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	<title>Viaggi e vacanze in montagna - SportOutdoor24</title>
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	<title>Viaggi e vacanze in montagna - SportOutdoor24</title>
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		<title>Passeggiate, panorami, pace e pesca: il Lago Verney in Valle d&#8217;Aosta è il rifugio estivo sotto il Monte Bianco</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-verney-la-thuile-piccolo-san-bernardo-valle-daosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 06:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
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					<description><![CDATA[Salendo da La Thuile verso il Piccolo San Bernardo lungo la SS26, a un certo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Lac-Verney-62-m.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lac-Verney-valle-daosta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Lac-Verney-62-m.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Lac-Verney-62-m-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Lac-Verney-62-m-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Lac-Verney-62-m-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Salendo da <strong>La Thuile</strong> verso il <strong>Piccolo San Bernardo</strong> lungo la SS26, a un certo punto sulla destra compare qualcosa di inaspettato: una distesa d&#8217;acqua smeraldo che non si finisce con uno sguardo.<br />
<strong>Il Lago Verney</strong> è uno dei più grandi laghi di origine glaciale della Valle d&#8217;Aosta — <strong>20 ettari</strong> di superficie, acqua cristallina fino in profondità, e una corona di cime che nelle giornate limpide include il profilo del <strong>Monte Bianco</strong>.<br />
<strong>Non è un lago nascosto.</strong> È proprio lì, visibile dalla strada, raggiungibile quasi in auto.<br />
Ma chi si ferma capisce subito perché merita più di un&#8217;occhiata dal finestrino.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Cos&#8217;è e perché si chiama così</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il nome viene dall&#8217;<strong>alpeggio di Verney</strong> che si trova nelle vicinanze — un topografico anonimo che non rivela nulla della bellezza del posto.<br />
Il lago si è formato in una conca glaciale a <strong>2.088 metri</strong> di quota, appena al di sotto del <strong>Colle del Piccolo San Bernardo</strong> (2.188 m), nel territorio di <strong>La Thuile</strong>, ai piedi della cresta alpina che segna il confine italofrancese.  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-trekking-lago-Verney-Colle-del-Piccolo-San-Bernardo-by-Voglino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670097" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-trekking-lago-Verney-Colle-del-Piccolo-San-Bernardo-by-Voglino.jpg" alt="" width="1200" height="787" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-trekking-lago-Verney-Colle-del-Piccolo-San-Bernardo-by-Voglino.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-trekking-lago-Verney-Colle-del-Piccolo-San-Bernardo-by-Voglino-300x197.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-trekking-lago-Verney-Colle-del-Piccolo-San-Bernardo-by-Voglino-1024x672.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-trekking-lago-Verney-Colle-del-Piccolo-San-Bernardo-by-Voglino-768x504.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Non ha un immissario e un emissario definiti come la maggior parte dei laghi alpini</strong>: l&#8217;acqua arriva principalmente dallo scioglimento delle nevi e da numerose risorgive di falda, il che la rende particolarmente limpida.<br />
Le sponde sono quasi interamente percorribili e prive di vegetazione arborea — siamo al di sopra del limite della quota boschiva — il che dà al paesaggio quella qualità aperta, spazzata dal vento, che caratterizza i valichi alpini.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come arrivare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>In auto da Aosta</strong>: si percorre la SS26 in direzione Pré-Saint-Didier, poi si sale a <strong>La Thuile</strong> e si prosegue verso il Piccolo San Bernardo.<br />
<strong>Pochi chilometri prima del valico</strong>, sulla destra, compare l&#8217;indicazione per il lago con una stradina che porta a un parcheggio direttamente a bordo lago.<br />
<strong>In alternativa</strong>, si parcheggia al Colle del Piccolo San Bernardo — a pochi minuti a piedi — e si scende verso il lago.<br />
<strong>Da Aosta: circa 50 minuti.</strong> Da Torino: circa un&#8217;ora e quaranta via autostrada.<br />
<strong>Da La Thuile</strong> il lago dista circa <strong>30 minuti in auto</strong> lungo la strada statale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il giro del lago e i laghetti superiori</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il percorso di base</strong> è il giro del perimetro del Lago Verney: <strong>2,6 km</strong>, dislivello quasi nullo, circa <strong>30-45 minuti</strong> di cammino tranquillo.<br />
È adatto a tutti, famiglie con bambini compresi — il fondo è irregolare in alcuni punti ma non presenta difficoltà tecniche.<br />
<strong>Le sponde sono aperte e accessibili</strong>, con prati di alta quota perfetti per un pic nic — se non c&#8217;è vento, che al Piccolo San Bernardo è presenza frequente e mai del tutto prevedibile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-foto-panoramica-al-lago-verney-con-2-soggetti-by-Cristina-Argirò.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670096" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-foto-panoramica-al-lago-verney-con-2-soggetti-by-Cristina-Argirò.jpg" alt="lago-verney-trekking-Cristina-Argirò" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-foto-panoramica-al-lago-verney-con-2-soggetti-by-Cristina-Argirò.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-foto-panoramica-al-lago-verney-con-2-soggetti-by-Cristina-Argirò-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-foto-panoramica-al-lago-verney-con-2-soggetti-by-Cristina-Argirò-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-foto-panoramica-al-lago-verney-con-2-soggetti-by-Cristina-Argirò-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Per chi vuole allungare</strong>, dal lago parte un sentiero che sale verso i <strong>Laghetti del Verney Superiori</strong>, a circa <strong>2.280-2.296 metri</strong>.<br />
Dal parcheggio si attraversa un ponticello in pietra, si sale attraverso i pascoli seguendo i bolli gialli, si raggiunge un pianoro e poi, svoltando a sinistra dopo aver attraversato un torrente, si arriva al primo laghetto superiore.<br />
<strong>Dislivello: circa 190-210 metri. Tempo: 40-60 minuti dalla riva del lago inferiore.</strong><br />
Il laghetto superiore principale è più piccolo ma raccolto in un anfiteatro alpino molto più intimo — e, dettaglio curioso, non avendo immissari né emissari definiti raccoglie solo le acque di fusione delle nevi, che si esauriscono in estate inoltrata.<br />
<strong>L&#8217;anello completo</strong> che comprende entrambi i laghi e la discesa con il sentiero n. 14 richiede circa <strong>2 ore</strong> totali ed è uno dei percorsi più completi e meno faticosi di tutta la zona.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Lancebranlette e il Lac Sans Fond</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi ha le gambe e vuole qualcosa di più impegnativo, il Lago Verney è un ottimo punto di partenza verso quote più elevate.<br />
La <strong>Cima Lancebranlette</strong> (2.933 m) è la vetta più ambiziosa raggiungibile dall&#8217;area — un&#8217;escursione per escursionisti esperti e ben allenati, con panorami che in giornata limpida arrivano fino al Monte Bianco e alle Alpi della Savoia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-lago-Verney-by-Voglino-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670098" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-lago-Verney-by-Voglino-2.jpg" alt="lago-Verney -by Voglino" width="1200" height="790" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-lago-Verney-by-Voglino-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-lago-Verney-by-Voglino-2-300x198.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-lago-Verney-by-Voglino-2-1024x674.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/LTH-lago-Verney-by-Voglino-2-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una meta intermedia più accessibile è il <strong>Lac Sans Fond</strong> — letteralmente il &#8220;lago senza fondo&#8221; — un piccolo laghetto alpino raggiungibile dal Colle del Piccolo San Bernardo in circa <strong>un&#8217;ora e trenta minuti</strong>, con un dislivello di circa <strong>300 metri</strong>.<br />
<strong>Spesso c&#8217;è ancora neve in piena estate</strong> nelle sue vicinanze, il che lo rende una tappa sorprendente per chi arriva dai caldi mesi estivi della pianura.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Piccolo San Bernardo e il Giardino Botanico Alpino</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il Colle del Piccolo San Bernardo</strong> è a pochi minuti di auto dal lago e merita una sosta.<br />
Il valico è stato una via di transito tra Valle d&#8217;Aosta e Savoia fin dall&#8217;antichità — reperti romani e medievali sono stati trovati nell&#8217;area.<br />
<strong>Sul colle si trovano le rovine di un antico ospizio medievale</strong> e la <strong>Colonna di Giove</strong> — un menhir reimpiegato in epoca romana.<br />
<strong>Il Giardino Botanico Alpino Chanousia</strong>, fondato nel 1897 da Canonici Agostiniani sull&#8217;esempio del Grande San Bernardo, è uno dei più antichi giardini botanici d&#8217;alta quota d&#8217;Europa.<br />
Vale una visita anche breve per vedere le specie alpine che crescono a questa quota. E si possono fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani/" data-wpel-link="internal">escursioni accompagnati dai cani San Bernardo, un&#8217;esperienza unica che consigliamo.</a> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670099" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani.jpg" alt="escursioni-san-bernardo" width="2000" height="1403" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani-1536x1078.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>La Thuile</strong> è raggiungibile in pochi minuti di discesa dal lago — una piccola stazione montana con ristoranti, strutture ricettive e impianti di risalita aperti anche d&#8217;estate per escursioni in quota e percorsi MTB. Per chi vuole approfondire La Thuile come destinazione estiva e invernale, <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/lathuile-sci/" data-wpel-link="internal">la guida allo sci e alle piste di La Thuile</a> offre una panoramica completa del comprensorio.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Pesca al Lago Verney</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il Lago Verney è anche una <strong>riserva speciale di pesca</strong> gestita dal Consorzio Pesca della Valle d&#8217;Aosta.<br />
Le sponde sono interamente accessibili, l&#8217;acqua è cristallina e profonda — alcune zone superano i <strong>10 metri</strong>.<br />
<strong>Per pescare è necessario un permesso giornaliero</strong> (45 euro per chi non ha il permesso annuale regionale, 34 euro per chi ce l&#8217;ha), acquistabile in loco.<br />
La cassetta per i tagliandi si trova nel fabbricato adiacente al lago.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Lago Verney, La Thuile, Valle d&#8217;Aosta, pochi km prima del Colle del Piccolo San Bernardo<br />
<strong>Quota:</strong> 2.088 m s.l.m.<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> SS26 da Aosta fino a Pré-Saint-Didier, poi salita a La Thuile e proseguimento verso il Piccolo San Bernardo — circa 50 min da Aosta<br />
<strong>Parcheggio:</strong> direttamente a bordo lago sulla destra della SS26, o al Colle del Piccolo San Bernardo<br />
<strong>Giro del lago:</strong> 2,6 km, dislivello quasi nullo, 30-45 min<br />
<strong>Laghetti superiori:</strong> 40-60 min dal lago inferiore, dislivello 190-210 m<br />
<strong>Anello completo:</strong> circa 2 ore, sentiero con bolli gialli<br />
<strong>Lac Sans Fond:</strong> 1h30 dal Colle del Piccolo San Bernardo, dislivello circa 300 m<br />
<strong>Pesca:</strong> permesso giornaliero obbligatorio, disponibile in loco<br />
<strong>Periodo:</strong> luglio-ottobre; luglio-agosto per la massima accessibilità dei sentieri superiori<br />
<strong>Da abbinare:</strong> Giardino Botanico Alpino Chanousia, Colonna di Giove, La Thuile</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Voglino, Cristina Argirò per Consorzio Operatori Turistici La Thuile</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-piu-belle-escursioni-sul-monte-bianco-in-estate/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più belle escursioni sul Monte Bianco in estate</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/lathuile-sci/" data-wpel-link="internal"><strong>Sciare a La Thuile: piste, impianti, skipass e info</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/escursioni-in-svizzera-sentieri-gran-san-bernardo-con-i-cani/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni in Svizzera sui sentieri del Gran San Bernardo con i cani</strong></a></p>
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			</item>
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		<title>La diga, gli stambecchi, il sentiero: il lago turchese Goillet che riflette il Cervino e si raggiunge a piedi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sopra-breuil-cervinia-ce-un-lago-artificiale-che-riflette-il-cervino-e-si-raggiunge-in-meno-di-unora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una regola non scritta su Breuil-Cervinia: la maggior parte delle persone arriva, guarda il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago-goillet" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9794-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">C&#8217;è una regola non </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="19">scritta su Breuil-Cervinia: la maggior </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="58">parte delle persone arriva, guarda il </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="96">Cervino dal basso, e si ferma lì.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">Sopra il paese, però, il paesaggio cambia completamente.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">A </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">2.516 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="132">, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="210">nascosto dietro le creste che separano </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="249">Cervinia dall&#8217;alta quota, il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="280">Lago Goillet</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="280"> aspetta con le sue </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="314">acque turchesi e il profilo della &#8220;Gran </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="354">Becca&#8221; che si specchia nella </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="383">superficie.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Cos&#8217;è e come si è </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">formato</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Il nome viene dal </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">patois valdostano</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">: </span><em><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">goille</span></em> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="50">significa pozza d&#8217;acqua o piccolo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="84">laghetto — un nome che racconta la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="119">memoria del territorio prima ancora che </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="159">la diga esistesse.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="180">Il bacino artificiale fu costruito tra il 1939 e il 1948</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="180">, durante e </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="250">subito dopo la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="265">seconda guerra </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="280">mondiale, con un&#8217;opera </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="303">logistica complessa: per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="328">portare i materiali fin </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="352">lassù fu costruita una </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="377">piccola ferrovia a scartamento ridotto</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="377"> — una decauville </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="435">— che saliva da Les </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="455">Perrères fino al cantiere.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="484">I binari sono ancora visibili lungo il percorso di discesa</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="484">, e rappresentano </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="562">uno dei </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="570">dettagli più inaspettati di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="598">questa escursione: un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="620">frammento di archeologia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="645">industriale alta quota che quasi </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="678">nessuno si aspetta di trovare a </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="710">queste altitudini.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet.jpg" alt="lago-goillet-Panoramica_sul_Cervino" width="1200" height="617" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet-300x154.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet-1024x527.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Panoramica_sul_Cervino_e_il_Lago_Goillet-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">La diga </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8">che sbarra il lago è alta </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36">48,60 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36"> e lunga </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">368 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">, e il bacino </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="85">contiene circa </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="102">12 milioni di metri cubi d&#8217;acqua</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="102">. </span><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138">Oggi serve principalmente </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="246">alla produzione di </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267">energia idroelettrica</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267"> e </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="293">all&#8217;</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="293">innevamento programmato</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="325">delle piste del </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="341">comprensorio Matterhorn </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="365">Ski Paradise — in </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="383">particolare la pista Ventina.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="415">Il fabbricato CVA presso la diga ospita l&#8217;Ecomuseo del Vertice</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="415">, un piccolo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="492">museo che racconta la storia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="521">della costruzione e del </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="545">territorio. </span><span class="inline-flex" data-state="closed"><a class="group/tag relative h-[18px] rounded-full inline-flex items-center overflow-hidden -translate-y-px cursor-pointer" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotta-di-nettuno-sardegna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><span class="relative transition-colors h-full max-w-[180px] overflow-hidden px-1.5 inline-flex items-center font-small rounded-full border-0.5 border-border-300 bg-bg-200 group-hover/tag:bg-accent-900 group-hover/tag:border-accent-100/60"><span class="text-nowrap text-text-300 break-all truncate font-normal group-hover/tag:text-text-200">SportOutdoor24</span></span></a></span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Puoi </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="5">aggiungere SportOutdoor24.it </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="34">alla tua lista con un click </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="62">diretto:</span></strong><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="62">👉 </span><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="74">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</span></a></strong></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Come </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="7">arrivare: tre opzioni</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione 1 — Ovovia + passeggiata (la più semplice):</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Si prende </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="66">l&#8217;ovovia da Breuil-Cervinia fino </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99">a </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99">Plan Maison</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99"> a </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">2.561 metri</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">.</span><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">Da Plan Maison </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="151">si segue il segnavia </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="174">n. 65</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="174"> — o in </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="189">alternativa il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="189">n. 18</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="189">, che parte da </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="228">destra del bar accanto alla stazione — </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267">per un percorso di circa </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267">1,2 km</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="267"> con </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">soli </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">29 metri di dislivello</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="342">Tempo di cammino: 30-45 minuti.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="342">È </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="378">il percorso più facile, adatto a tutti </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="417">inclusi bambini piccoli e chi non ama </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="455">la fatica.</span><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="455">Marmotte e mucche al pascolo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="495">sono quasi garantite lungo il tragitto.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670077" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg" alt="Lago-Goillet-Valle-daosta-escursioni" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Escursionisti-Lago-Goillet-Cervinia-foto-Enrico-Romanzi-9788-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Opzione 2 — A piedi dal parcheggio (il più completo):</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Si parte dal </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="73">parcheggio della funivia</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="73"> a Cervinia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="111">e si sale lungo la </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="111">strada sterrata</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="150">— una carrareccia larga che segue i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">cavi dell&#8217;ovovia — per </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">7,4 km</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186"> e </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="224">520 metri di dislivello</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="224">.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">Tempo di cammino: circa 1 ora e 45 minuti.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">Il vantaggio </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="311">di questa opzione è </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="331">il percorso stesso: </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="351">tornanti nel bosco che si </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="377">aprono progressivamente </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="401">su viste sempre più </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="421">ampie sulla Valtournenche, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="448">con la sagoma del </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="466">Cervino che compare e scompare </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="497">dietro le creste.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione 3 — Sentiero n. 16 (per chi cerca il sentiero vero):</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Dal parcheggio </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="80">di </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="80">Cielo Alto</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="80">, seguendo il segnavia </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="122">n. 16</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="122">, si sale verso il Colle </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="154">Superiore delle Cime Bianche.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">Il lago si trova molto prima del colle</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="186">: basta prestare attenzione alla </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="259">segnaletica e tenere la destra </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="290">all&#8217;incrocio con il sentiero n. 65.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="328">Dislivello complessivo: circa 400 metri.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="328">Il ritorno può essere variato </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="401">scendendo lungo il tracciato della </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="436">vecchia decauville, che parte dalla </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="472">diga — uno dei consigli più apprezzati </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="511">da chi ha già fatto questa escursione.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Il lago: acque turchesi e stambecchi</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">L&#8217;acqua del Lago Goillet è di quel </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="35">turchese intenso che solo i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="63">bacini alpini alimentati </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="88">da ghiacciaio riescono </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="111">ad avere.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="123">Il Cervino si rispecchia sulla superficie nelle mattine di bel tempo</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="123"> — uno </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="200">spettacolo fotografico che non </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="231">richiede attrezzatura </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">particolare, solo un orario di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="284">arrivo mattutino prima </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="307">che le nuvole </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="321">pomeridiane chiudano il cielo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002.jpeg" alt="Lago_Goillet_vda" width="1200" height="786" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002-300x197.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002-1024x671.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Lago_Goillet_002-768x503.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Sulla diga, quasi ogni giorno, si incontrano stambecchi.</span></strong><br />
<span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Non sono timidi: </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="78">pascolano sulle rocce </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="100">della diga con la nonchalance di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="133">chi ha capito che i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="153">turisti non rappresentano un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="182">pericolo, e permettono </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="205">avvicinamenti fotografici che in </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="238">altri contesti </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="253">richiederebbero ore di appostamento.</span><br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="292">Le marmotte sono invece più diffuse lungo il sentiero di salita</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="292">, dove i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="366">fischi si sentono molto prima di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="399">vederle.</span></p>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Cosa fare al lago e nei </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="26">dintorni</span></h2>
</div>
<div class="_chunkWrapper_6ta1u_30">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Chi vuole allungare </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="20">l&#8217;escursione può proseguire dal Goillet </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">verso il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60">Lago delle Cime Bianche</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="60"> — </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="99">circa un&#8217;ora di cammino oltre il primo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138">bacino, con panorami ancora più ampi e </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="177">meno frequentati.<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Per chi preferisce fermarsi</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">, la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36">riva del Goillet offre spazi per il pic </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="76">nic con una delle viste più iconiche </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="113">della Valle d&#8217;Aosta — il Cervino da un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="152">lato, le Grandes Murailles dall&#8217;altro, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="191">e l&#8217;acqua turchese in mezzo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656730" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2.jpg" alt="" width="1000" height="743" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2-300x223.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lago_Blu_2-768x571.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">A pochi </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8">minuti di auto da Cervinia si trova il </span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="49">Lago Blu</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="49"> — conosciuto in patois </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="83">come </span><em><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="83">Lac Leyet</span></em><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="83"> — un bacino naturale </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="121">di origine glaciale con l&#8217;acqua </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="153">colorata dalle alghe del fondale e i </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="190">larici centenari che lo circondano. Per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="230">chi vuole completare la giornata con un </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="270">secondo lago completamente diverso per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="309">carattere, </span><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-blu-cervinia-autunno-foliage-valle-daosta/" data-wpel-link="internal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="320">il Lago Blu di Cervinia in autunno</span></a><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="320"> è una delle esperienze più </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="479">suggestive della Valtournenche.<br />
</span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Per </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="4">chi è interessato a scoprire Cervinia </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="42">come destinazione estiva più completa — </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="82">escursioni, Matterhorn Alpine Crossing, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="122">mountain bike — </span><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/cervinia-sci/" data-wpel-link="internal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138">la guida completa a Cervinia e ai suoi impianti</span></a><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="138"> offre </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="258">un buon quadro d&#8217;insieme.</span></p>
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<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="3">Info </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8">pratiche</span></h3>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Dove:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> sopra </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="16">Breuil-Cervinia, comune di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="43">Valtournenche, Valle d&#8217;Aosta<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Quota:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="8"> 2.516 m s.l.m<br />
<strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Come arrivare a Cervinia in auto:</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="38">autostrada A5 Torino-Aosta, uscita </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="73">Châtillon-Saint-Vincent, poi SS46 della </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="113">Valtournenche — circa 30 km fino a </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="148">Cervinia<br />
</span></span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Da Milano:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> autostrada </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="26">A4/A5, circa 2h30<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione ovovia + passeggiata:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> Plan </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="39">Maison, segnavia n. 65 o n. 18, 30-45 </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="77">min, dislivello 29 m — la più facile<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione strada sterrata:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> dal </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="33">parcheggio funivia, 7,4 km, dislivello </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="72">520 m, circa 1h45<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Opzione sentiero n. 16:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> da Cielo </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="37">Alto, dislivello circa 400 m, ritorno </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="75">consigliato lungo la decauville<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Ecomuseo del Vertice:</span></strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2"> presso la </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="36">diga, accesso libero<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Periodo:</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="13">luglio-settembre, accessibile da </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="46">Plan Maison tutto il </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="67">giorno<br />
</span><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Da abbinare:</span></strong> <span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="17">Lago Blu di </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="29">Cervinia (Lago Layet), Lago </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="57">delle Cime Bianche, </span><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="77">Breuil-Cervinia centro storico</span></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Foto Enrico Romanzi per Vda, Alexis Courthoud &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43573623, Francofranco56 &#8211; Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16352018</span></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="2">Leggi anche</span></strong></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-blu-cervinia-autunno-foliage-valle-daosta/" data-wpel-link="internal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Il Lago Blu ai piedi del Cervino: magia d&#8217;autunno tra riflessi e larici</span></strong></a></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/da-breuil-cervinia-a-zermatt-in-funivia-ecco-il-matterhorn-alpine-crossing/" data-wpel-link="internal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Da Breuil-Cervinia a Zermatt in funivia: il Matterhorn Alpine Crossing</span></strong></a></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valle-daosta-le-escursioni-da-fare-a-settembre-e-gli-eventi-da-seguire/" data-wpel-link="internal"><strong><span class="_animating_6ta1u_10" data-newtext-seq="0">Valle d&#8217;Aosta: le escursioni da fare a settembre e gli eventi da seguire</span></strong></a></p>
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		<title>Il lago in Valle d&#8217;Aosta perfetto per le escursioni in estate: nel Lago Gover si specchia il Monte Rosa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-gover-gressoney-valle-daosta-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 18:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=670027</guid>

					<description><![CDATA[Lago Gover Valle d'Aosta in estate: escursioni attorno a Gressoney per tutti i livelli, sentieri walser, area pic nic pet friendly e il Monte Rosa a 1.380]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago Gover-Valle-aosta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/VALLE-DAOSTA-Lago-Gover-Gressoney-Saint-Jean-foto-Archio-Valle-dAosta-0570-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>C&#8217;è un momento, nelle mattine di luglio a Gressoney-Saint-Jean, in cui il Monte Rosa si riversa intero nel <strong>Lago Gover</strong>: cime bianche, cielo alpino e larici che tremano appena. Durerà forse cinque minuti, prima che una nuvola o un bambino che corre sul pontile rompa lo specchio.<br />
Ma è quello il momento in cui capisci perché il <strong>lago Gover Valle d&#8217;Aosta in estate</strong> è diventato una delle mete più amate della regione per chi cerca qualcosa di più di una semplice passeggiata — e qualcosa di meno caotico di una spiaggia di Ferragosto.<br />
Le <strong>escursioni attorno a Gressoney</strong> che partono da qui sono il segreto meglio custodito delle Alpi valdostane.</p>
<h2>Un calice d&#8217;acqua ai piedi del Monte Rosa</h2>
<p>Incastonato a <strong>1.380 metri di altitudine</strong> nel cuore della <strong>Valle di Gressoney</strong>, il Lago Gover appartiene al comune di Gressoney-Saint-Jean e si raggiunge con una facilità quasi disarmante: un parcheggio gratuito di grandi dimensioni permette di arrivare praticamente a bordo lago con l&#8217;auto, il che lo rende accessibile a famiglie con passeggino, escursionisti alle prime armi e chiunque voglia semplicemente sedersi e guardare. Non è una critica — è un pregio raro in montagna.</p>
<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670032" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda.jpeg" alt="gover-vda" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gover-vda-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>
<p>Ma sarebbe un errore ridurlo a un semplice belvedere carrozzabile. Come segnalano i numerosi escursionisti che lo hanno inserito tra gli highlights più votati su Komoot — con un punteggio medio di <strong>4.8 su 5 da 97 recensioni</strong> — il lago è anche un nodo da cui partono percorsi per livelli di difficoltà molto diversi: dalle passeggiate facilissime lungo le rive a itinerari classificati come impegnativi, capaci di soddisfare chi cerca vero allenamento tra i 2.000 e i 2.500 metri. L&#8217;acqua limpida, la quiete e il panorama sul massiccio del <strong>Monte Rosa</strong> fanno il resto.</p>
<h2>Lago Gover Valle d&#8217;Aosta in estate: escursioni attorno a Gressoney dai bordi del lago ai sentieri della regina</h2>
<p>Le <strong>escursioni attorno a Gressoney</strong> che partono dal Lago Gover costituiscono un ventaglio sorprendentemente vario. Il percorso più iconico — e storicamente carico — è senza dubbio la <strong>Passeggiata della Regina</strong>, classificata come <strong>Turistico (T)</strong> secondo il sistema alpino, consigliata da giugno a settembre e percorribile in un&#8217;ora sia all&#8217;andata che al ritorno.<br />
Parte dal <strong>Castel Savoia a 1.441 metri</strong> e scende dolcemente fino a Tschemenoal a 1.421 metri, coprendo poco più di <strong>3.320 metri</strong> con un dislivello di soli 132 metri: praticamente un salotto a cielo aperto, come racconta il Cammino Balteo.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1706" class="wp-image-670025 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled.jpeg" alt="Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean tra il verde estivo" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-1024x682.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-768x512.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-19268652-scaled-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>Il nome non è casuale: il sentiero fu frequentato dalla regina Margherita di Savoia, che soggiornava a Gressoney nell&#8217;omonimo castello costruito nel 1904. Percorrerlo oggi vuol dire camminare tra abeti, ruscelli e vecchi masi walser, con la sensazione persistente di fare una cosa elegante senza alcuna fatica eccessiva.<br />
Per chi invece cerca il sudore, i<strong> tour nelle vicinanze del lago salgono di categoria:</strong> c&#8217;è chi raggiunge i rifugi sopra i 2.000 metri, chi punta ai laghi alpini d&#8217;alta quota, chi attraversa i pascoli oltre il bosco fino a tracciati classificati come difficili. Gressoney, in estate, regala questa doppia anima: gentile da un lato, verticale dall&#8217;altro.</p>
<h2>Il lago Gover in estate con il cane, i bambini e il pic nic tra i larici</h2>
<p>Una delle caratteristiche che rende il <strong>lago Gover Valle d&#8217;Aosta in estate</strong> particolarmente amato è la sua filosofia di accoglienza: nessuno viene escluso. Il sito è <strong>pet friendly</strong> — cani di tutte le taglie ammessi, purché tenuti al guinzaglio — e dispone di un&#8217;area pic nic attrezzata dove portare la famiglia, il thermos e il tagliere con i formaggi della cooperativa locale senza sentirsi fuori posto.<br />
In estate, il periodo migliore va da maggio a settembre: il lago è percorribile nel suo perimetro, l&#8217;erba è alta e odorosa di resina, e il sole pomeridiano scalda i prati abbastanza da giustificare una sosta lunga quanto si vuole. L&#8217;autunno è, come si può intuire, magico.</p>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="2560" height="1440" class="wp-image-670026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled.jpeg" alt="Area pic nic con vista lago in una giornata estiva soleggiata" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-768x432.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-1536x864.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/pexels-photo-12245131-scaled-2048x1152.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
<p>D&#8217;inverno — per completezza — il lago ghiaccia e si trasforma in una pista di pattinaggio naturale. Ma questa è un&#8217;altra storia, e un&#8217;altra stagione. Quella estiva ha una luce tutta sua: dorata al mattino, violacea all&#8217;imbrunire, con le cime del Rosa che cambiano colore ogni ora come un fondale di teatro. Dal lago, inoltre, <strong>in circa 30 minuti a piedi</strong> si raggiunge il <strong>Castel Savoia</strong>, tappa imperdibile per chi vuole legare alla passeggiata una lettura storica del territorio.</p>
<p><strong>Scopri anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/voli-estate-2026-cancellazioni-prezzi-cosa-sapere/" data-wpel-link="internal">cosa sapere sui voli per l&#8217;estate 2026</a> se stai pianificando un viaggio in aereo per raggiungere la Valle d&#8217;Aosta da più lontano.</strong></p>
<h2>Le escursioni attorno a Gressoney: l&#8217;estate batte la cartolina invernale</h2>
<p>Gressoney è storicamente conosciuta come meta sciistica, con i comprensori del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/gressoney-sci/" data-wpel-link="internal"><strong>Monterosa Ski</strong> </a>tra i più estesi delle Alpi italiane. Ma c&#8217;è una generazione di viaggiatori che ha scoperto — e non ha più abbandonato — la Valle di Gressoney in estate, trovandola <strong>più silenziosa, più verde e più autentica</strong> di quanto ci si aspettasse.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670033" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney.jpeg" alt="gressoney" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gressoney-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>I villaggi walser — con le loro case in legno scuro e le staccionate di pietra grigia — sembrano fatti apposta per essere fotografati con la luce di luglio alle spalle. I sentieri aperti liberano un territorio che d&#8217;inverno è per lo più riservato agli sci.<br />
E il lago Gover, che in inverno diventa uno specchio bianco, in estate torna a essere quello che è davvero: uno dei più scenografici punti di sosta delle <strong>escursioni attorno a Gressoney</strong>, capace di offrire ristoro tanto all&#8217;escursionista che ha sudato tremila metri di dislivello quanto al viaggiatore che si è fermato solo per un&#8217;ora, ha guardato il Monte Rosa nell&#8217;acqua e ha deciso che era già abbastanza.<br />
Tornare a Gressoney in estate significa accettare che la montagna <strong>non ha bisogno di neve</strong> per essere straordinaria. A volte basta un lago a 1.380 metri, un riflesso e il tempo di restare fermi abbastanza a lungo da vederlo.</p>
<p>Se ami i laghi italiani fuori dai soliti circuiti, leggi anche il nostro approfondimento sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-del-salto-lazio-cosa-vedere-primavera/" data-wpel-link="internal">Lago del Salto nel Lazio</a>: un&#8217;altra storia d&#8217;acqua, di borghi sommersi e di silenzi che sorprendono.</p>
<p>Credits Archivio Fotografico Regione Valle d&#8217;Aosta</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un obelisco di roccia nel cuore selvaggio d&#8217;Italia: il misterioso Campanile di Val Montanaia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/campanile-di-val-montanaia-friuli-venezia-giulia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Il territorio montano del Friuli Venezia Giulia è la casa di alcune meraviglie geologiche che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il territorio montano del <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> è la casa di alcune meraviglie geologiche che hanno una &#8220;certa erà&#8221;: sono nate millenni fa a causa di trasformazioni naturali. Molte di queste sono delle guglie solitarie in grado di attrarre appassionati da ogni angolo del continente. E nel comune di <strong>Cimolais,</strong> in provincia di Pordenone, la <strong>Val Cimoliana</strong> si estende come un santuario di biodiversità e aspre pareti rocciose, protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.</p>
<p>Superando boschi fitti e risalendo valli laterali, lo sguardo incontra improvvisamente una struttura che spezza la continuità del paesaggio, un torrione isolato posizionato al centro di un anfiteatro naturale di straordinaria bellezza. Questa imponente guglia, che svetta verso il cielo <strong>completamente staccata dalle creste circostanti</strong>, possiede il celebre soprannome di <em>Urlo di Pietra</em>. Si tratta del<strong> Campanile di Val Montanaia</strong>, un obelisco dolomitico alto circa 250 metri sulla parete sud, situato a una quota di 2.173 metri, divenuto nel tempo il vero emblema del<strong> Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.</strong></p>
<h2>Origine e formazione del Campanile di Val Montanaia</h2>
<p>La nascita del Campanile di Val Montanaia risale al periodo del <strong>Triassico superiore</strong>, epoca in cui si depositarono i sedimenti della Dolomia Principale. La particolare conformazione isolata rappresenta il risultato di <strong>intensi fenomeni di erosione alpina</strong>, guidati principalmente dall’azione dei grandi ghiacciai che occupavano la vallata fino a meno di 10000 anni fa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia.jpg" alt="Bivacco Val Montanaia, Friuli Venezia Giulia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Bivacco-Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Foto: By Scosse &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Le enormi lingue di ghiaccio hanno progressivamente modellato i versanti, asportando i materiali rocciosi circostanti. Questo processo demolitivo è stato fortemente agevolato da un lodevole <strong>sovrascorrimento tettonico</strong> e dalla presenza di numerose faglie. Lungo queste linee di frattura, la massa rigida della Dolomia Principale si è mossa sopra strati rocciosi più recenti e plastici, generando <strong>colossali attriti</strong>.</p>
<p>La roccia, sottoposta a forze immani, si è frantumata, favorendo la nascita di <strong>pareti verticali, conoidi detritici e ampi alvei ghiaiosi</strong>. Mentre i versanti della valle arretravano sotto i colpi degli agenti atmosferici, questo pilastro centrale è rimasto miracolosamente in piedi, separato dall’<strong>anfiteatro dei Monfalconi</strong>, assumendo la morfologia slanciata attuale.</p>
<h2>Come funziona la visita, trekking e cosa vedere</h2>
<p>L&#8217;avvicinamento a questo monumento naturale comincia dal <strong>Rifugio Pordenone</strong>, situato a 1249 metri di quota, raggiungibile in auto da Cimolais percorrendo una strada sterrata di circa 13 chilometri caratterizzata da guadi e fondo sassoso. Il percorso a piedi segue il sentiero <strong>CAI 353</strong>, che si sviluppa inizialmente all&#8217;ombra di un fitto bosco di faggi e larici.</p>
<p>Terminati i primi 15 minuti di marcia nel sottobosco, l’itinerario devia su un immenso e faticoso ghiaione detritico, che copre circa i tre quarti dell&#8217;intera escursione. Il tracciato richiede più o meno <strong>2 ore e 30 minuti di cammino</strong> per superare 970 metri di dislivello positivo lungo 3 chilometri. La pendenza costante e la natura mobile del terreno rendono la<strong> salita impegnativa dal punto di vista fisico</strong>, sebbene priva di passaggi tecnici rischiosi per gli escursionisti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669678" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia.jpg" alt="L'incredibile Campanile di Val Montanaia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Campanile-di-Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Anna.Marcon1998 &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Risalendo il vallone in direzione nord, il grigio dei detriti lascia spazio a una conca verdeggiante dove sorge il <strong>Bivacco Perugini</strong>. Parliamo di una piccola struttura che offre riparo e permette di riposare sui prati circostanti, ammirando la verticalità della torre. Proseguendo ancora verso nord lungo il terreno detritico, si raggiunge la <strong>Forcella Montanaia,</strong> valico che regala un panorama esteso sulla vicina Cridola e sui massicci del Popera, dell’Antelao e del Pelmo.</p>
<p>Per gli alpinisti esperti, la via normale di salita, inaugurata il 17 settembre 1902 dai primi scalatori Wolf von Glanvell e Karl von Saar, supera difficoltà di terzo e quarto grado, con un passaggio chiave di quinto grado inferiore lungo la <strong>fessura Cozzi,</strong> conducendo alla stretta cima in circa 3 ore di arrampicata esposta.</p>
<h3>I rintocchi del vento sopra il Bivacco Perugini</h3>
<p>Il fascino indiscusso della <strong>Val Montanaia</strong> risiede in un dettaglio acustico insolito, legato alla presenza di una celebre <strong>campanella metallica</strong> ancorata sulla ristretta sommità della guglia. Gli alpinisti che completano l&#8217;ardita ascensione lungo le vie verticali sono soliti <strong>suonare questo strumento</strong> per celebrare il raggiungimento della vetta. Il suono si propaga nell&#8217;anfiteatro naturale, raggiungendo gli escursionisti sdraiati sui prati del sottostante Bivacco Perugini.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669679" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia.jpg" alt="Escursione in Val Montanaia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Escursione-Val-Montanaia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By gatomato &#8211; Campanile, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia</em></p>
<p>La conca montuosa amplifica le note metalliche, creando un&#8217;atmosfera suggestiva che interrompe il silenzio della natura selvaggia. Questo legame tra la cima isolata e la base della valle rende l&#8217;esperienza <strong>emotivamente intensa</strong>, trasformando la fatica del ghiaione in un ricordo indimenticabile. Chi desidera assistere a questo spettacolo sonoro sotto la volta stellata deve dotarsi di<strong> tenda e sacco a pelo</strong>, poiché il piccolo bivacco risulta spesso completo. L&#8217;<strong>inizio dell&#8217;escursione all&#8217;alba</strong> garantisce inoltre la presenza dell&#8217;ombra protettiva fino alle 10 del mattino, evitando il forte riverbero solare sulle rocce bianche della valle.</p>
<p><em>Foto di copertina: By Stefano Zocca &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il borgo in cui ci sono più mucche che abitanti e negozi senza dipendenti: il fiabesco Gimmelwald</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/gimmelwald-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella regione del Canton Berna, precisamente nel distretto dell&#8217;Oberland Bernese, sorge un minuscolo nucleo rurale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Gimmelwald.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gimmelwald, Svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Gimmelwald.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Gimmelwald-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Gimmelwald-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Gimmelwald-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Nella regione del Canton Berna, precisamente nel distretto dell&#8217;<strong>Oberland Bernese</strong>, sorge un minuscolo nucleo rurale abitato da circa 100 residenti. Ci troviamo in <strong>Svizzera</strong>, su un ripiano roccioso che sovrasta la spettacolare <strong>Valle di Lauterbrunnen,</strong> a 1367 metri di altitudine, proprio di fronte al maestoso massiccio montuoso della <strong>Jungfrau</strong>. Il suo nome è <strong>Gimmelwald</strong> e l&#8221;isolamento geografico ha permesso la conservazione di un <strong>microcosmo unico: </strong>qui le automobili sono bandite e l&#8217;unico rumore costante è il <strong>rintocco dei campanacci delle mucche</strong>.</p>
