parte dell&#8217;esperienza.<br />
Leggi: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trekking-nelle-gole-di-samaria-il-gran-canyon-di-creta/" data-wpel-link="internal"><strong>Gole di Samaria: guida al trekking più spettacolare di Creta</strong></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Arcadia, il trekking del Peloponneso che nessuno fa in estate</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Mentre le isole si intasano, il <strong>Peloponneso</strong> è quasi deserto. L&#8217;<strong>Arcadia</strong> — la regione montuosa al centro della penisola — ha sentieri tra i boschi, gole dove scorrono fiumi freddi anche in luglio, crinali a mille metri con temperature che le isole non possono offrire.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/lagadia-2000x1500-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664212" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/lagadia-2000x1500-1.jpg" alt="Grecia-arcadia-estate" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/lagadia-2000x1500-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/lagadia-2000x1500-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/lagadia-2000x1500-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/lagadia-2000x1500-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Il canyon del Dio Zeus</strong> e i <strong>monasteri nella roccia</strong> della regione di Dimitsana e Stemnitsa sono i posti meno conosciuti della Grecia — e tra i più sorprendenti. I prezzi sono quelli che le isole avevano quindici anni fa.<br />
Leggi:  <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/arcadia-peloponneso-grecia-trekking-estate/" data-wpel-link="internal"><strong>Arcadia, Peloponneso: il trekking più bello della Grecia quando le isole si intasano</strong></a></p>
<p>Foto Canva, MarketingGreece</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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		<title>La Via Francigena in Francia: informazioni sul percorso da Calais alla Svizzera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-francia-informazioni-tappe-percorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 12:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
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					<description><![CDATA[La Via Francigena in Francia è forse il tratto scoperto più di recente di questo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Via Francigena in Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Via Francigena in Francia è forse il <strong>tratto scoperto più di recente di questo lungo cammino</strong> che da Canterbury porta a Roma. La storia della Via Francigena <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">è ormai abbastanza nota</a>: fin dal Medioevo esiste un <strong>reticoli di percorsi, chiamati Vie Romee o Via Francisca</strong>, che portavano pellegrini e crociati a Roma e poi in Puglia, per imbarcarsi verso la Terra Santa.</p>
<h2>La Via Francigena in Francia: informazioni sul percorso da Calais alla Svizzera</h2>
<p>Oggi c&#8217;è un percorso &#8220;ufficiale&#8221;, ben segnalato, che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-ora-anche-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si può intraprendere a piedi come in bici</a> e che di fatto è diventato l&#8217;altro grande cammino europeo insieme a quello di Santiago. Ma se la parte italiana della Via Francisca è molto popolare da lungo tempo, <strong>la Via Francigena in Francia solo negli ultimi anni ha cominciato a essere più organizzata</strong> e a godere di una certa popolarità: basti pensare che è solo da gennaio 2019 che l&#8217;AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) ha creato una sede operativa in Francia (a Champlitte, nella regione Bourgogne-Franca Contea), e che <strong>la prima guida ufficiale del tratto francese</strong> della Via Francigena <a href="https://www.viefrancigene.org/it/resource/news/esce-la-prima-guida-ufficiale-della-francigena-da-/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">è solo di marzo 2020</a>, e peraltro al momento solo in lingua francese e pubblicata a Losanna.<br />
Però, come testimoniano anche i <strong>racconti del nostro Francesco Cingi che è partito da Calais</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/francesco-cingi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puoi leggere tutto qui</a>) il percorso da Calais al Gran San Bernardo, o meglio fino al villaggio di Les Fourgs, il confine con la Svizzera nella Regione della Bourgogne Franche-Comté, è davvero affascinante.</p>
<h3>La Via Francigena in Francia: lunghezza, tappe e percorso</h3>
<p>La Via Francigena in Francia sono <strong>962 km da suddividere idealmente in 47 tappe</strong>, appunto da Calais alla cittadina di Jougne. Il percorso ufficiale della Via Francigena francese è quello <strong>segnalato come GR145, oltre che con il caratteristico segnavia con il simbolo del pellegrino</strong>. Volendo visualizzare sulla mappa il percorso della Francigena in Francia bisogna tirare una linea in diagonale dalla Regione Hauts-de-France, <strong>passando per Reims nella Regione Grand Est e Besançon</strong> fino appunto al confine svizzero appena a nord di Losanna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669969" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/adlan-eyMN10SJZoM-unsplash-1.jpg" alt="via francigena francia" width="1400" height="848" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/adlan-eyMN10SJZoM-unsplash-1.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/adlan-eyMN10SJZoM-unsplash-1-300x182.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/adlan-eyMN10SJZoM-unsplash-1-1024x620.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/adlan-eyMN10SJZoM-unsplash-1-768x465.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Dal ventoso nord si passa alla Champagne con i suoi vigneti assolati, si lambiscono le cattedrali gotiche e le abbazie cistercensi e poi ci si trova davanti alle Alpi da valicare. Il percorso è <strong>tutto perfettamente segnato dal 2018</strong>, con il logo ufficiale del Pellegrino della EAVF e la banda bianco-rossa orizzontale, il numero delle strutture che ospitano i pellegrini aumenta di mese in mese (al momento sono oltre 350, dagli hotel a 4 stelle alle famiglie e strutture tipo ostelli con il sistema di pagamento donativo a offerta libera) e così anche il numero di pellegrini che decidono di attraversare la Francia seguendo la Via Francigena.</p>
<h3>Le tappe da Calais al confine svizzero</h3>
<p>Nel dettaglio sono queste <strong>47, con alcune varianti, le tappe della Via Francigena in Francia</strong>, tuttavia come ci ha raccontato Francesco Cingi nei suoi report settimanali non mancano le deviazioni interessanti né la possibilità di tanto in tanto di attaccare due o più tappe tra loro per velocizzare il cammino o risparmiare qualche pernottamento, soprattutto se ci si è concessi qualche giorno di riposo in più rispetto al preventivato a causa del maltempo o di qualche acciacco fisico.</p>
<p>VFF01 &#8211; Da Calais a Wissant<br />
VFF02 &#8211; Da Wissant a Guines<br />
VFF03 &#8211; Da Guînes a Licques<br />
VFF04 &#8211; Da Licques a Tournehem-sur-la-Hem<br />
VFF05 &#8211; Da Tournehem-sur-la-Hem a Wisques<br />
VFF06 &#8211; Da Wisques a Delettes<br />
VFF07 &#8211; Da Delettes a Amettes<br />
VFF08 &#8211; Da Amettes a Bruay La Brussiere<br />
VFF09 &#8211; Da Bruay La Buissiere a Ablain Saint Nazaire<br />
VFF10 &#8211; Da Ablain Saint Nazaire a Arras<br />
VFF11 &#8211; Da Arras a Bapaume<br />
VFF12 &#8211; Da Bapaume a Peronne<br />
VFF13 &#8211; Da Peronne a Trefcon<br />
VFF14 &#8211; Da Trefcon a Seraucourt Le Grand<br />
VFF15 &#8211; Da Seraucourt Le Grand a Tergnier<br />
VFF16 &#8211; Da Tergnier a Laon<br />
VFF17 &#8211; Da Laon a Corbeny<br />
VFF18 &#8211; Da Corbeny a Berry Au Bac<br />
VFF19 &#8211; Da Berry au Bac a Reims<br />
VFF20 &#8211; Da Reims a Verzy<br />
VFF21 &#8211; Da Verzy a Condé-sur-Marne<br />
VFF22 &#8211; Da Condé sur Marne a Châlons en Champagne<br />
VFF23 &#8211; Da Châlons en Champagne a St-Germain-la-Ville<br />
VFF24 &#8211; Da Saint-Germain la Ville a Saint-Amand sur Fion<br />
VFF25 &#8211; Da Saint-Amand sur Fion a Vitry le François<br />
VFF26 &#8211; Da Vitry-le-François a Saint-Rémy-en-Bouzemont<br />
VFF27 &#8211; Da Saint-Rémy-en-Bouzemont a Outines<br />
VFF28 &#8211; Da Outines a Montmorency-Beaufort<br />
VFF29 &#8211; Da Montmorency-Beaufort a Précy-Saint-Martin<br />
VFF30 &#8211; Da Précy-Saint-Martin a Dienville<br />
VFF31 &#8211; Da Dienville a Dolancourt<br />
VFF32 &#8211; Da Dolancourt a Baroville<br />
VFF33 &#8211; Da Baroville a Orges<br />
VFF34 &#8211; Da Orges a Richebourg<br />
VFF35 &#8211; Da Richebourg a Faverolles<br />
VFF36 &#8211; Da Faverolles a Langres<br />
VFF37 &#8211; Da Langres a Culmont-Chalindrey<br />
VFF38 &#8211; Da Culmont-Chalindrey a Coublanc<br />
VFF39 &#8211; Da Coublanc a Champlitte<br />
VFF40 &#8211; Da Champlitte a Dampierre sur Salon<br />
VFF41 &#8211; Da Dampierre sur Salon a Bucey les Gy<br />
VFF42 &#8211; Da Bucey-lès-Gy a Cussey-sur-l’Ognon<br />
VFF43 &#8211; Da Cussey-sur-l’Ognon a Besançon (Pont Battant)<br />
VFF44 &#8211; Da Besançon a Foucherans<br />
VFF45 &#8211; Da Foucherans a Mouthier-Haute-Pierre<br />
VFF46 &#8211; Da Mouthier Haute Pierre a Pontarlier<br />
VFF47 &#8211; Da Pontarlier a L’Auberson/Sainte Croix<br />
VFF47bis &#8211; Variante storica da Pontarlier a Jougne</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi leggere il<strong> diario della Via Francigena in Francia</strong> del nostro Francesco Cingi<strong>: </strong></p>
<p>&gt; per il tratto <strong>da Calais a Tournehem-sur-la-Hem</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-calais-a-tournehem-sur-la-hem/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto<strong> da Thérouanne a a Saint-Quentin</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-therouanne-a-a-saint-quentin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto<strong> da Saint-Quentin a Corbeil</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-saint-quentin-a-corbeil/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto<strong> da Corbeil a Besançon</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-corbeil-a-besancon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto da <strong>Besançon a Jougne</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-besancon-al-gran-san-bernardo-in-svizzera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
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		<item>
		<title>Ippovia Gran Sasso in Abruzzo: la prima Ippovia premiata nella storia dell&#8217;Oscar del Cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ippovia-gran-sasso-abruzzo-687-km-sentieri-ciclabili-parco-del-gran-sasso-piana-dei-navelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[gran sasso]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;edizione 2026 del Green Road Award introduce per la prima volta nella storia del premio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1122" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_4-Proprietà-Demiogene.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ippovia Gran Sasso in Abruzzo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_4-Proprietà-Demiogene.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_4-Proprietà-Demiogene-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_4-Proprietà-Demiogene-1024x766.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_4-Proprietà-Demiogene-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>L&#8217;edizione 2026 del Green Road Award introduce per la prima volta nella storia del premio una categoria dedicata alle Ippovie, a patto che siano percorribili anche in bicicletta. Il riconoscimento inaugurale è andato all&#8217;Ippovia Gran Sasso, un progetto abruzzese nato da una storia di rinascita.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>L&#8217;Ippovia Gran Sasso è un sistema di tratturi e sentieri ultra-millenari che attraversano i territori del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-abruzzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco del Gran Sasso e Monti della Laga</a> e della Piana dei Navelli, per un totale di 687 km di percorsi circolari distribuiti in 42 comuni appartenenti alle province di L&#8217;Aquila, Teramo e Pescara.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669902" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_1-Proprietà-Demiogene.jpg" alt="Ippovia Gran Sasso in Abruzzo" width="1500" height="1125" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_1-Proprietà-Demiogene.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_1-Proprietà-Demiogene-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_1-Proprietà-Demiogene-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-IPPOVIA-Oscar-Cicloturismo-2026-ABRUZZO-Ippovia-del-Gran-Sasso_1-Proprietà-Demiogene-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il progetto è nato per volontà della start-up Demiogene che, nel 2017, dalle macerie emotive e materiali del post-sisma, ha dato vita a un nuovo modello di turismo equestre organizzato e in rete. L&#8217;iniziativa ha permesso di riqualificare una serie di opere realizzate negli anni &#8217;90 — sentieri, staccionate, punti di sosta — che rischiavano di restare infrastrutture inutilizzate.</p>
<p>Suddivisa in 147 tappe, l&#8217;Ippovia Gran Sasso è oggi fruibile per trekking itineranti circolari fino a 6 giorni, con un servizio di accompagnamento organizzato che include noleggio di cavalli selezionati, guide federate esperte, supporto logistico per pernottamenti e cene in strutture convenzionate nei borghi, soste pranzo, trasporto bagagli e gestione delle emergenze. Il percorso può essere affrontato anche a piedi e, per diverse tappe, in mountain bike.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.ippoviagransasso.eu" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ippoviagransasso.eu</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria premia l&#8217;Ippovia del Gran Sasso per la capacità di interpretare lo spirito del turismo lento: un turismo che cresce, si diversifica e trova nel turismo equestre una nuova via di scoperta nella natura. L&#8217;Abruzzo, che da anni investe con cura nella valorizzazione delle sue aree interne, presenta una rete vasta e coerente, che recupera strutture, connette territori e offre un&#8217;esperienza accessibile e profonda. Un progetto che apre nuovi immaginari e segna un passo avanti nel modo di vivere il paesaggio.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il canale più bello d&#8217;Italia è questo, e Leonardo da Vinci ci ha messo le mani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/porto-canale-cesenatico-leonardo-da-vinci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 06:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669645</guid>

					<description><![CDATA[Cesenatico non ha bisogno di presentazioni lunghe per chi conosce la Riviera Romagnola. Ma il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-14.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="porto-canale-cesenatico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-14.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-14-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-14-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-14-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Cesenatico</strong> non ha bisogno di presentazioni lunghe per chi conosce la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sai-perche-nelle-spiagge-di-questa-regione-il-mare-e-sempre-un-divertimento-per-tutti/" data-wpel-link="internal">Riviera Romagnola</a></strong>.<br />
Ma il suo centro storico custodisce qualcosa che la maggior parte dei bagnanti distratti si perde: un canale che divide la città in due e che porta la firma, letteralmente, di <strong>Leonardo da Vinci</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il porto che Cesena volle costruire nel 1314</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La storia del canale comincia nel <strong>1314</strong>, quando il Comune di <strong>Cesena</strong> decise di scavare un porto per dare alla città uno sbocco diretto sul mare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669647" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-9.png" alt="emilia-porto-canale-cesenatico" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-9.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-9-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Cesenatico nasce esattamente da questa esigenza</strong>: un piccolo avamposto costiero dipendente dalla città dell&#8217;entroterra, costruito attorno all&#8217;asse d&#8217;acqua che oggi è il suo simbolo.<br />
Il porto, però, aveva un problema strutturale ricorrente — l&#8217;insabbiamento — che richiese interventi e manutenzioni per secoli.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il 6 settembre 1502: Leonardo arriva a Cesenatico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quasi due secoli dopo, il capitolo più affascinante della storia del canale si scrive in pochi giorni.<br />
<strong>Leonardo da Vinci</strong> annotò con precisione nel suo taccuino la data del suo arrivo in città: <strong>6 settembre 1502</strong>.<br />
Era al servizio di <strong>Cesare Borgia</strong>, e il compito che gli era stato affidato era proprio quello di risolvere il problema dell&#8217;insabbiamento del porto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669649" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-16.png" alt="leonardo-porto-canale-cesenatico" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-16.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-16-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Nel Codice L</strong>, oggi conservato a Parigi, Leonardo lasciò due disegni di Cesenatico: una veduta dall&#8217;alto e una pianta del porto.<br />
Quello che rende straordinario questo dettaglio non è solo l&#8217;autografo illustre — è che <strong>il tratto più interno del canale ricalca ancora oggi quelle linee disegnate più di cinquecento anni fa</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Camminare lungo le banchine</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il modo migliore per scoprire il canale è percorrerlo a piedi, da una sponda all&#8217;altra, attraversando i ponti che lo collegano.<br />
<strong>Piazza Pisacane</strong> ospita il primo monumento a <strong>Garibaldi</strong> mai eretto in Italia — un dettaglio che pochi turisti notano passando.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Visit-Cesenatico-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669652" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Visit-Cesenatico-1.jpg" alt="banchine al Porto Canale si Cesenatico" width="1186" height="947" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Visit-Cesenatico-1.jpg 1186w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Visit-Cesenatico-1-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Visit-Cesenatico-1-1024x818.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Visit-Cesenatico-1-768x613.jpg 768w" sizes="(max-width: 1186px) 100vw, 1186px" /></a><br />
Poco distante si riconosce il perimetro dell&#8217;antica <strong>Torre Pretoria</strong>, e proseguendo si arriva alla vecchia pescheria, dove sono ancora visibili i <strong>pozzi della neve</strong> usati in passato per conservare il pesce prima dell&#8217;arrivo della refrigerazione moderna.<br />
<strong>La casa natale del poeta Marino Moretti</strong>, oggi trasformata in museo, completa il percorso culturale lungo le banchine.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Museo della Marineria: l&#8217;unica sezione galleggiante in Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sul tratto più interno del canale si trova quello che rende Cesenatico unica nel panorama museale italiano.<br />
La <strong>sezione galleggiante del Museo della Marineria</strong> ospita <strong>dieci imbarcazioni tradizionali</strong> dell&#8217;alto Adriatico, ancora ormeggiate nell&#8217;acqua del canale, con le loro <strong>vele al terzo</strong> dipinte con i simboli araldici delle antiche famiglie di pescatori.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669658" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-3.jpg" alt="Porto Canale " width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-3.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Non è un museo che si visita stando fermi davanti a una vetrina — è un museo che galleggia, accanto alle case, sotto lo stesso cielo che vedevano i pescatori cent&#8217;anni fa.</strong><br />
Cesenatico sta lavorando per ottenere il riconoscimento <strong>UNESCO</strong> per l&#8217;arte della vela al terzo e per l&#8217;intera tradizione marinara che il canale custodisce.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Quando vederlo: il tramonto sull&#8217;Adriatico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il momento migliore per visitare il Porto Canale è il tardo pomeriggio, quando la luce del <strong>tramonto sull&#8217;Adriatico</strong> si riflette sulle vele storiche e sulle facciate colorate delle case.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-6.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669655" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-6.jpg" alt="Porto Canale di Cesenatico - Credit Cesenatico Bellavita (6)" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-6.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-6-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Le banchine si animano di passeggiate lente</strong>, i ristoranti aprono i tavoli all&#8217;aperto e il contrasto tra l&#8217;acqua calma del canale e il movimento delle persone crea l&#8217;atmosfera che ha reso Cesenatico una delle località più amate della Riviera Romagnola.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come arrivare e come girare il canale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>In auto:</strong> Autostrada A14, uscita Cesenatico — il centro storico e il canale sono a pochi minuti dal casello.<br />
<strong>In treno:</strong> stazione di Cesenatico, sulla linea Bologna-Rimini-Ancona, a circa 10 minuti a piedi dal Porto Canale.<br />
<strong>In bici:</strong> Cesenatico è collegata alla rete ciclabile della Riviera Romagnola e dell&#8217;entroterra — un punto di partenza comodo per chi vuole proseguire verso Cervia o Bellaria, oppure risalire verso le colline del Cesenate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669657" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-4.jpg" alt="Porto Canale di Cesenatico, passeggiate" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-4.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Porto-Canale-di-Cesenatico-Credit-Cesenatico-Bellavita-4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Come girarlo:</strong> il percorso lungo le due sponde si copre comodamente a piedi in <strong>30-40 minuti</strong>, ma vale la pena rallentare.<br />
Si parte da Piazza Pisacane, si attraversa uno dei ponti pedonali, si raggiunge la sezione galleggiante del Museo della Marineria e si torna dall&#8217;altra sponda passando davanti alla casa di Marino Moretti.<br />
<strong>Non serve una guida — basta una sosta ogni tanto e la voglia di guardare cosa c&#8217;è oltre la superficie dell&#8217;acqua.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Canva, <a href="https://visitcesenatico.it/cesenatico-e-dintorni?gad_source=1&amp;gad_campaignid=23877663096&amp;gbraid=0AAAABDRfGHzfULCwY2mDtYGQjfJ0-Diqg&amp;gclid=Cj0KCQjwrs7RBhDuARIsAIVfBD1hRZBn49JtukVC3PPcPxpBgMAF9Ur0ZTxZc9fHosXuR4EGRGXQLlwaAgdJEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Visitcesenatico</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cammino del Normanno: 163 km tra Tirreno e Jonio, menzione speciale all&#8217;Oscar del Cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-cammino-del-normanno-163-km-tra-tirreno-e-jonio-menzione-speciale-alloscar-del-cicloturismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 06:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le menzioni speciali dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, il Cammino del Normanno si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1056" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Castello-normanno-di-Stilo-RC.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Cammino del Normanno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Castello-normanno-di-Stilo-RC.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Castello-normanno-di-Stilo-RC-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Castello-normanno-di-Stilo-RC-1024x721.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Castello-normanno-di-Stilo-RC-768x541.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Castello-normanno-di-Stilo-RC-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Tra le menzioni speciali dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, il Cammino del Normanno si distingue per una caratteristica rara: è un itinerario pensato per essere percorso in tre modalità diverse — a piedi, in bicicletta e a cavallo — senza che nessuna di queste prevalga sulle altre.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>Il Cammino del Normanno collega il Tirreno, lungo la Costa degli Dei, allo Jonio, sulla Costa dei Gelsomini, attraversando il Parco Regionale Naturale delle Serre. Sono 163 km che ricalcano l&#8217;antica rete dei tragitti rurali e delle mulattiere che collegavano centri abitati e aree agricole, seguendo i tracciati storici della viabilità normanna tra la capitale Mileto e la zona montana. Parte del percorso recupera anche il sedime di ferrovie ora dismesse, un tempo utilizzate per il trasporto del legname.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669897" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Torre-Marrana-Ricadi-VV.jpg" alt="" width="1500" height="1125" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Torre-Marrana-Ricadi-VV.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Torre-Marrana-Ricadi-VV-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Torre-Marrana-Ricadi-VV-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Premio-CAMMINO-Oscar-Cicloturismo-2026-CALABRIA-Il-Cammino-Normanno_Torre-Marrana-Ricadi-VV-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il cammino attraversa un territorio ricco di bellezze naturali — boschi monumentali di faggi, castagni e rari abeti bianchi, calanchi argillosi, fiumi dalle acque cristalline, le Cascate del Marmarico, monoliti granitici che affiorano dalla vegetazione — oltre a testimonianze storiche e culturali di rilievo, come la Certosa di Serra San Bruno, fondata sotto l&#8217;egida dei Normanni.</p>
<h2 class="western">Servizi e modalità di percorrenza</h2>
