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		<title>Scottature solari: cosa fare subito e come prevenirle davvero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[scottature]]></category>
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					<description><![CDATA[Le scottature solari non sono un argomento glamour della nutrizione sportiva o della psicologia della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1300" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/william-rouse-CGemkkg7_IQ-unsplash-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scottature solari" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/william-rouse-CGemkkg7_IQ-unsplash-.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/william-rouse-CGemkkg7_IQ-unsplash--300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/william-rouse-CGemkkg7_IQ-unsplash--1024x693.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/william-rouse-CGemkkg7_IQ-unsplash--768x520.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/william-rouse-CGemkkg7_IQ-unsplash--1536x1040.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Le scottature solari non sono un argomento glamour della nutrizione sportiva o della psicologia della performance. Ma sono una delle lesioni cutanee più comuni tra chi pratica sport outdoor in estate — e una delle più sottovalutate nella loro rilevanza a lungo termine.</p>
<p>Una narrative review pubblicata nel 2025 che ha analizzato la letteratura sulla fotoprotezione negli atleti outdoor ha documentato numeri che fanno riflettere: il 66,5% dei trail runner ha riferito di essersi scottato durante le uscite. Tra i ciclisti ad alto volume (oltre 7 ore di allenamento a settimana), il 35% non usa alcuna protezione solare. Tra giocatori di golf e tennis universitari americani, solo il 4,8% riapplica la protezione durante l&#8217;attività.</p>
<p>La storia si ripete ogni estate, perché lo sport all&#8217;aperto crea condizioni di esposizione UV prolungata che la vita quotidiana normale non produce — e perché il sudore, il movimento e la distrazione dalla performance portano a trascurare la protezione cutanea anche chi in altri contesti la usa regolarmente.</p>
<h2>Cosa succede nella pelle durante una scottatura</h2>
<p>La scottatura solare è una risposta infiammatoria acuta della pelle all&#8217;esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti, principalmente UVB. I raggi UVB danneggiano il DNA delle cellule cutanee, attivando una cascata infiammatoria che produce i sintomi noti: rossore, dolore, calore, gonfiore e, nei casi più severi, formazione di bolle.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-670337" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/apple-bautista-qyqapQAtmFU-unsplash.jpg" alt="Scottature solari" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/apple-bautista-qyqapQAtmFU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/apple-bautista-qyqapQAtmFU-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/apple-bautista-qyqapQAtmFU-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/apple-bautista-qyqapQAtmFU-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/apple-bautista-qyqapQAtmFU-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un dato fisiologico importante: la scottatura raggiunge il suo picco di intensità circa 24 ore dopo l&#8217;esposizione, non immediatamente. Questo significa che la sera dopo un&#8217;uscita intensa si può sentire poco — e svegliarsi il mattino successivo con la pelle molto più arrossata e dolente di quanto ci si aspettasse. Non si è &#8220;scottati di più&#8221; nel frattempo: la risposta infiammatoria ha semplicemente completato il suo sviluppo.</p>
<h2>Il trattamento nelle prime ore: cosa fare</h2>
<p>Non esiste un trattamento che &#8220;guarisce&#8221; rapidamente una scottatura — il processo infiammatorio segue il suo corso. Quello che si può fare è ridurre il disagio, supportare la guarigione e prevenire ulteriori danni.</p>
<p>Uscire dall&#8217;esposizione e raffrescare la pelle. Primo passo immediato: togliersi dal sole. Un bagno o doccia fresca (non fredda — lo shock termico non aiuta) o impacchi di acqua fresca sulla pelle scottata riduce la sensazione di bruciore e abbassa localmente la temperatura. Non sfregare: tamponare delicatamente.</p>
<p>Idratarsi abbondantemente. La risposta infiammatoria cutanea aumenta le perdite di liquidi attraverso la pelle danneggiata. Bere più del solito nelle ore successive — l&#8217;idratazione sistemica supporta la guarigione.</p>
<p>Idratare la pelle. Dopo aver raffreddato la zona, applicare una lozione idratante senza profumo (le fragranze irritano la pelle già infiammata), preferibilmente contenente aloe vera o pantenolo — due composti con effetti lenitivi e anti-infiammatori documentati. Conservare la lozione in frigo prima dell&#8217;uso: fredda è più efficace nel ridurre la sensazione di calore.</p>
<p>Non applicare burro, olio o prodotti grassi. Un errore comune e controproducente: i prodotti molto grassi trattengono il calore nella pelle, peggiorando l&#8217;infiammazione invece di mitigarla.</p>
<p>FANS topici o orali se il dolore è significativo. Ibuprofene o altri anti-infiammatori non steroidei riducono sia il dolore che la risposta infiammatoria. Hanno senso nelle prime 24-48 ore nei casi più intensi. Non usare corticosteroidi topici senza indicazione medica.</p>
<p>Non forare le bolle. Nei casi più severi si formano bolle — vesciche piene di liquido. Vanno lasciate intatte: la pelle sopra la bolla è la migliore protezione contro le infezioni. Se si rompono spontaneamente, coprire con una garza sterile.</p>
<p>Evitare ulteriore esposizione solare fino alla completa guarigione. La pelle scottata è ipersensibile ai raggi UV per diversi giorni dopo l&#8217;episodio. Uscire di nuovo con la pelle ancora arrossata e dolente, senza protezione totale, moltiplica il danno.</p>
<h2>Quando la scottatura è un&#8217;emergenza</h2>
<p>La maggior parte delle scottature sportive è di primo grado — rossore, dolore, senza bolle — e si risolve in 3-7 giorni. Ci sono però situazioni che richiedono attenzione medica:</p>
<p>Scottature di secondo grado estese (bolle su aree ampie del corpo). Febbre alta, brividi, nausea o confusione — possono indicare un&#8217;ustione solare grave con risposta sistemica. Pelle molto scura, grigiastra o che non dà dolore in un&#8217;area altrimenti gravemente scottata — segni di possibile ustione più profonda. Bambini con scottature significative.</p>
<h2>Il nesso con il cancro della pelle: un punto che gli sportivi tendono a ignorare</h2>
<p>Ogni episodio di scottatura solare aumenta il rischio cumulativo di melanoma e di altri tumori cutanei. Questo non è un alarmismo — è un dato documentato e quantificabile. Chi pratica sport outdoor per anni con frequenti episodi di scottatura accumula un danno UV significativo che la pelle non dimentica.</p>
<p>La narrative review 2025 sottolinea che gli atleti outdoor rappresentano un gruppo demografico ad alto rischio specifico per questo motivo: ore di esposizione UV molto superiori alla media, frequenza elevata per mesi all&#8217;anno, aree del corpo sistematicamente esposte (nuca, spalle, avambracci, gambe) che nella vita quotidiana sarebbero coperte.</p>
<p>Questo non significa smettere di fare sport outdoor. Significa trattare la protezione solare come parte integrante dell&#8217;equipaggiamento sportivo estivo — non come un optional.</p>
<h2>Per la prossima uscita: i punti critici</h2>
<p>Come abbiamo già visto nell&#8217;articolo sulla protezione solare per lo sport, i comportamenti più trascurati dagli sportivi outdoor non riguardano la scelta del fattore SPF, ma la quantità applicata (insufficiente nella maggior parte dei casi) e la riapplicazione (quasi nessuno la fa regolarmente). Un&#8217;applicazione generosa 20-30 minuti prima dell&#8217;uscita e una riapplicazione ogni 2 ore — o immediatamente dopo una sudorazione intensa — sono i due comportamenti con il maggiore impatto preventivo.</p>
<p>L&#8217;abbigliamento tecnico con certificazione UPF (Ultraviolet Protection Factor) — i poliesteri moderni raggiungono UPF 40-50+ — è un complemento efficace e comodo, specialmente per le aree che è difficile raggiungere con la crema (schiena, spalle). La protezione diminuisce però quando il tessuto è allungato o bagnato di sudore: anche con abbigliamento protettivo, le aree esposte vanno protette con la crema.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/protezione-solare-per-lo-sport-all-aperto-la-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Protezione solare per lo sport all&#8217;aperto: tutto quello che non sai ancora</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/colpo-di-sole-o-colpo-di-calore-come-riconoscerli-e-cosa-fare-subito/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Colpo di sole e colpo di calore: come riconoscerli e cosa fare subito</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/le-zanzare-ti-preferiscono-ecco-cosa-hanno-scoperto-davvero-gli-scienziati/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Zanzare: la scienza spiega perché ne pungono alcuni più di altri</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tendinite achillea: cos&#8217;è, perché arriva il dolore e cosa fare davvero per guarire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/tendinite-achillea-cause-rimedi-come-guarire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 18:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/taylor-friehl-YrG5bYT7XhQ-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tendinite achillea" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/taylor-friehl-YrG5bYT7XhQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/taylor-friehl-YrG5bYT7XhQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/taylor-friehl-YrG5bYT7XhQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/taylor-friehl-YrG5bYT7XhQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/taylor-friehl-YrG5bYT7XhQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La tendinopatia achillea — spesso chiamata popolarmente &#8220;tendinite&#8221; anche quando il processo infiammatorio classico non è quello prevalente — è una delle più frequenti overuse injury negli sportivi. I runner hanno un&#8217;incidenza annua del 10%, ma il problema riguarda anche ciclisti, escursionisti con carichi elevati, giocatori di tennis, pallavolisti e chiunque sottoponga il tendine ad aumenti improvvisi di carico.</p>
<p>Il tendine d&#8217;Achille è il più largo e resistente del corpo umano — eppure è vulnerabile. La comprensione di perché, e soprattutto di come gestirlo efficacemente, è cambiata significativamente nell&#8217;ultimo decennio.</p>
<h2>Cosa sta succedendo davvero nel tendine</h2>
<p>Il termine &#8220;tendinite&#8221; suggerisce infiammazione acuta, ma la ricerca istologica ha chiarito che nella maggior parte delle tendinopatie croniche — quelle che persistono settimane o mesi — il processo predominante non è infiammatorio in senso classico. È degenerativo: disorganizzazione delle fibre di collagene, neovascolarizzazione (crescita di nuovi vasi sanguigni non funzionali) e riduzione della capacità del tendine di tollerare il carico.</p>
<p>Questo spiega perché i farmaci antinfiammatori orali hanno un&#8217;efficacia limitata nella tendinopatia achillea cronica — stanno trattando un processo che nella fase cronica non è principalmente infiammatorio. E spiega perché il riposo, per quanto possa ridurre il dolore nel breve termine, non risolve il problema di fondo: un tendine che non viene caricato non riceve il segnale per riorganizzare il collagene e recuperare capacità meccanica.</p>
<h2>Il protocollo che funziona: il carico tendineo progressivo</h2>
<p>Le linee guida cliniche aggiornate nel 2024 dal <a href="https://www.orthopt.org/uploads/content_files/files/Achilles_Pain_Third_Revision_DRAFT_September_2024.pdf?utm_source" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Journal of Orthopaedic &amp; Sports Physical Therapy (CPG — Clinical Practice Guideline)</a> per la tendinopatia achillea sono esplicite su un punto: l&#8217;esercizio di carico tendineo è la prima scelta terapeutica, superiore al riposo, ai trattamenti passivi (ultrasuoni, terapie fisiche isolate) e comparabile agli interventi più invasivi nei casi non severi.</p>
<p>Una metaanalisi e revisione sistematica che ha analizzato studi randomizzati controllati confrontando protocolli di esercizio con trattamenti passivi conclude che l&#8217;esercizio di carico è significativamente superiore ai trattamenti passivi nel ridurre il dolore e migliorare la funzione nella tendinopatia achillea della parte mediana.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-670252" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/anne-nygard-_W94Eb1iNYc-unsplash.jpg" alt="Tendinite achillea" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/anne-nygard-_W94Eb1iNYc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/anne-nygard-_W94Eb1iNYc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/anne-nygard-_W94Eb1iNYc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/anne-nygard-_W94Eb1iNYc-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/anne-nygard-_W94Eb1iNYc-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il protocollo più studiato è quello dell&#8217;esercizio eccentrico del polpaccio — codificato da Alfredson negli anni &#8217;90 e ancora oggi il riferimento principale. La versione standard prevede:</p>
<p>Heel drop su scalino. In piedi sulla punta del piede sul bordo di uno scalino, abbassare lentamente il tallone fino al livello più basso possibile (fase eccentrica), poi risalire sulla punta usando la mano o l&#8217;altro piede per la fase concentrica (ascesa). Tre serie da 15 ripetizioni, due volte al giorno, sette giorni su sette, per 12 settimane.</p>
<p>Con ginocchio esteso e con ginocchio flesso. Le due varianti caricano in modo diverso il tricipite surale (gastrocnemio e soleo) — entrambe vanno incluse nel protocollo per un effetto completo sul tendine.</p>
<p>La caratteristica più controintuitiva del protocollo di Alfredson: deve essere eseguito nonostante il dolore, a patto che il dolore non superi un livello moderato (56 su scala 010). Un lieve dolore durante l&#8217;esercizio è normale e non segnala danno — anzi, il carico controllato in condizione di dolore moderato è parte del meccanismo di adattamento tendineo.</p>
<h2>Le nuove linee guida: cosa cambia</h2>
<p>Le linee guida CPG 2024 introducono alcune sfumature rispetto al vecchio dogma dell&#8217;esercizio eccentrico come unica opzione:</p>
<p>Nessuna forma di esercizio è superiore alle altre in modo definitivo. Sia l&#8217;esercizio eccentrico (fase di discesa) che quello concentrico (fase di salita) che gli esercizi isometrici (contrazione statica senza movimento) mostrano benefici. La chiave non è il tipo specifico di esercizio — è il carico tendineo progressivo, qualunque sia la forma.</p>
<p>La frequenza e la durata contano più della modalità specifica. Gli studi mostrano che la frequenza (da una volta al giorno a tre volte a settimana) e la durata del programma (da sei settimane a sei mesi) non influenzano significativamente gli outcomes clinici — purché il carico sia adeguato e progressivo. Questo dà flessibilità nell&#8217;adattare il protocollo alla vita reale.</p>
<p>L&#8217;esercizio è superiore al &#8220;wait and see&#8221;. Aspettare che passi da solo, senza intervenire attivamente con il carico, è la strategia con i peggiori outcomes a lungo termine nella tendinopatia achillea cronica.</p>
<h2>I fattori di rischio da correggere</h2>
<p>Il carico progressivo risolve il sintomo ma non il problema a monte se i fattori che hanno generato la tendinopatia non vengono corretti. I principali:</p>
<p>Aumento improvviso del carico. È la causa più comune. Più chilometri, più dislivello, nuovo terreno (asfalto dopo trail, o viceversa), scarpe nuove con drop diverso — tutto questo è un cambio di carico che il tendine deve metabolizzare lentamente.</p>
<p>Ridotta dorsiflessione della caviglia. Una caviglia rigida che non flette adeguatamente trasferisce stress aggiuntivo al tendine durante la corsa e la camminata. Mobilità regolare della caviglia è parte integrante della prevenzione.</p>
<p>Debolezza dei muscoli del polpaccio. Un tendine sottocaricato e un polpaccio debole non assorbono efficacemente le forze di impatto. Il rinforzo del tricipite surale non è solo terapia — è prevenzione delle recidive.</p>
<p>Calzature con drop molto basso. Le scarpe minimaliste o a drop zero aumentano il carico eccentrico sul tendine d&#8217;Achille. La transizione verso questo tipo di calzatura deve essere molto graduale — mesi, non settimane.</p>
<h2>Quanto tempo serve per guarire</h2>
<p>La domanda più comune, e quella con la risposta meno gradevole: la tendinopatia achillea cronica risponde lentamente. Il protocollo di Alfredson prevede 12 settimane di lavoro costante prima di aspettarsi un miglioramento significativo e stabile. Nelle prime 46 settimane il dolore può fluttuare senza un trend chiaro. È normale. L&#8217;abbandono precoce del protocollo è la causa più frequente di fallimento terapeutico.</p>
<p>Con pazienza e costanza, la grande maggioranza dei casi risponde bene all&#8217;esercizio conservativo. I casi che non migliorano dopo 36 mesi di protocollo corretto meritano valutazione specialistica per escludere altre patologie (rottura parziale, entesopate calcifica, coinvolgimento della borsa retrocalcaneale) e valutare opzioni come la terapia a onde d&#8217;urto (ESWT) o interventi più invasivi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/crampi-muscolari-durante-lo-sport-perche-arrivano-davvero-e-come-gestirli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Crampi muscolari durante lo sport: cause e rimedi efficaci</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dolore-ginocchia-corsa-camminata-esercizi-rimedi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ginocchia in forma per la stagione: prevenzione dolori per runner e camminatori</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/recupero-muscolare-le-24-ore-dopo-lo-sforzo-spiegate-bene/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Recupero muscolare: le 24 ore dopo lo sforzo spiegate bene</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quechua MH900: le nuove scarpe da trekking Decathlon testate 1.000 km prima di metterle in vendita</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quechua-mh900-le-nuove-scarpe-da-trekking-decathlon-testate-1-000-km-prima-di-metterle-in-vendita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[decathlon]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una cosa che accomuna quasi tutti i comunicati stampa di scarpe da trekking: parlano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-MH900-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quechua MH900" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-MH900-hp.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-MH900-hp-300x256.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-MH900-hp-1024x872.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-MH900-hp-768x654.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>C&#8217;è una cosa che accomuna quasi tutti i comunicati stampa di scarpe da trekking: parlano di grip, impermeabilità e comfort come se fossero promesse. Raramente spiegano come quelle promesse sono state verificate. Con la MH900, Decathlon Quechua ha scelto un approccio diverso, rendendo pubblico il processo di test prima ancora di parlare del prodotto finito. Vale la pena seguirlo.</p>
<h2>Dove nasce la MH900</h2>
<p>Il centro di progettazione Quechua si trova a Passy, ai piedi del Monte Bianco, in Alta Savoia. Non è una scelta di marketing: con 500 persone che ci lavorano ogni giorno e le Alpi come laboratorio a cielo aperto, la sede fisica è parte integrante del metodo di sviluppo. A supporto del team di progettazione opera la FIC — Footwear Industrial Community — una comunità specializzata di 90 esperti in circa 20 discipline diverse, coinvolta in ogni fase dal componente al prodotto finito.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669412" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029.jpg" alt="Quechua MH900" width="1500" height="2250" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-VESTE-MH900-F-GRIS-ARDOISE-SS26-891679689736238982079-068-Expires-on-22-12-2029-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Quechua produce scarpe da trekking dal 1988, quando la MAYA fu il primo modello di sempre. Da allora la linea è cresciuta includendo innovazioni brevettate come l&#8217;inserto FLEX per la flessibilità plantare (1993), la tecnologia CONTACT per l&#8217;aderenza (2013) e la gamma MH500, tra le scarpe da trekking più vendute in Europa. La MH900 si posiziona sopra tutto questo come il modello tecnicamente più ambizioso mai sviluppato dal brand.</p>
<h2>Tre priorità, tre percorsi di test</h2>
<p>La MH900 è stata progettata intorno a tre obiettivi dichiarati: impermeabilità, aderenza e ammortizzazione. Per ciascuno, il team ha seguito un percorso di test specifico e documentato.</p>
<p><strong>Impermeabilità: 10 ore in immersione</strong></p>
<p>Il protocollo è più rigoroso di quanto ci si aspetterebbe da un prodotto di questa fascia di prezzo. Ogni componente è stato prima testato singolarmente per verificarne la tenuta all&#8217;acqua. Solo dopo il superamento dei test individuali, i componenti assemblati nella scarpa finita sono stati sottoposti a 50.000 flessioni simulate — il movimento del piede durante la camminata — mantenendo la scarpa immersa per 10 ore consecutive. Il risultato dichiarato: zero infiltrazioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669413" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029.jpg" alt="Quechua MH900" width="1500" height="2250" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/QUECHUA-PANTALON-MH500-LIGHT-F-VERT-OLIVE-PE26-89736238982079-042-Expires-on-22-12-2029-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>Ammortizzazione: tecnologia mutuata dal running</strong></p>
<p>Per il comfort su lunghe distanze, Decathlon ha attinto al proprio patrimonio tecnico nel running, utilizzando la schiuma MFOAM sviluppata dal team KIPRUN per le scarpe da trail. Il trasferimento di tecnologia tra discipline sportive è qui esplicito e documentato. I test meccanici sono stati poi integrati con sessioni di campo nei dintorni del Mountain Store e test a lungo termine su più catene montuose alpine. In totale, la MH900 ha percorso oltre 1.000 chilometri sui sentieri durante la fase di sviluppo, coprendo decine di migliaia di metri di dislivello.</p>
<p><strong>Suola: la collaborazione con Vibram</strong></p>
<p>La suola è il punto in cui la MH900 porta la novità più significativa. Quechua ha collaborato con Vibram — il riferimento mondiale nella tecnologia delle suole — per sviluppare una soluzione specifica per questo modello. Il risultato combina tasselli Traction Lugs da 6 mm con il materiale Vibram XS Trek Evo, descritto dal produttore come il materiale più adatto alle esigenze degli escursionisti in termini di aderenza e trazione su terreni vari e in condizioni meteorologiche diverse. Non si tratta di una suola Vibram generica applicata a posteriori, ma di un progetto condiviso tra i team delle due aziende.</p>
<h2>La MH900 Light: stessa piattaforma, uso diverso</h2>
<p>Parallelamente alla versione principale, Quechua ha sviluppato la MH900 Light. Costruita sulla stessa piattaforma tecnica, questa variante rinuncia all&#8217;impermeabilità in favore di un mesh ultra-traspirante, con un peso contenuto a 384 g (misura EU 43) e 323 g (EU 39). È pensata per chi cerca le stesse prestazioni meccaniche e di ammortizzazione in condizioni di clima asciutto, in uscite dinamiche dove la ventilazione conta più della protezione dall&#8217;acqua, o per chi vuole una scarpa che funzioni tanto sul sentiero quanto in città. I colori della Light sono stati scelti esplicitamente con un&#8217;attenzione all&#8217;estetica lifestyle urbana.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/la-tenda-decathlon-quechua-per-trasformare-lauto-in-un-camper/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La tenda Decathlon Quechua per trasformare l&#8217;auto in un camper</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-motivi-per-comprare-lo-zaino-quechua-escape-di-decathlon/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">7 motivi per comprare lo zaino Quechua Escape di Decathlon</a></strong></p>
<h2>La gamma completa</h2>
<p>La MH900 è disponibile nelle versioni uomo e donna, così come la MH900 Light. Si inserisce nella gamma Quechua al di sopra della MH500, il modello di riferimento per l&#8217;escursionista abituale, e della MH100 pensata per chi si avvicina per la prima volta all&#8217;hiking.</p>
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		<item>
		<title>Correre lento: perché è la scelta più intelligente che puoi fare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/correre-lento-perche-e-la-scelta-piu-intelligente-che-puoi-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 19:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[zona 2]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una delle ironie più grandi del running amatoriale: la maggior parte delle persone che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/florian-kurrasch-70shTdGaZQs-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Correre lento" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/florian-kurrasch-70shTdGaZQs-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/florian-kurrasch-70shTdGaZQs-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/florian-kurrasch-70shTdGaZQs-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/florian-kurrasch-70shTdGaZQs-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/florian-kurrasch-70shTdGaZQs-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>C&#8217;è una delle ironie più grandi del running amatoriale: la maggior parte delle persone che inizia a correre — o che corre da anni senza progredire — fa quasi tutto troppo veloce. Non perché siano pigri. Perché la velocità dà l&#8217;impressione di star lavorando davvero.</p>
<p>Ma l&#8217;impressione e la fisiologia sono due cose diverse.</p>
<h2>Il paradosso: gli atleti più veloci corrono più lento</h2>
<p>Uno dei dati più controintuitivi della scienza dell&#8217;allenamento endurance è questo: gli atleti d&#8217;élite — maratoneti, ultratrailrunner, ciclisti professionisti — trascorrono circa l&#8217;80% del loro volume di allenamento a intensità bassa o moderata. Solo il 20% è ad alta intensità.</p>
<p>Questo è il cosiddetto &#8220;modello polarizzato&#8221; dell&#8217;allenamento endurance, documentato da decenni di ricerca. Non è una scelta casuale: è la struttura che permette di accumulare volume di lavoro senza distruggere il corpo, di sviluppare le basi aerobiche necessarie per sostenere le intensità più alte, e di recuperare tra le sessioni senza arrivare al sovraffaticamento cronico.</p>
<p>Per chi corre per piacere, non per la gara, questo ha un&#8217;implicazione molto pratica: se quasi tutto quello che fai è a intensità medio-alta, stai costruendo esattamente al contrario di come funziona la fisiologia.</p>
<h2>Cos&#8217;è la Zona 2 e perché è il cuore del running sano</h2>
<p>La Zona 2 è quella fascia di intensità in cui il corpo lavora prevalentemente con il metabolismo aerobico — bruciando grassi come substrato energetico principale, mantenendo i livelli di lattato bassi, senza accumulare fatica metabolica significativa.</p>
<p>In termini pratici: è quella corsa in cui riesci a sostenere una conversazione completa senza affannarti. Non una frase — una conversazione. Se devi fare pause per respirare, sei già sopra la Zona 2.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668595" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/valentin-lacoste-Oj6pMheOPMk-unsplash-1.jpg" alt="Correre lento" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/valentin-lacoste-Oj6pMheOPMk-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/valentin-lacoste-Oj6pMheOPMk-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/valentin-lacoste-Oj6pMheOPMk-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/valentin-lacoste-Oj6pMheOPMk-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/valentin-lacoste-Oj6pMheOPMk-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In termini di frequenza cardiaca: per la maggior parte degli adulti, la Zona 2 si trova tra il 60 e il 70% della frequenza cardiaca massima. Per chi ha 40 anni con una FC massima stimata di 180 bpm, significa correre tra 108 e 126 bpm — un ritmo che spesso sembra troppo lento per essere &#8220;utile.&#8221;</p>
<p>Eppure è lì che avvengono alcune delle adattazioni più importanti per la salute e la performance a lungo termine.</p>
<h2>Cosa succede nel corpo durante la Zona 2</h2>
<p>Adattamento mitocondriale. La corsa in Zona 2 stimola la proliferazione e il miglioramento funzionale dei mitocondri — le &#8220;centrali energetiche&#8221; delle cellule muscolari. Più mitocondri efficienti significano maggiore capacità di produrre energia aerobica, sia nella corsa che in tutti gli altri contesti. Questo adattamento è uno dei più documentati e dei più rilevanti per la salute metabolica a lungo termine.</p>
<p>Ossidazione dei grassi. A questa intensità, il corpo brucia prevalentemente grassi come carburante — fino all&#8217;85% dell&#8217;energia totale. Nel tempo, questo migliora la &#8220;flessibilità metabolica&#8221;: la capacità di usare i grassi come substrato anche a intensità più alte, risparmiando le riserve di glicogeno per quando servono davvero.</p>
<p>Riduzione del rischio di infortuni. La maggior parte degli infortuni da overuse nel running (sindrome della bandelletta ileotibiale, periostite tibiale, fascite plantare) emerge quando il volume o l&#8217;intensità dell&#8217;allenamento supera la capacità di adattamento del sistema muscolo-scheletrico. Correre lento permette di accumulare più km con meno stress sui tessuti.</p>
<p>Benefici cardiovascolari. La Cleveland Clinic documenta che anche la Zona 2 produce benefici cardiovascolari significativi — miglioramento della gittata cardiaca, riduzione della frequenza cardiaca a riposo, rafforzamento del muscolo cardiaco. Non serve andare a fondo scala per produrre adattamenti cardiovascolari.</p>
<h2>Perché è così difficile andare lento (il problema psicologico)</h2>
<p>La difficoltà principale per la maggior parte dei runner amatoriali non è fisiologica — è psicologica. Correre lento si sente &#8220;sbagliato&#8221; per almeno tre ragioni:</p>
<p>L&#8217;ego. Essere superati da chi sembra correre senza fatica, o andare più lento del solito anche solo per 15 minuti, attiva una risposta difensiva. La velocità nella corsa è diventata una misura dell&#8217;identità sportiva — e rallentare si sente come una rinuncia.</p>
<p>La cultura del &#8220;no pain no gain&#8221;. Decenni di narrativa sportiva hanno associato il beneficio alla fatica. Se non ti senti esausto, non stai lavorando. Questa credenza è fisiologicamente sbagliata per chi vuole costruire resistenza aerobica — ma è potentissima a livello culturale.</p>
<p>Il feedback immediato. La fatica intensa dà un feedback immediato e concreto. La corsa lenta dà feedback lenti, difficili da misurare nel breve termine. È la stessa asimmetria che rende difficile fare tante cose buone per la salute: i benefici sono reali ma graduali.</p>
<h2>Come iniziare: la guida pratica</h2>
<p>Dimenticati il passo per un mese. Lascia lo smartwatch in modalità solo frequenza cardiaca e corre in base a quella. L&#8217;obiettivo è stare tra il 60 e il 70% della tua frequenza massima stimata (220 meno l&#8217;età come approssimazione rapida, o meglio ancora usa un test sul campo). Il passo sarà quello che sarà — probabilmente molto più lento di quello a cui sei abituato.</p>
<p>Il test del parlato. Se non hai un cardiofrequenzimetro, usa il test più semplice: riesci a sostenere una conversazione normale mentre corri? Anche solo con te stesso, ad alta voce. Se sì, sei in Zona 2. Se no, rallenta.</p>
<p>Accetta il disagio psicologico. Le prime settimane di allenamento in Zona 2 sono strane. Senti di non fare abbastanza. È normale. Quel disagio è il segnale che stai sfidando un pattern mentale ben radicato, non che stai sprecando tempo.</p>
<p>Volume prima di intensità. Prima di aggiungere uscite veloci, costruisci volume di lavoro lento. Tre uscite a settimana tutte in Zona 2 per 4-6 settimane costruiscono una base aerobica che rende poi molto più produttive le sessioni di qualità.</p>
<p>Misura i risultati a lungo termine. La Zona 2 si valuta in mesi, non in settimane. Il parametro da osservare: a parità di frequenza cardiaca (es. 130 bpm), il passo al km migliora progressivamente. Stai diventando più efficiente. Stai diventando più veloce correndo lento.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/calcolare-la-zona-2-guida-allenamento-running-ciclismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come trovare la tua Zona 2: la guida pratica per non allenarti a caso</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/zona-2-allenamento-running-ciclismo-andare-piano-per-andare-forte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Andare piano per andare forte? È Il paradosso della Zona 2 (che funziona)</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/corsa-in-zona-2-perche-e-sempre-utile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è la corsa in Zona 2 e perché è sempre utile</a></strong></p>
<h2>Il risultato: correre per anni invece che per stagioni</h2>
<p>Il motivo più concreto per imparare a correre lento non è diventare più veloci in gara. È continuare a correre — senza infortuni, senza burnout, senza quella sensazione che ogni uscita sia un test da superare invece di un piacere da vivere.</p>
<p>Chi corre sempre troppo forte tende a ciclare tra periodi di allenamento intenso e periodi di stop forzato per infortuni o demotivazione. Chi costruisce una base aerobica solida correndo lento tende a correre con regolarità, anno dopo anno, perché il corpo è capace di recuperare e perché l&#8217;uscita non è mai un&#8217;esperienza da temere.</p>
<p>Correre lento non è per chi è lento. È per chi vuole essere in grado di correre a lungo.</p>
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		<title>Amazfit Cheetah 2 Ultra: lo smartwatch per i veri trail runner</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/amazfit-cheetah-2-ultra-lo-smartwatch-per-i-veri-trail-runner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 17:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[amazfit]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[Amazfit Cheetah 2 Ultra è lo smartwatche che, rispetto a molti orologi disponibili sul mercato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="1068" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_07267-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Amazfit Cheetah 2 Ultra" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_07267-1.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_07267-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_07267-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_07267-1-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_07267-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br><br><p>Amazfit Cheetah 2 Ultra è lo smartwatche che, rispetto a molti orologi disponibili sul mercato nella stessa categoria, si distingue, tra le altre cose, per le sue prestazioni superiori: fino a 30 giorni di autonomia in condizioni di utilizzo standard e fino a 60 ore in modalità GPS ad alta precisione. Grazie a ciò, Cheetah 2 Ultra può essere un compagno affidabile per i corridori di montagna che gareggiano su distanze che superano anche i 160 chilometri.</p>
<h2>Orientamento e sicurezza in ambiente montano</h2>
<p>Cheetah 2 Ultra offre anche soluzioni di navigazione avanzate. Gli appassionati di corsa in montagna possono pianificare con precisione i percorsi e muoversi in modo efficiente sul terreno anche senza connessione di rete: le mappe topografiche a colori memorizzate nella memoria dell&#8217;orologio funzionano offline e l&#8217;utente riceve indicazioni precise in tempo reale, quali la distanza dal punto selezionato e informazioni sulle salite e le discese imminenti lungo il percorso, compresi il dislivello e l&#8217;angolo di pendenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667932" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_00162-1.jpg" alt="Amazfit Cheetah 2 Ultra" width="1600" height="1068" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_00162-1.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_00162-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_00162-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_00162-1-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_00162-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Non è necessaria una connessione a Internet per ricevere le indicazioni vocali della navigazione relative a svolte, discese e salite. La navigazione funziona senza intoppi e i messaggi sono chiaramente udibili grazie agli altoparlanti potenti. Tutto ciò aiuta a mantenere la direzione corretta, aumentando al contempo il comfort e la sicurezza sui terreni montani più impegnativi.</p>
<h2>Superiore agli standard di mercato</h2>
<p>Amazfit Cheetah 2 Ultra si distingue non solo per le prestazioni, tra cui la lunga durata della batteria con una singola ricarica. Anche le soluzioni e i materiali utilizzati nella progettazione dell&#8217;ultimo orologio Amazfit vanno oltre ciò che si trova solitamente sul mercato.</p>
<p>Amazfit ha dotato Cheetah 2 Ultra di un display AMOLED ultrabrillante con una luminosità massima di 3000 nit, garantendo la leggibilità anche in condizioni di forte luce solare. Inoltre, l&#8217;orologio include impostazioni speciali che proteggono il monitoraggio dell&#8217;allenamento o della gara da interruzioni accidentali causate da gocce di pioggia o dalla vegetazione lungo la strada.</p>
<p>La resistenza è ulteriormente garantita da una solida struttura in titanio di grado 5 e dal vetro zaffiro che ricopre il display. L&#8217;affidabilità in condizioni climatiche estreme è confermata da sei certificazioni di livello militare.</p>
<p>Pensando alla sicurezza dei corridori di montagna, Cheetah 2 Ultra è dotato di una torcia a due colori che emette luce bianca e rossa, oltre a una modalità SOS. La torcia è utile durante le corse notturne e nelle situazioni di emergenza. Il posizionamento GPS preciso, che utilizza un sistema a doppia antenna, funziona in modo affidabile anche nelle fitte foreste e nei burroni, dove il segnale è spesso limitato.</p>
<h2>Analisi avanzate</h2>
<p>L&#8217;ultimo orologio Amazfit offre inoltre analisi approfondite durante l&#8217;allenamento e il recupero. Il trail runner può monitorare 80 dei 84 parametri in tempo reale, tra cui distanza e andatura adeguate alla pendenza, velocità e angolazione delle salite, altitudine attuale e temperatura corporea. In tempo reale, Cheetah 2 Ultra effettua anche il conto alla rovescia per l&#8217;alba e il tramonto e visualizza la pressione atmosferica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_04247-1.jpg" alt="Amazfit Cheetah 2 Ultra" width="1600" height="1068" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_04247-1.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_04247-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_04247-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_04247-1-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_04247-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Indicatori avanzati come il carico di allenamento, i livelli di affaticamento a breve e lungo termine, la soglia del lattato, lo stato del sistema nervoso (determinato indirettamente tramite la variabilità della frequenza cardiaca), nonché la funzione BioCharge, forniscono feedback e informazioni continuamente aggiornate sulle condizioni fisiche del corpo. Grazie a questi, l&#8217;atleta ottiene una visione più approfondita del recupero e una guida che consente una gestione più efficace delle successive sessioni di allenamento.</p>
<h2>Ecosistema integrato Amazfit</h2>
<p>Inoltre, Cheetah 2 Ultra offre 64 GB di spazio di archiviazione per mappe, contenuti audio e centinaia di applicazioni pratiche (tra cui Jet Lag Manager), scaricabili dall&#8217;app Zepp. Le funzionalità del Cheetah 2 Ultra possono anche essere facilmente ampliate grazie all&#8217;ampia compatibilità con applicazioni sportive tra cui TrainingPeaks, Runna e Intervals.icu, sincronizzando al contempo le attività con Strava.</p>
<p>«Il nostro ultimo orologio Amazfit Cheetah 2 Ultra è pensato per gli appassionati di sport di montagna che non accettano compromessi e desiderano allenarsi in modo più efficace, gareggiare con maggiore sicurezza e superare i propri limiti attuali», afferma Jesús Carrero, Direttore Generale EMEA di Amazfit. «Il Cheetah 2 Ultra, insieme al suo ecosistema integrato, offre più funzionalità, prestazioni e precisione superiori, oltre a un migliore adattamento alle reali esigenze dei corridori di montagna rispetto a molti altri dispositivi disponibili sul mercato».</p>
<h2>Amazfit Cheetah 2 Ultra: disponibilità e prezzo</h2>
<p>La versione europea di Amazfit Cheetah 2 Ultra supporta i pagamenti NFC. L&#8217;orologio sportivo, dotato di oltre 180 modalità sportive, sarà disponibile a partire dal 13 maggio 2026 sul sito web europeo di Amazfit e presso rivenditori selezionati, al <strong><a href="https://www.amazon.it/s?k=Amazfit+Cheetah+2+Ultra&amp;ref=bnav_search_gotag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">prezzo consigliato di 599 €</a></strong>.</p>
<p>Il Cheetah 2 Ultra sarà disponibile con due cinturini sportivi: uno in silicone e uno in nylon.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667934" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_06880-1.jpg" alt="Amazfit Cheetah 2 Ultra" width="1600" height="1067" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_06880-1.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_06880-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_06880-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_06880-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/C2U_lifestyle_2026_06880-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>La serie Cheetah è pensata per le persone attive che praticano sport di resistenza. All&#8217;interno di questa gamma, alcune settimane fa Amazfit ha presentato il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/amazfit-cheetah-2-pro-sportwatch-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">modello Cheetah 2 Pro</a></strong>, progettato per i corridori esperti specializzati nella corsa su strada su lunghe distanze. <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/kelvin-kiptum-tentera-di-correre-la-maratona-di-rotterdam-in-meno-di-2-ore-con-amazfit-cheetah-pro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cheetah 2 Ultra</a></strong> è invece rivolto agli appassionati di trail running. Entrambi i modelli fanno parte di una delle cinque principali serie di prodotti Amazfit, sviluppate per soddisfare le esigenze di diversi gruppi di utenti appassionati di sport.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>HOKA Zinal 3: quando il trail running diventa preciso e veloce</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/hoka-zinal-3-scarpa-trail-running-precisa-veloce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 13:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[hoka]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[HOKA Zinal 3 è l’ultima evoluzione della scarpa da trail pensata per le prestazioni veloci[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2400" height="1947" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="HOKA Zinal 3" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8.png 2400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8-300x243.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8-1024x831.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8-768x623.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8-1536x1246.png 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_8-2048x1661.png 2048w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><br><br><p>HOKA Zinal 3 è l’ultima evoluzione della scarpa da trail pensata per le prestazioni veloci su terreni tecnici. Progettata per affrontare percorsi rocciosi e impegnativi che richiedono precisione e agilità, Zinal 3 è la scarpa ideale per i runner che vogliono migliorare i propri tempi sui sentieri più ardui. Leggera, reattiva e grintosa, questa nuova versione è pronta a lasciare il segno in gara e negli allenamenti più intensi.</p>
<h2>HOKA Zinal 3: per il trail running preciso e veloce</h2>
<p>Rivisitata per offrire prestazioni ancora più dinamiche, Zinal 3 introduce un’intersuola in EVA supercritica (SCF), abbinata a una nuova suola in gomma ad alta aderenza esclusiva di HOKA con carrarmato multidirezionale da 5 mm, riprogettato nel posizionamento e nell’orientamento per garantire grip eccezionale sui terreni tecnici. La tomaia è stata aggiornata con una struttura leggera e ultra-traspirante a tessitura aperta, completata da una mascherina dinamica elasticizzata che assicura una calzata avvolgente e comfort anche durante le sessioni più intense.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-667350" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6.png" alt="HOKA Zinal 3" width="2400" height="1947" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6.png 2400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6-300x243.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6-1024x831.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6-768x623.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6-1536x1246.png 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1171953-SNKN_6-2048x1661.png 2048w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<h2>Tomaia ancora più traspirante</h2>
<p>HOKA ha migliorato ulteriormente la traspirabilità della tomaia e introdotto una nuova costruzione più performante, mantenendo il DNA racing della linea Zinal ma rendendola ancora più adatta ai trail veloci e tecnici.</p>
<h2>Caratteristiche principali HOKA Zinal 3</h2>
<p>Intersuola in EVA supercritica (SCF) per maggiore ritorno di energia.<br />
Tomaia leggera in tessuto a trama aperta per massima traspirabilità.<br />
Mascherina dinamica elasticizzata per una calzata precisa.<br />
Suola in gomma ad alta aderenza.<br />
Carrarmato multidirezionale da 5 mm.<br />
Rinforzo protettivo sulla punta.<br />
Tirante sul tallone.</p>
<p>Dettagli tecnici</p>
<p>Drop: 5 mm<br />
Peso: Donna 217 g | Uomo 253 g</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/nuova-hoka-speedgoat-7-unicona-rivisitata-per-i-sentieri-meno-battuti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Nuova HOKA Speedgoat 7: per i sentieri meno battuti</a></strong></p>
<h2>Prezzo e disponibilità</h2>
<p>La nuova Zinal 3 è disponibile su HOKA.com e presso i rivenditori autorizzati ad un <a href="https://www.amazon.it/s?k=HOKA+Zinal&amp;crid=39UZ9HZ5E4IF0&amp;sprefix=hoka+zinal%2Caps%2C188&amp;ref=nb_sb_noss_1tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">prezzo consigliato di € 160</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Picnic sano? Cosa portare nello zaino durante un&#8217;escursione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/picnic-sano-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 13:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[picnic]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=666083</guid>

