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	<title>Articoli sul mondo del Trekking - SportOutdoor24</title>
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	<title>Articoli sul mondo del Trekking - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Giacca e pantalone Columbia Whistler Peak: quando non devi temere la pioggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 18:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[columbia]]></category>
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					<description><![CDATA[Esistono prodotti che si portano in giro nella speranza che non servano davvero. E poi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Immagine-di-apertura.1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="WHISTLER PEAK" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Immagine-di-apertura.1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Immagine-di-apertura.1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Immagine-di-apertura.1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Immagine-di-apertura.1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Esistono prodotti che si portano in giro nella speranza che non servano davvero. E poi esistono quelli che, quando arriva il momento difficile, dimostrano di valere ogni euro speso. La giacca e il pantalone Columbia Whistler Peak appartengono alla seconda categoria — e si capisce già dalla struttura costruttiva, prima ancora di indossarli.</p>
<h2>Giacca e pantalone Columbia Whistler Peak: quando non devi temere la pioggia</h2>
<p>Il sistema Whistler Peak è nato per rispondere a una delle situazioni più comuni nell&#8217;escursionismo: quella in cui la pioggia non si ferma, il percorso non è terminato, e non è possibile aspettare. In questi contesti, il classico approccio waterproof — membrana all&#8217;interno, tessuto esterno che assorbe l&#8217;acqua — finisce per diventare un problema. Il capo si appesantisce, la traspirabilità cala, il comfort si riduce drasticamente.<br />
OutDry™ Extreme — Zero wet-out — La membrana impermeabile è posizionata all&#8217;esterno del capo, non all&#8217;interno. L&#8217;acqua non trova mai un tessuto da bagnare: viene bloccata all&#8217;origine, senza compromettere la traspirabilità nel tempo. Il sistema è privo di PFC e mantiene prestazioni costanti anche sotto piogge prolungate.</p>
<h2>Giacca da escursionismo con cucitture termosaldate</h2>
<p>La Whistler Peak Shell applica questa tecnologia in una shell da escursionismo con cuciture completamente termosaldate — nessuna cucitura non sigillata è un potenziale punto di infiltrazione — e un interno morbido e traspirante in contatto diretto con la pelle. Il cappuccio fisso con regolazione posteriore mantiene la visione periferica libera anche con il cappuccio calzato, mentre polsini regolabili e orlo con coulisse permettono di adattare la vestibilità al movimento. Le cerniere rivestite in PU — quella frontale e quelle delle tasche — completano una costruzione orientata all&#8217;impermeabilità senza eccezioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665051" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-scaled.jpg" alt="WHISTLER PEAK" width="2438" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-scaled.jpg 2438w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-286x300.jpg 286w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-975x1024.jpg 975w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-768x806.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-1463x1536.jpg 1463w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-SHELL-da-donna-1950x2048.jpg 1950w" sizes="(max-width: 2438px) 100vw, 2438px" /></p>
<h2>Pantaloni con membrana OutDry Extreme</h2>
<p>I pantaloni Whistler Peak rispondono alla stessa logica. La membrana OutDry Extreme con cuciture termosaldate blocca l&#8217;acqua anche sui terreni tecnici bagnati, dove il contatto ravvicinato con la vegetazione e le cadute mettono alla prova qualsiasi materiale. Le zip laterali a doppio cursore facilitano la calzata sopra le scarpe, mentre i rinforzi nelle zone di maggiore usura garantiscono resistenza nel tempo. La vita elastica con coulisse e la tasca sulla coscia completano una vestibilità pensata per chi si muove, non per chi posa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-665052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-scaled.jpg" alt="WHISTLER PEAK" width="2438" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-scaled.jpg 2438w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-286x300.jpg 286w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-975x1024.jpg 975w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-768x806.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-1463x1536.jpg 1463w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/WHISTLER-PEAK™-PANT-da-uomo-1950x2048.jpg 1950w" sizes="(max-width: 2438px) 100vw, 2438px" /></p>
<p>Disponibili in versione uomo e donna, Whistler Peak Shell e Pant sono progettati per lavorare insieme — ma funzionano altrettanto bene abbinati ad altri capi della gamma Columbia. Un sistema waterproof completo per chi non vuole smettere di camminare per colpa del tempo.</p>
<p><strong>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/s?k=columbia+whistler+peak&amp;crid=1K05TNMCD7VS9&amp;sprefix=WHISTLER+PEAK%2Caps%2C350&amp;ref=nb_sb_ss_mvt-t11-ranker_1_13tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">€ 300,00 (Shell) — € 200,00 (Pant) (uomo e donna)</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gita di Pasquetta: 6 passeggiate nella natura che valgono la pena</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/gita-di-pasquetta-passeggiate-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 18:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo delle festività pasquali cresce la voglia di libertà, aria aperta e di partire,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/anna-brun-B6w6wmSxtmc-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gita di Pasquetta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/anna-brun-B6w6wmSxtmc-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/anna-brun-B6w6wmSxtmc-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/anna-brun-B6w6wmSxtmc-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/anna-brun-B6w6wmSxtmc-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/anna-brun-B6w6wmSxtmc-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p style="font-weight: 400;">Con l’arrivo delle festività pasquali cresce la voglia di libertà, aria aperta e di partire, anche solo per un giorno. È il momento ideale per lasciare la città alle spalle e concedersi una pausa nella natura, tra sentieri panoramici, pause al sole e paesaggi che tornano a fiorire. Che si tratti di una camminata rilassata o di un’escursione più sfidante, ogni percorso diventa l’occasione perfetta per vivere appieno la giornata e trasformare una semplice gita in un’esperienza da condividere.</p>
<h2>Gita di Pasquetta: 6 passeggiate nella natura che valgono la pena</h2>
<p style="font-weight: 400;">AllTrails – la piattaforma di riferimento per l’escursionismo outdoor, scelta da milioni di appassionati nel mondo – suggerisce una selezione di itinerari pensati per chi vuole godersi al meglio questa giornata. Grazie a mappe dettagliate, indicazioni precise e alle recensioni della community, organizzare una gita fuori porta diventa semplice e immediato, anche all’ultimo minuto.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/friuli-venezia-giulia/giro-lago-di-barcis" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/friuli-venezia-giulia/giro-lago-di-barcis&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw1c0DyRabrXkrVTS8AUM2D7" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Giro Lago di Barcis</a> (Friuli-Venezia Giulia) &#8211; Livello di difficoltà: moderato</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664607" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Giro-Lago-di-Barcis-credits-AllTrails.jpg" alt="Gita di Pasquetta" width="658" height="487" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Giro-Lago-di-Barcis-credits-AllTrails.jpg 658w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Giro-Lago-di-Barcis-credits-AllTrails-300x222.jpg 300w" sizes="(max-width: 658px) 100vw, 658px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Percorso ad anello che circonda le acque turchesi del Lago di Barcis, ai piedi delle Dolomiti Friulane. L’itinerario è accessibile e alterna tratti nel bosco a scorci spettacolari sul lago, con aree picnic perfette per una sosta in compagnia.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/piedmont/cannobio-sant-anna-via-sant-agata" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/piedmont/cannobio-sant-anna-via-sant-agata&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw3ZCvWTnn-HKkbgFEnH6enq" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Cannobio &#8211; Sant&#8217;Anna via Sant&#8217;Agata</a> (Piemonte) &#8211; Livello di difficoltà: moderato</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664608" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cannobio-Sant_Anna-via-Sant_Agata-credits-AllTrails.jpg" alt="Gita di Pasquetta" width="654" height="710" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cannobio-Sant_Anna-via-Sant_Agata-credits-AllTrails.jpg 654w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cannobio-Sant_Anna-via-Sant_Agata-credits-AllTrails-276x300.jpg 276w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Un percorso ad anello sopra il Lago Maggiore che alterna viste panoramiche e tratti lungo il torrente Cannobino, fino alla suggestiva gola dell’Orrido di Sant’Anna. Di difficoltà moderata, è ideale per una giornata nella natura in compagnia.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/lazio/cascate-monte-gelato-via-mazzano-romano" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/lazio/cascate-monte-gelato-via-mazzano-romano&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw2nTI2yrgX8cZCetDY1wBs-" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Cascate Monte Gelato via Mazzano Romano</a> (Lazio) &#8211; Livello di difficoltà: moderato</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664609" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-Monte-Gelato-via-Mazzano-Romano-credits-AllTrails.jpg" alt="Gita di Pasquetta" width="982" height="635" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-Monte-Gelato-via-Mazzano-Romano-credits-AllTrails.jpg 982w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-Monte-Gelato-via-Mazzano-Romano-credits-AllTrails-300x194.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Cascate-Monte-Gelato-via-Mazzano-Romano-credits-AllTrails-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 982px) 100vw, 982px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Percorso immerso nel Parco della Valle del Treja che conduce alle suggestive Cascate di Monte Gelato, tra le più scenografiche del Lazio. Il sentiero segue il corso del fiume tra boschi e scorci naturali, per un’esperienza rilassante ma leggermente sfidante.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/tuscany/anello-greve-in-chianti-montefioralle" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/tuscany/anello-greve-in-chianti-montefioralle&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw0B6rpvqINGJxnCDXNQqWJp" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anello Greve in Chianti &#8211; Montefioralle</a> (Toscana) &#8211; Livello di difficoltà: moderato</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664610" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Anello-Greve-in-Chianti-Montefioralle-credits-AllTrails.jpg" alt="Gita di Pasquetta" width="1076" height="728" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Anello-Greve-in-Chianti-Montefioralle-credits-AllTrails.jpg 1076w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Anello-Greve-in-Chianti-Montefioralle-credits-AllTrails-300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Anello-Greve-in-Chianti-Montefioralle-credits-AllTrails-1024x693.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Anello-Greve-in-Chianti-Montefioralle-credits-AllTrails-768x520.jpg 768w" sizes="(max-width: 1076px) 100vw, 1076px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Percorso ad anello nel cuore del Chianti che parte da Greve e attraversa vigneti, boschi e strade bianche, fino al borgo medievale di Montefioralle. Tra scorci sulla campagna toscana e atmosfere rilassate, è un trail di difficoltà moderata, ideale per una giornata tra amici all’aperto.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/basilicata/parco-delle-murgie-chiese-rupestri-di-matera" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/basilicata/parco-delle-murgie-chiese-rupestri-di-matera&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw0_ssDGjzdGoeSvadh95glC" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Parco delle Murgie &#8211; Chiese Rupestri di Matera</a> (Basilicata) &#8211; Livello di difficoltà: moderato</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664611" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-delle-Murgie-Chiese-Rupestri-di-Matera-credits-AllTrails.jpg" alt="Gita di Pasquetta" width="1082" height="747" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-delle-Murgie-Chiese-Rupestri-di-Matera-credits-AllTrails.jpg 1082w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-delle-Murgie-Chiese-Rupestri-di-Matera-credits-AllTrails-300x207.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-delle-Murgie-Chiese-Rupestri-di-Matera-credits-AllTrails-1024x707.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Parco-delle-Murgie-Chiese-Rupestri-di-Matera-credits-AllTrails-768x530.jpg 768w" sizes="(max-width: 1082px) 100vw, 1082px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Itinerario affascinante nel cuore del Parco della Murgia Materana, tra canyon, natura selvaggia e testimonianze storiche uniche. Il percorso conduce alle celebri chiese rupestri scavate nella roccia e offre panorami spettacolari sulla Gravina e sui Sassi di Matera, tra i paesaggi più iconici del Sud Italia.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/apulia/vignanotica-mergoli" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/apulia/vignanotica-mergoli&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw22rO1wGLzUB3s07xqtpgU7" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Vignanotica &#8211; Mergoli</a> (Puglia) &#8211; Livello di difficoltà: moderato</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664612" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Vignanotica-Mergoli-credits-AllTrails.jpg" alt="Gita di Pasquetta" width="944" height="606" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Vignanotica-Mergoli-credits-AllTrails.jpg 944w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Vignanotica-Mergoli-credits-AllTrails-300x193.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Vignanotica-Mergoli-credits-AllTrails-768x493.jpg 768w" sizes="(max-width: 944px) 100vw, 944px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Trail costiero nel Parco Nazionale del Gargano che collega due delle baie più suggestive della zona. Tra macchia mediterranea, pinete e scorci spettacolari sul mare, il percorso – noto anche come “Sentiero dell’Amore” – regala viste mozzafiato sui faraglioni e sull’acqua cristallina.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/pic-nic-di-pasquetta-come-organizzarlo-alla-perfezione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Pic-Nic di Pasquetta: come organizzarlo alla perfezione</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pasqua-2026-destinazioni-meno-ovvie-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Pasqua 2026 in Italia: piccoli viaggi in destinazioni meno ovvie per chi non vuole gli affollamenti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/qui-e-dove-andranno-tutti-per-pasqua-questanno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Qui è dove andranno tutti per Pasqua quest&#8217;anno</a></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni su AllTrails:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Con oltre 500.000 sentieri mappati in tutto il mondo e una community di oltre 95 milioni di utenti, AllTrails è la piattaforma completa ed affidabile per l’esplorazione outdoor che mette in contatto le persone con la natura, le aiuta a scoprire nuovi luoghi e ne migliora le esperienze sui sentieri. Con un’ampia lista di sentieri adatti ad ogni esigenza e numerosi filtri che facilitano la navigazione, AllTrails promuove l’accesso inclusivo alla natura per una comunità globale di milioni di appassionati di sentieri. AllTrails è disponibile su <a href="https://apps.apple.com/us/app/alltrails-hike-bike-run/id405075943" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://apps.apple.com/us/app/alltrails-hike-bike-run/id405075943&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw3QXdYb1B3gUKAb_pd3fduC" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Apple App Store</a>,  <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.alltrails.alltrails&amp;pcampaignid=web_share" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://play.google.com/store/apps/details?id%3Dcom.alltrails.alltrails%26pcampaignid%3Dweb_share&amp;source=gmail&amp;ust=1774687775527000&amp;usg=AOvVaw0YHilE7xdYxpmX2ZDSIfQw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Google Play Store</a><br />
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		<title>Scarpe e scarponcini da trekking: quello che il marketing non ti dice</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-e-scarponcini-da-trekking-guida-allacquisto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[scarponcini]]></category>
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					<description><![CDATA[Parlando di scarpe e scarponcini da trekking vengono in mente due scene che si vedono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/taylor-grote-SMtUXvrChDQ-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scarpe e scarponcini da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/taylor-grote-SMtUXvrChDQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/taylor-grote-SMtUXvrChDQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/taylor-grote-SMtUXvrChDQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/taylor-grote-SMtUXvrChDQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/taylor-grote-SMtUXvrChDQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Parlando di scarpe e scarponcini da trekking vengono in mente due scene che si vedono ogni estate sulle Alpi e sugli Appennini, entrambe sbagliate in modo opposto. La prima: un gruppo di escursionisti su un sentiero roccioso bagnato dalla pioggia mattutina. Ai piedi, scarpe da ginnastica o runner da asfalto. Nessuno ha fatto una scelta consapevole — semplicemente non sapevano che esistesse una differenza rilevante tra quello che avevano nell&#8217;armadio e quello che il terreno richiedeva.</p>
<p>La seconda: un escursionista solitario su un sentiero CAI ben tracciato a 1.400 metri, cielo sereno, luglio. Ai piedi, scarponi in piena pelle da alta montagna, suola rigidissima, collo altissimo. Ha comprato la scarpa &#8220;più sicura&#8221; che trovava — e ha comprato troppo.</p>
<h2>Scarpe e scarponcini da trekking: quello che il marketing non ti dice</h2>
<p>Questo articolo è la bussola tra questi due estremi. Non è una guida all&#8217;alpinismo — qui parliamo di escursionismo su sentieri CAI fino alla difficoltà E ed EE, che copre il 95% delle escursioni che si fanno in Italia. E non è una guida di stile — è una <strong>guida tecnica che usa la fisica, la fisiologia e la letteratura scientifica</strong> disponibile per aiutarti a capire cosa stai comprando e perché la calzatura giusta fa la differenza, in termini di sicurezza prima ancora che di comfort.</p>
<p>Una premessa importante: la calzatura da trekking sbagliata non è solo scomoda — può essere pericolosa. Su terreno bagnato, roccioso o instabile, la differenza tra una suola con grip adeguato e una sneaker da asfalto è la differenza tra trazione e scivolata. Questo non è marketing della paura: è fisica applicata al terreno. Tenere questa dimensione di sicurezza a mente è il modo più utile di leggere tutto quello che segue.</p>
<h2>Le categorie di calzature da trekking: orientarsi prima di tutto il resto</h2>
<p>Il mercato usa terminologie diverse e spesso sovrapposte. Prima di parlare di caratteristiche tecniche, vale la pena stabilire una mappa condivisa delle categorie — perché la prima scelta giusta è capire in quale categoria rientra il tuo utilizzo.</p>
<h3>Scarpa bassa da trekking</h3>
<p>Collo basso come una scarpa da running, suola con grip da sentiero, costruzione più robusta e con più protezione plantare rispetto a una scarpa sportiva. Leggera, flessibile, confortevole fin dal primo utilizzo. Per sentieri ben tracciati, terreno non estremo, escursioni di mezza giornata o giornata intera con zaino leggero. È la categoria che il mercato ha sviluppato di più negli ultimi anni — e quella in cui si trovano oggi le calzature con il miglior rapporto qualità/prezzo per l&#8217;escursionismo di media difficoltà.</p>
<h3>Scarponcino medio (mid)</h3>
<p>Collo medio che copre la caviglia senza bloccarla completamente, suola semi-rigida, costruzione più strutturata. Offre più supporto su terreno irregolare, più protezione dagli urti laterali, più stabilità con zaino carico. Per sentieri EE con terreno più tecnico, escursioni multi-giorno, percorsi con tratti su pietraia o terreno instabile. È la categoria più versatile — e spesso la più fraintesa, perché viene usata sia dove sarebbe sufficiente una scarpa bassa, sia dove servirebbe qualcosa di più robusto.</p>
<h3>Scarpone alto da trekking/montagna</h3>
<p>Collo alto sopra la caviglia, suola rigida o semi-rigida, costruzione robusta in pelle piena o materiali tecnici pesanti. Per alta montagna con terreno glaciale, neve, ghiaioni ripidi, vie ferrate. Non è la scarpa per i sentieri escursionistici normali — anche se il marketing e l&#8217;immaginario collettivo tendono a presentarla come &#8220;la scarpa da montagna per eccellenza&#8221;. Usata su sentieri di media difficoltà è eccessiva, scomoda e controproducente.</p>
<p>La confusione più comune: molti acquistano lo scarpone alto convinti di essere &#8220;più protetti&#8221;. In realtà, su un sentiero escursionistico normale, uno scarpone troppo rigido riduce la percezione del terreno, affatica la muscolatura della caviglia e del polpaccio, e non offre vantaggi reali rispetto a uno scarponcino mid ben scelto. La protezione non viene dall&#8217;altezza del collo — viene dal grip della suola, dalla rigidità plantare appropriata e dalla stabilità laterale. Su questo torneremo nella sezione dedicata alla scienza del supporto alla caviglia.</p>
<h2>1. La suola e il grip: la caratteristica più importante e meno capita</h2>
<p>Se dovessi scegliere un solo parametro tecnico su cui concentrare l&#8217;attenzione nella scelta di una calzatura da trekking, sarebbe la suola. Non l&#8217;impermeabilità, non il peso, non il materiale della tomaia — la suola. È il componente che determina la trazione sul terreno, la stabilità su roccia bagnata, la protezione dagli urti plantari. Ed è quello su cui il marketing è paradossalmente più vago.</p>
<h3>Vibram: il brand che è diventato sinonimo di qualità</h3>
<p>Vibram è il produttore di suole più noto nel settore outdoor — e il suo nome è diventato, nell&#8217;immaginario del consumatore, una garanzia di qualità assoluta. La realtà è più sfumata: Vibram produce decine di mescole diverse con caratteristiche molto diverse tra loro. Una suola Vibram Megagrip ha caratteristiche di grip su roccia bagnata eccellenti. Una suola Vibram Ecostep ha caratteristiche molto diverse, ottimizzate per altri utilizzi.</p>
<p>Comprare una scarpa &#8220;con suola Vibram&#8221; non dice nulla di preciso sulla qualità del grip — dice solo che il produttore della suola è Vibram. La mescola specifica e il disegno del battistrada contano quanto o più del brand. Questo vale anche per le suole proprietarie dei grandi brand, di Decathlon così come per quelle di altri fornitori come Michelin, che in alcune versioni eguagliano o superano Vibram in specifiche condizioni.</p>
<h3>Mescola e disegno del battistrada: i due parametri che contano</h3>
<p>La mescola è la composizione chimica della gomma — determina quanto è appiccicosa e resistente. Una mescola più morbida offre più grip su roccia secca e bagnata ma si consuma più in fretta. Una mescola più dura dura di più ma scivola di più su terreno bagnato e liscio. Il compromesso ottimale per l&#8217;escursionismo generico è una mescola medio-morbida che offra buon grip senza consumarsi in una stagione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664485" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/toomas-tartes-Yizrl9N_eDA-unsplash.jpg" alt="Scarpe e scarponcini da trekking" width="1920" height="1281" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/toomas-tartes-Yizrl9N_eDA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/toomas-tartes-Yizrl9N_eDA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/toomas-tartes-Yizrl9N_eDA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/toomas-tartes-Yizrl9N_eDA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/toomas-tartes-Yizrl9N_eDA-unsplash-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il disegno del battistrada — la forma, la profondità e la disposizione dei tasselli — determina come la suola interagisce con i diversi tipi di terreno. Tasselli profondi e larghi funzionano bene su fango e terreno morbido ma sono rumorosi e meno precisi su roccia. Tasselli bassi e fitti funzionano bene su roccia e terreno compatto ma perdono grip su fango e erba bagnata. Per l&#8217;escursionismo su terreno misto — il contesto più comune — un battistrada a tasselli medi con profondità di 4-5mm è il compromesso più versatile.</p>
<h3>La rigidità plantare: protezione e propriocezione</h3>
<p>La suola di una scarpa da trekking non è solo grip — è anche protezione. Su terreno roccioso, radici e ghiaia, una suola con adeguata rigidità plantare protegge la pianta del piede dalla fatica da impatti ripetuti. Troppa rigidità però riduce la propriocezione — la capacità del piede di percepire il terreno e adattarsi in tempo reale alla sua irregolarità. È un equilibrio delicato che le calzature di qualità cercano di ottimizzare con inserti in nylon o carbonio nella mezzasuola, mantenendo flessibilità nelle dita e rigidità nella zona mediale.</p>
<p>Il principio che ribalta l&#8217;intuizione comune: <strong>una suola troppo rigida su un sentiero normale non è più sicura — è meno sicura</strong>. La rigidità riduce il feedback propriocettivo, che è il sistema con cui il tuo piede e la tua caviglia reagiscono istintivamente alle irregolarità del terreno. Una scarpa che &#8220;sente&#8221; il terreno ti permette di adattare il passo in fretta. Una scarpa che lo isola completamente ti lascia meno informazioni per reagire.</p>
<h2>2. Il supporto alla caviglia: la verità scientifica che il marketing non ha ancora metabolizzato</h2>
<p>Arriviamo al punto più controintuitivo — e scientificamente più solido. Il paradigma tradizionale del marketing delle calzature da trekking recita: collo alto uguale più supporto alla caviglia uguale meno distorsioni. È un&#8217;equazione semplice, rassicurante, e venduta per decenni. La letteratura scientifica degli ultimi quindici anni l&#8217;ha messa seriamente in discussione.</p>
<h3>Cosa dice la ricerca</h3>
<p>Numerosi studi di biomeccanica hanno analizzato la relazione tra altezza del collo della scarpa e incidenza delle distorsioni alla caviglia in contesti di attività outdoor e sportiva. I risultati convergono su un punto che sorprende molti: <strong>il supporto meccanico esterno fornito da un collo alto non riduce significativamente il rischio di distorsione</strong> nella maggior parte dei soggetti e dei contesti.</p>
<p>Il motivo è cinematico: una distorsione della caviglia avviene in 40-80 millisecondi — un tempo troppo breve perché qualsiasi struttura meccanica esterna possa intervenire efficacemente nel bloccare il movimento prima che il danno avvenga. Il supporto meccanico del collo alto entra in azione dopo che la distorsione è già iniziata, non prima.</p>
<p>Uno <a href="https://peerj.com/articles/19930.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio pubblicato su <i>British Journal of Sports Medicine</i></a> ha confrontato l&#8217;incidenza di distorsioni alla caviglia in gruppi di escursionisti con calzature di diversa altezza, trovando che il fattore protettivo più significativo non era l&#8217;altezza del collo ma la forza e la coordinazione della muscolatura periartcolare della caviglia — qualcosa che si allena con l&#8217;uso, non con la struttura della scarpa.</p>
<h3>Cosa previene davvero le distorsioni</h3>
<p>La risposta della letteratura è chiara: la propriocezione e la forza muscolare della caviglia. La propriocezione — la capacità del sistema nervoso di percepire la posizione del piede nello spazio e di reagire in tempo reale — è il sistema di protezione più efficace disponibile. E la propriocezione si allena: chi cammina regolarmente su terreno irregolare con scarpe che permettono al piede di &#8220;sentire&#8221; il terreno sviluppa nel tempo una stabilità dinamica della caviglia che supera quella fornita da qualsiasi collo alto.</p>
<p>Questo non significa che il collo alto sia inutile in assoluto. In due scenari specifici ha un valore reale: i terreni molto tecnici con rischio di impatti laterali violenti (alta montagna, ghiaioni ripidi), e i soggetti con pregresse distorsioni non completamente riabilitate, dove il supporto meccanico supplementare può essere utile durante la fase di recupero della forza e della propriocezione.</p>
<h3>L&#8217;implicazione pratica per l&#8217;acquisto</h3>
<p>Per l&#8217;escursionismo su sentieri E ed EE: uno scarponcino mid di qualità offre il compromesso ottimale tra stabilità laterale, protezione e libertà di movimento. Il collo medio non blocca la caviglia — la supporta senza irrigidirla, mantenendo la capacità propriocettiva del piede. Non è necessario salire alla categoria degli scarponi alti per essere &#8220;più sicuri&#8221; su sentieri escursionistici normali.</p>
<p>Il consiglio che il marketing non darà mai: se fai escursionismo regolare, il miglior investimento per la sicurezza della tua caviglia non è comprare uno scarpone più alto — è fare esercizi di rinforzo e propriocezione della caviglia. Costa zero, funziona, ed è supportato dalla letteratura scientifica. Chiedi al tuo fisioterapista o cerca online i protocolli di balance training per la caviglia.</p>
<h2>3. La membrana impermeabile nelle scarpe: quello che funziona, quello che non funziona, e il grande malinteso estivo</h2>
<p>Gore-Tex, eVent, OutDry, Climashield: le membrane impermeabili nelle calzature da trekking <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/giacche-impermeabili-per-trekking-paghi-quello-che-compri-ma-devi-sapere-cosa-stai-comprando/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">seguono gli stessi principi fisici delle giacche</a> — ma con una differenza fondamentale che il marketing quasi mai comunica chiaramente. E che genera uno dei malintesi più diffusi nell&#8217;equipaggiamento outdoor.</p>
<h3>Come funziona la membrana nelle scarpe</h3>
<p>Il principio è identico alle giacche: una membrana microporosa lascia passare il vapore acqueo prodotto dal piede ma blocca l&#8217;acqua liquida che arriva dall&#8217;esterno. La membrana è inserita tra la tomaia esterna e il foderino interno, formando una calza impermeabile attorno al piede.</p>
<p>Il problema specifico delle scarpe — a differenza delle giacche — è geometrico: la scarpa avvolge il piede su tutti i lati tranne la suola, creando un ambiente semi-chiuso in cui il calore e il vapore si accumulano molto più facilmente che in una giacca aperta verso il basso. Il piede è uno degli organi più vascolarizzati del corpo, produce calore e sudore in quantità significativa durante l&#8217;attività — e tutto quel vapore deve passare attraverso la membrana per uscire.</p>
<h3>Il paradosso della traspirabilità nelle scarpe</h3>
<p>Riprende esattamente lo stesso paradosso che abbiamo descritto per le giacche — ma amplificato dalla geometria chiusa della scarpa. La membrana traspira per differenza di pressione del vapore tra interno ed esterno. Più il piede suda, più il vapore si accumula all&#8217;interno, più la pressione interna sale — e più la membrana dovrebbe essere efficiente nel smaltirlo.</p>
<p>Ma in condizioni di alta umidità esterna — la nebbia, la rugiada, il terreno bagnato che umidifica l&#8217;aria circostante al piede — la differenza di pressione tra interno ed esterno cala, e la traspirabilità si riduce esattamente quando ne hai più bisogno. Il risultato: il piede suda, il vapore non riesce a uscire abbastanza in fretta, si condensa all&#8217;interno della membrana, e il piede si sente bagnato — dall&#8217;interno, non dall&#8217;esterno. La membrana ha funzionato correttamente: ha bloccato l&#8217;acqua esterna. Ma l&#8217;esperienza soggettiva è di avere i piedi bagnati lo stesso.</p>
<h3>Il grande malinteso estivo: perché la membrana in estate è spesso il problema</h3>
<p>Questo è il punto che più di ogni altro smonta un&#8217;abitudine diffusissima — e dannosa per il comfort. Moltissimi escursionisti scelgono scarpe con membrana Gore-Tex o equivalente per tutte le stagioni e tutte le condizioni, convinti che &#8220;impermeabile&#8221; significhi automaticamente &#8220;migliore&#8221;. In estate, su sentieri asciutti, con temperature superiori ai 20°C, questa scelta è controproducente.</p>
<p>In condizioni di caldo secco senza pioggia, la membrana non serve — non c&#8217;è acqua esterna da bloccare. Ma la membrana c&#8217;è lo stesso, e fa il suo lavoro: riduce la traspirabilità della scarpa rispetto a una versione senza membrana dello stesso modello. Il piede suda di più, il calore si accumula, il comfort cala. Una scarpa da trekking senza membrana, in estate su terreno asciutto, è significativamente più fresca e confortevole di una versione equivalente con membrana — perché la tomaia in tessuto traspirante lavora liberamente senza la barriera aggiuntiva della membrana.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664484" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/holly-mandarich-rJNxgIgecqQ-unsplash.jpg" alt="Scarpe e scarponcini da trekking" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/holly-mandarich-rJNxgIgecqQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/holly-mandarich-rJNxgIgecqQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/holly-mandarich-rJNxgIgecqQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/holly-mandarich-rJNxgIgecqQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/holly-mandarich-rJNxgIgecqQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La regola stagionale che il marketing non ti dà: membrana impermeabile in autunno, inverno e primavera — quando il rischio di pioggia, brina, neve o terreno bagnato è concreto. Senza membrana in estate — quando le condizioni sono asciutte e la priorità è la traspirabilità. Se fai escursioni in stagioni di transizione o in zone con meteo imprevedibile, una soluzione pratica è avere due paia di scarpe: una con membrana per il brutto tempo, una senza per il bello. Costa meno di uno scarpone premium, funziona meglio.</p>
<h3>Gore-Tex e le altre membrane nelle scarpe: le versioni e le differenze</h3>
<p>Come per le giacche e come per le suole, ancheGore-Tex e le altre membrane per le calzature esistono in versioni diverse con caratteristiche diverse. Gore-Tex standard: il compromesso generalista, buona impermeabilità, traspirabilità adeguata per attività a media intensità. Gore-Tex Extended Comfort: ottimizzato per maggiore traspirabilità, pensato per attività ad alta intensità. Gore-Tex Surround: sistema che permette la ventilazione anche attraverso la suola — soluzione interessante per chi soffre molto di piedi caldi. Gore-Tex Invisible Fit: membrana applicata direttamente alla tomaia per una calzata più precisa.</p>
<p>Il brand &#8220;Gore-Tex&#8221; sulle scarpe, come per le giacche, è garanzia di qualità della membrana — non della costruzione complessiva della scarpa. Una scarpa mal costruita con membrana Gore-Tex è inferiore a una scarpa ben costruita con una membrana proprietaria di qualità.</p>
<h2>4. La calzata: il parametro più importante che non si legge sulla scheda tecnica</h2>
<p>C&#8217;è un parametro che determina il comfort e la sicurezza di una scarpa da trekking più di qualsiasi caratteristica tecnica — e che è impossibile valutare senza provarla ai piedi. La calzata.</p>
<h3>Perché la calzata conta più delle specifiche</h3>
<p>Una scarpa da trekking tecnicamente eccellente ma con la calzata sbagliata per il tuo piede è inutile — o peggio. Le vesciche, le unghie nere, il dolore alle dita in discesa, il mal di schiena da pronazione non compensata: la maggior parte dei problemi che gli escursionisti attribuiscono alla scarpa sono in realtà problemi di calzata. E la calzata dipende dalla forma del tuo piede — larghezza, volume, arco plantare, lunghezza relativa delle dita — non dalla qualità della scarpa.</p>
<p>I brand di calzature outdoor hanno forme di calzata diverse — ultimo, in gergo tecnico. Tendenze generali che variano per modello — ma conoscerle ti dà un punto di partenza.</p>
<h3>Come provarle in negozio</h3>
<p>Tre regole pratiche che quasi nessuno segue. Prima: prova le scarpe nel tardo pomeriggio, quando i piedi sono leggermente gonfi per effetto della giornata — è la condizione che si avvicina di più a quella di fine escursione. Seconda: prova con i calzettoni tecnici da trekking che userai — lo spessore del calzettone cambia la calzata in modo significativo. Terza: fai qualche passo su una superficie inclinata (molti negozi specializzati hanno una pedana inclinata apposta) — la scarpa deve tenere il piede fermo in discesa senza che le dita sbattano contro la punta.</p>
<p>Sul tema dell&#8217;acquisto online: per le calzature da trekking, soprattutto il primo acquisto di un brand o di un modello nuovo, il negozio fisico è fortemente preferibile. Anche quando il prezzo online è inferiore — il rischio di comprare la calzata sbagliata e dover fare resi e cambi ha un costo in tempo e frustrazione che spesso supera il risparmio.</p>
<h3>Il rodaggio: un passaggio obbligatorio che il marketing ignora</h3>
<p>Qualsiasi calzatura da trekking — anche la più confortevole fin dal primo momento — ha bisogno di un periodo di rodaggio prima di essere usata su escursioni impegnative. Le scarpe basse di qualità si ammorbidiscono in 2-3 uscite brevi. Gli scarponcini mid richiedono 4-6 uscite. Gli scarponi alti in pelle possono richiedere anche 8-10 uscite prima di adattarsi completamente al piede.</p>
<p>La trascuratezza sul rodaggio è una delle cause principali di vesciche e dolori nelle prime escursioni con scarpe nuove — e porta molti escursionisti a concludere erroneamente che la scarpa sia sbagliata, quando il problema è semplicemente che non è ancora stata indossata abbastanza. Non comprare scarpe nuove la settimana prima di un trekking impegnativo.</p>
<h2>5. Il peso della calzatura: dove conta e dove il marketing esagera</h2>
<p>Il peso delle calzature da trekking è un parametro di marketing molto citato — e uno di quelli su cui vale la pena avere una prospettiva realistica, perché il calcolo non è semplice come sembra.</p>
<h3>La regola del pollice sul peso delle scarpe</h3>
<p>Nel mondo del running c&#8217;è una regola empirica abbastanza consolidata: 100 grammi in meno per scarpa corrispondono a circa 1% di risparmio energetico. Nel trekking con zaino il calcolo è diverso — il peso alle estremità (piedi) ha un effetto sulla fatica muscolare superiore al peso trasportato in altri punti del corpo — ma l&#8217;ordine di grandezza è simile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664486" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ted-bryan-yu-5mezpWin6T8-unsplash.jpg" alt="Scarpe e scarponcini da trekking" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ted-bryan-yu-5mezpWin6T8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ted-bryan-yu-5mezpWin6T8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ted-bryan-yu-5mezpWin6T8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ted-bryan-yu-5mezpWin6T8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ted-bryan-yu-5mezpWin6T8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa significa in pratica: su un&#8217;escursione di 6 ore, la differenza tra una scarpa da 400g e una da 550g per piede — 300g totali — ha un impatto sulla fatica che è reale ma modesto per la maggior parte degli escursionisti. Diventa più significativo su percorsi molto lunghi (più giorni, molti km) o per escursionisti anziani o con problemi muscolari. Per l&#8217;escursionista medio in buona forma su uscite giornaliere: il peso è un parametro secondario rispetto a grip, calzata e costruzione.</p>
<h3>Il compromesso peso-robustezza</h3>
<p>Le scarpe più leggere sono quasi sempre meno robuste. Una scarpa da trekking leggera in tessuto sintetico pesa 300-350g ma si usura più in fretta e offre meno protezione su terreno molto tecnico rispetto a una scarpa da 500g in pelle o materiali ibridi più robusti. Il ciclo di vita più lungo della scarpa robusta può compensare economicamente il peso aggiuntivo — specialmente per chi usa intensamente l&#8217;equipaggiamento.</p>
<h2>6. La manutenzione: il fattore che nessuno considera e che allunga la vita della scarpa</h2>
<p>Come per le giacche impermeabili, la manutenzione delle calzature da trekking è il parametro con il miglior rapporto tra costo, sforzo e beneficio — e quello quasi universalmente trascurato.</p>
<h3>La cura della tomaia</h3>
<p>Le tomaie in pelle richiedono trattamento con creme o spray idrorepellenti specifici (Nikwax Leather Wax, Grangers Leather Conditioner) dopo ogni 3-5 uscite in condizioni impegnative. Il cuoio non trattato assorbe l&#8217;acqua, si appesantisce, si indurisce asciugando e si screpola nel tempo. Le tomaie in tessuto sintetico richiedono meno manutenzione ma beneficiano comunque di un trattamento DWR periodico — gli stessi prodotti usati per reimpregnare le giacche funzionano anche sulle tomaie tessili.</p>
<h3>La pulizia post-uscita</h3>
<p>Fango, ghiaia fine e detriti che rimangono nelle pieghe della suola e negli interstizi della tomaia accelerano l&#8217;usura meccanica della scarpa. Pulire le scarpe con acqua e spazzola morbida dopo ogni uscita su terreno fangoso o polveroso non è solo estetica — è manutenzione preventiva che allunga la vita della calzatura.</p>
<p><strong>A QUESTO PROPOSITO PUOI LEGGERE <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-pulire-gli-scarponi-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">QUESTI SONO I 3 TRUCCHI PER LA PULIZIA E MANUTENZIONE DEGLI SCARPONCINI DA TREKKING</a></strong></p>
<h3>Il punto critico: la suola incollata</h3>
<p>Le suole delle calzature da trekking sono quasi sempre incollate — non cucite. L&#8217;adesivo che le tiene è eccellente quando nuovo, ma si degrada nel tempo con l&#8217;esposizione all&#8217;umidità, al caldo e ai solventi chimici. Il segnale che la suola sta cedendo è il distacco del bordo, spesso inizialmente invisibile. Una suola che si stacca durante un&#8217;escursione su terreno tecnico è un problema serio.</p>
<p>Ispeziona periodicamente il perimetro della suola, soprattutto all&#8217;intersezione tra tacco e mezzasuola e all&#8217;attaccatura delle dita. I distacchi precoci possono essere riparati con adesivi specifici (Barge Cement, Shoe Goo) o da un calzolaio specializzato. Molti brand offrono anche servizi di risuolatura per modelli di qualità.</p>
<h2>Come scegliere: la guida pratica per tipo di utilizzo e budget</h2>
<p>Sintetizziamo in decisioni pratiche, partendo sempre dall&#8217;utilizzo reale.</p>
<h3>Per chi inizia: sentieri E ben tracciati, zaino leggero</h3>
<p>Una scarpa bassa da trekking di qualità media — 100-160 euro — con suola Vibram o equivalente di buon livello, costruzione robusta, calzata verificata in negozio. Senza membrana in estate, con membrana in autunno e primavera. Non è necessario investire in uno scarponcino alto — su sentieri E normali, una buona scarpa bassa è più confortevole e performante. La priorità assoluta è la calzata: prova diversi brand finché trovi quello che si adatta al tuo piede.</p>
<h3>Per l&#8217;escursionista regolare: sentieri EE, zaino medio, terreno vario</h3>
<p>Uno scarponcino mid da 160-250 euro è il punto di equilibrio ottimale. Cerca: suola con mescola di qualità e tasselli da 4-5mm, costruzione con supporto laterale senza blocco completo della caviglia, cuciture rinforzate nelle zone di stress, calzata precisa. Il budget aggiuntivo rispetto alla scarpa bassa si giustifica nella robustezza e nel supporto su terreno più tecnico — non in caratteristiche di marketing.</p>
<h3>Per l&#8217;escursionismo impegnativo: EE con terreno tecnico, multi-giorno, zaino pesante</h3>
<p>Qui lo scarponcino mid di fascia alta (250-350 euro) o lo scarpone basso/medio ha senso. La costruzione più robusta, la suola più rigida e il supporto laterale più strutturato fanno la differenza quando il terreno è irregolare, il carico è significativo e le uscite sono consecutive. Investi su un brand con reputazione solida per la durata nel tempo — Lowa, Scarpa, La Sportiva, Salewa, Meindl — e trattali con la manutenzione che meritano.</p>
<p>Il consiglio che vale sempre: prima di spendere sulla scarpa, spendi sul calzettone. Un calzettone tecnico da trekking di qualità (Icebreaker, Darn Tough, Smartwool, X-Socks) cambia l&#8217;esperienza di una scarpa media più di quanto un upgrade di scarpa cambi l&#8217;esperienza con un calzettone scadente. Gestisce il sudore, riduce le forze di attrito che causano le vesciche, mantiene il piede a temperatura adeguata. È l&#8217;upgrade più sottovalutato dell&#8217;intero equipaggiamento da escursionismo.</p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-da-trekking-meglio-alti-bassi-o-mid-cut/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Scarponcini da escursionismo: meglio alti, bassi o mid-cut?</a></strong></p>
<p><i>Le valutazioni tecniche e i riferimenti alla letteratura scientifica contenuti in questo articolo hanno scopo divulgativo. I risultati degli studi citati sono interpretazioni di letteratura disponibile — la ricerca in biomeccanica del movimento evolve rapidamente. Per problemi specifici alla caviglia o al piede, consulta un medico dello sport o un fisioterapista prima di modificare la tua calzatura.</i></p>
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		<title>Helly Hansen Odin Infinity Minimalist Jacket: dai professionisti della montagna alle tue escursioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/helly-hansen-odin-infinity-minimalist-jacket-giacca-guscio-200-grammi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-10_©-Sverre-Hjornevik.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Helly Hansen Odin Infinity Minimalist Jacket" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-10_©-Sverre-Hjornevik.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-10_©-Sverre-Hjornevik-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-10_©-Sverre-Hjornevik-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-10_©-Sverre-Hjornevik-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>In quasi 150 anni, il marchio di abbigliamento tecnico Helly Hansen si è guadagnato la fiducia di migliaia di professionisti della montagna e delle attività outdoor, con cui ha instaurato una relazione stabile per ideare, sviluppare e testare insieme materiali sempre più innovativi. La nuova Odin Infinity Minimalist Jacket, uno dei top di gamma della collezione SS26, è il risultato del continuo impegno del brand norvegese a migliorare le prestazioni dell&#8217;abbigliamento tecnico outdoor.</p>
<h2>Odin Infinity Minimalist Jacket: il guscio più leggero mai realizzato da Helly Hansen</h2>
<p>Questo nuovo guscio è il più leggero mai realizzato da Helly Hansen per le attività in montagna, con un livello professionale di impermeabilità e traspirabilità.</p>
<p>Jean-Francois Plouffe, guida alpina professionale di Squamish in British Columbia (Canada), e Mountain Madness, una delle più note organizzazioni di guide alpine degli Stati Uniti, hanno collaborato al progetto di sviluppo di questo nuovo prodotto. Nella loro attività, il guscio resta per la maggior parte del tempo nello zaino, per essere indossato solo se il tempo si guasta o in situazioni di emergenza. Quindi, la Odin Infinity Minimalist Jacket doveva essere innanzitutto molto leggera e con un ingombro minimo, garantendo allo stesso tempo un livello professionale di impermeabilità, traspirabilità e resistenza in ambiente alpino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664021" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-03_©-Sverre-Hjornevik.jpg" alt="Helly Hansen Odin Infinity Minimalist Jacket" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-03_©-Sverre-Hjornevik.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-03_©-Sverre-Hjornevik-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-03_©-Sverre-Hjornevik-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-03_©-Sverre-Hjornevik-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Per questo i designer di Helly Hansen hanno sviluppato il laminato tecnico più leggero mai messo a punto dal brand norvegese, con cui hanno realizzato una giacca di appena 200 grammi nella versione da donna e 220 grammi in quella da uomo.</p>
<p>&#8220;È il guscio da alpinismo più leggero che abbia mai indossato&#8221;, spiega JF Plouffe. &#8220;Questa è una soluzione perfetta per le mie esigenze. Lo posso mettere nello zaino e dimenticarmi di averlo con me fino a quando il brutto tempo si avvicina. A quel punto lo apro, me lo infilo, chiudo la cerniera e alzo il capuccio. E sono pronto a continuare la mia avventura.&#8221;</p>
<h2>Un innovativo laminato bicomponente Helly Tech® Professional</h2>
<p>​Se la Odin Infinity Minimalist Jacket colpisce per la sua eccezionale leggerezza, la giacca non fa concessioni alle prestazioni, grazie all&#8217;utilizzo di un innovativo laminato bicomponente Helly Tech® Professional a 3.5 strati che abbina una membrana microporosa Lifa Infinity in polipropilene con un&#8217;ulteriore membrana non porosa in PU per massimizzare le prestazioni di impermeabilità e traspirabilità.</p>
<p>Il design è dichiaratamente minimalista: l&#8217;indispensabilità di ogni singolo elemento della giacca è stata valutata criticamente dalle guide professioniste coinvolte nel processo di sviluppo e test, per mantenere solo quello che è utile e necessario. Il tessuto elasticizzato a due vie e la costruzione a soffietto del sottobraccio lasciano tutta la necessaria libertà di movimento. Il cappuccio regolabile, la mentoniera foderata con un morbido fleece e l&#8217;elastico di regolazione dell&#8217;orlo inferiore promettono comfort e adattabilità alle singole esigenze. La tasca di compressione in rete integra un passante per attaccare la giacca al moschettone, mentre il riflettore Recco® aggiunge un ulteriore livello di sicurezza nelle situazioni critiche.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664022" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-08_©-Sverre-Hjornevik.jpg" alt="Helly Hansen Odin Infinity Minimalist Jacket" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-08_©-Sverre-Hjornevik.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-08_©-Sverre-Hjornevik-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-08_©-Sverre-Hjornevik-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Helly-Hansen-Odin-08_©-Sverre-Hjornevik-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;alpinismo e le altre attività in montagna si stanno evolvendo verso una sempre maggiore intensità&#8221;, spiega Martin Cizeron, product manager outdoor di Helly Hansen. &#8220;In questo scenario, è vitale mettere a disposizione dei professionisti e degli appassionati abbigliamento tecnico ultraleggero senza accettare compromessi in termini di protezione. Nei dialoghi con le nostre guide di montagna, è stato subito evidente che avevano bisogno di un guscio che li proteggesse senza rallentarli. La risposta a questa necessità è la Odin Infinity Minimalist Jacket, che non è semplicemente leggera &#8211; è il più leggero guscio da montagna mai realizzato da Helly Hansen.&#8221;</p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-la-tua-nuova-giacca-impermeabile-e-traspirante/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le domande che devi fare a chi ti sta vendendo la tua nuova giacca impermeabile e traspirante</a></strong></p>
<p>La Odin Infinity Minimalist Jacket è disponibile nei negozi <a href="https://www.amazon.it/stores/HellyHansen/page/54800780-7AF2-4FF0-BD4E-4B60E8DDE794?lp_asin=B0DJJCZM38&amp;ref_=ast_bln&amp;store_ref=bl_ast_dp_brandlogo_sto&amp;bl_grd_status=overridetag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">e online</a> a 400,00 euro in versioni specifiche da uomo e da donna, insieme alla completa linea Odin per gli appassionati di alpinismo e alta montagna. ​</p>
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		<title>Giacche impermeabili per trekking: paghi quello che compri — ma devi sapere cosa stai comprando</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/giacche-impermeabili-per-trekking-paghi-quello-che-compri-ma-devi-sapere-cosa-stai-comprando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[giacca invernale]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei davanti allo scaffale di un ottimo negozio specializzato in outdoor. Hai in mano due[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/adrian-infernus-WRRpdESbZyU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giacche impermeabili per trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/adrian-infernus-WRRpdESbZyU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/adrian-infernus-WRRpdESbZyU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/adrian-infernus-WRRpdESbZyU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/adrian-infernus-WRRpdESbZyU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/adrian-infernus-WRRpdESbZyU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Sei davanti allo scaffale di un ottimo negozio specializzato in outdoor. Hai in mano due giacche impermeabili per trekking: una da 180 euro, una da 480 euro. Entrambe dichiarano impermeabilità, entrambe dichiarano traspirabilità, entrambe hanno la membrana tecnica con il nome evocativo del brand. Cosa giustifica la differenza di prezzo? Il marketing ti dà risposte vaghe — &#8220;tecnologia superiore&#8221;, &#8220;prestazioni professionali&#8221;, &#8220;la scelta degli alpinisti&#8221;. La realtà tecnica è più precisa — e più utile.</p>
<h2>Giacche impermeabili per trekking: paghi quello che compri — ma devi sapere cosa stai comprando</h2>
<p>La buona notizia è che nel mondo delle giacche tecniche da trekking, a differenza di altri prodotti sportivi, <b>paghi effettivamente quello che compri.</b> Le differenze tra fasce di prezzo sono reali e misurabili — non sono marketing puro. La notizia meno semplice è che le differenze non riguardano solo l&#8217;impermeabilità e la traspirabilità dichiarate in scheda tecnica, ma anche — e soprattutto — come quelle caratteristiche si comportano nel mondo reale, sotto la pioggia battente a 2.000 metri dopo quattro ore di cammino.</p>
<p>Questo articolo è diviso in due parti. La prima ti dà il vocabolario tecnico necessario per leggere criticamente qualsiasi scheda prodotto: membrane, laminazioni, colonne d&#8217;acqua, MVTR, DWR — concetti che il marketing usa come scudi ma che, una volta capiti, diventano strumenti nelle tue mani. La seconda usa quel vocabolario per spiegare cosa cambia davvero tra le fasce di prezzo e dove il campo diverge dal laboratorio.</p>
