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	<title>piste ciclabili Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>piste ciclabili Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>I sentieri in bici per scoprire la magia del Piemonte in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piste ciclabili del Piemonte sono il modo più bello per andare alla scoperta di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="piste-ciclabili-piemonte" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le piste ciclabili del Piemonte sono il modo più bello per andare alla scoperta di una <strong>regione che è uno dei paradisi del cicloturismo</strong>. E non potrebbe essere altrimenti: ci sono le montagne, ci sono territori come le Langhe, il Roero e il Monferrato, il Cuneese ma anche la zona di Biella, ci sono laghi bellissimi, da quello Maggiore a molti altri scenografici che d<strong>anno il meglio in autunno, quando la natura so colora di giallo e rosso.</strong></p>
<p>E poi c&#8217;è il Po e molti altri <strong>fiumi di cui seguire il corso in sella a una bicicletta</strong>. I percorsi ciclabili del Piemonte sono tantissimi, frutto di un percorso di leggi cominciato nel 1990 e che nel 2015 ha visto approvare la Rete dei percorsi ciclabili di interesse regionale (tutte le info, compresa una cartina esaustiva, sul sito della Regione Piemonte).<br />
C&#8217;è anche un <strong>portale</strong> <strong>dedicato</strong>, frutto della collaborazione tra gli enti di informazione turistica locale (si chiama <a href="https://www.piemontebike.eu/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Piemontebike</a> e raccoglie <strong>oltre 100 percorsi cicloturistici</strong> variegati per per difficoltà, lunghezza, pendenza, caratteristiche tecniche e paesaggistiche).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>8 fra le più belle piste ciclabili del Piemonte</h2>
<p>Tra i percorsi ciclabili di interesse regionale ci sono molti interessanti itinerari dedicati al cicloturismo, dalla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/vento-il-film-dellitalia-in-bicicletta-lungo-il-po/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">VenTo Venezia Torino</a> alle diverse vie (del Mare, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-ora-anche-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Francigena, ora percorribile anche in bicicletta</a>, dei Pellegrini, del Ticino, Provenzale e del Moviso) ma tra le molte vie ciclabili in Piemonte, nelle più belle non si possono non considerare queste 8:</p>
<ul>
<li>Il Santuario della Madonna della Neve</li>
<li>La via delle Risorgive</li>
<li>La ciclabile dei Laghi di Avigliana</li>
<li>La ciclabile del Lago di Candia</li>
<li>La ciclabile del Parco delle Lame del Sesia</li>
<li>La ciclabile del Canale Cavour</li>
<li>La via del Sale</li>
<li>Le ciclabili del Piemonte nel Parco del Ticino</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Giro al Santuario della Madonna della Neve</h3>
<p>Il <strong>Giro al Santuario della Madonna della Neve</strong> è un bel percorso che raggiunge uno dei luoghi più ricchi di fascino del Monferrato. È un circuito ad anello, con partenza e arrivo a Stazzano, in provincia di Alessandria, con un buon dislivello (677 metri spalmati su 21 km) da affrontare con buona gamba e bici adatte ai percorsi sterrati.<br />
Il giro infatti <strong>imbocca quasi subito il sentiero CAI 200</strong> per salire al Santuario Madonna del Monte Spineto, e poi raggiunge una serie di balconate da cui si gode un <strong>magnifico panorama sulla Valle Scrivia e sulla Val Borbera</strong>.<br />
Da qui si scende al passo di Bocca del Lupo, sempre lungo il <strong>sentiero CAI 200</strong>, e poi si raggiungono i Sentieri della Libertà, i percorsi teatro della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.<br />
Dopo un po&#8217; di saliscendi si giunge infine al Santuario Madonna della Neve o Cà del Bello, da cui sempre seguendo il sentiero CAI 200 si comincia a scendere tra <strong>tratti sterrati, asfaltati, lastricati e anche single track divertenti</strong> all&#8217;interno del bosco finché non si raggiunge la strada asfaltata che, sempre in prevalente discesa, riporta a Stazzano.</p>
<h3>La Via delle Risorgive, o pista ciclabile Airasca &#8211; Moretta</h3>
<p>La <strong>Via delle Risorgive, o pista ciclabile Airasca &#8211; Moretta</strong>, è itinerario facile e bello che comincia a due passi da Torino, quindi perfetto per una gita nel fine settimana fuori città. I km non sono pochi, circa una sessantina, ma <strong>l&#8217;itinerario è pressoché tutto pianeggiante</strong>, prevalentemente su pista ciclabile, con alcuni tratti di attraversamento su strade secondarie, quindi ideale per ogni tipo di bici, anche quelle da città, e volendo in compagnia di ragazzi (forse, per i bambini, i km possono essere troppi volendo fare l&#8217;intero percorso).<br />
<strong>L&#8217;itinerario parte da Airasca</strong>, che si può raggiungere direttamente in bici dal centro di Torino lungo la ciclabile che parte dalla Stazione di Porta Susa, oppure ci si può spostare inizialmente con il treno regionale della linea 2 Chivasso &#8211; Pinerolo (è bene informarsi prima circa il trasporto biciclette, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-sul-treno-come-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo spiegato anche qui</a>).</p>
<p>La pista ciclabile Airasca &#8211; Moretta, rinominata via delle Risorgive in anni recenti per via delle numerose sorgenti di acqua dolce di origine naturale che vi si incontrano, è stata realizzata <strong>sulla sede della dismessa ferrovia Airasca &#8211; Saluzzo</strong>: è quindi un percorso protetto, interdetto alle auto, frequentato ovviamente anche a piedi o dai runner, ma semplice, facile e senza dislivelli particolari.<br />
Il tutto si snoda in un <strong>paesaggio prevalentemente agricolo</strong>, con campi coltivati e foreste di salici e pioppi. Particolarmente bello è il tratto in cui si attraversa il Parco del Po, incrociando virtualmente la VenTo, e dove volendo si può sostare per un pic-nic. In alternativa, per il ritorno, ci si può anche dirigere verso la vicina Racconigi da dove prendere un treno in direzione di Torino.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>La pista ciclabile dei Laghi di Avigliana</h3>
<p>I laghi di Avigliana sono <strong>due specchi d&#8217;acqua a est di Torino</strong>, molto amati dai torinesi che vi si recano nel weekend. Il più grande è balneabile e offre molte possibilità anche per fare sport d&#8217;acqua non a motore, il piccolo invece è un&#8217;oasi naturalistica, particolarmente importante per i volatili e la flora, e non è per questo balneabile. Il tutto all&#8217;interno del <strong>Parco Naturale dei Laghi di Avigliana</strong>, 400 ettari di natura con numerose postazioni per il relax e l&#8217;osservazione degli uccelli e numerosi sentieri.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-58458" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte.jpg" alt="laghi dove fare il bagno in Piemonte" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Ecco, volendo c&#8217;è anche la possibilità di fare un bel giro ad anello di una ventina di km, senza strappi, facile e gradevole, prevalentemente su pista ciclabile interdetta alle auto, con in più la possibilità di visitare o vedere il <strong>Dinamitificio Nobel</strong>, il primo dinamitificio industriale italiano, dismesso nel 1965 e ristrutturato di recente.</p>
<h3>La ciclabile del Lago di Candia</h3>
<p>Altra pista ciclabile intorno a un altro lago molto amato dai piemontesi. Qui i km sono ancora meno, circa 7, e il percorso sterrato facile e completamente pianeggiante, motivi per cui <strong>è la ciclabile perfetta da fare con i bambini</strong> (attenzione solo a un paio di attraversamenti, che nel weekend sono un po&#8217; trafficati). Anche il lago di Candia è un paradiso dei volatili, vi si possono avvistare anche aironi, la natura circostante è per lo più boschiva anche se vi sono tratti agricoli, e non mancano le aree pic-nic dove fermarsi per rilassarsi.</p>
<h3>La ciclabile del Parco Naturale Lame del Sesia</h3>
<p>Altro <strong>itinerario naturalistico facile, pianeggiante e rilassante</strong> è quello della pista ciclabile del Parco Naturale Lame del Sesia. Le Lame del Sesia sono particolari anse formate dal fiume nelle sue fasi di piena, che poi si staccano diventano acquitrini e poi terreno per la ricrescita boschiva. Anche questa è una zona cosiddetta umida, con moltissime piante palustri, pesci e ovviamente uccelli (la zona dell&#8217;Isolone di Oldenico è <strong>una delle garzaie più grandi d&#8217;Italia</strong>). La ciclabile del Parco Naturale Lame del Sesia altro non fa che seguirne gli argini, partendo da Albano Vercellese e arrivando fino a Ghislarengo.<br />
Questo è<strong> il tratto più frequentato, più facile e per molti anche più panoramico</strong>, ma nulla vieta di proseguire sia verso nord che verso sud lungo gli argini destro e sinistro del Sesia, a seconda di come si snoda la ciclabile, in cerca di aree pic-nic, punti di osservazione o semplicemente il silenzio della natura e delle risaie.</p>
<h3>La pista ciclabile del Canale Cavour</h3>
<p>A marzo 2020 l’assessorato regionale alla Cultura e Turismo del Piemonte ha sottoscritto un accordo programmatico per la realizzazione della <strong>pista ciclabile lungo il Canale Cavour</strong>, ma sostanzialmente la pista ciclabile del Canale Cavour esiste già, ed è una <strong>pista sterrata che corre lungo l&#8217;argine</strong> di questa opera ingegneristica voluta dal Conte Cavour a sostegno delle risaie. Il Canale Cavour <strong>unisce il Po, da Chivasso, e il Ticino, da Galliate</strong>, lungo l&#8217;asse est-ovest, e già ora è possibile percorrere l&#8217;intero itinerario in bici, fatti salvi un paio di attraversamenti (in particolare quello con l&#8217;autostrada e la linea ferroviaria alta velocità).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-16727" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/castello-grinzane_Doyouwine.jpg" alt="castello grinzane_Doyouwine" width="922" height="614" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/castello-grinzane_Doyouwine.jpg 922w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/castello-grinzane_Doyouwine-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 922px) 100vw, 922px" />È <strong>per lo più una ciclabile sterrata</strong>, generalmente in buone condizioni (a parte fango e pozze d&#8217;acqua nei periodi più piovosi) e in teoria potrebbe unire Milano con Torino. Percorsa interamente o solo per alcuni tratti, rimane comunque una pedalata in una delle zone agricole più interessanti del Piemonte.</p>
<h3>La Via del Sale</h3>
<p>Infine la Via del Sale è senza dubbio <strong>uno degli itinerari ciclabili più belli del Piemonte</strong> e per molti anche una delle più suggestive di tutto il nostro Paese. Il punto di partenza in Piemonte è <strong>Limone Piemonte</strong>, e sono 40 km ma tutt&#8217;affatto agevoli: la Via del Sale è infatti un percorso storico che ricalca i sentieri sui quali venivano trasportati il sale e le altre merci che giungevano ai porti della Liguria, e <strong>si snoda prevalentemente in quota, tra i 1800 e i 2000 metri</strong> di altitudine delle Alpi. Un tempo le merci venivano trasportate a dorso di mulo, ora molti percorrono la Via del Sale a piedi, come itinerario di trekking, ma sono tantissimi anche quelli che l&#8217;affrontano in bici, avendo l&#8217;accortezza di munirsi di una MTB o almeno una gravel o una trek bike, dato che <strong>molti tratti sono su sterrati, sentieri e mulattiere</strong>, e ovviamente avere buone gambe, perché ci sono dislivelli anche impegnativi.<br />
A Limone Piemonte si può arrivare anche in treno (tanto che è uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-migliori-piste-dove-andare-a-sciare-in-treno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">comprensori sciistici che si possono raggiungere senza auto</a>) e da qui ci si dirige verso il Col di Tenda e la Francia, affrontando diversi colli (il Colle della Perla, quello della Boaria e la Cima della Pertega) e incrociando fortificazioni militari e <strong>panorami dalla natura selvaggia</strong>. Per un breve tratto si entra anche in territorio francese, fino al Col Bertrand, e poi passando per il Passo Garay si imbocca l&#8217;<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong>, dove ci sono anche passaggi tecnicamente impegnativi. Da qui si scende poi per il Colle del Muratore verso Ventimiglia e il mare, finalmente su tratto asfaltato (e non lontano c&#8217;è la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ciclabile dei Fiori del Ponente Ligure</a>, primo tratto della ciclovia Tirrenica Ventimiglia &#8211; Roma).</p>
<h3>Le piste ciclabili del Parco del Ticino in Piemonte</h3>
<p>Le piste ciclabili del Parco del Ticino in Piemonte più che un solo itinerario solo un <strong>vero e proprio reticolo di percorsi che virtualmente permettono di andare dal Lago Maggiore a Pavia</strong> (in Lombardia) sempre all&#8217;interno dell&#8217;area protetta. In totale sono 780 km di percorsi ciclipedonali immersi nel verde, di cui 122 lungo le alzaie e moltissimi lungo il corso del fiume.<br />
Il confine tra Piemonte e Lombardia è spesso labile e lo si attraversa più e più volte, ma <strong>andare in bicicletta nel Parco del Ticino</strong> rimane un grande classico sempre molto amato da ogni tipo di cicloturista, dai mountain bike che cercano gli sterrati alle famiglie con bambini e anche gli appassionati di gravel e strade bianche.<br />
La mappa interattiva dei percorsi, divisi per tipologia, si trova sul <a href="https://parcoticino.webeasygis.it/?app=vvticino&amp;guest" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale del Parco del Ticino</a>. Per chi si muove in treno dal Piemonte si può raggiungere Novara e da qui Galliate dove si imbocca il <strong>Sentiero E1 del Parco del Ticino,</strong> porta d&#8217;accesso ai percorsi ciclopedonali.<br />
<em>Credits photo: FlickrCC Ferruccio Zanone, Yuri23g, CC BY-SA 4.0  Wikimedia Commons</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I percorsi in bici delle Valli Resilienti nelle Prealpi Bresciane</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 07:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Greenway delle Valli Resilienti]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-biciclette.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="greenway delle valli resilienti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-biciclette.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-biciclette-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-biciclette-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Parlando di cicloturismo, uno dei progetti più interessanti dell’ultimo periodo è quello della <strong>Greenway delle Valli Resilienti</strong>. Si tratta, in pratica, di un gruppo di percorsi ciclabili molto diversi tra loro e caratterizzati da livelli di difficoltà eterogenei, creati con l’obiettivo di <strong>valorizzare le Prealpi Bresciane</strong>. Nel fine settimana avverrà l’inaugurazione.</p>
<h2>Più di 70 percorsi e 3000 chilometri</h2>
<p>La Greenway delle Valli Resilienti fa parte di un grande progetto, denominato AttivAree e sostenuto dalla Fondazione Cariplo, nato nella speranza di rilanciare dal punto di vista turistico le alte <strong>valli Trompia e Sabbia</strong>, collegandole alla città di <strong>Brescia</strong>. La Greenway delle Valli Resilienti è un’infrastruttura verde composta da<strong> 74 percorsi per biciclette</strong> che si snodano lungo <strong>3500 chilometri</strong> tra le Prealpi Bresciane. I tracciati, notevoli dal punto di vista paesaggistico (alcuni costeggiano anche il Lago d’Idro), sono immersi nella natura più incontaminata e sono pensati per soddisfare <strong>ogni tipo di ciclista.</strong> Alcuni percorsi sono esclusivamente dedicati alle mountain-bike, mentre altri sono adatti anche alle bici da asfalto.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valle-dei-laghi-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La Valle dei Laghi in bici sulla pista ciclabile del Sarca e del Lago di Garda </a></strong></p>
<h3>Greenway delle Valli Resilienti: gli itinerari</h3>
<p>I percorsi della Greenway delle Valli Resilienti sono perfetti sia per una gita in giornata, sia <strong>per un giro in bicicletta di 2-3 giorni.</strong> Chi ha ideato questi itinerari, non a caso, ha pensato a <strong>una serie di tour</strong> che collegano alcuni percorsi e permettono ai cicloturisti di godersi escursioni in bici più lunghe e complete. Tra <strong>panorami mozzafiato</strong> e punti di interesse storico-culturali (ci sono vecchie miniere, musei e tanto altro) delle montagne bresciane, annoiarsi in queste valli è davvero un’ardua impresa.</p>
<p>Per chi ama il brivido dei sentieri in mountain-bike, il tour chiamato <strong>“Crinale”</strong> sarà senza dubbio l’ideale: <strong>65 chilometri, 2558 metri di dislivello</strong> e solamente il 20% del tracciato su <strong>asfalto</strong>; la partenza è fissata al selvaggio Passo del Maniva e il punto di arrivo è la città di Brescia. Il tour “Slow 01” <strong>da Brescia a Bovegno</strong> (40 chilometri), lungo la pista ciclabile del Mella (che segue l’omonimo fiume), è invece più adatto a un’escursione in giornata con tutta la famiglia. Tra <a href="https://www.greenwayvalliresilienti.it/it/tour/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">i nove tour</a> della Greenway delle Valli Resilienti ce ne sono tre dalla durata di due giorni e tre dalla durata di tre giorni. Uno dei più suggestivi è il <strong>“Giro della Corna Blacca”</strong>, un itinerario ad anello per le mountain bike che si snoda per 99 chilometri tra le cime montuose delle Valli Resilienti.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.greenwayvalliresilienti.it/it/tour/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Dove andare in bici in Lombardia, le più belle piste ciclabili </a></strong></p>
<h3>Un progetto ambizioso</h3>
<p>Va specificato che i 74 percorsi della Greenway delle Valli Resilienti sono stati realizzati senza consumare ulteriore suolo (molti itinerari esistevano già e sono stati rimessi in sesto per le biciclette) e senza interventi invasivi, rispettando i criteri di <strong>sostenibilità ambientale</strong>. Ogni percorso è correttamente segnalato e, oltre a hotel e ristoranti per tutte le tipologie di budget, lungo le strade sono presenti anche dei punti dove <strong>noleggiare o riparare</strong> qualsiasi mezzo a pedale. Riuscirà questo ambizioso progetto, costato circa 1 milione di euro, a far risorgere la montagne bresciane dal punto di vista turistico? Lo scopriremo solamente dopo questo fine settimana, che sarà <strong>dedicato all’inaugurazione ufficiale</strong> della Greenway.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/abbigliamento-mtb-come-vestirsi-per-andare-in-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Abbigliamento MTB: come vestirsi per andare in mountain bike </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto di copertina: Info Valli Resilienti / YouTube</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa pista ciclabile in Liguria è breve, facile e meravigliosa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/liguria-in-bici-ciclabile-dei-fiori-tappe-mappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi ama andare in Liguria in bici, la pista ciclabile dei Fiori da San[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/liguria-bici-pista-ciclabile-fiori.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="liguria-bici-pista-ciclabile-fiori" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/liguria-bici-pista-ciclabile-fiori.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/liguria-bici-pista-ciclabile-fiori-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/liguria-bici-pista-ciclabile-fiori-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><span style="color: #000000;">Per chi ama andare in <strong>Liguria in bici, la pista ciclabile dei Fiori da San Lorenzo a Bordighera</strong> è uno degli <strong>itinerari</strong> più belli e facili. Si tratta di un percorso di <strong>24 chilometri</strong> che si snoda fra borghi costieri e l’interno, passando per alcuni tratti della celebre gara ciclistica della <strong>Milano-Sanremo</strong>. Da San Lorenzo a Ospedaletti si incontrano piccole cittadine marinare come Riva Ligure, grandi poli turistici come Sanremo e i villaggi dell’entroterra come Cipressa.<br />
Un piccolo tour facile, da fare in <strong>mountain bike</strong> o in bici da <strong>cicloturismo</strong>, o anche con la <strong>bici elettrica</strong>, adatto anche ai bambini, diviso in 7 tappe per una escursione di mezza giornata o una giornata intera (andata e ritorno). Che <strong>si può fare anche a piedi</strong> in una bella passeggiata con soste in spiaggia per riposare e tuffarsi in un mare dal colore sempre più azzurro. </span></p>
<h2><span style="color: #000000;">La pista ciclabile dei Fiori in Liguria, da San Lorenzo a Bordighera</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La ciclabile dei Fiori nel Ponente ligure è stata sviluppata sul tracciato della <strong>vecchia ferrovia costiera</strong> a binario unico, nel tratto tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare. Si pedala sulla linea FS che va da Genova a Ventimiglia, che è stata dismessa nel 2001, per poi venire bonificata e attrezzata per diventare pista per le bici.<br />
È un percorso di <strong>24 chilometri che scorre fra i piccoli borghi della Liguria occidentale e fa capolino sul mare</strong>, offrendo panorami notevoli fra le serre, i bricchi e la costa rocciosa. L’itinerario è ben tracciato e segnalato e tocca punti difficilmente accessibili in altro modo ed è possibile fermarsi per una sosta in una delle <strong>tante spiagge che si attraversano. </strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Le tappe della ciclabile dei Fiori del Ponente ligure</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La p</span><span style="color: #000000;">ista ciclabile della riviera dei Fiori, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia/?photo=3" data-wpel-link="internal"><strong>che Cosmobike 2015 aveva già inserito fra le 3 migliori d&#8217;Italia</strong></a>, passa per 8 comuni della provincia di Imperia, che fanno da sette brevi tappe del percorso. Eccole:</span></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #000000;">San Lorenzo al Mare &#8211; Costarainera</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Costarainera &#8211; Cipressa</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Cipressa &#8211; Santo Stefano al Mare</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Santo Stefano al Mare &#8211; Riva Ligure </span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Riva Ligure &#8211; Arma di Taggia</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Arma di Taggia &#8211; Sanremo</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Sanremo &#8211; Ospedaletti</span></strong></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Se località come Sanremo, Arma di Taggia e Ospedaletti sono molto conosciute a livello turistico, facilmente raggiungibili ma anche spesso affollate in alta stagione, alcune altre mete come <strong>San Lorenzo, Santo Stefano e Riva Ligure</strong> meritano una sosta per un giro tra lungomare e piccoli <em>carrugi</em>. E per un bagno nelle spiagge di sabbia, che non sono così diffuse in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/liguria/" data-wpel-link="internal"><strong>Liguria</strong></a>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">I borghi di </span><strong><span style="color: #000000;">Cipressa </span><span style="color: #000000;">e </span></strong><span style="color: #000000;"><strong>Costarainera</strong> invece </span><span style="color: #000000;">sono arroccati a circa </span><span style="color: #000000;">200 metri sul livello del mare</span><span style="color: #000000;">, e si possono raggiungere </span><span style="color: #000000;"> da San Lorenzo al Mare. Meritano anch&#8217;essi una sosta per vedere con i propri occhi e sentire con i pedali le strade che si percorrono nella </span><span style="color: #000000;"> gara ciclistica </span><span style="color: #000000;">Milano – Sanremo</span><span style="color: #000000;">.</span></p>
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<h3>Pista ciclabile Riviera dei Fiori, la mappa</h3>
<p><span style="color: #000000;">Le ulteriori <strong>informazioni sulle tappe</strong>, le attrazioni lungo il percorso e gli eventi che vi si possono incrociare si trovano sul <a href="https://www.pistaciclabile.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito</a> della pista ciclabile. Si può anche scaricare la <a href="https://www.pistaciclabile.com/wp-content/uploads/2018/05/Mappa-Ciclabile-MAG2018-1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">mappa</a> dell’itinerario.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Come arrivare a San Lorenzo, la partenza della pista ciclabile</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Se non siete già in loco, arrivare all&#8217;inizio della pista ciclabile dei Fiori è molto facile. Basta uscire dall&#8217;<strong>autostrada A10 all&#8217;altezza di Imperia Ovest,</strong> poi si percorre l’Aurelia in direzione Ventimiglia e dopo pochi chilometri si giunge a San Lorenzo. Nella zona del cimitero ci sono diversi <strong>parcheggi gratuiti</strong>, altri a pagamento si trovano nel centro del paese (alla vecchia stazione ferroviaria) a soli 5 minuti dall&#8217;inizio della pista.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi è senza bici può usare i <strong>mezzi pubblici</strong> con la linea di autobus Imperia-Sanremo che approda nei pressi dell’inizio della pista ciclabile. A San Lorenzo ci sono <strong>noleggi bici</strong> che offrono bici da turismo e mountain bike per mezza giornata o la giornata intera.</span><br />
<span style="color: #000000;">Una volta arrivati a Ospedaletti si può<strong> tornare in bici,</strong> oppure prendere il treno per riportarsi all&#8217;inizio del percorso.</span></p>
<p>Se cerchi posti in cui fare sport in Liguria puoi leggere questi articoli</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/mete-vacanze-liguria-ponente-levante-regione-outdoor/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove e come fare sport all&#8217;aria aperta in Liguria</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-sentiero-delle-batterie-da-camogli-a-san-fruttuoso/" data-wpel-link="internal"><strong>Il sentiero delle Batterie, da Camogli a San Fruttuoso</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nel-finalese-lanello-di-capo-noli/" data-wpel-link="internal"><strong>Trekking nel Finalese: l&#8217;Anello di Capo Noli</strong></a></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le più belle piste ciclabili di Roma e dintorni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-a-roma-e-dintorni-le-piu-belle-piste-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 06:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Se state pensando di andare in bici a Roma e dintorni c&#8217;è una buona notizia:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-a-roma-e-dintorni-le-piu-belle-piste-ciclabili.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-a-roma-e-dintorni-le-piu-belle-piste-ciclabili.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-a-roma-e-dintorni-le-piu-belle-piste-ciclabili-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-a-roma-e-dintorni-le-piu-belle-piste-ciclabili-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se state pensando di andare in bici a Roma e dintorni c&#8217;è una buona notizia: <strong>ci sono circa 200 itinerari dedicati alle biciclette</strong>, prendendo in considerazione non solo le ciclabili ma anche i percorsi misti, i percorsi ciclopedonali e i sentieri. Non si tratta di un numero particolarmente alto, ma gli appassionati di cicloturismo possono trovare pane per i loro denti anche nei pressi della capitale. Tra la costa del Mar Tirreno,<strong> il lungotevere, i laghi di Bracciano e Martignano</strong> e le meraviglie storiche di Roma, questa zona ha davvero tanto da offrire a chi ama scoprire il mondo a bordo di una bicicletta.</p>
<h2>Dove andare in bici a Roma e dintorni</h2>
<ul>
<li>Pista ciclabile della Tiberina</li>
<li>Regina Ciclarum</li>
<li>Ciclovia dei laghi</li>
<li>Da Monte Sacro all’Eur</li>
<li>Regina Viarum</li>
<li>Grande Raccordo Anulare delle Bici</li>
<li>Giro del Lago Albano</li>
</ul>
<h3>Pista ciclabile della Tiberina</h3>
<p>Con i suoi 32.7 chilometri percorribili in poco più di un paio d’ore, si tratta della <strong>pista ciclabile più lunga su cui andare in bici a Roma.</strong> Questo itinerario permette di attraversare la capitale da nord a sud senza preoccuparsi delle automobili: una bella occasione per fuggire dal caos cittadino. Si parte da Castel Giubileo (Roma nord) e si arriva al Ponte di Mezzocammino (Roma Sud), <strong>costeggiando gli argini del Tevere</strong> e oltrepassando il meraviglioso Ponte Milvio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85391" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/pexels-cristian-salinas-cisternas-7535417.jpg" alt="Dove andare in bici a Roma e dintorni, le più belle piste ciclabili" width="1200" height="803" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/pexels-cristian-salinas-cisternas-7535417.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/pexels-cristian-salinas-cisternas-7535417-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/pexels-cristian-salinas-cisternas-7535417-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/pexels-cristian-salinas-cisternas-7535417-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In alcuni tratti la pista ciclabile si trova nel bel mezzo di <strong>enormi prati verdi</strong> che fanno dimenticare ai ciclisti di essere in città. La pista ciclabile è ben tenuta, anche se in alcuni tratti si restringe un po’ troppo. Nei pressi dell’Isola Tiberina, durante i mesi estivi, il tracciato è occupato dagli stand dell’evento “Lungo il Tevere…Roma”, quindi in quel breve tratto bisogna fare il giro largo.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-treno-percorsi-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Vacanza in bici + treno, sulle piste ciclabili più belle d’Europa</a></strong></p>
<h3>Regina Ciclarum</h3>
<p>È l’unico itinerario per biciclette che collega Roma al mare di Fiumicino. Al momento si tratta di una<strong> strada di circa 60 chilometri divisa in cinque tratte</strong>: le Terre Estreme (dalle sorgenti del Tevere fino a Roma), le Terre del Nord (da LabaroPrimaPorta a Ponte Milvio), la Città Eterna (da Ponte Milvio a Trastevere), i Campi Elisi (da Trastevere a Mezzocammino) e la Via al Mare (da Mezzocammino a Fiumicino, dal chilometro 22). Il percorso è misto: alcuni tratti sono di pista ciclabile, mentre altri sono sterrati: ecco perché è meglio dotarsi di una mountain-bike. Lungo il percorso si incontrano Tevere, il centro della città, una serie di boschi e infine il mare. Insomma, <strong>l’ambientazione è più varia che mai.</strong></p>
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<h3>Ciclovia dei laghi</h3>
<p>Un itinerario che si snoda tra le campagne a nord di Roma fino ad arrivare nell’enorme Parco Regionale di Bracciano Martignano che ospita, appunto, i pittoreschi<strong> laghi di Bracciano e Martignano</strong>. Si parte da alla stazione di La Storta e si arriva, dopo circa 45 chilometri, a Bracciano, dove ci si può godere un pranzo sulle rive del lago. Alcuni tratti del percorso, caratterizzato da un dislivello di 420 metri, sono un po’ in salita dato che Bracciano è situato sulle alture dei <strong>Monti Sabatini.</strong> L’itinerario è misto: a volte c’è la ciclabile, altre volte si è costretti a pedalare sullo sterrato. All’inizio del tragitto, sulla destra della stazione di Olgiata, è importante fare attenzione a imboccare il sentiero giusto, rinominato “Via Braccianese – Strada A”. Da quel punto ci sono numerosi cartelli che segnalano la distanza dai laghi.</p>
<h3>In bici a Roma: da Monte Sacro all’Eur</h3>
<p>Questo percorso, quasi interamente su pista ciclabile, collega il quartiere Monte Sacro all’elegante zona dell’Eur, seguendo il Tevere per un lungo tratto. Si tratta di <strong>un itinerario semplice</strong>, adatto a ogni difficoltà e che permette di ammirare il patrimonio storico di Roma a bordo di una bicicletta. La partenza è fissata all’inizio della ciclabile in Via Val Trompia, sul fiume Aniene che va poi a immettersi nel Tevere. L’escursione dura <strong>circa un’ora e mezza</strong> (22 chilometri) e il dislivello e pressoché nullo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/perdere-peso-in-vacanza-con-la-camminata-si-puo/" data-wpel-link="internal"><strong>Perdere peso in vacanza con la camminata? Si può, con questi 5 consigli</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/occhi-che-bruciano-dopo-aver-preso-il-sole-ecco-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Occhi che bruciano dopo aver preso il sole? Ecco cosa fare</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/potassio-per-i-muscoli-non-solo-banana-la-frutta-contro-i-crampi-da-caldo/" data-wpel-link="internal"><strong>Potassio per i muscoli: la frutta contro i crampi</strong></a></li>
<li></li>
</ul>
<h3>Regina Viarum</h3>
<p>La Via Appia Antica, detta anche Regina Viarum, era una delle vie di comunicazione più importanti dell’Italia Antica: collegava Roma a Brindisi, dove si trovava un porto fondamentale per le rotte commerciali verso l’oriente. Ora la parte romana di questa strada si può fare anche in bici, attraversando <strong>una zona dove il tempo sembra essersi fermato</strong>: lungo il percorso ci si imbatte in antichissimi <strong>monumenti funerari</strong> e in campagne sconfinate (e desolate, per questo è meglio pedalare almeno in due) che rendono l’atmosfera davvero unica. Dal centro di Roma (zona Circo Massimo) fino a Frattocchie (frazione di Marino) sono circa 17 chilometri con qualche salita mediamente faticosa. Il tracciato è misto: ci sono piste ciclabili asfaltate, sentieri (ben tenuti e non pericolosi) e strade dove passano le automobili (ma il traffico è sempre minimo).</p>
<h3>Grande Raccordo Anulare delle Bici (GRAB)</h3>
<p>Pensando al Gran Raccordo Anulare (GRA), a molti verrà in mente la tangenziale che circonda il centro di Roma. Esiste, però, una versione del GRA anche per le biciclette (GRAB): un notevole<strong> percorso ad anello di 45 chilometri</strong> che permette ai ciclisti di godersi una pedalata nella natura (19 chilometri sono nel verde) e di ammirare le zone più affascinanti della capitale (la Piazza del Colosseo, ad esempio). Stiamo parlando di un itinerario nuovissimo e che deve ancora essere ottimizzato, specialmente in termini di segnaletica. Il GRAB è diviso in tappe: si parte dal Circo Massimo e si arriva in cima al Campidoglio e ai Musei Capitolini.</p>
<h3>Giro del Lago Albano</h3>
<p><strong>Se avete una mountain-bike</strong>, questo breve (ma emozionante) itinerario ad anello è quello che fa per voi. Le sponde del Lago Albano, il lago vulcanico più profondo d’Italia, si possono percorrere in bici pedalando per circa 11 chilometri. Alcuni tratti sono sul lago, altri invece <strong>si addentrano nei boschi</strong> dove ovviamente il percorso è sterrato. Il punto di partenza ideale è situato nei pressi della Capannina Osteria Bar (Via Spiaggia del Lago), dove bisogna fare attenzione alle macchine prima di imboccare il sentiero. Il percorso, che pecca di segnaletica, è ciclopedonale, perciò occhio ai pedoni che corrono o passeggiano.</p>
<p><em>Foto di copertina: Yuri Palma / YouTube</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste sono le 8 più belle piste ciclabili della Lombardia, da fare in estate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-lombardia-piste-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 07:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=52594</guid>

					<description><![CDATA[Se cerchi mete dove andare in bici in Lombardia questa estate, puoi seguire i nostri[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/le-piu-belle-piste-ciclabili-in-lombardia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/le-piu-belle-piste-ciclabili-in-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/le-piu-belle-piste-ciclabili-in-lombardia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/le-piu-belle-piste-ciclabili-in-lombardia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se cerchi mete dove andare in bici in Lombardia questa estate, puoi seguire i nostri suggerimenti sulle piste ciclabili più belle.<br />
