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	<title>Parchi, tutti gli articoli e i consigli - SportOutdoor24</title>
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		<title>Dal greto del Trebbia al Castello di Rivalta: il parco fluviale piacentino tra birdwatching e cicloturismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-fluviale-trebbia-piacenza-percorsi-birdwatching/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 18:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Trebbia è considerato dai naturalisti uno degli ultimi fiumi padani rimasti integri. Non è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="880" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-fluviale-trebbia-parchidelducato.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parco-fluviale-trebbia-parchidelducato" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-fluviale-trebbia-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-fluviale-trebbia-parchidelducato-300x220.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-fluviale-trebbia-parchidelducato-1024x751.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-fluviale-trebbia-parchidelducato-768x563.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p dir="ltr">Il <strong>Trebbia</strong> è considerato dai naturalisti uno degli ultimi fiumi padani rimasti integri.<br />
Non è una questione di purezza romantica — è una valutazione tecnica: la qualità dell&#8217;acqua, la morfologia del greto, la biodiversità degli habitat ripari, la presenza di specie che nei fiumi più regolamentati della pianura non esistono più.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/greto-trebbia-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674516" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/greto-trebbia-parchidelducato.png" alt="greto-trebbia-parchidelducato" width="1200" height="805" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/greto-trebbia-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/greto-trebbia-parchidelducato-300x201.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/greto-trebbia-parchidelducato-1024x687.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/greto-trebbia-parchidelducato-768x515.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Il <strong>Parco Regionale Fluviale del Trebbia</strong> tutela il tratto finale di questo fiume — circa <strong>30 km</strong> da Rivergaro alla confluenza con il Po — istituito nel 2009 e gestito dall&#8217;Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell&#8217;Emilia Occidentale.<br />
Ai margini occidentali di Piacenza, a pochi minuti dall&#8217;autostrada.<br />
<strong>Pochissimi turisti lo conoscono.</strong> I locali ci vanno il weekend per camminare, pescare, portare i cani lungo il greto.<br />
È esattamente quella qualità di posto che, a SO24, ha sempre senso raccontare.</p>
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<h2 dir="ltr">L&#8217;ambiente: greto, terrazzi fluviali e golena</h2>
<p dir="ltr">Il paesaggio del Parco del Trebbia è tutto costruito intorno al regime torrentizio del fiume.<br />
Il Trebbia scende dalle montagne appenniniche e in certi periodi ha piene violente che rimodellano il greto; in estate e in autunno si ritira lasciando ampi banchi di ciottoli e sabbia. Questo regime irregolare — che in altri contesti verrebbe considerato un problema — è esattamente quello che mantiene l&#8217;ecosistema ricco e diversificato.<br />
<strong>Il greto ciottoloso</strong> è l&#8217;ambiente più caratteristico: aperto, esposto, con vegetazione pioniera che si rinnova dopo ogni piena. Qui nidificano le specie più rare del parco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674515" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato.png" alt="fiume-trebbia-parchidelducato" width="1200" height="890" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato-300x223.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato-1024x759.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato-768x570.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>I terrazzi fluviali</strong> — le aree più alte, mai raggiunte dalle piene — sono coperti da praterie e arbusteti, con orchidee spontanee che fioriscono nei tratti meno esposti.<br />
Il regime torrentizio condiziona la vegetazione circostante tanto che, nei tratti meno esposti alle correnti di piena, è possibile osservare una flora molto rigogliosa, come ad esempio le abbondanti fioriture di orchidee spontanee.<br />
<strong>La golena</strong> — la fascia compresa tra l&#8217;argine e il fiume — è il corridoio ecologico che collega la pianura padana con l&#8217;Appennino: specie animali e vegetali che utilizzano il fiume come via di movimento si concentrano qui.<br />
All&#8217;interno del parco ricadono due Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale della Rete Natura 2000 — una certificazione europea della qualità ecologica dell&#8217;area.</p>
<h2 dir="ltr">Gli animali: l&#8217;occhione e le altre specie</h2>
<p dir="ltr">Il simbolo del parco è l&#8217;<strong>occhione</strong> — <em>Burhinus oedicnemus</em> — un limicolo raro, con occhi gialli grandi e una colorazione mimetica che lo rende quasi invisibile sul greto ciottoloso.<br />
Luogo di sosta e transito di numerosi uccelli migratori, sono diverse le specie animali che si possono osservare passeggiando in quest&#8217;area come il corriere piccolo e l&#8217;occhione, che per la sua rarità è stato assunto a simbolo del parco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/occhione-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674517" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/occhione-parchidelducato.png" alt="occhione-parchidelducato" width="1200" height="896" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/occhione-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/occhione-parchidelducato-300x224.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/occhione-parchidelducato-1024x765.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/occhione-parchidelducato-768x573.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Il <strong>corriere piccolo</strong> nidifica sul greto, la <strong>sterna comune</strong> e il <strong>fraticello</strong> usano le isole di sabbia come siti riproduttivi.<br />
Nei boschi ripariali si trovano il picchio rosso maggiore, l&#8217;airone cenerino, la nitticora e il martin pescatore.<br />
Per il birdwatching, i periodi migliori sono <strong>primavera</strong> (migrazione prenuziale, nidificazione) e <strong>autunno</strong> (migrazione postnuziale). La torretta di avvistamento lungo il Percorso Airone è il punto più attrezzato del parco.<br />
Oltre all&#8217;avifauna: caprioli, volpi, faine, istrici e — segnalato in anni recenti — il lupo, che segue il corridoio appenninico fino alla pianura.</p>
<h2 dir="ltr">I percorsi a piedi</h2>
<p dir="ltr">Il parco ha organizzato alcuni brevi percorsi tematici percorribili a piedi, corredati da cartelli con immagini e informazioni naturalistiche e storiche, che permettono di avvicinare e osservare gli ambienti più caratteristici dell&#8217;area protetta.<br />
<strong>Percorso Airone — 3,5 km, 2 ore</strong><br />
Partenza: Centro Visita di Camposanto Vecchio, Borgotrebbia (Piacenza)<br />
Dal centro visita di Camposanto Vecchio si sviluppa un comodo percorso che percorre l&#8217;argine maestro in direzione della confluenza con il Po. Nel ritorno si scende all&#8217;interno della golena per arrivare a una torretta di avvistamento dell&#8217;avifauna e compiere un secondo anello attraverso un&#8217;area rinaturalizzata con praterie e siepi di specie spontanee.<br />
Il percorso più completo del parco — con la torretta di avvistamento come punto culminante.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/ironi-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674520" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/ironi-parchidelducato.png" alt="aironi-parchidelducato" width="1200" height="886" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/ironi-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/ironi-parchidelducato-300x222.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/ironi-parchidelducato-1024x756.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/ironi-parchidelducato-768x567.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>Percorso Corriere Piccolo — 1 ora, anello</strong><br />
Accesso: Rivergaro, Pieve Dugliara<br />
È un facile percorso ad anello che si sviluppa lungo la riva del Trebbia a valle di Rivergaro; è dedicato al confronto tra il greto e i terrazzi fluviali e favorisce l&#8217;osservazione di molti interessanti aspetti di questi ambienti e di alcune specie vegetali caratteristiche.</p>
<p dir="ltr"><strong>Percorso Rivalta — 1,5 km, 1 ora</strong><br />
Accesso: parcheggio del Borgo di Rivalta, Gazzola<br />
L&#8217;itinerario fiancheggia i prati aridi che caratterizzano la sponda fluviale e si avvicina in alcuni punti al corso del Rio Comune di sinistra.<br />
Ideale per chi vuole combinare la passeggiata naturalistica con la visita al borgo medievale di Rivalta e al suo castello.</p>
<p dir="ltr"><strong>Percorso Colle Rivalta — 2 ore</strong><br />
Accesso: parcheggio del Borgo di Rivalta<br />
Il percorso si compone di due tratti di sentiero che scendono intorno al colle sul quale si erge il Castello di Rivalta e conducono, attraverso boschi di querce e carpini frequentati da picchi e caprioli, al terrazzo fluviale sottostante.</p>
<h2 dir="ltr">La Ciclovia del Trebbia: da Piacenza a Rivergaro</h2>
<p dir="ltr">La Ciclovia del Trebbia è caratterizzata da una notevole diversità di ambienti. Si parte da quello urbano del centro storico di Piacenza: lasciata la stazione ferroviaria si pedala per strade in pavé, in buona parte pedonali, fra chiese romaniche e animate piazze. Si esce in direzione sud, attraversando la periferia su ciclabile protetta.<br />
Il percorso misura circa <strong>16 km</strong> tra Piacenza e Rivergaro ed è percorribile sia su asfalto (adatto a bici da turismo) sia su sterrato nella parte più interna, adatta alla MTB.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-trebbia-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674518" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-trebbia-parchidelducato.png" alt="parco-trebbia-parchidelducato" width="1200" height="911" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-trebbia-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-trebbia-parchidelducato-300x228.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-trebbia-parchidelducato-1024x777.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/parco-trebbia-parchidelducato-768x583.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Giunti a <strong>Gossolengo</strong>, dopo un km lasceremo la provinciale al primo bivio a destra per La Rossia (area naturalistica del Parco con aula didattica) dove inizia lo sterrato adatto alle MTB. Si prosegue, tra tratti ombreggiati, fino a Case Buschi dove sostare per godersi il magnifico colpo d&#8217;occhio sull&#8217;ambiente fluviale e sul castello di Rivalta sulla sponda opposta.<br />
Il Parco risulta di notevole attrattiva sia per cicloturisti interessati a percorsi su asfalto, sia per mountain bikers esperti in cerca di lunghi sterrati poco battuti.</p>
<h2 dir="ltr">Il Castello di Rivalta e il Borgo</h2>
<p dir="ltr">Il Castello di Rivalta domina la sponda destra del Trebbia dal suo colle — un maniero medievale con origini nel X-XI secolo, ancora di proprietà privata della famiglia Zanardi Landi, visitabile con tour guidati.<br />
Il borgo di Rivalta è inserito nella rete dei castelli del <strong>Ducato di Parma e Piacenza</strong> — uno dei circuiti castellani più densi dell&#8217;Italia settentrionale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/rivalta-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674522" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/rivalta-parchidelducato.png" alt="rivalta-parchidelducato" width="1000" height="1088" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/rivalta-parchidelducato.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/rivalta-parchidelducato-276x300.png 276w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/rivalta-parchidelducato-941x1024.png 941w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/rivalta-parchidelducato-768x836.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Dalle sponde del Trebbia sottostanti, con il castello che si specchia nell&#8217;acqua, è uno degli scorci più fotografati del piacentino.<br />
L&#8217;accesso al borgo dal parco avviene attraverso i percorsi Rivalta e Colle Rivalta — con la possibilità di combinare la visita naturalistica al greto con la visita al castello nel pomeriggio.</p>
<h2 dir="ltr">Il Centro Visita di Borgotrebbia</h2>
<p dir="ltr">Il Centro Visite del Parco del Trebbia si trova in località Borgotrebbia a Piacenza. Il centro si concepisce come uno straordinario &#8220;volo&#8221; virtuale sul Fiume Trebbia, volto a svelare i suoi segreti, dal punto di vista naturalistico, geologico e storico attraverso lo spazio e il tempo. Il Centro visite ha un carattere altamente interattivo, avvolge e coinvolge il pubblico di ogni età con video, suoni, esperienze sensoriali ed emozionali di vario tipo.<br />
È il punto di partenza naturale per una prima visita — soprattutto con bambini — prima di scendere sul greto con il Percorso Airone.</p>
<h2 dir="ltr">Come arrivare</h2>
<p dir="ltr"><strong>In auto da Piacenza:</strong> il Parco del Trebbia è accessibile da più punti lungo la SR10.<br />
Dal centro di Piacenza a Borgotrebbia (Centro Visita): circa <strong>10 minuti</strong>.<br />
Da Piacenza a Rivergaro (ingresso nord): circa <strong>20 minuti</strong> lungo la SP40 che risale la Val Trebbia.<br />
Da Piacenza a Rivalta di Gazzola: circa <strong>20-25 minuti</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/trebbia-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674519" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/trebbia-parchidelducato.png" alt="trebbia-parchidelducato" width="1200" height="889" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/trebbia-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/trebbia-parchidelducato-300x222.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/trebbia-parchidelducato-1024x759.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/trebbia-parchidelducato-768x569.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>Da Milano:</strong> autostrada A1 uscita <strong>Piacenza Ovest</strong>, poi direzione Rivergaro — circa <strong>70 km, 50 minuti</strong>.<br />
<strong>Da Parma:</strong> autostrada A1 uscita Fiorenzuola d&#8217;Arda, poi direzione Piacenza — circa <strong>50 km</strong>.<br />
<strong>Da Genova:</strong> A7, poi verso Piacenza — circa <strong>120 km, 1h30</strong>.<br />
<strong>In treno:</strong> stazione di <strong>Piacenza</strong> sulla linea Milano-Bologna (alta velocità) — poi bus locale o taxi verso Borgotrebbia e Rivergaro.<br />
<strong>A piedi o in bici da Piacenza:</strong> la Ciclovia del Trebbia parte dalla stazione ferroviaria — 16 km di percorso per raggiungere Rivergaro.</p>
<h3 dir="ltr">Info pratiche</h3>
<p dir="ltr"><strong>Dove:</strong> Parco Regionale Fluviale del Trebbia, da Rivergaro alla confluenza con il Po, provincia di Piacenza<br />
<strong>Centro Visita Borgotrebbia:</strong> Loc. Borgotrebbia, Piacenza — punto di partenza per il Percorso Airone<br />
<strong>Percorso Airone:</strong> 3,5 km, 2h, torretta di avvistamento, partenza Borgotrebbia<br />
<strong>Percorso Corriere Piccolo:</strong> anello 1h, accesso da Rivergaro/Pieve Dugliara<br />
<strong>Percorsi Rivalta:</strong> 1,5 km e 2h, accesso dal parcheggio di Rivalta, Gazzola<br />
<strong>Ciclovia del Trebbia:</strong> 16 km Piacenza-Rivergaro, asfalto e sterrato<br />
<strong>Castello di Rivalta:</strong> visite guidate, verificare orari su castellodirivalta.com<br />
<strong>Periodo:</strong> primavera per orchidee e nidificazione; autunno per la migrazione; inverno per anatidi e svernamento; estate per famiglie sul greto<br />
<strong>Cani:</strong> ammessi al guinzaglio — rispettare i nidi sul greto</p>
<p dir="ltr">Foto <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-fluviale-regionale-del-trebbia" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Emilia Romagna Turismo</a>, Angelo Battaglia per Parchidelducato</p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-fluviale-taro-parma-birdwatching-ciclovia/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Fluviale del Taro: 250 specie di uccelli, la Ciclovia e i Musei del Cibo</strong></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/val-nure-piacenza-grazzano-visconti-gropparello-lago-bino/" data-wpel-link="internal"><strong>Val Nure, Piacenza: Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello e i laghi glaciali</strong></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/alta-val-tidone-piacenza-castelli-vigneti/" data-wpel-link="internal"><strong>Alta Val Tidone: castelli, vigneti e un borgo con passaggi segreti</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>7 parchi nazionali italiani dove vedere le stelle cadenti ad agosto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parchi-nazionali-perseidi-stelle-agosto-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 07:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[astroturismo]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Perseidi sono lo sciame meteorico più atteso dell&#8217;estate. Tornano ogni anno, puntuali, tra il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parchi-italanii-stelle-estate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Le <strong>Perseidi</strong> sono lo sciame meteorico più atteso dell&#8217;estate.<br />
Tornano ogni anno, puntuali, tra il <strong>17 luglio e il 24 agosto</strong> — con il picco nelle notti tra il <strong>12 e il 13 agosto</strong>.<br />
In condizioni ottimali si possono contare fino a <strong>100 meteore all&#8217;ora</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671518" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/2.png" alt="perseidi-parchi-italani" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/2.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La condizione ottimale ha un nome preciso: <strong>scala di Bortle</strong>.<br />
Va da 1 (buio assoluto, cielo perfetto) a 9 (centro di una grande città, cielo praticamente inutile per l&#8217;astronomia amatoriale).<br />
<strong>Dalla finestra di un appartamento milanese si lavora intorno all&#8217;8-9.</strong><br />
<strong>Nei parchi nazionali si scende tra il 3 e il 5</strong> — abbastanza da vedere la Via Lattea a occhio nudo e contare decine di meteore in un&#8217;ora.<br />
Ecco i sette parchi italiani con le condizioni migliori per questa estate.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Gran Paradiso, Valle d&#8217;Aosta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il primo posto spetta al parco nazionale più antico d&#8217;Italia, e non è una sorpresa: l&#8217;Alta Valle d&#8217;Aosta è una delle aree con la minore densità di inquinamento luminoso del nord.<br />
<strong>Il Colle del Nivolet</strong>, raggiungibile in auto da Ceresole Reale, è il punto più accessibile e panoramico — un valico alpino a quasi 2.600 metri con orizzonti spalancati in ogni direzione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-600851" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/5.-Gran-Paradiso-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><br />
<strong>Cogne e la Valnontey</strong> offrono prati ampi e facilmente accessibili per chi viene in famiglia.<br />
<strong>I prati di Sant&#8217;Orso</strong> sono un&#8217;altra opzione meno frequentata.<br />
Base logistica: <strong>Cogne</strong>, a 45 minuti di auto da Aosta.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parco Nazionale del Pollino, Calabria e Basilicata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il parco più grande d&#8217;Italia mantiene cieli tra i più bui della penisola grazie alla scarsa densità abitativa di tutta l&#8217;area.<br />
<strong>Piano Ruggio</strong>, altopiano d&#8217;alta quota raggiungibile in auto, è il punto ideale: spazio aperto, vista senza ostacoli, nessuna fonte di luce artificiale nelle vicinanze.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/6.Parco-Nazionale-del-Pollino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-632754" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/6.Parco-Nazionale-del-Pollino.jpg" alt="" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/6.Parco-Nazionale-del-Pollino.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/6.Parco-Nazionale-del-Pollino-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/6.Parco-Nazionale-del-Pollino-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/6.Parco-Nazionale-del-Pollino-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Piano Visitone</strong>, lungo la strada verso le vette principali, è un&#8217;altra opzione percorribile in auto.<br />
<strong>I Pini Loricati</strong> — simbolo del parco, alberi millenari — fanno da cornice a uno dei cieli più intatti del Mezzogiorno.<br />
Basi logistiche: <strong>Rotonda</strong> o <strong>Viggianello</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parco Nazionale dell&#8217;Aspromonte, Calabria</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;Aspromonte è una delle aree più selvagge e meno conosciute del paese, e questo isolamento si traduce in cieli eccezionalmente bui.<br />
La <strong>vetta del Montalto</strong> — il punto più alto del parco — offre condizioni atmosferiche particolarmente limpide per l&#8217;osservazione notturna.<br />
<strong>Gambarie</strong>, sufficientemente elevata rispetto alle pianure dell&#8217;inquinamento luminoso, è facilmente raggiungibile in auto e offre strutture per il pernottamento a pochi minuti dai punti di osservazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tra Toscana ed Emilia-Romagna, le <strong>Foreste Casentinesi</strong> sono una delle più grandi foreste dell&#8217;Appennino e una delle aree boscose più intatte d&#8217;Italia.<br />
La copertura forestale elimina quasi ogni fonte di luce artificiale diffusa — il che rende le radure e i crinali aperti del parco luoghi ideali per l&#8217;osservazione notturna.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Foreste_Casentinesi_a_Serravalle_di_Bibbiena.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-654399" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Foreste_Casentinesi_a_Serravalle_di_Bibbiena.jpg" alt="Ottobre in Toscana" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Foreste_Casentinesi_a_Serravalle_di_Bibbiena.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Foreste_Casentinesi_a_Serravalle_di_Bibbiena-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Foreste_Casentinesi_a_Serravalle_di_Bibbiena-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Le zone più adatte sono i crinali della parte alta del parco, in prossimità del <strong>Passo dei Mandrioli</strong> e del <strong>Monte Falco</strong>, accessibili sia dal versante toscano sia da quello romagnolo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parco Nazionale della Maiella, Abruzzo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>Maiella</strong> è la &#8220;Montagna Madre&#8221; d&#8217;Abruzzo — una grande massa calcarea che si alza isolata dalla pianura adriatica, con plateau d&#8217;alta quota che offrono viste a 360 gradi sul cielo.<br />
I <strong>Piani di Pezza</strong> e il <strong>Piano delle Cinquemiglia</strong> sono i punti classici per l&#8217;osservazione stellare in questa parte d&#8217;Abruzzo.<br />
Il parco organizza regolarmente escursioni notturne guidate in estate — vale la pena verificare il calendario del parco.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Uno dei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" data-wpel-link="internal">parchi più amati d&#8217;Italia</a></strong> ha anche condizioni astronomiche eccellenti.<br />
<strong>La Valle del Fondillo</strong>, <strong>il Piano delle Forme</strong> e le aree attorno a <strong>Pescasseroli</strong> offrono spazi aperti e cielo buio in abbondanza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666809" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il parco è notoriamente frequentato in estate — il consiglio è di spostarsi nelle zone più interne, lontano dai percorsi più battuti, per trovare il buio vero.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Marche e Umbria</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">I Sibillini hanno un primato non ufficiale ma sostanziale: <strong>il Piano Grande di Castelluccio</strong>, con i suoi 1.450 metri e l&#8217;orizzonte aperto in ogni direzione, è probabilmente il punto di osservazione stellare più scenografico dell&#8217;Italia centrale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Castelluccio-di-Norcia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-600530" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Castelluccio-di-Norcia.jpg" alt="" width="1500" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Castelluccio-di-Norcia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Castelluccio-di-Norcia-300x180.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Castelluccio-di-Norcia-1024x614.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Castelluccio-di-Norcia-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La fioritura estiva che richiama migliaia di visitatori di giorno lascia spazio, di notte, a un cielo che nella stagione giusta è difficile eguagliare.<br />
<strong>Il parco è tra quelli con il valore Bortle più basso della lista</strong>: 4,8, quasi ai livelli del Gran Paradiso.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa serve per una notte di osservazione</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Non molto.</strong> Le Perseidi si osservano a occhio nudo, senza attrezzatura speciale.<br />
Quello che serve: allontanarsi dalle luci artificiali, lasciare trascorrere <strong>20-30 minuti</strong> nell&#8217;oscurità perché gli occhi si adattino, e guardare verso nord-est in direzione della costellazione di Perseo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671517" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/3.png" alt="osservazione-stelle-parchi-italani" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/3.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/08/3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qualche consiglio pratico:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Portare un telo o un materassino per stare comodi sdraiati</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Abiti pesanti — anche in agosto le notti in quota possono essere fredde</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Controllare le previsioni meteo: le Perseidi richiedono cielo sereno</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Arrivare in anticipo rispetto al picco: le notti tra il <strong>10 e il 14 agosto</strong> sono tutte buone</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il picco massimo è nelle notti tra il 12 e il 13 agosto 2026.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valli di calcare, ginepri e falchi pellegrini: nella Riserva di Monte Catillo sopra Tivoli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/riserva-di-monte-catillo-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 05:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[fauna]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=672157</guid>

					<description><![CDATA[<strong>A pochi chilometri da Roma, Monte Catillo sovrasta Tivoli con sentieri che attraversano boschi di roverella, pareti rocciose e panorami sull'Aniene. Una riserva naturale poco conosciuta, con dislivelli accessibili e una fauna che sorprende.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="798" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/omnte-catillo-lazio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="riserva-monte-catillo-lazio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/omnte-catillo-lazio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/omnte-catillo-lazio-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/omnte-catillo-lazio-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/omnte-catillo-lazio-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>A Tivoli tutti vengono per Villa Adriana e i giochi d&#8217;acqua di Villa d&#8217;Este. Pochi alzano gli occhi verso il costone che sovrasta la città, su cui il calcare si interrompe in salti verticali e il bosco riprende quota.<br />Lassù sta la <strong>riserva di Monte Catillo</strong>: circa 1.500 ettari di collina laziale che guardano in faccia la campagna romana da un&#8217;angolazione che i turisti del centro storico non immaginano.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1068" class="wp-image-672153" title="Vista panoramica della Riserva di Monte Catillo con boschi e pareti calcaree sopra Tivoli" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-30077482.jpg" alt="Vista panoramica della Riserva di Monte Catillo con boschi e pareti calcaree sopra Tivoli" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-30077482.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-30077482-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-30077482-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-30077482-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-30077482-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>La riserva è gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e custodisce uno degli ambienti più intatti dell&#8217;hinterland tiburtino, con una varietà botanica e faunistica che, a questa distanza dalla capitale, è tutt&#8217;altro che scontata.</p>
<h2>Il terreno sotto i piedi: geologia e dislivello</h2>
<p>Monte Catillo appartiene ai <strong>Monti Tiburtini</strong>, un sistema di rilievi carbonatici che segnano il confine orientale della campagna romana. La roccia dominante è il calcare, modellato dall&#8217;erosione in pareti, canali e piccole doline.<br />Nelle zone più basse compare il travertino, la stessa pietra che ha costruito il Colosseo — estratta qui in prossimità, lungo l&#8217;Aniene, per secoli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672155" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485.jpg" alt="Escursionisti su sentiero panoramico con vista sulla valle dell'Aniene nel Lazio" width="1600" height="1200" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-9782485-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>

<p>La <strong>quota massima</strong> della riserva sfiora i <strong>630 metri sul livello del mare</strong>, mentre Tivoli si trova attorno ai 235 metri. Il <strong>dislivello complessivo</strong> lungo i percorsi più completi oscilla tra i 350 e i 400 metri, affrontabili in 2-3 ore di camminata a passo moderato.<br />Non è un&#8217;escursione alpinistica, ma il terreno carsico richiede scarpe con suola robusta: le rocce bagnate scivolano e i sentieri più selvaggi non sono segnati come quelli di un parco nazionale.</p>
<h2>Gli itinerari: dall&#8217;anello alle creste</h2>
<p>Il percorso più popolare è l&#8217;<strong>anello della riserva</strong>, che parte dalla zona di Colle Ripoli, attraversa il bosco misto di roverella, carpino e orniello, raggiunge la cresta panoramica e scende sul versante opposto prima di tornare al punto di partenza.<br />La durata media è di circa 3 ore, soste incluse. È il percorso consigliato a chi viene per la prima volta, perché permette di leggere la riserva nel suo insieme — il cambio di vegetazione con la quota, le finestre panoramiche sulla <strong>valle dell&#8217;Aniene</strong> e, nelle giornate limpide, il profilo dei primi contrafforti appenninici.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-panorama.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672161" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-panorama.jpg" alt="monte-catillo-panorama" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-panorama.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-panorama-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-panorama-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-panorama-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Chi cerca più dislivello può prolungare verso le <strong>pareti rocciose</strong> del versante nord, nella zona in cui la vegetazione si fa più rada e i ginepri prendono il posto dei querceti. Qui il paesaggio cambia tono: meno ombra, più vento, roccia a vista.<br />Secondo la Riserva Naturale Monte Catillo, i tracciati proposti nella Carta Escursionistica coprono questa varietà di ambienti, offrendo panorami sulla campagna romana che cambiano completamente a seconda del versante percorso.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-passeggiate.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-passeggiate.jpg" alt="" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-passeggiate.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-passeggiate-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-passeggiate-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/monte-catillo-passeggiate-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Esiste anche una <strong>leggenda</strong> legata alla montagna, raccolta nella tradizione orale tiburtina, che vuole la cima abitata da spiriti protettori delle acque sorgive.<br />Una storia che non sorprende: nel sottosuolo carsico di Monte Catillo scorrono le stesse vene d&#8217;acqua che alimentavano gli acquedotti romani.</p>

<h2>Chi abita la riserva: fauna tra le pareti</h2>
<p>Le <strong>pareti calcaree</strong> sono l&#8217;habitat ideale per i rapaci. Il <strong>falco pellegrino</strong> nidifica sulle rocce del versante più ripido: in primavera, con un po&#8217; di pazienza e un binocolo, si riesce a seguire le sue traiettorie in picchiata sopra il bosco.<br />Meno visibili ma ugualmente presenti, il <strong>nibbio reale</strong> e la <strong>poiana</strong> sorvegliano le aree aperte.<br />Nel bosco la <strong>volpe</strong> è l&#8217;animale più facilmente avvistato all&#8217;alba e al tramonto, soprattutto lungo i margini tra il querceto e le radure.<img loading="lazy" width="1600" height="1143" class="wp-image-672156" title="Falco pellegrino in volo sopra pareti calcaree di una riserva naturale laziale" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-3203382.jpg" alt="Falco pellegrino in volo sopra pareti calcaree di una riserva naturale laziale" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-3203382.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-3203382-300x214.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-3203382-1024x732.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-3203382-768x549.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/pexels-photo-3203382-1536x1097.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il <strong>tasso</strong> è presente ma schivo; più sorprendente, per chi non se lo aspetta, è la densità di <strong>rettili</strong> nelle zone assolate — il ramarro, la lucertola campestre e, nelle ore calde, qualche colubro.<br />Il <a href="https://www.parchilazio.it/montecatillo-natura" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">portale Parchi Lazio</a> documenta come la varietà faunistica della riserva sia legata proprio alla molteplicità di habitat concentrati in uno spazio relativamente compatto.<br />La flora non è da meno: in primavera il sottobosco si copre di <strong>anemoni</strong> e <strong>orchidee selvatiche</strong>, alcune delle quali rare per il contesto dell&#8217;Italia centrale.</p>
<h2>L&#8217;auto la lasci qui: accesso e parcheggio</h2>
<p>Arrivare alla riserva è semplice. <strong>Tivoli</strong> è raggiungibile in treno dalla stazione Tiburtina di Roma in poco più di mezz&#8217;ora, oppure in auto percorrendo la Via Tiburtina o l&#8217;autostrada A24 (uscita Tivoli).<br />Per chi viene in macchina, il punto di riferimento più comodo è <strong>Colle Ripoli</strong>, frazione a nord di Tivoli, con le aree di sosta più usate come base per le escursioni.<br />Un&#8217;alternativa è salire fino alla zona di <strong>Villa Gregoriana</strong>, nel centro storico tiburtino, da cui partono alcuni sentieri che risalgono il costone. In entrambi i casi l&#8217;accesso alla riserva è gratuito e non richiede permessi particolari.<br />Vale la pena scaricare o stampare la <strong>Carta Escursionistica della Riserva.</strong></p>

<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> Riserva Naturale di Monte Catillo, Tivoli (RM), Lazio — versante nord-est dei Monti Tiburtini<br /><strong>Come arrivare:</strong> In treno da Roma Tiburtina fino a Tivoli (circa 35 minuti); in auto Via Tiburtina o A24, uscita Tivoli, poi verso Colle Ripoli. L&#8217;ingresso alla riserva è libero.<br /><strong>Quando:</strong> Primavera e autunno sono le stagioni migliori per flora e fauna; d&#8217;estate i sentieri esposti al sole diventano pesanti già a metà mattina.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/catillo-lazio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672163" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/catillo-lazio.jpg" alt="catillo-lazio-itinerari" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/catillo-lazio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/catillo-lazio-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/catillo-lazio-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/catillo-lazio-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br /><strong>Biglietto:</strong> Accesso gratuito.<br /><strong>Da abbinare:</strong> Villa Gregoriana, a Tivoli, per le cascate dell&#8217;Aniene nel centro storico; Villa Adriana, a pochi chilometri, per chiudere la giornata con un sito UNESCO.<br /><strong>Consiglio:</strong> Scarica la traccia GPS dalla Carta Escursionistica prima di partire — la segnaletica sul terreno è irregolare e il telefono in modalità aereo risparmia batteria per l&#8217;intera escursione.</p>
<p>Foto <a href="https://www.visitvaldaniene.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.visitvaldaniene.it/</a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/forra-cellina-friuli-canyon-valcellina/" data-wpel-link="internal"><strong>Forra del Cellina: il canyon friulano scavato dall&#8217;acqua</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/monte-scioscia-belvedere-lago-segrino-brianza/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte Scioscia: il belvedere segreto sul Lago del Segrino in Brianza</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/monte-cornizzolo-escursione-civate/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte Cornizzolo da Civate: l&#8217;escursione con l&#8217;abbazia nel bosco</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere/" data-wpel-link="internal"><strong>Tour del Monte Amiata in camper: dove andare e cosa vedere</strong></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Friuli ha un&#8217;altra dimensione da esplorare, sottoterra: grotte, miniere e leggende sotto la superficie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/friuli-grotte-miniere-sotterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[aescursioni]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[grotte]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Friuli Venezia Giulia che si vede dalle vette, dal mare o dai centri storici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="friuli-grotte-miniere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/san_giovanni_dantrofabrice_gallina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il Friuli Venezia Giulia che si vede dalle vette, dal mare o dai centri storici è solo metà della storia.<br />
<strong>L&#8217;altra metà si trova sotto i piedi</strong>, dove la luce lascia spazio alla roccia e al lavoro lento dell&#8217;acqua sul calcare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669668" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova.jpg" alt="grotta-nuova-villanova" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-nuova-villanova-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Grotte naturali, cavità carsiche, ex miniere e luoghi legati al mito compongono un&#8217;offerta che pochi associano immediatamente a questa regione — eppure è densa, accessibile e in alcuni casi da record mondiale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Grotta Gigante: la sala più grande del mondo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A <strong>Sgonico</strong>, pochi chilometri da Trieste, si trova quello che il <strong>Guinness World Records</strong> ha certificato nel 1995 come la grotta turistica a sala unica più grande al mondo.<br />
La <strong>Grande Caverna</strong> misura <strong>98,5 metri di altezza, 167,6 di lunghezza e 76,3 di larghezza</strong>, per un volume di circa <strong>365.000 metri cubi</strong> — abbastanza da contenere la Basilica di San Pietro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante.jpg" alt="grotta-gigante" width="1200" height="931" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante-300x233.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante-1024x794.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotta-gigante-768x596.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Scoperta nel 1840 e aperta al pubblico dal 1908</strong>, è uno dei più antichi esempi di turismo speleologico in Italia.<br />
Il percorso segue il tracciato di un antico fiume sotterraneo, scende per <strong>850 metri</strong> fino a <strong>101 metri di profondità</strong>, e si completa in circa un&#8217;ora.<br />
La temperatura interna è costante a 11 gradi — vale la pena portare una giacca anche in piena estate.<br />
Il centro accoglienza ospita anche il <strong>Museo scientifico speleologico</strong>, con sale dedicate alla geologia e al carsismo del territorio.<br />
<strong>Leggi l&#8217;approfondimento: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotte-italiane-visita-principianti-senza-attrezzatura/" data-wpel-link="internal">Le grotte italiane più belle da visitare senza attrezzatura, dalla Grotta Gigante alle Grotte di Frasassi</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Torri di Slivia e Villanova: concrezioni e gallerie di contatto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sempre nel Carso triestino, la <strong>Grotta delle Torri di Slivia</strong> è nota da tempi antichissimi per la ricchezza delle sue concrezioni.<br />
Si scende a circa <strong>60 metri di profondità</strong> attraverso un ingresso artificiale e una scalinata di <strong>200 gradini</strong>, fino a osservare il celebre gruppo di otto stalagmiti — alte fino a <strong>8 metri</strong> — da cui la grotta prende il nome.<br />
<strong>L&#8217;esperienza comincia all&#8217;agriturismo Torri di Slivia</strong>, con un trasferimento in agribus fino all&#8217;ingresso nascosto nel bosco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669669" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia.jpg" alt="grotte-torri-silvia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/grotte-silvia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nell&#8217;Alta Val Torre, la <strong>Grotta Nuova di Villanova</strong> è un caso unico in Europa: la più estesa cavità &#8220;di contatto&#8221; visitabile, formata tra due tipi di roccia diversi.<br />
Le gallerie, percorse da un torrente sotterraneo, si sviluppano per oltre <strong>9 chilometri</strong>, tra canyon, colate calcitiche simili a cascate bianche e stalattiti eccentriche che sembrano sfidare la gravità.<br />
Le visite sono sempre guidate, su prenotazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Pradis e San Giovanni d&#8217;Antro: tra preistoria e leggenda</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nel territorio pordenonese, le <strong>Grotte di Pradis</strong> sono conosciute come il tempio nazionale degli speleologi italiani.<br />
Frequentate fin dalla preistoria, custodiscono testimonianze paleontologiche e archeologiche.<br />
<strong>Scendendo lungo 207 scalini</strong> si raggiunge la forra scavata dal torrente Cosa, dove si trovano un Crocefisso ligneo e una statua bronzea della Madonna — un ambiente di forte suggestione naturalistica e spirituale, oggi accessibile anche a visitatori non vedenti e ipovedenti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669671" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis.jpg" alt="gtotte-predis" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/gtotte-predis-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nelle <strong>Valli del Natisone</strong>, a poca distanza da Cividale del Friuli, la <strong>Grotta di San Giovanni d&#8217;Antro</strong> unisce natura, architettura e mito.<br />
Dopo una salita di circa cento gradini si raggiunge l&#8217;ingresso fortificato, luogo di culto almeno dall&#8217;VIII secolo, con una cappella e un altare ligneo settecentesco attribuito alla bottega di <strong>Giovanni Martini</strong>.<br />
La leggenda locale racconta che la regina <strong>Teodolinda</strong> — o regina Vida, secondo le varianti — si rifugiò qui durante un assedio, ingannando i nemici con l&#8217;ultimo sacco di grano gettato dall&#8217;alto per simulare scorte abbondanti.<br />
<strong>La storia è ancora viva nelle filastrocche che si raccontano ai bambini delle Valli del Natisone.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi l&#8217;approfondimento: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotta-di-san-giovanni-d-antro-friuli-venezia-giulia/" data-wpel-link="internal">Ossa di orsi e antiche caverne buie: la grotta di San Giovanni d&#8217;Antro, la chiesa più incredibile d&#8217;Italia</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Le ex miniere: il lavoro nelle viscere della montagna</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il patrimonio sotterraneo friulano non è fatto solo di grotte naturali.<br />
A <strong>Resiutta</strong>, nel Canal del Ferro, la <strong>Mostra della Miniera del Rio Resartico</strong> conserva la memoria dell&#8217;estrazione di rocce bituminose, con pannelli, attrezzature dei minatori e la ricostruzione a grandezza naturale di una galleria con carrello.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669666" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina.jpg" alt="miniera_di_cludinico" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_cludinicofabrice_gallina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A <strong>Ovaro</strong>, in Carnia, la <strong>Miniera di Cludinico</strong> racconta una storia più estesa: circa <strong>150 chilometri di gallerie</strong> distribuite tra più siti, con estrazione del carbone avviata nel Settecento e proseguita fino agli anni Cinquanta del Novecento.<br />
<strong>Cludinico diventò un vero villaggio minerario</strong>, con dormitori, mense, officine e una teleferica per il trasporto del carbone.<br />
Oggi si percorre circa <strong>un chilometro</strong> delle gallerie illuminate e messe in sicurezza, accompagnati da una guida.<br />
Nel Tarvisiano, la <strong>Miniera di Raibl – Cave del Predil</strong> fu per secoli una delle più importanti miniere europee di piombo e zinco, chiusa nel 1990.<br />
La rete mineraria si sviluppava per circa <strong>120 chilometri</strong> di gallerie su <strong>19 livelli</strong>, fino a <strong>520 metri</strong> di profondità.<br />
<strong>Un trenino turistico recentemente ripristinato</strong> porta i visitatori a scoprire minerali, tecniche di estrazione e la vita quotidiana di migliaia di minatori che lavorarono qui.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Quando il mito incontra la roccia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ai piedi del <strong>Monte Hermada</strong>, nel territorio di Duino, la <strong>Grotta del Mitreo</strong> custodisce un caso unico in Europa: un santuario dedicato al culto del dio <strong>Mitra</strong>, ricavato in una cavità naturale invece che in un ambiente artificiale.<br />
All&#8217;interno restano due banconi paralleli e due bassorilievi che raffigurano la divinità nell&#8217;atto di sacrificare un toro.<br />
Sul Carso triestino, la <strong>Grotta Nera di Basovizza</strong> deve il nome alle pareti annerite da un&#8217;esplosione del dopoguerra, quando veniva usata per la bonifica di residui bellici.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669665" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina.jpg" alt="miniera_di_raibl" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miniera_di_raiblfabrice_gallina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Oggi è un&#8217;aula didattica ipogea</strong> con quattro siti ricostruiti sulla vita dell&#8217;uomo preistorico nel Carso.<br />
In Carnia, vicino al <strong>passo Cason di Lanza</strong>, la <strong>Grotta di Attila</strong> alimenta da secoli una leggenda precisa: il condottiero degli Unni avrebbe nascosto qui i tesori delle sue campagne militari nel <strong>452 d.C.</strong><br />
La cavità, lunga oltre <strong>450 metri</strong>, si visita solo per pochi metri prima di restringersi — ma il fascino della storia compensa la brevità del percorso.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Giornata UNESCO del 13 settembre</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Questo patrimonio si inserisce in un percorso di valorizzazione coordinato da <strong>PromoTurismoFVG</strong> insieme al Servizio geologico regionale, con lo sguardo già puntato al <strong>13 settembre</strong> — la <a href="https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/39/idck-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Giornata internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo</a>.<br />
<strong>Per l&#8217;occasione sono allo studio aperture gratuite e iniziative divulgative.</strong><br />
Le grotte e i paesaggi carsici, formati dalla dissoluzione delle rocce carbonatiche, forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone nel mondo e custodiscono biodiversità che esistono solo in questi ambienti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Grotta Gigante:</strong> Sgonico (TS), tel. 040 327312, sito grottagigante.it — solo visite guidate, su prenotazione<br />
<strong>Grotta delle Torri di Slivia:</strong> partenza dall&#8217;agriturismo Torri di Slivia, trasferimento in agribus incluso<br />
<strong>Grotta Nuova di Villanova:</strong> Alta Val Torre, visite guidate su prenotazione, più percorsi disponibili<br />
<strong>Grotte di Pradis:</strong> comune di Clauzetto (PN), accessibile anche a visitatori non vedenti e ipovedenti<br />
<strong>Grotta di San Giovanni d&#8217;Antro:</strong> Pulfero, Valli del Natisone, aperture stagionali nei weekend<br />
<strong>Miniera di Cludinico:</strong> Ovaro, Carnia, visite guidate, circa 1 km di percorso illuminato<br />
<strong>Miniera di Raibl:</strong> Cave del Predil, Tarvisiano, trenino turistico, sito raibl.it<br />
<strong>Catasto speleologico regionale:</strong> rilievi, foto e dettagli tecnici disponibili online sul Servizio geologico regionale<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> tutto l&#8217;anno per le grotte, temperatura interna costante; 13 settembre per le aperture straordinarie UNESCO</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Promoturismo FVG</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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		<title>I giardini segreti di Tokyo: rooftop park, valli selvagge e laghetti con una maledizione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/tokyo-parchi-giardini-spazi-verdi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 19:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Tokyo, si sa, è una delle città più grandi del mondo. La sua skyline di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="756" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Todoroki-valley.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Yokyo_giardini_parchi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Todoroki-valley.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Todoroki-valley-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Todoroki-valley-1024x645.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Todoroki-valley-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Tokyo</strong>, si sa, è una delle città più grandi del mondo. La sua skyline di palazzi avveniristici è uno dei suoi tratti più riconoscibili, e la sua fama di metropoli frenetica e brulicante di vita è ampiamente meritata. Eppure questa stessa città custodisce un gran numero di spazi verdi dove ritagliarsi un momento di tranquillità — spesso proprio in cima ai palazzi della sua skyline.<br />
Per chi sta organizzando un <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/news/giappone-viaggio-estate-2026-quando-andare-costi/" data-wpel-link="internal">viaggio in Giappone nel 2026</a>, Tokyo non è solo il punto di partenza logistico verso Kyoto o le montagne — è anche una destinazione con una sua profondità verde, meno ovvia ma altrettanto autentica.</p>
<p><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto: </strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Nezu Museum — Aoyama</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Nezu Museum</strong>, nel cuore del quartiere di <strong>Aoyama</strong>, ospita una collezione di oltre <strong>7.400 opere d&#8217;arte</strong>. Voluto da Keiichiro Nezu, industriale e appassionato d&#8217;arte, fu costruito nel <strong>1941</strong> e in seguito ristrutturato dall&#8217;archistar <strong>Kuma Kengo</strong>. Qui, per pochi giorni l&#8217;anno, è possibile ammirare il magnifico paravento <strong>&#8220;Iris&#8221;</strong> di Ogata Korin, risalente al XVIII secolo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Nezu_Museum_Garden_view_201805.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669337" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Nezu_Museum_Garden_view_201805.jpg" alt="Nezu_Museum_tokyo" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Nezu_Museum_Garden_view_201805.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Nezu_Museum_Garden_view_201805-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Nezu_Museum_Garden_view_201805-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Nezu_Museum_Garden_view_201805-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma il Nezu Museum custodisce anche un&#8217;altra opera d&#8217;arte, da attraversare piuttosto che da guardare: uno splendido giardino di 17.000 metri quadrati con sentieri che si snodano tra laghetti, ruscelli e piccole sale da tè.<br />
<strong>È un&#8217;elegante dimensione altra, </strong>immersa in una quiete che fa dimenticare completamente Aoyama appena fuori dal cancello.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Shibuya City Botanical Garden</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Tra i negozi e i grattacieli di <strong>Shibuya</strong>, cuore trendy della capitale, una passeggiata di soli <strong>dieci minuti</strong> conduce allo <strong>Shibuya City Botanical Garden</strong> — l&#8217;arboreto più piccolo del Giappone<br />
