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	<title>Escursionismo: tutti gli articoli e i consigli - SportOutdoor24</title>
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	<title>Escursionismo: tutti gli articoli e i consigli - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Tra fioriture rare e vette panoramiche: la rinascita estiva dei Piani di Pezza nel cuore dell&#8217;Abruzzo selvaggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/piani-di-pezza-abruzzo-primavera-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Piani di Pezza, Abruzzo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Che bello che è l&#8217;<strong>Abruzzo</strong>: più si visita, studia o approfondisce queste regione e più ci si rende conto di quanto sia eccezionale. Un esempio di quanto appena affermato sono i <strong>Piani di Pezza</strong>, un pianoro d&#8217;alta quota che per morfologia e isolamento rappresenta un unicum nell&#8217;intero panorama appenninico. Nel territorio comunale di <strong>Rocca di Mezzo</strong>, con una propaggine verso Ovindoli, questo maestoso altopiano glaciale e carsico-alluvionale situato in provincia dell&#8217;Aquila si allunga per 5,5 chilometri a una quota compresa tra<strong> 1400 e 1550 metri,</strong> protetto dalle imponenti creste del gruppo del <strong>Velino</strong>.</p>
<p>Se in inverno è il paradiso della neve, durante la <strong>primavera e l&#8217;estate</strong> rivela praterie sterminate e valli modellate da antichi ghiacciai quaternari, regalando scenari che ricordano le <strong>grandi distese mongole</strong> o i <strong>parchi nordamericani.</strong> La sua posizione geografica funge da cerniera tra i monti di <strong>Campo Felice</strong> e il gruppo della <strong>Magnola</strong>, rendendolo un passaggio obbligato per comprendere la geologia dell&#8217;Appennino Centrale.</p>
<h2>Il risveglio della piana tra frescura estiva e segreti climatici</h2>
<p>Presso i Piani di Pezza avviene un <strong>fenomeno termico straordinario</strong> dovuto alla sua forma a bacino chiuso. La piana raccoglie l&#8217;aria fredda che scivola dai versanti circostanti senza trovare via d&#8217;uscita, creando condizioni di<strong> inversione termica</strong> che hanno portato la temperatura invernale a sfiorare i <strong>-37,4 °C.</strong> Tale caratteristica ha forgiato un <strong>ecosistema particolare,</strong> in cui le faggete monumentali si arrampicano sui pendii fino ai 1850 metri, lasciando il fondo della valle libero da alberi e coperto solo da una vegetazione erbacea resiliente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666808" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo.jpg" alt="Piani di Pezza, meraviglia d'Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Piani-di-Pezza-Abruzzo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Gabriele Marcelli &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Una particolarità climatica anche garantisce <strong>anche in piena estate una frescura rigenerante,</strong> ideale per chi cerca rifugio dal calore delle zone costiere o urbane, passeggiando tra i <strong>fiori che sbocciano dopo il disgelo</strong>.</p>
<h2>Sentieri panoramici e ascese verso il Gigante del Parco</h2>
<p>L&#8217;escursionismo nei mesi caldi trova nei Piani di Pezza una rete di percorsi che soddisfano sia le famiglie in cerca di relax sia gli alpinisti esperti. L&#8217;itinerario classico parte da <strong>Capo di Pezza</strong> e risale la <strong>Valle Cerchiata</strong> per raggiungere il <strong>Rifugio Vincenzo Sebastiani,</strong> situato a 2102 metri di altitudine su un valico panoramico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666809" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg" alt="Escursionismo in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Abruzzo-Trekking-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Da questa struttura gestita dal<strong> CAI,</strong> i camminatori possono puntare alla vetta del <strong>Monte Velino</strong>, che con i suoi 2486 metri domina l&#8217;intero orizzonte. Raggiungere la cima regala un&#8217;emozione rara: nei pomeriggi più limpidi si scorgono contemporaneamente il<strong> Mar Tirreno</strong> a ovest e l&#8217;<strong>Adriatico</strong> a est, abbracciando con lo sguardo <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/chiesa-di-santa-maria-della-pieta-abruzzo/" data-wpel-link="internal">Gran Sasso</a></strong>, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/sentiero-della-liberta-majella-abruzzo-trekking/" data-wpel-link="internal">Majella</a></strong> e i <strong>Monti Simbruini</strong>.</p>
<h3>Incontri selvaggi e fioriture d&#8217;alta quota sotto il sole</h3>
<p>La <strong>biodiversità</strong> dell&#8217;area è tutelata con rigore, permettendo la sopravvivenza di <strong>specie rare e affascinanti</strong>. Lungo i margini dei boschi è frequente scorgere il <strong>cervo</strong> e il <strong>capriol</strong>o durante i pascoli mattutini, mentre il cielo è dominio dell<strong>&#8216;aquila reale</strong> e del <strong>falco pellegrino</strong>. Il <strong>lupo appenninic</strong>o abita questi spazi muovendosi con discrezione tra le pieghe della roccia calcarea.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666810" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica.jpg" alt="Stella alpina appenninica in Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Stella-alpina-appenninica-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto Canva</em></p>
<p>Chi percorre il &#8220;<strong>Grande Anello</strong>&#8221; può ammirare la fioritura della <strong>stella alpina appenninica</strong> e delle <strong>genziane</strong>, che punteggiano i prati aridi tra le rocce affioranti. La <strong>Valle Cerchiata</strong>, dal canto suo, merita una menzione speciale per i suoi faggi ultra centenari, le cui radici si intrecciano in forme scultoree lungo i sentieri che portano a <strong>Punta Trento</strong> e <strong>Punta Trieste</strong>.</p>
<h2>Accesso alla piana e consigli per il viaggiatore estivo</h2>
<p>Raggiungere questo paradiso naturale è possibile partendo da <strong>Rocca di Mezzo o dalla frazione di Rovere</strong>. La strada che sale da Rovere è stata asfaltata in tempi recenti ma si presenta stretta, richiedendo prudenza nella guida. Una volta giunti al parcheggio d&#8217;ingresso, situato a circa 1535 metri, la <strong>natura prende il sopravvento</strong> e l&#8217;uso dell&#8217;auto termina.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666811" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo.jpg" alt="Rocca di Mezzo, Abruzzo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Rocca-di-Mezzo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Marica Massaro &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Per assistenza e informazioni sul territorio, il <strong>Rifugio Il Lupo</strong> a Rovere è il punto di riferimento logistico più vicino. Vista l&#8217;esposizione dell&#8217;altopiano e la rapidità dei cambiamenti meteorologici, occorre sempre dotarsi di<strong> protezione solare</strong> e <strong>abbigliamento adatto alla montagna,</strong> rispettando il silenzio necessario per non disturbare la fauna stanziale e gli animali al pascolo che ancora praticano la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/tratturo-magno-il-cammino-da-laquila-a-campobasso-sulla-via-della-transumanza/" data-wpel-link="internal">transumanza</a></strong> in questi pascoli d&#8217;alta quota.</p>
<p><em>Foto di Copertina: By Alessandro Mangione &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/eremo-di-san-bartolomeo-in-legio-abruzzo/" data-wpel-link="internal">L’Eremo di San Bartolomeo in Legio: un gioiello incastonato nella Majella più selvaggia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/oratorio-di-san-pellegrino-bominaco-abruzzo/" data-wpel-link="internal">La Cappella Sistina d’Abruzzo: il miracolo di Bominaco e i colori che sfidano il tempo</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I sentieri più belli del mondo che rischiano di sparire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-grandi-sentieri-escursionistici-che-potrebbero-presto-scomparire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 08:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
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					<description><![CDATA[È difficile anche solo immaginarlo, ma alcuni tra i percorsi escursionistici più belli del pianeta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Appalachian-Trail.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Appalachian-Trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Appalachian-Trail-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Appalachian-Trail-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Appalachian-Trail.jpg" title="Appalachian Trail" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Appalachian-Trail-100x75.jpg" alt="appalachian-trail" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Bright-Angel-Trail.jpg" title="Bright Angel Trail" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Bright-Angel-Trail-100x75.jpg" alt="bright-angel-trail" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Haiku-Steps-Hawaii.jpg" title="Haiku Steps Hawaii" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Haiku-Steps-Hawaii-100x75.jpg" alt="haiku-steps-hawaii" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Jabal-Maswar-Yemen.jpg" title="Jabal Maswar Yemen" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Jabal-Maswar-Yemen-100x75.jpg" alt="jabal-maswar-yemen" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Kilimanjaro.jpg" title="Kilimanjaro" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Kilimanjaro-100x75.jpg" alt="kilimanjaro" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Leuser-Ecosystem-Trails-Sumatra.jpg" title="Leuser Ecosystem Trails Sumatra" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Leuser-Ecosystem-Trails-Sumatra-100x75.jpg" alt="leuser-ecosystem-trails-sumatra" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Sacred-Headwaters-British-Columbia.jpg" title="Sacred Headwaters British Columbia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Sacred-Headwaters-British-Columbia-100x75.jpg" alt="sacred-headwaters-british-columbia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah.jpg" title="Arch Canyon_Utah" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah-100x75.jpg" alt="arch-canyonutah" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p data-start="270" data-end="585">È difficile anche solo immaginarlo, ma alcuni tra i percorsi escursionistici più belli del pianeta sono minacciati al punto da rischiare di scomparire. Cammini iconici che per decenni hanno attirato viaggiatori, fotografi e trekker da tutto il mondo stanno<strong> diventando fragili, instabili o addirittura inaccessibili.<br />
Scoprili nella gallery</strong></p>
<p data-start="633" data-end="1079">Le cause sono diverse e spesso intrecciate: il cambiamento climatico che modifica coste e montagne, l’eccessiva pressione turistica, la gestione scorretta delle risorse naturali, infrastrutture insufficienti o situazioni di instabilità politica che <strong>rendono impossibile garantire sicurezza ai viaggiatori</strong>. In altri casi è semplicemente la natura, con il suo ritmo imprevedibile, a ridisegnare territori e a cancellare lentamente tracciati storici.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-33287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/11/Arch-Canyon_Utah-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p data-start="1081" data-end="1485">A segnalare la gravità del fenomeno è stato <strong data-start="1119" data-end="1140">Doug Schnitzspahn</strong> su <em data-start="1144" data-end="1165">National Geographic</em>, che ha raccolto gli esempi più emblematici: otto grandi itinerari escursionistici che potrebbero diventare soltanto un ricordo. Alcuni rischiano di essere <strong>distrutti da uragani e incendi sempre più intensi,</strong> altri si trovano oggi in zone di conflitto, altri ancora soffrono gli effetti dell’overtourism o dell’abbandono.</p>
<p data-start="1487" data-end="1597">Il messaggio è chiaro: questi cammini non sono eterni, e <strong>potrebbero sparire molto prima di quanto immaginiamo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/10-trekking-da-fare-almeno-una-volta-nella-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 trekking da fare almeno una volta nella vita</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/8-trail-lunghi-migliaia-di-chilometri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 trail lunghi migliaia di km</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come scegliere gli scarponcini da trekking giusti per i tuoi piedi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-come-devono-essere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scarponcini]]></category>
		<category><![CDATA[scarponi]]></category>
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					<description><![CDATA[Di modelli di scarponcini da trekking oggi ce ne sono tantissimi: leggeri, rigidi, alti o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scarponcini da trekking per camminare in montagna - Hanwag_Banks_6297" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="385" data-end="926">Di modelli di <strong data-start="399" data-end="426">scarponcini da trekking</strong> oggi ce ne sono tantissimi: leggeri, rigidi, alti o bassi, impermeabili o solo resistenti all’acqua. Finita l’epoca degli scarponi pesanti e ingombranti, le nuove scarpe da trekking sono sempre più tecniche e specifiche per ogni tipo di cammino, stagione e terreno.</p>
<p data-start="385" data-end="926"><br data-start="692" data-end="695" />Per capire <a href="https://amzn.to/3mZPBU7" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">quali scegliere</a>, bisogna conoscere le loro <strong data-start="749" data-end="781">caratteristiche fondamentali</strong> — e non farsi ingannare solo dal design. Le tre parti chiave sono <strong data-start="848" data-end="878">suola, intersuola e tomaia</strong>, più alcuni dettagli che fanno la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La suola degli scarponcini da trekking</h2>
<p>La suola degli scarponcini da trekking, come di ogni calzatura, è lo <strong>strato di gomma che entra direttamente in contatto con il terreno</strong>. Non è tutta la &#8220;gomma&#8221; che si trova sotto la scarpa ma solo l&#8217;ultimo sottile strato, normalmente di colore nero. La suola di un paio di scarpe escursionistiche svolge una funzione importantissima: <strong>garantire aderenza e tenuta di strada</strong>. Pensate per analogia agli pneumatici delle auto: ci sono quelli estivi, quelli invernali che funzionano bene con il freddo, quelli da neve, quelli che performano meglio con la pioggia, quelli da fango, e così via. Lo stesso accade per le suole degli scarponi da montagna che si caratterizzano in base alla <strong>mescola della gomma</strong> e al <strong>battistrada</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-629008 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" alt="trekking-garda-trentino-percorsi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
La mescola è il <strong>tipo di gomma usata</strong> e proprio come per gli pneumatici ce ne sono che assicurano più presa col freddo, per esempio neve o ghiaccio, con il caldo dell&#8217;estate, o sul bagnato di fango, foglie e pietre tra l&#8217;autunno e la primavera. Vibram. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/michelin-soles-a-ogni-scarpa-la-sua-suola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Michelin</a>, Continental e gli altri produttori di suole per le scarpe da trekking ci tengono a far conoscere le caratteristiche dei loro prodotti, per cui conviene sempre dedicare qualche minuto a leggere anche quelle. Trovarsi a novembre su un sentieri in pendenza e le scarpe che scivolano perché sotto c&#8217;è una suola estiva non è piacevole né sicuro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-614405 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova.jpg" alt="scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Il <strong>battistrada</strong> è invece la sagomatura della gomma della suola, normalmente <strong>veri e propri tasselli</strong> (qualcuno potrebbe ricordare il vecchio &#8220;carrarmato&#8221;) che assicurano ulteriore presa e tenuta di strada nei passaggi più tecnici, per esempio su pietre, tronchi, o in salita e in discesa. Finché si parla di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scarponcini da trekking estivi</a> il design conta sempre, ma finché non si va in alta montagna al massimo si può incappare in un tratto di brecciolino o sassi sdrucciolevoli (a meno che non si finisca sotto un temporale). Diverso il caso dei mesi freddi e piovosi, durante i quali <strong>la suola potrebbe imbarcare e accumulare fango</strong>: per questo ci sono suole cosiddette autopulenti che, grazie alla flessione del piede e al design dei tasselli, scaricano fango e materiale in eccesso. Non è solo una questione di peso ma anche di sicurezza: una zeppa di fango sotto le scarpe può diventare scivolosa, far inciampare oppure causare distorsioni. Capire il design di una suola non è semplice, ma leggere che una suola è autopulente o non trattiene il fango può essere un&#8217;informazione utile.</p>
<h3></h3>
<h2>L&#8217;intersuola</h2>
<p>Tra la suola e il piede c&#8217;è l&#8217;intersuola, che è lo <strong>spessore di &#8220;gomma&#8221; che si trova nella parte inferiore della scarpa</strong>. &#8220;Gomma&#8221; tra virgolette perché non si tratta sempre o propriamente di gomma: di solito è EVA, o etilene vinil acetato, un <strong>materiale plastico morbido, leggero e impermeabile</strong> dotato di particolare flessibilità ed elasticità. EVA, gomma o qualsiasi altro materiale proprietario, l&#8217;intersuola svolge due funzioni: la prima è <strong>proteggere la pianta del piede dalle asperità del terreno</strong>, come pietre appuntite, sassi, rami e ogni altra cosa che potrebbe far male sotto i piedi; la seconda è <strong>ammortizzare il passo, rendendo l&#8217;appoggio più confortevole</strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641211" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking.jpg" alt="" width="1000" height="602" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking-300x181.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking-768x462.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Morbidezza e flessibilità dell&#8217;intersuola dipendono da dove si vuole andare con le scarpe da escursionismo: in alta montagna si usano scarponi rigidi, poco flessibili, che non si torcono; all&#8217;estremo opposto oggi ci sono scarpe da trail running che sono morbide e flessibili quasi quanto scarpe da running da città. Normalmente una <strong>buona flessibilità all&#8217;altezza dell&#8217;avampiede</strong> assicura un passo più naturale, che asseconda il movimento del piede: basta prendere in mano la scarpa e piegarla per rendersene conto. Ciò che invece di solito non hanno le scarpe da trekking è la <strong>flessibilità in senso longitudinale</strong> e basta afferrarle per la punta e il tallone e provare a torcerle per capirlo: questa è una buona caratteristica, perché una scarpa da montagna deve mantenere ben saldo l&#8217;appoggio e sostenere il piede sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno. Un po&#8217; come gli pneumatici da fuoristrada che non devono &#8220;stallonare&#8221; nei passaggi più estremi.<br />
Insomma, una buona intersuola per fare delle passeggiate in montagna deve essere flessibile, non torcersi troppo, ed essere mediamente morbida per attutire i passi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2>La tomaia</h2>
<p>E finalmente arriviamo alla tomaia degli scarponcini da trekking, che è la <strong>parte di tessuto che ricopre le calzature</strong>. Intanto: ci sono modelli <strong>low cut</strong> (o bassi, sotto la caviglia), <strong>mid</strong> (metà altezza, più o meno al malleolo) e <strong>alti</strong>, tradizionali. Ovviamente quelli alti proteggono meglio e di più il piede, sia nel senso di riparlarlo che di sostenerlo, e sono i più indicati per l&#8217;inverno (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-vestirsi-per-andare-con-le-ciaspole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">anche con le ciaspole</a>) o l&#8217;alta montagna. Se non si va sulla neve (oppure ci si va ma solo sui sentieri battuti) i mid potrebbero essere un buon passepartout per tutte le stagioni. I low cut, bassi, sono solitamente modelli cosiddetti approach, ideali per passeggiate primaverili ed estive, nella natura o in media montagna.<br />
Detto della foggia, poi c&#8217;è il materiale. Molte scarpe da trekking oggi usano <strong>tessuti sintetici tipo il Mesh</strong>, rinforzati e resi resistenti all&#8217;acqua. Ma si trovano ancora <strong>scarponcini da trekking con tomaia in pelle</strong>, sia liscia che scamosciata. Non necessariamente la pelle è più morbida, più durevole o più resistente all&#8217;acqua. Di sicuro <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-pulire-gli-scarponi-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">necessita di più cure e manutenzione</a> se non si vuole che deperisca più velocemente. E tendenzialmente costa di più.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-59956 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate.jpg" alt="Scarponcini per andare in montagna in estate" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Sulla tomaia bisogna poi parlare della <strong>questione dell&#8217;impermeabilizzazione</strong>. Ora, un conto è essere resistenti all&#8217;acqua, un altro essere impermeabili. Praticamente tutte le scarpe da trekking subiscono un trattamento che le rende <strong>resistenti all&#8217;acqua</strong>: è il <strong>DWR, o Durable Water Repellent</strong>, una finitura a base di silicone che induce l&#8217;acqua a scivolare via dal tessuto senza penetrarvi all&#8217;interno. Ma essere davvero impermeabili è un&#8217;altra cosa: significa che con molta pioggia (che si misura in colonna d&#8217;acqua) o immergendo il piede nell&#8217;acqua (per esempio guadando un ruscello) non entra acqua nella scarpa. Questo avviene solo <strong>se la tomaia è dotata di una membrana</strong> (come il Gore-Tex, o l&#8217;Out-Dry, o altre proprietarie dei diversi marchi) che è sia impermeabile all&#8217;acqua che traspirante. Cioè non lascia entrare acqua ma lascia uscire l&#8217;umidità, dovuta per esempio al sudore. Spesso di uno stesso modello esiste la versione con o senza membrana impermeabile, e ovviamente la prima costa di più, anche sensibilmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Altre caratteristiche degli scarponcini da trekking</h2>
<p>Ci sono altre caratteristiche degli scarponcini da trekking che può essere interessante valutare e che possono fare la differenza. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-allacciare-correttamente-gli-scarponi-ed-evitare-dolori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Allacciare bene gli scarponi</a> può fare la differenza tra una bella escursione e un gran mal di piedi, e per allacciarli correttamente <strong>i gancetti fanno la differenza</strong>: se nei modelli alti sono presenti, allora si tratta ragionevolmente di un buon modello. Anche <strong>la linguetta è molto importante</strong>, soprattutto in discesa quando il piede preme contro la tomaia: una bella linguetta imbottita, che rimane al suo posto perché fissata con i lacci, è un punto bonus da considerare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-84938 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg" alt="north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-martino-de-mori" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Gli scarponi son fatti per camminare nella natura, sporcarsi, sfregare contro rocce e rami: delle <strong>protezioni in gomma nei punti sensibili</strong>, come punta, tallone e magari lato inferiore della tomaia, a contatto con l&#8217;intersuola. Un altro tipo di protezione che assicura comfort è l&#8217;imbottitura laterale all&#8217;altezza del malleolo nei modelli alti. Alcuni scarponi da trekking hanno delle particolari sagomature in punta e sul tallone: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/quali-ramponi-usare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">servono per i ramponi</a>, e significa che sono un modello molto tecnico, che ovviamente costa di più. Infine, nei modelli top di gamma, non è raro trovare una doppia soletta interna, a seconda del tipo di uso che si vuole fare, e di solito con trattamento anti-odore.</p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Gole di Samaria: il trekking più bello e impegnativo di Creta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trekking-nelle-gole-di-samaria-il-gran-canyon-di-creta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[creta]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le Gole del Verdon in Francia, sono il secondo canyon più lungo d’Europa.Le Gole[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gole Samaria Creta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Gole-Samaria-Creta-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="471" data-end="808">Dopo le Gole del Verdon in Francia, sono il <strong data-start="515" data-end="552">secondo canyon più lungo d’Europa</strong>.<br data-start="553" data-end="556" />Le <strong data-start="559" data-end="578">Gole di Samaria</strong>, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Bianchi di Creta, sono uno dei trekking più iconici del Mediterraneo: <strong data-start="690" data-end="711">16 km di sentiero</strong> che attraversano un paesaggio grandioso e primitivo, dove la natura domina ancora incontrastata.</p>
<h3 data-start="815" data-end="851"><strong data-start="819" data-end="851"><br />
</strong>Un canyon nel cuore di Creta</h3>
<p data-start="852" data-end="989">Le Gole di Samaria si trovano nella parte occidentale dell’isola, nei <strong data-start="922" data-end="941">Monti Lefka Ori</strong>, e si possono percorrere in entrambi i sensi:</p>
<ul data-start="990" data-end="1177">
<li data-start="990" data-end="1078">
<p data-start="992" data-end="1078">dal <strong data-start="996" data-end="1019">villaggio di Omalos</strong>, a 1.250 metri d’altitudine, punto d’accesso principale,</p>
</li>
<li data-start="1079" data-end="1177">
<p data-start="1081" data-end="1177">oppure dalla <strong data-start="1094" data-end="1123">foce del torrente Samaria</strong>, vicino al villaggio costiero di <strong data-start="1157" data-end="1174">Aghia Roumeli</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1179" data-end="1383">Il dislivello totale è di circa <strong data-start="1211" data-end="1226">1.200 metri</strong>, e il percorso richiede <strong data-start="1251" data-end="1273">6-7 ore di cammino</strong> tra rocce, ponti di legno e passaggi stretti che in alcuni punti si riducono a soli <strong data-start="1358" data-end="1382">3 metri di larghezza</strong>.</p>
<p data-start="1385" data-end="1636"><a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655356" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18.jpg" alt="Samaria_Gole" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Samaria_Gorge_18-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Nonostante sia una delle escursioni più frequentate di Creta, è tutt’altro che banale: servono <strong data-start="1480" data-end="1533">buone scarpe da trekking, resistenza e attenzione</strong>. Il fondo è spesso irregolare, e il torrente va attraversato più volte, anche camminando sulle pietre.</p>
<h3 data-start="1643" data-end="1685">
Quando visitare le Gole di Samaria</h3>
<p data-start="1686" data-end="2024">Il Parco Nazionale apre <strong data-start="1710" data-end="1733">da aprile a ottobre</strong>, ma l’apertura può variare a seconda delle condizioni del fiume.<br data-start="1798" data-end="1801" />In autunno e inverno, o dopo forti piogge, il torrente che ha scavato il canyon rende l’area <strong data-start="1894" data-end="1911">impraticabile</strong>.<br data-start="1912" data-end="1915" />Il periodo migliore va da <strong data-start="1941" data-end="1968">maggio a inizio ottobre</strong>, quando il meteo è stabile e l’acqua del fiume è bassa.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-10-canyon-piu-spettacolari-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 10 canyon più spettacolari del mondo</a></strong></p>
<h3 data-start="2031" data-end="2067"><strong data-start="2035" data-end="2067"><br />
</strong>Cosa vedere lungo il cammino</h3>
<p data-start="2068" data-end="2473">Il sentiero attraversa <strong data-start="2091" data-end="2129">boschi di cipressi e pini secolari</strong>, dove vivono oltre <strong data-start="2149" data-end="2183">450 specie di piante e animali</strong>, molte delle quali <strong data-start="2203" data-end="2225">endemiche di Creta</strong>.<br data-start="2226" data-end="2229" />Tra le più affascinanti, il <strong data-start="2257" data-end="2268">kri-kri</strong>, la capra selvatica simbolo dell’isola.<br data-start="2308" data-end="2311" />Lungo il percorso si incontrano anche <strong data-start="2349" data-end="2378">tracce di antiche civiltà</strong>, come la chiesa di <strong data-start="2398" data-end="2412">San Nicola</strong>, costruita sui resti di una città dorica dedicata ad Apollo.<br />
Dal 1981, le Gole di Samaria sono <strong data-start="2509" data-end="2543">Patrimonio dell’Umanità UNESCO</strong> per il loro valore naturalistico e culturale.</p>
<p data-start="2475" data-end="2589">
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Spoiler: non è invasiva, troverai solo i nostri articoli più interessanti!</h4>
<h3 data-start="2596" data-end="2630"><strong data-start="2600" data-end="2630"><br />
</strong>Servizi e consigli pratici</h3>
<p data-start="2631" data-end="2952">L’ingresso al parco costa <strong data-start="2657" data-end="2667">5 euro</strong>.<br data-start="2668" data-end="2671" />Lungo il cammino si trovano <strong data-start="2699" data-end="2718">aree attrezzate</strong> con servizi igienici, punti d’acqua e cestini per i rifiuti.<br data-start="2779" data-end="2782" />È prevista la presenza di <strong data-start="2808" data-end="2837">guardiaparchi e un medico</strong> durante le ore di apertura, ma <strong data-start="2869" data-end="2901">non ci sono punti di ristoro</strong>: conviene portarsi <strong data-start="2921" data-end="2937">cibo e acqua</strong> sufficienti.</p>
<p data-start="2954" data-end="3212">Chi non vuole affrontare tutto il percorso può optare per una <strong data-start="3016" data-end="3039">traversata parziale</strong> o un’escursione organizzata da <strong data-start="3071" data-end="3094">Chania o Paleochora</strong>.<br data-start="3095" data-end="3098" />Informazioni aggiornate su orari e trasporti sono disponibili su <a class="decorated-link" href="https://www.west-crete.com" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="3163" data-end="3211" data-wpel-link="external"><strong data-start="3164" data-end="3182">West-Crete.com</strong></a></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Shadowgate, Lapplaender &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5769946</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
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		<item>
		<title>Queste sono le più belle escursioni sull&#8217;Etna da fare in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-piu-belle-escursioni-sulletna-in-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Contenuto Sponsorizzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Camminare in Sicilia è tanta roba: le escursioni sull&#8217;Etna sono bellissime e un&#8217;esperienza assolutamente da fare.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/escursioni-sullEtna-in-estate.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="escursioni sull&#039;Etna in estate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/escursioni-sullEtna-in-estate.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/escursioni-sullEtna-in-estate-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/escursioni-sullEtna-in-estate-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Camminare in Sicilia è tanta roba: le <strong>escursioni sull&#8217;Etna</strong> sono bellissime e un&#8217;esperienza assolutamente da fare. Camminare nella natura sul <strong>più grande vulcano attivo d&#8217;Europa</strong> è davvero emozionante, potendosi spingere fin vicino ai crateri, alle colate di lava, alle distese di ceneri e alle diverse bocche che si sono formate a diverse altezze lungo i suoi versanti. L&#8217;autunno e la primavera sono i periodi migliori.</p>
<h2>Le più belle escursioni sull&#8217;Etna</h2>
<p>Lungo le pendici dell&#8217;Etna esistono infatti <strong>numerosissimi sentieri e percorsi, aperti a tutti, per lo più facili</strong> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">catalogati come Escursionistici</a>, che consentono di scoprire lo specifico paesaggio che varia dalle zone prettamente agricole a quelle di boschi e fino alla fascia più alta, caratterizzata dal paesaggio lunare dato dalla pietra lavica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/dove-andare-in-viaggio-dopo-il-coronavirus-etna-e-dolomiti-in-testa.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-131193 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/dove-andare-in-viaggio-dopo-il-coronavirus-etna-e-dolomiti-in-testa.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/dove-andare-in-viaggio-dopo-il-coronavirus-etna-e-dolomiti-in-testa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/dove-andare-in-viaggio-dopo-il-coronavirus-etna-e-dolomiti-in-testa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
E poi l&#8217;Etna è anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-vulcani-piu-belli-deuropa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tra i vulcani più alti al mondo</a>, con i suoi 3 326 di altezza una <strong>vera e propria montagna nel cuore del Mediterraneo</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sci-piste-fuoripista-etna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dove in inverno si scia vista mare</a> e da dove in estate si può ammirare un panorama spettacolare su tutta la Sicilia e il Mediterraneo, fino all&#8217;isola di Malta e alle coste del Nord Africa.</p>
<h3>Come visitare l&#8217;Etna a piedi</h3>
<p>Per visitare l&#8217;Etna ci sono tanti modi, dai pacchetti all-inclusive organizzati dai tour operator alle <strong>guide alpine che possono accompagnare gli escursionisti</strong> alla scoperta delle più interessanti manifestazioni vulcaniche e naturalistiche. Ma ovviamente è anche possibile fare escursioni autonome, senza improvvisare perché si tratta pur sempre di una montagna con quote importanti e con tempi di percorrenza non banali.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Trekking sui due versanti dell&#8217;Etna</h3>
<p>La maggior parte dei turisti sale ai famosi &#8220;criteri silvestri&#8221;, raggiungendo il <a href="https://www.rifugiosapienza.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Rifugio Sapienza del CAI</a> dal lato di Nicolosi e da qui prendendo la funivia e poi magari anche l&#8217;autobus fuoristrada che porta fino in prossimità di alcuni crateri ancora attivi, fumanti e caldi. A piedi <strong>dal Rifugio Sapienza ai crateri sommitali, andata e ritorno, sono circa 3 ore di cammino</strong>, ed il versante sud è senza dubbio il più frequentato dagli escursionisti (anche perché nel piazzale del Rifugio Sapienza c&#8217;è l&#8217;ufficio delle Guide Alpine Etna Sud).</p>
<p>L&#8217;altro versante molto frequentato dagli escursionisti è il nord, dove a Linguaglossa si trova l&#8217;ufficio delle Guide Alpine Etna Nord. In ogni caso ci sono moltissime guide, mappe e cartine escursionistiche grazie alle quali progettare <strong>trekking di uno o più giorni sull&#8217;Etna</strong>, magari pernottando in uno dei numerosi rifugi alpini presenti sul vulcano: alcuni rifugi sono di proprietà della Forestale, a cui rivolgersi per l&#8217;accesso, altri gestiti privatamente e c&#8217;è anche qualche bivacco fruibile gratuitamente.</p>
<h3>Etna Est: dalla Montagnola a Zafferana Etnea</h3>
<p>La <strong>traversata, bellissima ma anche impegnativa</strong>, dell&#8217;intera Valle del Bove, dalla Montagnola a Zafferana Etnea, interamente nella sciara lavica.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&amp;id=10957717&amp;measures=on&amp;title=on&amp;near=on&amp;images=on&amp;maptype=H" width="670" height="470" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<div>
<h3>Etna nord-est: dal rifugio Citelli ai Crateri Sommitali passando per l&#8217;Osservatorio</h3>
<p>Quello che va dal Rifugio Citelli ai Crateri Sommitali passando per l&#8217;Osservatorio Etneo è un <strong>percorso bellissimo del versante di nord-est dell&#8217;Etna</strong> ma anche abbastanza impegnativo dal punto di vista fisico, con 1754 metri di dislivello su un totale di 20 km di escursione: una fatica che vale sicuramente la pena fare se si vuole ammirare lo spettacolare paesaggio dei Crateri e il panorama che si gode da quella quota.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&amp;id=28546581&amp;measures=on&amp;title=on&amp;near=on&amp;images=on&amp;maptype=H" width="670" height="470" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A piedi sull&#8217;Etna: salita ai Crateri Sommitali dal sentiero Schiena dell&#8217;Asino</h3>
<p>Quello della salita ai Crateri Sommitali dal sentiero Schiena dell&#8217;Asino, costeggiando la valle del Bove, passando per la partenza della funivia e la torre del Filosofo, è un <strong>grande classico delle escursioni in estate sull&#8217;Etna</strong>: il percorso nella bella stagione non è tecnicamente difficile ma reso faticoso dalla friabilità del terreno, che invece in discesa lo rende agevole e divertente. Rimane comunque una escursione per la quale calcolare almeno 7 ore di cammino tra andata e ritorno e per la quale dotarsi di un buon paio di scarponi o scarponcini tecnici, data la natura del terreno su cui si cammina.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&amp;id=37723078&amp;measures=on&amp;title=on&amp;near=on&amp;images=on&amp;maptype=H" width="670" height="470" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h3>Etna sud-ovest: da Piano Fiera al rifugio Monte Scavo e ritorno</h3>
<p>Quello da Piano Fiera al rifugio Monte Scavo e ritorno è un altro bellissimo itinerario del versante sud-ovest dell&#8217;Etna, su un <strong>percorso non difficile, naturalisticamente eccezionale</strong>, e che tocca alcuni punti storicamente rilevanti della storia di questo Vulcano. Si parte da Piano Fiera Adrano inoltrandosi nel bosco lungo il sentiero 708 dei Monti Nespoli, poi si segue il Sentiero 710 Monte de Fiore, che porta agli omonimi monti sul versante occidentale dell&#8217;Etna, e dopo aver attraversato la colata lavica del 1832 e visto le 3 Grotte dell&#8217;Angelo si arriva al rifugio Monte Scavo dove è possibile passare la notte (portando con sé cibo e acqua, che non si trova lungo il cammino). La ridiscesa è a ritroso sullo stesso percorso.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&amp;id=38335764&amp;measures=on&amp;title=on&amp;near=on&amp;images=on&amp;maptype=H" width="670" height="470" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nel Parco dell&#8217;Etna: escursione &#8211; Prato Fiorito &#8211; Monte Minardo &#8211; Piano dei Grilli &#8211; Rifugio Zampini</h3>
<p>Una <strong>facile e non impegnativa escursione nel Parco dell&#8217;Etna</strong>, che parte dalla lecceta di Prato Fiorito, nota anche con il nome di Bosco di Centorbi, e arriva ai 1350 metri del del Rifugio Zampini, potendo ammirare la sovrastante mole dell&#8217;Etna.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&amp;id=35659822&amp;measures=on&amp;title=on&amp;near=on&amp;images=on&amp;maptype=H" width="670" height="470" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/12019-12019/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=174110" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">David Mark</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=174110" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i bellissimi sentieri nel Gennargentu, per scoprire la Sardegna in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/8-sentieri-trekking-escursioni-gennargentu-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[I sentieri nel Gennargentu, per scoprire la Sardegna più profonda, il cuore dell&#8217;isola, con le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/02-Sentiero-Gennargentu-T-721.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sentieri nel Gennargentu Sardegna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/02-Sentiero-Gennargentu-T-721.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/02-Sentiero-Gennargentu-T-721-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/02-Sentiero-Gennargentu-T-721-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>I sentieri nel Gennargentu</strong>, per scoprire la <strong>Sardegna</strong> più profonda, il cuore dell&#8217;isola, con le vette più alte (Punta La Marmora, 1834 m, e Bruncu Spina, 1828 m), habitat e specie endemiche come l&#8217;aquila reale o i mufloni, una vegetazione di prati, garighe e macchie, fresche sorgenti e borghi in cui fermarsi a degustare i prodotti tipici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I sentieri nel Gennargentu, perfetti per l&#8217;autunno</h2>
<p>La stagione più bella per scoprire questa regione nella regione? L&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/lautunno-e-la-miglior-stagione-per-il-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">autunno, senza dubbio</a>, quando il caldo non è micidiale e camminare nella natura è ancora più bello. Questi 8 sentieri nel Gennargentu sono parte di un progetto di riscoperta degli itinerari nella natura dell&#8217;isola  a opera dell’Ente Foreste della Sardegna, che ha reso disponibili ben 12 mappe, per un totale di <strong>76 sentieri tracciati, puliti e segnalati</strong> attraverso i quali inoltrarsi nelle valli, sulle colline e nei piccoli paesi pieni di storia, usi e leggende.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneLegambiente_CicloviaCamminoMinerarioSantaBarbara_ExFerroviaGonnesa-Iglesias.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-638390" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneLegambiente_CicloviaCamminoMinerarioSantaBarbara_ExFerroviaGonnesa-Iglesias.jpg" alt="" width="1300" height="865" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneLegambiente_CicloviaCamminoMinerarioSantaBarbara_ExFerroviaGonnesa-Iglesias.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneLegambiente_CicloviaCamminoMinerarioSantaBarbara_ExFerroviaGonnesa-Iglesias-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneLegambiente_CicloviaCamminoMinerarioSantaBarbara_ExFerroviaGonnesa-Iglesias-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneLegambiente_CicloviaCamminoMinerarioSantaBarbara_ExFerroviaGonnesa-Iglesias-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a></p>
<p>Per la precisione, le mappe riguardano: Baronie, Goceano, Guilcer Barigadu, Mandrolisai, Supramonte Ogliastrino, Gennargentu, Gennargentu Ogliastrino, Barbagia, Sarcidano, Tacchi d&#8217;Ogliastra, Barbagia di Seulo, Iglesiente, Gerrei). Tutte le <strong>carte dei sentieri sono reperibili in formato cartaceo</strong> presso l’Ente Foreste della Sardegna (viale Luigi Merello, 86, Cagliari, tel. +39 070 27991), oppure si possono scaricare in formato pdf dal sito <a href="http://www.sardegnaforeste.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.sardegnaforeste.it</a>. o da <a href="http://www.sardegnadigitallibrary.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.sardegnadigitallibrary.it</a>.</p>
<h3>1. Sentiero Gennargentu T-721</h3>
<p>Tra i sentieri nel Gennargentu questo è ideale per una breve escursione di un paio d&#8217;ore (sono poco più di 5 km, con appena 149 metri di dislivello), partendo dal passo di Tascusì e proseguendo tra panorami suggestivi, diverse sorgenti d&#8217;acqua, due aree di sosta e &#8211; con un po&#8217; di fortuna &#8211; la possibilità di avvistare mufloni e l&#8217;aquila reale. In località Arcu &#8216;Gennargentu si incrocia il Sentiero Italia che porta a Punta La Marmora, vetta più alta della Sardegna</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> S&#8217;Arena<br />
<strong>Punto di arrivo:</strong> Arcu Gennargentu<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero escursionistico<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 5,3 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza:</strong> 1 h 50 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 149 m<br />
<strong>Zona geografica:</strong> Gennargentu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Sentiero Is Meriagus T-723</h3>
<p>Se volete raggiungere le vette del Gennargentu, questo è il percorso più breve, 8 km, 265 metri di dislivello, circa 2 ore e mezza partendo dall’incrocio di Arcu ‘e Guddetorgiu. Si attraversano vecchi ovili, sorgenti e aree di sosta, e a primavera si gode del contrasto tra la vegetazione che si risveglia a valle e le cime che potrebbero essere ancora innevate.</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> Arcu Guddetorgiu<br />
<strong>Punto di arrivo:</strong> Sa Minna (incrocio T-722)<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero turistico<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 8.0 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza:</strong> 2 h 30 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 265 m<br />
<strong>Zona geografica:</strong>  Gennargentu</p>
<h3>3. Sentiero Arcu Artilai &#8211; Bruncu Spina T-721A</h3>
<p>Anche se ripido (si sale di circa 200 metri), questa è proprio una passeggiata di mezzora, ideale anche con i bambini visto che si tratta di meno di un km, da Arcu Artilai a Bruncu Spina, la seconda vetta della Sardegna (1828 m slm) da cui la vista si apre su tutta l&#8217;Isola. Questo breve tratto collega il sentiero 721 con il sentiero Italia del CAI e mette in comunicazione la rete dei sentieri del versante di Desulo con quelli di Fonni.</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> Arcu Artilai<br />
<strong>Punto di arrivo:</strong> Bruncu Spina<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero escursionistico<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 0,8 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza:</strong> 30 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 168 m<br />
<strong>Zona geografica:</strong> Gennargentu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Sentiero Girgini &#8211; Rifugio La Marmora T-722</h3>
<p>Si parte dal sentiero T-700, in prossimità dell’area attrezzata di Sa Sedda ‘e S’Ena, e si sale dalla foresta di Girgini ai ruderi del rifugio La Marmora, all’incrocio con il sentiero T-721. Nel tragitto si possono ammirare le Tombe dei Giganti dell’area archeologica in località Sa Tanchita.</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> Sa Sedda &#8216;e S&#8217;Ena<br />
<strong>Punto di arrivo: </strong>Ruderi Rifugio La Marmora (incrocio T-721)<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero escursionistico<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 8,2 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza:</strong> 2 h 50 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 644 m<br />
<strong>Zona geografica:</strong> Gennargentu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5. Sentiero Muggianeddu T-501</h3>
<p>Tra i sentieri nel Gennargentu questo è senza dubbio tra i più panoramici, non lunghissimo ma che richiede comunque quasi 4 ore di cammino (sono 10km per 530 metri di dislivello &lt;&gt;) che parte dal paese di Tonara e sale al Passo Perdu Abes attraversando i vecchi ovili, chiamati Cuiles o Pinnetos, belle aree naturalistiche e punti paesaggisticamente suggestivi.</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> Tonara<br />
<strong>Punto di arrivo:</strong> Passo Perdu Abes<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero escursionistico<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 9,7 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza:</strong> 3 h 40 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 530 m<br />
<strong>Zona geografica:</strong> Gennargentu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>6. Sentiero Perdas Artas T-501A</h3>
<p>Se vi trovate dalle parti di Tonara, non perdete l&#8217;occasione di ritagliarvi il tempo di salire alle località di Bacu Perdas Artas, Punta Muggianeddu e della sella di Genna ‘e Flores ad ammirare il panorama circostante: è poco più di 1 km, con leggero dislivello, tra strade sterrate e carrarecce agevoli, ripagato da una vista davvero suggestiva.</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> Bacu Perdas Artas<br />
<strong>Punto di arrivo:</strong> Sedda Ghenna Flores<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero escursionistico<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 1,1 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza:</strong> 0 h 15 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 124 m<br />
<strong>Zona geografica:</strong> Gennargentu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>7. Sentiero Muggianeddu &#8211; Bauerì T-502</h3>
<p>Anche questo sentiero parte da Tonara, con un percorso ad anello di 12 km abbondanti per circa 3 ore e mezza di cammino, raggiungendo il sentiero Perdas Artas (sentiero T-501A) per percorrere la linea di cresta montana sino a Punta Muggianeddu e ridiscendere a Tonara. Anche in questo caso, il valore di questa bella escursione è tanto naturalistico e paesaggistico quanto antropologico e storico.</p>
<p><strong>Punto di partenza:</strong> centro abitato Tonara<br />
<strong>Punto di arrivo: </strong>Ponte Bauerì<br />
<strong>Grado di difficoltà:</strong> sentiero turistico<br />
<strong>Lunghezza: </strong>12,6 km<br />
<strong>Tempo di percorrenza: </strong>3 h 15 min<br />
<strong>Dislivello:</strong> 659 m<br />
<strong>Zona geografica: </strong>Gennargentu</p>
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		<item>
		<title>Se fai trekking non puoi non avere una felpa tecnica: che caratterisiche deve avere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/felpa-tecnica-da-trekking-caratteristiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[midlayer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=53485</guid>