<p>Raggiungere questa località è un&#8217;avventura che inizia a bordo di una cabina della funivia che sale da <strong>Stechelberg</strong>, superando pareti verticali e cascate fragorose per depositare i viaggiatori in una dimensione parallela. Le case in legno scuro, i balconi fioriti e l&#8217;aria pura accolgono chiunque cerchi un contatto ravvicinato con la <strong>montagna più vera.</strong></p>
<h2>Architettura rurale e il negozio della fiducia</h2>
<p>Passeggiando lungo l&#8217;unica stradina centrale di Gimmelwald si notano i dettagli di una storia che affonda le radici nelle migrazioni del <strong>popolo Walser</strong> tra il 1300 e il 1400. Gli abitanti storici venivano chiamati &#8220;<strong>Lötscher</strong>&#8220;, a testimonianza della loro provenienza dalla vicina <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/svizzera-passeggiate-autunno-cani-san-bernardo/" data-wpel-link="internal">Lötschental</a></strong>. Il patrimonio edilizio è costituito da chalet storici e da 13 aziende agricole attive che gestiscono il territorio con ritmi immutati. I tetti delle abitazioni mostrano le tipiche &#8220;<strong>Schindles</strong>&#8220;, pesanti pietre appoggiate sulle tegole di legno per impedire che i forti venti invernali le portino via.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggio-di-Gimmelwald.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669577" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggio-di-Gimmelwald.jpg" alt="Villaggio di Gimmelwald, Svizzera" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggio-di-Gimmelwald.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggio-di-Gimmelwald-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggio-di-Gimmelwald-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Villaggio-di-Gimmelwald-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Un elemento che esprime al meglio l&#8217;anima della comunità è l&#8217;<strong>Honesty Shop</strong>. Si tratta di un piccolo emporio completamente privo di personale o commessi. I visitatori entrano, scelgono i prodotti artigianali, i souvenir o i beni di prima necessità messi a disposizione dalle famiglie di agricoltori, e depositano il denaro direttamente in una<strong> cassetta incustodita: </strong>un&#8217;usanza riflette l&#8217;assoluta fiducia reciproca che caratterizza la vita quotidiana del borgo.</p>
<p>Poco distante, un antico magazzino adibito alla stagionatura dei formaggi testimonia la rilevanza dell&#8217;<strong>attività casearia</strong>, fulcro dell&#8217;economia locale insieme alla raccolta manuale del fieno sui ripidi pendii circostanti.</p>
<h2>Sentieri verso le nuvole e birre artigianali</h2>
<p>La posizione geografica rende la località un punto di partenza privilegiato per l&#8217;<strong>esplorazione dell&#8217;alta quota</strong>. Utilizzando la rete di funivie si può salire verso la <strong>stazione intermedia di Birg</strong>, un ambiente aspro e roccioso dominato dal silenzio. Da questo punto si snodano diversi percorsi escursionistici, tra cui il tracciato che conduce alla <strong>cascata di Sprutz</strong>, un getto d&#8217;acqua nascosto nel bosco che permette il passaggio dei pedoni proprio dietro la sua cortina liquida, prima di sbucare nei prati fioriti che lambiscono il settore superiore dell&#8217;abitato.</p>
<p>La medesima linea della teleferica consente di raggiungere i 2970 metri del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lauterbrunnen-svizzera-inverno/" data-wpel-link="internal">Schilthorn,</a></strong> la vetta resa celebre dal ristorante girevole <em><strong>Piz Gloria</strong></em>. Per il ristoro, la Pension Gimmelwald e il Mountain Hostel rappresentano i punti di aggregazione principali. Il punto d&#8217;incontro giovanile permette lo scambio di informazioni tra escursionisti provenienti da ogni continente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Funivia-Gimmelwald.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669578" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Funivia-Gimmelwald.jpg" alt="Funivia a Gimmelwald, Svizzera" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Funivia-Gimmelwald.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Funivia-Gimmelwald-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Funivia-Gimmelwald-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Funivia-Gimmelwald-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Murray Foubister &#8211; https://www.flickr.com/photos/mfoubister/10955489246/, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Durante le serate, la bevanda più richiesta è la <em><strong>Schwarzmönch</strong></em>, una birra scura artigianale locale intitolata alla spettacolare cima montuosa che domina il paesaggio circostante. Per i pasti caldi più elaborati, la vicina <strong>Mürren,</strong> raggiungibile a piedi tramite una stradina di montagna o in funivia, estende l&#8217;offerta gastronomica.</p>
<h3>La scuola salvata e lo spirito di cooperazione</h3>
<p>Il cuore sociale del villaggio custodisce una vicenda recente che esprime la <strong>determinazione della popolazione</strong> nel preservare le proprie radici. Nel 1789 venne aperta la prima scuola destinata a 20 alunni, un edificio che ha istruito intere generazioni fino alla sua chiusura dovuta al calo demografico. Nel 2019, per evitare l&#8217;abbandono dello stabile o la sua vendita a speculatori esterni, i residenti hanno fondato una <strong>cooperativa locale</strong> acquistando l&#8217;intera struttura.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Paesaggio-Gimmelwald.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669579" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Paesaggio-Gimmelwald.jpg" alt="Paesaggio di Gimmelwald in Svizzera" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Paesaggio-Gimmelwald.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Paesaggio-Gimmelwald-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Paesaggio-Gimmelwald-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Paesaggio-Gimmelwald-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il cortile dell&#8217;ex istituto scolastico è rimasto così il centro nevralgico della comunità, un&#8217;area condivisa per l&#8217;<strong>organizzazione di feste, mercati, funzioni religiose e riunioni</strong> delle 12 associazioni cittadine ancora attive. Gli spazi interni sono stati trasformati in <strong>appartamenti residenziali destinati alle giovani famiglie</strong>, una strategia concreta per contrastare lo spopolamento e mantenere vivo un paradiso alpino protetto dall&#8217;ombra dei quattromila svizzeri.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/coira-svizzera/" data-wpel-link="internal">Questa città della Svizzera custodisce segreti millenari: benvenuti a Coira</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;escursione nella Val Grande con la montagna che sembra il Kailash: il pizzo Tignolino è un&#8217;oasi di pace</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/pizzo-tignolino-val-grande-rifugio-parpinasca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[aescursioni]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[val grande]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale Val Grande è l&#8217;area wilderness più estesa delle Alpi italiane — 15.000[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/monte-tignolino-sentiero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="monte-tignolino-sentiero" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/monte-tignolino-sentiero.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/monte-tignolino-sentiero-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/monte-tignolino-sentiero-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il Parco Nazionale Val Grande</strong> è l&#8217;area wilderness più estesa delle Alpi italiane — <strong>15.000 ettari</strong> quasi completamente privi di strade, sentieri asfaltati e infrastrutture, a meno di cento chilometri da Milano. La sua fama è legata ai percorsi impegnativi, alle vallate remote, ai boschi impenetrabili che si sono ripresi gli alpeggi abbandonati nel dopoguerra.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-rifugio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669053" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-rifugio.jpg" alt="tignolino-sentiero-rifugio" width="1000" height="864" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-rifugio.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-rifugio-300x259.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-rifugio-768x664.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma esiste anche una Val Grande più laterale (siamo nella zona nord ovest dell&#8217;area) e accessibile, che non richiede esperienza alpinistica e che ripaga comunque con paesaggi di rara qualità. L&#8217;accesso da <strong>Faievo</strong>, nella Valle del Rio Graglia sopra Trontano, è uno di questi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Val d&#8217;Ossola e il parco che quasi nessuno conosce</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Trontano</strong> è un piccolo comune a sei chilometri da <strong>Domodossola</strong>, raggiungibile anche con il trenino della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trenino-del-foliage-2025/" data-wpel-link="internal"><strong>Ferrovia Vigezzina</strong> </a>— la storica linea a scartamento ridotto che collega Domodossola a Locarno attraverso la Valle Vigezzo. <strong>È uno degli accessi meno conosciuti e più belli al Parco Val Grande.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero.jpg" alt="tignolino-sentiero" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Da Trontano una strada consortile sale verso gli alpeggi di Faievo e Parpinasca. Chi vuole ridurre la camminata può spingersi in auto fino all&#8217;<strong>Alpe Faievo</strong> — il parcheggio è a circa <strong>950 metri</strong> di quota, nei pressi di un pannello informativo del Parco. Da lì parte il sentiero.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto: </strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il sentiero: faggi, robinie e le case dei pastori</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il bosco che si incontra subito dopo il parcheggio è quello che rende questo percorso diverso da molte escursioni alpine. <strong>I faggi sono grandi, ramificati, con cortecce di un grigio quasi argentato che cambiano luce a seconda dell&#8217;ora.</strong> Non sono boschi giovani — sono foreste che si sono riprese il territorio lasciato libero dagli alpeggi abbandonati negli anni Cinquanta, e nel tempo sono cresciuti senza interferenze. Le robinie si alternano ai faggi nei tratti più bassi, poi spariscono man mano che si sale di quota. Camminiamo in pace, nel silenzio assoluto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/escursione-tignolino-sentiero-e1781595586170.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669056" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/escursione-tignolino-sentiero-e1781595586170.jpg" alt="" width="998" height="888" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/escursione-tignolino-sentiero-e1781595586170.jpg 998w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/escursione-tignolino-sentiero-e1781595586170-300x267.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/escursione-tignolino-sentiero-e1781595586170-768x683.jpg 768w" sizes="(max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lungo il percorso si incontrano le <strong>baite in pietra</strong> tipiche degli alpeggi ossolani — muri spessi, tetti in lastre di pietra, finestre strette. Alcune sono parzialmente restaurate, altre stanno tornando al bosco lentamente. <strong>Sono i resti di un sistema di vita che ha resistito per secoli e si è spento in pochi decenni</strong>, quando la montagna ha smesso di nutrire abbastanza famiglie. Ora qualche struttura è diventata una casa di vacanza.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Rifugio Parpinasca e la vista sul Tignolino</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In circa <strong>quaranta minuti</strong> dall&#8217;Alpe Faievo si raggiunge il <strong>Rifugio Parpinasca</strong>, a <strong>1200 metri</strong> di quota, sui pascoli dell&#8217;Alpe omonima. Il rifugio è gestito da <strong>Luca Prata</strong>, uno chef di Trontano con anni di esperienza in cucina professionale che ha scelto di tornare in montagna. La grande terrazza panoramica guarda direttamente sul Pizzo Tignolino — ed è lì, per la prima volta in modo completo, che si capisce perché qualcuno l&#8217;ha paragonato al Kailash. Ci vuole un po&#8217; di fantasia, ma insomma, perché no?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-camminata.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669054" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-camminata.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-camminata.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-camminata-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-camminata-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>La montagna sale con una geometria quasi irreale, con pareti che cadono verticali su tre lati e una cresta affilata. <strong>Non ha la dolcezza delle cime alpine circostanti — ha una durezza propria</strong>, una forma che sembra disegnata intenzionalmente. Ti viene da piegare lo sguardo per vederla, perchè ha un baricentro decentrato e appare storta. La somiglianza con il sacro monte tibetano non è botanica ma visiva: quella piramide di roccia grigia che domina la vallata ha la stessa qualità di presenza assoluta.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Verso l&#8217;Alpe Campo e la cima</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi vuole spingersi oltre il rifugio può proseguire verso l&#8217;<strong>Alpe Campo</strong>, seguendo il sentiero che sale a sinistra della terrazza del rifugio verso la <strong>Costa dei Bagnoli</strong>. Il percorso attraversa ancora pascoli aperti con vista sempre più ampia sulla vallata e sui monti circostanti. C&#8217;è un <strong>punto aperto in cui si può sostare, rifocillarsi, perfino piantare una tenda per la notte (foto qui sotto). <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-panorama.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669057" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-panorama.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-panorama.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-panorama-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/tignolino-sentiero-panorama-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per raggiungere la <strong>cima del Pizzo Tignolino</strong> (2246m) il dislivello totale da Faievo supera i <strong>1300 metri</strong>, con un percorso che porta al <strong>Passo di Basagrana</strong> (2070m) e poi in cresta alla vetta. Attenzione, questa parte <strong>non è un&#8217;escursione per tutti</strong> — richiede buona preparazione, esperienza su terreno impegnativo e condizioni meteo stabili. Il panorama dalla cima abbraccia la <strong>Val Grande</strong>, la <strong>Piana dell&#8217;Ossola</strong>, la <strong>Val Vigezzo</strong>, e nelle giornate limpide si arriva al <strong>Lago Maggiore</strong> e alle Alpi che circondano il <strong>Monte Rosa</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Val Pogallo: per chi vuole andare più in là</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal Rifugio Parpinasca, chi ha gambe e voglia di prolungare il giro può scendere verso la <strong>Val Pogallo</strong> — uno dei cuori del parco, aspro e quasi completamente selvaggio. <strong>Pogallo</strong> era un tempo una piccola comunità di boscaioli e pastori, con decine di famiglie stabili. Oggi è un terrazzo abbandonato con baite parzialmente restaurate, raggiungibile solo a piedi. Il torrente <strong>Rio Pogallo</strong> scorre in basso con pozze cristalline e pareti di roccia ravvicinate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/valpogallo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669058" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/valpogallo.jpg" alt="valpogallo" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/valpogallo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/valpogallo-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/valpogallo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questo prolungamento, arrivando fino al magico borgo di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/cicogna-val-grande-wilderness-storia-escursione/" data-wpel-link="internal">Cicogna</a></strong>,  trasforma l&#8217;escursione da gita di una giornata a traversata impegnativa — in alcuni tratti il sentiero è poco segnato e richiede orientamento. <strong>Non è consigliato come primo avvicinamento alla Val Grande</strong>, ma per chi conosce già il parco è uno dei percorsi più intensi che si possano fare.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Comune di Trontano, Val d&#8217;Ossola, provincia di Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> da Domodossola, seguire indicazioni per Trontano (6 km), poi strada consortile per Alpe Faievo — parcheggio a 950m<br />
<strong>Con i mezzi:</strong> treno Ferrovia Vigezzina da Domodossola fino a Trontano, poi a piedi<br />
<strong>Da Faievo al Rifugio Parpinasca:</strong> circa 40 minuti, 260m dislivello, difficoltà bassa<br />
<strong>Da Faievo alla cima del Tignolino:</strong> circa 1300m dislivello totale, 5-6 ore A/R, difficoltà EE<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/val-grande.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669059" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/val-grande.jpg" alt="val-grande" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/val-grande.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/val-grande-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/val-grande-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Rifugio Parpinasca:</strong> a 1200m, aperto in stagione — consigliato prenotare il pranzo<br />
<strong>E-bike:</strong> noleggio disponibile a Trontano per chi vuole salire in sella fino al rifugio<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> giugno-ottobre; i faggi in autunno sono tra i più belli dell&#8217;Ossola<br />
<strong>Cellulare:</strong> segnale assente o scarso in gran parte del percorso — portare carta e bussola se si va oltre il rifugio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/scoprire-la-val-grande-la-wilderness-a-1-ora-da-milano/" data-wpel-link="internal"><strong>La Val Grande è il posto più selvaggio d&#8217;Italia, a solo un&#8217;ora da Milano</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-mergozzo-cosa-fare-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Mergozzo: il lago più pulito d&#8217;Italia a un&#8217;ora da Milano</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza/" data-wpel-link="internal"><strong>3 itinerari in bici dal Lago Maggiore alla Val Formazza</strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella Valle dello Stubai ci sono nuove occasioni di divertimento per i bambini</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valle-dello-stubai-slittino-su-rotaia-scivoli-montagna-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 04:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[stubai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=668210</guid>

					<description><![CDATA[Una pista di slittino su rotaia adrenalinica e un percorso su 7 imponenti scivoli di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="929" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Schlick2000_Rutschenpark_c_Alpsolut_-nl.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Valle dello Stubai slittino su rotaia e scivoli per bambini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Schlick2000_Rutschenpark_c_Alpsolut_-nl.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Schlick2000_Rutschenpark_c_Alpsolut_-nl-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Schlick2000_Rutschenpark_c_Alpsolut_-nl-1024x679.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Schlick2000_Rutschenpark_c_Alpsolut_-nl-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Una pista di slittino su rotaia adrenalinica e un percorso su 7 imponenti scivoli di acciaio sono le due nuove attrazioni in quota per famiglie nella Valle dello Stubai, a venti minuti da Innsbruck. Un luogo dove le famiglie tornano perché qui non si portano &#8220;solo&#8221; i bambini in vacanza. Si diventa grandi insieme a loro.</p>
<h2>L&#8217;Elfercoaster sul monte Elfer di Neustift</h2>
<p>Il monte Elfer di Neustift ha una nuova attrazione: l&#8217;Elfercoaster, una pista di slittino su rotaia con il carattere delle montagne russe. Un&#8217;attrazione per tutte le età, grandi e piccoli, che completa l&#8217;offerta del comprensorio Elferbahnen, già frequentato e amato dagli escursionisti per i sentieri e i percorsi nella Val Pinnis, dai bikers per le piste downhill (Einser Trail e Zweier Trail) e dagli appassionati di parapendio, che qui trovano uno dei siti di decollo più rinomati delle Alpi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668217" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Visual-ElferCoaster-crop-c-Agentur38.5.jpg" alt="Valle dello Stubai slittino su rotaia e scivoli per bambini" width="1400" height="1170" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Visual-ElferCoaster-crop-c-Agentur38.5.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Visual-ElferCoaster-crop-c-Agentur38.5-300x251.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Visual-ElferCoaster-crop-c-Agentur38.5-1024x856.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Visual-ElferCoaster-crop-c-Agentur38.5-768x642.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La grande meridiana sulla vetta, percorribile a piedi, offre una vista spettacolare sulla valle ed è protagonista delle serate organizzate in quota.</p>
<h2>Nuovi divertenti scivoli con tornanti nella Schlick 2000</h2>
<p>Lo Schlick 2000, comprensorio molto amato con una rete di percorsi avventura per bambini sempre in movimento, inaugura il primo percorso a scivoli del Tirolo: sette scivoli in acciaio inossidabile disseminati lungo i sentieri n. 9 e 10, a partire dalla stazione a monte della Galtbergbahn, immersi nel paesaggio montano. Un primato regionale che moltiplica i modi divertenti ed avventurosi di esplorare i sentieri e la natura dello Schlick 2000.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668218" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244.jpg" alt="Valle dello Stubai slittino su rotaia e scivoli per bambini" width="1400" height="2107" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244-199x300.jpg 199w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244-680x1024.jpg 680w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244-768x1156.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244-1021x1536.jpg 1021w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Serlesbahnen-Mieders-Wurmrutsche-©MirjaGeh_0244-1361x2048.jpg 1361w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Ogni scivolo ha un nome e un carattere. La rapida Resi, il ripido Peppi, la tortuosa Leni, il vivace Schorsch, la selvaggia Zenzi, il gobbo Gustl e la tripla Moidl: sette giganti che si affrontano una dopo l&#8217;altro, o si ripetono finché le gambe reggono. Si può procedere con calma o fare il giro completo più volte. I tappetini da slittino si noleggiano alla stazione a monte.</p>
<p>LEGGI ANCHE</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/percorso-ciclabile-stubai-19-nuova-ciclovia-tirolo-austria/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Stubai 19: la nuova ciclovia ai piedi delle Alpi più belle</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/4-bellissime-escursioni-ai-laghetti-di-montagna-nella-valle-dello-stubai/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">4 bellissime escursioni nella valle dello Stubai</a></p>
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		<title>Tre minuti di funivia e sei sospeso sopra i vigneti: la passerella Skywalk di Mezzocorona regala brividi assoluti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/skywalk-mezzocorona-trentino-passerella-panoramica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[aescursioni]]></category>
		<category><![CDATA[panorami]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono posti che richiedono giorni di avvicinamento e altri che si guadagnano in tre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Skywalk-Monte-di-Mezzocorona_Estate_2023_ph.-Consorzio-PRK.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni autunnali in Dolomiti Paganella: i 6 percorsi imperdibili" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Skywalk-Monte-di-Mezzocorona_Estate_2023_ph.-Consorzio-PRK.jpeg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Skywalk-Monte-di-Mezzocorona_Estate_2023_ph.-Consorzio-PRK-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Skywalk-Monte-di-Mezzocorona_Estate_2023_ph.-Consorzio-PRK-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Skywalk-Monte-di-Mezzocorona_Estate_2023_ph.-Consorzio-PRK-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ci sono posti che richiedono giorni di avvicinamento e altri che si guadagnano in tre minuti di funivia. Lo <strong>skywalk del Monte di Mezzocorona</strong> appartiene alla seconda categoria — ma questo non significa che l&#8217;esperienza sia meno intensa.<br />
Anzi, c&#8217;è qualcosa di quasi paradossale nel ritrovarsi con il vuoto sotto i piedi e la <strong>Piana Rotaliana</strong> in basso a perdita d&#8217;occhio dopo una salita così rapida. Il contrasto funziona esattamente perché è immediato.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La Piana Rotaliana e il monte che la sovrasta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Piana Rotaliana Königsberg</strong> è una conca alluvionale nel cuore del Trentino, stretta tra le montagne, famosa soprattutto per il <strong>Teroldego</strong> — il vitigno autoctono che qui produce uno dei vini rossi più caratteristici della regione. Guardandola dall&#8217;alto, la piana ha una geometria precisa: filari ordinati, paesi compatti, la <strong>Valle dell&#8217;Adige</strong> che scorre lungo il fondovalle.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/passerelle-sospese-skywalk-mezzocorona.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-668910 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/passerelle-sospese-skywalk-mezzocorona.png" alt="passerelle-sospese-skywalk-mezzocorona" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/passerelle-sospese-skywalk-mezzocorona.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/passerelle-sospese-skywalk-mezzocorona-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/passerelle-sospese-skywalk-mezzocorona-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>Il Monte di Mezzocorona si alza ripido sul bordo orientale della piana, a pochi chilometri da <strong>Trento</strong>. <strong>È da questa posizione privilegiata che lo skywalk guadagna il suo effetto visivo più potente</strong>: non è solo il vuoto sotto i piedi, è il salto visivo tra il verde ordinato della pianura e l&#8217;orizzonte largo che arriva fino alle <strong>Dolomiti di Brenta</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong> 👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La funivia: tre minuti e quasi mille metri di dislivello</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Funivia del Monte di Mezzocorona</strong> parte dal centro dell&#8217;omonimo paese e in soli <strong>tre minuti</strong> porta alla stazione di monte, a circa <strong>900 metri di quota</strong>. È considerata una delle funivie più ripide d&#8217;Europa — durante la salita il monte è letteralmente a pochi passi dalla cabina, le pareti rocciose scorrono veloci, e il fondovalle si allontana in modo piuttosto brusco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/funivia-mezzocorona.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668911" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/funivia-mezzocorona.png" alt="funivia-mezzocorona" width="849" height="471" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/funivia-mezzocorona.png 849w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/funivia-mezzocorona-300x166.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/funivia-mezzocorona-768x426.png 768w" sizes="(max-width: 849px) 100vw, 849px" /></a><br />
<strong>Già la salita è parte dell&#8217;esperienza</strong>, non solo un mezzo per arrivarci. Il costo è di <strong>8 euro</strong> per il biglietto andata e ritorno. Chi preferisce arrivarci a piedi può seguire il <strong>Sentiero SAT 500</strong>, classificato EE (Escursionisti Esperti), che sale dal paese in circa un&#8217;ora. Per chi ama le vie ferrate, c&#8217;è anche la <strong>Ferrata Burrone Giovanelli</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Lo skywalk: 17 metri nel vuoto con il pavimento di vetro</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla stazione a monte, <strong>cinque minuti di sentiero pianeggiante</strong> portano direttamente alla piattaforma. Lo skywalk è stato inaugurato nell&#8217;<strong>estate del 2023</strong>: una struttura in acciaio lunga <strong>17 metri totali</strong>, di cui <strong>14 aggettanti nel vuoto</strong>, con parapetti in vetro e una porzione finale del pavimento anch&#8217;essa in vetro trasparente. Quel tratto finale è il punto in cui quasi tutti si fermano un attimo prima di appoggiarci il piede. <strong>Sotto, a 648 metri, i vigneti della piana. Davanti, le montagne</strong>.<br />
Il panorama abbraccia la <strong>Paganella</strong>, il <strong>Monte Bondone</strong>, le <strong>Dolomiti di Brenta</strong> e, nelle giornate più limpide, un orizzonte che si spinge molto lontano verso sud. La piattaforma è <strong>sempre aperta e gratuita</strong> — serve solo controllare gli orari della funivia.<br />
Non possiamo che inserirla nella nostra <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/passerelle-panoramiche-sospese-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>lista delle passerelle sospese più belle d&#8217;Italia</strong></a>: in assoluto è forse la più bella d&#8217;Europa.<br />
<strong>Vale la pena considerare anche una visita serale</strong>: il sentiero di accesso e la piattaforma sono illuminati, e il panorama notturno sulla piana illuminata ha un carattere completamente diverso da quello diurno.<br />
C&#8217;è qualcosa di simile in Lombardia, al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pian-dei-resinelli-passerella-panoramica-lecco/" data-wpel-link="internal"><strong>Pian dei Resinelli</strong></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il ponte sospeso: il secondo atto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi si ferma allo skywalk perde la seconda parte del giro. A pochi minuti dalla piattaforma, un sentiero nel bosco porta al <strong>ponte sospeso sulla Valle della Villa</strong>: una struttura metallica che attraversa una gola profonda, con l&#8217;acqua del torrente in basso e le pareti rocciose ai lati.<br />
L&#8217;effetto è diverso dallo skywalk — meno visivo, più fisico. <strong>Il ponte oscilla leggermente, il vuoto è laterale e verticale insieme</strong>, e il bosco che lo circonda aggiunge una dimensione diversa rispetto alla terrazza aperta sulla piana.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ponte-sospeso-mezzocorona.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668912" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ponte-sospeso-mezzocorona.png" alt="ponte-sospeso-mezzocorona" width="871" height="547" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ponte-sospeso-mezzocorona.png 871w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ponte-sospeso-mezzocorona-300x188.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/ponte-sospeso-mezzocorona-768x482.png 768w" sizes="(max-width: 871px) 100vw, 871px" /></a><br />
I due elementi insieme — skywalk e ponte sospeso — formano un percorso ad anello di circa <strong>8 chilometri</strong> che si completa in <strong>2-3 ore</strong> con partenza e arrivo alla stazione della funivia. Difficoltà bassa, adatto a famiglie con bambini abituati a camminare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Prima o dopo: cosa c&#8217;è sul monte e in paese</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sulla sommità del monte si trovano alcuni <strong>ristoranti panoramici</strong> con cucina trentina — canederli, speck, formaggi locali — aperti in stagione. <strong>Scendere a Mezzocorona</strong> dopo il giro vale la pena per una sosta in una delle cantine della piana: il paese è nel cuore del territorio del <strong>Teroldego Rotaliano DOC</strong>, e le opportunità di degustazione non mancano. Il <strong>Castello di Mezzocorona</strong>, visibile dall&#8217;alto durante il percorso, è un&#8217;ulteriore tappa possibile per chi vuole allungare la giornata.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Monte di Mezzocorona, provincia di Trento, Trentino<br />
<strong>Come arrivare:</strong> autostrada A22, uscita San Michele all&#8217;Adige — Mezzocorona è a pochi minuti<br />
<strong>Funivia:</strong> partenza dal centro di Mezzocorona, 3 minuti di salita, <strong>8 euro</strong> A/R <strong>Orari funivia:</strong> variabili per stagione, verificare sul sito del Comune di Mezzocorona<br />
<strong>A piedi:</strong> Sentiero SAT 500 da Mezzocorona, circa 1 ora, difficoltà EE<br />
<strong>Skywalk:</strong> sempre aperto, gratuito, illuminato di notte<br />
<strong>Percorso ad anello skywalk + ponte sospeso:</strong> circa 8 km, 2-3 ore, difficoltà bassa<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> tutto l&#8217;anno — primavera ed estate per la vegetazione, autunno per i colori della vendemmia, inverno per la neve sulle cime circostanti<br />
<strong>Adatto a:</strong> famiglie, bambini, escursionisti di qualsiasi livello</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto <a href="http://montedimezzocorona.it/" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external">montedimezzocorona.it</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-trentino/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni in Trentino Alto Adige: 5 passeggiate tra le più belle</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://sportoutdoor24.it/i-sette-panorami-piu-spettacolari-trentino" data-wpel-link="internal"><strong>I 7 panorami più spettacolari del Trentino</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino/" data-wpel-link="internal"><strong>Piste ciclabili del Trentino: le più belle da fare con i bambini</strong></a></p>
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		<title>L&#8217;incredibile mistero geologico della Val d&#8217;Hérens: le Piramidi di Euseigne, capolavoro nelle Alpi Svizzere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/piramidi-euseigne-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piramidi]]></category>
		<category><![CDATA[surreali]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=669073</guid>

					<description><![CDATA[Nel cuore del Canton Vallese, una regione della Svizzera sud-occidentale celebre per le sue vette[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piramidi-di-Eusegine.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Euseigne, Svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piramidi-di-Eusegine.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piramidi-di-Eusegine-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piramidi-di-Eusegine-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Piramidi-di-Eusegine-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Nel cuore del <strong>Canton Vallese</strong>, una regione della Svizzera sud-occidentale celebre per le sue vette imponenti, si sviluppa una vallata laterale solcata dal fiume <strong>Rodano</strong>. La zona, nota come <strong>Val d&#8217;Hérens</strong>, custodisce un panorama montano fiero, dominato a poca distanza dalla maestosa struttura della <strong>Grande Dixence</strong>, la diga più alta del continente europeo. Ma è proprio all&#8217;ingresso del piccolo centro abitato vallesano di <strong>Euseigne </strong>che lo sguardo viene catturato da uno spettacolo visivo prodigioso, quasi alieno rispetto al resto del paesaggio alpino. Parliamo delle <strong>Piramidi di Euseigne,</strong> una serie di sculture naturali che svetta fiera verso il cielo, accogliendo i viaggiatori che risalgono il territorio.</p>
<p>Il transito veicolare scorreva storicamente sotto queste imponenti strutture terrose, regalando una prospettiva ravvicinata immediata. Oggi la deviazione della viabilità cantonale consente di accostarsi alla zona con <strong>ritmi lenti</strong>, una modalità di visita che restituisce l&#8217;antico silenzio a un <strong>luogo protetto a livello federale</strong>.</p>
<h2>Origine e formazione delle Piramidi di Euseigne</h2>
<p>La genesi delle Piramidi di Euseigne risale alla fase conclusiva dell&#8217;<strong>era glaciale di Würm,</strong> un periodo cronologico compreso all&#8217;incirca tra 80.000 e 10.000 anni fa. Durante il progressivo scioglimento e ritiro delle enormi masse ghiacciate, le imponenti lingue di ghiaccio che occupavano la vallata abbandonarono sul terreno giganteschi <strong>cumuli di detriti frammisti a grandi massi rocciosi compatti,</strong> frammenti noti comunemente come depositi morenici. L&#8217;azione incessante delle precipitazioni piovane e lo scorrimento delle acque di fusione stagionali avviarono successivamente un <strong>lento lavoro di erosione</strong> del suolo friabile.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Camini-Fatati.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669082" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Camini-Fatati.jpg" alt="I Camini Fatati della Svizzera" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Camini-Fatati.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Camini-Fatati-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Camini-Fatati-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Camini-Fatati-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il liquido penetrò in profondità nel terreno asportando la terra fine, tranne laddove la superficie risultava protetta superiormente dai grandi blocchi di pietra dura. Questi massi residui agirono come<strong> veri scudi protettivi stabili</strong> contro il dilavamento. Il risultato attuale mostra <strong>coni compatti alti da 10 a 15 metri</strong>. La sottile lama delle creste, visibile perfettamente sia da est sia da ovest, mostra strutture affusolate ed esili, intervallate da <strong>calanchi in evoluzione</strong>.</p>
<h2>Modalità di visita e dettagli del sito</h2>
<p>L&#8217;esplorazione del comparto geologico risulta agevole ed <strong>estremamente gratificante</strong> per gli appassionati di outdoor. La logistica locale permette di raggiungere l&#8217;area utilizzando la <strong>rete ferroviaria elvetica</strong> fino alla stazione cittadina di <strong>Sion</strong>, per poi salire a bordo dei mezzi pubblici dell&#8217;autopostale diretti alla fermata specifica denominata proprio <em>Euseigne, Pyramides d&#8217;Euseigne</em>. Un <strong>tracciato pedonale dedicato</strong>, ricavato grazie alla dismissione della vecchia arteria automobilistica cantonale, conduce i visitatori a ridosso delle guglie.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669083" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne.jpg" alt="Le Piramidi di Euseigne" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il percorso include il passaggio attraverso la <strong>caratteristica galleria originaria</strong> scavata direttamente dentro il fragile deposito morenico, un&#8217;opera ingegneristica che evidenzia il <strong>legame storico tra viabilità e natura</strong>. La camminata ravvicinata svela i dettagli dei singoli elementi: si osservano chiaramente le <strong>creste aguzze e la disposizione allineata delle colonne</strong>. Alcune guglie conservano ancora il masso di copertura originario posizionato in <strong>perfetto equilibrio</strong> sulla cima, mentre altre strutture mostrano una punta ormai nuda, avendo perso il loro <strong>millenario cappello protettivo</strong> a causa del crollo naturale della pietra superiore.</p>
<h3>Il fascino senza tempo delle fanciulle incappucciate vallesane</h3>
<p>L&#8217;immaginario collettivo degli abitanti della <strong>Val d&#8217;Hérens</strong> ha attribuito nel corso dei secoli denominazioni suggestive a queste guglie, arricchendo il valore scientifico del geotopo con un <strong>velo di poesia popolare.</strong> Le forme affusolate ed eleganti hanno generato nella tradizione locale i soprannomi affascinanti di &#8220;<strong>camini fatati</strong>&#8220;, oppure di &#8220;<strong>fanciulle col cappello</strong>&#8220;, locuzione quest&#8217;ultima che deriva dal termine francese <em>demoiselles coiffées</em>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-in-Svizzera.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669084" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-in-Svizzera.jpg" alt="Euseigne in Svizzera, meraviglia geologica" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-in-Svizzera.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-in-Svizzera-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-in-Svizzera-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Euseigne-in-Svizzera-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La particolarità di queste sculture risiede nella loro <strong>continua metamorfosi</strong>, un processo evolutivo costante che rende il sito un <strong>monumento vivo</strong>, tutelato ufficialmente dal 1983 nell&#8217;Inventario dei <em><strong>Paesaggi, Siti e Monumenti Naturali d’importanza nazionale della Svizzera</strong></em>. La visita a piedi permette di cogliere l&#8217;essenza di un paesaggio modellato dal tempo geologico, in cui l&#8217;assenza del traffico pesante esalta l&#8217;<strong>atmosfera fiabesca</strong> delle antiche leggende locali legata alle bizzarre forme della roccia.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La mulattiera, la basilica nel bosco e i laghi briantei: sul Monte Cornizzolo vedi dal Lago di Como fino alla Madonnina</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/monte-cornizzolo-escursione-civate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 05:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[lago di como]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
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					<description><![CDATA[La montagna che ti dà il benvenuto Arrivando da Milano verso Lecco, il Monte Cornizzolo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-25.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cornizzolo-escursione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-25.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-25-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-25-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-25-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La montagna che ti dà il benvenuto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Arrivando da Milano verso Lecco, il <strong>Monte Cornizzolo</strong> è quella sagoma appuntita che interrompe il profilo continuo delle colline briantee. Si riconosce subito: ha una forma precisa, una croce in vetta visibile anche dalla pianura, e quella posizione avanzata rispetto alla dorsale principale che lo rende il primo ostacolo reale tra la pianura e le Prealpi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Monte_Cornizzolo_113978735.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668175" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Monte_Cornizzolo_113978735.jpeg" alt="Monte_Cornizzolo" width="1200" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Monte_Cornizzolo_113978735.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Monte_Cornizzolo_113978735-300x188.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Monte_Cornizzolo_113978735-1024x640.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Monte_Cornizzolo_113978735-768x480.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Siamo tra le province di <strong>Como</strong> e <strong>Lecco</strong>, nel <strong>Triangolo Lariano</strong> — il cuneo di terra tra i due rami del Lario. Il Cornizzolo fa parte della cresta che separa la <strong>Brianza lecchese</strong> dalla <strong>Val Ravella</strong>, in un territorio che in pochi chilometri passa dai laghi ai boschi di castagno ai pascoli in quota. È una montagna popolare nel senso più letterale del termine: i brianzoli ci salgono da generazioni, domenica dopo domenica, con i bastoncini e il pranzo nello zaino.<br />
Ma tra le molte vie di salita disponibili, quella che parte da <strong>Civate</strong> è la più interessante, perché obbliga a una deviazione che pochi frequentatori abituali del Cornizzolo conoscono bene come merita.</p>
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<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;abbazia di San Pietro al Monte</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quarantacinque minuti di cammino sopra Civate, lungo il <strong>sentiero 10</strong>, appare nel bosco la <strong>Basilica di San Pietro al Monte</strong>. È un complesso benedettino fondato nell&#8217;<strong>XI secolo</strong> in una posizione che non ha logica turistica ma ha una logica monastica molto precisa: isolato abbastanza da garantire il raccoglimento, accessibile abbastanza da mantenere i legami con la comunità del fondovalle.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Pietro_complesso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668178" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Pietro_complesso.jpg" alt="San_Pietro_abbazia" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Pietro_complesso.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Pietro_complesso-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/San_Pietro_complesso-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La storia del complesso è lunga e controversa come quella di quasi tutti i monasteri prealpini medievali. Le prime notizie certe risalgono al 1025, quando il vescovo di Como Landolfo consacrò la chiesa superiore dedicata a San Pietro. La struttura che si vede oggi è il risultato di stratificazioni successive, con la cripta che conserva i resti più antichi e la chiesa superiore che ha subito modifiche tra il XI e il XII secolo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Gli <strong>affreschi</strong> sono il motivo principale per cui chi ama l&#8217;arte medievale sale fin qui anche senza l&#8217;obiettivo della cima. Il ciclo pittorico della cripta appartiene alla scuola romanica lombarda ed è tra i meglio conservati della provincia di Lecco: figure di santi, scene apocalittiche, decorazioni geometriche in una tavolozza di ocre, rossi e blu che i secoli hanno consumato senza cancellare. Non è la Cappella Sistina, ma è qualcosa che a quell&#8217;altitudine e in quel contesto produce un effetto difficile da spiegare a chi non lo ha visto di persona.<br />
All&#8217;esterno, la <strong>vista sui laghi</strong> è già abbondante. La Brianza si dispiega verso sud con il suo sistema di bacini lacustri, e nelle giornate limpide di primavera e autunno i riflessi dell&#8217;acqua sono visibili da questa quota con una nitidezza che dalla pianura non si immagina.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Dal rifugio alla cresta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Continuando sopra l&#8217;abbazia, il sentiero porta al <strong>Rifugio Marisa Consigliere</strong>, gestito dalla <strong>Società Escursionisti Civatesi (SEC)</strong> e aperto la domenica e nei giorni festivi. Sedici posti letto, un menu di cucina di montagna che ruota intorno a pizzoccheri, polenta e piatti di cacciagione, una terrazza panoramica con vista diretta sui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-brianza-passeggiate-milano/" data-wpel-link="internal"><strong>laghi briantei</strong></a>. Dalla terrazza si vedono <strong>Pusiano</strong>, <strong>Alserio</strong>, <strong>Annone</strong> e <strong>Segrino</strong> nel fondovalle con le <strong>Grigne</strong> sullo sfondo a nord (foto sotto).<br />
Il rifugio è anche il punto di partenza per la vetta vera e propria.<br />
Da qui alla croce di cima ci sono circa 500 metri di percorso su terreno aperto, con qualche tratto leggermente esposto che nei bambini piccoli richiede attenzione. La <strong>croce di vetta</strong> a 1241 metri è il punto di riferimento visivo per tutto il Triangolo Lariano.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-weekend.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667553" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-weekend.png" alt="laghi-brianza-weekend" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-weekend.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-weekend-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-weekend-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-weekend-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il panorama a 360 gradi da lassù è uno dei più completi delle Prealpi lombarde occidentali: il <strong>Monte Rosa</strong> a ovest nelle giornate di vento, le <strong>Grigne</strong> a nord con la loro sagoma inconfondibile, il <strong>Resegone</strong> a est con i denti di roccia che Manzoni ha descritto nel primo capitolo dei Promessi Sposi, la <strong>pianura padana</strong> a sud che nelle giornate più limpide di inverno include il profilo della Madonnina di Milano. I laghi sono dappertutto: il <strong>Lago di Annone</strong> verso est, il <strong>Lago di Pusiano</strong> a sud, il <strong>Lago del Segrino</strong> più vicino, e più lontano il ramo di Lecco del Lario.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Cornizzolo è anche uno dei siti italiani più frequentati per il <strong>parapendio</strong>: la morfologia della cresta meridionale crea correnti termiche ascensionali ideali che hanno reso la montagna meta di competizioni internazionali, tra cui la <strong>Cornizzolo Cup</strong>, inserita nel circuito mondiale. Chi sale in certi giorni di vento trova la cresta percorsa da piloti che si preparano al decollo.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come si sale e da dove</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I punti di partenza principali sono tre, con caratteristiche diverse che si adattano a esigenze diverse.<br />
Da <strong>Civate</strong> (Lecco) il percorso via San Pietro al Monte è il più ricco ma anche il più impegnativo: circa 8,3 km con 880 metri di dislivello, circa 4 ore totali. È la scelta per chi vuole unire la camminata alla visita dell&#8217;abbazia e non si accontenta del solo obiettivo della cima. Il parcheggio è in Via del Rii, gratuito nei giorni feriali, a pagamento (8 euro) nei weekend e nei festivi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vista_dal_Cornizzolo.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668176" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vista_dal_Cornizzolo.jpeg" alt="cornizzolo-sentiero" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vista_dal_Cornizzolo.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vista_dal_Cornizzolo-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vista_dal_Cornizzolo-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vista_dal_Cornizzolo-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Da <strong>Eupilio</strong> (Como) la salita avviene per la strada asfaltata chiusa al traffico che parte dall&#8217;<strong>Alpe di Carella</strong>, con parcheggio sterrato gratuito. Il fondo compatto rende questo percorso adatto anche alle famiglie con bambini piccoli, compresi quelli in portabebè. Il dislivello è di circa 550 metri per circa 5 km, con tempi intorno alle 2h30. È la via più frequentata dai ciclisti, che salgono su due ruote fino al rifugio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Da <strong>Canzo</strong> (Como) è possibile fare la traversata completa verso <strong>Corno Birone</strong> e <strong>Monte Rai</strong> che è tra le più panoramiche della zona, con la cresta che spazia su tutti i laghi in una sequenza di punti di vista ravvicinati. È l&#8217;itinerario per chi vuole fare una giornata lunga e impegnativa, con circa 13 km e 840 metri di dislivello totale. Si chiude a Civate con il treno o con una navetta organizzata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Stagioni e consigli</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Cornizzolo funziona tutto l&#8217;anno ma ha stagioni molto diverse. La <strong>primavera</strong> è il momento migliore per l&#8217;abbazia, con la luce obliqua che entra nelle finestre della cripta e il bosco che si risveglia intorno alla mulattiera.<br />
L&#8217;<strong>estate</strong> è sconsigliata soprattutto per il percorso da Eupilio, che nella parte finale è completamente esposto al sole. L&#8217;<strong>autunno</strong> trasforma il bosco di castagni della via di Civate in qualcosa di impagabile.<br />
L&#8217;<strong>inverno</strong> è praticabile ma richiede attenzione nei tratti esposti e sulla cresta.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova</strong> Monte Cornizzolo, 1241m, confine tra province di Como e Lecco, Triangolo Lariano, Prealpi Lombarde<br />
<strong>Come arrivare a Civate</strong> SS36 da Milano direzione Lecco, uscita Civate. Parcheggio in Via del Rii: gratuito in settimana, 8 euro nei weekend e festivi<br />
<strong>Come arrivare a Eupilio (Alpe di Carella)</strong> SS36 uscita Civate, poi direzione Eupilio. Parcheggio sterrato gratuito all&#8217;Alpe di Carella<br />
<strong>Percorso da Civate via San Pietro al Monte</strong> Circa 8,3 km A/R, 880m dislivello, circa 4h, medio. Sentiero 10 in salita, sentiero 11 in discesa<br />
<strong>Percorso da Eupilio via Alpe di Carella</strong> Circa 5 km, 550m dislivello, circa 2h30, facile-medio. Adatto a famiglie<br />
<strong>Traversata Canzo-Corno Birone</strong> Circa 13 km, 840m dislivello, circa 4h10, medio-impegnativo<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-barro.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667552" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-barro.png" alt="laghi-brianza-barro" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-barro.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-barro-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-barro-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/laghi-brianza-barro-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Rifugio Marisa Consigliere (SEC)</strong> Circa 1100m. Apertura: domeniche e giorni festivi. 16 posti letto. Prenotazione consigliata per pernottamento<br />
<strong>Abbazia di San Pietro al Monte</strong> Accesso libero. Orari variabili, verificare disponibilità prima della visita</p>
<p>Foto Di ExtremeDrew &#8211; Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=131391768, Di Luca Casartelli &#8211; Imported from 500px (archived version) by the Archive Team. (detail page), CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71645913, Di Lucbie di Wikipedia in italiano &#8211; Trasferito da it.wikipedia su Commons da Cruccone utilizzando CommonsHelper., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16187319</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Un capolavoro della natura tra le Alpi svizzere: Lagh de Calvaresc, lo specchio d&#8217;acqua a forma di cuore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lagh-de-calvaresc-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=668651</guid>

					<description><![CDATA[Selezionare una meta montana insolita richiede la ricerca di un dettaglio unico in grado di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lagh-de-Calvaresc.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lagh de Calvaresc, Svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lagh-de-Calvaresc.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lagh-de-Calvaresc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lagh-de-Calvaresc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lagh-de-Calvaresc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Selezionare una <strong>meta montana insolita</strong> richiede la ricerca di un dettaglio unico in grado di emozionare al primo sguardo. Ed è proprio tra le cime della <strong>Svizzera del sud</strong> che è possibile trovare qualcosa del genere, ovvero un <strong>lago a forma di cuore</strong> che prende il nome di <strong>Lagh de Calvaresc</strong>. Per noi italiani è ovviamente impossibile non pensare al famoso <strong>Lago di Scanno</strong> situato nell&#8217;Appennino abruzzese, ma con quest&#8217;ultimo (che è davvero bellissimo) c&#8217;è una differenza sostanziale: il bacino nostrano rivela tale forma soltanto da una specifica e ristretta prospettiva artificiale data dalle sporgenze rocciose soprastanti.</p>