Qui si è accolti dai colori e dai profumi di fiori e frutti tropicali che abitano la struttura, recentemente rinnovata con un design contemporaneo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Shibuya_city_Botanical_garden_fureai_143.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669336" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Shibuya_city_Botanical_garden_fureai_143.jpg" alt="Shibuya" width="1200" height="717" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Shibuya_city_Botanical_garden_fureai_143.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Shibuya_city_Botanical_garden_fureai_143-300x179.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Shibuya_city_Botanical_garden_fureai_143-1024x612.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Shibuya_city_Botanical_garden_fureai_143-768x459.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
La libreria e il caffè al secondo piano sono pensati per una sosta rigenerante.<br />
<strong>La sera il caffè diventa il posto ideale per un aperitivo nel verde urbano</strong> — una delle combinazioni più insolite che Tokyo sa offrire.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Miyashita Park, il rooftop che nessuno si aspetta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se il Botanical Garden è concepito come un angolo di pace nel frastuono di Shibuya, il concept del <strong>Miyashita Park</strong>, nello stesso quartiere, è decisamente più dinamico. Situato sul tetto di un centro commerciale, è dotato di uno <strong>skatepark</strong>, di un campo di sabbia per il <strong>beach volley</strong> e di una parete da <strong>bouldering</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Miyashita-Park-CTCVB_1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669338" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Miyashita-Park-CTCVB_1.jpg" alt="Miyashita Park " width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Miyashita-Park-CTCVB_1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Miyashita-Park-CTCVB_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Miyashita-Park-CTCVB_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Miyashita-Park-CTCVB_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Originariamente costruito nel <strong>1953</strong> e ristrutturato negli anni Sessanta, vanta il primato di <strong>rooftop garden</strong> della capitale. <strong>È il tipo di posto che ridefinisce completamente il concetto di parco urbano</strong> — e che dice molto su come Tokyo pensi agli spazi pubblici.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Kichijoji e il Parco di Inokashira</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A <strong>Kichijoji</strong>, quartiere cool e costellato da ristoranti e negozi vintage, i <strong>cinquecento alberi di ciliegio</strong> del <strong>Parco Inokashira</strong> sono una gioia per gli occhi quando i petali rosa si stagliano contro l&#8217;azzurro del cielo. La sera, le delicate sfumature di rosa si riflettono sulle acque del laghetto <strong>Inokashira</strong>, che occupa il centro del parco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669340" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji.jpg" alt="Inokashira Park" width="1200" height="846" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji-1024x722.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji-768x541.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Inokashira-Park-Kichijoji-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A rendere l&#8217;atmosfera ancora più suggestiva è il santuario dedicato alla dea della fortuna, <strong>Benzaiten</strong>, da visitare rigorosamente da soli: una leggenda narra che le coppie che vi si recano insieme siano destinate a lasciarsi. Nonostante sorga in una zona urbana densa, l&#8217;Inokashira è anche un ottimo punto di <strong>birdwatching</strong>, con numerose specie — anche migratorie — che frequentano il laghetto e le sue rive.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Giardino Kiyosumi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Giardino Kiyosumi</strong> è un elegante giardino tradizionale risalente all&#8217;<strong>epoca Meiji</strong> (1868-1912), situato nel quartiere di <strong>Koto</strong> a breve distanza dal Museo Edo Fukagawa. Rocce ornamentali provenienti da diverse aree del Giappone impreziosiscono il percorso, insieme a un monumento dedicato al poeta <strong>Matsuo Basho</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kiyosumi-Garden.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669339" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kiyosumi-Garden.jpg" alt="Kiyosumi Garden" width="1200" height="746" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kiyosumi-Garden.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kiyosumi-Garden-300x187.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kiyosumi-Garden-1024x637.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Kiyosumi-Garden-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>La presenza di un ryotei — un edificio tradizionale simile a una casa da tè — che si affaccia su un laghetto popolato da tartarughe e pesci colorati</strong> lo rende uno dei giardini più fotogenici e raccolti di tutta la città.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Valle di Todoroki, la selvatica</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong><a href="https://www.japan.travel/it/spot/1658/?utm_source=BenchmarkEmail&amp;utm_campaign=Newsletter_Japan_N%c2%b079&amp;utm_medium=email" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Valle di Todoroki</a> (nella foto cover)</strong>, a soli <strong>venti minuti di metro dal centro</strong>, è un verde rifugio per chiunque cerchi una pausa dal frastuono della città. In estate, quando Tokyo è soffocante, la valle diventa anche una breve tregua dall&#8217;afa. La natura qui non è addomesticata né piegata al gusto dei progettisti — è una <strong>parentesi selvatica nell&#8217;ordine rigoroso della metropoli</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La breve passeggiata che costeggia il fiume <strong>Yazawa</strong> conduce a un piccolo giardino in stile giapponese con un&#8217;area ristoro dove sostare con un libro o un tè. Pittoreschi ponticelli e il tempio <strong>Todoroki Fudosan</strong> — da cui si osserva il panorama della valle — completano un luogo che quasi nessuna guida turistica considera abbastanza spettacolare da inserire. <strong>È esattamente per questo che vale la pena cercarlo.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Giappone, del resto, ha questa capacità rara: <strong>nascondere i suoi luoghi migliori in bella vista, e riservarli a chi ha voglia di camminare</strong> un poco fuori dalla rotta principale. È la stessa logica che vale per i percorsi nella natura lontano dalle città, come i <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/giappone-5-luoghi-dove-vivere-esperienze-rigeneranti-nella-natura/" data-wpel-link="internal">5 luoghi dove vivere esperienze rigeneranti nella natura giapponese</a> che abbiamo raccontato in un altro articolo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Foto Jnto</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/nakasendo-road-in-bici-lantica-via-dei-samurai-in-giappone/" data-wpel-link="internal"><strong>Nakasendo Road in bici: l&#8217;antica via dei Samurai da Tokyo a Kyoto</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Loreto e la Riserva Nazionale Pacaya Samiria in Perù sono uno degli ecosistemi più straordinari e meno prevedibili del Sud America</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/loreto-e-la-riserva-nazionale-pacaya-samiria-in-peru-sono-uno-degli-ecosistemi-piu-straordinari-e-meno-prevedibili-del-sud-america/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 06:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=668731</guid>

					<description><![CDATA[Nella grande distesa della Riserva Nazionale Pacaya Samiria, il viaggio si declina secondo un ritmo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1067" height="711" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-di-una-barca-con-turisti-allalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Riserva Nazionale Pacaya Samiria in Perù" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-di-una-barca-con-turisti-allalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU.jpg 1067w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-di-una-barca-con-turisti-allalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-di-una-barca-con-turisti-allalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-di-una-barca-con-turisti-allalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /><br><br><p>Nella grande distesa della Riserva Nazionale Pacaya Samiria, il viaggio si declina secondo un ritmo diverso: più lento, più essenziale, profondamente in sintonia con l’ambiente.</p>
<p>In questo paesaggio, l’acqua non è solo un elemento naturale, ma diventa strada, guida e principio. Non a caso, Pacaya Samiria, spesso definita la “selva degli specchi”, si configura come un vero laboratorio di turismo responsabile, in cui la natura si esplora in silenzio e la conservazione passa anche attraverso il coinvolgimento delle comunità locali. Un intricato sistema di corsi d’acqua riflette con precisione alberi, cielo e nuvole, dando vita a una dimensione sospesa, dove il confine tra reale e immaginato si dissolve. È qui che prende forma un’esperienza di esplorazione che invita a rallentare, osservare e ascoltare, trasformando il viaggio in un esercizio di presenza e consapevolezza.</p>
<h2>La Riserva Nazionale Pacaya Samiria: uno dei più importanti laboratori di conservazione dell’Amazzonia</h2>
<p>Con i suoi oltre due milioni di ettari di biodiversità, La Riserva Nazionale Pacaya Samiria è uno dei più importanti laboratori di conservazione dell’Amazzonia. Tra foreste e corsi d’acqua, ospita una straordinaria fauna: dal delfino rosa &#8211; presenza iconica che distingue Pacaya Samiria tra i contesti più rilevanti dell’Amazzonia per qualità e frequenza di avvistamento &#8211; al lamantino, fino ai grandi predatori come giaguaro, puma e lupo di fiume, e a una ricchissima varietà di scimmie, uccelli e rettili. Qui, la gestione sostenibile coinvolge attivamente le popolazioni locali, dando vita a un modello virtuoso in cui il turismo contribuisce alla tutela di uno degli ambienti più ricchi del pianeta.</p>
<h2>Gite in canoa, birdwatching, spedizioni fotografiche</h2>
<p>Non si tratta semplicemente di “visitare” la natura, ma di entrare in relazione con un equilibrio complesso, fatto di regole, rispetto e responsabilità condivisa. Ogni incontro, ogni spostamento, ogni attività riflette un approccio consapevole, diventando così una vera e propria esperienza immersiva, dalle gite in canoa lungo i corsi d’acqua, al birdwatching tra gli habitat più incontaminati, dall’osservazione dei delfini rosa nel loro ambiente naturale alle spedizioni fotografiche e alle escursioni notturne nella foresta. E’ possibile inoltre contribuire direttamente alla conservazione partecipando a programmi di tutela delle tartarughe acquatiche, oppure vivere momenti di connessione autentica attraverso attività come la pesca sportiva, sempre nel pieno rispetto degli equilibri naturali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668734" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-dellalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU.jpg" alt="Riserva Nazionale Pacaya Samiria in Perù" width="1067" height="711" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-dellalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU.jpg 1067w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-dellalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-dellalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Foto-dellalba-nella-Riserva-Pacaya-Samiria-Loreto-©-David-Camargo-PROMPERU-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /></p>
<p>L’alba e il tramonto si rivelano vere e proprie “ore d’oro” d’acqua: la luce cambia, il paesaggio si accende di riflessi e la vita lungo il fiume si intensifica, offrendo condizioni ideali per l’osservazione e per la costruzione di un racconto visivo potente.</p>
<h2>Gli alberi come patrimonio culturale</h2>
<p>Accanto alla dimensione naturale, Loreto offre anche una chiave di lettura culturale altrettanto potente, capace di arricchire il viaggio di significati simbolici e identitari. Tra questi, emerge un tema raro ma estremamente rilevante, quello degli alberi come patrimonio culturale.</p>
<p>Gli “alberi sacri” della foresta, infatti, rappresentano vere e proprie presenze totemiche nel rapporto tra uomo e ambiente. Tra i più rappresentativi si distingue la maestosa Lupuna (Ceiba pentandra), un gigante della foresta situato nell’area di Iquitos. Si tratta di un esemplare imponente, riconosciuto non solo per il suo valore naturalistico, ma anche per i significati culturali e spirituali che le popolazioni locali gli attribuiscono.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668735" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fiume-Amazonas-Amazonas-©-We-Are-Example-Pty-Limited-PROMPERU.jpg" alt="Riserva Nazionale Pacaya Samiria in Perù" width="1067" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fiume-Amazonas-Amazonas-©-We-Are-Example-Pty-Limited-PROMPERU.jpg 1067w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fiume-Amazonas-Amazonas-©-We-Are-Example-Pty-Limited-PROMPERU-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fiume-Amazonas-Amazonas-©-We-Are-Example-Pty-Limited-PROMPERU-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fiume-Amazonas-Amazonas-©-We-Are-Example-Pty-Limited-PROMPERU-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /></p>
<p>Raggiungere la Lupuna significa intraprendere un percorso che combina navigazione fluviale e un breve cammino, ma soprattutto entrare in contatto con una dimensione in cui la foresta non è solo ecosistema, ma spazio simbolico. Un elemento concreto, accessibile e fortemente visivo, che introduce una narrazione diversa: non solo natura, ma natura intrecciata a immaginario, tradizioni e sistemi di credenze.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/viaggio-in-peru-amazonas/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Queste 5 cose incredibili in Amazzonia ti faranno venire voglia di un viaggio in Perù</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/viaggio-in-peru-fuori-stagione-e-unesperienza-totale-6-buone-idee-per-partire-alla-scoperta-del-paese-del-momento/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perù autentico: quando andare e cosa scoprire</a></strong></p>
<p>Scoprire Loreto e la Riserva Nazionale Pacaya Samiria significa quindi immergersi in un Amazzonia che va oltre lo sguardo. Un luogo dove il viaggio si trasforma in relazione, dove il silenzio diventa linguaggio e dove ogni gesto, per quanto minimo, contribuisce a preservare un equilibrio fragile e straordinario. Un’esperienza che non si limita a mostrare la natura, ma invita a comprenderla, rispettarla e, in qualche misura, a farne parte.</p>
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		<title>Il labirinto di pietra del Parco degli Acquedotti: dove l&#8217;ingegneria antica sfida l&#8217;eternità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-degli-acquedotti-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[La bellezza, a Roma, è ovunque:  ben 7 colossi di pietra si stagliano contro l&#8217;orizzonte,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Acquedotti, parco di Roma" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotti.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotti-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotti-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotti-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La bellezza, a <strong>Roma</strong>, è ovunque:  ben 7 colossi di pietra si stagliano contro l&#8217;orizzonte, proprio lì dove il cielo della Capitale incontra il profilo dei <strong>Colli Albani</strong>. Questo spazio di 240 ettari, chiamato <strong>Parco degli Acquedotti</strong>, è incastonato nel quadrante sud-est della città tra il quartiere Appio Claudio e la via delle Capannelle e rappresenta l&#8217;<strong>ultimo lembo intatto dell&#8217;antico Agro Romano</strong>.</p>
<p>Inserito nel perimetro del <strong>Parco regionale dell&#8217;Appia Antica</strong>, il sito è certamente una pressoché infinita distesa verde, ma anche (e soprattutto) un vero archivio a cielo aperto che custodisce la memoria idrica della civiltà latina, un tempo cuore pulsante di una <strong>rete tecnologica senza precedenti.</strong></p>
<h2>Seguire il percorso dell&#8217;acqua tra arcate ciclopiche</h2>
<p>Il nucleo dell&#8217;esperienza nel Parco degli Acquedotti risiede nell&#8217;osservazione dei condotti che portavano la vita nell&#8217;urbe. Camminando verso il <strong>Casale di Roma Vecchia</strong>, la vista viene catturata dalla sovrapposizione del<strong>l&#8217;Acquedotto Claudio</strong> e del<strong>l&#8217;Anio Novus</strong>. Questi due giganti, terminati nel 52 d.C., viaggiano uno sopra l&#8217;altro raggiungendo quasi 28 metri di altezza. Poco distante, lo sguardo incrocia le linee dell&#8217;<strong>Aqua Marcia</strong>, datata 144 a.C., tra le prime a utilizzare il sistema dei piloni elevati. Curiosamente, le strutture più antiche come l&#8217;<strong>Anio Vetus</strong> del 272 a.C. restano nascoste nel sottosuolo, rivelando solo piccoli tratti vicino via del Quadraro.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotto-Claudio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotto-Claudio.jpg" alt="Acquedotto Claudio a Roma" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotto-Claudio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotto-Claudio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotto-Claudio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Acquedotto-Claudio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Un elemento vivo è l&#8217;<strong>Acquedotto Felice</strong>, opera del 1585 commissionata da Papa Sisto V, nato Felice Peretti. Si tratta di una condotta che <strong>sfrutta ancora le basi romane</strong> per trasportare risorse idriche destinate all&#8217;irrigazione. Seguendo il suo tracciato si giunge a una bocca di scarico che forma un l<strong>aghetto circondato da alberi</strong>. Qui una cascata ricalca il corso della marrana dell&#8217;<strong>Acqua Mariana,</strong> un fosso artificiale medievale. Sebbene l&#8217;acqua non risulti potabile, sostare in questo punto garantisce un refrigerio naturale unico, specialmente nelle ore pomeridiane quando i riflessi dorati colpiscono il tufo delle pareti.</p>
<h2>Esplorare le rovine di Roma Vecchia e le ville dell&#8217;otium</h2>
<p>L&#8217;area conserva un soprannome affascinante: <em>Roma Vecchia,</em> il quale deriva dal Casale di Roma Vecchia, una torre-fortezza del XIII secolo che domina il paesaggio lungo la <strong>via Latina</strong>. Nel &#8216;700 la quantità di resti era tale da far credere ai viaggiatori che <strong>esistesse qui una seconda città antica</strong>. All&#8217;interno del perimetro si possono visitare i ruderi della <strong>Villa delle Vignacce</strong> e della sontuosa <strong>Villa dei Sette Bassi, </strong>che in passato rappresentavano il concetto latino di <em><strong>otium</strong></em>, ovvero il tempo dedicato alla cultura e al riposo intellettuale lontano dal caos politico del Foro.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Resti-Acquedotti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667703" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Resti-Acquedotti.jpg" alt="Resti di Acquedotti romani" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Resti-Acquedotti.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Resti-Acquedotti-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Resti-Acquedotti-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Resti-Acquedotti-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Nel settore est del parco si trovano tracce del <strong>Pagus Lemonius</strong>, uno dei distretti agricoli più arcaici della storia romana. Il termine Lemonius pare derivi dal greco <em>leimon</em>, prato, a causa della <strong>vegetazione spontanea</strong> che ancora oggi caratterizza la zona. Durante l&#8217;epoca della <strong>Pax Augustea</strong>, queste terre erano talmente sicure da non avere difese, ospitando ville ricchissime con terme e piscine private. Con il declino dell&#8217;impero, il paesaggio mutò radicalmente: i Goti di Vitige nel 537 d.C. tagliarono i condotti proprio qui, trasformando queste praterie in un <strong>campo di battaglia barbarico</strong> che segnò la fine di un&#8217;era.</p>
<h2>Muoversi nel verde tra sport e impegno civile</h2>
<p>Oggi il parco invita a un <strong>approccio dinamico</strong> attraverso il nuovo <strong>collegamento ciclo-pedonale</strong> che unisce l&#8217;area a quella di Tor Fiscale. Utilizzando le rampe di scale posizionate presso i varchi monumentali, è possibile <strong>valicare fisicamente le strutture</strong> per apprezzare le differenze tra i blocchi di travertino antichi e i restauri rinascimentali in mattoni. Gli amanti del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-percorsi-di-trekking-urbano-da-scoprire/" data-wpel-link="internal">trekking urbano</a> </strong>possono percorrere i sentieri che portano verso <strong>via Lemonia,</strong> dove anticamente sorgevano altri edifici come il Casale la Vignaccia, demolito alla fine degli anni 60 ma rimasto impresso nelle <strong>pellicole cinematografiche di Pasolini</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Parco-degli-Acquedotti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667704" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Parco-degli-Acquedotti.jpg" alt="Parco degli Acquedotti di Roma" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Parco-degli-Acquedotti.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Parco-degli-Acquedotti-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Parco-degli-Acquedotti-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Parco-degli-Acquedotti-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La sopravvivenza di questo ecosistema si deve alla <strong>determinazione dei cittadini:</strong> negli anni &#8217;70 la zona era occupata dai borghetti, insediamenti precari che minacciavano l&#8217;integrità dei monumenti, ma solo fino al1986. In quell&#8217;anno, infatti, un comitato di residenti e studiosi <strong>impedì la cementificazione definitiva</strong>, portando nel 1988 all&#8217;istituzione del <strong>parco protetto</strong>. Gli ultimi interventi del 2023 hanno <strong>rimosso gli orti abusivi residui</strong>, permettendo alla flora locale di riprendere possesso degli spazi intorno alla marrana, restituendo ai visitatori un <strong>luogo dove il tempo sembra essersi fermato.</strong></p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Case a graticcio, l&#8217;Eifel, 300 edifici storici e la vera senape: il borgo di Monschau ti porta nella Germania del Settecento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un posto che non ha bisogno di reinventarsi Monschau non è mai stata abbandonata, non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-4.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="monschau-germania-borgo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Un posto che non ha bisogno di reinventarsi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Monschau</strong> non è mai stata abbandonata, non è mai stata ricostruita e non è mai diventata una città vera. È rimasta quello che era: un borgo compatto sul fondo di una valle stretta, con il fiume <strong>Rur</strong> che scorre tra le case, le colline boscose del <strong>Parco Nazionale dell&#8217;Eifel</strong> che la stringono da ogni lato e un centro storico dove le case a graticcio — legno e pietra, travi a vista, finestre piccole — si susseguono senza interruzioni per secoli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667120" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-5.png" alt="monschau-germania-eifel" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome ha una storia curiosa. Fondata attorno al <strong>1195</strong>, si chiamò <em>Mons loci</em> in latino, poi <em>Munioie</em>, poi <em>Montjoie</em> durante l&#8217;occupazione francese napoleonica. Nel <strong>1918</strong>, dopo la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale e la conseguente ondata di germanizzazione dei toponomastici, divenne definitivamente <strong>Monschau</strong>. Il castello che domina il borgo dall&#8217;alto — oggi in parte in rovina — risale alla stessa epoca medievale e nei mesi estivi ospita concerti serali tra le mura.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La storia tessile che ha costruito la città</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il motivo per cui Monschau è così ben conservata è economico prima che culturale. Nel <strong>XVIII secolo</strong> la città era uno dei centri europei più importanti della produzione tessile: i tessuti di lana prodotti qui venivano venduti alle corti del re di Francia e ai mercati del Mediterraneo orientale. La ricchezza generata da quel commercio si è depositata negli edifici — e non è mai stata spesa per demolirli e ricostruirli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667122" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-5.png" alt="monschau-germania-centro" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il simbolo di quel periodo è il <strong>Rotes Haus</strong> — la Casa Rossa — una villa del <strong>1756</strong> appartenuta a <strong>Johann Heinrich Scheibler</strong>, uno dei più importanti mercanti tessili della città. La facciata è appunto rossa, inconfondibile tra le altre case del centro. L&#8217;interno è rimasto quasi intatto: scala a chiocciola aperta su tre piani, decorata con intagli in legno che raffigurano tutte le fasi della produzione della lana, arredi in stile Rococò, cucina e camere da letto del Settecento visitabili. È il museo più interessante della città — e uno dei più ben conservati della regione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La senape, il castello e gli altri motivi per fermarsi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Historische Senfmühle</strong> — il Museo del Mulino della Senape — è uno dei posti più inaspettati di Monschau. La senape è una specialità locale da secoli: l&#8217;antico mulino è ancora funzionante, la ricetta originale viene usata ancora oggi e la produzione si può osservare dal vivo. La senape di Monschau si vende in vasetti di ceramica ed è uno dei souvenir più acquistati della regione — con qualche ragione, dato che è effettivamente buona.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-5.png" alt="monschau-germania-senape" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Castello di Monschau</strong>, sulla collina sopra il borgo, è medievale e parzialmente in rovina. La posizione è il suo punto di forza: dalla sommità la vista sulla città e sulla valle del Rur è una di quelle che si capiscono meglio dal vivo che dalle fotografie. D&#8217;estate diventa palcoscenico di concerti nell&#8217;ambito del <strong>Festival Internazionale della Musica di Monschau</strong> — uno degli eventi musicali estivi più consolidati della Renania.<br />
La <strong>chiesa evangelica</strong> nel centro è un altro riferimento visivo del borgo — il campanile spunta tra i tetti delle case a graticcio e compare in quasi tutte le fotografie panoramiche scattate dal belvedere sul vicolo sopra il centro storico.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Parco Nazionale dell&#8217;Eifel e i sentieri intorno alla città</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Monschau non è solo il borgo: è anche la porta di accesso a uno dei parchi nazionali più recenti della Germania. Il <strong>Nationalpark Eifel</strong> è stato istituito nel <strong>2004</strong> e si estende per circa <strong>110 km²</strong> tra Renania e confine belga. Boschi di faggio, brughiere, laghi artificiali — la <strong>diga di Urft</strong>, con il suo muro di <strong>266 metri</strong> di lunghezza e <strong>59 di altezza</strong>, era all&#8217;epoca della costruzione la struttura più grande d&#8217;Europa — e sentieri ben segnalati per escursionisti e ciclisti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/2-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667121" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/2-5.png" alt="monschau-germania" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/2-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/2-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/2-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Vennbahn</strong> è un percorso ciclabile di oltre <strong>125 km</strong> ricavato da un&#8217;ex linea ferroviaria dismessa nel 2013: parte da Aquisgrana, passa per Monschau e arriva in Lussemburgo attraverso il <strong>Parco Naturale dell&#8217;Alta Fagagna</strong> belga. È una delle ciclovie transfrontaliere più scenografiche d&#8217;Europa centrale, quasi completamente pianeggiante e percorribile in più tappe.<br />
In estate la <strong>Rur</strong> è anche praticabile in canoa, con percorsi adatti a principianti e famiglie.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Quando andare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Monschau funziona in tutte le stagioni, ma le motivazioni cambiano radicalmente.<br />
In <strong>estate</strong> — da maggio a settembre — il borgo si gode con calma, i sentieri dell&#8217;Eifel sono percorribili e le serate sono fresche per via dell&#8217;altitudine. Il <strong>Festival Internazionale della Musica</strong> si svolge tra luglio e agosto, con concerti al castello e in altri spazi storici della città. Qui ai mangia la tipica cucina tedesca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667124" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-4.png" alt="monschau-germania-senape-cucina" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In <strong>inverno</strong> Monschau diventa un&#8217;altra cosa: il <strong>Mercatino di Natale</strong> è tra i più rinomati della Germania, distribuito nella piazza del mercato e nei vicoli del centro con bancarelle artigianali, musica dal vivo e luci che dopo il tramonto trasformano il borgo in qualcosa che assomiglia molto a un&#8217;illustrazione di un libro per bambini. Prenota l&#8217;alloggio con largo anticipo: in quel periodo la città si riempie.</p>
<h4></h4>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova</strong> Monschau, Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania<br />
<strong>Come arrivare</strong> In auto: da <strong>Aquisgrana 33 km</strong> (~30 min); da <strong>Colonia 110 km</strong> (~90 min); da <strong>Liegi</strong> (Belgio) ~60 km. In autobus: linea AVV 66 da Aquisgrana Bushof, circa 70 minuti. Non esiste una stazione ferroviaria a Monschau<br />
<strong>Parcheggio</strong> Disponibile all&#8217;ingresso del centro; il borgo si esplora a piedi<br />
<strong>Da non perdere</strong> Rotes Haus, Senfmühle, Castello, belvedere sopra il centro storico<br />
<strong>Ciclismo</strong> Vennbahn (Aquisgrana-Lussemburgo, 125 km)<br />
<strong>Escursionismo</strong> Parco Nazionale dell&#8217;Eifel, sentieri segnalati da Monschau</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-bolsena-tuscia-lazio/" data-wpel-link="internal">Il gigante blu della Tuscia: segreti e leggende del Lago di Bolsena, tra borghi di tufo e isole proibite</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-vico-lazio/" data-wpel-link="internal">Un tuffo nella caldera vulcanica del Lago di Vico, tra miti antichi e natura intatta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castel-di-tora-lazio/" data-wpel-link="internal">Castel di Tora, il borgo sul Lago del Turano che sembra un quadro medievale</a></strong></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;isola di Napoli che nessuno ha mai voluto: la Gaiola, la sua maledizione e il magnifico parco sommerso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-gaiola-napoli-maledizione-parco-sommerso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 06:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Una villa maledetta La Gaiola è tecnicamente un arcipelago minuscolo: due isolotti rocciosi uniti da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="803" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Isola_la_Gaiola,_Posillipo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una villa maledetta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Gaiola</strong> è tecnicamente un arcipelago minuscolo: due isolotti rocciosi uniti da un ponte naturale, a poche bracciate dalla riva di <strong>Posillipo</strong>, nel cuore del Golfo di Napoli. Ci si arriva quasi a nuoto. Eppure è rimasta disabitata per decenni, con una villa che si sgretola lentamente e nessun acquirente disposto a tenerla a lungo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667057" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso.jpg" alt="Isola-gaiola-napoli" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome viene dal latino <em>cavea</em> — piccola grotta — anche se in dialetto napoletano <em>gaiola</em> significa gabbia. Entrambe le etimologie funzionano. I romani la conoscevano come <strong>Euplea</strong>, &#8220;protettrice della navigazione&#8221;. Il primo grande proprietario documentato fu <strong>Publio Vedio Pollione</strong>, liberto di epoca augustea noto, secondo le cronache dell&#8217;epoca, per una pratica poco edificante: puniva gli schiavi gettandoli nelle vasche delle murene. La reputazione del posto partì male e non migliorò. Un luogo che potrebbe entrare nella lista dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/luoghi-inquietanti-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>posti più inquietanti d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La lista dei proprietari sfortunati</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La sequenza moderna inizia nel <strong>1871</strong>, quando <strong>Luigi De Negri</strong> acquista l&#8217;isola per insediarci la sede della sua società di pescicoltura. L&#8217;anno successivo è già costretto a venderla: la società è fallita. Nessun collegamento dimostrabile con la Gaiola, ma è un inizio.<br />
Il successivo proprietario, <strong>Hans Braun</strong>, viene trovato morto avvolto in un tappeto in circostanze mai chiarite. Sua moglie annegherà nel mare intorno all&#8217;isola pochi mesi dopo. Nel <strong>1926</strong> viene installata una teleferica per collegare l&#8217;isola alla terraferma: durante una tempesta notturna il cavo si spezza mentre la marchesa <strong>Elena Von Parish</strong> stava rientrando sull&#8217;isola. La donna cade in mare e non viene mai ritrovata. I due uomini che la ospitavano si suicidano.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667056" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462.jpeg" alt="Isola-gaiola-napoli-Parco_Sommerso" width="1200" height="724" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462-300x181.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462-1024x618.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462-768x463.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel <strong>1950</strong> arriva <strong>Maurice Sandoz</strong>, erede di una nota casa farmaceutica svizzera. Finisce i suoi giorni in manicomio, suicida. La proprietà passa a <strong>Gianni Agnelli</strong>, che se ne libera rapidamente cedendola a <strong>Paul Getty</strong> — il cui nipote viene rapito dalla &#8216;ndrangheta nel <strong>1973</strong> e restituito solo dopo il pagamento di un riscatto di 17 milioni di dollari e l&#8217;amputazione di un orecchio. L&#8217;ultimo proprietario privato, <strong>Gianpasquale Grappone</strong>, fondatore della Lloyd Centauro, finisce in carcere travolto dai debiti. Il giorno in cui la villa viene messa all&#8217;asta, sua moglie muore in un incidente stradale.<br />
La Gaiola è oggi proprietà della <strong>Regione Campania</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Da dove viene la maledizione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I napoletani attribuiscono la jella a più origini, e nessuna si esclude a vicenda. La prima risale al già citato Pollione e alla sua crudeltà verso gli schiavi. La seconda chiama in causa il <strong>mago Virgilio</strong> — figura leggendaria distinta dal poeta, accreditata di poteri arcani nella tradizione partenopea — la cui scuola di magia avrebbe generato un incantesimo rimasto attivo. Nel XIX secolo sull&#8217;isola viveva un eremita soprannominato <strong>&#8220;Lo Stregone&#8221;</strong>, che si faceva mantenere dai pescatori e che, si diceva, portasse sfortuna per professione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667060" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone.jpg" alt="parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone" width="1200" height="797" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La spiegazione più concreta — e più inquietante proprio perché razionale — la fornisce un episodio del primo Novecento. Un nipote del senatore <strong>Paratore</strong>, sistemando una libreria nella villa, scoprì dietro una tela anti-umidità un <strong>affresco raffigurante una grande testa mostruosa</strong>, probabilmente una <strong>Gorgone</strong> di epoca romano-imperiale. Lo zio, convinto che il volto portasse sfortuna, lo fece murare. I greci usavano l&#8217;immagine della Gorgone come protezione: nasconderla — secondo la logica simbolica — potrebbe aver tolto all&#8217;isola l&#8217;unica difesa che aveva.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come si visita oggi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La maledizione non ha impedito alla scienza di fare il suo lavoro. I fondali intorno alla Gaiola ospitano uno dei siti sommersi più interessanti del Mediterraneo: resti di ville romane, ninfei, vasche per pesci e strutture portuali affondate a causa del <strong>bradisismo</strong> — il lento movimento del suolo vulcanico — che nel corso dei secoli ha fatto scendere l&#8217;intera costa di Posillipo di diversi metri.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667061" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani.jpg" alt="parco-mare-gaiola-guido-villani" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;area è oggi tutelata come <strong>Parco Sommerso della Gaiola</strong>, riserva marina che si estende da Marechiaro alla Baia di Trentaremi. È uno dei pochi parchi marini urbani d&#8217;Europa: la città è a pochi minuti, i fondali sembrano un altro mondo. Snorkeling e immersioni guidate permettono di esplorare le strutture romane sommerse, in acque che per posizione e protezione mantengono una buona trasparenza.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come visitare il Parco Sommerso della Gaiola</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Periodo</strong> aprile-ottobre, tutti i giorni eccetto il lunedì<br />
<strong>Orari</strong> 9-13 e 14-18<br />
<strong>Accesso</strong> su prenotazione, gratuito per la zona balneare pubblica (Zona B)<br />
<strong>Prenotazioni</strong> <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="mailto:info@gaiola.org">info@gaiola.org</a> oppure 081 240 3235<br />
<strong>Come arrivare</strong> dalla collina di Posillipo, a Napoli; raggiungibile in taxi o con i bus della linea collinare</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;ingresso all&#8217;area marina <strong>è libero e consente anche l&#8217;accesso ai cani.</strong> La Zona A — riserva integrale — non è accessibile al pubblico. La villa sull&#8217;isola non è visitabile: si osserva dalla riva o dall&#8217;acqua, con le sue finestre vuote e i muri che stanno cedendo lentamente al salmastro.</p>
<p>Foto Mattia Luigi Nappi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons, Gianfranco Vitolo, CC BY 2.0 via Wikimedia Commons, Gigi Upnea, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons, Maurizio Simeone e Guido Villani per <a href="https://www.areamarinaprotettagaiola.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Area Marina Protetta Gaiola</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/snorkeling-italia-fondali/" data-wpel-link="internal"><strong>Snorkeling in Italia: i fondali più belli da esplorare</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/aree-marine-protette-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le aree marine protette italiane: guida per chi vuole fare sul serio</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Laghi glaciali, faggete e sentieri solitari, il cuore dell&#8217;Appennino emiliano è il Parco dei 100 Laghi, magia di primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-100-laghi-appennino-parmense-trekking-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nome non è retorica promozionale — i laghi ci sono davvero, e sono decine.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="906" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parco-100-laghi-trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-trekking.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-trekking-300x227.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-trekking-1024x773.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-trekking-768x580.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome non è retorica promozionale — i laghi ci sono davvero, e sono decine. Quello che l&#8217;Appennino parmense custodisce nel suo tratto più alto è il risultato diretto dell&#8217;azione dei ghiacciai che hanno modellato queste vallate fino a circa 11.500 anni fa: circhi glaciali, depositi morenici, conche che si sono riempite d&#8217;acqua e non si sono più svuotate.<br />
Il <strong>Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma</strong> — conosciuto universalmente come <strong>Parco dei 100 Laghi</strong> — si estende su questo territorio dall&#8217;Appennino parmense fino al confine con la Toscana e la Liguria, con habitat che cambiano radicalmente con la quota: castagneti e querce nel fondovalle, faggete a metà salita, brughiere e torbiere e praterie d&#8217;alta quota verso i crinali, dove il <strong>Monte Sillara</strong> raggiunge i <strong>1.859 metri</strong> — la cima più alta del Parmense.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28025_358_PR100.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-666128 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28025_358_PR100.jpeg" alt="parco-100-laghi-paesaggi" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28025_358_PR100.jpeg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28025_358_PR100-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28025_358_PR100-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È una delle tappe dell&#8217;<strong>Alta Via dei Parchi</strong>, il percorso di 500 chilometri che attraversa l&#8217;Appennino da Berceto fino alla Verna, e fa parte del sistema del <strong>Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano</strong>. Ma si può visitare benissimo anche senza conoscere nessuno di questi nomi — basta sapere dove parcheggiare e quale sentiero prendere.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I laghi principali</h3>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Lago Santo Parmense</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Lago Santo</strong> è il più conosciuto e il punto di riferimento del parco. Si trova alle falde del <strong>Monte Marmagna</strong>, è raggiungibile dal <strong>Rifugio Lagdei</strong> con circa un&#8217;ora di cammino e ha quella qualità visiva dei laghi glaciali di quota: acqua verde scura, bordi di roccia, silenzio quasi totale fuori dall&#8217;alta stagione.<br />
Dal lago si può proseguire verso il crinale e affrontare il tratto più panoramico dell&#8217;alta via, con vista sulla val Parma da un lato e sulla Lunigiana dall&#8217;altro.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Lago Ballano e Lago Verde</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Raggiungibili da <strong>Prato Spilla</strong> seguendo il <strong>sentiero CAI 707</strong>, il Lago Ballano e il Lago Verde sono la destinazione più accessibile del parco per chi cerca un&#8217;escursione in giornata senza difficoltà tecniche. Il percorso ad anello da Prato Spilla tocca entrambi i laghi in circa <strong>8 chilometri</strong> con <strong>450 metri</strong> di dislivello — classificato E, adatto a famiglie con bambini dai 10 anni in su.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28024_358_PR100.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666124" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28024_358_PR100.jpeg" alt="pr100-sentieri" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28024_358_PR100.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28024_358_PR100-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28024_358_PR100-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28024_358_PR100-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il Lago Verde deve il suo nome al colore dell&#8217;acqua, che nelle ore centrali della giornata con il sole alto diventa di un verde smeraldo abbastanza improbabile per l&#8217;Appennino.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Lago Scuro, Lagoni e Lago Frasconi</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Procedendo oltre il Lago Ballano sul sentiero <strong>711</strong>, si raggiunge il <strong>Lago Frasconi</strong> — piccolo, nascosto, avvolto dalla faggeta, quasi senza visitatori. È il tipo di lago che si trova e ci si chiede perché non ne aveva mai sentito parlare.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-666125 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28005_358_PR100.jpeg" alt="laghi-appennino" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28005_358_PR100.jpeg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28005_358_PR100-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28005_358_PR100-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />I <strong>Lagoni</strong>, incastonati ai piedi della <strong>Rocca Pumacciolo</strong>, sono frequentati anche dai praticanti di <strong>boulder</strong> — l&#8217;area è nota agli arrampicatori per la qualità della roccia. Il <strong>Lago Scuro</strong> è più austero, più in quota, con quella qualità dell&#8217;ambiente alpino che in Appennino sorprende sempre.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Laghi del Sillara e vista sul Ligure</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La salita al <strong>Monte Sillara</strong> (1.859 m) è l&#8217;escursione più impegnativa e più ricompensante del parco. In quota, poco sotto il crinale, i <strong>Laghi del Sillara</strong> sembrano sospesi nel cielo. Nelle giornate limpide — che in primavera e in autunno non sono rare — la vista dalla cima spazia fino al <strong>Mar Ligure</strong>, alla <strong>Corsica</strong> e, verso nord, all&#8217;arco alpino.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Gli itinerari consigliati</h3>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">L&#8217;anello da Prato Spilla <em>(facile)</em></h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Partenza:</strong> Prato Spilla (1.370 m)<br />
<strong>Percorso:</strong> Sentiero CAI 707 → Lago Ballano → Lago Verde → Lago Martini → Prato Spilla<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 8 km — <strong>Dislivello:</strong> 450 m — <strong>Difficoltà:</strong> E — <strong>Tempo:</strong> circa 3 ore<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi.png" alt="parco-100-laghi-itinerari" width="1200" height="859" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-300x215.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-1024x733.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-100-laghi-768x550.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È l&#8217;itinerario più adatto a chi si avvicina al parco per la prima volta o viaggia con bambini. Prato Spilla è una stazione sciistica con bar, ristorante e albergo — utile come base anche fuori stagione. L&#8217;anello è segnalato, vario e non presenta tratti esposti.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Da Lagdei al Lago Santo e al crinale <em>(medio</em>)*</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Partenza:</strong> Rifugio Lagdei<br />
<strong>Percorso:</strong> Vivaio forestale della Vezzosa → Cima Eliseo → Monte Marmagna → Monte Aquila → Lago Guadine → Lago Santo<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 14 km — <strong>Dislivello:</strong> 950 m — <strong>Difficoltà:</strong> E — <strong>Tempo:</strong> circa 5-6 ore<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28020_358_PR100.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666120" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28020_358_PR100.jpeg" alt="parco-laghi-appennino" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28020_358_PR100.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28020_358_PR100-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28020_358_PR100-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28020_358_PR100-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Percorso ad anello che tocca alcune delle vette più panoramiche del parco. Il tratto sul crinale tra il Monte Marmagna e il Monte Aquila è il più impegnativo ma anche il più spettacolare — con vista su entrambi i versanti in condizioni di visibilità.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il crinale dei laghi: tappa dell&#8217;Alta Via dei Parchi <em>(impegnativo)</em></h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Partenza:</strong> Lago Santo — <strong>Arrivo:</strong> Prato Spilla<br />
<strong>Percorso:</strong> Monte Marmagna → Passo del Giovarello → Lago Martini → Bivacco Cagnin → Lago Verde → Lago Ballano → Prato Spilla<br />
<strong>Lunghezza:</strong> circa 17 km — <strong>Dislivello:</strong> 950 m — <strong>Difficoltà:</strong> E/EE — <strong>Tempo:</strong> 7-8 ore<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/14332_127_PR100.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-666127 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/14332_127_PR100.jpeg" alt="pr100-fauna" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/14332_127_PR100.jpeg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/14332_127_PR100-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/14332_127_PR100-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È la <strong>Tappa 2 dell&#8217;Alta Via dei Parchi</strong> — una delle più belle dell&#8217;intero percorso appenninico. Si cammina sul crinale con laghi sotto da entrambi i lati, il paesaggio cambia continuamente e i dislivelli sono continui ma mai estremi. Chi vuole può spezzare la tappa pernottando al <strong>Bivacco Cagnin</strong>.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La Food Valley e i borghi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Parco dei 100 Laghi si trova nel cuore di quella che viene chiamata la <strong>Food Valley</strong> italiana: la stessa area che produce <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, <strong>Prosciutto di Parma</strong> e <strong>Culatello di Zibello</strong>. I rifugi e le trattorie dei borghi a valle — <strong>Corniglio</strong>, <strong>Bosco di Corniglio</strong>, <strong>Monchio delle Corti</strong> — propongono cucina di montagna basata su questi prodotti in modo semplice e autentico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28026_358_PR100.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-666129 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28026_358_PR100.jpeg" alt="appennino-borghi" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28026_358_PR100.jpeg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28026_358_PR100-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/28026_358_PR100-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><strong>Corniglio</strong> merita una sosta anche per la <strong>Rocca medievale</strong> che ospita un ostello e un punto informazioni del parco. Il paese è il centro di accesso alle valli del Cedra e del Parma e il punto di partenza ideale per chi vuole esplorare il parco su più giorni.<br />
Dalla parte dell&#8217;Appennino Bolognese invece continua lo spettacolo dei laghi, con il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bargi-borgo-appennino-bolognese-lago-suviana" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Suviana</strong></a>,</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La Via Longobarda</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il parco è attraversato dalla <strong>Via Longobarda</strong>, una direttrice medievale che collegava la Pianura Padana con la Toscana lungo la quale si incontrano castelli, pievi romaniche e resti di ospedali medievali — le strutture di accoglienza per pellegrini e mercanti che valicavano l&#8217;Appennino. È percorribile a piedi e in parte a piedi.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova:</strong> Appennino parmense, province di <strong>Parma</strong> e confine con Massa Carrara e La Spezia. <strong>Come arrivare:</strong> da <strong>Parma</strong> in auto circa <strong>1h–1h30</strong> verso Langhirano e poi verso Corniglio o Prato Spilla; da <strong>La Spezia</strong> circa <strong>1h</strong> verso il versante ligure.<br />
<strong>Punti di partenza principali:</strong> <strong>Prato Spilla</strong> (per Lago Ballano e Lago Verde), <strong>Rifugio Lagdei</strong> (per Lago Santo),<br />
<strong>Rifugio Lagoni</strong> (per Lago Scuro e Lagoni).<br />
<strong>Rifugi:</strong> Lagdei, Mariotti, Lagoni — verificare apertura stagionale prima di partire.<br />
<strong>Bivacchi:</strong> Capanna Badignana, Capanna Cagnin, Capanna Braiola — aperti tutto l&#8217;anno, senza prenotazione.<br />
<strong>Sentieristica:</strong> rete CAI segnalata, sentieri dal 700 al 732; cartina escursionistica consigliata N.5 Appennino Est (scala 1:25.000).<br />
<strong>App utile:</strong> Appennino Sentieri — cartine offline e tracciamento GPS.<br />
<strong>Periodo migliore:</strong> <strong>giugno-ottobre</strong> per trekking estivo; <strong>novembre-aprile</strong> per escursioni con ciaspole; evitare i weekend di luglio e agosto sui percorsi principali.<br />
<strong>Difficoltà:</strong> da E (facile) a EE (escursionisti esperti) a seconda dell&#8217;itinerario.</p>
