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	<title>Sicurezza, tutti gli articoli - SportOutdoor24</title>
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	<title>Sicurezza, tutti gli articoli - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>LOOK Cycle Geo City VISION: pedale illuminato a 360°</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/look-cycle-geo-city-vision-pedale-illuminato-a-360/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[LOOK Cycle Geo City VISION è la nuova generazione del pedale urbano innovativo progettato per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1336" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC02799.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="LOOK Cycle Geo City VISION: pedale illuminato a 360°" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC02799.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC02799-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC02799-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC02799-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC02799-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>LOOK Cycle Geo City VISION è la nuova generazione del pedale urbano innovativo progettato per aumentare la sicurezza del ciclista grazie a un&#8217;illuminazione biomotion 360° integrata.</p>
<p>Seguendo il movimento naturale della pedalata, il Geo City VISION rende il ciclista fino a 5,5 volte più visibile agli automobilisti, offrendo un vantaggio decisivo in termini di sicurezza agli incroci e nelle intersezioni. A differenza delle luci statiche da reggisella, le luci biomotion integrate si attivano con la pedalata e seguono il movimento delle gambe del ciclista, garantendone la riconoscibilità fino a 900 metri di distanza.</p>
<h2>Aggancio magnetico</h2>
<p>LOOK ha semplificato l&#8217;esperienza d&#8217;uso con un&#8217;interfaccia gestita da un solo pulsante e un aggancio magnetico che consente di installare la luce in un istante. Ricaricabile, la luce propone quattro modalità pensate per il giorno e per la notte: Steady, Power Steady, Day Flash e Night Flash. In modalità Steady, l&#8217;autonomia raggiunge le 15 ore, fino a 60 ore in modalità Day Flash. Una modalità sleep intelligente preserva la batteria quando la bicicletta è ferma.</p>
<h2>Ampia superficie d&#8217;appoggio</h2>
<p>Il Geo City VISION si distingue per un corpo composito resistente e un sistema di cuscinetti interno ad alte prestazioni. La piattaforma da 100 x 103 mm offre un&#8217;ampia superficie d&#8217;appoggio per garantire stabilità. Il profilo antiscivolo multidirezionale a losanga assicura presa su qualsiasi calzatura, dalle sneakers informali alle scarpe eleganti da ufficio. La trama di grip ad altezze variabili lavora in sinergia con le zone di pressione naturali del piede per intensificare la sensazione di aderenza, garantendo un sostegno migliore e un comfort duraturo anche nelle uscite più lunghe.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667970" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC00469.jpg" alt="LOOK Cycle Geo City VISION: pedale illuminato a 360°" width="2000" height="1333" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC00469.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC00469-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC00469-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC00469-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/DSC00469-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Alberto Fumagalli, Marketing Manager di LOOK Cycle Italia, ha dichiarato: «Con i nuovi Geo City VISION abbiamo voluto rispondere a una delle esigenze più concrete della mobilità urbana contemporanea: aumentare la visibilità del ciclista dove conta davvero.».</p>
<h2>LOOK Cycle Geo City VISION: pedale illuminato a 360° per la massima sicurezza in bicicletta</h2>
<p>«La sicurezza in città non dovrebbe mai passare in secondo piano, per questo abbiamo sviluppato un pedale intuitivo e immediato nell’utilizzo, pensato per rendere il ciclista ben visibile su strada garantendo al tempo stesso aderenza, stabilità e massima libertà di movimento nella quotidianità».</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In bici in città: 10 consigli per la sicurezza</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/sicurezza-in-bici-i-consigli-di-daniel-fontana-e-johanna-maggy/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sicurezza in bici: i consigli di Daniel Fontana</a></strong></p>
<h2>Caratteristiche principali</h2>
<p>5,5 volte più visibile* (rispetto a una luce statica da reggisella)<br />
Autonomia fino a 15 h (modalità Steady)<br />
Visibilità 360° / 900 m<br />
Asse in Chromoly+<br />
Corpo in composito<br />
Superficie di contatto 100 x 103 mm<br />
190 g per pedale (batteria da 26 g)<br />
Flusso luminoso da 3 a 42 lumen<br />
Grado di impermeabilità IPX7<br />
Tempo di ricarica di tre ore (ricaricabile via USB-C)<br />
Made in France<br />
Prezzo e disponibilità</p>
<p>I nuovi pedali Geo City VISION sono disponibili <strong><a href="https://www.amazon.it/s?srs=88341193031&amp;rh=p_89%3ALOOKtag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dal 19 maggio al prezzo di 79,90 €</a></strong></p>
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		<title>Viaggiare in solitaria nel 2026: la classifica definitiva delle mete più sicure e funzionali per le donne</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/viaggiare-solitaria-2026-mete-piu-sicure-per-donne-classifica-tui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 06:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare da soli]]></category>
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					<description><![CDATA[Partire senza compagnia è sinonimo di pianificazione attenta, specialmente quando la priorità ricade sulla serenità[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Viaggiare in solitaria nel 2026: la classifica definitiva delle mete più sicure e funzionali per le donne</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Austria.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>AUSTRIA - Questa destinazione occupa la quinta piazza distinguendosi per l'alto numero di medici disponibili e la sicurezza percepita nei quartieri.</media:title>
							  	<media:text>AUSTRIA - Questa destinazione occupa la quinta piazza distinguendosi per l'alto numero di medici disponibili e la sicurezza percepita nei quartieri.</media:text>
							  	<media:description>AUSTRIA - Questa destinazione occupa la quinta piazza distinguendosi per l'alto numero di medici disponibili e la sicurezza percepita nei quartieri.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Belgio.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BELGIO - Al terzo posto troviamo una meta caratterizzata da una rete sanitaria eccellente e collegamenti ferroviari rapidi tra i centri urbani.</media:title>
							  	<media:text>BELGIO - Al terzo posto troviamo una meta caratterizzata da una rete sanitaria eccellente e collegamenti ferroviari rapidi tra i centri urbani.</media:text>
							  	<media:description>BELGIO - Al terzo posto troviamo una meta caratterizzata da una rete sanitaria eccellente e collegamenti ferroviari rapidi tra i centri urbani.</media:description>          
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							  	<media:title>FINLANDIA - Questo territorio nordico conquista la vetta assoluta garantendo una protezione totale e servizi pubblici che funzionano con estrema precisione.</media:title>
							  	<media:text>FINLANDIA - Questo territorio nordico conquista la vetta assoluta garantendo una protezione totale e servizi pubblici che funzionano con estrema precisione.</media:text>
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							  	<media:title>DANIMARCA - Il quarto gradino della lista premia la tranquillità delle strade cittadine e un sistema di accoglienza focalizzato sui diritti della persona.</media:title>
							  	<media:text>DANIMARCA - Il quarto gradino della lista premia la tranquillità delle strade cittadine e un sistema di accoglienza focalizzato sui diritti della persona.</media:text>
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							  	<media:title>GERMANIA - Il nono riferimento descrive un territorio solido dove l'organizzazione logistica permette di esplorare le città senza alcuna preoccupazione.</media:title>
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							  	<media:title>PAESI BASSI - L'ottavo spazio della selezione evidenzia l'efficienza dei mezzi di trasporto e la migliore padronanza della lingua inglese a livello mondiale.</media:title>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lituania.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LITUANIA - La settima posizione appartiene a un luogo che sorprende per i prezzi degli alloggi accessibili e la modernità delle infrastrutture mediche.</media:title>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Portogallo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>PORTOGALLO - In sesta posizione si colloca un paese perfetto per chi cerca risparmio economico unito a un clima sociale molto ospitale.</media:title>
							  	<media:text>PORTOGALLO - In sesta posizione si colloca un paese perfetto per chi cerca risparmio economico unito a un clima sociale molto ospitale.</media:text>
							  	<media:description>PORTOGALLO - In sesta posizione si colloca un paese perfetto per chi cerca risparmio economico unito a un clima sociale molto ospitale.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Svezia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SVEZIA - La medaglia d'argento va a una nazione dove la parità sociale e la facilità di comunicazione rendono ogni spostamento sereno.</media:title>
							  	<media:text>SVEZIA - La medaglia d'argento va a una nazione dove la parità sociale e la facilità di comunicazione rendono ogni spostamento sereno.</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>NUOVA ZELANDA - Il decimo nome della lista rappresenta l'opzione ideale fuori dal continente europeo per l'altissimo rispetto dei valori civili.</media:title>
							  	<media:text>NUOVA ZELANDA - Il decimo nome della lista rappresenta l'opzione ideale fuori dal continente europeo per l'altissimo rispetto dei valori civili.</media:text>
							  	<media:description>NUOVA ZELANDA - Il decimo nome della lista rappresenta l'opzione ideale fuori dal continente europeo per l'altissimo rispetto dei valori civili.</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Viaggiare-da-sole.jpg" title="Viaggiare da sole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Viaggiare-da-sole-100x75.jpg" alt="viaggiare-da-sole" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda.jpg" title="NUOVA ZELANDA - Il decimo nome della lista rappresenta l&#039;opzione ideale fuori dal continente europeo per l&#039;altissimo rispetto dei valori civili." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda-100x75.jpg" alt="nuova-zelanda-il-decimo-nome-della-lista-rappresenta-lopzione-ideale-fuori-dal-continente-europeo-per-laltissimo-rispetto-dei-valori-civili" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Svezia.jpg" title="SVEZIA - La medaglia d&#039;argento va a una nazione dove la parità sociale e la facilità di comunicazione rendono ogni spostamento sereno." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Svezia-100x75.jpg" alt="svezia-la-medaglia-dargento-va-a-una-nazione-dove-la-parit-sociale-e-la-facilit-di-comunicazione-rendono-ogni-spostamento-sereno" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Portogallo.jpg" title="PORTOGALLO - In sesta posizione si colloca un paese perfetto per chi cerca risparmio economico unito a un clima sociale molto ospitale." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Portogallo-100x75.jpg" alt="portogallo-in-sesta-posizione-si-colloca-un-paese-perfetto-per-chi-cerca-risparmio-economico-unito-a-un-clima-sociale-molto-ospitale" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Paesi-Bassi.jpg" title="PAESI BASSI - L&#039;ottavo spazio della selezione evidenzia l&#039;efficienza dei mezzi di trasporto e la migliore padronanza della lingua inglese a livello mondiale." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Paesi-Bassi-100x75.jpg" alt="paesi-bassi-lottavo-spazio-della-selezione-evidenzia-lefficienza-dei-mezzi-di-trasporto-e-la-migliore-padronanza-della-lingua-inglese-a-livello-mondiale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lituania.jpg" title="LITUANIA - La settima posizione appartiene a un luogo che sorprende per i prezzi degli alloggi accessibili e la modernità delle infrastrutture mediche." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lituania-100x75.jpg" alt="lituania-la-settima-posizione-appartiene-a-un-luogo-che-sorprende-per-i-prezzi-degli-alloggi-accessibili-e-la-modernit-delle-infrastrutture-mediche" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Germania.jpg" title="GERMANIA - Il nono riferimento descrive un territorio solido dove l&#039;organizzazione logistica permette di esplorare le città senza alcuna preoccupazione." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Germania-100x75.jpg" alt="germania-il-nono-riferimento-descrive-un-territorio-solido-dove-lorganizzazione-logistica-permette-di-esplorare-le-citt-senza-alcuna-preoccupazione" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Finlandia.jpg" title="FINLANDIA - Questo territorio nordico conquista la vetta assoluta garantendo una protezione totale e servizi pubblici che funzionano con estrema precisione." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Finlandia-100x75.jpg" alt="finlandia-questo-territorio-nordico-conquista-la-vetta-assoluta-garantendo-una-protezione-totale-e-servizi-pubblici-che-funzionano-con-estrema-precisione" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Danimarca.jpg" title="DANIMARCA - Il quarto gradino della lista premia la tranquillità delle strade cittadine e un sistema di accoglienza focalizzato sui diritti della persona." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Danimarca-100x75.jpg" alt="danimarca-il-quarto-gradino-della-lista-premia-la-tranquillit-delle-strade-cittadine-e-un-sistema-di-accoglienza-focalizzato-sui-diritti-della-persona" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Belgio.jpg" title="BELGIO - Al terzo posto troviamo una meta caratterizzata da una rete sanitaria eccellente e collegamenti ferroviari rapidi tra i centri urbani." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Belgio-100x75.jpg" alt="belgio-al-terzo-posto-troviamo-una-meta-caratterizzata-da-una-rete-sanitaria-eccellente-e-collegamenti-ferroviari-rapidi-tra-i-centri-urbani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Austria.jpg" title="AUSTRIA - Questa destinazione occupa la quinta piazza distinguendosi per l&#039;alto numero di medici disponibili e la sicurezza percepita nei quartieri." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Austria-100x75.jpg" alt="austria-questa-destinazione-occupa-la-quinta-piazza-distinguendosi-per-lalto-numero-di-medici-disponibili-e-la-sicurezza-percepita-nei-quartieri" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><strong>Partire senza compagnia</strong> è sinonimo di <strong>pianificazione attenta,</strong> specialmente quando la priorità ricade sulla serenità personale e sulla facilità di spostamento. Per questo motivo, è nata una selezione frutto di un lavoro meticoloso svolto dagli esperti di <em>TUI,</em> i quali hanno elaborato il <strong>Solo Female Travel Index 2026</strong>. Il team ha esaminato oltre 150 stati incrociando 9 categorie cruciali. Il punteggio finale <strong>premia le località</strong> con i migliori standard di sicurezza notturna, parità di genere, densità di medici e qualità dei trasporti. Sono stati esclusi i territori privi di dati certi o interessati da criticità geopolitiche per garantire un elenco affidabile e concreto. Nella gallery si possono scoprire la <strong>10 mete più sicure per le donne che vogliono viaggiare da sole nel 2026</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665009" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Nuova-Zelanda-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>1. Finlandia, Nord Europa</h2>
<p>La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/rauma-citta-legno-finlandia/" data-wpel-link="internal">Finlandia</a></strong> occupa la prima posizione globale grazie a un equilibrio perfetto tra ordine pubblico e diritti civili. Le donne che scelgono questo territorio trovano un sistema di trasporti puntuale e una<strong> percezione di sicurezza estremamente alta</strong> anche nelle ore buie. La disponibilità di assistenza medica e la padronanza diffusa della lingua inglese rendono <strong>ogni spostamento semplice</strong>, eliminando lo stress logistico tipico dei viaggi in solitaria.</p>
<h2>2. Svezia, Nord Europa</h2>
<p>Il secondo gradino del podio appartiene a un paese che ha fatto della <strong>parità sociale il proprio vessillo</strong>. La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/svezia-lapponia-sentiero-del-re-trekking-avventura-consigli/" data-wpel-link="internal">Svezia</a></strong> eccelle per la protezione dei diritti e per una rete di servizi pubblici efficientissima che connette le città ai paesaggi naturali. I costi degli alloggi restano competitivi rispetto alla <strong>qualità della vita offerta</strong>, mentre la facilità di comunicazione permette di gestire qualsiasi imprevisto senza barriere linguistiche.</p>
<h2>3. Belgio, Europa Centrale</h2>
<p>Il <strong>cuore delle istituzioni europee</strong> si rivela una scelta eccellente per chi cerca assistenza sanitaria capillare e rapidità nei collegamenti. Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/baarle-confine-belgio-olanda-case-divise/" data-wpel-link="internal">Belgio</a></strong> si distingue per l&#8217;accesso immediato ai servizi medici e una struttura urbana pensata per chi si muove autonomamente. La vicinanza tra le principali città d&#8217;arte facilita <strong>itinerari dinamici</strong>, supportati da una mentalità aperta e inclusiva che tutela la viaggiatrice in ogni contesto sociale.</p>
<h2>4. Danimarca, Nord Europa</h2>
<p>Le statistiche confermano che il<strong> territorio danese</strong> vanta i<strong> livelli più alti di tranquillità percepita dalle donne</strong>. La pianificazione urbana favorisce spostamenti agili e sicuri, mentre il costo dei trasporti privati si mantiene ragionevole in relazione agli standard scandinavi. Chi esplora queste terre beneficia di un <strong>sistema sanitario solido</strong> e di una popolazione che parla fluentemente lingue straniere.</p>
<h2>5. Austria, Europa Centrale</h2>
<p>L&#8217;efficienza dei treni e la sicurezza delle strade posizionano l&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/comprensori-sciistici-poco-conosciuti-in-austria-i-migliori-da-scoprire/" data-wpel-link="internal">Austria</a></strong> tra le mete preferite per le esploratrici solitarie. Oltre ai paesaggi montani e alle città storiche, la nazione offre una densità medica di 55,15 dottori ogni 10.000 abitanti, assicurando <strong>risposte rapide per ogni necessità di salute</strong>. Il costo medio delle sistemazioni alberghiere di livello medio-alto si aggira sui 110 euro, rappresentando un investimento equilibrato per un soggiorno protetto.</p>
<h2>6. Portogallo, Europa Meridionale</h2>
<p>Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-in-portogallo-i-consigli-per-fare-il-sentiero-dei-pescatori-il-cammino-a-piedi-piu-bello-deuropa/" data-wpel-link="internal">Portogallo</a></strong> si posiziona come una delle alternative più vantaggiose economicamente senza rinunciare alla protezione personale. Il Paese lusitano vanta <strong>costi contenuti</strong> per i trasporti privati (circa 1,05 euro a chilometro) e un&#8217;<strong>ottima percezione di sicurezza nelle ore serali.</strong> La gentilezza della popolazione locale e la diffusione della lingua inglese rendono l&#8217;organizzazione delle giornate semplice e priva di stress.</p>
<h2>7. Lituania, Europa Baltica</h2>
<p>La sorpresa del 2026 risiede in questa nazione baltica, che scala la classifica grazie a una <strong>densità medica impressionante</strong> (61,04 dottori ogni 10.000 abitanti). La <strong>Lituania</strong> rappresenta anche la scelta ideale per chi cerca<strong> convenienza assoluta:</strong> il prezzo medio per un hotel di fascia media si attesta sui 63 euro, il più basso tra le prime dieci posizioni.</p>
<h2>8. Paesi Bassi, Europa Occidentale</h2>
<p>La terra dei canali eccelle per l&#8217;integrazione tecnologica e la qualità infrastrutturale. I <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani/" data-wpel-link="internal">Paesi Bassi</a></strong> offrono un sistema di trasporto pubblico che ha ottenuto un punteggio di 5,74 su 7, facilitando spostamenti rapidi tra le diverse province. La <strong>padronanza dell&#8217;inglese</strong> da parte dei cittadini è la più alta del ranking, elemento che assicura assistenza immediata e una comunicazione fluida in qualsiasi situazione.</p>
<h2>9. Germania, Europa Centrale</h2>
<p>La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/ciclabile-dell-elba-in-germania-la-piu-amata-europa-navigazione/" data-wpel-link="internal">Germania</a></strong> conferma la sua solidità con parametri elevati nella <strong>parità di genere e nella sicurezza oggettiva </strong>e mette a disposizione una <strong>rete sanitaria capillare</strong> insieme a un accesso semplificato ai servizi farmaceutici. L&#8217;organizzazione logistica consente di esplorare metropoli dinamiche e borghi storici con la certezza di trovare <strong>standard di accoglienza elevati</strong> e trasporti puntuali.</p>
<h2>10. Nuova Zelanda, Oceania</h2>
<p>Prima meta extra-europea a entrare nel gruppo di testa, questo paese agli antipodi brilla per il <strong>rispetto dei diritti civili</strong> e l&#8217;accoglienza verso il turismo femminile. La <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/tre-mete-in-nuova-zelanda-per-vivere-al-massimo-lavventura/" data-wpel-link="internal"><strong>Nuova Zelanda</strong></a> viene premiata per l&#8217;assenza di barriere linguistiche e per una <strong>cultura sociale estremamente inclusiva</strong>. Sebbene i costi del volo siano superiori, una volta a destinazione la viaggiatrice trova un ambiente protetto.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Caraibi, la classifica delle isole più sicure: i paradisi dove andare al caldo senza rischi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/caraibi-classifica-isole-piu-sicure-going/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 08:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo del freddo, il desiderio di una spiaggia bianca e di acque cristalline diventa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Caraibi, la classifica delle isole più sicure: i paradisi dove andare al caldo senza rischi</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Saint-Barthélemy.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SAINT BARTHÉLEMY - Il fiore all'occhiello dei territori francesi d'oltremare che trasforma l'isolamento geografico in un baluardo di pace, attirando il jet set mondiale grazie a tassi di criminalità praticamente inesistenti.</media:title>
							  	<media:text>SAINT BARTHÉLEMY - Il fiore all'occhiello dei territori francesi d'oltremare che trasforma l'isolamento geografico in un baluardo di pace, attirando il jet set mondiale grazie a tassi di criminalità praticamente inesistenti.</media:text>
							  	<media:description>SAINT BARTHÉLEMY - Il fiore all'occhiello dei territori francesi d'oltremare che trasforma l'isolamento geografico in un baluardo di pace, attirando il jet set mondiale grazie a tassi di criminalità praticamente inesistenti.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Turks-e-Caicos.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TURKS E CAICOS - Una costellazione di atolli votati al lusso più autentico, dove la celebre Grace Bay Beach fa da cornice a un sistema di sicurezza rigoroso pensato per chi esige privacy e spensieratezza.</media:title>
							  	<media:text>TURKS E CAICOS - Una costellazione di atolli votati al lusso più autentico, dove la celebre Grace Bay Beach fa da cornice a un sistema di sicurezza rigoroso pensato per chi esige privacy e spensieratezza.</media:text>
							  	<media:description>TURKS E CAICOS - Una costellazione di atolli votati al lusso più autentico, dove la celebre Grace Bay Beach fa da cornice a un sistema di sicurezza rigoroso pensato per chi esige privacy e spensieratezza.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isole-Cayman.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ISOLE CAYMAN - Un connubio perfetto tra stabilità finanziaria e benessere sociale che mette a disposizione dei viaggiatori infrastrutture mediche d'avanguardia e un monitoraggio costante del territorio.</media:title>
							  	<media:text>ISOLE CAYMAN - Un connubio perfetto tra stabilità finanziaria e benessere sociale che mette a disposizione dei viaggiatori infrastrutture mediche d'avanguardia e un monitoraggio costante del territorio.</media:text>
							  	<media:description>ISOLE CAYMAN - Un connubio perfetto tra stabilità finanziaria e benessere sociale che mette a disposizione dei viaggiatori infrastrutture mediche d'avanguardia e un monitoraggio costante del territorio.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Dominica.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>DOMINICA - Un paradiso selvaggio dedicato agli amanti dell'ecoturismo, dove la sicurezza è radicata in uno stile di vita lento e in una profonda armonia tra le comunità locali e la natura lussureggiante.</media:title>
							  	<media:text>DOMINICA - Un paradiso selvaggio dedicato agli amanti dell'ecoturismo, dove la sicurezza è radicata in uno stile di vita lento e in una profonda armonia tra le comunità locali e la natura lussureggiante.</media:text>
							  	<media:description>DOMINICA - Un paradiso selvaggio dedicato agli amanti dell'ecoturismo, dove la sicurezza è radicata in uno stile di vita lento e in una profonda armonia tra le comunità locali e la natura lussureggiante.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Grenada.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>GRENADA - Nota come l'isola delle spezie, questa destinazione incanta per il suo spirito comunitario e un'accoglienza così genuina da far sentire ogni visitatore protetto all'interno di un paesaggio naturale rigoglioso.</media:title>
							  	<media:text>GRENADA - Nota come l'isola delle spezie, questa destinazione incanta per il suo spirito comunitario e un'accoglienza così genuina da far sentire ogni visitatore protetto all'interno di un paesaggio naturale rigoglioso.</media:text>
							  	<media:description>GRENADA - Nota come l'isola delle spezie, questa destinazione incanta per il suo spirito comunitario e un'accoglienza così genuina da far sentire ogni visitatore protetto all'interno di un paesaggio naturale rigoglioso.</media:description>          
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							  	<media:title>ARUBA - Questa gemma del regno olandese brilla per la sua posizione privilegiata al di fuori della rotta dei cicloni, offrendo un'esperienza turistica serena supportata da servizi di emergenza di altissimo livello.</media:title>
							  	<media:text>ARUBA - Questa gemma del regno olandese brilla per la sua posizione privilegiata al di fuori della rotta dei cicloni, offrendo un'esperienza turistica serena supportata da servizi di emergenza di altissimo livello.</media:text>
							  	<media:description>ARUBA - Questa gemma del regno olandese brilla per la sua posizione privilegiata al di fuori della rotta dei cicloni, offrendo un'esperienza turistica serena supportata da servizi di emergenza di altissimo livello.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Barbados.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BARBADOS - Una perla dell'Atlantico che coniuga una solida tradizione democratica con un'efficace gestione dell'ordine pubblico, permettendo di immergersi nella vivace cultura del rum e del cricket in totale autonomia.</media:title>
							  	<media:text>BARBADOS - Una perla dell'Atlantico che coniuga una solida tradizione democratica con un'efficace gestione dell'ordine pubblico, permettendo di immergersi nella vivace cultura del rum e del cricket in totale autonomia.</media:text>
							  	<media:description>BARBADOS - Una perla dell'Atlantico che coniuga una solida tradizione democratica con un'efficace gestione dell'ordine pubblico, permettendo di immergersi nella vivace cultura del rum e del cricket in totale autonomia.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Anguilla.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ANGUILLA - Un rifugio d'élite dove l'esclusività dei resort si fonde con una tranquillità impareggiabile, offrendo standard di protezione britannici tra le acque più turchesi dell'arcipelago.</media:title>
							  	<media:text>ANGUILLA - Un rifugio d'élite dove l'esclusività dei resort si fonde con una tranquillità impareggiabile, offrendo standard di protezione britannici tra le acque più turchesi dell'arcipelago.</media:text>
							  	<media:description>ANGUILLA - Un rifugio d'élite dove l'esclusività dei resort si fonde con una tranquillità impareggiabile, offrendo standard di protezione britannici tra le acque più turchesi dell'arcipelago.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ANTIGUA E BARBUDA - Un litorale infinito da esplorare che vanta una baia diversa per ogni giorno dell'anno, garantendo il perfetto equilibrio tra relax balneare e sicurezza certificata.</media:title>
							  	<media:text>ANTIGUA E BARBUDA - Un litorale infinito da esplorare che vanta una baia diversa per ogni giorno dell'anno, garantendo il perfetto equilibrio tra relax balneare e sicurezza certificata.</media:text>
							  	<media:description>ANTIGUA E BARBUDA - Un litorale infinito da esplorare che vanta una baia diversa per ogni giorno dell'anno, garantendo il perfetto equilibrio tra relax balneare e sicurezza certificata.</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isole-più-sicure-Caraibi.jpg" title="Isole più sicure Caraibi" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda.jpg" title="ANTIGUA E BARBUDA - Un litorale infinito da esplorare che vanta una baia diversa per ogni giorno dell&#039;anno, garantendo il perfetto equilibrio tra relax balneare e sicurezza certificata." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda-100x75.jpg" alt="antigua-e-barbuda-un-litorale-infinito-da-esplorare-che-vanta-una-baia-diversa-per-ogni-giorno-dellanno-garantendo-il-perfetto-equilibrio-tra-relax-balneare-e-sicurezza-certificata" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Anguilla-100x75.jpg" alt="anguilla-un-rifugio-dlite-dove-lesclusivit-dei-resort-si-fonde-con-una-tranquillit-impareggiabile-offrendo-standard-di-protezione-britannici-tra-le-acque-pi-turchesi-dellarcipelago" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Arubad-100x75.jpg" alt="aruba-questa-gemma-del-regno-olandese-brilla-per-la-sua-posizione-privilegiata-al-di-fuori-della-rotta-dei-cicloni-offrendo-unesperienza-turistica-serena-supportata-da-servizi-di-emergenza-di-altissimo-livello" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Barbados-100x75.jpg" alt="barbados-una-perla-dellatlantico-che-coniuga-una-solida-tradizione-democratica-con-unefficace-gestione-dellordine-pubblico-permettendo-di-immergersi-nella-vivace-cultura-del-rum-e-del-cricket-in-totale-autonomia" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Dominica-100x75.jpg" alt="dominica-un-paradiso-selvaggio-dedicato-agli-amanti-dellecoturismo-dove-la-sicurezza-radicata-in-uno-stile-di-vita-lento-e-in-una-profonda-armonia-tra-le-comunit-locali-e-la-natura-lussureggiante" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Grenada.jpg" title="GRENADA - Nota come l&#039;isola delle spezie, questa destinazione incanta per il suo spirito comunitario e un&#039;accoglienza così genuina da far sentire ogni visitatore protetto all&#039;interno di un paesaggio naturale rigoglioso." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Grenada-100x75.jpg" alt="grenada-nota-come-lisola-delle-spezie-questa-destinazione-incanta-per-il-suo-spirito-comunitario-e-unaccoglienza-cos-genuina-da-far-sentire-ogni-visitatore-protetto-allinterno-di-un-paesaggio-naturale-rigoglioso" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isole-Cayman.jpg" title="ISOLE CAYMAN - Un connubio perfetto tra stabilità finanziaria e benessere sociale che mette a disposizione dei viaggiatori infrastrutture mediche d&#039;avanguardia e un monitoraggio costante del territorio." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isole-Cayman-100x75.jpg" alt="isole-cayman-un-connubio-perfetto-tra-stabilit-finanziaria-e-benessere-sociale-che-mette-a-disposizione-dei-viaggiatori-infrastrutture-mediche-davanguardia-e-un-monitoraggio-costante-del-territorio" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Saint-Barthélemy.jpg" title="SAINT BARTHÉLEMY - Il fiore all&#039;occhiello dei territori francesi d&#039;oltremare che trasforma l&#039;isolamento geografico in un baluardo di pace, attirando il jet set mondiale grazie a tassi di criminalità praticamente inesistenti." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Saint-Barthélemy-100x75.jpg" alt="saint-barthlemy-il-fiore-allocchiello-dei-territori-francesi-doltremare-che-trasforma-lisolamento-geografico-in-un-baluardo-di-pace-attirando-il-jet-set-mondiale-grazie-a-tassi-di-criminalit-praticamente-inesistenti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Turks-e-Caicos.jpg" title="TURKS E CAICOS - Una costellazione di atolli votati al lusso più autentico, dove la celebre Grace Bay Beach fa da cornice a un sistema di sicurezza rigoroso pensato per chi esige privacy e spensieratezza." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Turks-e-Caicos-100x75.jpg" alt="turks-e-caicos-una-costellazione-di-atolli-votati-al-lusso-pi-autentico-dove-la-celebre-grace-bay-beach-fa-da-cornice-a-un-sistema-di-sicurezza-rigoroso-pensato-per-chi-esige-privacy-e-spensieratezza" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Con l&#8217;arrivo del freddo, il desiderio di una spiaggia bianca e di acque cristalline diventa irresistibile. Tuttavia, la<strong> sicurezza</strong> è spesso la preoccupazione principale quando si pianifica un viaggio oltreoceano. Un recente ed esaustivo studio condotto da <em><a href="https://www.going.com/guides/safest-caribbean-islands" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Going</a></em>, basato sui dati dei travel advisory del Dipartimento di Stato USA e sulle statistiche regionali sulla criminalità, ha analizzato le<strong> destinazioni caraibiche per mappare le isole più sicure del 2025</strong>. La ricerca evidenzia come molte isole offrano standard di protezione paragonabili a quelli delle zone residenziali americane o europee, permettendo di godersi il sole senza stress. Nella gallery si possono scoprire le <strong>9 mete da non perdere.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660727" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Antigua-e-Barbuda-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Saint Barthélemy, l&#8217;esclusività francese ai massimi livelli</h2>
<p><strong>St. Barts</strong> è un territorio d&#8217;oltremare francese dove il lusso incontra una sicurezza quasi assoluta. È l&#8217;isola preferita da celebrità e leader mondiali proprio perché permette di muoversi liberamente con <strong>tassi di criminalità prossimi allo zero</strong>. Qui vigono gli standard delle forze dell&#8217;ordine francesi e le strutture sanitarie sono eccellenti, rendendola la meta più sicura (ma anche la più costosa) dell&#8217;intera regione.</p>
<h2>Anguilla, un paradiso di pace e legalità britannica</h2>
<p>In questo territorio britannico, le <strong>33 spiagge</strong> incontaminate restano tranquille grazie a una governance rigorosa e a un&#8217;economia quasi totalmente basata sul turismo di alto livello. La combinazione di una bassa densità di popolazione e servizi di emergenza moderni garantisce un <strong>ambiente sereno</strong>, ideale per chi cerca una fuga invernale (o estiva) lontano dalla confusione e dai rischi.</p>
<h2>Aruba, sicurezza costante fuori dalla rotta degli uragani</h2>
<p>Poi ancora <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/trekking-ai-caraibi-3-escursioni-a-aruba-a-ritmo-lento-fra-natura-e-cucina/" data-wpel-link="internal">Aruba</a></strong>, una delle mete più affidabili dei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/mollo-tutto-e-vado-ai-caraibi-a-insegnare-yoga-davvero/" data-wpel-link="internal">Caraibi</a></strong> non solo per la stabilità politica del Regno dei Paesi Bassi, ma anche per la sua posizione geografica fortunata. Trovandosi fuori dalla &#8220;cintura degli uragani&#8221;, <strong>elimina i rischi legati al meteo estremo</strong>, mentre una polizia locale altamente addestrata vigila costantemente sulle aree turistiche.</p>
<h2>Isole Cayman, infrastrutture moderne e stabilità finanziaria</h2>
<p>Le <strong>Cayman</strong> sono certamente un centro finanziario globale, ma anche isole che offrono una <strong>rete di sicurezza e servizi sanitari di prim&#8217;ordine</strong>. Il benessere economico si riflette in strade sicure e servizi di emergenza rapidissimi. È la scelta più indicata per chi desidera immersioni di classe mondiale e spiagge come la Seven Mile Beach in un contesto di totale ordine sociale.</p>
<h2>Barbados, cultura vibrante e istituzioni stabili</h2>
<p>Nazione indipendente con una democrazia solida, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/questa-e-una-delle-piu-esaltanti-fra-le-isole-dello-sport-cosa-fare-a-barbados-fra-onde-e-sentieri/" data-wpel-link="internal">Barbados</a></strong> vanta forze di polizia ben addestrate e un&#8217;accoglienza calorosa che non rinuncia al controllo del territorio. Per i viaggiatori che si chiedono se Barbados sia sicura, la risposta è un deciso sì: gli <strong>standard di sicurezza sono elevati,</strong> permettendo di esplorare grotte, distillerie e mercati locali con estrema tranquillità.</p>
<h2>Turks e Caicos, lusso tranquillo e protocolli robusti</h2>
<p>Questo <strong>arcipelago britannico</strong> punta tutto su un turismo d&#8217;élite che esige protezione e privacy. <strong>Grace Bay Beach</strong>, spesso votata come la spiaggia più bella del mondo, è monitorata da protocolli di sicurezza importanti e che permettono ai visitatori di vivere l&#8217;isola in modo spensierato.</p>
<h2>Antigua e Barbuda, 365 spiagge da esplorare con buon senso</h2>
<p>Con una spiaggia per ogni giorno dell&#8217;anno, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/antigua-e-barbuda-cosa-fare-viaggio/" data-wpel-link="internal">Antigua</a></strong> offre un&#8217;ottima infrastruttura turistica. Sebbene la sicurezza nelle aree dei resort sia impeccabile, lo studio suggerisce le normali precauzioni da viaggiatore quando ci si avventura in zone meno frequentate. È una destinazione in forte crescita che <strong>bilancia perfettamente avventura e protezione.</strong></p>
<h2>Dominica, ecoturismo in un ambiente comunitario</h2>
<p>Conosciuta come l&#8217;isola della natura, <strong>Dominica </strong>si concentra su un turismo sostenibile e pacifico. Qui la sicurezza è legata al forte senso di comunità locale. Le infrastrutture sono in via di sviluppo, quindi è bene affidarsi a guide esperte per le escursioni nelle foreste pluviali (ma il <strong>rischio di criminalità rimane molto basso</strong> rispetto alla media regionale).</p>
<h2>Grenada: l&#8217;isola delle spezie e dell&#8217;accoglienza</h2>
<p><strong>Grenada</strong> combina la bellezza naturale con un approccio alla sicurezza basato sulla comunità. L&#8217;atmosfera è amichevole e le <strong>autorità locali investono molto nel mantenere l&#8217;isola sicura per i visitatori.</strong> È una meta che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo per chi cerca un&#8217;esperienza autentica tra piantagioni di noce moscata e parchi scultorei sottomarini.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/mete-calde-senza-passaporto/" data-wpel-link="internal">Tropici e mete esotiche senza passaporto: ecco dove trovare l’estate tutto l’anno (ma restando in UE)</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/ocho-rios-giamaica/" data-wpel-link="internal">Ocho Rios, ritorno al paradiso perduto: è qui che è nato il mito dei Tropici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/grande-terre-antille-francesi/" data-wpel-link="internal">Viaggio a Grande-Terre, l’isola caraibica “dietro casa” tra scogliere selvagge e lagune di cristallo</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le 12 regole dei Maestri di Sci per sciare in sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/12-consigli-per-sciare-in-sicurezza-dai-maestri-di-sci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 08:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="2560" height="1708" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="12 consigli per sciare in sicurezza dai Maestri di Sci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-scaled-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-scaled-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-scaled-1536x1025.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.22-scaled-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><br><br><p>La stagione invernale è nel vivo ed AMSI &#8211; Associazione Maestri Sci Italiani con questi 12 consigli per sciare in sicurezza anche quest’anno prosegue con l’intento di diffondere il divertimento responsabile sulla neve, con il supporto dei suoi 12.000 Professionisti della neve associati, le 400 Scuole Italiane Sci.</p>