					<description><![CDATA[Il trekking del fine settimana finisce, trovi il posto perfetto con vista, stendi il telo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ian-branch-KxwN58mdHpA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Picnic sano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ian-branch-KxwN58mdHpA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ian-branch-KxwN58mdHpA-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ian-branch-KxwN58mdHpA-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ian-branch-KxwN58mdHpA-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ian-branch-KxwN58mdHpA-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il trekking del fine settimana finisce, trovi il posto perfetto con vista, stendi il telo — e poi? La risposta spontanea è solitamente qualcosa da panificio, magari un panino, qualche snack. Non è sbagliata. Ma c&#8217;è un modo di fare quel picnic che lavora a tuo favore invece di ignorare quello che il tuo corpo ha appena attraversato.</p>
<h2>La finestra di recupero: perché il momento del picnic è importante</h2>
<p>Durante una camminata sostenuta — diciamo due o più ore di trekking con dislivello — il corpo consuma riserve di glicogeno muscolare ed epatico, crea micro-danni muscolari che attivano la risposta infiammatoria di riparazione, e perde fluidi e sali minerali attraverso la sudorazione.</p>
<p>Una <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40221559/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">narrative review pubblicata su Sports Medicine nell&#8217;aprile 2025</a> conferma quello che la ricerca sulla nutrizione sportiva documenta da tempo: le prime ore dopo l&#8217;esercizio sono quelle in cui il corpo è più ricettivo ai nutrienti necessari per la riparazione. La sintesi di glicogeno muscolare accelera in questo periodo; la sintesi proteica per la riparazione delle fibre muscolari è stimolata; la reidratazione è più efficiente.</p>
<p>Una meta-analisi pubblicata su Frontiers in Nutrition nel 2025 documenta che assumere carboidrati entro 30 minuti dall&#8217;esercizio accelera significativamente la ricostituzione delle riserve di glicogeno e riduce la fatica. La combinazione di carboidrati e proteine — rispetto ai soli carboidrati — ottimizza sia il recupero del glicogeno che la riparazione muscolare, specialmente quando l&#8217;apporto di carboidrati è sub-ottimale.</p>
<p>Tradotto: il picnic che fai subito dopo la camminata ha molto più impatto del pasto della sera. Non serve trasformarlo in un&#8217;ossessione nutrizionale — basta fare scelte che sfruttino quella finestra.</p>
<h2>Il framework delle 4R: come costruire il picnic</h2>
<p>La ricerca sulla nutrizione sportiva post-esercizio usa il framework delle &#8220;4R&#8221; come riferimento pratico: <strong>Reidratare, Rifornire (glicogeno), Riparare (muscoli), Riposare</strong>. Il picnic ideale tocca le prime tre in modo naturale, con cibo reale e senza integratori.</p>
<p>Reidratare. Prima di pensare al cibo: acqua. Una camminata di 2-3 ore con caldo moderato comporta una perdita di circa 1-1,5 litri. Portare nello zaino almeno 500 ml in più del necessario per la camminata stessa. Se hai sudato molto, aggiungere una piccola fonte di sodio (anche solo qualche cracker salato) aiuta la ritenzione dei liquidi.</p>
<p>Rifornire (carboidrati). Pane integrale o di segale, crackers integrali, riso in insalata, couscous freddo, farro. La frutta aggiunge zuccheri semplici utili in questa fase e micronutrienti antiossidanti.</p>
<p>Riparare (proteine). Affiancare ai carboidrati una fonte proteica: uova sode, bresaola o prosciutto crudo, tonno o salmone, formaggio stagionato, oppure legumi (hummus, insalata di ceci). Bastano 15-20 grammi di proteine per chi fa attività amatoriale.</p>
<h2>Le idee concrete per il picnic</h2>
<p>Sandwich o pita completo. Pane integrale con bresaola e formaggio fresco, o tonno e pomodori. Semplice da trasportare, nutrimento completo.</p>
<p>Insalata di cereali. Farro o couscous con verdure e legumi, conditi con olio extravergine. Si prepara il giorno prima, si porta nel contenitore ermetico. Ottima densità nutrizionale.</p>
<p>Combinazione classica. Pane di segale + bresaola o prosciutto + noci + frutta fresca. Copre tutte le basi senza preparazione.</p>
<p>Yogurt e frutti di bosco. Yogurt greco in un barattolo + frutti di bosco + mandorle. Proteine, carboidrati, antiossidanti. Con una borsa termica si conserva bene.</p>
<p>Trail mix casalingo. Noci + frutta secca (albicocche, uvetta) + pezzi di cioccolato fondente. Pratico, denso energeticamente.</p>
<h2>Cosa evitare (o limitare)</h2>
<p>Cibi che appesantiscono. Fritti, salumi molto grassi in grandi quantità. Non sono vietati, ma riducono il benessere nelle ore successive.</p>
<p>Alcolici. Il vino al picnic è una tradizione: un bicchiere è diverso da mezzo litro. Ma è utile sapere che l&#8217;alcol interferisce con la sintesi proteica muscolare e rallenta la reidratazione.</p>
<p>Snack ultra-processati come pasto principale. Merendine, crackers industriali da soli. Forniscono calorie ma poco di quello che serve: carboidrati di qualità, proteine, micronutrienti.</p>
<h2>La logistica: trasportare cibo in modo sicuro</h2>
<p>Contenitori ermetici. Essenziali per insalate, uova, frutta tagliata. Evitano contaminazione e schiacciamento nello zaino.</p>
<p>Borsa termica leggera. Utile per escursioni più lunghe o in giornate calde. Mantiene freschi yogurt, formaggi freschi, uova sode.</p>
<p>Alimenti a temperatura ambiente. Pane, frutta secca a guscio, cioccolato fondente, crackers integrali, bresaola, tonno in scatola, frutta fresca intera — i più pratici per lo zaino, senza necessità di refrigerazione.</p>
<h2>Il picnic come rito</h2>
<p>Una cosa finale che la ricerca non dice ma che chiunque abbia fatto trekking sa: il picnic dopo la camminata è uno dei momenti più belli dell&#8217;esperienza outdoor. Il paesaggio, la fatica metabolizzata, la fame guadagnata. Non si tratta di ottimizzarlo fino a renderlo un protocollo di recupero sportivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-666086" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/alex-guillaume-xTeGDHbkHQ4-unsplash.jpg" alt="Picnic sano" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/alex-guillaume-xTeGDHbkHQ4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/alex-guillaume-xTeGDHbkHQ4-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/alex-guillaume-xTeGDHbkHQ4-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/alex-guillaume-xTeGDHbkHQ4-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/alex-guillaume-xTeGDHbkHQ4-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si tratta di farlo bene: cibo vero, acqua, godersi il momento. Che poi coincida con quello che la fisiologia del recupero muscolare suggerisce è solo un bonus.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/cosa-mangiare-prima-e-dopo-un-trekking-la-guida-pratica-secondo-la-scienza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare prima e dopo il trekking del fine settimana</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/la-dieta-antinfiammatoria-per-chi-fa-sport-cosa-mangiare-davvero-e-da-cosa-stare-alla-larga/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dieta antinfiammatoria per chi fa sport: le basi spiegate semplice</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/idratazione-durante-sport-all-aperto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Idratazione durante l&#8217;attività fisica: il momento in cui molti sbagliano</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casco urban e commuting: sicurezza, visibilità e comfort per chi pedala in città ogni giorno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/casco-urban-e-commuting-sicurezza-visibilita-e-comfort-per-chi-pedala-in-citta-ogni-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[casco ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[commuting]]></category>
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					<description><![CDATA[Il casco urban è quello che si vede di più nelle città italiane — e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ross-sneddon-PxIN0g2XIYg-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Casco urban e commuting" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ross-sneddon-PxIN0g2XIYg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ross-sneddon-PxIN0g2XIYg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ross-sneddon-PxIN0g2XIYg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ross-sneddon-PxIN0g2XIYg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/ross-sneddon-PxIN0g2XIYg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il casco urban è quello che si vede di più nelle città italiane — e quello che si sceglie peggio. Non per mancanza di offerta: il mercato dei caschi per il commuting e l&#8217;uso urbano è vastissimo, con centinaia di modelli a ogni fascia di prezzo e con un&#8217;estetica sempre più curata. Il problema è che i criteri con cui si sceglie sono quasi sempre sbagliati: si compra il casco che sembra più carino, quello che costa meno, quello che pesa di meno, quello che &#8220;si nota meno&#8221;.</p>
<p>Eppure il contesto urbano è quello in cui statistically il ciclista è più esposto al rischio di incidente. Non perché le velocità siano alte — in città si va lento — ma perché le variabili sono molte, imprevedibili e concentrate: auto che aprono le portiere, incroci con visibilità ridotta, pavé scivoloso, tram, pedoni che attraversano senza guardare. Le cadute in città non avvengono a 40 km/h su asfalto aperto — avvengono a 15-20 km/h su situazioni che nessuno si aspettava.</p>
<p>Questo articolo ha un focus diverso dagli altri tre della serie. L&#8217;aerodinamica non esiste come variabile rilevante in città. La ventilazione conta, ma diversamente. Quello che conta di più — e che quasi nessun articolo di settore tratta con la dovuta enfasi — sono la visibilità, la protezione negli impatti a bassa velocità, il comfort per l&#8217;uso quotidiano e la praticità della gestione fuori dalla bici. Partiremo dalla sicurezza, come sempre, e arriveremo a tutto il resto.</p>
<p><b>Il dato che cambia la prospettiva: </b>la maggior parte degli incidenti in bici in contesto urbano avviene a velocità inferiori ai 20 km/h. La protezione non richiede caschi tecnici da competizione — richiede caschi con buona copertura della calotta, tecnologie anti-rotazione efficaci agli impatti a bassa velocità, e — soprattutto — un casco che venga indossato ogni volta, anche per il tragitto di cinque minuti. Un casco perfetto a casa non protegge nessuno.</p>
<h2>1. Perché un casco da strada o da MTB non è la risposta giusta per il commuting</h2>
<p>La prima domanda che molti ciclisti urbani si fanno è: &#8220;ho già un casco da bici, perché dovrei comprarne un altro?&#8221;. È una domanda legittima — e la risposta non è ovvia.</p>
<h3>Il casco da strada in città: ventilato ma non ottimale</h3>
<p>Un casco da strada di qualità è tecnicamente sicuro anche in città — la certificazione EN 1078 vale indipendentemente dal contesto. Ma è progettato per un utilizzo specifico: alta velocità, posizione aerodinamica, uscite di durata definita. In città, alcune delle sue caratteristiche diventano svantaggi pratici.</p>
<p>Le molte prese d&#8217;aria che lo rendono confortevole a 35 km/h diventano canali attraverso cui entra freddo, umidità e pioggia a 15 km/h in una mattina di novembre. Il profilo aerodinamico allungato verso il retro è ottimale su strada aperta ma strano esteticamente nel contesto urbano — il che riduce la probabilità che venga indossato regolarmente. Il sistema di ritenzione pensato per rimanere fisso durante uno sprint non è necessariamente il più comodo da mettere e togliere venti volte al giorno.</p>
<h3>Il casco MTB in città: troppo</h3>
<p>Il casco MTB — con visiera, calotta robusta e sistema pensato per i singletracks — è sicuramente protettivo, ma in città è eccessivo nelle dimensioni, nel peso e nell&#8217;estetica. La visiera interferisce con la visibilità verticale tipica del ciclista urbano che deve guardare la segnaletica, i semafori, le vie laterali. Il peso maggiore diventa scomodo da portare in zaino o da appendere al manubrio quando si arriva a destinazione.</p>
<h3>Il casco urban: progettato per un utilizzo specifico</h3>
<p>I caschi urban e commuting sono progettati per rispondere a esigenze che né il casco da strada né quello da MTB soddisfano completamente: estetica integrata con l&#8217;abbigliamento quotidiano, praticità di gestione (sistemi di chiusura rapida, agganci per portarli, integrazione con lucchetti), visibilità attiva (luci integrate, materiali riflettenti), protezione calibrata per gli impatti tipici del contesto urbano, comfort per utilizzi brevi e ripetuti durante la giornata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665793" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/brad-rucker-Hzg8u9l9P6o-unsplash.jpg" alt="Casco urban e commuting" width="1920" height="1278" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/brad-rucker-Hzg8u9l9P6o-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/brad-rucker-Hzg8u9l9P6o-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/brad-rucker-Hzg8u9l9P6o-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/brad-rucker-Hzg8u9l9P6o-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/brad-rucker-Hzg8u9l9P6o-unsplash-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><b>La regola pratica: </b>se usi la bici principalmente per gli spostamenti quotidiani — casa-lavoro, commissioni, aperitivo — un casco urban di qualità è la scelta più sensata. Se la bici da città è il tuo secondo mezzo e usi già un casco sportivo, puoi usarlo anche in città — ma considera i limiti pratici che abbiamo descritto, specialmente in termini di probabilità di indossarlo ogni volta.</p>
<h2>2. La sicurezza in contesto urbano: impatti a bassa velocità e forze rotazionali</h2>
<p>La fisica degli incidenti in bici in città è diversa da quella degli incidenti su strada aperta o su singletracks MTB — e comprendere questa differenza aiuta a scegliere il casco giusto.</p>
<h3>Impatti a bassa velocità: il liner conta diversamente</h3>
<p>I caschi da bici sono tradizionalmente ottimizzati per assorbire impatti ad alta energia — cadute a 30-40 km/h su asfalto. Il liner in EPS (polistirolo espanso) è calibrato per deformarsi e assorbire queste energie elevate. A velocità urbane — 15-20 km/h — gli impatti hanno energie inferiori, e alcuni liner ottimizzati per velocità alte non gestiscono in modo ottimale gli impatti a bassa energia, trasmettendo più accelerazione alla testa di quanto farebbe un liner calibrato diversamente.</p>
<p>La ricerca su questo aspetto è in sviluppo — e alcune aziende stanno lavorando su materiali come il MIPS Integra, il WaveCel e schiume multi-densità che gestiscono meglio il range completo di energie d&#8217;impatto. I test del Virginia Tech includono impatti a velocità diverse, e i caschi che ottengono buoni punteggi sull&#8217;intero range sono i più adatti all&#8217;uso urbano.</p>
<h3>Le forze rotazionali in città: ancora più rilevanti</h3>
<p>Le cadute tipiche in città — scivolata su pavé bagnato, impatto con una portiera che si apre, caduta laterale su un tombino — producono quasi sempre forze rotazionali significative. La testa non impatta perpendicolarmente: scivola, ruota, cambia direzione in frazioni di secondo.</p>
<p>Per questo motivo, <b>MIPS o tecnologie anti-rotazione equivalenti sono particolarmente rilevanti nel contesto urbano</b> — forse più che in qualsiasi altra categoria della serie. Non è marketing: è la risposta fisica appropriata al tipo di impatti che avvengono realmente in città. Un casco urban con MIPS da 100 euro offre protezione più appropriata al contesto di un casco senza MIPS da 200 euro, a parità di altri fattori.</p>
<h3>La copertura della calotta: più è meglio in città</h3>
<p>I caschi urban di qualità tendono ad avere calotte che scendono più in basso sulla nuca e sulle tempie rispetto ai caschi da strada — avvicinandosi alla filosofia dei caschi MTB. In città, dove le cadute laterali e posteriori sono frequenti (portiere, tamponamenti da dietro, scivolate su pavé), questa copertura aggiuntiva è protettiva in modo reale.</p>
<p>I caschi urban molto aperti — quelli con design quasi a coppa, poche prese d&#8217;aria grandi e calotta che non scende sulla nuca — sono spesso i più esteticamente apprezzati ma i meno protettivi. Il design minimalista ha un costo in copertura che il marketing non comunica.</p>
<h2>3. La visibilità: il parametro più importante che quasi nessuno considera</h2>
<p>In città, essere visti dagli automobilisti è una componente di sicurezza attiva — non passiva come l&#8217;assorbimento degli impatti. Un incidente che non avviene perché l&#8217;automobilista ti ha visto in tempo vale quanto dieci caschi eccellenti. Eppure la visibilità è quasi sempre l&#8217;ultimo parametro considerato nella scelta di un casco urban.</p>
<h3>Colori ad alta visibilità: l&#8217;evidenza che il design ignora</h3>
<p>La ricerca sulla visibilità dei ciclisti nel traffico urbano è consistente: i ciclisti con abbigliamento e accessori ad alta visibilità — giallo fluo, arancione, verde lime — vengono rilevati dagli automobilisti prima e a distanza maggiore rispetto ai ciclisti con colori scuri o neutri. La differenza in termini di tempo di reazione disponibile per l&#8217;automobilista è reale e significativa.</p>
<p>Il mercato dei caschi urban va esattamente nella direzione opposta: i colori più venduti sono il nero, il bianco, il grigio antracite, il navy. Esteticamente coerenti con l&#8217;abbigliamento urbano — ma i meno visibili su strada. Non stiamo dicendo che devi comprare un casco giallo fluo: stiamo dicendo che la scelta del colore ha implicazioni di sicurezza reali che vale la pena considerare, anche solo per optare tra due modelli equivalenti per quello più visibile.</p>
<h3>Elementi riflettenti: efficaci di notte, invisibili di giorno</h3>
<p>Molti caschi urban integrano elementi riflettenti — strisce, loghi, inserti — che aumentano la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione. È una caratteristica utile e reale per chi pedala all&#8217;alba, al tramonto o di notte. Il limite: i materiali riflettenti funzionano solo quando colpiti da una fonte di luce diretta — i fari di un&#8217;auto in avvicinamento, ad esempio. Di giorno, in condizioni di luce diffusa, non contribuiscono alla visibilità.</p>
<p>Per la massima visibilità nelle condizioni di luce mista tipiche del commuting urbano — alba, tramonto, cielo coperto, gallerie, parcheggi — la combinazione più efficace è colore ad alta visibilità di giorno più elementi riflettenti di notte, integrata con una luce posteriore sul casco o sulla bici.</p>
<h3>Le luci integrate: il futuro del casco urban</h3>
<p>Una tendenza crescente nei caschi urban premium è l&#8217;integrazione di luci LED — principalmente posteriori, alcune anche laterali. I vantaggi sono concreti: la luce sul casco è posizionata più in alto rispetto a quella sul portapacchi o sul sellino, aumentando la visibilità angolare; è solidale con la testa del ciclista, quindi punta sempre nella direzione giusta anche nelle curve; viene automaticamente rimossa dalla bici quando si lascia il mezzo — eliminando il problema del dimenticare le luci sul portabici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665794" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/manny-becerra-QvQaFrWIrfQ-unsplash.jpg" alt="Casco urban e commuting" width="1920" height="1078" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/manny-becerra-QvQaFrWIrfQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/manny-becerra-QvQaFrWIrfQ-unsplash-300x168.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/manny-becerra-QvQaFrWIrfQ-unsplash-1024x575.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/manny-becerra-QvQaFrWIrfQ-unsplash-768x431.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/manny-becerra-QvQaFrWIrfQ-unsplash-1536x862.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I caschi con luce integrata di qualità (Lumos, Smith Session MIPS con luce, alcune linee Bontrager) sono prodotti maturi con autonomia adeguata e luminosità reale. Il costo aggiuntivo rispetto a un casco senza luce è tipicamente 30-60 euro — comparabile o inferiore a una buona luce posteriore separata. Per il commuter che pedala in ogni condizione di luce: vale la valutazione.</p>
<p><b>La checklist della visibilità per il casco urban: </b>colore chiaro o ad alta visibilità (giallo, arancione, bianco, rosso) oppure elementi riflettenti di qualità; luce posteriore integrata o compatibilità verificata con supporti per luci aftermarket; assenza di visiera che riduca la visibilità verticale verso segnaletica e semafori.</p>
<h2>4. Certificazioni e Virginia Tech: cosa vale in città</h2>
<p>Le certificazioni per i caschi urban seguono gli stessi standard degli altri caschi da bici — EN 1078 in Europa — con alcune specificità che vale la pena conoscere.</p>
<h3>EN 1078 e NTA 8776 per le eBike</h3>
<p>Per l&#8217;uso urbano su bici muscolare o eBike fino a 25 km/h, la certificazione EN 1078 è sufficiente e appropriata. Per le eBike speed — quelle che assistono fino a 45 km/h — lo standard NTA 8776 è quello corretto, come abbiamo accennato nell&#8217;articolo sul casco da strada. In Italia le eBike speed sono ancora poco diffuse nel commuting, ma il mercato sta crescendo: se hai o stai valutando una eBike che supera i 25 km/h di assistenza, verifica che il casco sia certificato NTA 8776.</p>
<h3>I test Virginia Tech per i caschi urban</h3>
<p>Il database Virginia Tech include caschi urban e commuting valutati con il protocollo standard. I risultati mostrano la stessa variabilità che abbiamo visto per gli altri segmenti: alcuni caschi urban di fascia media ottengono punteggi eccellenti, alcuni caschi premium ottengono punteggi inferiori alle aspettative. La ricerca su helmet.beam.vt.edu prima dell&#8217;acquisto rimane il consiglio più utile che possiamo dare — indipendentemente dalla categoria.</p>
<h3>I caschi urban con design «da bici da corsa» ma uso urbano</h3>
<p>Una categoria ibrida sempre più presente nel mercato: caschi con estetica da strada (profilo pulito, poche prese d&#8217;aria visibili) ma progettati per l&#8217;uso urbano, con calotta più avvolgente, sistemi di chiusura rapida e colori urban. Marchi come Kask Urban, Giro Caden, Thousand Heritage si posizionano in questo spazio.</p>
<p>Attenzione: alcuni di questi caschi sacrificano la ventilazione sull&#8217;altare dell&#8217;estetica — pochissime prese d&#8217;aria per un look pulito. In città a 15 km/h in estate possono diventare molto caldi. Se il tuo commuting include tratti in salita o climi caldi, verifica le recensioni sulla ventilazione prima di comprare un casco con design molto chiuso.</p>
<h2>5. Praticità fuori dalla bici: il parametro che fa la differenza nell&#8217;uso quotidiano</h2>
<p>Il casco urban ha una caratteristica che lo distingue da tutti gli altri della serie: viene tolto e rimesso molte volte al giorno, portato a destinazione, appoggiato su scrivanie, appendiabiti e banche dei bar, a volte lasciato sul manubrio. La praticità di gestione fuori dalla bici non è un dettaglio — è una delle variabili principali che determina se il casco viene indossato ogni volta o lasciato a casa dopo le prime settimane.</p>
<h3>Il sistema di chiusura: magnetico, mento automatico o clip tradizionale</h3>
<p>I sistemi di chiusura tradizionali con clip sotto il mento — quelli che trovi su qualsiasi casco sportivo — funzionano perfettamente dal punto di vista della sicurezza. In uso urbano quotidiano diventano però una fonte di frustrazione: devi trovare le due alette, incastrarle, regolare la lunghezza. Con le mani fredde, con guanti, di fretta al mattino: la clip tradizionale è il motivo per cui molti ciclisti urbani smettono di allacciare correttamente il casco dopo le prime settimane.</p>
<p>I sistemi magnetici — come il MIPS Integra di alcuni modelli Giro o i sistemi proprietari di Lumos e altri brand urban — permettono di chiudere il casco con un movimento solo, senza dover guardare la clip. È una differenza di utilizzo reale che nel quotidiano cambia la probabilità di allacciare correttamente il casco ogni volta. È esattamente quel tipo di dettaglio ergonomico che costa di più ma che vale la differenza tra un casco usato bene e uno usato male.</p>
<h3>Il trasporto a destinazione: agganci, borse e dimensioni</h3>
<p>Arrivati al lavoro, al bar o in palestra, il casco deve essere trasportato o custodito. I caschi con dimensioni compatte — profilo basso, calotta non eccessivamente voluminosa — si portano più facilmente in zaino o borsa rispetto ai caschi da strada con profilo allungato. Alcuni caschi urban hanno agganci integrati compatibili con lucchetti a cavo — un dettaglio che permette di ancorare il casco alla bici o a un supporto fisso senza portarlo con sé.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665795" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/yanni-roua-LhFecWXJuIE-unsplash.jpg" alt="Casco urban e commuting" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/yanni-roua-LhFecWXJuIE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/yanni-roua-LhFecWXJuIE-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/yanni-roua-LhFecWXJuIE-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/yanni-roua-LhFecWXJuIE-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/yanni-roua-LhFecWXJuIE-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I caschi pieghevoli — come quelli di Fend, Closca o alcune linee Overade — sono una categoria specifica che risolve il problema del volume quando non si è in bici. Si piegano a disco piatto e si portano in borsa. La tecnologia è matura, i punteggi Virginia Tech dei modelli migliori sono accettabili. Il limite è la struttura necessariamente più complessa, che riduce la robustezza nel tempo e richiede più attenzione alla manutenzione delle cerniere.</p>
<h3>La cura dei capelli: il problema che nessuno ammette</h3>
<p>È il motivo non dichiarato per cui molti ciclisti urbani — soprattutto chi va al lavoro in bici — evitano il casco o lo indossano malvolentieri. Il casco schiaccia i capelli, crea effetti indesiderati, rende necessario un momento di sistemazione all&#8217;arrivo.</p>
<p>Alcune soluzioni pratiche che il mercato ha sviluppato: i caschi con rete interna invece di padding fisso (come alcune linee Abus e Cratoni) che riducono lo schiacciamento dei capelli; i caschi con altezza regolabile del sistema di ritenzione che permette di trovare la posizione che minimizza il contatto con i capelli; il padding removibile e lavabile che riduce l&#8217;effetto &#8220;casco sudato&#8221; sul capello. Non è un problema con soluzione perfetta — ma vale la pena conoscere le opzioni prima di comprare.</p>
<h2>6. La ventilazione in città: meno critica che in altri contesti, ma non irrilevante</h2>
<p>La ventilazione del casco urban è un parametro con una logica diversa rispetto agli altri articoli della serie. A 15-20 km/h in città, il flusso d&#8217;aria attraverso le prese d&#8217;aria è molto inferiore a quello disponibile a 35 km/h su strada aperta — il che rende i vantaggi di ventilazione di un casco con molte aperture meno significativi di quanto sembri.</p>
<h3>Il paradosso della ventilazione urbana</h3>
<p>I caschi urban con molte prese d&#8217;aria grandi — che il marketing presenta come &#8220;super ventilati&#8221; — sono spesso meno confortevoli in inverno urbano di caschi con meno aperture. A 10°C con umidità alta, le correnti d&#8217;aria attraverso un casco molto aperto raffreddano la testa più del necessario. I caschi con aperture moderate ma ben posizionate offrono un equilibrio migliore per l&#8217;uso quattro stagioni tipico del commuter.</p>
<p>In estate, la situazione si inverte: la ventilazione conta, specialmente per i commuter che pedalano in salita o a ritmo sostenuto. La soluzione più intelligente per chi pedala tutto l&#8217;anno è un casco con ventilazione modulabile — alcune versioni hanno porte d&#8217;aerazione che si aprono e chiudono — oppure due caschi: uno più aperto per l&#8217;estate, uno più chiuso per l&#8217;inverno. Non è un consiglio da budget illimitato: due caschi urban di fascia media costano insieme quanto uno sportivo di fascia alta, e migliorano significativamente il comfort quattro stagioni.</p>
<h2>7. eBike e speed pedelec: quando il casco urban standard non basta</h2>
<p>Il mercato delle eBike urbane è cresciuto enormemente negli ultimi anni — e con esso la necessità di chiarire quando il casco urbano standard è sufficiente e quando non lo è.</p>
<h3>eBike fino a 25 km/h: EN 1078 sufficiente</h3>
<p>Le eBike con assistenza al pedale fino a 25 km/h — quelle soggette alle stesse normative delle bici muscolari in Italia — non richiedono certificazioni diverse dall&#8217;EN 1078 standard. La velocità massima di assistenza è la stessa di una bici muscolare veloce, e il profilo di rischio in caso di caduta è comparabile. Qualsiasi casco urban certificato EN 1078 con buon punteggio Virginia Tech è appropriato.</p>
<h3>Speed pedelec fino a 45 km/h: NTA 8776 obbligatorio</h3>
<p>Le eBike con assistenza fino a 45 km/h — le speed pedelec — hanno un profilo di rischio significativamente diverso. A 45 km/h, l&#8217;energia cinetica in caso di caduta è circa il doppio rispetto a 30 km/h (l&#8217;energia scala con il quadrato della velocità). Lo standard NTA 8776 testa i caschi a velocità d&#8217;impatto più elevate per riflettere questa realtà.</p>
<p>In Italia le speed pedelec richiedono targa, assicurazione e patente AM — e sono ancora una nicchia del mercato. Ma il confine tra eBike normale e speed pedelec non è sempre chiaro per l&#8217;acquirente, e alcune eBike muscolari vengono modificate per superare i 25 km/h di assistenza. Se la tua bici supera regolarmente i 25 km/h con assistenza elettrica, il casco NTA 8776 non è un optional — è la protezione appropriata alle velocità che stai raggiungendo.</p>
<p><b>La verifica da fare prima di comprare il casco: </b>qual è la velocità massima di assistenza della tua eBike? Se è 25 km/h: EN 1078 sufficiente. Se è 45 km/h o se la bici è stata modificata per superare i 25 km/h: cerca caschi con certificazione NTA 8776. La differenza non è burocratica — è fisica.</p>
<h2>Come scegliere: la guida pratica per il ciclista urbano</h2>
<p>Il processo di selezione per il casco urban ha una prioritizzazione diversa dagli altri articoli della serie — la praticità di utilizzo quotidiano è un fattore di sicurezza reale, perché un casco che non viene indossato non protegge.</p>
<h3>I cinque criteri in ordine di priorità</h3>
<p><b>1. Sicurezza verificata: Virginia Tech e MIPS.</b> Cerca il modello specifico su helmet.beam.vt.edu. Prioritizza caschi con rating 4-5 stelle e con tecnologia anti-rotazione. Nel contesto urbano, gli impatti obliqui sono la norma — non l&#8217;eccezione.</p>
<p><b>2. Visibilità.</b> Colore chiaro o ad alta visibilità, o elementi riflettenti di qualità. Considera le luci integrate se pedali spesso in condizioni di luce variabile. È l&#8217;unico parametro di sicurezza attiva disponibile in questa lista — tutto il resto è sicurezza passiva.</p>
<p><b>3. Calzata e stabilità.</b> Come sempre: prova in negozio, verifica la stabilità dinamica. Il sistema di ritenzione deve essere preciso e mantenere la posizione anche dopo ore di uso.</p>
<p><b>4. Sistema di chiusura pratico.</b> Magnetico o a sgancio rapido se possibile — specialmente se usi il casco molte volte al giorno. La praticità della chiusura è direttamente correlata alla probabilità di allacciarlo correttamente ogni volta.</p>
<p><b>5. Gestione fuori dalla bici.</b> Dimensioni trasportabili, agganci per lucchetto se utili, padding rimovibile e lavabile. Sono dettagli pratici — ma nel quotidiano determinano se il casco diventa un compagno naturale o un oggetto da evitare.</p>
<h3>Intorno ai 50-90 euro</h3>
<p>La fascia dove si trovano alcune delle migliori sorprese del Virginia Tech urban. Abus Urban-I 3.0, Giro Caden MIPS, Bell Daily MIPS: modelli con buoni punteggi di sicurezza, MIPS incluso, a prezzi accessibili. Visibilità spesso limitata — valuta se aggiungere luci aftermarket. Sistema di chiusura tradizionale nella maggior parte dei casi.</p>
<h3>Intorno ai 100-180 euro</h3>
<p>La fascia con il miglior equilibrio tra sicurezza, praticità e design. Caschi come Giro Fixture MIPS II, Kask Urban R, Smith Session MIPS (con luce integrata su alcuni modelli) offrono sistemi di ritenzione di qualità, MIPS, migliore attenzione al design urbano. Alcuni modelli iniziano ad avere sistemi di chiusura magnetica o semiautomatica.</p>
<h3>Oltre i 180-200 euro</h3>
<p>Caschi con luci integrate di qualità (Lumos Ultra, Smith Trace MIPS), sistemi di chiusura magnetica premium, materiali più curati, design più raffinato. Il salto in termini di sicurezza rispetto alla fascia precedente è spesso minore del salto in termini di praticità e tecnologie aggiuntive. Vale la pena se le luci integrate o i sistemi di chiusura avanzati rispondono a esigenze reali del tuo commuting.</p>
<p><b>Il consiglio finale per il ciclista urbano: </b>il miglior casco urban è quello che indossi ogni volta, allacci correttamente, e che ti rende visibile nel traffico. Questi tre criteri pesano più di qualsiasi specificazione tecnica. Un casco da 80 euro con 5 stelle Virginia Tech, colore chiaro e chiusura facile — indossato ogni giorno — vale infinitamente più di un casco da 300 euro bellissimo che rimane sul manubrio perché è scomodo da allacciare.</p>
<h3>Gli altri articoli della serie Caschi da bici</h3>
<p><strong>→ <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/casco-da-bici-da-strada-guida-acquisto-sicurezza-comfort-e-aerodinamica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Casco da bici da strada: come sceglierlo davvero</a></strong></p>
<p><strong>→ <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/casco-da-mtb-sicurezza-comodita-prezzi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Casco da MTB: come sceglierlo per XC, trail ed enduro</a></strong></p>
<p><strong>→ <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/casco-da-gravel-quale-scegliere-e-perche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Casco da gravel: né da strada né da MTB — cosa scegliere davvero</a></strong></p>
<p><i>Le valutazioni di sicurezza contenute in questo articolo si basano su dati pubblicamente disponibili, incluso il database Virginia Tech Helmet Lab aggiornato. Verifica sempre la valutazione del modello specifico su helmet.beam.vt.edu prima dell&#8217;acquisto. Per le eBike speed, verifica la certificazione NTA 8776 sulla scheda tecnica del prodotto.</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Madeira ritrova la sua regina: riapre il PR1 Vereda do Areeiro, il sentiero tra le nuvole più bello d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/riapre-pr1-vereda-do-areeiro-madeira/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;attesa è durata ben 730 giorni, ma termina ufficialmente questo mese: la PR1 Vereda do[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="PR1 di Madeira" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;attesa è durata ben 730 giorni, ma termina ufficialmente questo mese: la <strong>PR1 Vereda do Areeiro di Madeira</strong>, considerata una delle rotte pedonali più spettacolari dell&#8217;intero continente europeo, torna finalmente fruibile in coincidenza con il <em><strong>Madeira Island Ultra Trail</strong></em> del 25-26 aprile 2025. Il sentiero era rimasto interdetto dal 2024 a causa di un rogo boschivo di vaste proporzioni che aveva compromesso la stabilità dei versanti e distrutto le infrastrutture di sicurezza. Ci sono voluti <strong>2 lunghi anni di lavori</strong>, i quali però hanno permesso di consolidare i passaggi più critici e di ripristinare un <strong>itinerario che non possiede eguali per drammaticità paesaggistica.</strong></p>
<h2>Un ponte di roccia tra i giganti dell&#8217;Atlantico: il PR1 Vereda do Areeiro</h2>
<p>Il tracciato PR1 Vereda do Areeiro si sviluppa per<strong> 7 chilometri esatti</strong> (solo andata), collegando le tre vette principali dell&#8217;isola. La partenza avviene dai 1818 metri del <strong>Pico do Areeiro,</strong> un balcone naturale che spesso emerge sopra una coltre compatta di nubi. Da questo punto, il tragitto si snoda lungo creste affilate che richiedono passo fermo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-do-Areeiro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665752" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-do-Areeiro.jpg" alt="Pico do Areeiro, Madeira" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-do-Areeiro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-do-Areeiro-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-do-Areeiro-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-do-Areeiro-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La via transita per il <strong>Pico das Torres,</strong> quota 1851 metri, per poi puntare verso la cima massima del territorio, il<strong> Pico Ruivo</strong>, situato a 1862 metri. Il tempo medio di percorrenza stimato dai tecnici del turismo locale è di circa<strong> 3 ore e 30 minut</strong>i. Ma attenzione: è di sforzo costante, tra salite e discese repentine.</p>
<p>La caratteristica distintiva della Vereda risiede nelle sue gallerie. I viandanti possono infatti muoversi tra <strong>antichi tunnel scavati nel tufo vulcanico</strong> che perforano la montagna, regalando un&#8217;esperienza particolare nel bel mezzo di un&#8217;escursione d&#8217;alta quota. In passato, questi antri oscuri fungevano da ricovero per il bestiame e per i pastori sorpresi dalle <strong>tempeste atlantiche</strong>.</p>
<p>Uscendo dal buio della roccia, la vista spazia sul <strong>Massiccio Montuoso Centrale</strong>, zona protetta dalla rete Natura 2000. In questo ambiente primordiale la natura ha conservato specie altrove scomparse: i <strong>rondoni pallidi</strong> sfrecciano tra le gole, mentre il <strong>calandro di Berthelot,</strong> piccolo uccello endemico della Macaronesia, osserva i visitatori dai cespugli di brughiera.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-Ruvio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665753" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-Ruvio.jpg" alt="Pico Ruvio, Madeira" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-Ruvio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-Ruvio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-Ruvio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pico-Ruvio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Nei pressi del Pico Ruivo, visibile soprattutto dal versante dell’<strong>Achada do Teixeira</strong>, si trova una suggestiva formazione rocciosa nota come <em>Homem em P</em>é, una colonna di basalto che ricorda una figura umana solitaria</p>
<p>Come accennato precedentemente, la riapertura coincide temporalmente con la Madeira Island Ultra Trail, sfida estrema prevista per il <strong>25 e 26 aprile 2026</strong>. Mentre gli atleti correranno contro il tempo, i visitatori potranno riappropriarsi della lentezza necessaria per comprendere la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-a-madera-4-escursioni-lungo-le-levadas/" data-wpel-link="internal">maestosità di un&#8217;isola</a></strong> che ha saputo ricostruire la propria identità verticale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-Madeira.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665754" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-Madeira.jpg" alt="Riapre il PR1 di Madeira" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-Madeira.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-Madeira-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-Madeira-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/PR1-Madeira-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>La nuova economia del turismo consapevole: costi e cosa sapere</h2>
<p><strong><em>Visit Madeira</em></strong> ha introdotto cambiamenti radicali per la <strong>gestione di questo fragile ecosistema</strong>. L&#8217;accesso al sentiero comporta ora un <strong>costo di 10,50 euro,</strong> tariffa superiore rispetto ai 4,50 euro previsti per altri percorsi famosi quali la Levada do Rei o la Vereda da Ponta de São Lourenço. Tali fondi andranno ad alimentare un <strong>sistema di manutenzione continua</strong> e programmi di protezione della biodiversità.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Madeira.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665755" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Madeira.jpg" alt="Madeira, Portogallo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Madeira.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Madeira-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Madeira-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Madeira-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Le autorità hanno stabilito inoltre <strong>ingressi scaglionati</strong> per evitare l&#8217;erosione del suolo causata dal passaggio eccessivo di persone. Nuove norme che sono operative dal 1 gennaio 2026 e che mirano a preservare l&#8217;integrità del paesaggio senza precluderne la fruizione. I <strong>residenti dell&#8217;isola restano esenti</strong> dal pagamento, pur dovendo confermare la propria presenza tramite un registro telematico.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rukwalking: la camminata con zaino pesante che brucia come il jogging (senza distruggerti le ginocchia)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/rukwalking-camminare-con-zaino-pesante-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;è il rukwalking (e perché funziona meglio di quanto sembri) Il nome viene da rucksack,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="rukwalking-camminata-zaino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cos&#8217;è il rukwalking (e perché funziona meglio di quanto sembri)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome viene da <em>rucksack</em>, lo zaino militare. <strong>Rucking</strong> — o rukwalking — è semplicemente camminare con un carico sulle spalle. Nessuna corsa, nessun circuito ad alta intensità. Solo movimento a passo sostenuto con un peso aggiuntivo che può andare dai <strong>4,5 ai 20 chilogrammi</strong>, a seconda del livello di allenamento. Apparentemente banale. In realtà efficace in modo piuttosto brutale<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665534" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14.png" alt="rukwalking-camminata-zaino-pesante-benefici" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La fisica del carico</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quando cammini con uno zaino pesante, il tuo corpo lavora su due fronti contemporaneamente: il sistema cardiovascolare pompare sangue ossigenato ai muscoli sotto sforzo aumentato, mentre la <strong>muscolatura posturale</strong> — erettori spinali, trapezio, core, glutei — si attiva per mantenere l&#8217;equilibrio del carico. Il risultato è un allenamento ibrido: cardio e forza nello stesso gesto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665535" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7.png" alt="rukwalking-camminata-zaino-come-fare" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Uno <strong><a href="https://www.acefitness.org/continuing-education/certified/may-2023/8319/the-surprising-benefits-of-rucking-and-why-your-clients-might-love-it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio dell&#8217;American Council on Exercise </a></strong>ha stimato che portare un carico pari al 10-15% del peso corporeo durante la camminata può aumentare il dispendio energetico del <strong>30-45%</strong> rispetto alla camminata normale.<br />
Un <strong>adulto di 80 kg</strong> che cammina a passo svelto brucia circa 300-350 kcal/ora. Con 10 kg sulle spalle, si avvicina alle <strong>450-500 kcal/ora</strong> — una soglia che si avvicina al jogging leggero, senza il relativo impatto articolare.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Militari, poi tutti gli altri</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rucking è pratica standard nelle forze armate di tutto il mondo da secoli. Negli Stati Uniti, l&#8217;azienda <strong>GORUCK</strong> — fondata da un ex veterano delle forze speciali — l&#8217;ha trasformata in movimento civilian a partire dal 2010, organizzando eventi di gruppo chiamati <em>Ruck Challenges</em>. Oggi i <strong>ruck club</strong> sono presenti in decine di paesi, Italia inclusa. Non è un trend da influencer: ha un&#8217;infrastruttura sociale consolidata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa allena davvero il rukwalking</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il sistema muscolare sotto carico</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Abbiamo visto a benefici portano la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-giapponese-interval-walking-benefici/" data-wpel-link="internal"><strong>camminata giapponese,</strong></a> la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal">camminata coreana</a></strong> e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lo-sport-adatto-a-tutti-esiste-e-viene-dalloriente-il-tai-chi-walking-riduce-lo-stress-e-migliora-la-memoria-e-lequilibrio/" data-wpel-link="internal"><strong>tai chi wlking</strong></a>, tipi di caminate che stanno emergendo. Qui la differenza la fa lo zaino.<br />
Il carico distribuito sulle spalle e sulla schiena attiva in modo prioritario la <strong>catena posteriore</strong>: glutei, femorali, erettori della colonna. Il core lavora in modo isometrico per tutto il tempo che cammini. Le <strong>spalle e il trapezio</strong> sopportano il peso dello zaino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665533" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14.png" alt="rukwalking-camminata-zaino-pesante" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
I <strong>polpacci</strong> gestiscono ogni passo su terreno irregolare.<br />
Non è bodybuilding: non costruisce massa muscolare in modo significativo. Ma migliora la <strong>resistenza muscolare</strong> e — cosa spesso sottovalutata — la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/postura/" data-wpel-link="internal"><strong>postura</strong></a>.<br />
Chi trascorre molte ore seduto tende ad avere trapezio e dorsali deboli; portare un carico li stimola in modo funzionale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il sistema cardiovascolare</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rukwalking solleva la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/battito-cardiaco-nella-camminata-quanto-deve-essere/" data-wpel-link="internal"><strong>frequenza cardiaca</strong></a> in modo costante e controllabile. A differenza della corsa, dove i picchi di intensità sono difficili da gestire per chi è alle prime armi, qui si può modulare il carico gradualmente. La soglia aerobica viene allenata senza picchi traumatici: ideale per chi vuole migliorare il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-aumentare-il-vo2-max-allenamento/" data-wpel-link="internal"><strong>VO2 max</strong> </a>o tornare all&#8217;attività dopo una pausa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Le articolazioni (che ringraziano)</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La corsa genera un impatto sul ginocchio pari a circa <strong>2,5 volte il peso corporeo</strong> a ogni passo. Il rukwalking, anche con zaino carico, rimane intorno a <strong>1,2-1,5 volte</strong> — la biomeccanica della camminata assorbe il carico in modo completamente diverso. Questo lo rende adatto a chi ha problemi alle ginocchia, a chi si sta riprendendo da infortuni o a chi cerca un&#8217;alternativa alla corsa in età avanzata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665532" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11.png" alt="rukwalking-camminata-cosa" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come iniziare: zaino, peso, distanza</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il carico giusto</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regola empirica più diffusa suggerisce di partire con un peso pari al <strong>10% del proprio peso corporeo</strong> e non superare mai il <strong>30-33%</strong> come massimo assoluto. Per un adulto di 70 kg: inizio a <strong>7 kg</strong>, tetto a 23 kg. In pratica, per chi non ha mai ruckato, <strong>4,5-7 kg</strong> sono già sufficienti a sentire la differenza. Aumentare il peso troppo in fretta è il modo più rapido per farsi male alla schiena.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Lo zaino</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non serve attrezzatura specializzata per iniziare. Qualsiasi zaino resistente con <strong>cintura pettorale</strong> e <strong>spallacci imbottiti</strong> va bene. Per aumentare il carico in modo controllato, i <strong>piatti di peso</strong> in acciaio da zaino (il formato 5,5 x 10 pollici, compatibile con la maggior parte degli zaini militari) sono l&#8217;opzione più pratica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-631484" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2.jpg" alt="" width="1115" height="743" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2.jpg 1115w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1115px) 100vw, 1115px" /></a>Alternativamente: libri, bottiglie d&#8217;acqua da 2 litri, sacchi di sabbia. Chi vuole investire può considerare zaini specifici come quelli di <strong>GORUCK</strong>, <strong>Kifaru</strong> o <strong>Mystery Ranch</strong> — costruiti per distribuire il peso in modo ottimale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Terreno e velocità</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Su asfalto piano, un passo da rukwalking efficace è intorno ai <strong>5,5-6 km/h</strong>. Su trail o terreno collinare il ritmo scende, ma il dispendio energetico aumenta. Per i primi mesi, <strong>4-5 km</strong> sono una sessione perfettamente adeguata.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La progressione</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una struttura sensata per chi parte da zero:<br />
<strong>Settimana 1-2</strong>: 3 km con 5 kg, terreno piano.<br />
<strong>Settimana 3-4</strong>: 4-5 km con lo stesso peso.<br />
<strong>Mese 2</strong>: aumentare il peso di 2 kg o allungare la distanza.<br />
<strong>Mese 3 in poi</strong>: aggiungere dislivello o alternare sessioni brevi intense e sessioni lunghe moderate.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Rukwalking e salute: quello che i dati dicono</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Oltre al condizionamento fisico, il rukwalking ha effetti documentati su alcuni marker metabolici. La combinazione di esercizio aerobico prolungato e attivazione muscolare migliora la <strong>sensibilità all&#8217;insulina</strong> e contribuisce al controllo del <strong>profilo lipidico</strong> — effetti tipici dell&#8217;esercizio di resistenza a bassa intensità continuativa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655271" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Sul fronte mentale, la combinazione di <strong>cammino all&#8217;aperto</strong>, <strong>carico fisico</strong> e <strong>struttura</strong> (meta, distanza, peso) è un pattern che molti praticanti descrivono come particolarmente efficace per ridurre lo stress. Non è sorprendente: l&#8217;esercizio prolungato a intensità moderata è tra gli interventi non farmacologici con la migliore evidenza su <strong>ansia</strong> e <strong>umore depresso</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Rukwalking: chi è adatto e chi deve fare attenzione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È un&#8217;attività adatta a quasi tutti: adulti di qualsiasi età, runner in fase di recupero, escursionisti che vogliono aumentare il carico allenante, sedentari che cercano qualcosa di concreto ma non traumatico.<br />
<strong>Attenzione</strong> chi ha problemi alla <strong>colonna vertebrale</strong>, ernie discali o patologie alla spalla: il carico sullo zaino può aggravare condizioni già esistenti. In questi casi, consultare un medico o un fisioterapista prima di iniziare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come iniziare il rukwalking</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Zaino minimo</strong>: 20-30 litri, spallacci imbottiti, cintura pettorale. Qualsiasi marca.<br />
<strong>Carico iniziale</strong>: 4,5-7 kg (bottiglie d&#8217;acqua o piatti di peso).<br />
<strong>Frequenza consigliata</strong>: 2-3 volte a settimana per i primi due mesi.<br />
<strong>Terreno</strong>: asfalto o sterrato piano per i primi mesi, poi trail con dislivello.<br />
<strong>Abbigliamento</strong>: scarpe da trail o da camminata con buon supporto laterale; evitare scarpe da running ultra-cushioned che riducono la <strong>propriocezione</strong>.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Community e risorse</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto di riferimento mondiale è <strong>GORUCK</strong> (<a href="http://goruck.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">goruck.com)</a>, che organizza eventi in più paesi. Esistono gruppi locali attivi su Strava e Facebook cercando &#8220;ruck club Italia&#8221;.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
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		<title>Primavera in Val Borbera: boschi, borghi e silenzi nell&#8217;Appennino che non ha ancora ceduto al turismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/val-borbera-cosa-fare-boschi-borghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:11:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[boschi]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Una valle che non ha fretta di essere scoperta Ci sono posti che sembrano aspettare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="804" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-cascata.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="val-borbera-cascata" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-cascata.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-cascata-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-cascata-1024x686.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-cascata-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una valle che non ha fretta di essere scoperta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ci sono posti che sembrano aspettare il momento giusto per essere trovati. La <strong>Val Borbera</strong> è uno di quelli. Scende dall&#8217;Appennino piemontese verso la pianura alessandrina seguendo il corso del <strong>fiume Borbera</strong>, attraversando boschi di castagni e querce, passando sotto le mura di borghi che portano ancora &#8220;Ligure&#8221; nel nome — un residuo storico del confine che qui ha sempre avuto più senso geografico che politico.<br />
Siamo in provincia di <strong>Alessandria</strong>, ma il paesaggio parla ligure: valli strette, vegetazione fitta, odore di umido e resina, villaggi di pietra grigia che sembrano cresciuti dalla roccia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-strette-pertuso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665411" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-strette-pertuso.jpg" alt="val-borbera-strette-pertuso" width="1200" height="804" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-strette-pertuso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-strette-pertuso-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-strette-pertuso-1024x686.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-strette-pertuso-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A circa <strong>90 minuti da Milano</strong> e meno di <strong>un&#8217;ora dall&#8217;uscita autostradale di Genova Ovest</strong>, la Val Borbera è tecnicamente raggiungibilissima. Il fatto che sia ancora così poco frequentata dal turismo di massa non è un mistero: non c&#8217;è un lago con il riflesso delle montagne da mettere su Instagram, non c&#8217;è una città medievale riconoscibile a colpo d&#8217;occhio, non c&#8217;è un format da vendere facilmente.<br />
C&#8217;è, invece, qualcosa di più difficile da descrivere — e più prezioso da vivere.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I borghi: pietra, silenzio e una certa aria di altri tempi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il cuore della valle batte nei suoi borghi, alcuni dei quali sopravvivono quasi per inerzia — e per questo sono ancora integri.<br />
<strong>Cabella Ligure</strong> è il borgo più vivace dell&#8217;alta valle, con una piazza dove ci si siede ancora volentieri, una serie di caruggi stretti e una posizione che d&#8217;estate diventa base logistica ideale per le escursioni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-12.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665419" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-12.png" alt="val-borbera-borghi" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-12.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-12-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-12-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-12-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Cantalupo Ligure</strong> custodisce il <strong>Castello di Pietra</strong>, una fortezza medievale che domina la valle da un promontorio e che non ha bisogno di illuminazione artificiale per fare scena — basta la luce di primo mattino. Non distante c&#8217;è il <strong>Castello di Adorno</strong> (foto qui sotto).</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Rocchetta Ligure</strong> è più piccola, più quieta, e ospita il <strong>Museo della Resistenza e della vita sociale in Val Borbera</strong> — un luogo che racconta quanto questa valle abbia visto passare di storia tra le sue forre.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-castello-borgo-adorno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665412" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-castello-borgo-adorno.jpg" alt="val-borbera-castello-borgo-adorno" width="1200" height="804" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-castello-borgo-adorno.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-castello-borgo-adorno-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-castello-borgo-adorno-1024x686.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/val-borbera-castello-borgo-adorno-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Mongiardino Ligure</strong>, infine, è il tipo di posto dove si arriva senza aspettarsi nulla e si finisce per tornare. Poche case, un panorama sulle cime dell&#8217;Appennino, un senso di verticalità che le fotografie non catturano mai del tutto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Trekking e natura: le Strette del Borbera e i sentieri meno battuti</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La rete escursionistica della Val Borbera è ricca ma ancora poco segnalata rispetto ad altre zone dell&#8217;Appennino.<br />
Il percorso più spettacolare è quello che attraversa le <strong>Strette del Borbera</strong>, nel tratto tra <strong>Borghetto Borbera</strong> e <strong>Vignole Borbera</strong>: qui il fiume scorre tra pareti di roccia ravvicinate, in un <strong>Sito di Interesse Comunitario</strong> che d&#8217;estate diventa anche meta di famiglie con bambini per le pozze naturali.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665421" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-11.png" alt="val-borbera-primavera" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi cerca salite con ricompensa visiva, il <strong>Monte Giarolo</strong> (1.410 m) è la vetta di riferimento della zona, raggiungibile da Carrega Ligure con sentieri che attraversano pascoli e faggete.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong> — il cammino di 440 km da Ventimiglia alla Liguria di Levante — sfiora la zona e offre tratti percorribili in un giorno, con panorami che spaziano dal Mar Ligure alla pianura padana nelle giornate terse.<br />
Per chi va in bici, l&#8217;itinerario lungo il <strong>fondovalle del Borbera</strong> da Vignole verso Cabella è adatto a tutti — e in e-bike diventa un pomeriggio quasi rilassante.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche trekking</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le principali informazioni sui sentieri si trovano sul portale <strong>alexala.it</strong> (APT di Alessandria) e su <strong>viviborberaespinti.it</strong>. Il punto di partenza più comodo per la maggior parte degli itinerari è <strong>Cabella Ligure</strong> oppure <strong>Borghetto Borbera</strong>, entrambi raggiungibili in auto dall&#8217;autostrada A7 Milano-Genova (uscita <strong>Vignole Borbera</strong>).</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa mangiare: la cucina di confine che non si trova altrove</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La gastronomia della Val Borbera è figlia della sua posizione di frontiera tra Piemonte e Liguria, e porta i segni di entrambe le tradizioni.<br />
I <strong>ravioli</strong> sono il piatto identitario: li trovate ovunque, fatti a mano con ripieno di carne o di verdure secondo la stagione, in brodo o al sugo di arrosto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/borghi-val-borbera.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665410" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/borghi-val-borbera.jpg" alt="borghi-val-borbera" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/borghi-val-borbera.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/borghi-val-borbera-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/borghi-val-borbera-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/borghi-val-borbera-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Il <strong>Timorasso</strong> è il vino da tenere a mente: un bianco autoctono dei Colli Tortonesi, complesso e longevo, che ha vissuto una rinascita negli ultimi vent&#8217;anni grazie a vignaioli che hanno creduto in un vitigno che stava per sparire. Le cantine sparse tra <strong>Rocchetta Ligure</strong>, <strong>Cantalupo</strong> e le altre frazioni producono bottiglie che nei ristoranti di Milano vengono proposte a prezzi tripli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lo <strong>stoccafisso</strong> — sì, in montagna — è un&#8217;altra specialità locale, retaggio dei commerci storici tra Liguria e Piemonte. E le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-liguria-dove-trovarle-e-raccoglierle/" data-wpel-link="internal"><strong>castagne</strong></a>, raccolte nei boschi di castagno che coprono gran parte dei versanti, entrano nella cucina autunnale in mille modi, ma si sentono ancora nell&#8217;estate attraverso la farina.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Gli eventi di primavera: da aprile a giugno</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Val Borbera si anima già dalla primavera con una serie di appuntamenti ricorrenti che rispecchiano l&#8217;identità genuina del territorio.<br />
A fine aprile e nei primi giorni di maggio, a <strong>Sisola di Rocchetta Ligure</strong> torna la tradizionale <strong>Fiera di Primavera</strong>, mercato di prodotti locali e artigianato contadino che porta i produttori della zona a confrontarsi in un contesto ancora autentico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A maggio, a <strong>Cantalupo Ligure</strong>, si tiene la gara di <strong>ultra trail al Castello di Pietra</strong> — 17 km di sentieri con la fortezza medievale come punto panoramico di riferimento, un evento in crescita che attira runner dall&#8217;intera area nord-italiana.<br />
Il <strong>20 maggio</strong> ricorre la <strong>Giornata Europea dei Mulini Storici</strong>: a <strong>Magioncalda di Carrega Ligure</strong> si apre il mulino storico con visite, macinatura del grano, laboratorio di panificazione e concerto — un programma che riesce a essere educativo senza essere noioso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A giugno, intorno al <strong>9-11 giugno</strong>, la <strong>Lunga Notte delle Chiese</strong> porta eventi musicali e gastronomici nelle chiese della Valle, abbinati a soggiorni speciali nelle strutture ricettive locali.<br />
E il <strong>20 giugno</strong>, a <strong>Capanne di Carrega</strong>, arriva una delle note più inaspettate del calendario: le <strong>Giornate di musiche irlandesi</strong>, con pifferi, fisarmoniche e atmosfera da Quattro Province che ricorda quanto questo Appennino sia da sempre un crocevia di culture diverse.<br />
Ma puoi cercare in rete e scoprire tanti altri eventi come festival enogastronomici, sagre, camminate sociali&#8230;</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come organizzare il weekend: la logistica essenziale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Da Milano:</strong> autostrada A7 fino all&#8217;uscita <strong>Vignole Borbera</strong>, poi seguire il fondovalle. Circa <strong>90 minuti</strong> senza traffico.<br />
<strong>Da Genova:</strong> autostrada A7 stessa uscita, circa <strong>45 minuti</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove dormire:</strong> l&#8217;offerta è quella giusta per questo tipo di destinazione — agriturismi, B&amp;B, qualche piccolo hotel. <strong>Cabella Ligure</strong> e <strong>Borghetto Borbera</strong> hanno la concentrazione più alta di strutture. Prenotare in anticipo nei weekend di giugno è consigliato, soprattutto per gli eventi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/libarna-val-borbera-gran-monferrato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665414" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/libarna-val-borbera-gran-monferrato.jpg" alt="libarna-val-borbera-gran-monferrato" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/libarna-val-borbera-gran-monferrato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/libarna-val-borbera-gran-monferrato-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/libarna-val-borbera-gran-monferrato-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/libarna-val-borbera-gran-monferrato-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quando andare:</strong> la primavera (aprile-giugno) è il momento migliore — i boschi sono verdi e ancora non umidi, i sentieri percorribili, i borghi vivi ma non affollati. L&#8217;estate offre il vantaggio delle feste serali, ma le temperature nelle forre possono essere intense.<br />
Per informazioni generali sull&#8217;offerta turistica: <a href="http://alexala.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">alexala.it</a></p>
<p>Foto GranMonferrato, Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Arc’teryx Sylan 2: la scarpa da trail running che non c&#8217;era promette velocità e sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/running-en/arc-teryx-sylan-2-trail-running-velocita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 17:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[Arc'teryx]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[Arc’teryx lancia la nuova Sylan 2, la scarpa da trail running più veloce mai sviluppata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF0531_shrp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF0531_shrp.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF0531_shrp-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF0531_shrp-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF0531_shrp-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p data-path-to-node="3">Arc’teryx lancia la nuova <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="26">Sylan 2</b>, la scarpa da trail running più veloce mai sviluppata dal brand. Progettata per offrire massima reattività e sicurezza su tutti i terreni, anche quelli più tecnici, rappresenta l&#8217;evoluzione naturale del modello precedente: più leggera, dinamica e stabile.</p>
<p data-path-to-node="4">Costruita per il trail running agonistico e i tentativi di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="59">FKT (Fastest Known Time)</b>, la Sylan 2 è dedicata ai runner che vogliono superare i propri limiti contando su un&#8217;efficienza superiore e una trazione migliorata.</p>
<h2 data-path-to-node="6">Design orientato alla performance</h2>
<p data-path-to-node="7">Il segreto della Sylan 2 risiede nell&#8217;approccio funzionale di Arc’teryx, che ha affinato ogni dettaglio grazie ai feedback degli atleti d’élite. Rispetto alla prima versione, sono state aumentate <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="196">precisione, stabilità e reattività</b>.</p>
<p data-path-to-node="7"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-663563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF9979_shrp.jpg" alt="Arc’teryx Sylan 2" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF9979_shrp.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF9979_shrp-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF9979_shrp-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF9979_shrp-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p data-path-to-node="8">Il cuore tecnologico è la nuova <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="32">schiuma supercritica</b> ad altissima risposta elastica, che massimizza il ritorno di energia e contribuisce a ridurre l’affaticamento muscolare, permettendo di mantenere ritmi elevati più a lungo.</p>
<blockquote data-path-to-node="9">
<p data-path-to-node="9,0"><i data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="0">&#8220;I nostri atleti volevano ancora più sicurezza quando aumentavano il ritmo. La Sylan 2 è la nostra risposta: più leggera, reattiva e stabile, in grado di sostenere performance ad alta intensità per tutta la giornata&#8221;</i> – <b data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="219">Chris Pope</b>, Footwear Design Director Arc’teryx.</p>
</blockquote>
<h2 data-path-to-node="11">Costruzione Tecnica: cosa cambia nella Sylan 2</h2>
<p data-path-to-node="12">La scarpa introduce aggiornamenti mirati su tre fronti principali:</p>
<h3 data-path-to-node="13">1. Tomaia in Jacquard ingegnerizzato</h3>
<p data-path-to-node="14">La nuova tomaia migliora il <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="28">lockdown</b> (il contenimento del piede) sui terreni irregolari.</p>
<ul data-path-to-node="15">
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0"><b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="0">Materiali:</b> Un mix ultraleggero di nylon, TPU e TPE per massima resistenza senza peso superfluo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0"><b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="0">Protezione:</b> Rinforzi in TPU termosaldati nelle zone più esposte.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,2,0"><b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="0">Comfort:</b> Linguetta in knit piatto per un avvolgimento preciso e una ventilazione ottimizzata.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="16">2. Intersuola e Piastra in Carbonio</h3>
<p data-path-to-node="17">La schiuma supercritica lavora in sinergia con una <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="51">piastra in composito di fibra di carbonio</b> e uno strato esterno in TPEE.</p>
<ul data-path-to-node="18">
<li>
<p data-path-to-node="18,0,0"><b data-path-to-node="18,0,0" data-index-in-node="0">Efficienza:</b> La geometria <i data-path-to-node="18,0,0" data-index-in-node="25">rocker</i> nell’avampiede favorisce una rullata fluida e veloce.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="18,1,0"><b data-path-to-node="18,1,0" data-index-in-node="0">Stabilità:</b> Il tallone riprogettato aumenta il controllo sui terreni sconnessi, garantendo sicurezza in fase di appoggio.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="19">3. Suola Vibram® Megagrip con tecnologia LITEBASE</h3>
<p data-path-to-node="20">Per il grip è stata scelta la mescola <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="38">Vibram® Megagrip</b>, leader nel settore, ma con costruzione <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="95">LITEBASE</b> per ridurre il peso.</p>
<ul data-path-to-node="21">
<li>
<p data-path-to-node="21,0,0"><b data-path-to-node="21,0,0" data-index-in-node="0">Tasselli:</b> Profilo differenziato (4,5 mm / 3,5 mm) per facilitare l’espulsione del fango.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,1,0"><b data-path-to-node="21,1,0" data-index-in-node="0">Trazione:</b> Efficace sia su superfici asciutte che bagnate, ideale per i passaggi tecnici più impegnativi.</p>
</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-le-tue-nuove-scarpe-da-trail-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running</strong></a></p>
<h2 data-path-to-node="23">Il parere dell&#8217;atleta: Martin Kern</h2>
<p data-path-to-node="24">L&#8217;ultrarunner e atleta Arc’teryx <b data-path-to-node="24" data-index-in-node="33">Martin Kern</b> sottolinea la versatilità del nuovo modello: <i data-path-to-node="24" data-index-in-node="90">&#8220;Normalmente bisogna scegliere tra una scarpa robusta e una orientata alla performance, ma la Sylan 2 riesce a unire entrambe le qualità. È estremamente resistente sui terreni rocciosi, ma resta leggera e reattiva.&#8221;</i></p>
<p data-path-to-node="24"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-663564" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF4320_shrp.jpg" alt="Arc’teryx Sylan 2" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF4320_shrp.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF4320_shrp-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF4320_shrp-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2510_SS26_Sylan2_Hardergrat_Blanchard_DSCF4320_shrp-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h2 data-path-to-node="26">Sylan 2 protagonista al &#8220;Ring of Fire&#8221;</h2>
<p data-path-to-node="27">In occasione del lancio italiano, Arc’teryx sarà main sponsor di <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="65">Ring of Fire</b>, un nuovo evento di trail running organizzato da <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="127">Ryon Vert</b>.</p>
<ul data-path-to-node="28">
<li>
<p data-path-to-node="28,0,0"><b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="0">Quando:</b> Dall’8 al 10 maggio 2026.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="28,1,0"><b data-path-to-node="28,1,0" data-index-in-node="0">Dove:</b> La Campeggia, Costa Vescovato (AL), Colli Tortonesi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="28,2,0"><b data-path-to-node="28,2,0" data-index-in-node="0">Format:</b> Due percorsi ad anello (mezza maratona e maratona) in un weekend che unisce performance, community e cultura del territorio.</p>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sportwatch: quello che il marketing non ti dirà mai (e che devi sapere prima di spendere)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/sportwatch-guida-all-acquisto-ragionato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[sportwatch]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=662899</guid>

