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	<title>You searched for messner - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<item>
		<title>Igor D’India e il suo viaggio sullo Yukon sulle tracce di Bonatti: ora gratis su YouTube</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Toia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 14:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[alaska]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[into the wild]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;avventura Into the Wild in Alaska, seguendo le tracce di grandi esploratori come Walter Bonatti.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-canoa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-canoa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-canoa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-canoa-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-canoa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Un&#8217;avventura Into the Wild in Alaska</strong>, seguendo le tracce di grandi esploratori come<strong> Walter Bonatti</strong>.<br />
Sembra banale, ma cercavo proprio questo spulciando tra le tante produzione in <strong>streaming</strong> che trattano viaggi e natura. Mi sono imbattuta così in <a href="https://vimeo.com/106798560" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">The Yukon Blues</a> su Amazon Prime Video. Ma dal 5 febbraio 2026 si trova anche <strong>gratis sul canale YouTube di Igor d&#8217;India.</strong></p>
<p>La descrizione mi ha subito incuriosita: si tratta infatti dell&#8217;epico viaggio di un giovane palermitano, <a href="http://www.igordindia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Igor D&#8217;India</strong></a>, sulle orme del grande Walter Bonatti, sul fiume Yukon, tra Canada e Alaska. Sì proprio nei luoghi del mito del film (e libro) <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/into-the-wild/" data-wpel-link="internal">Into the Wild</a></strong>.</p>
<p>Dopo essermi emozionata, divertita (e spaventata) guardando Igor <strong>remare sulla sua canoa Rossana</strong>, (chiamata così in onore della moglie di Bonatti), ho deciso di cercarlo per scoprire qualcosa in più su di lui e raccontarlo in un&#8217;intervista.  Ecco cosa mi ha raccontato.</p>
<h2>In Alaska sulle tracce di Bonatti: chi è Igor D&#8217;India e che avventure fa</h2>
<p>Filmaker palermitano, classe 1984, Igor D&#8217;india ha nel suo curriculum una serie di <strong>esperienze incredibili</strong>. Qualche esempio? Ha iniziato la sua carriera nel 2005 con un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hjtELBOlYmo" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>documentario sulla strage di Beslan</strong></a> (Russia). Ha poi partecipato a Mongol Rally e Africa Rally su una Y10, attraversato l&#8217;Italia in bici, vissuto un mese sottoterra da solo, viaggiato per 25 mila km in autostop in Canada e USA, disceso fiumi in zattera e in canoa. Lavora attualmente come outdoor filmmaker (<a href="https://www.youtube.com/watch?time_continue=53&amp;v=l64wmko0Cvg&amp;feature=emb_title" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a> un suo video divertente in barca a vela).</p>
<h3>Come è nata l&#8217;idea di questo viaggio tra Canada e Alaska sulle orme di Bonatti?</h3>
<p><span class="s1">Ho avuto l&#8217;idea mentre <strong>rileggevo un libro di Bonatti,</strong> nella grotta dove ho vissuto isolato per un mese nel 2012 (Grotta del Pidocchio, Monte Pellegrino, Palermo). </span><span class="s1">Essendo da solo e al buio avevo bisogno di sognare grandi spazi aperti, e il libro “<a href="https://www.amazon.it/TERRE-LONTANE-Walter-Bonatti-ebook/dp/B0778K23CL/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1D4FTKX559A2A&amp;dchild=1&amp;keywords=in+terre+lontane+walter+bonatti&amp;qid=1589533572&amp;sprefix=In+terre+lontane%2Caps%2C178&amp;sr=8-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>In terre lontane</strong></a>”, in cui Walter Bonatti racconta i suoi viaggi avventurosi, era la lettura perfetta per me.<br />
La sua <strong>spedizione in canoa sullo Yukon</strong> in particolare mi emozionava ogni volta che ne sfogliavo le pagine.<br />
Ovviamente quando ho pensato “<em>ma sì, quasi quasi ci provo anche io</em>” non avevo idea che la mia vita sarebbe stata stravolta da quella esperienza (e dalla preparazione necessaria per portarla a termine).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-58049" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-igor-dindia.jpg" alt="into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-igor-dindia" width="670" height="470" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come ci si prepara per un&#8217;impresa del genere? Sia fisicamente, mentalmente che a livello di equipaggiamento&#8230; Quanto tempo ti ha richiesto?</h3>
<p>La preparazione è stata lunga e travagliata ed è stata divisa in due parti: lo studio e l&#8217;allenamento.<br />
La prima parte è cominciata in modo piuttosto blando nel 2012, circa due anni prima della spedizione vera e propria. Ho iniziato leggendo informazioni sull&#8217;ecosistema che avrei attraversato, guide sul fiume Yukon e come affrontarlo in canoa, ho riletto <strong>Jack London</strong> e l&#8217;<strong>avventura di Ed Stafford in Amazzonia</strong>. In questa fase pensavo ancora “<em>chissà se è alla mia portata&#8230;”.</em></p>
<h3>Poi, l&#8217;incontro con Rossana Podestà cambia le cose</h3>
<p>Sì, diventare amico di Rossana (Podestà, compagna di vita di Bonatti) è stato casualmente parte della preparazione. Rossana, che ho conosciuto al funerale di Walter (2011) mi ha ospitato una volta nella loro casa di Dubino, mi ha mostrato la pagaia usata sullo Yukon e mi ha dato consigli utilissimi per il mio percorso. Come se non bastasse il giorno della mia visita aveva invitato a casa sua anche <strong style="font-size: 14px;">Reinhold Messner</strong>, che incuriosito dalla mia idea di andare nello Yukon mi disse prima di andare via “<em style="font-size: 14px;">beh, allora buona fortuna in Alaska!</em><span style="font-size: 14px;">”.</span></p>
<h3>Un segno del destino?</h3>
<p>Questi eventi straordinari non possono essere casuali. Avevo capito che era tutto parte di un “disegno”, che ero sulla strada giusta.<br />
Ma la preparazione è anche e soprattutto conoscenza di un luogo e del suo popolo. Dovevo quindi fare un altro passo in avanti. Ho vissuto circa otto mesi in Canada lavando i piatti in inverno a Toronto e poi sono andato in autostop nello Yukon (primavera 2013) per fare un sopralluogo sul fiume.<br />
Dopo un mese passato a stretto contatto con la gente del posto sono ritornato in Italia, con contatti e documentazione utile per cercare finanziamenti.Qui è cominciata la seconda parte della preparazione: l&#8217;allenamento (fisico-tecnico-mentale).</p>
<h3>Come ti sei mosso in canoa?</h3>
<p>La spedizione in canoa aveva tante incognite per me. Non conoscevo il mezzo, la canoa canadese appunto, e dovevo migliorare molto le mie <strong>tecniche di sopravvivenza</strong>. Il mio approccio all&#8217;<strong>avventura</strong> è modellato su quello di Bonatti, è molto essenziale, ma estremamente rigido. Non si bara. Se vai da <strong>solo nel wilderness estremo</strong> vai davvero da solo, non porti con te il GPS o il telefono satellitare e radio che possono metterti in contatto con chi vuoi quando vuoi. Avevo solo un dispositivo che si chiama SPOT, da attivare in caso di grave emergenza per lanciare un segnale di soccorso. Il resto dell&#8217;attrezzatura era roba piuttosto vecchia che avevo comprato qualche giorno prima di partire da Whitehorse.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-58050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-igor-dindia2.jpg" alt="into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure-igor-dindia2" width="670" height="470" /></p>
<h3><span class="s1">Come ti sei preparato?</span></h3>
<p><span class="s1">Il <strong>budget era molto limitato</strong> e dovevo dare priorità alle cose più importanti: canoa, sacche stagne, viveri, mappe.<br />
Detto questo Bonatti era figlio di un&#8217;altra generazione, era fisicamente e mentalmente superiore alla maggior parte degli alpinisti della sua epoca e quindi anche di me. Essere ben consapevole di questo mi ha permesso di prepararmi gradualmente. <strong>Mi sono allenato ad attraversare foreste in autonomia</strong> <strong>solo con bussola e cartine</strong>, ho imparato a <strong>dormire tra gli animali selvaggi</strong> senza disturbarli, ho imparato la base della <strong>tecnica della canoa</strong> e poi sono partito.</span></p>
<h3><span class="s1">Quali sono state le tue paure maggiori durante il viaggio?</span></h3>
<p><span class="s1">C&#8217;è una frase nella mia guida sui fiumi del Canada che sintetizza: “<em>questo fiume non è considerato tecnicamente difficile, eppure ogni centimetro dello Yukon può ucciderti</em>”. Aggiungerei ora che non esiste una preparazione migliore dell&#8217;esperienza sul campo perché nonostante i miei studi e allenamenti lo Yukon inizialmente mi ha duramente provato.<br />
La prima settimana in canoa mi svegliavo la mattina e dicevo “<em>stasera potrei essere morto</em>”. Inizialmente qualunque rumore, ogni gorgoglio del fiume e ogni cambio di passo della corrente mi terrorizzava. Se in canoa avevo paura di ribaltarmi a ogni ansa, in tenda avevo paura di essere svegliato dall&#8217;irruzione di un orso o di qualche animale. Poi ho capito invece che il <strong>pericolo reale erano il vento e i cattivi pensieri</strong> causati da fatica e solitudine. Gli immensi spazi che avevano “schiacciato” psicologicamente anche Bonatti, su di me pesavano doppio.</span></p>
<h3><span class="s1">Quali i momenti più emozionanti che hai vissuto?</span></h3>
<p><span class="s1">Puoi avere visto di tutto nella vita e aver fatto qualunque esperienza, ma<strong> la solitudine nel wilderness del Grande Nord è davvero come viaggiare in una dimensione parallela</strong>. È come tornare indietro nel tempo a quando è stato creato il mondo. A volte su questi fiumi non ti chiedi dove sei, ma “<em>quando sei</em>”. Questa sensazione è stata di certo tra le più emozionanti che abbia mai provato in vita mia.<br />
In quel contesto è facile immaginare di avere davanti agli occhi lo stesso identico paesaggio che videro Bonatti e Jack London decenni prima o i nativi Gwitch&#8217;in durante le grandi battute di caccia del Caribù del passato.<br />
<span class="s1">Anche il <strong>viaggio in autostop per andare e tornare da Toronto</strong> è stato molto intenso ed emozionante, ma la vita “on the road” ha un fascino molto diverso dal wilderness.</span></span></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/k5_4ZU89IKU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><span class="s1">Nel tuo curriculum ci sono tante spedizioni avventurose: come nascono e poi si sviluppano?</span></h3>
<p><span class="s1">Subito dopo aver finito di montare The Yukon Blues sono partito per il <strong>Laos</strong> per conoscere il<strong> fiume Mekong</strong>. Ho provato a discenderlo su una zattera di fortuna, ma non è andata come speravo, anzi tecnicamente è stato un fallimento. Ma da quella esperienza è nato il progetto della mia nuova docu-serie <a href="https://vimeo.com/217966953" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>The Raftmakers</strong></a> che mi ha portato a <strong>viaggiare in zattera sui fiumi di tre continenti</strong>, per scoprire cosa rimane oggi del rapporto uomo-fiume.<br />
In circa tre anni di esplorazioni ho documentato e raccontato come le <strong>condizioni ambientali dei nostri fiumi</strong> siano ormai disastrose. Negli ultimi mesi invece, mentre The Raftmakers usciva su Prime video, ho cominciato un altro progetto più incentrato sull&#8217;ambiente e sul mare. Si chiama <strong>Abyss Cleanup,</strong> una <strong>docu-serie</strong> in cui vado a caccia di <strong>discariche sottomarine da -20m a -800m con sub e ricercatori</strong> per capire qualcosa di più sul fenomeno del marine litter. Ovviamente l&#8217;intenzione del progetto è anche quella di rimuovere, dove possibile, i rifiuti che troveremo sui fondali di Sicilia e Liguria (principali location della serie).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alaska-into-the-wild-reportage-intervista-foto/" data-wpel-link="internal">In Alaska sulle tracce di Into the Wild</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/majella-con-bambini-consigli-viaggio-natura/" data-wpel-link="internal">Majella, in Abruzzo tra foreste, borghi e enogastronomia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" data-wpel-link="internal">Il trekking del lupo, tra le Alpi Marittime e il Mercantour</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sci in Alto Adige: come orientarsi tra grandi comprensori e località minori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/vuoi-sapere-dove-sciare-in-alto-adige-ecco-la-guida-completa-alle-migliori-localita-sciistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Alto Adige è il cuore dello sci italiano e uno dei territori più completi d’Europa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Plan_de_Corones_IDM_Alto_Adige_Harald_Wisthaler__3_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Plan_de_Corones_IDM_Alto_Adige_Harald_Wisthaler__3_.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Plan_de_Corones_IDM_Alto_Adige_Harald_Wisthaler__3_-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Plan_de_Corones_IDM_Alto_Adige_Harald_Wisthaler__3_-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="whitespace-pre-wrap break-words">L’Alto Adige è il cuore dello sci italiano e uno dei territori più completi d’Europa per varietà di piste, qualità degli impianti e paesaggi. Oltre 1.200 chilometri di tracciati si distribuiscono<strong> tra Dolomiti e Alpi</strong>, collegando comprensori iconici come Val Gardena, Alta Badia e Plan de Corones a realtà più raccolte e familiari.</p>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Qui convivono piste di Coppa del Mondo, <strong>aree perfette per chi inizia</strong>, sci in giornata e vacanze sulla neve ad alto tasso di comfort. Una guida per orientarsi e scegliere dove sciare in Alto Adige, in base a tempo, livello ed esigenze.</p>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Indice</h2>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Val Gardena e Alpe di Siusi</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Alta Badia</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Plan de Corones e Val Pusteria</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Valle Isarco e Alta Valle Isarco</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Merano 2000 e Val Venosta</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Dove sciare con i bambini</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Sciare in giornata</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Weekend sulla neve</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Come scegliere dove sciare</li>
<li class="whitespace-normal break-words">FAQ</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Val Gardena e Alpe di Siusi</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Val Gardena (Gröden)</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Il cuore pulsante del Dolomiti Superski:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Accesso diretto alla Sellaronda</li>
<li class="whitespace-normal break-words">175 km di piste nel comprensorio locale</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Pista Saslong di Coppa del Mondo</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Impianti ultramoderni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Gastronomia d&#8217;eccellenza</li>
<li class="whitespace-normal break-words">3 località principali: Ortisei, Santa Cristina e Selva</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Alpe di Siusi (Seiser Alm)</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Il più grande altopiano d&#8217;Europa:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">60 km di piste soleggiate</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Perfetto per famiglie e principianti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Vista mozzafiato sul Sassolungo</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Collegamenti con Val Gardena</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Sci di fondo e <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/consigli-3-itinenari-da-fare-con-le-ciaspole-in-alpe-di-siusi/" data-wpel-link="internal">ciaspolate</a></strong></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-417767" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/ciaspole_siusi_0.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/ciaspole_siusi_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/ciaspole_siusi_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/ciaspole_siusi_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Alta Badia</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Corvara e Colfosco</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Località esclusive con:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Accesso privilegiato alla Sellaronda</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Piste ampie e ben preparate</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Hotel di lusso</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ristoranti stellati</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Atmosfera raffinata</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">La Villa e San Cassiano</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">L&#8217;eleganza dell&#8217;Alta Badia:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Pista Gran Risa di Coppa del Mondo</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Gastronomia d&#8217;eccellenza</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Strutture ricettive di alto livello</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Après-ski esclusivo</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Plan de Corones e Val Pusteria</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Plan de Corones (Kronplatz)</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Il regno dello sci moderno:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">120 km di piste perfettamente preparate</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Impianti all&#8217;avanguardia</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Museo Messner Mountain Museum</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Piste per ogni livello</li>
<li class="whitespace-normal break-words"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sci-di-fondo-a-plan-de-corones-nella-bellezza-dei-luoghi-patrimonio-unesco/" data-wpel-link="internal"><strong>Sci di fondo nel Patrimonio Unesco</strong></a></li>
<li class="whitespace-normal break-words">Collegamenti con le Dolomiti</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-605068" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/wisthaler-com-19-02-tv-bruneck-plan-de-corones.jpg" alt="Sci di fondo a Plan de Corones, nella bellezza dei luoghi Patrimonio Unesco" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/wisthaler-com-19-02-tv-bruneck-plan-de-corones.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/wisthaler-com-19-02-tv-bruneck-plan-de-corones-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/wisthaler-com-19-02-tv-bruneck-plan-de-corones-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Val Pusteria</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Dalle Tre Cime alla Zillertal Arena:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">San Candido e Dobbiaco</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Comprensorio Tre Cime Dolomiti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Piste panoramiche</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ambiente familiare</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ottimo per principianti</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Valle Isarco e Alta Valle Isarco</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Plose &#8211; Bressanone</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">La montagna dei bolzanini:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/linverno-a-bressanone-ecco-10-motivi-1-bonus-per-goderselo/" data-wpel-link="internal">43 km di piste</a></strong></li>
<li class="whitespace-normal break-words">Pista Trametsch più lunga dell&#8217;Alto Adige</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Vista sulla valle dell&#8217;Isarco</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Facilmente raggiungibile</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Prezzi competitivi</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-135236" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Bressanone-e-la-Plose-la-stagione-sciistica-2020-2021-inizia-il-5-dicembre.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Bressanone-e-la-Plose-la-stagione-sciistica-2020-2021-inizia-il-5-dicembre.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Bressanone-e-la-Plose-la-stagione-sciistica-2020-2021-inizia-il-5-dicembre-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Gitschberg Jochtal &#8211; Maranza</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Comprensorio familiare con:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">55 km di piste</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Snowpark</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ottimo per famiglie</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ambiente autentico</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Prezzi accessibili</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Merano 2000 e Val Venosta</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Merano 2000</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">La terrazza sulla Val d&#8217;Adige:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">40 km di piste</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Vista su Merano</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Facilmente raggiungibile</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ideale per principianti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ottimo per sciare in giornata</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Val Venosta</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Dal ghiacciaio dell&#8217;Ortles a Solda:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Sci ad alta quota</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Neve garantita</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ambiente naturale incontaminato</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Piste tecniche</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Fuoripista entusiasmanti</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Dove sciare in Alto Adige con i bambini</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Alpe di Siusi</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Il paradiso delle famiglie:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Piste blu larghe e soleggiate</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Miniclub sulla neve</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Maestri multilingue</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Noleggio attrezzatura specializzato</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Attività per bambini</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Plan de Corones</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Strutture a misura di famiglia:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Kindergarten sulla neve</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Piste facili ben separate</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Scuole sci specializzate</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Servizi family-friendly</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Val Pusteria</h3>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">Ideale per i più piccoli:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Aree principianti protette</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Prezzi family</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Atmosfera tranquilla</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Servizi dedicati</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Sciare in Alto Adige in giornata</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Da Bolzano</h3>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Plose: 40 minuti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Alpe di Siusi: 45 minuti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Val Gardena: 1 ora</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Dal Veneto</h3>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Val Pusteria: 2h30 da Venezia</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Val Gardena: 3h da Padova</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Alta Badia: 3h da Verona</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Consigli per la sciata in giornata</h3>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Prenotazione online skipass Dolomiti Superski</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Noleggio attrezzatura in quota</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Parcheggi agli impianti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Partenza all&#8217;alba</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Weekend sulla neve in Alto Adige</h2>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Alta Badia: lusso e gusto</h3>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Hotel 5 stelle</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ristoranti stellati</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Spa di lusso</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Shopping esclusivo</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Eventi mondani</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Val Gardena: weekend attivo</h3>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Sci dalla mattina alla sera</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Après-ski vivace</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Ottima ricettività</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Shopping tipico</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Attività extra-sci</li>
</ul>
<h3 class="font-600 text-lg font-bold">Val Pusteria: weekend relax</h3>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Hotel benessere</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Atmosfera tranquilla</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Cucina tipica</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Passeggiate nei borghi</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Terme e spa</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">Come scegliere dove sciare in Alto Adige</h2>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">La scelta dipende da:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Livello tecnico</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Budget disponibile</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Tempo di viaggio</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Servizi ricercati</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Periodo dell&#8217;anno</li>
</ul>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words">La stagione sciistica va da dicembre ad aprile:</p>
<ul class="-mt-1 [li&gt;&amp;]:mt-2 list-disc space-y-2 pl-8">
<li class="whitespace-normal break-words">Apertura anticipata in quota</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Neve programmata efficiente</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Migliori condizioni da gennaio a marzo</li>
</ul>
<h2 class="font-600 text-xl font-bold">FAQ</h2>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words"><strong>Qual è il comprensorio più grande dell&#8217;Alto Adige?</strong> Val Gardena-Alpe di Siusi con oltre 175 km di piste nel comprensorio locale.</p>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words"><strong>Dove sciare vicino Bolzano?</strong> Plose e Alpe di Siusi sono le località più comode, raggiungibili in meno di un&#8217;ora.</p>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words"><strong>Quali sono le località migliori per principianti?</strong> Alpe di Siusi e Merano 2000 offrono ottime strutture per chi inizia.</p>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words"><strong>Dove trovare le piste più tecniche?</strong> Val Gardena con la Saslong e Alta Badia con la Gran Risa.</p>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words"><strong>Quando è il periodo migliore per sciare in Alto Adige?</strong> Da gennaio a marzo, con condizioni neve ottimali e tutti gli impianti aperti.</p>
<p class="whitespace-pre-wrap break-words"><strong>Quali sono i prezzi degli skipass?</strong> I prezzi variano tra i 45-65€ per il giornaliero, con sconti per bambini e famiglie. Lo skipass Dolomiti Superski dà accesso a tutti i comprensori delle Dolomiti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-in-veneto-i-percorsi-piu-belli-nelle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 16:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=659645</guid>

					<description><![CDATA[Il Veneto è una regione dai mille volti: dalla pianura che si tuffa nell&#8217;Adriatico alle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto è una regione dai mille volti: dalla pianura che si tuffa nell&#8217;Adriatico alle vette dolomitiche che superano i 3000 metri. Ed è proprio questa varietà altimetrica a rendere speciali le ciaspolate in Veneto. Dalle dolci colline dell&#8217;Altopiano di Asiago, perfette per famiglie e principianti, alle impegnative escursioni sotto le Tre Cime di Lavaredo, c&#8217;è davvero qualcosa per tutti.</p>
<h2>Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Dolomiti venete sono patrimonio UNESCO e offrono scenari da cartolina: i Cadini di Misurina con le loro guglie aguzze, il Pelmo e il Civetta che dominano la Val di Zoldo, le Tre Cime che non hanno bisogno di presentazioni. Ma il Veneto non è solo Dolomiti famose: ci sono valli appartate come la Val di Zoldo, dove il turismo di massa non è ancora arrivato, o il Monte Baldo che regala la vista unica lago e montagne insieme.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;accessibilità è un altro punto di forza</strong>: da Venezia in un&#8217;ora e mezza sei già sui sentieri innevati delle Dolomiti Bellunesi, da Padova e Vicenza in meno di un&#8217;ora arrivi all&#8217;Altopiano di Asiago. Il Veneto è perfetto per chi cerca</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">escursioni di un giorno o weekend sulla neve senza doversi allontanare troppo da casa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Nota sulla sicurezza</strong>: anche in Veneto è importante consultare il bollettino valanghe e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">portare con sé l&#8217;attrezzatura di sicurezza (ARVA, pala, sonda) quando si esce dai sentieri turistici battuti</a>. I percorsi che ti propongo sono tutti su itinerari segnalati con rischio contenuto, ma la montagna invernale richiede sempre rispetto e buon senso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Pronto a scoprire le ciaspolate più belle del Veneto? Cominciamo!</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I 15 PERCORSI IN SINTESI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PROVINCIA DI BELLUNO &#8211; DOLOMITI</strong></p>
<ol class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1.5 [li_&amp;]:gap-1.5 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-decimal flex flex-col gap-2 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Cadini di Misurina &#8211; Rifugio Città di Carpi 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Lago d&#8217;Antorno &#8211; Rifugio Auronzo (Tre Cime) 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Piana 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Val di Zoldo &#8211; Rifugio Venezia 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Val di Zoldo &#8211; Rifugio Talamini 🟢 Facile</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Rite (Museo delle Nuvole) 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Pelmo &#8211; Rifugio Venezia 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Forcella Cibiana &#8211; Copada Alta 🟢 Facile</li>
</ol>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PROVINCIA DI VICENZA &#8211; ALTOPIANO DI ASIAGO</strong> 9. Altopiano di Asiago &#8211; Malga Porta Manazzo 🟢 Facile 10. Monte Baldo Asiago &#8211; Cippo del Papa 🟡 Medio 11. Forte Lisser da Enego 🟡 Medio 12. Centro Fondo Gallio &#8211; Rifugio Adriana 🟢 Facile</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PROVINCIA DI VERONA &#8211; MONTE BALDO</strong> 13. Monte Baldo &#8211; Rifugio Fiori del Baldo 🟡 Medio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PICCOLE DOLOMITI &#8211; RECOARO</strong> 14. Piccole Dolomiti &#8211; Recoaro Terme 🟡 Medio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>CANSIGLIO</strong> 15. Pian Cansiglio 🟢 Facile</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">DOLOMITI BELLUNESI: IL CUORE DELLE CIASPOLE VENETE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Dolomiti bellunesi sono il regno delle ciaspolate in Veneto. Qui trovi alcuni dei paesaggi più iconici delle Alpi: le Tre Cime, i Cadini di Misurina, il Pelmo. Ma anche valli più appartate dove puoi camminare per ore senza incontrare anima viva.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">1. Cadini di Misurina &#8211; Al Rifugio Città di Carpi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago di Misurina, seggiovia Col de Varda (1770m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 340m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Parcheggio seggiovia Col de Varda (a pagamento)</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I Cadini di Misurina sono uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti: un labirinto di guglie, torri e pinnacoli che si ergono verticali verso il cielo. Questa ciaspolata ti porta nel cuore di questo anfiteatro naturale, fino al Rifugio Città di Carpi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal parcheggio della seggiovia Col de Varda al Lago di Misurina e si imbocca il sentiero CAI 120, una bella carrareccia che sale nel bosco. Il percorso è quasi sempre battuto (è uno dei più frequentati delle Dolomiti) ma richiede comunque un minimo di allenamento per il dislivello.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dopo circa un&#8217;ora e mezza, imboccando una breve deviazione sulla sinistra, si raggiunge il Rifugio Col de Varda (2115m), da cui la vista è già spettacolare: Marmarole, Sorapis, Cristallo, Tofane e Marmolada si mostrano in tutto il loro splendore. Da qui si può tornare indietro oppure proseguire sul sentiero principale 120.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Continuando, in circa altre due ore si raggiunge il Rifugio Città di Carpi (2110m), proprio sotto le aguzze guglie dei Cadini. Il panorama è da togliere il fiato: davanti a te le guglie dolomitiche che sembrano voler toccare il cielo, di fronte le maestose Marmarole e il massiccio del Sorapis. È uno di quei posti dove capisci perché le Dolomiti sono patrimonio UNESCO.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Uno degli scenari dolomitici più spettacolari, percorso vario e panoramico, rifugio aperto per pranzo. Ciaspolata imperdibile per chi ama le Dolomiti vere.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">2. Lago d&#8217;Antorno &#8211; Rifugio Auronzo (Tre Cime di Lavaredo)</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago d&#8217;Antorno (1866m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 450m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Piccolo parcheggio al Lago d&#8217;Antorno o parcheggi più a valle</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Tre Cime di Lavaredo sono l&#8217;icona assoluta delle Dolomiti. Questa ciaspolata parte dal suggestivo Lago d&#8217;Antorno e sale fino al Rifugio Auronzo, proprio ai piedi delle Tre Cime. È un&#8217;escursione che va fatta almeno una volta nella vita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal parcheggio del Lago d&#8217;Antorno e si segue la strada che d&#8217;estate è carrozzabile ma d&#8217;inverno diventa dominio dei ciaspolatori. Il percorso sale costantemente ma senza strappi eccessivi, attraversando boschi di abeti e aperture panoramiche sempre più spettacolari.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Man mano che si sale, le Tre Cime iniziano a mostrarsi in tutta la loro maestosità. Quando finalmente arrivi al Rifugio Auronzo (2320m), lo spettacolo è garantito: le tre torri dolomitiche si ergono davanti a te, imponenti e perfette. È un panorama che non si dimentica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Unico neo</strong>: nei weekend questo percorso è molto frequentato (forse troppo per i nostri gusti). Se puoi, scegli un giorno infrasettimanale. E se le condizioni di neve e meteo lo consentono, puoi spingerti fino a Forcella Lavaredo per una vista ancora più spettacolare su Rifugio Locatelli, Tre Cime e Torre di Toblin.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Le Tre Cime da vicino sono un&#8217;emozione unica. Questo è IL percorso iconico delle Dolomiti, da fare almeno una volta nonostante la folla.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659649" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2.jpg" alt="Lago d'Antorno" width="1024" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2-300x206.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2-768x527.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">3. Monte Piana &#8211; Museo della Grande Guerra a Cielo Aperto</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago d&#8217;Antorno (1866m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 440m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Lago d&#8217;Antorno</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Piana è uno dei luoghi più carichi di storia delle Dolomiti. Qui, durante la Prima Guerra Mondiale, si combatté una battaglia durissima tra italiani e austriaci. Oggi è un museo a cielo aperto, con trincee, gallerie e postazioni ancora ben visibili.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Lago d&#8217;Antorno e si imbocca il sentiero CAI 122 che sale con pendenza moderata fino a Forcella Bassa (1880m) e poi a Forcella Auta (1984m). Da qui il percorso diventa più ripido e porta al Rifugio Maggiore Angelo Bosi (2205m), punto di arrivo principale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal rifugio, proseguendo sul sentiero 122, si raggiunge in breve la Piramide Carducci (2300m), una singolare costruzione in pietra eretta dagli alpini in ricordo del poeta che nel 1892 volle salire sul Monte Piana. Da qui il panorama è uno dei più belli delle Dolomiti: Tre Cime di Lavaredo, Cadini di Misurina, Cristallo, Croda Rossa, Sorapis, e ai tuoi piedi il Lago di Misurina.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Camminando sull&#8217;altopiano si incontrano ovunque resti della Grande Guerra: trincee ancora integre, gallerie scavate nella roccia, postazioni di artiglieria. È un&#8217;esperienza che unisce natura e storia in modo toccante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Storia e paesaggio si fondono in un&#8217;esperienza unica. Per chi vuole capire cosa significò combattere a 2300 metri di quota.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">4. Val di Zoldo &#8211; Al Rifugio Venezia sotto il Pelmo</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Palafavera (1500m), Val di Zoldo<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3-4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 550m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Parcheggio a Palafavera</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Val di Zoldo è una delle valli più belle e meno conosciute delle Dolomiti. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato e si respira un&#8217;atmosfera autentica. Questa ciaspolata porta al Rifugio Venezia, spettacolare balcone ai piedi del Pelmo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte da Palafavera e si sale nel bosco seguendo le indicazioni per il Rifugio Venezia. Il percorso è impegnativo per il dislivello ma ben segnalato. Man mano che si sale, il bosco si dirada e il Pelmo inizia a mostrare tutta la sua maestosità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Pelmo è una delle montagne più belle delle Dolomiti, con la sua forma massiccia e compatta. Quando arrivi al Rifugio Venezia (2050m), te lo ritrovi davanti in tutta la sua imponenza. Il rifugio è spesso aperto nei weekend e serve piatti tipici zoldani.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Val di Zoldo è perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dalle Dolomiti super turistiche. Qui trovi ancora quella dimensione autentica della montagna, con rifugi familiari e sentieri poco battuti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Il Pelmo da vicino è spettacolare, valle autentica e poco turistica, rifugio accogliente. Per chi cerca le Dolomiti vere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659648" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci.jpg" alt="Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">5. Val di Zoldo &#8211; Al Rifugio Talamini</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Pecol (1360m), Val di Zoldo<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 4 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 250m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Parcheggio a Pecol</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una ciaspolata facile facile per ammirare senza fatica le Dolomiti. Il Rifugio Talamini è un balcone panoramico sulla Val di Zoldo, raggiungibile con un percorso breve e adatto davvero a tutti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte da Pecol e si segue il sentiero che sale dolcemente nel bosco. La pendenza è moderata e il percorso è largo, perfetto anche per famiglie con bambini. In circa un&#8217;ora si raggiunge il Rifugio Talamini (1610m), da cui la vista spazia su Civetta, Pelmo e tutta la valle zoldana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rifugio è aperto nei weekend e serve piatti tipici. È il posto perfetto per un pranzo in tranquillità prima del rientro. La Val di Zoldo è famosa per i suoi casunziei (ravioli ripieni), da provare assolutamente!</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facilità massima, panorama stupendo, rifugio accogliente. Perfetto per famiglie e per chi vuole godere delle Dolomiti senza troppa fatica.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">6. Monte Rite &#8211; Il Museo delle Nuvole</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Passo Cibiana (1530m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 6 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 480m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Passo Cibiana</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Rite è una vetta panoramica straordinaria che ospita il Museo nelle Nuvole di Reinhold Messner. Dalla cima (2181m) la vista spazia su tutte le Dolomiti più famose: è uno dei panorami più completi che puoi avere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Passo Cibiana e si sale seguendo il sentiero che attraversa prima boschi, poi si apre su pendii più esposti. La salita è costante e richiede un minimo di allenamento. In cima trovi l&#8217;ex fortificazione militare trasformata da Messner in un museo dedicato alle Dolomiti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">D&#8217;inverno il museo è chiuso, ma la vista è comunque spettacolare: Pelmo, Civetta, Antelao, Sorapiss, Tofane, Marmolada&#8230; tutte le grandi montagne dolomitiche sono visibili da qui. È come avere una mappa 3D delle Dolomiti davanti agli occhi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Il panorama più completo sulle Dolomiti, vetta appagante, percorso vario. Per chi ama i belvedere panoramici.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">7. Monte Pelmo &#8211; Verso il Rifugio Venezia da Zo di Pelsa</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Zo di Pelsa (1450m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 600m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Zo di Pelsa</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un percorso alternativo per raggiungere il Rifugio Venezia, questa volta partendo da Zo di Pelsa. Più lungo rispetto alla salita da Palafavera ma altrettanto spettacolare, con il Pelmo che domina per tutto il percorso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si sale attraversando boschi di abeti e radure, con il Pelmo sempre davanti che ti accompagna per tutta la salita. È una montagna dalla forma perfetta, maestosa e compatta, che ti fa sentire piccolo ma allo stesso tempo parte di qualcosa di grande.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Rifugio Venezia è il punto di arrivo perfetto, con la sua terrazza panoramica da cui ammirare non solo il Pelmo ma anche il Civetta dall&#8217;altra parte della valle. Se il rifugio è aperto, fermati per assaggiare i piatti tipici zoldani.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Percorso meno battuto rispetto alla salita classica, Pelmo sempre in vista, rifugio accogliente. Per chi cerca varietà.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">8. Forcella Cibiana &#8211; Copada Alta</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Forcella Cibiana (1530m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 4 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Forcella Cibiana</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un&#8217;escursione facile e panoramica che parte da Forcella Cibiana e raggiunge Copada Alta, un piccolo alpeggio con vista spettacolare sulle Dolomiti. Perfetta per chi cerca qualcosa di semplice ma gratificante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è sostanzialmente pianeggiante con solo lievi saliscendi. Si cammina su un altopiano aperto con vista sulle cime circostanti. L&#8217;ambiente è quello dell&#8217;alta montagna, ma senza le difficoltà tecniche o i grandi dislivelli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Copada Alta è un punto panoramico straordinario: da qui la vista abbraccia Pelmo, Civetta, Antelao e molte altre vette. È il posto perfetto per una pausa contemplativa prima del rientro.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facilità assoluta, panorami dolomitici garantiti senza fatica. Perfetto per un pomeriggio rilassante sulla neve.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">ALTOPIANO DI ASIAGO: CIASPOLE PER TUTTI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;Altopiano di Asiago (o dei Sette Comuni) è il paradiso delle ciaspolate in Veneto. Dolce, accessibile, con infiniti percorsi segnalati, è perfetto per famiglie, principianti e per chi cerca relax più che sfida fisica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659647" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole.png" alt="Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi" width="977" height="660" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole.png 977w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole-300x203.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole-768x519.png 768w" sizes="(max-width: 977px) 100vw, 977px" /></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">9. Altopiano di Asiago &#8211; Da Val Formica a Malga Porta Manazzo</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Rifugio Val Formica (1310m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 300m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Ampio parcheggio (gratuito) al Rifugio Val Formica</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questa è una delle ciaspolate più belle e panoramiche dell&#8217;Altopiano di Asiago. Si parte dal Rifugio Val Formica, dove c&#8217;è un comodo parcheggio, e si sale dolcemente verso Malga Porta Manazzo attraversando ampi prati innevati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è uno dei più frequentati, quindi anche senza segnaletica invernale troverai sempre una traccia da seguire. Dal parcheggio si sale verso la malga e Porta Manazzo. Una volta raggiunta la malga, puoi fare una breve deviazione (10 minuti) per raggiungere il punto panoramico di Porta Manazzo, da cui la vista spazia su tutto l&#8217;Altopiano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il paesaggio è quello tipico dell&#8217;Altopiano: dolci colline innevate, boschi rada di abeti, rifugi alpini sparsi qua e là. Nelle giornate limpide si vedono le Prealpi Venete e, sullo sfondo, le Dolomiti. È un&#8217;escursione che regala pace e tranquillità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Uno dei percorsi più panoramici dell&#8217;Altopiano, facile ma appagante, traccia quasi sempre battuta. Perfetto per una mezza giornata serena.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">10. Monte Baldo Asiago &#8211; Al Cippo del Papa</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Parcheggio Melette (1432m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 5 ore (anello)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 16 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 350m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Impianti delle Melette</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questa è una ciaspolata più impegnativa per lunghezza, che attraversa il Monte Baldo (non quello sul Garda, ma quello dell&#8217;Altopiano) e porta al Cippo del Papa, monumento eretto in ricordo della visita di Papa Giovanni Paolo II.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal parcheggio delle Melette e si attraversa la strada seguendo le indicazioni per Malga Longara e Cippo del Papa. Il percorso sale in cresta attraverso ampi prati, offrendo viste spettacolari. Raggiunta Malga Longara, si continua lungo il crinale fino quasi al cippo del Papa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Baldo dell&#8217;Altopiano fu teatro di sanguinose battaglie durante la Prima Guerra Mondiale, e lungo il percorso si incontrano resti di trincee e fortificazioni. Il Cippo del Papa commemora le giovani vite spezzate in questi luoghi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal cippo si inizia a scendere nel bosco con ampi tornanti, passando vicino al Rifugio Campomulo e al Rifugio Campomuletto, fino a raggiungere la suggestiva Malga Fiare. Da qui si ritorna alle Melette completando l&#8217;anello.