<p>Il Cammino del Normanno è segnalato da cartellonistica dedicata con QR code per informazioni turistiche, mappe e tracce GPX, e si avvale della rete sentieristica del CAI attraverso il Sentiero Italia. Lungo il tracciato sono presenti fontane d&#8217;acqua, aree di sosta attrezzate, punti di ristoro, bike-station, punti di ricarica per e-bike e servizi di assistenza dedicati a chi sceglie di percorrerlo a cavallo, rievocando le atmosfere dell&#8217;epoca dei cavalieri normanni.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.ilcamminonormanno.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ilcamminonormanno.it</a> e <a href="http://www.parcodelleserre.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.parcodelleserre.it</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria riconosce alla Regione Calabria la forza e la continuità con cui, da anni, i<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/italian-green-road-award-2021-le-piu-belle-ciclovie-ditalia-sono-in-trentino-e-calabria/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nveste nel turismo lento e nella valorizzazione delle aree interne</a>. Un percorso accessibile e inclusivo, capace di accogliere viaggiatori diversi e di offrire un&#8217;esperienza autentica e profonda. Un cammino che racconta una Calabria visionaria, sempre più protagonista del futuro del viaggio sostenibile, ma anche intima e generosa, dove ogni passo, o pedalata, diventa un modo per ritrovare il senso del tempo e della bellezza.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fenicotteri, aironi, gru nel Padule di Fucecchio, un giro nella palude più grande d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/padule-di-fucecchio-palude-toscana-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 05:36:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[paludi]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669698</guid>

					<description><![CDATA[Tra le colline del Montalbano e quelle delle Cerbaie, in un punto della Toscana che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="835" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fenicotteri-padule.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fenicotteri-padule-toscana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fenicotteri-padule.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fenicotteri-padule-300x209.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fenicotteri-padule-1024x713.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fenicotteri-padule-768x534.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tra le colline del <strong>Montalbano</strong> e quelle delle <strong>Cerbaie</strong>, in un punto della Toscana che pochi turisti includono nei propri itinerari, si estende un paesaggio che non assomiglia a nient&#8217;altro nella regione.<br />
<strong>Niente vigneti, niente cipressi, niente borghi in pietra sulla collina.</strong><br />
Solo acqua, canneti e un silenzio che si rompe ogni tanto con il battito d&#8217;ali di un airone.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Cos&#8217;è e perché si chiama così</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Padule di Fucecchio</strong> è la più estesa palude interna italiana, con un&#8217;estensione che le fonti indicano tra i <strong>1.800 e i 2.081 ettari</strong>, a cavallo tra le province di <strong>Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa</strong>.<br />
Perché Padule e non Palude? <strong>Si tratta di un &#8216;toscanismo&#8217;,</strong> storpiatura dialettale che risale a secoli fa.<br />
Si trova nella zona della <strong>Valdinievole</strong>, a soli <strong>13 metri</strong> sul livello del mare — circa cinque metri più in basso delle piene dell&#8217;Arno, un dettaglio che spiega molto della sua storia idraulica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-scaled.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669705" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-scaled.jpg" alt="palude-fucecchio" width="2560" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-1536x864.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fucecchio-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il nome deriva dal comune di <strong>Fucecchio</strong>, uno dei centri principali della cintura collinare che per secoli ha circondato questa terra acquitrinosa senza mai insediarvisi davvero.<br />
<strong>La sua origine è geologica, non recente.</strong><br />
Circa <strong>sei milioni di anni fa</strong>, nel periodo Pliocenico, la Valdinievole emerse dal mare.<br />
Nei millenni successivi, i sedimenti portati dai torrenti delle colline circostanti — il Pescia di Pescia, il Pescia di Collodi, il Borra, il Nievole, il Vincio — si accumularono in questa conca naturale senza riuscire a trovare un deflusso libero verso l&#8217;Arno.<br />
<strong>Il risultato fu l&#8217;impaludamento di un&#8217;intera porzione di Valdinievole</strong>, con un unico emissario rimasto fino a oggi: il <strong>canale dell&#8217;Usciana</strong>.<br />
La parte centrale, chiamata localmente <strong>&#8220;il Cratere&#8221;</strong>, racconta ancora questa origine: quasi secca in estate, si riempie d&#8217;acqua in inverno, con una profondità massima che non supera i tre metri.<br />
Abbiamo fatto l&#8217;escursione con <strong>Andrea Vezzani, Guida Lipu (nelle foto sotto),</strong> che come i suoi colleghi spiega con passione la storia e la fauna del Padule.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Da Annibale ai Medici: una storia di duemila anni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La prima menzione storica del Padule risale alla <strong>Seconda Guerra Punica</strong>, quando l&#8217;esercito di <strong>Annibale</strong> lo attraversò in marcia verso Roma.<br />
La leggenda vuole che il condottiero cartaginese perse un occhio proprio qui, per il clima malsano della palude — di certo, le fonti raccontano che l&#8217;acquitrino si rivelò una trappola fatale per uomini e animali da soma, che sprofondarono nel fango.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Tra il VI e il XIV secolo</strong> la zona restò essenzialmente paludosa e malsana, al punto che le popolazioni locali preferirono fondare i propri insediamenti lungo la cintura collinare, mantenendo le distanze dall&#8217;acqua.<br />
Anche <strong>Leonardo da Vinci</strong> si interessò a questo territorio: il <strong>5 agosto 1473</strong> ne realizzò un disegno a inchiostro, oggi conservato al Gabinetto dei disegni degli Uffizi, come parte dei suoi studi idrografici sulla deviazione delle acque dell&#8217;Arno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/canali-padule-fucecchio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669706" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/canali-padule-fucecchio.jpg" alt="canali-padule-fucecchio" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/canali-padule-fucecchio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/canali-padule-fucecchio-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/canali-padule-fucecchio-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/canali-padule-fucecchio-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Con l&#8217;arrivo dei <strong>Medici</strong>, il Padule cambiò volto.<br />
<strong>Cosimo I</strong> fece costruire la <strong>Chiusa di Ponte a Cappiano</strong> per regolare il livello delle acque e sfruttare il territorio per agricoltura, pesca e trasporto fluviale.<br />
Le particolari condizioni ambientali, capaci di attrarre numerose specie di uccelli, resero la zona perfetta anche per le battute di caccia organizzate dalla vicina <strong>Villa Medicea di Cerreto Guidi</strong>.<br />
Con l&#8217;egemonia fiorentina, il Padule divenne addirittura un vero lago, grazie agli sbarramenti eretti a Ponte a Cappiano — una scelta che causò non poche proteste tra i proprietari dei terreni circostanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">I <strong>Lorena</strong>, succeduti ai Medici, continuarono la politica di bonifica su scala più ampia, creando infrastrutture che resistono ancora oggi.<br />
Nel <strong>1803</strong> nacque il <strong>Consorzio coattivo dei proprietari</strong>, sotto il governo Granducale.<br />
Dopo l&#8217;Unità d&#8217;Italia, nel <strong>1928</strong> fu approvato il perimetro del comprensorio di bonifica, e nel <strong>1931</strong> il consorzio assunse il titolo definitivo di <strong>Consorzio di Bonifica</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
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<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;eccidio del 23 agosto 1944</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La storia del Padule conserva anche una pagina tra le più dolorose della Toscana nella Seconda Guerra Mondiale.<br />
<strong>Il 23 agosto 1944</strong>, i militari nazisti del generale <strong>Crasemann</strong> rastrellarono e uccisero <strong>174 persone</strong> nei paesi della zona — tra le vittime, 62 donne, 25 anziani oltre i sessant&#8217;anni, 16 minori, 10 bambini sotto i dieci anni, 8 sotto i due.<br />
La famiglia <strong>Malucchi</strong> di Cintolese perse 12 membri, tra cui tre bambine sotto gli otto anni.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A <strong>Castelmartini</strong>, nel settembre 2002, fu inaugurato un monumento in memoria della strage, alla presenza del presidente <strong>Carlo Azeglio Ciampi</strong>.<br />
Il Comune di <strong>Larciano</strong> è stato insignito della medaglia d&#8217;oro al valor civile.<br />
<strong>Solo nel 1995</strong> la Regione Toscana emanò le norme per istituire le riserve naturali del Padule, completate nel biennio successivo con due distinte aree protette tra le province di Firenze e Pistoia.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come arrivare e fare escursioni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il punto di partenza più organizzato è il <strong>Centro Visite di Castelmartini</strong>, frazione di Larciano, che ospita un&#8217;esposizione permanente sull&#8217;area umida e mostre temporanee di fotografia naturalistica.<br />
Da qui parte il <strong>percorso naturalistico de Le Morette</strong> — una passeggiata pianeggiante, adatta a tutti, percorribile a piedi o in bicicletta, che attraversa il <strong>Bosco di Chiusi</strong> con le sue querce secolari prima di raggiungere l&#8217;antico <strong>Porto de Le Morette</strong>, che prende il nome dalla rara <strong>moretta tabaccata</strong>.<br />
Il percorso continua sull&#8217;argine del Terzo fino al <strong>Casotto del Biagiotti</strong>, oggi osservatorio faunistico con un&#8217;ottima visuale sugli specchi d&#8217;acqua della riserva.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/birdwatchingi-padule.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/birdwatchingi-padule.jpg" alt="birdwatchingi-padule" width="1200" height="795" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/birdwatchingi-padule.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/birdwatchingi-padule-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/birdwatchingi-padule-1024x678.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/birdwatchingi-padule-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Chi vuole entrare dal lato opposto può partire da <strong>Ponte a Cappiano</strong>, frazione di Fucecchio, raggiungendo la località Cavallaia e passando accanto al <strong>Ponte Mediceo</strong>, ancora visibile sul canale Usciana.<br />
Dalla frazione di <strong>Massarella</strong> si gode invece una delle viste più complete sull&#8217;intera palude, soprattutto in inverno dopo giornate di pioggia — il punto panoramico consigliato è il <strong>Giardino della Memoria</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>L&#8217;esperienza più autentica resta però la navigazione in barchino</strong> — le tradizionali imbarcazioni in legno a fondo piatto, ancora usate da cacciatori e pescatori, oggi disponibili anche per visite guidate di circa due ore.<br />
Si parte dal <strong>Porto Casin del Lillo</strong> a Ponte Buggianese o dal <strong>Casotto del Sordo</strong> a Massarella, attraversando i <strong>&#8220;chiari&#8221;</strong> — le aperture d&#8217;acqua libere dai canneti — tra capanni di caccia e racconti di pesca tradizionale.<br />
Il giornalista <strong>Indro Montanelli</strong>, nato a Fucecchio, raccontò più volte nei suoi scritti questa navigazione tra i canneti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tutte le visite guidate, comprese quelle birdwatching e le escursioni notturne, sono condotte da guide ambientali qualificate e si prenotano tramite il Centro RDP Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540).</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La fauna: la garzaia più importante del centro Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il Padule è uno dei principali paradisi italiani per il birdwatching, con oltre <strong>200 specie di uccelli</strong> censite nel corso dell&#8217;anno.<br />
<strong>Il cuore naturalistico è la garzaia</strong>: la colonia di nidificazione più importante dell&#8217;Italia centro-meridionale, con circa <strong>mille coppie</strong> e sette specie di aironi presenti contemporaneamente — nitticora, garzetta, sgarza ciuffetto, airone guardabuoi, airone cenerino, airone bianco maggiore e airone rosso.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fuce3cchio-toscana.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669708" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fuce3cchio-toscana.jpg" alt="palude-fucecchio-toscana" width="1200" height="935" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fuce3cchio-toscana.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fuce3cchio-toscana-300x234.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fuce3cchio-toscana-1024x798.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/palude-fuce3cchio-toscana-768x598.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Negli anni sono stati avvistati anche la <strong>cicogna nera</strong>, il ritorno della <strong>cicogna bianca</strong> dopo secoli di assenza in Toscana, e persino i <strong>fenicotteri rosa</strong> durante i rituali di corteggiamento.<br />
In primavera, durante la migrazione di ritorno, oltre <strong>mille gru</strong> sorvolano e sostano nel Padule.<br />
<strong>Tra i canneti si esibiscono gli svassi maggiori</strong> con le loro spettacolari danze di corteggiamento, mentre sulle rive si osserva il cavaliere d&#8217;Italia.<br />
I rapaci sono numerosi: falco di palude, gheppio, nibbio, falco pescatore, falco lodolaio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fucecchio-palude.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669707" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fucecchio-palude.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fucecchio-palude.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fucecchio-palude-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fucecchio-palude-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/fucecchio-palude-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Oltre <strong>mille specie di coleotteri</strong> popolano l&#8217;area, insieme a volpi, tassi, puzzole e istrici.<br />
<strong>La flora del Padule è altrettanto sorprendente</strong>: specie boreali e alpine, sopravvissute dall&#8217;epoca glaciale del Quaternario, convivono qui a una latitudine molto più meridionale di quella originaria — felce reale, carice grande, l&#8217;otricolaria carnivora, il morso di rana.<br />
Le <strong>tamerici</strong> del Padule inspirarono il poeta <strong>Giovanni Pascoli</strong>, che le chiamò <em>&#8220;Myricae&#8221;</em> nel titolo della sua raccolta più celebre.<br />
Per chi pianifica una visita in bicicletta, il Padule rientra anche tra gli itinerari toscani più interessanti: <strong>il percorso che lo attraversa è citato tra i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/percorsi-in-bicicletta-in-toscana-i-piu-belli-in-estate/" data-wpel-link="internal">sette migliori itinerari estivi in bicicletta della regione</a>.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Altri luoghi da visitare nei dintorni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La zona intorno al Padule è densa di storia medicea e di destinazioni che meritano una sosta.<br />
La <strong>Villa Medicea di Cerreto Guidi</strong>, base storica per le battute di caccia nel Padule, è oggi un museo visitabile, con una collezione che racconta la vita di corte rinascimentale.<br />
Poco distante, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-della-via-medicea-in-toscana-trekking-facile/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino della Via Medicea</strong> </a>attraversa l&#8217;intero territorio che va da Prato a Fucecchio, passando per ville e borghi che raccontano lo stesso disegno territoriale voluto dai Medici tra Quattrocento e Settecento.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Collodi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664999" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Collodi.jpg" alt="Collodi, Toscana" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Collodi.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Collodi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Collodi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Collodi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A pochi chilometri si trova <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/collodi-borgo-toscana/" data-wpel-link="internal"><strong>Collodi</strong></a>, il borgo a forma di cascata che diede i natali al personaggio di Pinocchio, con le sue case che scivolano lungo il pendio collegate da stretti vicoli chiamati &#8220;rughe&#8221;.<br />
Proprio a Collodi si trova anche uno dei giardini storici più sorprendenti della Toscana: il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/storico-giardino-garzoni-toscana/" data-wpel-link="internal"><strong>Giardino Garzoni</strong>,</a> un complesso barocco del Cinquecento che sfrutta la pendenza della collina per creare una scenografia verticale che ha pochi eguali in Europa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Valdinievole, tra le province di Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa<br />
<strong>Centro Visite di Castelmartini:</strong> frazione di Larciano (PT) — aperture stagionali nei weekend<br />
<strong>Percorso Le Morette:</strong> pianeggiante, a piedi o in bicicletta, da Castelmartini al Casotto del Biagiotti<br />
<strong>Accesso alternativo:</strong> da Ponte a Cappiano (Fucecchio) verso Cavallaia; da Massarella per la vista panoramica<br />
<strong>Navigazione in barchino:</strong> circa 2 ore, partenza da Porto Casin del Lillo o Casotto del Sordo, su prenotazione<br />
<strong>Visite guidate e info:</strong> Centro RDP Padule di Fucecchio, tel. 0573/84540<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> primavera per il birdwatching e le fioriture; inverno per la massima portata d&#8217;acqua e i panorami da Massarella<br />
<strong>Da abbinare:</strong> Villa Medicea di Cerreto Guidi, Collodi, Giardino Garzoni, Montecatini Terme</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto <strong><a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Martino De Mori</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le spiagge dorate e sconosciute in questa zona della Liguria sono da scoprire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/spiagge-liguria-ponente-finale-varigotti-alassio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 15:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;estate è qui e il richiamo del mare si fa più forte che mai! Se[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1281" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-jan-kopriva-X1HD5c_dGY4-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Liguria di Ponente" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-jan-kopriva-X1HD5c_dGY4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-jan-kopriva-X1HD5c_dGY4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-jan-kopriva-X1HD5c_dGY4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-jan-kopriva-X1HD5c_dGY4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-jan-kopriva-X1HD5c_dGY4-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>L&#8217;estate è qui e il richiamo del mare si fa più forte che mai! Se sogni distese di sabbia morbida, acque cristalline e borghi affacciati su panorami mozzafiato, la <b>Riviera della Liguria di Ponente</b> è la tua prossima meta. Da Genova fino al confine francese, questa parte della Liguria ti sorprenderà con la sua varietà, perfetta per chi cerca relax ma anche per chi ama esplorare e mantenersi attivo.</p>
<h2>Le spiagge dorate e sconosciute nella Liguria di Ponente da scoprire</h2>
<p>Preparati a scoprire spiagge iconiche e angoli meno noti, dove ogni giornata diventa un&#8217;occasione per vivere il mare a 360 gradi.</p>
<h3>1. Finale Ligure: Sabbia, Sport e Borghi Incantati</h3>
<p><b>Finale Ligure</b> non è solo una delle spiagge più amate della Liguria, ma un vero paradiso per chi cerca l&#8217;equilibrio tra bellezza naturale e attività. La sua <b>ampia spiaggia di sabbia fine</b> è perfetta per famiglie e per chi ama prendere il sole comodamente.</p>
<p>Ma Finale è anche la capitale italiana dell&#8217;outdoor! Qui, oltre a un tuffo rinfrescante, puoi:</p>
<ul>
<li><b>Fare SUP o Kayak:</b> Le acque calme della baia sono ideali per pagaiare lungo la costa, esplorando calette nascoste accessibili solo via mare.</li>
<li><b>Mountain Bike e Trekking:</b> L&#8217;entroterra, con il famoso altopiano delle Manie, offre sentieri spettacolari per bikers e camminatori, con viste mozzafiato sul blu intenso del mare.</li>
<li><b>Arrampicata:</b> Per i più avventurosi, le falesie calcaree di Finale sono un punto di riferimento internazionale per l&#8217;arrampicata sportiva.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Facilmente raggiungibile in auto (A10, uscita Finale Ligure) con diversi parcheggi, o in treno con stazione ferroviaria ben collegata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651950" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-hari-seldon-0aKgj4aIHwM-unsplash.jpg" alt="Liguria di Ponente" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-hari-seldon-0aKgj4aIHwM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-hari-seldon-0aKgj4aIHwM-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-hari-seldon-0aKgj4aIHwM-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-hari-seldon-0aKgj4aIHwM-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Finale-LIgure-hari-seldon-0aKgj4aIHwM-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>2. Alassio: La Perla Sabbiosa della Riviera</h3>
<p>La spiaggia di <b>Alassio</b> è un&#8217;icona della Riviera di Ponente: una <b>lunga mezzaluna di sabbia dorata</b> famosa per le sue proprietà benefiche e le acque poco profonde, ideali per i bambini. Qui l&#8217;atmosfera è vivace, con stabilimenti balneari eleganti e un vivace lungomare.</p>
<p>Oltre a goderti il sole e il mare, Alassio ti invita a:</p>
<ul>
<li><b>Passeggiate sul Muretto e nel Budello:</b> Il famoso Muretto di Alassio è un must per una foto, mentre il &#8220;Budello&#8221;, il caratteristico carrugio, è perfetto per lo shopping e per immergersi nell&#8217;atmosfera locale.</li>
<li><b>Snorkeling e Immersioni:</b> Le acque di Alassio e della vicina Isola Gallinara offrono fondali ricchi di vita marina, ideali per esplorazioni subacquee.</li>
<li><b>Gite in Barca:</b> Numerose escursioni partono dal porto per esplorare la costa e raggiungere l&#8217;Isola Gallinara, riserva naturale protetta.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Servita dall&#8217;Autostrada A10 (uscita Albenga) e con stazione ferroviaria propria.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651949" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash.jpg" alt="Liguria di Ponente" width="1920" height="1920" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Alassio-diletta-davolio-AORX7nr17uw-unsplash-1536x1536.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>3. Varigotti: Il Borgo Saraceno e la Spiaggia Caraibica</h3>
<p><b>Varigotti</b>, frazione di Finale Ligure, è un vero gioiello. Il suo <b>borgo saraceno</b> con le case colorate a ridosso della spiaggia è un quadro vivente. La sua spiaggia principale, spesso chiamata &#8220;Baia dei Saraceni&#8221;, incanta con il suo <b>colore turchese e la sabbia chiara</b>, quasi caraibica.</p>
<p>Qui l&#8217;atmosfera è più intima e rilassata, ma non mancano le opportunità:</p>
<ul>
<li><b>Nuoto e Relax:</b> Perfetta per una giornata di puro relax, tra tuffi in acque incredibilmente limpide e bagni di sole.</li>
<li><b>Passeggiate sul Promontorio:</b> Sopra il borgo, sentieri panoramici offrono viste spettacolari e la possibilità di raggiungere altre piccole calette nascoste.</li>
<li><b>Kayak:</b> Noleggia un kayak per esplorare la costa frastagliata e raggiungere la vicina Grotta dei Falsari, un&#8217;esperienza suggestiva.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Raggiungibile in auto dalla SS1 Aurelia. Il parcheggio può essere difficile in alta stagione, ma ci sono bus navetta da Finale Ligure.</p>
<h3>4. Sanremo: Mare, Eleganza e la Pista Ciclabile più Bella</h3>
<p>Conosciuta come la &#8220;Città dei Fiori&#8221; e del Festival, <b>Sanremo</b> offre anche spiagge belle e ben attrezzate, con stabilimenti balneari e sabbia che varia da fine a ciottolosa. L&#8217;atmosfera è elegante e vivace, con il Casinò e i giardini che fanno da cornice.</p>
<p>Ma Sanremo è anche il punto di partenza (o arrivo) di un&#8217;esperienza unica:</p>
<ul>
<li><b>Pista Ciclabile del Parco Costiero Riviera dei Fiori:</b> Questa meravigliosa pista, lunga circa 24 km, è stata realizzata sul vecchio tracciato ferroviario e collega San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, passando per Sanremo. È perfetta per una <b>pedalata vista mare</b>, ideale per tutte le età e con numerosi punti di accesso alle spiagge.</li>
<li><b>Passeggiate sul Lungomare Imperatrice:</b> Un viale elegante costeggiato da palme e giardini, ideale per una passeggiata al tramonto.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Autostrada A10 (uscita Sanremo) e stazione ferroviaria molto ben collegata.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/escursioni-in-liguria-le-piu-belle-passeggiate-nella-natura-con-vista-mare/" data-wpel-link="internal">Queste escursioni in Liguria sono le più belle passeggiate nella natura con vista mare</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-liguria-itinerari-da-provare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Se cerchi belle gite in bici in Liguria, questi itinerari li devi provare</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/spiagge-poco-affollate-in-liguria-dove-fare-il-bagno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">9 spiagge poco affollate in Liguria dove fare il bagno</a></strong></p>
<p>La Liguria di Ponente è pronta ad accoglierti con le sue spiagge assolate e le infinite possibilità per vivere il mare in modo attivo o in totale relax. Quale sarà la tua spiaggia preferita?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciclovia Via del Mare: dalle Alpi al Mediterraneo in 470 km, terza all&#8217;Oscar del Cicloturismo 2026</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovia-via-del-mare-piemonte-liguria-oscar-cicloturismo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le ciclovie premiate nell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, la Via del Mare si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-6.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - Ciclovia Via del Mare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-6.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-6-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-6-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-6-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Tra le ciclovie premiate nell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, la Via del Mare si distingue per l&#8217;ampiezza geografica del progetto: un itinerario che non si limita a raccontare un singolo territorio, ma attraversa l&#8217;intero Piemonte da nord a sud per arrivare al mare.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>La Ciclovia Via del Mare è la principale direttrice ciclabile nord-sud nella parte orientale della regione, e collega le Alpi al Mediterraneo da Locarno al Mar Ligure: un itinerario complessivo di 470 km, di cui 416 in territorio piemontese. Il percorso è catalogato come R4 nella Rete ciclabile della Regione Piemonte ed è noto, nella Rete Bicitalia, come &#8220;Svizzera-Mare&#8221;.</p>