<p>Al contrario, la gemma naturale svizzera possiede una <strong>conformazione geometrica oggettiva</strong>, un catino idrico le cui sponde disegnano spontaneamente i contorni perfetti di un simbolo romantico diventato <strong>celebre in tutto il mondo</strong> grazie ai tracciati della zona.</p>
<h2>Un anfiteatro di roccia tra la Mesolcina e la Calanca</h2>
<p>La geografia del <strong>Cantone Grigioni </strong>custodisce questo piccolo e straordinario specchio d&#8217;acqua situato a 2214 metri di altitudine, posizionato precisamente nella catena montuosa che si sviluppa a partire dal <strong>Passo del San Bernardino</strong>. Parliamo di una zona che funge da <strong>collegamento naturale</strong> tra il <strong>Grigioni</strong> e il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/7-paradisi-naturali-dove-fare-il-bagno-in-ticino-oltre-alla-val-verzasca/" data-wpel-link="internal">Ticino</a></strong>, racchiudendo il Lagh de Calvaresc tra i territori della <strong>Val Calanca</strong> e della <strong>Valle Mesolcina</strong>.</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/ChzyD0dqQsb/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da Omar Croci (@oc74_off)</a></p>
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<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script><br />
La sua silhouette (di una bellezza commovente e quasi irreale) risulta evidente muovendosi lungo il <strong>tracciato settentrionale,</strong> lasciando sbalordito chiunque si fermi ad osservare la superficie acquatica. La sagoma geometrica perfetta del cuore sembra <strong>disegnata deliberatamente dalla natura</strong> per coronare una delle viste più spettacolari e suggestive dell&#8217;intera <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/torre-neuchatel-castello-svizzerao-e-il-posto-piu-affascinante-della-svizzera/" data-wpel-link="internal">Svizzera</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;area protetta si rivela gradualmente, mostrando pendenze importanti e un isolamento geografico che preserva lo splendore poetico del bacino dal turismo di massa. La salita richiede <strong>impegno fisico e preparazione tecnica</strong>, ampiamente ripagati dalla vista di questo gioiello naturale (quasi) unico nel suo genere.</p>
<h2>Il percorso escursionistico dal bosco alle praterie d&#8217;alta quota</h2>
<p>La logistica legata ai<strong> trasporti pubblici</strong> permette di pianificare il punto di partenza sfruttando le linee dell&#8217;autopostale, scegliendo tra le fermate di <strong>Soazza, Stazione</strong> oppure<strong> Rossa, Villaggio</strong>. Scegliendo l&#8217;opzione che comincia dal paese di <strong>Rossa,</strong> posto a 1064 metri di altitudine, il sentiero prende quota nei pressi della storica chiesa parrocchiale intitolata a <strong>San Bernardo</strong>. I primi passi si sviluppano all&#8217;interno di un fitto bosco dominato dalle conifere, per poi salire verso la località denominata <strong>Alp de Calvaresc Sot,</strong> dove gli alberi lasciano spazio a grandi distese prative.</p>
<p>Il tracciato si innesta successivamente sul <strong>Sentiero Alpino Calanca</strong>, un&#8217;alta via d&#8217;alta quota molto frequentata dagli appassionati che si sviluppa lungo le creste montuose. Superato il dislivello che conduce all&#8217;Alp de Calvaresc Sora (2131 metri) il panorama si apre sulle cime della catena. In breve tempo si raggiunge la sponda del Lagh de Calvaresc, punto in cui l&#8217;emozione di vedere dal vivo il disegno perfetto del cuore <strong>ripaga lo sforzo profuso</strong>.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DBlJFjrNFKi/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DBlJFjrNFKi/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da 🆆🅾🆁🅻🅳 🅾🅵 🅳🅴🅽🅽🆈 | 𝗟𝗮𝗻𝗱𝘀𝗰𝗮𝗽𝗲 | 𝗣𝗵𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗽𝗵𝘆 (@___worldofdenny___)</a></p>
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<p>Oltrepassata la conca lacustre, l&#8217;ascesa riprende verso la <strong>Bocchetta di Calvaresc</strong>, sezione tecnica che richiede assenza di vertigini a causa di alcuni passaggi esposti. I saliscendi conducono ai 2412 metri del <strong>Piz de Ganan</strong>, immettendo l&#8217;escursionista in un ambiente severo, caratterizzato dalla conca di pietra del<strong> Ganan</strong>. Il rientro intercetta il rifugio omonimo a 2375 metri e la<strong> Bocchetta di Büscenel</strong>, scendendo poi attraverso la Val Largè fino all&#8217;abitato di Valbella, da cui si torna al punto iniziale tramite la strada principale.</p>
<h2>La rete dei rifugi e le varianti della Mesolcina</h2>
<p>Esplorare questa regione alpina permette di apprezzare <strong>strutture di accoglienza storiche</strong> dislocate sui versanti opposti della montagna. Scegliendo l&#8217;accesso dalla <strong>Mesolcina,</strong> il cammino prende il via da Soazza in direzione Bec, puntando verso il <strong>Pass de Buffalora.</strong> La<strong> Capanna Buffalora,</strong> situata a 2078 metri di altitudine, costituisce l&#8217;unico presidio custodito e gestito dell&#8217;intera <strong>Val Calanca</strong> durante la stagione estiva.</p>
<p>Sostare in questo punto consente di spezzare il forte dislivello, riducendo la fatica complessiva prima di affrontare l<strong>&#8216;ultimo strappo ripido</strong> verso l&#8217;incantevole conca lacustre. La presenza di nevai residui è frequente ad alta quota persino nei mesi di luglio e agosto, fattore che impone <strong>massima prudenza e calzature adeguate</strong>. L&#8217;intero anello escursionistico richiede una camminata stimata tra le<strong> 6 e le 8 ore totali,</strong> un&#8217;esperienza intensa che condensa la straordinaria meraviglia dei paesaggi alpini svizzeri in un solo itinerario.</p>
<p><em>Foto di Copertina Canva (l&#8217;immagine utilizzata è rappresentativa di un lago alpino a forma di cuore e non ritrae il Lagh de Calvaresc)</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nelle Dolomiti Unesco c&#8217;è il primo sentiero di mindfulness delle Alpi, in un luogo magico che rinasce dopo la tempesta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/mindful-latemar-sentiero-mindfulness-dolomiti-val-dega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 06:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[wellness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=667886</guid>

					<description><![CDATA[La tempesta Vaia e i nuovi spazi Nel novembre del 2018 il sistema di perturbazioni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-11.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dolomiti_mindfulness_Val d_Ega" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-11.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-11-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-11-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-11-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La tempesta Vaia e i nuovi spazi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel novembre del <strong>2018</strong> il sistema di perturbazioni che i meteorologi chiamano <strong>tempesta Vaia</strong> abbatté circa <strong>14 milioni di alberi</strong> sulle Dolomiti e le Prealpi del nord-est Italia. Sul Monte Golfrion, sopra <strong>Obereggen</strong> in Val d&#8217;Ega, la foresta che copriva il pianoro a quota 1.872 metri scomparve quasi interamente nel giro di poche ore.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-667889 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-2.jpg" alt="Val_d_Ega_.Latemar" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quello che rimase fu uno spazio aperto, improvvisamente esposto al cielo e alle vette circostanti: il <strong>Latemar</strong>, il <strong>Catinaccio</strong>, le creste che separano l&#8217;Alto Adige dal Trentino. Una vista panoramica a 360 gradi che prima non esisteva — non perché mancasse, ma perché la foresta la nascondeva.</p>
<p><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
👉 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Thomas Bernagozzi</strong>, psicologo del benessere e trainer certificato di mindfulness, vide quel posto dopo la tempesta e capì immediatamente cosa poteva diventare. Non un luogo segnato dal disastro, ma un luogo trasformato — un esempio fisico di ciò che la mindfulness lavora a costruire mentalmente: lo spazio, il vuoto, l&#8217;apertura.<br />
Da quell&#8217;intuizione è nato il <strong>Mindful.Latemar</strong>: il primo sentiero immersivo di mindfulness mai realizzato sulle Alpi.</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il sentiero e i 18 esercizi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso si sviluppa lungo l&#8217;anello circolare del Monte Golfrion — lo stesso pianoro dove la tempesta ha lavorato — con <strong>18 stazioni di esercizio</strong> distribuite lungo il cammino. Non sono stazioni di sosta con panchine e cartelli informativi. Sono punti di pratica: momenti in cui il sentiero si interrompe e invita ad attivare tecniche specifiche di consapevolezza, respirazione, osservazione del paesaggio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-28.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667897" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-28.jpg" alt="Val d_Ega - Mindful" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-28.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-28-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-28-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-28-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Gli esercizi sono stati progettati da Bernagozzi per essere accessibili a chiunque — non servono conoscenze pregresse di meditazione, non serve uno stato d&#8217;animo particolare. Il protocollo si basa sulla capacità della <strong>mindfulness</strong> di riaddestrare l&#8217;attenzione: portarla dal rumore mentale del passato e del futuro al momento esatto in cui ci si trova, con quello specifico paesaggio, quel vento, quella luce.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso si può fare in <strong>autonomia</strong> scaricando l&#8217;<strong>app gratuita</strong> — che guida l&#8217;utente attraverso le 18 stazioni con audio e indicazioni passo per passo — oppure in sessione guidata dallo stesso Bernagozzi, disponibile su prenotazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-32.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-32.jpg" alt="dolomiti_Val_d_Ega" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-32.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-32-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-32-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-32-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per raggiungere il sentiero dall&#8217;alto si prende la <strong>cabinovia Ochsenweide</strong> da Obereggen, oppure la <strong>seggiovia Latemar</strong> da Pampeago e poi circa un&#8217;ora a piedi lungo i sentieri del Latemar. Da Predazzo si usa la <strong>cabinovia Predazzo-Gardonè</strong> e la seggiovia fino al Passo Feudo, poi a piedi fino al Golfrion.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Val d&#8217;Ega: una valle che ha costruito il benessere attorno alla natura</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Mindful.Latemar</strong> non è un episodio isolato in una valle altrimenti ordinaria. La <strong>Val d&#8217;Ega</strong> — che comprende i borghi di <strong>Nova Levante</strong>, <strong>Nova Ponente</strong>, <strong>Obereggen</strong>, <strong>Carezza</strong>, <strong>Monte San Pietro</strong> e <strong>San Valentino</strong> — ha costruito negli anni un&#8217;offerta wellness che non parte dalla SPA ma dal paesaggio, usando il secondo come premessa per la prima.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667901" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-4.jpg" alt="natura_Abenessere_Val d_Ega - Mindful Latemar" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-4.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nelle strutture ricettive della valle ci sono centri benessere con sky pool panoramiche sulle vette del Latemar e del Catinaccio, saune profumate al <strong>legno di cirmolo</strong>, trattamenti con erbe alpine raccolte nel territorio. C&#8217;è chi ha costruito l&#8217;intera proposta attorno alla disconnessione digitale — spazi senza schermi, ritmi lenti, materiali naturali, silenzio come standard invece che come eccezione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-19.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667899" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-19.jpg" alt="dolomiti_ Mindful" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-19.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-19-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-19-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful-Latemar-Credit-WESTSIDERS-19-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le escursioni a piedi nudi sono una delle attività guidate più richieste d&#8217;estate: il contatto diretto con l&#8217;erba, la terra, le rocce del prato alpino ha effetti documentati sul sistema nervoso — la riduzione del cortisolo che la ricerca chiama <strong>earthing</strong> — e in Val d&#8217;Ega è diventata un&#8217;esperienza strutturata con accompagnamento esperto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Estate 2026: solstizio, stelle e meditazione attiva</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Gli impianti del <strong>comprensorio Latemar</strong> sono attivi dal <strong>6 giugno al 5 ottobre 2026</strong>, il che significa che il sentiero del Mindful.Latemar è accessibile per tutta l&#8217;estate — con l&#8217;app in autonomia o in sessione guidata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>19 giugno 2026</strong>, in occasione del <strong>Solstizio d&#8217;Estate</strong>, è in programma una serata speciale: un&#8217;esperienza collettiva che unisce osservazione guidata del cielo, condivisione di cibi locali e ritualità legata alla luce del giorno più lungo dell&#8217;anno. Non è uno spettacolo, è un invito a fare qualcosa di sempre più raro: fermarsi e guardare il cielo sapendo cosa si sta guardando.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-6.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667891" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-6.jpg" alt="Val d_Ega_dolomiti" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-6.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-6-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>Astrovillaggio</strong> propone invece serate dedicate alla luna piena con osservazione del cielo e dimensione gastronomica abbinata — un formato che trasforma il cielo stellato da sfondo a protagonista.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Scoprire la Val d&#8217;Ega</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Val d&#8217;Ega si trova a circa <strong>25 chilometri da Bolzano</strong>, a meno di <strong>due ore da Verona</strong> e <strong>tre da Milano</strong>. Non è remota. Non è difficile da raggiungere. Ed è precisamente per questo che la sua proposta wellness è interessante: non offre isolamento geografico come condizione necessaria, ma qualità dell&#8217;esperienza come risultato di scelta consapevole.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667890" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-3.jpg" alt="Val-d_Ega" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-3.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il fatto che il Mindful.Latemar sia nato da una catastrofe naturale — e che quella catastrofe abbia prodotto, per effetto, uno dei paesaggi più adatti alla pratica meditativa che si potesse immaginare — è un dettaglio che dice qualcosa di più del semplice itinerario. Dice che certi luoghi hanno una storia che vale la pena conoscere prima di arrivarci.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova</strong> Monte Golfrion, Obereggen, Val d&#8217;Ega (BZ) — Dolomiti UNESCO, Alto Adige<br />
<strong>Come arrivare</strong> Da Bolzano: ~25 km, ~30 min. Da Verona: ~2h. Da Milano: ~3h. Da Monaco: ~2h30<br />
<strong>Come raggiungere il sentiero</strong> Da Obereggen: cabinovia Ochsenweide Da Pampeago: seggiovia Latemar + ~1h a piedi Da Predazzo: cabinovia Predazzo-Gardonè + seggiovia Passo Feudo + ~1h a piedi<br />
<strong>Impianti aperti</strong> Dal <strong>6 giugno al 5 ottobre 2026<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-10.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667905" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-10.jpg" alt="dolomiti_mindfulness_Val d_Ega- Mindful.Latemar - Credit Obereggen Latemar" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-10.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-10-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-10-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-d_Ega-Mindful.Latemar-Credit-Obereggen-Latemar-AG.SpA-Foto-di-Guenther-Pichler-10-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Mindful.Latemar in autonomia</strong> App gratuita scaricabile — guida i 18 esercizi con audio<br />
<strong>Sessioni guidate con Thomas Bernagozzi</strong> Su prenotazione — informazioni: <a href="http://eggental.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">eggental.com</a><br />
<strong>Solstizio d&#8217;Estate</strong> <strong>19 giugno 2026</strong> — esperienza collettiva con osservazione del cielo e cena con prodotti locali</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Informazioni</strong> Val d&#8217;Ega Turismo: eggental.com — Tel. +39 0471 615760</p>
<p>Foto Vald&#8217;Ega</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sette specchi d&#8217;acqua che rinascono in primavera: i laghi di montagna più belli d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/laghi-montagna-piu-belli-europa-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 16:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=667908</guid>

					<description><![CDATA[La primavera trasforma le vette europee in un teatro di contrasti cromatici straordinari, stendendo tappeti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Sette specchi d'acqua che rinascono in primavera: i laghi di montagna più belli d'Europa</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Bucura.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGO BUCURA - La maggiore distesa idrica glaciale dei Carpazi caratterizzata da blocchi di ghiaccio alla deriva.</media:title>
							  	<media:text>LAGO BUCURA - La maggiore distesa idrica glaciale dei Carpazi caratterizzata da blocchi di ghiaccio alla deriva.</media:text>
							  	<media:description>LAGO BUCURA - La maggiore distesa idrica glaciale dei Carpazi caratterizzata da blocchi di ghiaccio alla deriva.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Annecy.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGO DI ANNECY - Un'oasi savoiarda celebre per la purezza ambientale e i flussi costanti dei canali cittadini.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI ANNECY - Un'oasi savoiarda celebre per la purezza ambientale e i flussi costanti dei canali cittadini.</media:text>
							  	<media:description>LAGO DI ANNECY - Un'oasi savoiarda celebre per la purezza ambientale e i flussi costanti dei canali cittadini.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Eibsee.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGO EIBSEE - Uno specchio d'acqua bavarese dalle sfumature turchesi che riflette la vetta più alta della Germania.</media:title>
							  	<media:text>LAGO EIBSEE - Uno specchio d'acqua bavarese dalle sfumature turchesi che riflette la vetta più alta della Germania.</media:text>
							  	<media:description>LAGO EIBSEE - Uno specchio d'acqua bavarese dalle sfumature turchesi che riflette la vetta più alta della Germania.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Hallstatt.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGO DI HALLSTATT - Un profondo bacino austriaco circondato da pendii ripidissimi su cui si aggrappano case storiche.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI HALLSTATT - Un profondo bacino austriaco circondato da pendii ripidissimi su cui si aggrappano case storiche.</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Morskie-Oko.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>MORSKIE OKO - Un bacino polacco racchiuso da pareti granitiche verticali dove i camosci riprendono l'attività biologica.</media:title>
							  	<media:text>MORSKIE OKO - Un bacino polacco racchiuso da pareti granitiche verticali dove i camosci riprendono l'attività biologica.</media:text>
							  	<media:description>MORSKIE OKO - Un bacino polacco racchiuso da pareti granitiche verticali dove i camosci riprendono l'attività biologica.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Oeschinensee.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>OESCHINENSEE - Un sito protetto dall'Unesco alimentato da cascate spettacolari generate dal disgelo alpino.</media:title>
							  	<media:text>OESCHINENSEE - Un sito protetto dall'Unesco alimentato da cascate spettacolari generate dal disgelo alpino.</media:text>
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								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGO DI BLED - L'unica isola naturale slovena sormontata da una struttura secentesca nel cuore delle Alpi Giulie.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI BLED - L'unica isola naturale slovena sormontata da una struttura secentesca nel cuore delle Alpi Giulie.</media:text>
							  	<media:description>LAGO DI BLED - L'unica isola naturale slovena sormontata da una struttura secentesca nel cuore delle Alpi Giulie.</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Laghi-di-montagna-europa.jpg" title="Laghi di montagna europa" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Laghi-di-montagna-europa-100x75.jpg" alt="laghi-di-montagna-europa" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled.jpg" title="LAGO DI BLED - L&#039;unica isola naturale slovena sormontata da una struttura secentesca nel cuore delle Alpi Giulie." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled-100x75.jpg" alt="lago-di-bled-lunica-isola-naturale-slovena-sormontata-da-una-struttura-secentesca-nel-cuore-delle-alpi-giulie" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Oeschinensee.jpg" title="OESCHINENSEE - Un sito protetto dall&#039;Unesco alimentato da cascate spettacolari generate dal disgelo alpino." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Oeschinensee-100x75.jpg" alt="oeschinensee-un-sito-protetto-dallunesco-alimentato-da-cascate-spettacolari-generate-dal-disgelo-alpino" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Morskie-Oko.jpg" title="MORSKIE OKO - Un bacino polacco racchiuso da pareti granitiche verticali dove i camosci riprendono l&#039;attività biologica." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Morskie-Oko-100x75.jpg" alt="morskie-oko-un-bacino-polacco-racchiuso-da-pareti-granitiche-verticali-dove-i-camosci-riprendono-lattivit-biologica" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Eibsee.jpg" title="LAGO EIBSEE - Uno specchio d&#039;acqua bavarese dalle sfumature turchesi che riflette la vetta più alta della Germania." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Eibsee-100x75.jpg" alt="lago-eibsee-uno-specchio-dacqua-bavarese-dalle-sfumature-turchesi-che-riflette-la-vetta-pi-alta-della-germania" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Hallstatt.jpg" title="LAGO DI HALLSTATT - Un profondo bacino austriaco circondato da pendii ripidissimi su cui si aggrappano case storiche." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Hallstatt-100x75.jpg" alt="lago-di-hallstatt-un-profondo-bacino-austriaco-circondato-da-pendii-ripidissimi-su-cui-si-aggrappano-case-storiche" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Annecy.jpg" title="LAGO DI ANNECY - Un&#039;oasi savoiarda celebre per la purezza ambientale e i flussi costanti dei canali cittadini." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Annecy-100x75.jpg" alt="lago-di-annecy-unoasi-savoiarda-celebre-per-la-purezza-ambientale-e-i-flussi-costanti-dei-canali-cittadini" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Bucura.jpg" title="LAGO BUCURA - La maggiore distesa idrica glaciale dei Carpazi caratterizzata da blocchi di ghiaccio alla deriva." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Bucura-100x75.jpg" alt="lago-bucura-la-maggiore-distesa-idrica-glaciale-dei-carpazi-caratterizzata-da-blocchi-di-ghiaccio-alla-deriva" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La primavera trasforma le <strong>vette europee</strong> in un teatro di contrasti cromatici straordinari, stendendo tappeti di fioriture spontanee ai piedi delle ultime nevicate rimaste in quota. Un periodo dell&#8217;anno profumato e colorato, che regala anche la possibilità di scoprire <strong>bacini idrici d&#8217;alta quota</strong> in una veste limpida, priva del turismo di massa estivo e caratterizzata da un silenzio quasi primordiale. Per chi cerca un contatto autentico con la natura continentale, la stagione del risveglio svela la <strong>vera anima</strong> dei territori montani. Nella gallery si possono scoprire i <strong>7 laghi di montagna più belli d&#8217;Europa in primavera.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667912" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Bled-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Lago Eibsee (Germania)</h2>
<p>Galleggiando a circa 1000 metri di altitudine, il <strong>Lago Eibse </strong>si stende proprio ai piedi della <strong>Zugspitze</strong>, la cima più alta della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/isola-di-vilm-germania/" data-wpel-link="internal">Germania</a></strong>. Le sue acque assumono tonalità turchesi uniche grazie alla particolare limpidezza alimentata dallo scioglimento delle nevi superiori. Sette isolotti punteggiano la superficie liquida, creando un <strong>labirinto acquatico</strong> circondato da fitte foreste di abeti.</p>
<h2>Lago di Bled (Slovenia)</h2>
<p>Al centro di questo bacino situato nelle<strong> Alpi Giulie</strong> sorge l&#8217;unica isola naturale della nazione slovena, sormontata da una suggestiva struttura secentesca. Un <strong>castello di origine medievale</strong> scruta lo scenario dall&#8217;alto di una roccia calcarea a strapiombo sulla sponda settentrionale. Contemporaneamente, le imbarcazioni tradizionali in legno, <strong>spinte a remi</strong> dai barcaioli locali, rappresentano l&#8217;unico mezzo storico per attraversare la superficie liquida.</p>
<h2>Morskie Oko (Polonia)</h2>
<p>Situato all&#8217;interno del Parco Nazionale dei Tatra, <strong>Morskie Oko </strong>si traduce letteralmente come <em><strong>Occhio del Mare</strong></em> a causa di un&#8217;antica leggenda su un passaggio sotterraneo oceanico. Pareti di granito verticali che superano i 1000 metri di dislivello cingono lo specchio d&#8217;acqua, riflettendo le cime ancora innevate. La fauna locale include <strong>camosci e marmotte</strong> che riprendono l&#8217;attività biologica proprio nei mesi primaverili.</p>
<h2>Lago Bucura (Romania)</h2>
<p>Il <strong>Lago Bucura</strong>, di origine glaciale, rappresenta la più grande distesa idrica di origine glaciale nel massiccio dei <strong>monti Retezat,</strong> posizionato a oltre 2000 metri di quota. La superficie rimane parzialmente ghiacciata fino alla fine della stagione fredda, mostrando spettacolari blocchi cristallini alla deriva. L&#8217;isolamento geografico garantisce una <strong>purezza ambientale intatta</strong>, ideale per osservare la geologia primordiale dei Carpazi.</p>
<h2>Lago di Annecy (Francia)</h2>
<p>Noto nella regione dell&#8217;<strong>Alta Savoia</strong> per i rigidi controlli ambientali che lo rendono uno dei bacini più puliti dell&#8217;intero territorio continentale, il <strong>Lago di Annecy</strong> è in parte dominato dal massiccio del <strong>Bauges</strong>, mentre i canali storici della cittadina omonima vi riversano flussi costanti. Le temperature miti della mezza stagione favoriscono la <strong>fioritura dei giardini costieri</strong>, creando un contrasto particolarissimo con le cime innevate sullo sfondo.</p>
<h2>Lago di Hallstatt (Austria)</h2>
<p>Romantico e poetico, il <strong>Lago di Hallstatt</strong> è incastonato nella regione del <strong>Salzkammergut </strong>ed è un bacino profondo ben 125 metri circondato da pendii ripidissimi che lasciano pochissimo spazio agli insediamenti umani. L&#8217;<strong>architettura tipica in legno</strong> delle case locali si sviluppa in verticale, aggrappandosi alla roccia per specchiarsi direttamente nel fronte idrico. La primavera riduce il flusso dei visitatori, restituendo l<strong>&#8216;atmosfera autentica</strong> della storica comunità legata all&#8217;estrazione del sale.</p>
<h2>Oeschinensee (Svizzera)</h2>
<p>Infine l&#8217;<strong>Oeschinensee</strong>, alimentato dai flussi glaciali dei giganti <strong>Blüemlisalp</strong>. Inserito nei patrimoni protetti dall&#8217;Unesco, sfoggia pareti rocciose circostanti che scaricano <strong>spettacolari cascate</strong> generate dal disgelo primaverile, che aumentano visibilmente il volume idrico settimanale. Il colore dell&#8217;acqua varia dal blu profondo al verde smeraldo a seconda della luce solare che supera le creste montane.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;enigma di pietra sul monte Pirchiriano: alla scoperta della Sacra di San Michele</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sacra-di-san-michele-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 14:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Avvicinandosi alla catena alpina che separa l&#8217;Italia dalla Francia, la pianura torinese cede il passo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sacra di San Michele, Piemonte" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Avvicinandosi alla catena alpina che separa l&#8217;Italia dalla Francia, la pianura torinese cede il passo a una <strong>gola imponente</strong> dominata da un picco roccioso singolare. Su questa sommità, isolata e svettante a circa 1.000 metri di altitudine, &#8220;riposa&#8221; una struttura monumentale <strong>visibile a chilometri di distanza</strong>. Si tratta della <strong>Sacra di San Michele</strong>, l&#8217;edificio religioso scelto come monumento simbolo della regione Piemonte. Questa spettacolare costruzione medievale occupa la cima del <strong>monte Pirchiriano,</strong> posizionandosi esattamente all&#8217;imbocco della <strong>Val di Susa</strong>, una delle valli più storiche d&#8217;Europa.</p>
<p>La sua sagoma austera ha colpito nei decenni scorsi l&#8217;immaginazione dello scrittore<strong> Umberto Eco,</strong> il quale scelse proprio questi spazi per ambientare le vicende del suo celebre romanzo intitolato <em><strong>Il nome della rosa.</strong> </em>Oltre al legame letterario, l&#8217;edificio rappresenta storicamente la prima importante stazione in territorio italiano lungo la <strong>Via Francigena</strong>, l&#8217;antico cammino percorso dai pellegrini che scendevano dal nord Europa verso Roma.</p>
<h2>Dal castrum romano alla chiesa romanica: breve storia della Sacra di San Michele</h2>
<p>Le origini del sito affondano le radici nell&#8217;epoca romana, quando la cima ospitava un <strong>presidio militare fortificato</strong>. La svolta spirituale avvenne tra gli anni 983 e 987 d.C., periodo in cui l&#8217;ex arcivescovo di Ravenna, <strong>Giovanni Vincenzo,</strong> scelse la solitudine della montagna per vivere una vita eremitica. Una narrazione tramandata nei secoli racconta di una manifestazione dell&#8217;<strong>Arcangelo Michele</strong>, il quale ordinò all&#8217;eremita stesso di edificare un santuario sul picco roccioso.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-in-Piemonte.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667882" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-in-Piemonte.jpg" alt="La bellissima Sacra di San Michele in Piemonte" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-in-Piemonte.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-in-Piemonte-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-in-Piemonte-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sacra-di-San-Michele-in-Piemonte-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il nucleo primitivo crebbe rapidamente nei decenni successivi grazie all&#8217;insediamento dei monaci benedettini, i quali ampliarono il complesso realizzando una cripta e un cenobio idonei a dare ospitalità ai <strong>numerosi viandanti</strong>. Nel corso del XII secolo, sopra la costruzione originaria, venne eretta la <strong>Nuova Chiesa</strong> in stile romanico-gotico. Accanto a essa sorse il <strong>Nuovo Monastero</strong>, un ampio centro di vita quotidiana dotato di celle, refettorio e laboratori, oggi visibile sotto forma di suggestive rovine.</p>
<h2>Scalinate di pietra e antichi portali astronomici</h2>
<p>L&#8217;accesso al cuore della Sacra di San Michele richiede il superamento di prove fisiche imponenti, a cominciare dallo <strong>Scalone dei Morti.</strong> Si tratta di una scalinata che possiede <strong>243 gradini</strong> intagliati direttamente nella viva roccia del monte, visibile in diversi punti della salita. Il nome singolare deriva dalla presenza, durata fino all&#8217;anno 1936, di scheletri di monaci collocati all&#8217;interno di nicchie murarie laterali.</p>
<p>Al termine della salita si incontra il <strong>Portale dello Zodiaco,</strong> una straordinaria opera di scultura romanica. Gli stipiti di pietra mostrano i dodici segni zodiacali e le costellazioni celesti, concepiti per simboleggiare il<strong> passaggio del tempo</strong>. I dettagli scolpiti mostrano scene bibliche tragiche come l&#8217;uccisione di Abele per mano di Caino, ma anche raffigurazioni profane singolari, tra cui tre individui impegnati a strapparsi i capelli a vicenda e figure femminili che nutrono dei rettili.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dentro-la-Sacra-di-San-Michele.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667883" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dentro-la-Sacra-di-San-Michele.jpg" alt="Interni della Sacra di San Michele" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dentro-la-Sacra-di-San-Michele.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dentro-la-Sacra-di-San-Michele-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dentro-la-Sacra-di-San-Michele-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dentro-la-Sacra-di-San-Michele-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della chiesa si trova una statua contemporanea dell&#8217;Arcangelo Michele, alta 5,20 metri, scolpita dall&#8217;artista <strong>Paul dë Doss-Moroder</strong>. Nel 1622 si concluse la gestione benedettina, lasciando il sito all&#8217;abbandono finché nel 1836 il re Carlo Alberto di Savoia affidò il complesso ai <strong>padri Rosminiani,</strong> trasferendovi le salme della dinastia reale dalle cripte di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/7-escursioni-in-montagna-per-scappare-da-torino/" data-wpel-link="internal">Torino</a></strong>.</p>
<h2>La direttrice invisibile dell&#8217;Arcangelo e la sfortunata Alda</h2>
<p>Una particolarità geomantica collega questo picco a una<strong> rete geografica misteriosa</strong> chiamata la<em><strong> linea magica di San Michele.</strong></em> Il santuario piemontese occupa il centro esatto di un asse rettilineo lungo 2.000 chilometri che unisce <strong>sette santuari dedicati all&#8217;Arcangelo</strong>, partendo dall&#8217;isola irlandese di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/skellig-michael-irlanda/" data-wpel-link="internal">Skellig Michael</a> </strong>fino al monte Carmelo in Israele.</p>
<p>Una tradizione locale suggerisce che posizionandosi su una specifica mattonella del pavimento di tonalità chiara, situata a sinistra subito dopo l&#8217;ingresso della chiesa, sia possibile avvertire una<strong> forte carica energetica</strong> derivante da questo allineamento. All&#8217;esterno del blocco principale, invece, sorge la <strong>Torre della Bell&#8217;Alda</strong>, una struttura isolata alta 20 metri.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torre-della-BellAlda.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667884" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torre-della-BellAlda.jpg" alt="Torre della Bell'Alda, Sacra di San Michele" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torre-della-BellAlda.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torre-della-BellAlda-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torre-della-BellAlda-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torre-della-BellAlda-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il nome è legato al <strong>racconto popolare</strong> di una fanciulla che, per sfuggire all&#8217;assalto di alcuni soldati, scelse di gettarsi nel vuoto dal muraglione. Salvata miracolosamente dagli angeli la prima volta, la ragazza volle ripetere il salto per vanità davanti ai compaesani increduli, incontrando però una fine tragica sul fondo del burrone.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vipiteno, sentieri tra gole naturali, boschi e passeggiate sulla valle</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/vipiteno-sentieri-tra-gole-naturali-boschi-e-passeggiate-sulla-valle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 11:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[vipiteno]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le esperienze più rappresentative della zona ci sono le Cascate di Stanghe, a pochi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-38.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vipiteno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-38.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-38-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-38-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-38-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Tra le esperienze più rappresentative della zona ci sono le <strong>Cascate di Stanghe</strong>, a pochi chilometri da Vipiteno. Il cammino attraversa la Gilfenklamm, considerata l’unica gola in marmo d’Europa, seguendo passerelle e ponti sospesi che conducono nel cuore della forra scavata dal torrente Racines. Qui l’acqua alterna passaggi più tranquilli a salti impetuosi, creando scorci particolarmente suggestivi in primavera, quando lo scioglimento delle nevi intensifica la portata del torrente.</p>
<h2>Vipiteno, sentieri tra gole naturali, boschi e passeggiate sulla valle</h2>
<p>Più rilassata ma altrettanto indicativa del paesaggio locale è l’<strong>escursione ad anello a Campo di Trens</strong>, che attraversa prati, aree boschive e piccoli nuclei abitati come Maria Trens e Stilves. L’itinerario alterna tratti immersi nella natura a punti più aperti sulla conca di Vipiteno e sull’ambiente rurale altoatesino, risultando ideale per chi desidera una camminata panoramica senza affrontare dislivelli troppo impegnativi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667787" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-23.jpg" alt="Vipiteno" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-23.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-23-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-23-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Penserjoch_lowres-23-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tra le proposte più scenografiche rientra invece il <strong>percorso circolare Gaismair</strong>, dedicato alla figura storica di Michael Gaismair, nato proprio nella località di Ceves toccata dal tracciato. L’anello si sviluppa tra prati e aree boschive comprese tra i 950 e i 1.200 metri di altitudine, offrendo ampie aperture sulla valle e sulle montagne circostanti. Alcuni brevi passaggi più ripidi e irregolari rendono il tragitto più dinamico rispetto a una semplice passeggiata, pur mantenendolo accessibile a un pubblico ampio.</p>
<h2>Escursioni tra creste panoramiche e grandi aperture alpine</h2>
<p>Per chi desidera un contatto più diretto con l’ambiente montano, il territorio di Vipiteno propone itinerari dal carattere più escursionistico, capaci di alternare boschi, pascoli e tratti d’alta quota con panorami particolarmente aperti sulle montagne circostanti.</p>
<p>L’<strong>escursione sul Monte Sommo</strong> si sviluppa inizialmente nel bosco sopra Prati, per poi aprirsi progressivamente su pascoli alpini e crinali panoramici. Il tratto finale conduce verso la cima del Monte Sommo, a oltre 2.000 metri di altitudine, da cui lo sguardo spazia sulle montagne della Val di Vizze e sulle Dolomiti più lontane. Lungo il cammino, la Malga Prantner rappresenta una sosta immersa nel paesaggio alpino, particolarmente frequentata durante la stagione estiva.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667789" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAC1677.jpg" alt="Vipiteno" width="1500" height="998" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAC1677.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAC1677-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAC1677-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAC1677-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tra le proposte più panoramiche rientra anche la salita alla <strong>Cima di Stilves</strong>, montagna particolarmente apprezzata per la vista aperta sulle Alpi Sarentine. Il percorso segue inizialmente la cresta erbosa che conduce verso la vetta, regalando scorci sempre più ampi man mano che si sale di quota. Grazie alla posizione esposta e alla visuale libera sulle montagne circostanti, la cima è considerata uno dei punti più suggestivi della zona anche per escursioni all’alba o al tramonto.</p>
<p>Tra gli itinerari più rappresentativi della zona rientra infine il <strong>percorso che collega Vipiteno all’altopiano del Monte Cavallo</strong>. Partendo dalla città, il tracciato attraversa boschi e sentieri nel verde fino a raggiungere l’area soleggiata del Monte Cavallo, uno dei principali punti outdoor del territorio. Un’escursione interessante anche in ottica stagionale, considerando la riapertura della cabinovia del Monte Cavallo prevista per il 23 maggio, che segnerà ufficialmente l’avvio della stagione estiva in quota.</p>
<h2>Esperienze family tra gioco, natura e percorsi tematici</h2>
<p>Accanto agli itinerari più escursionistici, Vipiteno propone anche esperienze pensate per le famiglie, dove attività all’aria aperta, scoperta e dimensione ludica si combinano in modo naturale.</p>
<p>A Campo di Trens, il <strong>Sentiero delle Api</strong> accompagna grandi e piccoli alla scoperta del mondo dell’apicoltura attraverso un percorso semplice e accessibile, arricchito da pannelli informativi, installazioni interattive e stazioni gioco distribuite lungo il tracciato. L’itinerario permette di approfondire il ruolo fondamentale delle api per l’ecosistema e introduce in modo coinvolgente temi legati all’impollinazione, alla vita dell’alveare e alla produzione del miele.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667788" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAD5268.jpg" alt="Vipiteno" width="1500" height="998" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAD5268.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAD5268-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAD5268-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/PAD5268-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>In Val di Vizze, il <strong>Sentiero dei Funghi</strong> propone invece un’esperienza immersa nel bosco dedicata al mondo dei miceti. Lungo il percorso, pannelli divulgativi illustrano le principali specie presenti sul territorio, le loro caratteristiche e i diversi utilizzi, mentre grandi installazioni scenografiche in legno facilitano il riconoscimento delle varietà più conosciute e trasformano la passeggiata in un’attività particolarmente adatta anche ai bambini.</p>
<p>Sempre in quest’ottica si inserisce <strong>Rofis Boden</strong>, a Stilves, un’area immersa nel verde raggiungibile con una breve camminata dal centro del paese. Qui la presenza di un laghetto naturale, prati, aree relax, postazioni barbecue e giochi realizzati prevalentemente in materiali naturali crea uno spazio ideale per trascorrere tempo all’aperto in famiglia, mantenendo un forte legame con il contesto alpino circostante.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/autunno-a-vipiteno-passeggiate-torggelen-e-impianti-aperti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Queste sono le emozioni di Vipiteno in autunno: passeggiate, Torggelen, foliage</a></strong></p>
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		<title>Riflessi di smeraldo e sentieri d&#8217;alta quota: i laghi di montagna più belli d&#8217;Italia in primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/laghi-montagna-piu-belli-italia-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 11:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia vanta un patrimonio idrico d’alta quota emozionante, caratterizzato da bacini incastonati dentro conche rocciose[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Riflessi di smeraldo e sentieri d'alta quota: i laghi di montagna più belli d'Italia in primavera</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Laghi-di-Fusine.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGHI DI FUSINE - La coppia di bacini glaciali friulani mostra tonalità smeraldine uniche, collegate da percorsi immersi in fitte abetaie.</media:title>
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							  	<media:title>LAGO DI DOBBIACO - La fauna migratoria popola i canneti di questo bacino situato strategicamente tra due parchi naturali altoatesini.</media:title>
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							  	<media:title>LAGO DI SCANNO - Il profilo idrico ricorda un simbolo romantico incastonato tra i rilievi selvaggi e le tradizioni dell'Abruzzo interno.</media:title>
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							  	<media:title>LAGO DI MOLVENO - Una distesa blu profondo accoglie i visitatori ai piedi delle guglie rocciose, premiata per la pulizia dei propri litorali.</media:title>
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							  	<media:title>LAGO DI TENNO - Lo specchio d'acqua trentino si distingue per l'isolotto centrale che emerge tra sfumature color giada e borghi antichi.</media:title>
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							  	<media:title>LAGO DI TOVEL - Le pareti delle Dolomiti di Brenta si riflettono nitidamente su una superficie trasparente circondata da boschi silenziosi.</media:title>
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							  	<media:title>LAGO DI ANTERSELVA - Imponenti vette granitiche proteggono un sentiero circolare che svela la flora alpina al risveglio dopo il gelo.</media:title>
							  	<media:text>LAGO DI ANTERSELVA - Imponenti vette granitiche proteggono un sentiero circolare che svela la flora alpina al risveglio dopo il gelo.</media:text>
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Dobbiaco-100x75.jpg" alt="lago-di-dobbiaco-la-fauna-migratoria-popola-i-canneti-di-questo-bacino-situato-strategicamente-tra-due-parchi-naturali-altoatesini" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Laghi-di-Fusine-100x75.jpg" alt="laghi-di-fusine-la-coppia-di-bacini-glaciali-friulani-mostra-tonalit-smeraldine-uniche-collegate-da-percorsi-immersi-in-fitte-abetaie" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> vanta un patrimonio idrico d’<strong>alta quota</strong> emozionante, caratterizzato da bacini incastonati dentro conche rocciose o circondati da fitte abetaie. Con lo scioglimento delle nevi, il livello delle acque sale, regalando colori vividi che variano dal verde giada al blu cobalto. Queste mete rappresentano destinazioni perfette per chi cerca aria pura e panorami che sembrano dipinti a mano. Nella gallery abbiamo selezionato per voi<strong> i 7 laghi di montagna italiani da visitare in primavera.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667294" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Anterselva-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Lago di Tenno (Trentino)</h2>
<p>Le acque del <strong>Lago di Tenno </strong>vantano una tonalità turchese quasi finta, circondate da pascoli verdi e muretti a secco tipici del paesaggio trentino. Questo specchio d&#8217;acqua sorge a breve distanza dal borgo medievale di Canale, conservando un&#8217;atmosfera d&#8217;altri tempi. Il <strong>piccolo isolotto centrale</strong> emerge solitario, mentre viene abbracciato da una vegetazione che in maggio esplode in varianti cromatiche accese.</p>
<h2>Lago di Tovel (Trentino)</h2>
<p>Situato nel cuore del <strong>Parco Naturale Adamello Brenta</strong>, il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lago-tovel-autunno/" data-wpel-link="internal">Lago di Tovel</a></strong> incanta per la trasparenza cristallina dei suoi fondali sassosi. Le <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclabile-dal-lago-didro-alle-dolomiti-di-brenta-per-scoprire-in-bicicletta-in-trentino/" data-wpel-link="internal">Dolomiti di Brenta</a></strong> si specchiano sulla superficie piatta, creando simmetrie perfette nelle giornate prive di vento. Sebbene il fenomeno dell&#8217;arrossamento appartenga ormai al passato, il fascino selvaggio delle rive attira chiunque desideri osservare la natura incontaminata.</p>
<h2>Lago di Dobbiaco (Alto Adige)</h2>
<p>Posto esattamente al confine tra il <strong>Parco Naturale Tre Cime</strong> e quello di <strong>Fanes-Sennes-Braies</strong>, il <strong>Lago di Dobbiaco</strong> rappresenta una sosta obbligatoria lungo la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-val-pusteria-san-candido-lienz-cicloturismo-itinerario/" data-wpel-link="internal">Val Pusteria</a></strong>. Il perimetro si percorre facilmente ammirando le rare specie di uccelli migratori che popolano i canneti durante la stagione primaverile. Le barche a remi punteggiano la superficie, muovendosi lentamente tra i riflessi delle vette circostanti.</p>
<h2>Lago di Anterselva (Alto Adige)</h2>
<p>Questo gioiello alpino occupa il fondo della valle omonima, protetto da giganti di roccia che superano i <strong>3000 metri di altitudine.</strong> La sponda settentrionale del <strong>Lago di Anterselv</strong>a presenta un sentiero didattico ideale per comprendere la flora locale, tra pini cembri e larici che iniziano a germogliare. A regnare è la quiete, interrotta soltanto dal suono dei ruscelli alimentati dalle vette ghiacciate.</p>
<h2>Lago di Scanno (Abruzzo)</h2>
<p>Caratterizzato dalla celebre forma a cuore se osservato da specifiche angolazioni, il <strong>Lago di Scanno</strong> si trova tra i <strong>Monti Marsicani</strong> a 922 metri di quota. Le sponde erbose invitano a soste rilassanti, mentre il vicino centro abitato mostra architetture antiche fatte di pietra e vicoli stretti. Risulta il bacino naturale più esteso della regione, circondato da un ecosistema montano <strong>ricchissimo di fauna selvatica.</strong></p>
<h2>Lago di Molveno (Trentino)</h2>
<p>Le cime frastagliate del <strong>Gruppo di Brenta</strong> formano una cornice maestosa attorno a al <strong>Lago di Molveno</strong> e alle sue acque blu profondo. La spiaggia curata permette di godere del primo sole stagionale, guardando i parapendii che scendono dai pendii del <strong>Pradel</strong>. La purezza dell&#8217;ambiente circostante ha permesso a questa località di ricevere massimi riconoscimenti per la qualità ambientale e turistica.</p>
<h2>Laghi di Fusine (Friuli-Venezia Giulia)</h2>
<p>Questi 2 specchi d&#8217;acqua di origine glaciale giacciono alla base del massiccio del <strong>monte Mangart,</strong> proprio vicino al confine sloveno. Il <strong>lago Superiore</strong> e quello <strong>Inferiore</strong> sono collegati tramite sentieri che attraversano boschi di faggio e abete rosso. Il colore verde smeraldo colpisce lo sguardo, specialmente quando la luce solare colpisce i massi erratici sparsi lungo i margini dei bacini.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-bolsena-tuscia-lazio/" data-wpel-link="internal">Il gigante blu della Tuscia: segreti e leggende del Lago di Bolsena, tra borghi di tufo e isole proibite</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-vico-lazio/" data-wpel-link="internal">Un tuffo nella caldera vulcanica del Lago di Vico, tra miti antichi e natura intatta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castel-di-tora-lazio/" data-wpel-link="internal">Castel di Tora, il borgo sul Lago del Turano che sembra un quadro medievale</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dolomiti Bellunesi: la montagna autentica che sta proprio accanto a quella famosa, da esplorare in bi ci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dolomiti-bellunesi-alternativa-meno-affollata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il paradosso dolomitico Cortina d&#8217;Ampezzo è in provincia di Belluno. Le Tre Cime di Lavaredo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1154" height="890" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-di-Zoldo.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dolomiti-bellunesi-bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-di-Zoldo.jpeg 1154w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-di-Zoldo-300x231.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-di-Zoldo-1024x790.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-di-Zoldo-768x592.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1154px) 100vw, 1154px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il paradosso dolomitico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Cortina d&#8217;Ampezzo è in provincia di Belluno. Le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/tre-cime-lavaredo/" data-wpel-link="internal">Tre Cime di Lavaredo</a> sono in provincia di Belluno. La Marmolada è in provincia di Belluno. Eppure a pochi chilometri da questi luoghi sovraffollati — nei quali d&#8217;estate i parcheggi si riempiono prima dell&#8217;alba e i sentieri sembrano code di supermercato — <strong>esistono vallate dove i rifugi sono ancora rifugi nel senso originale del termine,</strong> i sentieri portano a posti dove non si incontra quasi nessuno, e i borghi di montagna non sono stati convertiti in esperienze turistiche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Giro-della-Val-Venegia-MTB-Falcade-@falcadedolomiti-1-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666996" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Giro-della-Val-Venegia-MTB-Falcade-@falcadedolomiti-1-1.jpg" alt="dolomiti-bellunesi" width="1200" height="899" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Giro-della-Val-Venegia-MTB-Falcade-@falcadedolomiti-1-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Giro-della-Val-Venegia-MTB-Falcade-@falcadedolomiti-1-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Giro-della-Val-Venegia-MTB-Falcade-@falcadedolomiti-1-1-1024x767.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Giro-della-Val-Venegia-MTB-Falcade-@falcadedolomiti-1-1-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non si tratta di destinazioni di serie B, come del resto le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/questa-estate-le-dolomiti-del-brenta-sono-lalternativa-autentica-alle-montagne-affollate/" data-wpel-link="internal"><strong>Dolomiti del Brenta</strong></a>. Si tratta della stessa catena montuosa, dello stesso patrimonio UNESCO istituito nel <strong>2009</strong>, dello stesso paesaggio che ha reso le Dolomiti famose nel mondo.<br />