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Percorso lungo ma vario, storia della Grande Guerra, rifugi per soste. Per chi cerca una ciaspolata di giornata completa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">11. Forte Lisser da Enego</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Località Tombal (1330m), Enego<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 6 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 350m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Località Tombal</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una bellissima ciaspolata che porta al Forte Lisser, con panorami immensi sul Lagorai e sulle Prealpi. Siamo nei pressi di Enego, al margine settentrionale dell&#8217;Altopiano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dalla Località Tombal e si segue il sentiero CAI 865 che sale attraverso il bosco. Superata Casara Lisser, si continua fino a raggiungere la cima del Monte Lisser, dove si trova il forte omonimo. La salita è costante ma senza difficoltà tecniche.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla cima, il panorama è straordinario: da una parte le Prealpi Venete, dall&#8217;altra le montagne del Lagorai trentino. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alle Dolomiti. Il forte, costruito durante la Prima Guerra Mondiale, è ancora ben conservato e aggiunge interesse storico all&#8217;escursione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Panorama eccezionale, forte storico da esplorare, percorso non troppo affollato. Per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti itinerari dell&#8217;Altopiano.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">12. Centro Fondo Gallio &#8211; Verso Rifugio Adriana</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Centro Fondo Gallio, Rifugio Base Campomulo (1250m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 5 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Centro Fondo Gallio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Centro Fondo Gallio è uno dei punti di riferimento dell&#8217;Altopiano per gli sport invernali. Da qui partono 5 percorsi sempre battuti per le ciaspole, che si sviluppano lungo il gradone nord dell&#8217;Altopiano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Partendo dal Rifugio Base Campomulo, puoi scegliere l&#8217;itinerario che più ti si addice. Il percorso verso il Rifugio Adriana è uno dei più frequentati e regala paesaggi incantevoli e una natura pronta a regalare attimi di pace e silenzio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I sentieri sono sempre battuti e ben segnalati, perfetti per chi è alle prime armi. L&#8217;Altopiano di Asiago d&#8217;inverno ha un fascino particolare: la neve ovattata, il silenzio rotto solo dallo scricchiolio delle ciaspole, i boschi di abeti imbiancati. È la montagna gentile, quella che ti accoglie e ti fa sentire a casa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Percorsi sempre battuti e sicuri, varietà di scelta, rifugi aperti. Perfetto per principianti e famiglie.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">MONTE BALDO: VISTA UNICA TRA LAGO E MONTAGNE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Baldo veronese è una chicca: da una parte il Lago di Garda, dall&#8217;altra la valle dell&#8217;Adige. Ciaspolare qui significa godere di panorami unici.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">13. Monte Baldo &#8211; Al Rifugio Fiori del Baldo</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Prada, San Zeno di Montagna (1000m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 850m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Prada, piccolo borgo sopra San Zeno</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Baldo che si affaccia sul Lago di Garda è una montagna speciale. Questa ciaspolata parte da Prada e sale fino al Rifugio Fiori del Baldo, sulla cresta tra il lago e la valle.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si percorre la strada per Naole fino in località Sengia, poi ci si inoltra nel bosco. Superato il bosco si cammina sulla cresta del Monte Baldo, dove la vegetazione si dirada e lascia spazio a vasti panorami. La vista è incredibile: da una parte il Lago di Garda che si stende azzurro (sì, azzurro anche d&#8217;inverno!), dall&#8217;altra la valle dell&#8217;Adige.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Proseguendo a mezza costa si giunge al Rifugio Fiori del Baldo (1842m). Nelle giornate serene da qui si ammira la Pianura Padana, la Lessinia, le Dolomiti di Brenta, i gruppi dell&#8217;Adamello e della Presanella, e ovviamente l&#8217;intero Lago di Garda. È uno dei panorami più completi che puoi avere sulle Alpi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vista unica lago + montagne, percorso vario, rifugio panoramico. Per chi cerca qualcosa di diverso dalle Dolomiti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">PICCOLE DOLOMITI E ALTRE ZONE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto offre anche altre zone interessanti per le ciaspolate, meno conosciute ma altrettanto affascinanti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">14. Piccole Dolomiti &#8211; Recoaro Terme</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Recoaro Terme o rifugi in quota<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> Variabile<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> Varia<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> Vario<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Recoaro Terme o parcheggi rifugi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Piccole Dolomiti, tra Trentino e Veneto, sono un gruppo montuoso meno conosciuto ma ricco di fascino. Recoaro Terme è il punto di partenza per diverse ciaspolate in questi monti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I percorsi sono vari e si adattano a diversi livelli. Le Piccole Dolomiti hanno un carattere particolare, meno turistico rispetto alle &#8220;sorelle maggiori&#8221; ma altrettanto affascinanti. I paesaggi alternano boschi fitti e pareti rocciose, con rifugi accoglienti sparsi qua e là.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Zona meno battuta, varietà di percorsi, atmosfera autentica. Per chi cerca alternative alle destinazioni più famose.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">15. Pian Cansiglio</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Pian Cansiglio (1000m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (variabile)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> Varia<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 100-200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Vari parcheggi sul Pian Cansiglio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Pian Cansiglio è un vasto altopiano tra Veneto e Friuli, coperto da una bellissima foresta di faggi e abeti. D&#8217;inverno diventa un paradiso per lo sci di fondo e le ciaspole.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I percorsi sono numerosi e per lo più facili, perfetti per famiglie e principianti. Si cammina nella Foresta del Cansiglio, un ambiente unico e preservato. Il paesaggio è dolce, con prati e boschi che si alternano, e la sensazione è quella di camminare in una fiaba invernale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Cansiglio è perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dalle Dolomiti: meno altitudine, meno turismo, più tranquillità. Ed è vicinissimo a Venezia e Treviso, quindi facilmente raggiungibile per una gita in giornata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facile accesso da Venezia/Treviso, ambiente forestale unico, percorsi per tutti. Perfetto per chi cerca relax totale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">INFORMAZIONI PRATICHE</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Quando Andare: Il Calendario</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>DICEMBRE</strong><br />
✅ Neve già presente sopra i 1500m<br />
✅ Altopiano di Asiago attivo<br />
⚠️ Dolomiti alte possono avere ancora poca neve<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Asiago, Monte Baldo</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>GENNAIO-FEBBRAIO</strong><br />
✅ Periodo perfetto, neve ovunque<br />
✅ Tutte le zone attive<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Tutte, è l&#8217;alta stagione</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>MARZO</strong><br />
✅ Clima più mite, più sole<br />
✅ Neve ancora abbondante in quota<br />
⚠️ Asiago inizia a sciogliersi<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Dolomiti sopra i 1800m</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>APRILE</strong><br />
✅ Ultime nevi in alta quota<br />
⚠️ Solo Dolomiti sopra i 2000m<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Cadini, Tre Cime, Monte Piana</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ &#8211; DOMANDE FREQUENTI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quali sono le ciaspolate più facili in Veneto?</strong><br />
Altopiano di Asiago (tutti i percorsi), Rifugio Talamini in Val di Zoldo, Pian Cansiglio, Copada Alta. Tutti con poco dislivello e adatti a famiglie.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove ciaspolare con i bambini in Veneto?</strong><br />
L&#8217;Altopiano di Asiago è IL posto per famiglie: percorsi dolci, rifugi accoglienti, sicurezza. Anche il Pian Cansiglio è perfetto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Le Tre Cime sono fattibili per principianti?</strong><br />
La ciaspolata al Rifugio Auronzo richiede un minimo di allenamento per il dislivello (450m) ma non presenta difficoltà tecniche. Se sei sedentario meglio iniziare con percorsi più facili.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quando c&#8217;è più neve in Veneto?</strong><br />
Gennaio e febbraio sono i mesi migliori. L&#8217;Altopiano di Asiago ha neve già da dicembre, le Dolomiti alte garantiscono neve fino a marzo-aprile.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il Veneto è affollato?</strong><br />
Le Tre Cime e i Cadini nei weekend sono molto frequentati. La Val di Zoldo, le Piccole Dolomiti e il Cansiglio sono molto più tranquilli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Serve l&#8217;ARVA in Veneto?</strong><br />
Per i percorsi turistici qui descritti non è obbligatorio, ma consulta sempre il bollettino valanghe prima di partire.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">CONCLUSIONE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto è una delle regioni più complete per le ciaspolate in Italia. Dalle Dolomiti patrimonio UNESCO con i loro scenari da cartolina, all&#8217;Altopiano di Asiago perfetto per famiglie e principianti, dal Monte Baldo con la sua vista unica lago-montagna, al Cansiglio con la sua foresta incantata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ogni zona ha la sua personalità: le Dolomiti ti regalano l&#8217;emozione dell&#8217;alta montagna con panorami che tolgono il fiato, l&#8217;Altopiano ti accoglie con la sua dolcezza e i suoi rifugi familiari, il Monte Baldo ti sorprende con viste che uniscono mare e monti. C&#8217;è davvero qualcosa per tutti, dal principiante assoluto all&#8217;escursionista esperto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il nostro consiglio?</strong> Se è la tua prima volta, inizia dall&#8217;Altopiano di Asiago: facile, sicuro, ben organizzato. Poi avventurati nelle Dolomiti per emozioni più forti. E non trascurare le zone meno conosciute come la Val di Zoldo o il Cansiglio, dove troverai autenticità e tranquillità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto è vicinissimo: da Venezia, Padova, Vicenza, Verona in meno di due ore sei già sui sentieri innevati. Non hai scuse per non provare!</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Buone ciaspolate tra le montagne più belle del mondo! 🏔️❄️</strong></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Continua a Esplorare</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-ciaspolate-guida-completa-per-camminare-sulla-neve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciaspole e Ciaspolate: La Guida Completa per Camminare sulla Neve</a></strong> &#8211; Tutto su attrezzatura, tecnica e sicurezza</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/ciaspole-in-lombardia-itinerari-piu-belli-vicino-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciaspole in Lombardia: I 15 Percorsi Più Belli</a></strong> &#8211; Scopri le ciaspolate lombarde</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-in-montagna-a-natale-in-veneto-3-posti-per-trascorrere-le-feste/" data-wpel-link="internal">Dove andare in montagna in Veneto evitando la folla</a></strong> &#8211; Esplora le valli piemontesi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-racchette-da-neve-guida-alla-scelta/" data-wpel-link="internal">Come Scegliere le Ciaspole Giuste</a></strong> &#8211; La guida all&#8217;acquisto</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/30-ciaspolate-da-sogno-in-italia-che-puoi-provare-questo-inverno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">32 Ciaspolate da Sogno in Italia</a></strong> &#8211; I percorsi più belli in tutta Italia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I film sulla montagna e l&#8217;avventura da vedere per forza sulle piattaforme streaming</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[free solo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=56295</guid>

					<description><![CDATA[I film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay sono sempre di più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>I film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay </strong>sono sempre di più e di qualità: dai capolavori mainstream ai film meno conosciuti ma altrettanto interessanti. I cataloghi crescono e noi li seguiamo progressivamente. segnalando i titoli più interessanti (no, non tutti).<strong><br />
</strong>Per chi come noi ama uscire, fare sport all’aria aperta, progettare e fare viaggi e avventu<strong>re, s<b>ono un bel passatempo </b>quando siamo costretti a casa.</strong></p>
<h2>I migliori film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay</h2>
<p>Così abbiamo selezionato un po&#8217; di<strong> film e documentari sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon Prime Video e Raiplay.<br />
</strong>Si va da <strong><em>Le otto montagne</em></strong> tratto dal libro di Paolo Cognetti alle imprese di Nimsdai Purja sugli Ottomila in <em><strong>14 Peaks</strong></em> e di Alex Honnold in <em><strong>Free Solo</strong></em>, al film su <strong>Reinhold Messner,</strong> dal mitico <em><strong>Into the Wild</strong></em> all’esilarante <em>Ascensione</em>.<br />
Ma ci sono anche le epiche prime scalate all&#8217;Everest (Beyond the Edge) e al K2 <strong>(K2-Bonatti contro tutti).</strong><br />
Buona visione&#8230;</p>
<h3>Film e documentari sulla montagna su Netflix</h3>
<p>Sul tema montagna Netflix propone in streaming tv soprattutto film di fiction o docufilm. Alcuni leggeri e divertenti come Ascensione, altri più drammatici come l&#8217;avventura di Tommy Caldwell in The Dawn Wall. Ecco i migliori da vedere sulla piattaforma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Broad Peak, Fino alla Cima</h4>
<p><strong>Regia: 102&#8242; </strong><br />
<strong>Durata: Leszek Dawid</strong><strong><br />
Anno: </strong>2022, Polonia</p>
<p>Broad Peak racconta la <strong>tragica scomparsa dell&#8217;alpinista polacco Macjei Berbeka nel 2013</strong>, mentre scendeva dalla montagna omonima pakistana insieme al compagno Tomasz Kowalski. Dietro c&#8217;è il destino a una storia molto interessante: Berbeka aveva realizzato una grande impresa salendo in invernale sulla cime nel 1987, ma una volta tornato in Polonia si accorse poi di non aver compiuto del tutto la scalata. Così <strong>ritentò nel 2013, dopo essersi ritirato dall&#8217;alpinismo</strong>, decise di ritentare l&#8217;impresa. Ma dopo aver finalmente toccato la vetta, scompare nel buio a 7.900 metri, a causa di un mai chiarito imprevisto.<br />
<iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/SFlv1Y4pnnw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4></h4>
<h4>Against the Ice</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Peter Flinth<br />
<strong>Durata: </strong>103&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2022, Danimarca, Islanda</p>
<p>Tre anni in Groenlandia tra freddo, fame e fatica, a cercare di <strong>sopravvivere per dimostrare che la grande isola era una sola e non due</strong>. Against the Ice racconta la storia vera della spedizione del 1909 che vide <strong>Ejnar Mikkelsen e Iver Iversen</strong> partire a piedi nel ghiaccio per tracciare i confini della grande isola. e quasi lasciarci la pelle.<br />
<iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/bEyyKwVORvo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<p>Si tratta di un film di fiction uscito in in streaming su Netflix nel 2022 con una produzione in grande stile al servizio di una storia drammatica e avvincente, narrata in modo scorrevole dalla regia di Peter Flinth.<br />
I protagonisti sono <strong>Nikolaj Coster-Waldau</strong> (visto in Il Trono di Spade) e<strong> Joe Cole </strong>(Peaky Blinders), che soffrono contro la forza della natura cementando la loro amicizia.<br />
Ne paliamo anche <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/against-the-ice-su-netflix-il-film-in-streaming-sulla-storia-vera-della-spedizione-in-groenlandia/" data-wpel-link="internal">qui</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>14 Peaks: Nothing is impossible</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Torquil Jones<strong><br />
Durata: </strong>100&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2021, Nepal, Usa, UK</p>
<p>L&#8217;impresa pazzesca di <strong>Nimsdai Purja: scalare tutti gli ottomila in meno di 7 mesi,</strong> considerato che il primo a farlo, Reinhold Messner, ci mise 16 anni, mentre il record era del sudcoreano sudcoreano Kim Chang-Ho con 7 anni e 10 mesi. Dentro questo film documentario c&#8217;è un sacco di roba: l&#8217;ambizione estrema dell&#8217;alpinismo moderno, la sfida tecnica, psicologica ed  economica, l&#8217;orgoglio personale e nazionale degli sherpa.<br />
<iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/8QH5hBOoz08" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>Nato in una famiglia umile, dopo essere stato un <strong>membro dell&#8217;elite militare dei gurkha,</strong> Purja si dedica all&#8217;alpinismo fino all&#8217;idea di fare un&#8217;impresa folle per <strong>celebrare la grandezza degli sherpa</strong>, i migliori scalatori del mondo ma messi sempre in secondo piano dai media.<br />
Ecco allora gli allenamenti massacranti, la composizione del team di soli sherpa nepalesi, e la partenza per l&#8217;impresa. con <strong>salvataggi estremi, cime conquistate da ubriaco</strong>, tragedie in parete, momenti di cedimento, di esaltazione e di sacrificio.<br />
Un bel documentario avvincente, costruito con immagini su campo, filmati di repertorio,  animazioni e contributi di altri grandi alpinisti (Messner, Jimmy Chin e altri).<br />
Un film per tutti, che racconta la<strong> cultura del popolo nepalese e che cos&#8217;è l&#8217;amore per la montagna.<br />
</strong>Qui<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/14-vette-film-netflix/" data-wpel-link="internal">la nostra recensione di 14 Vette</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Jurek</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Jerzy Kukuczka<strong><br />
Durata:</strong> 103&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2014, Polonia</p>
<p>Jerzy Kukuczka è una leggenda dell&#8217;alpinismo, <strong>uno degli atleti più forti di sempre</strong>. Nato nel 1948 a Katowice, è <strong>scomparso tragicamente su Lhotse nel 1989</strong>. Il <strong>documentario</strong> Jurek (il suo soprannome) è del 2014 ed è uscito a dicembre 2021 su Netflix: racconta la sua storia, che va al di là del mero alpinismo e diventa <strong>un raconto universale che ha a che vedere con la forza e con il destino. </strong><br />
Per dire, è stato <strong>il secondo dopo Messner</strong> (di cui fu uno storico &#8216;avversario&#8217; in senso sportivo) <strong>a scalare tutti gli Ottomila,</strong> Su queste vette ha aperto 10 nuove vie ed è stato <strong>il primo a scalare in invernale quattro Ottomila</strong>: Dhaulagiri, Cho Oyu, Kanchenjunga e Annapurna.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/kYXxfBXE7OM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ad aggiungere alle sue imprese ancora più valore c&#8217;è il fatto che <strong>veniva dalla Polonia</strong>, un paese che negli anni &#8217;70 e &#8217;80 non dava grande importanza all&#8217;alpinismo, aveva pochi maestri e nessuna struttura: Jerzy <strong>si allenava scalando le ciminiere delle fabbriche</strong> che per lavoro dipingeva. E <strong>non ebbe mai l&#8217;eco mediatica che meritava</strong>. Solo quando cominciò ad averla, in occasione della scalata al Lhotse, il destino presentò il suo conto e il 24 ottobre 1989 una corda si ruppe su una roccia, facendolo scivolare in un crepaccio.<br />
Qui la nostra <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/jurek-film/" data-wpel-link="internal"><strong>recensione di Jurek</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Mountain</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Jennifer Peedom<strong><br />
Durata: </strong>91&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2017, Australia<br />
Con <strong>immagini mozzafiato</strong> e una narrazione coinvolgente (Willem Dafoe che legge brani tratti da ‘Mountains of the mind’), gli spettatori sono trasportati in cima ad alcune delle <strong>montagne più spettacolari del mondo</strong>. Una meditazione sulla montagna, il suo fascino irrinunciabile e il senso dello scalare.</p>
<h4></h4>
<h4>The Dawn Wall</h4>
<p><strong>Regia:</strong> Peter Mortimer e Josh Lowell<strong><br />
Durata: </strong>100&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2017, Stati Uniti / Austria<br />
Il film sulla straordinaria storia del <strong>climber Tommy Caldwell</strong> che insieme al suo amico Kevin Jorgeson, nel 2015 scalò una parete dello Yosemite National Park. Dietro la scalata si racconta di Caldwell e della sua vita all’inseguimento degli ostacoli da superare, compreso il <strong>rapimento in Kirghizistan.</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/edfw9ip9sCQ?si=QOjzsBMAoOmcuI_K" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Tra dedizione e ossessione, Caldwell e Jorgeson trascorrono sei anni meticolosamente pianificando la via. Nel tentativo finale, in diretta mondiale, <strong>Caldwell si trova di fronte a un</strong> <strong>momento decisivo</strong>: abbandonare il partner per realizzare il suo sogno, o rischiare il successo per il bene della loro amicizia?<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/the-dawn-wall-il-film-al-cinema-il-21-novembre/" data-wpel-link="internal">Ne abbiamo parlato qui.</a></strong></p>
<h4></h4>
<h4>Ascensione</h4>
<p><strong>Rgeia: </strong>Ludovic Bernard<br />
<strong>Durata: </strong>105&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2017, Francia<br />
Una <strong>strana scalata sull’Everest</strong> senza mai essere stato in montagna.<br />
Ascensione racconta con tono leggero la vicenda di un cittadino francese di origini africane che si mette in testa di scalare la montagna più alta per dimostrare qualcosa alla donna che ama.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3E26V93y4fg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Ispirato a <strong>una storia vera</strong> (quella del giornalista franco algerino <strong>Nadir Dendoune</strong>), ha uno stile narrativo efficace e immagini delle montagne nepalesi meno scontate o drammatizzate del solito.<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/ascensione-4-motivi-per-vedere-il-film-netflix-sulla-folle-scalata-alleverest/" data-wpel-link="internal">Qui la nostra recensione</a>.</strong></p>
<h4></h4>
<h4>Revenant</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Alejandro González Iñárritu<strong><br />
Durata: </strong>156&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 105, Usa<br />
Il film premio Oscar 2016 per la migliore regia e migliore interpretazione maschile (<strong>Leonardo DiCaprio</strong>) che racconta in modo romanzato la <strong>storia vera di Hugh Glass</strong> e della sua vendetta quando viene lasciato in fin di vita nella neve e gli vien assassinato il figlio.<br />
Ambientato nell’inverno dell’America selvaggia, è un inno alla natura e alla sopravvivenza.<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/revenant-redivivo-5-motivi-per-andare-al-cinema-e-vedere-il-film-con-leonardo-dicaprio/" data-wpel-link="internal">Ne parliamo qui.</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/xrctuMnFDc4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3></h3>
<h3>Film e documentari sulla montagna su Amazon Prime Video</h3>
<p>Il catalogo di Amazon ha dei bei <strong>docufilm dedicati alle imprese sportive in montagna,</strong> alcune anche poco conosciute. Vela la pena scandagliare la app dei video in streaming per scovare avventure e profili di esploratori e atleti raccontati in documentari di ottimo livello, che possono aiutarci a capire meglio cosa siano gli sport di montagna.<br />
Amazon propone anche due film &#8216;mitici&#8217; per chi amal l&#8217;outdoor, l&#8217;avventura e la montagna: <strong>Free Solo </strong>e<strong> Into The Wild.</strong></p>
<h4>Le otto montagne</h4>
<p><strong>Regia:</strong> Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch<strong><br />
Durata:</strong> 147&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2022, Italia</p>
<p>Il film tratto dall&#8217;omonimo<strong> libro di Paolo Cognetti</strong> è uno dei successi della stagione 2022-2023. Alessandro Borghi e Luca Marinelli interpretano i due amici che si incontrano, si perdono e si ritrovano nelle di verse fasi della vita, tenendo come riferimento una baita in montagna. La storia drammatica di un&#8217;amicizia e dell&#8217;attrazione irresistibile della natura e della montagna sulla mente umana hanno conquistato critica e pubblico.  Una delle storie più significative sul tema degli ultimi anni.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/sq4Y8IB_jgA?si=cjXJEZW2hQmRpUhF" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4></h4>
<h4>L&#8217;alpinista</h4>
<p><strong>Regia:</strong> Natale Fabio Mancari, Giacomo Piumatti<strong><br />
Durata:</strong> 46&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2015, Italia</p>
<p>Agostino Gazzera, detto &#8216;Gustìn&#8217; ha 90 anni e una gran barba da montanaro. Ma va ancora a scalare le pareti di ghiaccio come quando aveva 30 anni. Nato a Torino, inizia a scalare le vette attorno al Monviso subito dopo la guerra e non finirà mai. La sua storia e la sua passione sono raccontata in questo film documentario che mette in scena scalate, interviste e immagini di repertorio. Ed è anche un&#8217;ode al rapporto uomo-montagna.<br />
<iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ScvEDBeeaA0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4></h4>
<h4>Free Solo &#8211; Sfida Estrema</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi<strong><br />
Durata:</strong> 10&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2018, Usa<br />
Il documentario di Jimmy Chin e di sua moglie Chai Vasarhelyi che ha vinto il <strong>premio Oscar 2019</strong> raccontando la <strong>folle e storica impresa del climber Alex Honnold,</strong> che il 3 giugno 2017 ha scalato in solitaria la parete Freerider del massiccio di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/el-capitan/" data-wpel-link="internal">El Capitan</a>, considerata impossibile.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/urRVZ4SW7WU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Honnold sale senza corde i 864 metri in 3 ore e 56 minuti, seguito dalla troupe. Alla salita si alternano sequenze della <strong>preparazione dell&#8217;impresa,</strong> della vita di Honnold, del suo approccio mentale e del suo senso del pericolo. Un <strong>documentario avvincente</strong> che va oltre l&#8217;impresa e entra nella storia del cinema.<br />
Qui<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/free-solo-date-del-film-alex-honnold/" data-wpel-link="internal">il nostro approfondimento</a></strong></p>
<h4></h4>
<h4>Into The Wild</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Sean Penn<strong><br />
Durata:</strong> 148&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2008, Usa<br />
Il film culto per chi ama e vive l&#8217;outdoor,<strong> diretto da Sean Penn e tratto dal libro di Jon Krakauer.</strong> Racconta la vicenda illuminante e tragica di Chris McCandless che abbandona la civiltà e un futuro giù deciso dalla sua famiglia per mettersi in cammino on the road. Dopo varie peregrinazioni <strong>corona il suo sogno di andare in Alaska</strong> e vivere da eremita nei boschi del Denali Park, finisce per trovare la sua tana dentro un autobus abbandonato e vive selvaggio nella natura.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/jm_b3cPov2E?si=L5t1hokdBRDzaimg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ma proprio quando si rende conto che il senso della vita non è chiudersi in se stessi ma condividere, e decide di tornare a casa, finisce schiacciato dalla potenza della natura.<br />
Un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/chris-mccandless-e-il-mito-di-into-the-wild/" data-wpel-link="internal">film imperdibile che ha creato un mito</a>. Ed è anche <strong>un&#8217;elogio ai grandi panorami americani</strong> e al mistero della natura e dell&#8217;uomo.</p>
<h4></h4>
<h4>Beyond The Edge</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Leanne Pooley<strong><br />
Durata:</strong> 90&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2013, Nuova Zelanda</p>
<p>Las conauista dell&#8217;Everest da parte della spedizione inglese che nel 1953 portò Edmiund Hillary e lo sherpa <strong>Tenzing Norgay</strong> sulla vetta più alta del mondo. Un bel film in cui si mescolano fiction, documenti d&#8217;epoca, narrazione su più piani e fotografie, per raccontare non solo la scalata storica ma anche <strong>i personaggi che la fecero, il contesto storico, le difficoltà</strong> e il gigantismo di una spedizione &#8216;colonialista&#8217;. Su tutti, la pellicola si sofferma su <strong>Hillary, alpinista di origini molto umili che diventò una leggenda.  </strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Md-EHh2mf_w" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4></h4>
<h4>From Zero to Kilimanjaro</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Morgan Bertacca<strong><br />
Durata:</strong> 56&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2017, Italia<br />
I 400 km tra bicicletta e corsa compiuti da <strong>Nico Valsesia per conquistare l’Uhuru Peak</strong> (5895 mt), la cima più alta del Kilimangiaro. Il documentario racconta la 27 ore no-stop su 8000 mt di dislivello partendo dall&#8217;Oceano Indiano.<br />
Sempre sulle imprese di Valsesia c’è <strong>Summit</strong>, che racconta la scalata del Monte Bianco a partire dal mar ligure.</p>
<h4></h4>
<h4>A Jornet path to Everest</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Josep Serra e altri<strong><br />
Durata: </strong>84&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2018, Spagna<strong><br />
</strong>Nel maggio 2017, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/kilian-jornet/" data-wpel-link="internal">Kilian Jornet</a> raggiunge l&#8217;ultima cima della sua lista, l&#8217;Everest, con il doppio storico: senza ossigeno e in una volta. È il culmine del progetto Summits of My Life di cinque anni, che lo ha portato a <strong>scalare alcune delle cime più famose del mondo,</strong> accompagnate da un piccolo gruppo di alpinisti.</p>
<h4></h4>
<h4>We need lungs</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Ludovico de Maistre e Massimiliano Manzo<strong><br />
Durata: </strong>68&#8242;<br />
<strong>Anno:</strong> 2019,<strong> Italia</strong><br />
Un&#8217;avventura di 900 km di corsa, 60.000 metri di dislivello e 9 giorni di tempo per <strong>attraversare i Pirenei dall&#8217;Atlantico al Mediterraneo</strong>: l&#8217;ultima incredibile sfida dell&#8217;ultra-runner Sebastiano Arlotta.</p>
<h4></h4>
<h4>Messner &#8211; Il film</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Andreas Nickel<strong><br />
Durata: </strong>104&#8242;<strong><br />
Anno:</strong> 2021, Italia<br />
Un film documentario sul più grande alpinista della storia. Il film racconta la sua straordinaria vita attraverso interviste con Messner stesso e con coloro che hanno incrociato la sua strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Film e documentari sulla montagna su Raiplay</h3>
<p>Su Raiplay si trovano documentari rari, prodotti dalla Rai. Con una particolare attenzione all&#8217;ambiente e alla conservazione della montagna. E con l&#8217;utilizzo del <strong>preziosissimo materiale conservato negli archivi Rai.  </strong></p>
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<h4>Sogni di Grande Nord</h4>
<p>Durata: 81&#8242;<br />
Lo scrittore italiano <strong>Paolo Cognetti</strong> (quello di Le otto montagne), parte per un viaggio in Alaska sulle tracce dei grandi scrittori che lo hanno ispirato (Raymond Carver, <strong>Jack London, Henry David Thoreau</strong>). Un itinerario, insieme all&#8217;amico Nicola Magrin, che è anche un percorso esistenziale, fra dropout, off gridders, <strong>persone che la vita ha spinto verso i territori inospitali del Grande Nord. </strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/VLyOFlQYFaI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>Cognetti racconta la sua storia di &#8216;rifugiato nel bosco&#8217;, una scelta che lo vede in buona compagnia, fino al culmine del film, <strong>l&#8217;approdo al Magic Bus</strong> (poco prima che venisse rimosso per ragioni di sicurezza) che ospitò <strong>Chris McCandless</strong> fino ai suoi ultimi tragici giorni. Un tributo alla potenza della natura, alla diversità, alle sfide dell&#8217;uomo e alla storia di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/into-the-wild/" data-wpel-link="internal">Into the Wild</a></strong>, che lo ha segnato profondamente.</p>
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<h4>K2- Bonatti contro tutti</h4>
<p><strong>Durata: </strong>42&#8242;<strong><br />
</strong>Un documentario all&#8217;interno della serie &#8220;La Grande Storia&#8221; con Paolo Mieli: raconta u<strong>na delle storie di montagna più controverse</strong>: la scalata al K2 della spedizione italiana di Ardito Desio, con Walter Bonatti. Con polemiche che si sono  trascinate per 50 anni.<br />
Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sono in cima al K2, la seconda montagna più alta del mondo. La notizia occupa le prime pagine di tutti i quotidiani italiani, ma quello che è successo nelle ultime ore <strong>entra nella leggenda e nel mistero.</strong> Vediamo le immagini dell&#8217;epoca a colori, con la produzione del Club Alpino Italiano.<br />
Solo nel 2008 una commissione di saggi nominata dal CAI darà ragione a Walter Bonatti e alla sua versione, restituendogli il suo onore di uomo di montagna.</p>
<h4></h4>
<h4>Alpi selvagge</h4>
<p><strong>Durata: </strong>serie di 3 episodi<strong><br />
Anno: </strong>2000, Austria<br />
Circa 1.200 chilometri di roccia: le Alpi, la catena montuosa più famosa per le sue vette leggendarie e le sue piste da sci. In mezzo, però, esiste un mondo sorprendente per <strong>la sua biodiversità.</strong> Lo racconta la serie in tre episodi. Questa vasta catena montuosa ospita una <strong>popolazione di animali selvatici che si è adattata a sopravvivere</strong> in una area selvaggia spettacolare nel cuore del continente più densamente popolato del mondo.<br />
Grazie alle <strong>straordinarie immagini</strong> dei tre documentari della serie, prodotti nell’arco di cinque anni grazie alle tecniche cinematografiche più all’avanguardia, scopriremo i suoi segreti e le sue innumerevoli forme di vita.<br />
Le Alpi selvagge come non sono mai state viste prima.</p>
<h4></h4>
<h4>Cervino, la montagna del mondo</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Nicolò Bongiorno<strong><br />
Durata: </strong>67&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2015, Italia<br />
Un giovane uomo <strong>sogna di scalare il Cervino</strong> lungo la leggendaria via normale Italiana aperta da J.A. Carrel nel 1865. Inizia così un viaggio attraverso il tempo, a contatto diretto con la saggezza della <strong>natura più selvaggia</strong>, alla ricerca di una nuova “via” dentro se stessi.<br />
Un <a href="https://www.raiplay.it/video/2016/08/Cervino-la-montagna-del-mondo-444d4408-9d26-4409-a54b-b7ea754a18e4.html" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">racconto</a> iniziatico fatto di una <strong>scalata emozionante</strong> attuale e documenti storici.</p>
<h4></h4>
<h4>La memoria del ghiaccio</h4>
<p><strong>Regia: </strong>Giovanni Motter<strong><br />
Durata: </strong>20&#8242;<strong><br />
Anno: </strong>2017, Italia<br />
Il <strong>ghiacciaio dell’Adamello</strong>, il più profondo ed esteso d’Italia, è minacciato dall&#8217;aumento delle temperature. La Fondazione Edmund Mach, Muse e Università Bicocca hanno avviato nel 2015 il progetto di ricerca Pollice. Un <strong>gruppo di ricercatori</strong> è impegnato sul più grande ghiacciaio d’Italia per ricercare nel ghiaccio la <strong>storia dei cambiamenti climatici</strong> e le modificazioni della vegetazione negli ultimi secoli. Un bel <a href="https://www.raiplay.it/video/2018/02/La-Memoria-del-Ghiaccio-710d5f88-7af9-46b6-ae3b-e895b036043e.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">documentario</a> che fa pensare.</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-libri-sulla-montagna-alpinismo/" data-wpel-link="internal">10 libri sulla montagna</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-film-coperti-di-neve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 film coperti di neve</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-film-sulleverest-alternativi-a-everest/" data-wpel-link="internal">I film sull’Everest alternativi a Everest</a></strong></li>
<li><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-film-piu-drammatici-sul-rapporto-tra-uomo-e-natura/" data-wpel-link="internal">I film più drammatici sul rapporto tra uomo e natura</a></strong></li>
</ul>
<h3></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kartitsch, la località autentica per chi ama sci e natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/tirolo-kartitsch-sci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[sci di fondo]]></category>
		<category><![CDATA[tirolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi non la conosce, Kartitsch è un paradiso dello sci di fondo in Austria,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tirolo-kartitsch-sci.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tirolo-kartitsch-sci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tirolo-kartitsch-sci.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tirolo-kartitsch-sci-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tirolo-kartitsch-sci-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per chi non la conosce, <strong>Kartitsch</strong> è un paradiso dello <strong>sci di fondo in Austria</strong>, un vero villaggio di montagna nel <strong>Tirolo</strong>, a pochi chilometri dall’Italia, dove sciare e fare <strong>trekking</strong> nella neve, camminate con le <strong>ciaspole</strong> e lunghe discese in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/consigli-come-guidare-lo-slittino/" data-wpel-link="internal"><strong>slittino</strong></a> in mezzo alla natura. Ma gli appassionati di sci di fondo qui non possono che innamorarsi delle piste, del silenzio, della natura, dell’atmosfera autentica da paesino di montagna.<br />
Cercavamo località <strong>dove andare in Austria in inverno</strong> e abbiamo provato qualche giorno a Kartitsch, che è <strong>vicino alla più rinomata Sillian</strong>: bè, ci è piaciuto molto, è uno degli ormai pochi posti delle Alpi con <strong>pochi fronzoli, molte possibilità per fare sport</strong> (anche in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/austria-in-estate-con-i-bambini-in-tirolo-fra-passeggiate-bici-parchi/" data-wpel-link="internal">estate</a></strong>) a prezzi modici, dove si può ritrovare il piacere della vita di montagna e la buona cucina tirolese.</p>
<h2>Sciare in Tirolo a Kartitsch, paradiso dello sci di fondo</h2>
<p>In <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/tirolo-experience/" data-wpel-link="internal">Osttirol</a></strong> ci sono <strong>400 km di piste da fondo</strong>. <span lang="it-IT">I percorsi della rete sciistica vengono preparati ogni giorno, tracciati perfettamente e segnalati nel modo migliore.Vengono anche innevati artificialmente se necessario. E </span>Kartitsch è uno dei posti migliori delle Alpi per fare sci di fondo: si trova nella valle Gailtal a 1356 metri di altitudine fra le Alpi Carniche e le Dolomiti di Lienz.<br />
È il primo <strong>villaggio degli alpinisti</strong> (“Bergsteigerdorf”) del Tirolo, così classificato perché risponde ad alcuni criteri come le strutture per lo sport invernale, il rispetto per l’ambiente, carattere alpino, immagine autentica del villaggio, fascino genuino. Qualcosa di ben lontano dagli après-ski e dai grandi impianti di risalita. Qui si cerca il contatto profondo con la natura.<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sci-di-fondo-perche-potrebbe-davvero-piacere/" data-wpel-link="internal">Ecco perché lo sci di fondo potrebbe davvero piacerti</a>.</strong><br />
E si trova in una zona dove la passione per lo sci nordico è molto radicata e dove esiste un <strong>centro di eccellenza per il biathlon (a Leiten)</strong>, qui molto praticato. Le piste sono variegate e ci sono centri con scuole per imparare a sciare, una soluzione ideale anche per le famiglie con i bambini.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54020 size-full" title="tirolo-sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/sci-safari-nelle-montagne-del-Tirolo.jpg" alt="tirolo-sci" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/sci-safari-nelle-montagne-del-Tirolo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/sci-safari-nelle-montagne-del-Tirolo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/sci-safari-nelle-montagne-del-Tirolo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Abbiamo sciato sulle piste incontrando pochissima gente anche nei weekend: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/saint-barthelemy-sci-di-fondo/" data-wpel-link="internal">qualcosa di simile abbiamo trovato a Saint Barthélemy, in Val d’Aosta.<br />
</a></strong>Kartitsch è anche una delle località meno frequentate dalle masse di turisti: se molti appassionati di fondo puntano sulla rinomata <strong>Seefeld</strong> (nel 2019 ha ospitato i Mondiali di Sci Nordico), in questo angolo di Tirolo orientale (Osttirol) arriva solo chi conosce il luogo e chi cerca pace e immersione nella natura.</p>
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<h3>Piste di sci di fondo di Kartitsch: la Grenzlandloipe</h3>
<p>La pista di sci di fondo più bella di Kartitsch e dintorni è la <strong>Grenzlandloipe</strong>, un percorso ad <strong>anello</strong> di <strong>51 km</strong> dal profilo molto vario che costeggia il fiume Gail attraversando i campi e i boschi fino alla sella Kartitscher Sattel. Si parte qualche chilometro prima di Kartitsch e si arriva oltre Maria Luggau, sfociando in <strong>Carinzia</strong>, sul ponte Frohnbrücke vicino a St. Lorenzen nella valle Lesachtal.<br />
La pista Grenzlandloipe parte da Hollbruck e sale dolcemente, nella valle Hollbrucker Tal. Poi si costeggia il bosco e si scia nei solchi in mezzo ai prati verso Kartitsch. Qui <strong>si attraversa il ruscello Kleine Gail</strong> con dei morbidi saliscendi e si arriva alla parte più impegnativa del percorso, la salita della sella Kartitscher Sattel. Ci sono punti per riposarsi.<br />
La tappa successiva, sciando sempre lungo il fiume, è il centro di biathlon di Leiten, dove si possono anche prenotare <strong>lezioni con i maestri:</strong> oltre al fondo ci si può cimentare con il biathlon.<br />
Proseguendo approdiamo a <strong>Obertilliach </strong>(un dei villaggi relativamente più grandi di questa parte di Osttirol) e in seguito a Bergen, sempre costeggiando il fiume, con i due versanti della valle che ci circondano.<br />
Il punto terminale della pista è vicino al ponte Frohnbrücke, a St. Lorenzen nella valle Lesachtal. Qui siamo in Carinzia, un altro posto fantastico per gli sport invernali (<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/andare-a-sciare-in-carinzia/" data-wpel-link="internal">ne parliamo qui</a></strong>).<strong><br />
Lunghezza</strong>: anello di 51 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 800 metri<br />
<strong>Difficoltà</strong>: intermedia<br />
Scarica <a href="https://www.tirolo.com/attivita/sport/sci-di-fondo/tutte-le-piste-da-sci-di-fondo/a-la-pista-grenzlandloipe" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a> la mappa gpx</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>La pista di sci di fondo sul Dorfberg</h3>
<p>A 1,5 km da Kartitsch, in località St. Oswald, <strong>si sale con le pelli oppure con lo skilift</strong> (ma c’è anche la possibilità di usare la motoslitta o il gatto delle nevi) verso la malga Messner (1820 metri) e da lì parte un sentiero per trekking, ciaspole e sci di fondo che porta fino alla cima del monte Dorfberg (2017 metri). È un percorso di circa <strong>10 km segnalato sui cartelli come sentiero n.11.<br />
</strong>Anche qui si scia <strong>in mezzo ai boschi e ai prati di media quota</strong> fino all’Alpe Ochsenweise, spesso in solitaria, per arrivare alla piana di Breitwiesen Breitwiesen. Più o meno a metà si trova una struttura per rifocillarsi e rilassarsi sulle sdraio.<br />
È uno degliUno degli <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/gli-sci-safari-nelle-montagne-del-tirolo/" data-wpel-link="internal">sci safari che si possono fare in Tirolo</a></strong>, un<strong> percorso facile</strong>, con qualche salita. Chi fa trekking, ciaspole e scialpinismo può arrivare in cima al Dorfberg, mentre chi fa fondo deve togliersi gli sci nell’ultimo tratto.<br />
Scendendo si passa da un capanno da caccia, dove <strong>inizia la discesa verso St. Oswald.<br />
Lunghezza</strong>: anello di 10 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 640 metri<br />
<strong>Difficoltà</strong>: facile<br />
Scarica <a href="https://www.tirolo.com/attivita/sport/escursionismo-ciaspole-racchette/itinerari-invernali/a-dorfberg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a> la mappa gpx</p>
<h3>Come arrivare in Tirolo a a Kartitsch dall&#8217;Italia</h3>
<p>Il modo migliore per arrivare è <strong>l’auto</strong>: da Milano sono circa 400 km, da percorrere con l’autostrada A4 per Venezia, per poi deviare sulla E45 a Desenzano fino a <strong>Bressanone</strong>; poi la E66 per <strong>San</strong> <strong>Candido</strong>, che prosegue oltre il confine verso <strong>Sillian</strong>. All’altezza di Tassenbach si prende <strong>la provinciale che sale verso Kartitsch.<br />
</strong>L’alternativa è il <strong>treno</strong>: partendo da Milano <strong>si cambia a Verona</strong> e si prosegue verso Sillian. Da lì ci sono gli <strong>autobus</strong> che portano a Kartitsch in 15 minuti. Tutta la valle è ben collegata dai <strong>mezzi, che sono gratuiti</strong> per chi soggiorna.<br />
<em>(foto tirolo.com)</em></p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-trentino/" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Trentino</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sci-di-fondo-lombardia/" data-wpel-link="internal">Dove fare sci di fondo in Lombardia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-6-migliori-localita-del-nord-italia-per-fare-sci-di-fondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 6 migliori località del Nord Italia per fare sci di fondo</a></strong></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Magia invernale nelle Dolomiti, viaggio alla scoperta dei suoi borghi più suggestivi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/borghi-piu-belli-dolomiti-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 10:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Definite da Reinhold Messner &#8220;le montagne più belle del mondo&#8221;, le Dolomiti in inverno brillano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Magia invernale nelle Dolomiti, viaggio alla scoperta dei suoi borghi più suggestivi</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sappada.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SAPPADA - Le baite in legno si adagiano tra foreste innevate, creando scorci silenziosi dove l’inverno avvolge ogni angolo con fascino rustico.</media:title>
							  	<media:text>SAPPADA - Le baite in legno si adagiano tra foreste innevate, creando scorci silenziosi dove l’inverno avvolge ogni angolo con fascino rustico.</media:text>
							  	<media:description>SAPPADA - Le baite in legno si adagiano tra foreste innevate, creando scorci silenziosi dove l’inverno avvolge ogni angolo con fascino rustico.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Santa-Cristina-di-Val-Gardena.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SANTA CRISTINA IN VAL GARDENA - I pendii imbiancati e i vicoli raccolti trasformano il borgo in un dipinto di luce e neve, immerso tra le maestose Dolomiti.</media:title>
							  	<media:text>SANTA CRISTINA IN VAL GARDENA - I pendii imbiancati e i vicoli raccolti trasformano il borgo in un dipinto di luce e neve, immerso tra le maestose Dolomiti.</media:text>
							  	<media:description>SANTA CRISTINA IN VAL GARDENA - I pendii imbiancati e i vicoli raccolti trasformano il borgo in un dipinto di luce e neve, immerso tra le maestose Dolomiti.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Dobbiaco.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>DOBBIACO - Il borgo emerge tra distese di neve e boschi imbiancati, con panorami sulle cime circostanti che evocano calma e suggestione invernale.</media:title>
							  	<media:text>DOBBIACO - Il borgo emerge tra distese di neve e boschi imbiancati, con panorami sulle cime circostanti che evocano calma e suggestione invernale.</media:text>
							  	<media:description>DOBBIACO - Il borgo emerge tra distese di neve e boschi imbiancati, con panorami sulle cime circostanti che evocano calma e suggestione invernale.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/San-Martino-di-Castrozza.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SAN MARTINO DI CASTROZZA - Le Pale si ergono imponenti sopra le baite ricoperte di neve, mentre i sentieri tra pini ghiacciati svelano panorami sorprendenti.</media:title>
