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	<title>Avventura: tutti gli articoli su mete e esplorazioni - SportOutdoor24</title>
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	<title>Avventura: tutti gli articoli su mete e esplorazioni - SportOutdoor24</title>
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		<title>Viaggio nella Guyana Francese, il paradiso sudamericano dove la carta d&#8217;identità spalanca le porte dell&#8217;ignoto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/guyana-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 11:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Guayana-Francese.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come visitare la Guayana Francese" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Guayana-Francese.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Guayana-Francese-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Guayana-Francese-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Guayana-Francese-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Sapevate che l&#8217;<strong>Unione Europea possiede un territorio in Sudamerica?</strong> Sì, avete capito bene: nel bel mezzo della giungla equatoriale si paga in euro e vigono le leggi di Parigi. Parliamo della <strong>Guyana Francese</strong>, regione che rappresenta un paradosso geografico che lascia sbigottiti: atterrare a <strong>Cayenne</strong> (con la sola carta d&#8217;identità) equivale a mettere piede in un Dipartimento d&#8217;Oltremare, circondati però da una <strong>foresta pluviale</strong> che copre il 90% del territorio.</p>
<p>Si è arrivati nel cuore verde del <strong>Sudamerica</strong>, ma dove è possibile pagare il caffè con le stesse monete usate a Roma o Berlino. Agli occhi del viaggiatore, infatti, si manifesta quasi come un mix surreale di efficienza francese e caos naturale tropicale. Un lembo di terra che appare assurdo, ma che garantisce la <strong>sicurezza degli standard occidentali</strong> in un contesto di natura primordiale.</p>
<h2>Kourou: la porta delle stelle sopra la volta verde</h2>
<p>Il fulcro tecnologico dell&#8217;intera regione risiede nel <strong>Centre Spatial Guyanais (CSG</strong>). Situato strategicamente vicino all&#8217;equatore per sfruttare la velocità di rotazione terrestre, questo sito trasforma la Guyana nel fulcro delle ambizioni spaziali del continente europeo. Assistere al decollo di un vettore Ariane o Vega rappresenta un&#8217;esperienza trascendentale: il boato dei motori scuote le mangrovie mentre la tecnologia più avanzata sfida la gravità partendo da una terra rimasta, per molti versi, all&#8217;età della pietra.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Kourou.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661227" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Kourou.jpg" alt="Kourou, Guyana Francese" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Kourou.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Kourou-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Kourou-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Kourou-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>A disposizione dei visitatori ci sono <strong>visite guidate</strong> che consento di osservare da vicino le rampe di lancio e le sale di controllo: un contrasto stridente con la giungla che preme ai confini del recinto.</p>
<h2>Le Isole della Salute: tra leggenda e rovine</h2>
<p>Al largo di Kourou, le <strong>Îles du Salut</strong> emergono dall&#8217;Atlantico con un carico di storia brutale e fascino decadente. L&#8217;I<strong>sola del Diavolo, l&#8217;Isola Reale e l&#8217;Isola San Giuseppe</strong> ospitarono il tristemente noto bagno penale. Oggi, le celle in cui fu rinchiuso <strong>Alfred Dreyfus</strong> appaiono inghiottite dalle radici degli alberi e dai rampicanti, mentre le acque circostanti, seppur turbolente, sono la culla di tartarughe marine che nuotano indisturbate tra le rocce granitiche.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isola-del-Diavolo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661229" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isola-del-Diavolo.jpg" alt="Isola del Diavolo, Guyana Francese" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isola-del-Diavolo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isola-del-Diavolo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isola-del-Diavolo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Isola-del-Diavolo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>In piroga lungo il Maroni: il battito dei popoli fluviali</h2>
<p>Per comprendere la vera anima della regione occorre <strong>risalire i grandi fiumi</strong>, che sono delle vere autostrade liquide. Il <strong>Maroni</strong>, confine naturale con il Suriname, permette di raggiungere villaggi remoti come <strong>Apatou</strong> o <strong>Papaïchton</strong> partendo dalla città di <strong>Saint-Laurent-du-Maroni.</strong> Qui la cultura dei Bushinengué (discendenti degli schiavi fuggiti dalle piantagioni) pulsa viva nelle decorazioni dei tembe, le tipiche opere d&#8217;arte in legno intagliato.</p>
<p>Bisogna però tenere a mente che si viaggia a bordo di <strong>piroghe a motore,</strong> spesso l&#8217;unico mezzo di trasporto per raggiungere il cuore dell&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/viaggio-in-peru-amazonas/" data-wpel-link="internal">Amazzonia, </a></strong>e che il pernottamento prevede l&#8217;uso di un&#8217;amaca con zanzariera sotto i carbet, strutture in legno aperte ai lati che aiutano a dormire cullati dai suoni della fauna notturna.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maroni.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661231" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maroni.jpg" alt="Fiume Maroni, Guyana Francese" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maroni.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maroni-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maroni-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maroni-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Fauna da record e riserve naturali</h2>
<p>La biodiversità locale raggiunge vette ineguagliabili. La <strong>Riserva Naturale di Kaw</strong> consiste in un&#8217;immensa palude navigabile, regno incontrastato del caimano nero e di una miriade di uccelli rari come l&#8217;hoatzin, dal look preistorico. Durante la stagione della deposizione (aprile-luglio), le spiagge di <strong>Remire-Montjoly e Awala-Yalimapo</strong> diventano teatro di un rito millenario: le<strong> tartarughe liuto</strong>, giganti del mare che superano i 500 chili, approdano sulla sabbia per scavare i propri nidi sotto la luce della luna.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tartaruga-liuto.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661232" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tartaruga-liuto.jpg" alt="Tartaruga liuto, Guyana Francese" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tartaruga-liuto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tartaruga-liuto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tartaruga-liuto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tartaruga-liuto-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Come arrivare e info utili</h2>
<p>Come già accennato, raggiungere questo lembo di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/francia-5-localita-francesi-davvero-da-vedere-fuori-dalle-solite-rotte-citta-annecy-cluny-eze-vouvant-colmar-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">Francia</a></strong> risulta sorprendentemente semplice per chiunque possieda la cittadinanza europea. Il volo principale, che parte da <strong>Parigi Orly</strong> ed è diretto a Cayenne-Félix Eboué, è gestito generalmente da <strong>Air France e Air Caraïbes</strong>. Poiché si tratta di territorio UE a tutti gli effetti, i cittadini italiani possono sbarcare esibendo <strong>soltanto la carta d’identità valida per l&#8217;espatrio</strong>. Tuttavia, la burocrazia parigina cede il passo alle regole sanitarie tropicali: il certificato di <strong>vaccinazione contro la febbre gialla</strong> costituisce un obbligo assoluto.</p>
<p>Una volta sul posto, il noleggio di un&#8217;auto presso l&#8217;aeroporto rappresenta la scelta più saggia per spostarsi lungo la strada costiera asfaltata che collega la capitale a Kourou e Saint-Laurent-du-Maroni. La pianificazione del viaggio dovrebbe puntare sulla <strong>stagione secca,</strong> compresa tra agosto e novembre, periodo ideale per evitare i diluvi equatoriali e godersi la natura senza il fango delle grandi piogge.</p>
<p><strong>Foto Canva</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/mete-calde-senza-passaporto/" data-wpel-link="internal">Tropici e mete esotiche senza passaporto: ecco dove trovare l’estate tutto l’anno (ma restando in UE)</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/grande-terre-antille-francesi/" data-wpel-link="internal">Viaggio a Grande-Terre, l’isola caraibica “dietro casa” tra scogliere selvagge e lagune di cristallo</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Trentino d’inverno: 7 panorami imperdibili da fotografare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-sette-panorami-piu-spettacolari-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 07:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/1-peio-3000.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="pejo 3000 panorami più spettacolari del Trentino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/1-peio-3000.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/1-peio-3000-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/1-peio-3000-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Caricate la fotocamera e preparate gli smartphone per i panorami più spettacolari del Trentino. Chi viene in vacanza d&#8217;inverno in <strong>Trentino</strong> torna a casa con migliaia di clic da far vedere agli amici. Qualunque località scegliate, questa regione regala sempre scorci di incredibile bellezza naturale fatti di montagne, foreste, cieli e neve.</p>
<p>Questi di seguito sono i nostri &#8220;best&#8221;, <strong>gli scenari più suggestivi</strong> che chiunque può immortalare rendendo eterno quel momento della propria vacanza. Ci scommettiamo: le foto del Trentino monopolizzeranno il vostro desktop per i mesi a venire.</p>
<h2>I 7 panorami più spettacolari del Trentino</h2>
<h3>1. Pejo 3000: vista su Adamello e Cevedale</h3>
<p>Attraversare le nuvole e volare sopra di esse per vedere il sole, la luce e un mondo bellissimo. Forse qualcuno intende il paradiso in questo modo. È quello che succede tutti i giorni a chi prende <strong>la nuovissima funivia da Pejo, in Val di Sole, e supera i confini della valle innalzandosi fino a 3000 metri di quota</strong> dove si è sempre sopra il livello delle nubi. Qui si scia nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e la vista spazia sul ghiacciaio dell’Ortles Cevedale e, in alto, fino la cima del Monte Vioz.<br />
Per tornare a valle, poi, un&#8217;altra forte emozione attende lo sciatore, quella degli 8 chilometri di pista della Val della Mite, una discesa che non può mancare nel curriculum del vero appassionato.</p>
<h3>2. Cima Paganella: vista sul Brenta e Lago di Garda</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23021" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/2-Panorama-dalla-Paganella.jpg" alt="2 Panorama dalla Paganella" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/2-Panorama-dalla-Paganella.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/2-Panorama-dalla-Paganella-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Quando si sale con l&#8217;impianto fino in cima alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-ad-andalo-fai-della-paganella-informazioni-su-impianti-piste-skipass-meteo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Paganella</a> e si realizza che quello là in fondo, sotto i propri sci, è il Lago di Garda, si stenta a crederci. Pare di essere finiti in un film fantasy, in un fiordo norvegese o in Alaska dove i freerider sciano giù fino al mare. Dalla Cima Paganella, sopra Andalo, nelle giornate di cielo terso <strong>è facile vedere la sponda trentina del Garda</strong>, da Riva a Torbole e più giù verso la pianura. È una sensazione indescrivibile. Sembra di ritrovarsi in cima al mondo. Basta poi voltare lo sguardo verso sinistra per ammirare tutta la valle dell&#8217;Adige e verso destra le Dolomiti di Brenta. Dietro quelle montagne c&#8217;è Madonna di Campiglio.<br />
E dopo una lunga sequenza di foto e un bel respiro soddisfatto, ci si tuffa verso valle, pronti a fermarsi alla prima occasione per un altro scatto.</p>
<h3>3. Strada per il Passo Rolle: il Cimon della Pala</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23022" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/3-rolle-cimon-della-pala-1.jpg" alt="3 rolle cimon della pala (1)" width="671" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/3-rolle-cimon-della-pala-1.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/3-rolle-cimon-della-pala-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<p>Immagina di salire in auto da Bellamonte verso San Martino di Castrozza, verso l&#8217;ora del tramonto, e, poco prima di arrivare in cima al Passo Rolle, il sole che rende infuocate queste montagne la sera dipinge il Cimon della Pala. Ci sono un paio di malghe lungo i tornanti con uno spazio sufficiente per parcheggiare, scendere e fare una foto degna di questo spettacolo.</p>
<h3>4. Passo San Pellegrino: vista sulle Pale di San Martino e sul Gruppo Monzoni</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23023" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/4-passo-san-pellegrino.jpg" alt="passo san pellegrino" width="670" height="473" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/4-passo-san-pellegrino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/4-passo-san-pellegrino-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Ci vogliono un paio di impianti per arrivare alla Baita Paradiso, al Passo San Pellegrino, poco sopra Moena. L&#8217;ultimo è uno skilift, forse l&#8217;ultimo rimasto. È tutto molto rilassante: si sale guardando il gruppo dei Monzoni e il Passo delle Selle e poi si scende sul lato destro di una pista blu tranquillissima fino alla Baita, che non si chiama Paradiso per niente.<br />
Dalla terrazza, gettando lo sguardo sull&#8217;altro versante, si vedono in lontananza le inconfondibili Pale di San Martino che troneggiano sulle Dolomiti e, più sotto, vicinissimi, il Col Margherita, il Lusia e le prime vette del Lagorai.</p>
<h3>5. Impianti del Belvedere: vista sul Sella, Pordoi, Marmolada, Sassolungo e Sassopiatto</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23024" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/5-Dolomiti-Super-Ski-Archivio-Foto-Trentino-Marketing-D.-Lira.jpg" alt="belvedere pordoi canazei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/5-Dolomiti-Super-Ski-Archivio-Foto-Trentino-Marketing-D.-Lira.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/5-Dolomiti-Super-Ski-Archivio-Foto-Trentino-Marketing-D.-Lira-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Da Canazei lo sciatore prende gli impianti del Belvedere per arrivare in quota ai 2400 metri del Col de&#8217; Rossi. Appena fuori dalla stazione a monte, la pista da sci attraversa tutto il versante fassano della montagna e permette di godere della vista di tutto l&#8217;imponente Gruppo del Sella e della Cima del Piz Boè sopra il Pordoi, delle vette frastagliate di Sassolungo e Sassopiatto e di tutto il Catinaccio. Come se non bastasse, alle spalle c&#8217;è il ghiacciaio della Marmolada, la montagna più alta delle Dolomiti.</p>
<h3>6. Cima Doss del Sabion: vista sul Brenta</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23025" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/6-dolomiti-di-brenta-600x400.jpg" alt="6 dolomiti di brenta" width="600" height="400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/6-dolomiti-di-brenta-600x400.jpg 600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/6-dolomiti-di-brenta-600x400-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Una giornata perfetta? Colazione abbondante in un bell&#8217;albergo di Pinzolo mangiando tutto quello che in città non hai mai tempo di prepararti, una comoda salita prima con la telecabina Pra Rodont (1530 m slm) e poi con la seggiovia quadriposto fino ai 2100 metri della cima, subito un bel caffè caldo dentro al Rifugio Doss del Sabion, per poi uscire e godersi in silenzio il panorama sulle cime innevate del Brenta, con la Tosa e Cima Brenta. Tutti gli altri sciatori passano veloci di fianco a te per la prima discesa della giornata e tu ti fermi a sentire l&#8217;aria gelida che ti entra piacevolmente nei polmoni e gli occhi che percorrono il ghiacciaio dell’Adamello, su cui svetta la punta del Carè Alto.</p>
<h3>7. Passo Campo Carlo Magno: Lago delle Malghette</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/7-val-di-non-lago-malghette.jpg" alt="val di nonlago malghette" width="670" height="472" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/7-val-di-non-lago-malghette.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/7-val-di-non-lago-malghette-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Non è per nulla semplice arrivarci, ma, armati di fiato, pazienza e ciaspole, da Rio Falzè (poco prima di Passo Campo Carlo Magno) si può arrivare &#8211; meglio se accompagnati da una guida &#8211; fino alla radura adatta per scattare questa foto incantevole. Per vedere il lago non ghiacciato è meglio attendere marzo e il disgelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ci sono 4 veri motivi per uscire con i bambini anche in inverno e portarli a fare avventure</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/</link>
					<comments>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 07:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci ho pensato qualche giorno fa, sentendo una mamma dire al proprio bambino: “Non correre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/jon-tyson-gcRR2LiPnDQ-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ci sono 4 veri motivi per uscire con i bambini anche in inverno e portarli a fare avventure" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/jon-tyson-gcRR2LiPnDQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/jon-tyson-gcRR2LiPnDQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/jon-tyson-gcRR2LiPnDQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/jon-tyson-gcRR2LiPnDQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/jon-tyson-gcRR2LiPnDQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Ci ho pensato qualche giorno fa, sentendo una mamma dire al proprio bambino: “<em>Non correre sulla neve che scivoli e ti rompi una gamba!</em>”. Al momento non ho saputo cosa dire, ma intanto mi son chiesto: “<em>C’è qualcosa di più entusiasmante per un bambino che correre nella neve?</em>”<br />
No, la risposta è che <strong>il contatto diretto con la natura è una delle sensazioni più gratificanti</strong> che un bambino possa sperimentare, soprattutto in compagnia dei propri genitori. E privarli di questo significa privarli di un aspetto importante della vita. Forse fondamentale.</p>
<h2>4 motivi per portare i bambini all’avventura nella natura</h2>
<p>Ma per quanto ci appaia ovvio, non è così per tutti: timori e pregiudizi (correre nella neve = rompersi una gamba) sono più diffusi di quanto crediamo. Per esempio, quante volte vi è capitato di sentirvi dire: “<em>Piacerebbe anche a noi ma come facciamo con i bambini?</em>”. Facile: si portano anche i bambini: perché è più semplice di quanto si pensi, e soprattutto perché <strong>i nostri figli, dall’avventura a contatto con la natura, hanno solo da guadagnare</strong> (anche per capire meglio le proprie emozioni, <a title="Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" data-wpel-link="internal">come vi abbiamo raccontato qui</a>).</p>
<p>E allora ecco 4 buoni motivi (più uno) per convincere anche i più timorosi a sperimentare un&#8217;avventura nella natura con i propri figli.</p>
<h3>1. Ragazzi più sani e consapevoli</h3>
<p>L’abitudine a una vita attiva all’aperto è una specie di assicurazione sulla salute fisica e mentale. Le piccole e grandi avventure a contatto con la natura insegnano a superare le difficoltà, a capire i propri limiti e le proprie abilità, a diventare persone consapevoli di se stesse: <a title="Simone Moro: lasciate arrampicare i bambini" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" data-wpel-link="internal">per questo per esempio Simone Moro ci ha detto di lasciar arrampicare senza timore i nostri figli</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-88158" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/bambini-natura.jpg" alt="bambini-natura" width="670" height="468" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/bambini-natura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/bambini-natura-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/bambini-natura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>2. Adulti più rispettosi del pianeta</h3>
<p>I ragazzi di oggi sono gli adulti di domani, e toccherà a loro preservare la Terra: conoscerla fin da bambini farà loro amare la natura, e gli permetterà di considerarla un valore assoluto. Dormire sotto un cielo stellato, correre nella pioggia, immergersi nell’acqua trasparente di un fiume sono esperienze che non si dimenticano più e creano un legame indissolubile con la natura (e con noi genitori): <a title="6 modi per far amare la natura ai bambini" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-modi-per-far-amare-la-natura-ai-bambini/" data-wpel-link="internal">ecco come possiamo far amare la natura ai nostri figli</a>.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/basta-videogiochi-riportiamo-i-bambini-a-giocare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Basta videogiochi, riportiamo i bambini a giocare nella natura</a></p>
<h3>3. Tante occasioni per imparare</h3>
<p>Le impronte degli animali, le mutazioni del meteo, i venti, le stelle, le foglie e le piante: quante cose si possono imparare durante una vacanza nella natura? E quante cose possiamo insegnare ai nostri figli, rinsaldando il nostro legame con loro? I bambini sono naturalmente curiosi, e la loro curiosità è contagiosa. Non a caso il National Trust inglese ha stilato l’elenco delle 50 cose da fare prima dei 12 anni: <a title="50 cose da fare prima dei 12 anni (ma anche dopo)" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/50-cose-da-fare-prima-dei-12-anni-ma-anche-dopo/" data-wpel-link="internal">lo trovate qui</a>.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>4. Riconoscere i rischi e i pericoli</h3>
<p>Arrampicare, sciare in neve fresca, camminare in montagna, campeggiare: non ci sono attività outdoor precluse ai ragazzi. Ci sono semplicemente pericoli da non correre. Il rischio, nelle piccole e grandi avventure, è insito: il segreto sta nel minimizzare o azzerare i pericoli, che sono quelli che corriamo in funzione delle nostre azioni e decisioni. Siamo noi adulti a dover conoscere i nostri limiti e gestire le situazioni in modo tale che i nostri figli possano imparare a valutare i rischi autonomamente e prendere le conseguenti decisioni. Per questo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-bambini-che-fanno-giochi-pericolosi-crescono-piu-sani-e-intelligenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">i bambini che fanno giochi pericolosi crescono più sani e intelligenti</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82411" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/pexels-caleb-oquendo-3038343-1024x718.jpg" alt="portare i bambini all’avventura nella natura" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/pexels-caleb-oquendo-3038343-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/pexels-caleb-oquendo-3038343-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/pexels-caleb-oquendo-3038343-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/pexels-caleb-oquendo-3038343-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/pexels-caleb-oquendo-3038343.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>PS: E non temiamo, i nostri figli non sono una palla al piede, sono molto più energici, capaci, avventurosi e resistenti di quanto immaginiamo. E gli basta una notte di sonno per ricaricare le pile.<br />
Foto di Matt Barnard e Oleksandr Pidvalnyi da Pexels</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché alcuni hanno lo spirito d&#8217;avventura e altri no</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mentre l&#8217;Italia si prepara al gelo, c&#8217;è un luogo dove la terra bolle: benvenuti a Rotorua, la città dello zolfo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/rotorua-nuova-zelanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 07:22:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[nuova zelanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Situata nell&#8217;Isola del Nord della Nuova Zelanda, Rotorua è uno dei luoghi con la più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Parco-Wai-O-Tapu.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parco Wai-O-Tapu, Nuova Zelanda" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Parco-Wai-O-Tapu.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Parco-Wai-O-Tapu-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Parco-Wai-O-Tapu-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Parco-Wai-O-Tapu-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Situata nell&#8217;Isola del Nord della Nuova Zelanda, <strong>Rotorua</strong> è uno dei luoghi con la più alta concentrazione di attività geotermale al mondo. La città poggia su un complesso sistema geotermico alimentato dal calore magmatico profondo del <strong>Taupō Volcanic Zone</strong>, rendendo lo zolfo e il vapore elementi costanti del panorama urbano.</p>
<p>Entrando in città, infatti, l&#8217;odore acre dell&#8217;idrogeno solforato chiarisce subito che qui le regole le dettano i gas sotterranei (anche se, è bene saperlo, la località è anche normata, abitata e sicura).</p>
<h2>La fisica dell&#8217;estremo: Te Puia e la Valle di Whakarewarewa</h2>
<p>Il centro dell&#8217;azione è la valle geotermale di <strong>Te Puia,</strong> un posto in cui la terra pare letteralmente &#8220;bollire&#8221;. Da queste parti, infatti, il geyser <strong>Pohutu</strong> mette in scena uno spettacolo di termodinamica naturale: l&#8217;acqua piovana penetra nel sottosuolo, viene surriscaldata in condotti geotermici, accumula pressione e infine viene espulsa ciclicamente in una colonna di vapore alta 30 metri.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Te-Puia-compressed.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659888" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Te-Puia-compressed.jpg" alt="Te Puia, Nuova Zelanda" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Te-Puia-compressed.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Te-Puia-compressed-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Te-Puia-compressed-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Te-Puia-compressed-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Wai-O-Tapu: La chimica che sfida i colori</h2>
<p>A non molta distanza, la riserva di <strong>Wai-O-Tapu</strong> si presenta come una tavolozza di colori che, di primo impatto, sembrano artificiali. Spoiler: non lo sono. La verità è che queste sfumature sono il frutto di una <strong>chimica naturale</strong> dovuta ai minerali che risalgono dal sottosuolo:</p>
<ul>
<li><strong>Artist’s Palette</strong>: area in cui le pozze d&#8217;acqua assumono tinte incredibili. Il giallo acceso è dovuto allo zolfo, l&#8217;ocra deriva dal ferro, mentre il verde e il blu nascono dai silicati e composti di rame e ferro.</li>
<li><strong>Champagne Pool</strong>: una depressione profonda 62 metri che è il frutto di un&#8217;eruzione di 700 anni fa. Il nome deriva dalle bollicine di anidride carbonica che risalgono in superficie, ma attenzione, perché il bordo arancione intenso non è decorativo. È un deposito solido di arsenico e antimonio che si accumula dove l&#8217;acqua calda incontra l&#8217;aria e si raffredda leggermente.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Champagne-pool.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659889" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Champagne-pool.jpg" alt="Champagne pool, Nuova Zelanda" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Champagne-pool.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Champagne-pool-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Champagne-pool-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Champagne-pool-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Ingegneria Maori: vivere sopra l&#8217;ebollizione</h2>
<p>A differenza di altre culture, i Maori della tribù <strong>Tuhourangi Ngāti Wahiao</strong> non hanno combattuto il vulcano. Loro lo hanno direttamente usato. Vi basti pensare che nel villaggio di <strong>Whakarewarewa</strong> molte case non hanno caldaie e il riscaldamento è fornito direttamente dalle bocche di vapore.</p>
<p>Il <strong>Parekohuru</strong>, la vasca di cottura principale, mantiene una temperatura prossima all&#8217;ebollizione. I residenti vi calano cesti di cibo, cuocendo carne e verdure a vapore naturale in pochi minuti. Un vero e proprio metodo di cottura senza combustione artificiale che dura da secoli.</p>
<h2>Il silenzio dei Giganti: Redwoods Whakarewarewa Forest</h2>
<p>Per fuggire dai vapori acidi ci si rifugia tra le <strong>Sequoie Sempervirens</strong>. Importate dalla <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/la-squaw-valley-in-california-cambia-nome-offende-la-comunita-indiana/" data-wpel-link="internal">California</a></strong> nel 1901 per scopi di silvicoltura industriale, queste piante hanno trovato nel suolo vulcanico (ricco di minerali e pomice) un acceleratore di crescita unico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Redwoods-Whakarewarewa-Forest.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659890" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Redwoods-Whakarewarewa-Forest.jpg" alt="Redwoods Whakarewarewa Forest, Nuova Zelanda" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Redwoods-Whakarewarewa-Forest.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Redwoods-Whakarewarewa-Forest-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Redwoods-Whakarewarewa-Forest-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Redwoods-Whakarewarewa-Forest-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Non per pura casualità, quindi, hanno raggiunto <strong>dimensioni notevoli</strong> in poco più di un secolo. Un dato assolutamente sorprendente perché in America questi alberi richiederebbero molto più tempo per innalzarsi verso il cielo.</p>
<h2>Consigli per il Viaggiatore</h2>
<p>Visitare <strong>Rotorua</strong> vuol dire anche avere alcuni accorgimenti tecnici che non si trovano nelle guide standard, a causa della natura chimica e fisica del luogo:</p>
<ul>
<li><strong>Gestione dell&#8217;olfatto</strong>: l&#8217;odore di uova marce (idrogeno solforato) si percepisce molto spesso e in maniera piuttosto intensa. Se siete sensibili, soggiornate nei quartieri a nord o vicino al lago, dove la ventilazione naturale è maggiore.</li>
<li><strong>Non indossate gioielli in argento</strong>: i gas solforosi possono annerirli facilmente.</li>
<li><strong>Il rito del fango</strong>: se volete provare i famosi fanghi termali, l&#8217;esperienza più autentica (e meno affollata) è quella di Hell’s Gate dove è possibile immergersi nel fango vulcanico attivo. Ricordate di portare un costume da bagno vecchio perché lo zolfo impregna le fibre e l&#8217;odore potrebbe persistere anche dopo molti lavaggi.</li>
<li><strong>Logistica dei geyser</strong>: per essere certi di veder eruttare il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="35">Lady Knox Geyser</b> occorre essere sul posto tassativamente alle 10:15 del mattino. È l&#8217;unico evento &#8220;indotto&#8221; della zona che viene attivato ogni giorno tramite un tensioattivo organico.</li>
<li><strong>Sicurezza e percorsi</strong>: rimanete sempre sui sentieri tracciati nelle aree geotermali. La crosta di silice può sembrare solida ma nasconde sacche di vapore o fango bollente potenzialmente letale.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Lady-Knox-Geyser.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659891" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Lady-Knox-Geyser.jpg" alt="Lady Knox Geyser, Nuova Zelanda" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Lady-Knox-Geyser.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Lady-Knox-Geyser-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Lady-Knox-Geyser-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Lady-Knox-Geyser-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/tre-mete-in-nuova-zelanda-per-vivere-al-massimo-lavventura/" data-wpel-link="internal">In questi 3 posti in Nuova Zelanda puoi fare avventure pazzesche</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/valle-del-diavolo-trekking-dove-vedere-i-geyser-in-toscana/" data-wpel-link="internal">Trekking nella Valle del Diavolo, tra gli spettacolari geyser in Toscana</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/dovresti-pensare-allestate-di-hokkaido-tra-fuochi-sapori-e-lo-spirito-della-bella-stagione/" data-wpel-link="internal">Dovresti pensare all’estate di Hokkaido, tra fuochi, sapori e lo spirito della bella stagione</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fare o avere? Questo è il dilemma della felicità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-o-avere-questo-e-il-dilemma-della-felicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella vita ci sono cose più importanti dei soldi, solo che costano troppo. Se anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fare o avere? Questo è il dilemma della felicità" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-olga-1146242-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Nella vita ci sono cose più importanti dei soldi, solo che costano troppo. Se anche voi avete sentito raccontare più di una volta questo divertente paradosso, sappiate che ora c’è una risposta pronta: <strong>tra le cose importanti che non costano troppo c’è la felicità</strong>. Sì, la felicità, quella che gli americani hanno messo come diritto nella loro Dichiarazione d&#8217;indipendenza e quella per la cui ricerca si sono spese pagine e pagine di pensieri e riflessioni.</p>
<h2>Fare o avere? Questo è il dilemma della felicità</h2>
<p>La felicità non sarebbe nello shopping, ma nel <em>doing</em>, per dirla in rima. “Fare o avere? Questo è il dilemma”, ma nemmeno troppo: è almeno da un decennio (dallo studio di Leaf Van Boven e Thomas Gilovich pubblicato sul <a href="http://psych.colorado.edu/~vanboven/vanboven/publications_files/vb_gilo_2003.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Journal of Personality and Social Psychology</a>) che sappiamo che vivere esperienze è molto più appagante che comprare oggetti. È tra i motivi per cui andare in montagna ci rende felici, <a title="Perché camminare in montagna ci rende felici" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come abbiamo raccontato qui</a>.</p>
<p>Per essere pratici: spendere dei soldi per fare un viaggio rende molto più felici che spendere la stessa cifra per comprare un oggetto. E non solo in termini di picchi di felicità, ma anche in termini di durata nel tempo.</p>
<p>Il meccanismo psicologico è stato approfondito sempre dal dottor Thomas Gilovich della Cornell University in un nuovo studio intitolato <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25147143" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Waiting for Merlot: anticipatory consumption of experiential and material purchases</a>, e pesca nel profondo del nostro essere.</p>
<p>Intanto <strong>la felicità ha a che fare con l’immaginazione</strong>: quando compriamo un oggetto, spesso ne sappiamo già praticamente tutto (dimensioni, prezzo, caratteristiche, colori e così via); di un’esperienza invece possiamo solo immaginare come sarà, e per quanto ci sia già stata raccontata per noi sarà sempre unica e irripetibile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81961" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-nappy-2531353.jpg" alt="Fare o avere? Questo è il dilemma della felicità" width="1000" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-nappy-2531353.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-nappy-2531353-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-nappy-2531353-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-nappy-2531353-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>C’è un altro aspetto: l’attesa per <strong>il possesso di un oggetto ha più a che fare con l’impazienza che con l’immaginazione</strong>; l’attesa per un’esperienza è invece come quella pubblicità che dice che l&#8217;attesa del piacere è essa stessa piacere. Non a caso lo studio di Gilovich dimostra come <strong>chi è in coda per acquistare un bene materiale ha livelli di stress più elevati</strong> (avete presente le scene manzoniane da assalto ai forni del Black Friday che apre la stagione dello shopping di Natale negli States?). Al contrario, spesso condividere l’attesa per un’esperienza porta ad avere livelli superiori di empatia e condivisione (mai fatta la fila per entrare a un concerto?).</p>
<p>Poi gli oggetti invecchiano e &#8211; salvo rari casi &#8211; una volta terminato il loro ciclo funzionale di vita si buttano. E si dimenticano. <strong>Le esperienze non invecchiano, si arricchiscono nel ricordo</strong>: ci sono viaggi, emozioni, incontri, panorami e pensieri che non si scordano più. Ed è il motivo per cui stare nella natura ci fa comprendere meglio le emozioni, <a title="Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come abbiamo raccontato qui</a>.</p>
<p>C’è poi il fatto che, prima o poi, agli oggetti ci abituiamo. Fosse anche che vinciamo la lotteria di capodanno e compriamo l’auto più lussuosa del mondo, la prima volta che la guidiamo diciamo “wow”, ma dopo una settimana torna ad essere una questione di chiudere una portiera, mettere in moto e ingranare la marcia. È <strong>il cosiddetto paradosso della felicità, o paradosso di Easterlin</strong>, dal nome del professore californiano di economia che ebbe il merito, negli anni Settanta, di dimostrare come c’è una soglia oltre la quale la felicità non aumenta con il reddito (ma anzi, talvolta diminuisce pure). <strong>Alle esperienze non ci si adatta mai</strong>: se vincessimo il Turista per sempre, potremmo decidere di viaggiare senza sosta, e ogni giorno sarebbe diverso dal precedente e dal successivo, con lo stesso carico di elettrizzanti aspettative.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-81963" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-belle-co-1000445-1024x479.jpg" alt="Fare o avere? Questo è il dilemma della felicità" width="1024" height="479" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-belle-co-1000445-1024x479.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-belle-co-1000445-300x140.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-belle-co-1000445-768x359.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pexels-belle-co-1000445.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>C’è un altro aspetto da considerare, ed è quello della negatività. Un oggetto agognato, comprato e poi risultato insoddisfacente è fonte di stress: abbiamo buttato via i nostri soldi. <strong>Un’esperienza fallimentare con il tempo diventerà una risorsa positiva</strong>: una storia da raccontare, un ricordo, una lezione di vita.</p>
<p>Certo, ci sono anche quelli che non amano le sorprese, che mal tollerano l’incertezza e che non vogliono sentir parlare di imprevisti. Ma qui non si tratta di partire tutti per il giro del mondo in solitaria: anche un viaggio organizzato da un tour operator è un’esperienza in grado di regalare più felicità di un pomeriggio di shopping compulsivo.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’avventura non è dove pensi: basta guardare sotto casa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/15-micro-avventure-che-tutti-possono-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[microavventure]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è bisogno di mesi di preparativi, attrezzatura costosa e ingombrante, molto tempo a disposizione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Micro-Avventures-che-tutti-possono-fare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Micro Avventure che tutto possono fare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Micro-Avventures-che-tutti-possono-fare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Micro-Avventures-che-tutti-possono-fare-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Micro-Avventures-che-tutti-possono-fare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Non c&#8217;è bisogno di mesi di preparativi, attrezzatura costosa e ingombrante, molto tempo a disposizione e ottima preparazione fisica e tecnica per vivere davvero lo spirito dell&#8217;avventura. Anzi, <strong>l&#8217;avventura è dietro casa</strong>, e a dirlo è nientemeno che Alastair Humphreys, uno dei più grandi avventurieri e viaggiatori moderni che ha pubblicato un libro (<a href="https://www.amazon.it/Microadventures-Local-Discoveries-Great-Escapes/dp/0007548036/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1491209486&amp;sr=8-1&amp;keywords=microadventures&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Microadventures: Local Discoveries for Great Escapes</a>) che ha letteralmente inventato un mondo nuovo, quello delle micro avventure.</p>
<h2>Cosa sono le micro avventure</h2>
<p>Le micro avventure sono <strong>piccoli e brevi viaggi o semplici cose da fare all&#8217;aperto</strong>, vicino a casa, in poco tempo, con poca o nulla attrezzatura davvero specifica, accessibili a tutti, anche nei ritagli di tempo, anche con i bambini, anche se non si è allenati o preparati fisicamente, per vivere la quotidianità in modo curioso e con occhi diversi. Quelli di chi considera l&#8217;avventura come un disagio visto dal giusto punto di vista, e un disagio un&#8217;avventura vista dal punto di vista sbagliato.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/nuove-cose-da-fare-allaperto-le-micro-avventure/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Nuove cose da fare all&#8217;aperto: le micro avventure</a></strong></p>
<h2>15 micro avventure adatte a tutti</h2>
<p>Insomma, per vivere una vera micro avventura serve solo <strong>saper vedere lo straordinario nell&#8217;ordinario</strong>, l&#8217;avventura nella quotidianità e l&#8217;eccezionale nel quotidiano. Come in queste 15 micro avventure davvero adatte a tutti.</p>
<h3>1. Dormire in giardino</h3>
<p>Non c&#8217;è bisogno di andare in vacanza in campeggio per dormire all&#8217;aperto, basta il giardino di casa (o del vicino, se non si ha un giardino): una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-nuova-tenda-gonfiabile-air-seconds-di-decathlon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tendina</a> o anche un sacco a pelo se il meteo lo concede, un fuocherello per tirare l&#8217;ora del sonno, una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-nuove-lampade-frontali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pila frontale</a> per leggere qualche storia ai bambini e poi via, tutti a dormire all&#8217;aperto ma praticamente sotto casa.</p>
<h3>2. Fare colazione nel bosco</h3>
<p>La colazione è il pasto più veloce della giornata. Perché non trasformarlo in qualcosa di avventuroso, magari nel weekend, andando a bere tè e a mangiare pane e marmellata in un bosco poco lontano da casa?</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/i-bambini-che-fanno-colazione-vanno-meglio-a-scuola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I bambini che fanno colazione vanno meglio a scuola</a></strong></p>
<h3>3. Camminare di notte</h3>
<p>Le stesse strade di tutti i giorni che però di notte assumono tutt&#8217;altro aspetto: quante volte ci è capitato di andare in giro di notte solo per la curiosità di sentire rumori diversi e vedere le stesse cose diverse da come sono normalmente durante il giorno? In fondo basta giusto una lampada frontale e magari qualche capo d&#8217;abbigliamento rifrangente.</p>
<h3>4. Passare la notte in spiaggia</h3>
<p>Ok, non tutti hanno la spiaggia dietro casa, ma poi quando siamo al mare finisce sempre che dormiamo in casa, in albergo o in campeggio. Eppure basta un sacco a pelo o un sacco lenzuolo per dormire in riva al mare, addormentarsi con il rumore ritmico delle onde e svegliarsi con le prime luci dell&#8217;alba.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/8-consigli-dormire-bene-aperto-aria-aperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 consigli per dormire bene all&#8217;aperto</a></strong></p>
<h3>5. Nuotare in un fiume</h3>
<p>Quante volte passiamo accanto a fiume e non pensiamo nemmeno lontanamente ci farci il bagno? Per vivere l&#8217;esperienza del wild swimming non c&#8217;è bisogno di fare chissà quale traversata: basta un corso d&#8217;acqua pulita in cui tuffarsi, no?</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/wild-swimming-guida-al-nuoto-in-acque-libere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Wild swimming: guida al nuoto in acque libere</a></strong></p>
<h3>6. Camminare tra due luoghi senza Gps</h3>
<p>Si può fare anche in città, basta avere un punto da cui partire e uno in cui arrivare, e dimenticare che esistono le auto, i mezzi pubblici e Google Maps: chi sarebbe davvero capace di andare a intuito da una parte all&#8217;altra della città?</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-orientarsi-senza-bussola-usando-lorologio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come orientarsi senza bussola</a></strong></p>
<h3>7. Dormire in un bivacco</h3>
<p>Montagne e colline sono punteggiate di bivacchi in cui dormire: spesso non hanno luce né acqua corrente e ci sono giusto delle tavole di legno o delle brandine su cui coricarsi. Un vero rifugio di fortuna in cui passare la notte nel modo più essenziale. Cosa serve per farlo? Un sacco a pelo per coprirsi, una lampada frontale e dell&#8217;acqua, che non deve mai mancare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/10-cose-indispensabili-da-portare-con-se-in-un-rifugio-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 cose indispensabili da portare con sé in un rifugio di montagna</a></strong></p>
<h3>8. Arrivare al capolinea</h3>
<p>In treno, o sulla metro, o sull&#8217;autobus: sappiamo veramente qual è il capolinea del mezzo pubblico che prendiamo abitualmente? Per scoprirlo basta rimanere a bordo e poi tornare a casa a piedi o in bicicletta.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/in-bici-sul-treno-7-consigli-fondamentali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici sul treno: 7 consigli fondamentali</a></strong></p>
<h3>9. Fare Coasteering</h3>
<p>Non proprio banale, ma insomma si tratta di camminare lungo la costa rocciosa su cui si infrangono le onde del mare e poi fare un bagno in acqua. Da non improvvisare, ma ci sono guide a cui affidarsi, magari nel corso di qualche giorno di vacanza.</p>
<h3>10. Noleggiare una houseboat</h3>
<p>Senza andare in Francia, anche in Italia ci sono un sacco di fiumi e canali navigabili con le houseboat, per le quali non serve nemmeno la patente nautica. E navigare tutto il giorno e poi dormire in barca può essere davvero avventuroso (per quanto possa costare qualche centinaia di euro per un weekend).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-fiumi-navigabili-in-italia-per-una-vacanza-in-houseboat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I fiumi navigabili in Italia con le houseboat</a></strong></p>
<h3>11. Risalire un fiume fino alla sorgente</h3>
<p>Non necessariamente tutto, e non necessariamente solo lungo i sentieri che ne seguono il corso. Ma anche solo per un pomeriggio o per un fine settimana risalire il corso di un fiume (oppure ridiscenderlo fino alla foce) anche entrando nelle sue acque è una bella micro avventura da fare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-migliori-fiumi-dove-fare-rafting-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori fiumi dove fare rafting in Italia</a></strong></p>
<h3>12. Seguire il nord magnetico</h3>
<p>Serve giusto una bussola e la curiosità di vedere dove si va a finire seguendo il nord magnetico il più a lungo possibile.</p>
<h3>13. Guardare la città dall&#8217;alto</h3>
<p>Nel nostro paese c&#8217;è sempre qualche punto panoramico attorno alle nostre città. Basta cercarlo sulle mappe (anche online) e poi raggiungerlo per vedere il nostro abituale mondo da un punto di vista molto diverso. E poi, fosse anche una collina, raggiungere la vetta ha sempre qualcosa di molto soddisfacente.</p>
<h3>14. Guardare le stelle</h3>
<p>No, non dal cortile di casa, ma da un punto di osservazione lontano dall&#8217;inquinamento luminoso. Se non si vive nelle vicinanze di un osservatorio può andar bene anche un prato lontano da abitazioni e costruzioni, oppure una radura nel bosco. Basta che non ci sia troppa luce di modo da vedere stelle che di solito non si riesce a riconoscere.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-sette-migliori-posti-ditalia-dove-vedere-le-stelle-a-san-lorenzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 migliori posti d&#8217;Italia in cui vedere le stelle</a></strong></p>
<h3>15. Fare il gioco della bottiglia</h3>
<p>No, non quel gioco della bottiglia, un altro: quello per cui ogni volta che si arriva a un incrocio si fa girare la bottiglia e si prende la direzione indicata dal tappo. Quando ci si stanca si prova a tornare a casa con il senso dell&#8217;orientamento.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/elogio-del-ravanage-o-scrambling-che-dir-si-voglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 15:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Lasciamo perdere la storiella di Monsieur De Ravanage e dei suoi fantomatici scritti ritrovati dentro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Lasciamo perdere la storiella di Monsieur De Ravanage e dei suoi fantomatici scritti ritrovati dentro una truna oltre quota 4.000 sul Monte Bianco: è solo uno scherzo per raccontare <strong>una modalità di fare escursioni</strong> &#8211; qualunque tipo, a piedi come in bici, in estate come in inverno, in montagna ma non solo &#8211; che oggi nei paesi anglosassoni viene <strong>chiamata anche scrambling</strong> e che ha molto a che fare con l&#8217;approccio alla vita più che allo sport.</p>
<h2>Ravanage (o scrambling)</h2>
<p>Ravanare, nelle forme dialettali del nord Italia, <strong>significa sostanzialmente rovistare, rimestare, frugare in modo disordinato</strong> e creando confusione. Scrambling, che è il termine usato in inglese, è molto vicino dal punto di vista del significato, che va <strong>dal rimescolare all&#8217;arrampicarsi al saltare fuori</strong>, a seconda dei contesti. Ora, al netto della sempre più spiccata tendenza &#8211; anche nel mondo dell&#8217;outdoor &#8211; al voler definire ogni micro-attività con un nome specifico, e anche a volergli abbinare dei prodotti specifici, <strong>il ravanage, o scrambling che dir si voglia, inteso come vagare per aree montane o boscose</strong>, in modo istintivo, un po&#8217; off the beaten tracks, pienamente nella dimensione del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/che-cose-il-divertimento-di-tipo-2-e-perche-dovresti-scoprirlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">divertimento di Tipo 2</a> che è quel mettersi un po&#8217; nei casini per il piacere di mettersi nei casini, è più che altro una filosofia di vita, un approccio <em>plaisir</em>, un modo anarchico e fuori dagli schermi di vivere delle (seppur micro) avventure che mettono un po&#8217; di incertezza anche laddove si cerca sempre più di ridurla al minimo.</p>
<h3>Elogio del ravanage</h3>
<p>Quando si parla di ravanage si parla di <strong>qualcosa che sta tra l&#8217;escursionismo e l&#8217;arrampicata o alpinismo di grado facile</strong>, tra la classe 3 della scala Yosemite e il 2° grado di quella francese, si parla di ciaspole come di ski touring, si parla anche di MTB o gravel volendo, laddove ci siano dei momenti di portage. Ma in ogni caso si parla di quei momenti in cui la curiosità, il desiderio di uscire dai sentieri battuti, l&#8217;istinto a scoprire qualcosa di diverso e nuovo, ti portano inevitabilmente a incasinarsi un po&#8217;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619283" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1535" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-1536x1228.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Appunto quel divertimento di Tipo 2 che trovi miserabile mentre lo fai, che ti maledici da solo o senti le maledizioni dei tuoi compagni o compagne di escursione, ma che <strong>poi quando lo racconti a posteriori lo trovi divertente</strong>, molto divertente. E appunto memorabile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;elogio del ravanage è <strong>l&#8217;elogio dell&#8217;incertezza</strong>, di quei momenti in cui il segnavia ti dice di andare da una parte ma non riesci a resistere alla tua domanda interna sul &#8220;perché non andiamo di qui invece?&#8221;. È l&#8217;elogio del perdersi, fregandosene anche un po&#8217; di GPS, tracker, Komoot e file assortiti per il puro piacere poi di ritrovarsi. È l&#8217;elogio di quei momenti in cui <strong>al sentiero battuto preferisci la boscaglia</strong>, il procedere con mani e piedi, il caricarti la bici in spalla, il mettere i piedi nel fango.</p>
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<h3>Ravanage, o dell&#8217;uscire dagli schermi</h3>