<h2>12 consigli per sciare in sicurezza dai Maestri di Sci</h2>
<p>Sciare in sicurezza è la parola chiave delle <strong>12 Regole di condotta</strong>, che puntano a educare tutti (grandi e piccini) a osservare un comportamento prudente e riguardoso sulle piste da sci. I 12 consigli per sciare in sicurezza sono uno strumento semplice e opportuno per sapere come ci si comporta sulla neve e prevenire eventuali infortuni. Attenzione, controllo, rispetto divengono atteggiamenti fondamentali soprattutto quando si parla di bambini.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622422" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-scaled.jpg" alt="12 consigli per sciare in sicurezza dai Maestri di Sci" width="2560" height="1708" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-1536x1025.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.17-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dalle istruzioni sul sorpasso e le soste, fino alla scelta della direzione e le traiettorie, le regole invitano a rispettare la segnaletica e aiutano anche a conoscere come comportarsi in caso di incidente.</p>
<h3>I buoni consigli per le piste</h3>
<p>Una sorta di “buoni consigli” per le piste, che invita a riflettere su come ogni gioco abbia le sue regole che diventano solo uno stimolo per sciare sereni e in sicurezza.</p>
<p>I professionisti della neve sono pronti a spendere qualche minuto durante le lezioni all&#8217;esposizione (anche attraverso esempi pratici) delle 12 regole, che ricordiamo sono:</p>
<p>1. <strong>Rispetto per gli altri</strong>. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno.</p>
<p>2. <strong>Padronanza della velocità</strong>. Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo.</p>
<p>3. <strong>Scelta della direzione</strong>. Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.</p>
<p>4. <strong>Traiettorie</strong>. Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, telemark, carving o snowboard.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622426" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-scaled.jpg" alt="12 consigli per sciare in sicurezza dai Maestri di Sci" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.29-1366x2048.jpg 1366w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>5. <strong>Sorpasso</strong>. Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato.</p>
<p>6. <strong>Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista</strong>. È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il suo sorpasso.</p>
<p>7. <strong>Attraversamento e incrocio</strong>. Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta.</p>
<p>8. <strong>Sosta</strong>. Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622430" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-scaled.jpg" alt="12 consigli per sciare in sicurezza dai Maestri di Sci" width="2560" height="1707" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Imm.26-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>9. <strong>Salita e discesa a piedi</strong>. Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitare ciò in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista.</p>
<p>10. <strong>Rispetto della segnaletica</strong>. Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste.</p>
<p>11. <strong>In caso d’incidente</strong>. Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.</p>
<p>12. <strong>Identificazione</strong>. Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/alcol-test-sulle-piste-da-sci-cosa-succede-dal-1-gennaio-2022/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alcol test sulle piste da sci: ecco cosa devi sapere</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Colori delle piste da sci: pendenze e difficoltà reali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/colori-delle-piste-da-sci-cosa-significano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[I colori delle piste da sci significano il livello di difficoltà della pista, che possono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Colori-delle-piste-da-sci-cosa-significano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Colori delle piste da sci: cosa significano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Colori-delle-piste-da-sci-cosa-significano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Colori-delle-piste-da-sci-cosa-significano-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Colori-delle-piste-da-sci-cosa-significano-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I <strong>colori delle piste da sci</strong> significano il livello di difficoltà della pista, che possono andare da quelle facili per principianti alle prime armi a quelle per sciatori molto esperti. La <strong>difficoltà di una pista</strong>, e il colore sul cartello che la segnala, sono un dato oggettivo nella misura in cui a ogni colore di una pista da sci corrisponde una <strong>determinata pendenza del terreno</strong>, e quindi della pista innevata.<br />
C&#8217;è però da tenere in considerazione che <strong>la % di pendenza è espressa nella sua media</strong>, dall&#8217;inizio alla fine della pista: cosa significa questo? Che anche su una pista blu per principianti è possibile trovare tratti di notevole pendenza e per i quali occorre massima attenzione e prudenza. Tuttavia, trattandosi appunto di una media, questi tratti saranno normalmente brevi e limitati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Colori delle piste da sci: cosa significano</h2>
<p>Prima di affrontare una pista da sci c&#8217;è anche da sapere la <strong>differenza tra % e gradi di inclinazione</strong>, laddove una inclinazione del 100% non significa che la pista è perpendicolare (cioè a 90°) ma che ha una inclinazione di 45°. <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-48701 size-full" title="colori-piste-sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza.jpg" alt="colori-piste-sci" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Infine i colori delle piste da sci non dicono nulla circa le <strong>condizioni della neve</strong>, che può influire e anche parecchio sulla facilità o meno di sciata (in particolare, per un principiante, se è ghiacciata) e per la quale è sempre opportuno dare una occhiata al bollettino presente agli impianti di risalita.<br />
Vediamo allora nel dettaglio <strong>cosa significano i colori delle piste da sci</strong>.</p>
<h3>Piste colore Verde</h3>
<p>Sono le <strong>piste con meno del 5% di pendenza</strong>, quindi tendenzialmente i campi scuola la cui facilità è adatta a chi sta cominciando a sciare e non è nemmeno considerabile principiante.</p>
<h3>Piste colore Blu</h3>
<p>Le piste di colore Blu, o piste azzurre, hanno una <strong>pendenza media tra il 6% e il 25%</strong> e sono considerate piste facili, adatte a principianti in stadio di avanzamento. Attenzione che rispetto alle piste verde, le blu o piste azzurre hanno lunghezze già da vera e propria pista da sci, e questo è da tenere in conto.</p>
<h3>Piste colore rosso</h3>
<p>Le piste rosse sono quelle con <strong>pendenze medie tra il 26% e il 40%</strong> e sono destinate a sciatori già esperti e con capacità di conduzione degli sci tali da affrontare le medie difficoltà che si incontrano su questi tracciati.</p>
<h3>Piste colore nero</h3>
<p>Le piste nere hanno <strong>pendenze medie superiori al 40%</strong> e quindi presentano livelli di difficoltà elevata e sono riservate a sciatori con molta esperienza e capacità tecnica nella conduzione degli sci. Nel caso in cui la pendenza superi il 55% c&#8217;è normalmente un ulteriore cartello che segnala che si tratta di piste per &#8220;sciatori molto esperti&#8221;. Qui per esempio trovi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-le-nere-piu-difficili-ditalia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">le piste da sci più difficili d&#8217;Italia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai appena iniziato a sciare e stai cercando piste blu per principianti, potrebbero interessarti questi nostri approfondimenti:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-per-principianti-in-piemonte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le più belle piste da sci per principianti in Piemonte</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-per-principianti-in-veneto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le migliori piste da sci per principianti in Veneto</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cime-montagna-principianti-milano-lecco-trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">3 cime per principianti a 1 ora da Milano</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/consigli-su-come-scegliere-gli-sci-per-principianti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sci per principianti: come scegliere quelli giusti</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come prepararsi alle prime sciate sulla neve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-prepararsi-alle-prime-sciate-sulla-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[presciistica]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Prepararsi alle prime sciate non significa solo tirare fuori gli sci dalla cantina. Serve forza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="421" data-end="1033">Prepararsi alle prime sciate non significa solo tirare fuori gli sci dalla cantina. Serve forza nelle gambe e nel tronco per arrivare a fine discesa, resistenza per non cedere già a metà mattina e capacità di reagire ai cambi di direzione.</p>
<p data-start="421" data-end="1033">“Se cominciamo da zero, dopo un’estate senza sport, un programma completo di presciistica deve durare almeno 40 giorni”, spiega la dottoressa <strong data-start="803" data-end="822">Simona Boniello</strong>, Specialista in Medicina dello Sport al centro medico  <a href="//www.deltamedica.net" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Delta Medica di Milano</a>.</p>
<p data-start="421" data-end="1033">Lo sci è uno sport a impegno misto, aerobico e anaerobico, e richiede un corpo pronto a sostenere entrambi i tipi di sollecitazione.</p>
<h2 data-start="1035" data-end="1085">Le componenti da allenare per le prime sciate</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lavoro aerobico</h3>
<p>Vanno bene la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/corsa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">corsa</a>, la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bicicletta</a> o anche il rematore, se ne abbiamo uno in casa. L&#8217;importante è alternare periodi a bassa frequenza cardiaca e intensità ad altri con frequenza più alta.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-vantaggi-dellinterval-training-ad-alta-intensita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">6 vantaggi dell&#8217;Interval Training</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-629670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h3>
<h3>Forza Resistente</h3>
<p>Serve per poter rimanere a lungo sugli sci, in particolare su quelli da fondo dove l&#8217;impegno fisico è solitamente prolungato.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-metodo-30-20-10-linterval-training-divertente-ed-efficace/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il metodo 30-20-10, l&#8217;Interval Training divertente</a></strong></p>
<h3>Forza Esplosiva</h3>
<p>No, non dobbiamo diventare grossi, ma allenarci a reclutare il maggior numero di fibre muscolari in breve tempo, per affrontare un salto o evitare una caduta e magari il conseguente infortunio.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/10-facili-esercizi-di-presciistica-da-fare-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">10 facili esercizi di presciistica consigliati da Dominik Paris</a></strong></p>
<h3>Propriocezione</h3>
<p>Questi esercizi che possiamo svolgere su supporti instabili come le tavolette propriocettive, i bosu o le Swiss-ball servono per abituare il corpo ai cambi di direzione o di assetto tipici degli sport sulla neve, e così anche a evitare gli incidenti e le cadute.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/esercizi-presciistica-ivica-kostelic/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La presciistica di Ivica Kostelic</a></strong></p>
<h3>Allungamento</h3>
<p>Anche se gli infortuni muscolari sono meno frequenti e gravi di quelli articolari, un po&#8217; di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/stretching/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">stretching</a> aiuta i muscoli ad allungarsi quando necessario senza strapparsi.</p>
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		<title>Quel falso senso di sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/quel-falso-senso-di-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 16:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=653543</guid>

					<description><![CDATA[Nel 2025 tra giugno e luglio in montagna ci sono stati 83 morti e quasi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/leio-mclaren-nGwhwpzLGnU-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quel falso senso di sicurezza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/leio-mclaren-nGwhwpzLGnU-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/leio-mclaren-nGwhwpzLGnU-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/leio-mclaren-nGwhwpzLGnU-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/leio-mclaren-nGwhwpzLGnU-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/leio-mclaren-nGwhwpzLGnU-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Nel 2025 tra giugno e luglio in montagna ci sono stati 83 morti e quasi tre decessi al giorno, e ad agosto &#8211; secondo quanto riportava l&#8217;<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/08/17/la-strage-in-montagna-alpinista-morto-sul-monte-bianco_d5819928-d68c-49f4-8eaa-a0497150e3e6.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ansa</a> &#8211; la situazione non è mutata, con la prospettiva di <strong>circa 100 morti in incidenti in montagna</strong>, dagli alpinisti in cordata a quota 4mila agli escursionisti a passeggio sui sentieri. Secondo il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino (CNSAS) &#8211; che fornirà i dati complessivi degli interventi e dei decessi al termine della stagione &#8211; <strong>il 44% riguarda escursionisti colpiti da malori o rimasti coinvolti in cadute</strong>, mentre il 56% è legato a tutte le altre attività outdoor in montagna.</p>
<h2>Il 2025 potrebbe essere un anno record per incidenti e morti tra i ciclisti in strada</h2>
<p>Sulle strade la situazione non è diversa. Secondo il bilancio aggiornato dell&#8217;<a href="https://www.asaps.it/82302-OSSERVATORIO_CICLISTI_ASAPS_SAPIDATA:_AL_31_AGOSTO_SONO_GIA&#039;_155_I_CICLISTI_MORTITRENTA_I_DECESSI_AD_AGOSTOLOMBARDIA_A_QUOTA_38_MORTI_DA_INIZIO_ANNO.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Osservatorio ciclisti Sapidata-Asaps</a>, l&#8217;Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, il 2025 potrebbe essere un anno record per incidenti e morti tra i ciclisti in strada, e comunque ad agosto eravamo già al massimo degli ultimi 8 anni: <strong>155 morti nei primi otto mesi dell&#8217;anno, 140 uomini e 15 donne</strong> di cui 74 &#8216;over 65&#8217;, e 15 decessi provocati da pirati della strada (in tutto il 2024 secondo i dati Istat, i ciclisti morti sono stati 185). Per la precisione i morti sono stati 12 a gennaio, 15 a febbraio, 14 a marzo, 19 ad aprile, 25 a maggio (record negativo degli ultimi anni), 21 a giugno, 19 a luglio. Per quanto riguarda le regioni, in testa c&#8217;è la Lombardia con 38 morti, poi Emilia Romagna con 25 e Veneto con 21. Rispetto al periodo gennaio-agosto 2024 le vittime sono aumentate del 14 per cento (136).</p>
<p>Si potrebbe banalmente dire che <strong>non c&#8217;è mai stata così tanta gente in giro, in montagna e in bicicletta</strong>, sulle strade e fuori strada. Ed è sicuramente vero che da dopo la pandemia c&#8217;è stato un vero e proprio boom della montagna, e più in generale dell&#8217;outdoor (basti ricordare i numeri monstre di vendite con i vari bonus bici). Ma non è tutto e solo nella quantità e in una <strong>relazione di linearità numerica tra numero di praticanti e numero di incidenti</strong>. C&#8217;è qualcosa di più profondo, tra l&#8217;<strong>Effetto Peltzman</strong> e alcuni bias cognitivi correlati alla fiducia nella tecnica, che ci espone a un <strong>falso senso di sicurezza</strong> anche quando ci dedichiamo alle nostre amate attività outdoor.</p>
<h3>L&#8217;Effetto Peltzman e il falso senso di sicurezza</h3>
<p>L&#8217;Effetto Peltzman nasce in ambito automotive, quando <strong>Sam Peltzman</strong>, professore di economia alla University of Chicago Booth School of Business, pubblicò sul Journal of Political Economy l&#8217;articolo <strong>The Effects of Automobile Safety Regulation</strong> in cui si notava come l&#8217;introduzione di una serie di regole per il settore automobilistico volte ad aumentare la sicurezza delle automobili e dei loro passeggeri, prevalentemente grazie all&#8217;utilizzo di dispositivi tecnologici che nello stesso tempo aumentavano notevolmente il costo del veicolo, non aveva fatto diminuire i decessi per incidenti stradali. Secondo Peltzman, <strong>i regolamenti che intendono aumentare la sicurezza sono nel migliore dei casi inutili</strong>, mentre nel peggiore addirittura controproducenti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653548" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash.jpg" alt="Quel falso senso di sicurezza" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/valdemaras-d-yAXv5bgFGQ8-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se n&#8217;era accorto già più di 10 anni fa <a href="https://www.outsideonline.com/outdoor-adventure/snow-sports/false-sense-security/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Outside</a> che scriveva che <strong>i dispositivi di sicurezza inducono a comportamenti &#8220;più spericolati&#8221; (o quantomeno meno guardinghi)</strong>. E snocciolava anche alcuni interessanti dati che sicuramente oggi non sono migliorati: 83% di incidenti da valanga che coinvolgono sciatori e snowboarder addestrati al soccorso in valanga, dovuti a decisioni sbagliate anziché alle condizioni del terreno o del manto nevoso; 7 cm in meno di distanza che un automobilista mantiene da un ciclista che indossa il casco; nessuna diminuzione del rischio di lesione del legamento crociato anteriore per chi pratica attività ricreative indossando una ginocchiera; 50% di probabilità di essere uccisi o feriti da un grizzly mentre ci si difende con una pistola; 0 vantaggio protettivo di un casco da bicicletta costoso rispetto a uno economico; 0 diminuzione degli incidenti sciistici mortali annuali nelle località turistiche dall&#8217;adozione diffusa dei caschi di sicurezza.</p>
<h3>La sicurezza è diventata una potente leva di marketing e comunicazione</h3>
<p>Oggi <strong>la disponibilità di &#8220;dispositivi di sicurezza&#8221; (o presunti tali) è letteralmente esplosa</strong>: App di navigazione outdoor, che ci fanno pensare che ci possano guidare esattamente come quelle che utilizziamo nel traffico: radar di segnalazione delle auto per quando siamo in bicicletta; caschi di ogni tipo e per ogni segmento di attività; previsioni meteo; GPS satellitari; smartphone; App e dispositivi che inviano subito la richiesta di segnale di soccorso e avvisano i propri cari; e chi più ne ha più ne metta. <strong>La sicurezza è quindi diventata una potente leva di marketing e comunicazione</strong> di qualunque prodotto outdoor, dalle scarpe (e perfino calze) ai vari dispositivi &#8220;antivalanga&#8221;.</p>
<p>Ciò che non è chiaramente acquisito, quantomeno dall&#8217;utente medio &#8211; ma a giudicare dalle cronache anche agli utenti esperti &#8211; è che <strong>laddove si introduce una protezione (obbligatoria) la percezione del rischio si abbassa</strong>, incentivando comportamenti che vanno nella direzione opposta agli effetti auspicati dalla norma di sicurezza stessa. È esattamente il motivo per cui &#8220;<em>la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (<a href="https://www.fiab-onlus.it/no_casco_obb_GALLIo.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FIAB onlus</a>), in accordo con tutte le associazioni europee per la promozione della bicicletta riunite sotto la sigla ECF, è favorevole all’uso del casco, ma esprime netta contrarietà a una norma che disponga l’obbligo generalizzato di indossarlo nell’utilizzo della bici anche per la mobilità quotidiana.</em>&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653549" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/jeremy-bishop-_CFv3bntQlQ-unsplash.jpg" alt="Quel falso senso di sicurezza" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/jeremy-bishop-_CFv3bntQlQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/jeremy-bishop-_CFv3bntQlQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/jeremy-bishop-_CFv3bntQlQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/jeremy-bishop-_CFv3bntQlQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/jeremy-bishop-_CFv3bntQlQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutti noi guardiamo con sconforto ai ricorrenti video di <strong>gitanti in infradito o sneaker sul ghiacciaio del Monte Bianco</strong>, ma poi i &#8220;merenderos&#8221; in infradito o sneaker non rientrano praticamente mai nelle cronache e nelle statistiche degli incidenti in montagna (o in bici, o in acqua, se vogliamo parlare anche del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuotare-nei-laghi-e-pericoloso-quante-persone-scompaiono-in-un-anno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">numero elevato di affogamenti in acqua</a>). Cioè non è solo perché &#8211; come dice il CNSAS &#8211; &#8220;<em>le montagne italiane, da nord a sud, sono affollate da persone che non sono attrezzate per questo tipo di turismo. Una grande fetta lo fa solo per poter scattare una foto da postare sui social, senza avere le conoscenze tecniche &#8211; compresi gli itinerari idonei &#8211; o banalmente l&#8217;abbigliamento adatto. In molti indossano le scarpe sbagliate, scarpe da ginnastica che si usano in città, o affrontano i sentieri con magliette di cotone, non adatte. C&#8217;è una forma di incoscienza: chi sceglie di salire in pantaloncini, in alcuni casi senza portarsi dietro neanche l&#8217;acqua, mette a rischio la propria vita</em>&#8220;. È anche perché ci facciamo blandire da un falso senso di sicurezza.</p>
<h3>Il senso di sicurezza porta a un eccesso di fiducia</h3>
<p>&#8220;<em>Il senso di sicurezza è uno dei rischi più pericolosi che un cliente possa correre. Crea punti ciechi. Porta a un eccesso di fiducia. Ma soprattutto, ritarda l&#8217;adozione di misure significative fino a quando non si verifica una violazione. Quando le misure di protezione sono basate sull&#8217;apparenza o sulla convenienza, possono riuscire ad alleviare le ansie, ma falliscono quando vengono messe alla prova da una minaccia determinata. La vera sicurezza non è ciò che le persone vedono, ma ciò che i sistemi, il personale e i protocolli sono in grado di sopportare sotto pressione</em>.&#8221; Sono parole di un&#8217;<a href="https://www.grsprotection.com/avoid-false-sense-of-security-in-protection/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">agenzia specializzata in servizi di sicurezza privata</a> che sono perfette anche per il falso senso di sicurezza che ci porta a subire incidenti potenzialmente fatali durante le nostre amate attività outdoor.</p>
<p>C&#8217;è un interessante <strong>studio pubblicato su Frontiers in Psycology</strong> (<a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11164187/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">From a false sense of safety to resilience under uncertainty</a>) che ci può aiutare a capire questo meccanismo: &#8220;<em>comprendere e agire in base al rischio è particolarmente difficile, e affrontare la complessità con conoscenze sviluppate per ambienti stabili può inavvertitamente creare un falso senso di sicurezza. Trascurare il potenziale di cambiamenti non lineari o eventi “black swan” &#8211; eventi altamente impattanti ma non comuni &#8211; può portare a un&#8217;ottimizzazione ingenua in condizioni di presunta stabilità, esponendo i sistemi a rischi estremi</em>.&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653547" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-scaled.jpg" alt="Quel falso senso di sicurezza" width="1802" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-scaled.jpg 1802w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-scaled-211x300.jpg 211w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-721x1024.jpg 721w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-768x1091.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-1081x1536.jpg 1081w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-1442x2048.jpg 1442w" sizes="(max-width: 1802px) 100vw, 1802px" /></p>
<p>Il tema del falso senso di sicurezza è collegato a quello psicologico della <strong>fiducia che riponiamo nei dispositivi di sicurezza</strong>. Secondo il sociologo e filosofo tedesco <strong>Niklas Luhmann</strong> &#8220;<em>la fiducia ha come effetto la riduzione della complessità sociale, e quindi la semplificazione della vita attraverso l&#8217;assunzione di un rischio&#8221;. Di più: Luhmann definisce la fiducia come &#8220;un “investimento a rischio”, funzionale a connettere la limitata conoscenza e la parziale ignoranza delle riduzioni della complessità ambientale effettuate dai contesti comunicativi di cui, secondo la teoria dei sistemi, è formata la società complessa, estrapolando elementi informativi dall’evidenza disponibile. Il razionale dell’azione, basata sulla fiducia, consisterebbe in un “movimento verso l’indifferenza: introducendo la fiducia, alcune possibilità di sviluppo possono essere escluse dalla considerazione</em>&#8220;. Ma la fiducia è proprio ciò che cercano di conquistare gli esperti di marketing per venderci i loro prodotti, dalle automobili agli occhiali per pedalare nel bosco.</p>
<h3>Scambiamo lo sviluppo tecnico per progresso umano per la nostra sfida faustiana alla natura</h3>
<p>Viviamo nell&#8217;era della tecnologia e sempre più <strong>scambiamo lo sviluppo tecnico per progresso umano, e la disponibilità tecnologia per evoluzione</strong>. Scriveva il filosofo e sociologo americano <strong>Lewis Mumford</strong> ne &#8220;Il mito della macchina&#8221; che &#8220;<em>l’attuale eccessiva fiducia nella tecnica è dovuta a un’interpretazione radicalmente sbagliata dell’intera storia umana: se l’abilità tecnica bastasse da sola a identificare e a esprimere l’intelligenza, l’uomo sarebbe stato per molto tempo assai più indietro di altre specie</em>&#8221; più ingegnose, come api, formiche o castori. E allora forse bisognerebbe riprendere qualche spunto da &#8220;L&#8217;uomo e la tecnica&#8221; di <strong>Oswald Spengler</strong>, a cominciare dall&#8217;idea che <strong>la massificazione e la deificazione della tecnica siano nient&#8217;altro che una sfida faustiana alla natura</strong>, destinata inevitabilmente al deperimento dell&#8217;uomo stesso.</p>
<p>Perché come teorizzava l&#8217;economista <strong>Frank H. Knight</strong>, <strong>è proprio quando ci troviamo in un ambito in cui regna l&#8217;incertezza che abbiamo la possibilità di imparare qualcosa</strong>. Per esempio a calcolare i rischi di fronte a una situazione potenzialmente pericolosa, e a fare le buone scelte che evitano le conseguenze negative.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/marko-prezelj-piolets-or-incertezza-montagna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">L&#8217;elogio dell&#8217;incertezza</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/che-cose-il-divertimento-di-tipo-2-e-perche-dovresti-scoprirlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è il divertimento di Tipo 2 e perché dovresti scoprirlo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-gps-spegne-il-nostro-senso-dellavventura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Forse il GPS spegne il nostro senso dell&#8217;avventura?</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/la-natura-e-lultimo-spazio-di-avventura-che-ci-e-rimasto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La natura è l&#8217;ultimo spazio di avventura che ci è rimasto</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/elogio-del-perdersi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Elogio del perdersi</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa è l&#8217;attrezzatura che ti serve per fare una via ferrata</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/cosa-serve-per-fare-una-via-ferrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 07:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[dissipatore]]></category>
		<category><![CDATA[imbrago]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[via ferrata]]></category>
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					<description><![CDATA[La via ferrata è un&#8217;attività a metà tra l&#8217;escursionismo e l&#8217;alpinismo sempre più praticata perché[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-serve-per-fare-una-via-ferrata_Skuleberget.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cosa serve per fare una via ferrata_Skuleberget" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-serve-per-fare-una-via-ferrata_Skuleberget.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-serve-per-fare-una-via-ferrata_Skuleberget-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-serve-per-fare-una-via-ferrata_Skuleberget-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La via ferrata è un&#8217;attività a metà tra l&#8217;escursionismo e l&#8217;alpinismo sempre più praticata perché meno impegnativa, sia dal punto di vista fisico che da quello delle competenze tecniche, dell&#8217;arrampicata, e tuttavia ugualmente appagante in fatto di emozioni, panoramicità e contatto con la natura. Ma esattamente come per l&#8217;arrampicata, anche affrontare una via ferrata richiede una certa famigliarità con il mondo verticale, un buon livello di preparazione fisica e, non ultimo, un <strong>kit di attrezzatura tecnica specifica</strong>, oltre ovviamente alla competenza nel saperlo usare. Vediamo allora cosa serve per andare a fare una via ferrata.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/prima-volta-su-una-via-ferrata-le-cose-importanti-da-sapere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Prima volta su una via ferrata: le cose importanti da sapere</a></strong></p>
<h2>Il kit necessario per andare a fare una via ferrata</h2>
<p>Il kit da via ferrata è costituito da una serie di <strong>strumenti tecnici alpinistici che hanno lo scopo di garantire la sicurezza</strong> lungo tutto il percorso della via ferrata che si sviluppa tra pareti, canali e diedri fino alla vetta. Fondamentalmente <strong>un kit base per via ferrata è composto da un imbrago da arrampicata e da un set da via ferrata a forma di Y</strong> che si compone di cavi o fettucce elastiche dette longe corredate, di moschettoni specifici da via ferrata e di un dissipatore. A ciò c&#8217;è da aggiungere un <strong>casco specifico da arrampicata</strong>.</p>
<p>Prima di analizzare nel dettaglio tutto ciò che serve per fare una via ferrata è bene specificare che il set a forma di V non è più omologato e che l&#8217;unico set attualmente omologato è appunto quello a forma di Y: ce ne sono con i due spezzoni di corda dinamica unici alla base e a loro volta a un terzo spezzone di corda sempre dinamica che lavora sul dissipatore oppure con i due spezzoni di corda uniti a un dissipatore a strappo che, nel caso di caduta, deve essere sostituito.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/5-consigli-per-la-prima-via-ferrata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 consigli per la prima via ferrata</a></strong></p>
<h2>L&#8217;imbragatura d&#8217;arrampicata per la via ferrata</h2>
<p>Esistono sostanzialmente <strong>due tipologie di imbragatura da arrampicata utilizzabili per una via ferrata</strong>: quella bassa con i due cosciali collegati a una fascia ventrale che si chiude all&#8217;altezza della vita e quella alta o completa come un pettorale che quindi avvolge sia le gambe che le spalle. Le differenze sono notevoli e sostanziali.</p>
<p>L&#8217;<strong>imbrago basso da arrampicata libera è sicuramente più pratico</strong> e comodo da indossare e togliere e, secondo alcuni studi recenti, si comporterebbero meglio in caso di caduta risultando più sicuri. Tuttavia la <strong>sensazione di maggior sicurezza di un imbrago completo</strong> può essere giustificata nel caso si indossi anche uno zaino pesante che, nel caso di caduta, potrebbe sbilanciare all&#8217;indietro il corpo provocando pericolose torsioni del corpo: in questo caso, ma anche in quello di svenimento in seguito a caduta, l&#8217;imbrago completo a pettorale permette al corpo di rimanere più facilmente in posizione eretta.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-CAMP-Flint.jpg" rel="attachment wp-att-39972" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39972" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-CAMP-Flint.jpg" alt="Imbrago CAMP Flint" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-CAMP-Flint.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-CAMP-Flint-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-CAMP-Flint-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>L&#8217;imbrago basso Flint di CAMP: <a href="https://www.amazon.it/CAMP-Flint-Imbrago-Alpinismo-Rosso/dp/B00J61IGO6/ref=sr_1_5?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1487587094&amp;sr=1-5&amp;keywords=imbrago+camp&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 39,90 euro</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/limbrago-flint-di-camp-messo-alla-prova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">questa è la nostra recensione</a>.</em></p>
<p>Detto delle differenze di comportamento, c&#8217;è da dire anche del prezzo. La premessa è che <strong>imbraghi omologati garantiscono uguali livelli di sicurezza</strong>, sempre al netto del diverso comportamento. A influire sul prezzo pesa la leggerezza dei materiali, la traspirabilità dei tessuti, i dispositivi di regolazione più o meno precisa e non ultimo la presenza di più o meno asole per fissare il materiale da arrampicata.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/la-prima-via-ferrata-dellitalia-meridionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La prima via ferrata dell&#8217;Italia meridionale</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-completo-Salewa-Civetta.jpg" rel="attachment wp-att-39973" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39973" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-completo-Salewa-Civetta.jpg" alt="Imbrago completo Salewa Civetta" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-completo-Salewa-Civetta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-completo-Salewa-Civetta-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Imbrago-completo-Salewa-Civetta-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>L&#8217;imbrago completo Civetta di Salewa. <a href="https://www.amazon.it/Salewa-Civetta-Imbrago-Completo-Multicolore/dp/B003VM8YDY/ref=sr_1_17?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1487587290&amp;sr=1-17&amp;keywords=imbrago&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 40 euro</a>.</em></p>
<h2>Il kit da via ferrata</h2>
<p>Come detto gli <strong>unici kit da via ferrata attualmente prodotti e omologati sono quelli a forma di Y</strong>, tra cui però si possono trovare numerose differenze tecniche. La prima riguarda il dissipatore: sono ancora in commercio i classici dissipatori a scorrimento benché negli ultimi anni siano sempre più diffusi e venduti i <strong>dissipatori a strappo</strong> che, come detto in precedenza, in caso di caduta devono essere sostituiti in quanto nella custodia si trova una fettuccia arrotolata che in caso di caduta si lacera ammortizzando l&#8217;impatto della forza d’arresto. La seconda differenza riguarda le fettucce: a quelle statiche si sono aggiunte o sostituite le <strong>longe in materiale elastico che si estendono</strong> quando bisogna effettuare il collegamento. Le tipologie di longe elastiche sono due: quelle con il cavo elastico che costituisce l&#8217;anima della fettuccia coperta da un tubolare raggrinzito ma non estensibile; quelle invece in cui i due materiali, quello elastico estensibile e quello statico, sono unite, mischiate e sovrapposte in una struttura uniforme.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/SET-via-ferrata-CAMP-Vortex-Rewind-Pro.jpg" rel="attachment wp-att-39974" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39974" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/SET-via-ferrata-CAMP-Vortex-Rewind-Pro.jpg" alt="SET via ferrata CAMP Vortex Rewind Pro" width="670" height="465" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/SET-via-ferrata-CAMP-Vortex-Rewind-Pro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/SET-via-ferrata-CAMP-Vortex-Rewind-Pro-300x208.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il kit da via ferrata Vortex Rewind Pro di CAMP. <a href="https://www.amazon.it/Camp-2406-CAMP-Vortex-Rewind/dp/B01ARB1Z6E/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487588157&amp;sr=8-1&amp;keywords=via+ferrata+camp&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 97 euro</a>.</em></p>
<p>Anche per i moschettoni ci possono essere differenze sostanziali nel prezzo e nelle caratteristiche tecniche: attualmente i più recenti e utilizzati sono quelli con <strong>struttura appiattita che non si spezza ma si piega nel caso di carichi eccessivi</strong> conseguenti a caduta. Sono anche più leggeri ed ergonomici, con l&#8217;apertura possibile usando una sola mano che opera anche sulla leva di sgancio.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Moschettone-via-ferrata-Salewa-ERGOTEC.jpg" rel="attachment wp-att-39975" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39975" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Moschettone-via-ferrata-Salewa-ERGOTEC.jpg" alt="Moschettone via ferrata Salewa ERGOTEC" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Moschettone-via-ferrata-Salewa-ERGOTEC.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Moschettone-via-ferrata-Salewa-ERGOTEC-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Moschettone-via-ferrata-Salewa-ERGOTEC-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il moschettone da via ferrata Salewa Ergotec. <a href="https://www.amazon.it/Salewa-ERGOTEC-2-0-KARABINER-Moschettone/dp/B00XZWH3TG/ref=sr_1_6?ie=UTF8&amp;qid=1487587606&amp;sr=8-6&amp;keywords=moschettone+via+ferrata&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 30 euro</a>.</em></p>
<p>NB: il progresso tecnico di questi dispositivi e materiali è continuo così come i test per quanto riguarda la sicurezza. Non è raro infatti che le case produttrici richiamino alcuni modelli perché, in determinati casi o condizioni, materiali o strumenti non si sono comportati per come era atteso. È quindi sempre buona norma <strong>mantenersi informati sui siti delle case produttrici circa il prodotto</strong> che si è acquistato.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/le-piu-belle-vie-ferrate-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le vie ferrate delle Dolomiti</a></strong></p>
<h2>Il casco da via ferrata</h2>
<p>In una via ferrata il casco serve essenzialmente per due motivi: <strong>riparare dalle cadute di sassi o altri materiali</strong> provocati da chi precede e <strong>proteggere da colpi accidentali</strong> della testa durante passaggi particolarmente tortuosi. Purché si tratti di caschi specificamente omologati per le attività alpinistiche, la sicurezza è garantita indipendentemente dal prezzo, su cui possono influire fattori come il peso, dato dall&#8217;uso di materiali più o meno evoluti e tecnici, la praticità dei sistemi di chiusura e regolazione, la presenza di più o meno aperture di areazione e ventilazione ed eventualmente la presenza di kit di fissaggio per la lampada frontale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Casco-arrampicata-Ferrino.jpg" rel="attachment wp-att-39976" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39976" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Casco-arrampicata-Ferrino.jpg" alt="Casco arrampicata Ferrino" width="670" height="744" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Casco-arrampicata-Ferrino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Casco-arrampicata-Ferrino-270x300.jpg 270w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il casco da arrampicata Dragon di Ferrino. <a href="https://www.amazon.it/Ferrino-Dragon-Casco-Arrampicata-Taglia/dp/B00TH6PFZ8/ref=sr_1_44?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1487587466&amp;sr=1-44&amp;keywords=casco+arrampicata&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 62 euro</a>.</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-scarpe-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quali scarpe usare per andare in montagna</a></strong></p>
<h2>Altra attrezzatura necessaria per una via ferrata</h2>