							  	<media:text>SAN MARTINO DI CASTROZZA - Le Pale si ergono imponenti sopra le baite ricoperte di neve, mentre i sentieri tra pini ghiacciati svelano panorami sorprendenti.</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castelrotto.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>CASTELROTTO - I tetti coperti di neve e i vicoli acciottolati creano un’atmosfera fiabesca, con panorami sulle Dolomiti che incantano ogni visitatore.</media:title>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Cortina-dAmpezzo-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>CORTINA D’AMPEZZO - Le vie eleganti si illuminano tra la neve, mentre le maestose Dolomiti circondano il borgo regalando scenari spettacolari e dinamici.</media:title>
							  	<media:text>CORTINA D’AMPEZZO - Le vie eleganti si illuminano tra la neve, mentre le maestose Dolomiti circondano il borgo regalando scenari spettacolari e dinamici.</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ALLEGHE - Il lago ghiacciato riflette le vette innevate, mentre i sentieri tra i boschi invitano a esplorare la quiete incontaminata del borgo.</media:title>
							  	<media:text>ALLEGHE - Il lago ghiacciato riflette le vette innevate, mentre i sentieri tra i boschi invitano a esplorare la quiete incontaminata del borgo.</media:text>
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Dobbiaco.jpg" title="DOBBIACO - Il borgo emerge tra distese di neve e boschi imbiancati, con panorami sulle cime circostanti che evocano calma e suggestione invernale." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Dobbiaco-100x75.jpg" alt="dobbiaco-il-borgo-emerge-tra-distese-di-neve-e-boschi-imbiancati-con-panorami-sulle-cime-circostanti-che-evocano-calma-e-suggestione-invernale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/San-Martino-di-Castrozza.jpg" title="SAN MARTINO DI CASTROZZA - Le Pale si ergono imponenti sopra le baite ricoperte di neve, mentre i sentieri tra pini ghiacciati svelano panorami sorprendenti." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/San-Martino-di-Castrozza-100x75.jpg" alt="san-martino-di-castrozza-le-pale-si-ergono-imponenti-sopra-le-baite-ricoperte-di-neve-mentre-i-sentieri-tra-pini-ghiacciati-svelano-panorami-sorprendenti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Santa-Cristina-di-Val-Gardena.jpg" title="SANTA CRISTINA IN VAL GARDENA - I pendii imbiancati e i vicoli raccolti trasformano il borgo in un dipinto di luce e neve, immerso tra le maestose Dolomiti." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Santa-Cristina-di-Val-Gardena-100x75.jpg" alt="santa-cristina-in-val-gardena-i-pendii-imbiancati-e-i-vicoli-raccolti-trasformano-il-borgo-in-un-dipinto-di-luce-e-neve-immerso-tra-le-maestose-dolomiti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sappada.jpg" title="SAPPADA - Le baite in legno si adagiano tra foreste innevate, creando scorci silenziosi dove l’inverno avvolge ogni angolo con fascino rustico." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sappada-100x75.jpg" alt="sappada-le-baite-in-legno-si-adagiano-tra-foreste-innevate-creando-scorci-silenziosi-dove-linverno-avvolge-ogni-angolo-con-fascino-rustico" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Definite da <strong>Reinhold Messner</strong> &#8220;le montagne più belle del mondo&#8221;, le<strong> Dolomiti in inverno</strong> brillano di neve scintillante e luci dorate nei borghi. Tra vicoli stretti, piazze tranquille e leggende scolpite nella roccia, ogni angolo di questi paesi si trasforma in uno spettacolo che lascia senza fiato. Ecco perché nella gallery si possono scoprire i<strong> borghi più belli delle Dolomiti da visitare durante la stagione fredda.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658817" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Alleghe-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Castelrotto, Alto Adige</h2>
<p>Iniziamo questo viaggio da <strong>Castelrotto</strong> che in inverno appare come un centro abitato incantato: le case dai tetti imbiancati si riflettono nella neve dei vicoli acciottolati, mentre la grande piazza centrale si anima di luci e mercatini. Circondato dalle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-welsperg-inverno-trentino-val-canali/" data-wpel-link="internal">Dolomiti</a></strong> innevate, regala panorami mozzafiato e un’atmosfera calma e fiabesca, perfetta per passeggiate tra tradizione e natura.</p>
<h2>Sappada, Friuli Venezia Giulia</h2>
<p>Durante la stagione fredda,<strong> Sappada</strong> si trasforma in un villaggio che sembra in equilibrio tra neve e boschi di conifere. Le sue casette in legno e pietra, ornate da dettagli tradizionali, si affacciano su piazze tranquille in cui il silenzio è interrotto solo dal crepitio della neve sotto i passi. Il paese è abbracciato da montagne imponenti, che permettono di posare lo sguardo su scorci spettacolari conditi da un’atmosfera autentica, ideale per chi desidera la quiete tra natura e storia alpina.</p>
<h2>San Martino di Castrozza, Trentino</h2>
<p>La neve fa mutare <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/sciare-a-pasqua-a-san-martino-di-castrozza/" data-wpel-link="internal">San Martino di Castrozza</a> </strong>in un quadro vivente. I tetti delle baite brillano al sole invernale, mentre le <strong>Pale di San Martino</strong> si stagliano come custodi silenziosi del villaggio. Tra scorci improvvisi e sentieri con pini carichi di ghiaccio, ogni angolo è sinonimo di un inverno intenso e autentico.</p>
<h2>Dobbiaco, Alto Adige</h2>
<p>A <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dobbiaco-cortina-in-bicicletta-consigli/" data-wpel-link="internal">Dobbiaco</a></strong> l’inverno veste il paese di bianco, con il lago ghiacciato che riflette le cime circostanti e le case in legno e pietra che dialogano con le vaste distese di neve dei prati, mentre i boschi intorno invitano a passeggiate silenziose e ad escursioni tra scorci totalmente inaspettati. Un luogo in cui l&#8217;atmosfera è calma, intensa e rara.</p>
<h2>Santa Cristina in Val Gardena, Alto Adige</h2>
<p>C&#8217;è poi l&#8217;affascinante <strong>Santa Cristina in Val Gardena</strong> che si immerge nell’inverno tra cime dolomitiche e boschi innevati. Le baite tradizionali e le stradine tranquille si aprono a panorami vertiginosi, mentre la neve trasforma ogni scorcio in un dipinto di luce e silenzio. Qui la montagna domina, e il borgo offre un equilibrio ottimale tra atmosfera di montagna e autenticità.</p>
<h2>Cortina d’Ampezzo, Veneto</h2>
<p>La neve copre <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-tofane-le-montagne-di-cortina-dampezzo-per-escursionisti-e-scalatori/" data-wpel-link="internal">Cortina d&#8217;Ampezzo</a></strong> come un velo luminoso, mentre le Dolomiti si innalzano maestose tutt’intorno. Le vie del centro alternano boutique ed edifici storici, e le baite sulle pendici dei monti si animano di luci calde. Sciatori e passeggiatori si mescolano in un ritmo che fonde adrenalina e quiete, regalando all’inverno un volto elegante e vivo.</p>
<h2>Alleghe, Veneto</h2>
<p>Infine, ma ce ne sarebbero molti altri, il borgo di <strong>Alleghe</strong> che emerge dall’inverno con il lago ghiacciato su cui specchiano le montagne circostanti. Le case in legno e le vie del paese si adagiano calme tra le vette imbiancate, mentre i sentieri nei boschi sono sinonimo di scorci di neve intatta. Chi sceglie di visitarlo si ritrova al cospetto di un ambiente puro e solenne, tra silenzi profondi e panorami che lasciano a bocca aperta.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
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		<title>Dove sciare questo inverno: se cerchi piste spettacolari le trovi a Plan de Corones</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-sciare-questo-inverno-plan-de-corones/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 11:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[plan de corones]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 29 novembre 2025 la Regione Dolomitica Plan de Corones inaugura ufficialmente la stagione sciistica[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Plan-de-Corones.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dove sciare questo inverno: se cerchi piste spettacolari le trovi a Plan de Corones" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Plan-de-Corones.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Plan-de-Corones-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Plan-de-Corones-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Plan-de-Corones-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Il 29 novembre 2025 la Regione Dolomitica Plan de Corones inaugura ufficialmente la stagione sciistica 2025/26. Considerata la località sciistica numero uno dell’Alto Adige, Plan de Corones offre un connubio perfetto tra impianti all’avanguardia, piste impeccabilmente preparate, esperienze gourmet d’alta quota e proposte culturali di rilievo, il tutto immerso nello straordinario scenario naturale delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO.</p>
<h2>Plan de Corones, un’area sciistica per tutti i livelli: dalle famiglie e i principianti, agli sciatori intermedi ed esperti</h2>
<p>Con 121 km di piste e 31 impianti di risalita all’avanguardia, il Plan de Corones è una delle aree sciistiche più moderne dell’arco alpino. Circa il 75% delle piste sono rosse e blu – ideali per famiglie, principianti e sciatori di livello intermedio. Le piste ampie e soleggiate offrono un ambiente ideale per imparare, migliorare e divertirsi, con tanto spazio per curve fluide sugli sci.</p>
<p>Per gli amanti dell’adrenalina, le celebri “Black Five” rappresentano una vera sfida: cinque piste nere tecniche e ripide – tra cui la leggendaria Erta di San Vigilio – progettate per mettere alla prova anche gli sciatori più esperti. Per un’autentica scarica di energia!</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-658474" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Skirama-Kronplatz_Family_Plan-de-Corones.jpg" alt="Dove sciare questo inverno: se cerchi piste spettacolari le trovi a Plan de Corones" width="1400" height="935" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Skirama-Kronplatz_Family_Plan-de-Corones.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Skirama-Kronplatz_Family_Plan-de-Corones-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Skirama-Kronplatz_Family_Plan-de-Corones-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Skirama-Kronplatz_Family_Plan-de-Corones-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Grazie alla varietà della proposta, ogni sciatore – dal principiante al più ambizioso – trova la propria pista ideale, con una copertura nevosa garantita per tutta la stagione, grazie all’altitudine a un avanzato sistema di innevamento programmato. Senza contare che il Plan de Corones è parte di Dolomiti Superski, il carosello sciistico più grande al mondo, collegandosi a una rete di 12 aree sciistiche e oltre 1.200 km di piste.</p>
<h2>Sciare nel paesaggio Dolomiti UNESCO</h2>
<p>Il Plan de Corones si erge alle porte del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, uno dei gioielli delle Dolomiti. Dalla vetta a 2.275 m si gode di un panorama che regala viste spettacolari su vette dolomitiche e vallate innevate, uno scenario protetto dall’UNESCO per la sua bellezza e unicità.</p>
<p>Oltre allo sci alpino, nella Regione Dolomitica Plan de Corones si possono vivere esperienze autentiche nella natura a passo lento sulle ciaspole e in tour sciistici che portano a laghi e boschi silenziosi, nel cuore più incontaminato dell’ambiente alpino.</p>
<h2>Cultura in vetta</h2>
<p>Il Plan de Corones offre molto più dello sport. In vetta si trovano due musei straordinari: il Messner Mountain Museum Corones, firmato dall’archistar Zaha Hadid, e il LUMEN – Museum of Mountain Photography. Qui si passa facilmente dagli sci alla cultura, immergendosi nella storia dell’alpinismo, nella fotografia di montagna e nel racconto visivo della vita in quota.<br />
Questo connubio tra sport e cultura in quota rende il Plan de Corones una delle destinazioni sciistiche più particolari d’Europa.</p>
<h2>Esperienze culinarie in quota</h2>
<p>Il Plan de Corones è anche un paradiso per i buongustai. Le baite tradizionali invitano a gustare piatti tipici altoatesini come canederli allo speck, schlutzkrapfen o strudel di mele. Per un’esperienza gastronomica di alto livello, l’AlpiNN – Food Space &amp; Restaurant, guidato dallo chef stellato Norbert Niederkofler, eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, basata esclusivamente su ingredienti regionali e stagionali. Le vetrate panoramiche sulle Dolomiti regalano un’atmosfera unica, dove cucina, cultura e natura si fondono armoniosamente.</p>
<p>Un highlight speciale della stagione è la “Speck &amp; Wine Emotion”: dal 29 gennaio al 26 marzo 2026, ogni settimana, tour sciistici guidati conducono gli ospiti da una baita all’altra per degustare speck Alto Adige IGP in abbinamento a vini locali. Una vera celebrazione del patrimonio culinario altoatesino, che trasforma una giornata sugli sci in un viaggio gourmet.</p>
<h2>Sci nordico e Giochi Olimpici Invernali 2026 in Valle di Anterselva</h2>
<p>Per chi preferisce lo sci di fondo alle discese alpine, l’incantevole Valle di Anterselva è un paradiso nordico per gli appassionati dello sci di fondo, che in inverno possono allenarsi su 60 chilometri di piste curate, che si snodano tra boschi e laghi innevati, con tracciati adatti a principianti ed esperti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-658475" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones.jpg" alt="Dove sciare questo inverno: se cerchi piste spettacolari le trovi a Plan de Corones" width="1400" height="2100" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/wisthaler.com_Anterselva_Plan-de-Corones-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Qui si trova anche la Südtirol Arena Alto Adige, uno degli stadi di biathlon più famosi al mondo, che ospita gare di Coppa del Mondo e sarà location olimpica nel 2026. Sciatori e fondisti possono letteralmente seguire le orme dei campioni! Per la prima volta nella storia dello sport infatti, alcune gare dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026 si svolgeranno anche in Alto Adige, nella Regione dolomitica Plan de Corones: tutte le competizioni di biathlon avranno luogo in Valle di Anterselva dal 06 al 22 febbraio 2026, con il suo scenario mozzafiato e l’arena di prima classe. Plan de Corones conferma il proprio ruolo di territorio protagonista all’interno del grande evento sportivo internazionale, che offrirà momenti indimenticabili agli appassionati di sport di tutto il mondo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sci-di-fondo-a-plan-de-corones-nella-bellezza-dei-luoghi-patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Qui fau sci di fondo in un Patrimonio Unesco: ma quanto è bella Plan de Corones?</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/best-ski-resort-2020-un-grande-risultato-per-val-gardena-e-plan-de-corones/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>Best Ski Resort: che risultato per Plan de Corones!</strong></a></p>
<h2>Eventi da non perdere</h2>
<p>Il calendario invernale del Plan de Corones è ricco quanto le sue piste. Oltre ai Giochi Olimpici Invernali 2026 in Valle di Anterselva, i riflettori si accenderanno su San Vigilio per il ritorno della Coppa del Mondo di sci femminile, il 20 gennaio 2026: lo slalom gigante sulla pista Erta richiama le migliori atlete del mondo e un pubblico entusiasta.</p>
<p>Allo stesso tempo, la magia della tradizione brilla a valle. Dal 28 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, le vie medievali di Brunico e dei paesi delle valli ospitano i Mercatini di Natale, con bancarelle artigianali, luci festive, vin brulé e tutta l’atmosfera natalizia italiana – il modo perfetto per concludere una giornata sugli sci.</p>
<p>La Regione Dolomitica Plan de Corones fonde sport, cultura, natura e lifestyle come nessun’altra, e regala esperienze sia in quota che a valle: dalle piste perfettamente preparate, agli eventi internazionali, dalla cultura in vetta al gusto autentico delle baite. Il comprensorio è pronto ad accogliere appassionati da tutto il mondo.</p>
<p>Gli impianti inizieranno a girare il 29 novembre 2025! Per maggiori informazioni: <a href="http://www.kronplatz.com/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.kronplatz.com/it</a></p>
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		<title>Queste frasi di Walter Bonatti sulla natura e l&#8217;avventura sono pura ispirazione per la vita quotidiana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/20-frasi-di-walter-bonatti-sulla-natura-e-lavventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[walter bonatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Walter Bonatti, fra i più grandi alpinisti e esploratori italiani, se non il più grande,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Walter Bonatti, fra i più grandi alpinisti e esploratori italiani, se non il più grande, ci ha lasciato tante imprese da raccontare e tanti pensieri e frasi sulla natura e l&#8217;avventura.<br />
Bonatti per <strong>30 anni ha fatto viaggi del grande esploratore alla scoperta dei luoghi meno conosciuti</strong> e più impervi della Terra, mostrandoceli in foto e servizi TV. Ha preso posizioni dure e scomode (vedi la celebre disputa sulla conquista del K2 da parte della spedizione italiana del 1954. E&#8217; stato un personaggio fuori degli schemi, per questo molto amato da chi ama la montagna, la natura, l&#8217;avventura. Abbiamo riletto &#8220;In terre lontane&#8221; (<a href="http://www.baldinicastoldi.it/libri/in-terre-lontane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Baldini Castoldi Editore, 448 pagine, 8,99 euro</a>) sottolineando 20 frasi che, tra le molte, ci sembrava descrivessero al meglio quella travolgente passione per l’avventura.</p>
<h2>20 frasi di Walter Bonatti sulla natura e l&#8217;avventura, per ricordarci chi siamo</h2>
<p><em>Nei miei viaggi e nelle mie esperienze non ho mai cercato la lotta contro qualcosa o qualcuno, uomo o animale temibile che fosse, la mia era bensì la ricerca di un punto d&#8217;incontro con il mondo selvaggio per meglio conoscerlo, assimilarlo e trasmetterlo poi con parole e immagini ad altri.</em></p>
<p><em>Oggi tutti parlano di avventura. Avventura è una parola presente ormai in ogni discorso. Effettivamente le si attribuiscono troppi significati, spesso perdendo di vista quello vero.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-122061 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></em></p>
<p><em>Per quel tipo di avventura da me praticata, il troppo e il troppo poco coraggio si equivalgono: sono pericolosi entrambi e possono creare seri guai.</em></p>
<p><em>In definitiva ho inteso sempre, in ogni mia esperienza, ricercare alcuni aspetti del passato riscoprendovi possibilmente qualche pregio che i nostri progenitori sicuramente possedevano. Questi lontani avventurosi avevano avanti a sé un mondo assolutamente sconosciuto e ostile, e per affrontarlo erano forti soltanto del loro elementare sapere e di limitatissimi mezzi empirici; eppure avevano una irriducibile determinazione.</em></p>
<p><em>Alla solitudine, che è isolamento, io do un valore grandissimo, perché acutizza la sensibilità e amplifica le emozioni. La solitudine inoltre ci mette di fronte a una dimensione divenuta ormai rara, quasi sconosciuta all&#8217;uomo moderno.</em></p>
<p><em>Pur riconoscendo che il nostro destino di uomini progrediti è irreversibile, e giustamente volto in avanti, penso tuttavia che mai dovremmo abbandonare la nostra origine, mai dovremmo tagliare quel ponte che da sempre ci unisce al passato.</em></p>
<p><em>L&#8217;uomo si è talmente distaccato dalla propria origine che non sa pensare agli animali, ai predatori in particolare, se non attribuendo loro la propria logica e i propri impulsi di essere umano.</em></p>
<p><em>Una bestia impazzita, o per lo meno incattivita, è naturalmente temibile e pericolosa, ma lo è in percentuale minima rispetto all&#8217;aberrazione degli uomini folli, che crudeli e pericolosi agiscono ogni giorno liberamente nella vita sociale.</em></p>
<p><em>Pensare che gli animali agiscano con la nostra stessa carica di violenza è un grosso errore. Siamo noi antagonisti a loro e non viceversa.</em></p>
<figure id="attachment_112593" aria-describedby="caption-attachment-112593" style="width: 980px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-112593" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967.jpg" alt="" width="980" height="649" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967.jpg 980w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-112593" class="wp-caption-text">Venezuela. Dicembre 1967<br />©Walter Bonatti/Contrasto</figcaption></figure>
<p><em>Se per ogni nostra impressa &#8211; ovviamente del tipo tradizionale e quindi su terreni già percorsi &#8211; ci avvalessimo, nei limiti del ragionevole, dei soli mezzi umani che la natura ci ha fornito, è certo che vedremmo più chiaramente quel che cerchiamo e fin dove ci è consentito arrivare.</em></p>
<p><em>La natura è vita ed è la nostra salvezza, non soltanto fisica.</em></p>
<p><em>Uccidere una fiera con un&#8217;arma da fuoco è fin troppo facile, e nel farlo non c&#8217;è niente di ardimentoso né di astuto; avveduto e valido è invece l&#8217;impegno che la situazione comporta, quello di riuscire ad avvicinare un animale nel suo habitat.</em></p>
<p><em>Nella consapevolezza del privilegio che avevamo di poter vedere assai più in là di quanto non riservi il piccolo destino agli uomini di città, accalcati gli uni sugli altri in monotona esistenza, lasciavamo vivere tutta la fantasia che il quadro davanti a noi suggeriva.</em></p>
<p><em>Anche stanotte, come tutte le notti, si consuma il rito crudele della lotta per l&#8217;esistenza. In nessun altro luogo come nella savana la morte incombe su tutto, ne è la nota predominante.</em></p>
<p><em>Una cosa è immaginare questa natura, altra è viverla.</em></p>
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<p><em>Il pianeta Terra non appartiene all&#8217;uomo, ma è costui ad appartenere al pianeta.</em></p>
<p><em>Nell&#8217;esperienza appena fatta ho inoltre conosciuto ancor meglio l&#8217;incanto e la dignità della natura, la meraviglia della libertà.</em></p>
<p><em>Questo spettacolo della natura viva, dove l&#8217;uomo non è niente, ha qualcosa di paradossale e oppressivo.</em></p>
<p><em>Certo per me non era stato facile passare dal XX secolo all&#8217;età della pietra; tuttavia ero riuscito ad adeguarmi all&#8217;ambiente e a far fronte alle sue condizioni ostili.</em></p>
<p><em>A vivere con i pigmei ci si sente veramente come pesanti carcasse, e si ha chiara la misura di quanto ormai noi &#8220;evoluti&#8221; ci siamo distaccati da madre natura e di quanto abbiamo perduto in energia fisica, in intelligenza &#8211; la cultura è un&#8217;altra cosa &#8211; in saggezza e in buon umore.</em></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trekking dedicati a Walter Bonatti</a><br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-racconta-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner racconta Walter Bonatti</a></p>
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		<title>Queste 10 curiosità sulla vita di Reinhold Messner sono a dir poco sorprendenti (al di là dei record)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-curiosita-sulla-vita-di-reinhold-messner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ottomila]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
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					<description><![CDATA[A Reinhold Messner non interessa un fico secco dei record o di essere stato depennato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Anniversario-Compleanno-Reinhold-Messner.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Anniversario Compleanno Reinhold Messner" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Anniversario-Compleanno-Reinhold-Messner.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Anniversario-Compleanno-Reinhold-Messner-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Anniversario-Compleanno-Reinhold-Messner-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>A Reinhold Messner </strong>non interessa un fico secco dei record o di essere stato depennato dal Guinness dei primati. Rimane<strong> il più grande alpinista della storia di questo sport.</strong><br />
Nel Guinness World Record Messner era entrato per aver scalato <strong>per primo e senza ossigeno tutti i 14 Ottomila del mondo</strong>; poi un giornalista tedesco ha scoperto che si era fermato wqualche metro prima della vetta dell&#8217;Annapurna per un errore di valutazione, così il titolo è andato all&#8217;americano Edmund Viesturs. Che comunque ha dichiarato: &#8220;Sono fermamente convinto che Reinhold Messner sia stato il primo a scalare tutti e 14 gli ottomila e che questo debba essere riconosciuto&#8221;.<br />
Ecco chi è Messner.</p>
<h3>10 curiosità sulla vita di Reinhold Messner</h3>
<p>Reinhoid Messner è nato il 17 settembre 1944 a Bressanone ed è considerato il più grande alpinista del Novecento e a lui si devono numerose prime ascensioni agli Ottomila della Terra e numerose prime vie aperte sulle montagne di tutto il mondo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/montagna-sacra-film-messner-nepal.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-45496 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/montagna-sacra-film-messner-nepal.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/montagna-sacra-film-messner-nepal.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/montagna-sacra-film-messner-nepal-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Ha scritto<strong> oltre 50 libri</strong> sulle sue imprese e sulla montagna, svelando retroscena e curiosità sulla sua vita e sulle sue imprese. Eccone 10, per omaggiare nel giorno del suo compleanno uno dei più grandi nomi di ogni tempo dell&#8217;avventura e dell&#8217;esplorazione.</p>
<p>È stato il <strong>primo alpinista al mondo a scalare tutti e 14 gli Ottomila</strong> al mondo, dal Nanga Parbat nel giugno del 1970 al Lhotse nel 1986.</p>
<p>A lui si deve la <strong>riscoperta dello stile alpino</strong>, ovvero senza ossigeno, portatori, corde fisse e campi preinstallati. Nel 1975, con Peter Habeler, completa la prima ascesa senza ossigeno supplementare del Gasherbrum I, portando nello zaino solo una corda e una tenda. Tre anni dopo, nel 1978, sempre con Habeler, conquista senza ossigeno la vetta dell&#8217;Everest, un&#8217;impresa considerata impossibile al tempo. Nel 190 torna sul tetto del mondo da solo, sempre senza ossigeno, con uno zaino di soli 20 kg di peso.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-storia-della-conquista-degli-ottomila-tutte-le-prime-assolute-e-invernali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La storia della conquista degli Ottomila: tutte le prime, estive e invernali</a></strong></p>
<p>A Messner si deve anche la <strong>rinascita dell&#8217;arrampicata libera</strong>, a partire soprattutto dal primo 7° grado in libera, il Pilastro di Mezzo del Sass dla Crusc, in Val Badia, chiuso nel 1968.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/1-Everest-Unmasked-Messner-Habeler.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-111797" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/1-Everest-Unmasked-Messner-Habeler.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/1-Everest-Unmasked-Messner-Habeler.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/1-Everest-Unmasked-Messner-Habeler-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Durante la sua carriera alpinistica Messner <strong>ha collezionato oltre 100 spedizioni e 3500 scalate</strong>. Lui stesso stima di aver fallito la vetta in almeno una volta su tre.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/di-corsa-sull-everest-e-ritorno-da-solo-lultima-impresa-di-kilian-jornet/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Di corsa sull&#8217;Everest e ritorno: L&#8217;ultima impresa di Kilian Jornet</a></strong></p>
<p><strong>Non ha mai scalato la Via Attraverso il Pesce, sulla Marmolada</strong>, una parete di 1000 metri, liscissima, entrata nel mito dell&#8217;arrampicata. Dopo averla studiata a lungo rinunciò perché, avendo perso le dita dei piedi sul Nanga Parbat non ritenne di essere in grado di arrampicarsi a quel grado di difficoltà. Fu scalata per la prima volta dei cecoslovacchi Igor Koller e Jindrich Sustr nell&#8217;agosto del 1981.</p>
<p>Reinhold Messner è nato a Bressanone ed è madrelingua tedesco. Tuttavia <strong>ha sempre rifiutato l&#8217;espressione &#8220;berg heil&#8221; che gli alpinisti tedeschi sono soliti pronunciare quando raggiungono la vetta di una montagna</strong>. Significa sostanzialmente &#8220;conquistato&#8221;: Messner per molti anni non ha avuto un rituale a ogni conquista di una vetta finché non ha conosciuto il termine tibetano kalipé che significa procedere sempre con il passo lento.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-70-anni-compleannoraccontati-nei-suoi-libri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">reinhold Messner: 70 anni raccontati nei suoi libri</a></strong></p>
<p>La <strong>via da lui percorsa e giudicata più rischiosa</strong> è stata un pinnacolo di ghiaccio alto 1200 metri sul Kilimangiaro: Messner è stato il primo alpinista a percorrerla.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/inaugurato-il-messner-mountain-museum-dedicato-al-tema-roccia-e-alla-vita-degli-alpinisti-20150723_mmm_corones_opening_9____wwwwisthalercom.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-111605 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/inaugurato-il-messner-mountain-museum-dedicato-al-tema-roccia-e-alla-vita-degli-alpinisti-20150723_mmm_corones_opening_9____wwwwisthalercom.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/inaugurato-il-messner-mountain-museum-dedicato-al-tema-roccia-e-alla-vita-degli-alpinisti-20150723_mmm_corones_opening_9____wwwwisthalercom.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/inaugurato-il-messner-mountain-museum-dedicato-al-tema-roccia-e-alla-vita-degli-alpinisti-20150723_mmm_corones_opening_9____wwwwisthalercom-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Messner è diplomato geometra ma sulla carta d&#8217;identità ha scritto agricoltore: terminata la carriera alpinistica <strong>ha acquistato un maso autosufficiente con cui produce tutto ciò che gli serve per vivere</strong>, dal cibo al vino alla legna da ardere.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-ecco-come-e-nata-la-mia-passione-per-lestremo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner: così è nata la mia passione per l&#8217;estremo</a></strong></p>
<p><strong>Si è tagliato la barba una sola volta in tutta la sua vita</strong>, nel 2004 in occasione dell&#8217;attraversata solitaria del deserto del Gobi, tra la Cina e la Mongolia: le genti mongole che avrebbe incontrato lungo il suo cammino considerano la barba impura.<br />
L&#8217;attività di Messner non si è limitata all&#8217;alpinismo: nel 1990, con Arved Fuchs, è il <strong>primo uomo ad attraversare a piedi e con gli sci l&#8217;Antartide</strong>, passando anche per il Polo Sud.<br />
<em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/nordique/16012840781" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Peter Stevens</a></em></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-racconta-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner racconta Walter Bonatti</a></strong></p>
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		<title>Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/queste-passeggiate-ti-portano-su-un-altipiano-soleggiato-dove-il-foliage-incanta-tutti-i-sensi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 06:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[Renon]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando l’aria si rinfresca, le foglie iniziano a tingersi di arancione, oro e cremisi, il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1115" height="744" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-panorama-autunno.-©Tourismusverein-Ritten.-Foto-Manuela-Tessaro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-panorama-autunno.-©Tourismusverein-Ritten.-Foto-Manuela-Tessaro.jpg 1115w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-panorama-autunno.-©Tourismusverein-Ritten.-Foto-Manuela-Tessaro-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-panorama-autunno.-©Tourismusverein-Ritten.-Foto-Manuela-Tessaro-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-panorama-autunno.-©Tourismusverein-Ritten.-Foto-Manuela-Tessaro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1115px) 100vw, 1115px" /><br><br><p>Quando l’aria si rinfresca, le foglie iniziano a tingersi di arancione, oro e cremisi, il Renon diventa un palcoscenico naturale che incanta tutti i sensi. L’autunno è forse la stagione più suggestiva per esplorare i sentieri di questo bellissimo altipiano a soli 12 minuti di funivia da Bolzano: un mix perfetto di silenzio, profumi di bosco, panorami luminosi e angoli nascosti da riscoprire che rendono ogni escursione un’esperienza unica, tra colori e sensazioni di benessere. Con meno turisti, molti sentieri regalano una quiete che invita alla contemplazione: il canto degli uccelli, lo scricchiolare delle foglie secche sotto i passi, l’odore della terra umida, trasformano la passeggiata in un momento molto intimo e di riflessione.</p>
<h2>Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi</h2>
<p>Non solo. Con oltre 300 km di sentieri <a href="https://www.ritten.com/it/3105-escursioni" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ogni percorso sul Renon</a> permette di cambiare scenario e di assaporare il fascino unico e variegato dell’altipiano: i prati ancora baciati dal sole, i boschi dalla fitta vegetazione, i punti dove il panorama si apre all’infinito, i meravigliosi crinali del Corno del Renon. Qui tutto sembra rallentare, rendendo l’esperienza del cammino un atto di connessione profonda con la montagna. L’autunno sul Renon è molto più di una stagione: è un invito alla lentezza, alla scoperta, all’ascolto. Ogni sentiero racconta una storia, ogni foglia che cade accompagna un pensiero, ogni panorama apre il cuore.</p>
<h3>C&#8217;è un&#8217;escursione davvero per tutti</h3>
<p>E c’è un’escursione per tutti: per solitari in meditazione, per famiglie in cerca di avventura, per sportivi desiderosi di testare la propria forma fisica, per appassionati fotografi in cerca dello scatto perfetto. E lungo il cammino è possibile fermarsi nei ristoranti tipici per gustare piatti tradizionali o partecipare al “Törggelen”, la tipica merenda altoatesina con castagne, vino nuovo e piatti contadini che in questa stagione è un vero e proprio must.</p>
<p>Ecco allora 7 (+ 1) passeggiate da non perdere per godersi al meglio questa stagione dorata, tra foliage, castagne e viste mozzafiato.</p>
<h3>I Sentieri delle Piramidi di Terra</h3>
<p>Questi pinnacoli d’argilla sormontati da un sasso, scolpiti dal tempo, che si ergono tra i boschi in un paesaggio quasi lunare sono uno degli spettacoli naturali più affascinanti dell’Alto Adige. I tre sentieri che portano alle piramidi &#8211; da Collalbo/Longomoso, Soprabolzano e Auna di Sotto &#8211; sono tutti percorribili in autunno e adatti anche a famiglie con bambini. Le passeggiate sono dolci, immerse in un silenzio ovattato, con panorami che si aprono improvvisi sulle vette dolomitiche come lo Sciliar e il Catinaccio. Il punto di osservazione più facile da raggiungere è quello che si trova nella valletta di Rio Fosco sulla strada per Longomoso e Monte di Mezzo (circa mezz’ora a piedi partendo dalla stazione di Collalbo). Consigliata una visita nelle ore del tardo pomeriggio quando la luce calda del sole basso rende ancora più suggestivo il contrasto tra le piramidi e i colori del bosco.</p>
<h3>La Freud Promenade</h3>
<p>Dedicata al padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, che amava passeggiare su questi sentieri durante le sue vacanze estive a Collalbo, la passeggiata si snoda tra Soprabolzano e Collalbo per circa un’ora (6 km) in mezzo ai boschi, con varie soste su panchine di legno che riportano aforismi del grande filosofo austriaco. Un itinerario facile, pianeggiante, ma ricco di significato. In autunno è un luogo perfetto per la riflessione e il relax: il tappeto di foglie secche, l’aria frizzante e il paesaggio che muta lentamente rendono l’esperienza quasi meditativa. Da qui si può anche raggiungere il bellissimo laghetto di Costalovara.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655002" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Freud-Promenade-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Achim-Meurer-27.jpg" alt="Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi" width="1300" height="868" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Freud-Promenade-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Achim-Meurer-27.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Freud-Promenade-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Achim-Meurer-27-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Freud-Promenade-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Achim-Meurer-27-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Freud-Promenade-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Achim-Meurer-27-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<h3>La Fenn Promenade</h3>
<p>Una camminata facile e panoramica che da Collalbo gira attorno al colle Fenn per una via storica, dove già sette secoli fa passavano imperatori, eserciti e commercianti in quanto collegava i paesi del nord con quelli del sud (sul tracciato anche una targa commemorativa che riporta la data di inaugurazione: 1898). Lungo il percorso si possono ammirare suggestivi scorci sulla Valle Isarco e ancora più su si apre d’incanto una magnifica vista sulle Piramidi di terra. Il sentiero attraversa la scarpata e sfocia sulla passeggiata nei pressi del bellissimo stagno delle ninfee a Longomoso, che conduce a Collalbo e da lì alla stazione del trenino su cui vale la pena proseguire per ammirare il variegato panorama dell’altipiano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655003" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Panorama_Ritten_Herbst©Tourismusverein_Ritten_Foto_Manuela_Tessaro2.jpg" alt="Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi" width="1300" height="868" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Panorama_Ritten_Herbst©Tourismusverein_Ritten_Foto_Manuela_Tessaro2.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Panorama_Ritten_Herbst©Tourismusverein_Ritten_Foto_Manuela_Tessaro2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Panorama_Ritten_Herbst©Tourismusverein_Ritten_Foto_Manuela_Tessaro2-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Panorama_Ritten_Herbst©Tourismusverein_Ritten_Foto_Manuela_Tessaro2-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<h3>Il Sentiero del Castagno (Keschtnweg)</h3>
<p>L’autunno è la stagione perfetta per percorrere il Keschtnweg, ovvero il Sentiero del Castagno, che attraversa le pendici dell’altipiano fino a Longostagno, Siffiano, Auna di Sotto e Signato. Accompagnati da una guida esperta si affrontano circa 4 ore di camminata, con racconti, aneddoti e sosta pranzo tra boschi di latifoglie colorate e castagneti secolari per ammirare tutti i colori della natura e scoprire qualcosa in più sul territorio. Qui lo spettacolo del foliage è davvero suggestivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655004" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Senriero-del-castagno-©Tourismusverein-Ritten_Foto_Doris_Obkircher-copia.jpg" alt="Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Senriero-del-castagno-©Tourismusverein-Ritten_Foto_Doris_Obkircher-copia.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Senriero-del-castagno-©Tourismusverein-Ritten_Foto_Doris_Obkircher-copia-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Senriero-del-castagno-©Tourismusverein-Ritten_Foto_Doris_Obkircher-copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Senriero-del-castagno-©Tourismusverein-Ritten_Foto_Doris_Obkircher-copia-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<h3>Il Sentiero dei Pastori (Hirtensteig)</h3>
<p>Un percorso didattico di media difficoltà che attraversa boschi fitti e pascoli silenziosi da Collalbo per 3 km in direzione del Corno del Renon, e racconta passato e presente dell’antico mestiere del pastore. In autunno, quando gli animali sono tornati a valle, il sentiero regala un senso di solitudine rigenerante. Si cammina tra abeti, larici e faggi, ascoltando solo il fruscio del vento e il richiamo lontano dei corvi. Ideale per chi vuole un contatto autentico con la natura.</p>
<h3>Il Sentiero Kneipp</h3>
<p>Per chi è in cerca di benessere oltre che bellezza, questo sentiero che da Tann a Bad Siess si snoda nel bosco lungo un percorso di circa 1,2 km offre la possibilità di unire il cammino con le pratiche Kneipp: percorsi a piedi nudi, vasche di acqua fredda e momenti di sosta per stimolare la circolazione. 5 stazioni nel cuore della natura, tra arbusti ed erbe spontanee, ispirate ai 5 pilastri della filosofia Kneipp (ordine esistenziale, movimento, erbe, acqua e alimentazione) concepite per trasformare la passeggiata in un vero percorso sensoriale lasciando che sia la natura a guidare il nostro io: i profumi inducono alla riflessione, le erbe hanno un effetto curativo, l’acqua fresca è un toccasana per il fisico. Un’esperienza wellness davvero immersiva.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655005" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-sentiero-Kneipp-©AlexFilz-6612.jpg" alt="Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi" width="1300" height="866" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-sentiero-Kneipp-©AlexFilz-6612.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-sentiero-Kneipp-©AlexFilz-6612-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-sentiero-Kneipp-©AlexFilz-6612-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Renon-sentiero-Kneipp-©AlexFilz-6612-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<h3>Cieloronda sul Corno del Renon</h3>
<p>Per chi desidera esplorare quote più alte impossibile non salire al Corno del Renon, la vetta che domina l’altipiano con la sua altezza di 2.260 metri da cui partono passeggiate davvero panoramiche. Per esempio il Premium Tour Cieloronda, un itinerario circolare che parte dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero e regala per tutto il percorso di 16.5 chilometri (circa 5 &#8211; 6 ore e mezza tutto il giro) una vista indimenticabile sulle Dolomiti. D’obbligo una sosta al celebre “Tavolo Rotondo“, straordinaria opera d&#8217;arte realizzata da Franz Messner e piattaforma da cui osservare lo spettacolo delle vette, che porta incisi i nomi e i profili di tutte le cime che si stagliano di fronte, dai colossi di ghiaccio dell&#8217;Ortles ad ovest al leggendario mondo delle Dolomiti ad est, fino alle Dolomiti del Brenta.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-escursioni-dautunno-allaltipiano-del-renon/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Queste escursioni sul Renon ti portano a vedere la naturaa che va in letargo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/altipiano-del-renon-nuovo-sentiero-tutto-dedicato-ai-bambini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sull&#8217;altipiano del Renon c&#8217;è un sentiero da fiaba tutto dedicato ai bambini</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-nuovo-bellissimo-sentiero-del-vino-sulle-colline-di-santa-maddalena-tra-bolzano-e-laltipiano-del-renon/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il bellissimo sentiero del vino sulle colline di Santa Maddalena, tra Bolzano e il Renon</a></strong></p>
<h3>E per gli amanti di Bacco, Il Sentiero del vino Rebe</h3>
<p>Sul dolce pendio che collega il Renon con la città, in particolare con il piccolo agglomerato di masi chiamato Signato, il sentiero del vino Rebe (ovvero “vigna”) è una piacevole passeggiata di circa 400 metri di dislivello che per circa un’oretta e mezza si snoda tra i filari, su un sentiero che da Renon/Signato porta fino al maso Waldgries di Rencio/Bolzano. Il percorso è costellato di interventi artistici ad opera del gardenese Philipp Doss Moroder e di tabelle con la narrazione del paesaggio, dei vitigni tipici, delle zone di coltivazione Doc e dei siti culturali che lambiscono il sentiero.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655006" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Sentiero-del-vino-Rebe-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Manuela-Tessaro-12.jpg" alt="Queste passeggiate ti portano su un altipiano soleggiato dove il foliage incanta tutti i sensi" width="1300" height="865" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Sentiero-del-vino-Rebe-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Manuela-Tessaro-12.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Sentiero-del-vino-Rebe-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Manuela-Tessaro-12-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Sentiero-del-vino-Rebe-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Manuela-Tessaro-12-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Sentiero-del-vino-Rebe-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Manuela-Tessaro-12-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Sabato 25 ottobre degustazione speciale con i viticoltori del Renon e di Rencio: in cinque postazioni i viticoltori offrono in degustazione i loro vini che crescono nelle rispettive altitudini tra Rencio e Signato, dal corposo Lagrein all&#8217;aromatico Gewürztraminer fino allo speziato Kerner (sono ben 13 le varietà di uva che maturano lungo i 3,5 km del sentiero del vino Rebe!). A seguire, un accogliente chill-out presso l&#8217;Ansitz Waldgries con prelibatezze culinarie e musica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Questi sono i Cammini migliori da fare in autunno in Italia, per fare trekking nel momento migliore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-in-autunno-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=78504</guid>

					<description><![CDATA[I Cammini da fare in autunno in Italia sono tanti, perché quella che va da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>I Cammini da fare in autunno in Italia </strong>sono tanti, perché quella che va da metà settembre a metà dicembre è<strong> la stagione migliore per il trekking</strong> sui sentieri del nostro Paese<strong>.<br />
</strong>In questi mesi il clima è più dolce, specie fino a fine ottobre nel Nord e per tutto dicembre al Sud e nelle isole. Ed è finita la stagione delle vacanze di massa, così è l&#8217;occasione per <strong>vedere zone del paese senza folla e con un&#8217;accoglienza migliore. </strong><br />
I boschi sono nel pieno del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-10-migliori-mete-per-il-foliage/" data-wpel-link="internal">foliage</a> e si sente il bramito del cervo: emozioni da non perdere se puoi muoverti in autunno. Ma oltre la natura, intraprendere un cammino in Italia significa immergersi nella cultura, la storia, l&#8217;arte e l&#8217;enogastronomia e incontri umani sorprendenti.<br />
Difficile trovare un paese che <strong>in pochi chilometri concentra tanta bellezza e tante emozioni. </strong></p>
<h2>Quali Cammini fare in autunno in Italia?</h2>
<p>Se <strong>settembre, ottobre e parte di novembre sono. ideali per i cammini a piedi e in bici un po&#8217; dappertutto</strong>, dalla fine di novembre a Natale è forse meglio evitare i sentieri che portano in alta montagna: a meno che non siate esperti e molto attrezzati,<strong> la neve rischia di interrompere gli itinerari</strong> e il freddo può essere pesante..<br />
La nostra scelta sui cammini migliori da fare in autunno  in Italia si basa su<strong>l clima giusto per un preciso cammino e sull&#8217;accoglienza. </strong><br />
Ecco le nostre scelte, che in realtà non hanno un ordine di preferenza: se vuoi <strong>puoi approfondire</strong> andando alle pagine in cui li descriviamo più nel dettaglio e in cui raccontiamo le nostre esperienze nel percorrerli.<br />
Qui puoi anche scoprire i cammini migliori mese per mese</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia/" data-wpel-link="internal">i cammini da fare a ottobre in Italia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia/" data-wpel-link="internal">I Ccammini da fare a novembre</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia/" data-wpel-link="internal">I Cammini da fare a dicembre in Italia </a></strong></li>
</ul>
<p>Buon cammino!</p>
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<h3>1. Sentiero del Viandante, da Lecco a Colico (Lombardia)</h3>
<p>La bellezza del Lago di Como da un punto di vista inedito, quello del camminatore.<br />
Il Sentiero del Viandante è itinerario breve<strong> (45 km) e  facile, da fare in 2-3 giorni o anche in giornata in bicicletta. </strong>Fa parte della via che collega Milano e la Svizzera e ora<strong> finalmente si può percorrere partendo da Lecco</strong>, facile da raggiungere con i mezzi<strong>.</strong><br />
L&#8217;arrivo è al culmine del lago a Colico, dopo un trekking a mezza costa sopra boschi e borghi, con le Alpi sullo sfondo.<br />
Il periodo che va <strong>da settembre a novembre è il migliore per farlo</strong>: aria fresca, colori del foliage e lo specchio d&#8217;acqua di un blu cobalto favoloso. Perfetto anche per gli amanti delle <strong>castagne</strong>.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78585 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecco-Colico<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 45 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Viandante, da Lecco a a Colico a piedi o in mountain bike</a></strong></p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>2. Cammino di Oropa, da Santhià a Oropa (Piemonte)</h3>
<p>La magia del foliage e delle distese di castagni rende l&#8217;autunno il periodo ideale per fare il Cammino di Oropa. Che è anche un itinerario breve e facile, adatto a tutti e a chi vuole compiere un intero cammino senza esser Reinhold Messner.<br />
<strong>Le tappe sono 4 tappe,</strong> da Santhià (Vercelli) al Santuario di Oropa, con distanze dai 16 ai 20 km e con poco dislivello. C&#8217;è il panorama rasserenante <strong>della campagna piemontese e delle </strong>Alpi biellesi.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78513 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-di-oropa" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-di-oropa.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-di-oropa" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Santhià-Oropa<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 65 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-di-oropa-4-tappe-per-il-primo-viaggio-a-piedi/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di Oropa, 4 tappe per il primo cammino a piedi</a></strong></p>