<p>È fondamentalmente <strong>la voglia di uscire un po&#8217; dagli schermi</strong>, quegli schemi che ormai pervadono ogni momento (o quasi) della nostra vita, e che stanno conquistando sempre più anche gli ambiti di libertà delle attività outdoor. Sono microavventure che puoi fare anche nel bosco dietro casa, uscendone magari con qualche graffio e qualche strappo sui pantaloni, magari esattamente da tutt&#8217;altra parte rispetto a dove pensavi di essere; <strong>microavventure che vivi quando parti per un&#8217;escursione e ti lasci guidare dall&#8217;istinto</strong>, girovagando senza un vero obiettivo (o fragandotene anche un po&#8217; della meta) per il puro godimento del girovagare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Microavventure all&#8217;insegna della serendipità, come si dice oggi, in cui <strong>non arrivi dove volevi arrivare, ma scopri qualcosa che non pensavi di scoprire</strong>. Una eterogenesi dei fini che allarga anche un po&#8217; il tuo orizzonte di esperienze, fisiche e mentali, e che mette <strong>una goccia di anarchia e punk in un mondo che è sempre più polarizzato</strong> tra ciò che tenta di ridurre al minimo ogni inconveniente e ciò che deve spingere i limiti sempre oltre.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/elogio-del-perdersi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Elogio del perdersi</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@iprefermike?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mike Cox</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@keatonnye?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">KEATON NYE</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@exploromann?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lukas Mann</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@jstrippa?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">James Harrison</a> </em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste isole sono il segreto della Spagna atlantica: mare cristallino e silenzio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/isole-cies-spagna-consigli-come-fare-una-vacanza-con-i-bambini-nei-caraibi-deuropa-e-tornare-piu-felici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Isole Cies, in Spagna, sono un sorprendente paradiso tropicale in Europa. Un piccolissimo arcipelago a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Queste isole sono il segreto della Spagna atlantica: mare cristallino e silenzio</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-camping_ok.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:text>Punto panoramico sull'arcipelago delle Isole Cies - foto Martino De Mori</media:text>
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-praia-nosa-senora.jpg" title="Isole Cies, colori caraibici - foto Martino De Mori" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-praia-nosa-senora-100x75.jpg" alt="isole-cies-colori-caraibici-foto-martino-de-mori" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-praia-nosa-senora-scogli.jpg" title="La costa incontaminata delle Isole Cies - foto Martino De Mori" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-praia-nosa-senora-scogli-100x75.jpg" alt="la-costa-incontaminata-delle-isole-cies-foto-martino-de-mori" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-sentiero-faro.jpg" title="Punto panoramico sull&#039;arcipelago delle Isole Cies - foto Martino De Mori" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-sentiero-faro-100x75.jpg" alt="punto-panoramico-sullarcipelago-delle-isole-cies-foto-martino-de-mori" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-bagno-bambini.jpg" title="L&#039;acqua delle Isole Cies è fredda ma si fa il bagno - foto Martino De Mori" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-bagno-bambini-100x75.jpg" alt="lacqua-delle-isole-cies-fredda-ma-si-fa-il-bagno-foto-martino-de-mori" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-imbarco-bambini.jpg" title="isole-cies-come-fare--imbarco-bambini" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-imbarco-bambini-100x75.jpg" alt="isole-cies-come-fare-imbarco-bambini" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-camping_ok.jpg" title="L&#039;ingresso delle Isole Cies - foto Martino De Mori" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-camping_ok-100x75.jpg" alt="lingresso-delle-isole-cies-foto-martino-de-mori" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Le <strong>Isole Cies,</strong> in Spagna, sono un sorprendente paradiso tropicale in Europa. Un piccolissimo arcipelago a mezz&#8217;ora di navigazione dalla costa atlantica della Spagna ma lontano anni luce dal caos e dalla vacanza &#8216;intruppata&#8217;, un&#8217;immersione nella natura e nella vita selvaggia che fa bene al cuore e alla salute. Una meta facile da raggiungere (ci sono voli low cost dall&#8217;Italia) per un viaggio estivo o anche per un weekend rigenerante. Anche<strong> con i bambini,</strong> che possono provare qualcosa di diverso dal solito.<br />
<strong>Guarda la gallery con le foto delle Isdole Cies.</strong></p>
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<h2>Isole Cies, un viaggio lontano da tutto nei Caraibi d&#8217;Europa</h2>
<p>Perchè sì.  Me ne aveva parlato un&#8217;amica che a sua volta ne aveva sentito parlare da amici che ci erano stati. Così mi sono ricordato dell&#8217;articolo del <em>Guardian</em> che avevo incrociato mesi prima, dove si parlava delle Islas Cies come di una delle spiagge più belle del mondo, ma nella vicina <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/galizia-viaggio-spagna-cammino-di-santiago-del-nord/" data-wpel-link="internal"><strong>Galizia</strong></a>. Ricerca su Google: un posto relativamente vicino alla civiltà ma anche totalmente fuori dalla civiltà (niente auto, niente case, solo camping, niente fronzoli, vita spartana).<br />
Un posto piccolo, strano, <strong>vagamente misterioso, poco frequentato.</strong> Immaginiamo onde, vento, spiagge e boschi, tuffi e camminate, caldo-freddo, sole-nuvole-nebba-pioggia.<br />
Colpo di fulmine, decisione, prenotazione.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/viaggiare-genera-felicita/" data-wpel-link="internal">Viaggiare genera felicità</a></strong></p>
<h3>Si può andare alle Isole Cies con i bambini?</h3>
<p>Assolutamente sì. Giacomo ha 10 anni, Olivia 8. Da genitori backpacker io e Caterina vogliamo trasmettere ai bambini la bellezza del viaggio zaino in spalla (quelli piccoli, da bagaglio a mano). Con continui spostamenti, <strong>tanti mezzi da inseguire, improvvisazione, deviazioni</strong>. Di quelli un po&#8217; faticosi sia fisicamente che psicologicamente.<br />
Le Cies ci sembrano perfette per insegnare loro ad <strong>adattarsi, arrangiarsi, aspettare, annoiarsi</strong> (niente tv o videogame), camminare, osare. Sull&#8217;isola scopriremo che non ce ne sono tanti, di bambini; più che altro gruppi di giovani e trekker di mezza età. Meglio. E nessun italiano: ancora meglio.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-prepara-lo-zaino/" data-wpel-link="internal">Come si prepara lo zaino</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42247" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-imbarco-bambini.jpg" alt="Isole Cies - foto Martino De Mori" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-imbarco-bambini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/isole-cies-come-fare-imbarco-bambini-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Come arrivare alle Isole Cies</h3>
<p>Il modo migliore per raggiungere le Cies è volare a Vigo (Ryanair), prendere un autobus per il porto turistico e imbarcarsi su un traghetto delle diverse compagnie locali, che partono circa ogni ora (con la<a href="https://www.mardeons.es/es/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Mar de Ons</a> i bambini sotto i 12 anni viaggiano gratis). Meglio prenotare prima, sia per avere la sicurezza del viaggio in alta stagione <strong>(l&#8217;ingresso è limitato a circa 2mila persone al giorno)</strong>, sia perché la biglietteria è spesso intasata e dalla gestione un po&#8217; improvvisata. Partiti da Orio al Serio alle 7 del mattino, siamo sull&#8217;isola attorno alle 12.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lanzarote-5-percorsi-di-trekking-consigliati-canarie-escursioni-isola-dello-sport/" data-wpel-link="internal">Lanzarote, 5 percorsi di trekking nell&#8217;isola dello sport</a></strong></p>
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<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BYu1Y_fnZdI/?utm_source=ig_embed&amp;utm_medium=loading" data-instgrm-version="12">
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<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BYu1Y_fnZdI/?utm_source=ig_embed&amp;utm_medium=loading" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Vigo to Islas Cies</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da <a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px;" href="https://www.instagram.com/sportoutdoor24/?utm_source=ig_embed&amp;utm_medium=loading" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> sportoutdoor24</a> (@sportoutdoor24) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-09-07T07:41:18+00:00">Set 7, 2017 at 12:41 PDT</time></p>
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</blockquote>
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<h3>Isole Cies cosa fare</h3>
<p>Proprio per la velocità con cui si riesce a partire da casa e sbarcare in un mondo così remoto, le Cies possono essere <strong>una meta perfetta per un weekend</strong>. Due giorni selvaggi e poi di nuovo a Vigo per il ritorno. Ma spingersi fino a qui per visitare solo le Cies durante una vacanza lunga è un po&#8217; un peccato. Così elaboriamo un percorso che dopo le isole scenda in Portogallo con i mezzi pubblici, con tappe a Porto (autobus), Lisbona (treno), poi la costa dell&#8217;Alentejo (in auto) e di nuovo a Lisbona per il ritorno in Italia.<br />
Un&#8217;altra possibilità, abbastanza comune fra i trekker, è quella di <strong>risalire la monumentale Costa de la Muerte fino a Santiago de Compostela</strong>, seguendo il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">Cammino</a> da Sud.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal">La Rota Vicentina, le tappe del cammino più bello del Portogallo</a></strong></p>
<h3>Dove dormire alle Isole Cies: il campeggio</h3>
<p>Sule Cies non esistono costruzioni in cemento (salvo quelle dedicate alla manutenzione dei mezzi), né tantomeno alberghi o strutture ricettive &#8216;pesanti&#8217;. Si può davvero dormire solo nel <a href="http://www.campingislascies.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">campeggio</a> immediatamente alle spalle di Praia da Rodas, portandosi la tenda o affittandola sul posto (tende ampie per 2 o 4 persone, con lettini comodi e sacco a pelo). <strong>C&#8217;è posto solo per 800 persone</strong>, dunque anche qui è obbligatorio prenotare con largo anticipo.<br />
A dire la verità non c&#8217;è molto sulle guide cartacee, ma la <a href="https://www.amazon.it/Spagna-Anthony-Ham/dp/8859238315/ref=pd_cp_14_1?_encoding=UTF8&amp;psc=1&amp;refRID=7ZMCB7CNK40S5Z9DZMFK&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Lonely Planet dedicata alla Spagna</a> aiuta sempre.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" data-wpel-link="internal">La Via Francigena, a piedi attraverso l&#8217;Europa</a></strong></p>
<h3>Com&#8217;è il mare alle Isole Cies</h3>
<p>Siamo vicino alla costa ma è sempre Oceano Atlantico a una latitudine tutt&#8217;altro che caraibica. I romani le chiamavano &#8216;le Isole degli Dei&#8217; ma per quanto cristalline, le acque sono fredde. <strong>Comunque il bagno si fa</strong>, anche senza muta o maglietta. I primi tuffi ti tolgono il fiato, poi ti abitui, e i bambini, non si sa come, sono quelli che non sentono il freddo e riescono a nuotare di più. Il camping organizza escursioni in barca, snorkeling con la muta, ma anche corsi di sup e kayak.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-modi-per-far-amare-la-natura-ai-bambini/" data-wpel-link="internal">6 modi per fare amare la natura ai bambini</a></strong></p>
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<h3>Le spiagge più belle delle Cies</h3>
<p>Ok, le Cies sono state &#8216;scoperte&#8217; dal <a href="https://www.theguardian.com/travel/2007/feb/16/beach.top10" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Guardian</a>, che nel 2007 decretò Praia da Rodas la più bella spiaggia del mondo. E ok, la mezzaluna che guarda Vigo è una meraviglia di colori, spazi e armonia, ma abbiamo trovato addirittura più bella <strong>Praia da Nosa Senora</strong>. Qui è davvero puro Caribe, con acque turchesi, vegetazione lussureggiante, rocce colorate e barche a vela in lontananza. La si incontra lungo la strada che porta al faro nel sud dell&#8217;isola principale. È anche meno affollata di Rodas e il sole dura più a lungo.</p>
<p>A nord di Rodas c&#8217;è un&#8217;altra spiaggia incantevole, <strong>Figueiras</strong>, anche questa più raccolta, circondata dalle dune su un lato e dalle rocce su un altro. Le acque a volte risultano un po&#8217; più calde che altrove e la mattina è un momento magico. Alcune guide riportano che si tratta di una spiaggia di nudisti ma in realtà è frequentata da tutti.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/blue-mind-stare-vicino-allacqua-rende-piu-felici/" data-wpel-link="internal">Stare vicino all&#8217;acqua rende più felici</a></strong></p>
<h3>Cosa fare alle Cies</h3>
<p>L&#8217;isola principale (le Cies sono due, ma solo una in grado di ospitare il pubblico) è costituita da due promontori (Monteagudo e Faro) che i millenni e un argine di cemento hanno unito attraverso la clamorosa Praia da Rodas. Le due alture sono le mete di <strong>4-5 possibili trekking da 3-5 km l&#8217;uno</strong>, che volendo diventano uno solo per un totale di una ventina di km. Un giorno il promontorio sud, un altro quello nord. Si va verso i due fari passando per punti di birdwatching (soprattutto gabbiani) e belvedere definitivi a picco sull&#8217;Oceano. <strong>Un po&#8217; di salite, boschi di felci, percorsi relativamente brevi, perfetto per i bambini.</strong></p>
<p>La mattina presto e la sera, quando i turisti giornalieri non ci sono, provo a correre questi piccoli trail (sempre segnalati, ma non si può sbagliare) con soddisfazione. La salita al faro sud è fin troppo impegnativa se fatta di corsa, ma la vista sull&#8217;<strong>isola San Martino</strong> è impagabile.<br />
Ah, portate una giacca impermeabile.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/ecco-perche-le-passeggiate-fanno-bene-al-cervello-e-allumore-come-la-corsa/" data-wpel-link="internal">Le passeggiate fanno bene all&#8217;umore quanto la corsa</a></strong></p>
<h3>Dove mangiare alle Isole Cies: i ristoranti e il supermarket</h3>
<p>Anche qui <strong>la scelta è limitata</strong>, con tre locali nella stessa struttura: il self service del campeggio, aperto da colazione a cena, con piatti sostanziosi e a prezzi contenuti, un ristorantino, che fondamentalmente serve le stesse cosa ma in ambiente più raccolto, e un minimarket per un po&#8217; di frutta, verdura, biscotti e la possibilità di farsi dei panini. Colazione un po&#8217; dozzinale, pranzo e cena da &#8216;mangio per vivere ma non vivo per mangiare&#8217;, <strong>ottimo per i bambini.</strong></p>
<p>Chi vuole qualcosa di più, lontano dalla (poca) folla del camping, può optare per <strong>Serafìn</strong>, un ristorantino casereccio che offre buoni piatti di pesce (fritto, alla griglia o al forno), uova e salsicce, peperoni di Padròn in una bella atmosfera con i tavoli che guardano la spiaggia protetti dalle fronde: ha perfino 4-5 vini (ottimi i bianchi galiziani).<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/per-dimagrire-e-stare-meglio-possono-bastare-10-minuti-al-giorno-di-sport-o-gioco-intenso-anche-nei-bambini/" data-wpel-link="internal">Per dimagrire e stare meglio possono bastare 10 minuti al giorno di sport o gioco intenso, anche nei bambini</a></strong></p>
<h3>In conclusione: perché andare alle Cies, un viaggio che lascia il segno</h3>
<p>Dopo il colpo di fulmine iniziale, qualche dubbio ci è venuto. Ma che ci faremo alle Cies? I bambini reggeranno o ci faranno impazzire?<br />
<strong>Niente di tutto questo, anzi.</strong> La parola più adatta a descrivere il viaggio alle Isole Cies è &#8216;eccitante&#8217;. Vivi allo stato brado, esplori, camini nel buio, ti senti un po&#8217; Robinson Crusoe (ma con lo smartphone per fare le foto). I bambini vivono <strong>una vacanza diversa dal solito e si adattano subito</strong>; si emozionano di fronte alla potenza dell&#8217;Oceano, ai brividi freddi dei tuffi, ai gabbiani da inseguire, <strong>al cielo che non sai mai cosa ti riserva</strong>.<br />
Siamo stati così bene da volerci tornare un fine settimana, quando senti che la routine ti va un po&#8217; troppo stretta.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni</a></strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste frasi di Walter Bonatti sulla natura e l&#8217;avventura sono pura ispirazione per la vita quotidiana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/20-frasi-di-walter-bonatti-sulla-natura-e-lavventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[walter bonatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Walter Bonatti, fra i più grandi alpinisti e esploratori italiani, se non il più grande,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Bonatti-Terre-Lontane-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Walter Bonatti, fra i più grandi alpinisti e esploratori italiani, se non il più grande, ci ha lasciato tante imprese da raccontare e tanti pensieri e frasi sulla natura e l&#8217;avventura.<br />
Bonatti per <strong>30 anni ha fatto viaggi del grande esploratore alla scoperta dei luoghi meno conosciuti</strong> e più impervi della Terra, mostrandoceli in foto e servizi TV. Ha preso posizioni dure e scomode (vedi la celebre disputa sulla conquista del K2 da parte della spedizione italiana del 1954. E&#8217; stato un personaggio fuori degli schemi, per questo molto amato da chi ama la montagna, la natura, l&#8217;avventura. Abbiamo riletto &#8220;In terre lontane&#8221; (<a href="http://www.baldinicastoldi.it/libri/in-terre-lontane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Baldini Castoldi Editore, 448 pagine, 8,99 euro</a>) sottolineando 20 frasi che, tra le molte, ci sembrava descrivessero al meglio quella travolgente passione per l’avventura.</p>
<h2>20 frasi di Walter Bonatti sulla natura e l&#8217;avventura, per ricordarci chi siamo</h2>
<p><em>Nei miei viaggi e nelle mie esperienze non ho mai cercato la lotta contro qualcosa o qualcuno, uomo o animale temibile che fosse, la mia era bensì la ricerca di un punto d&#8217;incontro con il mondo selvaggio per meglio conoscerlo, assimilarlo e trasmetterlo poi con parole e immagini ad altri.</em></p>
<p><em>Oggi tutti parlano di avventura. Avventura è una parola presente ormai in ogni discorso. Effettivamente le si attribuiscono troppi significati, spesso perdendo di vista quello vero.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-122061 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/walter_bonatti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></em></p>
<p><em>Per quel tipo di avventura da me praticata, il troppo e il troppo poco coraggio si equivalgono: sono pericolosi entrambi e possono creare seri guai.</em></p>
<p><em>In definitiva ho inteso sempre, in ogni mia esperienza, ricercare alcuni aspetti del passato riscoprendovi possibilmente qualche pregio che i nostri progenitori sicuramente possedevano. Questi lontani avventurosi avevano avanti a sé un mondo assolutamente sconosciuto e ostile, e per affrontarlo erano forti soltanto del loro elementare sapere e di limitatissimi mezzi empirici; eppure avevano una irriducibile determinazione.</em></p>
<p><em>Alla solitudine, che è isolamento, io do un valore grandissimo, perché acutizza la sensibilità e amplifica le emozioni. La solitudine inoltre ci mette di fronte a una dimensione divenuta ormai rara, quasi sconosciuta all&#8217;uomo moderno.</em></p>
<p><em>Pur riconoscendo che il nostro destino di uomini progrediti è irreversibile, e giustamente volto in avanti, penso tuttavia che mai dovremmo abbandonare la nostra origine, mai dovremmo tagliare quel ponte che da sempre ci unisce al passato.</em></p>
<p><em>L&#8217;uomo si è talmente distaccato dalla propria origine che non sa pensare agli animali, ai predatori in particolare, se non attribuendo loro la propria logica e i propri impulsi di essere umano.</em></p>
<p><em>Una bestia impazzita, o per lo meno incattivita, è naturalmente temibile e pericolosa, ma lo è in percentuale minima rispetto all&#8217;aberrazione degli uomini folli, che crudeli e pericolosi agiscono ogni giorno liberamente nella vita sociale.</em></p>
<p><em>Pensare che gli animali agiscano con la nostra stessa carica di violenza è un grosso errore. Siamo noi antagonisti a loro e non viceversa.</em></p>
<figure id="attachment_112593" aria-describedby="caption-attachment-112593" style="width: 980px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-112593" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967.jpg" alt="" width="980" height="649" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967.jpg 980w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/2.Venezuela.-Dicembre-1967-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-112593" class="wp-caption-text">Venezuela. Dicembre 1967<br />©Walter Bonatti/Contrasto</figcaption></figure>
<p><em>Se per ogni nostra impressa &#8211; ovviamente del tipo tradizionale e quindi su terreni già percorsi &#8211; ci avvalessimo, nei limiti del ragionevole, dei soli mezzi umani che la natura ci ha fornito, è certo che vedremmo più chiaramente quel che cerchiamo e fin dove ci è consentito arrivare.</em></p>
<p><em>La natura è vita ed è la nostra salvezza, non soltanto fisica.</em></p>
<p><em>Uccidere una fiera con un&#8217;arma da fuoco è fin troppo facile, e nel farlo non c&#8217;è niente di ardimentoso né di astuto; avveduto e valido è invece l&#8217;impegno che la situazione comporta, quello di riuscire ad avvicinare un animale nel suo habitat.</em></p>
<p><em>Nella consapevolezza del privilegio che avevamo di poter vedere assai più in là di quanto non riservi il piccolo destino agli uomini di città, accalcati gli uni sugli altri in monotona esistenza, lasciavamo vivere tutta la fantasia che il quadro davanti a noi suggeriva.</em></p>
<p><em>Anche stanotte, come tutte le notti, si consuma il rito crudele della lotta per l&#8217;esistenza. In nessun altro luogo come nella savana la morte incombe su tutto, ne è la nota predominante.</em></p>
<p><em>Una cosa è immaginare questa natura, altra è viverla.</em></p>
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<p><em>Il pianeta Terra non appartiene all&#8217;uomo, ma è costui ad appartenere al pianeta.</em></p>
<p><em>Nell&#8217;esperienza appena fatta ho inoltre conosciuto ancor meglio l&#8217;incanto e la dignità della natura, la meraviglia della libertà.</em></p>
<p><em>Questo spettacolo della natura viva, dove l&#8217;uomo non è niente, ha qualcosa di paradossale e oppressivo.</em></p>
<p><em>Certo per me non era stato facile passare dal XX secolo all&#8217;età della pietra; tuttavia ero riuscito ad adeguarmi all&#8217;ambiente e a far fronte alle sue condizioni ostili.</em></p>
<p><em>A vivere con i pigmei ci si sente veramente come pesanti carcasse, e si ha chiara la misura di quanto ormai noi &#8220;evoluti&#8221; ci siamo distaccati da madre natura e di quanto abbiamo perduto in energia fisica, in intelligenza &#8211; la cultura è un&#8217;altra cosa &#8211; in saggezza e in buon umore.</em></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trekking dedicati a Walter Bonatti</a><br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-racconta-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner racconta Walter Bonatti</a></p>
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		<title>Camminare in Svizzera in autunno, la magia del lago di Lucerna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-angoli-imperdibili-nel-trekking-sul-lago-di-lucerna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Via Svizzera ed è il trekking sul Lago di Lucerna, uno dei percorsi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si chiama <strong>Via Svizzera</strong> ed è il <strong>trekking sul Lago di Lucerna</strong>, uno dei percorsi escursionistici più famosi d&#8217;Europa. Preferibilmente a piedi (ma anche in bici), si gira tutto attorno al lago di Lucerna, altrimenti detto Lago dei Quattro Cantoni, proprio nel centro della Confederazione. La Via Svizzera prevede di percorrere <strong>circa 140 km di sentieri intorno al lago e ai suoi numerosi fiordi e insenature</strong>, a volte su sentieri lungo le rive, a volte in quota sulle alture circostanti lungo vie panoramiche molto suggestive.</p>
<h2>5 angoli imperdibili nel trekking sul Lago di Lucerna</h2>
<p>Sono moltissime le varianti sul programma con itinerari da 6 a 12 giorni, ampiamente riducibili con qualche strategico passaggio in battello. La scelta più comune è quella chiamata <strong>Waldstaetter Weg</strong>, un nome in lingua tedesca con una pronuncia così aguzza e gotica che non lascia immaginare quel paesaggio così dolce, rilassante e piacevole che poi invece si scopre arrivati a destinazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/verso-lucerna-Swiss_Image_sts8382.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/verso-lucerna-Swiss_Image_sts8382.jpg" alt="SWITZERLAND SUMMER" width="670" height="470" /></a>Il Waldstaetter Weg non prevede di percorrere tutto il giro del lago ma solo i primi 111 km partendo da Brunner fino a Rütli, senza altimetrie particolarmente impegnative e tralasciando l&#8217;ultimo ramo meridionale del bacino. Ecco <strong>cinque punti da non perdere lungo il percorso</strong>, per i quali vale la pena scegliere il Lago di Lucerna per il proprio trekking &#8220;alternativo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Brunnen</strong><br />
Nel cantone di Uri, Brunnen è tradizionalmente il punto in cui cominciano tutti i trekking intorno al lago. Una volta sarebbe stata definita come una &#8220;stazione di villeggiatura&#8221;; da un paio di secoli è fra le più apprezzate in Svizzera per il suo clima e soprattutto per la passeggiata alberata del centro, per <strong>l&#8217; altopiano di Morschach</strong> a strapiombo sulla città e per la Axenstrasse, un tratto di strada statale lungo 11 km scavato interamente nella roccia a strapiombo sul lago.</p>
<p><strong>Monte Rigi</strong><br />
Lo chiamano &#8220;la Regina delle Montagne&#8221; pur essendo alto meno di 1800 metri. Dalla sua, il Monte Rigi ha il fatto di essere stato una delle primissime destinazioni turistiche un paio di secoli fa, di trovarsi sopra Lucerna, di avere un panorama sul lago a dir poco unico e di essere facilmente raggiungibile da Weggis e da Vitznau con una ferrovia a cremagliera.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<p><strong>Lucerna</strong><br />
Se d&#8217;inverno, con molte ore di buio, è chiamata &#8220;la città delle luci&#8221;, d&#8217;estate meriterebbe di essere chiamata &#8220;la città delle acque&#8221;. Ogni cosa a Lucerna gira attorno a fiumi, canali e lago &#8211; dal Ponte della Cappella alla Torre, dalla chiesa gesuita barocca alla cinta di Musegg.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/vista-dal-pilatus-Swiss_Image_pil8161a.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/vista-dal-pilatus-Swiss_Image_pil8161a.jpg" alt="Pilatus-Bahnen: Mystische Stimmung auf Pilatus Kulm" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Il panorama dal Monte Pilatus</strong><br />
Doppia emozione: non solo quella del panorama del lago visto dall&#8217;altezza di 2000 metri, ma anche quella di salire la montagna dalla città di Alpnach con <strong>la ferrovia a cremagliera più ripida del mondo</strong>, aperta fin dal 1889. 30 minuti di salita per coprire i 4600 metri di lunghezza del tratto e i 1635 metri di dislivello fino al culmine, sfiorando pareti di roccia e attraversando pascoli in fiore.</p>
<p><strong>Rütli </strong><br />
I panorami delle montagne e dei laghi visti dall&#8217;alto non annoiano mai. Basti ammirare per esempio quello del <strong>Seelisberg</strong> sulla strada per Rütli, culla della Confederazione elvetica: un prato passato alla storia, dove nel 1291 gli embrioni dei futuri cantoni si allearono per combattere i nemici comuni unendosi per la prima volta.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Brunnen-Hiker-at-a-rest-stop-at-a-fountain-high-above-Leysin-in-the-region-of-les-Diablerets-Canton-of-Vaud.-In-the-background-the-massif-of-Dents-du-Midi-3178-m-high.-Swiss_Image_sts0433.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Brunnen-Hiker-at-a-rest-stop-at-a-fountain-high-above-Leysin-in-the-region-of-les-Diablerets-Canton-of-Vaud.-In-the-background-the-massif-of-Dents-du-Midi-3178-m-high.-Swiss_Image_sts0433.jpg" alt="Brunnen Hiker at a rest stop at a fountain high above Leysin in the region of les Diablerets, Canton of Vaud. In the background the massif of Dents du Midi, 3178 m high. Swiss_Image_sts0433" width="670" height="470" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Selvaggio Blu, il sentiero tra mare e rocce nel cuore selvaggio della Sardegna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[supramonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sentiero Selvaggio Blu è uno dei più spettacolari percorsi escursionistici in Italia: si snoda[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sentiero Selvaggio Blu" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Giorgio-Altieri-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Sentiero Selvaggio Blu</strong> è uno dei più spettacolari percorsi escursionistici in Italia: si snoda per quasi 50km nel <strong>Supramonte</strong>, nel territorio di Brunei, lungo il golfo di Orosei in Sardegna, con vista su alcune delle più belle spiagge del Mediterraneo come Cala Luna, Cala Sisine o Cala Goloritzé, e attraversando <strong>territori tosti fatti di falesie, grotte, macchia mediterranea e passaggi difficili</strong> per i quali è richiesta una capacità di muoversi nella natura almeno al di sopra della media. Al netto delle difficoltà tecniche dovute a tratti di vera e propria arrampicata, alle calate in corda doppia necessarie in alcuni passaggi, all&#8217;assenza di rifornimenti idrici lungo il cammino e anche alla mancanza di veri e propri punti d&#8217;appoggio se non quelli garantiti dai servizi di alcune organizzazioni locali, tutti aspetti che fanno di <strong>questo percorso una vera esperienza d&#8217;avventura outdoor</strong>, il trekking lungo il Sentiero Selvaggio Blu è anche una storia affascinante da raccontare.</p>
<h2>Sentiero Selvaggio Blu, il trekking spettacolare nel Supramonte in Sardegna</h2>
<p>Il tracciato è stato <strong>ideato e aperto negli anni Ottanta del secolo scorso da due alpinisti italiani</strong> innamorati dal fascino selvaggio di questo tratto della costa orientale della Sardegna, Mario Verin, anche grande fotografo di natura e paesaggio, e Peppino Cicalò (Presidente del Cai Sardegna) che hanno riscoperto gli antichi sentieri dei pastori e le mulattiere dei carbonai collegando poi i diversi tratti tra loro per collegare in un unico trek Brunei e Cala Sisina.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Roberto-Cossu.jpg" alt="Sentiero Selvaggio Blu" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Roberto-Cossu.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Selvaggio-Blu-FlickrCC-Roberto-Cossu-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Idealmente è <strong>composto di 7 tappe, come suggeriscono le due più importanti guide al Sentiero Selvaggio Blu</strong>: Il libro di Selvaggio Blu di Mario Verin e Giulia Castelli (<a href="http://www.amazon.it/Il-libro-di-Selvaggio-Blu/dp/8898309031/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1459512821&amp;sr=1-1&amp;keywords=selvaggio+blu&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Editore Spanu, 29 euro</a>) e Il sentiero Selvaggio Blu di Corrado Conca (<a href="http://www.amazon.it/sentiero-Selvaggio-Blu-Corrado-Conca/dp/8888776338/ref=sr_1_2?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1459512821&amp;sr=1-2&amp;keywords=selvaggio+blu&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Editore Segnavia, 16 euro</a>). Ma per escursionisti esperti nulla vieta di concatenare tra loro alcune tappe, per esempio la prima (da Pedra Longa a Cuile De us piggius, 3 ore ma 600 metri di dislivello) con la seconda (da Cuile De us piggius a Portu Cuau, 6 ore di cammino e 200 metri di dislivello).</p>
<p>Se stai progettando escursioni in Sardegna potrebbe interessarti anche:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-minerario-di-santa-barbara-a-piedi-o-in-bici-nella-sardegna-piu-antica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Cammino Minerario di Santa Barbara, nella Sardegna più antica</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/8-sentieri-trekking-escursioni-gennargentu-sardegna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I sentieri nel Gennargentu, per scoprire la Sardegna profonda</a></strong></li>
<li>Come fare il Sentiero Selvaggio Blu</li>
</ul>
<p>Come detto <strong>non è un trekking che si improvvisa</strong>, dovendo provvedere a portare con sé acqua, viveri e tutto il necessario per un trekking di più giorni: la migliore alternativa per godere appieno della natura di questo tratto di Sardegna è quello di affidarsi per la logistica a una delle guide locali e alle loro strutture che possono predisporre l&#8217;accoglienza a fine tappa ed eventualmente trasportare parte del bagaglio lasciando liberi di camminare più leggeri con uno zaino essenziale.<br />
<em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/ogliastra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Giorgio Altieri</a> / <a href="https://www.flickr.com/photos/asibiri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Roberto Cossu</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come vestirsi per non spaventare gli animali selvatici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-non-spaventare-gli-animali-selvatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 08:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[È meglio informarsi su come vestirsi quando ci troviamo davanti agli animali selvatici in mezzo alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/alexa-portoraro-HJlxIlyGJHw-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come vestirsi per non spaventare gli animali selvatici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/alexa-portoraro-HJlxIlyGJHw-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/alexa-portoraro-HJlxIlyGJHw-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/alexa-portoraro-HJlxIlyGJHw-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/alexa-portoraro-HJlxIlyGJHw-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/alexa-portoraro-HJlxIlyGJHw-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>È meglio informarsi su <strong>come vestirsi </strong>quando ci troviamo<strong> davanti agli animali selvatici</strong> in mezzo alla natura, <strong>per non spaventarli:</strong> i <strong>colori</strong> dei <strong>nostri</strong> vestiti influenzano il <strong>comportamento</strong> degli animali selvaggi. Non parliamo solo del rosso davanti a un toro (che in realtà è daltonico e no riconosce il rosso), ma anche del blu di fronte a un animale che non ha questo colore fra i pigmenti del proprio corpo. Lo svela una <strong>ricerca</strong> condotta alla Binghamton University, che ha indagato quale sia <strong>l’effetto dei turisti sulla fauna selvatica.</strong></p>
<h2>Come vestirsi se incontri un animale</h2>
<p>I ricercatori sono andati in Costa Rica per condurre questo studio sugli anoles d&#8217;acqua (Anolis aquaticus), una varietà di lucertola. Hanno visitato tre diverse località fluviali indossando una delle tre camicie di colore diverso: <strong>arancione, verde o blu.</strong> L&#8217;obiettivo dello studio era vedere come queste anole d&#8217;acqua reagivano ai diversi colori. L&#8217;arancione è stato scelto perché l&#8217;anole d&#8217;acqua ha segnali sessuali arancioni, il blu a contrasto (il corpo dell&#8217;anole manca del colore blu), il verde perché simile all&#8217;ambiente della foresta tropicale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653210" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash.jpg" alt="Come vestirsi per non spaventare gli animali selvatici" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/gabor-kozmon-e41uokx9BGY-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I risultati dello <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/btp.12744" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a> parlano chiaro: meglio vestirsi con i colori degli animali e del loro ambiente. <strong>Le camicie arancioni hanno permesso alle lucertole di avvicinarsi di più all’uomo</strong>, stabilendo un maggiore senso di fiducia; risultati inferiori per il verde, <strong>ancora meno per il blu.</strong></p>
<h2>Vestirsi come gli animali per non rischiare</h2>
<p>Abbiamo visto <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-comportarsi-se-si-incontra-un-orso-durante-una-gita-in-montagna/" data-wpel-link="internal">come comportarsi quando incontri un orso</a></strong>, o a cosa devi stare attento se sulla tua strada incroci <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-quando-si-incontra-un-cinghiale-nel-bosco/" data-wpel-link="internal">un cinghiale</a></strong>, o anche cosa fare e cosa non fare se sei a contatto ravvicinato <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-e-cosa-non-fare-se-incontri-un-lupo/" data-wpel-link="internal">con un lupo</a></strong>. Oltre a queste raccomandazioni, la lezione che possiamo trarre dallo studio scientifico è quella di vestirci in modo corretto <strong>per non indisporre o spaventare gli animali,</strong> e quindi per non mettere a rischio la propria incolumità.</p>
<p>I ricercatori, in attesa di estendere lo studio anche ai <strong>mammiferi</strong>, ritengono che questi risultati possano essere utilizzati all&#8217;interno della comunità dell&#8217;ecoturismo per <strong>ridurre gli impatti sulla fauna selvatica</strong>. Ma anche per capire meglio come gli animali vedono il mondo: &#8220;Noi (sia i ricercatori che gli ecoturisti) dobbiamo riconoscere che gli animali percepiscono il mondo in modo diverso rispetto a noi come esseri umani&#8221;, ha affermato Lindsey Swierk, leader della ricerca, &#8220;Ciò che pensiamo sia spaventoso per un animale potrebbe non essere; al contrario, ciò che immaginiamo non minaccioso potrebbe essere terrificante nella realtà&#8221;.</p>
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		<title>Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 06:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[trail]]></category>
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					<description><![CDATA[Vacanze sportive? Le Isole Azzorre, con i trekking e le gare di trail, stanno diventando[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="azzorre-outdoor" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Vacanze sportive? Le <strong>Isole Azzorre</strong>, con i trekking e le gare di trail, stanno diventando una delle mete preferite per chi ama gli sport all&#8217;aria aperta in mezzo alla natura. Nell&#8217;arcipelago portoghese al largo dell&#8217;Oceano Atlantico stanno crescendo gli eventi sportivi e le corse.<br />
A Ilha das Flores, ad esempio, è appena nata una delle corse trail già definite come  una delle più belle del mondo. È la <strong>Extreme West Atlantic Trail</strong> e si corre il 24 novembre 2018. Ma c&#8217;è ben di più.</p>
<h2>Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</h2>
<p>Le Isole Azzorre stanno lavorando per diventare una meta di eccellenza dello sport outdoor. Sono isole vulcaniche come le Canarie (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lanzarote-5-percorsi-di-trekking-consigliati-canarie-escursioni-isola-dello-sport/" data-wpel-link="internal">ne parliamo qui)</a>, altro paradiso dello sport outdoor. Oltre a essere uno splendido arcipelago <strong>molto verde e ricco di biodiversità</strong> dal punto di vista naturalistico, hanno una particolare conformazione del terreno che le rende adatte a questo tipo di gare trail.<br />
Ma non solo: il potenziale turistico delle Azzorre è anche più ampio: qui si fanno grandi escursioni e vacanze sportive fra <strong>sport acquatici</strong> (surf, kitesurf, kayak, immersioni, pesca, whalewatching) e avventure sulla terraferma (<strong>trekking, climbing, tour in mountain bike, a cavallo, vulcanismo). </strong></p>
<h2>Azzorre: le corse e gli eventi sportivi</h2>
<p>Azores Trail Runâ è l&#8217;organizzazione della gara Extreme West Atlantic Trail, che si svolge per la prima volta e si affianca ad altri eventi sportivi molto allettanti nati negli ultimi anni.<br />
Come la <strong>Whalers Great Route</strong>, evento che si tiene a maggio dal 2014 e ospita una prova dell&#8217;Ultra Trail World Tour.<br />
O la <strong>Triangle Adventure</strong> (tre giorni di gare in tre isole diverse: Faial, Pico e São Jorge). E c&#8217;è anche la <strong>Columbus Trail</strong> (a febbraio 2019 nell&#8217;isola di Santa Maria).<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/10-trekking-da-fare-almeno-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: I trail da fare una volta nella vita</strong></a></p>
<h3>Cos&#8217;è Extreme West Atlantic Trail</h3>
<p>Questa prima edizione dell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ultra-trail/" data-wpel-link="internal">ultra trail </a>vedrà un migliaio di appassionati da tutto il mondo che si sono precedentemente qualificati e si metteranno alla prova in questa piccola isola dell&#8217;arcipelago portoghese. <strong>Flores è un luogo remoto, dai panorami superbi</strong> grazie alla geografia ondulata, alla natura incontaminata e alla luce speciale che cade qui in mezzo all&#8217;Atlantico (è il punto più occidentale d&#8217;Europa).</p>
<p>A Flores, in 16&#215;12 km di estensione vivono 3800 persone, fra canyon, colline, fiumi (è Riserve della Biosfera Unesco). E proprio qui si terrà la gara, <strong>40 km lungo la Grande via dei Fiori,</strong> fra crateri, saliscendi verdi, cieli mozzafiato. (Che si possono ammirare anche senza farsi la corsa, naturalmente.)<br />
(foto <a href="https://www.visitportugal.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">visitportugal</a>)</p>
<h3>Cosa serve per fare un trekking</h3>
<p>Per affrontare un trekking, è importante arrivare preparati con l&#8217;attrezzatura. Ecco le nostre guide sull&#8217;argomento</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-scarpe-da-trekking-per-ogni-genere-di-escursione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le scarpe da trekking</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/come-vestirsi-le-calze-per-fare-il-cammino-di-santiago-e-altri-trekking-lunghi-via-francigena-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Le calze per i lunghi cammini</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" data-wpel-link="internal"><strong>Zaino da trekking</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-indistruttibili-borsoni-da-viaggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Borsoni da viaggio indistruttibili</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacche a guscio per rimanere all’asciutto</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I pantaloni da trekking</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Il Cammino delle Terre Mutate sugli Appennini è ancora uno dei più emozionanti in Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[appennini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cammino delle Terre Mutate, sugli Appennini, è un percorso a piedi a tappe inaugurato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-6-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-6-1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-6-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-6-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-6-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Il <strong>Cammino delle Terre Mutate,</strong> sugli <strong>Appennini</strong>, è un <strong>percorso a piedi</strong> a tappe inaugurato nel 2018 che è entrato subito nel cuore di chi ama il trekking.<br />
È uno dei cammini più belli del nostro paese, che attraversa il cuore e le cicatrici del centro Italia. in un itinerario a piedi in cui si incontrano <strong>natura selvaggia, borghi,</strong> tradizioni enogastronomiche eccellenti e luoghi di struggente bellezza.<br />
Attraversa l<strong>a dorsale appenninica del centro Italia, fra Marche e Abruzzo</strong>, andando a toccare valli e paesi su cui si sono abbattuti negli ultimi anni dei devastante terremoti.</p>
<h2 class="western">Il Cammino delle Terre Mutate, a piedi sugli Appennini nei luoghi del terremoto</h2>
<p class="western">Il Centro Italia è uno scrigno di bellezza. Ora lo si può attraversare con questo nuovo cammino che ha in sé <strong>la forza della spiritualità</strong>, le emozioni della solidarietà, il fascino delle tradizioni antiche e la potenza della natura. È il <strong>Cammino delle Terre Mutate</strong>, 200 chilometri da fare a piedi o in bici da Fabriano a L&#8217;Aquila lungo le zone colpite dai terremoti negli scorsi anni. 14 tappe tracciate e ben segnalate, adatte a tutti e con strutture e alloggi disseminati lungo la dorsale appenninica per dormire e mangiare.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46137" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-12-Campotosto-Mascioni-11.jpg" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-12-Campotosto-Mascioni-11" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-12-Campotosto-Mascioni-11.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-12-Campotosto-Mascioni-11-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Il Cammino delle Terre Mutate appartiene a quel genere di trekking che di solito si definisce &#8216;cammino del cuore&#8217; e per la sua capacità di colpire nel profondo chi lo affronta è <strong>da paragonare ai grandi cammini giacobei,</strong> come il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a> o la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a>.</p>
<h3>Come fare il Cammino delle Terre Mutate</h3>
<p>Il Cammino delle Terre Mutate è un percorso che va da Fabriano a L&#8217;Aquila attraverso l&#8217;Appennino e i luoghi che negli ultimi anni sono stati colpiti dai terremoti. È lungo circa 200 chilometri e s<strong>i può percorrere sia a piedi che in bicicletta</strong> (Mountain Bike). Si attraversano 4 regioni (Lazio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/abruzzo/" data-wpel-link="internal">Abruzzo</a>, Marche e Umbria) toccando città simbolo del sisma, e immergendosi nella <strong>natura selvaggia</strong> di questa parte di Centro Italia.</p>
<p class="western">In sostanza <strong>sono stati messi in rete i principali sentieri della dorsale appenninica</strong> che passano per il Grande Anello dei Sibillini, il Sentiero Italia, i Sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (leggi qui i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-tra-i-monti-sibillini/" data-wpel-link="internal">nostri consigli sui trekking da queste parti</a>) e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga (qui c&#8217;è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-rifugio-astronomico-prato-selva-dove-osservare-le-stelle-e-non-solo/" data-wpel-link="internal">un bel trekking per andare a osservare le stelle</a>) e tanti altri Sentieri CAI. Ora da Fabriano di dipana un un unico cammino adatto a escursionisti e cicloturisti e percorribile tutto l&#8217;anno (salvo condizioni metro avverse).</p>
<h3>Come e quando è nato il Cammino delle Terre Mutate</h3>
<p class="western">L&#8217;idea è partita da una serie di appassionati e di associazioni che hanno voluto provare a rilanciare il territorio tracciando un cammino che rientrasse nel concetto di<strong> turismo slow</strong> e a basso impatto. Di viaggio come gesto critico e solidale, infine spirituale</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46129" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-1-Fabriano-Matelica-campi.jpg" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-1-Fabriano-Matelica-campi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-1-Fabriano-Matelica-campi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-1-Fabriano-Matelica-campi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p class="western"><a href="http://www.movimentotellurico.it/cammino-terre-mutate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Movimento Tellurico</a> è la associazione più attiva, che dal 2012 organizza una marcia su questo percorso: da cammino di protesta contro l&#8217;immobilismo della politica (la <a href="http://www.lungamarciaperlaquila.it/2018/percorso" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lunga Marcia per L&#8217;Aquila</a>) è diventata, grazie al n<strong>umero crescente di partecipanti e all&#8217;indotto</strong> che portano, un vero e proprio itinerario turistico.<br />
Ogni estate sono sempre di più i partecipanti alla Lunga Marcia organizzata (nel 2018 si svolge dal 27 giugno all&#8217;8 luglio), ma ormai tutti possono intraprendere questo cammino, che nel tempo è stato <strong>messo in sicurezza anche attraverso i contributi del bonus sisma.</strong></p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Il percorso del Cammino delle Terre Mutate</h3>
<p class="western">Da Fabriano a L&#8217;aquila il tragitto a piedi <strong>è stato organizzato in 14 tappe da città a città</strong>. La prima che si incontra è Matelica, poi Camerino, Fiastra, Ussita, Norcia, Castelluccio, Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice, Campotosto, Mascioni e Collebrincioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46136" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-13.jpg" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-13" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-13.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-7-Norcia-Castelluccio-di-norcia-13-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-5-Ussita-Campi-di-norcia-12-1.jpg" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-5-Ussita-Campi-di-norcia-12-1" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-5-Ussita-Campi-di-norcia-12-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-5-Ussita-Campi-di-norcia-12-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Le tappe del Cammino delle Terre Mutate</h3>
<p>Le 14 tappe del Cammino delle Terre Mutate sono facili da percorrere con d<strong>islivelli piuttosto contenuti</strong> (il massimo sono i 1100 metri delle tappe 3 e 6). Ecco le 14 tratte, con il chilometraggio.</p>
<p class="western">Fabriano-Matelica: 25 km<br />
Matelica-Camerino: 23 km<br />
Camerino-Fiastra: 21 km<br />
Fiastra-Ussita: 21 km<br />
Ussita-Visso-Campi di Norcia: 19 km<br />
Campi di Norcia-Norcia: 9,5<br />
Norcia-Castelluccio di Norcia: 16 km<br />
Castelluccio di Norcia-Arquata del Tronto: 18 km<br />
Arquata del Tronco-Accumoli: 16,5 km<br />
Accumoli-Amatrice: 17 km<br />
Amatrice-Campotosto: 13 km<br />
Campotosto-Mascioni: 14km<br />
Mascioni-Collebrincioni: 24,5 km<br />
Collebrincioni-L&#8217;Aquila: 8 km</p>
<h3>Il sentiero verso L&#8217;Aquila</h3>
<p>La meta del Cammino delle Terre Mutate è l&#8217;Aquila, approdo finale fisico, mistico e simbolico di un cammino <strong>come Santiago de Compostela</strong> lo è per il Camino che parte da Roncisvalle (ma da poco è nato il ramo italiano di questo percorso, la Via Postumia, ne abbiamo parlato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-la-via-postumia-nuova-via-italiana-percorso-da-aquileia-a-genova-come-fare-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">qui</a>). Città martoriata dai terremoti più volte, e sempre in grado di rialzare la testa, il capoluogo abruzzese accoglie i pellegrini-trekker permettendo poi le <strong>partenze con i mezzi pubblici</strong> per tornare a casa o a luogo in cui si è lasciata l&#8217;auto.</p>
<h4><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-6-Campi-di-Norcia-Norcia-27.jpg" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-6-Campi-di-Norcia-Norcia-27" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-6-Campi-di-Norcia-Norcia-27.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-6-Campi-di-Norcia-Norcia-27-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come vestirsi per fare il Cammino delle Terre Mutate</h3>
<p>Se si decide di percorrere il Cammino delle Terre Mutate in estate, ecco <strong>cosa raccomanda l&#8217;associazione</strong> che ha creato o organizzato il percorso. E anche noi, a partire dalla nostra <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" data-wpel-link="internal">Guida al Trekking</a></strong>.<br />
Uno <strong>zaino da almeno 50 litri</strong> (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" data-wpel-link="internal">cosa devi sapere per scegliere quello giusto</a> ma anche  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-prepara-lo-zaino/" data-wpel-link="internal">come devi riempirlo per non farlo pesare troppo</a> e come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-consigli-su-come-proteggere-lo-zaino-dalla-pioggia/" data-wpel-link="internal">proteggerlo dalla pioggia</a>)<br />
<strong>Scarpe da trekking a collo alto (</strong>qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/scarpe-da-walking-e-camminata-come-scegliere-le-piu-adatte/" data-wpel-link="internal">la nostra guida alle scarpe da camminata</a>)<br />
<strong>Asciugamano sportivo in microfibra</strong> e 2-3 magliette leggere (<a title="Il vocabolario dell’abbigliamento sportivo" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/il-vocabolario-dellabbigliamento-sportivo/" data-wpel-link="internal">qui il nostro vocabolario dell’abbigliamento sportivo per districarsi tra i tessuti tecnici</a>)<br />
<strong>2-3 pantaloni da trekking</strong> (qui spieghiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" data-wpel-link="internal">quali caratteristiche devono avere</a>)<br />
<strong>3 paia di calzettoni da trekking</strong> (per scegliere quelle più adatte <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/come-vestirsi-le-calze-per-fare-il-cammino-di-santiago-e-altri-trekking-lunghi-via-francigena-consigli/" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>)<br />
<strong>Giacca di tipo guscio</strong> per ripararsi dal vento e dal freddo (leggi l<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" data-wpel-link="internal">a nostra guida sulle giacche impermeabili da trekking</a>)<br />