					<description><![CDATA[Hai al polso uno sportwatch da 150-200 euro. O stai pensando di prenderne uno. E[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/mael-balland-gAWNZ0wCHp4-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sportwatch" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/mael-balland-gAWNZ0wCHp4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/mael-balland-gAWNZ0wCHp4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/mael-balland-gAWNZ0wCHp4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/mael-balland-gAWNZ0wCHp4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/mael-balland-gAWNZ0wCHp4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Hai al polso uno sportwatch da 150-200 euro. O stai pensando di prenderne uno. E ti stai giustamente chiedendo: cosa cambia davvero tra questo e uno da 100 euro? E tra questo e uno da 500 euro? E quanto ha senso spendere se sei uno sportivo da weekend o un amatore poco più che regolare nei suoi allenamenti? Il marketing ti dà risposte entusiastiche su tutto — metriche avanzate, precisione GPS, intelligenza artificiale applicata al recovery, stima del VO2max, consigli personalizzati sull&#8217;allenamento. Ma quante di queste promesse reggono all&#8217;esame dei fatti?</p>
<h2>Sportwatch: quello che il marketing non ti dirà mai (e che devi sapere prima di spendere)</h2>
<p>Questo articolo risponde a quella domanda in modo diretto, usando la letteratura scientifica disponibile e la logica tecnica per separare quello che funziona davvero da quello che è principalmente marketing. Parliamo di sportwatch con GPS e metriche avanzate — non di fitness tracker o smartwatch generalisti, che rispondono a una logica diversa e meriterebbero una guida separata.</p>
<p>La conclusione anticipata, per chi vuole sapere subito: sì, ci sono differenze reali tra le fasce di prezzo — ma non sempre dove il marketing le posiziona. E la domanda più importante non è &#8220;qual è il più preciso&#8221; ma &#8220;questi dati sono abbastanza affidabili da cambiare le mie scelte di allenamento e di salute?&#8221; La risposta, come vedremo, è più sfumata di quanto qualsiasi brand voglia ammettere.</p>
<p><b>Come leggere questo articolo: </b>dove rilevante, troverai indicazioni per fascia di prezzo: <b>[~100€] </b>per i modelli entry-level, <b>[150-250€] </b>per la fascia media (il tuo probabile punto di riferimento), <b>[400€+] </b>per i modelli premium. L&#8217;obiettivo è aiutarti a capire dove il salto di prezzo corrisponde a un salto reale di qualità — e dove invece compri principalmente marketing.</p>
<h2><b>Prima di tutto: a cosa serve davvero uno sportwatch</b></h2>
<p>Prima di parlare di metriche e tecnologie, vale la pena fare un passo indietro. Uno sportwatch fa fondamentalmente tre cose: registra i tuoi allenamenti (percorso GPS, durata, ritmo, frequenza cardiaca), misura alcuni parametri fisiologici in tempo reale e a riposo (HR, HRV, saturazione di ossigeno), e trasforma queste misurazioni in metriche elaborate (VO2max stimato, training load, recovery advisor, zone di allenamento).</p>
<p>Le prime due funzioni — registrazione e misurazione — sono tecnicamente verificabili e confrontabili. La terza — l&#8217;elaborazione e i consigli — è quella su cui il marketing lavora con più libertà, perché i risultati sono difficili da verificare per l&#8217;utente finale e perché danno l&#8217;impressione di un dispositivo &#8220;intelligente&#8221; che ti conosce.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662912" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/yevhenii-dubrovskyi-Z514VVzLYDM-unsplash.jpg" alt="Sportwatch" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/yevhenii-dubrovskyi-Z514VVzLYDM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/yevhenii-dubrovskyi-Z514VVzLYDM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/yevhenii-dubrovskyi-Z514VVzLYDM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/yevhenii-dubrovskyi-Z514VVzLYDM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/yevhenii-dubrovskyi-Z514VVzLYDM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tenere presente questa distinzione è il modo migliore per leggere i paragrafi che seguono: separare quello che il dispositivo misura da quello che interpreta, e valutare l&#8217;affidabilità dei due livelli in modo indipendente.</p>
<h2><b>1. Il GPS: la metrica più usata e quella con più variabili nascoste</b></h2>
<p>Il GPS è la funzione di riferimento di qualsiasi sportwatch — quella che giustifica il gap di prezzo rispetto a un semplice contapassi e quella che il marketing cita per prima. &#8220;GPS ad alta precisione&#8221;, &#8220;GPS multi-banda&#8221;, &#8220;acquisizione del segnale in pochi secondi&#8221;: i claim sono uniformi e rassicuranti. La realtà è più articolata.</p>
<h3><b>Come funziona il GPS in uno sportwatch — e perché non è come nel telefono</b></h3>
<p>Il GPS di uno sportwatch deve fare un compromesso che il GPS di un telefono non deve fare: consumare pochissima energia su un dispositivo che hai al polso per ore o giorni. Questo compromesso si traduce in antenne più piccole, chip meno potenti e algoritmi di risparmio energetico che aggiornano la posizione a intervalli invece che in modo continuo. Il risultato è una precisione strutturalmente inferiore a quella di un dispositivo GPS dedicato — e variabile in funzione di dove ti alleni.</p>
<h3><b>Le condizioni che cambiano tutto</b></h3>
<p>Il contesto di utilizzo conta enormemente nella precisione GPS di uno sportwatch, e quasi nessun test di marketing lo simula in modo realistico. In campo aperto e cielo libero, praticamente tutti gli sportwatch moderni sono precisi a sufficienza — le differenze tra fascia bassa e fascia alta sono minime. La differenza emerge in tre scenari specifici: sotto la copertura degli alberi (trail, trekking in bosco), in ambiente urbano con palazzi alti (canyon urbani), e su percorsi con molte curve strette (piste di atletica, trail tecnico).</p>
<p><b>[~100€] </b>Il GPS entry-level funziona bene in campo aperto. Nei boschi fitti o tra i palazzi può perdere il segnale o accumulare errori significativi — fino a 5-10% di distanza in meno su percorsi con copertura densa. Per chi corre su strada aperta o in parchi, è sufficiente.</p>
<p><b>[150-250€] </b>Il salto qualitativo rispetto all&#8217;entry-level è reale ma non drammatico in condizioni normali. Dove si vede la differenza è nella velocità di acquisizione del segnale e nella stabilità sotto copertura leggera. Non trasforma un GPS mediocre in uno eccellente — migliora la consistenza.</p>
<p><b>[400€+] </b>Il GPS multi-banda (L1+L5 o equivalente) è la vera differenza tecnologica dei modelli premium. Usare più frequenze simultaneamente riduce drasticamente gli errori da riflessione del segnale (multipath) che causano i problemi in ambiente urbano e boschivo. Per chi fa trail in bosco fitto o corre in città tra palazzi alti: la differenza è reale e misurabile. Per chi corre in campo aperto: paga una tecnologia di cui non ha bisogno.</p>
<p><b>La domanda da farsi: </b>dove ti alleni prevalentemente? Se la risposta è &#8220;su strada in città&#8221; o &#8220;trail in bosco fitto&#8221;, il GPS multi-banda ha un valore concreto. Se la risposta è &#8220;in campo aperto o su percorsi già conosciuti&#8221;, la precisione GPS non è il criterio su cui basare la scelta tra fascia media e premium.</p>
<h2><b>2. La frequenza cardiaca ottica: utile, ma con limiti che nessuno ti comunica</b></h2>
<p>Il sensore di frequenza cardiaca ottico al polso — quello che usa la luce verde per misurare il flusso sanguigno attraverso la pelle — è presente su tutti gli sportwatch moderni da qualsiasi fascia di prezzo. Il marketing lo presenta come equivalente alla fascia cardio pettorale. <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/fascia-cardio-toracica-cosa-sapere-prima-di-comprarla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La letteratura scientifica racconta una storia diversa</a></strong>.</p>
<h3><b>Come funziona e perché si sbaglia</b></h3>
<p>Il sensore ottico (tecnologia PPG — fotopletismografia) illumina i capillari sotto la pelle e misura le variazioni del flusso sanguigno in sincronia con i battiti cardiaci. È una tecnologia genuinamente utile — ma ha vulnerabilità strutturali che il marketing non cita quasi mai.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662913" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/karla-arroniz-dqvT7fx8-Us-unsplash.jpg" alt="Sportwatch" width="1920" height="1297" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/karla-arroniz-dqvT7fx8-Us-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/karla-arroniz-dqvT7fx8-Us-unsplash-300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/karla-arroniz-dqvT7fx8-Us-unsplash-1024x692.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/karla-arroniz-dqvT7fx8-Us-unsplash-768x519.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/karla-arroniz-dqvT7fx8-Us-unsplash-1536x1038.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il movimento del polso è il problema principale. Durante la corsa, e ancora di più durante attività come il ciclismo su sterrato, la MTB o lo sci, il sensore subisce artefatti da movimento (motion artifacts) che interferiscono con la misurazione. L&#8217;algoritmo del dispositivo cerca di filtrare questi artefatti — con risultati variabili a seconda della qualità dell&#8217;algoritmo e delle condizioni specifiche. Il risultato pratico: durante gli scatti, i cambi di ritmo e le attività con molte vibrazioni al polso, il sensore ottico può sbagliare di 10-20 bpm o più, e spesso con un ritardo di 15-30 secondi rispetto alla frequenza cardiaca reale.</p>
<h3><b>Cosa dice la scienza</b></h3>
<p>Diversi studi pubblicati su riviste di medicina dello sport hanno confrontato i sensori ottici al polso con i monitor cardiaci pettorali (considerati il gold standard). I risultati convergono su un punto: nella corsa a ritmo costante e moderato, i sensori ottici di fascia media e alta sono sufficientemente accurati per monitorare la frequenza cardiaca media. In tutte le altre condizioni — alta intensità, interval training, ciclismo, nuoto, attività con vibrazioni — la precisione cala in modo significativo e variabile.</p>
<p>Uno <a href="https://www.mdpi.com/1424-8220/20/9/2637" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio del 2020 pubblicato su <i>Sensors</i></a> ha analizzato le prestazioni di dieci dispositivi consumer in diverse condizioni di attività, trovando che gli errori medi superavano i 10 bpm durante l&#8217;esercizio ad alta intensità in quasi tutti i dispositivi testati — indipendentemente dalla fascia di prezzo. Il miglioramento nei modelli premium riguarda principalmente la consistenza e la velocità di risposta, non l&#8217;eliminazione degli errori.</p>
<p><b>[~100€] </b>Il sensore ottico entry-level è sufficiente per monitorare la frequenza cardiaca a riposo e durante attività a intensità bassa o moderata e ritmo costante. Non è affidabile per l&#8217;interval training o per attività diverse dalla corsa su strada.</p>
<p><b>[150-250€] </b>I sensori migliori (più LED, algoritmi più raffinati) offrono risultati più consistenti, ma non eliminano le limitazioni strutturali della tecnologia ottica. Il miglioramento è reale ma non trasformativo.</p>
<p><b>[400€+] </b>I modelli premium usano sensori con più lunghezze d&#8217;onda e algoritmi proprietari più sofisticati. Alcuni (dei brand più noti con le loro tecnologie proprietarie) riducono significativamente gli artefatti da movimento. Rimane la limitazione fondamentale: per l&#8217;interval training preciso e per il nuoto, una fascia pettorale o un monitor da braccio dà risultati strutturalmente più affidabili.</p>
<p><b>Il consiglio pratico: </b>se ti alleni con zone di frequenza cardiaca e fai lavori intervallati, considera l&#8217;acquisto di una fascia pettorale separata (30-60 euro) indipendentemente dallo sportwatch che hai o vuoi comprare. È l&#8217;upgrade con il miglior rapporto costo/beneficio per chi vuole dati cardio affidabili.</p>
<h2><b>3. La stima del VO2max: il numero più citato e meno affidabile</b></h2>
<p>Il VO2max — il consumo massimo di ossigeno, espresso in ml/kg/min — è il parametro fisiologico più usato nel marketing degli sportwatch premium. &#8220;Conosci il tuo VO2max&#8221;, &#8220;monitora i tuoi progressi nel tempo&#8221;, &#8220;confrontati con la tua fascia d&#8217;età&#8221;: è diventato il simbolo della promessa di conoscenza scientifica di sé che gli sportwatch vendono.</p>
<p>Il problema è che il VO2max stimato dallo sportwatch non è il VO2max. È una stima algoritmica basata su variabili proxy — principalmente la relazione tra frequenza cardiaca e ritmo di corsa — e la differenza tra le due cose ha implicazioni pratiche importanti per chi vuole usare quel numero per orientare l&#8217;allenamento.</p>
<h3><b>Come viene stimato e dove si sbaglia</b></h3>
<p>Gli algoritmi di stima del VO2max (Garmin usa il sistema Firstbeat, altri brand hanno algoritmi proprietari o licenzano tecnologie simili) funzionano così: misurano la frequenza cardiaca mentre corri a un certo ritmo, e da quel rapporto stimano quanto sei efficiente nel trasportare ossigeno ai muscoli. È un&#8217;approssimazione ragionevole — ma dipende dalla precisione del sensore cardiaco (che abbiamo visto avere limitazioni), dalle condizioni esterne (caldo, vento, altitudine cambiano il rapporto FC/ritmo), dallo stato di forma momentaneo (stanco, malato, dopo una notte insonne il numero scende) e dal tipo di corsa (su pista pianeggiante o su sterrato con dislivello).</p>
<p>Uno studio pubblicato su <i>International Journal of Sports Physiology and Performance</i> (2021) ha confrontato le stime VO2max di diversi sportwatch consumer con test da laboratorio su cicloergometro. Le differenze medie erano comprese tra 3 e 8 ml/kg/min — un margine che, per un atleta amatore con VO2max reale di 45, si traduce in una stima potenzialmente tra 37 e 53. Un range così ampio rende il numero quasi inutilizzabile per confronti precisi o per la programmazione dell&#8217;allenamento.</p>
<h3><b>Cosa cambia tra le fasce di prezzo</b></h3>
<p><b>[~100€] </b>Molti modelli entry-level non calcolano il VO2max o lo fanno con algoritmi molto semplificati. Non è necessariamente un difetto — è onestà sulle limitazioni del dispositivo.</p>
<p><b>[150-250€] </b>La stima del VO2max è presente e si affina nel tempo raccogliendo più dati. Il numero è abbastanza stabile da essere utile come indicatore di tendenza — se migliora costantemente nel tempo, probabilmente stai migliorando. Non è affidabile come valore assoluto da confrontare con tabelle o con altri atleti.</p>
<p><b>[400€+] </b>Gli algoritmi più sofisticati (sempre dei marchi più noti e storici) usano più variabili e si adattano meglio al profilo individuale. La stima migliora, ma non si avvicina alla precisione di un test da laboratorio. Il valore aggiunto reale non è la precisione assoluta — è la capacità di rilevare trend nel tempo con più sensibilità.</p>
<p><b>Come usare il VO2max stimato in modo intelligente: </b>non considerarlo un numero assoluto da confrontare con tabelle o con gli amici. Usalo come indicatore di tendenza personale: se sale costantemente nel corso di un mesociclo di allenamento, stai progredendo. Se scende, potrebbe essere un segnale di affaticamento o di recupero insufficiente. Il valore del numero è relativo — non assoluto.</p>
<h2><b>4. HRV, recovery advisor e training load: la promessa più ambiziosa (e più fragile)</b></h2>
<p>Arriviamo al nucleo più interessante e più problematico del marketing degli sportwatch moderni: la promessa di sapere, ogni mattina, in che stato sei e come dovresti allenarti: nomi diversi per la stessa idea — un numero che sintetizza il tuo stato fisico e ti dice se puoi spingere o se devi recuperare. È la funzione più citata nei materiali di marketing dei modelli premium, quella che più di ogni altra giustifica il salto da 200 a 500 euro. È anche quella su cui la letteratura scientifica è più critica.</p>
<h3><b>Cos&#8217;è la HRV e perché è interessante</b></h3>
<p>La variabilità della frequenza cardiaca (HRV — Heart Rate Variability) è la variazione nel tempo tra un battito e il successivo. Un cuore sano non batte come un metronomo: i battiti variano leggermente in funzione della respirazione e del sistema nervoso autonomo. Una HRV alta indica generalmente un sistema nervoso parasimpatico attivo — stato di riposo, recupero, bassa fatica. Una HRV bassa indica attivazione simpatica — stress, fatica, malattia, allenamento intenso recente.</p>
<p>È una metrica reale, studiata in medicina da decenni, e genuinamente utile per monitorare lo stato di recupero degli atleti — in contesto clinico o di ricerca, con protocolli standardizzati di misurazione.</p>
<h3><b>Il problema: dalla clinica al polso</b></h3>
<p>La misurazione clinica della HRV usa elettrocardiogrammi di precisione, in condizioni standardizzate (tipicamente 5 minuti al mattino, a riposo, subito dopo il risveglio, con protocollo respiratorio controllato). Gli sportwatch misurano la HRV con il sensore ottico al polso, di notte, durante il sonno — condizioni molto diverse, con una tecnologia di base meno precisa.</p>
<p>Uno <a href="https://sciencepublishinggroup.com/article/10.11648/j.ajss.20221001.13" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio pubblicato su <i>Applied Sciences</i> (2022)</a> ha confrontato le misurazioni HRV notturne di diversi sportwatch consumer con misurazioni ECG di riferimento. I risultati mostrano che la correlazione esiste — i dispositivi rilevano tendenze nella giusta direzione — ma la precisione assoluta è insufficiente per decisioni individuali di allenamento basate su un singolo valore giornaliero. In altre parole: il trend settimanale della tua HRV può dirti qualcosa di utile. Il numero di stamattina, da solo, probabilmente no.</p>
<h3><b>Il training load e il recovery advisor: algoritmi su algoritmi</b></h3>
<p>Il training load (carico di allenamento) e il recovery advisor (consigli sul recupero) sono costruiti sopra la HRV e la frequenza cardiaca — aggiungendo uno strato algoritmico su misurazioni già imprecise. Il risultato è un sistema che può essere utile come supporto alla percezione soggettiva dello stato di forma, ma che non dovrebbe mai sostituirla.</p>
<p>Il rischio concreto — documentato in articoli di psicologia dello sport — è quello che alcuni ricercatori chiamano <b>&#8220;ortoressia tecnologica&#8221;</b>: la tendenza a fidarsi del numero sul polso più della propria percezione corporea, con effetti paradossali. Atleti che si sentono bene ma il watch dice &#8220;recupero insufficiente&#8221; e saltano l&#8217;allenamento. Atleti che si sentono stanchi ma il watch dice &#8220;ottimale&#8221; e spingono oltre il limite. Il dispositivo dovrebbe aumentare la consapevolezza corporea, non sostituirla.</p>
<p><b>[~100€] </b>HRV e recovery advisor assenti o molto rudimentali. Non è necessariamente un difetto — evita la falsa precisione.</p>
<p><b>[150-250€] </b>Le funzioni ci sono e si affinano raccogliendo dati nel tempo. Sono utili come supporto qualitativo — usali come uno dei tanti input, non come l&#8217;unico. Tendono a essere più affidabili dopo alcune settimane di utilizzo, quando il dispositivo ha costruito una baseline personale.</p>
<p><b>[400€+] </b>Gli algoritmi premium usano più variabili (temperatura cutanea, HRV notturna continua, frequenza respiratoria) e producono stime più sofisticate. Sono genuinamente migliori — ma la limitazione fondamentale della tecnologia ottica al polso rimane. Il valore aggiunto reale rispetto alla fascia media è nella sensibilità ai cambiamenti sottili nel tempo, non nella precisione assoluta del singolo giorno.</p>
<p><b>La regola d&#8217;oro: </b>usa il recovery advisor come conferma o contraddizione della tua percezione soggettiva — non come sostituto. Se il watch dice &#8220;recupero basso&#8221; e tu ti senti benissimo, considera entrambe le informazioni. Se dicono la stessa cosa, hai un segnale più robusto. Un watch che ti dice sempre quello che già sai non vale 500 euro in più rispetto a uno che lo fa meno bene.</p>
<h2><b>5. Le metriche avanzate di corsa: cadenza, lunghezza passo, ground contact time</b></h2>
<p>I modelli mid e premium aggiungono alle metriche base una serie di parametri biomeccanici della corsa: cadenza (passi al minuto), lunghezza del passo, tempo di contatto col suolo (ground contact time), oscillazione verticale, fase di volo, asimmetria destra/sinistra. Il marketing li presenta come strumenti per migliorare la tecnica di corsa e ridurre il rischio di infortuni. La realtà è più sfumata.</p>
<h3><b>Quali metriche sono affidabili</b></h3>
<p>La <b>cadenza</b> è la metrica più affidabile e più utile del gruppo. È facile da misurare con l&#8217;accelerometro, è stabile e confrontabile nel tempo, e ha una base scientifica solida: la letteratura indica che cadenze intorno ai 170-180 passi al minuto tendono a ridurre il carico sull&#8217;articolazione del ginocchio rispetto a cadenze più basse. È una delle poche metriche avanzate di corsa che puoi usare con fiducia per orientare piccoli aggiustamenti tecnici.</p>
<p>La <b>lunghezza del passo</b> è derivata dalla cadenza e dalla velocità — non è misurata direttamente, è calcolata. Abbastanza affidabile come indicatore di tendenza, meno come valore assoluto.</p>
<h3><b>Quali metriche sono interessanti ma da usare con cautela</b></h3>
<p>Il <b>ground contact time</b> (GCT) e l&#8217;<b>oscillazione verticale</b> sono metriche interessanti in teoria — tempi di contatto più brevi e oscillazione verticale ridotta sono associati a una corsa più efficiente — ma la loro misurazione dal polso (senza sensori al piede o alla caviglia) introduce variabilità significativa. Usale come indicatori di direzione, non come valori assoluti da ottimizzare. Un GCT che scende progressivamente nel tempo mentre alleni la tecnica è un segnale positivo. Un GCT di 245ms vs 248ms tra due uscite non dice nulla di rilevante.</p>
<h3><b>Cosa cambia tra le fasce</b></h3>
<p><b>[~100€] </b>Cadenza presente su quasi tutti i modelli. Metriche avanzate assenti. Per chi inizia a correre, è tutto quello che serve.</p>
<p><b>[150-250€] </b>Le metriche avanzate compaiono in questa fascia. Sono uno strumento utile per chi vuole lavorare sulla tecnica di corsa, a patto di usarle come indicatori di tendenza e non come numeri assoluti. La funzione di rilevamento della cadenza con alert in-run (&#8220;la tua cadenza è sotto il target&#8221;) è genuinamente utile per chi sta lavorando su questo aspetto.</p>
<p><b>[400€+] </b>Le metriche sono più precise e il sistema è più sofisticato nell&#8217;interpretarle. Il valore aggiunto è reale per il runner che lavora attivamente sulla tecnica — non per chi le guarda sul dashboard senza integrarle nell&#8217;allenamento.</p>
<h2><b>6. La durata della batteria: il parametro più onesto del marketing</b></h2>
<p>Paradossalmente, la durata della batteria è uno dei claim di marketing più verificabili e più onesti — perché è misurabile in modo diretto e i brand sanno che gli utenti la testano. I dati dichiarati sono generalmente raggiungibili, anche se spesso nelle condizioni ottimali (GPS in modalità risparmio energetico, notifiche disabilitate, sensori non tutti attivi).</p>
<h3><b>GPS attivo vs smartwatch mode</b></h3>
<p>La distinzione fondamentale è tra la durata in <b>modalità GPS attivo</b> (rilevante durante gli allenamenti) e la durata in <b>modalità orologio/smartwatch</b> (rilevante nella vita quotidiana tra un allenamento e l&#8217;altro). I brand comunicano spesso i numeri migliori — GPS con frequenza di aggiornamento ridotta, sensori ottici non attivi — e i numeri reali in condizioni di utilizzo pieno sono inferiori.</p>
<p><b>[~100€] </b>Tipicamente 20-30 ore di GPS attivo, 7-10 giorni in modalità orologio. Sufficiente per qualsiasi attività, comprese le ultramaratone e le granfondo lunghe.</p>
<p><b>[150-250€] </b>Range ampio: da 25 ore a oltre 100 ore di GPS a seconda del modello e della modalità. Verifica sempre la durata con GPS e sensore ottico attivi simultaneamente — è la condizione reale di utilizzo. La durata della batteria a questa fascia è spesso adeguata anche per attività molto lunghe.</p>
<p><b>[400€+] </b>I modelli premium di fascia alta arrivano a 100+ ore di GPS attivo e settimane in modalità orologio. Ha senso per chi fa ultratrail, escursioni di più giorni o spedizioni. Per chi corre 5-10 ore alla settimana, è una funzione per cui stai pagando senza usarla.</p>
<h2><b>7. L&#8217;ecosistema e le app: il valore nascosto che nessuno quantifica</b></h2>
<p>Un aspetto quasi mai discusso nel marketing degli sportwatch — che si concentra sulle funzioni hardware — è il valore dell&#8217;ecosistema software: la qualità dell&#8217;app di analisi, la compatibilità con piattaforme terze (Strava, TrainingPeaks, Today&#8217;s Plan), la disponibilità di watchface e app aggiuntive, la qualità del supporto nel tempo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662914" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-scaled.jpg" alt="Sportwatch" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-scaled-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/audrey-langlois-Li5pdWsfpyY-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Il punto che il marketing non comunica: comprare uno sportwatch significa entrare in un ecosistema. Prima di scegliere il modello, guarda l&#8217;app — ci passerai molto tempo, e la qualità dell&#8217;analisi dei dati post-allenamento vale tanto quanto la qualità delle misurazioni in tempo reale.</p>
<h3><b>La longevità del dispositivo</b></h3>
<p>Un fattore di value for money raramente considerato: quanto a lungo il produttore continuerà ad aggiornare il dispositivo? Questo aumenta il valore reale dell&#8217;investimento nel tempo. Verificare la storia degli aggiornamenti software di un brand prima dell&#8217;acquisto è un&#8217;operazione che pochi fanno e che molti dovrebbero fare.</p>
<h2><b>Il value for money reale: una guida pratica per fascia di prezzo</b></h2>
<p>Dopo sette sezioni di analisi, proviamo a rispondere alla domanda che probabilmente hai in testa dall&#8217;inizio: cosa cambia davvero tra un modello da 100, da 200 e da 500 euro?</p>
<h3><b>Intorno ai 100 euro: cosa hai e cosa non hai</b></h3>
<p><b>[~100€] </b>Hai: GPS funzionale in campo aperto, frequenza cardiaca ottica per attività a intensità moderata, cadenza, notifiche smartphone, durata batteria adeguata. Non hai: GPS multi-banda (precisione ridotta in bosco/città), metriche avanzate di corsa, stima VO2max affidabile, HRV e recovery advisor, mappe. Per chi inizia a fare sport e vuole tracciare gli allenamenti senza pretese analitiche: è una scelta razionale. Mettere 300 euro in più su un device con funzioni che non si usano o non si capiscono è puro spreco.</p>
<h3><b>Intorno ai 150-250 euro: la fascia con il miglior rapporto qualità/prezzo</b></h3>
<p><b>[150-250€] </b>Hai: GPS di qualità adeguata per la maggior parte dei contesti, sensore ottico migliorato, VO2max stimato come indicatore di tendenza, metriche avanzate di corsa, HRV e recovery advisor come supporto qualitativo, ecosistema app maturo. Non hai: GPS multi-banda (limitazione reale solo in contesti specifici), precisione HRV da atleta d&#8217;élite, mappe topografiche integrate, autonomia da spedizione. Questa è la fascia in cui il salto di qualità rispetto all&#8217;entry-level è più netto e più giustificato. Per lo sportivo che si allena regolarmente e vuole capire i propri dati: è il punto di equilibrio ottimale.</p>
<h3><b>Oltre i 400-500 euro: quando vale la pena</b></h3>
<p><b>[400€+] </b>Hai: GPS multi-banda con precisione realmente superiore in contesti difficili, algoritmi HRV e recovery più sofisticati, mappe topografiche integrate, autonomia da spedizione (50-100+ ore GPS), materiali premium (titanio, vetro zaffiro), funzioni specifiche per sport di nicchia (sci alpinismo, immersioni, golf). Vale la pena se: fai trail in bosco fitto o running in città con palazzi alti (GPS multi-banda), fai attività in zone remote senza connessione (mappe integrate), fai ultratrail o spedizioni multi-giorno (autonomia), sei un atleta che monitora il carico di allenamento con precisione e vuole il sistema più sensibile disponibile. Non vale la pena se: corri su strada in campo aperto, ti alleni 4-6 ore a settimana su percorsi conosciuti, e usi il watch principalmente per tracciare gli allenamenti e guardare le notifiche.</p>
<p><b>La sintesi finale: </b>lo sportwatch più utile non è quello con più funzioni — è quello con le funzioni giuste per il tuo utilizzo, usate nel modo corretto. Un modello da 200 euro usato bene, con la consapevolezza dei suoi limiti, dà più valore di un modello da 500 euro usato come segnapunti passivo. La differenza tra le fasce di prezzo è reale — ma solo se le funzioni aggiuntive corrispondono a esigenze reali e al modo in cui ti alleni.</p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-il-tuo-nuovo-orologio-per-escursioni-e-trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo il tuo nuovo orologio per escursini e trekking</a></strong></p>
<p><i>Le valutazioni contenute in questo articolo si basano su letteratura scientifica disponibile, analisi tecnica indipendente e logica d&#8217;uso. I riferimenti a studi specifici sono indicativi — la ricerca in questo campo evolve rapidamente. Non costituiscono consigli di acquisto su modelli specifici: le specifiche dei dispositivi cambiano ad ogni generazione di prodotto.</i></p>
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		<title>adidas Hyperboost Edge: e stai già correndo nel futuro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/adidas-hyperboost-edge-caratteristiche-scarpe-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 14:20:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[adidas]]></category>
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					<description><![CDATA[adidas svela oggi le Hyperboost Edge, un nuovissimo super-trainer leggero che si propone di inaugurare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="958" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="adidas Hyperboost Edge" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-1.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-1-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-1-1024x701.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-1-768x526.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>adidas svela oggi le <u><a href="https://www.adidas.it/scarpe-running-uomo" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Hyperboost Edge</a></u>, un nuovissimo super-trainer leggero che si propone di inaugurare una nuova era nella corsa su strada. Questa scarpa integra tre tecnologie rivoluzionarie: la nuova intersuola Hyperboost Pro, una tomaia <b>PRIMEWEAVE</b> e una suola <b>LIGHTTRAXION</b>, tutte progettate per bilanciare comfort e reattività a ogni passo.</p>
<h2>adidas Hyperboost Edge: leggere e senza piastra, tutta corsa naturale</h2>
<p>Le Hyperboost Edge sono state concepite come il primo super-trainer leggero senza piastra firmato adidas. Senza piastre né elementi di irrigidimento, una nuova schiuma lavora in modo naturale durante il ciclo dell&#8217;andatura, creando una falcata leggera e propulsiva. La scarpa pesa solo 255 grammi<a class="sdfootnoteanc" href="#sdfootnote1sym" name="sdfootnote1anc"><sup>1</sup></a>, e offre un comfort estremo e un elevato ritorno di energia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-663456" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-3.jpg" alt="adidas Hyperboost Edge" width="1400" height="783" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-3.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-3-300x168.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-3-1024x573.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-3-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Al centro di questa nuova esperienza di corsa si trova la schiuma Hyperboost Pro, un materiale ad alte prestazioni che garantisce la massima ammortizzazione senza alcun compromesso. Sfruttando le tecnologie delle intersuole da gara d&#8217;élite di adidas, la nuova formulazione della schiuma offre un&#8217;esperienza ottimizzata per ogni tipo di corsa, sia per sessioni quotidiane sia per allenamenti su lunghe distanze. Un&#8217;imponente altezza dell&#8217;intersuola di 45 mm nella zona del tallone e un drop di 6 mm offrono una sensazione di energia unica su tutto il piede e, di conseguenza, la schiuma definisce l&#8217;esperienza e l&#8217;identità visiva delle Hyperboost Edge.</p>
<h2>Ritorno di energia e ammortizzazione più morbida</h2>
<p>La schiuma Hyperboost Pro è stata progettata sulla base di comprovate conoscenze sui materiali e di approfonditi test di laboratorio, svolti sia da adidas sia tramite una ricerca sui consumatori condotta dall&#8217;Università di Colonia. In uno studio su 60 runner, le Hyperboost Edge hanno superato le calzature abitualmente utilizzate dagli atleti nelle principali metriche di prestazione e comfort: il 73% dei runner ha preferito il suo ritorno di energia, il 77% ha percepito un&#8217;ammortizzazione più morbida, oltre la metà ha preferito il suo comfort generale e la maggioranza ha riconosciuto che offre un&#8217;esperienza di corsa complessivamente migliore, a dimostrazione del fatto che Hyperboost Pro è un nuovo punto di riferimento nella tecnologia delle scarpe da running.</p>
<h2>Tomaia ultraleggera</h2>
<p>A complemento della nuova e rivoluzionaria tecnologia della schiuma, una tomaia e una suola si uniscono per trasformare ogni corsa in una sensazione di naturale euforia, offrendo ai runner un comfort energizzante. Una tomaia in tessuto PRIMEWEAVE estremamente morbido e ultraleggero offre un comfort immediato e un contenimento affidabile per una calzata sicura. Gli inserti integrati nella zona del tallone offrono un&#8217;ammortizzazione mirata e una maggiore stabilità, rendendo più confortevole la calzata senza distrazioni. Materiali morbidi e di alta qualità, uniti a una zona tallonare ammortizzata e stabile, contribuiscono a sostenere ogni corsa: un comfort bello da vedere quanto da sentire. La suola dal design rinnovato si ispira al DNA delle scarpe da gara adidas; il materiale LIGHTTRAXION, leggero e integrale, offre elevata trazione e aderenza dal tallone alla punta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-663457" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4.jpg" alt="adidas Hyperboost Edge" width="1400" height="2102" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4-682x1024.jpg 682w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4-768x1153.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4-1023x1536.jpg 1023w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ADIDAS_HYPERBOOST_EDGE_PRODUCT-IMAGE-4-1364x2048.jpg 1364w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h2>Una nuova estetica nel design per le scarpe da running di adidas</h2>
<p>Costruita su una base più sottile e leggera, porta la filosofia prestazionale delle Adizero di adidas nella corsa quotidiana, contribuendo a rendere ogni passo stabile e sicuro, pur mantenendo un&#8217;aderenza duratura in ogni condizione. Al di là delle prestazioni, la scarpa introduce una nuova estetica nel design per le scarpe da running di adidas. La silhouette audace e dal profilo generoso dell&#8217;intersuola trae ispirazione dalle forme industriali, focalizzando in modo deciso l&#8217;attenzione sulla tecnologia Hyperboost Pro sotto il piede. Per la prima volta nelle calzature da running di adidas, le iconiche tre strisce sono posizionate sull&#8217;intersuola rialzata, mettendo intenzionalmente in risalto il motore delle prestazioni. La tomaia è volutamente pulita e innovativa, creando un look elegante e orientato al futuro con dettagli minimali, occhielli nascosti ed elementi termosaldati leggeri.</p>
<h2>Qualcosa di veramente rivoluzionario</h2>
<p>Patrick Nava, GM adidas Running, ha dichiarato: “Volevamo offrire qualcosa di veramente rivoluzionario per i runner. Le Hyperboost Edge rappresentano i tre pilastri fondamentali: ammortizzazione, energia e leggerezza, perfettamente integrate senza soluzione di continuità in un&#8217;unica scarpa. Sfruttando questi tre elementi senza compromessi, abbiamo creato un modello super-trainer che risulta leggero al piede, reattivo a ogni passo e ben ammortizzato all&#8217;impatto, supportando i runner su ogni tipo di distanza. Questo è solo l&#8217;inizio di ciò che Hyperboost Pro può liberare all&#8217;interno della nostra offerta performance.&#8221;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/adidas-terrex-agravic-4-modelli-scarpe-trail-running-veloce/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I 4 nuovi modelli di adidas Terrex AGravic per chi il trail lo vuole veloce</a></strong></p>
<p>Al prezzo di 200 euro e lanciate in una vibrante colorazione rossa, le Hyperboost Edge saranno disponibili dal 17 marzo presso i negozi adidas e su <u><a href="https://www.adidas.it/scarpe-running-uomo" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">adidas.it</a></u>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mountain bike: quello che il marketing non ti dirà mai (e che devi sapere prima di spendere i tuoi soldi)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mountain-bike-come-comprare-modello-giusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 10:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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					<description><![CDATA[La mountain bike è probabilmente la categoria in cui è più facile comprare la bici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-Up1Q-kJommU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mountain bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-Up1Q-kJommU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-Up1Q-kJommU-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-Up1Q-kJommU-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-Up1Q-kJommU-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-Up1Q-kJommU-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La mountain bike è probabilmente la categoria in cui è più facile comprare la bici sbagliata. Non sbagliata perché difettosa — sbagliata perché progettata per un utilizzo diverso da quello che ne vuoi fare, con caratteristiche che il marketing ha reso aspirazionali ma che nella tua realtà di rider non cambieranno nulla, o cambieranno in peggio. Il mercato MTB è esploso per varietà e complessità nell&#8217;ultimo decennio. Geometrie sempre più estreme, escursioni delle sospensioni sempre più generose, standard di ruota cambiati tre volte in quindici anni, configurazioni che sembrano un rompicapo. Ogni stagione porta un nuovo paradigma — e un nuovo motivo per sentirsi obsoleti con quello che hai già nel box. Cioè per sentirsi in bisogno di tirare fuori la carta di credito per una nuova bici.</p>
<h2><strong>Mountain bike: quello che il marketing non ti dirà mai (e che devi sapere prima di spendere i tuoi soldi)</strong></h2>
<p>In questo articolo non troverai classifiche di modelli né test comparativi. Troverai un&#8217;analisi critica di quello che il marketing MTB comunica e di quello che invece conta davvero — declinata per le tre tipologie di utilizzo che dividono realmente il mondo della mountain bike: il cross-country e marathon, il trail e all-mountain, l&#8217;enduro e gravity. Perché nel mondo MTB più che in qualsiasi altra categoria, la prima verità da dire è che non esiste la bici giusta in assoluto: esiste la bici giusta per come e dove pedali tu.</p>
<p><b>Prima di continuare: </b>se non hai ancora deciso tra hardtail e full suspension, parti da lì — è la scelta strutturale che precede qualsiasi altra valutazione. Trovi la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mtb-front-o-full-quale-scegliere-come-prima-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>guida completa nel nostro articolo dedicato</strong></a>. Se invece hai già le idee chiare sulla macro-categoria e vuoi capire cosa guardare davvero nel modello che stai valutando, sei nel posto giusto.</p>
<h2><b>Prima di tutto: che tipo di rider sei?</b></h2>
<p>È <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-la-tua-nuova-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la domanda che ogni buon venditore dovrebbe farti prima di mostrarti qualsiasi bici</a></strong>. È anche la domanda che il marketing evita accuratamente, perché risponderla onestamente significa spesso indirizzarti verso una bici meno costosa di quella che il brand vorrebbe venderti. In ogni caso, 3 profili, tre logiche completamente diverse:</p>
<h3><b>Il rider XC e marathon</b></h3>
<p>Pedali prevalentemente su single track compatto, strade sterrate, salite e discese tecniche ma non estreme. Le gare — o le granfondo MTB — sono nel tuo orizzonte, anche solo come obiettivo di allenamento. Cerchi efficienza, leggerezza, reattività. L&#8217;hardtail è spesso la scelta più razionale, o un full XC con geometria aggressiva e sospensioni da 100mm.</p>
<p>Per te il marketing più insidioso è quello che spinge verso escursioni eccessive e geometrie da trail/enduro: bici più pesanti, più pigre in salita, con più ammortizzazione di quanta ne serva sui tuoi percorsi. Il risultato è una bici che &#8220;fa tutto&#8221; — e fa tutto peggio di una bici pensata per il tuo utilizzo specifico.</p>
<h3><b>Il rider trail e all-mountain</b></h3>
<p>Sei la categoria più numerosa — e quella su cui il marketing lavora con più intensità. Vuoi una bici polivalente: salite pedalabili, discese divertenti, percorsi tecnici occasionali. Il full suspension da 120-140mm di escursione è il tuo territorio naturale, ma la variabilità di quello che viene venduto come &#8220;trail&#8221; è enorme: dalle geometrie quasi-XC alle quasi-enduro, con differenze che cambiano completamente il carattere della bici.</p>
<p>Per te il marketing più insidioso è la escalation verso l&#8217;enduro: bici con più escursione, più peso, geometrie più sdraiate che rendono le salite faticose e i trail normali sottoutilizzati. Il rider trail medio non ha bisogno di 150mm di escursione — ha bisogno di 130mm ben fatti, su una geometria bilanciata che pedala bene quanto scende.</p>
<h3><b>Il rider enduro e gravity</b></h3>
<p>Le discese tecniche sono il tuo habitat principale. Le salite le fai perché servono per scendere, non perché le ami. Il full suspension da 150-170mm con geometria slack è la tua bici — e qui il marketing ha meno margine di inganno, perché sei un rider sufficientemente esperto da sapere cosa vuoi. Il rischio principale è l&#8217;over-engineering: pagare molto di più per caratteristiche (telaio in carbonio ultra-leggero, componenti top) che in utilizzo enduro si rovinano velocemente e non giustificano il delta di prezzo rispetto a un alluminio di qualità.</p>
<h2><b>1. La geometria: la variabile più importante e meno comunicata</b></h2>
<p>Se dovessi scegliere un solo parametro su cui concentrare l&#8217;attenzione quando valuti una MTB, sarebbe la geometria. Non il materiale del telaio, non l&#8217;escursione delle sospensioni, non il gruppo. La geometria determina il carattere fondamentale della bici — come si comporta in salita, come entra in curva, come si sente stabile ad alta velocità — e non si cambia dopo l&#8217;acquisto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662654" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/axel-brunst-yr22qT5pqw4-unsplash.jpg" alt="Mountain bike" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/axel-brunst-yr22qT5pqw4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/axel-brunst-yr22qT5pqw4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/axel-brunst-yr22qT5pqw4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/axel-brunst-yr22qT5pqw4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/axel-brunst-yr22qT5pqw4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Eppure nella comunicazione di marketing la geometria è quasi sempre l&#8217;ultima voce, sepolta sotto il materiale del telaio e la dotazione di serie. I numeri ci sono nelle schede tecniche — reach, stack, head angle, seat tube angle, chainstay length — ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/dimensioni-della-mtb-come-scegliere-la-taglia-giusta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">raramente vengono spiegati in modo che l&#8217;acquirente possa usarli per confrontare modelli diversi</a>.</p>
<h3><b>Le misure che cambiano tutto</b></h3>
<p><b>Il reach</b> è la misura orizzontale dal centro del movimento centrale al centro della testa del tubo sterzo. È il parametro che più di ogni altro definisce quanto la bici è &#8220;lunga&#8221; e come ti posizioni su di essa. Un reach generoso (470-490mm su una taglia L) ti dà una posizione più allungata, più stabile ad alta velocità, più controllata in discesa. Un reach corto ti mette più in verticale, più agile nelle manovre lente, ma meno stabile quando la velocità sale.</p>
<p><b>Il head angle</b> — l&#8217;angolo del tubo sterzo rispetto alla verticale — determina il comportamento dello sterzo. Un angolo più chiuso (slack, 64-65°) rende la bici più stabile in discesa su terreno tecnico ma più pigra nei cambi di direzione. Un angolo più aperto (steep, 67-68°) la rende più reattiva e agile ma meno stabile ad alta velocità. La tendenza degli ultimi anni verso geometrie sempre più slack ha senso per l&#8217;enduro — non necessariamente per il trail o il XC.</p>
<p><b>Il seat tube angle</b> — l&#8217;angolo del tubo sella — è la rivoluzione geometrica degli ultimi cinque anni, spesso sottovalutata. Un angolo più verticale (74-76°) porta il rider più avanti sul movimento centrale, migliorando l&#8217;efficienza di pedalata in salita e riducendo il carico sul manubrio. Su percorsi con salite impegnative è una differenza reale e percepibile. Un angolo più coricato è un retaggio di geometrie vecchie che molti brand di fascia bassa non hanno ancora aggiornato.</p>
<p><b>Per il rider XC/XCM: </b><b>[XC/XCM] </b>cerca reach proporzionato alla taglia, head angle intorno a 67-68°, seat tube angle verticale (74°+). Diffida delle geometrie &#8220;trail&#8221; proposte come versatili — per il tuo utilizzo sono semplicemente più pesanti e meno efficienti.</p>
<p><b>Per il rider trail: </b><b>[Trail] </b>il range 66-67° di head angle e un reach generoso sono il punto di equilibrio. Attenzione alle bici con head angle sotto i 65°: sono enduro vendute come trail, e in salita o su terreno tecnico moderato lo sentirai.</p>
<p><b>Per il rider enduro: </b><b>[Enduro] </b>head angle 63-65°, reach lungo, chainstay corte per manovrabilità. Qui il marketing è più allineato alla realtà — ma verifica che la geometria sia effettivamente pensata per la discesa tecnica e non solo dichiarata tale.</p>
<h2><b>2. Le sospensioni: l&#8217;escursione non è tutto — anzi, spesso è il problema</b></h2>
<p>L&#8217;escursione delle sospensioni — i millimetri di corsa disponibili tra forcella e ammortizzatore — è diventata il parametro di marketing dominante nella MTB degli ultimi dieci anni. Le bici hanno guadagnato escursione ogni stagione, come se più millimetri significassero automaticamente più bici. La realtà è più complessa e, per molti rider, esattamente opposta.</p>
<h3><b>L&#8217;escalation che nessuno ha chiesto</b></h3>
<p>Nel 2010 una trail bike da 130mm era considerata una bici seria per rider esigenti. Oggi molti brand propongono trail bike da 140-150mm e chiamano enduro le 160-170mm. Questa escalation ha spostato l&#8217;intero mercato verso bici più pesanti, con geometrie più sdraiate, meno efficienti in salita — e le ha vendute come &#8220;progresso&#8221;.</p>
<p>Per il rider che pedala su trail di media difficoltà, fa qualche discesa tecnica ma ama anche salire: 120-130mm di escursione ben calibrati su un ammortizzatore di qualità sono superiori a 150mm mal settati su un ammortizzatore economico. L&#8217;escursione massima è utile solo quando il terreno la richiede — e la maggior parte dei trail italiani non la richiede quasi mai.</p>
<h3><b>La qualità dell&#8217;ammortizzatore conta più dell&#8217;escursione</b></h3>
<p>Questo è il punto che il marketing evita accuratamente: un ammortizzatore di qualità media con molta escursione è spesso inferiore, in termini di performance reale, a un ammortizzatore di qualità elevata con meno escursione. La sensibilità ai piccoli dossi, la progressività della corsa, la regolabilità del sistema (compressione, estensione, volume delle camere) fanno la differenza nel riding quotidiano — non i millimetri dichiarati in scheda.</p>
<p>Fox e RockShox dominano il mercato degli ammortizzatori di qualità, con una gerarchia interna ben definita: le linee base (Recon, Judy per le forcelle; Deluxe Select per gli ammortizzatori) sono buone ma hanno limitazioni nelle regolazioni. Le linee mid (Pike, Lyrik; Deluxe Select+) aggiungono regolabilità e sensibilità significative. Le linee top (Fox 38, RockShox Zeb; Fox Float X2, RockShox Super Deluxe) sono eccellenti ma hanno senso solo se il tuo utilizzo le sfrutta davvero.</p>
<p><b>La regola pratica: </b>quando confronti due bici simili per prezzo, guarda la qualità delle sospensioni prima dell&#8217;escursione dichiarata.</p>
<h3><b>Il sistema di sospensione posteriore: geometria cinematica e leverage ratio</b></h3>
<p>Nel full suspension, oltre alla qualità dell&#8217;ammortizzatore, conta il sistema cinematico — cioè come è progettato il movimento del carro posteriore. I sistemi principali (Single Pivot, Horst Link / FSR, VPP, DW-Link, ABP) hanno caratteristiche diverse in termini di comportamento in pedalata, progressività della corsa e sensibilità ai piccoli urti.</p>
<p>Il leverage ratio — il rapporto tra il movimento della ruota posteriore e la corsa dell&#8217;ammortizzatore — determina la progressività della sospensione: un ratio più progressivo assorbe meglio i piccoli urti mantenendo riserva per gli impatti più grandi. È un parametro tecnico quasi mai comunicato nel marketing consumer, ma disponibile nelle schede tecniche avanzate e sempre più usato dai media specializzati per confrontare bici diverse.</p>
<p>Non devi diventare un ingegnere per comprare una MTB — ma sapere che questi parametri esistono ti permette di fare domande migliori in negozio e di leggere le recensioni tecniche con più consapevolezza.</p>
<h2><b>3. Le ruote e gli pneumatici: dove il marketing confonde più che aiutare</b></h2>
<p>La guerra degli standard di ruota — 26&#8243;, 27.5&#8243;, 29&#8243;, poi MX (29 davanti e 27.5 dietro) e adesso addirittura 32 pollici— è stata <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/26-275-e-29-quale-diametro-di-ruote-e-meglio-per-la-mtb/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">uno dei capitoli più caotici del marketing MTB degli ultimi quindici anni</a></strong>. Ogni transizione è stata presentata come una rivoluzione inevitabile, con la conseguenza pratica che chi aveva investito nello standard precedente si trovava con componenti difficili da aggiornare e un mercato dell&#8217;usato svalutato.</p>
<h3><b>Lo stato attuale: cosa è assodato</b></h3>
<p>Nel 2025 il mercato si è sostanzialmente stabilizzato su due standard principali. Il <b>29&#8243; è lo standard dominante</b> per XC, marathon e trail — il diametro maggiore offre vantaggi reali nel superamento degli ostacoli, nella stabilità ad alta velocità e nel rolling su terreno misto. Per rider con gamba lunga (oltre 180cm di altezza) e utilizzo trail/XC, il 29&#8243; è quasi sempre la scelta più razionale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662655" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/kay-liedl-p53A6FQR9CY-unsplash.jpg" alt="Mountain bike" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/kay-liedl-p53A6FQR9CY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/kay-liedl-p53A6FQR9CY-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/kay-liedl-p53A6FQR9CY-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/kay-liedl-p53A6FQR9CY-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/kay-liedl-p53A6FQR9CY-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <b>27.5&#8243; mantiene senso</b> per i rider più bassi (sotto i 165-170cm), dove un cerchio da 29&#8243; crea problemi di clearance e geometria, e per l&#8217;enduro aggressivo dove la maneggevolezza è prioritaria sulla velocità di rotolamento. Il MX (29 davanti, 27.5 dietro) è una soluzione di compromesso con senso per certi profili enduro — ma <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mountain-bike-con-la-ruota-davanti-piu-grande-le-mullet/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non la panacea universale che il marketing ha provato a vendere</a></strong>.</p>
<h3><b>Gli pneumatici: la variabile più ignorata e più impattante</b></h3>
<p>Se c&#8217;è una singola modifica che cambia la personalità di una MTB in modo immediato e percepibile, è la scelta dei pneumatici. Molto più del gruppo, molto più di un upgrade delle sospensioni nella stessa fascia, un paio di pneumatici appropriati al terreno e all&#8217;utilizzo trasforma la bici.</p>
<p>Eppure i pneumatici montati di serie sono quasi sempre il punto debole delle bici complete — esattamente come le ruote nella bici da strada. I brand ottimizzano il budget su telaio e sospensioni: i copertoni di serie sono spesso compromessi generici, né ottimi sul bagnato né veloci sull&#8217;asciutto, con mescole mediocri che si usurano in fretta.</p>
<p>Le variabili che contano nella scelta dei pneumatici: il disegno del battistrada (tasselli alti per fango e bagnato, tasselli bassi e compatti per terreno duro e veloce), la mescola (le dual compound con mescola più morbida sui tasselli laterali offrono il miglior compromesso tra grip e durata), la carcassa (protezione rinforza i fianchi riducendo il rischio di tagli su terreno roccioso), la larghezza (2.4-2.5&#8243; per trail ed enduro, 2.2-2.35&#8243; per XC). E naturalmente il setup tubeless — qui ancora più che su strada, i vantaggi sono reali e consistenti.</p>
<p><b>Consiglio pratico: </b>quando compri una bici completa, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-terreno-gomme-pneumatici-consigli-come-scegliere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">metti in budget 80-150 euro per cambiare i pneumatici entro la prima stagione</a></strong>. È il primo upgrade con il miglior rapporto costo/beneficio in assoluto nella MTB.</p>
<h2><b>4. Il telaio: carbonio vs alluminio — una risposta diversa per ogni tipologia</b></h2>
<p>Nel mondo MTB <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/telaio-mtb-allumino-o-carbonio-vantaggi-e-svantaggi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il confronto carbonio/alluminio è più complesso e meno scontato che nella bici da strada</a></strong>. Le condizioni di utilizzo, i rischi di impatto e le esigenze di robustezza cambiano tutto — e la risposta giusta dipende radicalmente da dove e come pedali.</p>
<h3><b>Per il XC e il marathon: il carbonio ha più senso</b></h3>
<p>Nel cross-country il peso è un fattore competitivo reale, le bici vengono usate su terreno relativamente controllato e i rischi di impatti gravi sul telaio sono contenuti. Il carbonio di qualità offre vantaggi concreti: leggerezza, rigidità torsionale per una pedalata efficiente, possibilità di geometrie ottimizzate. Un telaio in carbonio XC di qualità media vale l&#8217;investimento rispetto all&#8217;alluminio equivalente — se il budget lo permette.</p>
<h3><b>Per il trail: dipende dal budget totale</b></h3>
<p>Nel trail il discorso si complica. Un telaio in carbonio trail di fascia media (brand meno noti, produzione taiwanese diretta) può essere eccellente — ma richiede attenzione alla qualità della laminazione e alla garanzia offerta dal produttore. Un buon telaio in alluminio butted (come quelli usati dai brand premium sul loro secondo livello) è robusto, riparabile, con ottimo comportamento dinamico e spesso più conveniente a parità di componenti montati.</p>
<p>La regola pratica per il trail rider con budget 2.500-3.500 euro: è spesso più intelligente prendere un telaio in alluminio di qualità con sospensioni migliori che un telaio in carbonio con sospensioni di livello inferiore. Le sospensioni si sentono ogni metro. Il materiale del telaio quasi mai.</p>
<h3><b>Per l&#8217;enduro: l&#8217;alluminio ha argomenti seri</b></h3>
<p>L&#8217;enduro è il contesto in cui il vantaggio del carbonio è più discutibile per il rider amatore. Le bici enduro subiscono urti, cadute, contatti con rocce — l&#8217;uso a cui sono destinate è per definizione aggressivo. Un telaio in carbonio di alta qualità regge benissimo — ma i costi di riparazione in caso di danno sono significativi, e l&#8217;alluminio di alta qualità è robusto, riparabile localmente, e consente di investire il budget risparmiato in sospensioni migliori. Molti enduro rider esperti preferiscono consapevolmente l&#8217;alluminio proprio per questo.</p>
<p><b>Il parametro dimenticato: la garanzia sul telaio. </b>Prima di comprare qualsiasi telaio in carbonio MTB, leggi la politica di garanzia. I brand seri offrono garanzie a vita o a lungo termine sul telaio strutturale — e alcuni coprono anche i danni da impatto con programmi dedicati (Trek Care, Specialized Assurance, ecc.). Un brand che non offre una garanzia chiara sul telaio in carbonio è un segnale di attenzione.</p>
<h2><b>5. Il gruppo: meno glamour della strada, ma le stesse trappole</b></h2>
<p>Il gruppo MTB — deragliatori, freni, pedivella, cassetta — ha una gerarchia meno glamour di quello stradale ma le stesse dinamiche di marketing: la differenza tra livelli adiacenti è spesso minore di quanto il prezzo suggerisca, e il salto qualitativo reale avviene tra entry-level e mid-range, non tra mid-range e top.</p>
<h3><b>Shimano vs SRAM: una scelta di ecosistema</b></h3>
<p>A livello equivalente, Shimano e SRAM offrono prestazioni simili — la scelta tra i due è spesso più una questione di preferenza personale e di ecosistema (componenti compatibili, ricambi disponibili) che di performance oggettiva. Shimano tende ad essere più conservativo nell&#8217;aggiornamento degli standard, il che significa maggior compatibilità nel tempo. SRAM innova più aggressivamente, con i pro e i contro del caso.</p>
<h3><b>Il vero salto: il cambio a 12 velocità</b></h3>
<p>Il passaggio da 11 a 12 velocità è stato uno dei cambiamenti più significativi e giustificati degli ultimi anni nella MTB. La cassetta più ampia (tipicamente 10-51 o 10-52 denti) offre un range di rapporti molto più versatile — salite più pedalabili senza sacrificare la velocità in piano. Se stai comprando una bici nuova, 12 velocità è lo standard che vale la pena avere. Le bici ancora vendute a 11 velocità dovrebbero riflettersi in un prezzo significativamente inferiore.</p>
<h3><b>I freni: l&#8217;investimento che protegge</b></h3>
<p>I <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/freni-a-disco-o-a-pattini-per-la-mtb-differenze-e-vantaggi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">freni idraulici a disco sono lo standard assoluto della MTB moderna</a></strong> — su questo non c&#8217;è discussione. Dove il marketing crea confusione è nella gerarchia dei livelli. I freni Shimano SLX e SRAM Guide R/RS sono eccellenti per la stragrande maggioranza degli utilizzi trail. Salire a XT, XTR o SRAM Code ha senso per l&#8217;enduro aggressivo e per rider pesanti su discese lunghe, dove il rischio di fading termico (perdita di potenza frenante per surriscaldamento) è reale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662656" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-CoSJhdxIiik-unsplash.jpg" alt="Mountain bike" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-CoSJhdxIiik-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-CoSJhdxIiik-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-CoSJhdxIiik-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-CoSJhdxIiik-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/tim-foster-CoSJhdxIiik-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una variabile spesso sottovalutata: <b>la dimensione del rotore.</b> Passare da un rotore da 180mm a uno da 200mm (o anche 203mm) migliora la potenza frenante e soprattutto la resistenza al calore in modo significativo — e costa 30-50 euro. È uno degli upgrade più economici e più efficaci disponibili, spesso ignorato a favore di aggiornamenti molto più costosi.</p>
<h2><b>6. Manubrio, attacco e sella: i componenti che cambiano il comfort e quasi nessuno considera</b></h2>
<p>Tre componenti che il marketing quasi ignora ma che influenzano in modo diretto la tua esperienza di guida: il manubrio, l&#8217;attacco e la sella.</p>
<h3><b>Il manubrio: larghezza e rise</b></h3>
<p>I manubri si sono allargati drasticamente nell&#8217;ultimo decennio — <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/manubrio-largo-della-mtb-a-cosa-serve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">da 680-700mm della vecchia generazione agli 800-820mm di molte bici enduro moderne</a></strong>. La larghezza maggiore dà più controllo e stabilità in discesa tecnica; troppa larghezza su trail stretti o per rider con spalle strette crea difficoltà di manovra e aumenta il rischio di impatti con alberi e rocce. Non esiste la larghezza giusta in assoluto: esiste quella giusta per il tuo fisico e il tuo tipo di percorso.</p>
<p>Il rise — la curvatura verticale del manubrio — determina l&#8217;altezza della posizione di guida. Un rise alto (20-30mm) mette in posizione più verticale, meno aggressiva, più confortevole sulle lunghe distanze. Un rise basso o nullo mette in posizione più aerodinamica e aggressiva. Prima di comprare accessori per alzare il manubrio (stem riser, stem più alto), considera che un manubrio con rise diverso costa spesso meno e risolve il problema in modo più elegante.</p>
<h3><b>La sella MTB: spesso dimenticata, sempre importante</b></h3>
<p>Le selle montate di serie sulle MTB di fascia media sono quasi sempre un compromesso accettabile ma non ottimale. La sella giusta dipende dalla morfologia del bacino (larghezza sit bones), dalla posizione di guida (più aggressiva o più verticale) e dal tipo di utilizzo. Una sella ergonomicamente corretta previene dolori al perineo nelle uscite lunghe — un problema reale e comune che porta molti rider a ridurre il volume di allenamento senza capirne la causa.</p>
<p>Le selle telescopiche (dropper post) meritano una menzione a parte: per il trail e l&#8217;enduro, sono uno degli upgrade più trasformativi disponibili. La possibilità di abbassare la sella in discesa con un click e rialzarla in salita cambia completamente la dinamica di guida — e una volta provata è difficile tornare indietro. Se la tua bici non ne è dotata, è il primo upgrade da considerare dopo l&#8217;acquisto.</p>
<h2><b>Come spendere bene i tuoi soldi: una guida per tipologia e budget</b></h2>
<p>Sintetizziamo in principi pratici, divisi per tipologia di rider.</p>
<h3><b>Se sei un rider XC o marathon</b></h3>
<p>Il peso conta — ma il tuo peso total system conta di più. Investi su un telaio leggero e rigido (qui il carbonio ha senso), un gruppo con ampia gamma di rapporti (12 velocità, cassetta ampia), e sospensioni calibrate per efficienza di pedalata (lockout o piattaforma sono importanti). Diffida delle bici &#8220;trail&#8221; proposte come versatili per il XC: sono compromessi al ribasso per entrambi gli utilizzi.</p>
<h3><b>Se sei un rider trail e all-mountain</b></h3>
<p>Sei il target principale di questo mercato — e quello su cui il marketing lavora con più intensità. Le priorità nell&#8217;ordine: geometria bilanciata con reach adeguato e seat tube angle verticale; sospensioni di qualità reale (Pike/Lyrik davanti, ammortizzatore regolabile dietro) sull&#8217;escursione giusta (120-140mm, non di più); pneumatici appropriati (sostituiscili subito se quelli di serie sono generici); dropper post se non c&#8217;è. Il materiale del telaio viene dopo tutto questo.</p>
<h3><b>Se sei un rider enduro o gravity</b></h3>
<p>Sei il rider più esperto del gruppo — e quello che ha più da perdere comprando hype invece di sostanza. Le priorità: geometria realmente enduro (non trail ribattezzato); sospensioni di alto livello (Fox 36/38 o RockShox Lyrik/Zeb; ammortizzatore regolabile a due vie minimum); freni potenti con rotori adeguati (200mm). Sul telaio: valuta seriamente l&#8217;alluminio di qualità — è più robusto in utilizzo aggressivo, riparabile e ti lascia budget per sospensioni migliori.</p>
<p><b>Il principio che vale per tutte le tipologie: </b>una bici con geometria giusta, sospensioni di qualità reale e pneumatici appropriati al terreno batte sempre una bici con telaio in carbonio top e tutto il resto al risparmio. Il marketing vende il telaio. La fisica premia l&#8217;insieme.</p>
<p><i>Le valutazioni contenute in questo articolo riflettono un&#8217;analisi editoriale indipendente basata su dati tecnici, letteratura di settore e logica fisica. Non costituiscono consigli di acquisto su modelli specifici. Il mercato MTB evolve rapidamente: verifica sempre le specifiche aggiornate dei modelli che stai valutando.</i></p>
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		<title>La Asics Trabuco 14 è oggi ancora più confortevole, protettiva e stabile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/asics-trabuco-14-caratteristiche-scarpa-trail-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 15:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[asics]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[ASICS ha presentato la nuova TRABUCO 14, l’ultima versione della sua iconica scarpa da trail[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0018_AT25_0355.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Asics Trabuco 14" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0018_AT25_0355.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0018_AT25_0355-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0018_AT25_0355-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0018_AT25_0355-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>ASICS ha presentato la nuova TRABUCO 14, l’ultima versione della sua iconica scarpa da trail running, progettata per offrire comfort e protezione migliorati senza compromettere la stabilità. Sviluppata seguendo la filosofia del Kaizen, che si traduce in miglioramento continuo, la TRABUCO 14 rappresenta un’evoluzione mirata rispetto al modello precedente, offrendo maggiore comfort e una sensazione di corsa più energica sui sentieri.</p>
<h2>Asics Trabuco 14: aggiornata nell&#8217;ammortizzazione</h2>
<p>La TRABUCO 14 presenta un importante aggiornamento dell’ammortizzazione, con l’integrazione della schiuma FF BLASTTM MAX. Questo miglioramento conferisce una sensazione di morbidezza all’impatto e un ritorno di energia reattivo, garantendo un comfort duraturo su diversi terreni trail. Per garantire che protezione e controllo rimangano invariati, la calzata è stata riprogettata per fornire un supporto adattivo, con maggiore spazio nella parte dell’avampiede per un movimento confortevole. La tomaia in mesh tecnico protettivo, abbinata a una linguetta imbottita con costruzione a soffietto, contribuisce a proteggere il piede dai detriti del trail mantenendo al contempo resistenza e traspirabilità. La scarpa è inoltre dotata di suola ASICSGRIPTM combinata con una piastra di protezione anti-roccia, che assicura trazione affidabile e supporto sotto il piede su terreni tecnici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662545" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0007_AT25_2565.jpg" alt="Asics Trabuco 14" width="1500" height="1001" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0007_AT25_2565.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0007_AT25_2565-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0007_AT25_2565-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/0007_AT25_2565-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L’atleta ASICS Trail, Ben Dhiman, commenta: “La TRABUCO 14 offre sicurezza dove tu non ne hai. È una scarpa pensata per la montagna, ideale per trail tecnici e ultradistanze, con comfort e stabilità come punti di forza. Rispetto alle versioni precedenti, questa scarpa mostra chiari miglioramenti: pesa 15 g in meno, affronta con agilità i single track più impegnativi ed è più reattiva e prevedibile”</p>
<h2>Asics Trabuco MAX: per le distanze più lunghe e i terreni più percorribili</h2>
<p>La TRABUCO MAX 5 è stata anch’essa aggiornata all’interno della collezione FUJITRAIL di questa stagione, offrendo un’opzione orientata al comfort per affrontare distanze più lunghe e terreni trail più percorribili. La scarpa è stata affinata per rispondere alle esigenze principali del trail running di lunga distanza, con aggiornamenti concentrati su traspirabilità, durata e drenaggio dell’acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662546" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/SS26_FUJITRAIL_TRABUCO-MAX-5_Beauty_M_B.jpg" alt="Asics Trabuco 14" width="1500" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/SS26_FUJITRAIL_TRABUCO-MAX-5_Beauty_M_B.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/SS26_FUJITRAIL_TRABUCO-MAX-5_Beauty_M_B-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/SS26_FUJITRAIL_TRABUCO-MAX-5_Beauty_M_B-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/SS26_FUJITRAIL_TRABUCO-MAX-5_Beauty_M_B-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/SS26_FUJITRAIL_TRABUCO-MAX-5_Beauty_M_B-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La nuova tomaia in mesh tecnico idrorepellente è rinforzata nelle aree di maggiore usura, mentre la sua costruzione favorisce il flusso d’aria per mantenere il comfort anche durante corse prolungate. Il tutto è racchiuso in una struttura complessivamente più leggera, offrendo ai runner una scarpa versatile per affrontare i sentieri.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/asics-gel-trabuco-12-protetto-su-ogni-sentiero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Asics Gel Trabuco 12: protetto su ogni sentiero</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/asics-fuji-speed-2-da-trail-running-con-la-piastra-in-carbonio-corri-ancora-piu-veloce/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Asics Fuji Speed 2 da trail running: con la piastra in carbonio corri ancora più veloce</a></strong></p>
<h2>Collezione FUJITRAIL</h2>
<p>La collezione FUJITRAIL SS26 include ottimizzazioni anche negli accessori trail, con il ritorno del FUJITRAIL Vest e del FUJITRAIL Belt, entrambi dotati di miglioramenti chiave. Gli accessori presentano colori chiari per ridurre l’assorbimento del calore, materiali leggeri per favorire la traspirabilità e un sistema di stoccaggio a 360° per idratazione ed elementi essenziali. Il gilet è inoltre dotato di chiusura frontale con regolazioni elastiche, per una vestibilità personalizzabile e un maggiore livello di adattabilità, consentendo ai runner di muoversi sui trail con sicurezza e libertà.</p>
<p>La TRABUCO 14 (€160), la TRABUCO MAX 5 (€180) e la collezione FUJITRAIL <a href="https://www.amazon.it/s?k=asics+trabuco&amp;crid=2EQIHP78P9Z89&amp;sprefix=asics+trabuco%2Caps%2C557&amp;ref=nb_sb_noss_1tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sono ora disponibili nei negozi e online</a> anche sul sito asics.com.</p>
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		<title>Cosa facevamo l&#8217;anno scorso? Ecco i percorsi più popolari nel 2025</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/cosa-facevamo-lanno-scorso-ecco-i-percorsi-piu-popolari-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[wikiloc]]></category>
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					<description><![CDATA[Wikiloc, la piattaforma globale di riferimento per chi ama scoprire e condividere percorsi all’aria aperta,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Cosa facevamo l'anno scorso? Ecco i percorsi più popolari nel 2025</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:text>Sellaronda_Nunzio P.</media:text>
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							  	<media:text>Sellaronda_Nunzio P.</media:text>
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							  	<media:text>Anello delle 5 Torri_Borgo57</media:text>
							  	<media:description>Anello delle 5 Torri_Borgo57</media:description>          
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							  	<media:text>Sentiero Adolf Munkel_Robi_Fro</media:text>
							  	<media:description>Sentiero Adolf Munkel_Robi_Fro</media:description>          
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							  	<media:title>Da Passo Tre Croci al Lago di Sorapis_sofline</media:title>
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								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Da-Passo-Tre-Croci-al-Lago-di-Sorapis_sofline.jpg" title="Da Passo Tre Croci al Lago di Sorapis_sofline" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Ciaspolata-al-Rifugio-Sebastiani-da-Campo-Felice_Daniele-Paris-100x75.jpg" alt="ciaspolata-al-rifugio-sebastiani-da-campo-felicedaniele-paris" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-AuronzoLionel57.jpg" title="Rifugio AuronzoLionel57" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-AuronzoLionel57-100x75.jpg" alt="rifugio-auronzolionel57" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Toscana_Claudia-Tiziano-2.jpg" title="Toscana_Claudia &amp; Tiziano (2)" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Lombardia_simone-ravasi.jpg" title="Lombardia_simone ravasi" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-Vajolet_riccardo.sopranzetti.jpg" title="Rifugio Vajolet_riccardo.sopranzetti" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-Vajolet_riccardo.sopranzetti-100x75.jpg" alt="rifugio-vajoletriccardosopranzetti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-Scoiattoli_ilMarte.jpg" title="Rifugio Scoiattoli_ilMarte" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-Scoiattoli_ilMarte-100x75.jpg" alt="rifugio-scoiattoliilmarte" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-LavaredoLionel57-100x75.jpg" alt="rifugio-lavaredolionel57" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-LocatelliTina-CO.jpg" title="Rifugio LocatelliTina CO" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Rifugio-LocatelliTina-CO-100x75.jpg" alt="rifugio-locatellitina-co" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Da-Passo-Tre-Croci-al-Lago-di-Sorapis_josugallarta.jpg" title="Da Passo Tre Croci al Lago di Sorapis_josugallarta" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Da-Passo-Tre-Croci-al-Lago-di-Sorapis_josugallarta-100x75.jpg" alt="da-passo-tre-croci-al-lago-di-sorapisjosugallarta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-1.jpg" title="Sellaronda_Nunzio P." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-1-100x75.jpg" alt="sellarondanunzio-p" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2.jpg" title="Sellaronda_Nunzio P." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2-100x75.jpg" alt="sellarondanunzio-p" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=5%3dRSDXN%26B%3dBS%26A%3dQ8XUY%26v%3dSUWFW%26H%3d81LCI_yspp_0c_EqZr_Of_yspp_9h6J.4A89sGz.3vE_EqZr_Of%26k%3dEHI35O.DlL%266I%3d0YSW0%26LF%3dRGTSZ8TNZ3x1hFbOQ0%260%3dNV94TSDUyRDWN1jSO6D7W3E4NXG41UC3SZl5TSE8PUG7RWhT3RmVOShWU5AUS2D6&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D5%253dRSDXN%2526B%253dBS%2526A%253dQ8XUY%2526v%253dSUWFW%2526H%253d81LCI_yspp_0c_EqZr_Of_yspp_9h6J.4A89sGz.3vE_EqZr_Of%2526k%253dEHI35O.DlL%25266I%253d0YSW0%2526LF%253dRGTSZ8TNZ3x1hFbOQ0%25260%253dNV94TSDUyRDWN1jSO6D7W3E4NXG41UC3SZl5TSE8PUG7RWhT3RmVOShWU5AUS2D6%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw0e_gGR2RyanNgOMaqcVCzi" data-wpel-link="external"><strong>Wikiloc</strong></a>, la piattaforma globale di riferimento per chi ama scoprire e condividere percorsi all’aria aperta, presenta il nuovo <strong>Annual Report</strong> dedicato all’<strong>Italia</strong>, una delle nazioni più attive e appassionate dell’intera community mondiale. Il report analizza i percorsi caricati in Italia <strong>nel corso del 2025</strong>, insieme ai tracciati seguiti tramite app, scaricati o inviati a dispositivi GPS. Ne emerge una fotografia chiara: il Bel Paese si conferma un grande <strong>“parco naturale diffuso”</strong>, vissuto in ogni stagione e con attività molto diverse tra loro.</p>
<h2>Cosa facevamo l&#8217;anno scorso? Ecco i percorsi più popolari nel 2025</h2>
<p>Solo nel 2025 sono stati condivisi in Italia<strong> oltre 1 milione di nuovi percorsi</strong>, che portano il totale dei tracciati disponibili nel Paese <strong>a più di 6 milioni</strong>. A questi si aggiungono oltre <strong>2 milioni di nuove foto</strong> (su un totale di 10 milioni, solo in Italia), condivise per raccontare paesaggi, rifugi, cime e dettagli lungo i sentieri.</p>
<h2>I PERCORSI PIÙ POPOLARI IN ITALIA NEL 2025</h2>
<p>Secondo i dati raccolti da Wikiloc, il podio dei percorsi più popolari in Italia nel 2025 è dominato dalle montagne, in particolare dalle <strong>Dolomiti</strong>.</p>
<p>Al <strong>primo posto</strong> si conferma, anche quest’anno, l’itinerario che da <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=6%3dQUMYM%26D%3dKT%260%3dSGYTa%265%3dTTYOX%26G%3d00MBK_8tor_Id_Dsis_Nh_8tor_Hi5L.CB7A2Hy.55F_Dsis_Nh68D55KEA-uLyM8L5G4BEE5_Kmuf_UbDq0A-K5KwHyL-QSLbSbIW%26z%3dEALH5H.G1L%26yL%3dOYLZO%26L9%3dUVTLcMTGcUbHTO%260%3dvZN8rZSXs9w5u6TbKZUZuURWHX2YI6PaK7SXG8SVGWR4w3qUI92WH6ybOaM3OTMVH5w3&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D6%253dQUMYM%2526D%253dKT%25260%253dSGYTa%25265%253dTTYOX%2526G%253d00MBK_8tor_Id_Dsis_Nh_8tor_Hi5L.CB7A2Hy.55F_Dsis_Nh68D55KEA-uLyM8L5G4BEE5_Kmuf_UbDq0A-K5KwHyL-QSLbSbIW%2526z%253dEALH5H.G1L%2526yL%253dOYLZO%2526L9%253dUVTLcMTGcUbHTO%25260%253dvZN8rZSXs9w5u6TbKZUZuURWHX2YI6PaK7SXG8SVGWR4w3qUI92WH6ybOaM3OTMVH5w3%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw1iE9iTiPaK5KPvVdJzJY6y" data-wpel-link="external"><strong>Passo Tre Croci porta al</strong> <strong>Lago di Sorapis</strong></a> (Veneto), uno dei laghi alpini più iconici e meta amatissima da chi cerca panorami spettacolari.</p>
<p>Sul <strong>secondo gradino</strong> del podio troviamo il <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=8%3dGTJaC%26C%3dHV%26z%3dRDaJZ%262%3dVJXLZ%267%3d97O2J_5veq_Ff_4rfu_Dg_5veq_EkuK.0Dw0yJo.42H_4rfu_Dg30442M50-rNoL5NuF1D5D2_Mctc_WR210xC2-9qC-5DrLtD1-FqGq-8rD5CrM-mCz-9m-DnGs2-C6zErN-s08BzF-EeDV-EVKSGdJZD%269%3dyL6QoS.106%2606%3dXIWJX%266J%3dEeDWMVDR6m2nMdLSDX%26t%3d6r0IXrdoUHeDZF9J4MYCaqcC6LZm5p9IUIYIXLYETJ8nTnYoWD0J4M9ETnXDZEbG&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D8%253dGTJaC%2526C%253dHV%2526z%253dRDaJZ%25262%253dVJXLZ%25267%253d97O2J_5veq_Ff_4rfu_Dg_5veq_EkuK.0Dw0yJo.42H_4rfu_Dg30442M50-rNoL5NuF1D5D2_Mctc_WR210xC2-9qC-5DrLtD1-FqGq-8rD5CrM-mCz-9m-DnGs2-C6zErN-s08BzF-EeDV-EVKSGdJZD%25269%253dyL6QoS.106%252606%253dXIWJX%25266J%253dEeDWMVDR6m2nMdLSDX%2526t%253d6r0IXrdoUHeDZF9J4MYCaqcC6LZm5p9IUIYIXLYETJ8nTnYoWD0J4M9ETnXDZEbG%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw0xY69vRQ9OJCo8k-kMJyP3" data-wpel-link="external"><strong>sentiero Adolf Munkel in Val di Funes</strong></a> (Alto Adige), che permette di camminare ai piedi delle celebri Odle, in uno degli scenari più fotografati dell’arco alpino.</p>
<p>Chiude la top 3 il <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=9%3dFTPbB%26C%3dNW%26y%3dRJbIZ%268%3dWIXRa%266%3d9CP1J_Awdq_Lg_3rlv_Cg_Awdq_KltK.FEv05Kn.48I_3rlv_Cg9A348N40-xOnLAOtF7E4D8_Nbti_XQGtO4F-zElL-AEqLzEz-EDRzCtQ-BUQcCVRYD%265%3d6Q4MvX.y6C%26E4%3dTPbHT%26CO%3dCaKbKRKWKZSXBT%261%3dbKRxaKWwZoRv8qXtcmWtbD4M0DTJ7l2t8F5PdBSOaBVJfCau0nYS7nXPbEWLBFaPXpYL&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D9%253dFTPbB%2526C%253dNW%2526y%253dRJbIZ%25268%253dWIXRa%25266%253d9CP1J_Awdq_Lg_3rlv_Cg_Awdq_KltK.FEv05Kn.48I_3rlv_Cg9A348N40-xOnLAOtF7E4D8_Nbti_XQGtO4F-zElL-AEqLzEz-EDRzCtQ-BUQcCVRYD%25265%253d6Q4MvX.y6C%2526E4%253dTPbHT%2526CO%253dCaKbKRKWKZSXBT%25261%253dbKRxaKWwZoRv8qXtcmWtbD4M0DTJ7l2t8F5PdBSOaBVJfCau0nYS7nXPbEWLBFaPXpYL%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw1w4VAq0MgxpoK-_wxy_yjI" data-wpel-link="external"><strong>percorso ad anello delle 5 Torri</strong></a><strong> </strong>(Veneto), un percorso panoramico che si sviluppa tra guglie rocciose, tracce della Grande Guerra e spettacolari punti di osservazione sulla conca di Cortina d’Ampezzo.</p>
<p>A fotografare un trend ormai consolidato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/questi-sono-i-percorsi-a-piedi-e-in-bici-piu-belli-ditalia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">basta guardare anche al 2024</a>: sul gradino più alto del podio c’era già l’itinerario da Passo Tre Croci al Lago di Sorapis, affiancato, lo scorso anno, dal percorso che da Campo Imperatore sale verso il Gran Sasso (Abruzzo) e dall’anello attorno alle Tre Cime di Lavaredo. Nel 2025, però, la spinta verso le <strong>grandi icone dolomitiche</strong> si fa ancora più marcata, con una top 3 interamente concentrata tra <strong>Sorapis</strong>, <strong>Val di Funes</strong> e <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>.</p>
<h2>GLI ITINERARI AL TOP PER CIASCUNA ATTIVITÀ</h2>
<p>Oltre ai percorsi più popolari in assoluto, il report di Wikiloc evidenzia anche i <strong>tracciati preferiti in Italia</strong> nel 2025 per <strong>singola attività</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660887" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2.jpg" alt="Cosa facevamo l'anno scorso? Ecco i percorsi più popolari nel 2025" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sellaronda_Nunzio-P.-2-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<ul>
<li aria-level="1"><strong>Escursionismo<br />
</strong>Ancora una volta l’escursionismo ha un ruolo centrale. Il percorso più popolare per questa attività è lo stesso che guida la classifica generale, il tracciato dal<strong> </strong><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=8%3dLTPaH%26C%3dNV%265%3dRJaOZ%268%3dVOXRZ%26B%3d9CO7J_Avjq_Lf_9rlu_Ig_Avjq_KkzK.FD205Jt.48H_9rlu_Ig90948M00-xNtLANzF7D0D8_Mhti_WWCtB6-J8MrG2N-LROdNaLY%26u%3dDDNC4K.IvK%262N%3dJXObJ%26KB%3dWQSOeHSJePaKVJ%269%3dybI7ubNWvAr4x8OaNbPYxWMVKZwXL8KZN9NWJ0NUJYM6r2tTLAwVK8taRcH2RVHUK7r2&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D8%253dLTPaH%2526C%253dNV%25265%253dRJaOZ%25268%253dVOXRZ%2526B%253d9CO7J_Avjq_Lf_9rlu_Ig_Avjq_KkzK.FD205Jt.48H_9rlu_Ig90948M00-xNtLANzF7D0D8_Mhti_WWCtB6-J8MrG2N-LROdNaLY%2526u%253dDDNC4K.IvK%25262N%253dJXObJ%2526KB%253dWQSOeHSJePaKVJ%25269%253dybI7ubNWvAr4x8OaNbPYxWMVKZwXL8KZN9NWJ0NUJYM6r2tTLAwVK8taRcH2RVHUK7r2%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw1BcNXVpMkZiK8R7bSREI1m" data-wpel-link="external"><strong>Passo Tre Croci al Lago di Sorapis</strong></a> (Veneto).</li>
<li aria-level="1"><strong>Mountain Bike<br />
</strong>Per chi pedala off-road, l’itinerario più seguito è anche quest’anno <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=7%3d5a9Z1%26J%3d7U%26n%3dY3Z8g%26q%3dU8eAY%26u%3dFvNpQ_tuSx_5e_ryUt_2n_tuSx_4jiR.yCkGnIc.AqG_ryUt_2nr9rAqLsG-oIuLv5iL-dCkC_tuSx_4jiJ-iLaLfCoQq-5nCnFo-Bk-LiBt5cMnC-1eBZ7eBb0%26B%3doOsTeV.nCv%26Cs%3da9Z7a%26vM%3d2h4Z0Y4U0gBV1a%26j%3dV9C8W3hBb4ad74b791C5V55a9c08c3B67fc306d65ddAaeZ6a6h69ebg88h9a7Y4Y104&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D7%253d5a9Z1%2526J%253d7U%2526n%253dY3Z8g%2526q%253dU8eAY%2526u%253dFvNpQ_tuSx_5e_ryUt_2n_tuSx_4jiR.yCkGnIc.AqG_ryUt_2nr9rAqLsG-oIuLv5iL-dCkC_tuSx_4jiJ-iLaLfCoQq-5nCnFo-Bk-LiBt5cMnC-1eBZ7eBb0%2526B%253doOsTeV.nCv%2526Cs%253da9Z7a%2526vM%253d2h4Z0Y4U0gBV1a%2526j%253dV9C8W3hBb4ad74b791C5V55a9c08c3B67fc306d65ddAaeZ6a6h69ebg88h9a7Y4Y104%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw06MAnI5xLSN906I6CQC9MU" data-wpel-link="external"><strong>Il Grandioso Anello di Ridracoli</strong></a> (Emilia-Romagna) nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un percorso lungo e impegnativo che unisce salite, sterrati e grandi foreste.</li>
<li aria-level="1"><strong>Corsa<br />
</strong>Tra i percorsi dedicati alla corsa, il tracciato più popolare si conferma quello della <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=6%3d8XEY4%26G%3dCT%26q%3dV9YAd%26w%3dTAbGX%26x%3dC2MsN_ztVu_Ad_uvas_5k_ztVu_0ilO.5BnDtHf.8wF_uvas_5kx8u8wKvD-kHuNi_KTxX_UIVHc-nH-l8o-KiLv62Hu0-0c5Z-0T8eGcCW0%267%3dpP1OfW.v8w%26D1%3dV0aEV%26wN%3d0c5aHT5VHbCW9V%26k%3dAG60eA48elVCVA9hdn8dZl680mX4dEZeYkXhW4d6iEVAVl640GV0W0a7cGce6GafZDVi&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D6%253d8XEY4%2526G%253dCT%2526q%253dV9YAd%2526w%253dTAbGX%2526x%253dC2MsN_ztVu_Ad_uvas_5k_ztVu_0ilO.5BnDtHf.8wF_uvas_5kx8u8wKvD-kHuNi_KTxX_UIVHc-nH-l8o-KiLv62Hu0-0c5Z-0T8eGcCW0%25267%253dpP1OfW.v8w%2526D1%253dV0aEV%2526wN%253d0c5aHT5VHbCW9V%2526k%253dAG60eA48elVCVA9hdn8dZl680mX4dEZeYkXhW4d6iEVAVl640GV0W0a7cGce6GafZDVi%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw35PK5KmobsNU7TgFl8n_qj" data-wpel-link="external"><strong>100 km del Passatore</strong></a><strong> </strong>(Toscana ed Emilia-Romagna), la storica ultramaratona che collega Firenze a Faenza e che continua a ispirare chi ama le lunghe distanze.</li>
<li aria-level="1"><strong>Ciclismo su strada<br />
</strong>Per il ciclismo su strada, il percorso più seguito è il celebre <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=4%3d0WCW6%26F%3dAR%26s%3dU7WCc%26u%3dRCaEV%26z%3dBzKuM_xrXt_9b_wuYq_7j_xrXt_8gnN.30pCrFh.7uD_wuYq_7jv6w7uIxC-i0hFoJrI_xrXt_8gx9rCfLuEi5-h0p9-j24-AoIt-8kC-x9rCf-Ct-3n7o-GfLz6sTg-5f-5x2g6g-3q-aBYBZDa7%268%3dsLxPiS.s9z%260x%3dWCWBW%26zJ%3d7d8WEU8REcFS62f5gW%26n%3d5jUAWkX8YgX0UBal285BY66EYiZEY8UlW9dDTA67Xf6CR9b9S9b74C9lWfUl5fUD&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D4%253d0WCW6%2526F%253dAR%2526s%253dU7WCc%2526u%253dRCaEV%2526z%253dBzKuM_xrXt_9b_wuYq_7j_xrXt_8gnN.30pCrFh.7uD_wuYq_7jv6w7uIxC-i0hFoJrI_xrXt_8gx9rCfLuEi5-h0p9-j24-AoIt-8kC-x9rCf-Ct-3n7o-GfLz6sTg-5f-5x2g6g-3q-aBYBZDa7%25268%253dsLxPiS.s9z%25260x%253dWCWBW%2526zJ%253d7d8WEU8REcFS62f5gW%2526n%253d5jUAWkX8YgX0UBal285BY66EYiZEY8UlW9dDTA67Xf6CR9b9S9b74C9lWfUl5fUD%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw3j_2svp5doY7-VNU5N4oPY" data-wpel-link="external"><strong>Sellaronda</strong></a> (Trentino Alto-Adige e Veneto), un anello che tocca alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti. Nel 2024, invece, a dominare la classifica era stato il Passo dello Stelvio, con la salita in vetta alle preferenze: partenza e arrivo a Prato allo Stelvio, in Alto Adige, e passaggio al Passo Umbrail sulla via del ritorno.</li>
<li aria-level="1"><strong>Trail Running<br />
</strong>Nel trail running il percorso più popolare è il <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=4%3dNVJWJ%26E%3dHR%267%3dTDWQb%262%3dRQZLV%26D%3dA7K9L_5rls_Fb_Atfq_Ki_5rls_Eg2M.004ByFv.62D_Atfq_Ki36A62IBB-pFALn-07-F2EC4tEt_Kdti_USEtM8ItEz67Mr-M2M7FAB2-MxGrK8-Kv5z86-KA4vC-KcEV-Kc-xD-B68F54-q0-6452CH12-t-L-q-RRaDRJbJX_Atfq_Li_tC_Atfq_LgD_Ijvc_ST4xHP65_Ijvc_ST_0pC_tN_5rls_EbfwZSfClOgCNRgvGOgSlRfClQgCxO_Atfq_Kd_t2_Atfq_KdZufS2t4naufTaQnVZtMQaQbUZubXZe4Q_5rls_Eb_z4_FmSyOzcqlS_Atfq_KdpQXVaAnWZevTaAfDoQ4XadkGZtkcZuvUauzPbubSa0kJaefDoeXDneXSZQzSZAbSZeX.%267%3dzLBOpS.787%260B%3dVJWPV%267J%3dKcEWSTERSbMSJV%26u%3dVQ4GUOcHWw9E7OTLSt7sSxVHWwZn7LbMUPcJ3uaJTS9KaRVrYRWr4RbHWQbFWK6M&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D4%253dNVJWJ%2526E%253dHR%25267%253dTDWQb%25262%253dRQZLV%2526D%253dA7K9L_5rls_Fb_Atfq_Ki_5rls_Eg2M.004ByFv.62D_Atfq_Ki36A62IBB-pFALn-07-F2EC4tEt_Kdti_USEtM8ItEz67Mr-M2M7FAB2-MxGrK8-Kv5z86-KA4vC-KcEV-Kc-xD-B68F54-q0-6452CH12-t-L-q-RRaDRJbJX_Atfq_Li_tC_Atfq_LgD_Ijvc_ST4xHP65_Ijvc_ST_0pC_tN_5rls_EbfwZSfClOgCNRgvGOgSlRfClQgCxO_Atfq_Kd_t2_Atfq_KdZufS2t4naufTaQnVZtMQaQbUZubXZe4Q_5rls_Eb_z4_FmSyOzcqlS_Atfq_KdpQXVaAnWZevTaAfDoQ4XadkGZtkcZuvUauzPbubSa0kJaefDoeXDneXSZQzSZAbSZeX.%25267%253dzLBOpS.787%25260B%253dVJWPV%25267J%253dKcEWSTERSbMSJV%2526u%253dVQ4GUOcHWw9E7OTLSt7sSxVHWwZn7LbMUPcJ3uaJTS9KaRVrYRWr4RbHWQbFWK6M%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw1pHw6shpgmFnB4YuIuDr7H" data-wpel-link="external"><strong>Naturalmente Vittorio Veneto Ridges Trail 2025 &#8211; 20 km</strong></a> (Veneto), un anello panoramico tra crinali e colline attorno a Vittorio Veneto.</li>
</ul>
<h2>LE REGIONI ITALIANE PIÙ ATTIVE NELLA CONDIVISIONE DI NUOVI PERCORSI</h2>
<p>Guardando alla distribuzione geografica dei nuovi tracciati, nel 2025 le <strong>tre regioni italiane</strong> con il <strong>maggior numero di nuovi percorsi</strong> condivisi su Wikiloc sono <strong>Lombardia</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Toscana</strong>:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li aria-level="1"><strong>Lombardia<br />
</strong>È una delle regioni più dinamiche per l’outdoor, tra laghi, prealpi e grandi massicci. Tra i percorsi più seguiti spicca l’itinerario che <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=A%3dSSIdO%26B%3dGY%26B%3dQCdVY%261%3dYVWKc%26I%3d86RDI_4yqp_Ei_Fqex_Pf_4yqp_Dn7J.9G99xM1.31K_Fqex_Pf2CF31PG9-qQ1K4Q7EzGGC1_Posb_ZdHuDI7uM-FE5902m-By9-2GyDu-P3IuL3BxG-G5zR754M-25u-KCH6G-3-IqLH9qPC-4qJ05-rMDFq-g-OUIcSUIb%262%3dC7QJ3D.L3J%26uQ%3dQW9y1mHeQ%26J5%3dZXRHhORChWZDYQ%268%3draQZEg1WmZWWqaPXH0yYJYzSr0yWEB4TpAW2DBPUIgXVrhS4FaXUpAU5EbW4ofX6&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3DA%253dSSIdO%2526B%253dGY%2526B%253dQCdVY%25261%253dYVWKc%2526I%253d86RDI_4yqp_Ei_Fqex_Pf_4yqp_Dn7J.9G99xM1.31K_Fqex_Pf2CF31PG9-qQ1K4Q7EzGGC1_Posb_ZdHuDI7uM-FE5902m-By9-2GyDu-P3IuL3BxG-G5zR754M-25u-KCH6G-3-IqLH9qPC-4qJ05-rMDFq-g-OUIcSUIb%25262%253dC7QJ3D.L3J%2526uQ%253dQW9y1mHeQ%2526J5%253dZXRHhORChWZDYQ%25268%253draQZEg1WmZWWqaPXH0yYJYzSr0yWEB4TpAW2DBPUIgXVrhS4FaXUpAU5EbW4ofX6%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw3a0DjQVfl236BGGoKK9t4l" data-wpel-link="external"><strong>dai Piani Resinelli porta al Rifugio Rosalba</strong></a>;</li>
<li aria-level="1"><strong>Veneto</strong><strong><br />
</strong>Dalle Dolomiti bellunesi alla laguna, il Veneto conferma il proprio ruolo centrale nell’outdoor italiano. Il percorso più popolare è, ovviamente, quello verso il <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=5%3dQTPXM%26C%3dNS%260%3dRJXTZ%268%3dSTXRW%26G%3d9CLBJ_Asoq_Lc_Drlr_Ng_Asoq_Kh5K.FA705Gy.48E_Drlr_Ng97D48JE0-xKyLAK5F7AED8_Jmti_TbCt9A-J8JwG2K-QROaSaLV%26z%3dDDKH4K.F1K%262K%3dOXOYO%26KB%3dTVSObMSJbUaKSO%269%3dyYN7uYSWv8w4x5TaNYUYxTRVKW2XL5PZN6SWJ7SUJVR3w2tTL82VK5yaRZM2RSMUK4w2&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D5%253dQTPXM%2526C%253dNS%25260%253dRJXTZ%25268%253dSTXRW%2526G%253d9CLBJ_Asoq_Lc_Drlr_Ng_Asoq_Kh5K.FA705Gy.48E_Drlr_Ng97D48JE0-xKyLAK5F7AED8_Jmti_TbCt9A-J8JwG2K-QROaSaLV%2526z%253dDDKH4K.F1K%25262K%253dOXOYO%2526KB%253dTVSObMSJbUaKSO%25269%253dyYN7uYSWv8w4x5TaNYUYxTRVKW2XL5PZN6SWJ7SUJVR3w2tTL82VK5yaRZM2RSMUK4w2%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw33Tm8Z_-dyP_9SkRadL0Bc" data-wpel-link="external"><strong>Lago di Sorapis</strong></a>;</li>
<li aria-level="1"><strong>Toscana</strong><strong><br />
</strong>Tra crinali appenninici, colline e foreste, la Toscana continua ad attirare chi ama le attività outdoor. Fra i percorsi simbolo del 2025 c’è il <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=3%3dGYDVC%26H%3dBQ%26z%3dW8VJe%26v%3dQJcFU%267%3dD1J2O_yqev_0a_4wZp_Dl_yqev_9fuP.49wEsEo.9vC_4wZp_Dlw549vH5E-lIoQyIuKu95Iv_HcyW_RRHh-LqNu1-mJlBxE-jBmOz9oE-jEz-RhHu7uJq-7i56A-i9mJjE-2E2-1xPv-4uPhBu7-hF4Es5-Df9T-CbDQCbFTE%260%3dtK5RjR.zA1%2695%3dY1m7hDVIY%261I%3dDf9VLW9QLeGRCY%26o%3dVmAm1n0EWr9jQHbhTGe8SJBD5EY83CAE6EADUCB0Rmfk4HYCYnaCZJ9kQqAjUq0i&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D3%253dGYDVC%2526H%253dBQ%2526z%253dW8VJe%2526v%253dQJcFU%25267%253dD1J2O_yqev_0a_4wZp_Dl_yqev_9fuP.49wEsEo.9vC_4wZp_Dlw549vH5E-lIoQyIuKu95Iv_HcyW_RRHh-LqNu1-mJlBxE-jBmOz9oE-jEz-RhHu7uJq-7i56A-i9mJjE-2E2-1xPv-4uPhBu7-hF4Es5-Df9T-CbDQCbFTE%25260%253dtK5RjR.zA1%252695%253dY1m7hDVIY%25261I%253dDf9VLW9QLeGRCY%2526o%253dVmAm1n0EWr9jQHbhTGe8SJBD5EY83CAE6EADUCB0Rmfk4HYCYnaCZJ9kQqAjUq0i%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708114000&amp;usg=AOvVaw1J-clhoDfW-f5UJipx29g1" data-wpel-link="external"><strong>Doppio Anello alla Verna</strong></a>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2>I LUOGHI PIÙ FOTOGRAFATI IN ITALIA NEL 2025</h2>
<p>L’Annual Report di Wikiloc analizza i<strong> luoghi più fotografati </strong>in Italia nel 2025 dagli appassionati di percorsi outdoor. Ne emerge che i <strong>cinque luoghi più immortalati in Italia</strong> da chi ha registrato itinerari all&#8217;aria aperta sono <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=9%3dGTLbC%26C%3dJW%26z%3dRFbJZ%264%3dWJXNa%267%3d99P2J_7weq_Hg_4rhv_Dg_7weq_GluK.BEw01Ko.44I_4rhv_DgB7AG4EzK8_Ncte_XR8vt8V9_Ncte_XRIxB78xK-mL7KzQ4%260%3dyL8RoS.3A6%2608%3dYIWLY%266J%3dGfDWOWDROeLSFY%26t%3dTsaoSF7oSMcHXuZIYuaHXtWKUrbF2s9E4J8EWGBG5tbo7p8L7m2p4rXo2GbI4IXnRsBI&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D9%253dGTLbC%2526C%253dJW%2526z%253dRFbJZ%25264%253dWJXNa%25267%253d99P2J_7weq_Hg_4rhv_Dg_7weq_GluK.BEw01Ko.44I_4rhv_DgB7AG4EzK8_Ncte_XR8vt8V9_Ncte_XRIxB78xK-mL7KzQ4%25260%253dyL8RoS.3A6%252608%253dYIWLY%25266J%253dGfDWOWDROeLSFY%2526t%253dTsaoSF7oSMcHXuZIYuaHXtWKUrbF2s9E4J8EWGBG5tbo7p8L7m2p4rXo2GbI4IXnRsBI%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw0keoCXPTgKrUi3dy8AWDLG" data-wpel-link="external"><strong>Rifugio Auronzo</strong></a><strong>, </strong><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=8%3d7TKa3%26C%3dIV%26p%3dREa0Z%263%3dV0XMZ%26w%3d98OrJ_6vUq_Gf_trgu_4g_6vUq_FkkK.ADm0zJe.43H_trgu_4gA61G3DpK7_MStd_WHQT5yvS_MStd_WHIwAw8wJ-n206t6rJ%26f%3dD9Nx4F.IgK%26wN%3d5XJb5%26K7%3dWBSJe3SEeAaFV5%269%3dLWeYNW76tX85o87TsXARIXhao8hTJc5VF67TL60ZM76VM8f6c2oZKZ5UI8fXNX4SG9h2&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D8%253d7TKa3%2526C%253dIV%2526p%253dREa0Z%25263%253dV0XMZ%2526w%253d98OrJ_6vUq_Gf_trgu_4g_6vUq_FkkK.ADm0zJe.43H_trgu_4gA61G3DpK7_MStd_WHQT5yvS_MStd_WHIwAw8wJ-n206t6rJ%2526f%253dD9Nx4F.IgK%2526wN%253d5XJb5%2526K7%253dWBSJe3SEeAaFV5%25269%253dLWeYNW76tX85o87TsXARIXhao8hTJc5VF67TL60ZM76VM8f6c2oZKZ5UI8fXNX4SG9h2%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw2IGcK3rQFIyOxtEW9MgusC" data-wpel-link="external"><strong>Rifugio Lavaredo</strong></a><strong>, </strong><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=0%3dOXTcK%26G%3dRX%268%3dVNcRd%26B%3dXRbVb%26E%3dCGQ0N_Exmu_Ph_Bvpw_Lk_Exmu_Om3O.JF5D9Lw.8BJ_Bvpw_LkJ8IKBF8OF_Okxm_YZFFjXro_Okxm_YZM6CEB6L-F67L60G%26A%3d7PFSwW.ABD%26DF%3dZQaTZ%26DN%3dOgLaWXLVWfTWNZ%262%3d9ybQbTaR030y9Qbx8z0LXWcO739TWWAQZQXR8SZu730zbOcu8u6xdSaxWO9z8VfLAN9M&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D0%253dOXTcK%2526G%253dRX%25268%253dVNcRd%2526B%253dXRbVb%2526E%253dCGQ0N_Exmu_Ph_Bvpw_Lk_Exmu_Om3O.JF5D9Lw.8BJ_Bvpw_LkJ8IKBF8OF_Okxm_YZFFjXro_Okxm_YZM6CEB6L-F67L60G%2526A%253d7PFSwW.ABD%2526DF%253dZQaTZ%2526DN%253dOgLaWXLVWfTWNZ%25262%253d9ybQbTaR030y9Qbx8z0LXWcO739TWWAQZQXR8SZu730zbOcu8u6xdSaxWO9z8VfLAN9M%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw04iMcI8Cx7FgUdTMDeqYOt" data-wpel-link="external"><strong>Rifugio Vajolet</strong></a><strong>, </strong><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=3%3dKWSVG%26F%3dQQ%264%3dUMVNc%26A%3dQNaUU%26A%3dBFJ6M_Dqit_Oa_8uop_Hj_Dqit_NfyN.I91C8Es.7AC_8uop_HjI1EJA94NE_Hgwl_RVAdXkYF_Hgwl_RVL56AA5E-2Iy1098By%268%3d9K9PyR.49F%2699%3dWSVMW%26FI%3dHdNVPUNQPcVRGW%264%3d2tVx2rZy5tZV3P7z4raSSqa21LdzXGcUTv924J6yRrdzTJ1q5wX15H8wTsayYqUVVv9V&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D3%253dKWSVG%2526F%253dQQ%25264%253dUMVNc%2526A%253dQNaUU%2526A%253dBFJ6M_Dqit_Oa_8uop_Hj_Dqit_NfyN.I91C8Es.7AC_8uop_HjI1EJA94NE_Hgwl_RVAdXkYF_Hgwl_RVL56AA5E-2Iy1098By%25268%253d9K9PyR.49F%252699%253dWSVMW%2526FI%253dHdNVPUNQPcVRGW%25264%253d2tVx2rZy5tZV3P7z4raSSqa21LdzXGcUTv924J6yRrdzTJ1q5wX15H8wTsayYqUVVv9V%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw1oQs6mQ0LSRPzwkxPqRnKZ" data-wpel-link="external"><strong>Rifugio Locatelli</strong></a><strong> </strong>e<strong> </strong><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=6%3d8XNY4%26G%3dLT%26q%3dVHYAd%266%3dTAbPX%26x%3dCAMsN_9tVu_Jd_uvjs_5k_9tVu_IilO.DBnD3Hf.86F_uvjs_5kD42K6BqO0_KTxg_UIzpysmE_KTxg_UIMz9xBzH-v86BdOAHoD%26u%3dFxNC65.IvM%26lN%3dJZ9bJ%26Mv%3dWQU9eHU4ePc5VJ%26A%3dfWwchWPYfcu69dw758JX5eQbh9u8fdMTCAP4dYrYfZv5f4d6rVQ9BVH449P84Wu65dNb&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D6%253d8XNY4%2526G%253dLT%2526q%253dVHYAd%25266%253dTAbPX%2526x%253dCAMsN_9tVu_Jd_uvjs_5k_9tVu_IilO.DBnD3Hf.86F_uvjs_5kD42K6BqO0_KTxg_UIzpysmE_KTxg_UIMz9xBzH-v86BdOAHoD%2526u%253dFxNC65.IvM%2526lN%253dJZ9bJ%2526Mv%253dWQU9eHU4ePc5VJ%2526A%253dfWwchWPYfcu69dw758JX5eQbh9u8fdMTCAP4dYrYfZv5f4d6rVQ9BVH449P84Wu65dNb%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw1xqm_87dOACOXRPmVooOwG" data-wpel-link="external"><strong>Rifugio Scoiattoli</strong></a><strong>,</strong> che raccontano l’amore della community per i rifugi alpini e per alcuni tra gli scenari più iconici delle Dolomiti, oltre a confermare i risultati dello scorso anno.</p>
<p>Nel complesso, nel 2025 in Italia sono state condivise più di <strong>2 milioni di foto</strong>, a testimonianza di quanto i luoghi vengano vissuti intensamente anche dal punto di vista visivo e fotografico.</p>
<h2>LE ATTIVITÀ PIÙ AMATE IN ITALIA NEL 2025</h2>
<p>Per quanto riguarda le attività che hanno registrato il maggior numero di nuovi percorsi in Italia nel 2025, tra le <strong>80 disponibili sulla piattaforma</strong>, troviamo le attività a piedi, come <strong>escursionismo</strong> e <strong>camminata</strong>, quelle in bicicletta, trainate da <strong>mountain bike</strong>, <strong>ciclismo su strada</strong> ed <strong>e-bike </strong>e infine quelle legate alla corsa, dalla <strong>corsa su strada</strong> al <strong>trail running</strong>.</p>
<p>Anche le <strong>attività invernali</strong> trovano spazio nell’Annual Report di Wikiloc.</p>
<p>Il percorso su neve più popolare in Italia nel 2025 su Wikiloc è infatti l’<a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=9%3dKWLbG%26F%3dJW%264%3dUFbNc%264%3dWNaNa%26A%3dB9P6M_7wit_Hg_8uhv_Hj_7wit_GlyN.BE1C1Ks.74I_8uhv_Hj5A874N9C-77s7wA0Nt-0q-HtRu_Lfyf_VUNy00CyI-8Ar58Py53E-t51-Ny00CyI-pHqH9E4I-FXJaGYIXH%260%3d3O8RsV.3A0%26C8%3dYMZLY%260M%3dGfHZOWHUOePVFY%26x%3dWq8v7rAG8re7q5pG9M0s5pcs7MBrZJeH6qctZMXraKWq8MfI8MYN0u8K9LXsbMdJ6GfP&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D9%253dKWLbG%2526F%253dJW%25264%253dUFbNc%25264%253dWNaNa%2526A%253dB9P6M_7wit_Hg_8uhv_Hj_7wit_GlyN.BE1C1Ks.74I_8uhv_Hj5A874N9C-77s7wA0Nt-0q-HtRu_Lfyf_VUNy00CyI-8Ar58Py53E-t51-Ny00CyI-pHqH9E4I-FXJaGYIXH%25260%253d3O8RsV.3A0%2526C8%253dYMZLY%25260M%253dGfHZOWHUOePVFY%2526x%253dWq8v7rAG8re7q5pG9M0s5pcs7MBrZJeH6qctZMXraKWq8MfI8MYN0u8K9LXsbMdJ6GfP%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw018rZRu32LYVC8-UUxRH3y" data-wpel-link="external"><strong>itinerario con le ciaspole al Rifugio Sebastiani</strong></a> da Campo Felice, nel Parco regionale Sirente Velino e Monti della Duchessa (Abruzzo). Un tracciato che unisce salita progressiva, ambienti d’alta quota e panorami ampi, a conferma del crescente interesse per le attività invernali.</p>
<h3>UNA COMMUNITY GLOBALE CHE CRESCE</h3>
<p>Dietro questi numeri c’è una community globale che continua a crescere. Nel 2025 la community di Wikiloc ha superato i <strong>19 milioni di membri</strong> nel mondo, ognuno con il proprio modo di vivere la natura, ma tutti accomunati dalla voglia di condividere percorsi, esperienze e informazioni utili.</p>
<h3>WIKILOC FOR THE PLANET: 10 ANNI DI IMPEGNO</h3>
<p>Da 10 anni Wikiloc destina una parte dei ricavi a <strong>organizzazioni </strong>che lavorano per la<strong> tutela dell’ambiente</strong> e il <strong>benessere delle comunità</strong> che vivono nei <strong>territori naturali</strong>. In questo periodo sono state sostenute <strong>100 organizzazioni</strong> impegnate in progetti concreti per la natura e per le persone.</p>
<p>Ogni abbonamento Premium contribuisce a questo impegno, trasformando i percorsi seguiti sulla piattaforma in un supporto reale a chi protegge il pianeta.</p>
<h3>ALLA SCOPERTA DELL’ITALIA CON WIKILOC</h3>
<p>Wikiloc è una piattaforma pensata per chi vuole registrare, seguire e condividere percorsi outdoor in modo semplice e affidabile. Le funzionalità base sono disponibili gratuitamente su sito e app e permettono di scoprire nuovi itinerari, caricare i propri percorsi e scaricare le mappe offline.</p>
<p>Le funzionalità avanzate, come la <strong>Navigazione dei percorsi di altri membri della community,</strong> l’<strong>Invio dei percorsi al dispositivo GPS,</strong> l’<strong>Identificatore di Cime</strong>, il <strong>Pianificatore di Percorsi</strong>, le <strong>Mappe 3D</strong> sono disponibili con <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=7%3dASUZ7%26B%3dSU%26t%3dQOZDY%26C%3dUDWWY%261%3d8HNvI_FuYp_Qe_xqqt_8f_FuYp_PjoJ.KCq90Ii.3CG_xqqt_8fDLkC7Os%264%3dAOyL1V.t5H%26Cy%3dSUZCS%26HM%3d8Z5g1yPZFQPUFYXV7S%266%3dV9WWVDWX07QVckT47ASyXCYRa95z0h4RWATz5iSTYj32Yi645BY199TUb0RScET2&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q%3D7%253dASUZ7%2526B%253dSU%2526t%253dQOZDY%2526C%253dUDWWY%25261%253d8HNvI_FuYp_Qe_xqqt_8f_FuYp_PjoJ.KCq90Ii.3CG_xqqt_8fDLkC7Os%25264%253dAOyL1V.t5H%2526Cy%253dSUZCS%2526HM%253d8Z5g1yPZFQPUFYXV7S%25266%253dV9WWVDWX07QVckT47ASyXCYRa95z0h4RWATz5iSTYj32Yi645BY199TUb0RScET2%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1769072708115000&amp;usg=AOvVaw2w0QJDTw2qmry88EIHFQCs" data-wpel-link="external"><strong>Wikiloc Premium</strong></a>, che può essere provato gratuitamente per i primi 14 giorni.</p>
<p>Il 2025 ha portato con sé <strong>nuove funzionalità</strong> pensate per rendere l’esperienza ancora più personalizzabile e d’ispirazione, sia durante l’uscita sia nella fase di pianificazione.</p>
<p>Tra le ultime release, Wikiloc ha lanciato l’<strong>Identificatore di Cime con Realtà Aumentata</strong>.<strong> </strong>Basta puntare la fotocamera verso le montagne circostanti per scoprire in tempo reale i dettagli del paesaggio: <strong>nomi e altitudini</strong> delle vette più note, ma anche di quelle meno conosciute, per leggere l’orizzonte con un colpo d’occhio.</p>
<p>Con “<strong>Luogo del Giorno</strong>”, ogni giorno, nella sezione <strong>Esplora</strong> dell’app, Wikiloc mostra un luogo da scoprire, selezionato tra quelli più apprezzati dalla community. Ogni destinazione include anche suggerimenti di percorsi per raggiungerlo. In più, è disponibile un <strong>widget</strong> da aggiungere alla schermata Home del telefono, per vedere quotidianamente i luoghi in evidenza senza nemmeno aprire l’app.<br />
<strong><br />
</strong>Per gli amanti della corsa in montagna, il <strong>Pianificatore di Percorsi</strong> si arricchisce con una nuova attività dedicata al <strong>trail running</strong>, per creare itinerari personalizzati direttamente da app o da sito. La funzionalità utilizza i tratti più popolari dei percorsi creati da altri membri della community, aiutando a costruire tracce ad hoc per chi corre.</p>
<p>L’Italia continua a essere uno dei Paesi più attivi e vivaci della community, con milioni di percorsi che raccontano montagne, colline, coste, parchi, borghi e città. Un archivio vivo e in continua evoluzione, costruito ogni giorno da chi sceglie di condividere il proprio modo di stare all’aria aperta.</p>
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		<title>Arrivano 4 nuovi modelli di adidas Terrex Agravic, per chi il trail running lo vuole veloce</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/adidas-terrex-agravic-4-modelli-scarpe-trail-running-veloce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 07:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[adidas]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[adidas TERREX ha presentato quattro nuovi modelli della gamma adidas Terrex Agravic, orientata alla velocità[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="adidas Terrex Agravic" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>adidas TERREX ha presentato quattro nuovi modelli della gamma adidas Terrex Agravic, orientata alla velocità e progettata per rispondere alle diverse esigenze della community di trail running.</p>
<h2>Arrivano 4 nuovi modelli di adidas Terrex Agravic, per chi il trail running lo vuole veloce</h2>
<p>Il modello di punta della gamma è Agravic Speed Ultra 2, l&#8217;evoluzione dell&#8217;Agravic Speed Ultra, la scarpa da trail running più innovativa di adidas, nota per aver permesso agli atleti di conquistare podi e stabilire record a livello globale. Presentata per la prima volta a Chamonix quest&#8217;estate, questa calzatura è stata concepita per le gare di ultra-trail ed è stata testata e perfezionata in collaborazione con alcuni dei più veloci atleti di trail running al mondo.</p>
<h2>Ammortizzazione, comfort, aderenza e ritorno di energia</h2>
<p>Integra una serie di migliorie tecnologiche pensate per offrire maggiore ammortizzazione, comfort, aderenza e ritorno di energia rispetto al modello precedente, tra cui:</p>
<p>• Schiuma potenziata per un&#8217;ammortizzazione superiore: dotata di un&#8217;intersuola Lightstrike Pro aggiornata e più morbida, abbinata alla collaudata forma a bilanciere accentuata e alle Energy Rods, ASU2 offre un&#8217;ammortizzazione potenziata, una corsa più fluida e un maggiore ritorno di energia, pensata per mantenere i runner efficienti e comodi anche sulle distanze più lunghe.<br />
• Suola migliorata per un&#8217;aderenza eccezionale: concepita per affrontare i terreni più disparati, la suola Continental aggiornata presenta ora tacchetti più lunghi rispetto al modello precedente, con una profondità aumentata che raggiunge i 3mm e i 4mm, garantendo una trazione superiore in condizioni di trail ancora più variegate.<br />
• Tomaia riprogettata per vestibilità e stabilità ottimali: la tomaia è stata meticolosamente riprogettata per offrire una calzata aderente, sicura e di supporto, con una stabilità e un comfort del tallone migliorati.</p>
<h2>Il trail running significa cose diverse per persone diverse</h2>
<p>A proposito della nuova gamma Agravic, Tom Louage, Global Sr. Product Director Footwear adidas TERREX, ha commentato: &#8220;Sappiamo che il trail running significa cose diverse per persone diverse. Per alcuni, può significare correre velocemente su ultra-distanze, mentre per altri, potrebbe tradursi in velocità nelle corse quotidiane sui sentieri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657740" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_2.jpg" alt="adidas Terrex Agravic" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_2.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/SS26_AGRAVIC_CAMPAIGN-IMAGERY_2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Con la nostra nuova gamma Agravic, abbiamo voluto prendere i nostri modelli esistenti – inclusa l&#8217;Agravic Speed Ultra che ha dominato nelle competizioni – e spingerci oltre i limiti per creare prodotti che soddisfino le esigenze dei trail runner che cercano di andare più veloci.&#8221;</p>
<h2>Tutti i modelli della gamma adidas Terrex Agravic</h2>
<p>Ad affiancare Agravic Speed Ultra 2 nella rinnovata famiglia Agravic ci sono:</p>
<p>• Agravic TT, un modello completamente nuovo per la gamma Agravic, pensato per le gare su sentieri tecnici. Sia che si affrontino sentieri rocciosi, discese ripide o superfici imprevedibili, l&#8217;Agravic TT offre la stabilità e la sicurezza necessarie per corse veloci e controllate in ogni condizione. La base più ampia della calzatura assicura una corsa più stabile e sicura, mentre l&#8217;intersuola a doppio strato, che combina Lightstrike Pro e Lightstrike+, offre ammortizzazione, durata e stabilità ottimali per le gare di trail tecnico. Questo modello è completato da una nuova tomaia resistente e di supporto, una piastra protettiva per il piede e un profilo dei tacchetti multidirezionale che offre la trazione necessaria sui terreni tecnici.</p>
<p>• Agravic Speed 2, progettata per le competizioni su distanze più brevi, dove ogni secondo e ogni grammo contano. La scarpa da trail running più leggera di adidas fino ad oggi, è stata ridotta all&#8217;essenziale per offrire un modello più leggero, sicuro e agile rispetto al suo predecessore. La tomaia è stata riprogettata per fornire maggiore stabilità riducendo il peso, assicurando che i runner si sentano supportati senza rinunciare alla velocità. Un&#8217;intersuola Lightstrike Pro a profilo più basso, fissata con un bordo Lightstrike, permette una corsa agile e vicina al terreno, ideale per corse veloci su brevi distanze, con il giusto equilibrio tra ammortizzazione e stabilità.</p>
<p>• Agravic 4, progettata per rendere accessibile a tutti il piacere della corsa veloce. Sviluppata come scarpa da allenamento per i migliori trail runner del mondo, questa scarpa equilibra prestazioni, comfort e protezione per soddisfare le esigenze di un&#8217;ampia gamma di runner. La calzatura presenta una schiuma Lightstrike+ più morbida rispetto al suo predecessore, offrendo maggiore ammortizzazione per le lunghe sessioni di trail, mentre uno strato protettivo in mesh mantiene i piedi dei runner al sicuro dai detriti senza sacrificare il comfort. Una tomaia riprogettata, più morbida rispetto a quella del modello precedente, offre una calzata migliorata e un maggiore comfort, pur mantenendo la stessa stabilità e protezione nelle aree chiave per la durabilità sui sentieri.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/terrex-agravic-pro-la-nuova-scarpa-da-trail-running-con-il-boa-performfit-wrap/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Terrex Agravic Pro, con il BOA PerformFit Wrap</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-le-tue-nuove-scarpe-da-trail-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running</a></strong></p>
<p>L&#8217;Agravic Speed Ultra 2 sarà disponibile a partire dal 2 dicembre 2025 su adidas.com, sull&#8217;app adidas e presso rivenditori selezionati. Gli altri modelli della gamma rinnovata saranno disponibili dal 1° febbraio 2026 in poi.</p>
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		<title>Queste sono le più belle passeggiate in montagna vicino a Milano da fare in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiate-in-montagna-vicino-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 13:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=51598</guid>