					<description><![CDATA[La felpa tecnica da trekking è un capo da avere sempre con sé durante un&#8217;escursione,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="felpa tecnica da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La felpa tecnica da trekking è un <strong>capo da avere sempre con sé durante un&#8217;escursione</strong>, in estate quando il meteo può cambiare repentinamente e ovviamente anche nella stagione fredda dall&#8217;inizio dell&#8217;autunno alla fine dell&#8217;inverno. Nel cosiddetto abbigliamento a strati, o a cipolla, che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si suggerisce per andare in montagna</a> o fare una escursione nella natura, <strong>la felpa tecnica da trekking è il cosiddetto midlayer o second layer</strong>, il secondo strato che si indossa sopra il baselayer (la t-shirt a maniche corte o lunghe a contatto con la pelle come primo strato) e il terzo strato, che può essere un guscio protettivo, antivento e antipioggia, oppure una giacca termica, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/giacca-invernale-meglio-il-piumino-o-limbottitura-sintetica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con imbottitura naturale o sintetica</a> e almeno antivento.</p>
<h2>Le caratteristiche di una felpa tecnica da trekking</h2>
<p>Trattandosi di un capo intermedio, la felpa tecnica da trekking deve avere precise caratteristiche sia per quanto riguarda il tessuto utilizzato che di design.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-618521" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" alt="Texapore Ecosphere è la nuova membrana sostenibile di Jack Wolfskin" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<h2>Felpa da trekking: quale tessuto?</h2>
<p>Sicuramente un tessuto tecnico che assolva a due funzioni contemporaneamente. Una è quella di <strong>traspirazione</strong>, cioè portare all&#8217;esterno l&#8217;umidità generata dal sudore. La prima traspirazione è data dal baselayer, o t-shirt tecnica, che <strong>allontana il vapore acqueo e l&#8217;umidità dalla pelle</strong> e la porta fuori, ma se poi trova una felpa che la trattiene, o che peggio si impregna, è tutto inutile. Quindi serve un tessuto traspirante. La seconda funzione è di <strong>termoregolazione</strong>, che è la capacità di trattenere il calore ed evitare che si disperda con la conseguenza di patire il freddo. Termoregolazione non significa generare calore, perché non c&#8217;è nessun capo in grado di generare calore, ma di trattenere all&#8217;interno quello prodotto dal corpo umano, limitando il più possibile lo scambio con l&#8217;aria fredda. Per assolvere a questi due compiti serve un filato sintetico &#8211; come Polartec, che è un fornitore di ingredienti di molti marchi, oppure quelli proprietari dei brand, e ciascuno ha il proprio nome ma si parte sempre da poliestere o affini &#8211; oppure la lana opportunamente trattata, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-vestirsi-fare-sport-non-usare-indumenti-cotone-sudore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sicuramente non il cotone</a> delle felpe più comuni. Quindi, benché si parli di felpa tecnica da trekking, non si tratta di una felpa in cotone, che non traspira e non termoregola. Se oltre a ciò il tessuto è anche stretch se ne hanno positive conseguenze anche dal punto di vista del design e della comodità.</p>
<h2>Felpa tecnica da trekking: il design</h2>
<p>Dopo il materiale del tessuto tecnico bisogna considerare il design. E anche in questo caso occorre partire dalla sua funzione. Una felpa tecnica da trekking si usa in montagna o comunque in ambiente naturale, mentre si cammina o si fanno altre attività più o meno impegnative dal punto di vista fisico e che richiedono vari e diversi movimenti, e spesso la si indossa sotto una giacca guscio. Quindi la prima caratteristica è che <strong>non sia troppo ingombrante e &#8220;spessa&#8221;, ma anzi sia aderente, stretch</strong> e con un tessuto poco pesante, In particolare in vita e sulle braccia deve aderire bene e seguire i movimenti, mentre può essere leggermente più lunga in vita, per coprire bene ben oltre la cintura dei pantaloni.</p>
<p>Poi ci sono alcuni dettagli da considerare con attenzione. La <strong>presenza di tasche</strong>, per esempio: un paio in vita sono indispensabili, anche solo per tenere le mani al caldo, un taschino sul petto sempre molto utile, per piccoli oggetti leggeri, oppure documenti o una barretta. Anche <strong>la zip intera è indispensabile</strong>, perché una felpa tecnica da trekking non si sfila dalla testa, e se la zip si può aprire dall&#8217;alto e dal basso è ancora meglio in termini di praticità (banalmente: se si devono fare i bisogni) o termoregolazione (basta anche solo aprirla di qualche cm in vita per far girare un po&#8217; di aria). Dovendola infilare sotto una giacca guscio, più o meno morbida a seconda che sia softshell o hardshell, sono sempre molto comodi anche <strong>i polsini con foro per il pollice</strong>, che oltre che coprire bene le braccia evitano da far arrotolare le maniche sotto quelle della giacca. Infine il <strong>cappuccio</strong>, che può risultare utile nelle giornate ventose come durante le pause con la testa e i capelli sudati in assenza di un berretto. La presenza di coulisse in vita, sulle maniche, sul collo e sul cappuccio è un altro dettaglio da considerare se ci si vuole isolare maggiormente dal freddo.</p>
<p><em>Credits photo: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/yellowstonenps/42525374704" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Yellowstone National Park</a></em></p>
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		<title>Questi luoghi in Scozia sono l&#8217;apoteosi dell&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/consigli-per-viaggiare-visitare-la-scozia-dautunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sia per una toccata e fuga da week end, sia per per una piccola vacanza,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/lady-marys-walk_visitscotland.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lady-marys-walk_visitscotland" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/lady-marys-walk_visitscotland.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/lady-marys-walk_visitscotland-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/lady-marys-walk_visitscotland-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sia per una toccata e fuga da week end, sia per per una piccola vacanza, l’autunno è una stagione ideale per <strong>visitare la Scozia</strong> e goderne lo splendido paesaggio, immergersi nella sua storia e nelle sue leggende e farsi coinvolgere dalle sue magiche atmosfere e, perché no, da una buona birra. La Scozia e le sue Highlands non sono un obbiettivo così lontano e inarrivabile.<strong> Ecco 3 proposte per tutti i gusti</strong>.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-scozia-la-west-highland-way/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trekking in Scozia: la West Highland Way</a></strong></p>
<h3>L’arte e la natura nel Dumfries e Galloway</h3>
<p>Si tratta di una tappa ideale per chi ama gli spazi aperti e infatti il <strong>Dumfries e il Galloway</strong> offrono un paesaggio naturale che emoziona. Enormi distese di campagna lussureggiante, verdi foreste e litoriali. Particolari e uniche le opere d’arte immerse nella natura come gli<strong> Striding Arches di Andy Goldsworthy</strong> sono archi scolpiti in arenaria creati appositamente per l’ambiente in cui sono inseriti e situati attorno a Cairnhead. Disseminati in aperta campagna e sui versanti delle colline, alcuni sono raggiungibili con <strong>passeggiate piuttosto impegnative e sono perfetti per chi ama l’escursionismo</strong>, pertanto preparatevi all’ascesa con un buon picnic e un thermos di tè nello zaino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42724" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/stargazing-clattershaws_visitscotland.jpg" alt="stargazing-clattershaws_visitscotland" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/stargazing-clattershaws_visitscotland.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/stargazing-clattershaws_visitscotland-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Le opere grandiose non sono solo realizzate dell’uomo e un esempio è dato dal meraviglioso cielo notturno che si può ammirare in questa zona della Scozia. Allo <strong>Scottish Dark Sky Observatory</strong>, a Dalmellington, prenotando in anticipo, potrete emozionarvi sotto migliaia di stelle e costellazioni, anche senza l’ausilio di un telescopio.</p>
<h3>I magnifici colori del Perthshire</h3>
<p>Oro, rosso, arancione, giallo sono le sfumature di colore, tipiche della stagione, nel quale è possibile immergersi nel <strong>Perthshire</strong>, contea scozzese che, come dicono da queste parti, indossa con fascino l’autunno come nessun altro posto. Noto come il <strong>”Big Tree Country”</strong>, qui il paesaggio si trasforma quando l’estate se ne va e le foglie cominciano a cambiare colore. Un luogo <strong>ricchissimo di sentieri escursionistici di tutti i livelli</strong>, dove potrete ammirare scene boschive dai caldi colori ramati, come The Hermitage a Dunkeld e Loch Tummel, a ovest di Pitlochry.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42726" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/queens-view-loch-tummel_visitscotland.jpg" alt="queens-view-loch-tummel_visitscotland" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/queens-view-loch-tummel_visitscotland.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/queens-view-loch-tummel_visitscotland-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>In questa parte della Scozia, così come in molte altre, è d’obbligo visitare una distilleria di whisky come in questo caso la Glenturre Distillery, dove degustare un buon bicchiere di Famous Grouse, non prima di aver percorso la<strong> Lady Mary’s Walk</strong> lungo il fiume Eanr. Prima, non dopo perché il tasso alcolico potrebbe creare dei seri problemi, i più atletici possono arrampicarsi sulla cima  del <strong>Knock of Crieff</strong> e da lì ammirare le vedute mozzafiato di Strathearn. Altro itinerario per una passeggiata in mezzo alla natura è quello lungo il sentiero accanto al fiume Lednock fino ad arrivare al Deil’s Cauldron, una cascata di sorprendente bellezza.</p>
<h3>Dove dormire e come arrivare</h3>
<p>Anche in questo caso per soggiornare c’è l’imbarazzo della scelta. <strong>Hotels adatti alla famiglie, ma anche tradizionali cottage in pietra e chalet in legno</strong> che trovate nei tanti villaggi della zona. Perthshire dista, in auto, un’ora da Glasgow e un’ora e mezza da Edimburgo.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/planet-earth-ii-quando-la-natura-lascia-senza-fiato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Planet Earth II, quando la natura lascia senza fiato</a></strong></p>
<h3>Una buona birra negli Scottish Borders</h3>
<p>Gli<strong> Scottish Borders</strong> sono un luogo nel quale non potrete evitare di star lontano da <strong>un’ottima pinta di birra</strong>. Birrifici e pub rurali sono il ‘paradiso’ per chi desidera partecipare ad un tour di degustazione. A Kelso troverete il <strong>Rutherfords</strong>, il primo micropub scozzese, specializzato in birre artigianali in condizioni ottimali di conservazione. A seguire, se ce la fate, vale anche una visita alla Tempest Brewing Co. Brewery Tap o al The Cobbles dove provare anche i piatti della gastronomia locale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42727" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/traquair-house-brewery-ale_visitscotland.jpg" alt="traquair-house-brewery-ale_visitscotland" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/traquair-house-brewery-ale_visitscotland.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/traquair-house-brewery-ale_visitscotland-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Altri ‘obiettivi’ possono essere la <strong>Traquair House</strong> che vanta un birrificio sotterraneo posto proprio sotto la sua cappella. Il suo proprietario ha iniziato a produrre birre negli anni 60. Presso l’Ancrum Cross Keys Inn si possono invece assaggiare le birre prodotte dalla dalla Born in the Borders Brewery.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/7-consigli-per-farsi-la-birra-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 consigli per farsi la birra in casa</a></strong></p>
<h3>Dove dormire e come arrivare</h3>
<p>Negli Scottish Borders sono ricche si posti dove soggiornare, comprese alcune graziose locande rurali. Esiste anche la possibilità di prenotare una stanza al Peebles Hydro, sede della Freewheelin&#8217; Brewery. Per arrivare in questa contea, da Edimburgo <strong>viaggiando in treno sulla Borders Railway</strong> si arriva a Tweedbank; in auto è a un’ora e mezza da Glasgow e a un’ora da Edimburgo.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/10-viaggi-in-treno-davvero-mozzafiato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 viaggi in treno davvero mozzafiato</a></strong></p>
<h3>La guida</h3>
<p>Il sito ufficiale sul quale informarsi più approfonditamente, sia su queste mete, sia sulla Scozia in generale, è quello dell<strong>&#8216;<a href="https://www.visitscotland.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ente turistico nazionale della Scozia</a></strong> e dove è possibile trovare informazioni su destinazioni, alloggi, eventi e info di servizio. Utile e sempre importante portare con se&#8217; una guida cartacea e tra queste ne segnaliamo due: <strong><a href="https://www.amazon.it/Scozia-Neil-Wilson/dp/8859207002/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1507714578&amp;sr=8-1&amp;keywords=guida+turistica+scozia&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Scozia (Lonely Planet)</a></strong> e<strong><a href="https://www.amazon.it/Scozia-Aa-Vv/dp/8836564801/ref=pd_sim_14_6?_encoding=UTF8&amp;psc=1&amp;refRID=0YHG9XDZ1S8CXGG129RG&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Scozia &#8211; Le Guide Routard</a></strong></p>
<p><em>Photo credits: visitscotland.com</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Questo sentiero nel Vallese è uno dei trekking più emozionanti tra i 4000 della Svizzera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-sentiero-svizzero-dei-passi-alpini-febbre-a-4000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 07:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=31492</guid>

					<description><![CDATA[Sapete quante sono le cime sulle Alpi oltre i 4000 metri? Sono esattamente 82, contando[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Le-massif-des-Mischabel-avec-le-Dom-4545m-le-Taeschhorn-4491m-et-la-Lenzspitze-4294m..jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sentiero svizzero dei Passi Alpini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Le-massif-des-Mischabel-avec-le-Dom-4545m-le-Taeschhorn-4491m-et-la-Lenzspitze-4294m..jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Le-massif-des-Mischabel-avec-le-Dom-4545m-le-Taeschhorn-4491m-et-la-Lenzspitze-4294m.-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Le-massif-des-Mischabel-avec-le-Dom-4545m-le-Taeschhorn-4491m-et-la-Lenzspitze-4294m.-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sapete quante sono <strong>le cime sulle Alpi oltre i 4000 metri?<br />
Sono esattamente 82</strong>, contando anche le cosiddette &#8220;vette sussidiarie&#8221; (l&#8217;Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche ha criteri di calcolo molto complessi tanto che per il Monte Rosa si considerano ben nove vette diverse). <strong>Ben 51 tra cime, spalle e anticime, sono in Svizzera. </strong><strong>Il Sentiero svizzero dei Passi Alpini è un trekking infinito</strong> di una trentina di tappe per 600 km di lunghezza che parte da Coira, nei Grigioni, nella zona orientale del paese, e termina a St-Gingolph nel Vallese. La caratteristica particolare di questo itinerario è che <strong>passa letteralmente in mezzo a moltissime di quelle 51 cime</strong>, regalando al &#8220;camminatore&#8221; altrettanti panorami unici, uno dopo l&#8217;altro e in rapida successione. Le vette appariranno molto vicine.<br />
Chi è passato su un sentiero sotto un 3000 e sotto un 4000 conosce quanto le emozioni possano essere differenti.</p>
<h2>Il Sentiero svizzero dei Passi Alpini: le tappe nel Vallese</h2>
<p>L&#8217;ideale sarebbe prendersi un mese e mezzo di vacanza per oltrepassare tutti questi valichi alpini a piedi e provare un&#8217;esperienza di vita fuori dal comune. Non potendo permettersi un trekking sabbatico, si può più facilmente ripiegare su una studiata selezione di<strong> cinque tappe in fila &#8211; 100 km, tutti in territorio vallese</strong> &#8211; dal Simplonpass (cioè il Passo del Sempione, a 2000 metri di quota poco oltre il confine con l&#8217;Italia) al villaggio di Zinal, a 1675 metri sotto il Dent Blanche.</p>
<p><strong>Tappa 1: Passo del Sempione &#8211; Gspon</strong><br />
<strong>24 km, 8H20&#8242; di cammino previsto, 1250 metri di dislivello positivo</strong></p>
<p><strong>Il segnavia giallo riporta il numero 6.</strong> Molta della salita è concentrata all&#8217;inizio, quando si arriva al Bistinepass. I 4010 del Lagginhorn e i 4017 del Weissmies sono alle spalle. Davanti <strong>la sagoma del Dom (4545 metri)</strong>, la cima più alta della Svizzera, del Taeschhorn (4491 metri) e del Lenzspitze (4294 metri). Dal laghetto di Fulmoos si segue l&#8217;acquedotto fino al Gebidumpass e adagio adagio si scende in paese.</p>
<p><strong>Tappa 2: Gspon &#8211; Saas Fee</strong><br />
<strong>16 km, 6H00&#8242; di cammino previsto, 950 metri di dislivello positivo</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31495" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/2-saas-fee-Swiss_Image_wal4843.jpg" alt="Sentiero dei Passi Alpini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/2-saas-fee-Swiss_Image_wal4843.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/2-saas-fee-Swiss_Image_wal4843-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Giornata rilassante trascorsa a camminare su un sentiero di mezza costa senza grandi dislivelli, entrando e uscendo dalla foresta e da pascoli d&#8217;alta quota. Quando si alzano gli occhi dal sentiero, la vista spazia su tutta la catena dei Quattromila svizzeri. Si scende verticalmente fino ai 1550 del fondovalle a Saas Grund. Volendo, si può risalire la valle fino a Saas Fee in treno, proprio sotto l&#8217;Allalinhorn (4027), il Rimpfishhorn (4199) e l&#8217;Alphubel (4206).</p>
<p><strong>Tappa 3: Saas Fee &#8211; Grächen</strong><br />
<strong>19 km, 8H10&#8242; di cammino previsto, 1450 metri di dislivello positivo</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31498" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/3-Swiss_Image_wal8947.jpg" alt="Sentiero dei Passi Alpini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/3-Swiss_Image_wal8947.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/3-Swiss_Image_wal8947-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/3-Swiss_Image_wal8947-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Si torna a sudare (parecchio) sul sentiero in quota verso i 2286 di Rote Biel riscendendo la Saastal sul versante opposto al giorno precedente. Alcuni tratti del sentiero stesso sono piuttosto esposti e richiedono la presenza di funi corrimano lungo il percorso. Quando ci si ferma a dare un&#8217;occhiata, si può gettare lo sguardo sia verso il basso giù a valle che in alto, verso i 4000 incontrati fino a questo momento.</p>
<p><strong>Tappa 4: Grächen &#8211; Gruben </strong><br />
<strong>23 km, 10H40&#8242; di cammino previsto, 2100 metri di dislivello positivo</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31496" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/4-Mit-den-bereits-schneebedeckten-Bergen-Weisshorn-4505m-und-den-farbigen-Baeumen-ist-das-Wandern-pure-Freude-Graechen-im-Kanton-Wallis..jpg" alt="Sentiero dei Passi Alpini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/4-Mit-den-bereits-schneebedeckten-Bergen-Weisshorn-4505m-und-den-farbigen-Baeumen-ist-das-Wandern-pure-Freude-Graechen-im-Kanton-Wallis..jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/4-Mit-den-bereits-schneebedeckten-Bergen-Weisshorn-4505m-und-den-farbigen-Baeumen-ist-das-Wandern-pure-Freude-Graechen-im-Kanton-Wallis.-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>La mattinata comincia con una rapida e ripida discesa nel fondovalle fino ai 1100 di St-Niklaus, <a href="http://www.sportoutdoor24.it/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/" data-wpel-link="internal">all&#8217;inizio della valle di Zermatt</a> che qui viene attraversata raggiungendo l&#8217;altro versante. Da qui si sale in un colpo solo fino ai 2893 del valico più alto della giornata, preferibilmente agevolati dalla piccola funivia verso i 1955 di Jungu. Il pomeriggio prevede solo discesa per raggiungere il paese di Gruben.</p>
<p><strong>Tappa 5: Gruben &#8211; Zinal</strong><br />
<strong>22 km, 8H40&#8242; di cammino previsto, 1450 metri di dislivello positivo</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31497" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/5-Randonneurs-sur-les-hauteurs-de-Sorebois-au-dessus-de-Zinal-dans-le-Val-dAnniviers-en-Valais.-En-arriere-plan-lObergabelhorn-4063m-et-le-Cervin-4478m..jpg" alt="Sentiero dei Passi Alpini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/5-Randonneurs-sur-les-hauteurs-de-Sorebois-au-dessus-de-Zinal-dans-le-Val-dAnniviers-en-Valais.-En-arriere-plan-lObergabelhorn-4063m-et-le-Cervin-4478m..jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/5-Randonneurs-sur-les-hauteurs-de-Sorebois-au-dessus-de-Zinal-dans-le-Val-dAnniviers-en-Valais.-En-arriere-plan-lObergabelhorn-4063m-et-le-Cervin-4478m.-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo sforzo: dai 1800 del paese al mattino si sale fino ai 2790 del Meidpass dove si può godere di una vista impressionante sui 4506 del Weisshorn. Ci si fa aiutare dalla funicolare dal paese di St-Luc da cui poi si arriva all&#8217;Hotel Weisshorn dove ci sono un punto panoramico e un famoso osservatorio astronomico. Lungo il tratto verso Zinal, si spalanca <a href="http://www.sportoutdoor24.it/i-150-anni-dalla-prima-ascensione-al-cervino/" data-wpel-link="internal">l&#8217;immagine del Cervino</a> (4478 metri), dell&#8217;Obergabelhorn (4063 metri), del Dent Blanche (4357 metri) e dello Zinalrothorn (4221 metri).</p>
<p><em>credit Swiss Image</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Scarpe trekking The North Face Offtrail GORE-TEX: robuste e affidabili, la prova sui sentieri di montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-trekking-the-north-face-offtrail-gore-tex-la-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 10:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[the north face]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di scarponi da trekking, le esigenze sono chiare: comfort, protezione, grip e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="701" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/PXL_20250722_094613637.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scarpe-trekking-offtrail-tnf-prov-dolomiti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/PXL_20250722_094613637.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/PXL_20250722_094613637-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/PXL_20250722_094613637-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/PXL_20250722_094613637-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/PXL_20250722_094613637-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Quando si parla di <strong>scarponi da trekking</strong>, le esigenze sono chiare: comfort, protezione, grip e leggerezza. Se poi ci si trova a camminare lungo sentieri rocciosi e salite decise, come quelle che portano al rifugio Tuckett nelle Dolomiti di Brenta, ogni dettaglio fa la differenza per camminare sicuri e non avere dolori e rischi alle articolazioni<br />
Per questo abbiamo messo alla prova <strong>The North Face Offtrail GORE-TEX</strong>, scarponi da escursionismo pensati per i terreni tecnici, in un contesto dove ogni passo conta.</p>
<h3>Le scarpe The North Face Offtrail GORE-TEX</h3>
<p>Gli scarponcini da trekking <strong>Offtrail GORE-TEX</strong> di The North Face sono pensati per chi cerca uno scarpone versatile e adatto a lunghi trekking su fondi irregolari. Il design è compatto, pulito, ma altamente tecnico. L’intersuola è la <strong>Dream midsole</strong> in EVA sagomata, che garantisce un ottimo assorbimento degli urti e una camminata reattiva. La tomaia è in cordura, protetta da inserti rinforzati e impermeabilizzata con <strong>membrana GORE-TEX</strong>, che mantiene il piede asciutto anche su terreni bagnati o con pioggia leggera.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Schermata-2025-07-28-alle-12.11.37.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-652673 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Schermata-2025-07-28-alle-12.11.37.png" alt="scarpe-trekking-the-north-face-offtrail" width="602" height="437" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Schermata-2025-07-28-alle-12.11.37.png 602w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Schermata-2025-07-28-alle-12.11.37-300x218.png 300w" sizes="(max-width: 602px) 100vw, 602px" /></a><br />
La suola <strong>Surface CTRL</strong> è dotata di tasselli ben distanziati e scolpiti, pensati per affrontare roccia, ghiaia e tratti misti. <strong>Ottimo il grip in discesa</strong>, grazie a un disegno studiato per evitare scivolamenti e garantire sicurezza anche su pendenze impegnative. Il collarino alto protegge bene la caviglia senza limitarne la mobilità, mentre il peso resta contenuto (circa 500 g per scarpa), una buona notizia per chi affronta escursioni di più ore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perdersi-nei-boschi-cosa-fare-e-cosa-non-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Se ti perdi nel bosco, ecco cosa fare e cosa non fare</strong></a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>I consigli per scegliere i bastoncini da trekking</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La prova: salendo al rifugio Tuckett</h3>
<p>Abbiamo testato queste scarpe lungo l<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/questa-estate-le-dolomiti-del-brenta-sono-lalternativa-autentica-alle-montagne-affollate/" data-wpel-link="internal">’itinerario che dal termine della cabinovia Grosté porta al</a> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/questa-estate-le-dolomiti-del-brenta-sono-lalternativa-autentica-alle-montagne-affollate/" data-wpel-link="internal">Rifugio Tuckett, nel cuore delle Dolomiti di Brenta</a></strong>, per poi scendere verso Vallesinella (Madonna di Campiglio). Un trekking che alterna pietraie, rocce, tratti boschivi, gradoni di roccia, salite su ghiaioni e salite non troppo ripide, ma i cui stare attenti. Il fondo, sempre vario, è ideale per valutare <strong>tenuta, ammortizzazione e comfort.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/7fe9e48d-50a6-4d6a-96ff-30ee98b3f7d21.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-652676" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/7fe9e48d-50a6-4d6a-96ff-30ee98b3f7d21.jpg" alt="offtrail-tnf-scarpe-trekking" width="1000" height="705" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/7fe9e48d-50a6-4d6a-96ff-30ee98b3f7d21.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/7fe9e48d-50a6-4d6a-96ff-30ee98b3f7d21-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/7fe9e48d-50a6-4d6a-96ff-30ee98b3f7d21-768x541.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/7fe9e48d-50a6-4d6a-96ff-30ee98b3f7d21-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Fin dai primi passi si nota la <strong>buona stabilità laterale</strong> e la precisione dell’appoggio. Le Offtrail GORE-TEX sono protettive, ma senza quella rigidità eccessiva che spesso penalizza il feeling col terreno. Sui tratti in salita più tecnici, la suola fa il suo dovere: <strong>non slitta e garantisce una progressione sicura</strong>.<br />
Nelle discese, la tomaia tiene bene il piede fermo, evitando fastidiosi scivolamenti interni. La traspirabilità è buona e, nonostante le temperature estive, <strong>non si avverte surriscaldamento</strong>. Ottima anche la sensazione di impermeabilità quando si attraversano piccoli rigagnoli.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Le <strong>The North Face Offtrail GORE-TEX</strong> sono scarpe ideali per chi cerca un equilibrio tra performance e comfort in trekking anche impegnativi. Non troppo rigide ma stabili, impermeabili ma traspiranti, leggere ma protettive. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/scarpe-trekking-the-north-face-offtrail-prova.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-652674 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/scarpe-trekking-the-north-face-offtrail-prova.png" alt="scarpe-trekking-the-north-face-offtrail-prova" width="594" height="400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/scarpe-trekking-the-north-face-offtrail-prova.png 594w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/scarpe-trekking-the-north-face-offtrail-prova-300x202.png 300w" sizes="(max-width: 594px) 100vw, 594px" /></a><br />
Le scarpe da trekking <strong>The North Face Offtrail GORE-TEX</strong> <a href="https://www.thenorthface.it/it-it/p/uomo-211701/scarponi-da-escursionismo-offtrail-gore-tex-da-uomo-NF0A8AET?color=7R8" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">costano 180 euro sul sito ufficiale di The north Face</a>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Con questo zaino Osprey vai al lavoro ma anche in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/osprey-hikelight-lo-zaino-di-tutti-i-giorni-che-va-anche-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 07:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[osprey]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-16.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Osprey Hikelight: lo zaino di tutti i giorni che va anche in montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-16.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-16-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-16-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-16-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Pensata sia per le escursioni giornaliere più impegnative che per quelle occasionali, la serie di zaini <strong>Osprey Hikelight</strong> colma il vuoto tra gli zaini per la vita quotidiana e quelli da outdoor, offrendo una soluzione altamente perfezionata e ricca di dettagli tecnici a un prezzo incredibile.</p>
<h2>Osprey Hikelight: lo zaino di tutti i giorni che va anche in montagna</h2>
<p>Leggeri e dal profilo compatto, combinando caratteristiche essenziali: costruzione di alta qualità e la ventilazione impeccabile di AirSpeed. Il design minimalista con apertura a valigia degli zaini Osprey Hikelight mantiene inoltre il contenuto pulito e ordinato, per semplificarne l’utilizzo su qualunque sentiero.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-613591" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-08.jpg" alt="Osprey Hikelight: lo zaino di tutti i giorni che va anche in montagna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-08.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-08-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-08-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/OspreyHikeliteS23-08-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3>Dall&#8217;apertura a valigia alla sacca idrica</h3>
<p>Gli zaini Osprey Hikelight sono dotati anche di una tasca interna per l’idratazione con apertura per il tubo sullo schienale e Hydraclip per appendere facilmente la riserva idrica. Infine, per le condizioni climatiche più avverse, è inclusa la copertura antipioggia realizzata con rivestimento DWR senza PFAS e materiali certificati bluesign®, inserita in una tasca con cerniera posta alla base dello zaino.</p>
<p>Zaini unisex disponibili nelle misure 18L, 26L, 28L e 32L.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-613595" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Hikelite26_S23_Side_PineLeafGreen-10004801.jpg" alt="Osprey Hikelight: lo zaino di tutti i giorni che va anche in montagna" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Hikelite26_S23_Side_PineLeafGreen-10004801.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Hikelite26_S23_Side_PineLeafGreen-10004801-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Hikelite26_S23_Side_PineLeafGreen-10004801-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Hikelite26_S23_Side_PineLeafGreen-10004801-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Prezzo: a partire da 100,00 euro</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/osprey-unltd-perche-questo-zaino-da-escursionismo-che-costa-700-euro-e-il-migliore-di-sempre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Osprey UNLTD, il miglior zaino di sempre</a></p>
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		<title>Questo zaino Osprey Parsec 26 è leggero sulla schiena e lo puoi usare in molte situazioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/zaino-osprey-parsec-26-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 07:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[osprey]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=636540</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo provato lo zaino Parsec da 26 litri di Osprey in alcune escursioni e viaggi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/zaino-osprey-parsec-prova.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="zaino-osprey-parsec-prova" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/zaino-osprey-parsec-prova.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/zaino-osprey-parsec-prova-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/zaino-osprey-parsec-prova-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Abbiamo provato lo <b>zaino </b><b>Parsec </b><b>da 2</b><b>6</b><b> litri </b><b>di </b><b>Osprey</b><b> </b>in alcune escursioni e viaggi brevi, destinazione per cui è pensato.<br />
Pur di dimensioni ridotte, è uno zaino dalla struttura molto solida, <strong>da portare in spalla tutto il giorno</strong> senza stancarsi grazie allo schienale ventilato. E da appoggiare per terra grazie al cavalletto integrato, in modalità kickstand. <strong><br />
</strong><strong>Q</strong><strong>ui puoi leggere la nostra prova </strong><strong>in viaggio.</strong></p>
<h3>Zaino Osprey Parsec 26, caratteristiche</h3>
<p>Lo zaino Parsec 26 di Osprey è <strong>progettato per le avventure quotidiane</strong>, ha molto spazio interno e diverse tasche, compresa quella per il portatile fino a 16 pollici e quelle laterali per le borracce.<br />
È realizzato in nylon riciclato al 100% (è certificato Bluesign) nel corpo principale e rivestimenti DWR senza PFAS.<br />
Ha una forma snella: <strong>pesa 1,2 kg</strong> e misura 48 x 34 x 27 cm, il che significa che che <strong>solo in alcuni voli lo puoi imbarcare come bagaglio a mano ()a meno che non lo comprimi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sprey-parsec-interno.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636545" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sprey-parsec-interno.png" alt="sprey-parsec-interno" width="1000" height="740" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sprey-parsec-interno.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sprey-parsec-interno-300x222.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/sprey-parsec-interno-768x568.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636553" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec.png" alt="osprey-parsec" width="1000" height="725" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-300x218.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-768x557.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a> </strong></p>
<p>La differenza fondamentale con gli altri zaini della sua taglia (vedi il Quasar della stessa Osprey) è il <strong>cavalletto integrato,</strong> che conferisce struttura allo zaino e lo mantiene dritto quando lo appoggi a terra. Un’altra è lo <strong>schienale ventilato Airspeed,</strong> pensato per dare freschezza, flessibilità e aderenza in cammino.<br />
Fra le altre caratteristiche sono da segnalare la tasca interna per portatile/documenti, la tasca antigraffio con cerniera, una tasca portaoggetti interna, l’cchiello per la luce di segnalazione (che non è inclusa).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori zaini da trekking da 10 a 80 litri</strong></a></li>
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</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Zaino Osprey Parsec 26, la nostra prova</h3>
<p>A differenza di altri 4 piccoli zaini che abbiamo provato in un viaggio lungo e al caldo (il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/thule-all-trail-recensione-zaino-viaggio/" data-wpel-link="internal">Thule All Trail</a></strong>, il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/zaino-piccolo-per-viaggi-lunghi-the-north-face-trail-lite-speed/" data-wpel-link="internal">North Face Trail Lite Speed</a>,</strong> l’Osprey Daylite e l’Osprey Quasar), abbiamo usato lo zaino Parsec 26 in escursioni di una giornata in vari ambienti.</p>
<p>Se per il commuting può sembrare inadatto, in realtà la sua formula kickstand lo rende una buona idea se hai la necessità di non sdraiarlo per terra e se ti tocca camminare per un po’ nel tragitto casa-lavoro. È davvero una <b>funzione molto comoda</b>, così come quando durante un trekking ti fermi per una pausa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-zaino.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636549" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-zaino.png" alt="osprey-parsec-zaino" width="1000" height="729" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-zaino.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-zaino-300x219.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/osprey-parsec-zaino-768x560.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Come abbiamo detto, l’altro plus del Parsec è la sua <b>imbragatura</b> che combina tessuto BioStretch e schiuma fustellata con rivestimento in rete: schienale e spallacci si spirano ai veri zaini da trekking e tenerlo in spalla, anche in condizioni di caldo pesante resta sempre un piacere: peso ben distribuito e <b>schiena che rimane il più possibile asciutta.</b></p>
<p>Dunque <strong>una via di mezzo fra il classico daily e il trekking</strong>, con il giusto numero di tasche (Osprey esagera un po’ con il Quasar, a nostro parere) che può essere buono per tante occasioni diverse e diventare l<strong>o zaino principale che tieni sempre a portata di mano</strong>, spesa al supermercato compresa.</p>
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<h3>Zaino Osprey Parsec 26, prezzo</h3>
<p>Lo zaino <strong>Parsec</strong> <strong>di </strong><strong>Osprey</strong> da 26 litri è disponibile in 2 colorazioni e costa 150 euro<strong>, </strong>ma si trova online a prezzi anche inferiori.</p>
<p>Foto: Martino De Mori, Osprey<br />
Per questo articolo, Sportoutdoor24 e l’autore non hanno percepito alcun compenso.</p>
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		<title>Dovremmo comprare solo abbigliamento PFAS Free, e non solo per proteggere l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-dovresti-comprare-solo-abbigliamento-pfas-free/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 06:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiamano PFAS, sostanze perfluoroalchiliche e sono composti chimici ampiamente utilizzati in un gran numero[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/steve-gale-Elof56pCtug-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché dovresti comprare solo abbigliamento PFAS Free" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/steve-gale-Elof56pCtug-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/steve-gale-Elof56pCtug-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/steve-gale-Elof56pCtug-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/steve-gale-Elof56pCtug-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/steve-gale-Elof56pCtug-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Si chiamano <b>PFAS</b>, <b>sostanze perfluoroalchiliche </b>e sono <b>composti chimici </b>ampiamente utilizzati in un gran numero di prodotti e materiali per le loro <b>capacità di resistenza e proprietà ignifughe</b>, cioè per la loro capacità di rendere i prodotti come l&#8217;abbigliamento tecnico, impermeabili all’acqua e ai grassi. Ma sono anche da tempo sotto indagine <b>per gli effetti negativi</b> che la loro persistenza nell’ambiente produce <b>sulla salute di animali e persone</b>. Un’analisi comparativa trascrizionale – <a id="m_7567564543926859763LPlnk143669" title="https://doi.org/10.3390/toxics11070567" href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz09u6yAQgPHTwBINw5_BCxZv42tEZMDOSHaIDC9qe_qq3fQCn75fzeyxkW7ZxrSEhCFa3c4ix228WpUv6c-W79vdseeFnfJwjj2iOVuVUuvVxjAy9SPb1HgLbSv3UDimApbRU2BPCCmR15IR0AFZgoQLWgPkIiQODjBVil55mOdu3tf2aX4X9JEfc76Gcv8UrgrX2sX0a1e4WjDOLaBwnf1DeFgLBCGSvjIf5X-VbvZ2vcvoT1Ee9p-c4X7qP9VNarYUiBY983cAAAD__7ZYT94" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz09u6yAQgPHTwBINw5_BCxZv42tEZMDOSHaIDC9qe_qq3fQCn75fzeyxkW7ZxrSEhCFa3c4ix228WpUv6c-W79vdseeFnfJwjj2iOVuVUuvVxjAy9SPb1HgLbSv3UDimApbRU2BPCCmR15IR0AFZgoQLWgPkIiQODjBVil55mOdu3tf2aX4X9JEfc76Gcv8UrgrX2sX0a1e4WjDOLaBwnf1DeFgLBCGSvjIf5X-VbvZ2vcvoT1Ee9p-c4X7qP9VNarYUiBY983cAAAD__7ZYT94&amp;source=gmail&amp;ust=1689680224370000&amp;usg=AOvVaw0LifdqBdgSe64jrFfAKnmo" data-wpel-link="external">pubblicata sulla rivista <i>Toxics</i></a> e realizzata da studiosi dell’Università di Bologna e dell’Università di Padova – ha ora confermato che gli effetti dell&#8217;esposizione ai PFAS vengono conservati a livello molecolare <b>sia in diversi tessuti che in diverse specie</b>, e produce conseguenze sia nell’uomo che in altre specie animali.</p>
<h2>Perché dovresti comprare solo abbigliamento PFAS Free</h2>
<p>“Dalla nostra analisi abbiamo<b> identificato e riportato diversi geni </b>che mostrano una risposta trascrizionale coerente ed evolutivamente conservata ai PFAS”, dice <b>Federico Manuel Giorgi</b>, professore al <b>Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna</b>, che ha coordinato lo studio. “Questi risultati mostrano per la prima volta che diverse molecole di PFAS <b>influenzano vie ormonali e vie metaboliche</b>, aumentando ad esempio i meccanismi di accumulo degli acidi grassi e indebolendo il sistema immunitario”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-613710" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/claudio-schwarz-mJPMbJj4AxA-unsplash.jpg" alt="Perché dovresti comprare solo abbigliamento PFAS Free" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/claudio-schwarz-mJPMbJj4AxA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/claudio-schwarz-mJPMbJj4AxA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/claudio-schwarz-mJPMbJj4AxA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/claudio-schwarz-mJPMbJj4AxA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/claudio-schwarz-mJPMbJj4AxA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I PFAS, <b>composti chimici molto resistenti, ignifughi e idrorepellenti</b>, sono utilizzati da oltre 60 anni in rivestimenti antiaderenti, schiumogeni antincendio, tessuti impermeabili, pesticidi, materiali per l’edilizia e prodotti per la pulizia e l’igiene personale. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) fa rientrare all’interno di questa categoria <b>4.730 diverse molecole</b>, rendendo questo gruppo<b> la più estesa famiglia di inquinanti emergenti</b>.</p>
<h3>La diffusione dei PFAS nell&#8217;ambiente</h3>
<p>A causa della loro alta stabilità molecolare, infatti, questi materiali finiscono <b>per diffondersi ampiamente nell’ambiente</b>, dove possono permanere per anni. In particolare, i PFAS si riversano in grandi quantità <b>nei bacini idrici</b>, da dove possono percorrere grandi distanze, entrando nell’ecosistema acquatico e risalendo la catena alimentare fino agli esseri umani. Tracce di queste sostanze sono state individuate nel latte materno, nella placenta, nel siero, nel liquido seminale e nei capelli.<br />
Nonostante queste evidenze e le conseguenze negative dei PFAS per la salute umana messe in luce da diversi studi, fino ad oggi non era stata realizzata<b> un’analisi complessiva di tutti i dati raccolti sul tema</b>. Gli studiosi hanno quindi raccolto <b>2.144 campioni di sette diverse specie animali </b>per esaminare le risposte a livello molecolare dell’esposizione ai PFAS.</p>
<p>“Il nostro obiettivo – spiega <b>Giorgi </b>– era evidenziare gli effetti molecolari indotti dai PFAS non solo al livello dei singoli geni, ma anche su varie vie molecolari e tipologie cellulari. La nostra ricerca offre così <b>una visione completa dei meccanismi molecolari alla base della tossicità dei PFAS</b>, in modo da offrire dati solidi su cui basare le scelte necessarie per la salvaguardia della salute pubblica e dell&#8217;ambiente”.</p>
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<h3>Gli effetti negativi per la salute</h3>
<p>I risultati ottenuti confermano infatti <b>una serie di effetti negativi sulla salute</b> prodotti dall’esposizione ai PFAS. Ad esempio, una forte regressione del metabolismo e del trasporto dei lipidi e di altri processi correlati allo sviluppo ovarico, alla produzione di estrogeni, all&#8217;ovulazione e al funzionamento fisiologico del sistema riproduttivo femminile. Tutti elementi che possono spiegare gli effetti dannosi dei PFAS <b>sulla fertilità e sullo sviluppo fetale</b>.</p>
<p>I dati raccolti mostrano inoltre che l&#8217;esposizione ai PFAS produce una sovraregolazione del gene ID1, <b>coinvolto nello sviluppo di vari tipi di cancro</b>, tra cui leucemia, cancro al seno e al pancreas. I dati epidemiologici suggeriscono inoltre che un&#8217;elevata esposizione a questi materiali possa aumentare significativamente la mortalità di individui affetti da neoplasie maligne dei tessuti linfatici ed ematopoietici, come milza, fegato e midollo osseo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-613714" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash.jpg" alt="Perché dovresti comprare solo abbigliamento PFAS Free" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/greg-rosenke-mqovRfU8YLY-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" />Lo studio sembra inoltre confermare <b>l&#8217;effetto tossico dei PFAS sul sistema immunitario</b>. I ricercatori hanno infatti messo in luce il meccanismo che potrebbe spiegare l&#8217;indebolimento delle reazioni immunitarie, della produzione di anticorpi e delle risposte alle vaccinazioni, osservato in particolare nei bambini esposti ai PFAS durante il periodo prenatale e postnatale. L&#8217;esposizione ai PFAS aumenta anche la concentrazione nel siero dei marcatori di stress infiammatorio e ossidativo e favorisce così lo sviluppo di malattie sistemiche, come il danno epatico e le malattie cardiovascolari, tra cui l&#8217;aterosclerosi e gli eventi tromboembolici.</p>
<p>Attraverso l&#8217;analisi bioinformatica dei dati e grazie ai recenti sviluppi nel data mining dell&#8217;espressione genica, gli studiosi sono inoltre riusciti ad analizzare ulteriormente le possibili conseguenze dell&#8217;esposizione ai PFAS attraverso<b> la previsione dei loro effetti sul metaboloma</b> (l&#8217;insieme di tutte le piccole molecole presenti in una cellula coinvolte nei processi dell&#8217;organismo). In particolare, è emerso che le molecole di PFAS <b>sono collegate a un aumento dei livelli di diversi tipi di lipidi</b>: un&#8217;evidenza che conferma come l&#8217;esposizione a queste sostanze aumenti la concentrazione di trigliceridi e colesterolo nel sangue.</p>
<h3>La più ampia analisi della risposta trascrizionale ai PFAS mai realizzata</h3>
<p>“Questo studio è <b>la più ampia analisi della risposta trascrizionale ai PFAS mai realizzata</b>, con implicazioni significative per la comprensione dell&#8217;impatto dell&#8217;esposizione di queste sostanze sugli organismi viventi e sull&#8217;ambiente”, conclude <b>Giorgi</b>. “Riteniamo che i risultati ottenuti possano offrire <b>una nuova prospettiva sulle risposte molecolari all&#8217;esposizione ai PFAS </b>e ci auguriamo che possano fornire le basi per lo sviluppo di strategie di mitigazione degli effetti dannosi di queste sostanze”.</p>