<p>Foto Misha Cattabiani, <a href="https://www.parchidelducato.it/parco.cento.laghi/pagina.php?id=58" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parchi del Ducato</a>, PR Canto Laghi. Monica Valenti, Marco Rossi, Cristina Vecchione, Gilli Trilluzzi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://sportoutdoor24.it/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi" data-wpel-link="internal">L&#8217;Alta Via dei Parchi: il trekking appenninico da Berceto alla Verna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-5-migliori-escursioni-primaverili-in-emilia-romagna/" data-wpel-link="internal">Le 5 migliori escursioni primaverili in Emilia Romagna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" data-wpel-link="internal">Via degli Dei: trekking da Bologna a Firenze sull&#8217;Appennino</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parco naturale Jura Vaudois: orologi, grotte e il sentiero che porta in cima al Giura svizzero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/parco-naturale-jura-vaudois-natura-sentieri-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 18:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono parchi dove la natura è tutto. Nel Jura Vaudois la natura è il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1004" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Jura Vaudois" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park_13475-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Ci sono parchi dove la natura è tutto. Nel Jura Vaudois la natura è il telaio, ma il disegno è più complesso. Questo angolo di Svizzera, che si estende dalla vetta di La Dôle fino alla cittadina medievale di Romainmôtier, è un posto dove la selvaticità dei boschi e delle paludi convive con un artigianato di precisione che ha cambiato il modo in cui il mondo misura il tempo.</p>
<h2>Jura Vaudois: orologi, grotte e il sentiero che porta in cima al Giura svizzero</h2>
<p>Boschi solitari, rocce carsiche percorse da crepacci, radure e pascoli recintati da muri a secco rendono il parco straordinariamente attraente per chi ama camminare o pedalare lontano dalla folla. E le buvettes d&#8217;alpage – i tipici chioschi di alpeggio – aspettano con prodotti locali dopo ogni salita.</p>
<h2>La Vallée de Joux e le manifatture che battono il tempo</h2>
<p>Nel cuore del parco, la Vallée de Joux è uno dei luoghi dove l&#8217;orologeria svizzera ha messo radici profonde, a partire dal XVII secolo. Oggi qui hanno sede venti manifatture. Una su tutte: Audemars Piguet, che a Les Brassus ha aperto un museo straordinario – il Musée Atelier – e l&#8217;Hôtel des Horlogers, per chi vuole trasformare la visita in un soggiorno immersivo. Accanto all&#8217;alta orologeria, il parco preserva anche la lavorazione del legno di risonanza e la costruzione di muri a secco, riconosciute come tradizioni viventi da tutelare.</p>
<h2>Il sentiero Au Sommet du Jura: da Le Sentier al Mont Tendre</h2>
<p>L&#8217;itinerario a piedi Au Sommet du Jura è forse il modo più bello per attraversare il parco nella sua interezza. Si parte dalla stazione ferroviaria di Le Sentier, all&#8217;estremità sud-occidentale del lago di Joux, e si risale progressivamente attraverso la valle, costeggiando il fiume Orbe e sfiorando zone paludose di grande valore naturalistico.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665966" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443.jpg" alt="Jura Vaudois" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-stone-wall_13443-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Man mano che si sale, il paesaggio si apre sui tipici pascoli alberati del Giura – una composizione di abeti, praterie e cielo che è quasi archetipica. Si scorgono il lago di Joux e la Dent de Vaulion tra gli alberi, poi il percorso raggiunge il Mont Tendre, a 1679 metri, vetta culminante del Giura svizzero. Attorno alla cima, le doline e i solchi dei carri nella roccia calcarea raccontano secoli di transumanza. Il panorama spazia sulle pendici del Giura, il Lago di Ginevra, le Alpi e il bosco del Risoux. La discesa porta fino alla stazione di Montricher.</p>
<h2>Romainmôtier e l&#8217;arboreto nazionale di Aubonne</h2>
<p>All&#8217;estremità del parco, Romainmôtier è uno dei borghi medievali meglio conservati della Svizzera romanda. La sua abbazia cluniacense risale all&#8217;XI secolo e vale da sola il viaggio. Nelle vicinanze di Aubonne, l&#8217;arboreto nazionale si estende su 130 ettari con oltre 4000 varietà di alberi e arbusti da tutti i continenti – un luogo di rara pace, con il museo del legno annesso che rende omaggio all&#8217;ingegno degli artigiani forestali.</p>
<h2>Mountain bike nel Jura Vaudois</h2>
<p>Il parco è percorso da una rete di sentieri ciclabili che collegano i principali punti d&#8217;interesse. Il terreno calcareo e le strade forestali sterrate lo rendono particolarmente adatto all&#8217;MTB. Alcuni tratti del percorso Au Sommet du Jura sono percorribili in gravel, con varianti che scendono verso il lago di Ginevra attraverso i vigneti del Vaud.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665967" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445.jpg" alt="Jura Vaudois" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ST_3x2_Jura-Vaudois-Nature-Park-Lac-de-Joux_13445-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-cicloturistici-in-svizzera-il-percorso-del-giura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Giura in bicicletta, da Basilea a Nyon</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/raclette-alpi-dove-mangiarla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ecco dove mangiare la raclette migliore delle Alpi</a></strong></p>
<h2>Come organizzare la visita</h2>
<p>Il Parco naturale Jura Vaudois è facilmente raggiungibile da Losanna e Ginevra. Le Sentier è collegata da treno via Lausanne-Flon. Il museo Audemars Piguet richiede prenotazione anticipata. Per approfondire: <a href="https://parcjuravaudois.ch/fr" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">parcjuravaudois.ch</a></p>
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		<title>Un uomo esce dal sentiero al Parco di Yellowstone e si becca 5 giorni di carcere: e in Italia cosa succede?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/un-uomo-esce-dal-sentiero-al-parco-di-yellowstone-5-giorni-di-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=665696</guid>

					<description><![CDATA[Pochi giorni fa, un uomo texano in vacanza nel Parco Nazionale di Yellowstone ha avuto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-24.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="yellowstone" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-24.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-24-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-24-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Pochi giorni fa, un uomo texano in vacanza nel <strong>Parco Nazionale di Yellowstone</strong> ha avuto la bella idea di oltrepassare le protezioni di una passarella lungo il passaggio obbligato (“<a href="https://www.justice.gov/usao-wy/pr/texas-man-receives-jail-time-walking-designated-boardwalk-thermal-area-yellowstone" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">designated boardwalk”, come dice il verbale della Procura dello Stato del Wyoming</a>) semplicemente per provare – immaginiamo &#8211; il brivido di avvicinarsi ad un geyser…</p>
<p>Secondo i documenti del tribunale, il 50enne Mr.Bedient ha ignorato le regole del parco e ha camminato direttamente su diverse formazioni idrotermali fragili e pericolose nell&#8217;area di Mammoth Hot Springs.<br />
<strong>Tutto ciò è male.<br />
</strong>L’uomo è stato condannato<strong> a 120 ore di reclusione</strong>, cioè cinque giorni di carcere, e al pubblico ludibrio sui social di tutto il mondo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-20.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665715" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-20.png" alt="parco-yellowstone" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-20.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-20-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-20-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Arrestato per essere uscito dal sentiero</h2>
<p>La sentenza riflette la gravità della violazione: Bedient non ha solo poggiato un piede ma è andato in giro per un bel po’ di minuti in lungo e in largo su una manciata di punti geologicamente e turisticamente importanti.<strong> La natura avrà bisogno di secoli per sistemare i danni lasciati dalle sue impronte</strong> e la sua negligenza nel non leggere i cartelli con i regolamenti del Parco non è stata perdonata, per non parlare del pericolo corso: la sua noncuranza avrebbe potuto costargli la vita. <strong>Più di 20 persone sono morte negli ultimi anni a causa di ustioni riportate dopo essere entrate o cadute nelle sorgenti termali di Yellowstone</strong></p>
<p>Il procuratore Darin Smith ha dichiarato: «Perseguire reati come questo dissuade altri dal commettere azioni simili e dal rischiare di finire intrappolati nelle sorgenti termali. Continueremo a ritenere responsabili gli individui per proteggere vite umane e preservare questo paesaggio unico e insostituibile quando le loro azioni minacciano questi tesori nazionali per le generazioni future».</p>
<p>Negli stessi giorni, in Alta Pusteria i componenti di una intera famiglia – tra cui due minori – si sono messi a camminare sul <strong>Lago di Braies</strong> ancora ghiacciato (era Pasqua e le temperature ormai primaverili erano alte da giorni) nonostante la segnaletica presente. Il ghiaccio ha ceduto e sapete com’è finita. Tarallucci e vino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-19.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665712" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-19.png" alt="yellowstone-parco" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-19.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-19-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-19-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>È passato agli annali il fatto che, nei soli primi due mesi estivi del 2021, le guardie ambientali di Villasimius sequestrarono <strong>oltre 250 chili di sabbia e conchiglie depredate dalle coste sarde</strong> in barba alle leggi, soprattutto dalla Spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli, sebbene l’accesso sia interdetto dal 1994. Dubitiamo che nel frattempo le cose siano migliorate.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/luoghi-piu-belli-mondo-time-out/" data-wpel-link="internal"><strong>Tesori mondiali autentici: questi sono i luoghi più belli del mondo secondo gli stranieri</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/parchi-nazionali-unesco-piu-belli-tui-musement/" data-wpel-link="internal"><strong>Tesori naturali unici al mondo celebrati dai viaggiatori globali: i parchi UNESCO più belli</strong></a></p>
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<p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
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		<title>Tesori naturali unici al mondo celebrati dai viaggiatori globali: i parchi UNESCO più belli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/parchi-nazionali-unesco-piu-belli-tui-musement/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 05:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[I professionisti del team TUI Musement hanno intrapreso uno studio meticoloso setacciando le opinioni digitali[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Tesori naturali unici al mondo celebrati dai viaggiatori globali: i parchi UNESCO più belli</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-del-Grand-Canyon.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>GRAND CANYON – La forza erosiva del fiume Colorado ha generato un immenso abisso in Arizona caratterizzato da stratificazioni rocciose dalle tonalità rossastre.</media:title>
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							  	<media:title>IGUAÇU – Il lato brasiliano del complesso idrico regala una visione d'insieme su centinaia di cascate distribuite lungo un fronte chilometrico.</media:title>
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							  	<media:title>GREAT SMOKY MOUNTAINS – Questa riserva tra Tennessee e Carolina del Nord protegge una biodiversità forestale unica con centinaia di specie arboree autoctone.</media:title>
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							  	<media:title>CINQUE TERRE – Un litorale frastagliato dove l'uomo ha scolpito terrazzamenti agricoli tra scogliere verticali e borghi dai colori vivaci.</media:title>
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							  	<media:title>IGUAZÚ – Attraverso il versante argentino si accede a percorsi ravvicinati che permettono di percepire la potenza acustica e fisica dei flussi d'acqua.</media:title>
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							  	<media:title>YOSEMITE – I monoliti granitici della California svettano sopra boschi di sequoie millenarie e salti d'acqua diventati icone mondiali della natura selvaggia.</media:title>
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							  	<media:title>LAGHI DI PLITVICE – Sedici bacini turchesi si incastrano in un sistema di passerelle lignee circondate dalla vegetazione rigogliosa della foresta croata.</media:title>
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								</media:content>
								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parchi-nazionali-più-belli-del-mondo.jpg" title="Parchi nazionali più belli del mondo" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-di-Yosemite.jpg" title="YOSEMITE – I monoliti granitici della California svettano sopra boschi di sequoie millenarie e salti d&#039;acqua diventati icone mondiali della natura selvaggia." data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>I professionisti del team <em>TUI Musement</em> hanno intrapreso uno studio meticoloso setacciando le <strong>opinioni digitali</strong> lasciate dai turisti di tutto il globo. L&#8217;obiettivo era stilare una graduatoria basata sul numero di testimonianze dirette riguardanti le aree protette inserite nel <strong>patrimonio mondiale dell&#8217;umanità.</strong> Si tratta di un&#8217;analisi che premia la biodiversità, il valore geologico e la bellezza visiva di territori protetti, trasformando semplici punteggi numerici in una guida preziosa per chi cerca la natura selvaggia. Nella gallery si possono coprire i <strong>7 parchi nazionali UNESCO più belli del mondo</strong> e sì, c&#8217;è anche l&#8217;Italia.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665582" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Parco-nazionale-dei-Laghi-di-Plitvice-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Parco nazionale delle Cinque Terre, Italia</h2>
<p>Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castelli-cinque-terre-itinerari-unesco/" data-wpel-link="internal">territorio ligure</a></strong> conquista la settima posizione grazie a un panorama caratterizzato da s<strong>cogliere ripide e terrazzamenti agricoli secolari</strong>. La zona protetta unisce <strong>Portovenere</strong> e le <strong>isole di Palmaria, Tino e Tinetto</strong> in un unico insieme di borghi storici e vigneti eroici. Oltre 120 chilometri di sentieri panoramici collegano le abitazioni colorate dei pescatori con i muretti a secco, testimonianza antica del lavoro umano sulla roccia.</p>
<h2>Parco nazionale delle Great Smoky Mountains, Stati Uniti</h2>
<p>Situato tra Tennessee e Carolina del Nord, il<strong> Parco nazionale delle Great Smoky Mountains</strong> vanta una biodiversità incredibile con ben 130 tipologie di alberi autoctoni presenti. Con 50036 recensioni, la riserva attrae visitatori interessati alla fauna selvatica e ai <strong>1300 chilometri di percorsi tracciati nel verde</strong>. Le foreste rigogliose ospitano numerose specie protette, garantendo un rifugio naturale vasto e intatto per gli appassionati di escursioni montane.</p>
<h2>Parco nazionale di Yosemite, Stati Uniti</h2>
<p>Nel cuore della <strong>Sierra Nevada californiana</strong> svettano le monumentali pareti di granito di<strong> El Capitan e Half Dom</strong>e, simboli mondiali dell&#8217;arrampicata. La riserva, tutelata dal 1984, stupisce per le cascate imponenti e le sequoie giganti che popolano i suoi boschi millenari. Le immagini di queste rocce scolpite dal tempo restano tra le più famose della storia naturalistica americana, confermando <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/yosemite-lo-spettacolo-della-natura/" data-wpel-link="internal">Yosemite</a></strong> come un&#8217;icona assoluta.</p>
<h2>Parco nazionale del Grand Canyon, Stati Uniti</h2>
<p>Il fiume <strong>Colorado</strong> ha impiegato milioni di anni per scavare questa gola profonda 1800 metri nel cuore dell&#8217;<strong>Arizona</strong>. Oltre 63000 persone hanno descritto l&#8217;emozione provata davanti a guglie e terrazze rocciose dalle sfumature rosse cangianti. Il <strong>canyon</strong> si sviluppa per 446 chilometri, rappresentando uno dei fenomeni geologici più impressionanti del pianeta grazie alla sua ampiezza e alla storia terrestre visibile negli strati di pietra.</p>
<h2>Parco nazionale dell’Iguaçu, Brasile</h2>
<p>Il versante brasiliano delle famose cascate si posiziona al terzo posto grazie a quasi 70000 valutazioni raccolte nello <strong>Stato del Paraná</strong>. Il sistema idrico comprende 275 salti d&#8217;acqua diversi che si estendono lungo un fronte di quasi 3 chilometri. La potenza dei flussi e la vastità della foresta tropicale circostante creano uno scenario di forza naturale estrema, visibile attraverso <strong>ampie vedute panoramiche</strong> sulla sponda opposta.</p>
<h2>Parco nazionale di Iguazú, Argentina</h2>
<p>La <strong>sponda argentina</strong> del complesso ottiene la medaglia d&#8217;argento con 106934 recensioni, garantendo una prospettiva differente sui medesimi giganti d&#8217;acqua. Una rete articolata di passerelle e ponti sospesi sopra i flussi permette di avvicinarsi molto alle cadute, rendendo il contatto con gli spruzzi diretto e rumoroso. La gestione delle strutture facilita l&#8217;osservazione ravvicinata della Gola del Diavolo, il punto più profondo e violento dell&#8217;intero sito.</p>
<h2>Parco nazionale dei Laghi di Plitvice, Croazia</h2>
<p>Il primo posto della graduatoria spetta alla <strong>riserva croata</strong>, forte di 124000 opinioni e di un punteggio medio pari a 4,8 su 5. Il paesaggio si articola in 16 bacini d&#8217;acqua dalle tinte turchesi, collegati tra loro da una<strong> serie infinita di torrenti e salti scenografici</strong>. Circa 18 chilometri di camminamenti in legno attraversano le rive boscose, consentendo ai visitatori di muoversi sopra la superficie liquida nel pieno della foresta.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-dei-mostri-bomarzo/" data-wpel-link="internal">Il bosco dove la gravità non esiste: benvenuti al Parco dei Mostri, l’incubo di Bomarzo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-regionale-marturanum-tuscia/" data-wpel-link="internal">L’architettura del tempo nelle forre etrusche: meraviglie e segreti del Parco Regionale Marturanum</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-15-parchi-nazionali-deuropa-piu-interessanti-da-visitare/" data-wpel-link="internal">Questi meravigliosi parchi nazionali Unesco sono da visitare adesso, quando non c’è folla</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author">
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div>
</div>
<div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div>
<div class="clearfix"></div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Sembrava perduto, ora è il lago più pulito d&#8217;Europa: nel Lago Segrino puoi fare il bagno e belle passeggiate a un&#8217;ora da Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-segrino-parco-valle-lambro-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa storia è da conoscere, perché è il centro di una piccola escursione da weekend[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="906" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-segrino-lombardia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-300x227.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-1024x773.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-768x580.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questa storia è da conoscere, perché <strong>è il centro di una piccola escursione da weekend in Lombardia</strong>: se non la sai non puoi apprezzare davvero questo luogo.<br />
Negli anni Settanta il <strong>Lago del Segrino</strong> era in pessima salute. Scarichi fognari, industrie, motoscafi per lo sci d&#8217;acqua: uno specchio d&#8217;acqua di poco più di un chilometro di lunghezza incastrato tra le colline della Brianza comasca stava diventando una fogna a cielo aperto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png" alt="segrino-acque-pulite" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La navigazione a motore fu proibita solo nel 1983. Nel 1984 i Comuni di Canzo, Eupilio e Longone al Segrino si consorziano con la Comunità Montana del Triangolo Lariano e partono con un programma di recupero che nei decenni successivi trasformerà il Segrino in qualcosa di sorprendente: <strong>il lago più pulito d&#8217;Europa</strong>, grazie alle sorgenti sublacustri di tipo carsico che lo alimentano e alla protezione da inquinamenti industriali e dall&#8217;eccessivo sfruttamento turistico.<br />
Dal 2006 è Sito di Interesse Comunitario. Oggi è <strong>uno dei pochi laghi lombardi dove si può fare il bagno con tranquillità.</strong> La lezione del Segrino è semplice quanto rara: se lasci stare un posto, il posto guarisce.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa fa di questo lago un posto diverso</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Segrino non è grande. È un <strong>lago di modesta estensione</strong> e scarsa profondità che occupa gran parte di un solco vallivo delimitato a est dal Monte Cornizzolo e a ovest dal Monte Scioscia, al limite meridionale del Triangolo Lariano.<br />
Si gira tutto in meno di due ore senza fretta.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665267" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9.png" alt="lago-segrino" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma ha alcune caratteristiche che lo rendono difficile da dimenticare. La prima è <strong>il silenzio</strong>: non ci sono barche a motore, non ci sono stabilimenti balneari aggressivi, non ci sono altoparlanti.<br />
La seconda è <strong>la fauna</strong>: l&#8217;ambiente ospita 88 specie di uccelli nidificanti, 44 migratori, molti anfibi che si riproducono nelle aree paludose perilacustri, e pesci come il persico, l&#8217;alborella e il luccio.<br />
La terza, e più improbabile, sono <strong>le oche</strong>. Le <strong>oche del Segrino</strong> sono diventate il simbolo del lago — <a href="https://www.quicomo.it/video/video-oche-lago-segrino-strisce-pedonali.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">escono dall&#8217;acqua per attraversare la strada in corrispondenza delle strisce pedonali</a> con una sicurezza che mette in imbarazzo i pedoni umani.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il giro del lago: cinque chilometri che bastano</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso principale è una <strong>ciclopedonale ad anello di circa 5 km</strong> completamente pianeggiante — dislivello massimo 10 metri — che circumnaviga il lago intero. Si può iniziare da qualsiasi punto. La sponda orientale è chiusa al traffico e interamente immersa nel bosco: si cammina con il lago sulla destra e i boschi e la vegetazione sulla sinistra. Il percorso conduce fino a un ponticello, nei pressi del quale <strong>il lago si allunga a formare un piccolo bacino circondato da canneti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665265" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia.png" alt="segrino-lombardia" width="1200" height="877" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia-300x219.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia-1024x748.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia-768x561.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<p>La sponda occidentale costeggia invece la SP 41, ma<strong> il traffico è limitato</strong> e la vista sull&#8217;acqua compensa.<br />
<strong>Si cammina lentamente</strong>, ci si ferma, si torna indietro se si vuole rivedere qualcosa. È uno di quei posti in cui portare un libro e non aprirlo mai — perché ci si distrae a guardare gli aironi, le ninfee, le oche che passeggiano come se il mondo fosse loro.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La leggenda del carrettiere e il Faggio di Segantini</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Lago del Segrino ha una leggenda minore che vale la pena conoscere. Da Canzo svoltando verso il Segrino c&#8217;è una <strong>cappella dedicata alla Madonna</strong>, che sulla facciata verso il canneto riporta il dipinto &#8220;Ul carraduur&#8221; — il carrettiere addormentato. Narra la vicenda che un certo Togn Massenööv di Mariaga trasportasse, in un gelido pomeriggio di gennaio, legna verso Canzo. Il sonno lo colse all&#8217;inizio del lago e si destò solo nei pressi della cappella mariana, rendendosi conto che i buoi, invece di seguire la strada, avevano attraversato per miracolo il lago ghiacciato arrivando indenni alla riva opposta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sulle pendici del Monte Pesora sopra Eupilio si trova invece quello che localmente chiamano il <strong>Faggio di Segantini</strong>: un magnifico esemplare di faggio visibile da tutta la Brianza (qui scopri<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-brianza/" data-wpel-link="internal"><strong> le camminate migliori selezionate da noi</strong></a>), caratteristico per la sua forma asimmetrica e il suo aspetto contorto. Si racconta che il grande pittore divisionista <strong>Giovanni Segantini</strong> — che soggiornò a Eupilio — fosse solito salire fin qui a dipingere. Non è verificabile, ma è il tipo di storia che rende un posto più vivo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa si può fare oltre la passeggiata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Lido del Segrino</strong> a Eupilio (via Panigatti 3) è l&#8217;unica struttura attrezzata: ombrelloni, lettini, noleggio canoe e pedalò, piccolo bar. Non è una meta balneare nel senso classico, ma in estate è il posto giusto per stare sull&#8217;acqua senza dover andare lontano.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665264" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino.png" alt="segrino-passeggiate" width="1200" height="897" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-300x224.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-1024x765.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-768x574.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi vuole salire, il <strong>Sentiero del Monte Scioscia</strong> parte dal lago e raggiunge la vetta a <strong>652 metri</strong>: poco meno di un&#8217;ora di cammino su un sentiero tra i boschi, con la vista sul lago dall&#8217;alto che cambia completamente la prospettiva. Il sentiero di Fontanavilla, dal Centro Visitatori fino a Longone, segue la sponda occidentale del lago lungo le prime propaggini del Monte Scioscia e richiede appena mezz&#8217;ora.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi ama la pesca, la sponda nord del lago ospita una <strong>riserva</strong> frequentata ogni weekend da decine di appassionati — pesci ce ne sono e l&#8217;acqua lo dimostra.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come arrivare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>In auto:</strong> da Milano si percorre la SS 36 fino all&#8217;uscita di Annone, poi si seguono le indicazioni per Eupilio. Il lago dista circa <strong>60 km da Milano</strong>. Raggiungibile lungo la SP 41 Valassina superiore e SP 42 Caslino Pusiano. Dista da Erba 5 km, da Bellagio 21 km.<br />
<strong>Parcheggi</strong> <strong>disponibili</strong> al Lido di Eupilio (via Panigatti 1) e lungo via Segrino.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>In treno:</strong> raggiungibile con le Ferrovie Nord Milano, fermata Canzo — circa un quarto d&#8217;ora a piedi dal lago. In alternativa, la fermata Mariaga della linea C190 è in via Roma a Eupilio, proprio all&#8217;inizio della ciclopedonale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Centro Visitatori:</strong> via Valassina 31, Longone al Segrino — tel. 031.641225<br />
<strong>Quota:</strong> 374 m s.l.m.<br />
<strong>Percorso ad anello:</strong> 5 km, pianeggiante, adatto a famiglie e passeggini</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Sito ufficiale:</strong> <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="http://www.parcolagosegrino.it/lagosegrino/hh/index.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.parcolagosegrino.eu</a></p>
<p>Foto Canva, Parcolagosegrino</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/fiumi-dove-fare-il-bagno-in-lombardia/" data-wpel-link="internal">I 6 fiumi dove fare il bagno in Lombardia</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-dinverno-la-pista-ciclabile-lungo-ladda/" data-wpel-link="internal"><strong>Alcuni bbellissimi itinerari in bici lungo l’Adda</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consonno-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Consonno, la Las Vegas perduta della Brianza</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal">Camminata coreana: cos&#8217;è, come si pratica e perché fa bene</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
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		<title>Riserva di Crava Morozzo, l’oasi nascosta del Piemonte da visitare adesso, tra fauna selvatica e silenzi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/iserva-naturale-crava-morozzo-piemonte-oasi-birdwatching/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 05:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La Riserva Naturale di Crava-Morozzo è uno di quei luoghi che non ti aspetti. A[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="652" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-morozzo-piemonte.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-morozzo-piemonte.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-morozzo-piemonte-300x196.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-morozzo-piemonte-768x501.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="384" data-end="804">La Riserva Naturale di Crava-Morozzo è <strong>uno di quei luoghi che non ti aspetti</strong>. A metà strada <strong>tra Cuneo e Mondovì,</strong> lontana dai riflettori delle mete più note, è un mosaico di laghi, boschi umidi, canneti e torrenti. Un paesaggio semplice, quasi domestico, che però custodisce<strong> una delle biodiversità più ricche dell’intero Piemonte.</strong><br />
È un’oasi dove il rumore si ferma e la natura, finalmente, torna a essere la protagonista.</p>
<p data-start="806" data-end="1068">In questo periodo la riserva è particolarmente affascinante: <strong>le luci basse dell’inverno illuminano gli specchi d’acqua</strong>, le canne si muovono lentamente al vento e molte specie di uccelli migratori sostano qui prima di ripartire<strong>. È il momento ideale per visitarla.</strong></p>
<h2 data-start="1070" data-end="1132">Un’oasi storica: la prima riserva naturale del Piemonte</h2>
<p data-start="1133" data-end="1416">Istituita nel 1979, Crava-Morozzo è stata la prima area protetta della regione, nata proprio per tutelare l&#8217;avifauna che trovava rifugio sui suoi laghetti. Oggi è gestita dalle Aree Protette Alpi Marittime e rimane un punto chiave per la conservazione e<strong> l’osservazione degli uccelli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pesio_a_crava.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658733" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pesio_a_crava.jpg" alt="Pesio_a_crava" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pesio_a_crava.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pesio_a_crava-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pesio_a_crava-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong><br />
La riserva comprende <strong>zone umide e stagni, boschi planiziali, prati e radure, corridoi ecologici lungo il torrente Pesio.</strong><br />
È un ambiente eterogeneo, prezioso proprio perché incastonato in un territorio agricolo e abitato: una cerniera naturale dove la fauna trova uno dei pochi spazi intatti rimasti.</p>
<h2 data-start="1734" data-end="1796">Paradiso per birdwatcher (e non bisogna essere esperti)</h2>
<p data-start="1797" data-end="1873">Il motivo per cui tanti visitatori arrivano qui è semplice: <strong data-start="1857" data-end="1872">gli uccelli</strong>.<br />
Crava-Morozzo ospita ogni anno oltre <strong data-start="1912" data-end="1926">150 specie</strong>, tra cui aironi e garzette, tarabusini e martin pescatori, anatre di passo, rapaci diurni e notturni, picchi, cince, nibbi e poiane<br />
Nei periodi di migrazione, la riserva diventa uno <strong>snodo fondamentale</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-cenerino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658731" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-cenerino.jpg" alt="airone-cenerino-riserva-crova-morozzo" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-cenerino.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-cenerino-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-cenerino-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Non serve essere esperti: i capanni di osservazione sono numerosi e ben posizionati, i sentieri brevi e perfettamente segnalati, l’atmosfera rilassata. È <strong>uno dei posti migliori in Piemonte per avvicinarsi al birdwatching senza complicazioni.</strong></p>
<h2 data-start="2392" data-end="2438">Sentieri semplici tra boschi e laghetti</h2>
<p data-start="2439" data-end="2649">La riserva è cucita su misura per passeggiate tranquille. I sentieri si muovono lungo gli stagni, attraversano ponticelli di legno, sfiorano radure dove spesso si vedono <strong>corvi imperiali, ghiandaie e scoiattoli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/riserva-crava-morozzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658724" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/riserva-crava-morozzo.jpg" alt="riserva-crava-morozzo" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/riserva-crava-morozzo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/riserva-crava-morozzo-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/riserva-crava-morozzo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong><br />
È un luogo perfetto per famiglie con bambini, fotografi naturalistici, camminatori occasionali e<strong> per chi vuole una pausa calma, senza dislivelli.</strong><br />
In alcune mattine la foschia crea scenari quasi sospesi, con i riflessi sull’acqua che cambiano colore a seconda della luce.</p>
<h2 data-start="2932" data-end="2975">La stagione migliore? Anche adesso</h2>
<p data-start="2976" data-end="3220">In questo periodo si trovano svernanti come <strong>aironi cenerini e germani reali</strong>, ma anche coppie di rapaci che pattugliano i campi. Si può assistere ai primi movimenti migratori del tardo inverno e venire <strong>avvolti dai silenzi lunghi e dalla luce radente perfetta per osservare e fotografare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-mroozzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658732" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-mroozzo.jpg" alt="crava-mroozzo" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-mroozzo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-mroozzo-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/crava-mroozzo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
</strong>Il bosco riposa, l’acqua si muove lenta, e il paesaggio sembra costruito apposta <strong>per chi cerca un momento di natura senza spostarsi troppo.</strong></p>
<h2 data-start="3363" data-end="3383">Come arrivare</h2>
<p data-start="3384" data-end="3549"><span data-start="3386" data-end="3399">Meglio usare l&#8217;auto. </span><strong data-start="3386" data-end="3399">Da Cuneo:</strong> 20 minuti. D<strong data-start="3414" data-end="3429">a Mondovì:</strong> 10 minuti<br data-start="3439" data-end="3442" />I parcheggi sonovicini agli ingressi, centro visite con materiali informativi, percorsi chiari e accessibili.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sede-riserva.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658727" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sede-riserva.jpg" alt="sede-riserva" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sede-riserva.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sede-riserva-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sede-riserva-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
È <strong>una gita ideale per mezza giornata</strong>, senza bisogno di attrezzatura particolare: solo scarpe comode, binocolo (se c’è), e un po’ di tempo per guardare.</p>
<h2 data-start="3704" data-end="3732">Perché vale la visita</h2>
<p data-start="3733" data-end="4007">Perché è una natura vicina, accessibile, immediata, ma ancora sorprendentemente selvaggia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-rosso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658728" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-rosso.jpg" alt="airone-rosso" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-rosso.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-rosso-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/airone-rosso-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3823" data-end="3826" />Una piccola riserva che non pretende nulla e offre tutto: silenzio, acqua, bosco, e la sensazione di essere entrati in un luogo protetto, dove tutto si muove con un ritmo più lento.<br />
Crava-Morozzo è la prova che<strong> basta poco — un laghetto, un sentiero, un capanno — per sentirsi lontani da tutto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>foto di Luigi.tuby, CC BY-SA 3.0, <a href="https://www.cravamorozzo.areeprotettealpimarittime.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">cravamorozzo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>5 Vette, il parco della Lombardia poco conosciuto ma perfetto per l’autunno, con panorama su due laghi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-5-vette-autunno-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 14:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fra Varese, Val Ceresio e Valganna, ma anche fra il lago Maggiore e il lago[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="666" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cavagnano-poncione-1-800x533-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cavagnano-poncione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cavagnano-poncione-1-800x533-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cavagnano-poncione-1-800x533-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cavagnano-poncione-1-800x533-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="479" data-end="707">Fra Varese, Val Ceresio e Valganna, ma anche fra il lago Maggiore e il lago di Lugano, c’è un’area naturale che in autunno dà il meglio di sé: il <strong data-start="573" data-end="606">Parco Regionale delle 5 Vette</strong>, istituito da poco (2022) per valorizzare una delle zone collinari più affascinanti della provincia.</p>
<p data-start="709" data-end="977">È un <strong>mosaico di boschi di castagni, faggete, vecchi pascoli, creste panoramiche, mulattiere storiche e piccoli borghi</strong> con chiese romaniche o resti medievali. Qui la stagione fredda arriva lenta: colori intensi, aria fresca, foglie che scricchiolano e pochissima gente.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0006-800x533-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658097" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0006-800x533-1.jpg" alt="parco-5-vette" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0006-800x533-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0006-800x533-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0006-800x533-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="979" data-end="1029">Le “cinque vette” che danno il nome al parco sono:</p>
<ul data-start="1030" data-end="1149">
<li data-start="1030" data-end="1055">
<p data-start="1032" data-end="1055"><strong data-start="1032" data-end="1053">Monte Chiusarella</strong></p>
</li>
<li data-start="1056" data-end="1077">
<p data-start="1058" data-end="1077"><strong data-start="1058" data-end="1075">Monte Martica</strong></p>
</li>
<li data-start="1078" data-end="1101">
<p data-start="1080" data-end="1101"><strong data-start="1080" data-end="1099">Monte Piambello</strong></p>
</li>
<li data-start="1102" data-end="1128">
<p data-start="1104" data-end="1128"><strong data-start="1104" data-end="1126">Monte San Bernardo</strong></p>
</li>
<li data-start="1129" data-end="1149">
<p data-start="1131" data-end="1149"><strong data-start="1131" data-end="1149">Monte Pravello</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1151" data-end="1250">Non sono montagne alpine: sono rilievi morbidi, con dislivelli contenuti e sentieri adatti a tutti.<br />
Si trova in una <strong>zona facile da raggiungere anche da Milano, Como e dal Canton Ticino.</strong></p>
<h1 data-start="1801" data-end="1861">Le passeggiate autunnali più belle nel Parco delle 5 Vette</h1>
<p data-start="115" data-end="782">L’autunno è senza dubbio il momento migliore per camminare nel parco.<br />
I castagneti che circondano il sentiero cambiano colore e <strong>si accendono di arancione</strong>, creando quell’atmosfera morbida che rende la camminata ancora più piacevole.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0002-800x533-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658095" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0002-800x533-1.jpg" alt="parco-5-vette-autunno" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0002-800x533-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0002-800x533-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0002-800x533-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Le temperature sono perfette per <strong>muoversi senza fatica e le giornate limpide regalano viste amplissime,</strong> soprattutto verso il Lago di Lugano e la dorsale del Campo dei Fiori.<br />
È anche una stagione tranquilla: i sentieri sono silenziosi, quasi sospesi, e capita spesso di camminare da soli nel bosco. E, dettaglio non trascurabile, lungo il percorso può capitare di trovare <strong>castagne o funghi</strong>, nelle zone dove è consentita la raccolta.</p>
<h3 data-start="1863" data-end="1912">Monte Chiusarella: la balconata più facile</h3>
<p data-start="1913" data-end="2054">È la vetta simbolo del parco: una cima tondeggiante con vista aperta sul Lago di Varese, la pianura e, nelle giornate limpide, il Monte Rosa.</p>
<p data-start="2056" data-end="2259"><strong data-start="2056" data-end="2084">Perché farlo in autunno:</strong> i castagneti cambiano colore e il sentiero è breve.<br data-start="2136" data-end="2139" /><strong data-start="2139" data-end="2152">Percorso:</strong> da Brinzio o dalla Rasa di Varese<br data-start="2186" data-end="2189" /><strong data-start="2189" data-end="2204">Dislivello:</strong> 250-300 m<br data-start="2214" data-end="2217" /><strong data-start="2217" data-end="2228">Durata:</strong> 1h30’–2h<br data-start="2237" data-end="2240" /><strong data-start="2240" data-end="2253">Adatto a:</strong> tutti</p>
<h3 data-start="2261" data-end="2303">Monte Martica: il classico varesino</h3>
<p data-start="2304" data-end="2454">È il punto panoramico per eccellenza: una cresta lunga, spesso battuta dal vento, con vedute spettacolari verso il Lago di Lugano e tutta la Valganna.</p>
<p data-start="2456" data-end="2627"><strong data-start="2456" data-end="2484">Perché farlo in autunno:</strong> la luce radente del tardo pomeriggio è straordinaria.<br data-start="2538" data-end="2541" /><strong data-start="2541" data-end="2554">Percorso:</strong> da Bregazzana o Brinzio<br data-start="2578" data-end="2581" /><strong data-start="2581" data-end="2596">Dislivello:</strong> 500 m<br data-start="2602" data-end="2605" /><strong data-start="2605" data-end="2616">Durata:</strong> 2h30’-3h</p>
<h3 data-start="2629" data-end="2670">Monte Piambello: storia e panorami</h3>
<p data-start="2671" data-end="2812">Una salita tranquilla attraverso boschi di castagni, fino al grande cippo della vetta. In autunno il sentiero è colorato e sempre tranquillo.</p>
<p data-start="2814" data-end="2955"><strong data-start="2814" data-end="2842">Perché farlo in autunno:</strong> la faggeta sotto cima è splendida.<br data-start="2877" data-end="2880" /><strong data-start="2880" data-end="2893">Percorso:</strong> da Besano o Viggiù<br data-start="2912" data-end="2915" /><strong data-start="2915" data-end="2930">Dislivello:</strong> 450 m<br data-start="2936" data-end="2939" /><strong data-start="2939" data-end="2950">Durata:</strong> 3h</p>
<h3 data-start="2957" data-end="3011">Sentiero della Linea Cadorna: camminata storica</h3>
<p data-start="3012" data-end="3137">Trincee, fortificazioni, muretti a secco e panorami sul Ceresio: un itinerario che attraversa la memoria della Grande Guerra.</p>
<p data-start="3139" data-end="3301"><strong data-start="3139" data-end="3167">Perché farlo in autunno:</strong> atmosfere perfette, silenziose, colori intensi.<br data-start="3215" data-end="3218" /><strong data-start="3218" data-end="3231">Percorso:</strong> Forte di Orino – Martica – Piambello (varianti più brevi disponibili)</p>
<h3 data-start="3303" data-end="3359">Monte Pravello e Parco delle Marmitte dei Giganti</h3>
<p data-start="3360" data-end="3515">Un percorso poco frequentato, bellissimo in autunno: si cammina nei castagneti fino alla cresta che separa Italia e Svizzera, con vista sul Lago di Lugano.</p>
<p data-start="3517" data-end="3680"><strong data-start="3517" data-end="3545">Perché farlo in autunno:</strong> alternanza di boschi e radure, con colori intensi.<br data-start="3596" data-end="3599" /><strong data-start="3599" data-end="3612">Percorso:</strong> da Besazio (CH) o Besano<br data-start="3637" data-end="3640" /><strong data-start="3640" data-end="3655">Dislivello:</strong> 400 m<br data-start="3661" data-end="3664" /><strong data-start="3664" data-end="3675">Durata:</strong> 3h</p>
<h3 data-start="3682" data-end="3715">L’anello del Lago di Ganna</h3>
<p data-start="3716" data-end="3817">Un percorso quasi pianeggiante che costeggia torbiere, canneti e boschi umidi. Perfetto per famiglie.</p>
<p data-start="3819" data-end="3968"><strong data-start="3819" data-end="3847">Perché farlo in autunno:</strong> vapori mattutini, silenzio, atmosfera fiabesca.<br data-start="3895" data-end="3898" /><strong data-start="3898" data-end="3911">Percorso:</strong> Grotte di Ganna – Lago – Monastero<br data-start="3946" data-end="3949" /><strong data-start="3949" data-end="3960">Durata:</strong> 1h30’</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché andarci in autunno</h2>
<p data-start="195" data-end="1073">Il Parco delle 5 Vette dà davvero il meglio di sé in autunno. <strong>I castagneti e le faggete si colorano di sfumature calde e avvolgenti,</strong> trasformando ogni sentiero in un corridoio naturale dove le foglie scricchiolano sotto i passi. Le temperature sono ideali per camminare: fresche ma non fredde, perfette per salire fino alle cime morbide del parco senza affaticarsi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0004-800x533-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658096" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0004-800x533-1.jpg" alt="parco-5-vette-cuasso" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0004-800x533-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0004-800x533-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-5-vette-cuasso-al-monte-0004-800x533-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Le giornate limpide regalano viste amplissime, soprattutto verso il <strong>Lago di Lugano, la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-ganna-riserva-naturale-autunno/" data-wpel-link="internal">Valganna</a></strong> e la dorsale del Campo dei Fiori, che con la luce radente del pomeriggio diventano quasi scenografiche. Anche la tranquillità della stagione aggiunge fascino: i sentieri sono silenziosi, poco frequentati, e si ha spesso la sensazione di avere il bosco tutto per sé.<br />
E non manca quel tocco autunnale che sa di rituale: <strong>castagne, funghi, odore di terra umida</strong>, tutto in un ambiente che invita naturalmente a rallentare.</p>
<h2 data-start="1075" data-end="1103">Cosa vedere nei dintorni</h2>
<p data-start="1105" data-end="2023">Tutto il territorio intorno al Parco delle 5 Vette è <strong>una piccola riserva di luoghi da scoprire.</strong><br />
I laghi della <strong>Valganna, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lombardia-lago-di-ghirla-valganna-autunno-escursioni/" data-wpel-link="internal">Ghirla</a> e Ganna</strong>, meritano una sosta: in autunno la loro superficie riflette i boschi rossi e arancio, creando un’atmosfera quasi alpina. Poco distante ci sono le <strong>Grotte di Cunardo,</strong> un complesso di cavità perfetto per chi ama infilarsi in un mondo sotterraneo, fresco e sorprendente.</p>
<p data-start="1105" data-end="2023">Vale una deviazione anche il <strong>Monastero di Ganna</strong>, che compare all’improvviso tra i boschi: romanico puro, silenzioso e immerso nella natura. Sul versante più aperto, verso il confine svizzero, si alza il <strong>Monte San Giorgio</strong>, sito UNESCO celebre per i suoi ritrovamenti fossili e per i panorami sul Ceresio. Infine, nei piccoli centri sparsi attorno al parco – Brinzio, Rasa, Induno – si ritrova l’atmosfera dei paesi di montagna: case in pietra, fontane, vicoli stretti e una quiete che sembra uscita da un’altra epoca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto <a href="https://www.5vette.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">5vette.it</a></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/villaggi-sui-laghi-piu-belli-europa-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>I villaggi sui laghi più belli d’Europa</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/borghi-italiani-laghi-autunno/" data-wpel-link="internal">I borghi italiani che si specchiano sui laghi: qui l’autunno trasforma le acque in puro incanto</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-italia/" data-wpel-link="internal">Questi sono i laghi di montagna fra i più belli d’Italia, da vedere adesso</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-italiani-foliage/" data-wpel-link="internal">Quando l’autunno si specchia nei laghi: 7 mete imperdibili per il foliage</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>5 parchi nazionali americani molto emozionanti ma poco conosciuti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=60334</guid>

					<description><![CDATA[Gli Stati Uniti custodiscono parchi nazionali spettacolari che non compaiono quasi mai nelle liste più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="333" data-end="706">Gli Stati Uniti custodiscono <strong>parchi nazionali spettacolari che non compaiono quasi mai nelle liste più popolari.</strong> Dal North Dakota all’Arkansas, dall’Ohio fino all’Indiana e allo stato di Washington: ecosistemi unici, dune, foreste, sorgenti termali e un vulcano attivo.</p>
<p data-start="333" data-end="706"><strong>Ecco cinque aree protette sorprendenti,</strong> perfette per chi vuole andare oltre Yellowstone e Grand Canyon.</p>
<h3>1. Theodore Roosevelt National Park, North Dakota</h3>
<p><span lang="it-IT">Quando Theodore Roosevelt arrivò nel territorio del Dakota a caccia di bisonti nel 1883, era un giovane venticinquenne di New York. Non poteva immaginare che la sua avventura in quel luogo remoto e sconosciuto avrebbe cambiato per sempre il corso della nazione. <strong>Il paesaggio aspro e la vita dura</strong> che Roosevelt ha sperimentato qui hanno contribuito a dare forma alla politica di conservazione di cui gli Stati Uniti beneficiano ancora oggi.<br />
Dopo essere diventato presidente nel 1901, Roosevelt ha protetto circa 230 milioni di acri di terreno pubblico. Il 25 aprile 1947, il presidente Truman istituì il Theodore Roosevelt National Memorial Park che comprende <strong>le colorate e selvagge Badlands del North Dakota</strong>, dove i bisonti vagano liberamente, così come cervi, alci, cavalli selvaggi, longhorn, coyote e persino linci rosse.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Hot Springs National Park, Arkansas</h3>
<p><span lang="it-IT">L’Hot Springs National Park, conosciuto per le sue 47 sorgenti termali, ha un ricco passato culturale. Questo parco è <strong>la più antica riserva nazionale d’America;</strong> istituita nel 1832, è poi diventata Parco Nazionale nel 1921. Il parco comprende più di <strong>30 miglia di sentieri escursionistici nei Monti Ouachita,</strong> strade panoramiche e campeggi al Gulpha Gorge Recreation Area &amp; Campground. L’Hot Springs National Park è un’icona per i trattamenti curativi e un omaggio all’“American Spa” del XX secolo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74944" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/hot-springs-national-park.jpg" alt="hot-springs-national-park" width="670" height="470" />La grandiosa architettura delle nove storiche <strong>bathhouse</strong> è eguagliata dalle particolarità naturali che attirano le persone qui da centinaia di anni. Le antiche sorgenti termali, i panorami sulle montagne, l&#8217;incredibile geologia, le escursioni nella foresta e gli abbondanti <strong>ruscelli</strong> – situati tutti nel centro della cittadina &#8211; rendono l’Hot Springs National Park una destinazione imperdibile.</span><u></u></p>
<h3>3. Cuyahoga Valley National Park, Ohio</h3>
<p><span lang="it-IT">Anche se si trova a breve distanza dalle aree urbane di Cleveland e Akron, il Cuyahoga Valley National Park <strong>sembra un altro mondo.</strong> Il parco è un rifugio per piante autoctone e fauna selvatica e offre ai visitatori percorsi escursionistici.<br />
Il tortuoso fiume Cuyahoga (il “fiume sbilenco”) lascia il posto a 33.000 acri di folte foreste, dolci colline e ampi terreni coltivati.<br />
Istituito come area ricreativa nazionale nel 1974 e dichiarato parco nazionale nel 2000, ha una ricca eredità culturale-<br />
I resti dell’Ohio &amp; Erie Canal, che ha permesso di viaggiare attraverso la valle nel XIX e all’inizio del XX secolo, fanno intravedere come è stato trasformato il Paese. Per seguire il percorso storico dell&#8217;Ohio &amp; Erie Canal <strong>è possibile percorrere il Towpath Trail a piedi o in bicicletta</strong>. </span><u></u></p>
<h3>4. Indiana Dunes National Park, Indiana</h3>
<p>Designato 61° Parco Nazionale del paese nel febbraio 2019, l’Indiana Dunes National Park è uno dei parchi nazionali più recenti degli Stati Uniti. Si estende per 24 chilometri lungo la sponda meridionale del Lago Michigan. E <strong>ha molto da offrire in fatto di avventure all’aria aperta.</strong> Alte dune di sabbia, situate oltre la riva, hanno impiegato migliaia di anni per formarsi ed erigersi 61 metri sopra il lago Michigan.<br />