<strong>Felpa o pile</strong> (ecco i<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/abbigliamento-ciclismo-estate-la-linea-tono-santini-per-le-giornate-piu-calde/" data-wpel-link="internal"> nostri approfondimenti sull&#8217;abbigliamento outdoor</a>)<br />
<strong>Bastoncini telescopici da trekking</strong> (ecco perché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-buoni-motivi-per-usare-i-bastoncini-da-trekking/" data-wpel-link="internal">sono necessari</a>)<br />
<strong>Cappello</strong> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/7-occhiali-da-sole-per-7-sport/" data-wpel-link="internal">occhiali per proteggersi dal sole</a><br />
<strong>Borraccia</strong> (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" data-wpel-link="internal">le migliori in acciaio inox)</a><br />
<strong>Prodotti per l&#8217;igiene personale</strong> (e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-detersivi-per-lavare-labbigliamento-sportivo/" data-wpel-link="internal">i detersivi per lavare l&#8217;abbigliamento</a>)<br />
<strong>Crema solare</strong> (qui i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/consigli-usare-proteggersi-con-la-crema-solare/" data-wpel-link="internal">consigli per proteggerti in maniera efficace</a>)<br />
<strong>Kit primo soccorso</strong>: cerotti/Compeed per eventuali vesciche; bende; disinfettante; rotolo nastro adesivo<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-nuove-lampade-frontali/" data-wpel-link="internal">Mini torcia per muoversi di notte</a> senza svegliare gli altri</p>
<h3>Dove dormire lungo il Cammino delle Terre Mutate</h3>
<p>Il percorso è anche un viaggio fra i sapori, le tradizioni italiane, l&#8217;ospitalità delle persone di queste zone, che hanno fatto della resilienza una necessità. Si assaggia un patrimonio come la <strong>pasta all&#8217;amatriciana,</strong> si visitano i librai di Matelica, i tessitori di Campotosto.</p>
<p class="western"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46130" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-4-Fiastra-Ussita-38-1.jpg" alt="Cammino-Terre-Mutate-Tappa-4-Fiastra-Ussita-38-1" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-4-Fiastra-Ussita-38-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/06/Cammino-Terre-Mutate-Tappa-4-Fiastra-Ussita-38-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>E si dorme in <strong>agriturismi, monasteri, B&amp;B, comunità locali, relais, rifugi, campeggi, alberghi, case.</strong><br />
Tutte strutture che fanno parte del Cammino delle Terre Mutate, segnalate sul <a href="https://camminoterremutate.org/aziende-associazioni-terre-mutate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale del percorso </a>(le foto sono prese dal sito).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western"><strong>Altre idee per un viaggio</strong></p>
<ul>
<li class="western"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-i-consigli-destinazione-tappe-soste-ciclovie/" data-wpel-link="internal">Vacanza in bici con  bambini: i consigli per partire</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-e-sport-nel-parco-del-pollino/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni e sport nel Parco del Pollino</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-degli-abati-da-pavia-a-pontremoli/" data-wpel-link="internal"><strong>La via degli Abati, da Pavia a Pontremoli</strong></a></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono  posti più emozionanti dove arrampicare in Italia vicino al mare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[climbing]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Se cerchi posti dove arrampicare in Italia vicino al mare, è bene sapere che nel nostro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare-foto-provincia-savona" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se cerchi posti <strong>dove arrampicare in Italia vicino al mare</strong>, è bene sapere che nel nostro paese esistono zone tanto suggestive quanto adatte ai climber più esigenti.  Gli appassionati di <strong>arrampicata </strong>possono cimentarsi<strong> in Italia</strong> su una grande varietà di pareti, non solo in montagna ma anche in suggestive <strong>località di mare</strong>.<br />
Qui, infatti, si trovano le location più belle per praticare <strong>l’arrampicata sportiva con vista mare</strong> in uno scenario unico. Voi climber avrete solo l’imbarazzo di scegliere la parete meglio rispondente al vostro livello, cercando vie sempre più stimolanti. Nella nostra indagine abbiamo trovato 5 destinazioni che sanno unire le emozioni del panorama e quelle di una arrampicata a picco sul mare.<br />
Dalla Liguria alla Sicilia, passando per Sardegna, Puglia e Campania, ci sono posti che vale davvero la pena tenere presenti per una vacanza in cui fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/climbing/" data-wpel-link="internal"><strong>climbing</strong></a>.</p>
<h2>Dove arrampicare in Italia vicino al mare</h2>
<p>Ogni arrampicatore avverte fortemente il richiamo della parete. Per una scalata outdoor sul mare vi proponiamo <strong>5 location</strong> che, non avendo nulla da invidiare alle località montane, stimoleranno senza dubbio il vostro interesse e la vostra curiosità, se siete fra coloro che amano l’alta quota e vivono la montagna in verticale:</p>
<ul>
<li><strong>Liguria: Finale Ligure e Porto Venere</strong></li>
<li><strong>Campania: Palinuro</strong></li>
<li><strong>Sardegna: Cala Gonone e Cala Goloritzé</strong></li>
<li><strong>Puglia: Ciolo</strong></li>
<li><strong>Sicilia: San Vito lo Capo</strong></li>
</ul>
<h3>Dove arrampicare in Liguria: Finale Ligure e Porto Venere</h3>
<p>A non più di mezzora da <strong>Savona</strong> gli amanti delle scalate hanno a disposizione <strong>le falesie fra le più belle d’Europa.</strong> In soli 10 kmq ci sono ben <strong>150 pareti da scalare</strong>. L’arrampicata è resa più piacevole dal clima mite, data la posizione geografica di queste falesie e dalla loro struttura costituita da <strong>roccia calcarea ricca di buchi</strong>,<strong> fessure e canne verticali,</strong> dovuti all’erosione esercitata dal mare.</p>
<p>Nei pressi di <strong>Finale Ligure</strong> potrete trovare le falesie di <strong>Capo Noli</strong>, a picco sul mare o il <strong>Bric Pianarella</strong>, il più alto di tutta la zona. Per tiri di 150 metri da non perdere la via “<strong>Fivy</strong>” e “<strong>L’impari lotta del conte di Montesordo e del drago sanguinio</strong>”. Ottimi tiri sono anche quelli delle vie <em>“</em><strong>Amicizia</strong>” e il “<strong>Tempio della Gioventù Psichica</strong>”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84713" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio.jpg" alt="dove arrampicare in Italia vicino al mare" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sopra l’abitato di <strong>Porto Venere</strong> (SP) potrete scalare le <strong>falesie del Muzzerone</strong>, pilastri calcarei bianchi direttamente sul mare, dove domina la vegetazione mediterranea. L’area è praticabile <strong>in qualsiasi momento dell’anno:</strong> essendo le pareti rivolte verso ovest, d’inverno sarete protetti dai venti freddi provenienti da settentrione, mentre in estate è consigliabile sfruttare le ore meno calde della giornata  se volete affrontare la scalata con minor fatica. Numerosi sono i settori di arrampicata, tutti raggiungibili <strong>con sentieri o piccole ferratine.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/le-10-migliori-palestre-di-roccia-al-chiuso-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Le 10 migliori palestre di roccia indoor d’Italia</a></strong></p>
<h2>Dove arrampicare in Campania: Palinuro</h2>
<p>In Campania <strong>Capo Palinuro</strong> (30 km dalla cittadina campana) all’interno del Parco Nazionale del Cilento è un buon punto per le arrampicate all’aperto. Nella parte meridionale della regione si trova, infatti, il <strong>Gigante Addormentato</strong>, una roccia rossa a strapiombo sul mare non lontana da una spiaggetta, dove potrete meritatamente rilassarvi dopo la scalata.</p>
<p>Qui è possibile scegliere fra diversi percorsi. <strong>La Molpa</strong> e la <strong>Vauz</strong> (frazione di Foria) sono le falesie più famose: la prima con 40 vie, la seconda con 25 consigliata <strong>ai più esperti.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/intervista-esclusiva-ad-alex-honnold-io-el-capitan-il-free-solo-il-rischio-e-la-paura/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Alex Honnold: io, il free solo, il rischio e la paura (intervista esclusiva) </strong></a></p>
<h3>Dove arrampicare in Sardegna: Cala Gonone e Cala Goloritzé</h3>
<p>La Sardegna non è solo terra di mare, ma offre anche la possibilità di vivere <strong>avventure</strong> in <strong>verticale</strong> fra i profumi della macchia mediterranea. Le migliori location sono  Cala Gonone e Cala Goloritzé nella parte sud del golfo di Orosei.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84714" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze.jpg" alt="dove arrampicare in Italia vicino al mare" width="815" height="514" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze.jpg 815w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></p>
<p><strong>Cala Gonone</strong> ha falesie attrezzate per tutti i livelli di difficoltà, come le vie “<strong>Fuili</strong>” e “<strong>Biddiriscottai</strong>” a ridosso del mare, mentre “<strong>Poltrona</strong>” e “<strong>Budinetto</strong>” si ergono fuori dall’abitato di Cala Gonone (direzione Dorgali).</p>
<p>Non lontano dalla costa ci sono anche le pareti di <strong>Monte Oddeu</strong>, da sfidare in primavera e in autunno per la temperatura non troppo elevata, ideali per l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/arrampicata/" data-wpel-link="internal">arrampicata</a>.<br />
Se amate l’arrampicata tecnica, cimentatevi sulle parete calcaree dell’<strong>Aguglia di Goloritzé</strong>, sopra l’omonima cala.</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicare-in-falesia-la-scala-di-difficolta-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE : Arrampicare in falesia: la scala delle difficoltà</a></strong></p>
<h3>Dove arrampicare in Puglia: Ciolo</h3>
<p>Nel Salento, nell’area di Ciolo, la roccia più popolare è il <strong>Paretone</strong> con grandi placche di aderenza <strong>per 21 vie</strong> (livello di difficoltà da 5a+ a 7b). Ideale per gli amanti del climbing vicino al mare è anche la <strong>Guardiola di Corsano</strong>, alta quaranta metri circa, che sorge su un piccolo fiordo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Dove arrampicare in Sicilia: San Vito lo Capo</h3>
<p>Altra meta da non perdere per l’arrampicata sportiva è <strong>San Vito lo Capo</strong> in Sicilia. Infatti tra Trapani e Palermo si aprono diversi sentieri, che si sviluppano sulle rocce rosse che guardano al mare. Qui le scalate non conoscono limiti di stagione <strong>(persino in dicembre)</strong>. Vi consigliamo in particolare la <strong>falesia di</strong> <strong>Calamancina</strong>, che si affaccia sull’omonima baia. Le vie più famose sono “<strong>Chr.is.to</strong>” di livello 8a e “<strong>Banana Biologica</strong>” di livello 7a+.</p>
<p><strong>Qui puoi leggere altri articoli sull’arrampicata</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-ci-affascinano-gli-sport-ad-alto-rischio/" data-wpel-link="internal">Perché ci affascinano gli sport ad alto rischio?</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" data-wpel-link="internal"><strong>Simone Moro: lasciamo arrampicata i bambini</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicata-per-principianti-la-guida-al-climbing-dalla-a-alla-z-per-chi-vuole-cominciare/" data-wpel-link="internal">Arrampicata per principianti: la guida al climbing dalla A alla Z per chi vuole cominciare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/bouldering-i-consigli-di-jacopo-larcher-per-cominciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I consigli di Jacopo Larcher per cominciare con il bouldering</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicare-in-falesia-la-scala-di-difficolta-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Arrampicare in falesia: la scala delle difficoltà</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/4-benefici-motivi-per-cominciare-ad-arrampicare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per cominciare ad arrampicare</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/larrampicata-a-incastro-spiegata-da-tom-randall/" data-wpel-link="internal"><strong>L’arrampicata a incastro spiegata da Tom Randall</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/5-consigli-per-le-donne-che-vogliono-arrampicare/" data-wpel-link="internal"><strong>5 consigli per le donne che vogliono iniziare ad arrampicare</strong></a></li>
</ul>
<p><em>(foto homepage: Provincia di Savona)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché amiamo le corse sulle lunghe distanze? La maratona è nel nostro DNA</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/perche-corriamo-maratona-dna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 06:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Perché corriamo un maratona? Perché amiamo le corse sulle lunghe distanze? Forse perché ce l&#8217;abbiamo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Correre una maratona è nel nostro DNA" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Perché corriamo un maratona? Perché amiamo le corse sulle lunghe distanze? Forse perché ce l&#8217;abbiamo nel sangue: tutti abbiamo una sorta di gene del maratoneta, lo spiega la scienza.<br />
Fra due e tre milioni di anni fa avvenne una <strong>mutazione genetica nell&#8217;uomo che ha contribuito a renderci migliori corridori sulle lunghe distanze.</strong><br />
Lo racconta una ricerca della University of California San Diego School of Medicine che in sostanza spiega come nel nostro patrimonio genetico esista una predisposizione all maratona. E che questa sia stata causata dalla perdita di un gene,<strong> chiamato CMAH.</strong></p>
<h2>Perché corriamo un maratona: lo studio scientifico sul DNA</h2>
<p>Abbiamo visto come la scienza abbia individuato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/scoperto-il-gene-che-causa-le-morti-improvvise-degli-sportivi/" data-wpel-link="internal">il gene che predispone alla morte improvvisa negli sportivi.</a><br />
Abbiamo scoperto che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" data-wpel-link="internal">chi è più portato all&#8217;avventura ce l&#8217;ha scritto nel DNA.<br />
</a>Abbiamo visto come anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/ecco-perche-alcune-persone-hanno-una-spiritualita-piu-forte-di-altre-dipende-dall-ossitocina/" data-wpel-link="internal">la spiritualità è legata all&#8217;evoluzione del nostro patrimonio genetico..</a></p>
<p>Ora questo interessante studio sulle origini della corsa. Il paper è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica <a href="http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/285/1886/20181656" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Proceedings of the Royal Society B</a>. Il team americano ha condotto esperimenti sui topi, che sono stati privati del gene CMAH, che aveva provocato nel regno animale un salto evoluzionistico notevole, alterando molte caratteristiche degli esseri viventi, ad esempio modificando le percentuali di fertilità e s<strong>pingendo a mangiare carne rossa.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82908" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-1024x718.jpg" alt="Correre una maratona è nel nostro DNA" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I topi sono stati messi a correre su un tapis roulant ed è stata valutata la loro capacità di esercizio rispetto a topi con il gene CMAH. Si è così notato un <strong>miglioramento nelle loro prestazioni.</strong><br />
I topi mostravano una maggiore resistenza alla fatica, un miglioramento nella respirazione mitocondriale e negli arti posteriori, con più capillari per aumentare l&#8217;apporto di sangue e ossigeno. (Abbiamo scritto anche dei Tibetani e della loro <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/come-fanno-i-tibetani-a-sopravvivere-su-montagne-cosi-alte/" data-wpel-link="internal">capacità di sopportare la mancanza di ossigeno dovuta a una mutazione genetica)</a>.</p>
<p>Tradotti in termini umani, i risultati spiegano come la mancanza del gene posa aver fornito ai primi ominidi un <strong>vantaggio selettivo nel passaggio dagli alberi alla vita di cacciatori-raccoglitori in campo aperto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Come abbiamo sviluppato la capacità di correre sulle lunghe distanze</h3>
<p>Durante quella mutazione genetica la cui collocazione è ancora imprecisa nel tempo i nostri antenati stavano passando dalle foreste alle aride savane dell&#8217;Africa.<br />
<strong>La loro fisiologia e il loro scheletro stavano subendo un&#8217;accelerazione evolutiva rapida e impressionante</strong>: le gambe si allungavano, i piedi si ingrandivano e il corpo diventava più elastico.<br />
Cominciavano a camminare eretti, usavano i muscoli dei glutei che si erano potenziati, le ghiandole sudoripare dissipavano il calore molto meglio di altri mammiferi più grandi.</p>
<p>Lo scopo di questo mutamento era dunque chiaro: <strong>essere più efficaci nella caccia.</strong></p>
<p>Secondo gli scienziati americani i cambiamenti avvenuti con la perdita del gene hanno contribuito a rispondere <strong>all&#8217;esigenza umana di percorrere lunghe distanze senza stancarsi.</strong> I nostri avi riuscivano progressivamente a cacciare animali correndo a lungo anche sotto il caldo opprimente.</p>
<h3>Il gene CMAH, la corsa, il diabete</h3>
<p>Quando il gene CMAH mutò da due a tre milioni di anni fa, <strong>cambiò anche il modo in cui i successivi ominidi e gli umani moderni usavano gli acidi sialici</strong> &#8211; una famiglia di molecole di zucchero che ricopre le superfici di tutte le cellule animali.<br />
Queste molecole servono come punti di contatto vitali per l&#8217;interazione con altre cellule e con l&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>Ma la loro carenza si è dimostrata un vantaggio per noi. I ricercatori hanno spiegato come la perdita del gene CMAH e delle sue funzioni hanno di fatto <strong>migliorato la nostra capacità di correre sulle lunghe distanze</strong> e hanno sviluppato il sistema immunitario.</p>
<p>C&#8217;è anche un rovescio della medaglia, ovvero <strong>l&#8217;aumento del rischio di diabete di tipo 2</strong> e del cancro associato al consumo di carne rossa.</p>
<p>&#8220;Sono un&#8217;arma a doppio taglio&#8221;, spiega il professor Ajit Varki. &#8220;Le conseguenze di un singolo gene perso e un piccolo cambiamento molecolare sembrano aver profondamente alterato la biologia e le abilità umane fin dalle nostre origini&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono 7 luoghi selvaggi in Italia per un viaggio emozionante nella natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[into the wild]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=35201</guid>

					<description><![CDATA[Il wild in Italia esiste eccome, e il mito del viaggio zaino in spalla nelle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono 7 luoghi selvaggi in Italia per un viaggio emozionante nella natura</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/7_Monti-Sibillini.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monti Sibillini. Marche</media:title>
							  	<media:text>Monti Sibillini. Marche</media:text>
							  	<media:description>Monti Sibillini. Marche</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/6_Supramonte.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Supramonte, Sardegna</media:title>
							  	<media:text>Supramonte, Sardegna</media:text>
							  	<media:description>Supramonte, Sardegna</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/5_Val-Grande-Flickr-Bjoern-von-Thuelen.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen</media:title>
							  	<media:text>Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen</media:text>
							  	<media:description>Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/4_Monti-della-Meta-Mainarde.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde</media:title>
							  	<media:text>Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde</media:text>
							  	<media:description>Monti della Meta - Abruzzo e Molise - foto  Mainarde</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/3_Aspromonte.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Aspromonte - Calabria</media:title>
							  	<media:text>Aspromonte - Calabria</media:text>
							  	<media:description>Aspromonte - Calabria</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/2_Foreste-Casentinesi.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>2_Foreste Casentinesi</media:title>
							  	<media:text>2_Foreste Casentinesi</media:text>
							  	<media:description>2_Foreste Casentinesi</media:description>          
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							  	<media:title>Puez Odle - Trentino Alto-Adige</media:title>
							  	<media:text>Puez Odle - Trentino Alto-Adige</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg" title="Puez Odle - Trentino Alto-Adige" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/3_Aspromonte.jpg" title="Aspromonte - Calabria" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/5_Val-Grande-Flickr-Bjoern-von-Thuelen.jpg" title="Val Grande - Piemonte - foto  Flickr Bjoern von Thuelen" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/6_Supramonte.jpg" title="Supramonte, Sardegna" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/7_Monti-Sibillini.jpg" title="Monti Sibillini. Marche" data-wpel-link="internal">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Il wild in Italia esiste eccome, e il mito del viaggio zaino in spalla nelle zone naturali più remote, selvagge e disperse non è solo appannaggio di Into the Wild e di quanti negli Stati Uniti decidono di mollare tutto e partire alla ricerca di un modo di vita più autentico e a contatto con la natura come gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/chi-sono-gli-off-gridder-protagonisti-di-ultima-fermata-alaska-su-dmax/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Off-Gridders</a>: <strong>le mete selvagge esistono anche nel nostro Paese</strong>, e anzi non c&#8217;è nemmeno bisogno di andare troppo lontano per trovare aree in cui rientrare in contatto con il nostro <strong>rapporto più primordiale e incontaminato con la natura</strong> selvaggia.</p>
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<h2>7 luoghi molto wild in Italia</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35204" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/1_Puez-Odle-Parco-Naturale-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Eccolo allora il wild in Italia, dalla Val Grande all&#8217;Aspromonte, dal Supramonte in Sardegna alle Foreste Casentinesi con la loro riserva di Sasso Fratino, e poi ancora i Monti della Meta con le Mainarde molinase, i Sibillini e il parco naturale Puez-Odle: <strong>7 posti davvero wild in Italia tutti da scoprire</strong>, di quelli in cui talvolta non prende nemmeno il cellulare né il Gps e per visitare i quali è ancora valida la cara, vecchia cartina topografica abbinata a intuito, curiosità e senso dell&#8217;orientamento. Pronti a preparare lo zaino?</p>
<h3>1. Parco Naturale Puez-Odle</h3>
<p>Una piccola, preziosa gemma selvaggia all&#8217;interno di un territorio che della conservazione della natura ha comunque fatto la propria vocazione: il <a href="http://www.suedtirolerland.it/it/natura-e-paesaggio/parchi-naturali/parco-naturale-puezodle.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">parco naturale Puez-Odle</a> è l&#8217;area naturale del gruppo del Puez e del gruppo delle Odle, a un&#8217;altitudine media di 2500 metri e in parte sui di Badia, Corvara, Funes, San Martino in Badia, Santa Cristina, Ortisei e Selva in Val Gardena, in Alto Adige. Qui, in Val di Funes, è nato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/reinhold-messner/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner</a>, intorno ci sono alcune delle più note località sciistiche dell&#8217;Alto Adige, ma soprattutto è la quintessenza della fauna e della flora delle Dolomiti.<br />
Credits: FlickrCC Shane Lin</p>
<h3>2. Foreste Casentinesi e Riserva di Sasso Fratino (Emilia Romagna &#8211; Toscana)</h3>
<p>Il parco dell&#8217;Appennino per antonomasia, con il suo territorio che si estende sul crinale romagnolo nella provincia di Forlì-Cesena e su quello toscano nelle provincie di Arezzo e Firenze: ad altitudini che arrivano anche a 1600 metri si estendono foreste millenarie caratterizzate da eremi, fiumi e cascate e popolare da cervi, cinghiali, volpi e soprattutto il lupo, il re del bosco. Nel cuore del <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco delle Foreste Casentinesi</a> c&#8217;è poi la Riserva di Sasso Fratino, la prima riserva naturale integrale istituita in Italia (nel 1959), inaccessibile perché istituita al fine di conservare uno dei pochi esempi di foresta giunta a noi intatta da millenni ma &#8220;circumnavigabile&#8221; grazie a una serie di sentieri e percorsi che ne lambiscono il perimetro. E poi le foreste casentinesi sono anche uno dei tratti più affascinanti dell&#8217;Alta via dei Parchi, la grande traversata nord-sud della dorsale Appenninica.<br />
Credits: FlickrCC Alessio Di Leo</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trekking in Appennino: l’Alta Via dei Parchi</a></p>
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<h3>3. Aspromonte (Reggio Calabria, Calabria)</h3>
<p>Sono le Alpi calabresi, o dolomiti del sud per la loro conformazione, ed è una delle aree più wild in Italia nonché meno note e frequentate del nostro Paese: nelle zone marginali del <a href="http://www.parcoaspromonte.gov.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco Nazionale dell&#8217;Aspromonte</a>, il cui ente gestisce l&#8217;area protetta, ci sono i punti di acceso più facilmente raggiungibili, in comuni come Bagaladi, Bova, Gerace e Mammola dove si trovano anche i centri visita; la vera esperienza wild comincia però nelle località montane più faticosamente accessibili da cui si può partire per escursioni e sentieri dai più facili (come il Sentiero dei Greci, 10km a carattere paesaggistico-storico-culturale) a quelli attraverso i quali ci si immerge nelle vere aree selvagge della Calabria.<br />
Credits: FlickrCC Piervincenzo Canale</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/escursioni-e-sport-nel-parco-del-pollino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tutte le escursioni nel parco del Pollino</a></p>
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<h3>4. I Monti della Meta e le Mainarde Molisane (Molise &#8211; Abruzzo &#8211; Lazio)</h3>
<p>Lo spartiacque naturale tra Molise e Abruzzo da una parte e Lazio dall&#8217;altra: i Monti della Meta sono tra le cime più alte del <a href="http://www.parcoabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</a> e soprattutto sono quelle più aspre, difficilmente accessibili e che hanno conservato il proprio carattere più selvaggio così come le Mainarde, i rilievi più bassi e caratterizzati da sempre dalla presenza stanziale dell&#8217;uomo: è il territorio del lupo e dell&#8217;orso, fatto di foreste secolari, vette severe, fiumi, grotte e cascate nascosti da andare a scoprire per esempio percorrendo il sentiero L1 che da Pianoro delle Forme porta al Passo dei Monaci (1967) e alla base del Monte Meta la cui cima è però interdetta perché protetta integralmente per tutelare la presenza del Camoscio d&#8217;Abruzzo.<br />
Credits: FlickrCC Lucio Musacchio</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/correre-tra-le-montagne-del-gran-sasso-il-sentiero-del-centenario/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il sentiero del Centenario</a></p>
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<h3>5. Val Grande (Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte)</h3>
<p>La più grande area wild d&#8217;Europa, a 1 ora e mezza di strada da Milano e 2 da Torino. Incredibile vero? E invece è proprio così: la Val Grande, nel nord del Piemonte al confine con la Svizzera, una enorme area naturale protetta di non facile accesso, spesso completamente isolata dal mondo e all&#8217;interno della quale si trovano la Riserva naturale integrale e biogenetica Val Grande in cui l&#8217;accesso è totalmente vietato e la Riserva naturale orientata e biogenetica Monte Mottac in cui sono consentiti interventi da parte dell&#8217;uomo per orientare lo sviluppo della flora e della fauna. Per visitare il parco si può fare riferimento all&#8217;<a href="http://www.parcovalgrande.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ente Parco Val Grande</a>: i punti di accesso più facili sono quelli dai pochi comuni che insistono sul territorio del parco, poi all&#8217;interno ci sono sentieri adatti a tutte le capacità, da quelli semplici per famiglie a veri e propri cammini in aree in cui la natura ha preso il sopravvento e che richiedono capacità più che escursionistiche e attrezzatura adeguata.<br />
Credits: FlickrCC Bjoern von Thuelen</p>
<h3>6. Supramonte (Sardegna)</h3>
<p>Il cuore selvaggio, aspro, montagnoso e impervio della Sardegna innervato dai sentieri percorsi da millenni dai pastori sardi: il <a href="http://www.supramonte.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Supramonte</a> sono circa 350km quadrati di territorio che insiste sui comuni di Oliena, Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali, con foreste plurisecolari come quella di sas Baddes, doline come quella di Su Suercone, monumento naturale protetto, le Dolomiti sarde sopra Oliena, canyon come la gola di Gorroppu nel Supramonte di Urzulei e le codule del Supramonte marino di Baunei e Dorgali accessibili solo dopo ore di cammino nella natura. E poi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/arrampicare-climbing-cala-luna-sardegna-mare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;interno della Sardegna è anche un posto fantastico per l&#8217;arrampicata</a>.<br />
Credits: FlickrCC Michele Anzidei</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/8-sentieri-trekking-escursioni-gennargentu-sardegna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 sentieri per il trekking nel Gennargentu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>7. Monti Sibillini (Marche &#8211; Umbria)</h3>
<p>Il cuore selvaggio tra Marche e Umbria, con vette che superano abbondantemente i 2.000 metri e popolata da lupi, orsi, aquile e falchi oltre che da una natura millenaria e aspra e da abbazie e centri storici medievali che ne puntellano le pendici. Dalla grotta in cima al monte Sibilla, dove si dice ci fosse un regno fatato, al lago alla sommità del monte Vettore, i Monti Sibillini sono anche un territorio pervaso di superstizione, mito e leggenda tutti da scoprire attraverso i numerosi percorsi escursionistici che partono dalle diverse <a href="http://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/CaseParco/index.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Case del Parco</a>.<br />
Credits: FlickrCC Bas Wallet, Francesco-1978, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons<strong><br />
Leggi anche</strong>: <a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/trekking-tra-i-monti-sibillini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trekking tra i Monti Sibillini</a></p>
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<p>E se ti interessa davvero il tema della <em>wilderness</em> ci sono un paio di bellissimi libri da leggere: quello di Franco Brevini: <a href="http://www.amazon.it/Linvenzione-natura-selvaggia-Storia-unidea/dp/883392355X/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&amp;qid=&amp;sr=&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">L&#8217;invenzione della natura selvaggia. Storia di un&#8217;idea dal XVIII secolo a oggi</a> e<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/libri-da-leggere-wilderness-in-italia-a-piedi-nei-luoghi-del-silenzio-di-valentina-scaglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> &#8220;Wilderness in Italia. A piedi nei luoghi del silenzio&#8221; di Valentina Scaglia</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Forse il GPS spegne il nostro senso dell&#8217;avventura?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-gps-spegne-il-nostro-senso-dellavventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 06:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[cervello]]></category>
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					<description><![CDATA[Il navigatore satellitare ha una grande utilità, ma rischia di uccidere la nostra capacità di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il GPS spegne il nostro senso dell&#039;avventura" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-los-muertos-crew-6838939-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Il navigatore satellitare ha una grande utilità, ma rischia di uccidere la nostra <strong>capacità di andare alla ricerca di alternative,</strong> e in senso generale il nostro senso dell&#8217;esplorazione. Lo rivela una ricerca condotta da un team accademico internazionale, che ha indagato i livelli di attività di alcune aree del cervello mentre ci muoviamo in città aiutati dalla tecnologia.</p>
<h2>In giro per Londra il GPS spegne il nostro senso dell&#8217;avventura</h2>
<p>Il gruppo ha concentrato lo studio sulle funzioni dell&#8217;ippocampo e della corteccia prefrontale: il primo è la regione del cervello che presiede l&#8217;orientamento e la memoria, la seconda è connessa con i processi decisionali e il pensiero strategico. Nell&#8217;esperimento sono stati coinvolti 24 volontari che sono stati mandati in &#8216;missione&#8217; in auto per le strade di SoHo, quartiere di Londra piuttosto congestionato. Guidando, i partecipanti v<strong>enivano sottoposti a scansione cerebrale</strong> per un monitoraggio dell&#8217;attività delle due zone del cervello.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-123707 size-full" title="londra-gps" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/londra-a-piedi-in-un-giorno-camminando-per-20-km-borough-market.jpg" alt="londra-gps" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/londra-a-piedi-in-un-giorno-camminando-per-20-km-borough-market.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/londra-a-piedi-in-un-giorno-camminando-per-20-km-borough-market-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perché alcuni hanno lo spirito dell’avventura e altri no</a></strong></p>
<h3>Una qualità che perderemo?</h3>
<p>Lo studio, che è stato pubblicato su <a href="http://www.nature.com/articles/ncomms14652" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Nature Communications</a>, ha mostrato che quando utilizzavano il navigatore Gps, i volontari avevano una attività cerebrale molto inferiore rispetto a quando non lo facevano. Senza indicazioni da parte dei device, ippocampo e corteccia <strong>hanno toccato regolarmente il picco massimo di attività,</strong> soprattutto in corrispondenza delle decisioni delle persone di cambiare strada, di entrare in una strada nuova, di trovarsi nella situazione di scegliere fra più strade. È una capacità di adattamento ambientale che abbiamo e che, se non coltivata, rischiamo di perdere.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-132987 size-full" title="gps" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/I-migliori-orologi-GPS-per-la-corsa-e-le-loro-alternative-più-economiche.jpg" alt="gps" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/I-migliori-orologi-GPS-per-la-corsa-e-le-loro-alternative-più-economiche.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/I-migliori-orologi-GPS-per-la-corsa-e-le-loro-alternative-più-economiche-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cosa-fare-per-mantenere-in-forma-corpo-e-cervello-giocare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa fare per mantenere in forma corpo e cervello? Giocare</a></strong></p>
<h3>L&#8217;interesse sale e scende</h3>
<p>La ricerca in realtà conferma altri studi sul tema, che avevano spiegato la funzione di ippocampo e corteccia. E ci informano che la tecnologia modifica la nostra fisiologia, oltre che le nostre abitudini: usare una tecnologia che ci dice dove andare avrebbe come conseguenza l<strong>o &#8216;spegnimento&#8217; di queste aree cerebrali,</strong> “come se nel nostro cervello sparisse l&#8217;interesse verso il percorso che stiamo seguendo&#8221;, spiega Hugo Spiers, autore leader dello studio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-82843 size-large" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-kamaji-ogino-5064609-1024x718.jpg" alt="Il GPS spegne il nostro senso dell'avventura" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-kamaji-ogino-5064609-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-kamaji-ogino-5064609-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-kamaji-ogino-5064609-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-kamaji-ogino-5064609-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/pexels-kamaji-ogino-5064609.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Secondo il paper, le strade di SoHo si sono rivelate particolarmente ostiche per l&#8217;attività cerebrale, mentre sembra che quelle più regolari e regolate di Manhattan possano essere più rilassanti.<br />
Foto di Los Muertos Crew da Pexels</p>
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		<item>
		<title>Questo viaggio in Anatolia è uno dei più emozionanti che puoi fare in assoluto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/viaggio-anatolia-turchia-cose-da-fare-avventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 06:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio in Anatolia è un&#8217;avventura fra le più emozionanti che abbiamo provato, soprattutto nella parte[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questo viaggio in Anatolia è uno dei più emozionanti che puoi fare in assoluto</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I canyon della Cappadocia</media:title>
							  	<media:text>I canyon della Cappadocia</media:text>
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							  	<media:title>Il Nemrut Dag, la montagna sacra in Anatolia</media:title>
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							  	<media:title>Sanliurfa, la città di Abramo e lo stagno del profeta</media:title>
							  	<media:text>Sanliurfa, la città di Abramo e lo stagno del profeta</media:text>
							  	<media:description>Sanliurfa, la città di Abramo e lo stagno del profeta</media:description>          
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							  	<media:title>Erzurum, sulla via del commercio con l'oriente</media:title>
							  	<media:text>Erzurum, sulla via del commercio con l'oriente</media:text>
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							  	<media:title>Le chiese perdute di Ani, al confine con l'Armenia</media:title>
							  	<media:text>Le chiese perdute di Ani, al confine con l'Armenia</media:text>
							  	<media:description>Le chiese perdute di Ani, al confine con l'Armenia</media:description>          
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							  	<media:title>Il monastero di Mor Gabriel, gioiello assiro in mezzo al nulla</media:title>
							  	<media:text>Il monastero di Mor Gabriel, gioiello assiro in mezzo al nulla</media:text>
							  	<media:description>Il monastero di Mor Gabriel, gioiello assiro in mezzo al nulla</media:description>          
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							  	<media:title>Un pesatore di persone a Dogubayazit</media:title>
							  	<media:text>Un pesatore di persone a Dogubayazit</media:text>
							  	<media:description>Un pesatore di persone a Dogubayazit</media:description>          
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							  	<media:title>IL cartello che annuncia la città di Batman</media:title>
							  	<media:text>IL cartello che annuncia la città di Batman</media:text>
							  	<media:description>IL cartello che annuncia la città di Batman</media:description>          
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							  	<media:title>Hasankeyf, la città mesopotamica di 10 mila anni fa, ormai sommersa da una grande diga</media:title>
							  	<media:text>Hasankeyf, la città mesopotamica di 10 mila anni fa, ormai sommersa da una grande diga</media:text>
							  	<media:description>Hasankeyf, la città mesopotamica di 10 mila anni fa, ormai sommersa da una grande diga</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/nemrut-dag-6.jpg" title="Il Nemrut Dag, la montagna sacra in Anatolia" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home.jpg" title="I canyon della Cappadocia" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/tigri-3.jpg" title="UN tè con i piedi a mollo sul Tigri" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/sanliurfa-1.jpg" title="Sanliurfa, la città di Abramo e lo stagno del profeta" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/erzurum-mercato-10.jpg" title="Erzurum, sulla via del commercio con l&#039;oriente" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/ani-8.jpg" title="Le chiese perdute di Ani, al confine con l&#039;Armenia" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/mor-gabrial-7.jpg" title="Il monastero di Mor Gabriel, gioiello assiro in mezzo al nulla" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/doguybayazit-pesatore-5-.jpg" title="Un pesatore di persone a Dogubayazit" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/batman-4.jpg" title="IL cartello che annuncia la città di Batman" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/ararat-9.jpg" title="Il monte Ararat" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/hasankeyf-2.jpg" title="Hasankeyf, la città mesopotamica di 10 mila anni fa, ormai sommersa da una grande diga" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/hasankeyf-2-100x75.jpg" alt="hasankeyf-la-citt-mesopotamica-di-10-mila-anni-fa-ormai-sommersa-da-una-grande-diga" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Un <strong>viaggio in Anatolia</strong> è un&#8217;avventura fra le più emozionanti che abbiamo provato, soprattutto nella parte più orientale, quella del cosiddetto <strong>Kurdistan Turco</strong>. Città perdute, vallate lunari, fiumi magici, il mitologico Monte Ararat: esperienze uniche. In mezzo a <strong>popoli di confine orgogliosi e ospitalissimi</strong>, che hanno fatto del mix culturale il loro fascino e che sono sempre pronti a offrirvi un tè, chiunque siate e ovunque andiate.</p>
<h2>Viaggio in Anatolia nel Kurdistan turco: cosa fare e vedere</h2>
<p>L&#8217;Anatolia orientale, o il Kurdistan turco, è un mondo poco battuto dal turismo (anche questo è il suo charme), ricchissimo di natura e umanità. Uno dei pochi posti ancora da esplorare e dove godersi l&#8217;avventura. Noi l&#8217;abbiamo fatto senza programmi, a bordo di piccoli autobus, fermandoci dove capitava e improvvisando.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-15778 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/cappadocia-canyon-11-home-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
E abbiamo ricavato <strong>undici cose da fare che nemmeno vi potete immaginare.</strong> Tipo pasturare le trote di Abramo, guardare Hasankeyf sepolta dalle acque della diga di Ilisu, pucciare i piedi nel Tigri, fermarsi a Batman, farsi pesare, aspettare il tramonto al Nemrut Dağı, dormire a Mor Gabriel, perdersi ad Ani, puntare verso l&#8217;Ararat, divertirsi a Erzurum.<br />
E, ah, esplorare la <strong>Cappadocia, con i suoi Camini delle Fate</strong>.<br />
In conclusione: il Curdistan è forse il posto più bello della terra.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono 10 film fra i più emozionanti sulla sfida tra uomo e natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-film-piu-drammatici-sul-rapporto-tra-uomo-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 08:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=32882</guid>

					<description><![CDATA[I film drammatici sul rapporto tra uomo e natura sono molto cresciuti negli ultimi anni.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono 10 film fra i più emozionanti sulla sfida tra uomo e natura</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/revenant-redivivo.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>REVENANT – REDIVIVO, 2016, Alejandro González Iñárritu. Vari premi Oscar meritatissimi per il film con Leonardo DiCaprio e Tom Hardy, ormai un classico del cinema outdoor: la storia di Hugh Glass alle prese con la sopravvivenza fra le paludi del Missouri, i deserti, le montagne, le foreste americane, inseguito e inseguitore. Un grande film sulla sfide fra l’uomo e la natura,  metafora della sfida fra l’uomo e se stesso.</media:title>
							  	<media:text>REVENANT – REDIVIVO, 2016, Alejandro González Iñárritu. Vari premi Oscar meritatissimi per il film con Leonardo DiCaprio e Tom Hardy, ormai un classico del cinema outdoor: la storia di Hugh Glass alle prese con la sopravvivenza fra le paludi del Missouri, i deserti, le montagne, le foreste americane, inseguito e inseguitore. Un grande film sulla sfide fra l’uomo e la natura,  metafora della sfida fra l’uomo e se stesso.</media:text>
							  	<media:description>REVENANT – REDIVIVO, 2016, Alejandro González Iñárritu. Vari premi Oscar meritatissimi per il film con Leonardo DiCaprio e Tom Hardy, ormai un classico del cinema outdoor: la storia di Hugh Glass alle prese con la sopravvivenza fra le paludi del Missouri, i deserti, le montagne, le foreste americane, inseguito e inseguitore. Un grande film sulla sfide fra l’uomo e la natura,  metafora della sfida fra l’uomo e se stesso.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Into the wild, il film più iconico sulla sfida fra uomo e natura</media:title>
							  	<media:text>Into the wild, il film più iconico sulla sfida fra uomo e natura</media:text>
							  	<media:description>Into the wild, il film più iconico sulla sfida fra uomo e natura</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/127-ore.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>127 ORE, 2010, regia di Danny Boyle, con James Franco. James Franco, probabilmente nella sua miglior prova attoriale, Danny Boyle dietro la macchina da presa, e una storia tanto vera quanto incredibile: Aron Ralston nel 2003 stava facendo un’;escursione nel Blue John Canyon quando, cadendo, rimase intrappolato con il braccio tra due massi. Riprese tutto con al sua videocamera, ma soprattutto prese la più difficile delle decisioni: amputarsi il braccio per salvarsi la vita. 127 Ore sono 90 minuti di angoscia e tensione morale quasi unici.</media:title>
							  	<media:text>127 ORE, 2010, regia di Danny Boyle, con James Franco. James Franco, probabilmente nella sua miglior prova attoriale, Danny Boyle dietro la macchina da presa, e una storia tanto vera quanto incredibile: Aron Ralston nel 2003 stava facendo un’;escursione nel Blue John Canyon quando, cadendo, rimase intrappolato con il braccio tra due massi. Riprese tutto con al sua videocamera, ma soprattutto prese la più difficile delle decisioni: amputarsi il braccio per salvarsi la vita. 127 Ore sono 90 minuti di angoscia e tensione morale quasi unici.</media:text>
							  	<media:description>127 ORE, 2010, regia di Danny Boyle, con James Franco. James Franco, probabilmente nella sua miglior prova attoriale, Danny Boyle dietro la macchina da presa, e una storia tanto vera quanto incredibile: Aron Ralston nel 2003 stava facendo un’;escursione nel Blue John Canyon quando, cadendo, rimase intrappolato con il braccio tra due massi. Riprese tutto con al sua videocamera, ma soprattutto prese la più difficile delle decisioni: amputarsi il braccio per salvarsi la vita. 127 Ore sono 90 minuti di angoscia e tensione morale quasi unici.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Wild.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>WILD, 2014, regia di Jean-Marc Vallèe, con Reese Witherspoon. Un Into the Wild al femminile, o l’equivalente americano di Tracks, con la scrittrice Cheryl Strayed che racconta del suo percorso lungo il Pacific Crest Trail compiuto nel 1995.</media:title>
							  	<media:text>WILD, 2014, regia di Jean-Marc Vallèe, con Reese Witherspoon. Un Into the Wild al femminile, o l’equivalente americano di Tracks, con la scrittrice Cheryl Strayed che racconta del suo percorso lungo il Pacific Crest Trail compiuto nel 1995.</media:text>
							  	<media:description>WILD, 2014, regia di Jean-Marc Vallèe, con Reese Witherspoon. Un Into the Wild al femminile, o l’equivalente americano di Tracks, con la scrittrice Cheryl Strayed che racconta del suo percorso lungo il Pacific Crest Trail compiuto nel 1995.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/tracks.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TRACKS - ATTRAVERSO IL DESERTO, 2013, regia di John Curran. Una solitaria attraversata del deserto australiano, anche questa autobiografica (Robyn Davidson, scrittrice australiana, la fece nel 1977, partendo da Alice Spring per raggiungere l’Oceano), documentata dal fotografo del National Geographic Rick Smolan: il film ha riscosso apprezzamenti di critica ai più importanti festival mondiali compresi Toronto e Londra.</media:title>
							  	<media:text>TRACKS - ATTRAVERSO IL DESERTO, 2013, regia di John Curran. Una solitaria attraversata del deserto australiano, anche questa autobiografica (Robyn Davidson, scrittrice australiana, la fece nel 1977, partendo da Alice Spring per raggiungere l’Oceano), documentata dal fotografo del National Geographic Rick Smolan: il film ha riscosso apprezzamenti di critica ai più importanti festival mondiali compresi Toronto e Londra.</media:text>
							  	<media:description>TRACKS - ATTRAVERSO IL DESERTO, 2013, regia di John Curran. Una solitaria attraversata del deserto australiano, anche questa autobiografica (Robyn Davidson, scrittrice australiana, la fece nel 1977, partendo da Alice Spring per raggiungere l’Oceano), documentata dal fotografo del National Geographic Rick Smolan: il film ha riscosso apprezzamenti di critica ai più importanti festival mondiali compresi Toronto e Londra.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/touching-the-void.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MORTE SOSPESA - TOUCHING THE VOID, 2003, regia di Kevin Macdonald. L’alpinista Joe Simpson, insieme a Simon Yates, nel 1985 decide di conquistare la vetta del Siula Grande, 6mila metri nelle Ande Peruviane: sulla via del ritorno si frattura una gamba e Yates prova a portarlo a valle calandolo con una corda finchè Simpson non si trova sospeso sopra uno strapiombo da cui Yates non riusciva nè a calarlo nè a recuperarlo: stremato, Yates decide di tagliare la corda e il giorno dopo torna al campo base, passando per il punto in cui pensa che il compagno abbia trovato la morte. Simpson in realtà era sopravvissuto, e riuscì anche a tornare a valle, raccontando poi tutta la vicenda nel libro omonimo del 1998. Una grande metafora sull’immane rapporto tra uomo e montagna e sulle scelte che talvolta impone la sfida con la natura. Un capolavoro.</media:title>
							  	<media:text>LA MORTE SOSPESA - TOUCHING THE VOID, 2003, regia di Kevin Macdonald. L’alpinista Joe Simpson, insieme a Simon Yates, nel 1985 decide di conquistare la vetta del Siula Grande, 6mila metri nelle Ande Peruviane: sulla via del ritorno si frattura una gamba e Yates prova a portarlo a valle calandolo con una corda finchè Simpson non si trova sospeso sopra uno strapiombo da cui Yates non riusciva nè a calarlo nè a recuperarlo: stremato, Yates decide di tagliare la corda e il giorno dopo torna al campo base, passando per il punto in cui pensa che il compagno abbia trovato la morte. Simpson in realtà era sopravvissuto, e riuscì anche a tornare a valle, raccontando poi tutta la vicenda nel libro omonimo del 1998. Una grande metafora sull’immane rapporto tra uomo e montagna e sulle scelte che talvolta impone la sfida con la natura. Un capolavoro.</media:text>
							  	<media:description>LA MORTE SOSPESA - TOUCHING THE VOID, 2003, regia di Kevin Macdonald. L’alpinista Joe Simpson, insieme a Simon Yates, nel 1985 decide di conquistare la vetta del Siula Grande, 6mila metri nelle Ande Peruviane: sulla via del ritorno si frattura una gamba e Yates prova a portarlo a valle calandolo con una corda finchè Simpson non si trova sospeso sopra uno strapiombo da cui Yates non riusciva nè a calarlo nè a recuperarlo: stremato, Yates decide di tagliare la corda e il giorno dopo torna al campo base, passando per il punto in cui pensa che il compagno abbia trovato la morte. Simpson in realtà era sopravvissuto, e riuscì anche a tornare a valle, raccontando poi tutta la vicenda nel libro omonimo del 1998. Una grande metafora sull’immane rapporto tra uomo e montagna e sulle scelte che talvolta impone la sfida con la natura. Un capolavoro.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/OpenWater.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>OPEN WATER, 2003, regia di Chris Kentis. Un fatto reale (una coppia di appassionati di immersioni sparisce al largo delle coste australiane: il fatto di cronaca avvenne nel 1998) alla base della più grande paura di ogni appassionato di subacquea: finire abbandonato dalla barca d’appoggio e dover lottare con gli squali. Nel 2006 nel è stato fatto anche il remake, Alla deriva - Adrift, regia di Hans Horn.</media:title>
							  	<media:text>OPEN WATER, 2003, regia di Chris Kentis. Un fatto reale (una coppia di appassionati di immersioni sparisce al largo delle coste australiane: il fatto di cronaca avvenne nel 1998) alla base della più grande paura di ogni appassionato di subacquea: finire abbandonato dalla barca d’appoggio e dover lottare con gli squali. Nel 2006 nel è stato fatto anche il remake, Alla deriva - Adrift, regia di Hans Horn.</media:text>