<p><b>Il principio di partenza: </b>una giacca impermeabile da trekking è un dispositivo di sicurezza prima ancora che un accessorio di performance. Sceglierla male non significa solo essere bagnati — significa rischiare l&#8217;ipotermia in condizioni di meteo avverso, lontano da un rifugio. Questo non significa che devi spendere il massimo possibile: significa che devi capire cosa stai comprando in funzione di dove e come la userai.</p>
<h2><b>PARTE PRIMA: IL VOCABOLARIO TECNICO</b></h2>
<p><i>Ovvero quello che devi capire prima di leggere qualsiasi scheda prodotto</i></p>
<h2><b>1. La membrana: il cuore della giacca e le sue famiglie</b></h2>
<p>La membrana è lo strato funzionale che rende una giacca impermeabile e traspirante simultaneamente. È uno strato sottilissimo — pochi micron di spessore — che si trova all&#8217;interno della giacca, sandwich tra il tessuto esterno e il foderino interno. La sua struttura microscopica è la chiave di tutto: milioni di micropori per centimetro quadrato, ciascuno abbastanza piccolo da bloccare le gocce d&#8217;acqua (che sono enormi in confronto) ma abbastanza grande da lasciare passare il vapore acqueo prodotto dal corpo.</p>
<p>Esistono due grandi famiglie di membrane, con tecnologie diverse e caratteristiche diverse che il marketing tende ad appiattire sotto il cappello generico di &#8220;membrana impermeabile-traspirante&#8221;.</p>
<h3><b>ePTFE: la tecnologia Gore-Tex e i suoi derivati</b></h3>
<p>Il politetrafluoroetilene espanso (ePTFE) è la tecnologia alla base di Gore-Tex — il brand più noto del settore — e di membrane equivalenti come eVent, Sympatex e altre. La struttura è fisicamente microporosa: i pori ci sono davvero, e il vapore passa attraverso di essi per differenza di pressione e temperatura tra interno ed esterno della giacca.</p>
<p>Gore-Tex è un brand che licenzia la propria tecnologia a produttori di abbigliamento — non produce giacche direttamente. Quando compri una giacca con membrana Gore-Tex, stai comprando una membrana prodotta da W.L. Gore &amp; Associates inserita in una giacca costruita da Mammut, Arc&#8217;teryx, Marmot, Salewa o altri. La qualità della membrana è quella di Gore — ma la qualità della costruzione della giacca, delle cuciture, delle cerniere e della laminazione dipende dal produttore.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662975" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/matt-chris-pua-wH_-w78v6_4-unsplash.jpg" alt="Giacche impermeabili per trekking" width="1920" height="1432" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/matt-chris-pua-wH_-w78v6_4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/matt-chris-pua-wH_-w78v6_4-unsplash-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/matt-chris-pua-wH_-w78v6_4-unsplash-1024x764.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/matt-chris-pua-wH_-w78v6_4-unsplash-768x573.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/matt-chris-pua-wH_-w78v6_4-unsplash-1536x1146.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;interno della famiglia Gore-Tex esistono versioni diverse con caratteristiche diverse: Gore-Tex standard, Gore-Tex Pro (più robusta e traspirante, per uso alpinistico intensivo), Gore-Tex Active (più leggera e traspirante, per attività ad alta intensità con minore esposizione a piogge prolungate), Gore-Tex Paclite (ultra-leggera, per emergenza e uso occasionale). Il marketing tende a usare &#8220;Gore-Tex&#8221; come sinonimo di eccellenza assoluta — in realtà stai comprando una versione specifica, con caratteristiche specifiche.</p>
<h3><b>Membrane poliuretaniche: la tecnologia alternativa</b></h3>
<p>L&#8217;altra grande famiglia usa membrane in poliuretano (PU) con struttura non porosa — la traspirabilità non avviene attraverso pori fisici ma per assorbimento e trasporto delle molecole di vapore attraverso la struttura polimerica. Tecnologie come Dermizax di Toray, Neoshell di Polartec, e molte membrane proprietarie dei brand outdoor appartengono a questa famiglia.</p>
<p>Le membrane PU tendono a degradarsi meno nel tempo rispetto all&#8217;ePTFE (che può essere contaminato da oli corporei e detergenti), hanno una sensazione al tatto spesso più morbida e confortevole, e alcune versioni moderne eguagliano o superano le membrane ePTFE in traspirabilità in condizioni di alta umidità. Non sono inferiori — sono diverse, con profili di prestazione e manutenzione differenti.</p>
<h2><b>2. La laminazione: 2L, 2.5L, 3L — la differenza che senti ogni giorno</b></h2>
<p>La laminazione descrive come la membrana è costruita insieme agli altri strati della giacca. È uno dei parametri tecnici più rilevanti per il comfort quotidiano e per la durata nel tempo — ed è uno di quelli su cui il marketing è più vago.</p>
<h3><b>2 strati (2L): il più economico, il meno confortevole</b></h3>
<p><b>[~100-150€] </b>La membrana è laminata solo al tessuto esterno. All&#8217;interno, per proteggerla dall&#8217;abrasione e dal contatto con la pelle, viene aggiunto un foderino sciolto (non laminato). Il risultato: la giacca ha tre strati fisici ma solo due laminati insieme. Il foderino sciolto tende ad appicciarsi alla pelle sudata, rallenta l&#8217;evacuazione del vapore acqueo verso la membrana, e aggiunge peso. È la soluzione più economica da produrre — e il costo si sente nell&#8217;uso prolungato.</p>
<h3><b>2.5 strati (2.5L): il compromesso leggero</b></h3>
<p><b>[~150-250€] </b>La membrana è laminata al tessuto esterno, e all&#8217;interno viene applicato un pattern di punti o una finitura protettiva leggera invece di un foderino completo. Più leggera della 2L, più confortevole contro la pelle, meno robusta nel tempo rispetto alla 3L. Soluzione comune nelle giacche ultraleggere da escursionismo e nelle giacche da emergenza.</p>
<h3><b>3 strati (3L): lo standard per l&#8217;uso serio</b></h3>
<p><b>[200-500€+] </b>La membrana è laminata sia al tessuto esterno che al foderino interno — i tre strati formano un unico tessuto sandwich. Nessun foderino sciolto che si appiccica, evacuazione ottimale del vapore, sensazione più morbida e diretta contro lo strato base, maggiore durata nel tempo. È la costruzione delle giacche da trekking e alpinismo serio — e il motivo principale per cui costano significativamente più delle 2L equivalenti. La differenza nella vita quotidiana sul sentiero è reale e percepibile dopo le prime due ore di cammino sotto la pioggia.</p>
<h2><b>3. Colonne d&#8217;acqua e MVTR: cosa significano davvero i numeri</b></h2>
<p>Arriviamo ai due numeri che dominano le schede tecniche delle giacche impermeabili — e a spiegare perché entrambi, presi singolarmente, ti dicono meno di quanto pensi.</p>
<h3><b>Le colonne d&#8217;acqua: l&#8217;impermeabilità</b></h3>
<p>La resistenza all&#8217;acqua si misura in millimetri di colonna d&#8217;acqua (mm H₂O o Hyd): è l&#8217;altezza di una colonna d&#8217;acqua che il tessuto riesce a sostenere prima che inizi a cedere. Il test si esegue in laboratorio pressando acqua contro il tessuto in condizioni standardizzate.</p>
<p>I valori tipici sul mercato:</p>
<p><b>5.000-10.000 mm:</b> impermeabilità base. Sufficiente per piogge leggere e brevi. Non adeguata per pioggia intensa e prolungata, specialmente con zaino che comprime il tessuto.</p>
<p><b>10.000-20.000 mm:</b> buona impermeabilità. Copre la maggior parte degli scenari di escursionismo in condizioni di pioggia moderata.</p>
<p><b>20.000-28.000 mm e oltre:</b> impermeabilità elevata. Adeguata per piogge intense e prolungate, per l&#8217;alpinismo e per le condizioni meteorologiche più severe.</p>
<p>Il numero da solo, però, non racconta tutta la storia. La resistenza all&#8217;acqua <b>dipende anche dalla pressione applicata al tessuto</b> — e questa varia enormemente in uso reale. Un zaino da 15 kg sulle spalle comprime la giacca sulle spalline esercitando una pressione che può superare quella simulata da test a 10.000 mm. Sedersi su una roccia bagnata esercita pressione sulle natiche. Muoversi con le braccia tese verso un appiglio piega il tessuto in modo dinamico. Tutte situazioni che il test di laboratorio non replica.</p>
<h3><b>L&#8217;MVTR: la traspirabilità</b></h3>
<p>La traspirabilità si misura con l&#8217;MVTR — Moisture Vapor Transmission Rate — espressa in grammi di vapore acqueo trasmessi attraverso un metro quadrato di tessuto in 24 ore. Più alto il numero, più il tessuto lascia passare il vapore prodotto dal corpo.</p>
<p>Valori tipici:</p>
<p><b>5.000-10.000 g/m²/24h:</b> traspirabilità base. Sufficiente per attività a bassa-media intensità.</p>
<p><b>10.000-20.000 g/m²/24h:</b> buona traspirabilità. Adeguata per escursionismo a media intensità.</p>
<p><b>20.000-30.000 g/m²/24h e oltre:</b> alta traspirabilità. Le migliori membrane sul mercato. Necessaria per attività ad alta intensità o in condizioni di caldo-umido.</p>
<p>Il problema dell&#8217;MVTR è ancora più acuto delle colonne d&#8217;acqua: il test di laboratorio misura la trasmissione del vapore in condizioni ideali — tessuto asciutto, differenza di temperatura standardizzata, umidità relativa controllata. In campo, nessuna di queste condizioni è garantita.</p>
<p><b>Il paradosso della traspirabilità sotto la pioggia: </b>la membrana traspira per differenza di pressione del vapore tra interno ed esterno. Quando piove forte, l&#8217;umidità relativa esterna si avvicina al 100% — la differenza di pressione cala, e la traspirabilità reale della membrana si riduce drasticamente rispetto ai valori dichiarati. Proprio quando hai più bisogno di traspirabilità — sotto la pioggia intensa, dopo ore di cammino — la membrana performa significativamente meno dei valori nominali. Questo non è un difetto delle giacche: è una limitazione fisica della tecnologia che nessun brand comunica con la dovuta chiarezza.</p>
<h3><b>Esistono test indipendenti?</b></h3>
<p>Sì — e sono preziosi. La rivista tedesca <i>Outdoor</i> e l&#8217;equivalente inglese <i>Outdoor Gear Lab</i> conducono test strumentali indipendenti su campioni di mercato, misurando impermeabilità e traspirabilità in condizioni simulate più vicine all&#8217;uso reale di quanto i test di laboratorio non facciano. I risultati mostrano spesso divari significativi tra valori dichiarati e valori misurati — e non sempre le membrane più costose vincono in ogni condizione.</p>
<h2><b>4. Il DWR: il trattamento che nessuno mantiene (e che cambia tutto)</b></h2>
<p>C&#8217;è una terza variabile nell&#8217;equazione dell&#8217;impermeabilità che il marketing quasi mai mette in primo piano, pur essendo quella che determina di più l&#8217;esperienza quotidiana: il <b>DWR</b>, Durable Water Repellency — il trattamento idrorepellente applicato al tessuto esterno della giacca.</p>
<h3><b>Cos&#8217;è e come funziona</b></h3>
<p>Il DWR è un trattamento chimico applicato in fabbrica alle fibre del tessuto esterno che fa sì che le gocce d&#8217;acqua scivolino via invece di penetrare nel tessuto. Non è l&#8217;impermeabilità della membrana — è uno strato di protezione che sta prima della membrana. Quando funziona bene, le gocce formano le caratteristiche sfere che rotolano via dal tessuto. Quando si deteriora, il tessuto si imbeve d&#8217;acqua — fenomeno chiamato <i>wetting out</i> — diventando pesante e freddo anche se la membrana mantiene intatta la sua impermeabilità.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662976" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/kyle-loftus-X8oLaedw-OI-unsplash.jpg" alt="Giacche impermeabili per trekking" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/kyle-loftus-X8oLaedw-OI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/kyle-loftus-X8oLaedw-OI-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/kyle-loftus-X8oLaedw-OI-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/kyle-loftus-X8oLaedw-OI-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/kyle-loftus-X8oLaedw-OI-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo è il punto che il marketing non comunica: una giacca con membrana perfettamente intatta ma con DWR esaurito si sentirà bagnata e fredda anche se tecnicamente non lascia passare acqua all&#8217;interno. Il tessuto imbevuto perde la sua capacità di isolare, diventa pesante, e la traspirabilità cala drasticamente perché il vapore non riesce a evaporare attraverso un tessuto saturo d&#8217;acqua.</p>
<h3><b>Il DWR si degrada: è inevitabile</b></h3>
<p>Il DWR si deteriora con l&#8217;uso, con il lavaggio e con l&#8217;esposizione agli oli corporei e alla sporcizia. Non è un difetto di produzione — è una caratteristica intrinseca della tecnologia. Le versioni di DWR più moderne (fluorocarbon-free, a base di sostanze C0 invece dei vecchi C6/C8) sono più sostenibili ambientalmente ma tendono a degradarsi più velocemente delle versioni precedenti.</p>
<p>La buona notizia è che il DWR si può ripristinare — con lavaggio specifico (detergenti tecnici come <a href="https://www.amazon.it/s?k=nikwax+tech+wash&amp;crid=1M5EWB4WL99XR&amp;sprefix=Nikwax+Tech+Wash%2Caps%2C326&amp;ref=nb_sb_ss_mvt-t11-ranker_1_16tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Nikwax Tech Wash</a>, non normali detersivi), con asciugatura in asciugatrice a bassa temperatura o con ferro da stiro su carta, e con l&#8217;applicazione di prodotti reimpregnanti (Nikwax TX.Direct, Grangers Performance Repel). La cattiva notizia è che pochissimi escursionisti lo fanno con regolarità.</p>
<p><b>La manutenzione che cambia tutto: </b>se la tua giacca impermeabile ha smesso di far &#8220;sgranare&#8221; l&#8217;acqua e sembra che si bagni in superficie, molto probabilmente il problema è il DWR esaurito — non la membrana deteriorata. Prima di concludere che la giacca non funziona più, prova a lavarla con un detergente tecnico e reimpregnala. Nella maggior parte dei casi la giacca torna a funzionare come nuova. È la manutenzione più ignorata e più efficace dell&#8217;intero settore outdoor.</p>
<h2><b>PARTE SECONDA: COSA CAMBIA TRA LE FASCE DI PREZZO</b></h2>
<p><i>Dove le differenze sono reali — e dove il campo diverge dal laboratorio</i></p>
<h2><b>5. Da 100 a 500 euro: cosa cambia davvero</b></h2>
<p>Ora che hai il vocabolario, possiamo usarlo per rispondere alla domanda concreta. Le differenze tra fasce di prezzo nelle giacche da trekking sono reali — ma non sempre dove il marketing le posiziona.</p>
<h3><b>Intorno ai 100-150 euro: cosa hai e cosa non hai</b></h3>
<p><b>[~100-150€] </b>A questa fascia trovi giacche con membrane proprietarie del brand o membrane di secondo livello (non Gore-Tex, non eVent), laminazione a 2 strati, DWR di base. L&#8217;impermeabilità dichiarata è spesso 10.000-20.000 mm — sufficiente per piogge moderate e brevi. La traspirabilità dichiarata può sembrare buona sulla carta, ma la costruzione a 2 strati limita le prestazioni reali sotto sforzo.</p>
<p><b>[~100-150€] </b>Cosa funziona: per escursioni giornaliere in condizioni di meteo incerto ma non estremo, con zaino leggero e ritmo moderato, una giacca di questa fascia può essere sufficiente. Cosa non funziona: piogge intense e prolungate, escursioni multi-giorno, alta montagna con meteo variabile, attività ad alta intensità dove la traspirabilità conta. Il DWR si deteriora relativamente in fretta e la costruzione a 2 strati diventa scomoda dopo le prime ore di uso intenso.</p>
<h3><b>Intorno ai 200-350 euro: il territorio del valore reale</b></h3>
<p><b>[200-350€] </b>È la fascia in cui il salto qualitativo rispetto all&#8217;entry-level è più netto e più giustificato per l&#8217;escursionista regolare. Trovi membrane di buon livello — Gore-Tex standard, eVent, Dermizax o equivalenti — con laminazione a 2.5 o 3 strati, costruzione più curata, cuciture termosigilate su tutta la giacca (non solo in punti critici), cerniere impermeabili di qualità, DWR più resistente.</p>
<p><b>[200-350€] </b>La differenza rispetto all&#8217;entry-level si sente in tre situazioni specifiche: durante le prime ore sotto una pioggia vera (il tessuto 3L non si appiccica alla pelle sudata), nelle escursioni multi-giorno (la costruzione regge meglio all&#8217;uso ripetuto e al lavaggio), e quando metti lo zaino e cammini veloce in salita (la traspirabilità reale è percepibilmente superiore). Per l&#8217;escursionista che esce regolarmente, dai 6 ai 12 giorni all&#8217;anno in condizioni miste: questa è la fascia con il miglior rapporto qualità/prezzo.</p>
<h3><b>Oltre i 400-500 euro: quando vale la pena</b></h3>
<p><b>[400€+] </b>Le giacche premium — Gore-Tex Pro, eVent DVstorm, le costruzioni Alpine di Arc&#8217;teryx, Mammut, Patagonia — portano al limite tutte le caratteristiche: membrane di altissimo livello con traspirabilità massima, costruzione 3L con tessuti leggeri e resistenti, cerniere YKK Aquaguard o equivalenti, taglie adattate alla mobilità alpinistica, peso ridotto a parità di prestazioni.</p>
<p><b>[400€+] </b>Vale la pena se: fai escursionismo alpinistico con esposizione prolungata al maltempo, sei in montagna più di 20-30 giorni all&#8217;anno, hai bisogno del massimo della traspirabilità per attività ad alta intensità (scialpinismo, vie ferrate veloci, trekking d&#8217;alta quota), o cerchi una giacca che duri 10+ anni con manutenzione adeguata. Non vale la pena se: fai escursionismo di media difficoltà alcune volte al mese — una buona giacca da 250-300 euro ti dà il 90% delle prestazioni a metà prezzo.</p>
<h2><b>6. Dove il campo diverge dal laboratorio: le verità che la scheda tecnica non ti dice</b></h2>
<p>Abbiamo già accennato al paradosso della traspirabilità sotto la pioggia. Ci sono altri punti in cui l&#8217;uso reale diverge dai numeri di scheda tecnica in modo significativo — e che vale la pena conoscere prima di comprare.</p>
<h3><b>Le cuciture: il punto più vulnerabile</b></h3>
<p>La membrana di una giacca è impermeabile. Le cuciture, senza sigillatura, non lo sono. Le giacche di fascia media e alta hanno cuciture termosigilate — un nastro impermeabile applicato a caldo sull&#8217;interno della cucitura. Ma non tutte le giacche sigillano tutte le cuciture: alcune sigilliamo solo quelle &#8220;critiche&#8221; (spalle, cappuccio), lasciando le cuciture secondarie non protette. Sotto una pioggia prolungata e intensa, l&#8217;acqua trova i punti non sigillati.</p>
<p>Verifica sempre: &#8220;cuciture completamente termosigilate&#8221; (fully taped seams) vs &#8220;cuciture critiche termosigilate&#8221; (critically taped seams). È una differenza reale che il marketing mette in piccolo sulla scheda tecnica.</p>
<h3><b>Il cappuccio: il componente più trascurato e più importante</b></h3>
<p>Il cappuccio è il componente su cui si vede più chiaramente la differenza di qualità costruttiva tra fasce di prezzo — e quello che più di ogni altro determina l&#8217;esperienza sotto una pioggia vera. Un cappuccio progettato bene ha una visiera rigida che mantiene la forma e protegge il viso, si regola in tre punti (fronte, nuca, apertura facciale) per adattarsi alla testa con o senza casco, ruota insieme alla testa invece di restare fisso sulle spalle.</p>
<p>Un cappuccio progettato male si affloscia sulla visiera, non si regola adeguatamente, non gira con la testa. Sotto la pioggia intensa, la differenza tra i due è la differenza tra vedere dove stai andando e non vederci. È uno dei parametri da verificare fisicamente in negozio, non dalla scheda tecnica.</p>
<h3><b>Le cerniere principali</b></h3>
<p>Le cerniere sono un punto di vulnerabilità reale nelle giacche impermeabili. Le cerniere di qualità (YKK Aquaguard, Optilon impermeabili) resistono all&#8217;acqua in modo affidabile anche dopo anni di uso. Le cerniere di fascia bassa, anche con una patta di copertura, tendono a cedere nel tempo o in condizioni di pioggia prolungata. È un dettaglio costruttivo che il marketing non enfatizza ma che si vede dopo due anni di uso regolare.</p>
<h3><b>Il fit sotto carico: lo zaino cambia tutto</b></h3>
<p>Una giacca da trekking viene quasi sempre indossata con uno zaino — e lo zaino cambia il fit, la mobilità e la distribuzione delle zone di pressione sulla giacca. Una giacca con taglio dritto &#8220;da città&#8221; diventa scomoda e limitante con uno zaino da 30 litri che comprime le spalline e blocca la libertà di movimento delle braccia.</p>
<p>Le giacche da trekking di qualità hanno tagli progettati per l&#8217;uso con zaino: punto vita rialzato per non accartocciarsi quando alzi le braccia, orlo posteriore allungato per non scoprire la schiena, libertà di movimento sulle spalle articolata. È impossibile valutare questo parametro dalla scheda tecnica — richiede di provarla in negozio, possibilmente con uno zaino.</p>
<h2><b>7. Hard shell, soft shell, giacca ibride: orientarsi nella nomenclatura</b></h2>
<p>Il marketing ha moltiplicato le categorie di giacche tecniche fino a renderle quasi indistinguibili. Un chiarimento rapido sulle tipologie principali aiuta a evitare acquisti sbagliati.</p>
<h3><b>Hard shell: impermeabilità massima, comfort limitato</b></h3>
<p>È la giacca con membrana impermeabile di cui abbiamo parlato in tutto l&#8217;articolo. Leggera, impacchettabile, massima protezione dall&#8217;acqua. Non è isolante — va indossata sopra strati termici in condizioni di freddo. È la scelta per meteo avverso vero: pioggia intensa, vento, condizioni alpine. Il limite è la traspirabilità comunque inferiore a un softshell in condizioni di sforzo intenso senza pioggia.</p>
<h3><b>Soft shell: traspirabilità superiore, impermeabilità limitata</b></h3>
<p>Le giacche softshell non hanno membrana impermeabile — usano tessuti stretch a tessitura stretta con trattamento DWR. Sono molto più traspiranti, più morbide, più confortevoli nel movimento. Resistono alla pioggia leggera e al vento, ma cedono sotto una pioggia prolungata. Per escursioni con prevalenza di sforzo fisico in condizioni di pioggia leggera o cielo coperto senza pioggia: sono spesso la scelta più confortevole. Non sostituiscono una hard shell in caso di temporale.</p>
<h3><b>Giacche ibride e 3 in 1</b></h3>
<p>Le giacche 3 in 1 (guscio impermeabile + strato termico removibile) sembrano la soluzione universale — e il marketing le presenta come tali. La realtà è che il compromesso le rende mediocri in entrambe le funzioni: il guscio è spesso una hard shell di fascia bassa, lo strato termico è un pile basic, e usarli insieme crea un sistema scomodo e poco traspirante. Per l&#8217;escursionista che vuole un sistema versatile, la layering separata (base layer + mid layer + hard shell) è quasi sempre superiore.</p>
<h2><b>Come scegliere: una guida pratica per tipo di utilizzo</b></h2>
<p>Sintetizziamo in decisioni pratiche, partendo dall&#8217;utilizzo reale invece che dai numeri di scheda tecnica.</p>
<h3><b>Escursionismo giornaliero in condizioni moderate</b></h3>
<p>Percorsi di bassa-media montagna, meteo variabile ma non estremo, zaino leggero, uscite prevalentemente primaverili e autunnali. Una giacca da 150-250 euro con membrana di buon livello, laminazione 2.5L o 3L, cuciture completamente termosigilate copre la maggior parte degli scenari. Investi sull&#8217;impermeabilità reale — colonne d&#8217;acqua minimo 20.000 mm — e sul cappuccio: sono i parametri che si sentono di più in uso reale.</p>
<h3><b>Escursionismo regolare in montagna, multi-giorno</b></h3>
<p>Più giorni consecutivi, dislivelli significativi, esposizione prolungata al meteo, zaino carico. Qui la costruzione 3L fa la differenza nel comfort delle giornate lunghe. Budget consigliato 250-400 euro, con membrana Gore-Tex o equivalente di buon livello. Verifica: cuciture completamente sigilliare, cerniere impermeabili di qualità, cappuccio regolabile in tre punti, taglio compatibile con zaino carico.</p>
<h3><b>Alpinismo e alta montagna</b></h3>
<p>Condizioni estreme, massima esposizione, attività ad alta intensità. Qui i 400+ euro si giustificano: Gore-Tex Pro o equivalente, costruzione 3L con tessuti robusti e leggeri, libertà di movimento alpinistica, durabilità nel tempo. Non è il target di questo articolo, ma se ci arrivi sai già quello che cerchi.</p>
<p><b>Il consiglio finale che vale per tutte le fasce: </b>la manutenzione del DWR è gratuita e cambia le prestazioni della giacca più di qualsiasi upgrade. Lava la giacca con detergente tecnico ogni 5-8 uscite in condizioni umide, asciugala in asciugatrice o con ferro da stiro su carta, reimpregnala una volta all&#8217;anno. Una giacca da 200 euro mantenuta bene performa meglio di una da 400 euro trascurata. È la verità tecnica più scomoda di tutto il settore — perché non si vende sullo scaffale.</p>
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<p><i>Le valutazioni tecniche contenute in questo articolo si basano su dati pubblicamente disponibili, test di laboratorio indipendenti e conoscenza diretta dei processi produttivi del settore. I parametri tecnici citati (colonne d&#8217;acqua, MVTR) sono indicativi e variano tra modelli e generazioni di prodotto: verifica sempre le specifiche aggiornate prima dell&#8217;acquisto.</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Liguria, non solo Festival di Sanremo: il percorso perfetto per gli appassionati di trekking, natura e buona cucina</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/liguria-sanremo-percorsi-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luana Rosato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Festival di Sanremo è l’evento che annualmente catalizza l’attenzione sulla Riviera Ligure, che ospita[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-21.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sanremo-trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-21.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-21-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-21-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Il <strong>Festival di Sanremo</strong> è l’evento che annualmente catalizza l’attenzione sulla <strong>Riviera Ligure</strong>, che ospita la manifestazione canora più importante d’Italia. A febbraio gli occhi sono tutti puntati sulla <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sentieri-liguria-borghi-ponente/" data-wpel-link="internal">Riviera di Ponente</a></strong>: esperti di musica, spettacolo, arte o amatori di ogni parte d’Italia, si interessano a ciò che accade in Liguria. Ma siamo proprio certi che questa regione possa essere identificata solo dal Festival di Sanremo?</p>
<p>La <strong>Liguria</strong> è una delle zone più belle e suggestive d’Italia: dominata dalle Alpi Marittime e dall&#8217;Appennino Ligure, scende a picco sul Mar Ligure, offrendo un paesaggio di terrazzamenti e coste frastagliate. Qui l&#8217;outdoor è di casa: dal <strong>trekking</strong> al <strong>ciclismo,</strong> fino <strong>all&#8217;arrampicata,</strong> la Liguria è una palestra a cielo aperto tra le Alpi e il mare.<br />
Da <strong>Sanremo</strong> alle scogliere delle <strong>Cinque Terre</strong> fino ai sentieri di <strong>Volastra</strong> e <strong>Monterosso,</strong> la<strong> Liguria</strong> offre itinerari mozzafiato: scopri i <strong>percorsi escursionistici</strong> più belli della Riviera dove la natura incontaminata incontra i sapori della tradizione, tra terrazzamenti, borghi storici e la tipica macchia mediterranea.</p>
<h2>5 Trekking in Liguria: gli itinerari più belli</h2>
<p>La <strong>Liguria</strong> è una delle regioni d’Italia che offre un ampio ventaglio di possibilità per gli appassionati di <strong>trekking</strong> con <strong>itinerari</strong> adatti ai principianti e ai più esperti. Chi si sta avvicinando a questo tipo di sport e ha voglia non solo di immergersi nella natura ma anche di scoprire la cultura e le bellezze nascoste di una località, può percorrere alcuni dei <strong>sentieri</strong> più suggestivi della Riviera: da quelli nei dintorni di <strong>Sanremo</strong> fino a quelli che vanno da <strong>Riomaggiore a Manarola.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Liguria-gli-itinerari-di-trekking-piu-belli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662491" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Liguria-gli-itinerari-di-trekking-piu-belli.jpg" alt="Liguria, gli itinerari di trekking più belli" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Liguria-gli-itinerari-di-trekking-piu-belli.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Liguria-gli-itinerari-di-trekking-piu-belli-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Liguria-gli-itinerari-di-trekking-piu-belli-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<h3>Dal lungomare al centro storico di Sanremo</h3>
<p>Partendo dalla Riviera di Ponente, <strong>Sanremo</strong> è uno dei posti più belli da visitare in Liguria. Oltre alla notorietà acquisita grazie al <strong>Festival,</strong> la città si presta per una delle escursioni più suggestive, ideale soprattutto per i <strong>principianti dell&#8217;escursionismo</strong>.<br />
Partendo dai Giardini Regina Elena, tra i punti panoramici più spettacolari con vista sul centro storico di La Pigna, si prosegue camminando verso il Santuario della Madonna della Costa e si raggiunge il pittoresco Porto Vecchio. Il percorso si conclude nel centro storico di Sanremo, dove è situata la Chiesa Ortodossa Russa, poco distante dal Casinò.</p>
<h3>Alla scoperta della città di Sanremo</h3>
<p>Chi ama fare <strong>trekking</strong> ma è anche un grande appassionato di<strong> Festival di Sanremo</strong>, può optare per questo percorso che porta tra i simboli storici della kermesse musicale. Partendo dal Teatro Ariston, simbolo per eccellenza della gara canora, si prosegue per via Riccobono e Corso Augusto Mombello, che permettono di ammirare il centro storico della città.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-19.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662537" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-19.png" alt="sanremo-spiaggia" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-19.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-19-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-19-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a> Seguendo questo itinerario, si possono ammirare anche la Chiesa dei Frati Cappuccini e il Casinò, caratterizzato da <strong>bellissime sculture e composizioni floreali.</strong></p>
<h3>Dal fiume Roja alla Spiaggia delle Calandre</h3>
<p>Spostandosi verso la provincia di <strong>Imperia,</strong> si ha la possibilità di ammirare contemporaneamente la bellezza delle montagne e quella del mare. Partendo dal fiume <strong>Roja</strong> si prosegue verso passeggiata Marconi fino a raggiungere l’antica zona portuale di Ventimiglia Vecchia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662536" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-16.png" alt="imperia" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Da qui, dopo aver affrontato una salita adatta a tutti, si raggiunge la <strong>spiaggia delle Calandre</strong>, un paradiso naturale di sabbia bianca finissima e acque cristalline.</p>
<h3>Da Riomaggiore a Manarola</h3>
<p>Passando alla Riviera di Levante, a un&#8217;ora e mezza di strada da Sanremo, c&#8217;è un borgo del XIII secolo, <strong>Riomaggiore</strong>, che è il primo delle Cinque Terre arrivando da La Spezia. Caratterizzato da case-torri color pastello in stile ligure disposte in verticale tra ripide colline terrazzate e un suggestivo porticciolo, Riomaggiore è noto per la sua atmosfera romantica e i vigneti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Manarola.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658646" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Manarola.jpg" alt="Manarola, Liguria" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Manarola.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Manarola-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Manarola-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Manarola-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Da qui, si sale attraverso vitigni e muri a secco, fino a raggiungere il borgo di <strong>Volastra,</strong> a circa 300 metri d&#8217;altezza sopra <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/manarola-presepe-luminoso-piu-grande-mondo-2025-2026/" data-wpel-link="internal">Manarola</a>:</strong> è un antico villaggio rurale conosciuto dai locali come “Paese degli ulivi”, contraddistinto da una struttura circolare ad anfiteatro e terrazzamenti coltivati a vite e ulivi. Lontani dal caos del turismo di massa e in un’atmosfera rilassante, si potrà godere di panorami mozzafiato e viste suggestive sul mare, mentre si sorseggiano i vini tipici della zona. Dove puoi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castelli-cinque-terre-itinerari-unesco/" data-wpel-link="internal"><strong>scoprire anche dei castelli nascosti sorprendenti</strong></a>.</p>
<h3>Da Monterosso a Bonassola</h3>
<p>Il percorso che da Riomaggiore porta fino a Volastra non è il solo itinerario più indicato per gli appassionati di trekking. Una delle <strong>escursioni</strong> più belle da fare in <strong>Liguria</strong> include anche il percorso che da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/gigante-di-monterosso-liguria/" data-wpel-link="internal"><strong>Monterosso</strong></a> conduce fino a <strong>Bonassola.</strong></p>
<p>Monterosso al Mare è il borgo più grande, occidentale e antico delle Cinque Terre, noto per essere l&#8217;unico con ampie spiagge sabbiose, un lungomare vivace e un centro storico medievale caratteristico. Il percorso escursionistico tra Monterosso e Bonassola offre paesaggi mozzafiato, unendo il mare delle Cinque Terre a sentieri collinari, con dislivelli di circa 300-400m e difficoltà medio-facile.<br />
I <strong>trekker</strong> che scelgono la <strong>Liguria</strong> per le loro camminate, possono osservare da qui scorci panoramici, immergersi nella macchia mediterranea e rifocillarsi assaggiando le pietanze tipiche locali: acciughe fresche, trofie al pesto, focaccia ligure e specialità a base di limoni locali.</p>
<p>Foto Pexels</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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		<title>Porta sempre con te il fischietto da trekking e impara i segnali per chiamare i soccorsi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-dovresti-sempre-portare-un-fischietto-durante-le-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 08:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[soccorsi]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ami trekking e ciaspolate, ti piacciono la MTB o lo scialpinismo, e in generale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/fischietto-escursionismo-pexels-tima-miroshnichenko-6204479.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché dovresti sempre portare un fischietto durante le escursioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/fischietto-escursionismo-pexels-tima-miroshnichenko-6204479.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/fischietto-escursionismo-pexels-tima-miroshnichenko-6204479-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/fischietto-escursionismo-pexels-tima-miroshnichenko-6204479-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/fischietto-escursionismo-pexels-tima-miroshnichenko-6204479-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Se ami trekking e ciaspolate, ti piacciono la MTB o lo scialpinismo, e in generale passi il tempo in avventure nella natura, <strong>dovresti sempre portare un fischietto durante le escursioni</strong>. Pochi euro spesi bene che potrebbero salvarti la vita. E gli scenari in cui un fischietto da escursionismo potrebbe fare la differenza tra tornare a casa e non far sapere più nulla di se stessi sono più di quanto immagini, e più probabili di quanto pensi.</p>
<p>Da qualcosa di relativamente innocuo, come una brutta distorsione alla caviglia mentre sei da solo su un sentiero di montagna, a qualcosa di immediatamente grave, come scivolare in un dirupo, un fischietto da escursionismo è il miglior strumento per ottenere aiuto quando ne hai più bisogno.</p>
<h2>Perché portare un fischietto durante le escursioni</h2>
<p>Si stenta a crederci, ma secondo i <a href="https://www.interno.gov.it/it/stampa-e-comunicazione/interventi-e-interviste/interventi-e-interviste-raccolta-anni-precedenti/ogni-mese-spariscono-italia-1600-persone-terzo-non-sa-piu-nulla" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dati del Ministero dell&#8217;Interno</a> <strong>ogni mese spariscono in Italia 1600 persone</strong>, e di 1/3 non se ne sa più nulla. Il Soccorso Alpino conta ogni anno qualcosa come circa 10.000 interventi in montagna e ambienti impervi, con quasi 300 vittime, circa 40 dispersi e quasi mille ferite gravi.<br />
Secondo i dati (americani ma universali) di SmokeyMountain.com, <strong>i motivi sono i più banali</strong>: allontanamento dal sentiero, perdita dell&#8217;orientamento causa maltempo, cadute e infortuni, perdita o guasto dell&#8217;attrezzatura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87878" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/81z2m1-0mUL._AC_SL1500_.jpg" alt="Perché dovresti sempre portare un fischietto durante le escursioni" width="1500" height="1366" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/81z2m1-0mUL._AC_SL1500_.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/81z2m1-0mUL._AC_SL1500_-300x273.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/81z2m1-0mUL._AC_SL1500_-1024x933.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/81z2m1-0mUL._AC_SL1500_-768x699.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Come chiamare i soccorsi nel caso di bisogno durante un&#8217;escursione</h3>
<p>Ecco appunto, l&#8217;attrezzatura: <strong>ormai ci si affida quasi completamente allo smartphone</strong>, pensando che in ogni caso sia possibile fare una telefonata al numero unico delle emergenze 112 o mandare un messaggio di richiesta d&#8217;aiuto. Ma <strong>in Italia praticamente 1 comune su 8 non è coperto da segnale telefonico</strong> (il dato è della Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), e le aree scoperte sono più, più grandi e più vicino a casa di quanto si possa immaginare. Basta fare una ricerca su Google per &#8220;<em>dispersi nei boschi in Italia</em>&#8221; per trovare una rassegna stampa di gitanti, fungaioli e cacciatori scomparsi proprio dietro casa. Si stenta a crederlo ma è così. E quando il telefono non prende e non si hanno a disposizione mezzi più sofisticati e costosi (come il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/garmin-inreach-localizzatore-satellitare-perche-comprarlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">localizzatore satellitare Garmin inReach</a>) la cosa più utile che vorresti avere tra le mani per chiamare aiuto è un fischietto.</p>
<h3>Fischietti da escursionismo: sottovalutato ma vitale</h3>
<p>I fischietti da escursionismo sono probabilmente <strong>l&#8217;equipaggiamento più sottovalutato ma potenzialmente vitale nel nostro zaino</strong>. Per chiedere aiuto ma anche per dare soccorso: qualora sentiste una richiesta di aiuto lontana sotto forma di un segnale di soccorso fischiato, l&#8217;unico modo per rispondere alla chiamata è il fischietto.<br />
I fischietti per l&#8217;escursionismo sono <strong>progettati per mandare un segnale molto forte e acuto</strong>. E quindi facilmente udibile anche a grande distanza.</p>
<p>Per fare un paragone concreto: <strong>la voce umana, al massimo, può raggiungere un volume di circa a 100 decibel (dB)</strong>. Il record mondiale è di ben 129 dB, più forte di una motosega o di un concerto rock dal vivo, ma non quanto un motore a reazione. Tuttavia, urlare la richiesta di aiuto con questo volume richiede un grande sforzo e una grande energia, che in condizioni di pericolo non è detto di avere e che probabilmente potrebbe portare alla perdita della voce.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Cosa sono i fischietti da trekking?</h3>
<p>È qui che potreste ringraziare voi stessi per aver portato con voi sempre la torcia frontale, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-non-dovresti-mai-uscire-di-casa-senza-questo-braccialetto-paracord/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">braccialetto paracord</a> e il fischietto da escursionismo, che permette di <strong>generare con facilità un tono acuto continuo che supera i 120 dB</strong>. I suoni acuti sono più direzionali di quelli bassi, il che significa che chiunque senta la vostra richiesta di soccorso dovrebbe essere in grado di decifrare la direzione da cui proviene, consentendo magari ai soccorsi di localizzare l&#8217;area in cui vi trovate. Ancora meglio sarebbe conoscere i segnali di fischio convenzionali per attirare l&#8217;attenzione e chiedere aiuto.</p>
<h3>Segnali di fischio per l&#8217;escursionismo</h3>
<p>Esistono <strong>segnali di fischio riconosciuti per l&#8217;escursionismo</strong> che possono essere utilizzati per chiamare i soccorsi. Conoscerli può aiutare ad attirare l&#8217;attenzione in caso di emergenza, soprattutto se i soccorsi sono impegnati a cercarvi.<br />
Gli stessi segnali convenzionali si possono fare anche con una torcia elettrica, una lampada frontale o la luce del telefonino. Una combinazione di luce e suono è preferibile e offre le migliori possibilità di essere visti o sentiti.</p>
<p>Fu l&#8217;<strong>alpinista inglese Clinton Thomas Dent</strong>, protagonista di una serie di prime ascensioni nelle Alpi durante l&#8217;età d&#8217;argento dell&#8217;alpinismo tra la prima ascensione del Cervino da parte di Edward Whymper nel 1865 e la salita del Dent du Géant da parte di William Woodman Graham nel 1882, a ideare per primo il segnale di soccorso alpino nel 1894, presto adottato dagli alpinisti di tutto il mondo.</p>
<h3>Il segnale di soccorso alpino</h3>
<p>Il segnale di soccorso alpino consiste in <strong>sei colpi in rapida successione ripetuti una volta al minuto</strong>, sia &#8220;fischiati&#8221; che eseguiti con la luce. Nel caso di bisogno il protocollo dice di ripetere il segnale finché non si ottiene una risposta. Se sentite invece che qualcun altro sta usando il segnale di soccorso alpino, dovete <strong>rispondere con tre colpi in rapida successione ripetuti una volta al minuto</strong>, per far sapere a chi è in difficoltà che lo avete sentito. E ovviamente se è possibile chiedere aiuto, ad esempio chiamando il soccorso alpino, fatelo subito.</p>
<h3>Segnale di soccorso SOS universale</h3>
<p>Un altro segnale molto conosciuto è il <strong>segnale SOS, che consiste in tre brevi soffi in rapida successione, seguiti da tre soffi lunghi, seguiti da altri tre soffi brevi</strong>, ripetuti ogni minuto. Come nel caso del segnale di soccorso alpino, si risponde con tre brevi colpi per far capire alla persona in difficoltà di averla sentita.</p>
<p>L&#8217;SOS deriva dal <strong>Codice Morse, sviluppato negli anni Quaranta del XIX secolo</strong> dagli americani Samuel Morse, Joseph Henry e Alfred Vail, che idearono un sistema di telegrafia elettrica con cui potevano comunicare utilizzando impulsi elettrici. Il segnale SOS, composto da tre punti, tre trattini e altri tre punti, è stato originariamente creato e utilizzato in ambito marittimo. Dato che tre punti stanno per S e tre trattini per O, frasi come &#8220;Save Our Souls&#8221; (Salvate le nostre anime) o &#8220;Save Our Ship&#8221; (Salvate la nostra nave) divennero messaggi di aiuto molto utilizzati.</p>
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		<title>Sentieri tecnici e meteo variabile? Questa è la scarpa ideale in questo periodo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/garmont-akron-gtx-scarpa-escursionismo-sentieri-tecnici-meteo-variabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 07:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[garmont]]></category>
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					<description><![CDATA[Metti Garmont e Soles by MICHELIN in una collaborazione già affermata nel segmento performance ed[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-29.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Garmont Akron GTX" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-29.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-29-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-29-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-29-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Metti Garmont e Soles by MICHELIN in una collaborazione già affermata nel segmento performance ed ecco AKRON GTX, una scarpa da escursionismo tecnico progettata per affrontare terreni irregolari, percorsi impegnativi e condizioni meteo variabili.</p>
<h2>Sentieri tecnici e meteo variabile? Questa è la scarpa ideale in questo periodo</h2>
<p>Pensata per escursionisti esperti e per chi richiede elevati standard di stabilità, protezione e precisione, AKRON GTX® è sviluppata per garantire un controllo sicuro del passo anche su fondi sconnessi e tratti tecnici, offrendo supporto strutturale, comfort prolungato e reattività per una camminata fluida anche durante uscite lunghe e ad alta intensità.</p>
<h2>Suola Michelin per l&#8217;hiking tecnico</h2>
<p>Il cuore del progetto è la suola Michelin, sviluppata per un utilizzo approach e hiking tecnico. La struttura dual-compound ottimizza il bilanciamento tra aderenza e durabilità, migliorando la trazione su superfici rocciose e irregolari e aumentando la sicurezza in fase di appoggio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662101" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23.jpg" alt="Garmont Akron GTX" width="1500" height="2250" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/AKRON-GTX_garmont-azzorre-prodotto-23-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L’integrazione della tecnologia fiberlite contribuisce alla riduzione del peso complessivo della calzatura, mantenendo al tempo stesso flessibilità, comfort dinamico e trazione affidabile anche in condizioni di utilizzo prolungato.</p>
<h2>Membrana impermeabile</h2>
<p>AKRON GTX® integra inoltre una membrana impermeabile GORE-TEX®, che garantisce protezione da pioggia e umidità senza compromettere la traspirabilità, assicurando comfort costante durante l’attività outdoor, anche su lunghe percorrenze. Destinata a chi vive la montagna in modo attivo e consapevole, Garmont AKRON GTX® rappresenta un equilibrio ideale tra know-how tecnico, materiali premium e progettazione attenta alle esigenze dell’escursionista contemporaneo, posizionandosi come una proposta affidabile per chi cerca grip, durabilità e sicurezza su terreni complessi.</p>
<h3>Akron GTX Mid / Low</h3>
<p>Prezzo: <a href="https://www.amazon.it/s?k=Garmont+Akron+GTX&amp;crid=12UJ87SPLL4E0&amp;sprefix=garmont+akron+gtx%2Caps%2C376&amp;ref=nb_sb_noss_1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">220 euro / 195 euro</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/garmont-dragontail-tech-geo-lo-scarponcino-da-trekking-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Garmont Dragontail Tech Geo: lo scarponcino da trekking sostenibile</a></p>
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		<title>Scherzi di Carnevale da escursionista: i 10 da fare a chi vive di trekking</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scherzi-di-carnevale-da-escursionista-i-10-da-fare-a-chi-vive-di-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 16:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’escursionista è, per definizione, una creatura stoica. Sopporta il freddo, la pioggia, le salite verticali[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/captured-by-vibemind-NUwkQMB7dlc-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scherzi di Carnevale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/captured-by-vibemind-NUwkQMB7dlc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/captured-by-vibemind-NUwkQMB7dlc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/captured-by-vibemind-NUwkQMB7dlc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/captured-by-vibemind-NUwkQMB7dlc-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/captured-by-vibemind-NUwkQMB7dlc-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-path-to-node="3">L’escursionista è, per definizione, una creatura stoica. Sopporta il freddo, la pioggia, le salite verticali e i panini schiacciati nello zaino senza battere ciglio. Ma anche l’eroe del sentiero ha i suoi punti deboli: la precisione del GPS, la leggerezza del carico e l’ossessione per la vetta.</p>
<p data-path-to-node="4">Se volete movimentare la prossima uscita domenicale (o vendicarvi di quella volta che vi hanno trascinato su un ghiaione a 2.500 metri), ecco 10 scherzi diabolici da mettere in pratica questo Carnevale.</p>
<h3 data-path-to-node="5">1. Il sasso &#8220;di allenamento&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="6">Un grande classico che non passa mai di moda. Infilate un bel sasso liscio e pesante (almeno 2 kg) sul fondo dello zaino del vostro partner mentre non guarda. Se ne accorgerà solo dopo un’ora di salita, quando inizierà a chiedersi perché quest&#8217;anno la gravità sia così punitiva o se abbia improvvisamente perso tutto il tono muscolare.</p>
<h3 data-path-to-node="7">2. Il campanellino del &#8220;soccorso&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="8">Cucite o nascondete un piccolo campanellino da pacco regalo all&#8217;interno di una tasca nascosta dello zaino o appeso sotto lo spallaccio. A ogni passo, il vostro partner sentirà un leggero <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="187">&#8220;tintinnio&#8221;</i>. Passeranno metà dell&#8217;ascesa a smontare lo zaino convinti che un moschettone sia allentato o che ci sia un &#8220;grillo&#8221; nell&#8217;attrezzatura.</p>
<h3 data-path-to-node="9">3. La mappa &#8220;Tu sei qui&#8221; (ma non è vero)</h3>
<p data-path-to-node="10">Se usate ancora le mappe cartacee (o se le hanno stampate per sicurezza), attaccate un piccolo cerchietto adesivo rosso con la scritta &#8220;Tu sei qui&#8221; in un punto completamente sbagliato, magari nel bel mezzo di un ghiacciaio o in un&#8217;altra valle. Aspettate che tirino fuori la mappa per orientarsi e godetevi la loro faccia smarrita mentre cercano di far coincidere il panorama con l&#8217;adesivo.</p>
<h3 data-path-to-node="11">4. Il GPS subacqueo</h3>
<p data-path-to-node="12">Entrate nelle impostazioni del loro orologio o del palmare GPS e cambiate l&#8217;unità di misura dell&#8217;altitudine da metri a piedi (o peggio, in pollici se possibile). Vedere che la vetta è a &#8220;9.000&#8221; qualcosa manderà in cortocircuito il loro cervello abituato alle quote alpine. Oppure, cambiate il riferimento del nord: da magnetico a &#8220;casuale&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="13">5. L&#8217;avvistamento dello Yeti (o quasi)</h3>
<p data-path-to-node="14">Mentre camminate, fermatevi di colpo, sgranate gli occhi e indicate un punto lontano nel bosco sussurrando: <i data-path-to-node="14" data-index-in-node="108">&#8220;L&#8217;hai visto? Un lupo! Anzi no, era enorme e camminava su due zampe!&#8221;</i>. Se siete bravi a fare i versi, aggiungete un grugnito gutturale ogni volta che si allontanano per fare una foto. La loro attenzione passerà dal panorama alla difesa personale in 3 secondi.</p>
<p data-path-to-node="14"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-662034" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/chris-robert-I1rhVOeYSg4-unsplash.jpg" alt="Scherzi di Carnevale" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/chris-robert-I1rhVOeYSg4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/chris-robert-I1rhVOeYSg4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/chris-robert-I1rhVOeYSg4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/chris-robert-I1rhVOeYSg4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/chris-robert-I1rhVOeYSg4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-path-to-node="15">6. Le stringhe di Cenerentola</h3>
<p data-path-to-node="16">Sostituite i lacci dei loro scarponi preferiti con un paio identico ma molto più corto (o molto più lungo). Al momento di allacciarli in macchina prima della partenza, li vedrete lottare contro nodi impossibili o inciampare in metri di stringhe in eccesso, convinti che gli scarponi si siano &#8220;ristretti&#8221; o &#8220;allungati&#8221; con l&#8217;umidità.</p>
<h3 data-path-to-node="17">7. Il tè &#8220;blu&#8221; (o verde speranza)</h3>
<p data-path-to-node="18">Se il vostro escursionista usa il Camelbak (la sacca idrica), aggiungete due gocce di colorante alimentare blu o verde nell&#8217;acqua. Quando si fermerà per bere dal tubicino, vedrà arrivare un liquido color &#8220;scoria nucleare&#8221;. È innocuo, ma la paura di aver raccolto batteri alieni nell&#8217;ultima fonte sarà palpabile.</p>
<h3 data-path-to-node="19">8. Il miraggio della vetta</h3>
<p data-path-to-node="20">Questo è crudele. Quando siete quasi arrivati alla croce di vetta, indicate una cima molto più alta e lontana e dite con estrema sicurezza: <i data-path-to-node="20" data-index-in-node="140">&#8220;Ma lo sai che quella è la vera cima? Questa è solo l&#8217;anticima per i turisti, il sentiero continua di là!&#8221;</i>. Guardate lo spirito sportivo del vostro partner sgretolarsi mentre valuta se ha abbastanza energie per altri 400 metri di dislivello.</p>
<h3 data-path-to-node="21">9. L&#8217;escursionista a cipolla&#8230; bloccata</h3>
<p data-path-to-node="22">Mentre il partner è distratto, usate una piccola spilla da balia per unire l&#8217;asola del pile alla fodera interna del guscio in Gore-Tex. Quando proverà a spogliarsi perché &#8220;ha caldo&#8221;, si ritroverà intrappolato nei suoi stessi strati tecnici come in una camicia di forza moderna.</p>
<h3 data-path-to-node="23">10. Il cartello &#8220;Sentiero Chiuso per Carnevale&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="24">Preparate un foglio plastificato che sembri ufficiale, con il logo del CAI o del Parco Naturale, e scrivete: <i data-path-to-node="24" data-index-in-node="109">&#8220;Sentiero interrotto per migrazione stagionale dei cervi festanti. Obbligo di procedere a ritroso o fare il giro della valle (14 km)&#8221;</i>. Attaccatelo a un albero all&#8217;inizio del percorso. Vedere un escursionista serio che legge il cartello e valuta se infrangere la legge o tornare a casa è un&#8217;esperienza mistica.</p>
<p data-path-to-node="26"><b data-path-to-node="26" data-index-in-node="0">Disclaimer:</b> Noi di SportOutdoor24 amiamo la montagna e il rispetto per i compagni di cordata. Se fate uno di questi scherzi, assicuratevi di avere un panino al salame di riserva per farvi perdonare una volta arrivati in cima. Buon Carnevale e&#8230; occhio allo zaino!</p>
<p data-path-to-node="26"><strong>Oppure ditegli che l’avete trovato sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nostro canale trekking</a>!</strong></p>
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		<item>
		<title>12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a escursionista (specialmente a San Valentino)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/san-valentino-escursionisti-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 17:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[san valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla carta, l’escursionista è il partner ideale: ama la natura, è paziente, sa orientarsi e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/joseph-chan-uTFiFYeQhlI-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a escursionista (specialmente a San Valentino)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/joseph-chan-uTFiFYeQhlI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/joseph-chan-uTFiFYeQhlI-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/joseph-chan-uTFiFYeQhlI-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/joseph-chan-uTFiFYeQhlI-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/joseph-chan-uTFiFYeQhlI-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-path-to-node="3">Sulla carta, l’escursionista è il partner ideale: ama la natura, è paziente, sa orientarsi e non ha paura della fatica. Ma la realtà che si nasconde dietro un paio di scarponi infangati e uno zaino da 50 litri è molto diversa. Uscire con un/a appassionato7a di trekking significa accettare una vita fatta di privazioni, polpacci perennemente graffiati e una strana ossessione per il meteo.</p>