<p>Lo studio è stato <a id="m_7567564543926859763LPlnk909570" title="https://doi.org/10.3390/toxics11070567" href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz09u6yAQgPHTwBINw5_BCxZv42tEZMDOSHaIDC9qe_qq3fQCn75fzeyxkW7ZxrSEhCFa3c4ix228WpUv6c-W79vdseeFnfJwjj2iOVuVUuvVxjAy9SPb1HgLbSv3UDimApbRU2BPCCmR15IR0AFZgoQLWgPkIiQODjBVil55mOdu3tf2aX4X9JEfc76Gcv8UrgrX2sX0a1e4WjDOLaBwnf1DeFgLBCGSvjIf5X-VbvZ2vcvoT1Ee9p-c4X7qP9VNarYUiBY983cAAAD__7ZYT94" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz09u6yAQgPHTwBINw5_BCxZv42tEZMDOSHaIDC9qe_qq3fQCn75fzeyxkW7ZxrSEhCFa3c4ix228WpUv6c-W79vdseeFnfJwjj2iOVuVUuvVxjAy9SPb1HgLbSv3UDimApbRU2BPCCmR15IR0AFZgoQLWgPkIiQODjBVil55mOdu3tf2aX4X9JEfc76Gcv8UrgrX2sX0a1e4WjDOLaBwnf1DeFgLBCGSvjIf5X-VbvZ2vcvoT1Ee9p-c4X7qP9VNarYUiBY983cAAAD__7ZYT94&amp;source=gmail&amp;ust=1689680224370000&amp;usg=AOvVaw0LifdqBdgSe64jrFfAKnmo" data-wpel-link="external">pubblicato sulla rivista <i>Toxics</i></a><i> </i>con il titolo “Cross-Species Transcriptomics Analysis Highlights Conserved Molecular Responses to Per- and Polyfluoroalkyl Substances”. Hanno partecipato <b>Livia Beccacece</b>, <b>Filippo Costa</b> e <b>Federico Manuel Giorgi </b>per l’Università di Bologna (Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie), insieme a <b>Jennifer Paola Pascali</b> dell’Università di Padova.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/sostenibilita-o-greenwashing-cosa-dicono-le-certificazioni-eco-green-dei-capi-sportivi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sostenibilità o Greenwashing? Cosa dicono le certificazioni eco-green dei capi sportivi</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@stvgale?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Steve Gale</a> / <a href="https://unsplash.com/@purzlbaum?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Claudio Schwarz</a> / <a href="https://unsplash.com/@greg_rosenke?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Greg Rosenke</a> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>6 consigli per scegliere i bastoncini da trekking per camminare in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 06:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[bastoncini]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[I bastoncini da trekking per camminare in montagna sono ormai nell&#8217;attrezzatura indispensabile di moltissimi escursionisti.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bastoncini da trekking camminare montagna consigli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I <strong>bastoncini da trekking</strong> per camminare in montagna sono ormai nell&#8217;attrezzatura indispensabile di moltissimi escursionisti. Se infatti ci sono ancora <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-buoni-motivi-per-usare-i-bastoncini-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">molti che preferiscono non usarli</a>, è indubbio che sempre più appassionati di camminate in montagna ne apprezzano l&#8217;utilità. Infatti, se regolati correttamente, i bastoncini da trekking permettono di: <strong>mantenere un passo regolare</strong> nei tratti più pianeggianti; <strong>sostenere il peso</strong> del corpo e dello zaino, scaricandolo in pare da schiena e gambe; <strong>garantire equilibrio</strong> nei passaggi più tecnici come i traversi; <strong>offrire sostegno</strong> nelle salite; <strong>offrire appoggio</strong> nelle discese. È per questo che, insieme all&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbigliamento giusto per la montagna</a> e ad <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminate-in-montagna-destate-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">alcuni semplici consigli per fare belle passeggiate in estate in quota</a>, se ne raccomanda l&#8217;uso. Ma per assolvere a tutte queste funzioni bisogna saper scegliere i bastoncini da trekking adatti a sé e all&#8217;uso che se ne intende fare.</p>
<h2>6 consigli per scegliere i bastoncini da trekking per camminare in montagna</h2>
<p>I bastoncini da trekking per camminare in montagna fanno parte a tutti gli effetti dell&#8217;attrezzatura tecnica e non è così semplice sceglierli. Sono infatti molte le <strong>caratteristiche dei bastoncini da trekking da considerare</strong> al momento dell&#8217;acquisto:</p>
<ul>
<li>Lunghezza massima e minima</li>
<li>Numero di sezioni</li>
<li>Sistema di regolazione</li>
<li>Materiale di costruzione</li>
<li>Tipologia e materiale dell&#8217;impugnatura</li>
<li>Tipologia e materiale della punta</li>
</ul>
<h3>Quanto devono essere lunghi i bastoncini per la montagna</h3>
<p>La stragrande maggioranza oggi sono <strong>bastoncini da trekking telescopici</strong>, cioè sono dotati di 2 o 3 sezioni di tubo e hanno quindi una lunghezza minima e massima. Tendenzialmente la <strong>lunghezza minima</strong> di un paio di bastoncini da trekking è intorno ai 60 cm, con una variabile di più o meno 5 cm. Quei 10 cm di differenza si notano quando li riponi nello zaino da trekking o al suo esterno: considera se averli che sporgono molto può essere un fastidio oppure no (e in alcuni casi lo può essere, non tanto per il peso quanto perché potrebbero impigliarsi in rami o pietre sporgenti). La <strong>lunghezza massima</strong> invece è direttamente dipendente dall&#8217;altezza di chi li usa: siccome <strong>la regolazione corretta è tenendo il gomito aderente ai fianchi e piegato a 90°</strong>, va da sé che una persona alta 190 cm dovrà avere bastoncini da trekking più lunghi di una alta 160 cm.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42081" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking.jpg" alt="Pro Contro Bastoncini TRekking" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Cosa interessante da sapere: esistono <strong>bastoncini da trekking da bambini / ragazzi</strong> (<a href="https://www.amazon.it/Black-Diamond-Bastoncini-Trekking-Strike/dp/B00HZ28ZL2/ref=sr_1_8?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=3SP6K0XA1CRB4&amp;keywords=bastoncini+trekking+bambino&amp;qid=1562515071&amp;s=gateway&amp;sprefix=bastoncini+trekking+bambin%2Caps%2C152&amp;sr=8-8&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=cf377e8d31152955ba9a1360cedba4db&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come questi Black Diamond First Strike</a>) che hanno le stesse caratteristiche di quelli da adulti tranne che sono più corti e con le impugnature di sezione ridotta; esistono anche <strong>bastoncini da trekking da donna</strong> (<a href="https://www.amazon.it/Leki-Carbon-Bastoncini-Trekking-White-Berry/dp/B07KH2NQXY/ref=sr_1_15?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=3LUSBQTDPG8Z7&amp;keywords=bastoncini+trekking+donna&amp;qid=1562515140&amp;s=gateway&amp;sprefix=bastoncini+trekking+donna%2Caps%2C153&amp;sr=8-15&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=4c8b4b7801064544fd4586432738576b&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come questi Leki Micro Vario Carbon</a>) con le stesse caratteristiche di quelli da ragazzi / bambini (e in più a volte dei colori considerati più femminili) e spesso le donne si rivolgono ai modelli junior proprio per questioni di lunghezza e diametro dell&#8217;impugnatura.</p>
<h3>Bastoni da trekking: numero di sezioni e tubi</h3>
<p>Il numero di sezioni influisce sulla <strong>possibilità di allungare e regolare i bastoncini da trekking</strong>: quelli più lunghi hanno normalmente 3 sezioni, per fare in modo di non essere mai al limite della regolazione, quelli più corti ne hanno 2. Ma più che il numero di sezioni è la tipologia di regolazione che può fare la differenza: esistono dei <strong>modelli pieghevoli a incastro</strong>, che però hanno una lunghezza fissa, e altri con dei sistemi di fissaggio delle sezioni di tubo che permettono di regolare con precisione la lunghezza.</p>
<h2>Sistemi di regolazione dei bastoncini da trekking</h2>
<p>Esistono sostanzialmente <strong>2 sistemi di regolazione dei bastoncini da trekking</strong>: quello a espansione e quello con le levette. Il <strong>sistema a espansione</strong> prevede di avvitare e svitare i diversi tubi per stringerli alla misura giusta o allentarli per farli scorrere e regolarli (<a href="https://www.amazon.it/Ferrino-Bastoncini-trekking-Unisex-60-135/dp/B005G125Q0/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=bastoncini+trekking+espansione&amp;qid=1562515349&amp;s=gateway&amp;sr=8-2&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=ec63514ff86d1059532c83ea714616a4&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come in questi Ferrino GTA</a>). È un sistema tutto sommato veloce, che non appesantisce i bastoncini ma che, nei modelli entry-level, spesso ha il difetto di allentarsi durante l&#8217;uso e perdere presa con l&#8217;usura e il tempo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-52563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg" alt="Come si usano i bastoni da trekking" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il <strong>sistema a levetta</strong>, diversamente chiamato da ogni casa produttrice, è simile a quello dei mozzi o dei tubi sella delle biciclette: si alza la levetta e si allenta la presa, si abbassa la levetta e si fissano i bastoncini alla lunghezza desiderata (<a href="https://www.amazon.it/Camp-Backcountry-2-0-Bastoncino-64-135/dp/B07NJ37NSQ/ref=sr_1_7?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=9NPO86J1JUT1&amp;keywords=bastoncini+trekking+camp&amp;qid=1562515513&amp;s=gateway&amp;sprefix=bastoncini+trekking+camp%2Caps%2C150&amp;sr=8-7&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=260c552fe76a9fe7fb42f3dc01631d73&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come in questi CAMP Backcountry</a>). Questo sistema pesa un po&#8217; di più dell&#8217;altro (si parla di grammi, ma da moltiplicare per il numero di passi&#8230;) ma normalmente è più saldo durante l&#8217;uso e, in alcuni casi, è anche venduto come pezzo di ricambio. A questo proposito è interessante sapere che <strong>alcuni marchi prevedono i pezzi di ricambio</strong> per ogni componente dei loro bastoncini da trekking, il che è sicuramente più economico e più ecologico che cambiarli a ogni rottura.</p>
<h3>Materiali di costruzione dei bastoncini da trekking</h3>
<p>I bastoncini da trekking sono fatti essenzialmente di 2 materiali di costruzione: alluminio, o leghe di alluminio, oppure carbonio. Ciascun materiale ha i suoi pro e contro. I <strong>bastoncini da trekking di alluminio o leghe di alluminio</strong> (<a href="https://www.amazon.it/Black-Diamond-Trail-Racchette-Taglia/dp/B00GZPZ03Q/ref=sr_1_37?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=211KDWPL7EP5B&amp;keywords=bastoncini+trekking+alluminio&amp;qid=1562515684&amp;s=gateway&amp;sprefix=bastoncini+trekking+allumin%2Caps%2C150&amp;sr=8-37&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=54757e759af5bc06d1fea7f4d88296fd&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come in questi Black Diamond</a>) sono sicuramente leggeri, resistenti agli urti e all&#8217;usura (qualche marchio li garantisce a vita) e assorbono bene le vibrazioni date dal contatto con il terreno. I <strong>bastoncini da trekking in carbonio</strong> (<a href="https://www.amazon.it/Salewa-Carbonium-Bastoncini-Trekking-Unisex/dp/B071XX64FN/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=3VJ2N63NHD7J5&amp;keywords=bastoncini+trekking+carbonio+salewa&amp;qid=1562515768&amp;s=gateway&amp;sprefix=bastoncini+trekking+carbonio+sal%2Caps%2C148&amp;sr=8-2&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=6dadd750d7a50e2af6da6c1ed7cf1c4c&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come in questi Salewa Alp Speed</a>) sono più leggeri di quelli in alluminio, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/comprare-una-bici-in-carbonio-vantaggi-e-differenze-rispetto-allalluminio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come per i telai delle biciclette</a> trasmettono di più le vibrazioni e come per i telai sono più fragili in caso di caduta. I bastoncini in carbonio costano tendenzialmente più di quelli in alluminio.</p>
<h3>Tipologia e materiale dell&#8217;impugnatura dei bastoncini da trekking</h3>
<p>L&#8217;<strong>impugnatura è il punto di contatto con i bastoncini da trekking</strong> e dalla sua tipologia e dal suo materiale dipendono il feeling e il comfort durante il loro uso. Esistono essenzialmente <strong>2 tipi di impugnatura</strong>: una è una <strong>semplice ricopertura del tubo</strong>, l&#8217;altra è <strong>sagomata variamente</strong> per facilitare la presa e garantirla più salda. Il secondo tipo è ovviamente più ergonomico, comodo e sicuro, il primo è il tipo basico entry-level per gli usi meno tecnici. Oltre a ciò alcuni modelli hanno una <strong>seconda impugnatura sotto quella principale</strong>: è utile quando si affrontano brevi tratti in salita per non doversi fermare ad accorciare i bastoncini. Infine alcuni modelli hanno una <strong>specie di manopola anche sopra al tubo</strong> che può servire per appoggiare il palmo della mano sia in salita, per darsi lo slancio, che in discesa per appoggiarsi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-140089" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Cober-Abies-Green-il-bastoncino-da-trekking-ecosostenibile-.jpg" alt="" width="1946" height="1365" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Cober-Abies-Green-il-bastoncino-da-trekking-ecosostenibile-.jpg 1946w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Cober-Abies-Green-il-bastoncino-da-trekking-ecosostenibile--670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Cober-Abies-Green-il-bastoncino-da-trekking-ecosostenibile--331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1946px) 100vw, 1946px" /></p>
<p>Riguardo ai materiali usati per le impugnature dei bastoncini da trekking, sono essenzialmente 3: la plastica PVC, la gomma EVA tipo quella dell&#8217;intersuola delle scarpe, il sughero. La <strong>plastica PVC</strong> è la più resistente all&#8217;usura, però è meno confortevole perché meno morbida e con le mani sudate può risultare scivolosa. Altro vantaggio della plastica è che non si inzuppa, nel caso di uso invernale, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-si-usano-le-ciaspole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per esempio con le ciaspole</a>. La <strong>gomma EVA</strong> è porosa e morbida, assorbe bene le vibrazioni, ha un buon grip anche con le mani sudate ma con la neve trattiene un po&#8217; di umidità e tende a consumarsi più in fretta. Il <strong>sughero</strong> è sempre meno utilizzato perché è quello più soggetto a usura però ha un ottimo feeling anche con le mani bagnate, soprattutto in termini di saldezza della presa.</p>
<p>Con l&#8217;impugnatura bisogna anche considerare i <strong>laccioli</strong>, che ormai sono tutti in tessuto tecnico sintetico: ciò che fa la differenza è il sistema di regolazione, che può essere più o meno rapido e preciso (quelli a scorrimento sono meno precisi e più lenti da regolare, quelli a clip pesano di più).</p>
<h3>Puntale dei bastoncini da trekking</h3>
<p>Infine c&#8217;è il <strong>punto di contatto dei bastoncini da trekking con il terreno</strong>, e cioè il puntale. Alcuni modelli hanno una vera e propria punta, altri una punta tagliata con varie zigrinature che aumentano il grip. Per le passeggiate su sentieri di poca pendenza, tendenzialmente terrosi, possono andar bene anche le prime, per i passaggi più tecnici su pietraie in quota servono i secondi. Alcuni modelli hanno anche dei <strong>sistemi anti-shock ammortizzati nei puntali</strong> (<a href="https://www.amazon.it/Leki-Bastoncini-Trekking-Argento-Antracite/dp/B07KGQFV3P/ref=sr_1_28?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=bastoncini+trekking+antishock&amp;qid=1562516072&amp;s=gateway&amp;sr=8-28&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=ce5610148bc997f85aca07221d6dc376&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come in questi Leki Micro Carbon Vario</a>) per ammortizzare l&#8217;impatto con il terreno e ridurre le vibrazioni trasmesse a mani, polsi e avambracci: ovviamente questi dispositivi fanno aumentare il comfort ma anche il prezzo dei bastoncini da trekking.</p>
<p>Sempre relativamente al puntale c&#8217;è un&#8217;ultima annotazione, che riguarda le <strong>rondelle</strong>: quelle più piccole sono per le camminate estive, quelle più larghe per un uso invernale sulla neve. Normalmente sono vendute entrambe in dotazione e comunque è bene sincerarsi che si possano svitare e cambiare secondo necessità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Perché dovremmo sempre avere il cappello da trekking durante un’escursione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/611784/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 06:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[cappello]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cappello da trekking a cosa serve? Semplicemente a rendere piacevole un trekking, una passeggiata,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-motivi-averlo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cappello-da-trekking-motivi-averlo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-motivi-averlo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-motivi-averlo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-motivi-averlo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western" lang="en-US">Il cappello da trekking a cosa serve? Semplicemente a rendere piacevole un trekking, una passeggiata, un’escursione. È un capo fondamentale tanto quanto I <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-in-montagna-perche-usarli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bastoncini da trekking</a> o gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-come-devono-essere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">scarponcini da trekking</a>: se fai <strong>trekking in estate</strong>, ad esempio e non hai con te un <strong>cappello da trekking estivo</strong>, rischi di scottarti e di prenderti un’insolazione, o anche passare ore con la testa fradicia in caso di pioggia: allora sì che il trekking rischia di diventare un incubo.</p>
<h2 class="western" lang="en-US">6 motivi per avere sempre con te il cappello da trekking durante<span lang="en-US"> un’escursione</span></h2>
<p class="western" lang="en-US">Un cappello da trekking è importante per diversi motivi durante un&#8217;escursione, come abbiamo detto.<br />
In generale, <strong>indossare un cappello da trekking adeguato può contribuire a una migliore esperienza all&#8217;aperto,</strong> fornendo protezione solare, regolazione termica, comfort e versatilità. È importante scegliere un <strong>cappello che si adatti bene</strong>, sia di buona qualità e che offra la protezione necessaria per le condizioni specifiche dell&#8217;escursione.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611814" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate.jpg" alt="cappello-trekking-estate" width="1000" height="735" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate-300x221.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estate-768x564.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Ecco perché vale la pena investire qualche euro in un buon cappello per le escursioni</p>
<h3 class="western" lang="en-US">1. Protezione solare</h3>
<p class="western" lang="en-US">Durante le escursioni, si trascorre spesso molto tempo all&#8217;aperto, esposti ai raggi solari. Un cappello da trekking con una tesa ampia fornisce ombra al viso, al collo e alle orecchie, riducendo il rischio di scottature solari e di danni causati dai raggi UV.</p>
<h3 class="western" lang="en-US">2. Regolazione della temperatura</h3>
<p class="western" lang="en-US">La testa è una delle parti del corpo che può riscaldarsi rapidamente sotto il sole. Un cappello da trekking traspirante e leggero aiuta a mantenere la testa fresca, favorendo la circolazione dell&#8217;aria e permettendo alla sudorazione di evaporare più facilmente.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611810" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursione.jpg" alt="cappello-trekking-escursione" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursione.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursione-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursione-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3 class="western" lang="en-US">3. Protezione dagli agenti atmosferici</h3>
<p class="western" lang="en-US">Durante un&#8217;escursione, ci si può trovare a camminare in diverse condizioni meteorologiche, come pioggia, vento o neve. Un cappello resistente all&#8217;acqua o idrorepellente mantiene la testa asciutta sotto la pioggia, mentre una tesa ampia può aiutare a proteggere gli occhi dal vento e dalla neve.<br />
Foto Pexels</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<h3 class="western" lang="en-US">4. Comfort</h3>
<p class="western" lang="en-US">Indossare un cappello da trekking può fornire una sensazione di comfort e sicurezza. Può proteggere il cuoio capelluto dai graffi, dagli insetti e da piccoli detriti che potrebbero cadere dagli alberi o dalle rocce durante l&#8217;escursione.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western" lang="en-US">5. Visibilità</h3>
<p class="western" lang="en-US">Alcuni cappelli da trekking sono dotati di colori vivaci o elementi riflettenti che possono migliorare la visibilità durante l&#8217;escursione. Questo può essere particolarmente importante in situazioni di emergenza o quando si cammina lungo strade trafficate.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611818" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-utile.jpg" alt="cappello-trekking utile" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-utile.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-utile-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-utile-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3 class="western" lang="en-US">6. Versatilità</h3>
<p class="western" lang="en-US">Un cappello da trekking può essere utilizzato non solo durante le escursioni, ma anche in altre attività all&#8217;aperto come campeggio, arrampicata, ciclismo o semplicemente per proteggersi dal sole durante una passeggiata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se cerchi un cappello da trekking, ecco i consigli pratici per sceglierlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cappello-da-trekking-come-sceglierlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 06:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cappello da trekking è un capo sempre più importante per le escursioni, ma devi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-come-sceglierlo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cappello-da-trekking-come-sceglierlo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-come-sceglierlo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-come-sceglierlo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-da-trekking-come-sceglierlo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western" lang="en-US">Il <strong>cappello da trekking</strong> è un capo sempre più importante per le escursioni, ma devi sapere <strong>come sceglierlo per proteggersi durante le escursioni e le passeggiate.</strong><br />
Un cappello da trekking ha alcune caratteristiche da considerare quando vuoi acquistarlo, dal tessuto alla forma ai materiali protettivi, alla regolabilità.</p>
<h2 class="western" lang="en-US">Cappello da trekking come sceglierlo per proteggersi durante le escursioni</h2>
<p class="western" lang="en-US">Non sono tutti uguali i cappelli da trekking (o <strong>cappello da safari,</strong> o cappello da escursione, che dir si voglia). Qui parliamo del cappello da trekking estivo, che ha caratteristiche molto diverse dal <strong>cappello da trekking invernale</strong>.<br />
Importante: <strong>provalo sempre prima nei negozi</strong> e cerca di capire quale è la forma più adatta a te a seconda delle tue esigenze, dai cappelli con la nuca coperta per una maggiore protezione a quelli più leggeri e minimalisti.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611775" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursioni.jpg" alt="cappello-trekking-escursioni" width="1000" height="1117" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursioni.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursioni-269x300.jpg 269w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursioni-917x1024.jpg 917w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-escursioni-768x858.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Un <strong>cappello da trekking estivo</strong> efficace e comodo dovrebbe <span lang="en-US">avere</span> le seguenti caratteristiche per fornire una buona protezione durante un&#8217;escursione.</p>
<h3 class="western" lang="en-US">1. Tesa ampia</h3>
<p class="western" lang="en-US">Un buon cappello dovrebbe avere una tesa ampia per offrire ombra e protezione dal sole. <span lang="en-US">Serve a</span> prevenire scottature solari sul viso, sul collo e sulle orecchie.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
<h3 class="western" lang="en-US">2.Protezione UV</h3>
<p class="western" lang="en-US">Assicurati che il cappello abbia una protezione UV adeguata per filtrare i raggi solari nocivi. La maggior parte dei cappelli da trekking di qualità <span lang="en-US">ha</span> una protezione UV integrata nel materiale o con un rivestimento speciale.</p>
<h3 class="western" lang="en-US">3. Traspirabilità</h3>
<p class="western" lang="en-US">Meglio scegliere un cappello realizzato con materiali traspiranti, come cotone leggero o tessuti sintetici traspiranti. Questo aiuterà a mantenere la testa fresca e a gestire l&#8217;umidità durante l&#8217;attività fisica.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western" lang="en-US">4. Cinghia regolabile</h3>
<p class="western" lang="en-US">Scegli sempre un cappello con una cinghia regolabile o un laccio stringitubo. Ti permetterà di adattare il cappello in modo sicuro alla tua testa, anche in condizioni ventose.</p>
<h3 class="western" lang="en-US">5. Resistenza all&#8217;acqua</h3>
<p class="western" lang="en-US">Se prevedi di camminare sotto la pioggia (e comunque può sempre capitare, meglio pensarci prima) o attraverso zone umide, un cappello resistente all&#8217;acqua o idrorepellente può essere un vantaggio aggiuntivo per mantenere la testa asciutta.</p>
<h3 class="western" lang="en-US">6. Leggerezza</h3>
<p class="western" lang="en-US">Cerca un cappello leggero che possa essere facilmente ripiegato o compresso per riporlo nello zaino quando non lo stai indossando. Inoltre, la sua struttura dovrebbe consentire di ripristinare la sua forma originale una volta estratto dallo zaino.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611771" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estivo.jpg" alt="cappello-trekking-estivo" width="1000" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estivo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estivo-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estivo-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/cappello-trekking-estivo-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3 class="western" lang="en-US">7. Ventilazione</h3>
<p class="western" lang="en-US">Una buona ventilazione è importante per evitare che la testa si surriscaldi. Cerca cappelli con pannelli di mesh o fori di ventilazione che consentano all&#8217;aria di circolare.</p>
<h3 class="western" lang="en-US">8. Resistenza</h3>
<p class="western" lang="en-US">Un cappello da trekking dovrebbe essere abbastanza resistente per sopportare le condizioni all&#8217;aperto. Assicurati che le cuciture siano solide e che il materiale sia durevole per resistere all&#8217;usura e alle intemperie.<br />
Foto Pexels</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Ci sono 6 abitudini da adottare sempre per fare escursioni senza inquinare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-buone-abitudini-per-un-trekking-a-impatto-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 09:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=37337</guid>

					<description><![CDATA[Chi ama la natura non lascia tracce del suo passaggio e vive le sue escursioni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1396" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-300x218.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-1024x745.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-768x558.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-1536x1117.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Chi ama la natura non lascia tracce del suo passaggio e vive le sue <strong>escursioni senza inquinare</strong>. Ma non è così semplice avere coscienza dell&#8217;impatto ambientale quando si fa un&#8217;escursione o un trekking: ci sono cose ovvie, come non gettare nulla per terra, ma altre meno immediate, come per esempio il rispetto delle fonti d&#8217;acqua. E allora per un vero trekking a impatto zero e le escursioni senza inquinare ecco 6 buone abitudini da cominciare a mettere in pratica subito.</p>
<h2>Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre</h2>
<h3>Rimanere sul sentiero</h3>
<p>I sentieri si sono formati nel corso dei secoli nei punti di minor erosione del terreno: la saggezza di chi prima di noi ha attraversato quegli ambienti naturali ha fatto in modo di tracciare itinerari lungo linee non solo più semplici da percorrere ma anche più stabili. Certo esplorare è parte dell&#8217;avventura, purché si tenga presente che uscire dal tracciato non significa solo avere un&#8217;impatto immediato sulla natura spontanea ma anche rischiare di aprire vie più instabili e meno sicure.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici</a></strong></p>
<h3>Stare a distanza dalle fonti d&#8217;acqua</h3>
<p>L&#8217;acqua è un bene comune, anche della fauna che abita le aree naturali e montane. Per quanto sia comodo pensare di accamparsi vicino a una sorgente, questo potrebbe spaventare gli animali fino a indurli a pensare che quella fonte di acqua non sia più sicura per loro. Per questo è bene fermarsi sempre a una certa distanza dalla fonte d&#8217;acqua per non lasciare troppe tracce del nostro passaggio, evitare di usare la fonte o il corso d&#8217;acqua per lavare stoviglie o indumenti ma piuttosto prelevare la quantità d&#8217;acqua necessaria e sufficiente per lavare se stessi e le proprie cose disperdendola poi nel terreno e non nello stesso corso d&#8217;acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37338" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero.jpeg" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<h3>Non raccogliere nulla</h3>
<p>Fiori, piante, pietre, rami vanno lasciati dove sono. Non solo perché è giusto che la natura faccia il suo corso nel ciclo naturale di vita, morte e rigenerazione, ma anche perché prelevare qualcosa e trasportarlo in un altro ambiente significa alterare l&#8217;equilibrio di entrambi gli habitat. Se non bastano lo sguardo e la memoria, una fotocamera è lo strumento giusto per portare a casa qualche souvenir.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-fare-belle-foto-agli-animali-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come fare belle foto agli animali di montagna</a></strong></p>
<h3>Usare attrezzatura eco &amp; fair</h3>
<p>Greenpeace sta conducendo una forte campagna contro l&#8217;uso dei PFC nell&#8217;industria outdoor (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-lotta-di-greenpeace-contro-i-prodotti-outdoor-che-contengono-pfc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ne abbiamo parlato qui</a>). Il problema c&#8217;è, è reale, ma parimenti la sensibilità ambientale di molti marchi è concreta e in aumento: vivere la natura a impatto zero significa anche dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura che lungo la propria filiera produttiva e il proprio ciclo vitale riducono al minimo, se non a zero, il proprio impatto ambientale. Basta leggere le etichette e cercare le certificazioni ambientali, non fermandosi solo al colore o al design.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/gli-oscar-dellecoturismo-2016-le-migliori-aree-naturali-da-visitare-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli Oscar dell&#8217;Ecoturismo 2016: le migliori aree ambientali da visitare in Italia</a></strong></p>
<h3>Non lasciare nulla in giro</h3>
<p>E niente significa niente: non cartacce, non plastica, non mozziconi di sigarette, ovvio. Ma nemmeno la buccia di una banana, che ci mette 2 mesi a decomporsi e attira tonnellate di formiche.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635424" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash.jpg" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-selvatici-vengono-a-vivere-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli animali selvatici stanno venendo a vivere in città</a></strong></p>
<h3>Non accendere fuochi</h3>
<p>Banale, spesso ben segnalato, ma sempre utile da ripetere: il rischio di incendi è sempre incalcolabile ed è comunque più importante dell&#8217;idea romantica del fuoco acceso a rischiarare la sera. E a meno di necessità inderogabili è sempre bene evitare di accendere fuochi anche per mangiare: meglio premunirsi con cibo da consumare senza cottura.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/come-accendere-fuoco-senza-accendino-fiammifer-emergenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come accendere un fuoco in caso di emergenza</a></strong></p>
<p><em>Credits photo: <a href="https://www.pexels.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pexels</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questa è una delle strade più belle del Portogallo, dove cammini e degusti i vini dell&#8217;Alentejo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/strada-del-vino-alentejo-portogallo-consigli-tappe-citta-cantine-per-camminare-e-degustare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[strada del vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=41432</guid>

					<description><![CDATA[Mai sentito parlare della Strada del Vino dell&#8217;Alentejo? A meno che non siate appassionati di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-querce-vinhodsoalentejo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Strada dei Vini Alentejo. Foto vinhodsoalentejo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-querce-vinhodsoalentejo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-querce-vinhodsoalentejo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-querce-vinhodsoalentejo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Mai sentito parlare della Strada del Vino dell&#8217;Alentejo? A meno che non siate appassionati di turismo eno-gourmet forse no, ma la regione che occupa un terzo del Portogallo continentale <strong>è una meta di quelle ancora da esplorare, vera e genuina</strong>. Si possono fare trekking in mezzo a panorami rilassanti, immersi nella natura e nella cultura rurale, fra strade dolci, ospitalità sincera attività outdoor. E naturalmente degustando vini fra i più interessanti del momento.</p>
<p class="western"><strong>&gt; Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" data-wpel-link="internal">Il trekking del Lupo, tra le Alpi Marittime e il Mercantour</a></strong></p>
<h3>Strada del vino dell&#8217;Alentejo, una meta di culto</h3>
<p>Abbiamo visto come la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Rota Vicentina</a> offra due fra i cammini più belli d&#8217;Europa, uno lungo al costa (il Sentiero dei Pescatori) e uno all&#8217;interno (il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Camino Historico</a>). La zona più orientale della regione è area di produzione vinicola di eccellenza e di città fra le più belle e folcloristiche del Portogallo, da <strong>Èvora a Marvão, da Estremoz a Moura</strong>. I distretti del vino sono anche impegnati un un lavoro sulla sostenibilità dell&#8217;area, come spiega il video qui sotto.</p>
<h4></h4>
<h3>Che cos&#8217;è la Strada del Vino dell&#8217;Alentejo</h3>
<p>La Rota dos Vinhos do Alentejo è una serie di percorsi che si trovano nella regione portoghese a est di Lisbona. Si estende da nord a sud, dalla Serra de Sao Mamede (ai confini con la Spagna), fino alla zona di Magros (nei pressi del Parque Natural do Vale do Guadiana).<br />
È un&#8217;area rurale di grande tradizione vinicola in cui fare trekking che uniscono il piacere della natura con quello della tavola. Se qui un tempo si coltivava il grano, ora il paesaggio è costituito da <strong>pianure ondulate ricoperte di querce da sughero</strong> e, soprattutto, da vigneti che producono vini dalla qualità costantemente in crescita. Nel frattempo c&#8217;è anche l&#8217;occasione di visitare alcune delle città storiche più caratteristiche del Portogallo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/15-micro-avventure-che-tutti-possono-fare/" data-wpel-link="internal">15 microavventure che tutti possono fare</a></strong></p>
<p class="western"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41436" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-tavola-vinhodsoalentejo.jpg" alt="Strada dei Vini Alentejo. Foto vinhodsoalentejo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-tavola-vinhodsoalentejo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-tavola-vinhodsoalentejo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Le aree del vino</h3>
<p>La zona è divisa in 8 aree di Denominazione di Origine Controllata: Portalegre, Borba, Redondo, Reguengos, Vidigueira, Évora, Granja/Amareleja e Moura. <strong>Sono tre i circuiti principali</strong> che fanno parte della Rota do Vinhos. Il più settentrionale (Alto Alentejo) è situato nel distretto di Portalegre e va dalla splendida cittadina di Marvão a Estremoz. Il secondo, nell&#8217;Alentejo Central, prevede due percorsi che ruotano attorno alla città medievale di Èvora, il centro più importante della regione. Il terzo nel Baixo Alentejo, parte da Viana do Alentejo e risale fino a Moura scavallando il fiume Guadiana.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/" data-wpel-link="internal">5 trekking dedicati a Walter Bonatti</a></strong></p>
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<h3>
I vini</h3>
<p>Nel corso degli ultimi anni i rossi e bianchi dell&#8217;Alentejo stanno crescendo in qualità e stanno ottenendo riscontri notevoli in fatto di critica e diffusione. La peculiarità dei vini è data dal terreno piatto con pochi rilievi, quindi privo di barriere rispetto all&#8217;umidità proveniente dal mare. Ognuna delle tre aree ha caratteristiche del terreno proprie, che può essere di tipo <strong>granitico, scistoso, calcareo.</strong> Il che significa vini decisamente diversi fra loro. Tutta la zona ha un elemento in comune: il sole. Le ore di luce e caldo durante l&#8217;anno sono fra le più alte d&#8217;Europa, con la conseguenza di una produzione vinicola dai sapori unici. I bianchi sono fruttati e piuttosto aromatici (qui trovi <a href="http://www.vinhosdoalentejo.pt/en/wines/wine-search/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">tutte le etichette di vino bianco prodotte lungo la Rota</a>), i rossi intensi e robusti (qui trovi <a href="http://www.vinhosdoalentejo.pt/en/wines/wine-search/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">tutte le etichette di rosso prodotte lungo la Rota</a>). Non mancano buoni rosè, spumanti e vini biologici. E i vini nell&#8217;anfora, un prodotto unico in tutto il mondo (vedi il video sotto)</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-scozia-la-west-highland-way/" data-wpel-link="internal">Trekking in Scozia: la West Highland Way</a></strong></p>
<h3>Come assaggiarli: le cantine</h3>
<p>La Rota dos Vinhos do Alentejo <strong>è disseminata di 68 adegas, o cantine.</strong> Dalle più antiche e tradizionali alle più moderne e architettonicamente sofisticate, il percorso lungo le aziende vinicole è naturalmente il modo migliore per degustare i vini e acquistare le bottiglie. Non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta a seconda delle suggestioni e dei gusti personali. Oltre alle degustazioni, in diverse strutture ci sin può sedere a mangiare, come ad esempio nella magnifica antica villa con giardino della Herdade dos Grous, dove tradizione e nuove tecnologie vinicole si uniscono per produrre rossi e bianchi di qualità, mentre attorno si possono fare attività outdoor come kayak, passeggiate, mountain bike. Un modo per farsi un&#8217;idea e selezionare le cantine da andare a visitare è passare dalla Sala di degustazione dell&#8217;associazione dei viticoltori, che si trova a Èvora in Praça Joaquim António de Aguiar 20-21. La Sala de Provas do Vinhos do Alentejo offre anche informazioni utili sulle caratteristiche del terroir, le uve, i vini, le strutture.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">I consigli utili per il cammino di Santiago</a></strong></p>
<h3>Come muoversi: la guida</h3>
<p>Al di là dei tour organizzati, i tre circuiti si possono percorrere a piedi da un capo all&#8217;altro facendo tappa nelle adegas e nelle struttura lungo al strada. <strong>Anche la bici è un mezzo consigliato</strong>, ideale per muoversi più velocemente se si ha poco tempo a disposizione, e per godere dei dolci pendii della strada (siamo d&#8217;accordo con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-bellissimo-post-di-paolo-kessisoglu-sul-perche-andare-in-bicicletta-ha-a-che-fare-con-la-liberta-e-la-felicita/" data-wpel-link="internal">Paolo Kesissoglu sul fatto che la bici ha a che fare con la libertà e la felicità</a>). Da Marvão a Moura sono circa 175 chilometri, da percorrere su strade asfaltate e su sentieri segnalati. L&#8217;alternativa è spostarsi di area in area con i mezzi pubblici (autobus) o in auto e tenere un centro cittadino come base per poi raggiungere le zone delle adegas di volta in volta.<br />
Una buona fonte di informazioni è il <a href="http://www.vinhosdoalentejo.pt/#" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a> della Rota dos Vinhos do Alentejo, che fornisce dritte e indirizzi delle strutture con tanto di descrizioni e schede dei vini.</p>
<p>In alternativa alcune guide cartacee riportano indicazioni, come <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Dstripbooks&amp;field-keywords=portogallo+lonely+planet&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Portogallo, della Lonely Planet</a></u></span></span>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-val-pusteria-san-candido-lienz-cicloturismo-itinerario/" data-wpel-link="internal">In bici in Val Pusteria lungo la San Candido-Lienz</a></strong></p>
<h3></h3>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41438" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-vigna-vinhodsoalentejo.jpg" alt="Strada dei Vini Alentejo. Foto vinhodsoalentejo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-vigna-vinhodsoalentejo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-vigna-vinhodsoalentejo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove dormire</h3>
<p>La scelta degli alloggi è variegata ma le strutture rurali non sono così tante da reggere l&#8217;impatto del turismo di massa (è proprio questo in realtà il bello dell&#8217;Alentejo). Non mancano alcuni campeggi (come l&#8217;<a href="http://www.dosdin.pt/camping/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alqueva</a>, lungo il fiume Guadiana) né (pochi) hotel classici, ma la soluzione migliore per soggiornare nella regione dei vini è costituita dalle Casas Brancas, una rete di tipiche case di campagna associate che offre ospitalità genuinamente portoghese. Si vive a contatto con le famiglie alentejane e si può cenare con loro.<br />
<strong>Alcune cantine offrono anche ospitalità</strong> e se ne avete la possibilità vale la pena provare l&#8217;esperienza: in genere si tratta di grandi case in mezzo a ettari e ettari di campagna, con fattoria, corsi d&#8217;acqua, sale per la degustazione e ristorante. Come ad esempio la struttura Herdade do Sobroso (1600 ettari tra il Guadiana e la Serra do Mendro) e la Herdade do Vau, bellissima location moderna a 15 minuti da Beja, dove si produce un ottimo vino dal nome Riso. Più facile trovare posto in camere, B&amp;B, hotel e case private in centri maggiori come Èvora, Portalegre, Vidigueira, Estremoz, Moura.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/regole-stare-ben-in-campeggio/" data-wpel-link="internal">Le 10 regole per vivere meglio in campeggio</a></strong></p>
<p class="western"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41433" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-adega-vinhodsoalentejo.jpg" alt="Strada dei Vini Alentejo. Foto vinhodsoalentejo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-adega-vinhodsoalentejo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-adega-vinhodsoalentejo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Come vestirsi</h3>
<p>Il periodo migliore per percorrere a piedi la Rota dos Vinhos do Alentejo è quello che va da maggio a ottobre. In questa fase dell&#8217;anno il meteo è favorevole alle passeggiate perché<strong> il sole è una presenza costante</strong> grazie all&#8217;anticiclone delle Azzorre che blocca le perturbazioni atlantiche. Nel preparare lo zaino non dimenticare un cappellino, la crema solare, una borraccia sempre piena e comunque sia, una giacca impermeabile.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-prepara-lo-zaino/" data-wpel-link="internal"> Come si prepara lo zaino</a></strong></p>
<h3>I consigli sulle città più belle: Marvão</h3>
<p>Un&#8217;immagine idilliaca, un&#8217;icona del Portogallo rurale. Marvão è un piccolo villaggio in cima a un&#8217;altura dentro il Parque Natural da Serra de Sao Mamede: casette bianche, fiori sui balconi, <strong>un&#8217;atmosfera sonnolenta e la campagna solcata dai filari di viti.</strong> Qualche chilometro più a sud c&#8217;è la cantina Tapada do Chaves (Rangoneiro &#8211; Apt. 170, Portalegre), che da un secolo produce alcuni fra i migliori vini alentejani, il cui segreto è il suolo ricco di granito: tanto che da culto per pochi ora è diventata una delle cantine più amate in tutto il mondo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/el-sulayr-trekking-nella-sierra-nevada-spagnola/" data-wpel-link="internal">El Sulayr: trekking nella Sierra Nevada spagnola</a></strong></p>
<p class="western"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41439" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-vinhodsoalentejo.jpg" alt="Strada dei Vini Alentejo. Foto vinhodsoalentejo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-vinhodsoalentejo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-vinhodsoalentejo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Estremoz</h3>
<p>Si trova sulla strada diretta fra Lisbona e Madrid, a 160 km dalla capitale portoghese. È una cittadina &#8216;appoggiata&#8217; su una bassa collina (425 metri slm) e vive di viti, granito e marmo, che qui è bianco come quello di Carrara e conferisce le sue caratteristiche al sapore del vino. Le case bianche sono dominate dal <strong>C<span lang="it-IT">astello di Èvora Monte</span></strong><span lang="it-IT">, e soggiornare qui dà la possibilità di degustare i vini nelle piccole enoteche come nelle cantine, come ad esempio nell&#8217;elegante Adega do Monte Branco (Apartado 21) o da Tiago Cabaço (Quinta da Berlica &#8211; Mártires &#8211; Apartado 123), uno dei più promettenti produttori della zona.</span></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/antiche-strade-cammino-riscoprire-via-teutonica/" data-wpel-link="internal">Antiche strade da riscoprire: la Via Teutonica</a></strong></p>
<h3>Èvora</h3>
<p>Centro più importante dell&#8217;Alentejo orientale, Évora è una delle città medievali più belle e meglio conservati del Portogallo. Al di là del centro storico con la cattedrale, i chiostri e il tempio romano di Diana che ne fanno un Patrimonio Unesco e una città museo, Évora è un luogo molto vivace culturalmente perché sede di una antichissima universitaria (1599). rimane<strong> uno dei posti migliori per esplorare la zona</strong>, con una interessante vita notturna e tanti locali in cui mangiare e degustare i vini locali. Nei dintorni si può visitare il sito del Menhir dos Almendres, che risale al periodo megalitico. La cantina Dona Dorinda (Quinta Nossa Senhora da Conceição &#8211; Estrada de Arraiolos) immersa in una ampia struttura del XVIII secolo e in 23 ettari di vigne, produce vini biologici, soprattutto Syrah.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-da-fare-nella-vita-la-via-dinarica/" data-wpel-link="internal">Trekking da fare nella vita: la Via Dinarica</a></strong></p>
<p class="western"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41437" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-uva-vinhodsoalentejo.jpg" alt="Strada dei Vini Alentejo. Foto vinhodsoalentejo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-uva-vinhodsoalentejo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/strada-dei-vini-alentejo-uva-vinhodsoalentejo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Vidigueira</h3>
<p>Piccolo centro (6 mila abitanti) che deva la sua fama a Vasco de Gama (fu conte di Vidigueira), a qualche rovina romana e araba, è un luogo strategico per visitare la Rota dos Vinhos do Alentejo nelle aree meridionali. Fra una cantina e l&#8217;altra, <strong>immerse nel verde delle querce e degli ulivi</strong>, si possono visitare il castello moresco di Alvito (XV secolo). Herdade Grande (Apartado 64) è un&#8217;azienda familiare attiva da un secolo che produce bianchi e rossi di qualità in un ambiente ricco di storia e bellezze naturali.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" data-wpel-link="internal">Trekking in Appennino, l&#8217;Alta Via di Parchi</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se parti per il Cammino di Santiago, ecco le cose indispensabili da mettere nello zaino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-cosa-portare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:37:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[cammino di santiago]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel Cammino di Santiago è importante sapere cosa portare, per non sbagliare abbigliamento e attrezzatura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/santiagos-road-1175186_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cammino di Santiago: che cosa portare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/santiagos-road-1175186_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/santiagos-road-1175186_1920-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/santiagos-road-1175186_1920-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/santiagos-road-1175186_1920-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/santiagos-road-1175186_1920-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Nel <strong>Cammino di Santiago</strong> è importante sapere <strong>cosa portare</strong>, per non sbagliare abbigliamento e attrezzatura e fare un bel trekking in serenità. Arrivare a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-santiago-dove-partire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Santiago di Compostela</strong></a> all’insegna della leggerezza è possibile. Il <strong>Cammino di Santiago</strong>, che una volta era esclusivamente una via di <strong>pellegrinaggio</strong> per raggiungere il Santuario dell’Apostolo S. Giacomo a Santiago di Compostela, oggi viene affrontato da molti anche solo per<strong> avventura o sfida personale</strong>. Infatti la sua lunghezza originaria di <strong>800 km</strong>, ma che può variare scegliendo <strong>percorsi alternativi</strong> o destinazioni più prossime alla meta, comporta già di per sé una forte disponibilità alla sofferenza fisica, tipica dei camminatori che sono determinati a cimentarsi in imprese che richiedono un mix di resistenza, coraggio, curiosità e determinazione. Per compiere il viaggio al meglio è, quindi, opportuno <strong>scegliere che cosa portare</strong>.</p>
<h2>Cammino di Santiago: cosa portare nello zaino di davvero indispensabile</h2>