Di <strong>belle piste ciclabili in Lombardia</strong> ce ne sono in abbondanza e per tutti i gusti. Numeri alla mano, stiamo parlando della regione italiana che vanta il maggior numero di itinerari per le biciclette: oltre 1500<strong> in totale</strong> e ben 1200 circa nella provincia di Milano, contando le piste ciclabili, i percorsi ciclopedonali, quelli misti e i sentieri.<br />
Scegliere i migliori percorsi non è affatto facile, ma noi ci abbiamo provato.</p>
<h2>Le 8 più belle piste ciclabili in Lombardia</h2>
<p>Montagna, pianura, città, laghi e canali: questa regione dell’Italia settentrionale è in grado di regalare una stupenda <strong>varietà di ambientazioni e panorami</strong> a chi ama uscire in bici, sia con un mezzo da corsa sia con una mountain-bike.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/ciclopista-del-sole_Emanuele-Cardinali.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-103849" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/ciclopista-del-sole_Emanuele-Cardinali.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/ciclopista-del-sole_Emanuele-Cardinali.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/ciclopista-del-sole_Emanuele-Cardinali-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>La maggior parte di queste piste ciclabili si può percorrere in una giornata con tutta la famiglia, mentre altri itinerari necessitano di qualche giorno in più per essere scoperti fino in fondo.</p>
<ul>
<li><strong>Pista ciclabile Abbiategrasso – Sesto Calende</strong></li>
<li><strong>Sentiero Valtellina</strong></li>
<li><strong>La ciclovia dell’Oglio</strong></li>
<li><strong>Il Naviglio Martesana</strong></li>
<li><strong>La ciclovia della Val Brembana</strong></li>
<li><strong>La ciclovia del Naviglio Grande</strong></li>
<li><strong>Ciclovia Valganna</strong></li>
<li><strong>La ciclabile da Milano ad Arona</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pista ciclabile Abbiategrasso – Sesto Calende</h3>
<p>Questo percorso di 51 chilometri e 106 metri di dislivello si estende lungo<strong> il Naviglio Grande</strong> (da Abbiategrasso) per poi costeggiare <strong>il canale Villoresi e il Ticino</strong> nell’ultimo tratto. La natura circostante e i corsi d’acqua rendono la pedalata molto rilassante, anche perché si tratta di un tracciato interamente ciclabile, senza le automobili che sfrecciano di fianco. Una volta arrivati a Sesto Calende, prima di ripartire, si può fare una sosta presso una delle spiaggette sul <strong>Lago Maggiore.</strong> Nota bene: la mancanza di protezioni tra la pista ciclabile e il naviglio (solo in alcuni tratti correttamente segnalati) rende l’itinerario non particolarmente adatto ai bambini più inesperti.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/perdere-peso-in-fretta-dopo-le-feste-i-cibi-per-bruciare-piu-grassi-con-lo-sport/" data-wpel-link="internal"><strong>Perdere peso velocemente con questi 18 cibi bruciagrassi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/programma-allenamento-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>il programma settimanale di allenamento a casa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/12-esercizi-a-corpo-libero-per-allenarsi-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>12 esercizi a corpo libero per allenarsi a casa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-cose-da-fare-al-mattino-per-dimagrire/" data-wpel-link="internal"><strong>6 cose da fare al mattino per dimagrire</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-consigli-per-tenersi-in-forma-camminando/" data-wpel-link="internal"><strong>6 consigli per tenersi in forma camminando</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/battito-cardiaco-nella-camminata-quanto-deve-essere/" data-wpel-link="internal"><strong>Battito cardiaco nella camminata, quanto deve essere?</strong></a></li>
</ul>
<h3>Sentiero Valtellina</h3>
<p>Ufficialmente si chiama “sentiero”, ma in realtà è una lunghissima ciclabile (prevalentemente asfaltata) di <strong>114 chilometri che collega Colico a Bormio</strong> (e viceversa), passando per Morbegno, Sondrio, Tirano e Grosio. Il Sentiero Valtellina si sviluppa lungo il fiume Adda e incontra diversi borghi tipici delle zone. Gli scorci sul fiume sono mozzafiato e grazie alle montagne si può pedalare in <strong>una cornice davvero pittoresca</strong>, dove il verde è il colore dominante. L’ideale sarebbe percorrere l’itinerario in due giorni, fermandosi a dormire in uno dei diversi B&amp;B presenti. Il Sentiero Valtellina ha 46 punti di accesso, 7 punti di noleggio bici e <strong>40 aree di sosta attrezzate.</strong> Da Colico a Sondrio il dislivello è basso, poi la pista inizia a diventare sempre più ripida e faticosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ciclovia dell’Oglio</h3>
<p>Nella lista delle belle piste ciclabili in Lombardia non poteva mancare la spettacolare Ciclovia dell’Oglio, eletta <strong>“Pista ciclabile più bella d’Italia”</strong> durante la cerimonia degli Oscar Italiani 2019 del cicloturismo. L’itinerario è lungo circa 280 chilometri che attraversano la Lombardia da nord a sud, toccando le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Si parte dal Passo del Tonale (1880 metri) e si arriva sul Fiume Oglio presso <strong>il celebre “Ponte di barche”</strong> (comparso in diversi film, come Don Camillo di Terence Hill) che collega San Matteo delle Chiaviche a Cesole (Mantova). <strong>Il dislivello è di 1862 metri</strong>, e solamente il 20% del percorso è asfaltato: è meglio dotarsi di una mountain-bike. Una dei tratti più suggestivi (e semplici) della Ciclovia dell’Oglio è la pista ciclabile della Val Camonica, che inizia a Capo di Ponte (sede del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri) e termina dopo 40 chilometri a Pisogne.<br />
<strong>Se vuoi approfondire l’itinerario puoi leggere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-nuova-pista-ciclabile-delloglio-dal-tonale-al-po/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">questo articolo.</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ciclabile Naviglio Martesana</h3>
<p>Della Martesana <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbiamo già parlato</a>: una bellissima pista ciclopedonale che,<strong> costeggiando il cosiddetto Naviglio Piccolo</strong>, collega Milano, partendo da via Melchiorre Gioia (non distante dalla Stazione Centrale), a Concesa, una frazione di Trezzo sull’Adda. Tra ville pittoresche, campi sconfinati e vegetazione di ogni tipo, il percorso di 37 chilometri (prevalentemente pianeggianti) è perfetto per chi vuole <strong>evadere dalla città e concedersi una giornata nel verde.</strong> Un consiglio: per via dell’elevato numero di pedoni, meglio evitare questo itinerario nei pomeriggi dei fine settimana primaverili e di inizio estate.</p>
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<h3>Ciclovia della Val Brembana</h3>
<p>Adatto a tutte le famiglie grazie ai suoi <strong>21,8 chilometri</strong> e al suo dislivello minimo, questo particolare itinerario nel cuore della Val Brembana (provincia di Bergamo) segue il tracciato della vecchia ferrovia della valle. Lungo la ciclovia, infatti, si entra con la bici dentro <strong>una serie di tunnel illuminati</strong>, davvero molto suggestivi. Il percorso parte da Bergamo e termina presso il comune di Piazza Brembana, attraversando le splendide aree verdi della bergamasca.</p>
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<h3>Ciclovia del Naviglio Grande</h3>
<p>Pedalare lungo il Naviglio Grande equivale a <strong>un’immersione nella storia meneghina</strong>, basti pensare che durante il percorso si incontra San Cristoforo, la chiesa più antica di Milano. La ciclovia percorre per 20 chilometri l’Alzaia sinistra, dalla Darsena milanese ad Abbiategrasso. Per saperne di più,<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/naviglio-grande-milano-la-ciclabile-fino-al-ticino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> qui</a> trovi tutte le informazioni e gli approfondimenti su questo itinerario.</p>
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<h3>Ciclovia Valganna</h3>
<p>Collega l’Italia alla Svizzera (e viceversa) ed è adatta a tutti i tipi di biciclette. È l’ideale per chi apprezza la pace e l’atmosfera creata dai laghi, dato che il percorso costeggia il <strong>Lago glaciale di Ghirla, il Lago di Ganna e il Lago di Lugano.</strong> Se abitate in Lombardia, la partenza è fissata presso il paesino di Ganna (Varese) e il punto di arrivo è a Caslano, nel distretto di Lugano. L’itinerario, essendo di <strong>19 chilometri</strong>, si percorre tranquillamente in un pomeriggio e non è contraddistinto da un dislivello particolare: all’andata è in piano e in discesa, mentre al ritorno si fa un po’ più di fatica. Parte del tracciato è su pista ciclabile, mentre dei tratti sono su strade di paese dove passano pochissime automobili. La fine del percorso è a dir poco suggestiva: superata la dogana, si può fare il giro del promontorio e ammirare il lago di Lugano dall’alto.</p>
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<h3>Ciclabile Milano &#8211; Arona</h3>
<p>La prima parte di questo itinerario di circa 80 chilometri fa parte della ciclovia del Naviglio Grande di cui abbiamo parlato precedentemente. Una volta superato Abbiategrasso, <strong>si arriva sul Fiume Ticino</strong> e poi si costeggia il corso d’acqua fino ad Arona, comune situato sul magnifico <strong>Lago Maggiore.</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-sul-lago-maggiore-la-ciclabile-da-milano-piazza-duomo-ad-arona-lungo-il-naviglio-e-il-ticino-il-percorso-con-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Qui </a>potete consultare maggiori informazioni utili per questa escursione in bicicletta.<br />
<em>(foto di copertina: valtellina.it)</em></p>
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		<title>Queste sono le 7 più belle piste ciclabili in LIguria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 07:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Se stai cercando idee per capire dove andare in bici in Liguria, hai davvero l’imbarazzo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="in bici in Liguria" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se stai cercando idee per capire <strong>dove andare in bici in Liguria</strong>, hai davvero l’imbarazzo della scelta nonostante il suo territorio relativamente limitato e a tratti impervio.<br />
Montagne a strapiombo sulle spiagge,<strong> scorci sul Mar Ligure, borghi pittoreschi</strong>, parchi regionali ed enormi valli: questa regione ha tutto per far divertire e meravigliare gli amanti del cicloturismo di ogni età e bravura.<br />
La Liguria conta circa <strong>130 itinerari per la bici e i ciclisti</strong>, ma le piste ciclabili non sono molte e spesso i percorsi sono misti (ciclabili, strade con automobili e percorsi ciclopedonali). Andiamo ora a scoprire i più affascinanti.</p>
<h2>Dove andare in bici in Liguria, le 7 più belle piste ciclabili</h2>
<p>Gli itinerari in bici in Liguria sono spesso contraddistinti da un <strong>dislivello impegnativo</strong>. Nella maggior parte dei casi, i panorami che queste escursioni offrono sono davvero mozzafiato grazie agli scorci sul mare: sembrerà di pedalare in una cartolina.<br />
Inoltre la Liguria, come potrai notare dalle descrizioni qui sotto, è piena di percorsi adatti <strong>a chi predilige la mountain bike.<br />
</strong>Ecco i più bei percorsi in bici.<strong><br />
</strong>1. Da Varazze a Cogoleto<br />
2. Da Portofino a Sestri Levante<br />
3. Da Levanto a Framura<br />
4. Pista ciclabile del Ponente Ligure<br />
5. Da Gattorna a Carasco<br />
6. Ciclovia dell’Ardesia<br />
7. Anello attorno al Lago della Busalletta</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE </strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove andare in bici in Trentino Alto-Adige, le più belle piste ciclabili</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-lombardia-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove andare in bici in Lombardia, le più belle piste ciclabili </a></strong></li>
</ul>
<h3>1. Da Varazze a Cogoleto</h3>
<p>Una pista ciclabile breve (4.3 chilometri) ma straordinaria che, <strong>costeggiando il mare</strong>, collega Varazze a Cogoleto (e viceversa).<br />
Il percorso è situato nella zona dei piani d’Invrea e di San Giacomo, seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia dismessa: ecco perché, in alcuni tratti, si attraversano dei tunnel molto caratteristici (non dimenticatevi le luci anteriori e posteriori).<br />
L’itinerario si snoda all’interno del Parco Naturale Regionale del Beigua, caratterizzato dalla natura incontaminata e da <strong>suggestivi strapiombi sul mare</strong>.<br />
Per chi arriva in automobile a Cogoleto, vicino all’inizio della pista ciclabile c’è un parcheggio a pagamento molto ampio.</p>
<h3>2. Da Portofino a Sestri Levante</h3>
<p>Non è proprio il più indicato nei giorni estivi più affollati di turisti, ma il percorso che si snoda lungo la costa da Portofino a Sestri Levante è uno dei più belli in assoluto d&#8217;Italia. Si pedala su alcuni tratti di ciclabile e molto sul&#8217;Aurelia (attenti alle auto) <strong>per circa 30 km seguendo il Golfo del Tigullio,</strong> fra saliscendi leggeri e tratti a fianco delle spiagge.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75774" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/portofino-bici-liguria-sestri.jpg" alt="portofino-bici-liguria-sestri" width="670" height="470" />Il primo tratto è il più impegnativo, con salite e gallerie, ma il panorama è impagabile: il &#8216;fiordo&#8217; di <strong>Paraggi</strong>, l&#8217;elegante Santa Margherita, il borgo di pescatori di <strong>San Michele di Pagana</strong>, poi la discesa verso Zoagli, dove fare una sosta lungo<strong> la passeggiata mare ricavata fra le rocce. </strong><br />
Si risale poi verso <strong>Chiavari</strong> e i suoi carrugi, per dirigersi infine verso <strong>Sestri</strong>, la cittadina divisa in due dalla lingua di terra che da un lato la Baia delle Favole e dall&#8217;altro la splendida <strong>Baia del Silenzio</strong>, dove finisce il Tigullio, posto ideale per un pasto o un aperitivo.</p>
<h3>3. Da Levanto a Framura</h3>
<p>Questo itinerario in bici in Liguria collega la spiaggia di Levanto a quella di Framura, passando per Bonassola.<br />
È una <strong>pista ciclopedonale di circa 10 chilometri</strong> che permette ai ciclisti di fermarsi e godersi delle <strong>calette nascoste</strong>, raggiungibili solo via mare e, appunto, grazie alla strada in questione<br />
Il tracciato è <strong>interamente sul mare</strong>, il dislivello è sostanzialmente nullo e il fondo è asfaltato.<br />
Il percorso, <strong>sufficientemente segnalato,</strong> inizia dal fondo del parcheggio sopraelevato del lungomare di Levanto.</p>
<h3>4. Pista ciclabile del Ponente Ligure</h3>
<p>Da San Lorenzo a Ospedaletti c’è una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/liguria-in-bici-ciclabile-dei-fiori-tappe-mappa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pista ciclabile </a>(tutta asfaltata, segnalata e molto ben tenuta) di <strong>24 chilometri</strong> che si snoda tra le meraviglie del parco costiero della Riviera dei Fiori, caratterizzata da incantevoli paesini sulle scogliere e spiagge sconfinate e che è <strong>uno dei più bei percorsi da fare in bici in Liguria.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75773" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/liguria-bici-pista-ciclabile-fiori-ponente.jpeg" alt="liguria-bici-pista-ciclabile-fiori-ponente" width="670" height="470" />Il tratto di San Lorenzo, dove inizia la pista ciclabile, era inaccessibile a causa della linea ferroviaria, mentre ora <strong>le bici sfrecciano in tutta libertà</strong> lontane dalle auto.<br />
Lungo il percorso i ciclisti possono godersi dei bellissimi<strong> scorci sul mare</strong> (ad esempio a Riva Ligure) ma non solo, perché il tracciato entra anche nel cuore del borgo di <strong>Arma di Taggia,</strong> una cittadina dove mare e montagna vivono un rapporto di totale sinergia.<br />
<strong>Le brevi tappe sono otto</strong>: San Lorenzo, Costarainera, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Arma di Taggia, Sanremo e Ospedaletti.</p>
<h3>5. Da Gattorna a Carasco</h3>
<p>Si tratta di un percorso di circa 45 chilometri che si snoda <strong>nell’entroterra della zona di Rapallo.</strong> Gattorna (frazione di Moconesi) è il punto di partenza, Carasco è il punto di arrivo.<br />
L’itinerario è molto piacevole perché permette ai ciclisti di <strong>pedalare lungo il fiume Entella,</strong> che in alcuni punti scorre in mezzo al verde. Il fondo è quasi tutto sterrato e, per questo motivo, è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-consigli-per-comprare-la-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">meglio essere in sella a una mountain-bike</a>.<br />
Questa escursione <strong>non è particolarmente adatta ai bambini</strong> per due ragioni: ci sono molti saliscendi faticosi (la pendenza massima è del 20%) e in brevi tratti si è costretti a pedalare su strade secondarie dove passano le automobili.</p>
<h3>6. Ciclovia dell’Ardesia</h3>
<p>La Ciclovia dell’Ardesia risale <strong>il corso del fiume Entella</strong> e collega Lavagna a Bassi di Tribogna. La caratteristica principale di questo itinerario è la sua varietà: <strong>all’inizio c’è il mare,</strong> poi nell’entroterra si incontrano numerose piante (canneti, salici e bambù), <strong>boschi</strong> e sconfinati paesaggi di <strong>montagna</strong>.<br />
La lunghezza totale è di <strong>35 chilometri</strong> che, grazie agli affascinanti panorami della zona, trascorrono in un batter d’occhio.<br />
Eccezion fatta per il tratto che costeggia l’Entella fino a San Salvatore, il fondo della ciclovia è sterrato e presenta <strong>alcuni punti piuttosto tecnici</strong>, soprattutto in discesa: serve una mountain-bike.<br />
L’itinerario, ultimamente, è al centro di alcune polemiche per via della <strong>scarsa manutenzione</strong>.</p>
<h3>7. Anello attorno al Lago della Busalletta</h3>
<p>Attorno al Lago della Busalletta, che bagna la provincia di Genova e Alessandria (in Piemonte), c’è un intrigante itinerario ad anello contraddistinto da diversi <strong>punti panoramici</strong> (sul lago) immersi nel verde. Il percorso, ciclopedonale, <strong>è lungo poco meno di 23 chilometri,</strong> ha un fondo misto e un dislivello totale di 435 metri.<br />
Si parte a Borgo Fornari, poi si prosegue dritti sulla Via Montegrappa e si svolta a destra sulla strada secondaria. Alla fine di questa, si deve girare a sinistra per prendere una strada sterrata correttamente segnalata, dopodiché ci sarà un’intersezione con<strong> l’Alta Via dei Monti Liguri</strong>, il famoso e impegnativo itinerario escursionistico che attraversa le catene montuose della Liguria.<br />
A questo punto comincia l’ultima parte del percorso: arrivati al bivio pedici <strong>Bric Montaldo</strong>, c’è un innesto sulla Strada Stradale 35 dei Giovi che conduce fino al piccolo comune Busalla e al punto di partenza.<br />
<em>[Foto di copertina: pistaciclabile.com]</em></p>
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		<title>Perché i ciclisti rispettano di più le regole della strada</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-i-ciclisti-rispettano-di-piu-le-regole-della-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 04:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, i ciclisti rispettano di più le regole della strada: più di chi va in auto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/perche-i-ciclisti-rispettano-di-piu-le-regole-della-strada.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/perche-i-ciclisti-rispettano-di-piu-le-regole-della-strada.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/perche-i-ciclisti-rispettano-di-piu-le-regole-della-strada-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/perche-i-ciclisti-rispettano-di-piu-le-regole-della-strada-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sì, <strong>i ciclisti rispettano di più le regole della strada</strong>: più di chi va in auto o con i mezzi motorizzati. Lo spiega una ricerca scientifica, aggiungendo un motivo in più (in realtà già risaputo) per rendere la bici il centro della mobilità cittadina.</p>
<p>Insomma, chi l’ha detto che i ciclisti urbani sono spericolati? Secondo uno studio condotto dal <a href="http://www.vejdirektoratet.dk/EN/Pages/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Danish Road Directorate</a>, <strong>solo il 5%</strong> di chi pedala in città ha la cattiva abitudine di non rispettare le norme del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/codice-della-strada-biciclette-elettriche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">codice della strada.</a> <strong>Tra gli automobilisti</strong>, invece, questa percentuale supera il 60%. La ricerca, che riguarda solo il territorio danese (dove la bici è il mezzo di trasporto più diffuso), è in grado di trasmettere un messaggio che le amministrazioni italiane dovrebbero tenere in mente: se le piste ciclabili sono <strong>connesse, moderne e diffuse</strong> (in Italia, purtroppo, è raro), la condotta dei ciclisti non può fare altro che migliorare.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/10-cose-sbagliate-da-non-fare-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 cose sbagliate da non fare in bicicletta</a></strong></p>
<h2>Le piste ciclabili aiutano a migliorare la condotta in strada</h2>
<p>Gli esperti hanno installato diverse videocamere nei punti più trafficati delle principali città danesi, tra cui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/modello-copenaghen-le-contraddizioni-delle-citta-bike-friendly/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Copenaghen</a>. Una volta ottenuti i filmati, i ricercatori hanno analizzato i comportamenti di <strong>28.579 ciclisti urbani</strong>. I risultati hanno mostrato un trend evidente: <strong>sulle piste ciclabili</strong>, solo il 4,9% dei ciclisti non ha rispettato le regole (precedenze, semafori, soste), mentre questa percentuale è cresciuta (14%) nel momento in cui <strong>non c’erano dei percorsi dedicati</strong> alla circolazione delle biciclette. Gli automobilisti poco attenti alle regole della strada, invece, erano il 66%. Ciò non significa che i ciclisti siano tutti bravi e chi guida la macchina no. Il messaggio è che <strong>servono infrastrutture adeguate</strong> per migliorare la condotta di chi predilige la mobilità sostenibile in città.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651798" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/centre-for-ageing-better-tlDtFzFljpU-unsplash.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/centre-for-ageing-better-tlDtFzFljpU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/centre-for-ageing-better-tlDtFzFljpU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/centre-for-ageing-better-tlDtFzFljpU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/centre-for-ageing-better-tlDtFzFljpU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/centre-for-ageing-better-tlDtFzFljpU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>I nostri articoli e consigli su come comportarsi in strada</h3>
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<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettriche-cosa-succede-se-lassicurazione-diventa-obbligatoria-unione-europea-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Bici elettriche: cosa succede se l&#8217;assicurazione diventa obbligatoria?</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/casco-obbligatorio-assicurazione-targa-e-niente-circolazione-in-contromano-tempi-duri-per-le-e-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Casco obbligatorio, assicurazione, targa e niente circolazione in contromano: tempi duri per le e-bike </a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/monopattini-elettrici-regole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Monopattini elettrici: ecco le regole a cui saranno soggetti durante la sperimentazione urbana </a></strong></h4>
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<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/9-multe-impensabili-che-puoi-prendere-quando-vai-in-bici-in-citta/" data-wpel-link="internal">9 multe impensabili che puoi prendere in bic</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/9-multe-impensabili-che-puoi-prendere-quando-vai-in-bici-in-citta/" data-wpel-link="internal">i</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/10-cose-sbagliate-da-non-fare-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 cose sbagliate da non fare in bicicletta</a></strong></h4>
</li>
</ul>
<h2>Le violazioni più frequenti dei ciclisti</h2>
<p>Nello specifico, lo studio ha scoperto che tantissime violazioni sono state commesse dai ciclisti <strong>che giravano a destra</strong>. Al secondo posto dei comportamenti scorretti, invece, c’è stato l’utilizzo della bicicletta <strong>lungo i percorsi pedonali</strong>. Questa ricerca non è stata la prima ad analizzare la condotta dei ciclisti danesi, ma si è rivelata fondamentale per due motivi: confermare i dati degli studi passati ed evidenziare le differenze di condotta quando ci sono o meno le infrastrutture per le bici. Per migliorare la mobilità sostenibile in termini di quantità e qualità <strong>non serve una formula magica</strong>: bisogna incrementare il numero di piste ciclabili, sia nelle città sia nei paesi più piccoli.</p>
<h3>I consigli per andare in mountain bike</h3>
<ul>
<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-scegliere-la-mountain-bike-giusta/" data-wpel-link="internal"><strong>Come scegliere la mountain bike giusta</strong></a></h4>
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<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-mountain-bike-comprare-per-iniziare/" data-wpel-link="internal"><strong>Che mountain bike comprare per iniziare</strong></a></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/6-consigli-per-comprare-una-mtb-elettrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 consigli per comprare una MTB elettrica</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-pulire-e-lubrificare-la-catena-della-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come pulire e lubrificare la catena della MTB</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/manubrio-della-mountain-bike-larghezza-altezza-e-inclinazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Manubrio della MTB: larghezza, altezza e inclinazione</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-sella-in-mountain-bike-le-cause/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di sella in mountain bike: le cause</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mtb-front-o-full-quale-scegliere-come-prima-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB Front o Full: pro e contro</a></strong></h4>
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<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-pulire-e-lubrificare-la-catena-della-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Come lubrificare la catena della MTB</strong></a></h4>
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<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/fatbike-sulla-neve-dove-consigli-abbigliamento/" data-wpel-link="internal"><strong>8 consigli per andare in fatbike sulla neve</strong></a></h4>
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<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/abbigliamento-mtb-come-vestirsi-per-andare-in-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Come vestirsi per andare in mountain bike</strong></a></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bici-da-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bici da corsa</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/e-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">e-bike</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ciclismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ciclismo</a></strong></h4>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cicloturismo</a></strong></h4>
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		<item>
		<title>Uno dei percorsi in bici più belli d&#8217;Europa è la Ciclabile del Garda, da Limone a Riva</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bici-con-i-bambini-consigli-la-ciclabile-del-garda-ha-uno-dei-percorsi-in-bici-piu-belli-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 06:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;anello ciclabile del Garda sarà una delle piste ciclabili più belle del mondo: 140 chilometri[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="anello-ciclabile-garda-rocce" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;anello ciclabile del Garda sarà una delle piste ciclabili più belle del mondo: 140 chilometri che circumnavigano tutto il Lago di Garda con <strong>tratti sospesi tra le rocce che non hanno eguali nel mondo</strong>.<br />
Panorami pazzeschi fra lago e montagna, frutto di un&#8217;opera architettonica complessa e costosa, ma che promette di valorizzare ancora di più la zona e farne una calamita per i cicloturisti, i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/6-consigli-per-comprare-una-mtb-elettrica/" data-wpel-link="internal">viaggiatori in e bike</a> e gli escursionisti in generale .</p>
<h2>Com&#8217;è la pista ciclabile del Garda</h2>
<p>La pista che gira attorno al lago più grande d&#8217;Italia è una maxi opera promossa e finanziata da Provincia Autonoma di Trento, Regione Lombardia e Regione Veneto, <strong>al costo di 102 milioni di euro.</strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45596" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda-rocce.jpg" alt="anello-ciclabile-garda-rocce" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda-rocce.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/anello-ciclabile-garda-rocce-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Permette di pedalare a fianco delle coste del lago in tre regioni, facendo la gioia dei cicloturisti che ogni anno convergono in questa zona da mezza Europa e finalmente <strong>possono fare l&#8217;intero periplo del lago. e magari proseguire sulla suggestiva <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" data-wpel-link="internal">Ciclabile del Mincio, dal lago di Garda a Mantova</a>.</strong></p>
<h2>Il tratto Limone-Riva</h2>
<p>Il punto più bello, panoramico, complesso da realizzare è quello che va da Limone fino alla provincia di Trento. Si parte da Capo Reamol e si arriva a Riva con <strong>passaggi a strapiombo fra il lago e le rocce millenarie, in corrispondenza di alcune gallerie della Gardesana ora dismesse.<br />
</strong>Sono <strong>sei chilometri a sbalzo</strong>, quattro dei quali già inaugurati nel 2013, gli altri due aperti dal 10 maggio 2018. il costo del tratto non è indifferente, 7 milioni e 620 mila euro, ma gli enti promotori ci scommettono per lanciare la zona come capitale europea del turismo lento e attirare ancora più persone, non solo appassionati di bici.<br />
La pista è dotata di avanzati <strong>sistemi di sicurezza,</strong> è protetta da frane ed è una bella esperienza da fare anche con i bambini.<br />
<em>(foto rendering del progetto &#8211; Regione Lombardia)</em></p>
<h3>Ecco alcune ciclovie in Italia e dintorni perfette per una una vacanza con tutta la famiglia:</h3>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-in-trentino-consigli-70-percorsi-e-escursioni-in-mountain-bike-sugli-hero-trails-delle-dolomiti-dove-e-come-fare-gli-itinerari-le-tappe/" data-wpel-link="internal"><strong>In bici in Trentino sui 70 percorsi Hero Trails delle Dolomiti</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-val-pusteria-san-candido-lienz-cicloturismo-itinerario/" data-wpel-link="internal">In bici in Val Pusteria lungo la San Candido – Lienz</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" data-wpel-link="internal">La ciclabile del Mincio, dal Lago di Garda a Mantova</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia: in consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bicicletta-dalla-val-dei-mocheni-allaltipiano-di-pine/" data-wpel-link="internal">In bicicletta dalla Val dei Mocheni all’Altipiano di Pinè</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/escursioni-in-bicicletta-sul-delta-del-po-percorso-lungo-la-via-del-riso/" data-wpel-link="internal">In bici sul Delta del Po lungo la Via del Riso</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/ciclopista-del-sole-tutta-litalia-in-bicicletta-da-nord-a-sud/" data-wpel-link="internal">La ciclopista del Sole, tutta l’Italia in bicicletta da nord a sud</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-parco-del-conero-da-pedalare-e-camminare-bici-trekking/" data-wpel-link="internal">In bici nelle Marche,  nel Parco del Conero</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclabile-dellanello-verdiano-le-tappe-in-bici-da-polesine-parmense-a-soragna-fra-campagna-cultura-e-cibo-dove-andare-cosa-fare-cosa-mangiare/" data-wpel-link="internal">La ciclabile dell’Anello Verdiano, fra campagna, cultura e cibo </a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia/" data-wpel-link="internal">Le 3 piste ciclabili più belle d’Italia</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Itinerari in bicicletta sulle ex ferrovie: le Vie Verdi in Italia tutte da scoprire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-vie-verdi-in-italia-tutte-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Vie Verdi sono tutti quegli itinerari in bicicletta sulle ex ferrovie riportate a nuova[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1889" height="1325" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-Vie-Verdi-in-Italia-tutti-da-scoprire.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Itinerari in bicicletta sulle ex ferrovie: le Vie Verdi in Italia tutti da scoprire" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-Vie-Verdi-in-Italia-tutti-da-scoprire.jpg 1889w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-Vie-Verdi-in-Italia-tutti-da-scoprire-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-Vie-Verdi-in-Italia-tutti-da-scoprire-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-Vie-Verdi-in-Italia-tutti-da-scoprire-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1889px) 100vw, 1889px" /><br><br><p>Le <strong>Vie Verdi</strong> sono tutti quegli itinerari in bicicletta sulle ex ferrovie riportate a nuova vita come percorsi da fare in bicicletta. Al momento in Italia, secondo la Fiab &#8211; Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, sono ben già 57 i percorsi ciclabili ricavati da ferrovie ormai dismesse, una goccia nel mare se si pensa che secondo Co.Mo.Do., l&#8217;ente no profit che promuove la <a href="https://mobilitadolce.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate</a> nel nostro Paese ci sono <strong>8.000 km di ferrovie già senza sedime</strong>, di cui 5.000 potenzialmente e facilmente utilizzabili, e 2700 km di ferrovie interrotte, tra rete pubblica e privata, anch&#8217;essi utilizzabili per creare un vero e proprio sistema integrato di mobilità dolce e cicloturismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le Vie Verdi da percorrere in italia</h2>
<p>Il libro &#8220;<a href="https://amzn.to/3oFJeay" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Vie verdi. Sui tracciati ferroviari dismessi. Itinerari in tutta Italia da fare in bicicletta o a piedi</a>&#8221; (euro ben spesi) ne descrive 20 su 57, <strong>Percorsi cicloturistici</strong> sulle ex ferrovie a cui dedicare una gita di un giorno o una vera e propria avventura in bicicletta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PIEMONTE</h3>
<p><strong>1. Airasca – Moretta</strong><br />
Una delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">più belle piste ciclabili del Piemonte</a>, recentemente rinominata <strong>Via delle Risorgive</strong> per le numerose sorgenti di acqua dolce di origine naturale che si trovano lungo il percorso, sono 60 km pianeggianti e pressoché totalmente su percorso separato dalla viabilità ordinaria, il tutto in un paesaggio agricolo con il fascino di attraversare il Parco del Po. Formalmente l&#8217;itinerario parte da Airasca, ma si può partire anche da Torino con la ciclabile che parte dalla stazione di Porta Susa.</p>
<h3>LOMBARDIA</h3>
<p><strong>2. Castellanza &#8211; Castiglione</strong><br />
Nota anche come <strong>ciclabile del fiume Olona</strong>, è il primo tratto di un più ambizioso progetto che vorrebbe arrivare fino a Mendrisio, in Svizzera. L&#8217;Olona è stato per lungo tempo un fiume molto inquinato e poco attraente, soprattutto a causa degli scarichi delle industrie tessili qui fiorenti tra fine Ottocento e inizio Novecento. Ora le cose sono molto migliorate e questa ciclabile sfrutta il tracciato della Ferrovia della Valmorea che appunto collegava Castellanza con Mendrisio. C&#8217;è qualche attraversamento di viabilità ordinaria in cui prestare attenzione, ma per il resto si pedala tra archeologia industriale e belle zone di rilievo naturalistico.</p>