<h2 data-path-to-node="3">12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a escursionista (specialmente a San Valentino)</h2>
<p data-path-to-node="4">Che sia lui o che sia lei, ecco perché dovreste pensarci bene prima di legarvi a qualcuno che considera un &#8220;dislivello positivo&#8221; come un preliminare.</p>
<h3 data-path-to-node="5">1. La bugia del &#8220;manca poco&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="6">È la menzogna più antica dell’umanità, dopo &#8220;ho letto e accetto i termini e le condizioni&#8221;. Se un escursionista vi dice &#8220;manca poco&#8221;, &#8220;siamo quasi arrivati&#8221; o &#8220;dietro quella curva spiana&#8221;, non credeteci. Per loro, &#8220;manca poco&#8221; può significare qualunque cosa tra i 45 minuti e le tre ore di ascesa verticale.</p>
<h3 data-path-to-node="7">2. Il concetto distorto di &#8220;passeggiata&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="8">Voi sognate una camminata rilassante nel parco cittadino per smaltire il pranzo? Per l&#8217;escursionista quella è &#8220;una perdita di tempo&#8221;. Se non c’è almeno un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/segnali-sui-sentieri-di-montagna-come-leggerli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">sentiero classificato come EE (Escursionisti Esperti)</a> e la possibilità di incontrare uno stambecco, non vale la pena di allacciarsi le scarpe.</p>
<h3 data-path-to-node="9">3. L&#8217;ossessione per il &#8220;Guscio&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="10">Spenderanno 500 euro per una giacca guscio a tre strati capace di resistere a un uragano sull&#8217;Himalaya, ma poi si lamenteranno se l&#8217;ombrello comprato al supermercato costa 10 euro. Passeranno ore a spiegarvi la differenza tra &#8220;traspirabilità&#8221; e &#8220;impermeabilità&#8221; mentre voi volete solo sapere se pioverà.</p>
<h3 data-path-to-node="11">4. Il rito della &#8220;vestizione a cipolla&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="12">Uscire di casa con un escursionista richiede tempi tecnici biblici. Devono stratificare: base layer, mid layer, piumino leggero, guscio. Se decidete di entrare in un bar per un caffè, inizieranno a spogliarsi compulsivamente per non &#8220;fare condensa&#8221;, creando un accampamento di vestiti tecnici sul tavolino.</p>
<h3 data-path-to-node="13">5. L&#8217;odore della lana Merino</h3>
<p data-path-to-node="14">Vi diranno che la lana Merino è magica perché &#8220;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/7-buoni-motivi-per-indossare-capi-in-lana-durante-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non puzza anche dopo tre giorni che la indossi</a>&#8220;. Spoiler: puzza. Loro non lo sentono perché le loro narici sono ormai assuefatte all&#8217;odore di bosco e sudore antico, ma voi sì. Molto bene.</p>
<h3 data-path-to-node="15">6. Le foto senza esseri umani</h3>
<p data-path-to-node="16">Sfogliate l&#8217;album del vostro ultimo weekend insieme? Troverete: 45 foto di cime innevate, 12 macro di licheni rari, 8 scatti di un sentiero nebbioso e forse, se siete fortunati, una vostra foto sfocata, di schiena, mentre arrancate sotto la pioggia.</p>
<p data-path-to-node="16"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-661949" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash.jpg" alt="12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a escursionista (specialmente a San Valentino)" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/jared-rice-D6fLQjV-9rE-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-path-to-node="17">7. Il pranzo al sacco è una cosa seria</h3>
<p data-path-to-node="18">Dimenticate i panini gourmet o le soste al ristorante. L&#8217;escursionista vive di &#8220;trail mix&#8221; (uvetta e frutta secca che sembrano mangime per criceti), barrette proteiche gommose e panini schiacciati nello zaino che hanno la consistenza del cartone pressato. E guai a lamentarsi: &#8220;In quota tutto ha un sapore migliore!&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="19">8. Il meteo è il terzo incomodo nella relazione</h3>
<p data-path-to-node="20">L&#8217;App del meteo è l&#8217;amante segreta del vostro partner. La consultano ogni 15 minuti, confrontando tre modelli diversi (italiano, svizzero, norvegese). Se una nuvola fantozziana viene avvistata a 200 km di distanza, i vostri piani per il weekend verranno cancellati o stravolti alle 4 del mattino.</p>
<h3 data-path-to-node="21">9. Parlano solo di &#8220;Giri&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="22">A cena con gli amici, il discorso cadrà inevitabilmente su quella volta che hanno fatto l&#8217;Alta Via, su quanto erano leggeri i nuovi bastoncini in carbonio o su come hanno gestito un incontro ravvicinato con un cane da pastore. La parola &#8220;dislivello&#8221; verrà pronunciata almeno 40 volte prima dell&#8217;antipasto.</p>
<h3 data-path-to-node="23">10. Piedi da hobbit</h3>
<p data-path-to-node="24">Tra calli protettivi, unghie che chiedono pietà e il segno dei calzettoni di spugna che resta impresso sulla pelle fino al martedì grasso, i piedi di un escursionista non sono esattamente materiale da film erotico.</p>
<h3 data-path-to-node="25">11. Lo zaino come arredamento</h3>
<p data-path-to-node="26">In casa ci sarà sempre uno zaino &#8220;pronto&#8221; in un angolo. È lì, che vi guarda, ricordandovi che in qualsiasi momento il vostro partner potrebbe decidere di fuggire verso i monti. Senza contare la collezione di borracce, filtri per l&#8217;acqua e fornelli da campo che occupano più spazio dei vostri piatti buoni.</p>
<h3 data-path-to-node="27">12. La &#8220;Sindrome della Vetta&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="28">Anche se sono stanchi, affamati e con le ginocchia che scricchiolano, devono arrivare in cima. La vetta è il loro unico obiettivo. Se per caso decidete di fermarvi a metà strada in un prato bellissimo per rilassarvi, vi guarderanno con un misto di pietà e delusione, come se aveste appena tradito i valori della Resistenza.</p>
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<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-mete-per-san-valentino-piu-affollate-e-care-e-quelle-piu-intime-e-accessibili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le mete per San Valentino più affollate e care (e quelle più intime e accessibili)</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/2-cuori-e-4-ruote-5-fughe-romantiche-in-camper-per-san-valentino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 fughe romantiche in camper per un San Valentino meraviglioso e selvaggio</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/weekend-di-san-valentino-sulle-neve-10-cose-da-fare-oltre-a-quella/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">San Valentino sulla neve: 10 cose da fare (oltre a quella)</a></strong></p>
<p data-path-to-node="30"><b data-path-to-node="30" data-index-in-node="0">Siete ancora pronti a seguirli sui sentieri?</b> Se la risposta è sì, preparatevi: domani la sveglia è alle 5:00. Non fate quella faccia, &#8220;manca poco&#8221; alla partenza!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le montagne sacre del mondo: 5 trekking tra natura e spiritualità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
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					<description><![CDATA[I trekking sulle montagne sacre del mondo sono fra le esperienze più forti che puoi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Le montagne sacre del mondo: 5 trekking tra natura e spiritualità</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-fuji.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell'ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:title>
							  	<media:text>Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell'ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:text>
							  	<media:description>Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell'ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-ararat.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</media:title>
							  	<media:text>Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</media:text>
							  	<media:description>Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-olimpo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-sinai.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:title>
							  	<media:text>Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:text>
							  	<media:description>Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Fuji.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:title>
							  	<media:text>Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:text>
							  	<media:description>Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Olimpo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po' di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po' di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po' di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sinai.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:title>
							  	<media:text>Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:text>
							  	<media:description>Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Kailash.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Ararat.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469</media:title>
							  	<media:text>Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469</media:text>
							  	<media:description>Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Ararat.jpg" title="Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull&#039;altopiano dell&#039;Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Ararat-100x75.jpg" alt="monte-ararat-turchia-i-metri-son-5165-e-lultimo-tratto-sempre-coperto-di-neve-e-ghiaccio-salire-sulla-vetta-dellararat-non-una-semplice-escursione-il-grado-di-difficolt-secondo-la-scala-francese-il-d-quindi-per-alpinisti-esperti-ma-in-tema-di-montagne-sacre-quella-che-i-turchi-chiamano-agri-dagi-imperdibile-secondo-il-vecchio-testamento-proprio-su-questa-vetta-sullaltopiano-dellanatolia-nellestremo-oriente-turco-al-confine-con-liran-e-larmenia-che-si-sarebbe-fermata-larca-di-no-dopo-il-diluvio-universalecredits-serouj-ourishian-opera-propria-cc-by-40-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid51469" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Kailash.jpg" title="Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Kailash-100x75.jpg" alt="monte-kailash-tibet-il-kailash-oltre-che-una-delle-vette-pi-alte-di-tutto-lhimalaya-anche-la-montagna-venerata-da-hindu-jains-buddisti-e-seguaci-del-bon-la-religione-shamanica-pre-buddista-un-pellegrinaggio-sulle-sue-pendici-se-non-la-vera-e-propria-circumambulazione-kora-tra-i-precetti-irrinunciabili-dei-fedeli-di-ciascuna-di-queste-religioni-che-lo-identificano-come-il-mitologico-monte-meru-lasse-attorno-al-quale-centrato-luniverso-credits-ondej-vek-cc-by-25-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Olimpo.jpg" title="Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po&#039; di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Olimpo-100x75.jpg" alt="monte-olimpo-grecia-la-sede-degli-dei-non-cos-facile-da-scalare-come-si-potrebbe-pensare-ma-con-un-po-di-allenamento-e-di-attenzione-alla-portata-di-molti-non-sottovalutate-nemmeno-la-stagione-in-inverno-il-freddo-e-la-neve-possono-essere-dei-seri-ostacoli-credits-stolbovsky-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid87360418-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sinai.jpg" title="Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sinai-100x75.jpg" alt="monte-sinai-egitto-mos-salito-a-mani-vuote-ed-disceso-con-le-tavole-della-legge-oggi-invece-conviene-attrezzarsi-con-un-sacco-a-pelo-e-loccorrente-per-almeno-un-giorno-di-bivacco-lascensione-ai-2285-metri-della-vetta-del-sinai-chiamato-anche-gebel-musa-monte-di-mos-o-har-haelokim-montagna-divina-compresa-di-visione-dellalba-su-tutta-la-penisola-uno-dei-trekking-pi-gettonati-degitto-credits-mohammed-moussa-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid28338950" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Fuji.jpg" title="Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Fuji-100x75.jpg" alt="monte-fuji-giappone-non-una-salita-impegnativa-tanto-che-capita-di-incontrare-anche-famiglie-con-bambini-o-anziani-giapponesi-lungo-il-cammino-il-sentiero-tradizionale-e-pi-frequentato-il-kawaguchiko-yoshida-guchi-per-il-quale-ci-vogliono-circa-6-ore-in-salita-3-in-discesa-lungo-un-altro-tracciato-e-lungo-la-quale-ci-sono-20-rifugi-il-pi-difficile-il-gotemba-guchi-8-ore-di-cammino-che-passa-accanto-a-un-campo-di-cenere-lasciata-dalleruzione-del-1707-ci-sono-poi-il-sentiero-di-fujinomiya-guchi-o-sentiero-di-mishima-guchi-5-ore-in-salita-3-in-discesa-e-il-subashiri-guchi-5-ore-e-mezza-di-cammino-circa-credits-marion-amp-christoph-aistleitner-own-photo-contact-usermediocrity-cc0-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid30784796" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-sinai.jpg" title="Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-sinai-100x75.jpg" alt="monte-sinai-egitto-punto-di-partenza-per-tutti-i-1585-metri-del-monastero-di-santa-caterina-da-quel-punto-ci-sono-circa-3-ore-di-cammino-compresi-i-750-gradini-che-portano-alla-vetta-piccolo-inconveniente-lungo-il-cammino-si-incontrano-anche-i-gitanti-in-libera-uscita-dai-villaggi-di-sharm-per-lo-pi-a-bordo-di-cammello-credits-mohammed-moussa-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid28338950" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-olimpo.jpg" title="Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-olimpo-100x75.jpg" alt="monte-olimpo-grecia-il-tetto-della-grecia-e-lautentico-olimpo-delle-divinit-classiche-la-vetta-pi-alta-il-mytikas-a-quota-2917-metri-ci-vogliono-normalmente-due-giorni-di-escursioni-per-salire-e-scendere-partendo-dal-villaggio-di-prionia-a-18-km-da-litochoro-da-qui-si-arriva-al-rifugio-a-in-circa-3-ore-e-in-altrettante-si-raggiunge-la-vetta-dove-vi-attende-il-registro-dei-visitatori-credits-stolbovsky-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid87360418-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" title="Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-100x75.jpg" alt="monte-kailash-tibet-tuttavia-non-un-trekking-da-prendere-alla-leggera-le-lunghe-distanze-dei-trasferimenti-le-altitudini-elevate-si-viaggia-dai-4500-metri-del-lago-manasarovar-ai-5600-della-vetta-vera-e-propria-le-poche-strutture-ricettive-sono-difficolt-oggettive-ripagate-per-da-uno-dei-viaggi-pi-affascinanti-e-mistici-che-si-possono-fare-sulla-terra-credits-ondej-vek-cc-by-25-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-ararat.jpg" title="Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-ararat-100x75.jpg" alt="monte-ararat-turchia-punto-di-partenza-di-ogni-ascesa-allararat-il-villaggio-di-elikoy-a-2250-metri-di-altitudine-e-a-15-di-strada-da-dogubeyazit-dove-arrivano-gli-autobus-da-ankara-da-qui-c-un-sentiero-che-sale-fino-ai-2900-metri-del-campo-base-1-da-cui-poi-possibile-raggiungere-il-campo-base-2-a-4200-metri-e-infine-la-vetta-normalmente-senza-fretta-ci-vogliono-5-giorni-in-tutto-credits-serouj-ourishian-opera-propria-cc-by-40-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid51469965" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre.jpg" title="Foto homepage: Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=78853988" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre-100x75.jpg" alt="foto-homepage-opera-propria-cc-by-sa-40-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid78853988" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-fuji.jpg" title="Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell&#039;ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-fuji-100x75.jpg" alt="monte-fuji-giappone-il-principale-luogo-sacro-degli-shintoisti-e-di-tutto-il-giappone-meta-di-pellegrinaggio-da-ogni-parte-del-mondo-punto-di-partenza-dellascesa-alla-vetta-la-quinta-stazione-raggiungibile-in-autobus-dalla-strada-kawaguchiko-yoshida-noguchi-dai-2305-metri-partono-diversi-sentieri-che-portano-ai-3776-metri-della-vetta-dove-la-neve-non-improbabile-nemmeno-nei-mesi-estivi-credits-marion-amp-christoph-aistleitner-own-photo-contact-usermediocrity-cc0-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid30784796" />
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><strong>I trekking sulle montagne sacre del mondo</strong> sono fra le esperienze più forti che puoi fare. Pellegrinaggi in cui l&#8217;ambientee l&#8217;atmosfera hanno qualcosa di speciale che non trovi altrove, forse anche per le suggestioni che ti crei nella testa.<br />
Ogni cultura, ogni religione, ogni paese ha montagne sacre dove fare trekking. Ma ce ne sono alcune che hanno un fascino particolare.<br />
Ma ci sono 5 trekking divini sulle montagne sacre da fare nella vita, camminate che ti connettono con la natura e la spiritualità e ti lasciano davvero qualcosa.<br />
<strong>Guardali nella gallery e scopri come fare i trekking!<br />
</strong></p>
<h2>5 trekking divini sulle montagne sacre</h2>
<p>Certo, anche l’Everest è un monte sacro (gli indigeni lo chiamano <em>Chomolungma</em>, che significa la Dea Madre del Mondo), ma a meno di essere alpinisti di livello mondiale (o di avere un bel gruzzoletto da investire per farsi portare in vetta da una spedizione commerciale, <a title="Vuoi scalare l’Everest? Ti servono (almeno) 30.000 dollari" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/quanto-costa-andare-sulleverest-spedizione-alpinismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come vi abbiamo raccontato qui</a>) non è una di quelle montagne considerate facilmente accessibili.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-623132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Più abbordabili sono invece altre <strong>montagne sacre la cui vetta è raggiungibile con un minimo di preparazione</strong> escursionistica e fisica, affrontando uno dei ‘trekking divini’ che vi proponiamo in questa gallery.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Monte Fuji (Giappone)</h3>
<p>Il principale<strong> luogo sacro degli shintoisti</strong> e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell&#8217;ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi.<br />
Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche<strong> famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino</strong>. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa).<br />
<em>Credits: Marion &amp;amp; Christoph Aistleitner &#8211; own photo &#8212; Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</p>
<p></em></p>
<h3>2. Monte Ararat (Turchia)</h3>
<p>I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano <strong>Agri Dagi è imperdibile.</strong><br />
Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull&#8217;altopiano dell&#8217;Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.<br />
<strong>Punto di partenza di ogni ascesa è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine</strong> e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto.<br />
<em>Credits: Սէրուժ Ուրիշեան (Serouj Ourishian) &#8211; Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</em></p>
<h3><strong><br />
</strong>3. Monte Kailash (Tibet)</h3>
<p>Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la <strong>montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon,</strong> la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico <strong>Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo.</strong><br />
Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra.<br />
<em>Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</em></p>
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<h3><strong><br />
</strong>4. Monte Olimpo (Grecia)</h3>
<p>Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è<strong> il Mytikas, a quota 2917 metri:</strong> ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori…<br />
<strong>La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare</strong>, ma con un po&#8217; di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. <strong>Non sottovalutate nemmeno la stagione</strong>: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli.<br />
<em>Credits: Stolbovsky &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418</em></p>
<h3><strong><br />
</strong>5. Monte Sinai (Egitto)</h3>
<p>Mosè è salito a mani vuote ed è disceso <strong>con le tavole della legge,</strong> oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto.<br />
Punto di partenza per tutti i 1585 metri del <strong>Monastero di Santa Caterina</strong>: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.<br />
<em>Credits: Mohammed Moussa &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950<br />
</em>Foto homepage: くろふね &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=78853988</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quanto-correre-camminare-per-essere-felici-bastano-10-minuti-di-camminata-alla-settimana-per-stare-bene-elevare-livello-endorfine/" data-wpel-link="internal"><strong>10 minuti di camminata alla settimana per essere più felici</strong></a></li>
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</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Come scegliere una giacca impermeabile da trekking: le caratteristiche davvero importanti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/giacca-impermeabile-da-trekking-le-caratteristiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 08:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=53006</guid>

					<description><![CDATA[La giacca impermeabile da trekking è un capo indispensabile in ogni tipo di escursione, in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/giacca-impermeabile-da-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giacca impermeabile da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/giacca-impermeabile-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/giacca-impermeabile-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/giacca-impermeabile-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>giacca impermeabile da trekking</strong> è un capo indispensabile in ogni tipo di escursione, in estate come in inverno, in alta montagna come per una passeggiata nei boschi a quote più basse. I temporali improvvisi o banalmente il vento e le temperature che si abbassano richiedono sempre di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">vestirsi in modo adeguato per andare in montagna d&#8217;estate</a>, e di avere con sé nello <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zaino un guscio antivento e antipioggia</a> che abbia ben precise caratteristiche tecniche:</p>
<ul>
<li>Tessuto tecnico impermeabile</li>
<li>Tessuto tecnico traspirante</li>
<li>Tessuto tecnico resistente</li>
<li>Cappuccio regolabile</li>
<li>Cerniera anteriore</li>
<li>Tasche</li>
<li>Polsini regolabili</li>
<li>Coulisse in vita</li>
<li>Spalle rinforzate</li>
<li>Sistema d&#8217;areazione</li>
</ul>
<h2>Le 6 caratteristiche fondamentali di una giacca impermeabile da trekking</h2>
<p>Vediamo allora nel dettaglio le <strong>10 caratteristiche fondamentali di una giacca impermeabile da trekking</strong> e i consigli per scegliere quella più adatta al tipo di attività, al clima e alle proprie esigenze escursionistiche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/giacca-trekking-jazzi-the-north-face-recensione.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-623033 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/giacca-trekking-jazzi-the-north-face-recensione.jpg" alt="giacca-trekking-jazzi-the-north-face-recensione" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/giacca-trekking-jazzi-the-north-face-recensione.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/giacca-trekking-jazzi-the-north-face-recensione-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/giacca-trekking-jazzi-the-north-face-recensione-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<h3>1. Il tessuto tecnico di una giacca impermeabile da trekking</h3>
<p>Il <strong>tessuto tecnico</strong> è la prima caratteristica che contraddistingue una vera giacca impermeabile da trekking. Si dice tessuto ma poi si può intendere una serie di cose diverse, dal semplice <strong>tessuto sintetico con trattamento idrorepellente</strong> alle combinazioni di <strong>tessuti sintetici con membrane impermeabili</strong> e traspiranti.</p>
<h3>2. Giacca impermeabile: Water-resistant, Water Repellent o Waterproof?</h3>
<p>Nel primo caso avremo una giacca impermeabile che è stata sottoposta a un trattamento impermeabilizzante chiamato DWR, o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Durable_water_repellent" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">durable water repellent</a>. L&#8217;impermeabilizzazione è sicuramente garantita, quello che occorre appurare è la <strong>quantità di acqua in grado di sopportare</strong>, che normalmente è espressa in colonne d&#8217;acqua.</p>
<p>Questa della <strong>colonna d&#8217;acqua come misura della impermeabilità</strong> è una informazione da saper maneggiare con competenza per scegliere un prodotto che poi non ci dia brutte sorprese: la colonna d&#8217;acqua è la pressione esercitata dall&#8217;acqua contenuta in un cilindro del diametro di 1 pollice prima che possa trapassare un tessuto. Una <strong>colonna d&#8217;acqua di 5.000 mm</strong> (quindi un cilindro alto 5 metri) è il minimo per gli standard dell&#8217;industria, e rappresenta grosso modo la pressione che esercitiamo noi stessi quando ci sediamo sulla neve. Diciamo che una giacca con impermeabilizzazione corrispondente a una colonna d&#8217;acqua da 5.000 mm basta per una leggera pioggerellina primaverile, o poco più, e per sciare in una giornata di sole. La media e stragrande maggioranza delle giacche impermeabili da montagna hanno una <strong>impermeabilizzazione intorno ai 10.000 mm</strong>, che va bene per un temporale, per una giornata sulla neve in condizioni normali, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-vestirsi-per-andare-con-le-ciaspole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">anche con le ciaspole</a>, e per buona parte delle situazioni in cui si può trovare un normale escursionista. Professionisti della montagna, alpinisti, o escursionisti esperti che si recano in località fortemente piovose si indirizzano verso <strong>giacche tecniche con impermeabilizzazione da 20.000 mm</strong> (quindi un tubo d&#8217;acqua del diametro di 1 pollice e alto 20 metri).</p>
<h3>3. Le membrane impermeabili delle giacche da trekking</h3>
<p>Ci sono poi le giacche tecniche da montagna che sono una combinazione di <strong>tessuto tecnico sintetico e membrana impermeabilizzante</strong>. La membrana forse più nota è il <a href="https://www.gore-tex.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Gore-Tex</a>, ma non è l&#8217;unica visto che ci sono anche <a href="https://www.polartec.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Polartec</a>, <a href="https://www.columbiasportswear.it/IT/c/tech-waterproof" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Outdry</a> (ora acquistata da Columbia), <a href="http://www.primeleatherfinishes.com/defender-repellent-systems/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Defender</a> e la giapponese <a href="https://www.toray.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Toray</a> che produce Entrant e Dermizax. Questo per rimanere solo ai principali fornitori di ingredienti. Poi ci sono le <strong>membrane cosiddette &#8220;proprietarie&#8221;</strong>, che sono tecnologie brevettate e sviluppate dai marchi produttori di giacche, motivo per cui di uno stesso marchio si possono trovare modelli con membrane di terze parti e altri con membrane fatte in proprio.</p>
<p>Come fare a <strong>scegliere la giusta giacca impermeabili da montagna</strong>? Valutando la colonna d&#8217;acqua ma anche altre caratteristiche tecniche.</p>
<h3>4. Traspirazione o ventilazione meccanica?</h3>
<p>Se una giacca impermeabile da montagna fosse solo impermeabile farebbe metà del suo lavoro. Le <strong>vere giacche tecniche sono anche traspiranti</strong>, che significa che sono in grado di far uscire il vapore acque prodotto dalla sudorazione, di modo che non ristagni all&#8217;interno, abbassando a contatto con la pelle la temperatura percepita. Al netto della <strong>ventilazione meccanica</strong> (che poi significa varie cerniere da aprire e chiudere al bisogno) questa è una caratteristica fondamentale da valutare per non ritrovarsi protetti dalla pioggia ma fradici per il proprio sudore.</p>
<p>La traspirabilità viene espressa in <strong>grammi di vapore espulso da un metro quadrato di tessuto nelle ventiquattro ore</strong> (gr/mq/24h): 5000 gr/mq/24h è il minimo fissato da standard, prestazioni ottimali cominciano ad aversi con valori attorno ai 10000 gr/mq/24h.</p>
<h3>5. Giacca impermeabile da trekking: hardshell o softshell?</h3>
<p>Le giacche impermeabili da trekking vengono anche chiamate shell, o gusci, e la distinzione di solito è tra <strong>hardshell</strong> e <strong>softshell</strong>. Questo non ha a che fare con la resistenza del tessuto ma con la sua <strong>morbidezza ed elasticità</strong>: tessuti più leggeri, stretch, che vestono più morbidi danno vita ai softshell, tessuti più rigidi e spessi danno vita agli hardshell. Non necessariamente uno è meglio dell&#8217;altro, ma dipende dall&#8217;uso che se ne vuole e deve fare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-618524" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" alt="Texapore Ecosphere è la nuova membrana sostenibile di Jack Wolfskin" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>Quanto alla resistenza, infine, bisogna considerare due aspetti. Il primo è che <strong>le giacche tecniche sono tendenzialmente delicate</strong>, motivo per cui se si impigliano potrebbero tagliarsi o strapparsi. I marchi stanno lavorando anche a questo aspetto, con soluzioni proprie o ingredienti di terze parti (un nome per esempio è quello del <a href="https://www.pertex.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pertex</a>) ma rimane un aspetto a cui prestare attenzione durante l&#8217;uso. Ciò che invece può accadere più subdolamente è che il trattamento DWR si deteriori con l&#8217;uso, per esempio nella zona delle spalle, o sotto le ascelle, per via della frizione meccanica del tessuto. In questi casi è possibile rifare l&#8217;impermeabilizzazione, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-rendere-davvero-impermeabile-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo spiegato qui</a>.</p>
<h3>6. Le caratteristiche estetiche e di design di una giacca impermeabile da trekking</h3>
<p>Una volta valutato il tessuto ci sono poi un po&#8217; di <strong>caratteristiche estetiche e di design</strong> che possono aiutare a scegliere la giusta giacca impermeabile da trekking. La prima è che <strong>esistono modelli maschili e modelli femminili</strong>. Sembra banale dirlo ma non è scontato, e le differenze si vedono soprattutto nella sciancratura in vita, che non ha una funzione estetica ma serve a trattenere meglio il calore all&#8217;interno (il calore, non l&#8217;umidità data dal vapore del sudore). Poi ovviamente c&#8217;è il <strong>cappuccio</strong>, altrimenti non avrebbe senso una giacca impermeabile: alcuni hanno la visiera incorporata, altri una coulisse con elastico o stringa per regolarlo, altri permettono di indossare un casco, per esempio da arrampicata (e se non si arrampica forse non è il caso di prendere una giacca con un cappuccio più grande del necessario).</p>
<p>Una occhiata è bene darla anche alla <strong>cerniera</strong>, valutando due aspetti. Uno è che si possa aprire anche dal basso, il che può risultare utile per arieggiare durante il cammino, per accedere meglio alle tasche dei pantaloni, per aggiustare la cintura dei pantaloni o anche per fare i bisogni. L&#8217;altro è che sia nastrata, ovvero a sua volta impermeabile, visto che le cerniere sono potenzialmente un punto di infiltrazione dell&#8217;acqua, e questo vale anche per le eventuali cerniere delle tasche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Larkins-Bar-and-Restaurant-Garrykennedy-Lough-Derg-Co-Tipperary_Web-Size.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-608099" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Larkins-Bar-and-Restaurant-Garrykennedy-Lough-Derg-Co-Tipperary_Web-Size.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Larkins-Bar-and-Restaurant-Garrykennedy-Lough-Derg-Co-Tipperary_Web-Size.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Larkins-Bar-and-Restaurant-Garrykennedy-Lough-Derg-Co-Tipperary_Web-Size-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Larkins-Bar-and-Restaurant-Garrykennedy-Lough-Derg-Co-Tipperary_Web-Size-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il taglio di una buona giacca impermeabile da trekking è normalmente un po&#8217; lungo, e normalmente un po&#8217; più lungo sul retro, dove si potrebbe scoprire o infilare dell&#8217;acqua in particolari movimenti. Anche le <strong>maniche</strong> normalmente sono un po&#8217; più lunghe, di modo da coprire bene i polsi e anche una parte del carpo della mano: serve per sovrapporre la giacca ai guanti e comunque per evitare di bagnarsi durante il movimento delle braccia durante il cammino, per esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">se si maneggiano dei bastoncini da trekking</a>. Per rendere ancora più stagni i polsini è utile che ci siano dei sistemi di chiusura, come dei velcri o delle coulisse, che sono da cercare anche in vita e sul colletto e sono utili per trattenere il calore quando le temperature sono davvero fredde, come sulla neve in inverno.</p>
<p>Infine se si presume di utilizzare spesso la giacca impermeabile da trekking <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-indossare-correttamente-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">indossando lo zaino</a> (e in effetti non potrebbe essere diversamente) si può valutare che la zona delle spalle sia rinforzata, per ridurre il consumo di tessuto da frizione meccanica data dagli spallacci.<br />
<em>Credits photo: <a href="https://pxhere.com/en/photo/698698" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pxhere</a></em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Quello che non manca mai nel mio zaino durante le escursioni in inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursione-in-inverno-cosa-portare-nello-zaino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 16:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Le escursioni in inverno le preferisco anche a quelle in estate. Sarà che la montagna[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/thomas-olivier-guimond-GoW4aDbZVUw-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quello che non manca mai nel mio zaino durante le escursioni in inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/thomas-olivier-guimond-GoW4aDbZVUw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/thomas-olivier-guimond-GoW4aDbZVUw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/thomas-olivier-guimond-GoW4aDbZVUw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/thomas-olivier-guimond-GoW4aDbZVUw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/thomas-olivier-guimond-GoW4aDbZVUw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-path-to-node="3">Le escursioni in inverno le preferisco anche a quelle in estate. Sarà che la montagna d’inverno ha un fascino unico, che i silenzi sono quasi più profondi, che l&#8217;aria è ancora più pura e che &#8211; anche &#8211; c&#8217;è in giro meno gente e quindi puoi godere ancora più dei silenzi. Ma è anche vero che fare una gita in inverno richiede una consapevolezza diversa rispetto all&#8217;estate, anche su un semplice sentiero pulito con un po&#8217; di ghiaccio e non necessariamente di un versante sommerso dalla neve fresca. Per questo ho sviluppato una mia checklist di quello che non manca mai nel mio zaino durante le escursioni in inverno.</p>
<h2 data-path-to-node="3">Quello che non manca mai nel mio zaino durante le escursioni in inverno</h2>
<p data-path-to-node="3">Detto che lo zaino non è solo un contenitore, ma il nostro primo alleato per la sicurezza e il comfort, e che in inverno ne uso uno leggermente più capiente di quello che uso in inverno, e che comunque estate o inverno mi porto sempre con me anche una cover rain per non finire con il rischio di ritrovarmi con tutto bagnato per un banale acquazzone (in estate) o una improvvisa pioggia o nevicata (in inverno), ecco cosa porto sempre con me quando le temperature scendono.</p>
<h3 data-path-to-node="5">Gli indispensabili per ogni uscita (anche senza neve alta)</h3>
<p data-path-to-node="6">Anche se il sentiero è battuto o la neve è poca, il freddo e il ghiaccio restano i principali avversari. Ecco cosa non dimentico mai:</p>
<ul data-path-to-node="7">
<li>
<p data-path-to-node="7,0,0"><b>Il Buff (Scaldacollo multifunzione):</b> È l’accessorio più sottovalutato e versatile. Non serve solo a proteggere la gola: in caso di vento forte diventa un sottocasco, una fascia per le orecchie o una protezione per il viso contro l’aria gelida. Il vantaggio? Asciuga in un lampo, a differenza delle pesanti sciarpe di lana che si inzuppano di condensa.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,1,0"><b>Braccialetto in Paracord:</b> Lo porto sempre al polso o agganciato allo spallaccio. In inverno, i materiali diventano fragili per il gelo: se si spezza una stringa dello scarpone o si rompe un laccio dello zaino, i metri di corda ultra-resistente contenuti nel braccialetto sono il &#8220;piano B&#8221; che ti permette di tornare a casa senza problemi. <strong>Se vuoi saperne di più sul braccialetto paracord, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-non-dovresti-mai-uscire-di-casa-senza-questo-braccialetto-paracord/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a></strong>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,1,0"><b>Fischietto d&#8217;emergenza:</b> Sembra un gioco da ragazzi, ma è uno strumento di segnalazione fondamentale. La voce umana si disperde nel vento e nella neve, mentre il fischio è udibile a grande distanza e con molto meno sforzo. <i>Consiglio extra: assicurati che sia agganciato allo spallaccio dello zaino o al collo, deve essere raggiungibile anche se hai mobilità ridotta. </i><strong>Se vuoi saperne di più sui fischietti d&#8217;emergenza, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-dovresti-sempre-portare-un-fischietto-durante-le-escursioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>.</strong></p>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659500" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/yuri-krupenin-EwZorAJ3lwg-unsplash.jpg" alt="Quello che non manca mai nel mio zaino durante le escursioni in inverno" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/yuri-krupenin-EwZorAJ3lwg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/yuri-krupenin-EwZorAJ3lwg-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/yuri-krupenin-EwZorAJ3lwg-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/yuri-krupenin-EwZorAJ3lwg-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/yuri-krupenin-EwZorAJ3lwg-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul data-path-to-node="7">
<li>
<p data-path-to-node="7,1,0"><b>Ramponcini e Bastoncini:</b> Mai sottovalutare una lastra di ghiaccio all’ombra. I ramponcini leggeri (da calzata rapida) occupano poco spazio e danno trazione dove lo scarpone scivola. I bastoncini, con le rotelle invernali, sono essenziali per l&#8217;equilibrio. <strong>Se vuoi saperne di più sui ramponcini, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ramponcini-perche-averli-sempre-nello-zaino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>.</strong></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,3,0"><b>Termos di bevanda calda:</b> L’acqua nelle borracce semplici diventa gelida o ghiaccia. Un tè caldo zuccherato non è un lusso, è una fonte di calore interno che aiuta a combattere l&#8217;ipotermia.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,4,0"><b>Torcia Frontale e Power Bank:</b> Le ore di luce sono ridotte e il freddo scarica le batterie dello smartphone molto velocemente. Senza luce e senza telefono, una piccola distrazione può diventare un problema serio. <strong>Se vuoi saperne di più sulle torce frontali, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/lampada-frontale-consigli-caratteristiche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>.</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="3">Il &#8220;Piano B&#8221; termico: i ricambi nello zaino</h3>
<p data-path-to-node="4">In inverno non basta vestirsi bene alla partenza; bisogna essere pronti al momento in cui ci si ferma o le condizioni peggiorano. Nello zaino non mancano mai:</p>
<ul data-path-to-node="5">
<li>
<p data-path-to-node="5,0,0"><b>Il cambio &#8220;intimo&#8221;:</b> Una maglia termica di ricambio (base layer) impacchettata in un sacchetto impermeabile. Se sudi molto durante la salita, cambiarla appena arrivi in vetta o in rifugio ti permette di restare asciutto e caldo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,1,0"><b>Piumino o strato isolante extra:</b> Anche se salgo in maglia o pile, e anche se sembra una bella giornata soleggiata, porto sempre un piumino compatto o una giacca termica vera e propria. Serve per le soste prolungate o in caso di emergenza, quando il corpo smette di produrre calore con il movimento.</p>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659501" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sandra-grunewald-Zz6BTEQhcvU-unsplash.jpg" alt="Quello che non manca mai nel mio zaino durante le escursioni in inverno" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sandra-grunewald-Zz6BTEQhcvU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sandra-grunewald-Zz6BTEQhcvU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sandra-grunewald-Zz6BTEQhcvU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sandra-grunewald-Zz6BTEQhcvU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/sandra-grunewald-Zz6BTEQhcvU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul data-path-to-node="5">
<li>
<p data-path-to-node="5,2,0"><b>Guanti e calze di riserva:</b> I guanti si bagnano facilmente maneggiando la neve o le ciaspole. Avere un paio di guanti asciutti (o delle moffole calde) può letteralmente salvarti le dita dal congelamento. Idem per le calze: basta un passaggio in un po&#8217; di neve per rischiare di bagnarle, e tenerle così tutto il giorno è il viatico a geloni e vesciche.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,3,0"><b>Telo termico (Coperta d&#8217;emergenza):</b> Pesa pochi grammi e occupa lo spazio di un pacchetto di fazzoletti. È l&#8217;ultima barriera contro il freddo se dovessi essere costretto a una sosta imprevista.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="9">Per chi punta alla vetta: il kit per neve fresca e fuori pista</h3>
<p data-path-to-node="10">Se l&#8217;obiettivo è uscire dal sentiero battuto o affrontare pendii carichi di neve fresca con le ciaspole o gli sci da alpinismo, la dotazione cambia e diventa obbligatoria (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">anche per legge</a>). In questo caso, lo zaino deve contenere il &#8220;kit di autosoccorso&#8221;:</p>
<ol start="1" data-path-to-node="11">
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0"><b>ARTVA:</b> L&#8217;Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga va indossato sul corpo (non nello zaino!) e tenuto sempre acceso in modalità trasmissione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0"><b>Pala:</b> In alluminio (non plastica), fondamentale per scavare rapidamente in caso di necessità.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0"><b>Sonda:</b> Per localizzare con precisione chi si trova sotto il manto nevoso.</p>
</li>
</ol>
<blockquote data-path-to-node="12">
<p data-path-to-node="12,0"><b>Nota:</b> Questi tre strumenti sono inseparabili. Averne solo uno o due equivale a non avere nulla. La sicurezza in ambiente innevato richiede non solo l&#8217;attrezzatura, ma anche la formazione necessaria per saperla usare correttamente.</p>
</blockquote>
<h3 data-path-to-node="14">In conclusione</h3>
<p data-path-to-node="15">Preparare lo zaino invernale è un esercizio di equilibrio tra leggerezza e prudenza. Dagli accessori smart come il <b>Buff</b> e il <b>Paracord</b>, fino ai presidi di sicurezza obbligatori, ogni oggetto ha un ruolo preciso. La montagna invernale non perdona l&#8217;improvvisazione, ma ripaga con silenzi e panorami che solo questa stagione sa regalare.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perché dovresti camminare d’inverno fra il lago di Como e il Monte di Brianza: boschi, misteri, laghi e monti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminare-inverno-monte-di-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 06:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=659481</guid>

					<description><![CDATA[Il Monte di Brianza è uno di quei luoghi che d’inverno funzionano meglio che d’estate.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/escursioni-brianza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="escursioni-brianza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/escursioni-brianza.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/escursioni-brianza-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/escursioni-brianza-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="264" data-end="729">Il Monte di Brianza è uno di quei luoghi che <strong>d’inverno funzionano meglio che d’estate</strong>. Non è una montagna vera e propria, ma una dorsale boscosa che separa la Brianza dal Lecchese, con quote modeste, sentieri fitti e panorami sorprendentemente ampi.</p>
<p>Proprio per questo, quando arriva il freddo e le montagne più alte diventano impegnative o affollate, <strong>il Monte di Brianza diventa una scelta ideale per camminare senza stress</strong>, immersi nel silenzio dei boschi spogli. Lo abbiamo percorso da Lecco a Campsirago, un itinerario a piedi di 22 km che ti rigenera davvero.</p>
<h2 data-start="731" data-end="785">Perché il Monte di Brianza è perfetto d’inverno</h2>
<p data-start="787" data-end="1243">Le quote contenute, quasi sempre sotto i mille metri, rendono il Monte di Brianza accessibile anche nei mesi più freddi. Qui la neve, quando arriva, è leggera e non continua, e spesso i sentieri restano praticabili anche dopo pochi giorni. I boschi di castagni e robinie, spogli delle foglie, lasciano filtrare la luce e aprono visuali che in estate restano nascoste.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/an-genesio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659482" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/an-genesio.jpg" alt="san-genesio" width="1000" height="935" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/an-genesio.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/an-genesio-300x281.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/an-genesio-768x718.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Camminare d’inverno significa anche trovare <strong>meno persone, meno rumore, meno distrazioni.</strong><br />
Nel nostro percorso, insieme al gruppo di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/ce-un-cammino-che-prova-a-riscrivere-il-rapporto-tra-montagna-e-comunita-che-cose-errando/" data-wpel-link="internal">Errando</a></strong>, abbiamo registrato un <strong>dislivello positivo di 900 metri e negativo di 700.</p>
<p></strong></p>
<h2 data-start="1245" data-end="1296">I sentieri più belli per camminare</h2>
<p data-start="1298" data-end="1928">Uno degli itinerari più classici parte da <strong data-start="1340" data-end="1352">Lecco</strong> e sale verso l’<strong data-start="1368" data-end="1392">Eremo di Monte Barro</strong>, seguendo mulattiere storiche e sentieri ben segnati. È un percorso progressivo, mai troppo ripido, che regala viste continue sui laghi briantei e sulle Prealpi lecchesi.<br />
Se non vuoi salire così in alto, puoi seguire il sentiero più basso, che costeggia i laghi, fra quello di Como (ramo di Lecco) e i 5 laghi glaciali dei dintorni. Poi, dal versante sud del Monte di Barro, ti dirigi verso il Monte di Brianza fra i boschi di faggi e castagni. Passi dalla chiesa di <strong>San Michele</strong>, da un ex lazzaretto in mezzo al bosco, poi scendi nel villaggio di Figina, dove il tempo si è fermato al 1850. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/san-michele.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659486" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/san-michele.jpg" alt="san-michele" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/san-michele.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/san-michele-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/san-michele-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Da lì ricomincia la salite fino alla <strong>cima del Crocione e alla vetta del Monte di Brianza a 8890 metri,</strong> dove c&#8217;è l&#8217;altare della Madonna dell&#8217;Alpe. Una zona suggestiva, un po&#8217; <strong>misteriosa</strong>, che affonda le radici nelle antiche popolazioni celtiche che per prime abitarono la zona e che praticavano riti arcaici della fertilità<br />
La tappa successiva è San Genesio, abbazia ristrutturata a residenza privata, con un anfiteratro naturale che guarda verso Milano.<br />
Infine il borgo medievale di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bosco-di-campsirago-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>Campsirago</strong></a> e, più giù, la stazione ferroviaria di Olgiate Molgora, da cui puoi ripartire per arrivare a casa.</p>
<p>Un’altra zona molto adatta alle passeggiate invernali è quella tra <strong data-start="1631" data-end="1667">Sirtori, Campsirago e Monticello</strong>, dove una rete di sentieri e strade bianche attraversa boschi bassi, radure e piccoli nuclei rurali. Qui il cammino è più dolce, ideale anche nelle giornate corte, quando si vuole rientrare presto ma senza rinunciare alla sensazione di immersione nella natura.<br />
<strong>Tempo totale da Lecco a Campsirago: 6-7 ore.</strong></p>
<h2 data-start="1245" data-end="1296"></h2>
<h2 data-start="1930" data-end="1969">Boschi, radure e panorami aperti</h2>
<p data-start="1971" data-end="2367">Il valore del Monte di Brianza d’inverno sta nel suo equilibrio. Non è spettacolare nel senso classico, ma offre continuità. I boschi sono fitti ma mai opprimenti, le radure si aprono all’improvviso, i punti panoramici permettono di vedere la pianura, il <strong>Resegone, le Grigne</strong> e, nelle giornate limpide, persino il Monte Rosa in lontananza. È una montagna che non chiede prestazioni, ma attenzione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/monmte-brianza-segnbaletica.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659487" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/monmte-brianza-segnbaletica.jpg" alt="monte-brianza-segnaletica" width="1000" height="930" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/monmte-brianza-segnbaletica.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/monmte-brianza-segnbaletica-300x279.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/monmte-brianza-segnbaletica-768x714.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="2369" data-end="2405">Quando andare e come vestirsi</h2>
<p data-start="2407" data-end="2837">Le giornate migliori per camminare sul Monte di Brianza sono quelle fredde ma asciutte, tipiche dell’inverno lombardo. Il terreno drenante e le mulattiere in pietra riducono il rischio di fango rispetto ad altre zone collinari. Bastano scarponcini impermeabili, abbigliamento a strati e una giacca antivento.<br />
Non servono ciaspole né attrezzatura tecnica: <strong>qui il camminare resta semplice</strong>, ed è proprio questo il suo punto di forza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/lazzaretto.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659484" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/lazzaretto.jpg" alt="lazzaretto" width="1000" height="1309" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/lazzaretto.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/lazzaretto-229x300.jpg 229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/lazzaretto-782x1024.jpg 782w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/lazzaretto-768x1005.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="2839" data-end="2889">Camminare vicino a casa, ma fuori dal tempo</h2>
<p data-start="2891" data-end="3248">Per chi vive a <strong>Milano e dintorni,</strong> il Monte di Brianza è un luogo di prossimità, ma non per questo banale. Camminarci d’inverno significa uscire dal ritmo quotidiano senza dover affrontare lunghi spostamenti. È una montagna che invita a rallentare, a osservare, a godere di un inverno meno spettacolare ma più autentico. Ed è forse per questo che, proprio nei mesi freddi, dà il meglio di sé. i mesi in cui non puoi esimerti da fermarti in una delle trattorie locali a mangiare la tipica <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cassoeula-brianza-colline-dove-mangiarla-escursioni-montevecchia-inverno/" data-wpel-link="internal"><strong>cassoeula</strong></a>.</p>
<p data-start="2891" data-end="3248">
<p data-start="2891" data-end="3248">Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori</a></p>
<p data-start="2891" data-end="3248">
<p data-start="2891" data-end="3248"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Itinerari in Lombardia fra laghi e montagne</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/ciaspole-in-lombardia-itinerari-piu-belli-vicino-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare con le ciaspole in Lombardia</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sciatt-valtellina-dove-mangiare/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare gli sciatt della Valtellina</strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come evitare sorprese in montagna e prevedere il meteo con altimetro e barometro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevedere il meteo in montagna è sempre uno dei grandi pensieri per chi parte per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come prevedere il meteo in montagna con altimetro e barometro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Prevedere il meteo in montagna è sempre uno dei grandi pensieri per chi parte per un&#8217;escursione, sia che si voglia fare una semplice gita che quando si pensa a qualcosa di più impegnativo. Finché si è a casa o comunque si può usare lo smartphone <strong>ci sono ottime App per le previsioni meteo</strong>, ma i problemi cominciano quando ci si trova in zone dove il telefonino non prende e bisogna comunque, in qualche modo prevedere il tempo che farà.</p>
<p>È possibile in questi casi <strong>prevedere il meteo usando un altimetro e un barometro</strong>, che spesso si trovano in orologi o navigatori Gps per l&#8217;outdoor e l&#8217;escursionismo, oppure conoscendo la pressione atmosferica (spesso nei rifugi un barometro c&#8217;è) e l&#8217;altimetria del punto in cui ci si trova, che è segnata sulle mappe oppure sui segnali che si trovano in montagna.</p>
<h2>Cosa fare per prevedere il meteo in montagna con altimetro e barometro</h2>
<p>Per fare previsioni meteo con altimetro e barometro come prima cosa è importante <strong>conoscere con precisione la quota alla quale ci si trova</strong> e poi fare qualche semplice calcolo matematico partendo dalla pressione atmosferica al livello del mare, che è di 1013.25mb. Mediamente la pressione atmosferica cala di 1 millibar ogni 10 metri di altitudine, quindi conoscendo la quota a cui ci si trova è possibile calcolare la pressione atmosferica media a quell&#8217;altitudine.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-630566 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" alt="trekking-benessere-mentale" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Per esempio a 2500 metri di altitudine la pressione atmosferica sarà di 1013.25mb &#8211; 250mb = 763 mb</p>