<p>Oltre al kit da via ferrata, all&#8217;imbrago e al casco c&#8217;è altro che serve per una via ferrata. In primis <strong>un paio di guanti specifici da via ferrata</strong> per proteggere le mani a contatto con i cavi d&#8217;acciaio che potrebbero essere sfilacciati oppure bagnati o ghiacciati. Attenzione anche alla scelta dello <strong>zaino, che deve essere stretto per non ingombrare</strong> nei passaggi più complicati e ridotti e perché permette anche un miglior controllo del baricentro e dell&#8217;equilibrio. Dal punto di vista delle <strong>calzature normalmente si consigliano i modelli cosiddetti approach, o da avvicinamento</strong>, che sono un ibrido tra gli scarponi da montagna e le scarpette da arrampicata, assicurando parimenti grip della suola ma anche protezione laterale e resistenza all&#8217;abrasione della tomaia. Dal punto di vista dell&#8217;abbigliamento infine <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" data-wpel-link="internal">ci si veste sostanzialmente come per un trekking o escursione in montagna</a>, regolandosi in base alla stagione e alle abitudini ma sostanzialmente con un intimo tecnico <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-migliori-base-layer-per-linverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come questi base layer</a>, dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pantaloni da trekking</a> e un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">guscio in materiale tecnico</a>, traspirante e stretch e un secondo strato intermedio che eventualmente tega caldo come un pile o una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/le-migliori-giacche-per-andare-sulla-neve-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacca imbottita ma comprimibile</a>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicata-per-principianti-la-guida-al-climbing-dalla-a-alla-z-per-chi-vuole-cominciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Arrampicata per principianti: la guida al climbing dalla A alla Z</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Kit-completo-via-ferrata-Climbing-technology.jpg" rel="attachment wp-att-39977" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39977" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Kit-completo-via-ferrata-Climbing-technology.jpg" alt="Kit completo via ferrata Climbing technology" width="670" height="773" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Kit-completo-via-ferrata-Climbing-technology.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Kit-completo-via-ferrata-Climbing-technology-260x300.jpg 260w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il set completo da via ferrata di Climbing Technology. <a href="https://www.amazon.it/Climbing-Technology-Ferrata-Imbrago-Multicolore/dp/B00DBVHOPE/ref=sr_1_4?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1487587290&amp;sr=1-4&amp;keywords=imbrago&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 120 euro</a>.</em></p>
<p><em>By Via ferrata (Own work) [Public domain], <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AVia_Ferrata_Skuleberget.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">via Wikimedia Commons</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per sentirci più sicuri ecco come indossare il casco da bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/casco-da-bicicletta-come-indossarlo-e-regolarlo-correttamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[casco]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=51469</guid>

					<description><![CDATA[Il casco da bicicletta è obbligatorio in Italia solo per i minori di 14 anni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/casco-da-bicicletta-come-indossare-e-regolare-correttamente.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="casco da bicicletta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/casco-da-bicicletta-come-indossare-e-regolare-correttamente.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/casco-da-bicicletta-come-indossare-e-regolare-correttamente-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/casco-da-bicicletta-come-indossare-e-regolare-correttamente-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>casco da bicicletta</strong> è obbligatorio in Italia solo per i minori di 14 anni mentre per gli adulti, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/11-norme-codice-strada-da-sapere-per-circolare-in-bicicletta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nel codice della strada che riguarda le biciclette</a>, è lasciato tutto alla sensibilità individuale: c&#8217;è chi lo considera più un problema che una soluzione e chi invece è convinto che sia un accessorio salvavita. Tuttavia una cosa è certa: ancor più che non usarlo consapevolmente, la cosa peggiore è indossare e regolare in modo sbagliato il casco da bicicletta, MTB o bici da strada che sia.</p>
<h2>Come indossare e regolare correttamente il casco da bicicletta</h2>
<p>La prima regola per <strong>indossare e regolare correttamente il casco da bicicletta</strong> è prenderlo della giusta misura. Sì, i caschi da bici sono venduti in taglie, ciascuna delle quali corrisponde a un range di circonferenze espresse in cm. La buona notizia è che ormai praticamente qualunque casco da bicicletta ha la <strong>rotellina di regolazione micrometrica</strong> che permette di ridurre l&#8217;inevitabile e minima tolleranza. Ma quando un casco è della misura giusta? Quando indossato senza allacciarlo, e solo con la eventuale regolazione della rotellina posteriore, non si sposta se giriamo la testa a destra e sinistra come per dire no. Se questo avviene, il casco per bici è della misura giusta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85257" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-jordan-bergendahl-11923463.jpg" alt="Casco da bicicletta: come indossarlo e regolarlo correttamente" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-jordan-bergendahl-11923463.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-jordan-bergendahl-11923463-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-jordan-bergendahl-11923463-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-jordan-bergendahl-11923463-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Come indossare il casco da bicicletta</h3>
<p>Il modo corretto di indossare il casco da bicicletta è quello che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-e-meglio-compare-un-casco-con-tecnologia-mips/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">protegge la testa da colpi violenti nel caso di cadute</a>. Certo, per la MTB soprattutto ci possono anche essere urti accidentali da rami e pietre (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">e qui trovi come scegliere il casco per l&#8217;off-road</a>), ma il casco in bici deve proteggere soprattutto nel caso in cui si cade e si batte la testa. La questione quindi riguarda soprattutto <strong>l&#8217;inclinazione fronte-retro</strong>, ancor più che i lati. Troppo spesso infatti si vedono ciclisti indossare il casco molto sollevato sulla fronte, il che lascia sicuramente arieggiare meglio la testa ma potrebbe risultare molto pericoloso nel caso di <strong>cadute all&#8217;indietro e colpi alla nuca</strong>. Il casco si indossa lasciando lo spazio di 2 dita in orizzontale tra il frontalino, o il bordo anteriore, e l&#8217;attacco del naso: presa questa misura, poi si eseguono le conseguenti regolazioni, quella micrometrica e quella del cinturino.</p>
<h3>Come regolare il casco da bicicletta</h3>
<p>La <strong>regolazione micrometrica della circonferenza del casco</strong> deve essere ben salda. Non stretta ma salda. Un buon trucchetto che qualunque appassionato di bici può consigliare è quello di stringere la rotellina posteriore e poi, non appena si sente premere sulla pelle, lasciar andare di 1 tacchetta allentando la regolazione micrometrica. In questo modo il casco non dovrebbe né ruotare né oscillare in avanti o indietro.</p>
<p>C&#8217;è poi la <strong>regolazione del cinturino sottomento</strong>, che molto fa discutere i ciclisti. La regola prima è che non deve essere troppo allentato: vero che il cinturino può essere fastidioso, soprattutto con il caldo, ma un cinturino allentato significa che il casco può sbalzare via in caso di caduta, e quindi essere totalmente inutile. Un buon trucchetto può essere quello di <strong>regolare il cinturino tenendo la bocca spalancata</strong> e tirandolo fino ad aderire bene senza stringere: in questo modo poi, a bocca chiusa, sarà saldo senza premere e dare fastidio. Altrettanto importante della regolazione del cinturino è la <strong>posizione delle fibbie</strong>: non devono stare sotto o accanto alla mandibola ma immediatamente sotto il lobo delle orecchie dove non provocherà danni in caso di cadute e colpi laterali alla testa o al volto.<br />
<em>Credits photo: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/casco-concentrarsi-focalizzare-focus-569314/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pexels CC</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Cosa serve per andare su un ghiacciaio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/cosa-serve-per-andare-su-un-ghiacciaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciaio]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso più eclatante è quello del Monte Bianco, dove la nuova funivia Skyway ha[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Cosa-serve-per-andare-su-un-ghiacciaio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cosa serve per andare su un ghiacciaio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Cosa-serve-per-andare-su-un-ghiacciaio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Cosa-serve-per-andare-su-un-ghiacciaio-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Cosa-serve-per-andare-su-un-ghiacciaio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il caso più eclatante è quello del Monte Bianco, dove la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/tutte-le-funivie-da-record-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuova funivia Skyway</a> ha aperto la via alle alte quote anche a gitanti, turisti e famiglie in vacanza che in pochi minuti, e semplicemente pagando un biglietto di andata e ritorno, possono andare su un ghiacciaio senza fatica. Il problema è che in molti, nonostante i numerosi cartelli e avvisi, lo fanno <strong>senza la dovuta attrezzatura né esperienza o consapevolezza dei pericoli</strong>, e poi dalla terrazza panoramica si spingono sulla neve per un selfie talvolta anche in infradito e bermuda e senza sapere esattamente <strong>cosa serve davvero per andare su un ghiacciaio</strong>.</p>
<h2>I pericoli dell&#8217;andare su un ghiacciaio</h2>
<p>A occhi inesperti un ghiacciaio può sembrare un ambiente apparentemente poco rischioso: poche pendenze o moderate e una superficie che, con o senza neve, sembra uniforme. E infatti <strong>il pericolo non è tanto quello di scivolare, ma quello di precipitare in un crepaccio</strong>: i crepacci sono invisibili a occhio inesperto, la loro presenza è sconosciuta o incerta e, senza la necessaria attrezzatura e organizzazione nonché la presenza di una guida alpina certificata, può essere fatale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/trekking-299000_1920.jpg" alt="Cosa serve per andare su un ghiacciaio" width="1920" height="1285" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/trekking-299000_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/trekking-299000_1920-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/trekking-299000_1920-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/trekking-299000_1920-768x514.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/trekking-299000_1920-1536x1028.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per questo, <strong>per andare su un ghiacciaio, serve la presenza di una guida alpina</strong> che sappia valutare le condizioni ambientali e organizzare la conseguente sicurezza.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/prima-volta-su-una-via-ferrata-le-cose-importanti-da-sapere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Prima volta su una vita ferrata: le cose importanti da sapere</a></strong></p>
<h3>Cosa serve per andare su un ghiacciaio</h3>
<p>La prima cosa che serve per andare su un ghiacciaio è una corda: <strong>sul ghiacciaio si procede infatti di conserva</strong>, ovvero con una progressione simultanea della guida e dei clienti: sarà la guida a decidere se la corda deve essere corta, tendenzialmente su un ghiacciaio non ricoperto di neve, o lunga, nel caso invece di ghiacciai ricoperti di neve e sui quali i crepacci sfuggono alla vista anche delle guide più esperte (ma attenzione che all&#8217;aumentare dei componenti della cordata le distanze tra gli stessi si possono ridurre).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41974" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Ramponi-Ghiaccio-Salewa.jpg" alt="Ramponi Ghiaccio Salewa" width="1024" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Ramponi-Ghiaccio-Salewa.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Ramponi-Ghiaccio-Salewa-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Ramponi-Ghiaccio-Salewa-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Ramponi-Ghiaccio-Salewa-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ramponi da ghiaccio Salewa, taglia unica che si adatta in lunghezza. <a href="https://www.amazon.it/SALEWA-00-0000000814-Alpinist-Ramponi-Multicolore/dp/B00ET40HZG/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1500618770&amp;sr=8-3&amp;keywords=ramponi+da+ghiaccio&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costano 75 euro</a>.</em></p>
<p>Per camminare su un ghiacciaio servono assolutamente <strong>i ramponi, quelli veri da alpinismo, e l&#8217;imbragatura</strong>, regolata correttamente, per legarsi in cordata. Indispensabile sarebbe anche la picozza, in mano e non agganciata allo zaino, ma è inutilmente pericoloso impugnarla senza conoscere la tecnica per fermarsi in caso di caduta o scivolamento: meglio chiedere alla guida alpina se e come usarla.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicata-per-principianti-la-guida-al-climbing-dalla-a-alla-z-per-chi-vuole-cominciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Arrampicata per principianti: la guida al climbing dalla A alla Z</a></strong></p>
<p>La guida alpina all&#8217;imbrago avrà agganciati anche moschettoni di sicurezza, carrucola, bloccantino, chiodo da ghiaccio e altri dispositivi di sicurezza estremamente tecnici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41975" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Imbragatura-Via-Ferrata.jpg" alt="Imbragatura via ferrata" width="1291" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Imbragatura-Via-Ferrata.jpg 1291w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Imbragatura-Via-Ferrata-258x300.jpg 258w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Imbragatura-Via-Ferrata-768x892.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Imbragatura-Via-Ferrata-881x1024.jpg 881w" sizes="(max-width: 1291px) 100vw, 1291px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Imbragatura per via ferrata Climbing Technology. <a href="https://www.amazon.it/Climbing-Technology-Explorer-Imbracatura-Arancione/dp/B00DBVHK1C/ref=sr_1_2?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1500619011&amp;sr=1-2&amp;keywords=imbragatura+di+sicurezza&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa a partire da 30 euro</a>.</em></p>
<h3>Come vestirsi per andare su un ghiacciaio</h3>
<p>Il cliente escursionista o alpinista deve invece sicuramente calzare scarponi da alta montagna ramponabili (o almeno da trekking vero), dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pantaloni escursionistici lunghi</a> e almeno impermeabili (per esempio con membrane come Gore-Tex, Polartec o OutDry) e abbigliamento a strati per la parte superiore del corpo (un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-migliori-base-layer-per-linverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">baselayer</a> o una maglia tecnica traspirante a contatto con la pelle, un pile o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/le-migliori-giacche-per-andare-sulla-neve-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacca che tiene caldo</a> da usare come secondo strato e infine un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">guscio impermeabile e antivento</a> da tenere eventualmente nello zaino e indossare al bisogno).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come vestirsi per andare in montagna d&#8217;estate</a></strong></p>
<p>Indispensabili anche guanti (non quelli troppo rigidi da sci che potrebbero impedire di afferrare saldamente la corda: devono tener caldo, essere impermeabili e lasciar muovere le dita e chiudere la mano), sicuramente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-occhiali-da-sole-per-lo-sport-da-provare-questa-estate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">occhiali da sole con protezione dai raggi UV</a>, possibilmente un cappellino di lana o materiale tecnico per proteggere la testa dal freddo (per esempio se ci si deve fermare e si è sudati e il meteo diventa repentinamente brutto), della crema solare per proteggere la pelle e un caschetto da montagna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41978" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Scarpa-Triolet.jpg" alt="Scarpa Triolet Scarpone Trekking" width="1452" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Scarpa-Triolet.jpg 1452w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Scarpa-Triolet-290x300.jpg 290w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Scarpa-Triolet-768x793.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/Scarpa-Triolet-991x1024.jpg 991w" sizes="(max-width: 1452px) 100vw, 1452px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Triolet di Scarpa è il classico scarpone da alta montagna, ramponabile e con membrana Gore-Tex. <a href="https://www.amazon.it/Scarpa-Triolet-Pro-Women-kiwi/dp/B00QVPLPT8/ref=lp_2920252031_1_10?srs=2920252031&amp;ie=UTF8&amp;qid=1500619945&amp;sr=8-10&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 286 euro</a>.</em></p>
<h3>Cosa mettere nello zaino quando si va su un ghiacciaio</h3>
<p>Nello zaino, anche questo da portare, ci deve stare dell&#8217;acqua da bere (in quota è ancora più importante idratarsi regolarmente e correttamente) e magari qualcosa da mangiare nel caso di calo di energie (la classica barretta di cioccolato o energetica, o della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-merenda-ideale-per-chi-pratica-sport-la-frutta-secca-e-in-guscio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">frutta in guscio o disidratata</a>). Se poi si dispone di un orologio con Gps e altre funzioni escursionistiche o alpinistiche avanzate meglio attivarlo: il rischio di perdersi a causa di nebbia o maltempo non è così peregrino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41976" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/zaino_ferrino_fitzroy_22l.jpg" alt="zaino ferrino fitzroy 22 litri" width="600" height="898" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/zaino_ferrino_fitzroy_22l.jpg 600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/zaino_ferrino_fitzroy_22l-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Zaino Ferrino Fitzroy 22 litri da escursionismo in montagna. <a href="https://www.amazon.it/Ferrino-75580CCC-Zaino-Montagna-Multicolore/dp/B00PW21R0S/ref=sr_1_24?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1500619235&amp;sr=1-24&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 67 euro</a>.</em></p>
<p><em>Credits: <a href="https://pixabay.com/en/high-altitude-mountain-tour-glacier-1578127/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pedalare più sicuri: arriva ProxiCycle, il sensore low-cost che difende i ciclisti in città</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/pedalare-piu-sicuri-arriva-proxicycle-il-sensore-low-cost-che-difende-i-ciclisti-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 11:26:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un piccolo dispositivo, grande come una carta di credito e dal costo inferiore ai 25[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-cottonbro-4604564.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bici-sicurezza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-cottonbro-4604564.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-cottonbro-4604564-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-cottonbro-4604564-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Un piccolo dispositivo, grande come una carta di credito e dal costo inferiore ai 25 dollari, potrebbe presto <strong>rivoluzionare la sicurezza in sella per milioni di ciclisti urbani.</strong> Si chiama <em>ProxiCycle</em> e nasce nei laboratori dell’Università di Washington con un obiettivo molto concreto: permettere ai ciclisti di sapere quando e dove le auto passano troppo vicino a loro, mappando in tempo reale i tratti di strada più pericolosi.</p>
<h3>Che cos&#8217;è ProxiCycle</h3>
<p>ProxiCycle è stato progettato per essere <strong>economico, leggero, facile da installare e compatibile con qualsiasi tipo di bicicletta.</strong> Grazie a un sensore a ultrasuoni e a una scheda di sviluppo open source (ESP32), il dispositivo rileva ogni veicolo che passa a meno di 1,5 metri dalla bici. Ogni dato viene poi registrato e trasmesso a una mappa digitale, permettendo ai ciclisti di conoscere in anticipo le strade dove il traffico è più ostile o le manovre degli automobilisti sono più rischiose.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325.jpg" alt="bici-auto" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>I vantaggi per chi va in bici</h3>
<p>Oltre alla raccolta dei dati, ProxiCycle offre benefici diretti a chi pedala ogni giorno:</p>
<ul>
<li><strong>Maggiore consapevolezza</strong>: il dispositivo registra e segnala le situazioni critiche, aiutando i ciclisti a scegliere percorsi più sicuri.</li>
<li><strong>Strumento educativo</strong>: mostrare dati concreti può favorire una migliore convivenza tra ciclisti e automobilisti, sensibilizzando sul rispetto delle distanze minime di sorpasso.</li>
<li><strong>Supporto alla pianificazione urbana</strong>: i dati aggregati possono essere utilizzati da amministrazioni e urbanisti per migliorare le infrastrutture ciclabili, intervenendo nei punti più critici.</li>
<li><strong>Tecnologia democratica</strong>: essendo open source e dal costo contenuto, può essere costruito e utilizzato da chiunque, anche senza competenze tecniche avanzate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/andare-al-lavoro-in-bici-vi-rende-piu-sani-e-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Andare al lavoro in bici rende più sani e felici</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/se-pedali-12-mesi-lanno-questi-sono-3-prodotti-che-devi-avere/" data-wpel-link="internal"><strong>I prodotti che devi avere per andare in bici tutto l&#8217;anno</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come funziona ProxiCycle</h3>
<p>Il sensore viene montato <strong>sulla parte posteriore della bicicletta.</strong> Ogni volta che un veicolo passa troppo vicino, il dispositivo registra la distanza e il momento esatto dell&#8217;accaduto. Collegato via Bluetooth al telefono del ciclista, invia i dati in forma anonima a una piattaforma condivisa. Lì, ogni rilevamento contribuisce a costruire una mappa dinamica della sicurezza stradale per chi pedala.<br />
Secondo gli sviluppatori, <strong>ogni ciclista può diventare un &#8220;sensore umano&#8221; al servizio della comunità.</strong> Con decine o centinaia di ProxiCycle in circolazione, sarebbe possibile avere una fotografia dettagliata – e sempre aggiornata – dei tratti urbani più rischiosi. Un passo avanti concreto verso città più sicure, dove la bici non sia più il mezzo più vulnerabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>In futuro, anche l&#8217;Intelligenza Artificiale</h3>
<p>ProxiCycle è solo l’inizio. Il <a href="https://www.washington.edu/news/2025/05/08/bicycle-handlebar-sensor-can-help-map-riskiest-bike-routes/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">team</a> di ricercatori sta lavorando per<strong> integrare il dispositivo con sistemi di AI capaci di riconoscere non solo le auto in avvicinamento, ma anche lo stile di guida, la velocità o eventuali pericoli imminenti.</strong> L’obiettivo finale è costruire un ecosistema dove la bicicletta, oltre a essere un mezzo ecologico e salutare, diventi anche uno dei più sicuri da usare in città.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Se vai in bici con la pioggia puoi seguire questi 8 consigli per pedalare in sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bici-con-la-pioggia-8-consigli-per-pedalare-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ParcoBici]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 06:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bike]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Andare in bicicletta quando piove ci fa tornare bambini. Ma, come da bambini, cadere è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/8-consigli-bici-pioggia-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/8-consigli-bici-pioggia-.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/8-consigli-bici-pioggia--300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/8-consigli-bici-pioggia--331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Andare in bicicletta quando piove</strong> ci fa tornare bambini. Ma, come da bambini, cadere è un attimo: si perde aderenza, si sbanda, si scivola, ci si fa male. Ecco alcuni consigli per un utilizzo quotidiano della bicicletta in barba all&#8217;acqua che cade e agli schizzi delle auto che ci passano a fianco.</p>
<h2>In bici con la pioggia: 8 consigli per pedalare in sicurezza</h2>
<h3>1. Parafanghi obbligatori</h3>
<p>Ebbene si, purtroppo ti tocca &#8220;taroccare&#8221; l&#8217;estetica del tuo mezzo, ma sotto un temporale diventa l&#8217;ultimo dei problemi (e poi chi ti vede?). Esistono alcune soluzioni più gradevoli, ma nella scelta dei parafanghi, meglio non scendere a compromessi: più estesi e coprenti sono e meglio è. Solo così riuscirai a proteggerti da un bagno di pioggia. Buoni prodotti sono quelli di <a href="http://www.curana.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Curana</a>, un po&#8217; cari ma in grado di affrontare qualsiasi tipo di percorso.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-pioggia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-632459" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-pioggia.jpg" alt="bici-pioggia" width="1000" height="817" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-pioggia.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-pioggia-300x245.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-pioggia-768x627.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>2. Regola la pressione delle gomme</h3>
<p>Gli pneumatici sono fondamentali per una buona aderenza in tutte le condizioni: così come ci siamo abituati a sostituire le gomme delle auto in inverno, è buona norma fare il cambio stagionale anche per le gomme della bicicletta. Esistono mescole specifiche per i terreni viscidi, fangosi e bagnati: fatti consigliare dal tuo ciclista.<br />
Trovati quelli giusti, sgonfia un po&#8217; le ruote per aumentare la superficie di contatto e migliorare il grip sull&#8217;asfalto. La pressione giusta dipende dal tipo di pneumatico montato e dal peso di chi lo sta utilizzando, quindi nel farlo fidati molto del tuo tatto e delle tue sensazioni per trovare il giusto compromesso tra una gomma di marmo e una troppo molle.</p>
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<h3>3. Elimina le infiltrazioni</h3>
<p>Mai pedalare con l&#8217;ombrello! Le mani devono essere saldamente aggrappate al manubrio. Bandite anche le mantelle, per evitare di spiccare il volo in caso di vento forte o di agganciarti a qualche auto parcheggiata.<br />
Quello che ti serve è:<br />
1) sottocasco e <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00979XNU4?keywords=guanti%20windstopper%20bici&amp;qid=1443855213&amp;ref_=sr_1_6&amp;sr=8-6&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">guanti windstopper</a><br />
2) pantalone e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacca impermeabile</a>, quest&#8217;ultima meglio se larga, in modo che possa essere indossata sopra ad un eventuale zainetto<br />
3) scarpe alte e impermeabili. Soluzione economica: buste di plastica o stivaletti in gomma da equitazione della <a href="http://www.decathlon.it/stivaletti-classic-crosta-marr-id_8213595.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Decathlon</a>.<br />
E ricorda di vestire leggero: pedalando si suda anche sotto una giacca in Gore-Tex, figuriamoci sotto la cerata!</p>
<h3>4. Renditi visibile</h3>
<p>La pioggia riduce la visibilità quando si deposita su superfici come lenti o parabrezza. Se puoi, evita quindi l&#8217;utilizzo degli occhiali: la visiera del casco o quella di un cappello saranno sufficienti a proteggere gli occhi dalle gocce. Ma soprattutto aiuta gli altri a vederti: utilizza materiali catarifrangenti (i migliori sono quelli di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/lightning-vest-la-maglia-che-si-illumina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">3M</a>) e <a href="http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=lampeggianti+bici&amp;rh=i%3Aaps%2Ck%3Alampeggianti+bici&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">segnalatori lampeggianti anteriori e posteriori</a>.</p>
<h3>5. Riduci la velocità</h3>
<p>Se ti sei coperto bene è inutile correre: rallenta e goditi il piacere delle gocce d&#8217;acqua sul viso. Pioggia e velocità non vanno d&#8217;accordo e i rischi aumentano esponenzialmente: si riducono la tenuta di strada, i tempi di reazione e la visibilità.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-bagnato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-632463" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-bagnato.jpg" alt="bici-bagnato" width="1000" height="1043" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-bagnato.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-bagnato-288x300.jpg 288w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-bagnato-982x1024.jpg 982w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/bici-bagnato-768x801.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>6. Guida in modo fluido</h3>
<p>La tecnica di guida più efficace sul bagnato è quella fluida e delicata, per avere indipendenza tra corpo e bici e poter gestire al meglio il baricentro e l&#8217;equilibrio.<br />
Frena sempre in anticipo e gradualmente. E fallo contemporaneamente con entrambe le leve. In caso di perdita di aderenza rilascia le leve, recupera la traiettoria e, dando dei colpetti di freno, ristabilisci l&#8217;assetto corretto.<br />
In curva scegli sempre le traiettorie più ampie, quelle che ti permettono di piegare il meno possibile la bici per non ridurre la superficie di contatto.</p>
<h3>7. Evita le linee segnaletiche e le rotaie</h3>
<p>Con il bagnato, tutti i segnali dipinti su strada diventano scivolosi come il ghiaccio.  Evita frenate e cambi di direzione bruschi, e quando sulla tua strada devi incrociare dei binari cerca sempre di farlo avvicinandoti il più possibile alla perpendicolare.</p>
<h3>8. Lubrifica la trasmissione al rientro</h3>
<p>L&#8217;acqua, insieme alla sabbia e ai sali depositati sull&#8217;asfalto, prosciugano la catena, soprattutto dopo un giro lungo. A casa oliate, facendo attenzione a lubrificare solo la trasmissione e non il cerchio.<br />
<em>Credits immagine: cpmanda</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste sono le 6 cose da ricordare quando si viene travolti da una valanga</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-se-si-viene-travolti-da-una-valanga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 07:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[fuoripista]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[survival]]></category>
		<category><![CDATA[valanga]]></category>
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					<description><![CDATA[La curva di sopravvivenza non mente: quando si è travolti da una valanga, se si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-fare-se-si-viene-travolti-da-una-valanga.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cosa fare se si viene travolti da una valanga" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-fare-se-si-viene-travolti-da-una-valanga.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-fare-se-si-viene-travolti-da-una-valanga-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Cosa-fare-se-si-viene-travolti-da-una-valanga-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La curva di sopravvivenza non mente: <strong>quando si è travolti da una valanga, se si è soccorsi entro i primi 18 minuti si ha il 90% di probabilità di sopravvivere</strong>; oltre questo tempo la percentuale si abbassa drasticamente fino al 25% dopo 45&#8242;. Il tutto considerando le migliori condizioni possibili, ovvero essere vestiti in modo adatto, saper cosa fare e trovare della neve della consistenza tale per cui si possa respirare almeno un po&#8217;. Ma cosa fare se si viene travolti da una valanga? E come evitare di finire travolti?</p>
<h2>Cosa fare se si viene travolti da una valanga: 6 cose da ricordare sempre</h2>
<p>L&#8217;unico modo veramente sicuro per sopravvivere a una valanga è evitare le valanghe.<br />
Ma siccome in montagna questo non è possibile, perché <strong>il rischio valanghe è sempre presente</strong>, la prima cosa da fare per evitare di essere travolti da una valanga è prevenire i rischi. Ovvero: prima di andare in neve fresca e fuori pista con qualunque dotazione &#8211; sci, ciaspole, tavole da snowboard o anche a piedi &#8211; <strong>consultare i bollettini della neve</strong> e le indicazioni circa il pericolo valanghe.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-44166 size-full" title="valanga" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/valanga_0.jpg" alt="valanga" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/valanga_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/valanga_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/valanga_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Attenzione: per quanto i bollettini siano accurati e attendibili, non c&#8217;è nessuno che conosca la neve delle proprie montagne come chi vi abita per cui, dopo aver consultato il bollettino delle valanghe, è molto consigliato &#8211; molto consigliato &#8211; <strong>rivolgersi alle guide alpine locali</strong> e possibilmente farsi guidare.<br />
Tutto ciò non esclude categoricamente il rischio di essere travolti da una valanga, tuttavia può <strong>ridurre sensibilmente i pericoli dovuti a comportamenti avventati, inconsapevoli o inesperti</strong>. Ma se nonostante tutto ciò sta candendo una valanga con il rischio di essere travolti, che cosa si può fare per cercare di sopravvivere?<br />
Ci sono alcuni comportamenti che senza dubbio possono <strong>abbassare le probabilità di morte</strong> anche nel caso in cui si finisse travolti da una valanga.</p>
<h3>1. Scappare in diagonale rispetto al pendio</h3>
<p>La valanga sarà sempre più veloce di quanto possa spostarsi una persona lungo un pendio, anche con gli sci ai piedi. Per cui non puntare a valle ma muoversi diagonalmente cercando, per quanto possibile, di togliersi dal fronte della valanga.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/freeride-e-fuoripista-8-consigli-per-cominciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Freeride e fuoripista: 8 consigli per cominciare</a></strong></p>
<h3>2. Liberarsi dell&#8217;attrezzatura</h3>
<p>Via sci, racchette, bastoncini, ciaspole e tutto ciò che può impedire il movimento o procurare fratture.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/le-peggiori-valanghe-della-storia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le peggiori valanghe della storia</a></strong></p>
<h3>3. Provare a galleggiare</h3>
<p>Inutile provare a resistere alla forza della valanga, bisogna invece provare a galleggiare sopra la massa di neve come se si stesse nuotando in acqua. A questo servono per esempio gli zaini airbag: non tanto a riparare dai colpi quando ad aumentare la capacità di galleggiare sulla neve.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-funziona-uno-zaino-airbag-antivalanga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come funziona uno zaino airbag antivalanga</a></strong></p>
<h3>4. Oppure chiudersi a uovo</h3>
<p>Se non si riesce a galleggiare allora bisogna ranicchiarsi a uovo, per proteggere organi interni e arti dalla violenza della massa di neve e per proteggere anche il volto e soprattutto le vie respiratorie che, se inalassero neve, causerebbero la morte per soffocamento.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/7-consigli-per-andare-con-le-ciaspole-in-tutta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 consigli per andare con le ciaspole in tutta sicurezza</a></strong></p>
<h3>5. Creare una bolla d&#8217;aria</h3>
<p>Da questo dipendono buona parte delle chance di sopravvivenza: prima ancora dell&#8217;ipotermia sono l&#8217;ipossia (mancanza di ossigeno) o l&#8217;ipercapnia (eccesso di anidride carbonica) a essere letali. Quindi la prima cosa da fare è creare una bolla d&#8217;aria intorno a sé per poter respirare.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/perche-le-valanghe-non-cadono-sulle-piste-da-sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché le valanghe non cadono sulle piste da sci?</a></strong></p>
<h3>6. Sputare</h3>
<p>Dentro la massa di neve, dopo essere stati travolti, è quasi impossibile sapere in quale posizione ci si trova. Ma se si sputa la forza di gravità dirà dove è l&#8217;alto e dove il basso. Secondo le statistiche il 45% dei travolti si libera autonomamente, il 28 % è trovato da qualcuno grazie a vista e udito, il restante 27% è soccorso attraverso altri metodi come il segnale ARVA (che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">in alcune regioni è obbligatorio in ogni situazione di fuoripista</a>) o l&#8217;intervento dei cani antivalanga.<br />
<em>Photo By dahu1 (Camptocamp.org) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons</em></p>
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		<title>Queste sono le 9 regole per la vita all&#8217;aria aperta dei norvegesi, che tutti dovremmo imparare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/fjellvettreglene-le-9-regole-per-la-montagna-dei-norvegesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 08:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Con infinite possibilità di avventure all&#8217;aria aperta, in Norvegia l&#8217;outdoor è una cosa seria. Per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fjellvettreglene" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-stein-egil-liland-1933316-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Con infinite possibilità di avventure all&#8217;aria aperta, <strong>in Norvegia l&#8217;outdoor è una cosa seria</strong>. Per questo i bambini imparano prima il <em>Fjellvettreglene</em>, le 9 regole per la montagna dei norvegesi, e poi a leggere e scrivere. Perché il codice della montagna per i norvegesi è quasi una questione di DNA, almeno da quando <a href="https://www.dnt.no/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Turistforening</a> (l&#8217;associazione turistica norvegese) e <a href="https://www.rodekors.no/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Norges Røde Kors</a> (La Croce Rossa) hanno scolpito <strong>le 9 regole per la sicurezza in montagna</strong> frutto di decenni di alpinismo ed escursionismo.</p>
<h2>Fjellvettreglene, le 9 regole per la montagna dei norvegesi</h2>
<p>La Norvegia è un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-in-norvegia-sul-lysefjord-i-brividi-del-grande-nord/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">posto incredibile da esplorare</a>, dai fiordi selvaggi alle vallate e montagne remote. Ma il tempo può essere imprevedibile e inclemente, tanto in inverno quanto in estate, e <strong>la sicurezza deve essere sempre al primo posto</strong>. Perché andare in montagna non significa andare ovunque, comunque e in ogni condizione, e la giusta consapevolezza di sé, delle proprie capacità e delle condizioni esterne è il primo passo per tornare a casa senza inconvenienti. Anche se in Norvegia non ci sei mai andato né mai forse ci andrai.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82457" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-tobias-bjorkli-1559825-819x1024.jpg" alt="Fjellvettreglene" width="819" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-tobias-bjorkli-1559825-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-tobias-bjorkli-1559825-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-tobias-bjorkli-1559825-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-tobias-bjorkli-1559825-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/pexels-tobias-bjorkli-1559825.jpg 1280w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
<p><strong>1. Pianifica la tua escursione e informa qualcuno sul percorso che hai scelto</strong></p>
<p>Pianifica l’escursione in base alle capacità del gruppo e pensa sempre a possibili alternative.<br />
Procurati informazioni aggiornate sulla zona e sulle previsioni meteo. Senti se possibile il consiglio di alpinisti esperti.<br />