<p><strong>3. Olona Menaggio – Porlezza</strong><br />
La ciclovia Olona Menaggio – Porlezza sono circa 13 km con pochissimo dislivello (250 metri complessivi) perfetti per una gita domenicale tra i paesaggi del Lago di Como e quelli della Val Menaggio e della riserva naturale Lago di Piano. La ciclabile è per lo più su fondo asfaltato, quindi fattibile da tutti, e segue grosso modo il tracciato della ferrovia a scartamento ridotto costruita a fine Ottocento per i turisti stranieri che facevano il Grand Tour. Oltre al piacere naturalistico il percorso è punteggiato di ville storiche, piccoli borghi e pievi isolate che guardano la riva italiana del lago di Lugano.</p>
<h3>TRENTINO &#8211; ALTO ADIGE</h3>
<p><strong>4. Ora &#8211; Molina di Fiemme</strong><br />
Da Ora, il Giardino del Sud Tirolo, a Molina di Fiemme, sul percorso della <a href="https://www.laveciaferovia.it/percorso.asp" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Vecia ferovia dela Val di Fiemme</a> per 32 km in cui si alternano asfalto e sterrato e un saliscendi divertente e non proibitivo. Abetaie, aree protette, ponti panoramici, gallerie e ancora frutteti e vigneti. Ma il meglio è forse quando si attraversa il Parco Naturale Monte Corno e dopo il Passo San Lugano lo sguardo si apre sulle cime del Lagorai e si scende fino a incrociare la <strong>ciclabile di Fassa e Fiemme</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">una delle più belle di tutto il Trentino</a>.</p>
<p><strong>5. Dobbiaco &#8211; Cortina d’Ampezzo &#8211; Calalzo di Cadore</strong><br />
Celeberrima, amatissima, fattibilissima, anche da famiglie con bambini <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dobbiaco-cortina-in-bicicletta-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come abbiamo fatto noi</a>. Dobbiaco &#8211; Cortina son 30 km e poco più, fino a Calalzo di Cadore diventano 65, il percorso è adatto a mountain bike, gravel e bici da turismo, anche a pedalata assistita, presso le stazioni ferroviare e degli autobus delle 3 città ci sono noleggi e servizi per il trasporto delle biciclette, ma soprattutto il fascino naturalistico è di una bellezza rara, con le visioni spettacolari sulla Croda Rossa, le Tre Cime e il Parco di Sennes–Braies.</p>
<h3>VENETO</h3>
<p><strong>6. Treviso – Montegalda</strong><br />
È il primo tratto della più lunga trasformazione dell&#8217;ex ferrovia militare Treviso &#8211; Ostiglia (Mantova), ed è sostanzialmente completato fino alla cittadina vicentina. È un bel percorso cicloturistico, per lo più nella natura e su strade bianche percorribili con ogni tipo di bicicletta, che si può spezzettare sfruttando le numerose stazioni ferroviarie che si trovano sull&#8217;itinerario per sfruttare l&#8217;intermodalità. Informazioni aggiornate sul completamento degli attraversamenti <a href="https://www.magicoveneto.it/bike/Treviso-Ostiglia/Ciclabile-Treviso-Ostiglia.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">si possono trovare qui</a>.</p>
<h3>FRIULI – VENEZIA GIULIA</h3>
<p><strong>7. Cervignano &#8211; Grado &#8211; Trieste – Basovizza</strong><br />
Il tracciato utilizzato è quello della vecchia ferrovia asburgica Cervignano &#8211; Belvedere in funzione dal 1910 al 1937 e questo tratto su sede separata è parte di una serie di lunghi itinerari cicloturistici che attraversano il Nordest del nostro Paese: è il tratto finale della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-trieste-venezia-passando-da-lignano-sabbiadoro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclovia Venezia &#8211; Trieste</a> se non addirittura del progetto di Ciclovia Adriatica da Leuca, è il primo tratto della dorsale Eurovelo 8 o ancora l&#8217;ultimo, per chi giunge da nord, dell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/alpe-adria-trail-il-trekking-tra-austria-slovenia-e-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alpe Adria</a>. Come che sia, la parte più affascinante è proprio quella da Cervignano al pontile di Grado, che passa per i siti storici di Aquileia, le spiagge, il mare e l&#8217;area naturalistica della foce del Fiume Isonzo.</p>
<h3>LIGURIA</h3>
<p><strong>8. Ciclabile Ospedaletti &#8211; San Lorenzo al Mare o del Parco Costiero Riviera dei Fiori</strong><br />
Una delle prime ex ferrovie italiane recuperate alla causa del cicloturismo, <strong>premiata nel 2015 con gli Italian Green Road Awards</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">quando ancora veniva chiamata Cycling Riviera</a>), nota anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/liguria-in-bici-ciclabile-dei-fiori-tappe-mappa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclabile dei Fiori o del Ponente Ligure</a>. Insomma, tanti nomi per dire di 24 km spettacolarmente con vista mare, con due corsie, una per senso di marcia, lo spazio per i pedoni separato, le colonnine per l&#8217;SOS e i chioschi per una pausa. Insomma, una meraviglia già di suo, a cui si aggiunge lo spettacolo della Riviera. Imperdibile in ogni stagione.</p>
<p><strong>9. Maremonti</strong><br />
È una pista ciclopedonale, che parte dal comune di <strong>Levanto</strong> e arriva a <strong>Bonassola</strong>, per complessivi 6 km completamente asfaltati e con numerosi attraversamenti di gallerie. È ideale per un gita in famiglia come diversivo alla vita da spiaggia e per godere di begli scorci sul mare, le calette e le scogliere della riviera di Levante.</p>
<h3>EMILIA &#8211; ROMAGNA</h3>
<p><strong>10. Mirandola &#8211; Finale Emilia</strong><br />
30 km pianeggianti e rilassanti lungo il tracciato della <strong>ferrovia a scartamento ridotto che fino ai primi anni Sessanta univa Modena con i comuni della provincia</strong>. Il paesaggio è quello della campagna emiliana, la difficoltà nulla, è una bella gita adatta a tutti.<br />
La ciclabile, dedicata a Chico Mendes, sindacalista e ambientalista brasiliano ucciso negli anni Ottanta, attraversa i territori colpiti dal terremoto del 2012 e volendo può essere <strong>il primo tratto di un itinerario verso Ferrara</strong> seguendo l&#8217;argine del fiume Panaro e poi la ciclopedonale del Burana.</p>
<p><strong>11. Solignano &#8211; Ghiare di Berceto</strong><br />
È l&#8217;embrione &#8211; 25 km scarsi &#8211; di una più ambiziosa Ciclabile dal Po agli Appennini lungo la ferrovia dismessa Citerna-Solignano, che per ora ha prodotto soltanto numerosi incontri tra gli amministratori pubblici interessati. Però il tratto Solignano &#8211; Ghiare di Berceto è molto bello, <strong>corre lungo il fiume Taro</strong> ed è un buon antipasto di scoperta dell&#8217;Appennino parmense.</p>
<h3>TOSCANA</h3>
<p><strong>12. Ciclopista del Trammino</strong><br />
Dal murale Tuttomondo di Keith Haring nel centro di Pisa al mare: è una delle ultime Vie Verdi italiane, inaugurata nel 2020 recuperando il tracciato del &#8220;trammino&#8221;, il nome affettuoso con cui i pisani chiamavano il treno che fino al 1960 li portava a Marina di Pisa. In pratica la Ciclopista del Trammino è l&#8217;ultimo tratto della più lunga <strong>Ciclopista dell&#8217;Arno</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-toscana-in-bicicletta-tra-mare-arte-e-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">uno degli itinerari più interessanti per fare le vacanze in bicicletta in Toscana</a>. A parte l&#8217;uscita da Pisa, che avviene sul vecchio tracciato dedl tram in prossimità della viabilità ordinaria, per il resto si pedala nella tranquillità della campagna toscana, alternando tratti asfaltati ad altri di strade bianche, fino al tratto in pineta a Marina di Pisa, dopo aver incrociato a San Piero a Grado i lavori del ponte ciclopedonale sull’Arno che è parte della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-tirrenica-tra-liguria-toscana-e-lazio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclopista Tirrenica da Roma a Ventimiglia</a>.</p>
<h3>UMBRIA</h3>
<p><strong>13. Spoleto – Norcia</strong><br />
La suggestiva ciclabile della Vecchia Ferrovia che da Spoleto, attraversando gallerie, canyon e il letto del fiume Nera, arriva a Norcia è parte di alcuni più lunghi itinerari che attraversano l&#8217;Umbria, come l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/e-bike-e-cicloturismo-il-nuovo-modo-di-viaggiare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">itinerario ad anello di Marche Bike Life</a> oppure la più lunga <strong>Assisi &#8211; Norcia</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovie-da-oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-green-road-awards/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">premiata tra le più belle d&#8217;Italia ai Green Road Awards</a>. C&#8217;è poco da immaginare: luoghi di fascino conosciuti in tutto il mondo, la natura di una delle regioni più verdi d&#8217;Italia, una pista ciclabile con tratti da dire wow come gli attraversamenti di gallerie e viadotti spettacolari. Insomma, un&#8217;esperienza sicuramente da fare.</p>
<h3>LAZIO</h3>
<p><strong>14. Fiuggi – Paliano</strong><br />
Dovrebbe essere la ciclabile più bella del Lazio, sul percorso ferroviario che nei primi del Novecento portava dal centro di Roma alla località termale, seguendo la Casilina e la Prenestina e infilandosi nel cuore della Ciociaria. Ma da qualche anno <a href="https://www.repubblica.it/viaggi/2017/09/27/news/ciclabile_lazio_fiuggi_paliano_commissario_tarricone_degrado_pista_ciclabile_acuto_piglio_serrano-176259335/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">è in condizioni pessime per la mancata manutenzione</a> e occorre fare un po&#8217; di attenzione. Ma se non fosse per questo i 20 km sono davvero di una bellezza rara, tra rocce calcaree, arbusti di sambuco e biancospino. Il tratto più bello e agevole per tutti è quello da Serrone a Fiuggi, sempre su sede separata e nel cuore della campagna laziale, altrimenti chi ha gamba e non si spaventa del traffico veicolare può partire anche da Colleferro (dove arriva il treno da Roma, se si vuole sfruttare l&#8217;intermodalità), in ogni caso e sempre ammirando ai propri fianchi le catene dei monti Lepini e dei Colli Albani.</p>
<h3>ABRUZZO</h3>
<p><strong>15. Via verde dei Trabocchi</strong><br />
Anche questa è una delle ciclovie da Oscar del nostro Paese, e questo tratto è probabilmente <strong>il più celebre dell&#8217;altrettanto celebre Bike To Coast</strong>, quei 130 km di lungomare regionale che sono stati attrezzati con una pista ciclabile che scorre in quasi tutta la loro estensione. Una strada perfetta, colorata, lontana dalle auto, panoramica, facile e adatta a tutti. Qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-abruzzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la sua descrizione e altri itinerari per delle vacanze in bici in Abruzzo</a>.</p>
<h3>PUGLIA</h3>
<p><strong>16. Palagianello – Castellaneta</strong><br />
La Via Verde Palagianello – Castellaneta è anche un <strong>tratto della Via Ellenica da Brindisi a Matera</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">una delle varianti del Cammino Materano</a>, ed è solo il primo pezzo (di 7 km) della più ambiziosa ciclovia Bari &#8211; Taranto sull&#8217;omonima ferrovia dismessa che dovrebbe scorrere tra le gravine di questo territorio e per la quale a fine 2020 sono stati sbloccati i fondi e iniziati i lavori.</p>
<h3>BASILICATA</h3>
<p><strong>17. Lagonegro – Rotonda</strong><br />
È Il primo tratto già sostanzialmente completato di un più ampio progetto di Via Verde sulla vecchia ferrovia Lagonegro &#8211; Spezzano Albanese, progetto di <strong>collegare la Lucania con il nord della Calabria</strong> attraversando i territori dell&#8217;odierno <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-e-sport-nel-parco-del-pollino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco del Pollino</a>. L&#8217;opera si rivelò più ardita di quanto immaginato, l&#8217;idea di collegare su rete ferroviaria la Puglia alla Calabria fu definitivamente dimenticata con la seconda Guerra Mondiale e già nel 1979 non c&#8217;erano più le rotaie.<br />
Ora c&#8217;è questo <strong>primo tratto di ciclabile che lambisce il Parco del Pollino,</strong> quello <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/via-silente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</a> e quello dell&#8217;Appennino lucano Val d&#8217;Agri Lagonegrese. Tutte aree molto wild del nostro Paese, di sicuro fascino naturalistico. La ciclabile Lagonegro &#8211; Rotonda scorre su sede separata, per lo più distante dalla strada statale, tra boschi e gallerie, tendenzialmente su strada bianca e sterrata, anche se in qualche attraversamento tocca tornare sulla viabilità ordinaria.</p>
<h3>SICILIA</h3>
<p><strong>18. Godrano &#8211; Chiusa Sclafani</strong><br />
Una delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-greenways-vie-per-camminare-e-pedalare-recuperate-da-tratti-di-ferrovie-abbandonate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">più lunghe greenways recuperate nel nostro Paese</a>, 67 km da Godrano a Chiusa Salafani, parte della <strong>ferrovia Palermo &#8211; Burgio</strong> inaugurata a fine Ottocento e chiusa alla fine degli anni Cinquanta. Il primo tratto in uscita da Palermo è ormai irrecuperabile, inghiottito dall&#8217;urbanizzazione, mentre nel restante la ciclovia è sostanzialmente percorribile, a parte alcuni attraversamenti di fondi agricoli o attraversamenti sulla viabilità ordinaria.<br />
È un itinerario <strong>suggestivo e pianeggiante</strong> (a parte qualche eccezione, come la salita a Corleone), con poca segnaletica e soprattutto da progettare tenendo conto delle temperature estive molto elevate.</p>
<h3>SARDEGNA</h3>
<p><strong>19. Calangianus – Monti</strong><br />
Nell&#8217;entroterra del nord della Sardegna c&#8217;era un ferrovia, la <strong>Monti-Calangianus-Tempi,</strong> usata dalla fine dell&#8217;Ottocento più per l&#8217;industria del sughero che per il trasporto passeggeri, e dismessa alla fine degli Anni Cinquanta. Ora, come parte del progetto Sardegna Ciclabile, ne è stata ricavata una bella Via Verde <strong>nel cuore della Gallura,</strong> 26 km non sempre lineari (ci sono un po&#8217; di attraversamenti sulla viabilità ordinaria e qualche chiusura dovuta a proprietà private) ma bellissimi, tra le <strong>vigne del Vermentino</strong> e le antiche sugherete, scorci incantevoli e un paesaggio davvero wild e affascinante.</p>
<p><strong>20. Carbonia &#8211; Sant’Antioco &#8211; Calasetta</strong><br />
Una vera novità, visto che la <a href="https://www.sardegnaciclabile.it/site/itinerari/RS2/san-giovanni-suergiu-calasetta/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ciclovia del Sulcis</a>, come è chiamata, è stata completata e inaugurata la scorsa estate. Ed è un <strong>tracciato di sicuro fascino,</strong> in una delle zone più selvagge e tutte da scoprire della Sardegna. Il tracciato è solo uno dei 3 che costituivano la Ferrovia del Sulcis, costruita negli Anni Venti per collegare l&#8217;isola di Sant&#8217;Antioco e il Basso Sulcis a Cagliari.<br />
Un percorso tra entroterra e mare, che lambisce <strong>l’area naturale dello Stagno di Santa Caterina</strong>, attraversa luoghi come la Necropoli punica a Sant’Antioco e giunge a spiagge bellissime come quelle di Cussorgia e di Sottotorre.</p>
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		<title>Se ami girare le città in bici, Tolosa può essere la tua meta 2025: è il paradiso delle ciclabili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/se-ami-girare-le-citta-in-bici-tolosa-puo-essere-la-tua-meta-2025-e-il-paradiso-delle-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Per dirne una, Tolosa, l&#8217;affascinante capitale dell&#8217;Occitania, è soprannominata la &#8220;Ville rose&#8221; per il caratteristico[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pont Saint-Pierre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Per dirne una, Tolosa, l&#8217;affascinante capitale dell&#8217;Occitania, è soprannominata la &#8220;Ville rose&#8221; per il caratteristico colore dei suoi edifici, che rivela un vero paradiso per gli amanti delle due ruote, con oltre <strong>800 km di piste ciclabili.</strong> Scoprire Tolosa in bicicletta è un&#8217;esperienza unica da fare questa estate, per esplorare una bella città e godersi gli eventi del fitto calendario estivo (non solo Il 3 giugno, la Giornata Mondiale della Bicicletta). Insomma, qui trovi un perfetto equilibrio tra patrimonio culturale, bellezze naturali e mobilità dolce.</p>
<h3>Perché andare a Tolosa questa estate</h3>
<p>Tolosa, capoluogo dell&#8217;Occitania, è la quarta città più popolata della Francia, situata a metà strada tra l&#8217;Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo, a circa 100 km dai Pirenei. La sua <strong>atmosfera rilassata e conviviale</strong>, tipica del sud della Francia, e la presenza di una prestigiosa università fondata nel 1229, la rendono una città vivace e giovane.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651139" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg" alt="Bord de Garonne " width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Soprannominata la &#8220;Ville rose&#8221; per il <strong>colore dominante dei suoi edifici in mattoni</strong>, Tolosa vanta un ricco patrimonio UNESCO, con la basilica romanica di Saint-Sernin, il Canal du Midi e l&#8217;Hôtel-Dieu Saint-Jacques. Oltre alla sua storia millenaria, Tolosa è una città proiettata al futuro, con eccellenze aerospaziali che la rendono un hub europeo del settore, ospitando la sede di Airbus, il sistema satellitare SPOT, l&#8217;Aerospace Valley, il Centro Spaziale di Tolosa (CNES), la Cité de l’Espace e un centro di Eccellenza della NATO.</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/via-rhona-in-bici-itinerario-mappa-tappe-ciclabile-del-rodano/" data-wpel-link="internal"><strong>In bici sulla Ciclabile del Rodano</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lago-maggiore-in-bici-gli-itinerari-piu-belli-foto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono gli itinerari in bici più belli sul lago Maggiore</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/7-escursioni-nella-svizzera-italiana-nella-natura-del-ticino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">7 escursioni nella Svizzera italiana, nella natura del Ticino</a></strong></li>
<li class="gmp-container-ads"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/litinerario-delle-ocre-in-provenza-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal"><strong>Il bellissimo itinerario delle Ocre, in Provenza</strong></a></li>
</ul>
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<h3>Gli itinerari ciclistici imperdibili a Tolosa</h3>
<p>Tra i percorsi più suggestivi, il celebre <strong>Canal du Midi,</strong> Patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, collega la città al Mediterraneo, offrendo un tracciato pittoresco tra maestosi platani.<br />
Tolosa è strettamente legata al mondo del ciclismo, tanto da ospitare l&#8217;11ª tappa del Tour de France il 16 luglio. Gli amanti della storia del ciclismo possono visitare il <strong>Museo Paul-Dupuy,</strong> che dall&#8217;8 luglio al 31 agosto ospiterà una mostra dedicata alle due ruote, con una collezione esclusiva di manifesti pubblicitari d&#8217;epoca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651140" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1.jpg" alt="Basilique Saint Sernin" width="1000" height="1004" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1-768x771.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ma è anche una città profondamente green e accogliente, con <strong>170 parchi cittadini perfetti per pedalare in tranquillità,</strong> rilassarsi e godersi la natura. Tra i parchi da non perdere, il Jardin des Plantes, con oltre 100 specie botaniche, e il Giardino Giapponese, per un&#8217;immersione in atmosfere zen.</p>
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<h3>Mobilità Sostenibile a Tolosa: alternative alla bici</h3>
<p>Tolosa offre diverse <strong>alternative di trasporto slow e sostenibile,</strong> come il Tuk-tuk elettrico e il trenino turistico, ideali per esplorare i vicoli del centro storico. Il Citytour Toulouse, con i suoi <strong>minibus</strong> <strong>panoramici</strong>, permette di scoprire la città in 12 tappe, con viste spettacolari e racconti affascinanti. Per concludere la giornata con un tocco di romanticismo, le crociere fluviali sui Bateaux Toulousains sono un&#8217;ottima opzione.<br />
Foto: Tolosa</p>
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		<title>I pedoni sulla pista ciclabile possono andare?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/i-pedoni-sulla-pista-ciclabile-possono-andare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 22:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[I pedoni sulla pista ciclabile sono spesso motivo di discussione con i ciclisti, e non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1818" height="1275" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/bike-lanes-5097588_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pedoni sulla pista ciclabile" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/bike-lanes-5097588_1920.jpg 1818w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/bike-lanes-5097588_1920-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/bike-lanes-5097588_1920-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/bike-lanes-5097588_1920-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1818px) 100vw, 1818px" /><br><br><p>I pedoni sulla pista ciclabile sono spesso motivo di discussione con i ciclisti, e <strong>non è mai chiaro se a piedi si può camminare sulla pista ciclabile</strong> o se questa è solo per le biciclette. Anche perché per molti non è nemmeno chiaro se la pista ciclabile è obbligatoria per chi va in bici oppure è una opzione facoltativa.</p>
<h2>I pedoni sulla pista ciclabile possono andare?</h2>
<p>Per capire se e quando i pedoni possono usare la ciclabile bisogna fare riferimento all&#8217;<a href="http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-182-circolazione-dei-velocipedi.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">articolo 182 del Codice della Strada</a>, che al comma 9 recita testualmente:</p>
<blockquote><p>I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate ovvero sulle corsie ciclabili o sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile, quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.</p></blockquote>
<p>Nel suo burocratese il comma è da interpretare. Parla di &#8220;<em>piste a loro riservate</em>&#8221; <span style="text-decoration: underline;">ovvero</span> (forma rinforzata della <span style="text-decoration: underline;">congiunzione disgiuntiva</span> semplice col significato di &#8220;oppure&#8221;) di corsie ciclabili o corsie ciclabili a doppio senso. Quindi ci sono <strong>piste ciclabili a uso esclusivo per le biciclette</strong> (e nel qual caso <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">c&#8217;è l&#8217;obbligo di utilizzarle</a>) <span style="text-decoration: underline;">dove i pedoni non possono transitare</span> (fatti salvi gli attraversamenti segnalati con le strisce pedonali). Poi ci sono le <strong>corsie ciclabili, che invece sono a uso promiscuo</strong>, e che spesso sono chiamate ciclopedonali. Come fare a riconoscerle? Dal cartello che le indica, che è circolare con sfondo blu e al suo interno può avere 3 diversi disegni.</p>
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<p>Le <strong>piste ciclabili esclusive per le biciclette</strong> dove quindi i pedoni non possono andare sono quelle con il segnale circolare blu con solo il disegno di una bicicletta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-69173" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pista-ciclabile.png" alt="pista ciclabile esclusiva" width="280" height="280" /></p>
<p>Le corsie ciclabili sono <strong>ciclopedonali a uso promiscuo e affiancato</strong>, cioè c&#8217;è una corsia per le biciclette e una per i pedoni, separate tra loro, e <span style="text-decoration: underline;">i pedoni non possono e non devono invadere la corsia ciclabile</span>. Queste sono segnalate dal cartello circolare blu con il disegno di una bicicletta e di un pedone affiancati e separati da una linea verticale bianca.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-69174 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/fig92aart-122pistaciclabilecontiguaalmarciapiede988.jpg" alt="pista ciclabile affiancata" width="280" height="280" /></p>
<p>Infine ci sono le <strong>vere e proprie corsie ciclabili promiscue</strong>, <span style="text-decoration: underline;">dove possono circolare sia biciclette che pedoni</span>, e che sono indicate dal cartello circolare blu con il disegno in alto di un pedone e in basso di una bicicletta, senza separazione. In questo caso sono i velocipedi, cioè i ciclisti, a dover moderare la velocità per non mettere a rischio l&#8217;incolumità dei pedoni, anche procedendo a piedi spingendo la bici qualora le condizioni lo richiedano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-69176" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/promiscuo.gif" alt="pista ciclopedonale promiscua" width="280" height="280" /></p>
<p>Questa distinzione tra piste ciclabili esclusive o promiscue è anche confermata da una precisazione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (<a href="http://www.rivistagiuridica.aci.it/fileadmin/Documenti/2018/Dottrina_e_approfondimenti/ercolani_Mobilita_ciclabile_leggi_e_sentenze.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">protocollo 4135 del 19 gennaio 2009</a>):</p>
<blockquote><p>L’art. 4 c. 5 del D.M. 30/11/1999 n. 557 “Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili” consente la realizzazione dei percorsi promiscui pedonali e ciclabili all’interno di parchi o di zone a traffico prevalentemente pedonale, ovvero su parti esterne alla carreggiata, delimitate e protette, destinate usualmente ai pedoni, qualora le stesse abbiano dimensioni insufficienti alla realizzazione di una pista ciclabile contigua al percorso pedonale, e sia necessario assicurare continuità alla rete di percorsi ciclabili programmati. Tale fattispecie non può considerarsi quale pista riservata alla circolazione dei velocipedi, secondo la definizione di cui all’art. 3, c. 1 n. 39 del Nuovo Codice della Strada (D.Lvo n. 285/1992), proprio perché ammette la circolazione promiscua di velocipedi e di pedoni. Pertanto, per essa, non sussiste l’obbligo di cui all’art. 182 c.9 del Codice. Tuttavia anche per essa vale il disposto di cui all’art. 4 c.3 lett. A) del D.M. n. 557/1999, che impone di tener presente, nella progettazione degli itinerari ciclabili, la regolarità delle superfici ciclabili.</p></blockquote>
<p><em>Credits photo: <a href="https://pixabay.com/it/users/dgislason-570090/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5097588" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">D Gislason</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5097588" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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		<title>Questa Ciclabile dei Due Mari è un percorso entusiasmante dalla Toscana alle Marche in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ecco-la-ciclabile-dei-due-mari-italiana-da-marina-di-grosseto-a-fano-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente ci sarà anche la Ciclabile dei Due Mari italiana, un itinerario ciclabile tra Tirreno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/crete-senesi-2514402_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciclabile dei Due Mari italiana, da Marina di Grosseto a Fano in bicicletta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/crete-senesi-2514402_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/crete-senesi-2514402_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/crete-senesi-2514402_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/crete-senesi-2514402_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/crete-senesi-2514402_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Finalmente <strong>ci sarà anche la Ciclabile dei Due Mari italiana, un itinerario ciclabile tra Tirreno e Adriatico</strong> che attraversa Toscana, Umbria e Marche sviluppandosi da Marina di Grosseto a Fano. Un itinerario che <strong>unirà due importanti ciclovie</strong>, quella del Sole (itinerario eurovelo EV7) e quella Adriatica, che da Trieste al Delta del Po ricalca l&#8217;itinerario eurovelo EV8 e poi si parcellizza in una serie di ciclovie costiere fino idealmente a Leuca. E soprattutto un itinerario che si connetterà anche ad altri bellissimi cicloitinerari del Centro Italia.</p>
<h2>La Ciclabile dei Due Mari italiana, da Marina di Grosseto a Fano in bicicletta</h2>
<p>Il verbo declinato al futuro è d&#8217;obbligo perché <strong>al momento la Ciclabile dei Due Mari italiana è un progetto approvato</strong> dal punto di vista della fattibilità tecnico-</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/siena-cathedral-7190149_1280.jpg" alt="Ciclabile dei Due Mari italiana, da Marina di Grosseto a Fano in bicicletta" width="1280" height="852" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/siena-cathedral-7190149_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/siena-cathedral-7190149_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/siena-cathedral-7190149_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/siena-cathedral-7190149_1280-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>economica <strong>per l&#8217;intero tratto toscano che attraverserà 16 Comuni nelle province di Grosseto, Siena e Arezzo</strong> per una lunghezza complessiva di 373 km.<br />
Il tratto toscano quindi si snoderà tra Grosseto, Campagnatico, Civitella Paganico, Murlo, Buonconvento, Monteroni D’Arbia, Siena, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Bucine, Arezzo, Monterchi, Anghiari e Sansepolcro, esattamente al confine tra Toscana e Umbria.<br />
Il <strong>primo tratto a essere realizzato sarà quello delle Crete Senesi</strong>, tra Buonconvento, Asciano, Rapolano Terme e Sinalunga per circa 58 km lungo il percorso del fiume Ombrone, perché strategico per incrociare altri due itinerari cicloturistici toscani, la <strong>Ciclovia dell’Arno</strong> e il <strong>Sentiero della Bonifica</strong>.</p>
<p>«<em>Abbiamo indicato il tratto Buonconvento-Asciano-Rapolano Terme-Sinalunga come lotto funzionale prioritario</em> – ha spiegato l’<strong>assessore regionale alla mobilità ed alle infrastrutture Stefano Baccelli</strong> – <em>sia per la straordinaria ricchezza paesaggistica, culturale ed enogastronomica dell’area, sia perché crediamo molto nello sviluppo della mobilità ciclabile, strategica per il turismo, ma anche strumento per uno stile di vita diverso, che attraverso le due ruote riduce le emissioni ed è salutare grazie all’attività fisica</em>».</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/toscana-in-bici-un-itinerario-40-km-chianti-classico/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Toscana in bici, l&#8217;itinerario ad anello nel Chianti classico</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lungo-la-costa-della-toscana-in-bici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 itinerari da scoprire in bici lungo la costa della Toscana</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-toscana-i-5-percorsi-piu-belli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In bici in Toscana, i 5 percorsi più belli</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dalle Dolomiti al Lago di Garda in bici, il percorso MTB di Bikeland</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dolomiti-mountain-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 05:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Bikeland è la bike area più grande d’Italia: va dalle Dolomiti al Lago di Garda ,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/bikeland-trentino-bici-dolomiti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bikeland-trentino-bici-dolomiti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/bikeland-trentino-bici-dolomiti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/bikeland-trentino-bici-dolomiti-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/bikeland-trentino-bici-dolomiti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Bikeland</strong> è la bike area più grande d’Italia: va <strong>dalle Dolomiti al Lago di Garda</strong> , che puoi percorrere <strong>in bici</strong> in una serie di piste ciclabili che, connesse tra loro, diventano un percorso <strong>cicloturistico</strong> unico al mondo. Ci sono decine di trail per le <strong>mountain bike</strong>, comprese piste di downhill, enduro e cross country, diversi bike park, impianti di risalita, piste ciclabili, ebike a noleggio, strutture ricettive e un <strong>bicibus</strong>. Un&#8217;area immensa dedicata agli appassionati di bicicletta nel <strong>Trentino</strong> occidentale.</p>
<h2>Piste e servizi per le bici di Bikeland, tra Dolomiti e Garda</h2>
<p>L&#8217;area Bikeland si estende dalle Dolomiti di Brenta (Patrimonio Unesco) fino al Lago di Garda, passando per i ghiacciai <strong>dell’Adamello</strong> e della <strong>Presanella</strong> e cinque territori del Trentino: dal Tonale e Pejo alla Val di Sole, da <strong>Madonna di Campiglio</strong> a Tione e Comano Terme fino a <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valle-dei-laghi-bici/" data-wpel-link="internal">Riva del Garda</a></strong>. I numeri che può vantare sono impressionanti:</p>
<p>39 trails per uso MTB cross country – circa 1000 km</p>
<p>13 trails per uso MTB enduro – 206 km</p>
<p>8 trails per uso MTB downhill – 29 km</p>
<p>3 bike park: Brenta Bike Park (Pinzolo), Bike Park Pontedilegno Tonale, Bike Park Val di Sole</p>
<p>3 piste ciclabili per oltre 100 km (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal"><strong>qui raccontiamo le più belle</strong></a>)</p>
<p>14 impianti di risalita che eseguono trasporto di MTB</p>
<p>1 bike pass unico su tutti gli impianti di risalita</p>
<p>200 ebike a noleggio</p>
<p>Oltre 50 strutture ricettive Mountain Bike Friendly</p>
<p>Bici Bus dal Garda al Tonale, collegando Ponte Arche, la Val Rendena, la Val di Sole, la Val del Chiese e Andalo Paganella (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-paganella-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>qui i consigli sulla zona</strong></a>)</p>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-giro-del-garda-in-bici-il-nostro-percorso-in-e-bike-pieghevole-e-senza-allenamento/" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Il giro del Lago di Garda su una e-bike pieghevole</a></strong></h4>
<h2>Il servizio Bicibus dal Garda Trentino alle Dolomiti di Brenta</h2>
<p>Da giugno a settembre si può viaggiare in bici per il Trentino sfruttando Bicibus, il servizio dedicato ai bikers che <strong>collega le Dolomiti di Brenta e il Lago di Garda</strong>. Un modo per scegliere e raggiungere le destinazioni preferite e da lì esplorare la zona in bici.<br />
Il servizio è in vigore da metà giugno a metà settembre, su 5 linee che collegano il Trentino occidentale.</p>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-treno-percorsi-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Vacanza in bici+ treno sulle piste ciclabili più belle d’Europa</strong></a></h4>
<h3>I nostri consigli sulla bici elettrica:</h3>
<ul>
<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-5-e-bike-economiche-da-comprare-subito-con-amazon/" data-wpel-link="internal"><strong>Le bici elettriche pieghevoli economiche da comprare subito</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-prezzi-amazon/" data-wpel-link="internal">Bici elettrica pieghevole: come sceglierla e quanto costa</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/consumi-bicicletta-elettrica/" data-wpel-link="internal"><strong>Quanto consuma una bici elettrica</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/6-consigli-per-comprare-una-mtb-elettrica/" data-wpel-link="internal">6 consigli per comprare una MTB elettrica</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/come-si-guida-una-mtb-a-pedalata-assistita/" data-wpel-link="internal">Come si guida una MTB a pedalata assistita</a></strong></h4>
</li>
</ul>
<h4>Se ti interessa il ciclismo puoi leggere anche gli altri nostri contenuti su:</h4>
<ul>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bici-da-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bici da corsa</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/e-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">e-bike</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ciclismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ciclismo</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cicloturismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cicloturismo</a></strong></h4>