La differenza è che il <strong>Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi</strong> — <strong>32.000 ettari</strong> nella parte centro-meridionale della provincia, tra la Valle del Cismon a ovest e il Cadore a est — non ha Cortina nei prezzi né Cortina nei numeri. E questo, nel 2026, è un vantaggio oggettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo <strong>poche</strong>, ma buone!</h4>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Orientarsi: un territorio grande e diverso</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Prima di partire vale la pena capire di cosa stiamo parlando geograficamente, perché la provincia di Belluno è ampia e articolata. Le principali aree che la compongono sono la <strong>Valbelluna</strong> — la valle più ampia, con Belluno capoluogo, paesaggio aperto e dolce — l&#8217;<strong>Agordino</strong> a nord-ovest, con il gruppo del Civetta e il passo Giau, la <strong>Val Zoldana</strong> verso il Pelmo, il <strong>Cadore</strong> con Pieve di Cadore e Auronzo, il <strong>Comelico</strong> nell&#8217;angolo nord-orientale, l&#8217;<strong>Alpago</strong> a sud-ovest con il lago di Santa Croce, e il <strong>Feltrino</strong> nella parte meridionale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/MTB-Val-di-Zoldo.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666997" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/MTB-Val-di-Zoldo.jpeg" alt="MTB Val di Zoldo" width="1200" height="1206" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/MTB-Val-di-Zoldo.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/MTB-Val-di-Zoldo-1019x1024.jpeg 1019w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/MTB-Val-di-Zoldo-150x150.jpeg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/MTB-Val-di-Zoldo-768x772.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Parco Nazionale</strong> occupa la zona più selvaggia, con pochi centri abitati, sentieri impegnativi e rifugi che mantengono un carattere autentico. Le valli circostanti offrono un turismo più accessibile, con borghi, laghi, piste ciclabili e un&#8217;ospitalità di dimensione familiare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Trekking: dall&#8217;Alta Via ai Cadini del Brenton</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>Alta Via Dolomiti Bellunesi</strong> è il percorso di riferimento per chi vuole attraversare il Parco in modo serio. Sette tappe da <strong>Forno di Zoldo</strong> al <strong>Rifugio Dal Piaz</strong> nel Feltrino, con dislivelli importanti, pochi punti di appoggio e sentieri esposti che richiedono esperienza di montagna. Non è un percorso per tutti — ma è esattamente per questo che rimane integro. I rifugi lungo il tracciato sono strutture vere, non resort di alta quota.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>Alta Via delle Dolomiti n.1</strong>, che parte dal <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-braies-dicembre-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Braies</strong> </a>e arriva a Belluno in <strong>12 tappe</strong> per circa <strong>125 km</strong> e <strong>7.300 metri</strong> di dislivello, attraversa la parte più spettacolare del territorio. L&#8217;<strong>Alta Via n.3</strong> parte da Villabassa in Alto Adige e arriva a Longarone in <strong>8 tappe</strong> per circa <strong>100 km</strong> — più accessibile come distribuzione delle tappe, comunque impegnativa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-Comelico-MTB.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666992" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-Comelico-MTB.jpg" alt="Val Comelico - MTB" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-Comelico-MTB.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-Comelico-MTB-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-Comelico-MTB-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Val-Comelico-MTB-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi cerca qualcosa di meno tecnico, la <strong>Valle del Mis</strong> con i <strong>Cadini del Brenton</strong> è una delle escursioni più belle del Parco. Quindici grandi marmitte collegate da cascatelle, con una vegetazione da inversione termica che porta pino mugo e rododendro a quota insolitamente bassa. Poco oltre, la <strong>Cascata della Soffia</strong> precipita di dodici metri in una forra di roccia. Lungo lo stesso percorso si incontrano i <strong>borghi abbandonati delle Gene</strong> — Gena Bassa, Gena Media, Gena Alta — evacuati dopo l&#8217;alluvione del <strong>1966</strong> e mai più rioccupati. Lavatoi, capitelli, muretti a secco: l&#8217;archeologia di una vita di montagna che si è interrotta di colpo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">I borghi: pietra, legno e identità intatta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Mel</strong>, nella Valbelluna, è uno dei Borghi più Belli d&#8217;Italia — una classificazione che in questo caso non è marketing ma descrizione accurata. Centro storico porticato, palazzi veneti settecenteschi, una piazza che sorprende per la scala e la qualità architettonica. È a <strong>25 km da Belluno</strong>, spesso ignorato da chi punta direttamente alle vette.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mountain-Bike_Cortina_Credits-Ute-Dandrea.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666990" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mountain-Bike_Cortina_Credits-Ute-Dandrea.jpg" alt="Mountain Bike_Cortina_Credits Ute Dandrea" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mountain-Bike_Cortina_Credits-Ute-Dandrea.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mountain-Bike_Cortina_Credits-Ute-Dandrea-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mountain-Bike_Cortina_Credits-Ute-Dandrea-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mountain-Bike_Cortina_Credits-Ute-Dandrea-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Fornesighe</strong>, in Val di Zoldo, è qualcosa di più raro: un piccolo borgo di pietra e legno quasi perfettamente conservato, con case dal tetto spiovente, fienili, sculture di legno, panorama sulle vette del Parco. Il nome rimanda agli antichi forni e fucine per la lavorazione dei metalli estratti dalla vicina Val Inferna — un&#8217;industria che esisteva qui prima che il turismo diventasse un concetto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Cibiana di Cadore</strong> è il paese dei <strong>murales</strong> — dal 1980 le facciate delle case vengono dipinte da artisti internazionali, creando un museo all&#8217;aperto di pittura murale che racconta la storia e i mestieri del Cadore. Oltre cento opere distribuite nel borgo, accessibile a piedi in pochi minuti dal parcheggio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Pieve di Cadore</strong> è la città natale di <strong>Tiziano Vecellio</strong> — la casa del pittore è visitabile, il museo dedicato conserva opere e documenti. Non è un museo di provincia: è uno dei luoghi più importanti della storia dell&#8217;arte italiana, nel cuore delle Dolomiti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Manrico-Dall_Agnola-Bike-Valbelluna.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666991" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Manrico-Dall_Agnola-Bike-Valbelluna.jpg" alt="Manrico Dall_Agnola Bike Valbelluna" width="1200" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Manrico-Dall_Agnola-Bike-Valbelluna.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Manrico-Dall_Agnola-Bike-Valbelluna-300x180.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Manrico-Dall_Agnola-Bike-Valbelluna-1024x613.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Manrico-Dall_Agnola-Bike-Valbelluna-768x460.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Feltre</strong>, nel Feltrino, è una città rinascimentale sistematicamente sottovalutata. Il centro storico è percorso da un lungo asse porticato con palazzi cinquecenteschi, una piazza maggiore con la fontana e la loggia, una pinacoteca con opere di Cima da Conegliano e altri maestri veneti. Vale una mezza giornata almeno — e quasi nessuno ci arriva.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Bici: le strade del Giro e la ciclovia sull&#8217;ex ferrovia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Dolomiti Bellunesi hanno costruito negli ultimi anni una delle offerte ciclistiche più complete dell&#8217;arco alpino. Il punto di forza non sono i percorsi per atleti — quelli esistono e sono spettacolari — ma la varietà di opzioni per chi pedala senza competere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Ciclovia delle Dolomiti</strong> — <strong>60 km</strong> su tracciato di ex ferrovia tra <strong>Calalzo di Cadore</strong>, <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> e <strong>Dobbiaco</strong> — è il percorso più accessibile: fondo quasi sempre pianeggiante, paesaggio dolomitico, gallerie scavate nella roccia, ponti sospesi, punti di noleggio e ristoro distribuiti lungo il tracciato. Si pedala tra boschi e vecchie stazioni ferroviarie con una facilità che permette di guardare più che pedalare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/SD-Gravel-2022-_Sportful-Dolomiti-Gravel.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666995" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/SD-Gravel-2022-_Sportful-Dolomiti-Gravel.jpeg" alt="Mountain Bike_Cortina_Credits Ute Dandrea" width="1200" height="740" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/SD-Gravel-2022-_Sportful-Dolomiti-Gravel.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/SD-Gravel-2022-_Sportful-Dolomiti-Gravel-300x185.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/SD-Gravel-2022-_Sportful-Dolomiti-Gravel-1024x631.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/SD-Gravel-2022-_Sportful-Dolomiti-Gravel-768x474.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>31 maggio 2026</strong>, con il <strong>Monte Avena Bike Day</strong>, le strade della tappa del Giro d&#8217;Italia 2026 vengono chiuse al traffico per una giornata intera. Un&#8217;opportunità concreta per pedalare in sicurezza su percorsi normalmente trafficati, nello stesso paesaggio che il <strong>29 maggio</strong> aveva visto sfilare il gruppo professionisti sulla tappa <strong>Feltre-Alleghe</strong> con i passi <strong>Duran, Staulanza, Giau e Falzarego</strong> — 151 km e 5.000 metri di dislivello. Non serve essere ciclisti per partecipare all&#8217;evento del 31: è aperto a tutti i livelli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi vuole esplorare le valli su due ruote senza strade asfaltate, il territorio offre MTB nell&#8217;Agordino e in Alpago, e itinerari gravel come il <strong>Grande Anello Bellunese</strong> — un progetto in sviluppo che collega le valli su percorsi misti lontani dal traffico.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Oltre la bici e il trekking</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>lago di Santa Croce</strong>, nell&#8217;Alpago, è uno dei laghi di montagna più ampi del Veneto — e uno dei siti più conosciuti in Europa per <strong>kitesurf e windsurf</strong>, grazie a un vento regolare che risale dal Piave. In estate la sponda est è attrezzata con scuole e noleggi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>parapendio</strong> dai pendii del <strong>Monte Avena</strong> e del <strong>Col Visentin</strong> è praticato da decenni — la posizione geografica e le correnti rendono questa zona una delle più interessanti del Veneto per il volo libero. Il progetto <strong>Dolomiti Fly</strong> coordina operatori e pacchetti per chi vuole avvicinarsi all&#8217;attività.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Certosa di Vedana</strong>, nella Valle del Mis, è un complesso monastico cistercense fondato nel XII secolo come ospizio per i viandanti del Canale d&#8217;Agordo. Dal <strong>1977</strong> è affidato alle monache dell&#8217;ordine di San Brunone. Non è aperta al pubblico in modo continuativo — ma è raggiungibile e visibile esternamente, inserita in uno dei paesaggi più silenziosi del Parco.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Foresta di Somadida</strong>, nel Cadore, è una delle foreste più grandi del Veneto — riserva naturale con faggi e abeti centenari, percorsi naturalistici, fauna selvatica. Accessibile in auto da Auronzo di Cadore, con sentieri di difficoltà variabile.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Come arrivare:</strong> in auto dall&#8217;A27 Venezia-Belluno, poi le varie strade provinciali per le singole valli. In treno: linea Venezia-Belluno con cambio a Conegliano, poi bus locali per le valli. Per l&#8217;Agordino e il Cadore l&#8217;auto rimane il mezzo più comodo.<br />
<strong>Quando andare:</strong> giugno-settembre per trekking e bici; fine maggio per il Giro d&#8217;Italia e il Monte Avena Bike Day; autunno per il foliage nei boschi di faggio.<br />
<strong>Base logistica:</strong> Belluno città per chi vuole un centro urbano; Agordo o Feltre per chi vuole stare più vicino al Parco; Forno di Zoldo per l&#8217;Alta Via.<br />
<strong>Sito ufficiale:</strong> <a href="http://visitdolomitibellunesi.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitdolomitibellunesi.com</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/passerelle-panoramiche-sospese-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Passerelle panoramiche sospese in Italia: le più spettacolari da Nord a Sud</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pian-dei-resinelli-passerella-panoramica-lecco/" data-wpel-link="internal"><strong>Tre Cime di Lavaredo e Lago di Braies: come viverli davvero</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Passeggiate in Lombardia: 6 itinerari tra laghi e montagne</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo specchio segreto del Monte Bianco: l&#8217;incanto alpino del Lago Chécrouit a Courmayeur</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-checrouit-valle-d-aosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 10:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[valle d aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Se c&#8217;è una regione italiana che spesso (e purtroppo) viene davvero sottovalutata, quella è senza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-Valle-dAosta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Lago Chécrouit in Valle d&#039;Aosta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-Valle-dAosta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-Valle-dAosta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-Valle-dAosta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-Valle-dAosta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Se c&#8217;è una regione italiana che spesso (e purtroppo) viene davvero sottovalutata, quella è senza subbio la <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>. Eppure, questo angolo di Nord custodisce luoghi di una bellezza straordinaria, territori protetti dalle <strong>vette più alte d&#8217;Europa.</strong> A Courmayeur, cittadina situata ai piedi del massiccio del <strong>Monte Bianco</strong>, risalendo i pendii che dominano l&#8217;abitato, si incontra il comprensorio dello <strong>Chécrouit,</strong> zona celebre durante la stagione invernale per le piste da sci e frequentata nei mesi caldi dagli amanti dei panorami d&#8217;alta quota.</p>
<p>In questa cornice geografica precisa si trova il<strong> Lago Chécrouit</strong>, bacino situato a 2165 metri di altitudine che, oltre a essere uno spettacolo per gli occhi e per l&#8217;anima, permette di osservare la complessa articolazione delle creste granitiche da una posizione privilegiata, definita spesso un vero<strong> balcone naturale</strong> sulla catena montuosa principale.</p>
<h2>Un bacino artificiale tra giganti di ghiaccio e roccia viva</h2>
<p>Il Lago Chécrouit possiede una storia legata all&#8217;ingegneria idroelettrica degli anni &#8217;60 Nato nel 1963, questo invaso occupa una superficie di circa 20 ettari, svolgendo <strong>funzioni vitali</strong> per l&#8217;irrigazione dei campi agricoli e la produzione energetica locale. Le sue acque derivano dallo <strong>scioglimento stagionale</strong> dei giganti ghiacciati circostanti, nello specifico dal <strong>ghiacciaio del Miage</strong> e dal <strong>ghiacciaio della Brenva.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666909" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit.jpg" alt="Il bellissimo Lago Chécrouit" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-Chécrouit-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto di: Archivio Regione Autonoma Valle d&#8217;Aosta</em></p>
<p>Sebbene la mano dell&#8217;uomo abbia contribuito alla sua formazione, l&#8217;integrazione nell&#8217;ecosistema circostante <strong>appare perfetta.</strong> Le acque assumono <strong>tonalità cangianti</strong> tra il verde smeraldo e l&#8217;azzurro intenso, variando in base alla luce solare e alla profondità del fondale. Questa riserva idrica rappresenta un punto di sosta fondamentale per chi percorre i <strong>lunghi cammini valdostani</strong>, regala refrigerio e una pausa visiva di rara intensità cromatica.</p>
<p>Ma non è di certo tutto, perché l&#8217;affascinante specchio lacustre ha la capacità di <strong>riflettere le pareti sud</strong> del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-piu-belle-escursioni-sul-monte-bianco-in-estate/" data-wpel-link="internal">Monte Bianco</a></strong>: la superficie piatta dell&#8217;acqua mette in scena un&#8217;<strong>illusione ottica suggestiva</strong>, duplicando le guglie rocciose e i seracchi di ghiaccio. Tale fenomeno trasforma il Lago Chécrouit in un <strong>osservatorio astronomico e geologico naturale</strong>.</p>
<p>Gli escursionisti trovano spesso pace lungo le sue sponde, osservando il contrasto tra la staticità del lago e la dinamicità del paesaggio circostante, mentre la vista spazia dai profili aguzzi delle<strong> Aiguilles Blanche</strong> e <strong>Noire de Peuterey</strong> fino alla cima principale del massiccio. Le <strong>temperature fresche</strong> di 2165 metri garantiscono sollievo anche nelle giornate estive più calde, rendendo la visita piacevole <strong>da giugno fino a settembre inoltrato</strong>.</p>
<h2>L&#8217;ascesa dal Rifugio Maison Vieille attraverso i pascoli fioriti</h2>
<p>Partendo dal centro di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-a-courmayeur-i-percorsi-tra-val-veny-e-val-ferret/" data-wpel-link="internal">Courmayeur</a></strong>, gli impianti di risalita facilitano l&#8217;accesso ai 1956 metri del<strong> Rifugio Maison Vieille</strong> tra luglio e agosto. Questo storico presidio alpino funge da snodo cruciale per vari itinerari internazionali. Una volta lasciata la struttura alle spalle, il tracciato segue le indicazioni del <strong>Tour du Mont-Blanc </strong>(TMB) e dell&#8217;<strong>Alta Via numero 2</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Tour-du-Mont-Blanc.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666910" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Tour-du-Mont-Blanc.jpg" alt="I panorami del Tour du Mont-Blanc" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Tour-du-Mont-Blanc.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Tour-du-Mont-Blanc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Tour-du-Mont-Blanc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Tour-du-Mont-Blanc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>La salita presenta <strong>pendenze moderate,</strong> attraversando praterie alpine ricche di biodiversità floreale. Il <strong>sentiero numero 6</strong> guida i passi lungo un dislivello positivo di soli 209 metri, rendendo l&#8217;esperienza accessibile a diverse tipologie di escursionisti. La lunghezza complessiva del tragitto misura circa 1000 metri, distanza percorribile in <strong>40 minuti di cammino costante</strong>. Durante il percorso, l&#8217;aria rarefatta trasporta i profumi delle erbe selvatiche tipiche della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/in-val-veny-a-courmayeur-ci-sono-5-sentieri-da-scoprire/" data-wpel-link="internal">Val Veny</a></strong>, valle laterale che si apre maestosa sotto lo sguardo dei viandanti.</p>
<h3>Dettagli logistici per una giornata sopra la Val Veny</h3>
<p>Raggiungere Courmayeur risulta agevole tramite l&#8217;<strong>autostrada A5</strong> o i servizi di <strong>trasporto pubblico locale.</strong> Numerose navette collegano i punti strategici della città con le stazioni di partenza delle funivie. I parcheggi situati nelle vicinanze permettono di lasciare i mezzi propri prima di iniziare l&#8217;<strong>esperienza in quota.</strong> Oltre all&#8217;utilizzo degli impianti, esistono sentieri che risalgono direttamente dal paese per i più allenati, richiedendo tuttavia maggiore impegno fisico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Stazione-di-Courmayeur.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666911" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Stazione-di-Courmayeur.jpg" alt="Stazione di Courmayeur, Valle d'Aosta" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Stazione-di-Courmayeur.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Stazione-di-Courmayeur-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Stazione-di-Courmayeur-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Stazione-di-Courmayeur-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Rémih &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>L&#8217;equipaggiamento consigliato prevede <strong>calzature specifiche per terreni montani,</strong> scorte d&#8217;acqua e protezione solare adeguata. La presenza di <strong>strutture ricettive e punti di ristoro</strong> garantisce assistenza e la possibilità di assaggiare prodotti tipici valdostani a breve distanza dal lago. Un infrastruttura che rende l&#8217;area dello Chécrouit una <strong>meta sicura</strong>, ben segnalata e costantemente monitorata dai professionisti della montagna.</p>
<p><em>Foto di copertina: By Hagai Agmon-Snir حچاي اچمون-سنير חגי אגמון-שניר &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Diemtigtal: la valle delle case decorate, dei malgari e delle leggende alpine</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/parco-naturale-diemtigtal-svizzera-escursioni-alpine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 15:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-3-parks-hike_106624.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parco naturale Diemtigtal Svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-3-parks-hike_106624.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-3-parks-hike_106624-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-3-parks-hike_106624-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-3-parks-hike_106624-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Con 135 km² di estensione e 19 km di lunghezza, la Diemtigtal è la più grande valle laterale della Simmental, nel cuore dell&#8217;Oberland Bernese. È anche qualcosa di più: è considerata la principale economia alpestre dell&#8217;intera Svizzera. Qui l&#8217;alpicoltura non è un&#8217;attrazione turistica ricostruita, ma una pratica viva, tramandata di generazione in generazione, che struttura ancora il ritmo delle stagioni e la forma del paesaggio.</p>
<h2>Diemtigtal: la valle delle case decorate, dei malgari e delle leggende alpine</h2>
<p>Nel 1986, Diemtigen fu il primo comune dell&#8217;Oberland Bernese a ricevere il Premio Henri-Louis-Wakker dall&#8217;associazione Heimatschutz Svizzera – un riconoscimento per la conservazione dell&#8217;architettura e del paesaggio. Quelle stesse case di legno scurito dal sole sono ancora lì, usate, abitate, parte di un sistema che funziona.</p>
<h2>Architettura in legno: un patrimonio dal XVI secolo</h2>
<p>Le costruzioni in legno della Diemtigtal sono tra i monumenti architettonici più significativi delle Alpi svizzere. Alcune risalgono al XVI secolo e sono ancora prese a modello per le nuove costruzioni in stile chalet. Tre sentieri tematici conducono alle abitazioni più isolate della valle, con cartelli che spiegano la storia di ogni edificio. È una passeggiata che è anche una lezione di architettura alpina – senza guide, senza musei, solo il paesaggio e i secoli.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665979" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-Nature-Park_15499.jpg" alt="Parco naturale Diemtigtal Svizzera" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-Nature-Park_15499.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-Nature-Park_15499-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-Nature-Park_15499-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Diemtigtal-Nature-Park_15499-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h2>Dormire in malga: un&#8217;esperienza da fare almeno una volta</h2>
<p>Sugli alpeggi di Menigwald, Stierenseeberg, Ausser Mittelberg e Wysshalti/Hösel è possibile pernottare e vivere l&#8217;esperienza del malgaro da vicino: mungitura mattutina, produzione del formaggio, cura dei pascoli. Non è glamping, è vita alpina autentica. Chi ha fatto trekking nelle Alpi per anni spesso dice che queste notti in malga sono tra i ricordi più nitidi di un&#8217;intera stagione in montagna.</p>
<h2>200 km di sentieri: per tutti i livelli e tutte le stagioni</h2>
<p>La Diemtigtal offre oltre 200 km di sentieri segnalati, diversi itinerari a tema, laghi di montagna, punti per le grigliate e visite guidate. Sul Wiriehorn si trovano anche percorsi in monopattino (monsterroller) per chi cerca qualcosa di più dinamico, oltre a un hotel di montagna e un ristorante panoramico.</p>
<h2>La Grimmialp e le sorgenti ferruginose</h2>
<p>A 1840 metri si trova la Grimmialp, un luogo che i locali descrivono come energetico. Piccole paludi con torbiere, rari fiori alpini e sorgenti naturali ricche di ferro completano un paesaggio di rara bellezza. L&#8217;acqua rossa delle sorgenti, ritenuta un tempo curativa, veniva incanalata e offerta agli ospiti del Grand Hotel Grimmialp alla fine dell&#8217;Ottocento. L&#8217;hotel non c&#8217;è più, ma le sorgenti scorrono ancora.</p>
<h2>Le leggende della valle: il Blauseeli e Kiley</h2>
<p>Ogni valle di montagna che si rispetti ha le sue leggende. La Diemtigtal ne ha almeno due che vale la pena portarsi a casa. La prima è quella del Blauseeli: un piccolo lago di montagna che, secondo la tradizione, assunse il suo caratteristico colore blu intenso per le lacrime di una giovane donna che aveva perso il suo amato. La seconda è quella di Kiley, un alpeggio il cui nome strano – in dialetto significa &#8220;senza un soldo&#8221; – si spiega con la storia di un proprietario rovinato dai giochi d&#8217;azzardo. Sono racconti semplici, tratti dalla vita reale di una valle di montagna, che dicono molto su come si viveva e si soffriva in quota.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-cicloturistici-in-svizzera-il-percorso-del-giura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Giura in bicicletta, da Basilea a Nyon</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/raclette-alpi-dove-mangiarla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ecco dove mangiare la raclette migliore delle Alpi</a></strong></p>
<h2>Come organizzare la visita</h2>
<p>La Diemtigtal si raggiunge da Spiez, sull&#8217;autostrada A6, oppure con il treno fino a Erlenbach im Simmental e poi con i mezzi locali verso Diemtigen. Per le esperienze in malga è necessaria la prenotazione, in genere con qualche settimana di anticipo nella stagione estiva. Per approfondire: <a href="https://www.myswitzerland.com/it-it/destinazioni/parco-naturale-diemtigtal/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">myswitzerland.com/it-it/destinazioni/natura/parchi-svizzeri</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Risveglio primaverile nel mitico Regno dei Fanes, tra specchi d&#8217;acqua e il Parlamento delle Marmotte</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/alpe-di-fanes-primavera-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 09:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[La Val Marebbe custodisce un accesso privilegiato verso uno dei luoghi più carichi di mistero[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parlamento-delle-marmotte.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parlamento delle Marmotte, Alpe di Fanes" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parlamento-delle-marmotte.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parlamento-delle-marmotte-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parlamento-delle-marmotte-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parlamento-delle-marmotte-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La <strong>Val Marebbe</strong> custodisce un accesso privilegiato verso uno dei luoghi più carichi di mistero di tutto l&#8217;<strong>arco alpino orientale.</strong> Risalendo da <strong>San Vigilio di Marebbe</strong>, il paesaggio muta radicalmente appena si raggiunge la conca del <strong>Rifugio Pederü,</strong> situato a 1.548 metri di quota. Questa zona rappresenta la porta d&#8217;ingresso per l&#8217;<strong>Alpe di Fanes</strong>, un vasto altopiano che la tradizione popolare identifica come il<strong> centro del Regno dei Fanes</strong>.</p>
<p>I racconti del giornalista <strong>Karl Felix Wolff</strong> hanno reso celebri queste maestose vette, descrivendo un popolo antico <strong>legato a doppio filo con la fauna locale.</strong> La <strong>primaver</strong>a trasforma radicalmente l&#8217;aspetto di questi pendii, poiché il bianco invernale lascia spazio ai primi germogli di pino mugo e ai prati che riemergono dopo il disgelo.</p>
<h2>Salita dal Pederü verso il Parlamento delle Marmotte</h2>
<p>L&#8217;escursione prende il via imboccando il <strong>sentiero numero 7</strong>, che si snoda inizialmente su un terreno caratterizzato da un ripido cono detritico. Superata la fatica del primo strappo, il cammino procede con pendenze meno marcate attraversando un ampio bacino vallivo. Sulla destra brilla il <strong>Lago Piciodel</strong>, un piccolo specchio d&#8217;acqua che riflette le pareti calcaree circostanti. Proseguendo lungo la traccia, si raggiungono i pascoli della malga <strong>Munt de Pices Fanes</strong>, un’area di rara bellezza in cui la fioritura primaverile inizia a punteggiare il verde dei prati.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-Piciodel.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666827" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-Piciodel.jpg" alt="Lago Piciodel, Alpe di Fanes" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-Piciodel.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-Piciodel-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-Piciodel-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-Piciodel-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Bbruno &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Poco distante dal Rifugio Lavarella, posto a 2.042 metri, prende vita una formazione geologica naturale chiamata &#8220;<strong>Parlamento delle Marmotte</strong>&#8221; (foto di copertina). Si tratta di un anfiteatro roccioso che presenta gradinate di pietra disposte in modo regolare da millenni di erosione.</p>
<p>Il soprannome deriva dalla <strong>presenza costante di numerosi roditori</strong> che utilizzano i terrazzamenti naturali per sorvegliare il territorio. Ascoltare i loro fischi acuti, che risuonano tra le pareti del <strong>Sas dla Crusc</strong> e del <strong>Col Becei</strong>, regala la sensazione di partecipare a una <strong>vera assemblea della natura alpina</strong>.</p>
<h2>Specchi d&#8217;acqua alpini e il Passo Limo</h2>
<p>Un breve raccordo collega la zona del Lavarella al Rifugio Fanes, storica struttura risalente al 1928 che custodisce l&#8217;<strong>anima della cultura ladina.</strong> Il percorso prosegue verso il punto più elevato del tragitto, il <strong>Passo Limo,</strong> situato a quota 2.171 metri. Qui giace il <strong>Lago Limo</strong>, una perla alpina nota per le sue acque che variano dal giallo intenso al verde smeraldo a seconda dell&#8217;inclinazione della luce solare. Le vette del<strong> Cunturines </strong>e del <strong>Lagazuoi</strong> sorvegliano questo valico strategico, un tempo fondamentale per le comunicazioni tra le valli.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Limo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666828" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Limo.jpg" alt="Lago di Limo, Alpe di Fanes" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Limo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Limo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Limo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Limo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Il rientro verso la <strong>Val di Tamores</strong> segue lo stesso sentiero dell&#8217;andata, permettendo di osservare con una luce diversa le formazioni carsiche che rendono unico questo <strong>Parco Naturale</strong>. Le 5 ore necessarie per completare i 14,9 km dell&#8217;itinerario donano una panoramica completa sulla biodiversità delle<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-braies-dicembre-escursioni/" data-wpel-link="internal"> Dolomiti di Braies</a></strong>. La primavera, tra le altre cose, aiuta a godere di queste altitudini senza l&#8217;affollamento tipico dei mesi caldi, garantendo un contatto diretto con il <strong>silenzio dei giganti di pietra.</strong></p>
<p><em>Foto di Copertina: By Yreen &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tra fioriture rare e vette panoramiche: la rinascita estiva dei Piani di Pezza nel cuore dell&#8217;Abruzzo selvaggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/piani-di-pezza-abruzzo-primavera-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[fioriture]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Che bello che è l&#8217;Abruzzo: più si visita, studia o approfondisce queste regione e più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Piani di Pezza, Abruzzo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Che bello che è l&#8217;<strong>Abruzzo</strong>: più si visita, studia o approfondisce queste regione e più ci si rende conto di quanto sia eccezionale. Un esempio di quanto appena affermato sono i <strong>Piani di Pezza</strong>, un pianoro d&#8217;alta quota che per morfologia e isolamento rappresenta un unicum nell&#8217;intero panorama appenninico. Nel territorio comunale di <strong>Rocca di Mezzo</strong>, con una propaggine verso Ovindoli, questo maestoso altopiano glaciale e carsico-alluvionale situato in provincia dell&#8217;Aquila si allunga per 5,5 chilometri a una quota compresa tra<strong> 1400 e 1550 metri,</strong> protetto dalle imponenti creste del gruppo del <strong>Velino</strong>.</p>
<p>Se in inverno è il paradiso della neve, durante la <strong>primavera e l&#8217;estate</strong> rivela praterie sterminate e valli modellate da antichi ghiacciai quaternari, regalando scenari che ricordano le <strong>grandi distese mongole</strong> o i <strong>parchi nordamericani.</strong> La sua posizione geografica funge da cerniera tra i monti di <strong>Campo Felice</strong> e il gruppo della <strong>Magnola</strong>, rendendolo un passaggio obbligato per comprendere la geologia dell&#8217;Appennino Centrale.</p>
<h2>Il risveglio della piana tra frescura estiva e segreti climatici</h2>
<p>Presso i Piani di Pezza avviene un <strong>fenomeno termico straordinario</strong> dovuto alla sua forma a bacino chiuso. La piana raccoglie l&#8217;aria fredda che scivola dai versanti circostanti senza trovare via d&#8217;uscita, creando condizioni di<strong> inversione termica</strong> che hanno portato la temperatura invernale a sfiorare i <strong>-37,4 °C.</strong> Tale caratteristica ha forgiato un <strong>ecosistema particolare,</strong> in cui le faggete monumentali si arrampicano sui pendii fino ai 1850 metri, lasciando il fondo della valle libero da alberi e coperto solo da una vegetazione erbacea resiliente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666808" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo.jpg" alt="Piani di Pezza, meraviglia d'Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Gabriele Marcelli &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Una particolarità climatica anche garantisce <strong>anche in piena estate una frescura rigenerante,</strong> ideale per chi cerca rifugio dal calore delle zone costiere o urbane, passeggiando tra i <strong>fiori che sbocciano dopo il disgelo</strong>.</p>
<h2>Sentieri panoramici e ascese verso il Gigante del Parco</h2>
<p>L&#8217;escursionismo nei mesi caldi trova nei Piani di Pezza una rete di percorsi che soddisfano sia le famiglie in cerca di relax sia gli alpinisti esperti. L&#8217;itinerario classico parte da <strong>Capo di Pezza</strong> e risale la <strong>Valle Cerchiata</strong> per raggiungere il <strong>Rifugio Vincenzo Sebastiani,</strong> situato a 2102 metri di altitudine su un valico panoramico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666809" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg" alt="Escursionismo in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Da questa struttura gestita dal<strong> CAI,</strong> i camminatori possono puntare alla vetta del <strong>Monte Velino</strong>, che con i suoi 2486 metri domina l&#8217;intero orizzonte. Raggiungere la cima regala un&#8217;emozione rara: nei pomeriggi più limpidi si scorgono contemporaneamente il<strong> Mar Tirreno</strong> a ovest e l&#8217;<strong>Adriatico</strong> a est, abbracciando con lo sguardo <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/chiesa-di-santa-maria-della-pieta-abruzzo/" data-wpel-link="internal">Gran Sasso</a></strong>, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/sentiero-della-liberta-majella-abruzzo-trekking/" data-wpel-link="internal">Majella</a></strong> e i <strong>Monti Simbruini</strong>.</p>
<h3>Incontri selvaggi e fioriture d&#8217;alta quota sotto il sole</h3>
<p>La <strong>biodiversità</strong> dell&#8217;area è tutelata con rigore, permettendo la sopravvivenza di <strong>specie rare e affascinanti</strong>. Lungo i margini dei boschi è frequente scorgere il <strong>cervo</strong> e il <strong>capriol</strong>o durante i pascoli mattutini, mentre il cielo è dominio dell<strong>&#8216;aquila reale</strong> e del <strong>falco pellegrino</strong>. Il <strong>lupo appenninic</strong>o abita questi spazi muovendosi con discrezione tra le pieghe della roccia calcarea.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666810" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica.jpg" alt="Stella alpina appenninica in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Chi percorre il &#8220;<strong>Grande Anello</strong>&#8221; può ammirare la fioritura della <strong>stella alpina appenninica</strong> e delle <strong>genziane</strong>, che punteggiano i prati aridi tra le rocce affioranti. La <strong>Valle Cerchiata</strong>, dal canto suo, merita una menzione speciale per i suoi faggi ultra centenari, le cui radici si intrecciano in forme scultoree lungo i sentieri che portano a <strong>Punta Trento</strong> e <strong>Punta Trieste</strong>.</p>
<h2>Accesso alla piana e consigli per il viaggiatore estivo</h2>
<p>Raggiungere questo paradiso naturale è possibile partendo da <strong>Rocca di Mezzo o dalla frazione di Rovere</strong>. La strada che sale da Rovere è stata asfaltata in tempi recenti ma si presenta stretta, richiedendo prudenza nella guida. Una volta giunti al parcheggio d&#8217;ingresso, situato a circa 1535 metri, la <strong>natura prende il sopravvento</strong> e l&#8217;uso dell&#8217;auto termina.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666811" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo.jpg" alt="Rocca di Mezzo, Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Marica Massaro &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Per assistenza e informazioni sul territorio, il <strong>Rifugio Il Lupo</strong> a Rovere è il punto di riferimento logistico più vicino. Vista l&#8217;esposizione dell&#8217;altopiano e la rapidità dei cambiamenti meteorologici, occorre sempre dotarsi di<strong> protezione solare</strong> e <strong>abbigliamento adatto alla montagna,</strong> rispettando il silenzio necessario per non disturbare la fauna stanziale e gli animali al pascolo che ancora praticano la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/tratturo-magno-il-cammino-da-laquila-a-campobasso-sulla-via-della-transumanza/" data-wpel-link="internal">transumanza</a></strong> in questi pascoli d&#8217;alta quota.</p>
<p><em>Foto di Copertina: By Alessandro Mangione &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chasseral: il parco naturale svizzero dove si mangia (e si beve) come si deve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/chasseral-il-parco-naturale-svizzero-dove-si-mangia-e-si-beve-come-si-deve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 17:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono destinazioni outdoor dove mangiare è una necessità logistica. E poi c&#8217;è il Chasseral,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="934" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chasseral-Natural-Park-Les-Pres-dOrvin_13459.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parco naturale Chasseral Svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chasseral-Natural-Park-Les-Pres-dOrvin_13459.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chasseral-Natural-Park-Les-Pres-dOrvin_13459-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chasseral-Natural-Park-Les-Pres-dOrvin_13459-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chasseral-Natural-Park-Les-Pres-dOrvin_13459-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Ci sono destinazioni outdoor dove mangiare è una necessità logistica. E poi c&#8217;è il Chasseral, dove il cibo è parte integrante dell&#8217;esperienza, quasi una motivazione di viaggio a sé. Il punto più elevato del Giura svizzero, incastonato tra Neuchâtel, La Chaux-de-Fonds e Bienne, ospita un parco naturale che ha fatto della gastronomia un asse identitario: qui si producono e si consumano alcune delle specialità più rappresentative della tradizione elvetica.</p>
<h2>Chasseral: il parco naturale svizzero dove si mangia (e si beve) come si deve</h2>
<p>Formaggio Tête de Moine – quello che si serve a rosette con il girolle. Cioccolato Camille Bloch, prodotto a Courtelary dal 1929. Uva chasselas, base dei bianchi del Vaud e di Neuchâtel. Salsiccia all&#8217;acquavite. Non è un menù inventato: è quello che trovi nelle Métairie, le tipiche fattorie di montagna raggiungibili a piedi o in bicicletta, dove si mangia in grandi tavolate all&#8217;aperto con vista sulle colline del Giura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665973" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Cave-avec-des-Tete-de-Moine-AOP_58412.jpg" alt="Parco naturale Chasseral Svizzera" width="1400" height="934" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Cave-avec-des-Tete-de-Moine-AOP_58412.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Cave-avec-des-Tete-de-Moine-AOP_58412-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Cave-avec-des-Tete-de-Moine-AOP_58412-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Cave-avec-des-Tete-de-Moine-AOP_58412-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h2>Le Métairie: fattorie di montagna dove il tempo scorre diversamente</h2>
<p>Le Métairie sono il cuore pulsante del Chasseral per chi cerca un&#8217;esperienza autentica. Si raggiungono percorrendo sentieri che attraversano pascoli, boschi di abeti e vallette nascoste. Alcune propongono anche pernottamento in formula agrituristica. Sedersi a una di queste tavole, con un bicchiere di chasselas fresco e un piatto di Tête de Moine appena lavorato, è una di quelle esperienze che rimettono in ordine le priorità.</p>
<h2>Escursioni a piedi: dal Chasseral alle rive dei laghi</h2>
<p>Il Chasseral (1607 m) è raggiungibile con diversi itinerari a piedi. Quello che sale da Saint-Imier attraverso i pascoli è uno dei più frequentati e panoramici: dalla vetta si domina il Lago di Bienne, il Lago di Neuchâtel e, nelle giornate limpide, le Alpi fino al Monte Bianco. Il parco offre una rete di sentieri segnalati per tutti i livelli, con tappe che toccano i borghi storici del fondovalle – tra cui La Neuveville, affacciata sul lago di Bienne, e Saint-Imier, città dell&#8217;orologeria.</p>
<h2>In bicicletta nel Chasseral: gravel e strade bianche</h2>
<p>I ciclisti troveranno nel Chasseral un terreno ideale. Le strade forestali e i percorsi gravel che collegano le Métairie sono perfetti per uscite di mezza giornata, con la possibilità di scendere verso il lago di Bienne o risalire verso La Chaux-de-Fonds. Il dislivello è impegnativo ma mai estremo, e il premio alla cima – panorama e formaggio – è garantito.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665974" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chesseral-Nature-Park-Biker_13688.jpg" alt="Parco naturale Chasseral Svizzera" width="1400" height="934" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chesseral-Nature-Park-Biker_13688.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chesseral-Nature-Park-Biker_13688-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chesseral-Nature-Park-Biker_13688-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Chesseral-Nature-Park-Biker_13688-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h2>I 25 anni del parco: eventi e laboratori in programma</h2>
<p>Nel 2026 il Parco naturale del Chasseral festeggia i suoi primi 25 anni di attività. Il programma prevede visite guidate, laboratori di biodiversità, corsi di giardinaggio per preservare le specie locali ed eventi musicali nelle fattorie e nei borghi del parco. Un&#8217;ottima occasione per visitarlo in un momento speciale.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/in-mountain-bike-nei-grigioni-6-motivi-per-andarci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">C&#8217;è un posto in Svizzera dove ogni sentiero è perfetto per la MTB</a></strong></p>
<h2>Come organizzare la visita</h2>
<p>Il Chasseral è raggiungibile da Bienne o da Neuchâtel con mezzi propri o in bicicletta. Da Saint-Imier parte una strada panoramica che porta quasi in vetta. Per approfondire: <a href="https://www.myswitzerland.com/it-it/destinazioni/parco-naturalistico-chasseral" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">myswitzerland.com/it-it/destinazioni/parco-naturalistico-chasseral</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La sentinella ottagonale del Gran Sasso: la Chiesa di Santa Maria della Pietà tra cinema e briganti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/chiesa-di-santa-maria-della-pieta-abruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Chiesa di Santa Maria della Pietà, Abruzzo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;altopiano che circonda il borgo di <strong>Calascio</strong>, in provincia dell&#8217;Aquila, è la culla di un tesoro architettonico che rompe la &#8220;monotonia&#8221; delle vette appenniniche. Questa struttura, nota come <strong>Chiesa di Santa Maria della Pietà</strong>, sorge in una posizione che toglie il fiato, proprio nel cuore del <strong>Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.</strong></p>
<p>Ci troviamo a circa 1500 metri di quota, su un pianoro che domina la<strong> piana di Navelli</strong> e l&#8217;antico tratturo, la storica autostrada d&#8217;erba usata un tempo dai pastori per la transumanza. Il contesto geografico è aspro, selvaggio, eppure questo tempietto appare come un <strong>miraggio di rara eleganza</strong>, posizionato a pochi passi dalle rovine del <strong>castello più alto d&#8217;Italia</strong>.</p>
<h2>Breve storia della Chiesa di Santa Maria della Pietà</h2>
<p>Le origini della Chiesa di Santa Maria della Pietà risalgono al 1596, ma il terreno su cui poggia possiede radici ancora più antiche. Prima dell&#8217;edificio attuale, infatti, esisteva una piccola <strong>edicola votiva</strong>, un angolo di preghiera semplice ma caro agli abitanti della zona. La decisione di costruire un tempio più imponente nacque da un episodio di sangue e coraggio.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santa-Maria-della-Pietà.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666416" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santa-Maria-della-Pietà.jpg" alt="Santa Maria della Pietà, Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santa-Maria-della-Pietà.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santa-Maria-della-Pietà-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santa-Maria-della-Pietà-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santa-Maria-della-Pietà-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Stando alla tradizione locale, tutto fa riferimento a una feroce banda di briganti che, arrivando dal vicino Stato Pontificio e da <strong>Campo Imperatore</strong>, tormentava la popolazione con furti e violenze. Gli abitanti di <strong>Calascio</strong> riuscirono a sconfiggere i malviventi proprio in questo punto e, per ringraziare la Vergine della protezione concessa, decisero di edificare l&#8217;oratorio che ammiriamo ancora oggi.</p>
<h2>Geometria rinascimentale tra le nuvole d&#8217;Abruzzo</h2>
<p>L&#8217;architettura della chiesa è un caso raro per una <strong>zona così remota di montagna</strong>. La pianta ottagonale di 5,5 metri per lato richiama i grandi maestri del Rinascimento italiano. Molti studiosi citano i <strong>disegni del Bramante o del Brunelleschi</strong> come possibili fonti d&#8217;ispirazione per le sue proporzioni così armoniose.</p>
<p>La cupola a 8 spicchi si chiude con una lanterna sottile, mentre all&#8217;esterno si fanno notare paraste in ordine tuscanico che disegnano gli spigoli di pietra chiara. Il portale principale, rivolto verso il sole del sud, presenta <strong>colonne ioniche</strong> e un timpano interrotto che racchiude un&#8217;altra piccola edicola decorativa. Accanto al corpo centrale si appoggia la <strong>sagrestia,</strong> un volume trapezoidale che completa la sagoma inconfondibile del monumento.</p>
<h2>Un set cinematografico naturale per Ladyhawke</h2>
<p>Oltre alla valenza religiosa, questo posto possiede una personalità che ha affascinato il <strong>mondo dell&#8217;arte e del cinema</strong>. La sua silhouette solitaria contro le cime del <strong>Corno Grande</strong> ha convinto grandi produzioni a trasformarla in scenografia. Qui sono state girate scene di film leggendari come &#8220;<strong>Il nome della rosa</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Ladyhawke</strong>&#8220;, pellicole che hanno reso l&#8217;immagine di Santa Maria della Pietà famosa a livello internazionale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-e-Castello.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666417" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-e-Castello.jpg" alt="Chiesa di Santa Maria della Pietà e Castello, Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-e-Castello.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-e-Castello-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-e-Castello-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-e-Castello-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Persino il Maestro <strong>Ettore Spalletti</strong> era profondamente legato a queste pietre, tanto da trarne ispirazione per le sue opere. L&#8217;interno, sobrio e scandito da blocchi lapidei, custodisce un dipinto della Vergine e una statua di San Michele armato,<strong> protettore contro le insidie</strong>.</p>
<h2>Come visitare questa perla dell&#8217;Aquilano</h2>
<p>Raggiungere la chiesetta richiede una breve camminata lungo il <strong>sentiero</strong> che unisce Calascio a <strong>Santo Stefano di Sessanio</strong>. Il sito non è sempre accessibile internamente, poiché la gestione è affidata alla cura di alcuni volontari del comune che ne garantiscono l&#8217;apertura durante cerimonie private, matrimoni o ricorrenze speciali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Raggiungere-Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666418" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Raggiungere-Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà.jpg" alt="Raggiungere la Chiesa di Santa Maria della Pietà in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Raggiungere-Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Raggiungere-Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Raggiungere-Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Raggiungere-Chiesa-di-Santa-Maria-della-Pietà-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Anche restando all&#8217;esterno, però, si percepisce l&#8217;unicità di un luogo che fonde la<strong> maestosità della natur</strong>a con la precisione del genio umano. 1482 metri di altitudine rappresentano una <strong>sfida per qualsiasi costruzione</strong>, ma questa sentinella di pietra continua a vegliare sulla valle del Tirino da<strong> oltre 400 anni</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pescasseroli-abruzzo/" data-wpel-link="internal">A Pescasseroli in Abruzzo, dove i boschi abbracciano le montagne e il tempo sembra rallentare</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Parco naturale Jura Vaudois: orologi, grotte e il sentiero che porta in cima al Giura svizzero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/parco-naturale-jura-vaudois-natura-sentieri-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 18:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono parchi dove la natura è tutto. Nel Jura Vaudois la natura è il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1004" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Jura Vaudois" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Ci sono parchi dove la natura è tutto. Nel Jura Vaudois la natura è il telaio, ma il disegno è più complesso. Questo angolo di Svizzera, che si estende dalla vetta di La Dôle fino alla cittadina medievale di Romainmôtier, è un posto dove la selvaticità dei boschi e delle paludi convive con un artigianato di precisione che ha cambiato il modo in cui il mondo misura il tempo.</p>
<h2>Jura Vaudois: orologi, grotte e il sentiero che porta in cima al Giura svizzero</h2>
<p>Boschi solitari, rocce carsiche percorse da crepacci, radure e pascoli recintati da muri a secco rendono il parco straordinariamente attraente per chi ama camminare o pedalare lontano dalla folla. E le buvettes d&#8217;alpage – i tipici chioschi di alpeggio – aspettano con prodotti locali dopo ogni salita.</p>
<h2>La Vallée de Joux e le manifatture che battono il tempo</h2>
<p>Nel cuore del parco, la Vallée de Joux è uno dei luoghi dove l&#8217;orologeria svizzera ha messo radici profonde, a partire dal XVII secolo. Oggi qui hanno sede venti manifatture. Una su tutte: Audemars Piguet, che a Les Brassus ha aperto un museo straordinario – il Musée Atelier – e l&#8217;Hôtel des Horlogers, per chi vuole trasformare la visita in un soggiorno immersivo. Accanto all&#8217;alta orologeria, il parco preserva anche la lavorazione del legno di risonanza e la costruzione di muri a secco, riconosciute come tradizioni viventi da tutelare.</p>
<h2>Il sentiero Au Sommet du Jura: da Le Sentier al Mont Tendre</h2>
<p>L&#8217;itinerario a piedi Au Sommet du Jura è forse il modo più bello per attraversare il parco nella sua interezza. Si parte dalla stazione ferroviaria di Le Sentier, all&#8217;estremità sud-occidentale del lago di Joux, e si risale progressivamente attraverso la valle, costeggiando il fiume Orbe e sfiorando zone paludose di grande valore naturalistico.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665966" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443.jpg" alt="Jura Vaudois" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Man mano che si sale, il paesaggio si apre sui tipici pascoli alberati del Giura – una composizione di abeti, praterie e cielo che è quasi archetipica. Si scorgono il lago di Joux e la Dent de Vaulion tra gli alberi, poi il percorso raggiunge il Mont Tendre, a 1679 metri, vetta culminante del Giura svizzero. Attorno alla cima, le doline e i solchi dei carri nella roccia calcarea raccontano secoli di transumanza. Il panorama spazia sulle pendici del Giura, il Lago di Ginevra, le Alpi e il bosco del Risoux. La discesa porta fino alla stazione di Montricher.</p>
<h2>Romainmôtier e l&#8217;arboreto nazionale di Aubonne</h2>
<p>All&#8217;estremità del parco, Romainmôtier è uno dei borghi medievali meglio conservati della Svizzera romanda. La sua abbazia cluniacense risale all&#8217;XI secolo e vale da sola il viaggio. Nelle vicinanze di Aubonne, l&#8217;arboreto nazionale si estende su 130 ettari con oltre 4000 varietà di alberi e arbusti da tutti i continenti – un luogo di rara pace, con il museo del legno annesso che rende omaggio all&#8217;ingegno degli artigiani forestali.</p>
<h2>Mountain bike nel Jura Vaudois</h2>