					<description><![CDATA[A un’ora o poco più dal centro di Milano, la pianura lascia spazio a colline,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Passeggiate in montagna vicino a Milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="667" data-end="1128">A un’ora o poco più dal centro di Milano, la pianura lascia spazio a colline, boschi e montagne che sembrano lontane anni luce dal caos urbano. Dalle cime lecchesi alle prealpi varesine, fino alle vallate bergamasche, le <strong data-start="888" data-end="931">passeggiate in montagna vicino a Milano</strong> sono perfette per chi cerca aria pulita e panorami autunnali.</p>
<p>Che siate escursionisti esperti o famiglie con bambini, ci sono percorsi per ogni livello, tra rifugi, alpeggi e crinali panoramici.</p>
<h2 data-start="622" data-end="666">Dove andare in montagna vicino a Milano</h2>
<p>Partendo da Milano sono essenzialmente <strong>4 le direttrici stradali da seguire</strong> per trovare sentieri per escursioni in montagna a breve distanza da Milano:</p>
<ul>
<li>Verso Varese</li>
<li>Verso Como</li>
<li>Verso la Brianza e Lecco</li>
<li>Verso Bergamo</li>
</ul>
<h3>1. Escursioni in montagna vicino a Milano: il triangolo lariano</h3>
<p>Il <strong>triangolo lariano</strong> è quella porzione di montagne incuneata tra i due rami del lago di Como ed è costellato di bellissime passeggiate panoramiche con lo sguardo che spazia sulle Alpi, sui due specchi d&#8217;acqua e fino ai laghi svizzeri.</p>
<p>L&#8217;escursione più accessibile e frequentata, benché con qualche &#8220;strappetto&#8221; iniziale, è quella al <strong>Rifugio SEV</strong> ai <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/passeggiata-ai-corni-di-canzo-lungo-il-sentiero-spirito-del-bosco-fino-a-rifugio-terz-alpe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Corni di Canzo</a>, che parte da Valbrona (raggiungibile in auto) e dopo l&#8217;attacco più ripido e cementato diventa più pianeggiante fino a raggiungere un punto panoramico da cui si vedono le Alpi, il lago, le Grigne e il Resegone.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-147243 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia.jpg" alt="escursioni in lombardia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>In alternativa c&#8217;è il sentiero che dall&#8217;Alpe del Viceré, sopra Erba (raggiungibile in auto), sale alla <strong>Capanna Mara passando per il rifugio Cacciatori</strong>: sono circa 45&#8242; di cammino con un modesto dislivello (225 metri complessivi) e arrivo tra i monti Bolettone e Palanzone.</p>
<p>Sotto il monte Palanzone c&#8217;è l&#8217;arrivo di un&#8217;altra bella passeggiata facilmente raggiungibile e vicina a Milano, quella verso il <strong>Rifugio Riella</strong>: si arriva in auto alla Colma del Piano (da Asso) e da qui parte il sentiero che in 1 ora e 20&#8242; circa e con 190 metri di dislivello porta al rifugio attraversando boschi e crinali con vista panoramica sul lago di Como.</p>
<p>Altro rifugio in posizione panoramica nel triangolo lariano è il <strong>Consiglieri</strong>, tra il monte Cornizzolo e il monte Rai: si raggiunge in auto prima Asso e poi Longone al Segrino, da cui si continua sempre in auto fino al parcheggio della Trattoria dei Cacciatori da dove si comincia a camminare tra sentieri e prati e in 1 ora e 20&#8242; si raggiunge il rifugio con scorci panoramici sui rami del lago di Como, sul lago di Annone e sui monti lecchesi, dal Monte Barro al Resegone.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-piu-veloci-al-mondo-uno-non-te-lo-aspetti/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli animali più veloci al mondo, uno non te lo aspetti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/animali-piu-aggressivi/" data-wpel-link="internal"><strong>Fra i 10 animali più aggressivi del mondo c’è anche una mosca minuscola</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/dieci-sport-folli-e-divertenti-da-fare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli sport più folli da fare sulla neve</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>I 7 treni più panoramici del mondo</strong></a></li>
</ul>
<h3>2. Escursioni in montagna vicino a Milano: le montagne di Lecco</h3>
<p>Anche le <strong>montagne di Lecco</strong> offrono belle passeggiate in montagna a poca distanza da Milano. A cominciare dalle 2 ascensioni più amate dagli escursionisti lecchesi e brianzoli, quella al <strong>Rifugio Azzoni, sul Resegone</strong>, e quella al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/ascesa-al-grignone-e-la-prova-delle-giacche-marmot-e-arcteryx-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rifugio Brioschi, sul Grignone (molto amata anche in inverno)</a>. C&#8217;è da premettere che né l&#8217;una né l&#8217;altra sono semplici passeggiate per famiglie.</p>
<p>Il <strong>rifugio Azzoni</strong> si trova infatti in cima al Resegone, da cui si vede un panorama che spazia dal Monte Rosa all&#8217;Adamello e, nelle belle giornate, fino agli Appennini: l&#8217;Azzoni si può raggiungere partendo dall&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/passeggiata-con-i-bambini-fino-al-rifugio-stoppani-piani-derna-lecco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">arrivo della funivia ai piani d&#8217;Erna</a> sia passando per il passo del Giuff (dove però è richiesto il superamento di alcune rocce tramite catene) o per la via cosiddetta Normale per i sentieri 5 e 1. In entrambi i casi sono circa 2 ore di cammino e 500 metri di dislivello.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-152349 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il <strong>Rifugio Brioschi</strong> è invece il rifugio appena sotto la vetta della Grigna Settentrionale, a 2403 metri di quota, da cui si gode un eccezionale panorama e normalmente si raggiunge per la via che parte dal Colle di Balisio, o da Pasturo, e in circa 5 ore con 1700 metri di dislivello e passando per la cresta panoramica porta in cima: è una escursione solo per escursionisti esperti e ben allenati.</p>
<p>Per chi vuol cominciare a conoscere la Grigna c&#8217;è invece il <strong>Rifugio Cainallo</strong> sul versante nord, a 1270 metri di altitudine, che si può raggiungere anche in auto (indicazioni per Esino Lario &#8211; Cainallo) e da cui si può partire per qualche passeggiata decisamente rilassante.</p>
<p>Passeggiate semplici e rilassanti in zona Lecco, a circa 1 ora di strada da Milano, se ne trovano di numerose anche ai <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-piste-da-sci-di-fondo-vicino-a-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">piani di Bobbio</a>, all&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/sci-per-i-bimbi-e-sleddog-alpe-giumello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alpe Giumello</a> e a <strong>Valtorta</strong>, frequentata anche per lo sci in inverno. E se siete in gita con i bambini, anche piccoli ci sono diversi luoghi qui perfetti per voi, come suggerisce questo articolo sulle <a href="https://www.viaggiareconibambini.com/in-italia/2019/gita-domenica-autunno-bambini-fuori-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">gite domenicali fuori Milano con i bambini in autunno.</a></p>
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<h3>3. Facili escursioni in montagna vicino a Milano nella zona di Varese</h3>
<p>Anche nella zona di Varese si trovano diverse facili escursioni in montagna a circa 1 ora e mezza di auto da Milano. Una interessante sia dal punto di vista naturalistico che storico è quella lungo le <strong>trincee della Linea Cadorna</strong>, un sentiero sul quale si organizza anche una frequentata gara di trail running: si parte da <strong>Cassano Valcuvia</strong> da cui si dipanano alcuni sentieri con vista sul Lago Maggiore, su quello di Varese e, sullo sfondo, sul Monte Rosa.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-138203 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Ancora più rilassante e sicuramente altrettanto panoramico è il <strong>Sentiero del Sole</strong>, un giro ad anello che parte e arriva ad Agra e attraversa boschi di betulle con punti panoramici sul lago Maggiore e sulla Val Veddasca.</p>
<p><strong>&gt; Se non ne hai di adatte qui trovi spiegato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come scegliere le scarpe da trekking</a></strong></p>
<h3>4. Belle escursioni in montagna nella zona di Bergamo</h3>
<p>Infine, nella <strong>zona di Bergamo</strong> a circa 1 ora e mezza di auto da Milano, si trovano altre belle escursioni in montagna che vale davvero la pena fare. La prima, assolutamente, è quella al <strong>Rifugio Laghi Gemelli, in Alta Val Brembana</strong>: per raggiungerlo occorre partire dal Lago di Carona e superare un dislivello di circa 900 metri, prevedendo almeno 6 ore di cammino tra andata e ritorno, ma per gli escursionisti più allenati la magia dei due laghi e il panorama all&#8217;arrivo valgono sicuramente la pena.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-116493 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/1-Orobie-Ultra-Trail.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/1-Orobie-Ultra-Trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/1-Orobie-Ultra-Trail-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Altro itinerario suggestivo nelle <strong>Alpi Orobie</strong> è quello che porta al <strong>Rifugio Curò</strong>, a 1895 metri sopra il lago del Barbellino: anche in questo caso il dislivello non è banale (circa 1000 metri), la durata non breve (almeno 2 ore e mezza per i più allenati) ma l&#8217;itinerario sicuramente suggestivo, con partenza da Lizzola e alternando tratti nel bosco superando ruscelli ad altri decisamente molto panoramici.<br />
<em>Photo di Exdogana.it, MatthewGhera &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, CC BY 3.0, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=66154586" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Collegamento</a></em></p>
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		<title>Foliage e natura in Toscana: perché il Mugello è la meta perfetta d’autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/nel-mugello-in-autunno-8-cose-da-fare-in-un-weekend-nella-natura-dellappennino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[mugello]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=65216</guid>

					<description><![CDATA[Il Mugello in autunno è il trionfo della natura dell&#8217;Appennino. Il foliage da ammirare, le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Mugello-in-Autunno.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mugello in autunno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Mugello-in-Autunno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Mugello-in-Autunno-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Mugello-in-Autunno-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Mugello in autunno</strong> è il trionfo della natura dell&#8217;Appennino. Il foliage da ammirare, le castagne e i marroni da degustare, le faggete da attraversare a piedi per abbracciare gli alberi in una spontanea seduta di silvoterapia, i sapori da scoprire sono tutti buoni motivi per ritagliarsi un weekend tra ottobre e novembre in questo territorio a cavallo dell&#8217;Appennino.</p>
<h2>Nel Mugello in autunno: 8 cose da fare in un weekend nella natura dell&#8217;Appennino</h2>
<p>Sul versante fiorentino, ma anche su quello che guarda alla Romagna, ci sono tanti spunti per un fine settimana slow e rigenerante nel Mugello. A partire da queste 8 cose da fare.</p>
<p><strong>1. I Marroni</strong></p>
<p>Autunno nel Mugello fa rima inevitabilmente con marroni, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/dove-andare-a-raccogliere-le-migliori-castagne-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tra le castagne più buone d&#8217;Italia</a>. Si trovano un po&#8217; ovunque in questo territorio, ma la capitale è Marradi, patria del Maron Buono. Ci si può arrivare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/marradi-sul-treno-a-vapore-verso-la-sagra-delle-castagne-piu-bella-ditalia-consigli-come-arrivare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">anche con il treno storico che parte dalla Romagna</a>, e ogni weekend c&#8217;è la <strong>tradizionale sagra, con degustazioni e vendita diretta</strong>. Per la raccolta invece bisogna sapere che è vietata nei castagneti privati, ed è opportuno rivolgersi ai coltivatori per sapere quando e come è possibile farla.</p>
<p><strong>2. Le Foreste Casentinesi</strong></p>
<p>Una delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">più belle aree wild in Italia</a>, una enorme distesa di faggi millenari che in autunno acquisiscono colori diversi e cangianti ricchi di fascino. Da dove cominciare la scoperta dei 2000 km di sentieri del territorio? Un buon punto di partenza è il <strong>Parco del Giogo &#8211; Casaglia</strong>, vicino all&#8217;omonimo passo che costituisce lo scollinamento tra i due versanti del Mugello: l&#8217;<strong>Anello dei Diacci</strong> è un bel percorso circolare da fare nel Mugello in autunno, su forestali e mulattiere facili, che passa dalla cascata dell&#8217;Abbraccio, calca tra querce, castagni e faggi alcuni dei passaggi dell&#8217;Ultra Trail del Mugello e arriva al rifugio ai Diacci dove mangiare piatti tipici ed eventualmente anche pernottare. In alternativa si può fare base nel piccolo e affascinante borgo di <strong>Castagno d&#8217;Andrea</strong>, paese natale del pittore rinascimentale Andrea del Castagno e punto di partenza privilegiato per scoprire le foreste.</p>
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<p><strong>3. Le Ville Medicee</strong></p>
<p>Sì, questo era Granducato di Toscana e qui i Medici vi costruirono molte ville di campagne, alcune delle quali ancora perfettamente integre e visitabili. Per un viaggio nel Rinascimento italiano si può cominciare da <strong>Villa del Trebbio</strong> a San Piero in Sieve, voluta da Cosimo de&#8217; Medici in uno dei punti più panoramici del Mugello (la villa è privata ma si può <a href="https://villegiardinimedicei.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">visitare su appuntamento</a>). Purtroppo <strong>Villa il Cafaggiolo</strong> a Barberino è ora in ristrutturazione ma in alternativa ci sono il <a href="https://www.prolocoscarperia.it/cosa-vedere/palazzo-dei-vicari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Palazzo dei Vicari</a> a Scarperia, e la <a href="https://www.mugellotoscana.it/it/itinerari/i-luoghi-dei-medici/fortezza-di-s-martino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fortezza Medicea di San Martino</a> a San Piero a Sieve. Last but not least <strong>Villa Demidoff a Pratolino</strong>, frazione di Vaglia: è l&#8217;ex Villa Medicea del Pratolino, e passeggiare per il suo prato costellato di fontane e grotte artificiali è davvero suggestivo.</p>
<p><strong>4. I sapori del Mugello</strong></p>
<p>Ovviamente &#8220;LA&#8221; Fiorentina: per molti la migliore del mondo è quella dell&#8217;<strong>Osteria del Cavallino Bianco</strong> a Barberino, per altri è quella dell&#8217;<strong>Antica Osteria Nandone</strong> a Scarperia e San Piero. Gara a parte è davvero difficile non trovarla o trovarla non buona un po&#8217; ovunque in questo territorio. Crostini, zuppa di fagioli alla toscana, ribollita, pappa col pomodoro sono l&#8217;anima toscana in cucina di questo territorio, ma c&#8217;è anche l&#8217;influsso della Romagna con le paste fresche come i tortelli di patate al burro o al ragù di cacciagione: a Marradi si trovano splendidi al <strong>Casolare</strong> in località Figacciolo o all&#8217;<strong>Agriturismo Badia della Valle</strong>, nell&#8217;Acerreta.</p>
<p><strong>5. Sulle tracce di Dante</strong></p>
<p>Il Sommo Poeta passò anche da qui, nel suo esilio da Firenze verso Ravenna: oggi c&#8217;è un vero e proprio cammino di più giorni (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-dante-trekking-tra-firenze-e-ravenna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ne abbiamo parlato qui</a>) che ovviamente non si concilia con i ritmi slow di un weekend. Però una <strong>passeggiata di un paio d&#8217;ore fino alla cascata dell&#8217;Acquacheta</strong>, citata nel XVI Canto dell’Inferno, è un buon modo per unire cultura e natura: si raggiunge facilmente dal centro di San Benedetto in Alpe, con una passeggiata in piano per la quale servono giusto un buon paio di scarponcini da cammino.</p>
<p><strong>6. Spa &amp; Wellness</strong></p>
<p>Se il weekend è slow, in un fine settimana nel Mugello in autunno non può mancare un momento di benessere. Spa, Resort e location wellness non mancano, e gli indirizzi migliori sono senza dubbio il <a href="https://www.booking.com/hotel/it/monsignore.en.html?aid=2048514&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Monsignor della Casa Country Resort &amp; Spa</a> a Borgo San Lorenzo, Villa Le Maschere o <a href="https://www.booking.com/hotel/it/il-castelluccio-countryresort.en.html?aid=2048514&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il Castelluccio Country Resort</a> a Barberino, o Villa Campestri Olive Oil Resort a Campestri, non lontano da Borgo San Lorenzo.</p>
<p><strong>7. Un po&#8217; di sport</strong></p>
<p>Chi ama correre non potrà trattenersi da fare almeno qualche km sul percorso della <strong>100 km del Passatore</strong>, che parte da Firenze e arriva a Faenza seguendo la strada regionale 302 Brisighellese Ravennate, che molti chiamano Faentina e che sostanzialmente segna la Valle del Lamone. Chi preferisce i trail e lo sterrato ha a disposizione il circuito dell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ultra-trail-mugello-2020-il-2-maggio-nella-natura-selvaggia-nel-cuore-della-toscana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ultra Trail del Mugello</a>, chi ama la bici troverà in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-mugello-in-bicicletta-mugelloinbike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mugello in Bike</a> (sono i totem gialli che si trovano al colmo dei diversi passi) pane per i propri denti (e dislivelli per le proprie gambe).</p>
<p><strong>8. Shopping</strong></p>
<p>Immancabili le botteghe di prodotti eno-gastronomici, dall&#8217;olio locale ai prodotti a base di marroni, dal pecorino di grotta alla finocchiona e ai funghi. Ma se per shopping intendete il vero shopping, prima di tornare a casa può valer la pena fare un pit-stop al <strong>Barberino Designer Outlet Village</strong>, proprio all&#8217;uscita dell&#8217;autostrada.<br />
<em>Copyright: CC BY-NC-ND 2015 Saviotti Massimo</em></p>
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		<title>Quando scegli le scarpe da running la suola è importante: meglio alta o bassa?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-running-suola-alta-o-bassa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:32:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[intersuola]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe running]]></category>
		<category><![CDATA[suola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=50257</guid>