Assicurati di avere le conoscenze e l’esperienza pratica sufficienti per portare a termine l’escursione.<br />
Rispetta l’ambiente. Pianifica in anticipo e non lasciare rifiuti.<br />
Organizza dei punti di ritrovo durante l’escursione che non richiedano la copertura della rete mobile o un tempismo troppo preciso.<br />
La tua pianificazione è sufficiente a garantire una piacevole escursione anche in caso di imprevisti?</p>
<p><strong>2. Adatta il percorso in base alle capacità e alle possibili condizioni climatiche</strong></p>
<p>Valuta continuamente le condizioni climatiche e adatta il tuo programma di conseguenza.<br />
Osserva il tempo.<br />
Fare escursionismo con altri è più sicuro e ti permette di avere qualcuno con cui condividere la tua esperienza. Se vai da solo sii molto prudente.<br />
Non intraprendere una lunga escursione senza l’esperienza sufficiente. Devi essere in grado di prenderti cura di te stesso come anche degli altri nel tuo gruppo.<br />
Abbi rispetto per gli altri escursionisti. Informati sul Diritto di accesso e conosci le sue regole.<br />
Fa’ in modo che il tuo gruppo mantenga sempre una linea di comunicazione aperta e diretta.<br />
Sei in grado di portare a termine l’escursione in queste condizioni climatiche e con questo gruppo?</p>
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<p><strong>3. Presta attenzione al bollettino meteo e all’allerta valanghe</strong></p>
<p>Controlla sempre le previsioni meteo e l’allerta valanghe per vedere cosa interessa la tua area. Segui i consigli e scegli un percorso più semplice se le condizioni sono troppo impegnative.<br />
Controlla le condizioni meteo sui siti <a href="https://www.yr.no/nb" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">yr.no</a> e <a href="https://www.storm.no/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">storm.no</a>.<br />
Controlla le previsioni di valanghe, alluvioni e ghiaccio su <a href="https://varsom.no/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">varsom.no</a>.<br />
Tieni monitorati l’evoluzione del tempo e l’allerta valanghe durante il cammino. Ricorda che i tuoi programmi potrebbero aver bisogno di essere cambiati.</p>
<p><strong>4. Sii preparato a freddo e temporali, anche nelle escursioni brevi</strong></p>
<p>Vestiti in modo adeguato alle condizioni climatiche e al tipo di sentiero.<br />
Ricorda che il tempo cambia rapidamente in montagna. Porta un cambio di indumenti e l’equipaggiamento necessario per quell’escursione e tipo di terreno.<br />
Cibo e bevande a sufficienza possono salvare la vita se l’escursione dura più tempo del previsto o devi aspettare aiuto.<br />
Il tuo gruppo è attrezzato per affrontare un cambiamento improvviso del tempo?<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-85402 size-full" title="escursioni-montagna" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/passeggiate-in-montagna-come-proteggere-le-ginocchia.jpg" alt="escursioni-montagna" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/passeggiate-in-montagna-come-proteggere-le-ginocchia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/passeggiate-in-montagna-come-proteggere-le-ginocchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/passeggiate-in-montagna-come-proteggere-le-ginocchia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>5. Porta l’equipaggiamento necessario per affrontare le emergenze e aiutare altri</strong></p>
<p>In inverno ti servono un wind sack (sacca-telo antivento) / bivy sack (tenda da bivacco), materassino, sacco a pelo e una pala, per poter dormire all’aperto se si rendesse necessario. Una sacca antivento può salvare la vita.<br />
Porta un giubbino di sicurezza riflettente o una lampada frontale, che renderanno più facile trovarti, se necessario.<br />
Porta un kit di pronto soccorso per poter aiutare te stesso e gli altri.<br />
Usa sempre una ricetrasmittente e attrezzati con sonda da valanga e pala se fai un’escursione in terreni soggetti a rischio valanghe.<br />
Prepara bene lo zaino. Puoi trovare un elenco per i diversi tipi di escursioni sul sito ut.no.<br />
I telefoni cellulari possono essere utili, ma ricorda che non funzionano sempre e dappertutto.<br />
In caso di incidente chiama la polizia al 112, va in cerca di aiuto o prova ad avvisare qualcuno in altro modo.<br />
Sei in grado di prenderti cura di te stesso e aiutare gli altri?</p>
<p><strong>6. Scegli percorsi sicuri. Fa’ attenzione al terreno a rischio valanghe o con ghiaccio instabile</strong></p>
<p>Evita terreni soggetti a rischio valanghe e pianifica bene il tuo itinerario.<br />
Presta attenzione al fatto che le valanghe si innescano di solito su versanti con pendenza maggiore di 30 gradi.<br />
Potresti innescare o essere travolto da una valanga anche su terreni meno ripidi, persino in piano.<br />
Per escludere il pericolo di valanghe sta’ lontano dai terreni a rischio. Ciò significa mantenere una distanza pari a tre volte l’altezza del pendio o versante sopra di te. In altre parole, se una valanga si innescasse a 100 metri in verticale sopra di te, saresti al sicuro a una distanza di 300 metri in orizzontale.<br />
Evita terreni che possono intrappolare, come strette gole. Pensa cosa succederebbe se si formasse una valanga.<br />
Ricorda che una cornice può spezzarsi quando cammini su una cresta montana.<br />
Presta attenzione alle condizioni del ghiaccio se cammini su laghi e fiumi.<br />
Potrebbe staccarsi una valanga nel periodo in cui ho pianificato l’escursione? Che conseguenze ci sarebbero?<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-106961 size-full" title="fiordo-norvegia" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia.jpg" alt="fiordo-norvegia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>7. Usa mappa e bussola. Devi sempre sapere dove ti trovi</strong></p>
<p>Mappa e bussola sono attrezzature basilari essenziali che funzionano sempre.<br />
Guarda sulla mappa anche quando fai un’escursione su un sentiero segnalato.<br />
Sapere dove ti trovi sulla mappa aiuta a rendere migliore l’esperienza dell’escursione.<br />
GPS e altri mezzi elettronici sono utili, ma assicurati di avere pile di scorta.<br />
Sai dove ti trovi?</p>
<p><strong>8. Valuta se è meglio tornare indietro &#8211; non è disonorevole</strong></p>
<p>Valuta di continuo il tuo percorso. Se le condizioni diventano difficoltose scegli un’alternativa migliore ben prima che tu o i membri del tuo gruppo siate esausti.<br />
Sono cambiate le circostanze? È meglio tornare indietro?<br />
Qualcuno nel gruppo ha problemi a completare il percorso? Il gruppo dovrebbe tornare indietro?<br />
Goditi l’escursione per il gusto di farla, e ricorda che ci saranno altre opportunità se è troppo impegnativo farla oggi.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-101378" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Jostedalsbreen-National-Park-Norvegia-FlickrCC-Harvey-Barrison.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Jostedalsbreen-National-Park-Norvegia-FlickrCC-Harvey-Barrison.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Jostedalsbreen-National-Park-Norvegia-FlickrCC-Harvey-Barrison-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>9. Conserva le forze e cerca riparo, se necessario</strong></p>
<p>Adatta la tua velocità al componente più debole del gruppo, e controlla che tutti riescano a tenere il passo.<br />
Ricorda di mangiare e bere di frequente. Quando fai uno sforzo il tuo corpo ha bisogno di più liquidi di quanto ti sembri che ti servano.<br />
Non aspettare di essere esausto per cercare un riparo. Il vento forte fa stancare molto più in fretta.<br />
Usa il tuo sacco/telo antivento o scava una buca nella neve prima che sia troppo tardi.<br />
Se in grado di ritornare alla base? Sai dov’è il riparo più vicino?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sicurezza sugli sci: i caschi da sci e snowboard proteggono davvero la testa? Cosa dice la legge</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-caschi-da-sci-e-snowboard-proteggono-davvero-la-testa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[caschi]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il Ministero della Sanità ogni anno sulle piste da sci si riscontrano circa 35mila[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Notes-on-ski-helmet-pic.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="caschi da sci e snowboard" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Notes-on-ski-helmet-pic.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Notes-on-ski-helmet-pic-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Notes-on-ski-helmet-pic-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Secondo il Ministero della Sanità ogni anno sulle piste da sci si riscontrano <strong>circa 35mila incidenti, su un totale di circa 3 milioni di presenze</strong>. Per la maggior parte (84,6%) si tratta di contusioni, distorsioni, ematomi e fratture. Ma <strong>circa 3300 incidenti riguardano la testa</strong>. I caschi da sci sono stati resi <strong>obbligatori per i minori di 14 anni già a partire dal 2005 (<span style="font-weight: 400;">decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 20 dicembre)</span></strong>, per gli Under 18 l&#8217;obbligatorietà è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/piste-da-sci-i-nuovi-divieti-in-vigore/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">scattata dal 1° gennaio 2022</a>, e sempre più esperti sostengono che anche gli adulti dovrebbero indossarlo ogni volta che infilano gli sci ai piedi. Non a caso sempre più adulti sono convinti che indossare il casco sulle piste da sci sia un ottimo investimento per la propria sicurezza e lo indossano regolarmente, obbligo o meno.</p>
<h2>I caschi da sci e snowboard proteggono davvero la testa?</h2>
<p>Ma, adulti i ragazzi che siano,<strong> quanto protegge un casco per sci o snowboard? Che impatti è in grado di assorbire? E quali caratteristiche deve avere?</strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-622176" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000.jpg" alt="" width="2000" height="1333" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/bambini-sugli-sci-c-Schlick-2000-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a></h3>
<h3>L&#8217;omologazione UNI EN 1077</h3>
<p>Come sempre, dobbiamo conoscere ciò che acquistiamo, a cominciare dall&#8217;etichetta che dovremmo trovare all&#8217;interno: se riporta la scritta <a href="https://www.uni.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=743&amp;Itemid=179" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">UNI EN 1077</a><strong> e l&#8217;indicazione di un anno significa che abbiamo in mano un vero casco</strong> che risponde ai requisiti di legge. Altrimenti abbiamo tra le mani un semplice cappello rigido, probabilmente di polistirolo, la cui capacità di assorbimento degli urti è tutt&#8217;altro che rassicurante. La stessa norma stabilisce anche due tipologie di casco per la pratica dello sci: quelli di classe A, obbligatori per le competizioni agonistiche, e quelli di classe B, che rispondono agli stessi requisiti di sicurezza ma sono più comodi, spesso perché non hanno una copertura rigida per le orecchie. Ma quindi, quando calziamo un casco omologato, fino a che punto possiamo sentirci sicuri?</p>
<h3>I requisiti di sicurezza stabiliti per legge</h3>
<p>Fino al punto in cui la legge garantisce determinati requisiti. A questo proposito<strong> i test stabiliscono che:</strong></p>
<p>L&#8217;ampiezza di campo visivo deve essere almeno di 210° in orizzontale e 70° in verticale.<br />
Per la capacità di assorbimento degli urti il casco deve <strong>sopportare un impatto alla velocità di 20 km/h</strong>.<br />
Il casco deve anche <strong>resistere alla penetrazione di oggetti appuntiti</strong>. Secondo il test un punzone con punta di mezzo millimetro percosso con un peso di 3 kg che cade dall’altezza di 75 centimetri non deve perforare il casco fino ad arrivare a toccare la testa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/come-far-passare-il-mal-di-gambe-dopo-aver-sciato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-88452" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/come-far-passare-il-mal-di-gambe-dopo-aver-sciato.jpg" alt="come-far-passare-il-mal-di-gambe-dopo-aver-sciato" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/come-far-passare-il-mal-di-gambe-dopo-aver-sciato.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/come-far-passare-il-mal-di-gambe-dopo-aver-sciato-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/come-far-passare-il-mal-di-gambe-dopo-aver-sciato-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Il casco <strong>non deve sfilarsi con l&#8217;urto</strong>, ovvero se sottoposto alla trazione di un peso di 10 kg che cada per 17,5 cm tramite un cavo agganciato alla parte posteriore del casco stesso, e se ben allacciato, il casco non deve sfilarsi dalla testa.<br />
La larghezza del sottogola deve essere di almeno 15 centimetri e non deve avere la mentoniera.</p>
<p>Come si capisce, si tratta di prove da laboratori, che per esempio non contemplano urti laterali oppure urti con rotolamento o sfregamento, molto più probabili in caso di caduta con gli sci e per i quali per esempio è stato inventato e omologato il sistema MIPS Multidirectional Impact Protection System.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Le indicazioni per indossare correttamente il casco da sci</h3>
<p>La norma UNI EN 1077 non si limita a stabilire i requisiti strutturali del casco, ma indica anche <strong>il corretto modo per calzare il casco</strong>:</p>
<p>Regolarlo sempre in modo da <strong>calzare senza muoversi o dondolare</strong>, meglio se utilizzando il regolatore micrometrico.<br />
Evitare di <strong>spingerlo all&#8217;indietro verso la nuca</strong>, una posizione davvero pericolosa in caso di cadute sulla schiena (il casco potrebbe schiacciare la zona dell&#8217;inizio della colonna vertebrale).<br />
Sostituire il casco dopo ogni urto violento: la stragrande maggioranza dei caschi in commercio sono di categoria B e sono <strong>omologati per un solo urto</strong>; dopo un impatto violento la loro capacità di assorbimento si riduce fino a dimezzarsi.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il paraschiena per sciare serve? Ecco come sceglierlo e come indossarlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/il-paraschiena-per-sciare-serve-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 08:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[La sicurezza sugli sci è fondamentale, non solo per le attività fuoripista ma anche per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Il-paraschiena-per-sciare-serve-davvero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il paraschiena per sciare serve davvero?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Il-paraschiena-per-sciare-serve-davvero.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Il-paraschiena-per-sciare-serve-davvero-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Il-paraschiena-per-sciare-serve-davvero-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La sicurezza sugli sci è fondamentale, non solo per le attività fuoripista ma anche per il tradizionale sci sulle piste battute. E se ormai sono <strong>sempre meno gli sciatori adulti che non indossano il casco,</strong> che per i ragazzi fino a 14 anni è obbligatorio, sono anche sempre di più gli sciatori che decidono di indossare anche la protezione di un paraschiena per sciare, e soprattutto di farlo indossare ai propri bambini.<br />
Ma <strong>è davvero utile il paraschiena per sciare?</strong> E serve davvero in caso di cadute?</p>
<h2>Quale paraschiena da sci scegliere</h2>
<p>Sì, come ci ha detto Giorgio Rocca tra i suoi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sulle-piste-da-sci-senza-rischi-i-consigli-di-giorgio-rocca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">consigli per sciare senza rischi</a>, investire qualche decina di euro per un paraschiena per sciare è senza dubbio utile in caso di cadute. L&#8217;importante è scegliere un modello che sia davvero protettivo. Al netto delle caratteristiche di ciascun paraschiena, come per i caschi bisogna <strong>controllare l&#8217;omologazione</strong> che si trova nell&#8217;etichetta all&#8217;interno. La norma dell&#8217;omologazione per i paraschiena è la <a href="http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-1621-2-2014?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&amp;josso_cmd=login_optional&amp;josso_partnerapp_host=store.uni.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CE/EN 1621-2</a>, e riguarda sia i dispositivi di protezione della schiena per lo sci che quelli per la moto.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-88064 size-full" title="paraschiena-sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia.jpg" alt="paraschiena-sci" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>L&#8217;omologazione CE/EN 1621-2 si articola in 2 livelli in base alla forza residua:</p>
<p><strong>Livello 1</strong>: Forza residua media massima 18kN, forza massima per singolo impatto 24 kN<br />
<strong>Livello 2:</strong> Forza residua media massima 9kN, forza massima per singolo impatto 12 kN</p>
<p>Considerando che 10 N equivalgono indicativamente a 1 kg, e 1 kN a circa 100 kg, e che un livello più basso di forza residua significa migliore protezione, è evidente che i paraschiena per sciare omologati che assicurano maggior protezione sono quelli di Livello 2.</p>
<p>Una volta verificato il livello di protezione assicurato si può scegliere tra i diversi modelli di paraschiena: ne esistono di rigidi e di flessibili con un numero variabile di placche, con le bretelle o che si indossano a gilet, e ancora che hanno anche la protezione dell&#8217;osso sacro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Come è fatto un paraschiena per lo sci</h3>
<p>Il paraschiena per sciare non è altro che <strong>un guscio protettivo in materiale plastico</strong> che, soprattutto nella zona delle vertebre, distribuisce e dissipa gli impatti evitando le fratture. Normalmente c&#8217;è uno strato esterno in materiale antiurto (tipicamente Polipropilene) che si adatta alla conformazione della schiena, una protezione interna in alluminio, che subisce le deformazioni e aumenta la protezione, e un rivestimento interno in materiale tecnico e confortevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/scegliere-gli-sci-giusti-le-3-cose-importanti-da-considerare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scegliere gli sci giusti: le 3 cose importanti da considerare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-caschi-da-sci-e-snowboard-proteggono-davvero-la-testa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Caschi da sci e snowboard proteggono davvero la testa?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sicurezza-freeride-attrezzatura-montagna-valanga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa non deve mai mancare per la nostra sicurezza quando si fa freeride</a></strong></li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Come indossare il paraschiena per sciare</h3>
<p>Dovendo proteggere in caso di urti (non solo cadute ma anche scontri accidentali con altri sciatori o oggetti) il paraschiena deve vestire in modo perfettamente aderente. Per questo motivo <strong>è fondamentale che sia della giusta taglia,</strong> che sia allacciato correttamente evitando che si muova, e soprattutto che sia indossato immediatamente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-vestirsi-per-andare-a-sciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dopo il primo strato tecnico a contatto con la pelle</a> e non sopra il secondo strato, tipicamente un pile morbido che tiene caldo. Questo consiglio non solo per evitare che si muova ma anche per evitare l&#8217;eccessivo accumulo di sudore: benché imbottito a contatto con il corpo di materiale morbido, il paraschiena non è <strong>totalmente</strong> <strong>traspirante</strong> e occorre facilitare l&#8217;uscita del vapore generato dal sudore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quanto costa un paraschiena per lo sci</h3>
<p>Per un paraschiena per lo sci da bambino, flessibile e che si indossa tipo bretelle, si parte da circa 40/50 euro. Alcuni paraschiena a gilet, con omologazione di livello 2 e delle migliori marche come Dainese, Salomon, POC o Alpina, si trovano a <strong>non meno di 100 euro</strong> e i prezzi possono arrivare anche a <strong>quasi 200 euro</strong>, a meno che non si trovino degli <a href="https://www.amazon.it/s?k=paraschiena+sci&amp;__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=OB9HEQMHIULX&amp;sprefix=paraschiena+%2Caps%2C254&amp;ref=nb_sb_ss_i_1_12&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=78c5cbb70c026917676c02eedf5ce157&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sconti come questi</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come scegliere il casco da sci per bambini (che è obbligatorio)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/casco-da-sci-per-bambini-obbligatorio-le-caratteristiche-per-scegliere-quello-giusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 07:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[casco]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il casco da sci per bambini è obbligatorio per legge fino a 14 anni: lo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Casco-da-sci-per-bambini-obbligatorio-le-caratteristiche-per-scegliere-quello-giusto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Casco da sci per bambini obbligatorio: le caratteristiche per scegliere quello giusto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Casco-da-sci-per-bambini-obbligatorio-le-caratteristiche-per-scegliere-quello-giusto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Casco-da-sci-per-bambini-obbligatorio-le-caratteristiche-per-scegliere-quello-giusto-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Casco-da-sci-per-bambini-obbligatorio-le-caratteristiche-per-scegliere-quello-giusto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>casco da sci per bambini</strong> è <strong>obbligatorio per legge fino a 14 anni</strong>: lo stabilisce la legge 24 dicembre 2003, n. 363 &#8220;Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo&#8221; <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2004/01/05/003G0393/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2004</a>. Ormai, dopo quasi 20 anni dall&#8217;entrata in vigore, è più impossibile che raro vedere bambini che sciano senza casco. Tuttavia se tutti i bambini indossano il casco quando sciano o fanno snowboard, non è detto che per <strong>misure e caratteristiche il casco da sci per bambini</strong> acquistato sia sicuro: ecco alcuni consigli per scegliere un casco da sci per i bambini che sia comodo, sicuro e pratico.</p>
<h2>Casco da sci per bambini: obbligatorio per legge</h2>
<p>Come detto il casco da sci per bambini è obbligatorio per legge. La <strong>legge 24 dicembre 2003, n. 363</strong> stabilisce infatti che &#8220;<em>nell’esercizio della pratica dello sci alpino e dello snowboard è fatto obbligo ai soggetti di età inferiore ai quattordici anni di indossare un casco protettivo</em>&#8220;, che relativamente alle <strong>caratteristiche tecniche e di omologazione</strong> gli unici ammessi sono quelli conformi alla normativa unica UNI EN 1077 CE, e che &#8220;<em>il responsabile della violazione delle disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 30 euro a 150 euro</em>&#8220;. Quindi il casco da sci per bambini non solo è obbligatorio sulle piste e fuori posta, sci o snowboard che sia, ma deve anche avere determinate caratteristiche tecniche e, nel caso di violazione, c&#8217;è anche una multa.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-144107" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter.jpg" alt="" width="1000" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Come scegliere il casco da sci per bambini</h3>
<p>Per <strong>scegliere il casco da sci per bambini</strong> la prima cosa da fare è assicurarsi che sia conforme alla <a href="https://www.uni.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=743&amp;Itemid=179" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">normativa unica di omologazione UNI EN 1077 CE</a>: <strong>l&#8217;etichetta si trova normalmente all&#8217;interno del caso</strong>, più spesso sul sistema di allacciatura, ed è l&#8217;unica garanzia che il casco faccia effettivamente il suo compito nelle situazioni più probabili sulla neve. Altre omologazioni e altri caschi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per esempio da bicicletta</a> o da arrampicata, non garantiscono gli stessi <strong>standard di sicurezza ai bambini sulla neve</strong>. Attenzione però perché la normativa UNI EN 1077 CE riguarda <strong>due tipologie di caschi da sci per bambini</strong>: quelli cosiddetti di <strong>Classe A</strong> <a href="https://www.amazon.it/ALPINA-Casco-Bambino-Arancione-Orange/dp/B00MRWPJWS/ref=sr_1_20?ie=UTF8&amp;qid=1543225516&amp;sr=8-20&amp;keywords=casco+sci+bambini&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=d7f9f8a39220c4b2849bffa608b37fb2&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come questo</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, che coprono una porzione più ampia del cranio, compresa la zona delle orecchie, e sono pensati per chi scia in modo intenso e/o agonistico; e i caschi cosiddetti di <strong>Classe B</strong> <a href="https://www.amazon.it/Boll%C3%A9-B-Lieve-Casco-Bambini-Spray/dp/B073SYTR1Z/ref=sr_1_4?ie=UTF8&amp;qid=1543225516&amp;sr=8-4&amp;keywords=casco+sci+bambini&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f8e9e5c8b6eb137fe36e3f76500e2f1b&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come questo</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> che non coprono la zona delle orecchie, sono più leggeri e confortevoli e sono indicati a chi pratica sci e snowboard in modo meno impegnativo o intenso.</p>
<h3>Casco da sci per bambini: calotta intera o mezza calotta?</h3>
<p>Come detto, i caschi da sci per bambini omologati si dividono a loro volta in <strong>classe A, calotta intera</strong>, e <strong>classe B, mezza calotta</strong>: premesso che i livelli di sicurezza garantiti dall&#8217;omologazione sono uguali, <strong>ciò che cambia è il comfort</strong>; quelli a calotta intera stringono di più nella zona delle orecchie, riducono parzialmente la capacità uditiva di percepire rumori e richiami, sono ovviamente più pesanti, hanno il vantaggio di coprire le orecchie anche dal freddo; quelli di classe B a mezza calotta sono più leggeri e pratici da indossare anche da parte dei bambini senza l&#8217;aiuto dei genitori, fanno sentire meglio rumori e voci e permettono una miglior ventilazione, apprezzata soprattutto nelle giornate più calde e soleggiate.</p>
<h3>Casco da sci per bambini: la misura giusta</h3>
<p>I caschi da sci, come ogni casco, hanno una <strong>taglia che corrisponde alla circonferenza della testa</strong>. Ovviamente il casco da sci per bambini della misura giusta deve essere corrispondente alla circonferenza del cranio misurata con un metro da sarta avvolto ben stretto intorno alla testa e passante per la fronte. Tuttavia va da sé che è impossibile trovare la misura perfetta e per questo ormai tutti i caschi da sci, per bambini o adulti, sono dotati di un <strong>sistema di microregolazione</strong> tipo &#8220;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/boa-closure-system-scarpe-senza-lacci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">BOA</a>&#8220;: è quella rotellina che si trova sulla nuca e che permette di stringere o allargare la calottina interna. A questo punto è essenziale provare il casco per rendersi conto se la misura è quella giusta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un <strong>casco da sci per bambini della misura giusta</strong> deve:</p>
<ul>
<li>Aderire e appoggiare completamente sulla testa con tutta l&#8217;imbottitura interna</li>
<li>Deve coprire le orecchie, sia nei modelli di classe A a calotta intera che in quelli di classe B a mezza calotta e la morbida imbottitura</li>
<li>Un casco a calotta intera deve coprire anche completamente la nuca; diverso il discorso per i caschi a mezza calotta e in particolare con il sistema di microregolazione che spesso arrivano fino a poco sopra la nuca</li>
<li>Una volta indossato il casco, regolata la calotta interna e allacciata la fettuccia di bloccaggio, questo non si deve muovere: la prova consiste nell&#8217;afferrare a due mani il casco e provare a muovere la testa avanti e indietro (come per dire &#8220;sì&#8221;), lateralmente, piegando la testa verso la spalla destra e sinistra, e facendo ruotare la testa (come per dire &#8220;no&#8221;). In tutti questi movimenti il casco non si deve muovere e il bambino deve sentir tirare la pelle della fronte: se così non è, il casco è troppo largo o mal regolato.</li>
</ul>
<h3>Casco da sci per bambini: le caratteristiche</h3>
<p>Ci sono anche altre caratteristiche utili o importanti da controllare quando si acquista un casco da sci per bambini. La prima è che il <strong>sistema di allacciatura sotto mento sia imbottito</strong>: se il casco è omologato sarà così, tuttavia è un aspetto da considerare perché ne deriva il comfort e quindi anche la tolleranza del bambino a indossare il casco per parecchie ore. I caschi da sci hanno anche ormai un <strong>sistema per agganciare sul retro la maschera da sci</strong>, di modo che non si sposti durante la sciata o in caso di cadute: è un dettaglio non banale perché ne deriva una maggior sicurezza per il bambino. Infine ai genitori può risultare interessante il fatto che alcuni modelli hanno la <strong>fodera interna staccabile e lavabile</strong>: normalmente i caschi da sci delle migliori marche per la fodera usano tessuti anallergici e antiodore, tuttavia almeno a fine stagione può essere utile lavare e igienizzare il casco prima di riporlo nello sgabuzzino in vista del successivo inverno.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-144103" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno.jpg" alt="" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-Family_lezione-di-sci_inverno-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Casco da sci per bambini con visiera</h3>
<p>Infine c&#8217;è il dubbio sul <strong>casco da sci per bambini con visiera</strong>: è utile o no? Un casco <a href="https://www.amazon.it/Salomon-Snowboard-Visiera-Involucro-Circonferenza/dp/B06XF3BRQC/ref=sr_1_2_sspa?ie=UTF8&amp;qid=1543225516&amp;sr=8-2-spons&amp;keywords=casco+sci+bambini&amp;psc=1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f73188d6da4149fc94b8b78a9cf6c9a7&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come questo</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> sicuramente è un <strong>vantaggio per i genitori</strong>, che hanno un attrezzo in meno da ricordarsi di prendere e che si rischia di perdere. Tuttavia bisogna considerare due aspetti: il primo è che la maschera da sci è anche una <strong>protezione contro il freddo, oltre che degli occhi</strong>, e la visiera inevitabilmente lascia passare aria e cristalli di neve che colpiscono viso e occhi; il secondo è che la maschera permette di cambiare lenti con meno impegno (banalmente stanno più facilmente nello zainetto) e la visibilità, con lenti adeguate alle condizioni meteo, è un altro dettaglio importante per la sicurezza sulle piste da sci. Su come scegliere la maschera da sci, dal colore alla tipologia delle lenti, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/che-maschera-da-sci-scegliere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbiamo parlato diffusamente qui</a>.</p>
<p>Se vuoi <strong>portare i bambini a divertirsi sulla neve e sciare</strong> potrebbero interessarti anche questi articoli:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-sci-adatte-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le migliori piste da sci per bambini</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/i-9-posti-migliori-per-sciare-con-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 9 località migliori dove sciare con i bambini</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/eta-giusta-cominciare-sciare-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A che età insegnare ai bambini a sciare</a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/consigli-per-comprare-gli-scarponi-da-sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 consigli per comprare gli scarponi da sci</a></li>
</ul>
<p><em>Credits photo: <a href="https://pixabay.com/it/bambini-lezioni-di-sci-%C3%BCbungsh%C3%BCgel-3167608/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CC Pixabay</a></em></p>
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		<title>Se vuoi fare freeride sulla neve devi sempre avere con te queste 4 cose</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sicurezza-freeride-attrezzatura-montagna-valanga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 07:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[valanghe]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;emozione del fuoripista e della neve fresca è impagabile, ma non bisogna mai sottovalutare la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-HansiHeckmair.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-HansiHeckmair.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-HansiHeckmair-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-HansiHeckmair-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-HansiHeckmair.jpg" title="freeride-sicurezza-HansiHeckmair" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel.jpg" title="freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel-100x75.jpg" alt="freeride-sicurezza-black-diamond-deploy-avalanche-shovel" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-ferrino-sonda-avalanche-probe.jpg" title="freeride-sicurezza-ferrino-sonda-avalanche-probe" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-ferrino-sonda-avalanche-probe-100x75.jpg" alt="freeride-sicurezza-ferrino-sonda-avalanche-probe" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-PIEPS_DSP_TOUR.jpg" title="freeride-sicurezza-PIEPS_DSP_TOUR" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-dainese-gt-rapid.jpg" title="freeride-sicurezza-dainese-gt-rapid" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>L&#8217;emozione del fuoripista e della neve fresca è impagabile, ma non bisogna mai sottovalutare la montagna. Anche applicando i comportamenti corretti e muovendosi con consapevolezza (argomento che merita una trattazione a parte), il rischio di incidenti, traumi e valanghe esiste: ecco perché <strong>dotarsi della giusta attrezzatura</strong> è fondamentale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9207" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel.jpg" alt="" width="705" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel.jpg 705w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/freeride-sicurezza-Black-Diamond-Deploy-Avalanche-Shovel-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></a></p>
<p>E questo non vale solo per il freeride, ma anche per lo scialpinismo e le uscite con le ciaspole. La prudenza non è mai troppa, e certo non toglie nulla al divertimento.</p>
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		<title>Garmin inReach Messenger Plus: la sicurezza di poter comunicare sempre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/garmin-inreach-messenger-plus-la-sicurezza-di-poter-comunicare-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 10:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[garmin]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=639829</guid>

					<description><![CDATA[Raggiungere un rifugio, correre sui sentieri per prepararsi alla prossima gara, arrampicarsi in falesia, mettere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="853" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Immagine.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Garmin inReach Messenger Plus: la sicurezza di poter comunicare sempre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Immagine.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Immagine-300x197.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Immagine-1024x672.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Immagine-768x504.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><br><br><p>Raggiungere un rifugio, correre sui sentieri per prepararsi alla prossima gara, arrampicarsi in falesia, mettere le pelli sotto i propri sci e affrontare la neve fresca: la passione per la montagna non conosce stagioni e praticare l’attività preferita in libertà è quanto di più appagante possa regalare una giornata fuori dalla routine cittadina.</p>
<p>Ma è proprio là dove la natura offre emozioni uniche che gli accorgimenti per un’uscita sicura diventano fondamentali per evitare di rimanere isolati e, in casi peggiori, in condizioni di pericolo. La certezza di poter comunicare sempre, quella che lo smartphone ha illuso essere sempre possibile, spesso invece in montagna viene meno: la copertura della rete telefonica non è infatti garantita in modo omogeneo, soprattutto nelle zone poco antropizzate.</p>
<h2>Garmin inReach Messenger Plus: la sicurezza di poter comunicare sempre, a un prezzo ragionevole</h2>
<p>Basta poco per trovarsi in condizioni di emergenza: il cambio repentino delle condizioni meteo, un infortunio o l’impossibilità di procedere per un imprevisto possono diventare un serio problema quando non si può comunicare.<br />
La tecnologia inReach® di Garmin sostituisce la comunicazione del telefono proprio per garantire di essere sempre reperibili, mandare messaggi e richieste di SOS georeferenziate, anche in assenza di linea telefonica.</p>
<h3>Operativo anche alle temperature più estreme</h3>
<p>Progettati per essere operativi anche alle temperature più estreme, i dispositivi Garmin con tecnologia inReach sono pensati per tutti coloro che desiderano vivere più serenamente le attività in montagna o in qualunque luogo che non consenta l’uso dello smartphone.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639922" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-1.png" alt="Garmin inReach Messenger Plus: la sicurezza di poter comunicare sempre" width="1300" height="1300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-1.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-1-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-1-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-1-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Con una durata della batteria in grado di offrire settimane di utilizzo, il nuovo inReach Messenger Plus garantisce affidabili comunicazioni satellitari via rete Iridium se usato come device stand alone, tramite i pulsanti della scocca. Se associato all&#8217;app mobile Garmin Messenger™ su smartphone compatibile, inReach Messenger Plus amplia esponenzialmente le potenzialità di comunicazione, consentendo non solo di sfruttare la tastiera del telefono per comporre messaggi, ma anche di condividere foto, messaggi vocali e posizione con amici e familiari.</p>
<h3>Un SOS che può salvare la vita</h3>
<p>La possibilità di inoltrare la foto di una cima innevata o un messaggio vocale per raccontare rapidamente cosa si sta facendo arricchisce l’esperienza outdoor, ma è in caso di necessità che inReach Messenger Plus diventa indispensabile. L’invio di una richiesta di soccorso, tramite apposito tasto SOS, permette di entrare in contatto immediato con Garmin Response℠, il centro di gestione emergenze internazionale operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Una volta ricevuta la richiesta con le informazioni della posizione, vengono attivate le procedure che prevedono in primis il contatto immediato con il richiedente SOS, quindi l’invio di un alert ai contatti personali e, soprattutto, un’informazione dettagliata agli organi di ricerca e recupero locali qualora fosse necessario.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639926" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-4.png" alt="Garmin inReach Messenger Plus: la sicurezza di poter comunicare sempre" width="1300" height="1300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-4.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-4-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-4-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-4-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-4-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Scelta da centinaia di migliaia di utenti in tutto il mondo, la tecnologia satellitare Garmin inReach ha consentito l’intervento in oltre 14.500 casi di emergenza, contribuendo al salvataggio di numerose vite umane.</p>
<h3>Garmin Messenger, l’app per condividere</h3>
<p>Quando associato all&#8217;app Garmin Messenger, le capacità di condivisione di inReach Messenger si ampliano grazie all’utilizzo, quando disponibile, di reti Wi-Fi o connessioni cellulari del proprio smartphone compatibile. Quando si è fuori dal raggio d&#8217;azione delle<br />
reti mobili tradizionali, l&#8217;app Messenger passa automaticamente alla tecnologia satellitare.</p>
<h3>Foto e messaggi</h3>
<p>Quando un messaggio di testo non è abbastanza per descrivere i luoghi che si stanno esplorando, la possibilità di inviare foto rende unica la propria esperienza all’aria aperta. Con messaggi vocali fino a 30 secondi, è possibile arricchire le informazioni che desideriamo comunicare ai nostri cari.<br />