Nel parco si trovano una vasta gamma di habitat, che offrono un rifugio a molti tipi di piante e animali, mentre il lago fornisce anche l’habitat per molte specie acquatiche.<br />
Che si tratti di andare in cerca di specie rare di uccelli o di far volare <strong>aquiloni</strong> su una spiaggia sabbiosa, i 15.000 acri del parco nazionale incantano i suoi visitatori, mentre gli escursionisti possono godersi gli <strong>80 chilometri di sentieri</strong> che attraversano aspre dune, misteriose zone umide, praterie soleggiate, fiumi serpeggianti e foreste tranquille.<span style="color: #0563c1;"><u><br />
</u></span></p>
<h3>5. Mt. Rainier National Park, Washington</h3>
<p>Salendo a 4.392 metri sopra il livello del mare nella catena delle Cascate, il Monte Rainier è un’icona del paesaggio di Washington. <strong>Vulcano</strong> attivo, il Monte Rainier è l<strong>a vetta più ghiacciata</strong> tra gli Stati circostanti, che genera cinque grandi fiumi.<br />
Gli appassionati di <strong>alpinismo</strong> possono mettere alla prova le loro abilità di arrampicata nel Mount Rainier National Park, mentre coloro che preferiscono tenere i piedi per terra possono percorrere quasi <strong>400 chilometri di sentieri.<br />
</strong>Lungo i 150 chilometri del Wonderland Trail che circonda il Monte Rainier, gli escursionisti potrebbero avvistare un <strong>orso nero o un leone di montagna</strong> mentre attraversano le foreste del bassopiano, valli e aree alpine.</p>
<p><em>(foto Visittheusa.com)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/parchi-americani-da-non-perdere/" data-wpel-link="internal">Da Ozark alle Samoa, 5 parchi americani da non perdere (anche per fare sport outdoor)</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" data-wpel-link="internal">Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, dove vedere gli animali</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Nel Parco dei Sibillini ci sono itinerari a piedi meravigliosi tra borghi e altipiani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-tra-i-monti-sibillini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Situato a Cavallo tra le Marche e l’Umbria, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking tra i Monti Sibillini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Situato a Cavallo tra le Marche e l’Umbria, il <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong> è tra i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tutti-i-parchi-nazionali-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">luoghi naturalistici</a> più belli d’Italia. Con i suoi altipiani incontaminati che sembrano infiniti, in grado di togliere il fiato, circondati dai morbidi e imponenti massicci che fanno da cornice, conquista sempre il cuore dei tanti escursionisti che lo visitano ogni anno.</p>
<p>Il miglior modo per godersi i suoi paesaggi è <strong>farlo lentamente</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/lanello-di-giano-in-mtb-sui-monti-intorno-a-fabriano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in sella a una bici</a> o, ancora meglio, <strong>a piedi</strong>. Sono vari e tutti molto interessanti, infatti, i <strong>percorsi che i trekker possono inventarsi</strong>.</p>
<h2>Trekking tra i Monti Sibillini: i percorsi più belli</h2>
<p>C’è davvero da sbizzarrirsi, magari usando come base di partenza gli itinerari indicati <a href="http://www.sibillini.net/Chiedi_Sibilla/gvp/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sul sito ufficiale</a> del Parco: la Grande Via, l’anello delle Guaite, del Fiastrone, della Sibilla, del Fluvione, degli Altipiani e della Valle Castoriana. Sono tutti <strong>percorsi molto lunghi</strong>, suggeriti per la percorrenza con auto, camper e moto. Ma di sicuro non possono far paura a chi piace camminare, anzi. Ci sono ovviamente anche dei <a href="http://www.sibillini.net/Chiedi_Sibilla/sentieri/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sentieri dedicati al trekking</a>. Si dividono in <strong>percorsi urbani</strong>, nel senso che vanno a toccare gli stupendi borghi medievali sparsi sul territorio, e quelli invece <strong>più naturalistici</strong>, che immergono il viaggiatore in un mondo verde, costituito da una natura selvaggia che vive secondo ritmi da tempo dimenticati.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/marche-bicicletta-itinerari-sibillini.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-139327 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/marche-bicicletta-itinerari-sibillini.jpeg" alt="" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Alcuni di questi itinerari, in particolare quelli che portano sulle vette, risultano più impegnativi e richiedono <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">esperienza e attrezzature</a>. Ma, oltre all’aiuto di una chiara segnaletica, è sempre possibile chiedere una mano alle <strong>guide ufficiali</strong> del Parco. <strong>Da fare assolutamente</strong> il Grande Anello dei Sibillini: 124 chilometri, lungo l’intera catena montuosa, da percorrere in nove giorni di cammino.</p>
<h2 data-start="2030" data-end="2063">Il periodo migliore per andare</h2>
<p data-start="2064" data-end="2103">La scelta del periodo fa la differenza:</p>
<ul data-start="2105" data-end="2439">
<li data-start="2105" data-end="2317">
<p data-start="2107" data-end="2317"><strong data-start="2107" data-end="2133">seconda metà di giugno</strong><br data-start="2133" data-end="2136" />Quando la fioritura delle lenticchie trasforma gli altipiani di Castelluccio in una tavolozza gigantesca di rossi, viola, gialli e blu. Uno spettacolo che da solo vale il viaggio.</p>
</li>
<li data-start="2319" data-end="2439">
<p data-start="2321" data-end="2439"><strong data-start="2321" data-end="2332">autunno</strong><br data-start="2332" data-end="2335" />Il foliage veste i Sibillini di colori caldi e profondi, rendendo ogni sentiero ancora più suggestivo.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2441" data-end="2580">E già che ci sei, a <strong data-start="2461" data-end="2487">Castelluccio di Norcia</strong> concediti una zuppa di lenticchie: è il modo perfetto per chiudere una giornata di trekking.</p>
<p data-start="2441" data-end="2580">
<p><em>Credits: Antonio Cinotti/Flickr</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Parco Nord è il posto perfetto per allenarsi quando Milano è troppo affollata</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 09:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=35387</guid>

					<description><![CDATA[Il Parco Nord è un polmone verde di 640 ettari che tocca non solo il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-nord.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-nord.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-nord-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-nord-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Parco Nord</strong> è un polmone verde di 640 ettari che tocca non solo il Comune di Milano, ma anche quello di Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni.<br />
Si distingue per l’impeccabile cura del paesaggio naturale e per la pulizia degna di nota, che rendono il luogo piacevole e rasserenante.<br />
Il &#8220;<a href="http://www.parconord.milano.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nord</a>&#8221; è caratterizzato da una magnifica varietà di attrezzature sportive di diverso genere, alcune delle quali uniche a livello metropolitano.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parchi di Milano in cui fare sport: il Parco Sempione</a></strong></p>
<h3></h3>
<h2>Dove fare sport a Milano: il Percorso Vita al Parco Nord</h2>
<p>Partiamo dal percorso vita composto da <strong>tredici stazioni</strong> di esercizio (sbarre per le trazioni, parallele e così via) con relativi cartelli che spiegano come svolgere l’attività; l’itinerario si articola lungo la Grande Rotonda allargandosi verso l’esterno, con il punto di arrivo e di partenza situato in Via Gorkji a Cinisello.</p>
<p>Si tratta di un tour di allenamento non particolarmente esteso ma completo e ben tenuto, oltretutto accessibile 24 ore su 24.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-allaperto-lo-street-workout/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il fitness all&#8217;aperto: lo street workout</a></strong></p>
<h3>Dove andare in bici al Parco Nord: il Velodromo</h3>
<p>Il parco si distingue anche grazie al velodromo, una pista a forma ellittica da ciclismo ad alta velocità destinata sia ai comuni cittadini sia ad eventi sportivi di discreta rilevanza.</p>
<p>La struttura ha delle <strong>specifiche norme di comportamento</strong> (obbligo del casco e di una bici con ruote di circonferenza pari o superiori ai 24 pollici, vietato l’ingresso ai minori di 14 anni non accompagnati) e si trova a circa 300 metri dall’ingresso di via Berbera-Finanzieri d’Italia a Milano. Lo si può raggiungere con i bus 42 (capolinea) e 708 (fermata via XX Settembre).</p>
<p>L&#8217;ingresso è consentito <strong>solo ai ciclisti tesserati:</strong> la tessera è acquistabile direttamente presso l’impianto sportivo (1 € ad entrata) negli orari e nelle giornate di apertura (chiuso il lunedì e durante i giorni festivi canonici, aperto dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 20.00, eccetto nei fine settimana che non apre il pomeriggio). Nei periodi di forte pioggia il Velodromo, fino allo svuotamento e alla pulizia dell&#8217;invaso, non è accessibile.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dimagrire pedalando: come perdere peso andando in bicicletta</a></strong></p>
<h3>Dove correre al Parco Nord di Milano</h3>
<p>Si divide in due parti (una da 10 km e una da 5) che descrivono altrettanti <strong>anelli</strong> nella parte est; la fine non coincide con l’inizio ed è situata, però, a poche decine di metri di distanza dalla partenza. Ideale per tutte le intensità di allenamento.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche</strong>: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-milano-6-percorsi-nei-parchi-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove correre a Milano: 6 percorsi nei parchi in città</a></strong></p>
<h3></h3>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che altri sport fare al Parco Nord di Milano: calcio, basket e… baseball</h3>
<p>Parco Nord vanta anche la presenza dello Stadio Breda (4000 posti, casa della Pro Sesto A.C.) e di un campo da baseball vicino all’ingresso di via Maestri del Lavoro, che solitamente apre solo su prenotazione contattando l’Associazione Sportiva Baseball and Softball Camp (BSC). I campi da calcio sono quattro e quelli da basket tre. Menzione negativa per il playground di via Cesari a Milano, che ha una<strong> pavimentazione sconnessa</strong> e all’apparenza è fatiscente, nascosto e abbandonato a se stesso. I campetti più frequentati sono quelli di via Arezzo, destinati all’uso libero e quindi sempre aperti.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche</strong>: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/speciale-expo-2015-tutto-lo-sport-allaria-aperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove fare sport all&#8217;aperto a Milano (anche dopo Expo)</a></strong></p>
<h3>Parco Nord Milano: come raggiungerlo</h3>
<p>Il parco è raggiungibile con i mezzi pubblici: da Milano Centrale prendere l&#8217;autobus 723 per Monza, fermata Centro Scolastico Parco Nord, poi scavalcare passerella ciclopedonale; dalla fermata della metro M1 Sesto Rondò prendere autobus 708 per Bresso &#8211; Fermata Parco Nord. Con la metropolitana: M3 fino a Zara poi cambiare con M5 fino al capolinea Bignami. Oppure alla fermata M5 Bignami prendere la metrotranvia 31 direzione Cinisello e scendere alla fermata successiva Parco Nord Torretta (limite tariffa urbana) o alla fermata Parco Nord Clerici (interurbana).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parchi di Milano in cui fare running e fitness</h3>
<p>Se alcune zone milanesi possono essere affollate, in compenso in città c&#8217;è ampia scelta sui parchi in cui correre e allenarsi. Noi li abbiamo provati e &#8216;recensiti&#8217;:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/parchi-milano-per-fare-sport-la-biblioteca-degli-alberi-centro/" data-wpel-link="internal"><strong>Biblioteca degli Alberi, in Porta Nuova</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" data-wpel-link="internal">Idroscalo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-verga/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Verga</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Sempione</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Lambro</strong></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi, puoi cercare di fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/dove-praticare-canoa-canottaggio-e-kayak-in-citta/" data-wpel-link="internal">kayak, canoa e canottaggio in città</a>, trovando meno traffico.</p>
<p>O provare a uscire da Milano, sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" data-wpel-link="internal">Naviglio Martesana</a> o sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piste-ciclabili-di-milano-il-canale-villoresi/" data-wpel-link="internal">Canale Villoresi</a>.</p>
<p>O ancora più fuori, nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-nei-boschi-il-parco-della-brughiera-briantea/" data-wpel-link="internal">Parco della Brughiera Briantea</a>, o sulla bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lombardia-la-bellissima-ciclabile-di-comabbio-immersa-nella-natura/" data-wpel-link="internal">ciclabile di Comabbio</a>.</p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cammino di Celestino ti porta nel cuore selvaggio dell&#8217;Abruzzo, fra eremi, boschi e montagne</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/lo-spettacolare-cammino-di-celestino-nel-parco-nazionale-della-majella-in-abruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 09:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=84451</guid>

					<description><![CDATA[Nel Parco nazionale della Majella, in Abruzzo, il Cammino di Celestino è un itinerario di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1365" height="1024" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Majella-National-Park-02250225.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cammino di Celestino nel Parco nazionale della Majella" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Majella-National-Park-02250225.jpg 1365w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Majella-National-Park-02250225-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Majella-National-Park-02250225-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Majella-National-Park-02250225-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1365px) 100vw, 1365px" /><br><br><p data-start="262" data-end="793">Nel Parco nazionale della Majella, in Abruzzo, il <strong>Cammino di Celestino è un itinerario di circa 90 km</strong> da Sulmona a Serramonacesca, pensato in 6 tappe. Ricalca in parte lo storico Sentiero dello Spirito ma evita i passaggi più tecnici alla vetta del Monte Morrone e alla <a href="https://www.valledellorfento.info/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Rava dell’Avellana</a>.</p>
<p data-start="262" data-end="793">È un <strong>cammino di montagna</strong>: servono allenamento, attrezzatura adeguata e attenzione ai periodi migliori. Lungo il percorso si incontrano eremi rupestri, abbazie e borghi legati alla figura di Pietro da Morrone, Celestino V.</p>
<h2 data-start="795" data-end="847">Cos’è il Cammino di Celestino e perché è speciale</h2>
<p data-start="848" data-end="1059">Un itinerario escursionistico nato nel 2018 che unisce valore paesaggistico, storico e spirituale della Majella, seguendo in parte le vie percorse da Pietro da Morrone prima e dopo l’elezione a Papa Celestino V.</p>
<p>Il Cammino di Celestino è <strong>dedicato al Papa che &#8220;fece il gran rifiuto&#8221;, il già povero eremita Pietro da Morrone</strong> che nel 1294 venne eletto 192° Papa della Chiesta Cattolica con il nome di Celestino V e che Dante nella Divina Commedia pone tra gli ignavi dell&#8217;Antinferno per l&#8217;abbandono dell&#8217;incarico anche su pressione, o suggerimento, del Cardinal Benedetto Caetani che gli succedette come Papa Bonifacio VIII. Pietro da Morrone Celestino V <strong>fu un Santo e Papa rivoluzionario per l&#8217;epoca</strong>, ed è parte sostanziale dell&#8217;identità e della religiosità abruzzese.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84457" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/majella-g7e38b7d14_1280.jpg" alt="Cammino di Celestino nel Parco nazionale della Majella" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/majella-g7e38b7d14_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/majella-g7e38b7d14_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/majella-g7e38b7d14_1280-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/majella-g7e38b7d14_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" />Il Cammino <strong>ripercorre con buona probabilità le vie che Pietro utilizzava per muoversi da un eremo all&#8217;altro</strong> durante la fase eremitica e che percorse nel 1273 per raggiungere la Via Francigena e il Concilio di Lione in Francia.<br />
Lungo il percorso del Cammino di Celestino si incrociano <strong>7 eremi rupestri, 2 abbazie, un sito di tombe ru</strong><strong>pestri, 2 siti archeologici e 10 comuni</strong> (Sulmona, Pacentro, Roccacaramanico, Caramanico, Decontra, Roccamorice, Abbateggio, Lettomanoppello, Manoppello e Serramonacesca) sempre procedendo sui sentieri ufficiali del Parco della Majella con pochissimi e brevi tratti su strade sterrate o secondarie.<br />
È quindi un cammino di montagna che unisce all&#8217;interesse paesaggistico e naturalistico anche quello storico e spirituale radicato in queste terre di Abruzzo.</p>
<h3>Le tappe del Cammino di Celestino</h3>
<p>Ufficialmente <strong>sono 6 le tappe del Cammino di Celestino</strong>, con appunto le due varianti possibili dello storico Sentiero dello Spirito. Sono comunque <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tutte tappe catalogate come E (Escursionisti) o EE (Escursionisti Esperti, talvolta con tratti attrezzati)</a> e che quindi richiedono abitudine al cammino di montagna, capacità escursionistiche, buona condizione fisica e attrezzatura adeguata. <strong>I sentieri sono percorribili esclusivamente a piedi</strong>, il finale di tappa è sempre previsto in luoghi abitati dove trovare una sistemazione per il pernottamento (tranne che per le due varianti dove però si possono trovare bivacchi e rifugi non custoditi). Presso l&#8217;<a href="https://www.parcomajella.it/Contatti.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ente Parco Majella</a> (Badia Morronese &#8211; Via Badia, 28, 67039 Sulmona (AQ)) è possibile ritirare sia la <em>Charta Peregrini</em> da far timbrare a ogni tappa che la Carta Escursionistica Ufficiale del Parco. Prevedendo anche dei <strong>tratti attrezzati e passaggi in quota</strong> è consigliabile anche informarsi preventivamente presso l&#8217;Ente Parco se tutti i tratti di sentiero sono effettivamente aperti e percorribili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Date le quote raggiunte e la tecnicità di alcuni passaggi <strong>il Cammino di Celestino non è un cammino invernale</strong>: il periodo migliore è quello che va dalla primavera all&#8217;inizio dell&#8217;autunno, tenendo conto che <strong>in estate può fare veramente molto caldo</strong>, mentre nelle stagioni di passaggio non è improbabile trovare la neve alle quote più alte. In piena estate invece occorre prevedere con attenzione il rifornimento di acqua, perché è vero che lungo il percorso sono segnalati numerosi fontanili ma durante l&#8217;estate potrebbe capitare che non vi sia acqua.</p>
<p>Infine può essere utile sapere che <strong>Sulmona è facilmente raggiungibile in treno</strong> da Pescara e da Roma e dai collegamenti ferroviari per L&#8217;Aquila, Rieti e Terni verso nord e per Isernia e Napoli verso sud. <strong>Da Serramonacesca invece c&#8217;è solo un servizio autobus verso Pescara</strong> ed è bene informarsi in anticipo su orari e corse.</p>
<h3>Tappa 1: da Sulmona a Pacentro per la Valle peligna (13km)</h3>
<p>L&#8217;inizio del Cammino di Celestino è presso la l&#8217;abbazia di Santo Spirito al Morrone, o badia celestiniana, di Sulmona da dove si parte verso il monte Morrone in direzione dell&#8217; Eremo di Sant&#8217;Onofrio al Morrone. Da qui, in 5 ore, tra campi agricoli e strade di campagna si arriva a Pacentro.</p>
<h3>Tappa 1 – Variante: da Badia Morronese a Caramanico per la vetta del monte Morrone</h3>
<p>Questa è una delle 2 varianti più tecniche e impegnative, con il <strong>percorso segnalato per EE (Escursionisti Esperti) che consente di tagliare la tappa 2 di Pacentro &#8211; Passo San Leonardo</strong>. Seguendo il tracciato dell&#8217;antico Sentiero dello Spirito, dall&#8217;Eremo di Morrone si raggiunge quello di San Pietro e poi si passa per la vetta del Monte Morrone (2.061) e si scende al rifugio Laccio della Madonna lungo il versante opposto. Da qui si raggiunge Caramanico Terme per la strada asfaltata per un totale di 9 ore di cammino.</p>
<h3>Tappa 2: da Pacentro a Caramanico Terme per il Passo San Leonardo (1293 m.s.l.m.)</h3>
<p>Con questa seconda tappa di 6 ore e 30 di cammino per complessivi 19 km si parte da Pacentro, arrivo della prima tappa, e si passa dalla Valle Peligna alla Valle dell&#8217;Orta aggirando il Morrone, il che consente di affrontare la salita in modo più graduale fino al Passo San Leonardo da cui si gode una magnifica vista sul massiccio della Majella. Dal passo poi il cammino è tutto in discesa, al cospetto del Monte Amaro e della catena del Gran Sasso fino al sentiero per Caramanico.</p>
<h3>Tappa 3: da Caramanico Terme a Decontra per la Valle dell’Orfento</h3>
<p>La terza tappa del Cammino di Celestino risale per intero la valle del fiume Orfento fino al borgo di Decontra (m. 810 &#8211; ristoro e ricettività). A una prima parte in discesa fino al Ponte di San Benedetto corrisponde una seconda parte immersa nella faggeta in leggera salita fino alla passaggio attrezzato con cavo in acciaio della cengia. È uno dei passaggi più tecnici, contrassegnato EEA, da cui si ridiscende al Ponte di San Benedetto da cui dirigersi a Decontra in complessivi 18 km.</p>
<h3>Tappa 4: da Decontra a Mammarosa per i prati della Maielletta</h3>
<p>La quarta tappa alterna tratti nei boschi di faggio e acero ad altri in aperte praterie, con spettacolari affacci sulla valle dell&#8217;Ofanto. Da Decontra si sale a Pianagrande da dove si devia per il Blockhaus, transitando dal rifugio &#8220;Di Marco&#8221; e traversando poi i prati della Majelletta fino al sentiero cha porta al ristoro). Sono 24,5 km con un dislivello notevole e alcuni tratti esposti all&#8217;eremo di San Giovanni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84453" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/1024px-Blockhaus_Parco_nazionale_della_Majella_2010-by-RaBoe-28.jpg" alt="cammino di celestino blockhaus" width="1024" height="680" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/1024px-Blockhaus_Parco_nazionale_della_Majella_2010-by-RaBoe-28.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/1024px-Blockhaus_Parco_nazionale_della_Majella_2010-by-RaBoe-28-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/1024px-Blockhaus_Parco_nazionale_della_Majella_2010-by-RaBoe-28-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Blockhaus_Parco_nazionale_della_Majella_2010-by-RaBoe-28.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ra Boe / Wikipedia</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 3.0 DE</a>, via Wikimedia Commons</em></p>
<h3>Tappa 5: da Mammarosa a Macchie di Coco per la Macchia di Abbateggio</h3>
<p>Da qui si sale tra i prati e poi si scende nella faggeta giungendo all&#8217;eremo di Santo Spirito a Maiella con bellissimi scorsi sul Vallone di Santo Spirito e il Gran Sasso. Dall&#8217;eremo si continua a scendere, si attraversa la Macchia di Abbateggio e poi ancora nel Vallone di San Bartolomeo per poi risalire ancora a macchie di Coco. Sono 13 km, molti dei quali in discesa, con un paio di strappi in salita su fondo asfaltato.</p>
<h3>Tappa 5 – Variante: da Decontra a Macchie di Coco per Pianagrande e Valle Buglione</h3>
<p>La seconda variante del Cammino di Celestino sui passi del Sentiero dello Spirito è quella che consente in 22 km di andare direttamente da Decontra a Macchie di Coco passando per Pianagrande e Valle Buglione. È una tappa lunga, fisicamente impegnativa, con notevole dislivello ma che consente in pratica di tagliare 1 giorno di cammino passando per Pianagrande, l&#8217;eremo di San Giovanni, quello di Santo Spirito, e il vallone di San Bartolomeo.</p>
<h3>Tappa 6: da Macchie di Coco a Serramonacesca per il Vallone S. Angelo</h3>
<p>L&#8217;ultima tappa va da Macchie di Coco all&#8217;Abbazia di San Liberatore in 13 km. Il primo tratto su strada asfaltata porta la colle di Acquafredda, da qui il sentiero scende nel Fosso Sant&#8217;Angelo di Lettomanoppello con le pareti della Grotta Sant&#8217;Angelo. Da qui si risale fino a vedere il mare in lontananza e poi si scende all&#8217;eremo di Sant&#8217;Onofrio di Serramonacesca, da cui si prosegue sempre in discesa fino all&#8217;Abbazia di San Liberatore.</p>
<h4>Informazioni presso l&#8217;Ente Parco Majella</h4>
<p>Per maggiori informazioni rivolgersi all&#8217;Ente Parco Majella o scaricare la <a href="https://abruzzoturismo.it/it/il-cammino-di-celestino" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">brochure dedicata dal sito di Abruzzo Turismo</a>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/majella-con-bambini-consigli-viaggio-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Majella con i bambini: 6 cose da fare per una vacanza esaltante</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nel Parco di Monza vive ancora la leggenda della Matta Tapina: i percorsi per riscoprirla nella magia dell&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-monza-autunno-percorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Valleris]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 09:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono luoghi che in autunno diventano altro: non solo spazi verdi, ma soglie di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parco-monza-autunno-4" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="302" data-end="972">Ci sono luoghi che in autunno diventano altro: non solo spazi verdi, ma soglie di un mondo sospeso tra luce e ombra. Il <strong data-start="422" data-end="440">Parco di Monza</strong> è uno di questi. Quando la foschia sale dal Lambro e le foglie si accendono di rosso e oro, il silenzio dei viali alberati diventa quasi narrativo, come se ogni passo raccontasse qualcosa.</p>
<p>Questo è il momento perfetto per esplorare il parco non come semplice area verde, ma come <strong data-start="713" data-end="753">luogo di memoria, mistero e leggenda</strong>.<br />
E tra le storie che abitano ancora le sue querce, la più antica e inquieta è quella della <strong data-start="847" data-end="863">Matta Tapina</strong>, una figura che ha attraversato i secoli e continua a camminare invisibile tra i sentieri del Bosco Bello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Una strega nel cuore del Parco di Monza</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel cuore del Parco di Monza, quando la luce lasciava il posto alle tenebre e il Lambro sembrava trattenere il respiro, c’era </span><b>una figura che si muoveva lenta</b><span style="font-weight: 400;">, avvolta nel buio del </span><b>Bosco Bello</b><span style="font-weight: 400;">. La chiamavano la </span><b>Matta Tapina</b><span style="font-weight: 400;">.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un soprannome sospeso <strong>tra follia e pietà</strong>. Perché il suo vero nome si era perso nel tempo, chissà dove e come. Secondo la leggenda si trattava di una donna misteriosa che viveva nel Parco di Monza, nei meandri del bosco. La riconoscevi perché era sempre avvolta nei suoi abiti logori, sempre gli stessi, e parlava da sola. Si dice che cercasse qualcuno. Qualcuno che non sarebbe mai più tornato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656639" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8.png" alt="parco-monza-autunno-8" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una figura di confine: </span><b>né veramente pericolosa, né accolta</b><span style="font-weight: 400;">. Perché nessuno voleva davvero darle un volto. Qualcuno diceva che parlasse con gli alberi. Qualcun altro giura che rideva da sola. Altri la definivano come una strega. E come tutte le streghe custode di superstizioni, malefici ma anche di un sapere proibito. Chissà se davvero, nei secoli passati, i medici si recassero in gran segreto da lei per imparare a curare il corpo e l’anima dei malati. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="2311" data-end="2342">Camminare dove lei viveva</h2>
<p data-start="2343" data-end="2468">Oggi seguire le <strong data-start="2359" data-end="2388">tracce della Matta Tapina</strong> significa attraversare i luoghi che hanno conservato intatto il loro fascino:</p>
<ul data-start="2469" data-end="3101">
<li data-start="2469" data-end="2571">
<p data-start="2471" data-end="2571"><strong data-start="2471" data-end="2489">Il Bosco Bello</strong>, cuore del parco, dove in autunno la luce filtra dorata tra le querce secolari.</p>
</li>
<li data-start="2572" data-end="2661">
<p data-start="2574" data-end="2661"><strong data-start="2574" data-end="2600">Il sentiero del Lambro</strong>, che costeggia il fiume in un gioco di riflessi e silenzi.</p>
</li>
<li data-start="2662" data-end="3101">
<p data-start="2664" data-end="3101"><strong data-start="2664" data-end="2704">Il percorso delle Querce Monumentali</strong>, un itinerario che attraversa la parte più antica del parco e regala viste mozzafiato al tramonto.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2664" data-end="3101">In questi luoghi il rumore delle foglie secche, il profumo di terra umida e la bruma che sale dalle radici costruiscono <strong>un’atmosfera che appartiene solo a questa stagione</strong>. Camminare qui significa immergersi in una <strong data-start="3020" data-end="3041">fiaba malinconica</strong>, tra la memoria della natura e la voce dei suoi fantasmi.</p>
<p>Abbiamo provato a tracciare una mappa ideale, giocosa e un po&#8217; fiabesca, Insomma, non ufficiale:</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656647" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina.png" alt="mappa-matta-tapina" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3 data-start="3108" data-end="3147">L’autunno come chiave del mistero</h3>
<p data-start="3148" data-end="3601">Il <strong>Parco di Monza d’autunno</strong> è il momento in cui la leggenda e la realtà si confondono. Quando la luce si attenua e la nebbia abbraccia i viali, il paesaggio sembra raccontare da solo la storia di chi vi ha vissuto ai margini.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656640" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7.png" alt="parco-monza-autunno-7" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3373" data-end="3376" />E se passi di qui al crepuscolo, tra il fruscio delle foglie e un soffio improvviso di vento, potresti avere la sensazione che <strong data-start="3503" data-end="3524">lei sia ancora lì</strong>, a un passo, invisibile, custode silenziosa di un tempo che non passa mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La leggenda della Matta Tapina</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima traccia compare di questa ‘strega’ risale al </span><b>1841</b><span style="font-weight: 400;">, e alla penna proprio di un medico: </span><b>Giovanni Antonio Mezzotti</b><span style="font-weight: 400;">. Un uomo abituato a guardare le ombre dentro i corpi. Nelle sue ‘</span><i><span style="font-weight: 400;">Passeggiate nel Real Parco di Monza’</span></i><span style="font-weight: 400;">, parla di una presenza. Non la descrive apertamente. Ma la lascia intravedere, come un’ombra che si muove appena oltre il campo visivo. Segno che la leggenda, allora, era già un sussurro che attraversava generazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mezzotti dipinge il Bosco Bello come <strong>un luogo capace di catturare lo sguardo e non restituirlo subito.</strong> Una selva antica, quasi inquietante attraversata da un silenzio quasi irreale. Un silenzio che, però, non era vuoto perché lì in mezzo si nascondeva lei, la Matta Tapina.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/foliage-novembre-italia/" data-wpel-link="internal">Novembre che brucia di colori: gli angoli d’Italia dove il foliage dà (ancora) il meglio</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-fedaia-diga-passeggiate-autunno/" data-wpel-link="internal">In Trentino c’è un lago turchese (con la sua diga) che è perfetto per le passeggiate d’autunno: Fedaia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/micene-grecia/" data-wpel-link="internal">A Micene il passato rivive tra porte ciclopiche e tombe che custodiscono misteri millenari</a></strong></li>
</ul>
<h2>Chi era davvero la Matta Tapina</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua vicenda, non è un caso, si incastona nel cuore di una stagione della storia italiana: quella dei<strong> manicomi ancora aperti</strong>, ben prima di una legge Basaglia ancora di là da venire. La Matta Tapina era probabilmente una donna scivolata fuori da quei luoghi di confine che racchiudevano storie, fragilità e inganni dietro quelle mura e quell’aspetto grigio, istituzionale.<br />
Forse lei era solo una ‘reduce’ troppo fragile per sopravvivere da sola, troppo “scomoda” per essere aiutata. Una donna che non aveva casa. che non aveva nessuno. Una cosa però ce l’aveva e nessuno poteva togliergliela: a<strong>veva un parco intero come rifugio.</strong> E non un parco qualsiasi ma quello cintato urbano più grande d’Europa con i suoi 700 ettari. E poi aveva un paese attorno che preferiva non guardarla negli occhi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656641" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6.png" alt="parco-monza-autunno-6" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ragazzi ne avevano paura. Gli adulti la scansavano. Le madri la usavano come ammonimento: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Se non fai il bravo, arriva la Matta Tapina”</span></i><span style="font-weight: 400;">. Ma forse qualcuno la ricordava diversa: gentile, persino sorridente. Con il tempo, però, la voce popolare ha trasformato la sua presenza in leggenda. Solo racconti? Forse. Ma interessanti perché dicono più di chi li racconta che della donna stessa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il suo ricordo è rimasto nell’immaginario locale tanto che, ancora oggi, in Brianza apostrofare una bambina con “<em>Sei come la Matta Tapina”</em> significa essere troppo vivace, disobbediente. <strong>In una parola: ribelle. </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ancora oggi un fantasma nel parco</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi, il Parco di Monza è curato,<strong> percorso per runner, un luogo per famiglie</strong>, un’oasi verde nel capoluogo brianzolo. <strong>La Matta Tapina non c’è più.</strong> Nessuna lapide, nessun registro, nessuna fotografia. Il suo monumento funebre sono le <strong>sorelle querce che le fanno da casa</strong>. E sono loro ora la grande attrazione del parco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656638" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9.png" alt="parco-monza-autunno-9" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eppure, se si entra qui al tramonto, quando la luce svanisce e una lieve foschia sale dalle radici, <strong>qualcosa torna</strong>. Già, perché proprio in autunno, quando il parco è solcato da questo suggestivo (e per certi versi tetro) spettacolo con la terra che sembra respirare, <strong>basta un fruscio, un passo lieve</strong> affinché la mente torni a lei.<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il Parco di Monza è un luogo vivo</strong>. Custodisce <strong>storie che non vogliono morire</strong>. E quella Matta Tapina è una di queste. </span></p>
<p>Foto Canva</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono i parchi nazionali in Europa dove l’autunno è pura magia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-10-parchi-nazionali-piu-belli-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 13:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=85054</guid>

					<description><![CDATA[I parchi nazionali in Europa ti trasportano nella bellezza della natura. Dalla primavera all&#8217;autunno, in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono i parchi nazionali in Europa dove l’autunno è pura magia</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/10.-Vikos-Aoos-2-Holidu-via-Flickr.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I 10 parchi nazionali più belli d’Europa</media:title>
							  	<media:text>I 10 parchi nazionali più belli d’Europa</media:text>
							  	<media:description>I 10 parchi nazionali più belli d’Europa</media:description>          
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							  	<media:title>1. Parco Nazionale di Snowdonia, Galles - Credits Holidu via Pixabay</media:title>
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							  	<media:title>2. Parco Nazionale di Bieszczady, Polonia - Credits Holidu via Pixabay</media:title>
							  	<media:text>2. Parco Nazionale di Bieszczady, Polonia - Credits Holidu via Pixabay</media:text>
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							  	<media:title>4. Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido, Spagna - Credits Holidu via Pixabay</media:title>
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							  	<media:title>5. Parco nazionale della Svizzera Sassone, Germania - Credits Holidu via Pixabay</media:title>
							  	<media:text>5. Parco nazionale della Svizzera Sassone, Germania - Credits Holidu via Pixabay</media:text>
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							  	<media:title>6. Parco Nazionale dei Monti Stołowe, Polonia - Credits Arcadiuš via Flickr (cc by 2.0)</media:title>
							  	<media:text>6. Parco Nazionale dei Monti Stołowe, Polonia - Credits Arcadiuš via Flickr (cc by 2.0)</media:text>
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							  	<media:title>7. Parco Nazionale Durmitor, Montenegro -- Photo by Daniel Hering on Unsplash</media:title>
							  	<media:text>7. Parco Nazionale Durmitor, Montenegro -- Photo by Daniel Hering on Unsplash</media:text>
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							  	<media:title>8. Parco Nazionale Monte Olimpo, Grecia - Credits Deensel via Flickr (cc by 2.0)</media:title>
							  	<media:text>8. Parco Nazionale Monte Olimpo, Grecia - Credits Deensel via Flickr (cc by 2.0)</media:text>
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							  	<media:title>9. Parco Nazionale Jotunheimen, Norvegia - Credits Guyon Morée via Flickr (cc by 2.0)</media:title>
							  	<media:text>9. Parco Nazionale Jotunheimen, Norvegia - Credits Guyon Morée via Flickr (cc by 2.0)</media:text>
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								</media:content>
								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/9.-Jotunheimen-4-Credits-Guyon-Moree-via-Flickr-cc-by-2.0.jpg" title="9. Parco Nazionale Jotunheimen, Norvegia - Credits Guyon Morée via Flickr (cc by 2.0)" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/7.-Durmitor-3-Photo-by-Daniel-Hering-on-Unsplash.jpg" title="7. Parco Nazionale Durmitor, Montenegro -- Photo by Daniel Hering on Unsplash" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/6.-Heuscheuergebirge-6-Credits-Arcadius-via-Flickr-cc-by-2.0.jpg" title="6. Parco Nazionale dei Monti Stołowe, Polonia - Credits Arcadiuš via Flickr (cc by 2.0)" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg" title="5. Parco nazionale della Svizzera Sassone, Germania - Credits Holidu via Pixabay" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/4.-Ordesa-y-Monte-Perdido-2-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg" title="4. Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido, Spagna - Credits Holidu via Pixabay" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/3.-Rila-4-Credits-m1r0r1m-via-Flickr-cc-by-sa-2.0.jpg" title="3. Parco Nazionale di Rila, Bulgaria - Credits m1r0r1m via Flickr (cc by-sa 2.0)" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/2.-Bieszczady-5-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg" title="2. Parco Nazionale di Bieszczady, Polonia - Credits Holidu via Pixabay" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/1.-Snowdonia-2-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg" title="1. Parco Nazionale di Snowdonia, Galles - Credits Holidu via Pixabay" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/10.-Vikos-Aoos-2-Holidu-via-Flickr.jpg" title="I 10 parchi nazionali più belli d’Europa" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/10.-Vikos-Aoos-2-Holidu-via-Flickr-100x75.jpg" alt="i-10-parchi-nazionali-pi-belli-deuropa" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>I <strong>parchi nazionali in Europa</strong> ti trasportano nella bellezza della natura. Dalla primavera all&#8217;autunno, in montagna si possono trovare escursionisti dai colori indescrivibili e in alcune zone il leggero fruscio del vento si mischia con lo scrosciare dei ruscelli e il mugolio soddisfatto delle mucche.<br />
<strong>Guarda la gallery sui 1o parchi nazionali in Europa.</strong></p>
<h2>I 10 parchi nazionali più belli d’Europa</h2>
<p>In Europa ci sono <strong>diverse centinaia di parchi nazionali</strong> che meritano tutti di essere visitati: questa è la top ten dei parchi nazionali più popolari. Lasciatevi ispirare e pianificate il vostro prossimo viaggio in uno dei parchi nazionali più belli d’Europa!<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-85061" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/5.-Sachsische-Schweiz-2-Credits-Holidu-via-Pixabay-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
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</ul>
<h3>1. Parco Nazionale di Snowdonia, Galles</h3>
<p>Il parco nazionale più popolare d&#8217;Europa si trova in Galles ed è davvero spettacolare: Snowdonia non è solo il parco nazionale più antico del paese, ma <strong>ospita anche la montagna più alta, il Monte Snowdon, e il lago più grande, il Lago di Bala</strong>. Il paesaggio lussureggiante si estende su 2000km², tra catene montuose, laghi limpidi e tanta aria fresca. Le rovine deserte offrono esperienze mistiche, così come gli innumerevoli pascoli di pecore e la vista di valli pittoresche, che completano l&#8217;idillio.</p>
<p>Non vi piacciono molto le lunghe escursioni e gli impegnativi tour in montagna, ma volete vivere l&#8217;impressionante paesaggio dal punto più alto? Nessun problema, basta prendere l&#8217;unica ferrovia pubblica a cremagliera del Regno Unito fino alla vetta di 1.085m del Monte Snowdon. La locomotiva a vapore parte da metà marzo a fine ottobre e supera un dislivello di circa 1.000m. Una volta raggiunta la cima, capirete sicuramente perché i gallesi hanno chiamato questo parco Eryri: la Terra dell’Aquila.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Fate attenzione al mostro del Lago di Bala. &#8220;Teggie&#8221; (dal nome gallese del lago: Llyn Tegid). Si dice che non stia combinando nulla di buono.</p>
<h3>2. Parco Nazionale di Bieszczady, Polonia</h3>
<p>Il secondo posto va al Parco Nazionale di Bieszczady in Polonia, che si estende per 292 km² ed è <strong>uno dei paesaggi più incontaminati d&#8217;Europa</strong>. Il motivo è triste: nel 1947, infatti, circa 100.000 abitanti dei villaggi circostanti sono stati reinsediati con la forza nell&#8217;ambito dell'&#8221;Operazione Vistola&#8221;. Di conseguenza, il parco è lontano dalla civiltà ed è abitato principalmente da animali: orsi, lupi, linci e bisonti, che vivono in un vero paradiso.</p>
<p>Dato che il 70% del parco è chiuso ai visitatori, gli animali e la natura sono in gran parte indisturbati. Chi visita quest&#8217;area protetta e percorre i sentieri all’interno troverà un paesaggio quasi incontaminato e una pace dei sensi assoluta. Fiumi pittoreschi serpeggiano davanti a dolci colline e non si scorge anima viva per diversi chilometri. Questo parco è un&#8217;ottima alternativa alle affollate calamite turistiche!</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: A Wetlina, che è un ottimo punto di partenza per le escursioni nel parco, si trova un ristorante intimo e rustico: Chata Wedrowca, aperto da inizio maggio fino a fine ottobre, questo posticino incanta i suoi ospiti con meravigliose frittelle ai mirtilli. Un must-have per tutti i palati più golosi!</p>
<h3>3. Parco Nazionale di Rila, Bulgaria</h3>
<p>Il podio dei parchi nazionali europei più popolari si chiude con Rila in Bulgaria. L&#8217;area protetta si estende su 80.000 ettari, che <strong>comprendono la montagna più grande della Bulgaria (Musala, 2.925m), 120 laghi dell&#8217;era glaciale</strong>, e ancora di più durante lo scioglimento della neve, e numerosi sentieri escursionistici davvero spettacolari. Per un&#8217;esperienza naturalistica speciale è consigliabile iniziare l&#8217;escursione passando davanti ai sette laghi di Rila.</p>
<p>Il panorama, che ci si può godere da cui è incredibile e vi farà dimenticare tutto il resto! Scoprite con i vostri occhi i nomi dei laghi che si chiamano Tear, Kidney o Twin. A 1147 m sul livello del mare si trova il monastero di Rila risalente al X secolo, patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO e uno dei più grandi monasteri ortodossi del mondo. Altri oggetti di particolare interesse sono l&#8217;unico geyser attivo dell&#8217;Europa sudorientale a Saparewa Banja, a nord, e le piramidi di argilla a Stob ai confini del parco nazionale.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Coloro che puntano in alto devono portare vestiti caldi per la maggior parte dell&#8217;anno. Nove mesi all’anno, la temperatura nella parte superiore del Musala è sotto zero. In estate rimane fresco e raramente supera i 15°C.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>4. Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido, Spagna</h3>
<p>Se vi piacciono i film di fantasia, amerete il paesaggio del Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido! I pendii brulli delle montagne, in alcuni punti dai colori abbaglianti, ricordano la regione desolata del Mordor del Signore degli Anelli. La sensazione è rafforzata dalla posizione del parco nazionale nella regione di Aragona e dal monte Monte Perdido, letteralmente “Montagna Perduta&#8221;, che dà il nome al parco.</p>
<p>Il Parco Nazionale è anche <strong>chiamato il Grand Canyon di Spagna</strong>, appartiene al patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO e ha molto da offrire! Valli pittoresche circondate da aspre catene montuose, profonde gole, cascate scroscianti e magnifici punti panoramici, che aspettano solo di essere scoperti. Durante i mesi estivi, solo gli autobus ufficiali sono ammessi nel Parco Nazionale, ma la maggior parte della zona deve essere esplorata a piedi: il modo perfetto per immergersi nella natura!</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Dio solo sa da dove vengono tutti gli uccelli che si trovano qui! Nella valle di Escuain i curiosi hanno la possibilità di osservare gli avvoltoi e cacciare gli uccelli che nidificano qui. Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nei-pirenei-due-itinerari-nel-parco-di-ordesa-y-monte-perdido/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trekking nei Pirenei: 2 itinerari nel Parco di Ordesa y Monte Perdido</a></p>
<h3>5. Parco nazionale della Svizzera Sassone, Germania</h3>
<p>Con il Parco Nazionale della Svizzera Sassone, anche la Germania viene rappresentata nella top ten dei parchi nazionali più popolari in Europa. Il <strong>paesaggio roccioso delle montagne di arenaria delle Elbsandsteingebirge</strong> non ha rivali in Germania e il motto del parco nazionale: &#8220;Rocce bizzarre, gole selvagge&#8221; rende certamente giustizia all&#8217;aspetto caratteristico del paesaggio. Chi visita la Svizzera Sassone e percorre le tappe della famosa Via dei Pittori, capirà subito come Caspar David Friedrich e altri romantici hanno preso ispirazione per creare i loro capolavori.</p>
<p>Il Parco Nazionale è costituito da tre zone protette e da una zona centrale. In quest&#8217;ultima si applica un divieto rigoroso, e chi si allontana dai percorsi deve aspettarsi una multa. C&#8217;è comunque molto da scoprire sui sentieri segnalati: passeggiate attraverso l&#8217;area del bastione, con vista sul famosissimo ponte di Bastei e godetevi lo splendido panorama sul Table Mountain Lilienstein. Non dimenticherete questa esperienza suggestiva e, chissà, magari dopo potrete dipingere il vostro quadro?</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Nel parco nazionale è consentito trascorrere la notte all&#8217;aperto sulla roccia. Questa tradizione dell’Erzgebirge è tradizionalmente riservata agli alpinisti. Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/in-bici-e-apiedi-nel-parco-nazionale-della-svizzera-sassone-qui-oltre-150-anni-fa-nasceva-il-free-climbing-escursioni-arrampicata-sentieri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I percorsi a piedi e in bici nel Parco Nazionale della Svizzera Sassone</a></p>
<h3>6. Parco Nazionale dei Monti Stołowe, Polonia</h3>
<p>Formazioni rocciose spettacolari vi aspettano anche nel Parco Nazionale dei Monti Stołowe, dove <strong>le loro forme bizzarre in pietra arenaria e strutture mozzafiato di Table Mountain porteranno i visitatori in un mondo fantastico.</strong> Il parco di quasi 64 km² è costituito quasi completamente da foreste, che invitano a lunghe passeggiate. Il punto culminante assoluto del parco nazionale sono le &#8220;rocce di funghi&#8221;, chiamate così perché si ergono come funghi di grandi dimensioni nella foresta e intensificano la sensazione di essere in una favola. Inoltre, la città rocciosa e il labirinto di roccia attirano grandi e piccini. Da visitare anche la montagna più alta del parco, la Szczecinek Wielki (919 metri). L&#8217;imponente Table Mountain si è formata negli ultimi 70 milioni di anni soprattutto dal vento e dall&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Non lontano dall&#8217;area protetta è possibile visitare la Kapliczka czaszek (Cappella del Teschio) a Czermna. Secondo una tradizione iniziata probabilmente nel XII secolo, è decorata con le ossa di oltre 3.000 persone e nella cripta ci sono circa 21.000 altre ossa.</p>
<h3>7. Parco Nazionale Durmitor, Montenegro</h3>
<p>Chi cerca un&#8217;avventura troverà ciò che cerca nel Durmitor National Park. Avete sempre voluto provare sport estremi? Allora buttatevi in una delle seguenti attività, che questo parco nazionale offre ai suoi visitatori: Parapendio, rafting, dirt bike o volare con la zip line sopra la gola del Tara: qui tutto è possibile! Naturalmente, il massiccio montuoso, con 48 cime di oltre 2.000m di altezza, può essere esplorato anche in tutta tranquillità e <strong>in inverno il comprensorio sciistico attira gli amanti degli sport invernali</strong>. In questo patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, ognuno ha il suo valore!</p>
<p>Le maggiori attrazioni sono sicuramente il Lago Nero vicino a Zabljak, che con il tempo adatto riflette il paesaggio circostante, e la Gola della Tara, che misura 1300 m nel punto più profondo. Questa gola, la più profonda d&#8217;Europa, è attraversata da un ponte lungo 365 m, che offre una vista spettacolare! Ma chi soffre di vertigini dovrebbe considerare se una sola immagine del ponte panoramico non è sufficiente.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: L&#8217;origine del nome &#8220;Durmitor&#8221; non è documentata, ma probabilmente deriva dalle parole celtiche &#8220;dru mi tore&#8221;, che significano letteralmente “montagna piena d&#8217;acqua”. Questo è vero in ogni caso: ci sono, infatti, oltre 18 laghi glaciali nel parco nazionale. Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/il-lato-selvaggio-del-montenegro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il lato selvaggio del Montenegro</a></p>
<h3>8. Parco Nazionale Monte Olimpo, Grecia</h3>
<p>Ci stiamo muovendo nel regno degli dei con l&#8217;ottavo posto nella classifica dei parchi nazionali europei più popolari. <strong>Il leggendario Olimpo è stato dichiarato il primo parco nazionale della Grecia nel 1938</strong>. Secondo antichi miti, Mytikas, la vetta più alta dell&#8217;Olimpo (2.918 m) era il luogo dove si incontravano gli dei, e Stefani (2.909 m), la vetta leggermente più bassa, era il trono di Zeus, il padre degli dei. Se si arriva a queste vette, si ha la sensazione di essere quasi in cima al mondo!</p>
<p>Altre due cime a quote simili sono lo Skolio (2.911 me) e lo Skala (2.866 m), che delizieranno anche gli alpinisti. Informazioni su sentieri escursionistici, monasteri e siti antichi della zona, su piante e animali autoctoni, si trovano nel Centro Visite vicino a Litochoro. Il luogo è anche un ottimo punto di partenza per le vostre escursioni.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Un evento speciale è l&#8217;annuale Olympus Marathon, che dà vita alla mitologia greca: Il percorso, che parte da Dione ai piedi del Monte Olimpo, ricorda il pellegrinaggio degli antichi greci, che ogni anno salivano sul trono di Zeus in suo onore. Il percorso è lungo 44 km e si estende su 3.200 m di altitudine. Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 trekking divini sulle montagne sacre</a></p>
<h3>9. Parco Nazionale Jotunheimen, Norvegia</h3>
<p>Dagli dei ai giganti: Il Parco Nazionale Jotunheimen in Norvegia è <strong>conosciuto come &#8220;l&#8217;Impero dei Giganti&#8221;, con oltre 250 vette, che superano i 1.900 m di altezza</strong>. La cima più alta è il Galdhøpiggen (2.469 m). Le vette più alte di questo parco nazionale non sono necessariamente le destinazioni più popolari; Tra la metà di giugno e la metà di settembre, i visitatori del parco si fanno strada, infatti, in gran numero lungo la cresta del Besseggen: si tratta di circa 17.000 persone al mese!</p>
<p>Gli sforzi sono ricompensati da una magnifica vista sul fiume, sui laghi di montagna e sulle bellissime vette. Chi preferisce la solitudine dovrebbe visitare valli meno conosciute, come ad esempio Lei Rungs Dalen, che non è affatto meno pittoresca. Ciò che la natura ha creato in questo parco nazionale è davvero da togliere il fiato!</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Non solo la natura è straordinaria, nel Parco Nazionale Jotunheimen potete anche osservare animali, che potrebbero non essere un luogo comune per voi: renne e alci sono un classico, ma si possono vedere anche i lemming. Attenzione: secondo alcuni rapporti i lemmings non sono timidi per niente e possono anche mordere.</p>