<h3>3. Via dei Gessi e dei Calanchi, da Bologna a Faenza (Emilia Romagna)</h3>
<p>Il cammino perfetto per l&#8217;autunno, da metà settembre a novembre inoltrato. La Via dei Gessi e dei Calanchi va <strong>da Bologna a Faenza in 7 tappe e 102 km</strong> sui coli tra Emilia e Romagna. Si entra in due parchi il Parco Regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa e  il Parco della Vena del Gesso Romagnola.<br />
Le tappe ti portano di borgo in borgo con tratti dagli 8 ai 20 km, è un cammino adatto a tutti e con poco dislivello.<br />
Da segnalare il borgo di <strong>Dozza,</strong> paese dei murales e legato al ciclista Pantani, <strong>Brisighella</strong> (in posizione idilliaca fra tre castelli), <strong>Zattaglia</strong> (qui è rinato un ostello), <strong>Borgo Rivola</strong>. La cucina è quella semplice e saporita, così come la gente del luogo, calorosa e accogliente.<br />
L&#8217;ambiente naturale è unico: qui si cammina fra calanchi da pianeta alieno, boschi fitti, caverne (scendete nella <strong>grotta della Tanaccia</strong>). E poi la vena del gesso che riflette la luce e illumina la strada del viandante: qualcosa di davvero unico.<br />
<strong>Consigliamo di informarsi bene prima sullo stato del percorso, che potrebbe essere impraticabile in alcuni punti in seguito alle alluvioni della zona.</strong><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78512 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-via-gessi-e-calanchi" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-via-gessi-e-calanchi.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-via-gessi-e-calanchi" width="670" height="470" /><strong>Percorso</strong>: Bologna-Faenza<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 102 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">La via dei Gessi e dei Calanchi a piedi</a><br />
Informazioni</strong>: <a href="https://www.laviadeigessiedeicalanchi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">laviadeigessiedeicalanchi.it</a></p>
<h3>4.Via degli Dei, da Bologna a Firenze (Emilia Romagna e Toscana)</h3>
<p><strong>Sempre in Emilia-Romagna c&#8217;è la Via degli Dei, </strong>uno dei cammini più battuti in estate in&#8217;Italia, ecco perché farlo in autunno è decisamente meglio. Il trekking <strong>da Bologna a Firenze, 120 km su e giù per l&#8217;Appennino</strong> come facevano millenni fa Etruschi e Romani.<br />
Un cammino perfetto per l&#8217;autunno, con poca gente sui sentieri, il foliage dei boschi al su meglio e castagne dappertutto.<br />
Se decidete di farla, sappiate che la Via degli Dei ha tratti impegnativi e bisogna avere una buona forma per percorrerla. Ma è un&#8217;immersione nella natura selvaggia e nelle storia italiana che vi lascerà senza fiato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78516 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-degli-dei" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-degli-dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-degli-dei" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Bologna-Firenze<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 120 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" data-wpel-link="internal">Trekking sull&#8217;Appennino: la Via degli Dei tra Bologna e Firenze</a><br />
</strong></p>
<h3>5. Via dell&#8217;Essenza, isola d&#8217;Elba (Toscana)</h3>
<p>I trekking all’Elba si possono fare quasi tutto l&#8217;anno ma primavera e autunno sono i periodi migliori.<br />
La Via dell’Essenza è un <strong>cammino che percorre tutta l&#8217;isola lungo le coste.</strong><br />
Si cammina o si pedala per <strong>127 km divisi in 12 tappe</strong>, ognuna dedicata a un&#8217;essenza che qui cresce. Profumi e colori sono impagabili, così come la vista sulle tante <strong>spiagge appartate dell’Elba.</strong><br />
Un cammino adatto a tutti, con tappe <strong>da 6 km a 15,</strong> distanze giusta per avere tempo di assaporare questa bellissima terra. <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78618 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-essenza" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-via-essenza.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-essenza" width="670" height="617" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-via-essenza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-via-essenza-300x276.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>:<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 127 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 12<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: </strong><a href="http://www.visitelba.info/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitelba</a></p>
<h3>6. Via di Matilde, da Mantova a Lucca (Lombardia, Emilia, Toscana)</h3>
<p>La Via di Matilde, detta anche Cammino Matildico o <strong>Via Matildica del Volto Santo</strong>, è un viaggio lento nel Nord-Centro Italia fatto di panorami sorprendenti, spiritualità e cucina sopraffina.<br />
Si segue (anche in bici) la via di pellegrinaggio dedicata a <strong>Matilde di Canossa in 3 regioni </strong>con partenza da Mantova e approdo a Lucca.<br />
Scoprirai un patrimonio artistico e naturalistico poco raccontato ma splendido, <strong> e un ambiente fatto di colline dolci e boschi solitari perfetti da vivere in autunno.<br />
</strong>Chi ha gambe può fare <strong>il percorso lungo da 284 km </strong>che passa per la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78519 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Via-Matildica" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Via-Matildica.png" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Via-Matildica" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Mantova-Lucca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 11<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">La Via Matilde da Mantova a Lucca, le tappe e i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></p>
<h3>7. Cammino delle Terre Mutate, da Fabriano a L&#8217;Aquila (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo)</h3>
<p>Se pensiamo a uno dei più cammini più emozionanti d&#8217;Italia, quello delle Terre Mutate potrebbe essere al primo posto. <strong>200 km in 4 regioni, da fare in un paio di settimane.</strong><br />
Da Fabriano a L&#8217;Aquila, sulla dorsale appenninica colpita dai terremoti negli ultimi anni.<br />
Ti emozioni nel vedere<strong> terre magnifiche e borghi che cercano di rinascere</strong> dopo i sismi, il tutto immerso nella natura selvaggia dei parchi come il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e il pazzesco <strong>altopiano di Campo Imperatore</strong>.<br />
Si pò fare anche in bici godendosi le strade sterrate fra eremi e monasteri</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78514 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-delle-terre-mutate" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-delle-terre-mutate.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-delle-terre-mutate" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Fabriano-L&#8217;Aquila<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 14<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, a piedi sugli Appennini nei luoghi del terremoto</a></strong></p>
<h3>8. Cammino di Benedetto, da Norcia a Montecassino (Umbria, Lazio, Campania)</h3>
<p>Il centro profondo dell&#8217;Italia è il cuore del <strong>Cammino di San Benedetto da Norcia, </strong>300 km (a piedi o in bici) da Norcia a Montecassino in 16 tappe dentro i luoghi di San Benedetto.<br />
Se cerchi un cammino fuori dalle solite rotte, qui sei sulla strada giusta e ne puoi incrociare altre, come il <strong>Cammino Con le ali ai piedi</strong> e la <strong>Via Francigena del Sud.<br />
</strong><strong>Norcia</strong> (luogo natale del santo), <strong>Subiaco</strong> (dove fondò diversi monasteri) e <strong>Montecassino (</strong>dove scrisse la Regola) sonno i luoghi clou di un itinerario che si snoda nella natura nascosta dei monti Reatini, del <strong>fiume Velino</strong>, dei <strong>monti Lucretili </strong>e della <strong>valle dell’Aniene.<br />
</strong>Luoghi quasi alieni se vieni da una grande città: accoglienti, semplici, dalla cucina genuina.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78520 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-di-Benedetto" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-di-Benedetto" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Norcia-Cassino<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 300 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 16<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-di-san-benedetto-300-km-a-piedi-da-norcia-a-montecassino-nel-cuore-spirituale-ditalia/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di San Benedetto, 300 km a piedi da Norcia a Montecassino, nel cuore spirituale d’Italia</a></strong></p>
<h3>9. Via Lauretana, da Assisi a Loreto (Umbria e Marche)</h3>
<p>Dall&#8217;altro lato d&#8217;Italian rispetto al Cammino di San Benedetto c&#8217;è la Via Lauretana.<br />
Sono 200 km da <strong>Assisi-Loreto, un viaggio dello spirit</strong>o sulle tracce di San Francesco e su quelle del pellegrinaggio mariano fino al Santuario di Loreto.<br />
Si cammina nelle terre ricche di arte, cultura e tradizioni dell&#8217;antico <strong>Stato Pontificio</strong>, divise fra borghi rinascimentali e foreste immacolate. Un itinerario che dura<strong> 7 giorni a piedi e 4 in bicicletta,</strong> che dà il meglio in autunno e primavera.</p>
<div><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78518 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-lauretana" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-lauretana.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-lauretana" width="670" height="470" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Assisi-Loreto<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" data-wpel-link="internal">I Cammini dell’Umbria: a piedi sulle vie di San Francesco e San Benedetto</a><br />
</strong></p>
<h3>10. Sentiero degli Dei, da Agerola a Positano (Campania)</h3>
<p>Brevissimo ma intenso, il Sentiero degli Dei è una passeggiata di 9 km in uno dei posti più beli del mondo, la Costiera Amalfitana.<br />
Si fa in giornata camminando sui Monti Lattari con la vista sul mare, su Capri e sulle cittadina marinare che hanno fatto innamorare mezzo mondo. Del resto ci sarà un motivo per cui gli dei dell&#8217;Olimpo sono scesi qui per salvare Ulisse dalle Sirene.<br />
Ci sono <strong>due sentieri</strong>, alto e basso: quello più alto è un po&#8217; più impegnativo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78575 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Agerola-Positano<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 1<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni</strong>: <a href="https://ilsentierodeglidei.net/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sentirodeglidei.net</a></p>
<h3>11. Cammino di San Francesco di Paola, da Paterno Calabro a Paola (Calabria)</h3>
<p>Calabria is the new black in fatto di cammini. C&#8217;è quello di San Francesco di Paola, santo che predicò <strong>fra il cosentino e le montagne della Sila.</strong><br />
Sono <strong>100 km da fare in 4-5 giorni (o in 3 giorni in bici) </strong>seguendo una delle due vie del cammino, con la stessa destinazione: la Via del Giovane (dal Convento di San Marco Argentano e la Via dell’Eremita (dal Santuario di Paterno Calabro).<br />
Un tuffo nella natura davvero selvatica e nell&#8217;Italia più sconosciuta e ferma nel tempo.<strong> <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78547 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong><strong>Percorso</strong>:Paterno Calabro-Paola<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4-5<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni:</strong> <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ilcamminodisanfrancesco.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>12. Sentiero dell’Inglese, da Pentedattilo a Staiti (Calabria)</h3>
<div>Un altro cammino in Calabria, che ha radici storiche. Si viaggia <strong>nel</strong> <strong>cuore</strong> <strong>dell&#8217;Aspromonte</strong> <strong>calabrese su un itinerario che segue le tracce del paesaggista inglese Edward Lear, che</strong> per primo raccontò questo pezzo di Italia, a metà &#8216;800.<br />
Siamo nella Calabria più profonda, <strong>fra colline ispide e villaggi senza tempo</strong>. Siamo nella <strong>Calabria</strong> <strong>Grecanica, dove sono ancora vive le tradizioni </strong>della Magna Grecia, lingua, costumi e cucina compresi.<br />
I 110 km in 7 tappe (adatte a tutti) ti portano a esplorare anche <strong>città fantasma, foreste intricate e formazioni rocciose stordenti.<br />
Il sentiero non è completamente segnalato,</strong>  ecco le <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/segnature-percorsi-e-tracce-gps/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">tracce gps</a>.</div>
<div>
<p>Poco praticabile d&#8217;estate, il cammino dell&#8217;Inglese dà il suo meglio in autunno.</p>
</div>
<p><strong>Percorso</strong>: Pentedattilo-Staiti<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 110 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<strong><br />
Informazioni: <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sentierodellinglese</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>13. Sentiero Selvaggio Blu, da Brunei a Cala Sisina (Sardegna)</h3>
<p>Un cammino molto impegnativo, con tratti da <strong>escursionisti esperti.</strong> Ma il Selvaggio Blu è un percorso fra i più belli  d&#8217;Italia. Ti inerpichi <strong>per 50 km nei panorami del Supramonte sardo</strong> e del mare blu delle spiagge del golfo di Orosei come Cala Luna, Cala Sisine e <strong>Cala</strong> <strong>Goloritzé</strong>. Fra rocce e macchia mediterranea profumatissima.<br />
Sono<strong> 7 tappe</strong> da preparare bene nell&#8217;organizzazione (abbigliamento, attrezzatura, acqua, viveri, pernottamenti), magari contattando le guide locali.<br />
Avventura pura.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78548 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Selvaggio-Blu" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Selvaggio-Blu" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Brunei-Cala Sisina<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 50 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Sentiero Selvaggio Blu, il trekking bello e difficile nel Supramonte in Sardegna</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>14. Cammino Minerario di Santa Barbara, da Iglesias (Sardegna)</h3>
<p>Un cammino più abbordabile, anche se moto lungo: 500 chilometri e 30 tappe nel Sulcis Iglesiente.<br />
Chiaramente si può fare a pezzi, ad esempio camminando per una settimana (se vuoi, bastano 100 km per avere al credenziale). Anche perché il Cammino Minerario di Santa Barbara è un<strong> anello che esplora tutta la </strong>Sardegna più autentica: si parte e arriva a <strong>Iglesias</strong>, nel Parco Geominerario della Sardegna, e si cammina su <strong>mulattiere e sterrati</strong> toccando le aree minerarie della regione.<br />
Impressionante.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78586 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara" width="833" height="584" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara.jpeg 833w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-768x538.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 833px) 100vw, 833px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Iglesias-Iglesias<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 500 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 30<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-minerario-di-santa-barbara-a-piedi-o-in-bici-nella-sardegna-piu-antica/" data-wpel-link="internal">Il Cammino Minerario di Santa Barbara, a piedi o in bici nella Sardegna più antica</a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>15. Cammino delle 100 Torri, da Cagliari (Sardegna)</h3>
<p>Un altro cammino &#8216;bello e impossibile&#8217; in Sardegna: <strong>1300 km e 70 giorni per farlo tutto.</strong> Ma ne basta solo un pezzo alla volta, dato che perché il trekking segue la costa e <strong>i punti di partenza sono tanti</strong> (Cagliari, Oristano, Alghero, Arbatax, Porto Torres).<br />
Si cammina fra le <strong>105 torri disseminate sul percorso</strong>, fra borghi, dune, spiagge irraggiungibili in auto e profumi di macchia mediterranea.<br />
L&#8217;autunno offre la possibilità di vedere la Sardegna <strong>con poca gente e clima mite:</strong> se hai 2 mesi, il consiglio è: parti!<br />
Ma basta anche meno.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78731 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-100-torri" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-100-torri" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Cagliari-Cagliari<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 1284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 70<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: <a href="https://www.cammino100torri.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Cammino100torri.com</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>16. Via della Transumanza, da L&#8217;Aquila a Campobasso (Abruzzo, Molise)</h3>
<p>Il <strong>Tratturo Magno è uno dei sogni di ogni trekker, e l&#8217;autunno è il momento migliore per percorrerlo.</strong> Siamo nella Via della Transumanza dei pastori che portano le greggi dall&#8217;Abruzzo alla Puglia.<br />
Il cammino parte da L&#8217;Aquila (o meglio, da Pescasseroli) e finisce a Campobasso<strong> dopo 100 km </strong>sui grandi sentieri d&#8217;erba nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale di Abruzzo e Molise.</a><br />
Si fa in 6-7 giorni passando per altopiani definitivi, luoghi di devozione pastorale, malghe e borghi fra i più belli d&#8217;Italia come la scoscesa <strong>Opi </strong>e zone popolate da faune selvaggia come il Parco della Camosciara e <strong>Civitella</strong> <strong>Alfedena</strong> (recinto dei lupi).<br />
Si può finire anche a <strong>Foggia, arrivando a 244 km</strong>: è il cosiddetto Tratturo del Re.<strong><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78604 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-vie-della-transumanza" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-vie-della-transumanza" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong></p>
<p><strong>Percorso</strong>: L&#8217;Aquila-Campobasso<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/tratturo-magno-il-cammino-da-laquila-a-campobasso-sulla-via-della-transumanza/" data-wpel-link="internal">Tratturo Magno, il cammino da L’Aquila a Campobasso sulla Via della Transumanza</a></strong></p>
<h3>17. Cammino Materano, da Bari a Matera (Puglia, Basilicata)</h3>
<p>Puglia ancora protagonista in autunno con un cammino da 7 tappe fra due splendide città italiane, intervallate dalle <strong>Murge</strong> e dalle colline misteriose della Basilicata.<br />
Andare da Bari a Matera in estate è durissima, meglio il periodo successivo. Il Cammino Materano, che si divide in 5 vie, è un itinerario spirituale dove fai incontri toccanti e dove assapori i ritmi lenti e al cucina del Sud.<br />
Il pezzo Bari-Matera è la Via Peuceta: si avanza fra cittadine<strong>, boschi, chiese rupestri e pianori, fino allo splendore dei </strong><strong>Sassi di Matera</strong>.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78609 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-materano-tappe" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-materano-tappe" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><strong>Percorso</strong>: Bari-Matera<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 168 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" data-wpel-link="internal">Il Cammino Materano da Bari a Matera: la mappa, le tappe e le informazioni</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>18. Cammino del Salento, da Lecce a Santa Maria di Leuca (Puglia)</h3>
<p>Il Salento senza folla? Si può fare solo in autunno e inverno, su questo cammino adatto a tutti.<br />
Si va <strong>da Lecce a S.M. di Leuca, su due direttrici: </strong>la Via del Mare (5 tappe per 115 km), e la Via dei Borghi (6 tappe e 135 km), che si spinge di più nell&#8217;entroterra.<br />
Così puoi godere le meraviglie del tacco d&#8217;Italia fra borghi accoglienti, coltivazioni di ulivi e mandorli, piscine naturali, grotte, scogliere e soprattutto<strong> spiagge e poco affollate</strong>.<br />
Una bella idea per settimana da sogno.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78726 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecce-Santa Maria di Leuca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 133 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: <a href="https://www.camminodelsalento.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Camminodelsalento</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>19. Magna Via Francigena, da Palermo a Agrigento (Sicilia)</h3>
<p>Quale stagione migliore dell&#8217;autunno per vedere <strong>la Sicilia a piedi?</strong><br />
La Magna Via Francigena, che <strong>si inserisce nella rete delle vie Francigene,</strong> è stata censita e mappata da un gruppo di volontari ed è ormai uno dei cammini italiani più amati.<br />
La rete si allarga a <strong>900 km di sentieri in tutta la Sicilia.</strong> E si possono incrociare un po&#8217; a piacere. Una delle vie classiche è Palermo-Agrigento, un cammino di 9 tappe nella Trinacria profonda.<br />
Così come il tratto lungo che va<strong> da Palermo a Messina</strong>, passando per Nebrodi e Madonie. O il pezzo più costiero della<strong> Via Francigena Mazarense.</strong> da Palermo porta a Mazara del Vallo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78629 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-magna-via-francigena" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-magna-via-francigena" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Palermo-Agrigento<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 186 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 9<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia: i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le gite da fare nei prossimi weekend a vedere il foliage d&#8217;autunno nel suo splendore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/6-weekend-a-vedere-il-foliage-dautunno-nel-suo-splendore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;autunno è bello organizzare qualche weekend a vedere il foliage, quel fenomeno per cui[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/kufsteinerland_copyright_vanmey_photography-21.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="6 weekend a vedere il foliage d&#039;autunno nel suo splendore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/kufsteinerland_copyright_vanmey_photography-21.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/kufsteinerland_copyright_vanmey_photography-21-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/kufsteinerland_copyright_vanmey_photography-21-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/kufsteinerland_copyright_vanmey_photography-21-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Con l&#8217;autunno è bello organizzare qualche weekend a vedere il <strong>foliage</strong>, quel fenomeno per cui le foglie cambiano colore, passando dal verde rigoglioso dell&#8217;estate ai gialli, rossi e oro e poi virare al marrone definitivo dell&#8217;inverno. Parchi, foreste, giardini: non c&#8217;è area verde non si possa ammirare questo spettacolo della natura. Ma per vivere emozioni intense, ci sono alcune destinazioni che vale davvero la pena di raggiungere, almeno per un weekend.</p>
<h2>Weekend a vedere il foliage al roseto più alto d&#8217;Europa, in Val Gardena</h2>
<p>Il raffinato hotel Tyrol di Selva in Val Gardena non può che organizzare per i propri ospiti esperienze uniche ed esclusive, come la visita autunnale al roseto più alto d’Europa: a pochi chilometri dall’hotel Tyrol si trova il Roseto Uhrerhof, a 1500 metri di altitudine. Con più di 6.000 rose di oltre 250 varietà, questo roseto è unico in Italia ed in Europa. La proprietaria, Lotte Zemmer ha disegnato ogni dettaglio per rendere questo luogo davvero speciale, sia per la vista sia per l’olfatto. Nel 2011 anche una nuova varietà di rosa, di colore bianco e rosa, è stata battezzata con il nome &#8220;Dolomiti&#8221;. Se il periodo ideale rimane giugno (tutte le rose sono in fiore), il periodo autunnale diventa l’occasione per vedere “le rose che vanno a riposo” e le varietà che fioriscono anche in autunno, come la Rosa Tea. Ogni rosa è descritta e lungo la passeggiata si trovano panchine dove godersi i colori, i profumi e la tranquillità. Elementi decorativi come sculture, palle di vetro e massime incise nel legno arricchiscono il Roseto Uhrerhof. Dopo la visita, gli ospiti dell’hotel Tyrol possono deliziare ancora l’olfatto con una particolare degustazione guidata di vini presso la caratteristica cantina dell’hotel: si annusano decine di essenze per capire l’anima del vino. Non può certo mancare il profumo delle rose. E dopo aver giocato con il gusto e con l’olfatto, ci si può rilassare nelle saune oppure nella piscina panoramica esterna con vista sulle Dolomiti.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75615" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/roseto.jpeg" alt="6 weekend a vedere il foliage d'autunno nel suo splendore" width="951" height="667" /></p>
<p>Per altre idee su dove ammirare il foliage d&#8217;autunno:</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-treni-del-foliage-in-italia-oltre-a-quello-in-val-vigezzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I treni del foliage in Italia (oltre a quello della Val Vigezzo)</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valle-del-chiese-in-autunno-bramito-del-cervo-foliage-e-polenta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Valle del Chiese in autunno: foliage, bramito del cervo e polenta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/viaggi-bici-a-novembre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Viaggi in bici a novembre a vedere il foliage</a></strong></li>
</ul>
<h3>Il foliage in Austria, sulle orme di Mozart, pedalando in e-bike</h3>
<p>L’autunno è la stagione più bella per regalarsi un weekend a vedere il foliage tra magnifici paesaggi che sembrano usciti da quadri d’autore: in bicicletta, i panorami che si possono ammirare sono infiniti. La splendida regione tirolese del Kufsteinerland è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/itinerari-mtb-in-tirolo-i-percorsi-piu-belli-nelle-alpi-austriache/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">celebre per essere all’avanguardia con il noleggio delle E-Bike</a> (e di stazioni di ricarica): queste innovative biciclette elettriche hanno un&#8217;autonomia di oltre 100 km, quindi offrono la base ottimale per godersi un lungo percorso autunnale. Le piacevoli temperature permettono di pedalare anche nelle ore centrali della giornata, prolungando il piacere di attraversare paesaggi incantati, tra il giallo dei larici e delle betulle e il verde ancora intenso degli abeti. Forse non tutti sanno che con i suoi 520 chilometri, la pista ciclabile dell&#8217;Inn è una delle piste ciclabili a lunga percorrenza più lunghe d&#8217;Europa. E questa lunghissima pista attraversa proprio la regione del Kufsteinerland che diventa il luogo privilegiato dove fermarsi per esplorare una regione di laghi, montagne, fiumi e pianure. Seguendo le orme del musicista prodigio Wolfgang Amadeus Mozart, la pista ciclabile di Mozart conduce per oltre 450 chilometri dalla Baviera attraverso il Tirolo fino a Salisburgo e attraversa Kufsteinerland su diversi palcoscenici. Su piste ciclabili costantemente asfaltate e strade laterali a basso traffico, i ciclisti hanno come scenografia le maestose montagne del Kaisergebirge, meta dell&#8217;undicesima tappa della Pista Ciclabile mozartiana. Con una distanza di 29 km e un dislivello di 150 metri, questo percorso ha un carattere facile e regala una visione incantevole della regione del Kufsteinerland, con la meraviglia di tutte le sfumature dell’autunno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75617" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/kufsteinerland-foto_Stefan-Schopf_Kaiserradrunde_Kufstein_Kaiserwinkl.jpeg" alt="6 weekend a vedere il foliage d'autunno nel suo splendore" width="1000" height="702" /></p>
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<h3>Weekend a vedere il foliage in poltrona, sulla cupola rocciosa del Sasso Rosso</h3>
<p>30 robuste poltroncine in acciaio e legno di castagno opera dell’artista altoatesino Franz Messner, posizionate su 4 file a quota 1.465 metri sulla cupola rocciosa del Sasso Rosso: è questo l’esclusivo cinema naturale che nel punto panoramico più suggestivo di Verano (nell’area vacanze Avelengo-Verano-Meran 2000) invita a soffermarsi e a godersi la vista meravigliosa su tutta la Val d&#8217;Adige fino alle cime delle Dolomiti, delle Alpi Venoste e del parco naturale Gruppo di Tessa. Ed è qui che lo Josef Mountain Resort di Avelengo &#8211; paese da cui si parte per raggiungere il “Knottnkino” (così si chiama il bellissimo “cinema all’aperto”) percorrendo un sentiero ben segnalato tra boschi e malghe &#8211; consiglia di sostare per ammirare lo spettacolo del foliage in tutta la sua magnificenza. Un posto in prima fila per pochi fortunati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75620" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Knottnkino-1.jpeg" alt="6 weekend a vedere il foliage d'autunno nel suo splendore" width="1000" height="702" /></p>
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<h3>Il foliage dal trenino storico del Renon</h3>
<p>A inizio ‘900 l’antica ferrovia a cremagliera portava i passeggeri dal centro di Bolzano direttamente fin sul Renon. Oggi il meraviglioso tragitto panoramico è ridotto ma collega, tutto l’anno, Soprabolzano a Collalbo in soli 18 minuti regalando scorci di natura davvero impagabili. Dalle vecchie carrozze in legno dello storico trenino del Renon (ultimo del suo genere in tutto l’Alto Adige, in funzione 2 ore al mattino e per eventi speciali come le celebri “corse gastronomiche” estive) l’autunno è ancora più bello e il paesaggio variopinto che si ammira dai vagoni d’epoca sembra un film che cambia ad ogni ora.<br />
Quando però “la vecchia signora” necessita di riposo entra in funzione il trenino rosso, più nuovo ma ugualmente suggestivo. Dalle varie fermate del treno partono numerosi sentieri escursionistici che conducono agli angoli più belli del soleggiato altipiano: dalla passeggiata Freud, dedicata al celebre filosofo che nell’estate del 1911 venne qui in villeggiatura, al maso Plattner di Costalovara dove è possibile visitare la più grande mostra sull’apicoltura in Alto Adige; dal sentiero che conduce al meraviglioso spettacolo delle Piramidi di terra fino all’Hirtensteig, percorso didattico tra prati, boschi e malghe che da Collalbo e per 3 km in direzione del Corno del Renon racconta passato e presente dell’antico mestiere del pastore grazie a tavole tematiche e contributi video.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75621" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/RENON-Rittner-Bahn-©Tourismusverein-Ritten-Foto-Sophie-Pichler.jpg" alt="6 weekend a vedere il foliage d'autunno nel suo splendore" width="1000" height="702" /></p>
<p>Info: <a href="http://www.ritten.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ritten.com</a></p>
<h3>Il foliage nel salotto buono di Bolzano</h3>
<p>Se c’è un posto a Bolzano dove il ritmo scorre lento tra una chiacchiera e un caffè proprio come in un elegante salotto di casa, questo è senza dubbio Piazza Walther. Qui, nel cuore pulsante del capoluogo altoatesino, hanno luogo le più importanti manifestazioni della città, dal Mercato dei fiori al Mercatino di Natale, e da qui si può ammirare il bellissimo spettacolo del foliage urbano. Come? Semplicemente sedendosi al tavolino di uno dei tanti café della piazza davanti a una gustosa fetta di strudel o un buon cocktail e godersi l’incanto dei colori degli alberi intorno che regalano alla piazza e ai suoi edifici tonalità davvero uniche. Se poi, vinta la pigrizia, ci si alza per fare due passi ci si può incamminare verso la Passeggiata del Guncina, la più antica della città, e tra salite e piccoli tornanti regalarsi vedute spettacolari sui pendii della collina e sui tetti di Bolzano ma soprattutto su un paesaggio autunnale che tinge di giallo/rosso anche gli innumerevoli giardini che si scorgono da questo suggestivo “balcone”. Qui il foliage è al suo massimo splendore.</p>
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<h3>In Val Zebrù, foliage e bramito del Cervo</h3>
<p>All’interno del Parco Nazionale dello Stelvio numerose sono le specie di alberi che offrono il loro colorato foliage autunnale: Larice, Frassino, Pioppo Tremulo, Betulla e Sorbo degli Uccellatori. Ma ciò che rende unico questo spettacolo, tra settembre ed ottobre, è il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/in-val-zebru-nel-parco-dello-stelvio-ad-ascoltare-il-bramito-del-cervo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">suggestivo bramito del cervo</a>: il canto d’amore che si sente echeggiare nei boschi della Val Zebrù, ai piedi del massiccio Ortles-Cevedale.<br />
Sono numerosissime le colonie di cervi che popolano queste aree del parco e così, ogni anno in autunno, è facile imbattersi nell’ascolto dell’emozionante verso dei cervi maschi. Il cervo che con il proprio verso riesce ad intimorire maggiormente i suoi sfidanti ha la possibilità di rivendicare la priorità sulla scelta delle femmine rispetto agli altri pretendenti. Nel caso in cui il bramito non dovesse bastare nello spaventare i rivali, i contendenti sono pronti ad “incrociare” i loro palchi spingendosi con forza nel tentativo di far cedere l’avversario.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75627" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/BRAMITO-cervo-low-Massimo-Favaron.jpeg" alt="6 weekend a vedere il foliage d'autunno nel suo splendore" width="691" height="485" /></p>
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		<title>La magia delle Dolomiti ladine è al massimo in autunno: passeggiate, foliage, eventi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dolomiti-ladine-cosa-fare-in-autunno-passeggiate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 07:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Dolomiti ladine della zona di San Vigilio sono un piccolo paradiso che in autunno diventa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>La magia delle Dolomiti ladine è al massimo in autunno: passeggiate, foliage, eventi</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-san-vigilio-escursioni.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Percorsi in bici fra le Dolomiti di San Vigilio</media:title>
							  	<media:text>Percorsi in bici fra le Dolomiti di San Vigilio</media:text>
							  	<media:description>Percorsi in bici fra le Dolomiti di San Vigilio</media:description>          
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							  	<media:title>Passeggiate autunnali fra le Dlomiti ladine</media:title>
							  	<media:text>Passeggiate autunnali fra le Dlomiti ladine</media:text>
							  	<media:description>Passeggiate autunnali fra le Dlomiti ladine</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Osservare gli animali nella natura delle Dolomiti ladine</media:title>
							  	<media:text>Osservare gli animali nella natura delle Dolomiti ladine</media:text>
							  	<media:description>Osservare gli animali nella natura delle Dolomiti ladine</media:description>          
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							  	<media:title>Dolomiti, i colori del foliage</media:title>
							  	<media:text>Dolomiti, i colori del foliage</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/san-vigilio-autunno.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>San Vigilio in autunno</media:title>
							  	<media:text>San Vigilio in autunno</media:text>
							  	<media:description>San Vigilio in autunno</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/san-vigilio-autunno.jpeg" title="San Vigilio in autunno" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/san-vigilio-autunno-100x75.jpeg" alt="san-vigilio-in-autunno" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-foliage.jpeg" title="Dolomiti, i colori del foliage" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-foliage-100x75.jpeg" alt="dolomiti-i-colori-del-foliage" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-animali.jpeg" title="Osservare gli animali nella natura delle Dolomiti ladine" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-animali-100x75.jpeg" alt="osservare-gli-animali-nella-natura-delle-dolomiti-ladine" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno.jpeg" title="Passeggiate autunnali fra le Dlomiti ladine" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno-100x75.jpeg" alt="passeggiate-autunnali-fra-le-dlomiti-ladine" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-san-vigilio-escursioni.jpeg" title="Percorsi in bici fra le Dolomiti di San Vigilio" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-san-vigilio-escursioni-100x75.jpeg" alt="percorsi-in-bici-fra-le-dolomiti-di-san-vigilio" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-cosa-fare-in-autunno-passeggiate.jpg" title="dolomiti-ladine-cosa-fare-in-autunno-passeggiate" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-cosa-fare-in-autunno-passeggiate-100x75.jpg" alt="dolomiti-ladine-cosa-fare-in-autunno-passeggiate" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Le <strong>Dolomiti ladine della zona di San Vigilio</strong> sono un piccolo paradiso che in autunno diventa ancora più suggestivo grazie allo spettacolo del foliage: ci sono tante cose da fare in autunno tra passeggiate e proposte. Due su tutti: l’osservazione degli animali e il <strong>lago di Braies senza folla.<br />
Passeggiate nella natura</strong>, paesaggi che regalano sfumature dai colori caldi, alberi che si tingono di giallo, di rosso, di terra bruciata: a San Vigilio c’è tutto questo, certo, ma anche molto di più: si dice “Autunno” e si vive un’esperienza speciale.<br />
Guardale nella <strong>gallery</strong>.</p>
<h2>Dolomiti ladine, cosa fare in autunno</h2>
<p>La cooperativa turistica San Vigilio Dolomites &#8211; che comprende i comuni di <strong>San Vigilio di Marebbe e di San Martino in Badia</strong> – ha messo a punto “<strong>Autumn Special</strong>”: l’iniziativa che racchiude in un unico pacchetto, valido dal 9 settembre al 31 ottobre, la possibilità di sperimentare tutta l’offerta più autentica delle Dolomiti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-616018" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno.jpeg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/dolomiti-ladine-autunno-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il territorio di San Vigilio è composto dal <strong>56 % di aree patrimonio UNESCO</strong>. Qui la natura, oltre che la cultura ladina, è parte dell’identità dei suoi abitanti. I marebbani amano condividere il loro meraviglioso patrimonio e hanno un’indole volta all’accoglienza unica e speciale. Un calore che, come per incanto, muta il visitatore da turista in abitante temporaneo. Con il pacchetto Autumn Special ogni ospite, senza l’imbarazzo della scelta, può fare semplicemente tutto e vivere un concentrato di autentica vita ladina.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-settembre-in-italia-i-20-sentieri-migliori-fra-cui-scegliere/" data-wpel-link="internal">I cammini da fare a settembre in Italia</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valle-daosta-le-escursioni-da-fare-a-settembre-e-gli-eventi-da-seguire/" data-wpel-link="internal"><strong>Valle d’Aosta, le escursioni da fare a settembre e gli eventi da seguire</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/in-svizzera-tra-gole-e-ghiacciai/" data-wpel-link="internal"><strong>Itinerari in Svizzera tra gole e ghiacciai</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/i-10-castelli-piu-belli-della-val-di-non-da-vedere-questa-estate/" data-wpel-link="internal"><strong>I 10 castelli più belli della Val di Non</strong></a></li>
</ul>
<h3>L’autunno alle Dolomiti ladine</h3>
<p>Ci hanno già salutato i vacanzieri estivi, portando con sé il caos festoso e allegro dei mesi più caldi. Non è ancora tempo di sciate, di<strong> scaldarsi intorno al camino e delle lucine natalizie.</strong> Ecco: l’autunno è davvero un momento speciale per chi ama la montagna nella sua veste più autentica. Il clima è ideale per lunghe giornate nella natura, gli animali tornano indisturbati alle loro abitudini, la luce si riflette sui paesaggi che mutano<strong> in calde gradazioni di colori, la montagna autunnale dipinge cartoline da stampare nei propri ricordi.</strong></p>
<p>Con il pacchetto Autumn Special, <strong>valido fino al 31 ottobre 2024,</strong> non c’è bisogno di scegliere, poiché tutta l’offerta di un territorio ricco è in un’unica promozione che comprende: escursioni in mountainbike o in e-bike, guidati dai maestri della rinomata San Vigilio Bike School, oppure quelle a cavallo organizzate dal Sitting Bull Ranch di Lungiaru. Passeggiate nei parchi Naturali Puez-Odle e Fanes-Sennes-Braies, accompagnati da guide esperte.</p>
<h3>Osservare gli animali</h3>
<p>Si possono osservare gli animali e il loro ambiente come se si fosse tra loro &#8211; grazie ai binocoli professionali che montano ottiche Swarovski Optik – o si va in visita all’Owl Park, il parco dei gufi di San Vigilio, una realtà di rilievo internazionale, dove vivono, protetti, 80 rapaci di 30 specie diverse tra gufi, civette ed allocchi. Si scopre<strong> il lago di Braies, senza la calca dei vacanzieri estivi,</strong> e lo spettacolo dei mille colori della montagna che si riflette nelle sue acque cristalline. E si può imparare a riconoscere lo stile delle tipiche costruzioni ladine, di quelle case e masi storici che costellano i dintorni di San Vigilio.</p>
<h3>I musei della cultura locale</h3>
<p>San Vigilio Dolomites, infatti, significa anche cultura ladina, storia e tradizioni autentiche che tramandano e mantengono viva la vita alpina originale. L’affascinante <strong>Museum Ciastel de Tor di San Martino</strong> raccontata del popolo ladino, e del legame con il suo territorio, fin dalla preistoria. Mentre, al Museum Ladin Ursus Ladinicus si scoprono le testimonianze dell’orso delle caverne, che abitava le Dolomiti 40.000 anni fa. Oppure si possono leggere le più attuali narrazioni della vita della montagna al Museo Lumen e al Messner Montain Museum. Quest’ultimo sorprende anche per la sua architettura, incastonata nel paesaggio, a firma Zaha Hadid.</p>
<p>Per chi desidera regalarsi, poi, una giornata di relax c’è il complesso <strong>Cron4 di Riscone,</strong> con ben 6 vasche di diverse profondità &#8211; delle quali una all’aperto, riscaldata &#8211; saune, <strong>percorso Kneipp</strong> e tanto altro, per dedicare una giornata alla Salus per Aquam… divertendosi!</p>
<p>Per un’esperienza dall’alto tasso di fascino, infine, c’è l’osservazione del cielo stellato all’interno del P<strong>arco Naturale Fanes-Senes-Braies</strong>. In completa assenza di inquinamento luminoso e con la guida di un esperto, si potranno riconoscere stelle, costellazioni e galassie.</p>
<h3>Le offerte per l&#8217;autunno a San Vigilio</h3>
<p>Il carnet completo di tutti i <strong>voucher</strong> si riceve scegliendo di trascorrere la propria vacanza in una delle strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa. Al momento della prenotazione viene emesso un codice che, arrivati in struttura, è convertito con un carnet, il quale include <strong>tutte le esperienze del territorio</strong>. Molti voucher danno diritto ad un ingresso gratuito, altri invece equivalgono a super sconti sul prezzo dell’esperienza.</p>
<p>Qui di seguito alcuni esempi di proposte completamente gratuite: visita all’Owl Park San Vigilio; noleggio binocoli; ingresso al <strong>Museum Ladin Ciastel de Tor e al Museum Ladin Ursus Ladinicus;</strong> ingresso all’area piscine del Cron 4; escursioni guidate in bici o a piedi; osservazione delle stelle; inclusa anche la Holiday Pass Card per usufruire di tutti i mezzi pubblici dell’Alto Adige.</p>
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		<item>
		<title>8 bellissime escursioni estive nelle Dolomiti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/8-bellissime-escursioni-estive-sui-sentieri-delle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 06:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Tre-Cime-Lavaredo-Rifugio-Locatelli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="8 bellissime escursioni estive nelle Dolomiti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Tre-Cime-Lavaredo-Rifugio-Locatelli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Tre-Cime-Lavaredo-Rifugio-Locatelli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Tre-Cime-Lavaredo-Rifugio-Locatelli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se camminare è il miglior modo per conoscere un luogo, non c&#8217;è niente di meglio delle escursioni estive nelle Dolomiti per conoscere le montagne più belle del mondo, secondo la fortunata espressione di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/reinhold-messner/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner</a>. Quando si parla di trekking nei monti pallidi non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta: 12 valli, 8 parchi naturali Unesco e centinaia di km di sentieri che li attraversano salendo verso alcune delle vette più riconoscibili al mondo.</p>
<h2>8 bellissime escursioni estive nelle Dolomiti</h2>
<p>Per questo abbiamo selezionato 8 bellissime escursioni estive nelle Dolomiti tra Veneto, Trentino, Alto Adige e Friuli per cominciare a conoscere e amare queste nostre affascinanti e uniche montagne, anche sfruttando la tessera <a href="https://www.dolomitisuperski.com/it/SuperSummer" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Dolomiti SuperSummer</a> che dà accesso a oltre 100 impianti di risalita.</p>
<h3>1. Sentiero Panoramico “Corones” attorno alla cima del Plan de Corones</h3>
<p>Camminando lungo il sentiero si può doppiare tutto l&#8217;altopiano del Plan de Corones, avendo una meravigliosa vista panoramica sulle vallate circostanti e potendosi fermare presso il nuovo Museo di Reinhold Messner, l&#8217;MMM Corones progettato dall&#8217;architetto da Zaha Hadid e dedicato all&#8217;alpinismo tradizionale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653165" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/fabrizio-coco-SJ99AmZneX8-unsplash.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/fabrizio-coco-SJ99AmZneX8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/fabrizio-coco-SJ99AmZneX8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/fabrizio-coco-SJ99AmZneX8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/fabrizio-coco-SJ99AmZneX8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/fabrizio-coco-SJ99AmZneX8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Impianti</strong>: Kronplatz 2000, Olang 1°, Olang 2°, Ruis<br />
<strong>Punto più alto</strong>: 2.275m<br />
<strong>Durata</strong>: 3 ore<br />
<strong>Dislivello</strong>: 200 m</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/aperto-il-nuovo-messner-mountain-museum-di-plan-de-corones/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il nuovo Mountain Museum di Plan de Corones</a></strong></p>
<h3>2. Tour Parco Puez-Odle</h3>
<p>Giunti in cabinovia sino a 2.300 metri, si prosegue a piedi fino al Jeuf de Cir, per poi transitare al Passo di Crespëina, costeggiare l’omonimo Lago e raggiungere la Forcella del Ciampac. Da qui si raggiunge in un’ora il Rifugio Puez. Varie le possibilità per il rientro:<br />
1) la discesa verso la Vallunga (3 ore)<br />
2) percorrere l’Alta Via delle Dolomiti verso la forcella de Siëles, Rifugio Firenze, Rifugio Col Raiser e con l’omonima cabinovia il ritorno a valle<br />
3) verso Colfosco (2 ore)<br />
4) verso La Villa.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Dantercepies I, Dantercepies II, Col Raiser<br />
<strong>Punto più alto</strong>: 2513 m<br />
<strong>Difficoltà</strong>: media<br />
<strong>Durata</strong>: 7 ore</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/8-trekking-nelle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 idee per un trekking nelle Dolomiti</a></strong></p>
<h3>3. Val Gardena &#8211; Alpe di Siusi Filmlocation</h3>
<p>Il pioniere tra i registi innamorati delle Dolomiti è stato sicuramente il gardenese Luis Trenker, che ha sempre ricercato minuziosamente le sue location per rendere al meglio la bellezza delle Dolomiti. Partendo da Ortisei con la cabinovia dell’Alpe di Siusi si può iniziare un’interessante viaggio nel mondo dei film di montagna. I principali punti di ripresa dei film di Luis Trenker sono oggi contrassegnati con delle panchine, che riprendono aneddoti dei vari film. La prima panchina si trova direttamente presso la cabinovia. Per arrivare alla seconda panchina si scende fino al Sole per poi proseguire sul sentiero 9, dopo si prende il sentiero 19 per scendere di nuovo a Ortisei.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Ortisei &#8211; Alpe di Siusi<br />
<strong>Punto più alto</strong>: 2.006 m<br />
<strong>Durata</strong>: 2 ore 15 min., 7,7 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 88 m in salita, 871 m in discesa</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/dolomiti-in-estate-percorsi-da-2-giorni-a-una-settimana-da-affrontare-a-piedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dolomiti in estate: percorsi a piedi da 2 giorni a una settimana</a></strong></p>
<h3>4. Sentiero Friedrich August</h3>
<p>Un sentiero da re, di media difficoltà. Da Campitello con la funivia si sale al Col Rodella da dove si intraprende il sentiero 557-4 Friedrich August, accanto all’omonimo Rifugio. Il tracciato centenario, dedicato al re suo inventore, è per lo più caratterizzato da un piacevole falsopiano e, per la sua posizione in cresta, consente una vista d’eccezione sulle Dolomiti di Fassa, sulla Marmolada, sul Sella e sul Sassolungo. Giunti al Rifugio Sasso Piatto si può rientrare a Campitello lungo il segnavia 533 e la Val Duron. I più allenati possono raggiungere il Passo Duron o anche il Rifugio Alpe di Tires e tornare in paese sul sentiero 532 della Val Duron.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Campitello-Col Rodella<br />
<strong>Punto più alto</strong>: 2.400 m<br />