L’app Garmin Messenger, scaricabile sul proprio smartphone compatibile, permette di scrivere messaggi di testo fino a 1.600 caratteri, inviare emoji e reazioni a messaggi altrui, esattamente come accade nei servizi di messaggistica più noti.</p>
<h3>Controlla sempre le condizioni meteo</h3>
<p>Il monitoraggio delle condizioni meteo è importantissimo quando si progetta un’uscita in montagna. Con inReach Messsenger Plus, è possibile ricevere previsioni meteo1 per la posizione corrente o per qualsiasi punto sul proprio percorso direttamente sul dispositivo o sull&#8217;app Garmin Messenger.</p>
<h3>Percorsi da pianificare e condividere</h3>
<p>È importante comunicare la propria posizione quando necessario, ma è altrettanto fondamentale che i nostri cari, in qualsiasi momento, possano verificare dal proprio smartphone dove siamo e che traccia abbiamo lasciato alle nostre spalle. Oltre a essere un intuitivo strumento di condivisione, inReach Messenger Plus consente, se collegato all’app di gestione tracce e percorsi Garmin Explore™, di pianificare i percorsi e visualizzare i propri spostamenti in tempo reale, grazie a una mappa dettagliata sullo smartphone.</p>
<h3>Concepito per non lascarti mai solo</h3>
<p>Disegnato per resistere nel tempo, inReach Messenger Plus presenta un design compatto e leggero, perfetto per essere utilizzato nel palmo di una mano. Resistente a temperature estreme, è classificato IPX7, uno standard che garantisce la protezione dall’immersione accidentale in acqua fino a 1 metro per un massimo di 30 minuti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639930" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-3.png" alt="Garmin inReach Messenger Plus: la sicurezza di poter comunicare sempre" width="1300" height="1300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-3.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-3-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-3-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-3-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/immagine-3-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>La batteria interna al litio ricaricabile offre fino a 600 ore di autonomia per una frequenza di invio della posizione ogni 10 minuti. In modalità basso consumo e a seconda delle modalità delle impostazioni di rilevamento, con batteria completamente carica può garantire fino a un anno di operatività. Inoltre, con la ricarica di sicurezza, è possibile alimentare il proprio telefono scarico: basterà semplicemente collegare inReach Messenger Plus allo smartphone per avere una carica sufficiente per inviare messaggi di testo personalizzati dall&#8217;app Messenger.</p>
<h3>La sicurezza a un costo accessibile</h3>
<p>Disponibile da ora, inReach Messenger Plus ha un prezzo suggerito di € 499,99. Per comunicare utilizzando inReach Messenger Plus è necessario un abbonamento satellitare attivo. Sono disponibili diversi piani di abbonamento, ciascuno dei quali in grado di soddisfare le esigenze più diverse.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/garmin-inreach-localizzatore-satellitare-perche-comprarlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">7 motivi per cui dovresti avere un localizzatore satellitare con te</a></strong></p>
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		<title>Le 12 regole da osservare sulle piste da sci per la sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 07:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, le regole sulle piste da sci per la sicurezza ci sono, e come ogni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Regole sulle piste da sci per la sicurezza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sì, <strong>le regole sulle piste da sci per la sicurezza</strong> ci sono, e come ogni anno sono i Maestri di Sci dell&#8217;AMSI, l&#8217;<a href="http://www.amsi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Associazione Maestri Sci Italiani</a>, a ricordarcele con un opuscolo distribuito tramite i 12.000 Maestri di Sci e le 400 Scuole Italiane Sci per divulgare un approccio corretto e responsabile di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-consigli-di-max-blardone-per-sciare-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come muoversi e comportarsi sulla neve</a>.</p>
<h2>Le 12 regole da osservare sulle piste da sci per la sicurezza</h2>
<p>Le 12 regole sulle piste da sci dei Maestri di Sci per sciare in sicurezza valgono per i bambini e per gli adulti, per chi usa gli sci e per chi preferisce lo snowboard e valgono su ogni pista da sci, al fine di coniugare divertimento e sicurezza: dalle indicazioni sulla scelta della direzione, la velocità e le traiettorie fino al sorpasso e le soste, si tratta di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sulle-piste-da-sci-senza-rischi-i-consigli-di-giorgio-rocca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">poche e semplici regole da rispettare in maniera consapevole</a> per rendere una giornata sulla neve sempre divertente e responsabile verso la diminuzione di eventuali infortuni sulla neve.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-82608 size-full" title="regole-piste-sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/e-bike-e-scialpinismo-duathlon-a-courmayeur-24-aprile.jpg" alt="regole-piste-sci" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/e-bike-e-scialpinismo-duathlon-a-courmayeur-24-aprile.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/e-bike-e-scialpinismo-duathlon-a-courmayeur-24-aprile-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/e-bike-e-scialpinismo-duathlon-a-courmayeur-24-aprile-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>1. Rispetto per gli altri</strong></p>
<p>Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno.</p>
<p><strong>2. Padronanza della velocità</strong></p>
<p>Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo.</p>
<p><strong>3. Scelta della direzione</strong></p>
<p>Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.</p>
<p><strong>4. Traiettorie</strong></p>
<p>Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, telemark, carving o snowboard.</p>
<p><strong>5. Sorpasso</strong></p>
<p>Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Regole-sulle-piste-da-sci-per-la-sicurezza-1.jpg" alt="" width="670" height="1173" /></p>
<p><strong>6. Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista</strong></p>
<p>È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il suo sorpasso.</p>
<p><strong>7. Attraversamento e incrocio</strong></p>
<p>Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto<br />
dopo ogni sosta.</p>
<p><strong>8. Sosta</strong></p>
<p>Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile.</p>
<p><strong>9. Salita e discesa a piedi</strong></p>
<p>Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitare ciò in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista.</p>
<p><strong>10. Rispetto della segnaletica</strong></p>
<p>Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste.</p>
<p><strong>11. In caso d’incidente</strong></p>
<p>Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.</p>
<p><strong>12. Identificazione</strong></p>
<p>Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità.<br />
<em>Credits Photo: CC pixabay</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le 12 regole sulle piste da sci: sicurezza, rispetto degli altri e dell&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/le-12-regole-di-comportamento-sulle-piste-da-sci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 10:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, sulle piste da sci esistono regole di comportamento: alcune sono codificate (le trovate anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Regole-Comportamento-Piste-Sci-FlickrCC-Trysil.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Regole Comportamento Piste Sci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Regole-Comportamento-Piste-Sci-FlickrCC-Trysil.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Regole-Comportamento-Piste-Sci-FlickrCC-Trysil-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Regole-Comportamento-Piste-Sci-FlickrCC-Trysil-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sì, sulle piste da sci esistono <strong>regole di comportamento</strong>: alcune sono codificate (<a href="http://www.poliziadistato.it/articolo/1252-Regole_di_comportamento_da_tenere_in_pista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">le trovate anche sul sito della Polizia di Stato</a>, oltre che sempre all&#8217;inizio delle piste o degli impianti di risalita), altre di buon senso. Tutte, in ogni caso, per la <strong>sicurezza nostra e degli altri sulle piste</strong> da sci.</p>
<h2>Le 12 regole sulle piste da sci: sicurezza, rispetto degli altri e dell&#8217;ambiente</h2>
<p>Ecco allora la tavola della legge dello sciatore consapevole, da imparare prima di attaccare gli sci ai piedi.</p>
<h3>1. Rispetto per gli altri</h3>
<p>Ogni sciatore deve comportarsi in modo tale da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno.</p>
<h3>2. Padronanza della velocità</h3>
<p>Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo.</p>
<h3>3. Scelta della direzione</h3>
<p>Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-81349 size-full" title="regole-piste-sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino.jpg" alt="regole-piste-sci" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Sulle-piste-da-sci-solo-con-il-vaccino-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>4. Traiettorie</h3>
<p>Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli altri sciatori, in considerazione del tipo di sci utilizzato: snowboard, telemark, carving.</p>
<h3>5. Sorpasso</h3>
<p>Il sorpasso può essere tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato.</p>
<h3>6. Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista</h3>
<p>È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il sorpasso.</p>
<h3>7. Attraversamento e incrocio</h3>
<p>Lo sciatore che si immette su una pista, o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta.</p>
<h3>8. Sosta</h3>
<p>Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta, lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile.</p>
<h3>9. Salita e discesa a piedi</h3>
<p>Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitarlo in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che scende a piedi la pista.</p>
<h3>10. Rispetto della segnaletica</h3>
<p>Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste.</p>
<h3>11. In caso d’incidente</h3>
<p>Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.</p>
<h3>12. Identificazione</h3>
<p>Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità.<br />
Credits foto: FlickrCC Trysil</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-piste-da-sci-di-fondo-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal">Le piste da sci di fondo vicino a Milano</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/saint-barthelemy-sci-di-fondo/" data-wpel-link="internal">Saint Barthélemy, dove fare sci di fondo spendendo poco in Val D’Aosta </a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare vicino a Milano</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare in Piemonte</strong></a></li>
</ul>
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		<title>7 consigli per andare in bici con la neve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/7-consigli-per-andare-in-bici-con-la-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ParcoBici]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2022 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bike]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Approfitta di questi giorni per andare in bici con la neve, potrebbe essere uno dei[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/7-consigli-per-andare-in-bici-con-la-neve.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="7 consigli per andare in bici con la neve" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/7-consigli-per-andare-in-bici-con-la-neve.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/7-consigli-per-andare-in-bici-con-la-neve-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/7-consigli-per-andare-in-bici-con-la-neve-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Approfitta di questi giorni per andare in bici con la neve, potrebbe essere uno dei pochi giorni in cui ti divertirai ad andare a lavorare e a sbrigare tutte le quotidiane incombenze. Nell&#8217;arte di arrangiarsi scegliere la bici per spostamenti “nevosi” è la soluzione migliore per affrontare il traffico, ma per muoversi in sicurezza occorrono alcuni accorgimenti per rendere la propria due ruote sicura e veloce.</p>
<h2>7 consigli per andare in bici con la neve<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-50122 size-full" title="fatbike-neve" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/fatbike_Val_Ferret_Giuseppe_Geppo_Di_Mauro.jpg" alt="fatbike-neve" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/fatbike_Val_Ferret_Giuseppe_Geppo_Di_Mauro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/fatbike_Val_Ferret_Giuseppe_Geppo_Di_Mauro-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/fatbike_Val_Ferret_Giuseppe_Geppo_Di_Mauro-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h2>
<h3>1 &#8211; Ruote &#8220;cicce&#8221; e attenzione ai parafanghi</h3>
<p>In condizioni di scarsa aderenza sono sempre preferibili sezioni generose, basse pressioni interne e battistrada molto scolpiti. Se avete la possibilità di scegliere con quale bicicletta uscire tra city bike con ruote coperte e mountain bike, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mtb-in-inverno-come-vestirsi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scegliete quest&#8217;ultima</a>, anche perché in caso di nevicata abbondante dopo poche pedalate le ruote faranno fatica ad avanzare a causa della neve accumulata tra parafango, telaio, freni e copertoni. In commercio per un uso più specifico, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/pneumatici-invernali-per-mtb-quali-usare-con-fango-e-freddo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tutti i migliori produttori di pneumatici hanno a catalogo le ruote chiodate</a> (in questo caso le pressioni interne devono essere più alte, anche 4/5 bar), ma se volete ottenere un risultato più soddisfacente conviene auto-produrle partendo da copertoni da fango e viti autofilettanti. Per le emergenze il metodo più rapido ed efficace, anche se non molto resistente nel tempo, è quello di utilizzare le fascette di plastica. Sì, proprio quelle da elettricista: monta una trentina di fascette sulle ruote <a href="http://inhabitat.com/make-snow-tires-for-your-bike-with-zip-ties/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come mostrato in questa figura</a>. Prima di stringere la fascetta assicurati che si trovi in una posizione corretta: per la ruota posteriore la fascetta deve stare dietro al raggio, per la ruota anteriore meglio invece davanti al raggio. In questo modo, durante la trazione della ruota posteriore e durante le frenate di quella anteriore, le fascette non si muoveranno dalla loro sede perché bloccate dai raggi. L&#8217;aderenza è assicurata, almeno nei tratti rettilinei. Attenzione: questo sistema non può essere utilizzato con bicicletta senza freni a disco.</p>
<h3>2 &#8211; Meglio i freni a disco</h3>
<p>I freni di vecchia concezione come Cantilever e V-brake possono essere messi in crisi quando la neve, se non è bloccata dai parafanghi, tende ad accumularsi sui pattini. In tali condizioni <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/freni-a-disco-o-a-pattini-per-la-mtb-differenze-e-vantaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il freno a disco è indiscutibilmente più efficace</a>: la costanza nel rendimento e soprattutto la maggiore sensibilità sono caratteristiche fondamentali che trasferiscono una immediata sicurezza di guida. Consiglio: utilizza pastiglie organiche, perché quelle sinterizzate hanno temperature di esercizio superiori.</p>
<h3>3 – Abbigliamento: fondamentali i guanti</h3>
<p>Attento a non usare guantoni anni Ottanta in similpelle troppo ingombranti o guantini in lana non impermeabili: rischieresti di non aver presa sulle manopole e sui freni. Meglio guanti da bici con il palmo interno ricoperto di gomma antiscivolo, specifici per l&#8217;inverno. Continuiamo con la campagna anti-ombrello in bicicletta, aggiungendo un nuovo nemico: il doposci. Per le calzature scegli prodotti impermeabili come stivali o scarponcini alti, poco ingombranti, che non interferiscano con le pedivelle.<br />
Non dimenticarti del casco. In generale molti caschi in commercio sono stati studiati per un utilizzo più estivo e presentano grandi finestre di areazione. Per evitare di congelare esistono diverse soluzioni:<br />
a) sottocaschi in windstopper<br />
b) sigillare le aperture di areazione del casco con del nastro adesivo telato<br />
c) utilizzare i caschi da sci<br />
d) utilizzare i caschetti da equitazione con il vantaggio, in termini di sicurezza, di avere le orecchie libere.</p>
<h3>4 &#8211; Impara a riconoscere la neve</h3>
<p>Sapere dove stai mettendo le ruote ti aiuta a ridurre gli imprevisti:<br />
a) se asciutta e appena caduta: buttatici dentro<br />
b) se bagnata: nessun problema fino a quando le temperature restano alte<br />
c) se dura e ghiacciata: evitala</p>
<p>Segui sempre un percorso che conosci, eviterai di imbatterti in ostacoli a terra nascosti dalla neve, ma mantieni sempre la concentrazione. Ricordati che l&#8217;asfalto con la neve, il ghiaccio e l&#8217;azione degli spazzaneve tende a rompersi: potresti trovare il tuo solito percorso con nuove e inattese buche.</p>
<h3>5 &#8211; Equilibrio e delicatezza durante la guida</h3>
<p>L&#8217;atmosfera ovattata che si crea dopo una nevicata suggerisce lo stile di guida da utilizzare: dolce, morbido e delicato. Abbassare la sella ti aiuterà ad arretrare il peso spostando i carichi sulla ruota posteriore e ad essere meno impacciato nel caso in cui ti servisse l&#8217;appoggio del piede a terra per mantenerti in equilibrio. In curva trattieni la voglia di inclinare la ruota e riduci le velocità. La frenata è il momento più delicato, cerca sempre di farlo gradualmente utilizzando il freno posteriore e, spostandoti con il corpo, scarica il più possibile la ruota anteriore. Quando metti il piede a terra ricordati che sotto di te potrebbe trovarsi uno strato ben più scivoloso di quel che pensi, quindi non affrettarti a sollevarti dal sellino: un peso ben distribuito sulla bici si scarica correttamente sulla ruota anteriore e posteriore e su uno dei due piedi di appoggio. L&#8217;altro lascialo ben appoggiato sul pedale.</p>
<h3>6 &#8211; Renditi visibile</h3>
<p>A differenza della pioggia, la neve tende a depositarsi quindi assicurati che catarifrangenti e luci siano sempre ben visibili.</p>
<h3>7 &#8211; E dopo la nevicata</h3>
<p>Il sale industriale utilizzato per ridurre la formazione del ghiaccio sull&#8217;asfalto è veleno per la tua bicicletta: a ogni uscita, o almeno con cadenza settimanale, è bene lavare la bicicletta e lubrificare le parti più esposte come catena, guarnitura e pacco pignoni (raccomandiamo l&#8217;utilizzo di prodotti specifici o prodotti poco aggressivi, come detersivi per i piatti o il buon vecchio sapone di Marsiglia). Per la lubrificazione in queste condizioni i prodotti al teflon sono in grado di resistere maggiormente agli eventi atmosferici e allo sporco delle strade.</p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://parcobici.wordpress.com/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">ParcoBici<br />
</a><em>Parliamo, respiriamo e viviamo di bici. Insieme alla Cooperativa Sociale Paso Lavoro, ParcoBici è una ciclofficina punto di incontro di un gruppo di persone che condividono gli stessi valori e la stessa passione, strumento per lo sviluppo di progetti incentrati sulla promozione della mobilità leggera e dei prodotti del territorio.<br />
</em></span><em>Credits photo: Theresa Croft da Pixabay</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In caso di valanga: cosa fare se vieni travolto?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/pericolo-valanghe-regole-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 07:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[artva]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[valanghe]]></category>
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					<description><![CDATA[Alte temperature, pioggia, gelate notturne e qualche nevicata più o meno regolare: neanche il tempo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/13.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pericolo Valanghe" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/13.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/13-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/13-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Alte temperature, pioggia, gelate notturne e qualche nevicata più o meno regolare: neanche il tempo di inaugurare la stagione invernale che <strong>il periodo delle valanghe è già cominciato</strong> con le prime vittime. Ma come si formano le valanghe? Cosa fare in caso di valanga? Quali i pericoli reali e quali i rischi che si corrono? Quali condizioni determinano un maggior pericolo di valanghe? Ecco tutto <strong>quello che c&#8217;è da sapere e come comportarsi</strong> in caso di incidente.</p>
<h2>In caso di valanga: cosa fare se vieni travolto?</h2>
<p><strong>Perché anche quest&#8217;anno son già cominciate le valanghe?</strong></p>
<p>Più o meno per lo stesso motivo per cui anche negli scorsi anni si sono viste numerose valanghe: la prima nevicata di rilievo su quasi tutte le Alpi italiane è arrivata presto e la terra e le temperature erano ancora calde e la neve non ha fatto presa sui pendii. Subito dopo è arrivata la pioggia e subito dopo ancora il grande freddo che ha creato uno strato spesso di ghiaccio instabile sul fondo, che ha agevolato lo scivolamento della non comune massa di metri e metri di neve che riposava sopra. Metri e metri di neve che stanno cadendo su una superficie insicura: due condizioni che non si registrano spesso, ancor meno in questo modo, e che potrebbero far continuare le valanghe fino a tutta la primavera.</p>
<p><strong>Come e perché si creano le valanghe?</strong><br />
Le valanghe vengono generate per tre ragioni principali:</p>
<ul>
<li>la morfologia della montagna, cioè l’inclinazione del pendio;</li>
<li>le condizioni dell’innevamento, cioè lo stato del manto nella sua totalità;</li>
<li>le condizioni meteo del momento.</li>
</ul>
<p>Il variare di questi tre elementi può generare ora un manto stabile e consolidato, ora distacchi spontanei, a causa del manto stesso che non regge più il proprio peso o di un manto indebolito che non regge una pressione aggiuntiva, data ad esempio dal passaggio di un solo sciatore o di un solo escursionista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11044" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/3-Credit-Stubai-Glacier.jpg" alt="In caso di valanga" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/3-Credit-Stubai-Glacier.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/3-Credit-Stubai-Glacier-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Credits: Stubai Glacier</em></p>
<p><strong>È quindi sempre colpa degli sciatori sprovveduti?</strong><br />
Non si vuole certo colpevolizzare chi scia fuoripista e gode della natura in montagna, perché, se vengono rispettate le regole del buon senso e i suggerimenti delle guide alpine, il pericolo di provocare una valanga o di rimanerne investiti scende sotto percentuali bassissime.</p>
<p><strong>Ci si può salvare dalla valanghe?</strong><br />
Non esistono regole univoche: è capitato che ci fossero valanghe mortali anche in presenza di uno stato di pericolo di Grado 1, il più basso della scala europea che ne conta cinque. Semplicemente, basta non andare dove c’è anche il minimo pericolo. Il pericolo è un dato oggettivo: il rischio è quello in cui ci si mette da soli. Chi scia su un pendio con una inclinazione inferiore ai 30° ha il 98% di possibilità che non avvengano valanghe (o che nel caso ne possa uscire vivo). E, nel caso comunque ci si debba trovare nella valanga, bisogna comportarsi come in mezzo ad un’onda del mare: bisogna assecondare il flusso della neve, provare a non farsi tirare sotto dagli sci o dalla tavola e cominciare a nuotare verso l’alto, cercando di rimanere a galla e tirare fuori la testa. Una volta fermo, se non capisci immediatamente in quale posizione ti trovi, scava intorno alla tua testa e sputa, calcolando la tua &#8216;posizione&#8217; in funzione della traiettoria &#8216;verso il basso&#8217; della saliva. Il tempo di sopravvivenza media sotto la neve è di 15-18 minuti.</p>
<p><strong>Come ci si può salvare dalle valanghe?</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11046" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/5-flickr-girolame-credit.jpg" alt="In caso di valanga" width="671" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/5-flickr-girolame-credit.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/5-flickr-girolame-credit-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<p>Bisogna fare prevenzione: guardare le previsioni meteo, studiare il bollettino delle valanghe, studiare la cartina altimetrica del posto che si è scelto, per evitare le zone con maggiore pendenza. Poi è ovvio che se batti tutti i giorni discese sui 40 gradi, con nutriti gruppi di persone, in condizioni di stanchezza fisica con la temperatura estremamente instabile, le possibilità di rimanere in meno a una valanga salgono di molto. Nel caso in cui si vada oltre lo standard e incontro al rischio, è fondamentale che tutti portino con sé Artva, sonda e pala per eventualmente scavare nella coltre e salvare un malcapitato. L’Artva, legato al corpo sotto gli indumenti, è quell’apparecchio che emette un segnale in trasmissione attraverso il quale i compagni ti possono ritrovare anche sotto metri di neve. È obbligatorio in fuoripista.</p>
<p><strong>Qual è stata la valanga che ha provocato più morti in Italia?</strong><br />
Nell&#8217;inverno del 1916, la guerra sul fronte Italia-Austria contò 10.000 vittime, spesso per le avverse condizioni del meteo. All&#8217;alba del 13 dicembre, una sola valanga di oltre un milione di metri cubi di neve travolse il villaggio di baracche austriaco del Gran Poz sul Gruppo della Marmolada provocando oltre 300 vittime tra le truppe; nei giorni successivi altri 100 alpini morirono nella stessa zona per altre slavine. Nei tempi più recenti, il 2008 è stato l&#8217;anno con il maggior numero di valanghe. Se ne ricordano su tutto l&#8217;arco alpino, da Courmayeur fino a Tarvisio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>7 consigli per andare in bici in inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/7-consigli-per-andare-in-bici-in-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 06:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;inverno è arrivato, e normalmente con esso arrivano freddo e pioggia e molti parcheggiano la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Cyclist-1349785714_22.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In bici in inverno in città" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Cyclist-1349785714_22.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Cyclist-1349785714_22-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Cyclist-1349785714_22-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;inverno è arrivato, e normalmente con esso arrivano freddo e pioggia e molti parcheggiano la bici in garage. Ma c&#8217;è anche chi non rinuncia alle due ruote e continua a montare in sella e andare in bici in inverno ogni giorno, per sport o per i propri spostamenti quotidiani. D&#8217;altra in paesi come la Danimarca o l’Olanda <strong>continuano a spostarsi in bicicletta con qualsiasi condizioni meteorologiche</strong>.</p>
<h2>7 consigli per andare in bici in inverno</h2>
<p>E allora ecco cosa possiamo imparare dai nordici e <strong>continuare a usare la bici anche in inverno</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-22340" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bici-Inverno-Neve-FlickrCC-Larry-Lamsa.jpg" alt="andare in bici in inverno" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bici-Inverno-Neve-FlickrCC-Larry-Lamsa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bici-Inverno-Neve-FlickrCC-Larry-Lamsa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>1. Vestirsi a strati</h3>
<p>La prima regola da seguire è quella di <strong>sentirsi comodi</strong>: andare in bici a basse temperature porta a bruciare molte più calorie rispetto ai mesi caldi, e nonostante il freddo si può arrivare a sudare abbondantemente. Quindi è utile vestirsi tenendo conto di questo aspetto: ovvero a strati e con capi e tessuti che tengono al caldo, fanno da barriera all&#8217;aria fredda e lasciano traspirare il sudore.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-allenarsi-al-freddo-aiuta-a-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché allenarsi al freddo aiuta a dimagrire</a></p>
<h3>2. Usare il casco</h3>
<p>Poi <strong>l’uso del casco diventa doppiamente utile</strong>: per proteggersi da urti e cadute ma anche per riparare la testa dal freddo, magari indossando anche un sottocasco non termico con funzione di tergisudore o una facemask che aiuta a rimanere caldi e proteggersi contro il vento.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/caschi-da-bicicletta-le-migliori-novita-del-2015/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori caschi da bicicletta del 2015</a></p>
<h3>3. Evitare sciarpe e foulard</h3>
<p>Meglio <strong>evitare foulard e sciarpe di lana</strong> facili da perdere e che addirittura potrebbero impigliarsi nei raggi delle ruote.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in città: 10 consigli pratici per la sicurezza</a></p>
<h3>4. Guanti sempre</h3>
<p>Per proteggere le mani <strong>i guanti ideali sono quelli da ciclismo o di &#8216;aragosta&#8217;</strong> (non perché siano rossi, ma perché sono simili ad artigli, divisi in due). L&#8217;importante è che siano in tessuto tecnico caldo, impermeabile e con inserti che assicurano sempre un buon grip sul manubrio e le leve dei freni.</p>
<h3>5. Indossare occhiali con lenti chiare</h3>
<p>Se poi pedalate anche nelle giornate con neve o pioggia <strong>indossate occhiali con lenti chiare e stringa antiscivolo</strong> che proteggono permettendo di vedere bene anche con poca luce.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/6-occhiali-da-sole-per-fare-sport-in-estate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 occhiali da sole sportivi con lenti intercambiabili</a></p>
<h3>6. Occhio agli indumenti intimi</h3>
<p>Se infine la bici è il vostro sport anche in inverno, vi conviene <strong>considerare anche l&#8217;intimo a contatto con la pelle</strong>: i calzini, che devono essere termici perché i piedi sono sempre la parte del corpo più esposta alle intemperie,e poi l’abbigliamento intimo, fondamentale per limitare la quantità di sudore che ristagna a contatto con la pelle. Il caposaldo rimane il concetto di vestirsi a strati ma senza esagerare perché pedalando ovviamente ci si riscalda, e l&#8217;aspetto fondamentale non è procurarsi calore ma fermare l&#8217;aria fredda con capi windstopper.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-nellabbigliamento-da-ciclismo-ci-sono-sempre-piu-capi-in-polartec/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché nell&#8217;abbigliamento da ciclismo ci sono sempre più capi in Polartec</a></p>
<h3>7. Vestirsi con capi ad alta visibilità</h3>
<p>Infine la sicurezza: in inverno le giornate sono inevitabilmente meno luminose, a causa di nebbia, nubi e intemperie, ed è sempre utile <strong>dotarsi di capi con inserti catarifrangenti</strong> che assicurino alta visibilità agli automobilisti.<br />
<em>Credits: Torange.us</em></p>
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		<title>Sicurezza in bici, i consigli di Daniel Fontana e Johanna Maggy</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/sicurezza-in-bici-i-consigli-di-daniel-fontana-e-johanna-maggy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 10:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la sicurezza in bici, Daniel Fontana e Johanna Maggy si sono dedicati all’iniziativa Briko[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sicurezza-in-bici-daniel-fontana-maggy.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sicurezza-in-bici-daniel-fontana-maggy" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sicurezza-in-bici-daniel-fontana-maggy.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sicurezza-in-bici-daniel-fontana-maggy-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sicurezza-in-bici-daniel-fontana-maggy-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per la sicurezza in bici, Daniel Fontana e Johanna Maggy si sono dedicati all’iniziativa Briko Road Protection, servizio che vuole spiegare sui social media in maniera semplice ed efficace il <strong>concetto di sicurezza stradale</strong> in bici tramite video, post e stories.<br />
Partendo da questo concetto, Briko ha deciso di raccontare il servizio ‘Briko Road Protection’ in maniera diversa e diretta, coinvolgendo gli utenti attraverso i propri canali social in collaborazione con <a href="https://www.instagram.com/johannamaggy/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Johanna Maggy</a>, istruttrice di pilates e yoga e il triatleta <a href="https://www.instagram.com/fontello/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Daniel Fontana</a>, <strong>entrambi grandi appassionati di bicicletta.</strong></p>
<h2>Sicurezza in bici, i consigli di Daniel Fontana e Johanna Maggy</h2>
<p>Con l’arrivo della bella stagione il numero di ciclisti sulle strade aumenta in maniera esponenziale. Sono infatti milioni gli appassionati delle due ruote nel nostro Paese. La strada, però, nasconde molte insidie per quanto riguarda la sicurezza. È dunque necessaria una continua sensibilizzazione nei confronti di chi pratica questo sport.</p>
<p>L’attività si è svolta tramite una pedalata attraverso le colline del Varesotto lungo le quali si sono affrontati i temi legati ai <strong>rischi oggettivi che si corrono una volta in sella,</strong> offrendo preziosi consigli e suggerimenti su come muoversi in maniera accorta e affrontare ogni tipo di problema o inconveniente.<br />
Le indicazioni dei due atleti saranno certamente molto utili ai ciclisti, e si collega alla proposta di Briko Road Protection: se acquisti un casco puoi attivare una polizza assicurativa che offre assistenza medica, tutela legale e responsabilità civile.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-mappa-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Piste ciclabili, c’è la mappa dei percorsi pericolosi in Italia (buche, incroci, traffico)</strong></a></p>
<p><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mtb-in-discesa-come-guidarla/" data-wpel-link="internal">MTB in discesa: come guidarla</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Come usare i freni a disco su una mountain bike?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-usare-i-freni-a-disco-su-una-mountain-bike-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariano Pettavino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 13:13:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[freni a disco]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[pattini freni]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Come usare i freni a disco su una mountain bike rispetto ai pattini freni? Ce[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="671" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come usare i freni a disco in MTB" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /><br><br><p><strong>Come usare i freni a disco su una mountain bike</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/freni-a-disco-o-a-pattini-per-la-mtb-differenze-e-vantaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rispetto ai pattini freni</a>? Ce lo spiega Mariano Pettavino, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-come-guidare-mountain-bike-in-discesa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">esperto di guida in MTB</a>, per tanti anni presidente dell&#8217;<a href="http://www.amibike.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Associazione Maestri Italiani di MTB</a>, istruttore nazionale e titolare della nota scuola <a href="//www.montblancaventure.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">MB Aventure a Courmayeur</a>: <em>&#8220;Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante. I freni delle mountain bike si sono evoluti modificandosi a tal punto da abbandonare i pattini freno a favore del freno a disco (come sulle moto), anche sui modelli di livello più accessibile. Questo ha migliorato notevolmente la potenza frenante, permettendo a tutti di affrontare tracciati più impegnativi&#8221;.</em></p>
<p><strong>Come bisogna frenare col disco? Bisogna modulare la frenata o tirare la leva con quanta più forza possibile?</strong></p>
<p><em>&#8220;La tecnica di frenata col disco è pressoché uguale a quella col pattino, se non che comincia un attimo prima (la distanza tra l&#8217;impianto frenante e la ruota è millimetricamente inferiore). Le pastiglie del disco sono ovviamente più rigide e performanti della gomma del pattino. Bisogna ovviamente modulare la frenata, ma è necessaria una sensibilità che si acquisisce col tempo.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>In bici in città: 10 consigli pratici per la sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 08:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[urban bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Vai in bicicletta, pedali, ti mantieni in forma e sei a impatto zero. Te lo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="962" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/In-bici-in-citta-consigli-sicurezza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In bici in città consigli sicurezza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/In-bici-in-citta-consigli-sicurezza.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/In-bici-in-citta-consigli-sicurezza-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Vai in bicicletta, pedali, ti mantieni in forma e sei a impatto zero. Te lo abbiamo raccontato più e più volte, <strong>usare la bici in città per i tuoi spostamenti quotidiani verso il lavoro o la scuola ha solo vantaggi</strong>: per la salute, l&#8217;ambiente e pure per il portafoglio, visto che non devi fare il pieno di benzina o pagare i parcheggi e l&#8217;assicurazione. Ma stare in equilibrio su due ruote in mezzo al traffico delle strade delle nostre città richiede anche di <strong>prestare attenzione alla sicurezza, per sé e per gli altri</strong>.</p>
<h2>In bici in città: 10 consigli pratici per la sicurezza</h2>
<p>E allora che tu usi la bici per piacere o per necessità, ecco 10 consigli pratici da seguire prima di montare in sella e cominciare a pedalare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-19871" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Bicicletta-in-citta-FlickrCC-Daniele-Testa.jpg" alt="In bici in città consigli sicurezza" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Bicicletta-in-citta-FlickrCC-Daniele-Testa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Bicicletta-in-citta-FlickrCC-Daniele-Testa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Indossare il casco</h3>
<p>È la prima e irrinunciabile priorità. La sicurezza non può essere messa in discussione da un taglio fresco di salone di bellezza. Non hai un casco da bicicletta? Qui trovi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/casco-da-bicicletta-come-indossarlo-e-regolarlo-correttamente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come sceglierlo e indossarlo correttamente</a>.</p>
<h3>Usare le piste ciclabili</h3>
<p>Anche se in Italia la loro diffusione non è ancora così capillare come in altri paesi, laddove esistono <strong>le piste ciclabili sono di gran lunga da preferire a percorsi ‘alternativi’</strong>, specie se in pieno traffico. Altrimenti scegli itinerari che attraversino parchi o giardini pubblici. E no, nel dubbio non si va sui marciapiedi, che sono a uso dei pedoni.</p>
<h3>Rispettare il codice della strada</h3>
<p>Il Codice della Strada prevede una segnaletica verticale specifica per le biciclette: è fondamentale rispettarla. <strong>Seguire il codice della strada è un dovere civile</strong> e significa rispettare se stessi, gli altri ciclisti, i pedoni e gli automobilisti. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/11-norme-codice-strada-da-sapere-per-circolare-in-bicicletta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quindi comincia dal conoscere le norme del codice della strada per i ciclisti</a>.</p>
<h3>Non ascoltare la musica con gli auricolari</h3>
<p>Quando vai in bicicletta nel traffico devi essere sempre attento e vigile, almeno per avvertire le manovre degli altri veicoli e sentire i rumori della strada. <strong>Evita quindi l’uso di auricolari e smartphone per ascoltare la musica</strong>.</p>
<h3>Controllare sempre freni, luci, campanello e pneumatici</h3>
<p>Di tanto in tanto, o prima di partire per una gita più lunga, <strong>controlla il funzionamento di freni, luci, campanello e degli pneumatici</strong> della bicicletta. Ogni tanto puoi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/primavera-tempo-di-check-up-della-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fare un check-up completo del tuo mezzo</a>.</p>