<h3>10. Parco Nazionale Vikos-Aoos, Grecia</h3>
<p>La Grecia, come la Polonia, è rappresentata da due parchi nazionali in questa classifica e chiude la top ten con il Parco Nazionale Vikos Aoos, situato in una regione chiamata Zagori. <strong>Il Parco Nazionale prende il nome da due gole, di cui la Gola di Vikos è la più conosciuta</strong> &#8211; in parte perché è nel Guinness dei primati.</p>
<p>La ragione: il rapporto tra il punto più profondo e la larghezza più bassa è il più grande del mondo. Una scala di pietra storto piena di serpentine, i gradini di Vradeto, conduce direttamente nella gola. Affascinante: i 45 villaggi della regione di Zagori sono collegati da vecchi ponti ad arco in pietra e tortuosi sentieri degli asini. Oggi costituiscono la rete di percorsi per escursioni giornaliere e tour di più giorni e offrono panorami idilliaci, che riportano al Medioevo.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: Anche in questo parco si possono trovare diverse specie animali: oltre agli orsi bruni, a Vikos-Aoos ci sono anche lupi, cervi, cinghiali e serpenti, nonché i soliti sospetti come mucche, pecore e numerose specie di uccelli. Tipici del parco sono anche i cavalli selvatici, e alcuni visitatori giurano di sentirli trottare attraverso le montagne di tanto in tanto.</p>
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		<title>C&#8217;è un’oasi verde vicino a Como dove fare passeggiate autunnali: Baggero, il parco nascosto della Brianza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/oasi-di-baggero-monguzzo-passeggiate-autunnali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 11:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le colline della Brianza, dove la pianura incontra i rilievi prealpini, esiste un luogo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-baggero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="oasi-baggero" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-baggero.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-baggero-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-baggero-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="645" data-end="1289">Tra le colline della Brianza, dove la pianura incontra i rilievi prealpini, esiste un luogo che sorprende chi non si aspetta più silenzio e natura da queste parti: l’<strong data-start="811" data-end="830">Oasi di Baggero</strong>, nel comune di <strong data-start="846" data-end="863">Monguzzo (CO)</strong>.</p>
<p data-start="645" data-end="1289"><strong>Un’area naturale protetta di oltre 220 ettari,</strong> nata dal recupero di ex cave di sabbia e ghiaia, oggi trasformate in laghetti limpidi, boschi di querce e canneti dove vivono aironi, folaghe e martin pescatori.<br />
È uno di quei posti che sembrano “minori” sulla carta, ma che<strong> in autunno si rivelano come piccole meraviglie nascoste,</strong> perfette per chi cerca una camminata rigenerante a pochi chilometri da Milano, Como o Lecco.</p>
<h2 data-start="604" data-end="644"><strong data-start="607" data-end="642">Baggero, un’oasi nel cuore della Brianza</strong></h2>
<p data-start="645" data-end="1289">L’Oasi di Baggero è uno di quei luoghi che ricordano quanto poco serva per sentirsi lontani dal rumore. Camminare qui in autunno, tra il profumo di foglie bagnate e il silenzio dell’acqua, è come premere pausa sulla vita quotidiana. Come su <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-pescegallo-valgerola-autunno/" data-wpel-link="internal">questo lago</a></strong>.<br data-start="3810" data-end="3813" />È un posto semplice, ma pieno di poesia: i passi che risuonano sul legno, le anatre che scivolano lente, il riflesso del cielo nel lago. Una <strong data-start="3954" data-end="3987">bellezza discreta e autentica</strong>, che non cerca di stupire, ma riesce sempre a emozionare.</p>
<h2 data-start="1291" data-end="1344"><strong data-start="1294" data-end="1342">Passeggiate autunnali tra i laghi e i boschi</strong></h2>
<p data-start="1345" data-end="2155">L’Oasi di Baggero è attraversata da una rete di <strong data-start="1393" data-end="1427">sentieri facili e pianeggianti</strong>, ideali per una passeggiata lenta tra colori e riflessi d’acqua. Il percorso più bello costeggia i due laghetti principali, dove in autunno le foglie dorate si specchiano come in uno scenario dipinto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656462" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled.jpg" alt="Oasi_Di_Baggero" width="2560" height="1861" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled-300x218.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled-1024x744.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-768x558.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled-1536x1117.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Oasi_Di_Baggero-scaled-2048x1489.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><br data-start="1628" data-end="1631" />Le <strong>passerelle</strong> <strong>in</strong> <strong>legno</strong> e i ponticelli permettono di camminare sull’acqua e osservare da vicino la vita del piccolo ecosistema. Con un po’ di fortuna si possono avvistare aironi cinerini o gallinelle d’acqua che scivolano tra i canneti, mentre il vento muove i rami dei pioppi e il suono del traffico scompare del tutto.<br data-start="1950" data-end="1953" /><strong>L’atmosfera è</strong> <strong>rilassata</strong>, quasi intima: perfetta per chi ama le <strong data-start="2016" data-end="2043">camminate contemplative</strong> o per chi vuole semplicemente trascorrere qualche ora immerso nella natura senza allontanarsi troppo da casa.</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sentiero-frassati-serra-san-bruno-calabria/" data-wpel-link="internal">Il sentiero più suggestivo della Calabria in autunno diventa un viaggio interiore</a></strong></li>
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</ul>
<h2 data-start="2157" data-end="2197"><strong data-start="2160" data-end="2195">Un autunno di colori e riflessi</strong></h2>
<p data-start="2198" data-end="2733">In questa stagione l’Oasi si trasforma in una tavolozza vivente. I <strong data-start="2265" data-end="2286">faggi e i carpini</strong> si tingono di arancio e rame, le foglie galleggiano sull’acqua e il sole basso del pomeriggio accende i riflessi dei laghi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-bagero-como.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656464" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-bagero-como.jpg" alt="oasi-bagero-como" width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-bagero-como.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-bagero-como-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/oasi-bagero-como-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="2410" data-end="2413" />Le <strong data-start="2416" data-end="2438">passerelle sospese</strong> offrono punti di vista ideali per la fotografia: all’alba, <strong>la nebbia sottile avvolge i canneti,</strong> mentre al tramonto i raggi si riflettono sullo specchio d’acqua creando scenari da quadro impressionista. È uno dei luoghi più fotogenici della Brianza, ma resta sorprendentemente poco conosciuto.</p>
<h2 data-start="2735" data-end="2769"><strong data-start="2738" data-end="2767">Cosa fare e come arrivare</strong></h2>
<p data-start="2770" data-end="3525">All’interno dell’area si trova il <strong data-start="2804" data-end="2836">Centro Parco Oasi di Baggero</strong>, con punto ristoro, spazi espositivi, un piccolo ostello e un’area didattica dedicata all’educazione ambientale. È un luogo perfetto per una <strong data-start="2978" data-end="2998">gita di giornata</strong> con bambini o per un’uscita in coppia tra natura e relax.<br data-start="3056" data-end="3059" />Si arriva facilmente in auto (uscita Erba o Como Sud) oppure con i mezzi pubblici da Como e Lecco. Il parcheggio principale è vicino al centro visite, da cui partono tutti i percorsi segnalati.<br data-start="3252" data-end="3255" />Chi ama camminare di più può proseguire lungo i <strong data-start="3303" data-end="3342">sentieri del Parco Valle del Lambro</strong>, che collegano l’oasi ad altre zone verdi della Brianza, come <strong data-start="3405" data-end="3415">Rogeno</strong>, <strong data-start="3417" data-end="3429">Lambrugo</strong> e il <strong data-start="3435" data-end="3454">Lago di Alserio</strong>, creando un itinerario di mezza giornata tra acqua, boschi e borghi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto <a href="https://www.parcovallelambro.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco Regionale Valle del Lambro</a>, Fbrambilla &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=89915192</p>
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		<title>Cosa ci fa una civetta nana siberiana in Italia? Il rapace più piccolo d’Europa è arrivato sulle Alpi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/civetta-nana-parco-monviso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 08:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una civetta nana, uno degli uccelli simbolo della foresta boreale, è stata avvistata nel Parco[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="737" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Civetta_nana_1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Civetta_nana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Civetta_nana_1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Civetta_nana_1-300x221.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Civetta_nana_1-768x566.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="212" data-end="538">Una <strong>civetta nana</strong>, uno degli uccelli simbolo della foresta boreale, <strong>è stata avvistata nel Parco Naturale del Monviso</strong>. Un incontro raro: questo piccolo rapace notturno, tra i più minuti d’Europa (appena 20 cm per 100 grammi), vive di solito tra <strong>Scandinavia</strong> e <strong>Siberia</strong>, nella taiga. Eppure ha trovato casa anche sulle nostre Alpi.</p>
<h3 data-start="540" data-end="565">Dalla taiga alle Alpi</h3>
<p data-start="566" data-end="863">Le foreste alpine e quelle boreali sono “cugine”: entrambe di conifere, con inverni lunghi e rigidi e alberi lenti a crescere ma <strong>capaci di resistere al freddo</strong>. Per questo alcune specie tipiche del Nord Europa, come la civetta nana, <strong>riescono ad adattarsi bene anche ai boschi italiani d’alta quota.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2048px-Civetta_nana_autunnale_Glaucidium_passerinum.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655367" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2048px-Civetta_nana_autunnale_Glaucidium_passerinum.jpg" alt="Civetta_nana_autunnale_(Glaucidium_passerinum)" width="1000" height="678" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2048px-Civetta_nana_autunnale_Glaucidium_passerinum.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2048px-Civetta_nana_autunnale_Glaucidium_passerinum-300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2048px-Civetta_nana_autunnale_Glaucidium_passerinum-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<h3 data-start="865" data-end="908">
Come è stata scoperta</h3>
<p data-start="909" data-end="1272"><strong>Osservarla non è facile</strong>: si mimetizza perfettamente tra gli abeti e si muove in silenzio. Così i biologi del <a href="https://www.parcomonviso.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco</a> hanno usato l’intelligenza artificiale<strong> per registrare e riconoscere il suo verso</strong>, grazie a microfoni installati nel bosco. Le registrazioni, analizzate da un algoritmo, hanno confermato la presenza di questa specie rara e preziosa per l’ecosistema.</p>
<p data-start="909" data-end="1272">
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</ul>
<h3 data-start="1274" data-end="1312">Un piccolo “diavolo” delle foreste</h3>
<p data-start="1313" data-end="1720">Della famiglia degli <strong>Strigidi</strong>, nonostante le dimensioni ridotte, <strong>la civetta nana è un predatore temibile:</strong> cattura piccoli roditori e perfino uccelli più grandi di lei. È attiva anche di giorno, costruisce il nido nelle cavità dei tronchi e, tra febbraio e marzo, depone 4 o 5 uova.<br />
<strong>La sua presenza nel Parco del Monviso è un segnale positivo</strong>: indica la buona salute delle foreste e la biodiversità ancora intatta di quest’area protetta.<br />
Foto Carlo Caimi, CC BY 4.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0&gt;, via Wikimedia Commons, Lucianocasa, CC BY-SA 4.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0&gt;, via Wikimedia Commons</p>
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		<title>Le Gole di Samaria: il trekking più bello e impegnativo di Creta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trekking-nelle-gole-di-samaria-il-gran-canyon-di-creta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[creta]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le Gole del Verdon in Francia, sono il secondo canyon più lungo d’Europa.Le Gole[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gole Samaria Creta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="471" data-end="808">Dopo le Gole del Verdon in Francia, sono il <strong data-start="515" data-end="552">secondo canyon più lungo d’Europa</strong>.<br data-start="553" data-end="556" />Le <strong data-start="559" data-end="578">Gole di Samaria</strong>, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Bianchi di Creta, sono uno dei trekking più iconici del Mediterraneo: <strong data-start="690" data-end="711">16 km di sentiero</strong> che attraversano un paesaggio grandioso e primitivo, dove la natura domina ancora incontrastata.</p>
<h3 data-start="815" data-end="851"><strong data-start="819" data-end="851"><br />
</strong>Un canyon nel cuore di Creta</h3>
<p data-start="852" data-end="989">Le Gole di Samaria si trovano nella parte occidentale dell’isola, nei <strong data-start="922" data-end="941">Monti Lefka Ori</strong>, e si possono percorrere in entrambi i sensi:</p>
<ul data-start="990" data-end="1177">
<li data-start="990" data-end="1078">
<p data-start="992" data-end="1078">dal <strong data-start="996" data-end="1019">villaggio di Omalos</strong>, a 1.250 metri d’altitudine, punto d’accesso principale,</p>
</li>
<li data-start="1079" data-end="1177">
<p data-start="1081" data-end="1177">oppure dalla <strong data-start="1094" data-end="1123">foce del torrente Samaria</strong>, vicino al villaggio costiero di <strong data-start="1157" data-end="1174">Aghia Roumeli</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1179" data-end="1383">Il dislivello totale è di circa <strong data-start="1211" data-end="1226">1.200 metri</strong>, e il percorso richiede <strong data-start="1251" data-end="1273">6-7 ore di cammino</strong> tra rocce, ponti di legno e passaggi stretti che in alcuni punti si riducono a soli <strong data-start="1358" data-end="1382">3 metri di larghezza</strong>.</p>
<p data-start="1385" data-end="1636"><a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655356" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18.jpg" alt="Samaria_Gole" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Nonostante sia una delle escursioni più frequentate di Creta, è tutt’altro che banale: servono <strong data-start="1480" data-end="1533">buone scarpe da trekking, resistenza e attenzione</strong>. Il fondo è spesso irregolare, e il torrente va attraversato più volte, anche camminando sulle pietre.</p>
<h3 data-start="1643" data-end="1685">
Quando visitare le Gole di Samaria</h3>
<p data-start="1686" data-end="2024">Il Parco Nazionale apre <strong data-start="1710" data-end="1733">da aprile a ottobre</strong>, ma l’apertura può variare a seconda delle condizioni del fiume.<br data-start="1798" data-end="1801" />In autunno e inverno, o dopo forti piogge, il torrente che ha scavato il canyon rende l’area <strong data-start="1894" data-end="1911">impraticabile</strong>.<br data-start="1912" data-end="1915" />Il periodo migliore va da <strong data-start="1941" data-end="1968">maggio a inizio ottobre</strong>, quando il meteo è stabile e l’acqua del fiume è bassa.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-10-canyon-piu-spettacolari-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 10 canyon più spettacolari del mondo</a></strong></p>
<h3 data-start="2031" data-end="2067"><strong data-start="2035" data-end="2067"><br />
</strong>Cosa vedere lungo il cammino</h3>
<p data-start="2068" data-end="2473">Il sentiero attraversa <strong data-start="2091" data-end="2129">boschi di cipressi e pini secolari</strong>, dove vivono oltre <strong data-start="2149" data-end="2183">450 specie di piante e animali</strong>, molte delle quali <strong data-start="2203" data-end="2225">endemiche di Creta</strong>.<br data-start="2226" data-end="2229" />Tra le più affascinanti, il <strong data-start="2257" data-end="2268">kri-kri</strong>, la capra selvatica simbolo dell’isola.<br data-start="2308" data-end="2311" />Lungo il percorso si incontrano anche <strong data-start="2349" data-end="2378">tracce di antiche civiltà</strong>, come la chiesa di <strong data-start="2398" data-end="2412">San Nicola</strong>, costruita sui resti di una città dorica dedicata ad Apollo.<br />
Dal 1981, le Gole di Samaria sono <strong data-start="2509" data-end="2543">Patrimonio dell’Umanità UNESCO</strong> per il loro valore naturalistico e culturale.</p>
<p data-start="2475" data-end="2589">
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<h3 data-start="2596" data-end="2630"><strong data-start="2600" data-end="2630"><br />
</strong>Servizi e consigli pratici</h3>
<p data-start="2631" data-end="2952">L’ingresso al parco costa <strong data-start="2657" data-end="2667">5 euro</strong>.<br data-start="2668" data-end="2671" />Lungo il cammino si trovano <strong data-start="2699" data-end="2718">aree attrezzate</strong> con servizi igienici, punti d’acqua e cestini per i rifiuti.<br data-start="2779" data-end="2782" />È prevista la presenza di <strong data-start="2808" data-end="2837">guardiaparchi e un medico</strong> durante le ore di apertura, ma <strong data-start="2869" data-end="2901">non ci sono punti di ristoro</strong>: conviene portarsi <strong data-start="2921" data-end="2937">cibo e acqua</strong> sufficienti.</p>
<p data-start="2954" data-end="3212">Chi non vuole affrontare tutto il percorso può optare per una <strong data-start="3016" data-end="3039">traversata parziale</strong> o un’escursione organizzata da <strong data-start="3071" data-end="3094">Chania o Paleochora</strong>.<br data-start="3095" data-end="3098" />Informazioni aggiornate su orari e trasporti sono disponibili su <a class="decorated-link" href="https://www.west-crete.com" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="3163" data-end="3211" data-wpel-link="external"><strong data-start="3164" data-end="3182">West-Crete.com</strong></a></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Shadowgate, Lapplaender &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5769946</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fare sport a Milano: il Parco Verga, il polmone verde della Zona Nord</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-verga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nascosto tra i binari della stazione Certosa e le vie residenziali della Zona Nord, il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-verga-certosa.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-verga-certosa.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-verga-certosa-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-verga-certosa-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="279" data-end="697">Nascosto tra i binari della stazione Certosa e le vie residenziali della Zona Nord, il <strong data-start="366" data-end="381">Parco Verga</strong> è uno di quei luoghi che molti milanesi ancora non conoscono — e che invece meriterebbero di più. Con i suoi <strong data-start="491" data-end="531">220mila metri quadrati di superficie</strong>, è infatti <strong data-start="543" data-end="594">il secondo parco recintato più grande di Milano</strong>, un’oasi moderna e ben curata dove correre, fare sport o semplicemente staccare dal ritmo cittadino.</p>
<p data-start="699" data-end="983">
<h2 data-start="990" data-end="1035">Dove fare sport a Milano: il Parco Verga</h2>
<p data-start="1037" data-end="1519">Conosciuto anche come il &#8220;<a href="http://www.parcocertosa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Certosa</a>&#8221; per la sua vicinanza alla stazione ferroviaria, il parco è stato progettato dall’architetta inglese <strong data-start="734" data-end="758">Diana Armstrong Bell</strong> e inaugurato nel 2012, il parco è diviso in tre aree armoniose, con percorsi regolari, zone d’acqua e piazze pensate come luoghi di incontro. Mancano ancora grandi zone d’ombra, ma la sensazione è di spazio, luce e ordine.<br />
Il <strong data-start="1040" data-end="1057">percorso vita</strong> del Parco Verga è uno dei più moderni e ben strutturati di Milano: <strong data-start="1125" data-end="1140">14 stazioni</strong> attrezzate con tutto ciò che serve per allenarsi all’aperto, dal corpo libero alle trazioni.<br data-start="1233" data-end="1236" />Ci sono <strong data-start="1244" data-end="1316">pali per lo slalom, ostacoli, parallele, barre, panche per flessioni</strong> e una zona dedicata all’equilibrio. Ogni stazione è segnalata da cartelli con le istruzioni e il livello di difficoltà: un’idea perfetta sia per chi vuole allenarsi da solo, sia per gruppi o famiglie.<br />
Il percorso principale parte da <strong data-start="1553" data-end="1569">via Porretta</strong> e si snoda attraverso il prato centrale, sempre ben curato e ideale anche per lo stretching o lo yoga.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I parchi di Milano in cui fare sport: il Parco Nord</a></strong></p>
<h3 data-start="1681" data-end="1722">Basket, calcetto e running nel parco</h3>
<p data-start="1724" data-end="2087">Il <strong data-start="1727" data-end="1751">playground da basket</strong> è ampio e ben visibile, mentre il <strong data-start="1786" data-end="1807">campo da calcetto</strong> — in materiale sintetico e completamente recintato — è tra i più frequentati della zona.<br data-start="1896" data-end="1899" />Per chi ama correre, c’è un <strong data-start="1927" data-end="1947">anello da 4,6 km</strong> che attraversa i punti più suggestivi del parco. Il tracciato è pianeggiante e regolare, ideale per allenamenti di fondo o corsa leggera.<br />
L’acqua è uno degli elementi più caratteristici del “Certosa”, con <strong data-start="2156" data-end="2188">canali scenografici, fontane</strong> e piccole aree di sosta. Le <strong data-start="2217" data-end="2246">quattro piazze principali</strong> del parco sono pensate come spazi d’incontro e partenza per passeggiate nel verde.</p>
<p data-start="2333" data-end="2456">Bar e chioschi completano l’offerta, rendendo l’area vivace anche per chi cerca solo una pausa o un aperitivo all’aperto.</p>
<h3 data-start="2463" data-end="2496">
Come arrivare al Parco Verga</h3>
<p data-start="2498" data-end="2579">Il parco si trova tra <strong data-start="2520" data-end="2555">via Eritrea e via Castellammare</strong>.<br data-start="2556" data-end="2559" />È raggiungibile con:</p>
<ul data-start="2580" data-end="2699">
<li data-start="2580" data-end="2607">
<p data-start="2582" data-end="2607"><strong data-start="2582" data-end="2591">Tram:</strong> linee 12 e 19</p>
</li>
<li data-start="2608" data-end="2634">
<p data-start="2610" data-end="2634"><strong data-start="2610" data-end="2618">Bus:</strong> linee 40 e 57</p>
</li>
<li data-start="2635" data-end="2699">
<p data-start="2637" data-end="2699"><strong data-start="2637" data-end="2647">Treno:</strong> fermata <strong data-start="2656" data-end="2674">Milano Certosa</strong> (Passante Ferroviario)</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2701" data-end="2765">L’ingresso è gratuito e l’orario di chiusura è <strong data-start="2748" data-end="2762">alle 22.00</strong>.</p>
<h3 data-start="2772" data-end="2804">
Perché vale la pena andarci</h3>
<p data-start="2806" data-end="3163">Il <strong data-start="2809" data-end="2824">Parco Verga</strong> è uno di quei luoghi che raccontano la Milano contemporanea: efficiente, ordinata, ma capace di offrire spazi verdi veri, dove muoversi, respirare e vivere la città in modo diverso.<br data-start="3006" data-end="3009" />Perfetto per <strong data-start="3022" data-end="3076">correre, fare sport, leggere o stare con i bambini</strong>, è una delle aree verdi più complete del Nord milanese — e una delle meno affollate.<br />
Gli altri parchi di Milano in cui fare running e fitness</p>
<p>Se alcune zone milanesi possono essere affollate, in compenso in città c&#8217;è ampia scelta sui parchi in cui correre e allenarsi. Noi li abbiamo provati e &#8216;recensiti&#8217;:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Nord </a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/parchi-milano-per-fare-sport-la-biblioteca-degli-alberi-centro/" data-wpel-link="internal"><strong>Biblioteca degli Alberi, in Porta Nuova</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" data-wpel-link="internal">Idroscalo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Sempione</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Lambro</strong></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi, puoi cercare di fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/dove-praticare-canoa-canottaggio-e-kayak-in-citta/" data-wpel-link="internal">kayak, canoa e canottaggio in città</a>, trovando meno traffico.<br />
O provare a uscire da Milano, sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" data-wpel-link="internal">Naviglio Martesana</a> o sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piste-ciclabili-di-milano-il-canale-villoresi/" data-wpel-link="internal">Canale Villoresi</a>.<br />
O ancora più fuori, nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-nei-boschi-il-parco-della-brughiera-briantea/" data-wpel-link="internal">Parco della Brughiera Briantea</a>, o sulla bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lombardia-la-bellissima-ciclabile-di-comabbio-immersa-nella-natura/" data-wpel-link="internal">ciclabile di Comabbio</a>.</p>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>A Milano c’è un’oasi agricola dove fare passeggiate nella natura a due passi dal centro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/percorsi-naturalistici-a-milano-la-ca-granda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 05:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fa i più interessanti percorsi naturalistici a Milano e dintorni c&#8217;è l’Oasi Cà Granda, l’oasi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/percorsi-naturalistici-a-milano-ca-granda.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="percorsi-naturalistici-a-milano-ca-granda" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/percorsi-naturalistici-a-milano-ca-granda.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/percorsi-naturalistici-a-milano-ca-granda-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/percorsi-naturalistici-a-milano-ca-granda-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>F<strong>a i più interessanti percorsi naturalistici a Milano e dintorni c&#8217;è l’Oasi Cà Granda</strong>, l’oasi rurale più grande d’Italia, un ampio territorio con un bel calendario di eventi e <strong>attività all’aria aperta per tutta la famiglia</strong>, dove si possono fare passeggiate e ricca di eventi e luoghi per passeggiare. Un posto <strong>dove portare i bambini in giornata,</strong> quella Milano per i bambini che soddisfa anche le esigenze degli adulti.</p>
<h2>Percorsi naturalistici a Milano: la Cà Granda, l’oasi rurale più grande d’Italia</h2>
<p>Oasi Cà Granda, nasce per far conoscere al grande pubblico un territorio con una storia unica: quello delle antiche terre dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Un patrimonio di tutti, <strong>vicino a Milano, da scoprire grazie a itinerari ancora poco conosciuti,</strong> esperienze enogastronomiche, spesa a km0 e un <strong>ricco calendario di eventi</strong> settimanali en plein air, rispettando le misure anti-Covid.<br />
L’iniziativa nasce dalla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda che fa rivivere questo grande<strong> tesoro di natura e cultura dal Ticino all’Adda,</strong> frutto di sei secoli di donazioni, proponendone la scoperta.</p>
<h3>Cosa fare a Oasi Ca&#8217; Granda a Milano</h3>
<p>Volare in mongolfiera su pianure, fiumi e boschi. Immergersi nella natura <strong>lungo canali e risorgive, in sella alla propria bicicletta.</strong> Riscoprire la vera cucina tradizionale lombarda con un pranzo in agriturismo. Fare la spesa a km0 acquistando i prodotti del territorio. Ammirare antiche abbazie, chiese, cappelle e cascine dalla gloriosa storia.<br />
Non è un film, ma un sogno che si realizza: tutto questo è ora possibile nell’Oasi Ca’ Granda.<br />
Fiore all’occhiello dell’Oasi Ca’ Granda è il <strong>ricco calendario di eventi, attività ed esperienze all’aria aperta per grandi e piccoli a cadenza settimanale</strong>, come ad esempio le avventure in canoa o a cavallo, i laboratori didattici e i camp per bambini.<br />
Tutto da vivere en plein air in piena sicurezza, rispettando le misure anti Covid.<br />
Dove trovare tutte le informazioni per scoprire l’Oasi? Sul sito <a href="http://www.oasicagranda.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.oasicagranda.it</a> è possibile conoscere <strong>percorsi, attività, eventi,</strong> tappe golose nelle cascine e notizie, per <strong>uscire dal caos della città</strong> e godersi, da soli, in compagnia o in famiglia, la pace e la bellezza di questi luoghi fuori dal tempo.<br />
<strong>LEGGI ANCHE <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/camminare-a-milano-itinerari/" data-wpel-link="internal">Camminare a Milano: 5 percorsi per scoprire la città a piedi</a></strong></p>
<h3></h3>
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<h3>Ca’ Granda, le cascine, gli eventi e i percorsi nella natura</h3>
<p>Le origini dell’Oasi Ca’ Granda ci portano lontano. Il suo nome deriva da quello dell’antico <strong>Ospedale Maggiore di Milano, l’attuale Policlinico: fondato nel 1456</strong>, fin dalle origini fu chiamato affettuosamente Ca’ Granda perché accoglieva e curava tutti, in particolare i più bisognosi.<br />
Papi, nobili e borghesi donarono alla Ca’ Granda numerosi terreni e cascine: da affittare per sostenere le cure gratuite; da coltivare per nutrire pazienti, poveri e orfani.<br />
Un’eredità unica al mondo, <strong>difesa nei secoli dagli insediamenti urbani per preservarne l’identità originaria,</strong> di cui dal 2015 si prende cura la Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, impegnata a valorizzare le qualità agricole, ambientali e culturali del patrimonio affidatole: <strong>8.500 ettari di terreno, 100 cascine, tre chiese e un’abbazia, quella di Mirasole.<br />
</strong>[photo credits Paolo fava Oasicagranda]</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/andare-in-bici-a-milano-centro/" data-wpel-link="internal">In bici a Milano: 5 itinerari fra centro e periferia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/" data-wpel-link="internal">Sentieri in Lombardia: le 6 passeggiate più belle vicino a Milano</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questo emozionante trekking in Appennino ti porta lungo la spina dorsale dell’Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=18161</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Alta Via dei Parchi è un lungo trekking in Appennino che si snoda per 500 km[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alta Via dei Parchi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;<strong>Alta Via dei Parchi</strong> è un lungo trekking in <strong>Appennino</strong> che si snoda per <strong>500 km di cammino</strong>, da Berceto (Parma) nei pressi del Passo della Cisa fino alla rupe della Verna (Forlì Cesena) protesa sul Casentino, e ancora fino all’eremo sul Monte Carpegna (Rimini): questo itinerario di altavia è interamente percorribile dal 2014 <strong>ricalcando, almeno per la parte emiliano romagnola, il percorso 00 e la GEA, la Grande Escursione Appenninica</strong>.</p>
<h2>Trekking in Appennino: l&#8217;Alta Via dei Parchi</h2>
<p>Tra circhi glaciali, laghi e praterie d’alta quota, foreste e torrenti, rupi vulcaniche e falesie di gesso,<strong> l&#8217;Alta via dei Parchi attraversa otto parchi</strong>: due nazionali (Appennino Tosco-Emiliano e Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna), cinque regionali (Alto Appennino Modenese, Valli del Cedra e del Parma, Corno alle Scale, Laghi di Suviana e Brasimone, Vena del Gesso Romagnola) e uno interregionale (Sasso Simone e Simoncello). Non solo: l&#8217;Alta via dei Parchi si collega con l’Alta Via dei Monti Liguri al Passo della Cisa, con la Via Francigena a Berceto (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui trovi tutti gli articoli sulla Via Francigena</a>) e con la Via Romea Peregrinorum al Passo di Serra.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-18163 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Trekking in Appennino: l'Alta Via dei Parchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il percorso dell&#8217;Alta via dei Parchi è <strong>idealmente suddiviso in 27 tappe, percorribili singolarmente ma anche in trekking di più giorni</strong>, visto che ciascuna tappa inizia e termina in località raggiunte da mezzi pubblici e che lungo il tracciato sono predisposti posti tappa, rifugi, bivacchi, ma anche B&amp;B e altre sistemazioni a pagamento in cui dormire.</p>
<p>Per orientarsi nel cammino non c&#8217;è solo una chiara segnaletica coordinata ma anche una guida, la cartografia per aree in scala 1:25.000, le tracce GPS di ciascuna tappa e anche una <a href="http://www.appenninoeverde.it/en/app-alta-via-dei-parchi-3d-maps/app-alta-via-dei-parchi-3d-maps.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">app 3D per iOs scaricabile gratuitamente</a> con immagini dettagliate del percorso, modalità on/offline, GPS tracking, itinerari predefiniti, possibilità di tracciare percorsi personalizzati e altre utili funzionalità.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-18162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Trekking in Appennino: l'Alta Via dei Parchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Le tappe dell&#8217;Alta Via dei Parchi tra Emilia Romagna, Toscana e Marche</h3>
<ul>
<li>Berceto &#8211; Lago Santo Parmense</li>
<li>Lago Santo Parmense &#8211; Prato Spilla</li>
<li>Prato Spilla &#8211; Passo Del Cerreto</li>
<li>Passo Del Cerreto &#8211; Passo Pradarena</li>
<li>Passo Pradarena &#8211; Lama Lite</li>
<li>Lama Lite &#8211; San Pellegrino In Alpe</li>
<li>San Pellegrino In Alpe &#8211; Lago Santo Modenese</li>
<li>Lago Santo Modenese &#8211; Abetone</li>
<li>Abetone &#8211; Lago Scaffaiolo</li>
<li>Lago Scaffaiolo &#8211; Rif. Monte Cavallo</li>
<li>Rif. Monte Cavallo &#8211; Poranceto</li>
<li>Poranceto &#8211; Boccadirio</li>
<li>Boccadirio &#8211; Alpe Di Monghidoro</li>
<li>Alpe Di Monghidoro &#8211; Le Selve</li>
<li>Le Selve &#8211; Tossignano</li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-la-grande-traversata-del-parco-della-vena-del-gesso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tossignano &#8211; Carnè</a></li>
<li>Carnè &#8211; Marradi (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/tracce-garibaldi-bambini-da-popolano-di-marradi-a-pallazzuolo-sul-senio-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui abbiamo scritto di un trekking in zona, tra Marradi e Palazzuolo sul Senio</a>)</li>
<li>Marradi &#8211; Lago Di Ponte</li>
<li>Lago Di Ponte &#8211; San Benedetto In Alpe</li>
<li>San Benedetto In Alpe &#8211; Castagno D&#8217;andrea</li>
<li>Castagno D&#8217;andrea &#8211; Campigna</li>
<li>Campigna &#8211; Camaldoli</li>
<li>Camaldoli &#8211; Badia Prataglia</li>
<li>Badia Prataglia &#8211; La Verna</li>
<li>La Verna &#8211; Rifugio Biancaneve Al Fumaiolo</li>
<li>Rifugio Biancaneve Al Fumaiolo &#8211; Bascio</li>
<li>Bascio &#8211; Eremo Madonna Del Faggio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Trekking, natura e libertà: i Parchi americani perfetti per un viaggio in autunno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[I Parchi Nazionali americani da visitare in camper offrono un&#8217;esperienza unica a contatto con la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Trekking, natura e libertà: i Parchi americani perfetti per un viaggio in autunno</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Yosemite-National-Park-adam-kool-ndN00KmbJ1c-unsplash.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Yosemite, uno dei parchi più belli del mondo</media:title>
							  	<media:text>Yosemite, uno dei parchi più belli del mondo</media:text>
							  	<media:description>Yosemite, uno dei parchi più belli del mondo</media:description>          
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							  	<media:title>Yosemite è famoso per le sue imponenti formazioni rocciose e paesaggi mozzafiato.</media:title>
							  	<media:text>Yosemite è famoso per le sue imponenti formazioni rocciose e paesaggi mozzafiato.</media:text>
							  	<media:description>Yosemite è famoso per le sue imponenti formazioni rocciose e paesaggi mozzafiato.</media:description>          
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							  	<media:title>Panorami mistici Zion National Park</media:title>
							  	<media:text>Panorami mistici Zion National Park</media:text>
							  	<media:description>Panorami mistici Zion National Park</media:description>          
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							  	<media:title>Zion National Park offre scenari mozzafiato e avventure per gli escursionisti più coraggiosi.</media:title>
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							  	<media:title>La strada che attraversa il Jasper National Park</media:title>
							  	<media:text>La strada che attraversa il Jasper National Park</media:text>
							  	<media:description>La strada che attraversa il Jasper National Park</media:description>          
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							  	<media:title>Jasper National Park è un luogo di natura incontaminata e fauna spettacolare.</media:title>
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							  	<media:title>I panorami di Banff</media:title>
							  	<media:text>I panorami di Banff</media:text>
							  	<media:description>I panorami di Banff</media:description>          
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							  	<media:title>Banff National Park è celebre per i suoi splendidi laghi alpini e le sue montagne innevate.</media:title>
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							  	<media:title>Le spettacolari formazioni rocciose e i cieli stellati di Joshua Tree lo rendono una meta unica.</media:title>
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							  	<media:description>Il parco Nazionale di Banff</media:description>          
								</media:content>
								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash.jpg" title="Il parco Nazionale di Banff" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Joshua-Tree-National-Park-james-lee-iPQ_4pbPC8M-unsplash.jpg" title="Le spettacolari formazioni rocciose e i cieli stellati di Joshua Tree lo rendono una meta unica." data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-joshua-woroniecki-apxLUXV55Ak-unsplash.jpg" title="I panorami di Banff" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-lauren-lopes-Vo2EqvLJtmA-unsplash.jpg" title="Le vette spettacolari delle Rocky Mountains" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-lauren-lopes-Vo2EqvLJtmA-unsplash-100x75.jpg" alt="le-vette-spettacolari-delle-rocky-mountains" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-michael-kirsh-uhHnR7-QHrA-unsplash.jpg" title="Trekking nelle Rocky Mountains" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-michael-kirsh-uhHnR7-QHrA-unsplash-100x75.jpg" alt="trekking-nelle-rocky-mountains" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Jasper-National-Park-chris-stenger-gmrSlH9J7ug-unsplash.jpg" title="Jasper National Park è un luogo di natura incontaminata e fauna spettacolare." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Jasper-National-Park-chris-stenger-gmrSlH9J7ug-unsplash-100x75.jpg" alt="jasper-national-park-un-luogo-di-natura-incontaminata-e-fauna-spettacolare" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Jasper-National-Park-michael-brandt-nK01_Z9dKqI-unsplash.jpg" title="La strada che attraversa il Jasper National Park" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Jasper-National-Park-michael-brandt-nK01_Z9dKqI-unsplash-100x75.jpg" alt="la-strada-che-attraversa-il-jasper-national-park" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Zion-National-Park-matthias-mullie-fhm5gtC02Gk-unsplash.jpg" title="Zion National Park offre scenari mozzafiato e avventure per gli escursionisti più coraggiosi." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Zion-National-Park-matthias-mullie-fhm5gtC02Gk-unsplash-100x75.jpg" alt="zion-national-park-offre-scenari-mozzafiato-e-avventure-per-gli-escursionisti-pi-coraggiosi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Zion-National-Park-jamie-hagan-RWzPBcWVdpw-unsplash.jpg" title="Panorami mistici Zion National Park" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Zion-National-Park-jamie-hagan-RWzPBcWVdpw-unsplash-100x75.jpg" alt="panorami-mistici-zion-national-park" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Yosemite-National-Park-jota-lao-Dxr6b44bhEQ-unsplash-100x75.jpg" alt="yosemite-famoso-per-le-sue-imponenti-formazioni-rocciose-e-paesaggi-mozzafiato" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Yosemite-National-Park-adam-kool-ndN00KmbJ1c-unsplash.jpg" title="Yosemite, uno dei parchi più belli del mondo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Yosemite-National-Park-adam-kool-ndN00KmbJ1c-unsplash-100x75.jpg" alt="yosemite-uno-dei-parchi-pi-belli-del-mondo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/nunzio-guerrera-gRXKP1dSLY-unsplash.jpg" title="I Parchi Nazionali Americani da visitare in camper" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/nunzio-guerrera-gRXKP1dSLY-unsplash-100x75.jpg" alt="i-parchi-nazionali-americani-da-visitare-in-camper" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
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<div class="relative p-1 rounded-sm flex items-center justify-center bg-token-main-surface-primary text-token-text-primary h-8 w-8">I Parchi Nazionali americani da visitare in camper offrono un&#8217;esperienza unica a contatto con la natura, permettendo di vivere avventure indimenticabili in piena libertà. In Nord America, il <strong>&#8220;right to roam&#8221;</strong> – ovvero il diritto di accedere liberamente agli spazi naturali – è fortemente radicato nella cultura. I parchi nazionali, istituiti per preservare gli ecosistemi unici, sono considerati veri e propri gioielli naturali. Questo stile di viaggio incarna lo spirito pionieristico americano, con i camper che rappresentano un simbolo di indipendenza e scoperta.<br />
Oltre a esplorare la natura incontaminata, i campeggi ben attrezzati rendono il soggiorno confortevole, permettendo di vivere appieno la <strong>cultura dell&#8217;outdoor</strong> e del rispetto per l&#8217;ambiente, tipica degli Stati Uniti e del Canada. I parchi nazionali nordamericani, con le loro straordinarie bellezze, offrono un&#8217;esperienza di viaggio che rispecchia la filosofia del ritorno alla natura, della sostenibilità e dell’avventura libera.</div>
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<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/right-to-roam-i-paesi-con-libero-accesso-alla-natura-anche-campeggio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Right to Roam: quali sono i Paesi dove si può fare campeggio libero</a></strong></p>
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<h2><strong>I 6 Parchi Nazionali americani da visitare in autunno</strong></h2>
<p>Ecco una selezione dei parchi nazionali più belli da visitare on the road. Leggi qui di seguito gli spunti per il viaggio, e <strong>sfoglia la nostra gallery.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639766" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-scaled.jpg" alt="I Parchi Nazionali Americani da visitare in camper" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-scaled-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-scaled-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-scaled-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Rocky-Mountain-National-Park-jake-leonard-ZSy86xu9f58-unsplash-scaled-1366x2048.jpg 1366w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h3>1. Yosemite National Park</h3>
<p><strong>Ideale per:</strong> Appassionati di natura e famiglie. Situato in California, Yosemite è celebre per le sue maestose scogliere di granito, cascate spettacolari e sequoie giganti. I luoghi più iconici includono El Capitan e Half Dome, mete ambite per scalatori e fotografi. Le famiglie possono godersi i sentieri accessibili o avventurarsi nelle aree meno conosciute. <strong>Punto di partenza:</strong> San Francisco.</p>
<h3>2. Zion National Park</h3>
<p><strong>Ideale per:</strong> Escursionisti alla ricerca di sfide come Angel&#8217;s Landing e The Narrows. Zion, nello Utah, affascina con i suoi canyon profondi e le pareti di roccia rossa. Perfetto per chi ama le avventure estreme, è un paradiso per chi desidera affrontare sentieri come Angel&#8217;s Landing, noto per essere uno dei più impegnativi e panoramici degli Stati Uniti. <strong>Punto di partenza:</strong> Salt Lake City.</p>
<h3>3. Jasper National Park</h3>
<p><strong>Ideale per:</strong> Avventurieri e amanti della fauna selvatica. Situato nelle Montagne Rocciose canadesi, Jasper è un paradiso per chi ama gli animali selvatici. Qui si possono avvistare alci, orsi e lupi in un contesto di laghi cristallini e imponenti ghiacciai. Perfetto per chi cerca pace e natura incontaminata. <strong>Punto di partenza:</strong> Vancouver.</p>
<h3>4. Rocky Mountain National Park</h3>
<p><strong>Ideale per:</strong> Alpinisti, escursionisti e famiglie in cerca di una vacanza estiva. Le Rocky Mountains, in Colorado, offrono panorami spettacolari con vette maestose e prati alpini. I sentieri variano da facili passeggiate a impegnative scalate. D&#8217;estate, il parco si anima di fiori selvatici e la fauna è facilmente avvistabile. <strong>Punto di partenza:</strong> Denver.</p>
<h3>5. Banff National Park</h3>
<p><strong>Ideale per:</strong> Escursionisti, fotografi e amanti della natura. Situato nelle Montagne Rocciose canadesi, Banff è famoso per i suoi laghi turchesi, tra cui il celebre Lake Louise, e per le cime innevate che lo circondano. È perfetto per escursioni, gite in canoa e fotografia naturalistica. <strong>Punto di partenza:</strong> Calgary.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-639762" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash.jpg" alt="I Parchi Nazionali Americani da visitare in camper" width="1920" height="2441" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash-236x300.jpg 236w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash-805x1024.jpg 805w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash-768x976.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash-1208x1536.jpg 1208w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/09/Banff-National-Park-ruud-luijten-Z_urJYg7zzs-unsplash-1611x2048.jpg 1611w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>6. Joshua Tree National Park</h3>
<p><strong>Ideale per:</strong> Avventurieri all&#8217;aperto, arrampicatori e appassionati di osservazione delle stelle. Joshua Tree, in California, è unico per i suoi alberi omonimi e le spettacolari formazioni rocciose che attirano arrampicatori da tutto il mondo. È anche uno dei luoghi migliori per osservare le stelle grazie all’assenza di inquinamento luminoso. <strong>Punto di partenza:</strong> Los Angeles.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/parchi-americani-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Da Ozark alle Samoa, i 5 parchi americani da non perdere</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 Parchi nazionali americani poco conosciuti</a></strong></p>
<p>Esplorare questi parchi in camper ti permetterà di immergerti completamente nella natura, con la libertà di decidere il tuo ritmo e goderti appieno ogni esperienza.</p>
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		<title>La Grotta del Diavolo e le altre, il magico mondo sotterraneo della Baviera segreta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-baviera-viaggio-gemania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 07:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra Norimberga e Lichtenfels, nel cuore verde della Franconia, si estende il Naturpark Fränkische Schweiz[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Barbarossa1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="grotte-germania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Barbarossa1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Barbarossa1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Barbarossa1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Tra <strong>Norimberga e Lichtenfels</strong>, nel cuore verde della Franconia, si estende il <strong>Naturpark Fränkische Schweiz – Frankenjura</strong>, un territorio di dolci colline, pareti calcaree e boschi profondi.<br />
Ma la vera meraviglia si trova sotto terra: <strong>oltre 1000 grotte</strong> che raccontano milioni di anni di storia naturale. Caverne immense, camere di cristallo e tracce di antichi animali preistorici formano un mondo parallelo scolpito dal tempo e dall’acqua.</p>
<h3>Le “Jurahöhlen”: esplorare le grotte della Franconia</h3>
<p>Sei delle più spettacolari cavità del parco si sono unite nel progetto <strong>“Erlebniswelt Jurahöhlen”</strong>, un percorso di scoperta che consente di visitare le grotte più importanti con <strong>visite guidate regolari</strong> e percorsi attrezzati per adulti e bambini.<br />
Ogni grotta ha una personalità diversa: alcune mostrano colonne di calcite alte come cattedrali, altre conservano concrezioni sottilissime e camere dove il silenzio è assoluto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/bär2012-hochformat.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654808" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/bär2012-hochformat.jpg" alt="Gola-diavolo-gemania" width="960" height="722" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/bär2012-hochformat.jpg 960w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/bär2012-hochformat-300x226.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/bär2012-hochformat-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3>Teufelshöhle di Pottenstein: la Grotta del Diavolo</h3>
<p>Tra tutte, spicca la <strong>Teufelshöhle di Pottenstein</strong>, più volte eletta <strong>“la grotta turistica più bella della Germania”</strong>. Scoperta oltre un secolo fa, è oggi una delle mete naturalistiche più visitate della Baviera.<br />
Il percorso illuminato si snoda per oltre 1.500 metri, tra sale maestose e cunicoli stretti, rivelando un universo sotterraneo di <strong>stalattiti e stalagmiti scolpite dal tempo</strong>.<br />
Il momento più sorprendente arriva di fronte allo <strong>scheletro completo di un orso delle caverne</strong>, risalente a più di 20.000 anni fa, una rarità che rende la visita un’esperienza quasi archeologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/7-borghi-colorati-italia-autunno/" data-wpel-link="internal">Tra foglie e facciate: i 7 borghi più colorati d’Italia da non perdere in autunno</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lautunno-e-la-stagione-della-val-dossola/" data-wpel-link="internal">L’Autunno è la stagione della Val d’Ossola</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/consigli-per-viaggiare-visitare-la-scozia-dautunno/" data-wpel-link="internal">Questi luoghi in Scozia sono l’apoteosi dell’autunno</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/queste-sono-7-citta-italiane-sul-fiume-da-scoprire-di-nuovo-navigando-e-camminando/" data-wpel-link="internal">Queste 7 città italiane sul fiume sono da scoprire di nuovo navigando e camminando</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/un-giro-a-tolosa-la-citta-del-volo-dove-la-storia-dellaria-incontra-il-futuro-dello-spazio/" data-wpel-link="internal">Un giro a Tolosa, la città del volo dove la storia dell’aria incontra il futuro dello spazio</a></strong></li>
</ul>
<h3>Un’avventura per grandi e piccoli</h3>
<p>Visitare la Teufelshöhle non è solo un’escursione, ma un viaggio dentro la terra e dentro la storia. Le temperature costanti, l’illuminazione curata e le guide esperte la rendono <strong>adatta a famiglie, bambini e curiosi di ogni età</strong>.<br />
La grotta è aperta <strong>tutti i giorni fino al 9 novembre 2025</strong>, dalle <strong>9.00 alle 16.30</strong>, con partenze a intervalli regolari.<br />
Foto e info: <a href="https://www.germany.travel/en/inspiring-germany/experience-natural-landscapes.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Germany Travel</a></p>
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		<title>Dimentica Yellowstone: questi sono i parchi nazionali più spettacolari e meno affollati degli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/parchi-americani-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo Yosemite e Yellowstone, ci sono tanti parchi americani selvaggi e poco conosciuti ma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Dimentica Yellowstone: questi sono i parchi nazionali più spettacolari e meno affollati degli Stati Uniti</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/parchi-americani-da-vedere-missouri.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Missouri, attività outdoor tra laghi e fiumi</media:title>
							  	<media:text>Missouri, attività outdoor tra laghi e fiumi</media:text>
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							  	<media:title>Gli incredibili paesaggi dell’Arizona dall’alto</media:title>
							  	<media:text>Gli incredibili paesaggi dell’Arizona dall’alto</media:text>
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							  	<media:title>Una fuga nelle remote Samoa Americane</media:title>