<strong>Durata</strong>: 4 &#8211; 6 ore<br />
<strong>Dislivello</strong>: 1000 m in discesa e falsopiano</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<h3>5. Sentiero di confine</h3>
<p>Salita a monte a bordo dell’impianto da Sesto fino al Monte Elmo, escursione fino all’Helmhaus. Il sentiero corre lungo il confine austriaco e consente di visitare il rifugio Sillianer Hütte &#8211; Possibilità di discesa attraverso le malghe di Sesto fino all’Orto del Toro &#8211; Discesa a valle a bordo della cabinovia Tre Cime.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Sesto &#8211; Monte Elmo<br />
<strong>Durata</strong>: 3 ore<br />
<strong>Dislivello</strong>: 520 m in salita, 590 m in discesa</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trekking dedicati a Walter Bonatti</a></strong></p>
<h3>6. Latemarium</h3>
<p>Sette percorsi tematici ed interattivi per bambini. Il Latemarium è facilmente raggiungibile con gli impianti di risalita da Obereggen, Pampeago e Predazzo, presso cui hanno inizio i sentieri tematici Latemar.Natura, Latemar.Panorama, Latemar.Unesco, Latemar.Alp, Latemar.Art, Latemar.Tempo e Latemar.360°, una piattaforma panoramica in legno, attaccata alla montagna a 2.100 m s.l.m., la cui forma è ispirata a un fossile rinvenuto in questa regione. Alle falde della ripida parete rocciosa del massiccio è possibile ammirare il ghiacciato crinale alpino del Brenta/Adamello, passando per Gran Zebrù e Ortles, fino alle Alpi Venoste, quelle dello Stubai e le Breonie di Levante. In presenza di bel tempo, la vista spazia per oltre 70 km.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Predazzo-Gardonè, Gardonè-Passo Feudo, Pampeago-M.te Agnello, Latemar, Obereggen-Oberholz<br />
<strong>Apertura</strong>: da metà giugno a metà settembre.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-con-i-bambini-6-consigli-per-i-trekking-in-famiglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Escursioni con i bambini: 6 consigli per un trekking in famiglia</a></strong></p>
<h3>7. I masi di Tognola &#8211; Ecomuseo del Vanoi</h3>
<p>I Masi di Tognola sono un esempio di insediamento rurale di mezzaquota situato sui pendii della Valsorda, nella Valle del Vanoi, facilmente raggiungibili anche da San Martino di Castrozza. Qui le costruzioni hanno mantenuto la loro forma originaria: sono infatti visibili una “caséra”, un “tabià” ed una stalla, ristrutturati nel 2002 dall’Ente Parco Naturale Paneveggio &#8211; Pale di San Martino. Scendendo poi per la Valsorda è possibile visitare la segheria idraulica alla veneziana di Valzanca, mossa solo dall’acqua dell’omonimo torrente, nata nel 1870 e recentemente ricostruita. Per raggiungere i Masi di Tognola da San Martino si sale con la Cabinovia fino all’Alpe Tognola per poi scendere lungo la Valsorda, a piedi. Un percorso facile ma abbastanza lungo, con il ritorno da Caoria a San Martino utilizzando i mezzi pubblici.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Tognola<br />
<strong>Punto più alto</strong>: 2.410 m<br />
<strong>Durata</strong>: 6h</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking: come sceglierle</a></strong></p>
<h3>8. Escursione del Spiz de Zuel o de l&#8217;Agnessa</h3>
<p>Fra gli scenari della Grande Guerra per ammirare il panorama della Val di Zoldo a 360°. Dalla stazione a monte della cabinovia Pian del Crep si imbocca il sentiero verso il panoramico Rifugio Su’n Paradis. Prendendo la direzione verso Casera Grava si trova, in località Pian del Tolp, una mulattiera militare contrassegnata dal segnavia 584, che sale prima al Col della Bissa (1.897 metri) e quindi allo Spiz Zuel (2.033 metri), fino alle gallerie e postazioni della prima guerra mondiale situate sulla dorsale. Oltre ad offrire uno splendido scenario dolomitico, la visita permette di conoscere un settore interessante delle difese italiane a cerniera tra le opere cadorine e quelle agordine. La mulattiera conserva le caratteristiche originali del 1916, con un acciottolato a regola d&#8217;arte ed una grande fontana a 1.930 metri.</p>
<p><strong>Impianti</strong>: Pian del Crep<br />
<strong>Difficoltà</strong>: facile<br />
<strong>Durata</strong>: 4-5 ore</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/dolomiti-le-escursioni-nei-luoghi-della-prima-guerra-mondiale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dolomiti: le escursioni sui luoghi della Grande Guerra</a></strong></p>
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		<title>Questo luogo in Alto Adige è perfetto per una vacanza con i bambini</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 06:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Altopiano Renon in Trentino è un paradiso di relax, passeggiate e divertimento per tutta la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questo luogo in Alto Adige è perfetto per una vacanza con i bambini</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Il-lago-Wolfsgrubener-Foto-Achim-Meurer.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Attrazini-per-bambini-nel-Renon-Foto-Sophie-Pichler-100x75.jpg" alt="attrazioni-per-bambini-nel-renon-foto-sophie-pichler" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Il-lago-Wolfsgrubener-Foto-Achim-Meurer.jpg" title="Il lago Wolfsgrubener - Foto Achim Meurer" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Il-lago-Wolfsgrubener-Foto-Achim-Meurer-100x75.jpg" alt="il-lago-wolfsgrubener-foto-achim-meurer" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini-100x75.jpg" alt="altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /><br />
L’<strong>Altopiano Renon in Trentino</strong> è un paradiso di relax, passeggiate e divertimento per tutta la famiglia.<br />
Questa estate ci sono tante attività per la cosiddetta “Sommerfrische”, la villeggiatura estiva: sole, aria fresca, panorami rigeneranti. E tante possibilità di relax <strong>anche per i bambini.<br />
</strong>Guarda la gallery con le cose più belle da fare e da vedere nel Renon.</p>
<h2>Altopiano Renon in Trentino, cosa fare questa estate con i bambini</h2>
<p>Soprannominato la “Riviera delle Dolomiti”, il Renon ha una lunga storia di accoglienza turistica: già nel 1600 i nobili di Bolzano soggiornavano su queste alture per fuggire dal calore della città. Venne così inventata la cosiddetta Sommerfrische, la villeggiatura estiva.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-612073 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini.jpg" alt="altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/altopiano-renon-in-trentino-cosa-fare-questa-estate-con-i-bambini-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>“Il Renon è divinamente bello e accogliente. Ho scoperto in me il piacere inesauribile del dolce far nulla, temperato appena da un paio d&#8217;ore dedicate alla lettura di qualche novità&#8230;”: con queste parole <strong>Sigmund Freud</strong> descriveva l’altipiano al suo amico Carl Gustav Jung.<br />
Erano i primi anni del Novecento e già da molto tempo questi luoghi erano diventati il <strong>rifugio estivo dei bolzanini:</strong> le ville patrizie e le case di villeggiatura in stile liberty (un giro a Maria Assunta per ammirarne la bellezza è d’obbligo!) testimoniano tuttora la tradizione centenaria dell’altipiano come meta di villeggiatura.</p>
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<h3>Renon cosa fare in estate</h3>
<p>E poi ci sono i paesini, tutti deliziosi: <strong>da Soprabolzano a Collalbo, da Auna di Sopra a Longostagno</strong>, fino alla graziosa Costalovara, adagiata vicino a un laghetto. Oggi arrivarci è molto più semplice, grazie al Trenino del Renon che attraversa gran parte dell’altipiano (in funzione tutti i giorni e ogni giovedì sera con le corse speciali dei vagoni storici per<strong> un suggestivo tuffo nel passato)</strong> e a una fitta rete di bus (la mobilità è gratuita con la RittenCard), ma il senso di pace e tranquillità di questi luoghi è rimasto immutato.<br />
Così, quando in città il caldo si fa insopportabile basta arrivare a <strong>Bolzano</strong>, prendere la funivia e in soli 12 minuti ci si ritrova al fresco!</p>
<h3>Renon passeggiate e MTB</h3>
<p>Il Renon offre infinite possibilità di relax e divertimento outdoor: dalle facili passeggiate immersi nella natura ai trekking più impegnativi, dalle <strong>pedalate nel verde in MTB o e-bike alle escursioni sul Corno del Renon,</strong> dai pranzi nei tanti e bellissimi masi di montagna alle degustazioni nelle cantine alla scoperta dei vini del territorio, fino alle attività più originali come i lama trekking, le gite a cavallo, il tiro con l’arco e molto altro. Questo magnifico angolo di natura, dove il sole splende tutto l’anno, è proprio un vero <strong>paradiso escursionistico,</strong> in grado di accontentare le esigenze di tutti.</p>
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<h3>Passeggiate da fare nel Renon</h3>
<p>Scoprire il Renon <strong>camminando</strong> è una delle best options di chi sceglie una vacanza slow, tanti sono gli itinerari a piedi (ben 300 km di sentieri) che attraversano pendii soleggiati a valle fino alle più alte vette dell’altipiano, accompagnati da impareggiabili viste sulle montagne. Tra i vari percorsi molto piacevole la “Freud Promenade”, una facile passeggiata sulle tracce di Sigmund Freud, celebre ospite del Renon, che porta da Soprabolzano a Collalbo (quasi 6 km) <strong>arricchita lungo il percorso da panchine che riportano alcuni aforismi del grande filosofo austriaco.</strong><br />
Da qui si può anche raggiungere il bellissimo <strong>laghetto</strong> <strong>balenabile</strong> di <strong>Costalovara</strong>. Oppure la passeggiata che da Collalbo gira attorno al colle Fenn per una via storica, dove già sette secoli fa passavano imperatori, eserciti e commercianti in quanto collegava i paesi del nord con quelli del sud. Infine, impossibile non salire al <strong>Corno del Renon, la vetta che domina l’altipiano</strong> con la sua altezza di 2.260 metri da cui partono passeggiate in alta quota davvero indimenticabili.<br />
Qui si trova anche il Premium Tour Cieloronda, il primo sentiero invernale certificato d’Italia (percorribile naturalmente anche d’estate), un itinerario circolare che parte dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero e regala per tutto il percorso di 16.5 chilometri (circa 5 &#8211; 6 ore e mezza tutto il giro) una <strong>vista indimenticabile sulle Dolomiti.</strong> Sosta d’obbligo al celebre “Tavolo Rotondo“, straordinaria opera d&#8217;arte realizzata da Franz Messner e piattaforma da cui osservare lo spettacolo delle vette, che porta incisi i nomi e i profili di tutte le cime che si stagliano di fronte, dai colossi di ghiaccio dell&#8217;Ortles ad ovest al leggendario mondo delle Dolomiti ad est, dalle Alpi dello <strong>Stubai</strong> e dello Zillertal a nord, alla Presanella ed all&#8217;Adamello a sud dove emergono anche le Dolomiti del Brenta.</p>
<h3>Renon, cosa fare con i bambini</h3>
<p>Il Renon è anche l’altipiano delle famiglie, e non a caso: qui infatti s<strong>ono tantissimi gli spazi e le attività dedicate ai bambini.</strong> A cominciare dal “Mondo favoloso di Toni”, una sorta di parco giochi didattico d’alta quota, ispirato all’aquila soprannominata “Toni” e realizzato nell’area del Corno del Renon, la vetta che domina l’altipiano con la sua altezza di 2.260 metri. Arrivarci è facile: basta salire a bordo della cabinovia (con partenza da Pemmern) per raggiungere in pochi minuti Cima Lago Nero (2.070 metri). Lì inizia il percorso, di circa 3 km, dove i più piccoli potranno leggere le favole scritte in un grandissimo libro-installazione, <strong>giocare in una sorta di nido-labirinto</strong> o sulle rive di un magico laghetto, arrampicarsi su una gigantesca aquila (finta) e scoprire il bello dei giochi all’aria aperta.</p>
<p>E se viene fame dopo la camminata ci sono diverse possibilità di ristoro, tra malghe, baite e rifugi con magnifiche viste panoramiche dove lo sguardo spazia sulle vette, dal gruppo Brenta fino al massivo dell’Ortles.</p>
<p>Ma la lista di <strong>attività a misura di famiglia</strong> è davvero lunga: nelle tante strutture per famiglie dell’altipiano i bambini sono i protagonisti e possono godere di divertenti programmi di svago che vanno dalla visita all’allevamento di lama e alpaca del maso Kaserhof di Soprabolzano ai pomeriggi didattici in fattoria, dalle prime esperienze di tiro con l’arco “sulle tracce di Robin Hood”, di arrampicata o a cavallo, ai laboratori creativi e alle cacce al tesoro, fino ad arrivare alle numerose passeggiate alla scoperta del Renon, come <strong>l’Hirtensteig</strong> &#8211; il “Sentiero del pastore”, percorso didattico tra prati, boschi e malghe, o l’itinerario &#8211; percorribile anche con i passeggini &#8211; che porta alle suggestive Piramidi di Terra. O ancora, da non perdere, il “Funimal Forest” &#8211; il “Sentiero Selvaggio delle Meraviglie”, un tracciato appositamente studiato per far scoprire ai più piccoli, in modo divertente, la fauna alpina di queste zone: il percorso, con otto stazioni, porta da Soprabolzano fino al mulino del “Lobishof” e al Moserhof, due agriturismi dove ci si può anche fermare per una golosa merenda.</p>
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		<title>Questi sono i 10 grandi viaggi da fare in Italia con la bici gravel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[gravel]]></category>
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					<description><![CDATA[Borse ben fissate al telaio, check-up della bici completato, gamba allenata, spirito di avventura e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1949" height="1367" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/10-grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-Italia-tuscany_trail.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="10 grandi viaggi con bici gravel da fare in Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/10-grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-Italia-tuscany_trail.jpg 1949w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/10-grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-Italia-tuscany_trail-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/10-grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-Italia-tuscany_trail-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/10-grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-Italia-tuscany_trail-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1949px) 100vw, 1949px" /><br><br><p>Borse ben fissate al telaio, check-up della bici completato, gamba allenata, <strong>spirito di avventura e adattamento non ne manca</strong> e via che si è pronti per dei grandi viaggi con bici gravel da fare in Italia. Sì, ma dove andare esattamente? Esattamente non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta, ma che sia un weekend più o meno lungo o una vera vacanza all&#8217;insegna del cicloturismo ghiaioso e polveroso, ecco 10 idee sui migliori itinerari gravel in Italia. Tutti da pedalare e scoprire</p>
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<h3>1. L&#8217;Eroica, il circuito permanente da fare in gravel</h3>
<p>Banale, ma più banale sarebbe stato non cominciare da <a href="https://eroica.cc/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">L&#8217;Eroica</a>, la quintessenza del gravel in Italia. Toscana, strade bianche, cicloturismo sono il trinomio perfetto. Dalla manifestazione dedicata al ciclismo d&#8217;antan è nato un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/leroica-il-percorso-permanente-della-cicloturistica-piu-ambita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">circuito cicloturistico permanente</a>, che parte e arriva a Gaiole in Chianti e che, ben segnalato e ben organizzato e assistito, si distingue in due tracciati percorribili tutto l&#8217;anno: uno da 205 km e uno da 135. Insomma, se vuoi cominciare col botto, comincia da qui. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/eroica_3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-42638 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/eroica_3.jpg" alt="eroica_3" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/eroica_3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/eroica_3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
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<h3>2. Tuscany Trail</h3>
<p>Il più grande evento bikepacking al mondo per una <strong>vera avventura lunga 543 km da Massa a Capalbio</strong>, toccando le Alpi Apuane, Firenze, il Chianti e la Maremma. Tecnicamente la <a href="https://www.tuscanytrail.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Tuscany Trail</a> è una <em>unsupported bike adventure</em>, il che non significa che non ci sia organizzazione ma che ognuno pedala in base ai propri ritmi e che ci sono delle strutture di accoglienza lungo il percorso con del personale di supporto. A proposito di <strong>percorso: ogni anno cambia un po&#8217;, sempre alla ricerca del tracciato perfetto</strong>, e nulla ti vieta di prenderne spunto (e cercare qualche traccia GPS tra Komoot o Wikiloc) e ripercorrerlo in autonomia, tutto o qualche suo tratto.</p>
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<h3>3. La Via Francigena</h3>
<p>Sempre a proposito di Toscana e di gravel non si può non parlare della <a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-ora-anche-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Via Francigena, che da anni ormai si può fare anche in bicicletta</a> (nel senso che c&#8217;è un percorso segnalato e delle tracce GPS specifiche per chi pedala) e se c&#8217;è una bici perfetta per la Francigena è senza dubbio la gravel. Parlare della Francigena vorrebbe dire aprire un capitolo intero, per cui <a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tutte le informazioni le puoi trovare qui</a>.</p>
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<h3>4. La ciclovia dell&#8217;Oglio</h3>
<p>Nel 2017 è stata eletta la ciclovia più bella d&#8217;Italia agli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cosmobike-2019-green-road-award-ciclovia-oglio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Italian Greenroad Awards</a>, noi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-nuova-pista-ciclabile-delloglio-dal-tonale-al-po/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ne avevamo già parlato quando era stata inaugurata nel 2013</a>: 280 km di pista ciclabile, dai 1.883 mt. di quota del Passo del Tonale, al confine tra Lombardia e Alto Adige, circondati dai ghiacci dell’Adamello, scendendo attraverso i boschi della Valle Camonica fino al Lago d’Iseo, i vigneti della Franciacorta, il Parco dell’Oglio Nord e Sud e poi nella pianura fino a quando il fiume Oglio non si immette nel Po non prima di aver attraversato pedalando il Ponte di Barche di San Matteo delle Chiaviche, uno degli ultimi ponti di barche ancora presenti in Italia. Se non è un percorso gravel questo, di cosa stiamo parlando?</p>
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<h3>5. South Tyrol Trail</h3>
<p>È la prima avventura bikepacking in completa autosufficienza che si svolge in Alto Adige ma è anche un circuito permanente, che ciascuno può prendere e fare come vuole, sfruttando anche i punti di contatto con la rete ferroviaria. Per avere la traccia GPS ti devi iscrivere (e così per ottenere il riconoscimento devi mandare la tua traccia GPS) ma per il resto è avventura in autonomia, con i propri tempi, decidendo se, quando, come e dove fermarsi o pedalare. Ci sono diversi percorsi, <strong>quello base per le Gravel è di 400 km principalmente su strade bianche e trail panoramici</strong> (ma si può fare anche l&#8217;Xtreme con tutti i più leggendari passi alpini dell&#8217;Alto Adige, dall’Ortles alle Dolomiti, dalla val Venosta alla val Pusteria).</p>
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<h3>6. Veneto Gravel</h3>
<p>Altra unsupported bike adventure, <strong>la più lunga d&#8217;Europa con i suoi quasi 700 km </strong>ma ovviamente anche questo può essere un bellissimo itinerario gravel tra le più belle ed emozionanti città venete, pedalando tra strade bianche, piste ciclabili e B-road che toccano tutte e 7 le province Venete e ogni territorio, dal mare alle montagne, dalla laguna alle colline e fino ai centri storici.</p>
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<h3>7. Monsterrato &#8211; Strade Bianche Monferrato</h3>
<p>La <a href="https://www.lamonsterrato.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Monsterrato-Strade Bianche Monferrato</a> è una pedalata cicloturistica in libera escursione ma anche un insieme di percorsi tra le colline e i vigneti del Monferrato, Patrimonio Mondiae Unesco. I percorsi sono intitolati a veri e propri eroi del ciclismo che qui sono nati come il percorso &#8220;Diavolo Rosso&#8221; Gerbi / &#8220;Manina&#8221; Giovanni Cuniolo di 50 km, il &#8220;Campionissimo&#8221; Girardengo di 95 km e l&#8217;Eliso Rivera di 230 km.</p>
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<h3>8. Gravel Marche</h3>
<p>Non un percorso, non un evento ma una community che condivide i percorsi su <a href="https://www.strava.com/clubs/gravel-marche-924136" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Strava</a> e su <a href="https://www.komoot.it/user/1514289555421" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Komoot</a> e che vuole costruire una rete di percorsi gravel nelle Marche. Insomma, se si è in vacanza nel Conero o dintorni e si vuole fare una bella pedalata gravel c&#8217;è tanto da cui trarre ispirazione.</p>
<h3>9. Liguria Bike Trail</h3>
<p>Altra unsupported bike adventure in un territorio di grande bellezza paesaggistica. Si parte da Ospedaletti, la traccia per gravel è quella da 410 km e tra strade militari, strade bianche e qualche trail ci si spinge sui monti al confine col Piemonte, in boschi di faggi e castagni e poi si scende ancora vista mare.</p>
<h3>10. GEA, la Grande Escursione Appenninica</h3>
<p>La GEA Grande Escursione Appenninica è prima di tutto un trekking di alte vie nell’Appennino Tosco-Emiliano, ideato da Reinhold Messner negli anni Ottanta e oggi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">conosciuto come Alta Via dei Parchi</a>. Ma come per altri lunghi trekking anche questo ha visto adattare il percorso originario in una traccia per biciclette, la <a href="http://www.gea.bike/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">GEA Bike</a>, che ora è percorribile anche con bici gavel. 600 km, 22.000 m di dislivello, 37 passi, 3 Parchi Nazionali, 7 parchi regionali e aree protette lungo il great divide italiano, per un percorso che somma 60% single track, 35% sterrato, 5% asfalto. A piedi o in bici, una vera, grande avventura.</p>
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		<title>In questi 7 posti in Italia, questa estate riesci a fare una vacanza lontano dalla folla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/7-posti-nella-natura-selvaggia-in-italia-per-unestate-lontana-dal-caos-consigli-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=45975</guid>

					<description><![CDATA[Ci sono 7 posti in Italia lontani dal caos e nella natura selvaggia dove fare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-6.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-6.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-6-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-6-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono<strong> 7 posti in Italia lontani dal caos e nella natura selvaggia</strong> dove fare una bella avventura, un <strong>trekking</strong> <strong>emozionante</strong>,<br />
Non serve avere la preparazione di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/messner-i-40-anni-della-scalata-alleverest-e-il-suo-ultimo-film-la-montagna-sacra/" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner</a> per fare una vacanza un po&#8217; avventurosa in mezzo alla natura, muovere il nostro fisico come non facciamo durante il resto dell&#8217;anno <strong>e sentirsi un po&#8217; esploratori. </strong><br />
Lo possono fare tutti (e sappiamo bene <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/viaggiare-genera-felicita/" data-wpel-link="internal">quali sono i benefici di un viaggio</a>), a patto di scegliere <strong>le mete giuste e gli itinerari più adatti. </strong></p>
<h2>7 posti in Italia lontani dal caos e nella natura selvaggia</h2>
<p>Per scegliere le mete più adatte a una bella vacanza in Italia che ci faccia tornare un po&#8217; bambini e un po&#8217;, appunto avventurieri,  abbiamo pensato a 4 criteri principali: <strong>natura, movimento,  esplorazione, emozioni.</strong><br />
Il tutto in posti con poca densità di esseri umani, cosa non facilissima da ottenere in Italia.<br />
Dopo una ricerca, abbiamo selezionato <strong>7 luoghi che rispondono a queste caratteristiche.<br />
</strong>Prima o poi nella vita vale la pena raggiungerle tutte.</p>
<h3>1.Fiume Tirino, Abruzzo</h3>
<p>Il fiume più limpido d&#8217;Europa sta in Abruzzo, è lungo 25 km e <strong>se lo percorri in canoa probabilmente non te lo dimenticherai mai più.</strong> Il Tirino è una perla nascosta di&#8217;Italia che si snoda fra le province di Pescara e L&#8217;Aquila. Ha la peculiarità di una natura carsica e di tre sorgenti incontaminate e risorgive, che mantengono l’acqua sempre pulita (oltre alla mancanza di traffico e inquinamento nei dintorni).</p>
<figure id="attachment_35733" aria-describedby="caption-attachment-35733" style="width: 670px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-35733" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-5.jpg" alt="(Credits: Il Bosso)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-5.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-5-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursione-in-canoa-sul-Fiume-Tirino-5-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><figcaption id="caption-attachment-35733" class="wp-caption-text">(Credits: Il Bosso)</figcaption></figure>
<p>Una vacanza qui, unita ad altre nei parchi selvaggi della regione, è un toccasana per il corpo e lo spirito. Lungo il corso del Tirino si possono fare escursioni <strong>a piedi e in mountain bike adatte a famiglie con bambini,</strong> si può fare un giro al Centro Visita del Lupo, e soprattutto si può navigare sulle acque trasparenti insieme alle guide ambientali (si parte da Capestrano), tuffarsi per una nuotata, bere direttamente l&#8217;acqua di fiume e<strong> lasciarsi trasportare dalla corrente in assoluto silenzio:</strong> chi l&#8217;ha fatto racconta che è un&#8217;esperienza incredibile.</p>
<h3>2. Via Postumia, Nord Italia</h3>
<p>Tracciata da un gruppo di appassionati trekker (ne abbiamo parlato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-la-via-postumia-nuova-via-italiana-percorso-da-aquileia-a-genova-come-fare-tappe-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in un articolo di approfondimento</a>), la Via Postumia è considerata la parte italiana del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a>. <strong> Parte da Aquileia e attraversando tutto il Nord Italia fino a Genova </strong>e si collega al celebre <em>Camino<b>  </b></em>proseguendo fino al tratto frontaliero con la Francia che poi continua in Provenza e aggancia la via maestra a Roncisvalle.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45862" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/la-nuova-via-italiana-al-cammino-di-santiago-da-aquileia-a-genova-la-via-postumia-bici.jpg" alt="la-nuova-via-italiana-al-cammino-di-santiago-da-aquileia-a-genova-la-via-postumia-bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/la-nuova-via-italiana-al-cammino-di-santiago-da-aquileia-a-genova-la-via-postumia-bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/la-nuova-via-italiana-al-cammino-di-santiago-da-aquileia-a-genova-la-via-postumia-bici-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>È un percorso lungo (poco meno di mille km) e molto variegato, <strong>che tocca città d’arte</strong> (Treviso-Vicenza-Verona-Mantova-Genova e altre) e borghi storici di cui è disseminato il tracciato. E si percorrono foreste e pianure finora rimaste fuori dai cammini classici e <strong>proprio per questo pressoché intonse</strong>.<br />
Un&#8217;avventura non necessariamente estrema ma per chi ha g<strong>rande curiosità e un vero spirito da esploratore.</p>
<p></strong></p>
<h3>3. Sentiero Selvaggio Blu, Sardegna</h3>
<p>Il Sentiero Selvaggio Blu è uno dei più spettacolari percorsi escursionistici in Italia: si snoda per quasi <strong>50km nel Supramonte sardo,</strong> lungo il golfo di Orosei. È stato aperto negli anni &#8217;80 da due alpinisti innamorati dei luoghi selvaggi e non è proprio per tutti: prevede alcuni tratti in arrampicata e calate in corda doppia e non ha veri e propri punti d’appoggio se non quelli garantiti dai servizi di alcune organizzazioni locali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35701" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri.jpg" alt="Sentiero Selvaggio Blu" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Per questo un viaggio da queste parti è una vera avventura outdoor dove incontrare poca gente e dove vivere esperienze emozionanti , come ammirare <strong>alcune delle più belle spiagge del Mediterraneo</strong> (Cala Luna, Cala Sisine o Cala Goloritzé) e attraversare territori fatti di falesie, grotte, macchia mediterranea e passaggi difficili.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Ne abbiamo parlato più diffusamente qui</a>: il percorso è <strong>organizzato in 7 tappe,</strong> come suggerisce la  più importante guida al Sentiero Selvaggio Blu:<a href="https://www.amazon.it/Guida-ai-sentieri-Selvaggio-Blu/dp/8875112932/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1529335122&amp;sr=8-3&amp;keywords=Selvaggio+Blu+di+Mario+Verin+e+Giulia+Castelli&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> La mappa di Selvaggio Blu,</a> di Mario Verin e Giulia Castelli ma per escursionisti esperti nulla vieta di concatenare tra loro alcune tappe.</p>
<h3>4. Alpe Aria Trail, Friuli Venezia Giulia</h3>
<p>Ok, non è tutto in Italia perché si snoda tra Austria, Slovenia e Friuli Venezia Giulia. E, ok, forse non sarà l&#8217;itinerario più solitario dell&#8217;estate ma quest&#8217;anno c&#8217;è un motivo grande come una casa per fare un giro sul sentiero dell&#8217;Alpe Adria: <strong>le ultime imperdibili celebrazioni della Prima Guerra Mondiale.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-38433" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail.jpg" alt="Panorami piu belli Alpe Adria Trail" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Lo abbiamo raccontato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/alpe-adria-trail-il-trekking-tra-austria-slovenia-e-italia/" data-wpel-link="internal">in vari articoli</a>: si tratta di uno dei trail più lunghi d&#8217;Europa (750 km circa dal Großglockner, la montagna più alta d’Austria, alla spiaggia di Muggia sul Mar Adriatico). Ma è anche uno dei più facili, adatto a tutti, con tratti pensati per non andare oltre le 6 ore di cammino (sono 43 tappe da max 20 km l&#8217;una), <strong>dislivelli contenuti e frequenti punti di ristoro e pernottamento.<br />
</strong>Ogni tappa può anche essere un’esperienza naturalistica completa in un vero e proprio giardino dell’Eden, con l’incontro di luoghi magici e perle paesaggistiche in cui godere della natura con ogni senso,<strong> dai ghiacciai delle montagne austriache ai laghi, ai boschi e ai fiumi della Slovenia fino ad arrivare alla varietà del Friuli, fra i monti e il mare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>5. Parco delle Alpi Marittime, Piemonte</h3>
<p>Foreste vergini, <strong>natura potente e il lupo</strong> che è tornato a popolare queste terre, come abbiamo raccontato <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" data-wpel-link="internal">in un articolo</a></strong>.<br />
Il Parco delle Alpi Marittime in provincia di Cuneo si unisce al Parco del Mercantour oltre il confine francese in un unico grande spazio selvaggio dove camminare lontani da tutto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31708" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo.jpg" alt="Trekking Lupo Alpi Marittime Mercantour" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Si parte da Entracque dove c&#8217;è anche il Centro Faunistico Uomini e Lupi, e si percorrono <strong>10 tappe del cosiddetto Trekking del Lupo</strong>, fra laghi, bivacchi, cascate, camosci. Ne parla la guida <a href="https://www.amazon.it/trekking-del-lupo-grandi-piccini/dp/8861892957/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1529335546&amp;sr=8-1&amp;keywords=Il+Trekking+del+Lupo+per+Grandi+e+Piccini+di+Franco+Voglino+e+Annalisa+Porporato&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il Trekking del Lupo per Grandi e Piccini di Franco Voglino e Annalisa Porporato</a>, con carte dettagliate, descrizione del percorso e indirizzi per il pernottamento è in vendita a 13,50 euro.<br />
Un motivo in più per andarci adesso: l&#8217;Italia ha candidato le Alpi Marittime del Mediterraneo <a href="http://www.parcoalpimarittime.it/news/1729/verso-il-patrimonio-unesco" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">a entrare nel Patrimonio Unesco nel 2019</a>. Questo, oltre a confermare l&#8217;eccezionalità del luogo, significa che dovesse farcela, il Parco <strong>potrebbe diventare molto, ma molto più frequentato</strong> e non è detto che sarà ancora possibile girarlo senza incontrare troppa gente.</p>
<h3>6. Magna Via Francigena, Sicilia</h3>
<p>Come la Via Postumia, anche qui ci si è messo di mezzo un gruppo di appassionati che ha ricostruito le antiche tratte dei pellegrini in Sicilia e ha tracciato <strong>un percorso davvero fuori dal comune e dalle solite vie battute nella regione.</strong> Ne abbiamo parlato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">in un articolo di approfondimento</a>: in sostanza, alcuni pellegrini che partivano da Canterbury e arrivavano a Roma, proseguivano verso Gerusalemme passando da qui, ma in realtà questo è un sistema di sentieri antichissimo, già utilizzato da Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41823" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/magna-via-francigena-Grotte-M.-Paolino.jpg" alt="La Magna Via Francigena in Sicilia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/magna-via-francigena-Grotte-M.-Paolino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/magna-via-francigena-Grotte-M.-Paolino-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il network di strade della Magna Via Francigena ha il sentiero principale <strong>fra Palermo e Agrigento (160 km)</strong>, ma tantissime diramazioni che portano il reticolato di stradine a oltre 900 km fra montagne (Madonie e Nebrodi), mare (Mazara del Vallo, Marsala, Siracusa). Natura, tradizioni, accoglienza mediterranea e buon cibo sono le caratteristiche di questi cammini ancora poco conosciuti e per questo<strong> ancora molto da scoprire.</p>
<p></strong></p>
<h3>7. Alta Via dei Parchi, Emilia Romagna e Toscana</h3>
<p>L&#8217;Appennino è ricco di mistero, suggestioni e luoghi remoti. C&#8217;è <strong>un cammino di 500 km</strong> che va da Berceto (Parma) alla rupe della Verna (Forlì Cesena) per chiudersi poi all’eremo del Monte Carpegna (Rimini): è l’Alta Via dei Parchi.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-18162 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Alta Via dei Parchi trekking Appennino Emilia Romagna Toscana Marche" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il percorso tocca due regioni in 27 tappe (ne parliamo più diffusamente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" data-wpel-link="internal">qui</a>) e si inoltra nelle foreste casentinesi tra circhi glaciali, laghi e praterie d’alta quota, foreste e torrenti, rupi vulcaniche e falesie di gesso. <strong>Sono 8 i parchi della Via</strong>, di cui due nazionali (Appennino Tosco-Emiliano e Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna), nel cuore dell&#8217;Appennino più selvatico.<br />
I più in forma possono continuare sui Monti Liguri grazie al Passo della Cisa, o sulla Via Francigena a Berceto (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" data-wpel-link="internal">qui trovi tutti gli articoli sulla Via Francigena</a>) o anche la Via Romea Peregrinorum al Passo di Serra.<br />
C&#8217;è una<strong> guida dettagliata</strong> che segnala luoghi di ristori, bivacchi, mezzi di trasporto e tutte le tappe nel dettaglio</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono 7 luoghi selvaggi in Italia per un viaggio emozionante nella natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[into the wild]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il wild in Italia esiste eccome, e il mito del viaggio zaino in spalla nelle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono 7 luoghi selvaggi in Italia per un viaggio emozionante nella natura</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/7_Monti-Sibillini.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monti Sibillini. Marche</media:title>
							  	<media:text>Monti Sibillini. Marche</media:text>
							  	<media:description>Monti Sibillini. Marche</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/6_Supramonte.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Supramonte, Sardegna</media:title>
							  	<media:text>Supramonte, Sardegna</media:text>
							  	<media:description>Supramonte, Sardegna</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/5_Val-Grande-Flickr-Bjoern-von-Thuelen.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen</media:title>
							  	<media:text>Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen</media:text>
							  	<media:description>Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde</media:title>
							  	<media:text>Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde</media:text>
							  	<media:description>Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/3_Aspromonte.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Aspromonte - Calabria</media:title>
							  	<media:text>Aspromonte - Calabria</media:text>
							  	<media:description>Aspromonte - Calabria</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/2_Foreste-Casentinesi.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>2_Foreste Casentinesi</media:title>
							  	<media:text>2_Foreste Casentinesi</media:text>
							  	<media:description>2_Foreste Casentinesi</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Puez Odle - Trentino Alto-Adige</media:title>
							  	<media:text>Puez Odle - Trentino Alto-Adige</media:text>
							  	<media:description>Puez Odle - Trentino Alto-Adige</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg" title="Puez Odle - Trentino Alto-Adige" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale-100x75.jpg" alt="puez-odle-trentino-alto-adige" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/2_Foreste-Casentinesi.jpg" title="2_Foreste Casentinesi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/2_Foreste-Casentinesi-100x75.jpg" alt="2foreste-casentinesi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/Wild-in-Italia-Sentieri_tra_le_foreste_casentinesi.jpg" title="Foreste Casentinesi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/Wild-in-Italia-Sentieri_tra_le_foreste_casentinesi-100x75.jpg" alt="foreste-casentinesi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/3_Aspromonte.jpg" title="Aspromonte - Calabria" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/3_Aspromonte-100x75.jpg" alt="aspromonte-calabria" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/4_Monti-della-Meta-Mainarde.jpg" title="Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/4_Monti-della-Meta-Mainarde-100x75.jpg" alt="monti-della-meta-abruzzo-e-molise-foto-mainarde" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/5_Val-Grande-Flickr-Bjoern-von-Thuelen.jpg" title="Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/5_Val-Grande-Flickr-Bjoern-von-Thuelen-100x75.jpg" alt="val-grande-piemonte-foto-flickr-bjoern-von-thuelen" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/6_Supramonte.jpg" title="Supramonte, Sardegna" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/6_Supramonte-100x75.jpg" alt="supramonte-sardegna" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/7_Monti-Sibillini.jpg" title="Monti Sibillini. Marche" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/7_Monti-Sibillini-100x75.jpg" alt="monti-sibillini-marche" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Il wild in Italia esiste eccome, e il mito del viaggio zaino in spalla nelle zone naturali più remote, selvagge e disperse non è solo appannaggio di Into the Wild e di quanti negli Stati Uniti decidono di mollare tutto e partire alla ricerca di un modo di vita più autentico e a contatto con la natura come gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/chi-sono-gli-off-gridder-protagonisti-di-ultima-fermata-alaska-su-dmax/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Off-Gridders</a>: <strong>le mete selvagge esistono anche nel nostro Paese</strong>, e anzi non c&#8217;è nemmeno bisogno di andare troppo lontano per trovare aree in cui rientrare in contatto con il nostro <strong>rapporto più primordiale e incontaminato con la natura</strong> selvaggia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>7 luoghi molto wild in Italia</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35204" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Eccolo allora il wild in Italia, dalla Val Grande all&#8217;Aspromonte, dal Supramonte in Sardegna alle Foreste Casentinesi con la loro riserva di Sasso Fratino, e poi ancora i Monti della Meta con le Mainarde molinase, i Sibillini e il parco naturale Puez-Odle: <strong>7 posti davvero wild in Italia tutti da scoprire</strong>, di quelli in cui talvolta non prende nemmeno il cellulare né il Gps e per visitare i quali è ancora valida la cara, vecchia cartina topografica abbinata a intuito, curiosità e senso dell&#8217;orientamento. Pronti a preparare lo zaino?</p>
<h3>1. Parco Naturale Puez-Odle</h3>
<p>Una piccola, preziosa gemma selvaggia all&#8217;interno di un territorio che della conservazione della natura ha comunque fatto la propria vocazione: il <a href="http://www.suedtirolerland.it/it/natura-e-paesaggio/parchi-naturali/parco-naturale-puezodle.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">parco naturale Puez-Odle</a> è l&#8217;area naturale del gruppo del Puez e del gruppo delle Odle, a un&#8217;altitudine media di 2500 metri e in parte sui di Badia, Corvara, Funes, San Martino in Badia, Santa Cristina, Ortisei e Selva in Val Gardena, in Alto Adige. Qui, in Val di Funes, è nato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/reinhold-messner/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner</a>, intorno ci sono alcune delle più note località sciistiche dell&#8217;Alto Adige, ma soprattutto è la quintessenza della fauna e della flora delle Dolomiti.<br />
Credits: FlickrCC Shane Lin</p>
<h3>2. Foreste Casentinesi e Riserva di Sasso Fratino (Emilia Romagna &#8211; Toscana)</h3>
<p>Il parco dell&#8217;Appennino per antonomasia, con il suo territorio che si estende sul crinale romagnolo nella provincia di Forlì-Cesena e su quello toscano nelle provincie di Arezzo e Firenze: ad altitudini che arrivano anche a 1600 metri si estendono foreste millenarie caratterizzate da eremi, fiumi e cascate e popolare da cervi, cinghiali, volpi e soprattutto il lupo, il re del bosco. Nel cuore del <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco delle Foreste Casentinesi</a> c&#8217;è poi la Riserva di Sasso Fratino, la prima riserva naturale integrale istituita in Italia (nel 1959), inaccessibile perché istituita al fine di conservare uno dei pochi esempi di foresta giunta a noi intatta da millenni ma &#8220;circumnavigabile&#8221; grazie a una serie di sentieri e percorsi che ne lambiscono il perimetro. E poi le foreste casentinesi sono anche uno dei tratti più affascinanti dell&#8217;Alta via dei Parchi, la grande traversata nord-sud della dorsale Appenninica.<br />
Credits: FlickrCC Alessio Di Leo</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trekking in Appennino: l’Alta Via dei Parchi</a></p>
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<h3>3. Aspromonte (Reggio Calabria, Calabria)</h3>
<p>Sono le Alpi calabresi, o dolomiti del sud per la loro conformazione, ed è una delle aree più wild in Italia nonché meno note e frequentate del nostro Paese: nelle zone marginali del <a href="http://www.parcoaspromonte.gov.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco Nazionale dell&#8217;Aspromonte</a>, il cui ente gestisce l&#8217;area protetta, ci sono i punti di acceso più facilmente raggiungibili, in comuni come Bagaladi, Bova, Gerace e Mammola dove si trovano anche i centri visita; la vera esperienza wild comincia però nelle località montane più faticosamente accessibili da cui si può partire per escursioni e sentieri dai più facili (come il Sentiero dei Greci, 10km a carattere paesaggistico-storico-culturale) a quelli attraverso i quali ci si immerge nelle vere aree selvagge della Calabria.<br />
Credits: FlickrCC Piervincenzo Canale</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/escursioni-e-sport-nel-parco-del-pollino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tutte le escursioni nel parco del Pollino</a></p>
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<h3>4. I Monti della Meta e le Mainarde Molisane (Molise &#8211; Abruzzo &#8211; Lazio)</h3>
<p>Lo spartiacque naturale tra Molise e Abruzzo da una parte e Lazio dall&#8217;altra: i Monti della Meta sono tra le cime più alte del <a href="http://www.parcoabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</a> e soprattutto sono quelle più aspre, difficilmente accessibili e che hanno conservato il proprio carattere più selvaggio così come le Mainarde, i rilievi più bassi e caratterizzati da sempre dalla presenza stanziale dell&#8217;uomo: è il territorio del lupo e dell&#8217;orso, fatto di foreste secolari, vette severe, fiumi, grotte e cascate nascosti da andare a scoprire per esempio percorrendo il sentiero L1 che da Pianoro delle Forme porta al Passo dei Monaci (1967) e alla base del Monte Meta la cui cima è però interdetta perché protetta integralmente per tutelare la presenza del Camoscio d&#8217;Abruzzo.<br />
Credits: FlickrCC Lucio Musacchio</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/correre-tra-le-montagne-del-gran-sasso-il-sentiero-del-centenario/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il sentiero del Centenario</a></p>
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<h3>5. Val Grande (Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte)</h3>
<p>La più grande area wild d&#8217;Europa, a 1 ora e mezza di strada da Milano e 2 da Torino. Incredibile vero? E invece è proprio così: la Val Grande, nel nord del Piemonte al confine con la Svizzera, una enorme area naturale protetta di non facile accesso, spesso completamente isolata dal mondo e all&#8217;interno della quale si trovano la Riserva naturale integrale e biogenetica Val Grande in cui l&#8217;accesso è totalmente vietato e la Riserva naturale orientata e biogenetica Monte Mottac in cui sono consentiti interventi da parte dell&#8217;uomo per orientare lo sviluppo della flora e della fauna. Per visitare il parco si può fare riferimento all&#8217;<a href="http://www.parcovalgrande.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ente Parco Val Grande</a>: i punti di accesso più facili sono quelli dai pochi comuni che insistono sul territorio del parco, poi all&#8217;interno ci sono sentieri adatti a tutte le capacità, da quelli semplici per famiglie a veri e propri cammini in aree in cui la natura ha preso il sopravvento e che richiedono capacità più che escursionistiche e attrezzatura adeguata.<br />
Credits: FlickrCC Bjoern von Thuelen</p>
<h3>6. Supramonte (Sardegna)</h3>
<p>Il cuore selvaggio, aspro, montagnoso e impervio della Sardegna innervato dai sentieri percorsi da millenni dai pastori sardi: il <a href="http://www.supramonte.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Supramonte</a> sono circa 350km quadrati di territorio che insiste sui comuni di Oliena, Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali, con foreste plurisecolari come quella di sas Baddes, doline come quella di Su Suercone, monumento naturale protetto, le Dolomiti sarde sopra Oliena, canyon come la gola di Gorroppu nel Supramonte di Urzulei e le codule del Supramonte marino di Baunei e Dorgali accessibili solo dopo ore di cammino nella natura. E poi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/arrampicare-climbing-cala-luna-sardegna-mare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;interno della Sardegna è anche un posto fantastico per l&#8217;arrampicata</a>.<br />
Credits: FlickrCC Michele Anzidei</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/8-sentieri-trekking-escursioni-gennargentu-sardegna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 sentieri per il trekking nel Gennargentu</a></p>
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<h3>7. Monti Sibillini (Marche &#8211; Umbria)</h3>
<p>Il cuore selvaggio tra Marche e Umbria, con vette che superano abbondantemente i 2.000 metri e popolata da lupi, orsi, aquile e falchi oltre che da una natura millenaria e aspra e da abbazie e centri storici medievali che ne puntellano le pendici. Dalla grotta in cima al monte Sibilla, dove si dice ci fosse un regno fatato, al lago alla sommità del monte Vettore, i Monti Sibillini sono anche un territorio pervaso di superstizione, mito e leggenda tutti da scoprire attraverso i numerosi percorsi escursionistici che partono dalle diverse <a href="http://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/CaseParco/index.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Case del Parco</a>.<br />
Credits: FlickrCC Bas Wallet, Francesco-1978, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons<strong><br />
Leggi anche</strong>: <a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/trekking-tra-i-monti-sibillini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trekking tra i Monti Sibillini</a></p>
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<p>E se ti interessa davvero il tema della <em>wilderness</em> ci sono un paio di bellissimi libri da leggere: quello di Franco Brevini: <a href="http://www.amazon.it/Linvenzione-natura-selvaggia-Storia-unidea/dp/883392355X/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&amp;qid=&amp;sr=&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">L&#8217;invenzione della natura selvaggia. Storia di un&#8217;idea dal XVIII secolo a oggi</a> e<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/libri-da-leggere-wilderness-in-italia-a-piedi-nei-luoghi-del-silenzio-di-valentina-scaglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> &#8220;Wilderness in Italia. A piedi nei luoghi del silenzio&#8221; di Valentina Scaglia</a></p>