<p>Una volta calcolata la pressione atmosferica media alla quota a cui ci si trova occorre sapere la pressione atmosferica aggiornata al momento, e questo è possibile farlo con il barometro. Dal fatto che ci sia <strong>pressione alta o pressione bassa si può quindi fare una previsione</strong> su come sta evolvendo il meteo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Pressione alta significa bel tempo, pressione bassa brutto tempo</h2>
<p>In linea generale <strong>la pressione atmosferica alta significa presenza di bel tempo mentre quella bassa significa brutto tempo</strong>. Quindi, nell&#8217;esempio dei 2500 metri di altitudine, se la pressione è superiore a 763mb c&#8217;è bel tempo, se è inferiore c&#8217;è brutto tempo. Questo però non fa altro che fotografare la situazione attuale e non è molto utile.</p>
<p>Più utile è invece prevedere il tempo che ci sarà tra qualche ora, e questo si può ottenere facendo diverse misurazioni: se infatti c&#8217;è bel tempo, quindi con pressione atmosferica superiore a quella media della quota a cui ci si trova (nel nostro esempio 763 mb) ma la tendenza è in diminuzione fino ad arrivare a 763 mb o anche meno è prevedibile che il tempo sarà in peggioramento; viceversa <strong>nel caso in cui la pressione misurata abbia la tendenza a crescere</strong> e superare quella media della quota alla quale ci si trova, a maggior ragione se queste dinamiche di innalzamento o abbassamento della pressione sono veloci o repentine.<br />
<em>Credits photo: <a href="https://pixabay.com/p-941507/?no_redirect" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/casio-pro-trek-prw-3500-la-nostra-prova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Casio Pro Trek PRW-3500: provato sul campo</a></p>
<p></strong><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/fulmini-8-consigli-per-evitarli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fulmini, 8 consigli per evitarli</a></strong></p>
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		<title>Se vai in montagna da solo, segui questi 10 consigli per non rischiare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/in-montagna-da-solo-10-consigli-per-non-rischiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Di solito vado in montagna da solo. Volendo quantificare direi 9 volte su 10. Non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/in-montagna-da-solo-consigli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="in montagna da solo consigli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/in-montagna-da-solo-consigli.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/in-montagna-da-solo-consigli-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Di solito vado in montagna da solo. Volendo quantificare direi 9 volte su 10. Non che sia una scelta tassativa, è più una conseguenza delle cose. Escluse le escursioni con la famiglia, o talvolta con altre famiglie, che sono semplici passeggiate di media montagna, per il resto mi capita di organizzarmi all&#8217;ultimo momento, di decidere la sera prima se non la mattina stessa di andare a fare un trekking in montagna, e quindi parto da solo. Estate o inverno che sia. E ogni volta che leggo una notizia di qualcuno che si perde, chiama il soccorso alpino, si infortuna o peggio, <strong>mi chiedo se andare in montagna da soli sia la cosa giusta da fare</strong> o no.</p>
<h2>In montagna da solo: i pro e contro</h2>
<p>Ci sono pro e contro dell&#8217;andare in montagna da solo. Sicuramente una dimensione più intima, meditativa e riflessiva del contatto con la natura. Anche qualche aspetto pratico, tipo scegliere la propria andatura e non dover dipendere da nessuno. Ma anche il fatto che bisogna organizzarsi a puntino, perché non si può fare affidamento sull&#8217;aiuto di nessuno, nemmeno se si finisce la borraccia dell&#8217;acqua. Oltre ovviamente a non avere compagnia. Il che quando la fatica si fa sentire è sempre un buon aiuto, almeno psicologico. Che poi quello che mi dicono amici e famigliari è più o meno sempre la stessa cosa: <strong>e se ti fai male? Se ti perdi?</strong> Per non dire di quando vado con le ciaspole nella neve, per cui mi chiedono: e <strong>se scivoli o finisci sotto una valanga?</strong> Obiezioni legittime, per quanto le cronache siano piene di notizie tragiche di incidenti in montagna anche di coppie o gruppi più numerosi.</p>
<p>Allora forse quando si va in montagna, soli, in coppia o in gruppo che sia, è soprattutto una <strong>questione di mitigare se non ridurre il rischio</strong>. Il che comporta alcune cose da fare prima e durante ogni escursione.</p>
<h2>In montagna da soli: le cose da fare per ridurre il rischio e non mettersi in pericolo</h2>
<p>La certezza certa di non correre rischi non l&#8217;avrò mai, né si potrà mai avere. Ma ci sono alcune cose che faccio sempre e che ritengo senza dubbio consigliabili quando si decide di andare in montagna da soli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-630566 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" alt="trekking-benessere-mentale" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>1. Comunico l&#8217;itinerario previsto</strong><br />
Lo dico sempre, a chi mi aspetta a casa: che giro intendo fare, quanto più o meno dovrei metterci, per che ora ragionevolmente dovrei essere a casa. Di solito mando anche un link con descrizione dell&#8217;itinerario su WhatsApp come promemoria, dicendo anche dove penso di lasciare l&#8217;auto indicativamente.</p>
<p><strong>2. Parto sempre con il telefono carico al 100%</strong><br />
Se per qualsiasi motivo non si è caricato durante la notte, devo ammettere che mi vengono sempre dei dubbi, anche nel caso di brevi escursioni in zone che conosco molto bene. Se quando vado a correre partendo da casa non ho mai con me il telefono, se vado in montagna (ma anche in bici) il telefono ce l&#8217;ho sempre e soprattutto carico. Di più: mi porto anche un powerbank, che non si può mai sapere, e comunque disattivo tutte le funzioni che non sono necessarie, per salvaguardare il più possibile la batteria.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-618521" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" alt="Texapore Ecosphere è la nuova membrana sostenibile di Jack Wolfskin" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p><strong>3. Mi porto sempre anche una mappa cartacea</strong><br />
Va bene la tecnologia, ma non avendo un Gps da trekking (che assicura senza dubbio un&#8217;autonomia a prova di problemi) mi porto sempre anche una mappa cartacea. A mali estremi stampo un foglio A4 con l&#8217;indicazione dei sentieri, ma un &#8220;backup&#8221; di carta per ogni evenienza mi lascia sempre più tranquillo.</p>
<p><strong>4. Non cambio mai l&#8217;itinerario prefissato</strong><br />
Sicuramente nei giri più lunghi e che non conosco. Se faccio un programma, poi lo seguo, e se c&#8217;è qualche &#8220;tentazione&#8221; lungo il percorso me la tengo per la prossima volta. Vero che spesso capita di essere in località dove chissà quando ci tornerò, ma preferisco avere un desiderio in più che un rimpianto di troppo. E se capita un cambio di programma in un posto che conosco, avviso sempre, al massimo con un messaggino. Anche 1 ora di troppo può mettere in ansia chi è a casa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-630574" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg" alt="trekking-come-fare" width="1200" height="819" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-1024x699.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-768x524.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><strong>5. Verifico sempre dislivelli e distanze</strong><br />
So cosa posso fare e cosa non posso fare. Conosco i miei limiti. Conosco il mio livello di preparazione fisica e soprattutto tecnica. E se un percorso in montagna è troppo per le mie capacità, non lo faccio sicuramente da solo. Sono informazioni che si reperiscono ormai facilmente e su qualunque sito internet: il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">grado di difficoltà dell&#8217;itinerario</a>, e se presuppone capacità tecniche, e l&#8217;impegno fisico richiesto.</p>
<p><strong>6. Guardo le previsioni meteo</strong><br />
Non che non si possa andare in montagna da soli con la pioggia, o con il freddo. Anzi, talvolta è ancora più bello. Ma se comunque ho sempre un baselayer e un guscio di scorta, anche in estate, in ogni caso mi attrezzo in base al meteo secondo il principio della maggior cautela: se è prevista pioggia probabile, mi aspetto un temporale e pioggia battente. Meglio qualche etto di roba in più nello zaino che trovarmi nei guai.</p>
<p><strong>7. Nel dubbio rinuncio</strong><br />
Come per il non cambiare itinerario all&#8217;ultimo momento e improvvisando. Nel dubbio, rinuncio: spesso mi è capitato di tornare sui miei passi a metà di un&#8217;escursione in montagna da solo, per i più svariati motivi. Alla fine è soprattutto una questione di piacere, e se devo stare con un pensiero fisso per ore e ore non è più così tanto piacevole. Lo insegnano anche gli alpinisti famosi: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/marko-prezelj-piolets-or-incertezza-montagna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">rinunciare non è una sconfitta ma una decisione di consapevolezza</a>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-629008 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" alt="trekking-garda-trentino-percorsi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>8. Non lascio mai il sentiero</strong><br />
Ok, magari c&#8217;è la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/3-modi-per-fare-i-bisogni-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">necessità impellente di fare i bisogni</a>, ma comunque non lascio mai il sentiero e non mi avventuro dove non so cosa potrei trovare. Vero che non è proprio una cosa da spirito di avventura ed esplorazione, ma la prospettiva di finire in un burrone dove nessuno potrebbe trovarmi mai più non mi attira per niente.</p>
<p><strong>9. Porto sempre torcia frontale e fischietto</strong><br />
Non si sa mai, dovesse calare il buio o dovessi trovarmi nella necessità di segnalare la mia posizione, una lampada frontale è quello che ci vuole. Ne ho <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/test-lampada-frontale-petzl-elite/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">una piccolissima, che emette anche il segnale luminoso rosso intermittente</a>. E così un fischietto, che ho abbinato a un cavo di corda intrecciato come un braccialetto. Sarà meno di 1 etto di peso tutto compreso, non un gran peso per sentirmi più tranquillo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-629189 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda.jpg" alt="trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-sulle-dolomiti-adatti-a-tutti-percorsi-dolomites-ronda-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>10. Ho le App di soccorso sulla schemata home dello smartphone</strong><br />
Sia quella del Numero Unico di Soccorso 112 che consente anche la geolocalizzazione (ma non è ancora purtroppo attiva in tutte le regioni) sia quella SOS di Android con le mie informazioni personali di contatto.<br />
Non sono garanzia assoluta, sarebbe meglio averci un vero dispositivo di emergenza oppure l&#8217;App Geo Resq del CAI, ma sono già qualcosa di utile da avere a portata di mano.<br />
PS: e quando parto per un&#8217;escursione sblocco sempre lo schermo dello smartphone dalla password.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I cammini lombardi ormai sono un solo grande percorso da Milano alle Alpi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/itinerari-in-lombardia-la-rete-dei-12-percorsi-con-lombardia-in-cammino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Crescono gli itinerari in Lombardia, con la nascita di una rete di 12 percorsi grazie[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/escursioni-lombardia-gratis-guide-alpine-lecco.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="escursioni-lombardia-gratis-guide-alpine-lecco" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/escursioni-lombardia-gratis-guide-alpine-lecco.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/escursioni-lombardia-gratis-guide-alpine-lecco-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/escursioni-lombardia-gratis-guide-alpine-lecco-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Crescono gli <strong>itinerari</strong> in <strong>Lombardia</strong>, con la nascita di una rete di <strong>12</strong> <strong>percorsi</strong> grazie all’iniziativa di LinC, <strong>Lombardia in Cammino</strong>. Milano e la regione hanno deciso di puntare sui sentieri, i trekking, le passeggiate a piedi e i percorsi del <strong>turismo</strong> <strong>lento</strong>. In Lombardia del resto ci sono moltissimi cammini storici e farne una rete, creare un sistema, può essere un’ottima idea per rendere ancora più interessante il territorio che va dalla Pianura Padana alle Alpi. Il progetto LinC, che è stato presentato in <strong>Regione</strong>, vuole dare uniformità a questi <strong>cammini</strong> e raccontarli come se fossero uno solo.<br />
Si tratta di 12 itinerari che si intrecciano, ad esempio la Via Francigena e la Via degli Abati. Verrà creata una <strong>mappa</strong>, strumenti interattivi; verrà fatto un lavoro sulla <strong>segnaletica</strong> in modo da uniformarla e dare vita a una rete lombarda dei cammini aperta a tutti.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85820" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/the-needle-5363386_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/the-needle-5363386_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/the-needle-5363386_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/the-needle-5363386_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/the-needle-5363386_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" />Come raccontano i promotori, lo scopo è “Scoprire la Lombardia passo dopo passo, e scoprire le vie percorse in passato dai pellegrini, dai religiosi, dai mercanti, nei campi, nei boschi, sui fiumi e lungo i laghi; questa è l’opportunità che vogliamo offrire a un pubblico ampio e diversificato, di grandi camminatori, famiglie con bambini, giovani, scuole, viaggiatori e turisti. Un pubblico accomunato dall’idea che il cammino è un grande strumento di conoscenza, di sé stessi e del territorio che si percorre”.</p>
<h2>I 12 itinerari di Lombardia in Cammino</h2>
<p>I cammini della Lombardia (qui parliamo delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>5 passeggiate più belle</strong></a>) inclusi nella selezione <a href="https://www.facebook.com/pg/lombardiaincammino/about/?ref=page_internal" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">LinC</a> sono 12. Lo scopo è metterli in rete e renderli un sistema per raccontare la regione meglio dal punto di vista del trekking (qui la nostra <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: i consigli per camminare</a></strong>) e dare la possibilità a turisti e operatori di sfruttare questo<strong> grande sistema di comunicazione. </strong>Ecco i sentieri coinvolti:</p>
<p>Cammino di Santa Giulia<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-monaci-da-milano-al-po-tappe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cammino dei Monaci</a></strong><br />
Via Francisca del Lucomagno<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-la-via-postumia-nuova-via-italiana-percorso-da-aquileia-a-genova-come-fare-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Via Postumia<br />
</strong></a>Cammino della Regina<br />
Cammino di Sant’Agostino<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-degli-abati-tappe-cammino/" data-wpel-link="internal">Via degli Abati</a></strong><br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a></strong><br />
Via Priula<br />
Via Mercatorum<br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-sul-lago-di-como-il-sentiero-del-viandante/" data-wpel-link="internal">Sentiero del Viandante</a></strong><br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-nuova-pista-ciclabile-delloglio-dal-tonale-al-po/" data-wpel-link="internal">Sentiero Verde dell’Oglio</a></strong></p>
<p>Per aiutare lo sviluppo del turismo lento e a basso impatto si sono riunite insieme alcune realtà tra cui il Touring Club. Sul campo verrà uniformata la <strong>segnaletica</strong> mentre lato comunicazione verrà costruita una piattaforma digitale che illustri i cammini e la loro cartografia. E ci sarà anche una <strong>app</strong> <strong>per</strong> <strong>smartphone</strong> creata dal Tci.</p>
<p>Per approfondire</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-lombardia-piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più belle piste ciclabili della Lombardia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-di-san-francesco-a-piedi-tappe/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di San Francesco a piedi</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiate-in-montagna-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal">Le più belle passeggiate in montagna vicino a Milano</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Dove camminare seguendo le orme di Walter Bonatti: i sentieri e le camminate ispirate alle sue imprese</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-dedicati-a-walter-bonatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[gran sasso]]></category>
		<category><![CDATA[monte bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Cime Lavaredo]]></category>
		<category><![CDATA[walter bonatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle Alpi al Gran Sasso esistono escursioni che permettono di ripercorrere idealmente le orme di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Dove camminare seguendo le orme di Walter Bonatti: i sentieri e le camminate ispirate alle sue imprese</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>5-Rifugio Bonatti Monte Bianco  - foto Flickr Heather Cowper</media:title>
							  	<media:text>5-Rifugio Bonatti Monte Bianco  - foto Flickr Heather Cowper</media:text>
							  	<media:description>5-Rifugio Bonatti Monte Bianco  - foto Flickr Heather Cowper</media:description>          
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							  	<media:title>4-Campo Imperatore - foto Flickrr Daniele Faieta</media:title>
							  	<media:text>4-Campo Imperatore - foto Flickrr Daniele Faieta</media:text>
							  	<media:description>4-Campo Imperatore - foto Flickrr Daniele Faieta</media:description>          
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							  	<media:title>3-Tre Cime Lavaredo - foto Flickr Stefano Montagner</media:title>
							  	<media:text>3-Tre Cime Lavaredo - foto Flickr Stefano Montagner</media:text>
							  	<media:description>3-Tre Cime Lavaredo - foto Flickr Stefano Montagner</media:description>          
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							  	<media:title>2-Val dei Ratti - foto Flickr Paolo Mutti</media:title>
							  	<media:text>2-Val dei Ratti - foto Flickr Paolo Mutti</media:text>
							  	<media:description>2-Val dei Ratti - foto Flickr Paolo Mutti</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:text>1-Cervino - foto FlickrCC Guillaume Baviere</media:text>
							  	<media:description>1-Cervino - foto FlickrCC Guillaume Baviere</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/1-Cervino-FlickrCC-Guillaume-Baviere.jpg" title="1-Cervino - foto FlickrCC Guillaume Baviere" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/1-Cervino-FlickrCC-Guillaume-Baviere-100x75.jpg" alt="1-cervino-foto-flickrcc-guillaume-baviere" />
								</a>
								
																
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper.jpg" title="5-Rifugio Bonatti Monte Bianco  - foto Flickr Heather Cowper" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper-100x75.jpg" alt="5-rifugio-bonatti-monte-bianco-foto-flickr-heather-cowper" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Dalle Alpi al Gran Sasso esistono <strong>escursioni che permettono di ripercorrere idealmente le orme di Walter Bonatti.</strong> Paris Match lo definì “il più grande alpinista del mondo” dopo la sua solitaria sul pilastro sud-ovest del Dru nel 1955, una delle imprese che lo hanno reso un riferimento assoluto dell’alpinismo moderno.<br />
<br data-start="2639" data-end="2642" />Gelosie, polemiche e discussioni non hanno mai scalfito il mito: pochi alpinisti hanno ispirato generazioni come lui. Ed è per questo che in molti dei luoghi dove ha scalato o camminato <strong>esistono ancora sentieri, itinerari e rifugi che portano il suo nome.</strong><br data-start="2897" data-end="2900" /><strong>Eccoli nella gallery!</strong></p>
<h2>Le 5 escursioni ispirate da Walter Bonatti</h2>
<h3>Da Courmayeur al Rifugio Alpino Walter Bonatti</h3>
<p>Qui la suggestione è tutta nel rifugio d’arrivo, aperto nel 1998 e &#8211; caso probabilmente unico in Italia &#8211; dedicato all’apinista ben prima della sua morte: Bonatti lo visitò nel 2000, lasciando anche un proprio ricordo epigrafo, e d’altra parte il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/monte-bianco/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Monte Bianco</a> è stato il luogo elettivo di Bonatti, che dal 1949 al 1964 vi concluse centinaia di ascensioni. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-31761 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper.jpg" alt="Rifugio Walter Bonatti Monte Bianco" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/5-Rifugio-Bonatti-Tour-Mont-Black-Flickr-Heather-Cowper-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>Altra suggestione è che sostanzialmente si tratta della prima tappa del <a href="http://www.tourmontebianco.it/tappe/tappa1.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Tour del Mont Blanc</a>, almeno per chi affronta la boucle partendo da Courmayeur. Sono almeno 5 ore di cammino seguendo il nuovo percorso per la Val Ferret che non prevede la salita alla cresta del Mont de la Saxe, tuttora considerata il miglior punto di osservazione del versante sud del Monte Bianco.<br />
In foto: Rifugio Bonatti lungo il Tour du Mont Blanc.<br />
Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/heatheronhertravels/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC Heather Cowper</a></p>
<h3>Nuovo Itinerario Bonatti sul Gran Sasso</h3>
<p>Walter Bonatti amava il Gran Sasso, e l’aveva girato in lungo e in largo con il suo amico e guida alpina Lino d’Angelo. Per questo poco dopo la sua scomparsa un gruppo di appassionati del Cai de L’Aquila in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/abruzzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Abruzzo</a> ha voluto ideare un tracciato nella parte più selvaggia del Gran Sasso e intitolarlo all’alpinista ed esploratore: il Nuovo Itinerario Walter Bonatti sul Gran Sasso parte da Nerito e dal <a href="http://www.gransassolagapark.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Centro Escursionistico del Parco del Gran Sasso &#8211; Monti della Laga</a> e attraversando alcuni degli angoli più selvaggi e remoti di queste montagne sale alla cima del monte Corvo (2623 metri), poi alla Cima di Malecoste e seguendo la lunga cresta arriva a Campo Imperatore scavalcando cima Wojtila (2425 m) e pizzo Cefalone (2533 m) per poi scendere dal passo del Lupo fino al piazzale della funivia di Campo Imperatore (2100 m). Per informazioni sul tracciato <a href="http://www.cailaquila.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ci si può rivolgere al Cai de L’Aquila</a>.<br />
<em>In foto: Campo Imperatore da Monte Aquila.<br />
</em><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/stormino/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC Daniele Faieta</a></em></p>
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<h3>Giro delle Tre Cime di Lavaredo</h3>
<p>Nel settembre del 1952 l’ossessione di Bonatti era la scalata della Comici-Dimai, sulla parete nord delle Tre Cime di Lavaredo: il primo tentativo fallì dopo circa 80 metri, e Bonatti dedicò tutto l’inverno ad allenarsi in Grigna per poi tornare sulle Dolomiti nel febbraio del 1953: in pochi giorni realizza la prima invernale della Via Cassin alla Cima Ovest e la seconda invernale della Nord alla Cima Grande.</p>
<p>Oggi il <strong>giro delle Tre Cime di Lavaredo</strong> è una delle escursioni più note al mondo, bellissima da fare in autunno e accessibile a tutti: normalmente si parte e si arriva al Rifugio Auronzo, e si percorre il giro completo delle Tre Cime di Lavaredo passando per il Rifugio Lavaredo, i 2454 metri della Forcella Lavaredo, il Rifugio A. Locatelli e ritorno al punto di partenza in circa 3 ore.<br />
<em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/stemonx/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC Stefano Montagner</a></em></p>
<h3>Sentiero Walter Bonatti, da Dubino ai Bagni di Masino</h3>
<p>Tra le escursioni ispirate da Walter Bonatti non può mancare questo sentiero inaugurato a agosto 2014 dalla <a href="http://www.cai.it/index.php?id=31&amp;tx_ttnews%5Btt_news%5D=2108&amp;cHash=fde07d760e67ec7eb1cb2b4c0bfc5667" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sezione Novate Mezzola-Verceia del CAI</a>, che parte dalla casa di Walter Bonatti a Monastero di Dubino (Sondrio) e arriva ai Bagni di Masino: sono 29 km tecnicamente non difficili ma impegnativi dal punto di vista fisico (da 2920 a 3870 metri di dislivello positivo, a seconda delle varianti che si scelgono), in parte ricalcano la terza giornata del tracciato del Sentiero Life delle Alpi Retiche e sono da affrontare in almeno 2 giorni se non 3 e solo da Escursionisti Esperti.</p>
<p><strong>Da Monastero di Dubino</strong> si risale il crinale che divide la Costiera dei Cech dalla Val dei Ratti fino al monte Bassetta, al passo di Primalpia e all’omonimo bivacco, e poi scendendo per il passo del Calvo in Valle dell’Oro e infine ai Bagni di Masino. Sono Valli, in particolare quella dei Ratti, difficilmente accessibili se non precluse alle auto, e che hanno ancora il senso della scoperta della vera wilderness e della natura nel suo stato più originale.<br />
<em>In foto: la Val Dei Ratti. Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/muleonor/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC Paolo Mutti</a></em></p>
<h3>La Gran Balconata del Cervino</h3>
<p>Nel 1965, esattamente 100 anni dopo la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-150-anni-dalla-prima-ascensione-al-cervino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">prima ascensione di Edward Whymper</a>, Bonatti firma la sua impresa più celebre sulla Gran Becca, l’apertura in solitaria e invernale di una via diretta sulla parete Nord. Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cervino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cervino</a> sarà anche il suo addio all’alpinismo estremo e l’inizio di una nuova vita, quella dedicata all’avventura e ai reportage di viaggio. Per ammirare in tutta la sua maestosità la montagna a forma di montagna non c’è niente di meglio della Gran Balconata del Cervino lungo il sentiero 107, un percorso ad anello che si snoda lungo tutta la Valtournanche toccando i comuni di Antey-Saint-André,</p>
<p>La Magdeleine, Chamois, Valtournenche e Torgnon, con l’aggiunta di una nuova parte che, attraverso i Comuni di Châtillon, Saint-Vincent ed Emarèse, giunge fino al Col Tzucore. Complessivamente sono 73km non difficili (dislivello complessivo 2300 m, quota media 1800 m), per un totale di circa 25 ore di cammino da dividere idealmente in 4 tappe (<a href="http://www.trekkingcervino.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">qui le informazioni su rifugi e possibilità di pernottamento</a>). In alternativa ci sono <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">queste passeggiate panoramiche con partenza da Zermatt</a>.<br />
<em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/84554176@N00/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC Guillaume Baviere</a></em></p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nel Parco dei Sibillini ci sono itinerari a piedi meravigliosi tra borghi e altipiani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-tra-i-monti-sibillini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Situato a Cavallo tra le Marche e l’Umbria, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking tra i Monti Sibillini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Monti-Sibillini-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Situato a Cavallo tra le Marche e l’Umbria, il <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong> è tra i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tutti-i-parchi-nazionali-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">luoghi naturalistici</a> più belli d’Italia. Con i suoi altipiani incontaminati che sembrano infiniti, in grado di togliere il fiato, circondati dai morbidi e imponenti massicci che fanno da cornice, conquista sempre il cuore dei tanti escursionisti che lo visitano ogni anno.</p>
<p>Il miglior modo per godersi i suoi paesaggi è <strong>farlo lentamente</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/lanello-di-giano-in-mtb-sui-monti-intorno-a-fabriano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in sella a una bici</a> o, ancora meglio, <strong>a piedi</strong>. Sono vari e tutti molto interessanti, infatti, i <strong>percorsi che i trekker possono inventarsi</strong>.</p>
<h2>Trekking tra i Monti Sibillini: i percorsi più belli</h2>
<p>C’è davvero da sbizzarrirsi, magari usando come base di partenza gli itinerari indicati <a href="http://www.sibillini.net/Chiedi_Sibilla/gvp/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sul sito ufficiale</a> del Parco: la Grande Via, l’anello delle Guaite, del Fiastrone, della Sibilla, del Fluvione, degli Altipiani e della Valle Castoriana. Sono tutti <strong>percorsi molto lunghi</strong>, suggeriti per la percorrenza con auto, camper e moto. Ma di sicuro non possono far paura a chi piace camminare, anzi. Ci sono ovviamente anche dei <a href="http://www.sibillini.net/Chiedi_Sibilla/sentieri/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sentieri dedicati al trekking</a>. Si dividono in <strong>percorsi urbani</strong>, nel senso che vanno a toccare gli stupendi borghi medievali sparsi sul territorio, e quelli invece <strong>più naturalistici</strong>, che immergono il viaggiatore in un mondo verde, costituito da una natura selvaggia che vive secondo ritmi da tempo dimenticati.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/marche-bicicletta-itinerari-sibillini.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-139327 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/marche-bicicletta-itinerari-sibillini.jpeg" alt="" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Alcuni di questi itinerari, in particolare quelli che portano sulle vette, risultano più impegnativi e richiedono <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">esperienza e attrezzature</a>. Ma, oltre all’aiuto di una chiara segnaletica, è sempre possibile chiedere una mano alle <strong>guide ufficiali</strong> del Parco. <strong>Da fare assolutamente</strong> il Grande Anello dei Sibillini: 124 chilometri, lungo l’intera catena montuosa, da percorrere in nove giorni di cammino.</p>
<h2 data-start="2030" data-end="2063">Il periodo migliore per andare</h2>
<p data-start="2064" data-end="2103">La scelta del periodo fa la differenza:</p>
<ul data-start="2105" data-end="2439">
<li data-start="2105" data-end="2317">
<p data-start="2107" data-end="2317"><strong data-start="2107" data-end="2133">seconda metà di giugno</strong><br data-start="2133" data-end="2136" />Quando la fioritura delle lenticchie trasforma gli altipiani di Castelluccio in una tavolozza gigantesca di rossi, viola, gialli e blu. Uno spettacolo che da solo vale il viaggio.</p>
</li>
<li data-start="2319" data-end="2439">
<p data-start="2321" data-end="2439"><strong data-start="2321" data-end="2332">autunno</strong><br data-start="2332" data-end="2335" />Il foliage veste i Sibillini di colori caldi e profondi, rendendo ogni sentiero ancora più suggestivo.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2441" data-end="2580">E già che ci sei, a <strong data-start="2461" data-end="2487">Castelluccio di Norcia</strong> concediti una zuppa di lenticchie: è il modo perfetto per chiudere una giornata di trekking.</p>
<p data-start="2441" data-end="2580">
<p><em>Credits: Antonio Cinotti/Flickr</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Se cerchi un trekking epico, la Via Vandelli deve essere la tua prossima sfida</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-lungo-la-via-vandelli-dallappennino-al-mare-tirreno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 09:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario]]></category>
		<category><![CDATA[rifugio]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Nata per volere del duca di Modena Francesco III d&#8217;Este, abbandonata per colpa della neve[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nata per volere del duca di Modena Francesco III d&#8217;Este, abbandonata per colpa della neve e dei briganti, la Via Vandelli ora si è trasformata in uno splendido cammino escursionistico e di trekking. La<strong> Via Vandelli</strong>, una strada che attraversa l&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, costruita tra il 1738 e il 1751 dall&#8217;abate-ingegnere, matematico e geografo Domenico Vandelli per assicurare al duca l&#8217;accesso al Mare Tirreno.</p>
<p>La via era destinata al passaggio delle carrozze e metteva in comunicazione <strong>Modena e Marina di Massa</strong>. Tuttavia, sia per colpa della neve in inverno, sia degli assalti dei briganti in ogni stagione, non ebbe la fortuna sperata e venne abbandonata a partire dalla metà del 1800.</p>
<h2>Trekking lungo la Via Vandelli, da Modena al Mare Tirreno</h2>
<p>Grazie ai lavori di restauro eseguiti dal CAI, dalla Comunità Montana e dal Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane, oggi i 210 chilometri circa della Via Vandelli tra Modena e Marina di Massa si possono nuovamente percorrere in una decina di giorni o a piedi, o in mountain bike oppure anche a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-consigli-per-le-passeggiate-a-cavallo-nella-neve/" data-wpel-link="internal">cavallo</a>.. Lungo la via si trovano <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/passeggiata-con-i-bambini-fino-al-rifugio-stoppani-piani-derna-lecco/" data-wpel-link="internal">rifugi</a> e borghi dove è possibile pernottare.</p>
<p><strong>L&#8217;itinerario della via Vandelli</strong><br />
La strada attraversa località suggestive &#8211; l&#8217;antica foresta della Fignola, i boschi della Garfagnana, le cave di marmo, il bacino glaciale del Lago Santo – ma anche punti piuttosto impervi. In particolare, i passaggi più impegnativi sono il passo di San Pellegrino in Alpe (1525 m s.l.m.)e l&#8217;ascesa al passo della Tambura (1634 m s.l.m), che fu allargato per fare passare la via facendo esplodere delle mine. Dopo questa salita difficoltosa inizia la discesa fino a Marina di Massa, passando per Resceto (1100 metri di dislivello in 6 chilometri). Nel complesso, la via si estende per circa 360 chilometri complessivi (210 chilometri per il percorso minimo)e ha un&#8217;altitudine che oscilla tra i 200 e 1700 metri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32126" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-Tbuccia.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-Tbuccia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-Tbuccia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Wikipedia / Tbuccia</em></p>
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<p><strong>Borghi e castelli</strong><br />
La Via Vandelli è un percorso che unisce bellezze naturali e storia: seguendo i suoi muretti a secco di pietra bianca si incontrano borghi medievali, suggestivi castelli e antiche pievi romane. Ne sono un esempio il Castello di Montecuccolo a Pavullo, il piccolo centro di Monzone o il castello di Monfestino vicino alle cascate del Bucamante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/castello-di-montecuccolo-stefano-torreggiani.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/castello-di-montecuccolo-stefano-torreggiani.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/castello-di-montecuccolo-stefano-torreggiani-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Stefano Torreggiani</em></p>
<p><strong>Il monte Tambura</strong><br />
Il Monte Tambura, coi suoi 1890 metri di altitudine, è una delle cime più alte e imponenti degli Appennini. La parte della Via Vanelli che valica il Passo della Tambura (1634 m s.l.m.) è uno dei punti più impervi e, nell&#8217;Ottocento, anche il più pericoloso per le carrozze che percorrevano la via. Perfino Dante cita questa cima nel XXXII canto dell&#8217;Inferno della Divina Commedia, al ventottesimo verso. Il poeta scrive che il ghiaccio che imprigiona i traditori dell&#8217;ottavo cerchio non si sarebbe spezzato nemmeno se ci fosse precipitato sopra il monte Tamburo (&#8220;Tambernicchi&#8221;).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-32129" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Ponte del Diavolo</strong><br />
Lungo la via si attraversano anche boschi densi di mistero, protagonisti di leggende popolari che non smettono di essere tramandate e di far rabbrividire chi le ascolta. Una di queste riguarda il Ponte d&#8217;Ercole, più conosciuto come Ponte del Diavolo, uno strano monolite di roccia arenaria di 33 metri di lunghezza a forma di arco. Il &#8220;ponte&#8221; si trova nei pressi della sorgente minerale di Brandola, nel territorio del comune di Polinago: si narra che il diavolo l&#8217;avesse dimenticato tra gli alberi distratto da un crocchio di streghe danzanti invece di darlo, in cambio della sua anima, a un agricoltore del posto che l&#8217;avrebbe usato per raggiungere i suoi appezzamenti di terreno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/ponte-del-diavolo-Guamcommonswiki.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/ponte-del-diavolo-Guamcommonswiki.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/ponte-del-diavolo-Guamcommonswiki-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Wikipedia/</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto cover: <em>Credits: Flickr / <a href="https://www.flickr.com/photos/baronticarlo/13055328443/in/photolist-kTDYiH" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Skarlo87</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/elogio-del-ravanage-o-scrambling-che-dir-si-voglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 15:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Lasciamo perdere la storiella di Monsieur De Ravanage e dei suoi fantomatici scritti ritrovati dentro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Lasciamo perdere la storiella di Monsieur De Ravanage e dei suoi fantomatici scritti ritrovati dentro una truna oltre quota 4.000 sul Monte Bianco: è solo uno scherzo per raccontare <strong>una modalità di fare escursioni</strong> &#8211; qualunque tipo, a piedi come in bici, in estate come in inverno, in montagna ma non solo &#8211; che oggi nei paesi anglosassoni viene <strong>chiamata anche scrambling</strong> e che ha molto a che fare con l&#8217;approccio alla vita più che allo sport.</p>
<h2>Ravanage (o scrambling)</h2>
<p>Ravanare, nelle forme dialettali del nord Italia, <strong>significa sostanzialmente rovistare, rimestare, frugare in modo disordinato</strong> e creando confusione. Scrambling, che è il termine usato in inglese, è molto vicino dal punto di vista del significato, che va <strong>dal rimescolare all&#8217;arrampicarsi al saltare fuori</strong>, a seconda dei contesti. Ora, al netto della sempre più spiccata tendenza &#8211; anche nel mondo dell&#8217;outdoor &#8211; al voler definire ogni micro-attività con un nome specifico, e anche a volergli abbinare dei prodotti specifici, <strong>il ravanage, o scrambling che dir si voglia, inteso come vagare per aree montane o boscose</strong>, in modo istintivo, un po&#8217; off the beaten tracks, pienamente nella dimensione del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/che-cose-il-divertimento-di-tipo-2-e-perche-dovresti-scoprirlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">divertimento di Tipo 2</a> che è quel mettersi un po&#8217; nei casini per il piacere di mettersi nei casini, è più che altro una filosofia di vita, un approccio <em>plaisir</em>, un modo anarchico e fuori dagli schermi di vivere delle (seppur micro) avventure che mettono un po&#8217; di incertezza anche laddove si cerca sempre più di ridurla al minimo.</p>
<h3>Elogio del ravanage</h3>
<p>Quando si parla di ravanage si parla di <strong>qualcosa che sta tra l&#8217;escursionismo e l&#8217;arrampicata o alpinismo di grado facile</strong>, tra la classe 3 della scala Yosemite e il 2° grado di quella francese, si parla di ciaspole come di ski touring, si parla anche di MTB o gravel volendo, laddove ci siano dei momenti di portage. Ma in ogni caso si parla di quei momenti in cui la curiosità, il desiderio di uscire dai sentieri battuti, l&#8217;istinto a scoprire qualcosa di diverso e nuovo, ti portano inevitabilmente a incasinarsi un po&#8217;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619283" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1535" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-1536x1228.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Appunto quel divertimento di Tipo 2 che trovi miserabile mentre lo fai, che ti maledici da solo o senti le maledizioni dei tuoi compagni o compagne di escursione, ma che <strong>poi quando lo racconti a posteriori lo trovi divertente</strong>, molto divertente. E appunto memorabile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;elogio del ravanage è <strong>l&#8217;elogio dell&#8217;incertezza</strong>, di quei momenti in cui il segnavia ti dice di andare da una parte ma non riesci a resistere alla tua domanda interna sul &#8220;perché non andiamo di qui invece?&#8221;. È l&#8217;elogio del perdersi, fregandosene anche un po&#8217; di GPS, tracker, Komoot e file assortiti per il puro piacere poi di ritrovarsi. È l&#8217;elogio di quei momenti in cui <strong>al sentiero battuto preferisci la boscaglia</strong>, il procedere con mani e piedi, il caricarti la bici in spalla, il mettere i piedi nel fango.</p>
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<h3>Ravanage, o dell&#8217;uscire dagli schermi</h3>
<p>È fondamentalmente <strong>la voglia di uscire un po&#8217; dagli schermi</strong>, quegli schemi che ormai pervadono ogni momento (o quasi) della nostra vita, e che stanno conquistando sempre più anche gli ambiti di libertà delle attività outdoor. Sono microavventure che puoi fare anche nel bosco dietro casa, uscendone magari con qualche graffio e qualche strappo sui pantaloni, magari esattamente da tutt&#8217;altra parte rispetto a dove pensavi di essere; <strong>microavventure che vivi quando parti per un&#8217;escursione e ti lasci guidare dall&#8217;istinto</strong>, girovagando senza un vero obiettivo (o fragandotene anche un po&#8217; della meta) per il puro godimento del girovagare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Microavventure all&#8217;insegna della serendipità, come si dice oggi, in cui <strong>non arrivi dove volevi arrivare, ma scopri qualcosa che non pensavi di scoprire</strong>. Una eterogenesi dei fini che allarga anche un po&#8217; il tuo orizzonte di esperienze, fisiche e mentali, e che mette <strong>una goccia di anarchia e punk in un mondo che è sempre più polarizzato</strong> tra ciò che tenta di ridurre al minimo ogni inconveniente e ciò che deve spingere i limiti sempre oltre.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/elogio-del-perdersi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Elogio del perdersi</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@iprefermike?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mike Cox</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@keatonnye?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">KEATON NYE</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@exploromann?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lukas Mann</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@jstrippa?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">James Harrison</a> </em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Qui l&#8217;autunno è silenzio, luce e acqua: il lago di Angeloga, in Valchiavenna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/lago-di-angeloga-valchiavenna-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 14:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[valtellina]]></category>
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					<description><![CDATA[A più di 2000 metri di quota, incastonato in una conca ampia e luminosa, il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="779" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-Angeloga-autunno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-2-300x234.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-2-768x598.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="277" data-end="847">A più di 2000 metri di quota, incastonato in una conca ampia e luminosa, il <strong data-start="353" data-end="373">lago di Angeloga</strong> è uno dei luoghi simbolo della <strong data-start="405" data-end="421">Valle Spluga</strong>, e tra i più belli della <strong data-start="447" data-end="463">Valchiavenna</strong>. È un lago alpino perfetto, circondato da larici, pascoli e cime innevate, dominato dalla sagoma inconfondibile del <strong data-start="580" data-end="596">Pizzo Stella</strong>.</p>
<p data-start="277" data-end="847">In estate attira escursionisti e alpinisti, ma è in <strong data-start="650" data-end="661">autunno</strong> che questo luogo si mostra nella sua forma più poetica: il silenzio, i colori caldi della montagna e i riflessi del tramonto sull’acqua creano uno spettacolo naturale indimenticabile.</p>
<h2 data-start="849" data-end="887">Il lago ai piedi del Pizzo Stella</h2>
<p data-start="888" data-end="1540">Il <strong data-start="891" data-end="911">lago di Angeloga</strong> (2040 m) si trova sopra <strong data-start="936" data-end="952">Campodolcino</strong>, nel comune di <strong data-start="968" data-end="982">Fraconalto</strong>, ed è uno dei classici trekking della Valchiavenna, facilmente raggiungibile a piedi ma lontano dalle rotte più turistiche. Il sentiero segue l’antico tracciato dei pastori che salivano verso l’<strong data-start="1177" data-end="1194">Alpe Angeloga</strong>, dove ancora oggi si trovano le <strong data-start="1227" data-end="1246">baite in pietra</strong> e il <strong data-start="1252" data-end="1273">Rifugio Chiavenna</strong>, punto d’appoggio per chi vuole proseguire verso le cime.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-6.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657190" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-6.jpg" alt="lago-Angeloga-alpi" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-6.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-6-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="1331" data-end="1334" />Il lago è una piccola meraviglia naturale: specchia perfettamente il <strong data-start="1403" data-end="1419">Pizzo Stella</strong> (3.163 m), la montagna simbolo della valle, e nei giorni limpidi d’autunno regala panorami di straordinaria nitidezza.</p>
<h2 data-start="1542" data-end="1580">Come arrivare al lago di Angeloga</h2>
<p data-start="1581" data-end="2273">L’escursione parte da <strong data-start="1603" data-end="1633">Fraconalto di Campodolcino</strong>, in <strong data-start="1638" data-end="1654">Valle Spluga</strong>, dove si può lasciare l’auto nei pressi della chiesa. Da qui parte un sentiero ben segnalato che sale nel bosco con pendenza costante, seguendo l’antica mulattiera lastricata. Il percorso è semplice ma continuo, con un dislivello di circa <strong data-start="1894" data-end="1907">700 metri</strong> per un tempo di salita di <strong data-start="1934" data-end="1955">1 ora e 45 minuti</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-5.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657191" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-5.jpg" alt="lago-Angeloga-escursioni" width="1000" height="1051" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-5.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-5-285x300.jpg 285w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-5-974x1024.jpg 974w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-5-768x807.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="1956" data-end="1959" />Usciti dal bosco, si apre una piana ampia e luminosa, con le baite dell’<strong data-start="2031" data-end="2048">Alpe Angeloga</strong> e il rifugio. Il lago appare poco più avanti, incastonato tra i prati e le pareti del <strong data-start="2135" data-end="2153">Pizzo Groppera</strong> e del <strong data-start="2160" data-end="2176">Pizzo Stella</strong>. In autunno, le sfumature dorate dei larici si riflettono sull’acqua e il silenzio è assoluto.<br />
Non lontani ci sono anche<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghetti-del-servizio-autunno-valchiavenna/" data-wpel-link="internal"><strong> i magnifici laghetti del Servizio</strong></a>.</p>
<p data-start="1581" data-end="2273">
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-italiani-foliage/" data-wpel-link="internal">Quando l’autunno si specchia nei laghi: 7 mete imperdibili per il foliage</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-pescegallo-valgerola-autunno/" data-wpel-link="internal">In Lombardia c’è un lago a forma di cuore che in autunno è magico: Pescegallo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-darpy-autunno/" data-wpel-link="internal">Autunno al Lago d’Arpy: la magia nascosta che solo pochi conoscono</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="2275" data-end="2310">Il lago di Angeloga in autunno</h2>
<p data-start="2311" data-end="2895">L’autunno è la stagione più bella per visitare il <strong data-start="2361" data-end="2381">lago di Angeloga</strong>: i larici si tingono d’oro, il cielo è terso e la temperatura ideale per camminare. È un periodo in cui la montagna rallenta e si svuota, e il sentiero, di solito affollato in estate, diventa un luogo di pace.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657192" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-4.jpg" alt="lago-Angeloga-valchiavenna" width="1000" height="861" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-4-300x258.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-4-768x661.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="2591" data-end="2594" />Il lago si presta anche a bellissime fotografie, soprattutto nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando le cime si specchiano nell’acqua. È un’escursione perfetta per chi ama <strong data-start="2776" data-end="2815">i paesaggi d’alta quota accessibili</strong>, le atmosfere genuine e la sensazione di essere davvero immersi nella natura.</p>
<h2 data-start="3387" data-end="3427">Un luogo simbolo della Valchiavenna</h2>
<p data-start="3428" data-end="3727">Il lago di Angeloga rappresenta l’essenza della <strong data-start="3476" data-end="3507">montagna lombarda autentica</strong>: natura pura, cammini accessibili, panorami grandiosi e un equilibrio perfetto tra bellezza e silenzio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657193" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-3.jpg" alt="lago-Angeloga-lombardia" width="1000" height="777" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-3-300x233.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-Angeloga-3-768x597.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Chi lo raggiunge in autunno, lontano dalle folle estive, scopre un luogo che sa restare nella memoria per sempre.</p>
<h2 data-start="2897" data-end="2941">Dove dormire e cosa vedere nei dintorni</h2>
<p data-start="2942" data-end="3385">Chi vuole fermarsi può sostare al <strong data-start="2976" data-end="2997">Rifugio Chiavenna</strong>, aperto nei mesi estivi e spesso anche nei weekend autunnali. Nei dintorni si trovano altri itinerari spettacolari, come il <strong data-start="3122" data-end="3140">Passo Angeloga</strong>, che porta verso la Svizzera, o il <strong data-start="3176" data-end="3208">sentiero per il Pizzo Stella</strong>, per escursionisti esperti.<br data-start="3236" data-end="3239" />Scendendo a valle, meritano una sosta <strong data-start="3277" data-end="3293">Campodolcino</strong>, con il suo museo dello Spluga, e <strong data-start="3328" data-end="3341">Chiavenna</strong>, con il centro storico e i famosi crotti.</p>
<p data-start="3428" data-end="3727">
<p>Foto APF Valtellina</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Come scegliere gli scarponcini da trekking giusti per i tuoi piedi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-come-devono-essere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scarponcini]]></category>
		<category><![CDATA[scarponi]]></category>
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					<description><![CDATA[Di modelli di scarponcini da trekking oggi ce ne sono tantissimi: leggeri, rigidi, alti o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scarponcini da trekking per camminare in montagna - Hanwag_Banks_6297" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Scarponcini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-Hanwag_Banks_6297-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="385" data-end="926">Di modelli di <strong data-start="399" data-end="426">scarponcini da trekking</strong> oggi ce ne sono tantissimi: leggeri, rigidi, alti o bassi, impermeabili o solo resistenti all’acqua. Finita l’epoca degli scarponi pesanti e ingombranti, le nuove scarpe da trekking sono sempre più tecniche e specifiche per ogni tipo di cammino, stagione e terreno.</p>
<p data-start="385" data-end="926"><br data-start="692" data-end="695" />Per capire <a href="https://amzn.to/3mZPBU7" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">quali scegliere</a>, bisogna conoscere le loro <strong data-start="749" data-end="781">caratteristiche fondamentali</strong> — e non farsi ingannare solo dal design. Le tre parti chiave sono <strong data-start="848" data-end="878">suola, intersuola e tomaia</strong>, più alcuni dettagli che fanno la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La suola degli scarponcini da trekking</h2>
<p>La suola degli scarponcini da trekking, come di ogni calzatura, è lo <strong>strato di gomma che entra direttamente in contatto con il terreno</strong>. Non è tutta la &#8220;gomma&#8221; che si trova sotto la scarpa ma solo l&#8217;ultimo sottile strato, normalmente di colore nero. La suola di un paio di scarpe escursionistiche svolge una funzione importantissima: <strong>garantire aderenza e tenuta di strada</strong>. Pensate per analogia agli pneumatici delle auto: ci sono quelli estivi, quelli invernali che funzionano bene con il freddo, quelli da neve, quelli che performano meglio con la pioggia, quelli da fango, e così via. Lo stesso accade per le suole degli scarponi da montagna che si caratterizzano in base alla <strong>mescola della gomma</strong> e al <strong>battistrada</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-629008 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" alt="trekking-garda-trentino-percorsi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