</li>
</ul>
<h4>Cosa serve per una vacanza in bicicletta</h4>
<ul>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cosa-mangiare-durante-una-gita-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare durante una gita in bicicletta</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/10-bike-hotel-in-italia-per-una-vacanza-sui-pedali/" data-wpel-link="internal">10 Bike Hotel in Italia per una vacanza sui pedali</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/primavera-tempo-di-check-up-della-bici/" data-wpel-link="internal">Come fare il check up della bicicletta</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-bellissimo-post-di-paolo-kessisoglu-sul-perche-andare-in-bicicletta-ha-a-che-fare-con-la-liberta-e-la-felicita/" data-wpel-link="internal">Paolo Kessisoglu sul perché andare in bicicletta ha a che fare con la libertà e la felicità</a></strong></h4>
</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Questa è la più bella ciclabile sul mare, la Via dei Trabocchi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclabile-dei-trabocchi-abruzzo-itinerario-cosa-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=83476</guid>

					<description><![CDATA[La Ciclabile dei Trabocchi, il percorso tra Ortona e Vasto ricavato sul tracciato della dismessa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="684" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Costa_dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciclabile dei Trabocchi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Costa_dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Costa_dei_Trabocchi_-_panoramio-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Costa_dei_Trabocchi_-_panoramio-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>La Ciclabile dei Trabocchi, il percorso tra Ortona e Vasto ricavato sul tracciato della dismessa ferrovia costiera inaugurata nel 1863 e dismessa nel 2005, è <strong>per molti la più bella via verde vista mare d&#8217;Italia</strong>. Per il contrasto netto tra le spiagge e il mare selvaggio d&#8217;Abruzzo da una parte e l&#8217;entroterra aspro dall&#8217;altra, per il fatto che la ciclovia dei Trabocchi è quasi integralmente separata dal traffico veicolari, tanto da valerle il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovie-da-oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-green-road-awards/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">premio tra le migliori Green Road Awards 2021</a>, e perché <strong>quei giganti di legno costruiti su palafitte e impiegati nel passato per la pesca donano a ogni spinta di pedale qualcosa di unico e magico</strong> da ammirare tra tra le terre verdi, le coste selvagge e il blu dell’Adriatico.</p>
<h2>La Ciclabile dei Trabocchi, la più bella via verde vista mare d&#8217;Italia</h2>
<p>La Ciclabile dei Trabocchi si snoda tra Ortona e Vasto, in Abruzzo, per complessivi 50 Km circa. Convenzionalmente la ciclovia dovrebbe cominciare a Francavilla, ma <strong>attualmente il punto di accesso alla ciclovia dei Trabocchi è a Ortona</strong>, presso l&#8217;antico porto della cittadina in prossimità del Faro bianco e nero della Ritorna, che si può raggiungere comodamente anche in treno.<img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83474" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/blue-4081413_1920-1024x637.jpg" alt="Ciclabile dei Trabocchi" width="1024" height="637" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/blue-4081413_1920-1024x637.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/blue-4081413_1920-300x187.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/blue-4081413_1920-768x478.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/blue-4081413_1920-1536x955.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/blue-4081413_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Da qui si comincia a pedalare in direzione sud, sempre sostanzialmente senza dislivelli, in direzione di San Vito Marina. Superato il porto della baia del Lido dei Saraceni si lambiscono le spiagge in sassi di Acquabella, Ripari-Bardella e Mucchiola, dopo la quale si intravvede subito il primo Trabocco, quello Mucchiola. Ora si prosegue verso la <strong>riserva di Punta Acquabella</strong>, pedalando lungo un sentiero sentiero immerso nella verdeggiante macchia mediterranea, con vista sul blu del mare e sul primo trabocco di questo itinerario.</p>
<p>A <strong>San Vito Marina</strong>, proprio sul molo di Gualdo, in coincidenza della Spiaggia Rocco Mancini si trova il bel <strong>Trabocco Punta Fornace</strong>, che valge l&#8217;ispirazione di una sosta rigenerante. Si prosegue quindi verso la <strong>contrada delle Portelle a San Vito Chietino</strong>, fino a raggiungere il celebre Trabocco Turchino, proprio in prossimità dell&#8217;omonima spiaggia da cui si può scorgere anche sul promontorio l&#8217;Eremo dannunziano, il casolare in cui si ritirava il poeta e da cui si ammira l&#8217;intero litorale abruzzese. Caratterizzato da 3 piccole gallerie che tagliano il frastagliato promontorio, questo tratto di Ciclabile è considerato da molti il più suggestivo in assoluto.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-abruzzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Vacanze in bici in Abruzzo: i 5 itinerari più belli tra mare, parchi e borghi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-sulle-ex-ferrovie-le-vie-verdi-in-italia-tutte-da-scoprire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Itinerari in bici sulle ex ferrovie: le Vie Verdi tutte da scoprire</a></strong></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83472" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg" alt="Ciclabile dei Trabocchi" width="1024" height="684" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Dal porticciolo di Vallevò c&#8217;è un nuovo tratto di ciclabile quasi interamente asfaltato e molto bello dal punto di vista paesaggistico, che evita di affrontare un tratto di Statale 16 fino a <strong>Rocca San Giovanni</strong>, un caratteristico villaggio marinaro in prossimità del quale si avvistano i <strong>trabocchi di Punta Tufano e di Sasso della Cajana</strong>, nella zona del porticciolo e del mare.<br />
Da qui, dalla <strong>Pinetina di Rocca</strong>, riparte la ciclabile che consente di pedalare immersi nella natura, tra i pini d’Aleppo, con scorci su belle spiagge come quella di Fossacesia in prossimità della quale si trovano i trabocchi di <strong>Punta Cavalluccio e Punta Punciosa</strong>, seguiti da quello di Pesce Palombo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83475" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/sea-4091519_1920-1024x633.jpg" alt="Ciclabile dei Trabocchi" width="1024" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/sea-4091519_1920-1024x633.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/sea-4091519_1920-300x185.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/sea-4091519_1920-768x475.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/sea-4091519_1920-1536x950.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/sea-4091519_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Per evitare la SS 16 la Ciclovia qui prosegue con un breve tratto tra le campagne dell&#8217;interno e poi riprende in direzione di <strong>Torino di Sangro</strong>, dove in prossimità della <strong>Spiaggia di Lago Dragoni</strong> è invece necessario affrontare un paio di km di Statale fino a <strong>Cala le Morge</strong>, dove si trova l’omonimo trabocco e la bellissima spiaggia naturalista in sassi. Il percorso prosegue lambendo la <strong>Riserva Naturale della Lecceta</strong> e proseguendo verso la riserva naturale di <strong>Punta Aderci</strong>, l&#8217;immagine indimenticabile da cartolina da conservare dentro di sé al termine della Ciclabile dei Trabocchi. La ciclabile tuttavia non finisce qui, perché prosegue all&#8217;interno della vegetazione riprendendo poi di fatto in <strong>Località Vignola</strong>, presso l&#8217;omonimo hotel, e continuando fino a <strong>Vasto Marina</strong>, praticamente al confine con il Molise.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>La bellissima ciclovia DoGa, dalle Dolomiti al Garda in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dalle-dolomiti-al-garda-in-bicicletta-la-bellissima-ciclovia-doga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=83587</guid>

					<description><![CDATA[Il nome dice già tutto: DoGa, dalle Dolomiti al Garda in bicicletta, una nuova cycling[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ciclovia DoGa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Ciclovia-DoGa-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Il nome dice già tutto: <strong>DoGa, dalle Dolomiti al Garda in bicicletta</strong>, una nuova cycling route nel Trentino occidentale, che <strong>collega le Dolomiti di Brenta al Garda Trentino</strong>, attraversando quattro valli alpine e le montagne del Parco Naturale Adamello Brenta con le loro meraviglie paesaggistiche di bellezza unica. 110 km di ciclovia, non necessariamente pista ciclabile ma <strong>b-road e forestali poco battute</strong>, perfetta per bici gravel, da cicloturismo e trekking oppure MTB. E ovviamente e-bike, perché ci sono 2260 km di ascesa e 2920 di discesa, con 2920 metri di dislivello positivo (&#8220;tagliabili&#8221; a 2.410 metri con il tracciato Dolce Vita per il Passo Daone), raggiungendo l&#8217;altitudine massima di 1635 metri al Passo Campo Carlo Magno. Insomma, un po&#8217; di gamba ci vuole.</p>
<h2>Dalle Dolomiti al Garda in bicicletta: la ciclovia DoGa</h2>
<p>Il punto di partenza è <strong>Malé, in Val di Sole</strong>, che è una valle bike-friendly per eccellenza a partire dalla bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-val-di-sole-lungo-la-ciclabile-del-fiume-noce/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ciclabile del fiume Noce</a>, e l&#8217;arrivo è a Riva del Garda. In mezzo il Parco Naturale Adamello Brenta, Madonna di Campiglio, la Vallesinella e la Val Genova, il Castello di Stenico e il Borgo e Lago di Tenno, <strong>alcuni tra gli angoli più belli del Trentino</strong>, da scoprire pedalando in sella alla propria bicicletta. Un percorso di di paesaggi naturali, incontaminati e villaggi vivaci, ripidi pendii montuosi e dolci paesaggi collinari <strong>da fare in puro stile cicloturistico</strong>, con calma e in più giorni per prendersi tutto il tempo del piacere della scoperta, oppure <strong>anche in modo sportivo</strong>, in una tirata unica, per chi le sfide di km e dislivello.<img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83591" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Dolomiti-Garda-Route-DOGA_05-scaled-1-1024x683.jpg" alt="ciclovia DoGa" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Dolomiti-Garda-Route-DOGA_05-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Dolomiti-Garda-Route-DOGA_05-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Dolomiti-Garda-Route-DOGA_05-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Dolomiti-Garda-Route-DOGA_05-scaled-1.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Nel dettaglio ci sono <strong>51 km di strade secondarie, 25 km di ciclovie, 20 di su strade bianche e solo 14 km di strade principali</strong>, che si possono suddividere in 3 tappe: da Malé a Pinzolo, da Pinzolo a POnte Arche, e da Ponte Arche a Riva del Garda.</p>
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<h3>Ciclovia DoGa: da Malé a Pinzolo (42,2 km, dislivello 1.089 metri)</h3>
<p>La prima tappa della ciclovia DoGa è quella che va <strong>da Malé a Pinzolo, per 42,2 km e dislivello di 1.089 metri</strong>. Il primo tratto costeggia il torrente Noce, famosissimo agli appassionati di rafting, poi a Commezzadura e si comincia a salire tra i boschi e le Dolomiti di Brenta, passando Folgarida fino al punto più alto di tutta la ciclovia DoGa, il Passo Campo Carlo Magno a 1.664 metri di altitudine. A questo punto si è già pedalato per circa 26 km e ora è tutta discesa, verso Madonna di Campiglio e poi Pinzolo, a 780 metri.</p>
<h3>Da Pinzolo a Ponte Arche (37,6 km, dislivello 1.421 metri)</h3>
<p>La seconda tappa della ciclovia DoGa, <strong>da Pinzolo a Ponte Arche, percorre la Val Rendena</strong>, incastonata tra l&#8217;Adamello e il Gruppo del Brenta, con subito uno strappo verso Passo Daone prima del quale si trovano i laghi di San Giuliano e Garzonè. Scollinato il passo si scende a Preore e si segue il corso del fiume Sarca lungo l&#8217;omonima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valle-dei-laghi-bici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ciclabile della Valle dei Laghi</a> fino a Ponte Arche.</p>
<h3>Da Ponte Arche a Riva del Garda, arrivo della ciclovia DoGa (29,8 km, dislivello 393 metri)</h3>
<p>La terza tappa della DOGA Alpine Cycling Route è quella che <strong>da Ponte Arche porta a Riva del Garda in circa 30 km con un dislivello minimo di 393 metri</strong>. È una tappa rilassante e sostanzialmente pianeggiante, che comincia con la morbida ascesa al Passo Ballino e poi la lunga discesa verso Riva, prima della quale si incontra il bellissimo lago turchese di Tenno e il borgo medievale di Canale.</p>
<h3>Quando fare la ciclovia DoGa dalle Dolomiti al Garda in bicicletta</h3>
<p>Quando fare la ciclovia DoGa dalle Dolomiti al Garda in bicicletta? Potenzialmente sempre, visto che insieme allo studio e formalizzazione del tracciato, con tanto di <strong>tracce GPX e indicazioni ben chiare lungo il percorso</strong>, sono stati sviluppati anche numerosi servizi ad hoc per ciclisti e cicloturisti (si trova tutto sul sito ufficiale <a href="https://www.doga-cycling.it/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.doga-cycling.it</a>). Poi ovviamente occorre fare i conti con il clima: l&#8217;inverno è stagione per pochissimi, rari temerari del <em>winter cycling</em>, <strong>l&#8217;estate è la stagione più affollata e anche più calda</strong>, da maggio a giugno e poi da settembre a inizio ottobre sono indubbiamente le stagioni più favorevoli per clima e temperatura e anche più sorprendenti per il paesaggio cangiante che sanno regalare.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questa ciclabile lungo un fiume in Germania è considerata la più bella d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/elberadweg-la-pista-ciclabile-piu-bella-deuropa-lungo-il-fiume-elba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 08:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[eurovelo]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Elberadweg, si pronuncia pista ciclabile del fiume Elba ed è unanimemente considerata la pista[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg-Pista-Ciclabile-Elba.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elberadweg Pista Ciclabile Elba" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg-Pista-Ciclabile-Elba.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg-Pista-Ciclabile-Elba-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg-Pista-Ciclabile-Elba-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si chiama Elberadweg, si pronuncia pista ciclabile del fiume Elba ed è unanimemente <strong>considerata la pista ciclabile più bella d&#8217;Europa</strong>: 840 km da Cuxhaven, sul mare del nord, sulla punta dell&#8217;estuario del fiume appena fuori Amburgo fino a Dresda e alla frontiera con la Repubblica Ceca, nella Svizzera Sassone, con il suo Parco Nazionale caratterizzato dalle rocce in pietra arenaria e dai vigneti. E nulla vieta, una volta giunti alla frontiera Ceca, di proseguire inoltrandosi nei Sudeti, seguendo lo stesso tracciato di Eurovelo 7 che porta a Praga o seguendo il fiume fino al paesino di Špindlerův Mlýn, termine ufficiale della pista ciclabile dell&#8217;Elba anche se &#8211; con un po&#8217; di gambe, a piedi o in MTB &#8211; si può risalire ulteriormente il fiume fino alla sua fonte.</p>
<h2>Elberadweg, la pista ciclabile del fiume Elba è la più bella d&#8217;Europa</h2>
<p>Idealmente sarebbe da fare tutta, ma per scoprire i motivi per cui per 10 anni è stato il percorso ciclabile più votato dall&#8217;<a href="http://www.adfc.de/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club (ADFC)</a>, il club ciclistico tedesco, ne possono bastare anche alcuni tratti, sapendo che contrariamente alla logica è meglio percorrerla risalendo il fiume e sfruttando i venti che da nord soffiano alle spalle più che sfruttare la leggere pendenza che porta al mare. In ogni caso, i motivi per cui tuttora è la ciclabile più frequentata di tutta la Germania sono presto detti: l&#8217;Elba è il secondo fiume più lungo del paese, e <strong>scorre sostanzialmente pianeggiante</strong> in tutto il suo tratto tedesco, rendendo piacevole pedalare lungo il suo corso; la ciclabile è quasi <strong>esclusivamente riservata e dedicata ai ciclisti, separata dal traffico</strong> automobilistico se non nei necessari attraversamenti, e sempre lungo il letto del fiume; è per lo più asfaltata, ben segnalata e sufficientemente ampia; il corso del fiume è per lo più protetto da una speciale riserva naturale al fine di proteggerlo dalle costruzioni edili: quando infatti esistevano due Germanie questo era il confine e ciò ha fatto sì che le sue rive non siano state edificate; infine ha sviluppato intorno a sé tutto un <strong>network di servizi e opportunità dedicate ai cicloturisti</strong> che rendono una vacanza in bicicletta lungo questo percorso quanto di più piacevole e senza imprevisti si possa immaginare in Europa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36235" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg_in_Deutschland.png" alt="Elberadweg_in_Deutschland" width="670" height="134" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg_in_Deutschland.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Elberadweg_in_Deutschland-300x60.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Su un percorso così lungo è <strong>inevitabile che ogni tratto abbia un proprio carattere spiccato</strong>. Il tratto iniziale da Cuxhaven segue sostanzialmente l&#8217;ampio delta in un territorio agricolo e boschivo che continua fino alla metropoli di Amburgo, una delle città tedesche più a misura di bicicletta. Campi coltivati e foreste continuano per oltre 250 km fino alla riserva naturale del fiume Elba e oltre: dopo 435 km c&#8217;è la città storica di Magdeburgo, già sede imperiale e città fortificata di frontiera verso il mondo slavo e della steppa perfettamente conservata. 100km oltre c&#8217;è Wittemberg, meglio nota per essere stata la città in cui Martin Lutero, nel 1517, affisse le 95 tesi alla porta della Cattedrale di Tutti i Santi, dando inizio ad almeno un paio di rivoluzioni culturali, quella Protestante e l&#8217;affermazione definitiva quella della stampa. Piccolo particolare: da questo punto il tracciato della Elberadweg si sovrappone con quello di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/eurovelo-7-in-bici-da-berlino-a-copenaghen/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Eurovelo 7</a>, una delle 14 ciclovie il cui progetto ha avuto inizio nel 1997 e che ora costituisce il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/eurovelo-14-ciclovie-per-scoprire-leuropa-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">più grande network di vie ciclabili d&#8217;Europa</a>.</p>
<p>Altri 130 km separano questa meta da un&#8217;altra città storica e d&#8217;arte della Germania: Dresda, la Firenze sull&#8217;Elba rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale (magari è l&#8217;occasione per leggere <a href="http://www.amazon.it/Mattatoio-n-5-Kurt-Vonnegut/dp/8807885050/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1461759377&amp;sr=1-1&amp;keywords=mattatoio+n+5" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Mattatoio N° 5, il capolavoro di Kurt Vonnegut</a> ambientato proprio a Dresda durante il secondo conflitto) e ricostruita in modo più che rispettoso dell&#8217;originale.</p>
<p>A Dresda si è ormai nella Svizzera Sassone, praticamente al confine con la Repubblica Ceca e con i Sudeti, la catena montuosa al cui interno l&#8217;Elba disegna una profonda valle disegnando un&#8217;ansa che porta alla sua sorgente.</p>
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		<title>Queste sono le piste ciclabili del Trentino più belle e facili (anche per i bambini)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 07:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Le ciclabili del Trentino sono il paradiso di tutti gli appassionati della bici, dai fanatici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le ciclabili del Trentino sono il paradiso di tutti gli appassionati della bici, dai fanatici che vivono in sella alle <strong>famiglie con i bambini che semplicemente amano scorrazzare in mezzo alla natura durante la bella stagione</strong>. Ci sono oltre 400 chilometri di piste Ciclabili del Trentino, lontane dal traffico, che attraversano 120 comuni e una dozzina di valli tutte in mezzo al verde, con pendenze minime, alla portata di tutti, perfettamente segnalate (anche con tracce GPS) e attrezzate tanto che qui hanno posto lungo il percorso perfino <strong>una decina di Bicigrill, vere e proprie aree di sosta</strong> che mettono a disposizione quanto serve per riparare le bici e per ricaricare le batterie del ciclista.</p>
<h2>Piste ciclabili del Trentino: le 11 più belle da fare anche con i bambini</h2>
<p>Se cerchi qualche consiglio su dove fermarti a pranzo in qualche ristorantino o in qualche baita gourmet a breve distanza dalle ciclabili devi solo <a href="http://gusto.visittrentino.it/blog/dalla-sella-alla-tavola-2/?utm_source=sportoutdoor24.it&amp;utm_medium=txt_link1&amp;utm_campaign=estate_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">cliccare qui</a>. Questo invece è il link per trovare tutte le informazioni sulla <a href="http://www.visittrentino.it/trentinoguestcard" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Guest Card</a> che consente di <strong>viaggiare liberamente con il trasporto pubblico</strong> provinciale e di entrare gratuitamente (o con considerevoli sconti) in più di 100 siti, fra musei, castelli, centri visitatori dei tre parchi naturali, strutture termali e molto altro.<br />
Ora che avete tutte le informazioni non resta che scegliere una tra le ciclabili del Trentino e cominciare a godersi la gita in sella alla propria bicicletta. Anche <strong>con al seguito i bambini:</strong> si tratta di piste facili per tutti.</p>
<h3>1. La ciclabile dell&#8217;Adige</h3>
<p>Il Trentino è tagliato in due per tutta la sua lunghezza dal fiume Adige che scende da nord e finisce nell&#8217;Adriatico. Lungo i suoi argini, da nord a sud, c&#8217;è una <strong>ciclabile (in buona parte asfaltata) di quasi 100 km che prosegue a nord fino al Brennero e a sud fino alla rete di piste veronesi</strong>, snodandosi tra campagne e frutteti. Per farla tutta ad una velocità di crociera tranquillissima ci vogliono circa 6 ore durante i quali si attraversano le città storiche di Trento e Rovereto, il ponte di San Michele all’Adige, il centro di Lavis, il borgo antico di Zambana Vecchia, la Piana Rotaliana, i palazzi storici di Ala e vigne e le cantine dove si producono il Teroldego e il Marzemino. Cartelli informativi, bicigrill e aree di sosta sono sparsi lungo tutta la ciclabile così come le stazioni delle linee ferroviarie del Brennero e della Trento &#8211; Malé che permettono ai cicloturisti di tornare indietro alla base con facilità.</p>
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<h3>2. La ciclabile di Fassa e Fiemme</h3>
<p>Tra le più belle ciclabili del Trentino non poteva non esserci quella delle due valli più turistiche di tutta la regione,, disegnata sul Torrente Avisio, proprio<strong> lungo il tracciato della Marcialonga</strong>, la più famosa maratona di sci da fondo delle Alpi. <strong>I due apici sono Alba di Canazei all&#8217;estremità nord in Fassa a quota 1350 e a Molina di Fiemme, a sud, a circa 850 metri di altezza</strong>. Va da sé che sarebbe più facile &#8211; ma non obbligatorio &#8211; percorrere la pista in leggera discesa, risalendo poi con il <strong>Bike Shuttle</strong> messo a disposizione degli appassionati. Si contano così 45 km circa di percorso, quasi tutto asfaltato e senza alcun tratto tecnico né impegnativo, tra boschi di abeti e larici. Perché questa è un&#8217;esperienza da provare tra le ciclabili del Trentino? Perché la ciclabile di Fiemme e Fassa sfiora, nel giro di poche ore, tutte le principali catene delle Dolomiti regalando panorami in grado di smuovere anche gli animi più insensibili: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/dolomiti-in-estate-percorsi-da-2-giorni-a-una-settimana-da-affrontare-a-piedi/" data-wpel-link="internal">il Gruppo del Sella, il Sassolungo e la Marmolada alla partenza per poi proseguire con tutto il Catinaccio-Rosengarten e i Monzoni, il Latemar e tutto il Lagorai all&#8217;arrivo</a>.</p>
<h3>3. La ciclabile della Valsugana</h3>
<p>Questa pista ha una lunghezza di circa <strong>64 chilometri</strong> tra San Cristoforo e Pianello Vallon in territorio trentino per poi proseguire oltre fino a Bassano del Grappa. Chi arriva da Trento riesce anche a risalire in treno i chilometri fino alla partenza: i laghi di Caldonazzo e Levico, Pergine, Roncegno Terme e Borgo Valsugana sono le tappe principali lungo il Brenta su un tracciato attorno al quale ci sono decine di buone occasioni di sosta, dalle spiagge alla laterale Valle dei Mòcheni (un&#8217;enclave linguistica fuori dal comune), ai vicini altipiani di Piné e di Vezzena per visitare i forti della Grande Guerra.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-28630" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/3-Ciclabile-Valsugana-R.-Kiaulehn.jpg" alt="Valsugana" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/3-Ciclabile-Valsugana-R.-Kiaulehn.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/3-Ciclabile-Valsugana-R.-Kiaulehn-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>4. La ciclabile del Garda</h3>
<p>Chiunque sia mai stato a <strong>Riva del Garda</strong>, <strong>l&#8217;indiscussa capitale europea della MTB</strong>, ha provato a pedalare lungo i tre meravigliosi chilometri del lungolago fino a Torbole. A Riva e a Torbole &#8211; i due più consueti luoghi di partenza di ogni pedalata in zona &#8211; si fanno due passi, si ammira il panorama, si gusta un caffè o un gelato ma non è finita. Da Torbole infatti si sale (200 metri circa di dislivello) fino al Passo San Giovanni sopra Nago lungo la Strada di Santa Lucia di fianco alla traffica statale per poi proseguire fino a Mori, non lontano da Rovereto, attraversando il biotopo protetto del Lago di Loppio e chilometri di frutteti (in tutti i periodi dell&#8217;anno, aggiungendo due euro al prezzo del biglietto è possibile imbarcare la propria bicicletta sui pullman di linea). Da Riva invece si risale verso le Cascate del Varone  (100 metri di dislivello) in mezzo la verde. Da Mori in Vallagarina a Riva sono 17 km. Da Riva al Varone sono 6 km.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73613" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-garda.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-garda" width="670" height="470" /></p>
<h3>5. La ciclabile della Valle dei Laghi</h3>
<p>Lungo la passerella tra Torbole e Riva del Garda, c&#8217;è una deviazione che si inoltra nella valle del fiume Sarca e punta dritto verso Arco, non molto lontano, in mezzo ai meleti. Quello è l&#8217;attacco di una delle più belle tra le ciclabili del Trentino, quella della Valle dei Laghi che, in <strong>26 chilometri di lunghezza</strong>, tocca anche l’eremo di San Paolo, il paese di Dro, la Centrale dismessa di Fies, mille castelli che sovrastano la valle, il Lago di Toblino e quello di Santa Massenza. Nel nuovo tratto che unisce Sarche a Comano Terme, si percorre il vecchio tracciato della SS 237 lungo il quale è possibile godere della vista suggestiva sulla forra del Limarò, scavata nei millenni dal fiume, un canyon profondo fino a 200 metri in fondo al quale scorre il Sarca.</p>
<h3>6. La ciclabile della Val di Non</h3>
<p><strong>Un percorso ad anello di 32 chilometri nell&#8217;Alta Valle di Non</strong> dove conciliare l&#8217;attività sportiva, il relax e le visite culturali. Già alla partenza dal castello di Malgolo si trova un maniero che offre spettacolari panorami della Val di Non e, poco distante dalla vicina Sanzeno, si trova il famoso <strong>Santuario di San Romedio</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-in-trentino-alto-adige-da-fare-anche-a-tappe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">uno dei più caratteristici eremi</a> con una serie di chiese e cappelle edificate una sopra l&#8217;altra sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri percorso da una ripidissima scalinata. C&#8217;è anche un&#8217;area faunistica che ospita un esemplare di orso bruno. Lungo il percorso, nei pressi di fondo, si può ben assistere allo spettacolo naturale dell&#8217;impressionante canyon del Rio Sass.</p>
<h3>7. La ciclabile della Val di Sole</h3>
<p>Nella valle che ha ospitato i Mondiali di MTB, gli amanti dei pedali trovano una ciclabile di 34 chilometri che parte da Mostizzolo all’imbocco della valle e arriva in fondo a Fucine, dove inizia una diramazione che sale per 6 km con pendenze più sostenute fino a Cogolo in Val di Pejo. Tra Dimaro e Commezzadura, tra Mezzana e Malè, si pedala quindi tra castelli e decine di piccole chiesette con caratteristici campanili che caratterizzano tutta la valle, lungo il Noce punteggiato da canoe e gommoni da rafting.  Tutta la valle è servita dal treno e dai BiciBus che collegano Marilleva 900 a Cogolo di Pejo, al Passo del Tonale e Dimaro a Carisolo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-28637" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/7-val-sole.jpg" alt="Val di Sole" width="671" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/7-val-sole.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/7-val-sole-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<h3>8. La ciclabile di Ledro e Concei</h3>
<p>Solo 12 godibilissimi chilometri senza dislivello, <strong>da Molina di Ledro vicino al Museo delle Palafitte al piccolo Laghetto d’Ampola</strong> dove ci sono pontili e punti di osservazione per il bird watching. In parte su fondo sterrato in mezzo al bosco e in parte su un tracciato asfaltato, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-valle-di-ledro-sulle-tracce-della-prima-guerra-mondiale/" data-wpel-link="internal">il tracciato risale dal corso del torrente per poi collegare una serie di vecchie stradine di campagna fino al lago</a>. Altri 5 chilometri attraversano poi l&#8217;attigua Valle di Concei.</p>
<h3>9. La ciclabile della Val Rendena / Giudicarie Centrali</h3>
<p>Fino ai piedi di <strong>Madonna di Campiglio</strong>. Questa ciclabile taglia la Val Rendena da sud verso nord per <strong>28 chilometri</strong> ai margini del Parco Naturale Adamello Brenta partendo dal Lago di Ponte Pià, passando da Tione e terminando a Carisolo, proprio sotto la ben nota località sciistica e all&#8217;ingresso della Val Genova, la famosa valle delle cascate. Due i passaggi particolarmente suggestivi per un ciclista &#8211; quello lungo <strong>una passerella sostenuta da funi d’acciaio sopra il fiume Sarca</strong> in direzione Strembo e quello sulla passerella in legno di Pinzolo dove il tracciato si divide offrendo la possibilità di un percorso ad anello o prolungando fino al villaggio di Giustino. Nel periodo estivo si può fare affidamento sui BiciBus, che collegano Carisolo a Tione e alla zona delle Terme di Comano.</p>
<h3>10. La ciclabile del Primiero</h3>
<p>Il Primiero è una valle pianeggiante all&#8217;estremo orientale del Trentino che termina con l&#8217;ascesa a San Martino di Castrozza, del Passo Rolle e delle ben note <strong>Pale di San Martino</strong> che hanno fatto la storia dell&#8217;alpinismo italiano. Ecco, nel fondovalle, invece si può anche pedalare sulla ciclabile di 11 km che collega tutti i paesi della valle &#8211; i villaggi di Masi di Imèr, Tonadico, Transacqua, Siròr e Fiera di Primiero dove il percorso crea un ulteriore anello.</p>
<h3>11. La ciclabile della Valle del Chiese</h3>
<p>Lago d&#8217;Idro. Trentino sud-occidentale, vicino al confine con la provincia di Brescia. <strong>Da qui una ciclabile di 33 km risale le sponde del fiume Chiese fino a Pieve di Bono</strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/trekking-in-valle-di-ledro-sulle-tracce-della-prima-guerra-mondiale/" data-wpel-link="internal">Campagne, piccoli paesini, ponti antichissimi e boschi</a>. Un ulteriore tratto ciclabile, di circa 4 chilometri, è stato recentemente realizzato tra Lardaro e Bondo, passando per il piccolo ma suggestivo Lago di Roncone. Un altro tratto sta per essere completato collegando Bondo a Tione e di conseguenza allacciando questa alla ciclabile della Val Rendena.<br />
<em>Photo Credit: Trentino Marketing<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-64769" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno.jpg" alt="Valle del Chiese in autunno" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Via ciclabile dell’Elba è una vacanza clamorosa in Germania da fare questa estate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/germania-in-bici-la-via-ciclabile-dellelba-in-sassonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 08:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[La Germania in bici è una scoperta continua: la Via ciclabile dell’Elba in Sassonia è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/bici-germania-ciclabile-elba-fortezza-koenigstein.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bici-germania-ciclabile-elba-fortezza-koenigstein" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/bici-germania-ciclabile-elba-fortezza-koenigstein.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/bici-germania-ciclabile-elba-fortezza-koenigstein-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/bici-germania-ciclabile-elba-fortezza-koenigstein-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Germania in bici</strong> è una scoperta continua: <strong>la Via ciclabile dell’Elba in Sassonia </strong>è una delle più belle ciclovie dove fare una vacanza in Europa.<strong><br />
</strong>Il percorso ciclabile a lunga percorrenza più popolare della Germania è la <strong>pista ciclabile dell&#8217;Elba</strong>, che da Praga arriva fino al mare del nord passando per Dresda, Magdeburgo e Amburgo.<br />
Il suo tratto più amato, <strong>quasi interamente pianeggiante e asfaltato e di facile livello</strong>, è quello che attraversa la <a href="https://www.sassoniaturismo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Sassonia</a> <strong>per 180 km, da Pirna</strong> in Svizzera Sassone fino a Torgau passando per Dresda, Meissen e le meraviglie della Valle dell’Elba.</p>
<h2>Germania in bici: la Via ciclabile dell’Elba in Sassonia</h2>
<p>I cicloturisti la scelgono per la qualità del manto stradale, la grande offerta di bikehotels e servizi, ma soprattutto per la <strong>varietà dei paesaggi </strong>e il numero elevato di <strong>attrazioni artistiche, culturali ed esperienze gastronomiche </strong>che si concentrano in soli 180 km di via ciclabile. Ovunque si presentano opportunità di scendere dalla sella e concedersi interessanti visite culturali ed enogastronomiche.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72552" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/bici-germania-ciclabile-elba.jpeg" alt="bici-germania-ciclabile-elba" width="670" height="470" />Dalle montagne di arenaria della <strong>Svizzera Sassone</strong>, passando per il rigoglioso paesaggio fluviale della <strong>Valle dell’Elba </strong>fino alle verdeggianti colline e vigne di <strong>Meissen </strong>e <strong>Radebeul</strong>.<br />
Inoltre particolarmente memorabile è l’arrivo in bicicletta a Dresda, con i palazzi storici barocchi adagiati sul fiume, la cupola della Frauenkirche che punta verso il cielo e un patrimonio artistico e culturale che si presenta a “portata di sella”.<br />
<strong>LEGGI ANCHE  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-in-trentino-alla-scoperta-di-6-tra-i-borghi-piu-belli-ditalia/" data-wpel-link="internal">Vacanze in bicicletta in Trentino alla scoperta di 6 tra i borghi più belli d’Italia</a></strong></p>
<h2>La Via ciclabile dell’Elba in Sassonia</h2>
<p>Per ammirare la varietà dei paesaggi e visitare i principali tesori artistici custoditi lungo il tratto sassone della Via ciclabile dell’Elba è consigliato spezzare il percorso in almeno cinque tappe. La prima arrivando dalla Boemia è la regione <strong>Svizzera Sassone</strong>: scendete dalla sella per fare un’escursione tra le millenarie formazioni rocciose del <strong>Parco Nazionale</strong>, o per visitare le località di <strong>Pirna</strong>, <strong>Bad Schandau </strong>e per prenotare un soggiorno di salute e benessere al <strong>villaggio biologico Schmilka</strong>.<br />