<p>Suddivisa in sei tappe lungo strade a basso traffico e piste ciclabili in sede propria, la ciclovia offre un&#8217;esperienza di viaggio variegata, dove i tratti pianeggianti si alternano a dolci pendenze che seguono il profilo naturale del terreno tra laghi, canali, risaie, colline e vigneti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-669881 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-4.jpg" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - Ciclovia Via del Mare" width="1500" height="844" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-4.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-4-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-4-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-PIEMONTE_Via-del-mare-4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il tracciato attraversa sei province e 97 comuni piemontesi, toccando l&#8217;area dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questo-angolo-del-piemonte-ce-una-ciclovia-lungo-il-fiume-di-cui-ti-innamori-sicuramente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Laghi e dell&#8217;Ossola</a> (Domodossola, Villadossola, Verbania, Gravellona Toce, Omegna), il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-a-pelo-dacqua-itinerari-cicloturismo-novara/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Novarese</a> (Gozzano, Borgomanero, Novara), le terre del riso e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nel-monferrato-6-itinerari-per-una-vacanza-estate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Monferrato</a> (Vercelli, Trino, Casale Monferrato), l&#8217;Astigiano e le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Langhe</a> (Asti, Costigliole d&#8217;Asti, Alba, Bra, Cherasco) fino a Ceva, in provincia di Cuneo, ultima tappa prima della discesa verso il mare.</p>
<h2 class="western">Servizi lungo il tragitto</h2>
<p>Lungo il percorso sono disponibili assistenza per la riparazione delle biciclette, bici-grill, strutture ricettive, ristoranti e servizi di noleggio bici. Una segnaletica uniforme e coordinata su tutto il tracciato piemontese sostituirà a breve le indicazioni attualmente esistenti, mentre le tracce GPX sono già disponibili e scaricabili.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.visitpiemonte.com/blog/r4-via-del-mare" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.visitpiemonte.com/blog/r4-via-del-mare</a> e <a href="http://www.visitlmr.it/schweiz-meer-radweg-ciclovia-svizzera-mare" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.visitlmr.it/schweiz-meer-radweg-ciclovia-svizzera-mare</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria ha premiato un progetto che ha saputo crescere e consolidarsi nel tempo e che permette di conoscere il territorio scorrendo come un fiume gentile attraverso le varie anime del Piemonte — natura, cultura, saperi e sapori — prima di sfociare nel Mar Ligure. Una direttrice importante anche per il cicloturismo internazionale, in grado di raccontare il Piemonte con voce contemporanea e accogliente.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ciclovia Etruria: percorso gravel di 430 km tra Lazio, laghi vulcanici e necropoli etrusche</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovia-etruria-percorso-gravel-di-430-km-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 11:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un modo di viaggiare in bicicletta che non insegue i chilometri ma li mette[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_Tappa-1-Calcata.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - Ciclovia Etruria" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_Tappa-1-Calcata.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_Tappa-1-Calcata-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_Tappa-1-Calcata-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_Tappa-1-Calcata-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>C&#8217;è un modo di viaggiare in bicicletta che non insegue i chilometri ma li mette a disposizione di chi li percorre, lasciando libertà di scegliere quanto e come affrontarli. È la filosofia alla base della Ciclovia Etruria, che si è classificata terza ex aequo nell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>La Ciclovia Etruria è un itinerario di 430 km che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/vulci-cosa-vedere-lazio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">collega la Maremma laziale alla Tuscia viterbese</a>, sviluppandosi lungo strade secondarie, sentieri forestali e poderali e strade bianche. Il tracciato segue le tracce della civiltà etrusca, attraversando un paesaggio che alterna natura selvaggia, scenari senza tempo e testimonianze archeologiche di rilievo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669879" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_4.jpg" alt="Oscar del Cicloturismo 2026" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_4.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_4-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3°-posto-ex-aequo-Oscar-Cicloturismo-2026-LAZIO-Ciclovia-Etruria_4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso tocca i principali laghi vulcanici dell&#8217;alto Lazio — Bracciano, Vico, Bolsena e Mezzano — e attraversa forre, vie cave, necropoli e parchi archeologici, collegando borghi di grande valore storico e paesaggistico come Calcata, Civita di Bagnoregio, Ronciglione, Viterbo e Acquapendente.</p>
<p>Pensato per il cicloturismo gravel e per il trekking, l&#8217;itinerario è organizzato in nove tappe non vincolanti: chi lo percorre può pianificare il viaggio secondo il proprio ritmo e il tempo a disposizione, scegliendo tappe più lunghe, anelli più brevi o singole sezioni del percorso, in piena autonomia.</p>
<h2 class="western">Servizi e filosofia del progetto</h2>
<p>Lungo la ciclovia sono disponibili fontane d&#8217;acqua, assistenza presso officine affiliate, tracce GPX e punti di ristoro. La Ciclovia Etruria nasce, come molti dei percorsi premiati in questa edizione, da un progetto dal basso che punta a valorizzare le comunità locali e a promuovere un turismo lento, consapevole e sostenibile, in cui la libertà di pedalare secondo i propri tempi rappresenta il valore centrale dell&#8217;esperienza.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.cicloviaetruria.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.cicloviaetruria.com</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;Secondo la Giuria la Ciclovia Etruria è un esempio di come il cicloturismo possa tornare a dare vita e a ripopolare luoghi che, sebbene attraversati dalla storia, sono rimasti ai margini delle rotte della notorietà. Molto apprezzata anche l&#8217;organizzazione della ciclovia, che consente di affrontare un itinerario imponente percorrendolo a passo lento, assecondando le proprie curiosità.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il mistero della finta Svizzera, viaggio nella pazzesca anomalia di Campione d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/campione-d-italia-exclave-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[anomalia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669845</guid>

					<description><![CDATA[La navigazione lungo le sponde del Canton Ticino riserva una sorpresa amministrativa eccezionale nel panorama[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corgo di Campione d&#039;Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La navigazione lungo le sponde del <strong>Canton Ticino</strong> riserva una sorpresa amministrativa eccezionale nel panorama geopolitico europeo. Sulla riva orientale del bacino lacustre sorge una <strong>porzione di Lombardia</strong> totalmente distaccata dalla madrepatria: <strong>Campione d&#8217;Italia</strong>. Questa striscia costiera misura appena 2,6 chilometri quadrati, di cui meno di un terzo si sviluppa sulla terraferma. I circa 1800 residenti formano una comunità che incarna una vera <strong>rarità cartografica,</strong> una bolla governativa isolata dal territorio continentale italiano da circa 7 chilometri di suolo svizzero.</p>
<p>L&#8217;atmosfera che si respira tra le vie costiere palesa immediatamente questa doppia anima: i listini commerciali espongono i <strong>prezzi nella valuta locale elvetica ma accettano la moneta unica europea</strong>, mentre le tradizioni gastronomiche lombarde si mescolano quotidianamente con le consuetudini d&#8217;oltreconfine.</p>
<h2>Una secolare donazione longobarda alle origini dell&#8217;anomalia</h2>
<p>Le radici di questa insolita configurazione territoriale risalgono all&#8217;epoca romana, periodo in cui il nucleo abitativo originario portava il nome di <em><strong>Campilonum</strong></em>. La svolta decisiva avvenne nell&#8217;anno 777: il ricco possidente longobardo <strong>Totone</strong> scelse di cedere i propri terreni all&#8217;<strong>Abbazia di Sant&#8217;Ambrogio di Milano</strong>, legando indissolubilmente il destino del borgo all&#8217;autorità ecclesiastica milanese.  Una sottomissione feudale che protesse il borgo nei secoli successivi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-exclave.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669849" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-exclave.jpg" alt="Campione d'Italia, unica exclave" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-exclave.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-exclave-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-exclave-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campione-dItalia-exclave-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Jea Muller &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Nel 1521 la Confederazione elvetica estese il proprio dominio sulla circostante area di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-svizzera-il-sentiero-del-lago-di-lugano/" data-wpel-link="internal">Lugano</a></strong>, ma la forte dipendenza milanese salvaguardò l&#8217;indipendenza di questo distretto. La caduta dei regimi ecclesiastici nel 1797 per mano napoleonica e i successivi accordi del<strong> Congresso di Vienna</strong> del 1815 confermarono il possesso austriaco prima, e l&#8217;annessione al neonato Regno d&#8217;Italia nel 1861 poi.</p>
<p>Il toponimo attuale fu ridefinito nel 1934 dal governo dell&#8217;epoca, sostituendo il vecchio riferimento alla vicina <strong>Val d&#8217;Intelvi</strong> per rimarcare la sovranità nazionale. Nel 1944 la particolare posizione protetta dai confini elvetici permise alla popolazione locale di spodestare i delegati della <strong>Repubblica di Salò</strong>, anticipando la liberazione del settentrionale territorio italiano.</p>
<h2>Le testimonianze artistiche e l&#8217;imponente architettura moderna</h2>
<p>Il patrimonio artistico di Campione d&#8217;Italia vanta firme di assoluto rilievo storico. Il borgo diede i natali ai celebri <strong>Maestri Campionesi</strong>, corporazioni di scultori e costruttori che nel Medioevo progettarono cattedrali in tutta la pianura padana. Il nucleo antico ospita la<strong> Chiesa di San Zenone,</strong> edificio di origine longobarda fondato nel 756 e successivamente modificato in epoca gotica.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Santuario-di-Santa-Maria-dei-Ghirli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669850" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Santuario-di-Santa-Maria-dei-Ghirli.jpg" alt="Santuario di Santa Maria dei Ghirlia Campione d'Italia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Santuario-di-Santa-Maria-dei-Ghirli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Santuario-di-Santa-Maria-dei-Ghirli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Santuario-di-Santa-Maria-dei-Ghirli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Santuario-di-Santa-Maria-dei-Ghirli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: “approaching Campione d&#8217;Italia, Italy” di Paul Asman and Jill Lenoble, CC BY 2.0</em></p>
<p>Poco distante, in splendida posizione panoramica sul bacino lacustre, si erge il <strong>Santuario di Santa Maria dei Ghirli</strong>. Questa struttura duecentesca custodisce cicli di affreschi realizzati tra il XIV e il XVIII secolo, tappe fondamentali per gli appassionati di pittura antica. Il profilo contemporaneo del lungolago mostra invece l&#8217;imponente mole geometrica in pietra progettata dall&#8217;architetto ticinese <strong>Mario Botta</strong>.</p>
<p>Parliamo di un colosso strutturale che accoglie la <strong>casa da gioco locale</strong>, istituzione inaugurata originariamente nel 1917 per scopi di spionaggio bellico, successivamente ingrandita fino a diventare <strong>una delle sale da gioco più vaste del continente europeo</strong>.</p>
<h3>Il Salone delle Feste, fulcro dell&#8217;intrattenimento culturale internazionale</h3>
<p>Le sale dell&#8217;avveniristico complesso architettonico ospitano una specifica area dedicata ai grandi eventi artistici. Il <strong>Salone delle Feste</strong> rappresenta il vero motore culturale del distretto, uno spazio polifunzionale concepito per ospitare concerti di musica classica, rassegne teatrali e serate di gala che richiamano visitatori da ogni parte del mondo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Casinò-di-Campione.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669851" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Casinò-di-Campione.jpg" alt="Casinò di Campione d'Italia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Casinò-di-Campione.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Casinò-di-Campione-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Casinò-di-Campione-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Casinò-di-Campione-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Questa programmazione favorisce l&#8217;<strong>incontro tra le correnti artistiche svizzere e le produzioni italiane</strong>, generando eventi unici. La combinazione tra l&#8217;alto livello degli spettacoli proposti e lo scenario naturale offerto dalle sponde lacustri posiziona questa località tra le mete predilette dal <strong>turismo internazionale d&#8217;élite.</strong></p>
<p><em>Foto di copertina Canva</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>GAG Gargano in bici: percorso, tappe e info sul Giro ad Anello del Gargano in Puglia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/gag-gargano-in-bici-percorso-tappe-e-info-giro-ad-anello-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 08:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando un itinerario cicloturistico nasce dal basso — dall&#8217;esperienza diretta di chi quei sentieri li[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Monte-Saraceno-Gargano.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - GAG Gargano in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Monte-Saraceno-Gargano.png 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Monte-Saraceno-Gargano-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Monte-Saraceno-Gargano-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Monte-Saraceno-Gargano-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Quando un itinerario cicloturistico nasce dal basso — dall&#8217;esperienza diretta di chi quei sentieri li ha percorsi prima di proporli — il risultato si vede nella qualità del racconto che riesce a costruire. È il caso del GAG, il Giro ad Anello del Gargano, arrivato al secondo posto dell&#8217;undicesima edizione del Green Road Award.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>Il GAG è un itinerario di 350 km che attraversa il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-gargano-lesina-varano-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale del Gargano da Manfredonia a Mattinata</a>, sviluppato dal tour operator incoming Mooveng a partire dall&#8217;intuizione di un gruppo di appassionati locali. Il progetto mette in rete un sistema complesso di strade rurali secondarie e sentieri, dando vita a un percorso che può essere affrontato per intero in più giorni, oppure parzialmente, con escursioni più brevi calibrate sul livello del cicloturista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669878" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Trabucchi-bici.jpg" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - GAG Gargano in bici" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Trabucchi-bici.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Trabucchi-bici-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Trabucchi-bici-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-PUGLIA-GAG-Trabucchi-bici-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tra le tappe più significative: i borghi di Vieste e Peschici, affacciati sull&#8217;Adriatico; la Foresta Umbra, faggeta vetusta riconosciuta Patrimonio UNESCO; Monte Sant&#8217;Angelo, sito UNESCO dove nacque il culto di San Michele nella sacra grotta; Mattinata, nella terra dei Dauni; gli eremi di Pulsano; il lago di Varano, il più esteso lago costiero d&#8217;Italia, noto per la produzione di ostriche. Lungo la costa si incontrano anche i trabucchi, le antiche macchine da pesca che sono diventate un simbolo identitario di questo tratto di Puglia.</p>
<p>Il percorso è stato completato nella progettazione nel 2025, e nel corso del 2026 è stata avviata la richiesta di riconoscimento nell&#8217;Atlante Regionale delle Ciclovie. Regione Puglia e Provincia di Foggia stanno attualmente realizzando la segnaletica direzionale definitiva dell&#8217;intero itinerario.</p>
<h2 class="western">Servizi e modalità di percorrenza</h2>
<p>Il GAG non è pensato esclusivamente per i cicloturisti: il tracciato si presta altrettanto bene a passeggiate, trekking a piedi ed escursioni a cavallo. Lungo il percorso sono disponibili punti di ristoro presso le aziende agricole locali, mentre l&#8217;assistenza organizzata comprende noleggio bici, fornitura di mappe e tracce GPX, itinerari in modalità self-guided con trasporto bagagli e assistenza meccanica, oltre a proposte pensate per i gruppi.</p>
<p>Per informazioni e organizzazione del viaggio: <a href="http://www.mooveng.it/gargano-in-bici-in-puglia" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.mooveng.it/gargano-in-bici-in-puglia</a>.</p>
<p><strong>SCOPRI TUTTE LE ALTRE CICLOVIE PIÙ BELLE D&#8217;ITALIA, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/green-road-award/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a>.</strong></p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria ha premiato un&#8217;iniziativa nata dal basso che offre la possibilità di scoprire un territorio ancora poco conosciuto, un percorso ben organizzato nella natura e attraverso borghi e paesi che regala emozioni, energia e gusto, fruibile in varie modalità, in grado di appagare anche i cicloturisti più sportivi. Un plauso all&#8217;impegno della Regione Puglia che, credendo nel turismo sostenibile, continua a investire in strutture e servizi e a creare nuove opportunità.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ciclovia del Trasimeno: il percorso che ha vinto l&#8217;Oscar del Cicloturismo 2026</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovia-del-trasimeno-percorso-oscar-cicloturismo-green-road-award-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 06:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una categoria di ciclovie che funziona perché tecnicamente impegnativa, e una categoria diversa che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno_bici_sul_pontile.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - Ciclovia del Trasimeno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno_bici_sul_pontile.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno_bici_sul_pontile-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno_bici_sul_pontile-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno_bici_sul_pontile-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>C&#8217;è una categoria di ciclovie che funziona perché tecnicamente impegnativa, e una categoria diversa che funziona perché tutto, semplicemente, è al posto giusto: parcheggi, segnaletica, punti di ristoro, accessibilità. La Ciclovia del Trasimeno appartiene chiaramente alla seconda categoria, ed è esattamente questo equilibrio ad averle fatto vincere l&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, l&#8217;Oscar Italiano del Cicloturismo.</p>
<h2 class="western">Il percorso</h2>
<p>Inaugurata nel 2009, la ciclovia si sviluppa per 58,4 km lungo il perimetro del Lago Trasimeno, suddivisa in sette tappe pensate per essere affrontate anche separatamente. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante — un dettaglio che lo rende accessibile a un pubblico ampio, dalle famiglie ai cicloturisti meno allenati — e percorribile durante tutto l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;anello tocca alcuni dei borghi più caratteristici dell&#8217;Umbria lacustre: Passignano sul Trasimeno, con la sua rocca medievale che domina il lago; Torricella; San Feliciano, sede del Museo della Pesca, a testimonianza di una tradizione che qui resiste ancora oggi; Sant&#8217;Arcangelo, con l&#8217;Abbazia di San Michele; Castiglione del Lago, racchiuso dalle sue mura medievali; Borghetto e Tuoro sul Trasimeno, teatro nel 217 a.C. della celebre battaglia tra Annibale e i romani.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669876" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_66.jpg" alt="Oscar del Cicloturismo 2026 - Ciclovia del Trasimeno" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_66.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_66-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_66-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_66-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Chi vuole allargare l&#8217;itinerario può facilmente raggiungere in bicicletta il borgo arroccato di Monte del Lago, il museo all&#8217;aperto di Campo del Sole e l&#8217;Oasi Naturalistica La Valle. Via traghetto, sono raggiungibili anche l&#8217;Isola Polvese e l&#8217;Isola Maggiore, dove il Museo del Merletto racconta la tradizione ancora viva del pizzo d&#8217;Irlanda lavorato a uncinetto.</p>
<h2 class="western">Servizi lungo il tracciato</h2>
<p>La <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-bellissima-ciclabile-del-trasimeno-pedalando-con-lo-sguardo-verso-lacqua/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclovia del Trasimeno</a> è una delle ciclovie italiane meglio attrezzate dal punto di vista dei servizi: parcheggi di corrispondenza, pannelli informativi, fontane, panchine, aree pic-nic, bagni pubblici, aree giochi per bambini e punti ristoro sono distribuiti lungo l&#8217;intero anello. Non mancano colonnine per la riparazione delle biciclette e punti di ricarica per le e-bike presso bar e ristoranti convenzionati.</p>
<p>Nei pressi del percorso sono disponibili noleggio bici ed e-bike, servizi di assistenza, vendita e riparazione, oltre a strutture ricettive bike friendly che permettono di completare l&#8217;intero anello in due giorni con un pernottamento in zona.</p>
<p>Un elemento che ha pesato particolarmente nella valutazione della giuria è l&#8217;accessibilità: il percorso è interamente percorribile anche in carrozzina, ed è dotato di una segnaletica di nuova generazione con contenuti multimediali — QR Code e tag NFC — che forniscono informazioni dettagliate sulla percorribilità di ogni singolo tratto, utili per pianificare l&#8217;esperienza in base alle proprie esigenze di mobilità.</p>
<p>Le tracce GPX della ciclovia e delle singole tappe sono disponibili su <a href="http://www.bikeinumbria.it/it/w/ciclovia-del-trasimeno" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bikeinumbria.it/it/w/ciclovia-del-trasimeno</a>.</p>
<p><strong>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</strong></p>
<h2 class="western">Un ritorno atteso</h2>
<p>Per l&#8217;Umbria si tratta di un ritorno sul podio a undici anni di distanza dalla vittoria della prima edizione dell&#8217;Oscar del Cicloturismo, nel 2015, ottenuta con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.</p>
<p><b>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</b></p>
<p><i>&#8220;La Giuria ha scelto di premiare un autentico gioiello custodito nello scrigno verde dell&#8217;Italia: il percorso che abbraccia il Lago Trasimeno è una collana di borghi preziosi, un itinerario che intreccia storia, tradizioni e natura in un&#8217;unica identità riconoscibile. Una proposta di turismo lento fruibile in ogni stagione e, soprattutto, accessibile a tutti, capace di restituire vita e presenza a un territorio che si lascia scoprire passo dopo passo.&#8221;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La fortezza della Maschera di Ferro e il suo borgo in Piemonte sono uno spettacolo lungo tutta l&#8217;estate: Exilles</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/forte-di-exilles-val-di-susa-storia-visita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 06:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La Val di Susa, in certi punti, si stringe fino a diventare un corridoio. Una[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/forte-exilles.png.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="forte-exilles" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/forte-exilles.png.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/forte-exilles.png-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/forte-exilles.png-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/forte-exilles.png-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>Val di Susa</strong>, in certi punti, si stringe fino a diventare un corridoio.<br />
<strong>Una di quelle strettoie si chiama Comba di Exilles</strong>, e chi la controllava controllava di fatto l&#8217;intera valle — sia chi scendeva dalle Alpi sia chi vi risaliva.<br />
Per questo, da quasi mille anni, su quella roccia si trova un forte.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Dove si trova e perché è lì</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Forte di Exilles</strong> si trova nell&#8217;omonimo comune della Città Metropolitana di Torino, in <strong>Alta Val di Susa</strong>, a <strong>870 metri</strong> di quota, lungo il corso della <strong>Dora Riparia</strong>.<br />
<strong>La sua posizione non è casuale</strong>: domina uno dei punti più stretti dell&#8217;intera valle, lungo l&#8217;antico percorso che collegava l&#8217;Italia alla Francia attraverso il <strong>Colle del Monginevro</strong>.<br />
Chi possedeva Exilles, possedeva il passaggio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-territorio-copia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669714" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-territorio-copia.jpg" alt="Forte-di-Exilles-territorio copia" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-territorio-copia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-territorio-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-territorio-copia-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-territorio-copia-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Le prime fortificazioni sul sito risalgono all&#8217;<strong>VIII secolo</strong>, quando un cronista della Novalesa cita sulla roccia di Exilles una struttura ancora rudimentale, distrutta dai Franchi.<br />