La mescola è il <strong>tipo di gomma usata</strong> e proprio come per gli pneumatici ce ne sono che assicurano più presa col freddo, per esempio neve o ghiaccio, con il caldo dell&#8217;estate, o sul bagnato di fango, foglie e pietre tra l&#8217;autunno e la primavera. Vibram. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/michelin-soles-a-ogni-scarpa-la-sua-suola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Michelin</a>, Continental e gli altri produttori di suole per le scarpe da trekking ci tengono a far conoscere le caratteristiche dei loro prodotti, per cui conviene sempre dedicare qualche minuto a leggere anche quelle. Trovarsi a novembre su un sentieri in pendenza e le scarpe che scivolano perché sotto c&#8217;è una suola estiva non è piacevole né sicuro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-614405 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova.jpg" alt="scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/scarponcini-da-trekking-the-north-face-vectiv-exploris-la-prova-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Il <strong>battistrada</strong> è invece la sagomatura della gomma della suola, normalmente <strong>veri e propri tasselli</strong> (qualcuno potrebbe ricordare il vecchio &#8220;carrarmato&#8221;) che assicurano ulteriore presa e tenuta di strada nei passaggi più tecnici, per esempio su pietre, tronchi, o in salita e in discesa. Finché si parla di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scarponcini da trekking estivi</a> il design conta sempre, ma finché non si va in alta montagna al massimo si può incappare in un tratto di brecciolino o sassi sdrucciolevoli (a meno che non si finisca sotto un temporale). Diverso il caso dei mesi freddi e piovosi, durante i quali <strong>la suola potrebbe imbarcare e accumulare fango</strong>: per questo ci sono suole cosiddette autopulenti che, grazie alla flessione del piede e al design dei tasselli, scaricano fango e materiale in eccesso. Non è solo una questione di peso ma anche di sicurezza: una zeppa di fango sotto le scarpe può diventare scivolosa, far inciampare oppure causare distorsioni. Capire il design di una suola non è semplice, ma leggere che una suola è autopulente o non trattiene il fango può essere un&#8217;informazione utile.</p>
<h3></h3>
<h2>L&#8217;intersuola</h2>
<p>Tra la suola e il piede c&#8217;è l&#8217;intersuola, che è lo <strong>spessore di &#8220;gomma&#8221; che si trova nella parte inferiore della scarpa</strong>. &#8220;Gomma&#8221; tra virgolette perché non si tratta sempre o propriamente di gomma: di solito è EVA, o etilene vinil acetato, un <strong>materiale plastico morbido, leggero e impermeabile</strong> dotato di particolare flessibilità ed elasticità. EVA, gomma o qualsiasi altro materiale proprietario, l&#8217;intersuola svolge due funzioni: la prima è <strong>proteggere la pianta del piede dalle asperità del terreno</strong>, come pietre appuntite, sassi, rami e ogni altra cosa che potrebbe far male sotto i piedi; la seconda è <strong>ammortizzare il passo, rendendo l&#8217;appoggio più confortevole</strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641211" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking.jpg" alt="" width="1000" height="602" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking-300x181.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/columbia-trekking-768x462.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Morbidezza e flessibilità dell&#8217;intersuola dipendono da dove si vuole andare con le scarpe da escursionismo: in alta montagna si usano scarponi rigidi, poco flessibili, che non si torcono; all&#8217;estremo opposto oggi ci sono scarpe da trail running che sono morbide e flessibili quasi quanto scarpe da running da città. Normalmente una <strong>buona flessibilità all&#8217;altezza dell&#8217;avampiede</strong> assicura un passo più naturale, che asseconda il movimento del piede: basta prendere in mano la scarpa e piegarla per rendersene conto. Ciò che invece di solito non hanno le scarpe da trekking è la <strong>flessibilità in senso longitudinale</strong> e basta afferrarle per la punta e il tallone e provare a torcerle per capirlo: questa è una buona caratteristica, perché una scarpa da montagna deve mantenere ben saldo l&#8217;appoggio e sostenere il piede sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno. Un po&#8217; come gli pneumatici da fuoristrada che non devono &#8220;stallonare&#8221; nei passaggi più estremi.<br />
Insomma, una buona intersuola per fare delle passeggiate in montagna deve essere flessibile, non torcersi troppo, ed essere mediamente morbida per attutire i passi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2>La tomaia</h2>
<p>E finalmente arriviamo alla tomaia degli scarponcini da trekking, che è la <strong>parte di tessuto che ricopre le calzature</strong>. Intanto: ci sono modelli <strong>low cut</strong> (o bassi, sotto la caviglia), <strong>mid</strong> (metà altezza, più o meno al malleolo) e <strong>alti</strong>, tradizionali. Ovviamente quelli alti proteggono meglio e di più il piede, sia nel senso di riparlarlo che di sostenerlo, e sono i più indicati per l&#8217;inverno (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-vestirsi-per-andare-con-le-ciaspole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">anche con le ciaspole</a>) o l&#8217;alta montagna. Se non si va sulla neve (oppure ci si va ma solo sui sentieri battuti) i mid potrebbero essere un buon passepartout per tutte le stagioni. I low cut, bassi, sono solitamente modelli cosiddetti approach, ideali per passeggiate primaverili ed estive, nella natura o in media montagna.<br />
Detto della foggia, poi c&#8217;è il materiale. Molte scarpe da trekking oggi usano <strong>tessuti sintetici tipo il Mesh</strong>, rinforzati e resi resistenti all&#8217;acqua. Ma si trovano ancora <strong>scarponcini da trekking con tomaia in pelle</strong>, sia liscia che scamosciata. Non necessariamente la pelle è più morbida, più durevole o più resistente all&#8217;acqua. Di sicuro <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-pulire-gli-scarponi-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">necessita di più cure e manutenzione</a> se non si vuole che deperisca più velocemente. E tendenzialmente costa di più.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-59956 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate.jpg" alt="Scarponcini per andare in montagna in estate" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Scarponcini-per-andare-in-montagna-in-estate-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Sulla tomaia bisogna poi parlare della <strong>questione dell&#8217;impermeabilizzazione</strong>. Ora, un conto è essere resistenti all&#8217;acqua, un altro essere impermeabili. Praticamente tutte le scarpe da trekking subiscono un trattamento che le rende <strong>resistenti all&#8217;acqua</strong>: è il <strong>DWR, o Durable Water Repellent</strong>, una finitura a base di silicone che induce l&#8217;acqua a scivolare via dal tessuto senza penetrarvi all&#8217;interno. Ma essere davvero impermeabili è un&#8217;altra cosa: significa che con molta pioggia (che si misura in colonna d&#8217;acqua) o immergendo il piede nell&#8217;acqua (per esempio guadando un ruscello) non entra acqua nella scarpa. Questo avviene solo <strong>se la tomaia è dotata di una membrana</strong> (come il Gore-Tex, o l&#8217;Out-Dry, o altre proprietarie dei diversi marchi) che è sia impermeabile all&#8217;acqua che traspirante. Cioè non lascia entrare acqua ma lascia uscire l&#8217;umidità, dovuta per esempio al sudore. Spesso di uno stesso modello esiste la versione con o senza membrana impermeabile, e ovviamente la prima costa di più, anche sensibilmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Altre caratteristiche degli scarponcini da trekking</h2>
<p>Ci sono altre caratteristiche degli scarponcini da trekking che può essere interessante valutare e che possono fare la differenza. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-allacciare-correttamente-gli-scarponi-ed-evitare-dolori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Allacciare bene gli scarponi</a> può fare la differenza tra una bella escursione e un gran mal di piedi, e per allacciarli correttamente <strong>i gancetti fanno la differenza</strong>: se nei modelli alti sono presenti, allora si tratta ragionevolmente di un buon modello. Anche <strong>la linguetta è molto importante</strong>, soprattutto in discesa quando il piede preme contro la tomaia: una bella linguetta imbottita, che rimane al suo posto perché fissata con i lacci, è un punto bonus da considerare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-84938 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg" alt="north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-martino-de-mori" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/north-face-vectiv-futurelight-scarponcino-trekking-test-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Gli scarponi son fatti per camminare nella natura, sporcarsi, sfregare contro rocce e rami: delle <strong>protezioni in gomma nei punti sensibili</strong>, come punta, tallone e magari lato inferiore della tomaia, a contatto con l&#8217;intersuola. Un altro tipo di protezione che assicura comfort è l&#8217;imbottitura laterale all&#8217;altezza del malleolo nei modelli alti. Alcuni scarponi da trekking hanno delle particolari sagomature in punta e sul tallone: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/quali-ramponi-usare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">servono per i ramponi</a>, e significa che sono un modello molto tecnico, che ovviamente costa di più. Infine, nei modelli top di gamma, non è raro trovare una doppia soletta interna, a seconda del tipo di uso che si vuole fare, e di solito con trattamento anti-odore.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passeggiate in Lombardia: 6 itinerari tra laghi e montagne vicini a Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 09:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla Valmalenco al Lago di Como, dai boschi della Brianza ai cammini storici, la Lombardia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/simon-english-48nerZQCHgo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Passeggiate Lombardia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/simon-english-48nerZQCHgo-unsplash.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/simon-english-48nerZQCHgo-unsplash-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/simon-english-48nerZQCHgo-unsplash-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dalla Valmalenco al Lago di Como, dai boschi della Brianza ai cammini storici, la <strong>Lombardia</strong> offre un’infinità di percorsi per camminare nella natura. Chi cerca sentieri per passeggiate brevi o trekking più lunghi, vicino a Milano e facilmente raggiungibili, ha solo l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>Ecco <strong data-start="707" data-end="755">sei tra i sentieri più belli della Lombardia</strong>, adatti a tutti: dalle famiglie con bambini agli escursionisti esperti, tra panorami, borghi e paesaggi indimenticabili.</p>
<h2>Le passeggiate più belle vicino a Milano, fra montagne e laghi</h2>
<p>I <strong>sentieri panoramici i Lombardia</strong> sono molti. In questa ottica ecco <strong>cinque passeggiate</strong> che permetteranno di mettere alla prova la scioltezza della nostra <strong>camminata</strong>, di riscoprire la voglia di quando da piccoli amavamo <strong>sguazzare in una qualsiasi pozza d’acqua</strong>, di rinfrescare le nostre nozioni di storia e d’arte visitando un borgo o una città, di camminare attraverso un parco a tema per il divertimento nostro e dei nostri figli.<br />
Chi ama l’aria fine della montagna ed è affascinato dalla maestosità delle nostre Alpi, può optare per <strong>Chiareggio</strong> tra il Monte Disgrazia e il Pizzo Bernina.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84485" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia.jpg" alt="escursioni-in-lombardia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Per chi predilige la natura e le <strong>passeggiate nei boschi in Lombardia</strong> c’è la <strong>Riserva Naturale della Val di Mello</strong> (SO).<br />
Chi ama quegli scorci particolari che possono offrire le <strong>passeggiate in Lombardia sul lago</strong>, percorra il Sentiero del Viandante lungo il Lago di Como.<br />
Chi vuole divertirsi con i propri figli piccoli in un <strong>trekking in Lombardia in giornata</strong> segua il <strong>Sentiero dello Spirito del Bosco.<br />
</strong>Chi vuole provare il brivido di una vera piccola scalata a una cima con un figlio più grande può salire sul <strong>Monte San Primo</strong> (sopra Bellagio, in provincia di Como).<strong><br />
</strong>Gli amanti di <strong>Leonardo</strong> scelgano una tappa del <strong>Sentiero</strong> ideato per celebrare il 500° anniversario della morte, ricavandone una passeggiata di grande interesse culturale e paesaggistico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>LEGGI ANCHE: 6 consigli per scegliere i bastoncini da trekking per camminare in montagna</strong></a></p>
<p>Di seguito vi proponiamo le <strong>6 passeggiate lombarde</strong>, che possono soddisfare sia i gusti degli appassionati di <strong>camminate </strong>(e delle salite in montagna) sia di chi vuole cimentarsi per la prima volta.<br />
Ci sono cammini come quello del Viandante, che prevedono anche 3-4 giorni a piedi. Ma in generale si tratta di <strong>percorsi di trekking in Lombardia facili:</strong> spazio alle famiglie, perché i bambini ne saranno entusiasti e i percorsi sono fattibili da tutti:<br />
<strong>1. Chiareggio, Alta Valmalenco</strong><br />
<strong>2. Riserva Naturale della Val di Mello, Sondrio</strong><br />
<strong>3. Il Sentiero dello Spirito del Bosco, Canzo (CO)</strong><br />
<strong>4. Il sentiero del Monte San primo</strong><br />
<strong>5. Una tappa del Sentiero di Leonardo, da Milano al San Bernardino</strong><br />
<strong>6. Il Sentiero del Viandante, sul Lago di Como</strong></p>
<h4></h4>
<h2>Chiareggio, Alta Valmalenco</h2>
<p>In <strong>Alta Valmalenco</strong> troviamo questo piccolo borgo incastonato tra il <strong>Monte Disgrazia</strong> e il <strong>Pizzo Bernina</strong>, dove ogni anno in autunno si celebra la festa della Transumanza per il ritorno delle mucche dagli alpeggi. Ci possiamo arrivare facilmente in auto da <strong>Chiesa Valmalenco</strong> e, una volta giunti a un grande parcheggio in località<strong> Pian del Lupo a Chiareggio</strong>, prendiamo il <strong>sentiero per il Rifugio Gerli Porro </strong>(1965 m).<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-120126 size-full" title="Valtellina percorsi in Valmalenco" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/valtellina-i-migliori-percorsi-per-la-mountain-bike-a-sondrio-e-in-valmalenco.jpg" alt="Valtellina percorsi in Valmalenco" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/valtellina-i-migliori-percorsi-per-la-mountain-bike-a-sondrio-e-in-valmalenco.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/valtellina-i-migliori-percorsi-per-la-mountain-bike-a-sondrio-e-in-valmalenco-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Senza faticare molto percorriamo una mulattiera per circa <strong>1 ora e mezza. </strong>La vista è magnifica e le pozze d’acqua in cui ci imbattiamo ci invitano a una rinfrescatina. Dal rifugio lo spettacolo del <strong>ghiacciaio del Ventina</strong> ci lascia senza respiro. La <strong>passeggiata è facile</strong> ed è adatta anche per <strong>famiglie</strong> con bambini piccoli o per persone poco allenate.<br />
<strong>Distanza</strong>: 2 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 360 metri<br />
<strong>Tempo di percorrenza</strong>: 1 ora e mezza<br />
<strong>Difficoltà: </strong>facile, per tutti</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-trentino-alto-adige-le-piu-belle-piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal"><strong>LEGGI ANCHE: le più belle ciclabili del Trentino Alto Adige</strong></a></p>
<h2>
Riserva Naturale della Val di Mello, Sondrio</h2>
<p>La <strong>Val di Mello</strong>, a meno di due ore da Milano, è una valle laterale della Val Masino in provincia di Sondrio. La racchiudono rocce granitiche di grande importanza alpinistica e un torrente vi scorre al centro, lambendo fitti boschi di conifere alternati a pascoli. Giunti nella<strong> località San Martino</strong> (a soli pochi chilometri da Morbegno), all&#8217;ingresso del paese ogni circa 15 minuti parte il bus navetta (€ 4 a/r gli adulti e € 2 a/r i bambini), che ci accompagna fino all’imbocco della valle. Qui ci attende uno splendido<strong> laghetto naturale</strong> le cui acque, di un incredibile color verde smeraldo, resteranno impresse a lungo nei nostri ricordi.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-148290" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/valdimello.jpeg" alt="" width="670" height="542" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/valdimello.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/valdimello-300x243.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Proseguiamo a piedi <strong>per 1 ora circa</strong> su un sentiero con poca pendenza (200 metri di dislivello) e alla portata di tutti con destinazione <strong>Rifugio Rasega</strong>. Su questo tratto avvistiamo un ruscello con varie pozze nelle quali anche i più piccoli non possono desistere dallo sguazzarvi in tutta sicurezza.<br />
Se invece imbocchiamo il <strong>Sentiero della Cascata</strong>, ci troviamo su una strada che attraverso il bosco ci conduce di fronte alla spettacolare cascata che si tuffa dalla roccia, regalandoci frescura e divertenti spruzzi sul viso.<br />
Il <strong>sentiero è percorribile da tutti</strong>, anche dalle famiglie con bambini piccoli. La camminata è breve e facile.<br />
<strong>Distanza</strong>: 4 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 201 metri<br />
<strong>Tempo di percorrenza</strong>: 1 ora<br />
<strong>Difficoltà: </strong>facile, per tutti</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-usano-i-bastoni-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">LEGGI ANCHE: Come si usano i bastoni da trekking</a></strong></p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h2>Il Sentiero dello Spirito del Bosco, Canzo (CO)</h2>
<p>Il <strong>Sentiero dello Spirito del Bosco</strong> è la passeggiata ideale per le famiglie con figli che vogliono vivere una vera avventura alla scoperta di animali, gnomi e figure magiche che animano la foresta.<br />
L’itinerario parte dalla <strong>località Prim’Alpe</strong>, dopo aver parcheggiato presso il Piazzale Giovanni XXIII nel comune di <strong>Canzo</strong>. La raggiungiamo attraverso una mulattiera immersa in un bel bosco (circa un’oretta, se abbiamo al seguito bambini piccoli dalla camminata piuttosto lenta). Da qui si diparte il <strong>Sentiero dello Spirito del Bosco</strong> che è contrassegnato da una scultura in legno e da un cartello e che terminerà a <strong>Terz’Alpe</strong>. Il percorso attraversa un torrente; è prevalentemente in piano e con piccoli tratti in salita.<br />
La particolarità consiste <strong>nell’incontrare lungo il</strong> <strong>cammino gli “spiriti del bosco”</strong>, ossia le magnifiche<strong> sculture in</strong> <strong>legno di Cortinovis</strong>, che richiamano gli aspetti magici della foresta. In un batter d’occhio i bambini, ma non solo, si troveranno catapultati in un mondo fatato, le cui creature da piccole diventano giganti e viceversa e per di più si nascondono tra gli alberi, un po’ qui, un po’ là, un po’ su e un po’ giù.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-122306" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/CORNI_CANZO.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/CORNI_CANZO.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/CORNI_CANZO-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/CORNI_CANZO-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Non c’è un tempo ben definito per percorrere il Sentiero, anche se stimato tra i <strong>25 e 45 minuti</strong>, perché se vogliamo vivere e far vivere fino in fondo la magica atmosfera che vi regna, saremo costretti a fermarci più o meno a lungo per ammirare la bellezza delle opere.<br />
Di norma, considerato anche il ritorno, si devono mettere in conto <strong>4 ore</strong>. La<strong> lunghezza di 1,5 km</strong> non presenta un grande dislivello e nemmeno passaggi complicati per i <strong>bambini,</strong> che comunque devono essere un po’ allenati a camminare in montagna. Il sentiero non è assolutamente percorribile con passeggini.<br />
Se vogliamo fare una <strong>sosta</strong> e magari un picnic prima di addentrarci nel Sentiero degli Spiriti, possiamo fermarci a Prim’Alpe dove stendersi sul bel prato annesso al centro di educazione ambientale sarà un vero e proprio relax.<br />
<strong>Distanza</strong>: 1,5 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 400 metri<br />
<strong>Tempo di percorrenza</strong>: 4 ore<br />
<strong>Difficoltà</strong>: facile, per tutti</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentiero-italia-cose-e-come-percorrerlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>LEGGI ANCHE: Sentiero Italia: cos’è e come percorrerlo</strong></a></p>
<h2>
Salita al Monte San Primo (CO)</h2>
<p>La salita al Monte San Primo è una delle &#8216;imprese&#8217; alla portata di tutti che può dare grandi soddisfazioni. Si tratta di una salita lungo un sentiero fra i boschi che porta ai <strong>1682 metri della montagna lariana</strong>,<strong> un punto panoramico eccezionale</strong> da cui si vedono i due rami del Lago di Como e le altre montagne circostanti.<br />
Per farlo bisogna raggiungere il Santuario della Madonna del Ghisallo e poi salire verso il <strong>Rifugio Martina</strong> (1112 metri). Parcheggiata l&#8217;auto si cammina 15 minuti fino al rifugio, che ha già una bella veduta del lago. Poi inizia la salita sul sentiero segnalato, che <strong>attraversa un bosco</strong> per poi uscire allo scoperto sul versante nord del San Primo. <strong>Si cammina per almeno 1 ora</strong> per il <strong>sentiero 39 </strong> abbastanza impegnativo ma alla portata anche dei ragazzi: non ci sono passaggi attrezzati ma in alcuni punti ci si appoggia alle rocce e agli alberi.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-91378" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/IMG_2020.jpg" alt="" width="3888" height="2592" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/IMG_2020.jpg 3888w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/IMG_2020-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/IMG_2020-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3888px) 100vw, 3888px" /></p>
<p>Si tratta di <strong>una salita vera,</strong> non troppo ripida né lunga <strong>(1,5 km)</strong>, ma senza tratti pianeggianti in cui accamparsi: si scarpina fino in cima. Poi si apre uno <strong>scenario davvero mozzafiato.</strong> Ci si può fermare per un <strong>picnic</strong>, ma anche percorrere altri sentieri delle creste del San Primo per raggiungere luoghi panoramici più isolati.<br />
E si può scendere dal lato orientale, un sentiero più lungo e leggero, che porta però verso la Colma di Sormano.<br />
<strong>Distanza</strong>: 1,5 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 570 metri<br />
<strong>Tempo di percorrenza</strong>: 1 ora e 15&#8242;<br />
<strong>Difficoltà: </strong>facile</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero Matilde da Mantova a Lucca, le tappe e i consigli</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-di-san-francesco-a-piedi-tappe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di San Francesco a piedi, tappe e consigli</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-degli-abati-tappe-cammino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>Via degli Abati, le tappe del cammino da Pavia a Lucca</strong></a></li>
</ul>
<h2>
Il Sentiero di Leonardo, da Milano al San Bernardino</h2>
<p>Un vero e proprio cammino, fra i sentieri in Lombardia questo nasce per celebrare i luoghi della Lombardia in cui <strong>Leonardo</strong> trascorse diciassette anni della sua vita. Il <a href="https://sites.google.com/view/sentierodileonardo" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sentiero di Leonardo</a> è un percorso di ben <strong>520 km</strong> di lunghezza che unisce alcuni sentieri preesistenti e collega <strong>Milano</strong> a <strong>San Bernardino in Svizzera</strong>, costeggiando il fiume Adda, il <strong>Lago di Como</strong> e la <strong>Valchiavenna, </strong>passando per borghi antichi, boschi, centrali idroelettrche.<br />
Dal San Bernardino si scende poi fino a Milano, attraverso la Svizzera italiana, seguendo a un certo punto il corso del <strong>fiume Ticino</strong> e scendendo a sud di Milano passando per il <strong>Pavese</strong>. Sono previste <strong>26 tappe</strong> ma, se una tale lunghezza ci spaventa, possiamo scegliere di volta in volta la tappa da trasformare nella nostra passeggiata (si tratta in media di 18-25 km). Sarà sufficiente per testimoniare la nostra ammirazione e il nostro interesse per questo genio.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-138815" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Ad esempio la <strong>tappa da Trezzo sull’Adda a Imbersago</strong> consente di camminare lungo il fiume, immaginando Leonardo che studia il moto dell’acqua o il volo degli uccelli. Oppure da fare è la <strong>tappa da Chiavenna a Madesimo</strong> perché, se Leonardo ha valicato le Alpi lombarde passando dallo Spluga, questo percorso tocca Chiavenna che vanta il centro storico meglio conservato della provincia di Sondrio. Nelle sue vicinanze ci son le indimenticabili<strong> Cascate dell’Acquaragia</strong>, che incantarono perfino Leonardo.<br />
Interessante è anche la <strong>tappa da Certosa di Pavia a Milano</strong>, non solo per uno dei monumenti più prestigiosi dell’arte italiana, ma anche perché vi è sepolto Ludovico il Moro che volle Leonardo a Milano per trasformarla in una capitale del Rinascimento.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminate-in-montagna-destate-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>LEGGI ANCHE: 6 consigli per fare belle camminate in montagna d’estate</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Sentiero del Viandante, Lago di Como</h2>
<p>Per chi ha gambe e tempo, fra i migliori sentieri in i Lombardia è da non perdere Il <strong>Sentiero del Viandante, </strong>che costeggia la sponda destra del Lago di Como e ripercorre un’antica rotta commerciale. Parte da <strong>Abbadia Lariana</strong> e termina a <strong>Colico</strong>, passando per <strong>Mandello del Lario</strong> e <strong>Varenna.</strong> I suoi<strong> 45 km</strong>, costituiti da mulattiere e sentieri, sono costellati da angoli paesaggistici, paesini sul lago, borghi di pescatori, casali, uliveti e cave di marmo… e non solo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-27929" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante.jpg" alt="sentiero-del-viandante" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Gli scorci, i colori e la luce nell’alternanza delle stagioni rendono la passeggiata assai gradevole, se consideriamo anche la buona esposizione al sole e la poca fatica richiesta dalle quote modeste.<br />
La lunghezza del percorso non deve intimorirci perché, grazie alle sue frequenti intersezioni con la <strong>linea ferroviaria Lecco-Colico</strong>, possiamo frazionarlo in più tappe senza perdere nulla della sua bellezza e della storia che ci raccontano i vari centri abitati. Ne abbiamo parlato più approfonditamente in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-sul-lago-di-como-il-sentiero-del-viandante/" data-wpel-link="internal"><strong>questo articolo</strong></a>.<br />
<strong>Distanza</strong>: 45 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: fra 400 e 1000 metri a seconda dalla tappa<br />
<strong>Tempo di percorrenza</strong>: 3 giorni<br />
<strong>Difficoltà: </strong>Escursionisti</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-lombardia-piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal"><strong>LEGGI ANCHE: Le più belle piste ciclabili della Lombardia</strong></a></p>
<h2>Info utili</h2>
<p>La Lombardia è notoriamente una <strong>regione ben organizzata</strong>, che consente una buona mobilità. Le <strong>comunità locali</strong> sanno<strong> offrire servizi</strong> in grado di agevolare la presenza di chi si reca in quei luoghi alla scoperta delle bellezze del territorio. Non sarà, quindi, difficile pianificare al meglio le nostre passeggiate con allegri <strong>picnic</strong> (divorando i panini fatti preparare di  fresco in una piccola salumeria di qualche borgo attraversato) oppure con una sosta in una vecchia <strong>locanda</strong> per gustare un piatto della tradizione. Se vogliamo poi fermarci anche a dormire, non vi si contano le possibilità di <strong>alloggio disponibili,</strong> dagli <strong>alberghetti</strong> ai <strong>rifugi</strong> fino ai <strong>campeggi</strong>.<br />
(foto Unsplash)</p>
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		<title>Questo borsone multiuso va bene per tutti i tipi di viaggi, la recensione del Thule Chasm 40L</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/thule-chasm-40l-recensione-del-borsone-da-viaggio-multiuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 08:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=86987</guid>

					<description><![CDATA[Comodissimo e anche un po&#8217; stiloso il Thule Chasm 40l: qui trovi la nostra recensione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-recensione.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="thule-chasm-40l-recensione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-recensione.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-recensione-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-recensione-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Comodissimo e anche un po&#8217; stiloso il Thule Chasm 40l: qui trovi la nostra <strong>recensione</strong> del borsone da viaggio multiuso ideale per uscite di un weekend o poco più. Si tratta di una <strong>duffel bag resistente e elegante, impemeabile,</strong> con un grande apazio interno (40 litri) e un paio di tasche per gli accessori, chise da cerniere. L’abbiamo provata in diverse escursioni, con <strong>trekking brevi e spostamenti su vari mezzi.</strong><br />
Del Chasm ci sono piaciute la praticità, la robustezza e<strong> il look elegante e alternativo a tante altre duffel in circolazione.</strong></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori zaini da trekking da 10 a 80 litri</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-indistruttibili-borsoni-da-viaggio/" data-wpel-link="internal"><strong>5 indistruttibili borsoni da viaggio</strong></a></li>
<li><a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/zaino-trekking-thule-alltrail-x-35-l-la-recensione-ideale-per-escursioni-di-3-giorni/" data-wpel-link="internal"><strong>Zaino trekking Thule Alltrail X 35 L, la recensione: ideale per escursioni di 3 giorni</strong></a></li>
</ul>
<h2>Borsa Thule Chasm 40L, la prova</h2>
<p>Abbiamo usato il borsone Chasm 40 l di Thule per diversi viaggi di un weekend, con spostamenti in auto e brevi trekking.<br />
<strong>Riempirlo è molto facile e immediato</strong>, c’è una sola cerniera da aprire e il vano centrale contiene tutto il necessario, scarpe comprese. <strong>Le due tasche degli scompartimenti a rete</strong> servono per gli effetti personali di piccole dimensioni, come portafoglio, spazzolino e amenità varie da viaggio breve.<br />
<strong>Le cerniere sono decisamente robuste</strong>, serve forza per chiuderle, prova di una costruzione di qualità <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86995" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-borsone.jpeg" alt="thule-chasm-40l-interno" width="670" height="405" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-borsone.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-borsone-300x181.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il Chasm <strong>ha una certa eleganza</strong>, sia per il colore oliva che per il design 2 in 1, che è davvero comodo per chi ha l’esigenza di <strong>fare camminate portandosi dietro il bagaglio.</strong> Basta estrarre le cinghie e riporle a quando non serve indossarlo, ed è facile farlo <strong>con l’incastro a clip protetto dal tessuto cerato, che le rende invisibili.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86992" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-natural-color.jpeg" alt="thule-chasm-natural-color" width="670" height="275" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-natural-color.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-natural-color-300x123.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong></p>
<p>Nella confezione c’è anche <strong>una custodia</strong> che permette di ridurre il borsone a dimensioni minime, ma a dire la verità, una volta estratto, <strong>diventa quasi un’impresa infilarlo dentro la borsetta:</strong> noi l’abbiamo usata per riporre i capi sporchi e altri accessori.</p>
<h3>Camminare con Thule Chasm</h3>
<p>Naturalmente <strong>manca un supporto rigido per la schiena</strong> e per i trekking impegnativi sono altri gli zaini giusti, ma se devi camminare un paio d’ore come abbiamo fatto noi, fa il suo lavoro, non è stancante né scomodo. Anche perché ci sono delle <strong>cinghie di compressione esterne</strong> che aiutano a mantenere fermi gli oggetti all’interno, evitando che si muovano e che <strong>cambi la distribuzione dei pesi.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86993" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-casm-40l-caratteeristiche.jpeg" alt="thule-casm-40l-caratteeristiche" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-casm-40l-caratteeristiche.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-casm-40l-caratteeristiche-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong></p>
<p><strong>Nessun problema con la pioggia</strong>: il materiale cerato è davvero resistente all’acqua.<br />
Una volta fermi, possiamo <strong>nascondere gli spallacci dentro la borsa</strong> e sollevare e spostare la borsa sia dalla maniglia posta sul lato corto che su quello lungo, ma anche con un’impugnatura classica da valigia. Sono soluzioni ormai presenti nella maggior parte delle duffel, <strong>utili anche per muoversi in aeroporto.</strong></p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Thule Chasm 40L, caratteristiche</h3>
<p>Thule Chasm 40l, è una borsa da viaggio di tipo duffel bag, uno zaino-borsa multiuso per viaggi brevi che <strong>può essere indossato in spalla oppure portato a mano.</strong></p>
<p>Ha capienza da 40 litri, una buona dimensione per <strong>escursioni di un weekend o di 3-4 giorni.</strong><br />
È molto resistente e impermeabile e si trasforma in uno zaino <strong>grazie alle cinghie che possono essere riposte dopo l&#8217;uso.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86996" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-interno.jpg" alt="thule-chasm-40l-interno" width="670" height="427" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-interno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/thule-chasm-40l-interno-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong></p>
<p>È realizzato in<strong> tela cerata resistente agli agenti atmosferici</strong> e dispone di un fondo imbottito per proteggere gli articoli durante le avventure nella natura.</p>
<p>Ha <strong>un vano unico</strong>, facilmente accessibile con un’apertura ampia, ma non mancano le tasche interne in tessuto a rete per riporre oggetti isolati dal resto dei bagagli.<br />
Può essere utilizzato come<strong> bagaglio a mano sulla maggior parte degli aerei.</strong></p>
<h3>Borsa Thule Chasm 40L, prezzo e garanzia</h3>
<p>Thule Chasm 40 L è disponibile in 4 colori e <strong>costa 123 euro.</strong> Non pochissimo, non tantissimo, un prezzo giusto per la qualità del prodotto. E anche per la <strong>garanzia Thule di 2 anni,</strong> che copre eventuali difetti o danni del prodotto, inclusi i danni causati dalla normale usura o lo scolorimento naturale dei materiali. Significa la possibilità di vedere riparato il borsone, o <strong>sostituito se il danno non può essere riparato,</strong> con un prodotto simile di valore analogo, o con il <strong>rimborso del prezzo</strong> se non è possibile sostituirlo con lo stesso modello.<br />
Per questa recensione Sportoutdoor24.it non ha ricevuto compensi da parte della casa produttrice.</p>
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		<title>Queste sono le più belle passeggiate in montagna vicino a Milano da fare in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiate-in-montagna-vicino-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 13:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=51598</guid>

					<description><![CDATA[A un’ora o poco più dal centro di Milano, la pianura lascia spazio a colline,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Passeggiate in montagna vicino a Milano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Passeggiate-in-montagna-vicino-a-Milano_Laghi_Gemelli_dal_Passo_di_Mezzeno-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="667" data-end="1128">A un’ora o poco più dal centro di Milano, la pianura lascia spazio a colline, boschi e montagne che sembrano lontane anni luce dal caos urbano. Dalle cime lecchesi alle prealpi varesine, fino alle vallate bergamasche, le <strong data-start="888" data-end="931">passeggiate in montagna vicino a Milano</strong> sono perfette per chi cerca aria pulita e panorami autunnali.</p>
<p>Che siate escursionisti esperti o famiglie con bambini, ci sono percorsi per ogni livello, tra rifugi, alpeggi e crinali panoramici.</p>
<h2 data-start="622" data-end="666">Dove andare in montagna vicino a Milano</h2>
<p>Partendo da Milano sono essenzialmente <strong>4 le direttrici stradali da seguire</strong> per trovare sentieri per escursioni in montagna a breve distanza da Milano:</p>
<ul>
<li>Verso Varese</li>
<li>Verso Como</li>
<li>Verso la Brianza e Lecco</li>
<li>Verso Bergamo</li>
</ul>
<h3>1. Escursioni in montagna vicino a Milano: il triangolo lariano</h3>
<p>Il <strong>triangolo lariano</strong> è quella porzione di montagne incuneata tra i due rami del lago di Como ed è costellato di bellissime passeggiate panoramiche con lo sguardo che spazia sulle Alpi, sui due specchi d&#8217;acqua e fino ai laghi svizzeri.</p>
<p>L&#8217;escursione più accessibile e frequentata, benché con qualche &#8220;strappetto&#8221; iniziale, è quella al <strong>Rifugio SEV</strong> ai <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/passeggiata-ai-corni-di-canzo-lungo-il-sentiero-spirito-del-bosco-fino-a-rifugio-terz-alpe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Corni di Canzo</a>, che parte da Valbrona (raggiungibile in auto) e dopo l&#8217;attacco più ripido e cementato diventa più pianeggiante fino a raggiungere un punto panoramico da cui si vedono le Alpi, il lago, le Grigne e il Resegone.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-147243 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia.jpg" alt="escursioni in lombardia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/escursioni-in-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>In alternativa c&#8217;è il sentiero che dall&#8217;Alpe del Viceré, sopra Erba (raggiungibile in auto), sale alla <strong>Capanna Mara passando per il rifugio Cacciatori</strong>: sono circa 45&#8242; di cammino con un modesto dislivello (225 metri complessivi) e arrivo tra i monti Bolettone e Palanzone.</p>
<p>Sotto il monte Palanzone c&#8217;è l&#8217;arrivo di un&#8217;altra bella passeggiata facilmente raggiungibile e vicina a Milano, quella verso il <strong>Rifugio Riella</strong>: si arriva in auto alla Colma del Piano (da Asso) e da qui parte il sentiero che in 1 ora e 20&#8242; circa e con 190 metri di dislivello porta al rifugio attraversando boschi e crinali con vista panoramica sul lago di Como.</p>
<p>Altro rifugio in posizione panoramica nel triangolo lariano è il <strong>Consiglieri</strong>, tra il monte Cornizzolo e il monte Rai: si raggiunge in auto prima Asso e poi Longone al Segrino, da cui si continua sempre in auto fino al parcheggio della Trattoria dei Cacciatori da dove si comincia a camminare tra sentieri e prati e in 1 ora e 20&#8242; si raggiunge il rifugio con scorci panoramici sui rami del lago di Como, sul lago di Annone e sui monti lecchesi, dal Monte Barro al Resegone.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-piu-veloci-al-mondo-uno-non-te-lo-aspetti/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli animali più veloci al mondo, uno non te lo aspetti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/animali-piu-aggressivi/" data-wpel-link="internal"><strong>Fra i 10 animali più aggressivi del mondo c’è anche una mosca minuscola</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/dieci-sport-folli-e-divertenti-da-fare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli sport più folli da fare sulla neve</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-bellissimi-campi-di-fiori-da-vedere-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>10 bellissimi campi di fiori da vedere una volta nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-7-treni-piu-panoramici-mondo-viaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>I 7 treni più panoramici del mondo</strong></a></li>
</ul>
<h3>2. Escursioni in montagna vicino a Milano: le montagne di Lecco</h3>
<p>Anche le <strong>montagne di Lecco</strong> offrono belle passeggiate in montagna a poca distanza da Milano. A cominciare dalle 2 ascensioni più amate dagli escursionisti lecchesi e brianzoli, quella al <strong>Rifugio Azzoni, sul Resegone</strong>, e quella al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/ascesa-al-grignone-e-la-prova-delle-giacche-marmot-e-arcteryx-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rifugio Brioschi, sul Grignone (molto amata anche in inverno)</a>. C&#8217;è da premettere che né l&#8217;una né l&#8217;altra sono semplici passeggiate per famiglie.</p>
<p>Il <strong>rifugio Azzoni</strong> si trova infatti in cima al Resegone, da cui si vede un panorama che spazia dal Monte Rosa all&#8217;Adamello e, nelle belle giornate, fino agli Appennini: l&#8217;Azzoni si può raggiungere partendo dall&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/passeggiata-con-i-bambini-fino-al-rifugio-stoppani-piani-derna-lecco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">arrivo della funivia ai piani d&#8217;Erna</a> sia passando per il passo del Giuff (dove però è richiesto il superamento di alcune rocce tramite catene) o per la via cosiddetta Normale per i sentieri 5 e 1. In entrambi i casi sono circa 2 ore di cammino e 500 metri di dislivello.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-152349 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/sentiero-viandante-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il <strong>Rifugio Brioschi</strong> è invece il rifugio appena sotto la vetta della Grigna Settentrionale, a 2403 metri di quota, da cui si gode un eccezionale panorama e normalmente si raggiunge per la via che parte dal Colle di Balisio, o da Pasturo, e in circa 5 ore con 1700 metri di dislivello e passando per la cresta panoramica porta in cima: è una escursione solo per escursionisti esperti e ben allenati.</p>
<p>Per chi vuol cominciare a conoscere la Grigna c&#8217;è invece il <strong>Rifugio Cainallo</strong> sul versante nord, a 1270 metri di altitudine, che si può raggiungere anche in auto (indicazioni per Esino Lario &#8211; Cainallo) e da cui si può partire per qualche passeggiata decisamente rilassante.</p>
<p>Passeggiate semplici e rilassanti in zona Lecco, a circa 1 ora di strada da Milano, se ne trovano di numerose anche ai <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-piste-da-sci-di-fondo-vicino-a-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">piani di Bobbio</a>, all&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/sci-per-i-bimbi-e-sleddog-alpe-giumello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alpe Giumello</a> e a <strong>Valtorta</strong>, frequentata anche per lo sci in inverno. E se siete in gita con i bambini, anche piccoli ci sono diversi luoghi qui perfetti per voi, come suggerisce questo articolo sulle <a href="https://www.viaggiareconibambini.com/in-italia/2019/gita-domenica-autunno-bambini-fuori-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">gite domenicali fuori Milano con i bambini in autunno.</a></p>
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<h3>3. Facili escursioni in montagna vicino a Milano nella zona di Varese</h3>
<p>Anche nella zona di Varese si trovano diverse facili escursioni in montagna a circa 1 ora e mezza di auto da Milano. Una interessante sia dal punto di vista naturalistico che storico è quella lungo le <strong>trincee della Linea Cadorna</strong>, un sentiero sul quale si organizza anche una frequentata gara di trail running: si parte da <strong>Cassano Valcuvia</strong> da cui si dipanano alcuni sentieri con vista sul Lago Maggiore, su quello di Varese e, sullo sfondo, sul Monte Rosa.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-138203 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Escursioni_Varese-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Ancora più rilassante e sicuramente altrettanto panoramico è il <strong>Sentiero del Sole</strong>, un giro ad anello che parte e arriva ad Agra e attraversa boschi di betulle con punti panoramici sul lago Maggiore e sulla Val Veddasca.</p>
<p><strong>&gt; Se non ne hai di adatte qui trovi spiegato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come scegliere le scarpe da trekking</a></strong></p>
<h3>4. Belle escursioni in montagna nella zona di Bergamo</h3>
<p>Infine, nella <strong>zona di Bergamo</strong> a circa 1 ora e mezza di auto da Milano, si trovano altre belle escursioni in montagna che vale davvero la pena fare. La prima, assolutamente, è quella al <strong>Rifugio Laghi Gemelli, in Alta Val Brembana</strong>: per raggiungerlo occorre partire dal Lago di Carona e superare un dislivello di circa 900 metri, prevedendo almeno 6 ore di cammino tra andata e ritorno, ma per gli escursionisti più allenati la magia dei due laghi e il panorama all&#8217;arrivo valgono sicuramente la pena.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-116493 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/1-Orobie-Ultra-Trail.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/1-Orobie-Ultra-Trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/1-Orobie-Ultra-Trail-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Altro itinerario suggestivo nelle <strong>Alpi Orobie</strong> è quello che porta al <strong>Rifugio Curò</strong>, a 1895 metri sopra il lago del Barbellino: anche in questo caso il dislivello non è banale (circa 1000 metri), la durata non breve (almeno 2 ore e mezza per i più allenati) ma l&#8217;itinerario sicuramente suggestivo, con partenza da Lizzola e alternando tratti nel bosco superando ruscelli ad altri decisamente molto panoramici.<br />
<em>Photo di Exdogana.it, MatthewGhera &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, CC BY 3.0, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=66154586" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Collegamento</a></em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>C’è un oggetto che vale più di mille accessori da campeggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/coltellino-svizzero-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il coltellino svizzero è uno degli strumenti più iconici e utili per chi ama l’outdoor,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/coltellino-svizzero-consiglio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="coltellino svizzero consiglio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/coltellino-svizzero-consiglio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/coltellino-svizzero-consiglio-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/coltellino-svizzero-consiglio-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>coltellino svizzero</strong> è uno degli strumenti più iconici e utili per chi ama l’outdoor, il campeggio o i viaggi zaino in spalla. Nato come <strong>attrezzo</strong> <strong>multifunzione</strong> per i soldati dell’esercito elvetico, oggi è diventato un vero compagno di viaggio: leggero, compatto e capace di cavarsela in ogni situazione.</p>
<p>Le sue funzioni base – <strong>lama, seghetto, cacciavite, apribottiglie e apriscatole</strong> – sono presenti in quasi tutti i modelli, ma le varianti disponibili includono oggi decine di strumenti specifici per ogni esigenza: dalla caccia al ciclismo, dalla nautica al trekking.</p>
<h2>Coltellino svizzero: come è nato</h2>
<p>Sapere come è nato il coltellino svizzero può aiutare a capire meglio le sue funzioni e le sue potenzialità. Il coltellino svizzero si chiama così perché in effetti venne <strong>inventato nel 1891 da Karl Elsener, il fondatore della Victorinox</strong>, per offrire all&#8217;esercito elvetico uno strumento pratico, leggero, maneggevole e ovviamente funzionale. I primi modelli avevano lama, cacciavite, apribottiglie e punteruolo, e soprattutto il manico in legno.</p>
<p>Oggi il manico può essere d&#8217;acciaio o di materiale plastico, e normalmente i produttori elvetici &#8211; Victorinox appunto e Wenger &#8211; prediligono ancora il colore rosso: il motivo è che <strong>il rosso è facile da ritrovare nella neve</strong>, e rimane ancora il colore preferito per molti modelli. Il colore non è un aspetto secondario da considerare: quelli neri, satinati o maculati tipo militare sono molto belli, ma ritrovarli in un bosco ricoperto di foglie in autunno, magari dopo una giornata di pioggia o la sera al buio, può essere più complicato rispetto a un modello dai colori sgargianti o vivi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mauro-prosperi-come-prepararti-il-kit-di-sopravvivenza-ideale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">soprattutto in situazioni di emergenza</a>.</p>
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<h3>Coltellino svizzero multiuso: che modello scegliere</h3>
<p>Detto che oltre a <a href="https://www.amazon.it/stores/node/6981839031?_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Victorinox&amp;ref_=bl_dp_s_web_6981839031&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=252541da7fa9e979a4196bd70834f487&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Victorinox</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> e <a href="https://www.amazon.it/stores/node/1696674031?_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Wenger&amp;ref_=bl_dp_s_web_1696674031&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=5fed5200207dd67fe5fe7a4d401b0c61&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Wenger</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> esistono tante altre marche di qualità &#8211; come <a href="https://www.amazon.it/stores/node/1697017031?_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Leatherman&amp;ref_=bl_dp_s_web_1697017031&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=b45f4f2066e0dca872e04d934440ae6d&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Leatherman</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> o <a href="https://www.amazon.it/stores/node/1886137031?_encoding=UTF8&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Gerber&amp;ref_=bl_dp_s_web_1886137031&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=72ae6e9bf619bba537360bb3d995b722&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Gerber</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> &#8211; sul modello di coltellino multiuso migliore da scegliere si aprono infinite possibilità. Se si vuole uno <strong>strumento essenziale da tenere in tasca</strong> vanno bene quelli piccoli con gli strumenti di base: una lama per tagliare, un seghetto per il legno, un punteruolo / cacciavite a stella per bucare e stringere viti, un apribottiglie / apriscatole / cacciavite a lama piatta, magari una <strong>pinzetta</strong> (per esempio per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cosa-fare-se-il-cane-prende-le-zecche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">togliersi spine o zecche dalla pelle</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83149" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214974_1920-1024x683.jpg" alt="Coltellino svizzero: come scegliere quello giusto" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214974_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214974_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214974_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214974_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214974_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una funzione da considerare in base all&#8217;uso possibile del coltellino multiuso è il <strong>bloccaggio della lama</strong>: nei modelli base la lama si richiude semplicemente a pressione, per quelli più evoluti la lama ha un bloccaggio che ne impedisce la chiusura e può fare la differenza in molte occasioni. Lente di ingrandimenti e/o acciarino possono essere strumenti indispensabili o comunque molto utili nelle situazioni di avventura e autosufficienza outdoor (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/come-accendere-fuoco-senza-accendino-fiammifer-emergenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per esempio per accendere un fuoco</a>), ma abbastanza superflue per esempio per il campeggio (qui intanto c&#8217;è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cosa-serve-per-andare-in-campeggio-in-tenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tutto quello che serve per una vacanza in tenda</a>). Chiavi a brugola e pinza invece possono essere molto utili quando si va in giro per boschi e montagne in mountain bike per le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-kit-di-sopravvivenza-per-la-bici-parte-iii-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">piccole ma fondamentali riparazioni al volo</a>. In questi casi, se il peso e le dimensioni non sono un problema, allora possono essere interessanti anche in <strong>modelli con apertura a pinza</strong>, che sono sempre molto pratici anche in macchina o in campeggio.</p>
<p>Ci sono infine alcune funzioni e strumenti che il più delle volte risultano superflui &#8211; le forbicine (non c&#8217;è quasi nulla che non si possa tagliare con una buona lama e ottima manualità), limetta per le unghie (la pedicure non è nelle priorità in certe situazioni outdoor) e stuzzicadenti (qualcuno l&#8217;ha mai usato davvero?) &#8211; e altre che invece possono risultare dei veri e propri salvavita (<strong>luce</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-nuove-lampade-frontali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">anche di segnalazione</a>, e <strong>fischietto</strong>, per esempio).</p>
<h3>Come scegliere il coltellino svizzero migliore per sé</h3>
<p>Quindi <strong>come scegliere il coltellino svizzero migliore per sé</strong>? Facendo una lista degli strumenti che si presume serviranno davvero, una seconda lista di quelli che potrebbero risultare utili e per i quali si è disposti a pagare qualche euro in più, e quelli che invece non sembrano proprio necessari e ai quali si rinuncia senza rimpianto (o che magari si demanda a un secondo coltellino per esigenze più specifiche).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83150" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214976_1920-1024x683.jpg" alt="Coltellino svizzero: come scegliere quello giusto" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214976_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214976_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214976_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214976_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/tool-5214976_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Quasi tutti i produttori poi sui propri siti dispongono di tool di comparazione grazie ai quali configurare le proprie esigenze e poi scegliere il coltellino portatile giusto per le proprie necessità.<br />