Infine non lasciate questa regione senza aver prima esplorato la <strong>Fortezza di Königstein</strong>, una fortificazione mai espugnata grande 9,5 ettari, che sorge su un’altura rocciosa da cui si apre un panorama che abbraccia tutta la regione fino ai Monti Metalliferi.</p>
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<h3>Il Castello di Pillnitz</h3>
<p>Prima di arrivare a Dresda <strong>pedalando per 28 km</strong> sempre sulla riva del fiume, fermatevi anche a visitare il <strong>castello di Pillnitz </strong>in stile chinois e circondato da un parco floreale di grande ricchezza. Non affacciano direttamente sull’Elba ma meritano di deviare un po&#8217; il percorso per essere visti sia la <strong>Rocca di Stolpen </strong>che il castello <strong>Weesenstein</strong>.<br />
<strong>Dresda </strong>rappresenta la tappa principale di questa via ciclabile di arte e cultura. Girare in bicicletta tra le vie del centro storico è un vero piacere, potendo ammirando il Palazzo Reale, lo Zwinger, la Semperoper, la Frauenkirche, i musei d’arte e il quartiere alternativo Neustadt.<br />
<strong>LEGGI ANCHE <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-treno-percorsi-consigli/" data-wpel-link="internal">Vacanze in bici + treno sule piste ciclabili più belle d&#8217;Europa</a></strong></p>
<h3>In bici da Dresda a Meissen</h3>
<p>Chi vuole soffermarsi di più nella regione di Dresda può deviare il percorso per altri 50 km circa e raggiungere il <strong>Castello di Moritzburg</strong>. A 30 km da Dresda, proseguendo sempre su un tratto asfaltato e pianeggiante lungo il fiume, si arriva a <strong>Meissen</strong>, la città della porcellana, le vie strette e i tetti rossi.<br />
Da vedere a <strong>Meissen </strong>ci sono il <strong>Castello di Albrechtsburg </strong>e la famosa manifattura museo della porcellana <strong>Meissen</strong>. Trascorrere più di un giorno qui dà l’opportunità di esplorare la piccola area vinicola attraversata dalla <strong>Strada del vino sassone</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72553" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/bici-germania-sassonia-ciclabile-elba.jpeg" alt="bici-germania-sassonia-ciclabile-elba" width="670" height="470" />La sue tappe più salenti e gustose sono il villaggio di <strong>Diesbar-Seußlitz </strong>e il <strong>castello di Wackerbarth</strong>, dove si produce uno dei migliori spumanti da oltre 850 anni e si organizzano tour dei vigneti e della cantina accompagnati da degustazioni. Proseguiamo alla volta delle prossime tappe che sono <strong>Riesa</strong>, cittadina circondata da un’incantevole atmosfera rurale, e <strong>Torgau</strong>. L’ultima visita culturale che raccomandiamo qui è quella al <strong>Castello Hartenfels </strong>e alla prima chiesa protestante in Europa consacrata da Martin Lutero nel 1544. L’itinerario cicloturistico si conclude infine a <strong>Wittenberg </strong>dove, se non si intende più proseguire verso nord, è prevista la restituzione delle bici, il recupero del bagaglio e il <strong>ritorno in treno verso Dresda</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE </strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-abruzzo/" data-wpel-link="internal"><strong>Vacanze in bici in Abruzzo, i 5 itinerari più belli fra mare, parchi e borghi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-nelle-marche-dove-andare-sui-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal"><strong>Vacanze in bicicletta nelle Marche: i percorsi più belli</strong></a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>In bici in Trentino, 8 itinerari sulle più belle piste ciclabili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 07:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Se stai cercando dove andare in bici in Trentino Alto Adige, sappi che qui ci sono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se stai cercando <strong>dove andare in bici in Trentino Alto Adige, </strong>sappi che qui ci sono fra<strong> le più belle piste ciclabili </strong>d&#8217;Italia. Stiamo parlando di un territorio straordinario, invidiato da tutti grazie alle <strong>montagne, ai laghi, ai meleti</strong> e all’aria pulita. Il Trentino-Alto Adige è pieno di itinerari che, snodandosi tra le <strong>Dolomiti, il Lago di Garda</strong> e le Prealpi, permettono agli amanti del <strong>cicloturismo, </strong>della<strong> mountain bike </strong>e delle<strong> biciclette elettriche</strong> di godersi le meraviglie naturali della zona da una prospettiva privilegiata. Questa regione vanta circa <strong>400 chilometri piste ciclabili</strong>: non male per un’area di 13.605 chilometri quadrati. Qui sono tante le possibilità di fare <strong>escursioni in bici</strong>, con <strong>itinerari</strong> adatti ai <strong>ciclisti</strong> di ogni tipo</p>
<h2>Dove andare in bici in Trentino-Alto Adige: le più belle piste ciclabili</h2>
<p>Il Trentino-Alto Adige (o <a href="https://www.suedtirol.info/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Sudtirolo</a>) è una regione <strong>quasi esclusivamente montuosa</strong>. Le piste ciclabili, quindi, sono spesso contraddistinte da un dislivello importante: ideale per farsi il fiato e tonificare glutei e gambe, faticoso per chi è abituato agli itinerari pianeggianti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/In-bicicletta-in-Trentino-nella-Valle-di-Primiero-ai-piedi-delle-Pale-di-San-Martino-ciclopedonale-siror-san-martino-di-castrozza_enrica-pallaver.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-139282 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/In-bicicletta-in-Trentino-nella-Valle-di-Primiero-ai-piedi-delle-Pale-di-San-Martino-ciclopedonale-siror-san-martino-di-castrozza_enrica-pallaver.jpg" alt="" width="2000" height="1403" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/In-bicicletta-in-Trentino-nella-Valle-di-Primiero-ai-piedi-delle-Pale-di-San-Martino-ciclopedonale-siror-san-martino-di-castrozza_enrica-pallaver.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/In-bicicletta-in-Trentino-nella-Valle-di-Primiero-ai-piedi-delle-Pale-di-San-Martino-ciclopedonale-siror-san-martino-di-castrozza_enrica-pallaver-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/In-bicicletta-in-Trentino-nella-Valle-di-Primiero-ai-piedi-delle-Pale-di-San-Martino-ciclopedonale-siror-san-martino-di-castrozza_enrica-pallaver-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a><br />
La regione è bagnata anche dal <strong>Lago di Garda</strong>, nei pressi del quale ci sono alcune ciclovie davvero imperdibili (come l’anello del Garda, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-giro-del-garda-in-bici-il-nostro-percorso-in-e-bike-pieghevole-e-senza-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo percorso per intero</a></strong>).</p>
<ul>
<li><strong>Passo di Resia – Merano</strong></li>
<li><strong>Pista ciclabile da Bolzano a Laces</strong></li>
<li><strong>Ciclovia della Valle dei Laghi</strong></li>
<li><strong>Pista ciclabile della Val Pusteria</strong></li>
<li><strong>Ciclabile Valle Isarco</strong></li>
<li><strong>Bolzano – Vipiteno</strong></li>
<li><strong>Riva del Garda – Mori</strong></li>
<li><strong>Pista ciclabile dell’Alta Val di Non</strong></li>
</ul>
<h3>1. Ciclabile Passo di Resia – Merano</h3>
<p>Questo splendido itinerario attraversa la Val Venosta dal Passo di Resia (1504 metri), vicino al confine con l’Austria, fino a Merano (330 metri): un vero e proprio paradiso per i ciclisti che amano i <strong>percorsi ad alta quota</strong> con dislivelli notevoli (1200 metri in discesa). La lunghezza è di circa 80 chilometri percorribili in un pomeriggio (solo andata). Bisogna fare attenzione perché in alcuni tratti non c’è la pista ciclabile, quindi ci si ritrova lungo strade di paese o secondarie dove passano le automobili. Superato il Passo di Resia, si prosegue sulla pista ciclabile che costeggia il pittoresco <strong>Lago di Resia</strong> (famoso per il campanile di Curon che emerge dalle acque), per poi scendere di quota e incontrare bellissimi borghi medievali (come Glorenza).</p>
<p class="western"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li class="western"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/5-avventure-into-the-wild-in-europa-con-voli-low-cost-consigli-viaggio-trekking-spagna-irlanda-corsica-grecia-georgia-escursioni/" data-wpel-link="internal">5 voli low cost per una vacanza in Europa fuori dal comune</a></strong></li>
<li class="western"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mete-poco-affollate-consigli-dove-andare-per-una-vacanza-in-europa-tra-natura-sport-e-fitness-voli-low-cost/" data-wpel-link="internal"><strong>10 mete poco affollate per una vacanza in Europa tra natura, sport e fitness</strong></a></li>
<li class="western"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-i-consigli-destinazione-tappe-soste-ciclovie/" data-wpel-link="internal">Vacanza in bici con bambini: i consigli per partire</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-e-sport-nel-parco-del-pollino/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni e sport nel Parco del Pollino</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-degli-abati-da-pavia-a-pontremoli/" data-wpel-link="internal"><strong>La via degli Abati, da Pavia a Pontremoli</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-fiumi-navigabili-in-italia-per-una-vacanza-in-houseboat/" data-wpel-link="internal">I fiumi italiani da fare in houseboat</a></strong></li>
</ul>
<h3>2. Pista ciclabile da Bolzano a Laces</h3>
<p>Questo itinerario di quasi 56 chilometri fa parte della<strong> Via Claudia Augusta</strong>, un’antica strada romana che inizia ad Antino (Venezia) e termina in Baviera. La pista ciclabile che collega Bolzano a Laces (e viceversa) ha il fondo in asfalto, è attrezzata e in ottime condizioni. Si tratta di un percorso adatto a tutte le difficoltà perché la pendenza è costante ma non eccessiva, eccezion fatta per il tratto finale quando ci si immerge nella Val Venosta, nei pressi di Merano. L’itinerario è affascinante anche perché <strong>costeggia le coltivazioni di mele</strong>. Lungo il tragitto ci sono diversi punti ristoro, centri di noleggio bici e anche il treno per caricare le biciclette nel caso in cui, al ritorno, la stanchezza dovesse prendere il sopravvento.</p>
<h3>3. Ciclovia della Valle dei Laghi</h3>
<p>Della Ciclovia della Valle dei Laghi abbiamo già parlato <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valle-dei-laghi-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in questo articolo.</a></strong> È una pista ciclabile semplice, lunga 38 chilometri che parte da Linfano, dove il fiume Sarca sfocia nel Lago di Garda, e termina Terlago. Si trova nella zona che viene definita <strong>“Finlandia d’Italia”</strong> grazie alla presenza di piccoli laghi davvero incantevoli. Lungo l’itinerario non si incontrano solo laghi, ma anche paesaggi rocciosi lunari, uliveti e boschi.</p>
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<h3>4. Pista ciclabile della Val Pusteria</h3>
<p>Detta anche “Pusterbike”, questa pista ciclabile attraversa le sconfinate e verdi valli della Val Pusteria, seguendo un semplice itinerario che parte da San Candido (1175 metri) e finisce presso il piccolissimo paesino di Fortezza (748 metri). Qui si innesta nella pista ciclabile dell’Isarco, di cui parleremo successivamente. Il tracciato <strong>è lungo circa 70 chilometri</strong> e si completa senza problemi in circa 4 ore: perfetto per un’intensa gita in giornata, anche se andata e ritorno si possono spalmare in due giorni diversi per fare le cose con più calma. Le salite ci sono ma sono molto brevi, visto che il dislivello è di soli 530 metri circa. Il percorso, quasi interamente asfaltato, attraversa i boschi e i prati dell’Alta Pusteria, passando anche per il lago di Valdaora. Pedalare lungo la “Pusterbike” equivale a un’esperienza di <strong>totale immersione nella tranquillità della natura.</strong></p>
<h3>5. Ciclabile Valle Isarco</h3>
<p>Anche questo itinerario non è particolarmente impegnativo (42 chilometri e 320 metri di dislivello da nord a sud) e presenta poche salite faticose. Tra <strong>vigneti, borghi medievali, ponti e gallerie</strong>, l’ambientazione di questa ciclabile è varia e mai monotona. Si parte da Bressanone e si arriva a Bolzano in poco più di 3 ore lungo un tracciato interamente asfaltato e ben tenuto.</p>
<h3>6. Ciclovia Bolzano – Vipiteno</h3>
<p>Un’escursione in bici tra i monti dell’Alto Adige, riservata ai più esperti e <strong>sconsigliata ai bambini piccoli con famiglie.</strong> Si parte da Bolzano, lungo da destra ortografica del <strong>Fiume Isarco</strong>, e si giunge a Vipiteno dopo 72 chilometri di sudore e fatica. Il percorso (quasi interamente asfaltato) è ciclopedonale ed è caratterizzato da un continuo saliscendi con pendenze che toccano anche il 16%. È vero che il dislivello tra Vipiteno e Bolzano è piuttosto basso (circa 700 metri), ma questo itinerario (ben segnalato) segue un tracciato alternativo e piuttosto impegnativo: 1200 metri di dislivello complessivo (partendo da Bolzano) e quasi <strong>40 chilometri in salita.</strong> Lungo la strada sono presenti numerose fontanelle per dissetarsi.</p>
<h3>7. Pista ciclabile Riva del Garda – Mori</h3>
<p>Le escursioni lungo il <strong>Lago di Garda</strong> sono il paradiso per gli amanti delle uscite in bicicletta, anche in mountain-bike. Uno dei tratti più gettonati è quello che parte a Riva del Garda e termina a Mori (vicino a Rovereto). Si tratta di un itinerario situato sulla <strong>ciclabile della Valle dell’Adige</strong>, dotata di diversi punti d’accesso. Il percorso è asfaltato, lungo poco meno di 20 chilometri e percorribile in un paio d’ore circa, senza contare le varie soste (consigliatissime, considerando la bellezza del paesaggio). Fino a Torbole la pista ciclabile costeggia il Lago di Garda, dopodiché si inizia la salita che, passando per il forte austro-ungarico di Nago, conduce fino all’omonimo paesino. A questo punto ci si immerge in una zona contraddistinta dai vigneti e da <strong>una spettacolare vista sul lago</strong>, poi si comincia a scendere fino a Mori.</p>
<h3>8. Ciclabile dell’Alta Val di Non</h3>
<p>Una <strong>pista ciclabile ad anello</strong> nuovissima e interamente segnalata, pensata per collegare i paesini di Malgolo (dove chi è in auto può comodamente parcheggiare), Romeno, Salter, Cavareno, Sarnonico, Ronzone, Malosco e Fondo. Tra ponti di legno, canyon rocciosi e meleti, l’atmosfera di questo percorso sa essere alquanto suggestiva; il tratto più caratteristico è quello della passeggiata dei Pradiei, che si trova a valle in mezzo a <strong>prati immensi.</strong> Il percorso è lungo poco meno di 25 chilometri e ha un dislivello di circa 500 metri.<br />
<em>Foto di copertina: Beppe Biker / YouTube</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le piste ciclabili più pericolose d&#8217;Italia, tutti i percorsi peggiori che è meglio evitare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-mappa-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 09:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovie]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=82292</guid>

					<description><![CDATA[Una bella novità per chi frequenta le piste ciclabili in Italia: ora c’è una mappa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="piste-ciclabili-mappa-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una bella novità per chi frequenta le<strong> piste ciclabili in Italia</strong>: ora c’è una mappa online che mostra i percorsi pericolosi e stressanti, segnalando le buche, gli incroci e il traffico che si può incontrare sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ciclovie/" data-wpel-link="internal">ciclovie</a>.<br />
La mappa interattiva si chiama <strong>Stress Bike Map Italy</strong> e insomma fornisce le informazioni sulla pericolosità del percorso che vogliamo fare. Lo stress che è connaturato con un’uscita in bici.</p>
<h2>Le piste ciclabili più pericolose d&#8217;Italia, la mappa dei percorsi peggiori (buche, incroci, traffico)</h2>
<p>La mappa delle buche e incroci delle ciclabili italiane è stata realizzata da esperti italiani (Maurizio Napolitano e Matteo Fortini) sul modello di quella già attiva in Canada, a Ottawa. Ne parlano diffusamente in <a href="https://medium.com/tantotanto/lo-stress-dei-percorsi-ciclabili-ee7573ec8284" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">un articolo su Medium</a>.<br />
Lo stress e l’ansia del ciclista in strada la conosciamo, i rischi sono sempre dietro l’angolo. Così Stress Bike Map Italy può essere uno strumento davvero utile per chi fa cicloturismo e anche per chi fa brevi uscite in bici.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-83966 size-full" title="oiste-ciclabili-mappa" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano.jpg" alt="oiste-ciclabili-mappa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
La mappa<strong> esprima i livello di stress del percorso,</strong> indicando quindi buche, irregolarità, radici di alberi, traffico intenso, incroci pericolosi.</p>
<h3>Le piste ciclabili in Italia in base allo stress</h3>
<p>Le informazioni sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal">piste ciclabili</a> italiane si trovano sul sito <a href="https://bicistressatedaltraffico.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">bicistressatedaltraffico.it</a>. I percorsi sono classificati seguendo il modello canadese, ovvero <strong>4 tipi di zone, contrassegnate da colori diversi,</strong> che rispondono a un crescente livello di stress.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82294" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia-stress.jpg" alt="piste-ciclabili-mappa-italia-stress" width="670" height="390" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia-stress.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/piste-ciclabili-mappa-italia-stress-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Percorso adatto ai bambini &#8211; LTS 1</h4>
<p>Una strada dalla <strong>marcata separazione da tutti i tipi di traffico</strong>, fatta eccezione per quello a bassa velocità e bassa intensità. Gli incroci sono semplici, adatti anche ai bambini.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4>Percorso a basso stress &#8211; LTS 2</h4>
<p>Strada con separazione fisica dal traffico, dove i ciclisti hanno uno <strong>spazio specifico per muoversi</strong> che evita loro le interazioni con il traffico, ad eccezione per gli incroci, che in ogni caso sono facili da affrontare per un adulto. Il modello è quello delle piste olandesi con basso livello di stress.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette/" data-wpel-link="internal"><strong>Piste ciclabili: sono obbligatorie per le biciclette?</strong></a></li>
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</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Percorso a stress moderato &#8211; LTS 3</h4>
<p>Una ciclabile o un percorso che comportano la presenza di<strong> traffico a velocità moderata o a più corsie,</strong> o vicinanza con traffico a velocità più alta. Si tratta di percorsi consigliati a chi si muove in bici con sicurezza. Il livello di stress da traffico è piuttosto accettabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Percorso a stress alto &#8211; LTS 4</h4>
<p>Strade in cui c’è <strong>interazione con traffico a velocità più alta</strong> o percorsi in vicinanza a traffico a velocità elevata. Un livello di stress accettabile soltanto dai ciclisti che appartengono alla categoria “forti e impavidi”.<br />
Foto di 김 대정 da Pexels</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Le piste ciclopedonali sono solo una buona scusa per sprecare soldi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/le-piste-ciclopedonali-sono-solo-una-buona-scusa-per-sprecare-soldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 06:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopedonale]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ubriacatura molesta da fondi del PNRR le piste ciclopedonali sono diventate una buona scusa per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1420" height="1243" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_di_corso_Indipendenza_a_Milano-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le piste ciclopedonali sono solo una buona scusa per sprecare soldi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_di_corso_Indipendenza_a_Milano-1-1.jpg 1420w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_di_corso_Indipendenza_a_Milano-1-1-300x263.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_di_corso_Indipendenza_a_Milano-1-1-1024x896.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_di_corso_Indipendenza_a_Milano-1-1-768x672.jpg 768w" sizes="(max-width: 1420px) 100vw, 1420px" /><br><br><p>Nell&#8217;<strong>ubriacatura molesta da fondi del PNRR</strong> le piste ciclopedonali sono diventate una buona scusa per sprecare soldi. Un sacco di soldi. Basta fare una semplice <a href="https://www.google.com/search?q=ciclopedonali&amp;sca_esv=2346eec244b06c07&amp;rlz=1CAZKSY_enIT970IT970&amp;tbm=nws&amp;sxsrf=ADLYWIKkB8Qmf-sFqtzIBNi424xsndfZBQ:1724420818652&amp;ei=0pLIZrTBJ-Lr7_UPgZK8mAM&amp;start=0&amp;sa=N&amp;ved=2ahUKEwi08tqSoIuIAxXi9bsIHQEJDzM4ChDy0wN6BAgFEAQ&amp;biw=1643&amp;bih=770&amp;dpr=1.17" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ricerchina su Google sul termine piste ciclopedonali</a> per vedere quanti progetti ci sono in ballo, e <strong>quanto maquillage green viene sbandierato</strong> sul tema. Sbandierato inutilmente perché bisognerebbe smetterla di buttare soldi in questo modo, e ci vorrebbe qualcuno che finalmente dicesse a sindaci e assessori che la mobilità ciclistica non si improvvisa.</p>
<h2>Ma cosa sono le piste ciclopedonali esattamente?</h2>
<p>Ecco, la prima cosa da fare sarebbe <strong>capire e sapere cosa sono le piste ciclopedonali esattamente</strong>, in cosa sono diverse dalle piste ciclabili e dalle ciclovie, e anche dalle greenway. Perché poi <strong>lo storytelling mette tutto insieme in un minestrone</strong> in cui ad affogare sono sia i pedoni che i ciclisti, e salvarsi sempre gli automobilisti. Perché un percorso ciclopedonale non è altro che <strong>un itinerario pedonale in cui è consentito il passaggio delle biciclette</strong>. Proprio così, basta leggere in <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.progressivo=0&amp;art.idArticolo=2&amp;art.versione=1&amp;art.codiceRedazionale=18G00013&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2018-01-31&amp;art.idGruppo=0&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.flagTipoArticolo=0#:~:text=F%2Dbis%20%2D%20Itinerario%20ciclopedonale%3A,dell&#039;utenza%20debole%20della%20strada" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Gazzetta Ufficiale l&#8217;articolo 182 comma 4 del D.M. 30/04/1992 n°285</a></strong> con la <strong>definizione precisa di legge</strong>:</p>
<blockquote><p>F-bis &#8211; Itinerario ciclopedonale: strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell&#8217;utenza debole della strada.</p></blockquote>
<p>Cioè, quando sindaci e assessori stanno spendendo milioni di euro del PNRR per le piste ciclopedonali raccontando così di voler favorire e potenziare la mobilità green, dolce, sostenibile etc, in realtà <strong>stanno facendo dei marciapiedi più larghi</strong> in cui possono, o potrebbero, circolare anche le biciclette.</p>
<p>Possono o potrebbero perché in realtà <strong>sulle piste ciclopedonali la precedenza è sempre data ai pedoni</strong>. E lo dice il codice della strada. Perché il <strong>comma 4 dell&#8217;articolo 182 del Codice della Strada</strong> dice espressamente che:</p>
<blockquote><p>4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.</p></blockquote>
<p>Cioè, se c&#8217;è gente che cammina sulla ciclopedonale &#8211; tipicamente nei centri delle città, sul lungomare o lungolago, nelle zone panoramiche, etc &#8211; il ciclista è costretto a scendere dalla bici, a norma di legge, e condurla a mano.</p>
<h3>I limiti di velocità sulle ciclopedonali</h3>
<p>C&#8217;è di più. Secondo la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1993-04-10&amp;atto.codiceRedazionale=093A2212&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>circolare ministeriale del 31 marzo 1993, n.432 comma 3.7</strong> </a>(sì, stiamo parlando di leggi e disposizioni vecchie di 30 e più anni&#8230;) su una strada ciclopedonale promiscua tra pedoni e velocipedi, <strong>c&#8217;è un limite di velocità per le bici fissato a 10 km/h, che diventano 6 km/h nelle aree a esclusiva circolazione pedonale</strong> o qualora le condizioni della strada ciclopedonale lo richiedano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637703" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_separata_dalla_carreggiata_in_viale_De_Gasperi_allaltezza_di_via_Spilamberto_a_San_Donato_Milanese.jpg" alt="Le piste ciclopedonali sono solo una buona scusa per sprecare soldi" width="1280" height="960" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_separata_dalla_carreggiata_in_viale_De_Gasperi_allaltezza_di_via_Spilamberto_a_San_Donato_Milanese.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_separata_dalla_carreggiata_in_viale_De_Gasperi_allaltezza_di_via_Spilamberto_a_San_Donato_Milanese-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_separata_dalla_carreggiata_in_viale_De_Gasperi_allaltezza_di_via_Spilamberto_a_San_Donato_Milanese-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/Pista_ciclopedonale_separata_dalla_carreggiata_in_viale_De_Gasperi_allaltezza_di_via_Spilamberto_a_San_Donato_Milanese-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Pedone e bicicletta affiancati: pista ciclopedonale con corsia riservata alle biciclette</em></p>
<p>È il caso surreale dell&#8217;<a href="https://www.milanotoday.it/cronaca/autovelox-pista-ciclabile-multe-2024-.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">autovelox sulla ciclopedonale del Naviglio di Bereguardo a Motta Visconti</a>: beccato a sfrecciare alla folle velocità di 32 km/h alle 8:30 del mattino, un ciclista si è visto comminare una sanzione pecuniaria che per legge varia da 168 a 674 euro, dato che il limite è stato oltrepassato di 10 Km/h ma non oltre i 40Km/h. &#8220;Folle&#8221; perché poi <strong>30 km/h è invece considerata una velocità ragionevole per le auto che passano davanti alle scuole</strong>, per voler mettere un altro dato sul piatto della bilancia.</p>
<h3>Ma è obbligatorio usare le piste ciclopedonali?</h3>
<p>Anche su questo tema c&#8217;è una gran confusione. Eppure <strong>il Codice della Strada parla chiaro, comma 9 articolo 182</strong>:</p>
<blockquote><p>9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate ovvero sulle corsie ciclabili o sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile, quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalita&#8217; stabilite nel regolamento. Le norme previste dal regolamento per la circolazione sulle piste ciclabili si applicano anche alla circolazione sulle corsie ciclabili e sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile.</p></blockquote>
<p>Quindi sì, i ciclisti se ci sono le ciclopedonali sono obbligati a usarle! No, neanche per sogno: <strong>i ciclisti sono obbligati a usare le piste ciclabili a loro riservate se e solo se sono a uso esclusivo</strong> dei velocipedi. Ma come più volte specificato dallo stesso Ministero dei Trasporti con apposite circolari, se la pista prevede un utilizzo promiscuo (come appunto la ciclopedonale) l’obbligo di percorrenza delle biciclette non sussiste più.</p>
<h3>Perché le piste ciclopedonali sono una buona scusa per sprecare soldi</h3>
<p>E qui arriviamo al punto del <strong>perché le piste ciclopedonali sono una buona scusa per sprecare soldi</strong>.</p>
<p>Ora, chiunque sia mai salito in sella a una bicicletta, anche una bicicletta da passeggio e anche con un contachilometri delle patatine, saprà benissimo che <strong>è impossibile procedere a 10 km/h</strong>. Per essere chiari: <strong>a 10 km/h è complicato rimanere in equilibrio sulla bicicletta</strong>. Figuriamoci a <strong>6 km/h, che è la velocità a cui cammina mediamente una persona</strong>, più o meno. Quindi se io voglio prendere la bicicletta al posto dell&#8217;auto per le mie esigenze di mobilità, ma poi devo andare a una velocità che è improponibile in sella a una bici (10 km/h) se non proprio innaturale (6 km/h) allora non ha senso prendere la bicicletta. Tanto vale andare a piedi. Quindi non ha senso che mi si facciano le ciclopedonali spendendo milioni di euro.</p>
<p>Inoltre: chiunque sia mai andato in bici su una di queste fantomatiche ciclopedonali urbane, si sarà reso conto che <strong>la sua attenzione è al 99% rivolta ai passi carrai che affacciano direttamente sulla ciclopedonale e/o alla selva di barriere parapedonali</strong> che dovrebbero proteggere non si sa bene se il ciclista o le auto che escono dai carrai.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-637711" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/vladalek-RzsEzX72p_Y-unsplash.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/vladalek-RzsEzX72p_Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/vladalek-RzsEzX72p_Y-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/vladalek-RzsEzX72p_Y-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/vladalek-RzsEzX72p_Y-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/vladalek-RzsEzX72p_Y-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Infine: <strong>le ciclopedonali non fanno altro che scatenare un tutti contro tutti</strong>. <strong>I pedoni ce l&#8217;hanno con i ciclisti</strong>, perché convinti che quello sia un marciapiede (dove le biciclette NON possono transitare) oppure semplicemente di avere la precedenza, sempre e comunque (anche quella di procedere affiancati a due, 3 o più, cani al guinzaglio compresi); <strong>i ciclisti ce l&#8217;hanno con i pedoni</strong>, perché convinti che questi dovrebbero tenere diligentemente la destra (cosa che noi come popolo non facciamo nemmeno in Autostrada, a dire il vero); se i ciclisti NON usano la ciclopedonale, <strong>gli automobilisti ce l&#8217;hanno con i ciclisti</strong>, non avendo nemmeno minimamente guardato se il cartello blu ha solo il disegno di una bicicletta (pista ciclabile) o di un pedone e una bicicletta sovrapposti (ciclopedonale) o ancora di un pedone e un ciclista affiancati (pista ciclopedonale con corsia riservata alle biciclette); e <strong>i ciclisti ovviamente ce l&#8217;hanno con gli automobilisti</strong>, per lo stesso identico motivo.</p>
<p>Alla fine il risultato è semplice: <strong>milioni di euro spesi per allargare dei marciapiedi e restringere le carreggiate</strong>, e i ciclisti che (a norma di legge) continuano a NON usare le ciclopedonali per il semplice motivo che non sono utilizzabili.</p>
<p>Vabbe&#8217;, ma quindi la soluzione per te quale sarebbe? <strong>L&#8217;abbiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-soluzione-sono-le-bike-lane-e-chi-lo-nega-non-e-mai-andato-in-bici-in-citta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">già scritta qui, sono le bike lane</a></strong>.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Piste ciclabili: sono obbligatorie per le biciclette?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 08:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piste ciclabili sono obbligatorie per le biciclette? Cioè, se c&#8217;è una pista ciclabile a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="898" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Piste ciclabili: sono obbligatorie per le biciclette?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette.jpeg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette-670x470.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Piste-ciclabili-sono-obbligatorie-per-le-biciclette-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p><strong>Le piste ciclabili sono obbligatorie per le biciclette?</strong> Cioè, se c&#8217;è una pista ciclabile a lato della strada o in sua prossimità, le biciclette possono procedere anche sulla carreggiata o questa è loro preclusa? E ancora: c&#8217;è distinzione tra chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto e chi invece come attrezzo sportivo? Cioè, se si sta facendo un allenamento in bici e c&#8217;è una pista ciclabile bisogna obbligatoriamente percorrerla?<br />
Questi sono i <strong>tanti dubbi che attanagliano i ciclisti</strong> quando sono in giro tanto per spostarsi e sbrigare le commissioni quotidiane quanto per fare allenamento, si trovano accanto una pista ciclabile e non conoscono le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/11-norme-codice-strada-da-sapere-per-circolare-in-bicicletta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">norme del codice della strada per i ciclisti</a>.</p>
<h2>Piste ciclabili: sono obbligatorie per le biciclette?</h2>
<p>La risposta <strong>se le piste ciclabili sono obbligatorie per le biciclette</strong> è nell&#8217;<a href="http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-182-circolazione-dei-velocipedi.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">articolo 182, comma 9, del Codice della Strada</a>, quello relativo alla circolazione de velocipedi.</p>
<blockquote><p>I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate ovvero sulle corsie ciclabili o sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile, quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalita&#8217; stabilite nel regolamento. Le norme previste dal regolamento per la circolazione sulle piste ciclabili si applicano anche alla circolazione sulle corsie ciclabili e sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile.</p></blockquote>
<p>Quindi:<br />
1. Per pista ciclabile si intende una <strong>parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata</strong>, riservata alla circolazione dei velocipedi, secondo l&#8217;articolo 3 dello stesso CDS<br />
2. Se c&#8217;è una pista ciclabile riservata bisogna abbandonare la carreggiata e imboccare la pista ciclabile, obbligatoriamente<br />
3. Particolari regolamenti comunali potrebbero impedire l&#8217;accesso alle piste ciclabili a particolari categorie di velocipedi, e questo deve essere ben segnalato con appositi cartelli<br />
4. L&#8217;obbligo decade in occasione di competizioni ciclistiche (ma non di allenamenti, individuali o di gruppo)<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-84291 size-full" title="piste-ciclabili-obbligatorie" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Ciclabile-Valchiavenna-2.jpg" alt="piste-ciclabili-obbligatorie" width="1188" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Ciclabile-Valchiavenna-2.jpg 1188w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Ciclabile-Valchiavenna-2-300x202.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Ciclabile-Valchiavenna-2-1024x690.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Ciclabile-Valchiavenna-2-768x517.jpg 768w" sizes="(max-width: 1188px) 100vw, 1188px" /></p>
<h3>Codice della strada e piste ciclabili</h3>
<p>Tutto chiaro? No, perché il suddetto <strong>comma 9 dell&#8217;articolo 182 del Codice della Strada</strong> contiene un&#8217;espressione da interpretare: &#8220;<em>piste loro riservate</em>&#8220;. Quindi <strong>se la pista ciclabile è a uso esclusivo delle biciclette allora è obbligatorio usarla</strong>, se invece è una <strong>cosiddetta pista &#8220;ciclopedonale&#8221; a uso promiscuo velocipedi e pedoni allora non è obbligatorio usarla</strong>. Come fare a capire quando si tratta di una pista ciclabile e di una esclusiva? Dai cartelli:<br />
&#8211; il <strong>segnale circolare con sfondo blu e solo il disegno della bicicletta</strong> indica una pista ciclabile esclusiva;<br />
&#8211; il <strong>segnale circolare con sfondo blu e con il disegno sia di una bicicletta che di un pedone</strong>, affiancati e separati da una linea verticale bianca indica due piste, una ciclabile e una pedonale, affiancate ma separate, e anche in questo caso <span style="text-decoration: underline;">c&#8217;è l&#8217;obbligo</span> per il ciclista di usare la pista ciclabile;<br />
&#8211; il <strong>segnale circolare con sfondo blu presenta un pedone in alto e sotto una bicicletta</strong>, senza linee di separazione orizzontali, significa che si tratta di una pista ciclopedonale promiscua e <span style="text-decoration: underline;">non c&#8217;è l&#8217;obbligo</span> di utilizzarla da parte del pedone.</p>
<p>Questa distinzione tra piste ciclabili esclusive o promiscue è peraltro confermata da una <strong>precisazione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture</strong> (<a href="http://www.rivistagiuridica.aci.it/fileadmin/Documenti/2018/Dottrina_e_approfondimenti/ercolani_Mobilita_ciclabile_leggi_e_sentenze.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">protocollo 4135 del 19 gennaio 2009</a>):</p>