<strong>Il primo documento certo arriva nel 1155</strong>, quando i conti d&#8217;Albon — signori del Delfinato — confermano l&#8217;esistenza di un complesso fortificato vero e proprio.<br />
Nel <strong>1339</strong> una descrizione completa parla già di un dongione a pianta quadrangolare con più ambiti di difesa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Una storia di confine: Francesi, Savoia e Vauban</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per secoli il forte passò di mano più volte tra il <strong>Delfinato francese</strong> e i <strong>Savoia</strong> — nel 1541, nel 1559, nel 1593, nel 1595.<br />
<strong>Ogni cambio di proprietà portava nuovi lavori di rafforzamento.</strong><br />
Nel Seicento, sotto controllo francese, fu ampliato dall&#8217;ingegnere militare <strong>Vauban</strong>, lo stesso che progettò alcune delle fortificazioni più celebri d&#8217;Europa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/xilles-forte.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669712" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/xilles-forte.png" alt="xilles-forte" width="984" height="689" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/xilles-forte.png 984w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/xilles-forte-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/xilles-forte-768x538.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/xilles-forte-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 984px) 100vw, 984px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Nel 1708</strong>, durante la Guerra di Successione Spagnola, le truppe sabaude di <strong>Vittorio Amedeo II</strong> aggirarono il fronte attraverso la Moriana e ripresero il forte attaccandolo dall&#8217;alta valle.<br />
Il <strong>Trattato di Utrecht</strong> del 1713 sancì definitivamente l&#8217;appartenenza dell&#8217;intera Val di Susa — e quindi del forte — ai Savoia.<br />
Nel <strong>1720</strong> l&#8217;architetto <strong>Ignazio Bertola</strong> fu incaricato di rafforzare ulteriormente la struttura: i lavori durarono sei anni e trasformarono Exilles in quello che le cronache descrivono come <strong>&#8220;un gioiello di arte militare&#8221;</strong>.<br />
Nel <strong>1745</strong>, durante la guerra di successione austriaca, le truppe francesi tentarono di forzare il passaggio ma furono respinte dalle cannonate della guarnigione.</p>
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<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il mistero della Maschera di Ferro</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tra il <strong>1681 e il 1687</strong>, secondo una tradizione storica ben documentata, Exilles divenne prigione di Stato e ospitò tra le sue segrete il prigioniero più misterioso della storia francese: la <strong>Maschera di Ferro</strong>.<br />
<strong>Nessuno ha mai scoperto la sua identità.</strong><br />
Il carteggio tra il ministro della guerra francese, marchese di <strong>Louvois</strong>, e il governatore <strong>Saint-Mars</strong> — che ne curò personalmente il trasferimento da Pinerolo — documenta le spese per il vitto e il vestiario del detenuto, ma non il suo nome.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/exilles-piemonte.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669711" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/exilles-piemonte.png" alt="exilles-piemonte" width="954" height="638" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/exilles-piemonte.png 954w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/exilles-piemonte-300x201.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/exilles-piemonte-768x514.png 768w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Voltaire</strong> ne scrisse per primo, dopo aver appreso la storia durante una propria detenzione alla Bastiglia.<br />
<strong>Alexandre Dumas</strong> la rese leggenda letteraria.<br />
Nel 1687 il prigioniero fu trasferito all&#8217;isola di Sainte-Marguerite, al largo di Cannes, e infine alla Bastiglia di Parigi, dove morì nel 1703 senza che il suo volto fosse mai stato visto da chi non doveva vederlo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il museo di oggi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Con l&#8217;arrivo di <strong>Napoleone</strong>, il forte fu condannato alla demolizione, come previsto dal trattato seguito all&#8217;armistizio di Cherasco.<br />
<strong>Il Congresso di Vienna del 1814-1815</strong> restituì Piemonte e Savoia al Regno di Sardegna, e con essi iniziò la ricostruzione del forte — completata e nuovamente operativa entro gli anni Trenta dell&#8217;Ottocento.<br />
La sua funzione militare continuò fino all&#8217;<strong>8 settembre 1943</strong>, quando fu abbandonato dall&#8217;esercito.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-piemonte-copia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669715" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-piemonte-copia.jpg" alt="Forte-di-Exilles-piemonte copia" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-piemonte-copia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-piemonte-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-piemonte-copia-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-piemonte-copia-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Nel 1996</strong> la Regione Piemonte e il Museo Nazionale della Montagna di Torino stipularono una convenzione per la sua valorizzazione.<br />
Il forte aprì al pubblico l&#8217;<strong>8 luglio 2000</strong>, e nel <strong>2019</strong> la proprietà passò definitivamente dal Demanio alla Regione Piemonte.<br />
Oggi ospita un percorso museale dedicato alla storia del corpo degli <strong>Alpini</strong>, con quarantaquattro uniformi esposte su soldati di pietra ricavati dalla stessa roccia della fortezza.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La riapertura 2026: numeri, biglietti e novità</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Dopo un 2025 segnato da una riduzione del <strong>18%</strong> dei contributi pubblici e privati — con un conseguente calo delle presenze del <strong>28%</strong> — il Forte di Exilles riparte nel 2026 con un budget rafforzato a <strong>100mila euro</strong>.<br />
<strong>Il nuovo partenariato &#8220;Exilles Extra Forte 2026&#8221;</strong> è guidato da <strong>IGIIC</strong> (Gruppo Italiano dell&#8217;International Institute for Conservation) insieme alla <strong>Fondazione Cirko Vertigo</strong>, con la direzione artistica affidata nuovamente ad <strong>Alberto Milesi</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-mura-copia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669716" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-mura-copia.jpg" alt="Forte-di-Exilles-mura" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-mura-copia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-mura-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-mura-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-mura-copia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Le giornate di apertura salgono a settanta</strong> nel corso della stagione.<br />
Dal <strong>20 giugno</strong> fino a fine mese, e poi nuovamente a settembre, il forte è visitabile nei weekend e nei giorni festivi.<br />
<strong>A luglio e agosto l&#8217;apertura è continuativa</strong>, con il lunedì come unico giorno di chiusura.<br />
Una giornata straordinaria, dedicata ai bambini con attività a tema Halloween, è fissata per il <strong>31 ottobre</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il biglietto d&#8217;ingresso passa da 2 a <strong>5 euro</strong>, con accesso incluso alle mostre temporanee allestite negli spazi interni — gratuito per i possessori dell&#8217;<strong>Abbonamento Musei</strong>.<br />
<strong>L&#8217;obiettivo minimo della stagione è di 12mila visitatori</strong>, con almeno 130 visite guidate diurne e quattro notturne.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Spettacoli e mostre: il cartellone 2026</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>Cortile del Cavaliere</strong>, con 600 posti a sedere, ospita un cartellone di almeno <strong>14 spettacoli</strong>, in collaborazione con il festival <strong>Borgate dal Vivo</strong>.<br />
Tra le date già confermate: i concerti di <strong>Bandakadabra</strong> (30 luglio) e <strong>I Patagarri</strong> (14 agosto), lo spettacolo teatrale <em>Difensore d&#8217;ufficio</em> con il <strong>Teatro Stabile di Torino</strong> (7 agosto), e <em>Vertigine di Giulietta</em> della compagnia blucinQue tra teatrodanza e circo contemporaneo (8 agosto).<br />
<strong>Lella Costa</strong> porta il reading <em>Patria oh Patria</em>, tratto da Patrizia Cavalli.<br />
La rassegna domenicale <strong>&#8220;Piccoli Mondi&#8221;</strong> propone quattro spettacoli di circo e teatro per famiglie.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-Cosa-Vedere-in-Val-di-Susa-175.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669713" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-Cosa-Vedere-in-Val-di-Susa-175.jpeg" alt="Forte-di-Exilles-Cosa-Vedere-in-Val-di-Susa-175" width="976" height="651" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-Cosa-Vedere-in-Val-di-Susa-175.jpeg 976w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-Cosa-Vedere-in-Val-di-Susa-175-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Forte-di-Exilles-Cosa-Vedere-in-Val-di-Susa-175-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 976px) 100vw, 976px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sul fronte delle mostre, <strong>&#8220;Soldati&#8221;</strong> ricostruisce la vita delle guarnigioni che difesero il forte dal Cinquecento al Settecento, mentre una collaborazione con <strong>CAMERA</strong> e il <strong>Museo Nazionale del Cinema</strong> porta in mostra le fotografie di scena della serie RAI <em>Fuochi d&#8217;artificio</em>, girata proprio a Exilles — con un percorso che si estende anche al borgo, trasformando l&#8217;intero paese in spazio espositivo diffuso.<br />
<strong>&#8220;Monster Gallery&#8221;</strong>, realizzata con Torino Comics, esplora le mille declinazioni culturali del mostro di Loch Ness, dai fumetti ai film d&#8217;animazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">I dintorni: cosa vedere in Alta Val di Susa</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Chi visita Exilles ha a disposizione una valle densa di possibilità outdoor.<br />
<strong>Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentiero-balcone/" data-wpel-link="internal">Sentiero Balcone</a></strong>, uno dei trekking più completi del Piemonte con dieci tappe e 250 km totali, ha proprio Exilles come punto di passaggio tra la prima e la seconda tappa, sulla rotta che collega Susa a Bardonecchia. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660002" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele.jpg" alt="Sacra di San Michele" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sacra-di-San-Michele-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Scendendo verso l&#8217;imbocco della valle, la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sacra-di-san-michele-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>Sacra di San Michele</strong></a> — il monastero che inspirò Umberto Eco per <em>Il nome della rosa</em> — domina il monte Pirchiriano con una delle viste più scenografiche del Piemonte.<br />
<strong>Bardonecchia</strong>, a pochi minuti di auto, e <strong>Susa</strong>, con il suo arco romano e il centro storico, completano un itinerario che unisce storia militare, spiritualità e montagna in uno spazio relativamente contenuto.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Forte di Exilles, Via Forte 1, Exilles (TO), Alta Val di Susa<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> autostrada A32 Torino-Bardonecchia, uscita Susa Est, poi SS24 in direzione Bardonecchia — circa 1h15 da Torino<br />
<strong>Come arrivare in treno:</strong> stazione di Exilles-Salbertrand sulla linea Torino-Bardonecchia<br />
<strong>Apertura 2026:</strong> dal 20 giugno, weekend e festivi fino a fine giugno; luglio-agosto apertura continuativa (chiuso il lunedì); settembre weekend e festivi; apertura straordinaria 31 ottobre<br />
<strong>Biglietto:</strong> 5 euro, incluse le mostre temporanee — gratuito con Abbonamento Musei<br />
<strong>Visite guidate:</strong> diurne e notturne, a cura dell&#8217;Associazione Amici del Forte — info su forteexilles.it<br />
<strong>Spettacoli:</strong> Cortile del Cavaliere, prenotazione consigliata per gli eventi a pagamento<br />
<strong>Sito: </strong><a href="https://www.forteexilles.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Fote Exilles</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><br />
</strong>Foto Forte di Exilles, <a href="https://visitvaldisusa.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitvaldisusa.it</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/vallo-alpino-del-littorio-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Vallo Alpino del Littorio: storia e itinerari tra i bunker delle Alpi</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/7-escursioni-in-montagna-per-scappare-da-torino/" data-wpel-link="internal"><strong>7 escursioni in montagna per scappare da Torino</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sbarramento-pian-dei-morti-alto-adige/" data-wpel-link="internal"><strong>Sbarramento Pian dei Morti: i bunker e i denti di drago del Passo Resia</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;acqua più turchese del Trentino e il sentiero per il borgo medievale: il Lago di Tenno è fresco e rilassante</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/canale-di-tenno-borgo-medievale-lago-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669212</guid>

					<description><![CDATA[Riva del Garda la conoscono tutti, Arco anche, Torbole pure. Canale di Tenno quasi nessuno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-12.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-di-tenno-trentino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-12.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-12-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/3-12-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Riva del Garda la conoscono tutti, Arco anche, Torbole pure. <strong>Canale di Tenno</strong> quasi nessuno — e questo, nel 2026, è già di per sé una notizia. <strong>Il borgo è a dieci minuti di strada da Riva</strong>, su per la collina, a seicento metri di quota.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-lake-see-tenno-panorama_collection203-web.327dd924.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669224" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-lake-see-tenno-panorama_collection203-web.327dd924.jpg" alt="lago-tenno-panorama" width="1200" height="759" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-lake-see-tenno-panorama_collection203-web.327dd924.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-lake-see-tenno-panorama_collection203-web.327dd924-300x190.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-lake-see-tenno-panorama_collection203-web.327dd924-1024x648.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-lake-see-tenno-panorama_collection203-web.327dd924-768x486.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Le case in pietra sono quelle del 1200, addossate le une alle altre, con volte a botte, vicoli stretti e archi di pietra che filtrano la luce in modi che cambiano di ora in ora. e poi c&#8217;è il Lago di Tenno, oasi di pace e frescura nelle giornate più calde, ma non solo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Un museo all&#8217;aperto senza cartelli</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Canale di Tenno si sviluppò come insediamento agricolo e pastorale nel <strong>XIII secolo</strong>. Poi la gente andò via — come tanti piccoli borghi montani — e per decenni rimase quasi deserto. Poi tornò, lentamente, perché qualcuno capì che quello che sembrava un abbandono era in realtà una conservazione involontaria. <strong>Canale è uno dei pochi borghi medievali italiani rimasto strutturalmente intatto</strong>, senza aggiunte moderne visibili, senza intonaci rifatti male, senza negozi di souvenir che stravolgono la facciata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/49060_Garda-Trentino-Tenno-Canale-di-Tenno.f43b7157.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669223" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/49060_Garda-Trentino-Tenno-Canale-di-Tenno.f43b7157.jpg" alt="Canale di Tenno" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/49060_Garda-Trentino-Tenno-Canale-di-Tenno.f43b7157.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/49060_Garda-Trentino-Tenno-Canale-di-Tenno.f43b7157-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/49060_Garda-Trentino-Tenno-Canale-di-Tenno.f43b7157-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/49060_Garda-Trentino-Tenno-Canale-di-Tenno.f43b7157-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È incluso tra i <strong>Borghi più Belli d&#8217;Italia</strong>, ha ricevuto la <strong>Bandiera Arancione</strong> del Touring Club Italiano, e dal 2015 fa parte della Riserva della Biosfera <strong>UNESCO &#8220;Alpi Ledrensi e Judicaria&#8221;</strong>. <strong>Gli artisti lo frequentano da decenni</strong> — c&#8217;è qualcosa nella luce di queste pietre, nella dimensione raccolta degli spazi, nel silenzio spezzato solo dai passi, che funziona per chi ha bisogno di concentrazione.<br />
Non c&#8217;è un itinerario preciso da seguire. <strong>Il metodo migliore è perdersi</strong>, alzare lo sguardo sugli affreschi delle facciate, attraversare i sottopassaggi bassi, affacciarsi sui cortili interni.</p>
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<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Lago di Tenno: come si è formato e di che colore è</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal borgo di Canale, seguendo il <strong>segnavia 406</strong>, si raggiunge il <strong>Lago di Tenno</strong> in circa <strong>mezz&#8217;ora</strong> di cammino nel bosco.<br />
Il lago non è artificiale. Si formò intorno all&#8217;<strong>anno 1100</strong>, quando una grande frana staccatasi dal dosso di Ville del Monte sbarrò il corso del <strong>Rio Secco</strong>, creando un bacino naturale. <strong>L&#8217;acqua ha quel colore — turchese intenso che tende al verde smeraldo — per la composizione del fondale</strong>, fatto di pietre bianche che riflettono la luce con un&#8217;uniformità insolita.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-see-lake-tenno_-c-isaac74-stock.adobe_.com-web.5069a92d.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669226" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-see-lake-tenno_-c-isaac74-stock.adobe_.com-web.5069a92d.jpg" alt="tenno-lago" width="1200" height="901" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-see-lake-tenno_-c-isaac74-stock.adobe_.com-web.5069a92d.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-see-lake-tenno_-c-isaac74-stock.adobe_.com-web.5069a92d-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-see-lake-tenno_-c-isaac74-stock.adobe_.com-web.5069a92d-1024x769.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-see-lake-tenno_-c-isaac74-stock.adobe_.com-web.5069a92d-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel <strong>2024</strong> il lago di Tenno ha ricevuto la <strong>Bandiera Blu</strong> per la qualità delle sue acque lacustri. <strong>È balneabile e in estate è frequentato soprattutto da chi arriva dalla zona del Garda</strong> — ma le dimensioni contenute e l&#8217;accesso a piedi filtrano naturalmente il numero di visitatori.<br />
L&#8217;anello intorno al lago si percorre in <strong>40 minuti</strong> e include il <strong>ponte tibetano</strong> che attraversa uno dei punti più stretti del bacino. Al centro del lago c&#8217;è un piccolo isolotto — in certi periodi emerge più o meno dalla superficie a seconda del livello dell&#8217;acqua. Non può che entrare nella nostra lista dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/laghi-montagna-piu-belli-italia-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Rifugio San Pietro e la vista sul Garda</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal lago, sempre seguendo il <strong>segnavia 406</strong>, si può proseguire verso il <strong>Rifugio San Pietro sul Monte Calino</strong>. È descritto da chi l&#8217;ha raggiunto come uno dei balconi panoramici più belli sul <strong>Lago di Garda</strong> — la vista si apre sul bacino largo e luminoso del Garda con le montagne intorno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669231" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de.jpg" alt="tenno-panorama" width="1601" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de.jpg 1601w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de-300x150.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de-1024x512.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de-768x384.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/header-primavera_lago.770da0de-1536x768.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1601px) 100vw, 1601px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso complessivo — borgo, lago, rifugio, ritorno — richiede circa <strong>tre ore e mezza</strong> e un dislivello complessivo contenuto. <strong>È adatto a escursionisti con un minimo di allenamento</strong>, non a chi è alle prime uscite. Chi si ferma al lago completa il giro in meno di due ore senza difficoltà.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Cosa mangiare e dove dormire</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>carne salada</strong> è il piatto tipico più rappresentativo del territorio — manzo marinato con erbe aromatiche, servito crudo e affettato sottile oppure cotto con fagioli. Si trova nei ristoranti di Tenno e di Riva del Garda.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/45123_canale-di-tenno.c85dc581.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669221" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/45123_canale-di-tenno.c85dc581.jpg" alt="canale-di-tenno-borgo" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/45123_canale-di-tenno.c85dc581.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/45123_canale-di-tenno.c85dc581-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/45123_canale-di-tenno.c85dc581-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/45123_canale-di-tenno.c85dc581-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A Canale di Tenno si può pernottare al <strong>B&amp;B La Piazzetta di Canale</strong> — dormire in una delle case di pietra medievali del borgo è un&#8217;esperienza a sé. <strong>I posti sono pochissimi</strong>, quindi la prenotazione va fatta con largo anticipo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come arrivare e cosa c&#8217;è nei dintorni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Da <strong>Trento</strong> si segue la Gardesana SS45bis verso Riva del Garda, poi SS237 e SS421. Da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-sentiero-del-ponale-il-piu-bel-percorso-del-lago-di-garda/" data-wpel-link="internal"><strong>Riva del Garda</strong> </a>si raggiunge Canale in circa dieci minuti di auto, con parcheggio gratuito sopra il borgo. <strong>La strada è stretta nell&#8217;ultimo tratto</strong> — chi arriva con camper o veicoli grandi deve informarsi prima.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/garda-trentino-tenno-salite-da-mito_33752.5dacc6ee.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669230" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/garda-trentino-tenno-salite-da-mito_33752.5dacc6ee.jpg" alt="garda-trentino-tenno-bici" width="1200" height="778" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/garda-trentino-tenno-salite-da-mito_33752.5dacc6ee.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/garda-trentino-tenno-salite-da-mito_33752.5dacc6ee-300x195.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/garda-trentino-tenno-salite-da-mito_33752.5dacc6ee-1024x664.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/garda-trentino-tenno-salite-da-mito_33752.5dacc6ee-768x498.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I dintorni offrono molto, soprattutto se giri in bici: <strong>Riva del Garda</strong> con il suo centro storico sul lago, <strong>Arco</strong> con la rocca medievale e i campi di arrampicata tra i più frequentati d&#8217;Europa, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/scoprire-la-val-di-ledro-con-tante-esperienze-da-vivere-tutto-lanno/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Ledro</strong></a> con i suoi palafit UNESCO a pochi chilometri verso ovest.<br />
Qui scopri <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/trekking-nel-garda-trentino-5-percorsi-da-fare-con-la-bella-stagione/" data-wpel-link="internal"><strong>i migliori sentieri a piedi del Garda Trentino</strong></a>.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Comune di Tenno, provincia di Trento, Garda Trentino<br />
<strong>Come arrivare:</strong> da Riva del Garda ~10 min; da Trento ~50 min (SS45bis, SS237, SS421)<br />
<strong>Parcheggio:</strong> gratuito sopra il borgo — attenzione alla larghezza della strada negli ultimi 500m<br />
<strong>Borgo di Canale:</strong> accesso libero, sempre aperto<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/alto-garda-tenno-lago-di-tenno_35371.f7e86e70.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669225" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/alto-garda-tenno-lago-di-tenno_35371.f7e86e70.jpg" alt="alto-garda-tenno" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/alto-garda-tenno-lago-di-tenno_35371.f7e86e70.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/alto-garda-tenno-lago-di-tenno_35371.f7e86e70-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/alto-garda-tenno-lago-di-tenno_35371.f7e86e70-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/alto-garda-tenno-lago-di-tenno_35371.f7e86e70-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Sentiero Canale → Lago di Tenno:</strong> segnavia 406, ~30 min, facile<br />
<strong>Anello lago di Tenno:</strong> 40 min, ponte tibetano incluso<br />
<strong>Lago → Rifugio San Pietro:</strong> ulteriori 30-40 min, dislivello moderato<br />
<strong>Giro completo borgo + lago + rifugio:</strong> circa 3h30&#8242;, difficoltà media<br />
<strong>Lago balneabile:</strong> sì, spiagge rocciose; estate frequentato ma non affollato<br />
<strong>Dove dormire:</strong> B&amp;B La Piazzetta di Canale — prenotare con anticipo<br />
<strong>Da abbinare:</strong> Riva del Garda, Arco (arrampicata), Lago di Ledro, Skywalk di Mezzocorona</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto Canva,,<a href="https://www.visittrentino.info/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> Visittrentino</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oscar del Cicloturismo 2026: l&#8217;Umbria vince con la Ciclovia del Trasimeno, podio a Puglia, Piemonte e Lazio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/oscar-cicloturismo-vincitori-green-road-award-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669853</guid>