<h3>Usare una bici adatta (a sé)</h3>
<p><strong>Scegliere la bicicletta adatta</strong> a te è il primo, fondamentale passo per essere un ciclista soddisfatto. Se non sai come scegliere la giusta bicicletta, rivolgiti a uno specialista del settore oppure <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-scegliere-la-giusta-misura-della-bicicletta-in-base-alla-propria-altezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che ti consigli su come scegliere la giusta misura della bicicletta</a>.</p>
<h3>Porta sempre un kit per le riparazioni (e la pompa)</h3>
<p>Una regola base quando si va in bicicletta è quella di <strong>portare sempre con sé un kit per le riparazioni</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/il-kit-di-sopravvivenza-per-la-bici-parte-i/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puoi fartelo da solo</a>, oppure c&#8217;è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/patchnride-come-riparare-una-gomma-di-bicicletta-bucata-in-1-minuto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Patchnride</a>) e una una pompa, agganciata al telaio o del tipo compatto che può essere tenuta in borsa.</p>
<h3>Non dimenticare il lucchetto</h3>
<p>Altro accessorio che <strong>non può mai mancare all’interno della tua borsa è un lucchetto</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/lucchetto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ne esistono di ogni tipo e prezzo e adatti a ogni esigenza</a>.</p>
<h3>Rendersi ben visibili (soprattutto alle auto)</h3>
<p>La strada non è fatta solo per le automobili, e chiunque la utilizza ha gli stessi doveri e diritti. Tuttavia in scarse condizioni di luce è sempre <strong>meglio rendersi ben visibili indossando qualcosa di fluorescente</strong>.</p>
<h3>Mantenere la distanza di sicurezza</h3>
<p><strong>Tieniti sempre a distanza di sicurezza dai mezzi pesanti</strong> come furgoni, camion e autobus, specie in prossimità di curve e incroci: l&#8217;angolo cieco degli specchietti retrovisori potrebbe renderti totalmente invisibile alle loro manovre.</p>
<p><em>Credits photo: Flickr CC <a href="https://www.flickr.com/photos/dantes102/2674869639/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Daniele Testa</a></em></p>
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		<title>Piste ciclabili sicure: ecco come devono essere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/piste-ciclabili-ecco-come-devono-essere-per-diventare-piu-sicure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 15:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Delle piste ciclabili sicure migliorerebbero il traffico nelle città, permetterebbero di fare più movimento alle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/pista-ciclabile-corsia-bici.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Foto: Slash224/Pixabay" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/pista-ciclabile-corsia-bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/pista-ciclabile-corsia-bici-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/pista-ciclabile-corsia-bici-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Delle piste ciclabili sicure migliorerebbero il traffico nelle città, permetterebbero di fare più movimento alle persone, e ridurrebbero anche l&#8217;inquinamento. Purtroppo però non tutte le piste ciclabili sono sicure, e questo è <strong>causa di incidenti</strong> fra ciclisti, fra ciclisti e auto, e fra ciclisti e pedoni. Uno <a href="http://ajph.aphapublications.org/doi/pdf/10.2105/AJPH.2016.303546" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a> condotto da due ricercatori (John Pucher della Rutgers University e Ralph Bueler di Virginia Tech) racconta quello che molti ciclisti già sanno: il modo più efficace per ridurre gli incidenti è costruire piste ciclabili sicure, cioè fisicamente separate dal resto della strada.</p>
<h3>Incidenti: Usa a rischio</h3>
<p>È evidente come più piste significano più ciclisti e più incidenti: i due ricercatori hanno <a href="http://ajph.aphapublications.org/doi/pdf/10.2105/AJPH.2016.303507" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">confrontato</a> i dati degli incidenti in strada in diversi paesi, raccogliendo informazioni su morti e infortuni. E sono emerse differenze macroscopiche fra Europa e Stati Uniti. Ad esempio, nel 2010 su 100 milioni di chilometri percorsi in bici, il tasso di morti è di 4,7, mentre in Olanda, paradiso dei ciclisti e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/poca-pressione-e-molta-vita-allaperto-ecco-come-rendere-piu-felici-i-bambini/" data-wpel-link="internal">della qualità della vita</a>, è di 1, in Danimarca 1,1, in Germania di 1,3. quanto a innfortuni, in Usa sono stati 207 per 100 milioni di km, contro i 44 della Germania. E i dati s<strong>ono in costante aumento</strong>, logicamente quanto paradossalmente collegati alla crescita del numero di piste ciclabili.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal">Dimagrire pedalando: come perdere peso andando in bicicletta</a></strong></p>
<h3>Le soluzioni</h3>
<p>Così, di fronte a un allarme del genere, si rende necessario un intervento strutturale. La separazione fisica delle piste è il modo migliore e forse meno invasivo per limitare i danni. L&#8217;esempio potrebbe arrivare dall&#8217;Olanda, ma anche da città come Toronto, dove sono state fate corsie dedicate alle bici isolate dalla carreggiata delle auto. Come? <strong>Con barriere fisiche in cemento, cordoli di una certa altezza, paletti che separano e dissuadono.</strong> Questo renderebbe le piste per bici più sicure dell&#8217;89% rispetto a quelle integrate alla strada. I due autori propongono anche di convertire i parcheggi lungo al strada in corsie per bici, il che potrebbe incoraggiare i cittadini a utilizzare di più le bici. Cosa però non esattamente facilissima da far passare come legge.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-cambierebbe-il-mondo-se-tutti-avessimo-una-bici-elettrica/" data-wpel-link="internal">Come cambierebbe il mondo se tutti avessimo una bici elettrica?</a></strong></p>
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		<title>Quando il ritorno di tifosi e pubblico allo stadio? L’Udinese prova un sistema di sicurezza anti-Covid</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/quando-il-ritorno-di-tifosi-e-pubblico-allo-stadio-ludinese-prova-un-sistema-di-sicurezza-anti-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 11:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sogno di ogni tifoso ai tempi del Covid? Tornare finalmente allo stadio o al[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/dacia_arena.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/dacia_arena.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/dacia_arena-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/dacia_arena-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il sogno di ogni tifoso ai tempi del <strong>Covid</strong>? Tornare finalmente allo <strong>stadio</strong> o al <strong>palazzetto</strong> per vedere dal vivo la propria squadra del cuore. E mentre le Regioni italiane continuano a giocarsi una posizione in classifica tra zona gialla, arancione e rossa, l’<strong>Udinese Calcio</strong> sperimenta domenica 28 febbraio uno <strong>speciale sistema</strong> che potrebbe aiutare il graduale del pubblico sugli spalti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sanificare-palloni-cronavirus-apparecchio-ideato-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ideato in Italia un apparecchio per sanificare i palloni</a></p>
<h2>Un badge per la sicurezza</h2>
<p>La prima prova avrà luogo alla <strong>Dacia Arena</strong> di <strong>Udine</strong> (nella foto) in occasione della partita di Campionato della squadra di casa contro la <strong>Fiorentina</strong>. Per l’occasione, i 350 addetti all’impianto, i giornalisti, gli operatori dei media, le delegazioni delle squadre e gli altri ospiti indosseranno uno <strong>speciale badge</strong> che vibrerà e lampeggerà nel caso non vengano rispettate le <strong>distanze di sicurezza</strong> contro il contagio da <strong>Coronavirus</strong>, consentendo anche il <strong>tracciamento</strong> di tutte le persone presenti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sherpa-mascherina-sport-filtra-coronavirus-ma-fa-respirare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La mascherina anti-Covid per lo sport di squadra</a></p>
<p>L’esperimento è stata accolto con favore tanto da <strong>Figc</strong> e <strong>Legacalcio</strong> quanto dall’<strong>Uefa</strong> e, se si rivelasse efficiente, potrebbe contribuire in modo sostanziale al ritorno del pubblico in stadi e palazzetti in un prossimo futuro. Il dispositivo è stato ideato dal Gruppo <strong>Be Shaping The Future</strong>: «Siamo reduci dal successo dei <strong>Mondiali di sci</strong> di <strong>Cortina</strong>, dove la nostra soluzione ha garantito la sicurezza degli operatori, degli atleti e degli ospiti ammessi», spiega l’amministratore delegato Stefano Achermann. «La nostra esperienza è a disposizione dell’intera industria dello sport e dell’entertainment per supportare la ripresa controllata delle attività».</p>
<p>Credits foto: <a href="https://www.udinese.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">udinese.it</a>.</p>
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		<title>Seggiolini antiabbandono obbligatori: dove comprarli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/auto/seggiolini-antiabbandono-obbligatori-dove-comprarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 17:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=54176</guid>

					<description><![CDATA[Da oggi, 7 novembre, in Italia i seggiolini antiabbandono sono diventati obbligatori per chi trasporta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/seggiolini-antiabbandono-obbligatori-dove-comprarli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/seggiolini-antiabbandono-obbligatori-dove-comprarli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/seggiolini-antiabbandono-obbligatori-dove-comprarli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Da oggi, 7 novembre, in Italia <strong>i seggiolini antiabbandono sono diventati obbligatori</strong> per chi trasporta bambini fino ai <strong>4 anni di età</strong>. Ad annunciarlo è stato il Ministero dell’Interno con una circolare diramata nel pomeriggio del 6 novembre. Pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, il regolamento di attuazione del nuovo Codice della Strada in materia è ufficialmente entrato in vigore. Inizialmente si pensava che il termine dei 15 giorni (dal 23 ottobre al 7 novembre) servisse a far partire il conteggio dei 120 giorni (fino al 6 febbraio 2020) per <strong>preparare i produttori e le famiglie</strong> a questo nuovo obbligo, ma la circolare del Viminale ha cambiato rapidamente le carte in tavola. Le polemiche, infatti, non sono mancate.<br />
Le <strong>multe</strong> per chi non installerà i dispositivi antiabbandono varieranno dagli 81 ai 326 euro (se si pagano dopo i cinque giorni dalla notifica). Inoltre, sarà prevista una decurtazione di <strong>5 punti dalla patente</strong>. Per l’occasione è stato istituito un fondo mirato alla concessione di un incentivo di 30 euro per ogni seggiolino antiabbandono (o dispositivo) acquistato. Cerchiamo di capirne di più e di dare qualche indicazione su<strong> dove comprarli.</strong></p>
<h2></h2>
<h2>Seggiolini antiabbandono obbligatori: le caratteristiche</h2>
<p>I seggiolini antiabbandono sono progettati per evitare di <strong>lasciare accidentalmente</strong> i bambini all’interno del veicolo parcheggiato: una dimenticanza che, come testimoniano diversi fatti di cronaca, può rivelarsi fatale. I seggiolini antiabbandono sono dotati di un <strong>sensore automatico di sicurezza</strong>, che può anche essere <strong>acquistato singolarmente </strong>(senza seggiolino) e integrato ai classici seggiolini o alle automobili. Per essere a norma di legge, ovviamente, queste apparecchiature tecnologiche necessitano di <strong>una serie di caratteristiche</strong> ben precise: devono attivarsi automaticamente e devono avere <strong>un allarme</strong> che possa avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo. In che modo? Attraverso segnali di due tipi: visivi e acustici o visivi e aptici. I segnali in questione devono essere visibili (o udibili) <strong>sia all’interno sia all’esterno</strong> dell’automobile. In molti modelli, addirittura, è presente anche un sistema automatico (via bluetooth o app) che invia un sms o una chiamata al cellulare di chi guida.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-sport-da-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Iniziare a fare sport da bambini allunga la vita </a></strong></p>
<h2></h2>
<h2>Seggiolini antiabbandono: dove comprare i migliori modelli</h2>
<p>Per quanto riguarda i seggiolini antiabbandono (col dispositivo integrato) una delle aziende più conosciute è la<strong> Cybex</strong>, che su Amazon ha messo in vendita una serie di modelli adatti a diverse fasce di prezzo. Il più economico (183 euro) e leggero è il <strong>Cybex Gold Aton M i-Size</strong>, che via app trasmette allo smartphone i messaggi di allarme nel caso in cui il bambino dovesse rimanere in auto. Più costoso ma qualitativamente migliore, invece, il <strong>Cybex Gold Sirona M2 i-Size</strong> (383 euro), che ha lo stesso dispositivo antiabbandono del modello precedente ma è dotato di un <strong>sistema di protezione laterale</strong> dagli impatti. Recentemente anche<a href="https://www.amazon.it/stores/page/1BCC6D0F-4ECF-495E-BD9F-54E296416E8B?ingress=2&amp;visitId=61f4f819-e797-40f9-b079-adc54a56fe63&amp;ref_=bl_dp_s_web_1696424031&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong> Chicco</strong></a> è uscita sul mercato con quattro ottimi seggiolini antiabbandono della <strong>linea BebèCare</strong>: l’Oasys i-Size Chicco BebèCare, l’Oasys 0+ UP Chicco BebèCare, l’AroundU i-Size Chicco BebèCare e il <a href="https://www.amazon.it/Chicco-Oasys-BebeCare-Seggiolino-Auto/dp/B07HG8D5NN/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Seggiolino+Auto+Seat+Up+012+Beb%C3%A8Care&amp;qid=1573147102&amp;s=baby&amp;sr=1-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Seggiolino Auto Seat Up 012 BebèCare.</a></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Chicco-Oasys-BebeCare-Seggiolino-Auto/dp/B07HG8D5NN/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Seggiolino+Auto+Seat+Up+012+Beb%C3%A8Care&amp;qid=1573147102&amp;s=baby&amp;sr=1-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54184 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/chicco-oasis-seggiolino.jpg" alt="chicco-oasis-seggiolino" width="500" height="500" /></a><br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-bambini-dovrebbero-fare-piu-sport-a-scuola-ecco-il-perche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I bambini dovrebbero fare più sport a scuola, ecco il perché</a></strong></p>
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<h3></h3>
<h3>I dispositivi antiabbandono: dove comprarli online</h3>
<p>Il dispositivo antiabbandono, se acquistato a parte e integrato alla base del seggiolino, si presenta come <strong>un cuscinetto</strong> caratterizzato da sensori che rilevano il peso e l’altezza del bambino. A tal proposito, una delle apparecchiature più vendute è il<strong> Tippy Smart Tab</strong> <strong>(<a href="https://www.amazon.it/Digicom-8E4610-Cuscino-Sicurezza-Seggiolini/dp/B078W8BBFK/ref=sr_1_fkmr0_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Tippy+Smart+Tab&amp;qid=1573146800&amp;s=baby&amp;sr=1-1-fkmr0&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">su Amazon a circa 84 euro</a></strong>), pensato per bambini dai 2,5 chilogrammi in su: si collega con lo smartphone grazie al bluetooth o all’app di Tippy, ha la <strong>batteria che dura tre anni</strong> ed è molto facile da installare.</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Digicom-8E4610-Cuscino-Sicurezza-Seggiolini/dp/B078W8BBFK/ref=sr_1_fkmr0_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Tippy+Smart+Tab&amp;qid=1573146800&amp;s=baby&amp;sr=1-1-fkmr0&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54182 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/tippy-smart-pad-amazon.jpg" alt="tippy-smart-pad-amazon" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Molto valido anche lo <strong>Steelmate Baby Bell</strong> (<strong><a href="https://www.amazon.it/Sensore-Abbandono-Bambino-Seggiolini-BSA-1/dp/B07N25T9TQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Steelmate+Baby+Bell&amp;qid=1573146866&amp;s=baby&amp;sr=1-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">su Amazon a partire da 67 euro</a></strong>), composto dal classico cuscinetto (che invia 3 sms di emergenza in caso di mancato prelevamento) e da un display avvisatore acustico e visivo <strong>da inserire nell’accendisigari</strong>: a macchina accesa si colora di verde, a macchina spenta si colora di rosso e si mette a suonare.<br />
<a href="https://www.amazon.it/Sensore-Abbandono-Bambino-Seggiolini-BSA-1/dp/B07N25T9TQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Steelmate+Baby+Bell&amp;qid=1573146866&amp;s=baby&amp;sr=1-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54183 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/steelmate-baby-bell.jpg" alt="steelmate-baby-bell" width="500" height="527" /></a></p>
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		<title>Briko Cerebellum, il casco da bici con dentro il cervello</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/casco-briko-cerebellum-bici-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 13:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[briko]]></category>
		<category><![CDATA[casco]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Briko Cerebellum One è il primo casco da bici al mondo con dentro anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/casco-briko-cerebellum.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="casco-briko-cerebellum" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/casco-briko-cerebellum.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/casco-briko-cerebellum-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Briko Cerebellum One è il primo casco da bici</strong> al mondo <strong>con dentro</strong> anche <strong>il cervello</strong>, cioè dotato di un’<strong>intelligenza artificiale c</strong>he alza l’asticella in fatto di <strong>sicurezza</strong> in bici. Il casco diventa da strumento di sicurezza passiva ad attiva; dallo specchietto <strong>retrovisore</strong> visibile real time su smartphone al <strong>radar</strong> che avvisa il ciclista del sopraggiungere di un veicolo alle sue spalle, dall’invio di <strong>alert</strong> e registrazione in cloud in caso di <strong>incidente</strong> con telecamere Full HD. Luce di posizione e frenata e avviso di <strong>disidratazione</strong> completano la dotazione che Briko ha voluto per Cerebellum One, un casco che per ora è unico al mondo.</p>
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<h2>Com’è fatto il casco da bici Briko Cerebellum One</h2>
<p>Il casco Briko Cerebellum One è frutto di una lunga ricerca e in qualche modo rivoluziona il concetto di protezione del ciclista. Cambiano <strong>la sicurezza e il controllo di ciò che avviene intorno a chi lo indossa</strong>, sia durante le silenziose salite dei grandi passi alpini che nella caotica mobilità quotidiana in città.</p>
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<h2>Le 7 funzioni del casco: protezione e assistenza per i ciclisti</h2>
<p>L’ampio raggio di funzioni che offre il nuovo Cerebellum One sono garantite dalla sua <strong>complessa struttura hardware,</strong> appositamente progettata: sotto la calotta del casco, infatti, sono presenti un microprocessore intelligente che integra un radar, <strong>due videocamere Full HD</strong> anteriore e posteriore, un multisensore GPS e un giroscopio.</p>
<p>Ma quali sono le funzioni che Cerebellum One offre? Una collezione di <strong>sette funzionalità</strong> che lo rendono un casco unico al mondo: <strong>specchietto retrovisore, radar anti-investimento, crash alert via sms, scatola nera, luce di posizione a led, telecamere per foto e video in Full HD e avviso di disidratazione.</strong></p>
<p>Da questa breve descrizione emerge come il casco Briko offra una <strong>protezione ”attiva”</strong> garantita da software e hardware innovativi e affidabili gestiti <strong>via Bluetooth e Wi-Fi</strong> dalla Briko Cerebellum app disponibile per dispositivi iOS e Android.</p>
<p>Un prodotto altamente tecnologico destinato a un vasto target di consumatori: dal <strong>ciclista cittadino</strong> all’appassionato di hi-tech, dall’atleta professionista in allenamento allo sportivo amatore.</p>
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<h4><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/codice-della-strada-biciclette-elettriche/" data-wpel-link="internal">Bici elettrica e codice della strada, cosa dice la normativa</a></strong></h4>
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<h2>Specchietto retrovisore e radar posteriore</h2>
<p>La funzione specchietto retrovisore di Cerebellum One è attivata dall’utente tramite il proprio smartphone: il video real time a bassa latenza, riprodotto sul display del cellulare, permette di essere <strong>sempre informati su ciò che capita alle proprie spalle.</strong> Inoltre, pedalando in gruppo, lo specchietto potrà a breve essere condiviso sul cellulare di tutti i ciclisti presenti.</p>
<p>Nel caso in cui non si desideri attivare lo specchietto retrovisore, il Cerebellum One integra la funzione radar, e in questo caso il display del cellulare mostrerà <strong>l’avvicinarsi di veicoli motorizzati alle spalle del ciclista.</strong></p>
<p>Oltre all’avviso grafico ci si potrà avvalere anche di <strong>allarmi sonori</strong> per avere il massimo grado di attenzione, comunque spegnibili nel caso di elevato traffico urbano.</p>
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<h2>Sms crash alert e scatola nera</h2>
<p>In caso di incidente con un veicolo o di caduta accidentale, Cerebellum One attiva la funzione crash alert via sms. In caso di un malaugurato evento, il sistema software del casco <strong>invierà in automatico un sms geolocalizzato a un contatto selezionato dall’utente</strong> in modo tale che questo sia avvertito dell’avvenuto incidente e si possano attivare per i soccorsi.</p>
<p>Inoltre, nello stesso momento in cui il sistema invia il messaggio la scatola nera integrata nel nuovo casco Briko archivierà in cloud le immagini dei <strong>2 minuti precedenti e immediatamente successivi dell’impatto</strong> fornendo le prove di quanto avvenuto.</p>
<p>Lo <strong>spazio in cloud di archiviazione di immagini e video</strong> derivanti dalla scatola nera, e dalla registrazione dei contenuti video e fotografici ripresi dall’utente, sarà disponibile per gli utenti al momento della registrazione dell’account sull’app Briko Cerebellum.</p>
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<h4><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-decathlon-riverside-500-btwin-opinioni/" data-wpel-link="internal">La nostra prova della Decathlon B&#8217;Twin Riverside 500: non c&#8217;è di meglio sotto i 250 euro</a></strong></h4>
<h2>Luce di posizione, avviso di disidratazione e indice di divertimento</h2>
<p>Il tasso di sicurezza di Briko Cerebellum One si completa con la <strong>luce led posizionata sul posteriore del casco,</strong> in modo da essere sempre visibili agli occhi degli automobilisti che sopraggiungono alle spalle del ciclista.</p>
<p>L’alta definizione in 4K di immagini e video permette di <strong>rivivere il percorso della giornata</strong> scaricando la registrazione sul proprio pc per poter produrre un video da condividere con gli amici.</p>
<p>Quanto alle performance sportive, il nuovo casco Briko è in grado di rilevare, tramite appositi sensori installati al proprio interno, <strong>la temperatura e la sudorazione del ciclista</strong> che, in caso di necessità, riceverà sullo smartphone un avviso per evitare problemi di disidratazione.</p>
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<h4><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" data-wpel-link="internal">Consigli per comprare il casco da MTB</a></strong></h4>
<h2></h2>
<h2>Quanto costa il casco Briko Cerebellum</h2>
<p>Il nuovo casco Briko Cerebellum One, con una batteria che dura fino a 4 ore, a seconda delle funzionalità attivate, sarà a breve disponibile nei migliori negozi a un prezzo consigliato al pubblico di <strong>490,00 Euro.<br />
Tieni d&#8217;occhio <a href="https://www.amazon.it/stores/node/2447134031?_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Briko&amp;ref_=bl_dp_s_web_2447134031&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">la pagina Briko di Amazon.</a></strong></p>
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<p>All’interno della confezione sarà presente anche l’apposita <strong>staffa per cellulari</strong> da montare sul manubrio della propria bicicletta e il cavetto di alimentazione.</p>
<p>Per info: <a href="http://www.briko.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.briko.com</a></p>
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<h3>I nostri consigli sulla bici elettrica:</h3>
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<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-5-e-bike-economiche-da-comprare-subito-con-amazon/" data-wpel-link="internal"><strong>Le bici elettriche pieghevoli economiche da comprare subito</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-prezzi-amazon/" data-wpel-link="internal">Bici elettrica pieghevole: come sceglierla e quanto costa</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/consumi-bicicletta-elettrica/" data-wpel-link="internal"><strong>Quanto consuma una bici elettrica</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/la-bici-elettrica-economica-esiste-ecco-5-occasioni-da-non-perdere-su-amazon-consigli-nuovo-e-usato/" data-wpel-link="internal">La bici elettrica economica esiste: 5 occasioni da non perdere su Amazon</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/6-consigli-per-comprare-una-mtb-elettrica/" data-wpel-link="internal">6 consigli per comprare una MTB elettrica</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/come-si-guida-una-mtb-a-pedalata-assistita/" data-wpel-link="internal">Come si guida una MTB a pedalata assistita</a></strong></h4>
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<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-5-e-bike-economiche-da-comprare-subito-con-amazon/" data-wpel-link="internal"><strong>Le bici elettriche pieghevoli economiche da comprare subito</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/manubrio-della-mountain-bike-larghezza-altezza-e-inclinazione/" data-wpel-link="internal"><strong>Come deve essere il manubrio di una mountain bike</strong></a></h4>
</li>
</ul>
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<h4>Se ti interessa il ciclismo puoi leggere anche gli altri nostri contenuti su:</h4>
<ul>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bici-da-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bici da corsa</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/e-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">e-bike</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ciclismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ciclismo</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cicloturismo</a></strong></h4>
</li>
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		<title>I ciclisti sono una minaccia per la sicurezza stradale? C&#8217;è una soluzione all&#8217;orizzonte</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/i-ciclisti-sono-una-minaccia-per-la-sicurezza-stradale-ecco-la-soluzione-beacon-per-comunicare-fra-auto-e-bici-carlos-ghosn-nissan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 11:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[seconda mano]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=45171</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;incidente occorso all&#8217;auto a guida autonoma di Uber ha scatenato il dibattito sui rischi nelle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="707" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/bici_lavoro_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bici_lavoro_2" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/bici_lavoro_2.jpg 707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/bici_lavoro_2-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 707px) 100vw, 707px" /><br><br><p>L&#8217;incidente occorso all&#8217;auto a guida autonoma di Uber ha scatenato il dibattito sui rischi nelle strade e le responsabilità <strong>Carlos Ghosn, Ceo di Nissan Renault,</strong> è intervenuto a gamba piuttosto tesa sui ciclisti, dichiarando che</p>
<h4>“Uno dei più grandi problemi è costituito dalle persone che vanno in bici. Le auto autonome vengono confuse dai ciclisti, che a volte si comportano come pedoni, a volte come auto”.</h4>
<p>Questo, secondo il boss del colosso dell&#8217;automotive, può mandare in tilt gli algoritmi che calcolano le variabili in strada e definiscono il comportamento delle auto. Ghosn ha aggiunto che i ciclisti sono spiriti liberi e in strada “di solito non rispettano alcuna regola”.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/9-multe-impensabili-che-puoi-prendere-quando-vai-in-bici-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">9 multe impensabili che puoi prendere quando vai in bici in città</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Inizia l&#8217;era delle bici che comunicano con le auto</h3>
<p>Premesso che avere più sicurezza in strada sia sacrosanto, è anche evidente come non siano i ciclisti gli unici responsabili degli incidenti (considerando fra l&#8217;altro il fatto che chi va in bici <strong>è più esposto a rischi mortali</strong> rispetto a chi guida un&#8217;auto). Ma è innegabile che è difficile prevedere i movimenti di un ciclista in strada, sia per un guidatore &#8216;umano&#8217; che per un software.</p>
<p>Lo ha spiegato lo stesso <strong>Manuel Marsilio</strong>, il general manager di Confederation of the European Bicycle Industry (CONEBI), che durante una tavola rotonda dell&#8217;evento Future Networked Car che si è tenuto a Ginevra l&#8217;8 marzo scorso durante il Salone dell&#8217;Auto, ha usato quasi le stesse parole di Ghosn:</p>
<h4>“A volte i ciclisti non vogliono comportarsi in modo sicuro e rispettoso”.</h4>
<p>Aggiunge poi che “Dobbiamo trovare soluzioni per rendere più sicuri i ciclisti. L&#8217;industria delle bici sta iniziando a lavorare su una Intelligenza Artificiale che riesca a gestire la comunicazione fra auto e biciclette”.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-consigli-per-comprare-la-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 consigli per comprare una mountain bike</a></strong></p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42877" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/haute-route-bici-instagram-gara.jpg" alt="haute-route-bici-instagram-gara" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/haute-route-bici-instagram-gara.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/haute-route-bici-instagram-gara-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/haute-route-bici-instagram-gara-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come faranno le bici a dialogare con le auto?</h3>
<p>Così da qualche tempo alcune case stanno ragionando su sistemi di dialogo bici-auto, in modo che queste ultime siano in grado di riconoscere meglio la posizione e il comportamento dei mezzi a due ruote.<br />
Il sistema su cui si sta lavorando si ispira al principio dei <strong>beacon</strong>, una tecnologia basata sul bluetooth. In generale si tratta di un piccolo oggetto dotato di trasmettitore radio a bassa potenza, che è in grado di monitorare in tempo reale la presenza di altri soggetti (in questo caso le auto). Per farlo funzionare serve uno smartphone su cui sia installata una app che permetta di leggere il messaggio.<br />
Oltre a essere considerati un importante strumento di marketing, i beacon sono sempre più impiegati nella sicurezza.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/quanto-gonfiare-le-gomme-della-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quanto gonfiare le gomme della bicicletta</a></strong></p>
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<h3>I limiti</h3>
<p>Un sistema del genere presuppone che tutti i ciclisti e le auto siano dotati di beacon, così come cani, gatti, alci e qualsiasi essere animato che possa capitare in strada. In ogni caso è <strong>un primo passo verso una maggiore sicurezza</strong>: se solo dovesse salvare una vita, saremmo contenti.<br />
Proprio per questo i tempi non sono ancora maturi, ma le case ci stanno lavorando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I primi prodotti: Garmin Varia</h3>
<p>Le case ciclistiche e automobilistiche  sono al lavoro su questo fronte. Fra le prime c&#8217;è ad esempio Garmin, con Varia Bike Radar, un  sistema che cerca di aumentare la sicurezza per chi si muove sulle due ruote. Si tratta di un radar che va posizionato sotto la sella e avvisa dei veicoli in avvicinamento fino a una distanza di 140 metri. Di fatto un retrovisore elettronico per biciclettte.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45194" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/garmin-varia.jpg" alt="garmin-varia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/garmin-varia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/garmin-varia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Varia non è in grado di dialogare con le auto e condizionare le scelte di un&#8217;auto autonoma (in effetti i tempi non sono ancora maturi), ma dialoga con i computer Gps della casa per <strong>rilevare la posizione delle auto e la loro velocità di avvicinamento,</strong> per poi calcolare il livello di pericolo. Che viene segnalato al ciclista con un avviso sonoro (il volume e l&#8217;intensità crescono al crescere del rischio) e all&#8217;auto vicina con un lampeggiante.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dimagrire pedalando: come perdere peso andando in bicicletta</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(foto pixabay, garmin</em>)</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lindsey Vonn in una serie web sulla neve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/lindsey-vonn-in-una-serie-web-sulla-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 12:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[casco]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=43350</guid>

					<description><![CDATA[La sciatrice americana Lindsay Vonn è protagonista di 5 puntate video sui social con Briko[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lindsey-Vonn-serie-tv" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La sciatrice americana Lindsay Vonn è protagonista di 5 puntate video sui social con Briko e Red Bull. Un progetto che serve a lanciare il suo casco ad alta sicurezza, ma anche ad aiutare le ragazze a realizzare i sogni tramite la sua fondazione.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-caschi-da-sci-e-snowboard-proteggono-davvero-la-testa/" data-wpel-link="internal">I caschi da sci proteggono davvero?</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il progetto The Golden Helmet</h3>
<p>Il progetto è realizzato da Briko, marchio di caschi sponsor della Vonn, e Red Bull, che firmano insieme il casco che la campionessa olimpica porterà sulle piste da sci per veicolare un messaggio di solidarietà al mondo, destinato<strong> alle ragazze che aspirano a realizzare i propri sogni.</strong> Il veicolo è la Lindsey Vonn Foundation, l’ente no profit voluta dalla sciatrice per sostenere progetti volti ad integrare la formazione scolastica e l’attività sportiva, attraverso il sostegno economico derivante da borse di studio destinate alle giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/eta-giusta-cominciare-sciare-bambini/" data-wpel-link="internal">A che età insegnare ai bambini a sciare?</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-43351" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv-pista.jpg" alt="Lindsey-Vonn-serie-web" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv-pista.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Lindsey-Vonn-serie-tv-pista-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il casco</h3>
<p>Il modello del casco è il Vulcano RB LVF FIS 6.8. Limited Edition, che per la prima diventa disponibile per tutti gli appassionati. Porta il simbolo della fondazione cui è destinata l’azione di charity e a cui verrà devoluta una parte dei profitti derivati dalle vendite. La sua caratteristica tecnica principale è che è dotato del sistema PROTETTO che, per mezzo di <strong>un guscio in ABS sulla parte posteriore del casco</strong>, riduce, in caso di incidente, la gravità dei traumi cranici. Il sistema funziona assorbendo l’urto in caso di cadute che coinvolgano la zona della nuca dove è più frequente l’impatto negli incidenti in pista. Si parla di un incremento della sicurezza dello sciatore fino al 35%.</p>
<p><strong><br />
&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sulle-piste-da-sci-senza-rischi-i-consigli-di-giorgio-rocca/" data-wpel-link="internal">Sulle piste da sci senza rischi: i consigli di Giorgio Rocca</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La web serie 360°</h3>
<p>Per promuovere il progetto è stata realizzata la web serie <a href="http://goldenhelmet.briko.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">The Golden Helmet</a>, campagna di comunicazione originale e ad alto contenuto di intrattenimento. È disponibile sulle principali piattaforme social e <strong>girata con immagini a 360°</strong> per offrire una un’esperienza immersiva nel mondo della neve. La puntata iniziale è stata messa online a pochi giorni dalla prima gara di Coppa del Mondo a Sölden (Austria, 28 ottobre). A seguire i 5 episodi della serie, l&#8217;ultimo dei quali sarà online con il week-end di gare di Lake Louise. Ecco le puntate finora disponibili, ovvero la 1 e la 2.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Puntata 1</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="The Golden Helmet: Episode 1 (360 Video) | Briko" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Tq_ZNPGOrwU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Puntata 2</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="The Golden Helmet: Episode 2 (360 Video) | Briko" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/B1odiHMLqWA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché è meglio compare un casco con tecnologia MIPS</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-e-meglio-compare-un-casco-con-tecnologia-mips/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 06:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[caschi]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard]]></category>
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					<description><![CDATA[In bicicletta l&#8217;uso del casco non è obbligatorio, il Codice della Strada non lo prevede[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Lifestyle.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MIPS Casco Neve Bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Lifestyle.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Lifestyle-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Lifestyle-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In <strong>bicicletta l&#8217;uso del casco non è obbligatorio</strong>, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/11-norme-codice-strada-da-sapere-per-circolare-in-bicicletta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Codice della Strada non lo prevede</a> e secondo alcune associazioni di ciclisti sarebbe anzi controproducente. <strong>Sugli sci invece è obbligatorio per i minori di 14 anni</strong>, ma non per gli adulti. Tuttavia sia in bici che sugli sci sempre più adulti preferiscono indossare il casco pensando così di aumentare la sicurezza, in particolare per quanto riguarda i colpi alla testa.</p>
<h2>Perché è meglio compare un casco con tecnologia MIPS</h2>
<p>Tuttavia occorre sapere cosa si compra, sia per i caschi da bici (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo spiegato qui</a>) che per quelli da neve, e conoscere il tipo di omologazione rilasciata:<strong> le certificazioni che contraddistinguono i veri caschi dai semplici cappelli rigidi di plastica sono la UNI EN 1078 e la UNI EN 1077</strong> (seguita in etichetta dall’indicazione di un anno), ma queste stabiliscono solo e soltanto la capacità di assorbimento degli urti e di resistere alla penetrazione solo nel caso di colpi perpendicolari alla superficie.</p>
<h3>La resistenza dei caschi</h3>
<p>I test di laboratorio vengono infatti effettuati lasciando cadere un oggetto verso il casco, una dinamica che però non coincide con quanto avviene davvero nel caso di una caduta. Cioè: <strong>i caschi sarebbero sicuramente in grado di resistere</strong> e proteggere nel caso di un oggetto che cade in testa, ma quando è la testa a sbattere per terra o contro una struttura (un albero, il guard rail, un palo, etc) quello che succede al suo interno è totalmente diverso.<br />