<blockquote><p>L’art. 4 c. 5 del D.M. 30/11/1999 n. 557 “Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili” consente la realizzazione dei percorsi promiscui pedonali e ciclabili all’interno di parchi o di zone a traffico prevalentemente pedonale, ovvero su parti esterne alla carreggiata, delimitate e protette, destinate usualmente ai pedoni, qualora le stesse abbiano dimensioni insufficienti alla realizzazione di una pista ciclabile contigua al percorso pedonale, e sia necessario assicurare continuità alla rete di percorsi ciclabili programmati. Tale fattispecie non può considerarsi quale pista riservata alla circolazione dei velocipedi, secondo la definizione di cui all’art. 3, c. 1 n. 39 del Nuovo Codice della Strada (D.Lvo n. 285/1992), proprio perché ammette la circolazione promiscua di velocipedi e di pedoni. Pertanto, per essa, non sussiste l’obbligo di cui all’art. 182 c.9 del Codice. Tuttavia anche per essa vale il disposto di cui all’art. 4 c.3 lett. A) del D.M. n. 557/1999, che impone di tener presente, nella progettazione degli itinerari ciclabili, la regolarità delle superfici ciclabili.</p></blockquote>
<p>Ultima precisazione: nel caso in cui il ciclista volesse comunque utilizzare la pista ciclopedonale promiscua dovrebbe moderare la propria velocità per <strong>evitare collisioni con i pedoni e tutelarne l&#8217;incolumità</strong> e, qualora le condizioni lo richiedessero procedere a piedi conducendo la bicicletta a mano.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Cosa rischia un ciclista che non utilizza una pista ciclabile esclusiva e obbligatoria?</h3>
<p>Un ciclista che non utilizza una pista ciclabile esclusiva e obbligatoria rischia <em>in primis</em> <strong>una sanzione da euro 25 a euro 102</strong>. Ma ci sono casi particolari che potrebbero comportare conseguenze anche maggiori. Per esempio un ciclista coinvolto in un incidente sulla carreggiata laddove avesse la possibilità di utilizzare la pista ciclabile &#8211; esclusiva o promiscua &#8211; potrebbe vedersi <strong>addossare quantomeno il concorso di colpa</strong>. Infine c&#8217;è da sottolineare come determinate condizioni &#8211; scarsa sicurezza della pista ciclabile a causa di carente manutenzione oppure scarsa o inesistente illuminazione &#8211; potrebbero essere <strong>buoni motivi per fare ricorso</strong> e vedersi togliere la sanzione.</p>
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		<title>La Gran Bretagna in bici: da Land’s End a John O’Groats</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/la-gran-bretagna-in-bici-da-lands-end-a-john-ogroats/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 11:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[L’espressione «da Land’s End a John o’ Groats» sta per i due punti estremi della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Land’s-End-John-O’Groats-Flickr-James-Harrison.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Land’s End John O’Groats" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Land’s-End-John-O’Groats-Flickr-James-Harrison.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Land’s-End-John-O’Groats-Flickr-James-Harrison-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Land’s-End-John-O’Groats-Flickr-James-Harrison-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’espressione «<em>da Land’s End a John o’ Groats</em>» sta per i due punti estremi della Gran Bretagna ed equivale per i sudditi della regina al celebre e più famoso «coast to coast» statunitense. Molti appassionati inglesi delle due ruote sognano di poter <strong>percorrere almeno una volta nella loro vita questo incredibile e faticoso itinerario</strong> che offre l’imperdibile opportunità di poter vedere la natura britannica in tutta la sua bellezza.</p>
<h2>La Gran Bretagna in bici: da Land’s End a John O’Groats</h2>
<p>A seconda delle scelte di percorso il tragitto può arrivare fino a 1.450 chilometri, anche se <strong>il tradizionale tratto è di 1407 chilometri ed è generalmente compiuto tra i dieci e quattordici giorni di pedalata</strong>.</p>
<p>La strada è conosciuta come “<a href="http://www.landsend-to-johnogroats.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">End to End</a>” e <strong>parte da Land&#8217;s End in Cornovaglia, popolare per essere l’ultimo lembo sud-occidentale di terraferma</strong> prima dell’oceano: vi si prova una sensazione di perdizione e smarrimento, ma anche di potenza, trovandosi al cospetto del grande Atlantico, sul punto più occidentale ma di tutta la nazione.</p>
<p>Attraversando il paese da sud a nord, potreste soffrire il vento e la classica umidità inglese ma la gioia nel superare inizialmente i primi monti del Devon, il Galles e il North-West England, seguendo le linee costiere frastagliate dell&#8217;Argyll dopo aver oltrepassato le Southern Uplands sarà incontenibile e tale di regalare un’esperienza unica nel suo genere.</p>
<p>L’ultimo tratto propone di <strong>attraversare interamente le Highlands</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-scozia-la-west-highland-way/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">c&#8217;è anche il trekking lungo la West Highland Way che vi abbiamo raccontato qui</a>) fino alla costa atlantica settentrionale della Scozia e arrivare a <strong>John O&#8217;Groats, tradizionalmente considerato il punto più a nord della &#8220;terraferma&#8221; britannica</strong>.</p>
<p>Il consiglio è quello di godersi ogni singolo attimo di questa escursione, assaporando il meglio del paesaggio e delle città britanniche lungo il percorso: in questo modo non dovreste comunque aver alcun problema nel <strong>battere il primo record ufficiale, che nel 1885 fu di 65 giorni</strong>.<br />
<em>Credits: FlickrCC James Harrison</em></p>
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		<title>La Germania in bicicletta: l&#8217;itinerario dell’Altmühltal Radweg</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-germania-in-bicicletta-litinerario-dellaltmuhltal-radweg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2021 06:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[La Germania è una meta perfetta per il cicloturista, con una fitta rete di oltre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Altmuhltal-Radweg.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Altmuhltal Radweg" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Altmuhltal-Radweg.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Altmuhltal-Radweg-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Altmuhltal-Radweg-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Germania è una meta perfetta per il cicloturista, con una fitta rete di <strong>oltre 150 itinerari su piste ciclabili adatte a neofiti ed esperti, organizzate in tour tematici e culturali</strong>, lungo i percorsi fluviali e o nelle piste per mountain bike.</p>
<h2>La Germania in bicicletta: l&#8217;itinerario dell’Altmühltal Radweg</h2>
<p>Ma nel cuore della Baviera c’è <strong>la valle dell’Altmühl, un’area naturalistica protetta tra le più estese del Paese</strong> e conosciuta come il &#8220;paradiso del ciclo-escursionismo&#8221; con oltre 800 chilometri di piste ciclabili.</p>
<p>In questo scenario dove la natura è padrona assoluta <strong>l’Altmühltal-Radweg è la &#8220;classica&#8221; fra le ciclovie tedesche su lunga distanza</strong>: un percorso di 166 km lievemente ondulato e lontano dal traffico che parte da Gunzenhausen e segue il fiume Altmühl e il canale Main-Donau-Kanal attraversando un paesaggio di infinite distese di campi di colza, di brughiere di ginepro e di meravigliose città medioevali come Rothenburg, Ansbach e Eichstätt, fino alla confluenza nel Danubio presso Kelheim.</p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/naturparkaltmueltal/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">naturpark altmuehltal</a></em></p>
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		<title>In bicicletta in Borgogna: 5 itinerari imperdibili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cinque-itinerari-per-scoprire-la-borgogna-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 06:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Per andare In bicicletta in Borgogna, la regione storica della Francia centro-orientale famosa per i[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="borgogna_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per andare In bicicletta in Borgogna, la regione storica della Francia centro-orientale famosa per i suoi vini, i suoi canali e i suoi castelli, c&#8217;è una delle più importanti reti ciclabili di tutta la Francia. “<strong>Le Tour de Bourgogne à vélo</strong>“ vanta <strong>circa 650 chilometri di piste ciclabili</strong>, un circuito che si snoda su una vecchia ferrovia (La Voie Verte), sulle alzaie lungo fiumi e canali, attraversa vigneti, stradine tranquille e tratti di ciclabili realizzate ad hoc. Una regione, e un&#8217;insieme di strade, che sembrano fatte apposta per i cicloturisti.</p>
<h2>In bicicletta in Borgogna: 5 itinerari imperdibili</h2>
<h3>1. Da Digione a Montbard (112 km)</h3>
<p>Da Digione, capitale della regione della Borgogna, la pista ciclabile si snoda lungo il più famoso dei canali borgognoni in un percorso che attraversa i dolci paesaggi <strong>dell’Auxois fino a Montbard</strong>, dove, nei dintorni, è assolutamente da visitare <strong>l’abbazia cistercense di Fontenay</strong>, capolavoro del Romanico e riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/gli-itinerari-in-bicicletta-lungo-il-rodano-e-il-reno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli itinerari in bicicletta lungo il Rodano e il Reno</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44827" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_abbazia_fontenay.jpg" alt="borgogna_abbazia_fontenay" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_abbazia_fontenay.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_abbazia_fontenay-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h3>
<h3>2. Da Auxerre a Clamecy e Decize (180 km)</h3>
<p>Si parte da <strong>Auxerre</strong>, ricca città d’arte, per proseguire nella valle della Yonne fino <strong>a Clamecy</strong>, che tra il XVII e XVIII secolo era la capitale del trasporto su fiume del legname che arrivava dal Morvan e che i “flotteurs “ trasportavano fino alle porte di Parigi. Il viaggio su due ruote prosegue lungo il <strong>Canal del Nivernais</strong>, forse il più bel canale di tutta la Francia e un vero paradiso per il turismo fluviale.  Iniziato nel 1784 e terminato nel 1842, il canale nivernese fu il primo a servirsi di gallerie sottoterranee, le famose “Voûtes de la Collancelle” per superare lo spartiacque tra la Senna e la Loira. Il percorso raggiunge la Loira a Decize.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/cosa-fare-e-vedere-in-ardeche-oltre-alle-discese-in-canoa-sul-fiume/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa fare e vedere in Ardèche oltre alle discese in canoa sul fiume</a></strong></p>
<h3>3. Da Paray-le-Monial a Digoin e Bourbon-Lancy (74 chilometri)</h3>
<p>Questo percorso parte <strong>da Paray-le-Monial</strong>, un importante centro di pellegrinaggio che ospita una splendida basilica romanica, e prosegue lungo il <strong>Canal du Centre</strong> fino a Digoin, una piccola città conosciuta per le sue ceramiche e per il famoso ponte-canale sulla Loira. Oggi Digoinè un importante centro di turismo fluviale. Da Digoin, si prosegue fino alla località termale di Bourbon-Lancy, nella valle della Loira.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-nella-riserva-naturale-della-valle-della-loira-da-la-charite-sur-loire-a-couargues/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici nella riserva naturale della Valle della Loira</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44830" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_voies_des_vignes.jpg" alt="borgogna_voies_des_vignes" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_voies_des_vignes.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_voies_des_vignes-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />4. Da Chalon-sur-Saône a Mâcon (65 chilometri)</h3>
<p><strong>La vecchia ferrovia da Givry a Mâcon</strong> è ora diventata la famosa <strong>“Voie Verte”</strong>, una bella pista ciclabile con una segnaletica praticamente perfetta. Parte dai vigneti delle colline di Chalon e prosegue in direzione del castello di Cormatin e dei centri spirituali di Taizé e Cluny. La parte più alta del percorso è superata grazie al <strong>“Tunnel du Bois-Clair“, la galleria ciclabile più lunga Europa</strong> (1,6 km). Quindi si prosegue verso i vigneti del Mâconnais.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/come-visitare-parigi-bicicletta-noleggio-velib/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parigi val bene una bici</a></strong></p>
<h3>5. Da Beaune a Santenay (22 chilometri)</h3>
<p>La <strong>“Voie des Vignes “</strong> (la via dei vigneti) parte <strong>da Beaune</strong>, capitale dei vini della Borgogna, conosciuta in Francia e all’estero per il suo famoso Hôtel-Dieu, luogo emblematico della regione. Il percorso attraversa poi i vigneti più prestigiosi della <strong>Côte de Beaune</strong> (Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet) fino a <strong>Santenay</strong>, un bel villaggio che domina il Canal du Centre.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/da-parigi-a-londra-in-bicicletta-la-senna-degli-impressionisti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Da Parigi a Londra in bicicletta: la Senna degli impressionisti</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: fotocommunity.com, .lecedre-beaune.com , beaune-tourisme.fr]</em></p>
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		<title>La ciclabile del fiume Marecchia, da Rimini a Novafeltria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclabile-del-fiume-marecchia-da-rimini-a-novafeltria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 14:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[rimini]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[La ciclabile del fiume Marecchia è un bell&#8217;itinerario che parte da Rimini e arriva a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Ponte-Tiberio-Rimini-Ciclabile-fiume-Marecchia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ponte Tiberio Rimini Ciclabile fiume Marecchia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Ponte-Tiberio-Rimini-Ciclabile-fiume-Marecchia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Ponte-Tiberio-Rimini-Ciclabile-fiume-Marecchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Ponte-Tiberio-Rimini-Ciclabile-fiume-Marecchia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La ciclabile del fiume Marecchia è un bell&#8217;itinerario che parte da Rimini e arriva a Novafeltria seguendo sostanzialmente il corso del fiume. Il Marecchia sfocia poco a nord di Marina Centro, quartiere centrale sul mare con una lunga spiaggia e un vivace carattere turistico, e delimita la fine della Pianura Padana. Il suo corso si snoda, a partire dalla Toscana, lungo l’entroterra romagnolo e la <strong>Valmarecchia ricca di bellezze naturali e borghi dalla storia antica</strong> e dalle tradizioni ancora vive.</p>
<h2>La pista ciclabile del fiume Marecchia da Rimini a Novafeltria</h2>
<p>Per vivere ed esplorare questo territorio si può percorrere la <strong>bella pista ciclabile che segue il corso del fiume</strong> per quasi tutto il tragitto, dal Ponte di Tiberio &#8211; il monumento romano più famoso e meglio conservato di Rimini, a poche decine di metri dalla foce storica &#8211; fino a Novafeltria, a 37 km dalla costa.<br />
Il percorso è semplice, alla portata di tutti: <strong>il dislivello è leggero, con una pendenza media dell’1%</strong> e l’unica difficoltà è data dal fondo sterrato. Per questo motivo, se si segue il percorso ufficiale lungo la sponda destra del Marecchia, è possibile utilizzare qualsiasi tipo di bici, anche se si consiglia la MTB e vanno evitate quelle da corsa.<br />
La bellezza principale del percorso sta proprio nel paesaggio: a pochi minuti dal centro storico di Rimini si parte per un itinerario naturalistico che, dopo aver lasciato alle spalle un breve tratto adiacente alla periferia della città, si immerge nel verde. Il <strong>carattere torrentizio del Marecchia e le rocce friabili trasformano continuamente lo scenario</strong> rendendolo ogni volta diverso anche nella sua vegetazione.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia-Rimini.jpg" rel="attachment wp-att-40620" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40620" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia-Rimini.jpg" alt="Fiume Marecchia Rimini" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia-Rimini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia-Rimini-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/strocchi/29291725861/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC Enrico Strocchi</a></em></p>
<h2>Il percorso della ciclabile del Marecchia dal Ponte di Tiberio a Villa Verucchio</h2>
<p>Lasciato alle spalle il Ponte di Tiberio, superato il Ponte dello Scout, caratteristico ponte di legno e superato un piccolo passaggio nei pressi della SS 16, meno ombreggiato, si costeggia la prima parte del fiume Marecchia: le sponde sono distanti, <strong>l’acqua scorre placida e il fondo della pista è ghiaioso</strong> ma non sconnesso. Man mano che ci si lascia la costa alle spalle, il paesaggio si immerge nella campagna: in alcuni punti il fiume scorre in un piccolo canyon e le pareti si fanno più ripide.<br />
La prima parte della ciclabile, quella più turistica, finisce a Villa Verucchio (circa 15 km, 91 m slm); per chi vuole, <strong>il percorso continua per altri 22 km circa fino a Novafeltria</strong> (254 m slm). Qui la strada presenta alcune salite più impegnative, ma sempre alla portata anche dei meno esperti. Il contesto paesaggistico e architettonico ripagano la fatica: tra i luoghi di interesse si segnala il santuario di Madonna di Saiano a Poggio Torriana che si alza su una cima isolata che guarda tutta la valle.</p>
<h2>In bici da Villa Verucchio a Novafeltria</h2>
<p>Il percorso ha un’altra caratteristica interessante. Se da un lato chi lo percorre si trova <strong>immerso in una natura rigogliosa</strong>, dall’altro costeggia la strada provinciale che corre parallela al fiume e che permette di arrivare in pochi minuti a visitare i borghi storici della valle. In ordine si incontrano: Santarcangelo di Romagna, Villa Verucchio e Verucchio, Torriana, Montebello, Pietracuta, Talamello e Novafeltria.<br />
Chi decide di sostare o fermarsi a Villa Verucchio &#8211; la parte a valle della storica Verucchio &#8211; può <strong>approfittarne per una pausa gastronomica</strong> scegliendo tra le tante osterie e ristoranti che propongono l’abbondante e golosa cucina romagnola.<br />
Per chi non intende fermarsi è importante sapere che lungo il percorso non esistono punti di ristoro a meno di fare delle deviazioni nei vari paesi, pertanto consigliamo di portare una merenda al sacco e acqua fino a Novafeltria dove si trovano trattorie e ottimi ristoranti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia.jpg" rel="attachment wp-att-40621" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40621" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia.jpg" alt="Fiume Marecchia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Fiume-Marecchia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Credits: <a href="https://pixabay.com/p-667638/?no_redirect" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a></em></p>
<h2>La ciclabile del Marecchia è percorribile 12 mesi l&#8217;anno</h2>
<p>La ciclabile è <strong>aperta tutto l’anno, non presenta barriere architettoniche</strong> e non richiede particolari attenzioni: anche se non è segnalata in tutto il suo percorso, è facile da riconoscere perché costeggia sempre il fiume Marecchia. Alcuni tratti possono presentare qualche imprevisto dovuto soprattutto alle piene e al corso del fiume che si fa più rapido. Durante i mesi invernali è praticabile, ma se ne sconsiglia il transito in caso di forti piogge.</p>
<h2>Dall&#8217;Alpe della Luna al monte Fumaiolo dove sorge il Tevere</h2>
<p>Attualmente <strong>non esiste un percorso ad anello</strong> per chi desidera un itinerario diverso al rientro in città, ma per chi decidesse di continuare fino alla sorgente del fiume (il percorso complessivo è di 70 chilometri), arrivando in zona Alpe della Luna, scoprirebbe la meraviglia dell’Appennino e della sua varietà naturalistica. Il fiume nasce sul monte Zucca, a pochi chilometri dal Monte Fumaiolo, luogo di nascita di un fiume sicuramente più conosciuto: il Tevere.</p>
<h4>Info utili</h4>
<p><strong>Livello di difficoltà</strong>: facile<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 37 km circa<br />
<strong>Bici consigliata</strong>: MTB<br />
<strong>Durata</strong>: circa 4h a una velocità di 10 km/h<br />
<strong>Fondo</strong>: ghiaia, sterrato<br />
<strong>Adatto ai bambini</strong>: sì<br />
<strong>Mappa del percorso</strong>: <a href="http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/allegati/ciclopedonale/Percorsi-Fiume-Marecchia.pdf/at_download/file/Percorsi+Fiume+Marecchia.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">clicca qui</a>.<br />
<strong>Per trovare dove dormire</strong> <a href="http://www.info-alberghi.com/rimini.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova pista ciclabile a Milano sul Naviglio Pavese</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/nuova-pista-ciclabile-a-milano-sul-naviglio-pavese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 14:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[A Milano arriverà una nuova pista ciclabile sul Naviglio Pavese: i lavori sono ufficialmente partiti.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/arriva-una-nuova-pista-ciclabile-a-milano-sul-naviglio-pavese-fara-parte-della-vento.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nuova pista ciclabile a milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/arriva-una-nuova-pista-ciclabile-a-milano-sul-naviglio-pavese-fara-parte-della-vento.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/arriva-una-nuova-pista-ciclabile-a-milano-sul-naviglio-pavese-fara-parte-della-vento-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/arriva-una-nuova-pista-ciclabile-a-milano-sul-naviglio-pavese-fara-parte-della-vento-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A Milano arriverà una <strong>nuova pista ciclabile sul Naviglio Pavese</strong>: i lavori sono ufficialmente partiti.<br />
In una Milano sempre più a misura di bici grazie alle nuove (e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bike-lane-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">molto discusse</a>) bike lane, sono partiti da poco i lavori per una pista ciclabile che permetterà di percorrere in piena sicurezza, pedalando, una zona molto affascinante della città. Lungo il tratto milanese del Naviglio Pavese, infatti, sta sorgendo un percorso ciclabile di 4,2 chilometri che<strong> farà parte della VenTo</strong>, ossia l’ambizioso progetto (ancora in via di realizzazione) riguardante una ciclovia che <strong>collegherà Venezia a Torino.</strong> I tempi per il completamento dell’intero percorso (sono circa 680 chilometri) sono ancora lunghissimi e indefiniti, ma pian piano si stanno facendo importanti passi avanti verso un risultato finale che si prospetta straordinario.</p>
<h2>A Milano arriva una nuova pista ciclabile sul Naviglio Pavese: 4,2 chilometri solo per le bici</h2>
<p>Questa settimana, all’altezza del ponte ferroviario dell&#8217;Alzaia Naviglio Pavese, sono partiti i cantieri che faranno sorgere il tratto milanese della VenTo: 4,2 chilometri di pista ciclabile, a doppio senso di marcia, lungo il pittoresco Naviglio Pavese. <strong>Il percorso inizierà in Darsena</strong> e terminerà alla fine del territorio facente parte dei confini del capoluogo lombardo. I lavori, come si legge in una nota del Comune di Milano, sono divisi in tre lotti: “il primo, quello attualmente in fase di realizzazione, è il più complesso, <strong>corre lungo l’Alzaia</strong> tra l’intersezione con via Darwin e quella con via Fra Cristoforo. Se per il secondo e il terzo tratto, almeno in una prima fase, sarà sufficiente eseguire interventi semplici relativi a segnaletica, inserimento di dissuasori e piccole opere stradali, per il primo lotto la progettazione è più complessa”.<br />
Lungo il tratto iniziale, che verrà terminato<strong> entro la fine del 2020</strong>, verrà infatti creata una sede protetta riservata alle bici. La frazione milanese della VenTo garantirà ai ciclisti uno <strong>spazio separato dalle auto e dai pedoni</strong>, e la ciclabile sarà sempre ad almeno 1,5 metri dal naviglio. Grazie a questo nuovo percorso sarà possibile immettersi nella ciclabile (già esistente) del Naviglio Pavese che porta fino a Pavia.</p>
<h2>Che cos’è la VenTo: la (futura) ciclovia da Venezia a Torino</h2>
<p>Come già detto, questi 4,2 chilometri milanesi fanno parte dei <strong>679 chilometri della <a href="http://www.progetto.vento.polimi.it/tracciato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">VenTo</a></strong>, un progetto promosso dal Politecnico di Milano nell’ottica di realizzare una ciclovia che collega Torino a Venezia. E la VenTo, a sua volta, è inserita dentro un itinerario ciclabile ancora più importante:<strong> l’EuroVelo 8</strong>, ossia la ciclabile di 5200 chilometri che parte <strong>da Cadice (Spagna) e termina a Limassol (Cipro)</strong>, toccando ben 11 paesi. Attualmente la VenTo non è un’unica e lunga ciclabile, ma un progetto nato dieci anni fa che deve ancora essere completato. Lungo il tracciato, infatti, si trovano ciclabili già esistenti (il 15% del percorso, 102 chilometri), tratti pedalabili solo agendo sulle regole d’uso (42%, 284 chilometri) e tratti che necessitano di interventi più o meno complessi (43%, 293 chilometri). <strong>Il 43% dell’itinerario, dunque, non è ancora percorribile</strong> dai ciclisti in totale sicurezza, dunque chi decide di imbattersi in questa avventura deve mettersi in testa di dover fare diversi chilometri di fianco alle auto.<br />
Gran parte della VenTo si svilupperà lungo il Po, regalando panorami suggestivi che sono stati il teatro di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/vento-il-film-dellitalia-in-bicicletta-lungo-il-po/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">un film dedicato proprio a questo progetto</a> del “PoliMI”. I lavori per rendere ciclabili tutti i 679 chilometri da Venezia a Torino, come testimonia il tratto milanese, sono ufficialmente ripresi dopo il lockdown. I tempi per terminare il tutto sono ancora indefiniti, anche perché gli ostacoli burocratici sono sempre dietro l’angolo. Serve ancora tanta pazienza ma, una volta terminata, la VenTo è candidata a diventare un vero e proprio pellegrinaggio per gli amanti dei cicloturismo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-60625" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/vento.jpg" alt="" width="771" height="364" /></p>
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<h4><strong>LEGGI ANCHE<br />
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<h4><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 belle piste ciclabili del Piemonte</a></strong></h4>
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		<title>Vittorio Feltri vuole eliminare ciclabili e monopattini da Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/vittorio-feltri-vuole-eliminare-ciclabili-e-monopattini-da-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 14:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero, sarà candidato in Consiglio Comunale a Milano come capolista[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/vittorio-feltri-vuole-eliminare-ciclabili-e-monopattini-da-milano-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vittorio Feltri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/vittorio-feltri-vuole-eliminare-ciclabili-e-monopattini-da-milano-1.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/vittorio-feltri-vuole-eliminare-ciclabili-e-monopattini-da-milano-1-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/vittorio-feltri-vuole-eliminare-ciclabili-e-monopattini-da-milano-1-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero, sarà<strong> candidato in Consiglio Comunale a Milano</strong> come capolista di Fratelli d&#8217;Italia alle prossime elezioni amministrative.<br />
A poche ore dall’ufficialità di questa notizia a tratti inaspettata, l’irriverente giornalista classe 1943 ha dimostrato di avere già le idee chiare sugli<strong> obiettivi da perseguire in caso di vittoria</strong>: abolire, senza “se” e senza “ma”, le nuove corsie ciclabili adottate dalla giunta di Beppe Sala, che ormai da otto mesi ha deciso di ricandidarsi nel ruolo di sindaco di Milano: <em>“Avrei soltanto un paio di obiettivi molto forti: quello di eliminare le piste ciclabili che hanno paralizzato la città, di combattere i monopattini e cercare di restituire a Milano un immagine anche esteriore che sia migliore di quella che è stata disegnata nell’ultimo anno e mezzo con il Covid”</em>, ha detto in un’intervista al <a href="https://www.corriere.it/politica/21_luglio_06/vittorio-feltri-seconda-vita-politica-a-milano-mi-candido-consigliere-fdi-sindaco-non-so-fare-guadagna-troppo-poco-a60c829e-de1f-11eb-a77a-c19811af1134.shtml" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Corriere della Sera</a>.<br />
In un video sul sito di Libero, il suo quotidiano, ha poi rincarato la dose: <em>“Le piste ciclabili mi hanno rotto l’anima. E anche quelle zanzare a rotelle che sono i monopattini mi hanno scocciato. Per cui mi impegnerò a fare non dico la guerra, <strong>ma almeno una battaglia”</strong></em><strong>.</strong></p>
<h2>Vittorio Feltri vuole eliminare ciclabili e monopattini da Milano</h2>
<p>La posizione di Feltri, seppur estrema ed esposta con poca eleganza, rispecchia <strong>esattamente le idee dei partiti di destra</strong> (Lega in primis), che continuano a esprimere il loro dissenso in merito alla nuova rete ciclabile voluta dalla giunta Sala. Delle polemiche attorno alle bike lane <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bike-lane-milano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">abbiamo più volte parlato</a>: come tutte le rivoluzioni, è lecito che facciano discutere.<br />
Da un lato hanno garantito <strong>più sicurezza e più spazio ai ciclisti urbani</strong> che percorrono le arterie principali della città, dall’altra hanno cambiato in modo repentino la mobilità urbana, restringendo le carreggiate e scatenando la furia degli automobilisti e dei negozianti. Inoltre, c’è da dire che queste corsie ciclabili non sono perfette: alcune presentano dei difetti strutturali, specialmente agli incroci e in prossimità dei parcheggi.<br />
Non a caso, la discussa bike lane di corso Buenos Aires <a href="https://www.milanotoday.it/attualita/ciclabile-corso-buenos-aires-lavori.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">subirà dei cambiamenti</a>: verranno tolti i parcheggi dalla strada (per creare una nuova corsia delle auto) e la bike lane verrà allargata e protetta da cordoli. È proprio questo il bello delle infrastrutture ciclabili agili: sono <strong>aperte a interventi correttivi nel tempo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-60491" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/bike-lane-milano.jpg" alt="" width="460" height="323" /></p>
<h3>Gianni Bugno contro una eccessiva infrastrutturazione degli spazi</h3>
<p>Una critica dura &#8211; ma decisamente più interessante ed equilibrata di quella di Feltri &#8211; è arrivata recentemente da Gianni Bugno, due volte campione del mondo di ciclismo e <strong>vincitore del Giro d’Italia del 1990.<br />
</strong>A Vimercate, durante la presentazione del suo libro “Per non cadere”, l’ex ciclista ha detto che <em>“a Milano hanno fatto uno scempio”</em>, per poi criticare anche <em>“tutti quei cordoli e restringimenti nelle strade in Brianza”</em>.<br />
Bugno, in un altro incontro a Busto Arsizio, ha detto di essere contro le ciclabili, ma <strong>pro alla convivenza tra auto e ciclisti</strong>: <em>“La bicicletta dovrebbe essere rispettata come i pedoni sulle strisce o come i trattori che trasportano il letame e hanno dietro la colonna di macchine che aspettano di superare senza suonare il clacson. Se la bicicletta fosse riconosciuta come veicolo potremmo evitare di buttar via soldi per le ciclabili”</em>.<br />
Al netto delle aspre critiche alle nuove ciclabili di Milano, l’opinione di Bugno non è poi così tanto diversa da quella di Marco Mazzei (presidente di Milano Bicycle Coalition), che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bike-lane-riforma-codice-della-strada/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">in un’intervista ci aveva detto</a> di essere <em>“contrario all’eccessiva infrastrutturazione degli spazi”</em>.<br />
Il motivo? <em>“Se tu abitui le persone che la sicurezza in bici è legata solo alla presenza di una pista ciclabile, appena si trovano in una strada priva di ciclabili entrano in balia di un senso totale di insicurezza”</em>, ha spiegato Mazzei.<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fsportoutdoor24%2Fposts%2F1908734355971230&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="729" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<em>[Photo by: <a class="yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string" dir="auto" spellcheck="false" href="https://www.youtube.com/channel/UCA_c_GsOwM6axZI-4LQdc8w" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">The Marauder /YouTube]</a></em></p>
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		<title>La Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio: da Ventimiglia a Roma in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-tirrenica-tra-liguria-toscana-e-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 09:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia tirrenica]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[La Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio è al momento il progetto di un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/La-Ciclovia-Tirrenica-tra-Liguria-Toscana-e-Lazio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/La-Ciclovia-Tirrenica-tra-Liguria-Toscana-e-Lazio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/La-Ciclovia-Tirrenica-tra-Liguria-Toscana-e-Lazio-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/La-Ciclovia-Tirrenica-tra-Liguria-Toscana-e-Lazio-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio</strong> è al momento il progetto di un unico percorso ciclabile da Ventimiglia a Roma: 668 km percorribili in bicicletta (ma <strong>il totale delle infrastrutture dovrebbe raggiungere i 1200 km più o meno</strong>), in parte su ciclabili esclusive e in parte su percorsi misti e/o protetti, che consentano di <strong>andare dalla Liguria, al confine con la Francia, alla Capitale</strong>, seguendo sostanzialmente la costa tirrenica o, se vogliamo, l&#8217;antica Via Aurelia voluta nel III secolo a.C. dal console Gaio Aurelio Cotta.</p>
<h2>La Ciclovia Tirrenica a che punto è</h2>
<p>Al momento <strong>esistono già (o solo) alcuni tronconi di piste ciclabili esclusive nelle 3 regioni interessate</strong>, e un Protocollo d&#8217;Intesa tra Toscana, Lazio e Liguria e MIT MInistero delle Infrastrutture e Trasporti in seguito al quale sono già stati stanziati una ventina di milioni di euro (1.2 per la progettazione complessiva, 6 per la Liguria, 5,3 per la Toscana e 4 per il Lazio) per la realizzazione dei primi lotti funzionali regionali, e l&#8217;impegno a stanziarne altri 40 all&#8217;anno dal 2020 al 2024 per la realizzazione di tutta la infrastruttura su percorsi sicuri.</p>
<h3>Ciclovia Tirrenica in Liguria</h3>
<p>Ma cosa c&#8217;è già al momento della Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio? Come detto alcuni tronconi frammentati tra le diverse regioni. La <strong>Liguria</strong>, dove il progetto complessivo consterà di circa 460 km, è la regione più avanti nei lavori per attrezzare una vera, unica e sicura pista ciclabile costiera.<br />