					<description><![CDATA[La Ciclovia del Trasimeno si aggiudica l&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, il riconoscimento conosciuto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_64.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oscar del Cicloturismo 2026" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_64.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_64-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_64-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_64-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La Ciclovia del Trasimeno si aggiudica l&#8217;undicesima edizione del Green Road Award, il riconoscimento conosciuto come l&#8217;Oscar Italiano del Cicloturismo, assegnato ogni anno alle &#8220;vie verdi&#8221; regionali che si distinguono per la qualità dei servizi dedicati al turismo lento su due ruote. La proclamazione è avvenuta a Sanremo, in Liguria — regione vincitrice dello scorso anno con la Cycling Riviera, che proprio il 20 giugno ha inaugurato l&#8217;ultimo tratto mancante del percorso, da Imperia a Diano Marina.</p>
<h2>La Ciclovia del Trasimento: Green Road Award 2026</h2>
<p>Il percorso umbro, 58,4 km che si snodano attorno al Lago Trasimeno toccando borghi come Passignano, Castiglione del Lago e San Feliciano, ha conquistato la giuria per la capacità di unire accessibilità, fruibilità in ogni stagione e una rete di servizi capillare. Per l&#8217;Umbria si tratta di un ritorno sul podio a undici anni dalla vittoria del 2015, ottenuta con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.</p>
<h2>Sul podio: Puglia, Piemonte e Lazio</h2>
<p>Al secondo posto si è classificato il GAG &#8211; Giro ad Anello del Gargano, in Puglia: 350 km che attraversano il Parco Nazionale del Gargano da Manfredonia a Mattinata, toccando siti UNESCO come la Foresta Umbra e Monte Sant&#8217;Angelo. Il terzo posto è stato assegnato ex aequo a due percorsi: la Ciclovia Via del Mare del Piemonte, che collega le Alpi al Mar Ligure per 470 km, e la Ciclovia Etruria del Lazio, 430 km tra Maremma e Tuscia viterbese sulle tracce della civiltà etrusca.</p>
<h2>Le menzioni speciali: Calabria, Abruzzo, Toscana e Sardegna</h2>
<p>Tra le menzioni speciali, quest&#8217;anno arricchite da una novità assoluta, la Calabria si aggiudica il riconoscimento dedicato ai &#8220;Cammini&#8221; con il Cammino del Normanno, mentre l&#8217;Abruzzo vince la prima menzione mai assegnata a un&#8217;Ippovia — purché percorribile anche in bicicletta — con l&#8217;Ippovia Gran Sasso, una rete di 687 km tra i territori del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669874" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_4.jpg" alt="Oscar del Cicloturismo 2026" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_4.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_4-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1°-posto-Oscar-Cicloturismo-2026-UMBRIA-Ciclovia-del-Trasimeno-by-regione-umbria_4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il tema conduttore dell&#8217;edizione 2026 è il Silenzio, e la menzione dedicata va alla Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi, un itinerario di 347 km che include cinque &#8220;stazioni di ascolto&#8221; pensate per la riconnessione con la natura. I giornalisti presenti in giuria hanno invece assegnato la Menzione Speciale della Stampa alla Sardegna, per la neonata Shardana Bikeventure lungo la costa occidentale dell&#8217;isola. Infine, il riconoscimento come destinazione straniera Bike Friendly è andato alla Francia, premiata per la maturità della propria rete cicloturistica nazionale.</p>
<p>&#8220;Vedere il mondo dal sellino di una bici consente davvero di riconnetterci con noi stessi&#8221;, ha commentato Ludovica Casellati, ideatrice del premio e presidente di Giuria, spiegando la scelta del tema 2026. &#8220;In bicicletta il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull&#8217;asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge e accompagna.&#8221;</p>
<p>Questa edizione ha registrato un record di candidature: 33 le proposte regionali valutate da una giuria composta da giornalisti, opinion leader e personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo, sulla base di parametri come progettazione, servizi e segnaletica. L&#8217;Oscar del Cicloturismo 2026 è sostenuto da Bosch eBike Systems, Anas Spa, Alis e Pin Bike, che premierà le prime tre ciclovie classificate con la propria app dedicata al cicloturismo, &#8220;Pedala i Territori&#8221;.</p>
<p>Segui il canale Cicloturismo di SportOutdoor24 per gli approfondimenti a ciascuna delle ciclovie premiate, con descrizioni dettagliate dei percorsi, dei servizi disponibili e delle motivazioni che hanno convinto la giuria: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Friuli ha un&#8217;altra dimensione da esplorare, sottoterra: grotte, miniere e leggende sotto la superficie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/friuli-grotte-miniere-sotterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[aescursioni]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[grotte]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669664</guid>

					<description><![CDATA[Il Friuli Venezia Giulia che si vede dalle vette, dal mare o dai centri storici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="friuli-grotte-miniere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il Friuli Venezia Giulia che si vede dalle vette, dal mare o dai centri storici è solo metà della storia.<br />
<strong>L&#8217;altra metà si trova sotto i piedi</strong>, dove la luce lascia spazio alla roccia e al lavoro lento dell&#8217;acqua sul calcare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669668" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova.jpg" alt="grotta-nuova-villanova" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Grotte naturali, cavità carsiche, ex miniere e luoghi legati al mito compongono un&#8217;offerta che pochi associano immediatamente a questa regione — eppure è densa, accessibile e in alcuni casi da record mondiale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Grotta Gigante: la sala più grande del mondo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A <strong>Sgonico</strong>, pochi chilometri da Trieste, si trova quello che il <strong>Guinness World Records</strong> ha certificato nel 1995 come la grotta turistica a sala unica più grande al mondo.<br />
La <strong>Grande Caverna</strong> misura <strong>98,5 metri di altezza, 167,6 di lunghezza e 76,3 di larghezza</strong>, per un volume di circa <strong>365.000 metri cubi</strong> — abbastanza da contenere la Basilica di San Pietro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante.jpg" alt="grotta-gigante" width="1200" height="931" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante-300x233.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante-1024x794.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante-768x596.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Scoperta nel 1840 e aperta al pubblico dal 1908</strong>, è uno dei più antichi esempi di turismo speleologico in Italia.<br />
Il percorso segue il tracciato di un antico fiume sotterraneo, scende per <strong>850 metri</strong> fino a <strong>101 metri di profondità</strong>, e si completa in circa un&#8217;ora.<br />
La temperatura interna è costante a 11 gradi — vale la pena portare una giacca anche in piena estate.<br />
Il centro accoglienza ospita anche il <strong>Museo scientifico speleologico</strong>, con sale dedicate alla geologia e al carsismo del territorio.<br />
<strong>Leggi l&#8217;approfondimento: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotte-italiane-visita-principianti-senza-attrezzatura/" data-wpel-link="internal">Le grotte italiane più belle da visitare senza attrezzatura, dalla Grotta Gigante alle Grotte di Frasassi</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Torri di Slivia e Villanova: concrezioni e gallerie di contatto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sempre nel Carso triestino, la <strong>Grotta delle Torri di Slivia</strong> è nota da tempi antichissimi per la ricchezza delle sue concrezioni.<br />
Si scende a circa <strong>60 metri di profondità</strong> attraverso un ingresso artificiale e una scalinata di <strong>200 gradini</strong>, fino a osservare il celebre gruppo di otto stalagmiti — alte fino a <strong>8 metri</strong> — da cui la grotta prende il nome.<br />
<strong>L&#8217;esperienza comincia all&#8217;agriturismo Torri di Slivia</strong>, con un trasferimento in agribus fino all&#8217;ingresso nascosto nel bosco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669669" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia.jpg" alt="grotte-torri-silvia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nell&#8217;Alta Val Torre, la <strong>Grotta Nuova di Villanova</strong> è un caso unico in Europa: la più estesa cavità &#8220;di contatto&#8221; visitabile, formata tra due tipi di roccia diversi.<br />
Le gallerie, percorse da un torrente sotterraneo, si sviluppano per oltre <strong>9 chilometri</strong>, tra canyon, colate calcitiche simili a cascate bianche e stalattiti eccentriche che sembrano sfidare la gravità.<br />
Le visite sono sempre guidate, su prenotazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Pradis e San Giovanni d&#8217;Antro: tra preistoria e leggenda</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nel territorio pordenonese, le <strong>Grotte di Pradis</strong> sono conosciute come il tempio nazionale degli speleologi italiani.<br />
Frequentate fin dalla preistoria, custodiscono testimonianze paleontologiche e archeologiche.<br />
<strong>Scendendo lungo 207 scalini</strong> si raggiunge la forra scavata dal torrente Cosa, dove si trovano un Crocefisso ligneo e una statua bronzea della Madonna — un ambiente di forte suggestione naturalistica e spirituale, oggi accessibile anche a visitatori non vedenti e ipovedenti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669671" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis.jpg" alt="gtotte-predis" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nelle <strong>Valli del Natisone</strong>, a poca distanza da Cividale del Friuli, la <strong>Grotta di San Giovanni d&#8217;Antro</strong> unisce natura, architettura e mito.<br />
Dopo una salita di circa cento gradini si raggiunge l&#8217;ingresso fortificato, luogo di culto almeno dall&#8217;VIII secolo, con una cappella e un altare ligneo settecentesco attribuito alla bottega di <strong>Giovanni Martini</strong>.<br />
La leggenda locale racconta che la regina <strong>Teodolinda</strong> — o regina Vida, secondo le varianti — si rifugiò qui durante un assedio, ingannando i nemici con l&#8217;ultimo sacco di grano gettato dall&#8217;alto per simulare scorte abbondanti.<br />
<strong>La storia è ancora viva nelle filastrocche che si raccontano ai bambini delle Valli del Natisone.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi l&#8217;approfondimento: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotta-di-san-giovanni-d-antro-friuli-venezia-giulia/" data-wpel-link="internal">Ossa di orsi e antiche caverne buie: la grotta di San Giovanni d&#8217;Antro, la chiesa più incredibile d&#8217;Italia</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Le ex miniere: il lavoro nelle viscere della montagna</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il patrimonio sotterraneo friulano non è fatto solo di grotte naturali.<br />
A <strong>Resiutta</strong>, nel Canal del Ferro, la <strong>Mostra della Miniera del Rio Resartico</strong> conserva la memoria dell&#8217;estrazione di rocce bituminose, con pannelli, attrezzature dei minatori e la ricostruzione a grandezza naturale di una galleria con carrello.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669666" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina.jpg" alt="miniera_di_cludinico" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A <strong>Ovaro</strong>, in Carnia, la <strong>Miniera di Cludinico</strong> racconta una storia più estesa: circa <strong>150 chilometri di gallerie</strong> distribuite tra più siti, con estrazione del carbone avviata nel Settecento e proseguita fino agli anni Cinquanta del Novecento.<br />
<strong>Cludinico diventò un vero villaggio minerario</strong>, con dormitori, mense, officine e una teleferica per il trasporto del carbone.<br />
Oggi si percorre circa <strong>un chilometro</strong> delle gallerie illuminate e messe in sicurezza, accompagnati da una guida.<br />
Nel Tarvisiano, la <strong>Miniera di Raibl – Cave del Predil</strong> fu per secoli una delle più importanti miniere europee di piombo e zinco, chiusa nel 1990.<br />
La rete mineraria si sviluppava per circa <strong>120 chilometri</strong> di gallerie su <strong>19 livelli</strong>, fino a <strong>520 metri</strong> di profondità.<br />
<strong>Un trenino turistico recentemente ripristinato</strong> porta i visitatori a scoprire minerali, tecniche di estrazione e la vita quotidiana di migliaia di minatori che lavorarono qui.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Quando il mito incontra la roccia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ai piedi del <strong>Monte Hermada</strong>, nel territorio di Duino, la <strong>Grotta del Mitreo</strong> custodisce un caso unico in Europa: un santuario dedicato al culto del dio <strong>Mitra</strong>, ricavato in una cavità naturale invece che in un ambiente artificiale.<br />
All&#8217;interno restano due banconi paralleli e due bassorilievi che raffigurano la divinità nell&#8217;atto di sacrificare un toro.<br />
Sul Carso triestino, la <strong>Grotta Nera di Basovizza</strong> deve il nome alle pareti annerite da un&#8217;esplosione del dopoguerra, quando veniva usata per la bonifica di residui bellici.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669665" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina.jpg" alt="miniera_di_raibl" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Oggi è un&#8217;aula didattica ipogea</strong> con quattro siti ricostruiti sulla vita dell&#8217;uomo preistorico nel Carso.<br />
In Carnia, vicino al <strong>passo Cason di Lanza</strong>, la <strong>Grotta di Attila</strong> alimenta da secoli una leggenda precisa: il condottiero degli Unni avrebbe nascosto qui i tesori delle sue campagne militari nel <strong>452 d.C.</strong><br />
La cavità, lunga oltre <strong>450 metri</strong>, si visita solo per pochi metri prima di restringersi — ma il fascino della storia compensa la brevità del percorso.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Giornata UNESCO del 13 settembre</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Questo patrimonio si inserisce in un percorso di valorizzazione coordinato da <strong>PromoTurismoFVG</strong> insieme al Servizio geologico regionale, con lo sguardo già puntato al <strong>13 settembre</strong> — la <a href="https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/39/idck-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Giornata internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo</a>.<br />
<strong>Per l&#8217;occasione sono allo studio aperture gratuite e iniziative divulgative.</strong><br />
Le grotte e i paesaggi carsici, formati dalla dissoluzione delle rocce carbonatiche, forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone nel mondo e custodiscono biodiversità che esistono solo in questi ambienti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Grotta Gigante:</strong> Sgonico (TS), tel. 040 327312, sito grottagigante.it — solo visite guidate, su prenotazione<br />
<strong>Grotta delle Torri di Slivia:</strong> partenza dall&#8217;agriturismo Torri di Slivia, trasferimento in agribus incluso<br />
<strong>Grotta Nuova di Villanova:</strong> Alta Val Torre, visite guidate su prenotazione, più percorsi disponibili<br />
<strong>Grotte di Pradis:</strong> comune di Clauzetto (PN), accessibile anche a visitatori non vedenti e ipovedenti<br />
<strong>Grotta di San Giovanni d&#8217;Antro:</strong> Pulfero, Valli del Natisone, aperture stagionali nei weekend<br />
<strong>Miniera di Cludinico:</strong> Ovaro, Carnia, visite guidate, circa 1 km di percorso illuminato<br />
<strong>Miniera di Raibl:</strong> Cave del Predil, Tarvisiano, trenino turistico, sito raibl.it<br />
<strong>Catasto speleologico regionale:</strong> rilievi, foto e dettagli tecnici disponibili online sul Servizio geologico regionale<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> tutto l&#8217;anno per le grotte, temperatura interna costante; 13 settembre per le aperture straordinarie UNESCO</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Promoturismo FVG</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/3-parchi-del-friuli-venezia-giulia-da-scoprire-in-camper/" data-wpel-link="internal"><strong>3 parchi del Friuli Venezia Giulia da scoprire in camper</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-nuove-emozionanti-ciclovie-del-friuli-adrion-cycle-tour-e-kras-carso/" data-wpel-link="internal"><strong>Le nuove ciclovie del Friuli: Adrion Cycle Tour e Kras Carso</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/costa-friuli-venezia-giulia-in-barca-estate-2026/" data-wpel-link="internal"><strong>Costa del Friuli Venezia Giulia in barca: tutte le linee attive nell&#8217;estate 2026</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un nido d&#8217;aquila fuso nella roccia calcarea: i segreti medievali e i sussurri spettrali del Castello Manfredonico di Mussomeli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castello-manfredonico-mussomeli-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669800</guid>

					<description><![CDATA[Sotto il cielo che abbraccia i rilievi più aspri del centro della Sicilia, sorge il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mussomeli-il-castello.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mussomeli con il suo castello" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mussomeli-il-castello.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mussomeli-il-castello-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mussomeli-il-castello-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mussomeli-il-castello-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Sotto il cielo che abbraccia i rilievi più aspri del centro della <strong>Sicilia</strong>, sorge il monumentale <strong>Castello di Mussomeli,</strong> una fortificazione millenaria che sembra sfidare le leggi della gravità. Ci troviamo nella provincia di Caltanissetta, un territorio dell&#8217;entroterra dell&#8217;isola caratterizzato da ampie vallate e colline brulle ricche di memoria storica. Proprio in questa fetta di terra siciliana, a circa 2 chilometri dal centro abitato, il presidio si erge su un rilievo aspro che raggiunge i <strong>778 metri di altitudine</strong>.</p>
<p>Si tratta sì di un&#8217;opera fortificata, ma che appare a prima vista come un <strong>prolungamento naturale della rupe calcarea</strong> perfettamente mimetizzata tra le sfumature della pietra bianca. Il visitatore profano, ignaro dei tesori nascosti dell&#8217;isola, potrebbe confondere le linee delle mura con le creste della montagna stessa. Invece è un <strong>complesso di rara bellezza architettonica</strong>, in quanto unisce l&#8217;ingegno bellico medievale alla cruda conformazione geologica del <strong>Vallone nisseno</strong>, nascondendo tra le sue stanze segreti che attendono di essere rivelati.</p>
<h2>Dalle fondamenta sveve alla dinastia dei Lanza</h2>
<p>Le vicende del Castello di Mussomeli affondano le radici in epoche remote, stratificandosi secolo dopo secolo. Il nucleo primordiale custodisce tracce architettoniche risalenti al periodo svevo del XIII secolo, quando il territorio apparteneva alla signoria di <strong>Castronovo</strong> sotto la gestione della famiglia D’Auria. La vera e propria svolta costruttiva si verificò nella seconda metà del XIV secolo, precisamente tra il 1364 e il 1367. <strong>Manfredi III Chiaramonte,</strong> conte di Modica, ottenne la signoria e scelse questo picco solitario per edificare una <strong>struttura difensiva inespugnabile</strong>, inglobando i preesistenti resti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Mussomeli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669806" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Mussomeli.jpg" alt="Castello di Mussomeli, Sicilia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Mussomeli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Mussomeli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Mussomeli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Mussomeli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Clemensfranz &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>La dinastia chiaramontana mantenne il controllo fino al 1391, anno della morte di Manfredi. Il successore,<strong> Andrea Chiaramonte,</strong> entrò in aperto conflitto con la regina Maria di Sicilia, subendo la decapitazione l&#8217;anno successivo a Palermo. Il patrimonio passò così al demanio regio. Il <strong>re Martino I</strong> assegnò la proprietà a <strong>Guglielmo Raimondo Moncada</strong> nel 1392, dando inizio a una serie di rapidi passaggi di mano. La fortezza venne acquistata dai <strong>conti di Prades</strong> e, nel 1407, passò a <strong>Giovanni Castellar</strong>.</p>
<p>Durante il XV secolo, sotto i Castellar, l&#8217;edificio assunse le <strong>forme attuali</strong> grazie ad ampliamenti strutturali significativi. Negli anni successivi si avvicendarono le famiglie <strong>Perapertusa, Ventimiglia e Campo,</strong> fino al memorabile 1549: i quell&#8217;anno <strong>Cesare Lanza</strong>, signore di Trabia, acquistò la terra elevandola al rango di contea.</p>
<p>La famiglia Lanza mantenne la titolarità del feudo per secoli, fino all&#8217;epoca moderna. Ottavio Lanza, all&#8217;inizio del XVII secolo, scelse di trasferirsi lasciando il presidio militare con la<strong> funzione di carcere.</strong> Questo isolamento protesse la struttura dai pesanti rifacimenti barocchi del &#8216;700, preservandone l&#8217;<strong>aspetto gotico originario</strong> sebbene in stato di progressivo degrado. I primi restauri scientifici partirono nel 1909 a opera dell&#8217;architetto<strong> Armò</strong>, seguiti da moderni interventi conservativi delle Soprintendenze alla fine del XX secolo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Manfredonico.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669807" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Manfredonico.jpg" alt="Castello Manfredonico di Mussomeli" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Manfredonico.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Manfredonico-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Manfredonico-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Castello-Manfredonico-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: “Il Castello di Mussomeli, noto anche come Castello Manfredonico, è una fortezza eretta tra il XIV e il XV secolo. #Repost @daveferry ・・・ #moresicily #mussomeli #caltanissetta #sicilia #sicily #sicile #sizilien #cицилия #mysicily #lovesicily #visitsicily #” di MORE Sicily, CC BY-NC-ND 2.0</em></p>
<h2>I segreti delle sale interne e l&#8217;itinerario di scoperta</h2>
<p>L&#8217;accesso alla fortezza richiede il <strong>superamento di due cinte murarie irregolari</strong> che assecondano la pendenza della rupe. Oltrepassato l&#8217;ingresso con portale gotico, ci si ritrova in un cortile che un tempo brulicava di armigeri e servitori. La visita guidata, <strong>prenotabile tramite i contatti telefonici</strong> dell&#8217;ufficio turistico o via e-mail all&#8217;indirizzo istituzionale, conduce attraverso un labirinto di ambienti suggestivi. La <strong>cappella interna</strong> rappresenta la testimonianza più antica, caratterizzata da una sobria area di preghiera un tempo dedicata a San Giorgio e successivamente intitolata alla Madonna della Catena.</p>
<p>Il cuore pulsante della residenza signorile è la <strong>Sala dei Baroni,</strong> un imponente salone che nel 1391 ospitò una celebre riunione dei nobili siciliani contrari al matrimonio della regina Maria con il principe aragonese Martino. Le <strong>finestre ad arco ogivale</strong> illuminano stanze private di grande pregio, tra cui si fanno notare la <strong>Camera da Letto del Conte</strong> con doppia volta a crociera, la <strong>Sala da Pranzo</strong> e la <strong>Sala del Camino</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Corte-interna-del-castello-di-Mussomeli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669808" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Corte-interna-del-castello-di-Mussomeli.jpg" alt="Corte interna del Castello di Mussomeli in Sicilia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Corte-interna-del-castello-di-Mussomeli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Corte-interna-del-castello-di-Mussomeli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Corte-interna-del-castello-di-Mussomeli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Corte-interna-del-castello-di-Mussomeli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Pequod76 &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>La <strong>discesa nei sotterranei</strong> svela il lato più oscuro della vita feudale: l&#8217;<strong>Armeria</strong> introduce alle prigioni e alla spaventosa <strong>Camera della Morte</strong>, un vano provvisto di botole dove i condannati venivano spinti nel vuoto. Il percorso si snoda fino alle<strong> torri di avvistamento esterne</strong>, punti panoramici che offrono una visuale libera sulla valle del fiume Platani. Nelle mattinate limpide, lo sguardo spazia oltre le colline circostanti fino a scorgere la<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-piu-belle-escursioni-sulletna-in-estate/" data-wpel-link="internal"> sagoma imponente dell&#8217;Etna</a></strong>.</p>
<h3>Il sussurro eterno delle tre donne murate vive e lo spettro del soldato</h3>
<p>Le spesse mura di pietra calcarea custodiscono storie tragiche tramandate oralmente che accendono la curiosità dei visitatori di tutto il mondo, incluso il kaiser <strong>Guglielmo II di Germania</strong> che volle visitare il sito di persona. Il racconto più celebre descrive il destino di <strong>Clotilde</strong>, <strong>Margherita e Costanza</strong>, sorelle del principe Federico. L&#8217;uomo, in procinto di partire per una campagna militare, scelse di proteggere le fanciulle rinchiudendole in una<strong> stanza segreta con scorte di cibo</strong>. La guerra si protrasse oltre il previsto e il nobile trovò al suo ritorno i corpi senza vita delle tre sorelle, consumati dalla fame. L&#8217;ambiente è noto ancora oggi con il soprannome di &#8220;<strong>Stanza delle tre donne</strong>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;altra presenza incorporea tormenterebbe i corridoi della rocca, legata alla figura di <strong>Guiscardo de la Portes</strong>. Questo soldato spagnolo giunse in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghetti-marinello-tindari-sicilia-riserva-naturale/" data-wpel-link="internal">Sicilia</a> </strong>nel 1392 al seguito del re Martino I, lasciando la patria per sfuggire alle ire di un rivale geloso di nome <strong>Don Martinez</strong>. Il giovane guerriero rimase colpito dalla bellezza della fortezza ma venne ferito a morte dagli emissari del suo nemico proprio nei pressi della rupe, spirando all&#8217;interno delle segrete.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Mussomeli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669810" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Mussomeli.jpg" alt="Borgo di Mussomeli in Sicilia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Mussomeli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Mussomeli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Mussomeli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Borgo-di-Mussomeli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Canva</em></p>