							  	<media:description>OPEN WATER, 2003, regia di Chris Kentis. Un fatto reale (una coppia di appassionati di immersioni sparisce al largo delle coste australiane: il fatto di cronaca avvenne nel 1998) alla base della più grande paura di ogni appassionato di subacquea: finire abbandonato dalla barca d’appoggio e dover lottare con gli squali. Nel 2006 nel è stato fatto anche il remake, Alla deriva - Adrift, regia di Hans Horn.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/North_Face_Una_storia_vera.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>NORTH FACE - UNA STORIA VERA (Nordwand), 2008, regia di Philipp Stolzl.  La storia vera dell’ascensione alla parete nord dell’Eiger, già costata la vita a numerosi altri alpinisti: è il 1936 e Toni Kurz e Andreas Hinterstoisser vogliono essere i primi a vincere una delle pareti più difficili e affascinanti del mondo. Lo fanno per loro stessi e per il Terzo Reich fino al punto di non sapere più se vogliono davvero arrivare in vetta.</media:title>
							  	<media:text>NORTH FACE - UNA STORIA VERA (Nordwand), 2008, regia di Philipp Stolzl.  La storia vera dell’ascensione alla parete nord dell’Eiger, già costata la vita a numerosi altri alpinisti: è il 1936 e Toni Kurz e Andreas Hinterstoisser vogliono essere i primi a vincere una delle pareti più difficili e affascinanti del mondo. Lo fanno per loro stessi e per il Terzo Reich fino al punto di non sapere più se vogliono davvero arrivare in vetta.</media:text>
							  	<media:description>NORTH FACE - UNA STORIA VERA (Nordwand), 2008, regia di Philipp Stolzl.  La storia vera dell’ascensione alla parete nord dell’Eiger, già costata la vita a numerosi altri alpinisti: è il 1936 e Toni Kurz e Andreas Hinterstoisser vogliono essere i primi a vincere una delle pareti più difficili e affascinanti del mondo. Lo fanno per loro stessi e per il Terzo Reich fino al punto di non sapere più se vogliono davvero arrivare in vetta.</media:description>          
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							  	<media:title>INTO THE WILD, 2007, regia di Sean Penn. Film on the road, romanzo di formazione, anelito di libertà e solitudine ma anche monito contro i limiti umani, una storia universale e drammatica raccontata da Jon Krakauer e che ha dato seguito a un culto sterminato nei confronti di Chris McCandless / Alexander Supertramp.</media:title>
							  	<media:text>INTO THE WILD, 2007, regia di Sean Penn. Film on the road, romanzo di formazione, anelito di libertà e solitudine ma anche monito contro i limiti umani, una storia universale e drammatica raccontata da Jon Krakauer e che ha dato seguito a un culto sterminato nei confronti di Chris McCandless / Alexander Supertramp.</media:text>
							  	<media:description>INTO THE WILD, 2007, regia di Sean Penn. Film on the road, romanzo di formazione, anelito di libertà e solitudine ma anche monito contro i limiti umani, una storia universale e drammatica raccontata da Jon Krakauer e che ha dato seguito a un culto sterminato nei confronti di Chris McCandless / Alexander Supertramp.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Grizzly-Man.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>GRIZZLY MAN, 2005, Werner Herzog. Un regista visionario (Fitzcarraldo) alle prese con una storia vera, quella dell'esploratore newyorkese Timothy Treadwell e della sua compagna Amie Huguenard che tra il 2000 e il 2003 viaggiano nel parco nazionale di Katmai, in Alaska, alla ricerca di incontri ravvicinati con il grizzly: dall’intento documentaristico Treadwell trascende nella mistica del rapporto tra l’uomo e la natura, convincendosi prima di essere diventato amico degli orsi (aveva assegnato un nome a ciascuno di essi) e finendo poi ucciso da uno di loro insieme alla compagna. Nel frattempo aveva girato più di 100 ore di filmati, che Herzog monta insieme ad altre immagini. Nomination agli Oscar come miglior documentario del 2005.</media:title>
							  	<media:text>GRIZZLY MAN, 2005, Werner Herzog. Un regista visionario (Fitzcarraldo) alle prese con una storia vera, quella dell'esploratore newyorkese Timothy Treadwell e della sua compagna Amie Huguenard che tra il 2000 e il 2003 viaggiano nel parco nazionale di Katmai, in Alaska, alla ricerca di incontri ravvicinati con il grizzly: dall’intento documentaristico Treadwell trascende nella mistica del rapporto tra l’uomo e la natura, convincendosi prima di essere diventato amico degli orsi (aveva assegnato un nome a ciascuno di essi) e finendo poi ucciso da uno di loro insieme alla compagna. Nel frattempo aveva girato più di 100 ore di filmati, che Herzog monta insieme ad altre immagini. Nomination agli Oscar come miglior documentario del 2005.</media:text>
							  	<media:description>GRIZZLY MAN, 2005, Werner Herzog. Un regista visionario (Fitzcarraldo) alle prese con una storia vera, quella dell'esploratore newyorkese Timothy Treadwell e della sua compagna Amie Huguenard che tra il 2000 e il 2003 viaggiano nel parco nazionale di Katmai, in Alaska, alla ricerca di incontri ravvicinati con il grizzly: dall’intento documentaristico Treadwell trascende nella mistica del rapporto tra l’uomo e la natura, convincendosi prima di essere diventato amico degli orsi (aveva assegnato un nome a ciascuno di essi) e finendo poi ucciso da uno di loro insieme alla compagna. Nel frattempo aveva girato più di 100 ore di filmati, che Herzog monta insieme ad altre immagini. Nomination agli Oscar come miglior documentario del 2005.</media:description>          
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							  	<media:title>ALIVE - SOPRAVVISSUTI, 1993, regia di Frank Wilson Marshall, con Ethan Hawke. La storia vera di un disastro aereo sulle Ande raccontato nel libro Tabù - La vera storia dei sopravvissuti delle Ande di Piers Paul Read: nel 1972 una squadra di rugby uruguaiana è vittima di un disastro aereo mentre sorvola la cordigliera andina per raggiungere il Cile. I sopravvissuti, stremati, decidono di cibarsi dei corpi dei loro compagni, finchè due di loro non riescono a raggiungere il Cile e chiedere infine soccorso.</media:title>
							  	<media:text>ALIVE - SOPRAVVISSUTI, 1993, regia di Frank Wilson Marshall, con Ethan Hawke. La storia vera di un disastro aereo sulle Ande raccontato nel libro Tabù - La vera storia dei sopravvissuti delle Ande di Piers Paul Read: nel 1972 una squadra di rugby uruguaiana è vittima di un disastro aereo mentre sorvola la cordigliera andina per raggiungere il Cile. I sopravvissuti, stremati, decidono di cibarsi dei corpi dei loro compagni, finchè due di loro non riescono a raggiungere il Cile e chiedere infine soccorso.</media:text>
							  	<media:description>ALIVE - SOPRAVVISSUTI, 1993, regia di Frank Wilson Marshall, con Ethan Hawke. La storia vera di un disastro aereo sulle Ande raccontato nel libro Tabù - La vera storia dei sopravvissuti delle Ande di Piers Paul Read: nel 1972 una squadra di rugby uruguaiana è vittima di un disastro aereo mentre sorvola la cordigliera andina per raggiungere il Cile. I sopravvissuti, stremati, decidono di cibarsi dei corpi dei loro compagni, finchè due di loro non riescono a raggiungere il Cile e chiedere infine soccorso.</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Alive.jpg" title="ALIVE - SOPRAVVISSUTI, 1993, regia di Frank Wilson Marshall, con Ethan Hawke. La storia vera di un disastro aereo sulle Ande raccontato nel libro Tabù - La vera storia dei sopravvissuti delle Ande di Piers Paul Read: nel 1972 una squadra di rugby uruguaiana è vittima di un disastro aereo mentre sorvola la cordigliera andina per raggiungere il Cile. I sopravvissuti, stremati, decidono di cibarsi dei corpi dei loro compagni, finchè due di loro non riescono a raggiungere il Cile e chiedere infine soccorso." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Alive-100x75.jpg" alt="alive-sopravvissuti-1993-regia-di-frank-wilson-marshall-con-ethan-hawke-la-storia-vera-di-un-disastro-aereo-sulle-ande-raccontato-nel-libro-tab-la-vera-storia-dei-sopravvissuti-delle-ande-di-piers-paul-read-nel-1972-una-squadra-di-rugby-uruguaiana-vittima-di-un-disastro-aereo-mentre-sorvola-la-cordigliera-andina-per-raggiungere-il-cile-i-sopravvissuti-stremati-decidono-di-cibarsi-dei-corpi-dei-loro-compagni-finch-due-di-loro-non-riescono-a-raggiungere-il-cile-e-chiedere-infine-soccorso" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/film-drammatici-uomo-natura.jpeg" title="film-drammatici-uomo-natura" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/film-drammatici-uomo-natura-100x75.jpeg" alt="film-drammatici-uomo-natura" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Grizzly-Man-100x75.jpg" alt="grizzly-man-2005-werner-herzog-un-regista-visionario-fitzcarraldo-alle-prese-con-una-storia-vera-quella-dellesploratore-newyorkese-timothy-treadwell-e-della-sua-compagna-amie-huguenard-che-tra-il-2000-e-il-2003-viaggiano-nel-parco-nazionale-di-katmai-in-alaska-alla-ricerca-di-incontri-ravvicinati-con-il-grizzly-dallintento-documentaristico-treadwell-trascende-nella-mistica-del-rapporto-tra-luomo-e-la-natura-convincendosi-prima-di-essere-diventato-amico-degli-orsi-aveva-assegnato-un-nome-a-ciascuno-di-essi-e-finendo-poi-ucciso-da-uno-di-loro-insieme-alla-compagna-nel-frattempo-aveva-girato-pi-di-100-ore-di-filmati-che-herzog-monta-insieme-ad-altre-immagini-nomination-agli-oscar-come-miglior-documentario-del-2005" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/into-the-wild-into-the-wild.jpg" title="INTO THE WILD, 2007, regia di Sean Penn. Film on the road, romanzo di formazione, anelito di libertà e solitudine ma anche monito contro i limiti umani, una storia universale e drammatica raccontata da Jon Krakauer e che ha dato seguito a un culto sterminato nei confronti di Chris McCandless / Alexander Supertramp." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/into-the-wild-into-the-wild-100x75.jpg" alt="into-the-wild-2007-regia-di-sean-penn-film-on-the-road-romanzo-di-formazione-anelito-di-libert-e-solitudine-ma-anche-monito-contro-i-limiti-umani-una-storia-universale-e-drammatica-raccontata-da-jon-krakauer-e-che-ha-dato-seguito-a-un-culto-sterminato-nei-confronti-di-chris-mccandless-alexander-supertramp" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/North_Face_Una_storia_vera-100x75.jpg" alt="north-face-una-storia-vera-nordwand-2008-regia-di-philipp-stolzl-la-storia-vera-dellascensione-alla-parete-nord-delleiger-gi-costata-la-vita-a-numerosi-altri-alpinisti-il-1936-e-toni-kurz-e-andreas-hinterstoisser-vogliono-essere-i-primi-a-vincere-una-delle-pareti-pi-difficili-e-affascinanti-del-mondo-lo-fanno-per-loro-stessi-e-per-il-terzo-reich-fino-al-punto-di-non-sapere-pi-se-vogliono-davvero-arrivare-in-vetta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/OpenWater.jpg" title="OPEN WATER, 2003, regia di Chris Kentis. Un fatto reale (una coppia di appassionati di immersioni sparisce al largo delle coste australiane: il fatto di cronaca avvenne nel 1998) alla base della più grande paura di ogni appassionato di subacquea: finire abbandonato dalla barca d’appoggio e dover lottare con gli squali. Nel 2006 nel è stato fatto anche il remake, Alla deriva - Adrift, regia di Hans Horn." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/OpenWater-100x75.jpg" alt="open-water-2003-regia-di-chris-kentis-un-fatto-reale-una-coppia-di-appassionati-di-immersioni-sparisce-al-largo-delle-coste-australiane-il-fatto-di-cronaca-avvenne-nel-1998-alla-base-della-pi-grande-paura-di-ogni-appassionato-di-subacquea-finire-abbandonato-dalla-barca-dappoggio-e-dover-lottare-con-gli-squali-nel-2006-nel-stato-fatto-anche-il-remake-alla-deriva-adrift-regia-di-hans-horn" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/touching-the-void.jpg" title="LA MORTE SOSPESA - TOUCHING THE VOID, 2003, regia di Kevin Macdonald. L’alpinista Joe Simpson, insieme a Simon Yates, nel 1985 decide di conquistare la vetta del Siula Grande, 6mila metri nelle Ande Peruviane: sulla via del ritorno si frattura una gamba e Yates prova a portarlo a valle calandolo con una corda finchè Simpson non si trova sospeso sopra uno strapiombo da cui Yates non riusciva nè a calarlo nè a recuperarlo: stremato, Yates decide di tagliare la corda e il giorno dopo torna al campo base, passando per il punto in cui pensa che il compagno abbia trovato la morte. Simpson in realtà era sopravvissuto, e riuscì anche a tornare a valle, raccontando poi tutta la vicenda nel libro omonimo del 1998. Una grande metafora sull’immane rapporto tra uomo e montagna e sulle scelte che talvolta impone la sfida con la natura. Un capolavoro." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/touching-the-void-100x75.jpg" alt="la-morte-sospesa-touching-the-void-2003-regia-di-kevin-macdonald-lalpinista-joe-simpson-insieme-a-simon-yates-nel-1985-decide-di-conquistare-la-vetta-del-siula-grande-6mila-metri-nelle-ande-peruviane-sulla-via-del-ritorno-si-frattura-una-gamba-e-yates-prova-a-portarlo-a-valle-calandolo-con-una-corda-finch-simpson-non-si-trova-sospeso-sopra-uno-strapiombo-da-cui-yates-non-riusciva-n-a-calarlo-n-a-recuperarlo-stremato-yates-decide-di-tagliare-la-corda-e-il-giorno-dopo-torna-al-campo-base-passando-per-il-punto-in-cui-pensa-che-il-compagno-abbia-trovato-la-morte-simpson-in-realt-era-sopravvissuto-e-riusc-anche-a-tornare-a-valle-raccontando-poi-tutta-la-vicenda-nel-libro-omonimo-del-1998-una-grande-metafora-sullimmane-rapporto-tra-uomo-e-montagna-e-sulle-scelte-che-talvolta-impone-la-sfida-con-la-natura-un-capolavoro" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura.jpeg" title="Into the wild, il film più iconico sulla sfida fra uomo e natura" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura-100x75.jpeg" alt="into-the-wild-il-film-piu-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/tracks.jpg" title="TRACKS - ATTRAVERSO IL DESERTO, 2013, regia di John Curran. Una solitaria attraversata del deserto australiano, anche questa autobiografica (Robyn Davidson, scrittrice australiana, la fece nel 1977, partendo da Alice Spring per raggiungere l’Oceano), documentata dal fotografo del National Geographic Rick Smolan: il film ha riscosso apprezzamenti di critica ai più importanti festival mondiali compresi Toronto e Londra." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/tracks-100x75.jpg" alt="tracks-attraverso-il-deserto-2013-regia-di-john-curran-una-solitaria-attraversata-del-deserto-australiano-anche-questa-autobiografica-robyn-davidson-scrittrice-australiana-la-fece-nel-1977-partendo-da-alice-spring-per-raggiungere-loceano-documentata-dal-fotografo-del-national-geographic-rick-smolan-il-film-ha-riscosso-apprezzamenti-di-critica-ai-pi-importanti-festival-mondiali-compresi-toronto-e-londra" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Wild.jpg" title="WILD, 2014, regia di Jean-Marc Vallèe, con Reese Witherspoon. Un Into the Wild al femminile, o l’equivalente americano di Tracks, con la scrittrice Cheryl Strayed che racconta del suo percorso lungo il Pacific Crest Trail compiuto nel 1995." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Wild-100x75.jpg" alt="wild-2014-regia-di-jean-marc-valle-con-reese-witherspoon-un-into-the-wild-al-femminile-o-lequivalente-americano-di-tracks-con-la-scrittrice-cheryl-strayed-che-racconta-del-suo-percorso-lungo-il-pacific-crest-trail-compiuto-nel-1995" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/127-ore.jpg" title="127 ORE, 2010, regia di Danny Boyle, con James Franco. James Franco, probabilmente nella sua miglior prova attoriale, Danny Boyle dietro la macchina da presa, e una storia tanto vera quanto incredibile: Aron Ralston nel 2003 stava facendo un’;escursione nel Blue John Canyon quando, cadendo, rimase intrappolato con il braccio tra due massi. Riprese tutto con al sua videocamera, ma soprattutto prese la più difficile delle decisioni: amputarsi il braccio per salvarsi la vita. 127 Ore sono 90 minuti di angoscia e tensione morale quasi unici." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/127-ore-100x75.jpg" alt="127-ore-2010-regia-di-danny-boyle-con-james-franco-james-franco-probabilmente-nella-sua-miglior-prova-attoriale-danny-boyle-dietro-la-macchina-da-presa-e-una-storia-tanto-vera-quanto-incredibile-aron-ralston-nel-2003-stava-facendo-unescursione-nel-blue-john-canyon-quando-cadendo-rimase-intrappolato-con-il-braccio-tra-due-massi-riprese-tutto-con-al-sua-videocamera-ma-soprattutto-prese-la-pi-difficile-delle-decisioni-amputarsi-il-braccio-per-salvarsi-la-vita-127-ore-sono-90-minuti-di-angoscia-e-tensione-morale-quasi-unici" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/revenant-redivivo.jpeg" title="REVENANT – REDIVIVO, 2016, Alejandro González Iñárritu. Vari premi Oscar meritatissimi per il film con Leonardo DiCaprio e Tom Hardy, ormai un classico del cinema outdoor: la storia di Hugh Glass alle prese con la sopravvivenza fra le paludi del Missouri, i deserti, le montagne, le foreste americane, inseguito e inseguitore. Un grande film sulla sfide fra l’uomo e la natura,  metafora della sfida fra l’uomo e se stesso." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/revenant-redivivo-100x75.jpeg" alt="revenant-redivivo-2016-alejandro-gonzlez-irritu-vari-premi-oscar-meritatissimi-per-il-film-con-leonardo-dicaprio-e-tom-hardy-ormai-un-classico-del-cinema-outdoor-la-storia-di-hugh-glass-alle-prese-con-la-sopravvivenza-fra-le-paludi-del-missouri-i-deserti-le-montagne-le-foreste-americane-inseguito-e-inseguitore-un-grande-film-sulla-sfide-fra-luomo-e-la-natura-metafora-della-sfida-fra-luomo-e-se-stesso" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>I film drammatici sul rapporto tra uomo e natura sono molto cresciuti negli ultimi anni. Da Into the Wild di Sean Penn che riprende il libro omonimo di Jon Krakauer si è sviluppato un filone florido che racconta l’<strong>immane confronto tra l’uomo, con i suoi limiti, e la natura, con la sua grandezza imperscrutabile</strong>.<br />
Guarda la gallery per vedere alcuni fra i film più drammatici sul rapporto tra uomo e natura</p>
<h2>I film più drammatici sulla sfida tra uomo e natura, ormai grandi classici</h2>
<p>Abbiamo parlato di film come <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/infinite-storm-storia-vera-trama-lettera/" data-wpel-link="internal">Infinite Storm</a></strong>, ma anche di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/against-the-ice-su-netflix-il-film-in-streaming-sulla-storia-vera-della-spedizione-in-groenlandia/" data-wpel-link="internal">Against the ice</a></strong> e del mitico <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/intervista-esclusiva-ad-alex-honnold-io-el-capitan-il-free-solo-il-rischio-e-la-paura/" data-wpel-link="internal">Free Solo con Alex Honnold</a></strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-630549 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura.jpeg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/Into-the-wild-il-film-più-iconico-sulla-sfida-fra-uomo-e-natura-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Qui parliamo di altri film, anche classici, che parlano della sfida fra uomo e natura portata agli estremi.<br />
Spesso sono storie universali e vere, sfide alpinistiche, avventure tragiche come quella di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/revenant-redivivo-5-motivi-per-andare-al-cinema-e-vedere-il-film-con-leonardo-dicaprio/" data-wpel-link="internal">Revenant</a></strong>.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/dieci-sport-folli-e-divertenti-da-fare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli sport più folli da fare sulla neve</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>I 7 treni più panoramici del mondo</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono 5 itinerari a piedi fra i più spaventosi del mondo, anche solo da guardare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-itinerari-sentieri-luoghi-spaventosi-folli-trekking-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Decaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 08:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario]]></category>
		<category><![CDATA[mete]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una passeggiata su un vulcano (attivo) o un tour in bicicletta a pochi centimetri dall&#8217;abisso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono 5 itinerari a piedi fra i più spaventosi del mondo, anche solo da guardare</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Il Caminito del Rey, la strada a strapiombo più pericolosa del mondo</media:title>
							  	<media:text>Il Caminito del Rey, la strada a strapiombo più pericolosa del mondo</media:text>
							  	<media:description>Il Caminito del Rey, la strada a strapiombo più pericolosa del mondo</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Caminito del Rey (Spagn</media:title>
							  	<media:text>Caminito del Rey (Spagn</media:text>
							  	<media:description>Caminito del Rey (Spagn</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Pacaya (Guatemala). Credits: Flickr/Lauren</media:title>
							  	<media:text>Pacaya (Guatemala). Credits: Flickr/Lauren</media:text>
							  	<media:description>Pacaya (Guatemala). Credits: Flickr/Lauren</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-hua-shan.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Hua Shan (Cina) - Credits: Flickr/Aaron Feen</media:title>
							  	<media:text>Hua Shan (Cina) - Credits: Flickr/Aaron Feen</media:text>
							  	<media:description>Hua Shan (Cina) - Credits: Flickr/Aaron Feen</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Cliffs of Moher (Irlanda). Credits: Flickr/Sheena Bizarre</media:title>
							  	<media:text>Cliffs of Moher (Irlanda). Credits: Flickr/Sheena Bizarre</media:text>
							  	<media:description>Cliffs of Moher (Irlanda). Credits: Flickr/Sheena Bizarre</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-bright-angel-trail.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Bright Angel Trail (USA). Credits: Flickr/Grand Canyon National Park</media:title>
							  	<media:text>Bright Angel Trail (USA). Credits: Flickr/Grand Canyon National Park</media:text>
							  	<media:description>Bright Angel Trail (USA). Credits: Flickr/Grand Canyon National Park</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey.jpeg" title="Caminito del Rey (Spagn" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-100x75.jpeg" alt="caminito-del-rey-spagn" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1.jpeg" title="Il Caminito del Rey, la strada a strapiombo più pericolosa del mondo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1-100x75.jpeg" alt="il-caminito-del-rey-la-strada-a-strapiombo-pi-pericolosa-del-mondo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/5-percorsi-folli-spaventosi-mondo.jpg" title="5-percorsi-folli-spaventosi-mondo" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-cliffs-of-moher.jpg" title="Cliffs of Moher (Irlanda). Credits: Flickr/Sheena Bizarre" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-cliffs-of-moher-100x75.jpg" alt="cliffs-of-moher-irlanda-credits-flickrsheena-bizarre" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-mount-pacaya.jpg" title="Pacaya (Guatemala). Credits: Flickr/Lauren" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-hua-shan.jpg" title="Hua Shan (Cina) - Credits: Flickr/Aaron Feen" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-hua-shan-100x75.jpg" alt="hua-shan-cina-credits-flickraaron-feen" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-bright-angel-trail.jpg" title="Bright Angel Trail (USA). Credits: Flickr/Grand Canyon National Park" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/5-percorsi-folli-bright-angel-trail-100x75.jpg" alt="bright-angel-trail-usa-credits-flickrgrand-canyon-national-park" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Una passeggiata su un vulcano (attivo) o un tour in bicicletta a pochi centimetri dall&#8217;abisso non sono roba per tutti. Eppure, anche chi dubita delle proprie capacità o soffre di qualche <strong>particolare fobia</strong> (due selezionate non per caso: vuoto e spazi stretti) potrebbe scoprirsi più coraggioso di quello che pensa.<br />
<strong>Guarda i luoghi nella gallery.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trekking dedicati a Walter Bonatti</a></strong></p>
<h2>5 itinerari fra i più spaventosi e folli del mondo</h2>
<p>Come si fa a superare queste paure? Mettendo lo zaino in spalla e puntando uno di questi <strong>cinque itinerari fuori dall&#8217;ordinario</strong>. In caso di difficoltà, basta fermarsi per qualche istante e fare un bel respiro&#8230;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-630419 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1.jpeg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/caminito-rey-1-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/dieci-sport-folli-e-divertenti-da-fare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli sport più folli da fare sulla neve</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le tappe più emozionanti della Via Francigena, foto e racconto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 07:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
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					<description><![CDATA[La Via Francigena, l&#8217;itinerario a piedi attraverso l&#8217;Europa fino a Roma, è uno dei cammini[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Le tappe più emozionanti della Via Francigena, foto e racconto</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Un tratto del cammino della Via Francigena</media:title>
							  	<media:text>Un tratto del cammino della Via Francigena</media:text>
							  	<media:description>Un tratto del cammino della Via Francigena</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/rouilleralain-home.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>INFORMAZIONI - Esiste un ente di riferimento in Italia, l'Associazione Europea delle Vie Francigene che ha sede a Fidenza (PR); tel. +39 0524 517380. Fondamentale è il sito ufficiale, che fornisce tutte le informazioni su come preparare il viaggio (versante italiano) e come affrontarlo giorno per giorno. C'è anche un sito europeo: Association Internationale Via Francigena</media:title>
							  	<media:text>INFORMAZIONI - Esiste un ente di riferimento in Italia, l'Associazione Europea delle Vie Francigene che ha sede a Fidenza (PR); tel. +39 0524 517380. Fondamentale è il sito ufficiale, che fornisce tutte le informazioni su come preparare il viaggio (versante italiano) e come affrontarlo giorno per giorno. C'è anche un sito europeo: Association Internationale Via Francigena</media:text>
							  	<media:description>INFORMAZIONI - Esiste un ente di riferimento in Italia, l'Associazione Europea delle Vie Francigene che ha sede a Fidenza (PR); tel. +39 0524 517380. Fondamentale è il sito ufficiale, che fornisce tutte le informazioni su come preparare il viaggio (versante italiano) e come affrontarlo giorno per giorno. C'è anche un sito europeo: Association Internationale Via Francigena</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/reims-Chi-King.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ARCHITETTURA - Il viaggio tocca città e borghi sedi di abbazie, luoghi spirituali e cattedrali, a partire proprio da quella di Canterbury. Da segnalare poi quelle di Reims (nella foto), Troyes e Châlons-en-Champagne in Francia. In Italia, oltre alle chiese più conosciute di Milano, Pavia, Viterbo e Roma, vale la pena visitare quelle più nascoste e meno battute, immerse nei boschi.</media:title>
							  	<media:text>ARCHITETTURA - Il viaggio tocca città e borghi sedi di abbazie, luoghi spirituali e cattedrali, a partire proprio da quella di Canterbury. Da segnalare poi quelle di Reims (nella foto), Troyes e Châlons-en-Champagne in Francia. In Italia, oltre alle chiese più conosciute di Milano, Pavia, Viterbo e Roma, vale la pena visitare quelle più nascoste e meno battute, immerse nei boschi.</media:text>
							  	<media:description>ARCHITETTURA - Il viaggio tocca città e borghi sedi di abbazie, luoghi spirituali e cattedrali, a partire proprio da quella di Canterbury. Da segnalare poi quelle di Reims (nella foto), Troyes e Châlons-en-Champagne in Francia. In Italia, oltre alle chiese più conosciute di Milano, Pavia, Viterbo e Roma, vale la pena visitare quelle più nascoste e meno battute, immerse nei boschi.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Yverdon-Orbe-rouilleralain.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ENOGASTRONOMIA - La Via Francigena è un'esperienza anche per il gusto, un tour enogastronomico straordinario nel cuore della cultura europea sull'asse Francia-Italia. Le eccellenze enologiche si trovano nelle regioni francesi della Champagne e della Franca Contea (il Pastis), nel Piemonte e in Toscana, dove si toccano le zone del Chianti e del Brunello di Montalcino.</media:title>
							  	<media:text>ENOGASTRONOMIA - La Via Francigena è un'esperienza anche per il gusto, un tour enogastronomico straordinario nel cuore della cultura europea sull'asse Francia-Italia. Le eccellenze enologiche si trovano nelle regioni francesi della Champagne e della Franca Contea (il Pastis), nel Piemonte e in Toscana, dove si toccano le zone del Chianti e del Brunello di Montalcino.</media:text>
							  	<media:description>ENOGASTRONOMIA - La Via Francigena è un'esperienza anche per il gusto, un tour enogastronomico straordinario nel cuore della cultura europea sull'asse Francia-Italia. Le eccellenze enologiche si trovano nelle regioni francesi della Champagne e della Franca Contea (il Pastis), nel Piemonte e in Toscana, dove si toccano le zone del Chianti e del Brunello di Montalcino.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/toscana-luca-casartelli.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>FINO A GERUSALEMME - Avendo (molto) tempo a disposizione, la Francigena può anche essere considerata solo una parte di un cammino più lungo, quello di Nikulás da Munkaþverá, un abate islandese che nel secolo XII dalle sue terre remote arrivò a Roma per poi proseguire alla volta di Gerusalemme. Lo raccontò nel Leiðarvísir (Itinerario), descrivendo le tappe che fece fra Norvegia, Danimarca, Olanda, Germania, Francia e Svizzera. Dopo Roma si passa per la Campania e la Puglia, dove a Brindisi si salpa per la Grecia. Arrivati poi a Istanbul si attraversa l'infinito altopiano anatolico, per poi scendere nelle terre del Medio Oriente, fino alla capitale della spiritualità cristiana e ebraica</media:title>
							  	<media:text>FINO A GERUSALEMME - Avendo (molto) tempo a disposizione, la Francigena può anche essere considerata solo una parte di un cammino più lungo, quello di Nikulás da Munkaþverá, un abate islandese che nel secolo XII dalle sue terre remote arrivò a Roma per poi proseguire alla volta di Gerusalemme. Lo raccontò nel Leiðarvísir (Itinerario), descrivendo le tappe che fece fra Norvegia, Danimarca, Olanda, Germania, Francia e Svizzera. Dopo Roma si passa per la Campania e la Puglia, dove a Brindisi si salpa per la Grecia. Arrivati poi a Istanbul si attraversa l'infinito altopiano anatolico, per poi scendere nelle terre del Medio Oriente, fino alla capitale della spiritualità cristiana e ebraica</media:text>
							  	<media:description>FINO A GERUSALEMME - Avendo (molto) tempo a disposizione, la Francigena può anche essere considerata solo una parte di un cammino più lungo, quello di Nikulás da Munkaþverá, un abate islandese che nel secolo XII dalle sue terre remote arrivò a Roma per poi proseguire alla volta di Gerusalemme. Lo raccontò nel Leiðarvísir (Itinerario), descrivendo le tappe che fece fra Norvegia, Danimarca, Olanda, Germania, Francia e Svizzera. Dopo Roma si passa per la Campania e la Puglia, dove a Brindisi si salpa per la Grecia. Arrivati poi a Istanbul si attraversa l'infinito altopiano anatolico, per poi scendere nelle terre del Medio Oriente, fino alla capitale della spiritualità cristiana e ebraica</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/San-Quirico-d-Orcia-magdina.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>OSPITALITA’ - Non esiste un 'sistema' oliato come quello del Cammino di Santiago; alcune istituzioni religiose ospitano i pellegrini muniti di Ccredenziale e gli enti statali e locali hanno un programma di valorizzazione dell'ospitalità. Fra ostelli, case private, case di accoglienza, strutture religiose e turistiche, la scelta comunque è ampia</media:title>
							  	<media:text>OSPITALITA’ - Non esiste un 'sistema' oliato come quello del Cammino di Santiago; alcune istituzioni religiose ospitano i pellegrini muniti di Ccredenziale e gli enti statali e locali hanno un programma di valorizzazione dell'ospitalità. Fra ostelli, case private, case di accoglienza, strutture religiose e turistiche, la scelta comunque è ampia</media:text>
							  	<media:description>OSPITALITA’ - Non esiste un 'sistema' oliato come quello del Cammino di Santiago; alcune istituzioni religiose ospitano i pellegrini muniti di Ccredenziale e gli enti statali e locali hanno un programma di valorizzazione dell'ospitalità. Fra ostelli, case private, case di accoglienza, strutture religiose e turistiche, la scelta comunque è ampia</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Rick-McCharles.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LE TAPPE - 79 tappe per 1600 chilometri. In auto ci vogliono 28 ore, a piedi Sigerico ce la fece in 79 giorni, dunque una media di 20 chilometri circa a tappa, come raccontò nel suo diario di viaggio. La più lunga è di 32 km: un ritmo sostenibile, se si è sufficientemente allenati. Ma non bisogna per forza farla tutta: molti pellegrini percorrono la Francigena a tappe, anno per anno.</media:title>
							  	<media:text>LE TAPPE - 79 tappe per 1600 chilometri. In auto ci vogliono 28 ore, a piedi Sigerico ce la fece in 79 giorni, dunque una media di 20 chilometri circa a tappa, come raccontò nel suo diario di viaggio. La più lunga è di 32 km: un ritmo sostenibile, se si è sufficientemente allenati. Ma non bisogna per forza farla tutta: molti pellegrini percorrono la Francigena a tappe, anno per anno.</media:text>
							  	<media:description>LE TAPPE - 79 tappe per 1600 chilometri. In auto ci vogliono 28 ore, a piedi Sigerico ce la fece in 79 giorni, dunque una media di 20 chilometri circa a tappa, come raccontò nel suo diario di viaggio. La più lunga è di 32 km: un ritmo sostenibile, se si è sufficientemente allenati. Ma non bisogna per forza farla tutta: molti pellegrini percorrono la Francigena a tappe, anno per anno.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/monteriggioni_Paolo-Ramponi-2.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>VIA FRANCIGENA IN ITALIA - Riscoperta come itinerario turistico negli anni '70, nel 1994 la Via Francigena è stata dichiarata "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa", lo stesso rango del Cammino di Santiago. Oggi l'itinerario non è del tutto coincidente a quello che compì Sigerico, ma in Italia il Ministero dei Beni Culturali e le amministrazioni locali si stanno dando da fare per ripristinare sentieri, valichi e mulattiere</media:title>
							  	<media:text>VIA FRANCIGENA IN ITALIA - Riscoperta come itinerario turistico negli anni '70, nel 1994 la Via Francigena è stata dichiarata "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa", lo stesso rango del Cammino di Santiago. Oggi l'itinerario non è del tutto coincidente a quello che compì Sigerico, ma in Italia il Ministero dei Beni Culturali e le amministrazioni locali si stanno dando da fare per ripristinare sentieri, valichi e mulattiere</media:text>
							  	<media:description>VIA FRANCIGENA IN ITALIA - Riscoperta come itinerario turistico negli anni '70, nel 1994 la Via Francigena è stata dichiarata "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa", lo stesso rango del Cammino di Santiago. Oggi l'itinerario non è del tutto coincidente a quello che compì Sigerico, ma in Italia il Ministero dei Beni Culturali e le amministrazioni locali si stanno dando da fare per ripristinare sentieri, valichi e mulattiere</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/lazio-luca-casartelli.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>QUANDO PARTIRE - I mesi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre, per evitare il caldo eccessivo che in certe zone, come la pianura padana, può davvero far male; giugno-settembre è il periodo in cui è aperto il valico del Gran San Bernardo. Sono anche i mesi in cui gli eventi culturali dislocati lungo il percorso sono più numerosi, interessanti e popolati.</media:title>
							  	<media:text>QUANDO PARTIRE - I mesi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre, per evitare il caldo eccessivo che in certe zone, come la pianura padana, può davvero far male; giugno-settembre è il periodo in cui è aperto il valico del Gran San Bernardo. Sono anche i mesi in cui gli eventi culturali dislocati lungo il percorso sono più numerosi, interessanti e popolati.</media:text>
							  	<media:description>QUANDO PARTIRE - I mesi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre, per evitare il caldo eccessivo che in certe zone, come la pianura padana, può davvero far male; giugno-settembre è il periodo in cui è aperto il valico del Gran San Bernardo. Sono anche i mesi in cui gli eventi culturali dislocati lungo il percorso sono più numerosi, interessanti e popolati.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/canterbury-Siim-Teller.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>IL VIAGGIO - La partenza è nella città medievale di Canterbury, nel sud dell'Inghilterra. Dopo avere attraversato la Manica, il pellegrino passa per la Francia centrale, si incunea in Svizzera, entra in Italia dal Passo Gran San Bernardo, scende per il Piemonte, supera il Po tra Lombardia e Emilia, tocca la Liguria, devia in Toscana, infine arriva in Lazio e punta su Roma.</media:title>
							  	<media:text>IL VIAGGIO - La partenza è nella città medievale di Canterbury, nel sud dell'Inghilterra. Dopo avere attraversato la Manica, il pellegrino passa per la Francia centrale, si incunea in Svizzera, entra in Italia dal Passo Gran San Bernardo, scende per il Piemonte, supera il Po tra Lombardia e Emilia, tocca la Liguria, devia in Toscana, infine arriva in Lazio e punta su Roma.</media:text>
							  	<media:description>IL VIAGGIO - La partenza è nella città medievale di Canterbury, nel sud dell'Inghilterra. Dopo avere attraversato la Manica, il pellegrino passa per la Francia centrale, si incunea in Svizzera, entra in Italia dal Passo Gran San Bernardo, scende per il Piemonte, supera il Po tra Lombardia e Emilia, tocca la Liguria, devia in Toscana, infine arriva in Lazio e punta su Roma.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/andrea-omizzolo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>DEVIAZIONI - Un tratto della Via Francigena presenta un possibile itinerario alternativo: invece che il passaggio in Italia dal Gran San bernardo, si può accedere al nostro paese dal Moncenisio via Chambery, percorrere la Val di Susa, toccare Torino e poi Vercelli, ricongiungendosi alla via classica. Altre deviazioni esistono fra la pianura padana, la Garfagnana e la Toscana.</media:title>
							  	<media:text>DEVIAZIONI - Un tratto della Via Francigena presenta un possibile itinerario alternativo: invece che il passaggio in Italia dal Gran San bernardo, si può accedere al nostro paese dal Moncenisio via Chambery, percorrere la Val di Susa, toccare Torino e poi Vercelli, ricongiungendosi alla via classica. Altre deviazioni esistono fra la pianura padana, la Garfagnana e la Toscana.</media:text>
							  	<media:description>DEVIAZIONI - Un tratto della Via Francigena presenta un possibile itinerario alternativo: invece che il passaggio in Italia dal Gran San bernardo, si può accedere al nostro paese dal Moncenisio via Chambery, percorrere la Val di Susa, toccare Torino e poi Vercelli, ricongiungendosi alla via classica. Altre deviazioni esistono fra la pianura padana, la Garfagnana e la Toscana.</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena.jpg" title="Un tratto del cammino della Via Francigena" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena-100x75.jpg" alt="un-tratto-del-cammino-della-via-francigena" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/via-francigena-tappe.jpg" title="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/via-francigena-tappe-100x75.jpg" alt="" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/rouilleralain-home.jpg" title="INFORMAZIONI - Esiste un ente di riferimento in Italia, l&#039;Associazione Europea delle Vie Francigene che ha sede a Fidenza (PR); tel. +39 0524 517380. Fondamentale è il sito ufficiale, che fornisce tutte le informazioni su come preparare il viaggio (versante italiano) e come affrontarlo giorno per giorno. C&#039;è anche un sito europeo: Association Internationale Via Francigena" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/rouilleralain-home-100x75.jpg" alt="informazioni-esiste-un-ente-di-riferimento-in-italia-lassociazione-europea-delle-vie-francigene-che-ha-sede-a-fidenza-pr-tel-39-0524-517380-fondamentale-il-sito-ufficiale-che-fornisce-tutte-le-informazioni-su-come-preparare-il-viaggio-versante-italiano-e-come-affrontarlo-giorno-per-giorno-c-anche-un-sito-europeo-association-internationale-via-francigena" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/toscana-luca-casartelli.jpg" title="FINO A GERUSALEMME - Avendo (molto) tempo a disposizione, la Francigena può anche essere considerata solo una parte di un cammino più lungo, quello di Nikulás da Munkaþverá, un abate islandese che nel secolo XII dalle sue terre remote arrivò a Roma per poi proseguire alla volta di Gerusalemme. Lo raccontò nel Leiðarvísir (Itinerario), descrivendo le tappe che fece fra Norvegia, Danimarca, Olanda, Germania, Francia e Svizzera. Dopo Roma si passa per la Campania e la Puglia, dove a Brindisi si salpa per la Grecia. Arrivati poi a Istanbul si attraversa l&#039;infinito altopiano anatolico, per poi scendere nelle terre del Medio Oriente, fino alla capitale della spiritualità cristiana e ebraica" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/toscana-luca-casartelli-100x75.jpg" alt="fino-a-gerusalemme-avendo-molto-tempo-a-disposizione-la-francigena-pu-anche-essere-considerata-solo-una-parte-di-un-cammino-pi-lungo-quello-di-nikuls-da-munkaver-un-abate-islandese-che-nel-secolo-xii-dalle-sue-terre-remote-arriv-a-roma-per-poi-proseguire-alla-volta-di-gerusalemme-lo-raccont-nel-leiarvsir-itinerario-descrivendo-le-tappe-che-fece-fra-norvegia-danimarca-olanda-germania-francia-e-svizzera-dopo-roma-si-passa-per-la-campania-e-la-puglia-dove-a-brindisi-si-salpa-per-la-grecia-arrivati-poi-a-istanbul-si-attraversa-linfinito-altopiano-anatolico-per-poi-scendere-nelle-terre-del-medio-oriente-fino-alla-capitale-della-spiritualit-cristiana-e-ebraica" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Yverdon-Orbe-rouilleralain.jpg" title="ENOGASTRONOMIA - La Via Francigena è un&#039;esperienza anche per il gusto, un tour enogastronomico straordinario nel cuore della cultura europea sull&#039;asse Francia-Italia. Le eccellenze enologiche si trovano nelle regioni francesi della Champagne e della Franca Contea (il Pastis), nel Piemonte e in Toscana, dove si toccano le zone del Chianti e del Brunello di Montalcino." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Yverdon-Orbe-rouilleralain-100x75.jpg" alt="enogastronomia-la-via-francigena-unesperienza-anche-per-il-gusto-un-tour-enogastronomico-straordinario-nel-cuore-della-cultura-europea-sullasse-francia-italia-le-eccellenze-enologiche-si-trovano-nelle-regioni-francesi-della-champagne-e-della-franca-contea-il-pastis-nel-piemonte-e-in-toscana-dove-si-toccano-le-zone-del-chianti-e-del-brunello-di-montalcino" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/San-Quirico-d-Orcia-magdina.jpg" title="OSPITALITA’ - Non esiste un &#039;sistema&#039; oliato come quello del Cammino di Santiago; alcune istituzioni religiose ospitano i pellegrini muniti di Ccredenziale e gli enti statali e locali hanno un programma di valorizzazione dell&#039;ospitalità. Fra ostelli, case private, case di accoglienza, strutture religiose e turistiche, la scelta comunque è ampia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/San-Quirico-d-Orcia-magdina-100x75.jpg" alt="ospitalita-non-esiste-un-sistema-oliato-come-quello-del-cammino-di-santiago-alcune-istituzioni-religiose-ospitano-i-pellegrini-muniti-di-ccredenziale-e-gli-enti-statali-e-locali-hanno-un-programma-di-valorizzazione-dellospitalit-fra-ostelli-case-private-case-di-accoglienza-strutture-religiose-e-turistiche-la-scelta-comunque-ampia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/reims-Chi-King.jpg" title="ARCHITETTURA - Il viaggio tocca città e borghi sedi di abbazie, luoghi spirituali e cattedrali, a partire proprio da quella di Canterbury. Da segnalare poi quelle di Reims (nella foto), Troyes e Châlons-en-Champagne in Francia. In Italia, oltre alle chiese più conosciute di Milano, Pavia, Viterbo e Roma, vale la pena visitare quelle più nascoste e meno battute, immerse nei boschi." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/reims-Chi-King-100x75.jpg" alt="architettura-il-viaggio-tocca-citt-e-borghi-sedi-di-abbazie-luoghi-spirituali-e-cattedrali-a-partire-proprio-da-quella-di-canterbury-da-segnalare-poi-quelle-di-reims-nella-foto-troyes-e-chlons-en-champagne-in-francia-in-italia-oltre-alle-chiese-pi-conosciute-di-milano-pavia-viterbo-e-roma-vale-la-pena-visitare-quelle-pi-nascoste-e-meno-battute-immerse-nei-boschi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/andrea-omizzolo.jpg" title="DEVIAZIONI - Un tratto della Via Francigena presenta un possibile itinerario alternativo: invece che il passaggio in Italia dal Gran San bernardo, si può accedere al nostro paese dal Moncenisio via Chambery, percorrere la Val di Susa, toccare Torino e poi Vercelli, ricongiungendosi alla via classica. Altre deviazioni esistono fra la pianura padana, la Garfagnana e la Toscana." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/andrea-omizzolo-100x75.jpg" alt="deviazioni-un-tratto-della-via-francigena-presenta-un-possibile-itinerario-alternativo-invece-che-il-passaggio-in-italia-dal-gran-san-bernardo-si-pu-accedere-al-nostro-paese-dal-moncenisio-via-chambery-percorrere-la-val-di-susa-toccare-torino-e-poi-vercelli-ricongiungendosi-alla-via-classica-altre-deviazioni-esistono-fra-la-pianura-padana-la-garfagnana-e-la-toscana" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/monteriggioni_Paolo-Ramponi-2.jpg" title="VIA FRANCIGENA IN ITALIA - Riscoperta come itinerario turistico negli anni &#039;70, nel 1994 la Via Francigena è stata dichiarata " Itinerario="" culturale="" del="" Consiglio="" d&#039;Europa&quot;,="" lo="" stesso="" rango="" Cammino="" di="" Santiago.="" Oggi="" l&#039;itinerario="" non="" è="" tutto="" coincidente="" a="" quello="" che="" compì="" Sigerico,="" ma="" in="" Italia="" il="" Ministero="" dei="" Beni="" Culturali="" e="" le="" amministrazioni="" locali="" si="" stanno="" dando="" da="" fare="" per="" ripristinare="" sentieri,="" valichi="" mulattiere&quot;="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/monteriggioni_Paolo-Ramponi-2-100x75.jpg" alt="via-francigena-in-italia-riscoperta-come-itinerario-turistico-negli-anni-70-nel-1994-la-via-francigena-stata-dichiarata-itinerario-culturale-del-consiglio-deuropa-lo-stesso-rango-del-cammino-di-santiago-oggi-litinerario-non-del-tutto-coincidente-a-quello-che-comp-sigerico-ma-in-italia-il-ministero-dei-beni-culturali-e-le-amministrazioni-locali-si-stanno-dando-da-fare-per-ripristinare-sentieri-valichi-e-mulattiere" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/lazio-luca-casartelli.jpg" title="QUANDO PARTIRE - I mesi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre, per evitare il caldo eccessivo che in certe zone, come la pianura padana, può davvero far male; giugno-settembre è il periodo in cui è aperto il valico del Gran San Bernardo. Sono anche i mesi in cui gli eventi culturali dislocati lungo il percorso sono più numerosi, interessanti e popolati." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/lazio-luca-casartelli-100x75.jpg" alt="quando-partire-i-mesi-migliori-sono-maggio-giugno-e-settembre-ottobre-per-evitare-il-caldo-eccessivo-che-in-certe-zone-come-la-pianura-padana-pu-davvero-far-male-giugno-settembre-il-periodo-in-cui-aperto-il-valico-del-gran-san-bernardo-sono-anche-i-mesi-in-cui-gli-eventi-culturali-dislocati-lungo-il-percorso-sono-pi-numerosi-interessanti-e-popolati" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Rick-McCharles.jpg" title="LE TAPPE - 79 tappe per 1600 chilometri. In auto ci vogliono 28 ore, a piedi Sigerico ce la fece in 79 giorni, dunque una media di 20 chilometri circa a tappa, come raccontò nel suo diario di viaggio. La più lunga è di 32 km: un ritmo sostenibile, se si è sufficientemente allenati. Ma non bisogna per forza farla tutta: molti pellegrini percorrono la Francigena a tappe, anno per anno." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Rick-McCharles-100x75.jpg" alt="le-tappe-79-tappe-per-1600-chilometri-in-auto-ci-vogliono-28-ore-a-piedi-sigerico-ce-la-fece-in-79-giorni-dunque-una-media-di-20-chilometri-circa-a-tappa-come-raccont-nel-suo-diario-di-viaggio-la-pi-lunga-di-32-km-un-ritmo-sostenibile-se-si-sufficientemente-allenati-ma-non-bisogna-per-forza-farla-tutta-molti-pellegrini-percorrono-la-francigena-a-tappe-anno-per-anno" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/canterbury-Siim-Teller.jpg" title="IL VIAGGIO - La partenza è nella città medievale di Canterbury, nel sud dell&#039;Inghilterra. Dopo avere attraversato la Manica, il pellegrino passa per la Francia centrale, si incunea in Svizzera, entra in Italia dal Passo Gran San Bernardo, scende per il Piemonte, supera il Po tra Lombardia e Emilia, tocca la Liguria, devia in Toscana, infine arriva in Lazio e punta su Roma." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/canterbury-Siim-Teller-100x75.jpg" alt="il-viaggio-la-partenza-nella-citt-medievale-di-canterbury-nel-sud-dellinghilterra-dopo-avere-attraversato-la-manica-il-pellegrino-passa-per-la-francia-centrale-si-incunea-in-svizzera-entra-in-italia-dal-passo-gran-san-bernardo-scende-per-il-piemonte-supera-il-po-tra-lombardia-e-emilia-tocca-la-liguria-devia-in-toscana-infine-arriva-in-lazio-e-punta-su-roma" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><strong>La Via Francigena, l&#8217;itinerario a piedi attraverso l&#8217;Europa fino a Roma</strong>, è uno dei cammini più belli, vari e stimolanti in assoluto. Un percorso storico di pellegrinaggio, molto lungo (ma non è certo obbligatorio farlo tutto), diviso in tante tappe attraverso da Canterbury alla nostra capitale. Se vuoi iniziare a pensare di farlo, devi analizzare bene la mappa, le tappe e seguire alcuni consigli.<br />
<strong>Scoprili nella gallery.</strong></p>
<h2>La Via Francigena, il viaggio a piedi attraverso l&#8217;Europa fino a Roma, le tappe più belle</h2>
<p>Quello della <strong>via Francigena</strong> è il cammino a piedi cristiano più antico attraverso l&#8217;Europa, o meglio quello più antico di cui esista documentazione: fu tracciato dall&#8217;arcivescovo Sigerico nel 990, con il suo viaggio <strong>da Canterbury a Roma</strong> per ricevere il Pallio (l&#8217;investitura) dal Papa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-629839" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena.jpg" alt="" width="821" height="483" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena.jpg 821w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena-300x176.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/UN-tratto-del-cammino-della-Via-Francigena-768x452.jpg 768w" sizes="(max-width: 821px) 100vw, 821px" /></a><br />
Insieme al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a> è il più lungo, affascinante cammino europeo battuto dai pellegrini: al di là delle motivazioni spirituali è una magnifica esperienza lungo mezza Europa, fra natura e storia, genti e tradizioni. Andiamo a scoprirlo con questa nostra guida: qui ci sono tutti gli altri articoli sulla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a> e qui le migliori guide con i consigli su <a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_ss_c_1_14?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=via+francigena&amp;sprefix=via+francigena%2Caps%2C163&amp;crid=1A74JFN6X45KK&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come preparare una vacanza in cammino lungo la via Francigena</a>.</p>
<h4></h4>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>
Via Francigena, tappe e percorso</h3>
<p>La via Francigena ha diverse propaggini (come la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Magna Via Francigena in Sicilia</a>), tanto che il numero di tappe è molto variabile a seconda del tratto che fai. Il percorso classico da Canterbury a Roma e po<strong>i fino a Santa Maria di Leuca prevede 3.309 km e 146 tappe, con 1347 metri di dislivello positivo totale.</strong> Le tappe italiane, dal colle del Gran San Bernardo fino all&#8217;estremità del tacco italiano, sono circa 90.<br />
Puoi seguire <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-calais-a-tournehem-sur-la-hem/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il racconto bellissimo e toccante di Francesco Cingi</a>, che ha mollato tutto per percorrerla, rimanendo folgorato. E puoi vedere la gallery con le tappe e i consigli per farla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i 10 motivi scientifici per cui ci conviene sempre fare un viaggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-motivi-per-cui-viaggiare-ti-migliora-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 07:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[into the wild]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=22254</guid>

					<description><![CDATA[C&#8217;è la vita di tutti i giorni, quella senza imprevisti e rassicurante, e c&#8217;è quella[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/pexels-taryn-elliott-3889742.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="viaggiare ti migliora la vita" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/pexels-taryn-elliott-3889742.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/pexels-taryn-elliott-3889742-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/pexels-taryn-elliott-3889742-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/pexels-taryn-elliott-3889742-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>C&#8217;è la vita di tutti i giorni, quella senza imprevisti e rassicurante, e c&#8217;è quella che incontri sorprendentemente quando ti metti in viaggio: <strong>viaggiare ti migliora la vita, nel profondo</strong>, per almeno questi 10 buoni motivi.</p>
<h3>1. Ti rende più socievole</h3>