Per questo, in 20 anni di ricerche da parte del Karolinska Hospital e del Royal Institute of Technology di Stoccolma (Svezia) è stato sviluppato il sistema MIPS, Multi-Directional Impact Protection System, un <strong>sistema a piano di scorrimento</strong> che permette all&#8217;interno del casco di ruotare riducendo la quantità di energia trasferita verso la testa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Impatto.jpg" rel="attachment wp-att-39869" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39869" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Impatto.jpg" alt="MIPS Impatto" width="670" height="212" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Impatto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-Impatto-300x95.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nell&#8217;immagine i livelli di violenza del colpo nel caso di impatto senza casco, con un casco senza dispositivo MIPS e con il MIPS.</em></p>
<h3>Come funziona il MIPS</h3>
<p>Che siano caschi da neve o da bici non cambia, il funzionamento logico del MIPS Multi-Directional Impact Protection System è il medesimo. Pensiamo a una testa con casco che sta per avere un impatto con il suolo: c&#8217;è <strong>una accelerazione rotazionale che viene bloccata di colpo</strong>, provocando uno schiacciamento e allungamento del tessuto cerebrale che può causare danni gravi e permamenti.</p>
<p>In un casco con la tecnologia MIPS ci sono invece una calotta esterna normalmente in EPS, la calottina interna che appoggia sulla testa e, tra le due, un terzo componente detto sistema di fissaggio. Nel caso di urti con angolo <strong>il sistema di fissaggio permette alla calottina esterna di continuare a girare</strong> attorno alla testa, diminuendo la violenza dell&#8217;urto rotazionale.</p>
<p>Si tratta di <strong>pochi millimetri, quasi impercettibili a occhio umano</strong>, che però applicati per quelle frazioni di secondo dell&#8217;impatto possono essere cruciali per ridurre la forza dell&#8217;impatto e abbassare il rischio di danni permanenti al cervello.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS.jpg" rel="attachment wp-att-39870" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39870" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS.jpg" alt="MIPS Come funziona" width="670" height="318" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/MIPS-300x142.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nell&#8217;immagine il funzionamento del MIPS nel caso di urti laterali: il MIPS permette un impercettibile spostamento della calottina al momento dell&#8217;impatto.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>CASCHI DA NEVE CON IL SISTEMA MIPS</h3>
<h4>Casco Rossignol Pursuit MIPS</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Rossignol-Pursuit-MIPS-1.jpg" rel="attachment wp-att-39985" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39985" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Rossignol-Pursuit-MIPS-1.jpg" alt="Rossignol Pursuit MIPS" width="670" height="641" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Rossignol-Pursuit-MIPS-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Rossignol-Pursuit-MIPS-1-300x287.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/Casco-ROSSIGNOL-Pursuit-MIPS-grigio/dp/B013I4N0R4/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487597662&amp;sr=8-1&amp;keywords=rossignol+pursuit+MIPS&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">121 euro</a></p>
<h4>Casco Smith Camber Mips</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Camber-1.jpg" rel="attachment wp-att-39986" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39986" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Camber-1.jpg" alt="Smith Camber MIPS" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Camber-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Camber-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Camber-1-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/Smith-adulto-Camber-Unisex-Skihelm/dp/B013E1J9EY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487597702&amp;sr=8-1&amp;keywords=smith+camber+mips&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">117 euro</a></p>
<h4>Casco Oakley MOD 3 MIPS</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Oakley-MOD-3-1.jpg" rel="attachment wp-att-39987" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39987" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Oakley-MOD-3-1.jpg" alt="Oakley MOD 3 MIPS" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Oakley-MOD-3-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Oakley-MOD-3-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Oakley-MOD-3-1-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/2017-Oakley-3-Casco-tecnologia-Grigio-Opaco/dp/B01LT4ZSCK/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487597761&amp;sr=8-1&amp;keywords=oakley+mod+3+mips&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">139 euro</a></p>
<h4>Casco Giro Zona MIPS</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Matte-MIPS-1.jpg" rel="attachment wp-att-39991" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39991" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Matte-MIPS-1.jpg" alt="Giro Zona MIPS" width="670" height="645" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Matte-MIPS-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Matte-MIPS-1-300x289.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/Giro-casco-2017-Matte-Bright-bright/dp/B01IAQ4C3G/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487597798&amp;sr=8-1&amp;keywords=giro+zona+mips&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">199 euro</a></p>
<h3>CASCHI DA BICI CON TECNOLOGIA MIPS</h3>
<h4>Casco Smith Forefront Mips</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Forefront-1.jpg" rel="attachment wp-att-39988" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39988" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Forefront-1.jpg" alt="Smith Forefront MIPS" width="670" height="782" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Forefront-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Smith-Forefront-1-257x300.jpg 257w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/Smith-Mountain-FOREFRONT-Mountainbike-Forefront/dp/B00V0CSC9S/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487597903&amp;sr=8-1&amp;keywords=smith+forefront+mips&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">184 euro</a></p>
<h4>Casco MTB Giro Foray Mips</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Foray-MTB-1.jpg" rel="attachment wp-att-39989" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39989" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Foray-MTB-1.jpg" alt="Giro Foray MTB MIPS" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Foray-MTB-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Foray-MTB-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Giro-Foray-MTB-1-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/Giro-Foray-Mips-Nero-White-59-63Cm/dp/B017BVQPS6/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1487597940&amp;sr=8-1&amp;keywords=giro+foray+mips&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">73 euro</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/il-paraschiena-per-sciare-serve-davvero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il paraschiena per sciare serve davvero?</a><br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-caschi-da-sci-e-snowboard-proteggono-davvero-la-testa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I caschi da sci proteggono davvero la testa?</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Italia il master per formare medici per le spedizioni in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/in-italia-il-master-per-formare-medici-per-le-spedizioni-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 08:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
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					<description><![CDATA[Un primato italiano. Il nostro paese sarà il primo a ospitare un corso universitario dedicato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un primato italiano. Il nostro paese sarà il primo a ospitare un corso universitario dedicato alla formazione di medici per le spedizioni in montagna: l&#8217;<strong>International Master Course in Mountain Expedition Medicine,</strong> che partirà a marzo a Varese, all&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Insubria.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<h3>Per le situazioni critiche</h3>
<p>Lo scopo è creare un polo mondiale dove concentrare l&#8217;eccellenza nella formazione di personale medico per le emergenze che nascono durante le spedizioni in montagna. Sappiamo bene come l&#8217;altitudine possa essere causa di disturbi fisici, come il meteo possa mettere in difficoltà una spedizione e come sia difficile intervenire in situazioni critiche in zone remote. Così è nata l&#8217;idea di<strong> istruire il personale medico in loco sulle montagne,</strong> in modo da far coincidere i soccorsi con le cure immediate, senza dover per forza portare a valle i feriti per curarli. I corsi sono stati messi a punto dall<strong>&#8216;</strong>Università dell’Insubria con una serie di partner prestigiosi e competenti sul tema: la University of New Mexico Albuquerque, il Denali Park in Alaska (quello, per intenderci che fa da sfondo alla tragedia di Chris McCandless in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alaska-into-the-wild-reportage-intervista-foto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><em>Into the Wild</em>)</a>, l’Air Zermatt Training Center, Eurac di Bolzano e l&#8217;Università di Milano Bicocca.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/incidenti-in-montagna-e-ora-di-far-pagare-integralmente-i-soccorsi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Incidenti in montagna: è ora di far pagare integralmente i soccorsi?</a></strong></p>
<h3>Come funziona il corso</h3>
<p>Il <a href="http://www4.uninsubria.it/on-line/home/naviga-per-tema/didattica/post-lauream/master/articolo12987.html" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">M</a><a href="http://www4.uninsubria.it/on-line/home/naviga-per-tema/didattica/post-lauream/master/articolo12987.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ountain Expedition Medicine</a>, al suo debutto, fa parte di un più generale Master Internazionale in Medicina di Montagna, che prevede anche altri due corsi, il Mountain Medicine (arrivato alla quarta edizione) e il Mountain Emergency Medicine (alla seconda edizione). Il master parte il 22 marzo (le iscrizioni si chiudono il 28 febbraio), dura due anni (oltre 1500 ore), prevede lezioni frontali, stage e pratica sul campo (tutto in lingua inglese) tra Chamonix, il Denali e altri luoghi montani, vi possono partecipare<strong> medici e infermieri con laurea di secondo livello</strong>, che alla fine otterranno un diploma internazionale che permette di partecipare in via preferenziale a operazioni di elisoccorso e durante spedizioni in tutto il mondo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/in-montagna-senza-rischi-con-i-consigli-dei-soccorritori-del-cai/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In montagna senza rischi con i consigli dei soccorritori del CAI</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il tuo fitness tracker è sicuro?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/il-tuo-fitness-tracker-e-sicuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2016 05:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[braccialetti fitness]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=37758</guid>

					<description><![CDATA[La popolarità dei braccialetti fitness e prodotti affini è in continua crescita: solo nei primi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/Come-funzionano-fitness-tracker-Credits-Fitbit.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come funzionano fitness tracker" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/Come-funzionano-fitness-tracker-Credits-Fitbit.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/Come-funzionano-fitness-tracker-Credits-Fitbit-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/Come-funzionano-fitness-tracker-Credits-Fitbit-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La popolarità dei braccialetti fitness e prodotti affini è in continua crescita: solo nei primi tre mesi del 2016 ne sono stati venduti 20 milioni. Con una conseguenza che era forse prevedibile, ma in ogni caso potenzialmente spinosa: i dati raccolti dalle app collegate ai fitness gadget <strong>vengono utilizzati anche da operatori di terze parti.</strong> Insomma non rimangono nascosti nei database della casa costruttrice ma si diffondono. Dunque stiamo attenti.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-funzionano-i-braccialetti-fitness-e-perche-non-bisogna-fidarsi-troppo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come funzionano i braccialetti fitness (e perché non bisogna fidarsi troppo)</a></strong></p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>Ahmad-Reza Sadeghi, professore di cybersecurity dell&#8217;<a href="https://www.cysec.tu-darmstadt.de/en/cysec/?no_cache=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Università Tecnica di Darmstadt</a> sta conducendo uno studio sul tema e spiega che i dati raccolti dalle app dei fitness tracker sono stati ad esempio utilizzati come prove durante un processo americano nel 2014. La polizia e le corti di giustizia americane hanno iniziato a considerare questi gadget come delle specie di <strong>“scatole nere” dei nostri corpi.</strong> L&#8217;importanza dei dati sensibili è tale che alcune compagnie di assicurazione applicano forti sconti nel caso in cui l&#8217;assicurato conceda la possibilità di utilizzare i propri dati personali. Questo, secondo Sadeghi, potrebbe portare alla conseguenza dell&#8217;apertura di un nuovo filone criminale: malintenzionati in grado di manipolare dati per ottenere benefici economici o influenzare i processi.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-per-dimagrire-e-stare-in-forma-i-10-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Camminare e dimagrire per stare in forma: 10 consigli</a></strong></p>
<h3>I fitness tracker analizzati</h3>
<p>È un dibattito sempre in auge, quello della privacy, del potere di alcune aziende che arrivano a gestire enormi flussi di dati e della loro sicurezza. Lo studio tedesco si sofferma sulla necessità di elevare le misure di cybersicurezza nel settore dei fitness tracker, che sarebbero ancora un po&#8217; troppo lasche. In collaborazione con l&#8217;Università di Padova, l&#8217;ateneo tedesco ha analizzato<strong> 17 diversi braccialetti sportivi tra i più famosi, tra cui quelli di Jawbone, Garmin, Polar, Sony, Mio, Runtastic, Misfit, Whitihgs, Xiaomi</strong>, esaminando la sicurezza dei protocolli di comunicazione.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/prova-i-migliori-smart-tracker/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Prova – i migliori smart tracker</strong> </a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37760" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/fitness-tracker-sicurezza.png" alt="fitness-tracker-sicurezza" width="810" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/fitness-tracker-sicurezza.png 810w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/fitness-tracker-sicurezza-300x174.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/fitness-tracker-sicurezza-768x446.png 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p>
<h3>Misure deboli</h3>
<p>I <a href="https://www.tu-darmstadt.de/vorbeischauen/aktuell/einzelansicht_157888.de.jsp" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">risultati</a>, di cui leggete sopra i dati sintetici in una infografica, sono sconcertanti. Nonostante i sistemi di tracciamento dei dati utilizzino protocolli di trasferimento di tipo Https, i ricercatori <strong>sono stati in grado di inserirsi nel sistema e truccare le informazioni personali</strong> raccolte dai sensori e inviate al software delle app. Solo 4 marchi sembrano avere dotato i propri prodotti di minimi standard di sicurezza per preservare l&#8217;integrità dei dati, ma, spiega <a href="https://www.trust.informatik.tu-darmstadt.de/people/ahmad-reza-sadeghi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sadeghi</a>, &#8220;Questi ostacoli non fermeranno certo un hacker motivato e esperto. Basta poco per manipolarli”.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-per-dimagrire-e-stare-in-forma-i-10-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">No, i braccialetti fitness non fanno miracoli</a></strong></p>
<h3>Siamo tutti esposti</h3>
<p>In ogni caso nessuno dei tracker esaminati incorpora sistemi di criptaggio end-to-end nella sincronizzazione dati. Cinque di essi non danno la possibilità di sincronizzare dati con un servizio online e li archiviano <strong>in forma di testo facilmente leggibile da tutti.</strong> Un intrusione a scopo di data leak, o un furto di smartphone ci espongono dunque tutti alla manipolazione dei nostri dati, con conseguenze imprevedibili.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-6-consigli-per-riuscirci-davvero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Iniziare a correre: 6 consigli per provarci davvero</strong></a></p>
<h3>Ma basta poco per rimediare</h3>
<p>La buona notizia è che questi problemi possono essere risolti con l&#8217;applicazione di tecnologie standard per la sicurezza. <strong>Basta un piccolo sforzo</strong> da parte dei marchi produttori.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/pokemon-go-e-la-nuova-app-per-tenersi-in-forma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Pokemon go è la nuova app per tenersi in forma?</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piste ciclabili più sicure = Più ciclisti e meno incidenti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/piste-ciclabili-piu-sicure-piu-ciclisti-e-meno-incidenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 06:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico, poco costoso e semplice da gestire. Molte[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico, poco costoso e semplice da gestire. Molte persone sono affascinate dal suo utilizzo negli spostamenti quotidiani in città, ma sono frenate dal problema legato alla sicurezza. Chi è sul sellino di fianco alle automobili <strong>è l’elemento più debole della strada</strong> e anche per questo, in diverse occasioni, siamo portati a lasciare la bici in garage. Uno studio della <a href="http://usa.streetsblog.org/wp-content/uploads/sites/5/2016/07/NACTO_Equitable-Bike-Share-Means-Building-Better-Places-To-Ride.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">National Association of City Transportation Officials (NACTO)</a>, infatti, ha mostrato che più è alto il livello di protezione delle piste ciclabili e più sono numerosi i ciclisti che sfrecciano nelle nostre città e il numero di infortuni si riduce sensibilmente.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/i-ciclisti-possono-davvero-pedalare-in-strada-anche-affiancati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I ciclisti possono davvero pedalare in strada anche affiancati</a></strong></p>
<h3>Piste più sicure = Più ciclisti e meno rischi</h3>
<p>Le principali città americane, negli ultimi 10-12 anni, hanno puntato molto su un miglioramento (qualitativo e anche quantitativo) delle piste ciclabili e il risultato ha rispettato le attese: secondo la ricerca, l’aumento delle biciclette sommato ad un miglioramento degli spazi dedicati è uguale, per ora, ad <strong>un numero decisamente più basso di incidenti o morti “sui pedali”.</strong> Per esempio, a New York, dal 2005 al 2014 i ciclisti sono aumentati del 150%, le piste ciclabili quasi del 100% e i rischi, invece, sono diminuiti del 50%. Percentuali così incoraggianti sono state registrate anche a Portland, Chicago, Minneapolis e Philadelphia, mentre Washington e San Francisco si sono rivelate più discontinue.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 3 piste ciclabili più belle d&#8217;Italia</a></strong></p>
<h3>Invogliare gli insicuri</h3>
<p>La ricerca riporta che il 60% delle persone è interessato a un utilizzo abituale della bici in città ma è anche preoccupato per la sicurezza. Solo l’8% di loro salirà sul sellino se il tragitto da percorrere non dovesse avere piste ciclabili, il 39% lo farà con la presenza di normali piste ciclabili e <strong>l’81% con delle piste ciclabili separate dalle trafficate corsie delle auto.</strong> Le ciclovie (qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/50-ciclovie-attraversare-tutta-litalia-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">50 ciclovie per attraversare tutta l&#8217;Italia in bici</a>) messe in sicurezza inoltre, sono molto importanti per il successo che i servizi di bike sharing potrebbero riscontrare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in città: 10 consigli pratici per la sicurezza</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Volvo Life Paint, la vernice riflettente per ciclisti che salva la vita</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/volvo-life-paint-la-vernice-riflettente-per-ciclisti-che-salva-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 23:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Volvo ha deciso di trovare una soluzione affidabile al problema della sicurezza stradale per i ciclisti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/life-paint.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/life-paint.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/life-paint-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/life-paint-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Volvo ha deciso di trovare una soluzione affidabile al problema della sicurezza stradale per i ciclisti e insieme alla startup svedese Albedo100 ha creato <a href="http://www.volvocars.com/uk/about/our-innovations/lifepaint" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Life Paint</strong>,</a> una pittura riflettente che può essere utilizzata su qualsiasi superficie.<br />
In Europa, secondo il rapporto sulla sicurezza stradale 2015 della Commissione Europea,<strong> l&#8217;8% di coloro che perdono la vita in incidenti stradali sono ciclisti</strong>. Il numero e la probabilità di infortuni aumenta esponenzialmente durante le ore di buio nelle quali gli automobilisti, spesso distratti e con una visibilità stradale ridotta ne diventano la causa principale.</p>
<h2>Volvo Life Paint, la vernice riflettente per ciclisti che salva la vita</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tecnicamente Life Paint non è una vera e propria vernice ma un materiale <strong>semi-permanente lavabile</strong> che scompare dopo dieci giorni. Si può spruzzare a casa sulla propria bici ed è completamente trasparente ma diventa visibile quando un fascio di luce come i fari di un auto la colpiscono: viene venduto sotto forma di bomboletta e la soluzione è a base di acqua; Volvo garantisce la <strong>completa rimozione</strong> del materiale tramite semplice lavaggio.<br />
In questo momento il prodotto è presente solo in sei punti vendita del Regno Unito nella <strong>versione da 100 ml</strong> al prezzo di 12.99 sterline e 200 ml a 17.49 sterline. Volvo ha già comunicato che se il progetto avrà successo lancerà la vernice riflettente su scala internazionale.</p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rannveig Aamodt, la climber norvegese che vive per la roccia (nonostante una caduta di 15 metri)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/rannveig-aamodt-la-climber-norvegese-che-vive-per-la-roccia-nonostante-una-caduta-di-15-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 06:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[climber]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[parete]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima cosa che salta all&#8217;occhio di Rannveig Aamodt è che è bellissima. La seconda[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-8.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-8.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-8-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-8-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-5.jpg" title="rannveig-nathan-welton-5" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-5-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton-5" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-6.jpg" title="rannveig-nathan-welton-6" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-6-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton-6" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-8.jpg" title="rannveig-8" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-8-100x75.jpg" alt="rannveig-8" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-7.jpg" title="rannveig-nathan-welton-7" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-7-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton-7" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-3.jpg" title="rannveig-nathan-welton-3" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-3-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton-3" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-2.jpg" title="rannveig-nathan-welton-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-2-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton-2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-4.jpg" title="rannveig-nathan-welton-4" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-4-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton-4" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton.jpg" title="rannveig-nathan-welton" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/rannveig-nathan-welton-100x75.jpg" alt="rannveig-nathan-welton" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio di <a href="http://rannveigaamodt.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Rannveig Aamodt</a> è che è bellissima. La seconda è che in parete è ancora più spettacolare. Questa climber norvegese, che vive a cavallo tra la sua terra scandinava e i canyon rossi del Colorado, <strong>sulla roccia si muove come un ragno</strong>. Sarà forse merito delle tecniche di yoga che riesce ad applicare anche quando è a strapiombo sulle falesie. O anche del fatto che,<strong> dopo una caduta di quindici metri</strong> che le costò una serie di fratture gravi e qualche mese in sedia a rotelle, sia tornata ad arrampicare con una nuova consapevolezza e una convinzione mai provata prima.</p>
<p>Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia e di regalarci qualche consiglio per migliorare la nostra sicurezza in parete.</p>
<p><strong>Quando hai iniziato ad arrampicare e perché?</strong><br />
Ho cominciato 16 anni quando mio fratello maggiore (il mio idolo) mi comprò un paio di scarpette da arrampicata e mi disse: &#8220;Hey sorellina, adesso imparerai ad arrampicare!&#8221;.<br />
Lui e i suoi amici iniziarono a portarmi in parete insieme a loro. All&#8217;inizio non ero capace e facevo piuttosto schifo. Ma io, che ero e sono una vera testarda, mi incaponii e continuai ad esercitarmi finché non scattò qualcosa. E dopo quindici anni di pratica costante ecco dove sono arrivata.</p>
<p><strong>Quali consigli daresti ai curiosi che vorrebbero avvicinarsi a questo sport per la prima volta?</strong><br />
Seguite un corso o andate in parete insieme a qualcuno che sa il fatto suo. Approfittate della vostra condizione di principianti – la curva di apprendimento è ripida e non rivivrete mai quei momenti una seconda volta. Siate come spugne, osservate i bravi climber e non abbiate mai paura di provare ad arrampicare più intensamente. Cadere, infatti, non significa fallire. Al contrario, è a volte l&#8217;unico modo per migliorarsi.</p>
<p><strong>Sei anche insegnante di yoga. Questa disciplina può aiutare a diventare climber migliori?</strong><br />
Se vuoi diventare un buon scalatore, concentrati sull&#8217;arrampicata. È sicuramente l&#8217;uso migliore che puoi fare del tuo tempo. Arrampicare richiede un set di competenze fisiche e mentali davvero specifico che puoi sviluppare solo con un esercizio costante in parete. Detto questo, se già arrampichi molto, lo yoga è un ottima disciplina complementare che può aiutare indirettamente il climber durante l&#8217;arrampicata nel momento in cui l&#8217;atleta è in grado di esercitarla quando si trova in parete. Con lo yoga impari utili tecniche di respirazione e sviluppi la flessibilità, l&#8217;equilibrio e la forza, qualità essenziali sulla roccia.</p>
<p><strong>Hai avuto un terribile incidente in parete, con una caduta che ti ha fratturato schiena, bacino, braccia e caviglie. Qual è il modo migliore per riprendersi dopo un episodio del genere e ricominciare ad arrampicare?</strong><br />
Sono rimasta in sedia a rotelle per alcuni mesi, ma appena ho potuto rimettermi in piedi mi sono rimessa ad arrampicare. Per quanto all&#8217;inizio fosse strano, mi accorsi che arrampicare sospesa nel vuoto era una delle poche attività che non mi facevano male quanto camminare. E dopo otto mesi di esercizio ho arrampicato le vie più difficili della mia vita.</p>
<p>Per affrontare la riabilitazione dopo una caduta il modo vi consiglio di affidarvi a un terapista di fiducia e di fissare obiettivi da raggiungere con una strategia &#8220;a piccoli passi&#8221;. Alla fine della terapia, quando ho ripreso ad arrampicare ero terrorizzata. Non ignorate la paura, ma guardatela in faccia come si fa quando si vuole diventare bravi a fare qualcosa, costi quel che costi. Anche in questo caso, avanzate un passo alla volta senza temere di affrontare le vostre debolezze.</p>
<p><strong>A cosa dovrebbe sempre fare attenzione un principiante per prevenire incidenti?</strong><br />
Può sembrare ovvio, ma salva la vita: bisogna sempre eseguire un controllo generale di tutta l&#8217;attrezzatura, senza dare nulla per scontato. Controlla il tuo nodo, l&#8217;imbragatura, se sei assicurato correttamente e annoda l&#8217;altra estremità della corda. Insomma, devi mettere lo stesso orgoglio di quando arrampichi anche nelle procedure di sicurezza.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi spot preferiti per arrampicare?</strong><br />
Kalymnos, una piccolo isola greca sperduta nell&#8217;Egeo, le falesie della Red River Gorge nel Kentucky, l&#8217;Indian Creek nello Utah e le scogliere della Tailandia.</p>
<p><strong>Sogni, missioni, obiettivi nel cassetto?</strong><br />
Voglio spingere i miei limiti più lontano possibile e vedere quanto posso avvicinarmi al mio potenziale genetico. Questo per me è fortemente motivante e si tratta di un processo lungo una vita. Ma ancora di più desidero sempre intraprendere nuove esperienze e divertirmi più di chiunque altro. E portare avanti anche il mio studio di fotografia, <a href="http://aamodtstudio" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Aamodt Studio</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/yoga-arrampicata-binomio-perfetto-consigli-esperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Yoga e arrampicata, un binomio perfetto: ecco i consigli dell&#8217;esperta.</a></p>
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		<item>
		<title>Zackees Turn Signal Gloves, i guanti luminosi per pedalare sicuri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/zackees-turn-signal-gloves-i-guanti-luminosi-per-pedalare-sicuri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 07:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[ciclista urbano]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si pedala in città bisogna tenere gli occhi bene aperti. Conducenti distratti, fondo stradale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/zackees.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/zackees.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/zackees-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/zackees-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando si pedala in città bisogna tenere gli occhi bene aperti. Conducenti distratti, fondo stradale sconnesso, mancanza di piste ciclabili sono solo alcuni dei pericoli in agguato per i ciclisti urbani (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui vi abbiamo parlato dei consigli pratici per la vostra sicurezza</a>). A rendere più sicure le manovre di chi si sposta in bici ci ha pensato <a href="https://zackees.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Zackees</a>, una startup americana che ha ideato un paio di<strong> guanti che si illuminano</strong> quando bisogna segnalare una svolta.</p>
<p>Dato che l&#8217;usanza di sporgere il braccio per indicare la direzione che si sta per intraprendere non passa mai di moda, Zackees a deciso di inventare un <strong>accessorio tecnologico</strong> che rendesse più funzionale e sicuro questo vecchio metodo.</p>
<p>Come? La freccia di led cucita sul dorso dei guantini &#8211; impermeabili e realizzati in pelle imbottita e Lycra Spandex – inizia a lampeggiare non appena si uniscono le piastrine di contatto cucite sul pollice e alla base dell&#8217;indice. Inoltre i guanti Zackees dispongono di un <strong>sensore luminoso</strong> integrato: se è giorno, i led emetteranno una luce più forte rispetto a quando è buio per garantire una maggiore visibilità al ciclista.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/G71QBCAZ3Pg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La batteria – il sito promette una durata di tre settimane a seguito di un moderato uso quotidiano – si ricarica connettendola al pc tramite USB. I guanti, lavabili in lavatrice, sono in vendita a<strong> 63 euro</strong> circa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In montagna senza rischi con i consigli sulla sicurezza di Robert Jasper</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/in-montagna-senza-rischi-con-i-consigli-sulla-sicurezza-di-robert-jasper/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 05:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[robert jasper]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=2713</guid>

					<description><![CDATA[Certo, un conto è la parete nord dell&#8217;Eiger, che lui ha scalato 17 volte, comprese[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/Robert_Jasper.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/Robert_Jasper.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/Robert_Jasper-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/Robert_Jasper-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Certo, un conto è la parete nord dell&#8217;Eiger, che lui ha scalato 17 volte, comprese molte nuove vie e ascese in solitaria <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/video-robert-jasper-nella-prima-libera-della-via-di-ghiaccio-e-misto-ritter-der-kokosnuss-sulla-breitwangflue-ch/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come questa Ritter der Kokosnuss</a>, e un altro paio di maniche è il trekking domenicale, anche se a tremila metri. Ma non c&#8217;è bisogno di essere un ice-climber di fama mondiale per <strong>preoccuparsi della nostra incolumità quando andiamo in montagna</strong>.</p>
<p>Anzi, proprio perché la montagna richiede massima attenzione anche ad alpinisti che hanno scalato il Monte Sarmiento o il Pilastro Nord del Murallon, non ci siamo fatti scappare l&#8217;occasione di chiedere all&#8217;alpinista tedesco <a href="http://www.robert-jasper.de" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Robert Jasper</a> le sue regole per la sicurezza.</p>
<h3><strong>1. Usa scarpe specifiche</strong>.</h3>
<p>Gli anfibi o gli scarponi antinfortunistici sono quasi più pericolosi delle scarpe da ginnastica. Per ogni escursione esiste un modello adatto di calzature che <strong>riduce il rischio di cadute, scivolamenti, distorsioni e traumi</strong>: usale, quando cammini in montagna buona parte della tua incolumità dipende dai tuoi piedi.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-scarpe-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quali scarpe usare per andare in montagna</a></h4>
<p>Un consiglio in più? Non stringere troppo i lanci in salita così favorisci il movimento del collo del piede, ma fallo bene in discesa, per non far sfregare il piede dentro la scarpa. E prendi un numero in più: il piede tende a gonfiarsi durante il cammino, e poi avrai spazio in punta in discesa.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-scarpe-da-trekking-per-ogni-genere-di-escursione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le scarpe da trekking per ogni genere di escursione</a></h4>
<h3><strong>2. Niente cotone</strong>.</h3>
<p>Soprattutto per le calze: il cotone attira e trattiene il sudore, e calze umide sono l&#8217;anticamera di piaghe e vesciche. Le calze devono essere di materiale tecnico, rinforzate in punta e sul tallone per aiutare la tenuta dei tuoi passi.</p>
<h3><strong>3. Vestiti a strati</strong>.</h3>
<p>In montagna il clima può cambiare repentinamente, e tra i 1.000 e i 3.000 possono esserci anche 15°C di differenza. Puoi anche partire con una t-shirt, ma prevedi sempre almeno altri 2 strati, compresa una giacca traspirante e impermeabile. E ancora una volta: al bando il cotone!</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 giacche a guscio per restare sempre all&#8217;asciutto</a></h4>
<h3><strong>4. Copri la testa</strong>.</h3>
<p>Anche se non ti sembra, in montagna sei esposto ai raggi diretti del sole, con il rischio di improvvisi colpi di calore. Porta con te un cappello traspirante e ventilato: la maggior parte del sudore infatti traspira dalla testa.</p>
<h3><strong>5. Parti sempre con una scorta d&#8217;acqua</strong>.</h3>
<p>Una escursione in montagna ti espone sempre al rischio disidratazione, e non è il caso di fare affidamento sui ruscelli: per 3 ore di camminata porta con te almeno 1 litro e mezzo di acqua, e 1/2 litro in più per ogni ulteriore ora di cammino.</p>
<h3><strong>6. Porta del cibo con te</strong>.</h3>
<p>Camminare in montagna è faticoso, e l&#8217;attacco di fame potrebbe svuotarti di energie. Non servono necessariamente le barrette energetiche, soprattutto se non sei abituato a mangiarle. Basta della frutta come mele e banane, dei carboidrati come il pane semplice e qualche proteina, come affettati o formaggi. Anche il cioccolato è una buona fonte di energia ed è pratico da mangiare.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/cosa-mangiare-quando-si-va-a-sciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare quando si va a sciare</a></h4>
<h3><strong>7. Stringi bene lo zaino</strong></h3>
<p>Deve essere ben aderente alla schiena, altrimenti oscillando potrebbe compromettere il tuo equilibrio. E soprattutto fai in modo che il suo peso appoggi sui tuoi fianchi, appena sopra il bacino: in questo modo farai sicuramente meno fatica.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere lo zaino da trekking per andare in montagna</a></h4>
<h3><strong>8. Cammina dritto</strong></h3>
<p>Testa eretta e schiena dritta, per mantenere fermo il bacino e non affaticare i muscoli di collo e schiena. E appoggia prima l&#8217;avampiede e poi il tallone: ammortizzi meglio il passo, non ne risentono le ginocchia e hai più aderenza nel caso di scivolate o cedimenti del terreno.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come camminare in montagna</a></h4>
<p><em>Credits photo: Marmot / Tim Glasby</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incidenti in montagna: è ora di far pagare integralmente i soccorsi?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/incidenti-in-montagna-e-ora-di-far-pagare-integralmente-i-soccorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 06:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
		<category><![CDATA[valanghe]]></category>
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					<description><![CDATA[Purtroppo si parla sempre più spesso di incidenti in montagna. Un fenomeno in crescita perché[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/DSCN7193.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Paolo De Luca Accompagnatore Media Montagna Maestro Sci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/DSCN7193.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/DSCN7193-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/DSCN7193-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Purtroppo si parla sempre più spesso di <strong>incidenti in montagna. Un fenomeno in crescita</strong> perché è aumentato il numero di coloro che desiderano praticare escursioni ed arrampicate sia in inverno che in estate, affascinati dalle alte quote e dai paesaggi spettacolari. Per <a href="http://www1.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-incidenti-in-montagna-500-morti-e-1700-feriti-gravi-lanno_314118064037.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prendere un anno di riferimento</a>: nel 2011 il Cnasas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) ha effettuato <strong>8.299 interventi, con 36.517 soccorritori impegnati</strong> e 113 unità cinofile da valanga utilizzate (e 156 unità cinofile da superficie). In tutto 2.834 persone soccorse erano illese, 3.232 feriti leggeri, 1.671 feriti gravi, 494 feriti in imminente pericolo di vita, 478 deceduti e 42 dispersi.</p>