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		<title>Questo è uno dei film più belli sulla montagna: 14 Vette su Netflix</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/14-vette-film-netflix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 06:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[everest]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
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					<description><![CDATA[14 Vette, il film documentario Netflix in streaming sulle scalate ai limiti del possibile di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-nirmal-purja.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="14-vette-film-netflix-nirmal-purja" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-nirmal-purja.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-nirmal-purja-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-nirmal-purja-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>14 Vette</strong>, il film documentario Netflix in streaming sulle<strong> scalate ai limiti del possibile di Nimsdai Purja</strong> e il suo team nepalese sugli Ottomila, è davvero, ma davvero, da vedere. Il titolo originale è <strong>14 Peaks: nothing is impossible</strong>, mentre in italiano è <em>14 Vette: scalate ai limiti del possibile</em>.<br />
Non solo racconta l’impresa da record dello sherpa della sua crew di scalatori nepalesi, ma è anche <strong>una storia commovente, drammatica, epica,</strong> in grado di ispirare e ben raccontata. È <strong>adatta a tutti,</strong> anche a chi non è appassionato di montagna.</p>
<h2>Perché 14 Vette, il film Netflix su Nimsdai Purja e gli Ottomila, è davvero da vedere (per tutti)</h2>
<p>14 Vette racconta in forma di <strong>documentario</strong> l’impresa ‘Project possible 14&#215;7’ di Nirmal Nimsdai’ Purja, scalare nepalese che prova un’impresa considerata impossibile: <strong>scalare tutti i 14 ottomila in 7 mesi.</strong><br />
Per dare un’idea di cosa si tratti, c’è da sapere che il primo a riuscirci fu il nostro <strong>Reinhold</strong> <strong>Messner</strong>, che ci mise 16 anni. Fino a ora il record di velocità apparteneva al sudcoreano Kim Chang-Ho con 7 anni e 10 mesi.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-80824" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-streaming.jpeg" alt="14-vette-film-netflix-streaming" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-streaming.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-streaming-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/14-vette-film-netflix-streaming-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><strong>Spoiler</strong> (ma fino a un certo punto): Purja ci riuscirà in 6 mesi e 6 giorni, conquistando anche altri 5 record nella storia dell’alpinismo, come ad esempio la <strong>prima scalata invernale del K2</strong> e l’infilata Everest, Lhotse e Makalu in 48 ore.<br />
Sono <strong>avventure drammatiche nella cosiddetta Zona dalla Morte</strong> al di sopra degli 8 mila metri: tragedie in parete, atti di eroismo, fatica estrema, cedimenti, esaltazione, sfide fisiche, burocratiche (i permessi per scalare in Cina) e psicologiche al limite (sul K2).<br />
Ma c’è molto di più.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/8-libri-sulla-natura-e-lavventura-da-regalare-a-natale/" data-wpel-link="internal"><strong>8 libri sulla natura e l’avventura da regalare a chi ama le grandi storie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-libri-sulla-montagna-alpinismo/" data-wpel-link="internal"><strong>Sulle spalle dei giganti: 10 libri sulla montagna da rileggere</strong></a></li>
</ul>
<h3>14 Vette, perché vederlo</h3>
<p>14 Peaks non è solo una grande impresa alpinistica. È un gran bel film che <strong>racconta con ritmo avvincente tante altre cose.<br />
</strong>E lo inseriamo fra <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay/" data-wpel-link="internal">i migliori film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e RaiPlay</a>.<br />
C’è l’ambizione umana che ha dietro <strong>l’orgoglio</strong>, <strong>la determinazione il riscatto del popolo nepalese</strong>: <a href="https://www.instagram.com/nimsdai/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Nimsdai Purja</a> sembra un folle arrogante ma in realtà corre verso le vette per ispirare il suo popolo e dimostrare la grandezza degli sherpa nepalesi, i migliori scalatori del mondo ma <strong>trascurati</strong> <strong>dai</strong> <strong>media</strong> a favore dei più blasonati europei o americani.</p>
<p>C’è anche un&#8217;altra polemica sulle spedizioni turistiche (ma non eccessiva: gli sherpa campano di questo) e <strong>sulle code di gente in parete che sgomita per arrivare in vetta.</strong><br />
Si parla anche della <strong>forza della comunità</strong> che fa pressioni grazie ai social media sul governo cinese che vorrebbe fermare il sogno di Purja.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-80819 size-full" title="14-vette-film-netflix-nimsdai-purja" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible.jpeg" alt="14-vette-film-netflix-nimsdai-purja" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay-14-peaks-impossible-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>14 Peaks, la storia emozionante di Nimsdai Purja</h3>
<p>Ma su tutto c’è anche <strong>la storia personale, esemplare e ispirazionale di Nimsdai.</strong> Nato povero come tanti altri sherpa, si è arruolato come il padre n<strong>ei Gurkha,</strong> il reparto d’elite dell’esercito, per poi dedicarsi dal 2012 all’alpinismo e cominciare a progettare il suo sogno.<br />
Deve fare i conti con una famiglia modesta e con la <strong>malattia della madre</strong>: il film racconta in parallelo il rapporto co la montagna e quello con la madre, le scalate di Purja e la degenerazione fisica della mamma, che verrà a mancare nel 2020, poco dopo l&#8217;impresa del figlio. <strong>La telefonata fra loro</strong> dopo l’ultima fatica sul Shisha Pangma è tanta roba.</p>
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<h3>14 Vette, il trailer</h3>
<p>14 Vette è un mix di riprese in parete, filmati d’archivio, interviste (fra cui Messner) e animazioni. Ha un <strong>ritmo avvincente da thriller nella neve</strong> e ha anche una forte carica <strong>emozionale</strong> e motivazionale.<br />
È <strong>diretto da Torquil Jones</strong> e dietro c’è una produzione in gran parte nepalese, a cui hanno contribuito anche <strong>Jimmy Chin</strong> (il regista premio Oscar di Free Solo con Alex Honnold) e altri alpinisti, fra cui tutti i nepalesi del team di Nirmal Purja (che è anche direttore della fotografia per le riprese in parete).<br />
<a href="https://youtu.be/8QH5hBOoz08?si=H229wjelQEBPXk3J" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Qui puoi vedere il trailer ufficiale</strong></a></p>
<h3>14 Vette, le frasi più belle</h3>
<p>“In cima all’Everest la tua anima si fonde con la montagna”</p>
<p>“La death zone acuisce i miei sensi”</p>
<p>“Quando tutto è concentrato in un istante, scalare e meditare diventano una stessa cosa”</p>
<p>“Ero diventato l’Usain Bolt degli 8mila, mi sentivo invincibile”</p>
<p>“Volevo ispirare gli altri al successo, ma come figlio avevo fallito”</p>
<p>“Nirmal Purja ha tutta la mia stima” (Reinhold Messner)</p>
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		<title>Dalle Alpi all&#8217;Himalaya, una breve storia dell&#8217;alpinismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/breve-storia-dellalpinismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 09:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[everest]]></category>
		<category><![CDATA[ottomila]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=599646</guid>

					<description><![CDATA[Condensare quasi 3 secoli di imprese in alta quota in una breve storia dell&#8217;alpinismo è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="853" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/matterhorn-64951287925954AJM6.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Breve storia dell&#039;alpinismo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/matterhorn-64951287925954AJM6.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/matterhorn-64951287925954AJM6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/matterhorn-64951287925954AJM6-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/matterhorn-64951287925954AJM6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p>Condensare <strong>quasi 3 secoli di imprese in alta quota in una breve storia dell&#8217;alpinismo</strong> è impresa ardua tanto quanto arrivare in vetta a un quattromila o più, con il rischio di fare un torto a molti. Però dopo aver discusso se l&#8217;alpinismo è uno sport o altro (e lo è, altroché se lo è) proviamo a raccontare <strong>come è nata e come si è evoluta nel tempo questa ispirazione all&#8217;aria sottile</strong>.</p>
<h2>Breve storia dell&#8217;alpinismo</h2>
<p>L&#8217;alpinismo, in senso sportivo contemporaneo, <strong>nasce nella seconda metà del Settecento</strong> quando un giovane scienziato ginevrino, Horace-Bénédict de Saussure, durante la sua prima visita a Chamonix, vide il Monte Bianco (4.807 metri, la vetta più alta d&#8217;Europa) e decise che avrebbe scalato la sua cima o sarebbe stato responsabile della sua salita. Era il 1760 e De Saussure offrì una somma di denaro come premio per la prima ascensione del Monte Bianco, ma fu solo nel 1786, più di 25 anni dopo, che <strong>la somma fu rivendicata &#8211; da un medico di Chamonix, Michel-Gabriel Paccard, e il suo portatore, Jacques Balmat</strong>. Un anno dopo, lo stesso de Saussure scalò la vetta del Monte Bianco.</p>
<h2>L&#8217;Ottocento e la nascita dell&#8217;alpinismo moderno come sport</h2>
<p>Dopo il 1850 <strong>gruppi di alpinisti britannici, con guide svizzere, italiane o francesi, scalavano una dopo l&#8217;altra le alte vette della Svizzera</strong>. Una scalata che segnò una pietra miliare per lo sviluppo di questo sport fu la spettacolare prima ascensione del Cervino (4.478 metri) dal versante svizzero il 14 luglio 1865, ad opera di una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-150-anni-dalla-prima-ascensione-al-cervino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">spedizione guidata da un artista inglese, Edward Whymper</a>. Dalla metà del XIX secolo gli svizzeri cominciarono a costituire un gruppo di guide alpine chep contribuirono a far diventare l&#8217;alpinismo uno sport a tutti gli effetti, aprendo la via verso la conquista di tutte le cime in tutta l&#8217;Europa.</p>
<h3>Dalle Alpi al resto del mondo</h3>
<p>Entro il <strong>1870, tutte le principali vette delle Alpi erano state scalate</strong> e gli alpinisti cominciarono a cercare nuove e più difficili vie alternative su montagne già scalate. Ma con la conquista degli ultimi picchi minori delle Alpi, alla fine del XIX secolo, gli alpinisti rivolsero la loro attenzione alle Ande sudamericane, alle Montagne Rocciose nordamericane, al Caucaso, ai picchi africani e infine all&#8217;immensità dell&#8217;Himalaya.</p>
<p>Il <strong>Monte Aconcagua</strong> (6.959 metri), la vetta più alta delle Ande, fu scalato per la prima volta nel 1897, mentre il <strong>Grand Teton</strong> (4.197 metri) nelle Montagne Rocciose del Nord America fu raggiunto nel 1898. Nel 1897, <strong>il duca italiano d&#8217;Abruzzi effettuò la prima ascensione del Monte Sant&#8217;Elias</strong> (5.489 metri), che si trova lungo il confine tra lo Stato americano dell&#8217;Alaska e il territorio dello Yukon, in Canada, e nel 1906 scalò con successo la vetta del <strong>Picco Margherita nella catena del Ruwenzori</strong> (5.119 metri) in Africa orientale. Nel 1913, un americano di nome Hudson Stuck scalò il <strong>Denali (Monte McKinley)</strong> in Alaska, la cui vetta di 6.190 metri è la più alta del Nord America.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-599822" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h.jpg" alt="Breve storia dell'alpinismo" width="1920" height="1274" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1024x679.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1536x1019.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strada per conquiste di vette sempre più alte si stava aprendo, ma ci sarebbe voluto un altro mezzo secolo prima che l&#8217;ultima roccaforte, il Monte Everest nell&#8217;Himalaya, venisse asceso.</p>
<h3>L&#8217;internazionalizzazione dell&#8217;alpinismo</h3>
<p>Con l&#8217;avanzare del XX secolo, <strong>l&#8217;alpinismo diventò sempre più un fenomeno internazionale</strong>. Sempre più austriaci, cinesi, inglesi, francesi, tedeschi, indiani, italiani, giapponesi e russi rivolsero la loro attenzione alle opportunità offerte dalla più grande catena montuosa del pianeta, l&#8217;Himalaya, e dalle catene montuose vicine. Dopo la Prima Guerra Mondiale, <strong>i britannici si concentrarono sull&#8217;Everest</strong>. Nel frattempo, gli alpinisti di altri paesi stavano effettuando scalate spettacolari di altre grandi vette himalayane. Una squadra sovietica nel 1933 scalò il <strong>Peak Stalin nel Pamir</strong> (7495 metri, in seguito rinominato Communism Peak e infine Imeni Ismail Samani Peak), una spedizione tedesca il <strong>Siniolchu</strong> (6,888 metres), e una inglese il <strong>Nanda Devi</strong> (7,817 metres) nel 1936. La Seconda guerra Mondiale pose ovviamente un freno a questa corsa alle vette più alte del mondo, tanto che nel 1940 il The Alpine Journal of London non registrò nessuna per la prima volta alcuna vetta scalata.</p>
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<h3>L&#8217;alpinismo contemporaneo dal Secondo Dopoguerra</h3>
<p>Negli <strong>anni Cinquanta si susseguirono diverse scalate di successo delle montagne dell&#8217;Himalaya</strong>: una prima salita dell&#8217;<strong>Annapurna I</strong> (8.091 metri) da parte dei francesi nel giugno 1950, la salita del <strong>Nanga Parbat</strong> (8.126 metri) da parte di tedeschi e austriaci nel 1953, del <strong>Kanchenjunga</strong> (8.586 metri) da parte degli inglesi nel maggio 1955 e del <strong>Lhotse I</strong> (8.516 metri) da parte degli svizzeri nel 1956.<br />
Il <strong>K2 nella catena del Karakoram</strong>, la seconda montagna più alta del mondo con i suoi 8.611 metri, fu scalato per la prima volta da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli il 31 luglio del 1954. Era la spedizione guidata dal geologo Ardito Desio nella quale determinante fu il contributo di Walter Bonatti e Amir Mahdi, riconosciuto solo dopo oltre 50 anni di polemiche, accuse e cause legali. In ogni caso quell&#8217;impresa diede per sempre al <strong>K2 l&#8217;appellativo di &#8220;montagna degli italiani&#8221;</strong>.</p>
<p>Tuttavia il momento culminante fu il <strong>successo britannico sulla vetta dell&#8217;Everest</strong> (8.850 metri), quando un apicoltore neozelandese di nome Edmund (poi Sir Edmund) Hillary e la guida tibetana Tenzing Norgay si posarono sulla cima del mondo il 29 maggio 1953. Quella spedizione, guidata dal colonnello John Hunt, era l&#8217;ottavo tentativo in 30 anni di raggiungere la vetta dell&#8217;Everest.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-599826" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1.jpg" alt="Breve storia dell'alpinismo" width="1920" height="1274" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/denali-1674358418N8h-1-1536x1019.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un gruppo austriaco raggiunse la vetta del <strong>Cho Oyu</strong> (alta 8.201 metri), appena a ovest dell&#8217;Everest, nell&#8217;ottobre del 1954. Nel maggio del 1955 una squadra francese riuscì a far arrivare tutti i suoi membri e una guida sherpa sulla cima del <strong>Makalu 1</strong> (8.463 metri), un&#8217;altra vetta vicina all&#8217;Everest. L&#8217;ascensione del <strong>Kanchenjunga</strong> da parte della spedizione britannica nel maggio del 1955, spesso considerata una delle sfide alpinistiche più difficili del mondo, fu guidata da Charles Evans, che era stato vice-leader della prima scalata riuscita dell&#8217;Everest. Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-storia-della-conquista-degli-ottomila-tutte-le-prime-assolute-e-invernali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La storia delle conquiste degli Ottomila: tutte le prime volte, assolute e invernali</a>.</p>
<p>A partire dagli anni Sessanta, <strong>l&#8217;alpinismo subì diverse trasformazioni</strong>. Una volta che tutti gli Ottomila furono scalati, l&#8217;attenzione si spostò alla ricerca di nuove vie, alle prime ascensioni invernali e allo sviluppo di spedizioni sempre più leggere, che non prevedessero l&#8217;uso di bombole di ossigeno, corde fisse o altre strutture artificiali, secondo il <strong>cosiddetto Stile Alpino reso celebre internazionalmente negli anni Ottanta da Reinhold Messner</strong>, il primo uomo nella storia ad aver scalato le quattordici vette degli Ottomila senza l’uso di ossigeno supplementare.</p>
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		<title>Queste sono le prime 10 cose da sapere se vuoi fare il Cammino di Santiago</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 07:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[cammino di santiago]]></category>
		<category><![CDATA[Pirenei]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Se state sognando di camminare dai Pirenei a Compostela, di cose da sapere sul Cammino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cammino-di-Santiago-FlickrCC-aherrero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le prime 10 cose da sapere sul Cammino di Santiago" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cammino-di-Santiago-FlickrCC-aherrero.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cammino-di-Santiago-FlickrCC-aherrero-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>Se state sognando di camminare dai Pirenei a Compostela, di cose da sapere sul Cammino di Santiago ce ne sarebbero tantissime. Ma nonostante il fiorire di consigli, guide e informazioni su <strong>come affrontare il primo Cammino di Santiago</strong>, la cosa davvero bella di questo come di altri cammini è lasciarsi comunque sorprendere passo dopo passo. Tuttavia se non si correre il rischio di desistere dopo un giorno o due di cammino, alcuni suggerimenti da parte di chi il Camino l&#8217;ha fatto possono essere davvero utili.</p>
<h2>Le prime 10 cose da sapere sul Cammino di Santiago</h2>
<p>Come quelle che ci spiega <strong>Luca Giai che i i 900 chilometri dai Pirenei a Finisterre li ha percorsi tutti</strong>, e su quei 34 giorni di cammino ha scritto &#8220;<a href="https://amzn.to/3z1AzU5" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">900 chilometri di felicità</a>&#8221; (formato Kindle, 1,99 euro, cartaceo 12,99) per raccontare gli aspetti pratici e i dubbi, le sensazioni e i pensieri che deve affrontare ogni pellegrino diretto al bagno purificatore sulla Playa de Mar de Fora di Finisterre. Classe &#8217;86, laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Torino, da sempre attratto dalla natura e dalle montagne, ha scoperto il <strong>piacere di viaggiare lento</strong> nell&#8217;estate del 2010 grazie ad un viaggio in bicicletta. Da allora accantona le classiche vacanze, e ogni anno studia e realizza nuovi itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta nei giorni liberi.</p>
<h2><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-144284 size-full" title="passeggiata" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Come-fare-per-camminare-di-più-tutti-i-giorni-app-e-braccialetti-fitness.jpg" alt="passeggiata" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Come-fare-per-camminare-di-più-tutti-i-giorni-app-e-braccialetti-fitness.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Come-fare-per-camminare-di-più-tutti-i-giorni-app-e-braccialetti-fitness-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Come-fare-per-camminare-di-più-tutti-i-giorni-app-e-braccialetti-fitness-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Vai a fare una passeggiata</h3>
<p>Il tuo stile di vita è sedentario? Sei la classica persona che per andare al supermercato che dista 2 chilometri usa la macchina? Il tuo lavoro ti inchioda alla scrivania 8 ore al giorno? Inizia a muoverti. Cammina spesso, prediligi i piedi o la bicicletta ai mezzi pubblici, abbandona scale mobili e ascensori e cogli ogni occasione per aggiungere passi alla tua giornata.<br />
Il Cammino non è una competizione, non è richiesto un fisico da atleta, ma bisogna essere consci del fatto che si dovrà camminare per 25-30 km al giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Informati&#8230; ma non troppo</h3>
<p>Informarsi sui luoghi che si stanno per visitare è uno dei modi migliori per scacciare ogni dubbio sulla partenza. Cerca sui forum, leggi guide specializzate, compra libri di chi ha percorso il Cammino in passato; ogni dubbio si dissolverà per magia. Non strafare però: evita di pianificare il viaggio tappa per tappa, possono succedere così tante cose che rispettare una tabella di viaggio risulterà probabile come vincere alla lotteria&#8230; senza neanche aver comprato un biglietto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Compra il materiale giusto</h3>
<p>Questo non significa comprare il materiale migliore presente sul mercato. Non sei Messner e non stai andando a fare una spedizione sul K2. Cerca materiale robusto, di buona qualità, ma che non ti costringa a salutare uno stipendio una volta arrivato in cassa.<br />
Uniche cose su cui non risparmiare? Scarpe e calzini: i vostri piedi ringrazieranno.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-79863 size-full" title="materiale-trekking" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking.jpg" alt="materiale-trekking" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Frantoi-Aperti-in-Umbria-Trekking-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Io ho già fatto il Cammino, compra questo e sarà perfetto&#8230;</h3>
<p>C&#8217;è un&#8217;unica cosa su cui concordano tutti i pellegrini all&#8217;interno dei forum: poni una domanda su cosa comprare a 10 persone diverse ed otterrai 10 risposte diverse. Bisogna capire che ogni corpo è diverso, reagisce e si comporta diversamente da ogni altro. È inutile chiedere quale sia lo zaino migliore o la scarpa più magica in assoluto o altro ancora: l&#8217;esperienza è la miglior consigliera.<br />
Provate e riprovate, fate escursioni, e testate a fondo il materiale che avete scelto: se vi convince tenetelo, se avete qualche remora cercate qualcosa di diverso.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13790" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cammino-di-Santiago-FlickrCC-calafellvalo.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cammino-di-Santiago-FlickrCC-calafellvalo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cammino-di-Santiago-FlickrCC-calafellvalo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5. Scarpe? Rodatele a fondo</h3>
<p>Indipendentemente dalle calzature che avete scelto, l&#8217;importante è che le usiate molto prima della vostra partenza. La scarpa deve prendere la forma del piede, e il piede si deve adattare al suo nuovo contenitore. Studiate attentamente i punti di contatto fra i due, individuate quali sono i posti dove più probabilmente faranno la loro comparsa calli e vesciche. Un trucco per posticipare la loro comparsa? Usate cerotti e bende anche prima della loro fastidiosissima visita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>6. Prepara un bagaglio intelligente</h3>
<p>Tieni bene a mente questo pensiero mentre stai stilando la lista delle cose da portare: non stai andando nel deserto. La Spagna è un paese civilizzato, ci sono città, negozi, supermercati. E accettano la tua carta di credito.<br />
Sei in dubbio se portare una cosa? Lasciala a casa: se proprio risulterà indispensabile la prenderai lungo la strada. Il tuo zaino pesa 12 kg? Svuotalo e ricontrolla tutto, quasi sicuramente hai preso qualcosa che non ti servirà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>7. Partenza!</h3>
<p>Ok, sono partito! Ora cosa faccio? 25 chilometri? 35? No. Per prima cosa rilassati. Non è una competizione, è una vacanza. Anzi, con molta probabilità è la migliore vacanza che farai da qui a molto tempo a venire. Quindi prendi i tuoi tempi, vivi i tuoi ritmi, butta l&#8217;orologio. Vuoi riposarti all&#8217;ombra di un albero? Riposa. Sono le 10:00 ed hai una fame che sbraneresti una mucca intera? Mangia.<br />
Ascolta il tuo corpo, ti dirà cose che nella vita di tutti i giorni non riesci neanche lontanamente a percepire.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-149910" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/2022_APTGardaDolomitiSPA_TREKKING_ALTISSIMO-ALBA_HQ04483.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/2022_APTGardaDolomitiSPA_TREKKING_ALTISSIMO-ALBA_HQ04483.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/2022_APTGardaDolomitiSPA_TREKKING_ALTISSIMO-ALBA_HQ04483-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/2022_APTGardaDolomitiSPA_TREKKING_ALTISSIMO-ALBA_HQ04483-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/2022_APTGardaDolomitiSPA_TREKKING_ALTISSIMO-ALBA_HQ04483-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/2022_APTGardaDolomitiSPA_TREKKING_ALTISSIMO-ALBA_HQ04483-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>8. Patti chiari amicizia lunga</h3>
<p>Sei partito da solo? Ottimo, è il miglior modo di vivere il Cammino. Nessun vincolo, nessun obbligo: chi condivide una parte di sentiero con te è perché è realmente interessato a quello che sei, a cosa racconti, a quello che dici. Zero ipocrisia.<br />
Sei partito in compagnia di un amico? Ok, ma chiarite le cose all&#8217;inizio: non è necessario camminare fianco a fianco tutto il giorno. Datevi un&#8217;appuntamento per sera e muovetevi liberi seguendo ognuno il proprio ritmo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>9. Bevi, bevi, bevi</h3>
<p>Il sole in Spagna può essere incredibilmente cocente, le <em>mesetas</em> veramente lunghe ed il caldo dannatamente caldo. Non scordarti mai di bere, è il miglior modo di prevenire tendiniti e dolori muscolari. Nella vita di tutti i giorni dovresti tirare giù un litro e mezzo di acqua? Raddoppia la quantità. Anzi, superala pure. Non aspettare di avere sete, bevi poco ma molto spesso. Potrebbe salvarti il Cammino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>10. Vivi e condividi</h3>
<p>Fare il Cammino significa entrare a far parte di un mondo totalmente nuovo. Vivrai sensazioni praticamente sconosciute al giorno d&#8217;oggi: condivisione, generosità, profondo legame con la natura. Comprendi da subito che la meta è importante, ma il viaggio è tutto! Goditi ogni istante, ogni passo, ogni incontro. Parla con persone provenienti da tutto il mondo, comprendi le loro usanze e raccontagli le tue. Allarga la mente. Quello che per te è giusto lo è perché nel tuo paese è un dato di fatto. In Amazzonia per esempio quello che per noi è un dessert per loro è rappresentato da alcuni insetti non particolarmente invitanti.<br />
Insomma, vivi, impara e conserva il più possibile. E ricorda sempre: &#8220;Il mondo è un parco giochi. Uno lo sa da ragazzino, ma poi strada facendo tutti se lo scordano&#8221;.</p>
<p>Per altri consigli sul Cammino di Santiago e altri itinerari storici a piedi puoi consultare anche la nostra sezione sui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cammini</a>.</p>
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		<title>I migliori libri di sport per trovare ispirazione e scoprire storie emozionanti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/libri-di-sport-da-regalare-a-natale-i-migliori-sulloutdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 09:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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					<description><![CDATA[Se state cercando i migliori libri di sport da leggere o da regalare, ecco qualche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/i-migliori-libri-di-sport-outdoor-da-regalare-a-natale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="i migliori libri di sport outdoor" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/i-migliori-libri-di-sport-outdoor-da-regalare-a-natale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/i-migliori-libri-di-sport-outdoor-da-regalare-a-natale-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/i-migliori-libri-di-sport-outdoor-da-regalare-a-natale-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se state cercando<strong> i migliori libri di sport da leggere o da regalare</strong>, ecco qualche suggerimento interessante da prendere in considerazione fra i titoli dedicati all&#8217;outdoor.<br />
Regalare un libro è sempre una buona idea, e per chi ama lo sport all’aria aperta esistono numerose letture (biografie, romanzi, guide e tanto altro) che possono <strong>appassionare, ispirare e motivare</strong> anche durante le festività.</p>
<h2>I migliori libri di sport per trovare ispirazione</h2>
<p>Grandi sportivi che si raccontano senza filtri, racconti di imprese epocali, romanzi che trattano lo sport da un’angolazione meno pratica e più psicologica-filosofica: i libri di sport non sono tutti uguali e possono soddisfare le esigenze di ogni tipologia di lettore. Di seguito vi diamo <strong>qualche spunto per andare sul sicuro..<br />
</strong>Da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-curiosita-sulla-vita-di-reinhold-messner/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Messner</a> a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bonatti,</a> passando per autobiografie di successo e libri che, sotto certi versi, è come se fossero delle <strong>dichiarazioni d’amore per un determinato sport</strong>. Ecco 8 idee di libri di sport da regalare (o regalarvi).</p>
<h3><a href="https://amzn.to/37vmzqq" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Cervino, il più nobile scoglio</a> (di Reinhold Messner)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67547" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/messner-libro.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/messner-libro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/messner-libro-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un libro a dir poco coinvolgente in cui Reinhold Messner, che non ha bisogno di presentazioni, racconta le vicende di due scalate da antologia. Due imprese che nel 1865, a distanza di pochi giorni, riuscirono a <strong>sfatare il tabù della cima</strong> dell’imponente montagna.<br />
Fino al luglio di quell’anno, infatti, la vetta del Cervino era inviolata, ma l’inglese Edward Whymper (dalla parete svizzera) e l&#8217;italiano Jean-Antoine Carrel (dal lato valdostano) cambiarono la storia. Un libro che narra il dramma (quattro scalatori in spedizione con Whymper persero la vita), le difficoltà, le speranze e le emozioni di <strong>due avventure leggendarie</strong>.</p>
<h3><a href="https://amzn.to/2KBZrxw" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">L’arte di correre</a> (di Haruki Murakami)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67550" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/murakami-libro.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Uno dei migliori libri di sport da regalare in assoluto. Un libro autobiografico in cui Murakami, celebre scrittore giapponese, racconta in modo <strong>intimo e personale il suo rapporto con la corsa</strong>, di come da un semplice passatempo è diventato una specie di ossessione che lo ha spinto a partecipare a maratone in tutto il mondo. Può sembrare una storia molto comune a tanti di noi, ed effettivamente lo è, ma lo stile di scrittura di Murakami permette ai lettori di fare <strong>un viaggio introspettivo nella propria relazione con questo sport</strong>, capendone realmente il significato e l’importanza dal punto di vista mentale.<br />
Leggendo <em>L’arte di correre</em> riuscirete a cogliere l’animo metodico e rigoroso di Murakami, che vi trasmetterà la voglia di approcciarvi alla corsa con più dedizione e raziocinio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/alex-zanardi-paola-gianotti-4-libri-di-sport-da-regalare-a-natale-per-trovare-ispirazione-e-migliorarci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I libri di sport per migliorarci e trovare ispirazione </a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/libri-sport-ragazzi-migliori-novita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori libri di sport per i ragazzi, storie che danno ispirazione </a></strong></li>
<li><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-creativita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Correre aumenta la creatività: stimola le idee e la fantasia </a></strong></li>
</ul>
<h3><a href="https://amzn.to/2WrdI2A" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Niente panico, si continua a correre</a> (di Giovanni Storti e Franz Rossi)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67551" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/storti.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Giovanni Storti del trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”</strong> e lo scrittore Franz Rossi, che abbiamo già apprezzato in un altro libro sulla corsa scritto a quattro mani (Corro perché mia mamma mi picchia, Mondadori), sono tornati nel 2018 con questo libro ricco di aneddoti personali e di avventure in giro per il mondo, dalla vetta del Kilimangiaro alla Muraglia Cinese.<br />
Con <em>Niente panico, si continua a correre</em>, Rossi e Storti dimostrano che non è detto che lo spirito invecchi assieme al corpo. E che la corsa (in particolare il trail running) è un modo per migliorare la qualità della propria esistenza. <strong>Anche dopo i 60 anni </strong>(se avete genitori Over 60 che continuano a correre, avete già trovato il titolo giusto per questo Natale).</p>
<h3><a href="https://amzn.to/2WvOa4w" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Elogio alla bicicletta</a> (di Ivan Illich)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67552" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/elogio-alla-bicicletta.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Un saggio che tratta <strong>il ruolo della bicicletta in termini sociologici, economici e politici</strong>. <em>Elogio alla bicicletta</em> è un libro che desterà grande interesse agli appassionati di mobilità urbana o a coloro che, ancora, devono convincersi dell’importanza di questi mezzi nel contesto cittadino di oggi.</p>
<h3><a href="https://amzn.to/3amA3Xj" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il giro del mondo in bicicletta. La straordinaria avventura di una donna alla conquista della libertà</a> (di Peter Zheutlin)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67553" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/giro-del-mondo-in-bicicletta.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Piccolo spoiler: non aspettatevi la cronistoria di un vero e proprio giro del mondo. Questo libro racconta, soffermandosi sul contesto politico-sociale di inizio Novecento, la storia di Annie, una giovane ebrea lettone emigrata negli Stati Uniti che decide di <strong>partire da Boston in bicicletta</strong>, portando solo un cambio e una revolver, per girare il mondo intero pedalando. La protagonista arriva fino in Cina, passando per Parigi, Gerusalemme e Singapore, per poi tornare negli Usa dove viene accolta come eroina<strong> in grado di lottare per la parità di genere</strong>.<br />
La storia di Annie, che diventò poi una giornalista di successo, fu rispolverata dopo tanto tempo da Peter Zheutlin (l’autore del libro), pronipote della protagonista.</p>
<h3><a href="https://amzn.to/2KcDuFs" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ma chi te lo fa fare? Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita</a> (di Giacomo Pellizzari)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67554" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/ma-chi-te-lo-fa-fare.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Un libro dedicato a chi ha già trovato la risposta a questa domanda. Giacomo Pellizzari, giornalista sportivo e scrittore, attraverso<strong> aneddoti su grandi campioni</strong>, ritratti di audaci ciclisti della domenica e consigli pratici per affrontare le difficoltà, racconta la sua viscerale passione per la bicicletta. Uno sport in cui <strong>il dolore è la componente essenziale del piacere.</strong> Molto interessanti anche le sue descrizioni di alcuni percorsi ciclistici particolarmente celebri e insidiosi.</p>
<h3><a href="https://amzn.to/2WwfW0w" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">L’arte di fare lo zaino</a> (di Andrea Mattei)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67555" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/larte-di-fare-lo-zaino.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>“Quando cammino con un amico, senza dare nell’occhio provo talvolta a sondare il terreno, butto lì con nonchalance una domanda, una considerazione sul peso che ci portiamo sulle spalle. Ostentando indifferenza, cerco di capire come la pensa il mio compagno di viandanza, quanto tempo impiega a riempire il suo zaino, a decidere cosa metterci dentro, a soppesare ogni singolo oggetto&#8230;”, già da questo estratto capirete di cosa parla questo piccolo ma intrigante libro di Andrea Mattei. Si tratta di un testo impossibile da non amare se sei un <strong>amante del turismo lento</strong>, un approccio al viaggio in cui le tecniche di preparazione dello zaino (un compagno inseparabile) non possono essere sottovalutate.</p>
<h3><a href="https://amzn.to/2LKXvTH" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Un mondo perduto. Viaggio a ritroso nel tempo</a> (di Walter Bonatti)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67556" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/bonatti.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Un mix tra una biografia e un racconto di viaggi</strong> in cui il Re delle Alpi ci racconta alcune delle sue esperienze, spesso solitarie e introspettive, in mezzo a quei paesaggi che gli permettono di entrare in perfetta armonia con gli elementi naturali del nostro Pianeta. Questo libro ci offre la storia di un uomo che è stato in grado di realizzare il proprio sogno di libertà, senza mai perdere lo stupore e la voglia superare ostacoli di qualsiasi tipo. <strong>Lo divorerete.</strong><br />
<em>[Photo by: Ibadah Mimpi / Pexels]</em></p>
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		<title>Sulle spalle dei giganti: 10 libri sulla montagna da rileggere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-libri-sulla-montagna-alpinismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Fendoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 08:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[everest]]></category>
		<category><![CDATA[k2]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[walter bonatti]]></category>
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					<description><![CDATA[La sfida alla natura e a se stessi, il pericolo, i grandi silenzi, la fatica[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-mariachily-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sulle spalle dei giganti: 10 libri sulla montagna da rileggere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-mariachily-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-mariachily-2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-mariachily-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La sfida alla natura e a se stessi, il pericolo, i grandi silenzi, la fatica e la gratificazione: la montagna esercita <strong>un fascino irresistibile</strong> sull&#8217;uomo. E dalle vette la passione di alpinisti e appassionati spesso si riversa sulla carta, come dimostra questa selezione di libri che fanno assaggiare <strong>l&#8217;emozione (e la tensione) della salita</strong> anche a chi sta seduto comodamente in poltrona, sognando il K2.</p>
<h2>Sulle spalle dei giganti: 10 libri sulla montagna da rileggere</h2>
<h4>Walter Bonatti. Il fratello che non sapevo di avere – Reinhold Messner, Sandro Filippini</h4>
<p>L’altoatesino Reinhold Messner <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-racconta-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">rievoca la carriera del grande Walter Bonatti</a>. I punti in comune tra di loro non sono pochi: il libro mette a confronto le vite dei due alpinisti, dalla predilezione per la sfida solitaria con la montagna alle polemiche che spesso li videro al centro della bufera.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12555" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/walter-bonatti.jpg" alt="" width="1047" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/walter-bonatti.jpg 1047w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/walter-bonatti-209x300.jpg 209w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/walter-bonatti-714x1024.jpg 714w" sizes="(max-width: 1047px) 100vw, 1047px" /></p>
<h4>Everest. In vetta a un sogno – Simone Moro</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/simone-moro-cosa-mi-insegna-l-alpinismo-pericolo-montagna-video/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Simone Moro</a>, unico scalatore italiano a essere salito per ben quattro volte sull’Everest, traccia un bilancio della sua lunga carriera. Partendo dalle Alpi bergamasche che hanno fatto da sfondo alla sua infanzia, ripercorre le più grandi sfide affrontate nel corso di vent’anni d’attività. Moro ha pubblicato diversi altri libri, fra cui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/simone-moro-la-voce-del-ghiaccio-gli-ottomila-in-inverno-il-mio-sogno-quasi-impossibile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La voce del ghiaccio</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/in-ginocchio-sulle-ali-il-nuovo-libro-di-simone-moro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In ginocchio sulle ali</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12547" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/everest.jpg" alt="" width="1192" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/everest.jpg 1192w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/everest-238x300.jpg 238w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/everest-813x1024.jpg 813w" sizes="(max-width: 1192px) 100vw, 1192px" /></p>
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<h4>Montagne. Avventura, passione, sfida. Undici racconti d’autore</h4>
<p>Undici voci della narrativa italiana raccontano la montagna a modo loro, descrivendo il timore reverenziale con cui lo scalatore e il semplice escursionista si avvicinano a qualcosa di così grande e di così bello. Da Dacia Maraini ad Andrea Gobetti, questo libro spiega cosa significhi veramente amare la montagna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12553" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montagne-ok.jpg" alt="" width="424" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montagne-ok.jpg 424w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montagne-ok-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></p>
<h4>Ricominciare – Marco Confortola</h4>
<p>Marco Confortola descrive la terribile avventura che, nell’agosto del 2008, lo porta vicino alla morte durante un’ascensione sul K2. Messo a dura prova da questo incidente, l’alpinista lombardo potrà ricominciare a scalare soltanto dopo due anni di intensi sacrifici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12554" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/ricominciare.jpg" alt="" width="845" height="1327" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/ricominciare.jpg 845w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/ricominciare-191x300.jpg 191w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/ricominciare-652x1024.jpg 652w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<h4>Le grandi avventure dell’alpinismo – Stefano Ardito</h4>
<p>Ardito ricorda alcune delle più grandi sfide mai lanciate alla montagna: dalla conquista dell’Everest agli italiani che espugnarono il K2, senza dimenticare alcuni aneddoti riguardanti le ascensioni del Monte Bianco e delle Dolomiti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12552" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/le-grandi-avventure-dellalpinismo-ok.jpg" alt="" width="424" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/le-grandi-avventure-dellalpinismo-ok.jpg 424w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/le-grandi-avventure-dellalpinismo-ok-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></p>
<h4>In alto e in largo. Seven Seconds Summits – Hans Kammerlander</h4>
<p>Ad Hans Kammerlander si deve l’invenzione di un nuovo record: il Seven Second Summits, cioè la scalata delle seconde vette più alte di tutti e sette i continenti. Questo libro ripercorre le tappe della sua grandiosa avventura, dalle distese ghiacciate dell’Antartide alle foreste del monte Kenya, fino ai picchi inaccessibili dell’Himalaya.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12562" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/in-alto-e-in-largo.jpg" alt="" width="402" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/in-alto-e-in-largo.jpg 402w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/in-alto-e-in-largo-201x300.jpg 201w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></p>
<h4>Alpi segrete – Marco Albino Ferrari</h4>
<p>Lasciandosi alle spalle le solite località da villeggiatura, Marco Albino Ferrari ci conduce alla scoperta delle Alpi più autentiche, silenziose custodi di una civiltà moribonda. Alcuni capitoli sono dedicati alla Guerra Bianca, tragedia della storia in cui la montagna ebbe un ruolo di protagonista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12546" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/alpi-segrete-ok.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/alpi-segrete-ok.jpg 400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/alpi-segrete-ok-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<h4>La voce degli uomini freddi – Mauro Corona</h4>
<p>La vita di una piccola comunità montana è sconvolta dalla costruzione di una diga a monte del torrente che ne assicura la sussistenza. Gli “uomini freddi” devono allora fare i conti con gli abitanti della città, irrispettosi di fronte alla Natura e alle sue leggi. La trama è in parte ispirata alla tragedia del Vajont. Il romanzo è stato insignito del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/a-mauro-corona-il-premio-mario-rigoni-stern/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Premio Mario Rigoni Stern per la narrativa</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12551" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/la-voce-degli-uomini-freddi-ok.jpg" alt="" width="398" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/la-voce-degli-uomini-freddi-ok.jpg 398w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/la-voce-degli-uomini-freddi-ok-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
<h4>Fratelli di cordata – Martin Riegler, Florian Riegler, Silvia Fabbi</h4>
<p>L’epopea di Martin e Florian Riegler, fratelli scalatori uniti dalla comune passione per la montagna, è ripercorsa in tutte le sue tappe, dagli allenamenti presso le vette del nativo Alto Adige fino al coronamento dell’impresa più grande: la conquista della cima inviolata del Kako Peak, nel Karakorum pachistano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12548" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/fratelli-di-cordata.jpg" alt="" width="1890" height="2992" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/fratelli-di-cordata.jpg 1890w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/fratelli-di-cordata-189x300.jpg 189w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/fratelli-di-cordata-646x1024.jpg 646w" sizes="(max-width: 1890px) 100vw, 1890px" /></p>
<h4>K2, il nodo infinito. Sogno e destino – Kurt Diemberger</h4>
<p>Kurt Diemberger dedica questo libro al K2, una delle vette più ambite dagli scalatori di tutto il mondo. La montagna ha molte storie da raccontare: la più nota riguarda il disastro che nel 1986 costò la vita a ben tredici alpinisti di diverse nazionalità.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12550" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-il-nodo-infinito.jpg" alt="" width="359" height="487" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-il-nodo-infinito.jpg 359w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/k2-il-nodo-infinito-221x300.jpg 221w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /></p>
<h3>Per acquistare questi libri puoi cliccare sui loro titoli qui sotto:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.amazon.it/Walter-Bonatti-fratello-sapevo-avere/dp/8891805602/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484387&amp;sr=8-1&amp;keywords=Walter+Bonatti.+Il+fratello+che+non+sapevo+di+avere&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Walter Bonatti. Il fratello che non sapevo di avere</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/Everest-vetta-sogno-Simone-Moro/dp/8817062960/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484431&amp;sr=8-1&amp;keywords=Everest.+In+vetta+a+un+sogno&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Everest. In vetta a un sogno</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/Montagne-Avventura-passione-sfida-Solito/dp/886192283X/ref=sr_1_fkmr0_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484463&amp;sr=8-1-fkmr0&amp;keywords=Montagne.+Avventura%2C+passione%2C+sfida.+Undici+racconti+d%E2%80%99autore&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Montagne. Avventura, passione, sfida. Undici racconti d’autore</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/Ricominciare-Marco-Confortola/dp/8868521636/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484508&amp;sr=8-1&amp;keywords=Ricominciare+%E2%80%93+Marco+Confortola&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ricominciare</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/grandi-avventure-dellalpinismo-Stefano-Ardito/dp/885402368X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484546&amp;sr=8-1&amp;keywords=Le+grandi+avventure+dell%E2%80%99alpinismo&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Le grandi avventure dell’alpinismo</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/alto-largo-Seven-Second-Summits/dp/8863805849/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484871&amp;sr=8-1&amp;keywords=In+alto+e+in+largo.+Seven+Seconds+Summits&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">In alto e in largo. Seven Seconds Summits</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/Alpi-segrete-montagne-Economica-Laterza-ebook/dp/B008H2Z0HQ/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484914&amp;sr=8-1&amp;keywords=Alpi+segrete+%E2%80%93+Marco+Albino+Ferrari&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Alpi segrete</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/voce-degli-uomini-freddi/dp/8804633778/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456484952&amp;sr=8-1&amp;keywords=La+voce+degli+uomini+freddi+%E2%80%93+Mauro+Corona&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">La voce degli uomini freddi</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/Fratelli-di-cordata-Silvia-Fabbi-ebook/dp/B00JKJ1OHA/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456485010&amp;sr=8-1&amp;keywords=Fratelli+di+cordata&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Fratelli di cordata</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/K2-nodo-infinito-Sogno-destino/dp/8879724428/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1456485061&amp;sr=8-1&amp;keywords=K2%2C+il+nodo+infinito.+Sogno+e+destino&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">K2, il nodo infinito. Sogno e destino</a></li>