<p>Camminare al meglio, evitando per quanto possibile i problemi, diventa la &#8220;conditio sine qua non&#8221; per riuscire nell’impresa. Qual è l’elemento chiave che può assicurare il successo? L’elemento chiave consiste nell’avere un <strong>buon allenamento</strong> base per compiere al meglio il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-in-10-giorni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a>. Sono, quindi, proprio le <strong>gambe</strong> a essere la prima e più indispensabile “cosa” da portare metaforicamente con sé: gambe allenate a salite e discese con <strong>percorrenze medie di 20-25 km giornalieri</strong>, anche se in buona parte pianeggianti. Disporre di buone gambe vale anche si scelga di effettuare il percorso in <strong>bicicletta</strong>.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-52137 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/austin-ban-986-unsplash.jpg" alt="Cammino di Santiago: che cosa portare" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/austin-ban-986-unsplash.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/austin-ban-986-unsplash-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/austin-ban-986-unsplash-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Oltre a un buon allenamento, sono necessari altri strumenti, quali?<br />
&#8211; <strong>calze e calzature adeguate</strong><br />
&#8211; <strong>abbigliamento ideale</strong><br />
&#8211; <strong>zaino da trekking 8e cosa metterci dentro)</strong><br />
&#8211; <strong>altri oggetti utili</strong><br />
&#8211; <strong>la Compostela</strong></p>
<h3>Le scarpe e le calze per il Cammino di Santiago</h3>
<p>Per vivere al meglio il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-in-15-giorni-da-dove-partire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a> </strong>altrettanto importanti sono i <strong>piedi</strong> che andranno protetti con <strong>calze adeguate</strong> e di buona qualità, ma soprattutto <strong>traspiranti </strong> per evitare che il sudore cuocia la pelle facilitando la formazione di vesciche. Oltre alle calze serve un paio di <strong>scarponcini da trekking</strong> per camminare più sicuri e proteggere i piedi dalla pioggia o dai terreni fangosi, che si incontrano lungo il tragitto. Alcuni, però, li considerano un po’ troppo affaticanti se non si è abituati a indossarli per tanto tempo consecutivo. C’è chi allora preferisce <strong>scarpe da trail</strong> più leggere, che abbiamo sì una suola resistente per i sentieri sterrati e sassosi, ma anche morbida per ammortizzare bene ogni colpo.</p>
<p>Consigliamo anche un <strong>paio di sandali</strong> da indossare nei momenti di sosta per far respirare i piedi e delle<strong> infradito o ciabattine</strong> per il momento doccia (pratiche, veloci da asciugare e occupano poco spazio). In questo articolo raccontiamo <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-pulire-gli-scarponi-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come pulire gli scarponi da trekking</a>.</strong></p>
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<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>L&#8217;abbigliamento ideale per il Cammino di Santiago</h3>
<p>Come vestirsi per percorrere il Cammino di Santiago? Andrà benissimo il classico <strong>abbigliamento da trekking</strong>, composto da <strong>pantaloncini e pantaloni lungh</strong>i (qui spieghiamo <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">quali pantaloni da trekking usare per andare in montagna</a></strong>), a seconda del meteo che si incontra e realizzati con materiali leggeri, per renderli facilmente lavabili. Per chi volesse può acquistare anche i <strong>pantaloni da trekking 2 in 1</strong>: di base lunghi, ma grazie a una zip o a dei bottoni si può staccare la parte inferiore, accorciandoli comodamente. Per la parte sopra,<strong> T-shirt traspiranti</strong>, <strong>felpa,</strong> <strong>k-way e in generale <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" data-wpel-link="internal">giacche impermeabili</a></strong>. Se siete frettolosi, portare qualche felpa in più per proteggervi a dovere o puntate su <strong>indumenti tecnici</strong>, che possono garantirvi il giusto grado di comfort. Fondamentale, per non sudare, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/t-shirt-decathlon-trekking/" data-wpel-link="internal"><strong>scegliere la maglietta intima giusta</strong></a>.</p>
<h3>Che zaino portare nel Cammino (e che cosa metterci dentro)</h3>
<p>Per il <strong>Cammino di Santiago</strong> è fondamentale è pure la<strong> scelta dello zaino</strong>, perché sia veramente un aiuto nel viaggio e non un carico che aumenti la fatica. Uno zaino da portare in spalla <strong>non</strong> dovrebbe <strong>superare il 10% del proprio peso corporeo</strong> ed è indispensabile che sia dotato di un t<strong>elo che lo protegga dalla pioggia</strong> e di <strong>spallacci larghi, imbottiti e regolabili</strong>. Una volta indossato nel modo corretto (lo spieghiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-indossare-correttamente-lo-zaino/" data-wpel-link="internal"><strong>qui</strong></a>) , lo zaino deve contenere <strong>biancheria intima</strong> (almeno un cambio giornaliero), <strong>calzini di ricambio</strong>, una <strong>felpa</strong> o una <strong>maglia in pile</strong>, una <strong>T-shirt</strong>, un <strong>pantalone,</strong> un<strong> k-way</strong>, un <strong>asciugamano,</strong> una <strong>federa,</strong> un <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sacco-a-pelo-caratteristiche-consigli/" data-wpel-link="internal">sacco a pelo</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sacco-a-pelo-caratteristiche-consigli/" data-wpel-link="internal"> leggero</a> </strong>e un <strong>paio di infradito</strong>. Qui spieghiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" data-wpel-link="internal"><strong>come scegliere lo zaino da trekking.</strong></a></p>
<p>Ovviamente tutto è legato al <strong>periodo  programmato</strong> per il cammino. Di solito si opta per l’<strong>estate</strong> quando il tempo è più asciutto, le giornate più lunghe e, quindi, anche lo zaino, a parità di peso, può contenere più cose in quanto più leggere. C’è chi considera, invece, la <strong>primavera</strong> la stagione ideale, perché le temperature non sono estreme e vi è minore congestione anche se i compagni di viaggio non mancano. Da non dimenticare, infine, un <strong>piccolo necessaire</strong> e un <strong>kit di pronto soccorso</strong>, anche se le tratte percorribili sono tutte ben servite da <strong>negozietti, piccoli supermercati</strong> e <strong>farmacie</strong>. Con alcuni trucchi puoi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-rendere-davvero-impermeabile-lo-zaino/" data-wpel-link="internal"><strong>rendere impermeabile lo zaino</strong></a>.</p>
<p>Ah, non dimenticare uno o più <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/5-libri-da-leggere-prima-di-fare-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal"><strong>libri sul Cammino di Santiago</strong></a>.</p>
<h3>Altri oggetti utili per il Cammino di Santiago</h3>
<p>Che cosa altro serve portare durante il <strong>Cammino di Santiago</strong>? Altri oggetti utili possono essere la<strong> borraccia (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" data-wpel-link="internal">le migliori borracce in acciaio</a>)</strong>, un <strong>paio di occhiali da sole</strong>, un <strong>capellino</strong> e dei <strong>bastoncini da trekking (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/" data-wpel-link="internal">ne parliamo qui</a>)</strong>, ottimi se in lega leggera e pieghevoli. Utile può essere la <strong>cintura portasoldi</strong> per custodire denaro e documenti, da portare allacciata in vita o al collo. Immancabile un<strong> coltellino svizzero</strong> (leggi qui per saper <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/coltellino-svizzero-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>come scegliere quello giusto</strong></a>).<br />
Mille sono le soluzioni, ma ciò che conta veramente è che lo zaino sia all’insegna della leggerezza e non si trasformi in nemico.</p>
<h3>Cammino di Santiago: la Compostela</h3>
<p>Infine per percorrere in modo impeccabile il <strong>Cammino di Santiago</strong> da non dimenticare le <strong>credenziali</strong>. Serviranno in tutti gli <strong>ostelli per i pellegrini / viaggiatori</strong>. È possibile richiederle direttamente nella struttura da cui si comincia il Cammino oppure prima del viaggio presso le associazioni degli &#8220;Amici del Cammino di Santiago&#8221;. Completato il percorso (almeno gli ultimi 100 chilometri fino a Santiago a piedi oppure gli ultimi 200 chilometri in bicicletta) consentiranno al pellegrino, una volta giunto a Santiago, di ricevere la &#8220;<strong>Compostela</strong>&#8220;. La <strong>Compostela</strong> è l’<strong>attestato ufficiale</strong>, che viene consegnato previa verifica dei timbri (apposti sulle credenziali) rilasciati in tutti i punti di sosta del percorso. Incorniciata, come un diploma di laurea, costituirà per sempre un meritato motivo d’orgoglio per il pellegrino / viaggiatore.<br />
Abbiamo scritto diversi <strong>articoli</strong> <strong>sul Cammino di Santiago:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-santiago-dove-partire/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino di Santiago, da dove partire</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-in-15-giorni-da-dove-partire/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino di Santiago in 15 giorni da Leòn</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-in-10-giorni/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino di Santiago in 10 giorni sulla Via Inglese</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-la-via-postumia-nuova-via-italiana-percorso-da-aquileia-a-genova-come-fare-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>La via italiana al Cammino di Santiago: la Via Postumia</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-di-santiago-si-puo-fare-anche-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal">Il cammino di Santiago in bici</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/porto-santiago-cammino-portoghese-bici/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Cammino Portoghese, da Porto a Santiago in bici</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-i-consigli-per-farlo-in-2-settimane/" data-wpel-link="internal"><strong>I consigli per fare il Cammino di Santiago in 2 settimane</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se sei al tuo primo Cammino: questi 3 sono ideali per iniziare questa estate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-tuo-primo-cammino-i-3-per-iniziare-questa-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il passo più importante l&#8217;hai già fatto: decidere di fare il tuo primo Cammino. Gli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/pexels-guduru-ajay-bhargav-1076081.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il tuo primo Cammino: i 3 per iniziare questa estate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/pexels-guduru-ajay-bhargav-1076081.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/pexels-guduru-ajay-bhargav-1076081-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/pexels-guduru-ajay-bhargav-1076081-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/pexels-guduru-ajay-bhargav-1076081-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/pexels-guduru-ajay-bhargav-1076081-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il passo più importante l&#8217;hai già fatto: <strong>decidere di fare il tuo primo Cammino</strong>. Gli altri verranno da soli, uno dopo l&#8217;altro, lentamente. E alla fine ti sentirai cambiato, diverso, migliore. Un Cammino non è solo una vacanza, è <strong>un&#8217;esperienza da vivere pienamente</strong>. Da solo, in coppia, in gruppo dipende da te e da quello che vuoi che ti rimanga alla fine. E se ancora non hai deciso quale sarà il tuo primo Cammino, qui trovi 3 suggerimenti per la tua ispirazione: diversi per lunghezza, impegno fisico, tipologia di paesaggio. Ma comunque belli, coinvolgenti, emozionanti.</p>
<h2>Il tuo primo Cammino: i 3 per iniziare questa estate</h2>
<p>E allora qualunque siano la tua motivazione e le tue aspettative, ecco <strong>3 cammini da fare questa estate in Italia</strong>: la <strong>Via dei Monaci</strong>, da Milano al Po, un breve cammino di collegamento da Milano alla Via Francigena ancora poco conosciuto, perfetto per mettersi alla prova in un ambiente naturale ma non così lontano dalla città; il <strong>Sentiero dell&#8217;Inglese</strong>, nella Calabria Grecanica per misurarsi con la natura incontaminata dell&#8217;Aspromonte ma rimanendo a quote accessibili; e il <strong>Cammino Naturale dei Parchi</strong>, una lunga traversata in 25 tappe da L&#8217;Aquila a Roma con tratti tecnici di alta montagna nel nostro Appennino per riscoprire un’Italia diversa.</p>
<h3>La Via dei Monaci, da Milano al Po, per avvicinarsi al mondo dei cammini</h3>
<p>La Via dei Monaci, da Milano al Po lungo <strong>l&#8217;antico tracciato della Via Francigena Renana</strong>, è perfetta per avvicinarsi al mondo dei cammini: 67 km tra campagna, borghi e abbazie di Basso Milanese e Lodigiano, da suddividere in 5 tappe da assaporare lentamente, facile, pianeggiante e davvero adatto a tutti. Con la consolante rassicurazione di non essere mai troppo lontano dalla città o troppo isolati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82723" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia.jpg" alt="via-dei-monaci-lombardia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>La vera e propria Valle dei Monaci, da cui il Cammino prende il nome, finisce in realtà a Melegnano, dove Lambro e Vettabbia si uniscono, e poi si prosegue <strong>lungo il fiume Lambro fino a Corte di Sant&#8217;Andrea, dove è possibile fare il “<em>Transitum Padi</em>”</strong>, l’attraversamento del fiume Po come i pellegrini di un tempo, e raggiungere la sponda emiliana a Soprarivo da dove prendere la vera Via Francigena.  Leggi anche il nostro approfondimento sulla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-monaci-da-milano-al-po-tappe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Via dei Monaci</a>.</p>
<h3>Il Cammino dell&#8217;Inglese, in Aspromonte</h3>
<p>Il Cammino dell&#8217;Inglese ha ben due storie da raccontare. La prima è quella del <strong>paesaggista inglese Edward Lear</strong> che a metà Ottocento intuì per primo che queste zone dell&#8217;Aspromonte erano scrigni di bellezza da scovare e regalare attraverso le sue litografie. La seconda è quella di un <strong>progetto nato negli anni Novanta</strong> all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte per favorire la crescita culturale e civile delle comunità locali favorendone l’aggregazione, il dialogo e la cooperazione attraverso l&#8217;Ospitalità Diffusa, e rilanciato nel 2019 per <strong>connettere la Calabria Grecanica alla grande rete dei Cammini europei</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78570" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il suggestivo itinerario va <strong>da Pentedattilo a Staiti, per 110 km da suddividere in 7 tappe</strong> all&#8217;interno del Parco dell&#8217;Aspromonte attraversando foreste selvagge e villaggi dove si tramanda un antichissimo dialetto della Magna Grecia.<br />
Un cammino di scoperta, di sé e delle comunità locali, ideale per chi è alla ricerca sui suoi passi di qualcosa di sorprendentemente ignoto. Leggi anche il nostro approfondimento sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-in-primavera/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cammino dell&#8217;Inglese</a>.</p>
<h3>Il Cammino Naturale dei Parchi, da L&#8217;Aquila a Roma</h3>
<p>Infine il lungo <strong>Cammino Naturale dei Parchi, un vero e proprio trekking da L&#8217;Aquila a Roma</strong>, con passaggi di alta montagna appenninica e vera natura selvaggia, per andare alla scoperta a passo lento della ricchezza storica, culturale e paesaggistica del Centro Italia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-51098" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/cammino-naturale-parchi-tappe.jpg" alt="cammino-naturale-parchi-tappe" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/cammino-naturale-parchi-tappe.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/cammino-naturale-parchi-tappe-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/cammino-naturale-parchi-tappe-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>430 km, 25 tappe in un vero e proprio reticolo di sentieri, carrarecce e tratturi che <strong>attraversa ben 7 parchi naturali tra Lazio e Abruzzo</strong>. Un&#8217;idea nata nel 2016, sviluppata grazie al lavoro dei guardiaparco per unire la Basilica di Santa Maria in Collemaggio a L’Aquila al Parco Naturale Regionale dell’Appia Antica: quasi un mese in Cammino attraversando il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, le montagne della Duchessa, il monte Navegna, i Lucretili, i Simbruini, i Castelli Romani e il tratto finale dell’Appia Antica. Leggi anche il nostro approfondimento sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-naturale-dei-parchi-tappe-trekking-da-laquila-a-roma-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cammino Naturale dei Parchi</a>.</p>
<h4>Cosa serve per partire per un Cammino</h4>
<p>La predisposizione d&#8217;animo, la curiosità, la pazienza, l&#8217;apertura al mondo sono <strong>ciò che più serve nel bagaglio di ogni vero pellegrino</strong>. Poi sì, ti serviranno un buon paio di scarpe <a href="https://it.garmont.com/shop/category/23590238?utm_source=google&amp;utm_medium=organic&amp;utm_campaign=Sportoutdoor24" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">come per esempio queste</a>, uno zaino e poche altre cose. Perché camminare è un&#8217;esperienza che ti insegna il valore dell&#8217;essenziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono 8 bellissimi panorami lungo la Via Alpina da vedere questa estate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/7-bellissimi-panorami-lungo-la-via-alpina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[panorami]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi ama la natura la Svizzera d&#8217;estate significa soprattutto lunghissime camminate in montagna. Alcuni dei più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/gridnelwald.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/gridnelwald.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/gridnelwald-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/gridnelwald-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Westfalia-1974-dave_7.jpg" title="Volkswagen T2 Westfalia 1974" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Westfalia-1974-dave_7-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2-westfalia-1974" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Westfalia-double-Markus-Spiering.jpg" title="Volkswagen T2 Westfalia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Westfalia-double-Markus-Spiering-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2-westfalia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Westfalia-nakhon100.jpg" title="Volkswagen T2 Westfalia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Westfalia-nakhon100-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2-westfalia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-1961-Niels-de-Wit.jpg" title="Volkswagen T1,  1961" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-1961-Niels-de-Wit-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1-1961" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Bulli-Floris-Looijesteijn.jpg" title="Volkswagen T1 Bulli Floris" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Bulli-Floris-Looijesteijn-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1-bulli-floris" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Garret-Voight.jpg" title="Volkswagen T1" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Garret-Voight-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Pick-up-1953-Sicnag.jpg" title="Volkswagen T1 Pickup, 1953" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Pick-up-1953-Sicnag-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1-pickup-1953" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Samba-Bus-Evan-Grant.jpg" title="Volkswagen T1 Samba Bus" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Samba-Bus-Evan-Grant-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1-samba-bus" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Westfalia-Gilles-Peris-y-Saborit.jpg" title="Volkswagen T1 Westfalia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Westfalia-Gilles-Peris-y-Saborit-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1-westfalia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Bay-alan-madrid.jpg" title="Volkswagen T2 Bay" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Bay-alan-madrid-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2-bay" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Bay-Dennis-Wong.jpg" title="Volkswagen T2 Bay" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Bay-Dennis-Wong-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2-bay" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Bay-viola-RPM.jpg" title="Volkswagen T2 Bay" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Bay-viola-RPM-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2-bay" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Chris-Sampson.jpg" title="Volkswagen T2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Chris-Sampson-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Pip-Wilson.jpg" title="Volkswagen T2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T2-Pip-Wilson-100x75.jpg" alt="volkswagen-t2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Jose-Antonio-Sanchez.jpg" title="Volkswagen T1" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Volkswagen-T1-Jose-Antonio-Sanchez-100x75.jpg" alt="volkswagen-t1" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/pulmini-volkswagen-.jpeg" title="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/pulmini-volkswagen--100x75.jpeg" alt="" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Per chi ama la natura la <a href="http://www.myswitzerland.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Svizzera</a> d&#8217;estate significa soprattutto lunghissime camminate in montagna. <strong>Alcuni dei più suggestivi trekking del mondo passano di qui</strong>, prima tra tutti la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/8-trail-lunghi-migliaia-di-chilometri/?photo=7" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Via Alpina</a> &#8211; una &#8220;passeggiata&#8221; da 370 chilometri che taglia il paese da Est a Ovest, solitamente pianificata su 19 tappe che comprendono 14 passi alpini da Vaduz, nel confinante Liechtenstein a Montreux, sul Lago di Ginevra.</p>
<h2>8 bellissimi panorami lungo la Via Alpina</h2>
<p>Si cammina su grandi strade sterrate nei fondovalle così come su piccoli sentieri esposti in alta quota. Nella consuetudine, il meglio è concentrato nelle giornate in cui si attraversa il Cantone dell&#8217;Oberland bernese da Meiringen a Lauterbrunner, proprio sotto il leggendario Eiger &#8211; 43 km di sentieri facili ma impegnativi da coprire in due giorni, con circa 2500 metri di dislivello positivo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/eiger.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-30108 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/eiger.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/eiger.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/eiger-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Volendo si può anche prenotare un pacchetto di 6 giorni / 5 notti in doppia (compreso il trasporto dei bagagli!) a 652€ con partenza da Meiringen e arrivo a Lenk, vicino ad Adelboden (<a href="http://www.swisstrails.ch" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>clicca qui</strong></a>).<br />
Di seguito, le immagini dei panorami a cui andrete incontro, puntando verso sud<br />
<em>Credit Swiss-image.ch</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questo è uno dei sentieri più affascinanti e pericolosi al mondo, il Caminito del Rey</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/caminito-del-rey-uno-dei-sentieri-piu-pericolosi-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 08:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trekking, l’alpinismo, l’escursionismo in genere, sono attività che oltre a metterci a contatto con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1276" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/kings-path-g69876ec45_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Caminito del Rey" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/kings-path-g69876ec45_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/kings-path-g69876ec45_1920-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/kings-path-g69876ec45_1920-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/kings-path-g69876ec45_1920-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/kings-path-g69876ec45_1920-1536x1021.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il trekking, l’alpinismo, l’escursionismo in genere, sono attività che oltre a metterci a contatto con la natura e rilassarci, sono spesso cariche di emozione e di adrenalina pura e in qualche occasione si trasformano in momenti di sport estremo. Questo è quello che può accadere se si intende percorrere il <strong>Caminito del Rey</strong>, un sentiero che si trova in Spagna, vicino ad Álora in Andalusia, e realizzato lungo le pareti del ‘Desfiladero de los Gaitanes’ a El Chorro.  Riaperto nel 2015 dopo 14 anni di chiusura e lavori di restauro e messa in sicurezza costati oltre 5 milioni di euro. Viene considerato <strong>uno dei sentieri più pericolosi del mondo.</strong></p>
<h2>Il Caminito del Rey, un sentiero per anni ‘maledetto’</h2>
<p>Un sentiero che porta con se una leggenda ‘nera’ a causa di molti incidenti mortali per la caduta nel precipizio sottostante di alcune persone, che prima delle sua chiusura si erano avventurate su un percorso che, lungo quasi 3 km, ha passerelle larghe appena un metro e poste a oltre 100 metri di altezza e con un ponte a strapiombo davvero vertiginoso. Con il passare degli anni e una manutenzione quasi inesistente il Caminito si è deteriorato con alcune sezioni crollate e le balaustre scomparse da quasi tutto il percorso.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40935" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Caminito_del_Rey_0.jpg" alt="Caminito_del_Rey" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Caminito_del_Rey_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Caminito_del_Rey_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Caminito_del_Rey_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/prima-volta-su-una-via-ferrata-le-cose-importanti-da-sapere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Prima volta su una via ferrata: le cose importanti da sapere</a></strong></p>
<h3>Il suo nome dal re spagnolo che lo attraversò</h3>
<p>Nonostante le autorità andaluse avessero chiuso l’accesso, demolendo anche la parte iniziale e applicando multe salatissime, molti escursionisti trovavano il modo di accedervi scalando la parete, attività molto praticata in questa zona considerata tra le più importanti d’Europa per l’arrampicata su roccia. A metà degli anni 2000 la decisione di intervenire per mettere in sicurezza il sentiero e riaprire a tutti gli escursionisti  questo spettacolare percorso che ha preso questo nome da quando, nel 1921, il re Alfonso XIII, inaugurando la diga del Conde del Guadalhorce, lo attraversò appena costruito. Da allora viene chiamato Caminito del Rey.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cinque ore di cammino adrenalinico</h3>
<p>Dal giorno della sua riapertura ha già accolto oltre 600.000 turisti, che pagano 10 euro per attraversarlo. Il Caminito del Rey è aperto da martedì a venerdì, se le condizioni meteo lo permettono, ed è percorribile in un tempo che va dalle quattro/cinque ore.  Grazie alle strutture che sono state rinforzate, le reti di sicurezza e  le nuove balaustre, avventurarsi su questo sentiero non è pericoloso, anche se è sempre di uina difficoltà importante e la sensazione di vertigine è sempre dietro l’angolo.</p>
<p>Il Caminito del Rey esiste da più di 100 anni ed è stato costruito come percorso per i lavoratori delle centrali idroelettriche che avevano bisogno un accesso alle cascate Salto del Gaitanejo e Salto del Chorro per trasportare materiali, fare manutenzione e per la vigilanza.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking: come sceglierle</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Test della giacca Patagonia DAS Light Hoody: il piumino leggero (ma caldo) che sta nello zaino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/giacca-patagonia-das-light-hoody-il-piumino-leggero-ma-caldo-sta-nello-zaino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 13:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa chiedi a una giacca da montagna? Che sia calda, leggera, facile da infilare nello[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giacca-patagonia-das" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/iacca-patagonia-das-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Cosa chiedi a una giacca da montagna? Che sia calda, leggera, facile da infilare nello zaino e pronta a salvarti dal freddo quando il sole cala o il vento sale. La <strong>Patagonia DAS Light Hoody</strong> fa tutto questo. L’ho provata in condizioni estreme, su un ghiacciaio alpino, e anche in escursioni più tranquille. La userò ancora in situazioni anche diverse. Ecco come è andata.</p>
<h3 class="western">Patagonia DAS Light Hoody è leggera, ma calda come serve</h3>
<p>Solo <strong>309 grammi</strong> per una giacca che scalda davvero. Durante un’uscita sul ghiacciaio del Grand Combin, a <strong>4100 metri e con -18°C</strong>, ho usato la DAS Light come piumino intermedio: sotto una termica e un midlayer, sopra un guscio. Ero un po&#8217; dubbioso data la leggerezza della giacca ma alla fine mi sbagliavo. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651144" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB.jpg" alt="giacca-patagonia-das" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Patagonia-Ms-DAS®-Light-Hoody_CLMB-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Nessuna sensazione di freddo, anche in presenza di vento. In questo senso ha funzionato molto bene l’imbottitura <strong>PlumaFill</strong>, il materiale sintetico sviluppato da Patagonia che simula la piuma d’oca ma mantiene il calore anche da bagnata.<br />
Sempre sul ghiacciaio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponi-the-north-face-summit-breithorn-non-solo-lalta-montagna/" data-wpel-link="internal"><strong>abbiamo provato gli scarponi The North face Breithorn</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western">Per escursionismo, trekking e alpinismo</h3>
<p>Non è solo una giacca da spedizione. La <strong>DAS Light Hoody</strong> va bene anche per trekking autunnali, escursioni invernali e viaggi outdoor. Insomma, è molto versatile, a seconda di cosa ci metti sopra e sotto. Con in più il fatto che si <strong>ripiega nella tasca interna</strong>, sta in una mano e si infila in zaino senza rubare spazio. Vuol dire che quando esce il sole te ne liberi facilmente. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin.jpg" alt="ghiaacciaio-grand-combin" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/ghiaacciaio-grand-combin-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ha un <strong>taglio aderente</strong>, il <strong>cappuccio compatibile con il casco</strong>, le <strong>zip anti-vento</strong> e le <strong>cuciture termosaldate, </strong>che la rendono un capo tecnico vero. Ma facile da usare anche da chi non scala le Alpi ogni weekend.<br />
Il tessuto esterno è in <strong>Pertex Quantum Pro</strong> riciclato, trattamento DWR idrorepellente, l&#8217;imbottitura sintetica PlumaFill e la produzione è certificata <strong>Fair Trade</strong>: Patagonia unisce prestazioni e responsabilità ambientale.</p>
<p>La giacca costa 350 euro ma si trova a prezzi scontati sul <a href="https://eu.patagonia.com/it/it/product/mens-das-light-hoody/85300.html?srsltid=AfmBOooMCOwcS1v89r7pQ19udiEzndU_XSXGvySVmKXkShWZn2S3pzyO" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>sito di Patagonia</strong></a> e su altri store.</p>
<h3 class="western">Caratteristiche, in sintesi</h3>
<ul>
<li><strong>Peso</strong>: 309 g</li>
<li><strong>Imbottitura</strong>: PlumaFill sintetico</li>
<li><strong>Traspirabilità e calore</strong> eccellenti anche da bagnata</li>
<li><strong>Compatta, antivento, adatta anche all’alpinismo tecnico</strong></li>
<li><strong>Certificata Fair Trade, materiali riciclati</strong></li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light.jpg" alt="patagnia-das-light" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/patagnia-das-light-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3 class="western">Quando usare la DAS Light Hoody (e perché dovresti averla)</h3>
<p>✔ In alta montagna, come piumino sotto il guscio<br />
✔ Durante i trekking invernali, per le pause o le emergenze<br />
✔ In città, come giacca compatta ma termica<br />
✔ In viaggio, quando serve un piumino che “c’è ma non si vede”</p>
<p>La <strong>Patagonia DAS Light Hoody</strong> è pensata per chi si muove in ambienti freddi ma dà anche leggerezza, versatilità e protezione. <strong>Da portare ovunque.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono  posti più emozionanti dove arrampicare in Italia vicino al mare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[climbing]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Se cerchi posti dove arrampicare in Italia vicino al mare, è bene sapere che nel nostro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare-foto-provincia-savona" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/dove-arrampicare-in-italia-vicino-al-mare-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se cerchi posti <strong>dove arrampicare in Italia vicino al mare</strong>, è bene sapere che nel nostro paese esistono zone tanto suggestive quanto adatte ai climber più esigenti.  Gli appassionati di <strong>arrampicata </strong>possono cimentarsi<strong> in Italia</strong> su una grande varietà di pareti, non solo in montagna ma anche in suggestive <strong>località di mare</strong>.<br />
Qui, infatti, si trovano le location più belle per praticare <strong>l’arrampicata sportiva con vista mare</strong> in uno scenario unico. Voi climber avrete solo l’imbarazzo di scegliere la parete meglio rispondente al vostro livello, cercando vie sempre più stimolanti. Nella nostra indagine abbiamo trovato 5 destinazioni che sanno unire le emozioni del panorama e quelle di una arrampicata a picco sul mare.<br />
Dalla Liguria alla Sicilia, passando per Sardegna, Puglia e Campania, ci sono posti che vale davvero la pena tenere presenti per una vacanza in cui fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/climbing/" data-wpel-link="internal"><strong>climbing</strong></a>.</p>
<h2>Dove arrampicare in Italia vicino al mare</h2>
<p>Ogni arrampicatore avverte fortemente il richiamo della parete. Per una scalata outdoor sul mare vi proponiamo <strong>5 location</strong> che, non avendo nulla da invidiare alle località montane, stimoleranno senza dubbio il vostro interesse e la vostra curiosità, se siete fra coloro che amano l’alta quota e vivono la montagna in verticale:</p>
<ul>
<li><strong>Liguria: Finale Ligure e Porto Venere</strong></li>
<li><strong>Campania: Palinuro</strong></li>
<li><strong>Sardegna: Cala Gonone e Cala Goloritzé</strong></li>
<li><strong>Puglia: Ciolo</strong></li>
<li><strong>Sicilia: San Vito lo Capo</strong></li>
</ul>
<h3>Dove arrampicare in Liguria: Finale Ligure e Porto Venere</h3>
<p>A non più di mezzora da <strong>Savona</strong> gli amanti delle scalate hanno a disposizione <strong>le falesie fra le più belle d’Europa.</strong> In soli 10 kmq ci sono ben <strong>150 pareti da scalare</strong>. L’arrampicata è resa più piacevole dal clima mite, data la posizione geografica di queste falesie e dalla loro struttura costituita da <strong>roccia calcarea ricca di buchi</strong>,<strong> fessure e canne verticali,</strong> dovuti all’erosione esercitata dal mare.</p>
<p>Nei pressi di <strong>Finale Ligure</strong> potrete trovare le falesie di <strong>Capo Noli</strong>, a picco sul mare o il <strong>Bric Pianarella</strong>, il più alto di tutta la zona. Per tiri di 150 metri da non perdere la via “<strong>Fivy</strong>” e “<strong>L’impari lotta del conte di Montesordo e del drago sanguinio</strong>”. Ottimi tiri sono anche quelli delle vie <em>“</em><strong>Amicizia</strong>” e il “<strong>Tempio della Gioventù Psichica</strong>”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84713" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio.jpg" alt="dove arrampicare in Italia vicino al mare" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Finale_Ligure_paesaggio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sopra l’abitato di <strong>Porto Venere</strong> (SP) potrete scalare le <strong>falesie del Muzzerone</strong>, pilastri calcarei bianchi direttamente sul mare, dove domina la vegetazione mediterranea. L’area è praticabile <strong>in qualsiasi momento dell’anno:</strong> essendo le pareti rivolte verso ovest, d’inverno sarete protetti dai venti freddi provenienti da settentrione, mentre in estate è consigliabile sfruttare le ore meno calde della giornata  se volete affrontare la scalata con minor fatica. Numerosi sono i settori di arrampicata, tutti raggiungibili <strong>con sentieri o piccole ferratine.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/le-10-migliori-palestre-di-roccia-al-chiuso-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Le 10 migliori palestre di roccia indoor d’Italia</a></strong></p>
<h2>Dove arrampicare in Campania: Palinuro</h2>
<p>In Campania <strong>Capo Palinuro</strong> (30 km dalla cittadina campana) all’interno del Parco Nazionale del Cilento è un buon punto per le arrampicate all’aperto. Nella parte meridionale della regione si trova, infatti, il <strong>Gigante Addormentato</strong>, una roccia rossa a strapiombo sul mare non lontana da una spiaggetta, dove potrete meritatamente rilassarvi dopo la scalata.</p>
<p>Qui è possibile scegliere fra diversi percorsi. <strong>La Molpa</strong> e la <strong>Vauz</strong> (frazione di Foria) sono le falesie più famose: la prima con 40 vie, la seconda con 25 consigliata <strong>ai più esperti.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/intervista-esclusiva-ad-alex-honnold-io-el-capitan-il-free-solo-il-rischio-e-la-paura/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Alex Honnold: io, il free solo, il rischio e la paura (intervista esclusiva) </strong></a></p>
<h3>Dove arrampicare in Sardegna: Cala Gonone e Cala Goloritzé</h3>
<p>La Sardegna non è solo terra di mare, ma offre anche la possibilità di vivere <strong>avventure</strong> in <strong>verticale</strong> fra i profumi della macchia mediterranea. Le migliori location sono  Cala Gonone e Cala Goloritzé nella parte sud del golfo di Orosei.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84714" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze.jpg" alt="dove arrampicare in Italia vicino al mare" width="815" height="514" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze.jpg 815w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/Cala_Gonone-Cala_goloritze-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></p>
<p><strong>Cala Gonone</strong> ha falesie attrezzate per tutti i livelli di difficoltà, come le vie “<strong>Fuili</strong>” e “<strong>Biddiriscottai</strong>” a ridosso del mare, mentre “<strong>Poltrona</strong>” e “<strong>Budinetto</strong>” si ergono fuori dall’abitato di Cala Gonone (direzione Dorgali).</p>
<p>Non lontano dalla costa ci sono anche le pareti di <strong>Monte Oddeu</strong>, da sfidare in primavera e in autunno per la temperatura non troppo elevata, ideali per l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/arrampicata/" data-wpel-link="internal">arrampicata</a>.<br />
Se amate l’arrampicata tecnica, cimentatevi sulle parete calcaree dell’<strong>Aguglia di Goloritzé</strong>, sopra l’omonima cala.</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicare-in-falesia-la-scala-di-difficolta-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE : Arrampicare in falesia: la scala delle difficoltà</a></strong></p>
<h3>Dove arrampicare in Puglia: Ciolo</h3>
<p>Nel Salento, nell’area di Ciolo, la roccia più popolare è il <strong>Paretone</strong> con grandi placche di aderenza <strong>per 21 vie</strong> (livello di difficoltà da 5a+ a 7b). Ideale per gli amanti del climbing vicino al mare è anche la <strong>Guardiola di Corsano</strong>, alta quaranta metri circa, che sorge su un piccolo fiordo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Dove arrampicare in Sicilia: San Vito lo Capo</h3>
<p>Altra meta da non perdere per l’arrampicata sportiva è <strong>San Vito lo Capo</strong> in Sicilia. Infatti tra Trapani e Palermo si aprono diversi sentieri, che si sviluppano sulle rocce rosse che guardano al mare. Qui le scalate non conoscono limiti di stagione <strong>(persino in dicembre)</strong>. Vi consigliamo in particolare la <strong>falesia di</strong> <strong>Calamancina</strong>, che si affaccia sull’omonima baia. Le vie più famose sono “<strong>Chr.is.to</strong>” di livello 8a e “<strong>Banana Biologica</strong>” di livello 7a+.</p>
<p><strong>Qui puoi leggere altri articoli sull’arrampicata</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-ci-affascinano-gli-sport-ad-alto-rischio/" data-wpel-link="internal">Perché ci affascinano gli sport ad alto rischio?</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" data-wpel-link="internal"><strong>Simone Moro: lasciamo arrampicata i bambini</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicata-per-principianti-la-guida-al-climbing-dalla-a-alla-z-per-chi-vuole-cominciare/" data-wpel-link="internal">Arrampicata per principianti: la guida al climbing dalla A alla Z per chi vuole cominciare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/bouldering-i-consigli-di-jacopo-larcher-per-cominciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I consigli di Jacopo Larcher per cominciare con il bouldering</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicare-in-falesia-la-scala-di-difficolta-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Arrampicare in falesia: la scala delle difficoltà</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/4-benefici-motivi-per-cominciare-ad-arrampicare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per cominciare ad arrampicare</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/larrampicata-a-incastro-spiegata-da-tom-randall/" data-wpel-link="internal"><strong>L’arrampicata a incastro spiegata da Tom Randall</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/5-consigli-per-le-donne-che-vogliono-arrampicare/" data-wpel-link="internal"><strong>5 consigli per le donne che vogliono iniziare ad arrampicare</strong></a></li>
</ul>
<p><em>(foto homepage: Provincia di Savona)</em></p>
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		<title>Incontrare delle mucche sul sentiero può essere pericoloso. Ecco come comportarsi e cosa fare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/mucche-sul-sentiero-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 06:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è raro incontrare delle mucche sul sentiero durante un&#8217;escursione in montagna. Dalla primavera alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Mucche-sul-sentiero-cosa-fare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mucche sul sentiero: cosa fare?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Mucche-sul-sentiero-cosa-fare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Mucche-sul-sentiero-cosa-fare-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Mucche-sul-sentiero-cosa-fare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Non è raro incontrare delle mucche sul sentiero durante un&#8217;escursione in montagna. Dalla primavera alla fine dell&#8217;estate infatti<strong> i malgari sono soliti lasciare le mucche libere al pascolo</strong>, e spesso i pascoli non sono recintati ed esclusivi, oppure i sentieri li attraversano in virtù di un diritto di passo. Motivo per cui <strong>può capitare di ritrovarsi davanti a una mucca</strong>, o a un gruppo più o meno numeroso di bovini, e non sapere esattamente come comportarsi. Ora, detto che <strong>in quella mandria non ci sono tori</strong>, ma solo mucche e vitelli, e detto che <strong>generalmente i bovini sono animali pacifici</strong> che non caricano l&#8217;uomo, <strong>può però tuttavia capitare che un esemplare si innervosisca</strong> e per reazione attacchi le persone (<a href="https://www.mirror.co.uk/news/uk-news/mum-two-shares-horrific-injuries-10638151" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a> è successo a una 44enne inglese a spasso con i suoi due cani; <a href="https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Mucca-aggredisce-tre-turiste-12207013.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a> a 3 turiste sul sentiero del Julier, in Svizzera).</p>
<h2>Mucche sul sentiero: cosa fare?</h2>
<p>Cosa fare allora nel caso in cui si incontrassero delle mucche sul sentiero? Come prima cosa usare il buon senso, che significa ricordarsi di essere ospiti in un ambiente naturale e che il fatto che il sentiero sia segnato, per esempio con i segnavia del CAI, non significa che si abbia alcuna forma di precedenza o tutela: <strong>siamo noi con i nostri comportamenti a dover evitare che gli animali si innervosiscano</strong> reagendo con comportamenti aggressivi e difficilmente controllabili (e questo vale anche per i cinghiali, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-quando-si-incontra-un-cinghiale-nel-bosco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come spiegato qui</a>, e a maggior ragione con gli orsi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-comportarsi-se-si-incontra-un-orso-durante-una-gita-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come spieghiamo qui</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650172" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/claudio-schwarz-uR5w1Y9-8yE-unsplash.jpg" alt="Mucche sul sentiero" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/claudio-schwarz-uR5w1Y9-8yE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/claudio-schwarz-uR5w1Y9-8yE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/claudio-schwarz-uR5w1Y9-8yE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/claudio-schwarz-uR5w1Y9-8yE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/claudio-schwarz-uR5w1Y9-8yE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Affinché tutto fili liscio possono tornar utili i <strong>consigli della Camera dell’agricoltura del Tirolo</strong> (ma ce ne sono di simili anche per la Svizzera, e in Engadina c&#8217;è una cartina <a href="https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Mucche-e-sentieri-attenzione-11898062.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">interattiva che mostra dove si trova il bestiame</a>) stilati dopo che il problema delle aggressioni da parte delle mucche sui sentieri ai turisti dal 2014 si è ripresentato più volte. Come comportarsi dunque nel caso si incontrasse una mucca o una mandria di bovini su un sentiero di montagna?</p>
<h2>10+1 consigli nel caso si incontrasse una mucca su un sentiero</h2>
<p>1. Non introdursi nei pascoli recintati, in particolare se il sentiero non li attraversa</p>
<p>2. Richiudere sempre i cancelli dei pascoli recintati che si trovano lungo i sentieri</p>
<p>3. Se si incontra una mandria lungo il cammino <strong>aggirarla tenendosi a una distanza di almeno una ventina di metri</strong>. Se la mucca o la mandria si trovano sul sentiero, aggirarle lasciando momentaneamente il sentiero.</p>
<p>4. Evitare di spaventare gli animali con rumori, suoni e urla</p>
<p>5. Se non è possibile aggirare i bovini a debita distanza, <strong>rallentare il passo, non fare rumore, non agitarsi</strong> e attraversare la mandria camminando lentamente e silenziosamente</p>
<p>6. <strong>Evitare in particolare di avvicinarsi alle vacche con il vitellino accanto</strong>: il loro istinto materno potrebbe interpretare l&#8217;avvicinamento di un essere umano come una minaccia e quindi reagire con una aggressione.</p>
<p>7. <strong>Evitare assolutamente di accarezzare i vitellini</strong>, anche nel caso dovessero sembrare da soli e senza adulti bovini nelle vicinanze.</p>
<p>8. Se si è <strong>accompagnati dal cane tenerlo al guinzaglio</strong> ed evitare che si avvicini ai bovini: le mucche potrebbero scambiarlo per un lupo o un predatore, reagendo in modo nervoso e scomposto</p>
<p>9. Qualora i bovini attaccassero il cane, liberarlo dal guinzaglio e lasciarlo scappare: <strong>un cane è più veloce di un bovino</strong> ed è in grado di mettersi in salvo da solo; evitare di prenderlo in braccio o di scappare tenendolo al guinzaglio.</p>
<p>10. Se si è liberato il cane <strong>allontanarsi senza correre e senza dare le spalle alla mucca</strong>, cercando di mantenere il contatto visivo con il proprio cane.</p>
<p>11. Nel malaugurato caso in cui si fosse aggrediti da una mucca sul sentiero e non ci fossero vie di fuga (un pendio particolarmente ripido) o modo di ripararsi (dietro a delle grosse pietre, per esempio) <strong>alzare le braccia e urlare, cercando di spaventare e respingere l&#8217;animale</strong>, senza mai voltargli le spalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Perché le mucche sul sentiero possono essere aggressive</h3>