<p>La leggenda vuole che il <strong>suo spirito vaghi tuttora</strong> tra le sale gotiche in cerca di pace, unendosi ai lamenti della baronessa di Carini, <strong>Laura Lanza,</strong> che soggiornò a lungo in questo luogo prima della sua tragica morte documentata nel 1563. Questo fitto legame tra cronaca storica e paranormale trasforma la roccia di Mussomeli in un <strong>monumento unico nel suo genere</strong>.</p>
<p><em>Foto di copertina: By Pcastiglione99 &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sette borghi europei segreti da visitare in estate: sembrano usciti da un libro di fiabe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Sette borghi europei segreti da visitare in estate: sembrano usciti da un libro di fiabe</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Azenhas-do-Mar.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>AZENHAS DO MAR - Spettacolare agglomerato portoghese di casette bianche abbarbicate su una scogliera oceanica sopra una piscina marina.</media:title>
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							  	<media:title>MOUSTIERS-SAINTE-MARIE - Questo gioiello provenzale sorge incastonato tra pareti rocciose, rinfrescato da sorgenti d'acqua e profumato di lavanda.</media:title>
							  	<media:text>MOUSTIERS-SAINTE-MARIE - Questo gioiello provenzale sorge incastonato tra pareti rocciose, rinfrescato da sorgenti d'acqua e profumato di lavanda.</media:text>
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							  	<media:title>LAUTERBRUNNEN - Idilliaca vallata svizzera circondata da imponenti vette alpine e percorsa dal fragore di decine di cascate naturali.</media:title>
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							  	<media:title>PORTREE - Suggestivo porto scozzese nell'Isola di Skye, riconoscibile per la caratteristica fila di abitazioni dai vivaci colori pastello.</media:title>
							  	<media:text>PORTREE - Suggestivo porto scozzese nell'Isola di Skye, riconoscibile per la caratteristica fila di abitazioni dai vivaci colori pastello.</media:text>
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							  	<media:title>PUČIŠĆA - Splendido insediamento croato dell'isola di Brač, caratterizzato da candide architetture in pietra chiara affacciate sull'Adriatico.</media:title>
							  	<media:text>PUČIŠĆA - Splendido insediamento croato dell'isola di Brač, caratterizzato da candide architetture in pietra chiara affacciate sull'Adriatico.</media:text>
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							  	<media:title>ROTHENBURG OB DER TAUBER - Una fortificazione medievale bavarese perfettamente preservata tra tetti rossi spioventi e storiche botteghe artigiane.</media:title>
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							  	<media:title>CADAQUÉS - Questo antico borgo catalano di pescatori ammalia i visitatori con i suoi edifici bianchi e le finestre azzurre.</media:title>
							  	<media:text>CADAQUÉS - Questo antico borgo catalano di pescatori ammalia i visitatori con i suoi edifici bianchi e le finestre azzurre.</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggi-più-fiabeschi-Europa-estate.jpg" title="Villaggi più fiabeschi Europa estate" data-wpel-link="internal">
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués-100x75.jpg" alt="cadaqus-questo-antico-borgo-catalano-di-pescatori-ammalia-i-visitatori-con-i-suoi-edifici-bianchi-e-le-finestre-azzurre" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rothenburg-ob-der-Tauber.jpg" title="ROTHENBURG OB DER TAUBER - Una fortificazione medievale bavarese perfettamente preservata tra tetti rossi spioventi e storiche botteghe artigiane." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rothenburg-ob-der-Tauber-100x75.jpg" alt="rothenburg-ob-der-tauber-una-fortificazione-medievale-bavarese-perfettamente-preservata-tra-tetti-rossi-spioventi-e-storiche-botteghe-artigiane" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Pucisca-100x75.jpg" alt="puia-splendido-insediamento-croato-dellisola-di-bra-caratterizzato-da-candide-architetture-in-pietra-chiara-affacciate-sulladriatico" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Portree.jpg" title="PORTREE - Suggestivo porto scozzese nell&#039;Isola di Skye, riconoscibile per la caratteristica fila di abitazioni dai vivaci colori pastello." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Portree-100x75.jpg" alt="portree-suggestivo-porto-scozzese-nellisola-di-skye-riconoscibile-per-la-caratteristica-fila-di-abitazioni-dai-vivaci-colori-pastello" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Moustiers-Sainte-Marie.jpg" title="MOUSTIERS-SAINTE-MARIE - Questo gioiello provenzale sorge incastonato tra pareti rocciose, rinfrescato da sorgenti d&#039;acqua e profumato di lavanda." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Moustiers-Sainte-Marie-100x75.jpg" alt="moustiers-sainte-marie-questo-gioiello-provenzale-sorge-incastonato-tra-pareti-rocciose-rinfrescato-da-sorgenti-dacqua-e-profumato-di-lavanda" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lauterbrunnen.jpg" title="LAUTERBRUNNEN - Idilliaca vallata svizzera circondata da imponenti vette alpine e percorsa dal fragore di decine di cascate naturali." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lauterbrunnen-100x75.jpg" alt="lauterbrunnen-idilliaca-vallata-svizzera-circondata-da-imponenti-vette-alpine-e-percorsa-dal-fragore-di-decine-di-cascate-naturali" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Azenhas-do-Mar.jpg" title="AZENHAS DO MAR - Spettacolare agglomerato portoghese di casette bianche abbarbicate su una scogliera oceanica sopra una piscina marina." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Azenhas-do-Mar-100x75.jpg" alt="azenhas-do-mar-spettacolare-agglomerato-portoghese-di-casette-bianche-abbarbicate-su-una-scogliera-oceanica-sopra-una-piscina-marina" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>L&#8217;<strong>estate</strong> evoca quasi sempre immagini di litorali presi d&#8217;assalto e capitali roventi, eppure il nostro continente custodisce angoli remoti che conservano un&#8217;atmosfera magica e quasi irreale. Piccoli agglomerati di case in pietra, tetti appuntiti che tagliano il cielo e vicoli rimasti identici attraverso i secoli rappresentano la <strong>fuga perfetta dalla frenesia</strong> della vita quotidiana. Scegliere queste mete insolite permette di riscoprire il ritmo lento delle stagioni, il profumo della natura incontaminata e l&#8217;architettura tradizionale dimenticata dalla modernità. Nella gallery si possono scoprire <strong>7 villaggi fiabeschi d&#8217;Europa</strong> da visitare durante la bella stagione.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669763" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cadaqués-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Rothenburg ob der Tauber (Germania)</h2>
<p><strong>Rothenburg ob der Tauber</strong> è un borgo della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-baviera-viaggio-gemania/" data-wpel-link="internal">Baviera</a></strong> che incarna l&#8217;essenza dell&#8217;epoca medievale grazie alle sue mura fortificate rimaste totalmente integre. Passeggiando lungo i sentieri acciottolati si incontrano case a graticcio dalle <strong>facciate colorate</strong> e tetti spioventi rossi. La piazza del mercato centrale ospita imponenti edifici storici e fontane antiche, mentre i negozi di artigianato locale espongono giocattoli in legno e dolci tradizionali chiamati Schneeballen.</p>
<h2>Moustiers-Sainte-Marie (Francia)</h2>
<p>Arroccato tra imponenti pareti di roccia calcarea nella regione della<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/litinerario-delle-ocre-in-provenza-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal"> Provenza</a></strong>, <strong>Moustiers-Sainte-Marie</strong> si distingue per una stella d&#8217;oro sospesa nel vuoto tra due picchi montuosi. Le sorgenti d&#8217;acqua sorgiva attraversano l&#8217;abitato creando <strong>piccole cascate</strong> tra le case rivestite di maioliche artigianali. L&#8217;aria estiva si riempie del <strong>profumo di lavanda</strong> proveniente dai campi circostanti, rendendo l&#8217;atmosfera incredibilmente suggestiva.</p>
<h2>Pučišća (Croazia)</h2>
<p>Situato sull&#8217;isola di <strong>Brač</strong>, <strong>Pučišća</strong> si affaccia su una profonda baia dell&#8217;Adriatico ed è celebre nel mondo per la sua <strong>pietra bianca lucente</strong>. Gli edifici, le strade e persino il porto riflettono la luce solare grazie all&#8217;impiego di questo materiale pregiato, utilizzato storicamente per costruire la Casa Bianca di Washington (o almeno così si dice). Le <strong>acque cristalline</strong> lambiscono le banchine, mettendo in scena un contrasto cromatico unico con il candore delle abitazioni.</p>
<h2>Azenhas do Mar (Portogallo)</h2>
<p><strong>Azenhas do Mar </strong>è un vero e proprio agglomerato di case bianche che si sviluppa verticalmente lungo una scogliera a strapiombo sull&#8217;<strong>Oceano Atlantico</strong>, a breve distanza da <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/6-cose-da-fare-consigli-viaggio-a-lisbona-per-fare-innamorare-i-bambini/" data-wpel-link="internal">Lisbona</a></strong>. Alla base del rilievo roccioso si trova una <strong>piscina naturale</strong> che si riempie con l&#8217;alta marea, lambita dalle onde impetuose del mare. Le facciate delle costruzioni, decorate con le tipiche piastrelle azzurre denominate <em>azulejos</em>, regalano un colpo d&#8217;occhio straordinario durante i tramonti estivi.</p>
<h2>Lauterbrunnen (Svizzera)</h2>
<p>Adagiata in una vallata alpina profonda e stretta, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lauterbrunnen-svizzera-inverno/" data-wpel-link="internal">Lauterbrunnen</a></strong> è una località circondata da pareti rocciose verticali da cui balzano ben<strong> 72 cascate</strong>. Chalet in legno scuro con balconi fioriti di gerani rossi punteggiano i prati verdi, dominati dalle vette perennemente innevate dell&#8217;Eiger e della Jungfrau. Il fragore dell&#8217;acqua della <strong>cascata di Staubbach</strong> accompagna le giornate estive in questo scenario montano incontaminato.</p>
<h2>Cadaqués (Spagna)</h2>
<p>Isolato per secoli dal resto della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/montserrat-inverno-spagna/" data-wpel-link="internal">Catalogna</a></strong> a causa delle montagne della Costa Brava, questo villaggio di pescatori mantiene un fascino magnetico e selvaggio. Le abitazioni intonacate a calce di <strong>Cadaqués</strong> presentano porte e finestre dipinte di blu intenso, disposte lungo stradine che scendono fino alla riva ciottolosa. La luce particolare di questa baia ha affascinato artisti del calibro di <strong>Salvador Dalí</strong>, che scelse la vicina Portlligat come residenza stabile.</p>
<h2>Portree (Regno Unito)</h2>
<p>Il centro principale dell&#8217;<strong>Isola di Skye</strong> in Scozia, <strong>Portree</strong>, si sviluppa intorno a un porto naturale racchiuso tra colline verdeggianti e scogliere di basalto. Una fila di storiche case di pescatori tinteggiate con vivaci tonalità pastello si specchia direttamente nelle acque calme della baia. I pescherecci ormeggiati scaricano i crostacei freschi del <strong>Mare del Nord,</strong> mentre i sentieri circostanti conducono verso formazioni rocciose leggendarie.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nella Foresta Nera c&#8217;è un lago da leggenda: si dice che sia l&#8217;ingresso al centro della Terra</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/nella-foresta-nera-ce-un-lago-da-leggenda-si-dice-che-sia-lingresso-al-centro-della-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[foresta nera]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono laghi che si guardano e laghi che si raccontano. Il Mummelsee appartiene alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="795" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago di Mummelsee-ggermania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee-1024x678.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Mummelsee-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ci sono laghi che si guardano e laghi che si raccontano.<br />
<strong>Il Mummelsee appartiene alla seconda categoria.</strong><br />
Sulla <strong>Schwarzwaldhochstrasse</strong> — uno dei percorsi di vacanza più popolari della Germania — questo piccolo specchio d&#8217;acqua a oltre <strong>1000 metri</strong> di quota ha accumulato nei secoli più leggende di quante la sua superficie, appena <strong>3,7 ettari</strong>, lascerebbe immaginare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Un lago nato dal crollo, non dallo scioglimento</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il Mummelsee è un <strong>lago carsico</strong> — si è formato dal crollo di cavità sotterranee in rocce particolarmente solubili come dolomite e gesso, un fenomeno frequente nella Foresta Nera.<br />
<strong>È il più grande tra i laghi carsici della regione</strong>, con una profondità massima di circa <strong>17 metri</strong>, e si è originato durante l&#8217;ultima era glaciale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669683" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania.jpg" alt="lago-mummelsee-germania-leggenda" width="2300" height="1294" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania.jpg 2300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania-1536x864.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago-mummelsee-germania-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2300px) 100vw, 2300px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Pendii ripidi e boscosi lo circondano su quasi tutti i lati.<br />
A ovest si alza il <strong>Katzenkopf</strong> (1123 m), a nord l&#8217;<strong>Hornisgrinde</strong> — la montagna più alta della Foresta Nera settentrionale.<br />
Solo a sud la riva resta pianeggiante, ed è lì che passa la strada e si trovano il parcheggio e l&#8217;hotel.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
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<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il re sommerso e l&#8217;occhio della Foresta Nera</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il lago tranquillo, con i boschi scuri che si riflettono sulla superficie, viene spesso chiamato <strong>&#8220;l&#8217;occhio della Foresta Nera&#8221;</strong>.<br />
<strong>Le leggende che lo circondano sono numerose e antiche.</strong><br />
Si racconta di una sirena, di fantasmi, e soprattutto del <strong>Re del Mummelsee</strong> — una figura che vivrebbe nelle profondità del lago insieme alle sue ninfe d&#8217;acqua.<br />
Una storia ancora più estrema lo descrive come un possibile ingresso al centro della Terra.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/leggenda-antica-mummelsee.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669684" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/leggenda-antica-mummelsee.jpg" alt="leggenda-antica-mummelsee" width="1200" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/leggenda-antica-mummelsee.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/leggenda-antica-mummelsee-300x166.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/leggenda-antica-mummelsee-1024x567.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/leggenda-antica-mummelsee-768x426.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il nome stesso porta con sé questa atmosfera</strong>: deriva probabilmente dalle ninfee che un tempo crescevano sulle sue acque, chiamate popolarmente &#8220;mummie&#8221;.<br />
<strong>Anche Goethe la citò nelle sue opere</strong>, contribuendo a fissare il Mummelsee nell&#8217;immaginario collettivo tedesco come luogo mistico per eccellenza.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il giro del lago e le escursioni verso l&#8217;Hornisgrinde</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Un sentiero pianeggiante e privo di barriere </strong>permette di girare l&#8217;intero perimetro del lago in circa dieci minuti.<br />
Per chi vuole qualcosa di più impegnativo, dal Mummelsee partono diversi sentieri verso le vette circostanti.<br />
Il percorso più completo sale verso la <strong>Torre dell&#8217;Hornisgrinde</strong>, aperta nei giorni di bel tempo, da cui si gode un panorama a 360 gradi sulla valle del Reno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/trekking-Mummelsee-foresta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669685" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/trekking-Mummelsee-foresta.jpg" alt="trekking- Mummelsee-foresta" width="1200" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/trekking-Mummelsee-foresta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/trekking-Mummelsee-foresta-300x166.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/trekking-Mummelsee-foresta-1024x567.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/trekking-Mummelsee-foresta-768x426.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Da qui si può proseguire fino a <strong>Schönmünzach</strong>, attraversando il <strong>Biberkessel</strong> e costeggiando piccoli laghi come il <strong>Blindsee</strong> e lo <strong>Schurmsee</strong> — un&#8217;escursione lunga, ma tra le più complete della zona.<br />
<strong>Chi preferisce un giro più breve</strong> può limitarsi al percorso circolare di <strong>6,9 km</strong> che passa per la torre Bismarck e il Dreifürstenstein, con vista sulla valle del Murg.<br />
Un terzo itinerario, l&#8217;<strong>Hochmoorweg</strong>, attraversa la <strong>riserva naturale Hornisgrinde-Biberkessel</strong> — quasi cento ettari di torbiera alta, formatasi in parte dal disboscamento e dal pascolo medievale, con uno strato di torba che in alcuni punti raggiunge i <strong>15 metri</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;hotel sul lago e cosa mangiare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Direttamente sulla riva si trova il <strong>Berghotel Mummelsee</strong>, una struttura storica che unisce lo stile tradizionale della Foresta Nera ai comfort moderni, con ristorante panoramico e una piccola area benessere.<br />
<strong>Nel negozio interno si trovano i prodotti tipici della regione</strong>: orologi a cucù, prosciutto della Foresta Nera, pane cotto a legna.<br />
Per le famiglie ci sono parchi giochi nel bosco e un piccolo zoo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Quando andare: ogni stagione ha il suo Mummelsee</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>D&#8217;estate</strong> è possibile noleggiare un pedalò e percorrere il lago dall&#8217;acqua.<br />
<strong>D&#8217;inverno</strong>, a oltre 1000 metri di quota, il paesaggio si trasforma completamente: sci di fondo, ciaspolate e passeggiate nella neve fanno del Mummelsee una meta che funziona tutto l&#8217;anno.<br />
<strong>Le nebbie mattutine o serali,</strong> quando si riflettono nell&#8217;acqua insieme alle montagne circostanti, restituiscono quell&#8217;atmosfera mistica che ha alimentato le leggende per secoli.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> tra Ruhestein e Unterstmatt, sulla Schwarzwaldhochstrasse (B500), Foresta Nera settentrionale<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> autostrada A5, uscita 53 Achern, poi direzione Seebach — circa 15 km fino al lago<br />
<strong>Con i mezzi:</strong> stazione di Seebach, poi autobus per Hornisgrinde via Mummelsee; collegamenti anche da Baden-Baden e Achern<br />
<strong>Giro del lago:</strong> sentiero pianeggiante, senza barriere, circa 10 minuti<br />
<strong>Salita all&#8217;Hornisgrinde:</strong> percorso circolare di 6,9 km, sentieri ripidi e sassosi nel tratto finale<br />
<strong>Pernottamento:</strong> Berghotel Mummelsee, direttamente sulla riva<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> tutto l&#8217;anno — estate per il pedalò, inverno per sci di fondo e ciaspolate<br />
<strong>Da abbinare:</strong> Baden-Baden, Torre dell&#8217;Hornisgrinde, Cappella di San Michele</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Canva, <a href="http://schwarzwaldportal.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">schwarzwaldportal.com</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il lago che sembra un fiordo norvegese ma sta in mezzo alle foreste dell&#8217;Appennino: scopri Ridracoli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/ridracoli-lago-diga-parco-foreste-casentinesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 18:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[La Romagna che conosce quasi tutto il mondo finisce dove inizia l&#8217;Appennino — Rimini, la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/5-6.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ridracoli-fiordo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/5-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/5-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/5-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Romagna che conosce quasi tutto il mondo finisce dove inizia l&#8217;Appennino — Rimini, la Riviera, il piadina, il divertimento. <strong>La Romagna che quasi nessuno conosce comincia dove la pianura si alza</strong>, sale tra i faggi, e trova posti come Ridracoli.<br />
Un piccolo borgo documentato dal 1200, una diga costruita negli anni Ottanta, un lago che sembra uscito da una cartolina della Norvegia.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La diga e il lago: numeri e paesaggio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>diga di Ridracoli</strong> fu completata nel <strong>1982</strong> dopo sette anni di lavori. Alta <strong>103,5 metri</strong>, lunga <strong>432 metri</strong>, sbarrava il ramo omonimo del fiume <strong>Bidente</strong> creando un invaso da <strong>33 milioni di metri cubi</strong>. Dal <strong>1988</strong> eroga acqua potabilizzata a <strong>47 comuni romagnoli</strong> — Rimini, Cesena, Forlì, la costa adriatica — con un flusso di 2.000 litri al secondo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669210" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-11.png" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/1-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il lago che ne è nato è una sorpresa visiva.</strong> Stretto, allungato per quasi <strong>cinque chilometri</strong>, si insinua tra i versanti boscosi delle Foreste Casentinesi con un profilo che ricorda più uno specchio d&#8217;acqua scandinavo che un bacino appenninico. La profondità massima raggiunge i <strong>92 metri</strong>. Il colore cambia con la luce e la stagione — verde scuro nelle giornate coperte, blu intenso con il sole, quasi trasparente nelle mattine di primavera.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto: </strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;IDRO Ecomuseo e il battello elettrico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">All&#8217;ingresso del bacino, nel borgo di Ridracoli, si trova l&#8217;<strong>IDRO — Ecomuseo delle Acque</strong>, distribuito su quattro piani. Racconta la storia della diga, il ciclo dell&#8217;acqua, il rapporto tra questo territorio e la foresta attraverso touch screen, modellini, visori per realtà aumentata e percorsi interattivi. <strong>È uno dei musei sull&#8217;acqua meglio allestiti dell&#8217;Appennino</strong>, adatto sia alle famiglie con bambini sia a chi vuole capire davvero cosa ha di straordinario questo posto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_battello.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669204" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_battello.jpg" alt="lago_ridracoli_battello" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_battello.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_battello-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_battello-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_battello-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In primavera e in estate l&#8217;attività più attesa è il <strong>battello elettrico</strong> — un&#8217;imbarcazione silenziosa che risale uno dei rami del lago con guida a bordo. <strong>È il modo migliore per vedere il lago dall&#8217;acqua</strong>, capire le proporzioni dell&#8217;invaso e avvistare la fauna che abita i bordi — daini e caprioli si avvicinano spesso alla riva nelle ore tranquille.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_navigazione.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669205" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_navigazione.jpg" alt="lago_ridracoli_navigazione" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_navigazione.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_navigazione-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_navigazione-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/lago_ridracoli_navigazione-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il noleggio canoe e kayak permette di muoversi in autonomia. In alcuni punti autorizzati si può praticare anche la <strong>pesca sportiva</strong>, regolamentata e controllata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il sentiero del Rifugio Cà di Sopra</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso a piedi più semplice e più frequentato parte dall&#8217;area dell&#8217;IDRO e segue la riva del lago per circa <strong>due chilometri</strong> fino al <strong>Rifugio Cà di Sopra</strong> — una struttura documentata dal <strong>1777</strong>, recentemente ristrutturata, in posizione panoramica sul lago. <strong>È adatto a tutti</strong>, senza dislivelli significativi, percorribile in ogni stagione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-13.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669209" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-13.png" alt="ridracoli-sentiero" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-13.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-13-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/2-13-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi vuole qualcosa di più impegnativo può seguire il <strong>Sentiero 235</strong> che risale verso il crinale, attraversa zone di arenaria e ruderi di casolari abbandonati, e si collega poi al <strong>Sentiero 231</strong> — un percorso di sali e scendi tra i punti più panoramici del parco. <strong>In questa zona del Parco delle Foreste Casentinesi i faggi sono tra i più vecchi e imponenti dell&#8217;Appennino centrale.</strong> Le faggete in autunno diventano spettacolari.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Bagno di Romagna e i dintorni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il paese di riferimento per chi visita Ridracoli è <strong>Bagno di Romagna</strong> — a pochi chilometri di strada — noto per le sue <strong>terme sulfuree</strong> attive da secoli. Le acque di Bagno di Romagna emergono a 43 gradi, con proprietà mineralogiche ben documentate. <strong>Abbinare una mattina di trekking al lago a un pomeriggio alle terme è uno dei combinati più soddisfacenti di tutta la zona appenninica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/diga_ridracoli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669202" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/diga_ridracoli.jpg" alt="diga_ridracoli" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/diga_ridracoli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/diga_ridracoli-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/diga_ridracoli-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/diga_ridracoli-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Più a sud, verso il confine toscano, si apre il versante del <strong>Casentino</strong> — la valle dell&#8217;alto Arno con il Monastero di Camaldoli, il Santuario della Verna e borghi come <strong>Poppi</strong> e <strong>Bibbiena</strong>. <strong>La strada del Passo dei Mandrioli</strong> (1173m) collega il versante romagnolo a quello toscano con un percorso panoramico tra le fagge — un classico del cicloturismo appenninico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi percorre cammini, l&#8217;area è attraversata dall&#8217;<strong>Alta Via dei Cammini</strong>, un percorso di trekking che collega le principali destinazioni del Parco delle Foreste Casentinesi.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Ridracoli, frazione del Comune di Bagno di Romagna, provincia di Forlì-Cesena<br />