</ul>
<h4>&gt; Per altri libri sulla montagna, l&#8217;alpinismo, l&#8217;avventura e l&#8217;esplorazione <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/libri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</h4>
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			</item>
		<item>
		<title>Iker ed Eneko Pou: l&#8217;alpinismo è una questione estetica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/iker-ed-eneko-pou-lalpinismo-e-una-questione-estetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 07:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Atleti]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=615087</guid>

					<description><![CDATA[Dici Pou e pensi ai due fratelli baschi dell&#8217;alpinismo, Iker ed Eneko, uno dei migliori[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="720" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/OnePush_05©HermanosPou.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Iker ed Eneko Pou: l&#039;alpinismo è una questione estetica" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/OnePush_05©HermanosPou.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/OnePush_05©HermanosPou-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/OnePush_05©HermanosPou-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/OnePush_05©HermanosPou-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p>Dici <strong>Pou</strong> e pensi ai due fratelli baschi dell&#8217;alpinismo, Iker ed Eneko, <strong>uno dei migliori team di arrampicata, alpinismo e avventura al mondo</strong>. Leggendo di loro e parlando con loro non capisci mai dove finisce l&#8217;uno e inizia l&#8217;altro, dove inizia il pensiero e dove finisce l&#8217;azione. Di fatto però <strong>sono da 30 anni al vertice dell&#8217;alpinismo mondiale</strong>, in un sodalizio in cui si intrecciano legami famigliari, ambizioni personali e riflessioni come team.</p>
<h2>Iker ed Eneko Pou: l&#8217;alpinismo è una questione estetica</h2>
<p>Li abbiamo incontrati di ritorno dal Karakorum in Pakistan, dove con Fay Manners hanno aperto una <a href="https://www.instagram.com/p/Cti3hrhrjme/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">nuova via in stile alpino sulla Trango II (6237 m)</a>, in occasione del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/vieni-al-cortina-outdoor-summer-camp-di-the-north-face/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cortina Outdoor Summer Camp</a> organizzato da The North Face, di cui sono parte del team di atleti,</p>
<p>E questa è stata l’occasione per una <strong>chiacchierata sull&#8217;essenza dell&#8217;alpinismo, lo spirito dell&#8217;avventura, l&#8217;estetica della montagna</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615093" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/17_6_ALWAYS_ELURRA_PXL_20230617_080612567.MP©HermanosPou.jpg" alt="Iker ed Eneko Pou: l'alpinismo è una questione estetica" width="1280" height="720" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/17_6_ALWAYS_ELURRA_PXL_20230617_080612567.MP©HermanosPou.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/17_6_ALWAYS_ELURRA_PXL_20230617_080612567.MP©HermanosPou-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/17_6_ALWAYS_ELURRA_PXL_20230617_080612567.MP©HermanosPou-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/17_6_ALWAYS_ELURRA_PXL_20230617_080612567.MP©HermanosPou-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Cominciamo da dove inizia la vostra storia di scoperta della montagna?</strong></p>
<p>È iniziata con i nostri genitori, con loro facevano molta montagna, nostro padre aveva fatto le vie classiche, aveva anche arrampicato, così come nostra madre pur senza aver mai arrampicato. Da quando eravamo piccoli, dai 2 ai 3 anni, tutte le vacanze sono sempre state in montagna. E così nostro padre, mentre crescevamo, ci metteva alla prova, facevamo creste, salite semplici nei Pirenei, e piano piano abbiamo iniziato ad arrampicare.<br />
Abbiamo iniziato giocando, poi arrampicare in senso stretto abbiamo cominciato intorno ai 15 &#8211; 17 anni, ma a quell&#8217;età avevamo già fatto decine di montagne di 3000 metri nei Pirenei.<br />
Tieni anche conto che a quell&#8217;epoca non c&#8217;erano palestre, non c&#8217;erano libri e non c&#8217;era nulla per allenarsi. Andavamo in montagna solo nei fine settimana, e solo quando abbiamo avuto più di 20 anni è arrivata la prima palestra di roccia in città.</p>
<p><strong>Quando avete capito che era proprio ciò che volevate fare nella vita?</strong></p>
<p>Penso che non ci sia stato un momento specifico, ma è la motivazione che è cresciuta man mano. Voglio dire, avevamo 20 anni, e quando i nostri amici andavano alle feste a divertirsi, noi volevamo andare in montagna. E così senza accorgercene è arrivato un momento in cui abbiamo iniziato a vivere di montagna, a diventare professionisti, anche se non era quello che cercavamo.<br />
Semplicemente passavamo tutto il giorno ad arrampicare, uscivamo a correre in montagna per allenarci fin da giovani, sognavamo gli alpinisti baschi che andavano sull&#8217;Himalaya, che salivano sulle grandi montagne di 8000 metri, che andavano sulla Torre sin Nombre nel macizo de los Urrieles, che andavano al Karakorum, nelle Ande. E semplicemente volevamo essere come loro.</p>
<p><strong>Come siete passati dall&#8217;arrampicata all&#8217;alpinismo?</strong></p>
<p>La nostra specialità fin da piccoli è la roccia, ma in realtà abbiamo sempre fatto alpinismo perché abbiamo sempre guardato a gente come Messner o Bonatti che avevano iniziato con la roccia e poi hanno scritto pagine memorabili dell&#8217;alpinismo. E così anche noi abbiamo voluto fare tutta la transizione e ripercorrere quei passi.</p>
<p><strong>A questo proposito: quanto ha contato l&#8217;ispirazione data dagli alpinisti che vi hanno preceduto?</strong></p>
<p>La storia della montagna è una stratificazione continua, generazione dopo generazione. Ed è solo grazie alle generazioni precedenti che oggi possiamo fare quello che facciamo, e magari farlo meglio. Pensa alla tradizione alpinistica importantissima delle Dolomiti, pensa alle cose incredibili che gli alpinisti già facevano negli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, pensa a nomi come Riccardo Cassin, Achille Compagnoni, gli stessi Messner e Bonatti, pensa a Casimiro Ferrari e ai Ragni di Lecco&#8230;<br />
E non è solo una questione di apprendimento tecnico, è anche una questione di ispirazione che questi alpinisti del passato ci possono dare ancora oggi. Voglio dire, stiamo parlando di salire sulla cima grande delle Tre Cime di Lavaredo, come ha fatto Emilio Comici nel 1933, delle prime ascensioni di Riccardo Cassi, di Bonatti sul Cervino, di qualcosa di incredibile che è per noi fonte di ispirazione per cercare di fare le cose bene, eticamente bene.</p>
<p><strong>Pensate che rispetto ai grandi del passato ci siano delle differenze tecniche e fisiche?</strong></p>
<p>Sicuramente sono cambiate molte cose, e sicuramente la differenza maggiore è nell&#8217;equipaggiamento, nell&#8217;attrezzatura che oggi abbiamo a disposizione. E anche la conoscenza delle montagne che possiamo avere oggi rispetto a quel tempo. Ma poi non credo che ci sia differenza tra le persone, tra chi scala oggi e chi scalava allora.<br />
Certo, quando sono state salite per la prima volta le 14 vette degli Ottomila si trattava di spedizioni nazionali con una mentalità militare e che mettevano insieme i migliori alpinisti dell&#8217;epoca di ciascun Paese. Oggi su quelle montagne non ci sono necessariamente i migliori alpinisti del nostro tempo, oggi è più facile trovarli impegnati in attività molto specifiche sulle grandi montagne di 6000, 7000 metri a fare imprese tecnicamente molto difficili.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615097" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/JUN_D13_TRANGO_II_PXL_20230613_125122868©HermanosPou_Snapseed.jpg" alt="Iker ed Eneko Pou: l'alpinismo è una questione estetica" width="1280" height="964" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/JUN_D13_TRANGO_II_PXL_20230613_125122868©HermanosPou_Snapseed.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/JUN_D13_TRANGO_II_PXL_20230613_125122868©HermanosPou_Snapseed-300x226.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/JUN_D13_TRANGO_II_PXL_20230613_125122868©HermanosPou_Snapseed-1024x771.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/JUN_D13_TRANGO_II_PXL_20230613_125122868©HermanosPou_Snapseed-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Se oggi delle montagne sappiamo molto di più di quanto sapevano i grandi alpinisti del passato, dove inizia l&#8217;avventura?</strong></p>
<p>Qui possiamo parlare di 2 tipi di avventura. Una è l&#8217;avventura personale: una ferrata, un&#8217;escursione, un&#8217;arrampicata possono sempre essere un&#8217;avventura, la prima volta che la fai e stando dentro ai tuoi limiti. E questo è il bello della montagna, che puoi sempre avere un&#8217;esperienza avventurosa, a qualunque età, che tu sia più o meno esperto.<br />
Poi bisogna capire cos&#8217;è veramente una grande avventura per un essere umano. Oggi ci sono migliaia di turisti che vanno in cima a montagne di Ottomila metri per la Via Normale, con supporto completo, ma questa non è la vera grande avventura e non ha nessuna importanza dal punto di vista alpinistico. Ce l&#8217;ha invece scalare montagne di 6000 o 7000 metri, tecnicamente difficili, su vie nuove e soprattutto in autonomia. Cioè essere abbastanza bravi da poter salire e scendere vivi in completa autonomia. E allora questa è vera avventura.</p>
<p><strong>E allora l&#8217;ultima domanda è: in base a cosa decidete quali montagne scalare e quali avventura affrontare?</strong></p>
<p>Potremmo risponderti come rispose George Mallory con “Perché sono lì”. In realtà è un mix di cose, dalla difficoltà tecnica al retaggio storico culturale ma anche, o soprattutto, per una questione estetica. Prendi l&#8217;ultimo progetto che abbiamo chiuso, <a href="https://hermanospou.com/portfolio/tnf-4-elements/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">4 Elements</a> (<em>il progetto è iniziato nel 2017 con l’apertura di “Aupa 40” in Patagonia, poi “Yakumama” in Amazzonia, quindi “Leve Leve” sul vulcano Cao Grande, in Africa, e infine “Waa Shakir” al Trango II in Karakorum, Ndr</em>): alcune scalate erano tecnicamente semplici, altre invece complicate, ma quello che cercavamo era l&#8217;estetica, un progetto che ci piacesse immaginare ed elementi che ci piacessero da scalare. Un alpinista, uno scalatore, è come un bambino: vuole scalare qualcosa di bello. La componente estetica è la più importante di tutte, ed è il motivo del fascino delle Dolomiti o del Cervino. Ed è quello che faremo anche in futuro, scalando montagne che ci facciano dire &#8220;wow, è bellissima, scaliamola&#8221;.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/stefano-ghisolfi-larrampicata-e-uno-stile-di-vita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Stefano Ghisolfi: l&#8217;arrampicata è uno stile di vita</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/henri-aymonod-correndo-in-montagna-ti-senti-parte-della-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Henry Aymonod: correndo in montagna ti senti parte della natura</a></p>
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		<title>72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/72-trento-film-festival-dal-26-aprile-al-5-maggio-un-caleidoscopio-sulle-montagne-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 12:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono più di 40 le location pronte ad accogliere i 120 film e gli oltre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="732" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1-300x169.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1-1024x577.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><br><br><p>Sono più di 40 le location pronte ad accogliere i 120 film e gli oltre 130 eventi del 72. Trento Film Festival, in programma dal 26 aprile al 5 maggio nel capoluogo trentino. Ad annunciarlo il presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, insieme al presidente generale del Cai, Antonio Montani, alla direttrice della rassegna, Luana Bisesti, e al responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini.</p>
<h2>72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo</h2>
<p>«Per tanti anni, il Trento Film Festival è stato il “Filmfestival della montagna”, con le terre alte declinate al singolare. Retaggio di una visione un po’ idealista, superata nei fatti e forse mai realmente adatta all’animo della rassegna. Fin dai primi anni, infatti, il Festival ha messo da parte il concetto monolitico di montagna da conquistare in nome di qualche idea forte, fosse il progresso o la patria » ha detto il presidente Mauro Leveghi. «Oggi la vera identità del Trento Film Festival è nel suo pay off: Montagne e Culture. Al plurale, entrambe, perché tante sono le montagne del mondo, e ci piace pensare come addirittura infiniti i modi di guardare ad esse, di viverle e di interpretarle. Anche in questa 72a edizione proveremo a dare spazio e voce a questa pluralità, pensando al Festival come una sorta di caleidoscopio, attraverso il quale ogni spettatore compone il suo quadro d’insieme, stupendosi ad ogni piccolo cambio di angolazione di quanto possa cambiare la visione complessiva».</p>
<h3>Ospiti italiani e internazionali</h3>
<p>La 72a edizione del Trento Film Festival si prospetta dunque estremamente eterogenea e ricca di spunti di riflessione, con ospiti italiani ed internazionali, come gli alpinisti Reinhold Messner, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tamara Lunger</a>, Krzysztof Wielicki, Silvo Karo, la climber iraniana e attivista per i diritti civili Nasim Eshqui, il campione di arrampicata <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/stefano-ghisolfi-larrampicata-e-uno-stile-di-vita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Stefano Ghisolfi</a>, gli scrittori Mauro Corona, Arno Camenisch, Enrico Brizzi, Erri De Luca, Fosco Terzani, Matteo Righetto, gli attori Alessio Boni e Veronica Pivetti, i giornalisti Corrado Augias e Beppe Severgnini, il filosofo Umberto Galimberti, gli esploratori Alex Bellini, Tristan Gooley e Lorenzo Barone.</p>
<h3>Alla ricerca dell’irishness</h3>
<p>Come anticipato già a febbraio, la seguitissima sezione Destinazione… quest’anno farà viaggiare il pubblico verso l’Irlanda, terra di migrazioni e paesaggi mozzafiato, alla scoperta dell’irishness, tra cinema, letteratura e ovviamente musica, con Cisco dei Modena City Ramblers che suonerà i successi di “Riportando tutto a casa”, a trent’anni dall’uscita dell’album, dialogando con il giornalista radiofonico John Vignola.</p>
<h3>72. Trento Film Festival: aprirsi sempre di più a mondi e linguaggi diversi</h3>
<p>Un Festival che, nella sua edizione 2024, intende dunque aprirsi sempre di più a mondi e linguaggi diversi, anche attraverso nuove rubriche come Cincontri, Sete d’infinito e Avventure fuori porta, rinnovando i contenuti di format consolidati come Emozioni tra le pagine, Un’ora per acclimatarsi, Pillole di scienza, e riportando nel programma le apprezzate uscite sul territori con gli Story trekking.</p>
<h3>Masterclass ed educazione all&#8217;immagine</h3>
<p>Molte le masterclass in programma, da un workshop dedicato alle animazioni di Hayao Miyazaki, in occasione dei cinquant’anni di Heidi, fino alla lezione di Massimiliano Nocera, scenografo de Le otto montagne, passando per un laboratorio con Ludovica Basso, in arte Clorophilla, firma<br />
del manifesto ufficiale dell’edizione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632601" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor.png" alt="dal 26 aprile al 5 maggio" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-300x169.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1024x576.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Non mancheranno le proposte del T4Future, la sezione del Festival dedicata alle nuove generazioni: un programma di proiezioni, laboratori e attività pensato per favorire l’educazione all’immagine e promuovere tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva, in collaborazione con tante realtà del territorio. Tra i protagonisti, Davide Baldoni, diplomato all’Accademia Disney e dal 1999 illustratore per Topolino, e il regista Enzo d’Alò, che presenterà il suo ultimo lungometraggio animato, Mary e lo spirito di mezzanotte.</p>
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		<title>Cosa si fa alla Barcolana e perché è un evento speciale</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/cosa-si-fa-alla-barcolana-e-perche-e-un-evento-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 08:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Barcolana]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[La Barcolana di Trieste sta alla vela come la Maratona di New York sta al[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1199" height="899" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_125340.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_125340.jpg 1199w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_125340-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_125340-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_125340-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /><br><br><p><strong>La Barcolana di Trieste sta alla vela come la Maratona di New York sta al running.</strong> Un numero folle di partecipanti, gente che arriva dall’altro emisfero solo per essere presente, campioni olimpici (e vincitori dell’America’s Cup) che desiderano partecipare, anno dopo anno, qualcuno con l’ambizione di vincere, altri con il solo desiderio di celebrare la vela. Almeno in Italia, questa regata da 55 edizioni a questa parte chiude la stagione agonistica.<br />
Erano altri tempi quando un gruppo di gentleman della vela decisero di divertirsi con un Trofeo di fine estate in questo modo, fino a quando qualcuno si lasciò prendere la mano e qualcun altro ci mise competenze organizzative e sogni tanto che in una edizione si raggiunse l’incredibile numero di oltre 3000 iscritti, record che rimarrà nel Guinness dei Primati ancora per molti decenni a venire.<br />
Bene,<strong> andiamo quindi a vedere se è l’evento eccezionale che tutti dicono.</strong></p>
<h2>Cosa si fa alla Barcolana e perché è un evento speciale</h2>
<p>Chi segue SportOutdoor24 sa che la nostra idea di “outdoor” è peraltro molto americana e comprende quindi anche gli sport di acqua e di fiume, dal kitesurf alla vela. Non siamo solo “montanari”, anche se il nostro DNA è quello. Ebbene, l’impatto della Barcolana si palesa fin dall’aeroporto di Linate: metà dei passeggeri sul nuovo volo Ita Airways da Milano a Trieste indossano una cerata Helly Hansen, un paio di scarpette da barca variamente colorate, pantaloncini corti impermeabili, occhiali specchiati per non farsi notare (o forse è il contrario), una abbronzatura che sarebbe esagerata anche in pieno agosto e lo sguardo eccitato di chi sta andando a Woodstock per vedere Jimi Hendrix.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_102031.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-618293 size-large" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_102031-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_102031-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_102031-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_102031-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/20231008_102031.jpg 1199w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
La sensazione di straordinarietà ci viene confermata dal tassista che ci porta fino in città che è costretto a fare un giro lunghissimo perché “sul lungomare sembra di essere al Carnevale di Rio”. Ecco, no, a Trieste non ci sono le ballerine di samba a far impazzire i marinai di lungo corso ma nel weekend sono state contate 200.000 persone che hanno partecipato ad una festa unica nel suo genere fatta di chilometri di bancarelle di goni genere che nemmeno tutti i Mercatini di Natale del Trentino e dell’Alto Adige messi insieme, concertini fuori da decine di pub e localini del centro (anche in realtà fuori dagli eleganti caffè asburgici di cui Trieste si fa vanto),  pranzi, cene e merende che non hanno fine, regate anche notturne e un tifo lungo le spiagge e lungo i moli che nemmeno la Ferrari al Gran Premio di Monza. Qui che si incroci un triestino, napoletano, croato o australiano, la cultura della vela trasuda ad ogni angolo di strada e, a meno che i 14 gradi del vino Friulano (fu Tocai) abbiano la meglio, si sente discutere di skipper come si parlerebbe di calciatori nel resto d’Italia e si discute di strambate irregolari durante le regate del circolo con un livore degno di miglior causa.</p>
<h3>Come partecipare alla Barcolana</h3>
<p>Ve lo diciamo fin d’ora. Il prossimo anno, domenica 8 ottobre 2024, noi saremo presenti ancora e ci piacerebbe vedervi con noi perché abbiamo scoperto di esserci sorpresi più volte e abbiamo la sensazione che ci sia ancora tanto da provare. E se il sabato è passato facendo a spintoni per camminare tra la folla sul lungomare, ad assistere da vicino ad una regata in notturna e ad acquistare gadget tra un risottino al polipo e una lublianka con patate in tecia, domenica mattina presto eravamo pronti sul molo. Consapevoli di avere la stessa esperienza velica di Reinhold Messner ma anche di possedere la stessa faccia di tolla di Reinhold Messner, abbiamo chiesto la gentilezza di trovarci un posto su una barca in gara – magari una di quelle grandi e veloci – ma l’esito della accorata domanda è stato prevedibile.<br />
Per fare l’esperienza che desideravamo, è stato più che sufficiente salire su un gommone e su uno yacht (o forse era un traghetto?) tra quelli che si destreggiavano tra le 1773 imbarcazioni in gara. Ecco, per farvi capire cosa significhi avere 1773 imbarcazioni in gara, facciate conto che la linea di partenza era lunga circa 3 km. Ci hanno messo un’ora abbondante per mettersi in fila. Noi peraltro godevamo come dei ricci per avere la possibilità di un panorama unico al mondo (e abbiamo anche un po’ sadicamente goduto quando sul molo il pubblico ci guardava invidioso della nostra posizione privilegiata, pur indossando fieri un paio di Salomon Speed da trail e una maglia The North Face da arrampicata invece delle più consone divise da regata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa succede alla Barcolana</h3>
<p>Sarebbe stato tutto perfetto se poi la regata si fosse svolta regolarmente e invece, come ampiamente previsto dalle previsioni meteo che al mare ci azzeccano più che in montagna, non c’era un filo di vento! Vento tra due o tre nodi, non sufficienti a far svolazzare nemmeno il ciuffo di Hervè Barmasse se fosse stato presente. Le 1773 barche per la prima mezz’ora sono rimaste con tutte le vele spiegate ma assolutamente immobili.<br />
C’è chi è diventato isterico, ha acceso il motore e se n’è andato prima di perdere la pazienza, c’è chi si è messo a remare (davvero!) giusto per allontanarsi di una manciata di metri dalla massa delle nella speranza di incontrare un rivolo di vento. I grandi velieri da professionsti hanno una superficie velica esagerata (le prime quattro classificate avevano un albero alto come un palazzo di sei o sette piani) e, nello stesso intervallo di tempo, quella leggerissima brezza ha permesso loro di muoversi solo di qualche decina di metri. Il popolo della vela, invece, è rimasto fermo ancora per parecchio tempo (“del resto le regate sono anche questo e bisogna imparare a gestire anche queste condizioni, per quanto rarissime”, ci hanno detto) e – essendo ben pochi gli agonisti fanatici – abbiamo visto equipaggi tirar fuori dalla cambusa un prosciutto di San Daniele intero che è stato immediatamente sciabolato e condiviso con le barche vicine, e poi casse di Prosecco accortamente mese in fresco dalla sera prima (le poche avanzate dalla sera prima, per lo meno) e taglieri di formaggio montasio. Abbiamo visto perfino girare tra i ponti caffè e gubana, il dolce locale con uvette e frutta secca.<br />
E quando è arrivato il momento di darsi una mossa (dopo tre ore il vento è salito a 5-6 nodi) pochi si sono fatti prendere dall’ansia di sparecchiare e darci dentro. La gara, peraltro abbondantemente accorciata dalla giuria, in quel momento aveva già visto la barca vincitrice – Arca del propheta in patria Furio Benussi – aver oltrepassato il traguardo tra un rimorchiatore giallo e una boa rossa, per poi tornare in porto a ricevere l’applauso dalle decine di migliaia di appassionati presenti.</p>
<p>Questa quindi è la Barcolana, da vincere per pochi professionisti che guidano le Formula Uno del mare, da vivere tra amici e da vedere per tutti. Questa è Trieste perché sono la sua atmosfera, i suoi palazzi e i suoi sapori a renderla così unica.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone</h4>
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		<item>
		<title>Jurek, il film su Netflix sulla vita e le scalate di Jerzy Kukuczka</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/jurek-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 06:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
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					<description><![CDATA[Jurek, il film documentario su Netflix dedicato alla vita straordinaria di Jerzy Kukuczka è davvero[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-film-netflix.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="jurek-film-netflix" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-film-netflix.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-film-netflix-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-film-netflix-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Jurek, il film documentario su Netflix</strong> dedicato alla vita straordinaria di <strong>Jerzy</strong> <strong>Kukuczka</strong> è davvero da vedere. Il leggendario alpinista polacco dalla vita incredibile fu rivale di Messner nella corsa agli Ottomila ma non solo: prima di scomparire in un crepaccio sulla parete sud del Lohtse nel 1989 conquistò diversi record e segnò la storia della montagna.</p>
<h2>Jurek, com’è il film su Netflix su Jerzy Kukuczka</h2>
<p>Su Netflix da dicembre 2021, Jurek, titolo che riprende il <strong>soprannome</strong> di Kukuczka è un film documentario che racconta la sua vita ma anche un’epoca gloriosa dell’alpinismo.<br />
In realtà<strong> il film è del 2014</strong> ma non aveva raggiunto le platee ampie della tv in streaming. Si tratta di un lavoro in cui si mescolano ricostruzioni fiction dell’infanzia di Jerzy, immagini attuali delle montagne nepalesi, ma soprattutto di<strong> testimonianze di amici, parenti e altri alpinisti, Messner compreso</strong>, che hanno diviso le pareti e la loro vita con il leggendario scalatore polacco.<br />
Un mix che riesce a raccontarci <strong>cosa fosse l’alpinismo negli anni ‘70 e ‘80</strong> e cosa significasse per la gente e i Paesi dell’epoca.<br />
La durata del film è di <strong>103 minuti</strong><br />
La regia è di <strong>Pawel Wysoczanski</strong><br />
La produzione: <strong>Polonia<br />
</strong>Per noi è sicuramente da inserire fra<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay/" data-wpel-link="internal"> I migliori film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Jerzy Kukuczka, il film sulla sua vita</h3>
<p>Come vediamo nel film, Jerzy Kukuczka <strong>viene da una famiglia operaia di Katowice,</strong> dove si dorme in 5 in una stanza. Fin da bambino Jerzy era attratto dalle scalate e dalle montagne: marinava la scuola per andare in collina a camminare.<br />
Poi lavorò come imbianchino, <strong>salendo sulle ciminiere delle fabbriche con le corde per imbiancarle.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87762" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-netflix.jpeg" alt="jurek-netflix" width="670" height="377" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-netflix.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/jurek-netflix-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong></p>
<p>Nonostante le difficoltà di un paese molto povero dietro la Cortina di Ferro, è riuscito a diplomarsi, per poi <strong>dedicarsi all’alpinismo, che allora in Polonia non esisteva:</strong> niente strutture, niente aiuti, solo un gruppo di pazzi visionari che voleva conquistare il cielo.<br />
Sarà proprio lui a fare dell’alpinismo uno sport e un orgoglio nazionale, venendo strumentalizzato dalla <strong>propaganda politica.</strong><br />
Oltre a essere il secondo alpinista dopo Messner a conquistare tutti gli Ottomila, Jerzy Kukuczka, ha fatto altre imprese storiche, come diverse nuove vie aperte e <strong>3 prime assolute invernali su Dhaulagiri, Kanchenjunga e Annapurna.</strong></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<h3>Che cosa racconta Jurek, il film su Netflix</h3>
<p>Grazie alle immagini d’epoca e alle testimonianze, Jurek narra delle prime spedizioni, della passione, della motivazione a superare le <strong>difficoltà fisiche, economiche e psicologiche</strong> che accompagnavano l’alpinismo polacco.<br />
Vediamo l’apertura della prima via polacca sul Everest nel 1980, la capacità di Jurek di <strong>resistere al freddo, alla fame (e all’alcol).</strong> Vediamo la sua voglia di superare i limiti, ma anche quella di uscire dal suo paese e esplorare il mondo <strong>attraverso lo sport.</strong></p>
<p>Vediamo che cos’era la rivalità con Reinhold Messner, che fu più mediatica che reale, nella <strong>corsa agli Ottomila.</strong> La spunterà l’alpinista italiano, più celebrato e sponsorizzato del polacco.<br />
Seguiamo le sue spedizioni accompagnate dall’entusiasmo della gente che l<strong>o trasforma in un idolo.</strong></p>
<p>Fino alla <strong>tragedia sul K2 del 1986,</strong> quando muore il compagno di cordata Tadeusz Piotrowski e lui si assume la responsabilità. E fino <strong>all’ultima impresa sul Lhotse del 1989,</strong> quando il 24 ottobre una corda di scarsa qualità lo fece cadere in un crepaccio. I compagni dichiararono di avere seppellito il corpo, per poter garantire alla famiglia un risarcimento.</p>
<p>Impressionante la risposta alla domanda di un giornalista <strong>prima di partire per l’ultima spedizione:</strong><br />
“Perché scalerai la difficilissima parete sud del Lhotse?”<br />
<strong>“Perché smettere se sto andando bene!?”</strong></p>
<h3>Jurek, il trailer del film su Netflix</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/AEjow7TWgiI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Jurek, le frasi più belle del film su Jerzy Kukuczka</h3>
<p>“Andare in montagna non era un capriccio. Le montagne controllavano i nostri corpi e le nostre menti”</p>
<p>“L’aria inquinata della Slesia ci aveva abituato all’atmosfera rarefatta”</p>
<p>“A volte bisogna affrontare delle difficoltà, arrivare al limite. Il limite tra la vita e la morte. Magari questo rende le nostre vite in città più colorate”</p>
<p>“Non ho scalato le montagne per raccontarlo. L’ho fatto per me stesso, era una cosa personale.”</p>
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		<title>Tirolo, un’estate di escursioni e di emozioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/tirolo-unestate-di-escursioni-e-di-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2022 08:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tirolo, un’estate di escursioni e di emozioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW3084-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Nei mesi di luglio e agosto 2022 l’associazione turistica Tirolo ha organizzato una <strong>serie di escursioni per vivere la montagna in maniera diversa, profonda ed emozionante</strong>. Le escursioni in programma, infatti, rappresentano delle esperienze uniche, che daranno piena soddisfazione agli appassionati di montagna, ma convinceranno anche i curiosi o gli scettici verso questo tipo di avventura.</p>
<h2>Tirolo, un’estate di escursioni e di emozioni</h2>
<p>Tra le proposte più suggestive, l’<strong>escursione all’alba sull’Hochmuth (Alta Muta) “Verso il sole del mattino”</strong>, con partenza alle 5.15 dalla stazione a valle della funivia dell’Alta Muta. Arrivati alla stazione a monte (1361 metri), un cammino di 15 minuti porta alla Cesta Panoramica circolare di Steinegg (1439 metri), da cui si assiste allo <strong>spettacolo del sole che sorge dietro Punta Cervinia e l’Hirzer</strong> e alla vista panoramica sulla catena dell’Ifinger e su Tirolo, Merano, la Val Venosta e la Val d’Adige. Mentre si ammira questa scena meravigliosa, l’erborista Rita intrattiene i partecipanti raccontando la storia della “Muta”, alcune leggende locali legate al territorio e alle montagne circostanti e aneddoti curiosi. Successivamente, <strong>una bella colazione contadina presso la trattoria Steinegg</strong> offrirà un altro tipo di soddisfazione. L’escursione termina con il ritorno alla stazione a monte della funivia dell’Alta Muta.</p>
<p>Altrettanto meritevole è l’escursione al tramonto sulla Muta: dopo il tragitto in funivia fino alla stazione a monte, alle 21.15, si conclude la giornata con un aperitivo di benvenuto e un concerto di suonatori di corno sulla terrazza del ristorante Hochmuth. In seguito, si cammina seguendo la luce delle torce accompagnati da una guida alpina fino alla stazione a valle della funivia della Muta, dove il gruppo dei corni alpini congeda i partecipanti con la tipica musica.</p>
<h3>Escursione ai Laghi di Sopranes, nel cuore del Parco Naturale del Gruppo di Tessa</h3>
<p>Un’esperienza bellissima, ma che richiede resistenza e passo sicuro, è l’<strong>escursione ai Laghi di Sopranes, nel cuore del Parco Naturale del Gruppo di Tessa</strong>. Un’intera giornata, con partenza in pullmann alle 6.30 da Tirolo fino a Pfelders, in cui si affronterà un dislivello di circa 950 metri in salita e di 1300 in discesa, che però regalerà panorami e viste unici, soprattutto nel punto più alto dell’escursione, a 2589 metri, con di fronte <strong>il più grande altopiano lacustre alpino</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84227" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/COPYRIGHT-LAURIN-MOSER.jpg" alt="Tirolo, un’estate di escursioni e di emozioni" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/COPYRIGHT-LAURIN-MOSER.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/COPYRIGHT-LAURIN-MOSER-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/COPYRIGHT-LAURIN-MOSER-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/COPYRIGHT-LAURIN-MOSER-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/COPYRIGHT-LAURIN-MOSER-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il <strong>programma “Vivere la montagna” di Tirolo</strong> prevede anche alcune <strong>escursioni in compagnia di famosi alpinisti</strong> come <strong>Hans Kammerlander</strong>, scalatore e sciatore estremo dell’Alto Adige che ha affrontato montagne in Asia e Sud America, tra cui 12 ottomila metri e <strong>Simon Messner</strong>, la cui peculiarità risiede nell’approccio alla scalata. Per lui, infatti, la montagna è prima di tutto uno spazio di esperienza che deve essere preservato, non importano i puri numeri, le difficoltà e i tempi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84228" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW0714.jpg" alt="Tirolo, un’estate di escursioni e di emozioni" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW0714.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW0714-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW0714-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW0714-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/©wisthaler.com_20_08_Dorf_Tirol__HAW0714-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Le <strong>escursioni insieme a Kammerlander</strong> sono in programma il 7 luglio e l’11 agosto, la prima sulla vetta panoramica Spitzige Lun nell’Alta Val Venosta (2324 metri), mentre la seconda sulla cima del Kornigl (2311 metri) – cima dell’Ilmenkamm, cresta di confine tra Ultimo e il Trentino.</p>
<p>L’occasione per <strong>camminare insieme a Simon Messner</strong> è il 1° luglio, nella valle incontaminata di Funes, attraverso prati lussureggianti e imponenti paesaggi montani.</p>
<p>Le informazioni sulle escursioni con gli alpinisti famosi si trovano, insieme agli altri eventi estivi di Tirolo, sul sito <a href="https://www.merano-suedtirol.it/it/tirolo.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dorf-tirol.it</a>.</p>
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		<title>Tutti i film del Trento Film Festival 2022: il programma</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/tutti-i-film-del-trento-film-festival-2022-il-programma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 05:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono più di 120 i film del Trento Film Festival 2022 dal 29 aprile all’8[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="film del Trento Film Festival 2022" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Terre-Alte_Zari_70.22-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Sono <strong>più di 120 i film del Trento Film Festival 2022</strong> dal 29 aprile all’8 maggio: con 27 anteprime mondiali, 13 internazionali e 37 italiane, ben oltre metà del programma sarà composta da film mai visti prima in Italia.<br />
Dopo due edizioni ibride, segnate dal successo oltre ogni previsione della programmazione online, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2022-la-70-edizione-e-ricordare-la-storia-per-guardare-al-futuro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il Trento Film Festival torna interamente al cinema</a>, luogo ideale per celebrare il <strong>traguardo della 70^ edizione insieme al pubblico</strong>, e riassaporare il piacere della visione collettiva nelle condizioni che l’ambizioso programma di questo anniversario merita. Il Festival però non abbandona il fronte dello streaming, gli oltre 10mila utenti registrati sulla propria piattaforma e i circa 60mila spettatori online raggiunti durante l’edizione 2021: per loro e per tutti gli appassionati di cinema e montagna presto in arrivo altre novità.</p>
<h2>Tutti i film del Trento Film Festival 2022</h2>
<p>Sono più di 120 i film, tra lunghi e corti, <strong>in programma dal 29 aprile all’8 maggio</strong>: con 27 anteprime mondiali, 13 internazionali e 37 italiane, ben oltre metà del programma sarà composta da film mai visti prima in Italia. Tra questi molti arrivano a Trento direttamente dai maggiori festival: tra i documentari in Concorso, lo spettacolare <strong>La panthère des neiges</strong> ha debuttato a Cannes, dal Sundance arriva <strong>Fire of Love</strong>, uno dei film più chiacchierati del momento, dal CPH:DOX l’urgente <strong>Into the Ice</strong> e da Visions du Réel <strong>Adam Ondra: Pushing the Limits</strong>, su uno dei grandi protagonisti dell’arrampicata; ma lo stesso vale per i film narrativi, con l’apertura della sezione Anteprime A Piece of Sky dalla competizione dell’ultima Berlinale, e il film di chiusura Monte Verità dalla Piazza Grande di Locarno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Concorso_Into-the-Ice_608.22-1024x718.jpg" alt="film del Trento Film Festival 2022" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Concorso_Into-the-Ice_608.22-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Concorso_Into-the-Ice_608.22-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Concorso_Into-the-Ice_608.22-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Concorso_Into-the-Ice_608.22-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Concorso_Into-the-Ice_608.22.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nel programma speciale di questo decennale, le cui coordinate sono tracciate dalle scelte già annunciate di dedicare l’apertura all’anteprima assoluta del <strong>restauro di Italia K2</strong>, la sezione Destinazione… a una retrospettiva di fantascienza, e due omaggi alle figure di Mario Fantin e Luc Moullet, la tendenza è il ritorno “al presente” di suggestioni e immagini che riaffiorano dalla memoria del Festival e del cinema.</p>
<p>In Concorso, l’acclamato <strong>Fire of Love</strong> rivisita con sensibilità squisitamente contemporanea l’archivio filmato dei coniugi vulcanologi Katia e Maurice Krafft, The Taking intraprende una appassionante analisi attraverso il cinema dell’iconico paesaggio della Monument Valley, e sul fronte alpinistico <strong>The Sanctity of Space</strong> va alla scoperta dell’Alaska attraverso le pionieristiche foto aeree d’epoca di Brad Washburn.</p>
<p>Tracce di questo dialogo tra passato e presente, immagini e memoria, si trovano in tutta la selezione: la pellicola bianco e nero di Al amparo del cielo lo fa sembrare un epico travelogue anni ‘20, i super8 dei membri di una spedizione basca diventano l’anima di Mendiak 1976, come i filmati originali di After Antarctica ci fanno rivivere l’epopea di una spedizione polare.</p>
<p>Dai programmi speciali alla selezione degli oltre 700 film iscritti, questa 70. edizione si presenta quindi come <strong>spazio ideale di scoperta, riscoperta e rielaborazione delle immagini del cinema di montagna e avventura</strong>, e ne rivendica il valore e l’attualità: in tempi difficili come questi, ci ricordano quello che ci spinge più lontano, più in alto, e l’emozione che dona superare confini e paure. La selezione è a cura del responsabile del programma cinematografico Sergio Fant, e della commissione di selezione composta da Enrico Azzano, Eleonora Bosco, Gianluigi Bozza, Linda Cottino, Miro Forti, Andrea Frenguelli, Antonio Massena. Il programma con il calendario delle proiezioni è online su <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.trentofestival.it</a> .</p>
<h3>Concorso internazionale Trento Film Festival 2022</h3>
<p>Sono <strong>15 i lunghi e 11 i medio e cortometraggi in competizione per i premi ufficiali</strong>, assegnati da una giuria internazionale composta da: i registi Michelangelo Frammartino, autore di Il buco, Premio Speciale della Giuria a Venezia nel 2021, e Illum Jacobi, esploratore e filmmaker danese, che a Trento ha presentato l’esordio The Trouble With Nature; la giornalista e critica cinematografica polacca, basata a Helsinki, Marta Bałaga; la giovane alpinista e himalaista di Andorra Estefania “Stefi” Troguet; il professore all&#8217;Università di Innsbruck Christian Quendler, responsabile del progetto di ricerca “Delocating Mountains: Cinematic Landscapes and the Alpine Model”.</p>
<p>Immancabili in Concorso alpinismo e arrampicata, con tre titoli: Adam Ondra: Pushing the Limits di Jan Šimánek e Petr Záruba, coproduzione della trentina Jump Cut, ritrae il grande climber ceco nella difficile, sportivamente e umanamente, preparazione alle Olimpiadi di Tokyo, dove l’arrampicata ha debuttato lo scorso anno; The Sanctity of Space, che Mescalito porterà nelle sale, è il nuovo lavoro di uno dei più noti operatori di montagna in attività, Renan Ozturk, che insieme a Freddie Wilkinson ci porta tra gli incontaminati paesaggi dell’Alaska per un’avventura ispirata dalle prime fotografie aeree di quei territori; <strong>The Last Mountain di Chris Terrill</strong>, che con materiale filmato durante decenni ricostruisce il percorso dello scalatore inglese Tom Ballard, dall’infanzia, alla morte della madre alpinista Alison Hargreaves sul K2, alla sua stessa fine nell’inverno 2019 sul famigerato Sperone Mummery del Nanga Parbat, insieme all’italiano Daniele Nardi, in una delle tragedie alpinistiche recenti più discusse e controverse.</p>
<p>Ritratti sono anche i due film italiani in competizione: <strong>Caveman di Tommaso Landucci</strong>, tra i documentari finalisti per i Nastri D&#8217;Argento 2022, sul folle e affascinante progetto dello scultore Filippo Dobrilla di una gigantesca opera celata negli abissi delle Alpi Apuane; e in anteprima mondiale <strong>Lassù di Bartolomeo Pampaloni</strong>, sul muratore siciliano Nino, che folgorato dalla fede si è ritirato sul Monte Gallo, vicino Palermo, trasformandosi in profeta e convertendo un vecchio osservatorio in tempio. Così come <strong>Akeji, le souffle de la montagne</strong> dei francesi Mélanie Schaan e Corentin Leconte, filmato nel Giappone più tradizionale e spirituale, protagonisti un anziano pittore e la moglie erborista, che vivono nel loro eremo in totale armonia con la natura; e l’attesissimo Fire of Love di Sara Dosa, stupefacente e poetico film d&#8217;avventura su una coppia di intrepidi vulcanologi, Katia e Maurice Krafft, realizzato interamente a partire dai loro filmati d&#8217;archivio e con la voce off dell’attrice e regista Miranda July, che all’ultimo Sundance ha suscitato recensioni entusiaste e un’asta tra le piattaforme di streaming per aggiudicarsene i diritti.</p>
<p>Come tradizione per un festival che guarda alla natura, protagonisti saranno anche gli animali: sia selvaggi, come in <strong>La panthère des neiges di Marie Amiguet</strong>, in anteprima italiana dopo il debutto fuori concorso a Cannes 2021, e prossimamente nelle sale grazie a Wanted, che ci porta sull&#8217;altopiano tibetano, uno degli ultimi santuari del mondo selvaggio, dove la ricerca del leggendario leopardo delle nevi si trasforma in celebrazione del pianeta; sia più familiari, come in Vedette di Claudine Bories e Patrice Chagnard, commovente storia e parabola di una mucca, un tempo regina degli alpeggi, ora vecchia e stanca, qui indimenticabile protagonista assoluta.</p>
<p>Dalle storie di straordinari protagonisti, a quelle di intere comunità: in <strong>Dark Red Forest Jin Huaqing</strong> sposa splendore visivo e indagine spirituale filmando un monastero su un altopiano innevato in Tibet, dove 20.000 monache buddiste vivono circondate da una natura aspra e isolate dal mondo; Gaucho Americano del cileno Nicolàs Molina racconta la vita dei suoi connazionali emigrati per lavorare in un ranch tra gli spettacolari paesaggi dell&#8217;Idaho, dove impareranno cosa significa essere stranieri; e nel pieno del paesaggio americano è girato anche <strong>Scenes from the Glittering World di Jared Jakins</strong>, sulla vita dei giovani nativi della Nazione Navajo: una commovente meditazione su adolescenza e identità.</p>
<p>Dal racconto di comunità arriveremo a quello di interi territori: a partire dalle Alpi, al centro dell’indagine dell’austriaco Robert Schabus in Alpenland, in anteprima internazionale, affascinante ricognizione di un paesaggio naturale ma anche spazio vitale per 13 milioni di persone in 8 paesi, il cui idillio porta in sé i semi della distruzione; il sorprendente e illuminante <strong>The Taking di Alexandre O. Philippe</strong> ci porterà nella Monument Valley, paesaggio iconico per eccellenza, oggetto di una stupefacente lezione su cinema, paesaggio e storia americana, realizzata usando solo sequenze di celebri film; per finire con la Groenlandia, teatro di Into the Ice di Lars Ostenfeld, avventura alla scoperta del segreto che il ghiaccio nasconde sul nostro futuro, con celebri glaciologi e immagini mozzafiato di un luogo che presto non sarà più come lo conosciamo.</p>
<p>Tra i cortometraggi che completano il programma del Concorso, due gli italiani in anteprima mondiale, entrambe riflessioni sulla montagna al tempo del Covid: <strong>Alpinestate di Michele Trentini</strong>, sul nostro rapporto mediato e artefatto con il paesaggio alpino e la natura, e <strong>Two Headed Mountain di Jacopo Marzi</strong>, sulle città di Breuil-Cervinia in Italia e Zermatt in Svizzera, tradizionalmente legate dagli sport invernali, divise dalla pandemia.</p>
<h3>Anteprime xdel Trento Film Festival 2022</h3>
<p>In seguito al già annunciato evento di apertura, venerdì 29 aprile al Teatro Sociale, con la <strong>prima mondiale del restauro di Italia K2 di Marcello Baldi</strong>, il lungometraggio che inaugura le serate al Supercinema Vittoria, sabato 30, è uno dei più ispirati e commoventi film di ambientazione montana visti negli ultimi anni, fresco di recensioni entusiaste e una menzione speciale al Concorso dell’ultima Berlinale: <strong>A Piece of Sky dello svizzero Michael Koch</strong>, ambientato in remoto villaggio di montagna, racconta l&#8217;amore tra Anna e Marco, messo a dura prova dal destino, e che lei cercherà di salvare ad ogni costo.</p>
<p>Tra tanti documentari, altri tre lungometraggi di fiction: la <strong>commedia Wild Men di Thomas Daneskov, già definito “il film danese dei Fratelli Coen”</strong>, in uscita a ottobre per I Wonder, sul comico tentativo di Martin di superare la più classica crisi di mezza età rifugiandosi sulle montagne, fino all’imprevisto incontro che farà naufragare il suo ridicolo piano; dal Sundance 2020 in anteprima europea <strong>The Mountains Are a Dream That Call to Me di Cedric Cheung-Lau</strong>, una gemma in cui le montagne del Nepal fanno da sfondo all&#8217;incontro tra il giovane Tukten, in partenza per migrare a Dubai, e Hannah, anziana impegnata in un trekking solitario; altra rivelazione, ma italiana e girata non lontano da Trento, nel bellunese, <strong>Altri cannibali di Francesco Sossai</strong>, miglior opera prima all’ultimo Black Nights di Tallin, sul piano che unisce due sconosciuti in una remota zona nelle Dolomiti, dove montagne come prigioni spingono a coltivare pensieri estremi.</p>
<p>Film di chiusura, sabato 7 maggio, Monte Verità di Stefan Jäger, che attraverso la vicenda di Hanna, giovane madre desiderosa di liberarsi dalle restrizioni della società dell&#8217;epoca, ci porta alla scoperta del progetto utopico e rivoluzionario della prima comune hippie al mondo, nei primi del ‘900 tra le valli del Ticino.</p>
<h3>Proiezioni speciali</h3>
<p>Particolarmente corposa in questa edizione la sezione dedicata a omaggi, riscoperte e proposte originali, di cui fanno parte i già annunciati programmi dedicati al <strong>regista, operatore, alpinista ed esploratore bolognese Mario Fantin</strong>, che partecipò al festival con ben 22 opere fin dalla prima edizione nel 1952, e a <strong>Luc Moullet , cineasta e critico cinematografico francese della generazione nouvelle vague</strong>, che torna a Trento per presentare una selezione dei suoi film “alpini”, dopo una prima visita al festival quasi sessant’anni fa e l’articolo che scrisse in quell’occasione sui celebri Cahiers du Cinéma.</p>