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								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/parchi-americani-da-vedere-samoa.jpg" title="Una fuga nelle remote Samoa Americane" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/parchi-americani-da-vedere-sconosciuti.jpg" title="I colori dei parchi naturali americani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/parchi-americani-da-vedere-sconosciuti-100x75.jpg" alt="i-colori-dei-parchi-naturali-americani" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Non solo Yosemite e Yellowstone, ci sono tanti <strong>parchi americani selvaggi e poco conosciuti ma da non perdere</strong>. <span lang="it-IT">Dagli Appalachi alle Samoa, dall’Idaho al Missouri, da Ozark (vi dice niente la serie tv su Netflix?) all’Arizona più nascosta, qui parliamo dei <strong>parchi nazionali degli Stati Uniti</strong> dove stare lontano dalla folla facendo sport a contatto con la natura, dal kayak alla mongolfiera, lungo itinerari ciclabili o <strong>sentieri</strong> <strong>escursionistici</strong>. L</span>’America offre ai viaggiatori una serie sconfinata di esperienze attive per scoprire le sue destinazioni immergendosi nella natura incontaminata.</p>
<h2>5 parchi americani selvaggi e da non perdere</h2>
<p><span lang="it-IT">La graduale ripresa dei viaggi ha spinto i viaggiatori a modificare le loro esigenze nella programmazione di una vacanza. Al primo posto spiccano ora natura, sicurezza e sostenibilità, oltre alla ricerca di una maggiore flessibilità nella prenotazione. Questa percezione è confermata dal recente studio di </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://ecobnb.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><span lang="it-IT">Ecobnb</span></a></u></span><span lang="it-IT"> e dall’</span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://group.humancompany.com/it/news/turismo-open-air-in-italia-un-comparto-da-oltre-8-miliardi-di-euro" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><span lang="it-IT">Osservatorio del Turismo Outdoor 2020</span></a></u></span><span lang="it-IT">, secondo cui le attività open air rafforzano ulteriormente la tendenza del turismo esperienziale, in grado di offrire un arricchimento personale e relazionale attraverso il viaggio.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-61083" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/parchi-americani-da-vedere.jpg" alt="parchi-americani-da-vedere" width="670" height="470" /></span>Per coloro che vogliono riscoprire<strong> il contatto più autentico con la natura</strong>, gli Stati Uniti ospitano tantissime esperienze alternative in grado di soddisfare sia i nuovi <strong>viaggiatori</strong> <strong>avventurosi</strong> che gli <strong>esploratori</strong> più esperti. Di seguito una raccolta di spunti originali per scoprire i paesaggi americani più spettacolari e ancora poco conosciuti tramite<strong> kayak, bicicletta, skydiving, mongolfiere, zipline e molto altro.<br />
&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti/" data-wpel-link="internal"> 5 parchi nazionali americani sconosciuti</a></strong></p>
<h3>West Virginia, avventure indimenticabili nei Monti Appalachi</h3>
<p><span lang="it-IT">Le attività all’aria aperta sono uno stile di vita in <strong>West Virginia</strong>. Situato tra i Monti Appalachi, grazie al suo paesaggio roccioso più del 75% dello Stato è coperto da foreste che aspettano solo di essere esplorate. La catena montuosa più antica del mondo offre uno scenario lussureggiante punteggiato da parchi, fiumi, percorsi di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/trekking/" data-wpel-link="internal">trekking</a></strong>, vette e il celebre Appalachian Trail</span><span lang="it-IT">, <strong>il più lungo sentiero escursionistico continuo a livello mondiale.</strong></span><span lang="it-IT">Snodandosi per 2.192 straordinarie miglia attraverso 14 stati — dalla Georgia al Maine, passando attraverso il West Virginia — l’</span><span style="color: #0563c1;"><u><span lang="it-IT"><a href="https://appalachiantrail.org/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Appalachian Trail</a> </span></u></span><span lang="it-IT">è visitato da circa tre milioni di visitatori ogni anno, di cui più di 12.000 persone hanno percorso l’intero percorso da quando è stato completato il Sentiero Panoramico Nazionale nel 1937.Grazie ai numerosi punti di accesso e ai parcheggi disponibili vicino agli ingressi, ogni visitatore può <strong>personalizzare il proprio trekking</strong> su qualsiasi distanza o programmare un divertente itinerario in abbinamento all’escursione. Ad esempio si può scegliere di esplorare una delle </span><span style="color: #0563c1;"><u><span lang="it-IT"><a href="https://wvtourism.com/appalachian-trail/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">due aree del West Virginia</a> </span></u></span><span lang="it-IT">in cui passa il sentiero, chiamate rispettivamente Harpers Ferry, dove si trova anche l’Appalachian Trail Conservancy, e Monroe County, con un’<strong>altitudine massima di 1220 metri. </strong></span></p>
<h3>Missouri, attività outdoor tra laghi e fiumi</h3>
<p><span lang="it-IT">Avventura è la parola d’ordine del &#8220;Show-Me State,” con la sua <strong>offerta di attività outdoor</strong></span><span lang="it-IT">, a chilometri di distanza dai luoghi affollati. Qui i viaggiatori possono volare tra le cime degli alberi con un giro in zipline o pedalare seguendo le tracce di una antica ferrovia nel </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://mostateparks.com/park/katy-trail-state-park" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">Katy Trail State Park,</span></a></u></span><span lang="it-IT"> senza dimenticare le esperienze offerte dai tanti laghi e fiumi dello Stato.<br />
I viaggiatori possono riscoprire un autentico legame con la natura seguendo<strong> i ritmi lenti della pesca nelle acque del Lake of the Ozarks</strong>, per poi passeggiare lungo i sentieri con vista sul fiume nello Ha Ha Tonka State Park, o praticare canoa nelle acque dell’</span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.nps.gov/ozar/index.htm" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">Ozark National Scenic Riverways</span></a></u></span><span lang="it-IT">, il primo parco nazionale costituito per preservare il sistema dei fiumi.Lo Stato è famoso anche per la presenza di <strong>oltre 6.000 grotte,</strong> tra cui le spettacolari Meramec Caverns, un vasto complesso di formazioni calcaree nella regione degli Ozarks. Il divertimento in Missouri non finisce con l&#8217;estate</span><span lang="it-IT">: in autunno i colori del <strong>foliage</strong> rendono i paesaggi ancora più suggestivi.</span></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero Matilde da Mantova a Lucca, le tappe e i consigli</strong></a></li>
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</ul>
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<h3>Avventure Idaho-style della regione occidentale</h3>
<p><span lang="it-IT">L’Idaho offre panorami stupendi e avventure outdoor durante tutto l’anno. Questo Stato da visitare in tutte le stagioni, include meraviglie naturali inaspettate tra cui spicca <strong>Hells Canyon, la gola più profonda del Nord America</strong>. Qui la natura dell’Idaho mostra il suo meglio e permette di scegliere tra un ricco ventaglio di attività all’aria aperta, come gli emozionanti </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://visitidaho.org/things-to-do/jetboating/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">tour in jet boat</span></a></u></span><span lang="it-IT"> nelle rapide dello Snake River, un affluente del Columbia River.Dopo aver provato l’adrenalina del <strong>rafting sulle rapide del fiume e una cavalcata a cavallo</strong></span><span lang="it-IT"><strong> </strong>guidati dagli esperti dei ranch durante il giorno, il tramonto è il momento per godersi viste spettacolari con una cena a 2.400 metri e un falò sotto le stelle.<br />
I più intraprendenti non possono perdersi la <strong>wilderness</strong> <strong>dell’Idaho nella Sun Valley</strong>, sito ufficiale per l’allenamento olimpico e ultima dimora scelta dallo scrittore premio Nobel Ernest Hemingway.<br />
Questa area offre attività per tutte le stagioni sulle sue due montagne: nella stagione invernale il divertimento è assicurato su piste da pattinaggio ben curate e su quelle più classiche da sci, mentre in estate oltre </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://visitidaho.org/things-to-do/mountain-biking/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">643 chilometri di sentieri attendono gli appassionati di mountain bike</span></a></u></span><span lang="it-IT">, inerpicati tra le scenografiche montagne <strong>Boulder e Pioneer,</strong> parte delle celebri Rocky Mountains. </span></p>
<h3>I paesaggi dell’Arizona dall’alto</h3>
<p><span lang="it-IT">I visitatori dello stato sud-occidentale possono trovare un impressionante mix di attività alternative all’aria aperta. Per chi non teme l’altezza, il modo migliore per godersi la sua </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.visittheusa.com/experience/natural-wonders-arizona" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">straordinaria gamma di paesaggi</span></a></u></span><span lang="it-IT"> è dall’alto.<br />
I </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.visitarizona.com/directory/hot-air-expeditions-nature-wildlife/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">tour in mongolfiera</span></a></u></span><span lang="it-IT"> sono disponibili in tutto lo Stato, ma l’opportunità di <strong>vedere dal cielo il deserto di Sonora</strong>, situato nella parte meridionale dell’Arizona, rende particolarmente imperdibili quelli nelle aree di Phoenix e Tucson.</span><span lang="it-IT">I più mattinieri potranno ammirare </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.visitarizona.com/like-a-local/spectacular-sunrises/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">una delle albe più suggestive del pianeta</span></a></u></span><span lang="it-IT">, con la possibilità di avvistare dall’alto anche le <strong>antilocapra</strong> <strong>del</strong> <strong>Sonora</strong>, i <strong>coyote</strong> e i <strong>pecari</strong>. Per un’ulteriore scarica di adrenalina, i più coraggiosi non possono perdersi l’esperienza dello <strong>skydiving</strong> nei cieli limpidi dell’Arizona.<br />
Infine per attività outdoor adatte a tutta la famiglia, il posto giusto sono i Dude Ranch</span><span lang="it-IT">. I numerosi ranch della zona offrono <strong>tour guidati a cavallo</strong> per esplorare i dintorni, escursioni nel deserto e persino campi da golf di livello mondiale.</span></p>
<h3>Una fuga nelle remote Samoa Americane</h3>
<p><span lang="it-IT">Quando si tratta di trovare una destinazione remota, le Samoa Americane si posizionano in cima alla lista. Situato <strong>nel profondo Pacifico meridionale,</strong> questo arcipelago è un’autentica fuga tropicale, grazie <strong>al 90% delle sue incredibili vette vulcaniche,</strong> fitte foreste pluviali e barriere coralline incontaminate, che disegnano un paesaggio rimasto ancora intatto.<br />
Abbracciando tre isole, il </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.nps.gov/npsa/index.htm" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">National Park of American Samoa</span></a></u></span><span lang="it-IT"> è l’unico Parco Nazionale Americano a sud dell’equatore e <strong>uno dei parchi più remoti e incontaminati del mondo</strong>. Per i viaggiatori audaci, un viaggio a Ofu Beach su </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://americansamoatourism.com/manu-islands" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">Manu’a Island</span></a></u></span><span lang="it-IT"> è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.Collegata all’isola principale Olosega da un ponte percorribile a piedi, regala un paesaggio selvaggio e la possibilità di praticare escursioni e snorkelling in <strong>una delle spiagge più lontane dalla terraferma</strong> che si possano immaginare. Meraviglie naturali sottomarine e costiere attendono i visitatori delle Samoa americane e le acque incontaminate del </span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://americansamoa.noaa.gov/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><span lang="it-IT">National Marine Sanctuary</span></a></u></span><span lang="it-IT"> ne sono l’esempio più rappresentativo.<br />
Questa area protetta è uno dei punti più popolari dell’arcipelago per le immersioni subacquee,<strong> sede di barriere coralline piene di vita</strong> che attirano una varietà di animali marini come balene e tartarughe durante la migrazione. Con la crescente popolarità dei viaggi fuori stagione, questo paradiso tropicale è decisamente la meta perfetta per la prossima fuga invernale.</span></p>
<p><span lang="it-IT"><em>[photo Visit The USA]</em></span></p>
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		<title>Il Parco del Respiro in Paganella è il luogo dove il bosco diventa una terapia naturale</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-parco-del-respiro-in-paganella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco del Respiro in Paganella è un vero e proprio parco dedicato al forest[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni autunnali in Dolomiti Paganella: i 6 percorsi imperdibili" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Il <strong>Parco del Respiro in Paganella</strong> è un vero e proprio parco dedicato al forest bathing aperto a Fai della Paganella, all’interno di una splendida faggeta: un’oasi naturale, scrigno di risorse per la salute dell’uomo. A pochi passi dal centro del paese, con delle <strong>terrazze dove si apre un ampio panorama sulla Valle dell’Adige e le Cime Dolomitiche orientali</strong>, la faggeta offre dei giochi di luce particolarmente affascinanti, soprattutto in alcuni momenti della giornata, dei profumi purissimi, una quiete insolita ma soprattutto una qualità dell’aria eccellente.</p>
<h2>Forest bathing nel Parco del Respiro in Paganella</h2>
<p>I giapponesi, che per primi intuirono le potenzialità del forest bathing, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">lo chiamano Shinrin-yoku</a>: si tratta di una pratica che adopera il potere terapeutico e quasi taumaturgico degli alberi per migliorare il nostro benessere psico-fisico.<br />
Pura suggestione? No, il beneficio è concreto e ha radici profonde nella storia dell’evoluzione: leccio, quercia e faggio, ma anche castagno, pino nero domestico&#8230;<br />
Secondo le ricerche condotte da Marco Nieri (bioricercatore, esperto in eco-design e salute dell&#8217;habitat) e Marco Mencagli (agronomo), sono degli alberi che più di altri arrivano ad avere azioni benefiche e rigeneranti a vari livelli. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-5.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-617035" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-5.jpg" alt="Escursioni autunnali in Dolomiti Paganella: i 6 percorsi imperdibili" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-5.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-5-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-5-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-5-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>È stato infatti straordinario scoprire che l’aria analizzata nella faggeta è di gran lunga migliore rispetto a quella delle foreste di Cryptomeria japonica dove si praticano i “bagni nella foresta” in Giappone, considerati uno dei capisaldi della medicina preventiva: una full immersion nella vegetazione del bosco fa registrare miglioramenti in diversi ambiti fisiologici. Magia? No, il merito è della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/10-motivi-per-camminare-e-sconfiggere-lansia-da-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">migliore ossigenazione che si ottiene camminando nel bosco</a>, ma anche dell’<strong>effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi</strong>, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che gli alberi rilasciano per difendersi dai parassiti prodotte in grande quantità dalle faggete di Fai della Paganella.</p>
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<h3>Come usare il bosco per stare meglio</h3>
<p>Stress, ansia, depressione, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/rinforzare-il-sistema-immunitario-i-migliori-rimedi-naturali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">deficit delle difese immunitarie</a> o ipertensione? Sono combattibili grazie ai numerosi percorsi green presenti a FAI della Paganella: gli studi hanno dimostrato che l’uomo e le piante emettono infatti campi bio-elettromagnetici e che quelli degli alberi, anche se di debole intensità, sono di elevatissima affinità biologica. In certe condizioni, possono influire sullo stato di ogni organo del corpo, sostenendo quell’energia che alimenta la loro esistenza. Non si tratta solo del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">potere rilassante legato al fatto di trovarsi nel verde</a> di una vacanza sulle Dolomiti, ma di una vera e propria terapia che coinvolge diversi sistemi del nostro organismo.</p>
<p>L’ideale sarebbe <strong>restare immersi nel bosco almeno per 3/4 ore</strong>, alternando il cammino a momenti di relax, ripetendo la passeggiata per tre giorni consecutivi. Un’esperienza sensoriale da vivere anche col tatto, <strong>toccando la corteccia degli alberi o addirittura abbracciando il tronco</strong>, cercando di percepirne la superficie e di “assorbirne” l’energia. Nella faggeta infatti, sono stati individuati anche degli alberi bioenergetici, considerati dagli studi come particolarmente benefici: un faggio e un abete rosso.</p>
<p>Queste piante amplificano e <strong>diffondono fino a una distanza di circa 15 metri le loro benefiche influenze bioelettromagnetiche</strong> per l’organismo.<br />
Vari sentieri, tronchi su cui sdraiarsi, terrazze panoramiche, casette in legno, ponticelli sul ruscello, ed altre strutture che completeranno il parco del respiro entro l’estate 2020 permetteranno ai visitatori di trascorrere qualche ora piacevole nella faggeta e di ritornare a casa davvero rigenerati.</p>
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		<title>L&#8217;Estonia è il paradiso del foliage: dove fare trekking in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/autunno-in-estonia-trekking-bici-nei-parchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 06:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estonia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’autunno in Estonia è magico, un paese dove fare trekking nei parchi nel pieno del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>L'Estonia è il paradiso del foliage: dove fare trekking in autunno</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ural-owl.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Il gufo degli Urali</media:title>
							  	<media:text>Il gufo degli Urali</media:text>
							  	<media:description>Il gufo degli Urali</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Parnu-river.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Fiume Parnu</media:title>
							  	<media:text>Fiume Parnu</media:text>
							  	<media:description>Fiume Parnu</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Autumn-walk.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Trekking autunnale in Estonia</media:title>
							  	<media:text>Trekking autunnale in Estonia</media:text>
							  	<media:description>Trekking autunnale in Estonia</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Parnu-river-2.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I colori del fiume Parnu</media:title>
							  	<media:text>I colori del fiume Parnu</media:text>
							  	<media:description>I colori del fiume Parnu</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/kadriorg_park.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>kadriorg Park</media:title>
							  	<media:text>kadriorg Park</media:text>
							  	<media:description>kadriorg Park</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Autumn-colors.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Foliage nei boschi estoni</media:title>
							  	<media:text>Foliage nei boschi estoni</media:text>
							  	<media:description>Foliage nei boschi estoni</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Mushroom-basket.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I funghi dei boschi estoni basket</media:title>
							  	<media:text>I funghi dei boschi estoni basket</media:text>
							  	<media:description>I funghi dei boschi estoni basket</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Light-Festival-3.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Light Festival in Estonia</media:title>
							  	<media:text>Light Festival in Estonia</media:text>
							  	<media:description>Light Festival in Estonia</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Light-Festival-2-.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Light Festival</media:title>
							  	<media:text>Light Festival</media:text>
							  	<media:description>Light Festival</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Soomaa-National-Park.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Panorama del Soomaa National Park</media:title>
							  	<media:text>Panorama del Soomaa National Park</media:text>
							  	<media:description>Panorama del Soomaa National Park</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Poruni-ancient-forest.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Poruni ancient forest</media:title>
							  	<media:text>Poruni ancient forest</media:text>
							  	<media:description>Poruni ancient forest</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Matsalu-National-Park.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Nel Matsalu National Park</media:title>
							  	<media:text>Nel Matsalu National Park</media:text>
							  	<media:description>Nel Matsalu National Park</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Villa-Ammende-Estonia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Villa Ammende in Estonia</media:title>
							  	<media:text>Villa Ammende in Estonia</media:text>
							  	<media:description>Villa Ammende in Estonia</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Alatskivi-Castle-hiking-trail.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Il sentiero dell'Alatskivi Castle</media:title>
							  	<media:text>Il sentiero dell'Alatskivi Castle</media:text>
							  	<media:description>Il sentiero dell'Alatskivi Castle</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Moose_Copyright_Kalle-Pihelgas.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Alci liberi nel bosco estone</media:title>
							  	<media:text>Alci liberi nel bosco estone</media:text>
							  	<media:description>Alci liberi nel bosco estone</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Tartu_Linnamaraton_Tarmo_Haud_.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Tartu durante la Linnamaraton</media:title>
							  	<media:text>Tartu durante la Linnamaraton</media:text>
							  	<media:description>Tartu durante la Linnamaraton</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Tartu_Linnamaraton2_Ardo_Säks_.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>La natura di Tartu</media:title>
							  	<media:text>La natura di Tartu</media:text>
							  	<media:description>La natura di Tartu</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing_Copyright_Jarek-Jepera.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Canoa sui fiumi estoni</media:title>
							  	<media:text>Canoa sui fiumi estoni</media:text>
							  	<media:description>Canoa sui fiumi estoni</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Canoeing between colorful trees</media:title>
							  	<media:text>Canoeing between colorful trees</media:text>
							  	<media:description>Canoeing between colorful trees</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Tartu-Mountain-Bike-Marathon-2-.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Il percorso della Tartu Mountain Bike Marathon</media:title>
							  	<media:text>Il percorso della Tartu Mountain Bike Marathon</media:text>
							  	<media:description>Il percorso della Tartu Mountain Bike Marathon</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Orso nella foresta estone</media:title>
							  	<media:text>Orso nella foresta estone</media:text>
							  	<media:description>Orso nella foresta estone</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>La Tartu Mountain Bike Marathon dall'alto</media:title>
							  	<media:text>La Tartu Mountain Bike Marathon dall'alto</media:text>
							  	<media:description>La Tartu Mountain Bike Marathon dall'alto</media:description>          
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							  	<media:title>Il festival Poff</media:title>
							  	<media:text>Il festival Poff</media:text>
							  	<media:description>Il festival Poff</media:description>          
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							  	<media:title>Tartu Mountain Bike Marathon</media:title>
							  	<media:text>Tartu Mountain Bike Marathon</media:text>
							  	<media:description>Tartu Mountain Bike Marathon</media:description>          
								</media:content>
								</media:group><p>								
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/PÖFF_2018OpeningCeremonyphotobyAhtoSooaru_.jpeg" title="Il festival Poff" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Brown-bear_Copyright_Remo-Savisaar.jpg" title="Orso nella foresta estone" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees.jpg" title="Canoeing between colorful trees" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Tartu_Linnamaraton2_Ardo_Säks_.jpg" title="La natura di Tartu" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Tartu_Linnamaraton_Tarmo_Haud_.jpg" title="Tartu durante la Linnamaraton" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Moose_Copyright_Kalle-Pihelgas.jpg" title="Alci liberi nel bosco estone" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Alatskivi-Castle-hiking-trail.jpg" title="Il sentiero dell&#039;Alatskivi Castle" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Villa-Ammende-Estonia.jpg" title="Villa Ammende in Estonia" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Poruni-ancient-forest.jpg" title="Poruni ancient forest" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Poruni-ancient-forest-100x75.jpg" alt="poruni-ancient-forest" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Matsalu-National-Park.jpg" title="Nel Matsalu National Park" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Soomaa-National-Park.jpg" title="Panorama del Soomaa National Park" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Light-Festival-2-.jpg" title="Light Festival" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Light-Festival-2--100x75.jpg" alt="light-festival" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Light-Festival-3.jpg" title="Light Festival in Estonia" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Mushroom-basket.jpg" title="I funghi dei boschi estoni basket" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Mushroom-basket-100x75.jpg" alt="i-funghi-dei-boschi-estoni-basket" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/kadriorg_park.jpg" title="kadriorg Park" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Autumn-colors.jpg" title="Foliage nei boschi estoni" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Autumn-colors-100x75.jpg" alt="foliage-nei-boschi-estoni" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Parnu-river-2.jpg" title="I colori del fiume Parnu" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Parnu-river-2-100x75.jpg" alt="i-colori-del-fiume-parnu" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Autumn-walk.jpg" title="Trekking autunnale in Estonia" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Parnu-river.jpg" title="Fiume Parnu" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ural-owl.jpg" title="Il gufo degli Urali" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ural-owl-100x75.jpg" alt="il-gufo-degli-urali" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/autunno-in-estonia-trekking-bici-nei-parchi.jpg" title="autunno-in-estonia-trekking-bici-nei-parchi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/autunno-in-estonia-trekking-bici-nei-parchi-100x75.jpg" alt="autunno-in-estonia-trekking-bici-nei-parchi" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p><b>L’autunno in Estonia </b>è magico, un paese dove fare trekking nei parchi nel pieno del <strong>foliage</strong>.<b><br />
</b>Nonostante il clima più fresco e le giornate più corte, l&#8217;autunno è una stagione meravigliosa per visitare l’Estonia. Il foliage è l&#8217;attrazione principale per una vacanza autunnale: una <strong>gita a Tallinn</strong> vi darà la possibilità di respirare l&#8217;aria fresca e frizzante della stagione, di staccare dalla routine quotidiana e di ricaricarvi nella natura. Nella capitale, infatti, circa un terzo della città è costituito da spazi verdi e parchi. Questi sono i luoghi migliori per osservare alberi<span style="color: #000000;"> e piante colorate.<br />
Li puoi vedere nella <strong>gallery</strong>.</span></p>
<h2>Autunno in Estonia, trekking nei parchi</h2>
<p>Sebbene non copra un territorio molto esteso, l’Estonia può contare su sei parchi nazionali ricchi di foreste incontaminate, laghi nascosti, torbiere, prati costieri e boscosi che in autunno offrono il massimo dello splendore.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-617179" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees.jpg" alt="" width="1000" height="439" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees-300x132.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Canoeing-between-colorful-trees-768x337.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Sooma National Park</h3>
<p>Uno dei più popolari e affascinanti parchi del paese è il <span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.visitestonia.com/en/where-to-go/west-estonia/soomaa-national-park" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Sooma National Park</a></u></span>, situato nell’Estonia centrale. Prima che arrivi il freddo e i fiumi si ricoprano di ghiaccio, è possibile godere dei colori e della tranquillità dell&#8217;autunno attraverso un giro in canoa: le <strong>acque poco profonde</strong> offrono uno scenario straordinario per ammirare l&#8217;alba o il tramonto in questa stagione. Durante la navigazione, per i più fortunati, sarà possibile anche<strong> vedere alci, caprioli, cinghiali, linci e molte specie di uccelli.</strong></p>
<h3><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Alutaguse National Park</span></span></h3>
<p><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Alutaguse National Park</span></span><span style="color: #000000;">, il più recente d’Estonia, è situato nella zona nord-orientale del Paese, in cui la natura incontaminata si alterna a <strong>piccoli villaggi,</strong> antichi siti di sepoltura ed ex aree minerarie. Questo parco nazionale è noto per le </span>sue bellissime foreste native e<strong> le profonde palud</strong>i, che a volte ricordano la taiga (foresta boreale), e per la popolazione di orsi bruni che abita queste foreste. In autunno è uno dei posti migliori per osservare gli orsi grazie al fogliame meno denso, rendendo così più facile l’avvistamento.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-treni-del-foliage-in-italia-oltre-a-quello-in-val-vigezzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I treni del foliage in Italia (oltre a quello della Val Vigezzo)</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valle-del-chiese-in-autunno-bramito-del-cervo-foliage-e-polenta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Valle del Chiese in autunno: foliage, bramito del cervo e polenta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/viaggi-bici-a-novembre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Viaggi in bici a novembre a vedere il foliage</a></strong></li>
</ul>
<h3>Matsalu e Vilsandi park</h3>
<p>Anche gli uccelli sono in movimento durante i mesi autunnali. Due dei <strong>migliori luoghi per il birdwatching</strong> sono i<span style="color: #000000;">l </span><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Matsalu National Park</span></span><span style="color: #000000;">, nell’Estonia occidentale che si classifica come uno dei più famosi siti europei per tale attività e il </span><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Vilsandi National Park</span></span><span style="color: #000000;">. Quest’ultimo, situato a Saaremaa, l’isola più occidentale dell’Estonia, è stato istituito per proteggere gli habitat costieri e insulari sensibili. È un punto eccezionale per le attività di birdwatching: nel 1910 divenne un santuario degli uccelli e nel 1957 divenne riserva naturale. Ad oggi, rappresenta<strong> l’area di svernamento più importante dell’Unione Europea.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000000;">Lahemaa e Karula park</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Il più grande e antico parco dell’Estonia, che ospita il meglio che la natura estone ha da offrire, è il </span><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Lahemaa National Park</span></span><span style="color: #000000;">, che si trova <strong>sulla sponda meridionale del Golfo di Finlandia</strong>. Il più piccolo parco del Paese è invece quello di </span><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Karula</span></span><span style="color: #000000;"> a sud dell’Estonia, luogo caratterizzato da piccoli laghi che punteggiano il paesaggio e offrono la possibilità di praticare attività come la pesca. In autunno, i prati e gli alberi si colorano di giallo e i laghi di palude riflettono l&#8217;azzurro tenue del cielo. Sia Lahemaa che Karula ospitano <strong>diverse specie di animali selvatici</strong>, tra cui alci, caprioli, cinghiali, orsi e linci.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><br />
</span><span style="color: #000000;">Trekking nei boschi in Estonia</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Grazie alla presenza di numerose zone verdi, l’Estonia offre molti spazi tranquilli per rifugiarsi dalla frenetica vita quotidiana e si afferma come <strong>il luogo perfetto per gli amanti della natura</strong> o per coloro che cercano un luogo in cui rilassarsi. L&#8217;autunno è un ottimo periodo se si vuole provare una cena nella foresta, in fattoria o dal campo alla tavola. La cucina estone utilizza un insieme di ingredienti freschi e locali. I prodotti di base come il pane di segale, il formaggio e le aringhe completano i prodotti di stagione. In autunno, gli estoni si recano nella foresta per cercare <strong>funghi</strong>; la selvaggina, come <strong>l&#8217;alce</strong>, compare sulle tavole; le mele vengono colte dai <strong>frutteti</strong> e gli <strong>ortaggi</strong> vengono dissotterrati. Ciò che non può essere servito fresco viene conservato e gustato per tutto l&#8217;inverno grazie a tecniche di conservazione, che sono popolari ancora oggi.</span><span style="color: #000000;">Infatti, verso metà novembre, sia a Tallinn che a Pärnu, si svolge la </span><strong style="color: #000000;">Restaurant Week</strong><span style="color: #000000;">. I ristoranti organizzano speciali menu di degustazione, offrendo ai partecipanti un&#8217;esperienza culinaria unica e la possibilità di provare nuovi ristoranti.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Eventi in Estonia in autunno</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L’autunno è ideale anche per i più sportivi. A fine settembre si svolge la </span><strong><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Tartu Mountain Bike Marathon</span></span></strong><span style="color: #000000;"> e i partecipanti possono pedalare ammirando il paesaggio dell&#8217;Estonia meridionale. A fine ottobre invece si svolgono la </span><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Friday Night Run</span></span><span style="color: #000000;"> che precede la </span><strong><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Tartu City Marathon</span></span></strong><span style="color: #000000;">: la maratona, 42 km, viene corsa in un solo giro, il che significa che ogni chilometro del percorso è unico e offre nuove esperienze.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Imperdibili an</span><span style="color: #000000;">che </span><strong><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Black Nights Film Festival (PÖFF)</span></span></strong><span style="color: #000000;"> &#8211; uno dei più grandi festival cinematografici del Nord Europa che ogni anno porta i più nuovi e affascinanti esempi della cinematografia mondiale insieme ai registi internazionali alle porte degli spettatori locali &#8211; e a fine settembre il </span><strong><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;">Festival annuale delle luci ÖÖvalgel:</span></span></strong><span style="color: #000000;"> il più grande evento culturale di Pärnu dove vengono eseguiti spettacoli di luci nei vari angoli della città.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ulteriori informazioni, per scoprire di più sui parchi nazionali ed esperienze uniche da vivere nella natura estone, fare riferimento al link </span><span style="color: #0563c1;"><span style="color: #000000;"><a href="http://visitestonia.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitestonia.com</a>.<br />
foto Visitestonia</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi 6 percorsi nei parchi di Milano sono perfetti per allenarsi con il running</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-milano-6-percorsi-nei-parchi-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 06:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=4996</guid>

					<description><![CDATA[Dove correre a Milano? Un po&#8217; di anni fa era imbarazzante rispondere a questa domanda,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Correre-a-Milano-i-parchi-con-i-percorsi-running.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Correre-a-Milano-i-parchi-con-i-percorsi-running.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Correre-a-Milano-i-parchi-con-i-percorsi-running-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Correre-a-Milano-i-parchi-con-i-percorsi-running-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Dove</strong> <strong>correre a Milano</strong>? Un po&#8217; di anni fa era imbarazzante rispondere a questa domanda, ora è tutto diverso. Esclusi viali e strade, dove la qualità dell&#8217;aria è tra le peggiori d&#8217;Italia a causa dell&#8217;inquinamento da polveri fini, i milanesi amanti del running hanno tuttavia degli ottimi posti in cui correre.</p>
<h2>Dove correre a Milano, 6 percorsi nei parchi in città</h2>
<p>Ecco <strong>6 parchi in città</strong> nei quali il Comune ha predisposto dei <strong>percorsi segnalati e illuminati</strong> e, in alcuni casi, anche strutture convenzionate con <strong>spogliatoi in cui cambiarsi</strong> e fare la doccia utilizzando la tessera <a href="http://www.corrimi.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CorriMi</a> (informazioni sul sito oppure presso la Fidal Provinciale, c/o Arena di Milano, Via Repubblica Cisalpina, 1 &#8211; tel 02 33605803). Un&#8217;alternativa molto amata dai runner per correre a Milano sono i <strong>percorsi lungo i navigli</strong>. Il Naviglio Martesana: da via Melchiorre Gioia fino in fondo a via Padova e ritorno sono circa 7km, ma nulla impedisce di proseguire fuori città ed eventualmente tornare con la <strong>metropolitana</strong>. Purtroppo la sera è scarsamente illuminato, e alcuni tratti sono stretti e maltenuti. Poi ci sono il Pavese e il Grande, anche questi molto frequentati e ben illuminati. Insomma, Milano è città di gente che corre, non solo per lavoro e non solo per la Stramilano, la Maratona e la DJTen: ecco 6 percorsi e qualche suggerimento per il running in città.</p>
<h3>1. Parco Sempione</h3>
<p>Centralissimo, comodo anche in pausa pranzo, ha un percorso di 3,5km, a volte stretto e affollato ma ben illuminato. Per farsi una doccia ci sono gli spogliatoi dell&#8217;Arena. Per allungare il percorso si può correre all&#8217;esterno, ma i marciapiedi milanesi sono spessi un percorso a ostacoli.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5003" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Sempione-percorso-running.jpg" alt="" width="1294" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Sempione-percorso-running.jpg 1294w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Sempione-percorso-running-258x300.jpg 258w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Sempione-percorso-running-883x1024.jpg 883w" sizes="(max-width: 1294px) 100vw, 1294px" /></p>
<h3>2. Parco Monte Stella</h3>
<p>La celebre &#8216;montagnetta&#8217;, con un tracciato di 2,5km ricco di salite e sterrati chiamato anche percorso Cova perché qui l&#8217;Alberto olimpionico ha preparato molte delle sue vittorie. Non è improbabile incrociare anche qualche vip-runner meneghino. Per gli spogliatoi ci si può appoggiare al campo di via XXV Aprile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5002" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Monte-Stella-percorso-running.jpg" alt="" width="1117" height="1325" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Monte-Stella-percorso-running.jpg 1117w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Monte-Stella-percorso-running-252x300.jpg 252w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Monte-Stella-percorso-running-863x1024.jpg 863w" sizes="(max-width: 1117px) 100vw, 1117px" /></p>
<h3></h3>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3></h3>
<h3>3. Parco Lambro</h3>
<p>Il percorso ufficiale è di 3,7km, ma non mancano le possibilità di allungare con digressioni varie. Purtroppo è periferico, e in certi periodi dell&#8217;anno gli odori del Lambro non sono il miglior compagno d&#8217;allenamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Lambro-percorso-running.jpg" alt="" width="1240" height="1350" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Lambro-percorso-running.jpg 1240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Lambro-percorso-running-275x300.jpg 275w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Lambro-percorso-running-940x1024.jpg 940w" sizes="(max-width: 1240px) 100vw, 1240px" /></p>
<h3>4. Idroscalo e parco Forlanini</h3>
<p>Il &#8216;mare dei milanesi&#8217; ha anche un percorso di 6,7km, largo e ben illuminato. D&#8217;estate è sempre affollato, anche di zanzare, ma non mancano gli spazi per il relax nel verde. Nel parco Forlanini a ridosso dell&#8217;aeroporto di Linate, ci sono invece ben 3 percorsi da 4, 5 e 7 km, anche questi molto frequentati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Enrico-Forlanini-percorso-running.jpg" alt="" width="1926" height="1569" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Enrico-Forlanini-percorso-running.jpg 1926w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Enrico-Forlanini-percorso-running-300x244.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-Enrico-Forlanini-percorso-running-1024x834.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1926px) 100vw, 1926px" /></p>
<h3>5. Parco di Trenno</h3>
<p>In zona stadio di San Siro, ha un percorso da 4km sia sterrato che su asfalto, anche se certi punti sono poco illuminati. Per allungare si può fare l&#8217;accoppiata con il vicino Parco delle Cave che dal 2014 entra tra quelli del progetto CorriMi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-4999" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-di-Trenno-percorso-running.jpg" alt="" width="984" height="1332" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-di-Trenno-percorso-running.jpg 984w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-di-Trenno-percorso-running-221x300.jpg 221w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Parco-di-Trenno-percorso-running-756x1024.jpg 756w" sizes="(max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h3>6. Giardini Indro Montanelli a Porta Venezia</h3>
<p>Il percorso è di appena 2km, ma i giardini sono molto belli, perfetti anche per una sgambata in pausa pranzo o una corsetta veloce per chi ha appena iniziato. Si può correre tranquilli, è sempre molto frequentato, e il fastidio maggiore può essere il ghiaino del fondo sterrato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-4998" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Giardini-Montanelli-percorso-running.jpg" alt="" width="1048" height="1342" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Giardini-Montanelli-percorso-running.jpg 1048w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Giardini-Montanelli-percorso-running-234x300.jpg 234w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Giardini-Montanelli-percorso-running-799x1024.jpg 799w" sizes="(max-width: 1048px) 100vw, 1048px" /></p>
<h3>I 6 parchi di Milano in cui fare running e fitness</h3>
<p>Se alcune zone milanesi possono essere affollate, in compenso in città c&#8217;è ampia scelta sui parchi in cui correre e allenarsi. Noi li abbiamo provati e &#8216;recensiti&#8217;:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Nord </a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/parchi-milano-per-fare-sport-la-biblioteca-degli-alberi-centro/" data-wpel-link="internal"><strong>Biblioteca degli Alberi, in Porta Nuova</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" data-wpel-link="internal">Idroscalo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-verga/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Verga</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Sempione</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Lambro</strong></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi, puoi cercare di fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/dove-praticare-canoa-canottaggio-e-kayak-in-citta/" data-wpel-link="internal">kayak, canoa e canottaggio in città</a>, trovando meno traffico. O provare a uscire da Milano, sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" data-wpel-link="internal">Naviglio Martesana</a> o sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piste-ciclabili-di-milano-il-canale-villoresi/" data-wpel-link="internal">Canale Villoresi</a>. E se invece vuoi provare a fare MTB dentro Milano, ora che la Lombardia è zona rossa e non si potrebbe uscire dai confini cittadini nemmeno per fare sport, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/i-percorsi-mountain-bike-vicino-a-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puoi provare questi percorsi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Parco Lambro è sempre fra i parchi di Milano più belli in cui fare sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 07:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un parco multisport come pochi. Il Parco Lambro è racchiuso tra i quartieri milanesi di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-lambro.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-lambro.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-lambro-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/parco-lambro-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un parco multisport come pochi. Il <strong>Parco Lambro</strong> è racchiuso tra i quartieri milanesi di Rottole, Feltre e Cimiano, ha otto ingressi e confina anche con Segrate. È il più grande della città con una superficie di 773mila metri quadrati, caratterizzati da un’ambientazione particolare creata dal binomio tra la natura verde e l’acqua.</p>
<h2>I parchi di Milano in cui fare sport: Parco Lambro</h2>
<p>C&#8217;è un notevole “percorso vita” attrezzato con sbarre, anelli, parallele e panche per gli addominali; la peculiarità dell’itinerario è la sua distribuzione in tutti gli angoli del polmone verde, visto che addirittura <strong>è necessario attraversare il fiume dal ponte</strong> per utilizzare alcune strutture. E’ quindi un vantaggio per chi vuole abbinare il running o la bici all’allenamento muscolare. I cartelli per lo svolgimento degli esercizi, inoltre, non sono corrisposti ad ogni “stazione”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41449" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/Passeggiate-fanno-bene-a-mente-e-umore-quanto-correre.jpeg" alt="Passeggiate fanno bene a mente e umore quanto correre" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/Passeggiate-fanno-bene-a-mente-e-umore-quanto-correre.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/Passeggiate-fanno-bene-a-mente-e-umore-quanto-correre-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/Passeggiate-fanno-bene-a-mente-e-umore-quanto-correre-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Strutture per il fitness a Paco Lambro a Milano</strong><br />
Il ‘Lambro’ è anche, insieme al Forlanini e al Vittorio Formentano di Corso XXII Marzo, l’unico parco della città con un’area fitness a disposizione di tutti: si tratta di <strong>una serie di macchine, poste su un’apposita pavimentazione,</strong> simili a quelle delle palestre al chiuso per rinforzare le spalle, il dorso e non solo. Contro ogni aspettativa dall’inaugurazione del 2013, le attrezzature sono ancora in ottime condizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli altri parchi dove fare sport a Milano:</strong></p>
<ul>
<li><a style="font-weight: bold;" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Nord </a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/parchi-milano-per-fare-sport-la-biblioteca-degli-alberi-centro/" data-wpel-link="internal"><strong>Biblioteca degli Alberi, in Porta Nuova</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" data-wpel-link="internal">Idroscalo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-verga/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Verga</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco sempione</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Running al Parco Lambro</strong><br />
Il tragitto per il running, lungo 4 km, segue una buona parte del perimetro del ‘Lambro’ e le numerose salite e discese fanno sorridere anche chi vuole concedersi una tonificante pedalata nel verde. Non mancano i campi da calcio e uno da rugby a fruizione libera; quest’ultimo è intitolato al campione milanese <strong>Cesare Ghezzi,</strong> mediano di mischia negli anni ’30 e 40’ ed ex capitano della Nazionale Italiana. Da non dimenticare la presenza del “Lambrooklyn”, pista di skateboard situata nella parte esterna vicino a via Feltre. All&#8217;interno del parco esistono anche due punti di ristoro, uno mobile e uno fisso.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-in-pausa-pranzo-elimina-lo-stress/" data-wpel-link="internal">Correre in pausa pranzo elimina lo stress</a></strong></p>
<p><strong>Pregi e difetti del Parco Lambro</strong><br />
Il Parco Lambro non è recintato e si distingue grazie al passaggio dell’omonimo fiume e della tangenziale Est, che lo divide in due metà: l’odore sgradevole dell’acqua stagnante e il rumore delle auto che sfrecciano (non in tutte le zone per fortuna), insieme alla posizione periferica, sono i principali punti a sfavore del polmone verde. I lati positivi, però, prevalgono e il ‘Lambro’ <strong>è senza dubbio un luogo di riferimento per gli appassionati di esercizi a corpo libero</strong> della Zona Est meneghina. I numerosi spazi ombreggiati, soprattutto in estate, rappresentano un sollievo per tutti gli sportivi in cerca di fresco.</p>
<p><strong>Come raggiungere il Parco Lambro</strong><br />
I mezzi pubblici di riferimento per raggiungere il parco sono gli <strong>autobus 75, 53, 925</strong> e le fermate Udine, Cimiano e Crescenzago della linea verde M2 della metropolitana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Un trekking magico sulle tracce del lupo in Piemonte</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=31707</guid>

					<description><![CDATA[Il lupo c’è, anche se di giorno non si fa vedere, perché le aree attraversate[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking Lupo Alpi Marittime Mercantour" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il lupo c’è, anche se di giorno non si fa vedere, perché le aree attraversate da questo <strong>trekking del lupo</strong> sono quelle di due parchi naturali &#8211; il <a href="http://www.parcoalpimarittime.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco delle Alpi Marittime</a> e il <a href="http://www.mercantour.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco del Mercantour</a> &#8211; che sono state <strong>ripopolati da branchi stabili di lupo</strong>. Anzi, è stato proprio un lupo a condurre Franco Voglino e Annalisa Porporato, autori della guida <em>Il Trekking del Lupo per Grandi e Piccini</em>, sui sentieri a cavallo di Piemonte e Francia. Ligabue, un giovane cucciolo di lupo, venne investito da un’auto a Parma; soccorso dall’automobilista e salvato da un veterinario, <strong>venne rilasciato con un Gps</strong> che ne monitorava gli spostamenti e così si scoprì che dalla città Ducale aveva fatto rotta verso la Liguria e poi la Francia.</p>
<h2>Il trekking del lupo, a piedi tra le Alpi Marittime e il Mercantour</h2>
<p>La sua casa era sulle Alpi Marittime, e saputa la storia Franco Voglino e Annalisa Porporato sono partiti, mettendosi in cammino per <strong>10 giorni tra monti, foreste vergini e natura selvaggia</strong> tracciando un percorso ufficializzato nel 2011 che in alcuni tratti segue le strade di caccia di Vittorio Emanuele II e che idealmente si può percorrere in 10 giorni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/lupo-trentino-legge-abbattimento.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-124252 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/lupo-trentino-legge-abbattimento.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/lupo-trentino-legge-abbattimento.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/lupo-trentino-legge-abbattimento-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/lupo-trentino-legge-abbattimento-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La partenza consigliata è da <a href="http://www.parks.it/rif/san.giacomo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">San Giacomo di Entracque</a> (Cuneo) dove c’è il centro faunistico Uomini e Lupi da cui è anche <strong>possibile avvistare alcuni di questi animali</strong> da una struttura apposita. L’arrivo, sempre consigliato, è presso il <a href="http://www.alpha-loup.com/italien/accueil.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Centro faunistico “Alpha Loup” a Le Boreon</a>, anche qui con esposizione didattica e centro di osservazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-mappa.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31709" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-mappa.png" alt="Trekking Lupo - mappa" width="670" height="369" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-mappa.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Trekking-Lupo-mappa-300x165.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>In mezzo <strong>10 tappe, tutte con arrivo presso un rifugio</strong> (ma è anche possibile bivaccare in tenda) attraversando paesaggi selvaggi di laghi, foreste, cascate e fauna selvaggia come camosci e stambecchi. Alcune tappe (la 2 da San Giacomo al rifugio Soria-Elena, la 3 fino al Col delle Finestre e la 6 al contrario, dalle Terme di Valdieri al Rifugio Vallone di Valasco) sono adatte anche ai bambini.</p>