					<description><![CDATA[La suola alta o bassa nelle scarpe da running è una delle prima caratteristiche che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Scarpe-running-suola-alta-o-bassa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scarpe running: suola alta o bassa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Scarpe-running-suola-alta-o-bassa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Scarpe-running-suola-alta-o-bassa-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Scarpe-running-suola-alta-o-bassa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>suola alta o bassa</strong> nelle scarpe da running è una delle prima caratteristiche che si notano tra i diversi modelli. In realtà, più che di suola bisogna parlare di intersuola: la <strong>suola, o battistrada</strong>, di un paio di scarpe è infatti solo la porzione di materiale che entra a contatto con il terreno; <strong>l&#8217;altezza delle scarpe per correre è invece determinata dall&#8217;intersuola</strong>, che è quella porzione di materiale che si trova tra il battistrada e la soletta, e sul quale appoggia il piede. All&#8217;intersuola è poi collegata, incollata o cucita, la tomaia, che è la parte di tessuto sintetico che ricopre il piede (puoi approfondire qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-e-fatta-una-scarpa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come è fatta una scarpa</a>).</p>
<h2>Scarpe running: le differenze tra suola alta o bassa</h2>
<p>Le <strong>differenze tra una suola alta o bassa</strong> in un paio di scarpe per correre non sono solamente estetiche ma principalmente funzionali: dalla quantità, e dalla tipologia, del materiale dell&#8217;intersuola dipendono infatti il peso, il livello di protezione, il ritorno di energia, il grado di sostegno e fondamentalmente il <strong>modo in cui si corre</strong>. Altra caratteristica da considerare oltre all&#8217;altezza o meno della suola è il cosiddetto drop, ovvero la <strong>differenza di spessore che c&#8217;è tra il tallone e la punta</strong>, e influenza sia la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running-la-postura-ideale-per-proteggere-le-tue-ginocchia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">postura nella corsa</a> che la dinamica dell&#8217;appoggio del piede durante la corsa. Considerando al momento solo l&#8217;altezza dell&#8217;intersuola, e quindi le differenze tra suola alta o bassa in un paio di scarpe da running, è possibile al momento <strong>classificare le scarpe da running in 7 categorie</strong> + 1.</p>
<h3>La classificazione delle scarpe da running</h3>
<p>La <strong>classificazione delle scarpe da running</strong> attuale, in base alla suola alta o bassa, va dalle cosiddette A1 alle A7, a cui in molti oggi aggiungono anche la categoria A0. La stragrande maggioranza delle persone che pratica la corsa usa scarpe che vanno dalle A2 alle A4; le <strong>A1 sono scarpe superleggere</strong>, da competizione, per atleti evoluti; le <strong>A5 sono scarpe da trail running</strong>, che possono avere caratteristiche simili nell&#8217;intersuola e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-trail-running-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">differiscono principalmente per materiale e design della suola</a>; le <strong>A8 sono le scarpe chiodate</strong> per la pista; le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-sono-le-scarpe-da-running-minimaliste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A0 sono le scarpe minimaliste</a>; le <strong>A6</strong> sono considerate oggi le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/scarpe-da-walking-e-camminata-come-scegliere-le-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scarpe da jogging o da walking</a>. La cosa curiosa da sapere è che questa classificazione è principalmente italiana ed è nata lavorando a un file excel all&#8217;interno del quale mettere in ordine le scarpe per correre in base a tipologia di utilizzo, peso e tipo di appoggio del runner.</p>
<h3>Scarpe da running con la suola alta</h3>
<p>Le scarpe da running con la suola alta sono essenzialmente le <strong>A2 (Intermedie)</strong>, le <strong>A3 (Neutre)</strong> e le <strong>A4 (Stabili)</strong>: per suola alta in questi modelli si intende una <strong>intersuola che al tallone va dai 3 cm massimo, per i modelli A3 e A4, ai 2,5 cm minimo, per le A2</strong>, indipendentemente dal drop. Le differenze sostanziali riguardano il grado di ammortizzamento e stabilizzazione del piede e, di conseguenza, il tipo di uso e di utilizzatore a cui si rivolgono.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SS24_Trail-Running_GEL-TRABUCO-12_-Male_2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-624879" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SS24_Trail-Running_GEL-TRABUCO-12_-Male_2.jpg" alt="" width="1400" height="934" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SS24_Trail-Running_GEL-TRABUCO-12_-Male_2.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SS24_Trail-Running_GEL-TRABUCO-12_-Male_2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SS24_Trail-Running_GEL-TRABUCO-12_-Male_2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/SS24_Trail-Running_GEL-TRABUCO-12_-Male_2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>Le A2 intermedie sono considerate <strong>scarpe performance, quindi leggere e votate ai ritmi veloci</strong>, con tuttavia un livello basilare di ammortizzazione; sono scarpe tecniche, per gli allenamenti veloci in strada o pista, principalmente per atleti leggeri. Le <strong>A3 neutre sono la stragrande maggioranza delle scarpe da running</strong>, normalmente con un peso dai 300 ai 390 grammi massimo, ma per lo più intorno ai 330/350 grammi, con un <strong>alto livello di ammortizzazione e protezione del piede</strong>, rivolte principalmente a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/consigli-cominciare-correre-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">chi si avvicina al running</a> o a chi pratica la corsa occasionalmente e senza velleità di risultati e preferisce <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-per-iniziare-a-correre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scarpe per iniziare a correre comode</a>; sono anche indicate per runners dagli 80 kg in poi e che necessitano quindi di preservare le articolazioni dai traumi derivanti dall&#8217;impatto del piede con il suolo. Infine tra le scarpe per correre con suola spessa ci sono le <strong>A4 stabili</strong>, simili se non identiche per aspetto e peso alle A3 ma con in più dei <strong>sistemi di supporto del piede e di correzione della dinamica della corsa</strong> per i cosiddetti pronatori che portano eccessivamente il carico del piede verso l&#8217;interno.</p>
<h3>Scarpe da running con la suola bassa</h3>
<p>Le scarpe da running con la suola bassa sono quei modelli che hanno una <strong>intersuola al tallone inferiore ai 2,5 cm</strong> e che comprendono essenzialmente le cosiddette <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-sono-le-scarpe-da-running-minimaliste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A1 minimaliste</a>. Normalmente <strong>le A1 minimaliste hanno un drop molto limitato</strong>, quindi una minima se non nulla differenza di spessore dell&#8217;intersuola tra tallone e punta, esteticamente appaiono &#8220;piatte&#8221;, sono estremamente leggere, normalmente intorno ai 250 grammi o meno a paio (per la misura 9), e per loro natura hanno una capacità di ammortizzazione e di propulsione, nonché di controllo del movimento, ridotta se non nulla. Sono scarpe che garantiscono la <strong>massima libertà di movimento del piede</strong>, indicate per atleti evoluti e leggeri che ricercano la prestazione sia in allenamento che soprattutto in gara, assolutamente non indicate per amatori, principianti e runner della domenica, tantomeno per persone sovrappeso oppure con peso dagli 80kg a salire, e assolutamente sconsigliate anche ai cosiddetti pronatori.</p>
<p>Escludendo le scarpe chiodate da gara in pista, tra le scarpe da running con la suola bassa possono in teoria rientrare anche le cosiddette A0, che fondamentalmente non hanno intersuola e sono rivolte solo ed esclusivamente a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-benefici-del-camminare-a-piedi-nudi-ecco-dove-farlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">chi pratica il barefoot</a>, o minimal running, cioè la corsa praticamente a piedi nudi.</p>
<h3>Scarpe da running: i materiali dell&#8217;intersuola</h3>
<p>Per scegliere tra le scarpe da running con la suola alta o bassa c&#8217;è poi da considerare i <strong>materiali dell&#8217;intersuola</strong>. Quella che normalmente e volgarmente viene chiamata gomma in realtà si chiama <strong>EVA, Etilene Vinil Acetato</strong>, un composto chimico che, opportunamente espanso, dà vita al materiale plastico morbido che si trova sotto le scarpe da running. Il più delle volte l&#8217;EVA si trova da sola, altre volte combinata con altri materiali (come nel caso del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/asics-gel-quantum-360-la-nuova-scarpa-da-corsa-ammortizzata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gel di Asics</a>) o con particolari tecnologie come la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-nuove-mizuno-wave-rider-17/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Wave di Mizuno</a>, che dona stabilità e flessibilità ulteriori alla scarpa, altre ancora utilizzata con trattamenti specifici come nel caso del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/brooks-adrenaline-gts-19-recensione-della-scarpa-da-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">DNA AMP di Brooks</a>. Oltre all&#8217;EVA ci sono anche altri materiali e composti plastici utilizzati dai marchi di scarpe da running per dare ammortizzazione e/o spinta durante la cosa, come nel caso del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-nuove-adidas-ultra-boost/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Boost di Adidas</a>, l’RMAT delle <a href="https://www.amazon.it/s?k=hoka+one+one&amp;__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;ref=bnav_search_go&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=8663face200423ec5200aeb9d8f7b449&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">HOKA ONE ONE</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> (che sono un tipo estremo di scarpe da running con la suola alta, in questo caso davvero oversize), il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-running-reebok-floatride-run-flexweave-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Floatride Energy Foam di Reebok</a>, l&#8217;HOVR di Under Armour o l&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nike-air-zoom-pegasus-35-prezzi-sconto-79-euro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Air di Nike</a>.</p>
<p><strong>&gt; Qui puoi trovare le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-running-novita-2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">migliori scarpe per correre del 2019</a></strong>.</p>
<h4>Il drop nelle scarpe da running con la suola alta</h4>
<p>Infine c&#8217;è da considerare un ultimo aspetto, che è quello del <strong>drop nelle scarpe da running con la suola alta</strong> (solo in queste perché nelle scarpe A1 si può andare al massimo da 0 a 4 mm di differenziale tra tallone e punta e solo podisti evoluti sono davvero in grado di percepire tali differenze). Tendenzialmente <strong>più c&#8217;è drop (diciamo tra gli 8 e i 12 mm) e più l&#8217;appoggio del piede è spostato verso il tallone</strong>, con la conseguenza che anche la corsa sarà tipicamente con un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-meglio-appoggiare-prima-i-talloni-o-le-punte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">appoggio e una transizione tallone-pianta-punta</a>; sotto gli 8 mm e fino ai 4 mm si parla ormai di appoggio in avampiede, e quindi di una tecnica di corsa evoluta e corretta, con molta o relativamente poca ammortizzazione sotto i piedi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-le-tue-nuove-scarpe-da-trail-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 08:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[La chiamata della natura, il profumo del bosco, la sfida del sentiero che si snoda[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1186" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/brian-erickson-FjgQIivGkzo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/brian-erickson-FjgQIivGkzo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/brian-erickson-FjgQIivGkzo-unsplash-300x185.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/brian-erickson-FjgQIivGkzo-unsplash-1024x633.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/brian-erickson-FjgQIivGkzo-unsplash-768x474.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/brian-erickson-FjgQIivGkzo-unsplash-1536x949.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-sourcepos="5:1-5:676">La chiamata della natura, il profumo del bosco, la sfida del sentiero che si snoda tra radici e sassi: non c&#8217;è periodo migliore per pensare di acquistare un nuovo paio di scarpe da trail running. Che tu sia un neofita desideroso di abbandonare l&#8217;asfalto per esplorare i percorsi sterrati o un trail runner esperto alla ricerca della scarpa perfetta per affrontare terreni tecnici e lunghe distanze in montagna, la scelta può rivelarsi cruciale. Di fronte a una miriade di modelli, grip, protezione e promesse di resistenza, come fare per non sbagliare? La risposta è semplice: porre le domande giuste a chi ti sta per vendere le tue prossime alleate per la corsa fuori strada.</p>
<h2 data-sourcepos="7:1-7:87">Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:864">Se hai già provato a dare un&#8217;occhiata tra i modelli nei negozi specializzati o online, avrai già intuito quanto sia importante definire il tipo di sentieri che intendi affrontare, la distanza delle tue corse e le condizioni ambientali. Ora è il momento di affinare la tua scelta con l&#8217;aiuto del rivenditore. Ecco una guida alle domande essenziali da porre per assicurarti un acquisto consapevole e pienamente soddisfacente delle tue nuove scarpe da trail running. Proprio perché aderenza, protezione e durata sono prioritarie quando si corre su terreni impervi, è fondamentale approcciarsi all&#8217;acquisto con la giusta preparazione. Porre le domande pertinenti al venditore ti aiuterà a capire se la scarpa proposta è realmente adatta alle tue esigenze, al tipo di terreno che affronterai e alle tue performance, evitando così scivolate, distorsioni e usura precoce.</p>
<h3 data-sourcepos="11:1-11:115">Le domande fondamentali per capire cosa cerchi e di cosa hai bisogno dalle tue prossime scarpe da trail running</h3>
<p data-sourcepos="13:1-13:191">Prima di addentrarti nei dettagli tecnici, è indispensabile che il venditore comprenda appieno le tue necessità e il tipo di avventure off-road che hai in mente. Non esitare a essere preciso!</p>
<ul data-sourcepos="15:1-20:0">
<li data-sourcepos="15:1-15:387">&#8220;In base al tipo di sentieri che intendo affrontare (sterrati compatti, sentieri tecnici con rocce e radici, percorsi fangosi, alta montagna), quale tipo di scarpa da trail running mi consiglia e perché?&#8221; Un venditore competente ti illustrerà brevemente le differenze tra scarpe leggere e veloci, scarpe più strutturate e protettive, e scarpe specifiche per terreni fangosi o rocciosi.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:290">&#8220;Considerando la distanza media delle mie corse su sentiero (brevi distanze, medie distanze, ultra trail), questa scarpa è adatta al chilometraggio che percorro?&#8221; Alcune scarpe offrono maggiore ammortizzazione per le lunghe distanze, altre sono più leggere per le corse brevi e dinamiche.</li>
<li data-sourcepos="17:1-17:199">&#8220;Ho bisogno di una scarpa con un buon grip su superfici scivolose e terreni sconnessi? Quali caratteristiche devo cercare nella suola?&#8221; L&#8217;aderenza è fondamentale per la sicurezza nel trail running.</li>
<li data-sourcepos="18:1-18:269">&#8220;Corro spesso in condizioni di bagnato o su terreni fangosi. Dovrei considerare una scarpa impermeabile o con un buon drenaggio?&#8221; L&#8217;impermeabilità può essere un vantaggio in alcune situazioni, ma può compromettere la traspirabilità e il drenaggio dell&#8217;acqua in altre.</li>
<li data-sourcepos="19:1-20:0">&#8220;Quali modelli rientrano nel mio budget massimo? Ci sono alternative leggermente più costose che offrono un miglioramento significativo in termini di grip, protezione o durata per il mio utilizzo?&#8221; Sii chiaro sul tuo budget, ma non esitare a chiedere se un piccolo investimento aggiuntivo potrebbe fare una grande differenza nella tua esperienza di trail running.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653973" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/venti-views-UYedjT31zY-unsplash.jpg" alt="Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running" width="1920" height="1625" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/venti-views-UYedjT31zY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/venti-views-UYedjT31zY-unsplash-300x254.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/venti-views-UYedjT31zY-unsplash-1024x867.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/venti-views-UYedjT31zY-unsplash-768x650.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/venti-views-UYedjT31zY-unsplash-1536x1300.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-sourcepos="21:1-21:93">Le domande un po&#8217; più tecniche sulle caratteristiche chiave delle scarpe da trail running</h3>
<p data-sourcepos="23:1-23:219">Una volta chiarito il tipo di utilizzo e i terreni, è il momento di esaminare i dettagli tecnici. Non è necessario diventare un esperto di suole e tasselli, ma comprendere le basi ti aiuterà a fare una scelta informata.</p>
<ul data-sourcepos="25:1-42:0">
<li data-sourcepos="25:1-27:152"><strong>Grip (Aderenza della Suola):</strong>
<ul data-sourcepos="26:5-27:152">
<li data-sourcepos="26:5-26:255">&#8220;Che tipo di suola monta questa scarpa (es. Vibram Megagrip, Contagrip, altre)? Qual è il design dei tasselli (dimensione, forma, spaziatura) e come si comporta su diversi terreni?&#8221; Il grip è la caratteristica più importante per una scarpa da trail.</li>
<li data-sourcepos="27:5-27:152">&#8220;La suola ha una buona trazione in salita e una buona frenata in discesa?&#8221; Un buon design del battistrada offre aderenza in entrambe le direzioni.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="28:1-29:224"><strong>Protezione:</strong>
<ul data-sourcepos="29:5-29:224">
<li data-sourcepos="29:5-29:224">&#8220;Questa scarpa offre una buona protezione per il piede da rocce, radici e altri ostacoli (puntale rinforzato, protezioni laterali, piastra anti-roccia nell&#8217;intersuola)?&#8221; La protezione è fondamentale per evitare traumi.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="30:1-32:162"><strong>Ammortizzazione:</strong>
<ul data-sourcepos="31:5-32:162">
<li data-sourcepos="31:5-31:192">&#8220;Che tipo di ammortizzazione offre questa scarpa? È adatta al mio peso e al tipo di impatto sui sentieri?&#8221; L&#8217;ammortizzazione protegge le articolazioni, soprattutto sulle lunghe distanze.</li>
<li data-sourcepos="32:5-32:162">&#8220;Qual è il &#8216;drop&#8217; della scarpa? È adatto al mio stile di corsa in montagna?&#8221; Il drop può influenzare la postura e il carico sui muscoli in salita e discesa.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="33:1-36:187"><strong>Calzata e Comfort:</strong>
<ul data-sourcepos="34:5-36:187">
<li data-sourcepos="34:5-34:209">&#8220;Qual è la calzata di questa scarpa (larga, stretta, standard)? È adatta alla forma del mio piede, considerando anche il gonfiore durante le lunghe corse?&#8221; Una buona calzata evita sfregamenti e vesciche.</li>
<li data-sourcepos="35:5-35:166">&#8220;La tomaia è resistente all&#8217;abrasione e agli strappi causati da rami e rocce?&#8221; I materiali della tomaia devono essere robusti per resistere all&#8217;usura del trail.</li>
<li data-sourcepos="36:5-36:187">&#8220;La tomaia ha un buon sistema di allacciatura che mantiene il piede ben saldo anche su terreni sconnessi?&#8221; Un buon sistema di allacciatura previene movimenti indesiderati del piede.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="37:1-39:98"><strong>Impermeabilità e Drenaggio:</strong>
<ul data-sourcepos="38:5-39:98">
<li data-sourcepos="38:5-38:247">&#8220;Questa scarpa è impermeabile (con membrana tipo Gore-Tex)? Quali sono i pro e i contro per il tipo di trail che affronto?&#8221; Valuta se l&#8217;impermeabilità è più importante del drenaggio in base alle condizioni ambientali tipiche delle tue corse.</li>
<li data-sourcepos="39:5-39:98">&#8220;Se non è impermeabile, ha un buon sistema di drenaggio per far uscire rapidamente l&#8217;acqua?&#8221;</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="40:1-42:0"><strong>Peso:</strong>
<ul data-sourcepos="41:5-42:0">
<li data-sourcepos="41:5-42:0">&#8220;Qual è il peso di questa scarpa? Quanto influisce sull&#8217;agilità e sulla fatica durante le lunghe corse?&#8221; Scarpe più leggere possono migliorare l&#8217;efficienza, ma a volte a scapito della protezione o della durata.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653974" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/markus-spiske-eRINBXKOqIA-unsplash.jpg" alt="Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo le tue nuove scarpe da trail running" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/markus-spiske-eRINBXKOqIA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/markus-spiske-eRINBXKOqIA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/markus-spiske-eRINBXKOqIA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/markus-spiske-eRINBXKOqIA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/markus-spiske-eRINBXKOqIA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-sourcepos="43:1-43:50">Domande relative alla prova e al post-vendita</h3>
<p data-sourcepos="45:1-45:94">La prova e le condizioni di acquisto sono importanti tanto quanto le caratteristiche tecniche:</p>
<ul data-sourcepos="47:1-50:0">
<li data-sourcepos="47:1-47:95">&#8220;Posso provare le scarpe su una superficie che simuli un terreno sconnesso (se disponibile)?&#8221;</li>
<li data-sourcepos="48:1-48:116">&#8220;Qual è la politica di reso o cambio se le scarpe non dovessero rivelarsi adatte dopo qualche uscita su sentiero?&#8221;</li>
<li data-sourcepos="49:1-50:0">&#8220;Avete personale specializzato in scarpe da trail running che può consigliarmi al meglio in base al tipo di percorsi che frequento?&#8221;</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="51:1-51:71">Il tuo &#8220;Venditore Ideale&#8221; e cosa devi cercare in un professionista</h3>
<p data-sourcepos="53:1-53:133">Un buon venditore di scarpe da trail running è spesso un appassionato di corsa in montagna che conosce le sfide del terreno off-road:</p>
<ul data-sourcepos="55:1-60:0">
<li data-sourcepos="55:1-55:133">Ti fa domande dettagliate sul tipo di sentieri che frequenti, sulla distanza delle tue corse e sulle condizioni ambientali tipiche.</li>
<li data-sourcepos="56:1-56:154">Ti spiega in modo chiaro e semplice le differenze tra i vari modelli e le loro caratteristiche specifiche per il trail running (grip, protezione, ecc.).</li>
<li data-sourcepos="57:1-57:108">Ti dedica il tempo necessario per provare diversi modelli e valutare la calzata e la sensazione sul piede.</li>
<li data-sourcepos="58:1-58:110">Ti offre consigli onesti sulla durata, la manutenzione e l&#8217;utilizzo delle scarpe in base al tipo di terreno.</li>
<li data-sourcepos="59:1-60:0">Non ti spinge verso il modello più estremo, ma cerca la soluzione migliore per le tue esigenze e il tuo livello di esperienza nel trail running.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="61:1-61:13">Check-out</h3>
<p data-sourcepos="63:1-63:520">Acquistare le scarpe da trail running giuste è un passo fondamentale per goderti appieno la tua passione per la corsa in montagna in sicurezza e performance. Non affrettare la decisione e sfrutta al meglio la competenza del rivenditore ponendo le domande giuste. Preparati con questa lista, recati nel tuo negozio di fiducia e non aver paura di chiedere tutti i chiarimenti necessari. Solo così potrai essere sicuro di portare a casa le compagne perfette per affrontare ogni sentiero con la giusta aderenza e protezione!</p>
<p data-sourcepos="65:1-65:295">Hai altre domande che ritieni importanti da fare prima di acquistare le tue nuove scarpe da trail running? Non dimenticare di visitare la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/trail-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">sezione dedicata al trail running di SportOutdoor24.it</a></strong> per altri consigli, recensioni e guide per vivere al meglio la tua passione per la corsa fuori strada!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le cose da portare sempre nello zaino durante un viaggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vacanza-zaino-in-spalla-cosa-portare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=52052</guid>

					<description><![CDATA[La vacanza zaino in spalla è spesso il primo vero viaggio da soli che si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Vacanza-zaino-in-spalla-cosa-portare.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vacanza zaino in spalla cosa portare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Vacanza-zaino-in-spalla-cosa-portare.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Vacanza-zaino-in-spalla-cosa-portare-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Vacanza-zaino-in-spalla-cosa-portare-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>vacanza zaino in spalla</strong> è spesso il primo vero viaggio da soli che si fa nella vita. Un tempo erano Interrail, autostop e traghetti, ora spesso sono <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-e-quando-conviene-comprare-il-biglietto-dellaereo-low-cost/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">voli low-cost</a>, ma la sostanza non cambia: le vacanze zaino in spalla sono l&#8217;essenza della libertà, dell&#8217;improvvisazione, della scoperta e dell&#8217;adattamento, sia che si vada per città sia che la meta siano aree naturali, grandi parchi, montagne, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cosa-serve-per-andare-in-campeggio-in-tenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">campeggi</a> o aree remote del mondo. Il problema però, <em>mutatis mutandis</em>, è sempre quello: <strong>cosa portare per una vacanza zaino in spalla</strong>?</p>
<h2>Vacanza zaino in spalla: cosa portare</h2>
<p>Per decidere cosa portare per una vacanza zaino in spalla bisogna farsi guidare dalla <strong>prima legge di ogni vero viaggiatore: meno è meglio</strong>. Uno zaino leggero è il segreto di ogni vero backpacker, capace di ridurre all&#8217;essenziale il proprio bagaglio senza rinunciare all&#8217;indipensabile. L&#8217;errore di partire con uno zaino enorme e pesantissimo l&#8217;abbiamo commesso tutti per poi ritrovarci, a fine viaggio, con roba che non avevamo mai usato ed esserci resi conto, in mezzo al viaggio, che ci mancava inevitabilmente qualcosa di davvero utile.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86517" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/thule-zaino-alltrail-trekking.jpeg" alt="" width="655" height="780" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/thule-zaino-alltrail-trekking.jpeg 655w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/thule-zaino-alltrail-trekking-252x300.jpeg 252w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<p><strong>Viaggiare con uno zaino leggero ha solo dei vantaggi</strong>:</p>
<ul>
<li>Con le compagnie low-cost potete portarlo in cabina, e non si rischia di pagare il sovrapprezzo per metterlo in stiva</li>
<li>Su autobus, taxi collettivi, pulmini e altri mezzi di trasporto più o meno di fortuna che si trovano in molte parti del mondo potete metterlo sotto il sedile o tenerlo tra le gambe anziché lasciarlo nei gavoni, dove si rischiano furti e comunque si rovinano</li>
<li>Se tocca di camminare parecchio è decisamente meglio avere kg in meno che di troppo</li>
<li>È più facile trovare lock room, armadietti e deposito bagagli dove lasciarlo</li>
</ul>
<p>Però per fare uno zaino leggero (e qui trovi i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">consigli su come sceglierlo</a>) bisogna essere molto rigorosi nella scelta di <strong>cosa portare per le vacanze zaino in spalla</strong>. Essenzialmente serve fare i conti precisi per:</p>
<ul>
<li>Abbigliamento</li>
<li>Calzature</li>
<li>Prodotti per l&#8217;igiene</li>
<li>Accessori vari</li>
</ul>
<h3>Vacanza zaino in spalla: che vestiti portare</h3>
<p>Per decidere che vestiti portare per una vacanza zaino in spalla <strong>la regola da seguire è quella del 3</strong>. 3 t-shirt, 3 mutande e intimo, 3 calze, 3 pantaloni / gonne / leggings. In pratica: un paio si indossa, un paio è pulito pronto all&#8217;uso, un paio è sporco da lavare o appena lavato e quindi ad asciugare. La regola non vale ovviamente per <strong>costume da bagno</strong> (sempre utile, ne può bastare uno, oppure 2 che tanto sono leggeri e occupano pochissimo spazio), <strong>felpa</strong> (che però è voluminosa, e si può ovviare con un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mid-layer tecnico</a> che tiene caldo, se necessario, si comprime occupando poco spazio e se si bagna si asciuga in fretta) e <strong>giacca antipioggia</strong> (no alle cerate, rigide e voluminose, sì a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacche comprimibili e compattabili</a>, che si possono mettere anche nella tasca esterna dello zaino). Piccolo trucco: a meno di non finire in aree davvero remote e isolate, tendenzialmente <strong>una bancarella che vende t-shirt o mutande si trova ovunque</strong> nel mondo, e rimpiazzare un capo è davvero l&#8217;ultimo dei problemi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611814" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate.jpg" alt="cappello-trekking-estate" width="1000" height="735" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate-300x221.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate-768x564.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Vacanza zaino in spalla: quante scarpe portare</h3>
<p>2+1 è la risposta. Che non significa necessariamente 3 ma dipende da dove si vuole andare. In ogni caso: servono senza dubbio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-infradito-vibram-con-il-carrarmato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">un paio di infradito</a> e un paio di scarpe principali. Per le <strong>infradito</strong> il discorso è presto fatto: si possono usare nei servizi igienici o per fare la doccia come per andare in spiaggia e anche per andare in giro (gran parte dell&#8217;umanità, fuori dall&#8217;occidente industrializzato, vive in ciabatte, e in molte zone calde e umide del mondo è la soluzione migliore, a patto di lavarsi i piedi a fine giornata).</p>
<p>Le scarpe dipende da dove si intende andare: per un tour delle città tipo Interrail vanno bene le sneaker, per un viaggio in aree naturali qualcosa di più tecnico come delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scarpe approach o basse e leggere da trekking</a> (per andare per rifugi è un&#8217;altra cosa, e allora servono <strong>scarponi tecnici da montagna</strong>, ma non è questo il tema). Il +1 possono essere dei sandali tipo Birkenstock o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/teva-terra-fi4-sandali-4x4-scarpe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tecnici come quelli di Teva</a>: li agganci all&#8217;esterno dello zaino, li puoi usare in sostituzione delle infradito ma anche per escursioni varie e sono un autentico passepartout.</p>
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<h3>Vacanze zaino in spalla: che prodotti per l&#8217;igiene portare</h3>
<p>Se la regola è ridurre al minimo peso e volume, e c&#8217;è in previsione di prendere anche dei voli low cost portando lo zaino in cabina, allora <strong>la trousse da bagno deve essere ridotta all&#8217;osso</strong>: spazzolino, dentifricio in confezione da viaggio, 1 flaconcino di doccia-shampoo (eventualmente da riempire di volta in volta se e quando si dorme in sistemazioni che ne mettono a disposizione) e 1 deodorante piccolo. Stop. Il resto dello spazio nel <a href="https://www.amazon.it/North-Face-Travel-Canister-Viaggio/dp/B00AB0L7PQ/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=travel+canister&amp;qid=1560332743&amp;s=sports&amp;sr=1-2&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=bf48a71647a95d7e9d1f30ffd8d26371&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">travel canister</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> può essere occupato da qualche medicinale di immediato uso e necessità (cerotti, antidolorifico, etc).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85261" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-kampus-production-5937229.jpg" alt="Vacanza zaino in spalla? Ecco cosa non dimenticare!" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-kampus-production-5937229.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-kampus-production-5937229-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-kampus-production-5937229-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/pexels-kampus-production-5937229-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Cos&#8217;altro portare per una vacanza zaino in spalla</h3>
<p>Ci sono poi un po&#8217; di cose che possono risultare sempre utili durante una vacanza zaino in spalla. La prima per dormire: un <strong>sacco lenzuolo</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/10-cose-indispensabili-da-portare-con-se-in-un-rifugio-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ottimo anche nei rifugi</a>) e/o un <strong>sacco a pelo</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sacco-a-pelo-caratteristiche-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui la nostra guida alla scelta</a>) possono essere sempre utili, tra ostelli, notti in traghetto o treno, bivacchi o altre sistemazioni più o meno di fortuna. Il <strong>coltellino svizzero multiuso</strong> dovrebbe essere nella dotazione di ogni backpacker, ma se pensi di viaggiare su aerei low-cost portando il bagaglio a bordo devi prevedere che te lo faranno lasciare a terra ai controlli. Una borraccia di metallo (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come queste in acciaio</a>) è sempre utile, almeno per evitare la proliferazione della plastica nel mondo e ridurre un po&#8217; l&#8217;impatto ambientale del tuo viaggio. Una tazza di metallo e un set di posate (anche nella versione &#8220;<strong>spork</strong>&#8221; di <a href="https://www.amazon.it/Cucchiaio-Forchetta-Apribottiglia-Ultraleggero-Conservare/dp/B01LX7VOM1/ref=sr_1_10?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=spork&amp;qid=1560332923&amp;s=sports&amp;sr=1-10&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=b891c9df01ec8a7bf87057a722037ea9&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">cucchiaio, coltello e forchetta tutti in uno</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />) possono risolvere molte situazioni nei pasti. Idem una lampada frontale (e ce ne sono di davvero piccole e potenti <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/test-lampada-frontale-petzl-elite/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come questa</a>), un <strong>lucchetto</strong> (<a href="https://www.amazon.it/TACKLIFE-Lucchetto-combinazione-Serratura-quotidiano/dp/B07D5GDKLV/ref=sr_1_7?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=3RWDHPU7XVOJK&amp;keywords=lucchetto+combinazione&amp;qid=1560333018&amp;s=sports&amp;sprefix=lucchetto+com%2Csporting%2C157&amp;sr=1-7&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f2a37fabc30d84bd1c15027e4beaf012&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">meglio a combinazione</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, così non rischi di perdere la chiave) e un <strong>telo asciugamano in microfibra</strong> (non asciugano molto ma si asciugano in fretta e occupano poco spazio) che fanno sempre parte del sottoinsieme delle cose indispensabili e necessarie.<br />
<em>Credits photo: Pexels</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste sono le escursioni più belle da fare a settembre sul Lago Maggiore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 08:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Settembre è l’ultimo mese dell’estate, ma le attività outdoor nel Distretto Turistico dei Laghi, Monti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Queste sono le escursioni più belle da fare a settembre sul Lago Maggiore</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Crampiolo_Alpe-Devero_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-MB-Cerini.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Crampiolo_Alpe Devero</media:title>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Sacro-Monte-Ghiffa_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Sacro Monte Ghiffa</media:title>
							  	<media:text>Sacro Monte Ghiffa</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Pettenasco_Lago-d-Orta_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:text>Pettenasco_Lago d Orta</media:text>
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							  	<media:title>Lago delle Fate da Macugnaga</media:title>
							  	<media:text>Lago delle Fate da Macugnaga</media:text>
							  	<media:description>Lago delle Fate da Macugnaga</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Lago-delle-Fate-Val-Quarazza_Arch.-Fotogr.-DTL.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Lago delle Fate - Val Quarazza</media:title>
							  	<media:text>Lago delle Fate - Val Quarazza</media:text>
							  	<media:description>Lago delle Fate - Val Quarazza</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Lago-delle-Fate-Val-Quarazza_Arch.-Fotogr.-DTL.jpg" title="Lago delle Fate - Val Quarazza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Lago-delle-Fate-Val-Quarazza_Arch.-Fotogr.-DTL-100x75.jpg" alt="lago-delle-fate-val-quarazza" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Lago-delle-Fate-da-Macugnaga_-Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_-Foto-Voglino-e-Porporato.jpg" title="Lago delle Fate da Macugnaga" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Lago-delle-Fate-da-Macugnaga_-Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_-Foto-Voglino-e-Porporato-100x75.jpg" alt="lago-delle-fate-da-macugnaga" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Pettenasco_Lago-d-Orta_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi.jpg" title="Pettenasco_Lago d Orta" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Pettenasco_Lago-d-Orta_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi-100x75.jpg" alt="pettenascolago-d-orta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Sacro-Monte-Ghiffa_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" title="Sacro Monte Ghiffa" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Sacro-Monte-Ghiffa_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-100x75.jpg" alt="sacro-monte-ghiffa" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Parco-Naturale-Veglia-Devero_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" title="Alpe Devero_Parco Naturale Veglia-Devero" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Parco-Naturale-Veglia-Devero_Arch.-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_ph.-Marco-Benedetto-Cerini-100x75.jpg" alt="alpe-deveroparco-naturale-veglia-devero" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69.jpg" title="Alpe Devero_Bocchetta d Arbola" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69-100x75.jpg" alt="alpe-deverobocchetta-d-arbola" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Crampiolo_Alpe-Devero_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-MB-Cerini.jpg" title="Crampiolo_Alpe Devero" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Crampiolo_Alpe-Devero_Archivio-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-MB-Cerini-100x75.jpg" alt="crampioloalpe-devero" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre.jpg" title="lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre-100x75.jpg" alt="lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Settembre è l’ultimo mese dell’estate, ma le attività outdoor nel <strong>Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola</strong> continuano. Anzi, si esaltano. Perché è questo il periodo in cui si possono vivere al meglio le giornate a contatto con la natura, ma anche con la cultura.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><strong>Guarda la gallery</strong> sulle 8 escursioni da fare a settembre sul Lago Maggiore (e nelle valli circostanti).</span></p>
<h2 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Lago Maggiore, 8 escursioni da fare a settembre </span></h2>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Una vacanza nel Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell&#8217;Ossola si trasforma in un’esperienza che lascia il segno tra natura, relax, benessere, tradizioni e buon cibo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-615127" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/08/Alpe-Devero_Bocchetta-d-Arbola_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-69-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Su<span style="color: #000000;">l sito distrettolaghi.it son</span>o disponibili tutte le informazioni su itinerari, novità e percorsi, unitamente al calendario degli eventi in programma, aggiornato quotidianamente.<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Ecco 8 proposte per tutti, più una per chi è davvero, ma davvero in forma.</span></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Parco Naturale dei Lagoni</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Si parte dal Lago Maggiore. Ad Arona, a poca distanza dal centro e dal famoso Colosso di San Carlo, sorge una zona naturalistica di grande pregio, che prende il nome di <span style="color: #0000ff;"><u><a href="https://lagomaggiorexperience.it/percorso/lago-maggiore-parco-naturale-dei-lagoni-di-mercurago/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago</a></u></span>. Si tratta di un bosco planiziale, ovvero di un’area di foresta che non ha mai subito modifiche dai tempi antichi, sede di importanti ritrovamenti archeologici, entrati a far parte, nel 2011, del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Un’area sorprendente, che è possibile visitare lungo più percorsi tematici, autoguidati, per conoscere le zone umide, i boschi, le attività produttive e il sito archeologico risalente ai secoli XVIII-XIII a.C.. Un tuffo tra natura e storia.<br />
</span></p>
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<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sacro Monte</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sempre sul Lago Maggiore, a Ghiffa, grazioso paese a metà strada tra Verbania e Cannero Riviera, un interes<span style="color: #000000;">sante e suggestivo percorso a piedi permette di immergersi in <strong>un ulteriore bene UNESCO: il Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa.</strong><br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Partendo dal lungolago si raggiunge la <strong>Riserva Naturale Speciale</strong> e il complesso religioso costituito da tre cappelle principali, dedicate a soggetti biblici, e altre due cappellette minori, corpo unico con il Santuario della Santissima Trinità e il porticato con le quattordici stazioni della Via Crucis. Immersi nel silenzio della Riserva, a 360 metri s.l.m., nella frescura del bosco tra castagni, frassini, ontani, aceri e betulle, si può ammirare una romantica vista sull&#8217;alto Lago Maggiore.</span></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/viaggio-culinario-nelle-vesteralen-larcipelago-norvegese-a-nord-del-circolo-polare-artico/" data-wpel-link="internal"><strong>Viaggio culinario nelle Vesterålen, l’arcipelago norvegese a nord del Circolo polare artico</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/8-percorsi-in-irlanda-tra-natura-storia-e-mistero/" data-wpel-link="internal"><strong>8 percorsi in Irlanda tra natura, storia e mistero</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-idee-per-un-addio-al-celibato-allaria-aperta-tra-avventura-e-divertimento/" data-wpel-link="internal"><strong>5 idee per un addio al celibato all’aria aperta tra avventura e divertimento</strong></a></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Parco avventura</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Per le famiglie, e non solo, le alternative di divertimento all’aria aperta sul Lago Maggiore sono tante. Per esempio, a Trarego Viggiona, pochi minuti in auto da Cannero Riviera, <span style="color: #000000;">sorge <strong>Wonderwood</strong>, il parco avventura dove “i più piccoli possono vivere avventure da grandi e dove i grandi possono tornare bambini”. E a pochi pass</span>i, vicino a Monte Carza, è possibile raggiungere con comodo sentiero la Big Bench n.138, la Panchina gigante dell’Alto Lago Maggiore, che offre una magnifica vista di cui godere in relax.<br />
</span></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Valle del Pescone</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Cambiando lago, e anche attività, si passa<span style="color: #000000;"> alla Valle del Pescone. Qui un facile percorso in mountain bike di grande fascino che inizia (e termina) a <strong>Pettenasco</strong>, sulla sponda orientale del Lago d’O</span>rta, si sviluppa per circa 10 km e permette di scoprire la valle del torrente Pescone, attraversando i caratteristici paesi di Armeno e Miasino. Da non perdere, pedalando tra un borgo e l’altro, il Museo dell’Arte e della Tornitura del Legno a Pettenasco, la chiesa parrocchiale di <strong>Armeno</strong>, dedicata a Santa Maria Assunta, e la Villa Nigra a Miasino. </span></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Alpe Devero</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Lasciando l’area dei laghi e salendo verso le Valli dell&#8217;Ossola, si g<span style="color: #000000;">iunge al <a style="color: #000000; text-decoration: underline;" href="https://lagomaggiorexperience.it/localita/parco-naturale-alpe-veglia-devero/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Parco Naturale Veglia-Devero</a>. In particolare all&#8217;Alpe Devero, frazione di Baceno, dove una passeggiata lungo i rilassanti pascoli di questo piccolo angolo di Piemonte, vicino al confine con la Svizzera, permette di arrivare in poco meno di un&#8217;ora in direzione Crampiolo al suggestivo <a style="color: #000000;" href="https://www.distrettolaghi.it/it/percorsi/b-slow-trek-n20-parco-naturale-veglia-devero-devero-tra-alpe-e-lago" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lago delle</a> Streghe, alimentato da sorgenti sotterranee che rendono lo specchio d&#8217;acqua particolarmente limpido. Dall&#8217;Alpe Crampiolo il sentiero prosegue verso la</span> vicina diga di Codelago. </span></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Valle Anzasca</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Dalle Streghe alle Fate. Siamo in Valle Anzasca. Da Macugnaga, splendido borgo alpino di origine walser incastonato ai piedi del Monte Rosa, con una breve e facile passeggiata è possibile salir<span style="color: #000000;">e al <strong>Lago delle Fate</strong>. Si parte dalla frazione di Pecetto, non prima di aver sostato davanti al maestoso Tiglio secolare, che si erge vicino alla Chiesa Vecchia, e si i</span>mbocca la via per la Val Quarazza, dove sorge questo specchio d’acqua famoso per i suoi scorci panoramici, per la natura rigogliosa, che lo avvolge e protegge, e per la rete di sentieri che lo raggiungono, ammirando le bellezze paesaggistiche locali. </span></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Valle Antrona</span></h3>
<p class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nell’adiacente Valle Antrona è possibile imm<span style="color: #000000;">ergersi in un <a style="color: #000000;" href="https://www.distrettolaghi.it/it/percorsi/bike-%E2%80%93-n16-laghi-della-valle-antrona-cheggio-antrona-e-campliccioli" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">percorso di </a>cicloturismo assolutamente incantevole, che da Antronapiana passa per le rive del Lago di Antrona e giunge al <strong>Lago di Campliccioli.</strong> Tornando ad Antronapiana si può salire in direzione Alpe Cheggio e Lago dei Cavalli, un suggestivo bacino caratterizzato dalle acque color turchese, trovandosi al</span> cospetto del Parco Naturale dell&#8217;Alta Valle Antrona, caratterizzato da paesaggi selvaggi e da imponenti cime.</span></p>
<h3 class="western"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Corsa Ultra Trail Lago Maggiore</span></h3>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E per gli appassionati della corsa, che amano le grandi sfide, l’ultimo weekend d<span style="color: #000000;">i settembre è in calendario la UTLM<a style="color: #000000;" href="https://utlm.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"> &#8211; Ultra Trail Lago Maggiore</a>, <strong>un evento di Trail running unico e spettacolare.</strong> Quattro gare di divers</span>e lunghezze e difficoltà – 81, 52, 37 e 18 chilometri – che, partendo dalle sponde del Lago Maggiore, attraversano un territorio di 12 comuni e anche il selvaggio Parco Nazionale della Valgrande, lungo sentieri, mulattiere e strade militari in un contesto sempre vario.<br />
Foto ARCHIVIO DISTRETTO TURISTICO DEI LAGHI<br />
</span></p>
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		<title>Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 06:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[trail]]></category>
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					<description><![CDATA[Vacanze sportive? Le Isole Azzorre, con i trekking e le gare di trail, stanno diventando[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="azzorre-outdoor" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Vacanze sportive? Le <strong>Isole Azzorre</strong>, con i trekking e le gare di trail, stanno diventando una delle mete preferite per chi ama gli sport all&#8217;aria aperta in mezzo alla natura. Nell&#8217;arcipelago portoghese al largo dell&#8217;Oceano Atlantico stanno crescendo gli eventi sportivi e le corse.<br />
A Ilha das Flores, ad esempio, è appena nata una delle corse trail già definite come  una delle più belle del mondo. È la <strong>Extreme West Atlantic Trail</strong> e si corre il 24 novembre 2018. Ma c&#8217;è ben di più.</p>
<h2>Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</h2>
<p>Le Isole Azzorre stanno lavorando per diventare una meta di eccellenza dello sport outdoor. Sono isole vulcaniche come le Canarie (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lanzarote-5-percorsi-di-trekking-consigliati-canarie-escursioni-isola-dello-sport/" data-wpel-link="internal">ne parliamo qui)</a>, altro paradiso dello sport outdoor. Oltre a essere uno splendido arcipelago <strong>molto verde e ricco di biodiversità</strong> dal punto di vista naturalistico, hanno una particolare conformazione del terreno che le rende adatte a questo tipo di gare trail.<br />
Ma non solo: il potenziale turistico delle Azzorre è anche più ampio: qui si fanno grandi escursioni e vacanze sportive fra <strong>sport acquatici</strong> (surf, kitesurf, kayak, immersioni, pesca, whalewatching) e avventure sulla terraferma (<strong>trekking, climbing, tour in mountain bike, a cavallo, vulcanismo). </strong></p>
<h2>Azzorre: le corse e gli eventi sportivi</h2>
<p>Azores Trail Runâ è l&#8217;organizzazione della gara Extreme West Atlantic Trail, che si svolge per la prima volta e si affianca ad altri eventi sportivi molto allettanti nati negli ultimi anni.<br />
Come la <strong>Whalers Great Route</strong>, evento che si tiene a maggio dal 2014 e ospita una prova dell&#8217;Ultra Trail World Tour.<br />
O la <strong>Triangle Adventure</strong> (tre giorni di gare in tre isole diverse: Faial, Pico e São Jorge). E c&#8217;è anche la <strong>Columbus Trail</strong> (a febbraio 2019 nell&#8217;isola di Santa Maria).<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/10-trekking-da-fare-almeno-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: I trail da fare una volta nella vita</strong></a></p>
<h3>Cos&#8217;è Extreme West Atlantic Trail</h3>
<p>Questa prima edizione dell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ultra-trail/" data-wpel-link="internal">ultra trail </a>vedrà un migliaio di appassionati da tutto il mondo che si sono precedentemente qualificati e si metteranno alla prova in questa piccola isola dell&#8217;arcipelago portoghese. <strong>Flores è un luogo remoto, dai panorami superbi</strong> grazie alla geografia ondulata, alla natura incontaminata e alla luce speciale che cade qui in mezzo all&#8217;Atlantico (è il punto più occidentale d&#8217;Europa).</p>
<p>A Flores, in 16&#215;12 km di estensione vivono 3800 persone, fra canyon, colline, fiumi (è Riserve della Biosfera Unesco). E proprio qui si terrà la gara, <strong>40 km lungo la Grande via dei Fiori,</strong> fra crateri, saliscendi verdi, cieli mozzafiato. (Che si possono ammirare anche senza farsi la corsa, naturalmente.)<br />
(foto <a href="https://www.visitportugal.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">visitportugal</a>)</p>
<h3>Cosa serve per fare un trekking</h3>
<p>Per affrontare un trekking, è importante arrivare preparati con l&#8217;attrezzatura. Ecco le nostre guide sull&#8217;argomento</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-scarpe-da-trekking-per-ogni-genere-di-escursione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le scarpe da trekking</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/come-vestirsi-le-calze-per-fare-il-cammino-di-santiago-e-altri-trekking-lunghi-via-francigena-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Le calze per i lunghi cammini</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" data-wpel-link="internal"><strong>Zaino da trekking</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-indistruttibili-borsoni-da-viaggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Borsoni da viaggio indistruttibili</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacche a guscio per rimanere all’asciutto</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I pantaloni da trekking</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Questa scarpa da trail running ha un tecnologia pensata per le prestazioni più estreme</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/questa-scarpa-da-trail-running-ha-un-tecnologia-pensata-per-le-prestazioni-piu-estreme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 06:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[hoka]]></category>
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					<description><![CDATA[HOKA Mafate 5 è l’ultima evoluzione dell’iconica linea trail del brand. Progettata per supportare gli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>HOKA Mafate 5 è l’ultima evoluzione dell’iconica linea trail del brand. Progettata per supportare gli ultra-runner lungo i sentieri più ardui, la Mafate 5 offre maggiore durata, adattabilità e ammortizzazione per affrontare lunghe distanze su terreni impervi. La Mafate 5 è ora disponibile su HOKA.com e presso i rivenditori autorizzati in tutto il mondo.</p>
<h2>Questa scarpa da trail running ha un tecnologia pensata per le prestazioni più estreme</h2>
<p>La Mafate 5 debutta con la nuovissima Rocker Integrity Technology &#8211; un’innovazione rivoluzionaria che aiuta a mantenere la forma del rocker per molti chilometri. La piastra curva, realizzata in TPU leggero e flessibile, restituisce energia ad ogni passo. Posizionata tra uno strato superiore di EVA SCF più rigido, direttamente sotto il piede, e uno strato inferiore in schiuma CMEVA più morbida ed elastica, la Mafate 5 offre un&#8217;esperienza inedita rispetto ai modelli precedenti, ridefinendo i tradizionali sistemi in schiuma a doppia densità.</p>
<h3>la nuovissima Rocker Integrity Technology</h3>
<p>Questa nuova tecnologia consente alla scarpa di assorbire le irregolarità del terreno e adattarsi al sentiero, mantenendo al contempo un&#8217;andatura reattiva e una spinta efficiente in fase di appoggio. La suola Vibram® Megagrip con tecnologia Traction Lug garantisce grip su qualsiasi superficie.</p>
<h3>Una tomaia per una protezione a 360°</h3>
<p>La tomaia assicura una protezione resistente a 360 gradi grazie ad una nuova gabbia in TPU stampata a caldo, con un omaggio inciso alla mappa del percorso UTMB Mont Blanc. La Mafate 5 è anche la prima scarpa HOKA dotata di un sistema integrato con punti di fissaggio della ghetta alla caviglia. La ghetta, venduta separatemante, permette ai runner una protezione extra dai detriti dei sentieri, per una performance senza interruzioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-652740" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840.jpg" alt="HOKA Mafate 5" width="1400" height="2489" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840-169x300.jpg 169w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840-576x1024.jpg 576w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840-768x1365.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840-864x1536.jpg 864w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_SUSTAIN_DUAL_2160x3840-1152x2048.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>“Conosciamo bene le sfide uniche che gli ultra-runner affrontano sui sentieri. È per questo che abbiamo sviluppato una scarpa pensata per soddisfare le loro specifiche esigenze, offrendo resistenza per sopportare le condizioni più estreme, adattabilità per affrontare terreni sempre diversi e comfort per continuare a correre” ha dichiarato Bekah Broe, Senior Director of Product, Performance Footwear di HOKA. “Ogni passo conta, e i miglioramenti apportati alla Mafate 5 daranno ai runner la fiducia e il supporto di cui hanno bisogno per affrontare qualsiasi sentiero, per quanto impegnativo possa essere.”</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-652739" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840.jpg" alt="HOKA Mafate 5" width="1400" height="2489" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840-169x300.jpg 169w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840-576x1024.jpg 576w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840-768x1365.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840-864x1536.jpg 864w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/HOKA_F25_MAFATE5_LAUNCH_DUAL_2160x3840-1152x2048.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Mafate 5 ha un drop tallone-punta di 8 mm e pesa 285g nella misura donna US 8 e 332,3g nella misura uomo US 10.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/hoka-mafate-x-prova-della-scarpa-da-trail-ammortizzata-e-stabile-per-le-avventure-offroad/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Hoka Mafate X, la prova delle scarpe da trail ammortizzate e stabili</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/hoka-mach-x-2-levoluzione-della-propulsione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Hoka Mach X2: l&#8217;evoluzione della propulsione</a></strong></p>
<p>Le Mafate 5 sono disponibili su HOKA.com e presso i rivenditori autorizzati HOKA in tutto il mondo. <a href="https://www.amazon.it/s?k=hoka+mafate+5&amp;crid=RSDDHC07JEJR&amp;sprefix=HOKA+Mafate+5%2Caps%2C170&amp;ref=nb_sb_ss_mvt-t11-ranker_1_13&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Prezzo di vendita: €190</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Con queste scarpe siamo andati quasi ovunque senza problemi: la prova delle Vectiv Exploris II di The North Face</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-vectiv-exploris-ii-the-north-face/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 06:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[the north face]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=636561</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo provato la seconda edizione delle scarpe Vectiv Exploris di The North Face, portandocele dietro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-vectiv-exploris-ii-the-north-face.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scarpe-vectiv-exploris-ii-the-north-face" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-vectiv-exploris-ii-the-north-face.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-vectiv-exploris-ii-the-north-face-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-vectiv-exploris-ii-the-north-face-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Abbiamo provato la <b>seconda edizione del</b><b>l</b><b>e scarpe Vectiv Exploris di The North Face</b>, portandocele dietro in un viaggio piuttosto vario e movimentato in Asia. In sostanza le abbiamo <b>tenute ai piedi sempre,</b> quasi anche in doccia, attraversando valli e deserti. Non abbiamo fatto trekking estremi.<br />
Si sono rivelate molto comode, quasi che non te le senti ai piedi. <strong><br />
</strong><strong>Q</strong><strong>ui puoi leggere la nostra prova</strong><strong>.</strong></p>
<h3>Scarpe da trekking The North Face Vectiv Exploris II, caratteristiche</h3>
<p>Le Veciv Exploris II sono l’aggiornamento della linea di The North Face dedicata al trekking, realizzate con la membrana Futurelight.<br />
Le loro caratteristiche principali sono<strong> la leggerezza, l’impermeabilità e la traspirabilità.</strong><br />
Sono <strong>scarpe di tipo basso</strong> (esiste anche la versione alta tipo scarponcino) e hanno un form factor pensato per dare stabilità alla camminata, mantenendo la giusta <strong>ammortizzazione</strong> che serve quando fai trekking: la combinazione scelta dalla casa americana prevede un inserto ultraleggero ma sostenuto, un&#8217;intersuola rocker e un grip SurfaceCTRL ovvero la tecnologia Vectiv, progettata per massimizzare l&#8217;energia lungo il percorso.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-the-north-face-exploris-prova.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636567" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-the-north-face-exploris-prova.png" alt="scarpe-the-north-face-exploris-prova" width="800" height="697" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-the-north-face-exploris-prova.png 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-the-north-face-exploris-prova-300x261.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-the-north-face-exploris-prova-768x669.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><br />
Le Exploris sono progettate con la collaborazione degli atleti legati al brand e presentano alcune <b>novità rispetto alla versione precedente</b>: la piastra sotto al piede è più ampia per offrire una maggiore stabilità, la suola è più alta di 2 mm per un comfort e un sostegno migliorati, l&#8217;intersuola rocker presenta una <b>forcella nel tallone e nell&#8217;avampiede </b>e una piastra in TPU per un dislocamento laterale e una stabilità maggiori.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-tnf-exploris-prova.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-tnf-exploris-prova.png" alt="scarpe-tnf-exploris-prova" width="800" height="681" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-tnf-exploris-prova.png 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-tnf-exploris-prova-300x255.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/scarpe-tnf-exploris-prova-768x654.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Sono <b>scarpe per le lunghe </b><b>distanze</b><b>,</b> su percorsi non particolarmente accidentati e in quota.<br />
<strong>Il tallone e la punta sono rinforzati</strong> per dare una maggiore protezione sui sentieri rocciosi, mentre le scanalature di 4 mm servono a mantenere il piede saldo anche sui terreni più sconnessi.<br />
Il peso approssimativo è di <strong>380 g.</strong></p>
<dl>
<dt></dt>
</dl>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<h3>La nostra prova delle scarpe The North Face Vectiv Exploris II</h3>
<p>Insieme a 4 piccoli zaini che abbiamo provato in un viaggio di gruppo in Asia Centrale (il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/thule-all-trail-recensione-zaino-viaggio/" data-wpel-link="internal">Thule All Trail</a></strong>, il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/zaino-piccolo-per-viaggi-lunghi-the-north-face-trail-lite-speed/" data-wpel-link="internal">North Face Trail Lite Speed</a>,</strong> l’Osprey Daylite e l’Osprey Quasar), abbiamo provato anche le Exploris, <b>strapazzandole come unico pario di scarpe a disposizione</b>, fra città, natura alpina, deserto e le occasioni di tutti i generi che ti capitano in un viaggio zaino in spalla.</p>
<p>Si confermano come <b>uno dei modelli più riusciti di The North Face (come le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-trekking-north-face-recension/" data-wpel-link="internal">Actvist</a>)</b>, in equilibrio fra comfort e stabilità, protezione e leggerezza. Se la loro forma bassa può non essere adatta a vie ferrate e trekking complessi dal grande dislivello in montagna, per tutto il resto sono un <strong>compagno di viaggio ideale</strong>, che a volte non ti viene nemmeno da togliere quando ti butti su un letto a riposare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636576" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris.jpg" alt="prova-scarpe-the-north-face-exploris" width="1000" height="1778" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris-169x300.jpg 169w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris-576x1024.jpg 576w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris-768x1366.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/prova-scarpe-the-north-face-exploris-864x1536.jpg 864w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La spinta dell’intersuola rocker è minima e soprattutto <b>non ti senti proiettato troppo in avanti </b>come succede su alcuni modelli (e come succedeva nei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-prova/" data-wpel-link="internal">Vectiv Exploris Mid</a> lo scorso anno) che rendono lo stare fermi un problema.<br />
La <strong>tomaia</strong> in rete si è rivelata resistente alle abrasioni (ma non abbiamo affrontato passaggi complicati su roccia). Nel caldo del deserto abbiamo potuto <strong>evitare sudore estremo</strong>, calore e sofferenze eccessive, in questo senso la membrana Futurelight ha sempre fatto la sua parte.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/tnf-exploris-scarpe.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636571" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/tnf-exploris-scarpe.png" alt="tnf-exploris-scarpe" width="800" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/tnf-exploris-scarpe.png 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/tnf-exploris-scarpe-300x263.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/tnf-exploris-scarpe-768x673.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>E abbiamo particolarmente apprezzato <strong>la larghezza di tipo D</strong>, cioè una piattaforma più ampia comoda <strong>per i piedi larghi.</strong></p>
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<h3>Scarpe The North Face Vectiv Exploris II, prezzo</h3>
<p>Le scarpe da trekking <strong>Vectiv Exploris II </strong><strong>di </strong><strong>The North Face </strong><strong>sono</strong> disponibili in 3 colorazioni e costano 155 euro<strong>, </strong>ma <a href="https://www.amazon.it/stores/THENORTHFACE/page/418C062D-EA8E-469F-999C-74306DAB1294?ref_=ast_bln&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">si trovano online a prezzi anche inferiori.</a></p>
<p>Foto: Martino De Mori, The North Face<br />
Per questo articolo, Sportoutdoor24 e l’autore non hanno percepito alcun compenso.</p>
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		<title>Questo posto isolato in Val Formazza è uno degli ultimi in cui puoi stare davvero nella natura lontano da tutto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dove-andare-in-val-formazza-vacanze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 06:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La Val Formazza può essere un’ottima idea per chi ama fare trekking ed escursioni, immersioni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/dove-andare-in-val-formazza-vacanze.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dove-andare-in-val-formazza-vacanze" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/dove-andare-in-val-formazza-vacanze.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/dove-andare-in-val-formazza-vacanze-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/dove-andare-in-val-formazza-vacanze-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p align="left">La <strong>Val Formazza</strong> può essere un’ottima idea per chi ama fare trekking ed escursioni, immersioni nella natura di montagna e nella gastronomia locale. Certi di trovarvi in un posto <strong>lontano dal turismo di massa.<br />
</strong>Dove si può anche correre (qui si svolge la Bettelmatt Ultra Trail), fare <strong>percorsi in bici e a piedi,</strong> fra la scenografica Cascata del Toce e gli splendidi laghi alpini. Senza dimenticare gli alpeggi dove nasce il “tesoro” Bettelmatt.<br />
Un punto di riferimento per una viaggio in Val Formazza questa estate può essere <strong>Riale</strong>, nel cuore delle Alpi Lepontine, meta ideale per una vacanza all’insegna della natura incontaminata, dei sapori di altri tempi e dell’attività sportiva all’aria aperta, da una camminata a <strong>un’escursione in mountain bike o in e-bike</strong>, per scoprire gli innumerevoli tesori della natura.</p>
<h2 align="left">Sentieri a piedi e in bici in Val Formazza</h2>
<p align="left"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/riale-in-val-formazza-lestate-2020-immersi-nella-natura/" data-wpel-link="internal">Riale</a>, in alta Val Formazza nell’estremo nord del Piemonte, a pochi chilometri dalla Svizzera, è una <strong>piccola località, a 1780 metri d’altitudine,</strong> che custodisce un inestimabile patrimonio naturalistico, culturale e gastronomico, destinazione perfetta per un soggiorno in cui unire alle emozioni adrenaliniche dell’alta montagna, il relax di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato.</p>
<p>Lo sport a Riale vuole anche dire inerpicarsi a piedi per gli innumerevoli sentieri di montagna alla scoperta di scorci suggestivi e inaspettati, avventurarsi <strong>in bicicletta per il nuovissimo tracciato che da Riale porta in Svizzera</strong>, in Val Bedretto e Val Maggia, attraverso il Passo San Giacomo, oppure percorrere gli <strong>itinerari</strong> più avventurosi in sella alle e-bike con pedalata assistita per provare emozioni speciali in tutta sicurezza.</p>
<p align="left"><strong>Circondata da ghiacciai, corsi d’acqua e numerosi laghi alpini</strong>, Riale è il punto di partenza per escursioni alla scoperta dei panorami montani circostanti. Ricchissima di specchi d’acqua, molti bacini naturali si incontrano superati i 2000 metri d’altitudine, mentre a bassa quota, la spettacolare <strong>diga di Morasco</strong> serve come bacino per la Cascata del Toce e fornisce acqua per la produzione di energia elettrica a tutta la Valle.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72311" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/val-formazza-riale.jpg" alt="val-formazza-riale" width="670" height="470" /></p>
<p>Tra le numerose interessanti mete della zona, <strong>ideali per un’escursione, la cima Arbola (3.300),</strong> teatro della prima risalita con gli sci ai piedi documentata in Italia a opera di 11 formazzini nei primi anni del ‘900, l’itinerario dei<strong> laghi del Boden</strong>, un circuito ad anello che tocca i due omonimi laghi e quello <strong>Kastel</strong>, sede del più grande giardino botanico spontaneo d’Europa e il <strong>passo alpino del Gries</strong>, uno dei più antichi d’Italia, percorso già nel Medioevo per trasportare le merci da Milano a Berna e, nel 1852, attraversato dal compositore tedesco Richard Wagner.</p>
<p>Senza dimenticare che nelle vette che circondano il borgo si trova uno dei <strong>giardini botanici naturali più grandi d’Italia</strong> che in queste stagioni propone un’infinita varietà di fiori, profumi e colori.<br />
Vera e propria eccellenza del territorio è però l’imponente <strong>Cascata del Toce</strong>, che con i suoi quasi 150 metri è tra le cascate con il salto più alto d&#8217;Europa.</p>
<p>Particolarmente affascinanti da visitare sono, poi, i numerosi <strong>insediamenti Walser</strong> ancora presenti in zona: una popolazione di origine vallese che nel 1200 si avventurò oltre la Svizzera per colonizzare questo lembo di terra. Una cultura molto particolare che influenza ancora tradizioni e costumi del territorio.</p>
<h3 align="left">Corsa in montagna, Bettelmat Ultra Trail</h3>
<p align="left">L’evento più atteso dell&#8217;anno è sempre la <a href="http://www.bettelmattultratrail.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Bettelmatt Ultra Trail</a>, l’avvincente <strong>corsa di skirunning</strong> diventata ormai un appuntamento irrinunciabile del calendario internazionale, in programma a luglio con partenza e arrivo dalla Piana di Riale.<br />
<strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72310" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/val-formazza-corsa-bettelmatt.jpg" alt="val-formazza-corsa-bettelmatt" width="670" height="470" />Tre diversi percorsi (da 56, 37 e 26 km)</strong> che toccheranno alcuni dei punti più suggestivi del territorio come la Cascata del Toce e gli alpeggi dove nasce il mitico formaggio Bettelmatt, a oltre 2.000 metri di altezza. Un’occasione, per i più audaci, di mettere alla prova i propri limiti e, per tutti gli altri, di godersi una giornata immersi nella natura, incitando i partecipanti e lasciandosi baciare dal sole.</p>
<h3 align="left">Gastronomia, il formaggio Bettelmatt</h3>
<p align="left">Altra grande eccellenza del territorio è la cucina. Il tesoro gastronomico di Riale e della Val Formazza è il Bettelmatt, <strong>formaggio a pasta semi cotta</strong> che necessita di una breve stagionatura.<br />
Si tratta di uno dei più rari formaggi italiani, definito &#8220;eroico&#8221; perché prodotto esclusivamente da otto produttori <strong>in sette alpeggi sopra i 2.000 metri</strong> nei mesi di luglio e agosto, per una produzione di nicchia che si aggira intorno alle 5.000 forme l&#8217;anno.<br />
Da alcuni è considerato “la rolls royce dei formaggi” per la sua scarsa disponibilità che lo rende estremamente ambito e ricercato.</p>
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		<title>I consigli per correre in montagna di Fernanda Maciel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/fernanda-maciel-consigli-corsa-in-montagna-donne-ultramaratona-gara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 06:26:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=44934</guid>