<strong>Come arrivare:</strong> da Santa Sofia seguire la SS310 del Bidente, deviazione all&#8217;altezza della frazione Isola — circa 3,5 km di strada asfaltata fino alla diga<strong>Da Cesena:</strong> circa 60 km; da Firenze circa 100 km; da Rimini circa 90 km<br />
<strong>IDRO Ecomuseo delle Acque:</strong> +39 0543 917912 — <a href="https://www.ladigadiridracoli.it/it/battello/index.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Sito ufficiale</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669207" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-7.png" alt="foresta-ridracoli" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/4-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<strong>Battello elettrico e canoe:</strong> in stagione, prenotazione consigliata tramite IDRO o Outdoor Romagna<br />
<strong>Sentiero Rifugio Cà di Sopra:</strong> 2 km A/R, pianeggiante, adatto a tutti<br />
<strong>Parcheggio:</strong> area sosta camper attrezzata vicino all&#8217;ingresso; parcheggio auto nei pressi dell&#8217;IDRO<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> maggio-ottobre; ottobre per il foliage delle fagge<br />
<strong>Da abbinare:</strong> terme di Bagno di Romagna, Monastero di Camaldoli, Santuario della Verna, Poppi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto Canva. <a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parcoforestecasentinesi</a>, <a href="https://www.travelemiliaromagna.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Travelemiliaromagna</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;incredibile Laguna Blu tra mare e montagne, un posto unico della Costa Turchese: Ölüdeniz</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/oludeniz-turchia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[turchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669687</guid>

					<description><![CDATA[Una lingua di sabbia candida modella la costa meridionale della provincia di Muğla, un angolo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ölüdeniz.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ölüdeniz, Turchia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ölüdeniz.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ölüdeniz-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ölüdeniz-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ölüdeniz-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Una lingua di sabbia candida modella la costa meridionale della <strong>provincia di Muğla</strong>, un angolo della Turchia posizionato a circa 10 chilometri a sud della cittadina di <strong>Fethiye, </strong>frazione costiera che palesa un panorama insolito: qui il litorale incontra l&#8217;antica storia dei popoli Licî e Carî. Il nome ufficiale di questa località balneare è <strong>Ölüdeniz</strong>, espressione linguistica che i residenti traducono letteralmente con il soprannome di<em> Mar Morto </em>per via della singolare staticità dello specchio d&#8217;acqua interno.</p>
<p>Basta guardare una foto, infatti, per capire perché questo angolo della <strong>Costa Turchese</strong> abbia raggiunto una fama internazionale, anche se le immagini raccontano soltanto una parte della storia. Tra rilievi montuosi che sfiorano i 2.000 metri e un tratto di Mediterraneo tra i più scenografici del Paese, Ölüdeniz colpisce fin dal primo sguardo: da una parte le pendici boscose del <strong>Babadağ</strong>, dall&#8217;altra acque turchesi che cambiano tonalità durante la giornata.</p>
<p>Intorno si sviluppa un territorio che alterna spiagge appartate, villaggi affacciati sulle scogliere, percorsi escursionistici e testimonianze della civiltà licia. Una destinazione balneare molto conosciuta, certo, ma anche un punto di partenza ideale per scoprire<strong> una delle regioni più affascinanti della Turchia mediterranea</strong>.</p>
<h2>Origine e formazione di Ölüdeniz</h2>
<p>La vera protagonista di Ölüdeniz resta la sua laguna, considerata tra i simboli naturali più riconoscibili della <strong>Turchia.</strong> Vista dall&#8217;alto appare quasi separata dal Mediterraneo, anche perché c&#8217;è soltanto un passaggio stretto e poco profondo a collegare le due masse d&#8217;acqua. Questa particolare configurazione geografica ha dato vita a un ambiente differente rispetto alla costa circostante: le acque della laguna risultano <strong>più salate</strong> e mantengono una superficie particolarmente tranquilla anche durante giornate caratterizzate da venti più intensi sul mare aperto.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiagge-di-Ölüdeniz.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669692" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiagge-di-Ölüdeniz.jpg" alt="Spiagge di Ölüdeniz in Turchia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiagge-di-Ölüdeniz.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiagge-di-Ölüdeniz-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiagge-di-Ölüdeniz-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Spiagge-di-Ölüdeniz-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Attorno alla <strong>Laguna Blu</strong> si sviluppa inoltre un&#8217;area naturale protetta che preserva il paesaggio composto da pinete, colline e spiagge. La notorietà di Ölüdeniz deriva proprio da questa combinazione. Mare, rilievi montuosi e una laguna dalle caratteristiche insolite convivono in uno spazio relativamente ristretto, creando uno scenario che viene spesso indicato tra i <strong>più belli dell&#8217;intera Costa Turchese e dell&#8217;intero Paese</strong>.</p>
<h2>Come funziona la visita, cosa fare e cosa vedere</h2>
<p>La <strong>spiaggia principale di Ölüdeniz</strong> si sviluppa per oltre 1 chilometro ed è formata da piccoli ciottoli. L&#8217;accesso risulta libero, mentre la celebre <strong>Kumburnu Plajı</strong> richiede un biglietto d&#8217;ingresso poiché si trova all&#8217;interno del parco naturale che protegge la Laguna Blu. Una giornata può iniziare proprio lungo la laguna. Le acque tranquille attirano famiglie, fotografi e chi desidera trascorrere qualche ora davanti a questo paesaggio che è in grado di emozionare.</p>
<p>Poco più in là, il <strong>Mediterraneo</strong> mostra un volto diverso, con fondali apprezzati dagli appassionati di attività subacquee e numerose insenature raggiungibili in barca. Sopra tutto domina il <strong>Monte Babadağ</strong>, vetta alta 1.969 metri che rappresenta uno dei punti panoramici più spettacolari della regione. Dal 2021 una cabinovia collega Ölüdeniz alle quote più elevate della montagna, regalando vedute che spaziano sulla laguna, sul <strong>golfo di Fethiye</strong> e sulle cime circostanti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Parapendio-a-Ölüdeniz.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669693" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Parapendio-a-Ölüdeniz.jpg" alt="Fare parapendio a Ölüdeniz" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Parapendio-a-Ölüdeniz.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Parapendio-a-Ölüdeniz-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Parapendio-a-Ölüdeniz-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Parapendio-a-Ölüdeniz-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Babadağ è conosciuto anche tra gli appassionati di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-iniziare-a-fare-parapendio/" data-wpel-link="internal">parapendio</a></strong>, poiché le condizioni atmosferiche favorevoli e il panorama straordinario hanno trasformato questa montagna in uno dei riferimenti europei per questa disciplina. Chi preferisce i sentieri trova a Ölüdeniz l&#8217;inizio della <strong>Via Licia,</strong> uno dei percorsi escursionistici più celebri del Mediterraneo orientale.</p>
<p>Il tracciato supera i 500 chilometri e raggiunge l&#8217;area di <strong>Antalya</strong> attraversando paesaggi costieri, siti archeologici e villaggi rurali. Proprio i primi chilometri regalano alcuni degli scorci più suggestivi dell&#8217;intero itinerario. Verso sud si incontrano invece la <strong>Valle delle Farfalle, Faralya e Kabak.</strong> La prima appare come una gola spettacolare che termina sul mare, mentre gli altri due villaggi mantengono un legame più stretto con la natura e attirano viaggiatori interessati a soggiorni lontani dai centri più frequentati.</p>
<p>A breve distanza meritano attenzione anche <strong>Kayaköy</strong>, celebre città fantasma nata dall&#8217;abbandono dell&#8217;antico villaggio greco di<strong> Levissi</strong> nel 1923, e Fethiye, erede dell&#8217;antica Telmessos. Tra le testimonianze storiche più importanti c&#8217;è senza dubbio la <strong>Tomba di Amyntas</strong>, scavata direttamente nella roccia durante il IV secolo a.C.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kayaköy.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669694" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kayaköy.jpg" alt="Villaggio fantasma di Kayaköy" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kayaköy.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kayaköy-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kayaköy-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kayaköy-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Il dettaglio che rende Ölüdeniz diversa da qualsiasi altra località della costa</h3>
<p>Molte destinazioni mediterranee possiedono spiagge spettacolari, mante altre vantano montagne vicine al mare. Ölüdeniz colpisce perché <strong>riunisce elementi raramente presenti nello stesso luogo</strong>. Nel giro di pochi chilometri si passa da una <strong>laguna protetta dalle acque quasi immobili</strong> a una vetta alta quasi 2.000 metri.</p>
<p>Dalla battigia si osservano parapendii che planano verso il mare, mentre alle spalle iniziano i sentieri della Via Licia. Poco oltre compaiono villaggi arroccati sulle scogliere e siti che raccontano secoli di storia anatolica. Questa <strong>continua alternanza</strong> tra paesaggi marini, rilievi montuosi e testimonianze storiche rappresenta il tratto più distintivo di Ölüdeniz.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fethiye.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669695" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fethiye.jpg" alt="Fethiye, Turchia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fethiye.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fethiye-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fethiye-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fethiye-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Una località celebre per la sua Laguna Blu, ma anche e assolutamente capace di sorprendere grazie alla <strong>straordinaria varietà</strong> racchiusa in un tratto di costa relativamente piccolo.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un obelisco di roccia nel cuore selvaggio d&#8217;Italia: il misterioso Campanile di Val Montanaia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/campanile-di-val-montanaia-friuli-venezia-giulia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il territorio montano del <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> è la casa di alcune meraviglie geologiche che hanno una &#8220;certa erà&#8221;: sono nate millenni fa a causa di trasformazioni naturali. Molte di queste sono delle guglie solitarie in grado di attrarre appassionati da ogni angolo del continente. E nel comune di <strong>Cimolais,</strong> in provincia di Pordenone, la <strong>Val Cimoliana</strong> si estende come un santuario di biodiversità e aspre pareti rocciose, protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.</p>
<p>Superando boschi fitti e risalendo valli laterali, lo sguardo incontra improvvisamente una struttura che spezza la continuità del paesaggio, un torrione isolato posizionato al centro di un anfiteatro naturale di straordinaria bellezza. Questa imponente guglia, che svetta verso il cielo <strong>completamente staccata dalle creste circostanti</strong>, possiede il celebre soprannome di <em>Urlo di Pietra</em>. Si tratta del<strong> Campanile di Val Montanaia</strong>, un obelisco dolomitico alto circa 250 metri sulla parete sud, situato a una quota di 2.173 metri, divenuto nel tempo il vero emblema del<strong> Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.</strong></p>
<h2>Origine e formazione del Campanile di Val Montanaia</h2>
<p>La nascita del Campanile di Val Montanaia risale al periodo del <strong>Triassico superiore</strong>, epoca in cui si depositarono i sedimenti della Dolomia Principale. La particolare conformazione isolata rappresenta il risultato di <strong>intensi fenomeni di erosione alpina</strong>, guidati principalmente dall’azione dei grandi ghiacciai che occupavano la vallata fino a meno di 10000 anni fa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia.jpg" alt="Bivacco Val Montanaia, Friuli Venezia Giulia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Foto: By Scosse &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Le enormi lingue di ghiaccio hanno progressivamente modellato i versanti, asportando i materiali rocciosi circostanti. Questo processo demolitivo è stato fortemente agevolato da un lodevole <strong>sovrascorrimento tettonico</strong> e dalla presenza di numerose faglie. Lungo queste linee di frattura, la massa rigida della Dolomia Principale si è mossa sopra strati rocciosi più recenti e plastici, generando <strong>colossali attriti</strong>.</p>
<p>La roccia, sottoposta a forze immani, si è frantumata, favorendo la nascita di <strong>pareti verticali, conoidi detritici e ampi alvei ghiaiosi</strong>. Mentre i versanti della valle arretravano sotto i colpi degli agenti atmosferici, questo pilastro centrale è rimasto miracolosamente in piedi, separato dall’<strong>anfiteatro dei Monfalconi</strong>, assumendo la morfologia slanciata attuale.</p>
<h2>Come funziona la visita, trekking e cosa vedere</h2>
<p>L&#8217;avvicinamento a questo monumento naturale comincia dal <strong>Rifugio Pordenone</strong>, situato a 1249 metri di quota, raggiungibile in auto da Cimolais percorrendo una strada sterrata di circa 13 chilometri caratterizzata da guadi e fondo sassoso. Il percorso a piedi segue il sentiero <strong>CAI 353</strong>, che si sviluppa inizialmente all&#8217;ombra di un fitto bosco di faggi e larici.</p>
<p>Terminati i primi 15 minuti di marcia nel sottobosco, l’itinerario devia su un immenso e faticoso ghiaione detritico, che copre circa i tre quarti dell&#8217;intera escursione. Il tracciato richiede più o meno <strong>2 ore e 30 minuti di cammino</strong> per superare 970 metri di dislivello positivo lungo 3 chilometri. La pendenza costante e la natura mobile del terreno rendono la<strong> salita impegnativa dal punto di vista fisico</strong>, sebbene priva di passaggi tecnici rischiosi per gli escursionisti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669678" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia.jpg" alt="L'incredibile Campanile di Val Montanaia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Anna.Marcon1998 &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Risalendo il vallone in direzione nord, il grigio dei detriti lascia spazio a una conca verdeggiante dove sorge il <strong>Bivacco Perugini</strong>. Parliamo di una piccola struttura che offre riparo e permette di riposare sui prati circostanti, ammirando la verticalità della torre. Proseguendo ancora verso nord lungo il terreno detritico, si raggiunge la <strong>Forcella Montanaia,</strong> valico che regala un panorama esteso sulla vicina Cridola e sui massicci del Popera, dell’Antelao e del Pelmo.</p>
<p>Per gli alpinisti esperti, la via normale di salita, inaugurata il 17 settembre 1902 dai primi scalatori Wolf von Glanvell e Karl von Saar, supera difficoltà di terzo e quarto grado, con un passaggio chiave di quinto grado inferiore lungo la <strong>fessura Cozzi,</strong> conducendo alla stretta cima in circa 3 ore di arrampicata esposta.</p>
<h3>I rintocchi del vento sopra il Bivacco Perugini</h3>
<p>Il fascino indiscusso della <strong>Val Montanaia</strong> risiede in un dettaglio acustico insolito, legato alla presenza di una celebre <strong>campanella metallica</strong> ancorata sulla ristretta sommità della guglia. Gli alpinisti che completano l&#8217;ardita ascensione lungo le vie verticali sono soliti <strong>suonare questo strumento</strong> per celebrare il raggiungimento della vetta. Il suono si propaga nell&#8217;anfiteatro naturale, raggiungendo gli escursionisti sdraiati sui prati del sottostante Bivacco Perugini.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669679" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia.jpg" alt="Escursione in Val Montanaia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By gatomato &#8211; Campanile, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia</em></p>
<p>La conca montuosa amplifica le note metalliche, creando un&#8217;atmosfera suggestiva che interrompe il silenzio della natura selvaggia. Questo legame tra la cima isolata e la base della valle rende l&#8217;esperienza <strong>emotivamente intensa</strong>, trasformando la fatica del ghiaione in un ricordo indimenticabile. Chi desidera assistere a questo spettacolo sonoro sotto la volta stellata deve dotarsi di<strong> tenda e sacco a pelo</strong>, poiché il piccolo bivacco risulta spesso completo. L&#8217;<strong>inizio dell&#8217;escursione all&#8217;alba</strong> garantisce inoltre la presenza dell&#8217;ombra protettiva fino alle 10 del mattino, evitando il forte riverbero solare sulle rocce bianche della valle.</p>
<p><em>Foto di copertina: By Stefano Zocca &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;isola italiana che divenne monte: le misteriose (e bellissime) spiagge dell&#8217;Argentario</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/spiagge-argentario-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungo la costa tirrenica meridionale si staglia un promontorio montuoso imponente che un tempo era[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-del-Gesso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cala del Gesso, Argentario" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-del-Gesso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-del-Gesso-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-del-Gesso-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-del-Gesso-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Lungo la costa tirrenica meridionale si staglia un <strong>promontorio montuoso imponente</strong> che un tempo era un&#8217;isola e che oggi è unito alla terraferma grossetana da due strisce di terra sabbiose. Il suo nome è <strong>Monte Argentario</strong> ed è rilievo custode di borghi marinari e falesie scoscese, ma anche uno scrigno di <strong>biodiversità marina sorprendente</strong>, unita a <strong>testimonianze archeologiche</strong> che affiorano dal bagnasciuga. La transizione tra la macchia mediterranea e il litorale crea scenari mutevoli, perfetti per chi cerca un contatto autentico con gli elementi naturali della <strong>Toscana più selvaggia</strong>. Scopriamo insieme quali sono le <strong>spiagge più belle dell&#8217;Argentario.</strong></p>
<h2>Duna Feniglia</h2>
<p>La <strong>Feniglia</strong> è un cordone sabbioso che unisce il promontorio alla collina di <strong>Ansedonia.</strong> Protetta dall&#8217;omonima Riserva Naturale statale, la riva presenta granelli dorati finissimi e un fondale digradante. Alle spalle della battigia si sviluppa un <strong>bosco di pini domestici</strong> popolato da daini, percorribile esclusivamente a piedi o in bicicletta, che garantisce frescura e isolamento acustico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Feniglia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669631" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Feniglia.jpg" alt="La Feniglia, Monte Argentario" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Feniglia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Feniglia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Feniglia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Feniglia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<h2>Giannella</h2>
<p>C&#8217;è poi la <strong>Giannella</strong>, striscia costiera settentrionale che collega la zona di Albinia alla località di Santa Liberata. Lunga <strong>circa 8 chilometri,</strong> la distesa si affaccia sul mare aperto da un lato e lambisce la Laguna di Ponente dall&#8217;altro. La presenza di strutture ricettive alternate a tratti completamente liberi rende l&#8217;area molto frequentata dagli amanti degli sport velici, grazie all&#8217;esposizione costante ai venti.</p>
<h2>Bagni di Domiziano</h2>
<p>Situata nei pressi dell&#8217;ingresso a Porto Santo Stefano, <strong>Bagni di Domiziano</strong> è una modesta insenatura ma con un&#8217;eredità storica di rilievo: durante la bassa marea affiorano nitidamente i <strong>muretti romani delle antiche vasche cetarie</strong>, destinate al deposito del pesce, appartenenti alla residenza della famiglia dei Domizi Enobarbi. Il fondale sabbioso si distingue a livello biologico per la presenza di <strong>praterie di posidonia</strong> oceanica ben conservate.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bagni-di-Domiziano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669632" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bagni-di-Domiziano.jpg" alt="Bagni di Domiziano all'Argentario" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bagni-di-Domiziano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bagni-di-Domiziano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bagni-di-Domiziano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bagni-di-Domiziano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Ceppicone &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<h2>Acqua Dolce</h2>
<p>I residenti frequentano assiduamente questo angolo riparato che deve il proprio nome storico (<strong>Acqua Dolce</strong>) a un dettaglio idrologico particolare. In passato, infatti, 7 piccoli rivoli sorgivi d&#8217;acqua non salmastra sgorgavano a ridosso del bagnasciuga, permettendo ai frequentatori di rinfrescarsi. Il litorale unisce sabbia e piccoli ciottoli scuri, con grandi massi levigati che punteggiano lo specchio d&#8217;acqua antistante.</p>
<h2>Spiaggia Lunga</h2>
<p>Posizionato sul versante meridionale, <strong>Spiaggia Lunga</strong> si caratterizza per una composizione minerale differente, in quanto formata da piccoli sassi grossolani di tonalità dorata. Antichi racconti locali narrano che l&#8217;insenatura fosse uno dei punti di approdo prediletti dalle flotte corsare che incrociavano nel Tirreno. <strong>Il cammino</strong> per raggiungerla richiede attenzione per via delle pendenze del terreno.</p>
<h2>Cala Grande</h2>
<p><strong>Cala Grande</strong>, come ci anticipa il nome, si fa notare per la sua ampiezza visibile anche dalla parte alta della via carrabile. Anticamente presidiata dalla Torre di Poggio de&#8217; Porri, l&#8217;area prende il soprannome storico dall&#8217;aglio selvatico che cresce in abbondanza sulla collina sovrastante. <strong>Tre piccole e distinte spiaggette di ciottoli</strong> formano la baia, caratterizzata da fondali chiari adatti alle imbarcazioni.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-Grande.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669633" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-Grande.jpg" alt="Cala Grande, Monte Argentario" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-Grande.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-Grande-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-Grande-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Cala-Grande-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Simone Antonazzo / ENIT SpA</em></p>
<h2>Cala del Gesso</h2>
<p>Il nome deriva direttamente dalle <strong>vecchie miniere estrattive</strong> attive nel secolo scorso sul versante occidentale del promontorio. Di fronte alla riva di ciottoli bianchi si nota l&#8217;<strong>isolotto dell&#8217;Argentarola</strong>, il quale custodisce la cavità sottomarina nota ai pescatori come <strong>Grotta delle Pumadorine</strong>. Il termine dialettale ricorda la moltitudine di aragoste rosse che un tempo affollavano la volta rocciosa, ricordando i pomodori appesi ai soffitti delle case coloniche.</p>
<h2>Le Pilette</h2>
<p>Un piccolo recesso roccioso racchiude una conca naturale riparata dalle correnti: <strong>Le Pilette</strong>. I vecchi abitanti della zona hanno coniato questo appellativo per via della somiglianza geomorfologica con i lavatoi domestici in pietra utilizzati dalle lavandaie. La conformazione crea una <strong>barriera protettiva naturale</strong> ideale per nuotare in acque calme anche durante le giornate di mareggiata.</p>
<h2>La Bionda</h2>
<p>Il toponimo originario era <strong>Cala dei Tonni,</strong> dovuto alle strutture di una tonnara romana d&#8217;epoca imperiale. Successivamente, la tradizione popolare ha sostituito l&#8217;appellativo originario con quello attuale, <strong>La Bionda,</strong> legato alla figura di una misteriosa ed elegante signora che soggiornava in una delle residenze private costruite intorno al 1950. La barriera artificiale di scogli protegge l&#8217;insenatura dai venti settentrionali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Monte-Argentario.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669634" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Monte-Argentario.jpg" alt="Monte Argentario, Perla della Toscana" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Monte-Argentario.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Monte-Argentario-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Monte-Argentario-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Monte-Argentario-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Simone Antonazzo / ENIT SpA</em></p>
<h2>La Caletta</h2>
<p>Per ultimo <strong>La Caletta</strong>, tratto cittadino che rappresenta la culla del turismo balneare locale di inizio &#8216;900, epoca in cui ospitava piattaforme in legno, sale da gioco, pianoforti e i primi storici stabilimenti. Attualmente l&#8217;area conserva la<strong> vocazione ai servizi</strong> e risulta strutturata per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche, consentendo l&#8217;accesso agevole anche alle persone con ridotta mobilità.</p>