<p>Non nel senso di social network, proprio socievole nel senso di persona che facilmente entra in contatto con gli altri. Pensate agli incontri alle fermate di certe corriere in posti remoti, ai compagni di vagone in treno, a quelli che troviamo sui sentieri di montagna: <strong>sconosciuti con cui si attacca bottone in un attimo</strong> e ci si scambiano storie, informazioni, pareri. E magari anche il contatto Facebook, ma solo alla fine.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-22255" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Viaggiare-ti-migliora-FlickrCC-Paxson-Woelber.jpg" alt="viaggiare ti migliora la vita" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Viaggiare-ti-migliora-FlickrCC-Paxson-Woelber.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Viaggiare-ti-migliora-FlickrCC-Paxson-Woelber-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Viaggiare-ti-migliora-FlickrCC-Paxson-Woelber-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>2. Guadagni fiducia</h3>
<p>Semplice: quando sai cosa succede là fuori, e hai risolto i problemi che si incontrano in viaggio, sai che puoi fare praticamente tutto.</p>
<h3>3. Impari a seguire la corrente degli eventi</h3>
<p>No, non sempre puoi dominare quello che accade intorno a te, soprattutto in certi posti remoti in cui gli orari sono aleatori, le coincidenze fortuite, il cibo non lo puoi scegliere e il letto su cui dormire nemmeno. Ecco, viaggiare <strong>ti insegna a seguire il flusso</strong>, a non impazzire se le cose non sono come te le aspettavi, a trovare il buono, l&#8217;utile, l&#8217;interessante in quello che il mondo ti offre.</p>
<h3>4. Diventi più avventuroso</h3>
<p>Stare chiuso in un villaggio turistico non ti renderà un avventuriero. Trovarti nel deserto del Kizilkum, attraversare il Passo Torugart o chissà che altro<strong> ti farà capire che più ti cacci in situazioni scomode, e meno scomode diventano.</strong> Anzi, diventano divertenti.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché alcuni hanno lo spirito dell&#8217;avventura e altri no</a></strong></p>
<h3>5. Impari a capire le persone</h3>
<p>Sì certo, con l&#8217;inglese vai un po&#8217; ovunque, magari ti è utile anche il francese, o lo spagnolo. Ma ci sono posti in cui non parlano nessuna di queste lingue, e allora non ti rimane che il linguaggio dei gesti, e del corpo. E quando impari a capire<strong> (e a farti capire)</strong> con i gesti e con un sorriso, impari anche a capire un po&#8217; di più le altre persone.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-151386 size-full" title="viaggiare-orizzonti" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andre-furtado-1429395.jpg" alt="viaggiare-orizzonti" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andre-furtado-1429395.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andre-furtado-1429395-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andre-furtado-1429395-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andre-furtado-1429395-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni</a></strong></p>
<h3>6. Allarghi i tuoi orizzonti</h3>
<p>Banale, ma verissimo: girando il mondo ti rendi conto che ci sono cose che ci uniscono, e altre incommensurabilmente <strong>diverse da posto a posto,</strong> e da cultura a cultura. E l&#8217;unico modo per scoprirle è andare a vedere con i propri occhi.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Into the wild in Italia: Viaggio nelle nostre aree più remote e selvagge</a></strong></p>
<h3>7. Sai che puoi andare ovunque</h3>
<p>Se te la sei cavata da solo, in un posto sconosciuto, senza amici, contatti o agganci vari, sai che lo puoi fare <strong>praticamente ovunque</strong>. Per un breve viaggio, o anche per tutta la vita.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>8. Raccogli un sacco di storie</h3>
<p>La parte forse più affascinante del viaggiare: ascoltare le storie degli altri per poterle poi raccontare a tua volta.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-151317 size-full" title="viaggio-storie" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809.jpg" alt="viaggio-storie" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>9. Ti aiuta anche nel lavoro</h3>
<p>Ok, non tutte le aziende ragionano così. Ma ce ne sono anche alcune per cui i <em>soft skill</em> (la capacità di relazionarsi con le persone,<strong> di risolvere problemi, di trovare soluzioni creative,</strong> di gestire l&#8217;imprevisto) sono ancora un valore. E queste cose le puoi imparare in due modi: la teoria te la spiegano ai corsi; la pratica la fai viaggiando per il mondo.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/5-dritte-per-combattere-il-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 dritte per combattere il lavoro sedentario</a></strong></p>
<h3>10. Ti fai un sacco di amici in giro per il mondo</h3>
<p>Una volta dovevi tenere i contatti via lettera scritta a mano, ora ci sono i social network per rimanere in contatto: e <strong>un buon aggancio è sempre utile,</strong> in qualsiasi posto nel mondo. Per avere un divano su cui dormire, per qualche informazione per il prossimo viaggio, per visitare i posti meno turistici, per vivere davvero secondo i ritmi e gli usi di quel posto.<br />
<em>[Foto credits: FlickrCC Paxson Woelber]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La natura è l&#8217;ultimo spazio di avventura che ci è rimasto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/la-natura-e-lultimo-spazio-di-avventura-che-ci-e-rimasto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 09:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[microavventure]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=628663</guid>

					<description><![CDATA[Qualche sera fa, cazzeggiando sui social, mi sono imbattuto in un gruppo di appassionati della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/mukuko-studio-tPKQwYHy8q4-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La natura è l&#039;ultimo spazio di avventura che ci è rimasto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/mukuko-studio-tPKQwYHy8q4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/mukuko-studio-tPKQwYHy8q4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/mukuko-studio-tPKQwYHy8q4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/mukuko-studio-tPKQwYHy8q4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/mukuko-studio-tPKQwYHy8q4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Qualche sera fa, cazzeggiando sui social, mi sono imbattuto in un <strong>gruppo di appassionati della vecchia Renault 4</strong>. Io, che ho 50+ anni, la R4 non solo l&#8217;ho avuta, ma ci sono anche andato in Marocco, nel 1992: Tangeri, Fes, Midelt, Al-Rashidiyya, Erfoud, Merzouga, Zagora, Boumalne Dades, Ouarzazate, le gole del Dades, Marrakech, Casablanca, Rabat. Avevo <strong>21 anni, una cartina stradale approssimativa, dei traveler cheques in Franchi francesi e la guida Routard in tasca</strong>. Niente telefonino, niente Internet, niente carte di credito, App di prenotazione, Maps, WhatsApp per dire alla mamma e al papà che andava tutto bene, niente social per postare ogni piatto di couscous mangiato.</p>
<h2>Le più belle esperienze della nostra vita</h2>
<p>Perché racconto questa vacanza viaggio dei miei 20 anni che considero ancora oggi <strong>una delle più belle esperienze della mia vita</strong>? Per almeno 3 motivi.</p>
<h3>L&#8217;Hippie trail dei Boomer</h3>
<p>Il primo è che in quel gruppo di appassionati di Renault 4 c&#8217;erano <strong>molti 70enni o più di oggi che postavano foto e racconti di mitologici viaggi negli anni Settanta lungo il cosiddetto Hippie trail</strong>. L&#8217;Hippie trail era un viaggio, iconograficamente con il pulmino VW Kombi, che partiva dall&#8217;Europa, raggiungeva Istanbul dai Balcani, e poi si divideva tra la rotta settentrionale, che passava per Teheran, Herat, Kandahar, Kabul, Peshawar e Lahore verso l&#8217;India, il Nepal, e l&#8217;Indocina, oppure la rotta meridionale che passava attraverso Siria, Giordania, Iraq, Iran e Pakistan in direzione di Varanasi, Goa, Katmandu e Bangkok. Erano decine di migliaia i ventenni occidentali che intraprendevano l&#8217;Hippie trail <strong>stando via per mesi senza contatti con casa</strong>, ed è molto probabile che il nostro insospettabile vicino pensionato che porta a passeggio il cane a metà mattina, nei suoi 20 anni si sia molto divertito lungo la Jhochhen Tole, o Freak Street, di Katmandu.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628680" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash.jpg" alt="La natura è l'ultimo spazio di avventura che ci è rimasto" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/leio-mclaren-jEgQpfkHEWY-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Sognando il Marocco</h3>
<p>Il secondo motivo è che un paio di giorni dopo aver letto questi racconti sui social, ero sul mio treno da pendolare, e dietro di me avevo un <strong>gruppo di 4 ragazzi e ragazze sui ventanni che parlando di vacanze dicevano come il loro &#8220;sogno&#8221; fosse andare in Marocco</strong> e come &#8220;addirittura&#8221; ci fosse un&#8217;agenzia che ti porta fino alle Gorges du Dadès. Siccome nessuno dei 4 ha fatto accenno a difficoltà economiche, mi hanno colpito i termini &#8220;sogno&#8221; e &#8220;addirittura&#8221; rispetto a un&#8217;esperienza che io feci 30 anni fa con uno zaino buttato nel baule di una Renault 4 e che oggi puoi fare prenotando volo, hotel e guida direttamente dallo smartphone in 5 minuti.</p>
<h3>Juglot dove?</h3>
<p>Il terzo motivo è che durante le chiacchiere da pausa pranzo in ufficio, un collega nei suoi vent&#8217;anni mi ha chiesto <strong>dove andrei oggi se potessi partire verso qualunque destinazione</strong>. Confesso che ho avuto più di un momento di esitazione prima di dire Juglot, una città del Gilgit-Baltistan, in Pakistan, dove si incontrano tre delle più grandi catene montuose &#8211; il Karakorum, l&#8217;Himalaya e l&#8217;Hindu Kush &#8211; e che è attraversata dalla Karakorum Highway che collega la Cina al Pakistan sui percorsi dell&#8217;antica via della seta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628676" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/glen-jackson-mzZVGFfMOkA-unsplash.jpg" alt="La natura è l'ultimo spazio di avventura che ci è rimasto" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/glen-jackson-mzZVGFfMOkA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/glen-jackson-mzZVGFfMOkA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/glen-jackson-mzZVGFfMOkA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/glen-jackson-mzZVGFfMOkA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/glen-jackson-mzZVGFfMOkA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Il mondo in mano</h3>
<p>Ora <strong>basta digitare Juglot o Jaglot su un motore di ricerca che compaiono foto, video, mappe, recensioni di Tripadvisor, cerca hotel di Booking, profili social e annunci sponsorizzati</strong> di agenzie di viaggi. Un&#8217;esperienza ormai talmente comune e pervasiva che tendiamo a dimenticare come fosse<strong> inimmaginabile almeno fino al 2007</strong>, anno del lancio del primo iPhone.<br />
Detto in breve: i <strong>Boomer</strong> partivano col pulmino Volkswagen avendo forse sentito parlare di luoghi remoti e non sapendo quasi dove sarebbero andati a finire; la <strong>Gen X</strong> partiva sulla suggestione di qualche libro o film, come Marrakech Express nel mio caso, e qualche informazione scritta su guide, libri e mappe; la <strong>Gen Z</strong> parte sapendo già tutto, avendo già tutto in mano, nel proprio smartphone, e potendo raccontare tutto in diretta mentre accade.</p>
<h3>Dall&#8217;Overlanding al bisogno di novità</h3>
<p>Detto con i termini scientifici di chi si occupa di ricerche sul turismo: siamo passati dall&#8217;<a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2666957922000088" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">overlanding travel</a>, inteso come forma di viaggio avventuroso a lungo termine e autosufficiente in cui il viaggio è percepito come più importante della destinazione e in cui gli asset di valore sono<strong> la vita semplice, la libertà, lo sviluppo di sé e le relazioni positive</strong>, al <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/016073839290064V" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">bisogno di novità dei turisti</a> inteso come brivido, cambiamento dalla routine, alleviamento della noia e sorpresa da condividere in real time sui social network.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628672" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jackman-chiu-36Vbwo1OiZU-unsplash.jpg" alt="La natura è l'ultimo spazio di avventura che ci è rimasto" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jackman-chiu-36Vbwo1OiZU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jackman-chiu-36Vbwo1OiZU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jackman-chiu-36Vbwo1OiZU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jackman-chiu-36Vbwo1OiZU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/jackman-chiu-36Vbwo1OiZU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>La natura è l&#8217;ultimo spazio di avventura che ci è rimasto</h3>
<p>In tutto ciò <strong>è scomparsa l&#8217;essenza del viaggio, che è l&#8217;avventura</strong>. Avventura deriva dal latino <em>adventura</em>, letteralmente «ciò che accadrà», e per <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/avventura/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">definizione del vocabolario Treccani</a> significa &#8220;<em>un avvenimento singolare, inaspettato e straordinario, un&#8217;impresa rischiosa ma attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato, e per estensione una prova o esperienza il cui esito è incerto o casuale</em>&#8220;.</p>
<p>Dov&#8217;è l&#8217;avventura nel <strong>raggiungere un luogo senza possibilità di sbagliare strada</strong>, sapendo esattamente quanto ci metteremo, avendolo già visto in decine se non centinaia di video e immagini, e avendo già scelto esattamente su quale letto dormire e quali cibi mangiare? <strong>Dov&#8217;è l&#8217;avventura se manca l&#8217;incertezza</strong>? Dov&#8217;è l&#8217;avventura se possiamo pianificare tutto e abbiamo sempre la soluzione a portata di mano?</p>
<p>In un&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/marko-prezelj-piolets-or-incertezza-montagna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">intervista che ci ha concesso Marko Prezelj</a>, alpinista sloveno due volte vincitore del Piolet d’or, questo <strong>paladino dell’alpinismo puro e dello stile alpino</strong> ci ha detto che &#8220;<em>la possibilità di fallire è parte delle esperienze. La possibilità di fallire e dover rinunciare a qualcosa rende l&#8217;incertezza ancora più affascinante e dà più sapore a ogni esperienza</em>.&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628668" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-scaled.jpg" alt="La natura è l'ultimo spazio di avventura che ci è rimasto" width="1802" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-scaled.jpg 1802w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-scaled-211x300.jpg 211w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-721x1024.jpg 721w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-768x1091.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-1081x1536.jpg 1081w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/dmitrii-vaccinium-9qsK2QHidmg-unsplash-1442x2048.jpg 1442w" sizes="(max-width: 1802px) 100vw, 1802px" /></p>
<p>Oggi <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0160738397800011" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">si definisce adventure tourism</a> come quell&#8217;attività all&#8217;aperto in cui <strong>ci si confronta con la natura per sperimentare il rischio oppure per acquisire conoscenze o intuizioni</strong>. Esperienze, conoscenze, intuizioni: <strong>l&#8217;ultimo spazio di avventura che ci è rimasto è la natura</strong>. Sì, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/leffetto-lonely-planet-delle-app-di-navigazione-outdoor-come-komoot-e-wikiloc/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ne abbiamo già parlato</a>, le App di navigazione outdoor stanno generando un <strong>nuovo effetto Lonely Planet o RyanAir</strong> sui percorsi outdoor con conseguenti effetti di gentrificazione: ci stiamo tutti intruppando sugli stessi sentieri, in fila a pedalare, camminare e arrampicare convinti di vivere esperienze autentiche e invece indotti a <strong>pensare che non sia più lecito, accettabile o possibile perdersi</strong>, sbagliare, tornare indietro o rinunciare per riprovare.</p>
<p>Perdersi è un’esperienza sempre più rara. Anzi, <strong>ormai perdersi è qualcosa che non vogliamo più fare</strong>, vogliamo che il sentiero sia perfettamente segnato, e se non lo è vogliamo che sia il navigatore a dirci dove andare. E invece, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/elogio-del-perdersi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come abbiamo scritto nel nostro Elogio del perdersi</a>, <strong>perdersi è un momento di svolta, un momento di crescita in cui uscire dalla propria zona di comfort</strong> sia fisicamente che psicologicamente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628664" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/kalen-emsley-kGSapVfg8Kw-unsplash.jpg" alt="La natura è l'ultimo spazio di avventura che ci è rimasto" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/kalen-emsley-kGSapVfg8Kw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/kalen-emsley-kGSapVfg8Kw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/kalen-emsley-kGSapVfg8Kw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/kalen-emsley-kGSapVfg8Kw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/kalen-emsley-kGSapVfg8Kw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E non c&#8217;è bisogno di andare in zone remote e inesplorate, dall&#8217;Amazzonia al Deserto del Gobi, dal Sahara alla Groenlandia, per vivere questo senso di avventura profondo. Ce lo ha insegnato Alastair Humphreys, uno dei più grandi avventurieri e viaggiatori moderni che con il suo libro <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/15-micro-avventure-che-tutti-possono-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Microadventures: Local Discoveries for Great Escapes</a> ha letteralmente inventato un mondo nuovo, quello delle micro avventure. Il bosco dietro casa, un lago di montagna, una baia raggiungibile solo a nuoto, un itinerario in neve fresca, quel sentiero inforcato con la bicicletta, un po&#8217; di sano ravanage: ogni volta che ci immergiamo in un (piccolo) mondo che non abbiamo potuto pianificare, prevedere, organizzare, <strong>ci stiamo ritagliando un nuovo piccolo spazio di avventura e un nuovo grande orizzonte di crescita</strong>. Perché come diceva Tiziano Terzani, <strong>troverai la tua strada se prima avrai avuto il coraggio di perderti</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-o-avere-questo-e-il-dilemma-della-felicita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fare o avere: il dilemma della felicità</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@mukukostudio?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mukuko Studio</a> / <a href="https://unsplash.com/@leio?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Leio McLaren</a> / <a href="https://unsplash.com/@glenjjackson?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Glen Jackson</a> / <a href="https://unsplash.com/@vaccinium?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Dmitrii Vaccinium</a> / <a href="https://unsplash.com/@kalenemsley?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Kalen Emsley</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Alaska sulle tracce di Into the Wild, le foto del mondo selvaggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alaska-into-the-wild-reportage-intervista-foto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 08:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[alaska]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[chris mccandless]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[into the wild]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fotografo Emanuele Equitani ha ripercorso il cammino tragico di Chris McCandless e ne ha[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>In Alaska sulle tracce di Into the Wild, le foto del mondo selvaggio</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alaska-into-the-wild.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>In Alaska dopo Into the Wild</media:title>
							  	<media:text>In Alaska dopo Into the Wild</media:text>
							  	<media:description>In Alaska dopo Into the Wild</media:description>          
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							  	<media:title>Il Magic Bus (ora rimosso) - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Il Magic Bus (ora rimosso) - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Il Magic Bus (ora rimosso) - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>La preparazione della slitta</media:title>
							  	<media:text>La preparazione della slitta</media:text>
							  	<media:description>La preparazione della slitta</media:description>          
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							  	<media:title>Il pasto dei cani. -Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Il pasto dei cani. -Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Il pasto dei cani. -Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Il campo base nel Denali Park - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Il campo base nel Denali Park - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Il campo base nel Denali Park - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Cani: Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Cani: Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Cani: Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
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							  	<media:title>In marcia - Credits: Emanuele Equitan</media:title>
							  	<media:text>In marcia - Credits: Emanuele Equitan</media:text>
							  	<media:description>In marcia - Credits: Emanuele Equitan</media:description>          
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							  	<media:title>I libri e diari di Chris all'interno del Magic Bus - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>I libri e diari di Chris all'interno del Magic Bus - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>I libri e diari di Chris all'interno del Magic Bus - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
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							  	<media:title>Totem alaskano - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Totem alaskano - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Totem alaskano - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/05032012-Bue-Muschiato.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Bue Muschiato - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Bue Muschiato - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Bue Muschiato - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/05032013-mare-a-Seward.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Mare a Seward - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Mare a Seward - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Mare a Seward - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
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							  	<media:title>Aquila dalla testa bianca - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Aquila dalla testa bianca - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Aquila dalla testa bianca - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/06032013-Turnagain-Arm.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Turnagain Arm - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Turnagain Arm - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Turnagain Arm - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032012-Aurora-Boreale-a-Girdwood.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Aurora Boreale a Girdwood - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Aurora Boreale a Girdwood - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Aurora Boreale a Girdwood - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032012-movimenti-circolari-del-ghiaccio.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Denali Park - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Denali Park - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Denali Park - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032013-io-al-lavoro.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>L'Alaska infinita - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>L'Alaska infinita - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>L'Alaska infinita - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>L'Alaska in inverno - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>L'Alaska in inverno - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>L'Alaska in inverno - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/12112010-il-rosso-dellAlaska-The-Red-of-Alaska.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Piante selvatiche dell'Alaska - Credits: Emanuele Equitani</media:title>
							  	<media:text>Piante selvatiche dell'Alaska - Credits: Emanuele Equitani</media:text>
							  	<media:description>Piante selvatiche dell'Alaska - Credits: Emanuele Equitani</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alaska-into-the-wild.jpg" title="In Alaska dopo Into the Wild" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alaska-into-the-wild-100x75.jpg" alt="in-alaska-dopo-into-the-wild" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alaska-into-the-wild.jpeg" title="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alaska-into-the-wild-100x75.jpeg" alt="" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/01032013-preparazione-della-slitta-e-attrezzatura.jpg" title="La preparazione della slitta" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/01032013-preparazione-della-slitta-e-attrezzatura-100x75.jpg" alt="la-preparazione-della-slitta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-AG0A2371.jpg" title="Il pasto dei cani. -Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-AG0A2371-100x75.jpg" alt="il-pasto-dei-cani-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-Campo-base-nel-Denali-Park.jpg" title="Il campo base nel Denali Park - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-Campo-base-nel-Denali-Park-100x75.jpg" alt="il-campo-base-nel-denali-park-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-cane-da-slitta-al-campo-base-nel-Denali.jpg" title="Cani: Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-cane-da-slitta-al-campo-base-nel-Denali-100x75.jpg" alt="cani-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-io-con-i-cani-da-slitta.jpg" title="In marcia - Credits: Emanuele Equitan" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-io-con-i-cani-da-slitta-100x75.jpg" alt="in-marcia-credits-emanuele-equitan" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/04032012-totem-alaskano.jpg" title="Totem alaskano - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/04032012-totem-alaskano-100x75.jpg" alt="totem-alaskano-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/05032012-Bue-Muschiato.jpg" title="Bue Muschiato - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/05032012-Bue-Muschiato-100x75.jpg" alt="bue-muschiato-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/05032013-mare-a-Seward.jpg" title="Mare a Seward - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/05032013-mare-a-Seward-100x75.jpg" alt="mare-a-seward-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/12112010-il-rosso-dellAlaska-The-Red-of-Alaska.jpg" title="Piante selvatiche dell&#039;Alaska - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/12112010-il-rosso-dellAlaska-The-Red-of-Alaska-100x75.jpg" alt="piante-selvatiche-dellalaska-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/06032013-Aquila-dalla-testa-bianca.jpg" title="Aquila dalla testa bianca - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/06032013-Aquila-dalla-testa-bianca-100x75.jpg" alt="aquila-dalla-testa-bianca-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/06032013-Turnagain-Arm.jpg" title="Turnagain Arm - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/06032013-Turnagain-Arm-100x75.jpg" alt="turnagain-arm-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032012-movimenti-circolari-del-ghiaccio.jpg" title="Denali Park - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032012-movimenti-circolari-del-ghiaccio-100x75.jpg" alt="denali-park-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032013-io-al-lavoro.jpg" title="L&#039;Alaska infinita - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032013-io-al-lavoro-100x75.jpg" alt="lalaska-infinita-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032012-Aurora-Boreale-a-Girdwood.jpg" title="Aurora Boreale a Girdwood - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/07032012-Aurora-Boreale-a-Girdwood-100x75.jpg" alt="aurora-boreale-a-girdwood-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione.jpg" title="L&#039;Alaska in inverno - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione-100x75.jpg" alt="lalaska-in-inverno-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-libri-e-disri-di-Chris-allinterno-del-Magic-Bus.jpg" title="I libri e diari di Chris all&#039;interno del Magic Bus - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/02032013-libri-e-disri-di-Chris-allinterno-del-Magic-Bus-100x75.jpg" alt="i-libri-e-diari-di-chris-allinterno-del-magic-bus-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/alaska-into-the-wild.jpg" title="Il Magic Bus (ora rimosso) - Credits: Emanuele Equitani" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/alaska-into-the-wild-100x75.jpg" alt="il-magic-bus-ora-rimosso-credits-emanuele-equitani" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Il fotografo <strong>Emanuele Equitani</strong> ha ripercorso il cammino tragico di <strong>Chris McCandless</strong> e ne ha ricavato un reportage straordinario, che puoi vedere nella gallery. Ci sono il remoto <strong>Denali Park</strong>, la natura selvaggia, il ghiaccio. E il Magic Bus in cui McCandless visse e morì, immortalato dal libro <strong><em>Into the Wild</em></strong> di Jon Krakauer (1996) e dal film di Sean Penn (2007), al punto da diventare meta di viaggi-avventura più o meno organizzati. Con polemiche per la pericolosità e le vittime che si sono accumulate negli anni. Anche per questo<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/hanno-spostato-il-magic-bus-di-into-the-wild/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> il Magic Bus è stato rimosso dalla sua sede</a>.<br />
<strong>Guarda la gallery delle bellissime foto del reportage.</strong></p>
<h2>In Alaska sulle tracce di Into the Wild, le foto</h2>
<p>Non è la prima volta che va da quelle parti: Equitani segue da alcuni anni l&#8217;<a href="http://iditarod.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Iditarod</a> (è fotografo ufficiale riconosciuto dalla Commission della corsa) e appena può scappa in Alaska, attratto da qualcosa di più grande di noi. Lo abbiamo intervistato, scoprendo un personaggio con molte cose da dire.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-9809" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/08112010-io-durante-un-escurzione-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Sei stato folgorato dal libro di Krakauer, o dal film di Sean Penn?</strong></p>
<p>Quando uscì il film (2007) non ne rimasi subito coinvolto, per me Chris era uno dei tanti ragazzi che, andando alla scoperta della natura selvaggia, ci aveva rimesso la vita. Due anni dopo la sua uscita comunque mi trovai per le mani il dvd e  scoprii la storia di questo ragazzo.</p>
<p><strong>Cosa ti ha colpito della storia di Chris McCandless?</strong></p>
<p>Chris aveva la mia stessa identica visione della natura e lo stesso approccio a essa, in particolare l&#8217;idea che ormai, in questo mondo cosi moderno e tecnologico, bisogna buttar via tutto così da perdersi per ritrovare noi stessi.</p>
<p><strong>Hai fatto tua la frase di McCandless: “Ora cammino, nella natura selvaggia”&#8230;</strong></p>
<p>Sì, veniamo dalla natura e non dalle città: entrare nella natura e perdersi è il miglior modo per tornare a casa.</p>
<p><strong>La sua è una storia tragica. C&#8217;è qualcosa che può insegnarci?</strong></p>
<p>Nonostante la morte sia un aspetto tragico, anche nella morte, anzi, sopratutto nella morte, bisogna meritarsi il posto in cui morire. Penso che andarsene nel posto che ti sta a cuore, nel caso di Chris  la natura più selvaggia dell&#8217;Alaska, sia un onore. Non fraintendetemi, naturalmente non credo che nella morte ci sia nulla di positivo, ma semplicemente che tra tutti i modi in cui può finire una vita, il modo migliore sia nel fare quello che più ami.</p>
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</ul>
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<p><strong>Come mai sei così affascinato dall&#8217;Alaska, dall&#8217;Iditarod e dal grande nord?</strong></p>
<p>Non ho mai capito come mi è nata questa grande passione. A 12 o 13 anni già pensavo all&#8217;Alaska come un posto fantastico anche se ancora non sapevo nulla di questa grande terra. Un giorno trovai a poche lire in una libreria una piccola guida in bianco e nero sull&#8217;Alaska e la comprai subito con gli unici soldi che avevo. Da li, documentandomi, è nato un vero e proprio amore.</p>
<p><strong>Raccontaci della spedizione in Alaska: come l&#8217;hai organizzata?</strong></p>
<p>In questo ultimo mio viaggio la spedizione ha richiesto poco tempo grazie a una ex guardia parco del Denali che mi ha aiutato sotto l&#8217;aspetto logistico, mi ha trovato una baita dove dormire, i cani da slitta e tutto il resto.</p>
<p><strong>Hai avuto qualche complicazione?</strong></p>
<p>Avevo paura più che altro per la mia attrezzatura visto la temperatura sotto i meno 30 gradi. Ma ha funzionato tutto a meraviglia: pianure innevate, foreste e montagne, mi sentivo a casa!</p>
<p><strong>Come si fa a scattare foto a meno 30 gradi?</strong></p>
<p>Solo l&#8217;ultima sera ho avuto un piccolo problema, stavo fotografando da più di tre ore a -30° una splendida aurora boreale su un lago ghiacciato, e ho rischiato di perdere qualche dito o l&#8217;intera mano destra (dove tenevo il telecomando della reflex). Sono andato a dormire non sapendo se il giorno dopo sarei dovuto andare a tagliare qualcosa.</p>
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<p><strong>Hai usato una slitta trainata da dodici cani. Raccontaci qualche aneddoto.</strong></p>
<p>Non era la prima volta che andavo con i cani da slitta in Alaska, quindi per me non era una novità, ma comunque non avevo mai percorso così lunghe distanze. Un bel ricordo è una splendida cagnolina della mia muta che non aveva mai dormito fuori: ero un po&#8217; in pensiero per lei, ma si è comportata benissimo, un vero cane da slitta del grande nord!</p>
<p><strong>Qual è il posto più selvaggio che hai incontrato in Alaska?</strong></p>
<p>Il Denali Park è sicuramente al primo posto per le pianure immense e la fauna, tutto circondato da montagne che creano un microclima veramente unico. Ma anche l&#8217;estremo nord, la costa dove si trova Barrow, piccolo villaggio con il nulla intorno: centinaia di chilometri da percorrere solo in idrovolante o in piccoli aerei lo dividono dalle zone abitate dell&#8217;Alaska. La sua vera particolarità è l&#8217;inverno con tre mesi di buio totale, non arriva mai il sole.</p>
<p><strong>E in Italia c’è qualche luogo selvaggio che che ti dà buone vibrazioni?</strong></p>
<p>Sicuramente le Foreste Casentinesi per i paesaggi e l&#8217;Abruzzo per i panorami e la fauna. Ho frequentato queste zone per dei corsi di fotografia con il mio amico Angelo Gandolfi, fotografo di Oasis, praticamente il mio maestro; mi sono inspirato a lungo a lui e ai suoi scatti, mi ha sempre motivato e soprattutto mi ha insegnato come muovermi nel lavoro del fotografo.</p>
<p><strong>Raccontaci come hai iniziato a fare il fotografo.</strong></p>
<p>Iniziò tutto con la rottura di una fotocamera compatta. Ero in Germania una decina di anni fa e il sistema anti vibrazione della piccola macchinetta si ruppe per via del freddo. Una volta tornato a casa un amico mi fece acquistare una reflex e da lì fu amore a prima vista per la fotografia. All&#8217;inizio mi dedicai a foto di paesaggi, volatili e rettili della mia zona, così cominciai a fare mostre e vendere foto.</p>
<p><strong>Cosa ti spinge adesso?</strong></p>
<p>Non faccio escursioni estreme, ma semplicemente cammino, nient&#8217;altro. Ed è questo che mi spinge sempre verso nuove spedizioni. Credo che &#8220;l&#8217;arrivo&#8221; non sia più importante del percorso, e per quanto possa andare lontano, per quanto le temperature siano estreme&#8230; tutto quello che faccio è fatto innanzitutto da singoli passi, niente di più.</p>
<p><strong>A proposito del tuo lavoro in mezzo alla natura, scrivi: &#8220;Questa per me è la vita, è la mia roulette russa&#8221;. Cosa significa?</strong></p>
<p>Nel mio lavoro non sai mai cosa può succedere, ci sono cosi tante variabili: temperature, foreste, orsi, lupi, laghi ghiacciati, e io ci sono sempre in mezzo e non so mai se qualcosa può andar male&#8230; Questa è la mia roulette russa.</p>
<p><strong>Come ti senti in mezzo al nulla con la tua fotocamera in mano?</strong></p>
<p>Continuamente contrastato dentro e fuori. Mi sento insignificante rispetto a tutta la natura che mi circonda, soprattutto in Alaska, li è tutto molto più grande! Ma comunque mi sento bene e in pace con me stesso, poi viene la fotografia.</p>
<p><strong>L&#8217;ambiente condiziona le tue foto?</strong></p>
<p>Non potrei mai immaginare di vivere lontano dai boschi, dagli animali e soprattutto dal grande nord, è solo li che mi sento veramente me stesso. Ed è proprio grazie a questo mio amore che cerco di scattare foto vere, senza tanta inutile ricercatezza.</p>
<p><strong>Punti, scatti e stop?</strong></p>
<p>Esatto, non uso Photoshop, preferisco impiegare ore per uno scatto buono piuttosto che scattare in un secondo e poi stare ore sul computer per modificarlo.</p>
<p><strong>Qualche consiglio per chi inizia questo lavoro, o vuole trasformare la passione in lavoro?</strong></p>
<p>Umiltà: ricordatevi sempre che non sarete mai &#8220;arrivati&#8221;. Anzi. Consiglio comunque di iniziare con le mostre in giro per qualsiasi tipo di locali, è una buona gavetta e si impara molto, si conosce gente interessante e anche qualche commento negativo fa sempre bene!</p>
<p><strong>Che qualità servono per la fotografia naturalistica? Come devi muoverti? </strong></p>
<p>Se mi lasciassi sempre &#8220;rapire&#8221; da tutto quello che ho intorno non farei sicuramente buoni scatti. C&#8217;è bisogno di continua concentrazione nelle impostazioni delle reflex: soprattutto quando ne hai più di una e vari obiettivi contemporaneamente, devi tenere costantemente un buon equilibrio fra tempo di esposizione, apertura di diaframma, bilanciamento del bianco &#8211; e questo è il minimo necessario! Quindi massima attenzione in tutte le situazioni.</p>
<p><strong>Che parco obiettivi usi?</strong></p>
<p>Solo due, per rimanere il più leggero possibile, un 100-400 per la fauna e un 24-105 per paesaggi, ritratti e reportage di ogni genere. Poi naturalmente una miriade di batterie, un cavalletto e un telecomando per gli scatti remoti.</p>
<p><strong>Che altre imprese sogni?</strong></p>
<p>Vorrei fotografare una cosa mai fotografata prima, cioè la vera fine di un ghiacciaio in mare, quello che non si può vedere neanche da pochi metri di distanza da questi &#8220;mostri&#8221;. Voglio fotografarli da sott&#8217;acqua, voglio vedere e fotografare che forma hanno e il loro primo contatto con il fondale e le pareti laterali della costa sommersa.</p>
<p><strong>  Quanto a impresa estrema non è male&#8230;</strong></p>
<p>Il pericolo sono i crolli di grandi massi di centinaia di chili che si staccano dal ghiacciaio. Se succedesse con me lì sotto, non c&#8217;è da studiare certo il finale.</p>
<p>Foto: Emanuele Equitani</p>
<p>Per tutti gli altri approfondimenti su Into the Wild e Chris MacCandless, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/into-the-wild/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste sono le 10 mete più mortali del mondo, viaggi per temerari</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Decaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 08:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[mete]]></category>
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					<description><![CDATA[Se dopo dieci minuti che siete seduti sulla sdraio a prendere il sole (mare o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Queste sono le 10 mete più mortali del mondo, viaggi per temerari</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/La-scalinata-di-Skellig-Michael.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>La scalinata di Skellig Michael</media:title>
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							  	<media:title>DESERTO DANAKIL: l’inferno in terra: fonti geotermiche dalle acque acide roventi, esalazioni di gas tossici, un vulcano sotterraneo: non crescono nemmeno i microorganismi di base</media:title>
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							  	<media:title>HALF DOME, STATI UNITI: la parete di arrampicata della Yosemite Valley è liscia e totalmente verticale, negli anni ha mietuto decine di vittime; solo Alex Honnold è riuscito a salire senza corde.</media:title>
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							  	<media:title>ACAPULCO – MESSICO: spiagge dorate e rocce da tuffi mondiali, ma anche un tasso di criminalità folle, 30 volte più alto degli USA</media:title>
							  	<media:text>ACAPULCO – MESSICO: spiagge dorate e rocce da tuffi mondiali, ma anche un tasso di criminalità folle, 30 volte più alto degli USA</media:text>
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							  	<media:title>ALNWICK GARDENS -INGHILTERRA:  giardino botanico del castello di Alnwick, ha una collezione monstre di piante letali e fiori velenosi: non è raro che i visitatori perdano i sensi a causa di qualche esalazioni tossica.</media:title>
							  	<media:text>ALNWICK GARDENS -INGHILTERRA:  giardino botanico del castello di Alnwick, ha una collezione monstre di piante letali e fiori velenosi: non è raro che i visitatori perdano i sensi a causa di qualche esalazioni tossica.</media:text>
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							  	<media:title>PRAIA DE BOA VIAGEM – BRASILE: All'apparenza uno dei tanti spiaggioni di sabbia finissima, ma le acque sono infestate dagli squali che ogni anno attaccano i bagnanti. Credits: Flickr Raul DS CC</media:title>
							  	<media:text>PRAIA DE BOA VIAGEM – BRASILE: All'apparenza uno dei tanti spiaggioni di sabbia finissima, ma le acque sono infestate dagli squali che ogni anno attaccano i bagnanti. Credits: Flickr Raul DS CC</media:text>
							  	<media:description>PRAIA DE BOA VIAGEM – BRASILE: All'apparenza uno dei tanti spiaggioni di sabbia finissima, ma le acque sono infestate dagli squali che ogni anno attaccano i bagnanti. Credits: Flickr Raul DS CC</media:description>          
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							  	<media:title>SKELLIG MICHAEL – IRLANDA: accessibile solo attraverso una proibitiva scalinata scavata nella roccia, totalmente priva di protezioni.</media:title>
							  	<media:text>SKELLIG MICHAEL – IRLANDA: accessibile solo attraverso una proibitiva scalinata scavata nella roccia, totalmente priva di protezioni.</media:text>
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							  	<media:title>FIUME COLORADO  - STATI UNITI: le correnti del fiume ingannano gli amanti del rafting ogni anno, seminando morte</media:title>
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							  	<media:title>CLIFFS OF MOHER – IRLANDA: tra le scogliere si nascondono passaggi scivolosi e sentieri da brivido, molti dei quali vietati o puntellati da segnali di massima allerta. Nonostante questo, miete tante vittime ogni anno</media:title>
							  	<media:text>CLIFFS OF MOHER – IRLANDA: tra le scogliere si nascondono passaggi scivolosi e sentieri da brivido, molti dei quali vietati o puntellati da segnali di massima allerta. Nonostante questo, miete tante vittime ogni anno</media:text>
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							  	<media:title>CAMINITO DEL REY – SPAGNA: un percorso pedonale pazzesco, lungo 3 km e largo appena un metro, è stato chiuso a causa della pericolosità, ora risistemato, ma le storie nere si sprecano</media:title>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Boa_Viagem.jpeg" title="PRAIA DE BOA VIAGEM – BRASILE: All&#039;apparenza uno dei tanti spiaggioni di sabbia finissima, ma le acque sono infestate dagli squali che ogni anno attaccano i bagnanti. Credits: Flickr Raul DS CC" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Boa_Viagem-100x75.jpeg" alt="praia-de-boa-viagem-brasile-allapparenza-uno-dei-tanti-spiaggioni-di-sabbia-finissima-ma-le-acque-sono-infestate-dagli-squali-che-ogni-anno-attaccano-i-bagnanti-credits-flickr-raul-ds-cc" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Poison_Garden_gate_Alnwick_-_geograph.org_.uk_-_907906.jpg" title="ALNWICK GARDENS -INGHILTERRA:  giardino botanico del castello di Alnwick, ha una collezione monstre di piante letali e fiori velenosi: non è raro che i visitatori perdano i sensi a causa di qualche esalazioni tossica." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Poison_Garden_gate_Alnwick_-_geograph.org_.uk_-_907906-100x75.jpg" alt="alnwick-gardens-inghilterra-giardino-botanico-del-castello-di-alnwick-ha-una-collezione-monstre-di-piante-letali-e-fiori-velenosi-non-raro-che-i-visitatori-perdano-i-sensi-a-causa-di-qualche-esalazioni-tossica" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/acapulco.jpg" title="ACAPULCO – MESSICO: spiagge dorate e rocce da tuffi mondiali, ma anche un tasso di criminalità folle, 30 volte più alto degli USA" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/acapulco-100x75.jpg" alt="acapulco-messico-spiagge-dorate-e-rocce-da-tuffi-mondiali-ma-anche-un-tasso-di-criminalit-folle-30-volte-pi-alto-degli-usa" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Half_Dome10.jpg" title="HALF DOME, STATI UNITI: la parete di arrampicata della Yosemite Valley è liscia e totalmente verticale, negli anni ha mietuto decine di vittime; solo Alex Honnold è riuscito a salire senza corde." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Half_Dome10-100x75.jpg" alt="half-dome-stati-uniti-la-parete-di-arrampicata-della-yosemite-valley-liscia-e-totalmente-verticale-negli-anni-ha-mietuto-decine-di-vittime-solo-alex-honnold-riuscito-a-salire-senza-corde" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-cliffs-of-moher.jpg" title="CLIFFS OF MOHER – IRLANDA: tra le scogliere si nascondono passaggi scivolosi e sentieri da brivido, molti dei quali vietati o puntellati da segnali di massima allerta. Nonostante questo, miete tante vittime ogni anno" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-cliffs-of-moher-100x75.jpg" alt="cliffs-of-moher-irlanda-tra-le-scogliere-si-nascondono-passaggi-scivolosi-e-sentieri-da-brivido-molti-dei-quali-vietati-o-puntellati-da-segnali-di-massima-allerta-nonostante-questo-miete-tante-vittime-ogni-anno" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-cammino-del-re.jpg" title="CAMINITO DEL REY – SPAGNA: un percorso pedonale pazzesco, lungo 3 km e largo appena un metro, è stato chiuso a causa della pericolosità, ora risistemato, ma le storie nere si sprecano" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-cammino-del-re-100x75.jpg" alt="caminito-del-rey-spagna-un-percorso-pedonale-pazzesco-lungo-3-km-e-largo-appena-un-metro-stato-chiuso-a-causa-della-pericolosit-ora-risistemato-ma-le-storie-nere-si-sprecano" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-colorado-river.jpg" title="FIUME COLORADO  - STATI UNITI: le correnti del fiume ingannano gli amanti del rafting ogni anno, seminando morte" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-colorado-river-100x75.jpg" alt="fiume-colorado-stati-uniti-le-correnti-del-fiume-ingannano-gli-amanti-del-rafting-ogni-anno-seminando-morte" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-kokoda-trail.jpg" title="KOKODA TRAIL - PAPUA NUOVA GUINEA: Disidratazione, ossa rotte, punture di zanzare (leggi: malaria), incontri ravvicinati con animali poco amichevoli, imboscate da parte delle tribù autoctone (2013): sono solo alcuni dei rischi che corri qui" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/mete-piu-mortali-kokoda-trail-100x75.jpg" alt="kokoda-trail-papua-nuova-guinea-disidratazione-ossa-rotte-punture-di-zanzare-leggi-malaria-incontri-ravvicinati-con-animali-poco-amichevoli-imboscate-da-parte-delle-trib-autoctone-2013-sono-solo-alcuni-dei-rischi-che-corri-qui" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/DESERTO-DANAKIL.jpg" title="DESERTO DANAKIL: l’inferno in terra: fonti geotermiche dalle acque acide roventi, esalazioni di gas tossici, un vulcano sotterraneo: non crescono nemmeno i microorganismi di base" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/DESERTO-DANAKIL-100x75.jpg" alt="deserto-danakil-linferno-in-terra-fonti-geotermiche-dalle-acque-acide-roventi-esalazioni-di-gas-tossici-un-vulcano-sotterraneo-non-crescono-nemmeno-i-microorganismi-di-base" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Se dopo dieci minuti che siete seduti sulla sdraio a prendere il sole (mare o montagna fa lo stesso) non vedete già l&#8217;ora di rifare le valigie, vuol dire che il viaggio-relax non fa per voi.<br />
Guarda la <strong>gallery</strong> di<strong> 10 mete che per i più svariati motivi nascondono pericoli e insidie</strong>, mostrandosi particolarmente idonee per gli amanti della vacanza da brivido (a patto di fare molta attenzione).</p>
<h2>Le 10 mete più mortali del mondo</h2>
<p>Si tratta di mete <strong>pericolose per l&#8217;uomo per molti motivi</strong>: strapiombi, strade pericolose, mercati malsani, luoghi infestati da animali velenosi o aggressivi o in ogni caso da tenere alla larga. Basta poco per rendere un luogo <strong>un incubo per l&#8217;uomo</strong>. Queste 10 località sono da conoscere bene, proprio per evitarle.  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/La-scalinata-di-Skellig-Michael.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-628883" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/La-scalinata-di-Skellig-Michael.jpg" alt="La-scalinata-di-Skellig-Michael" width="1000" height="709" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/La-scalinata-di-Skellig-Michael.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/La-scalinata-di-Skellig-Michael-300x213.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/La-scalinata-di-Skellig-Michael-768x545.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Foto: filippo_jean &#8211; https://www.flickr.com/photos/26162032@N03/2455969983/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4233480Flickr/Drew Douglas, Credits: Flickr/Oliver Rich, Credits: Flickr/Gabi, Credits: Flickr/Daniele Bellucci, Rainer Hübenthal &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62629&lt;/em&gt; https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35674151, Steve F, CC BY-SA 2.0, Jibi44 &#8211; Opera propria, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2081621,  https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=13596108, User:Gdr. &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=202506</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-piu-veloci-al-mondo-uno-non-te-lo-aspetti/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli animali più veloci al mondo, uno non te lo aspetti</strong></a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>I 7 treni più panoramici del mondo</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sei un tipo da adrenalina o da fatica?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/sei-un-tipo-da-adrenalina-o-da-fatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 08:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[fatica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un amico una volta mi ha detto che quando va col windsurf lui urla. Adesso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Adrenalina-Fatica-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sei un tipo da adrenalina o fatica?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Adrenalina-Fatica-1.png 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Adrenalina-Fatica-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Adrenalina-Fatica-1-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Adrenalina-Fatica-1-768x512.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Adrenalina-Fatica-1-1536x1024.png 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Un amico una volta mi ha detto che <strong>quando va col windsurf lui urla</strong>. Adesso è passato al kite, e gli ho chiesto se continua a urlare e sì, continua a farlo. Gli piacciono anche i <em>flow</em> in mountain bike e lo snowboard, anche se adesso si è preso pure una gravel per venire in giro in compagnia.<br />
Ne ho un altro invece a cui piace sfiancarsi di km di corsa, che <strong>ogni anno con la bici da strada fa lo Stelvio</strong>, e dice che continuerà a farlo finché riuscirà, e che in inverno pratica sci di fondo dal primo all&#8217;ultimo giorno di apertura delle piste.</p>
<h2>Sei un tipo da adrenalina o fatica?</h2>