<p>Il parco è percorso da una rete di sentieri ciclabili che collegano i principali punti d&#8217;interesse. Il terreno calcareo e le strade forestali sterrate lo rendono particolarmente adatto all&#8217;MTB. Alcuni tratti del percorso Au Sommet du Jura sono percorribili in gravel, con varianti che scendono verso il lago di Ginevra attraverso i vigneti del Vaud.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665967" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445.jpg" alt="Jura Vaudois" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-cicloturistici-in-svizzera-il-percorso-del-giura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Giura in bicicletta, da Basilea a Nyon</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/raclette-alpi-dove-mangiarla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ecco dove mangiare la raclette migliore delle Alpi</a></strong></p>
<h2>Come organizzare la visita</h2>
<p>Il Parco naturale Jura Vaudois è facilmente raggiungibile da Losanna e Ginevra. Le Sentier è collegata da treno via Lausanne-Flon. Il museo Audemars Piguet richiede prenotazione anticipata. Per approfondire: <a href="https://parcjuravaudois.ch/fr" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">parcjuravaudois.ch</a></p>
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		<item>
		<title>Le fortificazioni segrete delle Alpi: il Vallo Alpino del Littorio, viaggio tra bunker d&#8217;acciaio e vette silenziose</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/vallo-alpino-del-littorio-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[valle d aosta]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungo l&#8217;arco alpino si snoda un labirinto di cemento armato che gli storici identificano spesso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vallo Alpino del Littorio, Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Lungo l&#8217;<strong>arco alpino</strong> si snoda un labirinto di cemento armato che gli storici identificano spesso con l&#8217;appellativo di <strong><em>Linea Non mi Fido.</em></strong> Soni resti monumentali del <strong>Vallo Alpino del Littorio</strong>, un sistema difensivo colossale che trasforma le montagne in gusci d&#8217;acciaio. Questa barriera di cemento armato nacque durante il ventennio fascista allo scopo di proteggere il territorio nazionale da eventuali invasioni straniere, inclusa quella di una <strong>Germania allora potenzialmente ostile</strong>.</p>
<p>Le opere militari partono dal Mar Ligure per giungere fino alle sponde dell&#8217;Adriatico in un susseguirsi di<strong> bunker sotterranei.</strong> E, se si osserva con attenzione, si nota che tali strutture rappresentano un <strong>capolavoro di ingegneria mimetica</strong>, progettate appositamente per scomparire alla vista degli osservatori nemici grazie a geniali mascheramenti in roccia artificiale.</p>
<p>Vi basti pensare che la costruzione richiese <strong>sforzi logistici immens</strong>i, portando elettricità e strade laddove prima passavano soltanto i camosci. Molti di questi siti rimasero incompiuti a causa della scarsità di materie prime, trasformandosi in scheletri di pietra che ancora oggi dominano i <strong>valichi d&#8217;alta quota.</strong></p>
<h2>La Vallo Alpino del Littorio e la protezione dei confini settentrionali</h2>
<p>Se si osservano le mappe delle <strong>Alpi Marittime</strong> o delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/forest-therapy-vallunga-dolomiti-inverno/" data-wpel-link="internal">Dolomiti</a></strong>, balzano all&#8217;occhio le feritoie oscure che scrutano i sentieri. Queste opere, chiamate tecnicamente <strong>Circolari 200</strong> o <strong>Circolari 15.000</strong> in base alle direttive tecniche dell’epoca, costituivano piccoli mondi autonomi dotati di sistemi di ventilazione, camerate e riserve idriche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco.jpg" alt="Opera 9 Dobbiaco, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>I <strong>Soldati della Guardia alla Frontiera</strong> passavano intere settimane dentro questi gusci freddi, pronti a sbarrare il passo a eventuali invasori. La particolarità risiede nella mimetizzazione estrema: dall&#8217;esterno le cupole corazzate appaiono come<strong> innocui massi erratici</strong>, perfettamente integrati nel paesaggio granulitico.</p>
<h2>Architettura del silenzio e resti della Vallo Alpino del Littorio</h2>
<p>Risalendo i pendii verso il <strong>Passo Croce di Ferro</strong> o le zone di confine del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castello-ahrensperg-friuli/" data-wpel-link="internal">Friuli</a></strong>, si incontrano blocchi di calcestruzzo che sembrano sfidare le leggi della fisica. Gli ingegneri dell&#8217;epoca progettarono ingressi angusti, studiati appositamente per resistere a urti di grosso calibro. All’interno delle gallerie l&#8217;aria profuma di umidità e ruggine, mentre i pavimenti conservano i <strong>solchi dei carrelli per le munizioni</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666025" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie.jpg" alt="Feritoie del Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Roberto Manfredi, Riotforlife &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Tale apparato difensivo, a differenza della <strong>Linea Cadorna</strong> della Grande Guerra con cui viene talvolta confuso, vanta in realtà una <strong>tecnologia molto superiore</strong>, con porte a tenuta stagna e centrali di filtraggio per contrastare attacchi chimici. Tutti dettagli che, inevitabilmente, rendono le escursioni un percorso dentro la memoria tecnica di una nazione che tentava di <strong>blindare la propria sicurezza</strong> dietro strati di cemento rinforzato.</p>
<h2>Itinerari tra natura e cemento del Vallo Alpino del Littorio</h2>
<p>Percorrere i <strong>vecchi sentieri militari</strong> regala panorami mozzafiato su vallate che un tempo venivano sorvegliate dai cannoni. Molti appassionati di trekking trovano in queste vestigia un motivo di riflessione profonda sulla <strong>fragilità della pace</strong>. Alcuni forti, come quello di Bramafam, sono diventati musei visitabili, mentre altri restano sentinelle mute in attesa che il tempo li sgretoli definitivamente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666027" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine.jpg" alt="Casermette di confine, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Salire verso le vette permette di toccare con mano le <strong>spesse piastre d&#8217;acciaio</strong> che proteggevano gli osservatori, elementi metallici trasportati a braccia o con l&#8217;ausilio di rudimentali teleferiche. Un&#8217;eredità materiale che spinge l&#8217;escursionista a guardare oltre la bellezza del panorama, cercando di decifrare i segnali di un passato che ha trasformato le cime in una <strong>fortezza diffusa</strong>.</p>
<h3>Consigli per l&#8217;esplorazione sicura</h3>
<ul>
<li><strong>Illuminazione affidabile:</strong> le gallerie interne sono prive di luce naturale e presentano spesso pozzi o ostacoli. È fondamentale portare sempre due fonti di luce diverse, come una lampada frontale potente e una torcia di riserva.</li>
<li><strong>Attrezzatura protettiva</strong>: un caschetto da alpinismo o da speleologia salva la testa da urti contro le basse volte in cemento o contro spuntoni di ferro arrugginito che sporgono dalle pareti.</li>
<li><strong>Stato delle strutture</strong>: le infiltrazioni d&#8217;acqua rendono i pavimenti scivolosi e possono aver indebolito le scale metalliche originali. Meglio evitare di salire su rampe o soppalchi che appaiono corrosi dal tempo.</li>
<li><strong>Percorsi esterni</strong>: molti sentieri militari, pur essendo larghi e con pendenze costanti, soffrono di frane. Prima di partire, è necessario verificare sempre la percorribilità dei tracciati sui portali regionali o presso i rifugi della zona.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666029" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna.jpg" alt="Ricovero in caverna, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Di Roberto Manfredi, Riotforlife &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<h3>Siti di rilievo da visitare</h3>
<ul>
<li><strong>Forte Bramafam (Bardonecchia):</strong> trasformato in un museo eccellente, permette di comprendere l&#8217;evoluzione delle fortificazioni dalle fine dell&#8217;800 fino al Vallo Alpino.</li>
<li><strong>Sbarramento di Passo Monte Croce Comelico</strong>: un esempio perfetto per vedere come i bunker venivano mimetizzati tra le pareti dolomitiche.</li>
<li><strong>Opere di Vallo Nera (Val Roia)</strong>: qui le strutture sono imponenti e offrono una visione chiara dei cosiddetti Malloppi in cemento che dominano le valli.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666030" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam.jpg" alt="Forte Bramafam, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Arrotta &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>È fondamentale ricordarsi che l&#8217;esplorazione dei bunker non messi in sicurezza richiede <strong>estrema cautela</strong> e, idealmente, la compagnia di <strong>qualcuno esperto dei luoghi.</strong></p>
<p><em>Foto di copertina: di Riotforlife di Wikipedia in italiano &#8211; Trasferito da it.wikipedia su Commons da llorenzi., Pubblico dominio, via Wikimedia</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sbarramento-pian-dei-morti-alto-adige/" data-wpel-link="internal">Denti di drago e silenzi di ghiaccio: trekking alla scoperta del segreto militare custodito dal Pian dei Morti</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cala-del-sasso-veneto/" data-wpel-link="internal">Calà del Sasso: 4.444 motivi per maledire (e amare) la scalinata più lunga d’Italia</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tulipani selvatici unici al mondo, cristalli e musica nel parco naturale più segreto delle Alpi: la Valle di Binn</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/parco-naturale-binntal-valle-binn-svizzera-cosa-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 18:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[princpale]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Naturale Regionale della Valle di Binn — in tedesco Landschaftspark Binntal — esiste[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park_62893.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Binntal-primavera-tulipani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park_62893.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park_62893-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park_62893-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park_62893-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Parco Naturale Regionale della Valle di Binn</strong> — in tedesco <em>Landschaftspark Binntal</em> — esiste ufficialmente dal <strong>settembre 2011</strong>, quando è diventato il primo parco naturale regionale del Canton Vallese.<br />
Ma la valle che protegge è rimasta praticamente identica a se stessa per secoli, non per abbandono, ma per scelta e per conformazione: l&#8217;accesso dalla <strong>gola di Twingi</strong> è così stretto e impervio che per lungo tempo ha scoraggiato chiunque non avesse una ragione precisa per passarci. I contrabbandieri ne sapevano qualcosa — usavano questo varco per portare merci in Italia attraverso il <strong>Passo dell&#8217;Albrun</strong>, prima che qualcuno pensasse di costruire strade asfaltate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park-Park-Stories_56302.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665686" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park-Park-Stories_56302.jpg" alt="Binntal-primavera" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park-Park-Stories_56302.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park-Park-Stories_56302-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park-Park-Stories_56302-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Landscape-Park-Park-Stories_56302-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Oggi il parco comprende i comuni di <strong>Binn</strong>, <strong>Ernen</strong>, <strong>Grengiols</strong> e <strong>Bister</strong>, ai quali si aggiungono <strong>Blitzingen</strong> e <strong>Niederwald</strong>. La zona centrale è inserita nell&#8217;inventario dei paesaggi, siti e monumenti naturali d&#8217;importanza nazionale svizzera dal <strong>1964</strong> — un primato che spiega molto.<br />
E dal <strong>2019</strong> il Binntal condivide con il <strong>Parco Naturale Veglia-Devero</strong> (Piemonte) il label di <em>Transboundary Park</em>: tecnicamente, si può camminare da qui fino in Italia seguendo sentieri storici, lo stesso percorso dei contrabbandieri di due secoli fa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Grengiols e i tulipani: una specie che non esiste altrove</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La ragione più immediata per venire in primavera ha sei petali, è di colore giallo-rosso e si chiama <em><strong>Tulipa grengiolensis</strong></em>. È una specie di tulipano selvatico <strong>unica al mondo</strong>, scoperta solo in questa zona e presente esclusivamente nei <strong>campi di segale</strong> che circondano <strong>Grengiols</strong>, villaggio sulle alture sopra la Valle del Rodano. Fiorisce nella <strong>seconda metà di maggio</strong>, e durante la stagione si contano oltre <strong>3.000 esemplari</strong> sparsi tra i vecchi appezzamenti coltivati.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Grengiols-wild-tulip-on-rye-fields_4.160130.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665691" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Grengiols-wild-tulip-on-rye-fields_4.160130.jpg" alt="binntal-tulipani" width="1200" height="795" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Grengiols-wild-tulip-on-rye-fields_4.160130.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Grengiols-wild-tulip-on-rye-fields_4.160130-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Grengiols-wild-tulip-on-rye-fields_4.160130-1024x678.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Grengiols-wild-tulip-on-rye-fields_4.160130-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Non è uno spettacolo scenografico nel senso olandese del termine — non aspettarti file geometriche all&#8217;infinito. I tulipani di Grengiols crescono tra le stoppie e i bordi dei campi con la logica della flora selvatica: irregolari, sporadici, sorprendenti.<br />
Il <strong>bus dei tulipani</strong>, attivo il mercoledì e il sabato durante la fioritura, porta i visitatori dalla stazione ferroviaria direttamente ai campi — una comodità rara in una valle che ha fatto della lentezza un principio.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Ernen: il villaggio della musica con gli affreschi di Guglielmo Tell</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Ernen</strong> è il comune più popoloso del parco e il più stratificato storicamente. Era il capoluogo del distretto di Goms e sede della pretura — nel municipio si conservano ancora le segrete, e sulla collina tra Ernen e Mühlebach si trovano le tre colonne dell&#8217;antico patibolo.<br />
Nel <strong>1979</strong> ha ricevuto il premio <strong>Henri-Louis Wakker</strong> da Heimatschutz Svizzera per la qualità della conservazione del nucleo storico: case di legno scuro annerito dal sole, orti-giardino con verdure e piante aromatiche, portali in pietra che non hanno subito restauri improvvisati.<br />
L&#8217;edificio più singolare è la <strong>Tellenhaus</strong>, che custodisce quello che viene considerato uno dei più antichi affreschi raffiguranti <strong>Guglielmo Tell</strong> — l&#8217;eroe nazionale svizzero — in assoluto. Non è un museo: è un palazzo storico nel centro del borgo, visitabile come parte del paesaggio urbano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Swiss-Historic-Hotel-Ofenhorn_19_48064.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665687" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Swiss-Historic-Hotel-Ofenhorn_19_48064.jpg" alt="Binntal-svizzera" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Swiss-Historic-Hotel-Ofenhorn_19_48064.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Swiss-Historic-Hotel-Ofenhorn_19_48064-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Swiss-Historic-Hotel-Ofenhorn_19_48064-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Swiss-Historic-Hotel-Ofenhorn_19_48064-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>A pochi passi, la <strong>Jost-Sigristen-Haus</strong> del <strong>1581</strong> è la casa dove visse <strong>Jakob Valentin Sigristen</strong> (1733-1808), ultimo governatore locale prima dell&#8217;invasione napoleonica — visitabile al pubblico, e abbastanza eloquente da sola.<br />
Ogni estate Ernen si trasforma ulteriormente: il <strong>festival di musica da camera</strong> porta concerti di livello internazionale nel borgo, con un autobus apposito da Oberwald che rientra dopo i concerti. Ma in primavera, prima dei festival, il paese ha un silenzio e una qualità dell&#8217;aria che pochi posti sanno offrire.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I minerali: la valle più ricca delle Alpi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nessun&#8217;altra regione alpina contiene una varietà di minerali paragonabile a quella della <strong>Valle di Binn</strong>. È una questione geologica legata alla storia tettonica di questa parte del Vallese, e non è una promozione turistica — è un dato che ha attirato ricercatori e collezionisti da tutta Europa per generazioni. Nel tempo ha avuto un ruolo economico concreto: le miniere della valle erano attive, i minerali venivano estratti e commerciati.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Halsesee_19929.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665685" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Halsesee_19929.jpg" alt="Binntal-minerali" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Halsesee_19929.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Halsesee_19929-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Halsesee_19929-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binntal-Halsesee_19929-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il <strong>sentiero geologico</strong> tra <strong>Imfeld</strong> e la <strong>miniera di Lagenbach</strong> è il modo più accessibile per avvicinarsi a questo mondo: lungo il percorso, tra flora alpina e fauna selvatica, chi cammina con attenzione può trovare <strong>pirite</strong> e <strong>ametiste</strong>. Non è una promessa generica — è quello che succede, con una certa frequenza, a chi sa dove guardare.<br />
Il <strong>Museo Regionale di Binn</strong>, vicino al celebre <strong>Hotel Ofenhorn</strong>, conserva una delle collezioni mineralogiche locali più complete e affianca una sezione archeologica che documenta la presenza umana nella valle fin dall&#8217;antichità.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Binn: il villaggio che ha vinto un premio per essere rimasto uguale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il villaggio di <strong>Binn</strong> si trova a <strong>1.400 metri</strong> di altitudine, raggiungibile attraverso la gola di Twingi che ne ha preservato l&#8217;isolamento per secoli. Il nucleo principale, con il <strong>ponte in pietra sul torrente Binna</strong> del <strong>1564</strong> e lo storico <strong>Hotel Ofenhorn</strong> inaugurato nel 1883, è classificato come insediamento di importanza nazionale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Church_33823.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665688" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Church_33823.jpg" alt="Binn-chiesa" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Church_33823.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Church_33823-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Church_33823-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Church_33823-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Nel <strong>1998</strong>, la frazione di <strong>Fäld</strong> è stata il primo villaggio in Svizzera a ricevere la medaglia della fondazione Archicultura per il paesaggio urbano intatto — e in quel caso &#8220;intatto&#8221; non è una parola usata per eccesso di entusiasmo.<br />
Da Fäld parte anche il sentiero che in circa sei ore di cammino attraverso l&#8217;Albrun conduce nel <strong>Parco Naturale Veglia-Devero</strong> in Italia: uno dei percorsi transfrontalieri più significativi delle Alpi occidentali.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova:</strong> Canton <strong>Vallese</strong>, Svizzera, alta valle laterale del Goms — a circa 2h30 da Milano.<br />
<strong>Come arrivare in treno:</strong> da Milano Centrale treno per Briga via Sempione (circa 2h); da Briga, <strong>Matterhorn Gotthard Bahn</strong> fino a Grengiols o Niederwald; per Ernen e Binn, scendere a Fiesch e proseguire con l&#8217;<strong>autopostale</strong>.<br />
<strong>Orari</strong> su <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="http://www.sbb.ch" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.sbb.ch</a>.<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> SS33 del Sempione fino a Briga, poi N9 direzione Furka fino a <strong>Lax</strong>, deviazione per la Valle di Binn. Attenzione: l&#8217;accesso attraverso la gola di Twingi è a senso alternato con semaforo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Keystory-Rays_32787.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665706" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Keystory-Rays_32787.jpg" alt="Binn-trekking" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Keystory-Rays_32787.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Keystory-Rays_32787-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Keystory-Rays_32787-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Binn-Keystory-Rays_32787-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Bus dei tulipani a Grengiols:</strong> attivo il <strong>mercoledì e il sabato</strong> durante la fioritura (seconda metà di maggio); fa la spola tra stazione ferroviaria e campi.<br />
<strong>Periodo migliore:</strong> <strong>maggio</strong> per i tulipani selvatici; giugno-ottobre per escursioni e festival musicale a Ernen.<br />
<strong>Sito ufficiale:</strong> <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.landschaftspark-binntal.ch" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">landschaftspark-binntal.ch</a></p>
<p>Foto Myswitzerland</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><br />
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La sentinella di pietra incastonata tra le nuvole del Gran Paradiso: il Santuario di San Besso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/santuario-di-san-besso-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulle alture piemontesi della Valle Soana resiste allo scorrere del tempo un mistico edificio religioso.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Santurario-di-San-Besso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dettagli Santurario di San Besso, Piemonte" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Santurario-di-San-Besso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Santurario-di-San-Besso-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Santurario-di-San-Besso-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Santurario-di-San-Besso-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Sulle alture piemontesi della <strong>Valle Soana</strong> resiste allo scorrere del tempo un mistico edificio religioso. Ci troviamo tra le vette magnetiche del <strong>Parco Nazionale del Gran Paradiso</strong> ai piedi del <strong>Monte Fautenio </strong>e, incastonato contro un monolite ciclopico (pietra sacra che la tradizione considera il palcoscenico del martirio di un soldato della legione <strong>Tebea</strong>) prende vita il <strong>Santuario di San Besso</strong>.</p>
<h2>Breve storia del Santuario di San Besso</h2>
<p>Le cronache documentano la presenza di una cappella già nel Medioevo, sebbene l&#8217;aspetto attuale rifletta i rifacimenti del XVII secolo resi necessari dai crolli e dalle valanghe. Entrando nell&#8217;edificio, l&#8217;occhio cade immediatamente sulla <strong>statua lignea del patrono</strong>, icona portata in processione con estrema solennità. Risulta interessante osservare i numerosi ex-voto lasciati dai fedeli nel corso dei decenni, in quanto sono testimonianze silenziose di grazie ricevute e di un legame viscerale con il territorio.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Monte-Fautenio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665738" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Monte-Fautenio.jpg" alt="Monte Fautenio, Piemonte" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Monte-Fautenio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Monte-Fautenio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Monte-Fautenio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Monte-Fautenio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La scalata esterna che conduce alla sommità della &#8220;<strong>pietra santa</strong>&#8221; permette di ammirare l&#8217;altare all&#8217;aperto, un punto di preghiera situato tra terra e cielo. Questo settore del santuario conserva un <strong>fascino primordiale</strong> dovuto alla fusione perfetta tra l&#8217;opera muraria e il granito vivo.</p>
<h2>Un legame millenario tra fede e geologia nel Vallone di Campiglia</h2>
<p>Raggiungere il Santuario di San Besso richiede pazienza lungo i sentieri che partono dalla frazione di <strong>Campiglia Soana</strong>, risalendo pendii dove l’aria si fa sottile e i pascoli dominano lo sguardo. La struttura attuale attira folle di pellegrini provenienti da due versanti montani differenti, unendo le genti piemontesi della Valle Soana a quelle valdostane di <strong>Cogne</strong>.</p>
<p>Tale connubio umano trasforma la solitudine dei picchi in una festa corale durante le celebrazioni estive. Risulta affascinante osservare la facciata bianca della chiesa che sembra quasi voler sostenere l&#8217;immensa mole scura del Monte Fautenio, soprannominato dai locali semplicemente &#8220;la rupe&#8221;, un elemento naturale che funge da<strong> altare naturale e riparo eterno</strong> per le reliquie.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rifugio-Bausano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665739" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rifugio-Bausano.jpg" alt="Rifugio Bausano, Santuario di San Besso" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rifugio-Bausano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rifugio-Bausano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rifugio-Bausano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rifugio-Bausano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>La marcia dei fedeli e il rituale della pietra santa</h3>
<p>Il rito collettivo raggiunge il suo apice il <strong>10 di agosto</strong>, data dedicata alla memoria del santo guerriero. Uomini e donne trasportano la <strong>statua del patrono</strong> sulla sommità del masso, e lo fanno seguendo una gerarchia di onori antica quanto i borghi circostanti. Molti visitatori scelgono di toccare la <strong>superficie fredda</strong> della roccia cercando un contatto fisico con il sacro: sostengono che quel minerale<strong> sprigioni energie benefiche</strong>.</p>
<p>Osservando l’architettura, si nota un porticato basso pensato per offrire protezione dalle bufere improvvise, tipiche di questo quadrante alpino. All&#8217;interno, l&#8217;essenzialità degli arredi lascia spazio alla suggestione delle pareti, le quali confinano direttamente con il cuore della montagna. Le leggende narrano che Besso venne <strong>scaraventato giù dalla cima proprio dai pastori locali</strong>, contrariati dal suo proselitismo, rendendo quel precipizio un simbolo di sacrificio estremo.</p>
<h2>Flora d&#8217;alta quota e biodiversità intorno al Rifugio Bausano</h2>
<p>Attorno alla zona sacra si estende un ecosistema protetto che vanta la presenza costante di <strong>stambecchi e camosci.</strong> Pochi metri sotto il santuario c&#8217;è invece il <strong>Rifugio Bausano</strong>, struttura dedicata alla memoria di un pioniere dell&#8217;alpinismo canavesano, punto di appoggio fondamentale per chi desidera esplorare i valichi superiori. I prati circostanti ospitano <strong>fioriture di arnica e genziana</strong>, tipiche delle praterie d&#8217;alta quota, mentre i corsi d&#8217;acqua che solcano la valle producono un mormorio costante percepibile fin sul sagrato.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santuario-di-San-Besso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665740" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santuario-di-San-Besso.jpg" alt="Raggiungere il Santuario di San Besso" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santuario-di-San-Besso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santuario-di-San-Besso-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santuario-di-San-Besso-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Santuario-di-San-Besso-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Un isolamento geografico che, inevitabilmente, ha preservato l<strong>&#8216;autenticità del sito</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Spruzzi di cristallo e potenza alpina: le cascate più belle tre le montagne italiane in primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cascate-piu-belle-montagna-italia-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[cascate]]></category>
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		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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							  	<media:title>CASCATE DI TRET - Il flusso imponente di maggio trasforma questo pilastro roccioso isolato in un anfiteatro di suoni e muschi rari.</media:title>
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							  	<media:title>CASCATE DI VALLESINELLA - Tre livelli di sorgenti carsiche modellano il travertino creando ramificazioni intricate e piccole piscine color smeraldo.</media:title>
							  	<media:text>CASCATE DI VALLESINELLA - Tre livelli di sorgenti carsiche modellano il travertino creando ramificazioni intricate e piccole piscine color smeraldo.</media:text>
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							  	<media:title>CASCATE DI SAENT - Una successione di balzi impetuosi attraversa il Parco dello Stelvio tra passerelle in legno e vortici trasparenti.</media:title>
							  	<media:text>CASCATE DI SAENT - Una successione di balzi impetuosi attraversa il Parco dello Stelvio tra passerelle in legno e vortici trasparenti.</media:text>
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							  	<media:description>CASCATA DI CAVALESE - La potenza del Rio Val Moena si osserva da un ponte panoramico sospeso sopra una vasca naturale cristallina.</media:description>          
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							  	<media:title>CASCATA DI FANES - Un baratro profondo 90 metri permette di camminare fisicamente dietro il velo liquido seguendo una cengia attrezzata.</media:title>
							  	<media:text>CASCATA DI FANES - Un baratro profondo 90 metri permette di camminare fisicamente dietro il velo liquido seguendo una cengia attrezzata.</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-montagna-italia.jpg" title="Cascate montagna italia" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-Nardis.jpg" title="Un salto verticale di 130 metri che frantuma l&#039;acqua del ghiacciaio Presanella su pareti granitiche scure." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-Nardis-100x75.jpg" alt="un-salto-verticale-di-130-metri-che-frantuma-lacqua-del-ghiacciaio-presanella-su-pareti-granitiche-scure" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-della-Valle-di-Daone.jpg" title="CASCATE DELLA VALLE DI DAONE - Innumerevoli rivoli alimentati dalle riserve nevose dell&#039;Adamello precipitano lungo pareti selvagge di granito." data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-di-Saent.jpg" title="CASCATE DI SAENT - Una successione di balzi impetuosi attraversa il Parco dello Stelvio tra passerelle in legno e vortici trasparenti." data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-di-Tret.jpg" title="CASCATE DI TRET - Il flusso imponente di maggio trasforma questo pilastro roccioso isolato in un anfiteatro di suoni e muschi rari." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-di-Tret-100x75.jpg" alt="cascate-di-tret-il-flusso-imponente-di-maggio-trasforma-questo-pilastro-roccioso-isolato-in-un-anfiteatro-di-suoni-e-muschi-rari" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-di-Vallesinella.jpg" title="CASCATE DI VALLESINELLA - Tre livelli di sorgenti carsiche modellano il travertino creando ramificazioni intricate e piccole piscine color smeraldo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-di-Vallesinella-100x75.jpg" alt="cascate-di-vallesinella-tre-livelli-di-sorgenti-carsiche-modellano-il-travertino-creando-ramificazioni-intricate-e-piccole-piscine-color-smeraldo" />
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>È arrivato il periodo della trasformazione stagionale dei torrenti montani tra le regioni italiane. Per questo motivo, abbiamo selezionato<strong> 7 destinazioni spettacolari</strong> osservando i cambiamenti del paesaggio durante lo scioglimento delle nevi, quando i sentieri tornano agibili e l&#8217;aria profuma di resina bagnata. La scelta privilegia luoghi in cui la<strong> forza della natura</strong> si manifesta nel picco massimo di aprile e maggio, regalando una visuale potente che muta profondamente rispetto alla quiete dei mesi invernali o alla siccità estiva. Nella gallery potete scoprire le<strong> 7 cascate di montagna più belle d&#8217;Italia per la primavera</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664619" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascata-di-Fanes-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Cascata Nardis, Trentino (Val Genova)</h2>
<p>I <strong>quasi 130 </strong><strong>metri di salto</strong> verticale posizionano questa meraviglia tra le cascate più iconiche del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/questa-estate-le-dolomiti-del-brenta-sono-lalternativa-autentica-alle-montagne-affollate/" data-wpel-link="internal">Parco Naturale Adamello Brenta</a></strong>. L&#8217;acqua origina dal <strong>ghiacciaio della Presanella</strong> e si frantuma su scure rocce granitiche, creando una nebulizzazione sottile che rinfresca l&#8217;aria a grande distanza. Il getto appare particolarmente voluminoso in primavera, occupando gran parte della parete rocciosa visibile già dalla strada della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trentino-in-val-genova-lungo-il-sentiero-delle-cascate-che-dinverno-si-scalano/" data-wpel-link="internal">Val Genova</a></strong>.</p>
<h2>Cascata di Cavalese, Trentino (Val di Fiemme)</h2>
<p>Situato proprio di fronte all&#8217;abitato di <strong>Cavalese</strong>, questo flusso d&#8217;acqua si distingue per l&#8217;eleganza con cui il <strong>Rio Val Moena</strong> precipita verso il fondo valle. Un piccolo ponte panoramico permette di osservare il getto da una prospettiva ravvicinata, sentendo le vibrazioni prodotte dall&#8217;impatto del liquido sulla vasca naturale sottostante. La <strong>vegetazione</strong>, contemporaneamente, brilla di un verde tenero che contrasta con la schiuma bianca dei flutti.</p>
<h2>Cascata di Fanes, Veneto (Cortina d&#8217;Ampezzo)</h2>
<p>Il <strong>Rio de Fanes</strong> scava profondi canyon nella roccia dolomitica prima di lanciarsi in un baratro profondo circa 90 metri. La particolarità risiede nella possibilità di passare fisicamente dietro il velo d’acqua seguendo una cengia attrezzata, provando l&#8217;emozione della potenza idrica a pochi centimetri dal corpo. In primavera le pareti di calcare chiaro amplificano il riflesso della luce solare attraverso le <strong>gocce in sospensione</strong>.</p>
<h2>Cascate di Tret, Trentino (Val di Non)</h2>
<p>Questa meraviglia si raggiunge tramite un <strong>sentiero che scende ripido nel bosco</strong> fino alla base di un pilastro roccioso isolato. Il salto<strong> supera i 70 metri</strong> e si schianta in una gola stretta, creando un microclima umido perfetto per la crescita di muschi rari. La portata massiccia di maggio trasforma il ruscello in un <strong>torrente impetuoso</strong> che riempie l’intero anfiteatro naturale di suoni profondi.</p>
<h2>Cascate di Saent, Trentino (Val di Rabbi)</h2>
<p>Il percorso risale il corso del <strong>torrente Rabbies</strong> nel <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/3-esperienze-uniche-da-vivere-questa-estate-nel-parco-nazionale-dello-stelvio/" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale dello Stelvio</a></strong>, svelando una serie di balzi consecutivi di rara bellezza. I ponti in legno posizionati lungo il tracciato donano angoli di osservazione privilegiati sopra le correnti rapide e i vortici trasparenti. Si tratta di un&#8217;<strong>area protetta</strong> in cui lo scioglimento delle nevi d&#8217;alta quota garantisce uno spettacolo di schiuma e spruzzi per l&#8217;intera durata della primavera.</p>
<h2>Cascate di Vallesinella, Trentino (Madonna di Campiglio)</h2>
<p>Le sorgenti carsiche alimentano tre livelli di salti differenti chiamat<strong>i Cascate Alte, di Mezzo e Basse</strong>, circondati da fitti boschi di faggi. L&#8217;acqua scorre su formazioni di travertino, dando vita a ramificazioni intricate e <strong>piccole piscine naturali color smeraldo</strong>. La varietà dei percorsi consente di ammirare flussi ampi e sottili che si intrecciano tra radici e rocce, rendendo il paesaggio dinamico e complesso.</p>
<h2>Cascate della Valle di Daone, Trentino (Valli Giudicarie)</h2>
<p>Questa valle laterale ospita una concentrazione incredibile di verticalità idriche, alimentate dai <strong>ghiacciai dell&#8217;Adamello</strong> che scaricano valle grandi quantità di riserve nevose. Lungo il percorso si incontrano pareti di granito su cui scivolano decine di rivoli che diventano<strong> cascate imponenti dopo i temporali primaverili</strong>. La scarsa frequentazione turistica preserva un’atmosfera selvaggia, ideale per chi cerca un contatto diretto con gli elementi primordiali della montagna.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cascate-piu-belle-italia-primavera/" data-wpel-link="internal">Il risveglio della Penisola tra salti di cristallo e sentieri d’acqua: le cascate d’Italia in primavera</a></strong></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/mete-weekend-primavera-low-cost-europa/" data-wpel-link="internal">Sette perle europee segrete per una fuga primaverile nel 2026 (ma senza prosciugare il conto in banca)</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Una fessura ciclopica nel cuore delle Alpi Apuane: ascesa verso l&#8217;arco naturale del Monte Forato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Monte-Forato.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Monte Forato, Toscana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Monte-Forato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Monte-Forato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Monte-Forato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Monte-Forato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Spostandosi verso la provincia di Lucca (nel comune di <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="">Stazzema</strong>), la catena delle <strong>Alpi Apuane</strong> si staglia contro il cielo con profili aguzzi e pareti di marmo splendente. Tra queste vette, una si fa notare per una particolarità morfologica che ha alimentato racconti popolari per secoli. Parliamo del <strong>Monte Forato</strong>, conosciuto localmente anche con il soprannome di <strong>Pania Forata</strong>, in quanto presenta un vero e proprio buco di dimensioni monumentali.</p>
<p>Vi basti pensare che l&#8217;apertura misura circa <strong>32 metri in larghezza</strong> e raggiunge un&#8217;altezza di <strong>25 metri</strong>. Se vi state chiedendo a cosa è dovuto tutto ciò la risposta è molto semplice: l&#8217;azione incessante degli agenti atmosferici (vento e acqua) che ha scavato la roccia calcarea creando una <strong>finestra naturale</strong> che mette in comunicazione i due versanti della montagna. Antiche leggende locali attribuiscono tale fessura a una <strong>lotta tra San Pellegrino e il Diavolo</strong>, durante la quale il santo avrebbe scagliato il maligno contro la parete rocciosa con tale forza da bucarla.</p>
<h2>Sentieri tra boschi di castagni e crinali ventosi</h2>
<p>Raggiungere la cima del Monte Forato richiede uno sforzo fisico moderato partendo dal borgo di <strong>Fornovolasco</strong>. Questa frazione del comune di <strong>Fabbriche di Vergemoli</strong> si trova racchiusa in una valle stretta, circondata da una vegetazione fitta. Il percorso principale segue il tracciato del <strong>sentiero CAI numero 6</strong>. Lungo la risalita, il bosco muta progressivamente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Arco-del-Monte-Forato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664095" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Arco-del-Monte-Forato.jpg" alt="Il grande foro del Monte Forato" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Arco-del-Monte-Forato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Arco-del-Monte-Forato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Arco-del-Monte-Forato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Arco-del-Monte-Forato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>I castagni secolari, pilastro dell&#8217;economia montana del passato, lasciano spazio a faggi robusti man mano che la quota aumenta. Il terreno si fa più sconnesso e pietroso, richiedendo<strong> calzature adatte</strong> per evitare scivoloni sulle ghiaie mobili. Superata la <strong>Foce di Petrosciana</strong>, la vista si apre improvvisamente sulla costa versiliese e sul <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/isola-di-montecristo-calendario-2026/" data-wpel-link="internal">Mar Tirreno</a></strong>. Nelle giornate limpide, infatti, l&#8217;orizzonte permette di scorgere le sagome delle <strong>isole dell&#8217;arcipelago toscano </strong>e talvolta i rilievi della <strong>Corsica</strong>.</p>
<h2>Lo spettacolo del doppio tramonto</h2>
<p>Un evento astronomico attira fotografi e appassionati durante determinati periodi dell&#8217;anno, specialmente nei mesi invernali e autunnali. Osservando la montagna dai paesi situati nel fondovalle, come <strong>Cardoso</strong> o <strong>Pruno,</strong> il sole sembra sparire dietro la cresta per poi ricomparire esattamente all&#8217;interno del grande foro.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Doppio-tramonto.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664096" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Doppio-tramonto.jpg" alt="Il doppio tramonto del Monte Forato" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Doppio-tramonto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Doppio-tramonto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Doppio-tramonto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Doppio-tramonto-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Tale fenomeno produce l<strong>&#8216;illusione ottica di un doppio tramonto</strong>. La luce dorata filtra attraverso l&#8217;arco, illuminando le pareti interne della cavità e mettendo in scena contrasti cromatici violenti tra l&#8217;ombra del monte e il bagliore solare. Un allineamento astronomico sorprendente e che rappresenta una <strong>caratteristica unica della zona</strong>, rendendo il Monte Forato un punto di riferimento visivo costante per l&#8217;intera <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-toscana-garfagnana-via-di-matilde/" data-wpel-link="internal">Garfagnana</a></strong>.</p>
<h2>Ferrate e sfide per escursionisti esperti</h2>
<p>Oltre ai tracciati turistici, la montagna propone varianti destinate a chi possiede attrezzatura specifica e buona padronanza del vuoto. La <strong>Via</strong> <strong>Ferrata Renato Salvatori</strong> percorre la cresta sud-est, offrendo una progressione verticale su placche di calcare grigio. I pioli metallici e i cavi di sicurezza facilitano la salita in zone esposte, in modo da garantire un&#8217;esperienza adrenalinica.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Paesaggio-Monte-Forato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664097" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Paesaggio-Monte-Forato.jpg" alt="Paesaggio del Monte Forato in provincia di Lucca" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Paesaggio-Monte-Forato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Paesaggio-Monte-Forato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Paesaggio-Monte-Forato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Paesaggio-Monte-Forato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Una volta giunti sulla sommità dell&#8217;arco, si cammina su una sorta di <strong>ponte naturale</strong> largo pochi metri, con il vuoto che si apre su entrambi i lati. Tale passaggio trasmette una sensazione di vertigine e libertà assoluta. La <strong>croce di vetta</strong>, situata a 1223 metri di altitudine, segna il punto finale dell&#8217;ascesa e regala una prospettiva privilegiata sulla vicina <strong>Pania della Croce</strong>, definita spesso la Regina delle Apuane.</p>
<p><em>Foto di copertina: Sailko &#8211; Opera propria, CC BY 3.0, via Wikimedia; Canva</em></p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<item>
		<title>Il Lago di Place-Moulin è uno specchio turchese incastonato tra le vette della Valpelline</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-place-moulin-escursioni-valle-d-aosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 12:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[dighe]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Lago-di-Place-Moulin.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago di Place-Moulin, Valle d&#039;Aosta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Lago-di-Place-Moulin.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Lago-di-Place-Moulin-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Lago-di-Place-Moulin-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Lago-di-Place-Moulin-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La<strong> Diga di Place-Moulin</strong> svetta nel panorama alpino come <strong>una delle costruzioni più imponenti d&#8217;Europa</strong>: raggiunge un&#8217;altezza di ben 155 metri. Edificata tra il 1955 e il 1965, questa barriera ad arco a doppia curvatura trattiene fino 1<strong>05 milioni di metri cubi d’acqua</strong>. Osservando la parete di cemento, si percepisce chiaramente lo sforzo umano necessario per trasformare radicalmente la fisionomia della vallata.</p>
<p>Il coronamento, ovvero la parte superiore della diga, risulta <strong>percorribile a piedi</strong> e consente di ammirare da un lato il salto verso valle e dall&#8217;altro la distesa del <strong>Lago di Place-Moulin</strong> che lambisce le pendici frastagliate.</p>
<h2>Il sentiero panoramico verso Prarayer</h2>
<p>Lungo la sponda sinistra dell&#8217;invaso si sviluppa una <strong>strada sterrata pianeggiante</strong> che può essere percorso con molta facilità sia da famiglie che ciclisti. Tale sentiero conduce fino al rifugio situato all&#8217;estremità opposta della conca, attraverso un tracciato che ricalca il perimetro del lago per circa 4,5 chilometri, regalando una visuale costante sul massiccio del<strong> Grand Combin</strong> e sul <strong>ghiacciaio del Tsa de Tsan.</strong></p>
<p>Antichi alpeggi punteggiano il versante destro, testimoni di una tradizione pastorale che prosegue immutata nonostante il passare dei decenni. Raggiungendo la meta finale, il <strong>Rifugio Prarayer</strong>, si entra in contatto con una struttura storica costruita interamente in pietra e legno, tipica architettura valdostana d&#8217;alta montagna.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Diga-di-Place-Moulin.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663177" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Diga-di-Place-Moulin.jpg" alt="Diga di Place-Moulin, Valle d'Aosta" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Diga-di-Place-Moulin.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Diga-di-Place-Moulin-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Diga-di-Place-Moulin-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Diga-di-Place-Moulin-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Oltre la sponda del Lago di Place-Moulin</h2>
<p>Superato il sentiero pianeggiante che costeggia il bacino, si aprono <strong>itinerari decisamente più impegnativi</strong> che si inerpicano sui versanti della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/fonduta-valdostana-valpelline-dove-mangiarla/" data-wpel-link="internal">Valpelline</a></strong>, raggiungendo quote in cui la roccia e il ghiaccio sostituiscono i pascoli.</p>
<h3>Le vie verticali verso i colli di confine</h3>
<p>Dal Rifugio Prarayer si diramano percorsi che richiedono <strong>gambe allenate e abitudine ai terreni sconnessi.</strong> Il tracciato verso il <strong>Col de la Division</strong>, situato a più o meno 3310 metri di altitudine, rappresenta <strong>una delle sfide più suggestive per l&#8217;escursionista esperto</strong>. Salendo su questo versante, la vista sul <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/diga-di-place-moulin-il-lago-turchese-piu-spettacolare-della-valle-daosta/" data-wpel-link="internal">Lago di Place-Moulin</a></strong> muta drasticamente, riducendo lo specchio d&#8217;acqua a una sottile lamina color turchese incastrata nel fondo valle.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Escursioni-Lago-di-Place-Moulin.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663178" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Escursioni-Lago-di-Place-Moulin.jpg" alt="Escursioni al Lago di Place-Moulin" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Escursioni-Lago-di-Place-Moulin.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Escursioni-Lago-di-Place-Moulin-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Escursioni-Lago-di-Place-Moulin-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Escursioni-Lago-di-Place-Moulin-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Si tratta di valico grazie al quale affacciarsi persino sui <strong>ghiacciai svizzeri,</strong> collegando idealmente l&#8217;Italia con il territorio di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/" data-wpel-link="internal">Zermatt</a> </strong>attraverso passaggi che ricalcano antiche vie di transito per pastori e contrabbandieri.</p>
<h3>Il Rifugio Aosta e il regno dei ghiacci</h3>
<p>Un&#8217;altra alternativa di grande valore tecnico punta verso il <strong>Rifugio Aosta,</strong> avamposto storico per chi intende scalare la Dent d&#8217;Hérens. La salita attraversa la morena del ghiacciaio delle<strong> Grandes Murailles</strong>, un ambiente severo composto da detriti rocciosi e torrenti impetuosi alimentati dallo scioglimento delle nevi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Rifugio-Aosta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663179" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Rifugio-Aosta.jpg" alt="Il Rifugio Aosta" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Rifugio-Aosta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Rifugio-Aosta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Rifugio-Aosta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Rifugio-Aosta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto:  Snooze89 di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, Via Wikimedia</em></p>
<p>Raggiungere questa struttura significa lasciarsi alle spalle la vegetazione per entrare in un <strong>mondo minerale.</strong> La sua posizione isolata, tra le altre cose, garantisce un<strong> contatto diretto con la natura più selvaggia della regione</strong>, piuttosto distante dai percorsi turistici classici che si limitano a costeggiare il Lago di Place-Moulin.</p>
<h2>Perché è di questo colore e il soprannome della valle</h2>
<p>Questa zona viene spesso definita la &#8220;<strong>Siberia della Valle d&#8217;Aosta</strong>&#8221; a causa delle temperature rigide che caratterizzano i mesi invernali e della posizione remota rispetto alle rotte turistiche più trafficate. Un isolamento che, volente o nolente, ha preservato un <strong>ecosistema straordinario</strong>, popolato di stambecchi e camosci.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Siberia-della-Valle-dAosta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663180" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Siberia-della-Valle-dAosta.jpg" alt="La Siberia della Valle d'Aosta" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Siberia-della-Valle-dAosta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Siberia-della-Valle-dAosta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Siberia-della-Valle-dAosta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Siberia-della-Valle-dAosta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La colorazione particolare della superficie del Lago di Place-Moulin deriva dal &#8220;<strong>latte di ghiacciaio&#8221;</strong>, ovvero minuscoli frammenti di roccia che riflettono la luce solare dando vita a tonalità che variano dal <strong>blu cobalto al verde giada</strong>. Arrivando presso la frazione di <strong>Rû</strong>, si nota subito quanto l&#8217;intervento umano si sia integrato con la maestosità delle cime circostanti.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A marzo in Valtellina torna anche il gipeto: ecco dove vedere gli animali che escono dal letargo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/animali-letargo-marzo-valtellina-parchi-gipeto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 19:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[valtellina]]></category>
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					<description><![CDATA[Non tutti ci pensano, preoccupati per il freddo, ma marzo è il mese ideale per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/gipeto.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/gipeto.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/gipeto-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/gipeto-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/gipeto-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p data-start="217" data-end="348">Non tutti ci pensano, preoccupati per il freddo, ma marzo è il mese ideale per <strong>osservare fauna selvatica in Valtellina t</strong>ra parchi, riserve e aree umide.<br />
A marzo le giornate si allungano, la neve si ritira progressivamente e <strong>molti animali tornano più attivi dopo i mesi invernali.</strong> In Valtellina, tra alta quota, boschi e zone umide, questo periodo offre condizioni ideali per vedere cervi, stambecchi, rapaci e uccelli migratori.<br />
ecco perché è una buona idea andarci adesso.</p>
<h2 data-start="698" data-end="756">Parco Nazionale dello Stelvio: cervi, marmotte e gipeto</h2>
<p data-start="758" data-end="1075">Nel settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio vivono oltre 260 specie di vertebrati. Con l’aumento delle temperature, cervi e caprioli tornano a muoversi ai margini dei boschi e nelle radure più esposte al sole. Le marmotte iniziano gradualmente a riemergere dalle tane, soprattutto nelle zone meno innevate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Gypaetus-barbatus_Andrea-Pulvirenti_web.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663150" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Gypaetus-barbatus_Andrea-Pulvirenti_web.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Gypaetus-barbatus_Andrea-Pulvirenti_web.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Gypaetus-barbatus_Andrea-Pulvirenti_web-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Gypaetus-barbatus_Andrea-Pulvirenti_web-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Gypaetus-barbatus_Andrea-Pulvirenti_web-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p data-start="1077" data-end="1296">Nei cieli è più facile avvistare l’aquila reale e, in alcune aree, il <strong>gipeto</strong>, il grande rapace tornato sulle Alpi grazie a un progetto di reintroduzione che ha riportato questa specie a <strong>nidificare stabilmente nel parco.</strong><br />