<p>Il motivo, o i motivi per cui <strong>le mucche sul sentiero possono essere aggressive</strong> al punto di attaccare e caricare le persone non sono ancora del tutto chiari. Tuttavia si può pensare che una mucca con il suo vitellino consideri le persone come una minaccia e lo voglia difendere, che comunque in un gregge ci possono essere degli esemplari particolarmente nervosi o aggressivi già di loro, che <strong>la frequentazione dei sentieri da parte di molte persone costituisce motivo di disturbo</strong> che innervosisce gli animali, e che spesso le mucche si spaventano perché hanno un campo visivo limitato e gli escursionisti piombano di colpo nel loro raggio di attenzione.</p>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/Antranias-50356/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4480095" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Manfred Antranias Zimmer</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4480095" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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		<title>Queste sono le 2 escursioni a piedi più belle da fare in Ticino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminate-in-ticino-allalpe-cardada-e-alla-cimetta-da-brione-sopra-minusio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[expo2015]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[ticino]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tempo l&#8217;Alpe Cardada e la Cimetta erano per definizione la stazione sciistica di Locarno,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="700" height="464" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cimetta-Cardada-FlickrCC-asconalocarno1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni in Ticino: all&#039;Alpe Cardada e alla Cimetta da Brione sopra Minusio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cimetta-Cardada-FlickrCC-asconalocarno1.jpg 700w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cimetta-Cardada-FlickrCC-asconalocarno1-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br><br><p>Un tempo l&#8217;Alpe Cardada e la Cimetta erano per definizione la stazione sciistica di Locarno, ma oggi che anche in Ticino la neve scende sempre meno abbondante l&#8217;intera località si è riscoperta meta di <strong>escursioni estive con interessanti itinerari a piedi e in mountain bike</strong>.</p>
<h2>Escursioni in Ticino: all&#8217;Alpe Cardada e alla Cimetta da Brione sopra Minusio</h2>
<p>Per esempio il semplice percorso di trekking che da Brione sopra Minusio porta all&#8217;Alpe Cardada e al rifugio Lo Stallone. Si parte dal <strong>sentiero a scalini che da Brione sopra Minusio conduce verso i Monti di Lego</strong>, oppure dall&#8217;ampio parcheggio che si incontra in fondo alla Val Resa. In ogni caso si arriva alla <a href="http://www.capanna-lego.ch/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Capanna Grotto Monti di Lego</a>: è aperta tutti i giorni da inizio aprile a fine ottobre e serve prodotti tipici del Ticino come formaggi dell&#8217;alpe, luganighette in umido, polenta e minestroni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-4185" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cardada-Locarno-1-FlickrCC-asconalocarno.jpg" alt="Escursioni in Ticino: all'Alpe Cardada e alla Cimetta da Brione sopra Minusio" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cardada-Locarno-1-FlickrCC-asconalocarno.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cardada-Locarno-1-FlickrCC-asconalocarno-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Da qui si prosegue verso Cardada lungo un comodo sentiero che si snoda tra gli alberi della Val Resa e si giunge all&#8217;Alpe Cardada e al Rifugio Lo Stallone, dove servono polenta cotta sul fuoco a legna o le gratinate come la polenta Stallone con pomodoro, rucola e gorgonzola gratinata al forno a legna. Dopo la sosta si può scendere verso Colmanicchio e l&#8217;Hotel Cardada e, imboccando il sentiero che porta a Miranda, giungere a Monte Brè, oppure <strong>dallo Stallone salire verso Cimetta</strong> e ridiscendere dall&#8217;altro versante sull&#8217;Alpe Vegnasca da cui parte un facile sentiero che riporta a Cardada.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-4186" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cardada-Locarno-FlickrCC-asconalocarno.jpg" alt="Escursioni in Ticino: all'Alpe Cardada e alla Cimetta da Brione sopra Minusio" width="1024" height="813" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cardada-Locarno-FlickrCC-asconalocarno.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cardada-Locarno-FlickrCC-asconalocarno-300x238.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Punto di partenza</strong>: Brione sopra Minusio (CH)<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9,8 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 586 metri<br />
<strong>Durata</strong>: 3h 15&#8242;<br />
<strong>Difficoltà</strong>: facile</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-svizzera-il-sentiero-del-lago-di-lugano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Lago di Lugano, il più bel trekking del Canton Ticino</a></p>
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		<title>25 aprile: le escursioni sui sentieri della Resistenza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-nel-weekend-del-25-aprile-i-sentieri-della-resistenza-partigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 07:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
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					<description><![CDATA[I Sentieri della Resistenza sono quelle mulattiere, quei tratturi e quei percorsi che furono teatro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-le-escursioni-sui-sentieri-della-Resistenza-CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="25 aprile: le escursioni sui sentieri della Resistenza - CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-le-escursioni-sui-sentieri-della-Resistenza-CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-le-escursioni-sui-sentieri-della-Resistenza-CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-le-escursioni-sui-sentieri-della-Resistenza-CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-le-escursioni-sui-sentieri-della-Resistenza-CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-le-escursioni-sui-sentieri-della-Resistenza-CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>I Sentieri della Resistenza sono quelle mulattiere, quei tratturi e quei <strong>percorsi che furono teatro della lotta partigiana</strong> nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Ne esistono tantissimi, ciascuno con una propria storia, locale e universale, da raccontare, e sono un modo alternativo e ancora vivo di tramandare <strong>i fatti e le vicende che portarono al 25 aprile 1945</strong>.</p>
<h2>25 aprile: le escursioni sui sentieri della Resistenza</h2>
<p>Dalle Alpi all&#8217;Abruzzo ne abbiamo scelti 11, tutti con un valore storico e di testimonianza oltre che di importanza paesaggistica e naturalistica. Escursioni più o meno impegnative, da affrontare in poche ore come in più giorni, da famiglie con bambini così come da escursionisti e camminatori esperti, per rivivere nei piedi, sulla pelle, negli occhi e nella memoria i fatti che portarono alla Liberazione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/1-morfasso-credit-valtolla.com_.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/1-morfasso-credit-valtolla.com_.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/1-morfasso-credit-valtolla.com_-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Sentiero partigiano &#8220;Giovanni lo Slavo&#8221;, Morfasso (PC)</h4>
<p>Il Piacentino fu terra d&#8217;elezione per i partigiani. A pochi chilometri dall&#8217;uscita della A1 di Fiorenzuola, si può ripercorrere questo sentiero storico dove dal settembre del 1943 operò una banda di partigiani &#8220;stranieri&#8221; (russi, inglesi, greci e jugoslavi) evasi dal vicino campo di Cortemaggiore.<br />
È un <strong>percorso storico-naturalistico ad anello lungo una decina di chilometri</strong> abbondanti, con 425 metri di dislivello, da fare in tre ore circa. Si parcheggia nella frazione di Dadomo nel comune di Morfasso, nella Val d&#8217;Arda, e si parte dalla sede del <a href="https://www.resistenzapiacenza.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Museo della Resistenza Piacentina</a> attraversando il torrente su un <strong>sentiero rimasto intatto da oltre 70 anni</strong>, battuto allora dalle staffette partigiane. Si scende a piedi tra i boschi verso Osteria seguendo il percorso CAI 921; da qui, attraverso vari saliscendi su uno sterrato tra muretti a secco, prati incolti e castagneti secolari, si raggiungono prima la strada della Bocchetta e poi, oltrepassando il Rio Costanza, il piccolo centro di Gariboia.<br />
Lungo la mulattiera di Rocca si trova il bivio che porta alla cosiddetta <strong>Grotta dell&#8217;Eccidio</strong>, dove una lapide ricorda due partigiani trucidati dai tedeschi nel 1944. Ritornati sul percorso principale si sale fino alla Rocca di Sella Casali dalla cui cima si può prendere una breve deviazione per arrivare su un belvedere che dà su tutta l&#8217;alta Val d&#8217;Arda.<br />
Per maggiori dettagli storici e sul percorso <a href="https://www.partigiani-piacentini.net" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.partigiani-piacentini.net</a>.<br />
<em>Credits: Valtolla.com</em></p>
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<h4>Il percorso della 55° Brigata Fratelli Rosselli, Introbio (LC)</h4>
<p>Il percorso della 55° Brigata Fratelli Rosselli <strong>parte da Introbio, sopra Lecco, e si conclude a Bondo, in Val Bregaglia, oltre la dogana di Chiavenna</strong> in territorio svizzero. Ripercorrere tutto il tragitto dei partigiani significa mettere in preventivo diversi giorni di cammino e dormire in rifugi e bivacchi. Un&#8217;impresa replicata sovente ogni estate, ma che si può ovviamente ripercorrere anche solo in alcuni tratti.<br />
Nell’ottobre del 1944 le forze nazifasciste organizzarono un rastrellamento nel lecchese e i membri della 55° Brigata Partigiana Fratelli Rosselli decisero di fuggire oltre confine. Da Introbio quindi risalirono in Val Troggia e Val Biandino valicando la Bocchetta di Trona e scendendo attraverso la Val Gerola, giù fino a Morbegno in Valtellina, passando per gli alpeggi di alta quota. Attraversarono l&#8217;Adda di notte meno agevolmente di quanto possano fare gli escursionisti oggi, per poi risalire la montagna sul versante opposto fino alla piana di Poira, attraverso la Costiera dei Cech. Da qui scesero nella Valle dei Ratti e poi in Val Codera lungo il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/valchiavenna-riaperto-il-sentiero-del-tracciolino-anche-per-le-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tracciolino, 12 km di ferrovia a scartamento ridotto</a>, un taglio violento e selvaggio nella roccia viva intorno ai 900 metri di altezza che univa due impianti idroelettrici. La salita alla Bocchetta della Teggiola e la discesa ripidissima sull’opposto versante della Val Bregaglia si concludono finalmente a Bondo.<br />
Per informazioni sul percorso <a href="http://www.55rosselli.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.55rosselli.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13051" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/2-credit-val-bregaglia.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/2-credit-val-bregaglia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/2-credit-val-bregaglia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Val Bregaglia</em></p>
<h4>Il Reopasso, Parco dell’Antola (GE)</h4>
<p>Minceto, frazione di Ronco Scrivia, tra Genova e il confine tra Liguria e Piemonte. Siamo all&#8217;interno del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/escursioni-in-liguria-le-piu-belle-passeggiate-nella-natura-con-vista-mare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">parco del Monte Antola lungo la Via del Sale</a> che collegava Genova a Pavia e Milano. Da qui, in prossimità della piccola cappella al bivio per il Monte Reale, comincia il sentiero che conduce alle Rocche del Reopasso attraverso un sentiero in quota sui crinali che raggiunge proprio i suggestivi torrioni di roccia &#8211; particolarissimi affioramenti di &#8220;conglomerato di Savignone&#8221;, ciottoli calcarei cementati milioni di anni fa in un sistema di faglie e fratture, legato a fenomeni geologici risalenti al Quaternario, che ha creato pareti a strapiombo molto fotogeniche.<br />
Dalle cime della Carrega del Diavolo (957 metri) e della Biurca (940 metri), con grandi panorami sulle valli liguri, si scende verso Crocefieschi e in Val Vobbia lungo un percorso accompagnato da dogane e punti di avvistamento, tra cui lo spettacolare Castello della Pietra. Dalla Val Vobbia si risale ancora verso il Monte Castello a Vallenzona e San Fermo, tutte zone ricche di episodi tragici ed eroici legati alla resistenza, che videro protagonista la medaglia d&#8217;oro Giuseppe Salvarezza, detto Pinan. Quattro ore di sentiero, marcato FIE (Fed.It.Escursionismo) con segnavia gialli.<br />
Per informazioni <a href="http://wwwparcoantola.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">wwwparcoantola.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/3-Rocche_Reopasso-credit-parcoantola.it_.jpg" alt="" width="671" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/3-Rocche_Reopasso-credit-parcoantola.it_.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/3-Rocche_Reopasso-credit-parcoantola.it_-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<p><em>Credits: Parcoantola.it</em></p>
<h4>Sentiero del Beato Lando (PU)</h4>
<p>Si parte da Lunano e si arriva a Petra Fagnana di Pietrarubbia, lungo un sentiero tracciato dai partigiani della zona, che <strong>correva parallelo alla Linea Gotica e alle vie di comunicazione usate dal Terzo Reich</strong> (c’è anche un <a href="http://www.montefeltro.net/lineagotica/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Museo della Linea Gotica</a>).<br />
Il sentiero, che prende il nome dall&#8217;eremo usato nel Duecento dall&#8217;omonimo frate francescano, sale tra frassini e roverelli fino ai crinali che allargano lo sguardo su quello che fu l&#8217;antico ducato di Montefeltro: è una zona in cui la biodiversità è stata gelosamente preservata e che permette di vedere da vicino emergenze storiche come l&#8217;Abbazia del Mutino, il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto, il Monte Altavelio, le miniere di zolfo, le vette del Monte Vettore e i numerosi nascondigli naturali usati dai partigiani per sfuggire ai rastrellamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.<br />
Per informazioni ci si può rivolgere al <a href="http://www.montefeltroturismo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Portale del turismo in Montefeltro</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13053" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Monte-Vettore-FlickrCC-Luca-Bartoletti.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Monte-Vettore-FlickrCC-Luca-Bartoletti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Monte-Vettore-FlickrCC-Luca-Bartoletti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC &#8211; Luca Bartoletti</em></p>
<h4>Il sentiero del Memoriale nel Parco Storico di Monte Sole (BO)</h4>
<p>Marzabotto, Monzuno, Grizzana: sono i tre comuni nei quali, durante la Seconda Guerra Mondiale, vennero uccise ben 955 persone, 770 delle quali durante la violenta rappresaglia divenuta poi tristemente celebre con il nome di <strong>Eccidio di Marzabotto</strong>. Oggi sul territorio dei tre comuni sorge il Parco Storico di Monte Sole, al cui interno è stato attrezzato un sentiero del Memoriale che ripercorre con la memoria queste vicende e quelle della Brigata Partigiana Stella Rossa.<br />
L&#8217;itinerario è semplice, con un debolissimo dislivello (257 metri), lungo circa 5 ore di cammino; oltre che dalla sede del Parco (Via Porrettana, 4, Marzabotto) ha altri punti di accesso a San Martino, Caprara, Cima Monte Sole, Casaglia e Cerpiano.<br />
Per informazioni e dettagli ci si può rivolgere alla sede del <a href="http://www.parcostoricomontesole.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco Storico di Monte Sole</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13054" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Parco-Storico-Montesole-FlickrCC-William.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Parco-Storico-Montesole-FlickrCC-William.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Parco-Storico-Montesole-FlickrCC-William-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Flickr CC William</em></p>
<h4>Anello dei partigiani Purocielo – Cà Malanca (Brisighella &#8211; RA)</h4>
<p>La zona è quella dell&#8217;Appennino Tosco-Romagnolo e delle colline faentine, teatro nell&#8217;autunno del 1944 di scontri tra la Brigata Garibaldi Bianconcini e le truppe nazifasciste. Il percorso passa per i luoghi più significativi di quegli eventi: si parte dalla località Santa Maria di Purocielo, frazione di Brisighella (si trovano le indicazioni in località Sant&#8217;Eufemia, percorrendo la provinciale Faenza &#8211; Firenze) e si segue il segnavia CAI 579 fino al guado sul Rio di Cò e fino a giungere sul crinale a 640 metri, dopo circa 1 ora e un quarto di cammino.<br />
Da qui si segue il crinale verso sinistra e poi le indicazioni per Cà di Malanca, dove c&#8217;è anche il Museo della Resistenza e della Guerra di Liberazione (normalmente aperto il 25 aprile, visitabile su prenotazione negli altri giorni dell&#8217;anno).<br />
Si può quindi scendere per la strada che conduce a San Cassiano e poi deviare per Monte Colombo e da qui raggiungere poi il bivio per Purocielo. Per maggiori dettagli sul percorso ci si può rivolgere al <a href="http://www.caifaenza.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">CAI di Faenza</a>.<br />
Altra interessante camminata con valenza storica in zona è il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/tracce-garibaldi-bambini-da-popolano-di-marradi-a-pallazzuolo-sul-senio-trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">sentiero Garibaldi, che da Popolano di Marradi conduce a Palazzuolo sul Senio</a>. SUll&#8217;altro versante della Valle del Lamone si possono invece incrociare due tra gli itinerari più interessanti dell&#8217;Appennino Tosco-Romagnolo, l&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alta Via dei Parchi</a> e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-dante-trekking-tra-firenze-e-ravenna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cammino di Dante</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13055" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Puro-Cielo-Cà-Malanca-FlickrCC-William.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Puro-Cielo-Cà-Malanca-FlickrCC-William.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Puro-Cielo-Cà-Malanca-FlickrCC-William-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC &#8211; William</em></p>
<h4>Il sentiero del Partigiano Johnny (CN)</h4>
<p>Sì, proprio <strong>quel Partigiano Johnny, protagonista dell’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio</strong>. Nel 1944 i partigiani di questa Langa fuggirono al rastrellamento nemico inerpicandosi per le zone più impervie della collina, e questa escursione ripercorre idealmente quei passi, partendo dalla cascina del Pavaglione (di cui Beppe Fenoglio scrive ne “La malora”) e raggiungendo San Donato di Mango attraverso i rittani di Sant’Elena e dell&#8217;Annunziata.<br />
Si cammina fra boschi, castagneti, vecchi ruderi testimonianza della vita agricola di un tempo e punti panoramici con vista sulla valle Belbo. Il percorso è segnalato con indicazioni in legno e tacche azzurre ai bivi principali e presenta anche qualche tratto esposto per i quali sono necessarie calzature da escursione con suole adatte.<br />
Per maggiori dettagli e approfondimenti ci si può rivolgere al <a href="http://www.centrostudibeppefenoglio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Centro Studi Beppe Fenoglio</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13056" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Sentiero-Partigiano-Johhny-FlickrCC-Jacqueline-Poggi.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Sentiero-Partigiano-Johhny-FlickrCC-Jacqueline-Poggi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Sentiero-Partigiano-Johhny-FlickrCC-Jacqueline-Poggi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC &#8211; Jacqueline Poggi</em></p>
<h4>Sentiero Perlasca in Val Trompia (BS)</h4>
<p>Senza dubbio è <strong>il più impegnativo dei tre sentieri della Resistenza che transitano nei luoghi che circondano Collio</strong>. Nella parte finale dei suoi 40 km procede sull’itinerario seguito dai partigiani della Perlasca, che tra il 1943 e il 1944 accompagnavano i prigionieri alleati in Svizzera attraverso il Maniva, Dasdana, la valle della Grigna e Bienno. Gli altri due sentieri, più brevi, sono il Sentiero Brigata Fiamme Verdi – Ermanno Margheriti, per gran parte nel comune di Collio, e il Corno Barzò, che tocca la più alta cima dei monti di Paio fra l’alta ValleTrompia e l’alta Valle Sabbia. La segnaletica comune a tutti gli itinerari escursionistici sui sentieri della Resistenza bresciana è rosso-bianco-verde proprio come i colori della bandiera italiana.<br />
L&#8217;escursione parte da Forno d’Ono (m 507) e segue la vecchia mulattiera che conduce ad Avenone-Villa per arrivare fino ai 1420 metri della zona di Frondine. Da qui si imbocca il sentiero che conduce ai 1613 metri del Passo di Pezzeda Mattina e, col tratto comune ai sentieri Brigata Margheriti e 3V Silvano Cinelli che giungono da Pezzeda Sera, si sale al Passo di Prael e da qui alla capanna Tita Secchi dove si può anche pernottare.<br />
Per informazioni e cartine dettagliate ci si può rivolgere al <a href="http://www.caicollio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Cai di Collio</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13057" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Sentiero-Perlasca-Rifugio-Tita-Secchi-FlickrCC-LaPaola.jpg" alt="" width="464" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Sentiero-Perlasca-Rifugio-Tita-Secchi-FlickrCC-LaPaola.jpg 464w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Sentiero-Perlasca-Rifugio-Tita-Secchi-FlickrCC-LaPaola-296x300.jpg 296w" sizes="(max-width: 464px) 100vw, 464px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC &#8211; LaPaola</em></p>
<h4>Sentiero Partigiano Angelo Gotti in Valle Imagna (BG)</h4>
<p>Una semplice camminata, di 750 metri di dislivello, che parte da Clanezzo di Ubiale e sale sui pendii di due monti <strong>a cavallo tra Valle Imagna e Val Brembana</strong> per giungere fino alla cascina Como, dove il partigiano della brigata Valbrembo, comandata da don Antonio &#8216;Dami&#8217; Milesi dell&#8217;oratorio di Villa d&#8217;Almè perse la vita fucilato dal plotone d&#8217;esecuzione.<br />
Si può partire dal cimitero di Clanezzo, oppure dalla cascina ristorante in località Belvedì, e si segue il segnavia 571 CAI; al bivio per il monte Ubione si può anche decidere di salire fino ai suoi 895 metri panoramici per poi riprendere il cammino a ritroso fino alla Cascina Como, oppure, se le condizioni del sentiero lo permettono, lasciarsi alle spalle la croce e seguire lo stesso segnavia 571 CAI fino alla Passata e da qui raggiungere la Cascina Como.<br />
In entrambi i casi, poco prima di raggiungere la cascina, sulla destra incontreremo il cippo con la croce, la lapide e l&#8217;albero al quale fu legato per la fucilazione il partigiano Gotti.<br />
Per maggiori informazioni su questo e altri sentieri partigiani della Valle Imagna potete rivolgervi alla <a href="https://www.facebook.com/cai.zogno" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sezione CAI di Zogno (BG)</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-13058" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Valle-Imagna-FlickrCC-Rowena.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Valle-Imagna-FlickrCC-Rowena.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Valle-Imagna-FlickrCC-Rowena-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC &#8211; Rowena</em></p>
<h4>La via Tilman (da Falcade a Gares)</h4>
<p>È il primo tratto della ben più lunga e impegnativa Via Tilman, il <strong>sentiero escursionistico che collega le Dolomiti Centro-meridionali all&#8217;Altopiano dei Sette Comuni</strong> e che ripercorre il cammino che il maggiore Harold William Tilman, responsabile per i comandi alleati della zona dell&#8217;Agordino durante la Resistenza, intraprese per raggiungere il suo posto di comando dopo essere stato paracadutato sull&#8217;Altopiano di Asiago nell&#8217;estate del 1944. Il maggiore britannico era anche un alpinista di livello mondiale, e così il CAI di Asiago e Falcade ha voluto dedicargli questo Alta Via in 10 tappe tra i boschi e i pascoli dolomitici e anche alcune testimonianze della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/prima-guerra-mondiale/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Prima Guerra Mondiale</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36105" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Via-Tilman.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Via-Tilman.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Via-Tilman-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Il Sentiero della Libertà da Sulmona a Campo di Giove</h4>
<p>È un lungo sentiero di 60 km che parte da Sulmona e sale fino ai 1064 metri di Campo di Giove ripercorrendo la strada che, dopo l&#8217;8 Settembre 1943, fu imboccata da quanti si erano schierati con gli alleati o comunque cercavano di fuggire dalle rappresaglie tedesche. <strong>Tra di essi c&#8217;era anche l&#8217;ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi</strong>, che affrontò la traversata il 24 marzo 1944. Ora è una delle escursioni preferite sulla Majella, la Montagna Sacra popolata dii aquile, volpi, cinghiali e, benché difficili da avvistare, il lupo e l&#8217;orso bruno marsicano. La riapertura del tracciato si deve all&#8217;attività volontaria degli insegnanti e degli studenti del liceo Fermi di Sulmona, che ogni anno in occasione delle celebrazioni del 25 aprile organizzano anche una camminata di gruppo: per informazioni <a href="http://www.ilsentierodellaliberta.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ilsentierodellaliberta.it</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36106" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Sentiero-LIberta-Sulmona-Majella.jpeg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Sentiero-LIberta-Sulmona-Majella.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Sentiero-LIberta-Sulmona-Majella-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Libri e guide sui sentieri partigiani e della Liberazione</h4>
<p>Per approfondire il tema e trovare nuovi spunti per escursioni sui sentieri partigiani potete leggere anche i seguenti libri:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.amazon.it/Sentieri-partigiani-Italia-percorsi-Resistenza/dp/8889385618/ref=sr_1_4?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1461068259&amp;sr=1-4&amp;keywords=sentieri+partigiani&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sentieri partigiani in Italia. A piedi su alcuni dei più bei percorsi della Resistenza</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/Sentieri-della-guerra-partigiana-cartina/dp/8872128420/ref=sr_1_2?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1461068259&amp;sr=1-2&amp;keywords=sentieri+partigiani&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Meridiani Montagne &#8211; Sentieri e cime della guerra partigiana</a></li>
<li><a href="http://www.amazon.it/resistenza-Itinerari-escursionistici-partigiani-Nordovest/dp/887707146X/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1461068259&amp;sr=1-1&amp;keywords=sentieri+partigiani&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sentieri della resistenza. Itinerari escursionistici sui percorsi partigiani del Nordovest</a></li>
</ul>
<p><em>Credits photo di apertura: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:CAI_579_Ca_di_Malanca_Segnavia.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gabriele Sani</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 4.0</a>, via Wikimedia Commons</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vai in montagna col cane? Queste 3 precauzioni sono fondamentali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/il-cane-in-montagna-soffre-laltitudine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 07:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[pet]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=4217</guid>

					<description><![CDATA[Fino a dove possiamo spingerci se facciamo un&#8217;escursione in montagna col cane? Ogni quanto deve[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cane-Trekking-Montagna-Boschi-FlickrCC-austriatourism.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cane-Trekking-Montagna-Boschi-FlickrCC-austriatourism.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cane-Trekking-Montagna-Boschi-FlickrCC-austriatourism-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Cane-Trekking-Montagna-Boschi-FlickrCC-austriatourism-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fino a dove possiamo spingerci se facciamo un&#8217;escursione in montagna col cane? Ogni quanto deve bere? Quando farlo mangiare? Cosa fare nel caso di morsi di vipere e insetti? A tutte queste domande risponde <strong>Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro</strong>.</p>
<h2>Fino a che altitudine si può andare in montagna col cane da compagnia?</h2>
<p>Se il cane è in buona salute e non è affetto da insufficienza cardio-circolatoria o polmonare può <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/il-primo-cane-sulleverest/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">accompagnare il proprietario in escursioni fino a quote elevate</a>, rispettando l’acclimatamento ed evitando bruschi aumenti di quota dovuti all&#8217;utilizzo di mezzi meccanici come funicolari o cabinovie. Come fare per capire se il cane soffre di insufficienza cardiaca? I sintomi sono affaticamento ed abbattimento, il respiro affannoso a riposo, la tosse frequente, la disappetenza, il dimagramento e il gonfiore del ventre: in tutti questi casi è sempre utile e consigliato rivolgersi a un veterinario.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-631100" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Cocker-spaniel3.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Cocker-spaniel3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Cocker-spaniel3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Cocker-spaniel3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Ogni quanto dovrebbe bere un cane durante un&#8217;escursione?</h3>
<p>Il fabbisogno idrico del cane è di circa 60 ml di acqua al giorno, che aumenta con il caldo e l&#8217;attività fisica. È opportuno che, durante la stagione calda ed in concomitanza con l&#8217;attività fisica come quella di un trekking in montagna, il cane abbia l’opportunità di abbeverarsi frequentemente o almeno ogni ora.</p>
<h3>Quando far mangiare un cane: prima o dopo un&#8217;escursione in montagna?</h3>
<p>Il cane ha in generale una digestione piuttosto lenta. È perciò opportuno alimentarlo almeno 4 ore prima di iniziare l’attività fisica. Se l&#8217;animale è adulto e l&#8217;escursione non dura più di 12 ore non serve ulteriore alimentazione. Meglio alimentarlo finita l’escursione, alla sera e a riposo, non cambiando gli abituali alimenti ed evitando tassativamente la cioccolata.</p>
<p><em>Credits immagine: austriatourism</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa è la scala di difficoltà dei sentieri escursionistici che devi conoscere se vai a camminare in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=25283</guid>

					<description><![CDATA[Ci sono cartine e guide su praticamente ogni percorso nella natura, dalla passeggiata ai grandi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Sentiero-Montagna-Dolomiti-Misurina-FlickrCC-Renaud-Camus.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Sentiero-Montagna-Dolomiti-Misurina-FlickrCC-Renaud-Camus.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Sentiero-Montagna-Dolomiti-Misurina-FlickrCC-Renaud-Camus-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Sentiero-Montagna-Dolomiti-Misurina-FlickrCC-Renaud-Camus-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono cartine e guide su praticamente ogni percorso nella natura, dalla passeggiata ai grandi cammini, e anche i navigatori GPS in grado di guidare passo passo chi ama i trekking. Ma nell&#8217;uno come nell&#8217;altro caso è sempre difficile prevedere la difficoltà dei sentieri escursionistici, cioè capire in anticipo se la camminata in montagna che vogliamo fare è adatta alle <strong>nostre capacità tecnico-escursionistiche e fisiche. </strong></p>
<h2>La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici</h2>
<p>Per cercare di facilitare un po&#8217; le cose ed evitare spiacevoli inconvenienti il <a href="http://www.guidealpine.lombardia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Collegio delle Guide Alpine di Lombardia</a> ha proposto una categorizzazione oggettiva, che tiene conto di alcuni parametri permanenti e oggettivi (<strong>il dislivello globale dato da salita più discesa, la lunghezza del percorso, la tipologia del terreno e la quota</strong>) e non soggetti né alle variabili del meteo (acqua, fango, neve, ghiaccio, grandine, etc) né tantomeno alle condizioni psicofisiche di ciascun escursionista.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-629189 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda.jpg" alt="trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Ne deriva una scala di 4 livelli che si sovrappone alla categorizzazione corrente che distingue i <strong>sentieri in turistici</strong> (segnalati con la lettera T), <strong>escursionistici</strong> (E per gli escursionisti, EE per gli escursionisti esperti) e <strong>attrezzati</strong> (EEA, per escursionisti esperti con tratti attrezzati che però non richiedano l’uso di mezzi di assicurazione come imbrachi e set da ferrata).</p>
<p><strong>Sentiero molto facile</strong></p>
<ul>
<li>Dislivello giornaliero inferiore ai 300 metri e fino a 2-3 ore di cammino.</li>
<li>Itinerari su stradine o facili mulattiere non esposte di limitata pendenza.</li>
<li>Escursioni con dislivelli assai modesti che non richiedono particolare preparazione fisica.</li>
<li>Ideali per chi si avvicina per la prima volta alla montagna.</li>
<li>Riferimento alla tipologia sentieristica T.</li>
</ul>
<p><strong>Sentiero facile</strong></p>
<ul>
<li>Dislivello giornaliero in salita tra i 300 e i 600 metri, 3-4 ore di cammino.</li>
<li>Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti.</li>
<li>Escursioni con dislivelli contenuti ma che richiedono già una minima preparazione fisica, adatte comunque anche a chi si avvicina per la prima volta alla montagna.</li>
<li>Riferimento alla tipologia sentieristica E).</li>
</ul>
<p><strong>Sentiero di difficoltà media</strong></p>
<ul>
<li>Dislivello giornaliero in salita tra 600 e 1000 metri, 4–6 ore di cammino.</li>
<li>Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, anche con passaggi in terreno vario (pascolo, detriti, pietraie).</li>
<li>Eventuali tratti esposti in genere protetti.</li>
<li>Escursioni che richiedono adeguata preparazione fisica e un po’ di abitudine al cammino in montagna.</li>
<li>Riferimento alla tipologia sentieristica E.</li>
</ul>
<p><strong>Sentiero di difficoltà impegnativa</strong></p>
<ul>
<li>Dislivello giornaliero in salita superiore a 1000 metri, oltre 6 ore di cammino.</li>
<li>Itinerari che implicano la capacità di muoversi su terreni impegnativi, anche in quota, con eventuali tratti esposti, talvolta attrezzati.</li>
<li>Si possono incontrare tratti rocciosi o ghiaioni con lievi difficoltà tecniche.</li>
<li>Escursioni che richiedono resistenza e confidenza con l’ambiente montano, assenza di vertigini e buona preparazione fisica.</li>
<li>Riferimento alla tipologia sentieristica EE.</li>
</ul>
<p>Tra i sentieri attrezzati (con aree sosta, bacheche, protezioni, abbattimento di barriere, ecc) vi sono anche quelli <strong>appositamente attrezzati per essere resi accessibili ai soggetti disabili</strong>; essi sono funzionali alle cosiddette “attività adattate” e sono riferibili alle differenti tipologie di disabilità:</p>
<ul>
<li>Per soggetti non vedenti o ipovedenti;</li>
<li>Per soggetti con Disabilità Fisica (DF);</li>
<li>Per soggetti con Disabilità Intellettiva Relazionale (DIR).</li>
</ul>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/renaud-camus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Renaud Camus</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Questo è l&#8217;oggetto che dovresti portare sempre con te (per diversi motivi)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-dovresti-portare-un-nastro-americano-telato-sempre-con-te/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[survival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=601665</guid>

					<description><![CDATA[Durante un&#8217;escursione o un cammino, un viaggio in bici, in campeggio, quando vai a sciare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1366" height="1200" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/repair-equipment-gray-duct-tape-label-silver-1386754-pxhere.com_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché dovresti portare un nastro americano telato sempre con te" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/repair-equipment-gray-duct-tape-label-silver-1386754-pxhere.com_.jpg 1366w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/repair-equipment-gray-duct-tape-label-silver-1386754-pxhere.com_-300x264.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/repair-equipment-gray-duct-tape-label-silver-1386754-pxhere.com_-1024x900.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/repair-equipment-gray-duct-tape-label-silver-1386754-pxhere.com_-768x675.jpg 768w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /><br><br><p>Durante un&#8217;escursione o un cammino, un viaggio in bici, in campeggio, quando vai a sciare o ciaspolare, <strong>dovresti portare sempre un nastro americano telato sempre con te</strong>. Sì, quello di solito di colore grigio argento, <strong>chiamato anche duct tape o duck tape</strong> che magari hai in casa per riparare i tubi dell&#8217;acqua, i collegamenti elettrici o qualche altro guasto domestico.<br />
Al contrario dei nastri adesivi, in carta o magari in PPL e in PVC, il nastro telato <strong>ha un&#8217;anima in tessuto, tipo cotone o sintetico</strong> come il poliestere, a cui si aggiunge un rivestimento di materiale adesivo forte, come la gomma o il polietilene, e a questo si deve <strong>la sua fama di estrema resistenza</strong>. Ed è per questo che quelli che la sanno lunga lo portano sempre appresso: perché sanno che al bisogno potrà aiutarli a cavarsi d&#8217;impaccio.</p>
<h2>La storia del nastro americano telato</h2>
<p>Del resto la sua nascita si deve proprio a una <strong>situazione in cui servivano soluzioni efficaci e affidabili in condizione d&#8217;emergenza</strong>. Il nastro telato americano è stato inventato infatti durante la Seconda Guerra Mondiale, e la storia vuole che <strong>sia stata la madre di due soldati della U.S. Navy a scrivere direttamente al presidente USA Franklin Delano Roosevelt</strong> suggerendo che unendo l&#8221;idea dei duck tape (le strisce di tela non adesiva usate per rinforzare vestiti, scarpe e zaini militari) a un supporto adesivo sarebbe stato possibile sigillare in modo più semplice e veloce le cassette delle munizioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-602165" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-scaled.jpg" alt="Perché dovresti portare un nastro americano telato sempre con te" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/edward-virvel-XXw5Y-Fyo2w-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>La lettera arrivò effettivamente al <strong>comitato di guerra della Casa Bianca, che commissionò lo sviluppo del nastro telato</strong>, fin da subito usato nell&#8217;esercito statunitense per riparazioni di fortuna a mezzi militari e armi. Come spesso capita, poi il brevetto militare venne esteso a usi civili e alla commercializzazione, e <strong>il duct tape cominciò a essere usato in molti ambiti industriali e artigianali</strong>, dall&#8217;edilizia alla meccanica e fino al fai da te domestico.</p>
<p>Oggi esistono diversi tipi di nastro americano telato, con il tessuto che può essere di cotone, nylon, poliestere, fibra di vetro o altri filati di varia resistenza meccanica, lo strato adesivo vero e proprio molto potente, e all&#8217;esterno un rivestimento impermeabile, realizzato solitamente con del polietilene a bassa intensità.</p>
<h3>Perché dovresti portare un nastro americano telato sempre con te</h3>
<p>Oltre alla <strong>estrema e leggendaria resistenza</strong>, c&#8217;è un altro motivo per cui dovresti portare un nastro americano telato sempre con te, ed è il fatto che <strong>si può facilmente tagliare con le mani</strong>, il che lo rende facile e veloce da usare anche in condizioni di emergenza, oltre che <strong>può essere considerato impermeabile</strong>, potendo sopportare l&#8217;umidità senza compromettere la sua tenuta.</p>
<p>Oltre agli usi domestici o industriali per cui è rinomato, <strong>il duct tape può rattoppare buchi in tessuti o materiali solidi</strong>, per assicurare piccoli oggetti, per creare dei cordini e per una miriade di usi che la fantasia e il bisogno possono suggerire.</p>
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<h3>Esempi di usi del duct tape in condizioni di emergenza</h3>
<p>Vediamo allora <strong>un po&#8217; di esempi di usi del duct tape in condizioni di emergenza</strong>.</p>
<p><strong>Riparazioni temporanee all&#8217;abbigliamento outdoor</strong>, come rattoppare piccoli fori o strappi in gusci, piumini, pantaloni da trekking o da neve, scarpe e scarponi. Ovviamente non è una soluzione a lungo termine e potrebbe non reggere bene in condizioni climatiche estreme o dopo diversi lavaggi, ma se l&#8217;obiettivo è tornare a casa può essere decisivo. Se poi devi far <strong>riparare uno strappo sulla giacca o i pantaloni impermeabili</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/strappo-sulla-giacca-impermeabile-come-ripararla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>.</p>
<p><strong>Riparazioni di tende, zaini e altri attrezzi per l&#8217;outdoor</strong>, come buchi e strappi nel tessuto della tenda o una cinghia rotta di uno zaino. Può essere usato anche per <strong>riparare la carena di un kayak</strong>, un SUP, per fissare qualcosa alla bicicletta, stringere gli scarponi da sci o da snowboard se si è rotta l&#8217;allacciatura, proteggere la borraccia dell&#8217;acqua, il materassino per dormire, e così via.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-602169" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/patrick-hendry-deujpAw_I2E-unsplash.jpg" alt="Perché dovresti portare un nastro americano telato sempre con te" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/patrick-hendry-deujpAw_I2E-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/patrick-hendry-deujpAw_I2E-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/patrick-hendry-deujpAw_I2E-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/patrick-hendry-deujpAw_I2E-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/patrick-hendry-deujpAw_I2E-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Può essere usato per <strong>fissare insieme teloni o poncho per creare un riparo di fortuna</strong> in cui passare la notte.</p>
<p>Può essere usato <strong>come accendifuoco se combinato con legna da ardere</strong> o altri materiali combustibili, e ovviamente se si ha un accendino, un fiammifero o un acciarino. Altrimenti puoi imparare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/come-accendere-fuoco-senza-accendino-fiammifer-emergenza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come accendere un fuoco in caso di emergenza</a>.</p>
<p>Può essere anche un <strong>primo soccorso d&#8217;emergenza, per esempio per fissare bende</strong>, creare imbracature o immobilizzare arti feriti.<br />
In caso di bisogno può essere utilizzato per <strong>creare una superficie riflettente per segnalare ai soccorsi la propria posizione</strong>.<br />
In modo molto estremo il nastro adesivo può essere utilizzato per creare una tazza o un imbuto per raccogliere l&#8217;acqua piovana.</p>
<p>In generale, il nastro adesivo è <strong>uno strumento utile da avere a portata di mano</strong> non solo in una situazione di sopravvivenza o di bushcrafting ma in qualunque situazione outdoor, dal campeggio all&#8217;escursione, dal cammino al cicloviaggio. grazie alla sua versatilità e alla capacità di essere utilizzato in un&#8217;ampia gamma di situazioni.</p>
<p><em>Photo form <a href="https://pxhere.com/en/photo/1386754" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">PxHere</a> / by <a href="https://unsplash.com/@dervirvel?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Edward Virvel</a> / <a href="https://unsplash.com/ja/@worldsbetweenlines?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Patrick Hendry</a> on <a href="https://unsplash.com/photos/deujpAw_I2E?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Unsplash</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se cerchi un binocolo, ecco cosa devi sapere per sceglierlo bene</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-e-usare-il-binocolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 08:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[binocolo]]></category>
		<category><![CDATA[birdwatching]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=14781</guid>

					<description><![CDATA[Regola numero 1 per sapere come scegliere e usare il binocolo: nel caso di un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Binocolo: guida all&#039;acquisto e all&#039;uso" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-mike-1181809-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Regola numero 1 per sapere <strong>come scegliere e usare il binocolo</strong>: nel caso di un binocolo non vale la legge dei pennelli Cinghiale, che più è grande e meglio è. Anzi, &#8220;<strong>le dimensioni del binocolo dovrebbero essere sempre in proporzione all&#8217;uso che se ne intende fare</strong>: semplici escursioni, osservazioni in mare, o vere e proprie osservazioni naturalistiche&#8221;: ce lo ha detto Andrea Sironi, titolare della Foto Ottica Bonfanti di Villa Raverio (MB) e responsabile del sito <a href="http://www.ilbinocolo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">IlBinocolo.com</a>.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere per scegliere e usare un binocolo</h2>
<p>I numeri scritti sul corpo del binocolo riportano <strong>gli ingrandimenti e il diametro degli obiettivi</strong>. Per esempio 8&#215;42 significa che lo strumento ingrandisce 8 volte (8x) e il diametro degli obiettivi è di 42 mm.<br />
A volte è riportato anche<strong> l’angolo di campo espresso in gradi</strong>, per esempio 8°, <strong>e il campo visivo</strong>, per esempio 142/1000: questo significa che sono visibili 142 metri in larghezza ad una distanza di 1000 metri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151318" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-francis-seura-802412.jpg" alt="Binocolo: guida all'acquisto e all'uso" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-francis-seura-802412.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-francis-seura-802412-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-francis-seura-802412-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/pexels-francis-seura-802412-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Quale binocolo scegliere, e con quali caratteristiche?</h3>
<p>Quando si deve <a href="http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_ss_c_0_8?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=binocolo&amp;sprefix=binocolo%2Caps%2C456&amp;rh=i%3Aaps%2Ck%3Abinocolo&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">scegliere quale binocolo acquistare</a> è bene partire dall&#8217;uso principale o prevalente che se ne vuole fare:</p>
<ul>
<li>Per <strong>escursioni, alpinismo, trekking</strong> e normali viaggi sono consigliati binocoli con obiettivi da 30-50 mm e tra i 7 e i 10 ingrandimenti. Consiglio anche di scegliere un binocolo robusto con rivestimento gommoso contro gli urti accidentali e, preferibilmente, con il sistema fogproof, che evita l&#8217;appannamento causato dagli sbalzi di temperatura e umidità, per esempio quando uscite da un rifugio di montagna e passate dal caldo al freddo.</li>
<li>Per un <strong>uso in mare</strong> suggerisco obiettivi da 40-50 mm e un ingrandimento a 7 volte. Anche in questo caso è importante che il binocolo abbia il rivestimento gommoso e soprattutto sia waterproof, fogproof e, preferibilmente, anche galleggiante.</li>
<li>Per le <strong>osservazioni naturalistiche</strong> servono ingrandimenti molto elevati, obiettivi luminosi e la possibilità di utilizzare il binocolo su un treppiede. Ovvero obiettivi uguali o superiori a 50 mm e un ingrandimento medio-alto.</li>
</ul>
<h3>Come si usa il binocolo?</h3>
<p>Come prima cosa è importante <strong>cercare una posizione stabile con le gambe bilanciate</strong>, proprio come si fa per scattare una fotografia. Ovviamente occorre anche scegliere un punto con una buona visibilità, senza cespugli, alberi o pali a fare da intralcio. Poi si afferra il binocolo con due mani e, partendo dalla massima apertura del binocolo, <strong>si regola la distanza tra gli occhi</strong> fino a quando i due semicerchi che si vedono non si sovrappongono in un&#8217;unica immagine circolare.</p>
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<h3>Come si regola la messa a fuoco?</h3>
<p>Per regolare la messa a fuoco si procede tappando una lente con la ghiera di regolazione (normalmente è quella dell&#8217;occhio destro) e mettendo a fuoco ruotando la rotella centrale per avere una buona visione con l&#8217;occhio sinistro. <strong>Quando questo obiettivo è a fuoco lo si tappa, si libera l&#8217;altro e si bilancia l&#8217;altra lente</strong> ruotando l’anello di regolazione diottrica, fino a ottenere un&#8217;immagine nitida. A questo punto il binocolo è ben bilanciato ed è sufficiente usare la rotella centrale di messa a fuoco per osservare oggetti a distanze diverse.</p>
<h3>Cosa fare se si portano occhiali da vista o da sole?</h3>
<p>Su ciascuna lente ci sono due &#8216;conchiglie&#8217; che si appoggiano alla cavità oculare: queste devono rimanere sollevate, quindi <strong>vanno svitate, quando si osserva senza occhiali</strong>. Se invece si portano occhiali da sole o da vista è il caso di avvitarle fino a fine corsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Posso guardare il sole con il binocolo?</h3>