<p>In fondo amano la stessa cosa, amano gli stessi luoghi, negli stessi momenti o stagioni, ma <strong>è come se fossero agli antipod</strong>i: il primo è come se solcasse sempre a tutta velocità la superficie terrestre, sfiorandola quasi in infiniti adattamenti infinitesimali; il secondo invece è come se amasse assaporare ogni singolo istante in cui esprime il suo impegno, il suo sforzo e la sua determinazione per andare avanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648795" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/ryan-byrne-ze4raqndAJc-unsplash.jpg" alt="Sei un tipo da adrenalina o fatica?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/ryan-byrne-ze4raqndAJc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/ryan-byrne-ze4raqndAJc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/ryan-byrne-ze4raqndAJc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/ryan-byrne-ze4raqndAJc-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/ryan-byrne-ze4raqndAJc-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ho riflettuto sul fatto che pur amando le stesse cose &#8211; la montagna, i sentieri, la natura, la neve, i boschi, i fiumi e il mare &#8211; <strong>le amano in modi antropologicamente diversi</strong>: l&#8217;uno lasciarsi trasportare dalla forza degli elementi &#8211; l&#8217;acqua, il vento, la gravità &#8211; l&#8217;altro lottando contro di essi.</p>
<p>Sarebbe facile, troppo facile, aggrapparsi alla metafora della formica e della farfalla, alla <strong>dicotomia del godimento e del dolore</strong>, o del piacere e del dovere, ai concetti antichi di <em>telos</em> e <em>carpe diem</em>. E da qui poi volerne trarne chissà quali considerazioni di ordine morale, sociale, valoriale.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/la-fatica-aiuta-pensare/" data-wpel-link="internal">La fatica aiuta a pensare</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-fatica-e-un-fatto-mentale/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La fatica? Un fatto mentale</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/la-natura-e-lultimo-spazio-di-avventura-che-ci-e-rimasto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La natura è l&#8217;ultimo spazio di avventura che ci è rimasto</a></strong></p>
<h3>Due facce della stessa medaglia</h3>
<p>In realtà sono molto meno agli antipodi di quanto si possa pensare. <strong>Amano entrambi la stessa cosa, ma l&#8217;amano in modi diversi</strong>, e che ci siano modi diversi di amare, e di esprimere l&#8217;amore, pur con la stessa intensità, è roba ormai acquisita.</p>
<p>Volendo proprio convincerci a dividere il mondo in Guelfi e Ghibellini, in Capuleti e Montecchi, senza per forza dividerlo in buoni e cattiva ma anzi, da una parte ci stanno sciatori e snowboarder, mountain bike da discesa, gente da rafting, surf, kite e così via; dall&#8217;altra scalatori e arrampicatori, maratoneti, fondisti, maratoneti e trail runner.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648797" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/fabrizio-conti-EJQlF0GIvq8-unsplash.jpg" alt="Sei un tipo da adrenalina o fatica?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/fabrizio-conti-EJQlF0GIvq8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/fabrizio-conti-EJQlF0GIvq8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/fabrizio-conti-EJQlF0GIvq8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/fabrizio-conti-EJQlF0GIvq8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/fabrizio-conti-EJQlF0GIvq8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I miei amici, che conosco da prima dei vent&#8217;anni, <strong>sono sempre stati così</strong>, e pur con i cambiamenti inevitabili per chi ha superato i 50, sono rimasti fedeli nel tempo all&#8217;essenza del loro spirito. E così la domanda a cui ancora non sono riuscito a rispondere è se <strong>tipi da adrenalina o fatica si nasce o si diventa</strong>, e se anche, nel corso della vita, un po&#8217; ci si trasforma.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi 7 viaggi in treno ti emozioneranno: i percorsi più panoramici del mondo, foto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 07:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[treno]]></category>
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					<description><![CDATA[Succede che a volte il treno non sia solo il mezzo di trasporto con cui[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi 7 viaggi in treno ti emozioneranno: i percorsi più panoramici del mondo, foto</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/treni-piu-panoramici-mondo-viaggi.png" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>treni-piu-panoramici-mondo-viaggi</media:title>
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							  	<media:title>viaggi-in-treno-panoramici</media:title>
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							  	<media:title>West Highland Line</media:title>
							  	<media:text>West Highland Line</media:text>
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								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Semmering Railway (Austria)</media:title>
							  	<media:text>Semmering Railway (Austria)</media:text>
							  	<media:description>Semmering Railway (Austria)</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/rocky-Sébastien-Launay.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Rocky Mountaineers (Canada)</media:title>
							  	<media:text>Rocky Mountaineers (Canada)</media:text>
							  	<media:description>Rocky Mountaineers (Canada)</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Hiram Bingham Orient-Express (Perù)</media:title>
							  	<media:text>Hiram Bingham Orient-Express (Perù)</media:text>
							  	<media:description>Hiram Bingham Orient-Express (Perù)</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>El ChePe (Messico)</media:title>
							  	<media:text>El ChePe (Messico)</media:text>
							  	<media:description>El ChePe (Messico)</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/bernina-Shearings-Holidays.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Bernina Express</media:title>
							  	<media:text>Bernina Express</media:text>
							  	<media:description>Bernina Express</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/bergen-Jenni-Douglas.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Bergen Railway (Norvegia)</media:title>
							  	<media:text>Bergen Railway (Norvegia)</media:text>
							  	<media:description>Bergen Railway (Norvegia)</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/viaggi-in-treno-panoramici.jpeg" title="viaggi-in-treno-panoramici" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/viaggi-in-treno-panoramici-100x75.jpeg" alt="viaggi-in-treno-panoramici" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi.png" title="foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi-100x75.png" alt="foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/treni-piu-panoramici-mondo-viaggi.png" title="treni-piu-panoramici-mondo-viaggi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/treni-piu-panoramici-mondo-viaggi-100x75.png" alt="treni-piu-panoramici-mondo-viaggi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch.jpg" title="Semmering Railway (Austria)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch-100x75.jpg" alt="semmering-railway-austria" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/che-Paul-Hickman.jpg" title="El ChePe (Messico)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/che-Paul-Hickman-100x75.jpg" alt="el-chepe-messico" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/rocky-Sébastien-Launay.jpg" title="Rocky Mountaineers (Canada)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/rocky-Sébastien-Launay-100x75.jpg" alt="rocky-mountaineers-canada" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/bergen-Jenni-Douglas.jpg" title="Bergen Railway (Norvegia)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/bergen-Jenni-Douglas-100x75.jpg" alt="bergen-railway-norvegia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/hiram-Magnus-von-Koeller.jpg" title="Hiram Bingham Orient-Express (Perù)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/hiram-Magnus-von-Koeller-100x75.jpg" alt="hiram-bingham-orient-express-per" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/bernina-Shearings-Holidays.jpg" title="Bernina Express" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/bernina-Shearings-Holidays-100x75.jpg" alt="bernina-express" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/west-Bob-the-Lomond.jpg" title="West Highland Line" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/west-Bob-the-Lomond-100x75.jpg" alt="west-highland-line" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Succede che a volte il treno non sia solo il mezzo di trasporto con cui raggiungere questa o quella destinazione. Spesso è proprio il viaggio su rotaie a diventare un&#8217;esperienza unica che, attraverso le terre più affascinanti, vi consegnerà<strong> scenari mozzafiato con cui rifarvi gli occhi</strong>.<br />
<strong>Ecco qui nella gallery le 7 tratte in treno più belle del mondo,</strong> dove fare un viaggio su rotaia indimenticabile.</p>
<h2>I 7 viaggi in treno più panoramici del mondo</h2>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-20328" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch.jpg" alt="Semmering Railway (Austria)" width="900" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch.jpg 900w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/semmer-Michael-Hanisch-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<h4></h4>
<h4>1. Rocky Mountaineers (Canada)</h4>
<p>Collega Vancouver a Calgary, viaggiando attraverso canyon, laghi ghiacciati e rapide.<br />
<em>Credits: Sébastien Launay</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>2. West Highland Line (Gran Bretagna)</h4>
<p>La più pittoresca fra le ferrovie britanniche, collega il porto di Mallaig sulla costa occidentale della Scozia con Glasgow.<br />
<em>Credits: Bob the Lomond</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>3. Bernina Express (Svizzera e Italia)</h4>
<p>Viaggia da Tirano, in Italia, a St. Moritz, in Svizzera, percorrendo tratti con panorami mozzafiato.<br />
<em>Credits: Shearings Holiday</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>4. Hiram Bingham Orient-Express (Perù)</h4>
<p>Passa vicino alle rapide del fiume Urubamba, alla cittadella Inca di Machu Picchu e alla città perduta di Aguas Calientes.<br />
<em>Credits: Magnus von Koeller</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4>5. Semmering Railway (Austria)</h4>
<p>Parte da Gloggnitz e attraversa le Alpi austriache, passando sopra viadotti e tunnel.<br />
<em>Credits: Michael Hanisch</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>6. Bergen Railway (Norvegia)</h4>
<p>La linea ferroviaria più alta d&#8217;Europa va da Oslo a Bergen e costeggia splendidi ghiacciai, fiordi e la famosa montagna Hardangervidda.<br />
<em>Credits: Jenni Douglas</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>7. El ChePe (Messico)</h4>
<p>Un viaggio di 13 ore collega l&#8217;interno del Messico alla costa pacifica viaggiando attraverso canyon, cascate, deserti e la Sierra Tarahumara.<br />
<em>Credits: Paul Hickman</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le 9 isole più sperdute del mondo dove fare una vacanza magica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/9-isole-sperdute-per-una-vacanza-alla-lost/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 08:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[Isola dei famosi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Se l’idea di finire dispersi su delle isole sperdute, remote e disperse per una vacanza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Queste sono le 9 isole più sperdute del mondo dove fare una vacanza magica</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Corn-Island.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>CORN ISLAND (Nicaragua): regno delle immersioni</media:title>
							  	<media:text>CORN ISLAND (Nicaragua): regno delle immersioni</media:text>
							  	<media:description>CORN ISLAND (Nicaragua): regno delle immersioni</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Tetepare-Island.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TETEPARE ISLAND (Papua): allo stato originario</media:title>
							  	<media:text>TETEPARE ISLAND (Papua): allo stato originario</media:text>
							  	<media:description>TETEPARE ISLAND (Papua): allo stato originario</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Okunoshima.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>OKUNOSHIMA (Giappone): ci vivono solo conigli</media:title>
							  	<media:text>OKUNOSHIMA (Giappone): ci vivono solo conigli</media:text>
							  	<media:description>OKUNOSHIMA (Giappone): ci vivono solo conigli</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>PALMYRA (Stati Uniti): atolli incontaminati</media:title>
							  	<media:text>PALMYRA (Stati Uniti): atolli incontaminati</media:text>
							  	<media:description>PALMYRA (Stati Uniti): atolli incontaminati</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-della-Fenice-Abaiang-Kiribati.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ISOLE DELLA FENICE (Kiribati): 8 rocce disabitate</media:title>
							  	<media:text>ISOLE DELLA FENICE (Kiribati): 8 rocce disabitate</media:text>
							  	<media:description>ISOLE DELLA FENICE (Kiribati): 8 rocce disabitate</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Ang-Thong.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ISOLE ANG TONG (Thailandia): totalmente disabitate</media:title>
							  	<media:text>ISOLE ANG TONG (Thailandia): totalmente disabitate</media:text>
							  	<media:description>ISOLE ANG TONG (Thailandia): totalmente disabitate</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isola-Jaco.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ISOLA DI JACO (Indonesia): vivono solo uccelli</media:title>
							  	<media:text>ISOLA DI JACO (Indonesia): vivono solo uccelli</media:text>
							  	<media:description>ISOLA DI JACO (Indonesia): vivono solo uccelli</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Clippertonisland.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>CLIPPERTON ISLAND (Francia): unica e solitaria</media:title>
							  	<media:text>CLIPPERTON ISLAND (Francia): unica e solitaria</media:text>
							  	<media:description>CLIPPERTON ISLAND (Francia): unica e solitaria</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Aldabra-Island.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ALDABRA ISLAND (Seyschelles): il paradiso delle tartarughe giganti</media:title>
							  	<media:text>ALDABRA ISLAND (Seyschelles): il paradiso delle tartarughe giganti</media:text>
							  	<media:description>ALDABRA ISLAND (Seyschelles): il paradiso delle tartarughe giganti</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Aldabra-Island.jpg" title="ALDABRA ISLAND (Seyschelles): il paradiso delle tartarughe giganti" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Aldabra-Island-100x75.jpg" alt="aldabra-island-seyschelles-il-paradiso-delle-tartarughe-giganti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Clippertonisland.jpg" title="CLIPPERTON ISLAND (Francia): unica e solitaria" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Clippertonisland-100x75.jpg" alt="clipperton-island-francia-unica-e-solitaria" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isola-Jaco.jpg" title="ISOLA DI JACO (Indonesia): vivono solo uccelli" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isola-Jaco-100x75.jpg" alt="isola-di-jaco-indonesia-vivono-solo-uccelli" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Ang-Thong.jpg" title="ISOLE ANG TONG (Thailandia): totalmente disabitate" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Ang-Thong-100x75.jpg" alt="isole-ang-tong-thailandia-totalmente-disabitate" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-della-Fenice-Abaiang-Kiribati.jpg" title="ISOLE DELLA FENICE (Kiribati): 8 rocce disabitate" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-della-Fenice-Abaiang-Kiribati-100x75.jpg" alt="isole-della-fenice-kiribati-8-rocce-disabitate" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra.jpg" title="PALMYRA (Stati Uniti): atolli incontaminati" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra-100x75.jpg" alt="palmyra-stati-uniti-atolli-incontaminati" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Okunoshima.jpg" title="OKUNOSHIMA (Giappone): ci vivono solo conigli" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Okunoshima-100x75.jpg" alt="okunoshima-giappone-ci-vivono-solo-conigli" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Tetepare-Island.jpg" title="TETEPARE ISLAND (Papua): allo stato originario" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Tetepare-Island-100x75.jpg" alt="tetepare-island-papua-allo-stato-originario" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Corn-Island.jpg" title="CORN ISLAND (Nicaragua): regno delle immersioni" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Corn-Island-100x75.jpg" alt="corn-island-nicaragua-regno-delle-immersioni" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/9-isole-sperdute-vacanza.jpg" title="Le 9 Isole più sperdute dove fare una vacanza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/9-isole-sperdute-vacanza-100x75.jpg" alt="le-9-isole-pi-sperdute-dove-fare-una-vacanza" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Se l’idea di finire dispersi su delle isole sperdute, remote e disperse per una vacanza diversa dal solito ti attira, guarda la gallery   per vivere un&#8217;esperienza alla <em>Isola dei Famosi.</em></p>
<h2>9 isole sperdute dove andare in vacanza</h2>
<p>Ecco <strong>9 isole disabitate &#8211; dalla Nuova Guinea al Mar del Giappone &#8211; su cui naufragare</strong> a contatto con la natura selvaggia e incontaminata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-28204 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Isole-Palmyra-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<h3>1. Isola di Aldabra</h3>
<p>Considerato il paradiso delle tartarughe giganti (ne conta almeno 100.000 esemplari), questo atollo lungo circa 35 chilometri è situato in un angolo sperduto delle Seychelles nell’oceano indiano ed è stato dichiarato <a href="http://whc.unesco.org/en/list/185" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">“patrimonio mondiale dell’umanità” dall’UNESCO nel 1982</a>.</p>
<h3>2. Isola di Clipperton</h3>
<p>L’isola di Clipperton è situata nell’oceano Pacifico, a 1.280 km a ovest del Messico. Questo micro atollo denominato anche “l’isola della Passione” presenta una vegetazione quasi inesistente mentre è possibile vedere diverse specie di animali tra cui granchi ed uccelli. Benché formalmente non sia un vero Territorio d’Oltre mare, è il più piccolo territorio ai confini del Pacifico in possesso della Francia.</p>
<h3>3. Isola di Jaco</h3>
<p>Considerato un luogo sacro dalle popolazioni di Timor Est (già di per sé <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-10-paesi-meno-visitati-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">uno dei paesi meno visitati al mondo</a>) che ne vietavano l’accesso, l’isola di Jaco nell&#8217;arcipelago delle Piccole Isole della Sonda è situata a sud-est dell’Indonesia. Oltre alla sua bellezza naturale, con spiagge di sabbia bianca, Jaco è l&#8217;habitat di specie di uccelli endemiche.</p>
<h3>4. Isole di Ang Thong</h3>
<p>Nella Thailanda del sud, a poca distanza dalla nota e affollata Koh Samui, sorgono 42 lussureggianti isole disabitate e incontaminate che formano il <a href="http://www.angthongmarinepark.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco marino di Ang Thong</a>, che in lingua Thai significa Bacino Dorato. L&#8217;arcipelago interessa un&#8217;area di oltre 250km quadrati dove fare escursioni giornaliere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>5. Isole della Fenice</h3>
<p>Inserite recentemente come patrimonio dell’Unesco, le <a href="http://www.phoenixislands.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Phoenix Islands</a> sono un gruppo di otto atolli totalmente sperdute nell’Oceano Pacifico e rappresentano un vero e proprio santuario di coralli per gli amanti della pesca subacquea. Esse fanno parte della Repubblica di Kiribati (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-10-paesi-meno-visitati-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">uno dei paesi meno visitati al mondo</a>) e all’interno di una superficie di oltre 400 metri quadrati ospitano una fauna di circa 800 specie.</p>
<h3>6. Palmyra</h3>
<p>Situata a metà strada tra le Hawaii e le Samoa americane, Palmyra è un’isola disabitata di 12 km quadrati di superficie dipendente degli Stati Uniti, composta da una meravigliosa barriera corallina, due lagune non troppo profonde, e circa 50 atolli e banchi di sabbia e roccia corallina immersi in una vegetazione fatta di alberi di cocco.</p>
<h3>7. Okunoshima</h3>
<p>A largo delle coste del Giappone c’è questa isola popolata da una incredibile colonia di conigli. Okunoshima, dopo essere stata durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale una base militare per la produzione di armi chimiche, ora è sede di un museo dei veleni &#8211; <a href="http://www.japanvisitor.com/japan-city-guides/okunoshima" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">The Poison Gas Museum</a> &#8211; inaugurato nel 1988.</p>
<h3>8. Tetepare Island</h3>
<p>Disabitata dalla metà del XIX secolo, Tetepare, parte delle isole Salomone ad est di Papua Nuova Guinea, è la più grande isola deserta nell’Oceano Pacifico meridionale: circa 118 chilometri quadrati rimasti allo stesso stato originale di quando fu abbandonata dai suoi abitanti più di 200 anni fa, con una una meravigliosa barriera da paradiso terrestre.</p>
<h3>9. Corn Islands</h3>
<p>Un luogo ideale per le immersioni e le esplorazioni subaquee: Corn Island è la classica isola tropicale immersa nel Mar dei Caraibi dove rilassarsi su spiagge bianche immersi in una natura rigogliosa.</p>
<p>Se invece questo è troppo ‘<em>lost</em>’ anche per voi, potete sempre ripiegare sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-10-isole-piu-belle-del-mondo-secondo-tripadvisor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 isole più belle al mondo (secondo Tripadvisor)</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le 10 piscine naturali più belle del mondo, dove fare il bagno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-piscine-naturali-piu-belle-viaggi-avventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Fendoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 07:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=15598</guid>

					<description><![CDATA[Quando pensi di aver visto tutto, riesce sempre a sorprenderti: la natura sa essere molto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Queste sono le 10 piscine naturali più belle del mondo, dove fare il bagno</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/to-sua_simon_sees.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TO SUA – UPOLU ISLAND (Samoa): In samoano “To Sua” significa “Grande Buco”: un nome adatto per una piscina situata oltre 30 metri sotto il livello del mare. Le uniche vie d’accesso sono una lunga scala o, per i più intrepidi, una grotta sottomarina che la collega direttamente all’oceano. Credits: simon_sees</media:title>
							  	<media:text>TO SUA – UPOLU ISLAND (Samoa): In samoano “To Sua” significa “Grande Buco”: un nome adatto per una piscina situata oltre 30 metri sotto il livello del mare. Le uniche vie d’accesso sono una lunga scala o, per i più intrepidi, una grotta sottomarina che la collega direttamente all’oceano. Credits: simon_sees</media:text>
							  	<media:description>TO SUA – UPOLU ISLAND (Samoa): In samoano “To Sua” significa “Grande Buco”: un nome adatto per una piscina situata oltre 30 metri sotto il livello del mare. Le uniche vie d’accesso sono una lunga scala o, per i più intrepidi, una grotta sottomarina che la collega direttamente all’oceano. Credits: simon_sees</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Laghetti-di-Avola_Giovy.it_.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LAGHETTI DI AVOLA – SIRACUSA (Sicilia) Nei pressi della Gola di Cava Grande, un corso d’acqua dolce si lancia al di sotto delle imponenti pareti calcaree dando origine a piccoli laghetti naturali di colore smeraldino. Un vero angolo di paradiso nella selvaggia campagna siciliana. Credits: Giovy.it</media:title>
							  	<media:text>LAGHETTI DI AVOLA – SIRACUSA (Sicilia) Nei pressi della Gola di Cava Grande, un corso d’acqua dolce si lancia al di sotto delle imponenti pareti calcaree dando origine a piccoli laghetti naturali di colore smeraldino. Un vero angolo di paradiso nella selvaggia campagna siciliana. Credits: Giovy.it</media:text>
							  	<media:description>LAGHETTI DI AVOLA – SIRACUSA (Sicilia) Nei pressi della Gola di Cava Grande, un corso d’acqua dolce si lancia al di sotto delle imponenti pareti calcaree dando origine a piccoli laghetti naturali di colore smeraldino. Un vero angolo di paradiso nella selvaggia campagna siciliana. Credits: Giovy.it</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Kuang-Si-Laos_-kuba-home.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>KUANG SI FALLS – LUANG PRABANG (Laos) Le maestose cascate del fiume Kuang Si si gettano da un dislivello di oltre 30 metri prima di dare origine alle numerose piscine color turchese che costellano la valle. Per scegliere il punto più adatto dal quale tuffarsi basta seguire il sentiero. Credits: kuba-home</media:title>
							  	<media:text>KUANG SI FALLS – LUANG PRABANG (Laos) Le maestose cascate del fiume Kuang Si si gettano da un dislivello di oltre 30 metri prima di dare origine alle numerose piscine color turchese che costellano la valle. Per scegliere il punto più adatto dal quale tuffarsi basta seguire il sentiero. Credits: kuba-home</media:text>
							  	<media:description>KUANG SI FALLS – LUANG PRABANG (Laos) Le maestose cascate del fiume Kuang Si si gettano da un dislivello di oltre 30 metri prima di dare origine alle numerose piscine color turchese che costellano la valle. Per scegliere il punto più adatto dal quale tuffarsi basta seguire il sentiero. Credits: kuba-home</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>CASCATE  HAVASU – SUPAI (Stati Uniti) Le cascate si trovano all’interno di una riserva indiana dell’Arizona, in uno degli angoli più remoti del mitico Grand Canyon. Dopo un salto di oltre 35 metri di altezza, le acque cristalline del fiume si riversano in una piscina color turchese. Credits: Crazy George</media:title>
							  	<media:text>CASCATE  HAVASU – SUPAI (Stati Uniti) Le cascate si trovano all’interno di una riserva indiana dell’Arizona, in uno degli angoli più remoti del mitico Grand Canyon. Dopo un salto di oltre 35 metri di altezza, le acque cristalline del fiume si riversano in una piscina color turchese. Credits: Crazy George</media:text>
							  	<media:description>CASCATE  HAVASU – SUPAI (Stati Uniti) Le cascate si trovano all’interno di una riserva indiana dell’Arizona, in uno degli angoli più remoti del mitico Grand Canyon. Dopo un salto di oltre 35 metri di altezza, le acque cristalline del fiume si riversano in una piscina color turchese. Credits: Crazy George</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/grotta-della-poesia_redflake.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>GROTTA DELLA POESIA – ROCA VECCHIA (Puglia) La leggenda narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno in questa grotta, destando l’attenzione di alcuni poeti che composero meravigliosi versi in suo onore. Da ciò deriverebbe il nome della piscina naturale, una delle più belle d’Italia. Credits: redflake</media:title>
							  	<media:text>GROTTA DELLA POESIA – ROCA VECCHIA (Puglia) La leggenda narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno in questa grotta, destando l’attenzione di alcuni poeti che composero meravigliosi versi in suo onore. Da ciò deriverebbe il nome della piscina naturale, una delle più belle d’Italia. Credits: redflake</media:text>
							  	<media:description>GROTTA DELLA POESIA – ROCA VECCHIA (Puglia) La leggenda narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno in questa grotta, destando l’attenzione di alcuni poeti che composero meravigliosi versi in suo onore. Da ciò deriverebbe il nome della piscina naturale, una delle più belle d’Italia. Credits: redflake</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Grotta-Azzurra-Capri_photographergien.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>GROTTA AZZURRA – CAPRI (Campania) La celebre grotta azzurra di Capri, nota in tutto il mondo per i superbi giochi di luce, era utilizzata già in antichità come piscina privata degli imperatori romani. L’ingresso viene in parte sommerso durante l’alta marea, per questo è possibile accedervi solo in determinati momenti della giornata. Credits: photographergien</media:title>
							  	<media:text>GROTTA AZZURRA – CAPRI (Campania) La celebre grotta azzurra di Capri, nota in tutto il mondo per i superbi giochi di luce, era utilizzata già in antichità come piscina privata degli imperatori romani. L’ingresso viene in parte sommerso durante l’alta marea, per questo è possibile accedervi solo in determinati momenti della giornata. Credits: photographergien</media:text>
							  	<media:description>GROTTA AZZURRA – CAPRI (Campania) La celebre grotta azzurra di Capri, nota in tutto il mondo per i superbi giochi di luce, era utilizzata già in antichità come piscina privata degli imperatori romani. L’ingresso viene in parte sommerso durante l’alta marea, per questo è possibile accedervi solo in determinati momenti della giornata. Credits: photographergien</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Fiume-Verzasca-Svizzera_lucamascaro.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>FIUME VERZASCA – CANTON TICINO (Svizzera) A pochi chilometri dal confine, il fiume Verzasca costituisce un’interessante attrazione per bagnanti e nuotatori. In alcuni punti il corso d’acqua si fa particolarmente tortuoso, dando origine a vasche di roccia con tanto di cascate e insenature. Credits: lucamascaro</media:title>
							  	<media:text>FIUME VERZASCA – CANTON TICINO (Svizzera) A pochi chilometri dal confine, il fiume Verzasca costituisce un’interessante attrazione per bagnanti e nuotatori. In alcuni punti il corso d’acqua si fa particolarmente tortuoso, dando origine a vasche di roccia con tanto di cascate e insenature. Credits: lucamascaro</media:text>
							  	<media:description>FIUME VERZASCA – CANTON TICINO (Svizzera) A pochi chilometri dal confine, il fiume Verzasca costituisce un’interessante attrazione per bagnanti e nuotatori. In alcuni punti il corso d’acqua si fa particolarmente tortuoso, dando origine a vasche di roccia con tanto di cascate e insenature. Credits: lucamascaro</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Enchanted-River-Filippine_jojoscope.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>ENCHANTED RIVER – HINATUAN (Filippine) Il fiume Hinatuan attraversa l’isola di Mindanao nelle Filippine prima di buttarsi nell’Oceano Pacifico. Il profondo letto roccioso di questo corso d’acqua salata ha dato origine a una piscina naturale da sogno, una delle attrazioni più affascinanti dell’intero arcipelago.  Credits: jojoscope</media:title>
							  	<media:text>ENCHANTED RIVER – HINATUAN (Filippine) Il fiume Hinatuan attraversa l’isola di Mindanao nelle Filippine prima di buttarsi nell’Oceano Pacifico. Il profondo letto roccioso di questo corso d’acqua salata ha dato origine a una piscina naturale da sogno, una delle attrazioni più affascinanti dell’intero arcipelago.  Credits: jojoscope</media:text>
							  	<media:description>ENCHANTED RIVER – HINATUAN (Filippine) Il fiume Hinatuan attraversa l’isola di Mindanao nelle Filippine prima di buttarsi nell’Oceano Pacifico. Il profondo letto roccioso di questo corso d’acqua salata ha dato origine a una piscina naturale da sogno, una delle attrazioni più affascinanti dell’intero arcipelago.  Credits: jojoscope</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cenote-Blu-Yucatan_Game-of-light.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>CENOTE BLU – PARCO  IK KUL, YUCATAN (Messico) I cenote, misteriose grotte circolari in cui sgorgano sorgenti di acqua dolce, erano considerati dai Maya un punto di contatto fra il mondo degli uomini e quello degli dei. Il più suggestivo è il cenote blu, largo 60 metri e profondo 48, che incanta i visitatori con il suo fondo limpido e cristallino. Credits: Game of light</media:title>
							  	<media:text>CENOTE BLU – PARCO  IK KUL, YUCATAN (Messico) I cenote, misteriose grotte circolari in cui sgorgano sorgenti di acqua dolce, erano considerati dai Maya un punto di contatto fra il mondo degli uomini e quello degli dei. Il più suggestivo è il cenote blu, largo 60 metri e profondo 48, che incanta i visitatori con il suo fondo limpido e cristallino. Credits: Game of light</media:text>
							  	<media:description>CENOTE BLU – PARCO  IK KUL, YUCATAN (Messico) I cenote, misteriose grotte circolari in cui sgorgano sorgenti di acqua dolce, erano considerati dai Maya un punto di contatto fra il mondo degli uomini e quello degli dei. Il più suggestivo è il cenote blu, largo 60 metri e profondo 48, che incanta i visitatori con il suo fondo limpido e cristallino. Credits: Game of light</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George.jpg" title="CASCATE  HAVASU – SUPAI (Stati Uniti) Le cascate si trovano all’interno di una riserva indiana dell’Arizona, in uno degli angoli più remoti del mitico Grand Canyon. Dopo un salto di oltre 35 metri di altezza, le acque cristalline del fiume si riversano in una piscina color turchese. Credits: Crazy George" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George-100x75.jpg" alt="cascate-havasu-supai-stati-uniti-le-cascate-si-trovano-allinterno-di-una-riserva-indiana-dellarizona-in-uno-degli-angoli-pi-remoti-del-mitico-grand-canyon-dopo-un-salto-di-oltre-35-metri-di-altezza-le-acque-cristalline-del-fiume-si-riversano-in-una-piscina-color-turchese-credits-crazy-george" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/to-sua_simon_sees.jpg" title="TO SUA – UPOLU ISLAND (Samoa): In samoano “To Sua” significa “Grande Buco”: un nome adatto per una piscina situata oltre 30 metri sotto il livello del mare. Le uniche vie d’accesso sono una lunga scala o, per i più intrepidi, una grotta sottomarina che la collega direttamente all’oceano. Credits: simon_sees" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/to-sua_simon_sees-100x75.jpg" alt="to-sua-upolu-island-samoa-in-samoano-to-sua-significa-grande-buco-un-nome-adatto-per-una-piscina-situata-oltre-30-metri-sotto-il-livello-del-mare-le-uniche-vie-daccesso-sono-una-lunga-scala-o-per-i-pi-intrepidi-una-grotta-sottomarina-che-la-collega-direttamente-alloceano-credits-simonsees" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Laghetti-di-Avola_Giovy.it_.jpg" title="LAGHETTI DI AVOLA – SIRACUSA (Sicilia) Nei pressi della Gola di Cava Grande, un corso d’acqua dolce si lancia al di sotto delle imponenti pareti calcaree dando origine a piccoli laghetti naturali di colore smeraldino. Un vero angolo di paradiso nella selvaggia campagna siciliana. Credits: Giovy.it" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Laghetti-di-Avola_Giovy.it_-100x75.jpg" alt="laghetti-di-avola-siracusa-sicilia-nei-pressi-della-gola-di-cava-grande-un-corso-dacqua-dolce-si-lancia-al-di-sotto-delle-imponenti-pareti-calcaree-dando-origine-a-piccoli-laghetti-naturali-di-colore-smeraldino-un-vero-angolo-di-paradiso-nella-selvaggia-campagna-siciliana-credits-giovyit" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Grotta-Azzurra-Capri_photographergien.jpg" title="GROTTA AZZURRA – CAPRI (Campania) La celebre grotta azzurra di Capri, nota in tutto il mondo per i superbi giochi di luce, era utilizzata già in antichità come piscina privata degli imperatori romani. L’ingresso viene in parte sommerso durante l’alta marea, per questo è possibile accedervi solo in determinati momenti della giornata. Credits: photographergien" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Grotta-Azzurra-Capri_photographergien-100x75.jpg" alt="grotta-azzurra-capri-campania-la-celebre-grotta-azzurra-di-capri-nota-in-tutto-il-mondo-per-i-superbi-giochi-di-luce-era-utilizzata-gi-in-antichit-come-piscina-privata-degli-imperatori-romani-lingresso-viene-in-parte-sommerso-durante-lalta-marea-per-questo-possibile-accedervi-solo-in-determinati-momenti-della-giornata-credits-photographergien" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Fiume-Verzasca-Svizzera_lucamascaro.jpg" title="FIUME VERZASCA – CANTON TICINO (Svizzera) A pochi chilometri dal confine, il fiume Verzasca costituisce un’interessante attrazione per bagnanti e nuotatori. In alcuni punti il corso d’acqua si fa particolarmente tortuoso, dando origine a vasche di roccia con tanto di cascate e insenature. Credits: lucamascaro" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Fiume-Verzasca-Svizzera_lucamascaro-100x75.jpg" alt="fiume-verzasca-canton-ticino-svizzera-a-pochi-chilometri-dal-confine-il-fiume-verzasca-costituisce-uninteressante-attrazione-per-bagnanti-e-nuotatori-in-alcuni-punti-il-corso-dacqua-si-fa-particolarmente-tortuoso-dando-origine-a-vasche-di-roccia-con-tanto-di-cascate-e-insenature-credits-lucamascaro" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Enchanted-River-Filippine_jojoscope.jpg" title="ENCHANTED RIVER – HINATUAN (Filippine) Il fiume Hinatuan attraversa l’isola di Mindanao nelle Filippine prima di buttarsi nell’Oceano Pacifico. Il profondo letto roccioso di questo corso d’acqua salata ha dato origine a una piscina naturale da sogno, una delle attrazioni più affascinanti dell’intero arcipelago.  Credits: jojoscope" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Enchanted-River-Filippine_jojoscope-100x75.jpg" alt="enchanted-river-hinatuan-filippine-il-fiume-hinatuan-attraversa-lisola-di-mindanao-nelle-filippine-prima-di-buttarsi-nelloceano-pacifico-il-profondo-letto-roccioso-di-questo-corso-dacqua-salata-ha-dato-origine-a-una-piscina-naturale-da-sogno-una-delle-attrazioni-pi-affascinanti-dellintero-arcipelago-credits-jojoscope" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cenote-Blu-Yucatan_Game-of-light.jpg" title="CENOTE BLU – PARCO  IK KUL, YUCATAN (Messico) I cenote, misteriose grotte circolari in cui sgorgano sorgenti di acqua dolce, erano considerati dai Maya un punto di contatto fra il mondo degli uomini e quello degli dei. Il più suggestivo è il cenote blu, largo 60 metri e profondo 48, che incanta i visitatori con il suo fondo limpido e cristallino. Credits: Game of light" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Cenote-Blu-Yucatan_Game-of-light-100x75.jpg" alt="cenote-blu-parco-ik-kul-yucatan-messico-i-cenote-misteriose-grotte-circolari-in-cui-sgorgano-sorgenti-di-acqua-dolce-erano-considerati-dai-maya-un-punto-di-contatto-fra-il-mondo-degli-uomini-e-quello-degli-dei-il-pi-suggestivo-il-cenote-blu-largo-60-metri-e-profondo-48-che-incanta-i-visitatori-con-il-suo-fondo-limpido-e-cristallino-credits-game-of-light" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/grotta-della-poesia_redflake.jpg" title="GROTTA DELLA POESIA – ROCA VECCHIA (Puglia) La leggenda narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno in questa grotta, destando l’attenzione di alcuni poeti che composero meravigliosi versi in suo onore. Da ciò deriverebbe il nome della piscina naturale, una delle più belle d’Italia. Credits: redflake" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/grotta-della-poesia_redflake-100x75.jpg" alt="grotta-della-poesia-roca-vecchia-puglia-la-leggenda-narra-che-una-bellissima-principessa-amasse-fare-il-bagno-in-questa-grotta-destando-lattenzione-di-alcuni-poeti-che-composero-meravigliosi-versi-in-suo-onore-da-ci-deriverebbe-il-nome-della-piscina-naturale-una-delle-pi-belle-ditalia-credits-redflake" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Kuang-Si-Laos_-kuba-home.jpg" title="KUANG SI FALLS – LUANG PRABANG (Laos) Le maestose cascate del fiume Kuang Si si gettano da un dislivello di oltre 30 metri prima di dare origine alle numerose piscine color turchese che costellano la valle. Per scegliere il punto più adatto dal quale tuffarsi basta seguire il sentiero. Credits: kuba-home" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Kuang-Si-Laos_-kuba-home-100x75.jpg" alt="kuang-si-falls-luang-prabang-laos-le-maestose-cascate-del-fiume-kuang-si-si-gettano-da-un-dislivello-di-oltre-30-metri-prima-di-dare-origine-alle-numerose-piscine-color-turchese-che-costellano-la-valle-per-scegliere-il-punto-pi-adatto-dal-quale-tuffarsi-basta-seguire-il-sentiero-credits-kuba-home" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Pamukkale-Turchia_eleephotography-home.jpg" title="PAMUKKALE – DENIZLI (Turchia) Le vasche a terrazza di Pamukkale sono state incluse tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Lunghe circa 2,7 km e profondo fino a 600 metri, sono perennemente colmate di acqua calda grazie all’attività incessante delle sorgenti sotterranee. Credits: eleephotography-home" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Pamukkale-Turchia_eleephotography-home-100x75.jpg" alt="pamukkale-denizli-turchia-le-vasche-a-terrazza-di-pamukkale-sono-state-incluse-tra-i-patrimoni-dellumanit-dellunesco-lunghe-circa-27-km-e-profondo-fino-a-600-metri-sono-perennemente-colmate-di-acqua-calda-grazie-allattivit-incessante-delle-sorgenti-sotterranee-credits-eleephotography-home" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Quando pensi di aver visto tutto, riesce sempre a sorprenderti: la natura sa essere molto più ingegnosa dell’uomo. Con le <strong>piscine naturali</strong>, per esempio: modellate con pazienza per migliaia di anni, offrono spettacoli mozzafiato impossibili da riprodurre in una vasca artificiale.<br />
<strong>Guarda la gallery con le foto delle più belle piscine naturali del mondo</strong></p>
<h2>Le 10 piscine naturali più belle del mondo</h2>
<p>Da <strong>Pamukkale</strong> in Turchia (che sta lentamente perdendo smalto) a quelle delle Hawaii, la piscine naturali più belle del mondo sono luoghi in cui fare il bagno in un ambiente fiabesco, con colori che non si vedono da altre parti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-15607" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George.jpg" alt="Havasu Falls Arizona_Crazy George" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Havasu-Falls-Arizona_Crazy-George-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-10-luoghi-piu-romantici-in-irlanda/" data-wpel-link="internal"><strong>I 10 luoghi più romantici in Irlanda</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/grand-tour-ditalia-in-bici-in-anteprima-5-000-km-tra-natura-borghi-e-cucina/" data-wpel-link="internal"><strong>Grand Tour d’Italia in bici in anteprima, 5.000 km tra natura, borghi e cucina</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se cerchi un trekking in America Centrale:ì, il Trans Panama Trail è uno dei più emozionanti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-america-centrale-i-1200-km-del-trans-panama-trail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=25152</guid>

					<description><![CDATA[Gli appassionati di trekking lo sanno. Nonostante le ore di cammino, gli ostacoli, i terreni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="panama" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli appassionati di trekking lo sanno. Nonostante le ore di cammino, gli ostacoli, i terreni accidentati e le fatiche, la soddisfazione di completare un percorso è così intensa da non averne mai abbastanza, da <strong>volerne sempre di più</strong>.<br />
Un’idea per soddisfare questo sete di avventura può essere quella di affrontare una sfida estrema, come la <strong>Trans Panama Trail</strong>, circa 1200 chilometri di viaggio da Sud a Nord, dalla Colombia al Costa Rica attraverso Panama.</p>
<h2>Trekking in America Centrale: i 1200 km del Trans Panama Trail</h2>
<p>E qui le difficoltà non sono da poco. È un percorso ricco di acquitrini e cascate, che attraversa la <strong>jungla più profonda</strong>. E serve tempo, molto tempo, per arrivare alla fine. Ma la fitta vegetazione della foresta pluviale, i paesaggi selvaggi e incontaminati, oltre alla possibilità di incontrare remote popolazioni indigene come i <strong>Kuna</strong> o gli <strong>Embera</strong>, sono ottimi argomenti per riequilibrare la bilancia tra sacrifici e soddisfazioni.</p>
<p>Il tracciato è anche relativamente recente: <strong>è stato infatti mappato dal giornalista ed esperto escursionista Rick Morales</strong>, che lo ha completato in tre mesi (<a href="http://www.transpanama.org/en/envivo/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui si può trovare il diario del viaggio</a>).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-quando-si-incontra-un-cinghiale-nel-bosco/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Incontro con un cinghiale: cosa fare?</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-e-cosa-non-fare-se-incontri-un-lupo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Incontro con un lupo: cosa fare e cosa non fare</a></li>
</ul>
<p>La Trans Panama Trail è nata grazie sforzo della TransPanama Foundation, un&#8217;associazione di volontari panamensi desiderosi di recuperare <strong>un pezzo di storia del loro paese</strong>, ossia l’originale percorso utilizzato dagli antichi abitanti prima, e dai colonizzatori poi, per esplorare il territorio e costruire gli insediamenti che hanno dato vita alla nazione. C’è anche una <strong>componente culturale ed educativa</strong>, che vuole mettere in contatto le persone, soprattutto giovani, con natura, ambiente e storia. E grazie ai flussi economici generati dal turismo, anche la qualità della vita delle comunità indigene ne ha risentito positivamente.<br />
Credits: Orban López Cruz / Flickr</p>
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		<title>Trekking in Patagonia dai parchi del Cile fino a Capo Horn, uno dei percorsi più belli del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-patagonia-cile-ruta-de-los-parques-cammino-come-fare-capo-horn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 07:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ama i cammini prima o poi lo vuole fare, o lo immagina, un trekking in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-ghiacciaio-cile-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Chi ama i cammini prima o poi lo vuole fare, o lo immagina, un<strong> trekking in Patagonia.</strong> Ora ce n&#8217;è uno nuovo da esplorare in una avventura senza confini: 2800 chilometri in Cile, da Puerto Montt a Capo Horn: con la Ruta de los Parques (o Route of Parks) si realizza il sogno di ogni appassionato di cammini (e di viaggi in bici). E di Douglas Tompkins, il fondatore di The North Face che ha investito milioni di dollari per preservare la Patagonia cilena e farne <strong>un luogo in cui il turismo sposa la tutela dell&#8217;ambiente</strong>. Non c&#8217;è più solo il Parco Nazionale Torres del Paine, insomma.</p>
<h2>Cos&#8217;è la Route of Parks, il trekking fra i parchi del Cile</h2>
<p>Era stato annunciato un anno fa, ora è ufficiale. Il sentiero della Route of Parks è stato appena inaugurato e si rivolge a chi vuole calpestare il suolo con il passo leggero del trekking o della bicicletta una Patagonia diversa da quella argentina conosciuta ai più. Un territorio vergine fatto di panorami infiniti, natura potentissima, picchi, laghi a perdita d&#8217;occhio, distese di ghiacciai, flora e fauna libere di crescere e prosperare e <strong>angoli davvero mai toccati da essere umano.</strong> E sappiamo come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" data-wpel-link="internal">stare nelle natura ci faccia capire meglio le emozioni.</a></p>
<p>L&#8217;itinerario, battuto e segnato in anni di lavoro, si allunga per 2800 chilometri <strong>attraverso 17 parchi, 60 comunità e 11,5 milioni di ettari immersi nel Cile</strong> più selvaggio e portano diretti fino a quella che la letteratura, l&#8217;esplorazione e la geografia considerano la fine del mondo, Capo Horn.</p>
<p>Il lunghissimo cammino <strong>parte dai laghi glaciali a sud di Puerto Montt nel Parque Nacional Alerce Andino</strong>. Si scende in direzione Antartide lungo la cordigliera cilena (compresi 940 km di tratti di navigazione) fino a raggiungere le celebri Torres del Paine, ma non ci si ferma lì: l&#8217;itinerario continua verso sud fino fino alla fine del Sudamerica. Un percorso che ha già le tracce del mito dentro di sé, dato che <strong>passa per la Terra del Fuoco e arriva, appunto a Capo Horn.</strong></p>
<p>Ci sono <strong>3 percorsi escursionistici fondamentali:</strong> la Via del Sud, i canali della Patagonia e la Via del Mondo. Il <a href="http://www.rutadelosparques.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a> della Ruta de Los Parques fornisce informazioni, mappe GPS per i 50 tracciati di trekking, indicazioni per i trasporti e alloggi.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/8-trail-lunghi-migliaia-di-chilometri/" data-wpel-link="internal">8 trail lunghi migliaia di chilometri</a></strong></p>
<h3>Come e perché è nato il cammino della Patagonia cilena</h3>
<p>La Ruta de Los Parques arriva al momento giusto, dato che il parco Torres del Paine straripa di camminatori al punto da dover introdurre un numero massimo di ingressi giornalieri, rendendo i viaggi in Patagonia delle imprese da prenotare con largo anticipo.</p>
<p>Il merito è soprattutto di <strong>Douglas Tompkins, che fondò il brand outdoor The North Face</strong> diventando straricco e decise, insieme alla moglie Kristine McDivitt, di devolvere una bella fetta dei suoi guadagni nella preservazione dell&#8217;ambiente patagonico. La copia ha investito milioni di dollari nell&#8217;acquisto di terre fra Cile e Argentina per strapparle a possibili speculazioni e farne il perno del progetto di un cammino che di inserisse fra i più belli ed emozionanti del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47874" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia.jpg" alt="ruta-parques-cile-patagonia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ruta-parques-cile-patagonia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Nel 2015 Tompkins è scomparso ma il suo progetto non si è fermato. La <a href="http://www.tompkinsconservation.org/home.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">fondazione Tompkins Conservation</a> ha ceduto al governo cileno 408 mila ettari precedentemente acquistati, con ciò facendo la più grande donazione di terre da un privato a un ente. La presidentessa cilena Michelle Bachelet parla di “sforzo di conservazione senza precedenti”. In totale,</p>
<p>Fra l&#8217;altro i terreni dei Tompkins hanno permesso di allargare i confini di alcuni dei parchi che compongono la Ruta de los Parques e <strong>di farne nascere altri cinque: Alacalufes, Cerro Castillo, Melimoyu, Patagonia e Pumalín.<br />
<em>(foto Tompkins Conservation)</em><br />
</strong></p>
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<h4>Se vuoi saperne di più sui cammini più belli del mondo, e su come affrontarli, leggi qui:</h4>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal">La Rota Vicentina, le tappe del cammino più bello del Portogallo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-balcani-cammino-high-scardus-trail-consigli/" data-wpel-link="internal">Trekking nei Balcani, come fare a piedi il nuovo sentiero High Scardus Trail</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">I primi 10 passi del Camino di Santiago</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/wild-atlantic-way-in-irlanda-a-piedi-o-in-auto-ecco-li-consigli-per-le-tappe-del-percorso-piu-remoto-nelle-northern-headlands-nel-donegal/" data-wpel-link="internal">Wild Atlantic Way in Irlanda: le tappe del percorso più remoto nelle Northern Headlands</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia: i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/costwold-way-consigli-come-fare-c-osa-vedere-il-trekking-sulle-colline-inglesi-nel-centro-dellinghilterra-percorso-a-piedi-in-bici-o-a-cavallo/" data-wpel-link="internal">Costwold Way, come fare il trekking nel centro dell’Inghilterra, a piedi, in bici o a cavallo</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Perché l&#8217;Italia è il paese preferito dai giovani in viaggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/litalia-paese-preferito-dai-giovani-in-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 08:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia è il paese preferito dai giovani in viaggio. Lo rivela una classifica stilata dalla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/italia-viaggi-giovani.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="italia-viaggi-giovani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/italia-viaggi-giovani.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/italia-viaggi-giovani-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/italia-viaggi-giovani-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>L&#8217;Italia è il paese preferito dai giovani in viaggio.</strong> Lo rivela una classifica stilata dalla compagnia di viaggio indipendente The Holiday Place, che ha utilizzato Instagram per stilare l&#8217;elenco delle mete più amate dalla cosiddetta <strong>Generazione Z,</strong> i giovani fra i 18 e in 24 anni.</p>
<h2>Perché l&#8217;Italia è la meta più amata dai giovani di 18-24 anni</h2>
<p>L&#8217;indagine si è focalizzata sulle mete preferite di chi si prende l&#8217;anno sabbatico, che in genere è tra la fine delle scuole superiori e la fine degli studi universitari.<br />
L&#8217;inchiesta ha rivelato che le mete più ambite dai giovani di tutto il mondo devono avere alcune caratteristiche, come: connettività internet, avventura, luoghi inabitati (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/7-posti-nella-natura-selvaggia-in-italia-per-unestate-lontana-dal-caos-consigli-escursioni/" data-wpel-link="internal">7 posti lontani dal caos, nella natura selvaggia in Italia</a>). Inoltre si deve trattare di paesi che offrano la possibilità di fare un <strong>turismo sostenibile, senza spendere troppo e che il viaggio susciti invidia negli amici.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637509" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/jurre-houtkamp-d-SGOJUqrC8-unsplash.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/jurre-houtkamp-d-SGOJUqrC8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/jurre-houtkamp-d-SGOJUqrC8-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/jurre-houtkamp-d-SGOJUqrC8-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/jurre-houtkamp-d-SGOJUqrC8-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/jurre-houtkamp-d-SGOJUqrC8-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Potrebbe sembrare una sorpresa ad alcuni ma il nostro paese, con quasi <strong>90 milioni di hashtag su Instagram</strong>, è risultato il più gettonato secondo queste caratteristiche, dandoci una prospettiva forse diversa rispetto a diversi luoghi comuni che noi italiani abbiamo sull&#8217;offerta turistica interna.</p>