					<description><![CDATA[La donna che viene dal Brasile conquista le vette di corsa. Fernanda Maciel è la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La donna che viene dal Brasile conquista le vette di corsa. Fernanda Maciel è la ultrarunner più famosa del pianeta, capace di<strong> imprese che vanno oltre lo spor</strong>t e puntano a avere un impatto sociale concreto. Oltre a correre su e giù per le vette più alte del mondo, la Maciel è attiva sul fronte della solidarietà e dell&#8217;impegno sociale.</p>
<h3>Chi è Fernanda Maciel</h3>
<p>Fernanda è nata nel 1980 a Belo Horizonte, nel Minas Gerais e ha dimostrato subito un talento speciale per lo sport. Ha iniziato a 8 anni con la ginnastica (arrivando a livelli olimpici), poi è passata alla capoeira, al ju-jitsu (campionessa nazionale), infine ha scoperto al corsa. Ma non quella tradizionale, bensì<strong> le ultramaratone, le mountain marathon, anche il triathlon</strong> e le avventure multisport con kayak, downhill, bici e snowboartd.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44935" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli.jpg" alt="fernanda-maciel-maratona-consigli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Che imprese ha fatto Fernanda Maciel</h3>
<p>Eclettica, fortissima ed elastica fisicamente, determinata nella testa. Queste qualità l&#8217;hanno portata al top del ranking mondiale nella corsa, per mettendole di vincere competizioni importanti e fare imprese da record.<br />
Nel 2012 è stata la prima donna a correre in 10 giorni gli 860 chilometri del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago de Compostela</a>. Nel 2016 ha stabilito il record (22 ore e 52 minuti) salendo e scendendo di corsa<strong> per i 6.691 metri dell&#8217;Aconcagua</strong>, la montagna più alta del Sudamerica (nel video sotto). Nel 2012 ha vinto la North Face Sky Ultra trail Mont Fuji e la Lavaredo Utratrail.<br />
Il 26 settembre 2017 <strong>è salita correndo sul Kilimanjaro (5895 metri) in 10 ore e 6 minuti,</strong> un&#8217;impresa pazzesca che ha demolito di quasi 3 ore il precedente record famminile; poi è ridiscesa in 7 ore e 8 minuti.<br />
Origini, record, impegno: <a href="https://www.instagram.com/fernandamaciel_oficial/?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fernanda Maciel</a> è una figura fuori del comune. L&#8217;abbiamo intervistata per conoscerla meglio e avere da lei qualche suggerimento per correre in montagna e godercela al meglio. Una donna brasiliana sulle vette del mondo.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trucchi per riuscire a correre al mattino</a></strong></p>
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<h3>La nostra intervista esclusiva a Fernanda Maciel</h3>
<p><strong>Perché, da Belo Horizonte, hai deciso di correre su e giù per le montagne?<br />
</strong>Belo Horizonte è una città di montagna. Ho deciso di correre sulle montagne perché sin da quando ero giovane era una cosa che amavo. Amavo correre verso una cascata e tornare a casa: era il gioco più bello per me.</p>
<p><strong>Perché hai scelto il Kilimangiaro dopo la tua esperienza in Aconcagua? Cosa rappresentano per te le montagne africane?<br />
</strong>Dopo l&#8217;Aconcagua, ho voluto provare una montagna che fosse piuttosto diversa, ma anche non troppo difficile tecnicamente. Non sono un&#8217;alpinista, non ho abilità nel climbing, non posso rischiare la mia vita correndo attraverso le montagne più alte del mondo. Volevo venire in Kilimanjaro perché è in un luogo povero e mi piace aggiungere ai miei progetti anche attività sociali.</p>
<p><strong>Quando eri sul Kilimangiaro, hai avuto la possibilità di goderti qualche minuto della montagna quando hai raggiunto la cima o sei scesa immediatamente? Cosa hai apprezzato di più?</strong><br />
Sì, ho potuto godermi alcuni minuti in cima per rendermi conto di quanto fosse alto, e bello, e quanto sia difficile respirare laggiù. Mi sentivo come un piccolo animale che cercava di sopravvivere dopo aver fatto l&#8217;ultimo sforzo.</p>
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<p><strong>Qual è il tuo allenamento tipico per prepararti a questo tipo di sfide? Fai esercizi particolari per rinforzare specifici muscoli o parti del tuo corpo?</strong><br />
Sì, il core e le gambe sono molto importanti per ottenere un tempo record. In casa faccio alcuni esercizi di propriocezione. Ma quello che è veramente importante e fa la differenza è correre per molte ore sulla montagna, una pratica che mi dà la forza e la velocità per correre in salita e discesa il più velocemente possibile.</p>
<p><strong>Hai coperto il Cammino di Santiago in 10 giorni. Qual è il ricordo che hai conservato di questa esperienza?</strong><br />
Correre per 860 km e aiutare i bambini affetti dal cancro in Brasile e in Spagna è stata un&#8217;esperienza meravigliosa. Mi sentivo per la prima volta come una vera Forrest Gump. Un giorno correvo per 97 km, il giorno successivo per 92 km &#8230; fino al 10 ° giorno con 860 km in totale.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-consigli-per-correre-con-la-neve/" data-wpel-link="internal">5 consigli per correre con la neve</a></strong></p>
<p><strong>Se dovessi convincere le persone a godersi l&#8217;aria aperta, cosa diresti loro?</strong><br />
Che si viva in città o no, è sempre una cosa impagabile stare nella natura: ci ricorda sempre che siamo animali e dobbiamo sentire la libertà, la pace intorno a noi, la bellezza dei fiori e dei panorami. Essere all&#8217;aperto è fantastico perché mantiene alto il nostro livello energetico.</p>
<p><strong>I tuoi consigli per le donne che vogliono diventare più sportive e andare a correre in montagna.</strong></p>
<p>Il primo è <strong>pratico</strong>: ricorda che ti serve poco: un paio di scarpe da montagna, un po&#8217; d&#8217;acqua con elettroliti e qualche barretta energetica o frutta per avere un po &#8216;di energia per correre fino al traguardo.</p>
<p>Il secondo: cerca di dare il meglio ad ogni passo e <strong>dimenticati il tuo orologio</strong> e i dati che fornisce: l&#8217;importante è godersi la corsa e la montagna.</p>
<p>Il terzo: <strong>la gara è un mix di sensazioni come la vita</strong>. Soffrirai molto quando dovrai spingere per correre più velocemente ma il dolore passerà quando ti renderai conto che hai l&#8217;ambiente e le persone attorno che ti danno motivazione. Vivrai qualche brutto momento ma molti momenti grandiosi.<br />
(foto The North Face)</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/tenersi-in-forma-in-montagna-il-fenomeno-mountain-training/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Tenersi in forma in montagna: il fenomeno Mountain Training </a></strong></p>
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		<title>Questa e-MTB si guida praticamente da sola</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/questa-e-mtb-si-guida-praticamente-da-sola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 10:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[haibike]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=651174</guid>

					<description><![CDATA[HAIBIKE ha ripensato l&#8217;AllMtn: HAIBIKE AllMtn CF TRN/IQ combina diverse tecnologie innovative in un concetto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="934" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/HAIBIKE_AllMtn_TRNIQ_90.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="HAIBIKE AllMtn CF TRN/IQ" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/HAIBIKE_AllMtn_TRNIQ_90.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/HAIBIKE_AllMtn_TRNIQ_90-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/HAIBIKE_AllMtn_TRNIQ_90-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/HAIBIKE_AllMtn_TRNIQ_90-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>HAIBIKE ha ripensato l&#8217;AllMtn: HAIBIKE AllMtn CF TRN/IQ combina diverse tecnologie innovative in un concetto rivoluzionario, interamente progettato per offrire un’esperienza di guida intuitiva e il massimo del divertimento. Dotata di sospensioni con escursione da 160 millimetri, un mullet setup, una batteria rimovibile da 800 Wh e la Pinion Motor Gearbox Unit E1.12 (MGU), i ciclisti possono concentrarsi completamente sulla strada che hanno di fronte, che si tratti di salite tecniche o di discese ad alta velocità. Il sistema di trasmissione combina un motore per e-bike potente ed anti-usura con un cambio elettronico a 12 rapporti, in grado di adattarsi autonomamente al carico, creando così un pacchetto unico. La nuova serie di modelli TRN/IQ fa parte della famiglia HAIBIKE AllMtn e include due nuovi modelli per il 2025.</p>
<h2>Telai in carbonio ultraleggeri provenienti dall&#8217;Europa</h2>
<p>La nuova AllMtn CF TRN/IQ, acronimo di TRaNsmission Intelligence, unisce una maneggevolezza intuitiva e giocosa a tecnologie all’avanguardia e a un concept di design innovativo. Con telai in carbonio ultraleggeri prodotti in Europa, una nuova cinematica e un’inedita posizione dell’ammortizzatore, si distingue per un design pulito e radicale, offrendo un’esperienza di guida intuitiva di livello superiore. Per la prima volta, HAIBIKE utilizza telai in carbonio realizzati da Carbon Team in Portogallo per i nuovi modelli TRN/IQ.</p>
<p>Per il 2025, due nuovi modelli — entrambi con un peso totale consentito di 150 kg — andranno a rafforzare la gamma AllMtn: AllMtn CF 11 TRN/IQ e AllMtn CF 10 TRN/IQ.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651630" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/F4A0629-RR.jpg" alt="HAIBIKE AllMtn CF TRN/IQ" width="1400" height="934" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/F4A0629-RR.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/F4A0629-RR-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/F4A0629-RR-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/F4A0629-RR-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h3>Maneggevolezza giocosa e baricentro centrale</h3>
<p>Foderi orizzontali più corti e un baricentro centrale garantiscono una maneggevolezza giocosa. L’eliminazione del deragliatore posteriore e della cassetta riduce la massa non sospesa, con vantaggi in termini di maneggevolezza, dinamiche di guida e prestazioni del triangolo posteriore. Il risultato è che i modelli AllMtn TRN/IQ offrono una sensibilità delle sospensioni molto elevata sui trial &#8211; per il massimo divertimento di guida, comfort e maggiore stabilità su fuoristrada.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/haibike-2025-e-bike-allmtn-alltrail-e-adventr-con-un-nuovo-concetto-di-design-innovativo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le Haibike AllMtn, Alltrail e Adventr del 2025 hanno un nuovo innovativo concetto di design</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651631" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/73A9151-RR.jpg" alt="HAIBIKE AllMtn CF TRN/IQ" width="1400" height="934" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/73A9151-RR.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/73A9151-RR-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/73A9151-RR-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/73A9151-RR-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h3>Manutenzione e usura ridotte al minimo</h3>
<p>Il Pinion MGU combina un potente motore elettrico con la collaudata tecnologia di trasmissione Pinion e ingranaggi elettrici per creare un sistema di trazione. Il motore e gli ingranaggi sono ottimamente abbinati e lavorano insieme con precisione. Senza usura significativa e con una manutenzione minima (un cambio olio ogni 10.000 chilometri), il sistema funziona in modo affidabile e senza preoccupazioni — per trascorrere più tempo in sella e sui trail.</p>
<h3>Cambio intelligente</h3>
<p>La tecnologia Smart.Shift consente un cambio di marcia preciso e senza interruzioni, anche sotto carico. Non c’è cassetta esterna né deragliatore posteriore esterno che possa uscire fuori linea o rompersi. Il cambio è inoltre sigillato contro acqua e sporco, riducendo significativamente l&#8217;usura. Tutte le parti del sistema lavorano insieme come un&#8217;unità per un cambio rapido in ogni situazione e su qualsiasi terreno.</p>
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		<title>Sono queste le 5 cose da curare quando cominci con il Trailrunning</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/trailrunning-tutto-quello-che-serve-per-cominciare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[trailrunning]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando imbocchi un sentiero e abbandoni l&#8217;asfalto stai già facendo trailrunning. Perché un conto è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="842" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Trailrunning-quello-che-serve-per-cominciare-Alta-Badia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trailrunning quello che serve per cominciare -Alta Badia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Trailrunning-quello-che-serve-per-cominciare-Alta-Badia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Trailrunning-quello-che-serve-per-cominciare-Alta-Badia-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Trailrunning-quello-che-serve-per-cominciare-Alta-Badia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Trailrunning-quello-che-serve-per-cominciare-Alta-Badia-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Quando imbocchi un sentiero e abbandoni l&#8217;asfalto <strong>stai già facendo trailrunning</strong>. Perché un conto è correre sul fondo liscio e regolare delle strade o delle piste di atletica, e un altro correre su quello irregolare di sterrati e sentieri, anche di montagna. Poi volendo ci sono anche le competizioni, dai &#8220;vertical&#8221;, che sono corse in salita di breve distanza ma di grande dislivello, ai trail veri e propri, che quando superano la distanza canonica della maratona diventano di fatto degli ultratrail. Ma competizioni o meno tutto <strong>il mondo della corsa a piedi in off-road e in montagna è in grande espansione</strong>, e i motivi sono semplici e comprensibili: il contatto diretto con la natura e una dimensione più avventurosa della corsa a piedi.</p>
<h2>Trailrunning: tutto quello che serve per cominciare</h2>
<p>Ovviamente un conto è correre per strada, su un percorso tendenzialmente pianeggiante e in ambiente urbano o antropizzato, e un altro <strong>avventurarsi su fondi irregolari, con dislivelli continui, e in ambiente totalmente naturale</strong> se non selvaggio. Motivo per cui, prima ancora di preoccuparsi delle prestazioni, delle distanze e delle velocità, è importante dotarsi del giusto equipaggiamento. Perché le variabili imprevedibili quando si corre in montagna o lontano dai centri urbani sono molte e vanno previste. E i regolamenti delle varie gare di trailrunning sono un buon vademecum per sapere quello che serve per cominciare a fare trailrunning.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-607968" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-6.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-6.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>1. Scarpe da trailrunning</h3>
<p>Se le scarpe sono l&#8217;unico prodotto tecnico necessario a chi si avvicina alla corsa, lo sono ancor di più quando si tratta di avvicinarsi al trailrunning. Sterrato, sabbia, ghiaia, pietre, radici, foglie, fango sono il fondo naturale sul quale ci si trova a correre in montagna, già a quote modeste. Servono quindi scarpe che abbiano <strong>buon grip, solitamente con suole tassellate</strong> e con mescole adatte alle diverse condizioni meteo, buona <strong>protezione nell&#8217;intersuola</strong> per attutire le asperità, <strong>stabili e contenitive</strong> per consentire al piede di rimanere sempre in appoggio anche nelle condizioni più precarie, tanto in salita quanto in discesa. E no, andare a correre in montagna con delle scarpe da running da città non è una buona idea e aumenta il rischio di farsi male, sia in modo traumatico che da sovraccarico.</p>
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<h3>2. L&#8217;abbigliamento</h3>
<p>L&#8217;abbigliamento da trailrunning è molto <strong>simile a quello da running, almeno finché si parla di t-shirt e pantaloncini</strong>. Spesso i trailrunner preferiscono shorts a doppio strato, con lo sprinter interno che ha una doppia funzione, contenitiva per la muscolatura e di alloggio per piccoli taschini dove riporre gel o barrette. Ma fatta questa differenza poi si tratta sempre di <strong>capi in tessuto tecnico, traspiranti e a rapida asciugatura</strong>, ergonomici e leggeri, tali da non appesantire o affaticare le dinamiche di corsa. Però bisogna sempre tener conto del meteo, e una t-shirt e un paio di pantaloncini non bastano, perché al primo temporale o al primo abbassamento repentino di temperatura ci si potrebbe ritrovare in una situazione spiacevole. Per questo serve portare qualcosa in più, e per portarla serve uno zaino.</p>
<h3>3. Lo zaino del trailrunner</h3>
<p>Appendice immancabile di ogni trailrunner è lo zaino, che qualcuno ormai sostituisce con un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/elogio-del-marsupio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">marsupio tecnico posteriore</a>. In ogni caso si tratta di zaini di volume ridotto, leggeri e impermeabili, con spallacci minimali e traspiranti, stretti per non impigliarsi in rami o vegetazione, con doppia fibbia sul petto e in vita per tenerlo saldamente in posizione e talvolta anche una sacca idrica per la scorta d&#8217;acqua necessaria per idratarsi. Ma cosa mettere dentro allo zaino da trailrunning?<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-607960" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-4.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/tdc-4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>4. Trailrunning: cosa portare sempre con sé</h3>
<p>Per sapere cosa portare sempre con sé durante un allenamento di trailrunning basta <strong>fare mente locale su quello che potrebbe succedere</strong> nel frattempo.<br />
<strong>Pioggia</strong>: allora è necessaria sicuramente una giacca impermeabile da corsa. Oggi ce ne sono di leggerissime e altamente impermeabili, che si richiudono nel loro stesso taschino e non occupano più spazio di quello di un pugno.<br />
<strong>Freddo</strong>: una giacca di questo genere già da sola è in grado di aiutare a trattenere il calore nel caso di abbassamento delle temperature, ma anche un baselayer tecnico, sempre leggero e traspirante, potrebbe essere una buona &#8220;copertina di Linus&#8221; da avere sempre con sé se si è costretti a fermarsi per un po&#8217; di tempo e si è sudati: anche in questo caso ce ne sono che non occupano più spazio di un pugno e pesano davvero pochissimi.<br />
<strong>Buio</strong>: non è così improbabile, e per questo è sempre bene avere nello zaino una lampada frontale (carica, o con pile cariche verificate prima di uscire). Ce ne sono di piccolissime, leggerissime e con grande capacità di illuminazione, e costano poche decine di euro. Un vero &#8220;salvavita&#8221; della cui importanza ti rendi conto quando serve.<br />
<strong>Fame</strong>: facendo trailrunning è facile farsi prendere dall&#8217;entusiasmo e coprire distanze anche maggiori di quelle a cui si è abituati. E poi il dislivello aumenta il consumo calorico, motivo per cui una &#8220;crisi di fame&#8221; è sempre in agguato, più di quanto non lo possa essere durante una corsa su strada. Un paio di barrette energetiche, o dei gel a rapido assorbimento, devono sempre trovare posto all&#8217;interno dello zaino, anche a costo di riportarli a casa senza averli consumati. Ah, e tra i principi del trailrunning c&#8217;è quello di non lasciare traccia del proprio passaggio, per cui carta o confezioni portali sempre a casa con te.<br />
<strong>Sete</strong>: vedi alla voce fame. Per questo motivo gli zaini da trailrunning hanno sempre una sacca idrica da almeno 1 litro per consentirti di avere una buona scorta di acqua senza la scomodità di una borraccia.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/10-consigli-per-cominciare-a-fare-trail-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">10 consigli per cominciare a fare trail running</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/the-north-face-flight-vectiv-recensione-prova/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">The North Face Flight Vectiv, le prime scarpe da trail running con la piastra in carbonio</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/polar-grit-x-il-nuovo-sportwatch-per-le-attivita-outdoor/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Polar Grit, il nuovo sportwatch per le attività outdoor</a></strong></li>
</ul>
<h3>5. Altre cose che ti potrebbero essere utili durante una corsa in montagna</h3>
<p><strong>Bastoncini</strong>: anche alcuni tra i più grandi specialisti di questa disciplina ne fanno uso per superare i tratti più tecnici. Non sono fondamentali, c&#8217;è chi non li usa, e se sei all&#8217;inizio e non affronti tratti particolarmente tecnici potrebbero non servirti. Ma se correndo ti rendi conto che potrebbero darti una grossa mano comprarne un paio specifici e averli sempre attaccati allo zaino può essere una buona idea.<br />
<strong>Occhiali</strong>: proteggere gli occhi dal sole vale in ogni condizioni, a ogni latitudine e a ogni quota. Ma in montagna vale ancor più. Un buon paio di occhiali tecnici possono non solo riparare i tuoi occhi dai raggi UV dannosi per la salute della vista ma anche consentirti una visione più nitida nei passaggi tra zone assolate e ombrose, o in presenza di riverberi e comunque in ogni situazione in cui vedere meglio significa correre più sicuri.<br />
<strong>Cappellino</strong>: vedi alla voce occhiali. Il sole in montagna può picchiare forte, e riparare il capo con un cappellino che nel frattempo deterge anche il sudore può essere una scelta intelligente.<br />
<strong>Orologio</strong> con navigatore: portarsi un navigatore Gps da escursionismo è un po&#8217; complicato se stati correndo sui sentieri di montagna, però se vuoi un po&#8217; di assistenza per scegliere sempre il percorso più indicato (o non vuoi correre il rischio di perderti) ci sono anche bellissimi sportwatch con la possibilità di caricare le mappe dei sentieri, farsi guidare nella navigazione o impostare il ritorno a casa. Costano un po&#8217; ma sono senza dubbio dei bei gadget.</p>
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		<title>Se  vuoi passare l&#8217;estate tra laghi e montagne, questo è un posto dove andare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/se-vuoi-passare-lestate-tra-laghi-e-montagne-questo-e-un-posto-dove-andare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 13:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=650820</guid>

					<description><![CDATA[L’estate è in arrivo, con lunghe giornate di luce, colori intensi e vibrante energia che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Formazza_Cascata-del-Toce_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Se vuoi passare l&#039;estate tra laghi e montagne, questo è un posto dove andare Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Formazza_Cascata-del-Toce_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Formazza_Cascata-del-Toce_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Formazza_Cascata-del-Toce_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Formazza_Cascata-del-Toce_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>L’estate è in arrivo, con lunghe giornate di luce, colori intensi e vibrante energia che trasforma il paesaggio del <a href="http://www.distrettolaghi.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola</a> in un palcoscenico naturale unico. È il momento ideale per vivere all’aria aperta esperienze autentiche e avventurose, tra l’azzurro dei laghi e il verde dei monti: il territorio, infatti, si presta al meglio a ospitare gli amanti dello sport, offrendo percorsi di trekking panoramici, itinerari bike e attività outdoor per tutti i livelli. Non mancano poi eventi culturali, musicali e artistici che animano le giornate e le serate estive, creando occasioni per vivere il territorio in modo slow.</p>
<h2>Se vuoi passare l&#8217;estate tra laghi e montagne, il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola è il posto dove andare</h2>
<p>«Il Distretto Turistico dei Laghi si prepara a promuovere una ricca proposta di attività sportive, di relax e divertimento, incorniciate dalla bellezza della natura – commenta il Presidente dell’ATL Francesco Gaiardelli &#8211; come ogni anno, siamo pronti ad accogliere biker, trekker, famiglie e amici sui nostri sentieri panoramici e ciclopasseggiate, tra laghi, valli e montagne, e negli adrenalinici parchi avventura, per vacanze all’insegna di esperienze all’aria aperta. E ancora: una ricchissima selezione di eventi, la variegata offerta enogastronomica, le ville, i giardini botanici e i castelli, tra passato e presente. Vi aspettiamo per un viaggio all’aria aperta nel territorio del Distretto Turistico dei Laghi, ideale per rimettersi in contatto con la natura e con se stessi».</p>
<h3>Visite rinfrescanti tra borghi lacustri e cascate</h3>
<p>Il desiderio di freschezza che si fa vivo in estate sarà esaudito grazie a diverse opzioni nel territorio del Distretto. Si parte con un riconoscimento d’eccezione, la conferma di ben quattro Bandiere Blu per il 2025: tre sul Lago Maggiore (Cannobio, Cannero Riviera e Verbania Fondotoce &#8211; Isolino) e una sul Lago d’Orta (Lido di Gozzano), che si confermano tra le migliori località balneari lacustri d’Italia per qualità ambientale, gestione sostenibile, servizi e sicurezza. Un premio al costante impegno locale nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale.</p>
<p>Proprio nell’area delle due Bandiere Blu di Cannobio e Cannero Riviera, a rendere ancora più ricca l’offerta culturale e turistica, sabato 28 giugno è il momento della tanto attesa inaugurazione dei Castelli di Cannero, sugli isolotti rocciosi sul Lago Maggiore. Dopo anni di restauro, i resti delle fortificazioni quattrocentesche, oggi parte del circuito Terre Borromeo, apriranno ufficialmente al pubblico come museo interattivo. I visitatori potranno scoprire la storia della fortezza nel tempo, in un viaggio dalla terraferma alle acque del lago, fino ad addentrarsi lungo i camminamenti tra le corti, il mastio e le mura, in uno scenario naturale dalla grande bellezza.</p>
<p>Inoltre, tra i simboli naturali più affascinanti del Distretto, da giugno a settembre torna la Cascata del Toce: tra le più alte e spettacolari d’Europa con i suoi 143 m di salto, si può ammirare dal basso o dal balconcino in legno sospeso sopra di essa, ma anche percorrendo il sentiero che la costeggia, parte della via mercantile che ha unito per secoli Milano e Berna. La Cascata è anche un luogo intriso di storia e cultura, amato da grandi personaggi come Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, Giosuè Carducci e la Regina Margherita, oltre che da esploratori e alpinisti che ne hanno celebrato la bellezza nei secoli.</p>
<h3>Trekking a tutta natura</h3>
<p>Sono numerose le proposte tra cui gli appassionati di trekking potranno scegliere per scoprire tradizioni e storia locali, oltre alla rigogliosa natura delle terre tra i laghi piemontesi e le valli dell’Ossola. Chi cerca un’esperienza panoramica e fuori dal tempo, può percorrere ad esempio l’Anello di Quarna (10 km): partendo da Cireggio, frazione di Omegna, si attraversano silenziosi boschi per andare alla scoperta dei folkloristici paesi sui pendii del Lago d’Orta di Quarna Sotto “il paese della musica” e Quarna Sopra con il suo famoso belvedere. Lungo il percorso, si incontrano anche i pittoreschi Laghetti di Nonio, ideali per una sosta rilassante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-650840 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Cannobina_Cannobio_Monte-Giove_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" alt="Se  vuoi passare l'estate tra laghi e montagne, questo è un posto dove andare Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola" width="1500" height="870" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Cannobina_Cannobio_Monte-Giove_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Cannobina_Cannobio_Monte-Giove_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-300x174.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Cannobina_Cannobio_Monte-Giove_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-1024x594.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Valle-Cannobina_Cannobio_Monte-Giove_Archivio-Fotografico-Distretto-Turistico-dei-Laghi_Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-768x445.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Spostandosi sul Lago Maggiore, più impegnativa è l’escursione da Cannobio al Monte Giove (9 km). Si parte dalla frazione Sant’Agata, definita il &#8220;balcone del Lago Maggiore&#8221;, per poi immergersi in fitti boschi tra castagni, querce e abeti rossi. Salendo, si attraversano suggestive borgate abbandonate, fino a raggiungere la cima del Monte Giove: da lì, la vista a 360° spazia dal Lago Maggiore alla Valle Cannobina sino alle vicine vette svizzere, offrendo uno spettacolo naturale di grande bellezza.</p>
<p>Infine, tra le proposte escursionistiche delle Valli dell’Ossola, spicca il giro del Lago di Antrona, nell’omonima valle. Un’escursione facile ma sorprendente, ideale per chi cerca una passeggiata varia e ricca di fascino. Da Antronapiana il percorso si snoda tra selciate, sentieri, tratti asfaltati e sterrati, passando accanto a ruscelli, fontane e aree picnic perfette per una sosta, raggiungendo il Lago di Antrona, formatosi a seguito di una gigantesca frana nel 1642. Un emozionante tratto su passerelle e scale metalliche permette poi di oltrepassare la Cascata Sajont, piccola sfida ben ripagata dal panorama e dall’esperienza stessa. Con i suoi 6,5 km totali e il contenuto dislivello, il trekking è adatto a tutti gli amanti della natura, famiglie con bambini incluse.</p>
<h3>Bike tour da campioni sulle tracce del Giro d&#8217;Italia</h3>
<p>Per la sua conformazione e i suoi scenari naturali, questo territorio dell’alto piemontese è diventato una meta d’elezione per gli appassionati di ciclismo e mtb, che possono scegliere tra tracciati di ogni livello e altamente suggestivi lungo specchi d’acqua, per borghi storici e arrampicandosi sui monti. Per omaggiare la 108° edizione del Giro d’Italia, il Distretto propone tracciati che ne ripercorrono alcune tratte. Si parte alla scoperta dell’Alpe Segletta: una scalata di 8.5km con pendenza media del 9% salita alla ribalta nel 1992, con la 75° edizione del tour ciclistico. Un itinerario ad anello di 43 km, pronto a sfidare i ciclisti scalatori e che ripaga gli sforzi con i panorami della Valle Intrasca e dell’Alto Verbano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650842" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giro-d-italia-mottarone-da-orta-vetta-mottarone-Foto-di-Pier-Maulini.jpg" alt="Se  vuoi passare l'estate tra laghi e montagne, questo è un posto dove andare" width="1500" height="996" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giro-d-italia-mottarone-da-orta-vetta-mottarone-Foto-di-Pier-Maulini.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giro-d-italia-mottarone-da-orta-vetta-mottarone-Foto-di-Pier-Maulini-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giro-d-italia-mottarone-da-orta-vetta-mottarone-Foto-di-Pier-Maulini-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giro-d-italia-mottarone-da-orta-vetta-mottarone-Foto-di-Pier-Maulini-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Spostandosi di vallata e approdando in Val Formazza, estrema punta a nord del Piemonte verso la Svizzera, un’altra opzione da veri campioni, come il “Pirata” Pantani che la affrontò nel 2003, è la salita che porta alla Cascata del Toce. Per arrivare a toccare quelle vette, il percorso proposto parte da Domodossola e si snoda lungo 46.6 km impegnativi e ad altissimo tasso di emozioni, con un dislivello positivo di quasi 1.500 m.</p>
<p>Una delle mete ciclistiche più note e frequentate dagli appassionati della “specialissima” è poi il Mottarone, monte panoramico tra i laghi Maggiore e d’Orta, più volte toccato dal Giro d’Italia. Da Orta San Giulio, l’itinerario attraversa la frazione di Legro, “il Paese dipinto per i suoi murales”, e prosegue verso le pendici del monte, compiendo un anello di 43 km totali con un dislivello di +1.077 m.</p>
<h3>Parchi avventura, tra natura e divertimento</h3>
<p>Per chi desidera vivere l’estate all’insegna del divertimento e dell’energia, i parchi avventura del territorio sono la scelta ideale. Immersi tra boschi, laghi e panorami mozzafiato, offrono esperienze adrenaliniche adatte a tutti. All’Aquadventure Park di Baveno, sul Lago Maggiore, le attività outdoor sono attive tutto l’anno, con vie ferrate, paintball, fattoria didattica, falconeria e tanto altro; in estate si aggiungono piscine, acquascivoli e una spiaggia attrezzata. Sul Lago d’Orta poi, il Parco Le Pigne di Ameno propone percorsi sugli alberi per tutte le età, la “Panchina Gigante” sulla cima del Monte Duno, un percorso sensoriale, corsi e attività sportive. Il Mottarone Adventure Park offre invece cinque percorsi sospesi praticabili dai 6 anni in su, una Baby Area e una zipline tra gli alberi. Sempre qui, aperto tutto l’anno, Alpyland: una pista da bob su rotaia lunga 1.200 m tra curve e panorami mozzafiato. Il 24 maggio a Santa Maria Maggiore, invece, riapre il Praudina Adventure Park con tre emozionanti zipline nella pineta secolare di abeti rossi. Mentre a Trarego Viggiona, a 1.000 m, sorge Wonderwood: un parco avventura per tutte le età. Mini Land Rover su percorsi sterrati, una pista di biglie in legno, un’area escavatori per bambini e un nuovo percorso sospeso con vista sul Lago Maggiore. Per chi cerca emozioni forti, la Zipline di Aurano regala 1.850 m di volo a 120 km/h sospesi a 350 m di altezza, oltre a speciali celebrazioni per il 10° anniversario.</p>
<p>Anche le stazioni sciistiche si reinventano in estate, diventando parchi avventura come quello di San Domenico Ski a Varzo e quello di Domobianca365, a 15 minuti d’auto da Domodossola, che propone percorsi sospesi nei boschi dell’Alpe Lusentino e un bike park attivo dal 24 maggio. Alla Piana di Vigezzo, invece, si può scegliere tra passeggiate ed emozionanti discese in MTB, oltre a varie iniziative come i weekend “digital detox”, “I sabati della Piana”, con esperienze outdoor e notti in tenda sotto le stelle, e il “Meraviglia Festival” tra musica, wellness e divertimento. Infine, le Terme di Premia, nel cuore dell’alta val d’Ossola, e le storiche Terme di Bognanco, nella “Valle delle cento cascate”, offrono relax nell’acqua calda e trattamenti benessere in contesti naturali unici.</p>
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<h3>Appuntamenti tra colori, musica e sport</h3>
<p>L’estate 2025 nel Distretto Turistico dei Laghi si preannuncia ricca di iniziative, con un mix di eventi, iniziative culturali e sfide sportive, il tutto immerso in un paesaggio mozzafiato e natura rigogliosa.</p>
<h4>Installazioni artistiche e giochi di luce</h4>
<p><strong>CRACKING ART “IL RICHIAMO DELL’ACQUA” (30 aprile al 30 settembre, Arona)</strong></p>
<p>Arona si trasforma in un museo a cielo aperto con “Il richiamo dell’acqua”, installazione artistica firmata Cracking Art. Le vie, le piazze e il lungolago saranno animate da sculture colorate e fuori scala raffiguranti animali simbolici in stretto dialogo con il paesaggio urbano e naturale. Un’iniziativa che unisce arte, educazione ambientale e solidarietà, trasformando Arona in un’esperienza culturale immersiva.</p>
<p><strong>BAVENO E FERIOLO D’INCANTO (dal 12 luglio al 31 agosto)</strong></p>
<p>Dal metà luglio fino a fine agosto, il lungolago dei paesi di Baveno e Feriolo si accende di magia con la seconda edizione di &#8220;Baveno e Feriolo d’Incanto&#8221;. Fontane luminose, giochi di luce e un’atmosfera da sogno trasformeranno le serate estive in un’esperienza indimenticabile. A Baveno, ogni sera si terranno tre spettacoli (alle 21:30, 22:00 e 22:30), mentre a Feriolo, dal 13 luglio al 24 agosto, uno spettacolo laser proiettato sulla montagna della frazione bavenese trasformerà la notte in un palcoscenico ogni sera alle 22:00 e alle 22:30. Il 10 agosto, l’evento raggiungerà il culmine con una serata speciale in occasione di San Lorenzo, un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere la magia delle notti estive sul Lago Maggiore.</p>
<h4>Eventi culturali e musicali</h4>
<p><strong>STRESA FESTIVAL (17 luglio &#8211; 6 settembre, varie località del territorio)</strong></p>
<p>Per tanti, l’estate è sinonimo di musica all’aperto. Un evento storico del territorio è l’eclettico Stresa Festival (giunto ben alla sua 64° edizione), che da metà luglio a inizio settembre farà risuonare varie località del Lago Maggiore, comprese le splendide Isole Borromee. Un autentico arcipelago musicale che unisce paesaggi unici e artisti internazionali, presentando sonorità e composizioni di quattro generi: Jazz, Young, Antiqua e Classic.</p>
<p><strong>MUSICA IN QUOTA (Dal 25 maggio al 28 settembre, varie località del territorio)</strong></p>
<p>19° edizione per questo emozionante viaggio tra le sette note, le loro infinite combinazioni e gli scenari incantati delle Alpi dell’Alto Piemonte. L’evento “Musica in Quota” regala al pubblico un&#8217;esperienza unica e immersiva, unendo concerti gratuiti (fino a 2.500 m di quota!) a emozionanti escursioni tra gli alpeggi alpini più affascinanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650843" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Musica-in-quota-archivio-Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg" alt="Se  vuoi passare l'estate tra laghi e montagne, questo è un posto dove andare" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Musica-in-quota-archivio-Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Musica-in-quota-archivio-Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Musica-in-quota-archivio-Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Musica-in-quota-archivio-Foto-di-Marco-Benedetto-Cerini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>TONES TEATRO NATURA (13 giugno – 7 settembre, Oira di Crevoladossola)</strong></p>
<p>Nel setting di un meraviglioso teatro di pietra realizzato in una ex cava di granito in Val d’Ossola, saranno numerosi gli appuntamenti di “Tones Teatro Natura” tra musica, teatro, danza, performance, attività outdoor, enogastronomia e incontri fra arte, cultura ed ecologia.</p>
<h4>Adrenaliniche gare sportive</h4>
<p>Dalle sponde del Lago Maggiore alle vette del Monte Rosa, il Distretto Turistico dei Laghi è un vero palcoscenico active. Sono numerose, infatti, le competizioni sportive che ogni anno lo scelgono per varietà e bellezza: dal triathlon al parapendio acrobatico, all’arrampicata sportiva, dai rally automobilistici alle corse di bici, dal canyoning alle regate in barca a vela al golf. Nei prossimi mesi spiccano tre competizioni di trail running che uniscono sport, natura e tradizione alpina, attraendo atleti e spettatori da tutta Italia e dall’estero.</p>
<p><strong>MARATONA DELLA VALLE INTRASCA (1° giugno)</strong></p>
<p>Verbania ospita la 49° edizione della Maratona Valle Intrasca, una delle competizioni di corsa in montagna più attese dell’anno. La gara, lunga 33,75 m e con un dislivello di 1.625 m, si svolge in coppia e fa parte del Campionato Italiano SkyTrail FISKY 2025, attirando il gotha dello skyrunning nazionale.</p>
<p><strong>BETTELMATT ULTRA TRAIL (12 luglio)</strong></p>
<p>L’Alta Val Formazza ospita il Bettelmat Ultra Trail (BUT) Formazza, una delle gare di trail più spettacolari delle Alpi. L’evento propone quattro percorsi immersi in scenari mozzafiato, dal lago Vannino a quello di Morasco con la sua diga ai laghi del Sabbione, Toggia e Castel, il passo di Nefelgiù e la Cascata del Toce.</p>
<p><strong>MONTE ROSA EST HIMALAYAN TRAIL DI MACUGNAGA (2 agosto)</strong></p>
<p>Al cospetto della parete più alta ed estesa d’Europa e immerso nella natura selvaggia della Valle Anzasca, a inizio agosto a Macugnaga nell’ambiente alpino circostante e incontaminato si terrà la VII edizione del Monterosa EST Himalayan Trail (MEHT). Una competizione unica, tra i borghi di tradizione millenaria Walser. Quattro le distanze proposte fino al culmine dei 58 chilometri da percorrere con 4.100 metri di dislivello.</p>
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		<item>
		<title>Questi sono gli 8 itinerari in bici da fare in Irlanda questa estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Emozioni e servizi dedicati: l’Irlanda in bici è un’ottima idea per fare cicloturismo nell’estate 2025:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono gli 8 itinerari in bici da fare in Irlanda questa estate</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Waterford-Greenway.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>In bici sulla Waterford Greenway</media:title>
							  	<media:text>In bici sulla Waterford Greenway</media:text>
							  	<media:description>In bici sulla Waterford Greenway</media:description>          
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							  	<media:title>Rostrevor, Contea di Down</media:title>
							  	<media:text>Rostrevor, Contea di Down</media:text>
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							  	<media:title>Dublino in bici</media:title>
							  	<media:text>Dublino in bici</media:text>
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							  	<media:title>Percorsi su Valentia Island, Kerry</media:title>
							  	<media:text>Percorsi su Valentia Island, Kerry</media:text>
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							  	<media:title>Mulranny Village, la baia di Clew Bay, contea di Mayo</media:title>
							  	<media:text>Mulranny Village, la baia di Clew Bay, contea di Mayo</media:text>
							  	<media:description>Mulranny Village, la baia di Clew Bay, contea di Mayo</media:description>          
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							  	<media:title>Palazzo e giardini di Strokestown Park, contea di Roscommon</media:title>
							  	<media:text>Palazzo e giardini di Strokestown Park, contea di Roscommon</media:text>
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							  	<media:title>In bici sul sentiero Royal Canal Greenway, Westmeath</media:title>
							  	<media:text>In bici sul sentiero Royal Canal Greenway, Westmeath</media:text>
							  	<media:description>In bici sul sentiero Royal Canal Greenway, Westmeath</media:description>          
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							  	<media:title>Penisola di Loop Head, contea di Clare</media:title>
							  	<media:text>Penisola di Loop Head, contea di Clare</media:text>
							  	<media:description>Penisola di Loop Head, contea di Clare</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Loop-Head-Peninsula-Co-Clare_master.jpg" title="Penisola di Loop Head, contea di Clare" data-wpel-link="internal">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Emozioni e servizi dedicati: <strong>l’Irlanda in bici è un’ottima idea per fare cicloturismo nell’estate 2025</strong>: gli itinerari più belli.<br />
Tutta l’isola d’Irlanda con la sua rete in costante crescita di <strong>Greenways</strong> e di itinerari pensati per ciclisti e amanti dei viaggi a piedi è la meta ideale. Senza dimenticare i molti chilometri di strade secondarie poco trafficate.<br />
<strong>Guarda la gallery dei luoghi più belli dove andare in bici in Irlanda.</strong></p>
<h3>Irlanda in bici, gli itinerari più belli di cicloturismo, dove andare e come fare</h3>
<p>Pensando a un viaggio, importante è anche sapere che <strong>in Irlanda è molto facile trovare servizi dedicati ai ciclisti</strong> e che i siti delle Greenway e dei vari percorsi sono davvero ben fatti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Cycling-Valentia-Island-Co-Kerry-lead.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-609739" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Cycling-Valentia-Island-Co-Kerry-lead.jpg" alt="" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Cycling-Valentia-Island-Co-Kerry-lead.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Cycling-Valentia-Island-Co-Kerry-lead-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Cycling-Valentia-Island-Co-Kerry-lead-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Tra quelli più belli (e nuovi), vale la pena tenerne presenti almeno otto.</p>
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</ul>
<h3>1. Clew Bike Trail</h3>
<p><span lang="it-IT">È uno dei percorsi più nuovi e permette di godersi lo spirito più fieramente atlantico del selvaggio ovest. Prende il suo nome, </span><b><span lang="it-IT">Clew Bay Bike Trail</span></b><span lang="it-IT">, dalla spettacolare baia che attraversa ed è un tracciato combinato che mette insieme bici e due tratti in traghetto, nella contea di Mayo, toccando Clare Island e Achill Island.  Complessivamente, si sviluppa lungo 105 chilometri ed è l’ideale quindi sia per ciclisti allenati che possono farla in giornata sia per chi vuole fare più tappe, esplorando sempre in bici i dintorni di ogni tratto.<br />
Si può iniziare, infatti, in qualsiasi punto e può essere percorsa in entrambe le direzioni. Sul suo sito sono indicati anche i numerosi centri in cui si può prendere in affitto la bicicletta.</span></p>
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<h3>2. National Famine Way</h3>
<p>La National Famine Way è un avvincente <strong>itinerario di 165 chilometri da seguire a piedi o in bicicletta</strong> che inizia dalla parete di vetro commemorativa al National Famine Museum Strokestown Park a Roscommon e prosegue attraverso sei contee fino all&#8217;EPIC &#8211; The Irish Emigration Museum nei Docklands di Dublino.<br />
Il tracciato è scandito da 32 paia di scarpe da bambino in bronzo, dedicate alle 1490 persone forzatamente costrette a emigrare che <strong>seguirono questo percorso nel 1847</strong>: sono in prossimità di punti di particolare interesse, che possono essere scoperti con l’audio app National Famine Way. Il tracciato è classificato come &#8220;facile&#8221;, con pendenze pressoché inesistenti, poiché segue prevalentemente l&#8217;alzaia di un canale pianeggiante. Guai a pensarlo come un’esperienza triste: è un fiero omaggio alla forza di volontà degli irlandesi e a un periodo avverso della storia dell’isola d’Irlanda.</p>
<h3>3. Royal Canal Greenway</h3>
<p>L&#8217;incantevole Royal Canal Greenway si sviluppa l<strong>ungo 130 km di alzaia pianeggiante</strong>, attraverso più contee, ideale per ciclisti, escursionisti, runner di tutte le età e livello di allenamento. Partendo dalla cosmopolita Maynooth, vicino a Dublino, segue un <strong>canale vecchio di 200 anni,</strong> toccando località come la placida Enfield, nella contea Meath, o la vivace Mullingar, nella contea di Westmeath, spingendosi fino all&#8217;affascinante Cloondara, nella contea di Longford, dove il Royal Canali si congiunge con il fiume <strong>Shannon.</strong> Naturalmente, lungo il tragitto si susseguono caffè, aree picnic e numerose attrazioni.<br />
Scenari rustici e urbani si combinano, con campi verdeggianti, graziosi villaggi, chiuse funzionanti e monumenti storici.</p>
<h3>4. Waterford Greenway</h3>
<p>È uno dei percorsi classici e più noti d&#8217;Irlanda ed è ideale per una pedalata rilassante tra storia e natura. Spettacolare lungo tutto il percorso, si snoda, lontana dalle auto, per 46 km, dal fiume al mare, lungo una vecchia linea ferroviaria nell’Ireland’s Ancient East. Prende il via dalle <strong>banchine fluviali di Waterford,</strong> antica città fondata dai Vichinghi, proseguendo poi fino a Dungarvan, vivace città marinara, raggiungendo il suo storico porto. Tra i punti di forza, oltre alla bellezza della natura, anche l’interesse di carattere culturale e paesaggistico: attraversa 11 ponti, 3 alti viadotti, un suggestivo<strong> tunnel di 400 metri</strong> e alcuni dei più bei paesaggi del Paese. https://waterfordgreenway.com</p>
<h3>5. Causeway Costal Route in Irlanda del Nord</h3>
<p>Le colonne basaltiche della <strong>Giant&#8217;s Causeway</strong>, l&#8217;Old Bushmills Distillery, vecchi castelli, immense baie dorate, graziose città e villaggi sul mare, i luoghi della saga di Game of Thrones® sono gli elementi che rendono questo tracciato in Irlanda del Nord (come il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/costa-irlanda-del-nord-a-piedi/" data-wpel-link="internal"><strong>trekking che abbiamo fatto da Belfast a Derry</strong></a>) una delle strade costiere più belle d&#8217;Europa: si sviluppa lungo 212 km e dà soddisfazione agli appassionati di ciclismo molto allenati o a quelli semplicemente desiderosi di godersi una pedalata, anche breve, ad alto tasso panoramico.<br />
Il Ballygally Hotel è ideale, inoltre, per seguire le tracce degli atleti professionisti che hanno percorso questa strada per la seconda tappa del Giro d&#8217;Italia del 2014. L&#8217;intero percorso da Belfast a Derry~Londonderry figura tra quelli più panoramici del mondo e lo si capisce già dopo pochi chilometri.</p>
<h3>6. Tour in bici di Dublino</h3>
<p>Le cattedrali della città, il General Post Office, <strong>il Dublin Castle, il College Green,</strong> Merrion Square, Parnell Square, il Grand Canal Dock (e molto altro ancora) sono i punti immancabili da toccare per scoprire la capitale irlandese e il suo patrimonio storico, culturale e umano, “sfruttando” una Dublin Bike o con i Dublin City Bike Tours, guide divertenti, ricche di informazioni sulla storia della città, sui suoi personaggi emblematici, sugli eventi e sulle vicende che hanno plasmato il carattere e l’identità della capitale irlandese.<br />
Da Lazy Bike Tours è anche possibile noleggiare una bicicletta elettrica e prendere parte a interessanti tour in e-bike per limitare la fatica e concentrarsi al meglio.</p>
<h3>7. Mourne Mountains</h3>
<p>Per chi ama la <strong>mountain bike o il gravel estremo</strong>, le Mourne Mountains, in Irlanda del Nord, sono il territorio perfetto per un’adrenalinica avventura. Che si tratti di seguire i panoramici country trail di Castlewellan (contraddistinti per livello con i colori blu, verde e rosso) o di scegliere le proposte di East Coast Adventure, affrontando, per esempio, i 27 km del Red Trail dei <strong>Rostrevor Mountain Bike Trails,</strong> tra super discese su single track, scorci panoramici, frizzante aria di montagna, le Mournes davvero sono uno dei luoghi più belli al mondo per chi ama questo modo di vivere la bici.<br />
Oltre a quelle offerte dalla bici, le opportunità di godersi la loro speciale atmosfera sono davvero molte e l’ideale e abbinare trekking e pedalate, finendo la giornata in bellezza in un pub storico, come, per esempio, il Rostrevor Inn.</p>
<h3>8. Wild Atlantic Way</h3>
<p>È una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita: la strada costiera segnalata più lunga del mondo percorsa in bici. Si tratta della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/wild-atlantic-way-in-irlanda-a-piedi-o-in-auto-ecco-li-consigli-per-le-tappe-del-percorso-piu-remoto-nelle-northern-headlands-nel-donegal/" data-wpel-link="internal"><strong>Wild Atlantic Way</strong></a>, <strong>2.500 chilometri di meraviglia oceanica,</strong> che quest’anno festeggia il decimo compleanno. Può sembrare un’impresa super ardua, ma non è impossibile: se non si è un ultracycler, servono almeno tre settimane e un po’ di allenamento. Ma se non si dispone né di tempo né di chilometri nelle gambe, ci si può comunque godere ugualmente qualche tratto, disponendo, per esempio, di ben 5 parchi nazionali da esplorare o di 63 spiagge Bandiera Blu da ammirare.<br />
La <strong>costa occidentale dell&#8217;Irlanda offre panorami incredibili, cultura, luoghi ruvidi e autentici</strong> e chilometri e chilometri di strade meravigliose. Anche decidendo di pedalare solo per un paio di giorni, la certezza di restare a bocca aperta è assicurata, seguendo, magari, percorsi come la Great Western Greenway, nella contea di Mayo, o concentrandosi sulla bellezza selvaggia di luoghi come le mitiche Aran (la bici è il mezzo migliore per esplorarle) o Valentia Island, nella contea di Kerry. Aa proposito, un&#8217;altra grande idea è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-irlanda-il-ring-of-kerry/" data-wpel-link="internal"><strong>il Ring of Kerry in bici</strong></a>.</p>
<h3>Come arrivare in Irlanda portando la bici</h3>
<p>Chi vuole prendersela con comodo può partire dall’Italia con un proprio mezzo e <strong>caricarci le bici, imbarcandosi, magari in Francia</strong>, per arrivare via mare sull’isola. Opzione perfetta per chi ha meno tempo, ma vuole viaggiare proprio la sua bici è il bagaglio speciale in aereo, mentre chi invece preferisce fare le cose in totale relax, può scegliere tra un vasto numero di punti di noleggio sia per esplorazioni urbane sia per percorsi da stradisti puri, gravel o mountain bike. Molti tracciati sono perfetti anche per i trasportini per i bambini!<br />
<span lang="it-IT">Foto <a href="https://www.ireland.com/it-it/cose-da-fare/themes/cycling/cycling/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Irlanda.com</strong></a></span></p>
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		<title>Con questa scarpa sei pronto ad affrontare lunghe avventure trail</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/con-questa-scarpa-sei-pronto-ad-affrontare-lunghe-avventure-trail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 09:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[brooks]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo messo le mani (e soprattutto i piedi!) su una delle novità più interessanti della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day02_2054.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Brooks Caldera 8" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day02_2054.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day02_2054-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day02_2054-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day02_2054-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day02_2054-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-sourcepos="3:1-3:311">Abbiamo messo le mani (e soprattutto i piedi!) su una delle novità più interessanti della stagione in fatto di scarpe trail running: la <strong>Brooks Caldera 8</strong>. E vediamo un po&#8217; cosa ha questa scarpa realmente da offrire per le nostre corse sui sentieri.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:292">Brooks ha già un alunga storia nel mondo del trail, e con la Caldera 8 sembra aver ascoltato attentamente le esigenze di chi macina chilometri su chilometri sui terreni misti. La promessa è chiara fin da subito: <strong>comfort duraturo e sicurezza senza compromessi</strong>, soprattutto quando le distanze si fanno importanti.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:292">Brooks Caldera 8: comfort per le lunghe avventure trail</h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:361">Partiamo da ciò che si sente come prima cosa: la <strong>calzata</strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/brooks-caldera-7-per-le-lunghe-distanze-su-ogni-terreno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Rispetto alle versioni precedenti</a>, Brooks abbia lavorato per avvolgere meglio il piede, offrendo una sensazione di <strong>sicurezza e stabilità</strong> che infonde fiducia fin dai primi passi. Questa è una caratteristica cruciale quando il terreno diventa tecnico e l&#8217;affaticamento inizia a farsi sentire.</p>
<p data-sourcepos="7:1-7:361"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650469" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day01_2965.jpg" alt="Brooks Caldera 8" width="1281" height="1920" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day01_2965.jpg 1281w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day01_2965-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day01_2965-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day01_2965-768x1151.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/S25_JUL_CHAMONIX_Day01_2965-1025x1536.jpg 1025w" sizes="(max-width: 1281px) 100vw, 1281px" /></p>
<p data-sourcepos="9:1-9:562">Passando all&#8217;<strong>ammortizzazione</strong>, qui troviamo l&#8217;ultima evoluzione del <strong>DNA LOFT v3</strong>. Chi ha familiarità con questa tecnologia sa che si traduce in una <strong>morbidezza accogliente ma reattiva</strong>. Per il trail, questo significa assorbire efficacemente gli impatti, proteggendo le nostre articolazioni anche dopo ore e ore di corsa, senza però sacrificare quella sensibilità necessaria per interpretare il terreno. E la sensazione di <strong>comfort prolungato</strong>, è un aspetto fondamentale per chi punta a lunghe distanze o ultra trail.</p>
<h3 data-sourcepos="9:1-9:562">Trazione</h3>
<p data-sourcepos="11:1-11:503">Un altro elemento chiave per una scarpa da trail è la <strong>trazione</strong>. La suola con <strong>gomma Trail Tack Green</strong> promette un&#8217;aderenza affidabile su diverse superfici. Che si tratti di sterrato compatto, fango insidioso o roccia umida, avere una scarpa che &#8220;morde&#8221; il terreno è fondamentale per la sicurezza e per poter spingere con efficacia. Un <strong>buon grip</strong> del resto è un dettaglio che non va assolutamente sottovalutato quando ci si avventura su sentieri impegnativi.</p>
<h3 data-sourcepos="11:1-11:503">E protezione</h3>
<p data-sourcepos="13:1-13:432">La <strong>protezione</strong> è un altro aspetto su cui Brooks ha posto l&#8217;attenzione. L&#8217;intersuola strutturata aiuta a <strong>proteggere il piede da sassi e radici</strong>, mentre la tomaia, robusta ma apparentemente ben ventilata, offre una difesa efficace contro gli elementi esterni senza compromettere la traspirabilità. Questo equilibrio tra protezione e comfort è spesso difficile da raggiungere, ma sembra che la Caldera 8 ci vada decisamente vicino.</p>
<p data-sourcepos="13:1-13:432"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/110440_131_A_Caldera_8.jpg" alt="Brooks Caldera 8" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/110440_131_A_Caldera_8.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/110440_131_A_Caldera_8-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/110440_131_A_Caldera_8-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/110440_131_A_Caldera_8-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p data-sourcepos="15:1-15:366">In sintesi, la Brooks Caldera 8 si presenta come una <strong>scarpa pensata per il trail runner che cerca un&#8217;alleata affidabile per affrontare lunghe distanze su terreni misti</strong>. Il focus sul comfort, sull&#8217;ammortizzazione protettiva e su una trazione efficace la rendono una seria contendente per chi non vuole scendere a compromessi tra prestazioni e benessere del piede.</p>
<p data-sourcepos="15:1-15:366"><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p data-sourcepos="15:1-15:366"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-trail-running-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">4 consigli per scegliere le scarpe da trail running</a></strong></p>
<p data-sourcepos="17:1-17:458">Certo, ogni piede è diverso e la prova sul campo rimane sempre la cartina tornasole definitiva. Tuttavia, dalle prime impressioni, la Caldera 8 sembra avere le carte in regola per diventare una compagna fedele per le nostre avventure off-road. Se siete alla ricerca di una scarpa che vi permetta di concentrarvi sul piacere della corsa senza temere le insidie del sentiero, questa potrebbe essere una seria opzione da considerare.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:458">La nuova Caldera 8 è <strong><a href="https://www.amazon.it/s?k=Brooks+Caldera+8&amp;crid=1E0SQXV9FL6CN&amp;sprefix=brooks+caldera+8%2Caps%2C169&amp;ref=nb_sb_noss_1tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">disponibile al costo di 150 euro</a></strong>, a partire dal 3 marzo.</p>
<p data-sourcepos="19:1-19:89">E voi, l&#8217;avete già provata o siete curiosi di farlo? Fateci sapere le vostre impressioni!</p>
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		<item>
		<title>Dall’Inghilterra all’Everest: il triathlon folle di 13 mila km di Mitch Hutchcraft</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/dallinghilterra-alleverest-il-triathlon-folle-di-13-mila-km-di-mitch-hutchcraft/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 10:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[triathlon]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=650395</guid>

					<description><![CDATA[Quando Mitch Hutchcraft ha lasciato la costa inglese il 14 settembre 2024 per tuffarsi nelle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="717" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mitch-hutchcraft.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mitch-hutchcraft" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mitch-hutchcraft.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mitch-hutchcraft-300x215.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mitch-hutchcraft-768x551.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Quando <strong>Mitch Hutchcraft</strong> ha lasciato la costa inglese il 14 settembre 2024 per tuffarsi nelle acque gelide della Manica, aveva un obiettivo chiaro: raggiungere la cima dell’Everest completamente con le proprie forze. <strong>Nessun aereo, nessun mezzo a motore.</strong> Solo determinazione, muscoli e resistenza. L’11 maggio 2025, <strong>dopo oltre 13.000 chilometri</strong> e otto mesi di viaggio, ha realizzato il suo sogno: toccare i 8.849 metri della vetta più alta del mondo.</p>
<h3>Un viaggio senza precedenti: 13.000 km con la sola forza umana</h3>
<p>L’impresa, battezzata <strong>“Project LIMITLESS”</strong>, è un unicum nel panorama dell’endurance estremo. Hutchcraft ha iniziato con una nuotata di 34 chilometri attraverso la Manica, una sfida nella sfida, completata quando solo 2 nuotatori su 10 ce l’hanno fatta quel giorno. Da Calais ha poi percorso oltre <strong>11.900 chilometri in bicicletta, attraversando Europa, Medio Oriente e India</strong>, affrontando condizioni meteorologiche estreme, problemi di frontiera e 7 chili persi lungo la strada.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/bici.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650399" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/bici.png" alt="bici" width="1000" height="647" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/bici.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/bici-300x194.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/bici-768x497.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ma la parte più dura doveva ancora venire: una <strong>corsa di quasi 900 chilometri da Digha, in India, a Kathmandu, in Nepal.</strong> Una maratona al giorno sotto il sole cocente, attraversando villaggi remoti e grandi metropoli. Poi<strong> altri 350 chilometri a piedi fino all’Everest Base Camp</strong>, passando per il Lobuche East (6.119 m) per acclimatarsi. Infine, l’ascesa finale: la conquista del Tetto del Mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I 7 viaggi in treno più panoramici del mondo da provare almeno una volta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/interrail-le-citta-migliori-dove-andare-in-treno-nel-2023/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le città migliori dove andare in Interrail</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Chi è Mitch Hutchcraft</h3>
<p>Ex marine britannico, oggi ultratrailer e atleta di resistenza, Mitch Hutchcraft è abituato alle sfide estreme. Ma questa è stata la più ambiziosa. Conosciuto nel mondo sportivo per le sue imprese in condizioni estreme e <strong>per il suo impegno a favore della salute mentale dei veterani,</strong> Mitch ha concepito il “Project LIMITLESS” come una missione personale, sportiva e solidale. Ogni tappa, ogni chilometro, ha contribuito a raccogliere fondi per SAVSIM, un’organizzazione che sostiene il benessere mentale dei veterani e progetti di conservazione della fauna selvatica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/everest.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650397" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/everest.png" alt="everest" width="1000" height="729" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/everest.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/everest-300x219.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/everest-768x560.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Un messaggio di resilienza e speranza</h3>
<p>“È stata l’impresa più dura della mia vita”, ha dichiarato Hutchcraft dopo aver raggiunto la cima. “Ma non si è mai trattato solo della vetta. Si è trattato di dimostrare che con uno scopo, la resilienza e le persone giuste accanto, nessun obiettivo è davvero impossibile.” Il suo viaggio è stato documentato passo dopo passo da Blue Door Productions e condiviso sui social e sul sito <a href="https://www.12000kmtoeverest.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.12000kmtoeverest.com</a>, diventando fonte di <strong>ispirazione per migliaia di persone nel mondo.<br />
Foto <a href="https://www.threads.com/@_mitchhutch?xmt=AQF0aeOfbT09-w15Zg9UT3Hu3xGZwf3hOlGBauY_mmrKzs0" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">MItch Hutchcraft INSTAGRAM</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fuga dalle allergie: dove andare per scappare dai pollini e respirare bene</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/consigli-posti-vacanza-allergie-pollini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=13604</guid>