<p>No, è davvero rischioso: anche una brevissima osservazione potrebbe rovinare irrimediabilmente la vista. E non sottovalutate nemmeno il fatto di lasciare il binocolo esposto alla luce diretta del sole: potrebbe causare incendi e danneggiamenti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/che-cosa-e-il-birdwatching-e-dove-farlo-in-italia-costo-binocolo-e-guida-uccelli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 13 oasi italiane più belle dove fare birdwatching</a></p>
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		<item>
		<title>I posti più emozionanti dove fare sport all&#8217;aria aperta in Liguria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/mete-vacanze-liguria-ponente-levante-regione-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 08:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Mare e montagne a pochissimi chilometri di distanza, ovvero il paradiso delle attività all&#8217;aria aperta:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>I posti più emozionanti dove fare sport all'aria aperta in Liguria</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/1-credit-flickr-giacomo-carena.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BERGEGGI - Sono tantissimi i diving center nella zona tra Bergeggi e Spotorno, nati attorno all'area marina protetta e all'Isola di Bergeggi. Il mare intorno all'isola offre immersioni meravigliose adatte a diverse esperienze subacquee: secche, relitti e pareti rocciose sorprendono per la la quantità di organismi che vi si scoprono.</media:title>
							  	<media:text>BERGEGGI - Sono tantissimi i diving center nella zona tra Bergeggi e Spotorno, nati attorno all'area marina protetta e all'Isola di Bergeggi. Il mare intorno all'isola offre immersioni meravigliose adatte a diverse esperienze subacquee: secche, relitti e pareti rocciose sorprendono per la la quantità di organismi che vi si scoprono.</media:text>
							  	<media:description>BERGEGGI - Sono tantissimi i diving center nella zona tra Bergeggi e Spotorno, nati attorno all'area marina protetta e all'Isola di Bergeggi. Il mare intorno all'isola offre immersioni meravigliose adatte a diverse esperienze subacquee: secche, relitti e pareti rocciose sorprendono per la la quantità di organismi che vi si scoprono.</media:description>          
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							  	<media:title>PORTO VENERE - Tutte le migliori scuole di vela d'Italia hanno una base nautica a Porto Venere. Qui c'è una grande tradizione marinara che culmina nella storica base navale della marina Militare Italiana, e ci sono sempre vento costante e un panorama fantastico</media:title>
							  	<media:text>PORTO VENERE - Tutte le migliori scuole di vela d'Italia hanno una base nautica a Porto Venere. Qui c'è una grande tradizione marinara che culmina nella storica base navale della marina Militare Italiana, e ci sono sempre vento costante e un panorama fantastico</media:text>
							  	<media:description>PORTO VENERE - Tutte le migliori scuole di vela d'Italia hanno una base nautica a Porto Venere. Qui c'è una grande tradizione marinara che culmina nella storica base navale della marina Militare Italiana, e ci sono sempre vento costante e un panorama fantastico</media:description>          
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							  	<media:title>MONEGLIA - Nel levante Ligure, grazie alle correnti e alla particolare geomorfologia della costa, si contano diversi spot dove molti coraggiosi provano a surfare. Il vento da sud provoca mareggiate che creano un'onda abbastanza consistente per divertirsi</media:title>
							  	<media:text>MONEGLIA - Nel levante Ligure, grazie alle correnti e alla particolare geomorfologia della costa, si contano diversi spot dove molti coraggiosi provano a surfare. Il vento da sud provoca mareggiate che creano un'onda abbastanza consistente per divertirsi</media:text>
							  	<media:description>MONEGLIA - Nel levante Ligure, grazie alle correnti e alla particolare geomorfologia della costa, si contano diversi spot dove molti coraggiosi provano a surfare. Il vento da sud provoca mareggiate che creano un'onda abbastanza consistente per divertirsi</media:description>          
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							  	<media:title>VAL D’AVETO - Sopra a Lavagna, c'è un giro da 40 km con un dislivello di 1000 metri che attira moltissimi appassionati. A Magnasco (830 m) si comincia a pedalare per una strada tortuosa ma asfaltata fino al Lago delle Lame (1067 m), e poi lungo una forestale attraversando la Riserva Integrale delle Agoraie e, a destra, fino al Passo della Gonnella e quindi la Cappella delle Lame</media:title>
							  	<media:text>VAL D’AVETO - Sopra a Lavagna, c'è un giro da 40 km con un dislivello di 1000 metri che attira moltissimi appassionati. A Magnasco (830 m) si comincia a pedalare per una strada tortuosa ma asfaltata fino al Lago delle Lame (1067 m), e poi lungo una forestale attraversando la Riserva Integrale delle Agoraie e, a destra, fino al Passo della Gonnella e quindi la Cappella delle Lame</media:text>
							  	<media:description>VAL D’AVETO - Sopra a Lavagna, c'è un giro da 40 km con un dislivello di 1000 metri che attira moltissimi appassionati. A Magnasco (830 m) si comincia a pedalare per una strada tortuosa ma asfaltata fino al Lago delle Lame (1067 m), e poi lungo una forestale attraversando la Riserva Integrale delle Agoraie e, a destra, fino al Passo della Gonnella e quindi la Cappella delle Lame</media:description>          
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							  	<media:title>PORTOFINO - Qualunque mezzo ci faccia stare all'aria aperta muovendoci un po' è sempre il benvenuto. Anche la bici elettrica fra le cosiddette 'Perle della Liguria'. Non sarebbe piacevole infatti prendere una bicicletta a noleggio a Santa Margherita e andare fino a Camogli o Recco? O usare il mezzo elettrico per muoversi all’interno della città</media:title>
							  	<media:text>PORTOFINO - Qualunque mezzo ci faccia stare all'aria aperta muovendoci un po' è sempre il benvenuto. Anche la bici elettrica fra le cosiddette 'Perle della Liguria'. Non sarebbe piacevole infatti prendere una bicicletta a noleggio a Santa Margherita e andare fino a Camogli o Recco? O usare il mezzo elettrico per muoversi all’interno della città</media:text>
							  	<media:description>PORTOFINO - Qualunque mezzo ci faccia stare all'aria aperta muovendoci un po' è sempre il benvenuto. Anche la bici elettrica fra le cosiddette 'Perle della Liguria'. Non sarebbe piacevole infatti prendere una bicicletta a noleggio a Santa Margherita e andare fino a Camogli o Recco? O usare il mezzo elettrico per muoversi all’interno della città</media:description>          
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							  	<media:title>CINQUE TERRE - Va da sé che il viaggio valga la pena solo per vedere il panorama e per passeggiare nei paesini del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Camminare (o correre) sui sentieri tra gli olivi e la macchia mediterranea tra i muretti a secco è un grande valore aggiunto. Chi vuole farsi una passeggiata tranquilla può percorrere il tratto fra Monterosso e la Madonna di Soviore</media:title>
							  	<media:text>CINQUE TERRE - Va da sé che il viaggio valga la pena solo per vedere il panorama e per passeggiare nei paesini del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Camminare (o correre) sui sentieri tra gli olivi e la macchia mediterranea tra i muretti a secco è un grande valore aggiunto. Chi vuole farsi una passeggiata tranquilla può percorrere il tratto fra Monterosso e la Madonna di Soviore</media:text>
							  	<media:description>CINQUE TERRE - Va da sé che il viaggio valga la pena solo per vedere il panorama e per passeggiare nei paesini del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Camminare (o correre) sui sentieri tra gli olivi e la macchia mediterranea tra i muretti a secco è un grande valore aggiunto. Chi vuole farsi una passeggiata tranquilla può percorrere il tratto fra Monterosso e la Madonna di Soviore</media:description>          
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							  	<media:title>OSPEDALETTI - Il progetto Area 24 ha riutilizzato l'ex tracciato ferroviario del ponente ligure, trasformandolo in 24 chilometri di piste ciclabili da Ospedaletti a San Lorenzo al mare. È il primo parco costiero italiano attrezzato con passeggiata pedonale, accessi alle spiagge e aree verdi: un percorso adatto a coloro che amano la bicicletta in totale relax immersi in un panorama mozzafiato</media:title>
							  	<media:text>OSPEDALETTI - Il progetto Area 24 ha riutilizzato l'ex tracciato ferroviario del ponente ligure, trasformandolo in 24 chilometri di piste ciclabili da Ospedaletti a San Lorenzo al mare. È il primo parco costiero italiano attrezzato con passeggiata pedonale, accessi alle spiagge e aree verdi: un percorso adatto a coloro che amano la bicicletta in totale relax immersi in un panorama mozzafiato</media:text>
							  	<media:description>OSPEDALETTI - Il progetto Area 24 ha riutilizzato l'ex tracciato ferroviario del ponente ligure, trasformandolo in 24 chilometri di piste ciclabili da Ospedaletti a San Lorenzo al mare. È il primo parco costiero italiano attrezzato con passeggiata pedonale, accessi alle spiagge e aree verdi: un percorso adatto a coloro che amano la bicicletta in totale relax immersi in un panorama mozzafiato</media:description>          
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							  	<media:title>FIUME BARBARA - Scendere lungo torrenti attrezzati fra strette gole scavate nella roccia dall’acqua, camminando, nuotando e superando gli ostacoli, finanche le cascate, calandosi con corda e imbraco ove necessario: il Barbaira (nell’estremo ponente, a Rocchetta Nervina, frazione di Ventimiglia, vicino al famoso borgo di Dolceacqua) è uno dei torrenti più belli della Liguria, con splendide pozze di acqua cristallina</media:title>
							  	<media:text>FIUME BARBARA - Scendere lungo torrenti attrezzati fra strette gole scavate nella roccia dall’acqua, camminando, nuotando e superando gli ostacoli, finanche le cascate, calandosi con corda e imbraco ove necessario: il Barbaira (nell’estremo ponente, a Rocchetta Nervina, frazione di Ventimiglia, vicino al famoso borgo di Dolceacqua) è uno dei torrenti più belli della Liguria, con splendide pozze di acqua cristallina</media:text>
							  	<media:description>FIUME BARBARA - Scendere lungo torrenti attrezzati fra strette gole scavate nella roccia dall’acqua, camminando, nuotando e superando gli ostacoli, finanche le cascate, calandosi con corda e imbraco ove necessario: il Barbaira (nell’estremo ponente, a Rocchetta Nervina, frazione di Ventimiglia, vicino al famoso borgo di Dolceacqua) è uno dei torrenti più belli della Liguria, con splendide pozze di acqua cristallina</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/3-credit-flickr-maurizio-albissola.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SANREMO - Il percorso della storica Milano-Sanremo è famoso per essere pressoché piatto per 250 km (a parte il Passo del Turchino con cui si entra in Liguria) e per mettere in fila una serie di strappi prima dell'arrivo, quando i corridori lasciano l'Aurelia e salgono: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, la Cipressa, la nuovissima salita di Pompeiana e infine il mitico Poggio di Sanremo.</media:title>
							  	<media:text>SANREMO - Il percorso della storica Milano-Sanremo è famoso per essere pressoché piatto per 250 km (a parte il Passo del Turchino con cui si entra in Liguria) e per mettere in fila una serie di strappi prima dell'arrivo, quando i corridori lasciano l'Aurelia e salgono: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, la Cipressa, la nuovissima salita di Pompeiana e infine il mitico Poggio di Sanremo.</media:text>
							  	<media:description>SANREMO - Il percorso della storica Milano-Sanremo è famoso per essere pressoché piatto per 250 km (a parte il Passo del Turchino con cui si entra in Liguria) e per mettere in fila una serie di strappi prima dell'arrivo, quando i corridori lasciano l'Aurelia e salgono: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, la Cipressa, la nuovissima salita di Pompeiana e infine il mitico Poggio di Sanremo.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/2-credti-Core.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TRIORA - Triora, paesino di 300 anime sulle montagne sopra Imperia, dove nel Medioevo vivevano le streghe, è stata sulle mappe dell'outdoor prima per lo storico impianto permanente di bungee jumping sul Ponte di Loreto (112 metri di altezza, ora chiuso e trasferito nel biellese - Questo è il punto di r</media:title>
							  	<media:text>TRIORA - Triora, paesino di 300 anime sulle montagne sopra Imperia, dove nel Medioevo vivevano le streghe, è stata sulle mappe dell'outdoor prima per lo storico impianto permanente di bungee jumping sul Ponte di Loreto (112 metri di altezza, ora chiuso e trasferito nel biellese - Questo è il punto di r</media:text>
							  	<media:description>TRIORA - Triora, paesino di 300 anime sulle montagne sopra Imperia, dove nel Medioevo vivevano le streghe, è stata sulle mappe dell'outdoor prima per lo storico impianto permanente di bungee jumping sul Ponte di Loreto (112 metri di altezza, ora chiuso e trasferito nel biellese - Questo è il punto di r</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/sport-outdoor-liguria.jpg" title="Canyoning e sport da fiume a Triora" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/sport-outdoor-liguria-100x75.jpg" alt="canyoning-e-sport-da-fiume-a-triora" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/10.jpg" title="PORTO VENERE - Tutte le migliori scuole di vela d&#039;Italia hanno una base nautica a Porto Venere. Qui c&#039;è una grande tradizione marinara che culmina nella storica base navale della marina Militare Italiana, e ci sono sempre vento costante e un panorama fantastico" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/10-100x75.jpg" alt="porto-venere-tutte-le-migliori-scuole-di-vela-ditalia-hanno-una-base-nautica-a-porto-venere-qui-c-una-grande-tradizione-marinara-che-culmina-nella-storica-base-navale-della-marina-militare-italiana-e-ci-sono-sempre-vento-costante-e-un-panorama-fantastico" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/9-crdit-flickr-alvaro-Walendowsky-100x75.jpg" alt="moneglia-nel-levante-ligure-grazie-alle-correnti-e-alla-particolare-geomorfologia-della-costa-si-contano-diversi-spot-dove-molti-coraggiosi-provano-a-surfare-il-vento-da-sud-provoca-mareggiate-che-creano-unonda-abbastanza-consistente-per-divertirsi" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/81.jpg" title="VAL D’AVETO - Sopra a Lavagna, c&#039;è un giro da 40 km con un dislivello di 1000 metri che attira moltissimi appassionati. A Magnasco (830 m) si comincia a pedalare per una strada tortuosa ma asfaltata fino al Lago delle Lame (1067 m), e poi lungo una forestale attraversando la Riserva Integrale delle Agoraie e, a destra, fino al Passo della Gonnella e quindi la Cappella delle Lame" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/81-100x75.jpg" alt="val-daveto-sopra-a-lavagna-c-un-giro-da-40-km-con-un-dislivello-di-1000-metri-che-attira-moltissimi-appassionati-a-magnasco-830-m-si-comincia-a-pedalare-per-una-strada-tortuosa-ma-asfaltata-fino-al-lago-delle-lame-1067-m-e-poi-lungo-una-forestale-attraversando-la-riserva-integrale-delle-agoraie-e-a-destra-fino-al-passo-della-gonnella-e-quindi-la-cappella-delle-lame" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-c-redit-flickr-angelocesare.jpg" title="PORTOFINO - Qualunque mezzo ci faccia stare all&#039;aria aperta muovendoci un po&#039; è sempre il benvenuto. Anche la bici elettrica fra le cosiddette &#039;Perle della Liguria&#039;. Non sarebbe piacevole infatti prendere una bicicletta a noleggio a Santa Margherita e andare fino a Camogli o Recco? O usare il mezzo elettrico per muoversi all’interno della città" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/7-c-redit-flickr-angelocesare-100x75.jpg" alt="portofino-qualunque-mezzo-ci-faccia-stare-allaria-aperta-muovendoci-un-po-sempre-il-benvenuto-anche-la-bici-elettrica-fra-le-cosiddette-perle-della-liguria-non-sarebbe-piacevole-infatti-prendere-una-bicicletta-a-noleggio-a-santa-margherita-e-andare-fino-a-camogli-o-recco-o-usare-il-mezzo-elettrico-per-muoversi-allinterno-della-citt" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/61.jpg" title="CINQUE TERRE - Va da sé che il viaggio valga la pena solo per vedere il panorama e per passeggiare nei paesini del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Camminare (o correre) sui sentieri tra gli olivi e la macchia mediterranea tra i muretti a secco è un grande valore aggiunto. Chi vuole farsi una passeggiata tranquilla può percorrere il tratto fra Monterosso e la Madonna di Soviore" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/61-100x75.jpg" alt="cinque-terre-va-da-s-che-il-viaggio-valga-la-pena-solo-per-vedere-il-panorama-e-per-passeggiare-nei-paesini-del-parco-nazionale-delle-cinque-terre-camminare-o-correre-sui-sentieri-tra-gli-olivi-e-la-macchia-mediterranea-tra-i-muretti-a-secco-un-grande-valore-aggiunto-chi-vuole-farsi-una-passeggiata-tranquilla-pu-percorrere-il-tratto-fra-monterosso-e-la-madonna-di-soviore" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/5-credit-reg.liguria.jpg" title="OSPEDALETTI - Il progetto Area 24 ha riutilizzato l&#039;ex tracciato ferroviario del ponente ligure, trasformandolo in 24 chilometri di piste ciclabili da Ospedaletti a San Lorenzo al mare. È il primo parco costiero italiano attrezzato con passeggiata pedonale, accessi alle spiagge e aree verdi: un percorso adatto a coloro che amano la bicicletta in totale relax immersi in un panorama mozzafiato" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/5-credit-reg.liguria-100x75.jpg" alt="ospedaletti-il-progetto-area-24-ha-riutilizzato-lex-tracciato-ferroviario-del-ponente-ligure-trasformandolo-in-24-chilometri-di-piste-ciclabili-da-ospedaletti-a-san-lorenzo-al-mare-il-primo-parco-costiero-italiano-attrezzato-con-passeggiata-pedonale-accessi-alle-spiagge-e-aree-verdi-un-percorso-adatto-a-coloro-che-amano-la-bicicletta-in-totale-relax-immersi-in-un-panorama-mozzafiato" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/4-credit-liguriaadventure.jpg" title="FIUME BARBARA - Scendere lungo torrenti attrezzati fra strette gole scavate nella roccia dall’acqua, camminando, nuotando e superando gli ostacoli, finanche le cascate, calandosi con corda e imbraco ove necessario: il Barbaira (nell’estremo ponente, a Rocchetta Nervina, frazione di Ventimiglia, vicino al famoso borgo di Dolceacqua) è uno dei torrenti più belli della Liguria, con splendide pozze di acqua cristallina" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/4-credit-liguriaadventure-100x75.jpg" alt="fiume-barbara-scendere-lungo-torrenti-attrezzati-fra-strette-gole-scavate-nella-roccia-dallacqua-camminando-nuotando-e-superando-gli-ostacoli-finanche-le-cascate-calandosi-con-corda-e-imbraco-ove-necessario-il-barbaira-nellestremo-ponente-a-rocchetta-nervina-frazione-di-ventimiglia-vicino-al-famoso-borgo-di-dolceacqua-uno-dei-torrenti-pi-belli-della-liguria-con-splendide-pozze-di-acqua-cristallina" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/3-credit-flickr-maurizio-albissola.jpg" title="SANREMO - Il percorso della storica Milano-Sanremo è famoso per essere pressoché piatto per 250 km (a parte il Passo del Turchino con cui si entra in Liguria) e per mettere in fila una serie di strappi prima dell&#039;arrivo, quando i corridori lasciano l&#039;Aurelia e salgono: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, la Cipressa, la nuovissima salita di Pompeiana e infine il mitico Poggio di Sanremo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/3-credit-flickr-maurizio-albissola-100x75.jpg" alt="sanremo-il-percorso-della-storica-milano-sanremo-famoso-per-essere-pressoch-piatto-per-250-km-a-parte-il-passo-del-turchino-con-cui-si-entra-in-liguria-e-per-mettere-in-fila-una-serie-di-strappi-prima-dellarrivo-quando-i-corridori-lasciano-laurelia-e-salgono-capo-mele-capo-cervo-e-capo-berta-la-cipressa-la-nuovissima-salita-di-pompeiana-e-infine-il-mitico-poggio-di-sanremo" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/2-credti-Core.jpg" title="TRIORA - Triora, paesino di 300 anime sulle montagne sopra Imperia, dove nel Medioevo vivevano le streghe, è stata sulle mappe dell&#039;outdoor prima per lo storico impianto permanente di bungee jumping sul Ponte di Loreto (112 metri di altezza, ora chiuso e trasferito nel biellese - Questo è il punto di r" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/2-credti-Core-100x75.jpg" alt="triora-triora-paesino-di-300-anime-sulle-montagne-sopra-imperia-dove-nel-medioevo-vivevano-le-streghe-stata-sulle-mappe-delloutdoor-prima-per-lo-storico-impianto-permanente-di-bungee-jumping-sul-ponte-di-loreto-112-metri-di-altezza-ora-chiuso-e-trasferito-nel-biellese-questo-il-punto-di-r" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/1-credit-flickr-giacomo-carena.jpg" title="BERGEGGI - Sono tantissimi i diving center nella zona tra Bergeggi e Spotorno, nati attorno all&#039;area marina protetta e all&#039;Isola di Bergeggi. Il mare intorno all&#039;isola offre immersioni meravigliose adatte a diverse esperienze subacquee: secche, relitti e pareti rocciose sorprendono per la la quantità di organismi che vi si scoprono." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/1-credit-flickr-giacomo-carena-100x75.jpg" alt="bergeggi-sono-tantissimi-i-diving-center-nella-zona-tra-bergeggi-e-spotorno-nati-attorno-allarea-marina-protetta-e-allisola-di-bergeggi-il-mare-intorno-allisola-offre-immersioni-meravigliose-adatte-a-diverse-esperienze-subacquee-secche-relitti-e-pareti-rocciose-sorprendono-per-la-la-quantit-di-organismi-che-vi-si-scoprono" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Mare e montagne a pochissimi chilometri di distanza, ovvero <strong>il paradiso delle attività all&#8217;aria aperta: è la Liguria</strong>, una regione davvero outdoor, dove è possibile fare diving e mountain bike, escursioni e trekking, ma anche bouldering e arrampicata sportiva, canyoning e torrentismo,  come belle pedalate cicloturistiche e ancora kayak, canoa e ovviamente vela.<br />
<strong>Guarda la gallery con le località liguri e gli sport da fare.</strong><br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/4-credit-liguriaadventure.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-13745 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/4-credit-liguriaadventure.jpg" alt="Canyoning Barbaira Liguria" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/4-credit-liguriaadventure.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/4-credit-liguriaadventure-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per evitare i dolori ai piedi è meglio se allacci così gli scarponi da escursionismo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-allacciare-correttamente-gli-scarponi-ed-evitare-dolori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 07:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scarponi]]></category>
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					<description><![CDATA[Annodare le stringhe alle scarpe è una delle prime cose che si impara da bambini.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Per evitare i dolori ai piedi è meglio se allacci così gli scarponi da escursionismo</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/come-allacciare-gli-scarponi-damontagna.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>come allacciare gli scarponi damontagna</media:title>
							  	<media:text>come allacciare gli scarponi damontagna</media:text>
							  	<media:description>come allacciare gli scarponi damontagna</media:description>          
								</media:content>
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								</media:group><p>Annodare le stringhe alle scarpe è una delle prime cose che si impara da bambini. Ma non sempre lo si fa nel modo corretto, in particolare quando si tratta di allacciare correttamente gli scarponi da escursionismo. Per <strong>evitare fastidiosi dolori</strong> durante una passeggiata &#8211; dita troppo strette in punta, fastidi alla caviglia, tallone che si solleva &#8211; una giusta allacciatura delle stringhe è fondamentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come allacciare correttamente gli scarponi da escursionismo (ed evitare dolori)</h2>
<p>In questa breve guida scoprirete <strong>alcuni trucchi efficaci che renderanno la vostra camminata più confortevole in poche mosse</strong>. Varrà la pena di apprendere anche qualche nuovo nodo, diverso dalle solite asole.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/come-allacciare-gli-scarponi-damontagna.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-627702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/come-allacciare-gli-scarponi-damontagna.jpeg" alt="Come allacciare gli scarponi da montagna" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/come-allacciare-gli-scarponi-damontagna.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/come-allacciare-gli-scarponi-damontagna-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/come-allacciare-gli-scarponi-damontagna-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROBLEMA 1: dita dei piedi troppo schiacciate</strong><br />
Allenta i lacci nella zona della punta della scarpa e ferma le stringhe con un nodo piano (guarda <a href="https://www.youtube.com/watch?v=atkErgmEGxA" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">questo video</a> per imparare come si fa) per impedire loro di stringere esageratamente il piede. Poi prosegui con una normale allacciatura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-33444" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-1.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROBLEMA 2: dolori al tallone, all&#8217;arco e al collo del piede</strong><br />
Se la scarpa stringe troppo il piede causando fastidiosi dolori, stringete a vostro piacimento le stringhe in punta allo scarpone e fate un piccolo nodo piano come nella foto. Poi evitate di incrociare i lacci in corrispondenza delle zone sensibili e finite di allacciare normalmente la scarpa sopra la caviglia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-33445" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-2.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROBLEMA 3: il tallone si solleva troppo mentre camminate</strong><br />
Fate passare il laccio di destra su quello di sinistra per due volte in corrispondenza della caviglia (come se stesse intrecciando la prima parte di un doppio nodo piano).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-33446" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-3.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Ripetere l&#8217;operazione ai ganci superiori, questa volta stringendo molto prima di passare ai ganci successivi. Infine chiudere l&#8217;allacciatura con un doppio nodo piano, facile da sciogliere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-33447" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-4.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-4.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-4-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROBLEMA 4: dolori alle tibie</strong><br />
Un paio di scarponi nuovi e ancora rigidi possono provocare spesso dolori alle tibie. Per evitare di soffrire inutilmente, ripeti l&#8217;allacciatura come descritta al punto tre. A differenza di questa però, dopo aver legato il nodo piano, passate coi lacci ai ganci superiori e concludete l&#8217;allacciatura con un semplice doppio nodo ben stretto all’altezza della tibia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-33448" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-5.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-5.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-5-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/allacciatura-5-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>E dopo date un&#8217;occhiata anche a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/scarpe-da-walking-e-camminata-come-scegliere-le-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come scegliere le scarpe da walking e camminata più adatte </a>e a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-pulire-gli-scarponi-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come pulire i vostri scarponi da trekking</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I trekking più emozionanti delle Dolomiti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-trekking-piu-emozionanti-delle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 07:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[rifugi]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=29061</guid>

					<description><![CDATA[I trekking più emozionanti delle Dolomiti sono tanta roba. Dovreste saperlo: il dizionario della lingua[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>I trekking più emozionanti delle Dolomiti</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/6-folgaria_forte_dosso_delle_somme_foto_arturo_cuel_copyright_apt_folgaria-Copia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>SENTIERO DELLA PACE: un tracciato che collega i luoghi della Grande Guerra sul fronte del Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di oltre 520 km suddivisi in otto tratte. Il percorso, realizzato quasi trent'anni fa, è contrassegnato da segnavia con una colomba gialla e tocca gran parte del Trentino. Un percorso su tutti: è suggestivo, sia da un punto di vista storico-culturale che paesaggistico, il quinto tratto sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone (parte del sentiero Europeo E5), teatro di battaglie ed eroismi che hanno fatto la storia del nostro paese</media:title>
							  	<media:text>SENTIERO DELLA PACE: un tracciato che collega i luoghi della Grande Guerra sul fronte del Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di oltre 520 km suddivisi in otto tratte. Il percorso, realizzato quasi trent'anni fa, è contrassegnato da segnavia con una colomba gialla e tocca gran parte del Trentino. Un percorso su tutti: è suggestivo, sia da un punto di vista storico-culturale che paesaggistico, il quinto tratto sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone (parte del sentiero Europeo E5), teatro di battaglie ed eroismi che hanno fatto la storia del nostro paese</media:text>
							  	<media:description>SENTIERO DELLA PACE: un tracciato che collega i luoghi della Grande Guerra sul fronte del Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di oltre 520 km suddivisi in otto tratte. Il percorso, realizzato quasi trent'anni fa, è contrassegnato da segnavia con una colomba gialla e tocca gran parte del Trentino. Un percorso su tutti: è suggestivo, sia da un punto di vista storico-culturale che paesaggistico, il quinto tratto sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone (parte del sentiero Europeo E5), teatro di battaglie ed eroismi che hanno fatto la storia del nostro paese</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/4-translagorai-Pg-visitfiemme.it-Alberto-Campanile-Val-di-Fiemme-6409-Cavalese-Lagorai-Lago-Buse-Copia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TRANSLAGORAI IN VAL DI FIEMME Il Lagorai è una catena montuosa che parte dal Passo Rolle e dal Colbricon, scende fino a Bellamonte e Predazzo lungo il Parco di Paneveggio, costeggia l'Avisio per una ventina di chilometri lungo tutta la Valle di Fiemme e la Val di Cembra, fino all'inizio della Valsugana. Stiamo parlando di una quarantina di chilometri di lunghezza e di una decina di larghezza (sull'altro versante ci sono il Vanoi e il Primiero) di natura selvaggia. Praticamente non c'è un rifugio (ma i sentieri sono segnati benissimo). Di qui passano gli orsi quando migrano a fine stagione e si può  camminare zaino in spalla per ore senza incontrare anima viva. I locali che conoscono meglio la zona organizzano escursioni di più giorni, o scendendo a valle ogni sera o dormendo in tenda sotto le stelle.</media:title>
							  	<media:text>TRANSLAGORAI IN VAL DI FIEMME Il Lagorai è una catena montuosa che parte dal Passo Rolle e dal Colbricon, scende fino a Bellamonte e Predazzo lungo il Parco di Paneveggio, costeggia l'Avisio per una ventina di chilometri lungo tutta la Valle di Fiemme e la Val di Cembra, fino all'inizio della Valsugana. Stiamo parlando di una quarantina di chilometri di lunghezza e di una decina di larghezza (sull'altro versante ci sono il Vanoi e il Primiero) di natura selvaggia. Praticamente non c'è un rifugio (ma i sentieri sono segnati benissimo). Di qui passano gli orsi quando migrano a fine stagione e si può  camminare zaino in spalla per ore senza incontrare anima viva. I locali che conoscono meglio la zona organizzano escursioni di più giorni, o scendendo a valle ogni sera o dormendo in tenda sotto le stelle.</media:text>
							  	<media:description>TRANSLAGORAI IN VAL DI FIEMME Il Lagorai è una catena montuosa che parte dal Passo Rolle e dal Colbricon, scende fino a Bellamonte e Predazzo lungo il Parco di Paneveggio, costeggia l'Avisio per una ventina di chilometri lungo tutta la Valle di Fiemme e la Val di Cembra, fino all'inizio della Valsugana. Stiamo parlando di una quarantina di chilometri di lunghezza e di una decina di larghezza (sull'altro versante ci sono il Vanoi e il Primiero) di natura selvaggia. Praticamente non c'è un rifugio (ma i sentieri sono segnati benissimo). Di qui passano gli orsi quando migrano a fine stagione e si può  camminare zaino in spalla per ore senza incontrare anima viva. I locali che conoscono meglio la zona organizzano escursioni di più giorni, o scendendo a valle ogni sera o dormendo in tenda sotto le stelle.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/3-palaronda-trek-smart-Copia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>DOLOMITI PANORAMA TREK - PALARONDA ATTORNO A SAN MARTINO DI CASTROZZA: 4 giorni attorno alle Pale di San Martino, uno dei monumenti naturali più nobili del nostro paese. Questo è un tour ad anello per chi vuole vivere la montagna fino in fondo e riscoprire l’autentica austerità dell’altopiano, che è rimasto quasi intatto rispetto a duecento anni fa, quando cominciò ad attirare i primi turisti inglesi. Si parte quindi da San Martino di Castrozza salendo in quattro ore al Rifugio Rosetta (1100 metri di dislivello, altrimenti superabili con meno romantici impianti a fune). Da qui poi si arriva alla base del piccolo ghiacciaio della Fradusta e alla panoramica Cima (2939 metri) proprio nel cuore delle Pale. Dicono che nelle giornate terse da qui si veda la Laguna di Venezia. Dal Rifugio Pradidali, in mezzo alle cime aguzze, si scende nella primitiva Val Canali al rifugio Canali-Treviso (1631 metri), per poi tornare, il giorno seguente, su a San Martino. Esiste anche un trekking più duro che prevede il passaggio dagli stessi rifugi ma anche dell'impegnativa ferrata del Velo della Madonna.</media:title>
							  	<media:text>DOLOMITI PANORAMA TREK - PALARONDA ATTORNO A SAN MARTINO DI CASTROZZA: 4 giorni attorno alle Pale di San Martino, uno dei monumenti naturali più nobili del nostro paese. Questo è un tour ad anello per chi vuole vivere la montagna fino in fondo e riscoprire l’autentica austerità dell’altopiano, che è rimasto quasi intatto rispetto a duecento anni fa, quando cominciò ad attirare i primi turisti inglesi. Si parte quindi da San Martino di Castrozza salendo in quattro ore al Rifugio Rosetta (1100 metri di dislivello, altrimenti superabili con meno romantici impianti a fune). Da qui poi si arriva alla base del piccolo ghiacciaio della Fradusta e alla panoramica Cima (2939 metri) proprio nel cuore delle Pale. Dicono che nelle giornate terse da qui si veda la Laguna di Venezia. Dal Rifugio Pradidali, in mezzo alle cime aguzze, si scende nella primitiva Val Canali al rifugio Canali-Treviso (1631 metri), per poi tornare, il giorno seguente, su a San Martino. Esiste anche un trekking più duro che prevede il passaggio dagli stessi rifugi ma anche dell'impegnativa ferrata del Velo della Madonna.</media:text>
							  	<media:description>DOLOMITI PANORAMA TREK - PALARONDA ATTORNO A SAN MARTINO DI CASTROZZA: 4 giorni attorno alle Pale di San Martino, uno dei monumenti naturali più nobili del nostro paese. Questo è un tour ad anello per chi vuole vivere la montagna fino in fondo e riscoprire l’autentica austerità dell’altopiano, che è rimasto quasi intatto rispetto a duecento anni fa, quando cominciò ad attirare i primi turisti inglesi. Si parte quindi da San Martino di Castrozza salendo in quattro ore al Rifugio Rosetta (1100 metri di dislivello, altrimenti superabili con meno romantici impianti a fune). Da qui poi si arriva alla base del piccolo ghiacciaio della Fradusta e alla panoramica Cima (2939 metri) proprio nel cuore delle Pale. Dicono che nelle giornate terse da qui si veda la Laguna di Venezia. Dal Rifugio Pradidali, in mezzo alle cime aguzze, si scende nella primitiva Val Canali al rifugio Canali-Treviso (1631 metri), per poi tornare, il giorno seguente, su a San Martino. Esiste anche un trekking più duro che prevede il passaggio dagli stessi rifugi ma anche dell'impegnativa ferrata del Velo della Madonna.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/2-torre-di-pisa-Copia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>DOLOMITI PANORAMA TREK - LATEMAR TREKKING IN VAL DI FIEMME Partendo dall'Alpe di Pampeago, esiste tutta una serie di escursioni da un giorno sul Latemar che sono raccordabili in un trekking lungo, fino a tre giorni. Si può salire innanzitutto fino alla Baita Caserina per godere delle opere d'arte di Respirart, la galleria d'arte a cielo aperto più alta del mondo, oltre i 2000 metri di quota. Da qui poi si taglia in quota fino alla Baita Passo Feudo da dove comincia l'ascesa verso la celebre Torre di Pisa, un complesso di guglie incredibili, vere e proprie colonne di dolomia che sorreggono il cielo della valle e che sprofondano nel vuoto. Uno spettacolo.</media:title>
							  	<media:text>DOLOMITI PANORAMA TREK - LATEMAR TREKKING IN VAL DI FIEMME Partendo dall'Alpe di Pampeago, esiste tutta una serie di escursioni da un giorno sul Latemar che sono raccordabili in un trekking lungo, fino a tre giorni. Si può salire innanzitutto fino alla Baita Caserina per godere delle opere d'arte di Respirart, la galleria d'arte a cielo aperto più alta del mondo, oltre i 2000 metri di quota. Da qui poi si taglia in quota fino alla Baita Passo Feudo da dove comincia l'ascesa verso la celebre Torre di Pisa, un complesso di guglie incredibili, vere e proprie colonne di dolomia che sorreggono il cielo della valle e che sprofondano nel vuoto. Uno spettacolo.</media:text>
							  	<media:description>DOLOMITI PANORAMA TREK - LATEMAR TREKKING IN VAL DI FIEMME Partendo dall'Alpe di Pampeago, esiste tutta una serie di escursioni da un giorno sul Latemar che sono raccordabili in un trekking lungo, fino a tre giorni. Si può salire innanzitutto fino alla Baita Caserina per godere delle opere d'arte di Respirart, la galleria d'arte a cielo aperto più alta del mondo, oltre i 2000 metri di quota. Da qui poi si taglia in quota fino alla Baita Passo Feudo da dove comincia l'ascesa verso la celebre Torre di Pisa, un complesso di guglie incredibili, vere e proprie colonne di dolomia che sorreggono il cielo della valle e che sprofondano nel vuoto. Uno spettacolo.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>DOLOMITI PANORAMA TREK - DOLOMITI TREK KING IN VAL DI FASSA: Sotto la copertina del Dolomiti Panorama Trek ci sono una serie di itinerari di più giorni nelle tre valli trentine con&nbsp;le cime e i sentieri più suggestivi: Fassa, Fiemme e San Martino di Castrozza. Questi trekking, in Val di Fassa in particolare, prendono il nome di Dolomiti Trek King. Non basterebbe un sito intero per raccontare quanto siano incredibili questi posti: ci limitiamo a dire che il Trek King consta di sei tappe che disegnano una sorta di Alta Via fassana: si parte dal Rifugio Fuciade, all'estremo sud sul versante est della valle, e si risale fino all'estremo nord, passando dalla selvaggia valle del Contrin per arrivare alla Marmolada e al Lago del Fed</media:title>
							  	<media:text>DOLOMITI PANORAMA TREK - DOLOMITI TREK KING IN VAL DI FASSA: Sotto la copertina del Dolomiti Panorama Trek ci sono una serie di itinerari di più giorni nelle tre valli trentine con&nbsp;le cime e i sentieri più suggestivi: Fassa, Fiemme e San Martino di Castrozza. Questi trekking, in Val di Fassa in particolare, prendono il nome di Dolomiti Trek King. Non basterebbe un sito intero per raccontare quanto siano incredibili questi posti: ci limitiamo a dire che il Trek King consta di sei tappe che disegnano una sorta di Alta Via fassana: si parte dal Rifugio Fuciade, all'estremo sud sul versante est della valle, e si risale fino all'estremo nord, passando dalla selvaggia valle del Contrin per arrivare alla Marmolada e al Lago del Fed</media:text>
							  	<media:description>DOLOMITI PANORAMA TREK - DOLOMITI TREK KING IN VAL DI FASSA: Sotto la copertina del Dolomiti Panorama Trek ci sono una serie di itinerari di più giorni nelle tre valli trentine con&nbsp;le cime e i sentieri più suggestivi: Fassa, Fiemme e San Martino di Castrozza. Questi trekking, in Val di Fassa in particolare, prendono il nome di Dolomiti Trek King. Non basterebbe un sito intero per raccontare quanto siano incredibili questi posti: ci limitiamo a dire che il Trek King consta di sei tappe che disegnano una sorta di Alta Via fassana: si parte dal Rifugio Fuciade, all'estremo sud sul versante est della valle, e si risale fino all'estremo nord, passando dalla selvaggia valle del Contrin per arrivare alla Marmolada e al Lago del Fed</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/6-folgaria_forte_dosso_delle_somme_foto_arturo_cuel_copyright_apt_folgaria-Copia.jpg" title="SENTIERO DELLA PACE: un tracciato che collega i luoghi della Grande Guerra sul fronte del Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di oltre 520 km suddivisi in otto tratte. Il percorso, realizzato quasi trent&#039;anni fa, è contrassegnato da segnavia con una colomba gialla e tocca gran parte del Trentino. Un percorso su tutti: è suggestivo, sia da un punto di vista storico-culturale che paesaggistico, il quinto tratto sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone (parte del sentiero Europeo E5), teatro di battaglie ed eroismi che hanno fatto la storia del nostro paese" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/6-folgaria_forte_dosso_delle_somme_foto_arturo_cuel_copyright_apt_folgaria-Copia-100x75.jpg" alt="sentiero-della-pace-un-tracciato-che-collega-i-luoghi-della-grande-guerra-sul-fronte-del-trentino-dal-passo-del-tonale-alla-marmolada-per-una-lunghezza-di-oltre-520-km-suddivisi-in-otto-tratte-il-percorso-realizzato-quasi-trentanni-fa-contrassegnato-da-segnavia-con-una-colomba-gialla-e-tocca-gran-parte-del-trentino-un-percorso-su-tutti-suggestivo-sia-da-un-punto-di-vista-storico-culturale-che-paesaggistico-il-quinto-tratto-sugli-altipiani-di-folgaria-e-lavarone-parte-del-sentiero-europeo-e5-teatro-di-battaglie-ed-eroismi-che-hanno-fatto-la-storia-del-nostro-paese" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/5-Brenta-2-Copia.jpg" title="DOLOMITI DI BRENTA TREK Si tratta di un tracciato ad anello intorno al Gruppo di Brenta, sopra Madonna di Campiglio. Due le varianti: un percorso pensato per gli escursionisti ben allenati e che sanno di voler dormire in rifugio in alta quota, mentre il percorso country è riservato alle famiglie e a chi ha un approccio più soft all&#039;escursionismo. L&#039;Expert Tour &egrave; modulabile e personalizzabile quanto e come si desidera, e prevede addirittura 11 tappe e diverse varianti. Di certo i rifugi Graffer, Tuckett, il Pedrotti Tosa e i XII Apostoli non possono mancare nel programma del vero appassionato." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/5-Brenta-2-Copia-100x75.jpg" alt="dolomiti-di-brenta-trek-si-tratta-di-un-tracciato-ad-anello-intorno-al-gruppo-di-brenta-sopra-madonna-di-campiglio-due-le-varianti-un-percorso-pensato-per-gli-escursionisti-ben-allenati-e-che-sanno-di-voler-dormire-in-rifugio-in-alta-quota-mentre-il-percorso-country-riservato-alle-famiglie-e-a-chi-ha-un-approccio-pi-soft-allescursionismo-lexpert-tour-egrave-modulabile-e-personalizzabile-quanto-e-come-si-desidera-e-prevede-addirittura-11-tappe-e-diverse-varianti-di-certo-i-rifugi-graffer-tuckett-il-pedrotti-tosa-e-i-xii-apostoli-non-possono-mancare-nel-programma-del-vero-appassionato" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/4-translagorai-Pg-visitfiemme.it-Alberto-Campanile-Val-di-Fiemme-6409-Cavalese-Lagorai-Lago-Buse-Copia.jpg" title="TRANSLAGORAI IN VAL DI FIEMME Il Lagorai è una catena montuosa che parte dal Passo Rolle e dal Colbricon, scende fino a Bellamonte e Predazzo lungo il Parco di Paneveggio, costeggia l&#039;Avisio per una ventina di chilometri lungo tutta la Valle di Fiemme e la Val di Cembra, fino all&#039;inizio della Valsugana. Stiamo parlando di una quarantina di chilometri di lunghezza e di una decina di larghezza (sull&#039;altro versante ci sono il Vanoi e il Primiero) di natura selvaggia. Praticamente non c&#039;è un rifugio (ma i sentieri sono segnati benissimo). Di qui passano gli orsi quando migrano a fine stagione e si può  camminare zaino in spalla per ore senza incontrare anima viva. I locali che conoscono meglio la zona organizzano escursioni di più giorni, o scendendo a valle ogni sera o dormendo in tenda sotto le stelle." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/4-translagorai-Pg-visitfiemme.it-Alberto-Campanile-Val-di-Fiemme-6409-Cavalese-Lagorai-Lago-Buse-Copia-100x75.jpg" alt="translagorai-in-val-di-fiemme-il-lagorai-una-catena-montuosa-che-parte-dal-passo-rolle-e-dal-colbricon-scende-fino-a-bellamonte-e-predazzo-lungo-il-parco-di-paneveggio-costeggia-lavisio-per-una-ventina-di-chilometri-lungo-tutta-la-valle-di-fiemme-e-la-val-di-cembra-fino-allinizio-della-valsugana-stiamo-parlando-di-una-quarantina-di-chilometri-di-lunghezza-e-di-una-decina-di-larghezza-sullaltro-versante-ci-sono-il-vanoi-e-il-primiero-di-natura-selvaggia-praticamente-non-c-un-rifugio-ma-i-sentieri-sono-segnati-benissimo-di-qui-passano-gli-orsi-quando-migrano-a-fine-stagione-e-si-pu-camminare-zaino-in-spalla-per-ore-senza-incontrare-anima-viva-i-locali-che-conoscono-meglio-la-zona-organizzano-escursioni-di-pi-giorni-o-scendendo-a-valle-ogni-sera-o-dormendo-in-tenda-sotto-le-stelle" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/3-palaronda-trek-smart-Copia.jpg" title="DOLOMITI PANORAMA TREK - PALARONDA ATTORNO A SAN MARTINO DI CASTROZZA: 4 giorni attorno alle Pale di San Martino, uno dei monumenti naturali più nobili del nostro paese. Questo è un tour ad anello per chi vuole vivere la montagna fino in fondo e riscoprire l’autentica austerità dell’altopiano, che è rimasto quasi intatto rispetto a duecento anni fa, quando cominciò ad attirare i primi turisti inglesi. Si parte quindi da San Martino di Castrozza salendo in quattro ore al Rifugio Rosetta (1100 metri di dislivello, altrimenti superabili con meno romantici impianti a fune). Da qui poi si arriva alla base del piccolo ghiacciaio della Fradusta e alla panoramica Cima (2939 metri) proprio nel cuore delle Pale. Dicono che nelle giornate terse da qui si veda la Laguna di Venezia. Dal Rifugio Pradidali, in mezzo alle cime aguzze, si scende nella primitiva Val Canali al rifugio Canali-Treviso (1631 metri), per poi tornare, il giorno seguente, su a San Martino. Esiste anche un trekking più duro che prevede il passaggio dagli stessi rifugi ma anche dell&#039;impegnativa ferrata del Velo della Madonna." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/3-palaronda-trek-smart-Copia-100x75.jpg" alt="dolomiti-panorama-trek-palaronda-attorno-a-san-martino-di-castrozza-4-giorni-attorno-alle-pale-di-san-martino-uno-dei-monumenti-naturali-pi-nobili-del-nostro-paese-questo-un-tour-ad-anello-per-chi-vuole-vivere-la-montagna-fino-in-fondo-e-riscoprire-lautentica-austerit-dellaltopiano-che-rimasto-quasi-intatto-rispetto-a-duecento-anni-fa-quando-cominci-ad-attirare-i-primi-turisti-inglesi-si-parte-quindi-da-san-martino-di-castrozza-salendo-in-quattro-ore-al-rifugio-rosetta-1100-metri-di-dislivello-altrimenti-superabili-con-meno-romantici-impianti-a-fune-da-qui-poi-si-arriva-alla-base-del-piccolo-ghiacciaio-della-fradusta-e-alla-panoramica-cima-2939-metri-proprio-nel-cuore-delle-pale-dicono-che-nelle-giornate-terse-da-qui-si-veda-la-laguna-di-venezia-dal-rifugio-pradidali-in-mezzo-alle-cime-aguzze-si-scende-nella-primitiva-val-canali-al-rifugio-canali-treviso-1631-metri-per-poi-tornare-il-giorno-seguente-su-a-san-martino-esiste-anche-un-trekking-pi-duro-che-prevede-il-passaggio-dagli-stessi-rifugi-ma-anche-dellimpegnativa-ferrata-del-velo-della-madonna" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/2-torre-di-pisa-Copia.jpg" title="DOLOMITI PANORAMA TREK - LATEMAR TREKKING IN VAL DI FIEMME Partendo dall&#039;Alpe di Pampeago, esiste tutta una serie di escursioni da un giorno sul Latemar che sono raccordabili in un trekking lungo, fino a tre giorni. Si può salire innanzitutto fino alla Baita Caserina per godere delle opere d&#039;arte di Respirart, la galleria d&#039;arte a cielo aperto più alta del mondo, oltre i 2000 metri di quota. Da qui poi si taglia in quota fino alla Baita Passo Feudo da dove comincia l&#039;ascesa verso la celebre Torre di Pisa, un complesso di guglie incredibili, vere e proprie colonne di dolomia che sorreggono il cielo della valle e che sprofondano nel vuoto. Uno spettacolo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/2-torre-di-pisa-Copia-100x75.jpg" alt="dolomiti-panorama-trek-latemar-trekking-in-val-di-fiemme-partendo-dallalpe-di-pampeago-esiste-tutta-una-serie-di-escursioni-da-un-giorno-sul-latemar-che-sono-raccordabili-in-un-trekking-lungo-fino-a-tre-giorni-si-pu-salire-innanzitutto-fino-alla-baita-caserina-per-godere-delle-opere-darte-di-respirart-la-galleria-darte-a-cielo-aperto-pi-alta-del-mondo-oltre-i-2000-metri-di-quota-da-qui-poi-si-taglia-in-quota-fino-alla-baita-passo-feudo-da-dove-comincia-lascesa-verso-la-celebre-torre-di-pisa-un-complesso-di-guglie-incredibili-vere-e-proprie-colonne-di-dolomia-che-sorreggono-il-cielo-della-valle-e-che-sprofondano-nel-vuoto-uno-spettacolo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia.jpg" title="DOLOMITI PANORAMA TREK - DOLOMITI TREK KING IN VAL DI FASSA: Sotto la copertina del Dolomiti Panorama Trek ci sono una serie di itinerari di più giorni nelle tre valli trentine con&nbsp;le cime e i sentieri più suggestivi: Fassa, Fiemme e San Martino di Castrozza. Questi trekking, in Val di Fassa in particolare, prendono il nome di Dolomiti Trek King. Non basterebbe un sito intero per raccontare quanto siano incredibili questi posti: ci limitiamo a dire che il Trek King consta di sei tappe che disegnano una sorta di Alta Via fassana: si parte dal Rifugio Fuciade, all&#039;estremo sud sul versante est della valle, e si risale fino all&#039;estremo nord, passando dalla selvaggia valle del Contrin per arrivare alla Marmolada e al Lago del Fed" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia-100x75.jpg" alt="dolomiti-panorama-trek-dolomiti-trek-king-in-val-di-fassa-sotto-la-copertina-del-dolomiti-panorama-trek-ci-sono-una-serie-di-itinerari-di-pi-giorni-nelle-tre-valli-trentine-connbsple-cime-e-i-sentieri-pi-suggestivi-fassa-fiemme-e-san-martino-di-castrozza-questi-trekking-in-val-di-fassa-in-particolare-prendono-il-nome-di-dolomiti-trek-king-non-basterebbe-un-sito-intero-per-raccontare-quanto-siano-incredibili-questi-posti-ci-limitiamo-a-dire-che-il-trek-king-consta-di-sei-tappe-che-disegnano-una-sorta-di-alta-via-fassana-si-parte-dal-rifugio-fuciade-allestremo-sud-sul-versante-est-della-valle-e-si-risale-fino-allestremo-nord-passando-dalla-selvaggia-valle-del-contrin-per-arrivare-alla-marmolada-e-al-lago-del-fed" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><strong>I trekking più emozionanti delle Dolomiti</strong> sono tanta roba. Dovreste saperlo: il dizionario della lingua dell&#8217;outdoor definisce con la parola &#8220;trekking&#8221; un&#8217;escursione a piedi della durata di più giorni consecutivi. Qualcosa più della semplice &#8220;escursione&#8221;. Ecco, non è necessario percorrere il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a> o la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a> per fare un vero trekking. I<strong>l solo Trentino conta una manciata di escursioni di più giorni, a spasso tra le vette delle Dolomiti</strong>, certamente impegnative ma alla portata di tutti e che tolgono il fiato soprattutto per la bellezza dei panorami, più che per i dislivelli.</p>