<h2>Il resto della classifica</h2>
<p>Dopo l&#8217;Italia, il secondo posto è occupato dagli <strong>Stati Uniti,</strong> apprezzati per la loro wilderness e l&#8217;alto numero di siti classificati come World Heritage. Terzo posto per il Giappone. Ecco la classifica, in cui 4 nazioni europee occupano i primi 8 posti.</p>
<ol>
<li>Italia</li>
<li>Usa</li>
<li>Giappone</li>
<li>Spagna</li>
<li>Canada</li>
<li>Gemania</li>
<li>Polonia</li>
<li>Romania</li>
<li>Messico</li>
<li>Nuova Zelanda</li>
</ol>
<p><a href="https://holidayplace.co.uk/blogs/posts/119666/generation-z-travel-index-the-best-destinations-for-student-travellers" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Qui</a> la ricerca completa.</p>
<p>E qui quelli che secondo noi sono alcuni dei motivi e dei luoghi per cui l&#8217;Italia resta la meta di viaggio più amata.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" data-wpel-link="internal">12 terme all&#8217;aperto (e gratis)</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/" data-wpel-link="internal">Into the Wild in Italia: viaggio nelle aree più remote e selvagge</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-dove-andare-nelle-valli-di-comacchio-per-vedere-i-fenicotteri-rosa-del-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">In bici nelle Valli di Comacchio a vedere i fenicotteri rosa</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/majella-con-bambini-consigli-viaggio-natura/" data-wpel-link="internal">Majella con i bambini: 6 cose da fare per una vacanza esaltante nella natura</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Trekking lungo il Sentiero Selvaggio Blu, nel Supramonte in Sardegna</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, a piedi sugli Appennini nei luoghi del terremoto</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-sentiero-delle-batterie-da-camogli-a-san-fruttuoso/" data-wpel-link="internal">Il Sentiero delle Batterie, da Camogli a San Fruttuoso</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/ciclopista-del-sole-tutta-litalia-in-bicicletta-da-nord-a-sud/" data-wpel-link="internal">La ciclopista del Sole, tutta l’Italia in bicicletta da nord a sud</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I paesi più sicuri per le donne che viaggiano da sole (l&#8217;Italia è sesta)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/paesi-piu-sicuri-viaggio-donne-sole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 09:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=48078</guid>

					<description><![CDATA[Le donne che viaggiano da sole sono sempre di più. Ma come sappiamo, una donna[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/donna_natura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="donna_natura" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/donna_natura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/donna_natura-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/donna_natura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>donne che viaggiano da sole</strong> sono sempre di più. Ma come sappiamo, una donna che si muove in modo indipendente è anche un bersaglio.<br />
Anche se è sbagliato generalizzare, è risaputo che non tutti i paesi sono sicuri per le donne. Così Ampersand Travel, tour operator specializzato in viaggi su misura, ha pubblicato l&#8217;indice <strong>Wander Women</strong>, che riporta una classifica dei migliori paesi per chi viaggia da solo.<br />
Il report tiene conto di <strong>alcuni fattori</strong> come il livello dei diritti delle donne, la cultura, la sicurezza nell&#8217;avventura, la “Instagrammabilità”, la qualità della cucina e le possibilità di fare volontariato. Si tratta di elementi decisi dopo una indagine condotta sul pubblico femminile, che ha espresso pareri sulle cose importanti quando si fa un viaggio da sole.</p>
<h2>I paesi più sicuri per le donne che viaggiano da sole</h2>
<p>La classifica di Ampersand vede al primo posto il <strong>Giappone</strong>, seguito da Francia e Spagna. Il paese del Sol Levante ha un bassissimo indice criminale e offre moltissime cose da fare e vedere per le donne viaggiatrici, dalle megalopoli come Tokyo ai parchi naturali tranquillissimi.<br />
La <strong>Francia</strong> si aggiudica il secondo posto per l&#8217;alto livello dei diritti delle donne, ma anche per la qualità della cultura, del cibo e del vino. Come ad esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cinque-itinerari-per-scoprire-la-borgogna-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal"><strong>la Borgogna</strong></a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-23486 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/141219-donnavventura-5.jpg" alt="Donnavventura" width="700" height="637" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/141219-donnavventura-5.jpg 700w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/141219-donnavventura-5-300x273.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La medaglia di bronzo per la <strong>Spagna</strong> è dovuta all&#8217;originalità delle sue mete quando si cerca l&#8217;avventura, ma anche alla superba cucina (pensiamo ai paesi baschi). Qui c&#8217;è davvero l&#8217;imbarazzo della scelta, ecco cosa ti consigliamo:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di Santiago, il più bello che c&#8217;è</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">I</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/isole-cies-spagna-consigli-come-fare-una-vacanza-con-i-bambini-nei-caraibi-deuropa-e-tornare-piu-felici/" data-wpel-link="internal">sole Cies, i Caraibi d&#8217;Europa</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/isole-cies-spagna-consigli-come-fare-una-vacanza-con-i-bambini-nei-caraibi-deuropa-e-tornare-piu-felici/" data-wpel-link="internal">Ibiza e le Baleari, paradisi dello sport outdoor</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/4-posti-dove-andare-ad-arrampicare-in-spagna-in-inverno/" data-wpel-link="internal">Gli spot in cui arrampicare anche in inverno</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-valencia-la-citta-del-running-e-delle-maratone/" data-wpel-link="internal">Valencia, la città delle maratone</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-spagna-a-piedi-e-in-bici-lungo-le-vias-verdes/" data-wpel-link="internal">Le Vias Verdes, a piedi e in bici dall&#8217;Andalusia ai Paesi Baschi</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nei-pirenei-due-itinerari-nel-parco-di-ordesa-y-monte-perdido/" data-wpel-link="internal">Pirenei, per fare trekking</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/el-sulayr-trekking-nella-sierra-nevada-spagnola/" data-wpel-link="internal">Sierra Nevada, avventure nella natura</a></li>
</ul>
<p>Altro paese europeo ben piazzato è il <strong>Portogallo</strong>, in grande crescita al nono posto. Perfetto per famiglie e donne sole, ha città, cucina, popolazione accogliente e cultura. Noi ti suggeriamo la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal">Rota Vicentina, il cammino più suggestivo del paese e uno dei più belli d&#8217;Europa. </a></p>
<h3>L&#8217;Italia è un paese sicuro per le donne che viaggiano da sole?</h3>
<p>La risposta è sì. L&#8217;indice Wander Women mette <strong>il nostro paese in sesta posizione,</strong> dopo le prime tre, gli Usa e l&#8217;Indonesia.<br />
Abbiamo un indice di sicurezza di 48,51 (vicinissimo a quello della Francia ma distante dal Giappone, a 12,8), un punteggio alla voce cultura di 7 (contro i 21 del Giappone, i 16 della Spagna e lo zero degli Usa, qui ci sarebbe qualcosa da ridire).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42172" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/thule-zaino-trentino-ortisei-0094.jpg" alt="Foto Massimo Bianchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/thule-zaino-trentino-ortisei-0094.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/thule-zaino-trentino-ortisei-0094-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/09/thule-zaino-trentino-ortisei-0094-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />In Italia c&#8217;è un&#8217;alta qualità dell&#8217;avventura (siamo al secondo posto dopo il Brasile) e ci piazziamo bene quanto a cucina (settimi, mentre la primo posto svetta il Canada, mah). Se vuoi conoscere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/" data-wpel-link="internal">i posti più selvaggi in Italia per una vacanza Into the Wild, leggi qui.</a><br />
Quanto a Instarammability siamo secondi solo al Giappone. Anche se abbiamo visto come in realtà <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/litalia-paese-preferito-dai-giovani-in-viaggio/" data-wpel-link="internal">un&#8217;altra classifica ci piazza al primo posto.</a></p>
<h3>La classifica dei paesi più sicuri per una donna che viaggia sola</h3>
<p>Ecco la classifica di <a href="https://www.ampersandtravel.com/blog/2018/wander-women-index-the-best-destinations-for-solo-female-travellers/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ampersand</a>.<br />
1. Giappone<br />
2. Francia<br />
3. Spagna<br />
4. USA<br />
5. Indonesia<br />
6. Italia<br />
7. Australia<br />
8. Canada<br />
9. Portogallo<br />
10. Filippine</p>
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		<title>25 aprile, la storia della Festa della Liberazione (e i sentieri dove festeggiarla)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Decaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 07:31:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 25 aprile si celebra come ogni anno l&#8217;anniversario della liberazione dell&#8217;Italia dal nazifascismo, festa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>25 aprile</strong> si celebra come ogni anno l&#8217;anniversario della <strong>liberazione</strong> dell&#8217;Italia dal nazifascismo, festa nazionale che ricorda il momento storico in cui le truppe alleate anglo-americane, insieme ai partigiani, misero fine alla dittatura fascista e all&#8217;occupazione nazista. Formalmente, le vittorie politiche e militari che permisero di mandare in archivio cinque dolorosi anni di guerra non avvennero tutte esattamente il 25 aprile: tuttavia questa data è stata scelta per il suo <strong>fortissimo valore simbolico</strong> nell&#8217;ambito della lotta per riportare la democrazia nel nostro Paese. Vediamo perché. E scopriamo quali sono i sentieri dove fare un <strong>trekking sui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-nel-weekend-del-25-aprile-i-sentieri-della-resistenza-partigiani/" data-wpel-link="internal">sentieri della Resistenza</a>.</strong></p>
<h2>25 aprile, la storia della Festa della Liberazione (e i sentieri dove festeggiarla)</h2>
<p>Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia), con sede a Milano e presieduto tra gli altri da <strong>Sandro Pertini</strong><u></u>, proclamò l&#8217;insurrezione popolare nei territori del Nord-Italia ancora occupati dalle forze nazifasciste. L&#8217;invito era quello di <strong>attaccare tutti i presidi nazisti e fascisti,</strong> e imporne la resa al motto di &#8220;arrendersi o perire&#8221;, prima ancora che arrivassero le forze alleate. Il CLNAI emanò anche alcuni decreti legislativi, assumendo il potere &#8220;in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italia&#8221;, e stabilendo inoltre che Benito Mussolini e tutti i gerarchi fascisti dovessero essere condannati a morte.</p>
<h3>Cosa è successo il 25 aprile</h3>
<p>Le principali città dell&#8217;Italia settentrionale furono <strong>liberate entro il primo maggio</strong>: il 21 aprile toccò a Bologna, il 23 a Genova, mentre il 28 fu il turno di Venezia. Quanto alla data del 25 aprile, fu scelta perché ritenuta simbolicamente il punto di svolta della Resistenza partigiana, con l&#8217;effettivo inizio del governo presieduto dai suoi rappresentanti. Da lì in avanti si aprì una nuova fase della storia italiana, segnata prima dal <strong>referendum del 2 giugno 1946</strong> per la scelta fra monarchia e repubblica (in cui votarono per la prima volta le donne) e poi dalla nascita della Repubblica, fino alla stesura della Costituzione. Per la cronaca, in Italia la <strong>chiusura concreta della guerra avvenne il 3 maggio 1945</strong>, come stabilito nel corso della cosiddetta resa di Caserta, firmata il 29 aprile 1945.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Festa nazionale e trekking sui Sentieri ella Resistenza</h3>
<p>A proporre il 25 aprile come festa nazionale fu il presidente del Consiglio <strong>Alcide De Gasperi</strong>, che il 22 aprile 1946 spinse Umberto II di Savoia, allora luogotenente del Regno d&#8217;Italia, a emanare un decreto legislativo che recitava: &#8220;A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale&#8221;. L&#8217;anniversario della liberazione venne infine istituzionalizzato a <strong>festa della Repubblica</strong> il 27 maggio 1949, con la legge 260.<br />
<em>(foto <a class="hover_opacity" href="https://pixabay.com/it/users/Efraimstochter-12351/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Efraimstochter </a> pixabay)</em></p>
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		<title>Film sullo sport Premio Oscar: i migliori che l&#8217;hanno vinto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/premio-oscar-i-migliori-film-sullo-sport-che-lhanno-vinto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2022 06:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[premi oscar]]></category>
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					<description><![CDATA[Discussa, chiacchierata, ambita o snobbata, di fatto la statuetta dell&#8217;Oscar è il momento più importante[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Migliori film sportivi Premi Oscar" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Discussa, chiacchierata, ambita o snobbata, di fatto la statuetta dell&#8217;Oscar è il momento più importante per ogni protagonista del mondo del cinema. E nel lungo elenco di statuette assegnate dal 1929 a oggi ci sono anche tanti film sullo sport Premio Oscar. Registi, attori, sceneggiatori, direttori della fotografia e autori di colonne sonore che hanno conquistato la statuetta raccontando alcune delle storie sportive più belle di ogni tempo.</p>
<h2>Film sullo sport Premio Oscar: i migliori che l&#8217;hanno vinto</h2>
<p>Negli ultimi anni abbiamo visto vincere l&#8217;Oscar due capolavori tra loro molto diversi: Leonardo DiCaprio come Miglior attore protagonista per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/revenant-redivivo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">The Revenant &#8211; Redivivo</a> (12 le candidature complessive per il film di Alejandro Iñárritu), una storia di avventura e sopravvivenza basata su una storia vera, e ovviamente nel 2019 Free Solo, il documentario dell&#8217;incredibile <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/free-solo-oscar-2019-miglior-documentario-alex-honnold/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ascesa di Alex Honnold a El Capitan</a>. Ma ci sono tanti altri film sullo sport Premio Oscar, da vedere e rivedere, magari anche proprio questa notte.</p>
<h3>The Fighter, regia di David O. Russell</h3>
<p>Doppio premio Oscar nel 2011, come Miglior attore non protagonista a Christian Bale e Miglior attrice non protagonista a Melissa Leo. La storia è quella di &#8220;Irish&#8221; Micky Ward (impersonato da Mark Wahlberg) e del suo fratellastro Dickie Eklund (Christian Bale), entrambi pugili professionisti ma dalle carriere assai diverse.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-34713 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/the-fighter.jpg" alt="Film sportivi che hanno vinto l'Oscar" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/the-fighter.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/the-fighter-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Da vedere perché: anche quando si cade c&#8217;è un&#8217;occasione per rialzarsi.</h4>
<h3>Momenti di Gloria, regia di Hugh Hudson</h3>
<p>Premio Oscar 1981 come miglior film, sceneggiatura originale, colonna sonora e costumi. 1924, Olimpiadi di Parigi: entrambi studenti a Cambridge, l&#8217;ebreo Harold Abrahams e il fervente cattolico Eric Liddell vincono rispettivamente i 100 e i 400 metri piani. E tra un allenamento e una gara riflettono sulla loro condizione di atleti e di uomini, in un&#8217;epoca in cui non esisteva il doping e la marcia in più si trovava solo nelle proprie motivazioni interiori. Una storia vera, e veramente vincente.</p>
<h4>Da vedere perché: la colonna sonora di Vangelis, ormai consacrata a inno allo sport, può spingerti a ogni impresa.</h4>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/BxjX_jn_0gA" width="670" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Il paradiso può attendere, regia di Warren Beatty</h3>
<p>Premio Oscar per la scenografia nel 1979. La storia di un campione di football americano (Warren Beatty) che per colpa di un angelo frettoloso giunge troppo presto in paradiso: per rimediare all&#8217;errore, viene fatto reincarnare nel corpo di un miliardario che sta per essere ucciso&#8230;</p>
<h4>Da vedere perché: c&#8217;è sempre un&#8217;altra partita da giocare. E vincere.</h4>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/s9keCcS1VXo" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Jerry Maguire, regia di Cameron Crowe</h3>
<p>Oscar come attore non protagonista a Cuba Gooding Jr. nel 1997. La parabola di redenzione di uno spregiudicato procuratore sportivo (Jerry Maguire, appunto, interpretato da Tom Cruise) che decide di cambiare il modo di vivere lo sport professionistico, rendendolo più umano. Lo seguiranno solo la sua segretaria e un giocatore di football decisamente in difficoltà, ma la loro si rivelerà una squadra vincente.</p>
<h4>Da vedere perché: i soldi non sono tutto nella vita, ma spesso ce ne dimentichiamo.</h4>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/BzqH1U7YZqs" width="670" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Million dollar baby, regia di Clint Eastwood</h3>
<p>4 Premi Oscar 2005 per miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Hilary Swank), miglior attore non protagonista (Morgan Freeman). Un vecchio allenatore di boxe (Clint Eastwood), ormai impegnato più nello studio del gaelico che nell&#8217;allenare campioni, si vede arrivare in palestra una ragazza con il sogno di diventare un&#8217;atleta professionista. Per riuscirci sarà disposta a tutto, anche se il combattimento più difficile &#8211; per lei e per il suo trainer &#8211; è destinato a essere fuori dal ring&#8230;</p>
<h4>Da vedere perché: anche per perdere bisogna saper combattere, come scrisse il francese Jean Claude Izzo.</h4>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/-LiqFRnwmas" width="670" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Rocky (1976), di John G. Avildsen</h3>
<p>3 premi Oscar (regia, miglior film e montaggio) per il primo, inimitabile Rocky: Stallone vivacchia a Philadelpia e combatte da dilettante prima di accettare di salire sul ring contro il campione mondiale per la borsa e per amore di Adriana. Ovviamente vincerà all&#8217;ultimo round.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-34712" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/rocky-movie.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/rocky-movie.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/rocky-movie-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Da vedere perché: l&#8217;impossibile non esiste. Almeno in America.</h4>
<h3>Toro scatenato (1980), regia di Martin Scorsese</h3>
<p>Premio Oscar come miglior attore protagonista a Robert De Niro. La storia autobiografica di Jake La Motta, consacrato tra i più gradi pugili di ogni tempo (83 vittorie, 19 pareggi, 4 pareggi) e soprannominato il &#8220;Toro del Bronx&#8221; per le sue incredibili doti di picchiatore e incassatore.</p>
<h4>Da vedere perché: è una vera storia di boxe. E secondo lo stesso De Niro anche il migliore film da lui interpretato.</h4>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/g_ymD1y66lU" width="670" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Quando eravamo re (1996), regia di Leon Gast</h3>
<p>Premio Oscar per il documentario di lungometraggio. Il racconto in presa diretta dello storico incontro per il titolo mondiale dei pesi massimi che il 30 ottobre 1974 vide sfidarsi a Kinshasa (Zaire) Mohammed Ali e George Foreman. In palio 10 milioni di dollari, ma anche molto, molto di più&#8230;</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-34715 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings-1.jpg" alt="Film sportivi che hanno vinto l'Oscar" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/When-we-were-kings-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Da vedere perché: non eri tra i 100 mila spettatori di quella magica serata, ma puoi riviverne le stesse emozioni.</h4>
<h4>&gt; Per tutti gli altri contenuti su film sportivi e d&#8217;avventura <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/film/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5 laghi vulcanici da visitare assolutamente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-5-laghi-vulcanici-da-visitare-assolutamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 05:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una volta erano vulcani (e forse, sotto sotto, lo sono ancora). Oggi invece sono laghi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Crater.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="laghi vulcanici da visitare assolutamente Crater" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Crater.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Crater-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Crater-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una volta erano vulcani (e forse, sotto sotto, lo sono ancora). Oggi invece sono laghi vulcanici: belli da togliere il fiato, difficili da raggiungere, talvolta anche pericolosi, spesso ricchi mistero e leggende. Sono <strong>i 5 laghi vulcanici da vedere prima o poi</strong> nella vita e li trovate nella nostra fotogallery (nel caso invece vi toccasse scappare da un vulcano in eruzione, <a title="Come scappare da un vulcano in eruzione (e sopravvivere)" href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-scappare-da-un-vulcano-in-eruzione-e-sopravvivere/" data-wpel-link="internal">qui trovate come fare</a>).</p>
<h2>5 laghi vulcanici da visitare assolutamente</h2>
<p><strong>Lago Crater (Stati Uniti)</strong><br />
Il <a href="http://www.nps.gov/crla/index.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco nazionale del Crater Lake</a> non è probabilmente tra i più noti degli Stati Uniti, ma se vi trovate sulla costa ovest vale la pena fare un salto in Oregon per ammirare il lago Crater, formatosi 7mila anni fa dopo il collasso del vulcano Mazama. Profondo circa 600 metri, è un bacino d’acqua dolce sciolta dalle nevi, cristallina e senza nessun segno di inquinamento, famosa per il periodico variare del colore da verde smeraldo a blu intenso.</p>
<p><em>Credits: FlickrCC Leonard Lin</em></p>
<p><strong>Lago del Monte Katmai (Alaska)</strong><br />
Posto all’interno del Parco nazionale e riserva di Katmai nella gelida Alaska, questo lago di 4 chilometri di lunghezza e 3 di larghezza, con una profondità massima di 250 metri, si è formato nel non lontano (per gli eventi geologici) 1912 durante l’ultima eruzione del vulcano. Si hanno poche notizie circa la sua attività precedente: l&#8217;eruzione è considerata dagli studiosi una delle più grandi e potenti del ventesimo secolo, da cui si può dedurre il suo enorme potenziale distruttivo. Il vulcano è anche uno dei più elevati al mondo con i suoi 2047 metri sul livello del mare</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-27252" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago_Katmai.jpg" alt="Lago Katmai" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago_Katmai.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago_Katmai-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Wikimedia Commons</em></p>
<p><strong>Lago Toba (Indonesia)</strong><br />
Situato sull&#8217;isola di Sumatra in Indonesia, è una delle più grandi meraviglie naturali del mondo. Si è creato 75mila anni in seguito a una delle più catastrofiche eruzioni della storia, che ha lasciato un cratere di 100 chilometri di lunghezza per 30 di larghezza, con una profondità di 505 metri: in poche parole il lago vulcanico più grande del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-27251" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Toba-Indonesia.jpg" alt="Lago Toba" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Toba-Indonesia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Toba-Indonesia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Holmes Nainggolan</em></p>
<p><strong>Lago Nyos (Camerun)</strong><br />
Disposto su una superficie di quasi 2 chilometri e profondo oltre 200 metri, non molto distante dal confine con la Nigeria nella parte nord-ovest del Camerun, il lago vulcanico Nyos si trova nel cratere del vulcano quiescente Monte Oku. Attira molti turisti per la sua bellezza, ma è anche celebre per essere stato definito come il lago più pericoloso al mondo a causa della massiccia presenza di anidride carbonica, che nel 1986 provocò una tragedia di dimensioni apocalittiche uccidendo per asfissia 1700 persone e 3500 capi di bestiame che si trovavano a una distanza di 25 km. Ma non preoccupatevi: è visitabile senza rischi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-27250" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Nyos.jpg" alt="Lago Nyos" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Nyos.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Nyos-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC jbdodane</em></p>
<p><strong>Lago Heaven (Cina e Corea del Nord)</strong><br />
Secondo la leggenda degli scritti cinesi il lago Heaven, situato al confine tra la Cina e la Corea del Nord, era considerato la casa del mostro Tian Chi, un drago dalla testa di bufalo (da cui il suo nome in cinese, appunto, Tiānchí). Posto a oltre 2mila metri di altitudine e con una superficie di 9,82 chilometri quadrati, il lago sprigiona la sua incredibile bellezza soprattutto nei mesi invernali quando viene totalmente ricoperto dal ghiaccio. Se poi credete al mostro di Lochness, qui pare ce ne sia uno simile, avvistato il 6 settembre 2007 da un funzionario della tv di Stato cinese.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-27249" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Heaven.jpg" alt="Lago Heaven" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Heaven.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Lago-Heaven-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Caitriana Nicholson</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Trekking in Norvegia sul Lysefjord: i brividi del grande Nord</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-in-norvegia-sul-lysefjord-i-brividi-del-grande-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 05:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[norvegia]]></category>
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					<description><![CDATA[Regno delle escursioni nordiche, la Norvegia è un paese puro e incontaminato, caratterizzato da un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Preikestolen Lysefjord Norvegia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Preikestolen-Lysefjord-Norvegia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Regno delle escursioni nordiche, la Norvegia è un paese puro e incontaminato, caratterizzato da un <strong>territorio aspro ma nello stesso tempo vario ed affascinante</strong>: le centinaia di fiordi con pendii rocciosi e assolati del sud del paese contrastano con i paesaggi dell&#8217;estremo nord, caratterizzati da enormi altipiani popolati da renne, dal sole di mezzanotte e dall&#8217;aurora boreale. Per provare emozioni uniche e memorabili momenti di pura adrenalina, <strong>il Preikestolen</strong>, che si affaccia sul meraviglioso fiordo di Lysefjord (il fiordo della luce, nei pressi della città di Stavanger), è una delle attrazioni più gettonate, tanto che ogni anno attira oltre 200mila visitatori.</p>
<h2>Trekking in Norvegia sul Lysefjord: i brividi del grande Nord</h2>
<p>Il punto di partenza delle escursioni verso la rinomata &#8220;roccia pulpito&#8221; è il <a href="http://www.preikestolenfjellstue.no/english/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Preikestolen Fjellstue</a>, un rifugio alpino a 270 metri d&#8217;altezza: un posto piacevole per una breve sosta prima di partire per le circa <strong>2 ore di cammino lungo il sentiero che sale per 350 metri attraverso un terreno irregolare</strong> fino al Preikestolen, l’incredibile falesia di granito alta 604 metri formatasi con il disgelo 10mila anni fa.</p>
<p>Il plateau del Preikestolen a strapiombo sul Lysefjord<strong> regala una vista meravigliosa</strong> del fiordo dalla cima di una roccia completamente sospesa nel vuoto e senza alcuna protezione, una peculiarità che costituisce parte della sua fortuna e fama.</p>
<p>Sebbene il Preikestolen sia già di per sé una meta straordinaria, da qui <strong>si può partire per salire fin sul Kjerag, la vetta che sovrasta tutte le altre dai suoi 1084 metri</strong> di altezza: la si raggiunge in circa 2 ore di cammino e, oltre che come base per l’arrampicata e il base jumping, è celebre anche per il masso incastrato in un crepaccio a 1000 metri di altezza sopra il fiordo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare</a></p>
<p>Quando partire? Considerato il clima nordico il periodo migliore è senza dubbio quello che va da aprile a ottobre, quando i sentieri non sono innevati e camminare è senza dubbio più semplice. Per cominciare a organizzare il viaggio si trovano le prime informazioni sul sito <a href="http://www.visitnorway.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.visitnorway.com</a></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/8-attivita-molto-outdoor-da-fare-a-oslo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 cose molto outdoor da fare a Oslo</a></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Chris Zielecki</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ferite durante lo sport all’aria aperta: cosa fare per accelerare la guarigione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 08:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i possibili infortuni durante la pratica degli sport outdoor ci sono anche escoriazioni e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione-rimedi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione-rimedi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione-rimedi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione-rimedi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tra i <strong>possibili infortuni durante la pratica degli sport outdoor ci sono anche escoriazioni e piccoli tagli.</strong> Si tratta di emergenze assolutamente gestibili, ma che richiedono un corretto intervento di primo soccorso per evitare pericolose infiammazioni batteriche e favorire la successiva cicatrizzazione dei tessuti, prevenendo così la formazione di antiestetiche cicatrici.<br />
Vediamo allora <strong>cosa fare nell’immediato e nei giorni successivi,</strong> con il suggerimento di avere sempre con sé nello zainetto un mini-kit di pronto soccorso per riuscire a intervenire prontamente e, quando possibile, scongiurare il rischio di dover interrompere le proprie attività all’aria aperta.</p>
<h2>Escoriazioni e ferite superficiali: cosa fare per una guarigione più veloce</h2>
<h3>1. Lavarsi le mani</h3>
<p>Raccomandazione fondamentale: bisogna lavarsi accuratamente le mani <strong>prima di intervenire sulla ferita.</strong><br />
L’ideale è avere con sé un <strong>flaconcino</strong> <strong>di liquido disinfettante,</strong> che in tempi di Covid risulta tra l’altro utile in termini assoluti. Altrimenti si può ricorrere all’acqua della borraccia, avendo però cura di tenerne abbastanza per le operazioni successive.</p>
<h3>2. Rimuovere corpi estranei</h3>
<p>Igienizzate le mani, occorre lavare subito la ferita <strong>versandoci sopra acqua a sufficienza.</strong> Dopo questo primo passaggio, aiutandosi con un fazzoletto di carta o con una salviettina umida, vanno quindi rimossi eventuali corpi estranei prima di risciacquare di nuovo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78535" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione.jpg" alt="ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/ferite-durante-lo-sport-allaria-aperta-cosa-fare-per-accelerare-la-guarigione-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>3. Disinfettare</h3>
<p>A questo punto bisogna <a href="https://sport.fidiapharma.com/consigli/piccole-ferite-la-soluzione-c-e,3,3" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">disinfettare le ferite</a> applicando un <strong>prodotto</strong> <strong>specifico</strong>. Si può ricorrere al tradizionale liquido disinfettante presente in ogni kit, ma per un’azione ancora più efficace è utile applicare subito dopo uno <span style="color: #0000ff;"><u><a href="https://sport.fidiapharma.com/consigli/come-accelerare-la-guarigione-delle-ferite,3,95" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">spray per ferite</a></u></span> con azione protettiva contro i batteri esogeni, così da accelerare il processo di guarigione.<br />
Tra i tanti sul mercato, i migliori sono <strong>quelli che contengono argento metallico e acido ialuronico:</strong> il primo ha infatti eccellenti proprietà antimicrobiche e aiuta quindi a creare una barriera protettiva contro l’infezione; il secondo favorisce invece un corretto processo di cicatrizzazione dei tessuti, rendendolo più rapido e <strong>con minori probabilità che resti un antiestetico segno.</strong></p>
<h3>4. Applicare garza o cerotto</h3>
<p>Una garza o un cerotto andranno infine a <strong>coprire l’escoriazione o il taglio</strong> per proteggere la zona dagli agenti esterni così come da accidentali mini-traumi durante il proseguimento dell’attività outdoor.<br />
Foto di Pavel Danilyuk e Eric Sanman da Pexels</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/respirazione-contro-il-dolore/" data-wpel-link="internal"><strong>Respirazione contro il dolore, qual è la tecnica giusta per rilassarsi</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/occhi-problemi-schermi/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli occhi e problemi quando stiamo davanti agli schermi: come rimediare</strong></a></p>
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		<title>Hervé Barmasse stasera in streaming, come vederlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/herve-barmasse-stasera-in-streaming-come-vederlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 09:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[Hervé Barmasse stasera sarà anche in streaming per l&#8217;incontro con il pubblico a Milano. Appuntamento[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/herve-barmasse-stasera-in-streaming-come-vederlo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="herve-barmasse-stasera-in-streaming-come-vederlo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/herve-barmasse-stasera-in-streaming-come-vederlo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/herve-barmasse-stasera-in-streaming-come-vederlo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/herve-barmasse-stasera-in-streaming-come-vederlo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Hervé Barmasse stasera sarà anche in streaming per l&#8217;incontro con il pubblico a Milano.<br />
Appuntamento oggi, <strong>giovedì 7 ottobre alle 20.30</strong> con la serata organizzata da The North Face e DF Sport Specialist dal titolo “<strong>Una vita oltre gli 8000” </strong>insieme all’alpinista valdostano Hervé Barmasse, volto della trasmissione Rai Kilimanjaro<strong>.</strong></p>
<h2>Hervé Barmasse stasera in streaming, come vederlo</h2>
<p>La serata che si terrà presso lo store DF Sport Specialist di Milano <strong>è sold out</strong> ma tutti gli appassionati di grandi storie di montagna potranno seguirla grazie allo <strong>streaming </strong>disponibile qui: <a href="https://www.df-sportspecialist.it/the-north-face-evento-streaming/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.df-sportspecialist.it/the-north-face-evento-streaming/</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/gli-atleti-piu-pagati-al-mondo-dal-1990-a-oggi/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli atleti più pagati al mondo dal 1990 a oggi</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/marradi-sul-treno-a-vapore-verso-la-sagra-delle-castagne-piu-bella-ditalia-consigli-come-arrivare/" data-wpel-link="internal"><strong>Sul treno a vapore di Marradi verso la sagra delle castagne più bella d’Italia</strong></a></p>
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		<title>Escursioni sui Munro in Scozia? Ecco qualche consiglio pratico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/proposte-e-consigli-per-escursioni-in-scozia-sulle-vette-dei-munro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[I Munro sono montagne scozzesi di oltre 914 metri che prendono il nome da Sir[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MUNRO" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I <strong>Munro </strong>sono montagne scozzesi di <strong>oltre 914 metri</strong> che prendono il nome da<em> Sir Hugh T.Munro</em>, il primo ad averli rilevati e catalogati. In totale<strong>, in tutta la Scozia, ci sono 282 Munro</strong>. La sfida è quella di conquistarli tutti e una volta riusciti, come dicono da quelle parti, sarete diventato un &#8220;Compleatist&#8221; o &#8220;Munroist&#8221;.</p>
<h2>Perché scalare un Munro?</h2>
<p>Sicuramente è un modo popolare per esplorare le montagne più alte della Scozia. Tra i 282 ovviamente le difficoltà sono differenti, ma alcuni sono tranquillamente adatti anche ai principianti. Inoltre la conquista di un Munro ha come fine la realizzazione di un obiettivo più ampio, perché si tratta di una vera e propria sfida e <strong>dopo ogni vetta raggiunta</strong>, come dicono gli scozzesi, avete realizzato <strong>una ‘completation’</strong>, termine arcaico ma che rende l’idea. Una persona che riesce a scalare tutti i Munro avrà un senso di realizzazione immenso oltre ad essere un ‘<em>completalist</em>’.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/in-scozia-lungo-il-sentiero-del-viadotto-di-glenfinnan-dove-passa-il-treno-di-harry-potter-per-hogwarts/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trekking sul sentiero di Glennfinnan dove passa il treno di Harry Potter</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45158 size-full" title="MUNRO" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_3.jpg" alt="MUNRO_3" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Cominciare con quelli più “facili”</h3>
<p>Alcuni offrono la possibilità di fare semplici trekking per arrivare sulla cima di queste torri di pietra, lasciando le salite più ardue in un secondo tempo. Anche se viene definito facile, fare escursioni in montagna non è mai facile<strong>, bisogna essere ben allenati e abituati a camminare in montagna</strong>. In ogni caso consultando i siti di <a href="http://www.mountaineering.scot/activities/mountaineering/winter-mountaineering/getting-started" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mountaineering Council of Scotland</a> oppure <a href="http://www.walkhighlands.co.uk/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Walkhighlands</a>, si possono ottenere importanti informazioni su sicurezza, dettagli dei percorsi, tipologia del terreno per poter scegliere il percorso più adatto ai propri livelli di esperienza.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-valli-scozzesi-per-fare-trekking-e-mountain-bike-dove-andare-come-fare-consigli-guida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le valli scozzesi più belle dove fare trekking e mountain bike</a></strong></p>
<h3>Alcuni Munro da cui cominciare</h3>
<p><strong>1. Ben Lomond</strong> è il Munro più meridionale della Scozia ed è anche uno dei più gettonati. Un sentiero ben marcato accompagna fino alla vetta dalla quale si godono alcuni dei panorami migliori sul Loch Lomond.<br />
<strong>Ben Chonzie</strong>, nel Pertshire, può essere un’ottima scelta come primo approccio alla scalata di un Munro. Offre un sentiero piuttosto facile da seguire e relativamente poche difficoltà tecniche. Dalla sua cima si può godere di fantastiche vedute sul Glen Turret e sul Loch Turret, inoltre durante l’ascesa è probabile incontrare le veloci lepri bianche.</p>
<p><strong>2. Mount Keen</strong> ha l’aspetto di una grande cupola che si erge in aperta campagna. E’ il Munro più orientale della Scozia e il suo percorso relativamente semplice per arrivare in vetta lo rende ideale per i principianti. La via più semplice e veloce parte dalla Glen Esk, ma volendo potete anche scegliere la via panoramica della Glen Tanar. Dalla sua cima si gode una splendida veduta sull’aperta brughiera e nella Glen Esk è possibile scorgere i maestosi cervi rossi.</p>
<p>Con le loro imponenti catene montuose formatesi secoli fa, le Highland nord-occidentali sono un vero paradiso per gli escursionisti. Il <strong>Fionn Bheinn</strong> rappresenta una delle ascese più agevoli della zona e offre splendide vedute su tutto l’impressionante paesaggio circostante.</p>
<p>3. ll <strong>Ben Vorlich</strong> e il Munro adiacente, lo <strong>Stuc a’ Chroin</strong>, spiccano tra la verde distesa lussureggiante del Parco Nazionale dei Trossachs e dominano il paesaggio circostante. L’ascesa al Bel Vorlich è relativamente semplice per i principianti e offre delle vedute impareggiabili sullo scintillante Loch Earn. Se siete ben allenati, potete combinare questa passeggiata con l’escursione un po’ più impegnativa sullo Stuc a’ Chroin e conquistare due Munro in un giorno.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/3-itinerari-consigliati-per-girare-la-scozia-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">3 itinerari per girare la Scozia in Bici tra foreste, laghi e antiche abbazie</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45160 size-full" title="MUNRO" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_1.jpg" alt="MUNRO" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Qualche consiglio prima di affrontare un Munro in Scozia</h3>
<p>Se non siete degli esperti, <strong>tentate la scalata solo in estate</strong>. Non temete di rinunciare all’ascesa e di tornare indietro. Se il tempo cambia improvvisamente, cosa abbastanza comune da queste parti,  o la salita diventa troppo ardua per voi, non sentitevi obbligati a procedere fino alla cima.  <strong>Andate sempre accompagnati</strong> da un escursionista più esperto, in modo che possa trasmettervi qualche consiglio per l’ascesa e insegnarvi a leggere le piantine e a orientarvi con la bussola. Dite sempre a qualcuno quando partite, dove state andando e quando prevedete di tornare.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quali pantaloni da trekking usare per andare in montagna</a></strong></p>
<h3>Cosa indossare</h3>
<p>Un paio di <strong>robusti scarponi</strong> che sostengano bene le caviglie (non scarpe da ginnastica). <strong>Abbigliamento</strong> in materiale <strong>ad asciugatura rapida</strong>. Pantaloni per escursioni. Leggera giacca  e pantaloni impermeabili . Uno scaldacollo multiuso.</p>
<h3>Cosa portare con sé</h3>
<p>Un comodo <strong>zaino da trekking</strong> con supporto per vita e torace. <strong>Cibo e acqua</strong>. Abbigliamento di ricambio. <strong>Una bussola, una piantina</strong> e naturalmente una macchina fotografica, <em>altrimenti non crederemo mai che siate riusciti a conquistare un Munro!.</em></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: visitscotland.com]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Come orientarsi senza bussola usando l&#8217;orologio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-orientarsi-senza-bussola-usando-lorologio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 04:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[smartwatch]]></category>
		<category><![CDATA[survival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=17820</guid>

					<description><![CDATA[E così ti sei perso, non hai la bussola né un GPS, e non sai[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Deserto-Bussola-FlickrCC-Moyan-Brenn.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Deserto-Bussola-FlickrCC-Moyan-Brenn.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Deserto-Bussola-FlickrCC-Moyan-Brenn-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Deserto-Bussola-FlickrCC-Moyan-Brenn-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>E così ti sei perso, <strong>non hai la bussola né un GPS, e non sai da che parte girarti</strong>. Ma se hai con te solo lo Swatch di plastica o un normalissimo orologio a lancette, allora sei salvo: è infatti possibile orientarsi senza bussola usando l&#8217;orologio eseguendo quella manovra che, in termine tecnico, viene chiamata <strong>orientamento per mezzo dell&#8217;orologio</strong>.</p>
<h3>Per orientarsi senza bussola fai così</h3>
<ul>
<li>leggi che ore sono, tenendo conto della differenza tra mattina e pomeriggio</li>
<li>dividi a metà le ore segnate dal tuo orologio: se sono le 10 del mattino otterrai il numero 5, se sono le 18 il numero 9</li>
<li>ora immagina una lancetta che passa per quell&#8217;ora dimezzata (se sono le 10 del mattino, per le 5; se sono le 18, per le 9) e tenendo il quadrante dell&#8217;orologio orizzontale e parallelo al suolo, punta questa lancetta dell&#8217;ora dimezzata verso il sole (o meglio: verso il punto dell&#8217;orizzonte in cui il sole proietta la sua verticale)</li>
<li>in questa posizione, le ore 12 del tuo orologio indicano il nord, le 6 il sud, le 9 l&#8217;ovest e le 3 l&#8217;est.</li>
</ul>
<p>Stai attento: questo meccanismo funziona perfettamente solo al Polo Nord, dove orizzonte ed equatore celeste coincidono. Però, nonostante il <strong>margine di imprecisione</strong>, se non sai da che parte girarti, almeno hai una idea indicativa dei punti cardinali.</p>
<p>PS: hai un orologio digitale? Non buttarlo via e aspetta a fare testamento: puoi usarlo per leggere le ore, e poi disegnare il quadrante per terra per applicare lo stesso metodo letto qui sopra.</p>
<h4>&gt; Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mauro-prosperi-come-prepararti-il-kit-di-sopravvivenza-ideale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come preparare il perfetto kit di sopravvivenza</a></h4>
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		<title>Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 06:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[Se pensate che farsi tutta l&#8217;Africa andata e ritorno in bicicletta sia qualcosa di folle,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kazimierz Nowak esploratore polacco bicicletta africa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se pensate che farsi tutta l&#8217;Africa andata e ritorno in bicicletta sia qualcosa di folle, estremo, inconcepibile e insensato vuol dire che ancora non avete letto l&#8217;<strong>incredibile storia di Kazimierz Nowak, un fotografo e viaggiatore polacco</strong> che tra il 1931 e il 1936 ha attraversato l&#8217;Africa da Tripoli a Città del Capo e ritorno a bordo di una bicicletta oltre che a piedi, a cavallo e sul dorso di un cammello. Il tutto prima di rientrare a casa, a Poznan in Polonia, proprio alla vigilia dell&#8217;invasione tedesca e sovietica del suo paese.</p>
<h3>Dalla Polonia alla Turchia in bicicletta</h3>
<p>Kazimierz Nowak era nato nel 1897 nella cittadina di Stryj, nell&#8217;Oblast di Leopoli nell&#8217;attuale Ucraina, occupato tra l&#8217;ottobre 1914 e il maggio 1915 da parte dell&#8217;Impero russo: è in questo momento che Nowak si trasferisce a Poznan dove comincia a lavorare per una compagnia di assicurazioni, si sposa e vede nascere la figlia Elisabetta e il figlio Romualdo. È il 1925, e spinto dalla passione per le gite in bicicletta e dalla grave crisi economica che si abbatte sul paese <strong>Nowak decide di mollare tutto, lasciare il paese e, dichiarandosi giornalista e fotografo, guadagnarsi da vivere viaggiando in bicicletta in Europa</strong> e vendendo storie e fotografie. Attraversa Ungheria, Austria, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Romania, Grecia, Turchia.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché alcuni hanno lo spirito dell&#8217;avventura e altri no</a></h4>
<h3>La prima volta in Tripolitania</h3>
<p>Nel 1928 <strong>raggiunge la Tripolitania, la storica regione nord-occidentale dell&#8217;attuale Libia</strong>. La provincia ottomana è da oltre 15 anni colonia italiana, abbiamo promesso un po&#8217; di autonomia ma le cose stanno rapidamente cambiando e la situazione è in pieno sommovimento. Quello di Nowak è un breve soggiorno, presto interrotto da problemi di salute ed economici, ma sufficiente a lasciar impresso nel viaggiatore polacco una sorta di mal d&#8217;Africa che gli fa promettere a se stesso di tornare, prima o poi, nel continente nero.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36619" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-1.jpg" alt="Kazimierz Nowak avventuriero polacco bicicletta africa" width="670" height="461" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-1-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/africa-extreme-2015-il-trailer-del-film-sullavventura-di-danilo-callegari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Africa Extreme 2015: il film sull&#8217;avventura di Danilo Callegari</a></h4>
<h3>Il ritorno in Africa</h3>
<p>Alla fine di ottobre del 1931 Nowak riprende la rotta verso sud, raggiunge Roma e Napoli e traghetta verso Tripoli da dove, a bordo di una bicicletta, punta verso sud attraverso il Sahara. <strong>Il sabato santo del 1932 raggiunge l&#8217;oasi di Maradah</strong> gettando nello scompiglio la guarnigione italiana: un polacco, in bicicletta, che spunta dal deserto, nel cuore della Cirenaica altrettanto turbolenta della Tripolitania. I soldati italiani lo respingono ma Nowak non si perde d&#8217;animo. Punta verso Bengasi e seguendo la costa raggiunge Alessandria d&#8217;Egitto da dove, seguendo il corso del Nilo, ridiscende di nuovo verso sud.</p>
<p>È un viaggio epico, che non risente dell&#8217;eco dei drammi europei e americani, dal nazifascismo alla Grande Depressione, e gli permette di <strong>entrare in contatto, forse primo viaggiatore senza intenzioni di conquista, con molte delle popolazioni indigene</strong>, dai tuareg ai Watussi, dai Pigmei ai Boscimani. È solo con loro, e in parte con i missionari polacchi in Africa, che Nowak trova pace: contrario all&#8217;espansionismo coloniale polacco ed europeo in generale, mal si concilia con militari, faccendieri, arraffatori e bracconieri assetati di soldi, ricchezze e dissolutezza.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36620" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak.jpg" alt="Kazimierz Nowak avventuriero polacco bicicletta africa" width="670" height="419" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h3>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/8-libri-sulla-natura-e-lavventura-da-regalare-a-natale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 libri sulla natura e l&#8217;avventura da leggere assolutamente</a></h4>
<h3>Dal Mediterraneo all&#8217;Unione Sudafricana</h3>
<p>Nell&#8217;aprile del 1934 <strong>raggiunge la sua meta, Cape di Buona Speranza, la punta meridionale del continente africano</strong> da cui riprende la strada verso nord e attraverso l&#8217;Africa occidentale. Più o meno nell&#8217;attuale Namibia, in pieno deserto, la sua amata bicicletta gli si spezza in due: Nowak compra un cavallo, poi altri due, raggiunge le rive de fiume Kasai, al confine tra gli attuali Angola e Repubblica Democratica del Congo, vende il terzo cavallo e acquista una barca, cammina a piedi per migliaia di chilometri e poi <strong>per 5 mesi attraversa il deserto del Sahara a bordo di un cammello</strong> finché non giunge a Ouargla, un&#8217;oasi nell&#8217;attuale deserto algerino. Qui riesce a comprare una nuova bicicletta e finalmente in sella pedala fino ad Algeri: quando rivede il Mediterraneo sono passati 5 anni da quando ha messo piede in Africa, ha percorso oltre 40mila chilometri e <strong>in tasca ha i soldi giusto per comprare un biglietto per Marsiglia</strong> e qualche abito pesante per l&#8217;Europa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36633" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka.jpg" alt="Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka" width="660" height="730" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka.jpg 660w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka-271x300.jpg 271w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alex-bellini-intervista-avventura-iceberg-groenlandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alex Bellini: uscite, l&#8217;avventura è già dietro la porta di casa</a></h4>
<h3>Il ritorno in Polonia e la morte</h3>
<p>Una volta tornato in Francia prova a vendere qualche foto ma è con i soldi di sua moglie e l&#8217;aiuto del suo sponsor (in realtà la fabbrica Stomil che gli fornisce gli pneumatici da bicicletta e garantisce per lui durante l&#8217;attraversamento della germania) che riesce ad acquistare il biglietto del treno per tornare a Poznan. L&#8217;idea è quella di vendere foto e storie per <strong>racimolare altro denaro con cui partire nuovamente, direzione il Sud-Est asiatico</strong> questa volta. In Africa ha contratto la malaria e una profonda infezione agli arti inferiori, una periostite che lo obbliga all&#8217;operazione chirurgica. Durante la degenza contrae la polmonite che lo porta alla morte dopo meno di un anno dal ritorno in Polonia. È il 13 ottobre del 1937 e Kazimierz Nowak ha appena 40 anni: di lui rimarranno la sua storia e oltre 10mila fotografie scattate nel corso di quella sua incredibile avventura.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/auto/la-famiglia-che-da-anni-gira-il-mondo-su-un-defender/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La famiglia che da anni gira il mondo su un Defender</a></h4>