Ci sono i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/liguria-in-bici-ciclabile-dei-fiori-tappe-mappa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">24 km della Ciclabile del Parco Costiero che va da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare</a> in provincia di Imperia, realizzata sulla sede della ferrovia dismessa, e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">altri tratti in sede propria nei diversi comuni costieri</a>, per un totale di un centinaio di km esclusivi a cui aggiungere altri 100 in sede promiscua (pedonale o automobilistica): un buon aggiornamento si trova sul <a href="http://srvcarto.regione.liguria.it/geoviewer2/pages/apps/geoportale/index.html?id=2091" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">geoportale della regione Liguria</a> dove è possibile vedere sia il tracciato &#8220;ufficiale&#8221; che i tratti già realizzati.</p>
<h3>Ciclovia Tirrenica in Toscana</h3>
<p>In <strong>Toscana</strong> la situazione non è diversa, se non con meno km realizzati (e il totale ciclabile dovrebbe arrivare a 560 km, secondo il progetto finanziato): ci sono tratti ciclabili nei comuni della Versilia, altri interessati dai finanziamenti europei nei comuni della Lunigiana (Fosdinovo), della Versilia (da Massa a Viareggio), nell&#8217;attraversamento del Comune di Livorno e poi a San Vincenzo, Piombino, Castiglione della Pescaia, nella zona del <strong>Monte Argentario</strong> e anche del Parco Regionale della Maremma, oltre ad alcuni attraversamenti critici come quello sul fiume Ombrone. anche in questo caso la prima fonte per aggiornamenti è il <a href="https://www.regione.toscana.it/-/ciclovia-tirrenica" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito della Regione Toscana</a>.<br />
Nel <strong>Lazio</strong> invece sono già stati mappati i 200 km di interesse regionale, che viaggeranno lungo la costa laziale toccando Civitavecchia, Tarquinia e Fiumicino per poi entrare fino a Roma.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-58313" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/ciclovia-tirrenica.png" alt="La Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio" width="670" height="430" /></p>
<h3>Le aree di interesse della Ciclovia Tirrenica</h3>
<p>Sono numero le <strong>aree di interesse della Ciclovia Tirrenica tra Liguria, Toscana e Lazio</strong>: aree naturali, storiche, ambientali e geografiche.<br />
Per la sola Liguria basterebbe citare il Parco Nazionale delle 5 Terre e quello Regionale di Monte Marcello Magra; per la Toscana la costa degli Etruschi di Populonia, il Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano, e quelli Regionali di Migliarino, <strong>San Rossore e Massaciuccoli</strong> e quello della Maremma; per il Lazio infine i siti archeologici come Tarquinia e alcune aree naturali protette come la Riserva Statale del Litorale Romano e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia oltre all&#8217;intero tracciato naturalistico <strong>lungo il Tevere fino al centro di Roma.</strong><br />
<em>[Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/dexmac-12233086/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4390655" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">dexmac</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4390655" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-trieste-venezia-passando-da-lignano-sabbiadoro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>La Ciclovia Trieste &#8211; Venezia</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/50-ciclovie-attraversare-tutta-litalia-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">50 ciclovie per attraversare tutta l&#8217;Italia in bici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-ciclovie-piu-belle-ditalia-dolomiti-emilia-romagna-lago-maggiore-varese-lombardia-puglia-bivicletta-come-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 3 ciclovie più belle d&#8217;Italia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la ciclabile del Mincio, dal Garda a Mantova</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/le-10-regole-del-cicloturista-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 consigli pratici per la prima vacanza in bicicletta</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Da Bergamo a Brescia in bici, la Ciclovia della Cultura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/da-bergamo-a-brescia-in-bici-la-ciclovia-della-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 16:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Entro il 2023 sarà possibile andare da Bergamo a Brescia in bici grazie alla Ciclovia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/da-bergamo-a-brescia-in-bici-grazie-alla-ciclovia-della-cultura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="da bergamo a brescia in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/da-bergamo-a-brescia-in-bici-grazie-alla-ciclovia-della-cultura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/da-bergamo-a-brescia-in-bici-grazie-alla-ciclovia-della-cultura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Entro il 2023 sarà possibile andare <strong>da Bergamo a Brescia in bici</strong> grazie alla Ciclovia della Cultura, un ambizioso progetto che questa settimana ha compiuto il suo primo (ma importante) passo.<br />
Nel mese di luglio è arrivata l’ufficialità di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/itinerari-e-bike-bergamo-bikeup/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bergamo</a> e<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-ciclabili-delle-valli-resilienti-bresciane/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> Brescia</a> <strong>Capitali della cultura 2023</strong>. Le due Province più colpite d’Italia dalla pandemia, infatti, si sono unite per la realizzazione di un progetto per rilanciare due territori che per troppi anni, purtroppo, avranno le cicatrici del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Coronavirus</a> ben visibili. E una delle componenti più importanti per <strong>valorizzare Bergamo e Brescia sarà la bicicletta</strong>, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/itinerari-in-lombardia-la-rete-dei-12-percorsi-con-lombardia-in-cammino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">turismo lento</a>.<br />
Nei giorni scorsi, infatti, è stato firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione della Ciclovia della Cultura che collegherà le due città tramite un unico percorso ciclabile.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-lombardia-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dove andare in bici in Lombardia, le più belle piste ciclabili</a></strong></p>
<h2>Quando arriverà la Ciclovia della Cultura per fare da Bergamo e Brescia in bici</h2>
<p>La Ciclovia della Cultura ha compiuto il suo primo passo <strong>grazie al protocollo d’intesa</strong> firmato dalle Province e dai Comuni eletti Capitali della cultura italiana 2023.<br />
Sul documento si legge che l’obiettivo del percorso ciclabile sarà “promuovere il rilancio socio-economico e culturale dell’area sovraprovinciale e l’incremento della fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio”. Entro il 2023 nascerà quindi un’opera pubblica che permetterà ai ciclisti di fare <strong>da Bergamo a Brescia in bici in tutta sicurezza</strong>. Il percorso, inoltre, sarà tracciato in modo tale da toccare numerosi <strong>punti di interesse culturali, storici e naturalistici</strong> che contraddistinguono i territori.</p>
<h2>Ciclabile Bergamo-Brescia: l’itinerario della Ciclovia della Cultura</h2>
<p>Come scrive <a href="https://www.bikeitalia.it/2021/01/05/verso-la-ciclovia-della-cultura-bergamo-brescia-sottoscritto-il-protocollo-dintesa/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Bike Italia</a>, le due città dovranno studiare assieme il percorso e la fattibilità di un progetto che <strong>deve ancora prendere forma.</strong> Bergamo e Brescia, che distano circa 50 chilometri, divideranno la spesa totale di 74 mila euro (per lo studio di fattibilità) esattamente a metà.<br />
Il percorso esatto, dunque, è tutto da definire. È probabile che vengano <strong>ristrutturate e unite ciclabili già esistenti</strong>, ma non è esclusa la realizzazione di nuove piste partendo da zero. La Ciclovia della Cultura potrebbe anche passare per il<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-dove-fare-il-bagno-in-lombardia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> Lago d’Iseo</a> (raggiungibile da Bergamo) e per la zona collinare della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-luoghi-per-passeggiare-e-andare-in-bici-nella-natura-in-lombardia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Franciacorta</a>, che si estende nell’area che comprende il lago e la città di Brescia.<br />
Il progetto, secondo le indiscrezioni di Bike Italia, verrà <strong>presentato tra poche settimane</strong>, quando finalmente sapremo la lunghezza e la tipologia dell’itinerario. Una data chiave sarà quella del <strong>30 giugno 2021</strong>, ossia il giorno entro cui Bergamo e Brescia dovranno terminare il primo studio sulla fattibilità.<br />
<em>[Photo by:<a href="https://pixabay.com/it/users/2820337-2820337/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> ID 2820337 / Pixabay</a>]</em></p>
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		<title>I business hotel che diventano bike friendly, cosa sta facendo B&#038;B Hotels</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/hotel-bike-friendly-bb/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 16:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Una catena di business hotel che diventa bike friendly: questo è l&#8217;obiettivo dei B&#38;B Hotels,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/IMG_20201010_152113.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/IMG_20201010_152113.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/IMG_20201010_152113-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una catena di business hotel che diventa bike friendly: questo è l&#8217;obiettivo dei <strong>B&amp;B Hotels</strong>, 43 alberghi low cost sparsi su tutto il nostro territorio e circa 500 in tutto il mondo, soprattutto (ma non solo) in Europa.<br />
Sono quegli hotel &#8220;minimal&#8221; normalmente frequentati dal lunedì al venerdì da agenti di commercio e liberi professionisti in viaggio: il cicloturista, già attirato da una <strong>vantaggiosa politica dei prezzi</strong>, in tutti gli hotel italiani <strong>potrà ora trovare una piccola flotta di biciclette</strong> brandizzate B&amp;B a disposizione per le proprie escursioni lungo le ciclabili urbane delle città d&#8217;arte così come sui sentieri sterrati della provincia.</p>
<h2>Il business hotel diventa bike friendly</h2>
<p>Le biciclette non sono proposte ad uso gratuito ma hanno un costo di noleggio giornaliero davvero irrisorio che invoglia l&#8217;appassionato dei pedali a <strong>lasciare a casa il proprio mezzo per usufruire più comodamente di quello che trova in loco</strong>. Allo stesso modo, anche un turista &#8220;qualunque&#8221; potrebbe trovare conveniente scegliere questi alberghi proprio per l&#8217;opportunità di disporre di queste bici con cui visitare la città in maniera sostenibile ed evitando il traffico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/IMG_20201010_151005.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-65473" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/IMG_20201010_151005.jpg" alt="" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Qualche esempio? La catena B&amp;B ha alberghi in tutte le principali <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/modello-copenaghen-le-contraddizioni-delle-citta-bike-friendly/" data-wpel-link="internal">città bike friendly</a> d&#8217;Italia. Sarebbe certamente una buona idea soggiornare per il weekend a <strong>Mantova</strong>, dove il B&amp;B Hotel locale si trova <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" data-wpel-link="internal">a pochi colpi di pedale dalla ciclabile che gira attorno ai laghi</a> per arrivare nel centro cittadino, nei pressi del celebre Palazzo Ducale e delle residenze rinascimentali dei Gonzaga.<br />
Non a caso, questo albergo ha aderito alla iniziativa firmata recentemente da Federalberghi &#8211; Confcommercio Mantova e dalla rete Albergabici.it (il portale sviluppato e gestito dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) per promuovere il cicloturismo nella provincia.<br />
Tra gli altri hotel B&amp;B che un cicloturista potrebbe trovare interessanti ci sono certamente anche <strong>Treviso, Trento, Torino e Verona</strong> che hanno ciclabili sia in centro che lungo gli argini dei rispettivi fiumi ma anche Palermo, Ravenna, Pisa e ovviamente Roma, Milano e Firenze.<br />
<em>[photo B&amp;B Hotels]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alle città 137 milioni per fare nuove ciclabili: cosa dice il nuovo decreto del Mit</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/alle-citta-137-milioni-per-fare-nuove-ciclabili-cosa-dice-il-nuovo-decreto-del-mit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2020 16:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[137 milioni di euro per fare nuove ciclabili e interventi per migliorare le infrastrutture urbane[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/alle-citta-137-milioni-per-fare-nuove-ciclabili-cosa-dice-il-nuovo-decreto-del-mit.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nuove ciclabili" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/alle-citta-137-milioni-per-fare-nuove-ciclabili-cosa-dice-il-nuovo-decreto-del-mit.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/alle-citta-137-milioni-per-fare-nuove-ciclabili-cosa-dice-il-nuovo-decreto-del-mit-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>137 milioni di euro per fare nuove ciclabili</strong> e interventi per migliorare le infrastrutture urbane dedicate alle bici: è quanto previsto dal nuovo Decreto Ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale in data 10 ottobre è passata un po’ sottotraccia (probabilmente per via delle ultime novità sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/click-day-bonus-bici-3-cose-da-fare-prima-del-3-novembre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">click day del bonus bici</a>).<br />
È dunque partito il tempo che i comuni hanno a disposizione per investire i fondi nell’ottica della realizzazione di nuove ciclovie urbane. Il denaro, infatti, <strong>verrà revocato alle città che non porteranno risultati</strong> concreti entro l’agosto 2022.</p>
<h2>137 milioni per fare nuove ciclabili, di cui 51 entro dicembre: il Dm del Mit spinge per la mobilità sostenibile</h2>
<p>Approvata il 12 agosto e pubblicata<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-10-10&amp;atto.codiceRedazionale=20A05454&amp;elenco30giorni=true&amp;fbclid=IwAR1dbAWMxZkmAkQRifw1TEEJKhVaNw8YzoEmtYCqDBHJ47iCxGG_LGC5xe8" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> in Gazzetta Ufficiale</a> il 10 ottobre, questa norma voluta dal Mit si candida, assieme alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/dove-andare-in-bici-contromano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mini-riforma del Codice della Strada</a>, a diventare il punto cardine della strategia governativa per migliorare la vita dei ciclisti nelle città. Ma cosa dice questo decreto? All&#8217;Articolo 1 si legge che sono stati stanziati dei fondi “pari ad euro<strong> 137,24 milioni</strong> di cui euro <strong>51,4 per l&#8217;anno 2020</strong> ed euro <strong>85,8 per l&#8217;anno 2021</strong>”.<br />
Queste risorse verranno distribuite a “città metropolitane, comuni capoluogo di città metropolitana, comuni capoluogo di regione o di provincia, comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti”. I 137 milioni serviranno per la realizzazione e la progettazione di “ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, quali <strong>l&#8217;ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili</strong>”.<br />
Agli importi prestabiliti si aggiungerà una ulteriore quota di risorse pari a 4,2 milioni di euro, destinata ai comuni che ospitano almeno un’Università.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Marco Mazzei: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bike-lane-riforma-codice-della-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">“Le bici a Milano e i diritti dei ciclisti: è ora di togliere spazio alle auto”</a></strong></p>
<h3>I comuni non hanno alternative: il Governo vuole risultati concreti entro l’agosto 2022</h3>
<p>Un aspetto interessante di questo decreto è che ha messo <strong>una lecita pressione ai comuni</strong>, i quali sono obbligati a utilizzare i fondi entro un periodo di tempo prestabilito. Dal 10 ottobre, infatti, gli enti locali hanno 15 giorni per richiedere il denaro al Mit. Quest’ultimo, entro 10 giorni, fornirà metà del contributo previsto. L’altra metà arriverà solo dopo che l’ente locale notificherà al Ministero una serie di documentazioni per dimostrare che, effettivamente, <strong>grazie a quei fondi sono stati avviati dei progetti concreti</strong> in favore della mobilità sostenibile. I comuni, inoltre, <strong>hanno 22 mesi</strong> (agosto 2022) per realizzare gli interventi previsti, altrimenti i fondi verranno revocati. E in caso di realizzazione parziale,<strong> la revoca potrà essere anche solo parziale.</strong><br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/lemilia-romagna-accelera-per-il-bike-to-work/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> L’Emilia-Romagna accelera per il bike to work</a></strong></p>
<h3>La ripartizione dei fondi e il piano di Milano</h3>
<p>Per quanto riguarda la ripartizione dei fondi, le regioni che beneficeranno maggiormente delle risorse sono (ovviamente) quelle più popolose: <strong>21 milioni di euro al Lazio, 17,7 milioni alla Lombardia</strong>, quasi 15 milioni alla Sicilia, 13 milioni alla Campania e circa 11 milioni per Emilia-Romagna e Piemonte.<br />
Ad accogliere con entusiasmo la pubblicazione in Gazzetta del DM è stato <strong>Marco Granelli</strong>. Secondo l’Assessore meneghino alla Mobilità, <strong>a Milano saranno destinati 7,5 milioni</strong> (su 137) per realizzare fin da subito itinerari ciclabili. Tra i piani del capoluogo lombardo c’è quello di potenziare ulteriormente la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bike-lane-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuova rete di bike lane</a>, che ha visto nascere 35 chilometri di corsie ciclabili da maggio a oggi. E le conseguenze (positive) sul numero di ciclisti si sono rivelate immediate. Oggettivamente, i milanesi che si stanno recando al lavoro, a scuola o in università pedalando sono sempre di più. Secondo Granelli, non a caso, nel trafficatissimo corso Buenos Aires ci sono <strong>10mila ciclisti al giorno. </strong>Negli orari di punta, addirittura, il numero di bici e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/monopattini-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">monopattini</a> nella via in questione sarebbe quasi uguale a quello delle auto.<br />
<em>[Photo by Fabrizio Fasanella]</em></p>
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		<title>Bike lane a Milano, come va tra polemiche sterili e critiche fondate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/bike-lane-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 12:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bike lane]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello delle bike lane a Milano è uno dei temi più caldi e dibattuti del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/bike-lane-milano-polemiche.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bike lane a milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/bike-lane-milano-polemiche.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/bike-lane-milano-polemiche-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quello delle<strong> bike lane a Milano</strong> è uno dei temi più caldi e dibattuti del momento. Nessuno, prima del lockdown causato dall’emergenza Coronavirus, si sarebbe mai aspettato di vedere una <strong>ciclabile in corso Buenos Aires o in viale Monza</strong>, ma l’amministrazione cittadina ha deciso di innescare una vera e propria rivoluzione della mobilità urbana che (inevitabilmente) sta facendo discutere. Il dibattito che ne è nato, però, sta diventando troppo <strong>aspro e politicizzato</strong> (a Milano si vota nel 2021), e una città che sta provando in tutti i modi a diventare amica delle bici non ne aveva decisamente bisogno.<br />
Le bike lane sono diffuse da anni in <strong>quasi tutte le città dell’Europa settentrionale</strong>, dove si sono dimostrate delle ottime soluzioni per stimolare i cittadini a sposare una modalità di spostamento che strizza l’occhio all’ambiente e alla forma fisica. Ed è ciò che pare stia accadendo a Milano: in corso Buenos Aires, per rendere l’idea, grazie alla nuova corsia ciclabile si sarebbe passati <strong>da circa 1000 a 7000 ciclisti al giorno</strong>.<br />
Numeri testimoniati da un colpo d’occhio impossibile da ignorare: in città, a partire dalla seconda metà del mese di maggio, è pieno di biciclette e di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/migliori-monopattini-elettrici-quali-scegliere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">monopattini elettrici</a>. Chi scrive non vive in nord Europa e quindi non può garantirvi con certezza che, ad esempio in Svezia, nessuno si sia lamentato dinnanzi all’arrivo delle bike lane. Ma considerando che quei paesi sono oggettivamente più avanzati in termini di cultura del pedale e di ecologia, viene difficile pensare che siano nate le stesse polemiche di queste settimane a Milano.</p>
<h2>Le principali arterie cittadine senza corsie ciclabili? Non era più accettabile</h2>
<p>Quando si parla di questo tema bisogna partire da un presupposto che quasi tutti (compresa la stampa generalista) ignorano: <strong>si tratta di corsie ciclabili, non di piste ciclabili.</strong> Le parole sono importanti e vanno applicate correttamente, altrimenti si affronta la questione nel modo sbagliato. Le piste ciclabili separano fisicamente il traffico motorizzato da quello ciclabile: sono <strong>più costose, più lunghe e più difficili</strong> da realizzare. Fare una pista ciclabile in corso Buenos Aires è impensabile, ma è inammissibile che una via così importante e trafficata (così come lo sono corso Venezia, viale Monza, via Visconti di Modrone e così via) non abbia uno spazio dedicato a chi decide di spostarsi senza inquinare ulteriormente una città dall’aria sempre più irrespirabile. Dunque <strong>le bike lane sono un buon punto di partenza</strong>, anche perché permettono di fare interventi correttivi laddove il percorso presenta dei difetti. Come è già successo all’inizio di corso Buenos Aires dopo piazza Oberdan.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bonus-milano-per-e-bike-e-veicoli-elettrici-fondi-esigui-fallimento-scontato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bonus Milano per e-bike e veicoli elettrici: fondi esigui, fallimento scontato?</a></strong></p>
<h2>Chi è in buona salute e prende l’auto per tratti brevi in città sta facendo un danno</h2>
<p>Queste corsie ciclabili, che in alcuni casi stanno<strong> ricalcando i percorsi delle metropolitane</strong> (uno degli obiettivi è anche quello di decongestionare i mezzi pubblici per ridurre le occasioni di contagio), sono amate dai ciclisti e odiate dagli automobilisti, che da un giorno all’altro si sono spesso ritrovati ad avere <strong>una sola corsia a disposizione</strong>. Che sia finalmente uno stimolo per convincere (chi può) a lasciare a casa la macchina e a comprarsi una bici (magari <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bonus-bici-come-fare-per-avere-il-rimborso-sul-conto-corrente-con-un-bonifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con il bonus</a>)? Se una persona in buona salute prende l’automobile per fare 3 chilometri in città (quindi per pigrizia) sta facendo un danno.<br />
Al di là di ciò, esistono  tanti cittadini (e lavoratori che provengono dall’hinterland o da altre zone della Regione) <strong>che la macchina devono usarla per forza.</strong> E qui nasce l’enorme problema che queste corsie ciclabili possono causare:<strong> il traffico</strong>. I primi ingorghi per il restringimento delle carreggiate si stanno già verificando, ma è una situazione inevitabile (e preventivata). Per fare un cambiamento così importante e repentino bisogna mettere in conto dei rischi e<strong> rinunciare a qualcosa.</strong> E quel qualcosa è lo spazio per le auto. Per i milanesi, in particolare della vecchia generazione, è però complesso da accettare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-60491" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/bike-lane-milano.jpg" alt="" width="515" height="361" /></p>
<h3>Il dibattito sulla sicurezza delle corsie ciclabili è fondato?</h3>
<p>Un’altra critica che viene mossa nei confronti delle bike lane riguarda la sicurezza: le macchine che <strong>sfrecciano troppo vicine alle bici</strong>, le linee di vernice che creano una corsia separata ma non proteggono i ciclisti, alcuni pezzi di ciclabile che sono tra la carreggiata e i parcheggi. Prima delle corsie per ciclisti, però, chi andava in bicicletta era obbligato a “mischiarsi” nel traffico, mentre ora (almeno) <strong>ha una corsia tutta per sé.</strong> Poi se i motorini usano le bike lane per sorpassare o se le auto ci sfrecciano sopra come se nulla fosse, lì <strong>si apre un problema di civiltà.</strong> Il funzionamento di questo progetto dipenderà molto dal rispetto degli automobilisti nei confronti dei ciclisti. La strada è di entrambi, e una convivenza pacifica non deve essere un&#8217;utopia. Chi scrive ha sempre utilizzato la bici a Milano, e prima di imboccare corso Buenos Aires cominciava a terrorizzarsi: pedalare in una via così trafficata <strong>era una giungla.</strong> Ora, invece, c’è la percezione di essere molto più in sicurezza, anche perché alcuni tratti hanno le auto parcheggiate a sinistra che fanno da “scudo”: è un altro mondo.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/swapfiets-netflix-delle-bici-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Swapfiets a Milano dal 17 settembre: noleggio bici a 16 euro al mese, e-bike a 65 euro </a></strong></p>
<h3>La (futile) battaglia della Lega e del Codacons contro le bike lane a Milano</h3>
<p>Come anticipato sopra, a Milano è periodo di accese polemiche nei confronti delle bike lane. Polemiche che provengono<strong> in gran parte della destra milanese</strong>, con la Lega che sta portando avanti una vera e propria crociata. Il 31 agosto c’è stata addirittura una “manifestazione”, le virgolette non sono casuali considerando l’esiguo numero di partecipanti, di alcuni leghisti (capitanati dall’europarlamentare Silvia Sardone) in viale Monza contro la realizzazione della nuova ciclabile. <strong>La Lega accusa il Comune di Milano</strong>, in particolare il sindaco Beppe Sala e l’assessore alla mobilità Marco Granelli, di aver preso <strong>una scelta ideologica</strong> senza considerare l’opinione dei commercianti e dei cittadini. Ricordiamo, però, che <strong>a Milano c&#8217;è aria di elezioni (2021)</strong>, quindi una protesta così testarda della Lega contro questo progetto (voluto fortemente dall’attuale giunta di centrosinistra) <strong>non può essere vista in buona fede</strong>. Dare più spazio ai ciclisti non è una scelta ideologica, bensì un cambiamento necessario per stare al passo coi tempi e rendere Milano una metropoli più green.<br />
La Lega, inoltre, sostiene che <strong>la ciclabile in viale Monza tolga parcheggi alle auto</strong>, ma questo non è vero: è stata ridotta la sosta irregolare di circa 80 posti e verrà aumentata quella regolare, anche nelle vie limitrofe. Un’altra critica mossa dalla Lega? I commercianti, specialmente in corso Buenos Aires, verranno penalizzati dal fatto che la gente userà meno l’automobile e avrà minore spazio per parcheggiare nella via. Ma chi è che a Milano va a fare shopping in corso Buenos Aires in macchina? Tra i detrattori illustri delle nuove corsie ciclabili c’è anche Riccardo De Corato, assessore regionale alla sicurezza, il quale (a giugno) ha depositato un esposto in procura contro la bike lane di corso Buenos Aires.<br />
E la stessa identica mossa è stata fatta ieri (1 settembre) dal Codacons. <strong>Affrontare questo tema a suon di esposti in procura</strong>, però, non è costruttivo. E parlare di sicurezza delle bike lane in modo così superficiale (perché non si fa mai riferimento alle <a href="https://www.flickr.com/photos/comune_milano/50018373673/in/album-72157714765468858/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">nuove case avanzate agli incroci</a>?) non serve a nessuno.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="it">Il presidio della Lega contro la ciclabile di viale Monza è stato un successone!<br />
Gli organizzatori, alcuni giovani padani tirati giù dal letto, Digos, giornalisti e fotografi. Abitanti del quartiere: non pervenuti. Milano è già migliore di quello che pensiamo, avanti!<a href="https://twitter.com/hashtag/milano?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">#milano</a> <a href="https://t.co/oJwcTxXTYX" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">pic.twitter.com/oJwcTxXTYX</a></p>
<p>— Marco Mazzei (@marmaz) <a href="https://twitter.com/marmaz/status/1300359108135190529?ref_src=twsrc%5Etfw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">August 31, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h3>Le rivoluzioni partono anche da una pennellata di vernice: serve tempo per giudicare</h3>
<p>Ebbene sì, siamo arrivati al punto di portare una ciclabile in procura. Al posto di dare tempo alla città di adattarsi a questo grande cambiamento, per alcuni è molto più comodo partire prevenuti e criticare a priori un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/milano-pronta-a-cambiare-volto-piu-ciclabili-marciapiedi-allargati-e-accesso-limitato-in-metro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">progetto coraggioso</a>. Si tratta di <strong>una politica regressiva </strong>totalmente inutile. Beppe Sala è perfettamente conscio che queste ciclabili, almeno all’inizio, potrebbero far storcere il naso anche ad alcuni elettori, ma ha deciso comunque di andare avanti per la sua strada (introdurre una novità del genere a fine mandato è assai rischioso).<br />
La nuova rete milanese di bike lane <strong>non è perfetta</strong>: ha qualche difetto strutturale che potrà essere sistemato nel tempo, magari anche mettendo qualche cordolo in gomma nei punti più pericolosi. Forse questa “svolta green” può essere <strong>concepita come forzata e frettolosa</strong>, dato che nel giro di tre mesi (se parliamo di mobilità sostenibile) sono successe più cose che in vent&#8217;anni. Ma il primo passo, in qualche modo, andava fatto. <strong>Le rivoluzioni partono anche da una pennellata di vernice sull&#8217;asfalto</strong>, e non c&#8217;era più tempo per aspettare. Milano, e l&#8217;Italia, sono già troppo in ritardo in termini di ciclabilità dei centri urbani.<br />
Sarà un fiasco o funzionerà? Tra qualche mese potremo sbilanciarci. Ora, però, è troppo presto.<br />
(Photo by <a href="https://www.flickr.com/photos/comune_milano/albums/72157714765468858" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Flickr / Comune di Milano)</a></p>
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		<title>La viabilità di Milano va verso la bici: pro e contro dei nuovi 35 km di piste ciclabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 13:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo aver annunciato il piano per la mobilità nel post emergenza Coronavirus, che ha ricevuto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/coronavirus-milano-apripista-della-mobilita-nella-fase-2-al-via-i-lavori-per-le-nuove-ciclabili.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/coronavirus-milano-apripista-della-mobilita-nella-fase-2-al-via-i-lavori-per-le-nuove-ciclabili.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/coronavirus-milano-apripista-della-mobilita-nella-fase-2-al-via-i-lavori-per-le-nuove-ciclabili-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dopo aver annunciato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/milano-pronta-a-cambiare-volto-piu-ciclabili-marciapiedi-allargati-e-accesso-limitato-in-metro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il piano per la mobilità</a> nel post emergenza Coronavirus, che ha ricevuto elogi anche dal Guardian e dall’attivista Greta Thunberg, <strong>Milano è già pronta</strong> ad andare nel concreto. <strong>Dal 29 aprile</strong>, infatti, inizieranno i lavori per la pista ciclabile (realizzata in sola segnaletica) <strong>tra San Babila e Sesto Marelli</strong>: i primi 6 chilometri di un ambizioso progetto che porterà in città 35 nuovi chilometri dedicati ai mezzi a pedale. Tutti noi, soprattutto all’inizio, tenderemo a <strong>evitare i mezzi pubblici</strong> per abbassare il rischio di contagio (nonostante i piani per contingentare gli ingressi e ridurre gli afflussi), dunque la bicicletta e la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/decreto-milleproroghe-nuove-regole-monopattini-elettrici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">micromobilità</a> potrebbero rivelarsi delle soluzioni vincenti per spostarsi in sicurezza, senza<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-linquinamento-ci-rende-piu-stupidi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> inquinare</a> e facendo anche <strong>un po’ di movimento</strong>. Diverse città europee hanno già raggiunto questa consapevolezza e stanno cercando, in tempi record, di mettere la popolazione nelle condizioni di usare la bici dove finora non è mai stato possibile. E Milano, sotto questo aspetto, potrebbe fare da apripista a livello nazionale. Ma intanto stanno già nascendo le prime <strong>&#8220;proteste&#8221; da parte dei negozianti. </strong></p>
<h2>Pista ciclabile da San Babila a Marelli: partono i lavori di un progetto ambizioso</h2>
<p>Incentivare l’uso della bicicletta non solo grazie a dei <strong>bonus per gli acquisti</strong> dei mezzi a pedale (ne abbiamo parlato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/coronavirus-fase-2-bonus-per-e-bike-e-piu-piste-ciclabili-la-mobilita-sostenibile-sara-la-chiave/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui</a>), ma anche attraverso nuovi percorsi ciclabili<strong> nei punti nevralgici</strong> della città, con gli obiettivi di decongestionare i mezzi pubblici e garantire la distanza sociale negli spostamenti quotidiani. È questa la grande ambizione del Comune di Milano, che già da questa settimana comincerà a realizzare i <strong>35 chilometri di percorsi ciclabili</strong> da mettere su strada entro dicembre 2020. Dal 29 aprile partiranno i lavori per la prima pista ciclabile, fatta di sola segnaletica, che <strong>collegherà piazza San Babila a Sesto Marelli</strong>: quasi 7 chilometri in bici lungo corso Venezia, corso Buenos Aires e viale Monza. Il percorso non sarà delimitato da cordoli ma <strong>da strisce disegnate a terra</strong>, tra il marciapiede e la fila di auto parcheggiate (oppure lungo i controviali). Il primo tratto, si legge sul <a href="https://www.comune.milano.it/-/mobilita.-a-dicembre-35-km-di-nuove-ciclabili-a-milano" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito del Comune</a>, “sarà percorribile entro metà maggio fino ai Bastioni di Porta Venezia; si procede quindi entro metà giugno in corso Buenos Aires per arrivare in viale Monza &#8211; Sesto Marelli a fine luglio”. L’itinerario San Babila-Marelli è uno dei più trafficati della città ed è anche collegato dalla<strong> linea rossa della metropolitana</strong>: renderlo “bike friendly” potrebbe davvero spingere molti cittadini a scegliere la bicicletta per fare il tragitto casa-ufficio (o casa-scuola/casa-università da settembre in poi).<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/piu-persone-in-bici-contro-il-coronavirus-il-piano-di-legambiente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Coronavirus, più persone in bici per mantenere le distanze: il piano di Legambiente</a></strong></p>
<p>Come riusciranno a terminare i lavori entro dicembre? Tracciando in strada dei percorsi ciclabili lungo i marciapiedi (e tra il marciapiede e la sosta); disegnando <strong>allargamenti dei marciapiedi</strong> nei punti dove risultano più stretti; mettendo nuove segnaletiche; trasformando alcuni controviali in Zone 30. Gli interventi del piano del Comune verranno fatti nei seguenti tratti della città: viale Certosa, viale Zara &#8211; viale Fulvio Testi; viale Romagna – viale Campania – viale Molise; viale Famagosta &#8211; via Faenza; direttrice Legioni Romane – Berna – Zurigo e direttrice Bussa – Farini &#8211; Cimitero Monumentale. Entro la fine dell’estate, inoltre, verrà <strong>inaugurata la ciclabile Monterosa</strong>, che collegherà Amendola a Buonarroti. Qui sotto potete vedere la mappa dei vari percorsi all&#8217;interno del progetto (foto: Ufficio Stampa Comune di Milano):</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-57547" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/milano-ciclabili.png" alt="" width="670" height="470" /></p>