<p>La guida <em>Il Trekking del Lupo per Grandi e Piccini</em> di Franco Voglino e Annalisa Porporato, con carte dettagliate, descrizione del percorso e indirizzi per il pernottamento è <a href="http://www.amazon.it/trekking-del-lupo-grandi-piccini/dp/8861892957&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">in vendita a 13,50 euro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Stati Uniti meravigliosi e diversi dal solito: vacanza in South Dakota, tra Badlands e parchi dei dinosauri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/vacanza-in-south-dakota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 09:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vacanza in South Dakota, tra le Badlands, le Black Hills e i parchi alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vacanze-south-dakota" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una <strong>vacanza in South Dakota, tra le Badlands, le Black Hills e i parchi alla ricerca delle tracce dei dinosauri</strong>, è un’esperienza fra le più belle che puoi fare nella vita. Lo stato americano è uno dei più selvaggi e ospita le tracce più antiche della vita preistorica, tanto che è considerata la regione dei dinosauri.<br />
Musei, itinerari a piedi, parchi: tutto qui trasuda <strong>mammut, T Rex e altre creature dell’era preistorica</strong>. E natura: fra le terre desolate delle Badlands, le Black Hills gli sterminati <strong>territori selvaggi,</strong> ilm South Dakota è perfetto per un’avventura into the wild emozionante. Ecco dove andare durante un viaggio o una vacanza in South Dakota.</p>
<h2>Vacanza in South Dakota, tra Badlands e parchi dei dinosauri</h2>
<p>Milioni di anni fa, le Black Hills, le Badlands e la prateria occidentale del South Dakota ospitavano<strong> innumerevoli specie di dinosauri e altri animali preistorici. Fanno parte del <a href="https://greatamericanwest.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Great American West</a>, </strong>l&#8217;immenso e meraviglioso territorio americano dove si è svolta l&#8217;epopea dei pionieri e del Far West, oggi<strong> luogo di viaggi e avventure indimenticabili.  </strong><br />
Da allora, la zona si è fatta un nome per se stessa come destinazione seducente e interattiva, attraente per chiunque con una propensione per la paleontologia.<br />
La paleontologia è lo studio di vita preesistente basata su <strong>fossili</strong>. Un fossile potrebbe essere una porzione reale dell&#8217;animale, come ossa, denti o conchiglie, o forse sostituito da <strong>minerali</strong> come silice, ferro e manganese come nel legno pietrificato.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72547" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota-badlands.jpg" alt="vacanze-south-dakota-badlands" width="670" height="470" />Un fossile può anche essere una <strong>traccia o un&#8217;impronta o un calco,</strong> qualsiasi cosa che indichi forme di vita preesistenti.Attraverso la paleontologia, gli scienziati sperano di creare una comprensione più completa di come la vita è cambiata da quando è apparsa per la prima volta nel record geologico del tempo.<br />
<strong>Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-parchi-nazionali-americani-poco-conosciuti/" data-wpel-link="internal">5 parchi nazionali americani poco conosciuti</a></strong></p>
<h3>Dove andare a cercare i fossili in South Dakota</h3>
<p>Se state cercando di scoprire i fossili, il miglior sito per la caccia ai fossili nel South Dakota è il <a href="https://www.nps.gov/badl/index.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Badlands National Park</a>.<br />
Circa <strong>75 milioni di anni fa</strong> un mare poco profondo ricopriva la regione delle Grandi Pianure.<br />
Nelle odierne Badlands il fondo di quel mare appare come una roccia sedimentaria grigio-nera chiamata Pierre (peer) shale.<br />
Questo strato è una<strong> ricca fonte di fossili.</strong> Nelle odierne Badlands il fondo di quel mare appare come una roccia sedimentaria grigio-nera chiamata Pierre (peer) shale. Una varietà di animali fossili sono stati trovati nel Parco da queste <strong>creature marine che affondarono sul fondo del mare</strong> quando morirono tra cui i cefalopodi (creature simili a calamari), vongole, granchi, lumache, pesci antichi, mosasauri (lucertole marine giganti), pterosauri (rettili volanti), Archelon (tartarughe marine giganti) e Hesperonis (uccello subacqueo simile a un moderno loon).<br />
Oggi, la bordatura colorata delle Badlands Uttes è causata da suoli fossilizzati.</p>
<h3>Le Black Hills e le tracce dei dinosauri</h3>
<p>Le Black Hills sono note per la bellezza naturale, le meraviglie paesaggistiche e le sculture di roccia nelle montagne &#8211; Mt. Rushmore National Memorial e Crazy Horse Memorial &#8211; fatte dall&#8217;uomo. Si scoprono le meraviglie del passato terrestre con una visita al <strong>Museum Black Hills Institute a Hill City.</strong><br />
E&#8217; un viaggio indietro nel tempo per vedere i resti di antiche creature che vagavano terra, cielo e mare nell&#8217;era dei dinosauri. Si ammirano <strong>tesori minerari provenienti da tutto il mondo</strong>, con una sezione speciale dedicata all&#8217;area regionale.<br />
E&#8217; narrata la storia degli esploratori e dei minatori che hanno forgiato il presente e dei cacciatori di fossili che hanno fatto luce sul passato. Ecco una storia del passato che ci parla attraverso il <strong>linguaggio della geologia e dei fossili.</strong><br />
Il Museo contiene una vasta collezione di dinosauri, fossili marini, minerali, meteoriti e aree paleontologiche mostre storiche.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72548" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota-dinosauri.jpg" alt="vacanze-south-dakota-dinosauri" width="670" height="470" /></p>
<p>Anche il The Journey Museum &amp; Learning Center a Rapid City è un leader nella conservazione del ricco patrimonio geologico delle Black Hills e <strong>fornisce una vivida impressione della vita del Dakota durante i tempi antichi.</strong><br />
Qui potete avvicinarvi da vicino a più di 500.000 esemplari di fossili, rocce e minerali. Mentre la maggior parte dei musei mostra solo fossili e repliche di scheletri, i dinosauri al <strong>The Dinosaur Museum di Rapid City</strong> mostrano come erano i dinosauri quando erano vivi. C&#8217;è anche un&#8217;autentica zampa di dinosauro che i bambini possono toccare.<br />
<strong>Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/parchi-americani-da-non-perdere/" data-wpel-link="internal">Da Ozark alle Samoa, 5 parchi americani da non perdere (anche per fare sport outdo</a></strong>or)</p>
<h3>La Fossa dei mammut a Hot Springs</h3>
<p>Nel versante meridionale delle Black Hills, nella località di Hot Springs, il <strong>Mammoth Site </strong>è una enorme fossa che data 26.000 anni fa ancora oggi sito di scavo paleontologico attivo, con la più grande concentrazione di resti di mammut nel mondo, tanto da essere listato quale National Natural Landmark.<br />
Il <strong>numero di mammut attuale è 61, con 58 colombiani e 3 mammut lanosi.</strong> E&#8217; l&#8217;unica realtà dell&#8217;Era Glaciale del suo genere in Nord America ed è diventata una preziosa risorsa educativa per studenti di tutte le età; non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. La ricerca di paleontologia fatta al Mammoth Site offre <strong>un&#8217;opportunità educativa multidisciplinare unica.</strong><br />
La maggior parte dei fossili trovati nel sito di Mammoth provengono dal mammut colombiano nordamericano ma il ritrovamento di tre mammut lanosi ha reso questa scoperta un &#8220;incontro tra l&#8217;est e l&#8217;ovest&#8221;. È la prima volta &#8211; infatti &#8211; che entrambe le specie sono state trovate insieme.<br />
Sono stati scoperti anche fossili di altri animali dell&#8217;era glaciale: <strong>cammello, lama, orso gigante dalla faccia corta, lupo,</strong> coyote e cane della prateria per citarne alcuni.<br />
Sono stati ritrovati anche fossili di piume d&#8217;uccello, scheletri completi di pesci e migliaia di conchiglie di molluschi da questa voragine ormai asciutta.</p>
<h3>Il T Rex in South Dakota</h3>
<p>Una delle specie più affascinanti è senza dubbio il Tirannosaurus Rex. <strong>Sue</strong> è il soprannome dato a uno degli esemplari di Tyrannosaurus rex <strong>più grandi, estesi e meglio conservati mai trovati,</strong> con oltre il 90% recuperato alla rinfusa, datato oltre 65 milioni d&#8217;anni fa. Fu scoperto il 12 agosto 1990 nella Cheyenne River Indian Reservation da Sue Hendrickson, esploratrice e collezionista di fossili, e prese il suo nome.<br />
Come altri T Rex, Sue, il cui scheletro è oggi esposto al <strong>Field Museum of Natural History</strong> a Chicago, si erge per quasi 4 metri, misura circa 13 m. in lunghezza e pesa 340 kg. La sua bocca presenta denti seghettati, alcuni delle dimensioni di banane.<br />
Quand&#8217;era in vita i T Rex rimpiazzavano i denti frequentemente, rinnovando così la dentatura, ma Sue morì di una dolorosa infezione orale. Tutte queste informazioni sono scaturite dall&#8217;attento studio dei paleontologi. Oggi chi passa da Faith in South Dakota la “T.rex Capital of the World”, trova un vero e proprio <strong>monumento a Sue</strong>, ma non è fatto di ossa. E&#8217; una scultura di ferro riciclato del noto artista e scultore del South Dakota, John Lopez.</p>
<p>Ci fu un altro ritrovamento altrettanto importante in South Dakota da parte di un paleontologo amatoriale, Stan Sacrison, che scoprì nel 1992 un titano della terra del passato:<strong> un T Rex di circa 11 metri che fu appunto chiamato Stan</strong>. A lungo fu custodito nel Black Hills Institute of Geological Research di Hill City, South Dakota. È recente invece la notizia dell&#8217;asta di Christie che lo ha battuto per la <strong>cifra record di 31,8 Milioni di $</strong>: il prezzo più alto mai pagato all&#8217;asta di un fossile!</p>
<h3>Avventure nella natura del South Dakota</h3>
<p>Il patrimonio museale del genere in South Dakota abbonda: andate a Lemmon, vicino al confine con il North Dakota nella parte nord-occidentale dello stato, a visitare Il <strong>Grand River Museum</strong> che offre accesso gratuito e conserva ha una grande quantità di fossili di dinosauri.<br />
Sempre a Lemmon c&#8217;é il <strong>Petrified Wood Park &amp; Museum.</strong> Qui ci sono curiosità che susciteranno un interesse sia per la geologia che per l&#8217;architettura: torri alte fino a 6 metri, un castello composto da legno pietrificato, un dinosauro pietrificato e ossa di mammut.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72546" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/vacanze-south-dakota-avventura.jpg" alt="vacanze-south-dakota-avventura" width="670" height="470" />Se la famiglia è alla ricerca di un&#8217;avventura che non dimenticherà mai si visita <strong>PaleoAdventures a Belle Fourche</strong> a pochi km dal confine con il Wyoming, con <strong>tour di scavo di dinosauro.</strong><br />
Offrono a famiglie e piccoli gruppi la possibilità di <strong>scavare veri e propri fossili di dinosauro su terreni privati,</strong> sotto la stretta supervisione di personale addestrato.<br />
<strong>Ci si unisce a una vera spedizione scientifica</strong> con tutti i lati positivi e negativi della vera paleontologia.<br />
Tutti gli strumenti e la formazione sono forniti e si possono tenere alcuni dei fossili più comuni che si trovano.<br />
Fossili commercialmente significativi&#8221; come denti di T Rex, e ossa più complete di <strong>Triceratopi</strong> e <strong>Edmontosauri</strong> possono anche essere acquistati per un costo aggiuntivo, se lo si desidera.<br />
I pezzi &#8220;scientificamente significativi&#8221; sono riservati solo ai musei.<br />
<em>[photo credits South Dakota Tourism / Instagram]</em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-alaska-sulle-tracce-di-bonatti-igor-dindia-e-le-sue-avventure/" data-wpel-link="internal">Into the Wild in Alaska sulle tracce di Bonatti: Igor D’india e le sue avventure</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/7-posti-nella-natura-selvaggia-in-italia-per-unestate-lontana-dal-caos-consigli-escursioni/" data-wpel-link="internal">7 posti in Italia lontani dal caos e nella natura selvaggia dove andare questa estate</a></strong></p>
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		<title>Lupi, orsi, camosci: le escursioni magiche a vedere gli animali nel Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise è uno dei posti migliori d&#8217;Europa dove vedere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-lupo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parco-abruzzo-lupo-martino-de-mori" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-lupo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-lupo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-lupo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo</strong> Lazio e Molise è uno dei posti migliori d&#8217;Europa <strong>dove vedere gli animali</strong> allo stato selvatico. L&#8217;area è molto estesa e prevalentemente selvaggia e durante le <strong>passeggiate</strong> e <strong>trekking</strong> si possono incontrare <strong>orsi, lupi, camosci, daini, cervi, volpi</strong> e altre specie allo stato brado che popolano i boschi.<br />
Per vederli ci vuole pazienza e sveglie all&#8217;alba, oppure attrezzatura e <strong>mappe</strong> per orientarsi di notte, quando escono dai luoghi più remoti in cerca di cibo.<br />
Ma se non è così facile incontrarli, nel parco esistono diversi luoghi e <strong>aree faunistiche</strong> dove è più probabile, se non certo avere incontri ravvicinati con esemplari molto elusivi come questi. Anche perché sono concentrati in <strong>zone delimitate e protette</strong>, dove fare <strong>escursioni con i bambini, accompagnati da guide esperte</strong> in grado di spiegare il loro comportamento e la loro origine: si tratta di animali in difficoltà, abbandonati, feriti, utilizzati come mostri da esibizione o reclusi nei giardini di criminali. Noi <strong>abbiamo visitato alcuni centri e ve li raccontiamo.</strong></p>
<h2>Dove vedere gli animali nel Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise</h2>
<p>Abbiamo già scritto che per noi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lonely-planet-regione-piemonte-abruzzo/" data-wpel-link="internal"><strong>l&#8217;Abruzzo è una delle migliori regioni d&#8217;Europa per stare nella natura selvaggia.</strong></a> Così non suona strano che il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise sia uno dei più ricchi di fauna selvatica di tutta Italia.<br />
Si possono incontrare allo stato selvaggio <strong>volpi, camosci, daini, orsi (marsicano e europeo), cinghiali e lupi ( cosa in realtà molto difficile).</strong> Dato che non è automatico avvistare un animale selvatico durante una passeggiata nei boschi, nel parco esistono una serie di strutture in cui è più facile incontrarli.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53102" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-forca-acero.jpg" alt="parco-abruzzo-forca-acero-martino-de-mori" width="670" height="470" />Sono le <strong>aree faunistiche</strong> dedicate a un singolo animale, oppure i piccoli zoo infermieristici, dove vengono ricoverati e curati animali feriti, traumatizzati, abbandonati e ritrovati in difficoltà. Sono le occasioni migliori per mostrare ai <strong>bambini</strong> gli animali in tutta <strong>sicurezza</strong>, accompagnati da <strong>guide esperte</strong> che sanno spiegare e dare un senso più compiuto a quel che si vede con <strong>informazioni e spiegazioni utili.</strong> Ecco i luoghi del parco dove andare per vedere gli animali selvatici, oltre a godersi la bellezza intatta di <strong>borghi antichi e il contatto con la natura</strong>.<br />
Ecco gli animali che puoi vedere nel PNALM e dove si incontrano</p>
<p><strong>1. Volpi: Passo Forca d’Acero e la faggeta</strong><br />
<strong>2. Camosci e orsi a Opi e Pescasseroli</strong><br />
<strong>3. Camosci: passeggiate alla Camosciara<br />
4. Lupi e cervi: Lago Barrea e Area Faunistica del Lupo</strong><br />
<strong>5. Daini: il Parco dei Daini di Goffredo<br />
6. Orsi: Campoli e l&#8217;Area Faunistica dell&#8217;Orso</strong></p>
<h3>1. Volpi: Passo Forca d’Acero e la faggeta</h3>
<p>Forca d&#8217;Acero è l&#8217;unico punto di ingresso nel Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise se provieni dall&#8217;Appennino laziale. Ma è anche il confine fra le regioni di Lazio e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/abruzzo/" data-wpel-link="internal"><strong>Abruzzo</strong></a>. Si trova a un&#8217;altitudine di <strong>1538 metri</strong> e appena lo varchi, dopo una serie di tornanti (ci hanno corso per 4 volte una tappa del Giro d&#8217;Italia), entri in un mondo incantato. Dopo i cartelli dell&#8217;ingresso nella nuova regione, tempestati di adesivi, sulla linea del passo c&#8217;è un bar ristorante in legno con appese sculture a tema bicicletta, poi si entra in un <strong>bosco di faggi secolari</strong> dove la luce si insinua tra gli alberi e gioca a non finire tra i colori, soprattutto verso le ore del tramonto. Il bosco è freschissimo, meta ideale di <strong>picnic</strong> quando le giornate sono afose; ed è molto esteso sia a est che a ovest per fare <strong>passeggiate</strong> immersi nella natura.<br />
Osservando gli animali del bosco a distanza, come le <strong>volpi</strong>.Nel Parco si può fare anche il Cammino dei Briganti, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-dei-briganti-trekking-mulattiere-dimenticate-abruzzo-lazio-montagna/" data-wpel-link="internal"><strong>come raccontiamo qui</strong></a>. Immediatamente ai piedi del Parco, nel Lazio, c&#8217;è invece la Val Comino, luogo molto verace e tutto da scoprire per una vacanza outdoor.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53106" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-faggeta.jpg" alt="parco-abruzzo-faggeta" width="670" height="470" /></p>
<h3></h3>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3></h3>
<h3>2. Camosci e orsi a Opi e Pescasseroli</h3>
<p>Il primo paese che si incontra è Opi, villaggio medievale che si arrampica su un colle dei Monti Marsicani ed è inserito nel circuito dei <strong>Borghi più belli d&#8217;Italia</strong>. Ci sono solo un baretto, una panetteria e un ristorante, per il resto la cittadina è rimasta intatta, tra <strong>salite ripide</strong> ammazzapolpacci e vicoli antichi che girano attorno alla piazza. dal Belvedere c&#8217;è una bella vista sulla <strong>Valle di Sangro</strong>. In cima al paese c&#8217;è anche il <strong>Centro Visita del Camoscio</strong>, con micromuseo sul camoscio appenninico e punto di osservazione sui camosci dell&#8217;area faunistica sottostante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53108" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-opi.jpg" alt="parco-abruzzo-opi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-opi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-opi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>A 9 km da Opi si incontra <strong>Pescasseroli</strong>, centro turistico importante, punto di riferimento per tutte le attività sportive del Parco e sede dell&#8217;ente che lo gestisce. da qui partono sentieri per esplorare la zona a piedi e i bici (e-bike comprese) e c&#8217;è il Centro Visite Paco Nazionale d&#8217;Abruzzo che ospita un museo e un piccolo <strong>zoo infermieristico</strong>, dove vivono animali del parco trovati abbandonati e feriti, che vengono curati e rimessi in sesto, ma che non possono tornare a vivere allo stato selvaggio. Ci sono <strong>lupi, orsi, lontre, gufi, camosci e altri animali.</strong></p>
<h3>3. Camosci: passeggiate alla Camosciara</h3>
<p>Da Opi, proseguendo in direzione opposta rispetto a Pescasseroli, quindi verso est, si taglia in due il Parco arrivando alla <strong>Riserva Naturale La Camosciara</strong>. Dopo aver parcheggiato nel grande spiazzo, si possono scegliere i sentieri per trekking lunghi o passeggiate brevi, anche a cavallo. Nel parco, muovendosi la mattina presto e allontanandosi dai luoghi più battuti, è facile incontrare i <strong>camosci</strong>, ma anche <strong>orsi marsicani</strong> (innocui, leggi qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-comportarsi-se-si-incontra-un-orso-durante-una-gita-in-montagna/" data-wpel-link="internal"><strong>cosa fare se ne incontri uno</strong></a>) e qualche <strong>cinghiale</strong> (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-quando-si-incontra-un-cinghiale-nel-bosco/" data-wpel-link="internal"><strong>come comportarsi quando lo incontri)</strong></a>. Una passeggiata adatta a tutti, bambini compresi, è quella che porta alle due cascate, lunga circa 2,5 km su strada asfaltata e sentiero battuto. Una volta arrivati alle <strong>cascatella</strong>, il sentiero si ferma. Passare qui una giornata, come fanno i locali, fa bene alla salute e all&#8217;umore.<br />
Si lascia l&#8217;auto presso il <strong>parcheggio</strong> che in prossimità delle cascate ci sono baretti che servono panini, bibite e piatti. Ma è bello anche portarsi il p<strong>ranzo al sacco e accamparsi lungo il ruscello</strong> per rinfrescarsi all&#8217;ombra. Qui il <a href="http://www.camosciara.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito della Camosciara</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53107" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-camosciara.jpg" alt="parco-abruzzo-camosciara" width="670" height="470" /></p>
<h3>4. Lupi e cervi: Lago Barrea e Area Faunistica del Lupo</h3>
<p>Proseguendo lungo la strada statale 83 Marsicana si arriva a <strong>Villetta Barrea</strong>, un centro abbastanza vivace (si tengono sagre e eventi tutta estate) sul bordo settentrionale del <strong>lago Barrea</strong>. Qui si possono fare passeggiate lungo il fiume che porta al lago, ma anche fare canoa e passeggiate a cavallo costeggiando le rive. Villeta Barrea è luogo d&#8217;elezione dei <strong>cervi</strong> (sui cartelli si legge &#8216;Borgo dei Cervi&#8217;) che <strong>scendono fino al paco giochi locale in cerca di cibo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53105" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-cervi.jpg" alt="parco-abruzzo-cervi" width="670" height="470" /></p>
<p>Dalla parte opposta del lago c&#8217;è il <strong>borgo davvero suggestivo di Barrea,</strong> appollaiato su un colle con vista lago dentro la <strong>comunità dell&#8217;Alto Sangro</strong>. Come vedrete, è uno dei luoghi più fotografati della zona. Ma mai come l&#8217;<strong>Area Faunistica del Lupo</strong>, a <a href="http://www.comune.civitellaalfedena.aq.it/turismo/areefaunistiche.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Civitella Alfedena</a>, appena attraversato il ponte sul lago a sud di Villetta Barrea.<br />
Qui si possono vedere 1<strong>5-20 lupi che circolano in libertà</strong>, alcuni dei quali estromessi dal branco e più abituati al contatto con l&#8217;uomo. L&#8217;incontro è <strong>emozionante</strong> per grandi e piccoli, con gli esemplari che si muovono fino alla rete che li divide dal pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53103" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-civitella-lupo.jpg" alt="parco-abruzzo-civitella-lupo" width="670" height="470" /></p>
<h3>5. Daini: il Parco dei Daini di Goffredo</h3>
<p>Da Villetta Barrea verso nord, risalendo il Parco su suo limite orientale, ci si inerpica per 8 km fino al <a href="http://www.parcodaini.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco dei Daini</a>, un parco giochi fondato e gestito dal mitico Goffredo, che ha destinato una grande area verde ai daini.<br />
Con un piccolo contributo si può entrare per una visita guidata molto interessante, <strong>avvicinarsi ai daini</strong> (ma attenzione agli esemplarti maschi!) e <strong>dare loro da mangiare direttamente dalle mani.<br />
</strong>Con la sorpresa di ritrovarsi l<strong>e mani pulite</strong> e inodori grazie alla lisina, la sostanza amminoacida disinfettante che viene prodotta dalla lingua dei camosci. Un&#8217;esperienza davvero sorprendente, che consigliamo perché rende entusiasti i bambini e <strong>si imparano un sacco di cose sui meccanismi della natura</strong> grazie alle curiosità che la guida locale riesce a trasmettere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53113" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-barrea-daini.jpg" alt="parco-abruzzo-barrea-daini" width="670" height="470" /></p>
<h3>6. Orsi: Campoli e l&#8217;Area Faunistica dell&#8217;Orso</h3>
<p>Campoli Appennino è appena fuori dal Parco, a 22 km dal Passo di Forca d&#8217;Acero, nel Lazio (provincia di Frosinone). Ma vale la pena raggiungere il borgo per vivere un <strong>incontro ravvicinato con l&#8217;orso</strong>. Il paese si sviluppa a semicerchio su una dolina ellittica nella <strong>Valle di Comino</strong>: la particolarità è che l&#8217;anfiteatro che si apre sotto l&#8217;abitato è un bosco adibito ad <strong>Area Faunistica del&#8217;Orso</strong>. Oltre a poter osservare i movimenti degli orsi dai punti panoramici in alto, vi consigliamo di scendere per una visita guidata all&#8217;area: con un po&#8217; di pazienza è abbastanza facile avere un tete a tete con gli <strong>orsi che vivono qui in libertà</strong> (sempre al di là della rete di protezione). Sono animali che arrivano da situazioni complicate, orsi schiavizzati, o reclusi nei <strong>giardini di boss mafiosi.<br />
</strong>I momenti migliori sono <strong>la mattina e al tramonto,</strong> quando gli animali escono dall&#8217;ombra rinfrescante del bosco e trotterellano per andare a bere alle fonti. A noi è capitato di fare conoscenza di <strong>Sonia</strong>, una femmina di orso europeo che <strong>ci ha accompagnato per un pezzo di passeggiata.   </strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53109" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/parco-abruzzo-orso.jpg" alt="parco-abruzzo-orso" width="670" height="470" /></p>
<p>[foto Martino De Mori]</p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
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<div class="clearfix"></div>
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</div>
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		<title>In Italia c&#8217;è un labirinto di bambù gigantesco, ma uscirne è una vera sfida</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/perdersi-e-ritrovarsi-nel-labirinto-di-bambu-piu-grande-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il labirinto di bambù più grande del mondo è in Italia, appena fuori del borgo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>In Italia c'è un labirinto di bambù gigantesco, ma uscirne è una vera sfida</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/LABIRINTO-Ricci_0067.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Un viale del Labirinto della Masone</media:title>
							  	<media:text>Un viale del Labirinto della Masone</media:text>
							  	<media:description>Un viale del Labirinto della Masone</media:description>          
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							  	<media:title>Labirinto della Masone di notte</media:title>
							  	<media:text>Labirinto della Masone di notte</media:text>
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							  	<media:title>Labirinto della Masone, a spasso</media:title>
							  	<media:text>Labirinto della Masone, a spasso</media:text>
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							  	<media:title>Labirinto della Masone, corridoio</media:title>
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							  	<media:title>Labirinto della Masone, il dedalo</media:title>
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							  	<media:title>Labirinto della Masone, esposizione Fracco Maria Ricci</media:title>
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							  	<media:title>Labirinto della Masone, piramide</media:title>
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							  	<media:title>Labirinto della Masone, viale</media:title>
							  	<media:text>Labirinto della Masone, viale</media:text>
							  	<media:description>Labirinto della Masone, viale</media:description>          
								</media:content>
								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-1.jpg" title="Labirinto della Masone, viale" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-1-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-viale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-2.jpg" title="Labirinto della Masone, accesso" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-2-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-accesso" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-3.jpg" title="Labirinto della Masone, piramide" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-3-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-piramide" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-6.jpg" title="Labirinto della Masone, bambù" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-6-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-bamb" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-7.jpg" title="Illustrazione del Codex Serafinianus" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8.jpg" title="Veduta del Labirinto della Masone. Credits: Carlo Vannini" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8-100x75.jpg" alt="veduta-del-labirinto-della-masone-credits-carlo-vannini" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Interno-3.jpg" title="Labirinto della Masone, esposizione Fracco Maria Ricci" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Interno-3-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-esposizione-fracco-maria-ricci" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Interno_1-1873x2048-1.jpg" title="Labirinto della Masone, esposizione" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Interno_1-1873x2048-1-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-esposizione" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/LABIRINTO-Ricci_0067-1.jpg" title="Labirinto della Masone, il dedalo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/LABIRINTO-Ricci_0067-1-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-il-dedalo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/corridoio.jpg" title="Labirinto della Masone, corridoio" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/corridoio-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-corridoio" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/034LABYRINTHE_FMR2_3100.jpg" title="Labirinto della Masone, a spasso" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/034LABYRINTHE_FMR2_3100-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-a-spasso" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/colonnato.jpg" title="Labirinto della Masone, colonnato" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/colonnato-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-colonnato" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/r-287a_full-1-1536x768-1.jpg" title="r-287a_full-1-1536x768" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/r-287a_full-1-1536x768-1-100x75.jpg" alt="r-287afull-1-1536x768" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/suite.jpg" title="Labirinto della Masone, suite" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/suite-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-suite" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/accesso-corte-centrale.jpg" title="Labirinto della Masone, accesso alla corte centrale" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/accesso-corte-centrale-100x75.jpg" alt="labirinto-della-masone-accesso-alla-corte-centrale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/084a.png" title="Labirinto della Masone di notte" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/084a-100x75.png" alt="labirinto-della-masone-di-notte" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/LABIRINTO-Ricci_0067.jpg" title="Un viale del Labirinto della Masone" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/LABIRINTO-Ricci_0067-100x75.jpg" alt="un-viale-del-labirinto-della-masone" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Il <strong>labirinto di bambù più grande del mondo è in Italia,</strong> appena fuori del borgo medievale di Fontanellato (Parma).<br />
Un luogo insolito, magico, quasi esoterico. È il <strong>Labirinto della Masone</strong>, un intreccio geometrico di siepi di bambù che si estende per sette ettari di terreno delimitati da filari di alti pioppi.<br />
<strong>Guarda la gallery per vedere il labirinto e capire come uscirne.</strong></p>
<h2>Il labirinto di bambù più grande del mondo è in Italia, ma sai come uscirne?</h2>
<p>Il dedalo è nato da un&#8217;idea dell&#8217; editore <a href="http://www.francomariaricci.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Franco Maria Ricci </a>che sognò di costruirne uno quando ospitava l&#8217;amico e scrittore Jorge Luis Borges, negli anni Settanta. Si tratta del labirinto di bambù più grande del mondo: dopo dieci anni di lavori, nel 2015 ha finalmente aperto i battenti al pubblico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-35969" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/labirinto-della-masone-8-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/8-labirinti-davvero-intricati-in-cui-perdersi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> 8 labirinti davvero intricati in cui perdersi</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-piu-veloci-al-mondo-uno-non-te-lo-aspetti/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli animali più veloci al mondo, uno non te lo aspetti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/dieci-sport-folli-e-divertenti-da-fare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli sport più folli da fare sulla neve</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>I 7 treni più panoramici del mondo</strong></a></li>
</ul>
<p>Ma il labirinto – progettato da Ricci insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto – non è tutto: si trova all&#8217;interno di un polo culturale di<strong> 5mila metri quadrati</strong> che ospita una collezione privata di opere dell&#8217;editore, una biblioteca e diversi spazi dove si tengono incontri, concerti e seminari. La struttura si sviluppa in parte al centro del labirinto, dove <strong>svetta una piramide</strong> all&#8217;interno della quale si trova una cappella dorata.</p>
<h3>Come visitare il labirinto della Masone</h3>
<p>Dopo averne molto sentito parlare, abbiamo deciso di visitare il <a href="http://www.labirintodifrancomariaricci.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Labirinto della Masone</a> in occasione della presentazione della mostra del <em>Codex Serafinianus</em> di Luigi Serafini, un&#8217;opera enciclopedica fantastica che raccoglie tavole con disegni di creature misteriose e testi in un alfabeto mai decifrato (non poteva esserci luogo più adatto di un labirinto per esporla).<br />
Poco prima di inoltrarci tra le siepi di bambù saliamo sulla<strong> torretta panoramica</strong> di fronte al labirinto per avere un&#8217;idea della sua estensione. La vista è spettacolare e ci permette di comprendere meglio la complicata pianta a stella del dedalo. A questo punto siamo pronti per iniziare: seguiamo il cartello indica l&#8217;ingresso del labirinto e ci lasciamo guidare dall&#8217;intuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come orientarsi nel labirinto della Masone</h3>
<p>All&#8217;inizio ci sembra impossibile perdersi. Le siepi in alcuni punti non sono ancora così fitte e l&#8217;ingresso è vicino alle nostre spalle. Ma più si cammina, più i muri verdi cominciano a ispessirsi e <strong>il senso dell&#8217;orientamento vacilla</strong>. Siamo portati ad avvicinarci al centro, ma presto ci accorgiamo che non è questo il metodo giusto per raggiungere l&#8217;uscita collocata sotto la piramide. Infatti, pur costeggiando la struttura centrale – dove si trovano le varie sale e l&#8217;ampia corte in mattoni circondata da portici – non si trova alcun ingresso per accedervi, ma solo una rete metallica.<br />
Continuiamo a vagare. Scegliamo di rimanere più esterni rispetto al centro e dopo una mezzora di cammino giungiamo di fronte a un cancello con un cartello: “<em>Siete a metà strada</em>”. Riprendiamo a spostarci, le strade delimitate dal bambù cominciano a sembrarci tutte uguali, tanto che facciamo fatica a capire se stiamo ripercorrendo vie già esplorate. Avvertiamo un certo disagio. Ogni tanto incontriamo altri visitatori dall&#8217;aria confusa, altre giungiamo in “<strong>punti di raccolta</strong>” segnalati da un numero di metallo (le cifre sono in ordine sparso) da dove, in caso di emergenza o se ci si perde, si possono contattare telefonicamente gli operatori del labirinto per farsi venire a prendere. Non ci perdiamo d&#8217;animo e continuiamo con l&#8217;idea che tutto sommato &#8220;sbagliando si impara&#8221;.</p>
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<h3>Come trovare l&#8217;uscita</h3>
<p>Infatti fortunatamente alla fine ce la facciamo: dopo un&#8217;ora di peregrinare arriviamo ai piedi della<strong> piramide</strong>. Una porta a vetri si schiude magicamente (diciamolo, ci sentiamo come alla fine di un&#8217;impresa epica) e ci fa accedere alla corte centrale dove ci si può riposare sulle panchine collocate sotto i portici laterali.<br />
Visitare il Labirinto della Masone, che tra l&#8217;altro è inserito nel circuito dei castelli del Ducato di Parma e di Piacenza, è un&#8217;esperienza da provare. Perché il labirinto è un<strong> luogo simbolico</strong> che ha molto da insegnare a chi lo percorre: ci ha fatto capire che a volte per trovare ciò che cerchiamo è necessario perdere i punti di riferimento e mettere in discussione le certezze più consolidate. E che per centrare un obiettivo la strada giusta non è per forza quella più veloce.<br />
<strong>Ingresso:</strong> 18 euro; 15 euro soci FAI<br />
Foto <em>Credits: Silvia Malnati; Luigi Serafini, Giovanni Zenga, labirintodifrancomariaricci.it</em></p>
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		<title>Percorsi panoramici In bicicletta a Roma, il Parco del Pineto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ediciclo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[A pochi giri di pedale dal centro-centro di Roma si trovano 240 ettari di verde[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cupola-di-San-Pietro-Castelli-Romani-home.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In bicicletta a Roma nel Parco del Pineto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cupola-di-San-Pietro-Castelli-Romani-home.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cupola-di-San-Pietro-Castelli-Romani-home-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cupola-di-San-Pietro-Castelli-Romani-home-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A pochi giri di pedale dal centro-centro di Roma si trovano 240 ettari di verde perfetti per una bella pedalata: è il <strong>Parco del Pineto</strong>, che, oltre a ospitare bellezze naturalistiche come la <strong>Pineta Sacchetti,</strong> regala anche una delle viste più belle sul Cupolone. Il percorso descritto parte dalla stazione di Gemelli, alle porte del parco, e dopo aver attraversato l&#8217;oasi verde giunge fino a Villa Doria Pamphilj e si conclude alla stazione di Quattro Venti.</p>
<h2>In bicicletta a Roma nel Parco del Pineto</h2>
<p>Usciamo dalla stazione di Gemelli (km 0; 96 m) e saliamo sul marciapiede sinistro di via della Pineta Sacchetti (100 m); senza abbandonare il marciapiede prendiamo <strong>via Pascucci</strong> (senso vietato) che scende ripida. Alla prima traversa a destra, svoltiamo (km 0,2; 95 m) prendendo via Amidei. In leggera salita attraversiamo il piccolo quartiere e, in prossimità di una chiesa, si ha la vista dell’ingresso del <strong>Parco del Pineto</strong>, che subito si presenta con una suggestiva prospettiva del cupolone di San Pietro (km 0,6; 102 m) che sarà il leitmotiv di questo primo tratto dell’itinerario, con la vista meno elegante della collina della Balduina.<br />
Se non vogliamo abbreviare proseguendo dritti lungo il sentiero che si mantiene alto, parallelo alla via della Pineta Sacchetti, pedaliamo in direzione della vista di San Pietro lungo un sentiero che segue <strong>il perimetro dell’altipiano panoramico</strong> del parco, in modo da goderci appieno la vista della città. Sullo sfondo abbiamo la cornice dei monti che circondano Roma a sud-est: i Castelli Romani sulla destra e i Monti Prenestini sulla sinistra. Compiuto un ampio giro, lungo un percorso un po’ ondulato, torniamo verso la pineta.</p>
<p>Svoltiamo a sinistra continuando sul sentiero principale verso un casale abbandonato, dietro il quale è <strong>la caserma di Forte Braschi</strong>, presso cui ci avviciniamo affiancandone il muro di cinta: il forte fa parte del sistema difensivo realizzato alla fine dell’Ottocento per la difesa della capitale. Seguiamo il muro in un tratto scosceso della valle, ricoperta da una fitta vegetazione.<br />
Sempre lungo le mura, si risale sino a incontrare uno spiazzo erboso dove c’è una strada asfaltata sbarrata; la imbocchiamo e giungiamo a un semaforo: rientriamo nel parco a sinistra lungo uno dei sentieri panoramici che ci si presentano e che vanno in direzione della pineta con il Casale del Giannotto, sede del parco e anche di una biblioteca.<br />
Accanto al Casale del Parco, a sinistra si distacca un sentiero (km 3,4; 90 m).</p>
<p><strong>Variante Valle dell’Inferno</strong> – 2,7 km, tutta in salita con forte dislivello (60 m)<br />
Proponiamo un itinerario che traversa longitudinalmente tutta la Valle dell’Inferno e alcune fornaci della Fabbrica di San Pietro. Questa variante è dedicata ai grimpeur in erba, ma è da sconsigliare se ha piovuto di recente, perché il superamento degli acquitrini potrebbe diventare un serio problema.<br />
Dalla stazione della metro, o da quella del treno, di <strong>Valle Aurelia</strong> (31 m), si esce seguendo le indicazioni “Ubaldo degli Ubaldi”. Percorriamo il marciapiede e, dopo aver lambito la strada, deviamo a destra scendendo verso un piazzale dove c’è un capolinea dell’autobus; continuiamo percorrendo via di Valle Aurelia su pavé. Passiamo sotto il ponte delle ferrovia, utilizzata solo per i Mondiali di Calcio del 1990.</p>
<p>Percorriamo tutta via di Valle Aurelia fino a che si conclude con una barra (km 1,5; 44 m); la superiamo proseguendo sulla sinistra e la strada si riduce a un sentiero sterrato aumentando la sua pendenza. Fiancheggiamo un campo sportivo abbandonato e dopo un po’ il sentiero si inerpica sulle pendici della <strong>collina della Balduina</strong>, a est del parco; poi si scende leggermente e sottopassiamo la ferrovia (km 1,9; 51 m). Si superano alcuni pantani alimentati dall’afflusso delle acque delle sorgenti e la strada si appiana.<br />
A una biforcazione prendiamo il sentiero di sinistra più battuto, che passa per due volte sotto tronchi d’albero caduti e poi superiamo un laghetto su una passerella di fortuna. Cominciamo a salire senza particolari affanni, intravedendo sulla destra un campo sportivo, e poi pian piano anche l’edificio del <strong>Casale del Giannotto</strong>. Dopo un tratto più impegnativo, termina questa variante innestandoci all’itinerario principale (km 2,7; 90 m).</p>
<p>Ci apprestiamo a compiere un altro giro perimetrale panoramico più lungo del precedente, seguendo tutto <strong>il bordo di un altro terrazzamento</strong> del parco – sempre che non si voglia abbreviare andando diritti – prendendo il sentiero sulla sinistra (evitare quello della variante).<br />
Giunti a un leccio isolato, abbiamo una nuova e interessante prospettiva della cupola di San Pietro, essendo visibile anche un torrione delle Mura Vaticane che circondano lo Stato della Chiesa. A sinistra invece, vediamo il colle della Balduina. Dopo diverse ondulazioni saliamo definitivamente per tornare alla <strong>Pineta Sacchetti</strong>, verso la quale ci siamo più volte avvicinati ma che non abbiamo ancora mai percorso all’ombra dei suoi pini.<br />
Siamo al termine della lunga pineta del parco e ci apprestiamo a uscirne, ma prima di farlo abbiamo comunque la possibilità di ripercorrere a ritroso lo sterrato della pineta fino al casale del parco sotto i suoi monumentali pini. Fra l’altro, se nei pressi del casale ci affacciamo verso la città, si può imboccare un sentiero che percorre il terrazzamento mediano che sta al centro del circuito che abbiamo percorso; in fondo si gode <strong>un magnifico panorama su San Pietro</strong> e su tutto lo Stato del Vaticano. Usciamo dal parco (km 4,5; 75 m) e, senza imboccare via della Pineta Sacchetti, dietro al parcheggio ci immettiamo su via Albergotti.</p>
<p>Su via Albergotti andiamo a sinistra e poi alla curva prendiamo via Alciati a destra; al semaforo andiamo diritti, traversando via Nostra Signora di Lourdes, che percorriamo in piano tra sinuose curve.<br />
Giungiamo a un incrocio dove all’angolo a sinistra abbiamo la <strong>Villa Veschi</strong>. Prima di intraprendere la discesa di fronte, i bimbi possono già imboccare il marciapiede destro, perché in fondo la strada che sale a destra (via Graziano) è in senso vietato. Terminata questa salita, scendiamo fino a largo Irnerio dove incrociamo <strong>la via Aurelia</strong> al semaforo pedonale; sull’altro lato della piazza prendiamo la stradella che sale leggermente (via Fiore) e poi proseguiamo a destra sulla circonvallazione Cornelia, della quale percorriamo il largo marciapiede a sinistra. Al semaforo attraversiamo e di fronte abbiamo l’ingresso di <strong>Villa Carpegna</strong> (km 7; 85 m).<br />
Usciti dalla villa, proseguiamo a destra al semaforo, dove continuiamo su via del Casale di Pio V, stretta e trafficata, che percorriamo solo per un breve tratto (marciapiedino per i bimbi), perché alla prima a destra giriamo (via Cardinal Pacca). In discesa giungiamo sulla <strong>Via Aurelia Antica</strong>, anche questa trafficata, ma dopo poco l’abbandoniamo, perché subito si incontra l’ingresso di <strong>Villa Doria Pamphilj</strong> (km 7,7; 79 m).</p>
<p>Una volta entrati cingiamo tutta la valle dove si trova il laghetto, percorrendo lo sterrato a destra; al bivio prendiamo la strada che scende a sinistra aggirando il più piccolo dei laghi del parco, imbocchiamo una lunga e gradevole valletta che scende gradatamente fin nel punto più a valle di questo lato della villa, tra estesi declivi circondati da fitti boschi.<br />
Alla biforcazione in fondo (55 m) prendiamo la strada alberata che va a sinistra verso la collina; ci prepariamo ad affrontare una salita ripida su pavé a mezza costa (alla biforcazione si prende la strada a destra), che offre scorci sulla valle. Saliamo avvicinandoci al <strong>Ponte Gentileschi</strong> costruito nel 2001 per unire finalmente i due lati della più grande villa romana dopo oltre 40 anni di interruzione. Al ponte raggiungiamo il culmine della salita (km 9,4; 82 m) e ne discendiamo girando verso un casale, utilizzato da un Centro Sociale Anziani.</p>
<p>Imbocchiamo il monumentale viale alberato che si mantiene su un crinale molto panoramico. Raggiunto un dosso, si scende in un’altra ampia vallata, dove sulla destra ci sono <strong>le due fontane barocche</strong> della Lumaca e più in basso la Fontana del Giglio, che alimenta il <strong>Lago Belvedere</strong>, il più grande del parco.<br />
Superiamo un ingresso sulla Via Aurelia Antica (km 10,5; 75 m) e diritti si risale leggermente – alla curva a gomito, scorcio sul Cupolone – per inoltrarci nell’area dove si trova la <strong>Villa Algardi</strong> con il Casino del Bel Respiro e il raffinato <strong>Giardino Segreto</strong>, che possiamo ammirare più avanti. Continuiamo a pedalare lungo un ampio pianoro, luogo che invita molti a tirare due calci al pallone, seguito da una fitta pineta di alberi di alto fusto. Infine, dove vi sono due colonnotti giriamo sullo sterrato a sinistra (con attenzione al brecciato!) e scendiamo per andare a imboccare l’ingresso del <strong>Giardino del Teatro</strong>, circondato da una recinzione.</p>
<p>Percorriamo il Giardino del Teatro fiancheggiato a destra dalla profonda e boscosa <strong>Valle dei Daini</strong> e ci prepariamo ad affrontare l’ultima salita che ci porta in prossimità dell’Arco dei Quattro Venti.<br />
Ci dirigiamo verso un ingresso secondario della villa, dove una rampa ci conduce su una piazzetta (km 11,9; 82 m): l’attraversiamo con attenzione e imbocchiamo in discesa via Algardi. Traversiamo a valle via dei Quattro Venti e, risalendo, alla successiva svoltiamo a destra.<br />
Percorriamo un rettifilo lungo e stretto dove incontriamo dei box di un mercato rionale e alla fine svoltiamo a sinistra. Su via Barrili, alla chiesa, svoltiamo a destra in discesa definitivamente, dove pieghiamo a sinistra su via Cesari che ci porta direttamente alla stazione di Quattro Venti (km 13; 45 m).</p>
<p>Qui invece puoi leggere delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-a-roma-e-dintorni-le-piu-belle-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">più belle piste ciclabili di Roma</a>.</p>
<p><strong>Roma e dintorni in bicicletta</strong><br />
192 pagine<br />
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		<title>Gita al Parco dell&#8217;Aveto, in Liguria, a scoprire le meraviglie nascoste</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/meraviglie-nascoste-ditalia-il-parco-dellaveto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nascosto nell&#8217;entroterra genovese, il Parco naturale regionale dell&#8217;Aveto è un piccolo paradiso outdoor di 3mila[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Gita al Parco dell'Aveto, in Liguria, a scoprire le meraviglie nascoste</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/parco-aveto.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:title>Il Lago delle Lame, si trova alle pendici del monte Aiona, a 1048 metri di altitudine, circondato da un'atmosfera magica</media:title>
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							  	<media:title>Val Graveglia: si può salire da Lavagna lungo la strada che segue il torrente Graveglia, oggi è una meta per gli speleologi</media:title>
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							  	<media:title>Il lupo appenninico: nei boschi si è creata una notevole biodiversità. Nel parco vive anche il lupo appenninico, che dopo anni è tornato a popolare la zona.</media:title>
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							  	<media:title>Val D'Aveto: qui sorgono le cime più alte del parco: il monte Maggiorasca (1804 msl), il Monte Penna, il Groppo Rosso.</media:title>
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Nascosto nell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/3-percorsi-trekking-genovese-liguria-mare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">entroterra genovese</a>, il <a href="http://www.parks.it/parco.aveto/par.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco naturale regionale dell&#8217;Aveto</a> è un <strong>piccolo paradiso outdoor di 3mila ettari</strong>, dove vivere in mezzo a una grande varietà di flora e fauna. Si sviluppa su un&#8217;altitudine di 1600-1800 msl, è poco conosciuto, selvaggio. In poco spazio offre una varietà impressionanti di ambienti diversi, una fauna ricca (è tornato il lupo appenninico) e succulenta tradizione gastronomica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Meraviglie-d-Italia-il-Parco-dell-Aveto-Monte-Maggiorasca-invernale.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-31648" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Meraviglie-d-Italia-il-Parco-dell-Aveto-Monte-Maggiorasca-invernale.jpg" alt="" width="2288" height="1712" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Meraviglie-d-Italia-il-Parco-dell-Aveto-Monte-Maggiorasca-invernale.jpg 2288w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Meraviglie-d-Italia-il-Parco-dell-Aveto-Monte-Maggiorasca-invernale-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Meraviglie-d-Italia-il-Parco-dell-Aveto-Monte-Maggiorasca-invernale-1024x766.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Meraviglie-d-Italia-il-Parco-dell-Aveto-Monte-Maggiorasca-invernale-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 2288px) 100vw, 2288px" /></a></p>
<p>È una <strong>meta per amanti del trekking, dell&#8217;osservazione della natura</strong>, della buona tavola e, grazie alle strade asfaltate e sterrate, degli appassionati di mountain bike e moto.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/dieci-sport-folli-e-divertenti-da-fare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli sport più folli da fare sulla neve</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author">
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div>
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<p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
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		<title>Dove fare sport e fitness nei parchi di Milano: la Biblioteca degli Alberi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/parchi-milano-per-fare-sport-la-biblioteca-degli-alberi-centro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
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		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fra i parchi di Milano in cui fare sport, la Biblioteca degli Alberi è uno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/area-fitness-grattacieli-porta-nuova-biblioteca-degli-alberi-milano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/area-fitness-grattacieli-porta-nuova-biblioteca-degli-alberi-milano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/area-fitness-grattacieli-porta-nuova-biblioteca-degli-alberi-milano-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/area-fitness-grattacieli-porta-nuova-biblioteca-degli-alberi-milano-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fra i parchi di Milano in cui fare sport, la <strong>Biblioteca degli Alberi</strong> è uno dei più belli e in centro. E oltre alla <strong>corsa</strong>, grazie a diverse strutture molto moderne, qui si possono praticare altri sport, compreso il <strong>Calisthenics</strong>.<br />