<p>Foto, documenti e testimonianze sulla vita di Kazimierz Nowak si trovano sul sito a lui dedicato <a href="http://kazimierznowak.pl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">kazimierznowak.pl</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 07:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo un anno e mezzo di lockdown abbiamo riscoperto che stare nella natura ci fa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-emozioni.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="stare nella natura ci fa capire meglio emozioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-emozioni.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-emozioni-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-emozioni-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dopo un anno e mezzo di lockdown abbiamo riscoperto che stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni. Perché se già prima passavamo un terzo delle nostre giornate davanti allo schermo di un dispositivo elettronico (dati USA: 7 ore e mezza al giorno per bambini e ragazzi tra gli 8 e i 18 anni) la pandemia non ha fatto altro che aumentare questo tempo passivo e digitale. Il tutto non avendo ancora ben chiaro come questa modalità di interazione con smartphone, tablet e console stia modificando le nostre interazioni personali. Ma già prima del Covid una ricerca condotta dalla University of California e pubblicata sulla <a style="background-color: #ffffff;" href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0747563214003227" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">rivista scientifica Computers in Human Behavior</a> aveva dimostrato che <strong>bastano pochi giorni di distacco assoluto dai dispositivi elettronici e di immersione nella natura per innalzare sensibilmente la capacità di percepire il linguaggio emotivo</strong> non verbale negli altri (&#8220;<em>Five days at outdoor education camp without screens improves preteen skills with nonverbal emotion cues</em>&#8220;). Insomma, che stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni.</p>
<h2>Pochi giorni nella natura innalzano la percezione del linguaggio emotivo</h2>
<p>Come è stato condotto lo studio? Gli studenti di una scuola elementare pubblica della California del Sud sono stati sottoposti a due batterie di <strong>test per comprendere la loro capacità di interpretare le emozioni altrui</strong>: il primo test consisteva nell&#8217;osservare dei volti di bambini e adulti e nel descrivere le emozioni che sembravano provare; il secondo test consisteva nel vedere un breve video muto con scene quotidiane di vita scolastica e domestica e nell&#8217;interpretare il linguaggio non verbale dei protagonisti.</p>
<p>La classe è stata poi divisa in due gruppi: uno ha continuato le normali attività scolastiche e ha continuato a utilizzare tablet e altri dispositivi elettronici come sempre; l&#8217;altro <strong>gruppo è stato condotto per 5 giorni presso un camp nella natura</strong>, dove gli studenti hanno seguito le normali lezioni scolastiche e partecipando anche a escursioni e attività nella natura, senza avere la possibilità di utilizzare dispositivi elettronici.</p>
<p>Al termine dei 5 giorni sono stati rifatti i due test iniziali: il gruppo di <strong>studenti che aveva partecipato al camp outdoor ha ottenuto punteggi sensibilmente più alti</strong> non solo rispetto al test iniziale ma anche rispetto all&#8217;altro gruppo di controllo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/ecco-perche-alcune-persone-hanno-una-spiritualita-piu-forte-di-altre-dipende-dall-ossitocina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ecco perché alcuni hanno una spiritualità più elevata di altri</a></strong></p>
<h2>Le attività all&#8217;aperto hanno molti benefici cognitivi</h2>
<p>Secondo il team di ricercatori i risultati di questo studio confermerebbero sia i <strong>benefici cognitivi delle attività outdoor</strong> già dimostrati dallo <a href="http://pss.sagepub.com/content/19/12/1207" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio del 2008 di Berman, Jonides e Kaplan pubblicato su Psychological Science</a> che la necessità di approfondire la valutazione del rapporto costi &#8211; benefici del tempo passato da bambini e adolescenti interagendo con un dispositivo digitale.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/blue-mind-stare-vicino-allacqua-rende-piu-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Blue Mind: stare vicino all&#8217;acqua rende più felici</a></strong></p>
<p>Del resto non vi avevamo già detto i motivi per cui <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">camminare in montagna ci rende felici</a></strong>?</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I bambini che fanno giochi pericolosi crescono più sani e intelligenti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-bambini-che-fanno-giochi-pericolosi-crescono-piu-sani-e-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 08:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[Arrampicarsi sugli alberi, nuotare nel fiume, ruzzolarsi nel fango, appendersi a una corda, vagare nel[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/giochi-pericolosi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giochi pericolosi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/giochi-pericolosi.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/giochi-pericolosi-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/giochi-pericolosi-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/giochi-pericolosi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Arrampicarsi sugli alberi, nuotare nel fiume, ruzzolarsi nel fango, appendersi a una corda, vagare nel bosco o <strong>una delle 50 cose da fare prima dei 12 anni suggerite dal National Trust</strong> inglese <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/50-cose-da-fare-prima-dei-12-anni-ma-anche-dopo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui abbiamo parlato qui</a>: tutte attività che buona parte dei genitori considerano giochi pericolosi e meritevoli di un bel divieto. Ora però sarà il caso di ripensare le nostre convinzioni:  le attività all&#8217;aperto con piccoli margini di pericolo non solo rappresentano il modo migliore per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-modi-per-far-amare-la-natura-ai-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">far amare la natura ai bambini</a>, ma migliorano anche la creatività, la salute e le capacità di relazione dei nostri figli. Un buon motivo insomma per portare i nostri ragazzi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">all&#8217;avventura nella natura</a>.</p>
<h2>I bambini che fanno giochi pericolosi crescono più sani e intelligenti</h2>
<p>Che concedere ai piccoli qualche attività un po&#8217; rischiosa sia salutare lo sostiene una ricerca appena pubblicata sull’<a href="http://www.mdpi.com/1660-4601/12/6/6423" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">International Journal of Environmental Research and Public Health</a> e condotta dal Child &amp; Family Research Institute del BC Children&#8217;s Hospital: “Fare qualche gioco un po’ pericoloso permette ai bambini di imparare a calcolare i rischi, prendere coscienza dei propri limiti e trovare strategie per superarli” ha dichiarato Mariana Brussoni, team leader della ricerca e docente presso la School of Population and Public Health and Department of Pediatrics della University of British Columbia. Esattamente <strong>quello che ci aveva detto Simone Moro </strong>esortandoci a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">lasciare arrampicare i nostri figli</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-29537" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Favourite_Photos_2010_Imagicity_597.jpg" alt="Bambini Giochi Pericolosi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Favourite_Photos_2010_Imagicity_597.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Favourite_Photos_2010_Imagicity_597-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Però c’è sempre l’ansia di mamme e papà (o nonni) a farla da padrone: come limitare i rischi, facendo in modo che i bambini si sentano liberi di sperimentare senza mettersi troppo nei guai? “Banalmente il controllo a distanza, o <em>monitoring</em>, al posto di una presenza costante e continua” spiega Brussoni: in questo modo si lascia il <strong>giusto margine per sbagliare e fallire</strong>, evitando le conseguenze più gravi ma stimolando contemporaneamente lo sviluppo di autostima, creatività, capacità di tessere relazioni sociali e resilienza, alcuni degli indubbi benefici dello stare nella natura <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui abbiamo parlato qui</a>.</p>
<p><em>Credits: Graham Crumb/Imagicity.com [<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CC BY-SA 3.0</a>], via Wikimedia Commons &#8211; Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@gerald-yambao-1266170?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gerald Yambao</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-del-ragazzo-che-oscilla-sul-corpo-d-acqua-2413238/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>7 sorprendenti segreti per girare il mondo in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/7-sorprendenti-segreti-per-girare-il-mondo-in-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 11:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=35126</guid>

					<description><![CDATA[Girare il mondo in bici, totalmente all&#8217;avventura, spendendo pochissimo. Un sogno per tutti. Qualcuno ce[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="girare il mondo in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Girare il mondo in bici, totalmente all&#8217;avventura, spendendo pochissimo.</strong> Un sogno per tutti. Qualcuno ce l&#8217;ha fatta. Bänz Simmen, dopo aver fondato all&#8217;inizio degli anni Ottanta la Federazione Svizzera di Snowboard (e tutti gli davano del pazzo visionario) ed essere stato un atleta di fama internazionale, adesso si rilassa gestendo il suo internet cafè &#8211; il Kiosk 61 lungo la via principale di Andermatt, in Svizzera. Lo abbiamo incontrato qui, mentre era in attesa di partire a girare il mondo in bici col suo socio per l&#8217;ennesima avventura.</p>
<p>nel 2015, quando Bänz andava per i 50, era andato &#8220;solo&#8221; da Andermatt a Sant&#8217;Antioco facendo tutto il periplo della Sardegna, ma con il suo primo viaggio, tanti anni fa, era arrivato perfino in Nuova Zelanda. Oggi come allora, si è forse preoccupato della tecnologia della sua bicicletta? Di avere materiali all&#8217;avanguardia? Di GPS satellitari o integratori di ultima generazione? Nemmeno per idea. Ecco i suoi <strong>sette segreti per girare il mondo in bici divertendosi in sicurezza e con pochissimi soldi in tasca</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35128" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/20160301_134222.jpg" alt="20160301_134222" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/20160301_134222.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/20160301_134222-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>1. Dormi nei cimiteri</h3>
<p>&#8220;Tremendo? Invece sono il posto più comodo e sicuro che si possa scegliere. Non bisogna di certo pensare ai cimiteri delle grandi città (e nemmeno di quelle piccole) ma a quelli dei piccolissimi paesini di campagna. Provate a pensarci: c&#8217;è un muro vicino a cui dormire, ci sono le candele per avere un minimo di luce anche di notte, nessuno viene a disturbare, il terreno è in piano e c&#8217;è perfino acqua corrente. Ed è gratis. Io ne ho conosciuti centinaia&#8221;.</p>
<h3>2. L&#8217;accessorio più importante da avere sempre nello zaino? Il frisbee</h3>
<p>&#8220;Un giorno in India ho incrociato un ragazzo americano che, come me, stava attraversando il mondo in bici. Mi regalò un frisbee invitandomi a scrivergli alla fine del mio viaggio per elencargli quanti usi diversi ne avrei fatto. Pensavo fosse pazzo: era un genio. Io sono arrivato a contarne 56 &#8211; come piatto da portata &#8220;a tavola&#8221; e come ventaglio per quando fa caldo, come visiera per proteggermi dal sole e per raccogliere mirtilli, come seggiolino sulla neve e come tavolino per riparare la macchina fotografica, oppure come assetto per tagliare le cipolle. Ovviamente non l&#8217;ho mai usato per giocarci&#8221;.</p>
<h3>3. Niente tenda, niente sacco a pelo.</h3>
<p>&#8220;Io sono abituato a partire leggerissimo (e senza sponsor). Si fa così o almeno questo è il mio metodo. Niente alberghi e nemmeno ostelli e nemmeno tenda e sacco a pelo. Mi basta un telo impermeabile che inchiodo ad un muro e fisso al terreno. Lo spazio è molto più grande di quello di una canadese. Dato che non ho ancora trovato un sacco a pelo comodo e abbastanza largo per potermi girare, aggancio una speciale coperta termica sotto il materassino. In questo modo sono stato al caldo anche sull&#8217;Himalaya e ho risparmiato almeno un chilo di peso da portare&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-35129 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/584575_85064489.jpg" alt="????????????????????????????????????" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/584575_85064489.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/584575_85064489-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>4. Una bici &#8220;riparabile&#8221;</h3>
<p>&#8220;Se partissi con una bici in carbonio o in alluminio, dopo poche centinaia di chilometri in Asia sarei già morto, disperso nel deserto. Molto meglio una bici solida, col telaio in acciaio. Pesa di più ma è facilmente riparabile ovunque&#8221;.</p>
<h3>5. Tempo per il tuo benessere</h3>
<p>&#8220;Il viaggio è eccitante ma molto stancante e le difficoltà &#8211; e lo stress che ne consegue &#8211; ti distruggono. Bisogna anche pensare ai piccoli piaceri della vita che ti permettono di rilassarti. Io ad esempio mi sono sempre portato dietro una caffettiera: tiravo fuori il mio fornelletto da campo (alimentabile anche a benzina) e mi facevo un espresso. Meglio evitare le caffettiere in alluminio: ho imparato a mie spese che a lungo andare provocano dissenteria&#8221;.</p>
<h3>6. Scegli la direzione, non la strada</h3>
<p>&#8220;È anche un fatto di filosofia di vita. Devi goderti il viaggio e non necessariamente arrivare, né ancor meno arrivare in tempo. Al mattino devi dire a te stesso che più o meno devi puntare verso un punto cardinale. Sarà la strada a cercare te. Non sai mai cosa può accaderti durante la giornata&#8221;.</p>
<h3>7. Mangia dieci volte al giorno</h3>
<p>&#8220;Quel primo viaggio in Nuova Zelanda contribuì a cambiare la mia vita. In quell&#8217;occasione divenni anche vegetariano. In bici io mi alimento con tanti carboidrati e tanta frutta e verdura. Punto. Pasta e pane, soprattutto pane che ovviamente non va cucinato ed è più facile da trovare e da gestire, come la frutta. È anche un modo di conoscere la cultura del posto che stai attraversando. L&#8217;importante è mangiare poco e molto spesso, anche dieci volte al giorno&#8221;.</p>
<p><em>Credit Adidas, EMC, Flickr CC Burow,</em></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35127" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/adidas-outdoor-team-4.jpg" alt="adidas outdoor team (4)" width="670" height="467" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/adidas-outdoor-team-4.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/adidas-outdoor-team-4-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-da-viaggio-cosa-serve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bici da viaggio: cosa serve per una vacanza su 2 ruote</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Storyelle anti pandemia: raccontaci le tue storie più belle di viaggi e gioco!</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/storyelle-anti-pandemia-raccontaci-le-tue-storie-piu-belle-di-viaggi-e-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 11:12:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai una storia da raccontare? E ti piacerebbe vederla pubblicata su Sportoutdoor24.it? Molto bene, sei[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/storyelle.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="storyelle" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/storyelle.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/storyelle-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/storyelle-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p class="western">Hai una <strong>storia</strong> da raccontare? E ti piacerebbe vederla <strong>pubblicata su Sportoutdoor24.it</strong>?<br />
Molto bene, sei nel posto giusto! Partecipa a ‘<strong>Storyelle’</strong> e inviaci una storia, o anche due. Racconti che hai nel cassetto, o che ti metti a scrivere apposta. Racconti eh, <strong>non notizie</strong>: di quelle ce ne sono fin troppe. Cose belle da leggere e diffondere.<br />
Le storie salvano il mondo e noi vorremmo provare a salvare questo 2021 che non sta andando nel migliore dei modi, e <strong>guardare avanti </strong><br />
Sì ma come? Con delle storie che raccontino un po’<strong> i nostri tempi.</strong> E che parlino dei <strong>nostri temi</strong>:<br />
Da inviare <strong>entro il 30 maggio 2021.</strong><br />
Ci sono anche parecchi <strong>riconoscimenti</strong> per i testi migliori.<br />
Cioè? Continua a leggere!</p>
<h2 class="western">Storyelle: racconta le tue storie più belle su Sportoutdoor24.it</h2>
<p class="western">Non poniamo tanti limiti. Ci piacciono delle storielle della buonanotte o del buongiorno, quelle cose <strong>curiose e uniche che puoi raccontare agli amici a cena</strong>, ai bambini, ai colleghi. Piccole storie che in realtà sono grandi. Delle Storyelle, appunto.<br />
In linea con quello che è Sportoutdoor24: <strong>avventura e natura, gioco e sport, con attenzione a bambini.<br />
</strong>Come devono essere? Come vuoi, <strong>basta che siano scritte bene e ci &#8216;smuovano&#8217;.<br />
</strong>Storyelle ad esempio di Viaggetti e Giocarini (ci piacciono le cose piccole). <strong><br />
</strong></p>
<h3 class="western">Storyelle: Viaggetti (vacanze anti-covid)</h3>
<p class="western">Dove ci consigli di andare per una <strong>vacanza in Italia nell&#8217;estate 2021</strong>? Conosci qualche posto speciale nella natura? Cosa posiamo esplorare come fossimo degli Amundsen con lo smartphone?<br />
Un’avventura lungo un fiume, l’incontro con un animale selvatico, un trekking lontano da tutto&#8230; Hai fatto qualche itinerario sorprendente? Raccontacelo, facendoci conoscere <strong>qualche piccolo grande angolo di Italia</strong>, anche vicino a casa tua, che vale la pena vedere e <strong>preservare</strong>.</p>
<h3 class="western">Storyelle: Giocarini (per bambini dentro)</h3>
<p class="western">Ovvero <strong>i tuoi giochi, il tuo sport con i bambini. </strong>Cosa fai con i figli per divertirvi e educarli con il gioco? Olimpiadi in cameretta, l&#8217;epica finale dei mondiali in giardino, la prima capanna nel bosco, la pedalata in cui tuo figlio ti ha superato in velocità per la prima volta, quella notte in campeggio in quota&#8230;<br />
Raccontaci storie di gioco e di giochi, di esperienze che vi sono rimaste dentro, di piccole e grandi imprese <strong>insieme ai figli, nipoti, genitori, nonni.</strong> Non solo per guardare indietro nella memoria, ma anche per guardare avanti con la certezza che <strong>giocare sviluppa le life skill e aiuta a vivere meglio.<br />
</strong>Non preoccuparti, puoi mandarci un racconto in cui sei protagonista di un&#8217;avventura in Italia con tuoi figli.<br />
Anzi, sarebbe meglio!<br />
Tieni conto che ci piace <strong>la sintesi, l’ironia e un po’ di irriverenza.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-69708" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/storyelle-racconti.jpg" alt="storyelle-racconti-sportoutdoor24" width="500" height="370" /></p>
<h2 class="western">Storyelle: come funziona e i riconoscimenti</h2>
<p class="western">Ci stai? Bene, mandaci i tuoi racconti.<br />
Dopo insindacabile giudizio della nostra redazione, e moderazione dei testi, i migliori verranno <strong>pubblicati col tuo nome su Sportoutdoor24.it.</strong><br />
E verranno <strong>rilanciati</strong> <strong>sui nostri social.</strong><br />
Poi, alcuni, particolarmente interessanti, emozionanti e intensamente condivisi sui social, troveranno spazio anche <strong>nella nostra newsletter</strong> (a proposito, <strong>iscriviti</strong> qui sotto!).<br />
Infine, i migliori verranno selezionati per <strong>entrare nelle nostre raccolte di racconti in e-book,</strong> che usciranno a iniziativa terminata.<br />
Insomma, potresti <strong>diventare uno dei nostri autori!</strong></p>
<h2 class="western">Storyelle su Sportoutdoor.24: come fare per partecipare</h2>
<p class="western">Invia un file di testo a questo indirizzo: <a href="mailto:storyelle@sportoutdoor24.it" target="_blank" rel="noopener">storyelle@sportoutdoor24.it</a>  Inserendo nel campo oggetto la dicitura <strong>‘STORYELLE &#8211; VIAGGETTI’ </strong>o <strong>‘STORYELLE &#8211; GIOCARINI’</strong>, a seconda del tema della tua storia.<br />
Invialo <strong>entro il 30 maggio 2021.</strong><br />
Nel corpo dell’email, riassumi in una riga di cosa parla la tua storia e allegala in un file.<br />
Formato del testo: <strong>file .doc </strong>o<strong> .txt<br />
</strong>Lunghezza massima del testo: <strong>6 mila caratteri (spazi inclusi)</strong><br />
Ricorda di mettere <strong>titolo</strong> del racconto e <strong>nome autore</strong>.<br />
Puoi aggiungere <strong>immagini</strong> (max 2), in formato .jpg.<br />
Nel caso il tuo racconto venga selezionato, verrai contattato dalla Redazione per concordare la pubblicazione.<br />
E adesso: <strong>apri un file e inizia a scrivere!<br />
</strong><em>[foto simon-rae-jJYlr6H1ClM-unsplash e cristofer-jeschke-Ce3XLxac0f4-unsplash]</em></p>
<p class="western">
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I 5 migliori scrittori d&#8217;avventura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-5-migliori-scrittori-davventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 06:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=56167</guid>

					<description><![CDATA[La notizia della morte dello scrittore americano Clive Cussler è di settimana scorsa. L&#8217;autore di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/I-5-migliori-scrittori-davventura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I 5 migliori scrittori d&#039;avventura" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/I-5-migliori-scrittori-davventura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/I-5-migliori-scrittori-davventura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La notizia della morte dello scrittore americano Clive Cussler è di settimana scorsa. L&#8217;autore di Recuperate il Titanic, Sahara e Virus, capace di vendere oltre 126 milioni di copie nel mondo, è stato raccontato da più parti come uno dei romanzieri che hanno marchiato la prosa d&#8217;avventura del secolo scorso, ambientando storie d&#8217;azione e di spionaggio in destinazioni veramente &#8220;outdoor&#8221;, dalla giungla di El Salvador al deserto egiziano. Ma chi sono davvero i 5 scrittori d&#8217;avventura di cui un vero appassionato di outdoor dovrebbe possedere almeno un libro?</p>
<p>Al di là del fatto che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-70-anni-compleannoraccontati-nei-suoi-libri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">certi libri in italiano di Reinhold Messner</a> sono leggibilissimi e anzi lasciano il segno nell&#8217;anima, e considerando quelli di Walter Bonatti una categoria a sé, ecco quali sono i nostri preferiti.</p>
<p><strong>1. Ernest Hemingway</strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Isole-nella-Corrente-scrittori-moderni-ebook/dp/B00606TVNA/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1JVIA2O9A6N6L&amp;keywords=isole+nella+corrente+hemingway&amp;qid=1583511903&amp;sprefix=isole+nella+corr%2Caps%2C797&amp;sr=8-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=b3753bbd82498c7fd136e28c28a71c49&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Isole nella Corrente</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> non è un romanzo da mainstream come <a href="https://www.amazon.it/vecchio-mare-Ernest-Hemingway/dp/8804667877/ref=asap_bc?ie=UTF8&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=b53ec50c016e4da1503120ecb639d567&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Il Vecchio e il Mare</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> ma le descrizioni della pesca d&#8217;altura che contiene hanno formato milioni di uomini e donne. Certo, questo è un outdoor dall&#8217;accezione più americana e meno tedesca (che esclude a priori gli sport d&#8217;acqua e di spiaggia) ma non esclude la montagna in <a href="https://www.amazon.it/nevi-Kilimangiaro-Oscar-scrittori-moderni-ebook/dp/B00606NR4Y/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Le+nevi+del+Kilimangiaro&amp;qid=1583512025&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=8b0fe315672eda49991c351f8613a779&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Le nevi del Kilimangiaro</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />. Detto questo, c&#8217;è natura e avventura in ogni singola riga di ogni singolo libro di Ernest Hemingway.</p>
<p><strong>2. Jon Krakauer</strong></p>
<p>Reporter sul campo per Outside, la rivista americana che è stata la Bibbia per tutti noi, Krakauer ha avuto il merito di aver scritto anche il Nuovo Testamento dell&#8217;Outdoor, cioè <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/chris-mccandless-e-il-mito-di-into-the-wild/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Into The Wild</a>, da cui il film. Il saggio Aria Sottile del 1997 in cui racconta della tragica spedizione sull&#8217;Everest a cui prese parte l&#8217;anno precedente (e da cui è ispirato il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-film-sulleverest-alternativi-a-everest/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;omonimo film sull&#8217;Everest</a>) già basterebbe da solo per metterlo sul nostro podio.</p>
<p><strong>3. Omero</strong></p>
<p>Volendo fare citazioni dotte mettendo in elenco anche narratori di epoche in cui l&#8217;outdoor vero e proprio non esisteva (ma esistevano le avventure), preferiamo Omero e la sua Odissea a Ivanhoe di Walter Scott e perfino a Robinson Crusoe di Daniel Defoe. Il poema epico racconta le vicende di Ulisse che è ancora oggi l&#8217;archetipo dell&#8217;avventuriero che attraversa terre e mari insieme ai compagni: certo, combattere contro Polifemo ai piedi dell&#8217;Etna è ben diverso che combattere contro un orso in Alaska.</p>
<p><strong>4. Jack London</strong></p>
<p>Un altro che ha vissuto l&#8217;avventura direttamente sulla sua pelle, la qual cosa gli ha lasciato parecchie cicatrici. Esploratore nei mari del sud, pugile, inviato di guerra al fronte, minatore in Klondike alla ricerca dell&#8217;oro, surfista ante litteram alle Hawaii all&#8217;inizio del &#8216;900, da un punto di vista letterario ha avuto il merito di far conoscere il fascino dell&#8217;Artico al mondo con il suo celebre <a href="https://www.amazon.it/Zanna-Bianca-Ediz-integrale-Segnalibro/dp/8883371631/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=28J3D7JZJLLT3&amp;keywords=zanna+bianca&amp;qid=1583512302&amp;s=books&amp;sprefix=zanna+bianc%2Cstripbooks%2C167&amp;sr=1-2&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=69837610d25e8614311553e3d1fe67f6&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Zanna Bianca</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.</p>
<p><strong>7. Henry David Thoreau</strong></p>
<p>Thoreau è un filosofo americano vissuto a metà dell&#8217;800 capace di profetizzare il rapporto malsano che l&#8217;uomo avrebbe avuto con la natura da lì in avanti. È il teorico dell&#8217;outdoor (e, incidentalmente ma forse poi nemmeno tanto, anche della disobbedienza civile): dato che l&#8217;avventura presuppone il coraggio ma non necessariamente tragedie incombenti, il suo <a href="https://www.amazon.it/Walden-bosco-Henry-David-Thoreau/dp/8807900998/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=2AA9TZKNKIUGA&amp;keywords=walden+vita+nei+boschi&amp;qid=1583512374&amp;s=books&amp;sprefix=walden%2Cstripbooks%2C166&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=42e5901e7d5cf0ee49c3c5479792fb95&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Walden Vita nel Bosco</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> è il resoconto di due anni della sua vita in cui si ritirò in maniera quasi monastica in una baita in mezzo alla natura, lontano da una società che non lo rappresentava, L&#8217;avventura è dentro ognuno di noi.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mike Horn &#8211; North Pole Crossing: il video dell&#8217;avventura nell&#8217;Artico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mike-horn-north-pole-crossing-il-video-dellavventura-nellartico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2019 09:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[mike horn]]></category>
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					<description><![CDATA[Mike Horn &#8211; North Pole Crossing è l&#8217;avventura che ha portato l&#8217;esploratore sudafricano ad attraversa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Mike-Horn-North-Pole-Crossing-il-video-dellavventura-nellArtico.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mike Horn - North Pole Crossing: il video dell&#039;avventura nell&#039;Artico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Mike-Horn-North-Pole-Crossing-il-video-dellavventura-nellArtico.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Mike-Horn-North-Pole-Crossing-il-video-dellavventura-nellArtico-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Mike-Horn-North-Pole-Crossing-il-video-dellavventura-nellArtico-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Mike Horn &#8211; North Pole Crossing è l&#8217;avventura che ha portato l&#8217;esploratore sudafricano ad attraversa a piedi, insieme a Borge Ousland, il Polo Nord. L&#8217;avventura nell&#8217;Artico è la seconda parte del progetto Pole2Pole, il giro del mondo a piedi e in barca a vela <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/mike-horn-e-listinto-di-sopravvivenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui abbiamo parlato già qui</a>.<br />
Ora, lasciando il Polo Nord a bordo di una barca norvegese giunta in loro soccorso, Mike Horn affida a questo video di 10&#8242; le sue prime riflessioni su questa incredibile avventura nell&#8217;Artico.</p>
<blockquote><p>Dopo tre settimane prigionieri del ghiaccio a bordo della nave norvegese Lance, la natura ha finalmente deciso di rilasciarci e di farci tornare a casa! Credo che questo significa che questa avventura sta ufficialmente per finire&#8230; E che avventura è stata!</p>
<p>Ecco un piccolo video diretto e edito da Etienne Claret con l&#8217;aiuto di Charles Ho Di Hé che guarda indietro al viaggio che mi ha cambiato per sempre. In tutta la mia carriera come esploratore professionista non sono mai stato messo alla prova in modo tale&#8230; Pazzesco pensare che la vita e la natura non smettono mai di insegnarci lezioni anche quando pensi di sapere e avr visto tutto.</p>
<p>Ora, è arrivato il momento di lasciare il freddo e buio Artico alle mie spalle e tornare a casa dai miei cari, mentre ovviamente mi tengo forte ai ricordi che ho avuto l&#8217;incredibile opportunità di fare per me stesso qui in questo ambiente ostile ma vulnerabile!</p></blockquote>
<h2>Mike Horn &#8211; North Pole Crossing: il video dell&#8217;avventura nell&#8217;Artico</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/hpskAqBa67o" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>8 idee regalo per chi ama i viaggi outdoor</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/idee-regalo-viaggi-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 10:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
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					<description><![CDATA[Se cerchi idee per regali di Natale da fare a chi ama i viaggi e l&#8217;outdoor, no[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come si usano i bastoni da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se cerchi idee per <strong>regali di Natale</strong> da fare a chi ama i <strong>viaggi</strong> e <strong>l&#8217;outdoor</strong>, no c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta. Su Sportoutoor24 parliamo tutti i giorni di viaggi e avventure, testiamo prodotti, raccogliamo consigli per uscire all&#8217;aria aperta e godere dei benefici della natura, che per noi (e per la scienza) è la migliore medicina del mondo.<br />
Ecco la nostra selezione di prodotti per l&#8217;outdoor da regalare a Natale.</p>
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<h2>I regali di Natale per chi ama i viaggi outdoor</h2>
<p>Scarpe e scarponcini, zaini e borse, giacche e giacconi, borracce, Gps, sportwatch e localizzatori, tende e tanti altri accessori possono essere un regalo apprezzatissimo da chi ha l&#8217;avventura nei piedi e nelle mani.<br />
Puoi guardare anche le nostre proposte anche sui <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/idee-regalo-di-natale-per-chi-gioca-a-basket-le-migliori-scarpe-a-prezzi-bassi/" data-wpel-link="internal">regali di Natale per chi gioca a basket </a></strong>e per chi ama il ciclismo, con <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/regalo-e-bike/" data-wpel-link="internal">le idee per le e-bike pieghevoli migliori. </a></strong></p>
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<h2>Scarpe trail Salomon Supercross GTX</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54719" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Salomon-Supercross-GTX-Scarpe-Trail-Running-Uomo-hp.jpg" alt="Salomon Supercross GTX" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Salomon-Supercross-GTX-Scarpe-Trail-Running-Uomo-hp.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Salomon-Supercross-GTX-Scarpe-Trail-Running-Uomo-hp-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Le <strong>Salomon Supercross GTX</strong> sono scarpe da trail running ideali per correre nei mesi invernali su fondi e terreni misti anche in condizioni di pioggia, fango o nevischio. Le abbiamo provate e <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/salomon-supercross-gtx-prova-recensione/" data-wpel-link="internal">puoi leggere la recensione qui</a></strong>.<br />
Sono fra le scarpe migliori quanto a <strong>impermeabilità della tomaia, tenuta della suola e morbidezza dell’intersuola</strong>. Sono rivestite da membrana Gore-Tex, la suola ha tassellatura profonda Contagrip e grandi doti di tenuta e ammortizzazione.<br />
Si trovano a<a href="https://www.amazon.it/s?k=supercross+gtx&amp;adgrpid=82758488110&amp;gclid=Cj0KCQiA_rfvBRCPARIsANlV66Oaxozo-ePF4vjqeTEvK1WqQkFZfxYsRy-Zdw9zY6yyaC5S8eluLFcaAmPwEALw_wcB&amp;hvadid=385727915997&amp;hvdev=c&amp;hvlocphy=9047203&amp;hvnetw=g&amp;hvpos=1t2&amp;hvqmt=b&amp;hvrand=3733838659007520805&amp;hvtargid=aud-836950002716%3Akwd-778216359035&amp;hydadcr=29532_1676186&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;ref=pd_sl_1c5mahpusv_b&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=5ccaefe0e6c225e8613fbe9dc7e4b2ab&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"> 130 euro (o meno se scontate)</a>.</p>
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<h2>Scarponcini trekking Columbia Redmond</h2>
<h2></h2>
<p><a title="Scarpe da trekking: come sceglierle" href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Columbia-Redmond-Mid-Waterproof.jpg" rel="attachment wp-att-41005" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41005" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Columbia-Redmond-Mid-Waterproof.jpg" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Columbia-Redmond-Mid-Waterproof.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Columbia-Redmond-Mid-Waterproof-300x225.jpg 300w" alt="Columbia Redmond Mid Waterproof" width="670" height="503" /></a></p>
<p>Le Columbia Redmond sono un sempreverde del marchio americano. Sonio scarpe cosiddette Mid, con <strong>tomaia waterproof e traspirante</strong>, suola ad alto grip ma morbida e confortevole al passo, puntale rinforzato. Ideali per <strong>trekking</strong> <strong>leggeri</strong> ma anche per <strong>vie ferrate</strong>.<br />
Si trovano a ottimi prezzi, <strong><a href="https://www.amazon.it/Columbia-Redmond-Waterproof-Scarpe-Trekking/dp/B00GW8H8DG/ref=as_at?linkCode=as2&amp;ie=UTF8&amp;qid=1493363895&amp;sr=8-8&amp;keywords=scarpe+trekking&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">anche intorno ai 50 euro</a>.</strong></p>
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<h2>Le giacche Anni Ottanta di The North Face</h2>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54309" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/LHOTSE-JACKET-670x470.jpg" alt="LHOTSE-JACKET-tnf" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/LHOTSE-JACKET-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/LHOTSE-JACKET-670x470-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />La nuova collezione di <strong>giacche The North Face</strong> ha capi che si ispirano alle <strong>giacche a vento Anni ‘80,</strong> per andare sulla <strong>neve</strong> e sopportare il freddo in città unendo le tecnologie più avanzate in fatto di protezione e un tocco di vintage (<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/sulla-neve-come-negli-anni-80-le-nuove-giacche-the-north-face/" data-wpel-link="internal">ne parliamo più approfonditamente qui</a></strong>). Capi di qualità che potrebbero rientrare nelle nostre <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/le-migliori-giacche-per-andare-sulla-neve-in-inverno/" data-wpel-link="internal">11 migliori giacche per andare sulla neve</a>.<br />
</strong>Una volta deciso se per te è meglio l&#8217;imbottitura sintetica o il piumino (<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/giacca-invernale-meglio-il-piumino-o-limbottitura-sintetica/" data-wpel-link="internal">leggi qui l&#8217;articolo</a></strong>), sappi che la linea Retro Tech rivisita due dei capi più iconici di The North Face: <strong>la <a href="https://www.amazon.it/stores/node/1984815031?linkCode=as2&amp;_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=The%20North%20Face&amp;ref_=bl_dp_s_web_1984815031&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">giacca Lhotse</a></strong>, proposta in colore mandarino e il<strong> <a href="https://www.amazon.it/North-Face-Cerniera-Integrale-BLUCORAL/dp/B07ZJTY535/ref=as_at?linkCode=as2&amp;__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=pile+denali&amp;qid=1573739092&amp;sr=8-7&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">pile Denali</a></strong> nei toni del coral blue, per un look originale sulla scena invernale.<br />
La collezione anni ‘80 di The North Face è disponibile nei negozi e online, compreso <a href="https://www.amazon.it/stores/node/1984815031?linkCode=as2&amp;_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=The%20North%20Face&amp;ref_=bl_dp_s_web_1984815031&amp;tag=sportoutdoor2-21" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>Amazon, dove si possono trovare prezzi migliori.</strong></a></p>
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<h2>Orologio sportwatch Huawei GT2</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54240" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2.jpg" alt="Huawei Watch GT 2" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Huawei Watch GT 2</strong> è uno smartwatch con molte funzioni che piacciono tanto agli appassionati di tecnologia, ma può essere anche <strong>molto interessante per chi pratica sport</strong> e vuole tenere sotto controllo sia le proprie prestazioni che lo stato psico-fisico generale.Lo abbiamo provato e <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/huawei-watch-gt-2-prova-recensione/" data-wpel-link="internal">qui puoi leggere la recensione.<br />
</a></strong>Si tratta di un <strong>orologio sicuramente importante,</strong> ma non più “grosso” di quanto possa essere un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/garmin-fenix-6-novita-caratteristiche/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Garmin Fenix</a>, un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/caratteristiche-nuovo-polar-vantage-v/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Polar Vantage</a> o un qualunque <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/suunto-ambit3-vertical-la-recensione-della-nostra-prova/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Suunto</a>. Al polso, tutto il giorno tutti i giorni, è leggero (<strong>41 grammi, senza cinturino</strong>, 29 quello con cassa da 42 mm), pratico, <strong>si legge bene</strong> (soprattutto le notifiche, anche per chi avrebbe ormai sempre bisogno di occhiali da vista ma per strada non sempre li mette) e ha una <strong>autonomia che ti riappacifica con gli smartwatch</strong> energivori: facendone un uso normale, con alcune notifiche sempre attive, e un po’ di sport a giorni alterni, è arrivato oltre la settimana di autonomia.<br />
<strong>Tra le funzioni smart ha sia il GPS (anche Glonass) e che i sensori per la frequenza cardiaca</strong>, il che permette di utilizzarlo a tutti gli effetti come un vero sportwatch o activity tracker.<br />
I<strong>l cardiofrequenzimetro è preciso</strong> e congruente con quello di altri orologi più sportivi e così <strong>anche il Gps</strong> (e <a href="https://www.dday.it/redazione/32623/tre-giorni-con-huawei-watch-gt2-gps-super-preciso-autonomia-il-punto-di-forza" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">chi ha fatto il confronto con Apple Watch</a> lo ha trovato anche più preciso). I profili sport sono numerosi e <strong>la App è chiara, semplice, intuitiva e facile da leggere e usare</strong>: se fai sport per tenerti in forma e vuoi avere una idea abbastanza precisa del tuo stato di forma e benessere basta e avanza, ed è facile maneggiare informazioni che altre volte possono sembrare difficili o poco intuitive.<br />
Altra cosa precisa si è rivelato il <strong>monitoraggio del sonno.<br />
</strong>Costa <a href="https://www.amazon.it/HUAWEI-Smartwatch-Settimane-Allenamento-Quadrante/dp/B07XH9KHLR/ref=as_at?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=63N6LZW6LS83&amp;keywords=huawei+watch+gt2+sport&amp;qid=1573480634&amp;sprefix=Huawei+Watch+GT+2+sport%2Caps%2C231&amp;sr=8-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=94e38ecbdee69641797bb4347438a9fa&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">229 euro per l’edizione Sport</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> da 46mm, <a href="https://www.amazon.it/HUAWEI-Smartwatch-Settimane-Allenamento-Quadrante/dp/B07XFDH6MD/ref=as_at?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=huawei+watch+gt2+classic&amp;qid=1573480717&amp;s=electronics&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=905b592144689cd366c9f414c43e5eb0&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">249 euro per la Classic</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> e <a href="https://www.amazon.it/Smartwatch-HUAWEI-settimane-allenamento-quadrante/dp/B07XQJJQ5T/ref=as_at?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=huawei+watch+gt2+titanium+grey&amp;qid=1573480747&amp;s=electronics&amp;sr=1-2-fkmr1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=12ed5392dc23330865da4b985bfb2807&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">279 euro per la Titanium Gray</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> con cinturino in maglia metallica (oppure rispettivamente 199 euro, 219 euro e 249 euro per <a href="https://www.amazon.it/s?k=huawei+watch+gt2+42mm&amp;i=electronics&amp;__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=323WZUP3N8DMU&amp;sprefix=huawei+watch+gt2+42%2Celectronics%2C164&amp;ref=nb_sb_ss_i_1_19&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=c73a7abfe621ce3e1c24ba5e43063f50&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">quelle con cassa da 42 mm</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />). Prezzi sopra a qualunque smartband anche con Gps e Cardio, ma sono anche sotto a modelli più sportivi e, volendo, al polso anche meno versatili ed eleganti.<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/smartwatch-impermeabili-per-lo-sport/" data-wpel-link="internal">Qui altri 3 sportwatch interessanti da regalare.</a></strong></p>
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<h2>Localizzatore satellitare Garmin Inreach</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54853" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/garmin-in-reach.jpg" alt="garmin-in-reach" width="670" height="470" /></p>
<p>Un regalo davvero utile per chi va in montagna e fa viaggi avventurosi. Garmin inReach Mini (e GarminGPSMAP 66i) sono due modelli di localizzatore satellitare che permette di <strong>conoscere la propria posizione, comunicarla in caso di emergenza e richiedere aiuto ovunque nel mondo</strong>.<br />
Il Mini è tascabile e compatto, il GPSMAP 66i ha anche la cartografia e la navigazione outdoor. Ma, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/garmin-inreach-localizzatore-satellitare-perche-comprarlo/" data-wpel-link="internal">come spieghiamo nella nostra recensione</a>,</strong>  quello che conta è il sistema satellitare che permette di conoscere e inviare la propria posizione e chiedere aiuto.<br />
Garmin inReach funziona in modo <strong>molto semplice</strong>: una volta acceso registra a intervalli regolari impostati a propria scelta la posizione del dispositivo e ne permette la visualizzazione in tempo reale anche a chi è a casa (tramite la pagina Web o un App su smartphone); ma soprattutto, in caso di incidente è sufficiente <strong>premere il tasto SOS che si trova su un lato del dispositivo per inviare la richiesta di aiuto</strong> alla centrale operativa internazionale GEOS.<br />
C’è da sottolineare che hanno un costo sia il dispositivo (<a href="https://www.amazon.it/Garmin-inReach-Mini-Nero/dp/B07D4GQ782/ref=as_at?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=YB1P8M7RIPX1&amp;keywords=garmin+inreach+mini&amp;qid=1574423074&amp;sprefix=garmin+inre%2Caps%2C164&amp;sr=8-1-spons&amp;psc=1&amp;smid=A15582MB4VOI9O&amp;spLa=ZW5jcnlwdGVkUXVhbGlmaWVyPUExVEpUWkFMVjVKNkwzJmVuY3J5cHRlZElkPUEwMDkwODI4MTY3Q1RFVFZWMUk2SSZlbmNyeXB0ZWRBZElkPUEwNjYxNjMxMTdJUVNPN1c4SjJMMyZ3aWRnZXROYW1lPXNwX2F0ZiZhY3Rpb249Y2xpY2tSZWRpcmVjdCZkb05vdExvZ0NsaWNrPXRydWU=&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=2d2cda1f8c6d7e270040d20fd35d238e&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">349,99 per il Mini</a>, <a href="https://www.amazon.it/Garmin-GPSMAP-localizzatore-Personale-Nero/dp/B07TKN8N9G/ref=as_at?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=3GA0BK9ZXUXWT&amp;keywords=garmin+gpsmap+66i&amp;qid=1574423260&amp;s=electronics&amp;sprefix=Garmin+GPSMAP+66i%2Celectronics%2C212&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=dbd6a3b304d0102ce143c566f26bff4e&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">599,99 Euro per il GPSMAP 66i</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />) che il servizio di soccorso ed emergenza internazionale (ci sono varie formule, annuale o a consumo mensile, con diversi plafond di copertura assicurativa, a partire da una quindicina di euro al mese). Inoltre Garmin inReach permette di <strong>comunicare anche con un gruppo di contatti selezionato</strong> oppure con altre persone dotate del dispositivo.<br />
Cerchi scarpe da arrampicata da regalare a Natale? Leggi questo articolo che spiega <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/come-scegliere-le-scarpette-darrampicata-piu-adatte/" data-wpel-link="internal">come sceglierle e quali sono i modelli migliori.</a></strong></p>
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<h2>Borsone da viaggio Thule Chasm</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54911" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Thule-Chasm.jpg" alt="Thule Chasm" width="1800" height="1190" /></p>
<p>Il borsone da viaggio del marchio svedese è una cosiddetta <strong>duffel bag</strong>, con una grande apertura superiore, gli spallacci removibili e una <strong>struttura</strong> <strong>rugged</strong> resistente a polvere, abrasione e ovviamente acqua e liquidi è perfetto per ogni partenza: 4 diverse capienze e un sacco di combinazioni di colore, tutti con doppia maniglia, rinforzi sui lati corti, tasche interne retate e una forma più larga e schiacciata dei classici duffel bag.<br />
<strong>Si torva a prezzi a partire </strong><a href="https://www.amazon.it/Thule-221404-P-Chasm-Bag/dp/B01GTVLRYQ/ref=as_at/258-0942672-5743960?_encoding=UTF8&amp;pd_rd_i=B01GTVLRYQ&amp;pd_rd_r=80c8145e-34b7-468e-bd7c-75441015a994&amp;pd_rd_w=OJ517&amp;pd_rd_wg=npiPG&amp;pf_rd_p=37660d27-94f1-4ebe-be01-184b332a9b15&amp;pf_rd_r=WTE3BCQMH7EGWG110Y04&amp;refRID=WTE3BCQMH7EGWG110Y04&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=9cea66ea29bcde98c043ae5986e95947&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">da 109 euro in su.<br />
</a>Se vuoi scoprire<strong> altre duffel bag da viaggio</strong> (Patagonia, The North Face e altri marchi), <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-indistruttibili-borsoni-da-viaggio/" data-wpel-link="internal">eccole qui.<br />
</a></strong>Se invece cerchi gli <strong>zaini</strong>, ecco<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" data-wpel-link="internal">i migliori da 10 a 80 litri.</a></strong></p>
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<h2>Borraccia 24 bottles</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/24Bottles.jpg" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/24Bottles.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/24Bottles-300x179.jpg 300w" alt="24Bottles borraccia acciaio" width="670" height="400" /></p>
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<p>24Bottles è un <strong>marchio italiano,</strong> di Bologna, nato per creare bottiglie e <strong>borracce in acciaio che sostituissero la plastica</strong>, riducendo l’impatto ambientale dei nostri comportamenti quotidiani. Ce ne sono di diverse capacità, tutte stagne e dal design decisamente urban e adatto alla vita cittadina. <a href="https://www.amazon.it/24bottles-5415001FG-24Bottles-Urban-Bottle/dp/B010UUMJVM/ref=as_at?linkCode=as2&amp;ie=UTF8&amp;qid=1498679275&amp;sr=8-1&amp;keywords=24bottles&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Questa da mezzo litro costa circa 19 euro</a>.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" data-wpel-link="internal"><strong>Qui trovi altri modelli di borracce fra le migliori da regalare.</strong></a></p>
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<h2>Auricolari wireless Skullcandy Vert per gli sport outdoor</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53677" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Auricolari-Vert-di-Skullcandy-wireless.jpg" alt="Vert di Skullcandy auricolari wireless" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Auricolari-Vert-di-Skullcandy-wireless.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Auricolari-Vert-di-Skullcandy-wireless-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>I Vert di Skullcandy</strong> sono <strong>auricolari wireless</strong> con un comando Bluetooth che può essere agganciato ovunque, e che <strong>si possono indossare anche sotto il casco</strong>, da snowboard o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" target="_blank" data-wpel-link="internal">da mountain bike</a>.<br />
ibridi, sono stati progettati appositamente per essere posizionati sotto un casco o un cappellino. Il design “Stay Aware” consente all’utente di <strong>sentire il rumore di fondo</strong> dell’ambiente circostante e praticare lo sport in completa sicurezza, senza rinunciare a un audio di alta qualità. La vera novità dei Vert sta nel <strong>telecomando Bluetooth, che può essere agganciato praticamente ovunque</strong>, dalla mascherina da snowboard allo zaino borraccia. Grazie alla superficie sufficientemente ampia del telecomando, l’utente può accedere alle funzioni anche indossando i guanti per effettuare una chiamata, cambiare traccia, regolare il volume o persino attivare l’assistente nativo del suo dispositivo.<br />
I Vert sono <strong>resistenti ad acqua e sudore IPX4</strong>, hanno un’autonomia di 12 ore e sono dotati della tecnologia Rapid Charge: con una carica di soli 10 minuti, la batteria offre 2 ore di ascolto. I Vert sono disponibili in Fearless Black al <a href="https://www.amazon.it/s?k=SKULLCANDY&amp;ref=bl_dp_s_web_0&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=bef4338c32ab301d45ea4037b49be2d0&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">prezzo di 79,99 €</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.<br />
I <strong>Method Active</strong> offrono 10 ore di autonomia e sono impermeabili IPX7, il massimo grado di protezione dall’acqua, e quindi sono adatti alle avventure più estreme. Gli <strong>Ink’d+ Active</strong> hanno 15 ore di autonomia e sono resistenti ad acqua e sudore IPX4. Entrambi gli auricolari sono dotati della tecnologia Rapid Charge, che in soli 10 minuti carica il dispositivo per altre due ore di ascolto.<br />
Ci sono anche i Method Active al <a href="https://www.amazon.it/s?k=SKULLCANDY&amp;ref=bl_dp_s_web_0&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=556cfab23623223463df888dad0d044f&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">prezzo di 69,99 €</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />. E gli Ink’d+ Active al <a href="https://www.amazon.it/s?k=SKULLCANDY&amp;ref=bl_dp_s_web_0&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=7af8ae958c7d9ff73a3908d03155d6cf&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">prezzo di 59,99 €</a><img loading="lazy" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.</p>
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