<h2>I trekking più emozionanti delle Dolomiti</h2>
<p>Un modo diverso, più intenso, di vivere la montagna e il contatto con la natura: vedere un tramonto in assoluto silenzio sotto le Torri del Vajolet non è come vederlo dal paese a Pozza di Fassa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-29063" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia.jpg" alt="Val-di-Fassa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/1-trekking-val-di-fassa-Copia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Svegliarsi alle sei del mattino e bere un caffè a piedi nudi nell&#8217;erba davanti a un rifugio con l&#8217;aria frizzante del mattino non dà le stesse sensazioni di una colazione in albergo, per quanto elegante; incontrare un camoscio o un&#8217;aquila mentre ci si siede su un masso a riposare a pochi metri dal Lago dell&#8217;Antermoia, a quasi 3000 metri, non è come incrociare uno scoiattolo in fondovalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Se cerchi un trekking in America Centrale:ì, il Trans Panama Trail è uno dei più emozionanti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-america-centrale-i-1200-km-del-trans-panama-trail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli appassionati di trekking lo sanno. Nonostante le ore di cammino, gli ostacoli, i terreni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="panama" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/panama-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli appassionati di trekking lo sanno. Nonostante le ore di cammino, gli ostacoli, i terreni accidentati e le fatiche, la soddisfazione di completare un percorso è così intensa da non averne mai abbastanza, da <strong>volerne sempre di più</strong>.<br />
Un’idea per soddisfare questo sete di avventura può essere quella di affrontare una sfida estrema, come la <strong>Trans Panama Trail</strong>, circa 1200 chilometri di viaggio da Sud a Nord, dalla Colombia al Costa Rica attraverso Panama.</p>
<h2>Trekking in America Centrale: i 1200 km del Trans Panama Trail</h2>
<p>E qui le difficoltà non sono da poco. È un percorso ricco di acquitrini e cascate, che attraversa la <strong>jungla più profonda</strong>. E serve tempo, molto tempo, per arrivare alla fine. Ma la fitta vegetazione della foresta pluviale, i paesaggi selvaggi e incontaminati, oltre alla possibilità di incontrare remote popolazioni indigene come i <strong>Kuna</strong> o gli <strong>Embera</strong>, sono ottimi argomenti per riequilibrare la bilancia tra sacrifici e soddisfazioni.</p>
<p>Il tracciato è anche relativamente recente: <strong>è stato infatti mappato dal giornalista ed esperto escursionista Rick Morales</strong>, che lo ha completato in tre mesi (<a href="http://www.transpanama.org/en/envivo/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui si può trovare il diario del viaggio</a>).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-quando-si-incontra-un-cinghiale-nel-bosco/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Incontro con un cinghiale: cosa fare?</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-e-cosa-non-fare-se-incontri-un-lupo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Incontro con un lupo: cosa fare e cosa non fare</a></li>
</ul>
<p>La Trans Panama Trail è nata grazie sforzo della TransPanama Foundation, un&#8217;associazione di volontari panamensi desiderosi di recuperare <strong>un pezzo di storia del loro paese</strong>, ossia l’originale percorso utilizzato dagli antichi abitanti prima, e dai colonizzatori poi, per esplorare il territorio e costruire gli insediamenti che hanno dato vita alla nazione. C’è anche una <strong>componente culturale ed educativa</strong>, che vuole mettere in contatto le persone, soprattutto giovani, con natura, ambiente e storia. E grazie ai flussi economici generati dal turismo, anche la qualità della vita delle comunità indigene ne ha risentito positivamente.<br />
Credits: Orban López Cruz / Flickr</p>
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		<title>Gilet da trekking: i consigli per scegliere il migliore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/gilet-da-trekking-i-consigli-per-scegliere-il-migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[gilet]]></category>
		<category><![CDATA[sconti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=48000</guid>

					<description><![CDATA[Il gilet da trekking è un capo molto tecnico per chi pratica escursionismo: i gilet[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Gilet-Trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="gilet da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Gilet-Trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Gilet-Trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Gilet-Trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>gilet da trekking</strong> è un capo molto tecnico per chi pratica escursionismo: i gilet tecnici per andare in montagna infatti occupano poco spazio, sono leggeri, hanno tasche comode in cui riporre gli oggetti da tenere a portata di mano come barrette, cellulare, navigatore Gps o mappe cartacee, tengono caldo dove serve, cioè sul busto, riparano da vento e pioggia leggera e lasciano grande libertà di movimento. I gilet da trekking per questo sono il <strong>classico capo passepartout, da mettere nello zaino sempre</strong> e utilizzare sia durante il cammino che nei momenti di relax e durante le pause.</p>
<h2>Gilet da trekking: le caratteristiche per scegliere i migliori</h2>
<p>Tra le prime <strong>caratteristiche per scegliere i migliori gilet da trekking</strong> c&#8217;è senza dubbio il tipo di tessuto con cui sono confezionati. I <strong>modelli in fleece, o pile</strong>, tengono sicuramente caldo, sono normalmente leggeri e abbastanza comprimibili, ma ovviamente non riparano dal vento né dalla pioggia: sono quindi ideali da portare con sé nelle giornate di sole in autunno o anche inverno, per trattenere il calore durante il cammino avendo assicurata comunque una buona traspirazione, o per riscaldarsi durante le soste.</p>
<p>Ci sono poi <strong>gilet da trekking solo antivento</strong>, quelli sulla cui etichetta si legge windproof: ovviamente fanno da barriera al vento, normalmente hanno anche un minimo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-mantenere-impermeabili-nel-tempo-i-tuoi-capi-sportivi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">trattamento DWR</a> che ripara da pioggia leggera ma non può essere considerato pienamente impermeabile, possono avere una leggera imbottitura (ma più spesso sono solo uno strato tecnico tipo shell) e hanno il grande vantaggio di occupare pochissimo spazio nello zaino e di essere altamente traspiranti.</p>
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<p>Infine ci sono i<strong> gilet impermeabili, waterproof, water-repellent, water-resistant</strong> a seconda del tipo di membrana (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/gore-tex/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gore-Tex</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/polartec/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Polartec</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/outdry/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Outdry</a> o altre proprietarie dei diversi marchi) e del trattamento DWR utilizzato: anche questi sono normalmente traspiranti, per cui il sudore e l&#8217;umidità non ristagna a contatto con il corpo, sono leggeri, poco voluminosi e comprimibili, di solito hanno anche buone capacità di barriera contro il vento e in alcuni casi possono anche avere una imbottitura in materiale tecnico che aiuta a termoregolare.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;imbottitura, solitamente i gilet più tecnici presentano materiali molto tecnici come Primaloft, Polartec, altre tecnologie proprietarie. Più raramente ormai se ne trovano con imbottitura in piuma che ha lo svantaggio di essere voluminosa e poco comprimibile e quello di attirare l&#8217;umidità, sia proveniente dall&#8217;interno tramite il sudore che dall&#8217;esterno in caso di pioggia, mentre sta tornando in uso la lana, che è isolante e traspirante.</p>
<h3>Gilet trekking: come deve essere</h3>
<p>Trattandosi di un capo tecnico da indossare anche sotto lo zaino e durante attività anche intense, il gilet da trekking deve essere con un <strong>taglio specifico da uomo o da donna</strong> (come tutti i modelli che abbiamo selezionato qui sotto), quindi aderente in vita e sul petto, possibilmente con un orlo svasato sul retro per coprire la cintura dei pantaloni ed elastico per sigillare dal freddo, avere un orlo elastico anche sulle spalle smanicate, per rimanere a posto, e poi avere almeno le tasche scaldamani e un taschino sul petto in cui riporre lo smartphone o altri piccoli oggetti di uso frequente durante un&#8217;escursione.</p>
<h3>Gilet trekking: i migliori modelli</h3>
<p>Vediamo allora, in base alle caratteristiche sopra analizzate, i <strong>migliori modelli di gilet da trekking</strong> da uomo e da donna. Ai migliori prezzi che abbiamo trovato in rete.</p>
<h3>SALEWA Pedroc Hybrid PTC Alpha</h3>
<p>La <a href="https://www.amazon.it/Salewa-Pedroc-Hybrid-Alpha-Poseidon/dp/B078SWHY31/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1538981821&amp;sr=8-3&amp;keywords=salewa+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=91ac06ba3c96ca47f903674516b616b1&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">SALEWA Pedroc Hybrid PTC Alpha</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> è un filet antivento e idrorepellente con le maniche a sgancio rapido (la cerniera si apre anche a strappo tirando la manica) e con imbottitura in Polartec Alpha che termoregola ed espelle l&#8217;umidità del sudore. Il giromanica e il fondo vita, insieme alle tasche ergonomiche e alla possibilità di richiuderlo nella propria tasca ne fanno un capo adatto allo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/salewa-ultra-train-2-scarpe-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">speedhiking</a> e agli allenamenti in montagna. Costa 150 euro ma <a href="https://www.amazon.it/Salewa-Pedroc-Hybrid-Alpha-Poseidon/dp/B078SWHY31/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1538981821&amp;sr=8-3&amp;keywords=salewa+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=91ac06ba3c96ca47f903674516b616b1&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si può trovare già a prezzi anche molto scontati</a>.<img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48071" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Salewa-Pedroc-Hybrid-Gilet.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<h3>Columbia Powder Lite</h3>
<p>Il <a href="https://www.amazon.it/Columbia-Powder-Lite-grigio-nocturnal/dp/B073D2RYR3/ref=sr_1_9?ie=UTF8&amp;qid=1538981864&amp;sr=8-9&amp;keywords=columbia+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=0fea351e8f57aa6f45724c53249b06b8&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Columbia Powder Lite</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> è un gilet imbottito con la fodera interna Omni Heat Reflective che trattiene il calore all&#8217;interno. Bordi elasticizzati su colletto, maniche e girovita, comprimibilità e trattamento antivento e idrorepellente ne fanno un capo da tenere sempre nello zaino quando si affronta un&#8217;escursione a metà stagione. <a href="https://www.amazon.it/Columbia-Powder-Lite-grigio-nocturnal/dp/B073D2RYR3/ref=sr_1_9?ie=UTF8&amp;qid=1538981864&amp;sr=8-9&amp;keywords=columbia+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=0fea351e8f57aa6f45724c53249b06b8&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa 79,99 euro</a>.<img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48070" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Columbia-Powder-LIte.png" alt="" width="500" height="358" /></p>
<h3>Patagonia Nano Puff Vest</h3>
<p>La <a href="https://www.amazon.it/Patagonia-Gilet-Verde-Fluid-Green/dp/B073RP9WD1/ref=sr_1_7?ie=UTF8&amp;qid=1538981901&amp;sr=8-7&amp;keywords=patagonia+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f24f4ded4fc8779e3de27806307ca6de&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Patagonia Nano Puff, Gilet Uomo </a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />è la versione gilet della più leggera giacca imbottita di Patagonia con imbottitura Primaloft Gold, tessuto esterno ripstop antivento e idrorepellente con trattamento DWR, colletto alto, bordi elasticizzati sulle maniche e regolabile in vita. Costa 140 euro ma <a href="https://www.amazon.it/Patagonia-Gilet-Verde-Fluid-Green/dp/B073RP9WD1/ref=sr_1_7?ie=UTF8&amp;qid=1538981901&amp;sr=8-7&amp;keywords=patagonia+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f24f4ded4fc8779e3de27806307ca6de&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si può già trovare scontata</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48069" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Patagonia-Ms-Nano-Puff-Gilet.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<h3>Gilet La Sportiva Climate Primaloft</h3>
<p>Il <a href="https://www.amazon.it/Gilet-Sportiva-Uomo-Climate-Primaloft/dp/B00BX98LFS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1538981979&amp;sr=8-1&amp;keywords=la+sportiva+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=63e19e83727048fef709b44d60fcf747&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">gilet La Sportiva Climate Primaloft Vest </a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />è un capo pensato per lo scialpinismo, estremamente leggero, con imbottitura Primaloft ONE, taglio fit aderente ed ergonomico, richiudibile nella propria tasca e dettagli riflettenti per l&#8217;uso in notturna. Costa 159 euro ma <a href="https://www.amazon.it/Gilet-Sportiva-Uomo-Climate-Primaloft/dp/B00BX98LFS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1538981979&amp;sr=8-1&amp;keywords=la+sportiva+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=63e19e83727048fef709b44d60fcf747&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si può trovare scontato intorno ai 100 euro</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48072" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/La-Sportiva-Climate-Gilet.jpg" alt="" width="304" height="500" /></p>
<h3></h3>
<h3>Gilet Norrona Polartec Thermal Pro</h3>
<p>La <a href="https://www.amazon.it/norr%C3%B8na-donna-Gilet-pile-nero/dp/B01ESDY0JQ/ref=sr_1_53?ie=UTF8&amp;qid=1538981783&amp;sr=8-53&amp;keywords=norrona&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=197899cd97633194305fd2e3528c89d9&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Norrona Falketind Polartec Thermal Pro</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> è un gilet leggero in pile Polartec Thermal Pro, traspirante ma non antivento né idrorepellente, ideale da mettere nello zaino per rimanere al caldo nei momenti di pausa o sosta durante un&#8217;escursione beneficiando della morbidezza e del calore del pile insieme alla sua rapida sciugatura. Costa 99 euro ma si trova già a <a href="https://www.amazon.it/norr%C3%B8na-donna-Gilet-pile-nero/dp/B01ESDY0JQ/ref=sr_1_53?ie=UTF8&amp;qid=1538981783&amp;sr=8-53&amp;keywords=norrona&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=197899cd97633194305fd2e3528c89d9&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">circa 70 euro</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48068" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/norroena-falketind-thermal-pro-vest.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<h3></h3>
<h3>Ortovox gilet in lana svizzera Dufour</h3>
<p>Il <a href="https://www.amazon.it/Ortovox-svizzera-Dufour-Swisswool-corallo/dp/B01LIRKF3A/ref=sr_1_7?ie=UTF8&amp;qid=1538982280&amp;sr=8-7&amp;keywords=ortovox+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=27ad03eca14deadcce7131551c4fd7a7&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Dufour Ortovox </a>è un gilet tecnico in lana svizzera, che tiene caldo e traspira, con taglio fit ed ergonomico, colletto alto antivento, bordi elasticizzati su maniche e in vita, doppia tasca scaldamani e trattamento antivento e DWR. Costa <a href="https://www.amazon.it/Ortovox-svizzera-Dufour-Swisswool-corallo/dp/B01LIRKF3A/ref=sr_1_7?ie=UTF8&amp;qid=1538982280&amp;sr=8-7&amp;keywords=ortovox+gilet&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=27ad03eca14deadcce7131551c4fd7a7&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">135 euro</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48074" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/ortovox-dufour-vest.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<h3>GORE WEAR R5 Windstopper</h3>
<p>Il <a href="https://www.amazon.it/GORE-WEAR-Windstopper-Gilet-Uomo/dp/B000SKCEJM/ref=sr_1_2_sspa?ie=UTF8&amp;qid=1538982410&amp;sr=8-2-spons&amp;keywords=gore+gilet&amp;psc=1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=d4f537fb8ce9d172d5240e2f2de3c3a2&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">GORE WEAR R5</a> è il miglior gilet windstopper di Gore, è antivento e idrorepellente ma non ha imbottitura che tiene caldo: è indicato per qualunque attività intensa, dal running alla bici ma anche le escursioni in montagna di mezza stagione, quando serve uno strato in più. Sottilissimo, occupa pochissimo spazio nello zaino e veste in modo estremamente ergonomico. Costa 119 euro ma si trova già <a href="https://www.amazon.it/GORE-WEAR-Windstopper-Gilet-Uomo/dp/B000SKCEJM/ref=sr_1_2_sspa?ie=UTF8&amp;qid=1538982410&amp;sr=8-2-spons&amp;keywords=gore+gilet&amp;psc=1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=d4f537fb8ce9d172d5240e2f2de3c3a2&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">intorno ai 90 euro</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-48073" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/Gore-Wear-R5.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sentiero Italia: cos&#8217;è e come percorrerlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentiero-italia-cose-e-come-percorrerlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 08:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sentiero italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sentiero Italia è il più lungo itinerario escursionistico italiano, 6880 km di cammino che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Sentiero-Italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sentiero Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Sentiero-Italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Sentiero-Italia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Sentiero-Italia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Sentiero Italia</strong> è il più lungo itinerario escursionistico italiano, 6880 km di cammino che segue sostanzialmente le due grandi dorsali montuose del nostro Paese, le Alpi e gli Appennini, unendo in maniera pratica e ideale Santa Teresa di Gallura, in provincia di Sassari, con Muggia in provincia di Trieste, passando per la Sicilia e risalendo la penisola (o al contrario se si parte dalle Alpi).</p>
<h2>L&#8217;idea del Sentiero Italia</h2>
<p>L&#8217;<strong>idea del Sentiero Italia risale agli inizi degli anni Ottanta</strong> quando i giornalisti e scrittori Teresio Valsesia, Riccardo Carnovalini e Giancarlo Corbellini cominciano a pensare che anche il nostro Paese avrebbe dovuto avere un grande percorso escursionistico nazionale. Finora la vita e le fortune del Sentiero Italia sono state legate a iniziative sporadiche e non continuative, come l&#8217;evento <strong>Camminaitalia</strong> del 1995 e 1999, o gli exploit di camminatori come <strong>Emilio Pizzocol</strong>, che l&#8217;ha completato in 226 tappe, o del fotografo <strong>Lorenzo Franco Santin</strong> che ha completato l&#8217;intero percorso, a piedi e da solo, partendo il 30 marzo 2017 da Santa Teresa di Gallura e arrivando al confine tra l&#8217;Italia e la Slovenia il 25 agosto.</p>
<p>Ora, dopo molti anni di dimenticanza, il Sentiero Italia torna a vivere grazie all&#8217;iniziativa del Club Alpino Italiano e di centinaia di volontari delle sue sezioni regionali che, come prima cosa, stanno effettuando la ricognizione dell&#8217;intero percorso secondo un calendario di eventi denominati Cammina Italia CAI, con proposte di trekking organizzate dai vari gruppi regionali del Club Alpino Italiano.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via dei Gessi e dei Calanchi da Bologna a Faenza</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-piu-belli-deuropa-i-migliori-percorsi-a-piedi/" data-wpel-link="internal"><strong>I cammini più belli d&#8217;Europa</strong></a></li>
</ul>
<h2>Va&#8217; Sentiero e il Sentiero Italia</h2>
<p>Parallelamente all&#8217;attività del CAI c&#8217;è l&#8217;iniziativa di 3 ragazzi italiani che hanno raccolto fondi e sostegno da parte di sponsor tecnici con l&#8217;obiettivo di camminare per 1 anno lungo tutto il Sentiero Italia, percorrendone tutte le tappe, con l&#8217;obiettivo di promuovere il turismo lento nelle terre alte: il viaggio è previsto dal 1 maggio 2019 all&#8217;autunno del 2020, e può essere seguito sul sito <a href="https://vasentiero.org" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">vasentiero.org</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2>Sentiero Italia: le tappe e come percorrerlo</h2>
<p>Con i suoi 6.880 km il Sentiero Italia è l’alta via più lunga del mondo. Idealmente si divide in 368 tappe (per un dislivello complessivo di 350.000 metri) che si sovrappongono a quelle di alcuni grandi cammini già esistenti come la <strong>Grande Traversata delle Alpi in Piemonte</strong> (circa 1000 km), l’<strong>Alta Via dei Monti Liguri in Liguria</strong> (44 tappe per oltre 400 km), le 28 tappe della <strong>Grande Escursione Appenninica in Toscana ed Emilia Romagna</strong> (oggi in molti ratti corrispondente all&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alta Via dei Parchi</a>, per 425 chilometri), il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-naturale-dei-parchi-tappe-trekking-da-laquila-a-roma-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cammino Naturale dei Parchi tra Lazio e Abruzzo</a> e il <strong>Sentiero del Brigante in Calabria</strong> (9 tapper per 120 km di lunghezza). Attenzione però perché c&#8217;è un tracciato storico del Sentiero Italia, che al momento non è stato ancora tutto verificato; ci sono alcuni tratti del nuovo Sentiero Italia, ulteriori a quelli dei grandi cammini già esistenti, che sono già stati verificati e con i segnavia di colore rosso-bianco-rosso e la specifica denominazione Sentiero Italia; altri tratti verificati, con i segnavia ma senza la specifica denominazione.</p>
<p>Insomma, il Sentiero Italia al momento è un grande progetto in fieri di cui si possono seguire i lavori in corso e l&#8217;aggiornamento dei tratti verificati e <a href="http://sentieroitalia.cai.it/notizie/lavori-in-corso/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">segnalati qui</a>.<br />
<em>Credits photo: <a class="new" title="User:Maxpicinisco (page does not exist)" href="//commons.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Maxpicinisco&amp;action=edit&amp;redlink=1" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Maxpicinisco</a> &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38125979" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Collegamento</a></em></p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trekking, hiking, escursionismo: le differenze</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-hiking-escursionismo-le-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 08:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=84995</guid>

					<description><![CDATA[Trekking, hiking, escursionismo sono spesso usati come sinonimi, ma è sono la stessa cosa? E[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-bisesh-gurung-2609459.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking, hiking, escursionismo: le differenze" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-bisesh-gurung-2609459.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-bisesh-gurung-2609459-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-bisesh-gurung-2609459-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-bisesh-gurung-2609459-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Trekking, hiking, escursionismo sono <strong>spesso usati come sinonimi</strong>, ma è sono la stessa cosa? E se c&#8217;è una differenza tra trekking, hiking ed escursionismo, in cosa consiste?<br />
In effetti il trekking e l&#8217;hiking (cioè l&#8217;escursionismo) <strong>hanno definizioni diverse e rappresentano cose diverse</strong>. Per esempio secondo l&#8217;Oxford English Dictionary il trekking è &#8220;<em>fare un lungo viaggio faticoso, in genere a piedi</em>&#8221; mentre l&#8217;hiking sarebbe &#8220;<em>l&#8217;attività di fare lunghe passeggiate, specialmente attraverso la campagna</em>&#8220;. Ma le diverse definizioni da dizionario non bastano a capire le differenze tra trekking ed escursionismo.</p>
<h2>Trekking, hiking, escursionismo: le differenze</h2>
<p>Tra viaggio a piedi e passeggiate in effetti c&#8217;è una certa differenza. <strong>L&#8217;hiking, e le escursioni, si intendono per lo più giornaliere</strong>, anche quando sono più di semplici passeggiate. <strong>Il trekking invece è definito come viaggio</strong>, e quindi contempla più giorni di cammino, tipicamente in ambienti impegnativi.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84997" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-saikat-ghosh-914128.jpg" alt="Trekking, hiking, escursionismo: le differenze" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-saikat-ghosh-914128.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-saikat-ghosh-914128-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-saikat-ghosh-914128-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-saikat-ghosh-914128-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" />Trekking infatti è una parola che deriva dal <strong>termine boero &#8220;trekken&#8221;</strong> con cui questi europei che si erano stabiliti in Africa meridionale intendevano l&#8217;atto di seguire i solchi lascianti dai pesanti carri trainati dai cavalli durante gli spostamenti alla ricerca di terre fertili. Quindi <strong>trekking ha insito nel suo significato il senso di spostarsi per più giorni in ambiente appunto ostile</strong> e impegnativo.<br />
Ambienti impegnativi che non significa solo la montagna o l&#8217;alta montagna, ma possono essere anche la giungla o il deserto. Purché si tratti di più giorni di cammino. Mentre <strong>per hiking si intendono le escursioni giornaliere, che vanno dalle semplici passeggiate a qualcosa anche di più impegnativo fisicamente e tecnico</strong>. Ed escursioni in italiano è termine che deriva dal latino <em>excurrère</em>, cioè correre fuori (di casa o dalla città) per i fini più diversi, compreso quello ricreativo.</p>
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<h2>Trekking, hiking, escursionismo: l&#8217;attrezzatura</h2>
<p>Verrebbe da pensare allora che tra trekking, hiking ed escursionismo cambi l&#8217;attrezzatura. Ma questo non avviene necessariamente. Intanto <strong>si tratta sempre di mettere uno zaino in spalla e andare</strong>. Poi certo per escursioni di un giorno può andar bene un day pack con un litraggio contenuto, mentre per i trekking di più giorni servono zaini con litraggi almeno dai 50 litri in su.<br />
E poi si tratta sempre di <strong>abbigliamento e attrezzatura in grado di resistere all&#8217;aria aperta</strong>, in condizioni di caldo come di freddo, di pioggia come di secco. Perché se piove a dirotto il fatto di stare in giro per una giornata o più non fa nessuna differenza.</p>
<h3></h3>
<h3>E il cammino?</h3>
<p>Anche il Cammino è uno spostamento a piedi da un luogo a un altro, spesso in ambiente naturale, e sicuramente di più giorni. E allora qual è la differenza con il trekking? Per molti il fatto che <strong>i Cammini si tengono principalmente a basse quote</strong> (ma non è così vero sempre: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-besancon-al-gran-san-bernardo-in-svizzera/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la Francigena per esempio valica le Alpi a quote importanti</a>) mentre più pregnante di significato è il fatto che <strong>i cammini hanno sempre una tematica</strong> spirituale, religiosa o storico-artistica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84998" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-sergei-a-2539363.jpg" alt="Trekking, hiking, escursionismo: le differenze" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-sergei-a-2539363.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-sergei-a-2539363-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-sergei-a-2539363-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/pexels-sergei-a-2539363-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>E quindi che un Cammino possa anche attraversare città o territori antropizzati se non proprio urbani.</p>
<h3>E quindi?</h3>
<p>Quindi una escursione a piedi di un giorno, anche in alta montagna in ambiente molto tecnico, è appunto un&#8217;escursione o hiking, per dirla in inglese; un viaggio a piedi di più giorni in ambiente naturale impegnativo, non solo dal punto di vista di quote o dislivello, è un trekking; un viaggio a piedi con una tematica ben precisa è invece un Cammino.</p>
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		<title>25 aprile, la storia della Festa della Liberazione (e i sentieri dove festeggiarla)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Decaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 07:31:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 25 aprile si celebra come ogni anno l&#8217;anniversario della liberazione dell&#8217;Italia dal nazifascismo, festa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/25-aprile-2020-la-storia-della-festa-della-liberazione-sentieri-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>25 aprile</strong> si celebra come ogni anno l&#8217;anniversario della <strong>liberazione</strong> dell&#8217;Italia dal nazifascismo, festa nazionale che ricorda il momento storico in cui le truppe alleate anglo-americane, insieme ai partigiani, misero fine alla dittatura fascista e all&#8217;occupazione nazista. Formalmente, le vittorie politiche e militari che permisero di mandare in archivio cinque dolorosi anni di guerra non avvennero tutte esattamente il 25 aprile: tuttavia questa data è stata scelta per il suo <strong>fortissimo valore simbolico</strong> nell&#8217;ambito della lotta per riportare la democrazia nel nostro Paese. Vediamo perché. E scopriamo quali sono i sentieri dove fare un <strong>trekking sui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cosa-fare-nel-weekend-del-25-aprile-i-sentieri-della-resistenza-partigiani/" data-wpel-link="internal">sentieri della Resistenza</a>.</strong></p>
<h2>25 aprile, la storia della Festa della Liberazione (e i sentieri dove festeggiarla)</h2>
<p>Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia), con sede a Milano e presieduto tra gli altri da <strong>Sandro Pertini</strong><u></u>, proclamò l&#8217;insurrezione popolare nei territori del Nord-Italia ancora occupati dalle forze nazifasciste. L&#8217;invito era quello di <strong>attaccare tutti i presidi nazisti e fascisti,</strong> e imporne la resa al motto di &#8220;arrendersi o perire&#8221;, prima ancora che arrivassero le forze alleate. Il CLNAI emanò anche alcuni decreti legislativi, assumendo il potere &#8220;in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italia&#8221;, e stabilendo inoltre che Benito Mussolini e tutti i gerarchi fascisti dovessero essere condannati a morte.</p>
<h3>Cosa è successo il 25 aprile</h3>
<p>Le principali città dell&#8217;Italia settentrionale furono <strong>liberate entro il primo maggio</strong>: il 21 aprile toccò a Bologna, il 23 a Genova, mentre il 28 fu il turno di Venezia. Quanto alla data del 25 aprile, fu scelta perché ritenuta simbolicamente il punto di svolta della Resistenza partigiana, con l&#8217;effettivo inizio del governo presieduto dai suoi rappresentanti. Da lì in avanti si aprì una nuova fase della storia italiana, segnata prima dal <strong>referendum del 2 giugno 1946</strong> per la scelta fra monarchia e repubblica (in cui votarono per la prima volta le donne) e poi dalla nascita della Repubblica, fino alla stesura della Costituzione. Per la cronaca, in Italia la <strong>chiusura concreta della guerra avvenne il 3 maggio 1945</strong>, come stabilito nel corso della cosiddetta resa di Caserta, firmata il 29 aprile 1945.</p>
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<h3>Festa nazionale e trekking sui Sentieri ella Resistenza</h3>
<p>A proporre il 25 aprile come festa nazionale fu il presidente del Consiglio <strong>Alcide De Gasperi</strong>, che il 22 aprile 1946 spinse Umberto II di Savoia, allora luogotenente del Regno d&#8217;Italia, a emanare un decreto legislativo che recitava: &#8220;A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale&#8221;. L&#8217;anniversario della liberazione venne infine istituzionalizzato a <strong>festa della Repubblica</strong> il 27 maggio 1949, con la legge 260.<br />
<em>(foto <a class="hover_opacity" href="https://pixabay.com/it/users/Efraimstochter-12351/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Efraimstochter </a> pixabay)</em></p>
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		<title>Garmin eTrex Solar, il primo GPS portatile per l&#8217;escursionismo con autonomia infinita</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/garmin-etrex-solar-il-primo-gps-portatile-per-lescursionismo-con-autonomia-infinita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 15:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[garmin]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
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					<description><![CDATA[La tecnologia di ricarica solare Garmin, sviluppata e applicata sui prodotti da polso per la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2560" height="1438" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Garmin eTrex Solar, il primo GPS portatile per l&#039;escursionismo con autonomia infinita" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-scaled.jpeg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-scaled-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-1024x575.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-768x431.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-1536x863.jpeg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2048x1151.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><br><br><p>La tecnologia di ricarica solare Garmin, sviluppata e applicata sui prodotti da polso per la prima volta nel 2020 e poi condivisa su ciclo computer della serie Edge, arriva ora su eTrex, la storica gamma di dispositivi GPS portatili concepiti per l’outdoor.<br />
eTrex Solar, il ricevitore satellitare dall’utilizzo semplice e intuitivo, dispone ora di un pannello a ricarica solare che garantisce una migliore e prolungata esperienza di utilizzo.<br />
La più recente versione della collaudata serie permette un’autonomia illimitata1 per escursionisti, geocacher e chiunque voglia esplorare il mondo.</p>
<h2>Garmin eTrex Solar, il primo GPS portatile per l&#8217;escursionismo con autonomia infinita</h2>
<p>Marcare waypoint, tracciare la propria posizione e trovare la strada per tornare sui propri passi è adesso ancora più facile grazie ai menu semplificati e al display ad alto contrasto da 2,2 pollici, ottimizzato per una perfetta lettura anche in presenza di intensa luce ambientale.</p>
<h3>Batteria illimitata</h3>
<p>Grazie alla tecnologia di ricarica solare sviluppata da Garmin, eTrex Solar permette di contare ancora più a lungo su un dispositivo ad alte prestazioni senza preoccuparsi della batteria. Non è più necessario pianificare la propria uscita considerando la disponibilità di spot per la ricarica: ci penserà il sole. La tecnologia a energia solare non solo concede di mantenere sempre un buon livello di autonomia, ma può anche alimentare una batteria ampiamente scarica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-620661" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-scaled.jpg" alt="Garmin eTrex Solar, il primo GPS portatile per l'escursionismo con autonomia infinita" width="2560" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-1536x1536.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-3-2048x2048.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Anche senza la ricarica solare integrata, eTrex Solar garantisce fino a 1800 ore in modalità Expedition.</p>
<h3>Aggiornamenti con Garmin Explore</h3>
<p>Quando associato via Bluetooth a uno smartphone compatibile, eTrex Solar si interfaccia con l&#8217;app Garmin Explore per rimanere sempre connessi e accedere a diversi strumenti utili per il proprio viaggio.</p>
<p>Grazie alla disponibilità del cloud di Garmin Explore, è possibile utilizzare spazio di archiviazione illimitato per semplificare la catalogazione, il salvataggio e la condivisione di tutti i dati di mappatura e di viaggio.<br />
La disponibilità della mappa sul proprio smartphone permette di pianificare in anticipo e con semplicità l’uscita: elaborando il piano di viaggio, creando percorsi sull&#8217;app e infine sincronizzandoli in un secondo momento sul dispositivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-620665" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-scaled.jpg" alt="Garmin eTrex Solar, il primo GPS portatile per l'escursionismo con autonomia infinita" width="2560" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-1536x1536.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2-2048x2048.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>eTrex Solar permette di rimanere sempre connessi grazie alle notifiche smart dai social, avvisi di chiamata e molto altro.<br />
Per gli amanti della caccia al tesoro georeferenziata, Geocaching Live è la funzione che aggiorna automaticamente i punti geocache, incluse descrizioni, registri e suggerimenti. Quando connesso all’app, ogni ricerca verrà caricata immediatamente all’interno di un profilo salvato.</p>
<p>Prima di partire per un’escursione, è cruciale assicurarsi di essere a conoscenza e di rimanere costantemente aggiornati sulle condizioni meteorologiche che si potrebbero incontrare lungo il percorso. Per questo, eTrex Solar dispone di weather forecasts, per conoscere live il trend delle condizioni del tempo.</p>
<h3>Orientamento e precisione di ultima generazione</h3>
<p>Grazie all’alta precisione di posizionamento garantita dal GPS multibanda, eTrex Solar risulta perfetto per orientarsi e campionare il proprio tracciato anche in zone impervie. Il supporto multibanda fornisce quindi a escursionisti e hiker un livello di precisione unico, riducendo al minimo il margine di errore del sistema.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-620669" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-scaled.jpg" alt="Garmin eTrex Solar, il primo GPS portatile per l'escursionismo con autonomia infinita" width="2560" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-1536x1536.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/immagine-2048x2048.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>eTrex Solar offre il set di caratteristiche e funzioni presenti nelle versioni precedenti, come la bussola digitale, l’indispensabile assistenza all’orientamento per contare su punti di riferimento anche in assenza di segnale GPS.<br />
Questo innovativo device è inoltre pensato per essere utilizzato in qualsiasi condizione, grazie al<br />
suo design robusto e al grado di impermeabilità IPX7.</p>
<p>Il GPS portatile eTrex Solar è già disponibile presso i punti vendita autorizzati Garmin al prezzo consigliato di 279,99 euro.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-nuovi-gps-portatili-garmin-etrex/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I nuovi GPS portatili Garmin eTRex</a></p>
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		<title>El Sulayr: trekking nella Sierra Nevada spagnola</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/el-sulayr-trekking-nella-sierra-nevada-spagnola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 07:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai visto El Sulayr, il bel trekking nella Sierra Nevada spagnola? Per qualche oscuro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trekking nella Sierra Nevada" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sulayr-Sierra-Nevada-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Hai mai visto El Sulayr, il bel trekking nella Sierra Nevada spagnola?<br />
Per qualche oscuro motivo sui sentieri spagnoli si incontrano più camminatori stranieri che spagnoli. Eppure <strong>in Spagna non mancano percorsi di trekking ricchi di fascino, natura e storia</strong>, anche senza percorrere per forza il Camino di Santiago (<a title="I primi 10 passi del Cammino di Santiago" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">a proposito: qui trovate i consigli per pianificare il vostro trekking verso Compostela</a>). Per esempio il <a href="http://www.andalucia.org/es/rutas/sendero-sulayr-gr-240/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sulayr</a>, un bellissimo trekking nella Sierra Nevada spagnola che prevede percorso circolare di <strong>circa 340 km intorno al Parque Nacional de Sierra Nevada</strong> ufficialmente conosciuto nelle guide di <em>excursiones</em> come GR240.</p>
<h2>El Sulayr: trekking nella Sierra Nevada spagnola</h2>
<p>Il nome è di origine araba, perché <strong>così &#8211; Sulayr: montagna di sole &#8211; i mori chiamavano la Sierra Nevada</strong>: l’intero periplo si divide in 19 tappe, aperte ufficialmente nel 2007, che percorrono antichi sentieri, tratturi animali e vie bovine e della transumanza tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine.</p>
<p>Lungo il cammino non mancano rifugi e hostal per il pernotto, anche se spesso ciò significa allungare ogni tappa dal momento che gli unici villaggi davvero sul cammino sono quelli di Capileira e Trevélez nelle Alpujarras: per questo motivo <strong>è possibile pure bivaccare in tenda lungo il cammino</strong>, purché si informino preventivamente le amministrazioni dei Parchi nazionali.</p>
<p>Dettagli delle tappe, contatti per i pernottamenti e altre informazioni utili a programmare il cammino si trovano a partire dal sito dell&#8217;<a href="http://www.andalucia.org/es/rutas/sendero-sulayr-gr-240/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">assessorato al turismo dell&#8217;Andalucia</a>.<br />
<em>Credits: FlickrCC Mirko Tobias Schäfer</em></p>
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		<item>
		<title>Completo da trekking e climbing La Sportiva: giacca, maglietta e pantaloni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/completo-da-trekking-e-climbing-lasportiva-giacca-maglietta-e-pantaloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 07:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
		<category><![CDATA[lasportiva]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=85623</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo provato a camminare in diverse situazioni e ambienti con un completo da trekking La[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/completo-trekking-lasportiva.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/completo-trekking-lasportiva.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/completo-trekking-lasportiva-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/completo-trekking-lasportiva-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western"><span lang="it-IT">Abbiamo provato</span> a camminare in diverse situazioni e ambienti con un <strong>completo da trekking La Sportiva:</strong> la giacca Zemun, la maglietta Motion, i pantaloncini Belay. Non si tratta di un vero e proprio completo &#8216;ufficiale&#8217;, ma sono i capi di abbigliamento di La Sportiva che possono essere utilizzati per un ampio range di attività: trail tunning, trekking, hiking, walking, approach.</p>
<h2 class="western">Completo da trekking e climbing La Sportiva: giacca, maglietta e pantaloni</h2>
<p class="western">Dalla montagna alla città, dal viaggio all’escursione di giornata. Abbiamo usato questi 3 capi La Sportiva in diverse occasioni. Sono risultati <strong>comodi e versatili,</strong> oltre che disegnati con uno stile che ci piace.<br />
Abbiamo indossato spesso i tre capi insieme, ma anche separati. Della <strong>maglietta Motion</strong> ci è piaciuta la leggerezza assoluta e il senso di freschezza. Dei <strong>pantaloncini Belay</strong> abbiamo apprezzato la protezione che offrono sulla coscia e l’elasticità del tessuto. Della <strong>giacca Zemun</strong> ci è piaciuto il comfort, lo stile e l’attenzione all’ambiente: <span lang="it-IT">camminare con</span> addosso cotone organico e nylon riciclato è una bella sensazione.</p>
<p class="western"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="western"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiate-in-montagna-come-proteggere-le-ginocchia/" data-wpel-link="internal"><strong>Passeggiate in montagna, come proteggere le ginocchia</strong></a></p>
<p class="western"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-in-montagna-perche-usarli/" data-wpel-link="internal"><strong>Bastoncini da trekking in montagna, perché usarli?</strong></a></p>
<h3 class="western">Motion t-shirt La Sportiva, maglietta per trekking e approach</h3>
<p class="western">La maglietta da trekking Motion di La Sportiva è dediata al trail running, ma si può usare in tante altre situazioni, anche nelle giornate di caldo intenso e umidità.<br />
La sua caratteristica principale è la<strong> leggerezza, unita alla traspirabilità</strong>: pesa 120 grammi, ha una costruzione con approccio body mapping, cuciture piatte antisfregamento, presenza di <span lang="it-IT">Polygiene in funzione anti-odore e anti-batterica.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85626" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva_Motion-T-Shirt_Space-Blue-Kale.jpg" alt="La-Sportiva-Motion" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva_Motion-T-Shirt_Space-Blue-Kale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva_Motion-T-Shirt_Space-Blue-Kale-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva_Motion-T-Shirt_Space-Blue-Kale-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Quando l</span>a indossiamo ‘sentiamo’ davvero quanto è leggera.Sia nelle camminate in montagna che nelle passeggiate in città dà una <strong>sensazione di freschezza lungo tutta la giornata,</strong> e gli inserti i mesh sotto le braccia contribuiscono a allontanare sia le irritazioni che il sudore, e la puzza che ne deriva.<br />
Le teniamo indosso a lungo e la sera, dopo giornate al sole, dà ancora la sensazione di leggerezza e freschezza, pronta per essere riutilizzata il giorno dopo.<br />
La maglietta di La Sportiva costa <strong>45 euro.</strong></p>
<h3 class="western">Belay short La Sportiva, pantaloni corti da climbing</h3>
<p class="western">In abbinamento alla maglieytta Motion, abbiamo usato i pantaloncini Belay di La Sportiva. Hanno gli stessi colori e lo stile nel design (verde-blu-rosso è una combinazione perfetta per il trekking).<br />
Si tratta di un <strong>pantaloncino d&#8217;arrampicata,</strong> ma buono per tanta altre occasioni. È realizzato in tessuto riciclato e cotone organico, nel rispetto dell&#8217;ambiente. Il tessuto, un mix di <strong>poliammide, cotone e elastan,</strong> copre il ginocchio per proteggere dagli sfregamenti e risulta molto comodo ed elastico.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85624" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva-Belay-Short-Kale-Space-Blue.jpeg" alt="LaSportiva-Belay" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva-Belay-Short-Kale-Space-Blue.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva-Belay-Short-Kale-Space-Blue-300x300.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/La-Sportiva-Belay-Short-Kale-Space-Blue-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Ci sono tasche davanti e dietro per cellulare e portafoglio, come per accessori per l’arrampicata (c’è il loop per aggancio della chalk bag, una taschina per i portaspazzolino).<br />