					<description><![CDATA[Arriva la primavera e, di conseguenza, arrivano anche le allergie, che inevitabilmente la bella stagione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/11.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scappare da pollini e allergie" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/11.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/11-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/11-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Arriva la primavera e, di conseguenza, <strong>arrivano anche le allergie</strong>, che inevitabilmente la bella stagione porta con sé perché in pianura la naturale impollinazione ora sarà ulteriormente favorita dalle temperature in costante crescita. Se quindi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/primavera-tempo-di-allergie/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la primavera è il tempo delle allergie</a>, come possono gli <strong>allergici cronici fare a meno di soffrire</strong> e, magari, riuscire anche a stare all&#8217;aria aperta? Dove possono andare (in vacanza) per scappare da pollini e allergie? In questi <strong>luoghi certificati &#8216;liberi dalle allergie&#8217;</strong>.</p>
<h2>Dove andare (in vacanza) per scappare da pollini e allergie</h2>
<p>Forti raffreddori, malesseri generali, mal di testa, rinite, asma, orticaria e congiuntivite sono i sintomi all’ordine del giorno in case, uffici e scuole frequentate dagli allergici. Se trent’anni fa si soffriva solo per i pioppi e solo un paio di mesi, oggi sono centinaia gli agenti patogeni pronti a colpire da questi giorni fino a ottobre inoltrato (è il periodo di fioritura dell’ambrosia, la più debilitante in tutta la Pianura Padana): graminacee, piante ed erbe varie, polveri e pollini lasciano ai medici poco spazio di manovra e spesso nemmeno i più potenti antistaminici possono fare granché.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13612" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-credit-tirler.jpg" alt="Tirler Hotel Allergie Pollini Certificazione ECARF" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-credit-tirler.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-credit-tirler-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-credit-tirler-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Oltre ai soliti <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/rimedi-contro-le-allergie-di-primavera/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">rimedi contro le allergie</a> c’è però una soluzione – almeno temporanea ma non chimica – al problema, un palliativo per avere qualche giorno di pace lontano dai fazzoletti: andare in vacanza!<br />
Il rimedio universale sta ovviamente nell’andare in alta in montagna, dove mancano piante e pollini che generano la sofferenza e dove il periodo della fioritura è più breve.</p>
<h3>La Valle Lunga in Alto Adige</h3>
<p>Non è necessario andare in cima all&#8217;Everest per avere sollievo. Esiste ad esempio in Alto Adige un luogo “certificato” contro ogni tipo di reazione a polveri e pollini, un paradiso dove accorrono ipersensibili da ogni parte d’Europa: si tratta della <strong>Valle Lunga</strong>, una valle laterale ancora poco conosciuta in fondo alla Val Venosta, proprio sul confine italo-austriaco, che raccoglie tutte le caratteristiche per un soggiorno perfetto: l’alta quota e un ecosistema particolarmente ventoso, oltre ad un paesaggio alpino stupendo, dalle vette al vicino Lago di Resia, dai pascoli di montagna ai villaggi di Curon e San Valentino, con 200 chilometri di sentieri e tre funivie a disposizione (<a href="http://www.reschenpass-suedtirol.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Associazione Turistica Alta Val Venosta</a>: tel. 0473634603).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13607" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/3-credit-roby-ferrari-flickr.jpg" alt="scappare da pollini e allergie" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/3-credit-roby-ferrari-flickr.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/3-credit-roby-ferrari-flickr-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>La zona viene continuamente monitorata da ricercatori ed esperti che controllano l’asetticità dell’aria e delle acque a polveri e pollini. Molte delle case della valle sono state costruite con criteri di moderna bioarchitettura che generano benessere e garantiscono vernici e biancheria anallergica. Nei locali pubblici del paese viene perfino fornito il calendario della situazione pollini.<br />
Quali attività praticare? Tutte, dalla bici all&#8217;escursionismo, dagli sport d&#8217;acqua al trail e alle semplici passeggiate rilassanti.<br />
<em>Credits: FlickrCC Roby Ferrari</em></p>
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<h3>Scappare da pollini e allergie in Alto Adige nei masi del Gallo Rosso</h3>
<p>Il <a href="http://www.gallorosso.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">portale del Gallo Rosso</a>, che cataloga i masi dell’Alto Adige, ha un canale &#8220;masi per persone allergiche&#8221; che elenca le baite &#8216;pulite&#8217; in affitto anche in altre località del Sud Tirolo.<br />
Qualche esempio? Il <a href="http://www.krahbichlhof.it/it-krahbichlhof-agriturismo.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">maso Krahbichlhof</a> ha coltivazioni biologiche per persone allergiche; il <a href="http://www.gallorosso.it/it/agriturismo-in-alto-adige/appartamenti-e-camere-in-alto-adige/maso/innerkapron-curon-venosta+2771.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">maso Innerkapron</a> aggiunge anche la possibilità di partecipare alla preparazione del pane, e il <a href="http://www.rieglhof.it/bauernhaus_it.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">maso Rieglhof</a> a quella dei formaggi. Ci sono peraltro anche i masi per ciclisti, escursionisti, per chi va a cavallo e per disabili.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13608" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/42.jpg" alt="Masi Alto Adige Allergie Pollini" width="671" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/42.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/42-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<p>Non basta? Indubbiamente l’Alto Adige è la regione più organizzata per accogliere gli allergici: sull&#8217;altro versante della regione, <strong>in Val Aurina a Predoi</strong>, è stato aperto il primo e unico luogo specializzato in Italia a favore degli allergici, il <a href="http://www.io-respiro.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Centro Climatico Predoi</a> (tel. 0474654523). Nel silenzio più assoluto, in una sorta di tranquillità mistica, un trenino vi porta all’interno dei cunicoli di una vecchia miniera abbandonata dove gli scienziati hanno riscontrato un microclima costante a basse temperature (9° con oltre il 95% di umidità) tale per cui l’aria che vi scorre è la più pura riscontrabile in natura. In queste grotte il livello di polline è da 1000 a 1500 volte minore che all’aria aperta! Sarà un po&#8217; come praticare la speleologia? (<a href="http://www.tures-aurina.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Consorzio Turistico Valli Di Tures E Aurina</a>: tel. 0474652081).</p>
<p>In Val Aurina esiste addirittura un consorzio alberghiero specializzato e convenzionato con il centro terapeutico locale. Sono i <a href="http://it.respiration.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Respiration Health Hotel</a>: uno per tutti, l’<a href="http://www.alpinroyal.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Alpin Royal Wellness Refugium &amp; Resort</a> (tel. 0474651070) è un quattro stelle superior a San Giovanni in Valle Aurina, con numerosi pacchetti wellness che si alternano alle escursioni in alta montagna.</p>
<h3>Sul Lago di Misurina</h3>
<p>L’<a href="http://www.misurinasma.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Istituto Pio XII</a> (tel. 043539008) sorge sul lago di Misurina, sopra Cortina a 1756 metri sul livello del mare, e occupa l’antica sede del Gran Hotel Savoy, residenza estiva dei reali d’Italia. È uno dei migliori centri di diagnosi, cura e riabilitazione dell&#8217;asma infantile: l’elevata altimetria, la scarsissima umidità, la ricchezza di radiazioni ultraviolette e la ionizzazione dell’aria sono condizioni fondamentali per la cura della patologia respiratoria e permettono di ridurre la necessità di un trattamento farmacologico, migliorando anche il sistema immunitario.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13609" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/52.jpg" alt="centro Climatico Predoi Allergie Pollini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/52.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/52-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>I bambini vengono avviati, sotto il controllo medico, a svariate attività sportive recuperando lo stato fisico e consentendo loro una qualità di vita simile a quella dei coetanei sani.</p>
<h3>All&#8217;Alpe di Siusi</h3>
<p>Il <a href="http://www.tirler.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Tirler Dolomites Living Hotel</a> (tel 0471727927) è un 4 stelle superior ai 1752 metri dell’Alpe di Siusi, certificato come primo albergo d’Italia con il sigillo di garanzia <a href="http://www.ecarf.org/en/home.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ECARF &#8211; European Center of Allergical Research Foundation</a>, per l’adattamento alle persone sofferenti d’allergie. Un progetto unico, sviluppato in collaborazione con diversi istituti universitari, il cui concetto biologico lo fa diventare il posto ideale per vacanze a pieno respiro.</p>
<p>Il periodo migliore per venire qui in mezzo alla meraviglia delle Dolomiti, all’imbocco di sentieri suggestivi e percorsi per MTB, è quello dei mesi di maggio e giugno, quando in città a bassa quota aumenta il fastidio. Il sistema antiallergico si riflette anche nel ristorante, il cui menu a cinque portate rispetta le incompatibilità alimentari. C&#8217;è anche una serie infinita di cuscini diversi, materassi in lattice che respingono gli acari, arredi e tessuti anallergici e filtri speciali per l’aria condizionata.<br />
<em>Credits: Tirler</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I consigli base per correre a ogni età: come ottenere il massimo a 30, 40 e 50 anni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-a-ogni-eta-come-ottenere-il-massimo-a-30-40-e-50-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 08:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli anni passano, le candeline di compleanno occupano sempre più spazio sulla torta, e se[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/sherise-van-dyk-Atohf63B8Dg-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Correre a ogni età: come ottenere il massimo a 30, 40 e 50 anni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/sherise-van-dyk-Atohf63B8Dg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/sherise-van-dyk-Atohf63B8Dg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/sherise-van-dyk-Atohf63B8Dg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/sherise-van-dyk-Atohf63B8Dg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/sherise-van-dyk-Atohf63B8Dg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Gli anni passano, le candeline di compleanno occupano sempre più spazio sulla torta, e se non hai più 20 anni hai anche smesso di pensare che tutte le possibilità siano ancora a tua disposizione. Tutto è ancora aperto, ma l&#8217;orizzonte si sta stringendo. Anche per quanto riguarda il running. Perché se è vero che gli anni di corse davanti a te diventano sempre meno, è anche vero che puoi comunque <strong>ottenere il massimo dalla corsa a 30, 40 e 50 anni e anche oltre.</strong></p>
<h2>Correre a ogni età: come ottenere il massimo a 30, 40 e 50 anni</h2>
<p>Ovviamente non puoi pensare di avere le stesse prestazioni a 20 anni come a 50, ovviamente non puoi pensare di allenarti a 50 anni come lo facevi (o lo avresti fatto) a 20, ovviamente il tempo di recupero sarà maggiore, ma la buona notizia è che anche a 30, 40 e 50 anni puoi prepararti a correre bene e per tutta la vita. Basta un po&#8217; di impegno e di riflessione sul proprio piano di allenamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-602977" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/kate-trifo-jf_YIwWKg8Q-unsplash.jpg" alt="Correre a ogni età: come ottenere il massimo a 30, 40 e 50 anni" width="1920" height="1315" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/kate-trifo-jf_YIwWKg8Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/kate-trifo-jf_YIwWKg8Q-unsplash-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/kate-trifo-jf_YIwWKg8Q-unsplash-1024x701.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/kate-trifo-jf_YIwWKg8Q-unsplash-768x526.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/kate-trifo-jf_YIwWKg8Q-unsplash-1536x1052.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Correre a 30 anni</h3>
<p>A 30 anni sei nella zona ottimale. Ottimale per raggiungere le tue migliori prestazioni, ottimale anche per cominciare a correre. Perché a 30 anni non è troppo tardi per cominciare a correre. Dal punto di vista fisiologico il declino è appena cominciato e non ha ancora manifestato le sue conseguenze, dal punto di vista mentale potresti essere nel punto di equilibrio tra entusiasmo giovanile e saggezza da età matura, e dal punto di vista della corsa tutto sta nel concentrarti sulle cose davvero importanti.</p>
<p><strong>Cosa fare per correre a a 30 anni</strong></p>
<p>Inserisci l&#8217;allenamento della forza, che è fondamentale per raggiungere il picco delle tue prestazioni, ma anche per sfruttare appieno il picco di densità ossea, che ti permetterà di correre e muoverti in modo sano per tutta la vita ed evitare problemi di osteoporosi.</p>
<p><strong>Cosa NON fare per correre a a 30 anni</strong></p>
<p>Non prendere un giorno di riposo. Ok hai 30 anni, e probabilmente ti consideri ancora un giovane corridore, ma no, non sei più un/a teenager. È già arrivato il momento di prenderti cura del tuo corpo, e per quanto ci si possa sentire invincibili, è meglio dare priorità al sonno, all&#8217;alimentazione e agli altri fattori che supportano lo stress dell&#8217;allenamento e della vita.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-30-anni-e-la-miglior-cosa-che-puoi-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Iniziare a correre a 30 anni è la miglior cosa che puoi fare</a></p>
<h3>Correre a 40 anni</h3>
<p>Uno studio ha dimostrato che dopo l&#8217;allenamento per una maratona, la pressione sanguigna e le arterie dei nuovi corridori sono ringiovanite di quattro anni. Ma si comincia a raggiungere il punto in cui le prestazioni iniziano a diminuire gradualmente di circa l&#8217;1% ogni anno. L&#8217;autocura e la prevenzione sono più importanti che mai: se si riesce a evitare gli infortuni, il rischio di infortuni è minore. Una volta subita una lesione, però, il rischio di un nuovo infortunio è più elevato. La densità ossea nelle persone sedentarie inizia a diminuire in questo periodo, ma continuare ad allenarsi con i pesi aiuta a ridurre gli effetti dell&#8217;invecchiamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-602981" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/andrew-dinh-hYTzyMok_a4-unsplash.jpg" alt="Correre a ogni età: come ottenere il massimo a 30, 40 e 50 anni" width="1920" height="1536" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/andrew-dinh-hYTzyMok_a4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/andrew-dinh-hYTzyMok_a4-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/andrew-dinh-hYTzyMok_a4-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/andrew-dinh-hYTzyMok_a4-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/andrew-dinh-hYTzyMok_a4-unsplash-1536x1229.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Cosa fare per correre a a 40 anni</strong></p>
<p>Concentratevi su: divertirsi e iniziare a ridurre gli obiettivi di prestazione. Poiché sei nel decennio in cui le prestazioni possono iniziare a diminuire gradualmente, è ora di iniziare a pianificare l&#8217;allenamento e le gare in base a ciò che ti diverte. Forse questo è il decennio in cui ti dedichi al trail running dopo aver passato i 30 anni a inseguire un record personale. O forse inizierai a correre con qualche amico nei giorni &#8220;facili&#8221; per assicurarti un ritmo discreto. Il tuo obiettivo in questo decennio dovrebbe essere quello di mantenere viva la scintilla come runner, soprattutto se eri molto competitivo/a negli anni precedenti. Impara ad amare la corsa per il gusto di correre, non per il traguardo e le medaglie.</p>
<p><strong>Cosa NON fare per correre a a 40 anni</strong></p>
<p>Evitare lunghe corse senza motivo. Siamo onesti, la maggior parte dei runner quarantenni non ha comunque il tempo per una 20 km non programmata. È probabile che tu sia troppo impegnato/a a gestire il lavoro, la casa, la famiglia e una parvenza di vita sociale. Ma anche se riesci a ritagliarti il tempo per una sessione casuale più lunga, non esagerare. Anche se la tua forma fisica può portarti lontano, le corse lunghe fatte al di fuori di un piano di allenamento appropriato ti porteranno probabilmente ad avere bisogno di più tempo per recuperare, invece di aumentare la tua forma fisica.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-40-anni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Iniziare a correre a 40 anni: i 9 consigli per riuscirci</a></p>
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<h3>Correre a 50 anni</h3>
<p>Una buona notizia: a quest&#8217;età si può ancora fare una maratona in modo sicuro e con successo. Uno studio condotto su ultracinquantenni ha dimostrato che non ci sono effetti negativi nel correre una maratona. Inoltre, sarete più sani dei vostri colleghi sedentari. Ma questo non significa che dobbiate continuare ad allenarvi come un adolescente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-602985" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/lucas-van-oort-47O2NAyNrvs-unsplash.jpg" alt="Correre a ogni età: come ottenere il massimo a 30, 40 e 50 anni" width="1920" height="1281" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/lucas-van-oort-47O2NAyNrvs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/lucas-van-oort-47O2NAyNrvs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/lucas-van-oort-47O2NAyNrvs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/lucas-van-oort-47O2NAyNrvs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/lucas-van-oort-47O2NAyNrvs-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Cosa fare per correre a a 50 anni</strong></p>
<p>Focus su alta intensità. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, l&#8217;intensità diventa sempre più importante. Molti corridori credono che, con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, rallentare e fare corse più lunghe e lente sia meglio per il corpo, ma non è così. Dopo i 50 meglio fare allenamenti ad alta intensità due volte alla settimana che cinque allenamenti alla settimana di corsa facile: l&#8217;esercizio fisico regolare aiuta a mantenere relativamente alto il VO2 Max con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, ma fare sempre distanze lunghe e lente non serve a nulla: è necessario andare forte con regolarità.</p>
<p><strong>Cosa NON fare per correre a a 50 anni</strong></p>
<p>Evitare più di due allenamenti ad alta intensità in una settimana. Meglio aggiungere un giorno di riposo in più ai normali lunedì liberi che probabilmente fai da anni. Per quanto riguarda gli allenamenti ad alta intensità, fare di più non è meglio. A vent&#8217;anni potevi fare allenamenti duri cinque giorni alla settimana, tornare a casa e ripeterli la settimana successiva, ma la realtà che gli atleti imparano invecchiando è che il recupero diventa la cosa principale: non si recupera più così velocemente, e questo diventa molto evidente.<br />
<em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@iamsherise?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Sherise Van Dyk</a> / <a href="https://unsplash.com/@katetrifo?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Kate Trifo</a> / <a href="https://unsplash.com/@andrewdinh?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">andrew dinh</a> / <a href="https://unsplash.com/@switch_dtp_fotografie?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lucas van Oort</a> on <a href="https://unsplash.com/photos/47O2NAyNrvs?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Unsplash</a></em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/hai-deciso-di-cominciare-a-correre-a-50-anni-attento-a-queste-cose/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Hai deciso di iniziare a correre a 50 anni? Attento a queste cose</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le tappe della Via degli Abati, cammino delle emozioni da Pavia a Lucca</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-degli-abati-tappe-cammino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 05:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[via degli abati]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le tante vie antiche percorse dai pellegrini di ieri e di oggi merita assolutamente[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/via-degli-abati.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/via-degli-abati.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/via-degli-abati-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/via-degli-abati-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tra le tante vie antiche percorse dai pellegrini di ieri e di oggi merita assolutamente la <strong>Via degli Abati e del Volto Santo</strong>, il <strong>cammino</strong> che a <strong>tappe</strong> <strong>da Pavia </strong>va<strong> a Roma</strong>, considerato la <strong>variante Appenninica della Via Francigena</strong>. La <strong>storia</strong> la fa risalire al <strong>VII secolo</strong>, quando s’impose sulla <strong>mappa</strong> degli itinerari devoti come il <strong>tragitto più breve</strong> da <strong>Pavia a Lucca verso Roma</strong> e serviva per gli spostamenti dei sovrani longobardi e degli imperatori del Sacro Romano Impero, nonché dei monaci di San Colombano di Bobbio per i loro scambi commerciali e le loro visite a Roma dal Papa, da cui l’abbazia dipendeva direttamente.<br />
Oggi è uno degli <strong>itinerari</strong>  più interessanti da fare a piedi, un <strong>sentiero</strong> che permette di scoprire la natura d&#8217;Italia fra Lombardia, Emilia e Toscana, i suoi borghi e l&#8217;accoglienza, ma si può percorrere anche in bici. E come in tanti altri cammini, ha la sua <strong>Credenziale</strong> per chi partecipa. Qui segnaliamo le tappe da Pavia a Pontremoli, da fare con una cartoguida al seguito.</p>
<h2>Via degli Abati, da Pavia sulle orme dei monaci</h2>
<p>La<strong> Via degli Abati</strong> classica si snoda su una <strong>lunghezza di circa 195 km</strong> toccando la <strong>Lombardia</strong>, l’<strong>Emilia-Romagna</strong> e la <strong>Toscana</strong>. Da <strong>Pavia</strong> passa per le colline dell&#8217;Oltrepò e il Monte Penice fino a Bobbio. Da <strong>Bobbio</strong> prosegue verso <strong>Pontremoli</strong>, ultima tappa. Attraversa valli e crinali per un <strong>dislivello complessivo</strong> di oltre<strong> 6.000 metri</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151299" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1.jpg" alt="trekking-toscana-garfagnana-via-matilde" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Chi vuole può proseguire percorrendo un ultimo tratto noto come il <strong>Cammino del Volto Santo fino a Lucca,</strong> assaporando oltre alle bellezze della Lunigiana anche quelle della Garfagnana.Il Cammino tradizionale  ha il suo fulcro nell’<strong>Abbazia di San Colombano</strong>, dove sono conservate le spoglie di questo grande abate irlandese. che con San Benedetto è considerato il <strong>padre del monachesimo europeo</strong> e che è sempre stato oggetto di profonda venerazione da parte dei pellegrini francesi e britannici diretti a Roma.<br />
Oltre ai viandanti <strong>religiosi</strong> la <strong>Via degli Abati</strong> sa affascinare anche <strong>coloro che non sono credenti</strong> ma che, vivendo in città, desiderano provare o riscoprire la piacevole sensazione di camminare su <strong>sentieri e mulattiere rimasti pressoché immutati</strong> nel corso del tempo in zone appenniniche ancora “vergini”. Accrescono il suo potere d’attrazione<strong> la storia e la cultura</strong> che caratterizzano i luoghi che si incontrano e i <strong>sapori genuini</strong> di una <strong>cucina tradizionale</strong> mai passata di moda, coniugata con un’ospitalità semplice, ma cordiale.</p>
<h2>Via degli Abati, le tappe del percorso da Pavia a Pontremoli</h2>
<p>Il tracciato della<strong> Via degli Abati</strong> oggi è percorribile a <strong>piedi,</strong> a <strong>cavallo</strong> o in <strong>mountain bike</strong> con piccole varianti rispetto al percorso storico, a causa di frane e tratti di strada non più esistenti. Può essere suddiviso in<strong> 8 tappe che richiedono 8 giorni</strong>.<br />
1- <strong>Pavia – Colombarone</strong> (23 km – 7h)<br />
2- <strong>Colombarone – Camina</strong> (20 km –7h)<br />
3- <strong>Caminata – Bobbio</strong> (25 km – 8h)<br />
4- <strong>Bobbio – Mareto</strong> (22 km – 8h)<br />
5- <strong>Mareto – Groppallo</strong> (16,5 km – 6h)<br />
6- <strong>Groppallo – Bardi</strong> (21,2 km – 7h)<br />
7- <strong>Bardi – Borgo Val Di Taro</strong> (33,3 km – 10h)<br />
8- <strong>Borgo Val di Taro – Pontremoli</strong> (33,9 km – 10h)</p>
<h2>Via degli Abati: l’itinerario fino a Lucca con il Cammino del Volto Santo</h2>
<p>Arrivati a Pontremoli si può proseguire con il Cammino del Volto Santo, che dalla <strong>Lunigiana</strong> attraverso la <strong>Garfagnana</strong> arriva fino a <strong>Lucca</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-dal-po-alla-toscana-superando-gli-appennini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">confluendo poi nella Via Francigena</a> verso <strong>Roma</strong>.<br />
Se si opta per l’intero itinerario da Pavia a Lucca, il percorso totale ammonta a <strong>350 km,</strong> che vengono solitamente <strong>suddivisi in 18 tappe.<br />
</strong>Il solo Cammino del Volto Santo è fattibile <strong>in 10 tappe</strong> e può essere compiuto sganciandolo dalla prima parte dell’itinerario.</p>
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<h2>Via degli Abati: le tappe da Pontremoli a Lucca</h2>
<p>Rispetto alle mete più significative per la Cristianità – come Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela – quella del Volto Santo si pone come destinazione minore, ma offre la possibilità di compiere <strong>un’esperienza devozionale</strong> anche a chi non può permettersi spostamenti lontani ed eccessivamente faticosi.<br />
Il suo nome deriva da una <strong>statua lignea conservata nel duomo di San Martino a Lucca</strong> che si racconta sia stata scolpita da Nicodemo ( colui che depose Gesù nel sepolcro con l’aiuto di Giuseppe d’Arimatea) e la cui testa sarebbe stata realizzata da angeli mentre egli dormiva.<br />
Di seguito l’elenco delle <strong>10 tappe:<br />
</strong><strong>1- Pontremoli – Lusignana </strong>(18 km – 7h)<br />
<strong>2- Lusignana – Bagnone </strong>(14 km – 6h)<br />
<strong>3- Bagnone – Monti (</strong>22 km – 8h)<br />
<strong>4- Monti – Fivizzano </strong>(17 km – 6h)<br />
<strong>5- Fivizzano – Argegna </strong>(20 km – 6h)<br />
<strong>6- Argegna – Piazza Al Serchio </strong>(11 km –5h)<br />
<strong>7- Piazza Al Serchio – Castelnuovo di Garfagnana </strong>(21 km – 8h)<br />
<strong>8- Castelnuovo di Garfagnana – Barga</strong> (27 km – 9h)<br />
<strong>9- Barga – Borgo a Mozzano </strong>(21 km – 8h)<br />
<strong>10-Borgo a Mozzano – Lucca </strong>(28 hm – 9h)</p>
<p><strong>I consigli per fare i cammini più belli in Italia</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-naturale-dei-parchi-tappe-trekking-da-laquila-a-roma-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Il cammino Naturale dei Parchi, da Roma a L’Aquila</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Cammino Materano, da Bari a Matera</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di Matilde da Mantova a Lucca</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, sui luoghi del terremoto</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/passeggiata-in-valle-dintelvi-sul-sentiero-delle-espressioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero delle Espressioni in Val d’Intelvi</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/majella-con-bambini-consigli-viaggio-natura/" data-wpel-link="internal">Majella, in Abruzzo tra foreste, borghi e enogastronomia</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di Matilde da Mantova a Lucca,a piedi o in bici</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-re-viaggio-a-piedi-tra-le-residenze-sabaude-libro-enrico-brizzi/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via dei Re, tra le residenze sabaude</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" data-wpel-link="internal">Il trekking del lupo, tra le Alpi Marittime e il Mercantour</a></strong></li>
</ul>
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<h2>Via degli Abati: info principali</h2>
<p>Il <strong>percorso</strong> della Via degli Abati <strong>non</strong> <strong>presenta</strong> generalmente particolari <strong>difficoltà tecniche</strong>. Il livello di difficoltà è legato più che altro alla <strong>lunghezza</strong> e al <strong>dislivello delle tappe</strong>, che si sviluppano prevalentemente  su <strong>sentieri, mulattiere</strong> e <strong>strade bianche.<br />
</strong>Lungo tutto il cammino sono a disposizione dei viandanti <strong>conventi</strong>,<strong> ostelli</strong>,<strong> parrocchie</strong>, <strong>B&amp;B</strong>, <strong>agriturismi</strong> e <strong>alberghi</strong> di vario livello.</p>
<h2>Via degli Abati: che cosa vedere lungo il cammino</h2>
<p>Il tratto della Via degli Abati<strong> da Pavia a Caminata verso Bobbio</strong> è del tipo pianeggiante e collinare con sentieri, mulattiere e strade bianche. Qui l’importanza storica di centri come Pavia e Bobbio, con la sua famosa <strong>Abbazia di San Colombano</strong>, si intreccia con la geometrica bellezza dei vigneti dell’Oltrepò pavese.Da <strong>Bobbio a Pontremoli</strong>, passando per Bardo e Borgo Val di Taro, il percorso è montagnoso.<br />
Di particolare interesse paesaggistico e culturale in questo tratto sono il <strong>Passo della Sella dei Generali</strong>, punto più alto della Via (alt. 1217 m), il <strong>Monte Lama</strong> già abitato dall’uomo di Neanderthal e famoso per le sue pietre di diaspro rosso, la <strong>Fortezza di Bardi</strong>, la <strong>Pieve di San Cristoforo</strong>, la <strong>Foresta del Borgallo</strong>, il <strong>crinale panoramico</strong> che corre fra Emilia e Liguria, le <strong>Cascate della Pisciarotta</strong>, il <strong>lago Verde</strong> e infine a <strong>Pontremoli</strong> il Museo delle enigmatiche Statue Stele e il labirinto di San Pietro,vero e proprio simbolo dei cammini che portano all’elevazione dello spirito.<br />
Da segnalare non lontano da<strong> Borgo Val di Taro </strong>la<strong> Riserva Naturale dei Ghirardi</strong>, che protegge un angolo di Appennino rimasto inalterato nel tempo. La particolare morfologia del territorio crea le condizioni per <strong>diversi habitat </strong>ideali per tante specie animali, fra cui il falco lodolaio, usignoli, beccafichi, sparvieri che prediligono i boschi di roverella, mentre nei castagneti nidifica l’allocco e si nascondono cinghiali e caprioli. In <strong>primavera</strong> e in <strong>estate</strong> si possono ammirare centinaia di fiori, fra i quali le rare Ophrys bertolonii.</p>
<h2>Il Cammino del Volto Santo nella Via degli Abati</h2>
<p>Anche l’ultima parte nota come il <strong>Cammino del Volto Santo</strong> si snoda prevalentemente su mulattiere, alcune delle quali conservano ancora oggi il manto originale, mentre le rare strade asfaltate sono poco trafficate. I territori presentano una conformazione unica con paesaggi invidiabili e una natura ricca di flora e fauna, tipici della <strong>Lunigiana</strong> e della <strong>Garfagnana</strong>, che godono entrambe della presenza contestuale degli <strong>Appennini</strong> e delle <strong>Alpi Apuane</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-151922" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>È un percorso disseminato di <strong>borghi e centri antichi</strong> con castelli che narrano storie e tradizioni coinvolgenti, pievi e ponti leggendari: la cittadina medioevale di <strong>Bagnone</strong> con bellissimi scorci sull’impetuoso torrente Bagnone, <strong>Fivizzano</strong> considerata la Firenze della Lunigiana, <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong> con la Rocca Ariostesca e la Fortezza di Montalfonso, Barga con le sue strette vie, Borgo a Mozzano con il famoso ponte della Maddalena o del Diavolo.<br />
E da ultimo <strong>Lucca</strong>, così antica e splendida per storia e arte da essere conosciuta ovunque nel mondo e dove, dopo tanta fatica, poter finalmente venerare il Volto Santo.</p>
<h2>Via degli Abati: la gara ultra-trail &#8220;The Abbots Way&#8221;</h2>
<p>Chi se la sente può organizzare il cammino della Via degli Abati  in concomitanza con la<strong> gara podistica ultra-trail “The Abbots Way”</strong> di 105 km, una delle più importanti ultra-maratone nella natura  che si svolge a maggio da Pontremoli a Bobbio, ideata e organizzata dal maratoneta Elio Piccoli, ora anche presidente dei “Lupi d’Appennino”. Dal 2009 il percorso è stato portato a <strong>125 km</strong>, con <strong>due gare separate</strong>: una con tappa intermedia a Bardi e l&#8217;altra con percorso unico.</p>
<h2>Via degli Abati: come organizzare il cammino</h2>
<p>Per <strong>pianificare al meglio la Via degli Abati</strong> è utile documentarsi  consultando i vari siti web  fra cui<a href="http://www.viadegliabati.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong> www.viadegliabati.com</strong></a>, procurarsi delle <strong>cartoguide</strong> (disponibili solo per il tratto Bobbio-Pontremoli) e le <strong>c</strong><strong>redenziali </strong>(che attestano il compimento del percorso). I più tecnologici possono scaricare la <strong>traccia per il GPS</strong> o  per lo <strong>Smartphone.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-151930" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/2-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_376.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/2-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_376.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/2-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_376-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/2-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_376-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>È altresì opportuno conoscere le difficoltà che il percorso presenta per arrivare alla meta nelle migliori condizioni psico-fisiche, assaporando pienamente tutto ciò che l’itinerario offre passo per passo, come pure sapere in anticipo dove poter alloggiare tenendo conto delle distanze ragionevolmente percorribili.</p>
<h3>La giuda per fare la Via degli Abati</h3>
<p>Nelle librerie si può trovare la nuova <a href="https://www.amazon.it/Guida-degli-Abati-Santo-chilometri/dp/8861895441/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=via+degli+abati&amp;qid=1575883414&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>&#8220;Guida alla Via degli Abati&#8221;, edita da Terre di Mezzo,</strong></a> con il percorso completo da Pavia a Lucca; propone 8 tappe ed è completa di cartografia, immagini, storia, descrizione, percorsi, luoghi da visitare, accoglienze e ristori.<br />
Foto Matteo Dunchi per Toscana Turismo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/questi-sono-i-percorsi-a-piedi-e-in-bici-piu-belli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 12:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[wikiloc]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=647745</guid>

					<description><![CDATA[Dalle Dolomiti alle Foreste Casentinesi, dal Gran Sasso allo Stelvio: l’Annual Report della piattaforma globale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="863" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/App-Wikiloc-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d&#039;Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/App-Wikiloc-1.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/App-Wikiloc-1-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/App-Wikiloc-1-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/App-Wikiloc-1-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><br><br><p>Dalle Dolomiti alle Foreste Casentinesi, dal Gran Sasso allo Stelvio: l’Annual Report della piattaforma globale di navigazione outdoor Wikiloc presenta i percorsi e i dati che raccontano il successo delle pratiche all’aria aperta. L’Italia, dove in un solo anno sono stati registrati percorsi per oltre 26 milioni di chilometri totali, è sempre più centrale e protagonista quando si parla di outdoor.<br />
Sono dati reali e autentici che coprono un intero anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024) e che offrono un’istantanea fedele quanto profonda del successo dell’outdoor italiano, che Wikiloc ha raccolto grazie a una community sempre più grande, vivace e affiatata di appassionate e appassionati dello sport e dell’attività all’aria aperta.</p>
<h2>I numeri dell&#8217;outdoor italiano raccolti da Wikiloc</h2>
<p>Nel corso dell’anno solare 2024 i membri della community di Wikiloc hanno condiviso in Italia oltre 1 milione di percorsi all’aria aperta, circa un quinto di quelli totali condivisi in Italia nell’intera storia della piattaforma.</p>
<p>Tra le 80 diverse attività disponibili su Wikiloc, quelle più rilevanti in termini di percorsi registrati in Italia sono state, nell’ordine: Escursionismo, Mountain Bike, Corsa, Ciclismo su Strada e Trail Running. In Italia, sempre nel 2024, su Wikiloc sono stati registrati percorsi per oltre 26 milioni di chilometri, pari a più di 68 volte la distanza media tra la Terra e la Luna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647779" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Vajoletsergigutierrez-Wikiloc.jpg" alt="Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d'Italia" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Vajoletsergigutierrez-Wikiloc.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Vajoletsergigutierrez-Wikiloc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Vajoletsergigutierrez-Wikiloc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Vajoletsergigutierrez-Wikiloc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>In totale, nella sua storia ormai quasi ventennale, la community di Wikiloc – che conta oltre 16 milioni di membri nel mondo – ha condiviso più di 60 milioni di percorsi all’aria aperta e oltre 110 milioni di foto, più di 8 milioni delle quali solo in Italia.</p>
<h3>I percorsi più popolari in Italia nel 2024</h3>
<p>In un ricchissimo e sempre aggiornato archivio di percorsi outdoor, il primato del percorso italiano più popolare del 2024 spetta all’itinerario che da Passo Tre Croci porta fino al Lago di Sorapis, celebre perla delle Dolomiti bellunesi. Fra andata e ritorno, il tracciato prevede un dislivello di quasi 400 metri, per una distanza totale vicina ai 12 chilometri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647775" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/SorapisBurbuilaVan-Wikiloc.jpg" alt="Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d'Italia" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/SorapisBurbuilaVan-Wikiloc.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/SorapisBurbuilaVan-Wikiloc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/SorapisBurbuilaVan-Wikiloc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/SorapisBurbuilaVan-Wikiloc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>È invece in Abruzzo il secondo percorso più popolare del 2024 italiano su Wikiloc: è quello che parte e termina a Campo Imperatore e che arriva fino a quota 2.912 di sua maestà il Gran Sasso. L’itinerario ha una lunghezza di poco superiore ai 10 chilometri, per quasi 900 metri di dislivello.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647776" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Corno-GrandeFrancesco-Dominici-Wikiloc.jpg" alt="Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d'Italia" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Corno-GrandeFrancesco-Dominici-Wikiloc.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Corno-GrandeFrancesco-Dominici-Wikiloc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Corno-GrandeFrancesco-Dominici-Wikiloc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Corno-GrandeFrancesco-Dominici-Wikiloc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Si torna sulle Dolomiti per il terzo gradino del podio dei percorsi più popolari in Italia nel 2024. Per la precisione attorno alle Tre Cime di Lavaredo, contornate dal celebre percorso ad anello lungo oltre 10 chilometri, per un dislivello di circa 500 metri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647777" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Locatellibaby-Wikiloc.jpg" alt="Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d'Italia" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Locatellibaby-Wikiloc.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Locatellibaby-Wikiloc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Locatellibaby-Wikiloc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/Locatellibaby-Wikiloc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Tutti questi percorsi sono disponibili su Wikiloc: registrati e condivisi dai membri della community, descritti con dovizia di particolari e spesso accompagnati da foto e indicazioni sui principali Waypoint lungo il tracciato.</p>
<h3>Gli itinerari più amati per ciascuna attività</h3>
<p>Oltre all’escursionismo, nella cui categoria rientrano i tre percorsi in assoluto più popolari, nel suo Annual Report dedicato all’Italia e relativo all’intero 2024, Wikiloc ha presentato anche i percorsi più popolari per altre specifiche attività.</p>
<p>Nella Mountain Bike, l’itinerario più popolare è un giro ad anello di quasi 50 chilometri e oltre 1.400 metri di dislivello nel Parco delle Foreste Casentinesi, in Emilia-Romagna. Il re del ciclismo su strada è invece il Passo dello Stelvio: in vetta alla classifica c’è il giro con partenza e arrivo a Prato allo Stelvio, in Alto Adige, comprensivo di un passaggio al Passo Umbrail sulla via del ritorno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647778" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/StelvioStravinny-Wikiloc-1.jpg" alt="Questi sono i percorsi a piedi e in bici più belli d'Italia" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/StelvioStravinny-Wikiloc-1.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/StelvioStravinny-Wikiloc-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/StelvioStravinny-Wikiloc-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/StelvioStravinny-Wikiloc-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nel trail running e nella corsa, i percorsi più popolari sono stati il Piccolo Trail delle Bregonze (sulle colline delle Bregonze, nell’Alto Vicentino) ed il tracciato della 100 km del Passatore, storico evento di ultrarunning tra Firenze e Faenza.</p>
<p>Tra i 20 percorsi più popolari, sia nella corsa che nel trail running, più della metà sono riconducibili a tracciati ed itinerari proposti in gare o eventi. Un segnale chiaro del sempre maggior successo, anche in Italia, di questi tipo di eventi, capaci di far conoscere e apprezzare i loro territori durante tutto l’anno, ben oltre l’evento stesso.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/wikiloc-il-tuo-complice-per-i-percorsi-allaperto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Wikiloc, il tuo complice per i percorsi all&#8217;aperto</a></strong></p>
<h4>Alla scoperta dell&#8217;Italia con Wikiloc</h4>
<p>In continua e costante crescita ed evoluzione, Wikiloc è una piattaforma per registrare, seguire e condividere percorsi outdoor. Wikiloc è apprezzata e scelta da milioni di persone per la sua semplicità d’uso, la sua precisione e la sua affidabilità. Semplice e affidabile, la piattaforma è sempre e da sempre votata ai suoi valori fondativi di inclusione, fiducia, autenticità e tutela del patrimonio naturale.</p>
<p>Ogni anno, attraverso 1% for the Planet, Wikiloc supporta – attraverso gli abbonamenti dei suoi membri Premium – organizzazioni che lavorano instancabilmente per preservare il pianeta Terra. Nel 2024 Wikiloc ha effettuato donazioni a 33 enti, superando così le 80 organizzazioni sostenute per promuovere un cambiamento positivo verso un futuro migliore.</p>
<p>Le funzionalità base di Wikiloc sono disponibili nella <a href="https://it.wikiloc.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">versione gratuita di sito e app</a> e permettono di scoprire nuovi percorsi e caricarli sul proprio profilo, oltre che di scaricare le mappe offline. Le funzionalità esclusive – come il Pianificatore di Percorsi, le Mappe 3D e la possibilità di seguire gli itinerari di altri utenti – sono disponibili su Wikiloc Premium, in prova gratuita per i primi 14 giorni.</p>
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		<title>10 libri sulla corsa da leggere per trovare ispirazione e consigli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-libri-corsa-running-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 08:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[kilian jornet]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre più spesso i percorsi della corsa si intrecciano con quelli della letteratura. Sugli scaffali[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/dorando-pietri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="10 libri sulla corsa da regalare a Natale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/dorando-pietri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/dorando-pietri-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/dorando-pietri-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sempre più spesso i percorsi della corsa si intrecciano con quelli della letteratura. Sugli scaffali delle librerie il numero di volumi che raccontano questo sport è in costante crescita: dai saggi per veri specialisti alle pubblicazioni divulgative, dai romanzi alle biografie di atleti di fama internazionale, ecco <strong>i 10 libri sulla corsa da regalare a Natale, da non perdere</strong>,  e che raccontano la corsa in tutte le sue sfumature.</p>
<h2>10 libri sulla corsa da leggere per trovare ispirazione e suggerimenti</h2>
<p><strong>Correre secondo Orlando Pizzolato – Orlando Pizzolato</strong><br />
L’atleta tre volte vincitore della Maratona di New York ha raccolto in un libro tutti i consigli per diventare veri protagonisti della corsa. Il volume, frutto di anni di lavoro in pista, è dedicato agli appassionati che desiderano strutturare al meglio un piano di allenamento personalizzato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/correre-secondo-orlando-pizzolato-715x1024.jpg" alt="" width="715" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/correre-secondo-orlando-pizzolato-715x1024.jpg 715w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/correre-secondo-orlando-pizzolato-209x300.jpg 209w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/correre-secondo-orlando-pizzolato.jpg 1000w" sizes="(max-width: 715px) 100vw, 715px" /></p>
<p><strong>Resisto dunque sono – Pietro Trabucchi</strong><br />
La corsa può diventare, come sostiene lo psicologo Trabucchi, un ottimo strumento per rafforzare la propria resistenza di fronte a situazioni stressanti. Correre mette a dura prova ognuno di noi, ci obbliga a porci degli obiettivi e a raggiungerli con determinazione, e alla fine ci aiuta ad affrontare più serenamente le difficoltà della vita.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10410" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Resisto-dunque-sono_corbaccio-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Resisto-dunque-sono_corbaccio-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Resisto-dunque-sono_corbaccio-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Resisto-dunque-sono_corbaccio.jpg 1614w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p><strong>A perdifiato – Mauro Covacich</strong><br />
Dario Rensich arriva sesto alla Maratona di New York e torna a casa con un compito importante: recarsi in Ungheria per allenare un gruppo di giovani mezzofondiste per la prossima edizione della gara internazionale. Col passare del tempo, nel romanzo raccontato da Covacich, correre diventa per Rensich un modo di fuggire da una realtà sempre più imprevedibile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10407" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/mauro-covacich-a-perdifiato-Mondadori-681x1024.jpg" alt="" width="681" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/mauro-covacich-a-perdifiato-Mondadori-681x1024.jpg 681w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/mauro-covacich-a-perdifiato-Mondadori-199x300.jpg 199w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/mauro-covacich-a-perdifiato-Mondadori.jpg 998w" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p><strong>Lo zen e l’arte della cosa – Larry Shapiro</strong><br />
Quello che il maratoneta e professore di filosofia Larry Shapiro propone nel suo libro è un approccio del tutto nuovo alla corsa. Partendo dalle massime buddiste e dagli insegnamenti zen, Shapiro analizza l’influenza del rapporto mente-corpo sulla pratica di questo sport. La conclusione? Un giusto esercizio meditativo può indurre anche i più pigri ad alzarsi presto e affrontare il freddo mattutino con una bella corsa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10406" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/lo-zen-e-larte-della-corsa-larry-shapiro_ultra-sport-672x1024.jpg" alt="" width="672" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/lo-zen-e-larte-della-corsa-larry-shapiro_ultra-sport-672x1024.jpg 672w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/lo-zen-e-larte-della-corsa-larry-shapiro_ultra-sport-196x300.jpg 196w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/lo-zen-e-larte-della-corsa-larry-shapiro_ultra-sport.jpg 921w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></p>
<p><strong>Il sogno del maratoneta. Il romanzo di Dorando Pietri – Giuseppe Pederiali</strong><br />
Dorando Pietri venne squalificato alla maratona all’Olimpiade di Londra del 1908 perché, pochi metri prima del traguardo, ebbe un mancamento e venne sorretto da un giudice di gara per gli ultimi passi. Ma la sfortuna si tramutò presto in un’inaspettata chance: Dorando venne insignito di un premio speciale direttamente dalla regina di Inghilterra, vAlessandra, e divenne uno degli sportivi più famosi del tempo. Il libro di Pederiali narra nel dettaglio la curiosa vicenda dell’atleta italiano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10409" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/pederiali-il-sogno-del-maratoneta_Garzanti-657x1024.jpg" alt="" width="657" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/pederiali-il-sogno-del-maratoneta_Garzanti-657x1024.jpg 657w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/pederiali-il-sogno-del-maratoneta_Garzanti-192x300.jpg 192w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/pederiali-il-sogno-del-maratoneta_Garzanti.jpg 835w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p><strong>Parli sempre di corsa – Linus</strong><br />
Anche il dj più famoso della radio è un fanatico della corsa. Ma ad affascinarlo non sono le calorie bruciate, i chilometri percorsi, la moda che imperversa anche in questo settore. Sono invece l’universo dei sentimenti e la condivisione della sua esperienza di corridore con altri “colleghi”, che rendono questo sport unico e stimolante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10405" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/linus-parli-sempre-di-corsa_oscar-mondadori-659x1024.jpg" alt="" width="659" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/linus-parli-sempre-di-corsa_oscar-mondadori-659x1024.jpg 659w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/linus-parli-sempre-di-corsa_oscar-mondadori-193x300.jpg 193w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/linus-parli-sempre-di-corsa_oscar-mondadori.jpg 1400w" sizes="(max-width: 659px) 100vw, 659px" /></p>
<p><strong>Correre – Jean Echenoz</strong><br />
1946, Giochi interalleati di Berlino. Emil Zátopek è un ragazzone biondo che compete per la Cecoslovacchia. Corre velocissimo e non si ferma mai. Lo fa in modo sgraziato, quasi oltraggioso. E tuttavia vince e lascia tutti a bocca aperta. Il protagonista del romanzo di Echenoz non si fermerà nemmeno quando saranno i servizi segreti sovietici a inseguirlo per aver sostenuto la politica riformatrice di Dubček.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/jean-echenoz-correre_Adelphi-652x1024.jpg" alt="" width="652" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/jean-echenoz-correre_Adelphi-652x1024.jpg 652w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/jean-echenoz-correre_Adelphi-191x300.jpg 191w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/jean-echenoz-correre_Adelphi.jpg 955w" sizes="(max-width: 652px) 100vw, 652px" /></p>
<p><strong>Correre o morire – Kilian Jornet</strong><br />
Tre volte vincitore del Skyrunner World Series e di molti altri trofei legati al trailrunning, in questa autobiografia Kilian Jornet descrive le sensazioni che prova mentre sfida le sue capacità. Il corpo che entra in simbiosi con l’ambiente, la fatica che avanza e va disciplinata: che siate atleti esperti o semplici appassionati della corsa, questo libro vi farà vivere, almeno con l’immaginazione, l’emozione di essere un campione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10404" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Kilian-Jornet-correre-o-morire_I-Licheni-2.0-645x1024.jpg" alt="" width="645" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Kilian-Jornet-correre-o-morire_I-Licheni-2.0-645x1024.jpg 645w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Kilian-Jornet-correre-o-morire_I-Licheni-2.0.jpg 2045w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p><strong>L’arte di correre – Haruki Murakami</strong><br />
Da quando ha partecipato alla sua prima maratona in Grecia, Murakami non ha più potuto fare a meno di correre. Per il maestro giapponese la corsa è diventata una necessità, un’arte da capire ed imparare. Ma soprattutto un rimedio contro gli aspetti bui del suo mestiere: “Perché scrivere”, ha dichiarato, “è un&#8217;attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere, ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell&#8217;atto creativo, si determinano nell&#8217;animo di uno scrittore”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10408" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/murakami-larte-di-correre-Einaudi-super-ET-657x1024.jpg" alt="" width="657" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/murakami-larte-di-correre-Einaudi-super-ET-657x1024.jpg 657w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/murakami-larte-di-correre-Einaudi-super-ET-192x300.jpg 192w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/murakami-larte-di-correre-Einaudi-super-ET.jpg 962w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p><strong>Corro perché mia mamma mi picchia – Giovanni Storti</strong><br />
In questo libro scritto con il compagno di allenamento Franz Rossi, Giovanni lascia a casa Aldo e Giacomo e indossa i panni del runner. Se da piccolo correre era il migliore modo per scappare da una mamma su tutte le furie, ora per il comico milanese la corsa è una passione in continua crescita.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10402" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/corro-perché-mia-mamma-mi-picchia-_mondadori-768x1024.png" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/corro-perché-mia-mamma-mi-picchia-_mondadori-768x1024.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/corro-perché-mia-mamma-mi-picchia-_mondadori-225x300.png 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/corro-perché-mia-mamma-mi-picchia-_mondadori.png 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
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		<title>Come deve essere il costume per la piscina da bambina, le caratteristiche per scegliere quello giusto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/costume-piscina-bambina-ragazza-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 12:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[piscina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il costume per piscina da bambina è un capo che va scelto tenendo conto sì[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-piscina-bambina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="costume-piscina-bambina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-piscina-bambina.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-piscina-bambina-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-piscina-bambina-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il c<strong>ostume per piscina da bambina</strong> è un capo che va scelto tenendo conto sì di alcune variabili legate alla frequenza delle sessioni di nuoto di tua figlia, ma anche delle sue preferenze (e delle tue) in fatto di gusto estetico.<br />
Abbiamo visto nella nostra <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/costume-piscina-per-bambini-come-scegliere/" data-wpel-link="internal">guida al costume da nuoto per i bambini maschi</a> come esistano fondamentalmente 3 modelli: slip, short e jammer (poi ci sono le mute e le magliette contro il freddo, ma sono un discorso a parte).<br />
Il mondo dei <strong>costumi junior femminili da nuoto</strong> segue logiche differenti, con un unico modello di costume (intero) e alcune varianti. Andiamo a capirne di più.</p>
<h2>Come scegliere il costume per piscina da bambina</h2>
<p>Per scegliere il costume adatto a tua figlia che frequenta i corsi di nuoto devi valutare alcune variabili. Prima di tutto la frequenza delle sessioni di nuoto.</p>
<p><strong>La nuotatrice occasionale</strong> è quella che va in piscina meno di una volta a settimana, magari un paio di weekend al mese. Quella <strong>regolare</strong> nuota almeno 1-2 volte a settimana.</p>
<p><strong>La</strong> <strong>nuotatrice intensiva</strong> è invece quella che frequenta più di due volte la settimana la piscina, fino a allenamenti tutti i giorni per chi fa nuoto a livello agonistico. Se sei ancora indecisa sull&#8217;opportunità di iscrivere i tuoi figli in piscina, che corso far loro frequentare e l&#8217;intensità dell&#8217;attività fisica che possono reggere, leggi il nostro approfondimento su <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/a-che-eta-iniziare-nuoto/" data-wpel-link="internal">a che età iniziare nuoto</a>.</p>
<p>Ora puoi proseguire e approfondire tutti i temi da valutare per scegliere il costume per la piscina da bambina. Dato che le taglie junior vanno dai 4-5 ai 15-16 anni, i consigli sono validi anche per ragazze adolescenti.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/i-muscoli-che-si-sviluppano-di-piu-per-ogni-stile-di-nuoto/" data-wpel-link="internal">I muscoli che si sviluppano di più per ogni stile di nuoto</a></strong></p>
<h3>Il costume per piscina da bambina e ragazza: la taglia giusta</h3>
<p>La premessa base nella scelta del costume da piscina per le bambine e ragazze è che sia aderente quanto comodo. Come per lo slip da maschio, il criterio da tenere presente è che il pezzo unico sia <strong>abbastanza aderente ma non troppo stretto. </strong></p>
<p>Prima di acquistare il costume, fallo indossare a tua figlia anche sopra la sua biancheria, togliendo idealmente lo spessore dei vestiti per capire se va bene.</p>
<p>Dato che ogni marca ha una sua filosofia rispetto alle taglie, evita di usare la misura dell&#8217;intimo come riferimento. E alcune case dividono le taglie in base all&#8217;età: ma se tua figlia è fuori misura o di corporatura minuta assicurati che il costume le calzi bene. Piuttosto con un metro morbido da sarto <strong>misura la circonferenza della vita (a circa 2-3 cm sotto l&#8217;ombelico) e basati su quella. </strong></p>
<p>Si capisce subito se un costume è troppo stretto: spalle e inguine sono compressi al punto da sentire fastidio, con conseguenti arrossamenti. Ma non esagerare nemmeno dall&#8217;altra parte pensando al fatto che i bambini crescono velocemente: con l&#8217;utilizzo <strong>i tessuti tendono ad allargarsi</strong> e un costume un po&#8217; abbondante rischia di creare problemi di aderenza, rendendo più difficile la nuotata.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-10-migliori-sport-per-dimagrire/" data-wpel-link="internal">I 10 migliori sport per dimagrire</a></strong></p>
<h3>Il costume per la piscina da bambina e ragazza: i tessuti</h3>
<p>Naturale o sintetico? Se nel primo caso un costume da bambina, ad esempio in cotone, può essere indicato per la capacità di aderire alla pelle senza lasciare arrossamenti, in realtà la maggior parte dei costumi adatti al nuoto in piscina sono sintetici o fatti di un misto di fibre naturali e sintetiche, spesso composite. Ovvero in <strong>lycra, poliestere, elastam (o elastan), nylon.</strong> Hanno il vantaggio di offrire un comfort maggiore, di assumere la forma del corpo di chi li indossa e farli sentire a proprio agio, e di essere più efficaci nella resistenza al cloro, ai raggi ultravioletti e alle abrasioni.</p>
<p>A seconda della frequenza, vanno privilegiati alcuni tessuti piuttosto che altri, con un crescendo in fatto di qualità, prezzi e tecnologie che vanno in proporzione all&#8217;intensità dell&#8217;attività.<br />
Le bambine che stanno al di sotto della sessione settimanale in vasca possono puntare sul comfort e sulla traspirazione, optando per tessuti dalla presenza di componenti naturali, ma più si sale nella frequenza delle lezioni e più l&#8217;esigenza di <strong>un costume che sia resistente al cloro e alle abrasioni</strong> si fa sentire.</p>
<p>Bambine e ragazze che sono nuotatrici regolari, che hanno la pelle chiara e che magari frequentano anche piscine outdoor dovrebbero scegliere <strong>costumi con protezione UV integrata.  </strong></p>
<p>Chi pratica nuoto a livello agonistico o piuttosto intensivo, andando in piscina tutti i giorni, dovrebbe privilegiare costumi assemblati con <strong>tecnologie più sofisticate a base di poliestere.</strong> Offrono una compressione migliore e, dato l&#8217;utilizzo frequente, una maggiore durata nel tempo.<br />
I mix di lycra ed elastam sono i tessuti che si asciugano più rapidamente. E sono anche migliori nell&#8217;evitare la formazione di quei <strong>pallini piuttosto antiestetici sulla superficie</strong>, il cosiddetto pilling.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/4-consigli-per-fare-snorkeling/" data-wpel-link="internal">4 consigli per fare snorkeling</a></strong></p>
<h2>Il costume per la piscina da bambina e ragazza: i modelli interi</h2>
<p>Niente bikini, il costume da bambina e ragazza per nuotare in piscina deve essere un pezzo intero. I motivi: protegge di più dal freddo, scorre meglio in acqua, lascia le gambe più libere. Non che sia obbligatorio, soprattutto nei primi anni di corso (in molte piscine lo consigliano comunque), ma il costume intero è per antonomasia legato al nuoto in piscina e all&#8217;agonismo (c&#8217;è anche il riferimento delle campionesse dello sport).</p>
<p>I modelli a due pezzi vanno bene per il mare e l&#8217;estate, o <strong>per chi ha un tronco lungo e vuole apparire più armonica</strong>. Ma per la piscina è sempre meglio l&#8217;intero, non c&#8217;è che farsene una ragione.</p>
<p>Piuttosto, all&#8217;interno dei modelli interi, ci sono varianti legate alla struttura del dorso, che rendono un costume più adatto a un tipo di nuotatrice invece che a un&#8217;altro.</p>
<h3>Il costume da bambina e ragazza con dorso a U</h3>
<p>Il costume che disegna una &#8216;U&#8217; sul dorso è uno dei più classici disegnati per la piscina. Ha il vantaggio di essere facile da indossare e lo svantaggio di lasciare una parte di schiena scoperta, il che significa meno scorrevolezza e libertà di movimento.<br />
Si tratta di una scelta perfetta per le <strong>bambine e ragazze che nuotano saltuariamente, con una frequenza inferiore a una volta a settimana. </strong></p>
<h3>Il costume da bambina e ragazza con dorso a Y</h3>
<p>Il costume che disegna una &#8216;Y&#8217; sulla schiena delle bambine e ragazze che fanno nuoto è un modello pensato per offrire sostegno maggiore di altri. Ottimo per chi ha il seno pronunciato e chi cerca aderenza.<br />
Può essere la scelta ideale per <strong>le nuotatrici regolari</strong>, che vanno in piscina fino a 2 volte a settimana</p>
<h3>Il costume da bambina e ragazza con dorso a O</h3>
<p>I costumi con il dorso a &#8216;O&#8217; sono quelli dalle spalline abbastanza larghe che al centro della schiena lasciano libero uno spazio a forma circolare. questa conformazione conferisce ala nuotatrice una grande libertà di movimento, per questo un costume del genere è <strong>adatto a chi fa pratica intensiva, fino a 5 volte a settimana. Ideale per il nuoto agonistico e chi punta alla performance.</strong></p>
<h3>Il costume da bambina e ragazza con dorso a X</h3>
<p>Il costume con spalline che si incrociano formando una &#8216;X&#8217; è forse il più &#8216;universale&#8217;, nel senso che <strong>si adatta a tutte le strutture fisiche</strong> delle bambine e ragazze. Fornisce un buon sostegno e offre buona aerodinamicità. Di fatto è il costume più trasversale: a seconda del tessuto e delle esigenze in fatto di frequenza in piscina, va bene pressoché per tutte.</p>
<h3>La muta, per proteggersi dal freddo</h3>
<p>Se la muta intera si vede spesso nelle gare professionistiche, a livello amatoriale diventa una soluzione adatta alle bambine e ragazze che soffrono l&#8217;acqua fredda di alcune piscine. Ma anche alle ragazze che hanno <strong>la pelle particolarmente chiara</strong> e portata alle scottature. E, tornando all&#8217;agonismo, alle nuotatrici intensive che praticano anche <strong>triathlon</strong> e vanno a nuotare in acque libere (tema su cui abbiamo una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/wild-swimming-guida-al-nuoto-in-acque-libere/" data-wpel-link="internal">guida al wild swimming</a>).</p>
<h3>Come scegliere il costume per piscina da bambina e ragazza: stile e colori</h3>
<p>Come dimenticare le questioni di stile?!<br />
Un elemento da considerare è quello della scollatura. Per le ragazze che hanno la parte centrale del tronco più ampia e vogliono attirare l’occhio verso il petto e il viso, il consiglio è di optare per uno scollo a &#8216;V&#8217;. Chi desidera spostare l&#8217;attenzione sule spalle sceglierà invece una scollatura dal taglio più orizzontale.</p>
<p>Riguardo ai colori, le regole sono quelle classiche.<br />
Primo: scegli in base alla <strong>tonalità della tua pelle e degli occhi.</strong></p>
<p>Secondo: <strong>il nero snellisce (anche in acqua).</strong></p>
<p>Terzo: scegli linee verticali se vuoi sembrare più <strong>magra e slanciata,</strong> linee orizzontali se vuoi mostrare la tua muscolatura.</p>
<p>Quarto: se sei piccola scegli un costume dai <strong>disegni di piccole dimensioni</strong>, se sei alta e grande fai il contrario.</p>
<p>Quinto, ma non meno importante: scegli un costume <strong>con cui ti senti a tuo agio! </strong></p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/dolori-collo-spalle-nuoto-cause-rimedi/" data-wpel-link="internal">Dolori al collo e alle spalle nel nuoto: cause e rimedi</a></strong></p>
<h3>Le nostre scelte sul costume intero per nuotare in piscina da bambina e ragazza</h3>
<p>Nella sezione dei<a href="https://www.amazon.it/s/ref=sr_ex_n_1?rh=n%3A524012031%2Cn%3A3589078031%2Cn%3A969451031%2Cn%3A969459031%2Cn%3A3595697031%2Cn%3A3950192031%2Ck%3Acostume+piscina+bambina+aqua+sphere&amp;bbn=3950192031&amp;keywords=costume+piscina+bambina+aqua+sphere&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440409&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> costumi da bagno per bambine e ragazze di Amazon</a> abbiamo trovato modelli dal buon rapporto qualità prezzo e spesso dai prezzi scontati. Ecco le nostre scelte.</p>
<h3>Il costume per piscina da bambina migliore nel rapporto qualità prezzo: Speedo Boom, 19,20 euro</h3>
<p>Questo costume <a href="https://www.amazon.it/Speedo-Costume-Bagno-Bambina-Elettrico/dp/B01N1FME3Y/ref=sr_1_2?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440289&amp;sr=1-2&amp;keywords=costume%2Bpiscina%2Bbambina&amp;th=1&amp;psc=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Speedo Boom</a> è in poliestere e elastan. <strong>Resiste a cloro, creme solari e abrasioni </strong>e ha taglie fino ai 15 anni. <a href="https://www.amazon.it/Speedo-Costume-Bagno-Bambina-Elettrico/dp/B01N1FME3Y/ref=sr_1_2?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440289&amp;sr=1-2&amp;keywords=costume%2Bpiscina%2Bbambina&amp;th=1&amp;psc=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Su Amazon è in sconto a 19,20 euro.</a></p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-bambina-speedo-amazon.jpg" alt="costume-bambina-speedo-amazon" width="500" height="500" /></p>
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<h3>Il costume per piscina da bambina per nuotatrici intensive: Arena G Extension, 29,95 euro</h3>
<p>Qui sotto, il costume<a href="https://www.amazon.it/Arena-Extension-Costume-Piscina-Bambina/dp/B00O8RIH5Q/ref=sr_1_8?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440289&amp;sr=1-8&amp;keywords=costume+piscina+bambina&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Arena G Extension</a> è in poliestere, adatto alle nuotatrici intensive. Ha alta resistenza al cloro e tessuto che prende la forma del corpo.<a href="https://www.amazon.it/Arena-Extension-Costume-Piscina-Bambina/dp/B00O8RIH5Q/ref=sr_1_8?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440289&amp;sr=1-8&amp;keywords=costume+piscina+bambina&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Si trova su Amazon a  29,95 euro.</a></p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47669" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-arena-g-extension-amazon.jpg" alt="costume-arena-g-extension-amazon" width="243" height="500" /></p>
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<h3>Il costume per piscina da bambina per nuotatrici occasionali: Aqua Sphere Liloo, 29,95 euro</h3>
<p>Qui sotto, il costume <a href="https://www.amazon.it/Aqua-Sphere-costume-ragazza-bambini/dp/B07DNFMT3F/ref=sr_1_13?s=apparel&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440409&amp;sr=1-13&amp;keywords=costume+piscina+bambina+aqua+sphere&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Aqua Sphere Liloo da bambina</a>  (fino a 8 anni) è adatto alle nuotatrici occasionali. Ha dorso a X e un design giocoso. <a href="https://www.amazon.it/Aqua-Sphere-costume-ragazza-bambini/dp/B07DNFMT3F/ref=sr_1_13?s=apparel&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440409&amp;sr=1-13&amp;keywords=costume+piscina+bambina+aqua+sphere&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Su Amazon costa 29,50 euro,</a></p>
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<p><a href="https://www.amazon.it/Aqua-Sphere-costume-ragazza-bambini/dp/B07DNFMT3F/ref=sr_1_13?s=apparel&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440409&amp;sr=1-13&amp;keywords=costume+piscina+bambina+aqua+sphere&amp;tag=sportoutdoor2-21" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-47670 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-bambina-aquasphere-liloo-amazon.jpg" alt="costume-bambina-aquasphere-liloo-amazon" width="500" height="500" /></a></p>
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<h3>Il costume per piscina da bambina più economico: Speedo Solar Tribe, 17,15 euro</h3>
<p>Qui sotto, il costume Speedo Solar Tribe da bambina e ragazza. Adatto a tutte le nuotatrici, è morbido ed elastico, resistente al cloro. <a href="https://www.amazon.it/Speedo-costume-bambina-ragazza-Splashback/dp/B01MQX4AIQ/ref=sr_1_17?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440289&amp;sr=1-17&amp;keywords=costume+piscina+bambina&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Si trova su Amazon a 17,15 euro</a><a href="https://www.amazon.it/Aqua-Sphere-costume-ragazza-bambini/dp/B07DNFMT3F/ref=sr_1_13?s=apparel&amp;ie=UTF8&amp;qid=1537440409&amp;sr=1-13&amp;keywords=costume+piscina+bambina+aqua+sphere&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">,</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-47671 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/costume-bambina-speedo-solar-tribe-amazon-1.jpg" alt="costume-bambina-speedo-solar-tribe-amazon" width="500" height="605" /></p>
<h3>Quanti costumi deve avere una bambina che va in piscina?</h3>
<p>Le nuotatrici occasionali o regolari possono cavarsela anche con<strong> solo un costume,</strong> che rispetti le linee guida in fatto di qualità dei tessuti.<br />
Le bambine e ragazze che praticano nuoto a livello intensivo invece è meglio abbiano in guardaroba <strong>tre costumi. </strong>O anche due, sempre che si faccia attenzione a come trattarli e lavarli.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/a-che-eta-iniziare-nuoto/" data-wpel-link="internal">A che età iniziare nuoto</a></strong></p>
<h3>Come lavare e mantenere il costume da bagno</h3>
<p>Per far durare a lungo un costume da nuoto da bambina e ragazza è importante mettere in atto alcuni accorgimenti.</p>
<p>Ricorda anzitutto di controllare le istruzioni riportate sulle etichette per il trattamento del costume. Poi tieni presente che non basta sciacquare il costume sotto la doccia dopo la fine del corso in piscina per risolvere il problema della manutenzione. O almeno, risciacqualo bene sotto la doccia, ma poi a casa estrailo subito dalla borsa (mai tenerla al sole!) e <strong>lavalo a secco con un detergente per capi delicati.</strong> Non candeggiarlo per nessuna ragione.</p>
<p>I costumi vanno asciugati all&#8217;aria aperta sempre e comunque, e mai su caloriferi o altre fonti di calore, altrimenti perderà elasticità.<br />
Ultima raccomandazione: <strong>non stirarlo.</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/corsa-e-nuoto-si-possono-praticare-assieme/" data-wpel-link="internal">Corsa e nuoto si possono praticare assieme?</a></strong></p>
<h3>I prezzi dei costumi da piscina per bambina e ragazza</h3>
<p>In genere fino all&#8217;adolescenza basta cambiare una taglia di costume <strong>all&#8217;anno. Ma non comprarlo largo con l&#8217;idea che duri a lungo. </strong></p>
<p>Riguardo ai prezzi, tieni presente che un costume per la piscina da bambina e ragazza costa mediamente di più rispetto a quelli maschili (c&#8217;è più materiale e il design è diverso).<br />
La regola è che<strong> più spendi, meglio spendi, salvo eccezioni.</strong><br />
Se a volte nei supermercati trovi costumi da bagno per bambine a <strong>4,99 euro,</strong> ricorda che la qualità ha il suo prezzo. Il che significa anche maggiore durata e comfort.</p>
<p>Per le bambine che vanno in piscina fino a 2 volte la settimana possono bastare <strong>22-30 euro</strong> per avere un discreto costume intero comodo e mediamente duraturo.<br />
Le bambine e ragazze che invece fanno nuoto agonistico e si allenano anche 5 volte a settimana hanno bisogno di investimenti maggiori. Un costume di qualità costa in media <strong>35-45 euro</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/wild-swimming-guida-al-nuoto-in-acque-libere/" data-wpel-link="internal">Wild Swimming, guida al nuoto in acque libere</a></strong></p>
<p><em>(foto Pixabay)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>La mountain bike giusta da comprare per iniziare, come sceglierla in base a quello che fai</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-mountain-bike-comprare-per-iniziare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=46848</guid>