<em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/bujinzhao-10495661/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3771701" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">金召 步</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3771701" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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		<title>Sono queste le migliori passeggiate in Italia da fare prima che la natura vada in letargo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-nella-natura-che-va-in-letargo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 07:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=86881</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;autunno quest&#8217;anno è stato breve e nemmeno intenso. Siamo passati dal caldo di ottobre alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/GROOVE-MID-G-DRY-WMS-2_-B2B.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="7 escursioni nella natura che va in letargo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/GROOVE-MID-G-DRY-WMS-2_-B2B.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/GROOVE-MID-G-DRY-WMS-2_-B2B-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/GROOVE-MID-G-DRY-WMS-2_-B2B-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/GROOVE-MID-G-DRY-WMS-2_-B2B-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>L&#8217;autunno quest&#8217;anno è stato breve e nemmeno intenso. Siamo passati dal caldo di ottobre alla prima neve di novembre <strong>senza che la natura avesse il tempo di adeguarsi languidamente alle nuove temperature</strong>. E anche il foliage ha spiazzato tutti, accendendo i boschi dei suoi colori solo ora. Ma prima che la neve e il vero freddo ci introducano nel pieno inverno <strong>c&#8217;è ancora tempo per fare un po&#8217; di escursioni nella natura che va in letargo</strong> e riempirsi gli occhi e l&#8217;anima di questo affascinante momento di passaggio.</p>
<h2>7 escursioni nella natura che va in letargo</h2>
<p>I ritmi rallentati, l&#8217;aria pungente e pura che rende più vividi i panorami, i colori che cambiano e <strong>le foglie che cadono,</strong> allargando le prospettive, i profumi del bosco che si fanno più intensi: per chi ama le passeggiate nella natura c&#8217;è un piacere particolare e intenso nel fare escursioni nella natura che va in letargo.<br />
E allora zaino in spalla, una giacca adatta alla stagione, e <a href="https://it.garmont.com/shop/category/23590241/hiking-e-trekking" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">scarponcini tecnici ma comodi per camminare in tutta sicurezza</a> su pietre e radici umide, foglie cadute e torrenti che gorgogliano, vediamo 7 location per godere degli ultimi raggi d&#8217;autunno.</p>
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<h3>1. Foreste Casentinesi, Toscana</h3>
<p>Una delle <strong>più belle ed estese aree wild italiane</strong>, adagiata sul crinale appenninico tra Romagna e Toscana, e una delle mete mondiali per gli appassionati di foliage. Ci si può immergere nella natura che si addormenta lungo uno dei &#8220;cammini natura&#8221;, come per esempio <strong>quello che da San Benedetto in Alpe porta alla cascata dell&#8217;Acquacheta</strong> messa in terzine da Dante nella commedia: è una semplice passeggiata adatta davvero a tutti e di sicuro fascino naturalistico.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-86883" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Parco-nazionale-delle-Foreste-Casentinesi-Monte-Falterona-e-Campigna-ph.-A.Cappuccioni-parcoforestecasentinesi.it-CC-BY-NC-SA-3.0.jpeg" alt="7 escursioni nella natura che va in letargo" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Parco-nazionale-delle-Foreste-Casentinesi-Monte-Falterona-e-Campigna-ph.-A.Cappuccioni-parcoforestecasentinesi.it-CC-BY-NC-SA-3.0.jpeg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Parco-nazionale-delle-Foreste-Casentinesi-Monte-Falterona-e-Campigna-ph.-A.Cappuccioni-parcoforestecasentinesi.it-CC-BY-NC-SA-3.0-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Parco-nazionale-delle-Foreste-Casentinesi-Monte-Falterona-e-Campigna-ph.-A.Cappuccioni-parcoforestecasentinesi.it-CC-BY-NC-SA-3.0-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Parco-nazionale-delle-Foreste-Casentinesi-Monte-Falterona-e-Campigna-ph.-A.Cappuccioni-parcoforestecasentinesi.it-CC-BY-NC-SA-3.0-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Oppure camminando lungo le <strong>tappe L05 ed L06 del Sentiero Italia CAI</strong>, da Badia Prataglia al Passo del Muraglione, lambendo la Riserva naturale integrale di Sasso Fratino con le sue faggete vetuste, o ancora salire alla cima del Monte Penna de la Verna, sopra la foresta della Lama, e abbracciare con lo sguardo l&#8217;intera meraviglia di questa intatta area naturale.</p>
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<h3>2. Val di Non, Trentino</h3>
<p>Boschi, meleti e vigneti rendono la Val di Non un <strong>mirabile contrasto tra natura spontanea e laboriosità dell&#8217;uomo</strong>. Finito il tempo laborioso della vendemmia e della raccolta <strong>la valle si riposa al cospetto del Parco Naturale Adamello-Brenta</strong>, preparandosi all&#8217;inverno, ed è il momento migliore per ammirare i contrasti di colori e profumi anche prendendo il treno che da Trento attraversa la valle verso la Val di Sole.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32152" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/val-di-non.jpg" alt="val di non" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/val-di-non.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/val-di-non-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Tra le passeggiate più affascinanti c&#8217;è sicuramente quella intorno al lago di Tovel, la cui strada che parte da Tuenno in inverno può venire chiusa per motivi di sicurezza, ma fintanto che non cade la neve il giro ad anello di questo celebre laghetto alpino è sicuramente affascinante.</p>
<h3></h3>
<h3>3. Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e Parco naturale regionale del Beigua, Piemonte e LIguria</h3>
<p>Tra Liguria e Piemonte, tra Genova e Ovada, <strong>due aree naturali protette poco note se non ai più raffinati conoscitori degli scrigni dell&#8217;outdoor</strong>. Faggete, castagneti e boschi di roverelle sono degli autentici rifugi dell&#8217;anima per chi ama passeggiare nella natura che rallenta i suoi ritmi preparandosi ai rigori dell&#8217;inverno.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86884" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Beigua.jpeg" alt="Beigua" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Beigua.jpeg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Beigua-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/12/Beigua-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />Nel Parco naturale delle Capanne di Marcarolo un buon punto di partenza per le escursioni è il <strong>Valico degli Eremiti, o in alternativa Capanne di Marcarolo</strong>, mentre nel Parco naturale regionale del Beigua ci sono <strong>alcuni interessanti percorsi escursionistici che partono anche dalla località costiera di Arenzano</strong>, consentendo di godere del passaggio dalla vegetazione marittima a quella delle Alpi liguri.</p>
<h3></h3>
<h3>4. I laghi del Lazio</h3>
<p>Il lago di Bracciano, quello di Bolsena, il lago di Vico, quello di Nemi e il lago di Albano hanno in comune il <strong>panorama dominato dai Monti Cimini</strong> con i loro boschi secolari. Nonostante l&#8217;antropizzazione intorno a questi laghi vulcanici si possono trovare ancora ambienti selvaggi e fitta vegetazione con boschi di querce e castagni protagonisti di foliage coloratissimo e spettacolare.</p>
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<h3>5. Valle del Chiese, Trentino</h3>
<p>Dal verde vivido dell&#8217;estate alle sfumature di giallo, arancione, rosso e oro dell&#8217;autunno fino a che il bianco della neve non ammanta i colori scuri e neri dell&#8217;inverno. La Valle del Chiese, nella Comunità delle Giudicarie, è <strong>un luogo privilegiato per le escursioni nella natura che va in letargo</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-64769 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno.jpg" alt="Valle del Chiese in autunno" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Valle-del-Chiese-in-autunno-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>I più esigenti cacciatori di immagini indimenticabili possono regalarsi <strong>l&#8217;emozione di due luoghi speciali, il lago di Roncone e la Valdaone</strong>. E poi chiudere la giornata con un piatto di polenta fumante fatta con la farina gialla di Storo, che dona a questa pietanza un sapore del tutto particolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>6. Oasi Zegna, Piemonte</h3>
<p>Una vera e propria <strong>forest therapy tra betulle, abeti, faggi e larici</strong> del Bosco del Sorriso in Valsessera, da scoprire lungo la Panoramica Zegna che parte da Bocchetto Sessera, o i castagni della Brughiera, intorno alla località di Trivero Valdilana.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-77478" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Foliage_OasiZegna_1-.jpg" alt="foliage all'Oasi Zegna" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Foliage_OasiZegna_1-.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Foliage_OasiZegna_1--300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Semplici passeggiate piacevoli e rilassanti, per rallentare i ritmi della settimana, fare il pieno di aria pura ed energia positiva e godere di una delle aree protette più affascinanti d&#8217;Italia.</p>
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<h3>7. Parco Nazionale della Sila, Calabria</h3>
<p>La latitudine meridionale e le quote alpine creano <strong>un mix unico in quest&#8217;area protetta che custodisce uno dei più significativi sistemi di biodiversità</strong>. Faggi, ontani e platani si preparano all&#8217;inverno in un intenso spettacolo di silenzio e purezza. Un modo slow e green per godere di questa magia è con il Treno della Sila, una ferrovia storica a scartamento ridotto che porta alla più alta stazione d&#8217;Europa, da Moccone a San Nicola Silvana Mansio passando per Camigliatello Silano, in un paesaggio suggestivo e selvaggio. Oppure <strong>esplorare uno dei numerosi sentieri tematici, come quello dei Caprioli</strong>, un giro ad anello con partenza da Fossiata che si inoltra in una delle zone più integre e protette del parco, rifugio sicuro di cervi, caprioli e lupi, e che nella valle del Cecita consente di ammirare il &#8220;Patriarca della Sila&#8221;, un abete bianco annoverato tra gli alberi più vecchi del parco.<br />
<strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/6-cammini-di-pochi-giorni-in-italia-itinerari-brevi-per-iniziare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">6 Cammini brevi e di pochi giorni in Italia per iniziare</a></p>
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		<title>Felicità e natura: cosa succede al cervello quando camminiamo all’aperto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 07:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete presente quella sensazione impagabile quando arrivate al rifugio, o in vetta ad ammirare il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/camminare-in-montagna-rende-felici.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminare in montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/camminare-in-montagna-rende-felici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/camminare-in-montagna-rende-felici-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/camminare-in-montagna-rende-felici-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="750" data-end="1596">Avete presente quella sensazione impagabile quando arrivate al rifugio, o in vetta ad ammirare il panorama, e vi sentite in pace con il mondo? Non è solo merito del paesaggio o della fatica ben spesa: è <strong>la biologia che parla.</strong></p>
<h2 data-start="750" data-end="1596">Perché camminare in montagna ci rende felici</h2>
<p data-start="750" data-end="1596">Due ricerche — una della <a href="https://www.umich.edu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">University of Michigan</a> e una della <a href="http://www.edgehill.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Edge Hill University</a> — hanno dimostrato che <strong data-start="1090" data-end="1144">camminare nella natura abbassa i livelli di stress</strong>, stimola la produzione di endorfine e rafforza la sensazione di benessere e soddisfazione personale.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78488" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-roman-odintsov-4552990.jpg" alt="Perché camminare in montagna ci rende felici" width="1280" height="840" />I dati, raccolti su oltre <strong data-start="1282" data-end="1344">2000 partecipanti al Walking for Health Program britannico</strong>, mostrano come il semplice atto di camminare in ambienti naturali riduca gli influssi negativi dello stress e favorisca <strong data-start="1465" data-end="1520">emozioni positive, ottimismo e stabilità dell’umore</strong>. Gli studi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica <em data-start="1580" data-end="1595">Ecopsychology</em>.</p>
<h2 data-start="1603" data-end="1640">
Il potere rigenerante della natura</h2>
<p data-start="1642" data-end="2502">Il contatto con la natura attiva una risposta fisiologica che abbassa i livelli di <strong data-start="1725" data-end="1738">cortisolo</strong>, l’ormone dello stress, e migliora la <strong data-start="1777" data-end="1813">funzione cardiaca e respiratoria</strong>. Camminare in montagna, immersi nel verde e nei suoni naturali, induce uno stato di <strong data-start="1898" data-end="1922">attenzione rilassata</strong> che favorisce la concentrazione e libera la mente dai pensieri ricorrenti.<br />
<br data-start="1997" data-end="2000" />È il principio alla base della cosiddetta <strong data-start="2042" data-end="2059">green therapy</strong>, ormai studiata da università e centri di ricerca di tutto il mondo: bastano pochi minuti in un ambiente naturale per migliorare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e il tono dell’umore.<br data-start="2256" data-end="2259" />Non a caso, secondo uno studio dell’<strong data-start="2295" data-end="2333">American Psychological Association</strong>, le persone che vivono vicino a spazi verdi riportano livelli più bassi di ansia e depressione rispetto a chi trascorre la vita in contesti urbani densamente costruiti.</p>
<p data-start="1642" data-end="2502"><strong>&gt; Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Stare nella natura è il segreto della longevità</a></p>
<h2 data-start="2509" data-end="2557">
Passeggiate regolari per il benessere mentale</h2>
<p data-start="2559" data-end="3215">Un’altra ricerca del <strong data-start="2580" data-end="2618">James Hutton Institute di Aberdeen</strong>, condotta dal Social, Economic and Geographical Sciences Research Group, ha confermato che i benefici aumentano con la regolarità.<br data-start="2749" data-end="2752" />Bastano <strong data-start="2760" data-end="2791">tre passeggiate a settimana</strong>, anche brevi, purché in un ambiente naturale, per ridurre sensibilmente lo stress e migliorare la percezione di felicità.<br />
<br data-start="2913" data-end="2916" />Il movimento fisico, unito all’esposizione alla luce naturale, stimola la produzione di <strong data-start="3004" data-end="3018">serotonina</strong> e <strong data-start="3021" data-end="3033">dopamina</strong>, neurotrasmettitori che regolano l’umore e la motivazione. E non serve scalare una montagna ogni volta: anche una <strong data-start="3148" data-end="3186">passeggiata nel parco o in collina</strong> può produrre effetti simili.</p>
<h2 data-start="3222" data-end="3260">
Camminare come forma di meditazione</h2>
<p data-start="3262" data-end="3936">Camminare nella natura è anche una forma di <strong data-start="3306" data-end="3334">meditazione in movimento</strong>. Il ritmo regolare dei passi, la respirazione profonda e la concentrazione sull’ambiente circostante favoriscono la <strong data-start="3451" data-end="3479">consapevolezza del corpo</strong> e la <strong data-start="3485" data-end="3505">presenza mentale</strong>.<br />
<br data-start="3506" data-end="3509" />Molti escursionisti parlano di un “effetto silenzio” che si instaura dopo pochi minuti di cammino: la mente smette di correre, il respiro si sincronizza con il passo e nasce una sensazione di equilibrio difficile da trovare altrove.<br data-start="3741" data-end="3744" />Per questo molti terapeuti consigliano oggi la <strong data-start="3791" data-end="3810">mindful walking</strong>, una camminata consapevole che unisce benefici fisici e psicologici e può diventare una vera pratica di benessere quotidiano.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2 data-start="3943" data-end="3972">
Un antidepressivo naturale</h2>
<p data-start="3974" data-end="4629">L’effetto positivo del camminare nella natura è così potente da essere paragonato a un <strong data-start="4061" data-end="4088">antidepressivo naturale</strong>. Alcuni studi pubblicati su <em data-start="4117" data-end="4142">Frontiers in Psychology</em> hanno rilevato che anche una sola uscita settimanale all’aperto può ridurre i sintomi di stress cronico e migliorare il sonno.<br />
<br data-start="4269" data-end="4272" />Il paesaggio montano, poi, aggiunge un elemento simbolico forte: <strong data-start="4337" data-end="4365">la conquista della vetta</strong>. Raggiungerla, anche se piccola, genera una soddisfazione autentica che rinforza l’autostima e l’autoefficacia. È un gesto che parla di equilibrio, di fiducia nelle proprie capacità e di riconnessione con la natura — tutti ingredienti fondamentali della felicità.</p>
<p>E come se non bastasse, una recente ricerca americana ha dimostrato che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">i bambini che stanno a contatto della natura dimostrano una maggiore capacità di capire le emozioni e di relazionarsi con gli altri</a>.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il dottore che prescrive passeggiate nella natura anziché medicine</a></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono gli errori da evitare quando vai a fare una escursione in montagna in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/montagna-in-autunno-6-consigli-per-evitare-i-rischi-nelle-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 06:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[L’autunno è una stagione splendida per camminare in montagna, ma anche una delle più insidiose.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="641" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="consigli-montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna-300x192.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna-768x492.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="623" data-end="1500">L’autunno è una stagione splendida per camminare in montagna, ma anche una delle più insidiose. Cambiamenti improvvisi del tempo, giornate più corte e temperature altalenanti possono trasformare una gita tranquilla in un’esperienza difficile o pericolosa. Con l’aiuto delle <strong data-start="897" data-end="922">Guide Alpine Italiane</strong> e del <strong data-start="929" data-end="960">meteorologo Giacomo Poletti</strong>, ecco i consigli essenziali per evitare errori e affrontare le escursioni autunnali in sicurezza.</p>
<p data-start="623" data-end="1500">Uno degli sbagli più comuni è sottovalutare la durata dei percorsi: le ore di luce diminuiscono rapidamente e il meteo in alta quota può mutare in pochi minuti. Anche la <strong data-start="1229" data-end="1243">quota neve</strong>, la <strong data-start="1248" data-end="1258">nebbia</strong> e il <strong data-start="1264" data-end="1280">vento freddo</strong> sono fattori spesso trascurati.<br />
Per informarsi in modo corretto è fondamentale consultare i <strong data-start="1373" data-end="1411">bollettini meteorologici regionali</strong>, come quelli delle <strong data-start="1431" data-end="1439">Arpa</strong>. Ecco i sei punti da tenere sempre a mente prima di partire.</p>
<h3>Gli errori più comuni nelle escursioni autunnali in montagna</h3>
<p>Uno degli errori più frequenti riguarda la <strong>sottovalutazione della durata delle escursioni.</strong> Le giornate si accorciano e le previsioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, specialmente in alta quota.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-642616" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno.jpg" alt="montagna-autunno" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Gli <strong>escursionisti</strong> spesso non tengono conto della quota neve o delle condizioni del manto nevoso, che possono influire sui tempi di percorrenza. La nebbia e il vento freddo sono altri fattori insidiosi. Per evitare spiacevoli sorprese, è importante informarsi consultando i bollettini meteorologici regionali, come quelli delle Arpa.<br />
Ecco i 6 consigli da non dimenticare quando vai <strong>in montagna in autunno</strong>.</p>
<h3>1. Accorciamento delle giornate e buio anticipato</h3>
<p>L’autunno porta con sé g<strong>iornate più corte e il buio arriva prima</strong> di quanto ci si aspetti. Se non si pianifica attentamente, il rischio di essere sorpresi dal buio è reale. Per prevenire questo problema, è essenziale <strong>sapere</strong> <strong>l&#8217;orario del tramonto</strong> e programmare il rientro con largo anticipo, almeno 2 o 3 ore prima, soprattutto se si prevede cielo nuvoloso. Ricorda che dopo il tramonto, <strong>ci sono solo circa 30 minuti di luce utile,</strong> chiamato crepuscolo civile. Inoltre, porta sempre una torcia frontale efficiente come sussidio di emergenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/perche-scoprire-autunno-in-laguna-a-lignano-sabbiadoro/" data-wpel-link="internal"><strong>Perché scoprire l’autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province/" data-wpel-link="internal"><strong>Castagne in Campania: dove trovarle e raccogliere le più buone</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>11 laghi di montagna fra i più belli d’Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-dautunno-vicino-a-milano-da-fare-in-giornata/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni vicino Milano da fare in autunno</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Ondata di freddo improvviso</h3>
<p>Anche se meno frequenti negli ultimi anni, le ondate di freddo sono prevedibili. In alta quota, <strong>il freddo può arrivare rapidamente</strong>, accompagnato da venti forti che accentuano la sensazione di gelo. È importante non basarsi sulle previsioni per le località di fondovalle, ma controllare quelle per le zone montane. Consulta sempre i bollettini per avere informazioni precise su quota neve e andamento dello zero termico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>4. Effetto del vento sulle temperature</h3>
<p>Il vento può far precipitare la temperatura percepita, un fenomeno noto come <strong>wind-chill.</strong> Questo effetto rende più pericolose le basse temperature, portando a <strong>congelamenti e ipotermie</strong>. A 0°C, un vento di 50 km/h può abbassare la temperatura percepita di 8°C; a -25°C, lo stesso vento può far crollare la percezione di ben 17°C, con rischi di congelamento in pochi minuti. <strong>Tieni conto della forza del vento</strong> quando pianifichi la tua escursione in montagna.</p>
<h3>5. Formazione di ghiaccio</h3>
<p>Un altro pericolo è il ghiaccio che può formarsi su sentieri e pareti rocciose, specialmente <strong>dopo una precipitazione</strong> seguita da un abbassamento delle temperature. È importante <strong>conoscere lo zero termico</strong> e considerare che in aree ombreggiate o depresse le temperature possono scendere sotto lo zero anche a quote più basse. In autunno, dopo una perturbazione, è comune che <strong>si formi ghiaccio</strong> a causa della disponibilità di acqua al suolo e del successivo calo termico.</p>
<h3>6. Nebbia e visibilità ridotta</h3>
<p>La nebbia in montagna può complicare notevolmente le escursioni, riducendo la <strong>visibilità</strong> e aumentando il rischio di disorientamento. La nebbia, soprattutto se associata a neve, può causare fenomeni di *whiteout*, rendendo difficile distinguere l’orizzonte e i contorni del paesaggio. Per evitare problemi, è consigliabile <strong>consultare i bollettini meteorologici</strong> e monitorare le condizioni in tempo reale. In caso di nebbia, l’uso del GPS può diventare un alleato fondamentale per mantenere la rotta.</p>
<h3>Consigli finali per escursioni sicure in autunno</h3>
<p>Prima di partire per un&#8217;escursione, assicurati di <strong>verificare le previsioni meteo</strong>, con particolare attenzione alla temperatura alla quota di interesse, la presenza di vento, nuvole e la possibilità di precipitazioni. Monitora la situazione meteo durante l’escursione e porta con te tutto l’equipaggiamento necessario, tra cui <strong>una torcia frontale, vestiti caldi e attrezzatura adatta</strong> alle condizioni atmosferiche. Affidarsi ai consigli di una guida alpina è sempre la scelta più sicura quando si esplorano le montagne in autunno.</p>
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		<item>
		<title>Perché camminare nel verde è la miglior medicina naturale per la mente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminare-nella-natura-fa-bene-anche-alla-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 07:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=36719</guid>

					<description><![CDATA[Ha ragione il dottor Rover Zarr, il medico americano che prescrive le passeggiate nella natura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Camminare-nella-natura-migliora-capacita-mentali.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Camminare nella natura migliora capacita mentali" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Camminare-nella-natura-migliora-capacita-mentali.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Camminare-nella-natura-migliora-capacita-mentali-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Camminare-nella-natura-migliora-capacita-mentali-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ha ragione il dottor Rover Zarr, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">medico americano che prescrive le passeggiate nella natura anziché le medicine</a>: <strong>camminare nella natura è la miglior terapia del mondo</strong>, e oltre a garantire una vita più lunga, più sana e con meno stress e a rendere felici, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo raccontato qui</a>, ora è dimostrato scientificamente che <strong>fare attività all&#8217;aperto in un ambiente naturale può migliorare le nostre capacità mentali</strong>. Una escursione in montagna, un trekking vero e proprio ma anche una semplice passeggiata in un&#8217;area verde urbana possono eliminare i pensieri negativi, aumentare la creatività e il problem solving, attenuare i sintomi da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini e mantenere attive le capacità di memoria e concentrazione.</p>
<h2>Camminare nella natura riduce i pensieri negativi</h2>
<p>In inglese la chiamano &#8220;<em>rumination</em>&#8220;, ovvero quel rimuginare continuamente pensieri negativi e nefasti figlio dello stress e madre di ansia e depressione nei casi più gravi. Ora uno <a href="http://www.pnas.org/content/112/28/8567.abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences</a> ha dimostrato come passare del tempo camminando in un ambiente naturale riduce sensibilmente questi ossessivi pensieri negativi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-630566 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" alt="trekking-benessere-mentale" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Lo studio è stato condotto confrontando il <strong>livello di pensieri negativi ricorrenti</strong> di due gruppi, uno che camminava regolarmente in ambiente urbano e uno che invece lo faceva in ambiente naturale; chi camminava per almeno 90&#8242; nel verde aveva ridotto non solo i pensieri nefasti ma anche l&#8217;attività neurale nell&#8217;area subgenuale della corteccia prefrontale, l&#8217;area del cervello conosciuta anche come Area 25 di Brodmann e solitamente associata ai disturbi come la depressione. Un fatto non riscontrato in quanti avevano camminato in ambito urbano.<br />
<strong>Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/chi-abita-vicino-agli-alberi-vive-meglio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Chi abita vicino agli alberi vive meglio</a></strong></p>
<h3>Camminare nel verde migliora creatività e problem solving</h3>
<p>Un altro studio, intitolato <a href="http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051474" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Creativity in the Wild e condotto dagli psicologi Ruth Ann Atchley e David L. Strayer</a>, ha dimostrato come le capacità di problem solving e la creatività si impennano significativamente quando ci si disconnette dalla tecnologia e ci si immerge totalmente nella natura. I partecipanti allo studio hanno infatti passato 4 giorni a camminare su sentieri di montagna senza nessun dispositivo tecnologico a disposizione e poi sono stati sottoposti a test di problem solving, riportando percentuali di successo del 50% superiori al gruppo di quanti non aveva partecipato al trekking. Secondo i due psicologi la spiegazione sarebbe nel carattere perturbatore del combinato tra <strong>tecnologia e caos urbano che ci impediscono di concentrarci</strong> veramente.<br />
<strong>Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/ascolta-natura-lavorerai-meglio-ufficio-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ascolta la natura e lavorerai meglio</a></strong></p>
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<h3>Giocare nella natura riduce i sintomi da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini</h3>
<p>La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è sempre più diffusa tra i bambini e si manifesta con difficoltà a concentrarsi e con comportamenti patologicamente impulsivi. Un <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1448497/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">esperimento condotto da due ricercatori americani, Frances E Kup e Andrea Faber Taylor</a>, ha dimostrato come permettere ai bambini di dedicarsi ad attività di <strong>gioco nella natura riduce in modo significativo i sintomi dell&#8217;ADHD</strong> migliorando le capacità di concentrazione e riducendo l&#8217;impulsività.<br />
<strong>Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per portare i bambini all&#8217;avventura nella natura</a></strong></p>
<h3>Le attività outdoor migliorano le capacità cerebrali</h3>
<p>Alcuni ricercatori dell&#8217;Univerity of british Columbia hanno infine verificato come l&#8217;esercizio aerobico all&#8217;aperto, come una passeggiata, l&#8217;andare in bicicletta o anche l&#8217;arrampicare o il nuotare in un lago o fiume, facciano <strong>aumentare il volume dell&#8217;ippocampo</strong> (l&#8217;esperimento è stato condotto su un gruppo di donne di più di 70 anni) tanto che c&#8217;è chi ha ipotizzato che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-rende-piu-intelligenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">correre rende più intelligenti </a>. Nell&#8217;esperimento non solo sono migliorate le capacità di memoria ma si sono ridotte contemporaneamente i livelli di ansia e stress con un miglioramento significativo dell&#8217;autostima.<br />
<strong>Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Stare nella natura è il segreto della longevità</a></strong></p>
<p><em>Credits: Pexels</em></p>
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		<title>C’è una foresta in Spagna che sembra uscita da una fiaba: si chiama Selva di Irati</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/due-trekking-da-fiaba-in-navarra-nella-selva-di-irati-la-spagna-selvaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare un trekking nella Selva di Irati, in Navarra (Spagna) è come entrare in un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="irati-trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare un <strong>trekking nella Selva di Irati,</strong> in Navarra (Spagna) è come entrare in un mondo incantato. Siamo nella seconda foresta di faggi e abeti più grande e meglio conservata d&#8217;Europa, dichiarata <strong>Riserva della Biosfera Unesco.</strong><br />
Un vero tesoro naturale, dove puoi vivere un’esperienza unica, che sia un trekking avventuroso o una passeggiata tranquilla. Qui scopriamo <strong>due percorsi a dir poco emozionanti. </strong></p>
<h2>Come arrivare nella Selva di Irati, in Navarra</h2>
<p><strong>La Navarra ha qualcosa di magico,</strong> non c’è dubbio. Leggende antiche, paesaggi che sembrano rimasti intatti nel tempo e percorsi che ti fanno sentire parte della storia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-642106 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati.png" alt="selva-irati" width="479" height="441" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati.png 479w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati-300x276.png 300w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></a></p>
<p>Ci sono due modi per arrivare nella zona dei trekking: dalla <strong>Valle di Aezkoa o dalla Valle di Salazar.</strong> In entrambi i casi trovi punti informativi, aree pic-nic, parcheggi e percorsi adatti a ogni livello. Puoi fare trekking, girarla in bici o organizzare un tour in fuoristrada. È uno dei posti i Europa che vale la pena scoprire per primi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/galizia-viaggio-spagna-cammino-di-santiago-del-nord/" data-wpel-link="internal"><strong>Galizia, viaggio nella Spagna Verde lungo il Cammino di Santiago del Nord</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/asturie-in-4-giorni-un-viaggio-autentico-nella-spagna-verde/" data-wpel-link="internal"><strong>Le Asturie in 4 giorni, un viaggio autentico nella Spagna Verde dove non esiste l’overtourism</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-alle-canarie-trekking/" data-wpel-link="internal"><strong>Il cammino di Santiago alle Canarie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal"><strong>La Rota Vicentina, le tappe del cammino più bello del Portogallo</strong></a></li>
</ul>
<h3>Itinerario dalla Valle di Aezkoa: Los Paraísos-Erlan</h3>
<p>UN sentiero perfetto se cerchi un percorso tranquillo e circolare. Si parte dal <strong>bacino di Irabia,</strong> e in un’ora ti fai sei chilometri tra faggete, piste forestali e vecchi sentieri di taglialegna. È <strong>un giro facile,</strong> ideale per immergersi nel verde e staccare del tutto dalla routine.<br />
L’anello si completa passando per <strong>Orbaizeta</strong>, un villaggio rurale. Da lì, segui le indicazioni per il lago artificiale, dove puoi ammirare le acque del fiume Irati. Il percorso costeggia inizialmente il bacino idrico e poi si arrampica sui dolci pendii di <strong>Mozolotxiki</strong>. È una camminata semplice, ma nella seconda parte sale un po’ fino alla collina boscosa di <strong>Ermuñoa</strong>, dove c’è una vista spettacolare su tutta la zona.<br />
<strong>Poi, inizia la discesa e ritorni al punto di partenza.</strong></p>
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<h3>Itinerario dalla Valle di Salazar: Itinerario Gartxot</h3>
<p>Ci vogliono circa quattro ore per completare questo giro, ma ogni minuto è<strong> un’esperienza emozionante</strong>. Si parte da Izalzu, un piccolo villaggio che sembra uscito da una fiaba dove è ambientata la <strong>leggenda di Gartxot,</strong> un bardo medievale punito per un terribile crimine. Da qui, segui il sentiero bianco e arancione verso <strong>Ustárroz</strong>, un paesino con appena una dozzina di abitanti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-642110 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking.png" alt="navarra-trekking" width="510" height="390" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking.png 510w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking-300x229.png 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p>Il percorso è rilassante, inizia tra campi e morbide distese di alberi che pian piano diventano più fitti. Dopo aver attraversato la gola di Artoleta, ti ritroverai al punto panoramico di <strong>La Krutxea,</strong> dove ammirare i Pirenei in lontananza. È uno di quei momenti in cui ti fermi e resti a bocca aperta.<br />
<strong>Il sentiero continua in discesa</strong>, costeggiando un torrente che culmina nella cascata Ripalda, per poi portarti verso la <strong>grotta di</strong> <strong>Elkorreta</strong>, una curiosa cavità nella roccia che ha ispirato la leggenda di Gartxot. Il percorso è immerso in boschi rigogliosi di querce e faggi, e lungo la strada potresti anche incontrare qualche mucca al pascolo tipiche della <a href="https://www.spain.info/it/regione/navarra-provincia/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Navarra</a>, tranquille e indifferenti al tuo passaggio.<br />
Superata la grotta, ti aspetta l’ultima discesa, fino a un sentiero sterrato che ti riporta al paesino di Izalzu, <strong>circondato da querce e boschetti.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I luoghi di Leonardo da Vinci in Lombardia, da visitare a piedi o in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/luoghi-leonardo-da-vinci-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[In Lombardia ci sono luoghi che raccontano il genio di Leonardo da Vinci meglio di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="luoghi-leonardo-lombardia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/luoghi-leonardo-lombardia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="631" data-end="1106">In Lombardia ci sono luoghi che raccontano il genio di <strong data-start="686" data-end="707">Leonardo da Vinci</strong> meglio di qualsiasi museo. Tra fiumi, borghi e castelli, è qui che il maestro toscano mise in pratica la sua visione del mondo, unendo <strong data-start="843" data-end="872">arte, natura e tecnologia</strong>.<br data-start="873" data-end="876" />Dai <strong data-start="880" data-end="900">navigli milanesi</strong> al <strong data-start="904" data-end="926">Sentiero dell’Adda</strong>, fino a <strong data-start="935" data-end="944">Pavia</strong>, <strong data-start="946" data-end="958">Vigevano</strong> e <strong data-start="961" data-end="972">Mantova</strong>, si possono percorrere ancora oggi i luoghi in cui Leonardo visse, studiò e disegnò alcune delle sue invenzioni più rivoluzionarie.<br />
Ecco <strong data-start="1113" data-end="1139">6 tappe da non perdere</strong>, perfette per un’escursione a piedi o in bici seguendo le tracce del genio rinascimentale.</p>
<h2>I luoghi di Leonardo da Vinci in Lombardia, da visitare a piedi o in bici</h2>
<p><strong>I luoghi di Leonardo da Vinci in Lombardia</strong> sono magici, un mix di natura, arte e tecnologia che illuminano sulla grandezza del genio italiano.<br />
Per organizzare un’escursione a piedi o in bici potete seguire le orme di <strong>Leonardo da Vinci</strong>, visitando i <strong>luoghi della Lombardia</strong> dove visse e lasciò parte del suo genio fra opere d’arte, soluzioni ingegneristiche, disegni e schizzi. Toscano di origine, Leonardo si spostò a <strong>Milano</strong> nel 1492, dove fu ospite alla corte di <strong>Ludovico il Moro</strong> fino al 1499. Monumento simbolo del potere politico a Milano, il <strong>Castello Sforzesco</strong> fu una delle opere civili più grandi alle quali lavorò Leonardo.<br />
Nella <strong>Biblioteca Trivulziana</strong> si trova il <strong>Codice Trivulziano</strong>, che tratta specialmente di architettura militare e religiosa. Nella <strong>Biblioteca Ambrosiana</strong>, invece, è custodito il <strong>Codice Atlantico</strong>, la più vasta raccolta al mondo di disegni e scritti autografi di Leonardo. A Milano da non perdere anche il <strong><a href="https://www.museoscienza.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci</a></strong>, il più grande museo della scienza e della tecnologia in Italia.<br />
Non dimenticatevi <strong><a href="https://cenacolovinciano.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Il Cenacolo</a></strong>, l’ultima cena custodita nella <strong>Chiesa di Santa Maria Delle Grazie</strong>. Uscendo da Milano potrete scoprire una fitta rete di percorsi in cui il maestro toscano ha portato il suo sapere e potrete organizzare delle <strong>escursioni nei luoghi di Leonardo in Lombardia</strong>.</p>
<p>Vi proponiamo i <strong>luoghi che Leonardo da Vinci</strong> visitò nel corso della vita durante il suo soggiorno in <strong>Lombardia</strong>. A questa regione regalò il suo genio, grazie a studi minuziosi, opere ingegneristiche e opere d’arte, in grado di attirare milioni di visitatori.<br />
Di seguito vi proponiamo i 6 <strong>luoghi di Leonardo in Lombardia</strong>:<br />
<strong>1. Naviglio Grande<br />
</strong><strong>2. “Sentiero di Leonardo” lungo il fiume Adda<br />
</strong><strong>3. Valsassina e Val Brembana<br />
</strong><strong>4. Pavia<br />
</strong><strong>5. Vigevano<br />
</strong><strong>6. Mantova</strong></p>
<h3>1. I luoghi di Leonardo in Lombardia: Naviglio Grande</h3>
<p>Il <strong>Naviglio Grande</strong> è un canale navigabile della Lombardia, la cui costruzione iniziò nel 1177 per finire nel 1272, per una lunghezza di quasi 50 km. Nasce dal Ticino nei pressi di <strong>Tornavento </strong>(comune di Lonate Pozzolo), circa 23 chilometri a sud di <strong>Sesto Calende</strong>, in prossimità della località Castellana, e termina nella <strong>Darsena di Porta Ticinese</strong> a <strong>Milano</strong>.<br />
Il Naviglio Grande è il più importante fra i navigli milanesi ed è stata la prima opera ingegneristica di questo genere a essere realizzata in Europa, consentendo lo <strong>sviluppo di trasporti</strong>, <strong>commerci</strong> e <strong>agricoltura</strong>. In particolare il Naviglio Grande era anche la <strong>strada d’acqua preferita dai duchi</strong> per muoversi comodamente dal castello di Milano alle altre residenze della corte.<br />
<strong>Leonardo Da Vinci</strong> non è l’autore dei Navigli, ma durante il suo soggiorno milanese li studiò, progettandone ampliamenti. Lungo le sponde del naviglio o nelle aeree immediatamente prossime a questa via d’acqua sorsero fin dal XV secolo ville e tenute di campagna della nobiltà milanese e alcuni di questi edifici furono <strong>decorati con motivi leonardeschi</strong>.</p>
<h3>2. Leonardo in Lombardia: “Sentiero di Leonardo” lungo il fiume Adda</h3>
<p>Se volete ripercorrere i luoghi di Leonardo Da Vinci, <strong>lungo l’Adda</strong> troverete il <strong>“Sentiero di Leonardo”</strong>. Il passaggio di Leonardo in questa zona si deve all’incarico che Ludovico il Moro, Signore di Milano, gli affidò per risolvere il problema della navigazione sull’Adda dal Lago di Como sino a Milano. Potrete partire dal <strong>Santuario della Madonna del Bosco </strong>di<strong> Imbersago </strong>(LC), arrivando alla vicina <strong>Chiesa Romanica dei SS. Gottardo e Colombano</strong>, collocata ad Arlate.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78411" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-traghetto-leonardo.jpeg" alt="escursioni-in-brianza-traghetto-leonardo" width="670" height="470" />L’edificio era l’antica sede della comunità di monache benedettine dipendenti dall’abbazia di Pontida e la sua edificazione risale ai primi del 1100.<br />
Dopo la visita scendete lungo le sponde dell’Adda e iniziate la vostra passeggiata. La zona rientra nel <strong><a href="http://www.parcoaddanord.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco Adda Nord</a></strong> e riscuote grande successo fra gli appassionati di birdwatching. Rimanendo invece a Imbersago troverete il <strong><a href="https://www.navigazionefiumeadda.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">traghetto di Leonardo</a></strong>, un particolare tipo di traghetto a mano, così chiamato perché si attribuisce l’invenzione proprio a Leonardo, anche se tuttavia non ci è certezza. A oggi esistono due soli esemplari tuttora funzionanti, di cui uno unisce i moli di Imbersago e Villa d&#8217;Adda (BG), all&#8217;interno dell&#8217;<strong><a href="https://www.ecomuseoaddadileonardo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci</a></strong> (l’altro si trova nel Lazio).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-provincia-como/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>7 bellissime escursioni in provincia di Como adatte a tutti, fra lago e montagna</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sentieri in Lombardia: le 6 passeggiate più belle vicino a Milano, fra montagne e laghi</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-provincia-varese/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni a piedi in provincia di Varese, quali mete scegliere adatte a tutti</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. A piedi nei luoghi di Leonardo in Lombardia: Valsassina e Val Brembana</h3>
<p>Del <strong>soggiorno lombardo di Leonardo</strong> troviamo traccia nelle sue opere, con dettagli di paesaggi e nei suoi scritti. In merito a questi ultimi in pochi fogli del <strong>Codice Atlantico</strong> sono appuntate brevi descrizioni della Valsassina, della Valtellina, di Chiavenna e di altre località lariane. Per la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-valsassina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Valsassina</a> </strong>vi suggeriamo qualche passeggiata, da praticare anche con i bambini:</p>
<ul>
<li><strong>sentiero per il Rifugio San Grato, Vendrogno (LC)<br />
</strong></li>
<li><strong>passeggiata al Pian delle Betulle (LC)<br />
</strong></li>
<li><strong>sentiero dei Grandi Alberi (LC)<br />
</strong></li>
<li><strong>anello di Monte di Muggio (LC), Alpe Giumello<br />
</strong></li>
<li><strong>sentiero per il Rifugio Rosalba (LC)</strong></li>
</ul>
<p>Leonardo, inoltre, era attratto dalle <strong>Prealpi lombarde fra Bergamo e Brescia</strong>, dai <strong>corsi d’acqua</strong> che da esse defluiscono a valle, nonché dal vicino <strong>Lago di Garda</strong>. Registrò le distanze tra i corsi d’acqua bergamaschi e bresciani della Val Brembana e della Valle Camonica del Lago di Iseo.<br />
In merito alla <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-val-brembana/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Val Brembana</a></strong> vi suggeriamo qualche escursione per tutta la famiglia:</p>
<ul>
<li><strong>Passo San Marco<br />
</strong></li>
<li><strong>Laghi Gemelli<br />
</strong></li>
<li><strong>Lago del Prato<br />
</strong></li>
<li><strong>Miniere di Dossena<br />
</strong></li>
<li><strong>Passo Dordona da Foppolo</strong></li>
</ul>
<h3>4. I luoghi di Leonardo in Lombardia: Pavia</h3>
<p>Altra città toccata da <strong>Leonardo da Vinci</strong> fu <strong>Pavia</strong>. Qui probabilmente lo scienziato si fermò nel 1490 insieme a Francesco di Giorgio Martini, spesato dalla fabbrica della nuova cattedrale. Nella città lombarda tornò, poi, ripetutamente per più volte negli anni successivi fino al 1513.<br />
Molto probabilmente si interessò alla struttura del <strong>Castello Visconteo</strong> e in particolare studiò i sistemi idraulici della città e dell’area limitrofa. Rientrò negli studi pavesi del Vinci anche il famoso Regisole, monumento equestre romano, modello per il cavallo progettato in ricordo di Francesco Sforza.</p>
<h3>5. I luoghi di Leonardo in Lombardia: Vigevano</h3>
<p>Oltre che a Pavia <strong>Leonardo da Vinci</strong> soggiornò nella vicina <strong><a href="https://www.visitpavia.com/it/attivita/visita-guidata-vigevano" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Vigevano</a></strong>, dove questa residenza ducale fu la vera sede della corte di Ludovico il Moro (1479-1499). Come ingegnere ducale, Leonardo affrontò il problema della regolamentazione delle acque nelle campagne verso il <strong>Ticino</strong>, proprio nel periodo in cui era impegnato a Milano nella realizzazione del <strong>Cenacolo</strong>.<br />
A Vigevano si possono trovare diverse <strong>testimonianze</strong> dell’eredità culturale di Ludovico Sforza e Leonardo da Vinci: nel <strong>Castello Sforzesco</strong>, con le Scuderie Ducali, la strada coperta e quella sopraelevata o nella <strong>Piazza Ducale</strong> che ricorda i disegni di Leonardo sulla città ideale. Nel <strong>Mulino di Mora Bassa dell’Est Sesia</strong>, la dimora quattrocentesca luogo degli incontri tra Ludovico il Moro e Cecilia Gallerani (la Dama con l’Ermellino), è presente una mostra permanente sulle macchine di Leonardo.</p>
<h3>6. I luoghi di Leonardo in Lombardia: Mantova</h3>
<p>Anche la bellissima città di <strong><a href="https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/mantova-turismo" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Mantova</a></strong> è annoverata fra i luoghi visitati da Leonardo da Vinci. Infatti da Milano nel 1499 si spostò verso Venezia, facendo tappa a Mantova, perché la marchesa Isabella d’Este<em>, </em>che già aveva apprezzato il ritratto di Cecilia Gallerani (la Dama con l’ermellino), volle che Leonardo le facesse a sua volta un ritratto, che non si finì mai.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45096" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/bam_mantova.jpg" alt="bam_mantova" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/bam_mantova.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/bam_mantova-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />La meravigliosa città collocata nel sud est della Lombardia è circondata da 3 laghi artificiali, che ne conferiscono un quadro davvero pittoresco.<br />
Qui potrete immergervi nelle meraviglie dell’<strong>architettura rinascimentale </strong>degli edifici eretti dai <strong>Gonzaga</strong>, come il <strong>Palazzo Ducale </strong>che ospita la <strong>Camera degli Sposi</strong> famosa per gli affreschi di <strong>Andrea Mantegna</strong>. Altro edificio di grandissimo pregio è il <strong>Palazzo Te</strong>, fatto erigere sempre dai Gonzaga.<br />
<em>Foto di <a href="https://www.navigazionefiumeadda.it/immagini-fiume-adda/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Navigazionefiumeadda.it</a></em></p>
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		<title>Questi sono i 3 trucchi per pulire davvero bene gli scarponi da trekking</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-pulire-gli-scarponi-da-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[scarponi]]></category>
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					<description><![CDATA[Pulire gli scarponi da trekking sarebbe da fare regolarmente per fare in modo che durino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Pulire-scarponi-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pulire gli scarponi da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Pulire-scarponi-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Pulire-scarponi-trekking-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Pulire-scarponi-trekking-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Pulire gli scarponi da trekking sarebbe da fare regolarmente per fare in modo che durino più nel tempo e rimangano confortevoli, prolungando nel tempo le loro caratteristiche tecniche. Ma per evitare danni e deterioramento è bene sapere come lavarli, con quali prodotti, e anche come farli asciugare.</p>
<h2>1. Pulire gli scarponi da trekking</h2>
<p>Prima operazione da fare per pulire gli scarponi da trekking: lavarli e scrostarli. Operazione importante soprattutto se li abbiamo usati per esempio in inverno nei giorni di neve: nel tessuto della tomaia, pelle o materiale tecnico che sia, <strong>potrebbe essere rimasto del sale di quello che spargono su strade</strong> e marciapiedi, ed è fondamentale rimuoverlo per evitare che i cristalli di sale tagliuzzino la tomaia fino a spaccarla. Esclusi saponi, detergenti (e soprattutto lavatrice!), <strong>servono acqua calda, olio di gomito e una spazzola</strong> non troppo aggressiva (diciamo della durezza di uno spazzolino da denti). Allo stesso modo si può fare se gli scarponi hanno raccolto fango e terra.</p>
<p><span style="color: #a76708;"><span style="outline: 0px;"><u><a style="color: #a76708; text-decoration-line: underline; outline: 0px;" href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-136931" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Mettere-la-cera-agli-scarponi-da-trekking.jpg" alt="pulire gli scarponi" width="1823" height="1279" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Mettere-la-cera-agli-scarponi-da-trekking.jpg 1823w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Mettere-la-cera-agli-scarponi-da-trekking-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Mettere-la-cera-agli-scarponi-da-trekking-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1823px) 100vw, 1823px" /></a></u></span></span></p>
<p>Volendo &#8211; e se serve una pulizia approfondita &#8211; si può usare anche un <strong>prodotto specifico per capi e calzature tecniche</strong> come il <a href="https://www.amazon.it/Nikwax-Footwear-Cleaner-Gel-125Ml/dp/B019MUGE1W/ref=sr_1_1?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1491288955&amp;sr=1-1&amp;keywords=nikwax+scarponi&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nikwax</a> (<a href="https://www.amazon.it/s/ref=bl_dp_s_web_524012031?ie=UTF8&amp;node=524012031&amp;field-brandtextbin=Nikwax&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si trova facilmente anche online</a> o nelle grandi catene di prodotti per lo sport).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-lavare-le-scarpe-sportive-eliminando-i-cattivi-odori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come lavare le scarpe sportive eliminando cattivi odori</a></strong></p>
<h2>2. Far asciugare e respirare gli scarponi prima di indossarli</h2>
<p>Detto che bisognerebbe inserire un foglio di giornale quotidiano dopo ogni volta che abbiamo utilizzato i nostri scarponi (attira l’umidità e gli odori, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-consigli-per-tenere-pulite-le-vostre-scarpe-sportive/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo già raccontato qui)</a>, dopo aver lavato per bene gli scaporcini da trekking occorre farli asciugare: niente calorifero (se ancora sono accesi), niente phon, <strong>meglio non il sole diretto ma un angolo ventilato e caldo</strong>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-rendere-davvero-impermeabile-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come rendere davvero impermeabile lo zaino</a></strong></p>
<h3>3. Impermeabilizzare gli scarponi da trekking</h3>
<p>I piedi asciutti sono la cosa più importante in un vero trekking, e questo è possibile solo con un paio di scarponcini davvero impermeabili: se è già qualche tempo che li usate potete pensare di <strong>investire qualche euro in un prodotto che ripristini la pellicola di DWR</strong> (durable water repellency) come quelli di <a href="https://www.amazon.it/Tectron-Leather-Restorer-by/dp/B00UTJERDS/ref=sr_1_1?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1491289032&amp;sr=1-1&amp;keywords=tectron&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tectron</a>, <a href="https://www.amazon.it/Nuncas-Sportswear-detergente-specifico/dp/B0092FD5DS/ref=sr_1_3?s=kitchen&amp;ie=UTF8&amp;qid=1491289125&amp;sr=1-3&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nuncas</a> o <a href="https://www.amazon.it/Grangers-GRF86-Wash-Repel-1000Ml/dp/B00R1FODEG/ref=sr_1_1?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1491289065&amp;sr=1-1&amp;keywords=granger&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Granger</a> (si trovano online o in qualche negozio specializzato in outdoor): attenzione che questa pellicola aiuta l’acqua a scivolare via, ma la vera impermeabilizzazione e contemporanea traspirazione la si ha solo con componenti specifici come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/gore-tex/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gore-Tex</a> o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/polartec/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Polartec</a>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-mantenere-impermeabili-nel-tempo-i-tuoi-capi-sportivi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come mantenere impermeabili nel tempo i capi sportivi</a></strong></p>