Per fare <strong>sport</strong>, running e fitness all&#8217;aperto nel centro di <strong>Milano</strong>, uno dei <strong>parchi</strong> più belli è <strong>la Biblioteca degli Alberi, </strong>ai piedi del Bosco Verticale e degli altri grattacieli di Porta Nuova. Inaugurata durante l’ultimo weekend di ottobre 2018, è un nuovissimo polmone verde nella zona più rinnovata del capoluogo lombardo post Expo.<br />
La Biblioteca degli Alberi è il terzo parco più grande del centro di Milano che strizza l’occhio agli <strong>amanti dello sport all’aria aperta</strong>. La sua area fitness, infatti, è una delle più moderne e complete della città, adatta anche ai giochi per i bambini.<br />
Ci andiamo spesso e vi raccontiamo com&#8217;è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I parchi di Milano in cui fare sport: la Biblioteca degli Alberi</h2>
<p>Realizzata da “Coima Sgr” e progettata dalla paesaggista olandese Petra Blaisse (Inside Outside), la Biblioteca degli Alberi è un parco <strong>ispirato ai modelli newyorchesi</strong> che ha portato un bel po’ di verde (più precisamente <strong>95mila metri quadri</strong>) tra i modernissimi grattacieli di Porta Nuova, in una delle zone principali della movida milanese.<br />
Grazie a un intreccio di sentieri e viali perfettamente dritti (ognuno di questi inizia e finisce in un punto di ingresso e di uscita) e alle <strong>foreste circolari</strong> (con 21 tipi di alberi differenti), la geometria di questo parco pittoresco ci ha lasciati a bocca aperta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-48574 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/biblioteca-degli-alberi-fitness-2.jpg" alt="biblioteca-degli-alberi-fitness-2" width="670" height="470" /></p>
<h3>Corsa e palestra di Calisthenics alla Biblioteca degli Alberi</h3>
<p>Questo nuovo parco non è perfetto solamente per una passeggiata dopo un po’ di shopping in Piazza Gae Aulenti o un drink in Corso Como. Il polmone verde, infatti, è destinato a diventare un centro di aggregazione per gli amanti dello sport all’aperto (in particolare running e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/calisthenics-lallenamento-funzionale-a-corpo-libero-ideale-per-loutdoor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Calisthenics</a>) nella zona di Porta Nuova.<br />
I sentieri, essendo dritti e abbastanza spaziosi, sono ideali anche per chi vuole godersi <strong>una corsetta in uno dei luoghi più scenografici della città </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-consigli-per-correre-in-citta/" data-wpel-link="internal">(qui i nostri consigli per correre in città<strong>)</strong></a>. Il vero punto forte della Biblioteca degli Alberi, però, è la sua zona per il fitness, che è una sorta di percorso vita caratterizzato da una forma ad anello.</p>
<h3>I percorsi fitness della Biblioteca degli Alberi</h3>
<p>Il perimetro dell’area fitness è un piccolo <strong>percorso circolare per il running</strong> (si nota grazie al suo terreno blu con i metri segnati in bianco) lungo 100 metri, buono per la fase di riscaldamento. Abbiamo provato a farci un giro in notturna e la troviamo una delle palestre a cielo aperto più belle della città (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/palestre-a-cielo-aperto-citta-italiane/" data-wpel-link="internal">leggi qui per sapere dove sono le altre</a>).</p>
<p>Dopo aver sgranchito i muscoli con una corsa, ci si può dirigere all’interno di questo spazio dedicato agli sportivi. L&#8217;area è composta da <strong>sette stazioni</strong> pensate per allenare ogni parte del corpo. A differenza dei soliti percorsi vita, infatti, qui si trovano addirittura una sorta di <strong>cyclette</strong> e un paio di <strong>macchinari per le gambe</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-48573 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/biblioteca-degli-alberi-fitness.jpg" alt="biblioteca-degli-alberi-fitness" width="670" height="470" /></p>
<p>Non mancano, inoltre, le classiche “dip” alle parallele per i tricipiti e <strong>le sbarre per le trazioni</strong>, che si possono svolgere in tutte le maniere possibili. Di fianco a ogni stazione è presente un cartello che spiega allo sportivo l’esecuzione ideale e il numero di ripetizioni maggiormente indicato.<br />
Nelle vicinanze ci sono anche delle <strong>fontanelle</strong> per rinfrescarsi e idratarsi durante e dopo l’allenamento.</p>
<h3>Quando e come andare alla Biblioteca degli Alberi a Milano</h3>
<p>La Biblioteca degli Alberi <strong>è priva di recinzioni,</strong> quindi è sempre aperta per fare sport 24 ore su 24, volendo. Si trovano diversi tipi di servizi e comfort, compresi gli orti urbani, l’area relax e l’area ristoro. La sua posizione è strategica: collega infatti <strong>Piazza Gae Aulenti al quartiere Isola</strong> ed è raggiungibile anche da via Melchiorre Gioia e dal Giardino di Via De Castillia, che è il primo lotto del polmone verde.<br />
Le fermate della <strong>metropolitana</strong> più comode per raggiungere il parco sono quelle di Isola (M5 Lilla), Gioia (M2 Verde) e Garibaldi (M2).</p>
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<h3>Parchi dove correre e fare fitness a Milano</h3>
<p>L’area fitness della Biblioteca degli Alberi è concentrata in uno spazio molto ristretto, però ha tutto il necessario per effettuare <strong>un allenamento completo</strong> e soddisfacente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitness-allaperto-lo-street-workout/" data-wpel-link="internal">(qui spieghiamo come fare lo street workout)</a>.<br />
Si tratta di uno dei migliori spazi aperti della città per rinforzare la <strong>parte inferiore del corpo</strong>, e per quanto riguarda l’ambientazione circostante è secondo solamente al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">percorso vita del Parco Sempione</a>.<br />
Fare <strong>esercizio fisico ai piedi del Bosco Verticale e della torre Unicredit,</strong> infatti, ha decisamente il suo perché. Una delle problematiche durante le giornate di sole sarà l’affollamento nelle ore di punta dei weekend.<br />
Questa, purtroppo, non è una novità all’interno dei parchi del centro di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/milano/" data-wpel-link="internal">Milano</a>.<br />
Ma in compenso in città c&#8217;è ampia scelta sui parchi in cui correre e allenarsi. Noi li abbiamo provati e &#8216;recensiti&#8217;:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Nord </a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" data-wpel-link="internal"><strong>Idroscalo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Lambro</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-verga/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Verga</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Sempione</strong></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi, puoi cercare di fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/dove-praticare-canoa-canottaggio-e-kayak-in-citta/" data-wpel-link="internal">kayak, canoa e canottaggio in città</a>, trovando meno traffico. O anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/surf-milano/" data-wpel-link="internal">fare surf sull&#8217;onda artificiale più ampia d&#8217;Europa, all&#8217;Idroscalo.</a><br />
O provare a uscire da Milano, sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" data-wpel-link="internal">Naviglio Martesana</a> o sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piste-ciclabili-di-milano-il-canale-villoresi/" data-wpel-link="internal">Canale Villoresi</a>.<br />
O ancora più fuori, nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-nei-boschi-il-parco-della-brughiera-briantea/" data-wpel-link="internal">Parco della Brughiera Briantea</a>, o sulla bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lombardia-la-bellissima-ciclabile-di-comabbio-immersa-nella-natura/" data-wpel-link="internal">ciclabile di Comabbio</a><br />
<em>Foto di copertina: Comune di Milano / Facebook)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>5 consigli per fare un picnic vincendo la pigrizia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-consigli-per-fare-un-picnic-vincendo-la-pigrizia-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Econote]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 08:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Se in una bella domenica o in un assolato giorno di ferie vi svegliate assonnati[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="5 consigli per fare un picnic vincendo la pigrizia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-dziana-hasanbekava-6401656-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Se in una bella domenica o in un assolato giorno di ferie vi svegliate assonnati e, presi dalla pigrizia, vi viene la tentazione di mandare all’aria il picnic che avevate organizzato, beh, <strong>non cedete</strong>: quando vi troverete “tutti giù per terra” su un prato sarete solo <strong>contenti di esservi decisi a uscire</strong>.</p>
<h2>5 consigli per fare un picnic vincendo la pigrizia</h2>
<p>Non siete convinti? Ecco allora le motivazioni per incentivare anche i più poltroni a mettere il naso fuori di casa per dare il via al picnic.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83136" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-andrea-piacquadio-3777017-1024x718.jpg" alt="5 consigli per fare un picnic vincendo la pigrizia" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-andrea-piacquadio-3777017-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-andrea-piacquadio-3777017-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-andrea-piacquadio-3777017-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-andrea-piacquadio-3777017-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-andrea-piacquadio-3777017.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Per scovare la grandezza nelle piccole cose</strong><br />
Nella frenesia del quotidiano, tra i mille impegni e le incombenze giornaliere, un momento riservato unicamente alla famiglia per il piacere di stare insieme è una perla rara. Organizzare un pranzo al sacco è un’attività rilassante, ma che richiede comunque una buona concentrazione nella selezione dei cibi e di tutto il necessario: trovate il tempo di farlo con le persone del vostro cuore.</p>
<p><strong>Per sbarazzarsi dell’imbarazzo della scelta</strong><br />
Cosa c’è di più essenziale di un picnic frugale nella natura? Una volta immersi tra i boschi, e magari pure circondati da ruscelli e vette, se avete dimenticato qualcosa a casa sarà scomodo andare a recuperarlo. Fare un pranzo al sacco vi obbliga a pensare per tempo a cosa portare con voi e ad arrangiarvi nel momento del bisogno – cosa che a casa, dove tutto è a portata di mano, non succede. E se, come dicono, la felicità è nell’essenziale, allora avrete fatto centro.</p>
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<p><strong>Per rimanere in contatto con la natura</strong><br />
Sembra una frase fatta, ma dopo aver trascorso una giornata nel verde vi renderete conto di quanto tornerete a casa rinfrancati (e già avvertirete i primi segnali dell’astinenza da alberi). Stare all’aria aperta circondati da prati e boschi corrisponde a un modo di essere e sentire profondo, a una filosofia di vita. Il modo più diretto e genuino per avvicinarsi a quest’approccio potrebbe iniziare proprio da un picnic sull’erba.</p>
<p><strong>Per scoprire la città</strong><br />
La maggior parte di voi trascorrerà probabilmente gran parte della giornata tra le mura di un ufficio grigio o in casa, in una città trafficata e inquinata. Spesso però sottovalutiamo le potenzialità che ci offre la metropoli: ci riferiamo ai parchi cittadini, luoghi di aggregazione ottimi per respirare un po’ di aria (più) pulita, ristabilire un contatto umano e, perché no, giocare con i piedi nudi sull’erba sentendosi ancora bambini. Quale modo migliore di un picnic per sfruttarli al meglio?</p>
<p><strong>Per dire basta alle comodità</strong><br />
Per trovare un briciolo di felicità spesso occorre affrontare qualche difficoltà. Crescere significa proprio allontanarsi dalla comfort zone , e nel nostro caso abbandonare la sicurezza di un tavolo tra le quattro mura di casa per accamparsi su un prato, con un telo e piatti da campo. Si tratta di qualcosa di diverso dal consueto, che vi farà sentire il brivido allegro del cambiamento.<br />
<em>Si ringraziano Noemi Cuffia ed econote.it.</em><strong><br />
</strong></p>
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		<title>El Sulayr: trekking nella Sierra Nevada spagnola</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/el-sulayr-trekking-nella-sierra-nevada-spagnola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 07:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai visto El Sulayr, il bel trekking nella Sierra Nevada spagnola? Per qualche oscuro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trekking nella Sierra Nevada" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Hai mai visto El Sulayr, il bel trekking nella Sierra Nevada spagnola?<br />
Per qualche oscuro motivo sui sentieri spagnoli si incontrano più camminatori stranieri che spagnoli. Eppure <strong>in Spagna non mancano percorsi di trekking ricchi di fascino, natura e storia</strong>, anche senza percorrere per forza il Camino di Santiago (<a title="I primi 10 passi del Cammino di Santiago" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">a proposito: qui trovate i consigli per pianificare il vostro trekking verso Compostela</a>). Per esempio il <a href="http://www.andalucia.org/es/rutas/sendero-sulayr-gr-240/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sulayr</a>, un bellissimo trekking nella Sierra Nevada spagnola che prevede percorso circolare di <strong>circa 340 km intorno al Parque Nacional de Sierra Nevada</strong> ufficialmente conosciuto nelle guide di <em>excursiones</em> come GR240.</p>
<h2>El Sulayr: trekking nella Sierra Nevada spagnola</h2>
<p>Il nome è di origine araba, perché <strong>così &#8211; Sulayr: montagna di sole &#8211; i mori chiamavano la Sierra Nevada</strong>: l’intero periplo si divide in 19 tappe, aperte ufficialmente nel 2007, che percorrono antichi sentieri, tratturi animali e vie bovine e della transumanza tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine.</p>
<p>Lungo il cammino non mancano rifugi e hostal per il pernotto, anche se spesso ciò significa allungare ogni tappa dal momento che gli unici villaggi davvero sul cammino sono quelli di Capileira e Trevélez nelle Alpujarras: per questo motivo <strong>è possibile pure bivaccare in tenda lungo il cammino</strong>, purché si informino preventivamente le amministrazioni dei Parchi nazionali.</p>
<p>Dettagli delle tappe, contatti per i pernottamenti e altre informazioni utili a programmare il cammino si trovano a partire dal sito dell&#8217;<a href="http://www.andalucia.org/es/rutas/sendero-sulayr-gr-240/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">assessorato al turismo dell&#8217;Andalucia</a>.<br />
<em>Credits: FlickrCC Mirko Tobias Schäfer</em></p>
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		<title>Trekking nei Pirenei: due itinerari nel parco di Ordesa y Monte Perdido</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nei-pirenei-due-itinerari-nel-parco-di-ordesa-y-monte-perdido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Erreni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 06:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Pirenei]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking nei Pirenei: due itinerari nel parco di Ordesa y Monte Perdido" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>								
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-08.jpg" title="Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-08" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-11-100x75.jpg" alt="trekking-parco-ordesa-monte-perdido-11" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07.jpg" title="zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/zz_Trekking-Parco-Ordesa-Monte-Perdido-07-100x75.jpg" alt="zztrekking-parco-ordesa-monte-perdido-07" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Dopo aver passato gli ultimi anni a camminare tra i sentieri e i rifugi delle Dolomiti, abbiamo deciso di partire alla ricerca di nuovi paesaggi montani. Per questo, armati di pazienza, abbiamo percorso i circa 900 km che separano il confine di stato italiano con i <strong>Pirenei spagnoli</strong>, più precisamente con il <a href="http://www.ordesa.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parque Nacional de Ordesa y Monte Perdido</a>.</p>
<h2>Trekking nei Pirenei: due itinerari nel parco di Ordesa y Monte Perdido</h2>
<p>Punto di partenza dei due itinerari di trekking nel parco di Ordesa y Monte Perdido che proponiamo è Torla, piccolo paese interamente costruito in pietra situato alle porte del parco.</p>
<h3>Dalla Pradera de Ordesa al rifugio Goriz</h3>
<p><em>Difficoltà: media</em><br />
<em>Partenza: parcheggio Pradera de Ordesa (1300 m slm)</em><br />
<em>Arrivo: Rifugio Goriz (2160 m slm)</em><br />
<em>Dislivello: 800 m circa</em><br />
<em>Durata: 4 h 30&#8242; circa (6 h attraverso la Faja de Pelay)</em></p>
<p>In estate l’accesso al parco è proibito alle auto private: un servizio navetta (ogni 15-20 minuti, dalle 6 alle 19, ultimo ritorno tra le 20:30 e le 22 a seconda del periodo) collega Torla con il parcheggio Pradera de Ordesa, punto di partenza di numerose escursioni. Giunti alla Pradera, si imbocca una facile mulattiera che, costeggiando il rio Arazas, in circa 2 h 30&#8242; percorre tutta la valle di Ordesa, fino a giungere al circo de Soaso e alla cascata de la Cola de Caballo (1800 m slm). Lungo il sentiero è possibile osservare diverse cascate formate dal rio Arazas, come la cascada del Estrecho e la Gradas de Soaso (1700 m slm).<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-52563 size-full" title="trekking-pirenei" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg" alt="trekking-pirenei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Un’alternativa più impegnativa a questo percorso è la Senda de Los Cazadores-Faja de Pelay: dalla Pradera de Ordesa, si imbocca il sentiero a destra che si inoltra nel bosco fino a raggiungere il belvedere del Calcilarruego (2000 m slm, 2 h), punto panoramico sul canyon di Ordesa e sul circo del Cotatuero. Da qui si prende il sentiero della Faja de Pelay, che in mezzacosta percorre tutta la vallata fino al circo de Soaso e alla cascata de la Cola de Caballo (2 h). A destra del circo de Soaso parte il sentiero che, in 2 h, conduce al rifugio de Goriz.<br />
È possibile accorciare il sentiero salendo in ferrata la parete subito a destra della cascata de la Cola de Caballo.</p>
<h3>Dalla Pradera de Ordesa al circo de Cotatuero &#8211; Faja Racón &#8211; Circo de Carriata &#8211; Pradera de Ordesa</h3>
<p><em>Difficoltà: media</em><br />
<em>Partenza-arrivo: parcheggio Pradera de Ordesa (1300 m slm)</em><br />
<em>Dislivello: 700 m circa</em><br />
<em>Durata: 3 h 30&#8242; circa</em></p>
<p>Dal parcheggio de la Pradera si imbocca la mulattiera che conduce alla cascata de le Cola de Caballo. All’altezza del monumento alla Virgen del Pilar, si prende il sentiero sulla sinistra che si inoltra nel bosco, salendo fino a trovarsi in prossimità della cascata del Cotatuero. A questo punto, tenendo sempre la sinistra, si imbocca il sentiero che, attraverso la Faja Racón, conduce fino al circo de Carriata. Il percorso è piuttosto semplice, anche se in alcuni tratti può risultare un po’ esposto.</p>
<p>Da qui, un sentiero piuttosto ripido scende verso Casa Olibán e poi, girando a sinistra sulla strada asfaltata, si raggiunge il parcheggio de la Pradera de Ordesa. In alternativa, è possibile tornare a Torla a piedi, imboccando il sentiero che parte di fronte alla Casa Olibán attraverso il monumento a Briet (2 h circa).</p>
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		<title>Vjosa, nasce il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 13:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[albania]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania: il Parco Nazionale del Vjosa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-fluviale-selvaggio-deuropa-in-albania-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nasce <strong>il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania:</strong> il Parco Nazionale del Vjosa ha il patrocinio del governo e il supporto di Patagonia, che da tempo si batte pe rla protezione dei fiumi europei.<br />
Il governo ha firmato oggi 13 giugno 2022 l&#8217;impegno a collaborare al primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa. un passo storico, firmando un impegno a collaborare con Patagonia per l’istituzione del Parco Nazionale del fiume selvaggio Vjosa.</p>
<h2>Vjosa, nasce il primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d&#8217;Europa, in Albania</h2>
<p>Questa mattina, a Tirana, il Primo Ministro Edi Rama, il Ministro del Turismo e dell’Ambiente Mirela Kumbaro e il CEO di Patagonia Ryan Gellert si sono uniti alle ONG albanesi e internazionali protagoniste della campagna Save the Blue Heart of Europe in una cerimonia per la firma pubblica di un <strong>Memorandum d’intesa tra le parti.</strong><br />
L’accordo prevede che il governo albanese e Patagonia collaborino per elevare il livello di protezione d<strong>el bacino e dell’ecosistema fluviale del fiume Vjosa</strong> e dei suoi affluenti liberi al livello di Parco Nazionale, Categoria II della IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).</p>
<p>Si tratta di un importante passo avanti verso l’istituzione del primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d’Europa e la salvaguardia dell’ultimo grande fiume incontaminato d’Europa, per sempre.</p>
<h3>Il tesoro del fiume Vjosa</h3>
<p>Il fiume Vjosa e i suoi affluenti formano un ecosistema con una notevole biodiversità di importanza nazionale e mondiale e gli eccezionali valori paesaggistici della valle sono il risultato di processi naturali indisturbati. L’ecosistema ospita più di 1.100 specie animali, tra cui 13 minacciate a livello globale, oltre a due specie vegetali in pericolo. Questi valori ecologici e culturali offrono grandi opportunità di ecoturismo e altri benefici economici alla popolazione della regione.<br />
<strong><br />
Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/balcani-perche-i-fiumi-piu-puliti-deuropa-sono-in-pericolo-come-salvarli-petizione-patagonia/" data-wpel-link="internal">Perchè i fiumi più puliti d’Europa sono in pericolo</a></strong></p>
<h3>L&#8217;accordo per il Parco Nazionale Vjosa</h3>
<p>Il Memorandum d&#8217;intesa tra il Ministero del Turismo e dell&#8217;Ambiente dell&#8217;Albania e Patagonia comprende i seguenti accordi:<br />
1. Le parti si adopereranno per aumentare il livello di protezione del fiume Vjosa fino a raggiungere la categoria II della IUCN: Parco Nazionale.<br />
2. Il Parco Nazionale comprenderà il fiume Vjosa e i suoi affluenti a flusso libero.<br />
3. Entro 45 giorni dalla firma del presente Protocollo d&#8217;intesa, le Parti istituiranno un gruppo di lavoro, guidato dal Ministero del Turismo e dell’Ambiente.<br />
4. Il gruppo di lavoro presenterà al Ministero del Turismo e dell’Ambiente una proposta completa per il Parco Nazionale, che includa, tra l’altro, la suddivisione in zone e i confini del Parco Nazionale, la consultazione delle parti interessate e le opportunità di ecoturismo.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/come-vedere-artifishial-film-allevamenti-milano-date/" data-wpel-link="internal">Artifishial, il film di Patagonia sugli allevamenti selvaggi nei fiumi</a></strong></p>
<p><strong>Il Primo Ministro Edi Rama</strong> ha dichiarato: “Il Vjosa albanese rappresenta la forza implacabile della natura, l&#8217;unico sopravvissuto dei fiumi selvaggi del nostro continente, l&#8217;ultima vena fluviale che non porta traccia di contaminazione da parte dello sviluppo industriale che ha trasformato i fiumi europei in animali addomesticati per il circo della generazione di energia. Il Vjosa rimarrà l&#8217;unico corpo idrico selvaggio che, proprio come nel giorno della sua creazione, continuerà a testimoniare la meraviglia che un tempo erano i letti dei fiumi europei. Sotto il mantello protettivo del Parco Nazionale, il Vjosa rimarrà intatto per l&#8217;Albania, per l&#8217;Europa, per il pianeta che vogliamo per i figli dei nostri figli”.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84443" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania.jpg" alt="vjosa-primo-parco-nazionale-albania" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/vjosa-primo-parco-nazionale-albania-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Mirela Kumbaro, Ministro del Turismo e dell’Ambiente</strong> ha detto: “In albanese, Vjosa è sia un fiume, sia un nome di donna. In effetti, Vjosa è la metafora più perfetta della natura albanese, con le sue pietre bianche come perle che catturano lo sguardo, gli isolotti di ciottoli e fiori selvatici che parlano la lingua delle creature abitanti questo angolo dell&#8217;Albania. È un fiume che scorre su un letto antico come il mondo, i cui meandri aprono le porte alla frontiera con la vicina Grecia, per poi sfociare nel Mare Adriatico. Ma il Vjosa è anche un simbolo della storia umana di una parte importante dell&#8217;Albania, dove la donna che nutre il cuore e il focolare è regina, proprio come il Vjosa è la &#8220;regina selvaggia&#8221; dei fiumi europei. Difende il suo trono con un bellissimo vigore, i suoi capelli assomigliano a quelli delle donne di Permet, Gjirokastra, Tepelena, Mallakastra, Valona, Fier, Memaliaj, Kelcyra, con i colori e le sfumature della pelle baciata dal sole delle ragazze di Selenica, dove scorre lo Shushica, e persino di quelle di Libohova, dove scorre il Drino. Questo connubio inscindibile tra Natura e Uomo è il nostro nuovo progetto per uno sviluppo sostenibile del Parco Nazionale del fiume Vjosa”.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">Blue Heart, il film documentario sui fiumi a rischio in Europa</a></strong></p>
<p><strong>Ryan Gellert, CEO di Patagonia,</strong> ha commentato: “Oggi i leader albanesi hanno dato prova di lungimiranza e impegno, segnalando al mondo la loro intenzione di fare qualcosa di inedito per la protezione della natura. Grazie alla nostra collaborazione di lunga data con le ONG che stanno dietro alla campagna Save the Blue Heart of Europe, abbiamo appreso in prima persona quanto sia eccezionale il Vjosa e siamo quindi onorati di lavorare al fianco del governo e dei gruppi, dedicando le nostre capacità e competenze all’istituzione del Parco Nazionale del Fiume Selvaggio Vjosa”.</p>
<p>Le ONG ambientaliste, le imprese, le comunità locali e altri soggetti si impegnano a sostenere l’obiettivo a lungo termine dell’istituzione del Parco Nazionale e offrono il loro supporto nella sua pianificazione. Attraverso passi ufficiali e concreti, questo hotspot di biodiversità senza pari costituirà un importante precedente per la futura protezione della natura in Europa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Gran Paradiso, trekking del centenario Valsavarenche 17-19 giugno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/gran-paradiso-trekking-del-centenario-valsavarenche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 08:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=83754</guid>

					<description><![CDATA[Sul Gran Paradiso c’è un bel trekking per festeggiare il centenario del Parco Nazionale, in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-gran-paradiso.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trekking-gran-paradiso" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-gran-paradiso.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-gran-paradiso-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-gran-paradiso-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Sul Gran Paradiso c’è <strong>un bel trekking per festeggiare il centenario del Parco Nazionale,</strong> in Valsavarenche. Nei giorni 17-19 giugno si cammina nel parco nazionale più antico d’Italia, per poi posare una grande bandiera commemorativa sulla cima che dà il nome al Parco, il Gran Paradiso, a 4.061 m di altitudine, che svetterà sul Parco per tutta l’estate.<br />
Le celebrazioni andranno avanti fino a dicembre 2022.</p>
<h2 class="western">Gran Paradiso, trekking del centenario Valsavarenche 17-19 giugno</h2>
<p class="western">Iniziano ufficialmente i festeggiamenti sul territorio del Centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso con un evento che si terrà in Valsavarenche durante il fine settimana dal 17 al 19 giugno. Si tratta di un <strong>momento di grande rilevanza simbolica</strong> perché, oltre al dare il via al calendario di appuntamenti nei comuni dell’area protetta, che durerà fino a dicembre. Per altro, <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">va</span></span></span></span> anche ricordato che il Gran Paradiso è l’unica cima oltre i 4.000 metri interamente in territorio italiano all’interno di un’area protetta.</p>
<h3 class="western">Il cammino nel Gran Paradiso del 17-19 giugno</h3>
<p class="western">Un weekend, quello di giugno, intenso e ricco di attività che avrà, tra i protagonisti principali, i due rifugi posti ai piedi del Gran Paradiso, il Federico Chabod e il Vittorio Emanuele II, oltrechè a dare la possibilità di <strong>conoscere da vicino le professioni della montagna:</strong> le guide alpine per l’ascensione in vetta e le guide del Parco per la scoperta della natura.</p>
<p class="western">Il 17 giugno sono in programma <strong>due escursioni per raggiungere i rifugi</strong> Federico Chabod e Vittorio Emanuele II. I partecipanti potranno scegliere quale dei due raggiungere unendosi ad una delle due escursioni accompagnate dalle Guide del Parco che durante il cammino descriveranno la natura circostante e una volta raggiunta la meta, pernotteranno con gli iscritti per osservare con loro la <strong>suggestiva visione dell’arco celeste di una notte d’estate in montagna.</strong> Sarà anche possibile percorrere i sentieri in autonomia ed unirsi al gruppo in serata per partecipare alle sole attività organizzate presso i rifugi.<br />
Per queste iniziative è necessaria l’iscrizione da questo <span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.pngp.it/gran-paradiso-la-montagna-il-parco" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">link</a></u></span>.<br />
<strong><br />
Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/5-percorsi-da-provare-nel-bike-planet-di-pila/" data-wpel-link="internal">5 percorsi da provare nel Bike Planet di Pila</a></p>
<h3 class="western">Il programma del trekking nel Parco del Gran Paradiso</h3>
<p class="western">Giunti al rifugio <strong>il venerdì 17 sera</strong> (con guida o in autonomia), gli alpinisti potranno partecipare il sabato all’ascensione in vetta per la posa della bandiera del centenario.<br />
Il 18 giugno spazio ai giovani con un appuntamento per i ragazzi tra gli 8 e i 13 anni che potranno unirsi ad <strong>un’escursione verso la Casa di Caccia di Orvieille</strong>, accompagnati da un guardaparco che illustrerà le attività di sorveglianza e di ricerca.<br />
Sempre il 18, a Degioz in mattinata si terrà l’inaugurazione della mostra sulle <strong>attrezzature alpinistiche storiche</strong>, mentre nel pomeriggio, presso il capannone della Pro Loco, avrà luogo il convegno dal titolo Il ghiacciaio e l&#8217;alpinismo &#8211; conferenze sulla montagna simbolo del Parco e della Valsavarenche.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-col-passeggino-in-montagna-tutto-quello-che-ce-da-sapere/" data-wpel-link="internal">Escursioni col passeggino in montagna: tutto quello che c’è da sapere</a></strong></p>
<p class="western">Il 19 giugno, infine, giornata di appuntamenti speciali presso il Centro Acqua &amp; Biodiversità di Rovenaud struttura interamente dedicata allo <strong>studio degli ecosistemi acquatici e della lontra.</strong><br />
Alle 11 si terrà una presentazione a cura dei ricercatori dell’ente Parco che presenteranno le ricerche scientifiche portate avanti dal PNGP su specie e ambienti spesso, erroneamente, considerati a basso rischio.<br />
Nel pomeriggio invece sarà inaugurato il<strong> ciclo di laboratori</strong> “Giovani naturalisti in campo” con due attività scientifiche dedicate ai più piccoli e condotte da ricercatori ed esperti. Durante i laboratori saranno dati utili consigli sul giusto approccio da tenere in montagna per osservare al meglio gli animali selvatici.<br />
Per tutta la giornata si potranno inoltre effettuare visite guidate gratuite al centro.</p>
<p><u></u></p>
<p class="western">
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dove andare a correre a Firenze</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-andare-a-correre-a-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 12:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Correre lungo l&#8217;Arno, in Piazza della Signoria, sotto la cupola del Duomo, davanti agli Uffizi…[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Michelangelo-FlickrCC-Francisco-Antunes.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dove andare a correre a Firenze" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Michelangelo-FlickrCC-Francisco-Antunes.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Michelangelo-FlickrCC-Francisco-Antunes-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Michelangelo-FlickrCC-Francisco-Antunes-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Correre lungo l&#8217;Arno, in Piazza della Signoria, sotto la cupola del Duomo, davanti agli Uffizi… Bello, vero? Peccato che, se si corre seriamente, questo sia solo un sogno, a parte nell&#8217;ultimo fine settimana di Novembre quando si tiene la <a href="http://www.firenzemarathon.it/index.php?lang=en" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Firenze Marathon</a> e la città è a misura di podista. Ma allora, per scansare turisti e traffico, <strong>dove andare a correre a Firenze</strong>?</p>
<h2>Dove andare a correre a Firenze</h2>
<p><strong>Verso Piazzale Michelangelo</strong><br />
Se cercate le salite, è qui che dovete puntare: potete partire da piazzale di Porta Romana, seguendo il percorso di circa 3 km che sale lungo viale Galileo, oppure da piazza Ferrucci percorrendo le rampe di viale Giuseppe Poggi.</p>
<p><strong>Attorno allo stadio Artemio Franchi</strong><br />
Il percorso più affollato, meno competitivo e più adatto a fare nuovi incontri di appassionati di running: si percorre viale Manfredo Fanti chiudendo il cerchio con viale Malta, il tutto con vista su Mandela Forum, stadio Franchi e stadio dell&#8217;atletica Ridolfi, e stretching finale ai giardini di viale Fanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-18627" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Stadio-Franchi-FlickrCC-Alessandro-Valli.jpg" alt="Dove andare a correre a Firenze" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Stadio-Franchi-FlickrCC-Alessandro-Valli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Stadio-Franchi-FlickrCC-Alessandro-Valli-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Alessandro Valli</em></p>
<p><strong>La ciclabile dal <a href="http://www.obihall.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">teatro Obihall</a> a Girone (frazione di Fiesole)</strong><br />
Pro: è una ciclabile, piatta, pressoché dritta, adatta a fare le andature. Contro: è una ciclabile, e quindi ci trovate anche biciclette, famigliole e tutti quanti vogliono godersi il Lungarno che esce da Firenze verso Fiesole. Dal teatro Obihall (l&#8217;ex Saschall, il teatro tenda che cambia nome in base agli sponsor) in via De André alla frazione di Girone sono circa 4 km, partendo dal ponte San Niccolò diventano praticamente 6.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-18626" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Ciclabile-Fiesole-FlickrCC-Nadia-Fondelli.jpg" alt="Dove andare a correre a Firenze" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Ciclabile-Fiesole-FlickrCC-Nadia-Fondelli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Ciclabile-Fiesole-FlickrCC-Nadia-Fondelli-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Nadia Fondelli</em></p>
<p><strong>Parco dell&#8217;Anconella e viale dell&#8217;Albereta</strong><br />
Il verde con vista sull&#8217;Arno: dal ponte di Varlungo (Via Marco Polo) a piazza Ravenna fanno circa 3 km, una buona distanza per allenarsi sui suoi multipli con breve pausa tra un&#8217;andata e un ritorno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-18625" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Anconella-FlickrCC-Alan.jpg" alt="Dove andare a correre a Firenze" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Anconella-FlickrCC-Alan.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Anconella-FlickrCC-Alan-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Alan</em></p>
<p><strong><a href="http://parcodellecascine.comune.fi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Le Cascine</a></strong><br />
Il Central Park fiorentino (un tempo ci si avvistava pure il sindaco Renzi a sgambettare) con tanto di <a href="http://parcodellecascine.comune.fi.it/export/sites/cascine/materiali/Percorso_Walking_City.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">percorso walking</a>: il lato lungo l&#8217;Arno misura circa 6 km e in totale parliamo di 160 ettari di polmone verde. Non vi bastano? Continuate a correre oltre il monumento dell&#8217;Indiano seguendo l&#8217;argine del fiume e finirete nel Parco dello Stato Libero dei Renai a Signa, e qui di ettari ne avete a disposizione 270. Se poi non potete fare a meno di usare l&#8217;auto per raggiungere Le Cascine, parcheggiate in piazza Vittorio Veneto, sotto il Ponte dell&#8217;Indiano, o proprio al piazzale delle Cascine.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-18624" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Cascine-FlickrCC-Nikko-Max.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Cascine-FlickrCC-Nikko-Max.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Correre-Firenze-Cascine-FlickrCC-Nikko-Max-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Nikko Max</em></p>
<p>E se vi capita di viaggiare ma non volete rinunciare alla vostra corsa quotidiana, qui trovate i posti migliori dove andare a correre a:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-milano-6-percorsi-nei-parchi-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Milano</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/10-parchi-in-cui-correre-a-roma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Roma</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-napoli-con-vista-golfo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Napoli</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/paris-running-tour-dove-correre-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parigi</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cosa-fare-a-dubai-aperto-shopping/?photo=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dubai</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 10 parchi in cui correre a Roma</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/10-parchi-in-cui-correre-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 11:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[jogging]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi corre anche guardandosi intorno, una sgambata nel centro storico di Roma ha pochi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Acquedotti-Roma-FlickrCC-valerio68.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parchi in cui correre a Roma" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Acquedotti-Roma-FlickrCC-valerio68.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Acquedotti-Roma-FlickrCC-valerio68-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Acquedotti-Roma-FlickrCC-valerio68-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per chi corre anche guardandosi intorno, <strong>una sgambata nel centro storico di Roma ha pochi eguali al mondo</strong>. E però la città eterna è anche un grande caos quotidiano, e per i runner capitolini sono sempre alla ricerca di parchi in cui correre a Roma o qualche location in cui allenarsi in tutta tranquillità. Noi ne abbiamo individuate 10, tutte nel verde dei parchi cittadini, da aggiungere alle strutture sportive come gli stadi.</p>
<h2>10 parchi in cui correre a Roma</h2>
<p>Sono infatti parecchi gli impianti sportivi a disposizione dei runner, con orari e modalità di accesso molto diverse tra loro (il più delle volte è necessario il tesseramento alla Fidal). Tra i migliori: quello della <strong>Farnesina</strong> (Via Maresciallo Caviglia, 29, in zona Ponte Milvio) è aperto dalle 8:00 alle 19:30; in zona Acqua Acetosa c&#8217;è quello <strong>delle Aquile &#8216;Paolo Rosi&#8217;</strong> (Via dei Campi Sportivi 7) che prevede un abbonamento annuale oppure dei mini abbonamenti da 10 ingressi; in zona Circo Massimo c&#8217;è lo <strong>Stadio delle Terme di Caracalla</strong> &#8216;Nando Martellini&#8217;, anche qui con abbonamento annuali o per numero di ingressi.</p>
<h3>Parco degli Acquedotti</h3>
<p>Dentro al parco regionale dell&#8217;Appia Antica, nella zona sud orientale di Roma, si corre indietro nel tempo, tra le rovine degli acquedotti della Roma imperiale e quelle del rinascimentale acquedotto Felice: c&#8217;è un bel percorso pianeggiante di quasi 6 km che però ha lo svantaggio di non avere praticamente alberi e ombreggiatura. Ma è senza dubbio uno dei migliori parchi in cui correre a Roma. <a href="http://http://www.parcoacquedotti.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.parcoacquedotti.it</a></p>
<h3>Parco della Caffarella</h3>
<p>A sud della città, in parte dentro al parco dell&#8217;Appia Antica, è il più selvaggio dei parchi romani, senza strutture, senza indicazioni, senza misurazioni, ma anche saliscendi interessanti per variare il ritmo, tiratone pianeggianti e pure qualche salita a strappo che mette a buona prova i polpacci. <a href="http://http://www.caffarella.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.caffarella.it</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10490" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Caffarella-FlickrCC-sirabder87.jpg" alt="Running Parco Caffarella" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Caffarella-FlickrCC-sirabder87.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Caffarella-FlickrCC-sirabder87-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC sirabder87</em></p>
<h3>Parco del Pineto</h3>
<p>A nord ovest della città, in zona Valle Aurelia (c&#8217;è anche l&#8217;omonima fermata della metro), ha un fondo in terra e un percorso che si snoda per poco meno di 3 km, ideale per il jogging del fine settimana così come per chi cerca il mix trail per allenarsi per qualcosa di più impegnativo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10491" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Pineto-FlickrCC-Robie06.jpg" alt="Running Parco Pineto Roma" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Pineto-FlickrCC-Robie06.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Pineto-FlickrCC-Robie06-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Robie06</em></p>
<h3>Villa Ada</h3>
<p>Nella zona settentrionale della città, sulla via Salaria, appena fuori le mura aureliane che racchiudono il centro storico e alla confluenza tra il Tevere e l&#8217;Aniene. Qui per il runner tutto ruota intorno al lago con 3 percorsi: quello soft da 700 metri abbondanti, quello medium che dal lago prosegue intorno al prato di poco più di un chilometro, e quello large che prosegue per i viali e misura quasi 2 km per un totale complessivo di circa 2,5 km. <a href="http://www.villaada.org" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.villaada.org</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10492" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Ada-FlickrCC-Kiaura.jpg" alt="Running Villa Ada Roma" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Ada-FlickrCC-Kiaura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Ada-FlickrCC-Kiaura-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Kiaura</em></p>
<h3>Parco di Villa Pamphili</h3>
<p>Centralissimo, bellissimo, tra i più grandi parchi urbani di Roma, ha un percorso di circa 6 km tra i più amati dai runner di tutta la capitale. Entrando da via Vitellia o da via Leone XII c&#8217;è anche un punto jogging e un locale (l&#8217;ex pollaio della famiglia Pamphili…) custodito con bagni e deposito per le borse (le docce sono a pagamento). <a href="http://www.villapamphili.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.villapamphili.it</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10493" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Pamphili-FlickrCC-Luigi_And_Linda.jpg" alt="Running Villa Pamphili" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Pamphili-FlickrCC-Luigi_And_Linda.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Pamphili-FlickrCC-Luigi_And_Linda-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Luigi And Linda</em></p>
<h3>Anello del Forte Ardeatino</h3>
<p>A Roma sud, nell&#8217;omonimo quartiere: dal centro commerciale che si trova dentro il parco parte la Granai Run, e c&#8217;è un anello di poco meno di un km che gira in tondo, permettendo di tenere sempre sotto controllo i metri percorsi in modo del tutto naturale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10494" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/ForteArdeatino.jpg" alt="Running Forte Ardeatino" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/ForteArdeatino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/ForteArdeatino-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC valerio68</em></p>
<h3>Parco Santa Maria della pietà</h3>
<p>Sulla Trionfale, zona nord ovest di Roma nel quartiere Monte Mario: un tempo era il manicomio cittadino, oggi è una meta per i malati di running: c&#8217;è un giro da 2 km con anche una leggera salitina per rendere l&#8217;allenamento di corsa ancora più piccante, una bella vegetazione e le fontanelle disseminate lungo tutto il tracciato, e pure un casotto in legno piazzato dall&#8217;Atletica Monte Mario che si è presa pure la briga di segnare le distanze dei tracciati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10495" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Santa-Maria-Pieta-FlickrCC-Ludosi.jpg" alt="Running Santa Maria Pietà Roma" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Santa-Maria-Pieta-FlickrCC-Ludosi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Parco-Santa-Maria-Pieta-FlickrCC-Ludosi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Ludosi</em></p>
<h3>Prato di Tor Vergata</h3>
<p>Zona Borghesiana, vicino al campus dell&#8217;Università, è un bel pratone con un circuito di saliscendi ideale per chi vuole fare lunghi e ripetute così come per chi si dedica al semplice jogging domenicale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10496" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Tor-Vergata-FlickrCC-Asa-Nisi-Masa.jpg" alt="Running Tor Vergata" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Tor-Vergata-FlickrCC-Asa-Nisi-Masa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Tor-Vergata-FlickrCC-Asa-Nisi-Masa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Asa Nisi Masa</em></p>
<h3>Villa Glori</h3>
<p>In zona Acqua Acetosa a nord della città, tra il Tevere e l&#8217;Auditorium Parco della Musica, è amatissimo da chi tiene sotto controllo tempi e distanze visto che il giro dei viali è lungo 1160 metri e ci sono segnalazioni ogni 100 metri fino al mezzo km, poi ai 1500 e ai 2500. Se volete aumentare l&#8217;impegno delle gambe, le salite di via dei Settanta sono misurate ogni 10 metri (quelle più morbide ogni 50 metri).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10497" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Glori-Pineta-Sacchetti.jpg" alt="Running Villa Glori" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Glori-Pineta-Sacchetti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Villa-Glori-Pineta-Sacchetti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC valerio68</em></p>
<h3>Pista ciclabile sul lungo Tevere</h3>
<p>È una ciclopedonale, quindi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/i-pedoni-sulla-pista-ciclabile-possono-andare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">aperta a pedoni e ciclisti</a>, ma si parte da San Paolo e si può arrivare fino allo stadio Olimpico e oltre, tra il verde della vegetazione e il bianco del travertino romano in un paesaggio urbano unico al mondo. Perfetto per gli urban runner, che dopo la sgambata si fermano a osservare il panorama, a fare due chiacchiere, a bere qualcosa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10498" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Lungotevere-FlickrCC-PierpaGodot.jpg" alt="Running Lungotevere Roma" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Lungotevere-FlickrCC-PierpaGodot.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Lungotevere-FlickrCC-PierpaGodot-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC PierpaGodot</em></p>
<p>E voi dove andate? Conoscete altri aree verdi in cui correre?</p>
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		<item>
		<title>Attività nei parchi in zona rossa e in zona arancione, cosa cambia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/attivita-nei-parchi-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 06:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[zona arancione]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può fare sport nei parchi? Sì, ma ci sono delle regole ben precise che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/sport-nei-parchi-le-regole-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sport-nei-parchi-le-regole-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/sport-nei-parchi-le-regole-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/sport-nei-parchi-le-regole-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Si può fare sport nei parchi?</strong> Sì, ma ci sono delle <strong>regole</strong> ben precise che bisogna rispettare, <strong>diverse fra zone rosse e arancioni.<br />
</strong>Lo spiega il testo del <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-14/16679" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">nuovo Dpcm del 21 aprile </a> firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che riporta le nuove r<strong>egole relative all&#8217;attività sportiva e attività motoria</strong>, valide almeno<strong> fino al 31 luglio 2021. </strong><br />
I parchi e i giardini pubblici, recintati e non,<strong> rimangono aperti</strong> sia <strong>in zona rossa sia in zona arancione</strong>, a meno di specifiche ordinanze regionali o comunali. Fare sport o una passeggiata al parco è quindi consentito, ma sempre con l’obbligo di mantenere una <strong>distanza di 2 metri</strong> per l’attività sportiva (corsa, bici) e di 1 metro per l’attività motoria (passeggiate).<br />
Tuttavia, esistono delle norme specifiche per le zone rosse e le zone arancioni, e <strong>non tutte le attività sportive</strong> si possono praticare liberamente nei parchi.<br />
<strong>&gt;&gt;LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-fuori-dal-comune-quando-si-puo-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sport fuori dal comune: quando si può in zona rossa e in zona arancione</a></strong></p>
<h2>Cosa si può fare nei parchi in zona rossa e in zona arancione</h2>
<p>Sia <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">in zona arancione</a> sia <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">in zona rossa</a>, <strong>nei parchi è consentito:</strong><br />
&#8211; <strong>Correre, andare in bici</strong> e praticare qualsiasi attività sportiva individuale che implichi uno spostamento. Nelle zone rosse è obbligatorio essere da soli. Rimane l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 2 metri dagli altri.<br />
&#8211; Permettere ai propri figli di <strong>usare le aree gioco con scivoli, altalene</strong>, eccetera. Ai genitori o agli accompagnatori è consentito accedere alle aree gioco recintate per tenere d’occhio i bambini. Rimane valido il divieto di assembramento.<br />
&#8211; <strong>Fare una passeggiata</strong>, mantenendo la mascherina e una distanza di almeno 1 metro dalle altre persone. In zona rossa è obbligatorio passeggiare da soli, mentre non è specificato per le zone arancioni.<br />
&#8211; <strong>Prendere il sole in mezzo al prato</strong> o sostare su una panchina, sempre rispettando il divieto di assembramento e mantenendo le distanze dagli altri.</p>
<h2>Cosa non si può fare nei parchi in zona rossa e in zona arancione</h2>
<p>Sia in zona arancione sia in zona rossa, <strong>nei parchi non è consentito:</strong><br />
&#8211; <strong>Fare giochi di gruppo</strong>.<br />
&#8211; Fare sport di contatto: <strong>non si può giocare a pallavolo o a calcio</strong> nei prati, non si può accedere ai campetti da basket.<br />
&#8211; <strong>Creare assembramenti con amici e parenti.</strong><br />
&#8211; Accedere tra le 22 e le 5.<br />
&#8211; Fare passeggiate senza la mascherina.</p>
<h2>Sport nei parchi in zona rossa: le regole</h2>
<p>Secondo le <a href="https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FAQ del Governo</a>, le regole per l’accesso ai parchi <strong>in zona rossa sono le seguenti</strong>:<br />
&#8211; È consentito accedere solo ai giardini e ai parchi<strong> che si trovano in prossimità</strong> della propria abitazione.<br />
&#8211; È obbligatorio avere con sé<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/autocertificazione-15-marzo-il-modulo-per-gli-spostamenti-in-zona-rossa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> l’autocertificazione</a> per giustificare lo spostamento.<br />
&#8211; È <strong>vietato accedere ai parchi assieme ad altre persone</strong>: sport e passeggiate sono consentiti solo in forma individuale.</p>
<h2>Sport nei parchi in zona arancione: le regole</h2>
<p>Le regole per l’accesso ai parchi in zona arancione sono le seguenti:<br />
&#8211; È sempre possibile raggiungere parchi e giardini pubblici all’interno del proprio comune, dunque si può anche <strong>non restare nelle vicinanze di casa</strong> propria.<br />
&#8211; In assenza di parchi nel proprio comune, è possibile recarsi <strong>in un parco situato nel comune limitrofo più vicino a casa.</strong><br />
&#8211; Ci si può trovare con un amico per fare una passeggiata o fare una corsa, ma valgono <strong>sempre le distanze interpersonali</strong>: 2 metri per l’attività sportiva (corsa, bici) e 1 metro con mascherina per l’attività motoria (passeggiata).<br />
<em>[Photo by: <a href="https://www.pexels.com/@mentatdgt-330508" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">mentatdgt / Pexels</a>]</em></p>
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