La vegetazione ancora poco fitta facilita l’osservazione, soprattutto <strong>nelle prime ore del mattino.</strong></p>
<h2 data-start="1398" data-end="1456">Val di Mello: stambecchi e camosci sui versanti esposti</h2>
<p data-start="1458" data-end="1685">La Riserva Naturale Val di Mello, in Val Masino, è uno degli ambienti più adatti per vedere <strong>ungulati alpini in movimento.</strong> A marzo <strong>stambecchi</strong> e <strong>camosci</strong> si spostano più frequentemente sui versanti soleggiati alla ricerca di cibo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Capra-ibex-_Bogna-Sudolska_web.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663149" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Capra-ibex-_Bogna-Sudolska_web.jpg" alt="Valtellina-fauna-marzo-Parco-Stelvio_Bogna-Sudolska" width="1200" height="972" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Capra-ibex-_Bogna-Sudolska_web.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Capra-ibex-_Bogna-Sudolska_web-300x243.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Capra-ibex-_Bogna-Sudolska_web-1024x829.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Capra-ibex-_Bogna-Sudolska_web-768x622.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p data-start="1687" data-end="1889">Oltre ai grandi mammiferi si possono osservare <strong>marmotte</strong>, <strong>volpi</strong> e <strong>rapaci</strong> come poiane e astori. Il fondovalle pianeggiante permette camminate semplici, adatte anche a chi non cerca dislivelli impegnativi.<br />
È importante <strong>muoversi con discrezione</strong> e mantenere le distanze per non disturbare animali che stanno recuperando energie dopo l’inverno.</p>
<h2 data-start="2028" data-end="2071">Pian di Spagna: il mese del birdwatching</h2>
<p data-start="2073" data-end="2288">La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, tra Valtellina e Valchiavenna, è una delle aree umide più importanti del Nord Italia. A marzo inizia una fase intensa di migrazione e ritorno alla nidificazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Lago-di-San-Giacomo_@Enrico-Bigno-Pozzi-web.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663151" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Lago-di-San-Giacomo_@Enrico-Bigno-Pozzi-web.jpg" alt="parco-stelvio-valtellina" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Lago-di-San-Giacomo_@Enrico-Bigno-Pozzi-web.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Lago-di-San-Giacomo_@Enrico-Bigno-Pozzi-web-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Lago-di-San-Giacomo_@Enrico-Bigno-Pozzi-web-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-Nazionale-dello-Stelvio_Lago-di-San-Giacomo_@Enrico-Bigno-Pozzi-web-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p data-start="2290" data-end="2495">Sono state censite 175 specie di uccelli su un totale di 257 specie di vertebrati presenti nell’area. Tra canneti e specchi d’acqua si possono osservare <strong>aironi, anatre selvatiche, svassi e rapaci di passo.</strong><br />
Le condizioni microclimatiche favoriscono la presenza di specie specializzate, rendendo questo periodo particolarmente interessante per il birdwatching.</p>
<h2 data-start="2651" data-end="2683">Perché marzo è il mese giusto</h2>
<p data-start="2685" data-end="2909">Dopo l’inverno molti animali aumentano l’attività per cercare cibo e ristabilire i territori. L’assenza di vegetazione fitta migliora la visibilità e i flussi turistici sono ancora contenuti rispetto alla primavera avanzata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Riserva-Naturale-Pian-di-Spagna-e-Lago-di-Mezzola_V.-Martegani_2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663156" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Riserva-Naturale-Pian-di-Spagna-e-Lago-di-Mezzola_V.-Martegani_2.jpg" alt="Riserva-Pian-di-Spagna-Lago-Mezzola_Martegani" width="1200" height="1110" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Riserva-Naturale-Pian-di-Spagna-e-Lago-di-Mezzola_V.-Martegani_2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Riserva-Naturale-Pian-di-Spagna-e-Lago-di-Mezzola_V.-Martegani_2-300x278.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Riserva-Naturale-Pian-di-Spagna-e-Lago-di-Mezzola_V.-Martegani_2-1024x947.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Riserva-Naturale-Pian-di-Spagna-e-Lago-di-Mezzola_V.-Martegani_2-768x710.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Le fasce orarie migliori restano <strong>l’alba e il tardo pomeriggio, quando la fauna è più attiva.<br />
Poi, dopo una giornata nella natura, niente di meglio che andare a mangiare una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/polenta-uncia-valtellina-dove-mangiarla/" data-wpel-link="internal">polenta uncia</a>, o i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pizzoccheri-teglio-valtellina-escursioni-inverno/" data-wpel-link="internal">pizzoccheri</a>. O fare un salto alla magiche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-7-terme-della-valtellina-dove-andare-a-rilassarsi-questo-inverno-da-quelle-piu-esclusive-a-quelle-popolari/" data-wpel-link="internal">terme valtellinesi</a>. </strong></p>
<h2 data-start="3005" data-end="3049">Come osservare la fauna senza disturbarla</h2>
<p data-start="3051" data-end="3260">Marzo è un periodo delicato. Per questo è fondamentale <strong>restare sui sentieri segnalati, evitare rumori e movimenti bruschi,</strong> mantenere sempre la distanza e non tentare di avvicinare gli animali per fotografarli.<br />
La Valtellina offre un contesto ideale per un turismo naturalistico rispettoso, dove l’osservazione è parte di un equilibrio tra uomo e ambiente.</p>
<p data-start="3051" data-end="3260">Foto Canva, APF Valtellina</p>
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<p data-start="3051" data-end="3260">
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Snowkite, nuoto nel ghiaccio e altre meravigliose follie da fare questo inverno in Tirolo per divertirsi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/5-esperienze-invernali-da-brivido-in-tirolo-per-un-inverno-alternativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[tirolo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Tirolo, per un inverno alternativo, non ci sono solo 574 vette di tremila metri,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="esperienze invernali da brivido" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/2-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>In Tirolo, per un inverno alternativo, non ci sono solo <strong>574 vette di tremila metri, oltre 80 comprensori sciistici</strong> e più di 3.000 chilometri di piste ma anche <strong>tante esperienze invernali da brivido</strong> tutte da provare.</p>
<h2>5 esperienze invernali da brivido in Tirolo per un inverno alternativo</h2>
<p>Temerari bagni nei laghi ghiacciati o nuotate nei fiumi sotterranei che modellano il ventre del ghiacciaio, rafting e SUP in gallerie ghiacciate, pattinaggio su ghiaccio, curling, snowkite e arrampicata su ghiaccio nei magnifici paesaggi invernali del Tirolo.</p>
<h3>1. Nuotare nel ghiaccio a Hintertux</h3>
<p>Da brivido: il nuovo trend è una bella <strong>nuotata nei laghi freddissimi, praticamente ricoperti di ghiaccio</strong>. Un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/salute-perche-tuffo-capodanno-acqua-ghiacciata-fredda-non-buona-cattiva-idea/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bagno nel ghiaccio</a> non è solo un&#8217;esperienza mozzafiato (in tutti i sensi, anche letterale), ma per alcuni anche un&#8217;esperienza meditativa. A causa del freddo, è possibile concentrarsi meglio su se stessi. Johann Wolfgang von Goethe era già un sostenitore del nuoto nel ghiaccio nel 18esimo secolo, senza ancora sapere che fosse possibile farlo anche su un ghiacciaio, precisamente nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-sui-ghiacciai-del-tirolo-in-pista-sulla-neve-gia-da-ottobre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">lago glaciale naturale sul ghiacciaio di Hintertux</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81707" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/3.jpg" alt="esperienze invernali da brivido" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>È un&#8217;area di allenamento ufficiale per i migliori nuotatori nel ghiaccio di tutto il mondo. Ma anche gli ospiti in vacanza possono immergersi. Se lo desiderano. Basta solo essere sportivi, godere di ottima salute fisica ed essere pazzi e temerari. Questo ghiacciaio regala tante sorprese per chi vuole provare avventure davvero adrenaliniche. Il ghiaccio è il protagonista: tanto per incominciare a prendere confidenza con l’atmosfera glaciale, si può sperimentare la <strong>passeggiata nelle caverne e grotte di ghiaccio</strong>. Avvolti nella freschezza di questo itinerario dove il cielo è oltre la calotta ghiacciata, si tocca con mano le pareti possenti che il freddo ha modellato. Un’ora di cammino tra passaggi stretti e ampi disegnati dal ghiaccio per apprezzare questo capolavoro della natura.</p>
<p>Un’altra proposta insolita è la <strong>visita delle grotte del ghiacciaio seduti a bordo di un canotto</strong> oppure, meno comodamente, in piedi su un SUP in perfetto equilibrio per non cadere nell’acqua freddissima. Il fiume sotterraneo che scorre in alcune gallerie sembra fatto su misura per fare un rafting a misura anche di famiglia. Gli appassionati di SUP si possono cimentare a guidare la tavola tra i cunicoli del ghiacciaio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81712" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/1.jpg" alt="esperienze invernali da brivido" width="987" height="658" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/1.jpg 987w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 987px) 100vw, 987px" /></p>
<p>Ma non finisce qui. Per chi vuole sfidare le temperature polari e sfidare se stessi in un’impresa davvero insolita c’è la <strong>nuotata nel fiume ghiacciato</strong>: la temperatura dell’acqua è poco sopra lo zero, si nuota qualche minuto dentro tunnel di ghiaccio e la sensazione è quella di sentirsi un tutt’uno con l’immenso ghiacciaio. Si è immersi nel suo ventre, <strong>ad una profondità di 30 metri</strong>, in un’atmosfera da film di fantascienza. Le stalattiti, le cascate ghiacciate, il colore e la trasparenza dell’acqua nella sua forma solida e liquida.<br />
Info in inglese: <a href="http://www.natureispalast.info/en" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.natureispalast.info/en</a></p>
<h3>2. Pattinaggio su ghiaccio tra montagne innevate e sci di fondo sul lago</h3>
<p>Nove splendidi laghi tirolesi a cielo aperto, con le montagne come sfondo sono le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-i-pattini-da-ghiaccio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">più belle piste naturali per pattinare sul ghiaccio</a>: sul <strong>Piburger See in Ötztal</strong>, la pista lunga due chilometri è tra le più scenografiche. C’è poi quella sull&#8217;<strong>Acherkogel</strong>, alto 3.007 metri nelle Alpi dello Stubai: da rabbrividire, sia per la bellezza, sia per la bassa temperatura. Con la sua lunghezza di un chilometro e una larghezza di 750 metri, l&#8217;<strong>Haldensee nell&#8217;idilliaco Tannheimer Tal</strong> è l&#8217;unico lago del Tirolo che consente anche di essere attraversato con gli sci di fondo. Quando l&#8217;inverno è freddo e il ghiaccio è abbastanza spesso, l&#8217;area di 150.000 metri quadrati dello <strong>Schwarzsee vicino a Kitzbühel</strong> diventa un’enorme pista pratica da raggiungere.</p>
<h3>3. Snowkite sui laghi: il vento e la neve</h3>
<p>Quando soffia il vento, <strong>sui laghi ghiacciati lo snowkite è lo sport d’eccellenza</strong>. Se la superficie ghiacciata di un lago ha il vantaggio di offrire ai principianti molto spazio libero senza trovare ostacoli, i professionisti possono divertirsi sui pendii di neve.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81706" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/4.jpg" alt="esperienze invernali da brivido in Tirolo" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Info in inglese: <a href="https://www.tyrol.com/things-to-do/sports/snowkiting" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.tyrol.com/snowkiting</a></p>
<h3>4. Arrampicata su ghiaccio</h3>
<p>In estate, possenti cascate scendono dai ghiacciai nelle valli del Tirolo. È difficile credere che questi possano congelarsi in inverno. Cascate ghiacciate, colonne di ghiaccio, coni, pareti di ghiacciaio: gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicata-su-ghiaccio-5-cose-da-sapere-per-andare-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">appassionati di arrampicata sul ghiaccio</a> non ne hanno mai abbastanza della fredda bellezza di questi fenomeni naturali. Un piacere gelido. Ramponi, piccozze, viti per il ghiaccio, abbigliamento giusto e una guida sono gli elementi necessari per praticare questo sport.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81710" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/5.jpg" alt="esperienze invernali da brivido in Tirolo" width="872" height="581" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/5.jpg 872w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/5-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/5-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" /></p>
<p>Info: <a href="http://www.tyrol.com/ice-climbing" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.tyrol.com/ice-climbing</a></p>
<h3>5. Il curling: uno sport nordico</h3>
<p>Il curling richiede concentrazione e precisione. Come le bocce, bisogna colpire un piccolo bersaglio. <strong>Questo sport nasce da un&#8217;antica tradizione e regala tanto divertimento</strong>. A <strong>Seefeld</strong>, i principianti possono partecipare ad un corso di formazione gratuito; a <strong>Kitzbühel</strong>, il Reither Eisschützenklub mette anche a disposizione degli ospiti la sua struttura di nuova costruzione per cimentarsi in questo sport. Quando si gioca la sera, a fine partita è tradizione riscaldarsi con un vin brulè o una cioccolata calda insieme alla famiglia o agli amici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-81709" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/unnamed-1024x671.jpg" alt="www.tyrol.com/ice-climbing" width="1024" height="671" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/unnamed-1024x671.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/unnamed-300x197.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/unnamed-768x503.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/unnamed.jpg 1116w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Devi provare l&#8217;Aufguss: le spa in Italia dove si fanno i rituali di vapore più scenografici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/aufguss-rituali-vapore-spa-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 10:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[spa]]></category>
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					<description><![CDATA[La sauna non è più solo silenzio e calore. Con l’Aufguss – parola tedesca che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sauna-aufguss" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="219" data-end="879">La sauna non è più solo silenzio e calore. Con l’<strong data-start="268" data-end="279">Aufguss</strong> – parola tedesca che significa “infusione” – il bagno di vapore diventa una performance. Il maestro di cerimonia versa acqua e oli essenziali sulle pietre roventi, poi muove asciugamani o ventagli con gesti coreografici che dirigono le ondate di calore verso i partecipanti. Il risultato è un’esperienza multisensoriale che coinvolge vista, olfatto, udito e tatto.</p>
<p data-start="219" data-end="879">Nata nel Nord Europa e radicata nella tradizione finlandese della sauna, questa pratica si è diffusa anche in Italia, soprattutto <strong>in contesti montani e spa di alto livello</strong>. Ecco dove vivere i rituali più scenografici e coinvolgenti.</p>
<h2 data-start="881" data-end="917">Vapori dal mondo vicino Firenze</h2>
<p data-start="919" data-end="1623">A Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, <strong data-start="960" data-end="985">Asmana Wellness World</strong> è la day spa più grande d’Italia e propone un viaggio tra culture diverse attraverso quattro saune tematiche.<br data-start="1095" data-end="1098" />Nell’Indian Sauna le cerimonie combinano musica, vapori aromatizzati, oli essenziali e luci colorate. La Sauna delle Erbe richiama le tradizioni scandinave con acqua, ghiaccio e rituali legati alla natura.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Wine-Sauna-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662288" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Wine-Sauna-3.jpg" alt="aufguss-Asmana-firenze" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Wine-Sauna-3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Wine-Sauna-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Wine-Sauna-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Nella Biosauna Zen, affacciata su una cascata tropicale alta 8 metri, si svolge la “Beautiful Skin”, con trattamenti a base di tè verde, lemongrass e nebulizzazioni alla lavanda. La Wine Sauna unisce oli essenziali e fragranze di rovere per un’esperienza più intensa. Qui l’Aufguss assume una dimensione quasi teatrale.</p>
<h2 data-start="1625" data-end="1673">Aufguss con musica nel cuore delle Dolomiti</h2>
<p data-start="1675" data-end="2108">Nella Dolomites Sky Spa dell’<strong data-start="1704" data-end="1739">Excelsior Dolomites Life Resort</strong>, le gettate di vapore si svolgono in una sauna panoramica con vista sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-trekking-piu-emozionanti-delle-dolomiti/" data-wpel-link="internal"><strong>Dolomiti</strong></a>, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.<br data-start="1855" data-end="1858" />La musica accompagna i <strong>movimenti ritmici del maestro,</strong> mentre lo sguardo si perde tra le cime. Il contrasto tra calore intenso e paesaggio alpino amplifica la percezione di benessere. Qui l’Aufguss diventa un’esperienza che fonde natura e performance.</p>
<h2 data-start="2110" data-end="2162">Coreografie di vapore al cospetto dello Sciliar</h2>
<p data-start="2164" data-end="2644">Nel giardino del <strong data-start="2181" data-end="2204">Romantik Hotel Turm</strong>, la Mystic Sauna del Guardiano del Fuoco è costruita in legno e pietra con una grande vetrata affacciata sullo Sciliar.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Romantik-Hotel-Turm-Mystic-Sauna-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Romantik-Hotel-Turm-Mystic-Sauna-4.jpg" alt="Romantik Hotel Turm - Mystic Sauna (4)" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Romantik-Hotel-Turm-Mystic-Sauna-4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Romantik-Hotel-Turm-Mystic-Sauna-4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Romantik-Hotel-Turm-Mystic-Sauna-4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="2324" data-end="2327" />Le cerimonie si svolgono in un’atmosfera raccolta, quasi sacrale. Luci soffuse, colori caldi e coreografie precise <strong>diffondono vapori balsamici</strong> mentre il profilo della montagna domina la scena. Tradizione e contemporaneità si incontrano in un rituale che punta più sull’intensità emotiva che sull’effetto spettacolare.</p>
<h2 data-start="2646" data-end="2699">Dove vivere altri rituali scenografici in Italia</h2>
<p data-start="2701" data-end="3442">L’Alto Adige resta uno dei territori più attivi nella cultura dell’Aufguss. All’<strong data-start="2781" data-end="2794">Acquarena</strong> si tengono gettate di vapore quotidiane con maestri certificati e competizioni ufficiali.<br data-start="2884" data-end="2887" />A Merano, le <strong data-start="2900" data-end="2916">Terme Merano</strong> propongono rituali aromatici in saune panoramiche con vista sulle montagne circostanti.<br data-start="3004" data-end="3007" />In Trentino, l’<strong data-start="3022" data-end="3043">QC Terme Dolomiti</strong> integra l’Aufguss in un percorso benessere tra saune alpine e piscine calde con vista sulle vette.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662279" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-3.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Asmana-Wellness-World-Sauna-delle-Erbe-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<br data-start="3142" data-end="3145" />Spostandosi verso la Lombardia, le <strong data-start="3180" data-end="3207">QC Terme San Pellegrino</strong> offrono rituali di vapore in ambienti liberty affacciati sulla valle Brembana. Ma anche presso le terme di <strong>Acquagranda a Livigno.</strong> <br data-start="3286" data-end="3289" />Chi cerca un contesto urbano può trovare cerimonie strutturate anche alle <strong data-start="3363" data-end="3382">Terme di Milano</strong>, dove l’Aufguss viene proposto in chiave più contemporanea.</p>
<h2 data-start="3444" data-end="3483">Come vivere al meglio l’esperienza</h2>
<p data-start="3485" data-end="3825">Dopo la cerimonia è fondamentale concedersi una <strong>doccia fresca o un passaggio nelle vasche di raffreddamento. </strong>Riposo e idratazione aiutano a reintegrare i liquidi persi.<br data-start="3655" data-end="3658" />L’Aufguss non va affrontato con fretta: è un rituale fatto di <strong>cicli di calore e pause, di intensità e recupero.</strong> Proprio come un allenamento, ma per il sistema nervoso.</p>
<p data-start="3485" data-end="3825"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="3485" data-end="3825"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/7-spa-dove-andare-in-primavera-sulle-alpi-costi/" data-wpel-link="internal"><strong>7 Spa super rilassanti sulle Alpi</strong></a></p>
<p data-start="3485" data-end="3825"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/forest-therapy-vallunga-dolomiti-inverno/" data-wpel-link="internal"><strong>Immersioni nel bosco innevato davanti alle Dolomiti</strong></a></p>
<p data-start="3485" data-end="3825"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/digital-detox-valtellina-febbraio/" data-wpel-link="internal"><strong>Digital detox in Valtellina</strong></a></p>
<p data-start="3485" data-end="3825">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Lago Scaffaiolo e la culla di ghiaccio che ha forgiato il bronzo olimpico di Flora Tabanelli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-scaffaiolo-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 10:15:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi invernali]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ce lo togliamo di dosso quel senso di soddisfazione e la forte commozione: Flora[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Lago-Scaffaiolo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago Scaffaiolo, Emilia Romagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Lago-Scaffaiolo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Lago-Scaffaiolo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Lago-Scaffaiolo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Lago-Scaffaiolo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Non ce lo togliamo di dosso quel senso di soddisfazione e la forte commozione: <strong>Flora Tabanelli</strong>, a soli 18 anni, ha saputo trasformare la pressione di una finale olimpica in pura energia creativa, superando con una maturità sorprendente i postumi di un infortunio che avrebbe potuto frenarne le ambizioni e persino la partecipazione ai Giochi. La giovanissima (e coraggiosissima) atleta italiana ha infatti conquistato un&#8217;emozionante <strong>medaglia di bronzo</strong> grazie alla sue evoluzioni praticamente perfette nel <strong>freestyle big air,</strong> il tutto sotto una nevicata di <strong>Livigno</strong> che brillava di una luce speciale proprio per la determinazione dimostrata nel tornare ai massimi livelli a seguito di uno stop forzato.</p>
<p>Ma da dove è nata questa sua passione? La bravura della neo campionessa trova origine sulle sponde del <strong>Lago Scaffaiolo,</strong> una meraviglia a 1775 metri di quota e sul confine sottile che divide l&#8217;Emilia dalla Toscana. La sua quotidianità prevedeva discese costanti per raggiungere la scuola a valle, trasformando i pendii del crinale in una <strong>palestra naturale permanente.</strong> Il legame tra il podio olimpico e lo specchio d&#8217;acqua modenese, dunque, testimonia la forza di una passione montana in grado di sbocciare <strong>lontano dai grandi comprensori alpini</strong> (sì, si merita i complimenti doppi, anzi tripli e persino quadrupli e mezzo, proprio come le sue rotazioni).</p>
<h2>Lago Scaffaiolo, tra leggenda e realtà</h2>
<p>Il Lago Scaffaiolo occupa una depressione naturale formata da processi di degradazione meteorica. La sua caratteristica principale risiede nell&#8217;<strong>assenza di sorgenti visibili o fiumi che lo alimentino</strong>. Il bacino mantiene il proprio livello idrico sfruttando esclusivamente le precipitazioni e l&#8217;accumulo nevoso invernale, grazie a un fondo impermeabile che impedisce il deflusso rapido.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Scaffaiolo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662148" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Scaffaiolo.jpg" alt="Il Lago di Scaffaiolo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Scaffaiolo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Scaffaiolo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Scaffaiolo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Scaffaiolo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Se per molti è un posto poco noto, per altri è una tappa fissa, e lo era anche in tempi non sospetti: <strong>Boccaccio</strong>, per esempio, ne rimase stregato perché esso sembrava sfidare le leggi della fisica restando sempre colmo nonostante la posizione sulla vetta. Le rive sono prive di vegetazione arborea, battute da venti che modellano il paesaggio rendendolo simile a una tundra artica, un ambiente severo che richiede rispetto e preparazione tecnica.</p>
<p>Le creste circostanti, che culminano nel vicino <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-piu-belle-piste-da-sci-degli-appennini/" data-wpel-link="internal">Corno alle Scale</a></strong>, definiscono un paesaggio severo ma magnetico e i cui sentieri, in passato, hanno visto sfrecciare anche leggende sportive del calibro di <strong>Alberto Tomba</strong>.</p>
<h2>Il rifugio più antico e la medaglia di Flora</h2>
<p>Sulla sponda del bacino si trova il <strong>Rifugio Duca degli Abruzz</strong>i, pilastro della storia escursionistica nazionale fin dalla sua prima pietra posata nel 1878: vanta il titolo di struttura ricettiva più antica dell<strong>&#8216;Appennino</strong>. Nonostante le ricostruzioni avvenute nel corso di oltre un secolo a causa delle condizioni climatiche estreme, il presidio rappresenta il punto di riferimento per gli escursionisti del Corno alle Scale, sia dai sentieri da Fanano che dal versante pistoiese.</p>
<p>Questo edificio in pietra, oltre a essere un punto di ristoro, è la casa di <strong>Lucia Ceron e Antonio Tabanelli,</strong> i genitori di Flora e di suo <strong>fratello Miro</strong>, altro campione italiano.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Rifugio-Duca-degli-Abruzzi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662149" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Rifugio-Duca-degli-Abruzzi.jpg" alt="Il Rifugio Duca degli Abruzzi, Emilia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Rifugio-Duca-degli-Abruzzi.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Rifugio-Duca-degli-Abruzzi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Rifugio-Duca-degli-Abruzzi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Rifugio-Duca-degli-Abruzzi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Pietro &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<h2>Come arrivare: il trekking</h2>
<p>Partendo dalla località <strong>Capanno Tassoni</strong>, si imbocca un tracciato che attraversa boschi di faggio per poi aprirsi su praterie d&#8217;alta quota. Durante l&#8217;inverno il percorso richiede l<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-ciaspolate-guida-completa-per-camminare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal">&#8216;utilizzo delle ciaspole</a></strong>, racchette da neve che permettono di procedere senza affondare, rendendo la salita accessibile anche a escursionisti mediamente allenati.</p>
<p>Primavera ed estate, invece, svelano sentieri perfetti per il trekking, con una visuale circolare che abbraccia la catena appenninica e si spinge, nei pomeriggi tersi, fino ai profili della <strong>Corsica.</strong></p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C2oRm4Hvy5U/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/C2oRm4Hvy5U/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da FIS Freestyle World Cup (@fisfreestyle)</a></p>
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</blockquote>
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<h3>Info utili</h3>
<p>Per completare l&#8217;itinerario classico (andata e ritorno o piccolo anello) servono mediamente tra le<strong> 4 e le 5 ore di cammino effettivo</strong>. Il percorso è classificato come <strong>E (Escursionistico)</strong>, questo significa che non presenta passaggi esposti o tratti in cui serve usare le mani per arrampicarsi. Ciò non toglie che richieda comunque un minimo di abitudine a<strong> muoversi su terreni di montagna</strong>.</p>
<p>Il dislivello è di circa <strong>500-600 metri di salita,</strong> una pendenza costante ma mai proibitiva. Va comunque considerato che questa è una zona famosa per i <strong>cambiamenti repentini del meteo</strong> e per le raffiche di vento (che possono essere molto forti vicino alla Croce Arcana).</p>
<p>Foto di copertina: Massimilianogalardi &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La valle dove puoi immergerti nel bosco innevato davanti alle Dolomiti (e l&#8217;hotel che le organizza)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/forest-therapy-vallunga-dolomiti-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 19:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[forest bathing]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è solo una passeggiata nel bosco. Non è nemmeno un trekking lento. La forest[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-15.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="forest-bathing-vallunga-dolomiti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-15.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-15-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-15-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="362" data-end="622">Non è solo una passeggiata nel bosco. Non è nemmeno un trekking lento. La forest therapy è <strong>un’immersione consapevole nella natura,</strong> una pratica che nasce in Giappone con il nome di <em data-start="542" data-end="556">Shinrin-yoku</em> e che oggi trova nelle Dolomiti uno dei suoi scenari più intensi.</p>
<p data-start="624" data-end="956">In inverno, quando la neve attutisce i suoni e il paesaggio si semplifica, il bosco amplifica la sua forza rigenerante. La <strong>Vallunga</strong>, sopra Selva di Val Gardena, è uno dei luoghi dove questa esperienza assume un carattere quasi meditativo: sentieri imbiancati, aria sottile, pini carichi di neve e le pareti dolomitiche sullo sfondo.</p>
<h2 data-start="996" data-end="1030">Cos’è davvero la forest therapy</h2>
<p data-start="1032" data-end="1123">La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/forest-bathing-italia-2/" data-wpel-link="internal">forest therapy</a> </strong>non è attività sportiva. Non è performance. Non è dislivello. È presenza.<br />
Si cammina lentamente,<strong> si respira in modo consapevole,</strong> si osservano luci e ombre, si ascoltano suoni lontani, si percepisce l’odore della resina e della terra fredda. Il coinvolgimento è multisensoriale: vista, udito, olfatto, tatto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662133" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-16.png" alt="bosco-neve-benessere" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1360" data-end="1543">L’obiettivo non è “fare chilometri”, ma modificare il ritmo fisiologico. Abbassare la soglia di attivazione, uscire dalla modalità costante di allerta che caratterizza la vita urbana.<br />
Nel bosco innevato <strong>ogni passo diventa più leggero. E più lento</strong>.</p>
<h2 data-start="1610" data-end="1633">Cosa dice la scienza</h2>
<p data-start="1635" data-end="1718">Negli ultimi anni numerosi studi hanno analizzato gli effetti dello <em data-start="1703" data-end="1717">Shinrin-yoku</em>.</p>
<p data-start="1720" data-end="1759">I risultati mostrano benefici concreti:</p>
<p data-start="1761" data-end="2049"><strong>– Riduzione del cortisolo</strong>, l’ormone dello stress<br data-start="1809" data-end="1812" /><strong>– Abbassamento della pressione arteriosa</strong> e della frequenza cardiaca<br data-start="1879" data-end="1882" /><strong>– Miglioramento dell’umore</strong> e riduzione dei livelli di ansia<br data-start="1941" data-end="1944" /><strong>– Stimolazione dell’attività delle cellule natural killer</strong> (NK), fondamentali per il sistema immunitario</p>
<p data-start="2051" data-end="2190">Le sostanze volatili emesse dagli alberi, chiamate <strong>fitoncidi</strong>, sembrano giocare un ruolo importante nel rafforzamento delle difese naturali.<br />
La foresta, in questo senso, non è solo paesaggio ms un<strong> ambiente terapeutico.</strong></p>
<h2 data-start="2268" data-end="2293">Perché farla d’inverno</h2>
<p data-start="2295" data-end="2346">L’inverno aggiunge un elemento chiave:<strong> il silenzio.</strong><br />
La <strong>neve</strong> assorbe i rumori, riduce le distrazioni visive, accentua il contrasto tra cielo, alberi e montagne. La percezione si fa più nitida. Il freddo leggero stimola la respirazione profonda e aumenta la consapevolezza corporea.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662134" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-16.png" alt="forest-therapy" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="2578" data-end="2703">In Vallunga <strong>si cammina su sentieri bianchi circondati da pareti dolomitiche.</strong> Non c’è folla, non c’è traffico, non c’è fretta.</p>
<h2 data-start="2747" data-end="2786">Un’esperienza guidata nelle Dolomiti</h2>
<p data-start="2788" data-end="2922">A Selva di Val Gardena la forest therapy viene proposta come esperienza guidata, accompagnata da una<strong> Forest Therapy Guide certificata.<br />
</strong>Si parte dall’hotel e si entra nel cuore della Vallunga. La camminata è lenta, intervallata da <strong>momenti di ascolto e piccoli esercizi di consapevolezza</strong>. Non serve preparazione atletica particolare, ma disponibilità a rallentare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Tyrol-winter-landscape.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662130" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Tyrol-winter-landscape.jpg" alt="forest-bathing-dolomiti" width="1000" height="578" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Tyrol-winter-landscape.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Tyrol-winter-landscape-300x173.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Tyrol-winter-landscape-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
È un’attività che si inserisce nell’offerta outdoor invernale accanto a sci e ciaspolate, ma con un obiettivo completamente diverso: recuperare equilibrio.</p>
<h2 data-start="3310" data-end="3325">E al rientro</h2>
<p data-start="3327" data-end="3442">Solo dopo aver attraversato il bosco, la dimensione del benessere continua all’Hotel Tyrol di Selva di Val Gardena, che organizza l&#8217;esperienza.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/TYROL-piscina-interna.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/TYROL-piscina-interna.jpg" alt="piscina-spa-TYROL" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/TYROL-piscina-interna.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/TYROL-piscina-interna-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/TYROL-piscina-interna-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Piscine interna ed esterna riscaldate, <strong>saune al pino cembro,</strong> bagno turco, vasca salina, sala relax al sale himalayano e trattamenti rigeneranti prolungano gli effetti della camminata.</p>
<p data-start="3629" data-end="3963">Tra le novità, il menu spa che unisce <strong>ingredienti botanici coltivati biologicamente e ricerca</strong> <strong>cosmetica</strong> avanzata. Il trattamento signature “Massaggio detox &amp; renewal” combina esfoliazione al sale marino, massaggio con oli ed erbe e un tocco finale di crioterapia viso, per un rituale completo di 90 minuti.<br />
<strong>Ma il cuore dell’esperienza resta fuori, nel bosco.</strong></p>
<p data-start="3629" data-end="3963">Foto Canva, Hotel Tyrol</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/terme-inverno-febbraio/" data-wpel-link="internal">Le terme italiane dove andare a febbraio</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sbarramento-pian-dei-morti-alto-adige/" data-wpel-link="internal">Un trekking sopra il lago di Resia</a></p>
<p data-start="3629" data-end="3963"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/digital-detox-valtellina-febbraio/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove fare digital detox in Valtellina</strong></a></p>
<p data-start="3629" data-end="3963">
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		<item>
		<title>Digital detox in Valtellina: dove spegnere il telefono e immergersi nella natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/digital-detox-valtellina-febbraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[valtellina]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un posto dove il telefono non serve e il silenzio diventa un lusso. Il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="561" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Livigno-Snowshoes-3-crediti-Livigno-Next.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Valtellina-.camminate-detox-inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Livigno-Snowshoes-3-crediti-Livigno-Next.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Livigno-Snowshoes-3-crediti-Livigno-Next-300x168.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Livigno-Snowshoes-3-crediti-Livigno-Next-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="218" data-end="292">C’è un posto <strong>dove il telefono non serve</strong> e il silenzio diventa un lusso.<br />
Il 22 febbraio in Valtellina si celebra lo S-connessi Day, la giornata dedicata alla Joy of Missing Out. Ma c’è un luogo dove non serve aspettare una ricorrenza per spegnere il telefono: in Valtellina la disconnessione è una scelta concreta, fisica, quasi inevitabile.</p>
<p data-start="638" data-end="828">Qui il segnale si abbassa mentre il respiro si allunga. <strong>Le notifiche spariscono,</strong> sostituite dal rumore dell’acqua che scorre, dal vento tra i larici, dal crunch della neve sotto le ciaspole.<br />
La vera immersione non è digitale. È naturale.</p>
<h2 data-start="878" data-end="941">Dove il telefonino non serve e per arrivare devi camminare</h2>
<p data-start="943" data-end="1155">A <strong>Savogno</strong>, sopra le cascate dell’Acquafraggia, non si arriva in auto. Si sale lungo una scalinata di 2.886 gradini nel bosco. Ogni passo allontana dal rumore, ogni metro è un pezzo di connessione che si scioglie.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-1.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661880" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-1.jpeg" alt="valtellina-detox" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-1.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-1-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1157" data-end="1332">Al Rifugio di Savogno il tempo rallenta davvero. Camere semplici, cucina tradizionale, vino valtellinese e silenzio. Non quello artificiale, ma quello pieno di suoni naturali.<br />
Più in alto, a <strong>Daloo</strong>, quattro antichi fienili ristrutturati dominano la valle tra Lago di Mezzola e Val Bregaglia. Il panorama è talmente ampio che il telefono diventa irrilevante.</p>
<h2 data-start="1516" data-end="1563">La valle che ti costringe a guardare intorno</h2>
<p data-start="1565" data-end="1825">Nella <strong>Riserva</strong> <strong>Naturale</strong> <strong>della</strong> <strong>Val</strong> <strong>di</strong> <strong>Mello</strong>, in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/val-di-mello-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Val</strong> <strong>Masino,</strong></a> il fondovalle è un corridoio di luce e granito. Si cammina piano, anche con le ciaspole. Il rumore dell’acqua prende il posto delle suonerie. Le pareti di roccia sembrano proteggere dal resto del mondo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-VAltellina-Val-di-Mello-inverno_02.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661881" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-VAltellina-Val-di-Mello-inverno_02.jpg" alt="VAltellina-Val-di-Mello" width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-VAltellina-Val-di-Mello-inverno_02.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-VAltellina-Val-di-Mello-inverno_02-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-VAltellina-Val-di-Mello-inverno_02-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1827" data-end="2100">In Val Corta, in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/laghi-di-porcile-val-tartano-escursione-autunnale/" data-wpel-link="internal">Val Tartano,</a></strong> il percorso ad anello segue il torrente fino alle Marmitte dei Giganti. Qui la disconnessione è fisica: 300 metri di dislivello, meno di due ore, ma un cambio netto di ritmo. Il telefono resta in tasca, non per disciplina, ma perché non serve.</p>
<h2 data-start="2102" data-end="2145">Camminare sulla neve, ascoltare il vuoto</h2>
<p data-start="2147" data-end="2320">Ai piedi del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nel-parco-dello-stelvio-il-giro-del-confinale/" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale dello Stelvio</a></strong>, la Stelvio Natural Winter Walk – Conca Bianca è una ciaspolata panoramica dove le tracce sulla neve raccontano più delle stories.<br />
A <strong>Montespluga</strong>, quando il passo è chiuso e la strada tace, resta uno scenario alpino quasi immobile. Sci alpinismo, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-con-le-ciaspole-in-valtellina-questo-inverno/" data-wpel-link="internal">ciaspole</a></strong>, night camp. Di notte il silenzio è assoluto. Si sente solo il proprio respiro.</p>
<h2 data-start="2527" data-end="2561">Il rifugio come scelta radicale</h2>
<p data-start="2563" data-end="2751">Un rifugio alpino è <strong>l’opposto dell’iperconnessione</strong>. In inverno il <strong>Rifugio La Bait</strong>a, in Val di Rezzalo, si raggiunge solo a piedi. Un’ora nel bosco e la sensazione di essere fuori da tutto.</p>
<p data-start="2753" data-end="2876">In Val Belviso, il <strong>Rifugio Cristina</strong> accende il camino mentre fuori la strada è chiusa per mesi. Il tempo non corre, scorre.<br />
E al <strong>Rifugio Valtellina</strong>, a 1920 metri nel Parco delle Orobie, la cena in quota con il gatto delle nevi è un’esperienza che ha il ritmo della montagna, non quello delle notifiche.</p>
<h2 data-start="3058" data-end="3095">L’acqua come interruttore naturale</h2>
<p data-start="3097" data-end="3269">A <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-a-livigno-informazioni-su-impianti-piste-skipass-meteo/" data-wpel-link="internal"><strong>Livigno</strong></a>, l’area wellness di <strong>Aquagranda</strong> trasforma l’acqua in uno spazio mentale. Piscine, saune alpine, vapori ovattati: il telefono perde centralità, il corpo la ritrova.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aquagranda-External-Area-and-Sauna-1-crediti-Livigno-Next.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661878" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aquagranda-External-Area-and-Sauna-1-crediti-Livigno-Next.jpg" alt="Valtellina-Aquagranda" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aquagranda-External-Area-and-Sauna-1-crediti-Livigno-Next.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aquagranda-External-Area-and-Sauna-1-crediti-Livigno-Next-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aquagranda-External-Area-and-Sauna-1-crediti-Livigno-Next-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="3271" data-end="3425">A <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-7-terme-della-valtellina-dove-andare-a-rilassarsi-questo-inverno-da-quelle-piu-esclusive-a-quelle-popolari/" data-wpel-link="internal">Bormio</a></strong> l’acqua termale, naturalmente calda e mineralizzata, scioglie tensioni e pensieri accumulati. È una forma di immersione che non richiede schermi.</p>
<p data-start="3271" data-end="3425">Foto <a href="https://www.valtellina.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Valtellina</a></p>
<p data-start="3602" data-end="3684">
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<p data-start="3602" data-end="3684"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/polenta-uncia-valtellina-dove-mangiarla/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare la polenta uncia inValtellina</strong></a></p>
<p data-start="3602" data-end="3684"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valtellina-inverno-esperienze-romantiche/" data-wpel-link="internal"><strong>La Valtellina è il posto del cuore del 2026</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Denti di drago e silenzi di ghiaccio: trekking alla scoperta del segreto militare custodito dal Pian dei Morti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sbarramento-pian-dei-morti-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 15:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[A circa 2400 metri di altitudine, la sella naturale che sovrasta la Val Venosta ospita[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sbarramento-Pian-dei-Morti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sbarramento Pian dei Morti, Alto Adige" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sbarramento-Pian-dei-Morti.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sbarramento-Pian-dei-Morti-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sbarramento-Pian-dei-Morti-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sbarramento-Pian-dei-Morti-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>A circa 2400 metri di altitudine, la sella naturale che sovrasta la <strong>Val Venosta</strong> ospita una delle strutture difensive più singolari della Seconda Guerra Mondiale. Parliamo delle opere fortificate del <strong>Pian dei Morti,</strong> sistema voluto da Mussolini per proteggere i confini settentrionali. Questi blocchi di calcestruzzo, parzialmente interrati o mimetizzati tra le rocce, formavano una barriera anticarro composta da <strong>centinaia di tronchi di larice conficcati nel terreno</strong> e ricoperti di cemento. Una linea che aveva l&#8217;obiettivo di ostacolare l&#8217;eventuale avanzata di mezzi pesanti attraverso i valichi alpini.</p>
<p>Chiamati anche &#8220;<strong>denti di drago</strong>&#8221; perché descrivono perfettamente le file di ostacoli che spuntano dal terreno, facevano parte dell&#8217;intero Vallo Alpino del Littorio, che i soldati italiani avevano soprannominato scherzosamente la <strong>linea &#8220;Non-mi-fido&#8221; </strong>(sì, l&#8217;alleanza con la Germania nazista appariva già allora fragile). Molte delle strutture rimasero incomplete o inutilizzate, trasformandosi col tempo in giganti grigi avvolti dal silenzio della montagna.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Denti-di-Drago.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661846" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Denti-di-Drago.jpg" alt="Denti di Drago, Alto Adige" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Denti-di-Drago.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Denti-di-Drago-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Denti-di-Drago-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Denti-di-Drago-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto: Llorenzi &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</p>
<p>Oggi queste protuberanze grigie sfoggiano una <strong>conservazione sorprendente</strong> grazie al clima rigido che ha mantenuto intatti i profili delle feritoie e i camminamenti interni. E visitarli consente di osservare da vicino l’ingegneria militare d’altri tempi, situata in un punto strategico che domina visivamente l&#8217;intero <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-resia-inverno/" data-wpel-link="internal">bacino di Resia</a></strong>.</p>
<h2>La vita segreta dei bunker nel granito</h2>
<p>Le strutture dello sbarramento comprendono<strong> 9 casermette</strong> e diverse opere modellate nella roccia. L&#8217;<strong>Opera 20</strong> costituisce l&#8217;esempio più impressionante di architettura sotterranea. Si tratta di un sistema di gallerie provviste di feritoie rivolte verso la sella alpina, progettato per ospitare truppe della <strong>Guardia alla Frontiera</strong>. All&#8217;interno ci sono ancora i resti dei locali tecnici e dei ricoveri in cui i fanti vivevano in condizioni di isolamento estremo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Casermette.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661847" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Casermette.jpg" alt="Casermette in Alto Adige" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Casermette.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Casermette-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Casermette-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Casermette-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto: Llorenzi &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikipedia</p>
<p>Queste fortezze silenziose mantengono una <strong>temperatura costante e rigida </strong>che consente di proteggere le cupole in acciaio che emergono dal prato. Con un po&#8217; di attenzione, si possono notare i segni lasciati dai fulmini che negli anni hanno colpito le vette.</p>
<h2>Un biotopo d&#8217;alta quota protetto</h2>
<p>Ma non è di certo tutto, perché la particolarità geografica del pianoro ha permesso lo sviluppo di una <strong>torbiera alpina di sella</strong>, un ecosistema rarissimo a tale altitudine. Il terreno, infatti, accumula umidità creando piccoli specchi d&#8217;acqua scura e profonda che ospitano la &#8220;<strong><em>Drosera rotundifolia</em></strong>&#8220;, una pianta carnivora tipica delle zone paludose. Il contrasto tra la rigidità delle linee militari e la delicatezza dei pennacchi bianchi (Eriophorum) che oscillano al vento rende l&#8217;<strong>atmosfera surreale</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Drosera-rotundifolia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661848" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Drosera-rotundifolia.jpg" alt="Drosera rotundifolia, Alto Adige" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Drosera-rotundifolia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Drosera-rotundifolia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Drosera-rotundifolia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Drosera-rotundifolia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Tale area gode di una<strong> tutela speciale</strong> per via della biodiversità vegetale. La conservazione del sito dipende dal fragile equilibrio idrico del suolo, che rimane intatto nonostante la presenza delle massicce fondamenta in calcestruzzo. Camminando lungo il perimetro delle difese, si nota la <strong>riappropriazione della natura</strong>: i muschi e i licheni ricoprono lentamente le feritoie, trasformando strumenti di morte in sculture organiche integrate nel fianco della montagna.</p>
<h2>Coordinate per l&#8217;esplorazione e la Triplice Frontiera</h2>
<p>Per raggiungere questo particolare altopiano, il punto di partenza ideale si trova presso la stazione a monte della <strong>cabinovia Bergkastel,</strong> sopra il borgo tirolese di <strong>Nauders</strong>. Da quel versante il percorso si sviluppa in falsopiano, rendendo la visita accessibile anche a chi possiede un allenamento moderato. In alternativa, dal lato italiano, la salita inizia da <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/curon-lago-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">Curon Vecchia</a></strong>, l’abitato noto per il campanile che spunta dal lago (attenzione perché il dislivello è maggiore e servono gambe ben allenate).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Curon-Vecchia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661849" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Curon-Vecchia.jpg" alt="Il famoso campanile di Curon" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Curon-Vecchia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Curon-Vecchia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Curon-Vecchia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Curon-Vecchia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il culmine del tragitto coincide con il <strong>cippo confinario numero 1</strong>. Questo monumento in pietra indica l&#8217;esatta intersezione tra i <strong>confini di Stato di Italia, Austria e Svizzera</strong>. Guardando verso sud, lo sguardo abbraccia l&#8217;intero bacino idrico di Resia e le cime perennemente innevate del <strong>Gruppo dell&#8217;Ortles-Cevedale</strong>. La posizione strategica permetteva ai soldati di sorvegliare l&#8217;intera valle, mentre oggi regala agli escursionisti un panorama a 360 gradi che spazia dalle vette della <strong>Valle Engadina</strong> fino alle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/la-nuova-via-ferrata-al-campanile-colesei-tra-le-dolomiti-di-sesto/" data-wpel-link="internal">Dolomiti di Sesto</a></strong>.</p>
<p>Foto di copertina: Roberto Ferrari from Campogalliano (Modena), Italy &#8211; Denti di drago (1), CC BY-SA 2.0, Via Wikimedia. Dove non specificato foto Canva</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/vacanze-in-val-dultimo-perche-andarci-secondo-dominik-paris/" data-wpel-link="internal">In Alto Adige c’è questa valle nascosta che potresti scoprire questa estate</a></strong></li>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dove fare una vacanza sulla neve provando il curling in Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dove-fare-una-vacanza-sulla-neve-provando-il-curling-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il curling in Italia non è solo uno sport da Olimpiadi o da club agonistici:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-7.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vacanza-curling-montagna-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="105" data-end="529">Il curling in Italia non è solo uno sport da Olimpiadi o da club agonistici: è anche <strong>un’esperienza che si può vivere in viaggio, tra località alpine</strong>, città con palaghiaccio attrezzati e impianti legati alla tradizione di questo sport.</p>
<p>Una <strong>vacanza dedicata al curling</strong> (o dove provarlo, senza esagerare) permette di alternare sport, natura e scoperta del territorio, con attività adatte sia a principianti sia a curiosi che vogliono provarlo per la prima volta.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661748" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-9.png" alt="curling-famiglia-vacanza" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="531" data-end="577"></h2>
<h2 data-start="531" data-end="577">Perché scegliere una vacanza a tema curling</h2>