<p>Fantin torna protagonista anche in Il mondo in camera, documentario in anteprima mondiale di Mauro Bartoli, sulla storia mai raccontata del narratore di montagne e spedizioni estreme, autore di decine di film e migliaia di fotografie, che si tolse la vita nel 1980 nella sua casa a Bologna, trasformata in enorme archivio. Altro ritratto di un protagonista della storia del festival di Trento, anche questo in prima assoluta, è <strong>Il sergente dell&#8217;altopiano, la storia di Mario Rigoni Stern di Tommaso Brugin e Federico Massa</strong>, in cui la voce dello scrittore rievoca gli anni di guerra e di prigionia.</p>
<p>Altre figure di casa al festival in anni più recenti tornano in <strong>Un viaggio sulle Alpi di Roberta Bonazza</strong>, in cui l’antropologo Annibale Salsa e lo scrittore Marco Albino Ferrari ci conducono dialogando lungo l&#8217;arco alpino, e in Sarabanda a filo di cielo di Luca Bich e Gianluca Rossi, duetto all&#8217;ombra del Cervino tra il musicista Mario Brunello e l&#8217;alpinista Nives Meroi.</p>
<p>Due affascinanti opere ci invitano a guardare da prospettive inedite ai misteri della natura: dopo un ampio tour tra i festival internazionali arriva in Italia <strong>The Mushroom Speaks di Marion Neumann</strong>, che attraverso una intrigante esplorazione del mondo dei funghi si chiede se possano diventare ispirazione per un cambio radicale nel nostro rapporto col pianeta, e in prima assoluta Forests – Un&#8217;evocazione del collettivo artistico Mali Weil, favola filosofica per vedere e pensare diversamente le foreste, presenza costante nell’immaginario occidentale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83164" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Proiezioni-Speciali_Forests_715.22-1024x718.jpg" alt="film del Trento Film Festival 2022" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Proiezioni-Speciali_Forests_715.22-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Proiezioni-Speciali_Forests_715.22-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Proiezioni-Speciali_Forests_715.22-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Proiezioni-Speciali_Forests_715.22-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Proiezioni-Speciali_Forests_715.22.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tra le proposte che completano la sezione, da segnalare almeno l’omaggio al giurato del concorso Michelangelo Frammartino, con la proiezione del suo ultimo film Il buco, non ancora proiettato a Trento; il momento di solidarietà all’Ucraina e al suo popolo con l’impressionante This Rain Will Never Stop di Alina Gorlova, in collaborazione con Pordenone Docs Fest, che ha recentemente assegnato alla regista ucraina il premio Images of Courage 2022, e Mountain Lockdown di Luca Calzolari, ritratto della montagna durante il lockdown 2020: luogo vuoto, silenzioso, straniante, dove gli animali occupano lo spazio lasciato dall&#8217;uomo.</p>
<h3>Terre alte</h3>
<p>La sezione dedicata al presente e al futuro di territori e popoli di montagna presenta in questa 70^ edizione quattro lungometraggi documentari italiani, tre dei quali in anteprima assoluta: <strong>Avenâl di Anna Sandrini</strong> è girato nel paese di Cave del Predil, tra i boschi delle Alpi Giulie, oggi l’ombra del luogo di progresso e avanguardia che fu; con <strong>Leogra. Eredità di un paesaggio di Andrea Colbacchini</strong> si resta a Nord-Est, per tracciare l’evoluzione paesaggistica di una valle del Veneto pre-alpino; <strong>Repubblica Ossiura, la montagna anarchica di Giovanna Poldi Allai</strong> che ci porta invece nell’Appennino reggiano per raccontare una nuova scelta di stanzialità, radicata e radicale. Il quarto titolo italiano è <strong>Il contatto di Andrea Dalpian</strong>, che ha documentato in modo sorprendente il percorso di crescita in cattività di due giovani lupi, per porre domande inedite sul nostro rapporto con gli animali selvatici.</p>
<p>Gli altri lungometraggi di Terre alte, tutti in anteprima italiana, ci portano come spesso accade a Trento in angoli lontanissimi del pianeta: sulle Ande, con l’impressionante documentazione senza tempo di una transumanza estrema in <strong>Al amparo del cielo di Diego Acosta</strong>, e con il racconto di La pantalla andina di Carmina Balaguer sull’attività di un cinema itinerante in alcune delle scuole più alte e remote del pianeta; nel Caucaso senza pace tra tensioni e conflitti, con <strong>Water Has No Borders di Maradia Tsaava</strong>, su una gigantesca diga parte di un complesso idroelettrico diviso tra la Georgia e la provincia separatista dell’Abkhazia; dalla Corea arriva <strong>Burning Flower di Won Ho-yeon</strong>, emozionante ritratto di Seonnyu, anziana analfabeta che non ha mai lasciato la montagna dove abita e lavora, e decide di iniziare a studiare e tornare a vivere; e infine <strong>Dəne Yi’injetl &#8211; The Scattering of Man di Luke Gleeson</strong>, sulla devastante costruzione di una diga nella Columbia Britannica e le conseguenze subite dal popolo Tsay Keh Dene, di cui il regista fa parte, che abitava quest&#8217;area da tempo immemore.</p>
<p>Tra i corti che completano la proposta di Terre alte, quattro gli italiani: <strong>Il mio vicino è un orso di Mattia Cialoni</strong>, La lunga strada di Alessio Salvini, La signora di Zeri di Emilio Pallavicino, e La vera storia della partita di nascondino più grande al mondo di Paolo Bonfadini, Irene Cotroneo e Davide Morando.</p>
<h3>Alp&amp;ism</h3>
<p>Si rinnova la proposta del <strong>meglio della produzione internazionale di alpinismo, arrampicata e avventura</strong>, nell’appuntamento italiano più ricco e originale per gli appassionati, con ben 14 tra lungo e mediometraggi e 11 corti, in gran parte in anteprima italiana, con personaggi come Reinhold Messner, Alex Txikon, Mick Fowler, Victor Saunders, Alex Lowe, Conrad Anker, Janja Garnbret, Stefan Glowacz, Cesare Maestri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83161" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Alp_ism_Torn_210.22-1024x718.jpg" alt="film del Trento Film Festival 2022" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Alp_ism_Torn_210.22-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Alp_ism_Torn_210.22-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Alp_ism_Torn_210.22-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Alp_ism_Torn_210.22-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Alp_ism_Torn_210.22.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Non solo grandi imprese, ma <strong>memorabili vicende umane</strong>: come quella di Mendiak 1976 di Luis Arrieta Etxeberria, sulla spedizione in Pakistan nel 1976 di un gruppo di giovani baschi e sul loro salvataggio da parte di una cordata polacca, che creò un legame che dura ancora oggi; o il <strong>rapporto di amore/odio tra le due leggende dell’alpinismo britannico Mick Fowler e Victor Saunders</strong>, che in The Second Summit di Hugo Saunders si ritrovano per affrontare una vetta himalayana dopo aver superato il cancro, l&#8217;invecchiamento e una lite trentennale; o in Torn di Max Lowe su una delle più commoventi e incredibili vicende di fratellanza e alpinismo mai raccontate, protagonisti Alex Lowe, vittima nel 1999 di una valanga, e il suo compagno di cordata Conrad Anker, miracolosamente sopravvissuto all&#8217;incidente, che finì per innamorarsi della vedova di Lowe, e sposarla.</p>
<p>Immancabili i titoli che ci portano sul “tetto del mondo”: <strong>Everest Without Oxygen – The Ultimate Egotrip di Jesper Ærø</strong> denuncia l’ossessione irresponsabile di alcuni alpinisti per la performance e la visibilità attraverso la vicenda di Rasmus, determinato a diventare il primo danese a raggiungere la cima dell&#8217;Everest senza bombole d&#8217;ossigeno; <strong>The Icefall Doctor di Sean Burch</strong> mostra l’altra faccia dell’Everest, documentando il rischiosissimo lavoro degli Sherpa che si guadagnano da vivere mettendo in sicurezza il percorso lungo la cascata di ghiaccio del Khumbu, per garantire che gli alpinisti possano raggiungere la cima; mentre con Everest &#8211; By Those Who Were There 1921, 1922, 1924 di John Porter e Dominic Bush torneremo all’epoca dei primi pionieristici tentativi di salita alla vetta.</p>
<p>Tra le vette asiatiche ci portano anche Anwar di Rosa García Loire, sui viaggi e l’impegno nella solidarietà, tra Himalaya, Sierra Leone e Pakistan, del grande alpinista basco Alex Txikon; e <strong>Traditional Alpinism &#8211; Experiences Cannot Be Inherited di Simon Messner</strong>, che racconta un trekking intorno agli 8.125 metri del Nanga Parbat con il padre Reinhold, ricordando la spedizione del 1970 in cui perse la vita suo zio Günther.</p>
<p>Il viaggio tra le montagne del pianeta prosegue con le Ande di Achachilas di Juan Gabriel Estellano, su un alpinista professionista cresciuto sognando di scalare quelle montagne che però sono viste come divinità dalla sua cultura nativa; scenderemo lungo pareti ripidissime e innevate in La Liste: <strong>Everything or Nothing di Eric Crosland, imperdibile per gli appassionati di sci e sport estremi</strong>, sulle spettacolari imprese di Jérémie Heitz e Sam Anthamatten, scialpinisti e amici fraterni; e infine le amate Alpi, scalate e raccontate con entusiasmo da Cedric Lachat in Swissway to Heaven di Guillaume Broust, e attraversate in bicicletta lungo sentieri impervi per raggiungere vie iconiche, come in Wallride di Tom Dauer, con Stefan Glowacz e Philipp Hans.</p>
<p>Tra tanti protagonisti maschili, spazio anche per l’alpinismo e l’arrampicata al femminile, a partire dall’attesa <strong>prima italiana del lungometraggio The Wall &#8211; Climb for Gold di Nick Hardie</strong>, coinvolgente ritratto di quattro fortissime arrampicatrici, tra cui la campionessa slovena Janja Garnbret, durante il difficile percorso per guadagnarsi un posto alle olimpiadi di Tokyo. Altri documentari mettono a fuoco riflessioni inedite grazie all’esperienza e al punto di vista femminile: in Not Alone Mosher Heather racconta il difficile percorso psicologico della guida alpina Sarah Hueniken, dalla morte di un’amica sotto una valanga al tentativo di riconciliarsi con la montagna; in The Traverse Ben Tibbetts e Jake Holland registrano non solo il <strong>tentativo di Valentine Fabre e Hillary Gerardi di essere le prime donne a percorrere con gli sci la Haute Route non-stop da Chamonix a Zermatt</strong>, ma anche le loro riflessioni su limiti e superamento dei ruoli di genere in montagna; questione che come testimonia A Woman&#8217;s Place di Menna Wakeford, celebrando con leggerezza i 100 anni del primo club di arrampicata femminile britannico, riguarda non solo lo sport di élite ma anche la pratica amatoriale.</p>
<p>Per celebrare anche l’avventura e l’esplorazione, spazio a uno dei più riusciti film del genere degli ultimi anni: <strong>After Antarctica di Tasha Van Zandt</strong> rievoca, attraverso splendidi filmati originali, la prima epica traversata del Polo Sud non assistita da mezzi meccanici, compiuta nel 1989–90 da sei esploratori di paesi diversi, in uno spirito di collaborazione e fratellanza globale difficile da immaginare oggi, che rivive nelle parole e nei ricordi del leggendario esploratore polare Will Steger, oggi impegnato in importanti progetti sul tema del cambiamento climatico.</p>
<p>Tra i cortometraggi che completano la selezione di Alp&amp;ism, quattro gli italiani: Gioja22 di Stefano De Felici, Voglio che stai bene di Caterina Cozzio e Thomas Lattuada, S&#8217;avanzada di Francesco Palomba e Storie di montagna – Cesare e Luciano di Giorgio Salomon, con un’intervista a Cesare Maestri.</p>
<h3>MUSE.DOC</h3>
<p>Assecondando l’evoluzione degli ambiti di ricerca e di attività scientifica e didattica del MUSE &#8211; Museo delle Scienze di Trento, la sezione del Festival in collaborazione con la prestigiosa istituzione si orienta al racconto dell’Antropocene: la più grande transizione socio-ecologica nella storia del pianeta Terra.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83163" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Muse.Doc_Animal_712.22-1024x718.jpg" alt="film del Trento Film Festival 2022" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Muse.Doc_Animal_712.22-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Muse.Doc_Animal_712.22-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Muse.Doc_Animal_712.22-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Muse.Doc_Animal_712.22-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Apertura-Muse.Doc_Animal_712.22.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tre i documentari in programma, di respiro cinematografico e capaci di parlare al pubblico più giovane: in Animal di Cyril Dion i sedicenni Bella e Vipulan, parte di <strong>una generazione convinta che il loro futuro sia in pericolo</strong>, intraprendono un viaggio straordinario alla scoperta del nostro rapporto con il mondo vivente; Bigger Than Us di Flore Vasseur, distribuito al cinema da Valmyn, racconta <strong>la battaglia della diciottenne Melati contro l&#8217;inquinamento da plastica che sta devastando l&#8217;Indonesia</strong>, e quella di una generazione di adolescenti e giovani adulti per il pianeta e il clima; mentre Marc Bauder, ampliando ulteriormente lo spettro, si chiede in Who We Were, prossimamente nelle sale grazie a Wanted, cosa penseranno di noi le generazioni future, e osserva lo stato attuale del mondo con l’aiuto di sei intellettuali e scienziati che riflettono sul presente e ragionano sul futuro.</p>
<p>Per la prima volta il percorso di MUSE.DOC all’interno del Trento Film Festival non si esaurisce però nei film della sezione: il “bollino” MUSE.DOC+ indicherà infatti gli altri titoli, trasversalmente al programma, che rimandano più o meno direttamente all’Antropocene, e contribuiscono alla riflessione sul tema.</p>
<h3>Orizzonti vicini</h3>
<p>È la sezione dedicata agli autori, alle produzioni e ai protagonisti dalla regione Trentino-Alto Adige, presenta in questa edizione 4 tra lungo e mediometraggi e 7 opere brevi.</p>
<p>I primi sono I ribelli del cibo. <strong>Storie di piccoli produttori dell&#8217;Alto Adige di Paolo Casalis</strong>, La frequentazione dell&#8217;orso di Federico Betta, sul rapporto uomo-orso in Trentino tra storia e presente, Una città di carta di Guido Laino su una piccola comunità del Tesino andata per il mondo a cercare fortuna, e Inedita di Katia Bernardi, sorprendente ritratto della scrittrice Susanna Tamaro, già presentato alla Festa del Cinema di Roma e qui alla prima proiezione nella città della regista.</p>
<p>I cortometraggi di Orizzonti vicini spaziano tra <strong>temi come la gestione del territorio, la cultura locale, la ricerca scientifica e la sperimentazione autobiografica</strong>, e sono: Across emptiness di Luca Albrisi, Astra, un cinema fatto in casa di Andrea Tombini, Il vuoto nel ghiaccio di Christian Casarotto e Andrea Lona, La voia de cantar di Katia Bernardi, Lift off di Christian Korsager, Ora sono diventata foresta di Irene Dorigotti e Vaia, la lunga notte. Testimonianze di Stefano D&#8217;Amadio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trento Film Festival 2022: la 70^ edizione è ricordare la storia per guardare al futuro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2022-la-70-edizione-e-ricordare-la-storia-per-guardare-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 06:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il Trento Film Festival 2022 dal 29 aprile all’8 maggio Trento diventa la capitale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il Trento Film Festival 2022 <strong>dal 29 aprile all’8 maggio Trento diventa la capitale internazionale del cinema e delle culture di montagna</strong>: oltre 120 film in programma e più di 150 appuntamenti per un programma che tornerà ad animare tantissimi luoghi della città.<br />
Tra gli ospiti Brunello Cucinelli, Reinhold Messner, Hervé Barmasse, Tamara Lunger, Mauro Corona, Laura Rogora, Paolo Cognetti, Paolo Nespoli e i Marlene Kuntz.<br />
Il Festival si apre con l’<strong>anteprima assoluta del restauro di Italia K2</strong>, realizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con il Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai.</p>
<h2>Trento Film Festival 2022: la 70^ edizione è ricordare la storia per guardare al futuro</h2>
<p>Il Trento Film Festival <strong>compie settant’anni e lo fa nel migliore dei modi: riabbracciando il pubblico</strong> e invitandolo a tornare al cinema, a teatro, al padiglione di MontagnaLibri e nei tanti luoghi della città che dal 29 aprile all’8 maggio saranno animati dalle proposte del più longevo festival internazionale di cinema e culture di montagna.</p>
<h3>I protagonisti della 70^ edizione</h3>
<p>Dieci giorni di cinema, ma anche <strong>dieci giorni di serate evento, presentazioni letterarie, caffè scientifici, attività per i più piccoli, mostre e tanto altro</strong>: il programma del 70. Trento Film Festival è ricchissimo e adatto agli interessi e alle aspettative di un pubblico variegato. «<em>Il Trento Film Festival spegne settanta candeline, ma</em> – pur con una grande attenzione e rispetto del suo passato – <em>ha deciso di guardare al futuro</em>» dice la Direttrice del Festival Luana Bisesti. «<em>È proprio il Futuro il protagonista della sezione Destinazione…, come già annunciato, ma non solo: lo sguardo in avanti, la responsabilità nei confronti delle future generazioni, l’analisi della storia passata per comprendere come agire nel futuro sono elementi che caratterizzano trasversalmente tutta la programmazione di questa 70. edizione</em>».</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83120" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/TFF_2022_A4_web-724x1024.jpg" alt="Trento Film Festival 2022" width="724" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/TFF_2022_A4_web-724x1024.jpg 724w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/TFF_2022_A4_web-212x300.jpg 212w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/TFF_2022_A4_web-768x1087.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/TFF_2022_A4_web.jpg 1000w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></p>
<p>Tra i protagonisti delle serate evento <strong>Reinhold Messner</strong>, che dialogherà sul palco del Teatro Sociale con alcuni dei più forti alpinisti della nuova generazione, per capire come i grandi classici dell’alpinismo continuino a ispirarli. Con lui sul palco <strong>Léo Billon</strong>, <strong>François Cazzanelli</strong>, <strong>Matteo De Zaiacomo</strong>, <strong>Federica Mingolla</strong>, <strong>Babsi Zangerl</strong>, <strong>Eliza Kubarska</strong>, <strong>Mykhaił Fomin</strong>. E’ il futuro dell’umanità a ispirare l’incontro con <strong>Brunello Cucinelli</strong>, che dialogando con la giornalista Paola Jacobbi parlerà di come etica, ricerca del bello e cultura ispirino tanto la sua attività imprenditoriale quanto la sua visione culturale. Un concetto che si sposa con quello dell’Umana sostenibilità in cui trovano spazio le arti, il rispetto per l’ambiente e la tutela del territorio. Ambiente e territorio che ritornano anche nella <strong>speciale serata evento Karma Klima: la fuga</strong>: al MUSE i Marlene Kuntz si esibiranno con una insonorizzazione dal vivo su immagini e video a cura di Lorenzo Letizia. Karma Klima è progetto al quale collaborano artisti e cooperative di comunità verso modelli di riqualificazione sostenibile. <strong>Mauro Corona</strong>, <strong>Kurt Diemberger</strong> e altri protagonisti del mondo della narrazione – letteraria, cinematografica, giornalistica &#8211; saranno le voci di <strong>Estremi Narrativi</strong>, in collaborazione con la casa editrice Corbaccio e Meridiani Montagne: scopriremo insieme come nasce il racconto di una grande avventura. I progetti di solidarietà in Nepal sono il “Quindicesimo Ottomila” del grande alpinista <strong>Fausto De Stefani</strong>, al centro di un incontro e di uno spettacolo teatrale della Compagnia (S)legati, a cura di Montura Editing. Lungimiranza e coraggio al centro della serata che festeggia il settantesimo anniversario del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino: sul palco l’alpinista <strong>Hervé Barmasse</strong> e l’attore Andrea Castelli nei panni di Scipio Stenico, ispiratore e fondatore della prima struttura di soccorso organizzato in montagna in Italia. Barmasse sarà sul palco del Teatro Sociale insieme a <strong>Tudor Laurini</strong> anche per presentare il progetto del Cai WeClub e i vincitori della nuova sezione &#8220;Quarta Parete&#8221;. Torna al Festival anche <strong>Tamara Lunger</strong>, che dialogherà con il blogger <strong>Pietro Lacasella</strong> per raccontare il suo tour in Italia: una “spedizione” diversa, dove l&#8217;alpinista ha esplorato l&#8217;Italia con il suo camper e ha trovato amici che non conosceva.</p>
<p>Tanti anche gli appuntamenti che porteranno il pubblico a viaggiare nello spazio, «<em>che è, per eccellenza, la destinazione futura</em>», come dice Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore di cultura videoludica, eSport, spazio e innovazione tecnologica, che sarà il conduttore di due eventi di primo piano della sezione Destinazione… Futuro, sui quali si è realizzata una sinergia con il MUSE: Donne oltre l’orizzonte, con Marcella Salussolia, ingegnere che per Thales Alenia Space sta occupandosi della progettazione del Lunar Gateway, la base in orbita cislunare che supporterà i prossimi pellegrini selenici, e con Patrizia Caraveo, dirigente di ricerca all&#8217;Istituto nazionale di Astrofisica (INAF) e premio &#8220;Enrico Fermi&#8221; 2021; e Astronave Terra: il futuro del nostro Pianeta osservato da sopra il cielo con <strong>Paolo Nespoli</strong>, ex astronauta Esa, protagonista di tre missioni a bordo della Stazione spaziale internazionale, che racconterà come e perché, dallo spazio, cambino la consapevolezza del nostro presente e del nostro futuro.</p>
<p>Il programma completo è disponibile da oggi su <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.trentofestival.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lecco Mountain Festival 2021: dal 18 novembre con una nuova formula</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/lecco-mountain-festival-2021-dal-18-novembre-con-una-nuova-formula/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 06:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna il Lecco Mountain Festival 2021, con una 3^ edizione che presenta una formula rinnovata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lecco Mountain Festival 2021" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Lecco-Mountain-Festival-2021-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Torna il Lecco Mountain Festival 2021, con una 3^ edizione che presenta una <strong>formula rinnovata e diluita</strong>, con 3 appuntamenti in altrettante settimane dedicati agli amanti della montagna in tutte le sue forme.</p>
<h2>Lecco Mountain Festival 2021: calendario e protagonisti</h2>
<p>Ecco allora calendario e protagonisti del Lecco Mountain Festival 2021:</p>
<p><strong>Giovedì 18 novembre</strong> alle ore 21.00 presso l’Auditorium della Camera di Commercio di via Tonale a Lecco, il giornalista <strong>Marco Albino Ferrari</strong> condurrà, insieme alla Fondazione Cassin, la serata dedicata all’<strong>impresa del McKinley fatta dai Ragni di Lecco nel 1961 guidati da Riccardo Cassin</strong>. Verrà proiettato un documentario con spezzoni delle riprese originali rimontati appositamente per l’occasione. Presenti in sala anche le famiglie Zucchi, Airoldi, Canali, Cassin, Perego, Alippi.</p>
<p><strong>Giovedì 25 novembre</strong>, sempre alle 21.00 all’Auditorium della Camera di Commercio, sarà la volta del film “Fratelli si diventa” (della durata di 50 minuti) in cui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-racconta-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner racconta Walter Bonatti</a> e la loro passione per la montagna. Sarà presente il regista <strong>Alessandro Filippini</strong>, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”.</p>
<p><strong>Mercoledì 1 dicembre</strong>, sempre alle 21 in via Tonale, chiusura del Festival con la proiezione in prima assoluta del <strong>documentario coi Ragni di Lecco Luca Schiera e Simone Pedeferri</strong> e la storia dell’arrampicata al Buco del Piombo (nota parete della zona di Erba) realizzato dalla emittente lecchese “UnicaTV” con Acel Energie.</p>
<p>Nella stessa serata, chiuderà la rassegna l’assegnazione del <strong>Premio Stile Alpino</strong>, quest’anno in un unico premio, che decreterà il vincitore tra le 15 salite realizzate fra il 1 settembre 2020 e il 31 agosto 2021.<br />
Componenti della giuria quest’anno saranno Riccardo Milani (presidente del gruppo dei Gamma), Fabio Palma (past president del gruppo dei Ragni di Lecco), Giuseppe “Popi” Miotti (noto alpinista sondriese), Ennio Spiranelli (noto alpinista bergamasco) e Maurizio Giordani (alpinista fuoriclasse di Rovereto).<br />
I finalisti del premio Stile Alpino verranno resi noti lunedi 22 novembre 2021.</p>
<p>Per info: <a href="http://www.leccomountainfestival.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.leccomountainfestival.com</a></p>
<p><em>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@samma97?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Luca Sammarco</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-paesaggio-montagne-natura-6758863/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
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		<title>Altipiano del Renon in primavera: l&#8217;ideale per il restart 2021</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/altipiano-del-renon-in-primavera-lideale-per-il-restart-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 16:45:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Renon]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;altipiano del Renon in primavera è perfetto per una vacanza all’insegna dell’attività fisica all’aria aperta,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Altipiano-del-Renon-in-primavera-Restart-2021_foto_tiberio_sorvillo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Altipiano del Renon in primavera Restart 2021_foto_tiberio_sorvillo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Altipiano-del-Renon-in-primavera-Restart-2021_foto_tiberio_sorvillo.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Altipiano-del-Renon-in-primavera-Restart-2021_foto_tiberio_sorvillo-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Altipiano-del-Renon-in-primavera-Restart-2021_foto_tiberio_sorvillo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;altipiano del Renon in primavera è perfetto per una <strong>vacanza all’insegna dell’attività fisica all’aria aperta</strong>, del relax, delle passeggiate nella natura e della riscoperta della semplicità e dei ritmi slow. Affascinante </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>“balcone” panoramico sulle Dolomiti</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">, raggiungibile in meno di 12 minuti da Bolzano con la funivia, l’altipiano del Renon è un vero e proprio scrigno di bellezze naturali a due passi dalla città, </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">quello che ci vuole per un </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>“restart” di primavera</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> dopo un anno faticoso e carico di stress. </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">Sull’altipiano del sole sono </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>tante le possibilità di movimento e di svago</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> per recuperare l’energia, il buon umore e il desiderio di riconnettersi con l’ambiente e </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>riscoprire la nostra anima green</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">: dalle camminate nei boschi alle uscite in e-bike, dall’arrampicata al tiro con l’arco, dalle passeggiate a cavallo alle escursioni tra i vigneti e le malghe, con infinite </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>proposte formato famiglia</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> per permettere a tutti, grandi e piccini, di trascorrere giornate senza pensieri scegliendo tra experiences di tutti i tipi. </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Una vera palestra a cielo aperto, il posto giusto per respirare a pieni polmoni, rilassarsi</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> e dimenticarsi per un po’ l’automobile (che si lascia tranquillamente giù in città nei pressi della stazione ferroviaria) alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Chalkboard, serif;"><b>E-bike &amp; Mtb, escursioni, tiro con l’arco, passeggiate a cavallo </b></span><span style="font-family: Chalkboard, serif;"><b>e tanti giochi per i bambini</b></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">L’altipiano del Renon si trova proprio al centro della rete di </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>piste e percorsi ciclabili</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> dell’Alto Adige, qui adatti a tutte le capacità! Una semplice gita in bicicletta o un circuito impegnativo? Qui certamente nessuno resterà deluso. Su e giù per il Renon vis-à-vis con le Dolomiti, in sella e via, attraversando in lungo e in largo il meraviglioso altipiano, alla scoperta del Renon.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Un paradiso per i bike lovers</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> che possono scegliere se avventurarsi da soli alla scoperta del territorio o prendere parte a bellissimi tour guidati che attraverso percorsi di diversa durata e difficoltà invitano a scoprire gli angoli più suggestivi del soleggiato altipiano. Un esempio? Partendo da Auna di Sopra, i ciclisti più temprati possono anxhe raggiungere il bellissimo Corno del Renon a quota 2.260 mt. Partecipando a un tour guidato (o soggiornando in una delle strutture che aderiscono alle proposte e-bike) è poi possibile noleggiare la bici elettrica. Da non dimenticare, infine, che da Soprabolzano si può anche scendere a Bolzano in funivia con bici al seguito (al costo di 7 €, biglietto giornaliero). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">Ma si può scoprire il Renon anche camminando scegliendo tra i </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>vari itinerari a piedi</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> che attraversano pendii soleggiati a valle fino alle più alte vette del Corno, accompagnati da impareggiabili viste sulle montagne. Tra i vari percorsi, molto piacevole quello sulle tracce di Sigmund Freud, il famoso ospite del Renon che ha scritto al suo collega Jung &#8220;Qui sul Renon è divinamente bello…&#8221;: il sentiero porta da Collalbo a Soprabolzano e viceversa e si può anche raggiungere il laghetto balenabile di Costalovara. Oppure quello che da Collalbo gira attorno al colle Fenn per una via storica, dove già sette secoli fa passavano imperatori, eserciti e commercianti in quanto collegava i paesi del nord con quelli del sud. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">Un’altra emozionante esperienza, ideale per combinare vacanza e natura, è il </span></span><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-da-praticare-allaperto-il-tiro-con-larco-di-campagna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">tiro con l’arco</span></span></a><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> tradizionale, un esercizio adatto a tutte le età il cui obiettivo principale non è tanto quello di centrare un bersaglio bensì di gestire correttamente un attrezzo senza l’ausilio di mirino e stabilizzatori, stimolando la coordinazione mano-occhio. Qui viene praticato su un percorso di tiro immerso nella meravigliosa natura del Renon mirando a sagome di animali 3D, simulando una vera battuta di caccia. La locale Associazione sportiva Arcieri tradizionali Rainbow offre, su richiesta, corsi per principianti e per gruppi di almeno quattro persone. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">L’altipiano e il suo incantevole paesaggio sono poi ideali per chi ama cavalcare, con tutta una serie di panoramiche randonnée </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>a cavallo</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">: un diverso punto di vista per conoscere il Renon appoggiandosi a diverse scuderie e maneggi sul territorio (<a href="http://www.ritten.com/it/vacanze-altoadige/estate/equitazione.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Info</a></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">).</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">Tantissimi gli spazi e le attività dedicate ai bambini. A cominciare dal nuovissimo “</span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Mondo favoloso di Toni</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">”, una sorta di </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>parco giochi didattico d’alta quota</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">, ispirato all’aquila soprannominata “Toni” e realizzato nell’area del Corno del Renon, la vetta che domina l’altipiano con la sua altezza di 2.260 metri. Arrivarci è facile: basta salire a bordo della cabinovia (con partenza da Pemmern) per raggiungere in pochi minuti Cima Lago Nero (2.070 metri). Lì inizia il percorso, di circa 3 km, dove i più piccoli potranno leggere le favole scritte in un grandissimo libro-installazione, giocare in una sorta di nido-labirinto o sulle rive di un magico laghetto, arrampicarsi su una gigantesca aquila (finta) e scoprire il bello dei giochi all’aria aperta. Un’attrazione che si va aggiungere a una già lunghissima lista di attività a misura di famiglia: dalla visita grande </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>allevamento di lama e alpaca</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> al <a href="http://www.kaserhof.it/?l=it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">maso Kaserhof di Soprabolzano</a></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">, alle tante </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>attività in fattoria</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> proposte dai masi e dagli agriturismi, alla possibilità di fare le prime esperienze di </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>arrampicata sportiva</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> o a </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>cavallo</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">, fino ad arrivare alle numerose </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>passeggiate</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> alla scoperta dell’altipiano (come l’Hirtensteig, il “Sentiero del pastore”, percorso didattico tra prati, boschi e malghe; o l’itinerario &#8211; percorribile anche con i passeggini &#8211; che porta alle suggestive Piramidi di Terra; o ancora il “Funimal Forest”, il “Sentiero Selvaggio delle Meraviglie”, appositamente studiato per avvicinarsi, divertendosi, all’universo della tipica fauna alpina di queste zone). Senza dimenticare di fare un giro sul famoso </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Trenino del Renon</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">, che collega Soprabolzano a Collalbo e permette un divertente tuffo nel passato grazie ad alcuni convogli formati da carrozze d’epoca rivestite in legno (due volte al giorno, sempre la mattina). (<a href="https://www.ritten.com/it/famiglie/consigli-per-la-famiglia.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Info</a></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">)</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="center">“<span style="font-family: Chalkboard, serif;"><b>Rifiorire sull’altipiano del sole”: </b></span><span style="font-family: Chalkboard, serif;"><b>l’offerta di primavera per recuperare energia dalla natura</b></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>La primavera è la stagione ideale per riacquisire armonia e benessere rinforzando il proprio equilibrio psico-fisico</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">, in una benefica osmosi con le energie naturali. L’altipiano del Renon offre la possibilità di approfittare di questa salutare full immersion per migliorare sé stessi e la qualità della vita con le settimane </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>“Rifiorire sull’altipiano del sole”</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">: 7 pernottamenti, in un albergo o appartamento a scelta, a partire da 245 € per persona con la possibilità di usufruire di tutti i vantaggi della RittenCard. Non solo. Le settimane primaverili offrono anche l’opportunità di scoprire il Renon grazie a una serie di proposte escursionistiche guidate adatte a tutti, per experiences a basso impatto ambientale (<a href="https://www.ritten.com/it/alloggi-e-offerte/offerte/14-rifiorire-sullaltipiano-del-sole.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">info</a></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">Qualche esempio? &#8220;</span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Miele, api e aria alveare</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;, in cui l&#8217;apicoltore biologico Paul Rinner apre l&#8217;apiario e racconta dell’aria preziosa degli alveari che rafforza il sistema immunitario e allevia diversi disturbi come l&#8217;emicrania, l&#8217;asma e le allergie; “</span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Dal grano al pane</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">”, che conduce in altura ai coltivi dei masi dove ancora maturano i grani autoctoni di montagna, con le cui farine viene poi impastato, infornato e degustato un pane dall’aroma intenso e unico; “</span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Erbe Aromatiche</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">”, per andare alla scoperta &#8211; e alla raccolta &#8211; delle essenze selvatiche e delle loro straordinarie proprietà. La guida, esperta di erbe medicinali, spiegherà i rudimenti dell&#8217;erboristeria e al termine della gita verranno preparate tisane e formaggi alle erbe.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Ma il Renon è anche puro relax</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"> e se già lo splendido panorama su monti e vallate libera la mente e regala ottimi spunti per abbandonarsi anima e corpo al rinnovato piacere figuriamoci un soggiorno wellness in uno dei tanti bellissimi </span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;"><b>hotel con spa, sauna e piscina coperta</b></span></span><span style="font-family: Century Gothic, serif;"><span style="font-size: small;">. L’elenco delle strutture è <a href="http://www.ritten.com/it/vacanze-altoadige/wellness.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">disponibile a questo link</a>.</span></span></p>
<p><strong>Via libera con la RittenCard!</strong></p>
<p>La RittenCard viene consegnata gratuitamente soggiornando nelle strutture partner dell’Associazione Turistica Renon e include una serie di vantaggi, tra cui: libero utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblici in Alto Adige, compreso il trenino a scartamento ridotto e la Funivia del Renon, una corsa giornaliera di andata e ritorno con la cabinovia del Corno del Renon e l’ingresso in circa 90 musei, castelli ed esposizioni in Alto Adige, quali il museo di Ötzi, il Messner Mountain Museum, il Museo d’apicoltura Plattnerhof, Castel Roncolo e molti altri ancora. In più offerte stagionali, riduzioni e vantaggi su attività per il tempo libero e sconti presso il Festival Bolzano Danza. Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.renon.com/rittencard" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.renon.com/rittencard</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>È morto Cesare Maestri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/e-morto-cesare-maestri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 16:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
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					<description><![CDATA[È Morto Cesare Maestri. L&#8217;alpinista trentino, soprannominato il &#8220;Ragno delle Dolomiti&#8221; si è spento ieri[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="469" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/E-morto-Cesare-Maestri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="È morto Cesare Maestri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/E-morto-Cesare-Maestri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/E-morto-Cesare-Maestri-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>È Morto Cesare Maestri. L&#8217;alpinista trentino, soprannominato <strong>il &#8220;Ragno delle Dolomiti&#8221; si è spento ieri sera all&#8217;età di 91 anni in ospedale a Tione</strong>, dove era appena stato ricoverato per l&#8217;aggravarsi delle sue già precarie condizioni di salute. La <strong>notizia è stata diffusa con un post su Facebook dal figlio Gian</strong>: &#8220;<em>Questa volta Cesare ha firmato il libro di vetta della scalata sulla sua vita. Un abbraccio forte a chi gli ha voluto bene</em>&#8220;.<br />
Cesare Maestri era nato a Trento il 2 ottobre 1929. Militante partigiano nel movimento di Liberazione durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva poi studiato arte a Roma e si era dedicato alla politica nel PCI prima di <strong>dedicarsi all&#8217;alpinismo conquistandosi la fama di &#8220;pioniere del sesto grado&#8221;</strong>.</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script async defer crossorigin="anonymous" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v9.0&#038;appId=196034960420&#038;autoLogAppEvents=1" nonce="VeUYLNu1"></script></p>
<p>Da oltre 40 anni Cesare Maestri viveva a Madonna di Campiglio, dove era Guida Alpina e Maestro di Sci. Nel corso della sua carriera alpinistica <strong>Cesare Maestri ha portato a termine oltre 3500 scalate</strong>, per lo più in solitaria e sulle Dolomiti, a cominciare dalla solitaria sulla via Detassis-Giordani al Croz dell&#8217;Altissimo e la discesa della Paganella.<br />
Tuttavia il nome di Cesare Maestri rimarrà per sempre legato alle <strong>ascese sul Cerro Torre in Patagonia</strong>. Un primo tentativo nel 1957, con la spedizione guidata da Bruno Detassis, terminato con la rinuncia, il ritorno in Patagonia alla fine del 1958 e l&#8217;ascesa con Toni Egger e Cesarino fava all&#8217;inizio del 1959. La morte di Toni Egger, precipitato con la macchina fotografica, scatenò dubbi e polemiche, compresa quella avanzata da <strong>Reinhold Messner secondo il quale Maestri si sarebbe fermato prima della vetta</strong>. Una presa di posizione che spaccò il mondo dell&#8217;alpinismo, con molti altri che non trovarono motivi di dubitare della versione di Maestri, e lo stesso Ragno delle Dolomiti che si stancò di replicare.<br />
Nel 1970 Cesare <strong>Maestri tornò in Patagonia al Cerro Torre per salirlo con il compressore</strong> grazie al quale attrezzarono oltre 350 metri di parete ma senza risalire il fungo di ghiaccio che ricopre la vetta.<br />
La sua carriera alpinistica è continuata fin oltre i 70 anni, partecipando anche alla spedizione del 2002 &#8220;A 8000 for peace&#8221;, sullo Shishapangma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Premio Itas 2021 del libro di montagna torna a maggio con il Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/il-premio-itas-2021-del-libro-di-montagna-torna-a-maggio-con-il-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 11:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[premio itas]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Andare-sull-Everest.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Andare sull Everest" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Andare-sull-Everest.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Andare-sull-Everest-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Andare-sull-Everest-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western" lang="de-DE"><strong>Il Premio Itas del libro di montagna torna a maggio</strong> con il Trento Film Festival e compie mezzo secolo di vita<span lang="it-IT">.<br />
</span>Quest’anno sarà la 47a edizione per il Premio che per alcuni anni ha avuto una cadenza biennale. Sono passati cinquant’anni dalla sua nascita e ancora oggi è i<strong>l più importante concorso</strong> nel divulgare e valorizzare la letteratura di montagna.<br />
Dopo la particolare edizione 2020, slittata a settembre a causa della pandemia, il Premio ITAS del Libro di Montagna quest’anno tornerà a decretare le migliori opere in primavera. I vincitori saranno proclamati a inizio maggio nell’ambito del Trento Film Festival in programma<strong> dal 30 aprile al 9 maggio 2021.</strong><br />
Nella scorsa edizione è stato raggiunto il record nel numero di pubblicazioni in concorso con 123 opere ricevute da oltre 58 case editrici. Alta la qualità dei volumi premiati tra i quali ha spiccato<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/premio-itas-del-libro-di-montagna-vince-il-libro-della-neve-di-franco-brevini/" data-wpel-link="internal"> Il libro della Neve (Il Mulino) di Franco Brevini</a> </strong>vincendo il Premio.</p>
<h2 class="western" lang="de-DE">Il Premio Itas del libro di montagna torna a maggio</h2>
<p class="western" lang="de-DE"><span lang="it-IT">Il 2021 sarà un anno carico di significato per il Premio ITAS che raggiungerà i 50 anni dalla sua fondazione. </span>Nato nel 1971 da <span lang="it-IT">un’intuizione della dirigenza della compagina assicurativa trentina </span>per <strong>diffondere la cultura e la magia delle vette, </strong>oggi il Premio continua ancora ad essere dedicato alla letteratura alpina, ai suoi valori, all’ambiente e alle comunità nei territori montani.<br />
Nel corso degli anni ha contribuito a far conoscere i libri di scrittori di montagna già noti o che, grazie al premio, lo sono diventati come:<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/reinhold-messner/" data-wpel-link="internal"> Messner</a>, Zoderer, Unsworth, Camani, Cassin, Rigoni Stern, Urubko, Casella, Howard e Macfarlane, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/le-8-montagne-ecco-perche-il-libro-di-paolo-cognetti-e-davvero-da-leggere/" data-wpel-link="internal">Cognetti</a>,</strong> Leoni. <span lang="it-IT">Sono oltre 3.000 i volumi che hanno partecipato alle selezioni in questi 50 anni di storia.</span></p>
<p class="western" lang="de-DE"><span lang="it-IT">La selezione della cinquina dei finalisti è fissata per marzo. A maggio saranno poi proclamati un vincitore assoluto, che vince la sua sezione e il Premio ITAS, e i <strong>quattro vincitori delle sezioni rimanenti.</strong> Una segnalazione particolare verrà inoltre riservata all’opera che valorizzerà gli autori o l’editoria del Trentino con la ˝Menzione speciale Trentino˝.<br />
Il vincitore assoluto si aggiudicherà un <strong>premio di 5.000 euro,</strong> mentre al vincitore di ogni sezione sarà corrisposto un premio di 2.500 euro. Possono partecipare a questa edizione le opere edite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 da parte di scrittori viventi. C’è tempo fino al </span><span lang="it-IT">31 gennaio 2021 per inviare le opere alla segreteria del Premio.</span><span lang="it-IT"> Tutte le informazioni sono consultabili al sito: <a href="http://www.premioitas.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.premioitas.it</a> </span></p>
<h2 class="western" lang="de-DE">Premio Itas 2021, le categorie</h2>
<p class="western" lang="de-DE">Quest’anno per il premio sarà la 47° edizione. Tra il 2012 e il 2016, il concorso si è infatti svolto ogni due anni, tornando poi nel 2017 alla cadenza annuale in seguito al numero elevato di autori desiderosi di parteciparvi e all’attenzione crescente da parte del pubblico verso l’editoria di montagna.</p>
<p class="western" lang="de-DE"><span lang="it-IT">Il Premio si articola nella struttura delle cinque categorie rodata lo scorso anno:</span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" lang="de-DE"><span lang="it-IT"><strong>Libri per ragazzi</strong>: </span>romanzi, racconti, manuali, guide testi illustrati pensati per i più giovani;</p>
</li>
<li>
<p class="western" lang="de-DE"><span lang="it-IT"><strong>Alpinismo e sport di montagna:</strong> </span>narrazioni e descrizioni di imprese alpinistiche e sportive nello scenario montano;</p>
</li>
<li>
<p class="western" lang="de-DE"><strong><span lang="it-IT">Vita e storie di montagna: </span></strong>narrativa, biografie, reportage, poesia, che raccontano o descrivono anche con tecniche visuali (foto, graphic novel) il quotidiano vivere nelle terre alte;</p>
</li>
<li>
<p class="western" lang="de-DE"><strong><span lang="it-IT">Ricerca e ambiente: </span></strong>ricerche storiche, sociologiche e antropologiche, indagini scientifiche su aspetti naturalistici e ambientali;</p>
</li>
<li>
<p class="western" lang="de-DE"><strong><span lang="it-IT">Guide e mappe: </span></strong>manuali e materiali per muoversi in ambiente montano fra alte vie, sentieri e percorsi anche in arrampicata, con gli sci, in bicicletta.</p>
</li>
</ul>
<h2 class="western" lang="de-DE">Enrico Brizzi e la Giuria del Premio Itas</h2>
<p class="western" lang="de-DE">Enrico Brizzi, presidente di giuria del Premio, afferma:</p>
<blockquote>
<p class="western" lang="de-DE">“La lezione più importante che la montagna ci ha insegnato riguarda la tenacia. In questo senso, a dispetto della difficile situazione che stiamo vivendo, rispecchiata da un momento di stallo dell&#8217;editoria, il Premio ITAS non sospende il suo cammino iniziato esattamente 50 anni fa. Come giurati intendiamo onorare appieno questa grande tradizione abbinando al Premio 2021 un evento speciale e ricco di ospiti di prestigio, volto a fare il punto sullo &#8220;stato dell&#8217;arte&#8221; dell&#8217;editoria di montagna.”</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>messner libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 17:13:52 +0000</pubDate>
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		<title>messner libro</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 17:13:52 +0000</pubDate>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 17:13:52 +0000</pubDate>
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		<title>messner libro</title>
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		<title>messner libro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/messner-libro-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 17:13:52 +0000</pubDate>
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