<h2>Tre questioni da sollevare: le perplessità dei negozianti, il traffico e la stagione invernale</h2>
<p><a href="https://www.comune.milano.it/documents/20126/6143581/Progetto+ciclabilit%C3%A0+2020.pdf/85dcdaf8-b9e2-b474-495e-fd9e64f98bdb?t=1587745244897" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il progetto di Milano</a>, in un certo senso, rivoluzionerà la mobilità urbana. Lo spostamento degli stalli di parcheggio dal marciapiede al centro della strada, inevitabilmente, comporterà un restringimento delle <strong>corsie dedicate alle automobili.</strong> Diversi commercianti, infatti, stanno già manifestando indignazione, soprattutto contro la realizzazione della ciclabile in corso Buenos Aires. Queste le parole di Gabriel Meghnagi, coordinatore delle associazioni delle vie milanesi per Confcommercio, riportate dal sito del <a href="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_aprile_27/mobilita-dolce-petizioni-online-piste-ciclabili-divieti-auto-no-negozi-54be922c-8850-11ea-96e3-c7b28bb4a705.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Corriere della Sera</a>:</p>
<blockquote><p>“Il Comune decide senza dare tempo al confronto, i negozi arrivano da tre mesi d’inferno. E Buenos Aires non è una arteria da pista ciclabile”.</p></blockquote>
<p>Le perplessità dei commercianti nascono dal timore di<strong> avere meno clienti</strong> a causa della diminuzione delle corsie per le auto (e dei relativi parcheggi), ma secondo Marco Ferrari, presidente dei Genitori antismog, “i negozianti sovrastimano i clienti in auto”. Un altro potenziale “contro” dei nuovi percorsi ciclabili a Milano riguarda<strong> l’aumento del traffico</strong> dovuto al restringimento delle corsie per i mezzi a motore. A tal proposito c’è da fare un’osservazione: nei prossimi mesi <strong>cambieranno gli orari della città</strong> (ad esempio tramite l’accesso scaglionato in ufficio e i nuovi orari dei negozi), molti lavoratori proseguiranno con lo smart working e l’orologio biologico di Milano subirà un inevitabile stravolgimento. Tutto ciò verrà fatto con l’obiettivo di <strong>evitare gli orari di punta</strong>, e quindi gli ingorghi di persone nelle strade durante le medesime fasce orarie. Insomma, nel breve-medio termine la situazione del traffico non dovrebbe essere un problema, ma quando torneremo alla normalità sarà un discorso da affrontare.<br />
La terza questione da sollevare è sulla stagione invernale. <strong>Quando farà freddo e pioverà</strong>, in molti smetteranno di usare la bici e opteranno per l’auto privata o i mezzi pubblici, creando maggiori situazioni di affollamento. Il rischio purtroppo è presente, ma ci sarebbe anche senza i 35 nuovi chilometri di piste ciclabili. Dunque bisognerebbe mettere i ciclisti nelle condizioni di circolare in sicurezza anche col brutto tempo. Qui, però, si aprirebbe un altro (lunghissimo) capitolo.</p>
<h3>Tante altre città seguiranno Milano. Sarà un’Italia più bike friendly?</h3>
<p>L’idea di Milano è fattibile, ha <strong>costi contenuti</strong> e sta ispirando tante altre città d’Italia.<strong> A Roma</strong>, secondo una direttiva dell&#8217;Assessorato alla Città in Movimento, è previsto un piano per una nuova rete di piste ciclabili da<strong> realizzare in poco tempo</strong>, così da offrire un’alternativa all&#8217;automobile; ancora, però, non sono state comunicate le tempistiche dell’operazione. Proposte simili sono state portate avanti a <strong>Bologna, Brescia, Bolzano, Pesaro e Ferrara</strong>. La realizzazione di percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) è stata richiesta a gran voce anche a <strong>Siracusa</strong> da ben 40 associazioni. E a <strong>Napoli</strong>, secondo <a href="https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/coronavirus_usare_la_bici_evitare_contagio_ma_periferia_mancano_le_piste-5186255.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">‘Il Mattino’</a>, diversi architetti stanno conducendo uno studio per rivoluzionare la rete ciclabile sul territorio della VI municipalità del Comune.<br />
Insomma, nella maggior parte delle città d’Italia si sta raggiungendo la consapevolezza che la bicicletta potrebbe essere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-la-bici-puo-essere-il-mezzo-ideale-per-affrontare-la-fase-2-del-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il mezzo ideale per affrontare la Fase 2</a> del Coronavirus. Come in ogni aspetto della vita, non puoi fare dei grandi cambiamenti senza rinunciare a qualcosa: non si possono aumentare i chilometri dei percorsi ciclabili (in tempi così brevi) <strong>senza togliere spazio alle auto.</strong> Il nuovo piano per la mobilità funzionerà? L’unico modo per saperlo è fare azioni concrete, ed è per questo che Milano ha preso <strong>la direzione giusta.</strong><br />
<em>(foto di copertina: Wikipedia)</em></p>
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		<title>Milano pronta a cambiare volto: più ciclabili, marciapiedi allargati e accesso limitato in metro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/milano-pronta-a-cambiare-volto-piu-ciclabili-marciapiedi-allargati-e-accesso-limitato-in-metro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 14:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[fase 2]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, come tante altre grandi città, si sta preparando a un cambiamento sotto certi versi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/milano-pronta-a-cambiare-volto-piu-ciclabili-marciapiedi-allargati-e-accesso-limitato-in-metro-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/milano-pronta-a-cambiare-volto-piu-ciclabili-marciapiedi-allargati-e-accesso-limitato-in-metro-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/milano-pronta-a-cambiare-volto-piu-ciclabili-marciapiedi-allargati-e-accesso-limitato-in-metro-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Milano, come tante altre grandi città, si sta preparando a un cambiamento sotto certi versi epocale.<br />
Il secondo centro più popoloso d&#8217;Italia si affaccia alla Fase 2 del Coronavirus ripensando la mobilità urbana e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/coronavirus-fase-2-bonus-per-e-bike-e-piu-piste-ciclabili-la-mobilita-sostenibile-sara-la-chiave/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puntando sulle biciclette</a> per disincentivare l’uso delle automobili e decongestionare i mezzi pubblici. Ad annunciare i piani futuri del capoluogo lombardo è stato <strong>Marco Granelli</strong>, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano, con un lungo <a href="https://www.facebook.com/marco.granelli.75/posts/10222722092230028" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">post su Facebook</a> in cui illustra i progetti della città in termini di mobilità urbana, dagli accessi contingentati alle metropolitane all’aggiunta di <strong>percorsi ciclabili</strong> in tempi brevissimi (già a maggio-giugno dovremmo vedere i primi risultati). Un piano ambizioso, elogiato addirittura dal <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/apr/21/milan-seeks-to-prevent-post-crisis-return-of-traffic-pollution" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Guardian</a> e dall&#8217;attivista Greta Thunberg, con l’obiettivo di <strong>evitare situazioni di affollamento</strong> senza ingolfare il motore della città.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">”Milan is to introduce one of Europe’s most ambitious schemes reallocating street space from cars to cycling and walking, in response to the coronavirus crisis.” <a href="https://t.co/crSIMT5G5G" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">https://t.co/crSIMT5G5G</a></p>
<p>— Greta Thunberg (@GretaThunberg) <a href="https://twitter.com/GretaThunberg/status/1252562461804433409?ref_src=twsrc%5Etfw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">April 21, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h2>Percorsi ciclabili in tempi record e marciapiedi allargati: più spazio a bici e pedoni</h2>
<p>La prima città (italiana) a proporre un piano di mobilità &#8220;green&#8221; per il post emergenza è stata Roma, come abbiamo spiegato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-la-bici-puo-essere-il-mezzo-ideale-per-affrontare-la-fase-2-del-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui</a>. Sotto questo aspetto si muoverà anche il Comune di Milano, il quale ha annunciato un progetto che comporterà la realizzazione di percorsi ciclabili e di zone 30. In città arriveranno <strong>circa 35 chilometri</strong> di nuovi percorsi ciclabili, molti dei quali in tempi record. Secondo Granelli, infatti,<strong> già a maggio-giugno</strong> si vedranno i primi risultati. Tante vie e diversi viali della città cambieranno aspetto, lasciando spazio alle biciclette, ai <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/decreto-milleproroghe-nuove-regole-monopattini-elettrici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mezzi di micromobilità</a> e ai pedoni. Le modalità pensate dal Comune per raggiungere questi obiettivi sono tre:</p>
<ul>
<li>Realizzare <strong>percorsi ciclabili e pedonali che allarghino i marciapiedi</strong>, dove si potrà camminare rispettando la distanza sociale: “Significa tracciare in strada, lungo le principali direttrici, percorsi ciclabili lungo i marciapiedi, e tra il marciapiede e la sosta, e disegnare allargamenti dei marciapiedi laddove più stretti”, ha spiegato Granelli. Un esempio sarà l’asse <strong>tra piazza San Babila e Sesto Marelli</strong> lungo corso Venezia, corso Buenos Aires e viale Monza: un percorso sempre trafficato e momentaneamente privo di ciclabili. Dare spazio alle bici lungo l’asse che collega San Babila a Marelli significherebbe fare un importante passo in avanti in termini di mobilità sostenibile. Ecco <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/apr/21/milan-seeks-to-prevent-post-crisis-return-of-traffic-pollution#img-2" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">cosa potrebbe venir fuori</a>.</li>
<li><strong>Trasformare alcuni controviali in zone 30 </strong>facendo circolare le biciclette insieme ai veicoli, ma in migliori condizioni di sicurezza e a velocità ridotta: “L’esempio sarà l’asse da piazzale Lagosta nel quartiere Isola fino al Parco Nord lungo viale Zara e viale Testi”, ha scritto Granelli.</li>
<li>Realizzare nuove ciclabili mettendo in sicurezza strade e incroci pericolosi. Come? Grazie a una <strong>nuova segnaletica e all’allargamento dei marciapiedi.</strong> Per rendere l’idea: sull’asse tra piazza Bande Nere e Bisceglie, lungo via Legioni Romane, via Berna e via Zurigo, arriverà una ciclabile tra i marciapiedi e la sosta delle auto “con messa in sicurezza degli incroci con allargamenti dei marciapiedi”.</li>
</ul>
<p>Per mettere in pratica cambiamenti così importanti in breve tempo, Milano avrà bisogno di una modifica delle <strong>regole del codice della strada</strong>. Per questo, dice Granelli, il Comune (appoggiato dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani) sta parlando col Governo per ottenere: un fondo di investimenti, <strong>meno burocrazia</strong> per realizzare lavori pubblici, regole più agili del codice della strada. Il piano del capoluogo lombardo, secondo Janette Sadik-Khan (ex commissario per i trasporti di New York City), sarà <strong>d&#8217;ispirazione per tante altre metropoli</strong> in giro per il mondo: &#8220;Il progetto di Milano è davvero importante perché stabilisce un buon playbook su come ripristinare le città in questo momento. È un&#8217;opportunità irripetibile per ripensare l&#8217;organizzazione delle strade e assicurare che siano impostate per garantire a tutti uno spostamento in sicurezza&#8221;, ha detto al Guardian.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/attivita-motoria-vicino-a-casa-cosa-significa-ce-lo-spiega-un-avvocato-di-diritto-sportivo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Attività motoria vicino a casa: cosa significa? Ce lo spiega un avvocato di diritto sportivo </a></strong></p>
<h2></h2>
<h2>Evitare “ore di punta” cambiando l’agenda cittadina e riducendo l’accesso ai mezzi</h2>
<p>Grazie al piano del Comune di Milano cambieranno anche le modalità di accesso ai mezzi pubblici e gli orari della città. Per garantire il mantenimento della distanza di sicurezza, il capoluogo lombardo e ATM (Azienda Traporti Milanesi) dovranno <strong>ridurre del 25-30%</strong> la solita affluenza (circa 1.400.000 passeggeri al giorno) ai mezzi di trasporto. Questo obiettivo potrà essere raggiunto cambiando gli orari e le abitudini dei cittadini: più smart working, <strong>accessi scaglionati a scuola</strong> e in ufficio, orari di apertura dei negozi pensati in maniera diversa (alcuni potrebbero tenere aperto fino a tarda sera, ma non la mattina). “ATM farà in modo che l’accesso alla metropolitana sia contingentato, informando quando si giungerà al<strong> livello di saturazione</strong>, e poi sulle carrozze e sui bus <strong>segnaleremo sul pavimento e sui sedili la distanza</strong> da tenere, e possibilmente anche nelle stazioni della metropolitana e alle fermate in strada”, ha annunciato l’Assessore alla Mobilità, che ha anche parlato di un altro punto fondamentale: “Con la fine dell’emergenza ci saranno più consegne a domicilio di farmaci e alimentari, ma anche altro, e poi più assistenza domiciliare e accompagnamenti”.</p>
<p>(foto di copertina: dimitrisvetsikas1969 / Pixabay)</p>
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		<title>Giretto d&#8217;Italia 2018, qual è la città più bike friendly?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/giretto-ditalia-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 08:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=47661</guid>

					<description><![CDATA[Il Giretto d’Italia – bike to work, una specie di gara non competitiva, nata per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/Schermata-2018-09-20-alle-10.07.03.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giretto-italia-2018" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/Schermata-2018-09-20-alle-10.07.03.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/Schermata-2018-09-20-alle-10.07.03-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il Giretto d’Italia – bike to work, una specie di gara non competitiva, nata per promuovere gli <strong>spostamenti casa-lavoro e casa-scuola con la bici, prende il via il 20 settembre.</strong><br />
Più che fra ciclisti, la sfida si svolge fra le città: vince quella più bike friendly, dato che la classifica si compone in base a quanti passaggi effettuano i cittadini in alcuni checkpoint. Lo organizzano Legambiente e VeloLove e lo chiamano &#8216;campionato della ciclabilità urbana&#8217;.</p>
<p>Quest&#8217;anno c&#8217;è anche un contest fotografico: scatti un selfie e vinci una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-5-e-bike-economiche-da-comprare-subito-con-amazon/" data-wpel-link="internal">bici elettrica pieghevole</a>.</p>
<h2>Che cos&#8217;è il Giretto d&#8217;Italia</h2>
<p>Il Giretto d&#8217;Italia 2018 è l&#8217;ottava edizione della manifestazione promossa da Legambiente e <a href="http://velolove.it/wordpress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">VeloLove</a>, in collaborazione con Euromobility e con la partecipazione di CNH Industrial. L&#8217;evento fa parte della <strong><a href="http://www.euromobility.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Settimana Europea della Mobilità di settembre 2018 (Mobility Week)</a>,</strong> con l’obiettivo della promozione della ciclabilità e dell’utilizzo della bici per recarsi al lavoro.</p>
<p>In una gara alla città più bike friendly si sfidano quest&#8217;anno <strong>24 centri italiani: </strong> Alessandria, Bologna, Bolzano, Carmagnola (TO), Carpi (MO), Fano (PU), Ferrara, Genova, Jesi (AN), Milano, Modena, Napoli, Padova, Pavia, Pesaro, Palermo, Piacenza, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Torino, Trento, Udine, Venezia e Vittorio Veneto (TV).<br />
Lo scorso anno la città premiata è stata Piacenza.</p>
<h2>Come partecipare al Giretto d&#8217;Italia 2018</h2>
<p>Per partecipare basta recarsi al lavoro o a scuola in bici, passando tra le 6.00 e le 10.00 del mattino i<strong>n uno dei check point previsti nelle città coinvolte.</strong> Vince il centro che totalizza il maggior numero di spostamenti di biciclette.</p>
<h2>Il contest per vincere una bicicletta elettrica pieghevole</h2>
<p>Al <a href="https://www.legambiente.it/giretto-ditalia-2018-bike-to-work" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Giretto d&#8217;Italia</a> c&#8217;è anche un contest fotografico che consiste nel <strong>farsi un selfie nei checkpoint e condividere entro il 30 settembre </strong> sul proprio profilo Facebook, Instagram o Twitter (o anche tutti e tre) utilizzando l&#8217;hashtag #Giretto2018. In palio c&#8217;è una bici elettrica pieghevole, un tipo di bici particolarmente adatto alla mobilità urbana a impatto zero, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-elettrica-pieghevole-prezzi-amazon/" data-wpel-link="internal">come abbiamo raccontato in questo articolo.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Come fare le piste ciclabili per le bici elettriche? Sopraelevate, dice BMW</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-fare-le-piste-ciclabili-per-le-bici-elettriche-sopraelevate-dice-bmw/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 14:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sforzo delle case automobilistiche per rendere efficiente e sostenibile la mobilità futura non passa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-citta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bmw-pista-ciclabile-ebike-citta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-citta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-citta-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-citta-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Lo sforzo delle case automobilistiche per rendere efficiente e sostenibile la mobilità futura non passa solo dallo sviluppo di nuove tecnologie legate alle auto.<br />
Un esempio è BMW, che propone un progetto dedicato alle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bici-elettrica/" data-wpel-link="internal">biciclette elettriche</a>. Si chiama<strong> Vision E³ Way,</strong> e consiste in un sistema di piste ciclabili sopraelevate che promette di contribuire a smaltire il traffico congestionato delle metropoli e, di conseguenza, anche le <strong>emissioni di CO2.</strong></p>
<h3>Il progetto di BMW</h3>
<p>Poco tempo fa ci chiedevamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-cambierebbe-il-mondo-se-tutti-avessimo-una-bici-elettrica/" data-wpel-link="internal">come cambierebbe il mondo se tutti avessimo una bici elettrica</a>. Bè potrebbe davvero cambiare in meglio se avessimo strade dedicate alle ebike. Il nome, Vision E³ Way, deriva dalle tre principali proprietà che stanno alla base del progetto, ossia &#8216;elevato&#8217;, &#8216;elettrico&#8217; ed &#8216;efficiente&#8217;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-43559" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-progetto.jpg" alt="bmw-pista-ciclabile-ebike-progetto" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-progetto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-progetto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Fondamentalmente, come si intuisce dalle immagini, l&#8217;idea appare semplice nella sua concezione. <strong>Una rete di ciclabili coperte che collega i principali snodi della città</strong> bypassando dall&#8217;alto il traffico a terra.<br />
Il progetto, sviluppato da BMW in collaborazione con l&#8217;Università cinese di Tongji e l&#8217;ufficio tecnologico della città di Shangai, aggiunge anche alcuni plus interessanti, come pannelli solari e un sistema di climatizzazione e di raccolta dell&#8217;acqua piovana, così da rendere l&#8217;infrastruttura non solo confortevole, ma anche efficiente e utile per il resto della metropoli.</p>
<h4>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/6-consigli-per-comprare-una-mtb-elettrica/" data-wpel-link="internal">6 consigli per comprare una MTB elettrica</a></h4>
<h3>Un servizio di bike sharing</h3>
<p>Non solo: oltre ad essere un percorso sicuro e veloce per chi possiede bici o scooter elettrici, il Vision E³ Way potrebbe essere arricchito da un servizio di bike sharing, offrendo <strong>bici a noleggio nei vari punti di ingresso</strong>, permettendo il suo utilizzo a una platea ancora più vasta di utenti.</p>
<h4>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/mobike-arriva-in-italia-la-nuova-frontiera-del-bike-sharing/" data-wpel-link="internal">La nuova frontiera del bike sharing in Italia</a></h4>
<h3>Una specie di Hyperloop</h3>
<p>Si tratta di un&#8217;idea semplice, ma anche ambiziosa per l&#8217;impatto che può avere sia sul paesaggio che sulle abitudini di spostamento delle realtà urbane. Talmente ambizioso che Markus Seidel, capo del BMW Technology Office China, ha affermato che si tratta del “nostro Hyperloop”, paragonandolo al <strong>noto progetto di trasporto su monorotaia</strong> di Elon Musk di Tesla, che sta portando avanti anche Richard Branson di Virgin.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-43557" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike.jpg" alt="bmw-pista-ciclabile-ebike" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/bmw-pista-ciclabile-ebike-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/come-si-guida-una-mtb-a-pedalata-assistita/" data-wpel-link="internal">Come si guida una MTB a pedalata assistita</a></h4>
<h3>Quando arriverà?</h3>
<p>Al momento il Vision E³ Way è ancora nella fase di sviluppo e non ci sono tempistiche su possibili prime installazioni. Ma sulla carta sembra essere già un&#8217;idea molto efficace e, <a href="https://www.press.bmwgroup.com/global/article/detail/T0276388EN/innovative-urban-mobility-concepts-for-the-future-elevated-road-concept-bmw-vision-e%C2%B3-way-raises-emission-free-two-wheeler-mobility-in-megacities-to-a-new-level" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">come fanno notare da BMW</a>, “gli studi di fattibilità iniziali dimostrano che <strong>un progetto del genere può significativamente ridurre la congestione</strong>, le emissioni, i tempi di viaggio e il rischio di incidenti.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In Olanda nasce il più grande parcheggio di biciclette al mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-olanda-nasce-il-piu-grande-parcheggio-di-biciclette-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 07:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[A Utrecht, città olandese che ha dato i natali a grandi a Papi, pittori, scrittori,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/biciclette_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="biciclette_parking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/biciclette_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/biciclette_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/biciclette_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A Utrecht, città olandese che ha dato i natali a grandi a Papi, pittori, scrittori, pensatori, ma anche più ‘sportivamente’ atleti del calibro di Marco Van Basten, e per par condicio, a Wesley Sneijder, o sempre ‘<em>sportivamente parlando</em>’ (…) a icone del cinema erotico anni 70 come Sylvia Kristel e Laura Gemser,  ma dove soprattutto il mezzo di locomozione principe è la bicicletta, aprirà, entro il 2018, quello che viene definito il parcheggio per biciclette più grande del mondo: uno spazio che potrà contenerne fino a  12.500.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bici-in-olanda-il-giro-del-bollenstreek/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in Olanda: il giro del Bollenstreek</a></strong></p>
<h3>Olanda e bicicletta, binomio storico</h3>
<p>La decisione di realizzare uno spazio simile è dovuto al numero sempre più maggiore di biciclette presenti in questa città di 344.000 abitanti, nella quale i luoghi dove parcheggiare questo mezzo di locomozione tanto caro agli olandesi stanno raggiungendo il limite massimo, come nel caso della zona intorno alla stazione ferroviaria, diventata una vera e propria giungla delle due ruote.</p>
<p>“<em>Si tratta di un effetto collaterale dell’utilizzo della bicicletta nella nostra città</em> – ha detto all’agenzia Reuters un rappresentante delle istituzioni cittadine – <em>Siamo felici che tanta gente utilizzi la bicicletta, ma questo fa nascere alcune criticità in alcune zone della città, come quella della stazione</em>”. Un amore per le due ruote che si scontra con la scarsità di parcheggi.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bicicletta-strumento-di-liberta-e-impegno-ambientale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bicicletta strumento di libertà e impegno ambientale</a></strong></p>
<h3>40 milioni di investimento e parcheggio gratuito nelle prime 24 ore</h3>
<p>Proprio per questo  è stato deciso un importante investimento pari a 40 milioni di euro per realizzare un mega parcheggio che risolverà il problema dei tanti utenti che sono costretti a lasciare le loro biciclette un po’ ovunque, specie appunto in prossimità della stazione ferroviaria che raggiungono sulle due ruote.  La nuova struttura su tre piani sarà direttamente collegata alla strada attraverso percorsi ciclabili e offrirà l’accesso diretto ai binari dei treni con ascensori e scale. Il parcheggio sarà gratuito per le prime 24 ore e costerà 1,25 euro per ogni giornata successiva.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/mobike-arriva-in-italia-la-nuova-frontiera-del-bike-sharing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mobike, arriva in Italia la nuova frontiera del bike sharing</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Piste ciclabili più sicure = Più ciclisti e meno incidenti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/piste-ciclabili-piu-sicure-piu-ciclisti-e-meno-incidenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 06:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico, poco costoso e semplice da gestire. Molte[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/piste-ciclabili-piu-sicure-aumentano-il-numero-di-ciclisti-e-diminuiscono-gli-incidenti-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico, poco costoso e semplice da gestire. Molte persone sono affascinate dal suo utilizzo negli spostamenti quotidiani in città, ma sono frenate dal problema legato alla sicurezza. Chi è sul sellino di fianco alle automobili <strong>è l’elemento più debole della strada</strong> e anche per questo, in diverse occasioni, siamo portati a lasciare la bici in garage. Uno studio della <a href="http://usa.streetsblog.org/wp-content/uploads/sites/5/2016/07/NACTO_Equitable-Bike-Share-Means-Building-Better-Places-To-Ride.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">National Association of City Transportation Officials (NACTO)</a>, infatti, ha mostrato che più è alto il livello di protezione delle piste ciclabili e più sono numerosi i ciclisti che sfrecciano nelle nostre città e il numero di infortuni si riduce sensibilmente.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/i-ciclisti-possono-davvero-pedalare-in-strada-anche-affiancati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I ciclisti possono davvero pedalare in strada anche affiancati</a></strong></p>
<h3>Piste più sicure = Più ciclisti e meno rischi</h3>
<p>Le principali città americane, negli ultimi 10-12 anni, hanno puntato molto su un miglioramento (qualitativo e anche quantitativo) delle piste ciclabili e il risultato ha rispettato le attese: secondo la ricerca, l’aumento delle biciclette sommato ad un miglioramento degli spazi dedicati è uguale, per ora, ad <strong>un numero decisamente più basso di incidenti o morti “sui pedali”.</strong> Per esempio, a New York, dal 2005 al 2014 i ciclisti sono aumentati del 150%, le piste ciclabili quasi del 100% e i rischi, invece, sono diminuiti del 50%. Percentuali così incoraggianti sono state registrate anche a Portland, Chicago, Minneapolis e Philadelphia, mentre Washington e San Francisco si sono rivelate più discontinue.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 3 piste ciclabili più belle d&#8217;Italia</a></strong></p>
<h3>Invogliare gli insicuri</h3>
<p>La ricerca riporta che il 60% delle persone è interessato a un utilizzo abituale della bici in città ma è anche preoccupato per la sicurezza. Solo l’8% di loro salirà sul sellino se il tragitto da percorrere non dovesse avere piste ciclabili, il 39% lo farà con la presenza di normali piste ciclabili e <strong>l’81% con delle piste ciclabili separate dalle trafficate corsie delle auto.</strong> Le ciclovie (qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/50-ciclovie-attraversare-tutta-litalia-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">50 ciclovie per attraversare tutta l&#8217;Italia in bici</a>) messe in sicurezza inoltre, sono molto importanti per il successo che i servizi di bike sharing potrebbero riscontrare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in città: 10 consigli pratici per la sicurezza</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 3 piste ciclabili più belle d’Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 05:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[CosmoBike Show]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Qual è la pista ciclabile più bella d’Italia? A cercare di stabilire una classifica delle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Ciclabile-Assisi-Spoleto-Norcia.jpg" title="Ciclabile Assisi Spoleto Norcia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Ciclabile-Assisi-Spoleto-Norcia-100x75.jpg" alt="ciclabile-assisi-spoleto-norcia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Ciclabile-Dolomiti.jpg" title="Ciclabile Dolomiti" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Ciclabile-Dolomiti-100x75.jpg" alt="ciclabile-dolomiti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Ciclabile-Cycling-Riviera.jpg" title="Ciclabile Cycling Riviera" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Ciclabile-Cycling-Riviera-100x75.jpg" alt="ciclabile-cycling-riviera" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Qual è la pista ciclabile più bella d’Italia? A cercare di stabilire una <strong>classifica delle piste ciclabili migliori del nostro Paese</strong> ci ha pensato Cosmobike 2015, la prima rassegna internazionale dedicata al mondo della bicicletta, con gli <a href="http://www.cosmobikeshow.com/area-stampa/?id=5285" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Italian Green Road Awards</a>.</p>
<p>La giuria, presieduta da direttore responsabile di Viagginbici.com Ludovica Casellati, ha <strong>premiato tre vie-modello in Umbria, Veneto e Liguria</strong>: tre progetti di mobilità sostenibile, valorizzazione del turismo in bicicletta e applicazione dei migliori standard tecnico-paesaggistici.</p>
<p>Le tre Green Road premiate sono la <strong>ciclabile Assisi-Spoleto-Norcia, la Dolomiti-Venezia e la Cycling Riviera in Liguria</strong>: scoprine di più nella fotogallery.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La pista ciclopedonale Giordano Cottur di Trieste</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclopedonale-giordano-cottur-di-trieste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 15:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Barcolana]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=21016</guid>

					<description><![CDATA[Di motivi per andare a Trieste e nel carso ce ne sono parecchi, a cominciare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Ciclabile-Giordano-Cottur-Trieste-FlickrCC-Giulio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Ciclabile-Giordano-Cottur-Trieste-FlickrCC-Giulio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Ciclabile-Giordano-Cottur-Trieste-FlickrCC-Giulio-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Ciclabile-Giordano-Cottur-Trieste-FlickrCC-Giulio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Di motivi per andare a Trieste e nel carso ce ne sono parecchi, a cominciare dalla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/barcolana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Barcolana</a> e dal mare e passando per i percorsi di trekking. Ma se cercate un modo diverso per ammirare la città con uno sguardo nuovo, dall&#8217;ottobre 2010 è aperta la <a href="http://www.provincia.trieste.it/opencms/export/sites/provincia-trieste/it/pubblicazioni/allegati/PistaIng.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pista ciclopedonale Giordano Cottur</a>: 12 km circa lungo parte del tracciato di quella che era la <strong>linea ferroviaria che dal 1887 al 1959 collegava la stazione di Trieste Campo Marzio con quella di Erpelle, sulla ferrovia Istriana Pola &#8211; Divaccia</strong>.</p>
<p>Inizio e termine sono la diramazione dalla ferrovia Transalpina per Gorizia e Piedicolle, nel rione di San Giacomo a Trieste, e il confine italo-sloveno poco oltre l’ex Stazione di Sant’Elia, con in mezzo diversi punti di accesso al percorso: dopo la prima parte più cittadina, il tracciato entra nella <strong>Val Rosandra, con affascinanti punti panoramici, belle aree verdi lungo i declivi dei monti, e numerosi reperti di archeologia industriale</strong> come alcuni dei caselli, viadotti, gallerie e ponti sbancati e costruiti in appena 20 mesi da ben 2600 operai.</p>
<p>La pista ciclopedonale è dedicata a Giordano Cottur, triestino, ciclista professionista (vinse anche 5 tappe al giro d&#8217;Italia) e dirigente sportivo italiano, ed è <strong>perfetta per una gita in bicicletta così come per correre a piedi o fare passeggiate con la famiglia</strong>: la linea per le biciclette è infatti separata da quella per i pedoni, e ci sono anche aree pic-nic per la famiglia.</p>
<p><a href="http://www.provincia.trieste.it/opencms/opencms/it/attivita-servizi/trasporto-viabilita-mobilita-ciclabile/Mobilita-ciclabile/cottur/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">L&#8217;infopoint con tutti i dettagli della ciclopedonale Giordano Cottur di Trieste si trova in via Orlandini</a>.</p>
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		<title>Film: l&#8217;Italia in bicicletta lungo il Po</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/vento-il-film-dellitalia-in-bicicletta-lungo-il-po/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2013 17:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[expo 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[Per ora è un progetto, quello di una via ciclabile che da Torino porta a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="654" height="437" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Vento-Project-Poster-hp.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Vento-Project-Poster-hp.jpeg 654w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Vento-Project-Poster-hp-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /><br><br><p>Per ora è un progetto, quello di una <strong>via ciclabile che da Torino porta a Venezia</strong>, per 630 Km che accompagnano lo scorrere del fiume Po: secondo un gruppo di docenti del Politecnico di Milano basterebbe poco, giusto lo sforzo di <strong>riunire e raccordare le piste ciclabili</strong> già esistenti per poter attraversare la Pianura Padana in bicicletta. Un progetto che il nostro Governo ha appena nell&#8217;agenda delle buone idee da far fruttare in vista di Expo2015.</p>
<p>Ma Vento è anche la sfida di alcuni di questi professori, che in sella ci si sono messi e <strong>quei 600 Km li hanno percorsi davvero</strong>, tirandone fuori un vero documentario, un <strong>road-movie in 8 tappe</strong> che racconta paesaggi, storie quotidiane, speranze e reazioni di tutti quei soggetti che potrebbero concretizzare il progetto Vento.</p>
<p>Vento è un film di Paolo Casalis, Pino Pace e Stefano Scarafia, con Paolo Pileri, Diana Giudici, Alessandro Giacomel, Chiara Catarozzolo ed Ercole Giammarco. Prodotto da Stuffilm Creativeye e BODA&#8217; in collaborazione con Politecnico di Milano &#8211; Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e Comune di Camino. L&#8217;<strong>uscita è prevista per dicembre 2013</strong>, la prevendita &#8211; in formato digitale o DVD &#8211; è già attiva sul sito <a href="http://filmvento.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.filmvento.wordpress.com</a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://player.vimeo.com/video/79687883" width="500" height="281" frameborder="0" title="Vento. l&#039;Italia in bicicletta lungo il fiume Po / FILM TRAILER" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></p>
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