<p>E ora che le scarpe sono ok, leggete qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">itinerari e consigli per i trekking con la bella stagione</a>.</p>
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		<title>In questa valle della Lombardia puoi ascoltare il bramito del cervo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/in-val-zebru-nel-parco-dello-stelvio-ad-ascoltare-il-bramito-del-cervo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale dello Stelvio]]></category>
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					<description><![CDATA[Salire fino a Bormio, nel Parco Nazionale dello Stelvio, inoltrarsi nella Val Zebrù, e camminare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/cervo-parco-nazionale-stelvio-Credits-Massimo-Favaron.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bramito cervo parco nazionale stelvio - Credits Massimo Favaron" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/cervo-parco-nazionale-stelvio-Credits-Massimo-Favaron.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/cervo-parco-nazionale-stelvio-Credits-Massimo-Favaron-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/cervo-parco-nazionale-stelvio-Credits-Massimo-Favaron-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Salire fino a Bormio, nel Parco Nazionale dello Stelvio, inoltrarsi nella Val Zebrù, e camminare nella natura incontaminata in attesa di <strong>sentire l’inconfondibile bramito del cervo</strong> è una delle <strong>esperienze più emozionanti da fare in autunno</strong>. L’autunno è infatti la stagione dell’amore dell’animale più rappresentativo del Parco Nazionale dello Stelvio, e data la sua consistente popolazione, insieme a quella di scoiattoli, lepri alpine, volpi, stambecchi, camosci, aquile e gipeti, non è difficile <strong>assistere alle parate dei maschi per la conquista delle femmine</strong>: basta imboccare i sentieri nel tardo pomeriggio o all’imbrunire e poiché i cervi si spingono fino all’inizio dei sentieri che partono dalle valli basterà <strong>non infastidirli con luci e rumori o cercando di avvicinarli</strong> e si potrà assistere a questo affascinante spettacolo della natura.</p>
<h2>In Val Zebrù, nel Parco dello Stelvio, dove andare ad ascoltare il bramito del cervo</h2>
<p>L’<a href="http://www.bormio.eu" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ufficio Turistico di Bormio</a> (tel. 0342 903300) organizza <strong>escursioni guidate in Val Zebrù con gli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio</strong> e/o con le guide alpine locali; in alternativa ci sono alcune semplici escursioni che partono da Niblogo (frazione del comune di Valfurva) raggiungibile in auto da Bormio.</p>
<p>• Fino alla Baita del Pastore (2.168 m) si può arrivare anche con il servizio di fuoristrada</p>
<p><strong>Escursioni consigliate di tipo Turistico </strong>(<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui la scala di difficoltà dei sentieri escursionistici</a>):</p>
<p>• da Niblogo a Zebrù di Fuori (1.828 m) – 1 h 30’ circa, dislivello 230 m<br />
• da Zebrù di Fuori alle Malghe di Campo (2.000 m) – 1 h circa, dislivello 170 m<br />
• dalle Malghe di Campo alla Baita del Pastore (2.168 m) – 45’ circa, dislivello 180 m<br />
• dalla Baita del Pastore al Rif. V Alpini (2.878 m) – 2 h circa, dislivello 700 m</p>
<p><em>Credits: Massimo Favaron</em></p>
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		<title>Camminare in Svizzera in autunno, la magia del lago di Lucerna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-angoli-imperdibili-nel-trekking-sul-lago-di-lucerna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Via Svizzera ed è il trekking sul Lago di Lucerna, uno dei percorsi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si chiama <strong>Via Svizzera</strong> ed è il <strong>trekking sul Lago di Lucerna</strong>, uno dei percorsi escursionistici più famosi d&#8217;Europa. Preferibilmente a piedi (ma anche in bici), si gira tutto attorno al lago di Lucerna, altrimenti detto Lago dei Quattro Cantoni, proprio nel centro della Confederazione. La Via Svizzera prevede di percorrere <strong>circa 140 km di sentieri intorno al lago e ai suoi numerosi fiordi e insenature</strong>, a volte su sentieri lungo le rive, a volte in quota sulle alture circostanti lungo vie panoramiche molto suggestive.</p>
<h2>5 angoli imperdibili nel trekking sul Lago di Lucerna</h2>
<p>Sono moltissime le varianti sul programma con itinerari da 6 a 12 giorni, ampiamente riducibili con qualche strategico passaggio in battello. La scelta più comune è quella chiamata <strong>Waldstaetter Weg</strong>, un nome in lingua tedesca con una pronuncia così aguzza e gotica che non lascia immaginare quel paesaggio così dolce, rilassante e piacevole che poi invece si scopre arrivati a destinazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/verso-lucerna-Swiss_Image_sts8382.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/verso-lucerna-Swiss_Image_sts8382.jpg" alt="SWITZERLAND SUMMER" width="670" height="470" /></a>Il Waldstaetter Weg non prevede di percorrere tutto il giro del lago ma solo i primi 111 km partendo da Brunner fino a Rütli, senza altimetrie particolarmente impegnative e tralasciando l&#8217;ultimo ramo meridionale del bacino. Ecco <strong>cinque punti da non perdere lungo il percorso</strong>, per i quali vale la pena scegliere il Lago di Lucerna per il proprio trekking &#8220;alternativo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Brunnen</strong><br />
Nel cantone di Uri, Brunnen è tradizionalmente il punto in cui cominciano tutti i trekking intorno al lago. Una volta sarebbe stata definita come una &#8220;stazione di villeggiatura&#8221;; da un paio di secoli è fra le più apprezzate in Svizzera per il suo clima e soprattutto per la passeggiata alberata del centro, per <strong>l&#8217; altopiano di Morschach</strong> a strapiombo sulla città e per la Axenstrasse, un tratto di strada statale lungo 11 km scavato interamente nella roccia a strapiombo sul lago.</p>
<p><strong>Monte Rigi</strong><br />
Lo chiamano &#8220;la Regina delle Montagne&#8221; pur essendo alto meno di 1800 metri. Dalla sua, il Monte Rigi ha il fatto di essere stato una delle primissime destinazioni turistiche un paio di secoli fa, di trovarsi sopra Lucerna, di avere un panorama sul lago a dir poco unico e di essere facilmente raggiungibile da Weggis e da Vitznau con una ferrovia a cremagliera.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lucerna</strong><br />
Se d&#8217;inverno, con molte ore di buio, è chiamata &#8220;la città delle luci&#8221;, d&#8217;estate meriterebbe di essere chiamata &#8220;la città delle acque&#8221;. Ogni cosa a Lucerna gira attorno a fiumi, canali e lago &#8211; dal Ponte della Cappella alla Torre, dalla chiesa gesuita barocca alla cinta di Musegg.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/vista-dal-pilatus-Swiss_Image_pil8161a.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/vista-dal-pilatus-Swiss_Image_pil8161a.jpg" alt="Pilatus-Bahnen: Mystische Stimmung auf Pilatus Kulm" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Il panorama dal Monte Pilatus</strong><br />
Doppia emozione: non solo quella del panorama del lago visto dall&#8217;altezza di 2000 metri, ma anche quella di salire la montagna dalla città di Alpnach con <strong>la ferrovia a cremagliera più ripida del mondo</strong>, aperta fin dal 1889. 30 minuti di salita per coprire i 4600 metri di lunghezza del tratto e i 1635 metri di dislivello fino al culmine, sfiorando pareti di roccia e attraversando pascoli in fiore.</p>
<p><strong>Rütli </strong><br />
I panorami delle montagne e dei laghi visti dall&#8217;alto non annoiano mai. Basti ammirare per esempio quello del <strong>Seelisberg</strong> sulla strada per Rütli, culla della Confederazione elvetica: un prato passato alla storia, dove nel 1291 gli embrioni dei futuri cantoni si allearono per combattere i nemici comuni unendosi per la prima volta.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Brunnen-Hiker-at-a-rest-stop-at-a-fountain-high-above-Leysin-in-the-region-of-les-Diablerets-Canton-of-Vaud.-In-the-background-the-massif-of-Dents-du-Midi-3178-m-high.-Swiss_Image_sts0433.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Brunnen-Hiker-at-a-rest-stop-at-a-fountain-high-above-Leysin-in-the-region-of-les-Diablerets-Canton-of-Vaud.-In-the-background-the-massif-of-Dents-du-Midi-3178-m-high.-Swiss_Image_sts0433.jpg" alt="Brunnen Hiker at a rest stop at a fountain high above Leysin in the region of les Diablerets, Canton of Vaud. In the background the massif of Dents du Midi, 3178 m high. Swiss_Image_sts0433" width="670" height="470" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Il trekking più bello d’Europa passa per Austria, Slovenia e Italia: in autunno è magico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/alpe-adria-trail-dal-grosglockner-fino-al-mare-di-trieste-uno-splendido-trekking-transfrontaliero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alpe adria trail]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[friuli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=72901</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Alpe-Adria-Trail, dal Großglockner fino al mare di Trieste è uno splendido trekking transfrontaliero di quelli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2400" height="1684" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Alpe-Adria-Trail-dal-Grosglockner-fino-al-mare-uno-splendido-trekking-transfrontaliero-©-Franz-GERDL_Kaernten-Werbung_Katschberg.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alpe-Adria-Trail: dal Großglockner fino al mare uno splendido trekking transfrontaliero" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Alpe-Adria-Trail-dal-Grosglockner-fino-al-mare-uno-splendido-trekking-transfrontaliero-©-Franz-GERDL_Kaernten-Werbung_Katschberg.jpg 2400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Alpe-Adria-Trail-dal-Grosglockner-fino-al-mare-uno-splendido-trekking-transfrontaliero-©-Franz-GERDL_Kaernten-Werbung_Katschberg-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Alpe-Adria-Trail-dal-Grosglockner-fino-al-mare-uno-splendido-trekking-transfrontaliero-©-Franz-GERDL_Kaernten-Werbung_Katschberg-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Alpe-Adria-Trail-dal-Grosglockner-fino-al-mare-uno-splendido-trekking-transfrontaliero-©-Franz-GERDL_Kaernten-Werbung_Katschberg-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><br><br><p>L&#8217;Alpe-Adria-Trail, dal Großglockner fino al mare di Trieste è uno splendido trekking transfrontaliero di quelli che, non solo causa Covid, stanno diventando sempre più popolari. <strong>Sempre più persone vogliono camminare per godere delle piccole cose che s’incontrano lungo il cammino</strong>: un panorama speciale, una magnifica varietà di flora e di fauna, incontri con persone speciali e genuine. Fra i trekking a lunga percorrenza, uno dei più affascinanti è certamente l’Alpe-Adria-Trail, che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/alpe-adria-trail-il-trekking-tra-austria-slovenia-e-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">parte in Carinzia, dal ghiacciaio Pasterze ai piedi del Grossglockner, e in 43 tappe si spinge attraverso la Slovenia fino a Muggia</a>, a Trieste, sul mare Adriatico.</p>
<h2>Alpe Adria Trail, un trekking nel giardino dell’Eden</h2>
<p>Questo itinerario mostra i lati più belli nell’area dell’Alpe-Adria. Si parte in <a href="http://www.carinzia.at" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Carinzia</a>, in mezzo al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventure-outdoor-scoprire-carinzia-austria-trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale Alti Tauri, il più grande d’Austria</a>. Il trail tocca Heiligenblut, attraversa la valle Mölltal e raggiunge Gmünd, la cittadina degli artisti. Da qui il sentiero prosegue per la Millstätter Alpe con panorami meravigliosi sul lago Millstätter See, per poi <strong>attraversare il parco della biosfera dei monti Nockberge</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/andare-a-sciare-in-carinzia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">dove sorge la rinomata stazione sciistica e termale di Bad Kleinkirchheim</a>. Si prosegue per Arriach, centro geografico della Carinzia, si sale a godersi i grandi panorami della Gerlitzen Alpe, si oltrepassa il lago di Ossiach, si tocca Velden sul lago Wörthersee e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/in-vacanza-destate-sul-lago-di-faak-in-carinzia-in-montagna-come-al-mare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">si raggiunge la Baumgartnerhöhe, a poca distanza dal lago di Faak</a>.<br />
Le tappe successive dell’Alpe-Adria-Trail portano in territorio sloveno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-117369 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Panorami-piu-belli-Alpe-Adria-Trail-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Si attraversa Kranjska Gora, stazione sciistica di Coppa del Mondo, si seguono le acque turchesi del fiume Isonzo (Soča), <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-slovenia-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">si attraversa il parco nazionale del Triglav in mezzo alle misteriose Alpi Giulie</a>, e quindi per la zona vinicola di Goriška Brda si arriva al centro ippico e allevamento di cavalli di Lipizza (Lipica). Nella <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-friuli-in-bicicletta-due-itinerari-nella-zona-del-collio-tra-gorizia-e-la-slovenia-lungo-la-strada-della-ribolla-di-oslavia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">famosa area vinicola del Collio si attraversa per la prima volta il confine italiano</a> e verso ovest si entra nell’antica città di Cividale del Friuli. La tappa successiva attraversa l’aspro paesaggio dell’altipiano del Carso per poi raggiungere il mare a Duino. Da qui mancano ancora pochi chilometri prima di arrivare finalmente nell’idillica cittadina costiera di Muggia, dolcemente illuminata dal sole dell’Adriatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="2403" data-end="2429">Perché farlo in autunno</h2>
<p data-start="2431" data-end="2499">L’autunno è il momento migliore per affrontare l’Alpe-Adria-Trail:</p>
<ul data-start="2500" data-end="2802">
<li data-start="2500" data-end="2555">
<p data-start="2502" data-end="2555">le temperature sono miti anche a quota 2.000 metri;</p>
</li>
<li data-start="2556" data-end="2617">
<p data-start="2558" data-end="2617">i boschi esplodono di <strong data-start="2580" data-end="2614">foliage tra Austria e Slovenia</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2618" data-end="2657">
<p data-start="2620" data-end="2657">l’afflusso di camminatori è minore;</p>
</li>
<li data-start="2658" data-end="2802">
<p data-start="2660" data-end="2802">le trattorie lungo il percorso servono i piatti stagionali dell’Alpe Adria — zuppa di castagne, gulasch, vino novello e formaggi d’alpeggio.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2804" data-end="2950">È la stagione in cui il cammino diventa più contemplativo, quasi spirituale: un invito a rallentare e a riscoprire la bellezza delle piccole cose.</p>
<h3>Le proposte per chi cammina</h3>
<p><strong>I pacchetti su misura del centro prenotazioni regalano la massima libertà per fare l&#8217;Alpe Adria Trail</strong><br />
Chi affronta l&#8217;intero trekking percorre <strong>750 chilometri attraverso tre aree culturali in Carinzia/Austria, Slovenia e Friuli Venezia Giulia/Italia</strong>. Le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-piu-bei-panorami-lungo-lalpe-adria-trail/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tappe giornaliere, ognuna delle quali misura circa 17 chilometri</a>, si possono programmare singolarmente oppure in modo variabile su più tappe. Il centro prenotazioni Alpe-Adria-Trail fornisce assistenza preziosa per l’organizzazione individuale del percorso. Un servizio molto pratico per chi preferisce evitare di organizzare il viaggio da sé ma desidera poter scegliere tra una rosa di alloggi diversi. Da tempo, tutti i servizi offerti dal centro prenotazioni (alloggio, ristorazione, bus navetta o guida) sono disponibili ogni giorno anche online.</p>
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<p>Una grande novità è l&#8217;<strong>offerta dedicata agli escursionisti accompagnati dai loro cani</strong>: alloggi dove gli animali sono particolarmente benvenuti, cibo adeguato e consigli importanti per il comportamento corretto di chi decide di esplorare la natura con il proprio amico a quattro zampe. Lungo l’Alpe Adria Trail si trovano a proprio agio anche i vegetariani, grazie a numerosi punti di ristoro che offrono cucina vegetariana o addirittura vegana. Per tutti gli altri, l’Alpe Adria Trail ha in serbo le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/le-tappe-dove-mangiare-e-bere-bene-lungo-lalpe-adria-trail/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">deliziose prelibatezze della cucina dell’Alpe-Adria</a> (piuttosto ricca di carne), in cui ingredienti freschi di produzione locale, antiche tradizioni gastronomiche e nuove interpretazioni si fondono in un insieme deliziosamente gustoso. I sapori delle diverse regioni e il corso delle stagioni caratterizzano la vasta scelta gastronomica, com’è d’obbligo per una cucina veramente autentica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Servizi sul percorso</h3>
<p>L&#8217;Alpe Adria Trail offre la possibilità di <strong>combinare perfettamente la libertà di un globetrotter con i servizi di una destinazione escursionistica moderna</strong>. Oltre a rispettare la natura e la sostenibilità ambientale, la ferrovia permette di raggiungere i punti di partenza e arrivo di diverse tappe viaggiando comodi e senza stress. L&#8217;<a href="https://www.alpe-adria-trail.com/it/trail/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">app gratuita Alpe-Adria-Trail</a>, una guida gratuita dei percorsi e diverse guide escursionistiche, disponibili in libreria, aiutano a programmare in modo ottimale il viaggio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Alpe-Adria-Trail-Enogasrtonomia-E29-Collio-Orientale.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-38243 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Alpe-Adria-Trail-Enogasrtonomia-E29-Collio-Orientale.jpg" alt="Alpe Adria Trail in Italia Enogastronomia E29-Collio-Orientale" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Alpe-Adria-Trail-Enogasrtonomia-E29-Collio-Orientale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Alpe-Adria-Trail-Enogasrtonomia-E29-Collio-Orientale-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Alpe-Adria-Trail-Enogasrtonomia-E29-Collio-Orientale-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Per richieste o prenotazioni (anche del servizio trasporto bagagli): Centro prenotazioni “Alpe-Adria-Trail Buchungscenter Kärnten”, tel. +43(0)4782-93093 oppure info@alpe-adria-trail.com<br />
<em>© Franz GERDL_Kaernten Werbung_Katschberg</em></p>
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		<title>Su questo sentiero in Piemonte puoi fare uno dei trekking più belli dell&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentiero-balcone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sentiero Balcone è uno dei più bei percorsi di trekking in Piemonte, nella Val[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/sentiero-balcone.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sentiero-balcone" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/sentiero-balcone.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/sentiero-balcone-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/sentiero-balcone-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Sentiero</strong> <strong>Balcone</strong> è uno dei più bei percorsi di <strong>trekking</strong> in <strong>Piemonte</strong>, nella <strong>Val di Susa</strong>. L’itinerario a piedi si snoda in 10 tappe, per un totale di <strong>250 km</strong>, con prevedono passaggi lunghi e a volte impegnativi, per questo è adatto a escursionisti allenati e con tutta <strong>l’attrezzatura</strong> del caso. <strong>Mappa</strong> alla mano, si attraversano borghi delle <strong>Alpi</strong> <strong>piemontesi</strong>, si può dormire nei <strong>rifugi</strong>, esplorando l’alta Val di Susa, un territorio spesso incontaminato e selvaggio.<br />
Le 10 tappe del percorso possono essere fatte singolarmente, o unite in un lungo trekking, che prevede anche giornate da 9 ore di cammino e dislivelli impegnativi. I centri chiave sono <strong>Susa</strong> (punto di partenza e di arrivo), <strong>Sauze d’Oulx</strong> e <strong>Bardonecchia</strong>. Ecco un po’ di informazioni sul Sentiero Balcone.</p>
<h2>Il percorso del Sentiero Balcone</h2>
<p>Il Sentiero Balcone è un <strong>percorso di trekking in 10 tappe.</strong> È un itinerario escursionistico composto da <strong>sentieri antichi, mulattiere e strade di montagna.</strong> Questi sentieri, che erano stati abbandonati, sono stati recuperati dalla Comunità Montana Valle Susa e Sangone con un progetto che è durato dal 2007 al 2013; lo scopo è far diventare il Sentiero un motore per tuta l’Alta Valle.<br />
Si tratta di un <strong>anello</strong> <strong>escursionistico</strong> che parte e arriva a Susa ed ora è possibile <strong>percorrerlo</strong> <strong>tutto</strong>. Non c’è un senso di marcia consigliato: lungo l’itinerario ci sono i punti di ristoro, agriturismo, <strong>bivacchi</strong> e rifugi con buona frequenza e ci si può organizzare a seconda delle proprie esigenze.<br />
L’itinerario attraversa <strong>14 comuni dell’Alta Valle Susa,</strong> con dislivelli che variano da 65 a 1300 metri, per un totale di <strong>oltre</strong> <strong>7 mila metri di dislivello.</strong><br />
In quota si trovano rifugi alpini. La copertura GSM è quasi totale.</p>
<h3>Le 10 tappe del Sentiero Balcone</h3>
<p>Le 10 tappe hanno distanze variabili, per u totale di 250 km. Le tappe.</p>
<p>1 &#8211; da Giaglione (Susa) a Cels (Exilles): 15,5 km, 4 ore<br />
2 &#8211; da Cels (Exilles) a Salbertrand: 8,8 km, 2 ore e 30’<br />
3 &#8211; da Salbertrand a Jaffreau (Bardonecchia): 21,8 km, 5 ore e 30’<br />
4 &#8211; dallo Jaffreau al Borgo Vecchio di Bardonecchia: 20,3 km, 8 ore e 30’<br />
5 &#8211; da Bardonecchia a Chateau Beaulard: 19 km, 8 ore e 30’<br />
6 &#8211; da Chateau Beaulard a Cesana Torinese: 16,8 km, 5 ore<br />
7 &#8211; da Cesana Torinese a Sauze di Cesana: 31,4 km, 9 ore<br />
8 &#8211; da Sauze di Cesana a Pian della Rocca: 16,6 km, 6 ore<br />
9 &#8211; da Pian della Rocca alla Testa dell&#8217;Assietta: 10,5 km, 3 ore<br />
10 &#8211; dalla Testa dell&#8217;Assietta a Meana di Susa: 22,5 km, 6 ore e 30’</p>
<h3>Sentiero Balcone, l’itinerario a piedi</h3>
<p>Il punto di partenza è <strong>Susa</strong>. È una meta raggiungibile in treno, così come Oulx, Bardonecchia e Torino.<br />
In sintesi da Susa (Giaglione) si imbocca la Val Clarea, poi si percorre il versante sinistro della Dora Riparia toccando i borghi di <strong>Exilles</strong> e Salbertrand, per giungere ad Oulx. Si sale poi in quota fino ai Bacini dello Jafferau; qui parte una tappa impegnativa per <strong>l’alpeggio</strong> di <strong>Pian delle Stelle</strong> attraverso il Passo di Rocce Verdi. Si scende a <strong>Bardonecchia</strong> e si sale poi verso il Colomion; giù al Rifugio Rey e Chateau Beaulard, con arrivo a Cesana Torinese. La tappa successiva porta a Claviere, la Val Gimont, discesa a Chabaud, Rhuilles e Thures in <strong>Val Thuras</strong>, attraversando i lariceti.<br />
Quindi si risale a Champlas du Col e a Sestriere, verso il comprensorio sciistico della Via Lattea; sin prosegue per Sauze d’Oulx e si entra nel <strong>Parco del Gran Bosco di Salbertrand</strong>, per raggiungere lo spartiacque tra la Val di Susa e la Val Chisone. Per il tratto finale si percorrono le antiche strade militari <strong>dall’Assietta</strong> verso il<strong> Colle delle Finestre</strong> per ridiscendere infine a Susa.<br />
Qui puoi scaricare il tracciato del <u><a href="http://www.sentierobalcone.it/wp-content/uploads/2015/09/sentierobalcone.kml" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sentiero balcone.kml</a></u></p>
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<h3>Cosa portare in un trekking</h3>
<p>Se decidi di fare un trekking, ecco i nostri consigli, a partire dalla nostra <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" data-wpel-link="internal">Guida al Trekking</a></strong>.<br />
Uno zaino da almeno 50 litri (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" data-wpel-link="internal">cosa devi sapere per scegliere quello giusto</a> ma anche  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-prepara-lo-zaino/" data-wpel-link="internal">come devi riempirlo per non farlo pesare troppo</a> e come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-consigli-su-come-proteggere-lo-zaino-dalla-pioggia/" data-wpel-link="internal">proteggerlo dalla pioggia</a>).<br />
Scarpe da trekking a collo alto (qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/scarpe-da-walking-e-camminata-come-scegliere-le-piu-adatte/" data-wpel-link="internal">la nostra guida alle scarpe da camminata</a>).<br />
Asciugamano sportivo in microfibra e 2-3 magliette leggere (<a title="Il vocabolario dell’abbigliamento sportivo" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/il-vocabolario-dellabbigliamento-sportivo/" data-wpel-link="internal">qui il nostro vocabolario dell’abbigliamento sportivo per districarsi tra i tessuti tecnici</a>).<br />
2-3 pantaloni da trekking (qui spieghiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" data-wpel-link="internal">quali caratteristiche devono avere</a>).<br />
3 paia di calzettoni da trekking (per scegliere quelle più adatte <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/come-vestirsi-le-calze-per-fare-il-cammino-di-santiago-e-altri-trekking-lunghi-via-francigena-consigli/" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>).<br />
Giacca di tipo guscio per ripararsi dal vento e dal freddo (leggi l<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" data-wpel-link="internal">a nostra guida sulle giacche impermeabili da trekking</a>).<br />
Felpa o pile (ecco i<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/abbigliamento-ciclismo-estate-la-linea-tono-santini-per-le-giornate-piu-calde/" data-wpel-link="internal"> nostri approfondimenti sull’abbigliamento outdoor</a>).<br />
Bastoncini telescopici da trekking (ecco perché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-buoni-motivi-per-usare-i-bastoncini-da-trekking/" data-wpel-link="internal">sono necessari</a>).<br />
Cappello e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/7-occhiali-da-sole-per-7-sport/" data-wpel-link="internal">occhiali per proteggersi dal sole</a>.<br />
Borraccia (ecco <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" data-wpel-link="internal">le migliori in acciaio inox)</a>.<br />
Prodotti per igiene personale (e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-detersivi-per-lavare-labbigliamento-sportivo/" data-wpel-link="internal">i detersivi per lavare l’abbigliamento</a>).<br />
Crema solare (qui i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/consigli-usare-proteggersi-con-la-crema-solare/" data-wpel-link="internal">consigli per proteggerti in maniera efficace</a>).<br />
Kit primo soccorso: cerotti/Compeed per eventuali vesciche; bende; disinfettante; rotolo nastro adesivo.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-nuove-lampade-frontali/" data-wpel-link="internal">Mini torcia per muoversi di notte</a> senza svegliare gli altri.<br />
<em>(foto piemonteoutdoor)</em></p>
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		<title>Dovremmo fare trekking come terapia naturale: ecco i benefici per la mente e il corpo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/benefici-del-trekking-sul-benessere-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=630564</guid>

					<description><![CDATA[Il trekking rappresenta molto più di un&#8217;attività ricreativa: è un&#8217;immersione totale nell&#8217;ambiente naturale che ti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trekking-benessere-mentale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>trekking</strong> rappresenta molto più di un&#8217;attività ricreativa: è un&#8217;immersione totale nell&#8217;ambiente naturale che ti circonda e per questo offre notevoli <strong>benefici non solo per il corpo ma anche e soprattutto per la mente.</strong><br />
Nella nostra epoca, intraprendere un trekking breve o lungo può essere una vera e propria terapia, un modo per riconnettersi con sé stessi e con l&#8217;ambiente,<strong> riducendo lo stress e migliorando il benessere mentale.</strong> Vediamo come agisce la passeggiata nella natura su di noi e come farla per sfruttarla al meglio.</p>
<h3>Impatto del trekking sullo stress e l&#8217;ansia</h3>
<p>Studi recenti hanno evidenziato come il semplice atto di camminare in natura possa significativamente ridurre i livelli di stress, calmare l&#8217;ansia e <strong>diminuire il rischio di depressione</strong>. La natura, con i suoi ritmi e i suoi paesaggi, ha un effetto quasi immediato sulla nostra psiche, aiutandoci a liberarci delle preoccupazioni quotidiane e a ricaricarci di energia positiva. Il trekking, quindi, non è solo un esercizio fisico ma diventa una vera e propria pratica meditativa in movimento. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-630570" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Si può fare trekking come terapia?</h3>
<p>La pratica regolare del trekking può essere considerata una forma di terapia naturale. La &#8220;terapia della foresta&#8221;, originaria del Giappone e conosciuta come <strong>Shinrin-yoku</strong>, si basa proprio su questo principio. L&#8217;immersione totale negli spazi verdi, respirando l&#8217;aria pura e circondati dalla tranquillità della natura, può avere effetti terapeutici, <strong>migliorando la qualità del sonno,</strong> aumentando la capacità di concentrazione e promuovendo un generale stato di benessere emotivo.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminare-per-stare-bene-quanto-in-base-eta/" data-wpel-link="internal"><strong>Camminare per stare bene, quanto in base al&#8217;età</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-consigli-per-tenersi-in-forma-camminando/" data-wpel-link="internal"><strong>6 consigli per tenersi in forma camminando</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/battito-cardiaco-nella-camminata-quanto-deve-essere/" data-wpel-link="internal"><strong>Battito cardiaco nella camminata, quanto deve essere?</strong></a></li>
</ul>
<h3>Salute mentale e attività fisica, come sono legate</h3>
<p>Il legame tra attività fisica e salute mentale è ormai indiscusso. Il trekking, in particolare,<strong> con il suo ritmo moderato</strong> e la capacità di adattarsi a diversi livelli di difficoltà, è accessibile a tutti, rendendolo un&#8217;ottima scelta per chi cerca di migliorare il proprio stato di salute mentale attraverso l&#8217;esercizio. La combinazione unica di <strong>esercizio fisico, contatto con la natura e isolamento dal caos quotidiano</strong> fa del trekking un&#8217;attività particolarmente efficace per combattere stress e ansia. In più, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/quanto-camminare-per-perdere-1-kg/" data-wpel-link="internal"><strong>si può usare la camminata per dimagrire</strong></a>.</p>
<h3>Quali sono gli effetti del trekking sul cervello?</h3>
<p>Camminare in ambienti naturali, lontani dai rumori e dalle distrazioni della vita urbana, stimola la produzione di neurotrasmettitori benefici come la <strong>serotonina e la dopamina, sostanze chimiche legate alla felicità e al benessere.</strong><br />
Inoltre, il trekking può contribuire a ridurre i livelli di <strong>cortisolo</strong>, l&#8217;ormone dello stress, promuovendo un senso di calma e soddisfazione. Questi cambiamenti biochimici hanno un impatto diretto sul nostro umore, sulla nostra capacità di gestire lo stress e sull&#8217;equilibrio emotivo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-630574" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg" alt="trekking-come-fare" width="1200" height="819" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-1024x699.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-768x524.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Usare il trekking per la riduzione dell&#8217;ansia</h3>
<p>L&#8217;attività fisica, in generale, è stata riconosciuta come un mezzo efficace per <strong>ridurre l&#8217;ansia</strong>, ma il trekking offre vantaggi unici in questo senso. La <strong>concentrazione</strong> <strong>necessaria</strong> per muoversi su terreni irregolari, l&#8217;attenzione richiesta per orientarsi e la soddisfazione di raggiungere una destinazione o un punto panoramico aiutano a distogliere la mente dai pensieri ansiosi, offrendo una forma di distrazione positiva e costruttiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/programma-allenamento-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>il programma settimanale di allenamento a casa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/12-esercizi-a-corpo-libero-per-allenarsi-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>12 esercizi a corpo libero per allenarsi a casa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-cose-da-fare-al-mattino-per-dimagrire/" data-wpel-link="internal"><strong>6 cose da fare al mattino per dimagrire</strong></a></li>
</ul>
<h3>Camminate nella natura per trovare l’equilibrio emotivo</h3>
<p>Se hai provato lo sai bene: le camminate nella natura contribuiscono significativamente al nostro equilibrio emotivo. Permettono di prendersi una pausa dalle sollecitazioni esterne, <strong>offrendo un momento di introspezione e di connessione profonda con l&#8217;ambiente.</strong> Questo contatto ravvicinato con la natura aiuta a ristabilire un equilibrio interiore, promuovendo una sensazione di pace e tranquillità che può essere difficilmente replicata in altri contesti.</p>
<p>è un potente strumento di benessere mentale. La sua capacità di connetterci con la natura, di offrirci una fuga dalla routine quotidiana e di <strong>stimolare positivamente il nostro corpo e la nostra mente</strong> ne fa un&#8217;attività indispensabile per chiunque cerchi un equilibrio interiore e una salute mentale ottimale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-628976 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Quanto camminare a settimana per avere il benessere mentale</h3>
<p>Per trarre il massimo beneficio dal trekking e migliorare significativamente il proprio benessere mentale, gli studi suggeriscono di impegnarsi in camminate nella natura per <strong>almeno 150 minuti a settimana</strong>, suddivisi preferibilmente in sessioni da 30 minuti per 5 giorni. Si tratta del suggerimento dell’OMS per condurre una vita sana, tenendo un mix di esercizio moderato e vigoroso per mantenere il corpo e la mente in salute.<br />
Tuttavia abbiamo visto come<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/basta-camminare-11-minuti-al-giorno-per-vivere-meglio-e-a-lungo/" data-wpel-link="internal">possano bastare anche meno minuti e meno km per stare bene</a></strong> durante le passeggiate settimanali.</p>
<p>In ogni caso incorporare il trekking nella propria routine settimanale <strong>non deve necessariamente significare affrontare sentieri impegnativi o destinazioni lontane</strong>. Anche camminate più brevi e accessibili in parchi locali o riserve naturali possono avere un impatto significativo sul benessere mentale. L&#8217;importante è cercare di immergersi quanto più possibile nell&#8217;ambiente naturale, distaccandosi dall&#8217;ambiente urbano e tecnologico.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Quanto camminare in base a sesso e età</h3>
<p>Uno studio pubblicato sul <a href="http://journals.humankinetics.com/jpah" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of Physical Activity &amp; Health</a> definisce con precisione il numero di passi ideale per età e sesso.</p>
<p><strong>Quanto devono camminare le donne per stare bene in base all’età<br />
</strong></p>
<p>Da 18 a 40 anni &gt; 12mila al giorno<br />
Da 40 a 50 anni &gt; 11mila al giorno<br />
Da 50 a 60 anni &gt; 10mila al giorno<br />
Oltre i 60 anni &gt; 8mila al giorno</p>
<p><strong>Quanto devono camminare gli uomini per stare bene in base all’età</strong></p>
<p>Da 18 a 50 anni &gt; 12mila al giorno<br />
Oltre i 50 anni &gt; 11mila al giorno</p>
<h3>Come iniziare da zero a fare trekking?</h3>
<p>Per chi inizia, è consigliabile <strong>aumentare gradualmente la durata e la difficoltà delle camminate</strong>, ascoltando il proprio corpo e rispettando i propri limiti. La regolarità è la chiave per sperimentare i benefici duraturi del trekking sul benessere mentale, quindi trovare un equilibrio e una routine che funzionino per la propria vita è essenziale.<br />
Attraverso il trekking, possiamo non solo migliorare la nostra forma fisica ma anche <strong>trovare una pace interiore e una serenità</strong> che arricchiscono la nostra vita in modi inaspettati. Quindi, indossa le tue scarpe da trekking, avventurati nella natura e lascia che il percorso verso il benessere mentale inizi con ogni passo che fai.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A un’ora da Milano c&#8217;è un sentiero dove nascono le castagne più buone d’Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-sentiero-del-castagno-passeggiate-facili-fra-boschi-ruscelli-e-nellalto-malcantone-svizzero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Una bella idea per una gita fuoriporta vicino a Milano: il Sentiero del Castagno, nel[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-alberi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sentiero-del-castagno-svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-alberi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-alberi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-alberi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una bella idea per una gita fuoriporta <strong>vicino a Milano: il Sentiero del Castagno, nel Canton Ticino</strong>, appena valicato il confine. Un luogo ideale per immergersi nei colori dell&#8217;autunno, raccogliere e mangiare le castagne più buone d&#8217;Europa, muoversi per qualche ora <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/la-vita-sedentaria-ci-fa-invecchiare-di-8-anni-come-si-puo-rimediare/" data-wpel-link="internal">guadagnando in salute e allungandoci la vita</a> e fare il pieno di sensazioni positive che ci ricaricano per affrontare la routine settimanale.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/ecco-perche-le-passeggiate-fanno-bene-al-cervello-e-allumore-come-la-corsa/" data-wpel-link="internal">Le passeggiate fanno bene all&#8217;umore quanto la corsa</a></strong></p>
<h2>Dov&#8217;è il Sentiero del Castagno</h2>
<p>Nel canton Ticino, a pochi chilometri a ovest di Lugano, con partenza e arrivo a Arosio, c&#8217;è <strong>un circuiti tematico di circa 15 km</strong> che si snoda nell’Alto Malcantone. Fra valli e boschi, qui è il castagno a dominare: il percorso ha un&#8217;impronta didattica, con 8 tappe in cui cartelli e strutture forniscono informazioni sui processi di lavorazione e uso del legno e sulla castagna e dei suoi derivati.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/dove-andare-a-raccogliere-le-migliori-castagne-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove raccogliere le migliori castagne d&#8217;Italia</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42998" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-anebbia.jpg" alt="sentiero-del-castagno-svizzera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-anebbia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-anebbia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>L&#8217;esperienza del trekking</h3>
<p>Il percorso è facile, con un dislivello di 850 metri in salita e altrettanti in discesa. Ci vogliono 4 ore per compierlo tutto e la stagione migliore è naturalmente quella dell&#8217;autunno. Un trekking lungo il Sentiero del Castagno è un&#8217;esperienza sensoriale notevole e rilassante. Si cammina immersi <strong>in un anfiteatro naturale disegnato dalla catena dei Gradiccioli,</strong> attraversando ruscelli e inoltrandosi nelle selve di castagni per poi riemergere in prati svizzeri perfetti dove godere di panorami fino alle valli del Malcantone.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42996" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-del-castagno-svizzera-valle.jpg" alt="sentiero-del-castagno-svizzera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-del-castagno-svizzera-valle.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-del-castagno-svizzera-valle-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>I versanti delle colline sono punteggiati da<strong> villaggi caratteristici</strong> come Mugena, Vezio e Fescoggia. Per i più curiosi, proprio a Fescoggia si può osservare un <em>metato</em>, un antico edificio in pietra costruito per far essiccare le castagne esponendole su graticci, per poterle conservare a lungo.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/castagne-come-raccogliere-le-piu-belle-e-conservarle/" data-wpel-link="internal">Castagne: come raccoglierle e conservarle</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42995" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-strada.jpg" alt="sentiero-del-castagno-svizzera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-strada.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sentiero-catagno-svizzera-strada-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>Una volta a Lugano si segue la direzione <strong>Arosio</strong>. Il sentiero è ben indicato e parte dal centro abitato, quindi una volta parcheggiato è facile trovare un punto di partenza. Buona camminata!<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/25-attivita-allaria-aperta-da-fare-con-i-bambini-in-autunno/" data-wpel-link="internal">25 attività all&#8217;aria aperta da fare con i bambini in autunno</a></strong></p>
<p>(photo credits: <a href="https://www.myswitzerland.com/it-it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">myswitzerland</a>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questo emozionante trekking in Appennino ti porta lungo la spina dorsale dell’Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=18161</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Alta Via dei Parchi è un lungo trekking in Appennino che si snoda per 500 km[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alta Via dei Parchi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;<strong>Alta Via dei Parchi</strong> è un lungo trekking in <strong>Appennino</strong> che si snoda per <strong>500 km di cammino</strong>, da Berceto (Parma) nei pressi del Passo della Cisa fino alla rupe della Verna (Forlì Cesena) protesa sul Casentino, e ancora fino all’eremo sul Monte Carpegna (Rimini): questo itinerario di altavia è interamente percorribile dal 2014 <strong>ricalcando, almeno per la parte emiliano romagnola, il percorso 00 e la GEA, la Grande Escursione Appenninica</strong>.</p>
<h2>Trekking in Appennino: l&#8217;Alta Via dei Parchi</h2>
<p>Tra circhi glaciali, laghi e praterie d’alta quota, foreste e torrenti, rupi vulcaniche e falesie di gesso,<strong> l&#8217;Alta via dei Parchi attraversa otto parchi</strong>: due nazionali (Appennino Tosco-Emiliano e Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna), cinque regionali (Alto Appennino Modenese, Valli del Cedra e del Parma, Corno alle Scale, Laghi di Suviana e Brasimone, Vena del Gesso Romagnola) e uno interregionale (Sasso Simone e Simoncello). Non solo: l&#8217;Alta via dei Parchi si collega con l’Alta Via dei Monti Liguri al Passo della Cisa, con la Via Francigena a Berceto (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui trovi tutti gli articoli sulla Via Francigena</a>) e con la Via Romea Peregrinorum al Passo di Serra.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-18163 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Trekking in Appennino: l'Alta Via dei Parchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il percorso dell&#8217;Alta via dei Parchi è <strong>idealmente suddiviso in 27 tappe, percorribili singolarmente ma anche in trekking di più giorni</strong>, visto che ciascuna tappa inizia e termina in località raggiunte da mezzi pubblici e che lungo il tracciato sono predisposti posti tappa, rifugi, bivacchi, ma anche B&amp;B e altre sistemazioni a pagamento in cui dormire.</p>
<p>Per orientarsi nel cammino non c&#8217;è solo una chiara segnaletica coordinata ma anche una guida, la cartografia per aree in scala 1:25.000, le tracce GPS di ciascuna tappa e anche una <a href="http://www.appenninoeverde.it/en/app-alta-via-dei-parchi-3d-maps/app-alta-via-dei-parchi-3d-maps.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">app 3D per iOs scaricabile gratuitamente</a> con immagini dettagliate del percorso, modalità on/offline, GPS tracking, itinerari predefiniti, possibilità di tracciare percorsi personalizzati e altre utili funzionalità.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-18162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Trekking in Appennino: l'Alta Via dei Parchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Le tappe dell&#8217;Alta Via dei Parchi tra Emilia Romagna, Toscana e Marche</h3>
<ul>
<li>Berceto &#8211; Lago Santo Parmense</li>
<li>Lago Santo Parmense &#8211; Prato Spilla</li>
<li>Prato Spilla &#8211; Passo Del Cerreto</li>
<li>Passo Del Cerreto &#8211; Passo Pradarena</li>
<li>Passo Pradarena &#8211; Lama Lite</li>
<li>Lama Lite &#8211; San Pellegrino In Alpe</li>
<li>San Pellegrino In Alpe &#8211; Lago Santo Modenese</li>
<li>Lago Santo Modenese &#8211; Abetone</li>
<li>Abetone &#8211; Lago Scaffaiolo</li>
<li>Lago Scaffaiolo &#8211; Rif. Monte Cavallo</li>
<li>Rif. Monte Cavallo &#8211; Poranceto</li>
<li>Poranceto &#8211; Boccadirio</li>
<li>Boccadirio &#8211; Alpe Di Monghidoro</li>
<li>Alpe Di Monghidoro &#8211; Le Selve</li>
<li>Le Selve &#8211; Tossignano</li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-la-grande-traversata-del-parco-della-vena-del-gesso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tossignano &#8211; Carnè</a></li>
<li>Carnè &#8211; Marradi (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/tracce-garibaldi-bambini-da-popolano-di-marradi-a-pallazzuolo-sul-senio-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui abbiamo scritto di un trekking in zona, tra Marradi e Palazzuolo sul Senio</a>)</li>
<li>Marradi &#8211; Lago Di Ponte</li>
<li>Lago Di Ponte &#8211; San Benedetto In Alpe</li>
<li>San Benedetto In Alpe &#8211; Castagno D&#8217;andrea</li>
<li>Castagno D&#8217;andrea &#8211; Campigna</li>
<li>Campigna &#8211; Camaldoli</li>
<li>Camaldoli &#8211; Badia Prataglia</li>
<li>Badia Prataglia &#8211; La Verna</li>
<li>La Verna &#8211; Rifugio Biancaneve Al Fumaiolo</li>
<li>Rifugio Biancaneve Al Fumaiolo &#8211; Bascio</li>
<li>Bascio &#8211; Eremo Madonna Del Faggio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Più energia, meno stress: 7 modi in cui la camminata in autunno trasforma il tuo benessere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/piu-energia-meno-stress-7-modi-in-cui-la-camminata-in-autunno-trasforma-il-tuo-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 07:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;aria si fa frizzante, i colori del bosco esplodono in un tripudio di rossi e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="1024" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminata in autunno benessere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>L&#8217;aria si fa frizzante, i colori del bosco esplodono in un tripudio di rossi e gialli, e le temperature tornano finalmente accoglienti dopo il caldo estivo. Non è solo la stagione dei maglioni e delle tisane; è il <b>momento perfetto per riscoprire il movimento più semplice e potente</b>: la camminata in autunno. E mentre molti si preparano al letargo invernale, tu puoi usare questa stagione per ricaricare le batterie, sia fisiche che mentali. Non devi per forza affrontare lunghe escursioni in montagna; ti bastano il parco sotto casa e 30 minuti al giorno per ottenere benefici incredibili.</p>
<p>Se cerchi uno stimolo delicato ma efficace per sentirti meglio, l&#8217;autunno è la tua occasione. Ecco come la camminata può trasformare il tuo benessere, un passo alla volta.</p>
<h2>Mente libera: camminata in autunno tra le foglie per sconfiggere lo stress</h2>
<p>L&#8217;autunno porta con sé il ritorno alla routine frenetica. Le giornate si accorciano, la spossatezza stagionale si fa sentire e lo stress accumulato sembra più pesante. La camminata è la tua medicina naturale, accessibile a costo zero.</p>
<h3>1. La Tua Dose Naturale di Antistress</h3>
<p>La camminata, specialmente a passo spedito, innesca il rilascio di endorfine, i neurotrasmettitori del benessere. L&#8217;effetto è immediato: ti senti più rilassato, l&#8217;ansia si attenua e l&#8217;umore migliora. Se poi cammini nella natura, il contatto con i colori e i suoni del bosco o del parco amplifica questo effetto calmante, regalandoti un autentico <b>decompressione mentale</b>.</p>
<h3>2. Migliora il Sonno, Migliora la Vita</h3>
<p>I problemi di sonno spesso peggiorano con il cambio di stagione. Un&#8217;attività fisica regolare come la camminata aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia. L&#8217;esposizione alla luce naturale durante il giorno – anche se solo la debole luce autunnale – è cruciale per la produzione di melatonina serale. Il risultato? Ti addormenti più facilmente e il tuo riposo è più ristoratore.</p>
<h3>3. Chiarezza Mentale e Creatività Sbloccata</h3>
<p>Se ti senti bloccato su un problema o hai bisogno di una nuova idea, non stare seduto. La camminata ritmica e ripetitiva è una pratica di <i>mindfulness</i> leggera. Il cervello ha lo spazio per elaborare i pensieri in modo inconscio. Molti pensatori e creativi hanno sempre utilizzato la camminata come strumento per sbloccare la mente: provalo come il tuo <b>superpotere quotidiano</b>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655010" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1.png" alt="camminata in autunno benessere" width="1024" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Corpo in Forma: Rimettersi in Forma a Basso Impatto</h2>
<p>Non devi iscriverti a una palestra costosa per vedere risultati. La camminata è l&#8217;allenamento completo che rispetta il tuo corpo, perfetto per chi è agli inizi.</p>
<h3>4. Il Potenziamento Silenzioso di Gambe e Core</h3>
<p>Camminare a un ritmo sostenuto per 30-45 minuti è un eccellente esercizio cardiovascolare che tonifica. Sollecita intensamente i muscoli delle gambe e dei glutei, ma è un’attività a basso impatto, il che significa che l’usura delle articolazioni è minima. Concentrati sul mantenere un addome leggermente contratto (<i>core</i>) e una postura eretta: allenerai anche gli stabilizzatori e la schiena.</p>
<h3>5. Un Boost Metabolico Veloce</h3>
<p>L&#8217;autunno e l&#8217;inverno sono stagioni in cui il metabolismo tende a rallentare. Inserire la camminata nel tuo quotidiano è il modo più semplice per riattivarlo e iniziare a bruciare calorie in modo costante. Non importa se cammini al parco o fai la spesa a piedi; ogni passo conta per mantenere il tuo motore interno a regime.</p>
<h3>6. Sistema Immunitario Super-Caricato</h3>
<p>Questo è un vantaggio cruciale in autunno. Diversi studi dimostrano che l&#8217;attività fisica moderata e regolare (come la camminata) rafforza le difese immunitarie. Passare del tempo all&#8217;aria aperta e mantenere il corpo attivo aiuta a far circolare meglio le cellule di difesa, rendendoti meno vulnerabile ai malanni di stagione.</p>
<h3>7. Migliora la Postura e Allevia il Dolore</h3>
<p>Passiamo troppo tempo seduti. La camminata è un modo eccellente per correggere le posture scorrette che portano a mal di schiena e tensione al collo. Prova a camminare guardando avanti, rilassando le spalle e lasciando che le braccia oscillino liberamente: è un riallineamento naturale del corpo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655011" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3.png" alt="camminata in autunno benessere" width="1024" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>I 4 Consigli Pratici per Iniziare Oggi la Camminata in Autunno (e Non Smettere Più)</h2>
<p>Se hai trovato la giusta motivazione, ora passiamo alla pratica. Iniziare a camminare in autunno può essere una meraviglia, a patto che tu eviti gli errori più comuni.</p>
<h3>1. Investi nell&#8217;Unica Cosa che Conta: Le Scarpe</h3>
<p>Non servono magliette tecniche super costose (almeno all&#8217;inizio), ma le scarpe sono cruciali. Per camminate quotidiane al parco o su terreni leggeri, scegli un buon paio di scarpe da <i>running</i> o da <i>walking</i> con ammortizzazione adeguata. Questo previene infortuni e rende l&#8217;esperienza sempre piacevole.</p>
<h3>2. L&#8217;Arte del Layering (Vestirsi a Strati)</h3>
<p>Le temperature autunnali sono ingannevoli. Partire con un po&#8217; di fresco è la chiave per non sudare troppo dopo 15 minuti di camminata spedita. <b>Vestiti a strati:</b></p>
<ul>
<li><b>Base:</b> Uno strato tecnico che allontani il sudore dal corpo.</li>
<li><b>Intermedio:</b> Un pile leggero o un maglioncino.</li>
<li><b>Esterno:</b> Una giacca antivento o antipioggia leggera, da togliere e mettere nello zaino.</li>
</ul>
<h3>3. L&#8217;Obiettivo &#8220;Realistico&#8221; è il Tuo Alleato</h3>
<p>Se sei un principiante, non devi raggiungere i 10.000 passi subito. Inizia con un obiettivo realistico, come <b>tre sessioni settimanali da 20-30 minuti</b> a passo spedito. L&#8217;obiettivo primario non è la performance, ma la <b>costanza</b>. Una volta che la camminata diventa un&#8217;abitudine, potrai allungare i tempi.</p>
<h3>4. Trova la Tua Routine (e la Tua Compagnia)</h3>
<p>Cerca di inserire la camminata nello stesso momento della giornata (es. subito dopo il pranzo o prima di cena) per farla diventare un&#8217;abitudine solida. Se la motivazione cala, trova un amico o un podcast che ti tenga compagnia. L&#8217;importante è rendere l&#8217;esperienza <b>positiva e appagante</b>.</p>
<p><strong>CERCHI ALTRI CONSIGLI PRATICI PER LE TUE CAMMINATE BENESSERE? LI TROVI NELLA NOSTRA SEZIONE DEDICATA AL WALKING, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/camminare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a>.</strong></p>
<p><strong>VUOI SCOPRIRE PERCORSI, SENTIERI E ITINERARI PERFETTI PER CAMMINARE IN AUTUNNO? ABBIAMO UN CANALE DEDICATO A QUESTA STAGIONE, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/autunno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a>.</strong></p>
<h2>Il Tuo Prossimo Passo Verso il Benessere</h2>
<p>Come vedi, la camminata in autunno è un modo potentissimo e alla portata di tutti per bilanciare mente e corpo. Il benessere non è una meta lontana, ma è a un passo di distanza, proprio lì, fuori dalla tua porta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come usare i bastoncini da trekking: tecniche per salite, discese e terreni difficili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-usano-i-bastoni-da-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[bastoncini]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=52562</guid>