<p>Foto di copertina: Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/monte-argentario-toscana/" data-wpel-link="internal">L’isola mancata della Toscana: segreti e tesori del Monte Argentario</a></strong></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/capalbio-toscana/" data-wpel-link="internal">Capalbio, la Piccola Atene della Maremma tra storici sentieri e coste incontaminate</a></strong></li>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;isola di Venezia dove non arrivano vaporetti e turisti: San Francesco del Deserto è la più mistica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/san-francesco-deserto-isola-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Murano, Burano, Torcello — il trittico classico delle isole veneziane lo conosce chiunque sia mai[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2048" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_francesco_del_deserto.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="san_francesco_del_deserto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_francesco_del_deserto.jpeg 2048w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_francesco_del_deserto-300x188.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_francesco_del_deserto-1024x640.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_francesco_del_deserto-768x480.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_francesco_del_deserto-1536x960.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Murano, Burano, Torcello</strong> — il trittico classico delle isole veneziane lo conosce chiunque sia mai salito su un vaporetto a Fondamenta Nove. Sono isole bellissime, ognuna con la propria storia e il proprio carattere. <strong>Ma la laguna veneziana conta più di duecento isole</strong>, e alcune di quelle meno frequentate sono tra le esperienze più intense che si possano fare in tutta la regione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">San Francesco del Deserto è una di queste. Quattro ettari tra le barene, senza bar, senza negozi, senza fermate del vaporetto. <strong>Solo un convento, un giardino di cipressi, due chiostri e sei frati che accolgono i visitatori come ospiti, non come turisti.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il nome e la storia: cosa significa &#8220;Deserto&#8221;</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;isola si chiamava originariamente <strong>&#8220;Isola delle Due Vigne&#8221;</strong> — un nome pratico, agricolo, legato ai vigneti che la coprivano. Il cambio di nome arrivò nel <strong>1220</strong>, quando <strong>San Francesco d&#8217;Assisi</strong>, di ritorno dall&#8217;Oriente, approdò sull&#8217;isola durante una tempesta. Rimase qualche tempo, pregò, meditò — e volle fondare qui un piccolo eremo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/isola-san-francesco-deserto-venezia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669151" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/isola-san-francesco-deserto-venezia.jpg" alt="isola-san-francesco-deserto-venezia" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/isola-san-francesco-deserto-venezia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/isola-san-francesco-deserto-venezia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/isola-san-francesco-deserto-venezia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/isola-san-francesco-deserto-venezia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>&#8220;Deserto&#8221; non è un riferimento geografico</strong>, non indica aridità o sabbia. È un termine della tradizione monastica medievale che indica la solitudine interiore, il ritiro dal mondo. Il &#8220;deserto&#8221; era il luogo lontano dalla distrazione, dove si poteva stare in silenzio con se stessi. In questo senso il nome è ancora oggi esatto: l&#8217;isola è rimasta fedele a quell&#8217;intenzione per ottocento anni.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel <strong>1233</strong>, il nobile veneziano <strong>Jacopo Michiel</strong> donò formalmente l&#8217;isola ai frati francescani. <strong>Da allora ci sono sempre stati frati sull&#8217;isola</strong>, salvo l&#8217;interruzione napoleonica — quando il convento fu trasformato in presidio militare e i religiosi cacciati. Nel <strong>1858</strong>, il barone <strong>Giuseppe Torre</strong> acquistò l&#8217;isola e la restituì all&#8217;ordine francescano.</p>
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<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;arrivo: come organizzarsi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">San Francesco del Deserto non è servita da nessuna linea di vaporetto. <strong>Questa è la prima cosa che bisogna sapere</strong> — e anche la ragione per cui è rimasta così.<br />
Per arrivarci bisogna organizzarsi: taxi acqueo da Venezia, barca privata, oppure il modo più semplice — raggiungere <strong>Burano</strong> con il vaporetto linea <strong>12</strong> da Fondamenta Nove, e da lì prendere un&#8217;imbarcazione privata per i <strong>15 minuti</strong> di attraversata che separano l&#8217;isola dei merletti dall&#8217;isola dei frati.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669150" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia.jpg" alt="san-francesco-deserto-venezia" width="1200" height="590" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-300x148.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-1024x503.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-768x378.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Diverse agenzie locali organizzano escursioni che includono trasporto e visita guidata. <strong>Ma chi vuole l&#8217;esperienza più autentica prenota direttamente con il convento</strong> — i frati rispondono al telefono, spiegano gli orari, accolgono i visitatori senza formalità.<br />
La difficoltà logistica serve da filtro naturale. Chi arriva a San Francesco del Deserto lo ha voluto davvero. <strong>E si capisce subito, appena la barca si avvicina all&#8217;isola</strong>, dalla linea dei cipressi alti che ne seguono il perimetro come una guardia d&#8217;onore verde scuro.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">I due chiostri e il giardino</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La visita guidata è condotta da uno dei frati, dura circa <strong>un&#8217;ora</strong> ed è gratuita. L&#8217;offerta è libera, non obbligatoria. Si visita in italiano — disponibili brochure in inglese, francese e tedesco.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-isola.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669149" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-isola.jpg" alt="san-francesco-deserto-venezia-isola" width="1200" height="590" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-isola.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-isola-300x148.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-isola-1024x503.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san-francesco-deserto-venezia-isola-768x378.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Il percorso attraversa i due chiostri del convento. <strong>Il primo è duecentesco</strong> — costruito nel XIII secolo, con colonne basse e proporzioni severe, pietra chiara e silenzio che si sente fisicamente. <strong>Il secondo è rinascimentale</strong> — più ampio, con archi a tutto sesto, più luminoso. Tra i due c&#8217;è quasi tre secoli di storia dell&#8217;architettura religiosa veneziana.<br />
Il giardino che circonda il complesso è curato dai frati con una cura quasi ossessiva. <strong>Cipressi altissimi</strong>, ulivi, orti, aiuole ordinate. Dal sottosuolo dell&#8217;isola sono emersi nel corso degli anni reperti romani del <strong>I, IV e V secolo d.C.</strong> — l&#8217;isola era frequentata già in epoca antica, probabilmente come approdo e punto di sosta per le imbarcazioni in transito nella laguna.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il ritiro spirituale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">San Francesco del Deserto non è solo una meta turistica. Per chi lo desidera, è possibile <strong>pernottare nelle celle del convento</strong> — trenta stanze disponibili per chi vuole trascorrere giorni di ritiro e riflessione. <strong>L&#8217;accordo si prende direttamente con i frati</strong>, che valutano le richieste caso per caso. Non è un hotel, non ha le comodità di un albergo. È un convento attivo, e lo si vive come tale. C&#8217;è un refettorio comune e stanze per gruppi di studio o incontri.<br />
<strong>Chi cerca una pausa vera dal rumore di Venezia</strong> — che in alta stagione è tra le città più rumorose d&#8217;Europa — trova qui qualcosa di difficile da replicare altrove.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Le altre isole minori di venezia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;isola si visita bene in combinazione con <strong>Burano</strong> — mezz&#8217;ora di vaporetto da Venezia, poi quindici minuti di barca. Una mezza giornata per Burano e le sue case colorate, poi il pomeriggio sull&#8217;isola dei frati prima che gli orari di visita chiudano.<br />
Chi vuole approfondire il tema delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isole-venezia-guida-meno-conosciute/" data-wpel-link="internal">isole veneziane meno note</a> </strong>ha molto materiale tra cui scegliere. <strong>Torcello</strong> — la più antica tra le isole abitate della laguna, con la basilica paleocristiana di Santa Maria Assunta e i mosaici dell&#8217;XI secolo — è a venti minuti di vaporetto da Burano.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/italia-san-lazzaro-armeni-venezia-monastero-visita/" data-wpel-link="internal"><strong>San Lazzaro degli Armeni</strong> </a>— il monastero armeno con 170.000 volumi dove Lord Byron imparò la lingua — è dall&#8217;altra parte della laguna, raggiungibile dalla fermata San Zaccaria.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Lazzaro.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667445" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Lazzaro.jpeg" alt="San_Lazzaro_Armeni_Venezia" width="1200" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Lazzaro.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Lazzaro-300x188.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Lazzaro-1024x640.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Lazzaro-768x480.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-poveglia-venezia/" data-wpel-link="internal"><strong>Poveglia</strong></a> — l&#8217;isola della peste con oltre centomila sepolture — è vicina al Lido.<br />
<strong>Ognuna ha una storia completamente diversa dalle altre</strong>, e insieme raccontano una Venezia che il turismo di massa non incontra quasi mai. Come anche il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lazzaretto-vecchio-venezia-isola-storia-visita/" data-wpel-link="internal">Lazzaretto Vecchio</a></strong> e l&#8217;altra isola del Lido, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lazzaretto-vecchio-venezia-isola-storia-visita/" data-wpel-link="internal"><strong>Lazzaretto Nuovo</strong></a>.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Isola di San Francesco del Deserto, laguna veneziana, tra Burano e Sant&#8217;Erasmo<br />
<strong>Come arrivare:</strong> vaporetto ACTV linea 12 da Fondamenta Nove fino a Burano, poi barca privata o taxi acqueo (~15 minuti)<br />
<strong>Telefono convento:</strong> +39 041 528 6863<br />
<strong>Orari visite:</strong> martedì–domenica, ore 9-11 e 15-17 — chiuso il lunedì<br />
<strong>Ingresso:</strong> gratuito, offerta libera<br />
<strong>Lingua:</strong> visite guidate in italiano, brochure in inglese, francese e tedesco<br />
<strong>Ritiro spirituale:</strong> 30 celle disponibili, accordarsi direttamente con i frati<br />
<strong>Tempo di visita:</strong> circa 1 ora<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> primavera e inizio autunno — estate possibile ma la laguna è affollata</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto <a href="http://visitlido.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Visitlido</a>, <a href="https://www.veneziaunica.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Veneziaunica</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isole-italiane-maledette-storia-visite/" data-wpel-link="internal"><strong>Le isole italiane maledette: Gorgona, Pianosa, Montecristo e le veneziane</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-gorgona-storia-visita-arcipelago-toscano/" data-wpel-link="internal"><strong>Isola di Gorgona: storia, misteri e come visitare l&#8217;isola-carcere</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incredibile strada di pietra che ha fatto impazzire gli scienziati del &#8216;600: il Selciato del Gigante</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/selciato-del-gigante-irlanda-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda del nord]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungo il litorale settentrionale dell&#8217;isola di smeraldo, precisamente nella Contea di Antrim in Irlanda del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Selciato-del-Gigante.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Selciato del Gigante, Irlanda del Nord" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Selciato-del-Gigante.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Selciato-del-Gigante-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Selciato-del-Gigante-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Selciato-del-Gigante-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Lungo il litorale settentrionale dell&#8217;isola di smeraldo, precisamente nella <strong>Contea di Antrim</strong> in Irlanda del Nord, la terraferma incontra le acque tumultuose dell&#8217;Oceano Atlantico mostrando una struttura insolita. Questa regione costiera, infatti, conserva un tesoro morfologico che sfida la fantasia, inserito dall&#8217;Unesco nell&#8217;elenco dei<strong> patrimoni dell&#8217;umanità nel 1986</strong>. Guardando verso l&#8217;orizzonte marino si scorgono i profili delle isole scozzesi di <strong>Islay</strong> e di <strong>Mull,</strong> la sagoma di Rathlin Island e la penisola del <strong>Mull of Kintyre.</strong></p>
<p>In questa cornice geografica selvaggia, tra scogliere gessose e brughiere sferzate dal vento, emerge un enorme agglomerato di roccia scura che sembra lavorato da mani artigiane. Il suo nome è <strong>Selciato del Gigante</strong> e con i suoi circa 40.000 blocchi di pietra dalle forme geometriche <strong>incredibilmente regolari</strong> forma una rampa che scivola progressivamente nei fondali marini, creando uno <strong>spettacolo visivo impressionante</strong>. .</p>
<h2>Breve storia e leggende</h2>
<p>Le origini del Selciato del Gigante risalgono a circa <strong>60 milioni di anni fa,</strong> un&#8217;epoca caratterizzata da sconvolgimenti tettonici epocali. La separazione tra i continenti europeo e nordamericano aprì profonde crepe nella crosta terrestre, dando vita a intense attività vulcaniche nella zona di Antrim. Enormi masse di lava fusa si riversarono in superficie, accumulandosi sopra strati preesistenti di gesso. Il <strong>raffreddamento rapidissimo</strong> del flusso basaltico, dovuto al contatto con l&#8217;atmosfera fredda e con l&#8217;acqua, provocò la contrazione della materia rocciosa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Giants-Causeway.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669599" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Giants-Causeway.jpg" alt="Giant's Causeway, Irlanda del Nord" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Giants-Causeway.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Giants-Causeway-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Giants-Causeway-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Giants-Causeway-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Tale fenomeno fisico generò <strong>fessurazioni verticali regolari,</strong> dando forma alle strutture prismatiche, prevalentemente esagonali, visibili tutt&#8217;oggi. Gli scienziati dell&#8217;epoca tardo-secentesca rimasero perplessi di fronte a tale regolarità, tanto da ipotizzare<strong> interventi umani o prodigi occulti,</strong> finché nel 1771 il geologo francese <strong>Demarest</strong> confermò ufficialmente la natura vulcanica del deposito.</p>
<p>La fantasia popolare riempì i vuoti della conoscenza scientifica con racconti epici. La narrazione tradizionale più celebre attribuisce la paternità del selciato al mitico guerriero dell&#8217;<strong>Ulster Fionn McCool</strong>. Il gigante avrebbe costruito la massiccia via di pietra per attraversare il canale marino e sfidare il rivale scozzese <strong>Benandonner.</strong></p>
<p>Una versione della storia racconta che l&#8217;avversario, spaventato dalle dimensioni impreviste di <strong>Fionn</strong>, fuggì distruggendo la strada dietro di sé per evitare ritorsioni. Questo fantasioso collegamento culturale trova un riscontro oggettivo nella realtà geografica, poiché la medesima conformazione di basalti colonnari riaffiora sulla <strong>costa della Scozia</strong>, presso l&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotta-di-fingal-scozia/" data-wpel-link="internal">isola di Staffa</a></strong>.</p>
<h2>La gestione della visita e le strutture principali</h2>
<p>Il transito lungo l&#8217;area naturalistica è <strong>libero e privo di costi,</strong> mentre risultano a pagamento i servizi gestiti dal Centro Visitatori, una struttura moderna mimetizzata nel fianco della collina. I biglietti d&#8217;ingresso a quest&#8217;area espositiva includono il parcheggio custodito, i sussidi informativi e le guide dedicate. Esistono <strong>4 percorsi pedonali principali,</strong> tracciati per soddisfare diverse esigenze fisiche e di tempo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Percorsi-del-Selciato-del-Gigante.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669600" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Percorsi-del-Selciato-del-Gigante.jpg" alt="Come visitare il Selciato del Gigante" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Percorsi-del-Selciato-del-Gigante.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Percorsi-del-Selciato-del-Gigante-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Percorsi-del-Selciato-del-Gigante-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Percorsi-del-Selciato-del-Gigante-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il <strong>percorso azzurro</strong> si snoda per 1,2 chilometri collegando direttamente l&#8217;ingresso con la riva marina. Il <strong>sentiero rosso</strong> si sviluppa invece per 3,2 chilometri lungo il ciglio superiore della falesia, regalando vedute panoramiche spettacolari prima di scendere verso la spiaggia tramite i 162 gradini della scalinata denominata <em><strong>Shepherd&#8217;s Steps.</strong></em></p>
<p>Il <strong>tragitto verde</strong> misura 1,3 chilometri ed è privo di barriere architettoniche, ideale per passeggini, mentre il <strong>percorso giallo</strong> rientra nella più vasta rete escursionistica della <strong>Causeway Coast Way</strong>, itinerario che copre ben 53 chilometri di costa tra spiagge sabbiose e borghi pittoreschi.</p>
<h3>I segreti di pietra dell&#8217;Organo del Gigante e dei blocchi costieri</h3>
<p>Esplorando la parte inferiore del geosito si incontrano <strong>formazioni singolari</strong> che gli abitanti locali hanno battezzato con nomi evocativi. La struttura più imponente è il <strong>Giant&#8217;s Organ</strong>, un insieme di fitti fusti basaltici che raggiungono i 12 metri d&#8217;altezza, ricordando le canne di uno strumento musicale da chiesa.</p>
<p>Proseguendo a ridosso del bagnasciuga si fa notare <strong>The Giant&#8217;s Boot,</strong> un masso isolato che ricalca fedelmente la sagoma di una calzatura smisurata. Poco distante si trova <strong>The Wishing Chair,</strong> una sedia naturale formata da una combinazione di prismi disposti a gradoni, nota anche con il soprannome di <em><strong>Alveare</strong></em> per via della caratteristica trama geometrica ravvicinata.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Le-incredibili-formazioni-del-Selciato-del-Gigante.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669601" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Le-incredibili-formazioni-del-Selciato-del-Gigante.jpg" alt="Le incredibili formazioni rocciose del Selciato del Gigante" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Le-incredibili-formazioni-del-Selciato-del-Gigante.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Le-incredibili-formazioni-del-Selciato-del-Gigante-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Le-incredibili-formazioni-del-Selciato-del-Gigante-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Le-incredibili-formazioni-del-Selciato-del-Gigante-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>I visitatori esaminano con curiosità anche le sagome denominate<strong> The Granny</strong> e <strong>The Camel,</strong> curiose sculture modellate dall&#8217;erosione millenaria delle onde e della pioggia. Per il rientro all&#8217;ingresso principale è attivo un <strong>servizio navetta</strong> che agevola i viaggiatori affaticati.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>In Italia c&#8217;è un castello acquatico con una stanza segreta: la straordinaria Rocca Sanvitale di Fontanellato</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/rocca-sanvitale-fontanellato-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rocca Sanvitale di Fontanellato, Emilia Romagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Un fossato colmo d&#8217;acqua racchiude una delle meraviglie storiche della pianura padana, situata a pochi chilometri da Parma, nel cuore dell&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong>. La pianura circostante, infatti, custodisce un borgo storico chiamato <strong>Fontanellato</strong>, dove la vita scorre lenta intorno a un nucleo fortificato medievale giunto intatto fino ai giorni nostri. Molti viaggiatori transitano in questa zona <strong>attratti dalla gastronomia</strong>, eppure la vera sorpresa emerge dal centro del paese, protetta da un anello idrico perennemente alimentato da risorgive naturali. Questo specchio d&#8217;acqua circonda una struttura difensiva quadrata, trasformata nei secoli in una raffinata residenza signorile, scrigno di opere d&#8217;arte uniche al mondo e di stanze che sfidano la percezione visiva: la <strong>Rocca Sanvitale.</strong></p>
<h2>La metamorfosi da torre di difesa a residenza nobiliare</h2>
<p>Le origini della Rocca Sanvitale di Fontanellato risalgono all&#8217;anno 1124, epoca in cui i marchesi <strong>Pallavicino</strong> decisero di innalzare una torre quadrata con funzioni puramente militari. Quel nucleo primitivo costituisce l&#8217;odierno <strong>mastio centrale</strong>, l&#8217;avamposto fortificato che funge da portale d&#8217;accesso al complesso, raggiungibile oggi tramite un solido collegamento in pietra che ha sostituito l&#8217;antico sistema levatoio.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669590" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato.jpg" alt="La possente Rocca Sanvitale a Fontanellato" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/La-Rocca-Sanvitale-di-Fontanellato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La svolta storica avvenne nel 1386, momento del passaggio della proprietà alla dinastia <strong>Sanvitale</strong>, la famiglia aristocratica che legò indissolubilmente il proprio nome al destino del borgo. Nel 1404 il territorio ottenne lo status di contea, evento che spinse i signori locali ad avviare <strong>radicali lavori di ammodernamento.</strong> I bastioni originari persero la severità militare per accogliere eleganti loggiati interni, decorazioni araldiche e ampi saloni, mantenendo la proprietà privata fino al 1948, quando l&#8217;ultimo <strong>conte Giovanni</strong> scelse di cedere il bene al comune.</p>
<h2>Un itinerario tra capolavori manieristi e proiezioni ottiche</h2>
<p>Il percorso espositivo si snoda attraverso ambienti disposti su diversi livelli, partendo dal piano terra dove risiede il <strong>tesoro artistico più celebre della struttura</strong>. Francesco Mazzola, pittore rinascimentale universalmente noto con il soprannome di<strong> Parmigianin</strong>o, dipinse nel 1524 la minuscola <em><strong>Camera Picta</strong></em>, raffigurando il mito classico di Diana e Atteone ripreso dai testi di Ovidio. Questa saletta, commissionata dalla nobildonna <strong>Paola Gonzaga</strong> per la riflessione personale, mostra una fitta vegetazione affrescata che sembra sfondare il soffitto. La visita prosegue al <strong>piano nobile</strong> tra i mobili d&#8217;epoca dell&#8217;appartamento dei conti, toccando la <strong>Galleria degli Antenati</strong> arricchita da 74 ritratti ufficiali della dinastia.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669591" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale.jpg" alt="Rocca Sanvitale, Emilia Romagna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Rocca-Sanvitale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Poco oltre si trova la <strong>Camera Ottica</strong>, un dispositivo tecnologico risalente al XIX secolo, singolare esempio funzionante sul suolo nazionale. Si tratta di una stanza che sfrutta un <strong>gioco di prismi</strong> posizionati nella torre per riflettere le immagini in tempo reale della piazza del paese sopra uno schermo concavo di legno, permettendo di <strong>spiare la vita esterna restando invisibili nell&#8217;oscurità</strong>. Nelle ali adiacenti risaltano lo <strong>Stendardo della Beata Vergine</strong>, un immenso drappo in damasco rosso lungo 5 metri e alto 4 metri datato tra il 1654 e il 1656, presumibilmente impiegato come bandiera di guerra navale nel Mediterraneo, e la sfera armillare della <strong>Sala da Ricevimento</strong>.</p>
<h3>Il mistero di Maria Costanza e i piccoli tesori della fortezza</h3>
<p>I saloni interni conservano pure piccoli dettagli intimi della vita familiare, come il <strong>teatrino in legno con marionette ottocentesche</strong> appartenuto ai nipotini della duchessa <strong>Maria Luigia d&#8217;Austria</strong>. Proprio a questa stirpe si collega il racconto tradizionale legato a <strong>Maria Costanza Sanvitale</strong>, una fanciulla dotata per le arti che perse la vita alla tenera età di 5 anni, 7 mesi e 7 giorni. Testimonianze locali riportano <strong>piccoli rumori di passi e ombre fuggitive</strong> localizzate nella Sala del Biliardo, alimentando il fascino misterioso del luogo.</p>
<p>Per chi desidera un&#8217;esperienza ravvicinata con l&#8217;arte, l&#8217;amministrazione concede la possibilità di <strong>prenotare l&#8217;accesso esclusivo e solitario</strong> alla saletta del Parmigianino al di fuori degli orari di apertura ordinari. Gli spazi dell&#8217;ultimo piano, identificati come <strong>Sala dei Merli</strong> e <strong>Sala delle Gelosie</strong>, ospitano convegni e cerimonie private, mentre la <strong>Sala delle Donne Equilibriste</strong>, decorata con affreschi cinquecenteschi, accoglie i riti civili.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontanellato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669592" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontanellato.jpg" alt="Borgo di Fontanellato" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontanellato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontanellato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontanellato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Fontanellato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il borgo esterno completa l&#8217;esperienza dei visitatori grazie a circa <strong>140 mercati periodici</strong> coordinati dal Centro Commerciale Naturale, integrando la sosta culturale con la vivacità della comunità locale.</p>
<p><em>Foto di ENIT SpA</em></p>
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