<p>“Nella maggior parte dei casi <strong>gli incidenti sono da ricondurre a superficialità e scarsa preparazione</strong>: molte tragedie si potrebbero evitare se gli escursionisti e gli alpinisti facessero più attenzione alle indispensabili norme di sicurezza” ci ha scritto Paolo De Luca (in foto), maestro di sci e accompagnatore di media montagna sul Gran Sasso: “L’esperienza, invece, ha dimostrato che spesso la difficoltà deriva da una sopravvalutazione delle proprie capacità e da una scarsa valutazione del percorso che si vuole intraprendere e dei relativi rischi” (<a title="La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Qui la scala di difficoltà dei sentieri e la relativa segnaletica</a>).</p>
<p>E se ora <strong>regioni come Veneto, Trentino e Valle d’Aosta hanno deciso di far pagare ticket salati alle richieste di intervento</strong> inopportune, “la possibilità di contare sul soccorso gratuito nel tempo ha finito per indurre un certo irresponsabile innalzamento dei margini della sfida: tanto, nel peggiore dei casi, li tirano comunque fuori!”</p>
<p>Un tema dalle molte sfaccettature, da cui <strong>questo contributo dello stesso Paolo De Luca</strong>.</p>
<blockquote><p><strong>Quali sono le precauzioni da adottare per evitare incidenti in montagna?</strong><br />
Preliminare a qualsiasi attività in montagna è la consultazione dei bollettini meteo, tenendo tra l’altro presente che in montagna le condizioni del tempo possono cambiare in pochi minuti. Fondamentale è scegliere l’itinerario in base alla propria preparazione fisica e tecnica. Abbigliamento ed equipaggiamento devono essere adeguati alla difficoltà ed alla durata dell’escursione. Nello zaino (<a title="Freeride e sicurezza: lo zaino airbag" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/freeride-sicurezza-zaino-airbag-abs-fuoripista-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con Air Bag</a>) non deve mai mancare l’<a title="Mauro Prosperi: come prepararti il kit di sopravvivenza ideale" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mauro-prosperi-come-prepararti-il-kit-di-sopravvivenza-ideale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">occorrente per le situazioni di emergenza</a>: telo termico, lampada frontale, Kit di primo soccorso, telefonino cellulare – Gps nel quale si può scaricare l’<a title="GeoResq, il servizio di Cai e Soccorso Alpino per la sicurezza in montagna" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/georesq-servizio-di-localizzazione-e-sicurezza-in-montagna-di-cai-e-soccorso-alpino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">App “GeoResQ”</a> (il servizio di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso che tiene traccia del percorso comunicandolo a chi volesse seguirci da casa e per inoltrare tempestivamente la richiesta di aiuto alla centrale operativa attiva 24 ore su 24). E ancora, nel caso di neve, casco, pala, sonda, Artva e anche il controllo periodico delle batterie degli apparecchi elettronici per verificarne la carica residua.</p>
<p><strong>Consigli a parte, da più fronti si invoca una legge in grado di arginare l’impennata di incidenti in montagna.</strong><br />
“Attualmente non esiste una normativa con regole specifiche per la sicurezza dello sciatore-alpinista, dell’alpinista, dell’escursionista e più precisamente per gli sport di avventura. A mio avviso si potrebbe innanzitutto modificare la Legge 363/2003 sulle norme di sicurezza e di prevenzione infortuni per lo sci di discesa e fondo estendendola anche allo sci alpinismo, all’escursionismo, all’alpinismo. Così come nell’attuale legge si stabiliscono precise regole sulle piste da sci, anche nel caso di escursioni e arrampicate in montagna è necessario fissare regole più stringenti. Una soluzione potrebbe essere anche quella di stipulare una polizza assicurativa per le attività sportive: credo ci siano formule che coprono escursioni impegnative e probabilmente anche vie ferrate (sicuramente non arrampicate di alto livello). Nella maggior parte dei Paesi europei è prevista un’assicurazione per questo genere di attività: con circa 20-30 euro l’anno si è coperti in caso di infortunio”.</p>
<p><strong>Non si dovrebbe partire dalla prevenzione?</strong><br />
“Certamente. Gli addetti non indicano però la soluzione preferendo continuare a finanziare i soccorsi e le loro costose strutture invece di fare adeguata prevenzione, molto più economica ed efficace. Sebbene molti conoscono le soluzioni, non si adoperano per sottoporre propedeuticamente a formazione i frequentatori dei monti, così da ottenere il necessario aumento di capacità, equipaggiamenti e consapevolezza con abbattimento dei casi di difficoltà, incidenti, smarrimenti e costi connessi. Secondo me, si ignora l’esempio delle associazioni speleologiche e subacquee che giustamente impongono la frequentazione di un corso introduttivo prima di svolgere tali specialità non meno rischiose dell’alpinismo, dello sci-alpinismo o dell’escursionismo. Finanziando tale attività formativa, in pochi anni quella di soccorso ridurrebbe enormemente i suoi costi, così come le spese sanitarie, con risparmi incalcolabili”.</p>
<p><strong>Come disincentivare le imprudenze in montagna?</strong><br />
Penso che bisognerebbe far pagare per intero al cittadino le operazioni di salvataggio in montagna, perché la comunità non può e non deve più farsi carico delle leggerezze degli irresponsabili. Le operazioni di soccorso alpino, oltre ad impegnare mezzi e decine di uomini, mettendone a rischio la vita, in Italia sono un costo imputato per intero alla collettività perché gestito dal servizio sanitario nazionale. La persona soccorsa, quindi, non paga nulla. In Austria ed in Slovenia, nostri confinanti, il costo del soccorso è a totale carico del cittadino in emergenza. In questo modo si cerca di responsabilizzare coloro che decidono di avventurarsi in montagna senza una preliminare valutazione del percorso e delle proprie capacità.</p>
<p><strong>Davvero la soluzione è far pagare integralmente il soccorso?</strong><br />
Certo. Andare in montagna è una scelta che comporta un margine di rischio; chi poi imprudentemente si mette in condizione di pericolo deve accettarne le conseguenze, anche economiche. Il paragone con altri tipi di soccorso, come gli incidenti stradali ad esempio, non regge e la mia non è una voce isolata: a perorare la proposta ci sono illustri esperti del settore di fama internazionale. Alpinisti quali Abele Blanc, Alessandro Gogna, Reinhold Messner, Giampiero Di Federico, Pasquale Iannetti concordano sul deterrente di tipo economico quale strumento per disincentivare i comportamenti negligenti e sull’importanza di diffondere la cultura della prevenzione del rischio.</p>
<p><strong>A chi spetterebbe il compito di certificare la sussistenza dei requisiti necessari a giustificare gli interventi di soccorso alpino?</strong><br />
I reparti specializzati del Corpo Forestale dello Stato, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, l’Esercito (Alpini) hanno la preparazione giuridico &#8211; operativa per permettere ai propri uomini di poter ricostruire esattamente qualsiasi evento legato ad infortuni ad alta quota, utilizzando come parametro di riferimento le linee guida del C.A.I. sulle regole di comportamento in montagna. Infatti ogni corpo ha una propria squadra di soccorso alpino pronta a collaborare con quella del C.N.S.A.S del Club Alpino Italiano la quale, ai sensi di una Legge di protezione civile, ha il compito di provvedere a vigilanza e prevenzione degli infortuni nelle attività alpinistiche escursionistiche e speleologiche nonché al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti ad opera di tecnici di soccorso alpino inquadrati come “volontari” e quindi senza alcuna retribuzione economica.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In montagna senza rischi con i consigli dei soccorritori del CAI</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/in-montagna-senza-rischi-con-i-consigli-dei-soccorritori-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 05:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[casio pro trek]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate non è finita e c’è ancora tempo per organizzare una vacanza sui monti a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roberto Misseroni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’estate non è finita e c’è ancora tempo per organizzare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/7-rifugi-trentini-assolutamente-inediti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">una vacanza sui monti</a> a contatto con la natura. Esperti o meno, <strong>avventurarsi in montagna</strong> è comunque sempre un’esperienza da affrontare con le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-comportarsi-se-si-incontra-un-orso-durante-una-gita-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dovute cautele</a>. Per fortuna ci sono persone molto preparate che sorvegliano le sorti degli escursionisti, intervenendo in caso di emergenza: sono gli operatori del <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico</strong> (CNSAS) del <strong>CAI</strong>, con i quali ci eravamo già incontrati tempo fa in occasione della prova sul campo dell’orologio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/casio-pro-trek-prw-3500-la-nostra-prova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Casio Pro Trek PRW-3500</a>.</p>
<p>Per conoscere meglio questa sorta di angeli custodi abbiamo intervistato <strong>Roberto Misseroni</strong>, direttore della Scuola Nazionale Tecnici del team Soccorso Alpino del CAI, che ci ha fornito anche <strong>qualche consiglio</strong> per vivere la montagna con maggiore sicurezza.</p>
<p><strong>In cosa consiste il vostro lavoro? Chi sono i soccorritori del CAI?<br />
</strong><br />
Il nostro compito è di aiutare le persone che si sono trovate in situazioni di pericolo in montagna o in ambienti ipogei <em>[sotterranei, ndr]</em>. I soccorritori sono persone con la passione per la montagna, che mettono a disposizione la propria esperienza e le proprie conoscenze tecniche per salvare persone in difficoltà.</p>
<p><strong>Cosa vi spinge a mettere a repentaglio la vostra vita per salvare gli escursionisti in pericolo?<br />
</strong><br />
Le motivazioni individuali possono essere di varia natura, ma alla base ci deve essere una buona dose di <strong>spirito d’altruismo</strong>. Gli operatori sono tutti frequentatori della montagna e una spinta motivazionale importante è sicuramente quella che porta il soccorritore a pensare che, in caso di incidente a se stesso o a uno dei propri cari, ci debba essere un servizio di soccorso altamente qualificato.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-31600" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2.jpg" alt="Roberto Misseroni" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Com’è strutturata la formazione?<br />
</strong><br />
La formazione è molto articolata. Il tutto inizia con una selezione tecnica, che permette o meno l’accesso, seguita dalla formazione vera e propria, votata a trasformare dei bravi alpinisti, o esperti speleologi, in buoni e preparati soccorritori. Ci sono diverse qualifiche tecniche suddivise in pacchetti formativi basati sulla difficoltà, che consentono una preparazione graduale e sempre più specializzata.</p>
<p><strong>Quali sono gli strumenti base che utilizzate? Dai mezzi all’equipaggiamento personale.<br />
</strong><br />
Le diverse tipologie di terreni e le svariate condizioni meteorologiche ci costringono a impiegare una grande gamma di attrezzature. Cambiano le tipologie dei materiali tecnici, come le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/come-fatta-una-corda-da-arrampicata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">corde</a>, che sono diverse se per esempio operiamo nell’acqua piuttosto che su roccia, così come gli accessori per creare gli ancoraggi o per procedere sul terreno (ramponi, sci, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/regali-di-natale-6-ciaspole-da-mettere-sotto-lalbero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ciaspole</a>). Lo stesso discorso è valido per abbigliamento e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-scarpe-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">calzature</a> (scarpe da trekking, scarponi da alpinismo, scarpette da scalata).</p>
<p>Fondamentali sono radio e telefono per le comunicazioni e gli strumenti per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/georesq-servizio-di-localizzazione-e-sicurezza-in-montagna-di-cai-e-soccorso-alpino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">l’orientamento</a> (bussola, altimetro, gps e cartografia), necessari non solo per trovare il punto dove effettuare il soccorso, ma anche per <strong>mantenere in sicurezza i soccorritori stessi</strong>. Anche i mezzi impiegati vengono scelti in base a terreno e condizioni ambientali, e secondo il criterio della maggiore velocità di trasporto della persona o delle persone soccorse verso l’ospedale. Abbiamo dunque a disposizione fuoristrada, quad, moto da trial, motoslitte e ovviamente elicotteri.</p>
<p><strong>Come procede il versante delle nuove tecnologie? Quanto vi aiutano, che novità portano e cosa si può migliorare?</strong></p>
<p>Ci sono nuovi strumenti che ci aiutano a semplificare una parte di lavoro che prima veniva fatta in maniera più spartana o con maggiori difficoltà. Per esempio l’orologio <a href="http://www.amazon.it/Casio-Pro-Trek-PRW-3500-1E-Orologio-Polso/dp/B00U04YKHU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1441034059&amp;sr=8-1&amp;keywords=casio+pro+trek+prw+3500+Super&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Casio Pro Trek PRW-3500</a>, che abbiamo a lungo testato, ha risolto il problema di dover consultare bussola e altimetro separatamente, magari in condizioni proibitive, in mezzo alla nebbia o una bufera. È notevole la praticità di avere al polso <strong>tutte le informazioni in un unico strumento</strong>. Per un soccorritore significa essere più comodo, più veloce e quindi più efficace nelle emergenze.</p>
<p><strong>Cosa si può migliorare rispetto alle attrezzature e ai nuovi strumenti in dotazione?</strong></p>
<p>I miglioramenti sono <strong>sempre necessari</strong>. Del resto la tecnologia è in continua evoluzione, anche grazie alle quotidiane sperimentazioni sul campo fatte dai nostri operatori su prodotti forniti da aziende di vario genere. Facendo riferimento al caso del Casio Pro Trek, per esempio, un miglioramento spendibile nell’immediato potrebbe essere quello di integrare in un unico strumento non solo bussola, altimetro e barometro, ma anche il gps.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-31602" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21.jpg" alt="Roberto Misseroni" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Come capire quando non è il caso di avventurarsi in montagna?<br />
</strong><br />
Innanzitutto ricordarsi di rispettare delle regole molto semplici. Ognuno di noi ha il tempo libero abbastanza contato, e quando andiamo in vacanza, che sia montagna o mare, tendiamo a voler fare le attività che abbiamo programmato a tavolino indipendentemente dalle condizioni ambientali. Quindi la prima regola è di <strong>non avventurarsi in montagna quando le previsioni meteo sono avverse</strong>, anche se significa sacrificare i nostri piani per le vacanze.</p>
<p><strong>Cosa portare nello zaino come minimo indispensabile per la sicurezza?<br />
</strong><br />
Per prima cosa <strong>fare attenzione all’abbigliamento</strong>, che sia vario e pensato per ogni eventualità. Durante la stagione estiva si parte con un vestiario leggero, dato il clima mite, ma in montagna ci si può trovare facilmente in situazioni di repentini cambi di temperatura, che può precipitare velocemente. È importante poi equipaggiarsi con un <strong>kit base di pronto soccorso</strong> e portare con sé cibo e acqua a sufficienza, soprattutto durante attività che richiedono un certo tipo di sforzo fisico. Molto utili anche strumenti per l’orientamento e per monitorare i cambiamenti meteo sul percorso.</p>
<p><strong>Se il maltempo ci sorprende mentre siamo in piena escursione, come dobbiamo comportarci?<br />
</strong><br />
Cercare di evitare il peggio, trovando subito riparo, dove possibile, dentro rifugi, baite, grotte. In alta quota si può fare un buco nella neve per creare un igloo. Naturalmente, nei casi più estremi, servono maggiori competenze tecniche per capire come mettersi in sicurezza. In ogni caso <strong>è molto importante stabilire la propria posizione</strong> prima di trovarsi in mezzo a una situazione critica. Per esempio, quando arriva il brutto tempo e sta scendendo la nebbia, individuare immediatamente dove ci si trova, così da mantenere l’orientamento, sia che si continui il percorso, sia che si desista.</p>
<p>In caso di temporali, evitare le zone dove è più facile la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/fulmini-8-consigli-per-evitarli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">caduta di fulmini</a>, come le creste e le cime, aree aperte dove rischiamo di diventare dei parafulmini umani, cercando invece punti dove l’ambiente può fornire parafulmini naturali, come la base di una parete o di uno spuntone.</p>
<p><strong>Quali sono gli errori e gli incidenti più comuni?<br />
</strong><br />
I più frequenti incidenti sono <strong>le scivolate</strong>, causate per la maggior parte delle volte da una scelta sbagliata sulle calzature, l’errore più comune. Paradossalmente la maggior parte degli incidenti non sono su terreni alpinistici ma su sentieri di tipo escursionistico, anche per una questione di flussi di persone che li frequenta.<br />
Altra causa frequente è la <strong>perdita di orientamento</strong>, data dalla mancanza di strumenti adeguati o di leggerezza nella scelta del sentiero.</p>
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		<title>Garmin Varia, il radar di sicurezza per i ciclisti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/garmin-varia-il-radar-di-sicurezza-per-i-ciclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 16:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[garmin]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_23.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="GARMIN_Varia Radar" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_23.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_23-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_23-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Partiamo da un dato di fatto: circa <strong>il 40% degli incidenti in bicicletta </strong>sono causata da autoveicoli che urtano i ciclisti, in particolare quando i veicoli giungono alle spalle, con buona pace delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/11-norme-codice-strada-da-sapere-per-circolare-in-bicicletta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">norme del codice della strada</a>. Di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/bicicletta-gadget-salvano-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">gadget salva ciclisti ne sono stati proposti parecchi</a>, compresa la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/lumen-la-bici-che-si-illumina-di-notte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">bici che si illumina di notte</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-smart-bike-che-ti-avvisa-quando-ti-stanno-venendo-addosso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Valour, la smart-bike che avvisa quando sopraggiunge un’auto alle spalle</a>.</p>
<p>Ora arriva <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/garmin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Garmin</a> con un sistema di luce posteriore<strong> con radar integrato che avvisa il ciclista</strong> del sopraggiungere di un’auto alle spalle e modula la retroilluminazione di conseguenza, con le modalità statica e lampeggiante.</p>
<p>Si chiama <strong>Garmin Radar Varia</strong> e funziona in due modi: da un lato avvisa il ciclista captando la presenza di un’autovettura fino a 140 metri di distanza; dall’altro evidenzia all’automobilista<strong> la presenza del ciclista</strong> emettendo una luce che aumenta di intensità man mano che l’automobile si avvicina.</p>
<p>La segnalazione al ciclista può avvenire in due modi: attraverso un dispositivo opzionale da innestare sul manubrio, oppure direttamente sull’Edge 1000 (occorre aggiornare il software) e prossimamente anche su altri dispositivi GPS di Garmin.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Headlight_1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-30303" alt="GARMIN_Varia_Headlight" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Headlight_1.jpg" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Headlight_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Headlight_1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Il Radar Varia è <a href="https://buy.garmin.com/it-IT/IT/sport-outdoor/cycling-mtb/varia-bike-radar-per-reggisella/prod518151.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">disponibile da luglio 2015 al prezzo consigliato al pubblico di 199 euro</a> per il modello con luce posteriore e 299 euro per il bundle con il dispositivo da manubrio.</p>
<p>Parallelamente Garmin lancia anche un nuovo sistema di fanali anteriori e luci posteriori chiamato<strong> Varia Smart Bike Lights</strong> che modula l’intensità della luce nella direzione di movimento. Percepisce la velocità alla quale si sposta la bicicletta e aumenta o diminuisce di conseguenza <strong>profondità e intensità del fascio di luce</strong>; la luce posteriore invece aumenta di intensità man mano che si rallenta, segnalando così alle auto che sopraggiungono non solo la presenza del ciclista ma anche eventuali criticità di traffico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Tail-Light_6.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-30304" alt="GARMIN_Varia_Tail Light" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Tail-Light_6.jpg" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Tail-Light_6.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GARMIN_Varia_Tail-Light_6-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Varia Smart Bike Lights è compatibile con i dispositivi Garmin Edge (1000, 810, 520, 510 Touring Plus e 25) ed è <a href="https://buy.garmin.com/it-IT/IT/sport-outdoor/cycling-mtb/varia-smart-bike-lights/prod506138.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">in vendita da luglio al prezzo consigliato di 199 euro</a> per il fanale anteriore, 69 euro per la luce posteriore e 299 euro per il bundle che comprende le due luci e il telecomando luci da manubrio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I nuovi walkie-talkie Midland</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/nuovi-uolki-tolki-walkie-talkie-midland/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 15:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Diciamo la verità: i walkie-talkie sono pratici e utili, e quando andiamo in giro con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/M24s.jpg" title="M24s MIDLAND" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/M48s.jpg" title="M48s MIDLAND" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/M48s-100x75.jpg" alt="m48s-midland" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/M99s.jpg" title="M99s" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/M99s-100x75.jpg" alt="m99s" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Diciamo la verità: <strong>i walkie-talkie sono pratici e utili</strong>, e quando andiamo in giro con i bambini li portiamo spesso con noi. <strong>Funzionano anche senza segnale GPS</strong>, si possono usare al posto del cellulare quando si è sotto roaming all’estero, hanno una batteria che dura più di uno smartphone, permettono di comunicare anche tra più persone e possono rimanere anche agganciati anche all’esterno dello zaino.</p>
<p>Ora <a href="http://www.midlandeurope.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Midland</a>, tra i maggiori produttori mondiali di ricetrasmettitori, torna con tre modelli di “uolki tolki” di design, colorati, super compatti e ideali per il tempo libero e le vacanze: hanno la <strong>funzione Vox per la comunicazione a mani libere</strong>, l’Auto Power Safe per il risparmio energetico e pure la funzione Baby Sitting, se ci sono bambini piccoli che dormono. Tra le funzioni dei nuovi walkie-talkie <strong>M24-S, M48-S e M99-S</strong> ci sono l’uso della banda di frequenza PMR446, 38 toni CTCSS, la scansione dei canali, il display retroilluminato e il tasto Call di chiamata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Babel Bike, la bicicletta più sicura al mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/babel-bike-la-bicicletta-piu-sicura-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 14:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[È presentata come la bicicletta più sicura al mondo. Si chiama Babel Bike ed è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Babel-Bike.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Credits: Crispin Sinclair Innovation" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Babel-Bike.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Babel-Bike-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Babel-Bike-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>È presentata come <strong>la bicicletta più sicura al mondo</strong>. Si chiama <strong>Babel Bike</strong> ed è stata interamente progettata con un unico pensiero: far sì che il ciclista non si faccia male quando capita un imprevisto in strada (e sappiamo che purtroppo capita troppo spesso).</p>
<p>Il suo design appare molto semplice, con una <strong>vocazione chiaramente urbana</strong>. Ha una seduta quasi da automobile, con schienale e cinture di sicurezza. Attorno al corpo di chi pedala è presente una sorta di <strong>gabbia paraurti</strong>, pensata per ammortizzare gli eventuali impatti contro veicoli negli ingorghi più affollati. È dotata inoltre di luci anteriori e posteriori e specchietti retrovisori, mentre al posto del campanello ha <strong>un vero e proprio clacson</strong>.</p>
<p>Il progetto prevede due versioni, una fornita di <strong>motore elettrico</strong> ausiliario, con autonomia di circa 100 chilometri e una velocità massima intorno ai 24 km/h, e l’altra invece in modalità classica, solo pedali.</p>
<p>L’inventore della Babel Bike è l’inglese <strong>Crispin Sinclair</strong>, figlio del famoso inventore britannico Sir Clive Sinclair, che sta cercando fondi per la messa in produzione su <a href="https://www.indiegogo.com/projects/babel-bike" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Indiegogo</a>. Nel frattempo, aspettando che l’obiettivo delle 50mila sterline venga raggiunto, è possibile fare già un preordine <a href="http://babelbike.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sul sito ufficiale</a> di Babel Bike.</p>
<p><em>Credits: Crispin Sinclair Innovation</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Life Paint, la vernice spray per pedalare in sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/life-paint-la-vernice-spray-per-pedalare-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 12:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle aziende più attente alla sicurezza sulle strade è Volvo: balla casa svedese sono arrivate[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/volvo-life-paint-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Volvo Life Paint - Credits: Volvo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/volvo-life-paint-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/volvo-life-paint-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/volvo-life-paint-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una delle aziende più attente alla sicurezza sulle strade è <strong>Volvo</strong>: balla casa svedese sono arrivate negli ultimi anni diverse soluzioni tecnologiche pensate per mantenere <strong>sicuri conducenti e passeggeri</strong> di auto e camion. Ma la loro ultima trovata esce dagli abitacoli dei veicoli ed è <strong>dedicata a chi usa la bicicletta</strong>, una categoria di utenti della strada tra le più colpite dagli incidenti.</p>
<p>Si chiama <strong>Life Paint</strong> ed è una bomboletta spray contenente <strong>una vernice incolore che si illumina</strong> ogni volta che viene colpita dai fari delle auto. Si può <strong>spruzzare sul telaio</strong> della bicicletta e anche, essendo a base d’acqua, <strong>sui vestiti</strong>. In questo modo è possibile aumentare la superficie visibile, rendendo il ciclista molto più facile da individuare per gli automobilisti anche nelle condizioni più estreme di buio.</p>
<p>La Life Paint è in grado di mantenere la sua capacità riflettente per dieci giorni, ma è comunque <strong>facilmente lavabile</strong>. Sul sito dedicato c&#8217;è <a href="http://www.volvolifepaint.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">un video</a> che spiega bene come funziona e da dove arriva l&#8217;idea.</p>
<p>Al momento Volvo sta vendendo le bombolette di Life Paint solo in alcuni negozi di biciclette di Londra, in via del tutto sperimentale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Freeride e sicurezza: lo zaino airbag</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/freeride-sicurezza-zaino-airbag-abs-fuoripista-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2015 12:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[airbag]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[valanghe]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
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					<description><![CDATA[Già detto, ma male non fa ribadirlo: freeride sì, ottimo e abbondante, ma sempre con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/zaino-airbag-abs_vario_40_black-orange.jpg" title="zaino-airbag-abs_vario_40_black-orange" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/zaino-airbag-abs_vario_40_black-orange-100x75.jpg" alt="zaino-airbag-absvario40black-orange" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/zaino-airbag-ferrino-ZAINO-CYBERSAFE-20-100x75.jpg" alt="zaino-airbag-ferrino-zaino-cybersafe-20" />
								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/zaino-airbag-salewa-VERBIER-26-PRO-ABS-BACKPACK-100x75.jpg" alt="zaino-airbag-salewa-verbier-26-pro-abs-backpack" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/zaino-airbag-ortovox-Leonhard-Haberset.jpg" title="zaino-airbag-ortovox-Leonhard-Haberset" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/zaino-airbag-ortovox-Leonhard-Haberset-100x75.jpg" alt="zaino-airbag-ortovox-leonhard-haberset" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Già detto, ma male non fa ribadirlo: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/freeride/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">freeride</a> sì, ottimo e abbondante, ma sempre con la testa ben piantata sulle spalle e con l&#8217;attrezzatura giusta, perché in montagna con la sicurezza non si scherza. E quindi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sicurezza-freeride-attrezzatura-montagna-valanga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">artva, sonda e pala</a> sempre nello zaino, un bel casco in testa, e luci accese anche di giorno.</p>
<p>Ma il freerider che vuole stare tranquillo può contare anche su un altro strumento. Sempre più escursionisti aggiungono alla loro dotazione <strong>lo zaino airbag</strong> (noto a volte come ABS): un dispositivo sicuramente utile, che può davvero salvarti la vita se vieni travolto da una valanga, ma che bisogna capire come e quando utilizzare.</p>
<p>Il funzionamento è semplice. Tirando la maniglia di sgancio, <strong>l&#8217;airbag posto sulla schiena si gonfia</strong> in un attimo aumentando il volume totale dello sciatore. In questo modo si sfrutta una legge fisica detta segregazione inversa, secondo la quale, in un massa di detriti in movimento, le particelle più piccole tendono a spostarsi verso il fondo, mentre quelle più grosse risalgono verso l&#8217;alto. L&#8217;airbag gonfiato fa quindi <strong>&#8220;galleggiare&#8221; il corpo</strong> mantenendolo in superficie (o nella prossimità), evitando in molti casi che finisca sepolto sotto la neve.</p>
<p>Quando le cose si mettono male, e con la giusta prontezza di riflessi, l&#8217;airbag può quindi fare la differenza, come dimostrano varie statistiche. Ma esistono <strong>almeno tre precauzioni</strong> da prendere:</p>
<p>&#8211; attenzione a non cedere all&#8217;imprudenza e alla leggerezza, pensando che l&#8217;airbag possa salvarti sempre<br />
&#8211; non pensare mai che l&#8217;abs sostituisca l&#8217;artva, che resta imprescindibile<br />
&#8211; <strong>valutare con cura il contesto</strong> e decidere prima di effettuare la discesa (e non durante) se sarà o meno opportuno usare l&#8217;airbag. Quando si finisce in una valanga, la velocità del trascinamento in superficie è maggiore, e se ci si ritrova ad attraversare un bosco, per esempio, il rischio è quello di procurarsi danni da trauma ancora più gravi di quelli che si possono subire nel seppellimento (e proprio i traumi sono la principale causa di morte in caso di valanghe).</p>
<p>Gli zaini airbag <strong>sono realizzati da vari marchi</strong> (Mammut, Ortovox, Ferrino, Salewa, Dakine, Bergans, Haglöfs&#8230;); molti di essi utilizzano il sistema TwinBag sviluppato da ABS, che a sua volta produce anche zaini completi. I prezzi partono <strong>da 500 euro a salire</strong>, fino a ben oltre i 1000 a seconda di capienza, materiali e accessori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morpher, il casco pieghevole per la bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/morpher-il-casco-da-bici-pieghevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 16:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[bike]]></category>
		<category><![CDATA[casco]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[urban bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Jeffrey Woolf è un inventore. Anzi, uno dei migliori creatori di prodotti innovativi di tutto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/20131107080347-Chrome.jpg" title="Morpher casco da bici pieghevole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/20131107080347-Chrome-100x75.jpg" alt="morpher-casco-da-bici-pieghevole" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/Black_Helmet_Yellow_Butterfly.jpg" title="Morpher casco da bici pieghevole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/Black_Helmet_Yellow_Butterfly-100x75.jpg" alt="morpher-casco-da-bici-pieghevole" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/Morpher_with_Vents_Front_Top.jpg" title="Morpher casco da bici pieghevole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/Morpher_with_Vents_Front_Top-100x75.jpg" alt="morpher-casco-da-bici-pieghevole" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/shootmestudios.jpg" title="Morpher casco da bici pieghevole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/shootmestudios-100x75.jpg" alt="morpher-casco-da-bici-pieghevole" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/shoot-me-studios-9965.jpg" title="Morpher casco da bici pieghevole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/shoot-me-studios-9965-100x75.jpg" alt="morpher-casco-da-bici-pieghevole" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/morpher_1.jpg" title="Morpher casco da bici pieghevole" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/01/morpher_1-100x75.jpg" alt="morpher-casco-da-bici-pieghevole" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Jeffrey Woolf è un inventore. Anzi, uno dei migliori creatori di prodotti innovativi di tutto il Regno Unito. Ed è anche un appassionato ciclista e, come molti amanti delle due ruote, è stato purtroppo <strong>coinvolto in un incidente in bici</strong>. Da quel momento ha cominciato a guardarsi in giro e fare un po&#8217; di indagini, scoprendo che <strong>9 ciclisti su 10 non usano il casco</strong>, 8 su 10 sono consapevoli di farlo sapendo di correre dei rischi, e sempre 8 su 10 lo userebbero se fosse più semplice poi portarselo in giro, per esempio in ufficio, al cinema o al bar.</p>
<p>Jeffrey Woolf si è posto quindi la questione di come risolvere questo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bici-con-la-pioggia-8-consigli-per-pedalare-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">problema di sicurezza</a> e ha cominciato a meditare sull&#8217;idea di un <strong>casco da bici che si piega e si infila in uno zainetto</strong> o nella custodia di un computer, se non proprio in una tasca capiente. E così è nato <a href="http://www.morpherhelmet.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Morpher</a>, il primo casco per biciclette che si &#8220;richiude&#8221; diventando <strong>sottile circa 5 centimetri</strong>.</p>
<p>La raccolta fondi si è conclusa con successo su <a href="http://www.indiegogo.com/projects/morpher-folding-helmet-technology" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Indiegogo</a>, il prototipo <strong>ha passato tutti i test di sicurezza europei </strong>e vinto anche alcuni premi. Attualmente Morpher è in fase di produzione e sarà consegnato da giugno 2015, a partire da un prezzo di 89 dollari. E non è detto che in futuro non vengano sviluppati anche i modelli per skateboard, snow, sci e altri action sport.</p>
<p>In alternativa c&#8217;è il casco pieghevole di Carrera (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-casco-pieghevole-bicicletta-carrera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui abbiamo parlato qui</a>) <a href="http://www.amazon.it/Carrera-Casco-ciclismo-pieghevole-Black/dp/B00G0PM57K&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">in vendita a 89 euro qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>GeoResq, il servizio di Cai e Soccorso Alpino per la sicurezza in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/georesq-servizio-di-localizzazione-e-sicurezza-in-montagna-di-cai-e-soccorso-alpino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 11:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=1952</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;hanno lanciato il 1° agosto 2013, nell&#8217;ennesima estate delle troppe morti in montagna, inizialmente in fase[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;hanno lanciato il 1° agosto 2013, nell&#8217;ennesima estate delle troppe morti in montagna, inizialmente in fase di collaudo, e riservato ai soli soci del <a href="http://www.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Club Alpino Italiano</a>, ma  dall&#8217;inizio di questo 2014 è attivo per tutti: è <a href="http://www.georesq.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Georesq</a>, l&#8217;App per la localizzazione, il tracciamento e l&#8217;invio di richieste di aiuto promossa da <a href="http://www.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Club Alpino Italiano</a> e <a href="http://www.cnsas.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Soccorso Alpino</a>. Un segnale forte a favore della sicurezza in montagna in ogni stagione dell&#8217;anno.</p>
<p><strong>Come funziona</strong><br />
Il funzionamento è semplice: si scarica l&#8217;App sul proprio smartphone (disponibile per <strong>Android, iOs, BlackBerry,</strong> <strong>Windows Phone e anche Firefox</strong>), ci si registra al servizio inserendo alcuni dati fondamentali (non solo i propri recapiti, ma anche i numeri di persone da avvisare tempestivamente nel caso di problemi) e si lancia l&#8217;App quando si comincia un&#8217;escursione.<br />
L&#8217;App funziona con il segnale telefonico e con il GPS, e tiene traccia del percorso comunicandolo a chi eventualmente volesse seguirci passo dopo passo.</p>
<figure id="attachment_1953" aria-describedby="caption-attachment-1953" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2013/08/GeoResq.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1953" alt="GeoResq, l'App per la sicurezza in montagna di CAI e Soccorso Alpino Italiano." src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2013/08/GeoResq-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/08/GeoResq-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/08/GeoResq.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1953" class="wp-caption-text">GeoResq, l&#8217;App per la sicurezza in montagna di CAI e Soccorso Alpino Italiano.</figcaption></figure>
<p>Laddove non ci fosse segnale telefonico (e in montagna può capitare) il segnale decade, anche se l&#8217;App memorizza comunque gli spostamenti tramite il GPS e li ricostruisce non appena si ritorna sotto copertura. Particolarmente interessante e utile, oltre alle <strong>funzioni Posizione e Tracciami</strong>, è la <strong>funzione Allarme</strong>, per inoltrare tempestivamente (solo laddove ci sia copertura telefonica, è bene specificarlo, e solo sul territorio italiano) la richiesta di aiuto alla centrale operativa attiva 24 ore su 24.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quanto costa</strong><br />
Il servizio è disponibile in abbonamento al costo di <strong>24,40 euro l&#8217;anno</strong> (12 mesi) rinnovabili (sconto 50% per i soci CAI).</p>
<p><strong>Per informazioni e dettagli</strong>: <a href="http://www.georesq.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Georesq</a></p>
<p>Nel video promozionale il funzionamento dell&#8217;App GeoResq.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/b8gzorxsPRM?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/macskapocs/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC Gergely Csatari</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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