					<description><![CDATA[Il modo in cui si usano i bastoni da trekking può fare davvero la differenza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come si usano i bastoni da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Come-si-usano-i-bastoni-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il modo in cui <strong>si usano i bastoni da trekking</strong> può fare davvero la differenza in fatto di <strong>sicurezza e comfort durante una escursione</strong> in montagna o un cammino lungo dei sentieri. Regolare in altezza, impugnare e usare correttamente i bastoni da trekking <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-buoni-motivi-per-usare-i-bastoncini-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">garantisce infatti numerosi benefici</a>, tra cui:</p>
<ul>
<li>Aiutare a mantenere un passo regolare sui terreni pianeggianti</li>
<li>Scaricare parte del peso dello zaino da schiena e gambe</li>
<li>Ridurre la fatica</li>
<li>Dare equilibrio nei passaggi tecnici su pietre e nel guado di fiumi</li>
<li>Dare sostegno ed equilibrio nei tratti con salite e discese di accentuata pendenza</li>
</ul>
<h2>Come regolare bene i bastoni da trekking</h2>
<p>La prima cosa da fare quando si usano i bastoni da trekking è <strong>regolarli alla giusta altezza</strong>. L&#8217;altezza corretta di regolazione dei bastoncini è quella per cui, tenendo le braccia lungo i fianchi, si afferra l&#8217;impugnatura tenendo il <strong>gomito piegato ad angolo retto o poco più di 90°</strong> (ma mai meno di tale ampiezza).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-120311" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking.jpg" alt="Pro Contro Bastoncini TRekking" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Pro-Contro-Bastoncini-TRekking-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Oggi la maggior parte dei bastoncini è di tipo telescopico (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">qui trovate tutte le caratteristiche tecniche dei bastoncini per escursioni</a>) e hanno <strong>2 o più sezioni di tubo</strong>: nel caso di 3 sezioni di tubo è fondamentale regolarle in modo omogeneo (normalmente hanno un centimetro con delle tacche ogni 5 o 10 cm) di modo da non avere differenze di forza e resistenza quando si applica maggior pressione. Se la regolazione corretta per un cammino più o meno in piano è con il gomito circa ad angolo retto, <strong>quando si procede in salita si possono accorciare</strong>, per non ritrovarsi ad alzare troppo le braccia verso l&#8217;alto con il rischio di sbilanciarsi indietro, e <strong>quando si procede in discesa si possono allungare</strong> per non chinarsi troppo in avanti con il busto, con il rischio di perdere l&#8217;equilibrio verso valle.</p>
<h3>Come impugnare i bastoni da trekking</h3>
<p>Per <strong>impugnare i bastoni da trekking nel modo giusto</strong> non bisogna fare riferimento solo all&#8217;impugnatura, che può essere sagomata ed ergonomica oppure una semplice ricopertura del tubo di alluminio o carbonio, ma occorre partire dai laccioli. I laccioli sono quelle asole di tessuto tecnico fissate alla manopola superiore e solitamente regolabili: per impugnare bene i bastoni da trekking bisogna <strong>infilare la mano nel lacciolo dal basso e poi stringere la mano intorno all&#8217;impugnatura</strong> mantenendo il lacciolo tra il bastone e l&#8217;incavo del pollice. In questo modo si ottiene un doppio vantaggio: si può stringere l&#8217;impugnatura del bastone da trekking quando lo si richiama o si fa pressione, e si appoggia invece il polso, rilassando la presa e i muscoli dell&#8217;avambraccio, quando si termina la spinta durante il cammino, senza il rischio di perdere i bastoni.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-128342" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli.jpg" alt="bastoncini da trekking camminare montagna consigli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/bastoncini-da-trekking-camminare-montagna-consigli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h2>Come si usano i bastoni da trekking</h2>
<p>Come si usano i bastoni da trekking dipende dal terreno su cui si procede: camminare in piano, su terreno tecnico, in salita o in discesa prevede diverse tecniche di uso dei bastoncini da camminata.</p>
<h3>Come si usano i bastoni da trekking in piano</h3>
<p>Camminare in piano è la situazione standard da cui cominciare a usare i bastoncini. Lungo sentieri senza pendenze i bastoni da trekking si usano con la <strong>tecnica del passo alternato</strong>: quando portiamo avanti il piede destro, portiamo avanti anche la mano con il bastoncino sinistro, e viceversa. I bastoncini da trekking non appoggiano mai avanti ai piedi, ma <strong>toccano terra accanto all&#8217;altezza corrispondente alla punta del piede</strong>, e da qui cominciano a spingere verso indietro grazie all&#8217;azione delle braccia, con le mani che rilasciano la presa e si affidano al lacciolo man mano che il bastoncino rimane dietro al corpo. La <strong>fase di richiamo</strong> avviene riafferrando l&#8217;impugnatura e sollevando il puntale da terra senza strisciarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ti piacciono le escursioni in montagna e nella natura potresti trovare interessanti anche questi nostri altri articoli:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come vestirsi per andare in montagna d&#8217;estate</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminate-in-montagna-destate-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">6 consigli per fare belle camminate in montagna d&#8217;estate</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking: come sceglierle</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-indossare-correttamente-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come indossare lo zaino da trekking</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come scegliere lo zaino da trekking</a></strong></li>
</ul>
<h3>Come si usano i bastoni da trekking nei passaggi tecnici su pietre o fiumi</h3>
<p>Quando si usano i bastoni da trekking nei <strong>passaggi tecnici su pietre o fiumi</strong> occorre allargare un po&#8217; le braccia e quindi i punti di appoggio. Qui infatti i bastoncini servono per <strong>garantire l&#8217;equilibrio</strong> e una base larga permette di far leva con maggior comodità e sicurezza. In queste situazioni ci si renderà conto che lavorano maggiormente le braccia e che parte dello sforzo è scaricato su di esse.</p>
<h3>Come si usano i bastoni da trekking in salita e in discesa</h3>
<p>In salita e in discesa cambia un po&#8217; la tecnica con cui si usano i bastoni da trekking. <strong>In salita e in discesa infatti non si procede con il passo alternato</strong> ma prima si puntano i 2 bastoni, assicurandosi uno alla volta che facciano ben presa sul terreno, e poi si effettua un passo completo per portare i piedi e il corpo tra i 2 bastoncini. A questo punto si ripete l&#8217;operazione e si procede così un passo dopo l&#8217;altro. Sia in salita che in discesa è fondamentale <strong>non puntare mai i bastoni troppo lontano</strong>, ma solo alla distanza che ci permette di mantenerli verticali. Una tecnica molto usata in salita è quella di togliere le mani dai laccioli in modo da poter variare l&#8217;impugnatura, anche sfruttando la sezione con grip che si trova sotto l&#8217;impugnatura principale nei modelli di miglior qualità.</p>
<h3>Come si usano i bastoni da trekking nei traversi</h3>
<p>Nei <strong>traversi, con un fianco a valle e l&#8217;altro a monte</strong>, occorre sfalsare l&#8217;altezza di regolazione dei bastoncini, accorciando quello che starà a monte e allungando quello a valle. In questo caso la loro <strong>funzione è soprattutto di equilibrio</strong> e si procede come in salita e in discesa, puntando prima leggermente avanti i due bastoni, uno alla volta, e poi compiendo un passo completo con entrambi i piedi per portarci tra i due bastoncini.<br />
<em>Photo by <strong><a href="https://www.pexels.com/@sanmane?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Eric Sanman </a></strong>from <strong><a href="https://www.pexels.com/photo/group-of-person-walking-in-mountain-1365425/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></strong></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le escursioni più belle da fare in autunno nelle Valli di Tures e Aurina: rifugi, laghi e panorami da sogno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-alto-adige-5-percorsi-nelle-valli-di-tures-e-aurina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=20075</guid>

					<description><![CDATA[In alto a destra sulla cartina, a un tiro di schioppo dall’Austria, troviamo la valli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vedrette-di-ries-bookhouse-boy.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trekking-valli-Tures-Aurina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vedrette-di-ries-bookhouse-boy.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vedrette-di-ries-bookhouse-boy-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vedrette-di-ries-bookhouse-boy-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In alto a destra sulla cartina, a un tiro di schioppo dall’Austria, troviamo la <strong>valli di Tures e Aurina</strong>: quanti le conoscono davvero? Non ancora scoperta del turismo di massa, questa vallata altoatesina è un paradiso per gli escursionisti e gli sportivi e una vera palestra di scalata per gli alpinisti più esperti (è circondata da <strong>80 cime che raggiungono i 3000 metri</strong>). Abbiamo fatto un giro sulle montagne della zona insieme alla guida alpina e maestro di sci <strong>Horst Ambach</strong>.</p>
<h2>Trekking in Alto Adige: 5 percorsi nelle valli di Tures e Aurina</h2>
<p>Abbiamo scelto <strong>cinque trekking</strong> che vi consigliamo di provare, dai più impegnativi di svariate ore, a quelli che si possono percorrere anche con i bambini. Mettetevi lo zaino in spalla e preparatevi a camminare.</p>
<h3>1. Escursione al Rifugio Vedrette di Ries (2792 m)</h3>
<p>Le quattro ore di salita saranno ampiamente ricompensate dal panorama che vi aspetta una volta arrivati al rifugio: da qui la vista spazia sul gruppo delle Vedrette di Ries, le imponenti montagne che segnano il confine con l’Austria.Partendo da Riva di Tures si prende il sentiero numero 3 attraversando il bosco lungo il Rio Riva. Dopo aver incontrato due malghe lungo il percorso si prosegue fino al rifugio, situato alla Forcella di Valfredda.<br />
Dalla struttura (dove si può pernottare) si possono intraprendere ascensioni impegnative ai tremila del gruppo montuoso: Cima Mattina (3073 m, mezzora), Cima Fernerköpfl (3241 m, 2 ore), Monte Nevoso (3358 m, 2 ore e mezza), Monte Magro (3273 m, 2 ore e mezza).<br />
<em>Credits: Bookhouse Boy</em></p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/sentiero-pace-trekking-storia-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il Sentiero della Pace, trekking tra storia e natura</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-scegliere-lo-zaino-da-trekking-per-andare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere lo zaino per andare a camminare in montagna</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-scarpe-da-trekking-per-ogni-genere-di-escursione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le scarpe da trekking per ogni genere di escursione</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché camminare in montagna ci rende felici</a></strong></li>
</ul>
<h3>2. Lago Klaussee (2161 m)</h3>
<p>Di media difficoltà (570 metri di dislivello, 2 ore), l’escursione vi porterà in un luogo che merita la fatica. Dopo aver preso la cabinovia Klausberg a Cadipietra si segue il sentiero 33 fino alla baita Speck &amp; Schnapsalm (1726m), dalla quale si prosegue fino al lago Klaussee (2162 metri).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-20186" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/valli-tures-aurina-klaussee-stephan-a.jpg" alt="Trekking nelle valli di Tures e Aurina" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/valli-tures-aurina-klaussee-stephan-a.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/valli-tures-aurina-klaussee-stephan-a-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/valli-tures-aurina-klaussee-stephan-a-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Il paesaggio con le cime dello Sasso Nero (3369 m) e del Lovello (3376 m) che si riflettono nelle sue acque è spettacolare. Da lì si può continuare ad ascendere fino al Monte Fumo (3151 m) al confine con l’Austria, o fermarsi più vicino al punto panoramico Breite Rast (2098 m).<br />
<em>Credits: Stephan A.</em></p>
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<h3>3. Sentiero di San Francesco per le cascate di Riva</h3>
<p>Se viaggiate con i bimbi, questo sentiero è l’ideale per trascorrere un’oretta nel verde. Una passeggiata nel bosco vi guiderà alla scoperta delle tre imponenti cascate di Riva (Campo Tures), lungo un percorso arricchito da sculture che riprendono gli insegnamenti di San Francesco sul rispetto dell’uomo e della natura.<br />
<em>Credits: Silvia Malnati</em></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-20081" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/cascate-di-riva.jpg" alt="Trekking nelle valli di Tures e Aurina" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/cascate-di-riva.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/cascate-di-riva-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Alta Via di Neves</h3>
<p>Si tratta di una delle alte vie più brevi, di media difficoltà, e allo stesso tempo tra le più splendide della valle. I 17 km del trekking con 1045 metri di dislivello si percorrono in circa 6 ore e mezza a partire dal lago artificiale di Neves, a Lappago (1860 m). Da qui si imbocca il sentiero 24 fino al Rifugio Porro, da dove si prende l’Alta Via (percorso 1).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-20080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/alta-via-di-neves-val-pusteria-net.jpg" alt="Trekking nelle valli di Tures e Aurina" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/alta-via-di-neves-val-pusteria-net.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/alta-via-di-neves-val-pusteria-net-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Dopo tre ore e mezza di cammino, alternando tratti in salita e discesa, si giunge al secondo rifugio, il Ponte di Ghiaccio (2545 m), sotto le imponenti cime della Punta Bianca, delle Alpi dello Zillertal e del Gran Mesulé (3479 m; si può scalare partendo dall’Alta Via). Prendendo il sentiero 26 si scende fino al lago di Neves.<br />
<em>Credits: www.val-pusteria.net</em></p>
<h3>5. Speikboden panoramico (2400 m)</h3>
<p>Si prende la funivia in località Campo Tures per arrivare alla malga Speikboden Alm (2000 m). Da qui si prosegue lungo il sentiero segnalato numero 27 fino ai 2400 metri della Sonnklarhütte sulla cresta dello Speikboden (i pigri possono arrivarvi direttamente a bordo della seggiovia Sonnklar, a due passi dalla malga). Si imbocca poi il sentiero 26 che corre lungo la cresta del monte facendo un anello che riporta all’impianto di risalita. È un percorso facile (2 ore e 40 minuti circa; 540 metri di dislivello), ma che regala scorci mozzafiato sulle Dolomiti e sulle cime della Valle Aurina.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-20079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/horst-ambach-speikboden.jpg" alt="Trekking nelle valli di Tures e Aurina" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/horst-ambach-speikboden.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/horst-ambach-speikboden-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Una curiosità: salendo sulla torretta panoramica all’arrivo della seggiovia Sonnklar si gode di una vista splendida e ci si può far immortalare con un autoscatto dall’apparecchio del Fotopoint. Le foto sono poi scaricabili gratuitamente dal sito dello Speikboden. <a href="http://www.speikboden.it/sommer/wanderkarte/wanderkarte-i.php#weg,7,1.327,575,453" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Info</a><br />
<em>Credits: Silvia Malnati</em></p>
<h4></h4>
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		<title>Si può camminare nel cielo sui Pirenei: la passerella del Ponton du Ciel sul Pic du Midi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/ponton-du-ciel-una-passerella-sospesa-sui-pirenei-a-3000-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Pirenei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=44434</guid>

					<description><![CDATA[Volete provare il brivido di camminare praticamente nel vuoto a quasi 3000 metri ? Per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ponton_du_ciel_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Volete provare il brivido di <strong>camminare praticamente nel vuoto a quasi 3000 metri</strong> ? Per farlo bisogna andare al Ponton du Ciel, sui Pirenei, sul <strong>Pic du Midi de Bigorre</strong>, vetta di 2877 metri sulla quale è presente il famoso e omonimo osservatorio astronomico e dove si trova questaa passerella, appunto il ponte del cielo, lunga <strong>12 metri</strong> che permette di camminare su una lastra trasparente di<strong> 45 millimetri</strong> su uno strapiombo di<strong> 900 metri.</strong> Le vertigini sono assicurate.</p>
<h2>Ponton du ciel, la passerella sui Pirenei a 3000 metri sul vuoto</h2>
<p>Per poter realizzare questa passerella per cuori forti sono state utilizzate <strong>sette tonnellate di metallo e vetro</strong> che sono state trasportate in quota con degli elicotteri che hanno compiuto diversi voli tra La Mongie e le Pic du Midi con i vari tronconi  di passerella che sono stati poi assemblati dai tecnici specializzati anche loro, spesso, sospesi nel vuoto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44438" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_02.jpg" alt="ponton_du_ciel_02" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_02.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_02-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/europabrucke-il-ponte-pedonale-sospeso-piu-lungo-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Europabrucke, il ponte pedonale sospeso più lungo al mondo</a></strong></p>
<h3>Panormaa dal Ponton du Ciel</h3>
<p>Le Pic du Midi è un luogo con delle terrazze panoramiche che davvero ci danno la sensazione di poter toccare il cielo con un dito e di abbracciare con lo sguardo ben <strong>300 chilometri di montagne</strong> ovvero tutta la catena dei Pirenei dalla Catalogna ai Paesi Baschi. Ora questa sensazione viene amplificata perché ora sul “<strong>Ponton du ciel</strong>” oltre a toccare il cielo con un dito si ha la sensazione di esserci  proprio dentro…</p>
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<h3>Come arrivare al Ponton du Ciel: in funivia o dal sentiero</h3>
<p>Per arrivare sul Pic du Midi <strong>si può utilizzare la funivia che parte da La Mongie</strong> e che porta direttamente in vetta in circa 15 minuti oppure <strong>dal mitico col du Tourmalet parte un sentiero</strong> ben segnalato che porta al lago d’Oncet  e da qui proseguendo per il col de Sencours  si arriva a destinazione presso l’osservatorio in cima al Pic du Midi  de Bigorre.  Una salita che richiede qualche attenzione e abbigliamento adatto. Il dislivello da superare è di quasi 1000 metri.<br />
[photo credits: cgtn.com, picdumidi.com ]</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nei-pirenei-due-itinerari-nel-parco-di-ordesa-y-monte-perdido/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trekking nei Pirenei: due itinerari nel parco di Ordesa e Monte Perdido</a></strong></p>
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		<title>La nuova frontiera del benessere è il Deep Walking: camminare lentamente per ritrovare se stessi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/deep-walking-come-imparare-a-camminare-meditando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 06:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=641406</guid>

					<description><![CDATA[Il deep walking è camminare meditando nella natura, per ritrovare se stessi: una pratica di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="819" height="578" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="deep-walking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking-768x542.jpg 768w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><br><br><p>Il d<strong>eep walking</strong> è <strong>camminare meditando nella natura</strong>, per ritrovare se stessi: una pratica di cammino profondo in cui la mente gioca un ruolo importantissimo, grazie alle tecniche della <strong>mindfulness</strong>.<br />
Se <strong>ritrovare il proprio equilibrio interiore</strong> diventa una necessità, il deep walking sta diventando una delle pratiche più utili a unire movimento fisico e benessere mentale,. È una forma di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/camminata-consapevole-mindful-walking-come-si-fa-la-camminata-consapevole-come-si-fa/" data-wpel-link="internal">camminata consapevole</a></strong> che ci invita a rallentare, a respirare con consapevolezza e a riconnetterci con la natura. Scopriamo cos’è, come si pratica e dove è possibile farlo e impararlo in Italia.</p>
<h2>Cos’è il Deep Walking?</h2>
<p>Il deep walking è una pratica che <strong>unisce la camminata lenta alla meditazione</strong>, concentrandosi sulla consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante.<br />
Nasce dagli studi sul cammino e sulla <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/mindfulness-5-consigli-per-staccare-la-spina-in-estate/" data-wpel-link="internal">mindfulness</a></strong> e dal desiderio di rallentare e vivere il presente, combinando il movimento fisico con la meditazione, ovvero l’attenzione <strong>al qui e ora</strong>.<br />
Camminare diventa così un mezzo per esplorare non solo nuovi paesaggi, ma anche il proprio mondo interiore.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641419" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186.jpg" alt="camminata-natura" width="991" height="1099" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186.jpg 991w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186-271x300.jpg 271w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186-923x1024.jpg 923w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186-768x852.jpg 768w" sizes="(max-width: 991px) 100vw, 991px" /></a></p>
<h3>I benefici del deep walking</h3>
<p>I benefici di questa pratica sono numerosi: riduzione dello stress, miglioramento della salute mentale, maggiore <strong>consapevolezza di sé e un profondo senso di connessione con la natura</strong>. Il deep walking non è altro che un invito a liberarci dalle distrazioni quotidiane, dando spazio al silenzio e all’introspezione.<br />
No, non è necessario essere escursionisti esperti: <strong>chiunque può praticarlo</strong>, in qualsiasi ambiente naturale, semplicemente camminando a un ritmo lento e concentrandosi su ogni passo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p lang="zxx"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-tre-itinerari-in-bicicletta-nei-colli-euganei/" data-wpel-link="internal">Tre imperdibili itinerari in bicicletta nei Colli Euganei</a></strong></li>
<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-toscana-i-5-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal">Dove andare in bici in Toscana, i 5 percorsi più belli</a></strong></li>
<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/" data-wpel-link="internal">La Borgogna in bicicletta: due itinerari da non perdere in un territorio da fiaba</a></strong></li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Come si Pratica il Deep Walking</h3>
<p>Il deep walking non richiede attrezzature particolari, ma piuttosto una predisposizione mentale. Ecco alcuni suggerimenti per iniziare:</p>
<h4><strong>1. Preparazione mentale</strong></h4>
<p>Prima di iniziare a camminare, è importante <strong>predisporre la mente.</strong> Lasciare andare le preoccupazioni, i pensieri e le distrazioni, e focalizzarsi sul momento presente. Molti praticanti dedicano qualche minuto a respirazioni profonde o esercizi di rilassamento.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-139079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile.jpeg" alt="" width="853" height="598" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile.jpeg 853w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile-670x470.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></a></p>
<h4></h4>
<h4><strong>2. Camminata lenta e consapevole</strong></h4>
<p>La camminata deve essere <strong>lenta e naturale.</strong> L’attenzione è rivolta alla postura, al respiro e alla sensazione dei piedi che toccano il terreno. L’obiettivo è sincronizzare il movimento con il respiro, lasciando che ogni passo diventi un atto meditativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>2. Connessione con la natura</strong></h4>
<p>Il deep walking si pratica idealmente in <strong>ambienti</strong> <strong>naturali</strong>, dove suoni, odori e colori diventano parte dell’esperienza. Essere presenti significa ascoltare il fruscio delle foglie, sentire l’aria sul viso o osservare i dettagli del paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641423" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443.jpg" alt="cammino-natura" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h4></h4>
<h4><strong>3. Esercizi di mindfulness</strong></h4>
<p>Durante la camminata, si possono eseguire piccoli esercizi di mindfulness, concentrandosi su uno o più sensi. Ad esempio, si <strong>può focalizzare l’attenzione sulla vista,</strong> osservando con attenzione ciò che ci circonda, oppure sull’udito, ascoltando i suoni naturali. O anche sull’olfatto e sul tatto, toccando gli alberi come si fa nel forest bathing.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove Praticare il Deep Walking in Italia?</h3>
<p>La risposta è: <strong>ovunque</strong>. Dai sentieri sul mare a quelli di montagna a quelli dietro casa nostra, ogni luogo è luogo ideale per praticare il deep walking. In Italia abbiamo <strong>infinite</strong> <strong>opportunità</strong> per immergersi nella natura e camminare consapevolmente. Eccone alcuni che suggeriamo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-143478 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Dolomiti</strong></h4>
<p>Le montagne del Trentino-Alto Adige, con i loro sentieri tra boschi e vette maestose, offrono uno scenario perfetto per il deep walking, oltre a centri dedicati. Percorsi come la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee/" data-wpel-link="internal">Val di Fassa</a> </strong>o il Parco Naturale di Paneveggio in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/val-di-fiemme-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">Val di Fiemme</a></strong> permettono di vivere un’esperienza immersiva nella natura alpina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Toscana</strong></h4>
<p>Le colline del Chianti e della Val d’Orcia sono altrettanto suggestive, con panorami emozionanti e percorsi di slow trekking. Qui è possibile praticare il deep walking tra vigneti, cipressi e borghi storici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Lazio</strong></h4>
<p>Anche le aree meno conosciute, come il Parco Nazionale del Circeo o i Monti Simbruini o il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale di Lazio Abruzzo e Molise</a></strong>, offrono ambienti ideali per una camminata meditativa, immersi nella natura selvaggia e silenziosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<h4><strong>Roma e Milano</strong></h4>
<p>Sembra impensabile, ma anche nelle città è possibile trovare spazi per praticare il deep walking. I grandi parchi, come il <strong><a href="https://sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal">Parco Sempione a Milano</a></strong> o Villa Borghese a Roma, offrono oasi di tranquillità dove staccare dalla frenesia quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641407" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498.jpg" alt="mindful-walking" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Dove Imparare il deep walking in Italia</h3>
<p>Per chi desidera imparare o approfondire la pratica del deep walking, esistono vari corsi e ritiri in Italia.</p>
<h4><strong>Casa del Movimento Lento</strong></h4>
<p>Si trova in Piemonte, è stata fondata da <strong>Alberto Conte</strong> ed è un’associazione che fa da punto di riferimento per chi desidera esplorare il movimento lento. Si organizzano eventi, workshop e percorsi guidati che uniscono camminata consapevole e riflessione interiore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Deep Walking di Luca Gianotti</strong></h4>
<p><strong>Luca Gianotti</strong>, esperto camminatore e autore, ha sviluppato il concetto di deep walking come pratica meditativa. Con la sua &#8220;Compagnia dei Cammini&#8221;, organizza escursioni e ritiri in tutta Italia, dalla Sardegna agli Appennini, per guidare i partecipanti in un’esperienza di camminata consapevole e riflessione personale.<br />
Foto Martino De Mori e Pexels</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>C&#8217;è una passeggiata panoramica segreta sopra il Lago di Como che puoi fare in 2 ore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiata-panoramica-lago-di-como/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 16:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo fatto una camminata sopra il Lago di Como provando la app AllTrails, per le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="665" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-45.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="passeggiata-lago-como" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-45.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-45-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-45-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Abbiamo fatto una <strong>camminata sopra il Lago di Como</strong> provando la app <strong>AllTrails</strong>, per le escursioni all’aperto, in un percorso nel bosco che alterna salite dolci, tratti pianeggianti e punti panoramici spettacolari sul lago e sulle montagne circostanti. Un’escursione che pochi forse conoscono, quasi nascosta, di circa <strong>2-3 ore</strong>, facile ma con un po’ di dislivello.<br />
Perfetta per chi vuole camminare nella natura senza allontanarsi troppo dalle località più note del Lario.</p>
<h3 data-start="1515" data-end="1562">Un’escursione facile sul Lago di Como</h3>
<p>Abbiamo esplorato uno dei percorsi più suggestivi sopra il Lago di Como: il <strong data-start="634" data-end="673">Monte Croce – Belvedere Baita Elisa</strong>, un itinerario immerso nel bosco con splendidi affacci sul lago e sulle montagne del Lario. È una <strong data-start="772" data-end="805">camminata semplice di 2-3 ore</strong>, perfetta anche per chi vuole solo staccare mezza giornata e respirare natura vera, tra silenzio, salite dolci e panorami sorprendenti. E naturalmente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-bellissimi-e-imperdibili-sentieri-del-foliage-in-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>il foliage autunnale.</strong></a><br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-48.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654894" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-48.jpg" alt="ALLTRAILS_camminata" width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-48.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-48-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-48-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Il percorso ad anello che porta al <strong data-start="1599" data-end="1624">Belvedere Baita Elisa</strong> è adatto a tutti: basta una scarpa comoda e un po’ di fiato per la salita. L’app <strong data-start="1706" data-end="1719">AllTrails</strong> mostra con precisione il tracciato, i punti panoramici e il tempo di percorrenza stimato. Ci sembra facile da usare, forse più di altre.<br />
Noi l’abbiamo seguito passo passo, sfruttando anche la funzione “<strong data-start="1875" data-end="1902">condizioni del sentiero</strong>” che aggiorna in tempo reale su meteo, vento e visibilità.<br />
Dopo circa un’ora di salita leggera, si raggiunge il punto panoramico principale, il <strong data-start="2050" data-end="2063">Belvedere</strong>, con una vista ampia che abbraccia l’intero ramo orientale del lago. Poco più in alto c’è la <strong data-start="2157" data-end="2172">Baita Elisa</strong>, dove spesso i camminatori si fermano per una pausa o uno spuntino. Da qui, si può chiudere l’anello e tornare al punto di partenza in discesa, lungo un sentiero nel bosco punteggiato di piccoli ruscelli e radure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/deserti-italiani-dove-si-trovano/" data-wpel-link="internal"><strong>I 3 deserti italiani da visitare</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-toscana-i-5-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal"><strong>5 percorsi da fare in autunno in Toscana</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>I cammini da fare in Italia in autunno</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/queste-sono-le-7-citt%C3%A0-meno-conosciute-d%E2%80%99italia-dichiarate-patrimonio-unesco/ar-AA1Nzide?disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Queste sono le 7 città meno conosciute d’Italia dichiarate Patrimonio UNESCO</strong></a></li>
</ul>
<h3>App per i percorsi outdoor con funzioni avanzate</h3>
<p>Proprio in queste settimane <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-sentieri-piu-amati-di-questa-estate-che-puoi-fare-ancora-a-settembre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">AllTrails</a> ha lanciato l’abbonamento Peak</strong>, una versione premium pensata per chi ama esplorare la natura con strumenti più avanzati. Tra le nuove funzioni ci sono i <strong>percorsi personalizzati con intelligenza artificiale</strong>, che permettono di modificare un itinerario per renderlo più breve, meno ripido o più panoramico, e le <strong>condizioni del sentiero</strong> aggiornate in tempo reale, con dati su temperatura, vento, qualità dell’aria e persino presenza di zanzare. Grazie anche ai feedback degli utenti. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-28.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654903" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-28.jpg" alt="ALLTRAILS" width="988" height="726" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-28.jpg 988w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-28-300x220.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-28-768x564.jpg 768w" sizes="(max-width: 988px) 100vw, 988px" /></a><br />
Difficile perdersi: il tracciato è segnato con precisione, e grazie alla funzione “<strong>Heatmap della community</strong>” puoi anche capire quanto il sentiero è frequentato e se ci sono varianti panoramiche da provare.<br />
Abbiamo provato anche “<strong>Obiettivo Natura</strong>”, la funzione che trasforma la fotocamera in una piccola enciclopedia botanica: basta puntarla su una pianta per sapere subito di cosa si tratta. Interessante per chi ama le passeggiate nei boschi e vuole conoscere meglio ciò che lo circonda.</p>
<h3>Perché provare AllTrails Peak</h3>
<p>Fra Komoot, e le altre non mancano le app per il trekking per il pubblico mainstream. <a href="https://www.alltrails.com/it-it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">AllTrails Peak</a> ci è piaciuta per la ricchezza delle informazioni, il fatto che siano sempre aggiornate e la <strong>facilità di consultazione dal punto di vista visivo</strong>, cosa non sempre scontata. Gli utenti potranno creare itinerari personalizzati, scaricare mappe offline in alta risoluzione e consultare più di <strong>450.000 sentieri nel mondo</strong>. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-49.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654897" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-49.jpg" alt="trekking-alltrails" width="1000" height="857" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-49.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-49-300x257.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/ALLTRAILS_7OTT25_credits-laura_marchini-IG-49-768x658.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Resta<strong> una delle app più affidabili e utili per chi ama camminare, pedalare o semplicemente esplorare.</strong><br />
La versione Peak prevede un <strong>abbonamento annuale</strong>, ma chi non ha esigenze eccessive può accontentarsi della versione gratuita,</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Su questo sentiero sul Lago di Lugano puoi fare passeggiate emozionanti in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-svizzera-il-sentiero-del-lago-di-lugano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=30904</guid>

					<description><![CDATA[Tra montagne, laghi e villaggi pittoreschi, il Sentiero del Lago di Lugano è un cammino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image-monte-tamaro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image-monte-tamaro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image-monte-tamaro-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image-monte-tamaro-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tra montagne, laghi e villaggi pittoreschi, il <strong data-start="359" data-end="390">Sentiero del Lago di Lugano</strong> è un cammino che unisce panorami spettacolari e paesaggi diversificati.<br data-start="462" data-end="465" />Lungo 130 km e diviso in nove tappe, attraversa il Ticino meridionale da Magliaso fino a Mendrisio, toccando creste, colli, centri storici e rive del lago.<br data-start="620" data-end="623" />Se cerchi un trekking che alterni bellezza paesaggistica, cultura e un ritmo lento, questo percorso è una delle esperienze più affascinanti che puoi fare in Canton Ticino.</p>
<h2>Il Sentiero del Lago di Lugano, il più bel trekking del Canton Ticino</h2>
<p>Insieme allo shopping, al casinò, a qualche mostra d&#8217;arte a Lugano e a Locarno e d&#8217;inverno alle sciate ad Airolo, una delle cose da fare in Canton Ticino è il <strong>Sentiero del Lago di Lugano.</strong> Del resto d&#8217;estate la scelta ricade sui laghi &#8211; la riva svizzera del Lago Maggiore, le decine di laghi alpini piccolissimi e ovviamente il Lago di Lugano &#8211; e proprio sul Lago di Lugano si può conciliare il proprio desiderio di movimento con la legittima aspirazione all&#8217;ozio su una spiaggia erbosa a prendere il sole.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_Montagnes-monte-generoso-1701.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_Montagnes-monte-generoso-1701.jpg" alt="monte generoso" width="670" height="470" /></a>Non solo in Ticino <a href="http://https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminate-in-ticino-allalpe-cardada-e-alla-cimetta-da-brione-sopra-minusio/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">si perde il conto di sentieri e rifugi </a>ma nell&#8217;area più meridionale del cantone, proprio a ridosso del confine italo-elvetico, esiste infatti il Sentiero del Lago di Lugano, <strong>un trekking della lunghezza di 130 km</strong> il cui itinerario tocca angoli molto suggestivi, con un continuo (e impegnativo) &#8220;up and down&#8221; dalle creste in quota fin giù alle rive dei laghi per un notevole dislivello complessivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le tappe principali e i punti panoramici da non perdere</h2>
<p>Si chiama ufficialmente <strong>&#8220;Sentiero del Lago di Lugano&#8221;</strong> ed è suddiviso per consuetudine in 9 tappe da quasi 15 km l&#8217;una, il che si traduce all&#8217;incirca in quattro o cinque ore di cammino al giorno (a meno che non si decida di accorciarlo utilizzando i mezzi pubblici per qualche trasferimento).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_Lugano.jpg" alt="lugano" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>La partenza canonica è fissata a Magliaso</strong>, sul ramo più occidentale del Lago di Lugano, a un paio di chilometri dall&#8217;italiana Ponte Tresa: da qui, l&#8217;itinerario prosegue verso nord ovest fino a Miglieglia e da lì, seguendo in quota la linea di frontiera, fino alla <strong>Capanna Tamaro</strong> (da dove si gode il primo di una lunga serie di panorami fuori dal comune) e al villaggio di Monte Ceneri. Qui, all&#8217;Alpe Foppa, c&#8217;è la nota Chiesa di Santa Maria degli Angeli progettata dall’architetto di fama Mario Botta. <strong>Scendere in valle a Rivera</strong>, nel medesimo comune, significa riposarsi allo Splash&amp;Spa, uno dei centri benessere con piscine e scivoli più grandi di tutta la Svizzera.L&#8217;itinerario prosegue poi con l&#8217;ascesa <strong>ai 1600 metri della Capanna Monte Bar e ai 1300 della Capanna Pairolo</strong> passando poi dai Denti della Vecchia, un gruppo di vette calcaree intorno ai 1500 metri di quota molto vicine e &#8220;frastagliate&#8221;. Da  qui è un attimo scendere a <strong>Lugano</strong> e la città con il suo lungolago, il centro storico e le sue chiese romaniche e il polo culturale, merita una visita adeguata.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/morcote.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/morcote.jpg" alt="morcote" width="670" height="470" /></a>Un po&#8217; di riposo, inoltre, è necessario se si pensa alle salite delle tappe successive: la prima è al vicino <strong>Monte San Salvatore</strong> e la seconda &#8211; dopo aver passato il caratteristico villaggio di pescatori di <strong>Morcote</strong> e dopo aver visitato il <a href="http://www.montesangiorgio.org" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>Museo dei fossili di Monte San Giorgio</strong></a>, patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO &#8211; è al <strong>Monte Generoso</strong>, dalla cui cima a 1700 metri di domina tutto il lago. Da qui a Mendrisio è tutta discesa.</p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa camminata da fare a ottobre è un modo meraviglioso per scoprire la Toscana in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminata-ottobre-via-francigena-toscana-iautunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 14:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=654563</guid>

					<description><![CDATA[La Walking Francigena Ultramarathon 2025 è tra le manifestazioni più amate dagli appassionati di cammini.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questa camminata da fare a ottobre è un modo meraviglioso per scoprire la Toscana in autunno</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Torrenieri_ph-Antonio-Cinotti..jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Torrenieri</media:title>
							  	<media:text>Torrenieri</media:text>
							  	<media:description>Torrenieri</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti..jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monteroni d'Arbia</media:title>
							  	<media:text>Monteroni d'Arbia</media:text>
							  	<media:description>Monteroni d'Arbia</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Siena_ph-Antonio-Cinotti.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Le strade di Siena - Fotop Antonio Cinotti</media:title>
							  	<media:text>Le strade di Siena - Fotop Antonio Cinotti</media:text>
							  	<media:description>Le strade di Siena - Fotop Antonio Cinotti</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Trevinano-Lazio_ph-Antonio-Cinotti..jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Trevinano, nel Lazio</media:title>
							  	<media:text>Trevinano, nel Lazio</media:text>
							  	<media:description>Trevinano, nel Lazio</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Siena_ph-Antonio-Cinotti.jpg" title="Le strade di Siena - Fotop Antonio Cinotti" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Siena_ph-Antonio-Cinotti-100x75.jpg" alt="le-strade-di-siena-fotop-antonio-cinotti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Trevinano-Lazio_ph-Antonio-Cinotti..jpg" title="Trevinano, nel Lazio" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Trevinano-Lazio_ph-Antonio-Cinotti.-100x75.jpg" alt="trevinano-nel-lazio" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Buonconvento_ph-Antonio-Cinotti..jpg" title="La Via a Buonconvento" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Buonconvento_ph-Antonio-Cinotti.-100x75.jpg" alt="la-via-a-buonconvento" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti..jpg" title="Monteroni d&#039;Arbia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti.-100x75.jpg" alt="monteroni-darbia" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Torrenieri_ph-Antonio-Cinotti..jpg" title="Torrenieri" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Torrenieri_ph-Antonio-Cinotti.-100x75.jpg" alt="torrenieri" />
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La <strong>Walking Francigena Ultramarathon 2025</strong> è tra le manifestazioni più amate dagli appassionati di cammini. ma è anche un modo per <strong>camminare scoprendo la magia del centro Italia in autunno, fra Toscana e Lazio.</strong><br />
L’11 e 12 ottobre, centinaia di camminatori partiranno da <strong>Siena</strong> per attraversare le colline lungo uno dei tratti più iconici della <strong>Via Francigena</strong>, con arrivo ad <strong>Acquapendente</strong>. Ma è un percorso che puoi fare quando vuoi.<br />
<strong>Guarda i luoghi meravigliosi dell&#8217;itinerario nella gallery!</strong></p>
<h2>9 percorsi, un’unica esperienza</h2>
<p>La forza della manifestazione sta nella varietà dei suoi percorsi: <strong>nove itinerari</strong>, dai 20 ai 130 km, permettono a ciascuno di scegliere la propria avventura, dal debutto al trekking estremo.</p>
<ul>
<li><strong>La Grande Sfida (130 km)</strong> da Siena ad Acquapendente è il percorso simbolico, due giorni tra colline, vigne e borghi.</li>
<li><strong>La Sfida Unica (95 km)</strong> parte da Buonconvento e attraversa la Val d’Orcia notturna.</li>
<li><strong>Sotto le Stelle (70 km)</strong> regala un’esperienza tra silenzio e magia, da San Quirico all’alba laziale.</li>
<li><strong>Le tratte brevi</strong> – dai 20 ai 60 km – aprono il cammino a tutti: famiglie, neofiti, curiosi e viaggiatori del weekend.</li>
</ul>
<p>Ogni percorso è un invito a <strong>riscoprire la bellezza del paesaggio</strong> e il piacere di muoversi lentamente, a ritmo di passi e respiro.</p>
<h2></h2>
<h3>Dalla Val d’Arbia alla Val d’Orcia: l’Italia più autentica</h3>
<p>Il cuore del cammino è la <strong>Toscana più segreta</strong>: le Crete Senesi, le strade bianche della <strong>Val d’Arbia</strong>, le acque termali di <strong>Bagno Vignoni</strong>, i giardini di <strong>San Quirico d’Orcia</strong>, la rocca di <strong>Radicofani</strong> e la selvaggia <strong>Riserva del Monte Rufeno</strong>.<br />
Ogni tappa attraversa paesaggi che sembrano dipinti e borghi rimasti intatti nel tempo, patrimonio UNESCO e anima rurale dell’Italia centrale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti..jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654567" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti..jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti..jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti.-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti.-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Monteroni-dArbia_ph-Antonio-Cinotti.-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Un modello di turismo lento</h3>
<p>L’evento non si esaurisce nel weekend: i sentieri della Via Francigena restano percorribili tutto l’anno, segnalati e accessibili a tutti.<br />
Con <strong>undici comuni coinvolti</strong> e <strong>oltre 250 volontari</strong> lungo il percorso, la Walking Francigena Ultramarathon è un esempio concreto di <strong>turismo sostenibile</strong>: valorizza le comunità locali, sostiene l’economia diffusa e promuove il benessere attraverso il movimento.<br />
&#8220;Camminare qui non è solo sport – spiegano gli organizzatori – ma un modo per abitare la bellezza, entrare in contatto con la natura e sentirsi parte di una comunità in cammino&#8221;.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/deserti-italiani-dove-si-trovano/" data-wpel-link="internal"><strong>I 3 deserti italiani da visitare</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-toscana-i-5-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal"><strong>5 percorsi da fare in autunno in Toscana</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>I cammini da fare in Italia in autunno</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/queste-sono-le-7-citt%C3%A0-meno-conosciute-d%E2%80%99italia-dichiarate-patrimonio-unesco/ar-AA1Nzide?disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Queste sono le 7 città meno conosciute d’Italia dichiarate Patrimonio UNESCO</strong></a></li>
</ul>
<h3>
Un cammino che non finisce mai</h3>
<p>Chi partecipa alla Ultramarathon porta a casa più di una medaglia: porta con sé la voglia di tornare. Molti camminatori scelgono infatti di rivivere i tratti scoperti durante l’evento in altri periodi dell’anno, in autonomia o con amici, trasformando la manifestazione in un punto di partenza verso un nuovo modo di viaggiare.<br />
Perché la <strong>Via Francigena</strong> non è solo una linea sulla mappa: è un’idea di mondo. Lenta, consapevole e sempre in cammino.<br />
📍 Info e iscrizioni: <a href="https://www.francigenaultramarathon.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.francigenaultramarathon.com</a></p>
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		<title>Se fai trekking non puoi non avere una felpa tecnica: che caratterisiche deve avere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/felpa-tecnica-da-trekking-caratteristiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[midlayer]]></category>
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					<description><![CDATA[La felpa tecnica da trekking è un capo da avere sempre con sé durante un&#8217;escursione,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="felpa tecnica da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/felpa-tecnica-da-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La felpa tecnica da trekking è un <strong>capo da avere sempre con sé durante un&#8217;escursione</strong>, in estate quando il meteo può cambiare repentinamente e ovviamente anche nella stagione fredda dall&#8217;inizio dell&#8217;autunno alla fine dell&#8217;inverno. Nel cosiddetto abbigliamento a strati, o a cipolla, che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si suggerisce per andare in montagna</a> o fare una escursione nella natura, <strong>la felpa tecnica da trekking è il cosiddetto midlayer o second layer</strong>, il secondo strato che si indossa sopra il baselayer (la t-shirt a maniche corte o lunghe a contatto con la pelle come primo strato) e il terzo strato, che può essere un guscio protettivo, antivento e antipioggia, oppure una giacca termica, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/giacca-invernale-meglio-il-piumino-o-limbottitura-sintetica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con imbottitura naturale o sintetica</a> e almeno antivento.</p>
<h2>Le caratteristiche di una felpa tecnica da trekking</h2>
<p>Trattandosi di un capo intermedio, la felpa tecnica da trekking deve avere precise caratteristiche sia per quanto riguarda il tessuto utilizzato che di design.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-618521" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg" alt="Texapore Ecosphere è la nuova membrana sostenibile di Jack Wolfskin" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/JW_FW23_Trekking_5078-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<h2>Felpa da trekking: quale tessuto?</h2>
<p>Sicuramente un tessuto tecnico che assolva a due funzioni contemporaneamente. Una è quella di <strong>traspirazione</strong>, cioè portare all&#8217;esterno l&#8217;umidità generata dal sudore. La prima traspirazione è data dal baselayer, o t-shirt tecnica, che <strong>allontana il vapore acqueo e l&#8217;umidità dalla pelle</strong> e la porta fuori, ma se poi trova una felpa che la trattiene, o che peggio si impregna, è tutto inutile. Quindi serve un tessuto traspirante. La seconda funzione è di <strong>termoregolazione</strong>, che è la capacità di trattenere il calore ed evitare che si disperda con la conseguenza di patire il freddo. Termoregolazione non significa generare calore, perché non c&#8217;è nessun capo in grado di generare calore, ma di trattenere all&#8217;interno quello prodotto dal corpo umano, limitando il più possibile lo scambio con l&#8217;aria fredda. Per assolvere a questi due compiti serve un filato sintetico &#8211; come Polartec, che è un fornitore di ingredienti di molti marchi, oppure quelli proprietari dei brand, e ciascuno ha il proprio nome ma si parte sempre da poliestere o affini &#8211; oppure la lana opportunamente trattata, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-vestirsi-fare-sport-non-usare-indumenti-cotone-sudore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sicuramente non il cotone</a> delle felpe più comuni. Quindi, benché si parli di felpa tecnica da trekking, non si tratta di una felpa in cotone, che non traspira e non termoregola. Se oltre a ciò il tessuto è anche stretch se ne hanno positive conseguenze anche dal punto di vista del design e della comodità.</p>
<h2>Felpa tecnica da trekking: il design</h2>
<p>Dopo il materiale del tessuto tecnico bisogna considerare il design. E anche in questo caso occorre partire dalla sua funzione. Una felpa tecnica da trekking si usa in montagna o comunque in ambiente naturale, mentre si cammina o si fanno altre attività più o meno impegnative dal punto di vista fisico e che richiedono vari e diversi movimenti, e spesso la si indossa sotto una giacca guscio. Quindi la prima caratteristica è che <strong>non sia troppo ingombrante e &#8220;spessa&#8221;, ma anzi sia aderente, stretch</strong> e con un tessuto poco pesante, In particolare in vita e sulle braccia deve aderire bene e seguire i movimenti, mentre può essere leggermente più lunga in vita, per coprire bene ben oltre la cintura dei pantaloni.</p>
<p>Poi ci sono alcuni dettagli da considerare con attenzione. La <strong>presenza di tasche</strong>, per esempio: un paio in vita sono indispensabili, anche solo per tenere le mani al caldo, un taschino sul petto sempre molto utile, per piccoli oggetti leggeri, oppure documenti o una barretta. Anche <strong>la zip intera è indispensabile</strong>, perché una felpa tecnica da trekking non si sfila dalla testa, e se la zip si può aprire dall&#8217;alto e dal basso è ancora meglio in termini di praticità (banalmente: se si devono fare i bisogni) o termoregolazione (basta anche solo aprirla di qualche cm in vita per far girare un po&#8217; di aria). Dovendola infilare sotto una giacca guscio, più o meno morbida a seconda che sia softshell o hardshell, sono sempre molto comodi anche <strong>i polsini con foro per il pollice</strong>, che oltre che coprire bene le braccia evitano da far arrotolare le maniche sotto quelle della giacca. Infine il <strong>cappuccio</strong>, che può risultare utile nelle giornate ventose come durante le pause con la testa e i capelli sudati in assenza di un berretto. La presenza di coulisse in vita, sulle maniche, sul collo e sul cappuccio è un altro dettaglio da considerare se ci si vuole isolare maggiormente dal freddo.</p>
<p><em>Credits photo: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/yellowstonenps/42525374704" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Yellowstone National Park</a></em></p>
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