					<description><![CDATA[Che mountian bike comprare per iniziare? Dipende. Cioè, la domanda dovrebbe essere cosa vuoi o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Che-mountain-bike-comprare-per-iniziare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Che mountain bike comprare per iniziare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Che-mountain-bike-comprare-per-iniziare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Che-mountain-bike-comprare-per-iniziare-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Che-mountain-bike-comprare-per-iniziare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Che <strong>mountian bike comprare per iniziare</strong>? Dipende.<br />
Cioè, la domanda dovrebbe essere cosa vuoi o puoi fare con la mountain bike e <strong>quanto spendere per comprare la MTB</strong>.<br />
Ormai il mercato delle ruote grasse è diventato ultra segmentato e in effetti scegliere la mountain bike non è così facile, a meno di non affidarsi a un negoziante esperto e sincero: tipologia di ammortizzatori, materiali usati per il telaio, dimensioni delle ruote, tipologia di trasmissione, cioè numero di corone nella guarnitura e di velocità nella cassetta pignoni posteriore.<br />
Per non parlare di geometria del telaio e infine della disponibilità della pedalata assistita sono solo le principali <strong>caratteristiche da considerare per acquistare una mountain bike</strong>.</p>
<h2>Che mountain bike comprare per iniziare</h2>
<p>E allora, considerando che il prezzo, che può variare da 500 a 5000 euro anche per le migliori marche, dipende sempre da quello che si compra, vediamo <strong>che mountain bike comprare per iniziare</strong> in base al tipo di attività si vuole fare in bicicletta, dalle semplici pedalate su strade bianche e sterrati al gravity nei bike park e fino al cross country e le vere e proprie salite in sella per cui sono nate le MTB.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46850" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/che-mountain-bike-comprare-per-iniziare.jpg" alt="che mountain bike comprare per iniziare" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/che-mountain-bike-comprare-per-iniziare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/che-mountain-bike-comprare-per-iniziare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Che MTB comprare per andare su sterrati e strade bianche</h3>
<p>Se si pensa di comprare una mountain bike per cominciare a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pedalare per perdere peso e tenersi in forma</a>, percorrendo per lo più sterrati e strade bianche di compagna e collina, con poco dislivello, su percorsi poco tecnici, facili e agevoli, pensando che probabilmente una MTB è più comoda e divertente di una bici da strada o da corsa, ci si può <strong>accontentare delle caratteristiche di base di una MTB</strong>. Come prima cosa, per questo genere di utilizzo, va benissimo un <strong>telaio in alluminio</strong>: vero che pesa di più, vero che assorbe meno le vibrazioni, ma il costo dei telai in carbonio al momento è ancora notevolmente più elevato e per un uso nel tempo libero, senza velleità di prestazioni, per poche ore a settimana e magari senza una vera esperienza di guida fuori strada va benissimo un telaio in alluminio (quelli in acciaio, ancora più pesanti, si trovano ormai praticamente solo nel mercato dell&#8217;usato di seconda mano o nel bassissimo livello da supermercato, come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/comprare-una-bici-in-carbonio-vantaggi-e-differenze-rispetto-allalluminio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbiamo spiegato qui</a>).</p>
<p>Seconda caratteristica sono gli ammortizzatori: l&#8217;idea che una <strong>Full</strong>, cioè con ammortizzatore anteriore e posteriore, sia più confortevole di una <strong>Front</strong>, con solo le forcelle anteriori ammortizzate, è fuoriviante (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mtb-front-o-full-quale-scegliere-come-prima-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la differenza l&#8217;abbiamo spiegata qui</a>). Il fatto di &#8220;molleggiare&#8221; anche dietro è utile nel gravity molto tecnico ma con poche pendenze, poche asperità e &#8220;poca gamba&#8221; avere anche il carro posteriore ammortizzato è tutta dispersione di energia, cioè fatica in più e piacere in meno. Se si teme il <strong>mal di sella</strong> (le cui cause <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-sella-in-mountain-bike-le-cause/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbiamo spiegato qui</a>) più che l&#8217;ammortizzazione posteriore bisogna fare attenzione agli pneumatici, al sellino e alla posizione in sella: per un uso da weekend, sempre su sentieri di campagna e collina, va benissimo una <strong>Front, che costa decisamente molto meno di una Full</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-144514" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Regole-per-andare-in-MTB-sui-sentieri-Valtellina-Ebike-Festival-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Regole-per-andare-in-MTB-sui-sentieri-Valtellina-Ebike-Festival-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Regole-per-andare-in-MTB-sui-sentieri-Valtellina-Ebike-Festival-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/Regole-per-andare-in-MTB-sui-sentieri-Valtellina-Ebike-Festival-Ph-Eze-Urrets-for-Days-Off-Outdoor-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Se ci si è orientati su una Front con telaio in alluminio e ci si trova davanti a una <strong>mountain bike con una sola corona anteriore</strong> non bisogna commettere l&#8217;errore di pensare che si tratti di una trasmissione di bassa qualità: il monocorona è il trend del momento e del futuro, la questione rapporti e velocità in mountain bike (ma in bici in generale) è complessa e non così immediata perché, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-usare-i-cambi-in-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo spiegato qui</a>, ci sono rapporti ridondanti e rapporti inutilizzabili e, consiglio spassionato, all&#8217;inizio è meglio cominciare con le cose semplici, come una trasmissione monocorona con cassetta pignoni posteriore da 11 velocità, che basta e avanza (l&#8217;approfondimento sulla trasmissione nella MTB <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cambio-mtb-meglio-1-o-2-corone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">è qui</a>).</p>
<p>Infine la questione delle <strong>dimensioni delle ruote</strong>: la tendenza attuale è verso le ruote grandi da 29&#8243;, quelle piccole da 26&#8243; sono ormai il passato, quelle da 27,5&#8243; sono il giusto compromesso tra reattività e comfort. Escludendo le 26&#8243;, che hanno meno sviluppo metrico e sono più scorbutiche, <strong>vantaggi e svantaggi delle 29&#8243; e delle 27,5&#8243;</strong> si possono approfondire <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/26-275-e-29-quale-diametro-di-ruote-e-meglio-per-la-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui</a>.<br />
Insomma, per <strong>cominciare ad andare in MTB su sterrati e strade bianche</strong> di pianura e collina, per un uso non agonistico, da weekend, può andar bene una <a href="https://www.amazon.it/s/ref=sr_nr_n_0?fst=as%3Aoff&amp;rh=n%3A524012031%2Cn%3A968127031%2Ck%3Amountain+bike+front&amp;keywords=mountain+bike+front&amp;ie=UTF8&amp;qid=1534746564&amp;rnid=524013031&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=080dfb1668ed00e7b9b2f35437b7eb82&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">MTB front</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> con telaio in alluminio, monocorona e con ruote da 27,5&#8243;.</p>
<h3>Che mountain bike comprare per andare in montagna</h3>
<p>Che <strong>mountain bike comprare per andare in montagna</strong> dipende da cosa si vuol fare in montagna con la MTB, essenzialmente salire o scendere, oppure entrambe le cose. Per capire quale MTB è più adatta alla salita o alla discesa, e quale invece il compromesso tra le due cose, basta ragionare sul tipo di attività, di guida e di situazione che ci si troverà ad affrontare. Vediamole in dettaglio.</p>
<h3>Che MTB per andare in salita in montagna</h3>
<p>Salire sulle montagne significa fondamentalmente <strong>superare dislivelli pedalando lungo sentieri sterrati in salita</strong>, che è l&#8217;essenza prima della MTB, il motivo per cui sono state inventate. È fondamentalmente il Cross Country, o XC <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-cross-country/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come sono chiamate queste competizioni</a>, e dal mondo delle gare derivano anche le caratteristiche delle biciclette. Come prima cosa devono essere leggere, perché ogni etto in più in salita è tutta fatica in più nelle gambe e nei polmoni, motivo per cui <strong>la tendenza è quella verso il telaio in carbonio</strong>. Poi non devono disperdere energia, per cui ancora <strong>le Front vanno per la maggiore</strong>, dato che il carro posteriore non ammortizzato permette di scaricare a terra meglio e con più uniformità e continuità la forza impressa sui pedali.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-146673" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed-2.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Le necessità di scorrevolezza e sviluppo metrico ormai fanno <strong>propendere verso ruote da 29&#8243;</strong>, quelle grandi che permettono anche di superare più agilmente gli ostacoli. Infine, le continue variazioni di pendenza, la tecnicità del fondo e la fatica progressiva fanno ancora propendere molti per la doppia corona anteriore con una cassetta pignoni da 10 o 11 velocità.<br />
Insomma, per riassumere, per <strong>salire dislivelli in montagna in MTB</strong> può andar bene una <a href="https://www.amazon.it/s/ref=sr_nr_n_0?fst=as%3Aoff&amp;rh=n%3A524012031%2Cn%3A968127031%2Ck%3Amountain+bike+front&amp;keywords=mountain+bike+front&amp;ie=UTF8&amp;qid=1534746564&amp;rnid=524013031&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=080dfb1668ed00e7b9b2f35437b7eb82&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">MTB front</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, con telaio in carbonio (o comunque il più leggera possibile) con ruote da 29&#8243; (ma ok anche le 27,5&#8243;) e trasmissione a doppia corona.</p>
<h3>Che MTB per andare in discesa dalla montagna</h3>
<p>Se invece si intende il binomio MTB e montagna essenzialmente per scendere siamo nel mondo dell&#8217;<strong>Enduro</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-enduro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">spiegato qui</a>) o addirittura del <strong>Freeride</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-freeride/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">spiegato qui</a>). In poche parole si tratta di usare gli impianti di risalita per andare in cima alla montagna e poi scendere in mountain bike, lungo i sentieri che possono essere più o meno difficili, ripidi, tecnici se non addirittura all&#8217;interno di un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/migliori-bike-park-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">vero e proprio bike park</a>. Trattandosi di guidare in discesa e non di pedalare in salita, la questione del peso del telaio è francamente secondaria ma in molti ormai optano comunque per il <strong>carbonio per la sua capacità di assorbire le vibrazioni e la sua maggior maneggevolezza</strong>. Ovviamente, come detto, il carbonio costa più dell&#8217;alluminio.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-146314" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Mtb_Dantercepies_Trails_Sella4@DOLOMITESValGardena.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Mtb_Dantercepies_Trails_Sella4@DOLOMITESValGardena.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Mtb_Dantercepies_Trails_Sella4@DOLOMITESValGardena-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Mtb_Dantercepies_Trails_Sella4@DOLOMITESValGardena-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Mtb_Dantercepies_Trails_Sella4@DOLOMITESValGardena-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In discesa serve la doppia ammortizzazione, cioè una MTB Full, per quanto chi affronta le XC marathon lo faccia ancora per lo più con delle Front e con quelle fa anche le discese. Ma insomma, in discesa <strong>una Full biammortizzata è senza dubbio più confortevole</strong>, e lo è ancor più con ruote da 29&#8243;, più maneggevoli e più agili nel superare gli ostacoli.<br />
Sia chiaro che non stiamo parlando di downhill, che è un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-utili-consigli-per-fare-downhill-in-un-bike-park/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mondo a sé che richiede tecnica e capacità di guida</a>: stiamo parlando di semplici flow, di sentieri ampi e facilmente guidabili per i quali è indicata una <a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=node%3D968127031&amp;field-keywords=mountain+bike+full&amp;rh=n%3A524012031%2Cn%3A968067031%2Cn%3A968117031%2Cn%3A968127031%2Ck%3Amountain+bike+full&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=7185f3e883224819c4c5375387129b96&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">MTB Full</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, con telaio preferibilmente in carbonio ma va bene anche in alluminio, con ruote da 29&#8243; e trasmissione monocorona con cassetta pignoni a 11 velocità.</p>
<h3>Che MTB per salire e scendere dalle montagne</h3>
<p>La MTB per salire e scendere dalle montagne è essenzialmente una <strong>All Mountain</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-all-mountain/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come dice il nome stesso</a>, un compromesso che può essere di maggiore o minore qualità e che, nei casi migliori e ovviamente più costosi permette di fare qualunque cosa in sella: essenzialmente si tratta di <strong>mountain bike Full</strong>, quindi con doppia ammortizzazione, con telai indifferentemente in alluminio o carbonio, la cui differenza ovviamente incide parecchio sul prezzo, ruote ampie, quindi almeno 27,5&#8243; se non 29&#8243;, e ormai <strong>sempre più spesso monocorona</strong>. Ecco, con qualche soldino da spendere nonostante si stia cominciando con la MTB, una All Mountain è la mountain bike giusta da prendere per cominciare ad andare in giro e capire cosa ci diverte di più.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-610537" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/S.Confortola_APT2019_MTB_0J6A2812.png" alt="Livigno &amp; bici: strada, MTB ed ebike per tutti" width="1128" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/S.Confortola_APT2019_MTB_0J6A2812.png 1128w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/S.Confortola_APT2019_MTB_0J6A2812-300x199.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/S.Confortola_APT2019_MTB_0J6A2812-1024x681.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/S.Confortola_APT2019_MTB_0J6A2812-768x511.png 768w" sizes="(max-width: 1128px) 100vw, 1128px" /></p>
<p>NB: Un piccolo appunto finale: in tutto questo non abbiamo parlato dei freni ma va da sé che per ragioni di sicurezza su una MTB ormai dovrebbero esserci solo e soltanto freni a disco, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/freni-a-disco-o-a-pattini-per-la-mtb-differenze-e-vantaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo spiegato qui</a>.<br />
<em>(Photo credits: CC <a href="https://pixabay.com/en/mountain-trail-singletrack-horizon-2068396/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a>)</em></p>
<p><strong>&gt;</strong> Ora che hai capito e deciso che MTB comprare per cominciare, c&#8217;è tutto un mondo di <strong>consigli da leggere</strong>:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/abbigliamento-mtb-come-vestirsi-per-andare-in-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come vestirsi per andare in MTB</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I consigli per comprare il casco da MTB</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/10-consigli-per-scegliere-la-t-shirt-per-andare-in-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere la t-shirt per andare in MTB</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/5-consigli-per-scegliere-i-pantaloncini-da-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 consigli per scegliere i pantaloncini da MTB</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-sella-in-mountain-bike-le-cause/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di sella in MTB: le cause</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mal-di-collo-da-bicicletta-perche-viene-la-cervicale-e-come-evitarla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di collo da bicicletta: perché viene la cervicale e come evitarlo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-braccia-in-mtb-cause-e-rimedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di braccia in MTB: cause e rimedi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-pedali-scegliere-per-la-mtb-sgancio-rapido-spd-flat-ibridi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">SPD o Flat; che pedali per la MTB</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché il burro di arachidi è perfetto nell&#8217;alimentazione degli sportivi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tipi di Mountain Bike e loro caratteristiche (spiegate bene)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/tipi-di-mountain-bike-e-loro-caratteristiche-spiegate-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 15:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=637735</guid>

					<description><![CDATA[Se non riesci a orientarti tra i diversi tipi di Mountain Bike, in un mondo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1353" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tipi di Mountain Bike e loro caratteristiche (spiegate bene)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash-1024x722.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash-768x541.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash-1536x1082.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/tom-conway-dU2HDmE_tgw-unsplash-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Se non riesci a orientarti tra i diversi tipi di Mountain Bike, in un mondo così ricco di opzioni e varianti pensate per soddisfare diverse esigenze e stili di guida, allora sei nel posto giusto. Dalle salite tecniche alle discese estreme, ogni tipologia di mountain bike è progettata per affrontare specifici terreni e situazioni. E per questo ha caratteristiche tecniche e soluzioni specifiche.</p>
<h2>Tipi di Mountain Bike e loro caratteristiche (spiegate bene)</h2>
<p>Se stai pensando di acquistare una MTB o semplicemente vuoi capire quale tipo sia più adatto alle tue esigenze, questa guida ti offrirà una panoramica completa sui principali tipi di mountain bike e le loro caratteristiche distintive.</p>
<h2>1. Cross Country (XC)</h2>
<p>Le mountain bike da cross country sono progettate per percorsi veloci e salite lunghe. Sono ideali per chi cerca una bici leggera e reattiva, perfetta per competizioni e lunghi percorsi su sentieri scorrevoli.</p>
<ul>
<li><strong>Telaio leggero:</strong> Spesso realizzato in alluminio o carbonio.</li>
<li><strong>Escursione della sospensione:</strong> Di solito tra 80 e 120 mm, con forcelle anteriori e in alcuni casi sospensioni posteriori.</li>
<li><strong>Ruote da 29 pollici:</strong> Per garantire maggiore velocità e stabilità su terreni scorrevoli.</li>
<li><strong>Geometria aggressiva:</strong> Posizione più avanzata per ottimizzare le prestazioni in salita.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Gare di cross country, percorsi collinari e tratti di sterrato veloci.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-cross-country/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Che cos&#8217;è la MTB Cross-Country</a></strong></p>
<h2>2. Trail Bike</h2>
<p>Le trail bike sono tra le mountain bike più versatili, progettate per affrontare una vasta gamma di terreni. Bilanciano la capacità di affrontare salite tecniche con la stabilità necessaria per discese fluide.</p>
<ul>
<li><strong>Escursione della sospensione:</strong> Tra 120 e 150 mm, adatta sia per salite che discese.</li>
<li><strong>Geometria equilibrata:</strong> Più rilassata rispetto alle XC, ma ancora agile e maneggevole.</li>
<li><strong>Ruote da 27,5 o 29 pollici:</strong> Offrono un buon equilibrio tra agilità e stabilità.</li>
<li><strong>Versatilità:</strong> Adatte per una varietà di terreni, dalle salite tecniche alle discese moderate.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Uscite su sentieri misti, percorsi tecnici e escursioni di una giornata intera.</p>
<h2>3. Enduro</h2>
<p>Le mountain bike da enduro sono pensate per chi ama le discese tecniche e veloci ma desidera comunque una bici in grado di affrontare le salite. Le gare di enduro prevedono tratti cronometrati in discesa e sezioni di trasferimento in salita, quindi queste bici devono essere sia robuste che capaci di pedalare in salita.</p>
<ul>
<li><strong>Escursione della sospensione:</strong> Tra 150 e 180 mm, con ammortizzatori robusti per gestire discese difficili.</li>
<li><strong>Geometria aggressiva:</strong> Angoli di sterzo più aperti per maggiore stabilità nelle discese veloci.</li>
<li><strong>Componenti rinforzati:</strong> Telai, ruote e freni sono più resistenti per sopportare l’intensità delle discese.</li>
<li><strong>Peso medio:</strong> Non troppo leggere per garantire resistenza, ma ancora pedalabili in salita.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Discese tecniche, percorsi montani difficili e gare di enduro.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-enduro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Che cos&#8217;è la MTB Enduro</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-641242" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/peter-pBJoHr64Y8Q-unsplash.jpg" alt="Tipi di Mountain Bike e loro caratteristiche (spiegate bene)" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/peter-pBJoHr64Y8Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/peter-pBJoHr64Y8Q-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/peter-pBJoHr64Y8Q-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/peter-pBJoHr64Y8Q-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/peter-pBJoHr64Y8Q-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2>4. All Mountain</h2>
<p>Simili alle enduro, le all mountain sono pensate per chi cerca una mountain bike capace di affrontare ogni tipo di terreno, con particolare attenzione alla discesa. Tuttavia, mantengono una buona capacità di pedalare anche in salita.</p>
<ul>
<li><strong>Escursione della sospensione:</strong> Tra 140 e 160 mm.</li>
<li><strong>Geometria versatile:</strong> Angoli non troppo aperti per bilanciare agilità e stabilità.</li>
<li><strong>Componenti robusti ma leggeri:</strong> Per garantire un mix di maneggevolezza e resistenza.</li>
<li><strong>Ruote da 27,5 o 29 pollici:</strong> Con opzioni più larghe per maggiore aderenza su terreni sconnessi.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Escursioni lunghe su terreni vari, con tratti tecnici sia in salita che in discesa.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-all-mountain/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Che cos&#8217;è la MTB All-Mountain</a></strong></p>
<h2>5. Downhill (DH)</h2>
<p>Le mountain bike da downhill sono progettate esclusivamente per le discese. Sono robuste, pesanti e pensate per affrontare terreni estremi ad alta velocità. In genere, non sono adatte per la pedalata in salita e vengono usate principalmente in bike park o su tracciati specifici.</p>
<ul>
<li><strong>Escursione della sospensione:</strong> Tra 180 e 220 mm, con forcelle a doppia piastra e ammortizzatori posteriori potenti.</li>
<li><strong>Geometria estremamente aperta:</strong> Per massimizzare la stabilità nelle discese ripide.</li>
<li><strong>Componenti ultra resistenti:</strong> Freni potenti, cerchi e pneumatici rinforzati per resistere a impatti violenti.</li>
<li><strong>Peso elevato:</strong> Focalizzato sulla robustezza piuttosto che sulla pedalabilità.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Discese estreme, bike park e gare di downhill.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-utili-consigli-per-fare-downhill-in-un-bike-park/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Downhill in un bike park: 8 consigli utili e pratici per cominciare</a></strong></p>
<h2>6. Fat Bike</h2>
<p>Le fat bike sono caratterizzate da pneumatici molto larghi e sono progettate per affrontare terreni estremi come neve, sabbia e fango. Sono ottime per chi cerca una bici versatile, capace di pedalare su superfici dove le normali MTB non potrebbero arrivare.</p>
<ul>
<li><strong>Pneumatici larghi:</strong> Di solito tra 3,8 e 5 pollici, per offrire massima aderenza e galleggiamento.</li>
<li><strong>Telaio rinforzato:</strong> Costruito per sopportare le sollecitazioni dei terreni estremi.</li>
<li><strong>Geometria rilassata:</strong> Per garantire stabilità anche su superfici scivolose.</li>
<li><strong>Versatilità:</strong> Adatte sia per avventure invernali che per escursioni su sabbia o fango.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Terreni difficili come neve, sabbia, fango e per chi cerca una bici robusta e stabile.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/cose-una-fat-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è esattamente una fat bike?</a></strong></p>
<h2>7. E-MTB (Mountain Bike Elettriche)</h2>
<p>Le e-MTB combinano la struttura di una mountain bike tradizionale con un motore elettrico che offre assistenza alla pedalata. Sono ideali per chi vuole affrontare lunghe escursioni o terreni tecnici senza preoccuparsi eccessivamente della fatica.</p>
<ul>
<li><strong>Motore elettrico:</strong> Fornisce assistenza alla pedalata, regolabile in diversi livelli.</li>
<li><strong>Batteria integrata:</strong> Con una buona autonomia per lunghe uscite in montagna.</li>
<li><strong>Escursione della sospensione:</strong> Da 120 a 160 mm, a seconda del tipo di e-MTB.</li>
<li><strong>Peso maggiore:</strong> Dovuto al motore e alla batteria, ma ben bilanciato per garantire maneggevolezza.</li>
</ul>
<p><strong>Ideale per:</strong> Lunghe escursioni, salite impegnative e per chi vuole esplorare sentieri difficili senza affaticarsi troppo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/mtb-o-elettrica-il-confronto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">MTB o elettrica? Il confronto</a></strong></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Scegliere la giusta <strong>mountain bike</strong> dipende dal tipo di percorsi che intendi affrontare e dal tuo stile di guida. Le XC e le trail bike sono perfette per chi cerca versatilità e pedalabilità su terreni misti, mentre le enduro e le downhill sono ideali per chi ama le discese tecniche e veloci. Se ami esplorare terreni estremi o vuoi goderti lunghe escursioni con assistenza alla pedalata, una fat bike o una e-MTB potrebbero essere la scelta migliore.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-mountain-bike-comprare-per-iniziare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Che mountain bike comprare per iniziare</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zaino idrico: i consigli per scegliere il migliore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/miglior-zaino-idrico-i-consigli-per-sceglierlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 07:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
		<category><![CDATA[zaino idrico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=48476</guid>

					<description><![CDATA[Lo zaino idrico è un particolare tipo di zaino che al suo interno contiene una sacca per l&#8217;acqua da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Zaino-idrico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Zaino idrico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Zaino-idrico.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Zaino-idrico-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/Zaino-idrico-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Lo <strong>zaino idrico</strong> è un particolare tipo di zaino che al suo interno contiene una sacca per l&#8217;acqua da cui bere attraverso un tubicino o cannuccia agganciata agli spallacci e sempre a portata di mano. Per scegliere lo zaino idrico migliore bisogna prendere in considerazione alcune caratteristiche tecniche che permettono di comprare quello più adatto all&#8217;uso che se ne vuole fare.</p>
<h2>Le caratteristiche dello zaino idrico: quale comprare</h2>
<p>Tra le prime caratteristiche dello zaino idrico da considerare quando se ne vuole comprare uno c&#8217;è l&#8217;<strong>uso principale che se ne vuole fare</strong>: esistono <a href="https://www.amazon.it/LOCALLION-Idratazione-Ultraleggero-Bicicletta-Alpinismo/dp/B07B62CF98/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1542639521&amp;sr=8-3&amp;keywords=zaino+idrico+ciclismo&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=9c039236ab85c2ea2cc52abb628ff774&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">zaini idrici specifici per il ciclismo</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, o ancora più <a href="https://www.amazon.it/CamelBak-1120301900-Rogue-Hydration-Escursionismo/dp/B01L8JEBN8/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;qid=1542639612&amp;sr=8-2&amp;keywords=zaino+idrico+MTB&amp;refinements=p_89%3ACamelBak&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=d494a88bd6e23f91c30d07858ba23fe6&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">specifici per la MTB</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> o la bici da strada, zaini idrici per la corsa, ma soprattutto <a href="https://www.amazon.it/Salomon-L39267700-Leggero-Escursionismo-Capacit%C3%A0/dp/B01MSWWT5E/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1542639671&amp;sr=8-1&amp;keywords=zaino+idrico+trail+running&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=78b57d3ea64664e64779f2b616d6cf18&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">zaini idrici per il trail running</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, e anche zaini specifici per le attività invernali, in particolare lo scialpinismo, <a href="https://www.amazon.it/EVOC-Zaino-Day-Protektor-Navy/dp/B00FGF6A08/ref=sr_1_6?ie=UTF8&amp;qid=1542639726&amp;sr=8-6&amp;keywords=zaino+idrico+sci&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=7df8ee29b8f17c1fc3ba27b9458e7501&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">con il vano per la sacca idrica</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />. E infatti poi esistono versatili ed eclettici zaini da outdoor con la predisposizione per la sacca dell&#8217;acqua, che si può mettere e togliere al bisogno e che eventualmente si può comprare in un secondo momento o sostituire.</p>
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<h3>Da quanti litri è lo zaino idrico</h3>
<p>Per quanto riguarda la domanda sui <strong>litri di uno zaino idrico</strong> bisogna distinguere due aspetti: il primo è il <strong>litraggio complessivo dello zaino</strong>, il secondo il <strong>litraggio specifico della sacca</strong>. Normalmente la sacca dell&#8217;acqua di uno zaino idrico ha una <strong>capienza che varia da 1 a 3 litri</strong>, difficilmente oltre o meno, per due semplici motivi: se si ha bisogno di meno di 1 litro d&#8217;acqua o si fa un&#8217;attività abbastanza breve da consentire di non bere (1 ora di corsa, per esempio) oppure non così intensa da non permettere di portare una borraccia da cui bere; oltre i 3 litri è raro perché 1 litro d&#8217;acqua equivale a 1 kg di peso, e per determinate attività cominciano a essere eccessivi da portare in giro sulle spalle.</p>
<p>C&#8217;è poi il litraggio in sé dello zaino, che può variare: gli zaini da trail running o da MTB sono estremamente compatti e di solito sono intorno ai 10 litri più o meno, quanto basta per portare con sé l&#8217;indispensabile ma non il superfluo; <strong>zaini da escursionismo possono andare da 10 ad anche 80 litri</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come questi</a>.</p>
<h3>Consigli per comprare lo zaino idrico</h3>
<p>Tra i consigli per comprare lo zaino idrico il principale è senza dubbio quello della praticità: è una caratteristica a cui tutti i produttori tendono ma è bene <strong>immaginarsi in quali condizioni si pensa di utilizzare lo zaino idrico</strong>. Praticità significa la possibilità di <strong>bere comodamente e senza perdere liquidi</strong> in azione, mentre si pedala, si cammina o si corre, ma anche la facilità di riempire, estrarre, pulire e far asciugare la sacca dei liquidi. È Importante infatti sapere che la sacca del liquido, dove mettere acqua o bevande energetiche, è di materiale plastico e come tale necessita di <strong>essere pulita regolarmente dopo l&#8217;uso</strong>, o almeno sciacquata e lasciata asciugare, pena la formazione di muffe e batteri insalubri: qui i nostri <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/sacca-idrica-come-pulirla-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">consigli su come pulire regolarmente la sacca idrica</a>.</p>
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		<title>Verbania, avventure autunnali tra montagne e acque cristalline</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/verbania-avventure-autunnali-tra-montagne-e-acque-cristalline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 07:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lago maggiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;autunno in arrivo, Verbania, pittoresca città situata sulle sponde del Lago Maggiore, circondata da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ciclabile_-foto-Mauro-Gadda.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Verbania, avventure autunnali tra montagne e acque cristalline" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ciclabile_-foto-Mauro-Gadda.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ciclabile_-foto-Mauro-Gadda-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ciclabile_-foto-Mauro-Gadda-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Ciclabile_-foto-Mauro-Gadda-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Con l&#8217;autunno in arrivo, Verbania, pittoresca città situata sulle sponde del Lago Maggiore, circondata da montagne spettacolari e un ambiente naturale mozzafiato, si appresta ad accogliere i visitatori in una stagione di sconfinate avventure, immersi tra lussureggianti montagne e le acque cristalline del Lago Maggiore.</p>
<h2>Verbania, avventure autunnali tra montagne e acque cristalline</h2>
<p>Con una ricca miscela di attività ed eventi, Verbania è più che preparata a catturare l&#8217;immaginazione dei visitatori, regalando loro esperienze adatte a tutti i gusti.</p>
<h3>Un Viaggio Letterario in Festival</h3>
<p>Fra settembre e ottobre è tempo di immergersi in un mondo di parole, avventure e scoperte con l’apertura del Festival LetterAltura, a Verbania. Organizzato con passione dall&#8217;Associazione Culturale LetterAltura, la manifestazione ha una missione chiara: diffondere la bellezza della letteratura di montagna, viaggi e avventure, esplorando la conoscenza, la riscoperta e la valorizzazione di questo straordinario territorio. Il festival è seguito da un altro, il <a href="https://www.associazioneletteraltura.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FestivalPost</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-616707" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/10a_Letteraltura_2020_Val-Loana_7928_LR.jpg" alt="Verbania, avventure autunnali tra montagne e acque cristalline" width="1400" height="935" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/10a_Letteraltura_2020_Val-Loana_7928_LR.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/10a_Letteraltura_2020_Val-Loana_7928_LR-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/10a_Letteraltura_2020_Val-Loana_7928_LR-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/10a_Letteraltura_2020_Val-Loana_7928_LR-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La sede principale del festival sarà la storica Villa Giulia, ma il cuore di LetterAltura batterà anche al Teatro Il Maggiore durante gli eventi clou. Tuttavia, questo è solo l&#8217;inizio di questo viaggio culturale. Durante gli eventi d&#8217;anteprima e quelli autunnali, infatti, il festival si sposterà in altre sedi pittoresche, raggiungendo le periferie e le accoglienti frazioni di Verbania. Da Casa Ceretti al Lungolago di Pallanza, passando per le suggestive frazioni di Trobaso e Fondotoce, LetterAltura manterrà salda la propria tradizione di ambasciatore itinerante della cultura, portando ispirazione e conoscenza in ogni angolo della città. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Quindi, non resta che prepararsi ad esplorare un mondo di parole, avventure e cultura.</p>
<h3>Sport Acquatici e Tour in Barca Elettrica</h3>
<p>Mentre l&#8217;estate lascia il posto all&#8217;autunno, Verbania brilla ancora sotto un sole gentile e un cielo azzurro. È il momento perfetto per immergersi nelle acque del Lago Maggiore e godere di una miriade di sport acquatici emozionanti. Per coloro che cercano l&#8217;adrenalina, lo sci nautico offre l&#8217;opportunità di solcare le acque del lago con grazia e velocità. È, inoltre, possibile optare per il paddleboard (SUP) o il canottaggio, che permettono di sperimentare la serenità delle placide acque lacustri. La vela è un&#8217;altra opzione straordinaria per chi desidera catturare il vento e spingersi alla scoperta del Lago Maggiore. Il Lago Maggiore, con il suo paesaggio mozzafiato, è un paradiso per gli appassionati di kayak e canoa. Circondati da montagne e boschi, sarà possibile esplorare baie nascoste e sponde remote immersi nella pace della natura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-616719" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Marco-Bergamaschi.jpg" alt="Verbania, avventure autunnali tra montagne e acque cristalline" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Marco-Bergamaschi.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Marco-Bergamaschi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Marco-Bergamaschi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Marco-Bergamaschi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Ma non finisce qui! Fino al 28 settembre, è disponibile anche un entusiasmante Tour in Barca Elettrica. A bordo dell&#8217;imbarcazione &#8220;Elettra&#8221;, dotata di motore a propulsione elettrica a zero emissioni, i viaggiatori saranno condotti in un&#8217;emozionante escursione naturalistica guidata. Alla scoperta delle acque e delle sponde del Lago Maggiore nei dintorni di Intra, osservando le affascinanti peculiarità della flora e fauna locali grazie alla presenza di una guida naturalistica esperta (maggiori informazioni a questo link). Infine, Per gli amanti dell&#8217;avventura, le valli circostanti sono un vero paradiso per il rafting. Con accesso facile da Verbania, si ha, infatti, l&#8217;opportunità di affrontare le rapide e vivere un&#8217;esperienza straordinaria tra le montagne e i fiumi circostanti.</p>
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<h3>Epico Trail dal Lago al Cielo Attraverso la Natura</h3>
<p>A fine settembre Verbania si prepara a sperimentare una straordinaria avventura di trail running: il III CRAFT Ultra Trail Lago Maggiore. Questo evento unico e spettacolare parte dalle pittoresche sponde del Lago Maggiore e si snoda attraverso un territorio che attraversa ben 12 comuni, compreso il selvaggio Parco Nazionale Valgrande. Le quattro emozionanti gare di questa competizione condurranno i partecipanti attraverso una varietà di terreni che spaziano da sentieri suggestivi, ad antiche mulattiere o storiche strade militari, in un ambiente costantemente mutevole e sempre più affascinante. Durante la corsa, si avrà l&#8217;opportunità di scoprire numerosi borghi pittoreschi sulle rive del Lago Maggiore e nelle Terre Alte circostanti, aggiungendo un tocco di autenticità al percorso. Il III CRAFT Ultra Trail Lago Maggiore è molto più di una semplice competizione: è un&#8217;esperienza che permette di esplorare paesaggi mozzafiato e di mettere alla prova la propria resistenza in un contesto incredibile. Per gli appassionati si tratta di un’imperdibile avventura, in cui la natura e la sfida si fondono in una sinfonia di trail running indimenticabile. Maggiori informazioni a questo link.</p>
<h3>Un Mondo di Scoperte tra Sentieri Panoramici</h3>
<p>Verbania offre una vasta rete di escursioni e sentieri panoramici per gli amanti della natura incontaminata, che spaziano dalle passeggiate rilassanti alle escursioni più impegnative, garantendo esperienze adatte a ogni livello di abilità. Dalle sponde del lago, ad esempio, è possibile partire alla scoperta della Riserva Naturale Speciale e del complesso religioso Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, dal 2003 nell&#8217;elenco dei &#8220;Patrimoni dell&#8217;Umanità&#8221; dell’UNESCO.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-616711" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Lorella-Granzotto.jpeg" alt="Verbania, avventure autunnali tra montagne e acque cristalline" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Lorella-Granzotto.jpeg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Lorella-Granzotto-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Lorella-Granzotto-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/Foto-Lorella-Granzotto-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Si tratta di un complesso di ordine barocco, costituito di un Santuario, tre cappelle e un porticato detto della Via Crucis e posto a circa 360 metri sul livello del mare. Circondato dal silenzio della Riserva Naturale e immerso nella frescura del bosco, da qui si gode di una vista panoramica su tutto l&#8217;alto Lago Maggiore, un&#8217;esperienza indimenticabile per gli amanti della natura e della bellezza paesaggistica.</p>
<h4>Autunno a Verbania per tutti</h4>
<p>In questo principio di stagione autunnale, Verbania è pronta ad accogliere visitatori di ogni età e con qualsiasi interesse. Che si tratti di appassionati di sport acquatici, amanti della cultura o si sia in cerca di avventure, Verbania ha preparato qualcosa di straordinario per ciascun tipo di viaggiatore. Non resta che scoprire la bellezza di questa destinazione unica sulle rive del Lago Maggiore.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-maggiore-8-escursioni-da-fare-a-settembre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 escursioni sul Lago Maggiore da fare in autunno</a></p>
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		<title>Cos&#8217;è e come funziona la resilienza?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/cose-e-come-funziona-la-resilienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 08:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[ultra trail]]></category>
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					<description><![CDATA[Per capire cos&#8217;è la resilienza e come funziona si può partire da due esempi su[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cos&#039;è e come funziona la resilienza?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per capire cos&#8217;è la resilienza e come funziona si può partire da due esempi su tutti, i più noti: l&#8217;<a href="http://www.ultratrailmb.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ultra Trail du Mont Blanc</a>, 168 km e 9600 metri di dislivello positivo da percorrere nel tempo limite di 46 ore e il <a href="http://www.tordesgeants.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tor des Geants</a>, 330 km per 24mila metri di dislivello positivo da affrontare nel tempo limite di 150 ore. Entrambe <strong>sono tra le più dure ultra-trail al mondo</strong>, ed entrambe attirano ogni anno migliaia di richieste di iscrizione: se avete mai avuto la fortuna di parteciparvi, o anche solo di assistere all&#8217;arrivo al traguardo dei concorrenti, vi sarete anche chiesti<strong> da dove derivi la capacità fisica e mentale di affrontare simili distanze </strong>e<strong> </strong>dislivelli e le conseguenti difficoltà. Il tutto in semi autonomia.</p>
<h2>Cos&#8217;è e come funziona la resilienza?</h2>
<p>C&#8217;è una parola, un concetto, che può spiegare questa capacità &#8211; apparentemente sovrumana &#8211; di andare oltre quelli che sembrano limiti normali, umani, comuni: <strong>resilienza</strong>. Il termine indica la capacità, in circostanze avverse, di <strong>trovare le risorse fisiche e mentali per affrontare quelle difficoltà e superarle</strong> in modo efficace, contro ogni previsione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-600666" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa.jpg" alt="Corsa" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tra i massimi esperti di resilienza c&#8217;è <a href="http://www.pietrotrabucchi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pietro Trabucchi</a>, psicologo e sportivo (ha lavorato con le squadre nazionali di sci di fondo, triathlon e ultramaratona, oltre ad aver scalato l’Everest, concluso due edizioni del Tor des Géants, tutte quelle della PTL e la Rock and Ice nell’artico Canadese). Noi abbiamo letto due dei suoi libri (<a href="https://www.amazon.it/campioni-resistenza-psicologica-convivere-felicemente/dp/8867005537/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Resisto+dunque+sono&amp;qid=1567057050&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=47ff8cfb4ebb3d13635ec254309ce8cb&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Resisto dunque sono. Chi sono i campioni della resistenza psicologica e come fanno a convivere felicemente con lo stress</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, <a href="https://www.amazon.it/Perseverare-aumentare-motivazione-resilienza-organizzazioni/dp/8867006274/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Perseverare+%C3%A8+umano&amp;qid=1567057036&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=2bfe0bc2145046b361690fcf8e1705ff&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Perseverare è umano. Come aumentare la motivazione e la resilienza negli individui e nelle organizzazioni. La lezione dello sport</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, ma c&#8217;è anche il più recente <a href="https://www.amazon.it/Tecniche-resistenza-interiore-sopravvivere-societ%C3%A0/dp/8804641037/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Tecniche+di+resistenza+interiore%3A+Come+sopravvivere+alla+crisi+della+nostra+societ%C3%A0&amp;qid=1567057017&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=6b7c58a7f1fa89d040693b6025805c05&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tecniche di resistenza interiore. Come sopravvivere alla crisi della nostra società</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />) e abbiamo voluto estrapolare le <strong>6 regole per diventare davvero resiliente</strong>. Nello sport come nella vita.</p>
<h3>Motivati da solo</h3>
<p>Se vuoi raggiungere un obiettivo, non aspettare che siano altri (il tuo capo, il tuo allenatore, un tuo amico) a darti la spinta necessaria.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/4-trucchi-per-motivarsi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 trucchi per motivarsi</a></p>
<h3>Non esistono trucchetti magici</h3>
<p>Non si diventa resilienti da un giorno all&#8217;altro, ma solo con impegno e disciplina quotidiani: la resilienza è una capacità cognitiva e riguarda il modo in cui ci raffrontiamo alla realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-610259" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea.jpg" alt="9 idee per una vacanza in bicicletta questa estate" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h3>Dimentica il talento</h3>
<p>Pensare che tutto dipenda da quel dono porta inevitabilmente a smette di lottare. Invece il successo è sempre e solo frutto dell&#8217;impegno.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/gli-inaffondabili-ragazzi-che-si-allenano-alla-vita-nuotando-in-una-cava/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli inaffondabili, ragazzi che si allenano alla vita nuotando in una cava</a></p>
<h3>Dimentica i premi</h3>
<p>Pensare a una gratificazione può essere uno stimolo nell&#8217;immediato, ma è una spirale negativa a lungo termine. Solo la motivazione intrinseca permette di trasformare gli ostacoli in sfide e trarne forza.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/stiamo-facendo-odiare-lo-sport-ai-nostri-figli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Stiamo facendo odiare lo sport ai nostri figli?</a></p>
<h3>La fatica è la chiave del successo</h3>
<p>E la fatica altro non è che l&#8217;accettazione delle condizioni di disagio, di difficoltà, di sofferenza.</p>
<h3>Alza l&#8217;asticella</h3>
<p>Per aumentare la tua resilienza devi aumentare le esperienze di successo: più ti poni nuove sfide e più le superi, e più ti senti bravo e motivato ad affrontarne altre.</p>
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		<title>Xero Shoes Scrambler Mid: cosa sono questi scarponcini da trekking minimal e ultraleggeri?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/xero-shoes-scrambler-mid-cosa-sono-questi-scarponcini-da-trekking-minimal-e-ultraleggeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 06:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[scarponcini]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche oggi a 50 anni suonati sono un grande sostenitore del camminare a piedi nudi.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-BLF_Scrambler-Mid_Black-Fig_Boulder_0948_HR.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Xero Shoes Scrambler Mid: cosa sono questi scarponcini da trekking minimal e ultraleggeri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-BLF_Scrambler-Mid_Black-Fig_Boulder_0948_HR.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-BLF_Scrambler-Mid_Black-Fig_Boulder_0948_HR-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-BLF_Scrambler-Mid_Black-Fig_Boulder_0948_HR-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-BLF_Scrambler-Mid_Black-Fig_Boulder_0948_HR-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Anche oggi a 50 anni suonati sono un <strong>grande sostenitore del camminare a piedi nudi</strong>. In estate cammino a piedi nudi ogniqualvolta possibile, in casa in inverno cammino solo con un paio di calze gommate, e in generale sono un fan dei marchi di <strong>calzature che cercano di coniugare il barefoot con le esigenze moderne</strong>. No, non sono un barefoot runner, e però nella bella stagione calzo principalmente Joe Nimble come sneaker e amo particolarmente tutto ciò che fa Topo Athletics.<br />
Ecco perché quando mi sono arrivate queste <strong>Xero Shoes Scrambler Mid</strong> ho letteralmente strabuzzato gli occhi: degli <strong>scarponcini da escursionismo mid, con 0 drop e praticamente niente intersuola</strong>, ultraleggeri e con la suola Michelin che ho imparato progressivamente ad apprezzare da quando ha fatto il suo ingresso nel mondo delle calzature sportive.</p>
<h2>Xero Shoes Scrambler Mid: cosa sono questi scarponcini da trekking minimal e ultraleggeri?</h2>
<p>Da quando sono comparse le scarpe da trailrunning, e da quando sempre più persone le usano anche per fare escursioni, <strong>la leggerezza è diventata una caratteristica discriminante anche negli scarponcini da trekking</strong>. Ma se è difficile verificare quello che dice Xero Shoes, e cioè che con appena 312 grammi di peso (nella taglia standard) questi Scrambler Mid sono <strong>gli scarponcini da trekking più leggeri al mondo</strong>, è indubbio che siano molto leggeri. E parimenti è indubbio che non siano per tutti, o quantomeno che siano <strong>qualcosa di molto diverso dall&#8217;idea che abbiamo delle calzature da escursionismo</strong>, e che necessitino di un periodo di &#8220;ambientamento&#8221; al fatto che con appena 3mm di gomma sotto i piedi senti praticamente tutto ciò su cui appoggi i piedi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-606415" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-DLA_Scrambler-Mid_Deep-Lake-Fuschia_SideR_0025_HR.jpg" alt="Xero Shoes Scrambler Mid: cosa sono questi scarponcini da trekking minimal e ultraleggeri" width="1500" height="974" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-DLA_Scrambler-Mid_Deep-Lake-Fuschia_SideR_0025_HR.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-DLA_Scrambler-Mid_Deep-Lake-Fuschia_SideR_0025_HR-300x195.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-DLA_Scrambler-Mid_Deep-Lake-Fuschia_SideR_0025_HR-1024x665.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/SCW-DLA_Scrambler-Mid_Deep-Lake-Fuschia_SideR_0025_HR-768x499.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>La suola Michelin fiberlite</h3>
<p>Ecco, partiamo dalla suola Michelin fiberlite. Al netto che non c&#8217;è né protezione né struttura, due capisaldi delle scarpe da escursionismo per molti ancora irrinunciabili, questo non significa che non ci sia sicurezza. Anche modificando un po&#8217; l&#8217;appoggio dei piedi nei passaggi un po&#8217; più tecnici come quelli su pietre, massi o radici, anche umide di questo inizio primavera, <strong>la sensazione è sempre quella di grande grip e tenuta</strong>. La tecnologia fiberlite consiste in effetti nell’inserimento di uno speciale e sottile tessuto all’interno della suola rinforzata, il che la rende leggera e flessibile, e questa è un&#8217;altra caratteristica interessante.</p>
<h3>La tomaia delle Xero Shoes Scrambler Mid</h3>
<p>Sulla tomaia delle Xero Shoes Scrambler Mid ci sono poi un po&#8217; di aspetti da sviscerare. Il primo, e più semplice, è che <strong>parliamo di un modello wide-toe</strong>, cioè con la punta larga che lascia ampio spazio di movimento alle dita dei piedi. Una tendenza non nuova (aveva cominciato Altra nel running) ma sempre più diffusa e per quanto mi riguarda positiva. Poi <strong>la tomaia è davvero ultraleggera e ultra destrutturata</strong>, forse un po&#8217; troppo quando si tratta di agire sull&#8217;interno o sull&#8217;esterno del piede.</p>
<p>E soprattutto c&#8217;è il collarino, che invece in contrasto con il resto è molto solido, fasciante, contenitivo. Il che restituisce una strana sensazione: la caviglia è bloccata come in un tradizionale scarponcino da escursionsimo, mentre il piede è molto, molto libero. Anche le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/topo-athletic-trailventure-2-wp-test-e-recensione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Topo Trailventure 2 WP</a> erano arrivate allo <strong>stesso concetto, ma con più intersuola e più struttura sotto il piede</strong> che ti restituiva un feeling più tradizionale.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Che dire, in conclusione, di queste Xero Shoes Scrambler Mid?<br />
Che se si è intrapreso un percorso verso un appoggio più naturale del piede, o si è fan del barefoot di lunga data, sono <strong>sicuramente qualcosa da provare</strong> per portare questa idea anche sui sentieri.<br />
Che <strong>non sono certamente calzature da trekking per tutti</strong>, o quantomeno che prima di abbandonare i tradizionali scarponcini per le Xero Shoes Scrambler Mid potrebbe essere necessario un passaggio intermedio attraverso un modello &#8220;natural&#8221; ma non ancora così barefoot.<br />
Che <strong>rappresentano il punto di incontro di diverse tendenze nel mondo delle calzature tecniche da trekking</strong> &#8211; wide-toe, barefoot o natural che sia, leggerezza estrema &#8211; che sarà curioso vedere se diventerà a sua volta un vero trend.<br />
Che sono calzature con cui partire subito per un sentiero turistico o escursionistico ma non per partire subito per qualcosa di più impegnativo tecnicamente, dagli EE in poi: meglio abituare prima il piede e &#8220;insegnarli&#8221; a usarle.<br />
E che insomma, se hai 200 EUR da spendere per la tua attrezzatura da escursionismo per questa estate, sono senza dubbio qualcosa di totalmente nuovo e diverso dal solito. E quindi da provare</p>
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		<title>Brooks Caldera 7: per le lunghe distanze su ogni terreno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/brooks-caldera-7-per-le-lunghe-distanze-su-ogni-terreno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 07:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[brooks]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova Brooks Caldera 7 rafforza la gamma del marchio di Seattle nel mondo del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1400" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W3.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Brooks Caldera 7: per le lunghe distanze su ogni terreno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W3.png 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W3-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W3-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W3-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W3-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>La nuova Brooks Caldera 7 rafforza la gamma del marchio di Seattle nel mondo del trail running con l&#8217;obiettivo di garantire il massimo comfort, eil costante miglioramento delle performance degli atleti, su ogni tipo di terreno, indipendentemente dalle condizioni climatiche.</p>
<h2>Brooks Caldera 7: per le lunghe distanze su ogni terreno</h2>
<p>La nuovissima Brooks Caldera 7 è una scarpa pensata per le lunghe distanze off-road. Dotata dell’ammortizzazione ultra-morbida DNA LOFT v3, ottenuta con il processo di nitro-infusione di Brooks, è studiata per risultare ancora più leggera, ammortizzata, confortevole e resistente. Le pareti in mescola dell’intersuola strategicamente sollevate offrono maggiore sicurezza e flessibilità, dove è necessario, mentre la base ampliata e i profili robusti contribuiscono a favorire impatti con il terreno stabili e adattabili.</p>
<h3>Nuova tomaia in in air mesh in TPEE</h3>
<p>È la nuova tomaia in air mesh in TPEE a rendere speciale la Caldera 7, offrendo durata, protezione, effetto traspirante e una perfetta gestione dell’umidità a seconda delle diverse condizioni meteo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628179" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_M1.png" alt="Brooks Caldera 7: per le lunghe distanze su ogni terreno" width="1400" height="1400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_M1.png 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_M1-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_M1-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_M1-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_M1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Ad essa si aggiunge la suola TrailTack Green Rubber, anch’essa riprogettata, che assicura il giusto grip, anche su superfici irregolari, ed una corsa fluida sia sul bagnato che sull’asciutto.</p>
<h3>Comfort e stabilità sui lunghi trail</h3>
<p>“Caldera 7 è perfetta per i runner che vogliono comfort e stabilità eccezionali nei trail sulle lunghe distanze – afferma Francesco Caroni, Key Account Manager &amp; Footwear Champion Brooks &#8211; “Tutte le caratteristiche sono state appositamente ideate per quanti sono alla ricerca di un nuovo tipo di avventura. Il trail running è fatto di salite e discese e basta un attimo: ti stai godendo un bel percorso assolato, poi arriva il vento, la pioggia, un terreno accidentato, e ti viene voglia di mollare tutto. Eppure, alla fine, ti senti felice e con una gran carica di energia, e ti dimentichi delle prove che hai dovuto affrontare. Caldera 7 è il prodotto adatto per affrontare salite e discese”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-628183" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W4.png" alt="Brooks Caldera 7: per le lunghe distanze su ogni terreno" width="1400" height="1400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W4.png 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W4-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W4-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W4-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Brooks-Running_Caldera7_W4-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Per la stagione in arrivo, Brooks presenta anche un nuovo capo di abbigliamento, i pantaloncini High Point 2-in-1 2.0, protettivi e capienti, grazie alle numerose tasche presenti nella fascia elasticizzata che garantisce così di tenere fermi gli oggetti che inseriamo.<br />
Composti da due tasche laterali a scomparsa e due tasche allungate, progettate e testate per contenere una borraccia morbida, High Point 2-in1- 2.0 permette di portare con sé in pieno comfort tutto quello che occorre per ogni tipo di trail. L’inserto anteriore in tessuto ripstop GO2 Repel™ con trattamento idrorepellente assicura una protezione di lunga durata.</p>
<h3>Collezione High Point da trail running</h3>
<p>“I pantaloncini High Point 2-in-1 2.0 – spiega Francesco Caroni- offrono comfort e grande libertà di movimento. Gli spacchetti laterali aggiungono la mobilità necessaria per affrontare le salite, mentre lo slip interno assicura supporto e previene gli sfregamenti. I pantaloncini e gli altri articoli della collezione High Point, con colorazioni completamente rinnovate, sono certificati a impatto zero. Così potrai dedicarti ai tuoi trail senza distrarti e con un impatto ambientale minore”.</p>
<p>Tutti i prodotti da trail Brooks Running sono certificati a impatto zero, così il trail running fa bene anche al pianeta.</p>
<h4>Prezzo e disponibilità</h4>
<p>Caldera 7 è ora disponibile online, sul sito di Brooks Running e presso i rivenditori al prezzo di 150,00 EUR.</p>
<p>Anche la collezione High Point è disponibile online su e presso i rivenditori. I pantaloncini High Point 2-in-1 2.0 sono in vendita al prezzo di 70 EUR.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/con-la-nitro-infusione-del-dna-loft-v3-le-scarpe-da-running-brooks-sono-ancora-piu-morbide-leggere-reattive-e-ammortizzate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Con la nitro-infusione del DNA LOFT v3 le scarpe Brooks sono ancora più morbide, leggere, reattive e ammortizzate</a></p>
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		<item>
		<title>Topo Athletic Traverse: dall&#8217;hiking al trail running in un passo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/topo-athletic-traverse-dallhiking-al-trail-running-in-un-passo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 22:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[topo athletic]]></category>
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					<description><![CDATA[Topo Athletic Traverse è la nuova proposta per l’escursionismo leggero, una scarpa bassa tra l&#8217;hiking[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_Traverse_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Traverse" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_Traverse_2.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_Traverse_2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_Traverse_2-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_Traverse_2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Topo Athletic Traverse è la nuova proposta per l’escursionismo leggero, una scarpa bassa tra l&#8217;hiking e il trail running progettata e realizzata come evoluzione di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/topo-athletic-ultraventure-3-lammortizzazione-che-cercavi-su-sentieri-e-sterrati/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ultraventure Pro</a>.<br />
Dimostrandosi ideale per le lunghe escursioni su terreni accidentati e sentieri di montagna, il modello rappresenta anche un’opzione protettiva e robusta per il trail running su percorsi tecnici.</p>
<h2>Topo Athletic Traverse: dall&#8217;hiking al trail running in un passo</h2>
<p>Con uno stacco da terra di 30 mm X 25 mm, pari a 5 mm di drop, presenta un rock plate sull&#8217;avampiede che difende il piede, rendendo la scarpa più resistente alla torsione e quindi più adatta su fondi impegnativi, dove la precisione diventa fondamentale.</p>
<p>La tomaia in mesh traspirante, durevole e a trama fitta, unita a una calzata fasciante, rende stabile e preciso l’appoggio, generando una grande sensazione di sicurezza in caso di tracciati più impervi. La stampa in PU, strategicamente posizionata, aggiunge ulteriore struttura alle zone ad alta abrasione.</p>
<h3>INtersuola in ZipFoam: ammortizzazione e protezione</h3>
<p>L’intersuola in ZipFoam offre la miscela perfetta di ammortizzazione e protezione, pur donando un’ottima sensazione al suolo, essenziale per approcciare le varie tipologie di escursioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627890" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_1.jpg" alt="Topo Athletic Traverse: dall'hiking al trail running in un passo" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_1.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_1-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Traverse è dotata della nuova soletta con perline in TPU, che non si impregna se si bagna, aumentandone anche la stabilità: l’acqua viene espulsa con maggiore velocità lasciando il piede sempre asciutto.</p>
<h3>Suola Vibram MegaGrip</h3>
<p>La comprovata suola Vibram MegaGrip assicura, infine, un&#8217;eccellente trazione e resistenza allo scivolamento su tutti i terreni, specialmente in condizioni di bagnato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627894" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_3.jpg" alt="Topo Athletic Traverse: dall'hiking al trail running in un passo" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_3.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_3-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_Traverse_3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Traverse è ora disponibile su topoathletic.it e nei punti vendita specializzati.</p>
<h3>DETTAGLI TECNICI</h3>
<p>PESO: 301 g (taglia 9 M) &#8211; 241 G (taglia 7 W)<br />
DROP: 5 mm<br />
SUOLA: 6 mm Vibram® MegaGrip<br />
INTERSUOLA: 19 mm (tacco) // 14 mm (punta)<br />
PLANTARE: 5 mm Ortholite®<br />
ALTEZZA TOTALE: 30 mm x 25 mm<br />
PREZZO CONSIGLIATO: € 195</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Topo Athletic MT-5: la scarpa ibrida e versatile per scoprire il mondo off road</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/topo-athletic-mt-5-la-scarpa-ibrida-e-versatile-per-scoprire-il-mondo-off-road/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 16:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[topo athletic]]></category>
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					<description><![CDATA[Topo Athletic MT-5, un unico modello, per un utilizzo door to door, ideale per affrontare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Topo Athletic MT-5: la scarpa ibrida e versatile per scoprire il mondo off road" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Topo Athletic MT-5, un unico modello, per un utilizzo door to door, ideale per affrontare i sentieri di montagna dalla corsa all’escursionismo leggero, ma anche per un contesto ibrido dall’asfalto al trail. Grazie all’introduzione di nuove funzionalità, MT-5 si conferma la proposta più versatile della collezione Topo Athletic, rivolta a chi sia alla ricerca di un&#8217;opzione abbastanza ammortizzata da sfruttare su terreni da misti a moderati.</p>
<h2>Topo Athletic MT-5: la scarpa ibrida e versatile per scoprire il mondo off road</h2>
<p>L’altezza da terra (28 mm x 25 mm) e il relativo drop (5 mm), infatti, aumentano rispetto alla precedente edizione per rendere la scarpa più accessibile, confortevole e protettiva soprattutto per i trail runner ai primi approcci con i drop bassi.</p>
<p>La calzata è quella che ha reso popolare Topo Athletic: l’ampio spazio in punta consente alle dita di distendersi e attivarsi, mentre il piede resta comunque stabilmente sicuro nella parte centrale e nell’area del tallone, favorendo così una rullata agile.</p>
<h3>Stessa intersuola di Ultraventure 3</h3>
<p>Come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/topo-athletic-ultraventure-3-lammortizzazione-che-cercavi-su-sentieri-e-sterrati/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ultraventure 3</a>, si avvale della stessa intersuola di nuova generazione in ZipFoamTM, la performante mescola brevettata dal marchio a doppia densità, in grado di garantire maggiore morbidezza, leggerezza e reattività. Sempre dal modello riprende la suola Vibram XS Trek EVO per assicurare un’ottima trazione su vari terreni puntando su flessibilità e alleggerimento del peso.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627884" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_MT-5_4.jpg" alt="" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_MT-5_4.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_MT-5_4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_MT-5_4-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Stephen_Matera_MT-5_4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La tomaia, invece, torna in mesh tradizionale, per la massima resistenza, con l’integrazione di un rocker della punta migliorato per permettere una transizione rapida e offrire una corsa o camminata più fluida. MT-5 utilizza, inoltre, materiali riciclati nella tomaia, nella fodera, nel plantare e nell&#8217;intersuola.</p>
<h3>Gli attacchi per le ghette</h3>
<p>È dotata di due attacchi sul tallone e di un terzo anello alla base della linguetta compatibili con la ghetta performance del brand americano, insieme ad alette distanziate sulla suola per un contrastare l’accumulo di fango, detriti e neve.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627877" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5_3.jpg" alt="Topo Athletic MT-5: la scarpa ibrida e versatile per scoprire il mondo off road" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5_3.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5_3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5_3-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Stephen_Matera_MT-5_3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La scarpa è ora disponibile su topoathletic.it e nei punti vendita specializzati.</p>
<h4>DETTAGLI TECNICI</h4>
<p>PESO: 272 g (taglia 9 M) &#8211; 221 G (taglia 7 W)<br />
DROP: 5 mm<br />
SUOLA: 6 mm Vibram® XS Trek EVO<br />
INTERSUOLA: 18 mm (tacco) // 13 mm (punta)<br />
PLANTARE: 5 mm Ortholite®<br />
ALTEZZA TOTALE: 28 mm x 23 mm<br />
PREZZO CONSIGLIATO: € 165</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/topo-athletic-st-5-la-nuova-regina-del-minimal-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Topo Athletic ST-5: la nuova regina del minimal running</a></p>
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