<p data-start="579" data-end="967"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/citta-dove-nato-curling-scozia/" data-wpel-link="internal"><strong>Il curling è nato a Paisley, in Scozia</strong></a>, ma si pratica molto nelle Alpi italiane. Organizzare un viaggio con il curling come attività principale significa vivere lo sport in modo lento e accessibile. <strong data-start="697" data-end="724">Non serve essere atleti</strong>, basta partecipare a sessioni introduttive o a esperienze guidate organizzate dai club. In molti casi il curling diventa un modo diverso di vivere la montagna in inverno o di trascorrere un weekend attivo in città, alternando sport e turismo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661749" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-10.png" alt="montagna-italia-curling" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-10.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="969" data-end="1120">Il gioco è intuitivo, strategico e coinvolgente: <strong data-start="1018" data-end="1044">si impara in poche ore</strong>, ma regala sensazioni nuove rispetto agli sport invernali più tradizionali. Ha <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/fisica-curling-come-funziona-scienza-stone-ghiaccio/" data-wpel-link="internal"><strong>una fisica tutta sua,</strong></a> come abbiamo raccontato.</p>
<h2 data-start="1122" data-end="1169">Dove giocare a curling nelle località alpine</h2>
<p data-start="1171" data-end="1367">Le Alpi restano il cuore storico del curling italiano. Qui lo sport è parte della cultura locale e spesso si può praticare in impianti specializzati o in strutture legate alla tradizione olimpica.</p>
<p data-start="1369" data-end="1578"><strong data-start="1369" data-end="1390">Cortina d’Ampezzo</strong> è la capitale italiana del curling: qui si trovano <a href="https://curling.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">strutture dedicate</a> e una lunga storia sportiva, con la possibilità di partecipare a sessioni aperte al pubblico e attività introduttive.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/curling-cortina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661746" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/curling-cortina.jpg" alt="viaggio-alpi-curling" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/curling-cortina.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/curling-cortina-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/curling-cortina-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1580" data-end="1744"><strong data-start="1580" data-end="1594">Courmayeur</strong> offre esperienze legate allo sport su ghiaccio in un contesto alpino spettacolare, perfetto per una vacanza che unisce sport, paesaggi e gastronomia. Il curling si pratica nel <a href="https://www.lovevda.it/it/banca-dati/5/centri-sportivi/courmayeur/centro-sportivo-courmayeur-sport-center/4436" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Courmayeur Sport Center</a>.</p>
<p data-start="1746" data-end="1872"><strong data-start="1746" data-end="1767">Cembra (Trentino)</strong> è uno dei centri più importanti per la pratica del curling, con una comunità attiva e i<a href="https://www.associazionecurlingcembra.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">mpianti dedicati</a>. Il costo per l’attività sul ghiaccio è di <strong>60 euro all’ora per il noleggio di una pista.</strong> Il costo di un istruttore è d 20 euro all’ora.</p>
<p data-start="1874" data-end="2039"><strong data-start="1874" data-end="1907">Claut (Friuli Venezia Giulia)</strong> è una piccola località montana con un bel centro (il <a href="https://www.clautdolomiti.it/it/pattinaggio-e-curling" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Palacurling Cembra)</a> dove il curling è parte dell’identità sportiva locale, ideale per chi cerca un’esperienza autentica.</p>
<h2 data-start="2041" data-end="2106">Curling anche in città: dove provarlo senza andare in montagna</h2>
<p data-start="2108" data-end="2270">Non è necessario salire in quota per giocare. Negli ultimi anni il curling è arrivato anche nelle città, grazie a <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/curling-dove-giocare-in-italia/" data-wpel-link="internal">impianti condivisi con altri sport del ghiaccio</a></strong>.</p>
<p data-start="2272" data-end="2389"><strong data-start="2272" data-end="2282">Torino</strong>, città olimpica, resta uno dei punti di riferimento con strutture dove è possibile avvicinarsi al curling.</p>
<p data-start="2391" data-end="2551"><strong data-start="2391" data-end="2401">Milano</strong> ha visto nascere <a href="https://www.milanocurling.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">club e attività dedicate</a>, spesso ospitate nei palaghiaccio cittadini, perfette per chi vuole provare lo sport in un contesto urbano.</p>
<p data-start="2553" data-end="2738"><strong data-start="2553" data-end="2575"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-11.png" alt="vacanza-curling-dove-andare" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Sesto San Giovanni</strong>, <strong data-start="2577" data-end="2587">Bormio</strong> e <strong data-start="2590" data-end="2601">Monsano</strong> sono altri centri dove si trovano piste utilizzate anche per il curling, spesso con giornate aperte al pubblico e attività promozionali.</p>
<h2 data-start="2740" data-end="2770">Come organizzare il viaggio</h2>
<p data-start="2772" data-end="3044">Una vacanza dedicata al curling può essere costruita attorno a poche ore di attività sul ghiaccio, integrate con il territorio. <strong data-start="2900" data-end="2992">Le località alpine permettono di abbinare lo sport a sci, trekking invernali e benessere</strong>, mentre le città offrono un mix di sport e cultura.<br />
Molti centri organizzano <strong data-start="3071" data-end="3100">sessioni per principianti</strong>, corsi brevi o esperienze guidate, spesso con attrezzatura inclusa.</p>
<h2 data-start="3170" data-end="3186">Quando andare</h2>
<p data-start="3188" data-end="3478">Il periodo ideale è <strong>l’inverno</strong>, quando gli impianti sono più attivi e l’offerta turistica è più ampia. Tuttavia il curling si pratica anche in altre stagioni, grazie alle <strong>piste indoor.</strong> Questo permette di programmare <strong data-start="3403" data-end="3436">weekend sportivi tutto l’anno</strong>, anche lontano dalle località sciistiche.</p>
<h2 data-start="3480" data-end="3524">Un’esperienza sportiva diversa dal solito</h2>
<p data-start="3526" data-end="3834">Scegliere una vacanza a tema curling significa provare uno sport olimpico in modo accessibile e sorprendente. <strong data-start="3636" data-end="3680">Non serve esperienza, conta la curiosità</strong>, e il viaggio diventa un’occasione per scoprire territori, tradizioni e impianti che raccontano una parte meno conosciuta dello sport invernale italiano.<br />
Foto Canva, CortinaDolomiti</p>
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<p data-start="3526" data-end="3834"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="3694" data-end="3976"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sci-di-fondo-perche-potrebbe-davvero-piacere/" data-wpel-link="internal"><strong>Lo sci di fondo ti farà innamorare</strong></a></p>
<p data-start="3694" data-end="3976"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/7-consigli-per-andare-con-le-ciaspole-in-tutta-sicurezza/" data-wpel-link="internal"><strong>7 regole per an dare con le ciaspole</strong></a></p>
<p data-start="3694" data-end="3976"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sleddog-sulla-slitta-con-i-fratelli-di-balto-in-trentino/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove fare sleddog in Italia</strong></a></p>
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		<title>Le terme dove andare a febbraio per rilassarsi davvero fra silenzio, natura e acqua calda</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/terme-inverno-febbraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 10:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[terme]]></category>
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					<description><![CDATA[Febbraio è il mese ideale per le terme. Fuori dalle festività, lontano dalle folle primaverili,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/9.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="terme-inverno-febbraio-dove-andare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="293" data-end="660">Febbraio è il <strong>mese ideale per le terme.</strong> Fuori dalle festività, lontano dalle folle primaverili, con giornate corte che invitano a rallentare, l’inverno è il momento in cui l’acqua calda diventa esperienza, non intrattenimento. <strong>Le terme funzionano meglio quando fuori fa freddo:</strong> il contrasto amplifica le sensazioni, il silenzio pesa meno e il tempo sembra allungarsi.</p>
<p data-start="662" data-end="886">Chi cerca le terme a febbraio spesso non vuole animazione, ma <strong data-start="724" data-end="736">recupero</strong>: dormire meglio, sciogliere tensioni, stare fermo senza sensi di colpa. Alcune destinazioni, più di altre, rispondono perfettamente a questo bisogno.</p>
<h2 data-start="888" data-end="927">Bormio: acqua calda e montagne vere</h2>
<p data-start="929" data-end="1284">Bormio è una certezza invernale. Le <strong>terme storiche e i bagni moderni </strong>funzionano tutto l’anno, ma a febbraio ritrovano una dimensione più raccolta. Immergersi all’aperto mentre intorno c’è neve o aria gelida resta una delle esperienze più potenti dell’arco alpino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661446" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web.jpg" alt="Valtellina-teme-romantica" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
È una meta che combina facilmente acqua, camminate lente e buon cibo, senza obbligo di sci. E c&#8217;è anche <strong>Bormio terme</strong>, in centro città, dai prezzi assolutamente accessibili. Ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valtellina-inverno-esperienze-romantiche/" data-wpel-link="internal"><strong>tutta la Valtellina ha teme romantiche</strong></a>.</p>
<h2 data-start="1286" data-end="1336">Saturnia fuori stagione: il lusso del silenzio</h2>
<p data-start="1338" data-end="1641">Visitare Saturnia a febbraio significa riappropriarsi del luogo. Le <strong>Cascate del Mulino,</strong> al mattino presto o nei giorni feriali, tornano a essere ciò che erano prima dei social: un’esperienza naturale, quasi intima.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661478" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5.png" alt="saturnia-inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Le temperature sono fresche ma mai proibitive, e l’acqua termale rende tutto secondario.</p>
<h2 data-start="1643" data-end="1699">Bad Gastein: il lato più lento delle Alpi austriache</h2>
<p data-start="1701" data-end="1979">Bad Gastein è una località termale alpina con una forte identità storica. A febbraio, lontano dal turismo primaverile, offre <strong>acque calde, architetture retrò e un ritmo quasi sospeso</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661476" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/7.png" alt="terme-inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
È una destinazione che funziona bene per chi vuole abbinare terme, brevi passeggiate e lettura.</p>
<h2 data-start="1981" data-end="2020">Leukerbad: la Svizzera che rallenta</h2>
<p data-start="2022" data-end="2301">Leukerbad è uno dei più grandi centri termali delle Alpi, nei pressi del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-in-estate-in-svizzera-5-cose-sorprendenti-del-canton-vallese/" data-wpel-link="internal"><strong>passo del Gran San Bernardo</strong></a>. A febbraio, con neve tutt’intorno e piscine fumanti all’aperto, offre una delle esperienze più complete per chi cerca benessere senza distrazioni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661480" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3.png" alt="spa-inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
I prezzi non sono bassissimi, ma<strong> fuori stagione diventano più accessibili.</strong></p>
<h2 data-start="2303" data-end="2339">Perché febbraio è il mese giusto</h2>
<p data-start="2341" data-end="2577">A febbraio le terme tornano a essere ciò per cui sono nate: cura, non consumo. <strong>I prezzi scendono,</strong> la disponibilità aumenta e l’esperienza è più autentica. È il mese ideale per una pausa breve ma rigenerante, anche solo di due notti.</p>
<p data-start="2341" data-end="2577">Foto Canva</p>
<p data-start="2341" data-end="2577">
<p data-start="2341" data-end="2577"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="2341" data-end="2577"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/dove-andare-caldo-febbraio-economico/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare al caldo a febbraio senza spendere troppo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/voli-economici-inverno-roma-mete-calde/" data-wpel-link="internal"><strong>Volare al caldo, dove andare ai prezzi più bassi dell’anno</strong></a></p>
<p data-start="3302" data-end="3595"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/borghi-romantici-italia-inverno/" data-wpel-link="internal"><strong>Le perle italiane da vedere in inverno</strong></a></p>
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			</item>
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		<title>Valtellina romantica, il posto del cuore in inverno: le esperienza da vivere a febbraio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valtellina-inverno-esperienze-romantiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 19:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[valtellina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=661443</guid>

					<description><![CDATA[Ci sono luoghi che funzionano per l’avventura, altri per lo sport. E poi ce ne[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Valtellina-teme-romantica" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina3_pag_12-_-Bormio_QC-Terme-Bagni-Vecchi_INFINITY_web-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="471" data-end="893">Ci sono luoghi che funzionano per l’avventura, altri per lo sport. E poi ce ne sono alcuni che, quasi senza volerlo, diventano <strong data-start="598" data-end="617">posti del cuore</strong>.<br data-start="618" data-end="621" />La Valtellina è uno di questi. In inverno, quando la neve ovatta i rumori e la luce radente disegna i profili delle montagne, questa valle alpina diventa il luogo ideale per chi cerca <strong data-start="805" data-end="868">tempo di qualità, esperienze lente e momenti da condividere</strong>, soprattutto a febbraio (anche se le località in cui si svolgono le Olimpiadi invernali 2026 saranno da evitare).</p>
<p data-start="895" data-end="1063">Non è una questione di San Valentino in sé, ma di atmosfera: albe silenziose, ponti sospesi, ciaspolate serali, piste illuminate, terme fumanti sotto il cielo stellato.</p>
<h2 data-start="1065" data-end="1118">Alba e tramonto: quando la montagna diventa intima</h2>
<p data-start="1120" data-end="1404">In Valtellina il giorno inizia e finisce presto, con momenti che vale la pena vivere lentamente.<br data-start="1208" data-end="1211" />All’alba, la passerella sulle <strong>Cassandre del Mallero</strong>, sopra le gole del torrente a Sondrio, regala una vista aperta sulla valle e sui vigneti terrazzati. La luce arriva piano, il silenzio resta.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661447" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown.jpeg" alt="neve-valtellina-inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Unknown-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1406" data-end="1692">Al tramonto, invece, l’esperienza cambia registro. In <strong>Val Tartano,</strong> il Ponte nel Cielo – uno dei ponti tibetani più alti d’Europa – diventa un passaggio sospeso tra cielo e montagne, con lo sguardo che corre dalle Alpi Retiche fino al Lago di Como, quando il paesaggio si tinge di rosso.</p>
<h2 data-start="1694" data-end="1735">Passeggiate lente e ciaspolate per due</h2>
<p data-start="1737" data-end="1947">Luoghi come Poira, sopra Mello e Civo, offrono <strong>conche innevate, borghi silenziosi e passeggiate panoramiche</strong> perfette per chi cerca intimità senza isolamento.<br />
A <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-a-livigno-informazioni-su-impianti-piste-skipass-meteo/" data-wpel-link="internal">Livigno</a>,</strong> lontano dalle piste più battute, l’Alpe Vago è una meta ideale per una <strong>ciaspolata</strong> semplice ma suggestiva. Il percorso attraversa boschi e vallate aperte, fino a una malga dove fermarsi a pranzo, con la sensazione di essere fuori dal tempo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aprica-Superpanoramica-del-Baradello_web.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661444" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aprica-Superpanoramica-del-Baradello_web.jpg" alt="aprica-piste" width="1000" height="714" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aprica-Superpanoramica-del-Baradello_web.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aprica-Superpanoramica-del-Baradello_web-300x214.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-Aprica-Superpanoramica-del-Baradello_web-768x548.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Anche la <strong>Valle del Bitto di Albaredo</strong> è perfetta per un’escursione invernale condivisa: salita dolce, panorami che si aprono all’improvviso e rifugi dove il cibo diventa parte dell’esperienza.</p>
<h2 data-start="2394" data-end="2431">Notte, stelle e neve sotto i piedi</h2>
<p data-start="2433" data-end="2692">Quando cala il buio, la Valtellina non si spegne. Cambia ritmo. Le ciaspolate serali nel <strong>Parco Nazionale dello Stelvio</strong> trasformano il bosco in uno spazio quasi irreale: neve che scricchiola, luna piena, passi lenti e una cena in rifugio come approdo finale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-2_cuori_in_pista_valmalenco_world_mappers-67_web.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661445" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-2_cuori_in_pista_valmalenco_world_mappers-67_web.jpg" alt="piste-sci-notte" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-2_cuori_in_pista_valmalenco_world_mappers-67_web.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-2_cuori_in_pista_valmalenco_world_mappers-67_web-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/APF-Valtellina-2_cuori_in_pista_valmalenco_world_mappers-67_web-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="2694" data-end="2907">Per chi ama sciare anche di sera, le <strong>piste illuminate dell’Aprica o di Santa Caterina Valfurva</strong> offrono un’esperienza diversa dal solito: meno velocità, più atmosfera, curve che seguono la luce e non il cronometro.</p>
<h2 data-start="2909" data-end="2955">Benessere alpino: acqua calda e aria fredda</h2>
<p data-start="2957" data-end="3236">In Valtellina il benessere è parte della cultura del luogo.<br data-start="3035" data-end="3038" />A Bormio, le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-7-terme-della-valtellina-dove-andare-a-rilassarsi-questo-inverno-da-quelle-piu-esclusive-a-quelle-popolari/" data-wpel-link="internal"><strong>terme storiche</strong></a> e quelle più contemporanee permettono di immergersi in acqua calda mentre fuori l’inverno fa il suo corso. È uno dei contrasti più potenti che la montagna sappia offrire.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/terme-valdidentro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-646579" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/terme-valdidentro.jpg" alt="Terme di Valdidentro - foto Outdoor Studio 2017.Shooting the new Infinity Pool for QC Terme." width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/terme-valdidentro.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/terme-valdidentro-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/12/terme-valdidentro-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Anche Livigno con le terme di Acquagranda, e la Valchiavenna, propongono esperienze wellness pensate per rallentare, recuperare energie e chiudere la giornata senza fretta.</p>
<h2 data-start="3382" data-end="3426">Perché scegliere la Valtellina a febbraio</h2>
<p data-start="3428" data-end="3756">Febbraio è il mese in cui la Valtellina si mostra per quello che è davvero: <strong>meno affollata, più autentica, più silenziosa. </strong><br data-start="3550" data-end="3553" />È il periodo giusto per chi cerca <strong data-start="3587" data-end="3607">montagna vissuta</strong>, non solo consumata. Per chi vuole camminare, respirare, fermarsi, e magari ricordarsi perché certi luoghi diventano speciali quando si condividono.</p>
<p data-start="3428" data-end="3756">Foto <a href="https://www.valtellina.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Valtellina</a></p>
<p data-start="3428" data-end="3756"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="3428" data-end="3756"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pizzoccheri-teglio-valtellina-escursioni-inverno/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare i pizzoccheri di Teglio</strong></a></p>
<p data-start="3428" data-end="3756"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/polenta-uncia-valtellina-dove-mangiarla/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare la polenta uncia in Valtellina</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’inverno in Alto Adige oltre lo sci: ciaspolate e notti sotto le stelle</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/inverno-in-alto-adige-le-migliori-ciaspolate-sci-di-fondo-e-escursioni-notturne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[sci di fondo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>L’inverno in Alto Adige oltre lo sci: ciaspolate e notti sotto le stelle</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:text>Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production (1)</media:text>
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							  	<media:title>Panorama della Val Venosta Marketing_Benjamin Pfitscher</media:title>
							  	<media:text>Panorama della Val Venosta Marketing_Benjamin Pfitscher</media:text>
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							  	<media:title>Le piste del Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production</media:title>
							  	<media:text>Le piste del Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production</media:text>
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-5-copia.jpg" title="Le piste del Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-5-copia-100x75.jpg" alt="le-piste-del-monte-san-vigilioatlanaf-tech-production" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Sci-di-fondo_AT-Villabassa_KOTTERSTEGER-3.jpg" title="La pista di fondo a Villabassa_KOTTERSTEGER" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Sci-di-fondo_AT-Villabassa_KOTTERSTEGER-3-100x75.jpg" alt="la-pista-di-fondo-a-villabassakottersteger" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Sci-di-fondo_AT-Villabassa_KOTTERSTEGER-2.jpg" title="Sci di fondo a Villabassa_KOTTERSTEGER" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Sci-di-fondo_AT-Villabassa_KOTTERSTEGER-2-100x75.jpg" alt="sci-di-fondo-a-villabassakottersteger" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Giro-malghe_ATSesto_DanielRogger-3-scaled.jpg" title="I panorami innevati dell&#039;Alto Adige - Giro malghe_ATSesto_DanielRogger (3)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Giro-malghe_ATSesto_DanielRogger-3-scaled-100x75.jpg" alt="i-panorami-innevati-dellalto-adige-giro-malgheatsestodanielrogger-3" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Giro-malghe_ATSesto_DanielRogger-2-scaled.jpg" title="Un momeno del Giro delle malghe_ATSesto_DanielRogger" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Giro-malghe_ATSesto_DanielRogger-2-scaled-100x75.jpg" alt="un-momeno-del-giro-delle-malgheatsestodanielrogger" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Giro-malghe_ATSesto_DanielRogger-1-scaled.jpg" title="Giro delle malghe_ATSesto_DanielRogger" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/ATValPassiria_Hubert-Gogele-1.jpg" title="Val Passiria_Hubert Gogele (1)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/ATValPassiria_Hubert-Gogele-1-100x75.jpg" alt="val-passiriahubert-gogele-1" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/@Val-Venosta-Marketing_Benjamin-Pfitscher-2-scaled.jpg" title="Panorama della Val Venosta Marketing_Benjamin Pfitscher" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/@Val-Venosta-Marketing_Benjamin-Pfitscher-2-scaled-100x75.jpg" alt="panorama-della-val-venosta-marketingbenjamin-pfitscher" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4.jpg" title="Fondo e relax al Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production (4)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4-100x75.jpg" alt="fondo-e-relax-al-monte-san-vigilioatlanaf-tech-production-4" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-3.jpg" title="Le piste di fondo del Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production (3)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-3-100x75.jpg" alt="le-piste-di-fondo-del-monte-san-vigilioatlanaf-tech-production-3" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-1.jpg" title="Monte San Vigilio_ATLana_F Tech Production (1)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-1-100x75.jpg" alt="monte-san-vigilioatlanaf-tech-production-1" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>L&#8217;<strong>inverno in Alto Adige</strong> è lungo ed è un&#8217;esperienza che va ben oltre le classiche piste da sci. Qui, tra paesaggi da fiaba, tradizioni autentiche e un&#8217;ospitalità calorosa, è possibile scoprire un lato inedito della stagione fredda, fatto di escursioni con le <strong>ciaspole</strong>, sci di fondo e magiche notti sotto le stelle con gli sci.<br />
<strong>Guarda la gallery!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;inverno in Alto Adige è magico: ciaspolate, sci di fondo e escursioni notturne</h2>
<p>L&#8217;<a href="https://www.suedtirol.info/it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Alto Adige</a> d&#8217;inverno è molto più di una semplice vacanza sulla neve. È un invito a vivere esperienze autentiche, a scoprire la montagna in tutta la sua bellezza e a lasciarsi sorprendere dalla magia di luoghi incantati. Con ciaspole o sci di fondo, sotto le stelle o tra i boschi silenziosi, ogni momento diventa un ricordo indimenticabile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-647669" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Monte-San-Vigilio_ATLana_F-Tech-Production-4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3></h3>
<h3>Dove fare le migliori ciaspolate in Alto Adige, 6 luoghi magici</h3>
<p>Camminare sulla neve fresca con le ciaspole ai piedi è uno dei modi più autentici per scoprire la montagna d’inverno. Ecco alcune delle escursioni più suggestive da non perdere:</p>
<ol>
<li><strong>Monte San Vigilio: dal biotopo del Lago Nero al rifugio Seespitz</strong><br />
Un itinerario facile ma spettacolare che conduce al rifugio Seespitz, dove la famiglia Platter accoglie gli escursionisti con piatti tradizionali e ingredienti di stagione. Lungo il percorso, il Lago Nero offre scenari mozzafiato, tra boschi innevati e una fauna selvatica affascinante.</li>
<li><strong>Parco Nazionale dello Stelvio: malga Lyfi tra panorami mozzafiato</strong><br />
Un’escursione di 6 km che attraversa boschi e vallate innevate, con la possibilità di scendere in slitta lungo alcuni tratti. La vista sulle cime del Gruppo Ortles e la cucina tipica della malga Lyfi rendono questo percorso imperdibile.</li>
<li><strong>Valle Aurina: da Predoi alla malga Stegeralm</strong><br />
Percorrere i 7,7 km che conducono alla malga Stegeralm è un&#8217;esperienza autentica, lontana dal turismo di massa. Qui, circondati dalle vette della Zillertal, si respira l&#8217;atmosfera rustica della montagna altoatesina.</li>
<li><strong>Val Passiria: sentiero per la malga Egger Grub</strong><br />
Questo itinerario di media difficoltà regala viste spettacolari sul Gruppo di Tessa. La malga Egger Grub è il punto perfetto per una sosta, tra prati innevati e piatti tipici che scaldano il cuore.</li>
<li><strong>Valle di Lazins: un viaggio tra storia e natura</strong><br />
Un&#8217;escursione che parte dal borgo di Plan e conduce fino al maso Lazins, una delle strutture più antiche della zona, per poi proseguire fino alla malga omonima, ideale per una sosta golosa.</li>
<li><strong>Malga Klammbach: il cuore delle Dolomiti di Sesto</strong><br />
Percorrendo oltre 10 km tra boschi innevati, si raggiunge la piccola ma accogliente malga Klammbach, famosa per il suo strudel fatto in casa. L’itinerario offre viste straordinarie sulle Dolomiti di Sesto.</li>
</ol>
<h3>Le piste di sci di fondo più emozionanti</h3>
<p>L&#8217;Alto Adige è un paradiso per gli amanti dello sci di fondo, con piste che si snodano tra scenari incantevoli e livelli di difficoltà per tutti. Alcune delle mete da non perdere:</p>
<ul>
<li><strong>Villabassa</strong> offre oltre 200 km di piste, tra cui il suggestivo circuito Hirben, con vista sulla chiesa di Santa Maddalena a Moos. Perfetto per chi cerca un percorso soleggiato e panoramico.</li>
<li><strong>Colle Isarco e Val di Fleres</strong> propongono piste più tecniche, come la panoramica di 4 km in costante pendenza o il tracciato circolare Erl di 2,5 km, ideale per gli esperti.</li>
<li><strong>Val Casies</strong>, invece, offre un&#8217;esperienza unica che combina sport e cultura, con itinerari che permettono di esplorare la storia della valle tra una sciata e l’altra.</li>
</ul>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Escursioni e sci di notte</h3>
<p>Quando il sole cala, l&#8217;Alto Adige non smette di stupire. Due esperienze notturne da non perdere, olrtre a quelle che puoi fare ad <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/arabba-by-night-esperienze-sotto-le-stelle-nel-cuore-delle-dolomiti/" data-wpel-link="internal"><strong>Arabba</strong></a>:</p>
<ul>
<li><strong>Alpe di Siusi</strong>: ogni venerdì fino a fine marzo è possibile partecipare a escursioni guidate sotto le stelle, con panorami mozzafiato e silenzi ovattati che rendono l’esperienza indimenticabile.</li>
<li><strong>Planetarium Alto Adige a San Valentino in Campo</strong>: qui, ogni martedì e venerdì, è possibile osservare oltre 5.000 stelle a occhio nudo, guidati da esperti che raccontano i segreti del cielo invernale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni e dettagli sugli itinerari, visita il sito ufficiale dell&#8217;Alto Adige: <strong><a href="https://www.suedtirol.info/it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.suedtirol.info</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/5-esperienze-invernali-da-brivido-in-tirolo-per-un-inverno-alternativo/" data-wpel-link="internal"><strong>Cosa fare in Tirolo su neve e ghiaccio per divertirti</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-in-portogallo-i-consigli-per-fare-il-sentiero-dei-pescatori-il-cammino-a-piedi-piu-bello-deuropa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La Rota Vicentina, è in Portogallo il Cammino più bello d’Europa</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Kufsteinerland d’inverno: sci, passeggiate e cucina tirolese</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/il-dolce-inverno-lento-del-kufsteinerland-e-cio-che-ti-serve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[In Kufsteinerland l’inverno ha tante sfaccettature: non solo neve, sci, ciaspolate e giornate all’aria aperta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="934" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Schneeschuhe_Wanderung-im-Schnee_ofp-kommunikation.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il dolce inverno lento del Kufsteinerland è ciò che ti serve" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Schneeschuhe_Wanderung-im-Schnee_ofp-kommunikation.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Schneeschuhe_Wanderung-im-Schnee_ofp-kommunikation-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Schneeschuhe_Wanderung-im-Schnee_ofp-kommunikation-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Schneeschuhe_Wanderung-im-Schnee_ofp-kommunikation-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>In Kufsteinerland l’inverno ha tante sfaccettature: <strong>non solo neve, sci, ciaspolate e giornate all’aria aperta immersi in paesaggi fiabeschi.</strong> Questo angolo paradisiaco del Tirolo abbina alla natura anche la cultura e la vivace vita urbana che la cittadina di Kufstein propone tutto l’anno.</p>
<p>Qui ci sono locali e ristoranti caratteristici per <strong>assaporare e sorseggiare le ricette tipiche ma anche innovative del Tirolo</strong>; negozi, boutique e deliziose botteghe dove stupirsi per la qualità e raffinatezza degli articoli in vendita; spicca poi la grande fortezza, sempre visitabile, che consente di vivere il passato tra le sue antiche mura che ospitano anche musei e il celebre organo all’aperto più grande del mondo che riecheggia in tutta la città a mezzogiorno.</p>
<h2>Scopri il dolce inverno lento del Kufsteinerland</h2>
<p>L’inverno è dunque ricco di esperienze che captano l’attenzione di tutti: dagli sportivi agli shopping – urban addicted.</p>
<h3>SPORT SULLA NEVE</h3>
<p>Al mattino, si disegnano le primissime tracce nella neve fresca e farinosa: chi vuole divertirsi in un grande comprensorio, c’è lo SkiWelt Wilder Kaiser Brixental con <strong>270 km di piste</strong>, raggiungibile rapidamente e in modo sostenibile da Kufstein con la navetta gratuita per chi soggiorna in Kufsteinerland. La vista panoramica mozzafiato a 360° sulla terrazza girevole su 70 cime di tremila metri e la discesa più lunga del mondo dello sci sono due ottimi motivi per essere felici già di prima mattina.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624055" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Sciare-in-Kufsteinerland-Foto-Roland-Defrancesco-69.jpg" alt="Il dolce inverno lento del Kufsteinerland è ciò che ti serve" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Sciare-in-Kufsteinerland-Foto-Roland-Defrancesco-69.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Sciare-in-Kufsteinerland-Foto-Roland-Defrancesco-69-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Sciare-in-Kufsteinerland-Foto-Roland-Defrancesco-69-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Sciare-in-Kufsteinerland-Foto-Roland-Defrancesco-69-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Chi preferisce sciare su piccoli comprensori privi di code e con facili piste può provare le piste di Kufstein lontano dal trambusto dei grandi comprensori sciistici: il Vorderthiersee è un luogo familiare e accogliente. Dall&#8217;altopiano di Mitterland, 3 impianti di risalita portano a 1.050 metri. Dalla stazione a monte della seggiovia Haltjoch partono <strong>tre diverse discese che scendono a valle.</strong> C’è poi anche il piccolo comprensorio sciistico presso l&#8217;impianto di risalita Hochfeld a Schwoich: se non volete passare l&#8217;intera giornata sulle piste, potete acquistare lo skipass di due o tre ore a prezzi convenienti e proseguire poi la giornata con qualche slittata dalla baita Kala Alm (noleggio slitte direttamente in baita).<br />
Chi preferisce invece vivere la neve a ritmo lento, Kufsteinerland offre <strong>parecchi sentieri segnati per passeggiate invernali e ciaspolate</strong> in un contesto spettacolare di boschi, pascoli e laghi in versione completamente white.</p>
<h3>IL LATO URBANO DI KUFSTEINERLAND</h3>
<p>Il Kufsteinerland è un <strong>crossover alpino-urbano</strong> che combina il meglio di entrambi i mondi: dallo shopping all’après-ski, dal museo alla pista di sci. Nel pomeriggio, è piacevole passeggiare tra i vicoli del centro storico e lasciarsi incantare dai locali e negozi tipici. La passeggiata attraverso la stretta Römerhofgasse con le sue vetrate, le finestre a graticcio e gli stretti vicoli è una sorta di viaggio indietro nel tempo. Alla boutique Trachten Stolzer, nella vicina <strong>Kirchgasse</strong>, si ammirano creazioni di costumi tradizionali dal design insolito: il femminile Dirndl con stampa leopardata e i pantaloni lederhosen in pelle, interpretano le usanze tirolesi. Alla storica azienda Riedel si può vedere in diretta la creazione artigianale dei bicchieri e dei famosi decanter, acquistabili nel negozio.</p>
<h3>A TAVOLA</h3>
<p>In Kufsteinerland la cucina italiana è celebrata dal pluripremiato chef Umberto Gorizio nel moderno &#8220;Minute&#8217;s&#8221; in <strong>Theatergasse</strong>: i nostalgici che non vogliono rinunciare ai sapori di casa, non rimangono delusi. Chi cerca qualcosa di tradizionale, può varcare la soglia della tradizionale locanda Auracher Löchl: 600 anni di storia sono ben rappresentati dalle antiche sale dove <strong>si rivive l’atmosfera di un tempo</strong>. Qui si può gustare la migliore tartare di manzo della città, preparata dal vivo al tavolo nelle rustiche Stuben, oppure i canederli al formaggio tirolese, cotti nel burro chiarificato e serviti in una sostanziosa salsa di cipolle.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624059" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Camminate-invernali-nella-valle-Kaisertalctirolwerbung_oliver_soulas-11.jpg" alt="Il dolce inverno lento del Kufsteinerland è ciò che ti serve" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Camminate-invernali-nella-valle-Kaisertalctirolwerbung_oliver_soulas-11.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Camminate-invernali-nella-valle-Kaisertalctirolwerbung_oliver_soulas-11-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Camminate-invernali-nella-valle-Kaisertalctirolwerbung_oliver_soulas-11-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/Camminate-invernali-nella-valle-Kaisertalctirolwerbung_oliver_soulas-11-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;attenta gestione del cibo è mantenuta anche dai <strong>produttori locali nei villaggi circostanti</strong> (Bad Häring, Ebbs, Erl, Langkampfen, Niederndorf, Niederndorferberg, Schwoich e Thiersee) intorno a Kufstein. La famiglia Gramshammer a Erl propone il formaggio cremoso di capra piccante di loro produzione. Da Hannes Buchbauer allo Schererhof di Niederndorf, gli amanti della carne e delle salsicce possono assaggiare la gustosa miscela di spezie top-secret e l’affumicatura su legno di faggio.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/8-cose-da-fare-in-inverno-nel-kufsteinerland-in-tirolo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 cose da fare in inverno in Tirolo, nel Kufsteinerland</a></p>
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		<title>Slovenia romantica: cosa vedere tra inverno e primavera nel paese dell&#8217;amore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dove-andare-in-slovenia-in-inverno-un-viaggio-romantico-fra-natura-e-tradizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[terme]]></category>
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					<description><![CDATA[La Slovenia è una terra romantica che sa incantare in ogni stagione, ma è nei[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Slovenia romantica: cosa vedere tra inverno e primavera nel paese dell'amore</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/F010658-grad_otocec_zima_jost_gantar-photo-l-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Suggestioni invernali in SLovenia</media:title>
							  	<media:text>Suggestioni invernali in SLovenia</media:text>
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							  	<media:title>Le feste di carnevale in Slovenia</media:title>
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/F010658-grad_otocec_zima_jost_gantar-photo-l-1-100x75.jpg" alt="suggestioni-invernali-in-slovenia" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La <strong>Slovenia</strong> è una terra romantica che sa incantare in ogni stagione, ma è nei mesi di passaggio tra l&#8217;inverno e la primavera che sprigiona tutta la sua magia. Tra romantici <strong>scenari naturali e antiche tradizioni</strong>, il Paese si anima di eventi unici che celebrano l’amore, la luce e la rinascita.</p>
<p>San Valentino, il Carnevale e la festa di San Gregorio offrono l’occasione perfetta per scoprire la Slovenia più autentica, quella che sa sorprendere e affascinare con il suo mix di romanticismo, folklore e avventura.<br />
<strong>Guarda la gallery!</strong></p>
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<h2>Slovenia in inverno, i luoghi da vedere</h2>
<p>La Slovenia, con le sue tradizioni, i suoi <strong>paesaggi mozzafiato e la sua calda ospitalità</strong>, è una destinazione perfetta per chi desidera vivere l’inverno e la primavera in un&#8217;atmosfera di puro romanticismo e avventura. Con eventi unici, soggiorni da sogno e una natura straordinaria, questo paese sa sorprendere e <strong>regalare momenti indimenticabili. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/slovenia-romantica.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-647501" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/slovenia-romantica.jpeg" alt="slovenia-romantica" width="1000" height="671" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/slovenia-romantica.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/slovenia-romantica-300x201.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/slovenia-romantica-768x515.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
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<h3>Lubiana: la città dell’amore e delle leggende</h3>
<p>In nessun altro luogo il romanticismo è così radicato nel nome come nella capitale slovena. <strong>Lubiana</strong>, il cui nome deriva dalla radice slovena <em>ljublj-</em> che significa &#8220;amare&#8221;, è il punto di partenza ideale per un viaggio alla scoperta delle tradizioni slovene.<br />
Le sue stradine acciottolate, i caffè affacciati sul <strong>fiume Ljubljanica</strong> e il castello che domina la città creano un&#8217;atmosfera perfetta per un weekend di coppia. A febbraio, le strade si tingono di rosso per San Valentino, mentre a marzo si celebrano antiche usanze legate a San Gregorio, una festa che unisce amore e speranza per il futuro.</p>
<h3>San Gregorio: l’amore nel cielo e la luce sull’acqua</h3>
<p>Una delle tradizioni più suggestive della Slovenia è la festa di San Gregorio, celebrata il <strong>12 marzo</strong>, che segna simbolicamente l&#8217;arrivo della primavera. Secondo la leggenda, è in questo giorno che gli uccelli si accoppiano, mentre le ragazze guardavano al cielo per scoprire quale uccello avrebbe indicato loro il futuro sposo. In località storiche come <strong>Tržič, Kropa e Kamna Gorica</strong>, si celebra con il lancio dei “gregorčki”, barchette e casette colorate con candele, che vengono lasciate galleggiare sui ruscelli e fiumi, creando un&#8217;atmosfera fiabesca e romantica. Un’esperienza imperdibile per chi cerca un contatto con la tradizione locale e un pizzico di magia.</p>
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<h3>Il Carnevale sloveno: tra tradizione e passione</h3>
<p>Il Carnevale in Slovenia è un tripudio di colori, costumi e allegria che racconta storie secolari. Tra i più famosi ci sono il <a href="https://www.slovenia.info/it/le-storie/festival-kurentovanje-la-piu-grande-festa-slovena-di-carnevale" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Kurentovanje di Ptuj</strong></a>, dove il protagonista è il Kurent, una maschera in pelle di capra e campanacci riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. A <strong>Cerkno</strong>, la <strong>Cerkljanska laufarija</strong> presenta carri allegorici e maschere che prendono in giro la società con satira e ironia. Lubiana, invece, ospita una sfilata con il celebre <strong>Drago di Lubiana</strong>, simbolo della città. Questi eventi trasformano la Slovenia in un luogo di pura energia e divertimento, un’occasione perfetta per lasciarsi trasportare dall’entusiasmo e dalla passione che caratterizzano questa festa.</p>
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<h3>Ribno Alpine Glamping: romanticismo e avventura nella natura</h3>
<p>Se il sogno di una casetta sull’albero appartiene all’infanzia, la Slovenia lo trasforma in realtà con il <strong>Ribno Alpine Glamping</strong>, vicino al suggestivo <strong>Lago di Bled</strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/F010410-lake_bled_in_slovenia_boat_ride_with_andrea_by_michael_matti_2-photo-m.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-603832" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/F010410-lake_bled_in_slovenia_boat_ride_with_andrea_by_michael_matti_2-photo-m.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/F010410-lake_bled_in_slovenia_boat_ride_with_andrea_by_michael_matti_2-photo-m.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/F010410-lake_bled_in_slovenia_boat_ride_with_andrea_by_michael_matti_2-photo-m-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/F010410-lake_bled_in_slovenia_boat_ride_with_andrea_by_michael_matti_2-photo-m-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Circondato da una foresta di abeti rossi, questo glamping offre otto casette in legno termoisolate e riscaldate, perfette per un soggiorno romantico in qualsiasi stagione. Con il <strong>pacchetto Ski &amp; Luxury Glamping</strong>, è possibile combinare il soggiorno con giornate sulle piste di <strong>Vogel</strong>, una delle più belle località sciistiche slovene. Un’esperienza che unisce il comfort di un rifugio immerso nella natura con l&#8217;adrenalina degli sport invernali.</p>
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<h3>Relax e benessere alle Terme Olimia</h3>
<p>Per chi cerca una fuga romantica all&#8217;insegna del relax, le <strong>Terme Olimia</strong>, nella Slovenia orientale, rappresentano la meta perfetta. Questo rinomato centro benessere offre un mix di lusso e natura, con saune panoramiche, piscine termali e trattamenti rilassanti. Il <strong>Wellness Orhidelia</strong>, premiato come miglior centro termale della Slovenia per otto anni consecutivi, è il luogo ideale per lasciarsi coccolare in un ambiente raffinato e suggestivo. Un soggiorno alle Terme Olimia è perfetto per chi desidera staccare dalla routine e dedicarsi al benessere di coppia.</p>
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<h3>Castelli fiabeschi: vivere l&#8217;amore come in una favola</h3>
<p>La Slovenia vanta oltre 500 castelli, molti dei quali trasformati in splendide strutture ricettive, perfette per un soggiorno romantico. Tra questi, il <strong>Castello di Predjama</strong>, incastonato in una grotta e avvolto da leggende affascinanti, e il <strong>Castello di Otočec</strong>, situato su un’isola nel fiume Krka, sono due delle destinazioni più suggestive per vivere un&#8217;esperienza da fiaba. Per chi desidera unire lusso e sport, il <strong>Castello di Mokrice</strong>, vicino alle Terme Čatež, offre un soggiorno elegante con un campo da golf immerso nel verde.</p>
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		<title>In Val di Fassa puoi fare tantissime cose anche senza sciare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 11:32:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[val di fassa]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa fare in Val di Fassa per chi non scia? Le alternative sono tante, compreso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Cosa fare in Val di Fassa per chi non scia?</strong> Le alternative sono tante, compreso lo sci di fondo se vuoi provarlo. La Val di Fassa è bella, ampia, varia, idilliaca anche per chi non per forza sale nei comprensori a fare sci da discesa.</p>
<p>Dallo slittino alle passeggiate a cavallo, dalle ciaspole alle spa: abbiamo scelto e provato diverse<strong> attività da fare in inverno in Val di Fassa, anche con i bambini e ragazzi, come abbiamo.</strong></p>
<h2>Cosa fare in Val di Fassa in inverno se non si scia: 10 idee</h2>
<p>Ecco 10 cose che puoi fare n Val di Fassa (e dintorni) in inverno se non scii e che abbiamo provato. A cui aggiungere dei brevi giri serali nelle cittadine di Canazei e Moena. O, se hai un po&#8217; di tempo, sali da Canazei al lago Fedaia, sotto la Marmolada. In inverno ghiaccia e il panorama intorno è esagerato<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-623225" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/lago-fedaia.jpg" alt="lago-fedaia" width="1500" height="844" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/lago-fedaia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/lago-fedaia-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/lago-fedaia-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/lago-fedaia-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><strong>Serve assolutamente un’auto</strong> per muoverti agevolmente nella zona.<br />
Se invece scii, ecco le informazioni su <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/val-di-fassa-sci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">comprensori, piste da sci e skipass in Val di Fassa</a>.</p>
<h3>1. Family Park Capitel</h3>
<p>Un parco di divertimenti sulla neve presso gli impianti della <strong>skiarea Buffaure-Ciampac a Pozza di Fassa.</strong><br />
Tante attrazioni, compresa una pista da freestyle, con una <strong>unica linea funslope di 300 metri </strong>e larga 15 m, circondata dai meravigliosi panorami dolomitici.</p>
<h3>2. Passeggiata in Val San Nicolò</h3>
<p>Una delle più belle passeggiate a piedi o con le ciaspole, è quella che da Pozza di Fassa porta alla Malga Crocifisso attraverso la Valle San Nicolò. È una <strong>camminata facile, i leggera pendenza,</strong> che segue il fiume e le piste da sci di Buffaure (ma non le tocca). In circa 1 ora si arriva alla malga-ristorante dove prendersi una cioccolata o un piatto caldo.<br />
Poi si può tornare indietro o continuare lungo il cosiddetto Sentiero Incantato, un nome che è una garanzia.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-623221" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/passeggiata-val-san-nicolo.jpg" alt="passeggiata-val-san-nicolo" width="1500" height="1586" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/passeggiata-val-san-nicolo.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/passeggiata-val-san-nicolo-284x300.jpg 284w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/passeggiata-val-san-nicolo-968x1024.jpg 968w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/passeggiata-val-san-nicolo-768x812.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/passeggiata-val-san-nicolo-1453x1536.jpg 1453w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>3. Slittino sulla pista Hubertus al Passo Costalunga</h3>
<p>Lo slittino qui è uno degli sport più amati e praticati. Oltre ai tanti baby snow park in cui far scivolare i bambini su pendii dolci e brevi. In Val diFassa <strong>ci sono piste più lunghe e divertentissime anche per gli adulti.</strong><br />
La prima è quella al <strong>Passo</strong> <strong>Costalunga</strong>, che si sviluppa per 1 km, con un dislivello di circa 126 m. Dalla stazione a monte della cabinovia Hubertus (località Pra di Tori) il tracciato corre parallelo a quello da sci e arriva alla partenza dell&#8217;impianto, dove si parcheggia l&#8217;auto.<br />
Il tempo medio di discesa è di 3 minuti.</p>
<h3>4 Slittino sulla pista di Bellamonte</h3>
<p>L’altra pista è ancora più lunga, presso gli impianti di Castelir-Bellamonte, nel versante sud dell&#8217;Alpe Lusia. La discesa inizia a quota 1.788 m e <strong>dura circa 5 minuti,</strong> con un dislivello di 235 m. La pista naturale, fresata giornalmente, entra e esce dal bosco e ofre un gran <strong>panorama sulla catena del Lagorai.</strong> Crea dipendenza!</p>
<h3>5. Passeggiata al Rifugio Fuciade</h3>
<p>Una volta raggiunta la zona degli impianti del Passo San Pellegrino, chi non scia può incamminarsi sul sentiero che conduce al Rifugio Fuciade. È un itinerario molto molto panoramico: <strong>cammini con la Marmolada sullo sfondo</strong> e le sagome delle Dolomiti bellunesi a sud, una scenografia a dir poco suggestiva. La camminata è facile, con pendenze leggere, e dura circa 1 ora.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-623213" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rifugio-fuciade-passeggiata.jpg" alt="rifugio-fuciade-passeggiata" width="1466" height="1505" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rifugio-fuciade-passeggiata.jpg 1466w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rifugio-fuciade-passeggiata-292x300.jpg 292w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rifugio-fuciade-passeggiata-997x1024.jpg 997w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/rifugio-fuciade-passeggiata-768x788.jpg 768w" sizes="(max-width: 1466px) 100vw, 1466px" /></p>
<h3>6. Sci di fondo al Passo San Pellegrino</h3>
<p>Poco prima del Passo San Pellegrino c’è una pista di 5 km circa da sci di fondo, immersa nella foresta al confine tra Trentino e Veneto.<br />
C’è poco sole e il noleggio sci è spesso chiuso, ma sciare qui è una soddisfazione enorme, ecco perché è <strong>un anello amato dai veri duri del fondo.</strong></p>
<h3>7. Sci di fondo (o passeggiate) a Carezza</h3>
<p>Un altro anello per il fondo a dir poco suggestivo è quello che si trova presso il lago di Carezza, poco distante dal comprensorio di Carezza Ski. Chi non fa sci da discesa o non vuole divertirsi nello snow park può <strong>camminare attorno al lago o raggiungere la pista di fondo</strong> e immergersi nella natura selvaggia ai piedi del Catinaccio.<br />
È lunga 7 km e si snoda attorno al piccolo e meraviglioso lago (in inverno sempre ghiacciato). L’ingresso è gratuito.</p>
<h3>8. Sci di fondo (o passeggiate) al Passo Lavazè</h3>
<p>Spingendosi un po’ più in là c’è l’anello di fondo del Lavazè, dove si scia <strong>davanti al Latemar e al Catinaccio</strong>, su una pista in gran parte soleggiata. Ci sono tratti di pista nera, rossa e blu, per un totale di 80 km che spaziano dalla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/val-di-fiemme-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">Val di Fiemme</a>, al Lavazè, a Nova Ponente.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-623217" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/sci-fondo-passo-lavaze.jpg" alt="sci-fondo-passo-lavaze" width="1445" height="1352" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/sci-fondo-passo-lavaze.jpg 1445w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/sci-fondo-passo-lavaze-300x281.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/sci-fondo-passo-lavaze-1024x958.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/sci-fondo-passo-lavaze-768x719.jpg 768w" sizes="(max-width: 1445px) 100vw, 1445px" /></p>
<h3>9. Terme nella neve</h3>
<p>A pozza di Fassa c’è l’impianto di <strong>QC Terme</strong>, particolarmente suggestivo in inverno quando c’è la neve. In realtà la zona è ricca di hotel con spa, alcuni dei quali sono accessibili anche a chi non alloggia. Da considerare anche l’<strong>Aquapark Vidor e il Centro Acquatico Dòlaondes</strong>, con vasche termali all’aperto che danno sui massicci dolomitici.</p>
<h3>10. Passeggiata a cavallo</h3>
<p>Si può fare un giro su una carrozza trainata dai cavalli lungo la ciclopedonale che attraversa la Val di Fassa, soprattutto nei pressi di Canazei.<br />
Oppure c’è un’esperienza toccante che puoi fare, presso il maneggio Charlotte Horse Riding, a Campitello, aperto tutto l’anno.<br />
Qui ci sono <strong>cavalli recuperati da maltrattamenti o abbondonati, rieducati</strong> con pazienza da Carlotta e il suo staff. Si organizzano passeggiate e lezioni sulla neve, a partire da 30 minuti fino a trekking che durano una giornata intera, adatti a tutti.</p>
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<h3>Dove dormire in Val di Fassa</h3>
<p>Una buona idea per soggiornare in Val di Fassa è scegliere un <strong>piccolo albergo familiare dall’atmosfera calda e accogliente e con una spa interna</strong> in cui rilassarsi a fine giornata. La formula migliore è forse quella della <strong>mezza pensione</strong>, sicuramente più economica rispetto all’opzione della sola colazione: i pasti nei ristoranti del Trentino possono costare un po’.<br />
Noi abbiamo scelto l’<a href="https://www.booking.com/hotel/it/catinaccio.en.html?aid=2048514&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">hotel Catinaccio a Vigo di Fassa</a>, con tutte queste caratteristiche e in una <strong>posizione strategica</strong> per raggiungere tutti i punti più interessanti della valle e gli impianti dei dintorni (Ciampedie, Buffaure, Carezza).<br />
Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori</a></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I laghi ghiacciati del Tirolo più affascinanti in inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/alla-scoperta-dei-laghi-invernali-del-tirolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 07:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[tirolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Tirolo non è ricco solo di montagne, ma anche di laghi, laghetti e stagni.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="874" height="582" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/c479f8ef-8e44-09c7-aa80-ff809bc72a18.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alla scoperta dei laghi invernali del Tirolo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/c479f8ef-8e44-09c7-aa80-ff809bc72a18.jpg 874w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/c479f8ef-8e44-09c7-aa80-ff809bc72a18-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/c479f8ef-8e44-09c7-aa80-ff809bc72a18-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 874px) 100vw, 874px" /><br><br><p>Il Tirolo non è ricco solo di montagne, ma anche di laghi, laghetti e stagni. Ce ne sono oltre 600 in tutta la regione, grandi e piccoli, laghi balneabili e laghetti alpini, circondati da imponenti vette. Ciò che molti non sanno è che non sono una destinazione interessante solo in estate, ma sono attraenti anche in inverno.</p>
<h2>Alla scoperta dei laghi invernali del Tirolo</h2>
<p>Incastonati nel paesaggio innevato, mostrano un lato particolarmente idilliaco. Con un ventaglio di possibilità per momenti indimenticabili dentro, sulle rive e intorno alle acque.</p>
<h3>Bagni di ghiaccio nel lago Hechtsee in Kufsteinerland</h3>
<p>Nuotare in un lago freddissimo quando le temperature dell’acqua sono intorno allo zero? I più coraggiosi ci possono provare, ad esempio, nell’Hechtsee. Il lago più grande del Kufsteinerland colpisce per la sua posizione idilliaca nel cuore delle Alpi di Brandenberg ed è una vera chicca da insider, soprattutto in inverno. Oltre al paesaggio innevato, che rende la passeggiata invernale così particolare, si incontrano regolarmente bagnanti irriducibili che frequentano il lago tutto l’anno. Ad esempio il tirolese Horst Karrer, che anche in inverno nuota ogni giorno nell’Hechtsee ghiacciato rompendo il ghiaccio con una zappa. G</p>
<p>li imitatori coraggiosi troveranno il loro posto per nuotare nella neve e nel ghiaccio lungo le sponde del lago. Proprio sulla riva si trova la Seearena Hechtsee, dove dopo un bagno nel ghiaccio ci si può riscaldare con una bevanda calda. Si consiglia di non fare mai il bagno da soli, ma sempre accompagnati. Si entra lentamente in acqua senza tuffarsi ed è raccomandato non prolungare l’immersione in acqua per più di due minuti. E’ buona norma proteggere la testa con un cappello o una cuffia senza immergerla in acqua.</p>
<h3>Escursioni invernali al lago Möserer See nella Regione di Seefeld – Tirols Hochplateau</h3>
<p>L’area paesaggistica protetta di Wildmoos nella regione di Seefeld è caratterizzata da una natura incontaminata e da un panorama alpino unico. L’escursione invernale al lago Möserer See conduce attraverso un paesaggio bello e tranquillo e offre alcuni motivi fotografici fantastici. La superficie dell’acqua ghiacciata del lago Möserer See è fiancheggiata sulle rive da alberi innevati e, soprattutto quando c’è neve fresca, si può solo intuire che sotto la coltre di neve si nasconda un lago. Il ristorante rustico Möserer Seestub’n con la sua accogliente terrazza soleggiata si trova proprio in riva all’idillio naturale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622723" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/e5507640-af7f-c320-117d-b19ce58684c1.jpg" alt="Alla scoperta dei laghi invernali del Tirolo" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/e5507640-af7f-c320-117d-b19ce58684c1.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/e5507640-af7f-c320-117d-b19ce58684c1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/e5507640-af7f-c320-117d-b19ce58684c1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Lungo il percorso vale anche la pena fare una sosta al rifugio Lottenseehütte, dove ogni giorno si possono gustare torte fatte in casa, e il sabato i Kiachl, una specialità tirolese. Suggerimento: si devono calcolare circa tre ore di cammino per percorrere l’intero anello di Wildmoos. Ma c’è anche la possibilità di fare una parte del percorso con l’autobus Wildmoosbus o con il calesse trainato da cavalli.</p>
<h3>Pattinaggio su ghiaccio sul lago Piburger See Ötztal</h3>
<p>Otto laghi tirolesi diventano piste di pattinaggio su ghiaccio particolarmente romantici nelle fredde giornate invernali. Perché da nessuna parte è più bello scivolare sui pattini che su una pista di pattinaggio su ghiaccio naturale all’aria aperta, con l’aria fredda invernale in faccia e la vista sulle montagne circostanti. Uno di questi laghi è l’idilliaco Piburger See nella parte anteriore dell’Ötztal.</p>
<p>Nel cuore di una foresta, i pattinatori su ghiaccio scivolano su una superficie di ghiaccio lunga due chilometri e larga otto metri. Presso il ristorante al lago si possono noleggiare i pattini da ghiaccio, così come l’attrezzatura necessaria per cimentarsi nel curling. A proposito: con l’ingresso gratuito, non solo i pattinatori possono entrare liberamente sulla superficie dell’acqua ghiacciata, anche per gli escursionisti il lago Piburger See è percorribile a piedi. Per riscaldarsi e fare una sosta, in riva al lago ci sono il Restaurant am Piburger See e il Gasthaus Seehäusl.</p>
<h3>Sci di fondo al lago Vilsalpsee nella valle Tannheimer Tal</h3>
<p>Il particolare scenario naturale, dai prati e boschi innevati fino all’idilliaco lago Vilsalpsee nella valle Tannheimer Tal, rende la pista da fondo Vilsalpsee un highlight invernale per gli appassionati dello sci di fondo. Il percorso, lungo 13 chilometri, corre da Tannheim attraverso la riserva naturale Vilsalpsee ed è preparato sia per lo skating che per lo stile classico. Quando si arriva al Vilsalpsee vale la pena togliersi gli sci da fondo e ammirare lo straordinario paesaggio invernale del pittoresco lago.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622719" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/5daba330-6c86-38ca-7bb2-e418e4abb635.jpg" alt="Alla scoperta dei laghi invernali del Tirolo" width="800" height="518" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/5daba330-6c86-38ca-7bb2-e418e4abb635.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/5daba330-6c86-38ca-7bb2-e418e4abb635-300x194.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/5daba330-6c86-38ca-7bb2-e418e4abb635-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Direttamente sulla riva, il Gasthaus Vilsalpsee e il Café Bistrot Haubentaucher invitano a fare una pausa prima di ritornare verso l’uscita dalla valle sulla pista da sci di fondo, ora in discesa fino al punto di partenza a Tannheim.</p>
<h3>Immersioni nel ghiaccio al lago Urisee nel parco Naturparkregion Reutte</h3>
<p>L’Urisee, nella regione del parco naturale Reutte, essendo uno dei laghi più belli dell’Außerfern in inverno invita a una vera avventura: le immersioni nel ghiaccio. Nella cornice dello straordinario paesaggio invernale delle montagne tirolesi, qui i subacquei possono vivere impressioni emozionanti e grandi esperienze.</p>
<p>Andare sotto il ghiaccio del lago, che è grande circa 5,7 ettari e profondo fino a 38 metri, è probabilmente una delle esperienze di vacanza più indimenticabili per gli appassionati di sub. Accompagnati da guide professionali esperte, in questa esperienza unica non solo si affrontano le sfide della natura, ma si osa anche superare i propri limiti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622715" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/23ffe04c-0d98-cc4a-e124-429d25a07ee6.jpg" alt="Alla scoperta dei laghi invernali del Tirolo" width="872" height="581" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/23ffe04c-0d98-cc4a-e124-429d25a07ee6.jpg 872w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/23ffe04c-0d98-cc4a-e124-429d25a07ee6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/23ffe04c-0d98-cc4a-e124-429d25a07ee6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" /></p>
<p>Date, prezzi e ulteriori informazioni sulle immersioni sotto il ghiaccio nel lago Urisee si possono richiedere direttamente al fornitore, la <a href="http://www.instagram.com/tauchbasisurisee" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Tauchbasis Urisee</a>.</p>
<h3>Tirolo in inverno</h3>
<p>Con le sue 34 associazioni regionali, il Tirolo è una delle principali destinazioni turistiche delle Alpi. Il turismo tirolese è stato plasmato da quasi 200 anni di storia e da numerose attività pionieristiche. In estate e in inverno, gli ospiti apprezzano il paesaggio alpino e la natura, l’alta qualità del servizio e delle infrastrutture, nonché l’ospitalità. La Tirol Werbung GmbH, con sede a Innsbruck, fa parte di Lebensraum Tirol Holding GmbH e opera in qualità di organizzazione regionale del marketing turistico. La sua missione principale è posizionare il Tirolo come il luogo energetico più ricercato nel mondo alpino.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/questi-bellissimi-laghi-ghiacciati-della-carinzia-ti-aspettano-appena-oltre-il-confine/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I bellissimi laghi ghiacciati della Carinzia</a></p>
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		<title>Dove fare ciaspolate in Valtellina: i percorsi più emozionanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 08:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo inverno fare ciaspolate in Valtellina potrebbe essere una delle cose più belle che ti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Dove fare ciaspolate in Valtellina: i percorsi più emozionanti</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Ciaspole-Plascianet.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Questo inverno fare <strong>ciaspolate in Valtellina potrebbe essere una delle cos</strong><strong>e più belle</strong> che ti possono capitare.<br />
Dalla Valgerola nel comprensorio di Morbegno all’altopiano degli Andossi a Madesimo passando per Livigno, Bormio e la Valmalenco, in Valtellina esistono numerosi percorsi pensati per chi, durante la stagione invernale, non vuole solamente sciare ma è alla ricerca di attività alternative che permettono di immergersi nei panorami magici di questa stagione.<br />
<strong>Guarda la gallery con gli itinerari più belli per ciaspolare in Valtellina.</strong></p>
<h2>Passeggiate sulla neve in Valtellina: gli itinerari più belli da fare con le ciaspole</h2>
<p>Le racchette da neve permettono di camminare su percorsi completamente innevati senza sprofondare. Il rumore della neve che si sente ad ogni passo, abeti e pini maestosi che fanno da cornice e il silenzio assoluto della montagna regalano <strong>un’esperienza immersiva unica nel suo genere che incanterà grandi e piccini.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/itinerari-ciaspole-valtellina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-622296" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/itinerari-ciaspole-valtellina.jpg" alt="" width="1300" height="867" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/itinerari-ciaspole-valtellina.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/itinerari-ciaspole-valtellina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/itinerari-ciaspole-valtellina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/itinerari-ciaspole-valtellina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>1. Ciaspolate nel comprensorio di Morbegno</h3>
<p>Le funivie <strong>Pescegallo</strong> rappresentano l’unico impianto di risalita della Valgerola, nel comprensorio di Morbegno, e offrono agli sportivi 12km di piste completamente immerse in un paesaggio selvaggio e incontaminato.<br />
Poco prima degli impianti di risalita, per l’esattezza a Fenile, un piccolo borgo di questa valle, parte l’itinerario che da qui <strong>accompagna i ciaspolatori fino al rifugio Salmurano</strong>, punto di arrivo anche degli impianti di risalita. L’itinerario proposto è di media difficoltà, non prevede una particolare preparazione fisica e ha un dislivello massimo di 600m.<br />
Gli escursionisti, una volta partiti da Fenile, potranno seguire quello che è<strong> il percorso salute</strong> e poi una stradina che porta fino al rifugio dove si potranno degustare piatti tipici della tradizione valtellinese; gli amanti della montagna potranno anche decidere se fermarsi a dormire in rifugio per vivere una notte insolita.</p>
<h3>2. Ciaspolate in Media Valtellina</h3>
<p>I percorsi per ciaspole ad Aprica sono una garanzia per chi ama le vedute panoramiche e l’itinerario Monte Giovello ne è un esempio. Una volta <strong>partiti da Trivigno</strong>, in località Panizza-Alpe Strencia, gli escursionisti dovranno affrontare alcuni tornanti leggermente in salita prima di raggiungere la località Alpe Strencia. Qui la vista ampia e aperta offre vedute panoramiche sulle cime circostanti e, continuando lungo il sentiero<strong>, si potranno ammirare le vette delle Orobie.</strong><br />
L’itinerario è semplice e di breve durata, <strong>meno di 6km fattibili in 2h</strong>; inoltre, non prevede un particolare impegno fisico ed è adatto anche alle famiglie e agli aspiranti ciaspolatori.</p>
<h3>3. Dove andare <span style="color: #595959;">a Teglio con le ciaspole</span></h3>
<p>Altra zona particolarmente apprezzata dagli amanti dei panorami da cartolina è <strong>Prato Valentino, a Teglio</strong>. Una volta lasciata l’auto in questo abitato, gli escursionisti possono seguire il percorso che attraversa la Baita del Sole e salire <strong>fino ad arrivare alla località Saline e Dos Laù,</strong> il punto più alto che offre la possibilità di ammirare il paesaggio circostante da terrazze naturali.<br />
<strong>L’itinerario lungo 7km</strong> è fruibile nel periodo invernale e, dato il suo dislivello positivo minimo, è perfetto per tutti i tipi di passi che in sole 2h e 30 minuti potranno camminare tra boschi ricoperti di un soffice manto nevoso.</p>
<h3>4. Ciaspolate in Valmalenco</h3>
<p>Tra i numerosi itinerari della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/valtellina-i-migliori-itinerari-per-la-mountain-bike-a-sondrio-e-in-valmalenco/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Valmalenco</a> pensati per gli amanti delle racchette da neve, sicuramente il più “gettonato” e per tutti gli amanti della natura resta il percorso che costeggia il lago Palù mentre per i più allenati, il percorso che porta ai piedi de<strong>l Pizzo Scalino</strong> è sicuramente uno dei più interessanti. Punto di partenza è l’Alpe Largone, a circa 1800m; una volta giunti qui e parcheggiata l’auto, si prosegue fino all’alpe Prabello dove si trova il rifugio Cristina, un luogo caldo e accogliente dove è possibile fermarsi per ricaricare le pile e mangiare un piatto caldo.<br />
L’itinerario, sebbene preveda <strong>un dislivello di circa 430m</strong>, ha un tempo di percorrenza di <strong>circa 5h</strong> ed è indicato per escursionisti esperti e abituati a frequentare percorsi di montagna; inoltre, richiede una buona capacità di orientamento.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>5. Itinerari con le ciaspole nel comprensorio di Bormio</h3>
<p>I paesaggi del <strong>Parco Nazionale dello Stelvio</strong>, dalle parti di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bormio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bormio</a>, sono un vero must per i grandi appassionati di ciaspole. Una delle sue valli che ospita itinerari perfetti per questo tipo di attività è la Val di Rezzalo che, soprattutto durante il periodo invernale, acquista ancora più fascino.<br />
Da Fumero – Fontanaccia, nel comune di Sondalo, parte un sentiero su una strada militare che fiancheggia il torrente Rezzalasco; <strong>l’itinerario si snoda tra boschi di abete rosso ricoperti di soffice neve</strong> per poi arrivare alla piana di San Bernardo: qui i turisti troveranno una piccola chiesa e il rifugio La Baita, dove è possibile fermarsi per un piatto caldo o una merenda. Il sentiero, di circa 3km, è di semplice percorrenza e prevede un dislivello massimo di 372m.</p>
<h3>6. Itinerari con le ciaspole a Livigno</h3>
<p>Per dare la possibilità ai turisti di vivere la magia della neve in totale sicurezza, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-a-livigno-informazioni-su-impianti-piste-skipass-meteo/" data-wpel-link="internal">Livigno</a> ha dato vita a dei veri e propri <strong>percorsi gestiti e segnalati tramite palinatura</strong> che vengono costantemente monitorati e battuti ad ogni nuova nevicata; questa attività di controllo permette di tenere controllato il manto nevoso e, nel caso in cui le condizioni non permettano di <strong>svolgere l’attività in sicurezza, chiudere i percorsi.</strong><br />
Tra i vari, l’itinerario che porta fino al <strong>Baitel di Plascianet</strong> è tra i più impegnativi ma in grado di regalare una vista mozzafiato su tutto l’abitato di Livigno. Gli escursionisti, una volta partiti dallo Sport Hotel, potranno seguire le paline che seguono il tracciato che, <strong>in poco più di un’ora di cammino</strong>, porta a uno dei baitel di Livigno, ovvero delle piccole baite appartenenti al comune e a disposizione degli escursionisti in cammino.</p>
<h3>7. Itinerari con le ciaspole a Madesimo</h3>
<p>L’Altopiano degli Andossi è una <strong>zona ideale per chi desidera ammirare la bellezza della montagna a ritmo slow.</strong> Si trova lontano dalle piste da sci e lontano dal transito delle auto e permette agli escursionisti di immergersi in un’atmosfera incontaminata.<br />
L’itinerario parte proprio dal paese di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/madesimo-sci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Madesimo</a> e prosegue entrando in un bosco innevato dove l’unico rumore è quello delle ciaspole che scricchiolano sulla neve; una volta usciti dal bosco, <strong>si percorre il sentiero lungo l’altopiano</strong> dove la fatica verrà ripagata da vedute che lasceranno senza fiato.<br />
Questo circuito prevede un dislivello di circa 200m ed è adatto anche ai principianti, potendo scegliere tra tre itinerari di diversa difficoltà, con partenza dal centro di Madesimo.<br />
<a href="https://www.madesimo.eu/it/esperienze/ciaspolate/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Qui</a> maggiori informazioni.<br />
Foto: Valtellina</p>
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		<title>Quest&#8217;snno prova l&#8217;inverno alternativo in Tirolo: mete slow e panorami alpini</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/il-lato-slow-dellinverno-in-tirolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[tirolo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Tirolo l’inverno non è solo sci, impianti di risalita e piste affollate. Lontano dai[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="876" height="583" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-6.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il lato slow dell’inverno in Tirolo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-6.jpg 876w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-6-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 876px) 100vw, 876px" /><br><br><p>In Tirolo l’inverno non è solo sci, impianti di risalita e piste affollate. Lontano dai grandi comprensori <strong>esiste un altro ritmo, più lento e silenzioso,</strong> fatto di boschi innevati, aria tersa e vallate dove il tempo sembra scorrere diversamente.</p>
<p>È qui che l’inverno mostra il suo lato più autentico, tra escursioni, slittate, sci di fondo e momenti di puro benessere alpino. Cinque luoghi ideali per vivere la montagna invernale senza inseguire le piste.</p>
<h2>Il lato slow dell’inverno in Tirolo</h2>
<p>Non deve trattarsi sempre di sci. Chi vuole vivere l’incanto dell’inverno, può <strong>immergersi nell’idilliaco paesaggio invernale anche lontano dalle piste da sci</strong> e dagli impianti di risalita. Gli amanti della natura si possono abbandonare allo scricchiolio della neve sotto i loro piedi, inspirare l’aria tersa delle fredde giornate e lasciarsi abbagliare dallo scintillio dei cristalli di neve al sole.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622352" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-7.jpg" alt="Il lato slow dell’inverno in Tirolo" width="872" height="581" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-7.jpg 872w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-7-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-7-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" />Sono queste <strong>emozioni nella natura</strong> che rendono straordinaria una vacanza invernale in Tirolo. Non importa se praticando lo sci di fondo attraverso boschi innevati, camminando su sentieri battuti verso punti panoramici solitari o slittando insieme a tutta la famiglia. Ecco a voi 5 mete speciali per l’inverno:</p>
<h3>Kartitsch nell’Osttirol: il primo villaggio escursionistico invernale austriaco</h3>
<p>Dal 2018, la piccola comunità di <strong>Kartitsch nella valle osttirolese della Gailtal</strong> è il primo villaggio escursionistico invernale dell’Austria e si trova in una delle alte valli più pittoresche delle Alpi. Con le sue tradizionali fattorie di montagna, questo idilliaco villaggio degli alpinisti costituisce lo scenario ideale per un’escursione lungo uno dei nove sentieri invernali certificati che vengono costantemente battuti.</p>
<p>Grazie all’altitudine, bastano pochi metri di dislivello su percorsi ben segnalati per essere ricompensati da una vista panoramica che spazia dalle Dolomiti di Lienz alle Alpi Carniche fino all’Italia. Le agenzie certificate per l’escursionismo invernale, poi, offrono un servizio speciale fornendo agli ospiti zaini, bastoncini da trekking e stuoie per sedersi riscaldate in modo da poter trascorrere una piacevole giornata nella neve. <strong>Leggi anche</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/tirolo-kartitsch-sci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sciare in Tirolo a Kartitsch, il paradiso del fondo</a></p>
<h3>Vorderhornbach nella Lechtal: un inverno divertente per grandi e piccoli</h3>
<p>Il comune di <strong>Vorderhornbach, ai piedi delle Alpi dell’Algovia</strong>, si trova all’ingresso della Hornbachtal, lontano dai principali assi viari. È una zona della rete di aree protette Natura 2000 del Tiroler Lech, un parco naturale attraversato da uno degli ultimi fiumi morfologicamente intatti d’Europa, che si presta d’inverno per praticare piacevoli attività nella neve. Un’attività consigliata alle famiglie è l’escursione ad anello di Vorderhornbach che, con un tempo di percorrenza di circa un’ora, non solo è facilmente percorribile con i bambini, ma è adatta anche ai passeggini. Anche la slittata dal punto di ristoro Wase di Il Lebensraum Tirol Bach è perfetta per le famiglie grazie alla breve salita di un’ora. Dopo una sosta per ritrovare le forze con golosità regionali, si ritorna a valle con lo slittino sulla pista ben preparata.</p>
<h3>Navis nella Wipptal: tour scialpinistici indimenticabili</h3>
<p>A sud di Innsbruck, con le sue pittoresche valli secondarie e le cime delle Alpi di Tux, della Zillertal e dello Stubai che si ergono lateralmente, la <strong>Wipptal si estende per oltre 70 chilometri fino al confine italiano del Brennero</strong>. Autentica e con le sue località idilliache, la Wipptal è ancora oggi un segreto ben custodito che offre le condizioni ideali per trascorrere una vacanza invernale. Un’esperienza che lascia ricordi indelebili è senza dubbio la traversata della Wipptal con gli sci: un’avventura di 6 giorni che porta dalla Stubaital a Terme di Brennero in Alto Adige con tappe giornaliere con dislivelli tra gli 800 e i 1.200 metri.</p>
<p>Un’esperienza piacevole, ideale anche per i principianti. Il triathlon del gusto nell’alta valle Navistal, invece, è perfetto per divertirsi. Punto fisso del programma per gli ospiti della regione, invita a cimentarsi ogni mercoledì in tre discipline: escursione con le racchette da neve, slittino e degustazione di distillati e prodotti alpini. <strong>Leggi anche</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/questo-inverno-potresti-stupirti-del-tirolo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questo inverno potresti stupirti del Tirolo</a></p>
<h3>Villgratental in Osttirol: alla scoperta della valle con le racchette da neve o gli sci ai piedi</h3>
<p>Si tratta di uno dei paesaggi naturali e culturali più incontaminati della regione alpina: la <strong>Villgratental nell’Osttirol</strong>, gode di un’ottima reputazione quale area per lo scialpinismo e le escursioni con le racchette da neve. Non c’è da stupirsi, se si pensa che gli scialpinisti, qui, possono scegliere tra più di 40 itinerari per tutti i livelli di difficoltà. Molti dei tour, alcuni dei quali raggiungono quasi i 3.000 metri di altitudine, partono direttamente da valle, alcuni addirittura direttamente dagli alloggi.</p>
<p>Tra i più rinomati, ricordiamo l’itinerario scialpinistico alla vetta del Rotes Kinkele che risale al villaggio di malghe Kamelisenalm, con la pittoresca cappella, e prosegue fino a una dorsale panoramica con vista su laghetti di montagna solitari e sulle montagne del Villgrater e le Dolomiti. Gli appassionati delle escursioni con le racchette da neve, invece, possono percorrere il tour panoramico del Gumriaul e seguire, così, il confine austro-italiano tra la Villgratental e la Val Pusteria.</p>
<h3>Il Lebensraum Tirol Grän nella Tannheimer Tal: un paradiso per gli amanti dello sci di fondo</h3>
<p>Con una rete di 140 chilometri di piste per lo sci di fondo, la Tannheimer Tal non è soltanto un vero e proprio paradiso per gli appassionati di questa disciplina, ma è anche una valle specializzata e certificata nella ricezione dei fondisti. Grän è la località più alta della Tannheimer Tal e il punto di partenza per gratificanti sciate. Particolarmente bello è l’anello di sci di fondo sul lago ghiacciato Haldensee. Il percorso ad anello del Gaichtpass, lungo 19 chilometri, porta da Grän a Nesselwängle e, oltre all’impressionante panorama alpino, si distingue per la traversata del lago.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622356" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-8-1-1.jpg" alt="Il lato slow dell’inverno in Tirolo" width="2000" height="1335" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-8-1-1.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-8-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-8-1-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-8-1-1-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/unnamed-8-1-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" />Chi preferisce camminare può prendere il sentiero escursionistico invernale che costeggia il lago Haldensee e godersi il panorama dalla riva o dal lago ghiacciato. Un consiglio in più: la Tannheimer Tal non incanta soltanto con il suo paesaggio invernale. Questa alta valle è rinomata anche per gli eccellenti hotel benessere, come l’Hotel der Engel****s a Grän o l’Hotel Jungbrunn a Tannheim.</p>
<p>Maggiori informazioni sull’inverno in Tirolo e sulle attività al di fuori delle piste da sci sono riportate sul sito <a href="http://www.tirolo.com/vacanze-invernali" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.tirolo.com/vacanze-invernali</a></p>
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		<title>Oltre il regno di ghiaccio: tra le vette di Snowdonia si nasconde il lago della vera Excalibur</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/snowdonia-galles-trekking-inverno-itinerari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 12:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste un angolo di Galles dove la terra sembra ancora appartenere ai giganti. Eryri, il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-laghi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Snowdonia, il tempio dell&#039;inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-laghi.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-laghi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-laghi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-laghi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Esiste un angolo di <strong>Galles</strong> dove la terra sembra ancora appartenere ai giganti. <strong>Eryri</strong>, il nome locale di <strong>Snowdonia</strong> (che significa &#8220;luogo delle aquile&#8221;), in <strong>inverno</strong> si spoglia dei colori autunnali per indossare una corazza di ghiaccio e nebbia, al punto da diventare un paesaggio che pare uscito direttamente da un romanzo di Tolkien.</p>
<p>Il viaggiatore che arriva da queste parti ha perciò l&#8217;opportunità di fare un&#8217;immersione totale in una natura cruda e potente, fatta di creste affilate che tagliano il cielo e laghi glaciali che riflettono il grigio metallico delle cime. Per chi ama il<strong> trekking invernale</strong>, questo parco nazionale rappresenta la sfida definitiva del Regno Unito, un santuario di ardesia e vento in cui ogni passo racconta <strong>storie di antichi re e scalatori leggendari</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659760" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia.jpg" alt="Snowdonia, Galles" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Sulle tracce di Sir Edmund Hillary: la scalata allo Snowdon (Yr Wyddfa)</h2>
<p>Dominare la vetta dello <strong>Snowdon</strong> e i suoi 1.085 metri di altitudine (è la cima più alta del Galles e dell<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/lake-district-cosa-fare-nella-regione-dei-laghi-in-inghilterra/" data-wpel-link="internal">&#8216;Inghilterra</a></strong>) d&#8217;inverno è un&#8217;impresa che richiede rispetto e preparazione. Vi basti pensare che negli anni &#8217;50 <strong>Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay</strong>, ovvero coloro che hanno cambiato per sempre la storia dell&#8217;alpinismo conquistando l&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/la-ebike-per-andare-sulleverest-con-una-singola-carica/" data-wpel-link="internal">Everest</a></strong>, scelsero queste affascinanti pareti scoscese con il loro meteo imprevedibile come palestra d&#8217;addestramento.</p>
<p>Questo vuol dire che chi desidera cimentarsi nell&#8217;ascesa invernale del <strong>PyG Track e del Miners&#8217; Track</strong> (le vie più iconiche) deve prepararsi a dovere, perché queste montagne, pur non toccando quote himalayane, non perdonano le sottovalutazioni. La sfida invernale, oltre a essere fisica, è tattica: la roccia scivolosa e i venti improvvisi che soffiano dal <strong>Mare d&#8217;Irlanda</strong> rendono i sentieri un banco di prova tecnico dove l&#8217;attrezzatura e l&#8217;esperienza fanno la differenza.</p>
<p>Si parte dal passo di <strong>Pen-y-Pass</strong> (359 metri), da dove è facile raggiungere il percorso del <strong>Miners&#8217; Track</strong>. Si tratta di un sentiero più dolce nella prima parte e che costeggia i bellissimi laghi <strong>Llyn Llydaw e Glaslyn.</strong> Nel finale, però, il tragitto si impenna bruscamente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-inverno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659761" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-inverno.jpg" alt="Snowdonia in inverno, esperienze e trekking" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-inverno.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-inverno-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-inverno-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-inverno-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il <strong>PyG Track</strong> parte sempre dallo stesso luogo, ma si distingue perché sale bruscamente sulla destra. Questo vuol dire che ci sono panorami più aerei fin da subito. La raccomandazione che vi diamo, soprattutto in inverno, è di <strong>non dimenticare mai i ramponi e la piccozza</strong> perché i tratti finali (come lo &#8220;Zig-Zags&#8221;) si ghiacciano rapidamente sotto l&#8217;effetto dei venti atlantici. Se il meteo è proibitivo, inoltre, la prudenza impone di fermarsi ai laghi.</p>
<h3>Alternative outdoor: i sentieri di bassa quota e la Valle di Ogwen</h3>
<p>Se le condizioni meteo rendono sconsigliabile l&#8217;ascesa allo Snowdon, ci sono alcune alternative di una bellezza magnetica anche a quote inferiori. La <strong>Valle di Ogwen</strong> è una delle mete preferite dagli escursionisti locali perché proprio qui si trova il <strong>Llyn Idwal</strong>, un lago glaciale circondato da un anfiteatro naturale di rocce scure.</p>
<p>Il sentiero che lo circonda è un classico del trekking gallese, relativamente pianeggiante e accessibile, ma immerso in uno scenario che ricorda i fiordi norvegesi. Per chi cerca qualcosa di ancora più protetto, la foresta di <strong>Gwydir</strong>, che circonda Betws-y-Coed, mette a disposizione chilometri di percorsi per mountain bike e camminate tra laghi nascosti (come il Llyn Elsi) e miniere di piombo abbandonate.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-Galles.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659762" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-Galles.jpg" alt="Snowdonia, parco del Galles" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-Galles.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-Galles-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-Galles-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Snowdonia-Galles-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Betws-y-Coed: il borgo alpino incastonato tra le foreste</h2>
<p>Se lo Snowdon è il cuore selvaggio, <strong>Betws-y-Coed</strong> ne è l’anima accogliente. Conosciuto come la &#8220;Porta di Snowdonia&#8221;, questo borgo sembra un frammento di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/borghi-piu-belli-svizzera-inverno/" data-wpel-link="internal">Svizzera</a></strong> trapiantato nel Galles. Il punto focale è il <strong>Pont-y-Pair</strong>, un ponte in pietra del XV secolo che sovrasta cascate impetuose di acqua gelida.</p>
<p>In inverno il villaggio si rivela il rifugio perfetto dopo una giornata outdoor, anche perché la via principale è costellata di negozi tecnici per l’alpinismo e caffè storici. Un piccolo consiglio: non lasciate il borgo senza aver visitato la vicina<strong> Swallow Falls</strong> (Rhaeadr Ewynnol). Con le piogge invernali, le cascate raggiungono la loro massima potenza.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Betws-y-Coed.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659763" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Betws-y-Coed.jpg" alt="Betws-y-Coedm Galles" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Betws-y-Coed.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Betws-y-Coed-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Betws-y-Coed-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Betws-y-Coed-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Tra spade ed eroi: le leggende nel cuore di Eryri</h2>
<p>Menzionare Snowdonia significa evocare lo spirito di <strong>Re Artù</strong>. La leggenda vuole che il massiccio sia il luogo di riposo del gigante <strong>Rhitta Gawr</strong>, sconfitto proprio da Artù, ma il cuore del mito batte nelle acque scure del Llyn Llydaw. Si dice che sia proprio questo il lago in cui fu gettata la<strong> spada Excalibur</strong> dopo la battaglia di Camlann.</p>
<p>Poco lontano, nel borgo di<strong> Beddgelert,</strong> la storia si fa persino più struggente con la leggenda del <strong>principe Llywelyn</strong> e del suo fedele cane Gelert. Il principe, credendo che il cane avesse ucciso il suo erede, lo colpì a morte, per poi scoprire che Gelert aveva in realtà salvato il bambino da un lupo. Oggi, camminare verso la &#8220;<strong>Tomba di Gelert</strong>&#8221; lungo le rive del fiume Glaslyn è un rito per ogni escursionista, un trekking facile e pianeggiante che permette di respirare la mitologia gallese senza affrontare le pendenze della vetta.</p>
<h3>Snowdon Mountain Railway in inverno</h3>
<p>La celebre <strong>Snowdon Mountain Railway,</strong> la ferrovia a cremagliera che dal 1896 porta i turisti in vetta partendo da Llanberis, da novembre a metà marzo riduce drasticamente il servizio: i treni non raggiungono mai la stazione di vetta (Hafod Eryri) a causa del ghiaccio e degli accumuli di neve sui binari. Sebbene non si arrivi sul punto più alto, il viaggio offre comunque panorami mozzafiato.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Montagne-Snowdonia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659764" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Montagne-Snowdonia.jpg" alt="Montagne di Snowdonia in inverno" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Montagne-Snowdonia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Montagne-Snowdonia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Montagne-Snowdonia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Montagne-Snowdonia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Se la vostra intenzione è raggiungere la cima, l&#8217;unico modo in inverno è il <strong>trekking con attrezzatura tecnica.</strong> È fondamentale, però, verificare sempre il bollettino del <a href="https://www.mwis.org.uk/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Mountain Weather Information Service</a> (MWIS) prima di partire, poiché il vento in cresta può superare i 100 km/h.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/mete-regno-unito-dove-non-andare/" data-wpel-link="internal">Questi 5 luoghi nel Regno Unito sono meravigliosi</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La fonduta valdostana perfetta: le escursioni in Valpelline per meritarsela (e dove trovarla)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/fonduta-valdostana-valpelline-dove-mangiarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 11:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Se c’è un luogo in Valle d’Aosta dove la fonduta non è diventata folklore, ma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-6.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fonduta-valpelline-dove-mangiare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-path-to-node="13,0">Se c’è un luogo in Valle d’Aosta dove la fonduta non è diventata folklore, ma resta un piatto necessario e coerente con il territorio, quel luogo è la <strong>Valpelline</strong>. Qui si mangia la Fontina vera, d’alpeggio, ma c&#8217;è una regola non scritta: <b>la fonduta deve essere meritata</b>.</p>
<p data-path-to-node="13,1"><b>Burro, Fontina e freddo:</b> Ti portiamo in Valpelline, la valle laterale dove il piatto è più denso e profondo, e ti suggeriamo l&#8217;<b>itinerario perfetto</b> per entrare nel cuore di questo territorio glaciale e trovare il ristorante giusto.</p>
<h2 data-start="747" data-end="785">Valpelline, la valle della fonduta e della Fontina</h2>
<p data-start="787" data-end="1017">La Valpelline è una valle laterale, meno esposta, più fredda, meno “addomesticata”. È proprio questo isolamento storico ad aver conservato una produzione di Fontina più ricca, più aromatica, più adatta a essere sciolta lentamente.<br />
Qui la fonduta è più densa, più profonda, meno addolcita.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659428" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-1.png" alt="fonduta-valpelline" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Non è pensata come antipasto elegante, ma come <strong data-start="1135" data-end="1154">piatto centrale</strong>, spesso unico, capace di sostenere una giornata di lavoro o di cammino nella neve. E se vuoi approfondire, fati un bel giro al <a href="https://www.lovevda.it/it/banca-dati/8/musei/valpelline/museo-della-fontina-e-centro-visitatori/1317" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Museo della Fontina</a>.</p>
<h2 data-start="1239" data-end="1278">Le origini: la fonduta come piatto di necessità</h2>
<p data-start="1280" data-end="1542">In Valpelline la fonduta nasce come soluzione pratica: latte, burro e formaggio erano disponibili quando altri alimenti mancavano. Sciogliere la Fontina con attenzione, senza strapparla, era un modo per trasformare un prodotto prezioso in un pasto condivisibile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659426" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-3.png" alt="fonduta-valle-aosta" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-3.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1544" data-end="1721">Ancora oggi, nei ristoranti e nelle trattorie di valle, la fonduta viene preparata senza scorciatoie:<br />
<strong>– Fontina locale</strong><br data-start="1662" data-end="1665" /><strong>– cottura lenta</strong><br data-start="1680" data-end="1683" /><strong>– niente panna</strong><br data-start="1697" data-end="1700" /><strong>– niente addensanti</strong></p>
<p data-start="1723" data-end="1812">Il risultato è un piatto che non cerca l’effetto wow, ma resta <strong data-start="1786" data-end="1811">coerente con il luogo</strong>.</p>
<h2 data-start="196" data-end="248">Dove mangiare la fonduta valdostana in Valpelline</h2>
<p data-start="1858" data-end="2109">La fonduta dà il meglio di sé <strong data-start="1888" data-end="1929">nei paesi e negli alpeggi della valle</strong>, non nei ristoranti di passaggio. È nei locali legati alla cucina tradizionale che si trova la versione più fedele, spesso servita con pane nero o patate, e mangiata senza fretta.<br />
Qui la fonduta arriva in tavola <strong>dopo una ciaspolata, dopo una giornata fredda</strong>, quando il corpo ha davvero bisogno di calore. Ed è questo che fa la differenza.</p>
<h3 data-start="250" data-end="294">La Maison de la Fontina – Valpelline</h3>
<p data-start="295" data-end="577">È il luogo simbolo. Non solo ristorante, ma presidio culturale della Fontina. Qui la fonduta è preparata con formaggio locale, senza panna né scorciatoie, ed è servita come piatto centrale. Mangiarla qui significa farlo <strong data-start="515" data-end="576">nel cuore della valle che ha reso possibile questo piatto</strong>.</p>
<h3 data-start="718" data-end="759">Ristorante Chez Nadi – Valpelline</h3>
<p data-start="760" data-end="1010">Trattoria di valle autentica, frequentata anche da residenti. La fonduta è ricca, densa, servita nei mesi giusti e senza ammiccamenti turistici. È uno di quei posti dove il piatto arriva in tavola perché è stagione, non perché “lo chiede il cliente”.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659425" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-4.png" alt="fonduta-dove-mangiare" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3 data-start="1126" data-end="1176">Ristorante Le Lièvre Amoureux – Valpelline</h3>
<p data-start="1177" data-end="1400">Un indirizzo più curato, ma profondamente legato al territorio. La fonduta qui è elegante nella forma, ma fedele nella sostanza: Fontina protagonista, equilibrio tra burro e formaggio, porzioni pensate per essere condivise.</p>
<h3 data-start="1519" data-end="1561">Ristorante Lo Gouillà – Valpelline</h3>
<p data-start="1562" data-end="1823">Cucina di montagna sincera, senza concessioni inutili. La fonduta è proposta nel rispetto della stagionalità e spesso accompagnata da pane nero o patate, come vuole la tradizione locale. È uno dei posti giusti per capire la fonduta come <strong data-start="1799" data-end="1822">piatto di necessità</strong>.</p>
<h2 data-start="1944" data-end="1995">Rifugi e ristoranti d’alpeggio (stagionali)</h2>
<p data-start="1996" data-end="2257">In alcuni periodi dell’anno, soprattutto tra inverno e inizio primavera, la fonduta compare anche in <strong data-start="2097" data-end="2156">rifugi e strutture legate agli alpeggi della Valpelline</strong>, spesso come piatto del giorno. Qui non è sempre garantita, ma quando c’è è quasi sempre memorabile.</p>
<h2 data-start="2282" data-end="2326">Perché la fonduta mangiata qui è diversa</h2>
<p data-start="2328" data-end="2519">Mangiare la fonduta in Valpelline significa mangiarla <strong data-start="2382" data-end="2413">nel suo ecosistema naturale</strong>. Stesso piatto, stessi ingredienti, ma contesto diverso: silenzio, freddo, luce invernale, fatica fisica.<br />
Fuori dalla valle la fonduta può essere buona. Qui diventa <strong data-start="2580" data-end="2595">inevitabile</strong>. Ah, chiederla fuori stagione o fuori contesto significa snaturarla.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659424" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-5.png" alt="fonduta-tavola" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/fonduta-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="2328" data-end="2519">Dove camminare in Valpelline prima di sedersi a tavola</h2>
<p data-path-to-node="24">La fonduta in Valpelline arriva dopo il freddo, non prima. Ecco tre percorsi perfetti, ideali per ciaspolate e camminate lente:</p>
<ul data-path-to-node="25">
<li>
<p data-path-to-node="25,0,0"><b>L&#8217;Alpeggio di By:</b> La conca sospesa. Un&#8217;ampia salita con paesaggio che si apre e un silenzio protagonista, particolarmente suggestiva sotto la neve.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="25,1,0"><b>Diga e Lago di Place-Moulin:</b> Il percorso panoramico. Sentieri che seguono il fondovalle, perfetti per camminare circondati da grandi montagne e viste ampie.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="25,2,0"><b>Il Borgo di Oyace:</b> Il cammino intimo. Più raccolto, porta a uno dei borghi storici della valle, ideale per entrare in contatto con la vita alpina d&#8217;altri tempi.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2328" data-end="2519">
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/alpelline-escursioni.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659429" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/alpelline-escursioni.png" alt="alpelline-escursioni" width="1000" height="791" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/alpelline-escursioni.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/alpelline-escursioni-300x237.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/alpelline-escursioni-768x607.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Un altro luogo simbolo è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/diga-di-place-moulin-il-lago-turchese-piu-spettacolare-della-valle-daosta/" data-wpel-link="internal"><strong data-start="767" data-end="804">la diga e il lago di Place-Moulin</strong></a>, raggiungibili con percorsi panoramici che seguono il fondovalle e permettono di camminare circondati da grandi montagne, con viste ampie e luminose.<br />
Più raccolto e intimo è il cammino che porta a <strong data-start="1002" data-end="1011">Oyace</strong>, uno dei borghi storici della valle, con il suo castello e le architetture rurali che raccontano la vita alpina di un tempo. Sono escursioni che non cercano l’impresa, ma il contatto con l’ambiente, e che trovano una naturale conclusione a tavola, davanti a piatti come la fonduta, che qui arrivano dopo il freddo, non prima.</p>
<p data-start="2328" data-end="2519">Perché la Fonduta di Valpelline è Inevitabile? Non è solo il formaggio, ma<strong> il contesto: silenzio, freddo, fatica fisica.</strong> Fuori dalla valle la fonduta può essere buona. Qui diventa inevitabile.</p>
<p data-start="2328" data-end="2519">
<p data-start="2521" data-end="2596">Foto Canva, Vda</p>
<p data-start="2521" data-end="2596"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="2521" data-end="2596"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/polenta-concia-a-oyace-perche-in-questo-paese-della-valpelline-si-mangia-la-piu-buona-ditalia/" data-wpel-link="internal"><strong>La polenta di Oyace, perchè è così buona</strong></a></p>
<p data-start="5119" data-end="5178"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sauris-prosciutto-lago-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Il prosciutto di Sauris e il lago turchese</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sciatt-valtellina-dove-mangiare/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare gli sciatt della Valtellina</strong></a></p>
<p data-start="5119" data-end="5178"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/spagna-rinlo-borgo-pescatori-percebes-frutti-di-mare/" data-wpel-link="internal"><strong>Rinlo, dove mangiare i frutti di mare più buoni del mondo</strong></a></p>
<p data-start="2521" data-end="2596">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Villach in inverno è il paradiso per chi ama sci, terme e benessere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/vacanze-invernali-rilassanti-a-villach-tra-neve-e-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 08:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[carinzia]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[La zona turistica di Villach è una meta perfetta per chi cerca vacanze invernali rilassanti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Villach.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Villach.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Villach-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Villach-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Villach-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La zona turistica di Villach è una <strong>meta perfetta per chi cerca vacanze invernali rilassanti</strong> e la combinazione ideale tra Sport e Wellness. L’area si distingue infatti oltre che per i suoi <strong>ottimi impianti sciistici</strong>, per una <strong>secolare tradizione termale e strutture d’eccellenza nel campo del benessere</strong>. Un soggiorno a Villach permette di intraprendere un vero e proprio percorso alla ricerca del relax, dalle moderne ed eleganti KärntenTherme alla vasca termale Thermal-Urquellbecken situata all’interno del ThermenResort Warmbad-Villach, fino alle grotte ricavate a Bad Bleiberg.</p>
<h2>Vacanze invernali rilassanti? A Villach tra neve e terme</h2>
<p>Le <strong>KärntenTherme di Warmbad-Villach</strong> si distinguono per una struttura dal design moderno e innovativo, che custodisce però un ambiente rilassante e ricercato. Al suo interno, la struttura offre varie proposte in tema di bellezza e wellness.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86976" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/©-Region-Villach-Tourismus_Stefan-Leitner_ThermenResort-Warmbad-Villach_Urquellbecken-1.jpg" alt="Villach" width="1500" height="1125" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/©-Region-Villach-Tourismus_Stefan-Leitner_ThermenResort-Warmbad-Villach_Urquellbecken-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/©-Region-Villach-Tourismus_Stefan-Leitner_ThermenResort-Warmbad-Villach_Urquellbecken-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/©-Region-Villach-Tourismus_Stefan-Leitner_ThermenResort-Warmbad-Villach_Urquellbecken-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/©-Region-Villach-Tourismus_Stefan-Leitner_ThermenResort-Warmbad-Villach_Urquellbecken-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nei suoi 11.000 mq completi di area FUN, FIT &amp; SPA, che le conferiscono senza dubbio il primato di struttura più moderna del sud dell&#8217;Austria, le KärntenTherme garantiscono <strong>benessere e divertimento a ospiti di qualsiasi età</strong>. Saune, hammam e bagno turco attendono chi voglia rilassare corpo e anima in un’area “SPA” di altissimo livello, con ogni offerta beauty e wellness; mentre i più piccoli potranno divertirsi nell’area “FUN”, con scivoli a tubo, Crazy-River e piscina a loro dedicata. Esiste, peraltro, la possibilità di alloggiare presso uno dei due hotel attigui alle terme, il Karawankenhof, che quest’anno a luglio assieme alle KärntenTherme ha festeggiato i suoi 10 anni, e il Warmbaderhof. In questo modo, sarà possibile accedere alla sauna e alla piscina direttamente in accappatoio, grazie a un apposito ed esclusivo corridoio.</p>
<h3>La combo “Sci &amp; Therme”</h3>
<p>Chi voglia alternare l’adrenalina delle discese sugli sci con il relax termale, può sfruttare la <strong>combo “Sci &amp; Therme”</strong>: con un piccolo sovrapprezzo, i biglietti plurigiornalieri (da 2, 3 o 4 giorni) permettono anche l’accesso gratuito alle KärntenTherme di Villach (aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 22:00), limitatamente alla zona FUN. Anche i possessori della tessera Winter Erlebnis Card possono accedere, per una volta nella durata della Carta, gratuitamente alle zone “FUN” e “SPA” dopo le 16.00.</p>
<h3>Un tuffo nel benessere del passato grazie al ThermenResort Warmbad-Villach</h3>
<p>Il ThermenResort Warmbad-Villach prosegue la tradizione termale comune a tutta la zona di Villach, che affonda profonde radici nel passato. I Celti e i Romani conoscevano bene la potenzialità terapeutica delle sorgenti termali di Villach, e dedicavano regolarmente del tempo alla cura del proprio corpo presso questi luoghi, che assumevano un valore quasi sacro. Gli ospiti della Thermal-Urquellbecken possono immergersi in questa <strong>vasca dalle caratteristiche uniche e dall’alto potere curativo</strong>. Infatti, è posizionata direttamente sulla sorgente termale, permettendo un riciclo continuo dell’acqua alla temperatura costante di 29°.</p>
<p>Alla fonte sono <strong>attribuiti potenti poteri antidolorifici</strong> ed è indicata in particolare contro le infiammazioni dell’apparato motorio. L’esclusivo hotel a cinque stelle Warmbaderhof, che fa sempre parte del ThermenResort Warmbad-Villach, completa alla perfezione un’offerta interamente dedicata al benessere, ma che è anche un competente Centro di cure e terapie.</p>
<h3>Bad Bleiberg: una miniera di relax</h3>
<p>Bad Bleiberg ha una forte tradizione mineraria, che &#8211; una volta esaurita l’attività estrattiva &#8211; si è riqualificata nel corso degli anni Cinquanta in <strong>un piccolo paradiso del relax</strong>. L’originale anima lavoratrice del paese, tuttavia, non è andata perduta, grazie a <strong>due grotte terapeutiche scavate nella montagna per oltre 1.300 mq</strong>: la “Thomas”, raggiungibile comodamente dall’interno dell’area terapeutica tramite ascensore che porta a 27 metri sottoterra e che fa parte del rinomato Hotel Vivea &#8211; Centro Benessere di Bad Bleiberg, recentemente rinnovato in molte sue parti; e la “Friedrich”, che invece fa parte del nuovo albergo Health Retreat BLEIB BERG. È la “speleoterapia”, un trattamento terapeutico utile a curare i disturbi dell’albero respiratorio: le due gallerie climatiche, ricavate a diversi metri sottoterra, grazie alla loro temperatura costante di 8° e a un tasso di umidità relativa che si avvicina al grado di saturazione (ossia al 99 per cento), <strong>aiutano a decongestionare le mucose, migliorando la respirazione</strong>. È un’aria purissima e l’assenza di polvere e allergeni impedisce la recidiva di nuove irritazioni.</p>
<p>Di recente, inoltre, l’hotel Health Retreat BLEIB BERG ha subìto un gran rinnovamento, integrando particolari trattamenti volti a migliorare diversi aspetti della salute degli ospiti che li effettuano. Un intero team di medici, psicologi, scienziati sportivi, massaggiatori, terapisti e dietisti guidati dal Primario Bruno Pramsoller ha contribuito alla creazione di una <strong>proposta innovativa che fonde relax e benessere di corpo e mente</strong>, promuovendo la prevenzione, il digiuno e la salute olistica.</p>
<p>Altrettanto, l’Hotel Vivea ha subìto nell’ultimo periodo diversi interventi di ammodernamento ed è una meta molto gettonata tra gli amanti di relax e benessere. L’hotel vanta infatti una lunga tradizione di <strong>esperienza nel trattamento di malattie respiratorie e nell’offerta di varietà terapeutiche</strong> per chi soffre di allergie e chi presenta disturbi del sistema muscolo-scheletrico.<br />
Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.visitvillach.at" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.visitvillach.at</a></p>
<p><strong>POTREBBE INTERESSARTI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/villach-in-inverno-sci-ciaspole-spa-e-campeggio-nella-neve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Villach in inverno: sci, ciaspole e campeggio nella neve</a></p>
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