Il girovita è elastico, confortevole e regolabile. Un po’ ‘strana’ e diversa dal solito l’allacciatura, con l’a fessura per il bottone in verticale.<br />
I pantaloncini Belay di La Sportiva costano <strong>95 euro.</strong></p>
<h3 class="western">Giacca Zemun La Sportiva</h3>
<p class="western">La Zemun Jacket di La Sportiva è un altro capo outdoor pensato per le avventure verticalim, ma ottima (e stilosa) anche per altre occasioni. È progettata per utilizzatori dinamici, spesso in viaggio e che ricercano un prodotto versatile. Ed è realizzato con una particolare attenzione all’ambiente: quanto ai materiali, la parte principale è<strong> per il 73% in cotone organico e per il 27% in nylon riciclato; il rivestimento è per il 98% cotone e per il 2% in elastan.</strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85625" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/Zemun-JKT_Saffron-Space-Blue_01.jpg" alt="Zemun-KT-lasportiva" width="670" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/Zemun-JKT_Saffron-Space-Blue_01.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/Zemun-JKT_Saffron-Space-Blue_01-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/Zemun-JKT_Saffron-Space-Blue_01-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Ha cappuccio regolabile, tasca pettorale con zip, tasche frontali con zip, tasche frontali porta oggetti, polsini elasticizzati, girovita regolabile.<br />
La Zemun Jacket di La Sportiva costa<strong> 159 euro.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trekking in mezzo alle opere d’arte fra le Dolomiti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/trekking-in-mezzo-alle-opere-darte-fra-le-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 09:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un trekking in mezzo alle opere d’arte fra le Dolomiti a SMACH la biennale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Trekking in mezzo alle opere d’arte fra le Dolomiti</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/1-trekking-smach.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>1 Trekking fra le opere d'arte a SMACH. Xinge Zhang & Jiaqi Qiu, “Fragile as a Rainbow”, 2021 - ph. Nicola Grigis</media:title>
							  	<media:text>1 Trekking fra le opere d'arte a SMACH. Xinge Zhang & Jiaqi Qiu, “Fragile as a Rainbow”, 2021 - ph. Nicola Grigis</media:text>
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/2-trekking-arte.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Opera di Barbara Tavella, "Ralegrëite, sce te storjes pro. Palsa, sce te restes chilò. Cunfôrtete, sce te vas inant.", 2015 - ph. Nicola Grigis</media:title>
							  	<media:text>Opera di Barbara Tavella, "Ralegrëite, sce te storjes pro. Palsa, sce te restes chilò. Cunfôrtete, sce te vas inant.", 2015 - ph. Nicola Grigis</media:text>
							  	<media:description>Opera di Barbara Tavella, "Ralegrëite, sce te storjes pro. Palsa, sce te restes chilò. Cunfôrtete, sce te vas inant.", 2015 - ph. Nicola Grigis</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/smach-opere.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Giacomo Savio, “Blu delle Dolomiti”, 2021- ph. Gustav Willeit</media:title>
							  	<media:text>Giacomo Savio, “Blu delle Dolomiti”, 2021- ph. Gustav Willeit</media:text>
							  	<media:description>Giacomo Savio, “Blu delle Dolomiti”, 2021- ph. Gustav Willeit</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/trekking-dolomiti-arte.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I panorami dei parchi dolomitici che osptano SMACH - ph. Nicola Grigistrekking-dolomiti-arte</media:title>
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							  	<media:title>Trekking fra le Dolomiti nelle installaizoni di SMACH - ph. Nicola Grigisamminare dolomiti-arte-smach</media:title>
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								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/1-trekking-smach.jpeg" title="1 Trekking fra le opere d&#039;arte a SMACH. Xinge Zhang &amp; Jiaqi Qiu, “Fragile as a Rainbow”, 2021 - ph. Nicola Grigis" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /><br />
C&#8217;è un <strong>trekking in mezzo alle opere d’arte fra le Dolomiti</strong> a SMACH la biennale di Arte Pubblica in Trentino Alto Adige.<br />
<strong>Dal 15 giugno al 10 settembre 2023</strong> torna il trekking di SMACH: un suggestivo percorso ad anello che, attraversando i Parchi Naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle, porta alla scoperta di tutte le opere della VI edizione della Biennale, collocate in <strong>sorprendenti scorci naturali.</strong><br />
Un’esperienza di 4 giorni che coniuga la passione per il trekking con l’arte contemporanea. Un modo inedito per vivere la bellezza: artistica e paesaggistica.<br />
<strong>Dieci siti,</strong> immersi nella natura delle Dolomiti Patrimonio Unesco, ospitano dieci opere realizzate, appositamente per quei luoghi, dagli artisti vincitori del concorso internazionale.<br />
<strong>Guarda la gallery delle foto delle opere nel paesaggio dolomitico.</strong></p>
<h2>Trekking in mezzo alle opere d’arte fra le Dolomiti</h2>
<p>I <strong>Parchi Naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle</strong> sono scene aperte sulla ricchezza delle specie naturali che qui trovano il loro habitat. I Prati di Armentara, ad esempio, grazie ad una enorme diversificazione di fiori ed erbe, ospitano ben 244 tipi di funghi e 40 specie di farfalle; qui per SMACH si inserisce l’opera di Stefano Caimi. L’altopiano della <strong>Gardenaccia</strong>, invece, è un suggestivo paesaggio lunare dove si trovano formazioni geologiche originate dalle ultime sedimentazioni del Giurassico e del Cretaceo; in questo contesto si incontrerà l’installazione dell’artista messicano Anuar Portugal.</p>
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</ul>
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<div class="col-xs-12 fs-2"></div>
</div>
<p>Le opere di SMACH non sono realizzate solo in base al contesto paesaggistico, <strong>gli artisti sono invitati a confrontarsi anche con l’eredità di memoria, cultura ed identità di queste montagne</strong>, che in alcuni casi sono patrimonio immateriale dell’umanità. Ad esempio, la tradizione della transumanza dal 2019 è parte della lista dell’Unesco.<br />
Il <strong>Passo di Sant’Antonio</strong> è un luogo dove da secoli transita la migrazione stagionale del bestiame, qui sorge una chiesa dedicata al santo patrono degli animali e per SMACH in questo sito è collocata l’opera del duo berlinese KG Augenstern.<br />
Il <strong>Passo Poma (Forcela de Furcia in ladino)</strong> ogni tre anni vede il pellegrinaggio di oltre mille fedeli provenienti da dodici paesi della Val Badia che, in un cammino di tre giorni, si recano all’antica sede vescovile di Sabiona, oggi monastero; in questo contesto si inserisce l’opera del collettivo LIDRIIS.<br />
Il sito <strong>Fanes</strong>, invece, rimanda alle remote leggende del Regno di Fanes, l’antica età dell’oro della popolazione Ladina; qui l’opera di LOCI Studios dialogherà con il mito.<br />
A <strong>Pederü</strong>, poi, troviamo testimonianze della storia più recente: durante la Prima Guerra Mondiale in questo luogo venne allestito un popoloso villaggio militare dell’Impero Austro-ungarico i cui resti, oggi ristrutturati, ospitano un rifugio; l’opera di Egeon narra in chiave contemporanea le vicende tragiche di quel momento.</p>
<h3>Come fare un trekking fra le opere d’arte a SMACH</h3>
<p>SMACH insieme ad Holimites tour operator delle Dolomiti, anche per questa edizione della Biennale ha ideato un <strong>percorso che attraversa alcuni dei siti più iconici dei Parchi Naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle.</strong> Oltre 60 km di cammino, con dislivello positivo di 4300 metri, suddivisi in 4 itinerari per una durata di 4 giorni, con 3 pernottamenti, colazioni, cene e tassa di soggiorno inclusi; prezzi a partire da 540 € a persona.<br />
Il percorso raggiungerà tutte le opere site-specific realizzate dagli artisti della VI edizione di SMACH. Il trekking è consigliato ad un’utenza già preparata alle camminate di montagna. Per tutti gli altri visitatori sono consigliati <strong>itinerari giornalieri,</strong> selezionando le escursioni alle opere in base alle individuali capacità di percorrenza. Per tutti, poi, c’è la comoda tappa al Parco Val Dl’Ert, con accesso diretto dal paese di San Martino in Badia, dove sono raccolte 23 opere acquisite da SMACH nelle precedenti 5 edizioni.<br />
Tutte le info <a href="https://www.smach.it/trekking" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">qui</a>.</p>
<h3>Che cos’è SMACH</h3>
<p>SMACH. Constellation of art, culture &amp; history in the Dolomites è <strong>la biennale internazionale di arte pubblica ideata nel 2012 da Michael Moling,</strong> coadiuvato da Gustav Willeit e, dal 2022, da Stefano Riba. Per ogni edizione vengono selezionate, da una giuria di professionisti di settore, 10 opere tramite un concorso internazionale.<br />
La <strong>mostra open air di arte contemporanea si svolge in Val Badia</strong>, nel contesto paesaggistico e culturale delle Dolomiti, patrimonio Unesco dal 2009. L’edizione 2021 ha registrato una crescita esponenziale con oltre 1000 richieste di partecipazione da tutto il mondo e un passaggio stimato, durante il periodo di apertura, con una media giornaliera di 2000 visite.<br />
<strong>SMACH. Val dl’Ert</strong> è la collezione permanente della biennale SMACH, composta attualmente da 23 opere acquisite dalle passate edizioni che si arricchisce per ogni edizione della biennale di nuove opere provenienti dai progetti vincitori. Il parco, di 25 ettari, è situato in una valle incontaminata nella località di San Martino in Badia, in provincia di Bolzano. Il suo accesso è a 150 m dal Museum Ladin e crea con esso un interessante polo di attrazione turistico-culturale per tutta la Val Badia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giacca trekking Pace Flow Houdi, prova del pile leggerissimo in Polartec</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/giacca-trekking-pace-flow-houdi-prova-del-pile-leggerissimo-in-polartec/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 09:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
		<category><![CDATA[polartec]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=608118</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo provato Pace Flow Houdi, il pile leggerissimo in Polartec per il trekking e le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/giacca-trekking-houdi-pace-flow-prova.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giacca-trekking-houdi-pace-flow-prova" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/giacca-trekking-houdi-pace-flow-prova.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/giacca-trekking-houdi-pace-flow-prova-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/giacca-trekking-houdi-pace-flow-prova-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Abbiamo provato <strong>Pace Flow Houdi, il pile leggerissimo in Polartec per il trekking</strong> e le attività outdoor. Una giacca (o felpa, o pile che dir si voglia) con zip e cappuccio prodotto dal brand Houdini.<br />
Come è andata? Lo abbiamo trovato un <strong>capo da usare per quasi tutte le attività sportive all’aria aperta</strong>, anche ad alto ritmo. Sia come giacca che come pile da abbinare a un guscio. Ha solo un difetto (oltre al costo): essendo davvero leggero grazie ai filamenti di microfibra, va trattato con cura per evitare che si graffi e si rovini.</p>
<h2>Giacca trekking Pace Flow Houdi, prova del pile leggerissimo in Polartec</h2>
<p>La felpa Houdini con cappuccio è leggera in modo impressionante: <strong>pesa 286 grammi</strong> (la taglia maschile L) e riesce ad essere calda e traspirante allo stesso tempo. Questo perché è realizzata con un <strong>innovativo tessuto a rete in Polartec</strong> che offre calore e un&#8217;eccezionale traspirabilità a un peso molto ridotto. È pensata per le camminate ad alto ritmo, ma non solo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-608143" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-63.jpg" alt="giacca-houdini-trekking" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-63.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-63-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-63-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Il Polartec Power Dry Mesh è un tessuto a rete leggero che crea isolamento senza intrappolare calore o vapore in eccesso.<br />
<span lang="it-IT">La tecnologia bi-componente ha al suo interno <strong>proprietà idrofile per allontanare l&#8217;umidità dalla pelle e trasferirla allo strato esterno</strong>, permettendo tempi di asciugatura più efficienti. L&#8217;evaporazione continua impedisce quindi la saturazione e regola la temperatura in condizioni di caldo e freddo.<br />
</span>Può essere utilizzato <strong>in diverse situazioni, temperature e attività,</strong> come abbiamo fatto noi: passeggiate brevi, trekking di una giornata, perfino sessioni di corsa di 45 minuti.<br />
La soluzione tecnologica proposta da Houdini funziona e <strong>lo abbiamo trovato un capo utile per tanti tipi di attività.</strong></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
<h3>Prova del pile Pace Flow Houdi</h3>
<p>Quando lo abbiamo indossato come strato esterno in <strong>passeggiate all’aperto con clima mediamente temperato</strong>, ci siamo accorti che la giacca lascia fluire l&#8217;aria attraverso l&#8217;indumento e <strong>fa fuoriuscire il calore o l&#8217;umidità.</strong> Rimaniamo sempre in uno stato di comfort e protezione dal freddo (indossando una termica sotto).<br />
Quando lo abbiamo indossato sotto un guscio per un trekking ad alto ritmo, Pace Flow è riuscito a creare uno strato di aria calda che ha costituito un <strong>buon livello di isolamento, soprattutto se consideriamo il peso ridotto.<br />
</strong>Quasi non lo senti indosso e ha diverse colorazioni che lo rendono elegante (quella blu ad esempio) anche per un’uscita serale.<strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-608139" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Ms-Pace-Flow-Houdi_Big-Blue.jpeg" alt="Pace-Flow-Houdi" width="1280" height="1920" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Ms-Pace-Flow-Houdi_Big-Blue.jpeg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Ms-Pace-Flow-Houdi_Big-Blue-200x300.jpeg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Ms-Pace-Flow-Houdi_Big-Blue-683x1024.jpeg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Ms-Pace-Flow-Houdi_Big-Blue-768x1152.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Ms-Pace-Flow-Houdi_Big-Blue-1024x1536.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></strong></p>
<h3>Felpa Houdini leggerissima per correre</h3>
<p>La felpa di Houdini è davvero leggerissima, con una <strong>tasca pettorale comoda per chiavi e card,</strong> e una coulisse sull&#8217;orlo inferiore da stringere in vita, molto comoda. Il collo è alto e il cappuccio aderente.<br />
Questo concetto di <strong>“microclima personale”</strong> si crea durante le attività outdoor attraverso la gestione bilanciata di calore, peso e traspirabilità.<br />
Abbiamo provato anche a <strong>usarlo durante una corsa mattutina</strong> e si è comportato come ci aspettavamo, offrendo protezione dal fresco e dal sudore. Houdini lo suggerisce anche per sport come lo sci alpinismo, le ciaspolate o lo sci di fondo in inverno. Non lo abbiamo provato.</p>
<h3>Pace Flow Houdi tessuto</h3>
<p>Pace Flow Houdi è realizzato in poliestere riciclato al 100% ed è completamente riciclabile. Se esiste un difetto, ovvero l’altra faccia della medaglia rispetto al suo pregio, è che <strong>va trattato con cura</strong>. La sua struttura in fibra di filamento è abbastanza delicata e sensibile ai graffi, <strong>finendo per perdere frazioni di microfibra</strong>. Meglio di tanti altri pile, ma bisogna stare attenti.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-608147" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-65.jpg" alt="Houdini-tessuto" width="1000" height="1167" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-65.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-65-257x300.jpg 257w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-65-877x1024.jpg 877w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/S23-Houdini-65-768x896.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Per questo la casa Houdini prevede una policy di <strong>365 giorni per la restituzione</strong> e suggerisce di restituirlo alla casa madre quando è consumato, per poterlo riciclare al 100%.<br />
Pace Flow Houdi di Houdini è in versione da donna e da uomo, <strong>costa 190 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>5 sentieri per passeggiare sulla neve in Valle Isarco</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/5-sentieri-per-passeggiare-sulla-neve-in-valle-isarco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 08:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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					<description><![CDATA[Accanto alle classiche discipline della neve, come lo sci e lo snowboard, nelle valli alpine[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Valle-Isarco-schneeschuh-991.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="5 sentieri per passeggiare sulla neve in Valle Isarco" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Valle-Isarco-schneeschuh-991.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Valle-Isarco-schneeschuh-991-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Valle-Isarco-schneeschuh-991-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Accanto alle classiche discipline della neve, come lo sci e lo snowboard, nelle valli alpine sta prendendo sempre più piede il <strong>trekking invernale su sentieri innevati</strong>. Per esempio la Valle Isarco, tra Vipiteno, Bressanone e le valli adiacenti, ha attrezzato una decina di <strong>percorsi su neve predisposta</strong>, di impegno variabile tra quelli adatti alle famiglie con bambini a quelli per camminatori incalliti o più esigenti, sempre chiusi al traffico, raggiungibili con i mezzi pubblici, spesso ad anello così da poter tornare facilmente al punto di partenza, <strong>panoramici, ben segnalati e con rifugi e baite</strong> a intervalli regolari in modo da permettere soste e pause per rifocillarsi e riscaldarsi.</p>
<h2>5 sentieri per passeggiare sulla neve in Valle Isarco</h2>
<h3>1. Alpe di Luson</h3>
<p>Durata: 3:45 h. Distanza: 14.1 km. Dislivello: 450 hm<br />
Il premio è la vista sulle Dolomiti e le Vedrette di Ries, dopo aver attraversato boschi e prati innevati. Si parte dal ristoro Herol e si segue il sentiero 3 fino alla baita Starkenfeldhütte (1.889 m). Da qui si segue la marcatura 2 e si torna al punto di partenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5130" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/1-Alpe-Luson.jpg" alt="" width="729" height="428" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/1-Alpe-Luson.jpg 729w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/1-Alpe-Luson-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 729px) 100vw, 729px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Da Valcroce a Malga Rossalm</h3>
<p>Durata: 2:45 h. Distanza: 5.3 km. Dislivello: 170 hm<br />
Una facile passeggiata, corta e senza strappi, ideale per tutta la famiglia, con partenza e arrivo a Kreuztal, appena sotto la stazione della cabinovia, e seguendo la stradina per Rossalm.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2-Valcroce-Malga-Rossalm.jpg" alt="" width="729" height="428" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2-Valcroce-Malga-Rossalm.jpg 729w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2-Valcroce-Malga-Rossalm-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 729px) 100vw, 729px" /></p>
<h3>
3. Flaner Jöchl &#8211; Monte Cavallo</h3>
<p>Durata: 1:30 h. Distanza: 5.4 km. Dislivello: 160 hm<br />
Giro ad anello panoramico sulla conca di Vipiteno, con partenza e arrivo alla stazione a monte della cabinovia Rosskopf, sul sentiero circolare per Kastellack. Il percorso non è lungo, ma se si vuole fare una sosta vi si trovano il rifugio Furlhütte, il rifugio Sterzingerhaus ed il rifugio Sternhütte.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/3-Flaner-Jochl-Monte-Cavallo.jpg" alt="" width="729" height="428" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/3-Flaner-Jochl-Monte-Cavallo.jpg 729w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/3-Flaner-Jochl-Monte-Cavallo-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 729px) 100vw, 729px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Dall&#8217;Alpe di Villandro al Corno di Renon</h3>
<p>Durata: 6:30 h. Distanza: 18,5 km. Dislivello: 570 m<br />
Escursione non banale ma che premia con un panorama a 360° dal Corno del Renon e con alcuni ristori di campagna come la &#8220;Mair in Plun Alm&#8221;, il rifugio &#8220;Oberes Horn&#8221; e il rifugio Gasser. Si parte dalla Baita Gasser, raggiungibile in 50&#8242; dal maso Samerberghof, dove arriva l&#8217;autobus che raggiunge Villandro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5133" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/4-Alpe-Villandro-Corno-Renon.jpg" alt="" width="729" height="428" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/4-Alpe-Villandro-Corno-Renon.jpg 729w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/4-Alpe-Villandro-Corno-Renon-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 729px) 100vw, 729px" /></p>
<h3>
5. Val di Fleres</h3>
<p>Durata: 2:30 h. Distanza: 11,4 km. Dislivello: 110 hm.<br />
Escursione di media intensità, che conduce alla riva del rio di Fleres, con partenza e arrivo da Piazza Ibsen a Colle Isarco, facilmente raggiungibile in treno. Il percorso segue la pista ciclabile estiva, circondata dalle alte cime che chiudono la valle, e sale fino a 1145 metri fino a Fleres di Fuori, al residence Reisenschuh e all&#8217;Hotel Alpin, che sono anche ottimi punti di ristoro lungo il cammino. Per il ritorno si passa da Fleres di Fuori e al sottopassaggio del treno si prende a destra seguendo la riva del Rio di Fleres fino al punto di partenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5134" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/5-Val-di-Fleres.jpg" alt="" width="729" height="428" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/5-Val-di-Fleres.jpg 729w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/5-Val-di-Fleres-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 729px) 100vw, 729px" /></p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.valleisarco.info/it/valle-dei-percorsi/10-sentieri-invernali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.valleisarco.info</a></p>
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		<title>The North Face Vectiv Fastpack, recensione del nuovo scarponcino trekking per tutti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/the-north-face-vectiv-fastpack-scarponcino-trekking-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 11:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[the north face]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=84932</guid>

					<description><![CDATA[The North Face Vectiv Fastpack è uno scarponcino da trekking con tecnologia  Futurelight della casa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-recensione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="north-face-vectiv-futurelight-recensione-martino-de-mori" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-recensione.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-recensione-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-recensione-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>The North Face Vectiv Fastpack </strong>è uno scarponcino da trekking con tecnologia  Futurelight della casa americana. L&#8217;abbiamo messo alla prova in un test in viaggio, durante un trekking fra colline, passeggiate su rocce, sentieri, spiagge e terreni molto umidi.<br />
E, come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-trekking-north-face-recension/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">le Activist che abbiamo provato tempo fa</a>, nella nostra recensione pensiamo sia una soluzione adatta a tutti, ottima per chi cerca <strong>una scarpa tuttofare</strong>: non per le arrampicate più impegnative in montagna, ma per tutto il resto.<br />
Sono solide, sicure, impermeabili, protettive contro il freddo, e <strong>molto, molto comode per caminare</strong>. Anche in ambienti urbani.<br />
Un paio di scarpe per camminare che<strong> ti porti dietro in vacanza</strong> e ti risolve tutte le situazioni.</p>
<h2>The North Face Vectiv Fastpack la recensione del nuovo scarponcino trekking per tutti</h2>
<p>Il nome completo dello scarponcino trekking è The North Face Vectiv Fastpack Futurelight. Si tratta di <strong>una scarpa mid, di altezza media</strong>, con un look rinnovato rispetto al precedente, presentato in più versioni di colore.<br />
<strong>Abbiamo usato le Vectiv Fastpack in un viaggio</strong> in Irlanda e Irlanda del Nord, tra vento, pioggia, su terreni di tutti i tipi, dalla sabbia delle spiagge del Donegal alle rocce di basalto della Giant&#8217;s Causeway, dai sentieri dell&#8217;estremo nord di Inishowen alle strade delle cittadine.<br />
Dopo 10 giorni in cui le abbiamo tenute sempre ai piedi, possiamo dire che ci sono piaciute molto: hanno una calzata avvolgente, sono <strong>leggere</strong>, <strong>traspiranti</strong> e assolutamente <b>impermeabili e ci hanno trasmesso sicurezza su tutti i terreni</b><strong>.</strong><br />
Vai avanti a leggere per saperne di più.</p>
<h3>Scarpe trekking The North Face Vectiv Fastpack Futurelight, la nostra prova</h3>
<p>Ho usato le scarpe trekking The North Face Vectiv Fastpack Futurelight, modello <strong>mid</strong>, per una serie di trekking e camminate in Irlanda fra giugno e luglio. camminate molto variegate per <strong>una media di 18 km al giorno. </strong><br />
Il <strong>nuovo sistema di allaccio</strong> a doppia fila di occhielli è <strong>un po&#8217; macchinoso,</strong> anche se una volta fatto il nodo alle stringhe, la tomaia <strong>mantiene la tensione e non si allenta più:</strong> un bel vantaggio nei trekking lunghi tutta la giornata.</p>
<h3>The North Face Vectiv Fastpack, caratteristiche</h3>
<p>Le nuove scarpe da trekking The North Face Vectiv Fastpack Futurelight fanno parte della nuova generazione di scarponcini lanciati nel 2019 con la tecnologia proprietaria del brand americano. Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/ces-2019-the-north-face-ha-presentato-futurelight-il-piu-avanzato-materiale-traspirante-e-impermeabile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Futurelight</a> è un membrana che le rende <strong>traspiranti e impermeabili </strong>grazie a un processo di Nanospinning, ovvero microfori invisibili che danno vita a un tessuto <strong>poroso</strong> e traspirante, ma assolutamente impermeabile. In sostanza la membrana lavora per <strong>regolare la temperatura corporea</strong> mantenendo asciutto e arieggiato il piede.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84938" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg" alt="north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-martino-de-mori" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Oltre al Futurelight c&#8217;è la tecnologia <strong>Vectiv</strong> nell&#8217;intersuola, una soluzione che combina piastra 3D e struttura rocker per restituire l&#8217;energia e favorire la spinta in avanti. La sua azione viene amplificata dalla suola realizzata con <strong>Surface CTRL</strong>, per dare trazione e resistenza nel tempo.<br />
La soletta è in <strong>Ortholte</strong>, la schiuma che ha azione antimicrobica e serve nella gestione dell&#8217;umidità.<br />
Fra le altre caratteristiche c&#8217;è la tomaia in rete resistente e antiabrasione, il colletto in Lycra per mantenere mobile ma protetta la caviglia, un <strong>puntale in TPU senza cuciture</strong> per le salite e l protezione dell&#8217;avampiede.<br />
Pesano <strong>296 grammi l&#8217;una</strong>, piuttosto leggeri per essere scarponcini da trekking.<br />
Puoi trovare tutte le caratteristiche nel dettaglio <a href="https://www.thenorthface.it/shop/it/tnf-it/scarpe-uomo-scarpe-da-trekking-ed-escursionismo/scarponi-a-media-altezza-vectiv-fastpack-futurelight-da-uomo-5jcw?variationId=Y7C" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">qui</a>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking, come sceglierle</a></strong></p>
<h3>Le scarpe trekking North Face Vectiv sono comode?</h3>
<p>È finita che le ho tenute i piedi anche la sera in città, preferendole alle sneakers che avevo con me. <strong>Si sono adattate al piede</strong> dopo pochi chilometri e la sensazione di comfort è tale da non volerle togliere anche lontano dei sentieri.<br />
<strong>La pianta è abbastanza larga per ogni tipo di piede</strong>, ed è meglio scegliere un numero di mezza misura superiore al solito.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84937" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-test.jpg" alt="north-face-vectiv-futurelight-test-martino-de-mori" width="670" height="377" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-test.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-test-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Dopo un momento di adattamento <strong>un po&#8217; più lungo del solito</strong> a causa della struttura piuttosto curva dell&#8217;intersuola rocker, le Veciv si sono comportate in modo impeccabile. Spingono in avanti favorendo la rullata del piede, appoggiano morbide su ogni tipo di suolo, ti fanno sentire sicuro nei passaggi misti erba-rocce.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/nuove-scarpe-da-running-2020-per-ricominciare-a-correre-dopo-il-lockdown/" data-wpel-link="internal">Trekking sul&#8217;Appennino: la via degli Dei fra Bologna e Firenze</a></strong></li>
<li><strong><a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere lo zaino da trekking</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per principianti</a></strong></li>
</ul>
<h3>Scarponcino North Face, traspirazione e impermeabilità</h3>
<p>In un ambiente come quello del nord dell&#8217;Irlanda il meteo può essere pessimo, e lo è stato: pioggia quasi perenne, di diverse intensità, vento, <strong>terreno sempre bagnato</strong> con rigagnoli d&#8217;acqua dappertutto, pozze, tratti rocciosi umidi e imprevedibili, spiagge piene di alghe scivolose.<br />
Le Vectiv mantengono davvero il piede a temperatura costante, non scaldano nemmeno dopo ore, insomma la traspirazione della membrana Futurelight è una chicca,<strong> in cammino non le senti e non sudi. <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84936" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight.jpg" alt="north-face-vectiv-futurelight-martino-de-mori" width="670" height="377" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong>Quanto a impermeabilità, affondano nelle pozzanghere senza mai bagnare il piede. Su questo tema <strong>vanno valutate alla lunga</strong>: il puntale sagomato in TPU è elegante e leggero, ma essendo senza cuciture bensì incollato, potrebbe finire per aprirsi e imbarcare acqua.<br />
Alle Vectiv Activist precedenti, dopo 3 anni di strapazzamenti, è successo in un angolo del puntale; ma considero <strong>3 anni un ciclo di vita niente male</strong> se fai diversi trekking nell&#8217;arco dei 12 mesi.<br />
In ogni caso questo è un problema comune a questo tipo di scarpe.</p>
<h3>Quanto costano le scarpe trekking The North Face Vectiv Fastpack Futurelight</h3>
<p>Le scarpe da trekking Vectiv Fastpack Futurelight di The North Face hanno un <strong>prezzo ufficiale di 160 euro</strong> per il modello mid e 145 euro per quello low, sia in versione da uomo che da donna. Ma si trovano a prezzi scontati ad esempio sullo <a href="https://www.amazon.it/stores/The+North+Face/page/64B13BC1-3AE4-4E7E-B2B5-BDCDD9E6D23E?ref_=ast_bln&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">store di The North Face su Amazon</a>.<br />
<em>[foto Martino De Mori, The North Face]</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Trekking in Scozia: la West Highland Way</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-scozia-la-west-highland-way/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 11:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[Agli estremi confini delle Isole Britanniche la vera protagonista è la natura, regina assoluta di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Trekking-West-Highland-Way-Scozia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking West Highland Way Scozia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Trekking-West-Highland-Way-Scozia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Trekking-West-Highland-Way-Scozia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Trekking-West-Highland-Way-Scozia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Agli estremi confini delle Isole Britanniche la vera protagonista è la natura, regina assoluta di buona parte del territorio per <strong>i grandiosi paesaggi e le vedute spettacolari</strong> che si incontrano lungo sentieri e itinerari davvero unici, ben segnalati, e che si snodano tra montagne, brughiere, prati fioriti, laghi blu cobalto e magnifici fiordi.</p>
<h2>Trekking in Scozia: la West Highland Way</h2>
<p>Malgrado il vento, i moscerini e la pioggia, il trekking e l&#8217;escursionismo in Scozia sono un vero piacere, e <strong>l&#8217;avventura per eccellenza è sicuramente la West Highland Way</strong>, un itinerario istituito più di 30 anni fa e tra più spettacolari della regione: inizia dalla periferia di Glasgow e termina a Fort William, cittadina turistica adagiata in fondo alla valle di Great Glen a pochi chilometri dal Ben Nevis, la montagna più alta di tutta la Gran Bretagna.</p>
<p>Il percorso attraversa alcuni tra i paesaggi più suggestivi delle Highlands, è <strong>lungo circa 150 chilometri e può essere compiuto in 7-10 giorni</strong>. Da Milngavie a Fort William il tracciato segue antiche vie di comunicazione fra borghi, castelli e colline, attraverso il Mugdock Country Park, costeggiando il Loch Lomond, conquistando il Devil&#8217;s Staircase per poi scendere fino a Fort William.</p>
<p>Il <strong>cammino è nell&#8217;insieme facilmente accessibile</strong> a tutti gli appassionati, nonostante alcune tappe si distinguano per la lunga distanza e il fatto che per molti chilometri non si incontri alcun punto di ristoro &#8211; un problema soprattutto in caso di maltempo.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vacanze-sport-natura-avventura-scozia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 buoni motivi per andare in Scozia</a></h4>
<p>C&#8217;è la <strong>possibilità di fare wild camping praticamente lungo tutto il percorso</strong>: la normativa scozzese in materia, diversa da quella inglese e molto simile a quella scandinava, consente di fatto il libero accesso per il campeggio ovunque, previo avviso al padrone del terreno ed evitando di stare troppo vicino agli allevamenti (<a href="http://www.visitscotland.com/see-do/activities/walking/wild-camping" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui potete trovare una pagina informativa</a>). Lungo il sentiero ci sono diversi campeggi attrezzati anche con dei bungalow spartani ma riscaldati e relativamente economici, più diversi bed&amp;breakfast.</p>
<p>Gli aspetti problematici potrebbero derivare dal meteo, dato che <strong>nelle Highland anche in piena estate non è raro che piova, tiri vento forte e faccia piuttosto freddo la sera</strong>; e poi ci sono i <em>midges</em>, cioè i fastidiosissimi moscerini che mordono come assatanati, anche a temperature basse. Nell&#8217;alta stagione, soprattutto se si va in più di una persona, conviene prenotare i posti letto in anticipo.</p>
<p>Per programmare il cammino, prenotare i pernottamenti e farsi un&#8217;idea delle tappe un buon punto di partenza è il sito ufficiale <a href="http://www.west-highland-way.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.west-highland-way.co.uk</a></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Bart Van Dorp </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Trekking in Cornovaglia: la penisola di Lizard</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-cornovaglia-la-penisola-di-lizard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 04:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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					<description><![CDATA[Se l’Inghilterra è la meta ideale per chi vuole andare alla scoperta di pittoresche cittadine[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Lizard-Penisola-Cornovaglia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lizard Penisola Cornovaglia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Lizard-Penisola-Cornovaglia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Lizard-Penisola-Cornovaglia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Lizard-Penisola-Cornovaglia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se l’Inghilterra è la meta ideale per chi vuole andare alla scoperta di pittoresche cittadine ed eleganti campagne, la Cornovaglia è sicuramente tra le contee più incantevoli e suggestive dal punto di vista outdoor, con panorami mozzafiato, aspre scogliere di granito, verdi promontori, stupende baie e piccoli villaggi. E all’estremo sud ovest della Cornovaglia si trova la <strong>penisola di Lizard, un esile lembo di terra proteso verso l’Atlantico</strong> solcato da sentieri che separano paesaggi da alta montagna a spiagge di sabbia bianca.</p>
<h2>La bellezza selvaggia della penisola di Lizard</h2>
<p>La penisola è lunga circa 23 km e l’ambiente ed il paesaggio sono di una bellezza speciale e selvaggia, come ci si aspetta solo dalla vera Cornovaglia. <strong>C’è anche un sentiero costiero, parte del Cornwall Coast Path</strong>, che si snoda tra spiagge dorate, rocce a picco sul mare, prati di fiori selvaggi (con molte varietà rare crescono solo qui) e il verde delle brughiere, immersi nel profumo della buona aria dell’oceano Atlantico.</p>
<p>E mentre camminate lungo il sentiero, tenete sempre un occhio rivolto al mare, dato che <strong>non è raro intravvedere foche, delfini</strong> nelle baie più larghe e a volte anche lo squalo elefante.</p>
<p>Primavera inoltrata e inizio estate sono il <strong>periodo più favorevole per programmare un trekking in questa regione</strong>, anche se in perfetto stile british il meteo è alquanto variabile e non sono mai da escludere piovaschi e vento enfatizzati dall’oceano Atlantico.</p>
<p>Punto di partenza per programmare il viaggio e pianificare le tappe è il sito ufficiale <a href="http://www.visitlizardcornwall.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.visitlizardcornwall.co.uk</a> mentre è imperdibile un pernottamento  nella <a href="http://www.booking.com/hotel/gb/the-top-house-inn.it.html?aid=384956&amp;label=SO24" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Top House Inn</a>, la locanda più meridionale di tutto il Regno Unito, ad appena 15&#8242; di cammino da Lizard Point.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/pennine-way-long-trekking-in-gran-bretagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Pennine Way, il long trekking in Gran Bretagna</a></h4>
<p><em>Credits: FlickrCC Nana B Agyei</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Escursioni sui Munro in Scozia? Ecco qualche consiglio pratico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/proposte-e-consigli-per-escursioni-in-scozia-sulle-vette-dei-munro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[I Munro sono montagne scozzesi di oltre 914 metri che prendono il nome da Sir[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MUNRO" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I <strong>Munro </strong>sono montagne scozzesi di <strong>oltre 914 metri</strong> che prendono il nome da<em> Sir Hugh T.Munro</em>, il primo ad averli rilevati e catalogati. In totale<strong>, in tutta la Scozia, ci sono 282 Munro</strong>. La sfida è quella di conquistarli tutti e una volta riusciti, come dicono da quelle parti, sarete diventato un &#8220;Compleatist&#8221; o &#8220;Munroist&#8221;.</p>
<h2>Perché scalare un Munro?</h2>
<p>Sicuramente è un modo popolare per esplorare le montagne più alte della Scozia. Tra i 282 ovviamente le difficoltà sono differenti, ma alcuni sono tranquillamente adatti anche ai principianti. Inoltre la conquista di un Munro ha come fine la realizzazione di un obiettivo più ampio, perché si tratta di una vera e propria sfida e <strong>dopo ogni vetta raggiunta</strong>, come dicono gli scozzesi, avete realizzato <strong>una ‘completation’</strong>, termine arcaico ma che rende l’idea. Una persona che riesce a scalare tutti i Munro avrà un senso di realizzazione immenso oltre ad essere un ‘<em>completalist</em>’.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/in-scozia-lungo-il-sentiero-del-viadotto-di-glenfinnan-dove-passa-il-treno-di-harry-potter-per-hogwarts/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trekking sul sentiero di Glennfinnan dove passa il treno di Harry Potter</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45158 size-full" title="MUNRO" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_3.jpg" alt="MUNRO_3" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Cominciare con quelli più “facili”</h3>
<p>Alcuni offrono la possibilità di fare semplici trekking per arrivare sulla cima di queste torri di pietra, lasciando le salite più ardue in un secondo tempo. Anche se viene definito facile, fare escursioni in montagna non è mai facile<strong>, bisogna essere ben allenati e abituati a camminare in montagna</strong>. In ogni caso consultando i siti di <a href="http://www.mountaineering.scot/activities/mountaineering/winter-mountaineering/getting-started" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mountaineering Council of Scotland</a> oppure <a href="http://www.walkhighlands.co.uk/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Walkhighlands</a>, si possono ottenere importanti informazioni su sicurezza, dettagli dei percorsi, tipologia del terreno per poter scegliere il percorso più adatto ai propri livelli di esperienza.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-valli-scozzesi-per-fare-trekking-e-mountain-bike-dove-andare-come-fare-consigli-guida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le valli scozzesi più belle dove fare trekking e mountain bike</a></strong></p>
<h3>Alcuni Munro da cui cominciare</h3>
<p><strong>1. Ben Lomond</strong> è il Munro più meridionale della Scozia ed è anche uno dei più gettonati. Un sentiero ben marcato accompagna fino alla vetta dalla quale si godono alcuni dei panorami migliori sul Loch Lomond.<br />
<strong>Ben Chonzie</strong>, nel Pertshire, può essere un’ottima scelta come primo approccio alla scalata di un Munro. Offre un sentiero piuttosto facile da seguire e relativamente poche difficoltà tecniche. Dalla sua cima si può godere di fantastiche vedute sul Glen Turret e sul Loch Turret, inoltre durante l’ascesa è probabile incontrare le veloci lepri bianche.</p>
<p><strong>2. Mount Keen</strong> ha l’aspetto di una grande cupola che si erge in aperta campagna. E’ il Munro più orientale della Scozia e il suo percorso relativamente semplice per arrivare in vetta lo rende ideale per i principianti. La via più semplice e veloce parte dalla Glen Esk, ma volendo potete anche scegliere la via panoramica della Glen Tanar. Dalla sua cima si gode una splendida veduta sull’aperta brughiera e nella Glen Esk è possibile scorgere i maestosi cervi rossi.</p>
<p>Con le loro imponenti catene montuose formatesi secoli fa, le Highland nord-occidentali sono un vero paradiso per gli escursionisti. Il <strong>Fionn Bheinn</strong> rappresenta una delle ascese più agevoli della zona e offre splendide vedute su tutto l’impressionante paesaggio circostante.</p>
<p>3. ll <strong>Ben Vorlich</strong> e il Munro adiacente, lo <strong>Stuc a’ Chroin</strong>, spiccano tra la verde distesa lussureggiante del Parco Nazionale dei Trossachs e dominano il paesaggio circostante. L’ascesa al Bel Vorlich è relativamente semplice per i principianti e offre delle vedute impareggiabili sullo scintillante Loch Earn. Se siete ben allenati, potete combinare questa passeggiata con l’escursione un po’ più impegnativa sullo Stuc a’ Chroin e conquistare due Munro in un giorno.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/3-itinerari-consigliati-per-girare-la-scozia-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">3 itinerari per girare la Scozia in Bici tra foreste, laghi e antiche abbazie</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45160 size-full" title="MUNRO" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_1.jpg" alt="MUNRO" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/MUNRO_1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Qualche consiglio prima di affrontare un Munro in Scozia</h3>
<p>Se non siete degli esperti, <strong>tentate la scalata solo in estate</strong>. Non temete di rinunciare all’ascesa e di tornare indietro. Se il tempo cambia improvvisamente, cosa abbastanza comune da queste parti,  o la salita diventa troppo ardua per voi, non sentitevi obbligati a procedere fino alla cima.  <strong>Andate sempre accompagnati</strong> da un escursionista più esperto, in modo che possa trasmettervi qualche consiglio per l’ascesa e insegnarvi a leggere le piantine e a orientarvi con la bussola. Dite sempre a qualcuno quando partite, dove state andando e quando prevedete di tornare.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quali pantaloni da trekking usare per andare in montagna</a></strong></p>
<h3>Cosa indossare</h3>
<p>Un paio di <strong>robusti scarponi</strong> che sostengano bene le caviglie (non scarpe da ginnastica). <strong>Abbigliamento</strong> in materiale <strong>ad asciugatura rapida</strong>. Pantaloni per escursioni. Leggera giacca  e pantaloni impermeabili . Uno scaldacollo multiuso.</p>
<h3>Cosa portare con sé</h3>
<p>Un comodo <strong>zaino da trekking</strong> con supporto per vita e torace. <strong>Cibo e acqua</strong>. Abbigliamento di ricambio. <strong>Una bussola, una piantina</strong> e naturalmente una macchina fotografica, <em>altrimenti non crederemo mai che siate riusciti a conquistare un Munro!.</em></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: visitscotland.com]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come indossare correttamente lo zaino da trekking</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-indossare-correttamente-lo-zaino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 10:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
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					<description><![CDATA[Indossare correttamente lo zaino durante un&#8217;escursione o un trekking è sia una questione di sicurezza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Come-regolare-zaino-in-spalla_Thule.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come regolare zaino in spalla" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Come-regolare-zaino-in-spalla_Thule.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Come-regolare-zaino-in-spalla_Thule-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Come-regolare-zaino-in-spalla_Thule-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Indossare correttamente lo zaino durante un&#8217;escursione o un trekking</strong> è sia una questione di sicurezza (potrebbe sbilanciarsi mettendo a rischio il nostro equilibrio e facendoci cadere) che di salute (a lungo andare uno zaino mal equilibrato pesa troppo sulla schiena, facendoci fare più fatica del dovuto e causando inevitabili dolori). Quindi da dove cominciare a <strong>regolare lo zaino prima di partire</strong> con un po’ di chili sulle spalle per una lunga camminata? Dagli spallacci o dalla cintura in vita?</p>
<h2>Come indossare correttamente lo zaino da trekking</h2>
<p>E allora dopo aver impacchettato tutto per bene (<a title="Come si prepara lo zaino?" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-prepara-lo-zaino/" data-wpel-link="internal">qui la guida a come preparare lo zaino</a>) ecco passo dopo passo <strong>come mettere lo zaino in spalla e regolarlo correttamente</strong>.</p>
<p>1. Con tutte tutte le cinghie allenante caricare lo zaino in spalla e <strong>regolare per prima cosa la cintura in vita</strong> tirando entrambe le linguette di modo che il fermo sia perfettamente al centro del bacino e che la cintura appoggi appena sopra le anche.</p>
<p>2. <strong>Tirare gli spallacci facendo in modo che aderiscano perfettamente alle spalle</strong>, assecondandone la curvatura, e che la loro attaccatura sia più o meno all’altezza della 7^ vertebra cervicale. Non tirare completamente gli spallacci ma lasciare qualche centimetro di gioco per una successiva regolazione fine.</p>
<p>3. <strong>Allacciare a questo punto il cinturino pettorale</strong> per fissare gli spallacci nella posizione corretta ed ergonomica ideale, senza eccessivi punti di compressione.</p>
<p>4. <strong>Regolare ulteriormente le fettuccine della cintura</strong> in vita.</p>
<p>5. <strong>Tirare le fibbie di regolazione del carico</strong> di modo che venga a posizionarsi all’altezza della clavicola, quindi appena più avanti rispetto al punto più alto dell’articolazione della spalla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/How-to-fit-your-pack_ITA.jpg" rel="attachment wp-att-40710" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40710" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/How-to-fit-your-pack_ITA.jpg" alt="Come regolare lo zaino sulle spalle" width="670" height="429" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/How-to-fit-your-pack_ITA.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/How-to-fit-your-pack_ITA-300x192.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori zaini da trekking da 10 a 80 litri</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-rendere-davvero-impermeabile-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come rendere davvero impermeabile lo zaino</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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